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da rilanciare Si valuta la vendita di gas ed elettricità

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I giochi sulla multiutility
Futuro da definire II Piano triennale sarà varato entro febbraio
« Asm » da rilanciare
Si valuta la vendita
di gas ed elettricità.
ROVIGO - Entro un mese e mezzo «Asm Rovigo Spa» avrà
un nuovo piano triennale che dovrà ridefinire le strategie del
gruppo, interamente di proprietà del Comune di Rovigo. E questa la consegna che il presidente Ugo Fiocchi, tecnico di area centrodestra con una lunga esperienza nel sistema bancario, si è dato in accordo con la giunta comunale. «Asm Rovigo Spa», dopo
la cessione del ramo rifiuti a «Ecoambiente», segue direttamente
la gestione del verde pubblico, i parcheggi, le onoranze funebri e
i servizi cimiteriali, le affissioni, le farmacie comunali.
Alla società madre è collegata «Asm Set» che, posseduta al
51% da «Asm Rovigo Spa» e al 49% da «Ascopiave», la multiutility con quartier generale nel Trevigiano, si occupa di vendita di
gas ed elettricità. «Nel complesso dobbiamo trovare un rilancio sostiene Matteo Zangirolami, assessore comunale alle Partecipate - e Fiocchi ha mandato di proporre le soluzioni». In particolare, si tratta di rilanciare gli utili che, di scorporo in scorporo (oltre all'igiene urbana ceduta al nuovo soggetto provinciale «Ecoambiente», l'intera divisione gas è stata acquisita da «Ascopiave»), sono calati dai 959.554 euro del 2010 ai 371,081 del 2011
fino ai 120.946 del 2012.
«Per ora parlare di vendite
o altro (società controllate o
rami d'azienda, Ndr) è prematuro - premette Fiocchi dovremo condividere la discussione con il consiglio comunale e, sulla scorta degli
elementi raccolti, capire quali opportunità si apriranno,
magari anche per nuovi canali di investimento». Su questo versante, l'opzione che
circola più insistentemente
nei corridoi è la ripresa del
Si parla di noi
dialogo con le multiutility degli enti locali «Agsm Verona» In scadenza
e «Aim Vicenza», per rafforza- II presidente di «Asm
re le economie di scala e, nelSet», Massimo Bergamin
l'ambito dell'alleanza ipotizzata tra i sindaci Bruno Piva, (ex Lega), difficilmente
Flavio Tosi (Verona) e Achille sarà riconfermato
Variati (Vicenza), costruire
un soggetto pubblico forte
nel Veneto occidentale in cui anche la piccola realtà rodigina possa avere un ruolo.
Temi che, peraltro, già nella riunione del gruppo consiliare
Pdl hanno tenuto banco con forza e rischiano di inserirsi come
elemento ulteriore di turbolenza nella maggioranza. Non è un
mistero, per esempio, che Forza Italia guardi con interesse alla
prospettiva di porre in vendita le farmacie comunali, opzioni su
cui, appunto, il Pdl sarebbe più cauto. C'è poi il tema del rinnovo
dei consigli di amministrazione. Quello di «Asm Set» scadrà a
primavera, con l'approvazione del bilancio consuntivo. Qui una
riconferma di Massimo Bergamin, nominato in quota Lega Nord
e ora fuori dal Carroccio, pare fuori discussione. La scelta dei nuovi vertici, dunque, potrebbe divenire occasione di ulteriore scontro tra le forze della coalizione di maggioranza del centrodestra.
Piva dovrà studiare con attenzione le compensazioni tra le diverse componenti, tenendo conto che nel corso dell'anno andranno
a scadenza anche i vertici di «As2» e Interporto, a fine mandato
per l'estate, e Iras (Case di riposo), con la conclusione del 2014.
Nicola Chiarini
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