Bs Hinterland-interfase 2 Invalsi

AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO
ATTIVITÀ DI INTERFASE 2 – UTILIZZO DATI INVALSI
RETE TERRITORIALE BRESCIAHINTERLAND
RETE
TERRITORIALE
BRESCIA
HINTERLAND
IC GUSSAGO
IC
CASTENEDOLO
IC
BORGOSATOLL
O
IC EST 1
BRESCIA
1
Anno
avvio
Durata
esperienz
a
2001
Fino ad
oggi
Sogget
ti
esterni
coinv.
NO
Ruoli interni
Responsabile
(collaboratore del DS) e
2 referenti per i 2 ordini
di scuola
Approcci
autovalutativi
Focus
Materiali
impiegati
Dati ritenuti utili
per comprendere
la qualità degli
apprendimenti e
l’efficacia
del’azione
didattica
Interventi
migliorativi di
carattere didattico
ed organizzativo
Grafici e
tabelle
INVALSI
Q d R di
Italiano e
matematicaRapporto
tecnico e
note
esplicative
Fenomeni di
resistenza e
strategie di
condivisione
Più che
resistenze
sono stati
sollevati
perplessità
sull’opportuni
tà di inserire
il test Invalsi
nelle prove
d’esame e
relativamente
all’ordine di
successione
delle prove
nella scuola
secondaria.
Impatto del lavoro-Uso dei
risultati
Percepiti in
C.D. ma a
nostro parere la
via della
discussione in
CD è quella da
attuare; stiamo
pensando ad
altre modalità
di condivisione
Non ancora valutabile
Ha favorito le seguenti
consapevolezze:
-dei processi formativi
promossi attraverso
l’insegnamento,
-della necessità di ricercare
strategie adeguate ai problemi
rilevati (maggiore attenzione
alla personalizzazione,
-della necessità di valutare
costantemente l’efficacia delle
strategie adottate
Consente inoltre alla Ds di
avere un quadro chiaro sul
livello degli apprendimenti che,
unito ad altre informazioni
ricavate dalla conoscenza
diretta della scuola e degli
insegnanti,permette
l’elaborazione di strategie utili
al miglioramento.
2011
2009
2012
2013
2011
approfondi
ta 1 anno
Pochi mesi
NO
NO
Commissione Valutazione
con F.S. Valutazione
Didattico per
apportare
consapevolezza e
migliorare sia il
Curricolo che il
lavoro d'aula.
Dati forniti
dall'Invalsi e
manipolati
creando
tabelle per
favorirne il
confronto e la
riflessione.
con i colleghi,
ad esempio
lavorando con i
dipartimenti
disciplinari.
IC OVEST 2
BRESCIA
2011
2012
2 anni
/
Referenti INVALSI
/
/
/
LICEO DE
ANDRÉ
2011
2012
In corso
NO
Referente per la
Valutazione.
Un gruppo di lavoro.
Dall’analisi dei
dati può partire
una valutazione
sui punti critici
dell’istituto e sulle
possibilità di
miglioramento,
che però per il
momento è solo
ad uno stadio di
ideazione.
Sia organizzativo,
per il
miglioramento
delle attività di
istituto, sia
didattico, per
preparare
miglioramenti
delle azioni
d’aula.
Dati INVALSI
2
Il primo anno
ci si è limitati
ad una
lettura dei
dati nella
commissione
POF e con lo
staff di
Dirigenza,
mentre l’anno
successivo i
risultati sono
stati
presentati al
Collegio dei
Docenti e a
ciascun
docente è
stata data al
possibilità di
accedere ai
dati della
propria
classe.
All’interno del
Collegio dei
docenti non
c’è piena
condivisione
del processo
di valutazione
che parta dal
SNV.
Resistenze si
notano anche
in alcuni
gruppi di
studenti che
tendono a
boicottare le
prove.
L’impatto della lettura
ragionata dei dati è stato
positivo (molto interesse da
parte dei docenti e richieste di
approfondimento) anche se
non ha avuto ancora seguito a
livello di formazione ed
autoformazione del Collegio.
Al momento non c’è uso
concreto dei risultati
IC CELLATICA
IC NORD 2
IC NORD 1
IC RODENGO
IC
CASTELMELLA
2011
2011
3 anni
3 anni
NO
SI
Commissione POF
FS al POF
Docenti di lettere e
matematica
Commissione
Valutazione
Responsabile
L’approccio
autovalutativo ha
rilevato l’esigenza
di attivare
iniziative di
recupero e
adeguamento
della
programmazione
per l’anno
successivo
Discussione nei
dipartimenti
Comparazione dei
dati per classi
parallele
Prove Invalsi
degli anni
precedenti
I testi
specifici e le
sezioni
dedicate
reperibili nei
libri di testo.
