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classe 5° B - ITA "O. Munerati" Rovigo

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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. Munerati”
C.F. 80004570299
Via Cappello,10 45100 S. Apollinare-RO
Tel. 0425 492404 Dir. 0425 499000
Fax. 0425 492583
e-mail: [email protected]
[email protected]
web: www.agrariorovigo.it
ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI “A. Bernini”
Corso del Popolo, 274 45100 Rovigo
Tel. 0425 25801
Fax 0425 422256
e-mail: [email protected]
[email protected]
web: www.itsgberninirovigo.it
ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. MUNERATI”
S. Apollinare – Rovigo
DOCUMENTO FINALE DELLA CLASSE QUINTA B
PROGETTO
ASSISTITO
CERERE
UNITARIO
M O D U L O: “AGROAMBIENTALE” – TA07
Anno Scolastico 2013 - 2014
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
INDICE GENERALE
Composizione del Consiglio di Classe
Elenco Studenti
Presentazione e situazione della Classe
Obiettivi generali (socio – affettivi e cognitivi)
Competenze educative e didattiche trasversali
Raggiungimento obiettivi e competenze
Attività svolte dalla classe
Nuclei tematici pluridisciplinari
Criteri e strumenti della valutazione
Programmi e relazioni finali dei docenti
Religione
Lingua e letteratura italiane
Storia
Lingua e civiltà inglese
Tecniche di Gestione e Valutazione con Elementi di Legislazione
Matematica ed Informatica
Educazione fisica
Biologia Applicata
Ecologia Applicata
Tecniche di Produzione Animale
Chimica Agraria e Tecnologie Agroalimentari
Agroecologia
Area di progetto
Allegati: Testi simulazione delle prove d’esame
Allegati: Griglie di valutazione proposte per le prove d’esame
pag. 3
pag. 4
pag. 5
pag. 6
pag. 6
pag. 7
pag. 8
pag. 9
pag. 10
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pag.
13
15
19
22
28
31
33
37
40
42
49
53
55
pag. 59
pag. 70
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COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Docente
Baccaglini Sabrina
Ballani Diego
Biscaro Patrizia
Borsetto Chiara
Ciccone M. Manuela
Cosentino Giuseppe
D’Achille Aldo
De’ Stefani M. Pia
Di Domizio Nicoletta
Freguglia Leopoldo
La Porta Vincenza
Rizzieri Giovanni
Rossi Angelo
Malavasi Riccardo
Disciplina
Matematica
Tecniche Produzioni Animali
Italiano - Storia
Sostegno
Inglese
Es. Tec. Gest. Az
Religione
Agroecologia – Area Progetto
Tec. Gestione Aziendale –
Area Progetto
Es. Chimica - Es. Area Progetto
Chimica e Tecnologie Agroalimentari
Biologia Applicata –
Ecologia applicata
Educazione Fisica
Es. Tec. Prod. Animale
Coordinatore di classe:
prof. BALLANI DIEGO
Segretario di classe:
prof.ssa DI DOMIZIO NICOLETTA
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Elenco alunni classe 5° B
Modulo AGROAMBIENTE
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
ANDREOTTI SIMONE
BARACCO RICCARDO
CHIARION NOEMI
CONTATO LUCA
DAL CHECCO MICOLA
FELTRIN NICOLA
GHIRALDINI ALESSANDRO
GIACON GIOVANNI
GIORDANI DARIO
GRILLANDA GIOVANNI
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
MASIERO ENRICO
MORANDI DANIELE
MURARO MONICA
NEGRI STEFANO
PIVA DAVIDE
PREARO LUCA
SPAGNOLO MICHELE
TENAN DENNIS
ZANELLATO LUCA
ZEDDE GIAN DOMENICO
MAROLATO GIACOMO
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PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe 5° B risulta composta di 21 alunni, 19 maschi e 2 femmine; la maggior parte proviene
dalla provincia di Rovigo e solo tre da altra provincia (Padova). Nella classe è presente un
alunno certificato.
Il gruppo risulta abbastanza affiatato, per la maggior parte ha avuto un percorso scolastico
regolare, la classe proviene dalla quarta sez. B, costituita in parte dal gruppo proveniente dalla 3
B e in parte dalla sezione A alcuni allievi sono stati inseriti nel corso degli ultimi tre anni: uno
ripetente della quarta, e tre ripetenti della quinta.
SITUAZIONE DELLA CLASSE
Per quanto riguarda la componente insegnanti, in quarta e in quinta è stata garantita alla classe la
continuità di insegnamento in Chimica ed Esercitazioni, Italiano e Storia, Matematica, Inglese, Tecniche
di Produzione Animale, Religione; da segnalare il cambio di insegnante in quinta per Tecniche di
Gestione e Valutazione ed Educazione fisica. La socializzazione che si è creata tra loro può considerarsi
buona: i rapporti tra gli alunni sono caratterizzati dalla disponibilità e dalla collaborazione. La
partecipazione al dialogo educativo è sempre stata corretta e proficua.
E’ stato osservato un impegno adeguato verso i doveri scolastici e un interesse diversificato verso le
discipline che si è manifestato con partecipazione in alcune e con doveroso impegno verso altre. Un
gruppo di alunni invece, si è sempre distinto per l’impegno e la partecipazione molto produttiva che
hanno portato ad ottimi livelli di conoscenze e competenze.
In generale la classe ha sempre manifestato uno studio continuo e regolare delle diverse, discipline
prendendo parte a manifestazioni e attività extrascolastiche con serietà e impegno, mentre alcuni alunni
hanno mostrato modesto interesse per le attività proposte e affrontato con superficialità le attività
scolastiche.
La frequenza alle lezioni è stata per la quasi totalità degli allievi regolare.
I rapporti scuola-famiglia sono sempre stati buoni; in generale i genitori hanno manifestato interesse e
attenzione verso la vita scolastica dei loro figli prevalentemente in occasione degli incontri generali con
gli insegnanti.
Alcuni allievi presentano fragilità dovute a lacune pregresse e ad impegno non sempre continuo.
La preparazione globale risulta nel complesso di livello discreto con punte di eccellenza.
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OBIETTIVI GENERALI
a) Obiettivi socio - affettivi :
 stimolare la motivazione allo studio ;
 favorire l’integrazione nel gruppo, il rispetto per gli altri, per l'ambiente e per le opinioni altrui ;
 sviluppare la tolleranza, la lealtà e la collaborazione;
 sviluppare la personalità favorendo una sana crescita umana e culturale;
 potenziare l’autonomia e l’autocontrollo e l’accettazione dei propri limiti.
b) Obiettivi cognitivi :
 acquisire la conoscenza dei contenuti fondamentali delle singole discipline;
 acquisire la conoscenza dei termini e dei simboli indispensabili e specifici di ogni disciplina;
 acquisire la capacità di esprimersi in modo chiaro e corretto;
 acquisire capacità di operare confronti e collegamenti tra conoscenze e competenze diverse;
 acquisire un corretto metodo di studio, quanto più possibile organizzato ed autonomo;
 acquisire la capacità di analisi, di sintesi e di valutazione.
COMPETENZE EDUCATIVE E DIDATTICHE TRASVERSALI
Tenendo conto della situazione della classe, degli obiettivi generali stabiliti nel P.O.F., il Consiglio della
Classe ha formulato le seguenti competenze educative e didattiche trasversali:
COMPETENZE EDUCATIVE
DESCRITTORI DI COMPORTAMENTO E DI
TRASVERSALI
COMPETENZA
1. Assumere un atteggiamento positivo nei Pone domande significative originate dai contenuti
confronti dell’attività scolastica vissuta come disciplinari.
percorso.
- Coglie la connessione tra sapere scolastico e le proprie
esperienze.
- Rispetta le consegne.
2. Rafforzare il rispetto delle consegne - Formula proposte.
acquisendo autonomia di lavoro e di giudizio. - Porta puntualmente a compimento gli impegni assunti.
- Esprime opinioni motivate.
- Ascolta gli altri e sa gestire le proprie reazioni emotive.
3. Potenziare la consapevolezza di essere - Presenta le sue idee in modo chiaro e pertinente.
parte integrante del gruppo classe e di una - Riconosce l’efficacia della pluralità dei contenuti.
comunità
di
Istituto,
esercitando - Assume iniziative e responsabilità.
autodisciplina nella partecipazione delle - Si informa sulle attività di Istituto.
attività comuni.
- Offre la propria partecipazione
-Svolge il proprio ruolo nei vari momenti dell’attività
scolastica.
- Chiarisce e giustifica il senso delle proprie azioni.
4. Sviluppare la propria personalità come - Provvede alle proprie esigenze con le risorse personali.
processo di maturazione dell’identità e della - Fissa i propri obiettivi e si impegna a realizzarli e usa abilità
progettualità individuale
personali anche a vantaggio degli altri.
- Stabilisce un rapporto positivo con il proprio corpo e agisce
per un sano sviluppo fisico.
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COMPETENZE DIDATTICHE
TRASVERSALI
DESCRITTORI DI COMPETENZA
1. Ampliare e consolidare le competenze
linguistiche, potenziando l’uso dei linguaggi
delle discipline tecniche e della lingua
straniera.
2. Conoscere i contenuti specifici di ogni
disciplina.
3. Potenziare il metodo di studio e di lavoro
rendendolo autonomo, sistematico, ed
efficace
4. Sviluppare le capacità logiche di analisi e
sintesi
5. Sviluppare le capacità
valutazione e critica.
logiche
6. Acquisire consapevolezza del proprio
processo di apprendimento, sviluppando
capacità di autovalutazione.
di
- Comprende l’importanza dello strumento linguistico.
- Comprende e utilizza i lessici specifici delle aree disciplinari.
- Acquisisce termini sempre più pertinenti e vari.
- Comprende la molteplicità delle situazioni comunicative.
- Utilizza registri differenziati.
- Conosce i contenuti fondamentali delle vari discipline
- Comprende la necessità di non accumulare lacune per non
pregiudicare il proseguimento degli studi.
- Ha consapevolezza dell’argomento da studiare.
- Identifica le varie fonti da cui trarre le conoscenze.
- Utilizza gli strumenti, acquisisce, memorizza dati, concetti,
procedure.
- Ordina sequenzialmente quanto appreso.
- Confronta e approfondisce, fondando le nuove conoscenze su
quanto già appreso.
- Riconosce la struttura e le parti di ogni situazione conoscitiva
e ne individua gli aspetti essenziali, cogliendone il significato.
- Riconosce analogie ed effettua opportuni collegamenti.
- Riconosce i problemi e li formula in modo corretto.
- Formula ipotesi ed elabora semplici modelli di ragionamento.
- Applica le conoscenze acquisite in situazioni nuove e, almeno
in parte, complesse.
- Riconosce le tappe del proprio percorso di crescita
-Sa collocare i propri risultati in relazione agli obiettivi
definiti.
RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI E COMPETENZE
Rispetto agli obiettivi concordati dal Consiglio di Classe e che ogni insegnante ha organizzato all'interno
del proprio piano di intervento individuale, si può affermare che la classe ha risposto in modo adeguato.
Per quanto concerne i contenuti operativi trattati nell'ambito di ogni disciplina, si rimanda alle singole
programmazioni.
Nella trattazione degli argomenti si è proceduto con ritmo abbastanza regolare e complessivamente i
programmi previsti ad inizio anno scolastico sono stati quasi del tutto rispettati.
Gli obiettivi generali educativi e cognitivi del triennio sono da ritenersi sostanzialmente raggiunti
per la maggioranza della classe:
Obiettivi socio - affettivi
 sviluppare la motivazione allo studio ;
 migliorare l’integrazione nel gruppo, il rispetto per gli altri, per l'ambiente e per
le opinioni altrui;
 accrescere la tolleranza, la lealtà e la collaborazione;
 sviluppare la personalità favorendo una sana crescita umana e culturale;
 potenziare l’autonomia e l’autocontrollo e l’accettazione dei propri limiti.
Livello
generale
Sufficiente
Discreto
Discreto
Buono
Discreto
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Obiettivi cognitivi


acquisire la conoscenza dei contenuti fondamentali delle singole discipline;
acquisire la conoscenza dei termini e dei simboli indispensabili e specifici di
ogni disciplina;
 acquisire la capacità di esprimersi in modo chiaro e corretto;
 acquisire capacità di operare confronti e collegamenti tra conoscenze e competenze
diverse;
 acquisire un corretto metodo di studio, quanto più possibile organizzato ed
autonomo;
 acquisire la capacità di analisi, di sintesi e di valutazione.
Livello
Generale
Sufficiente
Sufficiente
Sufficiente
Sufficiente
Sufficiente
Sufficiente
COMPETENZE EDUCATIVE TRASVERSALI
Per quanto riguarda le competenze educative trasversali, il Consiglio di classe concorda nel ritenere che la
maggior parte degli alunni abbia raggiunto livelli soddisfacenti, assumendo un atteggiamento positivo
verso l’attività scolastica, cogliendo, in generale, le connessioni tra sapere scolastico ed esperienze
personali, impegnandosi nelle attività della scuola, mostrando un rapporto positivo con il proprio corpo e
giustificando il senso delle proprie azioni. Solo per alcuni soggetti tali competenze sono da considerarsi
parzialmente raggiunte.
COMPETENZE DIDATTICHE TRASVERSALI
Per quanto concerne le competenze didattiche trasversali, la classe ha acquisito in generale una
soddisfacente padronanza dei linguaggi e ha sviluppato adeguate capacità logiche e critiche connesse alle
varie discipline. Buona parte degli alunni ha acquisito un discreto grado di autonomia metodologica che
permette loro di orientarsi nei vari ambiti disciplinari con una certa sicurezza mentre altri hanno
evidenziato metodi di studio non sempre ben organizzati e sistematici.
ATTIVITA’ SVOLTE
ATTIVITA’ INTEGRATIVE SVOLTE
Sono state proposte varie attività finalizzate ad arricchire l’offerta formativa della Scuola, che il C.d.C.
ha progettato in sintonia con il Pof, tenendo conto di quanto programmato a livello di Collegio Docenti e
di Dipartimenti.
Come contributo ad un percorso formativo pluridisciplinare, legato alla realtà del territorio e al contesto
storico, sociale e culturale, nell’ultimo anno di corso sono state svolte le seguenti attività , articolate in:
1) Uscite Didattiche
- Visita azienda viticolo-enologica “ Azienda Salmaso”di Montegrotto (PD)
- Visita aziendale al caseificio di produzione del Parmigiano Reggiano “Latteria agricola Mogliese” di
Sermide (MN)
- Visita al frantoio di produzione di Olio extravergine di oliva Dop “Veneto-Colli Euganei e Berici” Colli
del poeta – Arquà Petrarca (PD)
2) Attività integrative e di orientamento in uscita
- visita al Cur di Rovigo , mese di novembre
- informazione e iscrizione agli “ Open days” delle diverse facoltà universitarie e una visita ad Agripolis
e alla facoltà di Agraria di Padova ( facoltativo).
- incontro formativo e di orientamento , presso l’Auditorium del Liceo Scientifico Paleocapa di Rovigo,
organizzato da Assessorato Politiche Comunitarie e Assessorato Istruzione della Provincia di Rovigo sul
tema: “Sviluppo sostenibile, giovani voci in Europa” il 27/02/2014
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
-incontro formativo su : “Promozione di corrette prassi per la sicurezza dei lavoratori nell’allevamento del
bestiame” , organizzato dall’Azienda ULSS18 con i tecnici del servizio S.P.I.S.A.L.
- Conferenza su Credito Agrario : 26 marzo2014
- Conferenza su stima dei danni da grandine : 19 marzo 2014
- Conferenza su Finanziamenti a lungo termine – Mutui ipotecari (sarà attuata nell’ultima decade
dell’a.s.)
- Conferenza del prof. Sartori dell’Università degli di Padova su “Meccanizzazione eco-sostenibile”
- Partecipazione al “Meeting degli Istituti Agrari del Triveneto” ad Abano Terme nei giorni 4-5-6 ottobre
2013: mostra prodotti agricoli del territorio, gare sportive e riconoscimenti botanici e zoognostici
- Progetto Olimpiadi di Matematica – Gara Provinciale, il 20 febbraio 2014; hanno partecipato due alunni
- Partecipazione alla drammatizzazione proposta dall’Arteven “La Grande Guerra”
-Partecipazione all’incontro presso l’ Accademia dei Concordi sul tema “Gli intellettuali e la Grande
Guerra”
- E’ stato organizzato in collaborazione con il Consorzio di Difesa Avversità Atmosferiche di Rovigo un
corso pomeridiano di 4 incontri sulla stima dei danni da grandine , con rilascio di attestato finale, a cui
hanno partecipato alcuni alunni.
3) Sono state svolte le seguenti attività sportive:
- tornei inter-classe di calcio e/o di pallavolo
4) Il viaggio di istruzione , di 5 giorni, è stato fatto a Berlino, 10 -14 marzo
ATTIVITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO
Nel corso dell’anno scolastico sono state proposte agli alunni le seguenti attività di recupero e sostegno:
 Recupero curricolare effettuato in classe attraverso interventi mirati e individualizzati, attivati
in itinere dal docente.
 Interventi di recupero organizzati per gruppi di alunni della stessa classe o di classi parallele,
per indirizzo di studio e per omogeneità delle difficoltà oggetto di recupero.
 Sportello didattico pomeridiano effettuato in caso di richiesta motivata da parte degli alunni e
ritenuta opportuna dai docenti.
NUCLEI TEMATICI AFFRONTATI DURANTE L’ANNO SCOLASTICO
Area disciplinare : STORICO – LINGUISTICA – LETTERARIA
1) IMPERIALISMO E TOTALITARISMO
ITALIANO: Caratteri generali del Positivismo, Naturalismo, Verismo: E. Zola- G.Verga
Gli intellettuali tra le due guerre. Opere narrative e/o testi antologici,storici(Italiano,Storia)
STORIA: I regimi totalitari; approfondimenti in merito alle istituzioni politiche dei regimi totalitari sui
testi scolastici e non; ricerche personali da parte di alcuni alunni.
2) LA PACE E LA GUERRA NEL ” SECOLO BREVE “
ITALIANO: La letteratura nel Neorealismo e nelle Neoavanguardie ; I poeti e la guerra.
STORIA: La seconda guerra mondiale; il secondo dopoguerra; Dalla guerra fredda alla caduta del muro
di Berlino.
Area disciplinare : MATERIE TECNICHE
E’stato svolta la tematica pluridisciplinari, individuate nella riunione di Dipartimento di Materie
Tecniche: AGRICOLTURA ECO-COMPATIBILE, IN TERMINI DI REDDITO, DI SICUREZZA
ALIMENTARE E DI VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO POLESANO
Le materie coinvolte sono state : Tecniche di Gestione, Tecniche di produzione Animale, Biologia
applicata, Chimica agraria, Produzioni vivaistiche, Strutture vivaistiche, Area di progetto ed Inglese
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
CRITERI E STRUMENTI DELLA VALUTAZIONE
Il Consiglio di Classe ha adottato la seguente griglia di valutazione come punto di riferimento comune:
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
Giudizio sintetico
1
- Non ricorda
- Non riesce ad applicare nessuna sua conoscenza
- Non riesce a produrre comunicazioni comprensibili
Voto
1-3
Livello
Totalmente
insufficiente
2
- Ricorda in modo molto frammentario
- Applica le sue conoscenze commettendo molteplici errori e/o gravi errori
- Produce comunicazioni non sempre comprensibili, si esprime con lessico povero
e terminologia impropria
4
3
- Riferisce in modo superficiale
- Applica le sue conoscenze commettendo errori non gravi, ma diffusi
oppure alcuni errori di rilievo
- Formula comunicazioni comprensibili, ma prive talvolta di ordine logico
e/o non sempre lessicalmente corrette
5
4
- Riferisce in modo completo gli aspetti essenziali
- Sa utilizzare le conoscenze per la risoluzione dei problemi proposti pur
commettendo imperfezioni e/o qualche errore di non grave di rilievo
- Formula comunicazioni semplici e sufficientemente chiare anche se
utilizza una terminologia non sempre o non del tutto appropriata
6
Sufficiente
5
- Riferisce in modo completo e abbastanza coordinato
- Sa applicare le conoscenze in maniera discretamente organizzata anche
con alcune imperfezioni o incompletezze marginali
- Espone con discreta chiarezza le sue conoscenze utilizzando una
terminologia nel complesso appropriata
7
Discreto
8
Buono
9/10
Ottimo /
Eccellente
6
7
- Informa in modo completo coordinato e ampio
- Sa applicare le sue conoscenze in maniera corretta, ben articolata ed
organizzata
- Elabora comunicazioni corrette e ben articolate, con terminologia
appropriata ed efficace
- Informa in modo completo, coordinato, approfondito e preciso
- Sa applicare le sue conoscenze in situazioni nuove / complesse, stabilendo nessi
e relazioni con autonomia e sicurezza
- Formula giudizi motivati e personali e si esprime in modo chiaro,
appropriato, corretto e fluido
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Nella valutazione globale dell’alunno, inoltre, sono stati tenuti in considerazione i seguenti
criteri:
- Interesse: motivazione, disponibilità dell’alunno all’ascolto - disponibilità ad apprendere
- Partecipazione: regolarità nella frequenza e capacità di interagire con i compagni ed i docenti
nel processo di apprendimento
- Impegno: impiego di energie e risorse spese per migliorare il proprio rendimento
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
-Metodo di studio e di lavoro: impiego autonomo e responsabile delle tecniche di studio e delle
strategie di apprendimento
-Progressione nell’apprendimento: miglioramenti ottenuti rispetto alla situazione di partenza
e/o raggiungimento dei livelli minimi previsti
Si è ritenuto inoltre fondamentale, ai fini del raggiungimento dell’autonomia personale, guidare
ed abituare gli alunni all’autovalutazione.
PROVE SCRITTE E COLLOQUIO
Il Consiglio di Classe, in merito alla simulazione delle prove dell'Esame di Stato precisa
quanto segue:
Italiano - è stata svolta una simulazione in data 03/05/2014 con le tracce delle tipologie della
prima prova scritta di Italiano dell’Esame di Stato dell’anno scolastico 2012-13.
Tecniche di Gestione e Valutazione con Elementi di Legislazione: sarà svolta una prova scritta
scelta dai docenti di materia (16/05/2014).
Si evidenzia che la simulazione della 2° prova dell’esame di Stato – Tecniche di Gestione e Valutazione
avviene con l’ausilio di manuali.
Terza prova dell'Esame di Stato:
- sono state effettuate due simulazioni entrambe di tipologia B : 8 APRILE e 8 MAGGIO
Per entrambe le prove il tempo concesso è stato di 120 minuti.
Le prove somministrate sono a disposizione della Commissione.
AREE DISCIPLINARI
Preso atto che il Decreto Ministeriale 18 settembre 1998, n.358: “Regolamento concernente la
costituzione delle aree disciplinari finalizzate alla correzione delle prove scritte e
all'espletamento del colloquio, negli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione
secondaria superiore” non contempla nella tabella allegata il progetto Cerere Unitario, qualora la
Commissione intenda procedere per aree disciplinari nella correzione delle prove, il Consiglio di
Classe formula la seguente ipotesi di suddivisione:
Area linguistico-letteraria: Italiano – Inglese
Area tecnologica: Tecniche di Gestione e Valutazione – Ecologia applicata – Agroecologia –
Chimica agraria e Tecnologia agroalimentare.
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. MUNERATI”
S. Apollinare – Rovigo
DOCUMENTO FINALE DELLA CLASSE QUINTA B
PROGETTO ASSISTITO CERERE
UNITARIO
M O D U L O: “AGROAMBIENTALE” – TA07
Anno Scolastico 2013 - 2014
RELAZIONI FINALI E PROGRAMMI DEI DOCENTI
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
MODULO CLASSE V^ sez. B
MATERIA D’ INSEGNAMENTO
DOCENTI
RELIGIONE CATTOLICA
D’ACHILLE ALDO
ORE SETTIMANALI DI LEZIONE
1
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:

