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Aprile - Parrocchia San Giovanni Bosco

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8 MAGGIO 2014
ORE 21.00
PIAZZA DUOMO
MILANO
Arcidiocesi di Milano
insieme a
Alessandro
Cadario
Gemma
Capra Calabresi
Philippe
Daverio
Luca
Doninelli
Massimo
Popolizio
Musica
teatro
arte
letteratura
testimonianze
preghiera
intorno
alla Croce
con la Reliquia
del Santo Chiodo
Giacomo
Poretti
Davide
Van de Sfroos
Pamela
Villoresi
Coro Song
Orchestra
“FuturOrchestra”
Angelo Scola
anno XCII - n. 4 Aprile 2014 - periodico delle comunità cristiane di Seregno
Una Croce
che genera
speranza
e molti altri
Le parrocchie, le comunità religiose, le associazioni, i movimenti e i gruppi sono invitati a segnalare
al più presto la propria presenza compilando il modulo disponibile su www.chiesadimilano.it
Due Papi santi
Confratelli a raccolta
Chierichetti in Duomo
In copertina: Il crocifisso del santuario di Maria Ausiliatrice (Don Orione) opera dello scultore
Antonio De Nova (foto Viganò)
«L’AMICO DELLA FAMIGLIA», PERIODICO DELLE COMUNITÀ CRISTIANE DI SEREGNO
anno XCII, 13 Aprile 2014, numero 4
Direttore responsabile: Luigi Losa; in redazione: Franco Bollati, Paolo Cova, Enrica Dell’Orto, Patrizia Dell’Orto,
Nicoletta Maggioni, Giovanni Marelli, Patrizia Mariani, Sabrina Parravicini, Elisa Pontiggia, Mariarosa Pontiggia e
Paolo Volonterio; e-mail: [email protected]; amministrazione: Riccardo Ballabio;
abbonamenti: Buona Stampa San Paolo - c/o segreteria parrocchia S. Giuseppe - Piazza Libertà 6 - 20831 Seregno (MB)
telefono 0362 231308 o presso le segreterie delle altre parrocchie;
Stampa & Grafica: Sarigraphic E. Riva di M. Riva & C. snc, Via Gandhi, 10 - 20831 Seregno MB;
Autorizzazione del Tribunale di Monza n. 93 dell’1/12/1987
Il prossimo uscirà domenica 18 Maggio 2014
ORARI DELLE SANTE MESSE FESTIVE NELLA CITTA’ DI SEREGNO
SS. MESSE VIGILIARI (sabato pomeriggio e sera)
SS. MESSE FESTIVE (domenica e festivi)
16.30
Don Gnocchi
7.00
Don Orione
17.30
Don Orione
7.30
S. Valeria - Basilica
18.00
Basilica - S. Ambrogio - S. Carlo - Abbazia
8.00
S. Ambrogio - Lazzaretto - Ceredo - Abbazia
18.30
S. Valeria
8.30
S. Salvatore - Sacramentine
19.00
Ceredo - Ospedale
8.45
Basilica
20.00
Santuario Vignoli
9.00
Ospedale - Istituto Pozzi
20.30
Lazzaretto
9.30
S. Valeria - Don Orione
9.45
S. Ambrogio - Abbazia
10.00
Basilica - Lazzaretto
10.30
S. Carlo - Ceredo - Don Orione (cappella interna)
S. Salvatore - S. Cuore
(solo durante il periodo della catechesi, riservata ai ragazzi
delle elementari e ai loro genitori)
11.00
S. Valeria - Don Orione - Abbazia
11.15
S. Ambrogio
11.30
Basilica - Lazzaretto
17.00
Don Gnocchi
17.30
Don Orione
18.00
Ceredo - Basilica - S. Ambrogio - S. Carlo - Abbazia
18.30
S. Valeria - Lazzaretto
20.30
S. Ambrogio
Editoriale
La canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II domenica 27 aprile in piazza San Pietro
Due Papi che diventano santi nel segno della Misericordia
E’ un tempo di grazia straordinario
quello che la Chiesa si appresta a vivere nelle prossime due settimane,
anzitutto rinnovando e rinnovandosi
nella gioia e nella speranza della Pasqua che sempre ci ricorda l’amore
di Gesù che si è fatto uomo e si è
fatto crocifiggere per assicurarci quella
salvezza eterna che sola dà senso alla
nostra vita.
Ma giusto una settimana dopo l’evento
festoso della celebrazione della Resurrezione, il 27 aprile, nella domenica
della Divina Misericordia in una piazza
San Pietro ed ancor più in una Roma
che si annunciano gremite come non
mai, forse nella storia, due Papi, già
beati, saranno proclamati Santi:
Giovanni XXIII, Angelo Roncalli da
Sotto il Monte in quel di Bergamo, e
Giovanni Paolo II, Karol Wojtyla da
Katowice di quella Polonia che abbiamo imparato a conoscere ed amare,
anche e soprattutto noi di Seregno.
La canonizzazione contemporanea di
due pontefici costituisce di per sé
un evento eccezionale che è stato
voluto espressamente da quel Papa
Francesco che dal primo apparire
sulla loggia della basilica di San Pietro
il 13 marzo dello scorso anno non
ha più finito di stupire e continua
ogni giorno a farlo con i suoi gesti e
ancor più con le sue parole.
Il fatto poi che Papa Francesco abbia
scelto per la proclamazione nelle gloria dei santi dei suoi due predecessori
la festa della Divina Misericordia, peraltro istituita proprio da Giovanni
Paolo II, appare addirittura profetico
poiché è proprio la ‘misericordia’
che costituisce non solo il riferimento
costante del pontificato di Jorge Bergoglio ma il fondamento stesso della
presenza della Chiesa nel mondo contemporaneo segnato da una crisi profonda ad ogni livello.
La canonizzazione di Giovanni XXIII
avviene a poco più di 50 anni dalla
sua scomparsa, il 3 giugno del 1963,
e quella di Giovanni Paolo II a poco
meno di 10 anni dalla sua morte, il 2
aprile del 2005. Un arco di tempo
che ha visto con il primo, Papa Roncalli, la Chiesa avviarsi sulla strada
del confronto aperto con la modernità, dopo i tragici conflitti mondiali
della prima metà del ‘900, attraverso
il provvidenziale Concilio Vaticano
II, e con il secondo, Papa Wojtyla, accompagnare l’umanità a ‘varcare la
soglia della speranza’ attraverso il
Giubileo dell’anno 2000 che ci ha introdotto nel terzo millennio della storia cristiana.
Due pontefici la cui grandezza si farà
ancora più evidente proprio con la
loro ‘santificazione’, suggello di una
volontà del cuore e della mente delle
decine di migliaia di fedeli che nel
1963 accorsero in piazza San Pietro
inginocchiandosi sui sampietrini bagnati per accompagnare Giovanni
XXIII nella sua dipartita terrena e
che nel 2005 ripeterono la stessa
scena per l’addio struggente a Giovanni Paolo II.
Papa Francesco, che in quanto a calore
umano, simpatia ed empatia, entusiasmo e semplicità, ha immediatamente
riportato alla memoria di credenti e
‘lontani’ la carica emotiva e spontanea
dei suoi due predecessori, riprende
e riannoda il filo dei loro insegnamenti
e della loro instancabile azione pastorale proprio con quella ‘misericordia’ che ha posto anche come
motto del suo pontificato ‘Miserando
et eligendo’ ricordando come la priorità della Chiesa è ‘la capacità di
curare le ferite e di riscaldare il cuore
dei fedeli’.
Proprio come hanno fatto Giovanni
XXIII con quella ‘carezza’ donata ai
fedeli, la sera dell’apertura del Concilio
nel discorso della luna, da portare a
casa ai propri bambini, e Giovanni
Paolo II solcando tutti i confini del
mondo per annunciare a tutti il Vangelo.
Luigi Losa
APRILE2014
73
Chiesa Locale
La riflessione del prevosto monsignor Bruno Molinari
Pasqua di luce e di speranza, giorno di un nuovo inizio
Desidero offrire un pensiero
e un augurio pasquale ispirato da una bella e limpida
omelia pasquale di Papa
Benedetto XVI
La solenne Veglia Pasquale
del Sabato Santo comincia
nell’oscurità - che richiama
la notte della morte di Gesù,
del silenzio di Dio, delle paure dell’uomo - e finalmente
si apre alla luce, dapprima
tenue e poi sempre più risplendente e piena della Risurrezione.
Questa luce apre una nuova
dimensione di vita all’uomo,
rende possibile e visibile una
“nuova creazione”, svela la
possibilità di un tempo nuovo, di una vita realmente
buona per tutti e per sempre.
E’ come se nella Pasqua dov’è racchiuso il mistero
del dolore, della morte, della vita e
della gloria - Dio dicesse, proprio
come all’inizio della creazione,“sia la
luce”. E così sulla notte della Passione,
della Croce e del Sepolcro nasce il
giorno di un nuovo inizio. E’ il primo
giorno di un’era nuova, quello che i
Vangeli registrano come “il primo
giorno dopo il Sabato” dove comincia
qualcosa di inedito, dove nasce una
nuova realtà che troverà attuazione
ben documentata nella comunità apostolica.
Nella luce che si sprigiona dalla risurrezione di Gesù si vede finalmente
che la vita è più forte della morte, il
bene è più forte del male, l’amore è
più forte dell’odio, la verità è più
forte della menzogna.
Tutto ciò è dono di Cristo per noi. E
non sembri solo poesia della circostanza di Pasqua, poiché la verità storica della risurrezione, accolta nella
74
APRILE2014
fede, apre realmente i nostri occhi
alla bellezza del vivere da risorti. Qui
sta il centro e il cuore della nostra
fede cristiana che - dice bene S. Paolo
- neppure esisterebbe se Cristo non
fosse risorto.
Questo è l’annuncio - antico di due
millenni eppur sempre nuovo - che
ci fa diventare non solo destinatari e
“coltivatori” di un messaggio sorprendente di luce, ma insieme testimoni
e seminatori a nostra volta di scintille
di luce e di speranza.
Noi cristiani diventiamo convinti e
lieti seminatori di Vangelo nel “campo
che è il mondo”. In tutti i luoghi e in
tutte le espressioni della vita umana
portiamo e doniamo senza timore il
piccolo chicco di frumento che è
Gesù Cristo. Macinato dall’ingiustizia
e dalle forze del male, Gesù ha dato
origine ad una messe abbondante
che biondeggia simbolicamente anche
accanto all’altare della nostra Basilica.
Sotto la Croce fiorisce la speranza
solida e nient’affatto evanescente, alla
quale anche noi siamo richiesti di
dare una mano e un orizzonte concreto.
Ecco l’augurio pasquale che rivolgo
a me e a tutti voi che leggete: che il
Signore ci colmi della gioia della vita,
della luce, della speranza; che tutti
noi rinasciamo persone nuove, comunità nuove, un popolo nuovo.
Che anche per noi e poi grazie a noi
risuoni per molti altri, con attuale e
viva letizia, l’antica laude:“Alla vittima
pasquale, s’innalzi oggi il sacrificio
di lode. L’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre. Cristo, nostra
speranza, è risorto e ci precede su
ogni via dell’umano. Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto! Alleluia!”.
Don Bruno Molinari
Chiesa Locale
IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA SANTA
Con la Domenica delle Palme, che
ricorda l’ingresso di Gesù in Gerusalemme, iniziano i riti della Settimana Santa.
E’ questa la settimana chiamata “autentica” proprio perché in essa il
cristiano è chiamato a ripercorrere
il mistero pasquale di Cristo che
per nostra salvezza ha sofferto, è
morto e risorto.
Fulcro della settimana santa è il Triduo Pasquale che si apre con la
Messa in Coena Domini del Giovedì
Santo, immergendo i fedeli nel mistero dell’amore di Cristo che si
dona nell’Eucarestia e che si manifesta nel gesto della “Lavanda dei
piedi” dove Cristo si mostra come
umile servo per amore di ogni
uomo.
Segue il Venerdì Santo, il giorno in
cui si fa memoria della morte di
Gesù. E’ uno dei momenti più intensi della preghiera della Chiesa
perché rende tutti partecipi del
gesto sublime dell’amore di Cristo
sulla Croce.
Il Triduo si conclude il Sabato Santo
con la veglia pasquale, la “madre di
tutte le veglie, è il momento della
festa per la Risurrezione di Nostro
Signore.
P.D.
SETTIMANA SANTA
14 APRILE - LUNEDÌ SANTO
Ore 21 celebrazione della riconciliazione nelle parrocchie del Ceredo e S. Carlo.
15 APRILE - MARTEDÌ SANTO
Ore 21 celebrazione della riconciliazione nelle parrocchie S. Valeria
e Lazzaretto.
16 APRILE - MERCOLEDÌ
SANTO
Ore 21 celebrazione della Riconciliazione nelle parrocchie della Basilica e Sant’Ambrogio
17 APRILE - GIOVEDÌ SANTO
S. Messa per i ragazzi e rito
della “Lavanda dei piedi”
S. Valeria: ore 16,30
Basilica, Lazzaretto, Ceredo,
Sant’Ambrogio: ore 17
Chiesa Maria Ausiliatrice al Don
Orione: ore 15.30 per gli ospiti
dell’Istituto.
Solenne Concelebrazione Eucaristica nella Cena del Signore
Basilica San Giuseppe, San Giovanni
Bosco al Ceredo, Sant’Ambrogio,
Beata Vergine Addolorata al Lazzaretto,
San Carlo: ore 21
S. Valeria: ore 20.45
Abbazia San Benedetto: ore 18; dalle
21 Adorazione Eucaristica, chiesa
aperta fino alle 22
Monastero Adoratrici Perpetue
SS. Sacramento: ore 16.30
Chiesa di Maria Ausiliatrice al Don
Orione: ore 17.45 rito della “Lavanda dei piedi”, ore 18 Messa,
segue Adorazione fino alle 21.
18 APRILE - VENERDÌ SANTO
Liturgia della Passione e Morte
del Signore
In tutte le parrocchie: ore 15
Monastero delle Adoratrici Perpetue
del SS. Sacramento: ore 16
Abbazia San Benedetto: ore 18
Chiesa di Maria Ausiliatrice al Don
Orione: ore 15
Ore 21 Via Crucis e Liturgia
della Deposizione del Signore
Basilica: dal Monastero delle Adoratrici e conclusione in Basilica; dalle
23 alle 7 Adorazione presso la Penitenzieria della Basilica.
