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Fondato nel 1971
2
quindicinale
di attualità, politica e cultura
5 NOVEMBRE 2014 - anno 43 - n. 19
Editore Milano Communication srl - Redazione: via Cellini 5 - 20090 Segrate (MI). Registrazione presso Tribunale di Milano n. 369 19/11/1974 - Costo di una copia: 1 euro. Tel/Fax 02.2139372 - mail: [email protected] - Direttore responsabile: Federico Viganò
Il prolungamento della linea blu fino a Segrate al centro della piattaforma programmatica per le comunali
“PRONTI ANCHE A MANIFESTARE”
Metro 4, il Pd “chiama” Milano
Lavanderie, il puzzle
dei sensi unici non
piace ai residenti
“Allungare il percorso da Linate con un collegamento a raso lungo la circonvallazione Idroscalo, così la
stazione potrà diventare l’hub dell’Est milanese”. Se ne parlerà a Milano Due, il 20, con l’assessore Maran
Ogni venerdì guida la “lettura
ragionata” dei quotidiani del
Movimento Terza Età al Verdi.
Ma lo sguardo, sollevandosi
dalla (amata) carta, si rivolge
alle elezioni comunali della
prossima primavera. Bruno
Colle, sindaco dal 1995 al
2005, ha aderito a Ncd. E,
spiega, è pronto a «impegnarsi
di nuovo per Segrate».
Il sindaco di Milano Guliano
Pisapia ha detto che “bisognerà trovare un punto di equilibrio e ascoltare la città”. Ma
se il destino della linea 4, la
“blu”, è ancora legato alle
scelte del capoluogo, il pressing è sempre più forte e arriva anche dal “fronte Est”.
Specialmente da Segrate. All'indomani dei festeggiamenti
per i cinquant'anni della “rossa”, la prima linea metropolitana inaugurata nel 1964, il
dibattito è incandescente sul
futuro dei 15 chilometri che
dalla stazione di San Cristoforo, a Milano, dovrebbero
portare a Linate tagliando da
Ovest a Est la città.
• a pagina 6
• segue a pagina 3
VERSO LE ELEZIONI
L’ex sindaco Colle
riparte da Ncd e
dice: Lavorerò
per la mia Segrate
Crisi delle vocazioni
Redecesio senza
un “suo” parroco
• a pagina 7
Linate, un “angelo”
si occupa del volo
degli animali soli
• a pagina 10
Auto “dimenticate”
dopo il sequestro,
paga il Comune
• pagina 5
Via 1° Maggio, fanno esplodere bancomat con
il gas e scappano con un bottino da 70mila euro
Esasperati in via Borioli: Passano tutti da qui per
andare in Cassanese, i tir ci fanno tremare i muri
«Cosa faremo quando avremo le crepe nei muri e ci
crollerà la casa, andremo all’ufficio relazioni col
pubblico a protestare?». Sono a dir poco infuriati, e
molto determinati, i residenti di via Borioli. E già
esasperati dalla situazione
che si è venuta a creare, di
riflesso, sul tratto compreso
tra via Aleramo e la
Cassanese a causa
dell’istituzione del senso
unico – operativo da agosto
– in via Redecesio, tra la
parrocchia di Lavanderie e
via Aleramo in direzione
Segrate centro. E sono pronti anche a scendere in
strada per protestare e far valere le proprie ragioni,
rimaste finora inascoltate, dicono, nonostante già il
10 agosto scorso il Comitato dei residenti avesse
scritto al sindaco indicando alcune criticità.
• segue a pagina 2
• servizio a pagina 5
VIA 25 APRILE
Il 9 novembre si
fa festa in piazza
con gli Alpini
Pioggia, primo freddo (vero), buio già nel tardo pomeriggio. A certificare l’arrivo
dell’autunno, oltre al clima,
c’è l’appuntamento con gli
Alpini, che domenica 9 novembre saranno in piazza
con caldarroste, polenta e salamelle. Dalle 10 alle 18 i
volontari del gruppo Limito-Pioltello-Segrate saranno
nell’area pedonale di via 25
Aprile, con la solita simpatia
e il gusto delle loro classiche
pietanze. Il ricavato andrà in
beneficenza: un motivo in
più per non mancare.
Successo per l’evento di Commercianti Centro Segrate e Pro Loco
Halloween colora la piazza
con le maschere dei bimbi
Dolcetti, scherzetti e... trucchi per trasformare i più piccoli in
tanti “mostriciattoli”, in tema con l’evento nell’area pedonale di
via 25 Aprile, il 31 ottobre scorso, molto gradito dal pubblico
• a pagina 11
NOVEGRO
Volontari Mise
salvano infartato
col defibrillatore
In attesa del medico e del
trasporto in ospedale il pronto intervento di due volontari
della Misericordia di Segrate
è stato provvidenziale per
salvare un uomo vittima di
un malore. L’episodio è avvenuto la settimana scorsa a
Novegro al Parco Esposizioni. Decisivo l’utilizzo del defibrillatore, di cui è dotata la
Misericordia, strumento che
negli ultimi mesi, grazie a
donazioni, è stato collocato
in varie parti della città per
eventuali emergenze.
• a pagina 6
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Politica
redazione
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amministrazione
5 novembre 2014
LAVANDERIE Con i nuovi sensi unici il traffico affligge la viabilità locale, ignorati i divieti di ingresso
Via Borioli invasa da tir e bus
I residenti sul piede di guerra
DALLA PRIMA
Il problema numero uno è il
traffico: con il nuovo senso
unico in via Redecesio, non
tutti gli automobilisti diretti in
Cassanese fanno il giro da via
Lambretta e dalla rotonda del
nuovo centro commerciale –
come auspicava l'amministrazione comunale – che porta
verso la rotonda di Milano 2.
In molti non rinunciano alle
“vecchie abitudini” e tagliano
da via Borioli per sbucare in
Cassanese. I risultati sono sotto
gli occhi di tutti, nonostante i
cartelli (del tutto ignorati) che
indicano “solo traffico locale”
alll’imbocco della via. «Passano file di tir che non dovrebbero circolare qui – racconta
una delle residenti – Quando
passano loro e l’autobus ci trema tutta la casa». Quanto alla
via alternativa, qualcuno obietta: «Quando apriranno anche
le altre attività del nuovo centro commerciale, si intaserà anche lì nelle ore di punta. Verranno tutti di qua».
Ormai fin dalle prime ore del
mattino è una lotta: «Non abbiamo più bisogno di puntare
la sveglia, perché già alle sei
comincia il caos», ha protestato
una signora. «Quando c’è
l’Amsa o l’autobus sosta alla
fermata, si formano le code e
la gente comincia a strombazzare, per non parlare dei gas di
Arrabbiati Un gruppo di residenti di via Borioli e sotto, un camion
mentre passa a fatica tra le auto parcheggiate ai lati della strada
scarico. E litigano anche! L’altro giorno c’è mancato poco
che si mettessero le mani addosso», le fa eco un’altra residente. Code anche in corrispondenza dell'incrocio con il
controviale, sul quale spesso
vengono lasciate macchine in
doppia fila: bastano anche quei
pochi minuti per creare ingorghi. E il limite di 30 km/h è
tutt'altro che rispettato: ma la
richiesta dei residenti di mettere dei dossi finora è stata respinta. E un altro, grosso problema è la larghezza della strada. «Sta diventando la nuova
via degli specchietti – ha ironizzato Alberto Stabile, del Comitato residenti – Hanno messo parcheggi su entrambi i lati,
invece che da una parte sola,
così passano a fatica e ti portano via lo specchietto. Perché
poi a sinistra se parcheggi rasente la siepe, non riesci neanche a uscire dall’auto». Il filare
di alti cespugli, che separa la
ciclabile dalla carreggiata, tra
l’altro ostruisce la visuale a chi
esce dai passi carrai rischiando
di non vedere né auto né bici
in arrivo: «Non hanno messo
degli ostacoli in corrispondenza dei cancelli per far rallentare
le bici, ogni volta che si esce
in macchina si spera che non
passi nessuno», ha aggiunto
una residente. «È una follia –
ha detto Paola Monti, consigliere di Insieme per Segrate e
residente in zona, che ha sollevato la questione in commissione Viabilità insieme con Antonio Berardinucci (Idv) –
Questa era la zona storica, più
bella di Lavanderie. Che senso
ha togliere il traffico da quel
tratto di via Redecesio, dove
ci sono pochissime case, e spostarlo qui dove invece abita
tantissima gente?». Dubbi anche da parte del Pd, che si unisce alla lista civica e all’Idv
nel chiedere al Comune una revisione dei sensi unici nella zona per cercare di risolvere i
problemi di traffico.
La palla ora passa all’amministrazione di via 1° Maggio, anche se in commissione il sindaco Adriano Alessandrini ha
già raffreddato l’ipotesi di una
revisione di quanto realizzato:
un dietrofront in questo senso
(a lavori già ultimati su via Redecesio) sarà difficile.
R.T.
[email protected]
Tel/Fax 02.2139372
via Benvenuto Cellini 5
www.segrateoggi.it
IN BREVE
“Duina”, limite a 70km/h
Notizia da appuntarsi per automobilisti e centauri. La giunta
comunale ha approvato il 27 ottobre scorso una delibera per
portare a 70km orari il limite massimo di velocità sul tratto di
via Redecesio che costeggia la ex dogana. Ovvero, quello
compreso tra via Friuli Venezia Giulia e via Giotto. Verrà così
innalzato il precedente limite (ancora vigente fino alla
valutazione tecnica della Polizia Locale) che era di 50 km orari.
Una decisione richiesta a gran voce da cittadini e utenti, si legge
nel testo, e motivata anche dal fatto che, trattandosi di un
rettilineo senza intersezioni e dotato di pista ciclabile e
marciapiede protetti, di fatto può essere considerato un tratto a
scorrimento veloce. Di certo saranno contenti i pendolari, visto
che negli ultimi due mesi non sono mancati i controlli degli
agenti della Polizia locale sul rettilineo, con tanto di autovelox.
Borsellino al centro “Verdi”
Si inaugura sabato 15 novembre alle 15, con l'apertura della
mostra del pittore Gaetano Porcasi, il ciclo di appuntamenti “La
ricerca della verità per la giustizia e la libertà” al centro civico
Verdi (via 25 Aprile). Due settimane, fino al 30 novembre, fitte
di incontri e approfondimenti patrocinati dal Comune. Ospite di
punta sarà Salvatore Borsellino che incontrerà gli studenti il 24
novembre: fratello del giudice Paolo Borsellino, ucciso dalla
mafia nel 1992, ha fondato il Movimento delle Agende Rosse,
che è tra i promotori dell'iniziativa insieme col Gruppo “Peppino
Impastato” Milano e Dintorni.
Sel: Viabilità inadeguata
Sel Segrate all’attacco sulla viabilità. Il circolo locale denuncia
difficoltà di traffico tra Lavanderie e Redecesio intorno alle vie
Lambretta e Piaggio, soprattutto nell'area dove sorge il nuovo
centro commerciale alle porte di Milano (al confine con via
Caduti di Marcinelle). “Con l’apertura del Bricoman si è
evidenziata l’insufficienza della viabilità sulle vie Piaggio e
Lambretta, con code e imbuti viste le ridotte dimensioni delle
corsie – hanno sottolineato gli esponenti Sel cittadini – Traffico
che si ripercuote su Lavanderie, Redecesio e Cassanese”. Una
situazione, dicono, destinata solo a peggiorare, con la prevista
apertura nei prossimi giorni di altre attività presso il centro
commerciale.
CELEBRAZIONE Ieri mattina al cimitero e al monumento in piazza della Repubblica
NOVEGRO Presentato il progetto che coinvolge la parte Sud del quartiere
4 Novembre, cerimonia e corteo
in onore di tutti i Caduti di guerra
Bretella Linate-Rivoltana
Dubbi da Pd e maggioranza
«Onoriamo i Caduti di tutte le
guerre, onoriamo le nostre Forze
Armate. Insegniamo ai nostri ragazzi il valore del ricordo che si
fa memoria». Queste le parole
del sindaco Adriano Alessandrini
ieri, 4 novembre, alle celebrazioni per la Giornata delle Forze
armate e l'Unità nazionale, culminate nella Messa al cimitero
e il corteo al monumento ai Caduti in piazza della Repubblica.
A coronare le iniziative, anche
la testimonianza resa agli studenti segratesi da parte di militari
dell'Esercito e dell'Aeronautica
sulle missioni di pace all’estero.
Una nuova bretella di collegamento tra circonvallazione Idroscalo e Rivoltana, attraverso via
Novegro, che permetterà di eliminare la svolta a sinistra in via
Baracca per chi arriva da Forlanini-Linate. Il progetto è stato
presentato in commissione viabilità, alla presenza del sindaco
Alessandrini, ed è previsto all'interno dell'accordo di programma per il centro commerciale dell'ex dogana approvato
nel 2009. In particolare nel cosiddetto Ambito 2, che prevede
la costruzione di un parcheggio
da tremila posti auto sull'area
dismessa dell'ex Nardi, sul lato
nord di via Forlanini, nelle vicinanze dell'aeroporto. La strada, che partirà dall'attuale rotonda che porta ai parcheggi
multipiano dello scalo milanese
recentemente costruiti, si innesterà con un secondo rondò su
via Novegro alle spalle del Parco Esposizioni, per raggiungere
da lì la Rivoltana-Corelli dopo
un tragitto di alcune centinaia
di metri. Sarà così chiusa la
svolta a sinistra in via Baracca
provenendo da Milano, mentre
resterà possibile l'accesso in direzione opposta.
«Ho molte perplessità su questo
progetto e sulle ripercussioni
che avrà sulla zona Sud di Novegro, e le ho già espresse al
sindaco – dice il presidente della commissione viabilità Claudio Gasparini, consigliere Ncd
e residente nel quartiere – ad
Via Baracca È prevista
l’eliminazione della svolta a
sinistra da Linate a Novegro,
sulla circonvallazione Idroscalo
esempio non è chiaro se il semaforo pedonale di via Baracca
sarà chiuso dato che la circonvallazione si trasformerà a tutti
gli effetti in strada ad alto scorrimento: in questo caso come
faranno i pedoni, tra cui gli
ospiti dei due alberghi in via
Baracca, a raggiungere l'aeroporto? Sarà realizzata una passerella e un marciapiede proprio
su via Baracca per permettere
alle persone di attraversare la
strada in sicurezza? Inoltre non
è chiaro se la 73 passerà ancora
da via Baracca o lascerà “isolati” gli abitanti della zona trasferendo l'ingresso in via Novegro». E non mancano le preoccupazioni per un possibile aumento del traffico nella frazione, stretta tra Linate e il terminal
intermodale. «La nuova strada,
così come è stata presentata,
creerà un vero e proprio collegamento da viale Forlanini alla
Corelli incrementando di molto
il traffico in paese – dice Gasparini – attualmente l'ingresso
da via Baracca con i dossi e con
qualche curva è un deterrente
per chi vuole passare da una
parte all'altra». E rilancia la sua
proposta: «La soluzione ideale
era quella di un collegamento
Forlanini/Corelli all'altezza della ex Nardi, che aiuterebbe anche i parcheggi della zona viale
Forlanini ad evitare il viaggio
fino ai tre ponti per andare in
aeroporto e anche una viabilità
preferenziale per portare i visitatori al Parco Esposizioni».
