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Con il Patrocinio di
Anno VIII
Periodico a diffusione gratuita
47
N°
NOIR A CA’ DEI RICCHI
Cineforum Labirinto, quattro proiezioni dedicate al cinema noir
FEBBRAIO
MARZO
2014
SOMMARIO:
L’Europa a Treviso
ABA - Usare la bocca per parlare
I migliori temi - Giustizia, legalità e diritto
Il Sexting - Tutto comincia con una foto
Progetto Giovani - Orientamento
Libri: Bambini bonsai
Le domandone di Zio Pippuzzo
Videogiochi: The last of us - Left Behind
Musica: Groov A Nation
Associazione Natale Mazzolà
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20-21
SERVIZIO CIVILE
REGIONALE 2014
Hai tra i 18 e i 28 anni?
Hai molto tempo libero
che vorresti impegnare in
modo positivo, ricevendo
anche un piccolo compenso? Hai mai pensato al
servizio civile?
E’ un’opportunità di servizio incentivato,
aperta ai giovani di cittadinanza italiana e
comunitaria, per dedicare un anno della loro
vita in un progetto di servizio sul territorio.
Attualmente è aperto il bando per la selezione dei giovani in servizio civile regionale:
possono partecipare alla selezione i giovani
(18-28 anni) italiani e comunitari residenti o
domiciliati in Veneto.
CONTINUA A PAG. 19
L’associazione culturale Cineforum Labirinto, in collaborazione con TRA – Treviso Ricerca Arte, propone una rassegna
cinematografica dedicata ai capolavori
del cinema noir.
A partire dal 7 marzo, il palazzo storico di
Ca’ dei Ricchi ospiterà ogni primo venerdì
del mese una proiezione ad ingresso gratuito di quattro ricercati titoli della filmogra-
fia noir. Il progetto, nato dalla sinergia tra
Cineforum Labirinto e TRA, rappresenta
un primo tentativo di creare un appuntamento periodico dedicato al cinema di qualità nel pieno centro storico di Treviso. La
prima rassegna è dedicata al cinema noir
e mira a far riscoprire attori, registi e ambientazioni di uno dei più affascinanti generi cinematografici.
CONTINUA A PAG. 10
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L’EUROPA A TREVISO
GIULIA, TI ASPETTIAMO
Lo scorso 28 gennaio Giulia Bottacin,
ragazza di 26 anni di Paese, è stata
vittima di un grave incidente stradale
ad Orlando in Florida dove lavorava
presso il Disney Resort.
Giulia, ricoverata in condizioni
gravissime all’ospedale di Land O’
Lakes, è stata subito raggiunta dai
genitori e dal fratello ed attualmente
è in stato di coma, negli ultimi giorni si sono fortunatamente registrati
piccoli segnali di miglioramento.
E’ subito scattata una gara di solidarietà per aiutare la famiglia a
sostenere le pratiche burocratiche e le costosissime spese mediche
delle strutture americane, gli amici hanno aperto la pagina Facebook
“Giulia, ti aspettiamo” ed una raccolta fondi online (che ha già superato
quota 17.000 dollari) al seguente link: www.youcaring.com/medicalfundraiser/what-if-in-one-second-your-life-goes-out-of-yourcontrol-/134268.
Anche l’Associazione Trevisani nel Mondo si è subito attivata
sostenendo la famiglia attraverso contatti locali ed aprendo un conto
corrente presso la Banca Popolare di Vicenza, filiale di Meolo, Iban:
IT56B 05728 36170 156570614798.
Contribuisci anche tu sostenendo le raccolte fondi o aiutando a
diffondere la notizia via Facebook, altri social ed amici…grazie!
ORIENTAMENTO UNIVERSITARIO
L’esperienza di Treviso
Nei giorni 20 e 26 febbraio, organizzati dal Coordinamento
Reti di Orientamento e dall’Ufficio scolastico della
Provinca, si sono svolte a Treviso e Conegliano le giornate
di orientamento per la scelta delle facoltà universitarie.
Gli studenti sono stati impegnati al mattino in simulazioni
dei test di accesso e valutazione e al pomeriggio con i
rappresentanti delle Università per informazioni e confronti.
Marta Zago, studentessa dell’ultimo anno di laurea
magistrale in Lettere moderne a Ca’Foscari-Venezia e collaboratrice di Librerie Canova e AlphaTest per i
corsi di preparazione ai test di ammissione all’Università, che da quest’anno si tengono anche a Treviso, ha
partecipato all’organizzazione dei test di prova e ci comunica la sua esperienza.
Tanta è stata l’emozione provata quando giovedì 20 febbraio, entrando nell’aula magna del Liceo Da
Vinci mi sono trovata di fronte a ben quattrocento studenti provenienti da diversi istituti scolastici
della provincia di Treviso, pronti a mettersi personalmente alla prova e ad informarsi su quello che
sarà il loro futuro nel panorama universitario italiano. Scopo della giornata era di permettere agli
studenti delle classi quarte e quinte degli istituti della provincia di affrontare una simulazione del test
di ingresso ormai previsto in molte delle università italiane. Si sono quindi riuniti, in due sedi distinte,
quasi 1000 studenti: da una parte, ho coordinato gli interessati alle discipline umanistiche, quasi
400, radunati nell’aula magna del liceo scientifico e, dall’altra, i quasi 600 ragazzi dell’area scientificomedico-sanitaria, coordinati da Vincenzo Pavoni, raccolti nell’aula magna dell’istituto Palladio.
Dopo una rapida ma – si spera! - esaustiva introduzione alla struttura dell’università italiana, suddivisa
tra corsi di laurea ad ingresso programmato - a livello nazionale o locale - e curricula universitari a
cui è possibile immatricolarsi previo il superamento di test di verifica dei requisiti minimi, gli studenti
sono stati coinvolti in una simulazione del test, un assaggio della prova di ingresso ormai necessaria
nella quasi totalità degli istituti universitari. Al termine della prova i partecipanti hanno ottenuto
delle risposte ai loro individuali quesiti o perplessità e una prima valutazione dei risultati. Veramente
un’esperienza stimolante, con un pubblico tanto partecipe quanto interessato e la fattiva collaborazione
dei professori e degli stessi studenti a rendere possibile e utile lo svolgimento degli incontri.
SOCHI 2014
L’evento sportivo principe del mese
di febbraio sono state le Olimpiadi
invernali svoltesi a Sochi, in Russia,
con circa 2.500 atleti in gara in
rappresentanza di 88 paesi.
Le mascotte della manifestazione
sono un orso polare, una lepre e
un leopardo. La loro scelta è stata
particolarmente elaborata: nel 2010
una giuria ha selezionato 10 proposte
tra le 24.000 ricevute attraverso un
concorso internazionale e, un anno
dopo, attraverso una votazione
pubblica sono state individuate le tre
mascotte vincitrici.
Il bilancio sportivo è stato, non senza
polemiche, a favore della Russia, paese
organizzatore, che ha conquistato
un totale di 33 medaglie. Al secondo
e terzo posto del medagliere si sono
classificate la Norvegia (26 medaglie) e
il Canada (25 medaglie).
L’Italia ha ottenuto un buon risultato
con 2 argenti e 6 bronzi con alcuni
sportivi che hanno giustamente
ottenuto la ribalta: Arianna Fontana
(3 medaglie), Christof Innerhofer (2
medaglie), il veterano Armin Zoggeler
e l’elegantissima Carolina Kostner.
Le nuove opportunità di studio, lavoro, volontariato e formazione all’estero
Sabato 7 dicembre presso il prestigioso Salone del Palazzo dei
Trecento a Treviso si è tenuto l’Incontro “Due Ali per l’Europa”, un
evento informativo di respiro europeo, dedicato a tutti i giovani che
hanno lo sguardo aperto al mondo, organizzato dall’Amministrazione
Comunale e dalla Cooperativa Insieme Si Può, che gestisce il Progetto
Giovani del Comune di Treviso.
Sul palco dei relatori Ramon G.M. Magi, presidente di Eurodesk Italy,
Giulia Minet, referente dell’Agenzia Locale di Treviso, e tre giovani
che hanno voluto condividere con il pubblico le loro esperienze
all’estero: Marco Provenzale (presidente dell’Associazione bNet),
Sara Ricciardi (studentessa Erasmus) e Alessio Ghelardini (volontario
SVE in Croazia).
L’incontro “Due Ali per
l’Europa” ha visto la
partecipazione di oltre
110 persone, tra genitori,
studenti,
insegnanti
e semplici curiosi, e si
è posto l’obiettivo di
offrire un momento
di
informazione
e
approfondimento sulle
opportunità di mobilità
internazionale offerte dai programmi UE e sull’importanza e il valore
che tali esperienze ricoprono nel curriculum di ciascuno di noi. Il
mercato del lavoro, infatti, premia con sempre maggior convinzione i
candidati che hanno svolto un periodo di studio, stage o formazione
all’estero; questo non solo per le maggiori competenze linguistiche
che i candidati acquisiscono, ma anche per l’implementazione di doti
personali che inevitabilmente entrano in gioco durante un periodo
lontano da casa e dalle abitudini di sempre: flessibilità, adattabilità,
capacità di analizzare i problemi e di far fronte agli imprevisti.
Insomma, che si parta per un periodo di tempo definito o per sempre,
l’estero fa crescere le nostre potenzialità e la nostra spendibilità sul
mercato del lavoro. Molto.
Tradizionalmente, però, si pensa che andare all’estero sia prerogativa
solo di chi ha ampie disponibilità economiche; il nostro pensiero
corre infatti ad estati in riva alla Senna a studiare la lingua francese
presso prestigiose écoles, a semestri trascorsi nelle imponenti
biblioteche di storici college inglesi o a stage in prestigiose società
finanziarie tedesche, con mamma e papà a sostenere generosamente
le spese. Spesso non siamo informati del fatto che esiste anche altro:
opportunità di scambio, volontariato o stage finanziati dall’Unione
Europea, che possono essere quindi realizzati quasi a costo zero.
Gli obiettivi dell’UE in termini di mobilità educativa giovanile sono
molto ambiziosi: basti pensare che entro il 2020 si vuole garantire
a ciascun giovane almeno una opportunità di studio, lavoro,
volontariato o formazione all’estero. Questo il pensiero cardine su
cui si basa Erasmus +, il nuovo programma europeo rivolto ai giovani
che stanzia quasi 15 miliardi di euro per i prossimi 7 anni e che unifica
in un unico grande capitolo possibilità già consolidate, come borse
Leonardo ed Erasmus, SVE e scambi giovani, con nuove interessanti
opportunità, tra cui finanziamenti per studi universitari all’estero.
Per avere maggiori informazioni su
Erasmus + e le altre opportunità di mobilità
internazionale è possibile contattare il
Progetto Giovani del Comune di Treviso,
presso cui è attivata un’Agenzia Locale
Eurodesk. Tel. 0422 541616
[email protected]
[email protected]
www.progettogiovanitv.it
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USARE LA BOCCA PER PARLARE - Qualcosa che ci avvicina all’altro
Ho cominciato il mio primo tirocinio all’ABA nel maggio 2010,
frequentavo la triennale in “Scienze della personalità e delle relazioni
interpersonali” della facoltà di psicologia di Padova.
Ho deciso di svolgere il mio tirocinio all’ABA dopo aver letto il libro
di Fabiola De Clercq “Tutto il pane del mondo”, che mi aveva colpita
tantissimo. Volevo riuscire a capire perché e come l’immagine del
proprio corpo faccia star male; volevo comprendere come può una
ragazza andare contro il proprio istinto di sopravvivenza e non
mangiare, avevo pensato che ci fossero delle motivazioni davvero forti
per decidere di condurre la propria vita in quel modo.
La sofferenza di un soggetto con un disturbo alimentare si colloca
nell’area dell’immagine (anche se questo è solo la punta dell’iceberg).
Noi donne vogliamo sempre piacere, fare bella figura, vogliamo che
l’altro pensi bene di noi, ci teniamo ad essere belle; tutto ciò ci fa sentire
adeguate. La nostra è la generazione delle apparenze, dell’essere
“popolari”, del tutto e subito, del non mettersi in gioco davvero perché
abbiamo, quando lo desideriamo, una maschera a disposizione. Questa
maschera, questa barriera, che ci permette di apparire in un certo
modo o di nasconderci, può essere un modo di vestire, lo schermo di
un computer, una foto su Facebook, come anche il grasso o il corpo
scheletrico. Sono tutti elementi che puntano a procurare alla persona
una certa immagine in modo da poter sorvolare o riuscire a non
pensare in qualche maniera alle proprie debolezze, ai propri difetti. Il
punto è comprendere che c’è un altro che ci può amare anche con le
nostre debolezze, ma prima di tutto dobbiamo essere noi ad accogliere
le nostre mancanze. Tuttavia non è una cosa semplice.
