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C.C. Treviglio 30.09.2014.rtf

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Comune di Treviglio
Consiglio Comunale del 30 settembre 2014
RESOCONTO DELLA SEDUTA
Adunanza ordinaria di 1^ Convocazione – seduta pubblica con inizio alle ore 18:00
Presiede la seduta il Presidente Avv. Gianluca PIGNATELLI
Partecipa il Segretario Generale Dr. Antonio Sebastiano PURCARO
All’appello risultano:
PEZZONI Giuseppe – Sindaco
COLOGNO Andrea – Consigliere
FUMAGALLI Giancarlo – Consigliere
MELLI Paolo – Consigliere
PIGNATELLI Gianluca – Consigliere
RISI Oreste
- Consigliere
SGHIRLANZONI Giuseppe – Consigliere
CIOCCA Alessandro – Consigliere
FERRI Giulio – Consigliere
GIUSSANI Francesco – Consigliere
PREMOLI Maurizio . Consigliere
BORGHI Ariella – Consigliere
BUSSINI Simona – Consigliere
LINGIARDI Francesco – Consigliere
CIOCCA Daniela – Consigliere
MERISI Federico – Consigliere
MINUTI Luigi – Consigliere
Assente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Assente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
e con la partecipazione degli Assessori:
IMERI Juri Fabio – ViceSindaco
VAILATI Sabrina – Assessore
MANGANO Basilio Antonino - Assessore
ZOCCOLI in PRANDINA Giuseppina – Assessore
NISOLI Alessandro – Assessore
Presente
Presente
Presente
Presente
Presente
Constatata la presenza del numero legale, il Presidente dichiara aperta la seduta per la
trattazione dell’ordine del giorno.
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO:
Buonasera, cominciamo i lavori del Consiglio.
Procediamo con l’appello.
SEGRETARIO GENERALE:
Allora, il Sindaco e il consigliere Lingiardi hanno giustificato l’assenza. Pignatelli non c’è, Risi,
Cologno, Fumagalli, Sghirlanzoni non c’è, Ciocca Alessandro, Melli, Ferri, Giussani, Premoli non
c’è, Borghi, Lingiardi abbiamo detto prima, Ciocca Daniela, Minuti, Bussini non c’è, Merisi.
6 assenti, 11 presenti. La seduta è legale.
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO:
Grazie, Segretario. La parola al Vicesindaco Imeri.
ASSESSORE IMERI:
Prima di iniziare i lavori del Consiglio comunale di stasera volevo chiedere di osservare un
minuto di silenzio in quanto ieri c’è stata la scomparsa della professoressa Ines Lega, che
peraltro aveva ricevuto anche il premio “San Martino d’oro”, e penso che Treviglio in termini di
sport, di scuola e soprattutto di rapporto con i giovani e le giovani debba molto a questa
donna, che era nota per la sua energia, per il suo carattere tosto, ma che dall’altra parte si
rivelava sempre poi una persona amante dello sport, appassionata della ginnastica e
soprattutto amante di quello che era il mondo dei ragazzi e delle ragazze.
Quindi credo che sia doveroso da parte del Consiglio comunale onorarne il ricordo e la memoria
con un minuto di silenzio, ricordando che poi, domani pomeriggio, ci saranno i funerali.
(L’Aula osserva un minuto di silenzio)
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO:
Grazie.
(Applausi)
Passiamo al primo punto all’ordine del giorno: “Ratifica deliberazione 108 del 30
luglio 2014, variazione adottata in via d’urgenza ai sensi dell’articolo 175 decreto
legislativo 267 del 2000”.
La parola all’assessore Vailati.
ASSESSORE VAILATI:
Sì, grazie Presidente. Allora, la terza variazione è stata adottata, la terza variazione al bilancio
di previsione è stata adottata dalla Giunta, come si diceva in premessa, per ragioni di urgenza.
Le ragioni d’urgenza sono determinate dalla necessità di dare un’immediata copertura
finanziaria per consentire il tempestivo avvio di un’attività di investimento connessa alla messa
in sicurezza di una porzione di copertura del complesso residenziale denominato “Casale
Cappuccini”, con trave di colmo lesionato e con lo scivolamento di tegole verso la pubblica via.
Pertanto la situazione è divenuta pericolosa, oltre che per i passanti, anche per la presenza di
infiltrazioni caratterizzate dalle intense precipitazioni piovose.
Per quanto riguarda la copertura finanziaria, è stato applicato l’avanzo. Il valore della
ristrutturazione è pari a 50.000 euro.
In questa delibera di variazione, appunto nella terza variazione al bilancio, sono stati applicati
89.000 euro dell’avanzo, come dicevo appunto 50.000 euro per la copertura straordinaria
complesso “Casale Cappuccini” e 39.000 euro per la pavimentazione con porfido, piazze e
strade cittadine, i vicoli laterali di via Verga, che richiedevano appunto un intervento.
Poi sono stati anche riallineati i valori del contributo dato da Fondazione Cariplo tramite
Pianura da Scoprire, per le opere della pista ciclabile di via Brignano e l’opera di
completamento zona Bollone con formazione di pista ciclopedonale. Grazie.
CONSIGLIERE ANZIANO COLOGNO:
Grazie, Assessore. È aperta la discussione. Se qualcuno si vuol prenotare? Non ci sono
prenotazioni. Dichiaro chiusa la discussione.
Dichiarazioni di voto? Non ci sono interventi, per cui passiamo direttamente al voto.
Pongo quindi in votazione il primo punto all’ordine del giorno.
Dichiaro chiusa la votazione.
Voti favorevoli 7, voti contrari 3, 1 astenuto.
Passiamo al secondo punto all’ordine del giorno: “Verifica del permanere degli
equilibri generali di bilancio e ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi Esercizio 2014”.
La parola all’assessore Vailati.
ASSESSORE VAILATI:
Sì, grazie Presidente. Allora, l’importante scadenza della verifica degli equilibri di bilancio e
sullo stato di avanzamento dei programmi arriva anche quest’anno in un contesto di grande
incertezza sui bilanci degli Enti locali.
Le incertezze derivano dal continuo susseguirsi di manovre finanziarie del Governo che sono
atte a salvaguardare la finanza pubblica nel perdurare della crisi economica e finanziaria. Come
vi ricorderete, quest’anno ci sono state numerose novità per quanto riguarda la finanza locale,
tra cui l’introduzione della IUC, l’Imposta Unica Comunale, che raggruppava l’IMU, TARI e
TASI, e su quest’ultima peraltro ci sono state anche a livello normativo, interpretativo
eccetera, difficoltà; di conseguenza non è stato facile e, anche in seguito ai continui rinvii,
questo fa appunto capire anche quanto sia sempre più difficile oggi arrivare alla redazione di
un bilancio di previsione e valutare poi in sede di verifica degli equilibri quanto è stato fatto
fino alla data del 30 settembre.
L’operazione di ricognizione sottoposta all’analisi del Consiglio comunale ha una triplice finalità.
La prima, appunto, è quella di verificare il permanere degli equilibri generali di bilancio,
intervenire qualora gli equilibri di bilancio siano intaccati e ripristinare la situazione di pareggio,
monitorare, tramite l’analisi della situazione contabile attuale, lo stato di attuazione dei
programmi generali intrapresi dall’Ente.
Riepilogando, la verifica sugli equilibri di bilancio consiste nell’analisi completa delle entrate e
delle spese per verificare l’equilibrio. Lo stato di realizzazione dei programmi, che si inserisce
in un più ampio sistema di controlli al fine, appunto, di ottenere un riscontro politico, prima del
termine dell’esercizio, sullo stato dell’arte dell’azione amministrativa, rispetto a quanto definito
al momento dell’approvazione del bilancio di previsione.
Allora, le verifiche sono state effettuate per controllare l’andamento appunto gestionale e per
verificare il rispetto degli equilibri del nostro Ente il Servizio finanziario ha proceduto ad una
ricognizione sullo stato di consistenza delle singole poste di entrata e di spesa, evidenziando la
situazione contabile al 3 settembre 2014 per quanto attiene gli accertamenti e gli impegni e
per quanto riguarda anche i pagamenti e le riscossioni.
È stata condotta quindi l’analisi della gestione di competenza ed è stata tenuta distinta l’analisi
della gestione dei residui. Pertanto vedremo l’equilibrio per quanto riguarda il bilancio parte
corrente, bilancio parte investimenti, bilancio movimentazione fondi, bilancio di terzi, la
gestione dei residui e gli equilibri della gestione di cassa e, per finire, il monitoraggio del
monitoraggio del Patto di stabilità.
La prima verifica effettuata ha riguardato il rispetto del principio del pareggio finanziario della
gestione di competenza. Nella relazione, peraltro, nella relazione che trovate allegata alla
delibera del responsabile finanziario troverete vari prospetti. Il primo che andiamo ad
analizzare è il prospetto delle entrate, dove vengono evidenziati gli stanziamenti iniziali, gli
stanziamenti attuali, gli accertamenti, sempre alla data del 3 settembre, la percentuale quindi
di accertato, le riscossioni e la percentuale di riscossione.
Il totale delle entrate raggruppa i Titoli I, II, III, IV, V e VI delle entrate, per un totale di
stanziamenti iniziali di 41.378.000 euro, stanziamenti attuali per 41.379.000 euro, percentuale
di accertamenti 65% e di riscossioni 43%. Le entrate tributarie sono rappresentate dalla IUC,
quindi l’Imposta Municipale Unica, la TASI e la TARI, l’addizionale IRPEF, l’imposta sulla
pubblicità e anche il Fondo di solidarietà, che entra comunque nelle entrate correnti.
La considerazione per quanto riguarda la gestione delle entrate tributarie è questa: gli
stanziamenti attuali del Titolo I risultano corretti per quanto riguarda le imposte locali e
verranno aggiornati in aumento – con la prossima variazione di bilancio, che vedremo – per
quanto riguarda la determinazione del Fondo di solidarietà, perché rispetto alla stima iniziale
abbiamo ora un dato ufficiale più aggiornato che è stato comunicato dal Ministero dell’Interno.
Abbiamo poi, va beh, le entrate extratributarie e le entrate in conto capitale.
Mi soffermo un attimo sulle entrate in conto capitale. Le categorie relative alle entrate in conto
capitale sono le alienazioni di beni, i trasferimenti di capitale dallo Stato, i trasferimenti di
capitale dalla Regione e i trasferimenti di capitale da altri Enti del settore pubblico e da altri
soggetti. Gli stanziamenti iniziali sono pari a 8 milioni di euro, quelli attuali 7,9 milioni, gli
accertamenti alla data del 3 settembre 2,169 milioni, per una percentuale pari al 27,2%;
riscossioni pari al 39,5%.
Le entrate straordinarie che sono previste dal Titolo IV risultano ad oggi ancora incerte nella
quantificazione finale e nella tempistica di realizzazione, essendo connesse allo svolgimento
delle attività e processi di alienazione. Alla fine di agosto l’unica voce significativa riguardante
gli accertamenti per alienazione è la vendita dell’immobile di via XX Settembre; peraltro, però,
non era ancora rilevato nelle riscossioni alla data del 3 settembre.
Un’altra nota da evidenziare è quella relativa agli oneri urbanizzativi, che ammontano alla data
del 3 settembre a 500.000 euro. Direi che è il minimo, veramente abbiamo raggiunto il minimo
storico, perché avevamo previsto stanziamenti iniziali pari a 1.400.000 euro, al 3 di settembre
risultano incassati 500.000 euro.
È stata fatta anche l’analisi della spesa, quindi il totale della spesa ovviamente è pari a
41.378.000 euro di stanziamenti iniziali, abbiamo stanziamenti attuali per 42.829.000 euro,
impegni per il 61% e pagamenti pari al 45%.
Per quanto riguarda la spesa, è divisa poi in spesa corrente, spese in conto capitale e la spesa
per rimborso prestiti. Per quanto riguarda la spesa corrente e la spesa in conto capitale,
vengono analizzati lo stato degli impegni della spesa sia per funzione che per interventi.
Per quanto riguarda il rimborso dei prestiti, vi do il dato del debito all’1.1.2014, che è pari a 42
milioni di euro, mentre il presunto residuo al 31.12.2014 è pari a 40.000 euro, quindi scende di
due milioni e mezzo di euro.
Viene poi evidenziato nella relazione anche l’equilibrio del bilancio corrente, dove appunto al
totale dalle entrate corrispondono pari totali nelle spese.
Per quanto riguarda gli equilibri del bilancio movimento fondi, non richiedono particolari
indagini in quanto è stato verificato che l’apporto di ciascuna entrata e spese è pari a zero,
infatti le entrate sono uguali alle spese.
Gli equilibri del bilancio di terzi, anche qua il bilancio del servizio in conto terzi sono partite di
giro e comprende tutte quelle operazioni che sono poste in essere dall’Ente in nome e per
conto di altri soggetti.
Per quanto riguarda, invece, l’analisi della gestione dei residui, abbiamo diviso la sezione
analizzando i residui attivi e i residui passivi. I residui attivi all’1.1.2014 erano pari a 20 milioni
di euro e sono stati riscossi per 7.900.000 euro, una percentuale di riscossione circa del 40%.
Per quanto riguarda poi i residui attivi, è stato allegato un prospetto dividendo i residui in base
agli anni di formazione, ovviamente eliminando quelli che non hanno più motivo di esistere, e
potete vedere che gli importi più significativi sono relativi agli ultimi anni, e quindi si presume
anche siano tutti recuperabili.
I residui passivi per quanto riguarda il Titolo I, presenta a un buon livello di smaltimento, pari
al 73% per la spesa corrente, e i residui di spesa corrente ancora da pagare sono pari al 26%,
quindi su un totale di 22 milioni di euro ne abbiamo pagati 11 milioni. Anche per questo viene
allegata la tabella in base agli anni di formazione e anche qui gli ultimi anni sono quelli che
hanno le cifre più significative.
Equilibrio della gestione di cassa. Non è stata utilizzata l’anticipazione di tesoreria, nonostante i
primi incassi siano avvenuti nel mese di giugno. Quindi anche quest’anno, come per l’anno
scorso, per il primo semestre è stato caratterizzato da alcuni picchi negativi nelle disponibilità
liquide, ma non ha comportato alcun ricorso all’anticipazione di tesoreria.
Allora, Patto di stabilità. Alla relazione viene allegato anche il Patto di stabilità, e cosa cambia
quest’anno per quanto riguarda il Patto? Allora, pur rimanendo confermato il meccanismo
dell’obiettivo di saldo finanziario di competenza mista, viene aggiornata la base di calcolo, che
diventa la media della spesa corrente del triennio 2009/2011, e non più il triennio 2007/2009
come l’anno precedente.
Per il nostro Comune l’applicazione delle nuove regole porta ad un obiettivo di saldo positivo di
oltre 2.700.000 euro, in ulteriore aumento rispetto all’anno 2013. Da ricordare poi che nel
2013 avevamo spazi concessi per il pagamento dell’arretrato della Pubblica Amministrazione
pari a 3.200.000 euro è un ulteriore spazio per il Patto di stabilità verticale di Regione
Lombardia di 800.000 euro. Quest’anno, invece, abbiamo usufruito di una riduzione di 484.000
euro per un allentamento Patto che prevedeva di effettuare pagamenti nei primi sei mesi
dell’anno e 491.000 euro per la riduzione obiettivo per il Patto verticale incentivato di Regione
Lombardia, quindi quest’anno siamo a un totale di 975.000 euro e siamo in attesa di ulteriori
spazi per quanto riguarda Regione Lombardia e si spera anche l’apertura di qualche spazio
finanziario nuovo.
Allora, da evidenziare però che il saldo finanziario... Allora, la situazione attuale al 15
settembre rappresenta un saldo negativo del risultato netto obiettivo del saldo annuale. Da
evidenziare, però, che in questa fase dell’anno risulta poco indicativo per l’effettiva situazione
tendenziale complessiva, in quanto per alcune voci di spesa che sono impegnate sin dall’inizio
dell’anno in modo automatico, per esempio gli interessi, le spese per il personale, le spese per
contratti in corso, che sono quindi evidenziati per l’intero importo per l’esigenza annuale, la
parte invece relativa alle entrate viene accertata di volta in volta e spesso sulla base
dell’effettiva riscossione. Pertanto direi che è significativo, anzi, è importante a questo punto
fare una previsione prospettica aggiornata, quindi prevedendo quelle che possono essere tutte
le varie azioni che arrivano da qui, quindi al 15 di settembre, a fine anno. Questo ci permette
di verificare l’andamento appunto delle entrate, del saldo finanziario di parte corrente e del
saldo finanziario di parte capitale, riuscendo così, secondo appunto le previsioni sull’anno, a
rispettare l’obiettivo previsto dal Patto di stabilità.
Per quanto riguarda poi la relazione degli Assessori, che è la ricognizione sullo stato di
attuazione dei programmi, e il Piano generale di sviluppo del Comune, quindi l’aggiornamento
di questi due prospetti, lascio la parola al Vicesindaco Imeri, che vi farà una ricognizione e vi
darà, appunto, un’immagine globale di quello che contiene. Grazie.
ASSESSORE IMERI:
Grazie. Per quanto riguarda la parte tecnica, più dei numeri, ha parlato l’assessore Vailati; per
quanto riguarda invece il Piano generale di sviluppo e le relazioni degli Assessori, c’è da dire
anzitutto che il Piano generale di sviluppo comincia ormai a essere uno strumento che stiamo
imparando a conoscere e che affianca quelle che sono le relazioni che sono state consegnate.
Lasceremo poi spazio alle domande, qualora ci dovessero essere. È importante però associare
quello che è il Piano generale di sviluppo e quelle che sono le relazioni a quella che è poi
l’attività di questa Amministrazione, partendo da uno dei progetti che abbiamo voluto
fortemente fin dall’inizio, che era quello dello Sportello Unico, che ha trovato poi la sua
realizzazione nel corso dell’anno 2014 e che sta vivendo adesso una fase importante di
sviluppo e di conoscenza da parte dei cittadini, che dimostrano un apprezzamento sia verso
l’impostazione dello Sportello, sia verso il modo di relazionarsi e anche, soprattutto, verso
quello che è l’ampliamento degli orari, che permette di usufruirne in modo concreto, riducendo
quella che è la distanza tra l’Amministrazione e i cittadini; e, dall’altra parte, sta nascendo
quello che è il cosiddetto “sportello virtuale”, cioè un’altra delle linee guida di questa
Amministrazione, cioè una realizzazione di una piattaforma informatica e tecnologica che possa
poi essere uno strumento effettivo di utilizzo da parte dei cittadini.
Anche per questo ci sono state altre iniziative che sono state attivate, come ad esempio la
riduzione dei diritti di segreteria sulle pratiche urbanistiche per chi le avesse presentate in
formato digitale, e questo rappresenta un punto importante sul quale stiamo insistendo,
investendo anche delle risorse.
Per quanto riguarda poi la trasparenza amministrativa, credo che anche i numeri e anche le
cosiddette graduatorie fatte da Enti sopra di noi, che certificano il fatto che il Comune di
Treviglio sia un Ente assolutamente trasparente, e poi da questo punto di vista, sempre in
tema di amministrazione e di trasparenza, anche la nomina e la istituzione della Commissione
consiliare della Trasparenza, che si lega in qualche modo a quello che dovrebbe essere la
normalità di tutte le Amministrazioni comunali, e che invece ci siamo trovati poi a dover
istituire per norma.
Dal punto di vista del nostro Comune, ovviamente, è un atto importante, che va nella direzione
di ulteriore trasparenza, partendo dal presupposto che questa è un’Amministrazione che nel
corso degli anni ha sempre avuto questo aspetto come uno dei punti di forza. E, nel tema della
trasparenza nei rapporti con i cittadini, anche la Carta dei Servizi diventa un elemento
importante e a giugno la Giunta comunale ha avviato quello che è l’iter per arrivare a istituire
questo documento, che è fondamentale per rappresentare un punto e una guida importante sia
per i cittadini che per i dipendenti e, ovviamente, per gli amministratori.
Dal punto di vista di partecipazioni societarie, di società del Comune e di intervento diretto del
Comune, ci sono Ygea, che è oggetto a oggi ancora di un riordino generale, con il presupposto
che però quella che è stata la scelta effettuata di salvaguardare la società e di riordinarla
ottimizzandola si sta rivelando una scelta importante sia in termini numerici, sia in termini di
soddisfazione da parte dei cittadini e soprattutto da parte del personale dipendente, così come
uno di quelli che erano gli argomenti più importanti, anche più dibattuti anche in sede di
questo Consiglio comunale, cioè la nascita dalla Società di Trasformazione Urbana, che ha
avuto il patto a giugno del 2014, poi con la sottoscrizione della convenzione a luglio del 2014,
e questo sarà un altro degli strumenti che permetterà di portare avanti quelle che sono le linee
di mandato di questa Amministrazione.
Fra le linee di mandato c’erano anche quelle relative alla giustizia, alla Polizia locale e alla
sicurezza. Da questo punto di vista ci siamo trovati a dover fare una scelta, che non era
possibile prevedere in tema di presentazione del programma, ma quella del mantenimento del
Giudice di Pace, una scelta che è costata un sacrificio in termini di personale, in quanto il
Comune di Treviglio ha deliberato di appoggiare, di prestare – chiamiamolo come vogliamo – al
Giudice di Pace quattro persone, che stanno effettuando adesso un percorso formativo, con
ovviamente una spesa che rimane in capo al Comune di Treviglio per andare a supplire a
quello che è un servizio di cui usufruiscono molti altri Comuni del territorio e, soprattutto, che
dovrebbe essere garantito dallo Stato centrale, e invece ci siamo trovati a dover supplire,
facendo una scelta che in corso del mandato abbiamo ritenuto opportuno di fare.
Idem vale per il territorio. Anche qui una delle problematiche che si era riscontrata e che è
sempre stata un problema generale dovuto anche a quelle che sono le normative vigenti è
quello delle forze di Polizia locale; oltre alla sostituzione, ahimè, dell’agente Zappoli, si è
provveduto e si sta provvedendo in questo momento, con un avviso di mobilità, a selezionare
un nuovo agente, che andrà quindi ad aumentare di un’unità quello che è il Corpo della Polizia
locale, e anche dal punto di vista della sicurezza del territorio e del presidio in particolare, due
scelte importanti: una è quella di potenziare il servizio di videosorveglianza con l’installazione
di ulteriori telecamere sia alla stazione ovest che a piazzale Verdi; e poi il centro storico, con
ovviamente un occhio di attenzione al palazzo ex Upim e al vicolo Mulazzani, che saranno
oggetto anche questi entro la fine dell’anno di installazione di nuove telecamere, per un totale
di nove nuove telecamere nel corso dell’anno.
Sulla scuola mi riallaccio a quello che è il discorso del Giudice di Pace: la scelta più importante,
a nostro avviso, che non è scontata ma determina un’attenzione particolare, è stata quella di
sostenere le spese e di prenderci in carico quelli che sono i costi dell’istituzione di una sezione
in più alla scuola materna, alla scuola della Geromina, dove anche qui la richiesta dello Stato è
stata: se ve ne accollate voi i costi va bene, se tocca a noi è impossibile garantirlo. E qui il
Comune ha fatto un investimento importante, che si lega poi ad altri due investimenti che sono
stati fatti, invece, in termini di opere pubbliche, quindi con l’ampliamento della sede di via
Casnida e anche in zona nord con intervento di riqualificazione e di messa in sicurezza
importante.
Tutte scelte strategiche, tutte scelte importanti che determinano l’attenzione al mondo della
scuola, in attesa poi che scuole sicure, scuole belle, scuole buone di Renzi diventino una realtà,
perché in questo momento i soldi che stiamo spendendo, abbiamo investito e ci impegniamo a
investire sono soldi del Comune di Treviglio, dei cittadini di Treviglio, e quindi si tratta di una
scelta forte che abbiamo dovuto fare.