CONOSCENZE
L’obiettivo generale in rapporto alle conoscenze è stato di accostare alcuni nuclei tematici sotto due
angolature: esistenziale ed etico-religiosa.

COMPETENZE
Agli studenti è stato richiesto di saper riconoscere i diversi livelli di analisi dei problemi e di saper
argomentare a partire da ciascuno di essi.

CAPACITA’
L’obiettivo in ordine alle abilità è stato quello di agevolare e incrementare, rispetto a qualsiasi genere di
tematiche e problemi, una capacità critico riflessiva adeguata e fondata.
1.CONTENUTI DISCIPLINARI
Definizione e presentazione del progetto di lavoro e degli obiettivi educativi e scelta argomenti
significativi per il gruppo classe.
Da dove veniamo: scienza, fede e ragione a confronto; il cosmo nella Bibbia; l’uomo e la conoscenza di
Dio: confronto tra le religioni monoteiste
La vita come scelta giusta e consapevole ed i significati attribuiti alla parola amore: il fidanzamento, il
matrimonio cristiano; orientamenti di etica sessuale
Il dolore e il male: religioni a confronto; il dolore procurato e la ricerca di senso; il giorno della Memoria;
la giustizia e la pace.
Il bisogno di Dio e la formazione della coscienza; responsabilità, confini morali, difesa della vita e la
fecondazione artificiale; la posizione della Chiesa Cattolica.
La morte; la vita oltre la morte nella visione cristiana: riflessioni sulla vita dal suo concepimento alla
morte naturale.
2. METODOLOGIE
Lezione frontale e attività di interazione positiva. Tutto questo in un clima di dialogo, partendo
dall’accoglienza dei problemi sentiti come reali dai ragazzi e suscitando in loro l’individuazione di
principi in base ai quali ipotizzare soluzioni ai problemi emersi.
3. MATERIALI DIDATTICI
Presentazioni in Power Point; DVD e fotocopie per sintetizzare e dare ‘spessore’ al dialogo educativo.
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Specificare : ( prove scritte, verifiche orali , test oggettivi come previsti dalla terza prova , prove grafiche
, prove di laboratorio , ecc ) :
Ho utilizzato solamente gli strumenti del dialogo, della partecipazione e interesse offerti nello
svolgimento del programma quali criteri di valutazione dell’impegno e delle conoscenze di ogni singolo
studente.
Rovigo 13 Maggio 2014
IL DOCENTE
D’ACHILLE ALDO
I RAPPRESENTANTI DI
CLASSE
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
MATERIA DI INSEGNAMENTO
CLASSE
PROF.SSA
ITALIANO
QUINTA sez. B
BISCARO PATRIZIA

Lo studio della letteratura Italiana e degli avvenimenti più significativi del Novecento nella classe
terminale degli Istituti Tecnici, come è stato evidenziato nella programmazione iniziale, assume un
significato particolare, perché, oltre ad essere un mezzo di elevazione culturale e civile, rappresenta un
indispensabile corredo per accedere sia all’università che al mondo del lavoro.
In relazione allo svolgimento della programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi
in termini di:
-CONOSCENZE
Il programma è stato svolto in modo sostanzialmente conforme alla traccia ministeriale prevista per la
classe quinta, si sono pertanto selezionati gli autori più significativi della letteratura dell’Ottocento e del
Novecento. Pur dando qualche cenno ad autori stranieri, si è preferito costruire un percorso didattico
preferibilmente italiano. Gli autori scelti sono, generalmente, i maggiori esponenti della nostra letteratura
ed i testi analizzati sono tra i più significativi dei singoli letterati.
La maggior parte della classe ha evidenziato un buon grado di interesse e partecipazione per le attività
proposte, denotando adeguato spirito critico e una discreta capacità di astrazione nei confronti dei
contenuti della disciplina.
A livello di conoscenze acquisite nel corso di studi, la classe può essere suddivisa in due fasce:
- una prima caratterizzata da alunni la cui preparazione è più che buona , impegnati con costanza e
interesse, hanno raggiunto un livello soddisfacente di conoscenze , in qualche caso eccellente , denotano
di sapersi orientare nella disciplina con sicurezza e autonomia ;
- una seconda fascia, seppure esigua, che, essendo impegnata in modo superficiale e non sempre
costante, ha conseguito una padronanza espressiva e contenutistica quasi sufficiente, denotando in certi
casi una preparazione frammentaria, ,finalizzata alle verifiche.
- COMPETENZE E ABILITA’
Relativamente al livello di competenze e abilità un gruppo di alunni comprende ed esegue consegne
abbastanza articolate , coglie il significato e le relazioni logiche di un testo orale e scritto di diversa
tipologia, espone oralmente e per iscritto in modo chiaro e appropriato , logico e coerente la propria
esperienza personale, esprimendo adeguatamente il proprio punto di vista, riconosce i differenti registri
comunicativi, interagendo in modo pertinente e corretto.
Un altro gruppo si pone su un livello medio: comprende il significato generale di un testo orale o scritto,
si esprime in modo abbastanza comprensibile e coerente e interagisce in modo pertinente esprimendo il
proprio punto di vista, riconosce i registri comunicativi più vicini all’uso quotidiano della lingua.
- OBIETTIVI DISCIPLINARE SPECIFICI
- Abilità di comprensione, analisi critica dei diversi testi e linguaggi della disciplina;
- Abilità di esposizione orale formalmente corretta e con sufficiente ampiezza lessicale;
- Abilità di strutturazione di un testo scritto che riveli logicità e maturità nell’argomentazione e rispetto
delle regole formali sintattiche della composizione;
Abilità di orientamento nell’ambito dello studio storico-letterario: comprensione, contestualizzazione e
valutazione critica delle maggiori correnti letterarie italiane ed europee, degli autori più rappresentativi
dell’Ottocento e del Novecento.
Composizione scritta: abilità di produrre elaborati scritti secondo le tipologie d’esame di Stato ,
rispettando le consegne, le caratteristiche e le tecniche testuali, le regole sintattiche formali, linguistiche
ed infine la valutazione critica personale.
Esposizione orale:abilità di esprimere ed argomentare in modo appropriato le proprie conoscenze e
opinioni sui vari argomenti disciplinari e temi d’attualità.
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-MATERIALI DIDATTICI
Libro di testo, utilizzato sistematicamente come supporto alla lezione frontale e punto di riferimento per
gli alunni nel’ambito dello studio individuale
Lettura settimanale del quotidiano
Materiale di approfondimento: fotocopie fornite dal docente
- Il gazzettino-Il sole 24 ore
-CONTENUTI DISCIPLINARI
Percorsi formativi)
E TEMPI DI REALIZZAZIONE ( Unità Didattiche-Moduli-
POSITIVISMO-NATURALISMO VERISMO :
Caratteri generali: contesto storico economico,sociale e culturale
A. Comte: Cosa significa la parola “positivo”.
E. Zola:
Gervasia all’Assommoir
G. Deledda: Una morte in solitudine
Giovanni Verga: la vita, le opere, il pensiero e la poetica
Vita dei campi : Rosso Malpelo
Novelle rusticane: La roba
I Malavoglia : La famiglia Malavoglia L’arrivo e l’addio di ‘Ntoni
Mastro don Gesualdo : Addio alla ” roba”
ottobre
ott/nov
SIMBOLISMO –SCAPIGLIATURA- DECADENTISMO –CLASSICISMO
nov/dic
Caratteri generali : contesto storico, culturale europeo
C. Baudelaire : L’albatros
Corrispondenze
h 6
h 8
h10
La lirica italiana tra Ottocento e Novecento: la restaurazione del Classicismo
il Decadentismo
G. Carducci: Pianto antico
San Martino
Giovanni Pascoli: la vita, le opere, le idee
La poetica del “Il fanciullino” : “E’ dentro di noi un fanciullino”.
Myricae:
Temporale
Il lampo
Il tuono
Lavandare
Canti di Castelvecchio:
h6
La mia sera
X Agosto
Gabriele D’Annunzio: la vita, le opere e la poetica
L’Estetismo

Il mito del superuomo

Laudi del cielo ….:La pioggia nel pineto
La sera fiesolana
Il piacere:
gennaio
febbraio
h6
Una guarigione incerta.
AVANGUARDIE – RIVISTE:FUTURISMO, ERMETISMO
marzo
h6
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Caratteri generali: contesto storico, culturale
 Palazzeschi: E lasciatemi divertire
F.T. Marinetti: Zang Tumb Tumb
Giuseppe Ungaretti: la vita, le opere e la poetica
L’allegria: Veglia
Sono una creatura
San Martino del Carso
Mattina
Soldati
marzo/aprile
h5
Umberto Saba : la vita, le opere e la poetica

Il Canzoniere: La capra
Ulisse
aprile
h2
Salvatore Quasimodo:la vita, le opere e la poetica
Acque e terre:
Ed è subito sera
Giorno dopo giorno: Alle fronde dei salici
maggio
h3
Eugenio Montale.La vita, le opere e la poetica
Ossi di seppia: I limoni
Meriggiare pallido e assorto
Spesso il male di vivere
Non chiederci parola
Satura:
Caro piccolo insetto
maggio
h5
ROMANZO DEL ‘ 900- LA CRISI DELL’UOMO – IL VENTENNIO FASCISTA- LA GUERRA
IL NEOREALISMO
Caratteri generali
maggio
1h
Italo Svevo :
La vita, le opere e la poetica
“La coscienza di Zeno” :
L’ultima sigaretta
Un rapporto conflittuale
2h
Luigi Pirandello:

maggio

maggio
h3
La vita, le opere e le idee
Il teatro di Pirandello
Novelle per un anno : La patente
Il fu Mattia Pascal : Cambio treno
Così è se vi pare :
Come parla la verità
Aspetti e motivi del Neorealismo italiano
maggio
h2
Caratteri generali attraverso le opere di alcuni esponenti C. Pavese, P. Levi, I. Calvino, D.
Buzzati

-METODOLOGIE
( Lezione frontale, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e potenziamento. . .)
Lo svolgimento del programma di letteratura è stato sostanzialmente basato sulla ricerca di un equilibrio
tra il lavoro di analisi critica ( competenze e abilità ) sui testi e la necessità di fornire conoscenze di
carattere generale relative agli autori e al loro contesto storico-culturale. Si è fatto ricorso alla lezione
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frontale per fornire informazioni specifiche, coinvolgendo gli alunni in un lavoro di approfondimento
individuale e di confronto e/o collegamento in modo da rendere più attivo lo studio. Per quel che
riguarda la produzione scritta è stato svolto un lavoro di orientamento sui testi di varia tipologia
(interpretativo -espositivo-argomentativo-storico -saggio breve-articolo di giornale ) e prove alternative di
analisi testuale ( poetico- narrativo ). Nel corso dell’anno scolastico si è avviata la lettura libera di
romanzi di autori contemporanei, le scelte sono state diversificate in rapporto agli interessi personale e in
relazioni ai nodi interdisciplinari .
Per quanto concerne i Materiali didattici, si è fatto largo uso dei testi in adozione ma utili ed efficaci si
sono rivelati materiali audiovisivi, multimediali e la biblioteca.
-VERIFICHE
Come tipologie di verifica sono state utilizzate prove scritte (tre per ogni quadrimestre) , alcune basate
sull’esempio delle prime prove fornite dal Ministero , ma anche prove orali e questionari a risposta
aperta/chiusa..
Rovigo, 13 maggio 2014
Firma dei rappresentanti di classe
Firma del docente
___________________________
Biscaro Patrizia
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MATERIA DI INSEGNAMENTO
STORIA
CLASSE
QUINTA SEZ. B
PROF.SSA
BISCARO PATRIZIA
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
-CONOSCENZE:
Saper presentare in forma personale, utilizzando il linguaggio specifico, le cause, lo sviluppo e le
conseguenze dei principali avvenimenti storici dal 1861 agli anni del disgelo internazionale
Evidenziare gli elementi storici in particolare degli avvenimenti italiani, collegati alle vicende europee e
mondiali.
-COMPETENZE:
Saper riconoscere un avvenimento storico, precisandone gli elementi specifici
Valutare un fatto del passato o del presente come conseguenza di una situazione economico-politica,
sociale e culturale.
Esprimersi con un linguaggio semplice, ma specifico.
ABILITA’:
Ricerca di Documenti su fatti e avvenimenti, individuazione della loro collocazione temporale e spaziale;
Comprensione dell’importanza della propria azione di uomo, come cittadino che vive in un contesto
storico, politico, sociale.


-CONTENUTI DISCIPLINARI
La società industriale moderna e l’imperialismo
Le origini dell’imperialismo
Colonialismo e imperialismo.
Le grandi potenze si spartiscono il mondo
La trasformazione del sistema politico e la società di massa.

sett/ott
h4
Economia e imperialismo negli Stati Uniti
ottobre
h3
L’Italia dopo l’ unificazione

Dalla Destra alla Sinistra storica
ott/novembre
h5
novembre
h5
novembre
h3
dic./gennaio
h7

L’Italia giolittiana
La svolta liberale
La questione meridionale e il colonialismo italiano
La crisi dell’egemonia giolittiana
La crisi dell’equilibrio europeo
La prima guerra mondiale
Le cause del conflitto
Gli anni della guerra
La fine della guerra
La pace e le conseguenze
La rivoluzione russa e l’avvento di Lenin
gennaio
h2
L’Italia dallo stato liberale alla dittatura fascista
Difficoltà economiche e contrasti sociali nel primo dopoguerra
feb.marzo
h7
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L’avvento del fascismo
Il fascismo e l’economia
La crisi degli anni trenta

Il grande crollo -Il New Deal americano

La Germania nazista
marzo
h3
aprile
h3
L’ideologia del nazismo: la figura di A. Hitler

L’Europa delle democrazie e dei fascismi
aprile
h4
La guerra di Spagna e l’espansione nazista
L’Italia fascista
La politica estera di Mussolini
La politica sociale del regime
L’Italia antifascista
Lo stalinismo
Gulag e piani quinquennali
aprile
h2
La II guerra mondiale
Cause ,eventi bellici
Il problema della Resistenza
Gli Ebrei
apr./maggio
h6
La ricostruzione difficile. Italia ed Europa
Il boom economico
La decolonizzazione
maggio
h2
Il mondo bipolare : caratteri generali -dalla guerra fredda.al disgelo
maggio
h4
METODOLOGIE

Il programma è stato svolto attraverso lezioni frontali, materiale audiovisivo, lettura del
quotidiano,ponendo spesso confronti e collegamenti
che stimolassero la partecipazione e
aprissero gli alunni alla riflessione e al dialogo.
MATERIALI DIDATTICI

Testo: A. Brancati, T. Pagliarani ; Dialogo con la storia Vol. 3°. Ed. La Nuova Italia
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Relativamente alle verifiche, sono state utilizzate le tradizionali prove orali/scritte , almeno due per
allievo, unitamente a questionari con domande a risposta chiusa e/o aperta.
Firma dei rappresentanti di classe
Firma del docente
Biscaro Patrizia
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__________________________________________________________________________________