Perplessità sul nuovo progetto
anche dal gruppo consiliare Pd,
che ha chiesto di rivedere il
tracciato della bretella. «Perché
secondo noi è previsto troppo
a ridosso dell’abitato di Novegro – dice Giuseppe Ferrante –
il traffico potrebbe essere sostenuto su questo collegamento
da e per via Corelli, perciò spostare la strada più lontana dalle
case ci sembra una soluzione
più prudente per salvaguardare
i residenti del quartiere».
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Politica
redazione
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amministrazione
5 novembre 2014
3
TRASPORTI L’ipotesi del collegamento a raso lungo l’Idroscalo per connettersi alla “stazione di porta”
ATTESA L’area da 600mila metri quadri resa edificabile
Linea M4 da Linate a Segrate,
Il Pd guida il “fronte est” del sì
Ambientalisti contro Pgt:
parola al Tar sul destino
del “Golfo agricolo”
DALLA PRIMA
Un progetto avviato quindici
anni fa, oggi messo in discussione dai problemi di bilancio
ma considerato strategico dall'azionista di maggioranza dell'amministrazione Pisapia, il
Pd. E proprio il Pd di Segrate
ha lanciato nelle scorse settimane quello che sarà uno dei
temi centrali della campagna
elettorale per le comunali del
2015, il prolungamento della
M4 da Linate a Segrate. Se ne
parlerà giovedì 20 novembre
al centro civico di Milano Due
(ore 21), dove interverrà l'assessore alla mobilità milanese
Pierfrancesco Maran, con un
convegno organizzato dai democratici segratesi, alla presenza del segretario provinciale Pietro Bussolati, per lanciare la piattaforma programmatica del partito in vista delle
elezioni comunali. Un'occasione per presentare il progetto
che il circolo e il gruppo consigliare cittadino hanno condiviso con i compagni di partito dei Comuni limitrofi. “Il
progetto della M4, avviato 15
anni fa, prevede un impegno
di spesa di 1,7 miliardi di euro,
un costo oneroso ma non impossibile, se si pensa al ritorno
finanziario che ne può seguire
e alla possibilità di coinvolgere
Da Linate L’ipotesi di prolungamento della M4 proposto dal Pd
gli operatori sul territorio – mobili”. Una proposta già
spiega il Pd di Segrate in una avanzata dal gruppo consiglianota firmata assieme ai circoli re del Pd nel 2011 e che era
di Pioltello e Peschiera Borro- stata recepita dal Pgt di Segramer – l'idea di
te come elefondo è quella
mento stratedi collegare il L’incontro a Milano2 gico, nell'ottiprolungamen- Giovedì 20 novembre, al ca della creato metropoli- centro civico di Milano 2 zione a Segratano con quel- (ore 21), l’assessore alla
te di una “stalo ferroviario, mobilità di Milano Maran zione di porche
serve parlerà del progetto con ta”, un “hub”
un'ampia fetta
di snodo tra il
di territorio gli amministratori locali
capoluogo e
extra urbano, e i consiglieri del Pd
la zona Est.
con una forte
«La nostra
riduzione dei tempi di raggiun- idea è di allungare il percorso
gimento di Linate e di Milano della M4 da Linate fino a Secittà, oltre a un importante in- grate, con un collegamento a
centivo a utilizzare i mezzi raso, lungo la circonvallazione
pubblici al posto delle auto- dell’Idroscalo, per arrivare in
prossimità della stazione, che
potrebbe essere connessa da
un ponte sopra il centro intermodale e diventare “stazione
di porta” – spiegano i responsabili del circolo cittadino del
Partito democratico – il prolungamento della M4 sull'intermodale e quindi l'interconnessione con treno e passante
ferroviario porterebbero benefici a tutta la mobilità del SudEst milanese e sarebbero una
compensazione doverosa per
Segrate e gli altri Comuni limitrofi, quali Peschiera Borromeo, Pioltello, Rodano, sui
quali ricadono gli effetti negativi della vicinanza a Linate,
senza poter usufruire almeno
di collegamenti consoni». All'incontro con Maran, a Milano
2, saranno presenti anche alcuni amministratori della zona,
tra i quali è atteso il sindaco
Alessandrini. Proprio nei giorni scorsi infatti, il sindaco ha
incontrato a Milano la Regione, il Comune e Rfi insieme
con il collega Luca Zambon
di Peschiera. Un incontro nel
quale anche Alessandrini, d'accordo con Zambon si è detto
convinto dell'importanza di un
collegamento tra Linate e Segrate, già allo studio da parte
di Metropolitana milanese.
F.V.
Il futuro del Pgt segratese è nelle mani del Tar lombardo. Si è
tenuta giovedì 23 ottobre, presso il Tar di Milano, l’udienza
generale sul ricorso presentato nel 2012 da Comitato Golfo
Agricolo, WWF Martesana e Legambiente per l’annullamento
del Piano di governo del territorio (Pgt), approvato dal
Consiglio comunale nel 2011, che ha reso edificabile il Golfo
agricolo di Segrate, la grande area verde compresa tra Milano
2 e Rovagnasco. L’udienza è durata circa un’ora, ed è previsto
a giorni il pronunciamento dei giudici. “Con il ricorso
abbiamo chiesto l’annullamento del Pgt – spiegano i
rappresentanti del
Comitato – poiché
secondo noi il
Comune non prese
adeguatamente in
considerazione le
caratteristiche del
territorio, gli impatti
derivanti dal Pgt e
non valutò in alcun
modo scenari
alternativi come
Rovagnasco Un gregge pascola nei campi invece impone la
normativa”. Tra i
lungo via Monzese, interessati da progetti
possibili scenari,
edilizi (Foto Comitato Golfo Agricolo)
assieme
all’annullamento del Pgt richiesto dal ricorso o il non
accoglimento delle richieste degli ambientalisti, lo stralcio dal
piano urbanistico delle quattro aree comprese tra Milano 2 e
Villaggio Ambrosiano trasformate da agricole a edificabili. Si
tratta delle aree denominate “TR1″ (504mila metri cubi
edificabili previsti, il vero e proprio Golfo agricolo di Milano
2), “TR2″ (zona verde compresa tra Rovagnasco e
Vimodrone, sui due lati di via Monzese, 216mila metri cubi),
TR3 (in via Monviso, 25.500 metri cubi) e “TR4″ a nord-est
del quartiere dei Mulini (17.500 metri cubi). “L’esito è quanto
mai incerto – dicono dal Comitato – i giudici possono
prendere una decisione univoca, in un senso o nell’altro, per
tutti gli appezzamenti ma hanno anche la facoltà di decidere
separatamente sulle sorti delle quattro aree”.
CONTRIBUTO L’8% degli oneri urbanistici va ai “don”
PROGETTO L’ex assessore e il suo successore fanno muro contro l’ipotesi di un secondo hub intermodale
Comune, 160mila euro
alle parrocchie per
sistemare gli edifici
“Grande terminal smistamento”
Zanoli suona l’allarme traffico
50mila euro a Lavanderie, 30mila a Villaggio,
Mi2 e Redecesio per gli interventi più significativi
Contributi in arrivo per le par- che ospiterà un salone, quattro
rocchie segratesi. Anche que- aule e l'abitazione (tuttora manst'anno il Comune ha predispo- cante) del parroco: don Alberto
sto l'erogazione dei fondi accan- Lucchina riceverà per il progetto
tonati – come stabilisce la legge un contributo di 50mila euro.
regionale 12 del 2005 – per Seguono a ruota, con 30mila eu“promuovere la realizzazione di ro a testa, la parrocchia Dio Paattrezzature di interesse comune dre di Milano 2 dove si sta ediadibite a servizi religiosi”. Si ficando un nuovo salone di fiantratta dell'8% della somma com- co alla chiesa, e quella di Sant'Ambrogio
plessiva inad Fontes dotroitata dalve sono invel'amministrazione nel
ce in pro2013 per gli
gramma deoneri di urgli interventi
di manutenbanizzazione
zione straorsecondaria, e
che ammondinaria di
edifici e aree
ta a 158.628
parrocchiali.
euro da distribuire tra Lavori in corso Don Walter Magni col Quasi 29mila
le sei parroc- progetto del nuovo salone di Milano 2 euro toccheranno alla
chie cittadine, in base a progetti di sistema- Madonna del Rosario (Redecezione o ristrutturazione docu- sio) per vari interventi: imbianmentati. Un bel po' di soldi in catura interna e rifacimento delpiù rispetto allo scorso anno, l'impianto elettrico della chiesa,
quando in totale il Comune poté oltre alla sistemazione della codestinare alle parrocchie circa pertura dell'ingresso per far decentomila euro, all'incirca 20mi- fluire l'acqua piovana. Per la rela euro a testa. L'ordine di prio- cinzione dell'oratorio da sisterità degli interventi viene stabi- mare, alla parrocchia di Santo
lito dal prevosto con una comu- Stefano (Segrate centro) andrannicazione al Comune, che è stata no 15mila euro e infine, a San
sottoscritta anche dagli altri par- Felice, la parrocchia SS. Carlo
roci. Infatti l'importo più alto è e Anna riceverà 4.636 euro per
destinato alla Beata Vergine Im- manutenzione straordinaria delle
macolata di Lavanderie, dove è pertinenze.
R.T.
in costruzione il nuovo edificio
L'allarme era scattato lo scorso
maggio, con un comunicato dei
partiti di maggioranza in cui si
annunciava una imminente raccolta di firme a cura di “Partecipazione”, associazione legata
al gruppo degli Indipendenti.
Della petizione si sono perse le
tracce. Ma a farsi portavoce del
fronte del “no” contro il progetto
per un nuovo, grande, terminal
intermodale a Segrate è sceso in
campo l'ex assessore all'Urbanistica Angelo Zanoli. Con un
“grido d'allarme”, lanciato in
un'intervista su “Segrate InFolio”, che ha riacceso i riflettori
sull'enorme area di “Milano smistamento”, che comprende decine di binari collocati nell'immensa area che taglia in due la
città tra la Rivoltana e i quartieri
di Segrate Centro e Redecesio.
Il progetto, in questo momento
sottoposto a valutazione ambientale, sarebbe già in fase avanzata.
E prevederebbe l'insediamento
di un nuovo terminal di scambio
ferro-gomma (cioè per il passaggio di merci, su container, tra
treni e camion) frutto dell'accordo tra Italia e Svizzera per il potenziamento del trasporto intermodale nel Nord-Italia. Una strategia concretizzatasi con la proposta di Hupac, tra i più grandi
operatori del settore, di individuare proprio in Segrate lo snodo per un raddoppio del centro
smistamenti. «Il progetto non è
nella volontà dell'amministrazione comunale e abbiamo già
RUMORE AEROPORTUALE
Pd e Segrate
Nostra: riattivare
le centraline
di monitoraggio
Ferro-gomma Container al centro intermodale di Segrate
presentato pareri tecnici per evidenziare i problemi viabilistici
e urbanistici che una simile realizzazione porterebbe – conferma l'assessore Ezio Lazzari, che
ha raccolto la delega di Zanoli
dopo le sue dimissioni nel giugno 2013 – il Pgt prevedeva per
quell'area una riqualificazione
ambientale con l'obiettivo di unire la città, è evidente che un simile progetto porterebbe soltanto
altri problemi a Segrate che è
già pesantemente penalizzata
dalla presenza sul territorio di
infrastrutture come l'aeroporto,
grandi arterie stradali e il terminal intermodale già esistente,
con ingresso a Redecesio». Una
partita nella quale, secondo Zanoli, il Comune sarebbe stato
messo in secondo piano. «A mio
parere un intervento di questa
portata, da 250mila metri quadrati, non potrà passare sopra le
nostre teste – dice Lazzari – il
Pgt va rispettato così come le
previsioni di traffico in esso contenute, dato che un nuovo terminal porterebbe sul territorio
un notevole aumento del traffico
pesante sull'area della Rivoltana,
dove sarebbe collocato l'ingresso. Il Consiglio comunale di Segrate dovrà potersi esprimere in
merito a questo progetto».
Contrario al progetto di creazione del “grande terminal” anche
il Pd cittadino, preoccupato per
il prevedibile impatto sul traffico
dell’area Sud della città. «Siamo
convinti che quell’area sia da recuperare a un contesto urbano,
non certo facendola diventare
un enorme deposito di container
– dice il capogruppo Pd Vito Ancora – l’impatto sul traffico sarebbe troppo pesante in un’area
già penalizzata».
F.V.
Riattivare la rilevazione
acustica del rumore aeroportuale, in particolare nel
quartiere di Redecesio. È
la richiesta di Pd e Segrate
Nostra, che rispettivamente
con un’interrogazione e
una mozione che saranno
discusse in Consiglio chiedono all’amministrazione
di far ripartire il monitoraggio dei decibel attraverso le centraline dislocate
nelle aree più a ridosso dei
tracciati di decollo da Linate. “Le rilevazioni, che
eseguiva Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente) su
mandato del Comune, sono
state sospese – hanno spiegato i consiglieri – soprattutto a Redecesio, colpito
dal rumore non soltanto aeroportuale ma anche stradale a causa della presenza
dell’ingresso del centro di
smistamento in via Lazio,
sono uno strumento indispensabile per valutare il
rispetto dei limiti stabiliti
dal piano di azzonamento
acustico”.
4
Cronaca
redazione
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5 novembre 2014
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Tel/Fax 02.2139372
via Benvenuto Cellini 5
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SANTA MONICA Nell’area dell’ex demolitore: se ne occupa la Polizia locale
CENTROPARCO
Allarme, edifici occupati
e mini discarica abusiva
IN BREVE
Pescavano
nel laghetto
dove è proibito
Toh, un razzo antigrandine
Non è passato molto da quando la Polizia locale ha dovuto
sgomberare la cascina Boffalora, occupata da una trentina
di persone. Ora il problema
sembra essersi spostato, ma
soltanto di poche centinaia di
metri. Alcuni residenti del
quartiere Santa Monica, in via
Caboto, vicino al confine con
Pioltello, hanno infatti segnalato la presenza di “inquilini”
in alcuni fabbricati abbandonati nell'area dove si trovava
un’attività di demolizione auto, situata vicino ai palazzi a
ridosso della Cassanese.