Svolgendo il mio secondo tirocinio all’ABA (sto svolgendo il tirocinio
post-lauream) ho potuto constatare come le ragazze con disturbo
alimentare chiudano la bocca come forma di rifiuto o la aprano per
divorare ciò che le circonda, nell’ottica di un’esclusione dell’altro o di
un’estrema preoccupazione per il suo sguardo e la sua parola. Ecco il
termine fondamentale: la “parola”. La parola è la cosa più importante.
La bocca non serve solo per vomitare, mangiare o non mangiare, ma
anche per parlare. Fabiola De Clercq ha affermato che “si rompe
l’omertà nel momento in cui la parola torna ad occupare uno spazio”*.
Aprire la bocca per parlare, per esprimere la propria sofferenza,
significa permettere all’altro di avvicinarsi a noi, di amarci. La ragazza
con disturbo alimentare tende ad allontanare l’altro con il suo sintomo:
ha luogo sia un rifiuto da parte dell’altro, sia la costruzione di una
barriera, di un muro nei confronti dell’altro ad opera dell’anoressica.
Questo altro è l’altro dell’amore, nel quale questa ragazza non è
riuscita e non riesce a scavare una mancanza per trovare un posto
senza sentirsi minacciata, fragile, senza sentirsi inghiottita. Questa
ragazza, a contatto con l’altro, si sente divorata, ed è a ciò che dice
“No”, è a questo punto che chiude la bocca; non c’è spazio per il cibo
come non c’è spazio per la parola. Alla base di tutto ciò sta una grande
domanda d’amore, una fame d’amore, come dice Fabiola De Clercq.
Tuttavia non è facile capirlo, in quanto ciò presuppone il rendersi conto
della propria sofferenza e il doverla affrontare, se si vuole stare meglio.
A partire da ciò, ho potuto riflettere su cosa sia l’amore, su cosa significhi
amare ed essere amati, su quanto sia difficile fare entrambe le cose.
Amare è dare ciò che non si ha, non quello che si ha. L’amore è mettere
nelle mani dell’altro le proprie mancanze, i propri difetti, senza avere
paura che l’altro non li accetti, senza sentirsi “inghiottiti” da un altro
che sa troppo e ci giudica. Ricordo il racconto di un’amica che aveva
tenuto alcune lezioni di educazione sessuale in una scuola superiore
e, per spiegare cos’era per lei l’amore, aveva raccontato agli alunni
il seguente episodio. Le piaceva molto ballare ma il suo ragazzo non
sapeva farlo; una sera erano insieme ad una festa e lui le aveva chiesto
di ballare. Così facendo le aveva donato ciò che non aveva, cioè la
capacità di ballare.
L’amore e la parola sono, a mio parere, elementi fondamentali nella vita
di un soggetto e sono l’uno avviluppato all’altro, come l’edera al muro:
tramite la parola ci avviciniamo all’altro e gli permettiamo di amarci, e
al tempo stesso concediamo a noi stessi di amarlo. E’ difficile ma
non impossibile.
Chiara Cecchetti
Tirocinante ABA di Venezia
*F. De Clercq, Tutto il pane del mondo.
Cronaca di una vita tra anoressia e bulimia”
Bompiani 2010, p. 174
ABA
Associazione per lo studio e la ricerca sui disturbi del comportamento alimentare
www.bulimianoressia.it
Per ogni informazione contatta il numero verde 800-165616 o
scrivi a [email protected]
Per appuntamenti e dettagli sul costo dei colloqui puoi contattare:
Centro ABA di Venezia: Dorso Duro 3648/A (fondamenta Rio
Novo), 30123 Venezia
Telefono: 041/5229548 (Orari di risposta al telefono: da lunedì a
venerdì dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
Referente dott.ssa Giuliana Grando
“ABA porte aperte”: ogni primo giovedì del mese colloquio preliminare con un terapeuta, prenotando l’appuntamento telefonicamente.
GIUSTIZIA, LEGALITA’ E DIRITTO
Alla base della convivenza civile e dell’esercizio del potere, ci sono giustizia, diritto e legalità.
“La giustizia è determinazione di ciò che
è giusto” questo è quello che dice Aristotele in “Politica” e infatti riconosce
valori come giusto (cioè legalità) o ingiusto, che costituiscono sia la famiglia che
lo Stato. La prima è costituita dall’uomo
che si potrà distaccare o meno dalla giustizia, comportandosi eticamente oppure no, quindi avere il diritto di esprimersi liberamente. Quello che Aristotele
dice nel V secolo, lo si ritrova anche oggi
nella nostra società.
Anche Beccaria in “Dei delitti e delle
pene” del 1764, spiega che cosa, secondo lui, è la giustizia: “E’ un vincolo necessario per tenere uniti gli interessi particolari”. A differenza di
Aristotele però, Beccaria spiega che cosa è ingiusto e associa il termine “pena” a coloro che oltrepassano o spezzano quel vincolo. Di fatto
Beccaria riconosce il concetto di legalità anche se non espressamente,
in quanto spiega ciò che è giusto e ciò che invece non lo è.
Nei 200 anni successivi questi argomenti vengono ripresi da Höffe in
“Giustizia politica”, ma i concetti e le spiegazioni di giustizia sono sempre quelli. Per Höffe “la giustizia è utile a distinguere il giusto dall’ingiusto”. Per definire ciò che è giusto o no però si aprono delle discussioni
che divergono ampiamente, in quanto sia il liberalismo economico, lo
Stato di diritto, il socialismo, sia in molte aristocrazie, affermano che
“I MIGLIORI TEMI”
Appello di collaborazione a docenti e presidi
L’iniziativa “I migliori temi” consiste nella pubblicazione di almeno
un elaborato tra i temi segnalatici dai docenti o dai dirigenti
scolastici.
L’obiettivo è duplice: creare una giusta occasione di gratificazione
per quegli studenti che si sono distinti nella stesura di un tema
particolarmente ben riuscito, per forma e contenuti, nell’ambito
della consueta attività curricolare.
In secondo luogo, dare la possibilità agli altri ragazzi, leggendo
lo scritto di un coetaneo, di prendere atto di un diverso stile di
scrittura traendone spunti per migliorare il proprio.
La segnalazione dei temi potrà essere fatta esclusivamente dai
docenti o dai dirigenti scolastici inviando un’e-mail con allegato
un file di word contenente l’elaborato, all’indirizzo: info@
lasalamandra.eu.
SCUOLA DI TIFO “DRAGHI”
Cercasi animatori (…retribuiti)
La Cooperativa Comunica gestisce il progetto Draghi, la Scuola di
Tifo che insegna il tifo corretto e pulito, quello “pro” e non contro,
nei palazzetti e stadi della Provincia.
Comunica è alla ricerca di ragazzi spigliati e motivati che vogliano
partecipare nelle vesti di animatori (retribuiti) ad insegnare a tifare
correttamente ai più piccoli, durante le partite di Benetton Rugby
allo stadio di Monigo, Imoco Volley Conegliano al Palaverde, De’
Longhi Treviso Basket al PalaCicogna, Treviso Calcio al Tenni,
Mogliano Rugby allo stadio di Mogliano, ecc.
Vi aspettiamo per entrare nella nostra “squadra”!
Per informazioni 0422.262569, www.cooperativacomunica.org o
sulla pagina facebook di Cooperativa Comunica.
ognuno è in grado di scegliere e pensare secondo le sue prestazioni,
diritti legali, meriti e bisogni.
Rawls nel 1982 apre un dibattito a tal proposito in “Una teoria della giustizia”. Riconosce la giustizia come una virtù delle istituzioni
sociali e le leggi che stanno alla base devono essere modificate o abbandonate se ingiuste. Quindi anche lui parla di legalità nel senso che
bisogna riconoscere la verità nei nostri sistemi di pensiero. La giustizia deve, per Rawls, garantire i diritti che non possono essere messi
in discussione dalla politica e dagli interessi sociali, perché “la verità
e la giustizia sono le virtù principali delle attività umane e non sono
soggetti a compromessi”. Nel 2001 in “Dialogo intorno alla Repubblica” di Bobbio e Viroli, invece, in modo approfondito, viene trattata in
modo definitivo la funzione del diritto e le forze che lo Stato detiene.
Quest’ultimo deve esercitare l’uso della forza quando, quanto e come
il diritto stabilisce, cioè quando sono completate le procedure definite
dalla legge, in che modo viene punito un reato, più o meno grave. Cioè
uno Stato stabilisce come deve essere usata la forza detenuta dallo
Stato stesso.
Nelle opere sopra citate, Aristotele, Beccaria, Höffe, Rawls, Bobbio e
Viroli danno una definizione di giustizia, legalità e diritto che nell’arco
di tempo di 1800 anni rimane sempre la stessa, che è alla base della
nostra convivenza sociale. In realtà non c’è una definizione vera e propria di questi termini, perché principalmente per comprenderli meglio
bisognerebbe solo fare degli esempi. La regolamentazione delle forze
della Stato e la punizione inflitta ai comportamenti ingiusti dell’uomo
sono determinati dalla legge stessa. L’uomo per essere felice e vivere
bene deve concentrarsi sui comportamenti etici e quindi giusti, concetto di legalità. Deve essere però anche libero di pensare, sempre rispettando quel vincolo con lo Stato, per poter vivere ed essere felice
nella nostra società, altrimenti andrà incontro alle forze statali.
Claudia Giomi
Istituto Scolastico Paideia
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“IL SEXTING – TUTTO COMINCIA CON UNA FOTO”
4° Concorso nazionale, aspettiamo il tuo video!
Fino al 3 novembre 2014
puoi inviarci il tuo video per
partecipare al 4° Concorso
Nazionale di sensibilizzazione
sui rischi di Internet. Quest’anno
il concorso si intitola “Il sexting
– tutto comincia con una foto” e
siamo sicuri che anche tu abbia
qualcosa da dire in proposito e lo
puoi dire attraverso un video che
puoi girare con il tuo cellulare o il
tuo smatphone.
Costruisci con la tua classe
un video sul Sexting per sensibilizzare
altri ragazzi sulle conseguenze che questo
comportamento può avere o sulle strategie
che ciascuno può mettere in atto per non
esserne vittima e mandalo alla Provincia di
Treviso.
Per farti un’idea, se vuoi, puoi vedere i video
della terza edizione che sono stati premiati
il 19 dicembre 2013 sui siti della Provincia e
di InternetInSicurezza.it. I ragazzi dell’ENAIP
Veneto di Vicenza, autori
del video “Sexting – non si
torna indietro” che è arrivato
primo, e i ragazzi del Liceo
“Rinaldini” di Ancona, autori
del video “Una foto per
dire basta al sexting” che
è arrivato secondo, hanno
Immagine tratta dal video “Sexting – non si torna
indietro”, vincitore della terza edizione del concorso
partecipato alla cerimonia di premiazione
in loro onore e hanno ricevuto un premio
rispettivamente di 350 e di 250 euro.
Forse il termine “sexting” non ti dice nulla…
Il sexting (“sex + texting”) è in pratica lo
scambio attraverso smartphone e cellulari di
foto allusive in cui le persone ritratte hanno
atteggiamenti sessualmente provocanti. È
un fenomeno molto diffuso tra le persone in
generale e soprattutto tra i ragazzi ed è una
situazione che inizia quasi sempre per gioco
con una foto. Ne hai mai sentito parlare? Ti sei
mai fermato a pensare a cosa può succedere
una volta che queste foto vengono inviate ad
altri? Ne hai mai parlato con i tuoi amici? Tu
cosa ne pensi?
Partecipa al concorso, è un’occasione per far
sentire la tua voce su questa tematica!
Partecipare è gratuito, il concorso è rivolto
a tutte le scuole d’Italia e hai tempo fino al 3
novembre 2014.
Per saperne di più e per avere il testo integrale
del bando contatta EDUMECOM!
Puoi trovare il bando del 4° concorso anche su
www.provincia.treviso.it (sezione “educazione
ai media”) e su www.internetinsicurezza.it.