ARGOMENTI INTERDISCIPLINARI : ITALIANO-STORIA
Classe 5° B
1) STORIA UNIFICAZIONE ITALIANA : problemi post-unificazione.
ITALIANO: Il romanzo naturalista francese, il romanzo verista italiano, VERISMO : Verga
2) STORIA: LA PRIMA GUERRA MONDIALE E IL FASCISMO
ITALIANO :I Futuristi ; le Avanguardie storiche del primo Novecento.
3) STORIA: L’ITALIA GIOLITTIANA E LA CRISI DEL LIBERALISMO
ITALIANO: PASCOLI: impegno politico e simbolismo
PIRANDELLO
4) STORIA: PRIMA GUERRA MONDIALE
ITALIANO: UNGARETTI – L'allegria
5) STORIA: IL FASCISMO E LA 2° GUERRA MONDIALE
ITALIANO: Ermetismo, Salvatore Quasimodo, Eugenio Montale
PRIMO LEVI : Se questo è un uomo, La tregua
6) STORIA: L’ITALIA DEL DOPOGUERRA E IL BOOM ECONOMICO DEGLI ANNI ‘60
ITALIANO: Il romanzo moderno: Calvino, Buzzati.
7)STORIA : I TOTALIRISMI DEL XX SECOLO
ITALIANO: Il silenzio della letteratura: ruolo delle riviste
Firma dei rappresentanti di classe
Firma del docente
Biscaro Patrizia
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A.S. 2013-2014
LINGUA E CIVILTÀ INGLESE
CLASSE
QUINTA SEZ. B
PROF.SSA MARIA MANUELA CICCONE
 LIVELLO DI APPRENDIMENTO DELLA CLASSE E RISULTATI RAGGIUNTI
Seguo questa classe fin dalla classe prima e seppur con alcuni inserimenti di studenti nella classe quarta
per la scelta dell’indirizzo il gruppo di studenti ha mantenuto le sue caratteristiche peculiari: buona
curiosità intellettuale e discrete competenze nell’elaborazione dei contenuti.
L’interesse dimostrato è sempre stato di buon livello, si è spesso concretizzato in collegamenti di tipo
inter-disciplinare e nei riferimenti all’attualità.
Tuttavia la classe risulta abbastanza diversificata sia a livello cognitivo che comportamentale.
Un buon numero di studenti ha sempre lavorato in maniera soddisfacente approfondendo i vari aspetti
degli argomenti trattati e partecipando positivamente al dialogo educativo, si è applicato con regolarità
cercando di colmare le lacune e di superare le difficoltà in maniera propositiva.
Al contrario alcuni studenti si sono sempre accontentati della sufficienza e spesso non hanno cercato
nemmeno di migliorare l’insufficiente livello di preparazione. Non hanno utilizzato appieno le proprie
potenzialità che non si sono mai concretizzate in conoscenze e competenze di livello superiore.
Il comportamento della classe è sempre stato nel complesso corretto, le lezioni si sono sempre svolte in
un clima di reciproca fiducia e rispetto; si può quindi affermare che il percorso formativo è stato
realizzato per la maggior parte dei suoi obiettivi.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati perseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
 CONOSCENZE:
 Le strutture e le funzioni linguistiche più complesse.
 Il lessico ed i registri appropriati alle situazioni comunicative.
 I più comuni tipi di testo.
 Elementi fondamentali di civiltà.
 Concetti fondamentali del settore agrario e agro-alimentare.
 La corretta pronuncia e il lessico specialistico tecnico-scientifico.
La classe, nel suo complesso, ha mostrato interesse e impegno sufficienti e ha raggiunto un livello
mediamente più che sufficiente di conoscenze. Si segnala un gruppo che ha lavorato a livelli che si
possono definire ottimi e che ha dimostrato di possedere conoscenze approfondite ed elaborate sia nel
campo linguistico che nel campo della scienze agrarie e agro-alimentari e una discreta conoscenza delle
tematiche interdisciplinari affrontate nel corso dell’anno scolastico.
 COMPETENZE:
 Comprendere messaggi di vario genere ascoltati a velocità normale.
 Produrre messaggi efficaci, coesi e coerenti.
 Riprodurre pronuncia ed intonazione.
 Comprendere il messaggio globale e dettagliato dei testi scritti proposti.
 Riconoscere le caratteristiche formali dei diversi tipi di testi.
 Riportare e riassumere il contenuto di quanto letto o ascoltato.
 Scrivere semplici e brevi composizioni su argomenti personali e su argomenti inerenti le tematiche
trattate.
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Lo sviluppo delle abilità è a livello discreto per buona parte della classe. Si evidenzia la progressione
nell’apprendimento per la maggioranza degli studenti, con risultati ottimi per un gruppo.
Permangono per alcuni alunni, gravi incertezze nell’espressione scritta e nella comunicazione orale.
Le lacune formali (lessico e sintassi) si sono accumulate nel corso dei cinque anni soprattutto a causa
dell’applicazione discontinua e dello studio poco approfondito e limitano fortemente la competenza
comunicativa.
 CAPACITÀ:
 Comprensione: saper comprendere il significato globale e dettagliato dei testi.
 Analisi: saper analizzare testi di vario genere.
 Sintesi.
 Rielaborazione e collegamento: saper effettuare collegamenti disciplinari ed interdisciplinari.
 Autonomia critica ed operativa: saper esprimere giudizi critici motivati e sufficientemente
autonomi.
La maggior parte della classe ha sviluppato in modo soddisfacente i succitati obiettivi. Seppur con
qualche difficoltà si è acquisita la capacità di usare la lingua straniera per esprimere idee, opinioni e
valutazioni sia oralmente che per iscritto.
Gli studenti, ovviamente a vari livelli di complessità, sono in grado di analizzare ed interpretare i diversi
aspetti della disciplina e metterli in collegamento tra di loro o con altre materie del curricolo. L’analisi
viene elaborata in forma di commenti, ‘short essays’ o schemi riepilogativi.
 Contenuti disciplinari
Module 1: Language revision
o
Narrative tenses : Present, past and future
o
The Passive form
o
Conditionals: Zero, First and Second Conditional, Wish sentences
o
Modals
Module 2: Current affairs
o Systems of government in Great Britain and the USA
Module 3: Modern farming techniques
o Traditional vs. Modern farming – Pesticides
o Biotech farming
o Sustainable Agriculture
o Organic farming
o Film: “Watershed” Exploring a new water ethic for the new West
Robert Redford
Analysis and comment
Produced and narrated by
o Film: “Queen of the Sun” What are the Bees telling us? Produced and directed by Taggart Siegel
Analysis and comment
Module 4: Animal husbandry
o
Sustainable husbandry
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Module 5: Farm management
o
Working on a Farm
o
Employment in Agriculture – Career opportunities
o
Writing a Curriculum Vitae (CV)
o
Film: The Greenhorns A documentary film by, for and about New Farmers in America,
Analysis and comment
Module 6: The Food Industry
o
The Dairy Industry : Milk, Butter and Cheese
o
Growing Grape Wines ; Wine making: How Wine is made
Module7: International Organizations
o The UNO: Foundation, History and role in International policy; FAO: structure and objectives
Learning strategies
- Planning and monitoring
- Using inference and deduction
- Classifying
- Transferring
- Associating
- Elaborating
 MATERIALI DIDATTICI:

Ilaria Piccioli, On the Farm – English for Agriculture
Editrice S.Marco
 MARGHERITA CUMINO, Right Now! 2, Student’s book + Workbook
OUP/La Nuova Italia
 Materiale scaricato da Internet.
 Photocopies

DVD in lingua originale : Queen of the Sun Produced and directed by Taggart Siegel, 2013

DVD in lingua originale : Watershed
2012

DVD in lingua originale: The Greenhorns A documentary film by, for and about New Farmers
in America Directed by Severine Van Tscharner Fleming, 2013
Executive produced and narrated by R. Redford,
 METODOLOGIE:
L’insegnamento si è basato su un approccio che integra le proposte comunicative con quelle neocognitiviste.
La riflessione grammaticale è stata svolta seguendo il metodo induttivo. Oltre allo sviluppo delle
abilità del saper comprendere e saper parlare, adeguato spazio è stato attribuito anche all’espansione
del saper leggere e scrivere tramite attività di lettura di testi di diverso genere ed esercizi di
traduzione dall’inglese all’italiano. L’avvio alla composizione di semplici paragrafi è stato attuato in
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modo da rendere gli studenti in grado di riutilizzare liberamente le strutture fissate con esercizi di tipo
strutturale e di utilizzare il lessico appreso in modo concreto.
La microlingua del settore agrario è stata insegnata tramite l’utilizzo del libro di testo e di materiale
integrativo.
 TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA:
 Analisi e comprensione del testo (sia scritto che orale)
 Prove strutturate.
 Prove semi-strutturate.
 Domande a risposta aperta
 Test orali (competenze linguistiche e/o conoscenze agro-ecologia)
 CRITERI DI VALUTAZIONE: vedi griglie riprodotte oltre.
 MONTE ORE ANNUALE:
66 ore
 ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE: 58
Rovigo, 13 maggio 2014
L’insegnante di Lingua e civiltà inglese
Maria Manuela Ciccone
…………………….
Firma dei rappresentanti di classe
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GRIGLIE DI VALUTAZIONE
Griglia di valutazione Lingua straniera (Inglese)
Quadro di valutazione per le abilità di produzione orale – II biennio e classe V
INDICATORI
DESCRITTORI

PRONUNCIA E
INTONAZIONE
3 punti



ACCURATEZZA
GRAMMATICALE E
LESSICALE
4 punti




INTERAZIONE E
FLUENZA
3 punti

PUNTI
Gli errori di pronuncia e di intonazione delle frasi
prodotte sono tali da impedirne la comprensione nella
maggior parte dei casi.
1
Gli enunciati evidenziano problemi di pronuncia e
intonazione. Lo studente riesce tuttavia a farsi capire,
sia pure dopo frequenti ripetizioni.
2
Sufficienza
Gli enunciati sono chiari e corretti, seppur con qualche
imperfezione.
3
Le lacune di genere strutturale ed un bagaglio
lessicale esiguo permettono allo studente di formulare
enunciati a livello elementare, ma non adeguati alle
esigenze comunicative.
Lo studente è in grado di costruire enunciati semplici
e adeguati alle proprie esigenze comunicative,
malgrado una conoscenza imprecisa delle strutture e
un bagaglio lessicale essenziale.
1
2
Sufficienza
Lo studente dimostra una discreta conoscenza delle
strutture linguistiche, il bagaglio lessicale è adeguato e
appropriato.
3
Lo studente dimostra una buona conoscenza delle
strutture linguistiche, il bagaglio lessicale è ricco e
appropriato.
4
Eccessive lentezze ed esitazioni non consentono allo
studente di avviare e sostenere una conversazione,
anche a livello elementare.
1
Lo studente riesce ad avviare e sostenere una
conversazione a livello elementare nonostante alcune
incertezze.
2
Sufficienza
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
Lo studente riesce a comunicare con facilità, reagendo
in modo pertinente alle diverse situazioni
comunicative.
3
Quadro di valutazione per le abilità di produzione e comprensione scritta I biennio e
classeV
Comprensione scritta
Non comprende il senso fondamentale né lo scopo dei
testi proposti
Comprende solo alcuni elementi del testo non
cogliendo il senso globale e lo scopo
Comprende il senso globale e lo scopo del testo, senza
capirne i dettagli
Coglie il senso globale e lo scopo del testo,
comprendendo anche aspetti secondari
Comprende lo scopo e il significato globale del testo,
cogliendo tutte le sfumature del significato, sia a
livello esplicito che implicito
Produzione scritta
Produce testi non comprensibili, formalmente non
adeguati e non pertinenti
Produce testi sostanzialmente comprensibili, ma
incompleti, poco corretti sul piano formale e/o non del
tutto adeguati al contesto comunicativo
Produce testi sostanzialmente corretti, adeguati al
contesto comunicativo, ma poco articolati o testi
abbastanza ricchi nel contenuto, ma poco accurati
Produce testi corretti, adeguati al contesto
comunicativo e articolati dal punto di vista lessicale e
contenutistico
Produce testi corretti, adeguati al contesto
comunicativo lessicalmente ricchi , argomentando con
originalità e con collegamenti appropriati
Gravemente insufficiente
3-4
Insufficiente
5
Sufficiente
6
Discreto / Buono
7-8
Ottimo / Eccellente
9 -10
Gravemente insufficiente
3–4
Insufficiente
5
Sufficiente
6
Discreto / Buono
7-8
Ottimo / Eccellente
9 - 10
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MATERIA: TECNICHE DI GESTIONE, LEGISLAZIONE
Classe 5° sezione B
Docenti: Nicoletta Di Domizio e Cosentino Giuseppe (4 ore settimanali).
Tecniche di Gestione e valutazione con elementi di legislazione è una disciplina che costituisce l’essenza
dell’impegno formativo previsto dal curricolo, tenuto conto che qualsiasi attività produttiva o
trasformativa deve essere affrontata, analizzata e risolta nell’ambito di prospettive di convenienza
economica. I contenuti dell’estimo, intesi come metodologia della misura del valore, sono stati proposti
in modo da fornire gli elementi per l’acquisizione di un metodo utile per analizzare qualsiasi questione
economica. La conoscenza della legislazione è servita a rendere concreto il contesto nel quale le
valutazioni verranno effettuate per aiutare negli allievi la formazione di giudizi di valore connessi alle
diverse realtà. A causa della complessità della disciplina che è da un lato “sintesi” di molte materie del
triennio, dall’altro è scientifica e matematica poiché presuppone abilità nel calcolo, capacità logiche, solo
una parte della classe ha raggiunto buoni livelli. Alcuni allievi, non sono riusciti a padroneggiare la
disciplina a causa di studio sommario ed incostante, altri hanno raggiunto risultati più che sufficienti in
seguito ad una applicazione costante ma senza riuscire a sviluppare le capacità di connessioni ed
interazioni con le altre discipline. Una parte della classe ha raggiunto risultati brillanti sia per merito del
proprio curricolo (risultati brillanti per tutto il quinquennio) sia per la maturità e serietà con cui è stata
affrontata la disciplina. Da segnalare la mancanza di una continuità didattica , nel corso dei 3 ai si sono
avvicendati 3 insegnanti.
OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti, ad un livello: mediamente più che
sufficiente i seguenti obiettivi in termini di:
 CONOSCENZE:
la classe, ha acquisito le cognizioni dell'estimo generale, civile, rurale, legale, territoriale, ambientale e
catastale in modo non del tutto omogeneo, differenziandosi su tre livelli di apprendimento.
Alcuni alunni hanno raggiunto una discreta conoscenza dei contenuti e dei concetti dell'estimo, un
secondo gruppo presenta una preparazione più che sufficiente mentre un terzo, rappresentato da un
numero esiguo di alunni, risulta non completamente sufficiente.
 COMPETENZE:
alcuni alunni sono in grado di esprimere con sicurezza, giudizi di stima su beni, diritti reali o servizi
nell'ambito di interventi sia privati sia pubblici e ad applicare le informazioni e le conoscenze acquisite a
situazioni e problematiche con l'intervento orientativo dell'insegnante. Un gruppo, invece, è in grado di
utilizzare in modo appena sufficientemente le conoscenze, che molto spesso risultano non omogenee.
 CAPACITÁ:
un gruppo di alunni elabora in modo logico i contenuti ed i principi dell'estimo applicando le competenze
in situazioni problematiche, proponendo valutazioni attendibili mentre la restante parte della classe ha
assunto modeste capacità elaborative. Tutti gli alunni sono in grado di individuare gli aspetti economici
dei beni ma solo una parte è in grado di esprimere giudizi validi in relazione alle condizioni reali.
STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE
 VERIFICHE
Si sono strutturate prove di verifica scritte, con l'assegnazione di temi pratici e di natura professionale
sulle unità didattiche e colloqui orali.
 CRITERI DI MISURAZIONE E DI VALUTAZIONE:
si sono utilizzate le griglie di valutazione delle prove orali e scritte concordate in sede di
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Dipartimento
CONTENUTI DISCIPLINARI
DIDATTICHE :
E TEMPI
DI
REALIZZAZIONE
ESPOSTI
PER UNITA’
ESTIMO GENERALE
Ripasso ed applicazione all’estimo della matematica finanziaria
Definizione dell’estimo, il giudizio di stima, il metodo di stima, la logica estimativa gli aspetti economici
dei beni ed i conseguenti procedimenti di stima :
Procedimenti sintetici
Procedimenti analitici
La scelta dell’aspetto economico, l’ordinarietà dei beni.
ESTIMO RURALE
Il fondo rustico
La stima dei fondi rustici: procedimenti sintetici ed analitico, in base al canone di affitto, alla
determinazioe della PLV
La stima dei frutteti
Stima delle scorte morte
Stima delle anticipazioni colturali e dei frutti pendenti
Stima dei miglioramenti fondiari
Stima della convenienza economica dell’investimento
Il riparto dei contributi consortili
Stima dell’acqua di irrigazione
ESTIMO CATASTALE
Il catasto : definizione e tipologia, organi dell’amministrazione catastale
Il catasto terreni: formazione, conservazione, revisione degli estimi, le procedure Pregeo, l’iter
procedurale, le visure e le certificazioni. Il catasto dei fabbricati: l’UI, la formazione, gli atti, la
conservazione
ESTIMO URBANO
Stima delle aree fabbricabili
Cenni sul contratto di affitto
ESTIMO LEGALE
La stima per le espropriazioni per pubblica utilità;
la stima dei diritti reali sulla cosa altrui;
la stima dei vitalizi e delle rendite;
la stima delle successioni;
le stime per danni, da grandine, da incendio, da inquinamento*.
La perizia e l’arbitrato*
MACROESTIMO*
La stima dei beni pubblici, il valore d’uso sociale, la valutazione degli investimenti pubblici, la
stima dei beni ambientali, la valutazione di impatto ambientale
(*) Queste unità devono ancora essere svolte e, nel caso in cui per motivi di tempo non fosse possibile
svolgerle anche solo parzialmente, il docente avrà cura di verbalizzarlo in sede di scrutinio finale.
METODOLOGIE E STRUMENTI DI LAVORO
Le singole unità didattiche sono state distinte in fasi: fase teorica, fase pratica, esercizi, e fase di verifica.
La fase pratica ha avuto come obiettivo la sensibilizzazione degli allievi alle problematiche dell'estimo.
La fase teorica ha visto l'approfondimento delle tematiche sotto l'aspetto scientifico e tecnico, con lezioni
frontali, attività di recupero e sostegno svolte durante le ore curricolari e pomeridiane di sportello
didattico.
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
La fase di verifica scritta e orale ha completato il processo didattico con l'accertamento delle conoscenze,
competenze e capacità.
Si sono utilizzati i mezzi audiovisivi, documentazione tecnico-scientifica oltre al libro di testo in
adozione: "Corso di Economia ed Estimo" dell’autore PAOLO REBASTI della Casa Editrice MARIETTI
SCUOLA
STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE
 VERIFICHE
Si sono strutturate prove di verifica scritte, con l'assegnazione di temi pratici e di natura professionale
sulle unità didattiche e colloqui orali.
 CRITERI DI MISURAZIONE E DI VALUTAZIONE:
si sono utilizzate le griglie di valutazione delle prove orali e scritte concordate in sede di Dipartimento di
Materie Tecniche.
Sant’Apollinare, 13/05/2013
Prof.ssa Nicoletta Di Domizio
Prof. Giuseppe Cosentino
Firma dei rappresentanti di classe
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
Istituto Tecnico Agrario “O.Munerati”– Rovigo
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE PROF.SSA SABRINA BACCAGLINI
Per il Documento del Consiglio di Classe Quinta
Materia: MATEMATICA
Classe 5^B
A. S. 2013/2014
In relazione alla materia il quadro della classe è globalmente quasi discreto.
Conosco la classe da cinque anni; la composizione della classe è cambiata nel corso degli anni
scolastici per l’inserimento di altri allievi, ma devo dire che all’interno di essa si sono creati e
mantenuti due gruppi di alunni con caratteristiche diverse quanto ad impegno e partecipazione.
Un gruppo costituito da allievi molto motivati e dotati di discrete e buone capacità che hanno
sempre lavorato con interesse e grande impegno ed un gruppo costituito da studenti alcuni
caratterizzati da diverse fragilità altri disattenti in classe, poco inclini allo studio che hanno
affrontato gli argomenti trattati con una certa difficoltà ed in maniera discontinua. Durante il
primo quadrimestre di questo anno scolastico questa situazione si è mantenuta mentre nel
secondo quadrimestre si è notato qualche cambiamento in quanto una parte degli alunni piu’
carenti ha dimostrato piu’ attenzione ed un impegno piu’ costante.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini
di:
►CONO SCENZE:
▪ Acquisizione del concetto di funzione, di limite, di continuità, di derivata.
▪ Conoscenza delle proprietà e delle operazioni dei limiti, delle proprietà
delle funzioni continue, delle regole di derivazione.
▪ Classificazione dei punti critici di una funzione.
▪ Acquisizione di un linguaggio specifico.
► COMPETENZE:
▪ Saper operare con i limiti: calcolo di limiti, ricerca e classificazione dei
punti di discontinuità.
▪ Saper interpretare geometrica mente la derivata.
▪ Saper operare con le d erivate.
▪ Saper confrontare derivabilità e continuità.
▪ Saper riconoscere i punti critici.
▪ Saper deter minare massi mi, mini mi e punti di flesso.
▪ Saper deter minare gli asintoti di una funzione.
▪ Saper interpretare il grafico di una funzione.
▪ Saper usare corretta mente il linguaggio specifico.
►METODOLOGIE E STRUMENTI DIDATTICI:
Per il conseguimento degli obiettivi prefissati sono state utilizzate diverse tecniche
d’insegnamento, favorendo in ogni caso la centralità dell’allievo nelle varie fasi del processo
educativo. E’ stata utilizzata la lezione frontale al fine di formalizzare i concetti, enunciare le
definizioni, presentare simbolismi ed in generale abituare l’allievo ad un rigore scientifico
nonché all’utilizzo del linguaggio specifico. La discussione collettiva è servita a coinvolgere
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
l’allievo sviluppandone e potenziandone le capacità superiori (analisi, sintesi e valutazione). Si è
evitato di presentare esercizi complessi ed algebricamente laboriosi, prediligendo problemi di
volta in volta variati nelle abilità richieste al fine di stimolare le capacità dell’allievo di adattare
quanto appreso in diverse situazioni. E’ stata effettuata attività di recupero in orario curricolare e
interventi di sportello durante il mese di marzo.
E’ stato utilizzato il testo in adozione:
Massimo Bergamini – Anna Trifone - Graziella Barozzi
Modulo U: Limiti
Modulo V: Le derivate e lo studio di funzione
Casa Editrice Zanichelli
in particolare per gli esercizi; la trattazione teorica è sempre stata compendiata nella
presentazione mediante l’utilizzo anche di appunti dell’insegnante.
►STRUMENTI E CRITERI DI VALUTAZIONE:
Durante l’intero percorso didattico -formativo mi sono avvalsa di frequenti
verifiche orali a prevalente carattere for mativo per testare costante mente
i processi di apprendimento ed il possesso dei prerequisiti di volta in volta
necessari. La continua verifica in itinere dei livelli raggiunti mi ha
per messo di procedere nella successione dei contenuti o di attivare
te mpestiva mente eventuali attività di recupero curriculare. Nelle prove
orali sommative il possesso delle sole conoscenze non è stato
considerato sufficiente se è conte mpo ranea mente man cata total mente la
capacità di rielaborare criticamente e d autono ma mente quanto appreso.
Le prove so mmative scritte hanno avuto lo scopo di certificare il possesso
delle conoscenze, l’acquisizione del metodo risolutivo e la padronanza del
calcolo algebrico nonché di valutare le capacità di analisi e sintesi.
►T IPOLOG IA DELLE PROVE DI VERI FICA UT ILIZZ AT E
●Verifiche orali:
quotidiane di tipo formativo per il controllo costante del processo di
apprendimento;
periodiche di tipo sommativo per la verifica del livello di raggiungimento
degli obiettivi in ordine a conos cenza e co mprensione degli argomenti,
applicazione a brevi esempi, analisi dei risultati ottenuti, uso del
linguaggio.
● Verifiche scritte: problemi a soluzione rapida tali da non richiedere
calcoli complessi
Nella misurazione e valutazione dei risultati è stato applicato un criterio
“assoluto” in cui è stabilita a priori la soglia mini ma di sufficienza;
● ad ogni esercizio viene attribuito un punteggio in relazione al tipo di
prova, alla difficoltà dell’argomento e all’obiettivo da verificare;
● so mmando i punteggi parziali si perviene al punteggio teorico a cui
viene fatta corrispondere una valutazione applicando una scala dal 3 al
10 con soglia uguale a 6.
A disposizione della commissione sono depositate in segreteria tutte le
verifiche effettuate durant e l’anno scolastico.
► CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
1.LIMITI e ASINTOTI:
Ripasso relativo al dominio di una funzione e al calcolo dei limiti, in particolare le forme
indeterminate della divisione.
Ripasso relativo a: funzione continua in punto e in un intervallo, punti di discontinuità di una
funzione; classificazione dei punti di discontinuità (1 a-2a-3a specie); definizione di asintoto di
una funzione; definizione di asintoto verticale, orizzontale ed obliquo; determinazione degli
asintoti di una funzione. (Settembre 5 ore)
2.DERIVATE:
Concetto di derivata. Significato geometrico di derivata. Derivata destra e sinistra di una
funzione in un punto. Funzione derivabile in un punto. Continuità e derivabilità. Punti di non
derivabilità. Derivate fondamentali di funzioni elementari. Derivata della funzione esponenziale
e della funzione logaritmo. I teoremi sul calcolo delle derivate (costante per una funzione,
somma, prodotto, quoziente, potenza). Derivata della funzione composta. Calcolo della tangente
ad una funzione in un punto utilizzando la derivata prima. Punti stazionari.
(Ottobre/Novembre/Dicembre 22 ore)
3. I TEOREMI SULLE FUNZIONI DERIVABILI:
Derivate di ordine superiore al primo. Teorema di Lagrange e conseguenze, applicazioni relative.
Teorema di Rolle e conseguenze, applicazioni relative. Regola di De L’Hospital, applicazioni
relative. (Gennaio/febbraio 11 ore)
4.STUDIO DI FUNZIONE:
Funzioni crescenti e decrescenti. Massimi, minimi assoluti e relativi, flessi (definizioni). Ricerca
dei massimi e minimi con lo studio del segno della derivata prima (teorema di Fermat e
condizione necessaria e sufficiente per l’esistenza di massimi e minimi). (Febbraio/Marzo 6 ore)
5. STUDIO DEL GRAFICO:
Problemi di massimo e di minimo. Concavità e convessità. Determinazione della concavità,
convessità e dei flessi con lo studio del segno della derivata seconda. Studio di funzione:
dominio, segno, simmetrie, intersezione con gli assi, limiti e asintoti, crescenza e decrescenza,
massimi e minimi, concavità e convessità, flessi, determinazione del grafico.
(Aprile/Maggio/Giugno 16 ore)
Ore totali di lezione finora effettivamente svolte: 52 ore
Rovigo, lì 13 Maggio 2014
Prof.ssa Sabrina Baccaglini
I rappresentanti di classe
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014

RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE a.s.2013/20014
MATERIA:EDUCAZIONE FISICA CLASSE : 5^ SEZIONE “B”
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE :
Gli alunni nel corso dell’anno scolastico hanno acquisito sicura conoscenza e padronanza
della propria corporeità e dei propri mezzi, una discreta cultura motoria e sportiva, dovuta
all’approccio con richieste e fondamentali fisici delle varie discipline sportive.
Sanno adattarsi alle diverse situazioni ambientali e coordinarsi adeguatamente tra di loro.
COMPETENZE e CAPACITA’ :
Al termine del triennio sono in grado di :
- compiere attività di resistenza, forze, velocità e particolarità;
- coordinare azioni efficaci in situazioni semplici e/o complesse;
- utilizzare le proprie qualità fisiche e neuromuscolari in modo adeguato alle diverse
esperienze e ai vari contenuti tecnici;
- motivare le attività sportive svolte durante l’anno scolastico (pallavolo,
calcetto,pallacanestro) utilizzando i principali fondamentali individuali e di squadra;
- organizzare e realizzare progetti operativi finalizzati (riscaldamento,shetching, ecc..
1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER :
Settembre/Ottobre
Novembre/Dicembre
Gennaio/Febbraio
Marzo/Aprile
Maggio/Giugno
6 ore
8 ore
12 ore
12 ore
10 ore
Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico: n° 48
PROGRAMMA DELLA CLASSE 5^ SEZIONE”B” ITA A.S. 2013/2014
1-Consolidamento degli schemi motori di base/Coordinazione/Velocità/Forza/Equilibrio/
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
Velocità:
Andature ginnastiche;
Andature complementari della corsa: galoppo laterale,corsa all’indietro,passo laterale;
Esercizi di corsa aerobica e anaerobica;
Esercizi di preatletica generale;
Esercizi ai grandi attrezzi:spalliera;
Esercizi ai piccoli attrezzi:funicella;
Esercizi di allungamento muscolare;
Esercizi di mobilità articolare;
Esercizi di forza;
Esercizi di equilibrio;
Esercizi di coordinazione;
Esercizi di resistenza;
2-Sport di squadra:
Fondamentali con e senza palla per Pallavolo,pallacanestro,pallamano, schemi di gioco: attocco
/difesa;
3-Sport individuali:Atletica Leggera:
Lancio del peso ;
4- Teoria:
Doping e sostanze dopanti; Le Olimpiadi;
Postura;
Regole di gioco dei principali sport di squadra;
5- Percorsi e Circuiti:
Esercitazione con scheda per percorsi ginnastici e circuit-training.
METODOLOGIE ( lezione frontale , gruppi , processi individualizzati , attività di recuperoSostegno e integrazione , ecc ) :
A. Adeguamento dove possibile, della didattica alle caratteristiche individuali.
B. Richiesta di consapevolezza e finalizzazione dei procedimenti didattici.
C. Allievo “in situazione” da stimolare all’individuazione dell’errore e della connessione.
D. Coinvolgere l’allievo nelle fasi di organizzazione delle attività.
lezione frontale :
1) Fase di riscaldamento;
2) Utilizzo di spiegazioni tecniche;
3) dimostrazioni pratiche;
4) momento ludico-sportivo;
5) fase defatigante
La maggior parte delle attività è stata effettuata con suddivisione degli alunni in gruppi di
lavoro e in squadre.
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
ttimanale di laboratorio ,attrezzature , spazi
, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali , ecc ) :
A. Attrezzature dell’impianto scolastico (piccoli e grandi attrezzi).
B. Misuratori normali ed elettrici : cronometri, corda metrica,
C. Fotocopie.
TESTO ADOTTATO : LE BASI TECNICO SCIENTIFICHE DELL’EDUCAZIONE FI
SICA DI B. BALBONI – A. DISPENZA – F. PIOTTI EDIZIONI : IL CAPITELLO.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER :
- Unità Didattiche e/o
- Moduli e/o
- Percorsi formativi ed
- Eventuali approfondimenti
Rovigo, lì 13 Maggio 2014
Prof. Angelo Rossi
I rappresentanti di classe
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
MATERIA DI INSEGNAMENTO
BIOLOGIA APPLICATA
CLASSE
QUINTA
PROF.
SEZ.
B
GIOVANNI RIZZIERI
Classe‚ composta di 21 alunni, quasi sempre corretti nel comportamento. Non tutti hanno
dimostrato disponibilità al dialogo. I risultati conseguiti sono per diversi alunni appena
sufficienti; comunque, per alcuni il profitto è risultato buono.
L'attività didattica si è svolta in modo regolare e la trattazione della materia ha seguito
l’evoluzione della disciplina degli ultimi anni e gli orientamenti di difesa formulati dai Servizi
Fitosanitari Regionali, tendenti a contemperare la difesa delle diverse colture con il maggiore
rispetto possibile dell'ambiente.
Obiettivo principale, quello di educare, di mettere in luce e valorizzare ogni attitudine alla
conoscenza in modo da fare crescere l'allievo a livello intellettuale e sociale al meglio delle sue
possibilità; lo scopo della disciplina, quello di infondere nell'allievo conoscenze nel settore
specifico della Patologia Vegetale e della Entomologia Agraria.
I livelli di ingresso, verificati attraverso colloqui con la classe, davano un complessivo
sufficiente livello di conoscenze.
Come obiettivi specifici gli alunni dovevano acquisire elementi che consentissero di "orientarsi"
nel mondo dei parassiti vegetali ed animali; buona conoscenza della morfologia, della biologia e
delle possibilità di controllo; gli elementi per impostare in modo corretto la difesa delle piante
con mezzi di lotta che fossero, per quanto possibile, rispettosi per l'uomo e per l'ambiente tutto.
La disciplina è stata trattata utilizzando il metodo sperimentale con osservazioni aziendali e di
pratica operativa e le lezioni frontali supportate da fotografie, schede e riviste specializzate. La
verifica dell'acquisizione dei concetti fondamentali della disciplina si è attuata e con prove orali e
con esercitazioni. Le interrogazioni tradizionali sono state ridotte, a vantaggio di verifiche rapide
svolte anche sotto forma di conversazione.
La valutazione, per accertare se e in quale misura l'apprendimento fosse accolto dall'alunno e
raggiunti gli obiettivi prefissati, ha tenuto conto della preparazione globale in relazione al livello
di partenza e ai progressi riscontrati. Nella valutazione si sono considerati i contenuti, lo
sviluppo delle capacità intellettuali, la partecipazione, l'impegno, il potenziamento delle capacità
espressive ed il metodo di lavoro e di studio.
La risposta degli alunni ai temi proposti nel corso dell'anno, è parsa non sempre del tutto
positiva. Entrando nello specifico, non tutti i ragazzi hanno partecipato alla attività didattica con
responsabilità e diligenza, conseguendo risultati non sempre positivi.
L'impegno per la disciplina, a casa, non è aumentato neppure con l'approssimarsi della
conclusione del ciclo di studi.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini
di:
CONOSCENZE:
appena sufficienti per alcuni alunni, che nei contenuti della disciplina non sempre riescono ad
orientarsi; si sottolinea la buona preparazione di qualche ragazzo che ha profuso impegno e
studio costante .
COMPETENZE:
l'applicazione delle conoscenze non è da considerarsi per tutti sostanzialmente accettabile.
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
CAPACITÁ:
l'utilizzazione responsabile di determinate competenze e le capacità elaborative logiche e
critiche, sono riscontrabili solo in pochi alunni. La maggioranza della classe, si presenta ancora
non del tutto autonoma e non sempre in grado di rielaborare in modo sufficientemente critico.
STRUMENTI DI LAVORO:
A. Dallachà, G. Oliviero
Difesa delle colture
REDA
Riviste specializzate;Articoli di riviste, Laboratorio di Scienze, Azienda dell’Istituto e
trasmissioni televisive.
CONTENUTI DISCIPLINARI
parassiti della vite
- Plasmopara viticola (peronospora della vite);
- Uncinula necator (oidio della vite);
- Botritis cinerea (muffa grigia della vite);
- Scaphoideus titanus (cicalina della flavescenza dorata);
- Flavescenza dorata;
- Lobesia botrana e Clisiella Ambiguella (tignoletta e tignola );
parassiti del melo
- Venturia inequalis (ticchiolatura del melo);
- Podosphaera leucotrica - oidium farinosum (oidio del melo);
- Nectria galligena (cancro delle pomacee);
- Aphis pomi ( afide verde del melo );
- Dysaphis plantaginea ( afide grigio del melo );
- Eriosoma lanigerum ( afide lanigero del melo);
- Quadraspidiotus perniciosus ( cocciniglia di San José );
- Cossus cossus ( rodilegno rosso);
- Zeuzera pyrina ( rodilegno giallo);
- Leucoptera scitella ( cemiostoma);
- Lithocolletis blancardella ( litocollete );
- Argyrotaenia pulchellana ( eulia dei fruttiferi e della vite);
- Cydia pomonella ( carpocapsa);
- Archips podanus ( cacecia dei fruttiferi);
- Pandemis cerasana ( ricamatrice delle pomacee);
- Panonychus ulmi ( ragnetto rosso dei fruttiferi e della vite);
- Tetranicus Urticae ( ragnetto rosso comune).
parassiti del pero
- Venturia pirina (ticchiolatura del pero);
- Stenphilylium vesicarium (maculatura bruna del pero);
- Erwinia amilovora (colpo di fuoco batterico);
- Moria del pero;
- Psylla pyri ( psilla del pero);
- Hoplocampa brevis ( tentredine delle perine).
parassiti del pesco
- Taphrina deformans (bolla del pesco);
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
- Sphaerotheca pannosa (oidio del pesco);
- Cytospora leucostoma e Fusicoccum amygdali (cancro del pesco);
- Monilia fructigena e laxa (monilia);
- Coryneum bejerinckii (corineo o vaiolatura delle drupacee);
- Sharka
- Taeniothrips meridionalis ( tripide delle nettarine);
- Myzus persicae ( afide verde del pesco);
- Pseudaulacaspis pentagona (cocciniglia bianca del pesco);
- Anarsia lineatella ( tignola del pesco);
- Cydia molesta ( tignola orientale del pesco o cidia ).
Parassiti delle piante ornamentali
- Hyphantria cunea (ifantria americana);
- Metcalfa pruinosa;
- Processionaria del pino;
- Cameraria ohridella.
S. Apollinare 13 maggio 2014
I rappresentanti di classe
Il docente
Prof. Rizzieri Giovanni
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
MATERIA DI INSEGNAMENTO
CLASSE
PROF.
ECOLOGIA APPLICATA
QUINTA
SEZ
B
RIZZIERI GIOVANNI
Classe di 21 alunni sempre corretti nel comportamento. Hanno dimostrato sufficiente
disponibilità al dialogo e hanno conseguito risultati mediamente sufficienti, buoni per alcuni..
Obiettivo principale era quello di educare, di mettere in luce e valorizzare ogni attitudine alla
conoscenza in modo da far crescere gli allievi a livello intellettuale e sociale al meglio delle loro
possibilità.
Lo scopo della disciplina, quello di fornire la preparazione di base per la comprensione delle
problematiche relative all’Ecologia applicata alla Patologia e alla Entomologia per la difesa delle
colture con tecniche di lotta alternative alla lotta chimica. Gli studenti dovevano essere in grado
di riconoscere agenti patogeni ed insetti utili e dannosi e sapere applicare metodologie e
strumenti di difesa fitosanitaria in sintonia con la sicurezza degli operatori e con il rispetto
dell’ambiente.
I livelli di ingresso, verificati attraverso colloqui con la classe, davano un complessivo
sufficiente livello di conoscenze. La disciplina è stata trattata prevalentemente utilizzando il
metodo sperimentale, con osservazioni aziendali e di pratica operativa. Non sono mancate le
lezioni frontali e si è fatto uso di riviste specializzate, dell’azienda agraria annessa all'Istituto, del
laboratorio di scienze.
La verifica dell'acquisizione dei concetti fondamentali della disciplina si è attuata e con prove
orali e con esercitazioni. Le interrogazioni tradizionali sono state ridotte, a vantaggio di verifiche
rapide svolte anche sotto forma di conversazione.
La valutazione, per accertare se e in quale misura l'apprendimento fosse accolto dall'alunno e
raggiunti gli obiettivi prefissati, ha tenuto conto della preparazione globale in relazione al livello
di partenza e ai progressi riscontrati. Nella valutazione si sono considerati i contenuti, lo
sviluppo delle capacità intellettuali, la partecipazione, l'impegno, il potenziamento delle capacità
espressive ed il metodo di lavoro e di studio.
La risposta degli alunni, considerato il sufficiente coinvolgimento dimostrato sui temi proposti
nel corso dell'anno, è stata nel complesso positiva. Entrando nello specifico, la totalità dei
ragazzi ha partecipato, con responsabilità e diligenza, conseguendo risultati complessivamente
sufficienti.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini
di:
CONOSCENZE: sufficienti per la maggior parte degli alunni, che, nei contenuti della disciplina
riescono sufficientemente ad orientarsi; buone per gli altri.
COMPETENZE:
l'applicazione delle conoscenze è da considerarsi accettabile per molti alunni che dimostrano
competenze sufficienti perché quasi sempre impegnati.
CAPACITÁ:
l'utilizzazione responsabile di determinate competenze e le capacità elaborative logiche e
critiche, sono riscontrabili solo in pochi alunni. La rimanente parte della classe, si presenta poco
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
autonoma e non sempre in grado di rielaborare in modo sufficientemente critico.
CONTENUTI
 La biodiversità
 Gli ecosistemi e i loro equilibri
Concetto di ecosistema, biotopo e biocenosi, catene trofiche;
( L’ecosistema: interazione tra vivente e non vivente; struttura e funzionamento
dell’ecosistema; la successione ecologica; gli organismi e l’energia, produttori, consumatori e
decompositori; le catene alimentari; i livelli trofici; le reti alimentari; le piramidi dei numeri;
flusso di energia negli ecosistemi)
 Ecosistemi giovani, ecosistemi maturi, climax ed omeostasi
 Agroecosistema ( il biotopo dell’agroecosistema; la biocenosi dell’agroecosistema; l’energia
ausiliaria; classificazione degli agroecosistemi, fertilizzanti e impatto ambientale)
 Fattori di regolazione delle popolazioni: biotici (autoregolamentazione, parassiti e predatori,
concorrenza come mancanza di cibo e di spazio) e abiotici ( temperatura, umidità relativa,
luce, elementi chimici)
 I rapporti tra gli individui: intraspecifici e interspecifici
 Lotta guidata , integrata, biologica e chimica
Definizione e concetto di lotta guidata ed integrata
Lotta biologica
Uso di ferormoni
Interventi con mezzi chimici
 Difesa delle colture in pieno campo
Modelli previsionali
Calendari e piani di lotta applicati alle colture trattate nel corso di Biologia Applicata in
particolare al melo, pero, pesco e vite.
 Difesa del verde pubblico
a) Gli agrofarmaci
STRUMENTI DI LAVORO
A. Dallachà, G. Oliviero
Difesa delle colture
REDA
Riviste specializzate; Articoli di riviste, Laboratorio di Scienze, Azienda dell’Istituto e
trasmissioni televisive.
S. Apollinare 13 maggio 2014
I rappresentanti di classe
Il docente
Prof. Rizzieri Giovanni
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
ALLEGATO “A”
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA:
Tecniche di Produzione Animale
CLASSE :
5B
A.S.: 2013-2014
Premessa
Il corso ha cercato di rinforzare ed ordinare le conoscenze biologiche e tecniche delle principali razze di
interesse zootecnico già in possesso degli studenti. In particolare si è cercato di evidenziare la stretta
connessione tra produzioni foraggere ed alimentazione, tra razione e qualità del prodotto finale. Sono stati
affrontati i problemi dei reflui zootecnici a livello ambientale, la direttiva nitrati e gli aspetti generali
dell’igiene degli allevamenti. La classe ha mostrato nel corso del primo quadrimestre un interesse
crescente per la materia, interesse che si è fermato nel corso del secondo quadrimestre, in relazione delle
materie programmate per l’esame di stato.
Nel complesso, comunque, quasi la metà della classe studenti han raggiunto risultati buoni sia per
merito del proprio curricolo (risultati discreti per tutto il triennio) sia per la maturità e la serietà
dimostrate durante tutto l’anno scolastico. Solo alcuni allievi non sono riusciti a padroneggiare al meglio
la disciplina a causa di uno studio sommario ed incostante.
Il programma Ministeriale non è stato completamente espletato a causa, specie, nel secondo quadrimestre,
sono state perse diverse ore di lezione in quanto la classe impegnata in diverse uscite programmate dal
Consiglio di Classe, nelle prove di simulazione per l’esame ed infine per alcune ore perse per problemi di
salute del docente.
A seguito della riduzione delle ore disponibili non è stato possibile effettuare le uscite previste nel
programma iniziale.
Il modulo relativo l’alimentazione dei suini non è stato svolto.
La riduzione del monte ore disponibile ha reso, inoltre, più difficoltoso e meno proficuo un insegnamento
teso all’individuazione dei problemi della moderna biologia, delle micotossine nell’alimentazione del
bestiame, del benessere animale.
Sono risultate molto valide le ore di esercitazione dedicate all’approfondimento, sia individuale che a
livello del gruppo classe sulla base dello studio di articoli su riviste di settore dove gli studenti hanno
potuto constatare nuove problematiche sulle modalità di riproduzione, alimentazione e organizzazione
degli allevamenti.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in
termini di:
CONOSCENZE
N°
1/Con.
2/Con.
3/Con.
4/Con.
5/Con.
6/Con.
7/Con.
8/Con.
9/Con.
10/Con.
OBIETTIVI DIDATTICI PREVISTI - Conoscenze
Conoscere nelle linee essenziali la dimensione del patrimonio bovino italiano e le sue
prospettive
Conoscere le caratteristiche morfo-funzionali delle principali razze bovine da latte
Conoscere le principali tecniche di riproduzione
Conoscere la produzione del latte (caratteristiche del latte e curva di lattazione)
Conoscere le tecniche di gestione dell’allevamento di bovine da latte
Conoscere le tecniche di alimentazione delle bovine da latte
Conoscere le caratteristiche morfo-funzionali delle principali razze bovine da carne
Conoscere le tecniche di gestione dell’allevamento dei bovini da carne
Conoscere le tecniche di alimentazione dei bovini da carne
Conoscere le principali razze di suini e incroci industriali
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
11/Con.
12/Con.
13/Con.
14/Con.
Conoscere la riproduzione dei suini (*)
Conoscere i fabbisogni nutritivi dei suini (*)
Conoscere le basi del miglioramento genetico dei bovini da latte
Conoscere le basi del miglioramento genetico dei bovini da carne
Le conoscenze sopra elencate sono state acquisite dalla classe, costituita da 21 alunni, in modo
non del tutto omogeneo differenziandosi su due livelli di apprendimento.
Un primo gruppo, costituito dai due degli allievi, ha raggiunto una buona conoscenza dei
contenuti e dei concetti della disciplina, l’altro gruppo, ha raggiunto un livello complessivamente
sufficiente.
COMPETENZE
N°
1/Com.
2/Com.
3/Com.
4/Com.
OBIETTIVI DIDATTICI PREVISTI: conoscenze
Saper scegliere la razza bovina più idonea a seconda del luogo, dell’allevamento e delle sue
finalità
Saper definire i fabbisogni nutritivi di un animale in relazione all’età e all’attitudine
produttiva
Sapere predisporre corretti piani di alimentazione per le bovine da latte
Sapere predisporre corretti piani di alimentazione per i bovini da carne
Le competenze sopra elencate sono state raggiunte da circa i due terzi degli alunni, i quali
risultano in grado di formulare in modo sufficiente dei piani di alimentazione.
Il restante terzo è in grado di farlo col solo intervento orientativo dell'insegnante.
ABILITA’
In casi concreti di allevamento, in particolare del bovino da latte, essere in grado di rilevare i
punti critici proponendo eventuali soluzioni.
La classe applica le conoscenze a situazioni problematiche solo se opportunamente guidata dal
docente.