Si tratterebbe solo di una decina di persone, tra cui anche
dei minori, già identificate dagli agenti durante un sopralluogo nei dintorni avvenuto la
scorsa settimana, necessario
per verificare la situazione. A
destare preoccupazione, in realtà, sarebbe soprattutto una
sorta di piccola discarica abusiva all'interno dei fabbricati:
grazie a dei varchi aperti nella
recinzione, in molti ne hanno
approfittato per entrare e scaricarci un po’ di tutto. Intanto
la Polizia locale, compiuti i debiti accertamenti, ha provveduto a segnalare la situazione
ai proprietari dell'area, e si attende ora una denuncia formale da parte loro affinché gli
agenti possano entrare in azione.
La Polizia locale era già intervenuta nella vicina cascina
Un cartello di divieto al parco
Degrado La
situazione
nell’area che è
stata violata
tagliando le
recinzioni. Qui a
destra, l’intervento
della Polizia locale
alla vicina cascina
Boffalora a maggio
Boffalora in via Di Vittorio a
maggio. Una trentina di persone si erano insediate abusivamente nei locali dell'ex ufficio vendite del quartiere Santa Monica: gli occupanti però
avevano accolto l'invito degli
agenti a lasciare l'edificio e se
ne erano andati spontaneamen-
te. Inoltre il tetto della struttura
sarebbe risultato pericolante,
per cui dopo che le persone
presenti se ne sono andate si
era deciso di procedere a murare gli accessi in modo da evitare che qualcuno potesse entrare di nuovo e farsi male.
(Foto Edgar Vannelli)
Erano a bordo lago con
l’attrezzatura da pesca
completa, pronti a buttare
l’amo. Sono stati fermati
dagli agenti della Polizia
locale due uomini mentre
stavano sondando le
sponde del lago del
Centroparco. I due avevano
parcheggiato lungo via
Friuli Venezia Giulia, nei
pressi dell’ex dogana, ma
sono stati invitati ad allontanarsi dagli agenti: nel
lago la pesca sarebbe
proibita, stando ad alcuni
cartelli di divieto, ma non
essendo del posto forse i
due pescatori non ne erano
al corrente. Non è molto
frequente trovare qualcuno
intento a pescare nella
cava, ma c’è chi ogni tanto
prova a cimentarsi in altre
“attività”, a volte anche
fantasiose: in un’occasione
la Polizia locale aveva intercettato dei ragazzini che
cercavano di entrare in
acqua, dalla sponda dove
c’era il vecchio molo dello
sci nautico, con delle
specie di “zattere” fatte in
casa. (R.T.)
Che cosa ci faceva un razzo appoggiato a un albero, a pochi metri
dal confine tra Segrate (Milano 2) e Milano? Continuano le
indagini della polizia dopo l'inquietante scoperta fatta la scorsa
settimana da un passante all'ingresso del Parco Lambro, in via
Padre Morell (fondatore del Centro Schuster, lì di fronte). Quello
che inizialmente era sembrato un missile, seppur “artigianale”, si è
rivelato essere un razzo antigrandine, usato in agricoltura durante i
temporali. Sono stati gli esperti del 10° Reggimento Guastatori
Cremona a far brillare l'ordigno, in una cava del Comune di Sesto
San Giovanni, dato che l'esplosione provoca un'onda d'urto che
serve, appunto, per spaccare i chicchi di grandine ed evitare danni
alle coltivazioni. Il razzo, privo di innesco, non era pericoloso
come appurato dagli artificieri intervenuti in prima battuta. Resta
da scoprire chi e perché abbia deciso di “smaltire” così il razzo.
Rubati i computer della ditta
Furto notturno in un’azienda in via Galilei. Ignoti si sono
introdotti da una porta, lo scorso fine settimana, nella zona
industriale di via Fermi lungo la Cassanese, nella sede di una
ditta che si occupa di automazione industriale. Una volta
all’interno hanno rubato i computer utilizzati negli uffici. Sul
posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale, avvisati
dalla vigilanza.
Carambola per un animale
Ha perso il controllo dell’auto dopo che un animale gli ha attraversato la strada. Un imprevisto che ha fatto finire contro dei
panettoni a bordo strada un 20enne segratese a bordo di una
Yaris, mentre percorreva via fratelli Cervi a Milano 2 verso
mezzanotte. L’auto è poi carambolata contro altri due veicoli in
sosta, una Mercedes e una Micra. Nessuna conseguenza per il
conducente, sul posto è intervenuta la Polizia locale.
Cade per evitare lo scontro
Scontro evitato, ma brutta caduta. È successo sulla Cassanese, in
direzione Pioltello, all’incrocio semaforico con via Fermi. Allo
scattare del rosso, un ciclomotore si è fermato mentre un altro
due ruote, dietro a lui, non si è accorto subito del veicolo davanti
a sé e per cercare di schivarlo è finito a terra. Per fortuna solo
qualche graffio per il conducente, un 61enne vimodronese.
2° puntata Da giovedì 6 a mercoledì 12 novembre
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5 novembre 2014
VIA 1° MAGGIO Boato in piena notte alla filiale Unicredit: scappano con un bottino da 70mila euro
Fanno esplodere il bancomat
sotto le finestre del municipio
Un fragore che ha svegliato
mezzo centro. Lo sportello bancomat della centralissima filiale
Unicredit di via 1° Maggio,
proprio di fronte al Municipio,
è stato fatto esplodere nella notte tra venerdì 31 e sabato 1 novembre. I rapinatori sono entrati in azione intorno alle 4,30:
dopo aver fatto saltare in aria
lo sportello automatico hanno
asportato le cassette contenenti
le banconote, all’interno dello
stesso. In tutto, in base alle prime stime, il colpo ha fruttato
ai ladri circa 70mila euro: altre
28mila invece sono state recuperate, rimaste lì forse per la
fretta di fuggire.
L’esplosione ha provocato ingenti danni alla struttura, il bancomat è stato letteralmente divelto e le vetrine sono andate
in frantumi. La deflagrazione
è stata particolarmente forte in
quanto lo sportello bancomat
di cui era dotata la banca è un
modello di quelli tra i più blindati e resistenti, quindi ha causato un'onda d'urto maggiore.
Sul posto sono arrivati quasi
subito i carabinieri della stazione di Segrate e del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di San Donato Milanese, poiché l'allarme della banca
è scattato nel momento stesso
in cui si è verificata l'esplosione: ma nonostante la celerità
dell'intervento, i malviventi si
erano già dileguati. I militari
5
IN BREVE
CC scortano portavalori guasto
Un guasto al motore, e i carabinieri per scorta. Una strana scena,
che ad alcuni ha fatto pensare al peggio, quella che si è
presentata l’altra settimana alla rotonda di Lavanderie: un
furgone portavalori fermo, con auto dei carabinieri e della
Polizia locale tutt’attorno. Ma non si trattava di un tentativo di
rapina, semmai di prevenzione: il furgone infatti viaggiava a
pieno carico, ma proprio all’altezza di via Redecesio si è trovato
in panne. Così, in attesa dell’arrivo di un veicolo di ricambio,
che doveva arrivare da Varese, gli operatori alla guida hanno
avvisato i carabinieri segratesi che hanno inviato delle pattuglie
a vigilare sul posto, con l’ausilio della Polizia locale, finché il
sostituto non è arrivato, circa mezz’ora dopo.
Ruba alla discarica, fermato
Colto in flagrante mentre cercava di rubare del materiale in
discarica. È stato fermato giovedì scorso dalla Polizia locale un
minorenne, senza fissa dimora, alla piattaforma ecologica in via
Rugacesio: il giovane è stato denunciato per furto, identificato
(non senza difficoltà, dopo aver fornito diversi nominativi falsi)
e infine affidato momentaneamente a una comunità.
Gran botto Sopra i notevoli danni provocati dall’assalto dei malviventi col gas acetilene al bancomat
della filiale Unicredit di via 1 Maggio davanti al Comune avvenuto nella notte tra venerdì e sabato
Gli passa una ruota sul piede
hanno acquisito le immagini che fanno penetrare dalla bomgirate dalle telecamere dell'isti- bola all'interno dello sportellino
tuto di credito e sono attual- che distribuisce le banconote,
mente in corso le indagini per dopo aver otturato tutte le altre
cercare di risafessure del banlire ai colpevo- Rubati 70mila euro
comat, finché il
li. Nella stessa I ladri hanno usato
gas giunto a sanotte altri colpi probabilmente
turazione non fa
con metodi sisaltare in aria
mili sono stati l’acetilene, gas altamente tutto, come un
portati a termi- infiammabile, per far
palloncino che
ne nell'hinter- saltare lo sportello
scoppia. Qualland milanese
cuno usa anche
(come a Opera, solo mezz'ora dei piccoli inneschi. Mentre il
dopo dell'esplosione di Segra- gas agisce, i ladri si tengono a
te). Sembra che sia stata usata debita distanza perché le esplouna tecnica diffusa: i ladri uti- sioni che si generano possono
lizzano di solito l'acetilene, un essere così violente e improvgas altamente infiammabile, vise da mettere in pericolo an-
Piccolo inconveniente sul lavoro per un giardiniere. L’operaio,
46enne, stava sistemando gli innaffiatoi automatici nelle aiuole
del parcheggio del nuovo Bricoman, inaugurato lo scorso 29
ottobre: un pensionato 80enne, a bordo di una Ford Fusion, nel
fare manovra per entrare nel parcheggio del centro commerciale
di Lavanderie gli è passato sopra il piede con una ruota mentre
sterzava. Sul posto sono intervenuti la Polizia locale e la Croce
Verde di Pioltello, l’uomo infortunato è stato trasportato in
codice verde al pronto soccorso dell’ospedale di Cernusco.
VENTO Raffiche fino a 100 km/h il 22 ottobre
che loro stessi. È questo il secondo bancomat preso di mira
in città nel giro di un mese, anche se nell'altro caso si è trattato di una rapina con armi più
“tradizionali”. Infatti il 10 ottobre scorso a Redecesio, in via
delle Regioni, due uomini a
volto coperto avevano fatto irruzione nella filiale della Bpm
verso l'orario di chiusura e, dopo aver minacciato i dipendenti
con una pistola, erano scappati
con il contante destinato a ricaricare il bancomat per il fine
settimana: un bottino da 90mila
euro.
R.T.
Colpo di sonno e si schianta
Forse un colpo di sonno l’ha fatto sbandare. Ha fatto tutto da
solo un 34enne, finito contro il guard rail all’altezza della
rotonda tra via San Rocco e la Cassanese, attorno alle due e
mezza di notte. Sul posto è arrivata la Polizia locale per i rilievi,
il conducente non è risultato ubriaco ma era forse solo stanco, e
per una distrazione è andato fuori strada.
PAGA IL COMUNE Si tratta di 40 mezzi recuperati fino al 2012 e rimasti in custodia da una ditta privata
43.000 euro per liberare il deposito
dai veicoli sequestrati e dimenticati
Tute gialle Il gruppo comunale intervenuto con la Polizia Locale
Sradicati rami e alberi, al
lavoro la Protezione Civile
Ha provocato qualche disagio, anche in città, il forte vento che
ha spazzato il Nord Italia nella notte di martedì 22 ottobre. Le
forti raffiche, arrivate alla velocità di 100 km/h, hanno
sradicato rami in tutti i quartieri e anche alcuni alberi.
Numerose le segnalazioni arrivate al comando di Polizia locale
di via Modigliani, che ha dato l’allarme, insieme con l’ufficio
ambiente comunale, anche al gruppo segratese di Protezione
civile, già allertata a livello provinciale per l’arrivo del forte
vento. In particolare, i volontari sono intervenuti sulla
Cassanese, rimuovendo un albero sradicato dallo spartitraffico
e caduto parzialmente sulla carreggiata stradale e a Redecesio,
per rimuovere rami arbusti e alberi spezzati.
43mila euro per sbarazzarsi dei
veicoli sottoposti a fermo e sequestro dalla Polizia locale e
mai recuperati dai proprietari.
È la cifra che dovrà sborsare il
Comune per il servizio di recupero, deposito, custodia e
demolizione di auto e moto di
cui, fino a marzo 2012, si è occupata una ditta di Segrate.
Una quarantina di veicoli,
spesso ridotti ormai a rottami,
che per infrazioni al Codice
della strada, sono stati sequestrati o sottoposti a fermo amministrativo dai “ghisa”, dei
quali per legge si fa carico il
Comune per poi rivalersi, spesso inutilmente, sui proprietari.
Per quanto riguarda le auto,
vengono prese in custodia
quando il proprietario è recidivo per reati specifici (ad
esempio se guidava con patente sospesa o ritirata), o perché
si è rifiutato di prenderla in cu-
Rottami Per non pagare le spese, tra multa, rimozione e deposito,
i veicoli, se in cattivo stato, sono a volta abbandonati dai proprietari
stodia (e questo di per sé comporta un'ulteriore multa). I motocicli invece vengono sempre
sequestrati e custoditi dalla Polizia, e deve passare un periodo
di 30 giorni prima che il proprietario possa recuperarli. Ma
perché una persona non dovrebbe andarsi a riprendere il
suo mezzo? Per non pagare le
spese, ovviamente. Alla multa
per l’infrazione infatti va aggiunta la spesa del carro attrezzi (quasi 100 euro) e poi il costo della custodia: soltanto pochi euro al giorno, ma tenendo
conto che alcuni giacevano anche da oltre due-tre anni presso
il deposito che se ne occupava
(uno addirittura da 1.343 giorni), il conto finale ovviamente
sale. E se il mezzo non è proprio una Ferrari... il proprietario a volte preferisce “dimenticarsene”. Ma, in attesa del
saldo da parte dei morosi (sempre che si trovino), tocca all'amministrazione anticipare.
Così, dato che la maggior parte
di questi veicoli erano diventati
ormai catorci e il costo per la
custodia superava il valore dei
mezzi stessi, il Comune ha deciso di chiudere la questione
attraverso un accordo con il titolare del deposito cittadino.
Dal 2012 in poi, ad occuparsi
di questi casi è il Sives, Servizio Informatico Veicoli Sequestrati, che ha la facoltà di rivendere i mezzi qualora non
vengano recuperati dai proprietari.
R.T.