Allora aspettiamo anche il tuo video che potrà
essere visto da tutti e aiutare altri ragazzi a
riflettere!
Per informazioni:
EDUMECOM - Centro di Eccellenza per
l’Educazione ai Media e alla Comunicazione
Provincia di Treviso
Settore Capo di Gabinetto
Complesso S. Artemio - Edificio 1
Via Cal di Breda, 116 - 31100 Treviso
tel. 0422.656087 - 6088 - cell. 348.1000676
fax 0422.545741
e-mail: [email protected]
Dott.ssa Paola Stefanelli
e Dott.ssa Mara Quarisa
EDUMECOM
Centro di Eccellenza
per l’Educazione ai Media
e alla Comunicazione
della Provincia di Treviso
Aperto tutti i giorni
LE VOSTRE PIZZE PREFERITE*
O IL TOASTONE + BIBITA A SOLI
5€
OFFERTA STUDENTI
Solo a pranzo
*Le Vostre pizza preferite sono: Margherita - Prosciutto - Diavola - Viennese - Wurstel+Patate
Per i vostri ordini chiamate o inviate un sms
al 335/1365257
(specificare scuola, classe e sezione)
Via Largo Molino, 11 - Fontane di Villorba (Tv) - Tel. 0422.693071
“SIAMO TUTTI CAMPIONI”
Al via i tornei sportivi della CPS
L’edizione 2014 dei tornei sportivi
“Siamo tutti campioni”, promossi
dalla
Consulta
Provinciale
degli Studenti di Treviso, è
alle porte. Nel mese di marzo,
infatti, prenderanno il via i tornei locali di Treviso, Castelfranco,
Conegliano, Oderzo e Vittorio Veneto grazie ai quali verranno
individuate le squadre che accederanno alla fase finale dei tornei.
La CPS, con l’organizzazione di tale attività, intende perseguire
l’obiettivo della promozione e diffusione di giochi sportivi che
contribuiscano alla socializzazione tra studenti di scuole dello
stesso territorio
Le squadre delle diverse scuole si potranno misurare in tre diverse
discipline organizzate in tornei maschili e femminili: calcetto a
cinque, pallavolo e pallacanestro.
AFTERHOURS, 22 MARZO
Un tour per celebrare “Hai paura del buio?”
La Supersonic Music Arena di San
Biagio di Callalta ospiterà, sabato
22 marzo dalle ore 22.00, l’unico
concerto del Triveneto per la storica
band rock italiana, che riproporrà per
intero la scaletta del pluripremiato
disco del 1997 “Hai paura del buio”
che viene dai più considerato come
il miglior album della scena rock
indipendente degli ultimi 20 anni.
Un concerto descritto con la consueta
grinta da Manuel Agnelli, voce e
chitarra del gruppo: “Abbiamo deciso di
fare festa con tutti quelli che questo disco
l’hanno amato e continuano ad amarlo e
risuonarlo per la prima volta per intero dal vivo, seguendo la scaletta
originale, arrangiato così come lo suonavamo nell’anno di uscita.”
Gli Afterhours, band indie rock italiana, nascono a Milano nella
seconda metà degli anni ottanta. Le maggiori influenze della loro
musica derivano da Velvet Underground e Television.
Il 1990 è un anno importante per la band, che vede la pubblicazione
del primo album “During Christine’s Sleep”, caratterizzato da
atmosfere introspettive e sofferte, capace di attirare da subito
l’attenzione della comunità rock italiana.
Il secondo lavoro è “Pop Kills Your Soul” (1993), che contiene alcune
tracce successivamente riprese, tradotte ed incluse nel terzo album,
quello della svolta, intitolato “Germi”, del 1995, primo disco in italiano
della band. In “Germi” emergono chiaramente le caratteristiche
tipiche che faranno la fortuna della band: suono diretto, talvolta
con inaspettate aperture melodiche, talvolta squisitamente punk,
ispirazioni noise, psichedeliche, post-punk e post-grunge.
A distanza di due anni, nel 1997, la band produce quello che molti
considerano il loro capolavoro: “Hai paura del buio?”. In esso
converge la furia hardcore, il pop melodico, la sperimentazione,
il grunge deciso, l’hard rock e ballate acustiche. In mezzo anche
tante distorsioni psichedeliche.
Nel 2013 l’album “Hai paura del buio?”, dopo essere stato insignito
da una giuria di giornalisti come miglior disco indipendente degli
ultimi 20 anni, ha vinto anche la classifica di preferenza degli
album italiani degli ultimi 15 anni in un referendum tra il pubblico.
Nella primavera del 2014 uscirà per Universal l’edizione speciale
del disco, rivisitato dagli Afterhours assieme a grandi nomi della
scena italiana e internazionale.
Per info: Azalea Promotion tel. 0431.510393
www.azalea.it – [email protected]
VITTORIO VENETO FILM FESTIVAL
Cercasi volontari
Il Vittorio Veneto Film Festival, festival internazionale di cinema
per ragazzi, è giunto alla quinta edizione e si terrà dal 8 al 13
aprile prossimi.
Il VVFM è una manifestazione giovane che sta crescendo e
diventando un’esperienza di successo. Per questo è fondamentale il
contributo di tutti coloro
che vorranno collaborare
con noi come volontari,
offrendo un sostegno
prezioso alla riuscita
dell’evento.
Il ruolo del volontario
sarà infatti di rilevante
importanza,
poiché
ciascuno
avrà
il
compito di presenziare
nei principali punti
informativi
e
di
relazionarsi con le persone presenti, così da diventare di riferimento
per il pubblico e per i visitatori italiani e stranieri.
Le mansioni in cui vengono normalmente impiegati i volontari
sono: box office e accoglienza, servizio clienti, logistica ed
allestimenti e autisti.
Se sei maggiorenne e vuoi essere volontario al VVFM 2014,
scarica il modulo dal sito www.vittoriofilmfestival.com e compilalo
attentamente.
Se sei minorenne fai compilare e firmare dai tuoi genitori il modulo e
la relativa autorizzazione.
Una volta che hai compilato questi moduli, spediscili per posta a:
Associazione 400colpi, Via Calcada 10, 31029 Vittorio Veneto (Tv)
Oppure inviali via mail a: [email protected]
Istituto Scolastico Paritario
“G. Mazzini”
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
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IL CAPITANO E’ FUORI A PRANZO
Ventennale della morte di Charles Bukowski
“Non sei tu che scegli di scrivere, è lo scrivere
che sceglie te”.
E’ già trascorso un ventennio da quando
Charles Bukowski, lo scapestrato autore di
questo semplice e profondissimo aforisma e di
una enorme produzione letteraria (sei romanzi,
centinaia di racconti e numerosissime poesie),
è rimasto vittima del “pessimo scherzo dopo
una lunga serie di pessimi scherzi”, come lui
stesso definì la morte tra le sue righe.
Grazie alla carica trasgressiva e scomoda delle
sue opere, Bukowski (all’anagrafe Heinrich
Karl, nato in Germania nel 1920) è ormai
un nome di culto, e per lo stesso motivo è
ricordato come un grande vilipendiatore e
beffeggiatore del “sogno americano”.
Influenzato da John Fante, Céline, Hemingway
e Dostoevskij, Bukowski fin dagli anni ‘60
immortala la vita (soprattutto di strada) negli
USA del XX secolo, con uno stile innovativo
e un linguaggio a dir poco diretto. Molto
dure le immagini evocate dalle sue pagine,
che dipingono un’America socialmente in
sfacelo: i suoi realistici personaggi sono
alle prese con sbronze colossali, guai con la
polizia, si muovono in appartamenti squallidi
e decadenti, vanno smodatamente a donne,
fanno i conti con una solitudine spietata e
con l’ombra della morte. E spesso scrivono;
numerose sono infatti le riflessioni dello
scrittore sul suo stesso lavoro, espresse
attraverso il suo principale alter ego letterario,
Henry Chinaski.
Postino, barbone, bevitore a tempo pieno
(ingurgita quantità disumane di alcolici,
sopravvivendo per miracolo al coma etilico),
compulsivo scrittore per vocazione e
instancabile donnaiolo, Bukowski esordisce
ufficialmente nel 1968 con una prima raccolta
di poesie dal buon riscontro, mentre del ‘71
è il suo primo romanzo, l’autobiografico Post
Office, narrante le gesta di un postino rozzo,
erotomane e ovviamente alcolizzato.
Nelle opere e nei personaggi dello scrittore è
immanente “un senso di humor e desolazione”,
come scrisse un’ammiratrice d’eccezione,
Fernanda Pivano, autrice del libro-intervista
a Bukowski “Quello che importa è grattarmi
sotto le ascelle”, anche se spesso è forte
l’impressione che la desolazione prevalga
sullo humor. E’ arduo scegliere nella sua
opera titoli più rappresentativi di altri;
“Compagno di sbronze” è uno dei suoi apici di
stile, un affresco dei più degradati sobborghi
americani negli anni Settanta. In “Shakespeare
non l’avrebbe mai fatto” Bukowski rievoca
PROGETTO GIOVANI - Un orientamento nel mercato del lavoro
una tournée di interviste in Europa; l’ironia
è ancora più marcata e la disperazione un po’
meno onnipresente.
Charles Bukowski muore nel marzo del 1994 a
73 anni, non senza avere ultimato lavori come
“Il capitano è fuori a
pranzo” e il romanzo
“Pulp”, un noir molto
sui generis pubblicato
postumo. In questi
vent’anni,
l’astro
di Bukowski non si
è certo offuscato,
anzi la sua fama ha
raccolto sempre più
estimatori tra le nuove
generazioni di lettori,
il suo nome è spesso fra i primi quando si parla
di letteratura americana moderna, citazioni e
omaggi spuntano come funghi in libri, fumetti
e ovviamente film (come la versione filmica
di “Cronache di ordinaria follia”, di Marco
Ferreri), dimostrando un’influenza a dir poco
rilevante di questo grande disturbatore della
quiete pubblica letteraria. Tutte cose utili a
capire cosa ci ha lasciato Bukowski a vent’anni
dalla sua scomparsa, dopo una vita su cui si è
scritto (e soprattutto di cui lui ha scritto) molto;
tutte cose che a lui forse importerebbero fino
a un certo punto, come può suggerire un’altra
sua celebre dichiarazione: “O umanità, mi stai
sul c***o da sempre! Eccolo, il mio motto”.
Jari Padoan
Per quanti di voi sono alle prese con l’Esame di
Stato o con la discussione della tesi di laurea si
avvicinano mesi di scelte importanti, di entusiasmo, ma anche in alcuni casi di confusione
e scoraggiamento. Sia che si tratti di scegliere
la facoltà universitaria o di entrare nel mondo
del lavoro i dubbi che si staglieranno davanti a
voi saranno importanti, perché dietro a quelle
domande non c’è solo la scelta relativa al “cosa
fare”, ma anche quella relativa al “cosa essere”.
Chi scrive parla ai giovani di “lavoro” da diversi anni. E lo fa forse perché,
nata negli spensierati ed ottimisti anni ‘80 ed essendosi laureata verso
la fine del primo decennio di questo secolo di crisi economica, sa in prima persona quanto difficile sia cercare di capire cosa si sa fare, cosa si
può fare e come lo si può fare al meglio.
Il mercato del lavoro, sempre più specializzato, dinamico e competitivo,
richiede determinazione, idee e obiettivi chiari, oltre a percorsi definiti
con precisione per realizzarli. Già, ma come fare? E soprattutto, come
operare scelte professionali che rispettino anche il nostro progetto di
vita? Accanto a queste domande più intime e profonde, ve ne sono poi
altre, meno personali ma altrettanto importanti. Avete mai pensato a
come si scrive un CV efficace? Quando usare l’Europass e quando no?
Quali sono le informazioni irrinunciabili e quelle che mai e poi mai do-
TREVISO BASKET CAMP 2014
Al San Francesco Village di Duna Verde
La Cooperativa Comunica gestisce l’organizzazione del Treviso Basket Camp 2014, un camp di basket e vacanza per ragazzi e ragazze da 8 a 16 anni con i campioni e gli allenatori
di TVB che vivranno una fantastica settimana, dal 21 al 28
giugno, nella splendida location del Villaggio San Francesco
di Duna Verde (Caorle), con 5 piscine, sale giochi, spiaggia,
minigolf, teatro, animazione serale, campi di basket e calcetto, giochi, con pranzi, cene, merende, sistemazione in appartamenti da 4/6 posti e kit del “camper” con t-shirt, pantaloncino e sacca.