S. Valeria: per le vie del quartiere
San Giovanni Bosco al Ceredo: per
le vie del quartiere con partenza da
via Alla Porada n. 25 e conclusione
in chiesa.
Lazzaretto: in chiesa liturgia della
Deposizione del Signore.
Sant’Ambrogio: in chiesa liturgia
della Deposizione del Signore
San Carlo: ore 15 Via Crucis per i
ragazzi e alle 21 Solenne liturgia
della Passione e Morte del Signore.
Chiesa di Maria Ausiliatrice ore
20.30: rappresentazione teatrale
della Passione con la Compagnia
Teatrale “Don Orione” di Alessandria
e con la presenza del Coro del
Santuario.
19 APRILE - SABATO SANTO
Ore 9.30 inizio del giro oratoriano
dei sepolcri cittadini, partenza
dalla Basilica e arrivo al Ceredo.
Solenne liturgia della Veglia
Pasquale di Risurrezione con
i Battesimi
In tutte le parrocchie e chiese:
ore 21
Monastero Adoratrici Perpetue
SS. Sacramento: ore 20.30
Sospese tutte le Messe vigiliari
DOMENICA DI PASQUA
Messe secondo l’orario festivo.
Sant’Ambrogio sospesa la Messa
delle 20.30.
San Rocco sospesa la Messa delle
10.30
LUNEDÌ DELL’ANGELO
Messe secondo l’orario festivo
San Rocco sospesa la Messa delle
10.30; Lazzaretto sospesa la Messa
delle 18,30.
Ceredo: Messe alle 10.30 e 18.
Sant’Ambrogio Messe alle 8.30 10.30 - 18.30.
Durante tutta la settimana in tutte
le chiese saranno disponibili
sacerdoti per le confessioni.
APRILE2014
75
Chiesa Universale
Dal “Papa buono” del Concilio Vaticano II al
Giovanni XXIII, Angelo Giuseppe Roncalli, nato a Sotto il Monte il 25 novembre 1881
e morto nella Città del Vaticano, il 3 giugno 1963 è stato il 261º vescovo di Roma e
papa della Chiesa cattolica (il 260º successore di Pietro). Fu eletto papa il 28 ottobre
1958 e in meno di cinque anni di pontificato riuscì ad avviare il rinnovato impulso
evangelizzatore della Chiesa Universale. L’11 ottobre del 1962 aprì ufficialmente il
Concilio Vaticano II, a novant’anni di distanza dal precedente. Una settimana prima, il
4 ottobre si recò in treno in pellegrinaggio a Loreto e ad Assisi, varcando per la prima
volta dall’unità d’Italia i confini del Lazio. È ricordato con l'appellativo di "Papa
buono". Fu terziario francescano ed è stato beatificato da papaGiovanni Paolo II il 3
settembre 2000.
Papa Giovanni Paolo II, Karol Józef Wojtyła nato a Wadowice il 18 maggio 1920 e
morto nella Città del Vaticano il 2 aprile 2005 è stato il 264º vescovo di Roma e papa
Il discorso della luna di Papa Giovanni XXIII la sera dell’11 ottobre 1962
“Tornando a casa, troverete i bambini, date una carezza ai vostri bambini
e dite: questa è la carezza del papa”. Così commosse il mondo
Uno dei più celebri discorsi di papa
Giovanni - forse una delle allocuzioni in
assoluto più celebri della storia della
Chiesa - è quello che ormai si conosce
come «Il discorso della luna». L'11 ottobre
1962, in occasione della serata di apertura
del Concilio, piazza San Pietro era gremita
di fedeli. Chiamato a gran voce, Roncalli
decise di affacciarsi, per limitarsi a benedire i presenti. Poi si convinse a pronunciare, a braccio, un discorso semplice,
dolce e poetico, con un richiamo straordinario alla luna, pur tuttavia contenente elementi del tutto innovativi.
<Cari figlioli, sento le vostre voci. La
mia è una voce sola, ma riassume la
voce del mondo intero: qui tutto il
mondo è rappresentato. Si direbbe che
persino la luna si è affrettata stesera,
osservatela in alto, a guardare questo
spettacolo. Gli è che noi chiudiamo
una grande giornata di pace… di pace.
“Gloria a Dio e pace agli uomini di
buona volontà”. Ripetiamo spesso questo augurio. E quando possiamo dire
che veramente il raggio, la dolcezza
della pace del Signore ci unisce e ci
prende, noi diciamo: ecco qui un saggio
di quello che dovrebbe essere la vista
sempre di tutti i secoli e della vita che
ci attende per l’eternità. Dite un poco.
76
APRILE2014
Se domandassi, potessi domandare a
ciascuno: “Voi da che parte venite?”. I
figli di Roma che sono qui specialmente
rappresentati risponderebbero:“Ah! Noi
siamo i vostri figlioli più vicini; voi
siete il vescovo di Roma”. Ma voi,
figlioli di Roma, vi sentite di rappresentare veramente la Roma caput mundi, così come nella provvidenza è stata
chiamata ad essere, per la diffusione
della verità e della pace cristiana? In
queste parole c’è la risposta al vostro
omaggio. La mia persona conta niente:
è un fratello che parla a voi, diventato
padre per la volontà di nostro Signore… Ma tutti insieme, paternità e fraternità, e grazia di Dio, tutto, tutto…
Continuiamo, dunque, a volerci bene,
a volerci bene così; guardandoci così
nell’incontro: cogliere quello che ci unisce, lasciar da parte, se c’è, qualche
cosa che ci può tenere in difficoltà.
Stamattina è stato uno spettacolo che
neppure la basilica di San Pietro, che
ha quattro secoli di storia, ha mai potuto contemplare.
Apparteniamo, quindi, a un’epoca
nella quale siamo sensibili alle voci
dall’alto; e vogliamo essere fedeli e
stare secondo l’indirizzo che il Cristo
benedetto ci ha dato. Finisco dandovi
la benedizione. Accanto a me amo in-
vitare la Madonna, santa e benedetta,
di cui oggi ricordiamo il grande mistero; ho sentito qualcuno di voi che
ha ricordato Efeso e le lampade accese
intorno alla basilica di là, che io ho
veduto con i miei occhi (non a quei
tempi, si capisce, ma recentemente), e
che ricorda la proclamazione del dogma della divina maternità di Maria.
Questa sera lo spettacolo offertomi è
tale da restare nella mia memoria
come resterà nella vostra. Facciamo
onore alle impressioni di questa sera!
Che siano sempre i nostri sentimenti
come ora li esprimiamo davanti al
cielo e davanti alla terra. Fede, speranza,
carità, amore di Dio, amore dei fratelli;
e poi tutti insieme aiutati così nella
santa pace del Signore, alle opere del
bene.
Tornando a casa, troverete i bambini,
date una carezza ai vostri bambini e
dite: questa è la carezza del papa. Troverete qualche lacrima… da asciugare:
dite una parola buona. Il papa è con
noi, specialmente nelle ore della tristezza e dell’amarezza. E poi tutti insieme ci animiamo: cantando, sospirando, piangendo, ma sempre pieni di
fiducia nel Cristo che ci aiuta e che ci
ascolta, continuiamo a riprendere il
nostro cammino>.
Chiesa Universale
pontefice che guidò la Chiesa nel terzo millennio
della Chiesa cattolica. Fu eletto papa il 16 ottobre 1978. In seguito alla causa di beatificazione, il 1º maggio 2011 è stato proclamato beato dal suo immediato successore
Benedetto XVI e verrà festeggiato annualmente nel giorno del suo insediamento, il
22 ottobre; nella storia della Chiesa, non capitava da circa un millennio che un papa
proclamasse beato il proprio immediato predecessore.
Primo papa non italiano dopo 455 anni, cioè dai tempi di Adriano VI (1522 – 1523),
è stato inoltre il primo pontefice polacco, e slavo in genere, della storia. Il suo
pontificato è durato 26 anni, 5 mesi e 17 giorni ed è stato il terzo pontificato più
lungo della storia. I suoi 104 viaggi in tutto il mondo, videro la partecipazione di
enormi folle (tra le più grandi mai riunite per eventi a carattere religioso).
Anche Seregno ha avuto la fortuna di essere meta di una sua visita (la prima di un
Papa nella storia della città) il 21 maggio del 1983.
La sintesi del discorso di Papa Giovanni Paolo II ai seregnesi il 21 maggio del 1983
“La fede germoglia e si sviluppa nel cuore dei figli grazie all’ambiente familiare
e i genitori sono testimoni e ministri dell’amore di Dio che è principio di vita”
Carissimi fratelli e sorelle di Seregno!
Vi ringrazio vivamente per la calorosa
e amabile accoglienza in questa ospitale
città di Seregno, a cui sono legato da
una lunga consuetudine di affettuosa
amicizia. Ringrazio, in particolare, lo
zelante Prevosto, Monsignor Luigi Gandini, il quale, insieme con i suoi confratelli sacerdoti, si è adoperato per rendere possibile questa significativa sosta,
in questo mio pellegrinaggio a Milano
per il Congresso Eucaristico Nazionale… Come voi sapete, non è la prima
volta che io metto piede in questa bella
ed operosa cittadina della Brianza,
ricca di fiorente vitalità e di gloriose
tradizioni di civiltà e di fede cristiana.
Il vincolo che mi lega ad essa risale al
lontano 1963, quando, invitato dall’allora Prevosto, Monsignor Bernardo Citterio, venni a celebrare la Santa Messa
nella splendida Collegiata di San Giuseppe, che poi, nel 1981, ho avuto la
gioia di elevare al rango di Basilica Minore. È dunque un ritorno questo che
compio oggi; esso avviene anche in
adempimento di una promessa da me
fatta all’indomani della mia elezione
alla Cattedra di Pietro: “Quando verrò
a Milano, passerò da Seregno”. Ed ecco,
oggi, la promessa si avvera, e io sono
qui in mezzo a voi per esprimervi, an-
cora una volta, la mia benevolenza e il
mio particolare attaccamento.
Questo incontro richiama alla mia
mente tutto quanto ho potuto osservare
ed ammirare nelle mie precedenti visite
a questa Comunità cristiana veramente
attiva ed intraprendente: lo spirito missionario, il senso della solidarietà ecclesiale, l’apertura ai problemi che assillano gli altri fratelli meno fortunati.
Mi sono noti gli aiuti da voi offerti alle
Missioni e alle Comunità che vivono in
difficili condizioni sociali, e non dimentico il dono di tre armoniose campane da voi destinate alla chiesa di
San Floriano, nella mia diletta arcidiocesi di Cracovia….
Scorgendo in mezzo a voi interi nuclei
familiari, desidero aggiungere un particolare pensiero alle famiglie, e specialmente ai genitori di oggi e di domani,
ricordando che il germogliare e lo sviluppo della fede nel cuore dei figli è dovuto in gran parte all’ambiente familiare, che dal Concilio è stato definito
“piccola Chiesa” o “Chiesa domestica”.
Occorre che nella vita familiare i momenti destinati alla promozione dei
valori cristiani, all’approfondimento
delle principali istanze del Vangelo e
dei Sacramenti della fede siano opportunamente moltiplicati e resi alla portata
di tutti i membri.
Voi genitori, dando la vita ai vostri
figli, avete assunto con questo vostro
gesto d’amore la responsabilità di rendere loro ragione del significato, del valore e della speranza che in quel dono
sono inclusi: di rendere cioè ragione
del dono mirabile della vita che si rinnova di generazione in generazione e
che ha un futuro, se si realizza nella
fede, nella riconoscenza e nella corrispondenza dell’amore di Dio, che è
principio della vita. Di questo amore
divino, voi genitori siete testimoni e
ministri.Voi infatti non scegliete in vista
di un proprio bene egoistico la vita dei
figli, ma in virtù di un amore e di un
comandamento più grande di voi, per
il quale generare è un atto di fede e di
speranza…
Carissimi Seregnesi! Vi ho detto queste
cose perché so che potete e sapete metterle
in pratica: conosco la vostra generosità
e la vostra fede! Vi aiutino in questo
impegno l’intercessione di san Giuseppe,
vostro celeste patrono, della santissima
Vergine, sua Sposa, da voi venerata
nella chiesa di Santa Valeria; da parte
mia vi rinnovo la promessa di un costante ricordo nella preghiera e tutti vi
benedico nel nome del Signore.
APRILE2014
77
Chiesa Locale
Le celebrazioni culmineranno il 13 e 14 settembre con un convegno e la visita dell’arcivescovo
Per il bicentenario della nascita di Paolo Angelo Ballerini
è stato definito il programma dei festeggiamenti in città
La giornata di studio verterà sulle tracce, ancor oggi ben visibili, lasciate dall’attività del Patriarca a Seregno
E’ inoltre prevista la pubblicazione di alcuni volumi e la ristampa dei “Fioretti” di Maria Adelaide Spreafico
Proseguono i preparativi per il bicentenario dalla nascita del patriarca
Paolo Angelo Ballerini, e si fanno più
definiti i momenti delle celebrazioni,
in particolare il programma che riguarda la giornata di studio di sabato
13 settembre; per l’occasione, sarà
presente mons. Erminio De Scalzi, in
rappresentanza dell’Arcivescovo, che
invece interverrà alle celebrazioni liturgiche di domenica 14.
La giornata di studio, coordinata da
Luigi Losa, prevede innanzitutto una
serie di interventi rivolti alla cittadinanza, con intento divulgativo allo
scopo di far “ri-conoscere” a Seregno
questa figura così significativa per la
sua storia. Gli interventi verteranno
principalmente sulle tracce lasciate
dall’attività del patriarca Ballerini in
città, tracce ancora oggi ben visibili,
come le comunità degli olivetani e
delle sacramentine.
A nome dei monaci interverrà dom
Valerio Maria Cattana, abate emerito
dell’Abbazia S. Benedetto, che dedicherà il suo intervento a Le tappe
più significative dell’esistenza
travagliata di Paolo Angelo Ballerini (1814 - 1897).A testimoniare
il legame ancora forte con le Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento sarà
un messaggio proiettato di suor
Maria Daniela Pozzi, madre generale
dell’ordine: Il Ballerini ha costruito il monastero in cui viviamo per dare a Seregno la
presenza della nostra vita contemplativa.