6
Attualità
redazione
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5 novembre 2014
EX SINDACO Ogni venerdì al Centro Verdi guida la “lettura ragionata dei giornali” del Movimento Terza Età
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Tel/Fax 02.2139372
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Centroparco L’area cani non convince tutti
Colle “cicerone” tra i quotidiani
pensa alle elezioni: «Sì, ci sarò»
L'appuntamento è ogni venerdì
alle 10.30 al Centro Verdi, per
una “lettura ragionata” delle notizie della settimana. Sul tavolo,
i principali quotidiani, di tutti gli
orientamenti, insieme con i giornali locali. E a far da Cicerone
un moderatore illustre, l'ex sindaco di Segrate Bruno Colle. È
l'iniziativa del Movimento Terza
Età, che insieme con il predecessore di Alessandrini ha lanciato l'idea alcuni mesi fa. «Un
momento di incontro e dibattito
sui temi di attualità, italiani, internazionali e cittadini, ma anche
un modo per approfondire il linguaggio giornalistico, il “come”
vengono date le notizie e la selezione che i giornali fanno per
i lettori», spiega Colle, primo
cittadino segratese dal 1995 al
2005, che incontriamo nella sala
mentre sfoglia la “mazzetta” dei
quotidiani prendendo appunti e
riempiendo un quaderno di note
e spunti. «La lettura dei giornali
è una lettura intelligente, approfondita, ben diversa da quella di
Internet che ci sommerge di notizie spesso confuse», continua
CON IL SAN RAFFAELE
Per i disturbi
della memoria
in Comune apre
una “Clinic”
Un aiuto e un sostegno ai
familiari di anziani affetti
da disturbi della memoria.
Arriva in città la “Memory
Clinic”, un centro di ascolto
che sarà attivo da giovedì
20 novembre presso l’area
[email protected] - Servizi al cittadino
in municipio, in via 1°
Maggio. Lo sportello è organizzato dal Comune di
Segrate in collaborazione
con l’U.O. Riabilitazione
Disturbi Neurologici Cognitivi-Motori dell’Ospedale San Raffaele e Segrate
Servizi: si riceverà su appuntamento il giovedì dalle
17 alle 19. I familiari, dopo
un colloquio telefonico,
avranno l’opportunità di incontrare degli specialisti:
un medico, un infermiere,
uno psicologo o un fisioterapista a seconda delle problematiche esposte, e potranno così ricevere consigli e informazioni su come
gestire e aiutare l’anziano
con disturbi della memoria.
Per prenotare gli appuntamenti, è possibile chiamare
il numero 02.26902707, dal
lunedì al venerdì dalle 8.30
alle 12.30.
Aggiornati Bruno Colle, al centro, durante la “rassegna stampa”
l'ex sindaco. E poi, la carta è
sempre la carta... «Sì, c'è una
componente di gusto nel toccarla, sfogliarla, e per noi meno giovani c'è anche qualche problema
di vista in più con gli schermi di
computer e telefoni. Non dimentichiamoci che la componente
anziana, specialmente a Segrate,
è molto numerosa e importante».
La passione per i giornali resta
come quella per la politica, buttiamo lì mentre iniziano ad ar-
rivare, nella sala del Movimento
Terza Età al Verdi, i primi partecipanti della speciale “rassegna
stampa”. «Certo, ed è una soddisfazione enorme vedere che
dopo dieci anni, cioè da quando
ho terminato il mio secondo e
ultimo mandato da sindaco, la
gente di Segrate mi avvicini, mi
riconosca e mi dimostri affetto».
Si dice che lei tornerà in campo
alle prossime elezioni... «Sì, come ho già detto in altre occasioni
vorrei continuare il mio impegno
per Segrate, all'interno del movimento politico del Ncd al quale ho aderito», dice Colle, membro dell'assemblea nazionale del
partito di Alfano e iscritto al circolo cittadino presieduto dal
consigliere comunale Paolo Borlone. «In città Ncd ha oggi due
componenti che non si parlano,
mi piacerebbe riuscire ad avvicinarle – spiega l'ex sindaco – e
mi lasci dire una cosa su alcune
notizie circolate negli ultimi
giorni...». Prego. «Ho letto che
i nomi dei candidati sindaci del
centrodestra, al momento, sarebbero quelli di Cadeo, Maullu
e Bozzetti – dice Colle – penso
che sarebbe un errore guardare
all'esterno, proponendo persone
non segratesi, per scegliere il
candidato perché deve conoscere
la città, conoscere la gente di Segrate. Soprattuto se questo fosse
funzionale a un'ipotesi che chiamo “trevisana”, cioè con un sindaco di rappresentanza e un vicesindaco ad amministrare di
fatto la città, è un modello che
non funziona. Raccogliere l'ere-
Extra-large, ma “vuota”
Era stata annunciata a settembre, tra polemiche e raccolte
firme (ben trecento) per protestare contro l’ipotesi di ridimensionamento: ora la nuova area cani del Centroparco è
stata realizzata. “Nuova” per modo di dire: in realtà è stata
recintata quella esistente, che si trova proprio di fianco al
complesso delle scuole medie Leopardi, in via San Rocco e
costeggia la Cassanese. Uno spazio “extra-large” che però
ancora non convince tutti. “C'è una grande area recintata per
i cani con un unico ingresso, senza una panchina, senza un
cestino, senza possibilità di riparo dalla pioggia o dal sole,
senza un lampione e la fontanella, rimasta fuori – secondo
Segrate Nostra – non possiamo certo rallegrarci per un
lavoro fatto in maniera tanto approssimativa”.
dità di Alessandrini non sarà facile per nessuno, in questi dieci
anni ha interpretato il suo ruolo
più come un principe ottomano
che come un governante moderno, ma il suo impegno verso la
città è stato enorme».
Ma il Ncd da che parte starà?
«Presto per dirlo. Ma credo che
NOVEGRO I due operatori della Misericordia Segrate erano in servizio al Parco Esposizioni
Con il massaggio e il defibrillatore
salvano l’infartato prima del medico
«Quando abbiamo visto il paziente era privo di sensi, gli occhi spalancati, accasciato al volante. Era in arresto cardiaco,
siamo addestrati per riconoscerlo
in queste situazioni. Abbiamo
iniziato il massaggio, poi abbiamo dato quattro shock con il defibrillatore. E così, prima ancora
che arrivasse l'automedica, quell'uomo era di nuovo con noi».
Chi parla è Alberto Bosi, 31 anni, ex volontario e oggi dipendente della Misericordia Segrate,
la confraternita che da più di
vent'anni in città si occupa di
emergenze sanitarie e assistenza
a malati e disabili. Guai a chiamarli “eroi” o parlare di “miracoli”. «Ci mancherebbe, abbiamo soltanto applicato la normale
procedura», dice. Ma la cronaca
dell'intervento d'urgenza compiuto da Alberto con il collega
Paolo Ogliari merita secondo noi
di essere raccontata. I fatti: giovedì scorso, al Parco Esposizioni
Novegro, gli allestitori sono al
lavoro per preparare una fiera.
Un uomo di 71 anni, parmense,
accusa un malore mentre si trova
all'interno del suo furgone. Un
infarto, pare. L'allarme dato dai
responsabili dei padiglioni è immediato, così come la risposta
dell'ambulanza della Misericordia, in servizio sul posto su in-
Entusiasmo e
professionalità,
ma servono auto
e un’ambulanza
Addestrati Paolo Ogliari e Alberto Bosi, con in mano il “DAE”
carico del Parco Esposizioni.
Due minuti per iniziare il massaggio, altri dieci per applicare
quattro “shock” con il defibrillatore portatile di cui è dotato il
mezzo di soccorso della Mise.
Paolo e Alberto sono preparati
e sanno che cosa fare. Alberto,
soccorritore dal 2003, è istruttore
e addestra gli aspiranti paramedici anche all'uso di quest'apparecchio che salva la vita. L'uomo, trovato agonizzante, si risveglia, inizia a parlare anche se
confuso. “Chi siete? Che cosa
state facendo?”, urla. Come è
normale in questi casi, non ri-
corda che cosa è successo. L'ambulanza di supporto arriva con
l'automedica e porta il 71enne
al pronto soccorso di San Donato in codice rosso, ancora vivo
anche se in condizioni critiche.
«In caso di arresto cardiaco le
possibilità di salvare il paziente
diminuiscono del 10 percento
ogni minuto che passa prima dei
soccorsi, l'intervento con il defibrillatore è fondamentale e la
velocità è la chiave per far ripartire il cuore e soprattutto per evitare danni neurologici – spiega
Alberto – non si fanno miracoli
ma la rapidità dell'intervento con
«La nuova Misericordia? Sta
andando benissimo, ci sono
tante energie, entusiasmo. Purtroppo continuano a mancare
i mezzi, i veicoli fondamentali
per il servizio che svolgiamo».
Giulio Fabrizi è il vicegovernatore della confraternita di
via Redecesio, tornata sotto la
guida di un rinnovato direttivo
locale dopo un commissariamento seguito alla completa
riorganizzazione. Una “seconda vita” piena di speranze, che
però si scontra con i problemi
di bilancio. «Sì, abbiamo
un’ambulanza da sostituire e
un parco auto, per i servizi di
trasporto sociale, da rinnovare». E l’appello è alla città.
«Siamo consapevoli del momento di difficoltà per tutti,
ma chiediamo a privati o
aziende di farsi avanti per permetterci di lavorare sempre
meglio e sempre di più».
La Mise è in via Redecesio 2,
e il telefono è 02 26920432.
l'apertura lanciata dal Pd sia da
vedere con attenzione, perché
un'alleanza tra i moderati di centrodestra e centrosinistra, con un
programma e un candidato giusti, potrebbero garantire un governo solido e innovativo per la
città».
Federico Viganò
gli strumenti giusti e la preparazione necessaria fa la differenza
tra un paziente “ripreso” o, purtroppo, che non ce la fa». Una
dotazione di strumenti e competenze messe in campo non soltanto per i servizi di 118, ma anche per quelli in occasioni di manifestazioni ed eventi, pubblici
o privati. «In questo caso il Parco Esposizioni aveva richiesto
esplicitamente un equipaggio
abilitato e il defibrillatore proprio
per garantire il massimo livello
di intervento in caso di emergenza – spiega il soccorritore –
ma comunque per noi sarebbe
inconcepibile uscire senza il
DAE (defibrillatore automatico
esterno), che utilizziamo anche
ad esempio per il trasporto di
malati dall'ospedale a casa». Proprio negli ultimi mesi, in città
sono stati due i defibrillatori installati su donazione di Avis Segrate: uno in centro, in via 25
Aprile, uno a Cascina Commenda. E poi ci sono quelli presso i
centri sportivi, in caso di malori
per qualche atleta. Anche se il
“fattore umano” resta decisivo.
«In momenti come questi è essenziale seguire le procedure in
maniera scrupolosa, ci addestriamo 120 ore per avere il diploma
di soccorritori d'emergenza e poi
lavoriamo tutti i giorni sul campo – spiega Alberto – non avevo
mai fatto un servizio come questo con Paolo, ma entrambi sapevamo che cosa fare, è stato
quasi automatico, così come rapido è stato l'intervento dei responsabili della fiera».
F.V.
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5 novembre 2014
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CHIESA Dopo il trasferimento di don Vergani la parrocchia del quartiere affidata “ad interim” a don Lucchina
CENTRO Costituito presso la parrocchia Santo Stefano
Crisi delle vocazioni, il parroco
di Lavanderie fa il bis a Redecesio
“Gruppo Pellegrinaggi”
prima uscita a Lourdes
A Redecesio è arrivato un nuovo parroco. Nuovo ma… non
troppo: infatti è don Alberto
Lucchina, 54 anni, parroco della Beata Vergine Immacolata
di Lavanderie. Da settembre
sostituisce alla guida della Madonna del Rosario don Giuseppe Vergani, che è stato spostato
in Brianza a Bovisio Masciago, e ora fa il “doppio lavoro”.
La crisi delle vocazioni, insomma, comincia a sentirsi anche a Segrate. “È una questione di numeri, mancano i preti
– ha commentato don Alberto
– in questi anni sono stati dimezzati anche in città. Prima
a Milano 2 ce n’erano due, in
centro tre, a San Felice due”.
Così la tendenza un po’ dappertutto, ormai, è di accorpare
le parrocchie ed è quello che
è successo anche a Redecesio,
invece di nominare un nuovo
parroco: «Non me l’aspettavo
– ha detto don Alberto – comunque le parrocchie rimarranno distinte, sono io che mi
sposto. Anche gli orari delle
Viaggio Il numeroso gruppo dei parrocchiani di Segrate Centro
Cambio Nuova guida alla parrocchia della Madonna del Rosario (in alto a sinistra). Da settembre se
ne occupa don Alberto Lucchina (a destra), già parroco della Beata Vergine Immacolata a Lavanderie
Messe sono rimasti uguali».
Ad aiutare il parroco nella difficile opera di “sdoppiarsi”, soprattutto per quanto riguarda
la celebrazione delle liturgie,
c’è padre Bruno Vanin, un
missionario 58enne originario
di Treviso che ha servito per
oltre trent’anni nelle Filippine:
«Quando ho saputo la notizia,
ho cercato aiuto e ho chiesto
CASTING Il 30 novembre le selezioni “dal vivo”
in giro, e padre Bruno si è reso
disponibile».
Una bella mole di lavoro, considerando che le due frazioni
insieme contano almeno 78mila residenti. Ma per fortuna
c’è un nutrito gruppo di volontari che dà una mano: «Si responsabilizzeranno un po’ di
più le persone – ha detto don
Alberto – L’importante co-
munque è garantire che tutto
continui: catechesi, oratorio,
sacramenti. Non mi spaventa
l’idea di gestire due oratori,
anche quelli estivi: mi è già capitato vent’anni fa, basta organizzarsi. Magari faremo le gite
e le vacanze insieme, ma ogni
parrocchia continuerà ad avere
il suo».
R.T.
Nato da poco ma operativo da
subito: è il nuovo “Gruppo Pellegrinaggi Parrocchiali”, creato
presso la parrocchia di Santo
Stefano (Segrate centro). Le attività si sono aperte con un pellegrinaggio a Lourdes dall'11 al
14 ottobre scorso, inaugurato la
sera stessa dell’arrivo alla meta
con una delle esperienze più
suggestive: la processione notturna detta “Flambeau”.
Per il nutrito gruppo di partecipanti, la visita è proseguita il
giorno successivo con la Messa
internazionale, seguita da almeno 20-25mila fedeli provenienti
da ogni parte del mondo, cele-
brata nella basilica sotterranea
dedicata a San Pio X. È seguita
poi la Via Crucis, formata da
gruppi di statue in grandezza naturale, la cui 14ª stazione è frutto
di una donazione italiana.
Le emozioni per i parrocchiani
segratesi sono proseguite con la
Messa officiata in italiano alla
Grotta di Massabielle, luogo
dell'apparizione della Vergine
Maria alla pastorella Bernadette
Soubiros, della quale il gruppo,
a conclusione del viaggio, ha
anche visitato la casa di famiglia
(il “mulino”), dove Bernadette
nacque il 7 gennaio 1844.