Dall’altra parte è stato deliberato pochi giorni fa anche il nuovo Piano dall’offerta formativa,
che è un piano territoriale che si lega al prossimo biennio e che ridetermina quelli che sono gli
elementi per andare a definire la definizione dell’erogazione dei contributi da parte
dell’Amministrazione agli istituti scolastici, e penso che ci sia stata un’ampia collaborazione,
un’ampia partecipazione da parte di tutte le forze coinvolte, quindi dal mondo della scuola,
ovviamente l’Amministrazione comunale, e penso che si sia arrivati con il Sindaco a un punto
di sintesi importante, che dà dei criteri molto oggettivi e che spaziano su vari settori e
abbracciano poi quella che è la realtà del territorio con i temi di Expo e BreBeMi, che sono
quelli più forti.
In termini di cultura, l’Auditorium di piazza Garibaldi segnerà una svolta importante, abbiamo
una richiesta che è già importante e significativa di spazi da questo punto di vista, con gente,
compagnie e nuove proposte che arrivano anche da fuori e che hanno colto in questo
Auditorium, che è stato riconosciuto anche da Regione Lombardia, con un contributo
importante, come l’Auditorium sicuramente in provincia di Bergamo più all’avanguardia e
anche più bello, ma anche in termini regionali, penso che in termini di impiantistica, di palchi e
di scenografia possa davvero rappresentare un fiore all’occhiello, che va sfruttato anche per
continuare a mantenere un livello di offerta culturale – compatibilmente con le risorse, che
sono sempre più ridotte - che sia all’altezza della città di Treviglio.
Per quanto riguarda le biblioteca, continua a garantire quello che è un servizio di eccellenza, e
anche il problema dell’interprestito bibliotecario, che è stato all’ordine del giorno sia per i
mancati trasferimenti da parte della Regione, sia per le scelte che si son dovute fare in termini
di collaborazione con gli altri ambiti della Provincia, credo che abbia trovato poi, anche con
protagonista il Comune di Treviglio, una risoluzione importante, che sta garantendo un servizio
che mantiene la biblioteca ad altissimi livelli e che porta in biblioteca tantissimi studenti.
Dal punto di vista dell’impiantistica sportiva ci sono alcune manutenzioni importanti, come
quella che riguarda il PalaFacchetti: una è già stata effettuata sul campo da gioco; l’altra,
proveremo ad usufruire di un bando regionale per poter continuare la messa a norma e la
riqualificazione del Palazzetto dello Sport, che ha ormai sedici anni, è stato oggetto di una
riqualificazione anche dal punto di vista energetico, con la sostituzione degli impianti di
riscaldamento e raffrescamento, ma è chiaro che, se vogliamo continuare a sfruttarlo sia per la
parte sportiva, sia per potenziare il numero degli spettacoli, dobbiamo anche pensare di
investirci dei soldi, oltre ad avere regolarizzato quella che era la parte di Vigili del fuoco lo
scorso anno. E poi la prossima settimana apriremo le buste per quanto riguarda il bando per la
realizzazione di un campo da calcio a 11 è un campo da calcio a 7 in erba sintetica al centro
sportivo Mazza, rispondendo così a due esigenze, che sono quelle di aumentare gli spazi a
disposizione per le società di calcio, di aumentare gli spazi a disposizione per le società di
rugby, che oggi può utilizzare solamente una volta ogni quindici giorni il campo in erba, e
soprattutto di rendere poi l’impianto usufruibile anche durante il periodo estivo, perché oggi
invece la sua attività finisce nel momento in cui finisce quella delle attività sportive, e quindi ci
troviamo con un impianto che è fine a se stesso.
È stata istituita la Commissione Piscina, è stato ripetuto anche quest’anno il corso di difesa
personale per le donne e sono stati installati i primi cinque defibrillatori negli impianti sportivi.
Sulla parte, invece, della viabilità e delle opere pubbliche credo che sia sotto gli occhi di tutti
quello che è un intervento importante e che per Treviglio rappresenta un po’ il fiore
all’occhiello, soprattutto visto quello che c’è attorno, cioè cantieri nei paesi attorno, nelle città
attorno ce ne sono pochi, a Treviglio da questo punto di vista stiamo dando una risposta
importante completando cantieri e attività già in essere e mettendone in pista di nuovi.
Bergamo Est è un esempio importante di quello che è un intervento di qualificazione della città,
con un intervento ormai completato all’80%, che rende già l’idea di quello che è destinata a
essere questa zona della città. Il parcheggio dell’Ovest è appena stato inaugurato e
rappresenta innanzitutto, anche in questo caso, una riqualificazione della città in una zona che
sarà oggetto di una trasformazione importante con il sottopasso nuovo che porterà al Roccolo
e si collegherà alla nuova strada di collegamento col quartiere Ovest, e soprattutto per quanto
riguarda le due stazioni, essendo in una posizione centrale, e il Palazzetto dello Sport.
Quindi anche questa è un’opera importante, dove anche l’accordo con le Ferrovie e la
partecipazione alle spese anche di altri soggetti rappresenta un passaggio fondamentale, dove
il Comune di Treviglio si è trovato a gestire anche una situazione di bonifica dell’area che
inizialmente non era stata prevista, ma che abbiamo poi scoperto in corso d’opera e che ci ha
portato a dire che siamo ulteriormente soddisfatti di aver portato avanti questa opera perché
abbiamo anche riqualificato dal punto di vista ambientale una zona importante della nostra
città.
La via Verga rappresenta la continuazione di un percorso importante di messa in luce del
nostro centro storico, perché con la piazza Garibaldi, di cui si possono già vedere i lavori, che
stanno andando a un ritmo importante, e la riqualificazione di tutta la via Verga, compresi i
vicoli laterali, credo che il centro di Treviglio sia destinato a essere sempre più attrattivo sia
per i turisti, ma soprattutto per i cittadini trevigliesi.
Dal punto di vista tecnologico, la fibra ottica lungo la circonvallazione interna completa quello
che è la prima opera importante di questa Amministrazione, cioè la riqualificazione dal punto di
vista dell’illuminazione del centro della città, quindi oggi abbiamo una circonvallazione e una
parte interna della città che ci permette di avere un’ampia visibilità, e questo vuol dire
sicurezza, ma vuol dire anche decoro urbano, vuol dire pulizia, e poi un’attenzione a quelle che
sono le barriere architettoniche, sia dal punto di vista degli attraversamenti pedonali, sia dal
punto di vista degli impianti semaforici.
Il palazzo ex Upim è ormai al completamento di quelli che sono i lavori e, con esso, la
riqualificazione della piazza, che non era prevista ma abbiamo voluto fortemente legare al
termine dei lavori dell’Upim, proprio perché non avrebbe avuto senso inaugurare il palazzo ex
Upim e non avere davanti una piazza che forse una cornice adeguata.
E poi, come anticipavo prima, i discorsi dell’ampliamento della scuola materna di via Casnida e
la manutenzione straordinaria della scuola materna di via Bignamini, che sono opere che
hanno avuto un costo rilevante, stiamo parlando di quasi 300.000 euro, scelte
dall’Amministrazione. Quindi non sono soldi annunciati dal Governo, ma sono soldi che
l’Amministrazione in questo momento ha deciso di investire, così come abbiamo deciso di
investire soldi nella manutenzione straordinaria degli alloggi residenziali di proprietà comunale,
perché un conto è avere un patrimonio importante, un conto è avere un patrimonio importante
in termini di numeri, ma anche di qualità e soprattutto di sicurezza.
Dall’altra parte poi, collegato al patrimonio comunale, anche la scelta dell’appalto, del bando
per la gestione del calore credo che si sia rivelata una scelta importante perché oggi abbiamo
la fortuna di avere fatto una valutazione che ci ha permesso di andare a sostituire gran parte
dell’impiantistica comunale in termini di riscaldamento e raffrescamento, ottenendo dei benefici
sia in termini di risparmio energetico, sia in termini di tutela dell’ambiente e quindi di riduzione
di quella che è l’emissione di CO2, e quindi di rispetto dei vincoli del PAES, e anche di
sicurezza, perché avevamo impianti che ormai avevano età parecchio vetuste.
Per quanto riguarda il verde, la manutenzione e l’installazione di nuove strutture nei parchi
pubblici, sta avendo corso anche in questi giorni, in particolare nel quartiere dell’ovest e la
messa in sicurezza dei giochi pubblici nel resto della città, così come l’ampliamento del parco
giochi di Largo Marinai d’Italia sarà intervento dei prossimi giorni, che si lega a quella che è poi
una scelta anche qui lungimirante, quella della riqualificazione del parco di Largo Marinai
d’Italia con la creazione di quest’area giochi, che è parecchio frequentata.
Il verde poi vuol dire anche avere un patrimonio importante in termini di alberi, che comporta
costi di manutenzione importante, ma soprattutto la valutazione delle condizioni di sicurezza, e
da questo punto di vista l’Amministrazione comunale, in collaborazione ovviamente con i
dipendenti, ha avviato un percorso importante di ripristino delle fallanze ma soprattutto, dove
ci fossero dei problemi di sicurezza, di abbattimento delle piante, perché questo è prioritario ed
è un intervento che magari si vede poco o porta più lamentele che benefici, ma quando poi
succedono le cose si dice sempre “dov’erano?”, e quindi da questo punto di vista sono scelte
importanti, così come ovviamente l’attenzione a nuove alberature nel momento in cui ci sono
nuove strade, nuovi parchi e via dicendo.
Sulle rogge sono state fatte tre manutenzioni importanti: la spallatura della roggia Mulini in via
Bignamini, la roggia Filone in località Geromina e tutta quella che era la canalina in via Aldo
Moro, che dava gravi problemi di perdite d’acqua, che comportavano problemi sia di sicurezza,
sia ovviamente di riduzione della capacità poi per l’irrigazione.
Un altro aspetto sul quale abbiamo lavorato molto e stiamo continuando a lavorare è quello del
cimitero, con un intervento di riqualificazione degli accessi che permetta maggiore ordine,
permetta l’accesso anche alle persone anziane e ai disabili in condizioni di sicurezza e
comunità, e anche il rifacimento e la verifica di controlli sullo stato del distacco degli intonaci
delle zone porticate, dei colombari e ovviamente le lapidi dei colombari stessi, in quanto la
sicurezza e l’accessibilità del cimitero sono elementi importanti.
La strada del quartiere Ovest è in corso di progettazione definitiva esecutiva; anche qui, come
per il Palazzo ex Upim, non avrebbe avuto senso inaugurare un palazzo senza una piazza, non
ha senso avere un sottopasso atteso da parecchi anni senza poi avere la possibilità di usarlo,
ma avendolo sbarrato, e quindi un sacrificio importante in termini di numeri, ma un sacrificio
fatto con grande attenzione e con grande determinazione, che ci porterà a spendere 500.000
euro per la creazione di questa strada e di una pista ciclabile, e questa è la cifra attualmente
prevista in sede di primo progetto, che dev’essere poi concluso entro la fine dell’anno.
Per quanto riguarda il territorio e l’ambiente, basta vedere il numero di ricorsi di Team verso il
Comune, verso la Regione Lombardia, per capire che l’azione dell’Amministrazione è incisiva,
eravamo arrivati con una situazione in cui sembrava che arrivasse da oggi a domani la
discarica, siamo al quinto o sesto ricorso di Team, coinvolgendo anche il Consiglio dei Ministri,
citando il Presidente della Regione e coinvolgendo tutti, citando in vari ricorsi qualsiasi tipo di
occasione per andare a chiedere danni, risarcimenti eccetera eccetera.
La nostra è una azione che è destinata a continuare, ferma sulle nostre posizioni, quindi da
una parte il rispetto di quelle che sono le verifiche dal punto di vista ambientale, non a caso
abbiamo ottenuto il prolungamento del monitoraggio del livello della falda e l’attivazione di
nuovi piezometri, che non sono ancora stati realizzati. Dall’altro, il rispetto di quelle che sono
le procedure: quella è una zona da bonificare, la Regione ha sostenuto la tesi del Comune
dicendo che prima si fa il progetto di bonifica e poi eventualmente si prende in considerazione
quello di VIA, e questo è per noi il punto fermo, fermo restando - scusate il gioco di parole che rimane anche il ricorso del 2012 verso il VIA deliberato dagli organi della Regione
Lombardia.
Continua il controllo del territorio anche in termini di controlli veri e propri: emissioni in
atmosfera, campi elettromagnetici, acque, scarichi industriali, con la convenzione con ARPA
che è in fase di rinnovo, quella antecedente è stata completata e nella relazione che abbiamo
consegnato ci sono anche gli esiti dei controlli di ARPA, che ha permesso anche di fare qualche
intervento sanzionatorio nei confronti di alcune aziende, e poi il cromo esavalente, che è uno
dei temi che è parecchio stato sulla stampa e dibattuto all’interno della città, che finalmente
sembra destinato a una scia conclusiva, come ci hanno confermato anche in un recente
incontro a Verdellino tutti gli organi preposti.
Ovviamente quello del settore dell’ambiente è un settore che prevede anche alcuni,
chiamiamoli così, imprevisti, e nel corso dell’anno ci si era presentata la proposta di una
riqualificazione ambientale, ampliamento del laghetto Trevizza, cava di prestito, è stata
chiamata in vari modi; siamo stati fermi nella nostra posizione, sostenendo anche in questo
caso in modo molto realistico e molto obiettivo quelle che erano le posizioni del Comune,
arrivando infatti alla chiusura del procedimento con il diniego da parte di Regione Lombardia.
Da un punto di vista dell’urbanistica, nei prossimi Consigli comunali arriverà all’attenzione del
Consiglio comunale la variante al Piano delle regole e al Piano dei servizi, urbanistica e edilizia
privata; è stato attivato l’Infopoint alla stazione centrale e oggi ci sarà l’approvazione e
l’adozione del reticolo idrico minore e del Regolamento di Polizia idraulica; mentre è stato
assegnato poi l’incarico per la redazione del Piano del colore, che va a integrare quelli che sono
gli strumenti a disposizione degli operatori.
I Servizi sociali rappresentano, in questo momento ancora di più, uno dei settori fondamentali
dell’azione della città di Treviglio, da sempre attenta a questo argomento, e anche sabato, in
occasione dell’inaugurazione dalla Quercia di Mamre, abbiamo avuto modo di sottolineare
quello che è il ruolo fondamentale tanto delle associazioni, quanto dell’Amministrazione
comunale, in questo servizio, che è un servizio che è stato ampliato dopo aver avuto problemi
di personale dovuti alla cessazione di due operatrici, abbiamo ripristinato quello che è il
servizio a regime ed è stata anche ampliata l’apertura al pubblico proprio per rispondere a
quelle che sono le esigenze del momento.
Da questo punto di vista è stato anche raddoppiato quasi, anzi, più che raddoppiati gli
stanziamenti per quello che riguarda il bando del fondo sociale delle utenze domestiche, che va
a rispondere a quella che è un’esigenza importante della città, con anche l’anticipazione della
tempistica, in modo da rispondere prima a quelle che sono le esigenze, e rispondere prima
vuol dire erogare prima i contributi e quindi completare anche l’iter di valutazione di tutte le
domande.
Ci sono poi due progetti importanti, una è quello “SOS badanti”, che continua con l’istituzione
anche di un percorso formativo di cinque incontri; l’altro è quello che è stato recentemente
presentato in relazione al contrasto alla violenza sulle donne, col progetto “Non sei sola”, che
ha avuto anche un finanziamento di 50.000 euro dalla Regione Lombardia, e Treviglio è
Comune capofila di questo progetto.
E poi tutto quello che riguarda l’attività di sportello, che è quella più importante perché è la
prima risposta che l’Amministrazione, in questo caso l’Istituzione Comune di Treviglio, dà ai
cittadini.
PreGio è ormai una realtà solida, che sta operando nel settore della prevenzione giovanile con
tantissimi progetti sul territorio, e in tema di ERP, che si abbraccia e quello dei Servizi sociali,
l’introduzione di quella che è stata la valutazione dei requisiti, anche prevedendo la verifica
della presenza o meno di proprietà anche in Stati esteri non ha creato quegli scompigli che
sembrava dovessero essere creati, ma è stata semplicemente l’applicazione di una norma già
esistente e un senso di equità e giustizia verso tutti, che ha prodotto il fatto che tutte le
richieste che sono state effettuate, corredate da questo documento siano poi state prese in
considerazione e non ci sia stata una riduzione del numero di richieste e uno scoraggiamento
in merito.
Per quanto riguarda poi l’evasione dei tributi locali, è ovvio che in questo momento l’attenzione
si concentra in particolar modo su questo settore, non che prima sia stata sottovalutata, ma è
ovvio che oggi più che mai, in tempi di vacche magre, è importante dare a tutti le risposte
adeguate e da questo punto di vista, sia in termini di alloggi comunali, sia in termini di
pagamento dei tributi, c’è un’azione importante di recupero crediti e di monitoraggio.
Dai numeri, che sono contenuti anche nelle relazioni che illustrava prima l’assessore Vailati,
vediamo che comunque quello che è un valore importante della cittadinanza trevigliese, cioè la
fedeltà e l’attenzione al pagamento dei tributi, viene rispettato, perché siamo in linea con
quelle che sono poi le previsioni di inizio anno per quanto riguarda i gettiti di tutti i tributi. È
stata comunque attivata un’attività importante di recupero, che ci ha permesso poi di
incrementare il gettito, di prevedere l’incremento del gettito di circa 225.000 euro in merito
proprio a questa attività di lotta all’evasione dei tributi locali.
Per quanto riguarda poi gli alloggi comunali, oltre all’attività di manutenzione c’è anche
un’attività di gestione, che è diversa e che è stata potenziata con la scelta di un
amministratore unico condominiale, una scelta che sta dando importanti soddisfazioni, sia
perché la risposta che viene data ai cittadini è molto più diretta e molto più veloce e
soprattutto molto più concreta, togliendo alla parte dei dipendenti pubblici un aggravio di
tempi in particolar modo, e soprattutto con la scelta dell’amministratore unico stiamo andando
nella logica di attivare quello che è la verifica dei requisiti per poter stare all’interno delle case
comunali, dei requisiti anche morali, in tema soprattutto di onorare i propri impegni da un
punto di vista di utenze, da un punto di vista di pagamento di quelli che sono poi gli affitti, e
questo si è concretizzato con una scelta forte, dolorosa ma doverosa, che è iniziata con il
condominio di via Galilei, quindi con la sospensione di alcune utenze e, dall’altra parte, anche
la massima disponibilità dell’Amministrazione a ragionare su possibili rateizzazioni e
soprattutto con la scelta poi della riduzione del canone di locazione, cosiddetto “concordato”,
ma soprattutto un segnale, che non è rimasto un segnale fine a se stesso, ma che stiamo
implementando in tanti altri stabili per andare a istituire e a restituire quello che un principio di
equità, cioè tutti pagano e, se ci sono problemi, l’Amministrazione comunale non si tira certo
indietro, l’importante è che invece chi fa il furbo deve essere giustamente perseguito e
penalizzato. Da questo punto di vista penso che il momento ci abbia imposto a maggior
ragione di continuare in questa direzione, che era comunque una delle linee strategiche del
mandato.
È per questo che credo che il Piano generale di sviluppo, così come lo stato di attuazione dei
programmi, viste anche e considerate le difficoltà del momento e visto anche e considerato che
continuiamo a vivere sostanzialmente alla giornata dal punto di vista di quelle che sono le
normative e le capacità di spesa dell’Amministrazione, credo che l’opera di dipendenti,
Assessori e di tutta l’Amministrazione sia positiva, anche perché tutto e molto di quello che
doveva essere fatto l’abbiamo fatto e i progetti che abbiamo in mente sono già avviati e quindi
credo che da questo punto di vista possiamo essere assolutamente soddisfatti e presentiamo
un documento che risponde a quella che è oggettivamente la realtà oggi della nostra azione
amministrativa e della città di Treviglio. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Grazie, Assessore. Dichiaro aperta la discussione e invito i Consiglieri a iscriversi.
È iscritto a parlare il consigliere Minuti; ne ha facoltà.
CONSIGLIERE MINUTI:
Stiamo discutendo una delle delibere più importanti che rientrano nella competenza di questo
organo, la verifica dello stato di attuazione dei programmi e la verifica dello stato di salute del
bilancio. Solo due questioni collegate tra di loro, perché se il bilancio non è sano, non c’è
programma che tenga, occorre mettere i remi in barca e fare solo quello che si può fare.
La fotografia che ci è stata fornita, i dati che ci sono stati forniti evidenziano la permanenza nel
Comune di Treviglio di un bilancio sano dal punto di vista della liquidità, non c’è stata la
necessità di ricorrere all’anticipazione di cassa, il Comune ha danari propri; dal punto di vista
finanziario l’avanzo d’amministrazione dell’anno prima è stato opportunamente e in vario
tempo utilizzato, ha consentito una buona riserva per autofinanziare gli investimenti a fronte
del crollo delle tradizionali entrate straordinarie, quali quella degli oneri urbanizzativi, e alla
frenata delle alienazioni in conseguenza delle difficoltà del mercato.
In generale, quindi, un buon bilancio, una capacità di realizzazione che è sotto gli occhi di tutti,
che è concreta, visibile, io mi sono complimentato la volta scorsa per come si sta portando
celermente e bene a conclusione la ristrutturazione dell’edificio ex Upim, con poi la ciliegina
sulla torta della piazza. Non c’è che da complimentarsi.
In verità io vorrei, con la franchezza e anche con la disponibilità con la quale riconosco le cose
che vanno, che sono in parte anche nella tradizione di Treviglio e che sono dovute anche al
rigore di tutte le Amministrazioni che si sono succedute, perché quando un Comune adotta i
bilanci con la tempestività, nei termini previsti dalla legge, fa centro rispetto a Comuni meno
diligenti, a partire dal capoluogo regionale, che sta approvando ora il bilancio preventivo e però
dice che c’è l’Expo e non fa l’ennesima linea metropolitana, che sarebbe stato lì la ciliegina
sulla torta dell’Expo; oppure l’Expo non fa il collegamento tra i due Navigli, che voi sapete
sarebbe stata un’opera storica che sarebbe rimasta nel tempo, perché quando si fa un Expo
rimane il Crystal Palace, la Tour Eiffel, quel grande edificio che c’è in centro a Bruxelles, le
infrastrutture che ha fatto Shanghai, ma a Milano non resterà nulla, se non la storia delle
tangenti che sono state ripartite copiose, come sempre, sul nostro territorio.
Quindi il rispetto dei termini, le modalità di gestione, hanno favorito un impatto
sufficientemente positivo per quanto riguarda la gestione del bilancio e l’attuazione dei
programmi, ma torno alla domanda: è tutto oro quel che luccica? Mi permetto di segnalare alla
vostra attenzione qualche elemento di discreta perfettibilità.
Il primo. Vedete, gli investimenti stanno andando avanti, ma i pagamenti degli investimenti
non vanno avanti in modo proporzionato agli impegni di spesa degli investimenti. Per esempio
le entrate straordinarie sono state riscosse per 857.000 euro, pari al 39% del previsionato, e
però le spese straordinarie sono state invece pagate per soli 129.000 euro, il 13%. C’è un gap.
Certo che ci sono problemi di Patto di stabilità, le note questioni, però quando c’è un distacco
così forte tra il debito che dobbiamo all’impresa che lavora e il pagamento per quel lavoro
fatto, il lavoro potrebbe non essere fatto bene, come si deve, e in effetti la qualità di taluni
lavori tende allo scadimento. Lo ribadisco, l’ho detto in un’altra occasione, i lavori di asfaltatura
sono oggi di una qualità infinitesimamente più scadente rispetto a quelli di una volta, e
potrebbe essere che una delle ragioni sia quella del ritardato pagamento.