Dedicato alla fondazione del monastero olivetano invece l’intervento
del prof. Mauro Tagliabue, dell’Università Cattolica di Milano, su Il centenario del monastero di S.
Benedetto in Seregno voluto dal
78
APRILE2014
Patriarca Ballerini; Domenico Flavio Ronzoni, docente presso il Collegio Ballerini, parteciperà con un
intervento sulle realtà storiche formative: Un esempio di istituzione
educativa a Seregno: i CollegiConvitto Bisesti, Vanzo e Ballerini.
Saranno preparati anche altri contributi di carattere specialistico, volti ad
indagare gli aspetti più specifici della
vita del patriarca, che in parte esulano dal periodo vissuto in città: solo
per citarne alcuni, Edoardo Bressan,
docente dell’Università di Macerata,
approfondirà la figura del Ballerini
nelle fasi dell’Unità d’Italia; alla sua
partecipazione al Concilio Vaticano I
si dedicherà Fabrizio Pagani, archivista dell’Archivio Storico Diocesano di
Milano, mentre dallo spoglio del
Fondo Autografi della Biblioteca Capitolare Ballerini l’arch. Carlo Mariani
estrarrà alcune lettere autografe del
patriarca e di altri personaggi del suo
tempo. Questi interventi verranno
presentati solo in parte durante la
giornata di studio, con brevi cenni da
parte dei relatori che potranno essere presenti, ma confluiranno tutti
negli Atti a cura de i Quaderni della
Brianza, che verranno pubblicati
entro il 2015.
La nostra redazione sarà coinvolta
non solo nel raccontare i momenti
della celebrazione ma anche attraverso la ristampa de I fioretti del
Patriarca Ballerini di Maria Adelaide Spreafico, con un numero speciale a supplemento de L’Amico
della famiglia in modo da raggiungere il maggior numero di famiglie
della futura comunità pastorale.
Un’altra pubblicazione sarà dedicata
al Ballerini e alla sua attività negli
anni seregnesi, realizzata a cura del
prof. Pinuccio Colombo per la serie
dei Ciculabet del circolo culturale
“Seregn de la Memoria”, che curerà
anche le visite guidate ai luoghi balleriniani.
Le celebrazione liturgiche saranno
l’altro momento importante di questo bicentenario, in particolare la S.
Messa solenne del 14 settembre presieduta dall’Arcivescovo card.Angelo
Scola, a cui parteciperanno le sei corali delle parrocchie cittadine, per un
totale complessivo di circa 200 coristi. Per questo motivo, oltre che per
la grande affluenza di fedeli prevista,
il comitato organizzativo sta pensando al posizionamento di maxi
schermi all’esterno della basilica San
Giuseppe.
Elisa Pontiggia
Chiesa Locale
La struttura presso il centro pastorale Ratti si presenta con nuovi spazi e nuovi servizi
Consultorio “La famiglia”, inaugurazione domenica 11 maggio
Sabato 10 open day con consulenti disponibili per colloqui informativi
E’ particolarmente attivo il servizio dedicato ai metodi naturali per la regolazione delle nascite
Attività di consulenza psicologica, sociale e legale per le situazioni problematiche della coppia
Il consultorio interdecanale “La famiglia” è pronto per l’inaugurazione ufficiale della sua nuova sede nei locali
del Centro Pastorale “Mons. Enrico
Ratti” in via Cavour, 25.
Sabato 10 maggio è in programma
un “open day” con la presenza dei diversi consulenti che saranno disponibili per brevi colloqui informativi; nel
pomeriggio, dalle 15 alle 17 ci sarà
un momento creativo per i bambini.
Domenica 11 maggio alle 10 ci
sarà la santa Messa in Basilica, seguirà
alle 11.30 l’inaugurazione della
nuova struttura alla presenza di autorità civili e religiose.
“La nuova sede - spiega Natalia Rivolta, psicologa e coordinatrice della
struttura - dispone di una segreteria,
sala riunioni, sala medica, quattro
studi di consulenza psicologica e uno
studio per la terapia familiare con
specchio unidirezionale.
La struttura offre consulenza psicologica, sociale e legale. Da settembre si
potrà disporre anche di un ambulatorio di ostetricia e ginecologia. E’ inoltre molto attivo il servizio di
consulenza sui metodi naturali per la
regolamentazione delle nascite che
offre anche un servizio di andrologia.
La gestione della segreteria è affidata
a volontarie così come gli aspetti amministrativi. Il consultorio collabora
ampiamente con i servizi sociali e le
parrocchie. Inoltre gli operatori del
consultorio lavorano anche in diverse scuole del territorio, dalle
scuole dell’infanzia alle superiori,
con progetti sulle emozioni e sull’affettività.
Per quanto riguarda l’utenza nel
2013 siamo arrivati a circa 2500 prestazioni.”
Attualmente il consultorio è gestito
Lo staff del consultorio guidato da Natalia Rivolta (seconda da destra)
presente nei nuovi locali di via Cavour. (foto Volonterio)
dalla fondazione per la famiglia Edith
Stein onlus che gestisce anche i consultori di Desio, Bresso e Cinisello, il
cui consiglio di amministrazione ha
alla presidenza don Renato Bettinelli,
amministratore della parrocchia di
Sant’Ambrogio.
La fondazione aderisce alla Falceaf
che è la federazione lombarda dei
consultori cattolici, il cui presidente
don Edoardo Algeri sarà presente all’inaugurazione unitamente alla
dott.sa Paola Buonvicino, responsabile del dipartimento “Assi Asl Monza
Brianza” che gestisce le funzioni
socio sanitarie e assistenziali nelle
aree relative alla famiglia, agli anziani
e alle cure domiciliari.
La creazione della fondazione consente una maggior e migliore sinergia
a livello delle diverse figure professionali che in essa operano e alle
quali vengono indirizzati gli utenti.
Al centro della sua attività il consultorio ha comunque e sempre la “famiglia” intesa in senso cristiano.
A questo proposito i tre decani di Ca-
rate, Seregno e Seveso hanno deciso
di costituire un’associazione onlus
che affiancherà l’attività del consultorio soprattutto a livello culturale ed
educativo.
Lo scorso mercoledì 2 aprile in un’assemblea svoltasi in sala Card. Minoretti di via Cavour si è così costituita
ufficialmente l’associazione interdecanale “La Famiglia”, che sarà formata
da quattro consiglieri per ogni decanato, mentre il presidente sarà nominato nella prima riunione del
consiglio direttivo.
“La funzione di questa associazione spiega Maurizio Ballabio, medico e
membro del consiglio direttivo - è
quella di tenere i contatti tra la realtà
della fondazione del consultorio e i
soci dell’associazione che rappresentano le parrocchie, promuovendo iniziative culturali e di formazione, ma
anche di sostegno all’attività del consultorio.”
Patrizia Dell’Orto
APRILE2014
79
Chiesa Locale
Il 27 aprile l’annuale giornata delle confraternite di tutta la diocesi si svolgerà a Seregno
S. Ambrogio festeggia i 50 anni di fondazione delle “mozzette
rosse” con le 74 confraternite ambrosiane del SS. Sacramento
Il ruolo essenziale di questi laici nelle manifestazioni liturgiche più importanti,
nelle processioni e nell’esempio dei valori cristiani attraverso parole, opere e gesti.
Una rappresentanza dei Confratelli di Seregno a Sant’Ambrogio con il Prevosto mons. Bruno Molinari.
La notizia è che il prossimo 27 aprile,
presso la parrocchia di Sant’Ambrogio, si terrà la giornata annuale delle
74 Confraternite del Santissimo Sacramento dell’Arcidiocesi di Milano, in
concomitanza con il cinquantesimo
dalla fondazione di quella di Sant’Ambrogio, nata nel 1964 per volontà di
don Luigi Fari. Dietro alla notizia c’è
una realtà, quella di Seregno, che nell’ambito della Diocesi assume grande
rilevanza: bastano due numeri, il terzo
posto, dopo Barzanò e Cislago, per numero di Confratelli e il secondo posto,
dopo Milano, per numero di parrocchie con la presenza di Confratelli
(fonte chiesadimilano.it). Ben tre su
sei sono le parrocchie a Seregno che
dispongono di queste insostituibili risorse: San Giuseppe, Sant’Ambrogio e
80
APRILE2014
San Carlo. La Confraternita più antica
è quella di San Giuseppe, nata nel
1567, per decreto del delegato di San
Carlo Borromeo. Seguono quella di
San Carlo, nel 1905 e quella di Sant’Ambrogio, la più giovane, appunto
nel 1964.
Le tre confraternite sono entrate a far
parte, nel 1998, dell’Associazione delle
Confraternite del SS. Sacramento della
Arcidiocesi di Milano, eretta dal cardinale Carlo Maria Martini. La loro preziosa guida spirituale è don Pino
Caimi, ottanta anni tra qualche mese e
ancora una grande energia oltre all’innata simpatia che lo portano ad essere
ancora grande rimorchiatore di anime.
Responsabile di ogni Confraternita è
il Priore, nominato per elezione.
Attualmente Marco Parravicini per
Sant’Ambrogio ed Ernesto Mariani,
confratello da oltre 40 anni, per San
Carlo. A San Giuseppe il ruolo è vacante dopo la scomparsa di Luigino
Novara “colui che” è stato scritto “ha
fatto della parrocchia la sua seconda
casa, persona semplice, ironica, impeccabile nelle celebrazioni, infaticabile
trascinatore”. Altri ruoli sono il Vice
Priore, il Cancelliere e il Tesoriere.
Ma, per quei pochi che non lo sanno,
chi sono e cosa fanno i Confratelli del
Santissimo Sacramento? Sono persone
comuni, laici, che ci accompagnano,
con la caratteristica veste bianca sormontata dal mantello rosso, durante le
manifestazioni liturgiche più importanti o nelle particolari ricorrenze di
ciascuna comunità parrocchiale. Li
muove il desiderio di promuovere il
Chiesa Locale
culto eucaristico ed essere esempio
nella propria comunità cristiana attraverso parole, opere e gesti. Li vediamo
alle processioni, alle Sante Messe Solenni, in particolari ricorrenze quali il
Triduo Pasquale, il Corpus Domini, il
Sacratissimo Cuore di Gesù, le Sante
Quarantore.
Di loro Papa Francesco dice: “…Cari
fratelli e sorelle, la Chiesa vi vuole
bene! Siate una presenza attiva nella
comunità come cellule vive, pietre viventi…” “…E’ bello questo! Una modalità legittima di vivere la fede, un
modo di sentirsi parte della Chiesa.
Amate la Chiesa! Lasciatevi guidare da
essa! Nelle parrocchie, nelle diocesi,
siate un vero polmone di fede e di vita
cristiana, un’aria fresca!...”“…Voi avete
una missione specifica e importante,
che è quella di tenere vivo il rapporto
tra la fede e le culture dei popoli a cui
appartenete, e lo fate attraverso la
pietà popolare…” “…Siate anche voi
dei veri evangelizzatori! Le vostre iniziative siano dei ponti, delle vie per
portare a Cristo, per camminare con
Lui…” “…Siate missionari dell’amore
e della tenerezza di Dio! Siate missionari della misericordia di Dio, che
sempre ci perdona, sempre ci aspetta,
ci ama tanto!...”.
IL PROGRAMMA
Il programma della giornata delle
Confraternite prevede alle 9 il ritrovo
in oratorio, alle 10 la processione
verso la chiesa, alle 10,30 la Santa
Messa presieduta da don Claudio Carboni, delegato arcivescovile, alle 12 le
foto di gruppo sul sagrato della
chiesa, alle 12,30 il pranzo, alle 15,30
i Vespri e la Benedizione Eucaristica
e al termine la torta del cinquantesimo di Sant’Ambrogio, sul sagrato.
Le confraternite non sono gruppi
chiusi: chi desiderasse entrare a
farne parte può scrivere a
[email protected] per San Giuseppe;
a [email protected] per Sant’Ambrogio; [email protected]
per San Carlo. Chi si riconosce nei
loro valori è grande benvenuto.
Storia e tradizione che durano da più di quattro secoli
Voluta da San Carlo nacque nel
1587 nella chiesa di San Vittore
La storia e la tradizione delle confraternite in generale e di quella del SS.
Sacramento in particolare, anche a Seregno si perdono nella notte dei secoli. La Confraternita del SS. Sacramento fu infatti istituita a Seregno dal
delegato dell’ arcivescovo di Milano San Carlo Borromeo, padre Leonetto
Clivone, il 18 settembre del 1567 presso l’ antica chiesa di San Vittore.
Essa sorse in seguito al pressante invito rivolto dal Cardinale subito dopo
essere arrivato a Milano, nel primo concilio provinciale del 1565, perché
in ogni parrocchia si istituisse la “Societas corporis Christi”, in piena sintonia con il rinnovato spirito religioso che emergeva dal Concilio di
Trento; e l’ invito fu generosamente accolto perché alla sua morte, nella
diocesi se ne contavano già 556.
L’ associazione del SS. Sacramento aveva come scopo la diffusione del
culto eucaristico, centrale in tutto il cristianesimo; ma in anni di polemica
antiprotestante appariva addirittura necessario ribadire con fermezza la
fede nella presenza reale di Gesù Cristo nell’Eucaristia e manifestarla attraverso gesti concreti e pubblici.
A Seregno i confratelli dovevano provvedere all’ acquisto dell’olio per la
lampada e dei paramenti; ad acquistare la cera per l’ altare e le processioni; si impegnavano ad accompagnare il viatico per i moribondi, a partecipare alle Quarantore di adorazione, a celebrare mensilmente una S.
Messa solenne all’altare della Vergine in San Vittore, a prendere parte a
numerose processioni.
La processione è un rito antichissimo, come la fede nel potere benefico
che la presenza divina, attraverso una sua immagine significante, diffonde
sui luoghi percorsi e sui fedeli che l’accompagnano degnamente; e in
ogni età la dignità è fatta di preghiere e insieme di apparato esteriore: per
i confratelli c’era perciò l’obbligo e l’orgoglio di indossare la divisa prescritta dalla Statuto (per il SS. Sacramento era di colore rosso), di portare
i preziosi stendardi e i pesanti ed elaborati candelieri.