CERNUSCO La Regione aveva stabilito di accorpare il reparto (600 nascite annue) a quello di Melzo
Uboldo, dietrofront dopo le proteste
Sospesa la chiusura della maternità
Santa Claus Contratto da duemila euro per un mese di lavoro
Babbo Natale cercasi
alla Galleria Borromea
Uomo, età sopra i 50 anni, taglia “extra-large”. Meglio se
dotato di... lunga barba bianca e con gli occhi chiari. Sarà un
vero e proprio casting a scegliere il “Babbo Natale 2014” della
Galleria Borromea, il centro commerciale di Peschiera, in via
Liberazione, a pochi minuti da Segrate. La selezione “AAA
cercasi Babbo Natale” per il testimonial natalizio della Galleria
durerà per tutto il mese di novembre, e per il vincitore è pronto
un contratto a termine da duemila euro per un mese di lavoro,
dal 6 al 24 dicembre. Ci vuole il fisico, ovviamente. Ma non
solo, perché il Babbo Natale che dovrà vedersela soprattutto
con i bambini, dovrà rispecchiare la figura rassicurante
dell'idolo natalizio anche nel carattere e nei gesti. Dopo la
prima fase di selezione, la “sfida” tra gli aspiranti sarà
domenica 30 novembre: sul palco della Galleria si terrà, come
in un reality show, la divertente prova finale, un’esibizione
davanti al pubblico e a una giuria qualificata che ne valuterà
aspetto, abilità, simpatia. Per iscriversi è possibile mandare cv e
foto a: [email protected] «Il casting
di Babbo Natale è ideato anche per assumere un risvolto
sociale – ha commentato Diego Negretti, direttore del centro
commerciale – Alla luce del perdurare della crisi economica,
non può passare in secondo piano il fatto che al fortunato
vincitore verrà offerto un impiego adeguatamente retribuito».
“C523”. Non sono pochi i cittadini della Martesana (tra questi
quasi un migliaio di segratesi)
che hanno nel loro codice fiscale
questa sigla, che identifica Cernusco sul Naviglio come Comune di nascita. E, almeno per il
momento, l’Uboldo resta tra le
opzioni per le future mamme di
Segrate e della Martesana.
La giunta regionale, che aveva
deliberato la chiusura del reparto
di maternità dell’ospedale cittadino, da accorpare a quello di
Santa Maria delle Stelle di Melzo nell'ambito del piano di riorganizzazione dei punti nascita
della Martesana imposto dalle
direttive nazionali, ha congelato
il provvedimento. Troppo forti
le perplessità della politica e le
proteste dei cittadini, che a Cernusco hanno sfilato in centinaia,
tra bimbi e passeggini, per chiedere la revoca della scelta del
Pirellone. L’assessore alla Sanità
lombardo, Mario Mantovani, ha
accettato di aprire un tavolo di
confronto insieme con i sindaci
di Melzo e Cernusco, Antonio
Bruschi ed Eugenio Comincini,
e i dirigenti di Asl Milano 2 e
Azienda Ospedaliera di Melegnano, che gestisce entrambe le
strutture. E il 29 ottobre è stata
sospesa la delibera risalente a tre
settimane fa. «I sindaci hanno
saputo andare oltre la semplice
In piazza La manifestazione dei genitori cernuschesi per le vie
del centro assieme agli operatori sanitari del reparto e al sindaco
difesa del proprio
accorpamento dei due
campanile ed evipunti nascita dell’area
denziare il probleMartesana: qualunque
ma storico delsarà la scelta, è necesl’area, quello di
sario che il presidio che
non aver dato a
se ne farà carico sia soogni presidio ospestenuto e potenziato in
daliero una propria
modo da poter contare
vocazione specifisu un adeguato numero
ca – ha spiegato
di addetti e garantire i
Sara Valmaggi
Sara Valmaggi, Pd,
servizi». La riorganizvicepresidente del Consiglio re- zazione dei punti nascita, che sagionale, in queste settimane “se- rebbe entrata in vigore dal 1°
gratese” per seguire il circolo lo- gennaio 2015, è legata al percale in preparazione delle ele- corso di razionalizzazione delle
zioni comunali – nell’incontro spese sanitarie indetto dalla Reci si è accordati nel considerare gione. L'Asl Milano 2 doveva
sospesa la delibera di giunta di indicare un piano per la sua zona
Divisione
D
ivisione
di competenza, in cui ricadono
Segrate e altri cinquantadue Comuni dell'area Sud-Est milanese.
L'Uboldo era stato scelto per una
questione logistica, a metà strada
tra il San Raffaele e l’ospedale
di Melzo. e per la vicinanza con
importanti arterie stradali (TEEM e Brebemi). Quello che però
ha fatto infuriare di più i cernuschesi, che considerano l’ostetricia, recentemente rinnovata,
un fiore all’occhiello dell’ospedale, è il fatto che a Cernusco
nascano più bambini che a Melzo. Già, perché con una media
annua di 605 nuovi nati negli ultimi tre anni l’Uboldo è ben al
di sopra della soglia minima, richiesta dalla Regione, di 500 nascite all’anno, mentre a Melzo
il valore medio è stato di 457.
«Alla fine ha prevalso il buonsenso – ha commentato il segratese Paolo Micheli, consigliere
regionale nel Patto Civico Ambrosoli, che aveva già predisposto un'interrogazione consiliare
per chiedere chiarimenti sulla
scelta della giunta – Non è certo
una questione di campanilismo:
qualunque sarà la scelta finale,
l’importante è che nel percorso
di ridisegno siano coinvolti tutti
i soggetti del territorio e che si
assicurino il livello dell’offerta
e la sicurezza dell’assistenza».
Matteo Occhipinti
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5 novembre 2014
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5 novembre 2014
MADEINSEGRATE
a cura di Pep
Da alcuni mesi ci stiamo occupando di
attività commerciali, artigianali e industriali con alle spalle una tradizione de-
gna di essere conosciuta. Siamo anche
alla ricerca di chi pratica ancora i mestieri
in... via di estinzione. Segnalateci queste
9
realtà al numero 02.2139372, scrivendoci alla mail [email protected]
oppure sulla nostra pagina Facebook.
TRADIZIONE Per circa cinquant’anni il signor Giuseppe ha esercitato la sua professione in casa dopo aver frequentato le “università” milanesi del settore
Ferrante, un grande sarto rimasto nell’ombra
Da ragazzo sognava di realizzarsi a Parigi, ma è stato stoppato dalla famiglia. Di giorno lavorava in un supermercato, nelle ore libere esprimeva la sua arte
Il suo sogno sarebbe stato quello
di aprire una sartoria a Parigi.
Invece, condizionato a suo tempo dai “pareri” della famiglia,
si è dovuto accontentare di lavorare a Segrate, dopo aver appreso l'arte frequentando alcune
illustri “università” milanesi. A
guardare bene un uomo pacato,
tranquillo e cortese come Giuseppe Ferrante, 63 anni, non poteva che fare il sarto, se del sarto
abbiamo appunto l'immagine
dell'uomo paziente seduto su
una sedia o appoggiato a un
bancone intasato di stoffe, intento per ore nel silenzio a misurare, tagliare, cucire a mano
o con la macchina e poi provare
il “capo”, la sua... opera d'arte,
al cliente. «Come mi è nata questa passione? No, nessuna tradizione di famiglia... Colpa di
mia madre – sorride Ferrante –
Purtroppo non ho mai avuto voglia di studiare e allora un giorno quando avevo 12 anni la
mamma, non sopportando più
di vedermi in giro tutto il giorno
a far niente, mi ha preso per mano e mi ha portato alla sartoria
Pirola in via Grandi chiedendo
al titolare di tenermi come garzone. Accanto c'era anche un
negozio di parrucchiere che poteva andar ugualmente bene al
mio caso di sfaccendato, ma il
destino ha deciso così...», spalanca le braccia Giuseppe, siciliano di Regalbuto (Enna) vedovo di Silvana e padre di tre
figli, Linda, Chiara e Gaetano,
che incontriamo nella sua abitazione nel complesso Marisol
di via Cellini. La famiglia Ferrante era arrivata a Segrate nel
1961: papà Gaetano, morto nel
1978, faceva l'agricoltore e aveva deciso («Perché laggiù si faceva la fame») di trasferirsi qui,
per assecondare il lavoro degli
altri figli maggiori, Rosario, muratore, Vito e Raffaele, manutentori meccanici. Alla sartoria
Pirola il nostro Ferrante è rimasto per circa quattro anni.
«Guardavo, imparavo e intanto
cominciavo a mettere “i punti
lenti”, insomma iniziavo l'abc
del mestiere. Dopo questa gavetta ho cominciato ad allargare
i miei orizzonti e sono andato a
lavorare, sempre come garzone,
nelle grandi sartorie di Milano:
prima dai Fratelli Gabba in via
Monte di Pietà, poi ho frequentato l'alta sartoria prima da
“Consilvio”, che aveva come
cliente il famoso conte Nuvoletti, e a 18 anni sono approdato
da Augusto Caraceni, in via Fatebenefratelli, di fama internazionale che vantava clienti della
nobiltà milanese, italiana ed europea, della politica, della cultura, dello sport e dell'imprenditoria tra i quali la famiglia
Agnelli. Un gran bel ambiente,
quasi eccitante, che dava lavoro
a ben trenta dipendenti. Da Caraceni sono diventato lavorante,
nel senso che sono stato impiegato a fare abiti». La gerarchia
sartoriale di quei tempi (anni
Settanta-Ottanta) prevedeva che
fosse il “principale” a prendere
le misure del cliente, si occupasse del taglio e delle prove
del capo in confezione; i lavoranti uomini erano addetti a
giacche e cappotti mentre le
donne ai pantaloni e agli occhielli. Ma a lei questo mestiere
piaceva o lo ha accettato visto
che ormai s'era trovato su quella
barca? «No, no... per fortuna mi
è subito piaciuto. Questo è un
lavoro che un po' alla volta ti
appassiona, ti prende: vuoi costruire e creare del tuo perché
capisci che diventa arte». Il giro
delle università sartoriali milanesi di Ferrante si conclude in
via Borgogna, da Carrara, «il
primo a dichiarare un miliardo
di lire di fatturato», che poi gli
Al banco da lavoro Giuseppe Ferrante con una delle sue creazioni tra le mani, e dietro a lui il
banco con tutto l’occorrente per tagliare e misurare. Sotto con la sua vecchia macchina da cucire
fa venire una voglia matta di
«andare a Parigi per mettermi
in proprio...». Bella, affascinante
idea, però poco gradita alla famiglia. «Papà e mamma in testa», che amabilmente l'hanno
dissuaso. «Mi hanno... sconsigliato – si rammarica Ferrante
– facendomi però pesare la cosa
perché ormai ero grande e avevo dei doveri nei confronti della
famiglia». Comunque, Parigi o
meno, l'idea era quella di mettersi in proprio anche perché la
sartoria Carrara, con la morte
del titolare, era andata in crisi e
annunciava la chiusura. Oltre
alla passione si trattava di trovare un lavoro. Intanto un altro
lavoro, “per vivere”, propostogli
da un amico, è apparso all'orizzonte nel 1978 alla Esselunga
di Seggiano nel reparto smistamento di frutta e verdura, con
passaggi brevi a Milano in via
Regina Giovanna, in piazza
Ovidio, a Varese e ritorno definitivo alla base da dove era partito. «Un lavoro in un'azienda
sana, alle dipendenze di un imprenditore che sa fare bene il
proprio lavoro e che mi ha coinvolto molto. Ci sono rimasto fino al 2003, quindi 25 anni, lasciandoci il cuore. Mi richiamassero ci tornei subito di corsa», si illumina Ferrante che nel
frattempo era sceso in politica
come consigliere in area socialista, «sulla scia di Riccardo
Lombardi, mio compaesano».
E il mestiere del sarto che aveva
lo “aveva preso...” negli anni
precedenti? «L'ho continuato
nel tempo libero qui a casa mia
rubando qualche ora al sonno,
durante le festività, sacrificando
qualche giorno di ferie – risponde serafico Ferrante seduto nel
salottino-laboratorio di casa dove si fa notare una vecchia, spartana macchina da cucire tedesca
a pedale, la Gritzner, sottomarca
della Pfaff, regalatagli anni fa
da un amico – Mica potevo tradire il mio primo grande amore... Io sono e mi sono sempre
sentito un sarto. Ho smesso per
un periodo appena sposato per
dedicare più tempo ai figli piccoli visto che mia moglie lavorava».
«Comunque alla Esselunga, dove sapevano della mia attività –
ci tiene a precisare Giuseppe –
non ho mai... rubato nemmeno
cinque minuti per permessi, finte malattie o impedimenti strani.
Di questo sono orgoglioso».
Che cos'è un sarto per lei? «Un
artista, colui che da un pezzo di
stoffa tira fuori, crea un abito
che valorizza una persona. È un
po' quello che fanno gli artisti,
scultori o falegnami, con legno,
marmo o metallo...». Ricorda
l'emozione, la responsabilità del
primo taglio? «Certo, avevo
vent'anni: era l'abito di mio fratello. Una cosa grandiosa... che
mi ha inorgoglito. Ricordo che
prima di cominciare ho ripassato
per un po' il manuale. Il taglio
è la cosa più importante e delicata, specie per la giacca, e varia
da tessuto a tessuto: ci vogliono
manualità, sensibilità, colpo
d'occhio per capire prima di tutto la morfologia del cliente e come lo indosserà. L'abito deve
adattarsi, adagiarsi sulla persona, essere un tutt'uno con essa.
Un abito sartoriale, che richiede
mediamente sessanta ore di lavoro, tu lo riconosci dalle spalle,
dal collo, dalle maniche, dalle
rifiniture. Anche un occhio inesperto ne intuisce la diversità da
quello di serie. Se uno ne ha le
possibilità non può fare a meno
di farsi un abito su misura che,
tra stoffa e manodopera, ora costa circa 3mila euro. Una persona con un abito sartoriale ha
un'altra figura. E non mi riferisco soltanto agli uomini. Pure
le donne con le loro gonne, tailleur e cappotti che anch'io ho
fatto, possono distinguersi con
capi di sartoria. Sartorie che
continuano a lavorare e anche
bene, se lavorano bene, grazie
soprattutto agli uomini. Le donne, infatti, vanno nei negozi dove possono soddisfare meglio
le loro esigenze, la loro vanità
con tante accattivanti soluzioni».
Il mestiere non muore anche se
ora ci sono più laboratori di sartoria (per riparazioni o piccoli
interventi) che sartorie vere e
proprie che pur danno lavoro a
tanta gente, anche giovani. E ora
che è in pensione, continua?
«Calma, faccio qualche lavoretto quando ne ho voglia: sistemo
qualche abito per fare un favore
agli amici tanto per non annoiarmi, niente di più», dice Giuseppe. E rivolge un appello ai
giovani. «A Milano esistono validi corsi di taglio e cucito sempre più frequentati da ragazzi,
alcuni dei quali poi fanno strada.