Ma se andiamo a vedere poi, perché ho parlato di cifre modeste, quelle degli investimenti di
quest’anno, ma voi beneficiate delle somme, delle grandi cifre degli investimenti che sono stati
accertati e impegnati negli esercizi precedenti, che sono appostati a residui. Per quanto
riguarda i residui passivi, ereditati al primo di gennaio del 2014 in 14.378.000, sono stati
pagati in 5.286.000 e sono rimasti da pagare il 63%, 9.092.000. In sostanza, sono a suggerire
una accelerazione delle procedure amministrative perché il passaggio tra l’impegno e il
pagamento sia il più corto possibile.
Per rimanere un attimo agli investimenti, c’è stata questa rivoluzione della BreBeMi che ci ha
sconvolto un po’; anche lì, anche la BreBeMi mica ha lavorato di qualità, perché se la qualità è
solo dipingere di verde il ponticello per la strada per Casirate, è un po’ poco. La qualità per
esempio si sarebbe manifestata, come è in tutti i tunnel che ci sono nella parte bresciana, se
per esempio per andare in via Calvenzano, che entri in una zona orripilante, ci fosse stato a
destra e a sinistra qualche fiore rampicante, cascante, cioè un abbellimento. Ma è stato fatto
proprio esclusivamente lo stretto necessario e nulla di più, però noi abbiamo ereditato ora la
necessità di riqualificare gli ingressi in città. Una città la si giudica certo dalla bellezza del suo
centro storico, e noi abbiamo l’impressione che si sta facendo molto per il centro storico e si
sta facendo bene per il centro storico, ma anche dagli accessi dall’esterno, tutti gli accessi
dall’esterno, e quei due in particolare, da Calvenzano e da Casirate, vanno assolutamente
riproposti, riqualificati, e richiedono però una programmazione, perché occorre la ricerca delle
risorse, e io credo anche delle risorse di tipo indennizzatorio da parte della società che ha
realizzato la infrastruttura autostradale, che sarebbe bene che abbassasse le sue tariffe in
modo da avere più traffico e quindi più entrate per poter assolvere anche gli impegni che si era
assunti con le Amministrazioni locali a titolo di mitigazioni. Occorre però contemporaneamente,
a mio avviso non si può disgiungere, programmare correttamente, come era stato assicurato
dall’assessore Nisoli che a un certo punto ci si sarebbe arrivati, la pianificazione urbanistica
della zona sud, perché entrambe queste entrate, quella di via Calvenzano e via Casirate, sono
la zona sud della città.
E a proposito della variante della zona sud, tra la dovizia delle informazioni che ad
abundantiam lei ci ha dato, signor Vicesindaco, ed anzi, a proposito, siccome il Sindaco non
c’è, io credo che una forma di cortesia verso il Consiglio era di giustificare dov’è il Sindaco, per
rispetto al Consiglio. Non tutti lo sanno, io non so dov’è il Sindaco, vengo qui e mi piacerebbe
saperlo. Abbiamo commemorato una professoressa defunta, che Dio la conservi nella migliore
vita eterna, però il Consiglio dovrebbe sapere perché il Sindaco non partecipa a un’adunanza di
verifica del bilancio.
Ma lei ci ha raccontato molte cose relativamente all’ambiente, perché è anche il suo specifico
settore, che cura, devo dire, con un particolare piglio, come non si era visto in altri tempi, però
qual è l’attuale fase dell’iter di modifica? Cosa ho raccontato di così... Presidente, vengo
disturbato dalle colleghe.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Consigliere, concluda, che le rimangono quaranta secondi.
CONSIGLIERE MINUTI:
Sul bilancio i tempi sono raddoppiati, mi pare. È la variazione di bilancio, l’assestamento del
bilancio, Presidente. Suvvia, sennò mi costringe a intervenire per la prima volta - non l’ho mai
fatto - anche per dichiarazione di voto. Io le risparmio anche quella!
Volevo sapere com’era, a che punto era l’iter della modifica della legge regionale da noi
proposta coralmente come Consiglio, quelli che ghignano e quelli che stanno seri, perché non
ne so nulla, mi piacerebbe saperlo.
Per quanto riguarda la sicurezza, che sarà un tema interessante in questa seduta e anche nel
prosieguo, e però io non trovo rispondenza tra le auliche parole del Vicesindaco e i fatti e la
situazione. Non dico la situazione oggettiva, che è grave a Treviglio come è grave nel Paese, la
povertà porta più disordine, porta più furti, anche stanotte ce ne sono stati a iosa nella nostra
città, e lo Stato non sta facendo il suo dovere relativamente al presidio che deve assicurare al
territorio, per esempio numero di Forze dell’Ordine corrispondenti, tenendo conto che Treviglio
ha sì dei forti presidi nella città, ma questa deve assicurare l’ordine pubblico in un insieme di
Comuni che supera il quaranta, supera le 300.000 unità di popolazione e, tra questi, 40.000
immigrati dall’estero, con i problemi che comporta la perfetta integrazione fra i residenti storici
e i residenti immigrati in un momento in cui il lavoro non c’è, la gente resta a casa, per
risparmiare si tengono i bimbi a casa da scuola, tante problematiche, e quindi vanno sulla
strada e quindi sono facilmente adescabili dai malviventi.
Quindi lo Stato deve fare la sua parte, aumentare le dotazioni delle Forze dell’Ordine in uomini
ed in mezzi, però la nostra Polizia municipale, che è vero, non deve svolgere funzioni di ordine
pubblico, ma che si è sempre conformata, storicamente, organizzativamente alle esigenze
dell’ordine pubblico, perché una volta si chiamava Polizia rurale, quando l’economia al 60% era
derivata dall’agricoltura e i nostri andavano a cavallo in campagna, poi è diventata Polizia
urbana della città, adesso è Polizia municipale, però nel 2013 abbiamo speso per la Polizia
urbana (che oggi si chiama municipale) 1.543.027 euro e nel bilancio del 2014, con un
aggravamento delle esigenze di presidio del territorio, siamo scesi del 15%, a 1.357.000 euro.
Contemporaneamente ci sono alcune porzioni della città che sono terra di nessuno.
Lodevolmente l’Assessore, e mi perdoni Consigliera, Sindaco emerita Borghi, se qualche volta
esprimo anche degli aggettivi positivi, ma io sono fatto così, riconosco le cose che vanno,
quindi lodevolmente devo dire si è affrontato nell’insieme molte problematiche della stazione
centrale, però ce n’è una che è lì che grida vendetta al cospetto di Dio, ed è quel
sottopassaggio della zona est della stazione, che avrebbe dovuto essere il sottopasso
intermedio tra quello di via Calvenzano e quello dei binari, per il passaggio dei disabili, e infatti
ci sono tutte le rampe che vanno giù, però con una chiusura al primo e nono binario è
diventato una casbah con sessanta clandestini residenti. Voi andate nella parte che ancora si
chiama via Murena e guardate sotto e vedete centinaia di scarpe, perché hanno il garbo di
entrare nel tunnel togliendosi prima le scarpe; quindi non c’è bisogno che facciate molte cose
complicate, si vede che la situazione è quella lì, terra di nessuno.
Ma la sicurezza è inficiata anche dal costume dei cittadini, che scade un momentino, era stato
segnalato in altre circostanze, ma ora vi è la conferma della terza rilevazione dello stato del
consumo delle droghe sul nostro territorio, fatto dall’Istituto Mario Negri su commissione della
società, da noi partecipata, Cogeide, che ha rilevato che negli ultimi due anni c’è stato un
incremento del 30% del consumo per esempio delle droghe più leggere, e non sono state
rilevate le droghe pesanti, e soprattutto le pastiglie di varia tipologia, solo perché l’attrezzatura
non consentiva di rilevarle. Quindi la problematica è più complessa.
Io vorrei che ci fosse la programmazione di interventi di carattere educativo, di carattere di
vigilanza per questa vicenda.
Le aziende partecipate, lei ha accennato alle aziende partecipate, mi piaceva sapere per
esempio non solo dove è andato il Sindaco oggi, io gli auguro di fare una buona vacanza, non è
la prima che fa, ne farà delle ulteriori, però ha cambiato per esempio l’amministratore di una
società totalmente partecipata dal Comune, non ha mica fatto la comunicazione al Consiglio.
Ma chi è l’amministratore di Ygea, per esempio? Non lo so. Ma una comunicazione ai
Consiglieri quando si mutano gli equilibri e una comunicazione anche quando le società entrano
in conflitto tra di loro: mi risulta che Anita ha fatto causa a Cogeide, Cogeide ha fatto causa ad
Anita.
Non sto parlando delle liti per la gestione del servizio integrato dell’acqua, quindi con Unigas...
Unigas no, è in lite con gli altri Comuni e le vecchie Comunità montane, ma insomma, qualche
informativa in più della rituale informativa sullo stato dei bilanci è possibile averla?
Chiudo proprio – Presidente, chiedo scusa, però è il bilancio - sui servizi sportivi, che sono di
sua competenza. Mi ricordo una sera di un Consiglio costruttivo di carattere programmatorio,
informativo, che lei ci ha raccontato come avrebbe migliorato una questione che stava a cuore
sempre al Presidente Pignatelli, quella del giusto rapporto tra costi e ricavi dei servizi per
esempio di carattere sportivo: al Palazzetto si spegne la luce prima, si mette quell’impianto lì.
Ecco, volevo un aggiornamento per esempio del rapporto costi/ricavi di determinati servizi,
perché l’unico servizio che è in fortissimo ricavo, che è quello cimiteriale, sta andando alla
malora, e volevo chiederle delle informazioni, ma vado fuori il tempo prefisso, ne parlo tra
poco, ne parlerò nella dichiarazione di voto, e su questi volevo una informazione in più.
Sui Servizi sociali si sta facendo molto, però, Assessora, davvero la percezione è che tutto
quello che facciamo è una goccia in un mare d’acqua, è una goccia nel mare. Occorre
riproporsi di incrementare l’ascolto, il censimento di questi bisogni e apportarvi nuove risorse.
Per ora mi fermo qui, grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Grazie, Consigliere. Computiamo nel tempo di questo intervento anche l’eventuale replica,
salva la dichiarazione di voto, così stiamo nei quindici minuti.
Nessun altro è iscritto a parlare? Se non c’è nessuno e la Giunta vuole intervenire... È iscritta a
parlare la consigliera Ciocca. Prego, Consigliera.
CONSIGLIERE CIOCCA D.:
Sì, Luigi Minuti ha già detto in parte quello che volevo dire anch’io, casomai lo risottolineo. Io
non intervengo sulla relazione di un anno di lavoro, tre quarti di anno di lavoro, l’abbiamo
sentito e certe cose le vediamo, soprattutto in centro, quindi non resta che darne atto.
Io volevo però chiedere, approfittare di questa occasione per chiedere alcune integrazioni su
cose che potrebbero essere preoccupanti. L’ultima volta che abbiamo parlato di Baslini io mi
ricordo di aver sentito dire che giusto nel mese di settembre, più o meno, si sarebbe appurato
se la società Habita aveva trovato i finanziamenti necessari per continuare sulla strada
dell’intervento che, lo sanno tutti, comporta una bonifica che a questa città sta molto a cuore.
Io volevo sapere come stanno andando le cose, se c’è qualche aggiornamento in proposito e se
le speranze della proprietà avevano trovato un minimo di esito oppure se la prospettiva è
quella di tenerci quell’area lunare all’ingresso da Lodi, della strada Bergamina, con una
situazione che, al di là della barriera idraulica – che comunque, se non mantiene la società,
dovrà mantenere qualcun altro -, è problematica dal punto di vista dell’inquinamento.
Ecco, io non ho conoscenza delle ultime rilevazioni, perché periodicamente vengono fatte,
però, insomma, è una questione aperta.
La seconda cosa era il PLIS, non ne abbiamo più sentito parlare, tipo argomento morto, e la
centrale sul Brembo. Se vi ricordate, era uno dei punti dolenti, già sollevato più volte, però non
è mai arrivato a una comunicazione ufficiale in Consiglio comunale.
Quanto alla programmazione del territorio, anch’io avrei piacere di sapere entro quando
arriverà in Consiglio comunale, perché è stato annunciato più volte, il progetto di rivisitazione
della zona sud, quella stralciata dal PGT originario.
Altra domanda che mi sento di fare è un aggiornamento sulla vicenda del finanziamento per la
scuola del Cerreto, per il quale il Sindaco aveva inviato al Presidente del Consiglio una nota
chiedendo di riconvertirlo in qualche modo, e se questa vicenda è arrivata a conclusione
oppure se siamo qui ancora in attesa di sapere che cosa fare.
Certo è che i progetti dell’Expo 2015 che riguardano la città di Treviglio segnano un po’ il
passo; l’unica volta che se n’è parlato in pubblico è stato al convegno organizzato dal Consiglio
delle Donne, in cui, va beh, presenti anche i rappresentanti provinciali, mi sembrava una
versione molto minore delle chance che l’Expo poteva offrire, perché in pratica si è parlato dei
gruppi di cammino, che io pensavo che servissero per il colesterolo, invece in quella sede ho
sentito che erano inquadrati nel progetto Expo. Mi sembra una versione minore. È una grossa
area, non so se si fa ancora in tempo a fare qualche cosa, perché il 2015 è qui dietro l’angolo,
però, insomma, mi piacerebbe sentire qualche cosa di costruttivo e di progettuale in questo
ambito.
Niente, non sto qui a ribadire quello che ha detto sulla questione della sicurezza già il
consigliere Minuti; io ho sempre sostenuto che è vero che non è compito della Polizia
municipale altro che la sicurezza urbana, però è vero che nei fatti c’è una raffica proprio di
eventi, ma ti capita di passare per strada e di trovare la persona che conosci che ti dice: sto
andando dai Carabinieri perché mi hanno svaligiato la casa; il giorno dopo la ragazza che ti
dice: non ho più la bicicletta perché me l’hanno rubata. Veramente interventi a raffica, e le
Forze dell’Ordine non ce la fanno, se è vero che hanno una sola volante per più di trenta
Comuni.
Allora, come è stata fatta un’operazione di sollecitazione al Governo centrale per avere, tenere
il Commissariato Treviglio, certo, diciamo con un grosso intervento da parte del Comune e il
Giudici di Pace, forse varrebbe la pena che ci si cominciasse a muovere per avere una
possibilità di incrementare gli organici o comunque la dotazione, dare insomma la possibilità
alle Forze dell’Ordine di esercitare decentemente il loro ruolo.
Non so se è il Commissario, comunque il dottor Murtas praticamente ogni tre giorni ha un
comunicato stampa in cui spiega la nuova tecnica di scasso, però sta diventando una cosa, più
che seriale, virale, una notizia di questo genere, e il fatto che ci venga promesso – e devo dire,
Assessore, con un po’ di ritardo, anzi, con un certo ritardo - l’incremento della
videosorveglianza, mi sembra un po’ tardivo come intervento. Certo, sempre meglio che
niente. È vero, c’è la complicità della situazione economica, c’è la complicità del fatto che ci
sono numerosi... come si chiama? “Turisti” dello scasso e della rapina, perché vengono da fuori
in maniera organizzata, però insomma, qualcosa di più in questo ambito lo si può fare.
Non tiro fuori di nuovo la Casetta dell’Acqua, perché sta diventando una cosa ridicola,
comunque, va bene, anche questo sta nel mazzo.
Quanto al Patto di stabilità, sono anch’io del parere che, nonostante i vincoli, bisogna dare una
mano a chi ha già fatto dei lavori per il Comune, che si lamenta di non aver incassato quanto
dovuto. Volevo avere anche rassicurazioni sul fatto che si rientri, cioè è sempre così, no,
durante l’anno: ci sono momenti in cui si va sotto di qualche milione di euro e poi, verso la fine
dell’anno, le cose si risistemano. Presumibilmente sarà ancora così perché, come ha detto
giustamente il consigliere Minuti prima, il Comune di Treviglio ha una tradizione di bilancio
sano; diversamente non sarebbe consentito a nessuno che l’ha amministrato una navigazione,
se vogliamo a volte difficile, ma comunque sana e tranquilla. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Nessun altro è iscritto per il dibattito? Consigliera Borghi, prego.
CONSIGLIERE BORGHI:
Grazie e buonasera a tutti. Giustamente il consigliere Minuti faceva riferimento alla carenza di
risorse di cui soffrono tutti gli Enti locali, e so di non dire niente di nuovo, però io credo che
questo Comune, così come ha investito tanto in uno Sportello Unico con piattaforme
informatiche per i servizi ai cittadini, credo che debba fare uno sforzo in più e istituire un
ufficio per acquisire i fondi europei. Lo sentiamo dire alla televisione tutti i giorni, ci sono,
quindi facciamo in modo di riuscire ad arrivarvi, ma non è semplice, perché ci vogliono
capacità e competenze che non sono le nostre, ma che sono specifiche, e allora forse anche
tutte le parti del programma che prevedono appunto risorse europee per case per le giovani
coppie, per la formazione e per la cultura, magari anche per alcune infrastrutture, possono
arrivare.
Un altro tema che mi è molto caro è quello della rete con gli altri Comuni. Continuo a ritenere
che in questa direzione si debba fare di più, un tema è già stato toccato dalla consigliera
Ciocca, non sappiamo ad oggi la vicenda PLIS come si sia conclusa, sappiamo che per un certo
periodo il nostro Sindaco non ha fatto da capofila rispetto a questo Parco Locale di Interesse
Sovracomunale, però che si era impegnato a rivedere la convenzione.
Un altro tema di rete con gli altri Comuni è quello del PGT, cioè oggi sulla variantona non
sappiamo niente, però non abbiamo visto nell’approvazione del PGT, così come è stato
approvato ad inizio mandato, né ora, delle relazioni con gli altri Comuni perché ormai confini
non ne esistono più, cioè bisogna che un territorio insieme faccia una programmazione
territoriale.
Ci sono, tra l’altro, in questo settore temi molto dibattuti e molto importanti e quindi io credo
che questa Amministrazione debba fare lo sforzo di mettere in comune quanto prima le proprie
riflessioni sulla variantona e quindi sulla programmazione della zona sud.
Un altro tema di sistema tra Comuni, di far rete tra Comuni è quello sia dei problemi dei
trasporti ferroviari per i pendolari, sia dell’alta velocità. In questa sede - ne abbiamo dibattuto
più volte - abbiamo una corporazione, che sono i pendolari di Bergamo, che finora hanno
firmato il Sindaco Tentorio e l’assessore Capetti in Provincia, opponendosi alle fermate dei
Bergamo-Milano a Treviglio; questa Amministrazione non ha saputo fare da intermediaria e
ottenere nulla in questo senso, nonostante le iniziative dei pendolari, e adesso vedremo.
Cambia chi governa, perché abbiamo Gori e abbiamo Matteo Rossi, vedremo se riusciremo,
grazie a loro, a bloccare questa incomprensibile opposizione da parte dei pendolari di Bergamo.
Credo che siano le Istituzioni a dover avere un ruolo, e non i comitati pendolari. E l’alta
velocità è un grande problema perché non avremmo assolutamente possibilità di rendere più
efficienti le linee per i pendolari sulla linea tradizionale e per trasporto merci, quindi
l’inquinamento continuerà ad essere forte perché nulla è stato fatto, anche se si diceva nel
programma di mandato che il Comune avrebbe, che questa Amministrazione si sarebbe
impegnata perché potesse avere voce, come capofila di più Comuni, rispetto all’impatto
dell’alta velocità sul territorio. Ma l’impatto ormai l’abbiamo accettato; si accetta meno
volentieri se non si vede la funzione, se non si vede quello che può essere il beneficio per i
cittadini: non avranno beneficio né l’ambiente, perché sarà difficile trovare il modo per il
trasporto su ferro, né i pendolari.
Un altro tema importantissimo, anch’io ritengo che alcune realizzazioni si siano effettuate, ma
senza tener conto di dare uguali opportunità a tutte le parti, a tutte le zone del nostro
territorio. Le grandi penalizzante, secondo me, sono le frazioni, sto parlando di Cerreto e
Geromina, do atto che per il quartiere Ovest è stato ottenuto un grande risultato, che è quello
della strada che lo porta a comunicare direttamente con la città, quindi parlo del Cerreto e
della Geromina.
Non abbiamo visto interventi di nessun tipo. Noi eravamo per dotare di centri, come eravamo
anche per il quartiere Conventino, di centri di quartiere queste realtà, in nome di edifici del
tutto nuovi e funzionali; si son persi al Cerreto 200.000 euro e oggi nessuna città - speriamo di
no -, a tutt’oggi non c’è né alle Geromina né al Cerreto un’opera pubblica che dia dignità di
frazione degna di Treviglio, insomma, perché Treviglio è una città di tutto rispetto, che deve
avere le proprie frazioni molto curate, deve curare molto le proprie frazioni e deve considerare
gli abitanti di quelle frazioni residenti di serie A, come quelli del centro.
Non mi dilungo - perché l’assessore Mangano mi ha già dato risposta più volte - sui parchi,
perché appunto molto ben attrezzati e molto manutenuti sono quelli per lo più del centro; alle
frazioni, battaglie comprese, un po’ meno, ma è un argomento che abbiamo già toccato, non
mi interessa riprenderlo.
E l’Expo, io credevo proprio - concordo con quanto hanno detto Minuti e la consigliera Ciocca che riuscissimo a valorizzare il Cerreto attraverso l’Expo. C’è stato un progetto, che anche
questa Amministrazione per un certo periodo ha portato avanti, oggi non lo ritroviamo più;
così come avremmo sicuramente apprezzato un sostegno all’agricoltura in un momento così
dedicato com’è quello oggi dei nostri agricoltori, che hanno bisogno, visto le infrastrutture che
sono pensate per il loro territorio, di aiuto nella modernizzazione e nella tutela della qualità
delle loro imprese.
Per quanto riguarda sempre i quartieri, crediamo che sia sicuramente apprezzabile il fatto di
cominciare a intervenire sui Cappuccini, ma anche quello doveva essere un centro, secondo il
nostro punto di vista, per il quartiere, magari anche un centro culturale delocalizzato rispetto al
centro civico, perché è un palazzo di tutto rispetto anche storico e culturale, la chiesa
soprattutto, sì.
Politiche di sicurezza. Secondo me, secondo noi un flop proprio completo. Hanno già detto loro,
io mi sarei augurata, e mi rendo conto dei problemi obiettivi, mi sarei augurata che
l’Osservatorio della sicurezza potesse fare un po’ da argine e riuscire a essere un pochino
determinante in questa situazione. Io oggi sono dovuta correre presso un condominio vicino a
casa mia perché alle due del pomeriggio, dove abita la sorella dell’assessora Prandina, alle due
del pomeriggio sono entrati e hanno manomesso, poi non so, saranno stati disturbati e sono
scappati, buona parte dei garage di quel condominio. I Carabinieri dicevano: possiamo fare
poco, non possiamo assicurarvi... Perché la gente era preoccupata, dice: hanno preparato per
stanotte. Il carabiniere diceva: no, generalmente un furto non si annuncia, però non possiamo
neanche assicurarvi di passare perché abbiamo una macchina su trentadue Comuni.
Quindi le Forze dell’Ordine hanno proprio bisogno di un sostegno forte e di una rete di Comuni,
direi addirittura di far rete con una zona molto ampia, e purtroppo Murtas, che scrive tre giorni
sì e tre giorni no, scrive solo quando ha dei successi, per cui tutti gli insuccessi non li
conosciamo.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Consigliera, concluda. Grazie.
CONSIGLIERE BORGHI:
Non sono Capogruppo, io?
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Sì, dieci minuti.
CONSIGLIERE BORGHI:
Ma lui ha parlato sedici.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
È vero, abbiamo utilizzato i cinque minuti del secondo intervento.
CONSIGLIERE BORGHI:
Anch’io.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Va bene, d’accordo.
CONSIGLIERE BORGHI:
Sì, non c’è problema perché è un intervento politico, non ho bisogno di far domande. Capisco
che questa Amministrazione vada avanti per la propria strada, sto rappresentando i cittadini
che ci hanno eletto dicendo che cosa, secondo noi, sarebbe opportuno, non so come dire, porre
all’attenzione di questa Amministrazione.