Resistenza
per
tabulazione
correzione
dei risultati.
Didattico
Buona parte
Gli approfondimenti hanno
del Collegio
parzialmente condotto alla
non ritiene
redazione e successivo riesame
utili queste
del Curricolo.
prove, sono
Si sono individuate strategie
vissute come
da mettere in atto per il
decontestuali
recupero/potenziamento delle
zzate e senza
competenze non acquisite
validità
scientifica.
Negli ultimi tre anni non sono state realizzate esperienze sistematiche circa l’utilizzo dei dati INVALSI, le procedure utilizzate si sono limitate alla lettura dei dati a
livello di Collegio docenti (valutazione d’istituto) e il rimando ad ogni docente interessato a prendere visione dei risultati. Un ristretto nucleo di docenti interessati ha
analizzato i dati per individuarne i punti di forza e le criticità a scopi migliorativi. Tuttavia, si rilevano forti resistenze sia all’attuazione delle prove, sia alla loro
interpretazione.
2011
3 anni
NO
Gruppi di lavoro per
Didattico
Prove
Condiviso
I risultati sono utilizzati come
aree
INVALSI
prova ingresso /uscita (
formazione classi) confronto
con valutazione docenti/
miglioramento interventi
educativi/rilevazine errori nella
programmazione ( quindi
modifica) ecc…
2005
/
/
Fs Valutazione di
/
/
Dati da fonti Qualche
l’analisi e la presentazione dei
2006
sistema
INVALSI
iniziale
risultati INVALSI voleva
resistenza in
essere uno stimolo per i
più da parte
colleghi al fine di migliorare la
degli
propria azione didattica.
insegnanti
della scuola
primaria;
maggiore
curiosità e
volontà di
sperimentazi
one da parte
degli
insegnanti
3
I dati sono stati utilizzati per
elaborare le prove d’ingresso e
quelle in itinere.
IC EST 2
2011
2012
Fino ad
oggi
NO
Gruppo di lavoro
autovalutazione
ISTITUTO
ARICI
20122013
In corso
NO
Referente per ogni
ordine di scuola
2011
3 anni
NO
20122013
In Corso
In Corso
????
IC CENTRO 2
BRESCIA
IC FRANCHI
BRESCIA
IIS LUNARDI
BRESCIA
4
20122013
della scuola
secondaria.
Scetticismo
Difficoltà
nella
condivisione
degli
interventi
migliorativi
Analisi ed
interpretazione
dei dati.
Progettare piani di
sviluppo che
abbiano
un’efficace
ricaduta.
Scopo auto
valutativo e di
aula
/
/
/
/
Gruppi di lavoro per
aree
/
Didattico
Prove Invalsi
NO
/
Analisi e
comparazione dei
risultati dell’IC
con gli esiti del
primo anno delle
superiori
Organizzativo
Materiali
Invalsi e dati
forniti dagli
Istituti
superiori
/
I risultati sono utilizzati come
prove di ingresso (formazione
classi). Confronto con
valutazione docentiMiglioramento interventi
educativi- Rilevazione errori
nella programmazione, quindi
modifica
/
NO
Il Nucleo di
autovalutazione
costituito dal DS in
relazione all’inserimento
del Lunardi nel progetto
Vales.
Il Nda ha
analizzato i dati
Invalsi in modo
approfondito,
evidenziando i
punti di debolezza
(e di forza), sia
per quanto
concerne
l’acquisizione di
competenze di
base che per
quanto riguarda
l’equità degli esiti.
Ha confrontato i
dati dell’Istituto
con quelli di
E’ stato in parte
organizzativo
(offerta formativa
e gestione dei
progetti
dell’autonomia da
rivedere) in parte
didattico
(opportunità di
elaborare test
d’ingresso comuni
e di condividere
maggior-mente
pratiche
didattiche e forme
di valutazione).
I dati Invalsi
del 2012 e
del 2013; i
questionari
di
gradimento
che gli
studenti
compilano a
conclusione
degli IDEI
che hanno
frequentato.