Ebbene ai giovani io dico: mettetevi alla prova e vi aprirete a
un futuro diverso». Di questi
tempi, nei quali scarseggiano lavoro e soldi e si cerca di recuperare e riciclare il vecchio, questa potrebbe essere un'idea. E
diventare una soluzione...
IL NUOVO LIBRO DI FEDERICA NIN
Racconti emozionanti, dedicati a chi ama gli
animali e senza la loro presenza sentirebbe un
vuoto incolmabile. E anche a chi non presta loro
particolare attenzione, ma si lascia incuriosire
da un libro capace di rendere il mondo animale più
visibile ai nostri occhi di umani distratti, incapaci
di cogliere la presenza di un universo che vive
interconnesso al nostro ma di cui ignoriamo le regole.
Federica Nin attraverso il suo nuovo libro, “Anche
questo è amore”, esprime tutto il proprio amore e
rispetto verso gli animali e con vena critica e attenta ci
fa capire quanto spesso l’egoismo dell’uomo arrechi
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Il libro è ordinabile presso tutte le librerie Feltrinelli,
acquistabile online su Amazon, inMondadori,
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Federica Nin, psicologa
e studiosa di questioni
animali, ha pubblicato il libro
“Perundì” (MEF Ed.), racconti
in varie antologie, contributi
nella collana “Medicina
e psicologia” (Franco Angeli
Ed.). Da alcuni anni collabora
con “Segrate Oggi”, curando
la pagina dedicata
ad ambiente e animali.
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Ambiente e animali
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5 novembre 2014
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MISSIONE Katia Cereda è presidente di “Border’s Angels”: volontaria, opera per fini di solidarietà e utilità sociale in ambito cinofilo e animali d’affezione
C’è un angelo a Linate per i cani “volanti”
«Questi animali cercano padrini di viaggio (che non mancano) ai quali li affidiamo per poi consegnarli ai destinatari». Tra arrivi e partenze in media 30-40 al mese
Angeli Serafini, Cherubini, custodi, vendicatori, del focolare... Angeli guaritori, della natura, City Angels... quanti angeli conoscete? Tanti. Ma l’ angelo dell’aeroporto non lo conoscevate, vero? L’abbiamo
scoperto – anzi scoperta perché,
in barba alle “discussioni sul
sesso degli angeli”, quello da
noi incontrato è donna – a Linate. Lavora presso la direzione
legale della SEA. Come volontaria opera per fini di solidarietà
e utilità sociale in ambito cinofilo e di animali d'affezione in
genere, e mette a frutto il suo
ruolo di lavoro in aeroporto per
aiutare famiglie o associazioni
che si prodigano nella sua stessa ‘mission’.
Si chiama Katia Cereda, presidente di “Border’s Angels”.
Smista partenze e arrivi di cani
e gatti “volanti”. Ci siamo fatti
spiegare da lei come viaggiano,
quanti animali sono coinvolti
in tali viaggi, e altro.
«Due sono i modi per farli
viaggiare in aereo: come merci,
e allora intervengo al terminale
“cargo” – spiega Katia – o come bagaglio di un passeggero.
In questo caso, i nostri volontari si presentano al “check in”
degli aeroporti di partenza (con
gli animali già custoditi negli
appositi “kennel”, i trasportini
da viaggio). Qui cercano dei
“padrini o madrine di viaggio”:
chiedono ai viaggiatori con la
stessa destinazione del cane se
possono prendersi in carico tale
A destinazione Sopra, Katia Cereda (a destra) con una collaboratrice nell’area cargo di Linate. A destra e in basso, due famiglie che
hanno appena ricevuto dai “Border’s Angels” i quattrozampe adottati
bagaglio. Viene spiegato loro
che la sola competenza richiesta è intestarsi il cagnolino,
mentre l’eventuale sovrapprezzo bagaglio sarà pagato dall’associazione. E dovranno ritirarlo
ai bagagli in arrivo per poi consegnarlo ad altri. Persone disponibili non mancano, contente di aiutare animali in difficoltà e le famiglie adottive
che non possono andare a prenderseli».
Katia non può proseguire, giacché sta provvedendo allo scarico dei nuovi arrivi all’uscita
“cargo”. Si mette all’opera, c’è
una decina di kennel da aprire,
togliendo metri di scotch (viaggiano “legati” per evitare rischi
di smarrimento nel caso qualcuno del personale sottobordo
bretto sanitario, numero di microchip, vaccini e sverminatura) e l’identità dell’animale che
vi era racchiuso, leggendola
mediante l'apposito lettore di
microchip. C’è trepidazione ai
piedi della pedana dove il loro
‘angelo dell’aeroporto’ sta trafficando alacremente: le famiglie adottanti (e gli “staffettisti”
che li porteranno alle famiglie
troppo lontane per venirseli a
prendere a Linate) sono impazienti di abbracciare e confortare il loro cane, che hanno visto al massimo in fotografia.
Anche Katia è commossa
nell’affidare tante creature a
una speranza di futuro, che non
avevano là da dove vengono E Katia non salva soltanto i
(principalmente dal Sud). Dopo Border, a dispetto del nome
che i nuovi padroni e gli staf- dell'associazione. «Come prefettisti se ne sono andati, cala sidente di “Border’s Angels”
il silenzio. Ma non è finita. Ka- ho intrapreso la strada di aiutare
i cani Border
tia deve recupeGli animali arrivano Collie – o inrare i trasportini
rimasti vuoti
e partono come croci con la tale
razza – abban(se gli adottanti
bagagli al seguito
donati, ospitati
non ne hanno
in appositi “kennel”, nei canili pubbisogno, altrimenti dovranno trasportini da viaggio, blici. La mia
loro rispedirli) con tutti i documenti originaria dedizione ai Border
e impacchettarnecessari
è nata quando
li per consegnarli a un vettore che li riporti ho imparato a conoscerli, perai punti di partenza per i viaggi ché sono educatrice cinofila
futuri. Sono 30-40 al mese i ca- (vicepresidente del centro
ni che fanno scalo a Linate gra- cinofilo “Over the Top”,
zie all’angelo dell’aeroporto, ndr) . Questi cani (le inconpiù quasi altrettanti i gatti, so- trastate star dell’agility
litamente durante i weekend (i dog) sono energia, moto
volontari nei giorni infrasetti- perpetuo, dedizione, lavoro, intelligenza, amicimanali lavorano).
“
sia tentato di aprirli per confortare con acqua e carezze le bestiole). Uno per uno li apre,
controllando la corrispondenza
tra i documenti di viaggio (li-
LASCIAMO CHE SIA IL SORRISO
DEI NOSTRI OSPITI A PARLARVI DI NOI
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Il calore di un’atmosfera familiare e la certezza di assistenza medica e riabilitativa
adeguata, anche per anziani non autosufficienti.
È questo che garantiamo ai tuoi cari: competenza, attenzione e ascolto costanti.
Vieni a trovarci in via Monviso, 87 a Segrate (MI): è il modo migliore per comprendere
come si vive da noi.
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zia, devozione e amore... Perciò richiedono
molte attenzioni e cure
e spesso finiscono per
conoscere l’abbandono e il canile, cioè una
vita costretta in uno
spazio ristretto con poco calore umano da
condividere: è la peggiore tortura per cani
così intelligenti e attivi! Io però aiuto anche
ogni altro animale in
difficoltà e coopero
con associazioni e privati che debbano far
volare via dei cani e
gatti da luoghi di sofferenza. La nostra associazione
si prefigge di informare e fare
osservare leggi e regolamenti
in materia di animali di affezione, partecipare con altre associazioni o Enti, anche stranieri. Di sensibilizzare l'opinione pubblica diffondendo le notizie di abusi e maltrattamenti
sugli animali. Di intervenire in
difesa della natura e della fauna. Si costituisce parte civile
ove previsto e promuove
l’emanazione di normative e
regolamentazioni dirette alla
tutela degli animali».
Pagina a cura
di Federica Nin.
Etologa mancata,
psicologa e docente
di lettere, segratese
da trent’anni
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Cultura e spettacoli
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ANNIVERSARIO Al “Verdi” anche il sindaco
Tra libri e... dolci Foto di gruppo al buffet per i partecipanti
Gruppo di Lettura in festa
per celebrare i 12 anni
I dodici anni di attività del Gruppo di Lettura della Biblioteca
sono stati festeggiati lo scorso 23 ottobre con una memorabile
serata durante la quale si sono ritrovate al Centro civico
“Verdi” una cinquantina di persone che, con diversa assiduità,
partecipano alla lettura e commento dei libri. C’è stata inoltre
la presenza di ospiti d’eccezione, come quella del sindaco
Alessandrini, che non si è limitato ai soliti convenevoli, ma ha
manifestato la sua predilezione per i romanzi storici. Altra
presenza importante quella della scrittrice – psicologa
Monique Pistolato che dei Gruppi di Lettura è convinta
promotrice, tanto da averne fatto l’argomento del suo ultimo
lavoro: “Cari libri. La lettura condivisa come laboratorio di
umanità”, pubblicato dalle edizioni Paoline. Ma tutto quanto
c’è nel suo libro il Gruppo di lettura segratese lo ha già messo
in pratica. Ci sono stati anche apprezzatissimi intermezzi
musicali di due giovani segratesi di talento: Elisabetta Di
Troia e Veronica Cavenago e le sempre gradite letture di
Noemi Bigarella. E poi le proiezioni “storiche” del nostro e di
altri gruppi di lettura e infine un ricchissimo buffet a base di
dolci, il tutto preparato dalle signore perché la stragrande
maggioranza del Gruppo è composta da donne, molte delle
quali bravissime nel preparazione di ottime torte che poi,
come se fossero dei romanzi, sottopongono al giudizio
collettivo. Saziato il palato con il dolce sapore delle torte, il
Gruppo si accinge di nuovo a saziare la mente con il dolce
sapore della lettura, sulla scia del fondatore Luigi Favalli, che
lanciò il progetto nel 2002. All’animatore culturale segratese,
instancabile nella sua attività di promozione della lettura, il
Comune ha dedicato il prestigioso salone della Cascina Ovi, a
Milano 2, dove si tengono convegni e presentazioni. (E.S.)
IN BREVE
Teatro solidale in Commenda
Per la 7ª “Rassegna teatrale della solidarietà”, domenica 9
novembre alle 16, il Coordinamento dei Movimenti Terza Età
propone la commedia brillante “Gianni Schicchi” della
compagnia teatrale “I bianchi per forza”, e a seguire “Le chiavi
della felicità”, un’idea teatrale narrata da Alessandra Ierse. Il
ricavato sarà destinato alla Comunità di via Gaggio (Lecco).
Venerdì 14 novembre invece “D come Donna” e l'Associazione
Genitori Scuola Redecesio presentano “D come Donare ”,
concerto dell’orchestra dell’I.C. Sabin di Milano 2 e del coro
“Non solo Angeli”. Auditorium Toscanini, Cascina Commenda via Amendola 3. Ingresso: 7€. Info e prenotazioni: 02.2137660.
SANFELICINEMA
Piazza Centro Commerciale San Felice
Tel. 02.7530019 - [email protected]
5 novembre 2014
L’INIZIATIVA Maschere, giochi e... scherzetti hanno colorato il centro
L’Halloween dei commercianti
riempie piazza San Francesco
Un halloween così a Segrate non
s’era mai visto. Dracula, streghette, allegre zucche arancioni
sono stati protagonisti della garden festa che si è tenuta il 31 ottobre in centro, nell’area pedonale di via 25 Aprile.
Grazie alla manifestazione “Halloween Segrate Party”, organizzata dai Commercianti Centro
Segrate in collaborazione con
Proloco e Progetto in Movimento, venerdì a partire dalle 17
piazza San Francesco si è animata di tante iniziative, per i più
piccoli ma non solo, a cui sono
accorsi centinaia di segratesi,
moltissimi con tanto di maschera
e costume “terrificanti” per festeggiare la notte dei morti.
I giocolieri della Ambra Orfei
Circus School hanno coinvolto
i presenti con i loro numeri divertenti, mentre gli allievi di Progetto in Movimento hanno interpretato “Musical in soffitta”,
spettacolo ispirato ai classici
dell’animazione Disney. Non poteva mancare una lauta cena, organizzata dalla Proloco e tutta
rigorosamente a base di zucca
per restare in tema con la serata.
Mentre ai bambini sono stati pro-
Tutti in piazza Tra il pubblico tanti i bambini travestiti da “mostri”
IL REGNO D’INVERNO
Giovedì 13, venerdì 14 e sabato 15
novembre, ore 21.15 - Domenica 16, ore
16 e 21.15
Drammatico - Turchia, Francia,
Germania 2014. Di Nuri Bilge Ceylan
Nel cuore dell’Anatolia, un ex attore fa
l’albergatore: nel lungo inverno incontri e
scontri nel suo microcosmo. Film Palma
d’Oro al Festival di Cannes 2014.
IN BREVE
Nati per leggere
in biblioteca
Da sabato 15 a domenica 23
novembre le iniziative pensate
dalla biblioteca civica in
collaborazione coi lettori
volontari di “Favoliamo” per i
più piccoli. Sabato 15 alle ore
17 letture per bambini di 3-4
anni, mercoledì 19 novembre
alle ore 17.30 letture per
bambini di 5-6 anni. Fino a un
amssimo di 20 bambini, su
prenotazione:
[email protected]
tel. 02.26902374. Centro
civico Verdi, via 25 Aprile.
Prosa, debutto
con Solenghi
Martedì 11 novembre si apre
ufficialmente la stagione di
prosa dell’auditorium
Toscanini, la prima con la
nuova gestione di “Melarido”
e dell’associaizone teatrale
“Ludus in fabula”. Si apre
nientemeno che con Tullio
Solenghi, interprete nei panni
di “Amadeus” di Peter
Shaffer. Ore 21, Cascina
Commenda, via Amendola 3.
Info: tel. 02.2137660.
posti laboratori creativi e dei
“truccabimbi” decisamente diversi dal solito: con make-up artist professioniste allieve di Stefania Gazzi. In chiusura, concerto della band “LeRiMe”.
PARCO DI NOVEGRO
MILANO 2 Si esibirà il 13 novembre alla rassegna curata da Maurizio Carnelli
Mostra-scambio
di auto, moto
e cicli d’epoca
La pianista coreana Jin Yoon
sul palco di “Musica Giovane”
Appuntamento per tutti gli
appassionati di veicoli
storici al Parco Esposizioni
di Novegro. Da venerdì 7 a
domenica 9 novembre ci
sarà la Mostra-scambio di
auto, moto e cicli d’epoca,
che registra sempre numeri
da capogiro: più di 300
espositori e oltre 30mila
visitatori, su una superficie
di 15mila mq al coperto e
60mila all’aperto.