Ecco, tra le ultime cose che vorrei sottolineare, non dico nulla sul cimitero perché ha già
annunciato Minuti che parlerà nella dichiarazione di voto, la piazza Cameroni, ecco, riprendo
ancora Minuti qui, che nell’ultimo o nel penultimo Consiglio parlava della valorizzazione delle
nostre proprietà di tutto rispetto in piazza Cameroni, ma anche della piazza Cameroni stessa,
per la quale voi stessi prevedevate grandi cose nel programma di mandato.
Parlando ovviamente delle proprietà e degli appartamenti situati in via Cameroni riprendo il
tema dell’edilizia popolare perché ritengo che non si sia fatto un grande servizio, in tempo di
crisi soprattutto, ai cittadini più deboli, più fragili, economicamente appunto più deboli, nel
vendere le case, le abitazioni comunali.
Ne abbiamo già discusso, noi auspichiamo che i vostri obiettivi, almeno in parte, anche se la
riduzione ormai è obiettiva, possano essere raggiunti e, insieme appunto ai problemi
dell’edilizia popolare, sottolineiamo anche quelli del sociale e della scuola, cioè nel sociale
secondo noi occorre investire di più, c’erano grandi progetti sugli anziani che faticano a
decollare, così come è stato ridotto Ulisse, è stato ridotto il contributo al CAG, è stato ridotto il
contributo al Girasole, a Sirio eccetera eccetera, anche se poi Sirio, va beh, ha collaborato per
un progetto di finanziamento regionale eccetera eccetera, e noi invece saremmo per sostenere
questo volontariato, che è il nervo di questa società. Io, facendo parte appunto di una
piccolissima associazione di volontariato, sto toccando con mano che questa città è generosa,
che questa città c’è quando il bisogno viene a galla e le viene rappresentato.
Ecco, sulla scuola non voglio dire molto. Mi spiace, mi spiace sempre sentire che gli alunni
hanno fotocopie limitate, che le maestre o gli insegnanti ricorrono ai buoni Coop per avere
materiale didattico, che talvolta - quest’anno non ancora - si chiede ai genitori addirittura di
portare la carta igienica. Mi piacerebbe... Sì, lo dico con cognizione di causa perché ho un
nipotino alla scuola materna; quest’anno non è avvenuto, ma vi garantisco che è avvenuto, per
cui quest’anno siamo ancora ai buoni Coop, alla carta contata. Va bene risparmiare la carta,
per l’amor del cielo, va benissimo risparmiare la carta, però talvolta...
Ecco, adesso il Vicesindaco ci parlava di un nuovo Piano dell’offerta formativa, biennale;
magari questo Piano consente alle scuole di attrezzarsi anche per il materiale di consumo
diversamente. Io me lo auguro, perché il confronto tra scuola paritaria - che sono tutte e due
pubbliche, ormai, nella nostra legislazione - e scuola statale, insomma, ci perde sempre la
scuola statale, perché sia come attrezzature che come...
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Consigliera...
CONSIGLIERE BORGHI:
Sì, che come materiale di consumo, è sempre... Dice Simona sulla didattica no, certo,
sottolineiamo anche questo, comunque c’è sempre un divario a sfavore della scuola pubblica.
Chiudo perché il Presidente mi richiama, ringrazio per l’attenzione.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Grazie, Consigliera. Nessun altro è iscritto nel dibattito? Consigliere Merisi, prego.
CONSIGLIERE MERISI:
Grazie, Presidente. Sarò molto breve, sottolineando alcuni aspetti trasversali, per così dire,
della relazione che è confluita in quello che ci ha detto il Vicesindaco.
Allora, c’era qualcosina di tipo sportivo, la palestra nuova, futura, di fianco al Palazzetto; io mi
auguro che ci stia ancora, non solo come impegno politico, impegno amministrativo e di costi,
ma anche come spazi.
A proposito di strutture, non sappiamo più niente del Palazzo del Tribunale; una delle ipotesi
era che potesse ospitare la Polizia locale, non sappiamo ancora niente. Così pure gradiremmo
una informazione più precisa e più dettagliata sul Giudice di Pace. Tanto questa
Amministrazione ha fatto, e anche l’Amministrazione precedente, per il Giudice di Pace; oggi
non sappiamo, se non per caso, che forse dal primo ottobre si va a regime e quant’altro.
Sulle partecipate sarebbe utile conoscere il futuro non così breve, non così rapido, perché ne
ha già parlato il consigliere Minuti e ha già chiesto quello che andava correttamente chiesto, e
mi associo alla sua richiesta, ma che cosa ne sarà in un futuro più o meno lontano di queste
società. Ad esempio una di queste e Risorsa Sociale e abbiamo saputo, abbiamo appreso dai
giornali - assessore Prandina, ne approfitto per farle i complimenti per la sua nomina a
Presidente del Consiglio d’amministrazione -, so che in questi giorni o è stato nominato o deve
essere nominato il Direttore, magari se ci dà qualche informazione più precisa. Leggevo oggi
sul giornale un bell’articolo sull’Eco di Bergamo, proposta della mitigazione di BreBeMi, già
accennato dal consigliere Minuti, a cui mi associo, e in effetti è un po’ spoglio, e poi lì si
parlava di mitigazione, c’era una foto evidentemente molto anticipata, sembrava - passatemi il
termine medico - un embrione o addirittura un feto, delle piantine piccoline, che poi magari
cresceranno.
Ecco, sulla motivazione ne avevamo parlato per più di una volta anche nei Consigli della
precedente Amministrazione, probabilmente qualcosa c’è ancora da fare.
Poi vorremo, come minoranza perlomeno, partecipare, già detto prima ma mi associo e
approfondisco la questione, partecipare attivamente alla variantona. È un po’ che se ne parla,
è un po’ che personalmente lo chiedo in questi Consigli comunali, magari se c’è qualche idea
un pochettino più precisa, se c’è la possibilità di partecipare al processo di costruzione di
questa variantona, non solo in zona Cesarini, come diciamo noi sportivi, ma magari anche
all’inizio della partita: il Bologna ha vinto segnando un gol, 1 a 0 ha vinto, segnando un gol al
primo minuto.
Ancora una cosa che mi sta particolarmente a cuore, evidentemente in ambito di salute. Si
accennava prima a quel report commissionato da Cogeide sulla droga, sull’aumento del
quantitativo di droga riferito alla nostra zona, aumento del 30%, come diceva prima il
consigliere Minuti. Beh, qualche dubbio ce l’ho, sia in senso positivo, della serie spero, mi
auguro che non sia riferito solo ai residenti della nostra zona, anche perché bisognerebbe
capire - questa è una domanda che faccio, se l’Assessore all’Ambiente può magari darci una
mano -, bisognerebbe portarlo a casa questo report, capire come sono state fatte le
valutazioni, capire da un punto di vista tecnico da dove derivano i numeri.
Le ultime due cose riferite al volontariato, e qui siamo una goccia nel mare, è vero. Ieri
pomeriggio, nel tardo pomeriggio ero a Bergamo a un convegno sulla violenza nello sport e il
buon Valerio Bettoni ha tirato fuori un dato davvero importante, riferito solo allo sport. Lui
dice: beh, se potessimo pagare a tutti i volontari 10 euro all’ora, in un anno tiriamo fuori 120150 milioni di euro. La cosa è davvero sbalorditiva e, se tanto mi dà tanto, tanti volontari ci
sono in ambito sportivo e ce ne saranno altrettanti in ambito non sportivo, che fanno davvero
tanto, tanto bene, e abbiamo visto sabato con l’inaugurazione delle Querce di Mamre.
L’ultima connotazione politica, è una battuta ma fino a un certo punto: mi sembra di essere
tornato al 2001, e nel 2001 noi avevamo Zordan che governava col centrodestra, adesso
abbiamo Matteo Rossi che, perlomeno da quanto ho letto sull’Eco di Bergamo, non ho ancora
avuto tempo di approfondire, ha la maggioranza dei Consiglieri di centrodestra. Certo, gli
scenari sono cambiati, ma appunto perché sono cambiati, appunto perché non abbiamo ancora
nei dettagli il polso effettivo della situazione, ci auguriamo che quanto prima possibile un po’ di
chiarezza anche su questi passaggi di tipo burocratico-amministrativo venga fatta. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Grazie, Consigliere. Nessun altro è iscritto? Nessuno, quindi possiamo procedere alle repliche
della Giunta.
La parola all’assessore Mangano.
ASSESSORE MANGANO:
Grazie, Presidente. Allora, il primo intervento è stato quello di Minuti; io lo ringrazio per le
parole positive che ha avuto almeno per ciò che ha fatto questa Amministrazione,
sottolineando - e io lo ringrazio - per alcune segnalazioni per migliorare l’azione politica e
amministrativa dell’Amministrazione.
Pagamenti e investimenti. Chiaramente più della mia collega del bilancio, però essendo io
quello che spendo, è un annoso problema che attraversa tutte le Amministrazioni, dapprima
della sua e fino alla nostra, con una crescente difficoltà data dal Patto di stabilità. Questo
Comune mi pare che in termini di pagamenti, rispetto al panorama che noi abbiamo anche
nella nostra Provincia e a Comuni a noi vicini, i pagamenti vengono fatti con una certa
ragionevolezza e anche abbastanza a breve, tant’è che quando c’era stata la legge, lo scorso
anno, per poter essere agevolati nei pagamenti se avessimo avuto molto debito nei confronti
delle impresse, noi eravamo a posto, avevamo pagato tutto e quindi non siamo riusciti
neanche ad ottenere quelle agevolazioni.
È chiaro, paghiamo a tre mesi, a due mesi, a quattro mesi, a cinque mesi; sfido, anche nel
mondo privato, che si rispettino queste scadenze. È un momento di difficoltà e riguarda anche
le aziende che lavorano con i Comuni, con le imprese. Da parte di questa Amministrazione mi
devo complimentare, che cercano il possibile per venire incontro alle esigenze delle imprese
che lavorano per il Comune di Treviglio, e il Comune di Treviglio di lavori ne sta facendo, e li
sta facendo non soltanto nel centro, perché c’è questo mantra, quando abbiamo iniziato il
nostro percorso politico-amministrativo si diceva: questa Amministrazione è immobile, non fa
niente, niente; adesso sentiamo, a distanza di qualche anno, perché insomma, la realtà non si
può contestare, la si vede: si lavora solo nel centro, si pensa solo al centro.
Vuol dire che c’è un passato e un pregresso a cui non si è data una risposta. Noi questa
risposta la stiamo dando, con tanto di equilibrio e anche con una certa serietà. Penso che via
Verga e i vicoli meritavano un intervento con tutti i sottoservizi; immagino che piazza Garibaldi
doveva essere realizzata, non potevamo tenerla in quelle condizioni; abbiamo finito l’Upim, ad
agosto i lavori sono finiti, quindi il contaminuti si può bloccare. In tre anni abbiamo realizzato
quest’opera, di cui questa Amministrazione va fiera. Non era i due anni, i due anni e mezzo o
un anno e mezzo; tre anni, bene, abbiamo impiegato e abbiamo fatto un ottimo lavoro. I
cittadini penso che stiano dando un primo giudizio positivo. Tre anni siano tanti o siano pochi,
io penso che abbiamo fatto un buon lavoro, molto impegnativo.
Ma ci siamo interessati anche delle porte d’ingresso alla città, consigliere Minuti. Bergamo Est è
una porta d’ingresso alla città, abbiamo spesso 1.200.000 euro per opere di urbanizzazione
che sono lì da vedere. Largo Dante è un’altra porta d’ingresso che penso sia gradevole, forse
merita qualche intervento in più. Largo Vittorio Emanuele, altra porta d’ingresso, mi sembra
che sia decorosa. Parcheggio della stazione ovest, mi vogliono soffermare su questo: abbiamo
restituito alla città un pezzo del suo territorio, che era abbandonato e degradato. Io invito i
Consiglieri a vedere le foto di cosa abbiamo trovato quando abbiamo iniziato i lavori in quel
parcheggio; penso che oggi abbiamo dato dignità a un pezzo di città che era in uno stato di
abbandono e di degrado, al di là dei trecento posti auto, che a mio avviso sono una risposta
alle esigenza del PalaFacchetti, sono anche una risposta alle due stazioni, adesso ci sono
sessanta macchine al giorno, quello che sia, però sono sessanta macchine che possono portare
un certo ordine nelle strade e nelle vie adiacenti alla stazione ovest. Alcune auto che oggi sono
messe e parcheggiate secondo me in maniera impropria possono essere collocate in questo
parcheggio. Ma quell’area viene riqualificata del tutto, perché davanti al PalaFacchetti abbiamo
in programma di fare del verde e sul lato ovest recuperare un altro parcheggio per i pullman e
per le auto, dopo aver realizzato la strada di collegamento col quartiere Ovest, che è un
quartiere che quindi si collega col centro della città.
Un’altra opera di riqualificazione, mi permetto di dirlo, è la stazione centrale. Via Veneto era
una via semiabbandonata, e anche l’area delle Ferrovie era un deposito. Abbiamo realizzato un
parcheggio, l’abbiamo illuminato, abbiamo riqualificato anche la via Veneto.
Ha perfettamente ragione per quanto riguarda via Calvenzano e via Casirate; anche da quel
lato permetteteci che, con l’accordo di programma, la pista ciclopedonale della Baslini fra un
paio di mesi ci verrà consegnata, quindi è un altro ingresso più decoroso, almeno dal punto di
vista della viabilità e della sicurezza dei pedoni e dei ciclisti. È in animo di questa
Amministrazione di creare una pista ciclopedonale che colleghi questa pista con quella di
Casirate; lo stesso vale per via Calvenzano facendo quegli interventi che il Comune di Treviglio
si può permettere in termini di decoro. Chiaramente i rapporti con BreBeMi, purtroppo si è
perso qualche treno nel passato, perché forse si poteva colloquiare meglio nel passato, si è
colloquiato male e oggi noi ne paghiamo le conseguenze negative. Questa Amministrazione
farà il possibile per poter ovviare, la sua parte la farà anche col Patto di stabilità.
Per quanto riguarda i parchi, cioè, che anche questa è un’altra questione, questa
Amministrazione sui parchi interviene su tutti, tenendo presente anche il grado di fruibilità
degli stessi e dell’intensità con cui vengono questi parchi fruiti. Oggi, ad esempio, in zona ovest
è stato installato un gioco nuovo, anche di una certa importanza, ed è stato riqualificato il
parco. Ne abbiamo messi in serie sette nell’arco di queste settimane, sette parchi verranno
interessati e verranno riqualificati.
C’è un atto di vandalismo vero, però, che esiste nella nostra città, e quindi non penso che sia
colpa di questa Amministrazione. Rifaremo tutta la staccionata alla Geromina, quindi non è che
ci siamo dimenticati, però dal momento in cui iniziano i lavori, si percepiscono e si progettano,
le risorse, le determine, il buono d’ordine e quant’altro, passa un lasso di tempo più o meno
lungo, ma noi stiamo onorando quanto abbiamo inserito nel patto triennale delle opere
pubbliche: le opere pubbliche che abbiano inserite nel Piano triennale per il 70% le stiamo
realizzando tutte, senza modificare il Piano medesimo. Poi chiaramente c’era l’opera - come
l’Upim - che dura tre anni, ci sarà quella che dura due anni, però il metro è il Piano triennale
delle opere, parlando di investimenti.
Quindi... Casirate, Calvenzano, pagamenti. Le asfaltature, la ringrazio, lei sa che noi per
quanto riguarda le asfaltature, segnalerò anche, perché non sono tecnico di riferimento, però
su questo dirò di mettere attenzione, proprio in queste settimane sono iniziati i lavori di
asfaltatura, noi paghiamo anche nel passato un paio di nevicate che, come lei sa, comportano
dei disagi e quindi delle ricadute negative per quanto ci riguarda.
Per quanto riguarda piazza Cameroni. Allora, la circonvallazione interna, noi stiamo facendo
uno studio del traffico e i dati ci sono stati consegnati, adesso vedremo le proposte. In
relazione ai risultati questa Amministrazione prenderà delle decisioni e per piazza Cameroni
sono già previsti dei progetti di intervento, ma aspettiamo l’esito e le proposte del Piano del
traffico perché, se sarà ad esempio un senso unico, si farà un tipo di intervento; non se non lo
si farà, sarà un altro tipo di intervento. Quindi anche su questo c’è grande attenzione da parte
dell’Amministrazione.
Penso di avere risposto a tutto.
Palazzo del Tribunale. Per quanto riguarda il Palazzo del Tribunale, almeno come Assessorato
stiamo prendendo in considerazione di valorizzarlo, non possiamo lasciarlo in quelle condizioni,
stiamo vedendo di far intervenire con un rapporto pubblico-privato per fare questo tipo di
intervento.
Abbiamo avviato il confronto, penso che si concluderà positivamente, quindi questa
Amministrazione, in un momento di difficoltà e di crisi, cerca anche la collaborazione e il
coinvolgimento dei privati. E su questo, come anche per quanto riguarda i campi di via
Bergamo, abbiamo l’intervento dei privati.
(Ndt, interventi fuori microfono)
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Assessore Imeri, prego.
ASSESSORE IMERI:
Rispondo anch’io in merito alle varie questioni che sono state poste, partendo dal mea culpa
per la giustificazione dell’assenza del Sindaco, che è in gita scolastica. Errore mio.
Per quanto riguarda - parto da Merisi, così seguo le varie questioni - la palestra, ci sta vicino al
Palazzetto, nel senso che è stato modificato il progetto del parcheggio proprio per
identificazione di quell’area, con una valutazione preliminare. È ovvio che la palestra è
collegata all’avvio dell’attività della bonifica dell’area Baslini.
Da questo punto di vista la consigliera Ciocca chiedeva dello stato di avanzamento dei lavori.
In questi ultimi giorni ci sono contatti con Habita in relazione alla richiesta di una porzione
della loro area per il terminale, diciamo, della pista ciclabile del cavalcavia della Baslini, che
inciderebbe sopra lo loro area e sopra uno dei pozzi della barriera che è attualmente presente,
quindi stiamo dialogando per trovare una soluzione in relazione a questa piccola problematica,
si parla di pochi metri, e appunto stiamo anche noi aspettando che queste risposte che erano
state annunciate e verbalizzate per settembre-ottobre da parte degli istituti bancari in termini
di garanzie per quanto riguarda l’avvio del procedimento di bonifica vengano formalizzate
anche all’Amministrazione comunale.
L’intenzione nostra è quella di aspettare qualche giorno e poi, com’era stato fatto
precedentemente, convocare un tavolo tecnico nel quale ci si aggiorna, anche perché questa
indicazione del periodo di settembre-ottobre era stata effettivamente tracciata in seguito a un
incontro tecnico che era stato svolto alla presenza di tutti gli Enti e dove Habita aveva
giustificato e ripristinato l’avvio della barriera idraulica, che aveva avuto un periodo di fermo,
di sospensione in alcuni dei pozzi, e lì avevamo poi chiesto conto. Quindi, ovviamente, anche
da parte nostra c’è tutta l’attenzione e l’interesse ad avere una risposta concreta su questo
tema.
Altre questioni che sono state poste, una è quella del PLIS. Per quanto riguarda il PLIS
l’Amministrazione comunale ha sempre avuto la propria posizione e l’unico atto concreto è
stato quello di chiedere innanzitutto al Comune di Fara di restituire quelli che sono i fondi che il
Comune di Treviglio aveva versato a fronte di zero lavori effettuati. Il nuovo Sindaco di Fara ci
ha comunicato, con una comunicazione scritta, che nell’approvazione del bilancio avrebbero
previsto la restituzione di questi fondi, credo tra i 40 e i 50.000 euro, adesso a memoria non
ricordo, e poi ci si sarebbe trovati, visto anche che le Amministrazioni, molte sono cambiate,
Canonica, Casirate e Fara stessa, per riprendere in mano quella che è la questione della
gestione del PLIS, una gestione dalla quale noi non ci tireremo indietro nel momento in cui la
questione fosse molto più concreta e ci fosse un’attività operativa sul territorio.
Tra l’altro, l’impegno che abbiamo preso è quello di cominciare a investire i soldi che Fara
dovrebbe ridarci proprio con interventi nell’attuale perimetro del PLIS, che è rimasto uguale a
quello che c’era nel 2011, quando siamo arrivati, con interventi che stiamo pianificando,
soprattutto nella zona Valle del Lupo, con la creazione di quel famoso corridoio ecologico, per il
quale peraltro abbiamo anche partecipato poi dal punto di vista naturalistico a un bando di
Fondazione Cariplo con Legambiente e altri Comuni del territorio, quindi la situazione è questa.
Dalla centrale del Brembo anche noi non abbiamo più avuto riscontri, quindi al momento non ci
sono ulteriori aggiornamenti rispetto a quello che è lo stato di fatto, che era già stato anche
discusso in questa sede, così come la scuola di Cerreto: siamo fermi a una comunicazione, a
una richiesta di chiarimenti da parte dell’Amministrazione comunale, alla quale lo Stato non ha
ancora risposto e quindi, fermo restando che procedono le valutazioni in merito al destino di
tutta l’area e l’intenzione è quella della demolizione e ricostruzione di una nuova struttura per il
quartiere, su quell’edificio e sulla possibilità di destinare questi 200.000 euro a questo
intervento non abbiamo avuto ancora una risposta concreta.
E poi ci sono anche le questioni che aveva posto il consigliere Minuti in relazione alla legge
regionale, per la modifica della legge regionale sull’amianto. Questa è stata in gran parte
recepita indirettamente del Piano regionale di gestione rifiuti e bonifiche della Regione
Lombardia, che è un piano parecchio forte da un punto di vista ambientale, è una presa di
posizione forte della Regione, dell’assessore Terzi, nel quale le distanze dai centri abitati, il
divieto di autorizzare nuovi impianti dove ve ne siano già nel raggio di tot chilometri eccetera
eccetera, sono state di fatto recepite, tant’è che, come aveva anticipato poi anche il Presidente
della Commissione Ambiente, Marsico, c’era questo Piano regionale in sede di studio e hanno
tenuto conto delle indicazioni, che peraltro erano del Comune di Treviglio e di altri.
Personalmente, anche a nome dell’Amministrazione, siamo soddisfatti del lavoro che è stato
fatto perché sui nuovi impianti eccetera introduce dei criteri che siano quelli della
partecipazione dei territori nelle scelte, della riduzione di nuovi impianti dove siano già
presenti, di valutare il peso complessivo dell’aggravio ambientale, chiamiamolo da questo
punto di vista, su un territorio, che erano tutte richieste che anche noi avevamo sottoposto.
Per quanto riguarda i costi e i ricavi di sport e cimitero, non ho i numeri, mi sono segnato in
agenda di farle avere magari una nota in merito. Quello che posso dirle sicuramente, sul
cimitero onestamente è un settore dove io non ho sottomano..., non ho il polso della
situazione.
Sullo sport stiamo facendo un’attività importante di recupero di crediti che c’erano, quindi nei
confronti delle società sportive, e la riduzione dei costi e ricavi è data da un efficientamento
delle gestioni, che passa dai bandi di affidamento del centro sportivo, alla riduzione di quelli
che sono i costi effettivi (penso al Palazzetto dello Sport), col coinvolgimento delle associazioni
direttamente nell’attività di piccola manutenzione e pulizie.
E poi, come citavo prima, anche l’intervento del piano di sostituzione e ammodernamento degli
impianti di riscaldamento e raffrescamento, penso che in questa direzione ci dia un input molto
importante. Però, ripeto, poi sono i numeri che parlano e quindi provvederò a farglieli avere.
La variante sud, dopo non so se l’assessore Nisoli vuole intervenire in merito, quindi lascio poi
a lui la parola.