Un’esperienza divertente, per giocatori di basket e non, che
unisce una vacanza in una struttura di alto livello alla possibilità di imparare i segreti del basket dallo staff e dai giocatori
della De’ Longhi Treviso Basket.
Per info: 0422.262569, www.cooperativacomunica.org
o sulla pagina facebook di Cooperativa Comunica.
vrebbero essere inserite? Devo mettere la foto? E se sì, quale? Talvolta i
risultati della redazione di un CV, anche quando per noi sembrano buoni,
sono molto deludenti agli occhi dei selezionatori a cui quel CV verrà inviato. Vi siete mai chiesti a cosa serve davvero una lettera di presentazione e quali sono i meccanismi che fanno sì che sia un valore aggiunto e non
si trasformi invece in un potenziale boomerang? Avete mai pensato, al di
là dell’auspicabile buonsenso, come affrontare in modo positivo un colloquio di assunzione e quali siano gli elementi a cui prestare attenzione?
Il Progetto Giovani del Comune di Treviso, gestito da Insieme Si Può –
Società Cooperativa Sociale, vi offre uno spazio di orientamento e un
servizio di consulenza gratuito, condotto da operatori che da anni si
occupano di orientamento lavorativo. Sia che abbiate bisogno di un supporto per la stesura del CV o della lettera di presentazione, o che invece decidiate di intraprendere un percorso più approfondito di bilancio
delle competenze o di analizzare e simulare un colloquio di lavoro costruttivo, il Progetto Giovani rimane per voi un importante riferimento
in città.
Per saperne di più potete curiosare nel nostro sito www.progettogiovanitv.it, passare a trovarci presso la nostra sede di via San Liberale 10 (vicino all’Istituto Besta) o scriverci un’email all’indirizzo informagiovani@
progettogiovanitv.it; se invece preferite il telefono ci trovate al numero
0422 541616.
Noi vi aspettiamo per offrire risposte a tutte le vostre domande!
ELISA IN CONCERTO
Conegliano e Padova
A marzo Elisa tornerà ad esibirsi dal vivo nei palasport di tutta Italia con “L’anima vola Tour”, che debutterà proprio alla Zoppas Arena di Conegliano
venerdì 7 alle ore 21.30.
Il giorno successivo, sabato 8 marzo, il tour farà
tappa al Palafrabris di Padova.
Dall’album “L’anima vola”, interamente composto
da brani in italiano e già disco di platino, sono stati estratti tre singoli: la
canzone che dà il titolo all’album, “Ecco che”, scritto da Giuliano Sangiorgi
dei Negramaro, e “Un filo di seta negli abissi”.
Tra gli altri pezzi contenuti in “L’anima vola”, troviamo “A modo tuo” scritta
da Ligabue, “E scopro cos’è la felicità” di e con Tiziano Ferro e “Ancora qui” il
cui testo è stato scritto da Elisa sulla musica del Maestro Ennio Morricone
per essere poi incluso nella colonna sonora dell’ultimo film di Quentin Tarantino “Django Unchained”.
Per informazioni: www.zedlive.com
Domenica 13 aprile
Animazione con la scuola di ballo CUBAN CLUB...con sorpresa!
Sabato 19 aprile
Nel pomeriggio rottura dolcissima di uovo gigante
con divertimento e giochi
Oltre 30 negozi per il tuo shopping
VIALE S.BIASUZZI, 28 - PAESE (TV)
10
Infine, venerdì 6 giugno,
la rassegna si concluderà
con “Ascensore per il
patibolo”, pietra miliare
del cinema noir francese
firmata da Louis Malle
nel 1957. Un thriller teso
e ammaliante, divenuto
memorabile
per
la
camminata d’antologia
di Jeanne Moreau nella
notte parigina e per la stupenda colonna sonora di Miles Davis.
I protagonisti del film sono due amanti, Florence e Julien, che
decidono di sbarazzarsi del marito di lei, Simon, uomo potente
che gestisce affari con i vertici della politica. I due architettano
un piano che sembra perfetto, disponendo ogni dettaglio in modo
che la polizia pensi ad un suicidio, ma qualcosa non andrà per il
verso giusto.
Dal genio di Fritz Lang al pungente Clouzot, passando per l’esordio
di Louis Malle e l’irresistibile Billy Wilder: quattro maestri del
cinema per quattro proiezioni speciali ad ingresso gratuito nel
palazzo storico di Ca’ dei Ricchi.
Il sole che fa capolino in questo finale di inverno ci fa
già pensare all’estate… e per non annoiarsi ecco una
bella proposta per vivere un’esperienza in gruppo
dinamica, coinvolgente, all’insegna dell’ambiente!
L’Associazione Possibili Alternative insieme a
Legambiente propone dei weekend in bici alla
scoperta del territorio, alternando momenti per la mappatura delle
surgive a visite guidate eco sostenibili, lungo la Treviso Ostiglia.
I weekend del campo in bici saranno: 5-6 aprile, 12-13 aprile, 3-4
maggio, 10-11 maggio.
Se sei interessato, prepara il sacco a pelo e
gonfia le ruote della bici!
Per info: 0422-320191
o [email protected]
NUOVO TOUR PER ALESSANDRA
AMOROSO - Due date in Veneto
Il talento di Alessandro Amoroso torna
a far vibrare il pubblico dal vivo: due gli
appuntamenti in Veneto, alla Zoppas Arena
di Conegliano il 28 marzo e al PalaFabris di
Padova il 29.
Dopo i successi dell’album “Amore
Puro”, certificato Disco d’Oro in sole
due settimane dalla sua uscita, il nuovo
progetto di Alessandra Amoroso conferma dunque la sua forza
anche nella parte live, e “Amore Puro Tour” ha già fatto registrare
numerosi sold out.
Alessandra si conferma una delle voci più autentiche della nuova
generazione del pop italiano e si dimostra artista poliedrica, con una
voce rock e una presenza scenica che ne hanno fatto una stella nel giro
di pochi anni. Info: www.zedlive.com - Infoline 049.8644888
.it
FEDERALE
.it
L’avvincente “Testimone d’accusa”
andrà in scena il 9 maggio e
porterà alla ribalta un trio di attori
di altissimo profilo: Tyrone Power,
squattrinato seduttore accusato
di omicidio, l’affascinante Marlene
Dietrich, enigmatica consorte
del presunto omicida, e Charles
Laughton, che interpreta magistralmente l’avvocato penalista Sir
Wilfrid. Tratto da un romanzo di Agatha Christie e diretto in modo
impeccabile da Billy Wilder, il film è un coinvolgente e brillante
capolavoro basato sulle vicende processuale di Leonard Vole,
imputato dell’omicidio di una ricca vedova e difeso dal più sagace
degli avvocati, Sir Wilfrid.
Ogni mese nella sede “Città Giardino” i bibliotecari propongono
vari spunti di lettura attraverso l’esposizione di libri su un
medesimo argomento. Recentemente tra i vari percorsi ne è stato
allestito uno intitolato “Utopie e distopie”.
La distopia è l’altra faccia dell’utopia. Nel XX secolo accanto
all’antichissima e più nota utopia, la narrazione della tanto sognata
società felice e perfetta, si è affiancata quella della distopia ossia
l’incubo generato dalle estreme conseguenze dei comportamenti
più scellerati da parte dell’Uomo.
In questo fascicolo della rivista
“La Salamandra” si è deciso di
recensire “Bambini bonsai” di
Paolo Zanotti, un libro che ha
fatto bella mostra di sé proprio
in quell’itinerario di lettura.
Il romanzo è ambientato
in un futuro apocalittico:
l’inquinamento ha provocato lo
scioglimento delle calotte polari
e il conseguente innalzamento
degli oceani, sul Pianeta sono
spariti gli atolli e le isole più
piccole; Genova, città in cui
è ambientato il libro, resiste tra il mare, ormai massa informe di
rifiuti galleggianti e le frane causate dall’erosione del terreno. In
questo scenario gli abitanti si sono rifugiati in un agglomerato di
baracche arroccate tra le statue del cimitero di Staglieno.
Qui vive Pepe, il protagonista e voce narrante della vicenda.
In questo futuro spietato i bambini sono come i bonsai, ossia
“coltivati in vaso” e il passaggio dall’infanzia al mondo degli
adulti è particolare e ricco di pericoli. Il “rito di passaggio” si
compie infatti attraverso una grande anarchica avventura che si
svolge sotto un vero e proprio cataclisma: una fitta pioggia che
presto diventa diluvio incessante. Gli adulti dell’agglomerato
alle prime gocce che scendono dal cielo sono stupiti: gli ombrelli
che solitamente usano per ripararsi dal sole all’inizio si prestano
a cambiare destinazione d’uso, ma poi rivelano la loro fragilità e
chi è già adulto o troppo piccolo, temendo la pioggia, si rifugia in
un forzato isolamento. A questo punto Genova è solo dei bambini
che vogliono abbandonare per sempre l’infanzia: loro sentono
il richiamo primordiale dell’acqua e si accingono al viaggio
d’iniziazione. Pepe in questo viaggio non sarà solo; con lui ci sarà la
piccola quanto saggia Primavera. Sono inseparabili, ma il destino
li metterà davanti ad un bivio: il conformismo o una scelta di vita
che non scende a compromessi.
Un romanzo surreale che attinge a piene mani alla letteratura
picaresca e fantascientifica. 229 pagine da leggere come una
favola onirica in cui il rimando a Italo Calvino e William Golding
è forte e palese. Il tratto distintivo di “Bambini Bonsai” non sta
tanto nella trama e nell’originalità delle invenzioni fantastiche
ma nella scrittura che denota un’assoluta padronanza dei mezzi
espressivi perché si percepisce che ogni parola è lieve ma frutto
di un’attenta scelta.
“Bambini bonsai” è stato l’esordio narrativo di Paolo Zanotti,
“profeta di un mondo allo sbando” e scrittore che ci ha lasciato
troppo presto. In eredità l’autore ha donato però a tutti i suoi
lettori questo libro sul valore dell’infanzia, come stagione della
vita densa e fugace, votata alla curiosità e alla scoperta.
Bambini bonsai, di Paolo Zanotti, Ponte alle Grazie, 2010.
Biblioteca Comunale di Treviso
www.bibliotecatreviso.it
ESTATE IN BICI
www.natatorium.it
FEDERALE
created by
Venerdì 4 aprile sarà presentato
“I Diabolici” di Henry-Georges
Clouzot, un film molto particolare
che il maestro del brivido Alfred
Hitchcock ha sempre dichiarato di
aver invidiato al “rivale” francese
Clouzot. Gli avvenimenti dell’opera
ruotano attorno al personaggio di Michel Delassalle, un direttore
che gestisce in modo autoritario il collegio che ha fondato con i soldi
della moglie Cristina. Con l’arrivo Nicole, una nuova insegnante
dell’istituto, Michel comincia a tradire la consorte senza alcun
ritegno. Spinte dalla repulsione verso il direttore, le due donne
finiscono per diventare alleate contro il dispotico uomo che hanno
in comune.
BAMBINI BONSAI
di Paolo Zanotti
.it
SEGUE DA PAG. 1
La prima proiezione, fissata per
venerdì 7 marzo alle ore 21, propone
“Il grande caldo” di Fritz Lang, pellicola
del 1953 che vede protagonista un
poliziotto, il sergente Dave Bannion,
il quale comincia ad indagare sul
misterioso suicidio di un collega
finendo per scoprire una rete di corruzione che tocca anche sfere
insospettabili.
Un capolavoro assoluto del cinema impreziosito dalla recitazione di
Glenn Ford e attraversato da un’amara riflessione sulla corruzione,
la vendetta e i limiti della legalità.
created by
Torna anche quest’anno l’opportunità di mettersi in gioco con penna
e creatività partecipando alla VII edizione del Premio letterario
“Giuseppe Mazzotti” Juniores.
Il concorso invita tutti gli studenti degli istituti superiori di secondo
grado del Triveneto (individualmente o per classi e gruppi) a produrre
un elaborato ispirato agli argomenti delle tre sezioni della XXXII
edizione 2014 del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, ovvero
“Alpinismo: imprese, vicende storiche, biografie e guide”, “Ecologia e
Paesaggio” e “Artigianato di tradizione”.