La
“resistenza”
implicita dei
docenti nei
confronti
delle prove
Invalsi si
manifesta nel
fatto che
molti di loro
non ritirano
la password
necessaria
per accedere
ai dati relativi
ai risultati
delle proprie
Un dato positivo è rappresentato dal miglioramento
degli esiti delle prove di
matematica delle classi del
liceo, che emerge dal confronto dei risultati del 2013
rispetto a quelli del 2012. Tale
miglioramento è in parte
ascrivibile ad un adeguamento
della programmazione,
compiuto da alcuni docenti di
tale disciplina.
Quest’anno, per la prima volta,
nella riunione di marzo 2014, i
coordinatori dei Dipartimenti di
italiano e matematica hanno
illustrato le informazioni più
Nessuna
resistenza
anzi interesse
ed
entusiamo.
Condivisione
/
scuole ESCS e con
i dati nazionali e
regionali. Ne ha
ricavato le linee di
azione sulle quali
operare per
attuare un
miglioramento.
RETE TERRITORIALE
BRESCIA
5
significative emerse dall’analisi
svolta dal Nda, sollecitando i
docenti del biennio a
analizzare i risultati ottenuti
dalle loro classi
INTERFASE 1- ANALISI CRITICA DELL’ESPERIENZA
LIVELLO TECNICO
PUNTI DI FORZA
PUNTI DI DEBOLEZZA
IC GUSSAGO
classi.
Presentazione accurata
degli esiti in relazione
alle abilità indagate e
indicate nei Quadri di
riferimento INVALSI.
Nella consapevolezza
che il Sistema richiede
attività collegiali e
tempi professionali
aggiuntivi, il C.D. ha
deliberato l’incremento
delle ore dedicate alle
riunioni per classi
parallele (scuola
primaria) e la possibilità
che il Consiglio di
Classe sia sempre al
completo (scuola
Non si mettono ancora a
confronto gli esiti delle
prove INVALSI con gli
esiti delle prove comuni.
LIVELLO SOCIALE
PUNTI DI FORZA
PUNTI DI
DEBOLEZZA
una
fase
I
ruoli
all’interno Manca
successiva
di
dell’Istituto sono ben
confronto
con
i
definiti e chiari.
colleghi di classe per
una condivisione del
Condivisione degli esiti piano
d’intervento
con l’intero C.D.
(potenziamento
e
Scuola
Primaria: consolidamento,
delle
coinvolgimento
degli calibratura
progettazione).
alunni che attraverso la
correzione della prova
in classe, diventano
consapevoli del livello
di
competenza
raggiunto.
Nella scuola primaria le
Manca
un
coinvolgimento diretto
dei genitori per riferire
i punti di attenzione
del successivo piano
di intervento didattico.
LIVELLO STRATEGICO
PUNTI DI FORZA
PUNTI DI
DEBOLEZZA
Scuola
secondaria: Da estendere a tutti i
utilizzo degli esiti nella docenti non solo di
valutazione disciplinare.
italiano e matematica.
Correzione delle prove
fatta in classe, con gli
alunni,
per
riflettere
sugli
esiti
e
sulle
difficoltà riscontrate.
La valutazione degli esiti
fatta dall’insegnante nei
giorni
successivi
la
somministrazione e la
riflessione sui risultati
crea
maggior
consapevolezza
negli
secondaria).
scelte progettuali che si
riferiscono
sia
all’attività didattica che
valutativa
sono
condivise a livello di
team,
nella
scuola
secondaria
sono
condivise
tra
gli
insegnanti
della
medesima disciplina.
La scuola potrebbe
coinvolgere
maggiormente
i
genitori
affinché
stimoli
gli
alunni
all’esercizio di alcune
competenze su cui la
scuola opera.
insegnanti e offre loro la
possibilità di prevedere
interventi
tempestivi
(calibratura
della
programmazione.
IC CASTENEDOLO
IC BORGOSATOLLO
/
/
/
Occasione formativa
per i membri della
commissione che hanno
avuto la possibilità di
comprendere la cornice
concettuale su cui son
fondate le prove
invalsi; occasione di
riflessione sulla
statistica applicata ai
processi di
apprendimento.
/
Assenza di momenti di
lettura collegiale dei
risultati con
conseguente perdita
dell'occasione di
costruire il sistema di
rendicontazione della
qualità dell'offerta
formativa.
/
Prezioso spunto di
confronto e dialogo fra
docenti (su basi
contestuali) su
tematiche centrali per la
riflessione pedagogicodidattica e organizzativa
della scuola.
/
Resistenza da parte dei
colleghi a far diventare
prassi l'analisi delle
restituzioni invalsi come
misurazione della
progettualità didattica e
sua eventuale
correzione.