Per quanto riguarda le aziende partecipate, su Ygea effettivamente è cambiato il nome
dell’amministratore, poi sarà il Sindaco magari a dare atto del perché non ha fatto questa
comunicazione. Mentre il contenzioso Cogeide-Anita a cui faceva riferimento penso che possa
essere magari oggetto di una discussione in una Commissione, eventualmente, sempre in
merito... È una nota che inoltrerò al Sindaco.
L’ultimo punto, che è stato toccato poi anche..., l’ultimo intervento che riprendo è quello della
consigliera Borghi, che ovviamente sulla scia dell’entusiasmo delle elezioni della Provincia ci ha
tirato Gori, Rossi, l’ufficio dei fondi europei, che sono tutte idee che stanno portando avanti sia
il Presidente della Provincia che il Sindaco di Bergamo. Esiste già un ufficio di questo tipo, che
è Casa Lombardia che ha sede a Bruxelles, che è un ufficio che la Regione Lombardia ha
istituito, al quale ci si può rivolgere, senza allestire un ufficio apposito, che richiederebbe in
questo momento una dotazione di personale che siamo difficilmente in grado di garantire.
Dall’altra parte io mi auguro, come lei, che davvero il fatto che siano cambiati Tentorio e
Pirovano e ci siano Gori e Rossi porti nell’immediato, a questo punto, perché l’ha dato come un
dato di fatto, al fatto che i pendolari di Bergamo cambino repentinamente idea. Io so che oggi,
lo dico ironicamente perché effettivamente siamo tutti e due realisti, quindi siccome lei ha fatto
questa tirata, io le rispondo con un’altra tirata.
(Ndt, intervento fuori microfono)
Esatto. Da questo punto di vista oggi mi hanno contattato i pendolari della Bassa Bergamasca,
so che hanno chiesto un incontro alla Lega, al PD, e stanno muovendosi per ribadire...
(Ndt, intervento fuori microfono)
Ecco, loro mi hanno detto che hanno già chiesto anche al PD e ad altre forze politiche, hanno
chiesto la nostra disponibilità e penso che anche da questo punto di vista, oltre all’Istituzione
Comune di Treviglio, anche i partiti possano fare la loro.
Sulle frazioni, ha già detto qualcosa Mangano, io credo che sia un po’..., insomma si stia
cercando di trovare qualche neo dove non c’è. Il quartiere Nord ha fatto delle richieste, c’è un
confronto con il Comitato di quartiere che è importante, molte sono già state recepite, altre
sono in fase di valutazione, penso al collegamento con pista ciclabile.
Credo però che la prima risposta in merito ai Cappuccini, siamo tutti d’accordo che non sia
destinato a rimanere qualcosa che sembra abbandonato, ma che vada riqualificato. Un primo
passo è sicuramente quello della copertura, poi credo che in futuro ci sarà spazio e modo di
approfondire questo progetto. Credo, però, che non sia il caso di andare a istituire centri di
quartiere fini a se stessi, ma che sia il caso di creare qualcosa che abbia anche le gambe per
stare in piedi, sia in termini di sostenibilità economica in sede di realizzazione e poi anche di
mantenimento.
Sul Cerreto ci sono dei contatti avviati per quanto riguarda la realizzazione di un centro di
quartiere, ovviamente con il coinvolgimento della Fondazione Istituti Educativi.
Alla Geromina si era ventilata, e anche qui anche il Comitato di quartiere si era speso in modo
quasi certo in merito alla presenza di un progetto di riqualificazione, che però in questo
momento non ha avuto un riscontro diretto e concreto in sede di Amministrazione comunale.
Qualora ci fosse la disponibilità di sedersi a un tavolo, la disponibilità di sedersi a un tavolo c’è
sempre; dall’altra parte, però, alla Geromina abbiamo avviato una serie di inserimenti di
associazioni all’interno dalla ex scuola elementare che comunque sta permettendo di
mantenere questo centro come un centro che è a disposizione della comunità e non solo, tant’è
che abbiamo recentemente anche sostituito la caldaia, proprio per garantire anche questa
disponibilità. È ovvio che investimenti su quell’edificio oggi non sono previsti, sarà oggetto di
valutazione.
Gli ultimi due punti riguardano la piazza Cameroni con riferimento da una parte alla sicurezza,
sulla quale ha già risposto Mangano, e dall’altra agli alloggi. Io non credo che si possa dire che
questa Amministrazione sta facendo poco. Lei prima ha detto: non si è fatto un grande servizio
ai cittadini più deboli vendendo gli immobili del Comune.
Io ribadisco quella che è la posizione già espressa dal Sindaco anche nell’ultimo Consiglio
comunale: io credo, invece, che aver avuto il coraggio e averci messo la faccia, penso
soprattutto agli Assessori Prandina e Vailati, che hanno anche gestito tutta la fase di trasloco,
scelta di nuovi appartamenti eccetera, con i residenti di via XX Settembre, sia stata una scelta
che inizialmente è stata osteggiata anche da loro e che invece credo oggi trovi anche una
ragionevole condivisione in quanto questo ci permette, ci ha permesso di introitare una cifra
importante che reinvestiremo in questo settore, così come altre manutenzioni importanti, sia
quelle di cui parlavo prima, i 90.000 euro che abbiamo messo a disposizione, sia in termini di
sicurezza, perché negli alloggi del Comune è assurdo pensare che in casa nostra ci sia gente
che vive con impianti elettrici, idraulici e gas che non siano conformi alle normative, così come
è assurdo pensare che ci sia il serramento che quando arriva la stagione autunnale crea la
condensa e ci sia gente che vive in queste condizioni.
Quindi penso che avere un patrimonio ridotto temporaneamente in questa fase di
reinvestimento dei soldi e autoalimentare il patrimonio del Comune con le risorse del
patrimonio del Comune sia una scelta, condivisibile o meno, ma quanto meno che ci ha
permesso di arrivare e ci permetterà di arrivare al risultato.
Chiudo con un argomento che tutti hanno toccato, che è quello della sicurezza, perché il
Sindaco non era ancora partito, mi ha chiesto di partecipare all’Osservatorio sulla sicurezza,
che è stato la scorsa settimana, e davvero io sono stato abbastanza deluso, non tanto dalle
persone che erano presenti, quindi dai rappresentanti dei Carabinieri, Guardia di Finanza,
Polizia locale e Commissariato, ma quanto dalle loro sensazioni. L’Osservatorio ovviamente ha
la privacy, non si possono riferire dati, azioni eccetera, sicuramente posso dire che si è deciso,
neanche deciso, si è ovviamente sostenuta la tesi di continuare un discorso di unificazione
delle forze per presidiare il territorio comunale, soprattutto in questa fase autunnale, che è di
solito quella che registra un picco di aumenti, quindi da questa parte ringrazio tutti gli attori
che erano presenti al tavolo per aver dato questa disponibilità. Dall’altra dico anche che tutti
gli operatori delle Forze dell’Ordine sono ormai in una situazione in cui si sentono
semiabbandonati: si citava la macchina, e non hanno le risorse; si citava e si citano le leggi,
per le quali noi assistiamo oggi sull’Eco di Bergamo, piuttosto che sugli altri giornali, all’arresto
di qualcuno che due ore dopo è nella stessa via a ripetere lo stesso reato. E quindi credo che la
Polizia locale di Treviglio possa fare ben poco, anche se abbiamo ridotto la presenza nelle sedi
di quartiere, quindi nelle biblioteche, e abbiamo potenziato quella sul territorio, stiamo
assumendo un nuovo agente che va ad aumentare le risorse della Polizia locale, che però ha
talmente tanti compiti, dal controllo del territorio alla viabilità eccetera, che non può sopperire
a questa mancanza.
Mi piacerebbe anche che quanto auspicato dalla consigliera Borghi - e lo uso per riprendere,
non per andare in contraddittorio - sulla rete dei Comuni venisse applicato, perché il Giudice di
Pace oggi o noi costa – credo, perché sui numeri poi è sicuramente... – 115.000 euro, e
abbiamo chiesto ai Comuni vicini di aiutarci a mantenere questo servizio e ci hanno risposto
picche, fiori o quadri. Mi piacerebbe pensare che magari un domani questi soldi possano essere
destinati a supportare l’attività di controllo del territorio, facendo davvero una rete dei Comuni.
Purtroppo tutti i Comuni poi si nascondono o effettivamente hanno problemi di risorse,
problemi burocratici, come facciamo o non facciamo, e penso che questo sia uno degli ostacoli
da superare, perché davvero se parliamo di sicurezza non possiamo pensare che sia un
problema solo di Treviglio, ma credo che sia un problema esteso a un territorio e a una
Nazione che ormai ha un senso del rispetto delle regole che è vicino allo zero, dove chi
delinque comunque sa che tanto, siccome neanche quando fa qualcosa di gravissimo sta in
galera, e quindi tanto vale rischiare, e in questo momento purtroppo, con la fame che c’è,
vediamo che il fenomeno si sta aggravando.
Quindi, da questo punto di vista, è ovvio che l’invito e l’attenzione c’è, i numeri e la cronaca ci
sono, non ci nascondiamo ma penso anche che sia un problema molto superiore e se il
Comune di Treviglio fosse chiamato ad essere partner attivo in questa situazione non si tirerà
certo indietro, come non ha fatto fino a adesso, auspicando che magari anche gli altri facciano
lo stesso. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Grazie. Vi sono altri interventi da parte della Giunta? Assessore Nisoli, prego.
ASSESSORE NISOLI:
Sì, grazie Presidente, buonasera. Nel prossimo mese di ottobre porteremo in Seconda
Commissione la proposta di variantina alla variante al Piano delle regole e al Piano dei Servizi.
Sarà poi pubblicata per la procedura di VAS, così da andare in Consiglio comunale entro la fine
dell’anno; e contestualmente, una volta adottata questa, faremo partire l’avvio del
procedimento della variantona, quella relativa al Documento di Piano, per la raccolta delle
proposte da parte dei cittadini, così da avviare poi il tavolo interistituzionale con la Provincia di
Bergamo e con i Comuni confinanti per la parte interessata dalla Mezzaluna. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Grazie, Assessore. Ha terminato? Assessore Prandina, prego.
ASSESSORE ZOCCOLI in PRANDINA:
Okay. In risposta al consigliere Merisi. Me ne dispiaccio che la notizia della mia Presidenza
sull’Azienda speciale Risorsa Sociale sia arrivata tramite stampa. È una cosa abbastanza
recente, è un incarico recente, del 28 di agosto, e pensavo proprio oggi, primo Consiglio utile,
di darne notizia, però mi ha sollecitato, me ne scuso, però vorrei sottolineare che questa
Presidenza è una grossa responsabilità in un momento di grande crisi, ma un momento anche
di cambiamento perché dobbiamo produrre, dobbiamo confezionare il Piano di zona, che scade
in marzo ma bisogna, insomma, cominciare ora, anche con la non presenza del Direttore
sociale, che da domani non è più il dottor Palla, ma non abbiamo ancora davvero deciso che
cosa e chi, come lo sostituiremmo. Sarà compito e dell’Assemblea dei Sindaci e del Consiglio
d’amministrazione di Risorsa stessa, perché il dottor Palla era insieme il Direttore sociale
dell’Ufficio di Piano e anche di Risorsa Sociale.
Ecco, mi dà anche l’occasione di informarvi: oggi, in questa sala, c’è stata l’Assemblea dei
Sindaci e fra i punti all’ordine del giorno c’era anche la nomina del Presidente e del
Vicepresidente: sono stati riconfermati all’unanimità il Presidente Sindaco di Caravaggio
Prevedini e il Vicepresidente Sindaco di Treviglio Giuseppe Pezzoni.
Dicevo della responsabilità, certo, di questa Presidenza. Si cercherà di dare risposte alle
istanze di un territorio, alle istanze sociali di un territorio vastissimo, perché sono 110.000
abitanti per i diciotto Comuni e, come dire, cercherò di agire con grande spirito di sussidiarietà,
indipendentemente dal numero degli abitanti dei Comuni, perché ci sono Comuni che per il
sociale dipendono totalmente da Risorsa Sociale. Sembra un gioco di parole ma è così.
Minuti mi ha sollecitato su si può fare di più, si possono avere capitoli più corposi. Io devo dire
che sono anche grata al Sindaco e tutti i miei colleghi di Giunta perché non ci sono stati tagli,
nonostante i mancati trasferimenti nazionali, e devo dire che mi hanno lasciato l’assestato del
2013, che è esattamente 4.870.000 euro, dentro tutto, l’assestato appunto senza tagli ma
addirittura, se andate a vedere le variazioni di oggi, abbiamo implementato ad esempio delle
risorse sulle politiche abitative, perché il grosso, la grossa piaga sono gli sfratti, perché la
perdita del lavoro genera il mancato pagamento dell’affitto, per cui sfratti che, dico, almeno
due al giorno, due al giorno.
Ora, se vedete nelle variazioni di bilancio c’è un’economia, una variazione in diminuzione di un
43.000 euro, di un 9.000 e di un 1.400, che sono tutti orientati verso le politiche della casa.
Perché questo? Perché la Regione Lombardia, nel Fondo sostegno affitti che fa annualmente,
ha aumentato molto – per fortuna, io dico - l’ISEE: l’anno scorso potevano partecipare al
bando coloro che avevano un ISEE di 4.200 euro, quest’anno di 9.500, per cui diciamo che
l’utenza sarà più vasta. Ma di conseguenza, siccome la compartecipazione del Comune di
Treviglio è del 40% del dovuto della Regione, abbiamo dovuto, oltre a un capitolo di 20.000
euro già consolidato degli anni scorsi, fare un’aggiunta di 30.000 euro, e andiamo a 50.000
euro. Questo per aiutare coloro che sono conduttori a libero mercato, perché solo a libero
mercato, e quest’anno però una agevolazione in più: saranno compresi anche coloro che hanno
affitti a canone moderato, che solitamente sappiamo è molto più alto del canone sociale, per
cui anche questa utenza potrà concorrere a questi bandi.
Ripeto, 4,8 milioni non mi sembrano pochi; certo, ce ne vorrebbero di più, però io devo dire
che se l’assestato rimane questo e gli impieghi rimangono con queste risorse potremmo dare
comunque risposte positive, nel limite di questa cifra, adeguate ai bisogni. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Grazie. Della Giunta sono terminate le repliche, non vi sono altri interventi. Possiamo
procedere con la dichiarazione di voto. Per dichiarazione di voto? Nessuno per dichiarazione di
voto? Per dichiarazione di voto il consigliere Minuti. Prego.
CONSIGLIERE MINUTI:
Avevo accennato, nel precedente intervento, alla situazione relativa al civico cimitero, in
particolare relativamente allo stato manutentivo, che si è andato degradando negli ultimi mesi
progressivamente e velocemente, e allo stato della carenza del numero dei posti disponibili per
la tumulazione: sono rimasti ad oggi quarantuno colombari, sapete che la mortalità media di
Treviglio è di venti unità, e se è vero che qualcuno si fa cremare o ha il posto nella tomba, se
non sono due mesi, tra tre mesi non sapremo dove mettere il corpo di chi defunge.
Ci vuole una programmazione in queste cose, perché costruire dei nuovi colombari non è come
dirlo. Volevo sapere l’orientamento, è una cosa importante, atteso che non ci devono essere
remore dal punto di vista della copertura della spesa perché si sa che la spesa è
autofinanziata: tanto spendo a costruire colombari e molto di più, un multiplo, almeno il doppio
riscuoto quando lo vendo. Quindi non si capisce il perché di questo ritardo.
Colgo l’occasione indirettamente per parlare invece del... So che siamo in dichiarazione di voto,
non andrò fuori tema, Presidente.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Cinque minuti.
CONSIGLIERE MINUTI:
Cinque minuti? Grazie. In materia di controllo analogo. Che cosa c’entra il controllo analogo
con il cimitero? Beh, c’entra anche il controllo analogo con il cimitero, perché noi abbiamo
decentrato negli ultimi anni, e anche per esigenze oggettive di rispetto del Patto di stabilità,
quindi per esternalizzare alcune gestioni abbiamo portato all’esterno del bilancio alcune cose,
naturalmente con il presupposto che, a fronte di questo, ci sarebbe stata la possibilità di
controllare i servizi svolti all’esterno nella stessa maniera con cui vengono controllati i servizi
all’interno. Ma questo meccanismo, apparentemente incantevole, mi sembra piuttosto infranto.
Ma di più: è infranto laddove - che non è un controllo analogo, dev’essere un controllo diretto
per il controllo di gestione - un servizio viene decentrato nelle forme tradizionali, come ad
esempio la custodia del civico cimitero, che è stata recentemente affidata, a seguito di una
procedura di gara, poi mi piacerebbe vedere la sequenza, mi piacerebbe che in una
Commissione si riferisse al riguardo, quindi non vado più oltre, ed a costi che sono maggiori
rispetto a quelli che si sarebbero affrontati con la continuità della gestione diretta. C’era una
questione relativa ai macchinari da utilizzare per i processi di tumulazione e così via, è stata
fatta anche lì una gara ma poi mi sembra che il costo è raddoppiato.
Insomma, per questo chiedo un’informativa in sede di Commissione.
Una richiesta che vi formulo, invece, di approfondimento, e in particolare al Vicesindaco Imeri,
il quale è sanguigno che vuole dar seguito, dar soluzione ai problemi, ma a volte a mio avviso
sarebbe opportuno inquadrare queste soluzioni in una strategia un po’ più lungimirante e
pluriennale. Faccio riferimento all’intervento dei campi di via Bergamo, che così come, voi
avete detto, per l’intervento sul Palazzo dell’ex Pretura, viene fatto con il concorso, con il
meccanismo della partecipazione dei privati, cosa che io non discuto, non discuto.
Quello che vorrei che venisse discusso e si trovasse un orientamento di lungo termine è
l’opportunità o meno che l’attuale presenza puntiforme sul territorio di impianti sportivi, se
davvero questa corrisponda ancora strategicamente ad una utilità assodata o se, in
prospettiva, la sistemazione, invece, in un unico punto di più attività sportive non sia da
perseguire, atteso che il territorio, come ebbi modo di segnalare in una precedente occasione
un anno e mezzo fa, ci sono delle porzioni che si prestano ad essere acquisite dal patrimonio
pubblico, penso alla cava di via Bergamo prima della NCT, quella che voi conoscete, la Holcim,
dove ci sarebbe addirittura la possibilità di aggiungere alle attività sportive tradizionali anche
qualcuna in più, della pesca, perché la presenza dell’acqua vuol dire tutto. Si risolvono
problemi di parcheggi, di viabilità, poiché i problemi della viabilità si risolvono, sì, forse anche
con le rotonde; non bisogna farne più però, perché se ne stanno facendo troppe in via
Bergamo...
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Consigliere, concluda.
CONSIGLIERE MINUTI:
...di rotonde, ma occorre, insomma, prevedere la localizzazione giusta dei servizi giusti
affinché siano correttamente infrastrutturati. Una valutazione semplicemente chiedo, e un
progetto di fattibilità.
Per l’insieme della variazione e pur avendo sottolineato gli aspetti positivi dello stato di
andamento e soprattutto dell’andamento dei programmi e la bontà del bilancio in sé, è ovvio
che trattandosi del punto fermo della gestione del bilancio, alla quale il mio Gruppo ha dato
parere contrario, debbo confermare il mio voto negativo. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Grazie. Per la dichiarazione di voto il consigliere Giussani; ne ha facoltà.
CONSIGLIERE GIUSSANI:
Grazie, Presidente. Visto che il clima è disteso, non voglio entrare in polemiche sterili che
solitamente vengono sollecitate da qualcuno, però devo fare una riflessione: condivido al 101%
l’intervento che ha fatto Minuti come intervento politico; un po’ meno la dichiarazione di voto,
però devo dire che condivido con lui il fatto che BreBeMi non ha attuato assolutamente sul
territorio trevigliese mitigazioni, opere di qualità, anzi, non ha fatto proprio niente, e questo
l’ha ribadito poi anche l’assessore Mangano: se non ci siamo seduti al tavolo, se non abbiamo
collaborato, sei ci siamo messi per traverso, se non abbiamo fatto un cavolo per portare a casa
neanche uno svincolo, ma neanche un sottopasso e abbiamo perso anche via Del Bosco, mi
chiedo oggi come si faccia ad arrivare qua e dire: dobbiamo, dobbiamo, dobbiamo, dobbiamo.
Bisognava farlo quando l’Amministrazione aveva la capacità, era in condizioni di farlo, e
Treviglio, che rispetto a Caravaggio ha sicuramente un peso maggiore, addirittura doppio, è
riuscita portare a casa qualcosa meno di zero, ha perso quel poco che aveva; Caravaggio,
ribadisco, ha portato a casa 37 milioni in opere pubbliche. Però è inutile che stiamo qua a
ripeterci tutte le volte le stesse cose. Mi fa specie che qualcuno oggi venga ancora a darci dei
consigli: dobbiamo, dobbiamo, dobbiamo. Tanti buoni propositi, tanti buoni consigli, ma i soldi
sono pochi e, ripeto, andava fatto a livello politico quando eravamo in condizioni di farlo.
Zona sud, variantona o non variantona? Non lo so. Io l’ho già detto e lo ribadisco, che senso
ha? E qua mi piacerebbe anche capire un po’ l’anima verde, l’anima ecologista di questa
sinistra che dice “noi non dobbiamo cementificare”, che senso ha oggi rimettere sul tavolo una
realtà come quella, dove si parla di milioni di metri cubi di cemento, quando nelle ultime
varianti abbiamo tutto ancora da costruire, non c’è un metro coperto su quelle che sono state
le varianti degli ultimi tre anni. Cioè noi andremo a rimettere sul mercato milioni di metri cubi,
quando abbiamo già degli spazi enormi da costruire e sappiamo benissimo che oggi nessuno
sta costruendo, per cui cos’è questa corsa al voler cementificare.
Ecco, io questo aspetto non lo capisco. O c’è dietro qualcosa che però, ripeto, io non riesco a
capire, o altrimenti diventa veramente un’enunciazione di principi tanto per rompere, e non
vado oltre, per rompere.
Sicurezza. Mi fa piacere sentire la consigliera Ciocca stasera dire: le videocamere, la
sorveglianza, dobbiamo, dobbiamo. C’è un proverbio trevigliese che dice “col temp e con la
paia madora i nespul”; traduco: col tempo e la paglia anche le nespole maturano. La
consigliera Ciocca si dovrebbe ricordare, durante la Amministrazione Zordan, quando la sinistra
forcaiola, che era lì davanti, si opponeva, e c’era anche qualche Consigliere attualmente seduto
questa sera in quest’Aula: no, le videocamere no, per la privacy, una cosa e l’altra. Oggi siete
qua a dire: eh, però lo dobbiamo potenziare. Se fossimo partiti prima, se avessimo avuto
supporto, se avessimo avuto più collaborazione sicuramente non saremmo qua, perché la
sicurezza, cari signori... Consigliera Borghi, guardi che io non l’ho interrotta prima; lei dimostra
sempre di essere poco educata. Mi lasci parlare, dai! No, perché la sento.
Allora, la sicurezza per noi è veramente una cosa molto importante. Lei dice i ladri di biciclette;
mi risulta che in questi giorni ne abbiano prese un paio adottando un metodo che nessun’altra
Amministrazione ha adottato: hanno preso un GPS, l’hanno messo in una bicicletta e li hanno
presi, per cui ci stiamo muovendo.
Sulla microcriminalità, ma ci spiegate un momentino di cosa vi lamentate, quando il Governo
Renzi, che mi risulta non sia della Lega, ha fatto lo svuota-carceri, che come si arresta un
ladro, dopo due ore è fuori? (Ndt, espressione dialettale incomprensibile) Consigliera Borghi, la
richiamo all’ordine. Sto parlando io, se vuol parlare può anche andare fuori, voglio dire, per
educazione.