Quanto si è detto ci aiuta a capire perché le Confraternite sono apparse
un baluardo del cattolicesimo contro la riforma protestante, e per converso, in terra protestante, un’espressione perversa e superstiziosa del
cattolicesimo: l’etica protestante condannava aspramente sia l’interesse
per le indulgenze che venivano attribuite quasi ad ogni gesto dei confratelli, sia la loro passione per il decoro esteriore, che li spingeva ad ornare
gli altari e le cappelle, ad acquistare stendardi e divise.
Nel 1786, in tutta la Lombardia e nei domini asburgici, l’autorità civile
soppresse le Confraternite, ad eccezione di quella del SS. Sacramento, la
più moderna e la meglio organizzata. L’abolizione ebbe varie motivazioni:
la preoccupazione per l’ordine pubblico, l’interesse dell’erario per i beni,
spesso ingenti, accumulati dalle Confraternite, il monopolio dell’assistenza riservato allo Stato. Proprio perché si occupava di culto più che
di assistenza e possedeva un patrimonio meno ingente delle altre, la Confraternita del SS. Sacramento interferiva meno con i poteri dello Stato:
forse per questo sopravvisse indisturbata.
Franco Bollati
APRILE2014
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Chiesa Locale
Nelle nostre parrocchie oltre cento ragazzi sono iscritti al Mo.Chi., il Movimento Chierichetti
Il card. Scola presiederà una celebrazione liturgica in Duomo,
momento clou del secondo meeting diocesano dei chierichetti
“Siate sempre amici e apostoli di Gesù Cristo!”: questa l’esortazione di Benedetto XVI, affinché il servizio
all’altare sia vissuto da ragazzi e ragazze come un dono sempre nuovo e non come un’abitudine
Non capita spesso di parlare di loro, i
chierichetti, che puntualmente sono
presenti sull’altare ogni domenica e
nelle varie solennità ad accompagnare le celebrazioni liturgiche,
spesso attenti e consapevoli del proprio ruolo, altre volte un po’ impacciati o assonnati, ma sempre puntuali
nell’assolvere il loro impegno.
L’occasione per conoscerli meglio
è il prossimo “Meeting chierichetti”
che raccoglierà attorno al card.
Scola tutti i bambini e ragazzi della
diocesi che svolgono questo servizio. Proprio il nostro Cardinale,
dopo l’ingresso ufficiale in diocesi,
aveva espresso il desiderio d’incontrare tutti i chierichetti della diocesi: lo ha fatto nel 2012 e
quest’anno l’appuntamento è fissato per sabato 26 aprile alle ore
15.30 in duomo a Milano, dove l’Arcivescovo presiederà una s. Messa
proprio per loro. Si prevede una
folta partecipazione, come già era
stato in occasione del primo meeting due anni fa: tra di loro si mescoleranno più di quaranta
chierichetti e chierichette delle sei
parrocchie cittadine, tutti rigorosamente con la veste del loro servizio
liturgico.
Il ritrovo è fissato per le 13.30
presso la parrocchia S. Ambrogio in
viale Edison, per poi trasferirsi alla
stazione ferroviaria e raggiungere
Milano in treno e metrò. Terminata
la celebrazione eucaristica, verso le
18.30, la delegazione seregnese
rientrerà in città e, sempre presso la
parrocchia S. Ambrogio, il ‘meeting’
continuerà in chiave locale con giochi insieme e una cena comunitaria.
Alle 21.30 i saluti e il ritorno a casa.
Sarà certamente un momento im-
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APRILE2014
Il meeting chierichetti 2013.
portante per confermare e ravvivare
la loro scelta di servizio all’altare del
Signore, un ricordo che saprà offrire
nuova energia e nuovo slancio al
loro impegno.
Infatti, come disse papa Benedetto
nel 2006 in occasione di un incontro con i chierichetti, è importante
che questo servizio non diventi una
sorta di abitudine, ma occorre scoprire “ogni giorno di nuovo che avviene qualcosa di grande, che il Dio
vivente è in mezzo a noi, e che potete essergli vicini e aiutare affinché il suo mistero venga celebrato
e raggiunga le persone […] Così,
cari chierichetti, siate sempre amici
e apostoli di Gesù Cristo!”
In città i chierichetti sono 117, tra
ragazzi e ragazze in una fascia d’età
che comprende gli anni dell’iniziazione cristiana, all’incirca dai
nove/dieci anni in su: presso la basilica San Giuseppe sono 27 (21 ragazzi e 6 ragazze), a San Valeria 15
(9 ragazzi e 6 ragazze) e a San Giovanni Bosco al Ceredo 22 (18 ragazzi e 4 ragazze). Per la comunità
di s. Luca se ne contano 20 (14 ragazzi e 6 ragazze) a Sant’ Ambrogio,
15 (9 ragazzi e 6 ragazze) presso la
parrocchia Beata Vergine Addolo-
rata al Lazzaretto e 18 ragazzi a San
Carlo.
Le iscrizioni dei nuovi chierichetti
si effettuano all’inizio dell’anno pastorale e generalmente sono seguiti
da incontri formativi sui temi liturgici e sul senso del servizio all’altare; in ogni gruppo parrocchiale
c’è sempre almeno un cerimoniere,
in genere un ragazzo che ha maturato una certa esperienza e che,
dopo aver svolto un corso diocesano di formazione, riveste il ruolo
di coordinatore del gruppo. Per
tutti i chierichetti l’adesione a tale
servizio richiede il rispetto dei
turni delle Messe domenicali e la
partecipazione ai momenti di formazione (circa quattro incontri annuali), proposti nelle singole
parrocchie con modalità e cadenze
diversificate in base alla propria organizzazione.
Dal mio punto di vista - afferma
Tommaso Amadio, responsabile dei
chierichetti della città - con la nascente Comunità Pastorale Cittadina unitaria, sarebbe auspicabile e
necessario il coordinamento di tutti
questi ragazzi adottando la stessa
linea di formazione e garantendo la
presenza della guida di un sacerdote per la cura spirituale.
Un momento unitario molto significativo si è già tenuto lo scorso
anno, quando i chierichetti di tutta
la città hanno vissuto una giornata
insieme, una sorta di meeting cittadino, tra servizio religioso, amicizia
e gioco: potrebbe essere una proposta da rinnovare perché la futura
comunità pastorale sia una e coesa
anche in questo ambito.
Mariarosa Pontiggia
Chiesa Locale
Una proposta rivolta a tutti: un’ora di preghiera personale alla settimana nel monastero di via Stefano
L’Adorazione Eucaristica, antidoto alla vita frenetica
che impedisce all’uomo di guardarsi in profondità
Con questa iniziativa si offre a tutti l’opportunità di uno spazio settimanale da dedicare al rapporto con Dio
lontano dai rumori e dai disturbi quotidiani che spingono l’uomo verso un’esistenza superficiale e insipida
A che cosa serve l’adorazione eucaristica?
Serve solo a stare alla presenza di
Gesù!
Quando due persone si vogliono
bene, desiderano stare insieme;
anche solo a guardarsi, a parlarsi…
con il silenzio. E’ sufficiente stare
l’uno di fronte all’altro, a… contemplarsi. Non vi meravigli questo mio
modo di esprimermi. E’ la realtà
quotidiana che ogni uomo sperimenta.
Questa è l’adorazione eucaristica!
Normalmente, appena è terminata la Messa (e forse abbiamo
ricevuta la Comunione) ‘scappiamo’ subito dalla chiesa, perché abbiamo tanti impegni. Non
è quasi mai possibile fermarci alcuni minuti per un breve ringraziamento, per stare un po’ in
silenzio a colloquiare cordialmente con Gesù. Sembra proprio
un ‘mordi e fuggi’. Perché la Comunione appena ricevuta favorisca una reale e umana (perfino
sensibile) ‘comunione’ tra Gesù
e me, un incontro di due volontà
e (è augurabile) di due cuori,
quello di Gesù e il mio, è necessario dedicarGli tempo, fermarsi
e sospendere ogni impegno.
Gesù è molto importante e merita attenzione. Insomma, bisogna. stare alla Sua presenza, in
silenzio, per uno scambio di
pensieri e di affetti. Sì, è proprio
necessario stare alla presenza di
Gesù, per una reciproca comunicazione cordiale e silenziosa. Allora la vita e quello che facciamo
diventano più vivi e più sàpidi.
Questo vuol dire fare adora-
Un gruppo di Adoratrici Perpetue all'interno del coro conventuale.
(foto Volonterio)
zione eucaristica.
Se è vero che la vita che viviamo
oggi è molto attiva, talvolta frenetica, corriamo il rischio di vivere superficialmente, di non
considerare né percepire l’interiorità dell’uomo. Forse anche
per tale motivo vanno aumentando in continuità i disturbi psichici. Fatichiamo anche a porci
le domande profonde della vita.
E difficilmente troviamo tempo
e gusto per dare spazio a Dio
nelle nostre giornate. Partendo
da queste constatazioni, proponiamo di dedicare un’ora di
tempo ogni settimana all’adorazione eucaristica nella chiesa del
monastero delle ‘Adoratrici perpetue’ in via Stefano da Seregno,
52. Già da tre anni ogni venerdì
e sabato notte si alternano pa-
recchie persone per l’adorazione personale silenziosa. Ora
vogliamo estenderla a tutti i
giorni della settimana, inizialmente fino a mezzanotte, sperando in seguito di riuscire a
coprire anche tutte le notti.
E’ necessario sapere che l’iniziativa non è un colpo di testa di
qualcuno: è ben accolta e caldeggiata dai responsabili delle Comunità pastorali della Citta.
Chi accetta questo impegno settimanale, può contattare le seguenti
persone:
Franca: 339.3278802
Don Luigi: 338.4551706
Oppure scrivere a:
[email protected]
Mons. Luigi Schiatti
APRILE2014
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Chiesa Ambrosiana
In piazza Duomo a Milano l’8 maggio prossimo alle 21 con un vero e proprio ‘spettacolo’
Tutta la diocesi si ritrova per la professione pubblica e comunitaria
della propria fede davanti alla Croce con la reliquia del Santo Chiodo
Nel pomeriggio l’Arcivescovo porterà in processione il Santo Chiodo visitando e ascoltando
quattro diverse realtà di Milano su altrettanti temi: salute, cultura, lavoro e migranti
«La missione scaturisce dalla gratitudine per il dono che il Signore fa di Sé
al suo popolo e a tutta l’umanità. La
professione della nostra fede per le vie
della città vuole dire a tutti la nostra
decisione di percorrere le vie dell’umano fino nelle periferie più lontane, per seminare la gioia del Vangelo
nel “campo che è il mondo”». Così
scrive il cardinale Angelo Scola nella
lettera pastorale Il campo è il mondo
per presentare la giornata dedicata
alla professione pubblica e comunitaria della fede davanti alla Croce con la
reliquia del Santo Chiodo. Questo appuntamento centrale dell’anno pastorale è stato programmato per il
prossimo giovedì 8 maggio. Il percorso della Professio fidei col Santo
Chiodo, che poi culminerà nel momento pubblico in Duomo alla sera si
articolerà in quattro tappe.
Il primo appuntamento sarà l’incontro con il mondo della salute. L’Arcivescovo, che porterà in processione
il Santo Chiodo visitando e ascoltando quattro diverse realtà della
città, inizierà il cammino alle 14.30
presso la Fondazione Irccs Ca’ Granda
Ospedale Maggiore Policlinico - Aula
Magna della Mangiagalli (via Commenda 12). L’incontro, al quale sono
invitati particolarmente medici, infermieri, assistenti spirituali, associazioni
di famiglie e di malati, sarà aperto e
chiuso da due video e caratterizzato
da quattro testimonianze a partire dal
tema «La malattia e la famiglia: narrazioni di croci».
Il secondo momento si terrà alle 15
alla Triennale di Milano (viale Alemagna 6) sul tema «Uscire dalla crisi maturando come uomini. L’anima di
84
APRILE2014
Marco Viganò, segretario CISL.
Milano nelle sue trasformazioni dal dopoguerra ad oggi». Sarà un incontro
col mondo della cultura. Invitati particolarmente, oltre a docenti, alunni
delle Università, Accademia di Brera,
Naba, Ied, anche i professionisti del
design, dell’architettura, della moda,
coloro che operano nell’editoria e
nella comunicazione, gli aderenti ai
centri culturali.
La reliquia del Santo Chiodo, che richiama alla Croce di Cristo, portata in
processione dal cardinale Angelo
Scola, alle 16.45 sosterà quindi nella
nuova piazza «Gae Aulenti», davanti al
grattacielo della Unicredit, diventato
un simbolo del lavoro e dell’economia
a Milano. Qui l’Arcivescovo incontrerà
lavoratori, pensionati e coloro che
sono in cerca di occupazione, le organizzazioni sindacali, le imprese, le istituzioni. E tra gli interventi è previsto
anche quello del seregnese Marco
Viganò in qualità di segretario generale della Cisl di Monza-Lecco sul
tema: «Perché oggi si deve e si può
parlare di solidarietà».
La quarta e ultima tappa della Professio fidei sarà alla parrocchia di San
Giuseppe dei morenti (via Celentano
14) dove il cardinale Angelo Scola con
il Santo Chiodo, alle 17, incontrerà i
migranti e i fedeli del Decanato Turro.
Sarà l’ultimo appuntamento del pomeriggio.
Poi, alle 21, l’intera Chiesa ambrosiana
si darà appuntamento in piazza
Duomo per il grande evento di fede,
comunità e arte intitolato «Venite a
vedere questo spettacolo». Musica,
teatro, danza, testimonianze, preghiera si uniranno per dare vita ad
una serata che coinvolgerà i fedeli
della Diocesi e la città tutta e che si
concluderà con l’intervento dell’Arcivescovo. Sul palco di piazza Duomo si
alterneranno grandi nomi della cultura (Philippe Daverio, Luca Doninelli), del cinema e del teatro
(Massimo Popolizio, Pamela Villoresi,
Giacomo Poretti), un cantautore (Davide «Van de Sfroos»), l’orchestra giovanile «Futurorchestra» e il coro «Song»
voluti da Claudio Abbado, la testimonianza di Gemma Capra Calabresi, i giganti della letteratura milanese
Alessandro Manzoni e Giovanni Testori. A condurre la serata la narrazione evangelica della Passione
secondo Luca. Parrocchie, comunità
religiose, associazioni, movimenti e
gruppi sono invitati a partecipare al
gesto della «Professio fidei» in piazza
Duomo, lasciandosi attrarre dalla bellezza della Croce.