IC EST 1 BRESCIA
Non valutabili
Non valutabili
La condivisione è tra i
membri della
Commissione
Valutazione e con il DS
Non valutabili
Non valutabili
Dati oggettivi INVALSI
con chiavi di lettura
condivise
Poco tempo a disposizione
IC OVEST 2 BRESCIA
Nelle nostre intenzioni
l'utilità dovrebbe essere
duplice: implementare
ed eventualmente
apportare modifiche al
Curricolo di scuola,
introdurre elementi di
riflessione sulla didattica
delle due discipline
coinvolte ( e non solo
quelle).
Per molti docenti è stato
utile per l’approccio
didattico alle prove in
stile INVALSI
LICEO DELLE SCIENZE
UMANE DE ANDRÉ
BRESCIA
6
Mancanza di
condivisione dei dati
con soggetti terzi
rispetto ai docenti
(alunni e genitori)
IC CELLATICA
Prove ben strutturate
IC NORD 2 BRESCIA
A volte un po’ complesse
e dai risultati non sempre
attendibili
Prove senza validità
scientifica
Errato utilizzarle per
la valutazione di fine
triennio della scuola
secondaria di primo
grado. Errato
pretendere che gli
alunni stranieri
svolgano le prove al
pari degli italiani.
L’uso dei risultati è
stato anche mostrato ai
genitori in occasione
della presentazione
della scuola a gennaio.
IC NORD 1 BRESCIA
IC RODENGO
Scarso coinvolgimento
dei soggetti.
Scelta non sempre
partecipata
Non riesce a coinvolge
attivamente tutti
Qualche difficoltà a
tener viva la
motivazione dei
docenti
Prove iNVALSI non
sempre ben calibrate
Tempi e risorse limitati
Ruoli chiari
IC EST 2 BRESCIA
Impiega procedure
rigorose
Non tiene conto di risorse
e vincoli
I ruoli sono chiari e
definiti
Le scelte non sono
sempre partecipate
ISTITUTO PARITARIO
ARICI BRESCIA
Prove tecnicamente
ineccepibili
Condivisione immediata
IC CASTENEDOLO
IC CENTRO 2 BRESCIA
/
Le procedure utilizzate
sono rigorose
I dati validi e attendibili
La fonte dei dati è
quella INVALSI e i dati
delle scuole
superiori(bocciature ,
esami di riparazione e
Difficile la condivisone
con i genitori perché
non note le logiche
sottese.
/
Le scelte sono
partecipate solo in
parte.
7
/
Il tempo necessario per
analizzare i dati dovrebbe
essere maggiore.
Ogni singolo docente
dovrebbe analizzare i
risultati esiti Invalsi non
solo docenti di
matematica e lettere
/
Il coinvolgimento dei
docenti buono,nel
collegio docenti dove
sono stati proiettati gli
esiti dei dati Invalsi,
tutto questo tutelando
la privacy.
Non tengono conto del
contesto sociale della
singola scuola.
La didattica in aula e la
conseguente
valutazione non sono
impostate per lo
sviluppo e la rilevazione
delle competenze.
Impiega procedure
rigorose
Impiega procedure
rigorose
E fornisce dati validi e
attendibili rielaborati
per evidenziare punti di
forza e di debolezza
dell’istituto
IC CASTELMELLA
Obbligano a rilevare
punti di forza/debolezza
e possibili azioni di
miglioramento con
risultati chiari.
I risultati sono utilizzati
a scopo migliorativo
I risultati sono chiari
Lo scopo primario è
usarli per migliorare
l’attività didattica volta
allo sviluppo delle
competenze
L’impatto è significativole persone coinvolte
hanno appreso.
Utili
/
I risultati sono utilizzati
a
scopo
migliorativo,analizzando
le criticità e i punti di
forza
Risultati poco
tempestivi
L’impatto dell’ analisi
dei dati non è
significativo.
Persiste qualche
fenomeno di resistenza
Le persone coinvolte
sono interessate
all’analisi dei dati ma
non passano poi ad
azioni finalizzate a
migliorare il proprio
lavoro nelle classi
Non sempre i risulatti
vengono utilizzati a
scopo migliorativo.
/
Le persone coinvolte
non sempre riescono ad
aggiustare il tiro e a
rettificare il loro operato
promozioni).