I lavori dovranno essere presentati entro e non oltre il 30 aprile
2014 (preceduti dalle schede di adesione, per le quali il termine
di presentazione da parte delle scuole è il 31 marzo) e verranno
valutati da una giuria di nove membri composta da scrittori, critici
letterari, giornalisti, insegnanti, rappresentanti di enti o associazioni
che collaborano alla realizzazione del Premio letterario “Giuseppe
Mazzotti” Juniores.
Obiettivi del concorso sono
far conoscere un uomo di
grande cultura allo scopo di
perpetuarne la memoria fra le
giovani generazioni, portare
all’attenzione dei più giovani
tematiche di grande attualità,
spronare i ragazzi ad assumere un
ruolo attivo e propositivo.
Il primo classificato riceverà un riconoscimento di 800 euro, il
secondo 500 euro, il terzo 300 euro.
Le premiazioni avverranno al Parco Gambrinus di San Polo di Piave
(Treviso) sabato 22 novembre 2014.
Per informazioni, Segreteria del Premio Gambrinus “Giuseppe
Mazzotti”: tel. 0422 855609 – fax 0422 802070;
e-mail: [email protected]; www.premiomazzotti.it
NOIR A CA’ DEI RICCHI
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PREMIO MAZZOTTI JUNIORES
Ultimo mese per partecipare!
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Concorso Sognando Broadway, il musical
inedito di nostra produzione viene premiato come Miglior Musical 2013, ottenendo
anche il riconoscimento per le Migliori Coreografie e il Premio della Critica, per l’interpretazione e l’energia che la compagnia
ha saputo trasmettere al pubblico, coinvolgendolo. Forti di questa vittoria e avendo
l’ambizione di produrre un nuovo musical
per il prossimo anno, siamo sempre alla
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LE DOMANDONE DI ZIO PIPPUZZO
“Zio Pippuzzo nella Marca” - III Parte
Barbone era e barbone resterà per sempre.
Questo “ragazzo” spugna, il cui desiderio di
prosciugare una pozzanghera di vino di nome
Primitivo di Manduria, tendeva a più infinito,
ancora una volta, stava per cacciarsi in un fiasco di guai! Sulla piazza del borgo vissuta e
polverosa come un campo di patate, calava il
fresco della notte. Nel contempo, dal cortile
del Castello di Casamassella, situato proprio
di fronte all’osteria di Giuanni Puticaru, un altro giovanotto sbronzo, di
nome Ernestuzzo, gridava a gola tesa
tra ombre e sprazzi di luce: “State
tranquilli, sono sonnambulo!”.
Prima di proseguire, ricostruiamo i
fatti. Correva nel borgo di Casamassella, una delle tante notti dell’inverno del ‘36. Zio Pippuzzo, simpatico
omone sulla cinquantina, rustico nel
fare, ma ben voluto da tutti, bivaccava
bel bello come di consueto nell’osteria
di Giuanni Puticaru. A un certo punto,
da un cassetto della locanda spuntò
inaspettatamente un vecchio e stropicciato
foglio manoscritto. Questo documento era
stato compilato alcuni anni addietro con la
complicità del Torto-Prof., ovvero l’azzeccagarbugli matematico del paese, il quale aveva permesso a Zio Pippuzzo con un’alchimia
matematica (cfr. libro “Le Domandone di Zio
Pippuzzo”, pag.71) di trasformare una montagna di debiti in una montagna di crediti. Zio
Pippuzzo, stordito dal Primitivo, comprese la
gravità della situazione solo quando Giuanni
minacciò di denunciarlo ai carabinieri, qualora questi non avesse saldato subito i suoi
debiti. Lo zione, per guadagnar tempo, sottopose l’oste a un piccolo gioco con i numeri (cfr.
“Salamandra n°46); mentre quest’ultimo era
assorbito dalla risoluzione della domandona,
l’altro uscì dall’osteria dicendo: “Torno subito! Vado a casa da mamma Astolfa per farmi
dare un acconto”. Leggi “dare”, pensa “arraffare”! Nonna Astolfa - come la chiamavano
amorevolmente tutti i paesani - da sempre
alle dipendenze dei Marchesi De Marco, era
una delle più abili sarte del paese. Donna ruvida, pragmatica e intransigente su moralità e
una mano proprio nel materasso su cui la cara
nonnina ronfava di gusto. Intanto, il caprone
da guardia, avendo terminato il vino, udendo
quel ravanar furtivo, capì che lo Zione andava punito con durezza. Ugo, prese la rincorsa
dall’altro capo del grande monolocale e diede
un’incornata di tutto rispetto al nostro sbronzone il quale, a causa della botta subita, finì
per aggrovigliarsi nel bianco lenzuolo facendo sbalzare la nonnina giù dal letto. L’anziana donna, in preda al panico e al buio,
non riconobbe suo figlio e prese a urlare
come una matta: “Aiutooo! Aiutooo! Gli
spiriti! Vade retro Satana!”. Dopodiché
prese un grosso ceppo dal camino e incominciò a picchiare il povero zione che,
tra una bastonata e un’incornata, ancora coperto dal lenzuolo correva da una
parte all’altra dell’abitazione inseguito
dal rabbioso quadrupede e dalla furiosa nonnina finché alla fine, non trovò la
porta d’ingresso e si dileguò nell’uliveto
delle Costantine.
disciplina, quasi per uno scherzo del destino, [CONTINUA SUL PROSSIMO NUMERO]
si ritrovava un figlio che le somigliava come
il ragù assomiglia al pesto. Zio Pippuzzo che Elaborazioni artistiche Arteggiate Laboradi solito dormiva all’osteria, entrò in casa nel torio d’Arte (foto). Vuoi leggere altre storie
pieno della notte con l’intento di auto-pre- dello Zio Pippuzzo? Le trovi nel suo libro “le
starsi i cospicui risparmi che l’arzilla nonnina Domandone di Zio Pippuzzo” in tutte le librerie,
teneva nel materasso. Dopo aver corrotto il anche in versione e-book (Amazon/3,49€).
guardiano Ugo con un tazzone di vino, entrò Ti piacerebbe capire meglio la Matematica e
di soppiatto. Ugo era il caprone domestico di Fisica? Vai sul blog Skakko-Math di studenti.
Nonna Astolfa che lei trattava come un figlio, it del Professor Tortorelli (http://www.stuviceversa, lo scapestrato Pippuzzo, era da lei denti.it/network/tutta-matematica-e-fisica/),
trattato come un caprone. Mentre Ugo lecca- troverai dispense illustrate semplici e sintetiva avidamente il dolce nettare, Astolfa rus- che e tanti problemi svolti su vari argomenti.
sava come una vecchia segheria siberiana bi- Troverai anche articoli stravaganti sulla Masognosa di manutenzione. Zio Pippuzzo, alla tematica e la Fisica. Zio Pippuzzo è anche su
ricerca del bottino di famiglia, frugava con Facebook (ricerca: “Lozio Pippuzzo”).
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BEST SELLER IN LIBRERIA
In collaborazione con Libreria CANOVA.
I librai Canova propongono, tra le uscite recenti e gli autori ospitati negli incontri del giovedì sera alla Libreria Canova di Treviso, tre libri di
argomenti vari ma accomunati dai rapporti degli autori ed editori con
Treviso.
DOPPIA OMBRA di Roberta Gallego.
Il nuovo giallo di Roberta Gallego. Magistrato,
nata a Treviso, ha frequentato il Liceo Canova. Ha
esordito nel 2013 con la pubblicazione di Quota
33, col quale ha inaugurato la serie dedicata alle
«Storia di una procura imperfetta» e della quale
Doppia Ombra è il secondo episodio.
Questa volta il sostituto procuratore Alvise Guarnieri e il suo team di investigatori affrontano il
mistero di un delitto consumato nell’alta società
della piccola provincia di Ardese. Apparentemente il crimine sembra di facile interpretazione: un caso analogo avvenuto poche settimane prima sull’altra sponda del lago… tutto sembra
indirizzare le indagini verso la criminalità organizzata di origine straniera. Ma spesso le apparenze ingannano, e così l’indagine si addentra
fra ombre e misteri della vita della vittima, in una ragnatela gotica di
relazioni inconfessabili e drammatici segreti.
Intanto, nell’ambiente naturalmente accidentato della Procura di Ardese, una serie di personaggi è protagonista di storie minori, ma non
meno incisive: il maresciallo Alfano, l’ispettore Manlio De Oliveira, il
sostituto procuratore Agostina Arcais e la collega Silvana Grimaldi che
affronta una giornata professionale di ordinaria follia…
Roberta Gallego, DOPPIA OMBRA, TEA Editore, 2014, pp 288, €13,00
IL NEOREALISMO, DALLA PITTURA AL CINEMA di Bruna D’Ettore.
La nuova edizione del libro di Bruna D’Ettore - insegnante dell’Istituto Besta di Treviso - da tempo
esaurito e uno dei non molti testi disponibili sul
fenomeno che ha dato origine ad una grande stagione di successi internazionali del cinema italiano, ha ora una nuova presentazione di Giorgio
Manacorda, da cui proponiamo un estratto.
“...C’era la convinzione che si trattasse di un’arte
rivoluzionaria nei confronti dell’estetica idealistica, spiritualistica e esistenzialistica, c’era la percezione che il realismo del cinema (e questo ne spiega la prevalenza nei confronti della
letteratura) era intrinseco al mezzo tecnico-espressivo. Per dirla con
Pasolini, la macchina da presa “riprende” la realtà senza la mediazio-
IL MEGASTORE
DELL'OTTICA
Treviso - Viale della Repubblica, 241 STRADA OVEST
Tel. 0422 301042 - [email protected]
CONCERTI & SPETTACOLI
BOOM DI DOWNLOAD PER TELEGRAM
La rivale di Whatsapp
Elisa – 8/3 – PalaFabris – Padova
Si chiama Telegram ed è una chat made in Russia che minaccia il predominio di WhatsApp.
Come sostengono i suoi fondatori in un tweet, infatti, nelle ultime ore ha fatto registrare
un’impennata di download. Per questo, la app è
finita nella hit di iTunes e Google Play.
“Ci aspettavamo un milione di nuove registrazioni al giorno - così i fratelli Nikolai e Pavel
Durov, fondatori della app, hanno scritto sull’ufficiale profilo di Twitter - 5 milioni è qualcosa di folle.
Francamente, avremmo preferito avere una
crescita graduale. Il nostro piano era quello di
essere pronti per questo genere di esplosione
nel giro di un paio di mesi, non ora”.
Senza alcun banner pubblicitario, Telegram è
gratuita e si presenta come “sicura”. Per i suoi
promotori, la crittografia dei suoi messaggi
sarebbe impenetrabile. I messaggi sono criptati e se ne può programmare l’autodistruzione, come su Snapchat. A
rendere ulteriormente blindata la chat è la distribuzione dei server,
presenti un po’ ovunque nel mondo. In pratica: i messaggi sono consegnati rapidamente e con basso rischio di essere intercettati.
Altra caratteristica che ha reso la chat sempre più appetibile è il cloud
based dei contenuti. Per cui ad essi si potrà accedere da qualsiasi dispositivo, anche da Pc. Lanciata lo scorso agosto per iPhone e a ottobre per Androidd, Telegram ha un punto debole: l’impossibilità di inviare di note vocali.
ne della lingua. Cosa vera, ma cosa che non esclude (anzi comporta) la
creazione di un nuovo linguaggio, come ormai sappiamo tutti, almeno
a partire dal montaggio che “prende” il girato, cioè la “realtà”, e ne fa
quello che vuole in funzione della forma, ovvero della coerenza estetica. Purificato, che era un pittore, nelle sue collaborazioni con i registi
e in particolare con Giuseppe De Santis, affronta la dimensione visiva
svuotando la “realtà” del suo “realismo”, ovvero facendo di ogni inquadratura un quadro: copiando la pittura, e in particolare i grandi maestri
italiani dei secoli passati.”
Bruna D’Ettorre, IL NEOREALISMO. Dalla pittura al cinema, CANOVA
Edizioni, 2014, pp 112, €10.00
Elisa – 7/3 – Zoppas Arena – Conegliano (Tv)
LA LINGUA DELLE MONTAGNE E DELLE ACQUE di Maurizio Paolillo.
Il Libro delle Sepolture (Zangshu), opera attribuita tradizionalmente a Guo Pu, erudito vissuto
tra il III e il IV secolo, viene qui proposta nella sua
prima traduzione dal cinese classico in italiano.
Essa rappresenta un imprescindibile testo di riferimento per le scuole di fengshui tuttora esistenti.