1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER :
Unità Didattiche e/o
Moduli e/o
Percorsi formativi ed
Eventuali approfondimenti
UNITÀ
N°
1
DI PERCORSO e
UdA
Blocco Tematico
RIPASSO
CONTENUTI/ARGOMENTI
(Parte di dettaglio a discrezione del singolo docente)
PERIODO
L'insegnamento è stato organizzato tenendo conto delle capacità di apprendimento degli alunni e
del loro grado di partecipazione, nonché dell'esigenza di collegare la programmazione didattica
alla realtà professionale del perito agrario. Nel corso del seguente anno scolastico sono state
svolte le seguenti unità.
Note
I caratteri zoologici
Il concetto di razza, ceppo e tipo nella specie
bovina
La classificazione in base alle attitudini
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Razze Bovine
2
produttive prevalenti
Le razze da latte: Frisona italiana, Bruna italiana,
Pezzata rossa italiana, Jersey
Il latte e il colostro: composizione e
caratteristiche
La riproduzione
Le tipologie di allevamento
La lattazione: sintesi del latte e valore igienico
sanitario
La lattazione: mungitura
La lattazione: curva di lattazione
Blocco Tematico
I principi nutritivi ed alimenti
ALIMENTAZIONE Il valore nutritivo degli alimenti e metodi di
valutazione
Principi di
L’utilizzazione dell’energia metabolica nei
alimentazione
monogastrici
razionale
L’utilizzazione dell’energia metabolica nei
poligastrici
L’assorbimento dei principi nutritivi
Sett
Ott
Nov
3
Blocco Tematico
I foraggi: raccolta, conservazione e utilizzazione
ALIMENTAZIONE Insilamento e il mais ceroso
Alimenti del
bestiame
Nov
4
Blocco Tematico
ALIMENTAZIONE
Razione alimentare
degli animali
Dic
Gen
5
Blocco Tematico
I fabbisogni nutritivi
ALIMENTAZIONE L’efficienza produttiva
L’ingestione
Il razionamento della vacche da latte i produzione
Alimentazione dei
Errori alimentari nel razionamento della vacca da
bovini da latte
latte
Lo svezzamento
L’alimentazione della manza da rimonta
L’alimentazione della vacca in asciutta
6
Blocco Tematico
ALIMENTAZIONE
Alimentazione dei
bovini da carne
7
Blocco Tematico
Carni suine e salumi (cenni)
ALIMENTAZIONE Tipi genetici allevati
Le principali razze Razionamento dei suini in accrescimento
Il concetto di razione
Il bilancio energetico della razione
I fabbisogni nutritivi degli animali
I piani di razionamento
I fabbisogni nutritivi
L’efficienza produttiva
L’ingestione
Il razionamento dei bovini da carne
Feb
Mar
Apr
Mag
(*)
(*)
(*)
(*)
(*)
Mag
(*)
(*)
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suine
Alimentazione dei
suini
Preparazione e distribuzione degli alimenti
8
Blocco Tematico
Nozioni generali – Fenotipo - Genotipo
MIGLIORAMENTO Legge dell’omogeneità del fenotipo o della
GENETICO
dominanza
Legge della disgiunzione o segregazione
Le basi del
Legge dell’indipendenza dei caratteri
miglioramento
Trasmissione ereditaria del sesso e eredità legata
genetico
al sesso
9
Blocco Tematico
MIGLIORAMENTO
GENETICO
Trasmissione
ereditaria dei
caratteri
quantitativi
Caratteri quantitativi
Variabilità: genetica e ambientale
Ereditabilità
Ripetibilità
Blocco Tematico
Controlli oggettivi e valutazioni soggettive
MIGLIORAMENTO Rapporti di parentela
GENETICO
Valutazione genetica degli animali
Performance test
Indice pedigree
10 Selezione
Sib - test
Progeny test
Combined test
Animal model
Progresso genetico
Blocco Tematico
MIGLIORAMENTO
11
GENETICO
Consanguineità e
Incrocio
Consanguineità
Coefficiente di consanguineità
Specie, razze, ceppi, linee e famiglie
Incrocio e schemi di incrocio - Eterosi
Blocco Tematico
MIGLIORAMENTO
GENETICO
Miglioramento
12 genetico dei bovini
da latte
Organizzazione della selezione
I controlli funzionali
Indici di selezione genetica
Selezione
Libri genealogici
Scheda di valutazione lineare della Razza Frisona
Blocco Tematico
MIGLIORAMENTO
GENETICO
13
Miglioramento
genetico dei bovini
Organizzazione della selezione
I controlli funzionali
Obiettivi della selezione
Prove di performance
Prove di progenie e schemi di selezione
(*)
Ott
Ott
Ott
Nov
Nov
AprMag
(*)
Mag
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da carne
Incrocio
Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico:
n°
_____96________
(*) Queste unità devono ancora essere svolte e, nel caso in cui per motivi di tempo non fosse
possibile svolgerle anche solo parzialmente, il docente avrà cura di verbalizzarlo in sede di
scrutinio finale il cui verbale del Consiglio di Classe farà parte integrante del Documento del
15 Maggio.
2. METODOLOGIE ( lezione frontale , gruppi , processi individualizzati , attività di
recuperoSostegno e integrazione, ecc. ) :
Il metodo di insegnamento è stato misto, deduttivo e induttivo.
Si è cercato di adattare il metodo agli argomenti, al livello di interesse emerso ed al grado di
partecipazione degli alunni.
Si cercato, ancora, di fare emergere le capacità e le attitudini manifestate dagli alunni nello
svolgimento dei temi di studio.
I diversi argomenti sono stati affrontati con modalità didattiche che permettessero di attivare
contemporaneamente osservazioni pratiche, analisi dirette e quindi spiegazioni delle realtà
osservate.
In particolare la metodologia adottata ha previsto:
lezione interattiva o di tipo tradizionale a seconda delle opportunità,
lavoro individuale (analisi di un testo, confronto di informazioni su testi diversi,
analisi di uno schema),
discussione collettiva.
Ogni modulo è stato concluso con verifiche per la rilevazione di: risultati raggiunti, livello di
conoscenza, abilità e competenze acquisite.
Particolare attenzione è stata posta nell’evidenziare i collegamenti con le altre materie
professionali.
I contenuti sono stati suddivisi in "unità di lavoro" per permettere agli alunni di assimilare più
facilmente gli argomenti oggetto di studio.
Al fine di raggiungere un accettabile ma completo apprendimento dei contenuti della materia, lo
svolgimento delle lezioni ha privilegiato l’aspetto cognitivo – verbale rispetto alla produzione
scritta di esercizi applicativi e questo anche in relazione alle materie scritte previste per l’Esame
di Stato.
3. MATERIALI DIDATTICI ( testo adottato, orario settimanale di laboratorio ,attrezzature ,
spazi , biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali , ecc ) :
TIPO (Testo in
adozione, Testo
consigliato,
Dispense, Altro)
TITOLO
VOLUME
Testo in
adozione
Tecniche di produzione
animale -
Unico
Testo in
adozione
FONDAMENTI DI
ZOOTECNIA –
Miglioramento, Nutrizione
e Alimentazione
Unico
Rivista in
L’Informatore Agrario
AUTORE
G. Bittante –
Andrighetto
M. Ramanzin
G. Bittante –
Andrighetto
M. Ramanzin
EDITORE
I.
–
LIVIANA
I.
–
LIVIANA
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dotazione ITA
Rivista in
dotazione ITA
Fotocopie
Docente
Prontuario di
zootecnia
Gruppo Sole 24
Ore.
Terra e Vita
Diversi
Realizzato nel corso
dell’anno
Raccoglie una serie di tabelle estratte da alcuni testi
di zootecnia inerenti la composizione degli alimenti
e le esigenze nutritive degli animali
4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Specificare : ( prove scritte, verifiche orali , test oggettivi come previsti dalla terza prova , prove
grafiche , prove di laboratorio , ecc ) :
A)
Verifica sommativa:
- colloqui individuali
- test oggettivi come previsti per la terza prova
B)
Verifica formativa:
controllo del quaderno
interventi in classe
discussione collettiva
relazioni su esperienze di approfondimento
Nella valutazione sono stati privilegiati i contenuti, la rispondenza al quesito proposto, la
capacità di collegamento interdisciplinare, l'interpretazione soggettiva, la correttezza
nell'esposizione e la completezza.
Nel corso dell'anno scolastico si è cercato di verificare e valutare i mutamenti significativi del
comportamento intervenuti nei singoli allievi attraverso la personale esperienza di
apprendimento.
Sono stati seguiti criteri di uniformità (lo stesso segmento per tutti) e di gradualità:
risultati sufficiente per una esposizione accurata e, soprattutto, consapevole;
risultati discreti in presenza di capacità logiche ben utilizzate;
risultati buoni od ottimi se sono presenti anche capacità critiche.
Sono stati sempre valutati sia l’acquisizione di contenuti o di abilità, sia il progresso rispetto alla
situazione di partenza.
Riguardo ai tempi e alle modalità di comunicazione agli alunni e alle famiglie:
 agli alunni: sono stati comunicati tempestivamente i risultati delle prove orali; le prove
scritte sono state consegnate entro una settimana dalla data di attuazione;
 alle famiglie: durante i colloqui settimanali e generali di quadrimestre e mediante
apposita scheda in occasione dei consigli di classe di metà quadrimestre.
Infine, sono strutturate prove di verifica scritte, con l'assegnazione di temi pratici e di natura
professionale sulle unità didattiche svolte e sono stati effettuati colloqui orali e questionari a risposta
multipla.
Per le griglie di valutazione sono state utilizzate quelle definite dal gruppo di lavoro di
coordinamento del Dipartimento di materie tecniche.
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
A disposizione della commissione sono depositati in segreteria i seguenti esempi delle prove e delle
verifiche effettuate con le griglie di valutazione :
1) Test d’ingresso
2) Verifica strutturata
3) Verifica scritta: formulazione della razione alimentare per bovine da latte
4) Verifica orale: quesiti a risposta aperta e chiusa (tipologia A e B)
Sant’Apollinare - Rovigo, 13 maggio 2014
I.T.P.
Prof. Malavasi Riccardo
Il Docente
Prof. DIEGO BALLANI
I rappresentanti degli allievi
Muraro Monica
Prearo Luca
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MATERIA D’INSEGNAMENTO
CLASSE
PROF. SSA
Insegnante Tecnico Pratico
CHIMICA E TECNOLOGIE AGROALIMENTARI
V^ B
LA PORTA VINCENZA
FREGUGLIA LEOPOLDO
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe è vivace e ha mantenuto nel corso dell'anno un atteggiamento generalmente corretto in
classe.
Rispetto agli obiettivi disciplinari la classe si attesta mediamente su livelli più che sufficienti con
alcune punte di eccellenza. In generale gli alunni si sono dedicati agli impegni scolastici in modo
diversificato con impegno non sempre costante per alcuni e vivace e attento per altri; alcuni
alunni si sono distinti raggiungendo risultati più che buoni.
CONOSCENZE
Comprendere dal punto di vista chimico-fisico la composizione, i processi biochimici e le
tecnologie di trasformazione, la conservazione e le alterazioni dei seguenti alimenti: vino, latte,
burro e formaggio
Conoscere le principali analisi del mosto, del vino e del latte
Inoltre per l’importanza che riveste il problema della sicurezza in laboratorio sono stati affrontati
ad inizio anno i seguenti temi: il Regolamento di laboratorio; i simboli di pericolo; le indicazioni
di rischio e i consigli di prudenza, i dispositivi di protezione individuale.
COMPETENZE E CAPACITA'
Saper dare valutazioni sulla qualità di ciascuno degli alimenti studiati in base alle sue
caratteristiche chimiche, fisiche ed organolettiche
Conoscere e saper effettuare le principali analisi chimiche e saper interpretare i risultati analitici
del mosto, del vino e del latte.
METODOLOGIE:
Lezioni frontali accompagnate da dimostrazioni tecnico-pratiche nella cantina didattica e da
determinazioni analitiche in laboratorio.
Per lo sviluppo dei contenuti didattici si è fatto riferimento al testo in uso e talvolta ad appunti
dell'insegnante.
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI:
Carlo Vezzosi: “Tecniche agroalimentari”- Edagricole Scolastico.
Per lo svolgimento delle attività di laboratorio si è fatto riferimento al testo “Laboratorio ed
esercitazioni di chimica agraria” di Giuseppe Rizzitano, Calderini Edagricole
USCITE DIDATTICHE
Visita al frantoio “Colli del Poeta” –Arquà Petrarca (PD)
Visita dell'azienda viti-vinicola Salmaso Montegrotto (PD)
Visita al Caseificio Latteria Agricola Mogliese di Moglia (MN)
ALTRE ATTIVITA’
Esperienza di degustazione tenuta da un esperto dell’AIS (Associazione Italiana Somelier) di
Rovigo
Prova di caseificazione in laboratorio
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE:
Per le verifiche sono svolte interrogazioni orali e verifiche scritte sul programma di teoria; in
laboratorio sono state svolte interrogazioni ed esercizi pratici riguardanti le determinazioni
osservate. Per le valutazioni si è fatto uso della griglia di valutazione indicata nella
programmazione (Griglia del POF).
PROGRAMMA SVOLTO
INDUSTRIA ENOLOGICA
Teoria
Le parti del grappolo e i componenti chimici dell'uva
La maturazione dell'uva e la vendemmia
La trasformazione dell’uva in vino:
 la fermentazione alcolica
 fattori che influenzano la fermentazione
 prodotti secondari della fermentazione
I lieviti enologici: autoctoni e selezionati
Il biossido di zolfo
 Le forme molecolari del biossido di zolfo (forma libera e forma legata)
 Impiego del biossido di zolfo
 Aspetti tossicologici
Fasi principali della vinificazione con macerazione o vinificazione in rosso
 Pigiatura e diraspatura
 Innesto dei lieviti selezionati, solfitazione, aggiunta di nutrienti ed eventuale taglio
 La macerazione
 I rimontaggi e le follature
 La svinatura
 La fermentazione malo-lattica
Principali fasi della vinificazione senza macerazione o vinificazione in bianco
 Pigiatura
 Macerazione pellicolare
 Pressatura
 Illimpidimento e svinatura
La chiarifica e la stabilizzazione del vino
 Cause di torbidità e instabilità nel vino rosso o bianco
 Le operazioni di chiarifica: collaggio, travaso e filtrazione
Notizie generali sull’affinamento in fusti
La composizione del vino: zuccheri, acidi, alcoli, polifenoli, sostanze minerali
La classificazione dei vini: denominazione di origine e indicazione geografica ed etichettatura
Prodotti enologici speciali:
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 Il vino novello
 Lo spumante: metodo Classico e metodo Charmat
Cenni su alcune malattie del vino:
 malattie di origine microbica ( acescenza e fioretta)
 difetti di origine chimica (casse ferrica)
Attività in cantina didattica:
La diraspa-pigiatura; la svinatura e la torchiatura; il travaso.
Laboratorio
Analisi del mosto:
Determinazione degli zuccheri nel mosto con metodi fisici: densimetro, rifrattometro.
Determinazione dell'acidità totale
Analisi del vino:
Determinazione del grado alcolico con ebulliometro Malligand e per distillazione
Determinazione dell'acidità totale o di titolazione
determinazione dell'acidità volatile con metodo Cazenave
Determinazione del pH
Determinazione degli zuccheri riduttori
Determinazione della SO2 libera e totale
INDUSTRIA LATTIERO CASEARIA
Teoria
Il latte: definizione e caratteristiche chimico-fisiche.
La composizione chimica del latte
Caratteristiche dei lipidi, delle proteine e dei carboidrati del latte.
Gli enzimi lattoperossidasi e fosfatasi alcalina
Le operazioni tecnologiche per la produzione del latte alimentare:
scrematura
omogeneizzazione
trattamenti termici ( pastorizzazione e sterilizzazione)
microfiltrazione
confezionamento.
Classificazione del latte alimentare:
latte pastorizzato,
latte fresco pastorizzato
latte fresco pastorizzato di alta qualità
latte UHT
latte sterilizzato in bottiglia
latte crudo
Latte intero, scremato e parzialmente scremato.
Latte delattosato.
Il burro: definizione.
La scrematura: crema dolce e crema acida.
Fasi del processo di burrificazione:
 pastorizzazione,
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 insemenzamento,
 maturazione,
 zangolatura,
 lavaggio,
 impastamento,
 modellatura
 confezionamento.
La composizione del burro.
I principali difetti del burro
Il formaggio: definizione
Le fasi del processo di caseificazione:
 preparazione del latte,
 inoculo dei batteri lattici
 aggiunta del coagulante e la coagulazione
 il caglio e il suo titolo
 lavorazione della cagliata: taglio, riposo nel siero, cottura della cagliata, messa in forma,
stufatura e pressatura
 salatura (salamoia, a secco)
 stagionatura
 confezionamento
 etichettatura
La resa in formaggio
Il siero e la ricotta
Cenni sulla classificazione dei formaggi
Composizione chimica del formaggio
Alcune anomalie dei formaggi (occhiatura o gonfiore, screpolatura)
Laboratorio
Analisi del latte:
Determinazione della densità e del pH del latte
Determinazione acidità del latte in °S.H.
Saggio all'alizarolo
Determinazione del grasso nel latte e del contenuto proteico
Determinazione del lattosio
I cloruri nel latte
Rovigo 13-05-2014
Firma dei Docenti
VINCENZA LA PORTA ________________________
___________________________
I Rappresentanti di classe
FREGUGLIA LEOPOLDO ________________________
____________________________
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MATERIA DI INSEGNAMENTO
AGROECOLOGIA E TUTELA
DELL’AMBIENTE
CLASSE
V^ B
Prof.ssa
MARIA PIA DE STEFANI
CONOSCENZE :
Si sono proposte le diverse unità didattiche adeguando le differenti tematiche alla realtà territoriale degli
alunni, prediligendo la trattazione di argomenti relativi all’ambiente agrario Polesano, con
approfondimenti mirati allo studio del nostro territorio.
Tutti gli argomenti trattati sono stati svolti con continui riferimenti interdisciplinari alle materie
agronomiche, economico-estimative e di fitopatologia vegetale, per educare gli alunni ad una conoscenza
più vasta delle scienze agrarie, individuando gli aspetti fondamentali delle singole realtà produttive e
ambientali, così da consentire il raggiungimento ed il possesso di una valida metodologia operativa.
Sono state proposte lezioni frontali, ma soprattutto lezioni di tipo partecipato, partendo dalla realtà
operativa o aziendale degli alunni, dalle esperienze di stages estivi svolti dai ragazzi al termine dello
scorso anno scolastico, al fine di consentire il coinvolgimento più ampio possibile del gruppo classe.
Largo spazio è stato dedicato alla consultazione e allo studio di articoli tecnici tratti da riviste come
Informatore Agrario, Terra e Vita e materiale divulgativo pubblicato da Veneto Agricoltura e alla
visualizzazione di siti internet della Regione Veneto e di Veneto Agricoltura, che hanno completato con
nozioni scientifiche e aggiornamenti il libro di testo.
COMPETENZE
Durante l’intero anno scolastico l’interesse per gli argomenti proposti si è dimostrato sempre buono e la
partecipazione al lavoro didattico in classe discreta; l’impegno personale nello studio e nella
rielaborazione dei contenuti si è riscontrato più che sufficiente per la maggioranza della classe, buono
con punte di eccellenza per alcuni alunni.
Il lavoro didattico si è svolto in modo sufficientemente continuo e regolare; sono stati svolti alcuni
interventi mirati di recupero, ricorrendo a lezioni curricolari.
In generale si può affermare che solo alcuni alunni , a causa di uno studio frammentario e di un
impegno non sempre sufficiente, hanno conseguito un livello di preparazione sufficiente, mentre la
maggior parte della classe ha acquisito un profitto discreto, ottimo per alcuni alunni.
ABILITA’
Al termine di questo anno di studi gli alunni sono in grado di rielaborare contenuti tecnico-professionali
attraverso la redazione di semplici relazioni tecniche; sono in grado di svolgere semplici ricerche e
approfondimenti utilizzando testi e riviste specialistiche e siti internet, riguardanti il settore agroambientale.
METODOLOGIE
Il programma è stato svolto attraverso lezioni frontali, dando largo spazio agli interventi degli alunni,
alle esercitazioni pratiche e di ripasso.
Tutti gli argomenti sono stati trattati nelle parti fondamentali, in modo semplice e schematico.
Un particolare lavoro è stato dedicato al recupero delle capacità linguistiche ed espressive , sia
nell’esposizione scritta che orale e all’utilizzo di una terminologia tecnica appropriata.
Si sono proposte varie lezioni di recupero, all’interno dell’orario curricolare.