IC FRANCHI
IIS LUNARDI BRESCIA
8
2012-2013 hanno
inviato solo gli esiti
L’analisi dei risultati è
stata compiuta in modo
preciso e approfondito
dal Nda. Nel 2012 2013 – avendo come
traccia le linee guida del
Vales – il gruppo ha
studiato da vari punti di
vista gli esiti: variabilità
tra le classi, differenze
tra classi del li-ceo e
classi del tecnico,
confronto con dati
regio-nali e dati delle
scuole ESCS, varianza
dentro le classi, ecc. Nel
2013 – 2014 il Nda ha
continuato la
riflessione,
confrontando i risultati
del 2013 con quelli del
2012 e cercando di
definire una prima linea
di tendenza.
/
/
/
/
/
/
/
La condivisione dei
docenti è ancora agli
inizi, anche per la
mancanza nell’istituto
di una cultura
dell’autovalutazione.
Al momento i ruoli
(chi compie l’analisi
dei dati Invalsi? Chi li
pubblicizza? Chi coinvolge attivamente i
docenti?) non sono
chiari e definiti.
I risultati
dell’autovalutazione
compiuta attraverso i
dati Invalsi sono chiari,
ma lo sono al momento
soprattutto per il Nda,
che ha incominciato a
utilizzarli a scopo
migliorativo: infatti ha
steso due piani di
miglioramento, uno dei
quali pone il focus
proprio sul
miglioramento e
sull’equità degli esiti al
termine del biennio e
sul potenziamento delle
competenze di base.
I risultati
dell’autovalutazione
compiuta nel 2012 –
2013 sono stati usati a
scopo migliorativo da
singoli docenti di matematica (che hanno
modificato in parte la
programmazione). Non
si può affermare in
modo certo che il
miglioramento dei risultati di matematica
nel 2013 sia attribuibile a questo.
RETE TERRITORIALE
BRESCIA
INTERFASE 1 – LINEE DI SVILUPPO
ESIGENZE FORMATIVE
IC GUSSAGO
Scuola Primaria: sapere
con chiarezza su quali
aspetti orientare le prove di
competenza
e
rivalutare/valorizzare
i
materiali prodotti in anni
passati
(rubriche
disciplinare,
prove
di
competenza
…)
per
elaborare
prove
più
oggettive. Potrebbe essere
importante un confronto
con esperti (formazione in
ricerca-azione).
ESIGENZE DI
SUPPORTO/ACCOMPAGNAMENTO
Creare una banca-dati di prove di competenza,
utilizzabili negli anni successivi da tutti i colleghi
QUALE RACCORDO
CON SNV
QUALI CAMBIAMENTI DI CONTESTO
ORGANIZZATIVO/ISTITUZIONALE
Avere la possibilità di
programmare
incontri, anche in rete
con
altre
scuole,
rivolti a tutto il C.D.
con esperti INVALSI
per un confronto (a
settembre
prima
dell’inizio
delle
attività didattiche o in
orari
a
cui
tutti
possano partecipare).
Scuola secondaria: proseguire il sistema di incentivi
per i Consigli di Classe e incrementare, nelle classi
prime, gli incontri tra gli insegnanti della stessa
classe.
/
/
/
/
Scuola Primaria:individuare momenti di incontro tra
insegnanti della stessa disciplina (dalla classe 1 alla
classe 5) per visionare le prove comuni già prodotte,
portare eventuali modifiche o predisporne di nuove.
È
necessaria
una
formazione
per
avere
strumenti
oggettivi
di
autovalutazione
con
supporto e confronto non
tanto
di
dati
ma
di
materiali per poi declinare
internamente prove più
oggettive.
IC CASTENEDOLO
IC BORGOSATOLLO
IC EST 1 BRESCIA
/
/
Interventi di formazione
mirata a far conoscere
innanzitutto la “ratio” delle
prove censuarie Invalsi
L’approfondimento dei
quadri di riferimento delle
due discipline coinvolte
nella rilevazione.
9
/
/
Una “rete” di scuole sia per il momento formativo,
sia per quello dell’implementazione dell’analisi dei
dati, per un benchmarking non valutativo ma di
approfondimento delle tematiche curricolari e
didattiche.
Il lavoro di analisi dei dati, propedeutico ad un più
ampio piano di autovalutazione dell’Istituto,
presuppone disponibilità e motivazione da parte di
tutto il corpo docente, che abbia ben compreso la
significatività e l’utilità di un tale impegno. Per questo
è necessario poter contare su una Dirigenza stabile,
presente, attiva e in totale accordo con la filosofia
dell’autovalutazione di sistema. Inoltre per “fare
breccia” nel Collegio dei Docenti è necessario
avvalersi di strumenti di “persuasione” sull’utilità di
un tale lavoro di analisi, e sulla positiva ricaduta sulla
didattica quotidiana e sui suoi esiti. Non so
esattamente come.