Luigi Losa
Basilica San Giuseppe
A poche settimane dal lancio dell’iniziativa volta a ridare splendore all’organo, sono già stati donati oltre 25.000 euro
Organo e portale: in Basilica è tempo di restauri
L’intera comunità coinvolta per raccogliere i fondi
Mons. Molinari: “Dobbiamo sentire la responsabilità verso il patrimonio lasciatoci dalle generazioni precedenti”.
La festa di San Giuseppe è stata occasione per riabbracciare don Mazzoleni e dom Bidin nel loro 50esimo di sacerdozio
Il mese di marzo ha visto al centro
della vita pastorale della comunità
della Basilica la festa patronale in
onore di san Giuseppe. In tale ricorrenza la comunità ha accolto con gioia
don Ferdinando Mazzoleni che ha ricordato il cinquantesimo di sacerdozio. Con grande commozione don
Ferdy ha ricordato durante la Messa i
sacerdoti che l’hanno affiancato e sostenuto nel cammino pastorale a Seregno, in particolare mons. Luigi
Gandini, don Giuseppe Busnelli e don
Pino Caimi.
“Sono stati anni bellissimi - ha detto - in
cui ho trovato una comunità viva che
ama la sua chiesa e i suoi sacerdoti.”
Più di una ventina di sacerdoti nativi o
che hanno svolto il loro ministero in
questa comunità hanno invece concelebrato la Messa presieduta da dom
Celso Bidin che ha ricordato il suo giubileo sacerdotale nella festa liturgica di
San Giuseppe.
Molto apprezzata è stata la mostra dei
ritratti dei prevosti che si sono succeduti alla guida della chiesa madre della
città allestita in penitenziaria, prossimamente i ritratti saranno collocati in
sacrestia.
Con la festa è iniziata anche la raccolta
di fondi per il restauro del prezioso organo che accompagna le diverse celebrazioni liturgiche in Basilica.
Finora tramite le buste, le varie attività
e la sottoscrizione a premi si è superata la somma di euro 25.000.
Come si è già potuto leggere sul pieghevole diffuso per sensibilizzare la
comunità su questo intervento, il costo
complessivo del restauro ammonta a
150.000 euro.
Nelle varie fasi del restauro ogni corpo
dell’organo verrà smontato, revisionato e riparato in tutti i suoi compo-
La pulitura del portone di bronzo
della basilica san Giuseppe ad opera
della ditta Antonio e Paolo De Nova,
che verrà riaperto oggi domenica
delle Palme. L'intervento è stato reso
possibile dal contributo della Banca
di Credito Cooperativo di Carate (filiale di Seregno). (foto Volonterio)
nuova elettronica digitale.
Con il contributo simbolico per una o
più delle 4167 canne (indicativamente
si tratta di 50 euro per ogni canna) di
cui è dotato l’organo o con un’offerta
particolare in memoria dei propri defunti si potrà sostenere questa preziosa
opera di restauro.
“Oso lanciare questa iniziativa -afferma
mons. Molinari - anche per la responsabilità che tutti dobbiamo sentire
verso il patrimonio lasciato a noi dalle
generazioni che ci hanno preceduto.”
Inoltre si è appena completata l’opera
di restauro e ripulitura del prezioso
portale di bronzo della Basilica opera
dello scultore Antonio Denova.
Le due porte rimesse a nuovo si potranno ammirare quest’oggi, Domenica
delle Palme, quando si apriranno per
accogliere la processione dei fedeli
che entreranno in chiesa con i rami
d’ulivo, ricordando l’ingresso di Gesù
a Gerusalemme e dando così inizio ai
riti della Settimana Santa.
nenti: inoltre verrà sostituita la vecchia
consolle elettromeccanica con una
Patrizia Dell’Orto
MESE DI MAGGIO:
“I nomi di Maria nella spiritualità cristiana”
Per tutto il mese di Maggio:
ore 20.30 Rosario al Santuario dei Vignoli con breve riflessione
(da lunedì a venerdì)
(il mercoledì alle 20.30 Rosario e S. Messa per i defunti)
(il sabato alle 19.45 Rosario e Messa festiva della vigilia)
ore 20.30 Rosario alla Madonna della Campagna (da lunedì a venerdì)
ore 20.30 Rosario alla chiesa di S. Salvatore (da lunedì a venerdì)
ore 20.30 Rosario alla chiesa del Monastero delle Suore Adoratrici
(tutte le sere)
ore 20.30 Rosario alla chiesa di Don Orione (da lunedì a venerdì)
Inoltre - contemporaneamente - ogni sera ci sarà la preghiera del Rosario
in qualche caseggiato, cortile o rione, secondo il calendario che verrà
pubblicato ogni settimana sul foglio degli avvisi
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Parrocchia Santa Valeria
Dal 24 al 29 aprile appuntamenti significativi per tutta la comunità con momenti di preghiera e di festa
Santa Valeria, perché la festa non sia soltanto un’abitudine,
ma manifestazione di una fede vivace venerando la Madonna
Il ricordo del martirio di Vitale e Valeria ci invita a rilettere sul valore della testimonianza
Una preghiera particolare per quanti oggi nel mondo sono perseguitati a causa della loro fede
Per la nostra comunità parrocchiale
è tempo di festa! La sagra di S.Valeria,
dal 24 al 29 aprile, anche quest’anno
è momento significativo per tutta la
comunità parrocchiale per accogliere con il calore della fraternità e
con la manifestazione di una fede vivace attraverso la sentita venerazione
della Madonna di S. Valeria. La tradizione si incontra con le esigenze
della società di oggi e si rinnova attraverso nuovi linguaggi. Le proposte
spaziano dai momenti di devozione e
di preghiera a quelli di incontro e di
festa.
Il ricordo del martirio dei santi Vitale
e Valeria ci invita a riflettere sul valore della testimonianza di ognuno di
noi nella vita di ogni giorno, anche in
mezzo a difficoltà e sofferenze e il ricordo nella preghiera di quanti oggi
nel mondo sono perseguitati a causa
della loro fede cristiana.
Chiediamo alla Madonna di S. Valeria
di proteggere il cammino di tutta la
nostra città e di indicarci la via per
diventare veri discepoli di Cristo.
SAGRA S. VALERIA 2014
PROGRAMMA
Da Lunedì 21 aprile
in Santuario alle ore 18,15
Novena di Santa Valeria
Giovedì 24 aprile
Apertura Sagra di Santa Valeria
ore 20,30: ritrovo in p.le Madonnina
per l’omaggio floreale alla
Madonna
ore 20,45: in Santuario momento di
Preghiera
ore 21,15: (cortile di via Piave)
Inaugurazione degli stands
della Sagra
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APRILE2014
ore 21,30: intrattenimento “Serata
anni 60/70/80” con “I Fracassoni”
Durante i giorni della sagra è possibile visionare la mostra fotografica “Festa di S. Valeria 2013”
Venerdì 25 aprile
ore 8 - 11: SS. Messe
ore 17,30: Omaggio della Fanfara
dei Bersaglieri di Seregno ai Caduti
di tutte le guerre al Sacrario sul
Campanile
ore 18,30: Santa Messa
ore 20,30: in Santuario Rosario
Benedizione
ore 21:“Serata Country”con
musica, ballo “Country line
dance”, toro meccanico… e animazione Country Events Milano
e 18 Hills New Country Band,
con menù a tema al Buffet e alla
Baita del Pellegrino
Sabato 26 aprile
ore 8 - 9,30: SS. Messe
ore 18,30: S. Messa celebrata da
mons. Bruno Molinari
Benedizione nuove statue
S. Giovanni Paolo II e S. Pio
ore 20,30: in Santuario Rosario
Benedizione
ore 21: “Tributo 883 e Max Pezzali”
con “Nordsudovest Band”
Domenica 27 aprile
Festa liturgica di Santa Valeria
ore 7,30 - 9,30: SS. Messe
ore 11: Santa Messa solenne celebrata
da don Mario Morstabilini nel
25° di Sacerdozio con la Corale di
Santa Valeria
ore 16: Santa Messa con partecipazione delle famiglie dei battezzati
nel 2013
ore 18,30: S. Messa celebrata da
mons. Silvano Motta nel 50° di
Sacerdozio
ore 16,30: intrattenimento musicale
rock - grunge con “The Taste”
ore 21.00: Serata musicale con don
Stefano Colombo: “Un Po’ della
mia fede”
Lunedì 28 aprile
ore 8 - 9,30 - 18,30: SS. Messe
ore 15 e 17: in Santuario - Benedizione dei bambini presieduta dal
Vicario Episcopale mons. Patrizio
Garascia
ore 15,45: Spettacolo per bambini
con il Mago “Superzero” magie,
gag, musica, palloncini, pupazzi e
tante risate
ore 20,30: in Santuario Rosario - Benedizione
ore 21: Serata danzante con l’orchestra “Cris Band”
ore 22: estrazione della sottoscrizione
a favore delle opere parrocchiali
Martedì 29 aprile
Conclusione della Sagra di
Santa Valeria
ore 21: in Santuario - Ufficio
generale per i defunti della
parrocchia
Nei giorni della Sagra sarà possibile partecipare al Concorso
fotografico “La Sagra di Santa
Valeria 2014” .
Vecchia Seregno addio? Itinerario alla riscoperta di antichi valori
attraverso i segni dei suoi ultimi edifici, a cura di Franco Formenti. Domenica 27 aprile. Partenze: ore 10 e
ore 15.30. Ritrovo: Campanile di S.
Valeria.
Parrocchia
S. Giovanni Bosco al Ceredo
Proposte cinque domeniche con momenti appositi per i ragazzi e per i loro genitori
I cinque cardini dell’iniziazione cristiana dei più piccoli
E’ bello vedere mamme e papà confrontarsi sui temi della vita
Da quest’anno coinvolti nella catechesi anche i bambini di sei anni e le famiglie
I temi: il dono della fede, la Chiesa, la parola di Dio, l’Eucarestia e la missione della carità
Quasi alla fine dell’esperienza si può
tentare un piccolo bilancio.
Per la prima volta quest’anno, l’itinerario di iniziazione cristiana ha coinvolto le famiglie e i ragazzi di
seconda elementare, per iniziare un
percorso secondo le nuove linee diocesane che prevedono la conclusione dell’intero cammino entro gli
anni della scuola elementare. Così
anche noi, come in tutte le altre parrocchie di Seregno abbiamo iniziato
con loro.
È un inizio un po’ più “morbido”. Non
il solito incontro settimanale, come
per gli altri anni, ma cinque domeniche da condividere a partire dalla
Messa del mattino, con una proposta
specifica per i ragazzi e, in parallelo,
per i genitori al pomeriggio.
È stato meno difficile del previsto far
capire che da quest’anno si inizia
così. La risposta è stata piuttosto tempestiva e il gruppo che si è costituito
è di circa quaranta ragazzi con le rispettive famiglie.
Per quanto riguarda l’itinerario da
proporre con relativi contenuti, si è
pensato di puntare su alcuni punti
fondamentali dell’insegnamento cristiano, cinque cardini del vivere cristiano: il DONO della FEDE; la
CHIESA - COMUNITÀ; la PAROLA di
Dio; l’EUCARISTIA; la MISSIONE della
CARITÀ. Sono cinque temi grandi, importanti, affrontati contemporaneamente sia dai ragazzi, con attività
dedicate, sia dai genitori attraverso
un confronto molto schietto e profondo. Ovviamente questi temi non
si possono esaurire nello spazio limitato di cinque incontri, ma restano
uno sfondo su cui costruire il cammino dei prossimi anni.
La partecipazione è davvero di buon
Un momento di una attività pratica durante l’incontro con i ragazzi.
livello, la proposta accolta con interesse e serietà. È bello vedere i genitori (anche tanti papà, non solo
mamme) che riescono a parlare di
cose non certo consuete, con verità
e desiderio di approfondire. È uno stimolo importante anche per noi ed
una occasione grande per entrare in
relazione con nuove famiglie, alcune
delle quali si accostano alle “cose di
Chiesa” dopo diverso tempo. È proprio la conseguenza di quella scelta,
fatta qualche anno prima, di battezzare i figli che porta ora a condividere con serietà e responsabilità la
continuazione di quel cammino iniziato con quel sacramento.
È una proposta molto impegnativa,
anche per noi, (non è stato facile trovare spazio adeguato in cinque domeniche nel “traffico” già piuttosto
congestionato delle nostre domeni-
che) ma che sta già facendo intuire
qualche buon frutto, fosse solo un approccio sereno e aperto alla parrocchia e alla Chiesa “istituzionale”.
È quindi, senza dubbio, un buon inizio, una buona promessa per i prossimi anni con questo gruppo. È
anche una buona scuola di esperienza per chi comincerà il medesimo percorso nei prossimi anni.
Don Sergio Dell’Orto
Vicario C.P.
Per gli appuntamenti di maggio ricordiamo il ritiro per i ragazzi della
prima comunione domenica 4
maggio presso i missionari Saveriani di Desio. La celebrazione della
prima comunione sarà domenica
11 maggio alle 15.30
APRILE2014
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Parrocchia S. Ambrogio
Ad inizio aprile si è tenuta presso la scuola parrocchiale la XIX Mostra del Libro
Don Luca Broggi ha presentato la sua Via Crucis a sonetti,
un’originale meditazione per contemplare il mistero pasquale
A conclusione della manifestazione sono stati premiati i vincitori del concorso letterario
e del concorso artistico per i più piccoli che avevano per tema emozioni e sentimenti
Da lunedì 31 marzo sino a domenica
6 aprile, presso la nostra Scuola parrocchiale S. Ambrogio, si è svolta la
XIX Mostra del Libro. Come ogni
anno, l’ormai tradizionale appuntamento è stato particolarmente sentito. Molti i genitori che hanno dato
una mano nelle varie iniziative, e numerosissimi tutti coloro che - giovani
o meno giovani - in quei giorni hanno
visitato la mostra vera e propria o
hanno partecipato ai momenti proposti. Mi limiterò qui - per ragioni di spazio - a ricordarne i principali.