I contenuti sono stati verificati con prove scritte, orali e test di apprendimento ; sono state svolte prove
scritte a carattere multidisciplinare.
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MATERIALI DIDATTICI
Testo in adozione: Moduli di Ecologia Agroecologia e applicazioni: volume 1 e 2.
Autori: Oggioni, Patelli e Zarrelli; Reda editrice.
Prontuari, manuali tecnici; riviste tecniche del settore, Siti Internet; Normative Comunitarie, Leggi
nazionali e regionali; disciplinari di produzione e norme di qualità.
PROGRAMMA SVOLTO
Ecologia dell’ambiente
Ecosistemi naturali e artificiali.
Territorio e paesaggio: gradi di tutela.
La città sostenibile: problematiche ambientali nella città.
Il verde urbano : classificazione e tecniche di progettazione.
Impianto e gestione del verde pubblico: generalità
La Smart-City: città ecosostenibile; progetti verdi innovativi.
Agroecosistema: biotopo biocenosi.
Zoocenosi e fitocenosi dell’agroecosistema.
Concetto di biodiversità.
Tutela della biodiversità; estinzioni di specie e speciazione.
Sviluppo sostenibile in agricoltura
Indicatori di sostenibilità. Impatti ambientali in agricoltura.
Problemi ambientali legati alla difesa delle colture
Inquinamenti ambientali e indicatori ecologici
Inquinamento del suolo e delle falde. Allevamenti e problemi ambientali; smaltimento delle deiezioni e
normative nazionali ed europee: Direttiva nitrati.
Inquinamento atmosferico; effetto serra; piogge acide. Indicatori ecologici per la qualità dell’aria;
bioindicatori: api e licheni.
Inquinamento delle acque: principali fonti di inquinamento e indicatori biologici; depurazione e
fitodepurazione .
Inquinamento del suolo e della falda. Genesi e utilizzazione delle falde. Indagini geologiche.
Impatto ambientale delle concimazioni chimiche e organiche. Eutrofizzazione.
Dissesto idrogeologico: il rischio idrogeologico; erosioni ed esondazioni.
Stabilità dei versanti e frane.
Opere di difesa e prevenzione: ripristino ambientale ed elementi di ingegneria naturalistica.
Normative vigenti
I Servizi per la tutela dell’ambiente; enti territoriali e servizi centrali; APAT e ARPAV.
Bollettini agro-metereologici.
Siti internet di riferimento
Rovigo, 13 maggio 2014
I rappresentanti degli alunni
..…………………………………..
Il Docente
MARIA PIA DE STEFANI
……………………………………….
…………………………………….
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MATERIA DI INSEGNAMENTO
AREA DI PROGETTO
CLASSE
QUINTA sez. B
DOCENTI :
STEFANI
INSEGNANTE TECNICO PRATICO
NICOLETTA DI DOMIZIO e MARIA PIA DE
LEOPOLDO FREGUGLIA
Docenti Interessati : NICOLETTA DI DOMIZIO (1 Ora Settimanale) , MARIA PIA DE
STEFANI (2 Ore), Insegnante Tecnico-Pratico: LEOPOLDO FREGUGLIA (3 Ore )
Discipline interessate: Area Modulare (Agroecologia e tutela dell’ambiente) e Tecniche di
Gestione ed Economia.
L'area di progetto, così come previsto dal programma ministeriale del Progetto Cerere per
l'indirizzo agrario di Istruzione Secondaria, viene svolta nel quinto anno di corso e comprende un
totale di 3 ore settimanali e: “vede impegnati in misura diversa docenti di discipline tecniche ed
economiche e deve consentire elaborazioni ed acquisizione di una visione integrata tra aspetti
tecnici ed economici di interventi concretamente definiti."
Nel Corso B, che fa parte del Modulo AGROAMBIENTALE , per l’anno scolastico 2013/2014, si
è ritenuto opportuno scegliere e sviluppare l'Area di progetto con un percorso progettuale di
approfondimento con la tematica:
INTRODUZIONE DI UNA NUOVA COLTURA ARBOREA IN AZIENDA : IL SUSINO
1)Motivazione della scelta della tematica
L’attività agricola è stata oggetto di notevoli cambiamenti all’interno delle normative europee e
nazionali . L'azienda agricola oggi non deve essere più soltanto produttrice di derrate alimentari,
ma anche erogatrice di servizi ai singoli ed alla collettività. Questa è una delle indicazioni più
significative della recente revisione della POLITICA AGRICOLA COMUNITARIA. L’azienda
agricola deve oggi contribuire a proteggere l'ambiente ed il territorio, a valorizzare le produzioni
tipiche e di qualità, ad elevare il potenziale turistico di una determinata area ed accrescere lo
sviluppo rurale.
È un nuovo modello imprenditoriale che ha bisogno di addetti professionalmente preparati e che
per sua natura è particolarmente legato ai giovani.
In Polesine sono nate e si stanno affermando molte aziende agricole innovative condotte da
giovani imprenditori, che si evolvono in questa direzione, aiutate anche dalle politiche pubbliche,
comunitarie, nazionali e regionali.
Il nostro Istituto ha programmato di inserire in azienda una nuova coltura da frutto: il SUSINO,
oggi ancora poco diffuso nella zona.
Il lavoro dell’AREA DI PROGETTO è stato quindi incentrato ad approfondire questa coltura, dal
punto di vista agronomico e tecnico; largo spazio è stato dedicato allo studio delle varietà
commercialmente più interessanti e indicate, alla tipologie del sistema di allevamento .
Sono stati approfonditi i metodi di difesa della coltura, secondo i più recenti criteri della Difesa
Integrata e Biologica.
Sono state svolte numerose attività pratiche ed esercitazioni in azienda , riguardanti sia le
tecniche di potatura e diradamento del frutteto, che di rilievo e monitoraggio dei fitofagi.
Per progettare, realizzare e gestire le diverse attività proposte è stato necessario acquisire
conoscenze in varie discipline, con un approccio di tipo interdisciplinare, che è servito ad
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
affinare le competenze e le abilità degli alunni ed a approfondire e organizzare il loro metodo di
lavoro, soprattutto in prospettiva del futuro inserimento nel mondo produttivo e professionale.
2) Strumenti e organizzazione del lavoro della Classe
- Gli alunni hanno lavorato con i tre Docenti in modo interdisciplinare, utilizzando ore di lezione
frontale e ore di compresenza, lezioni in laboratorio di informatica e lezioni tecnico-pratiche
in azienda.
- Parte integrante dell' AREA DI PROGETTO, sono state le attività di approfondimento, che
hanno riguardato: visite didattiche, analisi e studio di progetti; incontri con esperti e tecnici
del settore, partecipazione a convegni.
- Le verifiche quadrimestrali di apprendimento sono state svolte in parte con test pluridisciplinari
ed in parte con produzione e relativa valutazione di relazioni tecniche e schede progettuali.
- Si sono previsti gruppi di lavoro formati da 2/3 alunni, che hanno lavorato sviluppando aspetti
diversi relativi agli argomenti trattati durante il corso.
- Numerose lezioni sono state svolte nell’azienda dell’Istituto con lezioni tecnico-pratiche
riguardanti i sistemi di potatura della vite e del melo, il diradamento del melo e il monitoraggio
di parassiti su melo e vite.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini
di:
CONOSCENZE
Complessivamente la classe ha acquisito le conoscenze fondamentali relative alle tematiche
disciplinari inserite nel programma ed in particolare su:
- principali problematiche tecniche ed economiche inerenti la Politica Agricola Comunitaria;
- condizionalità e tutela dell’ambiente;
- conoscenza delle nuove strategie e scelte che riguardano l’agricoltura;
- consapevolezza della funzione di tutela dell’ambiente e di valorizzazione del territorio;
COMPETENZE
Gli alunni hanno acquisito un metodo di lavoro sufficientemente autonomo; nel corso dell’anno
sono migliorate le capacità espositive, sia scritte che orali e l’utilizzo di una terminologia
appropriata.
Complessivamente sono in grado di ricercare informazione da varie fonti, come riviste e testi
specializzati; utilizzare manuali e articoli tecnici; svolgere approfondimenti ed elaborare
informazioni utilizzando internet ed i più comuni motori di ricerca; impostare semplici relazioni e
sintetizzare i contenuti in sunti e brevi articoli tecnici.
In generale si può affermare che la classe ha partecipato in modo adeguato alle diverse attività
proposte; la quasi totalità degli alunni ha dimostrato interesse per gli argomenti trattati ed un
impegno discreto nella rielaborazione personale dei contenuti, raggiungendo una preparazione più
che sufficiente; alcuni alunni hanno invece lavorato con impegno ed interesse continui,
raggiungendo livelli di profitto più che discreti.
A disposizione della commissione sono depositati in segreteria le prove e le verifiche effettuate.
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METODOLOGIE
- I tre Docenti si sono avvalsi di lezioni frontali, lezioni con l’ausilio di audiovisivi, lezioni in
laboratorio di informatica; particolare importanza è stata data al lavoro di approfondimento degli
allievi, individuale e di gruppo; numerose le ore di lezione tecnico-pratiche svolte nell’azienda
agricola dell’Istituto.
-Le verifiche quadrimestrali di apprendimento sono state svolte con verifiche ed esercizi
specifici per gli argomenti trattati, test pluridisciplinari, analisi di produzioni singole degli
allievi ed inoltre sono stati valutati i lavori di approfondimento e di gruppo, le relazioni tecniche
e le schede progettuali.
MATERIALI DIDATTICI
Utilizzo di schemi e fotocopie, proiezioni di diapositive e materiale multimediale, ricerca e studio
di articoli pubblicati su riviste tecniche del settore, ricerche di siti Internet e loro consultazione;
predisposizione di tabelle e schede riassuntive.
.
PROGRAMMA SVOLTO : DE STEFANI
Agricoltura e tutela dell’ambiente.
La PAC politica agricola comunitaria: storia e aggiornamenti: le nuove sfide della politica
agricola comunitaria 2014/2020.
Condizionalità: norme obbligatorie e buone pratiche agricole; benessere animale; protezione
delle acque e direttiva nitrati; misure agro-ambientali.
Definizione di IAP, imprenditore agricolo professionale e normative di riferimento.
Opportunità di crescita e di sviluppo del settore agricolo veneto: generalità sul PSR, piano di
sviluppo rurale e misure per i giovani agricoltori.
PROGRAMMA SVOLTO : DI DOMIZIO
Terminologia e glossario dei principali vocaboli utilizzati in arboricoltura. Introduzione delle
schede pomologiche
Il ciclo produttivo delle principali colture arboree;
forme di allevamento, sesti di impianto, cure colturali, potatura
Impianto di un frutteto: vocazionalità del territorio, scelte tecniche e di mercato, problemi di
ordine legislativo ed economico, valutazione delle analisi del terreno, portinnesti, sesti e cultivar.
Introduzione del susino
Susino: importanza e diffusione, notizie botaniche, cultivar, propagazione, forme di allevamento
e sesti, cure colturali, destinazione del prodotto.
Principali cultivar fruttifere
PROGRAMMA SVOLTO : FREGUGLIA
Schede tecniche delle principali cv di melo, pero, pesco, susino e vite
Ciclo biologico, difesa integrata e biologia del susino
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Potatura di produzione del melo: solaxe
Potatura di produzione della vite: silvoz a tralci liberi
Monitoraggio di cidia pomonella
Agrofarmaci per la difesa biologica ed integrata della vite
Diradamento manuale del melo
Sant’Apollinare, 13/05/2013
I rappresentanti degli alunni
I Docenti
NICOLETTA DI DOMIZIO
MARIA PIA DE STEFANI
LEOPOLDO FREGUGLIA
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ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. MUNERATI”
S. Apollinare – Rovigo
DOCUMENTO FINALE DELLA CLASSE QUINTA B
Anno Scolastico 2013 - 2014
ALLEGATO N° 1 :
TESTI SIMULAZIONE DELLE PROVE D’ESAME
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SIMULAZIONE PRIMA PROVA ESAMI DI STATO PROVA DI ITALIANO
ALUNNO/A_______________ CLASSE ------------------------ Data di svolgimento:
Esami di Stato Sessione ordinaria 2013
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A
ANALISI DEL TESTO
Claudio Magris, dalla Prefazione di L’infinito viaggiare, Mondadori, Milano 2005.
"Non c’è viaggio senza che si attraversino frontiere – politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche, anche
quelle invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle tra le persone, quelle tortuose che nei
nostri inferi sbarrano la strada a noi stessi. Oltrepassare frontiere; anche amarle – in quanto definiscono una realtà,
un’individualità, le danno forma, salvandola così dall’indistinto – ma senza idolatrarle, senza farne idoli che esigono
sacrifici di sangue.
Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e perciò degne di essere amate; mortali, nel senso di
soggette alla morte, come i viaggiatori, non occasione e causa di morte, come lo sono state e lo sono tante volte.
Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall’altra parte della frontiera, ma anche scoprire di essere sempre pure
dall’altra parte. In Verde acqua Marisa Madieri, ripercorrendo la storia dell’esodo degli italiani da Fiume dopo la
Seconda guerra mondiale, nel momento della riscossa slava che li costringe ad andarsene, scopre le origini in parte
anche slave della sua famiglia in quel momento vessata dagli slavi in quanto italiana, scopre cioè di appartenere
anche a quel mondo da cui si sentiva minacciata, che è, almeno parzialmente, pure il suo.
Quando ero un bambino e andavo a passeggiare sul Carso, a Trieste, la frontiera che vedevo, vicinissima, era
invalicabile, – almeno sino alla rottura fra Tito e Stalin e alla normalizzazione dei rapporti fra Italia e Jugoslavia –
perché era la Cortina di Ferro, che divideva il mondo in due. Dietro quella frontiera c’erano insieme l’ignoto e il
noto. L’ignoto, perché là cominciava l’inaccessibile, sconosciuto, minaccioso impero di Stalin, il mondo dell’Est,
così spesso ignorato, temuto e disprezzato. Il noto, perché quelle terre, annesse dalla Jugoslavia alla fine della
guerra, avevano fatto parte dell’Italia; ci ero stato più volte, erano un elemento della mia esistenza. Una stessa realtà
era insieme misteriosa e familiare; quando ci sono tornato per la prima volta, è stato contemporaneamente un
viaggio nel noto e nell’ignoto. Ogni viaggio implica, più o meno, una consimile esperienza: qualcuno o qualcosa che
sembrava vicino e ben conosciuto si rivela straniero e indecifrabile, oppure un individuo, un paesaggio, una cultura
che ritenevamo diversi e alieni si mostrano affini e parenti.
Alle genti di una riva quelle della riva opposta sembrano spesso barbare, pericolose e piene di pregiudizi nei
confronti di chi vive sull’altra sponda. Ma se ci si mette a girare su e giù per un ponte, mescolandosi alle persone
che vi transitano e andando da una riva all’altra fino a non sapere più bene da quale parte o in quale paese si sia, si
ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo."
Claudio Magris è nato a Trieste nel 1939. Saggista, studioso della cultura mitteleuropea e della letteratura del “mito
asburgico”, è anche autore di testi narrativi e teatrali.
1. Comprensione del testo
Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo.
2. Analisi del testo
2.1. Soffermati sugli aspetti formali (lingua, lessico, ecc.) del testo.
2.2. Soffermati sull’idea di frontiera espressa nel testo.
2.3. Soffermati sull’idea di viaggio espressa nel testo.
2.4. Spiega l’espressione “si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo”.
2.5. Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva e approfondimenti
Proponi una interpretazione complessiva del testo proposto, facendo riferimento ad altri testi di Magris e/o di altri
autori del Novecento. Puoi fare riferimento anche a tue esperienze personali.
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TIPOLOGIA B
REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI GIORNALE
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», interpretando e confrontando i
documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell'«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che
l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
Ambito artistico letterario: Individuo e società di massa
Documenti: Lascia o raddoppia, "Calciatori" di Renato Gattuso e Marilyn Monroe di Andy Warhol.
«Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo
proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari
(contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione
si limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l’adesione ai modelli imposti dal Centro, è totale
e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L’abiura è compiuta. Si può dunque affermare che la
“tolleranza” della ideologia edonistica voluta dal nuovo potere, è la peggiore delle repressioni della storia umana.
Come si è potuta esercitare tale repressione? Attraverso due rivoluzioni, interne all’organizzazione borghese: la
rivoluzione delle infrastrutture e la rivoluzione del sistema d’informazioni. Le strade, la motorizzazione ecc. hanno
ormai strettamente unito la periferia al Centro, abolendo ogni distanza materiale. Ma la rivoluzione del sistema
d’informazioni è stata ancora più radicale e decisiva. Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a sé
l’intero paese, che era così storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un’opera di
omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza. Ha imposto cioè – come dicevo – i suoi modelli: che
sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta più di un “uomo che consuma”, ma
pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo. Un edonismo neolaico, ciecamente
dimentico di ogni valore umanistico e ciecamente estraneo alle scienze umane.»
(Pier Paolo PASOLINI, 9 dicembre 1973. Acculturazione e acculturazione, in Scritti corsari, Garzanti, Milano
1975)
«La mattina del 15 luglio 1927 ero rimasto a casa, non ero andato come al solito all’Istituto di Chimica nella
Währingerstrasse. Nel caffé di Ober-Sankt-Veit mi misi a leggere i giornali del mattino. Sento ancora l’indignazione
che mi travolse quando presi in mano la “Reichspost” e lessi un titolo a caratteri cubitali: “Una giusta sentenza”. Nel
Burgenland c’era stata una sparatoria, alcuni operai erano rimasti uccisi. Il tribunale aveva assolto gli assassini.
L’organo di stampa del partito al governo dichiarava, o meglio strombazzava, che con quella assoluzione era stata
emessa una “giusta sentenza”. Più che l’assoluzione in quanto tale, fu proprio questo oltraggio a ogni sentimento di
giustizia che esasperò enormemente gli operai viennesi. Da tutte le zone della città i lavoratori sfilarono, in cortei
compatti, fino al Palazzo di Giustizia, che già per il nome incarnava ai loro occhi l’ingiustizia in sé. La reazione fu
assolutamente spontanea, me ne accorsi più che mai dai miei sentimenti. Inforcai la bicicletta, volai in città e mi unii
a uno di questi cortei. Gli operai di Vienna, che normalmente erano disciplinati, avevano fiducia nei loro capi del
partito socialdemocratico e si dichiaravano soddisfatti del modo esemplare in cui essi amministravano il Comune di
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Vienna, agirono in quel giorno senza consultare i loro capi. Quando appiccarono il fuoco al Palazzo di Giustizia, il
borgomastro Seitz, su un automezzo dei pompieri, cercò di tagliar loro la strada alzando la mano destra. Fu un gesto
assolutamente inefficace: il Palazzo di Giustizia andò in fiamme. La polizia ebbe l’ordine di sparare, i morti furono
novanta. Sono passati cinquantatré anni, eppure sento ancora nelle ossa la febbre di quel giorno. È la cosa più vicina
a una rivoluzione che io abbia mai vissuto sulla mia pelle. […] Quel giorno tremendo, di luce abbagliante, lasciò in
me la vera immagine della massa, la massa che riempie il nostro secolo. […] Quel giorno era stato dominato dal
tremendo fragore delle urla, urla di sdegno. Erano urla micidiali, alle urla rispondevano gli spari, e le urla
diventavano più forti ogni volta che le persone colpite crollavano al suolo. […] Non molto tempo dopo, le urla si