Un popolo di amatori che
“invadono” tre volte
all’anno il Parco
Esposizioni: tante sono
infatti le edizioni che si
svolgono in fiera. Il tema
dell’edizione presente sarà
“Il mito MV”.
Ingresso: 10 euro, ridotto 7
euro. Orari d’apertura:
venerdì 12-18, sabato 8-18,
domenica 8-17.
Talenti in erba in vetrina a Milano 2. È partita la quinta stagione di “Musica Giovane”, patrocinata dal Comune e organizzata dal Gruppo cultura della
parrocchia “Dio Padre” di Milano 2, sotto la direzione artistica
di Maurizio Carnelli che ha anche inaugurato la rassegna, il 23
ottobre, con la sua esibizione al
piano su musiche di Chopin.
Giovedì 13 novembre suonerà
invece la giovane pianista coreana Soo Jin Yoon, 22 anni, con
un “Omaggio all'Europa” su
musiche di Chopin, Rachmaninov, Brahms e Saint-Saens.
Un concerto «un po' speciale –
ha detto Carnelli – La giovane
pianista invitata viene espressamente da Seul. Può apparire
strano che un pianista classico,
giovanissimo ma già affermato
nel suo Paese, affronti un lungo
viaggio a sue spese pur di riuscire a venire ad esibirsi in Italia.
5 NOVEMBRE - 18 NOVEMBRE
PEREZ
Giovedì 6, venerdì 7 e sabato 8
novembre, ore 21.15 - Domenica 9, ore
16 e 21.15
Drammatico, Italia 2014. Di Edoardo
De Angelis. Con Luca Zingaretti,
Marco D’Amore, Simona Tabasco
Storia di camorra, con Zingaretti che dal
personaggio del commissario vincente
(Montalbano), passa qui a interpretare il
ruolo di avvocato e padre perdente in una
Napoli non convenzionale.
11
Dalla Thailandia i racconti
del missionario padre Claudio
In occasione della Giornata Missionaria mondiale, il 26 ottobre, la
parrocchia di Santo Stefano ha ospitato padre
Claudio Corti (nella foto) missionario in Thailandia. Nato a Lecco ed
entrato a 15 anni nel Pime, il Pontificio Istituto Missioni
Estere, dopo 7 anni negli Usa è
da 15 anni nella missione di
Fang nel nord della Thailandia.
Padre Claudio ha parlato del
Paese, raccontando del vecchio
monarca molto amato dal popolo e delle velleità secessionistiche delle regioni del Sud a maggioranza musulmana. Nonostante i problemi, la Thailandia sta
vivendo un periodo di
sviluppo straordinario.
L’opera che svolge il
missionario è preminentemente di scolarizzazione. Padre Claudio
gestisce una scuola di
150 alunni che studiano
senza libri, ma con
l’ipad: si sta quindi confrontando
con una generazione passata dall’analfabetismo all’uso esasperato della tecnologia informatica.
In un contesto dove la religione
cristiana è praticata da meno
dell’1% della popolazione, la
missione cattolica si assume il
compito di rafforzare i legami
familiari e sociali.
Enrico Sciarini
Talento Soo Jin Yoon, 22 anni,
ospite al centro civico di quartiere
Ma non è strano, anzi è confortante per il nostro Paese, perennemente in crisi, sapere che se
certe realtà ci guardano come la
"pecora nera" per ragioni di contabilità, altri Paesi ci considerano
i nipoti di Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Dante, Vivaldi,
Verdi, Puccini, solo per citare
alcuni dei nostri grandi artisti».
E la Corea in particolare ci guarda con venerazione: «Amano la
nostra musica e la nostra lirica,
e ne fa fede il grande numero di
studenti che ogni anno vengono
a perfezionarsi nei conservatori
italiani», ha sottolineato Carnelli
che è anche presidente di “Acitko”, un'associazione con sede a
Milano 2 che favorisce i rapporti
tra Italia e Corea. «L'associazione ha organizzato concerti di artisti italiani in Corea e di artisti
coreani in Italia, e ha organizzato tre edizioni di un importante concorso lirico internazionale,
il “Maria Malibran”, che il prossimo anno si svolgerà nella prestigiosa sede della Palazzina Liberty di Milano».
Giovedì 13, ore 21 - Centro civico di Milano 2 (davanti alla
chiesa). Ingresso libero.
R.T.
12
Rubriche
redazione
pubblicità
amministrazione
5 novembre 2014
LA STANZA DELLA PSICOLOGA
Problemi e poca serenità
Guai a chiudersi, parlarne
e confidarsi aiuta a risolverli
Questi sono tempi difficili, quieto vivere…però si, non dentro di sé a questo desideper tutti noi. In Italia, così co- mi piace il clima che c’è, nes- rio: il bimbo probabilmente
me in molti Paesi all’estero. suno si fida di nessuno”: sono sarà solo contento di sentire
La crisi ci costringe ad avere alcune delle frasi che mi sen- al suo fianco una mamma più
timore soprattutto per il lavo- to spesso dire dai pazienti in serena, piuttosto che una donro, ma anche per il futuro, no- un contesto come questo e na amaramente prigioniera di
che rientrano un ruolo. Un lavoratore sconstro e dei nostri figli: una
La mamma ha voglia nella logica tento del clima che si respira
paura diffusa,
di consumare una dell’assenza di nella sua Azienda per lo mestrana, che ci pizza in compagnia delle comunicazio- no potrebbe dirsi questo, inne anche inte- dipendentemente dal contesto
fa vivere semproprie amiche?
pre in sospeso,
Lo faccia, il figlio sarà riore con noi economico sfavorevole: chissà magari qualcosa si potrà
senza certezze più contento di averla stessi.
Tuttavia, non sempre cambiare, il capo fore quindi senza
al fianco serena
dire e non dirsi se lo ascolterà o finanche i
una vera e
piuttosto
che nervosa le cose per co- colleghi, creando un contesto
propria serenime stanno è migliore.
tà.
Quello che succede spesso, più spesso fonte di ulteriore In sintesi, quando ci diciamo
con chiarezza
allora, è di chiudersi silenzio- difficoltà che
Bisogna parlare delle
e pulizia anche
samente nel proprio mondo, una vera e pronostre difficoltà con le verità più
smettere di comunicare timori pria soluzione:
o finanche perplessità e scon- le emozioni gli altri e con noi stessi, difficili e dure
perché le emozioni
questo porta
tentezze su come vanno le co- che non espriche
non esprimiamo sempre risultamiamo rimanse della nostra vita.
rimangono dentro
ti positivi: la
Smettiamo allora di parlare gono dentro di
di
noi come un peso
consapevolezdi come ci sentiamo non solo noi come un
za di sé e dei
con gli altri, ma anche e so- peso, che se
non viene estratto ci trascina propri sentimenti è, in ogni
prattutto con noi stessi.
“Questa mattina davo da in basso creando confusione situazione, la strada migliore
mangiare al mio bambino, e sofferenza in noi e in chi ci nella risoluzione di problemi
grandi e piccoli.
che è la mia gioia più grande, circonda.
però, non so, ogni cosa mi in- Una mamma che si è dedicata
Dott. Eleonora D’Onofrio
nervosiva, chissà perché”, op- al proprio piccolo per quattro
Psicologa clinica
pure anche “al lavoro tutto lunghi anni e ha voglia di una
Riceve a Segrate. Mail:
bene…che vuoi farci, mi fac- pizza con le amiche, [email protected]
cio andare bene le cose per meno potrebbe lasciar spazio
“
“
LA VOCE DELLE MAMME
Giocare con i figli aiuta
a entrare in sintonia con
loro, capirli ed educarli
sperimentale nata con l’obiettivo
di ripensare l’istruzione per stimolare la creatività e lo spirito
di adattamento dei bambini, ci
insegna che quando i nostri figli
giocano, sono cooperativi e, cosa
non da poco, felici. Quale momento migliore, dunque, per interagire con loro e per “capirli”
e “conoscerli”? Sapete qual è il
problema? Siamo noi adulti che
Maltempo diffuso
fino al 7 con pioggie
nevicate e vento forte
Il maltempo è dietro l’angolo.
Già da ieri, martedì 4 novembre fino a venerdì 7, l'arrivo in
rapida successione di due intense perturbazioni atlantiche
dovrebbe portare forte maltempo su tutta l'Italia, con piogge
forti su molte regioni, specialmente su Piemonte e Lombardia, venti di tempesta su tutti
i mari, nevicate sulle Alpi, acqua alta a Venezia. Ma ecco
più in dettaglio la sequenza degli eventi.
PIOGGE
Giorno 4 novembre: sono iniziate ieri piogge diffuse su Alpi, regioni del Nord-Ovest e di
forte intensità su Liguria, Piemonte, Alto Veneto;
Giorno 5 novembre: piogge
diffuse al Nord (tranne Emilia,
Romagna, coste venete); piogge sparse anche su Toscana,
Umbria, Lazio, Ovest Sardegna, regioni ioniche. Piogge
forti su Liguria, Piemonte,
Ovest Lombardia, Alto Veneto,
Toscana;
Giorno 6 novembre: piogge
diffuse su tutta l'Italia, tranne
le coste del Medio-basso
Adriatico. Piogge forti su Liguria, Piemonte, Veneto, Isole;
Giorno 7 novembre: piogge
diffuse su quasi tutta l'Italia;
forti su Lazio, Isole, al Sud.
Le piogge forti interesseranno
soprattutto le regioni di Nordovest (fino a 300-400 mm in
quattro giorni su Piemonte e
Liguria, ma con accumuli locali senz'altro superiori).
NEVICATE
Nevicherà, questa volta sul
versante italiano delle Alpi
centro-occidentali e sull'Alto
Adige, complici i venti di scirocco. Le nevicate sono cominciate martedì 4 alle quote
intorno ai 1.300-1.500 metri,
poi continueranno mercoledì
5 oltre i 1.500-1.700 metri, e
giovedì 6 oltre i 1.400-1.600m.
VENTI
Giorno 4 novembre: da ieri
spira un forte scirocco - fino a
60-70 km orari - su Mar Ligure, Mar di Corsica, Alto Tirreno;
Giorno 5 novembre: forte Scirocco fino 70/80 km orari su
Mar Ligure, Mar di Corsica,
Medio-Alto Tirreno, Mare di
Sardegna;
Giorno 6 novembre: forte scirocco su Medio Tirreno, Ionio,
Medio-Basso Adriatico
Giorno 7 novembre: forti venti
quasi ovunque.
Tra il 4 e il 7 novembre, complici i forti venti di scirocco e
la favorevole fase lunare, a Venezia ci sarà l’acqua alta. Seguite le previsioni
meteo, i bollettini e gli
editoriali del Colonnello sul
sito www.meteogiuliacci.it
L’ARCHITETTO RISPONDE
di PATRIZIA FIORENTINI
di ANTONELLA PFEIFFER
da parte nostra, a entrare in sintonia con loro e a evitare inutili
rimproveri e sgridate, raggiungendo con più facilità gli obiettivi educativi che ci si prefigge.
L’autore, psicologo e psicoterapeuta, specializzato in terapia
del gioco, nonché membro del
Comitato consultivo della Blue
School a New York, una scuola
PAROLA AL COLONNELLO
di MARIO GIULIACCI
di ELEONORA D’ONOFRIO
Qualche giorno fa ho riletto un
libro che mi è piaciuto molto:
“Gioca con me – L’Educazione
Giocosa: un nuovo, entusiasmante modo, di essere genitori”
di Lawrence J. Cohen, pubblicato da URRA/Feltrinelli. È un
saggio molto “facile” da leggere,
direi anche divertente, che consiglio a tutti i genitori di oggi
(dunque anche ai papà) perché
siamo noi, coloro sempre di corsa, quelli che cercano di destreggiarsi tra vita lavorativa e familiare, che abbiamo la “responsabilità” di crescere i figli in modo tale che un domani diventino
degli adulti psicologicamente
sani e “saldi”. Non è semplice e
chissà… certamente ce la mettiamo tutta e questo libro può
esserci di aiuto, per lo meno può
farci riflettere riguardo all’atteggiamento che abbiamo quando
giochiamo con i nostri bambini,
come ci comportiamo e cosa
possiamo dare, insegnare a trasmettere loro in un momento ludico ricco di significati intrinsechi. Cohen ci dimostra come, attraverso un approccio giocoso
all’educazione, sia possibile capire e comprendere molti atteggiamenti dei nostri figli e come
sia in realtà molto facile comunicare con essi e aiutarli ad affrontare le prime difficoltà che
si incontrano crescendo. Il bello
del gioco è che si riesce, seppure
forse con un certo sforzo iniziale
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abbiamo dimenticato come si
gioca o meglio, non sappiamo
più il piacere del gioco, quindi
– ammettetelo anche voi e non
fatemi sentire troppo imperfetta
– non sempre abbiamo voglia (il
tempo, anche se limitato, si può
trovare) di metterci a giocare,
ché magari possiamo anche esserlo, certe sere, umanamente
stanchi, no? Eppure è importante
sforzarsi e ricominciare a giocare, proprio perché possiamo
vivere momenti profondi ed essere di aiuto ai nostri bambini
per risolvere i “momenti di crisi”
che incontreranno nel loro cammino. Come consigliava il buon
vecchio Pascoli, non dimentichiamo mai di ascoltare il fanciullino che è in noi, che è racchiuso dentro al nostro cuore,
perché c’è sempre anche se presi dalla vita, dalle responsabilità dell’essere adulti, dalle difficoltà e dai pensieri, lo abbiamo
messo così tanto da parte che ci
siamo scordati della sua presenza. Ascoltiamoci e torniamo a
giocare! Scopriamoci un po’
bambini quando siamo insieme
ai nostri figli.
Antonella Pfeiffer è
scrittrice e blogger. Puoi
scriverle all’indirizzo
[email protected]
o visitare il suo sito:
www.donne-magazine.com
Tinteggiare pareti di casa?
Sembra facile, ma attenti
i colori danno... sensazioni
Quante volte avete voluto dare
un nuovo look alla vostra casa
o semplicemente soltanto alla
cucina o alla camera dei ragazzi pensando che la cosa più
semplice ed economica fosse
quella di rinnovare il colore
delle pareti? Ma ecco che iniziano i vostri dubbi! Vi accorgete infatti che per quanto
possa essere facile tinteggiare,
più difficile è invece scegliere
i colori. Vorreste optare per un
bel verde, perché è il vostro
colore preferito oppure per un
arancio, che è quello preferito
dal vostro partner, ma vi frena
il dubbio che possa risultare
stancante a lungo termine.