Detto questo, andiamo avanti, il discorso della microcriminalità, cosa possiamo fare, ripeto,
quando le Forze dell’Ordine, rischiando anche la vita, si trovano con i Commissariati tagliati,
senza benzina, senza macchine, senza... E poi veniamo a lamentarci: da una parte ci
lamentiamo perché avvengono i furti; poi, signori, attenzione che poi i casi Monella saltano
fuori anche perché, in un momento di sconforto, uno non sempre ha l’equilibrio, ma di questo
ne parleremo dopo. Da una parte diciamo che certe cose non vanno, però dall’altra il Governo
attuale, che vi rappresenta, non sta facendo assolutamente niente per.
Per cui, io dico, dire, come ha detto prima la consigliera Borghi, che il Commissario Murtas
parla solo quando gli fa comodo, non sono d’accordo. Lui “poverino” - poverino fra virgolette,
perché ha un ruolo molto, molto stretto - può fare quello che riesce a fare con i soldi che ha a
disposizione, non è che possa fare i miracoli, egregi signori. Per cui o questo Governo metto da
parte qualcos’altro, magari, non so, i soldi che dà a Mare Nostrum e compagnia bella e li usa
per la delinquenza, o altrimenti poi non lamentatevi. Noi trevigliesi possiamo fare una cosa, noi
abbiamo solo una scelta da fare: quella di portare sul territorio, se vogliamo che la Polizia
locale abbia un ruolo diverso, i cosiddetti “sceriffi”. Ma voi siete d’accordo? Non lo so,
prendiamo delle agenzie esterne e andiamo a sopperire alle carenze delle Forze dell’Ordine. È
l’unica soluzione che abbiamo. Non so fino a che punto ne valga la pena, è da discutere, però
visto l’esigenza secondo me e un argomento da mettere sul tavolo.
Per cui tanti buoni propositi, tanti buoni consigli, ma i soldi sono pochi, per cui noi non
abbiamo molto da aggiungere, diciamo solo che questa Amministrazione sta lavorando bene,
per cui il voto della Lega Nord sarà assolutamente positivo. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Nessun altro è iscritto per dichiarazione di voto? Consigliera Ciocca, ha la parola.
CONSIGLIERE CIOCCA D.:
Io mi adeguo al clima disteso citato dal consigliere Giussani e mi limito a dichiarare il voto
contrario. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Nessun altro per dichiarazione di voto? Bene, pongo quindi in votazione il punto n. 2 all’ordine
del giorno, avente ad oggetto: “Verifica del permanere degli equilibri generali di bilancio e
ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi - Esercizio 2014”.
Procediamo con votazione con l’ausilio del sistema elettronico e in modalità di voto palese.
Dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
9 voti a favore, 6 contrari.
Il Consiglio approva.
Hanno votato no i consiglieri Lingiardi, Bussini, Borghi, Ciocca Daniela, Minuti, Merisi; a favore
gli altri Consiglieri presenti in Aula.
Passiamo al punto n. 3 all’ordine del giorno, avente ad oggetto: “4^ variazione al
bilancio di previsione annuale 2014 e pluriennale 2014/2016”.
Illustra la proposta della Giunta l’assessore Vailati. Prego, Assessore.
ASSESSORE VAILATI:
Grazie, Presidente. Allora, successivamente alla delibera dove si monitorava il permanere degli
equilibri di bilancio proponiamo al Consiglio la quarta variazione. Premetto che vi riferirò quali
sono i punti essenziali della variazione, perché poi riguarda essenzialmente piccole modifiche,
chieste peraltro dai vari Uffici, nei vari capitoli sia di entrata che di uscita, che servono appunto
per sopperire a quelle che sono le esigenze del bilancio.
Allora, le novità e le cose essenziali sono riferite alle entrate correnti, principalmente alle
entrate correnti. Abbiamo un minor trasferimento per i trasferimenti compensativi per il minor
gettito IMU. Avevamo stanziato 600.000 euro per la previsione attuale; in sede, però, di
comunicazione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze relativamente, appunto, al
riparto delle somme tra i Comuni a titolo di rimborso per il minor gettito dell’IMU, il minor
gettito dell’IMU che, come ricorderete, è dato per esempio dall’esonero al pagamento per i
fabbricati costruiti e destinati alla vendita dalle imprese costruttrici, per i fabbricati di civile
abitazione destinati ad alloggi sociali, per gli immobili posseduti e non concessi in locazione da
appartenenti alle Forze armate, di Polizia eccetera eccetera.
Ci hanno comunicato un importo relativo al trasferimento pari a 35.600 euro. Noi avevamo
previsto in bilancio, basandoci su dati certi relativi agli incassi appunto del 2013, avevamo
previsto una somma di circa 300.000 euro. Purtroppo ce ne hanno dati molti meno,
probabilmente perché hanno fatto riferimento ai dati catastali, che magari non sono aggiornati,
pertanto questo è quello che ci viene riconosciuto. Abbiamo dovuto quindi attuare una
variazione in diminuzione e portare il valore previsionale assestato a 400.000 euro.
Per quanto riguarda, invece, il Fondo di solidarietà, è arrivata la comunicazione dal Ministero
dell’Interno e ci hanno concesso 2.131.000 euro; noi in previsione avevamo messo
prudenzialmente 1.317.000 euro, anche perché all’epoca di redazione del bilancio avevamo
fatto il calcolo in base alle norme e alle indicazioni che davano allora, ci hanno riconosciuto in
questo caso 814.000 euro in più.
Altre variazioni in diminuzione per quanto riguarda le entrate correnti, abbiamo minor introiti
per rimborsi diversi pari a 50.000 euro, un minor introito anche per quanto riguarda la tariffa
per l’incentivazione all’energia, giustificata dal fatto che abbiamo prodotto meno energia, visto
anche l’estate piovosa, e quindi ci riconoscono alla fine 50.000 euro in meno.
Come vi dicevo prima, le altre modifiche sono relative a piccoli interventi sui capitoli. La cosa
che invece è importante, che si ripercuote poi anche sul pluriennale, quindi sugli anni
successivi, è l’istituzione di nuovi capitoli per quanto riguarda i costi relativi al personale che
sarà in forza all’Ufficio del Giudice di Pace. Abbiamo quindi ridotto i capitoli relativi agli Affari
Generali, pubblica Istruzione e Anagrafe, perché il personale arriva appunto da questi settori, e
abbiamo creato degli appositi capitoli. Il costo, come già anticipato prima, è di 114.000 euro.
Un’altra cosa che pensiamo di fare e per la quale abbiamo istituito un apposito capitolo per
dare degli incarichi professionali per la valorizzazione del patrimonio comunale è quella di
acquisire vecchie aree, è stata fatta una ricognizione e ammontano a circa trenta le aree,
praticamente, che devono solo essere trasferite al Comune, quindi abbiamo istituito il capitolo
per dare gli incarichi per i frazionamenti, e questa è una cosa che vorremmo comunque
perfezionare in breve tempo.
Ecco, questo sono le parti più importanti della variazione di bilancio. Se avete poi domande
sono a disposizione, grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Grazie Assessore, grazie per l’illustrazione.
Dichiaro aperta la discussione e invito i Consiglieri a iscriversi per il dibattito.
È iscritto a parlare il consigliere Minuti; ne ha facoltà. Vi ricordo i tempi degli interventi.
CONSIGLIERE MINUTI:
Sì, le variazioni sono molto modeste e anche di necessità, non si poteva non farle. Io ho
sempre apprezzato la costante manutenzione del bilancio; se ne fa persino poca, nel senso che
si potrebbe anche farlo più frequentemente, però condivido un po’ l’orientamento.
C’è quella questione lì, che mi lascia un po’ titubante, relativa al ricorso agli incarichi
professionali esterni, i cosiddetti incarichi professionali. Se è vero che siamo in un periodo di
rallentamento, necessariamente, delle opere pubbliche, il nostro Ufficio Tecnico potrebbe
essere attrezzato a provvedere anche a risolvere queste questioni, anche se ha dato prova di
non averle risolte in un lungo arco di tempo, perché l’acquisizione di questi reliquati è fatto
tardivo, che poteva essere fatto prima e avrebbe magari comportato la disponibilità di aree da
mettere a disposizione o per la valorizzazione e l’alienazione, o comunque per regolarità
contabile.
Sottolineo questo aspetto in continuità con quanto ho detto prima relativamente al controllo
analogo, perché a volte le attività fatte esternamente, che noi non possiamo, finora non siamo
stati in grado di controllare, magari ci sfuggono nella loro bontà. Ad esempio abbiamo
esternalizzato persino la gestione condominiale del nostro patrimonio residenziale pubblico; era
ingente, una volta c’erano due dipendenti, sono diventati uno nell’Ufficio Residenziale Pubblico,
non ce la faceva più a star dietro, aumenta la morosità, c’è il problema di dimostrare l’equa
ripartizione delle spese generali, delle spese manutentive, però mi dicono che stanno arrivando
delle bollette, per esempio per il recupero della spesa dell’acqua, di 210 euro a famiglia,
quando una famiglia di una sola persona o di due persone dovrebbe avere una tariffa annuale
di 80-90 euro, quindi più del doppio. E allora questa gente, diligentemente, preoccupata va su
ai piani alti del Comune, poi ai piani bassi, non so in quanti Uffici è passata, però noi non
sappiamo niente perché il servizio è esternalizzato.
Segnalo la problematica, in particolare i quaranta appartamenti che stanno in via Pasteur
hanno questa problematica di una esagerazione del recupero delle utenze, che - mi hanno
precisato - non sono relative a due anni, il che sarebbe stato giustificato, ma avevano già
pagato la tariffa, che era la metà, l’anno prima, e non mi risulta che c’è stato un raddoppio di
tariffa. Gradirei, ecco, una verifica al riguardo.
Per quanto riguarda la variazione, dicevo, per quanto minuscola e per quanto necessitata e
modesta, in coerenza con quanto detto prima, è comunque la variazione di un bilancio che noi
non abbiamo approvato, esprimeremo parere negativo.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
È iscritto a parlare il consigliere Lingiardi; ne ha facoltà.
CONSIGLIERE LINGIARDI:
Grazie, Presidente. Il consigliere Minuti mi ha un po’ tolto uno degli argomenti che avrei voluto
dibattere nel punto precedente, ma purtroppo per problemi di lavoro sono dovuto arrivare in
ritardo e non sono voluto intervenire per non ripetere le questioni, però sulle questioni delle
esternalizzazioni effettivamente bisogna cominciare a fare un ragionamento.
Ormai abbiamo visto esternalizzazioni, poi vedremo anche il Regolamento, ad esempio, sul
trasporto scolastico, la gestione condominiale, la gestione cimiteriale; insomma, si stanno
accumulando una serie di esternalizzazioni.
Per carità, le esternalizzazioni si possono fare, però giustamente all’interno del Comune deve
restare la parte relativa al controllo delle esternalizzazioni, al controllo riguardante poi le
attività di gestione esternalizzata, controllo di gestione nel senso di costi, ma anche controllo
nel senso di effettiva risposta rispetto a quello che era precedentemente fatto all’interno
dell’Ente.
Ecco, è chiaro, riguarda una piccola parte di questa variazione di bilancio, però volevo
intervenire proprio perché era un discorso che avrei voluto fare prima. D’altronde nei capitoli
della relazione degli Assessori e la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi, sulla
parte del controllo c’è veramente, veramente poco, e questo, invece, del controllo è
importante.
Poi ha fatto anche delle domande in Commissione, a cui non ho avuto risposta, ma su questo
suo soprassiedo, ne riparleremo in seguito; sarebbe interessante proprio che gli Uffici magari
portassero, su queste questioni particolari, anche le risultanze poi di analisi fatte all’interno,
naturalmente con controllo interno rispetto alle esternalizzazioni.
Volevo fare un’altra puntualizzazione sulla questione della istituzione di nuovi capitoli in forza
al Giudice di Pace, che è una bella cifra in effetti, io sono sempre stato per tenere sia il
Tribunale che il Giudice di Pace, però 114.000 euro sono tanti, poi vuol dire togliere magari
risorse all’interno del Comune. Vorrei però sapere se queste risorse, quando queste risorse, poi
esternalizzate, anche qui possono contribuire effettivamente ad un, come dire, andamento
dell’attività del Giudice di Pace che sia costante come quello precedente.
Mi dicono che il Giudice di Pace lavora poco in questo momento; non so se è una questione...,
se mi è stato detto perché appunto manca il personale, non è ancora stato istruito, perché
penso che sia anche questa la questione, però sarebbe interessante vederne i frutti, cioè
stiamo dando un aiuto importante a un Ente dello Stato, vorremmo avere anche risposta
rispetto a questo Ente dello Stato. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Nessun altro è iscritto a parlare? Repliche della Giunta ve ne sono? Assessore Vailati, prego.
ASSESSORE VAILATI:
Allora, per quanto riguarda l’esternalizzazione della gestione di alcuni condomini, posso
garantirvi che il controllo sulla gestione c’è da parte dell’Ufficio Patrimonio, è stato fatto
soprattutto per poter dare una risposta più immediata alle varie esigenze dagli inquilini
appunto del patrimonio ERP e anche per avere un controllo molto più rapido e veloce per
quanto riguarda i pagamenti e le eventuali insolvenze, proprio per evitare di trovarci a gestire
situazioni di mancati pagamenti cronici, e peraltro, sì, e la Progel S.r.l. che gestisce alcuni
condomini appunto di proprietà comunale, si rende anche disponibile a incontrare le persone
periodicamente, hanno dalle giornate prefissate per qualsiasi chiarimento di cui abbiano
bisogno.
Per quanto riguarda, invece, le bollette che hanno ricevuto, verificherò con l’Ufficio Patrimonio
e poi le darò comunque risposta per quanto è stato chiesto.
Il controllo quindi garantisco che c’è ed è anche costante.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Grazie. Vi sono altri interventi? Nessuno.
Dichiaro chiusa la discussione e invito i Consiglieri a iscriversi per dichiarazione di voto. Per
dichiarazione di voto, nessuno.
Pongo quindi in votazione il punto n. 3 all’ordine del giorno, avente ad oggetto: “4^ variazione
al bilancio di previsione annuale 2014 e pluriennale 2014/2016”.
Procediamo con votazione in forma palese, con l’ausilio del sistema elettronico.
Dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
9 voti a favore, 5 contrari.
Il Consiglio approva.
Hanno votato no i consiglieri Lingiardi, Bussini, Borghi, Ciocca Daniela, Minuti; a favore gli altri
Consiglieri presenti in Aula.
Pongo in votazione anche l’immediata eseguibilità della delibera testé assunta. Procediamo
anche questa volta con votazione in forma palese, con sistema elettronico.
Dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
10 voti a favore, 4 contrari.
Il Consiglio approva.
Hanno votato no i consiglieri Lingiardi, Bussini, Borghi, Ciocca Daniela; a favore gli altri
Consiglieri presenti in Aula.
Passiamo quindi al punto n. 4 all’ordine del giorno, avente ad oggetto: “Piano delle
alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2014/2016, redatto ai sensi dell’articolo 58
del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 – 2° aggiornamento”.
Illustra il provvedimento l’assessore Vailati. Prego.
ASSESSORE VAILATI:
Bene, per quanto riguarda il Piano delle alienazioni, è stato fatto l’aggiornamento inserendo gli
immobili, quelli dichiarati, gli appartamenti dichiarati inagibili di via Redipuglia.
Sono stati inseriti tutti singolarmente e quindi come aggiunte al Piano delle alienazioni
abbiamo solo, appunto, queste.
Poi sono state, ovviamente, tolte tutte quelle proprietà che sono state poi vendute, per
esempio l’edificio in via XX Settembre, alcuni terreni seminativo-irriguo di via Brasside, alcuni
ex Riale, quello di Riale Boccamiglia e Riale Roggia di Sopra, che sono stati rogitati. Quindi è
stata fatta una normale manutenzione, con l’aggiunta di quanto poi mi era stato richiesto, e
abbiamo già discusso peraltro anche nel precedente Consiglio, per via Redipuglia. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Grazie. Dichiaro aperta la discussione e invito i Consiglieri a iscriversi. Nessuno chiede la
parola?
Dichiaro chiusa la discussione e procediamo con la votazione del punto n. 4 all’ordine del
giorno, che avverrà in maniera palese con l’ausilio del sistema elettronico di votazione.
Dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
8 voti a favore, 5 contrari, nessun astenuto.
Il Consiglio approva.
Hanno votato no i consiglieri Lingiardi, Bussini, Borghi, Ciocca Daniela, Minuti; a favore gli altri
Consiglieri presenti in Aula.
Bene, procediamo col punto n. 5 all’ordine del giorno, avente ad oggetto: “Adozione
Regolamento di funzionamento del servizio trasporto scolastico”.
Illustra il provvedimento l’assessore Prandina. Prego.
ASSESSORE ZOCCOLI in PRANDINA:
Grazie. Ci si è presentata veramente la necessità di regolamentare e disciplinare quello che è il
trasporto scuolabus degli alunni, proprio per disciplinare le modalità e di accesso, di iscrizione
e anche di pagamento del servizio, che consta di cinque linee più due linee per i disabili.
Abbiamo fissato dei criteri, ne abbiamo parlato in Commissione, ci siamo confrontati e non
sono emerse criticità.
Desideravo, così, senza leggere tutto il testo, perché penso sia a vostre mani da qualche
giorno, dico solo che in caso di esubero di richieste rispetto alla disponibilità dei posti sugli
scuolabus sarà data la precedenza ai bambini portatori di handicap, alla distanza abitazionescuola, ai genitori entrambi lavoratori e famiglie monogenitoriali lavoratore, alle famiglie con
un solo genitore dei due lavoratore e l’iscrizione alle scuole diverse da quelle di riferimento del
bacino d’utenza. Queste sono un po’ le priorità.
Desideravo sottolineare e vi do alcuni dati per giustificare anche qualche rigidità, diciamo, nelle
modalità di iscrizione. Allora, qualche dato. Come entrate il servizio scuolabus ha 75.000 euro
annuali su una spesa mediamente di 250.000 euro; in più c’è una percentuale di morosità circa
del 20%, per cui se le entrate da parte delle famiglie sono 75.000 euro, ma la spesa in capo
all’Ente è di 250.000 euro, se sommiamo anche le morosità rimane in capo all’Ente, rimangono
190.000 euro.
Gli utenti, gli alunni trasportati sono quest’anno 380, e vi dico un po’ anche le peripezie di
quest’anno. Quest’anno le iscrizioni si chiudevano a maggio, sono poi state procrastinate a
luglio, poi ancora ad agosto e ancora oggi sono in atto delle richieste delle famiglie, e siamo in
ottobre. Per cui abbiamo anche pensato che all’atto dell’iscrizione della scuola, che si fa a
gennaio-febbraio, si diano delle comunicazioni precise, delle date, che trovate nel
Regolamento, così i genitori sono anche avvisati per tempo e capillarmente perché durante
l’iscrizione alla scuola stessa, sia essa paritaria che statale.
Una nota che trovate nel Regolamento è quello del pagamento, vale a dire, più del pagamento,
di chi è moroso. Chi è moroso verrà sollecitato con una raccomandata, si potranno fare per
questo debito anche delle dilazioni, insomma, morbide, ma l’anno dopo, l’anno dopo non ci si
potrà iscrivere: i morosi non si iscriveranno al servizio.
Questo perché è vero che è importante il servizio di scuolabus, è vero che c’è un’alternativa,
che sono le gambe dei nostri alunni, perché se pagano useranno le gambe. È una decisione
forte, è una decisione che quasi tutti i paesi limitrofi, mi sono confrontata anche con altre
realtà, ma anche con la città capoluogo e tutti hanno messo diciamo questo vincolo, che chi
non onora il dovuto su una spesa di 250.000 euro, che è una spesa importante, non porterà
iscrivere il bambino il maggio successivo.
Se ci sono domande sono a disposizione.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Grazie. Dichiaro aperta la discussione e invito i Consiglieri a iscriversi. Non vi sono interventi?
È iscritta a parlare la consigliera Bussini; ne ha facoltà.
CONSIGLIERE BUSSINI:
Sì, grazie. Allora, io ho letto il Regolamento, non ero presente in Commissione, dalla lettura
avevamo, così, ritenevamo il Regolamento in linea generale accettabile, però volevo
intervenire con dei chiarimenti e un’osservazione.
Adesso l’Assessora ha parlato di esubero. Ecco, non è mai bello escludere, quindi volevo
chiedere se effettivamente si è verificato questo esubero e quindi è stato necessario escludere
utenti e, nel caso, invece di escluderli, quindi di diciamo stabilire una sorta di priorità, non si
pensi invece di ampliare il servizio.
Un altro chiarimento riguarda gli scopi che son presenti nel Regolamento. Si parla di accesso e
di iscrizione, quindi disciplina le modalità di accesso, fissa i criteri di utilizzo e c’è un punto c)
che dice “definire il servizio di trasporto fornito alle singole scuole per le uscite didattiche”. In
realtà la definizione di questo servizio poi non è contenuta in questo Regolamento, io non l’ho
trovato. Mi chiedo se è corretto citarlo come scopo e poi però non declinare le modalità di
erogazione di tale servizio, o se il tutto è contenuto nella delibera di Giunta a cui si fa
riferimento o nel nuovo Piano di diritto allo studio, che sarà comunque nostra cura prenderne
visione, magari se si riesce a vederlo in Commissione sarebbe magari più opportuno.
Quindi, non so, c’è un punto, però dopo non trovo declinate le modalità riguardanti questo
punto.
L’osservazione, invece, riguarda l’attenzione anche al grado di soddisfazione del servizio da
parte degli utenti che, naturalmente, pagano. Ho raccolto proprio in queste settimane le
considerazioni di alcune famiglie, che mi hanno riferito di disservizi legati agli orari
notevolmente lunghi di ritorno a casa, specialmente per quelli che abitano in centro, perché a
quanto pare il giro è prima esterno e poi rientrano e quindi, per assurdo, uno che abita vicino
alla scuola ci mette un’ora rispetto a quelli che, invece, stanno più lontani.
Ma soprattutto, diciamo, mi hanno riferito riguardo al numero di bambini che viaggiano sui
mezzi; mi hanno riferito che è successo che alcuni bambini sono rimasti in piedi, senza posti a
sedere. Ecco, questo dal punto di vista della sicurezza credo che sia una cosa più grave perché
non è possibile, ad esempio quando andiamo in gita i bambini devono tutti star seduti.
Probabilmente tutto ciò è accaduto anche in concomitanza con l’inizio della scuola, quindi i
nuovi orari, alcuni pomeriggi non erano ancora partiti, quindi c’è voluto che andasse tutto a
regime.
Comunque esorto l’Assessore competente e gli Uffici scolastici a controllare ed intervenire se
questi problemi dovessero eventualmente permanere, cercando di conciliare naturalmente il
più possibile le esigenze delle famiglie, che sono comunque utenti, e quelle della ditta che
eroga il servizio, di fare una sorta di mediazione, di conciliare le due esigenze. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Vi sono altri interventi? Nessuno. Possiamo procedere con le repliche? Assessore, prego.
ASSESSORE ZOCCOLI in PRANDINA:
Sì, in risposta alla consigliera Bussini. Non conosco i disagi che lei mi ha sottolineato,
probabilmente sono talmente recenti, anche perché il servizio è cominciato il giorno 15 e mi
sembra che un po’ di rodaggio ci voglia in tutte le cose e un po’ di tolleranza.
Comunque è prevista una verifica alla fine di ottobre e se lei pensa, parliamo non solo delle
possibili negligenze del servizio, sia esso comunale prima che adesso esternalizzato, ma di
alcuni genitori che senza nemmeno l’iscrizione, nonostante tutti i procrastini che ho detto
prima, si sono presentati il primo giorno di scuola col bambino, senza, senza assicurazione e
volevano che a tutti i costi lo caricassero sul mezzo.
Ora, voglio dire, i contratti si fanno in due: se uno disattendere, viva Dio... Poi io garantisco un
controllo, ripeto, quando il rodaggio è terminato e il rapporto costante con la ditta che ha vinto
l’appalto ci sarà sicuramente e una prima data sarà quella di fine ottobre.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Grazie. Non vi sono altri interventi, dichiaro chiusa la discussione. Consigliere Lingiardi, la
replica la fa il Capogruppo; interviene lei al posto del Capogruppo?