Giovedì 3 aprile abbiamo avuto fra
noi la graditissima presenza (un vero
e proprio “ritorno a casa”) di don
Luca Broggi, per quasi dieci anni coadiutore della nostra parrocchia. Don
Luca, di cui è ben noto l’interesse artistico - letterario, ha presentato un
suo libro appena uscito:“Dall’alto del
patibolo. Via Crucis a sonetti”. In questo testo l’autore, anche usando tecniche retoriche - quali l’acrostico - un
po’ cadute in disuso, sviluppa una sua
personale meditazione sulle varie stazioni della Via della Croce. Il risultato
è davvero ottimo. Proprio perché profondamente innamorato del Crocifisso Risorto, don Luca aiuta anche
tutti noi a entrare nella contemplazione del mistero con toni profondamente affettivi.
Nel pomeriggio di sabato 5 aprile si è
invece svolto un interessante seminario, tenuto da alcuni docenti dell’Università Cattolica, sull’utilizzo dei mass
media. L’incontro era in un certo qual
modo propedeutico alla premiazione,
avvenuta sempre nel medesimo pomeriggio, dell’VIII Concorso letterario
“Alessandra Mariani” rivolto alle Scuole
Secondarie della città. I ragazzi sono
stati invitati a comporre un loro testo
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APRILE2014
Don Luca Broggi durante la 19ma mostra del libro a Sant'Ambrogio ha
presentato il suo ultimo libro "Dall'alto del Patibolo", via Crucis a sonetti,
edizione Ancora , il precedente aveva per titolo "Rime scarse".
a partire dalla seguente traccia: “Parlare non è l’unica forma di comunicazione. Come esprimi i tuoi sentimenti
e i tuoi pensieri?”. Al primo posto si è
classificato Federico Bolis (II media Scuola S. Ambrogio), al secondo Alessandra Biffi (II media - Scuola Don Milani) e al terzo Valentina Padovan (II
media - Scuola S.Ambrogio). Sono stati
pure segnalati i testi di: Alessandro
Lucchesi (I media - Scuola S. Ambrogio), Giuseppe Merante Critelli (III
media - Scuola S. Ambrogio), Elisa Ripamonti (I media - Scuola Don Milani),
Margherita Ruggeri (I media - Scuola
Don Milani),Alice Abbondi (III media Scuola Don Milani) e Cecilia Magistris
(III media - Scuola S. Ambrogio).
Nel pomeriggio di domenica 6 aprile
si è invece svolta la premiazione del VI
Concorso Artistico per la Scuola dell’Infanzia dal titolo “Mi emoziono…”.
Premiati Manuel Daniel, Irene Casaluci
e Samuele Donelli.A seguire la premiazione del IV Concorso “nonno Ste-
fano” per la Scuola Primaria: “E non
solo parole”. I bambini erano invitati a
esprimere se stessi, usando il linguaggio a loro più congeniale: una foto, un
disegno, …addirittura qualcuno anche
un cruciverba o una canzone. Gli “elaborati” erano tutti davvero molto significativi e la scelta è stata dura; alla fine,
però, si è arrivati alla premiazione di:
Alessandra Dell’Orto (I elementare),
Cristiano Bassignani (II elementare),
Marco Dessi (III elementare), Nicolò
Campici (IV elementare) e Federico
Mastropietro (V elementare). Una
ricca merenda insieme ha concluso
questo piacevole pomeriggio.
Ora, con tutta la Scuola, ci diamo appuntamento a sabato 10 maggio,
quando anche noi - con tutte le altre
Scuole paritarie cattoliche d’Italia - saremo in piazza S. Pietro per incontrare
Papa Francesco.
Don Gabriele Villa
Vicario C.P.
Parrocchia Beata Vergine Addolorata
al Lazzaretto
E’ a pieno regime la macchina organizzativa per il tradizionale appuntamento di inizio maggio al Lazzaretto
La Festa di Primavera diventi l’occasione per superare
gli ostacoli che impediscono di vivere in piena armonia
Anche in momenti che dovrebbero essere di gioia, lievi incomprensioni rischiano di compromettere il clima positivo
E’ quindi necessario che ciascuno abbia il giusto atteggiamento di comprensione e disponibilità verso l’altro
Dopo i tempi “seri” della Quaresima
e della Pasqua, con la gioia della Risurrezione nel cuore potremo dedicarci al primo appuntamento ludico
dell’anno: la Festa di Primavera che,
come ogni anno, si svolgerà sui
campi dell’oratorio a partire dalla
sera del 30 aprile fino al 4 maggio.
Inutile dire che la macchina organizzativa è già in movimento. Anche se
ben oliata, affronta ogni volta piccole
difficoltà, prevalentemente di genere
burocratico, (le scartoffie aumentano
sempre), ma anche a livello umano.
Si, perché la festa siamo noi, con il nostro lavoro, i nostri entusiasmi, le nostre difficoltà e gli errori… degli altri.
Già, noi non sbagliamo mai, gli altri sì.
A volte capita di non essere in sintonia, sia tra gruppi di laici, sia tra laici
e sacerdoti. Ognuno si aspetta dall’altro comprensione, collaborazione e
disponibilità dimenticando che ciò
non sempre è possibile. Ogni essere
umano racchiude in sé montagne di
impegni e di problemi che non porta
a conoscenza degli altri, ma delle
quali sente il peso.
Papa Francesco, in una delle sue meditazioni in Santa Marta, ci ha suggerito in due parole l’atteggiamento
giusto per vivere nel quotidiano,
quindi anche in oratorio, la Parola di
Dio: discernimento e docilità.
Discernimento: quando ci lasciamo
permeare dalla Parola di Dio e questa
illumina il nostro cuore e la nostra
anima.
Docilità: quando accogliamo Dio
senza riserve, aprendo il cuore alle
novità che ci propone, disponibili ad
accettare cambiamenti, perché la Parola è viva e ci fa diventare “vino
nuovo in otri nuovi”.
Ecco allora che tutti dobbiamo uscire
Un momento della Festa di Primavera dello scorso anno. (foto Maurizio Esni)
dalle nostre abitudini e dai nostri
schemi. Dobbiamo tutti, laici e religiosi, smettere di andare dritti per la
nostra strada, di ragionare solo col
nostro pensiero e col nostro cuore
chiuso, perché il Dio che ci ispira è
un Dio delle sorprese, un Dio inaspettato.
Accogliamo e valutiamo i suggerimenti degli uni e degli altri prima di
accantonarli, magari contengono
quel pizzico di novità che a volte ci
manca, proprio perché siamo abituati
a fare bene una certa cosa, ma sempre nello stesso modo.
E poi, spalanchiamo le nostre porte e
i nostri cancelli, anche mentali, a
tutti quelli che si avvicinano ai nostri
ambienti: Gesù nella sua vita non si è
circondato di amici belli, ricchi e potenti che avrebbero potuto fargli dei
favori. Non allontanava chi lo cercava. I vangeli della Quaresima ci
hanno appena ricordato il suo camminare incontro agli altri, la sua atten-
zione verso tutti, soprattutto se deboli, emarginati e malati, senza distinzione alcuna. Chi inizialmente si
avvicinava a lui per curiosità, veniva
poi attratto dalle sue parole e dai suoi
gesti e correva a raccontarlo agli altri.
Lasciar penetrare nel nostro cuore la
gioia della parola di Dio per trasmetterla agli altri: questo dovrebbe diventare il nostro impegno. Se ci
riuscissimo saremmo sempre circondati da tante persone, non solo attratte dal buon cibo o dai
divertimenti, ma dalla gioia dello
stare tutti insieme.
Allora guardiamoci attentamente intorno e se ci sembra che non sia proprio così l’aria che si respira,
approfittiamo di questa occasione di
festa per volerci più bene e voler più
bene agli altri… con discernimento
e docilità.
Buona Pasqua!
Nicoletta Maggioni
APRILE2014
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Parrocchia San Carlo
Nell’imminenza della Santa Pasqua un invito alla riflessione sul modo di essere cristiani
Abbattere le barriere... o innalzare muri? Umiltà o
protagonismo? Il campo comune o il nostro orticello?
Come ci insegna Papa Francesco, tutti noi possiamo e dobbiamo attivarci per abbattere qualsiasi
tipo di ostacolo che si frappone tra noi e il nostro prossimo creando unione, fratellanza ed amicizia
mentazione, in quanto... beh...
E’ innegabile che ciascuno di
“meno siamo e più l’orticello
noi non rimanga colpito dai
resta il mio”!
gesti simbolici che Papa FranceAttraverso i gesti che papa
sco consegna ogni giorno alla
Francesco consegna ogni
storia.
giorno alla storia, ognuno di
Gesti semplici, gesti quotidiani,
noi è chiamato ad una progesti che ogni giorno vengono
fonda conversione al Vangelo
compiuti da milioni di uomini e
del Risorto: è la buona notizia
di donne in tutto il mondo, ma
di un Dio che ha sfondato gli
che assumono una portata stosteccati del proprio regno per
rica quando chi li compie è
correre incontro all’uomo anl’uomo vestito di bianco che
cora lontano da lui. Senza una
rappresenta più di un miliardo
tale conversione le piccinerie
di cattolici nel mondo.
e gli egoismi prenderanno il soGià, perché questi gesti dicono,
in maniera esplicita, l’inten- E’ il 9 Novembre 1989 quando si comincia ad ab- pravvento e, forse, continuezione profonda che guida il mi- battere il muro di Berlino, eretto nel 1961 e sim- ranno a condurci sulla strada
nistero di Francesco: abbattere bolo per eccellenza della divisione tra gli uomini. che più ci è comoda: quella
della nostra autoreferenzialità.
le barriere che si sono create in
secoli di storia tra la Chiesa e la società. Lo spirito di lamentela e il pettegolezzo In questi giorni, contemplando il crociQuesto progetto affonda le radici nei che uccidono l’iniziativa e la benevo- fisso risorto, il Dio che si fa servo di
predecessori di Papa Bergoglio: come lenza: c’è sempre qualcosa da ridire su ogni uomo, il creatore che si umilia
non ricordare Giovanni XXIII e l’intui- ciò che viene fatto o su ciò che non verso i piedi infangati dei suoi discezione feconda del concilio; o l’abbrac- viene fatto o su chi lo fa o su come lo poli, ci sia dato di scoprire che la piecio tra Paolo VI e il patriarca Atenagora si fa... Lo spirito di protagonismo che nezza della vita risorta, la vita eterna
quasi a voler eliminare le distanze crea- uccide l’umile servizio: perché “solo appunto, sta nell’abbattere le barriere
tesi in mille anni di divisioni nella quello che faccio io e solo come lo fac- che ancora troppo isolano i cristiani
Chiesa; o i gesti profetici di Giovanni cio io può andare bene, in quanto dal mondo.
Paolo II che chiede perdono per i pec- bravo come me non ci può essere nes- «Egli infatti è la nostra pace, Colui che
cati commessi dai cristiani in duemila suno”... Lo spirito da piccolo contadino ha fatto dei due un popolo solo, abbatche soffoca il seme nel campo del tendo il muro di separazione che era
anni di storia;
Ma la cosa che mi sorprende di più è il mondo: perché, diciamocela tutta, “ciò frammezzo, cioè l’inimicizia» (Ef 2,14).
fatto che mentre colui che è a capo che conta è il mio orticello dove mi Buona Pasqua... a tutti coloro che scedella Chiesa si sforza in tutti i modi di sento il padreterno e guai a chi lo glieranno di essere lievito capace di fermentare tutta la pasta... sale capace di
abbattere le barriere, noi che viviamo tocca”...
nelle comunità cristiane locali ci affan- Ecco i muri che innalziamo, gli steccati dar gusto alla vita del mondo.
niamo quotidianamente ad erigere che erigiamo, le barriere attraverso le
quali ci isoliamo sempre più dal
muri invalicabili.
Don Alessandro Chiesa
Nelle nostre parrocchie, più che sfor- mondo, dagli altri, dai fratelli e dalle soVicario C.P.
zarsi di mettere in pratica l’insegna- relle pronti a tenderci una mano che lamento che il santo Padre ci dona con la sciamo cadere nel vuoto, salvo poi PS:Auguri anche a coloro che, leggendo
sua testimonianza personale, molti fanno lamentarci che siamo sempre i soliti, questo articolo, penseranno che tanto
di tutto per innalzare recinti e steccati che tutti si disinteressano, che la chiesa non riguarda loro, ma qualcun’altro... e
che le isolano e allontanano sempre più va a rotoli... ma in fondo in fondo siamo intanto, inesorabili, continuano a coltiben consci dell’ipocrisia della nostra la- vare...
dal mondo in cui l’uomo vive.
90
APRILE2014
Le notizie
“Le vocazioni, testimonianza della verità”
tema della giornata mondiale di preghiera
“Mi rivolgo ora a coloro che sono ben
disposti a mettersi in ascolto della voce
di Cristo che risuona nella Chiesa, per
comprendere quale sia la propria vocazione. Vi invito ad ascoltare e seguire
Gesù, a lasciarvi trasformare interiormente dalle sue parole". Così il Papa ci
ricorda che domenica 11 maggio ricorre
la 51° Giornata mondiale di preghiera
per le vocazioni, e ci invita con il suo
messaggio ad essere testimoni e accompagnare i giovani che ascoltano e
accolgono una chiamata che è destinata
a tutti.
“Ogni vocazione - continua infatti il
papa - pur nella pluralità delle strade,
richiede sempre un esodo da se stessi
per centrare la propria esistenza su
Cristo e sul suo Vangelo. Sia nella vita
coniugale, sia nelle forme di consacrazione religiosa, sia nella vita sacerdotale, occorre superare i modi di pensare e di agire non conformi alla volontà
di Dio. […] siamo tutti chiamati ad adorare Cristo nei nostri cuori (cfr 1 Pt
3,15) per lasciarci raggiungere dall'impulso della grazia contenuto nel seme
della Parola, che deve crescere in noi
e trasformarsi in servizio concreto al
prossimo”.