Il fengshui cinese (geomanzia) è stato oggetto in
questi anni di una vera e propria febbre culturale,
che ne ha spesso distorto i tratti originari per meglio operare un suo
adattamento all’Occidente.
Il fengshui può essere definito come un complesso teorico-pratico,
fondato sull’antica cosmologia correlativa, in particolare sul qi, energia
sottile che percorre il paesaggio. Obiettivo del fengshui è l’individuazione di siti adatti per l’architettura dei vivi, o anche dei defunti, nel
contesto di un paesaggio naturale o antropizzato.
Maurizio Paolillo è Professore aggregato di Lingua e Cultura Cinese
presso l’Università del Salento ed è autore della prima tesi sinologica
in Italia sul fengshui, tema che ha approfondito in un ventennio di studio delle fonti classiche.
Maurizio Paolillo, LA LINGUA DELLE MONTAGNE E DELLE ACQUE. Il
Libro delle Sepolture (Zangshu) e la tradizione della geomanzia cinese (Fengshui), Edizioni Fondazione Benetton Studi Ricerche/Canova,
2013, pp. 184, 20 euro.
Skunk Anansie – 22/3 – Gran Teatro Geox – Padova
Articolo promozionale in collaborazione con Teatro del Pane
TEATRO DEL PANE
Venerdì sera? Pizza e cinema.
E se invece provassimo qualcosa di diverso?
Il Teatro del Pane cambia le carte in tavola, funziona come un
ristorante e diventa teatro quando si apre il grande sipario che
nasconde il palco. Da lì, comincia la magia.
Sì perché, per chi ama una serata alternativa, su quel palco nascono
e si sviluppano le storie e i racconti, la vita stessa, direbbe qualcuno,
sotto i nostri occhi.
Affidate a nomi prestigiosi e attori professionisti, queste storie ci
rapiscono, e ci portano “dentro lo spettacolo”. Venerdì e sabato
l’appuntamento è con il teatro, ma la domenica il palco lascia spazio
alla musica d’autore: i concerti cominciano alle 19:30, giusto per
l’ora dell’aperitivo, ed è possibile mangiare alla carta.
Sul palco del Teatro del pane si sono alternati Eugenio Allegri,
Davide Toffolo, Natalino Balasso, Patrizia Laquidara, Freak Antoni,
Andrea Pennacchi, Vasco Mirandola e moltissimi altri artisti.
E a marzo-aprile (tenetevi forte!) vedremo dal vivo Giuseppe
Battiston, Dilaila, e il primo progetto co-prodotto dal Teatro
del Pane stesso: il Circo Soufflè per la regia di Mirko Artuso (un
appuntamento assolutamente imperdibile!!)
Pizza e cinema? Beh, questa volta, cambiamo regola: facciamo
Cibo & Cultura (al Teatro del Pane).
Teatro del Pane - via Fontane 91, Fontane di Villorba (Tv)
Tel. 0422 318311 - 3803842008 - [email protected]
www.teatrodelpane.it - Facebook: Teatro del Pane
L’impresario delle Smirne di C. Goldoni – 7-8-9/3
Teatro Comunale – Treviso
Samuele Bersani – 9/3 – Teatro Toniolo – Mestre (Ve)
Mahler Chamber Soloists – 12/3 – Teatro Comunale – Treviso
Neffa – 14/3 – New Age – Roncade (Tv)
Balletboyz The Talent – 19/3 – Teatro Comunale – Treviso
Afterhours – 22/3
Supersonic Music Arena – San Biagio di Callalta (Tv)
Dopo il silenzio (prosa) – 21-22-23/3
Teatro Comunale – Treviso
Giovanni Allevi - 25/3 - Teatro Nuovo Giovanni da Udine - Udine
Alessandra Amoroso – 28/3 – Zoppas Arena – Conegliano (Tv)
Alessandra Amoroso – 29/3 – PalaFabris – Padova
John Gabriel Borkman (prosa) – 28-29-30/3
Teatro Comunale – Treviso
Giuseppe Giacobazzi - 3/4
Teatro Nuovo Giovanni da Udine - Udine
Natalino Balasso – 4/4 – Teatro Accademia – Conegliano (Tv)
Arturo Brachetti – 4/4 – Gran Teatro Geox – Padova
Estra – 11/4 – New Age – Roncade (Tv)
Piero Pelù – 12/4 – Gran Teatro Geox – Padova
www.diregiovani.it – Agenzia Dire
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THE LAST OF US: LEFT BEHIND
Genere: action-adventure – Voto Spaziogames: 8 – Uscita: 14 febbraio 2014
Naughty Dog ha dato uno scossone poderoso al mondo dei videogame
con The Last of Us. In un periodo in cui gli zombie game ormai spuntano
come funghi e le storie davvero indimenticabili scarseggiano come non
mai, questi talentuosi sviluppatori hanno ribaltato ogni preconcetto,
portando nei negozi un titolo dal ritmo e dalla narrativa incredibili.
Le avventure di Ellie e Joel hanno fatto razzia di premi, catturando milioni di giocatori increduli e conquistando la stragrande maggioranza
della critica, ma, pur avendo creato una perla rara nell’industria videoludica attuale, la software house statunitense non ha evitato di seguire
il solito codone dei dlc, ormai visti come quasi obbligati quando si ottiene un certo successo. Il primo contenuto scaricabile davvero atteso, però, è arrivato solo ora,
si chiama Left Behind e amplia una parte estremamente importante della campagna originale. Gli sceneggiatori di Naughty Dog saranno riusciti
a creare anche in questo caso un’esperienza memorabile, oppure siamo
di fronte a un semplice rabbocco non necessario? Vediamo.
Segui la Luce. Lungi da noi
spoilerare eccessivamente la
storia di questa “aggiunta” al
gioco originale. L’unica cosa
che dovete sapere è che Left
Behind non vi mette nei panni
di Joel, ma di Ellie, protagonista di due storie parallele che
si ricollegano con forza agli avvenimenti originali. Le fasi si intrecciano più volte durante la breve campagna, della durata
di sole due ore, e sono molto più diversificate di quanto si pensi. Si parte controllando una Ellie già abituata a combattere e a sopravvivere, in
una serie di scontri e situazioni che si riavvicinano molto a quelle vissute
in passato, ma ben presto questi momenti carichi di tensione vengono
spezzati da un filone narrativo che porta la ragazza a viaggiare con Riley, la sua migliore amica, tornata da lei dopo essere sparita per più di un
mese. Parliamo di azione “spezzata” perché le fasi con Riley sono quasi
del tutto narrative, con molti dialoghi e momenti pensati per approfondire ancora di più la conoscenza con Ellie e con il mondo di The Last of
Us. Vagando in una sorta di centro commerciale disastrato, si notano
con chiarezza i resti di una civiltà distrutta e si entra nella testa di due
ragazzine che in un mondo in pace non hanno mai realmente vissuto. […]
La novità sta nella presenza di alcuni momenti in cui si ha a che fare sia
con gli infetti che con i cacciatori umani, ed è possibile pertanto far eliminare gli uni dagli altri con il sapiente uso di rumorosi mattoni o bot-
CON PAROLE MIE
tiglie. Quanto alla difficoltà, in generale ci è parsa simile alle fasi finali
della campagna base, ma è comprensibile, considerando che il DLC va
quasi obbligatoriamente giocato dopo il suo completamento (contiene
spoiler enormi e le sue implicazioni si comprendono realmente solo
dopo aver finito la storia principale). Insomma, lo scopo primario di Left Behind sembra il voler offrire qualche scontro in più agli amanti dell’azione stealth del gioco, e avvicinare
ulteriormente il giocatore al personaggio di Ellie svelando i dettagli di
alcuni retroscena. Apprezzabile, anche se l’impatto, stavolta, non ci è
sembrato paragonabile a quello della trama originale. Si nota sempre
una certa maestria da parte dei Naughty Dog nel modo di trattare la
narrativa, eppure alcune scelte degli scrittori del team sono, per quanto sensate per approfondire ulteriormente i personaggi, opinabili,
senza contare il ritmo degli avvenimenti, gestito in modo non sempre
eccezionale. Il personaggio di Riley, una giovane tutto pepe che si comporta spesso come se la sua unica priorità fosse trovare un po’ di svago
in un mondo distrutto insieme alla sua migliore amica,
funziona, ma viene esplorato
relativamente poco. Inoltre
abbiamo trovato alcune fasi
fin troppo lente, specie se le
si valuta per ciò che realmente sono: semplici promemoria
che sottolineano come la giovane Ellie non abbia avuto un’infanzia
normale. Un po’ ridondanti a questo punto.
Siamo rimasti invece ancora una volta stupiti dal comparto tecnico,
visto che ci sembra sempre inverosimile vedere un titolo con un tale livello di dettaglio su PS3. Le animazioni facciali dei protagonisti restano
estremamente realistiche, il pathing dell’IA umana è ancora spaventosamente variabile, e le ambientazioni sono sempre curatissime. Permangono dei bug (abbiamo
visto un clicker nuotare nel
cemento e poi ricomparire
all’improvviso dietro ad Ellie), ma è poca roba. Giudizio. Left Behind è un
buon DLC, che verrà sicuramente molto apprezzato
da chiunque desideri ardentemente esplorare ancor più a fondo il
crudele mondo congegnato dai Naughty Dog e conoscere meglio
altri aspetti della giovane Ellie. Non aspettatevi però enormi rivelazioni o momenti dotati dello stesso impatto di quelli visti nella
campagna originale. Questo contenuto scaricabile aggiunge ben
poco al gioco base, e brilla solo in rare occasioni. In poche parole, se
volete un po’ di The Last of Us in più fatelo vostro, non vi deluderà,
ma non crediate di esser di fronte a un DLC realmente all’altezza
dell’opera di cui fa parte.
Recensione completa su
www.spaziogames.it
Vorrei essere un granello di sabbia
Sono un ragazzo come tanti, con tanti pensieri, dubbi e incertezze, con tante debolezze ma anche qualità, pregi, insomma, un ragazzo normale.
E’ da un paio di minuti che sono seduto su questa sedia con le ruote che cigolano, davanti al mio computer con lo sguardo fisso sullo schermo.
Penso. Penso a quanto vorrei andarmene via. Vorrei essere da tutt’altra parte rispetto a dove sono ora. Vorrei essere più
tranquillo, vorrei non avere una ragazza con la quale litigo così spesso, sempre per lo stesso motivo, la gelosia. Vorrei che
mio padre non avesse tradito mia madre, vorrei che mio fratello avesse usato lo sbaglio di mio padre per crescere, invece
di commetterlo pure lui. Vorrei tante cose ma alla fine quello che voglio non si avvera mai, non c’è mai niente che vada
come dovrebbe andare, c’è sempre qualcosa nel quale inciampare, e il più delle volte questo accade.
Vorrei che fosse tutto diverso, vorrei poter cambiare quello che non mi piace ma sento che è una cosa troppo grande.
Non sono in grado di fare una cosa del genere. Ci sono certe cose che non si possono cambiare o modificare, sono così punto e basta. Ma poi mi
rendo conto che questi sono pensieri negativi e dovrei smettere di pensare in questo modo, dovrei farne soltanto di belli “bisogna essere positivi”, “devo riuscire a guardare il lato positivo, anche dove, apparentemente, c’è solo negatività”, “devo riuscire a prendere una decisione drastica.
E da quel momento cominciare a dare la svolta”.
Sono un ragazzo comune, come tanti altri, con dubbi, incertezze, insicurezze e problemi e come tanti altri non ho fiducia in me stesso, penso che
la mia vita è il mio destino e non posso far altro che restare fermo e guardarlo arrivare, come gli alberi guardano la pioggia e la grandine rompe
e rovina le proprie foglie e i propri frutti. Loro però non piangono come faccio io, loro non sentono il dolore come me, ecco in questi momenti
che cosa vorrei essere?
Vorrei essere un granello di sabbia che si muove nell’infinito del deserto, spostato dal vento caldo, senza avere una meta ben precisa, così, senza
dare spiegazioni ogni volta, senza sentirsi in dovere di fare o di dire qualcosa.
Vorrei non sentire il dolore che mi provoca la convivenza con gli atri, vorrei essere una cosa, non una persona. “Allora così vedresti che sarebbe
diverso, vedresti che la vita così sarebbe molto, molto più semplice”.