trasferirono nelle vicinanze della Hagenberggasse. A meno di un quarto d’ora di strada dalla mia camera, a
Hütteldorf, dall’altra parte della valle, si trovava il campo sportivo del Rapid, sul quale si giocavano le partite di
calcio. Nei giorni di festa vi accorreva una gran folla, che non si lasciava sfuggire una sola partita di quella celebre
squadra. Io non ci avevo mai badato gran che; il calcio non mi interessava. Ma una delle domeniche dopo il 15
luglio, era un giorno altrettanto afoso, mentre stavo aspettando visite e tenevo aperta la finestra, sentii,
all’improvviso, le grida della massa. Pensai che fossero urla di sdegno; l’esperienza di quel giorno terribile era
ancora a tal punto radicata in me che per un attimo rimasi sgomento e cercai con lo sguardo il fuoco da cui
quell’esperienza era stata illuminata. Ma il fuoco non c’era, sotto il sole brillava la cupola dorata della chiesa dello
Steinhof. Tornai in me e mi misi a riflettere: quelle urla dovevano venire dal campo sportivo. […] Le urla di trionfo
erano state causate da un goal, e venivano dalla parte dei vincitori. Si sentì anche, e suonò ben diverso, un grido di
delusione. Dalla mia finestra non potevo vedere nulla, me l’impedivano alberi e case, la distanza era troppa, ma
sentivo la massa, essa sola, come se tutto si svolgesse a pochi passi da me. Non potevo sapere da quale parte
venissero le grida. Non sapevo quali erano le squadre in campo, i loro nomi non li avevo notati e neanche cercai di
appurarli. Evitai perfino di leggere la cronaca sportiva sul giornale e, nella settimana che seguì, non mi lasciai
coinvolgere in discorsi sull’argomento. Ma durante i sei anni che trascorsi in quella stanza, non persi occasione di
ascoltare quei suoni. Vedevo la folla affluire laggiù, alla stazione della ferrovia urbana. […] Non mi è facile
descrivere la tensione con cui seguivo da lontano la partita invisibile. Non ero parte in causa perché le parti neanche
le conoscevo. Erano due masse, questo era tutto ciò che sapevo, due masse ugualmente eccitabili, che parlavano la
medesima lingua.»
(Elias CANETTI, Il frutto del fuoco. Storia di una vita (1921-1931), Adelphi, Milano 2007 [ed. originale tedesca
1980])
«L’uso politico delle tecniche e dei media pone in discussione le tradizioni dell’umanesimo europeo con i suoi
valori di dignità e libertà (ristretti, certo, finora, alle élite), minacciando di introdurre nuove forme di pianificato
assoggettamento gregario. Esiste cioè il rischio di creare uomini e donne d’allevamento, procurando loro la
soddisfazione, in termini soprattutto quantitativi, di bisogni primari e secondari cui per millenni la maggior parte
dell’umanità non aveva avuto pieno e garantito accesso (cibo, sesso, divertimento). L’acclimatazione a questo
sistema di potere e di cultura si paga però con l’anestetizzazione e la banalizzazione dell’esperienza, anche a causa
dell’inflazione dei desideri così scatenata e del corrispondente bisogno di gestire le inevitabili frustrazioni. Nello
stesso tempo, se esercitato in forme non oligarchiche, lo stesso uso delle tecniche e dei media spalanca enormi
potenzialità, consente a tutti di scaricare le fatiche più pesanti e ripetitive sulle macchine, di uscire dalla morsa dei
condizionamenti sociali, di far fruttare l’eredità culturale delle generazioni precedenti (che cambia molto più
rapidamente di quella biologica), di disancorarsi da ruoli fissi, di acquisire consapevolezza, cultura e informazione
su scala mondiale e di conseguire una più duratura soddisfazione.»
(Remo BODEI, Destini personali. L’età della colonizzazione delle coscienze, Feltrinelli, Milano 2002)
Ora il chiarore si fa più diffuso.
Ancora chiusi gli ultimi ombrelloni.
Poi appare qualcuno che trascina
il suo gommone.
La venditrice d'erbe viene e affonda 5
sulla rena la sua mole, un groviglio
di vene varicose. È un monolito
diroccato dai picchi di Lunigiana.
Quando mi parla resto senza fiato,
le sue parole sono la Verità.
10
Ma tra poco sarà qui il cafarnao
delle carni, dei gesti e delle barbe.
Tutti i lemuri umani avranno al collo
croci e catene. Quanta religione.
E c'è chi s'era illuso di ripetere
15
l'exploit di Crusoe!
(Eugenio MONTALE, Sulla spiaggia, da Diario del ’71 e del ’72, Mondadori, Milano 1973).
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Ambito socio economico: Stato, mercato e democrazia.
«Il problema centrale del capitalismo fondato sulla libera impresa in una democrazia moderna è sempre stato quello
di riuscire a bilanciare il ruolo del governo e quello del mercato. Ma, nonostante molta energia intellettuale sia stata
spesa nel tentativo di definire il campo di manovra appropriato a ciascuno di essi, l’interazione fra i due rimane una
fonte di fragilità fondamentale. In una democrazia il governo (o la banca centrale) non può semplicemente
permettere che le persone soffrano un danno collaterale per lasciare che la dura logica del mercato si esprima. […]
Dobbiamo anche riconoscere che una buona economia non può essere separata da una buona politica – e questa,
forse, è la ragione per cui un tempo la teoria economica era nota come economia politica. L’errore degli economisti
è stato credere che, una volta sviluppato un forte telaio di istituzioni all’interno di un Paese, le influenze politiche al
suo interno si sarebbero stemperate e il Paese si sarebbe emancipato per sempre da una condizione «in via di
sviluppo». Ma dovremmo ora ammettere che istituzioni quali i regolamentatori hanno influenza soltanto finché la
politica è ragionevolmente ben bilanciata.»
(Raghuram G. RAJAN, Terremoti finanziari, Einaudi, Torino 2012)
«Tra tutte le scuse che sentiamo accampare per giustificare il mancato tentativo di mettere fine a questa depressione,
c’è il ritornello che viene ripetuto costantemente dagli apologeti dell’inazione: “Dobbiamo focalizzarci sul lungo
termine, e non sul breve”. [...] Concentrarsi unicamente sul lungo termine significa ignorare l’enorme sofferenza che
sta causando l’attuale depressione, le vite che sta distruggendo irreparabilmente mentre leggete questo libro. I nostri
problemi di breve periodo – sempre che una depressione giunta al quinto anno rientri in questa definizione – stanno
intaccando anche le prospettive di lungo termine, su diversi canali. [...] Il primo è l’effetto corrosivo della
disoccupazione di lungo termine: se i lavoratori che hanno perso il posto da tempo si considerano inoccupabili, si
determina una riduzione di lungo termine nella forza lavoro del paese, e quindi nella sua capacità produttiva. La
situazione dei neolaureati costretti ad accettare dei lavori in cui non sono necessarie le loro competenze è abbastanza
simile: con il passare del tempo potrebbero ritrovarsi, quantomeno agli occhi dei potenziali datori di lavoro,
declassati a lavoratori generici, e il loro stock di competenze andrebbe definitivamente perduto. Il secondo è il calo
degli investimenti. Le imprese non spendono grosse somme per accrescere la propria capacità produttiva […]. […]
Ultimo problema, ma non certo per importanza: la (pessima) gestione della crisi economica ha mandato in fumo i
programmi finalizzati a garantire il futuro.»
(Paul KRUGMAN, Fuori da questa crisi, adesso!, Garzanti, Milano 2012)
«Gli americani sono arrabbiati. Sono arrabbiati con i banchieri che hanno contribuito alla crisi finanziaria, senza
pagarne le conseguenze. Sono arrabbiati per l’incapacità del sistema politico che ha incolpato i banchieri, ma non è
stato in grado di tenerli sotto controllo. Sono arrabbiati con un sistema economico che arricchisce ulteriormente i
ricchi e abbandona i poveri al loro destino. Sono arrabbiati perché l’ideale di un “governo del popolo, dal popolo e
per il popolo” sembra sparito dalla faccia della Terra. […] Fortunatamente gli Stati Uniti possiedono nel loro DNA i
geni per intraprendere una riforma. Diversamente da molti altri Paesi, gli americani condividono una grande fiducia
nel potere della concorrenza che […] genera enormi benefici. Per sostenere il sistema abbiamo bisogno di più, e non
di meno, concorrenza. A differenza di altri Paesi in cui il populismo è sinonimo di demagogia e di dittature
autocratiche, l’America ha una positiva tradizione populista volta a proteggere gli interessi dei più deboli nei
confronti del potere opprimente delle grandi imprese. Non è un caso che le leggi antitrust siano state inventate negli
Stati Uniti.»
(Luigi ZINGALES, Manifesto capitalista. Una rivoluzione liberale contro un’economia corrotta, Rizzoli, Milano
2012)
«Un libro fin troppo ricco di intelligenza e di provocazioni intellettuali, quello appena uscito di Giorgio Ruffolo col
contributo di Stefano Sylos Labini, Il film della crisi. La mutazione del capitalismo […]. […] La tesi centrale del
libro è che la crisi in cui sono immersi i Paesi occidentali nascerebbe dalla rottura di un compromesso storico tra
capitalismo e democrazia. La fase successiva a questa rottura – cioè quella attuale – può essere definita come l’Età
del Capitalismo Finanziario e costituisce la terza mutazione che il capitalismo ha attraversato dall’inizio del secolo
precedente. La prima fase è un’Età dei Torbidi, che si è verificata tra l’inizio del secolo e lo scoppio della seconda
guerra mondiale. La seconda fase è costituita dalla cosiddetta Età dell’Oro: un sistema di intese fra capitalismo e
democrazia fondato nell’immediato secondo dopoguerra su due accordi fondamentali, il Gatt (oggi Wto-World
Trade Organization) che riguardava la libera circolazione delle merci, cui faceva da contrappeso il controllo del
movimento dei capitali, che assicurava un largo spazio all’autonomia della politica economica. Il secondo accordo è
appunto quello di Bretton Woods, sul controllo dei cambi e le garanzie da movimenti incontrollati dei capitali,
grazie all’aggancio monetario al metallo giallo e automaticamente, di converso, al dollaro. Secondo i due saggisti, la
terza fase, con la rottura dell’Età dell’Oro, si produce con la liberazione dei movimenti dei capitali nel mondo […].
Inizia l’Età del Capitalismo Finanziario ampiamente descritta nelle sue varie fasi e interventi, dominati
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dall’indebitamento pubblico e privato alimentato dall’illusione di vivere in «un sistema nel quale i debiti non si
rimborsano mai». Per i critici la rappresentazione di questa fase del saggio si presterebbe a più di una osservazione.
Mi limiterò ad indicare una mancanza che indebolisce alla base il paradigma ruffoliano. Chi sarebbero i soggetti Capitalismo e Democrazia - che darebbero vita a questo scontro epocale? Chi concretamente li rappresenta? I grandi
gruppi finanziari contrapposti ad una fantomatica Democrazia? […] Ora, se è vera e convincente l’analisi della
dittatura finanziaria nell’epoca delle traversie che tendono ad allargarsi a tutti i continenti, come non cercarne le
radici, anche ideologiche, nel fallimento precedente? In particolare nel crollo dell’illusione fondante del sistema
socialista di regolare l’offerta, la domanda e il livello dei prezzi attraverso la pianificazione quinquennale totalitaria.
Una idea che pervase la pratica e la teoria dei partiti che al socialismo si rifacevano e il cui dissolversi si contaminò
nel magma della globalizzazione, attraverso la libera circolazione degli uomini e dei capitali e nella unificazione in
tempo reale dei sistemi internazionali attraverso la mondializzazione e l’informatica.»
(Mario PIRANI, Il nuovo capitale, “la Repubblica” - 1° dicembre 2012)
Ambito storico politico: Omicidi politici.
«Il 28 giugno 1914 l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono asburgico, e la moglie furono uccisi in un
attentato compiuto da studenti bosniaci mentre erano in visita a Sarajevo, capitale della Bosnia. Vienna attribuì la
responsabilità dell’attentato al governo serbo e gli inviò un ultimatum al quale seguì, il 28 luglio, la dichiarazione di
guerra ed il bombardamento di Belgrado. La Russia proclamò la mobilitazione generale a sostegno dello Stato
balcanico; a questo atto rispose la Germania dichiarando guerra contemporaneamente alla Russia (1 Agosto) ed alla
Francia (3 agosto).»
(Rosario VILLARI, Storia contemporanea, Laterza, Bari 1972)
«Le elezioni si tennero nell’aprile 1924 e si svolsero all’insegna dell’intimidazione e della violenza nei confronti
degli avversari politici e di un ritorno di fiamma dello squadrismo. Ciò malgrado, i risultati non corrisposero alle
speranze di Mussolini: se il «listone» fascista ebbe la maggioranza dei voti e dei seggi, grazie al meccanismo della
legge, nelle regioni dell’Italia settentrionale e nelle grandi città operaie ottenne un numero di suffragi minore di
quello delle liste d’opposizione. La denuncia del clima di illegalità e di sopraffazione, in cui le elezioni si erano
svolte, venne fatta con grande passione e coraggio alla Camera dal deputato socialista Giacomo Matteotti il 30
maggio 1924. Pochi giorni dopo, il 10 giugno, il coraggioso parlamentare era rapito e il 16 agosto la sua salma era
ritrovata in una macchia della campagna romana. Parve per un momento che il vuoto dovesse farsi attorno al
governo, la cui complicità nell’assassinio ben pochi mettevano in dubbio. […] Il 3 gennaio 1925 Mussolini si
presentò alla Camera per assumersi tutta la responsabilità del delitto Matteotti e per sfidarla provocatoriamente ad
avvalersi della facoltà di metterlo sotto stato d’accusa. La Camera, non accettando il guanto di sfida che le veniva
lanciato, segnò praticamente la propria condanna a morte e lo Stato liberale cessò definitivamente di esistere.»
(Giuliano PROCACCI, Storia degli italiani, vol. II, Laterza, Bari 1971)
«Passato nella leggenda storica come un apostolo della coesistenza, in realtà Kennedy fu il presidente che, dopo il
sostegno dato all’invasione degli esuli castristi a Cuba, pose le premesse per la trasformazione della difficile
situazione del Vietnam in una guerra terribile e per un impegno statunitense che doveva in seguito assumere
proporzioni gigantesche. […] In politica interna, nonostante i propositi espressi nell’ideologia della Nuova
Frontiera, i risultati raggiunti da Kennedy furono piuttosto modesti. Tutta una serie di misure relative all’educazione,
alla riforma fiscale, alle cure mediche per gli anziani, alle assicurazioni sociali, all’agricoltura vennero bloccate
dall’opposizione repubblicana e conservatrice. […] Kennedy agì invece con risolutezza per assicurare l’integrazione
civile dei negri nel Sud (nel 1962 si ebbero disordini razziali nel Mississippi); ma la sua impostazione era
essenzialmente giuridica-formale, e ignorava il problema sostanziale della discriminazione sociale generale a danno
dei negri vigente in tutti gli Stati Uniti. Comunque, al di là dei suoi limiti, Kennedy con la sua ideologia
“progressista” aveva suscitato contro di sé una forte opposizione da parte di conservatori, specie del Sud, e forze di
Destra. E cadde vittima di queste opposizioni. Decisosi ad un viaggio in vista delle prossime elezioni presidenziali,
cui intendeva ripresentarsi, proprio nel Texas, dove le opposizioni erano più tenaci, il 22 novembre 1963 venne
ucciso a Dallas in un attentato, senza che mai si accertasse o si volesse accertare chi fosse responsabile della sua
organizzazione, che trovò certamente complicità ad altissimi livelli.»
(Massimo L. SALVADORI, Storia dell’età contemporanea, Loescher editore, Torino 1976)
«Giovedì 16 marzo 1978. Primo giorno del sequestro Moro. Alle 9.03 in via Fani a Roma, un commando delle
Brigate rosse tende un agguato al presidente della Dc, Aldo Moro, che è appena uscito di casa e sta andando alla
Camera accompagnato da cinque uomini di scorta. I brigatisti fanno strage delle guardie del corpo (Oreste Leonardi,
Domenico Ricci, Giulio Rivera, Raffaele Iozzino, l’unico che è riuscito a metter mano alla pistola, e Francesco
Zizzi) poi rapiscono Moro e si dileguano. […] Martedì 9 maggio 1978. Cinquantacinquesimo giorno del sequestro
Moro. Aldo Moro è stato ucciso. Le Brigate rosse l’hanno trucidato con una raffica al cuore: nel suo corpo almeno
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undici colpi d’arma da fuoco. Il cadavere del presidente della Dc è infilato nel bagagliaio di una Renault 4 rossa
parcheggiata in via Michelangelo Caetani, una piccola strada nel cuore della vecchia Roma, a un passo da via delle
Botteghe Oscure (dove c’è la sede del Pci) e non lontano da piazza del Gesù (dove c’è quella della Dc). Il corpo,
rivestito con gli stessi abiti che indossava la mattina del 16 marzo, è rannicchiato con la testa contro la ruota di
scorta, la mano sinistra sul petto, insanguinata. L’auto è lì dal mattino: una donna ha notato tra le otto e le nove due
persone, un uomo e una donna, che la parcheggiavano. Solo dopo le 13, però, le Br telefonano a uno dei
collaboratori di Moro: «Andate in via Caetani, c’è una Renault rossa, troverete l’ultimo messaggio». Il telefono era
sotto controllo, un commissario capo della Digos va subito sul posto, e immediatamente dopo altra polizia, i
carabinieri, le autorità, il ministro dell’Interno Cossiga. Per aprire l’auto intervengono gli artificieri: si teme che i
terroristi abbiano collegato alle serrature un ordigno esplosivo. La radio dà la notizia pochi minuti dopo le 14.»
(I 55 giorni del sequestro Moro, a cura di Roberto Raja, in «Corrieredellasera.it»
(http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=moro) )
Ambito scientifico: La ricerca scommette sul cervello.
«“Se vogliamo realizzare i migliori prodotti dobbiamo investire nelle migliori idee”. Con queste parole il presidente
americano Barack Obama illustra dalla Casa Bianca il lancio del progetto “Brain” ovvero una “ricerca che punta a
rivoluzionare la nostra comprensione del cervello umano”. Lo stanziamento iniziale è di 100 milioni di dollari nel
bilancio federale del 2014 e l’intento del “Brain Research through Advancing Innovative Neurotechnologies” è di
aiutare i ricercatori a trovare nuovi metodi per trattare, curare e perfino prevenire disordini cerebrali come
l’Alzheimer, l’epilessia e i gravi traumi attraverso la definizione di “fotografie dinamiche del cervello capaci di
mostrare come le singole cellule cerebrali e i complessi circuiti neurali interagiscono alla velocità del pensiero”. Tali
tecnologie, spiega un documento pubblicato dalla Casa Bianca, “apriranno nuove strade all’esplorazione delle
informazioni contenute ed usate dal cervello, gettando nuova luce sui collegamenti fra il suo funzionamento e i
comportamenti umani”. L’iniziativa “Brain” (cervello) è una delle “Grandi Sfide” che l’amministrazione Obama
persegue al fine di raggiungere “ambiziosi ma realistici obiettivi per l’avanzamento della scienza e della tecnologia”
in cooperazione con aziende private, centri di ricerca universitari, fondazioni e associazioni filantropiche al fine di
assicurare agli Stati Uniti la leadership sulla frontiera della scienza nel XXI secolo.»
(Maurizio MOLINARI, Obama, 100 milioni di dollari per “mappare” il cervello, “LA STAMPA.it BLOG” –
02/04/2013)
«Il cervello umano riprodotto su piattaforme informatiche, per ricostruirne il funzionamento in linguaggio
elettronico. Obiettivi: trovare una cura contro le malattie neurologiche e sviluppare computer superintelligenti. È
l’iniziativa Human brain project (Hbp), che la Commissione europea finanzierà attraverso il bando Fet (Future and
emerging technologies). Hbp è stato scelto, insieme a un’altra proposta (progetto Graphene), in una lista di 6
presentate 3 anni fa. Il finanziamento Ue appena assegnato coprirà la fase di start up (circa 54 milioni di euro per 30