CONSIGLIERE LINGIARDI:
Sì.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Prego.
CONSIGLIERE LINGIARDI:
Grazie, Presidente. Solo una nota di merito sulla discussione e di metodo, di merito e di
metodo, nel senso in Commissione consiliare abbiamo discusso del Regolamento, cioè siamo
entrati nel merito delle questioni, siamo entrati e abbiamo visto, e per me un Regolamento di
questo genere, voglio dire, potrebbe essere anche votabile, non ha niente che sia fuori dalle
regole.
Però lei, Assessore, viene qui in Consiglio e parla di recupero credito, di problemi sui bambini,
sul fatto che questi andranno a casa con le loro gambe se i genitori non pagano.
Io lascerei, lo dico a lei, lascerei queste cose qui al giudizio suo e all’azione che farà la Giunta,
non lo metterei a fianco a una questione di Regolamento che è solo di comportamento da parte
di chi fa il trasporto delle scuole e dei bambini.
Ecco, mi è dispiaciuta un po’ questa cosa qui, perché veramente io ero convinto di votare a
favore di questa...
(Ndt, intervento fuori microfono)
Sì, però parliamo del Regolamento e di tutto...
(Ndt, intervento fuori microfono)
Ho capito, ma me lo spiega il Regolamento, punto per punto. Questo è uno dei punti, ma non è
il punto... Se è il punto principale, io non sono d’accordo se questo è il punto principale, è
questa la questione.
Niente, era solo perché ritenevo, dopo essere stato in Commissione consiliare e aver anche
contribuito al dibattito, di poter dare un giudizio di questo tipo. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Grazie, Consigliere. Vi sono altri interventi da parte dei Consiglieri? Nessuno? Consigliera
Prandina, prego.
ASSESSORE ZOCCOLI in PRANDINA:
Trovo strano che in Commissione non abbia letto quello che abbiamo discusso. Ora, solo per
l’inciso che ho fatto, per spiegare palese palese il Regolamento, non solo questo punto, perché
non è il punto principe, sono gli altri i punti principe, è l’agevolazione ad arrivare a scuola e,
come dire, la facilitazione a un diritto allo studio che è sacrosanto, anche se non è un servizio
obbligatorio, e tutti lo sanno, come lo è la mensa.
Le Commissioni si fanno perché, se ci sono dei correttivi, dialogando civilmente si fanno. Io
non ho messo nessun correttivo perché lei non ha sottolineato nulla. Ora c’è questo recupero
crediti, che penso sia sacrosanto in un momento come questo, non sarà lasciato a piedi
nessuno durante l’anno, durante l’anno, ma all’atto dell’iscrizione vedremo la posizione.
Questo sta nel Regolamento, non vedo perché non l’ha tirato fuori in Commissione, e ora, non
lo so... Eh beh, è così, ne abbiam parlato e io ho risposto come ho risposto ora, uguale,
uguale, uguale. Non lo so, mi dice il consigliere Lingiardi che voleva votarlo e per questo non lo
vota, ne prendo atto.
(Ndt, intervento fuori microfono)
No, l’ha detto lei adesso.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Grazie. Non parlate fra di voi, però. Grazie.
ASSESSORE ZOCCOLI in PRANDINA:
Va bene, va bene.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Nessun altro? Benissimo, dichiaro chiusa la discussione.
Per dichiarazione di voto? Prego, consigliera Ciocca. No, siamo in sede di replica, pardon.
Prego, consigliera Ciocca.
CONSIGLIERE CIOCCA D.:
È la stessa cosa, è anche una dichiarazione di voto, così vi faccio risparmiare tempo.
Ecco, sì, io non c’ero in Commissione, ero assente, non ero a Treviglio, quindi non posso dire
“l’hai detto” o “non l’hai detto”, però sentire questo tipo di scelte mi lascia abbastanza
perplessa, perché è vero che è sacrosanto fare il recupero crediti, però tra fare il recupero
crediti e annunciare “bambini, andate a piedi, ce ne passa.
Allora ci sono diverse modalità, no? Per esempio, che ne so io, mi è venuto in mente quanto ha
detto l’Assessore, non pensavo a atteggiamenti modello sceriffo, pensavo a una roba: si vede
che rilanceranno il Piedibus, che è una delle modalità. Però il fatto che si dichiari che, per
quanto riguarda in particolare la scuola dell’obbligo, non si riesca a contemperare al recupero
credito e l’esito sia “bambini, andate a piedi”, è una scelta di fondo che mi lascia molto
perplessa, per cui io mi asterrò.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Bene, nessun altro è iscritto? Dichiaro chiusa la discussione e invito i Consiglieri a iscriversi per
dichiarazione di voto. Nessuno per dichiarazione di voto? Consigliere Lingiardi, fa la
dichiarazione di voto per il partito, per il Gruppo consiliare? Prego.
CONSIGLIERE LINGIARDI:
Tanto per capirci, ne abbiamo parlato in Commissione di questo punto, ma in Consiglio
facciamo l’elenco delle cose positive di questo Regolamento, veramente, ma lei si concentra
solamente sulla questione del recupero credito e io avrei voluto, invece, discutere magari del
rapporto che c’è tra le insegnanti che sono sul bus, la scuola. Ne abbiamo discusso di queste
cose, no?
Ecco, mi lascia molto perplesso questa cosa, perché questa è l’azione che è dentro in questo
Regolamento che dobbiamo deliberare noi, ma che è prettamente di Giunta, per poi fare il
recupero, il recupero credito. Che poi magari potrebbe essere, può diventare anche un aiuto,
nel senso ci può essere un aiuto perché chi non se lo può permettere va in Assessorato, lo
sappiamo com’è la questione, va in Assessorato e se c’è... È un’altra cosa, certo.
Solo in questo senso, non volevo discutere con lei sulla questione abbiamo parlato o non
abbiamo parlato, certo che abbiamo parlato, a parte il fatto che poi è arrivato all’ultimo
momento il Regolamento, perché come al solito io devo estrapolarlo del sito del Comune.
Comunque, a parte questa questione qua, dopo lei me l’ha mandato e l’abbiamo visto. Ecco, io
avrei voluto e mi sarebbe piaciuto votare a favore, a questo punto però io mi astengo, perché
questa questione qua veramente non è il punto principale di questo Regolamento.
Ci asteniamo, grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Nessun altro per dichiarazione di voto? Nessun altro.
Pongo in votazione, quindi, il punto n. 5 all’ordine del giorno, avente ad oggetto: “Adozione
Regolamento di funzionamento del servizio trasporto scolastico”.
Procediamo con votazione in forma palese, con l’ausilio del sistema elettronico.
Dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
10 voti a favore, nessun contrario, 4 astenuti.
Il Consiglio approva.
Si sono astenuti i consiglieri Lingiardi, Bussini, Borghi, Ciocca Daniela; a favore tutti gli altri
Consiglieri presenti in Aula.
Passiamo al punto n. 6 all’ordine del giorno, avente ad oggetto: “Variante n. 6 al PGT Recepimento reticolo idrico minore e documenti di Polizia idraulica del Comune di
Treviglio e suoi allegati ai sensi della delibera di Giunta regionale 7/7868 del 25
gennaio 2002 e successive modifiche e integrazioni e delibera Giunta regionale
9/2762 del 22.12.2011 così come modificata dalla delibera di Giunta regionale n.
X/883 del 31.10.13, articolo 13 legge regionale 11 marzo 2005 n. 12 e successive
modifiche e integrazioni. Esame osservazioni e approvazione definitiva”.
Illustra il provvedimento l’assessore Nisoli. Prego Assessore, ha la parola.
ASSESSORE NISOLI:
Sì, grazie Presidente. Il giorno 8 aprile 2014 è stato adottato lo studio del reticolo idrico minore
come allegato al Piano di Governo del Territorio. Abbiamo ottenuto il parere favorevole dello
STER di Bergamo, la Regione Lombardia, e durante il periodo delle osservazioni sono
pervenute quattro osservazioni e una richiesta di rettifiche da parte dell’Ufficio di Piano
dell’Ufficio Tecnico del Comune di Treviglio.
Adesso andiamo ad esaminare una a una le osservazioni, dobbiamo votarle e poi ci sarà la
votazione finale di tutta la variante al PGT.
La prima osservazione è pervenuta dall’associazione Legambiente, Circolo Bassa Bergamasca
di Treviglio. L’associazione propone le seguenti modifiche al Regolamento di Polizia idraulica:
1) prevedere il ripristino delle fasce di rispetto (relazione capitolo 7) laddove queste fasce
siano compromesse, come previsto dalla DGR 883 del 2013; 2) precisare i tipi di interventi
descritti nella DGR 883/2013, circoscrivendo e dettagliando quanto previsto nel Regolamento
comunale proposto, allineando il Regolamento di Polizia idraulica a quanto previsto dalla DGR
883; inserire riferimenti precisi al quadro giuridico e sanzionatorio del Codice civile; introdurre
nel nullaosta idraulico una cauzione a garanzia delle attività di modifica, alterazione o
interferenza, che si restituisce dopo la verifica sulle opere effettivamente eseguite; 5)
introdurre esplicitamente all’articolo 7 (“Attività all’interno delle fasce di rispetto”) l’obbligo di
ripristino dello stato dei luoghi in caso di attività che esulino da quelle concesse e violino il
Regolamento, come da articolo 2058 del Codice civile; 6) introdurre esplicitamente all’articolo
8 (“Opere e atti soggetti ad autorizzazione”) anche la VIA e relativa verifica preventiva di
assoggettabilità, come da decreto 152/2006 e 4/2008; 7) introdurre all’articolo 13 (“Disciplina
degli scarichi”) la disposizione del monitoraggio degli scarichi, che costa in misurazione portata
defluente nei nodi fondamentali del reticolo, controllo dei punti di sfioro delle reti fognarie dei
canali, raccolta dati di portata e qualità, con campagne di campionamento programmate
periodicamente.
La controdeduzione tecnica redatta dal geologo che ha predisposto questo studio, per quanto
riguarda i punti 1, 2 e 3: il Regolamento di Polizia idraulica, agli articoli 7, 8, 9, 10 e 11, norma
già gli interventi ammissibili e le modalità di autorizzazione e realizzazione, coerentemente con
quanto stabilito dalla DGR 883 del 2013. Qualora si riscontrino casi in cui le fasce di rispetto
dei corsi d’acqua risultino compromesse, si procederà secondo il quadro sanzionatorio vigente
e imponendo le modalità di realizzazione e/o rimessa in pristino. Non si evidenzia la necessità
di circoscrivere ulteriormente le modalità e i tipi di intervento descritti dalla DGR 883 e suoi
allegati, anche in funzione del parere favorevole espresso sul Regolamento, redatto ai sensi
della stessa DGR dalla Regione Lombardia (STER di Bergamo). Non si evidenzia la necessità di
riportare riferimenti al quadro giuridico e sanzionatorio in quanto il Codice civile trova
comunque la sua applicazione nei casi previsti.
Per quanto sopra, si propone di respingere i punti 1, 2 e 3 dell’osservazione.
Controdeduzione sul punto 4: le garanzie al rilascio del nullaosta sono già previste dal
Regolamento comunale per le acque irrigue. Se le opere non corrispondono a quanto
autorizzato si configurano quali difformità, soggette alle relative sanzioni amministrative e/o
penali e ripristinatorie.
Per quanto sopra si propone di respingere il punto 4 dell’osservazione.
Controdeduzione punto 5: si propone di rafforzare l’articolo 7 del Regolamento introducendo il
seguente comma, per cui il nuovo comma 16 è “Obbligo di ripristino, a carico del soggetto
richiedente l’autorizzazione, dello stato dei luoghi in caso di opere eseguite in difformità da
quelle autorizzate, fermo restando il regime sanzionatorio previsto dalla legislazione vigente”.
Per quanto sopra si propone di accogliere il punto n. 5 all’osservazione.
Controdeduzione al punto 6: le opere soggette a VIA e a verifica preventiva di assoggettabilità
alla VIA son già regolate dalla normativa specifica vigente in materia.
Per quanto sopra, si propone di respingere il punto 6 dell’osservazione.
Controdeduzione al punto 7: l’articolo 13 si riferisce alla disciplina degli scarichi. Quanto
richiesto non si ritiene pertinente con i contenuti dell’articolo. Quanto richiesto rappresenta
invece un’attività di monitoraggio e programmazione della gestione del reticolo idrico presente
sul territorio comunale, eventualmente attuabile dall’Amministrazione tramite un piano
specifico.
Per quanto sopra si propone di respingere il punto 7 dell’osservazione.
Per cui la proposta dell’estensore del Piano è di respingere tutti i punti dell’osservazione tranne
il punto n. 5, per il quale ne prevede l’accoglimento.
Poi la seconda osservazione è pervenuta dalla azienda Sicatef S.p.A. di Treviglio. Chiede di
eliminare il corso d’acqua 016219-1313 dal reticolo minore, in quanto si ritiene che lo stesso
sia stato realizzato dalla proprietà negli anni ’50 e compare solo nell’aerofotogrammetria.
Oppure chiedono, in subordine, di consentire lo spostamento e/o l’eliminazione in caso di
perdita della sua funzione irrigua.
La controdeduzione: il corso d’acqua è classificato come reticolo di bonifica e non come reticolo
idrico minore, è inserito appunto nella cartografia del Consorzio di bonifica della Media Pianura
Bergamasca, pertanto non è consentito al Comune di eliminarlo dal reticolo.
Per la seconda parte della richiesta, invece, il Regolamento all’articolo 9 prevede già la
possibilità di variazione dei tracciati dei corsi d’acqua, previa verifica idraulica e ottenimento
del parere degli Enti competenti, per cui è già consentita la possibilità di spostarlo o eliminarlo.
Per quanto sopra si propone di respingere l’osservazione.
Osservazione n. 3, presentata dall’architetto Paolo Mazzetta di Treviglio, fa presenti alcuni
errori cartografici che ha riscontrato all’interno della cartografia del Piano. Uno riguarda la
roggia presente in piazza Insurrezione - via De Gasperi, che riporta un tracciato erroneo e
l’osservante fa presente, invece, quello che è il tracciato corretto e, da quanto si è verificato, è
possibile accoglierla in quanto si tratta proprio di un errore grafico.
La seconda osservazione riguarda ancora un errore grafico di una roggia in via Bornaghi, e
anche qui ci si è resi conto che il tracciato indicato nelle carte era sbagliato ed è giusto quello
che ci propone l’osservante.
Per cui queste due sono accoglibili.
La terza fa presente di un’altra roggia su via Milano, dove indicano un corso d’acqua, secondo il
proponente, errato. Però, dalle verifiche che sono state effettuate, sono giusti gli elaborati che
abbiamo adottato noi, pertanto si propone di respingere questo terzo punto dell’osservazione.
Per qui accoglimento parziale: i primi due accolti e il terzo respinto.
Osservazione n. 4, presentata dall’Ufficio Patrimonio del Comune di Treviglio. Anche qua
evidenzia alcuni errori cartografici che si son visti nelle tavole per quanto riguarda il Riale
Bosco di Sopra e Riale Cassinazza di Sopra, dove viene riportato erroneamente sulle carte un
tracciato sbagliato e viene indicato quello nuovo, per cui si propone l’accoglimento, e l’altra
modifica è quella Riale Bosco di Sopra, anche qua c’è un tracciato sbagliato e viene proposto il
tracciato corretto.
Per cui la proposta è di accogliere l’osservazione.
Anche le osservazioni dell’Ufficio di Piano riguardano sempre rettifiche cartografiche: una
riguarda il tracciato del rio Ricola della zona Baslini, che presenta nelle tavole il tracciato
vecchio, che invece nel 2008 è stato approvato il progetto, nell’intervento di bonifica e di
riqualificazione della Baslini, per spostarlo, e quindi si chiede di inserire già il tracciato nuovo; e
anche un errore per quanto riguarda il corso d’acqua che è la bocchetta Magni in via
Redipuglia, anche qui c’è indicato un tracciato errato, che si propone di correggere; e il ramo
del Riale Cassinazza, anche questo è stato rappresentato erroneamente e invece vi è proposta
la correzione.
La proposta del geologo estensore del Piano è di accogliere la richiesta di rettifiche da parte
dell’Ufficio di Piano.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Grazie, Assessore. Dichiaro aperta la discussione sul punto in esame. Possiamo procedere con
una discussione complessiva sulle osservazioni oggetto della decisione da parte del Consiglio
comunale, dopodiché le votazioni saranno necessariamente fatte su ciascuna osservazione,
quindi singolarmente, e poi procederemo in questo senso.
Sulla discussione generale vi sono interventi o possiamo procedere alla votazione? È iscritto a
parlare il consigliere Minuti; ne ha facoltà.
CONSIGLIERE MINUTI:
Chiedo scusa se appesantisco l’andamento della seduta, ma era per complimentarmi con
l’Assessore per il buon lavoro svolto.
E poi, visto che ho sollevato in un paio di circostanze la questione della bontà o meno del
ricorso agli incarichi professionali esterni, a volte gli incarichi professionali esterni, come quello
che ci ha portato alla modifica della zonizzazione acustica, questa invece al reticolo idrico
minore, sono risultati preziosi e ci portano ad affinare la nostra strumentazione interna e
quindi sono apprezzabili.
Condivido la proposta di accogliere parzialmente, di riconoscere che alcune osservazioni sono
pleonastiche perché trovano già la buona regolamentazione, la corretta disciplina dentro la
proposta adottata in via preliminare e concordo anche il respingimento di alcune altre cose che
sono motivatamente incongruenti o inopportune.
Colgo l’occasione però, ed è questa la ragione dell’intervento, non sul particolare di questa
normativa, per sollevare una questione più generale, e lo faccio soprattutto per il Consigliere
Capogruppo della Lega, come si chiama? Giussani, il consigliere Giussani, il quale ha delle forti
resistenze, e anche delle motivazioni corrette, devo dire, sostanziali, alla questione della
normativa attuativa della parte a sud della città, e la sua contrarietà è quella evidente: ma
come, abbiamo tante disponibilità edificatorie, il mercato è in crisi, che senso ha perder tempo
a disciplinare questa porzione così vasta di territorio, che potrebbe anche comportare anche
dei rischi di scelte eccessive rispetto al nostro dimensionamento e così via?
Certo che si tratta di fare scelte delicate, ma i problemi delicati e i problemi grossi non per
questo devono essere rinviati. E perché sottolineo qui la questione? Perché proprio questo
procedimento qui, che arriva alla sua seconda adozione, è stato un procedimento di mesi e di
mesi, io mi immagino, e ha raccolto più di un’osservazione, e devo dire anche non strumentali,
in parte viene riconosciuto che sono state di arricchimento al procedimento principale.
Ma vi immaginate la messa in moto di un meccanismo di revisione che dev’essere avviato nella
zona sud della città, ma perché si concluderà dopo qualche anno, si concluderà con la
pubblicazione, le osservazioni, la riadozione, in un processo di gestione democratica del
territorio, ma anche nei tempi che attraverseranno più fase di crisi, quella molto negativa di
adesso e magari quella più positiva in avanti, che avrà la possibilità di cogliere momenti
favorevoli per migliorare le condizioni della disciplina del territorio e dell’economia dei nostri
abitanti.
Il nostro voto sarà favorevole.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
È iscritta a parlare la consigliera Borghi; ne ha facoltà.
CONSIGLIERE BORGHI:
Grazie. All’atto dell’adozione abbiamo fatto un’astensione che la consigliera Ciocca ha chiamato
prudenziale, perché ci pareva che il Regolamento potesse essere votato, ma avevamo visto le
osservazioni di Legambiente e le avevamo considerate sostenibili, le avevamo considerate
ambientalmente corrette.
I nostri interventi in quella sede andavano in questa direzione, ora vediamo che questa
Amministrazione boccia in pratica tutte, tranne un punto degli otto proposti all’attenzione
dell’Amministrazione, o meglio, del consulente tecnico esterno. Cioè, è possibile che un
consulente tecnico esterno si esprima a nome dell’Amministrazione o ci vuole comunque...? Va
beh che ci sono i pareri all’inizio, sì, scusate, ho detto una cosa impropria.
Quindi per noi ora, visto questa rigidità sulle osservazioni di carattere ambientale, che, va beh,
Minuti dice possono essere, cioè sono pleonastiche; talvolta, invece, il precisare, e
Legambiente dice chiaro che la delibera di Giunta regionale 883 è più precisa di questo
Regolamento. È vero che lo STER l’ha approvata eccetera, però insomma, cautelarmente
continuiamo sulla posizione di astensione.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Grazie. Non vi sono altri interventi? Nessun altro è iscritto a parlare.
Procediamo quindi con la deliberazione sulle singole osservazioni. Assessore Nisoli, prima di
procedere alla votazione ricapitoli la posizione della Giunta, così dà poi l’indirizzo dell’esecutivo.
(Ndt, intervento fuori microfono)
Parziale, come da indicazioni che ha...
ASSESSORE NISOLI:
Allora, la numero 1 è accoglimento parziale: si respingono tutti i punti ad eccezione del n. 5,
che viene accolto.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Aspetti, ne facciamo una alla volta. Quindi procediamo alla votazione dell’osservazione n. 1.
Chi è favorevole all’osservazione voterà sì... Pardon, chi è favorevole alla proposta della Giunta
di accoglimento parziale voterà sì, chi è contrario voterà no.
Procediamo con votazione in forma palese, con sistema elettronico di votazione.
Dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
10 voti a favore, 4 contrari, nessun astenuto.
Il Consiglio approva.
Hanno votato no i consiglieri Lingiardi, Bussini, Borghi, Ciocca Daniela; a favore gli altri
Consiglieri presenti in Aula.
Procediamo con l’osservazione n. 2. Se l’assessore Nisoli vuole ricapitolare la posizione
dell’esecutivo?
ASSESSORE NISOLI:
Osservazione n. 2, Sicatef S.p.A.. La posizione della Giunta è di non accogliere l’osservazione.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Quindi pongo in votazione l’osservazione. Chi è favorevole all’osservazione voterà sì, chi è
contrario all’osservazione voterà no. Procediamo con voto...
(Ndt, intervento fuori microfono)
Ripeto, pongo in votazione la proposta, l’osservazione che è stata protocollata; chi è favorevole
all’osservazione vota sì, chi è contrario all’osservazione, quindi la vuole respingere, vota no.
Chiaro a tutti?
Procediamo con votazione in forma palese...
(Ndt, intervento fuori microfono)
Rispetto a prima sì, perché prima c’era una proposta di approvazione parziale, quindi c’era una
proposta che non poteva essere né sì, né no. In questo caso non c’è una richiesta... Prego,
consigliera Ciocca.
(Ndt, intervento fuori microfono)
Prima la richiesta della Giunta era quella di fare un’approvazione parziale, quindi se io avessi
messo in votazione l’osservazione così com’era, sì o no, non si andava da nessuna parte.
Esatto, avete votato bene.
(Ndt, intervento fuori microfono)
Esatto. Questa volta, siccome non c’è una proposta di accoglimento parziale, ma vi è una
proposta di rigetto, la votazione riguarderà: siete favorevoli all’approvazione o no? Sì per
approvarla, no per respingere l’osservazione. È chiaro a tutti?
Procediamo con la votazione. State già votando, quindi completiamo la votazione. Mancano
quattro voti.
(Ndt, intervento fuori microfono)
No. Consiglieri Lingiardi e Bussini?
Dichiaro chiusa la votazione.
1 voto a favore, 10 voti contrari, 3 astenuti.
Il Consiglio respinge.
Ha votato a favore il consigliere Ferri; astenuti i consiglieri Lingiardi, Bussini e Ciocca Daniela;
hanno votato no tutti gli altri Consiglieri presenti in Aula.
Consigliere Ferri.