Mi dicono che nella vita bisogna imparare a darsi ascolto. Io lo faccio, ma i miei pensieri non sono tanto positivi. Sarò pazzo? 14 anni.
Mi dicono che è soltanto un passaggio, l’adolescenza e che crescendo tutto questo passerà. Ma allora significa che non devo darmi ascolto, che
non devo badare a quello che la mia testa pensa. “Non ci sto più capendo niente… mi devo ascoltare o no?”.
Si, sono pazzo, ne sono proprio sicuro. Riapro gli occhi, ora sono davanti allo schermo del mio computer, sto scrivendo. Ho 24 anni…ne è passato
di tempo… Adesso i miei pensieri sono cambiati ma per farlo ho avuto bisogno di un percorso molto particolare. Senza questo non sarei mai stato
in grado di affrontare tutti i miei assilli.
A te che leggerai, magari non avrai mai avuto i miei stessi tormenti ma sono convinto che ne avrai avuti altri, che lì per lì, ti sembravano montagne
da scalare, ostacoli troppo alti da superare. Non so in che modo hai reagito, so soltanto come ho fatto io che mi sono fatto sopraffare, schiacciare
e il risultato è che ho perso 7 anni della mia vita in giro, come un granello di sabbia, senza meta, senza obbiettivi, sogni né speranze.
Avevo solamente pensieri, sempre più astratti, confusi, meno concreti, sempre meno profondi ma più contorti, fino ad abbandonarli, tutti. Si,
c’ero riuscito. Ero arrivato a smettere di pensare e mi annullavo ogni giorno.
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“SCRIVERE IL MEDIOEVO”
Concorso per studenti
Il Comitato Antica Fiera di Santa Lucia di Piave organizza il 10°
concorso europeo “Scrivere il medioevo”, rivolto agli alunni delle
scuole primarie e secondarie di 1° e 2° grado.
Oggetto del concorso è la presentazione di uno studio di carattere storico
sul Basso Medioevo, legato al territorio di provenienza (paese, regione o
nazione). Tale studio potrà prendere in considerazione vari aspetti della
realtà locale: reperti storici, arte, usi, costumi, tradizioni e altro.
I partecipanti potranno scegliere, a loro discrezione, la tipologia di
elaborato più congeniale (elaborati scritti, grafici, pittorici, fotografici,
teatrali, musicali ecc. su supporto cartaceo e/o multimediale).
La partecipazione al concorso è gratuita e i lavori, accompagnati
dalla scheda tecnica, dovranno essere inviati entro il 30/6/2014 al
seguente indirizzo: Comitato Antica Fiera di Santa Lucia di Piave, via
Roma 56 - 31025 Santa Lucia di Piave (Tv).
Le premiazioni avverranno il 15.11.2014, alle ore 9.00, presso il campo
fiera di Santa Lucia di Piave (Treviso), all’interno di un percorso nel mercato
medievale appositamente ricostruito con finalità storico-didattiche.
Per ogni grado scolastico saranno assegnati 2 premi: 350 euro a
coloro che hanno partecipato singolarmente, 700 euro ai gruppi.
Per maggiori informazioni: www.anticafierasantalucia.com, sezione
“concorso Europeo”.
ARRIVA PHEME
Le bugie online hanno le gambe corte
Si chiama “Pheme” ed è un software proposto
da Twitter per analizzare la veridicità delle
affermazioni di 140 caratteri in tempo reale,
per evitare che tweet falsi diventino poi reali.
Il programma classifica le voci che circolano
online in quattro categorie: speculazione,
controversia, informazione sbagliata e disinformazione.
Per la classificazione, Pheme incrocia varie fonti ritenute stimabili e
accreditate: esperti, giornalisti, testimoni oculari e cittadini comuni.
Incrociando queste informazioni si genera un risultato poi rimandato
ad un programma visuale per capire anche l’andamento delle
conversazioni su una determinata notizia.
A sviluppare il software è un gruppo internazionale di ricercatori.
Il programma è finanziato dall’Unione Europea.
www.diregiovani.it – Agenzia Dire
PROSSIMAMENTE AL CINEMA
SERVIZIO CIVILE REGIONALE 2014
Captain America – The Winter Soldier
Regia di Anthony Russo - Cast: Chris Evans, Samuel L.
Jackson, Scarlett Johansson
Genere Azione – USA 2014
Steve Rogers, alias Capitan America, vive
tranquillamente a Washington, DC, cercando
di adattarsi al mondo moderno. Ma quando un
collega dello S.H.I.E.L.D. si trova sotto attacco,
Steve viene coinvolto in una rete di intrighi che minaccia di mettere
a rischio il mondo. Unendo le forze con la Black Widow, Capitan
America lotta per esporre l’esteso complotto.
GROOV A NATION
Jimmy P.
Regia di Arnaud Desplechin
Cast: Benicio Del Toro, Mathieu Amalric, Gina McKee
Genere Drammatico – USA 2013
Jimmy Picard è un reduce americano della seconda
guerra mondiale, lavora nel ranch della sorella in
Montana ma è vittima, sempre più di frequente,
di malori inspiegabili. L’ospedale militare di Topeka, specializzato
nelle patologie dei veterani, non trova risposta e decide di affidarsi
ad un antropologo e psicanalista ungherese…
Storia di una ladra di libri
Regia di Brian Percival
Cast: Geoffrey Rush, Emily Watson, Sophie Nélisse
Genere Drammatico – USA, Germania 2013
Il film è la trasposizione cinematografica del bestseller di Markus Zukas “La bambina che salvava
i libri”: oltre 7 milioni di copie vendute in tutto il
mondo. Durante la dittatura di Hitler, la piccola
Liesel, adottata da una coppia che si occupa della sua istruzione
insegnandole a leggere, inizierà, insieme a Max, ebreo nascosto in
casa sua, a salvare i libri dai roghi nazisti.
Fino a prova contraria – Devil’s Knot
Regia di Atom Egoyan
Cast: Mireille Enos, Reese Witherspoon, Dane DeHaan
Genere Drammatico – USA 2013
La storia vera di tre persone accusate
ingiustamente di aver ucciso tre bambini negli
Stati Uniti che dovettero trascorrere diciotto anni
in prigione nonostante l’accusa avesse delle prove
molto deboli. Film tratto dal libro “Devil’s Knot” di Mara Leveritt.
Gruppo TipoGrafico Villorba
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Via Edison, 133 - 31020 VILLORBA (TV) - Tel. 0422 440200 - Fax 0422 918296
[email protected] - www.trevisostampa.it
Il Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della provincia di Treviso sta cercando 4 giovani in servizio civile regionale per il
progetto “ HYPERLINK “http://www.trevisovolontariato.org/cont/file/Servizio civile/SCR
2014/progetto _animatori di solidarietà _13.
doc”Animatori di solidarietà” - tra scuola e territorio, nelle sedi del
Coordinamento del volontariato di Treviso, Coordinamento del volontariato di Castelfranco, Associazione IPSIA Treviso, Ipsaar Alberini
Treviso.
Il progetto è finalizzato al coinvolgimento dei giovani nel variegato
mondo del volontariato trevigiano come momento di pratica di cittadinanza attiva e di promozione della cultura della solidarietà, dell’integrazione, dell’attenzione al diverso, della legalità, dell’educazione al
I Groov A Nation nascono a Treviso alla fine
del 2012 spinti dalla voglia di portare la musica Reggae in una città in cui, purtroppo,
musica e cultura non sono considerati se non
ostacolati.
Nonostante la giovane età, i membri del gruppo provengono da varie formazioni di altri generi musicali come il jazz, il rock progressivo, il
blues e il funk, ma è con il Raggae che riescono
a trovare il giusto modo di esprimersi, grazie
anche alle idee, alla spiritualità e alla semplicità d’animo che questo genere esprime.
Già nel gennaio 2013, dopo una serie di con-
SEGUE DA PAG. 1
tempo libero come tempo solidale.
Il servizio richiede l’impegno per un anno per 20 ore settimanali, con
saltuaria presenza durante il fine settimana, in orario serale o fuori
sede in occasione di iniziative o eventi. E’ previsto un compenso di circa 300 euro al mese più un buono di fine servizio proporzionale alle
ore effettuate.
Gli aspiranti avranno tempo fino al 17 marzo alle 14.00 per inviare la
propria domanda direttamente al Coordinamento, indicando la sede
di progetto scelta.
I giovani poi selezionati saranno avviati al servizio il 5 maggio 2014.
Oltre a Volontarinsieme, ci sono anche altri Enti presso i quali è possibile svolgere il servizio.
Per maggiori informazioni: tel. 0422320191,
www.trevisovolontariato.org, [email protected]
certi difficilmente trovati nella città natale, si
chiudono in studio e registrano un EP in cui si
sentono fortemente le influenze del rock, del
blues e del jazz.
Da marzo 2013 iniziano una collaborazione
con il progetto Sam Fall Mistic (formato dal
cantante senegalese Mor Gaye Faye e dal
chitarrista Andrea Marzari), che li aiuta ad
approfondire le sonorità del Raggae e i ritmi
africani, generando uno stile più vicino al Roots influenzato da Dub e Dancehall ma sempre contaminato da jazz, rock e blues; questa
collaborazione li porterà a suonare in eventi
come il Venice sunsplash, il Pamali festival e il
Raggapiave.
La formazione è rimasta invariata dall’inizio
del progetto e vede Luca Squeglia alla voce,
Matteo Dal Col alla chitarra, Domenico Tonini
alle tastiere, Stefano Giuntoli al sax alto, Davide Bassi al sax tenore, Alessandro Miazzi alla
batteria e Gabriele Miazzi al basso.
Prossimi concerti:
14/03 Pub Vivavoce a Maserada sul Piave (Tv)
23/03 “Rock Emergenza live” al Factory Club
a Padova
Per info e contatti, Facebook: Groov A Nation
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INCONTRI DA FAVOLA - L’Associazione Natale Mazzolà
e gli studenti di Duca degli Abruzzi e Mazzini
L’Associazione Natale Mazzolà è una realtà no profit trevigiana operante
all’interno dei quattro istituti dell’ISRAA con assistenza agli anziani ospiti
delle strutture.
I volontari svolgono un servizio molto diversificato che va dall’animazione
e socializzazione alla compagnia e sostegno; dall’aiuto alla deambulazione
o alla movimentazione degli anziani in carrozzina all’assistenza nei pasti;
oltre che attività di disbrigo pratiche e commissioni, gite, coro, cineforum
e accompagnamento alle Sante Messe domenicali. Il numero di volontari
e soci è particolarmente elevato così come le ore di volontariato annuale
che raggiungono un totale di diverse migliaia.
Da alcuni anni l’Associazione si è aperta alla collaborazione con le scuole
con l’obiettivo di creare le occasioni per degli “incontri da favola” tra generazioni così lontane tra loro ed offrendo agli studenti l’opportunità di
partecipare a corsi di formazione per volontari con l’attribuzione di crediti
formativi.
I progetti con le scuole, “Incontri intergenerazionali” e “Incontri da favola”, hanno portato alla realizzazione di pubblicazioni nelle quali i ragazzi
hanno testimoniato, in modo spesso toccante, le loro emozioni dopo gli
incontri con i “nonni”.
Per informazioni e contatti con l’Associazione Natale Mazzolà: [email protected]
dei soprannomi che vi davate a vicenda, dei rapporti che avete mantenuto
con i compagni di classe, e quello che succedeva a scuola mi vien da ridere
a crepapelle.
II vostro modo di parlare in un perfetto dialetto che non può non farti ridere, con la vostra felicità e il vostro rapporto familiare che dura per moltissimi anni.
Quando siamo stati piccoli eravate come i nostri secondi genitori, ci portavate sempre con voi in vostra compagnia, quanto ci faceva piacere.
Nella vita ci sono momenti e giorni importanti e felici, qualche volta quando ci colpisce un lutto diventa tutto complicato la tristezza la solitudine
del dolore possono modificare anche la vita stessa, ma noi sappiamo che la
forza di reagire di voi nonni è superiore a qualsiasi evento perché l’amore
vince sempre.
Vi vogliamo bene!
Un abbraccio e un bacione da GIADA e ALESSANDRA (Duca degli Abruzzi)
A tutti i nonni
I nonni sono persone molto speciali ed essenziali per ognuno di noi.
I nostri ricordi più belli dell’infanzia sono legati a loro ed ai momenti passati insieme.