Il Pontefice chiede quindi ai vescovi, ai
sacerdoti, ai religiosi, alle comunità e
alle famiglie cristiane di “orientare la
pastorale vocazionale in questa direzione,
accompagnando i giovani su percorsi
di santità”, che esigono “una pedagogia
della santità, che sia capace di adattarsi
ai ritmi delle singole persone”.
Università Cattolica
la giornata fa 90
Ricorre il prossimo 4 maggio la 90ª Giornata per l’Università
Cattolica del Sacro Cuore, momento che rende presente
in maniera capillare questa realtà in tutto il territorio
nazionale. A precederla anche un convegno, che si è svolto
lunedì 7 aprile nell'aula Pio XI della sede milanese dell'università e che anticipa la tematica a cui sarà dedicata la
giornata del 4 maggio: “Con i giovani, protagonisti del futuro”.
Scopo di questa giornata per l'Università Cattolica è comunicare il servizio culturale e formativo che svolge ai
giovani, alla Chiesa e al Paese e chiedere ai cattolici di
continuare a sostenerla anche economicamente. Il tema
della Giornata prosegue il percorso iniziato con il Rapporto
Giovani - la più approfondita ed estesa ricerca sui giovani
in Italia, avviata nel 2011 dall'Istituto Toniolo - e vuole sottolineare l'impegno preso dall'Università per favorire l’ingresso delle nuove generazioni nella società, nel mondo
produttivo e nei luoghi dell’impegno civile.
“Il bene dei giovani, la loro educazione e il loro futuro sono
le ragione per cui P. Agostino Gemelli ha fondato l’Università
Cattolica. Con il passare degli anni tali motivi non sono
venuti meno, anzi trovano nuove ragioni nell’impegno della
Chiesa italiana sul versante dell’emergenza educativa. [...]
La Chiesa italiana sente la responsabilità di continuare a
richiamare su di loro l’attenzione, perché qualcosa possa
cambiare nelle dinamiche sociali, negli atteggiamenti diffusi, nel modo con cui il mondo adulto si pone di fronte alla
condizione giovanile”.
APRILE2014
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Le notizie
Rinnovamento dello spirito con il Gruppo Osanna al Ceredo
Il Gruppo Osanna appartiene al Movimento del Rinnovamento nello Spirito
Santo, approvato dalla Conferenza Episcopale Italiana il 14 marzo 2002; nato
18 anni fa, conta circa 40 aderenti. Il
gruppo si ritrova due volte la settimana
nella chiesa di San Giovanni Bosco al
Ceredo. Il giovedì alle 21 c’è la preghiera comunitaria carismatica, una
preghiera spontanea di lode e di ringraziamento, alternata all'ascolto della Parola, e accompagnata da canti in un
clima di gioia e fraternità. Il lunedì, sempre alle 21, ci sono gli incontri di formazione e di condivisione.
Il gruppo si propone di contribuire al risveglio della vita cristiana e alla nuova
evangelizzazione, con il servizio alla
chiesa locale e collaborando con altri
movimenti. È aperto a tutti coloro che
desiderano conoscere e sperimentare
l’amore di Dio nella potenza dello Spirito Santo. “Nella preghiera comunita-
Alcuni aderenti al Gruppo Osanna del Rinnovamento dello Spirito.
ria ho trovato conforto e forza in un momento delicato della mia vita - dice uno
dei partecipanti, che frequenta il
gruppo da 3 anni. Insieme con i fratelli
ho cominciato un cammino di conver-
sione che dà un senso nuovo alla mia
vita, alla luce della volontà di Dio. Oggi
desidero anch'io essere “pietra viva”
nella Chiesa di Cristo con la mia testimonianza”.
A Venegono per incontrare
i diaconi prossimi preti
Un calendario fitto di appuntamenti, fino al ricordo del Card. Colombo, fondatore del Movimento Terza Età
Momenti spirituali intensi sono stati vissuti dagli anziani nel tempo forte della Quaresima a cominciare dalla settimana
di esercizi spirituali nelle parrocchie della città. Oltre un centinaio di anziani del Decanato di Seregno hanno invece
partecipato alla Giornata di Spiritualità svoltasi giovedì 3 aprile a Villa Sacro Cuore di Triuggio.
Un altro momento di intensa spiritualità è stata l’Adorazione Eucaristica presso la Cappella del Monastero delle Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento, tenutasi nel pomeriggio di giovedì 10 aprile.
Nella Settimana Santa che sta per iniziare gli anziani sono attesi mercoledì 16 aprile, Mercoledì Santo, alle 15.30
presso il Centro Pastorale mons. Ratti di via Cavour dove si commemoreranno i riti pasquali con letture e canti a cura
degli amici del coro “Tuttinsiemeappassionatamente”. Seguirà lo scambio degli auguri pasquali.
Mercoledì 30 aprile il Movimento Terza Età parteciperà con gli Amici del Seminario all’incontro con i diaconi prossimi
alla consacrazione sacerdotale presso il Seminario di Venegono Inferiore. Partenza in pullman alle 13.30 da via Cavour;
per le iscrizioni e informazioni rivolgersi alle incaricate.
Giovedì 8 maggio alle 15.30 ci sarà un incontro con gli amici di San Salvatore: Celebrazione Eucaristica nella chiesa
del rione. Terminata la Messa, presso la Baita del Parco, animazione con gli amici del coro “Tuttinsiemeappassionatamente”.
Martedì 13 maggio: incontro decanale alle 15,30 nella chiesa di Sant’Ambrogio nella ricorrenza della festa votiva
della Madonna di Fatima, si terrà un momento di preghiera con Rosario meditato, cui seguirà un incontro conviviale.
Giovedì 22 maggio alle 15.30 incontro decanale nel santuario di Santa Valeria nella ricorrenza dell’anniversario della
morte del compianto card. Giovanni Colombo, fondatore del Movimento Terza Età diocesano: Celebrazione Eucaristica
in memoria del presule.
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APRILE2014
Le notizie
Eletto all’unanimità nel secondo capitolo di venerdì 4 aprile all’abbazia san Benedetto
Dom Michelangelo Tiribilli è il nuovo abate
obiettivo creare un “polmone di spiritualità”
Dom Michelangelo Maria Tiribilli, 77
anni, nato a Firenze il 18 marzo 1937,
è il nuovo abate dell’abbazia san Benedetto. E’ stato eletto all’unanimità
durante la seconda seduta del capitolo
che si è tenuto nel monastero di via
Stefano venerdì 4 aprile. Alle 11.25 al
momento della proclamazione solenne,
le campane della chiesa abbaziale
hanno suonato lungamente a festa.
Dom Tiribilli è il settimo abate che si
insedia in via Stefano dopo dom Mauro
Parodi, Stanislao Cazzaniga, Pietro
Paolazzi, Filiberto Ilari, Valerio Cattana,
Luigi Gioia. E’ stato nominato a tempo
determinato e resterà in carica sei
anni. Dom Michelangelo è stato abate
generale della congregazione dei monaci benedettini olivetani per 18 anni,
adesso è anche abate generale emerito, quindi vescovo, che però non ha
i poteri per ordinare sacerdoti. “Ho
accettato l’incarico - ha detto commentando la sua nomina - come segno
di stima e venerazione nei miei confronti
della comunità seregnese e attraverso
essa la volontà di Dio. Ero stato inviato
a Seregno, il 7 marzo scorso, con l’incarico di superiore “ad nutum” e quindi
con mandato temporaneo da parte dell’abate generale dom Diego Maria Rosa,
e alla fine sono rimasto “incastrato”
perché mio desiderio era di tornare al
monastero di Picciano, dove mi ero ritirato dopo aver lasciato l’incarico di
abate generale e dove, lo confesso, mi
trovavo molto bene, anche perché là
ero maestro di formazione e c’erano in
prospettiva due postulanti. Ma quando
sei in un luogo e vedi lo stato di bisogno
e la stima che ti manifestano e dimostrano i confratelli ci si lascia trasportare”. - Come nuovo abate si è posto
un obiettivo? “Mi propongo - ha risposto
- di rendere l’abbazia, anche se lo è
già, un “polmone di spiritualità” curando
in modo particolare la celebrazione liturgica e l’accoglienza spirituale dei
Dom Michelangelo Maria Tiribilli,
settimo abate del monastero di
via Stefano. (foto Volonterio)
penitenti attraverso il sacramento
della riconciliazione, ma anche di rafforzare il valore della “coimonia”, per
cui la comunità olivetana si deve sforzare di essere “unum corpus”, all’interno della comunità e con tutte le
comunità della congregazione”.
Incontro con la presidente Landra
Continuano gli incontri formativi e spirituali proposti dall’Azione cattolica agli
adulti della città e del decanato. Mercoledì 7 maggio alle 21 nella sala Cardinal Minoretti di via Cavour 25 è previsto
un incontro dal titolo “Discernere - Ragionare - Servire” con la partecipazione
del nuovo presidente diocesano, la nostra concittadina dr.ssa Silvia Landra
che in una recente intervista del 9 marzo
scorso su IncrociNews - Settimanale
della diocesi di Milano - auspica “un'AC
molto interrogata dalle domande di questo tempo, attenta agli snodi antropologici nei quali la vita delle persone
sperimenta la fatica e la riscossa quotidiana, vorrei un’AC comunicativa, non
impaurita dalle sfide, partecipe al disegno politico e sociale, animata da uomini
e donne di speranza, anche quando
imperversa la crisi. Me la immagino
coraggiosa nel dialogo, costituita da
molti laici che vivono l'impegno senza
troppa soggezione della gerarchia, non
paralizzata nei contesti difficili”
Martedì 13 maggio si terrà invece alle
21 presso l’oratorio di Giussano l’ultimo
incontro decanale della Lectio Divina
sul libro del profeta Giona - predicatore
don Enrico Castagna, Vicario parrocchiale della Comunità Pastorale S. Paolo
di Giussano, sul tema “La potenza di
Dio misericordioso” (Giona 4, 5-11).
Anche i giovani si preparano al Triduo
Pasquale con il pellegrinaggio notturno
all'Eremo San Salvatore di Erba, guidati
dalla Parola di Dio e da una figura
laicale che ha lasciato il segno nel
nostro tempo, Robert Schuman. L’appuntamento all'Eremo sarà mercoledì
16 aprile alle 20.30 con il seguente programma:
20.30: ritrovo ai piedi della salita all'Eremo
(via san Giorgio, loc. Crevenna, Erba)
21.45: arrivo all'Eremo, tempo per la
preghiera personale e le confessioni
22.30: conclusione e ritorno a casa.
Portare una torcia elettrica e un dolce
o una bibita per il momento di condivisione finale.
Sul sito www.azionecattolicamilano.it
è possibile sempre valutare le iniziative
per la prossima estate per tutti i settori
(ACR, Adolescenti, 18/19enni, Giovani,
adulti): una occasione per conoscere
nuove persone, approfondire tematiche
e allargare l’orizzonte sulla propria fede
e sulla Chiesa locale.
APRILE2014
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Le notizie
Ritorna il “Baobab della solidarietà” per
i progetti di padre Angelo Confalonieri
Ritorna
sulle
piazze di Seregno
“Il Baobab della
Solidarietà”, proposto dal Gruppo
Solidarietà Africa
per presentare i
progetti in corso nell’Africa sub sahariana e realizzati grazie all’impegno di
medici, infermieri, tecnici ed esperti di
tante specificità, indispensabili per la
buona riuscita delle iniziative di cooperazione.
Quest’anno l’obiettivo principale del
GSA sarà il progetto di protezione alla
madre e al bambino attivo presso il “Sacred Heart Hospital” di Weme, in Ghana.
Il supporto tecnico e professionale al reparto di Maternità e Pediatria dell’Ospedale di Weme sono indispensabili per
favorire l’educazione ad
una maternità cosciente e
responsabile nel rispetto
della dignità della donna, la
tutela della gravidanza e i
trattamenti precoci delle
patologie della gravidanza,
l’assistenza al parto e le
cure del neonato, diritti che
non possono essere negati
a persone che non hanno
avuto le nostre opportunità.
Per questo sabato 3 e domenica 4 maggio sulle
piazze antistanti le chiese
della città i volontari del
GSA, coadiuvati da Alpini,
Camosci e gruppi missionari parrocchiali, offriranno
dei bonsai e sarà possibile
conoscere i dettagli del
progetto e le modalità per
sostenerlo con impegno; a
S. Valeria l’iniziativa si terrà
il 17 e 18 maggio.
I piccoli bonsai vogliono
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APRILE2014
rappresentare i grandi baobab sotto i
quali nell’Africa della savana si discutono il futuro della famiglia, del villaggio,
di tutta la comunità.
Sotto uno di quei baobab padre Angelo
Confalonieri, missionario comboniano
partito da Seregno negli anni ’60, ha iniziato a costruire una lunga storia di
evangelizzazione e promozione sociale
a favore delle popolazioni più povere nel
sud del Ghana; sotto uno di quei baobab,
prima di concludere il suo cammino sui
sentieri africani, padre Angelo ha chiesto al GSA di continuare a sostenere il
“suo” ospedale. L’impegno in prima
linea degli operatori volontari sarà tanto
più efficace, se sostenuto dalla condivisione e dal contributo di tanti amici che,
coi loro gesti di solidarietà, garantiscono
le risorse per un’azione efficiente.
circolo culturale
s. giuseppe
FONDATO NEL 1888
In mostra il paesaggio
che non c’è più
È in vista la prima edizione del Concorso di arti visive San Giuseppe,
aperto ad artisti della zona - da mercoledì 16 aprile sino a domenica 4
maggio - in cui si proporranno al
giudizio del pubblico, con apposita
scheda, le opere presentate sul tema
Il paesaggio che non c’è più, libera
interpretazione della modifica ambientale e paesaggistica del territorio
brianzolo degli ultimi decenni.
Martedì 1 aprile è iniziato il ciclo di
incontri con la letteratura Raccontiamo il mondo, in collaborazione
con altre realtà culturali. Dopo “Europa, le radici invisibili” con Giovanni
Bianchi, seguiranno giovedì 8 maggio: “Cina, uno, nessuno, e la moltitudine” e giovedì 29 maggio “Paesi
arabi, dal Corano alla letteratura”,
inseriti negli appuntamenti del mese
della cultura.