mesi), ma la durata prevista degli studi è di 10 anni, per un investimento complessivo pari a 1,19 miliardi. Al
progetto, coordinato dal neuroscienziato Henry Markram dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna partecipano 87 istituti di ricerca europei e internazionali, di cui 5 italiani […]. Il progetto […] prevede di raccogliere
tutte le conoscenze scientifiche disponibili sul cervello umano su un solo supercomputer. Mettendo insieme le
informazioni che i ricercatori hanno acquisito sul funzionamento delle molecole, dei neuroni e dei circuiti cerebrali,
abbinate a quelle sui più potenti database sviluppati grazie alle tecnologie Ict, l’obiettivo è costruire un simulatore
dell’intera attività del cervello umano. Una specie di clone hi-tech. Un modello con 100 miliardi di neuroni precisano gli esperti - permetterebbe di studiare possibili terapie per contrastare malattie come Alzheimer,
Parkinson, epilessia e schizofrenia. Il patrimonio di dati, messi a disposizione su piattaforme avanzate, sarà offerto
agli scienziati di tutto il mondo. L’intenzione di Human Brain Project, in pratica, è costruire l’equivalente del Cern
per il cervello.»
(“Il Sole 24 Ore Sanità” - 28 gennaio 2013 (http://sanita.ilsole24ore.com) )
«Come che sia, abbiamo imparato più cose sul cervello e la sua attività negli ultimi cinque decenni che nei
precedenti cinque millenni, anche se alcuni, soprattutto in Italia, non se ne sono ancora accorti. Il momento attuale è
estremamente favorevole. Perché? Perché si è realizzata una convergenza pressoché miracolosa di tre linee di ricerca
sperimentali illuminate da una linea di ricerca teorica, convergenza che ha fatto germogliare quasi all’improvviso
una serie di studi e che ha prodotto una serie di risultati degni di essere raccontati. La prima linea di ricerca è
rappresentata dalla cosiddetta psicologia sperimentale. Se si vuole studiare l’essere umano, è necessario porgere
delle domande e ascoltare le relative risposte, dobbiamo insomma metterlo alla prova. In parole povere, occorre uno
studio psicologico. Il fatto è che la psicologia sperimentale è molto lenta: per arrivare a una qualche conclusione ci
vogliono decine di anni; se fosse rimasta l’unica linea di ricerca, ci avrebbe fornito indicazioni senz’altro preziose,
ma saremmo ancora lì ad aspettare. Per fortuna, contemporaneamente si è registrata l’esplosione della biologia,
soprattutto della genetica e della biologia molecolare e, un po’ più tardi, della neurobiologia. Lo studio del sistema
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nervoso e, in particolare, del cervello sono d’altra parte fondamentali per la comprensione approfondita delle facoltà
mentali e psichiche. In un caso come nell’altro, si tratta di scienze né nuove né inattese. La terza linea di ricerca,
invece, non era assolutamente attesa. È una linea relativamente nuova e come sbocciata dal nulla: un regalo del cielo
o, meglio, della fisica moderna. In inglese questo campo di ricerca si chiama brain imaging o neuroimaging, in
francese si chiama neuroimagerie, in italiano non ha ancora un nome. Qualcuno parla di neuroimmagini, ma il
termine rende poco l’idea. È comunque la più incisiva delle tre linee, quella che ha dato un vero e proprio scossone
all’intero settore di indagine e gli ha impartito un’accelerazione inusitata. Parliamo della visualizzazione dell’attività
cerebrale mediante l’uso di macchine, il cui nome è oggi a tutti familiare: tomografia ad emissione di positroni
(PET), risonanza magnetica nucleare e funzionale (RMN e fMRI). Queste tecniche strumentali permettono di
guardare dentro la testa di un essere umano vivo e vegeto, mentre esegue un compito.» (Edoardo BONCINELLI,
La vita della nostra mente, Editori Laterza, Roma-Bari 2011)
«Forme di organizzazione centralizzata della ricerca, anche piuttosto complesse, sono note almeno dalla seconda
metà del Diciannovesimo secolo. Il modello odierno di organizzazione e finanziamento della ricerca scientifica,
caratterizzato dall’impegno diretto dello Stato, dalla pianificazione generale dell’impresa scientifica in funzione
delle esigenze nazionali e dallo sviluppo della cooperazione internazionale, si definisce però nel periodo a cavallo
delle guerre mondiali, per trovare una diffusione amplissima nel secondo dopoguerra. Nei successivi decenni, la
complessità crescente dei bisogni della società e lo sviluppo della ricerca hanno comportato una ridefinizione del
modello organizzativo basato sul ruolo centrale dello Stato, aprendo all’ingresso di nuovi soggetti, come le industrie
private e le associazioni dei pazienti.»
(Fabio DE SIO, Organizzazione e finanziamento della ricerca, in RIZZOLI LAROUSSE, Novecento. La grande
storia della civiltà europea, Federico Motta Editore, Milano 2008)
TIPOLOGIA C
TEMA DI ARGOMENTO STORICO
In economia internazionale l’acronimo BRICS indica oggi i seguenti Paesi considerati in una fase di significativo
sviluppo economico: Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica.
Premesse le profonde differenze intercorrenti fra le storie di ciascuno di tali Paesi, il candidato illustri gli aspetti più
rilevanti della vicenda politica di due di essi nel corso del ventesimo secolo.
TIPOLOGIA D
TEMA DI ORDINE GENERALE
Fritjof Capra (La rete della vita, Rizzoli, Milano 1997) afferma: «Tutti gli organismi macroscopici, compresi noi
stessi, sono prove viventi del fatto che le pratiche distruttive a lungo andare falliscono. Alla fine gli aggressori
distruggono sempre se stessi, lasciando il posto ad altri individui che sanno come cooperare e progredire. La vita
non è quindi solo una lotta di competizione, ma anche un trionfo di cooperazione e creatività. Di fatto, dalla
creazione delle prime cellule nucleate, l’evoluzione ha proceduto attraverso accordi di cooperazione e di
coevoluzione sempre più intricati».
Il candidato interpreti questa affermazione alla luce dei suoi studi e delle sue esperienze di vita.
____________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
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SIMULAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA: TECNICHE DI GESTIONE AZIENDALE
Alunno………………….
Classe………………
Data………………….
La prova verrà svolta in data 16/05/2014
Sarà possibile la consultazione di manuali e tabelle.
Il testo della prova sarà a disposizione della Commissione d’Esame.
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PRIMA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO
Tema generale: Produzioni agricole nel rispetto dell’ambiente
Tipologia della prova: B
Tempo stabilito 120 minuti
Modalità: rispondere alle domande rispettando il numero di righe indicato
Si allega griglia di valutazione
DATA: 8/04/2014
Materie inserite nella prova:
- PRODUZIONI VIVAISTICHE
1. Crisantemo: tecniche di riproduzione ( 5 righe)
2. Trattamenti di difesa antiparassitaria della Stella di Natale e possibili interventi di lotta integrata
attuabili in serra
3. Produzione in serra di piantine orticole.
- BIOLOGIA APPLICATA
1. Afidi: ciclo biologico ( 5 righe)
2. Cidia del pesco: biologia
3. Il Corineo: sintomatologia
- CHIMICA AGRARIA E TECNOLOGIE AGROALIMENTARI
1. Descrivere brevemente che cosa si intende per fermentazione alcolica (indicare la reazione
complessiva) ( 7 righe)
2. Quali fattori possono condizionare la fase di fermentazione nel processo di vinificazione?
3. Descrivere il metodo per la determinazione della anidride solforosa totale nel vino
- INGLESE
1. Write some lines about the main characteristics of cattle (max.5 lines each)
2. Describe the cows’ digestive system
3. What’s the “mad cow disease”?
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SECONDA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO
Tipologia della prova: B
Tempo stabilito 120 minuti
Modalità: rispondere alle domande rispettando il numero di righe indicato
Si allega griglia di valutazione
DATA: 8/05/2014
Materie inserite nella prova:
- BIOLOGIA APPLICATA
1. I tripidi: collocazione sistematica e danni ( 5 righe)
2. Oidio del pesco del pesco: biologia
3. Flavescenza dorata
- AREA DI PROGETTO
1. Illustrare l’importanza del marketing ( 5 righe)
2. Esporre il significato di : media, media ponderata, moda e Differenza Minima Significativa
3. Esporre il significato di : media, media ponderata, moda e Differenza Minima Significativa
- CHIMICA AGRARIA E TECN. AGROALIMENTARI
1. Spiega perché il latte è considerato un sistema eterogeneo. (7 righe)
2. Spiega l’azione del caglio nella coagulazione del latte.
3. Spiega in cosa consiste la coalescenza del grasso durante la produzione del burro?
- INGLESE : Answer the following questions (max.5 lines each)
1. What is biotechnology?
2. What are the advantages and disadvantages of genetic modification?
3. What do we mean by “Organic Farming”?
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ISTITUTO TECNICO AGRARIO “O. MUNERATI”
S. Apollinare – Rovigo
DOCUMENTO DELLA CLASSE QUINTA B
Anno Scolastico 2013 - 2014
ALLEGATO N° 2
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
PROPOSTE PER LE PROVE D’ESAME
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Griglia per correzione e valutazione prima prova scritta: Italiano
Candidato ------------------- ----
Classe-------------
Tipologia A: analisi e commento di un testo letterario
1. Comprensione e interpretazione d’insieme del testo: punti 5; sufficienza punti 3.
Non coglie alcuna informazione e non fornisce risposta o fraintende e coglie in modo limitato
le informazioni esplicite contenute nel testo.
Coglie solo le informazioni esplicitamente fornite dal testo/o fornisce informazioni
decisamente generiche e/o superficiali.
Coglie le informazioni esplicite e riesce a comprendere le richieste e/o compie qualche
inferenza.
Coglie tutte le informazioni esplicite e anche quelle che richiedono operazioni di inferenza
contestuale.
Coglie tutte le informazioni esplicite e quelle che richiedono operazioni di inferenza ,e/o
dimostra di comprendere il significato del testo,applica con sicurezza il metodo di analisi di un
testo, interpreta in modo approfondito.
2. Individuazione della natura del testo, nelle sue strutture formali e negli aspetti semantici:
punti 3; sufficienza punti 2.
Non è in grado di individuare la natura del testo o individua solo in parte e in modo poco
chiaro.
Sa individuare la natura del testo fornendo alcune spiegazioni testuali.
Individua la natura del testo dando valide/ approfondite spiegazioni testuali.
3.Capacità di commentare il testo in base alle richieste: punti 3; sufficienza punti 2.
Non è in grado di commentare il testo o fornisce solo scarse indicazioni e/o confuse.
Fornisce alcune informazioni utili a commentare il testo in base alle richieste
Commenta il testo dando valide informazioni, anche di carattere storico-culturale, e/o
esprimendo valutazioni critiche.
4. Correttezza (ortografica e sintattica) e proprietà linguistica, efficacia espositiva in relazione alla
tipologia
punti 4; sufficienza punti 3.
L’espressione presenta gravi e numerose scorrettezze sintattiche, ortografiche e improprietà
lessicali che rendono difficile la comprensione.
L’espressione risulta non sempre chiara e scorrevole a causa di alcuni errori (ortografici e/o
sintattici) e/o di un lessico generico e/o ripetitivo.
Esposizione parzialmente rispondente alla tipologia.
Si esprime in modo abbastanza corretto, con lessico per lo più adeguato per cui
l’esposizione è comprensibile e/o scorrevole abbastanza rispondente alla tipologia.
Si esprime in modo decisamente corretto e con proprietà linguistica per cui l’esposizione risulta
efficace e fluida e/o completamente rispondente alla tipologia.
1
2
3
4
5
1
2
3
1
2
3
1
2
3
4
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Griglia per correzione e valutazione prima prova scritta: Italiano
Candidato ----------------------
Classe----------------------
Tipologia B, C, D
argomentazione in vari ambiti secondo modalità :
 saggio breve o articolo di giornale
 trattazione storica
 trattazione di carattere generale.
1. Pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti; punti 5; sufficienza punti 3.
Non ha capito le richieste della traccia e/o risponde in modo confuso.
Conosce solo contenuti superficiali e/o risponde in modo limitato alle richieste.
Conosce i contenuti essenziali e risponde con aderenza alle richieste.
Conosce i contenuti necessari a rispondere con pertinenza alle richieste
Conosce, in modo approfondito, vari contenuti che gli consentono di esprimersi con piena
pertinenza.
2. Articolazione, coesione e coerenza dell’argomentazione o della trattazione;
punti 3; sufficienza punti 2.
Manca di organizzazione e svolge il discorso in modo frammentario e/o poco coeso e/o
contraddittorio e/o ripetitivo.
Svolge il discorso in modo schematico, ma sostanzialmente e/o complessivamente coerente.
Argomenta in modo (abbastanza) articolato, (sostanzialmente) con coesione e coerenza.
3. Correttezza e proprietà linguistica, efficacia espositiva in relazione alla tipologia;
punti 4; sufficienza punti 3.
L’espressione presenta gravi e numerose scorrettezze sintattiche,ortografiche e improprietà
lessicali che rendono difficile la comprensione.
L’espressione risulta non sempre chiara e scorrevole a causa di: alcuni errori (ortografici e/o
sintattici e/o di un lessico generico e/o ripetitivo.
Esposizione parzialmente rispondente alla tipologia.
Si esprime in modo abbastanza e/o complessivamente corretto, con lessico per lo più
adeguato, per cui l’esposizione è comprensibile e/o abbastanza rispondente alla tipologia.
Si esprime in modo decisamente corretto e con proprietà linguistica, per cui l’esposizione risulta
efficace e fluida e/o completamente rispondente alla tipologia.
4. Capacità di rielaborazione (sintesi e valutazione); punti 3; sufficienza punti 2.
Non riesce a rielaborare e/o riesce a rielaborare solo parzialmente fornendo una scarsa
interpretazione personale.
Riesce a rielaborare quanto espresso in modo semplice
Rielabora le conoscenze in modo significativo (fornendo valutazioni personali
e/o esprimendo opinioni con spunti di originalità ideativa)
1
2
3
4
5
1
2
3
1
2
3
4
1
2
3
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA:
TECNICHE DI GESTIONE , VALUTAZIONE ED ELEMENTI DI LEGISLAZIONE
Alunno:…………………………………….
Data………………………
Obiettivi da
verificare nella
prova
Classe……………
Indicatori delle modalità
di lavoro dell’Allievo
Punteggio in
decimi
(con
arrotondamenti)
logico e
0,5
1.a) Non ha individuato un percorso
coerente al quesito.
1)
1.b) Ha individuato un percorso molto limitato.
Individuazione
1.c) Ha individuato, seppur parzialmente, un
di un percorso
logico e coerente percorso logico e coerente al quesito.
al quesito proposto 1.d) Ha individuato, nei tratti essenziali, un
percorso logico e coerente al quesito.
dal “tema”
1.d) Ha individuato un percorso logico e coerente
al quesito.
1.d) Ha individuato un eccellente percorso logico
e coerente al quesito.
2.a) Ha svolto una prova parziale commettendo
gravi errori.
2.b) Ha svolto una prova parziale, commettendo
lievi errori.
2)
2.c) Ha svolto una prova parziale ma
Correttezza e
sostanzialmente corretta.
completezza
dello svolgimento 2.d) Ha svolto una prova sufficiente
commettendo lievi errori.
della prova e
2.d) Ha svolto la prova in modo corretto,
capacità di
rispondendo completamente al quesito proposto
rielaborazione
dal “tema”.
personale
2.e)
Ha svolto la prova con sicurezza,
correttezza, completezza ed originalità.
3.a) Ha prodotto un elaborato contenente delle
3)
imprecisioni formali.
Precisione
3.b) Ha prodotto un elaborato sufficiente sotto
nell’aspetto
l’aspetto formale.
formale
3.c) Ha prodotto un elaborato preciso.
dell’elaborato
TOTALE
N.B.: Considerare nell’attribuzione dei punteggi le difficoltà del
tema.
Punteggio in
quindicesimi
1
1,5
2
2
3
2,5
4
3
5
4
6
0,5
1
1,5
2
2
3
2,5
4
3
5
4
6
0,5
1
1
2
2
3
……/10
……/15
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
Alunno…………………………………………
Data……………………
INDICATORE
Conoscenze
Classe ……………………
DESCRITTORE
LIVELLO
PUNTI
Gravemente frammentarie e lacunose,
espressione scorretta, difficoltosa o impropria
Totalmente insufficiente
1
Frammentarie e lacunose, espressione
difficoltosa e impropria
Gravemente insufficiente
2
Insufficiente
Superficiali con improprietà di
linguaggio
3
Sufficiente
Essenziali, anche se poco approfondite,
qualche imperfezione, esposizione semplice,
ma a volte imprecisa
Quasi complete – qualche approfondimento
esposizione corretta con proprietà linguistica
4
Discreto
autonomo
5
5
Complete, con approfondimento
autonomo, esposizione fluida con utilizzo di un
lessico specifico e appropriato
6
Buono -ottimo
6
Competenze
Abilità’
Applica le conoscenze minime solo se guidato,
ma con gravi errori
Gravemente insufficiente
2
Applica autonomamente le conoscenze minime,
con qualche errore
Insufficiente
Applica autonomamente e correttamente le
conoscenze minime
Sufficiente
Applica autonomamente le conoscenze
anche a problemi più complessi , pur
con qualche imprecisione
Discreto
Applica in modo autonomo e corretto le
conoscenze a problemi complessi
Buono - ottimo
Nessi logici carenti, sintesi incompleta e /o
superficiale
Insufficiente
1
Nessi logici coerenti, sintesi sufficientemente
organica
Sufficiente
2
Nessi logici coerenti, sintesi appropriata ed
efficace
Buono
3
TOTALE
………../ 15
3
4
5
6
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO ORALE
NOME………………………………………..
FASE
Data: ………………..
INDICATORI
Classe 5^
DESCRITTOR1
Inadeguata
Capacità di applicazione
delle conoscenze e di Limitata e superficiale
collegamento
Accettabile e sostanzialmente corretta
multidisciplinare
Autonoma ed efficace
Argomento
proposto dal
candidato
Capacità di
argomentazione, di
analisi/sintesi, di
rielaborazione critica
Capacità di
argomentazione, di
analisi/sintesi
Capacità di
rielaborazione critica
Discussione
prove scritte
Capacità
di autovalutazione ed
eventualmente
di autocorrezione
3
4
Parzialmente adeguata e approssimativa
2
Adeguata e accettabile
3
Autonoma, completa e articolata
4
Scorretta, stentata
1
Fortemente frammentarie e lacunose
Frammentarie e lacunose
Conoscenze disciplinari
Parzialmente imprecise e frammentarie
e capacità di
Essenziali e sostanzialmente corrette
collegamento
interdisciplinare
Corrette e in parte approfondite
2
3
4
1
2
3
4
5
Complete, ampie e approfondite
6
Disorganica e superficiale
Parzialmente disorganica e superficiale
Parzialmente adeguata e approssimativa
Adeguata e accettabile
Adeguata ed efficace
Autonoma, completa e articolata
Incerta e approssimativa
1
2
3
4
5
6
1
Adeguata
2
Sostanzialmente efficace
3
Efficace e articolata
4
Parziale
1
Particolareggiata
2
TOTALE
assegnato
2
1
Corretta, appropriata e fluente
Punteggio
1
Disorganica e superficiale
Capacità espressiva e Incerta e approssimativa
padronanza della lingua Sufficientemente chiara e scorrevole
Argomenti
proposti dai
commissari
Punteggio
Sez.….
____/30
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Documento del Consiglio della 5^B – a.s. 2013- 2014
DOCUMENTO FINALE DELLA CLASSE QUINTA B
Il Consiglio di Classe
Docente
Baccaglini Sabrina
Ballani Diego
Biscaro Patrizia
Borsetto Chiara
Ciccone M. Manuela
Cosentino Giuseppe
D’Achille Aldo
De’ Stefani M. Pia
Di Domizio Nicoletta
Freguglia Leopoldo
La Porta Vincenza
Rizzieri Giovanni
Rossi Angelo
Malavasi Riccardo
Sant’Apollinare, 15 maggio 2014
Disciplina
Matematica
Tecniche Produzioni
Animali
Italiano - Storia
Sostegno
Inglese
Es. Tec. Gest. Az
Religione
Agroecologia – Area
Progetto
Tec. Gestione Aziendale
–
Area Progetto
Es. Chimica - Es. Area
Progetto
Chimica e Tecnologie
Agroalimentari
Biologia Applicata –
Ecologia applicata
Educazione Fisica
Es. Tec. Prod. Animale
Firma
Il Coordinatore di Classe
Prof. Ballani Diego
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