IC OVEST 2 BRESCIA
LICEO DELLE
SCIENZE UMANE DE
ANDRÉ BRESCIA
Certamente si intende continuare nell’attività di lettura dei dati, confrontando anche gli esiti nei diversi anni per poter valutare i progressi fatti relativamente alle
strategie messe in atto ed eventualmente modificare alcune metodologie.
Ritengo inoltre necessario portare che gli altri soggetti del percorso educativo (genitori e alunni) i risultati ottenuti e il percorso fatto per condividere una modalità
di lavoro.
Condivisione di un’idea di
valutazione per costruire
un percorso di qualità.
Come leggere i dati.
Materiali strutturati da altre scuole o esperti.
Interazioni con reti di scuole o associazioni e enti di
formazione.
Ricezione dati
INVALSI e Fascicolo
Scuola in Chiaro
Come utilizzare i dati ai fini
di un percorso di
miglioramento.
Rivolte a Docenti Studenti
Famiglie
Realizzate attraverso
Incontri informativi con
referenti interni e percorsi
di formazione con esperti
esterni.
IC CELLATICA
Formazione ai docenti
sull’analisi dei dati
IC NORD 1 BRESCIA
Si ritiene fondamentale che
l’azione di supporto
all’interpretazione dei dati
Invalsi sia sostenuta in
primis dal DS, attraverso la
promozione di incontri di
formazione finalizzati alla
lettura dei risultati del
proprio istituto, in modo
che i docenti siano coinvolti
direttamente su dati
specifici e non generali. E’
inoltre importante acquisire
la consapevolezza che un
tale strumento ha
numerose potenzialità e
può fornire, oltre ai dati
oggettivi, la possibilità di
miglioramenti mirati
dell’azione didattica ed
organizzativa dell’Istituto
Scolastico. Purtroppo,
10
Reperibilità di funzionari che facciano consulenza
non solo su aspetti tecnici ma anche didattici.
Lettura dei dati di
Istituto analizzabile
anche con esperti
INVALSI.
Condizioni contrattuali vigenti che non prevedono
alcuna forma di rilevazione degli apprendimenti a
livello nazionale.
IC NORD 2 BRESCIA
IC CASTELMELLA
IC EST 2 BRESCIA
ISTITUTO PAR. ARICI
BRESCIA
IC CENTRO 2
BRESCIA
IC FRANCHI BRESCIA
IIS LUNARDI
BRESCIA
11
l’Invalsi è spesso
considerato una prova da
sostenere che necessita di
allenamento e non un
approccio formativo diverso
dell’azione didattica, un
ulteriore impegno calato
dall’alto che trova scarsa
condivisione. Inoltre, gli
impegni richiesti non
trovano adeguato
riconoscimento economico.
I docenti non sembrano in grado di impegnarsi ad un riesame critico della didattica secondo un’ottica slegata dal contingente e dai bisogni immediati; sarebbe
necessario invece investire sul lungo periodo.
Stimolare i docenti
all’analisi dei quadri di
riferimento messi a
disposizione dall’INVALSI,
al fine di potenziare la
didattica per competenze.
Stesura piano di miglioramento articolato in:
Autoanalisi iniziale
Monitoraggio in itinere
Autovalutazione finale
Maggiori supporti nella gestione dei dati
Maggiore condivisione con l’utenza.
/
/
/
/
/
Nel nostro Istituto occorre
attivare processi di
formazione volti a
migliorare la didattica, a
ridurre la variabilità tra le
classi, a potenziare le
eccellenze. Ma a monte
occorre sviluppare tra i
docenti la cultura
dell’autovalutazione e far
comprendere che la
riflessione sui risultati
Invalsi rappresenta una
buona occasione per
migliorare l’azione
formativa della scuola.
/
Sarebbe necessario essere supportati da un tutor
che segua le azioni di miglioramento programmate.
/
Utilissimo sarebbe il
supporto di Indire
nella definizione e
attuazione dei piani di
miglioramento.
/
Sarebbe senza dubbio utile disporre di risorse per
incentivare i docenti alle azioni di autoanalisi,
confronto di buone pratiche, adeguamento delle
pratiche didattiche,