Tentativi di allargare l'orizzonte culturale sono anche nella lettura di
un libro: alcuni soci hanno messo a
disposizione dei libri per il prestito
o la lettura in sede, compilando una
semplice scheda: un motivo in più
per frequentare via Cavour 25.
14 settembre 2014, data storica per
Seregno: oltre a ricordare i 200 anni
dalla nascita del Patriarca Angelo
Ballerini, nostro fondatore nel 1888,
nascerà la nuova Comunità Pastorale
cittadina alla presenza del cardinale
Arcivescovo Angelo Scola. A noi
soci renderci conto dell’importanza
del momento e ritrovarci, anche solo
per un caffè, ritirare la corrispondenza cartacea, scambiarci le ultime
impressioni, informarci di quanto il
Circolo continua ad offrire a Seregno.
Le notizie
Vent'anni di “Progetto Gemma”
per salvare 20.000 bambini
Centro aiuto alla Vita
La prossima S. Messa per la vita
sarà celebrata domenica 11 maggio alle 11 presso la Chiesa di Don
Orione; rinnoviamo il nostro grazie
alle parrocchie di Seregno per la
scelta di devolvere le offerte quaresimali a favore del Centro di Aiuto
alla Vita (CAV) di Seregno. Siamo
lieti di ricordare che quest'anno
compie 20 anni il Progetto Gemma.
Si tratta di quella straordinaria
forma di "adozione a distanza" di
una mamma in difficoltà, strutturata
nell'offerta mensile di 160,00 euro
per diciotto mesi (gli ultimi sei mesi
di gravidanza ed il primo anno di
vita del bambino), che è una sorta
di "carezza economica" per la
mamma ed il suo bambino, evitando
così l'aborto procurato. Proprio in
questa occasione domenica 30
marzo il cardinale Scola ha inaugurato a Milano, presso la parrocchia
di Ognissanti, la nuova sede di Progetto Gemma, ricordando che in 20
anni sono stati salvati 20.000 bambini! Diversi progetti sono stati sostenuti anche da seregnesi; aderire
a Gemma può essere una bellissima
opportunità di servizio alla vita nascente, per un singolo ma anche
per una famiglia od un gruppo, ad
esempio una classe scolastica, o
un oratorio, come è avvenuto qualche tempo fa per l'oratorio San
Rocco.
Gr.ani.s
Si prepara la veglia diocesana dei lavoratori
Sabato 12 aprile, dalle 15.30 alle 18, si
è svolto al collegio Ballerini l’Incontro di spiritualità di quaresima per
quanti impegnati nelle realtà sociali
e politiche. Un'occasione di preghiera comunitaria a partire dall’ascolto della Parola e di testi del
magistero sociale, e di confronto tra
i partecipanti, con filo conduttore
“per una politica che includa socialmente il grido dei poveri”.
La riflessione, tenuta da don Sergio
Massironi, ha preso le mosse dall’
Esodo in cui JHWH invia Mosè a liberare il suo popolo, e dalla ripresa del
quarto capitolo dell’Evangelii gaudium di Papa Francesco, in particolare la parte riguardo l’inclusione
sociale dei poveri.
Una partecipazione discreta e qualificata ha contraddistinto il corso
sull’economia tenuto presso il centro
pastorale Diocesano di Seveso, ultima proposta in ordine di tempo, a livello locale, per fare discernimento
nelle nostre attività, specie per chi
opera nel sociale e nel politico. Il
prossimo appuntamento è previsto
alla Veglia Diocesana del 30 aprile
presso la Galleria delle carrozze nella
stazione Centrale di Milano, con l’Arcivescovo.
Sono molteplici le aree di discernimento che i vari gruppi a livello locale
hanno messo in cantiere in questo
anno pastorale, proponendo all’attenzione temi come l’Europa - vista
l’imminenza delle elezioni europee l’economia, la legalità e la costituzione. Premesse per compattare, a livello locale, le persone più attente
alle dinamiche sociali in Gruppi di
Animazione Sociale.
San Vincenzo
A Seregno si ritrovano le
“Conferenze” di Brianza
Il prossimo sabato 17 maggio, nella
sala Minoretti del Centro Pastorale
"Mons. Ratti" si terrà l'incontro del
Consiglio Centrale delle Conferenze
facenti capo a Monza, a cui parteciperanno i rappresentanti di circa
25 conferenze. La scelta di un "consiglio itinerante" viene dalla volontà
del presidente del consiglio Roberto
Capellini di creare un legame tra
tutte le conferenze di zona, per conoscere più da vicino le realtà facenti
capo a Monza. Dopo Desio, che è
stata sede del Consiglio Centrale di
novembre, è stata scelta Seregno
non solo in virtù del recente cambiamento alla presidenza, ma per
l'elevato numero di volontari e soci
che compongono la Conferenza, e
per la particolarità delle attivita che
vengono svolte: è infatti l'unica di
zona a proporre la mensa del povero,
oltre a Monza.
Diversi sono stati i gesti generosi
nei primi mesi del 2014: "è doveroso
ringraziare tutti di tanta generosità,
persone che a titolo anonimo hanno
voluto donare complessivamente la
somma di 1650 euro - ricorda la presidente Valeria Denova - che vanno
sommati alle donazioni del sodalizio
culturale di "Seregn de la Memoria":
1000 euro e una fornitura di detersivi
e prodotti per l'igiene, personale e
della casa, oltre ad indumenti intimi
per un valore complessivo di ulteriori
2000 euro. Infine un ringraziamento
particolare va a don Gianmario e ai
ragazzi dell'oratorio San Rocco che
anche quest'anno durante la Quaresima hanno dato vita alla raccolta
di generi alimentari di prima necessità, che contribuirà a soddisfare le
necessità dei nostri assistiti".
APRILE2014
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Le notizie
SCUOLA DI ITALIANO PER STRANIERI “CULTURE SENZA FRONTIERE”
Corsi di cucito, collaborazione
con le scuole ed esami in vista
Le attività della nostra scuola procedono
positivamente. Il corso di taglio e cucito
"Il filo di... Ana" sta andando bene, le 7
donne che vi partecipano si stanno cimentando nella produzione di borse personalizzate e di indumenti per bambini.
Il corso ha avuto inizio a metà gennaio e
terminerà a fine maggio, si svolge il mercoledì dalle 14,30 alle 16,30, ed è tenuto
da Ana, brasiliana che frequenta il corso
serale di livello avanzato.
Martedì 2 aprile presso la sede del Centro di Formazione Professionale "Pertini"
di via Monterosa, ci sarà un incontro tra
alcune insegnanti della scuola di italiano, il preside Paolo Tagliabue e due
docenti per una verifica dell'accordo di
collaborazione tra la scuola e l'AFOL
Monza Brianza - CFP "Pertini”; l'accordo
prevede l'attivazione di interventi specifici per l'apprendimento e il consolidamento della lingua italiana a favore di
alunni stranieri che necessitano di un
sostegno in orario scolastico. Suddivisi
in piccoli gruppi, 21 ragazzi sono stati
seguiti nei mesi di febbraio e marzo per
un totale di 16 ore. È un intervento sperimentale, dopo la verifica si discuterà
se incentivare le ore di sostegno per il
prossimo anno scolastico.
Infine, un gruppo di corsisti si sta preparando all'esame di lingua per la certificazione del livello A2, indispensabile per
il rinnovo dei permessi di soggiorno e
carta di soggiorno, che si svolgerà a fine
maggio presso la sede del Centro Territoriale Permanente di Desio.
La Via Lucis il 29 aprile
presso le Madri Canossiane
Si sono svolti con la partecipazione di disabili, amici e simpatizzanti, gli incontri programmati per il mese di marzo. Nel pomeriggio di domenica 23, allietato anche da una ricca merenda, abbiamo
festeggiato i papà: dopo l’estrazione dei premi della tombolata, i presenti hanno
partecipato a giochi con domande e quiz, mettendo alla prova le loro conoscenze.
Sabato 29 e domenica 30 marzo si è svolta la 13° giornata nazionale dell’Unitalsi:
pianticelle di ulivo in cambio di un'offerta destinata alla raccolta fondi per le
opere dell’Associazione sono state proposte sui sagrati delle chiese, con una
immediata risposta da parte dei cittadini: in poco tempo abbiamo esaurito tutte
le piantine. Per il mese di aprile sono stati programmati due incontri presso le
Madri Canossiane: il primo, per la Via Crucis, si è svolto martedì 1 aprile; il secondo sarà martedì 29 aprile per la “Via Lucis”. Domenica 6 aprile, presso l’Istituto Candia, sono state distribuite le uova di Pasqua ai diversamente abili ed
estratti i premi della lotteria, il cui ricavato andrà a favore dei volontari delle vacanze estive a Borghetto S. Spirito; in proposito si stanno raccogliendo le adesioni dei volontari. Sono sempre in corso le iscrizioni ai pellegrinaggi:
• Caravaggio, domenica 18 maggio, in pullman;
• Loreto, 21 - 24 maggio, in treno;
• Lourdes, 30 maggio - 5 giugno, in treno, e 31 maggio - 4 giugno. in aereo.
Per informazioni: 349 2935093 - 0362235943; ogni mercoledì in via Cavour, 25, dalle
16 alle 17.
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APRILE2014
Al San Rocco
il film sulla vita
di Papa Francesco
Il primo film evento sulla vita di
papa Francesco: l'uomo che sta
cambiando la storia. Arriva anche
al cinema teatro San Rocco il prossimo 30 aprile, mercoledì, alle
21.Titolo della pellicola:"Francesco
da Buenos Aires - La rivoluzione
dell'uguaglianza".
"Francesco da Buenos Aires" è il
docufilm biografico sulla vita di
Jorge Mario Bergoglio, dall'infanzia sino all'età adulta, passando
per quel fatidico 1976, quando decise di salvare centinaia di vite
umane opponendosi alla dittatura
militare argentina. La lotta contro
la diseguaglianza che ha caratterizzato la sua vita, con una forza e
una fede senza limiti, è mostrata
nel film grazie alle immagini di repertorio provenienti dall'Argentina
e a quelle girate in esclusiva in Italia. Un uomo che è sempre stato vicino alle persone che vivono ai
margini della società.
Jorge Mario Bergoglio oggi è vescovo di Roma, Papa della Chiesa
cattolica, e a capo dello Stato della
Città del Vaticano: tutte istituzioni
secolari che sta trasformando con
un lavoro quotidiano e progressista. Un Papa al servizio dei più poveri, dei più deboli e dei più piccoli.
In copertina: Il crocifisso del santuario di Maria Ausiliatrice (Don Orione) opera dello scultore
Antonio De Nova (foto Viganò)
«L’AMICO DELLA FAMIGLIA», PERIODICO DELLE COMUNITÀ CRISTIANE DI SEREGNO
anno XCII, 13 Aprile 2014, numero 4
Direttore responsabile: Luigi Losa; in redazione: Franco Bollati, Paolo Cova, Enrica Dell’Orto, Patrizia Dell’Orto,
Nicoletta Maggioni, Giovanni Marelli, Patrizia Mariani, Sabrina Parravicini, Elisa Pontiggia, Mariarosa Pontiggia e
Paolo Volonterio; e-mail: [email protected]; amministrazione: Riccardo Ballabio;
abbonamenti: Buona Stampa San Paolo - c/o segreteria parrocchia S. Giuseppe - Piazza Libertà 6 - 20831 Seregno (MB)
telefono 0362 231308 o presso le segreterie delle altre parrocchie;
Stampa & Grafica: Sarigraphic E. Riva di M. Riva & C. snc, Via Gandhi, 10 - 20831 Seregno MB;
Autorizzazione del Tribunale di Monza n. 93 dell’1/12/1987
Il prossimo uscirà domenica 18 Maggio 2014
ORARI DELLE SANTE MESSE FESTIVE NELLA CITTA’ DI SEREGNO
SS. MESSE VIGILIARI (sabato pomeriggio e sera)
SS. MESSE FESTIVE (domenica e festivi)
16.30
Don Gnocchi
7.00
Don Orione
17.30
Don Orione
7.30
S. Valeria - Basilica
18.00
Basilica - S. Ambrogio - S. Carlo - Abbazia
8.00
S. Ambrogio - Lazzaretto - Ceredo - Abbazia
18.30
S. Valeria
8.30
S. Salvatore - Sacramentine
19.00
Ceredo - Ospedale
8.45
Basilica
20.00
Santuario Vignoli
9.00
Ospedale - Istituto Pozzi
20.30
Lazzaretto
9.30
S. Valeria - Don Orione
9.45
S. Ambrogio - Abbazia
10.00
Basilica - Lazzaretto
10.30
S. Carlo - Ceredo - Don Orione (cappella interna)
S. Salvatore - S. Cuore
(solo durante il periodo della catechesi, riservata ai ragazzi
delle elementari e ai loro genitori)
11.00
S. Valeria - Don Orione - Abbazia
11.15
S. Ambrogio
11.30
Basilica - Lazzaretto
17.00
Don Gnocchi
17.30
Don Orione
18.00
Ceredo - Basilica - S. Ambrogio - S. Carlo - Abbazia
18.30
S. Valeria - Lazzaretto
20.30
S. Ambrogio
8 MAGGIO 2014
ORE 21.00
PIAZZA DUOMO
MILANO
Arcidiocesi di Milano
insieme a
Alessandro
Cadario
Gemma
Capra Calabresi
Philippe
Daverio
Luca
Doninelli
Massimo
Popolizio
Musica
teatro
arte
letteratura
testimonianze
preghiera
intorno
alla Croce
con la Reliquia
del Santo Chiodo
Giacomo
Poretti
Davide
Van de Sfroos
Pamela
Villoresi
Coro Song
Orchestra
“FuturOrchestra”
Angelo Scola
anno XCII - n. 4 Aprile 2014 - periodico delle comunità cristiane di Seregno
Una Croce
che genera
speranza
e molti altri
Le parrocchie, le comunità religiose, le associazioni, i movimenti e i gruppi sono invitati a segnalare
al più presto la propria presenza compilando il modulo disponibile su www.chiesadimilano.it
Due Papi santi
Confratelli a raccolta
Chierichetti in Duomo
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