(Ndt, intervento fuori microfono)
Sì, Consigliere. Consigliere, prego, se vuole verbalizzare? Consigliere Ferri, il suo voto? Voleva
intervenire? Lasciamo così, va bene.
Passiamo all’osservazione n. 3. Assessore Nisoli, la posizione della Giunta?
ASSESSORE NISOLI:
La proposta della Giunta è di accoglimento parziale.
(Ndt, interventi fuori microfono)
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Ha votato no.
(Ndt, intervento fuori microfono)
A verbale, fra i favorevoli all’osservazione.
(Ndt, intervento fuori microfono)
Va bene.
(Ndt, interventi fuori microfono)
Consigliere Ferri, se vuole far rettificare il voto lo comunichi, però, in prima persona.
(Ndt, intervento fuori microfono)
In no, perfetto. Va bene, abbiamo dato atto a verbale di questi errori nell’espressione della
votazione elettronica.
Consiglieri, prego, stiamo deliberando sull’osservazione n. 3. La proposta della Giunta è di
accoglimento parziale, come illustrato precedentemente dall’Assessore.
Quindi pongo in votazione la proposta di accoglimento parziale, chi è a favore vota sì, chi è
contrario vota no.
Dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
10 voti a favore, nessun contrario, 4 astenuti.
Il Consiglio approva.
Si sono astenuti i consiglieri Lingiardi, Bussini, Borghi, Ciocca Daniela; a favore gli altri
Consiglieri presenti in Aula.
Passiamo all’osservazione n. 4, che è anche l’ultima. Assessore Nisoli.
ASSESSORE NISOLI:
La posizione della Giunta è di accogliere l’osservazione, quella dell’Ufficio Patrimonio.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
La proposta della Giunta è quindi di accogliere.
Pongo in votazione l’osservazione: chi è a favore vota sì, chi è contrario vota no.
Dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
14 voti a favore, nessun contrario, nessun astenuto.
Il Consiglio approva unanimemente l’osservazione.
Possiamo procedere adesso alla discussione definitiva...
(Ndt, interventi fuori microfono)
Procediamo adesso alla discussione sul testo definitivo della proposta di delibera. Vi sono
interventi, prima di passare alla dichiarazione di voto? Nessuno chiede la parola? Dichiaro
chiusa la discussione.
Per dichiarazione di voto? Nessuno per dichiarazione di voto? Nessuno.
Quindi pongo in votazione il punto n. 6 all’ordine del giorno, avente ad oggetto: “Variante n. 6
al PGT e recepimento reticolo idrico minore e documento di Polizia idraulica del Comune di
Treviglio e suoi allegati ai sensi della delibera di Giunta regionale 7/7868 del 25 gennaio 2002
e successive modifiche e integrazioni e DGR 9/2762 del 22.12.11 così come modificata dalla
DGR numero X/883 del 31.10.13 e articolo 13 legge regionale 11 marzo 2005 n. 12 e
successive modifiche e integrazioni - Esame osservazioni e approvazione definitiva”.
(Ndt, intervento fuori microfono)
Nel testo così come risultante dall’esito delle votazioni sulle osservazioni e delle rettifiche
richieste dall’Ufficio Tecnico.
Procediamo con votazione in forma palese, con sistema elettronico.
Dichiaro aperta la votazione.
Consigliere Sghirlanzoni, non ha votato. Consigliera Ciocca, non ha votato.
Dichiaro chiusa la votazione.
10 voti a favore, nessun contrario, 4 astenuti.
Il Consiglio approva.
Si sono astenuti i consiglieri Lingiardi, Bussini, Borghi, Ciocca Daniela; a favore gli altri
Consiglieri.
Passiamo al punto n. 7 all’ordine del giorno, avente ad oggetto: “Mozione presentata
dal consigliere comunale Giussani Francesco relativa alla richiesta di grazia avanzata
dai legali di Antonio Monella”.
Consigliere, le do la parola per l’illustrazione del provvedimento.
CONSIGLIERE GIUSSANI:
Allora, leggo la mozione: “Premesso che lunedì 8 settembre si è presentato in carcere Antonio
Monella, l’imprenditore di Arzago d’Adda condannato in via definitiva a sei anni e due mesi con
l’accusa di omicidio volontario per aver ucciso nel 2006 con un colpo di fucile un rapinatore
immigrato clandestino albanese che, con altri tre complici, stava tentando di rubargli l’auto
parcheggiata nel garage di pertinenza dopo essersi introdotti nella sua abitazione.
A seguita di questa condanna, nei mesi scorsi si è registrata un’imponente e trasversale
mobilitazione popolare che ha portato a raccogliere ben diecimila firme a sostegno della
richiesta di grazia presentata dai legali di Monella al Presidente della Repubblica. A rafforzare le
motivazioni della richiesta di grazia c’è anche il differimento dell’esecuzione della pena
concessa per sei mesi dal Tribunale di Sorveglianza, nel quale il Magistrato stesso ha
evidenziato che il delitto è maturato in circostanze del tutto particolari e alla consumazione
dello stesso ha recentemente contribuito, unitamente a un certo non trascurabile allarme
sociale che si era propagato nella zona di residenza della persona a causa dei reiterati episodi
di rapine e furti all’interno di private abitazioni, il forte stato emotivo e di ansia che ha pervaso
il soggetto a causa del furto che stavano compiendo i malviventi che in orario notturno si erano
introdotti all’interno dell’abitazione del Monella.
Anche a livello istituzionale in modo trasversale si sono espressi a favore della concessione
della grazia oltre trecento fra Consiglieri comunali, Sindaci, Consiglieri provinciali e regionali e
Parlamentari, per lo più bergamaschi.
Visto che la Provincia di Bergamo ha registrato negli ultimi anni una pericolosa escalation di
fenomeni delinquenziali e criminali, imputabili anche alla carenza delle Forze dell’Ordine
presenti nel territorio orobico, che pur rivolgendo un lavoro esemplare, purtroppo non risultano
in numero sufficiente. A Bergamo, purtroppo, si registra il peggior rapporto nazionale fra le
Forze di Polizia e abitanti.
La vicenda di Antonio Monella rientra, a nostro parere, nella fattispecie di numerosissimi casi di
violenza che si consumano giornalmente nella Provincia di Bergamo, ma che non sempre
hanno, per fortuna, un epilogo tragico e mortale.
Preso atto che nella petizione popolare in favore della richiesta di grazia si fa riferimento che il
particolare contesto in cui si è consumato il delitto potrebbe giustificare, anche alla luce della
ricostruzione del potere di grazia operato dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 2000 del
2006, l’adozione di un provvedimento di clemenza individuale, che nei confronti del signor
Monella risponderebbe pienamente a quelle finalità umanitarie di rieducazione e di
reinserimento sociale che sono prescritte nell’articolo 27 della Costituzione.
Il Consiglio comunale sostiene la richiesta di grazia avanzate dai legali di Antonio Monella al
Presidente della Repubblica; impegna il Sindaco e la Giunta a inviare il presente documento al
Presidente della Repubblica e al Ministro della Giustizia”.
Ecco, io adesso vorrei illustrare un attimo, proprio con due parole, la mozione.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Prego, Consigliere.
CONSIGLIERE GIUSSANI:
Ma proprio due parole perché non voglio, non vogliamo che venga strumentalizzata. Punto 1:
la carta non è intestata. Punto 2: la mozione che era arrivato a noi dal provinciale aveva anche
un passaggio che chiedeva l’esposizione di uno striscione sul Municipio o su un luogo pubblico.
Per due motivi l’abbiamo tolto: primo, perché noi per primi - mi ricordo, qualche mese fa abbiamo detto di no alle opposizioni quando volevano esporre uno striscione che riguardava...
adesso non mi ricordo l’argomento, abbiamo detto di no. Va beh, quello che è, per cui non
saremo noi i primi. Secondo, perché sarebbe veramente un discorso di strumentalizzazione.
Perché l’abbiamo presentata adesso? Perché è andato in galera, ma fintanto che il signor
Monella era agli arresti non è che ci siamo mossi più di tanto. Adesso purtroppo è in carcere e
abbiamo detto: cari signori, qua bisogna muoversi perché ogni giorno che passa quel signore è
in carcere, e non è il massimo.
Io dico una cosa: Monella ha sbagliato, ha sbagliato, ha commesso una cosa, ha fatto una cosa
che non doveva fare, perché ha ucciso una persona, e ve lo dice uno che è contro la pena di
morte anche per il peggiore dei delinquenti.
Però io mi chiedo: al suo posto io cos’è che avrei fatto? Chiedo a voi in quel momento cosa
avreste fatto, si parlava stasera di furti, non furti, una cosa e l’altra. Io dico: ma in quelle
condizioni l’emotività potrebbe avere...?
Poi, signori, non strumentalizzo e la faccio corta, però questo è il mio pensiero: se quel signore
stava a casa sua probabilmente Monella non avrebbe rovinato la sua vita. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Grazie, Consigliere. Vi ricordo che la discussione avviene ai sensi dell’articolo 70, e quindi vi è
un intervento per Gruppo per cinque minuti.
La posizione della Giunta? La Giunta vuole intervenire?
(Ndt, intervento fuori microfono)
È rubricata come mozione, ma non riguarda questioni dell’Amministrazione comunale, riguarda
una questione più vasta e quindi viene trattata ai sensi dell’articolo 70.
La Giunta esprime la posizione? Assessore Imeri.
ASSESSORE IMERI:
Credo che, visto i termini della mozione e soprattutto i contenuti e quello che rappresenta
dietro e che ognuno di noi per le proprie sensibilità può portare avanti, al di là delle posizioni
personali credo che sia giusto che la Giunta non esprima un indirizzo e che ognuno operi
secondo la propria coscienza e secondo quelle che sono le proprie sensazioni e sensibilità.
Anche perché, come diceva giustamente il consigliere Giussani, l’obiettivo della mozione non
credo che sia quello di mettere cappelli o bandiere su questo tema, ma sia quello di dare un
segnale di vicinanza alla famiglia, che è stata coinvolta prima dalla mozione, quindi ha dato
l’assenso a questa iniziativa, e nient’altro che questo.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Grazie. È solo iscritto a parlare il consigliere Melli. Prego.
CONSIGLIERE MELLI:
Grazie, Presidente. Anch’io ho sottoscritto la mozione presentata dal consigliere Giussani
perché coerentemente avevo già sottoscritto nel gazebo presente qua, in città di Treviglio, e
poi, come già sottolineato più volte, ho apprezzato il fatto che non ci siano simboli di partito e
non ci siano state richieste, come in altri Consigli comunali, di mettere striscioni e quant’altro.
Naturalmente lascio libera scelta agli altri componenti del Gruppo, di coscienza, per esprimere
il loro voto.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
È iscritta a parlare la consigliera Ciocca; ne ha facoltà.
CONSIGLIERE CIOCCA D.:
Io credo che la cifra di questa discussione debba essere il rispetto: rispetto per la persona che
si trova in questa situazione, rispetto per i cittadini che liberamente hanno fatto la scelta di
intervenire sul suo caso, rispetto anche di chi, insomma, è sparito dalla faccia della terra,
rispetto anche per le opinioni di tutti. Rispetto per le opinioni di tutti.
Questa è una cosa fondamentale, secondo me. È molto facile, cioè diciamo che è più facile,
non dico che è superficiale, il termine “facile” lo uso in senso proprio, è molto più agevole direi
“okay, mi riconosco in questa posizione”, che non esprimere una posizione critica o diversa,
perché da una parte c’è la storia di uomini in carne ed ossa e dall’altra ci sono principi, e in
genere le persone, in alcune situazioni anche emotivamente cariche, vengono prima dei
principi.
Allora per esprimere quello che penso, non me ne vorrà Stefano Serpellini dell’Eco di Bergamo,
ma il 9 di settembre lui ha scritto un editoriale sull’Eco, esattamente il giorno dopo l’ingresso in
carcere di Monella, che io condivido nel contenuto e nello spirito, quindi mi permetto di
leggerlo, stralciando qualche cosa ma la sostanza è quella.
Il titolo è: “Monella, lo Stato tra legge e istinto”. “La grazia non è un atto dovuto, è bene
precisarlo, soprattutto a chi già si spende nel solito vittimismo populista, che si può riassumere
nello slogan sdegnato ‘i ladri fuori, le brave persone in galera’.
La vittima, Ervin Hoxha, albanese di diciannove anni, era un ladro; l’omicida Antonio Monella,
cinquantaquattro anni, impresario edile di Arzago d’Adda, è una brava persona. Stando alla
sloganistica sarebbe tutto molto semplice: il ladro quella notte se l’è andata a cercare e ora
riposi pure in pace; la brava persona che si è vista piombare in casa, di notte tra l’altro, Hoxha
e la sua banda, è comprensibile che abbia sparato e in cella non ci deve andare.
Così facendo si tende però a dimenticare che ci sono una legge, un verdetto passato in
giudicato e una ventina di Giudici che hanno deliberato che quello è stato un omicidio
volontario. Lo stesso Monella ha accettato il carcere (con quale stato d’animo è facilmente
intuibile) e gli va riconosciuto che ha preferito non cavalcare l’onda emotiva, con riverberi
politici, montata attorno al suo caso. Per intenderci, avrebbe potuto benissimo proporsi come
martire della giustizia, optare per l’arresto - con conseguente scena melodrammatica e
micidiale dal punto di vista mediatico - dei Carabinieri che vanno a prenderlo a casa. È invece
rimasto un passo indietro: ha scelto addirittura di consegnarsi lui, stesso togliendo
dall’imbarazzo la Procura che ha emesso l’ordine di esecuzione della pena e i militari che
avrebbero dovuto eseguirlo.
La sentenza di condanna, e soprattutto l’esecuzione di questa, un brav’uomo che finisce in
cella, nasconde infatti un’insidiosa questione politica, ed è forse anche per questo che l’istanza
di grazia si è arenata al Ministero: concedere o negare l’atto di clemenza ad Antonio Monella è
scelta ardua, bisogna muoversi su una sottile linea d’ombra, perché la grazia immediata,
automatica alla brava persona che ha ucciso un ladro rischia di portare con sé un messaggio
pericoloso: sparate pure per difendere la vostra proprietà, tanto non farete un giorno di
carcere, anche in caso di condanna. Passerebbe il concetto che un’auto, l’argenteria, il
telefonino, valgono di più di una vita umana; incoraggiare la gente ad armarsi per autodifesa,
con le nostre case che si trasformerebbero in arsenali legalizzati, come negli Stati Uniti.
Questa storia ci dice che c’è una richiesta di sicurezza che non può essere trascurata, ma che
non può sfociare in un far west domestico, e la titubanza del Ministero di via Arenula proprio
questo starebbe a indicate. Ma appunto una brava persona in carcere rischia di generare un
sentimento di frustrazione fra una moltitudine di altre brave persone, soprattutto perché
Monella si è trovato in una situazione che potrebbe capitare a tutti noi e perché,
probabilmente, non ha agito per difendere il proprio SUV, bensì in una sorta di raptus che è un
impasto di rabbia, paura, spavento.
Lo scrive anche il Magistrato di Sorveglianza che “alla consumazione del delitto ha certamente
contribuito, unitamente a un certo non trascurabile allarme sociale che si era propagato nella
zona a causa di reiterati episodi di rapine e furti all’interno di private abitazioni, il forte stato
emotivo ed ansia che ha pervaso il soggetto a causa del furto che stavano compiendo i
malviventi”.
Insomma, da una parte il pericolo che una grazia non meditata e sofferta spalanchi le porte
alla giustizia in punta di fucile; dall’altra, il disagio di sapere in cella un cittadino incensurato
che si è trovato aggredito da malviventi in casa propria e che ha probabilmente agiti in preda
all’adrenalina del terrore. La soluzione così potrebbe trovarsi proprio a metà strada, lo
suggeriamo anche a costo di passare per cerchiobottisti: una grazie parziale che riduca da sei
a quattro anni la pena, permettendo all’imprenditore di Arzago di essere affidato in prova ai
Servizi sociali.
Alla brava persona Monella sarebbe risparmiato il carcere, con tutti i rischi che comporta per
chi non ci è abituato; all’omicida Monella gli obblighi e i controlli quotidiani ricorderebbero quel
che ha combinato quella notte”.
Ecco, io mi riconosco perfettamente in questa modalità di analisi della situazione. Di mio
aggiungo solo questo, nel rispetto della persona, sia chiaro: del caso Monella si sono
interessati in molti, a partire dai suoi concittadini, che a otto anni dall’omicidio - perché stiamo
parlando di un omicidio - si sono fatti promotori di una raccolta firme per chiedere per lui la
grazia. Capisco il sostegno civico; non capisco l’intervento politico operato sui diversi Consigli
comunali.
La politica in questo momento delicato deve fare un passo indietro, di passerelle ce ne sono già
state tante, i partiti da questa questione devono rimanere fuori: non fanno un gran servizio ad
Antonio Monella, né alle sorti della giustizia italiana.
L’iter della grazia faccia il suo corso, senza interferenze politiche che creano solo un clamore
che potrebbe essere interpretato come strumentale, non da me, che non conto un accidenti,
ma da chi deve seguire il percorso e portarlo a compimento. Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Vi sono altri interventi da parte dei Gruppi consiliari? Consigliere Lingiardi, è iscritto a parlare.
Prego.
CONSIGLIERE LINGIARDI:
Prima di parlare per il Gruppo consiliare, parlo velocemente per la mia sensibilità su questo
argomento.
Io ringrazio la Giunta e anche il consigliere Melli, che parlava di coscienza, sensibilità personali
e storia personale. Personalmente ho una storia, che quel discorso che faceva anche il
giornalista del “potrà capitare a tutti noi”, non potrà essere così, perché io sono obiettore di
coscienza, trentacinque anni fa, più di trentacinque anni fa ho fatto una scelta ben precisa,
sono obiettore di coscienza, allora al posto dei dodici mesi del servizio militare se ne facevano
venti, per punizione, non posso avere il porto d’armi, ho firmato, non posso avere il porto
d’armi e quindi la mia sensibilità è di un certo tipo, e ringrazio chi ha parlato di sensibilità.
Ora leggerò invece la sensibilità, penso, allargata al Gruppo consiliare. Sulla questione relativa
alla concessione della grazia di Antonio Monella il Gruppo consigliere PD esprime le seguenti
considerazioni: la grazia non può in alcun modo istituire di fatto un quarto grado di giudizio, e
dunque deve essere preclusa ogni valutazione in merito alla sentenza di condanna: Monella è
colpevole e deve scontare la pena stabilita. La sentenza di condanna, nel comminare una pena
contenuta rispetto al reato di omicidio volontario commesso, ha già riconosciuto a Monella una
serie di attenuanti, determinate in particolare dal grave allarme sociale e dal conseguente forte
stato emotivo e di ansia nel quale egli si è trovato.
Fermo quanto sopra, non siamo contrari a che Monella possa scontare la pena con modalità
diverse rispetto a quelle della carcerazione, con l’applicazione delle misure alternative previste
dalla legge e con la finalità di dare attuazione al principio costituzionale del fine rieducativo
della pena.
Il Gruppo consiliare del Partito Democratico rispetto alla mozione presentata dal consigliere
Francesco Giussani osserva: la mozione è pervasa da un’idea di fondo che non condividiamo,
l’idea per cui essendo le Forze dell’Ordine insufficienti, i cittadini devono poter utilizzare le armi
per difendersi da soli. Riteniamo questa idea pericolosa per i cittadini, prima ancora che
politicamente e giuridicamente sbagliata.
Per anni la forza politica a cui fa riferimento il consigliere Giussani ha utilizzato l’insicurezza dei
cittadini come moltiplicatore di voti, alzare l’allarme sociale e l’insicurezza, alimentare
l’intolleranza verso lo straniero, utilizzare la paura come strumento di consenso. Sennonché
tutto ciò non ci ha resi più sicuri e al riparo dalla criminalità, anzi, al contrario, ha aiutato a
generare quel clima di forte tensione e di ansia che il Giudice del Tribunale di Sorveglianza ha
ritenuto essere presente nel momento in cui Monella ha sparato.
La repressione della criminalità è compito delle Forze dell’Ordine, che vanno pienamente
sostenute e che non possono essere sostituite da una difesa improvvisata e privata. Noi
dobbiamo invece contribuire a prevenire la criminalità puntando sul senso di comunità e di
coesione sociale, non esasperando la conflittualità e sapendo distinguere tra offese al
patrimonio e valore della vita umana, come ci insegnano i principi cristiani prima ancora di
quelli sui quali si fonda lo Stato di diritto.
Infine, non crediamo che l’uso politico della vicenda giovi neppure a Monella; questa mozione
arriva quando l’iter della richiesta di grazia è già arrivato alle fasi finali. La stragrande
maggioranza dei casi che hanno ottenuto la grazia è rimasta del tutto sconosciuta per la
mancanza di notorietà dei protagonisti e per le garanzie di riservatezza del procedimento, e
così dovrebbe essere se è vero che la grazia è un istituto esclusivamente finalizzato a
temperare il rigore della sanzione penale ed è legato ad una serie di valutazioni di carattere
personale, ivi compreso il comportamento o il ravvedimento dell’autore del reato.
Portarlo nei Consigli comunali e farne una bandiera politica è utile alla visibilità di qualcuno, ma
probabilmente non a chi ha commesso un errore, lo ha riconosciuto e chiede all’ordinamento
giuridico di tener conto del suo ravvedimento.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
È iscritto a parlare il consigliere Cologno; ne ha facoltà.
CONSIGLIERE COLOGNO:
Grazie, Presidente. Francamente credo che il Gruppo consiliare del PD abbia perso
un’occasione per dire delle cose intelligenti, perché il consigliere Lingiardi è partito bene
parlando della finalità rieducativa della pena e non vedo che cosa ci sia di rieducativo nel
lasciare il signor Monella in carcere a scontare sei anni di reclusione.
Credo che questa circostanza e questa vicenda debbano anche trovare uno sbocco di natura
politica, ma non nel senso di farsene una bandiera sotto la quale sbandierare il proprio vessillo
politico, ma semplicemente perché credo che sia anche compito della politica assumersi la
responsabilità di esprimere delle opinioni, ciascuno con la propria sensibilità, su dei casi umani
come questo.
Nessuno dice che il signor Monella ha fatto bene a fare quello che ha fatto; semplicemente io
credo che lasciare in carcere questa persona per sei anni non aggiunga nulla e non porti
nessun beneficio al nostro sistema giuridico-giudiziario e a quelli che sono i nostri rapporti di
convivenza civile tra le persone.
Francamente credo che la strumentalizzazione politica di questa mozione non sia venuta dal
consigliere Giussani, ma da chi è intervenuto prima di me.
Per quanto riguarda il nostro Gruppo consiliare, voteremo sicuramente a favore della mozione.
Grazie.
PRESIDENTE PIGNATELLI:
Nessun altro chiede di intervenire? Dichiaro chiusa la discussione e pongo in votazione il punto
n. 7 all’ordine del giorno, avente ad oggetto: “Mozione presentata dal consigliere comunale
Giussani Francesco relativa alla richiesta di grazia avanzata dai legali di Antonio Monella”.
Procediamo con votazione in forma palese, con l’ausilio del sistema elettronico.
Dichiaro aperta la votazione.
Dichiaro chiusa la votazione.
9 voti a favore, 5 contrari, nessun astenuto.
Il Consiglio approva.
Hanno votato no i consiglieri Lingiardi, Bussini, Borghi, Ciocca Daniela, Minuti; a favore gli altri
Consiglieri presenti in Aula.
Esaurita la trattazione dell’ordine del giorno, dichiaro conclusa la seduta odierna e il Consiglio
comunale verrà riconvocato a domicilio.
Buona sera.
***
ALLE ORE 22.15 TERMINA LA SEDUTA
IL PRESIDENTE
F.to Gianluca PIGNATELLI
IL SEGRETARIO GENERALE
F.to Antonio Sebastiano PURCARO
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