Il consiglio migliore è quello
di provare a eseguire dei campioni direttamente sulle pareti
interessate. Il colore inoltre
può nascondere o rivelare elementi architettonici, dare impulso a un ambiente e modificarne la percezione delle
proporzioni. Più precisamente
usando colori forti e intensi
l’ambiente apparirà di dimensioni più piccole, mentre mediante i colori tenui si ha l’impressione che lo spazio si dilati; utilizzando colori cupi si
avrà un effetto di gravità mentre con i colori chiari si trasmetterà un senso di leggerezza. Non tutti però immaginano
che le tonalità cromatiche degli ambienti arrivano a influenzare anche l’umore delle
persone che li abitano, ed è
quindi necessario ricorrere a
un’adeguata progettazione
cromatica per poter garantire
un sereno abitare. I colori hanno la capacità di veicolare
sensazioni, a livello inconscio,
sia positive che negative. Per
capire quali siano i migliori
colori da utilizzare per i diversi ambienti è necessario
conoscere le influenze che gli
stessi hanno sulla nostra psiche: i colori gialli sono strettamente connessi al sole, al risveglio e alla concentrazione,
eccitano il sistema digestivo
e nervoso e per questo sono
particolarmente indicati per le
cucine e le sale da pranzo. I
colori verdi comunicano un
senso di pace e trasmettono
calma, tranquillità, rassicurazione e protezione, e vengono
per questo usati prevalentemente per la zona notte come
i toni del blu che trasmettendo
un senso di calma, armonia e
tranquillità sono ideali per il
riposo e la meditazione.
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5 novembre 2014
CALCIO /2ª CAT. Signorilità dei bulgari, i ragazzi di Lopa sempre in emergenza
15
CALCIO/1ª CAT. Prima l’1-0 alla Cinisellese, poi è battuto (1-0) dal Muggiò
Marek-Fulgor 2-1, derby Il Segrate spreca troppo
all’insegna della sportività e alla lunga deve arrendersi
È finita 2-1 per il Marek il derby con la Fulgor disputato domenica a Novegro. Come è noto, per questo confronto segratese c’era qualche preoccupazione, paura di tensioni in campo e sugli spalti tra le due tifoserie a seguito del derby del
2013 in 3ª Categoria al termine
del quale il Marek ottenne la
promozione, ma sul quale la
Fulgor lanciò dei sospetti di
tesseramenti fasulli da parte dei
bulgari. Fatti che la Lega non
potè accertare per un difetto di
forma nella presentazione da
parte della Fulgor del reclamo
arrivato “fuori dai termini”, vale a dire in ritardo. Circostanza
però che ha lasciato i sospetti
e non ha certo contribuito a rasserenare gli animi. Invece, con
grande sospiro di sollievo la
partita si è disputata sul campo
(un po’ meno sugli spalti...) in
un clima di sportività e signorilità (anche il caffè pagato alla
Fulgor prima della partita) di
cui bisogna dar atto alla società
della comunità bulgara di Novegro che prima della gara,
proprio per svelenire gli animi,
ha voluto posare in campo per
una foto-ricordo collettiva con
gli avversari assieme ai quali,
dopo l’incontro, sono andati
sotto gli spalti a salutare le rispettive tifoserie. Finalmente
una bella notizia che siamo lieti
di registrare.
La partita: ha vinto il Marek,
una buona squadra, ma non s’è
visto una grande differenza tra
le due formazioni. Un pari ci
poteva stare. Purtroppo è continuata anche stavolta l’emergenza nelle fila della Fulgor,
priva di ben quattro titolari e
Mister Marco Lopa, 47 anni
due squalificati. «Piove sul bagnato – sorride rassegnato l’allenatore Marco Lopa – e paghiamo gli errori più del dovuto. Nonostante tutto, comunque, siamo sempre rimasti in
partita: la squadra non ha mai
mollato e non ha subìto sconfitte pesanti». Il Marek è andato in vantaggio al 25’ del primo
tempo per un’ingenuità difensiva: troppo spazio all’avversario, che dal limite ha potuto
stoppare e girare a rete perforando l’incolpevole Luciano.
Comunque non erano mancate
le occasioni per la Fulgor, con
Bonfanti e Carella a tu per tu
con il portiere. Nella ripresa
l’autorete di Figini ha costretto
la Fulgor ad alzare il baricentro
e a pressare per recuperare. Anche in questo periodo occasioni
buttate al vento da Bellini e Carella. Nel finale Brandini si
procurarava un rigore che Carella metteva a segno (2-1) dopo la ripetizione. Una traversa
colpita subito dopo con un colpo di testa da Jacub Mohamed
negava il pareggio: ma sulla
respinta c’era una trattenuta in
area su Carella che meritava
più considerazione da parte
dell’arbitro. Nella partita precedente la Fulgor in dieci
(espulso Pilastrini) aveva ottenuto un bel pareggio (3-3 con
tripletta di Livraghi) sul campo
dell’Enotria, venendo recuperata in extremis. «Un risultato
– ha detto Loppa – che lascia
l’amaro in bocca».
Prossimi appuntamenti: prima
in casa con la Peloritana e poi
visita al Pessano. Per tentare di
raddrizzare la classifica che vede i segratesi condividere l’ultimo posto con il Città di Sesto.
B.M.
Classifica (2ª Categoria - Gir.
P Lombardia): Sporting TLC
21; Pozzuolo 20; Liscate 19;
Pol. Argentia 17; Rondinella
14; Marek 13; Pessano 13; Peloritana 12; Sesto 2012 11;
Cassina 10; Ausonia 9; Volantes Osa 9; Enotria 8; Carugate
8, Fulgor Segrate e Città di Sesto 7.
Prima la vittoria (1-0) con la
Cinisellese poi, domenica scorsa, la sconfitta di misura (1-0)
fuori casa, in dieci per l’espulsione di Moschella, contro il
Muggiò, secondo in classifica.
Finora in nove partite di campionato, il Segrate ha totalizzato quattro vittorie e cinque
sconfitte. «Questo significa –
ammette l’allenatore Alberto
Omini con la consuetà onestà
– che possiamo vincere e perdere con chiunque. La differenza la fa di sicuro l’esperienza,
una qualità che ancora difetta
a una squadra molto giovane,
alla quale però finora posso
rimproverare poco in fatto di
gioco, carattere ed entusiasmo». Ma l’esperienza, come
l’amalgama, nonostante quello
che diceva il povero Scibilia,
storico presidente dell’Avellino
in serie A, scomparso giorni fa,
non la si compra al supermercato. La si acquisisce strada facendo, essendo l’esperienza un
medico che arriva sempre dopo
la... malattia. Contro il Muggiò
il Segrate, nonostante un terreno di gioco gibboso che non
permetteva di governare bene
la palla (l’handicap ovviamente
valeva anche per il Muggiò) ha
disputato un ottimo primo tempo mancando tre-quattro occasioni da gol, di cui due clamorose, senza rischiare più di tanto. Tutto lasciava prevedere che
la partita fosse orientata a un
equo pareggio, invece l’equi-
librio si è rotto dopo 10’ della
ripresa allorché il difensore Andrea Moschella, già ammonito,
si è concesso una licenza di
troppo procurando un rigore a
favore del Muggiò (andato così
Ottimista L’allenatore Omini
in vantaggio) e facendo scattare
l’espulsione per doppia ammonizione. Ridotto in dieci, il Segrate ha dovuto cambiare la
strategia della partita andando
un po’ in confusione. E il Muggiò, molto più esperto, ha potuto far valere la sua superiorità
numerica facendo girare la palla, mantenedo così il comando
del gioco. Inoltre, assieme all’espulso Moschella, il Segrate
ha praticamente rinunciato alle
prestazioni dei malconci Tarozzo e Cristofaro rimasti in campo soltanto per onor di firma e
non deprimere i compagni che
si stavano battendo alla grande.
Resta il fatto che troppo spesso
questo Segrate perde partite che
dovrebbe vincere o quanto meno pareggiare. Forse proprio
una questione di esperienza, come sostiene il suo cocchiere
Omini? Nella precedente partita al Don Giussani di Redecesio il Segrate aveva regolato
1-0 la Cinisellese con una rete
segnata a sette minuti dalla fine
dal giovanissimo Simone Figini, 19 anni, centrocampista proveniente dal vivaio gialloblù. I
ragazzi di Omini hanno disputato una buona partita contro
una squadra di tutto rispetto
(terza in classifica). «Una partita equilibratissima – ha detto
il tecnico – nel primo tempo
meglio loro; nella ripresa più
equilibrio, rotto soltanto dal gol
di Figini». I prossimi appuntamenti del Città di Segrate saranno prima in casa contro il
S.Albino S. Damiano (doppio
santo protettore) e poi in trasferta dai milanesi del Villa. La
classifica chiede un piccolo rifornimento di punti.
B.M.
Classifica (1ª Categoria - Gir.
M Lombardia): Speranza
Agrate 25; Muggiò 23; Cinisellese 20; Paderno Dugnano
17; Cob 91 16; Villa 15; Carugate, Città di Segrate, Concorezzese, Centro Schuster 12; S.
Albino S. Damiano 9; Pol. di
Nova 7; Pol CGB, San Crisostomo 6; Crespi 5; Real Cinisello 4.
MILANO2 Il quartiere coinvolto nel “Golf Challenge” con buche anche sul laghetto
CALCIO FEMMINILE
Ecco come rendere il golf
sport popolare e divertente
IN BREVE
La Fulgor rosa
galleggia e fa
nuovi... acquisti
Basket, Gamma ritrovata
Golf sport elitario? Un luogo comune. Invece è popolare ed entusiasmante, almeno nella maniera proposta da Federico Bevilacqua e Andrea Tarantino, che
con molto coraggio e un po' di
fantasia hanno oraganizzato a
Milano 2, nel loro quartiere, il
primo “Golf Challenge” che ha
avuto un coinvolgimento entusiastico. Il quartiere si è trasformato in “green”, con un percorso di nove buche allestite tra il
fortino e il laghetto con buche
galleggianti. Per i partecipanti
alla gara è stata così richiesta
un’abilità doppia per centrarle:
e molte palline sono finite tra
gli splash in acqua con grande
divertimento degli spettatori
(davvero tanti).
I 56 partecipanti sono stati divisi
in 28 coppie alternatesi sul campo di gara. Erano rappresentate
un po' tutte le fasce d'età, dai più
giovani come Marco Mantegazza e Gianluca Perna, classificatesi a sorpresa secondi, fino ai
seniores uno dei quali, Giuseppe
Alghisi, ha centrato la vittoria
in coppia con il più giovane
Francesco Marsili. Al terzo posto si sono piazzati Andrea Mantegazza e Graziano Semiani. In
campo femminile degna di menzione... l'impresa di Marinella
Leiba che nella diabolica buca
3, quella nella quale bisognava
centrare i buchi nel muro del
fortino (ci sono riusciti 5 partecipanti su 56) è stata la prima
ad andare a segno.
Prosegue tra alti e bassi il
campionato in serie D della
Fulgor femminile. Dopo la
sconfitta per 2-1 subita a
opera della 3Team le
ragazze di Carmen Zicolella
sono andate a cogliere un
corroborante successo (2-0)
a Ostiglia contro le
mantovane del Dak.
Protagonista della partita il
difensore Lucia Contessi,
autrice di una doppietta: una
rete su rigore e l’altra, quasi
allo scadere, dopo uno
scambio al limite dell’area –
dove si era trovata per
andare a dare una mano alle
compagne – che l’ha
liberata davanti al portiere.
La squadra, grazie al grande
lavoro di “cuci-ricuci”,
cambia, esperimenta e
riprova che sta facendo la
paziente Zicolella, sembra
in una fase di assestamento
al quale contribuiranno le
nuove arrivate. Gli ultimi
due “acquisti” venuti a
rimpolpare la rosa – che ora
conta su 23 elementi – sono
Francesca Santagata di
Segrate e Lavinia Lazzaretti
di Milano. I prossimi
appuntamenti della Fulgor,
ora appostata nella metàbassa della classifica,
saranno prima in casa
contro le bresciane della
Mario Bettinzoli e poi in
trasferta con il Nuova
Frontiera di Bellinzago.
Che swing! Sopra, il “tee” al laghetto. In basso, gli organizzatori Federico Bevilacqua e Andrea Tarantino con i vincitori: da sinistra i primi
classificati Giuseppe Alghisi e Francesco Marsili, i giovanissimi Marco
Mantegazza e Gianluca Perna, Andrea Mantegazza e Graziano Semiani
Due partite, due vittorie. Era impossibile fare meglio per i
ragazzi di coach Michele Colombi, che hanno portato a casa
quattro punti fondamentali per la classifica. Dopo tre sconfitte
nelle prime quattro giornate, i giallorossi hanno tirato fuori
l’orgoglio e hanno iniziato a giocare un gran basket. Il riscatto è
iniziato sul difficilissimo campo dell’ASD Mojazza Milano,
battuta per 59-70, per poi proseguire al “PalaGiussani” di
Redecesio dove i segratesi hanno vinto di misura contro
l’Argentia Gorgonzola con il risultato di 61-59. Con una
classifica completamente risistemata ora la Gamma può
prepararsi con più tranquillità all’insidiosa trasferta di Melzo di
venerdì (inizio ore 21.15) al palazzetto di viale Svezia. (M.O.)
Volley, ruggito al Palazzetto
Serviva una prestazione convincente ed è arrivata. Dopo la
brutta sconfitta rimediata a Mondovì (3-0), il Volley Segrate ha
tirato fuori le unghie e ha portato a casa la vittoria contro il
VBA Sant’Antioco. Tra le mura del palazzetto di via 25 Aprile i
ragazzi di coach Massimo Eccheli hanno saputo imporre il loro
gioco, convincendo i tifosi
con una bella vittoria per 31. I sardi hanno provato a
mettere in difficoltà i
gialloblù riaprendo al terzo
set una partita che sembrava
già finita, ma i segratesi
sono stati bravi a chiudere i
conti al quarto set. Da
sottolineare la prestazione di
Gianluca Piccinini, centrale
dei “Leoni”, che ha messo la
Vincenti I segratesi festeggiano
firma in ognuno dei tre set
in casa la prima vittoria stagionale
vinti. «Questa è una partita
che temevamo – ha detto Eccheli a fine partita – perché
settimana scorsa loro sono riusciti a strappare un 3-2 a Chiusi,
che è la squadra più forte del girone. Abbiamo mantenuto lo
spirito di Mondovì, ma siamo stati più completi». La strada
imboccata è sicuramente quella giusta, ma servirà il miglior
Segrate per continuare ad esprimere questo livello di gioco e,
soprattutto, a vincere. Il prossimo appuntamento, dopo una
settimana di stop è per l’8 novembre a Torino contro il Volley
Parrella. (M.O.)
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5 novembre 2014
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