I nonni raccontandoci le loro storie, le esperienze, ci fanno capire com’era
la vita una volta, senza tutto ciò che abbiamo oggi, e ci trasmettono valori
Di seguito alcune testimonianze, dialoghi, riflessioni di studenti e studen- che oggi non esistono più.
Noi giovani dovremmo solo imparare da loro.
tesse degli Istituti “Duca degli Abruzzi” e “Mazzini”.
Anche i nonni però gradiscono la nostra compagnia perché a loro ricordiaCari nonni e care nonne,
mo i bei tempi della loro gioventù.
Quando mi raccontate le storie della vostra vita ogni tanto mi viene da ri- Quando stiamo insieme c’è uno scambio tra generazioni impagabile e davdere e ogni tanto da piangere, le vostre esperienze sono molto diverse da vero prezioso.
quelle di noi giovani adolescenti d’oggi.
NICOLETTA (Duca degli Abruzzi)
Sapere che siete vissuti negli anni della guerra e uno di voi ci è anche passato in prima persona, andando nei campi di concentramento mi sembra Caro Paolo, ti ringraziamo per quella bellissima giornata passata con te.
Ci hai parlato della tua vita, raccontandoci del tuo passato. Partendo dalle
una cosa surreale.
Ma quando parlate delle belle esperienze, di quando sono nati i vostri figli, esperienze che hai vissuto in gioventù come il tuo più grande amore, come
ti divertivi da piccolo nella fattoria dei tuoi genitori, quello che facevi
con i tuoi amici.
Ci hai raccontato che dopo aver finito la scuola elementare e tre anni
di avviamento industriale hai iniziato la tua carriera lavorativa da
quando avevi 15 anni in una fabbrica di lampadari. Nonostante qualche problema sulla tua salute, riesci ancora a sorridere e ti ringraziamo per la tua disponibilità con questa poesia.
Il cerchio si stringe
Tutto è cambiato,
la strada che stanco,
percorro ogni mattina,
la gente che incontro per via,
gli orizzonti che mi fermo a contemplare,
le voci e i volti che accompagnano i miei giorni,
e che mi erano familiari.
Sono rimasto solo!
Solo con le mie immagini e i miei pensieri,
solo con i sogni e i desideri.
Cerco invano i miei compagni di viaggio,
gli ideali che avevamo condiviso,
le battaglie con loro combattute,
i valori insieme nutriti.
Nel deserto che mi circonda,
non vedo che miseria spirituale,
schiacciato dal trionfo dell’egoismo.
Ora che incombono gli anni,
e sulla carne affiora la fatica,
altro non resta una sola amica,
per vincere i miei affanni…
Grazie di cuore, simpaticamente Simona e Claudia (Istituto Mazzini)
Ci dicono che la vita non è mai tutta “rose e fiori” bisogna sempre lavorare ed impegnarsi per guadagnarsi da vivere, anche perché la vita
è una sola.
Non credevo che fare volontariato fosse così costruttivo, all’inizio
avevo paura perché non sapevo se l’anziano avesse avuto voglia di parlare,
o se fosse di buon umore e se le interessava quello di cui avremmo parlato.
Poi quando ho conosciuto la signora E. sono rimasta sorpresa perché era
di buon umore, quindi fare volontariato mi ha fatto superare il mio pregiudizio, e lo rifarei con piacere.
M. (Duca degli Abruzzi)
lita scampare dalla guerra e l’enorme fatica fatta per crearsi una famiglia.
Questa signora è nata net 1925 a Montebelluna dal suo matrimonio ebbe
tre figli e per ripararsi dai bombardamenti in tempo di guerra era solita
nascondersi in un camioncino.
Questa donna si chiama Jolanda ed è proprio lei che vorrei ringraziare per
il bel pomeriggio trascorso in sua compagnia, tra un sorriso e una storia di
vita che mi ha aiutato a crescere e a non dare mai tutto per scontato.
Questa è stata un’esperienza molto bella perché ho capito quanti cambia- Con simpatia LORENZA (Duca degli Abruzzi)
menti sono avvenuti da ieri ad oggi.
Mi è molto piaciuto anche conoscere in questo modo persone che non ave- Il nonno rappresenta una figura essenziale e unica nella vita di ogni persovo mai visto prima, conoscere la loro storia, la vita e le sue esperienze, è na. Se non esistessero i nonni nessuno saprebbe con chi trascorrere interi
stato molto interessante e mi piacerebbe tornare in quella casa di riposo. pomeriggi a parlare del più o del meno, a giocare a carte, a fare lunghe pasR. (Duca degli Abruzzi)
seggiate o anche semplicemente a stare in compagnia.
Si perché non esiste migliore compagnia di quella dei nonni.
Dialogo Con Jolanda
Tra il nonno e il nipote o comunque tra un anziano e un giovane, si instaura
Ho avuto l’opportunità di conoscere una donna, una grande donna e nonna un rapporto talmente intenso che va oltre le differenze generazionali.
che tra un “va là” e l’altro mi ha raccontato la sua vita, il modo in cui era so- La gioventù del nonno e stata sicuramente diversa rispetto a quella del
nipote ed è proprio per questo motivo che lui potrà insegnargli come affrontare la vita e rappresentare per lui un modello da imitare.
La figura del nonno è unica e non potrà mai essere sostituita da nessuno.
PEER EDUCATOR…
Tutte insieme salutiamo e abbracciamo i nonni:
NON SOLO A SCUOLA!
MARGHERITA, ILALIA, IRENE, NOELIA (Duca degli Abruzzi)
Zaini in spalla, si parte! Era il
5 novembre, quando dal parcheggio della scuola siam partiti, verso Taibon Agordino. Con
un percorso facile saremmo
arrivati alla baita che ci avrebbe ospitato per quei due giorni
e quella notte. Dopo circa due
ore e mezza d’auto siamo arrivati allo spiazzo dove iniziava il nostro “facile percorso”, che di facile
non aveva proprio niente. Siamo arrivati alla Baita ormai a pomeriggio inoltrato, qualcuno aveva già acceso i fuochi, altri preparavano
il pranzo, altri ancora sistemavano la camerata dove poi avremmo
dormito tutti insieme.
Abbiamo parlato, parlato tanto, ci siamo confidati e consigliati e ci
siamo immersi in un nuovo Progetto che avremmo e stiamo tuttora
portando avanti insieme uniti più che mai, contro l’AIDS e le malattie
sessualmente trasmesse.
Dopo il fumo, insieme abbiamo preso a cuore anche questo progetto.
Agordino ci ha uniti ancora più di prima: stare in mezzo alla natura, senza pensieri, ci ha fatti pensare e capire quanto valiamo come
persone. Siamo stati felici, tra vette di montagne altissime e acqua
ghiacciata!
Il giorno dopo, chi triste e chi impaziente, siamo tornati a casa: al ritorno però gli zaini non pesavano per il cibo, bensì per i sorrisi, per
la felicità, un bagaglio di nuova forza che ci ha portati ad arrivare fin
qui come gruppo.
Un grazie speciale per questa meravigliosa esperienza va a chi ce
l’ha fatta vivere, ai nostri autisti, ma soprattutto a NOI!
Giulia Carlesso
Istituto Alberini
Visto da ME:
L’uscita a Taibon Agordino con i peer dell’Istituto Alberini è stata
indubbiamente un’esperienza “estrema”. Unirsi nella fatica, “sopravvivere” in condizioni essenziali e soprattutto liberi da telefoni e altri
contatti esterni, ci ha messo in comunicazione profonda. Sono felice
di averla condivisa con i ragazzi e ne ho colto un senso formativo,
come gruppo, come peer, ma anche come persone, importante. Ora
i progetti stanno procedendo e il gruppo si è messo in gioco con la
peer education per la prevenzione delle malattie a trasmissione
sessuale e le gravidanze indesiderate. Un tema coinvolgente, che ha
beneficiato del clima di complicità costruito.
Il mio grazie personale va a chi mi ha sostenuto durante la difficilissima salita e ai ragazzi, veri protagonisti dell’avventura.
Francesca Allegri
ULSS 9 TV
Aver fatto la vostra conoscenza è stato per me un momento particolarmente emozionante e carico di sentimenti positivi, soprattutto perché
la vostra dolcezza mi ricorda la nonna che vive con noi da sempre e che
ritengo molto fortunata perché condivide ogni momento della sua giornata con i suoi familiari.
Certamente, però mi fa un po’ tristezza sapere che non potete avere con
voi gli oggetti che vi sono stati cari durante la vostra vita.
Spero proprio che la nostra presenza abbia rallegrato la vostra giornata
proprio come voi avete saputo donarci molto durante la mattinata, che
abbiamo passato assieme.
Infatti, penso che gli anziani e i giovani dovrebbero trascorrere più tempo assieme, perché tutti e due hanno molto da offrire all’altro.
Arrivederci, con simpatia SARA (Istituto Mazzini)
BIRRERIA RISTORANTE
IN CENTRO A TREVISO
Da oggi: 2 maxischermi con la possibilità di vedere
2 diverse partite contemporaneamente
SCONTO STUDENTI A PRANZO
sconto 10% su snack e bibite
TREVISO - Via Avogari, 25 (ex Ugly Man)
Per prenotazioni 393/0839711
22
23
UN’ESTATE NEGLI STATES LAVORANDO DA GROM
WEP, organizzazione leader nel settore della mobilità giovanile, e Grom, le
gelaterie italiane celebri in
tutto il mondo, si sono unite per dar vita alla nuova
frontiera del lavoro estivo per i giovani. Sei i
posti disponibili: quattro per New York e due
per Los Angeles.
Sarà WEP a selezionare i ragazzi italiani che
avranno l’opportunità di trascorrere da 2 a
3 mesi da conisti nelle gelaterie Grom della
Grande Mela o della spiaggia di Malibù.
Il programma ha un costo di 640 euro: WEP
si occuperà dell’inserimento lavorativo dei
giovani presso le gelaterie, li assisterà nell’ottenimento del visto e durante la permanenza
grazie a un partner in loco, garantendo loro
anche l’assicurazione sanitaria.
Per partecipare sono richieste buona attitudine al lavoro, energia, curiosità verso nuove
culture, disponibilità ed entusiasmo nel progetto. Inoltre, per l’attività lavorativa svolta,
è prevista una retribuzione di circa 9 dollari
all’ora per 30/40 ore settimanali; questo permetterà ai ragazzi di avere uno stipendio da
sfruttare per partecipare alla ricca offerta di
divertimenti ed eventi culturali degli States.
I ragazzi selezionati potranno sperimentarsi
in un ambiente di lavoro giovane e multiculturale e vivere un’esperienza di autonomia,
condividendo lo stile di vita dei coetanei
statunitensi e rappresentando il meglio del
Made in Italy dietro il bancone delle gelaterie Grom di New York o di Los Angeles.
La presenza dei conisti WEP contribuisce,
per Grom, a rafforzare positivamente l’immagine del marchio, fortemente legata all’idea
dell’eccellenza artigianale italiana all’estero.
Per WEP, questa partnership rappresenta
un’ulteriore risposta, di grande qualità, alle
esigenze dei giovani che guardano lontano.
Dal 1988 l’organizzazione lavora per offrire
al pubblico giovanile proposte e programmi
che rispondano alla sua voglia di crescere
attraverso esperienze di mobilità. Al centro
della filosofia WEP, la convinzione che viaggiare, studiare, lavorare all’estero aiuti ad
aprire gli orizzonti e doni nuove competenze
che arricchiscono per tutta la vita: curiosità, flessibilità mentale, autonomia, apertura
verso altre culture e società. Il programma
concepito insieme a Grom rappresenta, in
quest’ottica, un esempio ideale: l’opportunità di investire la propria estate in un soggiorno internazionale, lavorando a contatto
col pubblico in un contesto “fresco” – in tutti
i sensi – e dinamico e respirando l’atmosfera
di due delle città più cosmopolite e frizzanti
del mondo.
La formula è ormai alla sua
quinta edizione: i giovani che
vi hanno preso parte sono rientrati entusiasti della loro
esperienza, avendo potuto
conciliare la dimensione lavorativa, impegnativa ma
stimolante e divertente, con
l’esplorazione della ricca offerta culturale e ricreativa
dell’estate newyorkese: concerti, eventi e manifestazio-
ni.
WEP è un’organizzazione internazionale che
promuove e gestisce scambi culturali, lavorativi e linguistici nel mondo, dedicati ai giovani dai 16 ai 30 anni. Nata nel 1988 in Belgio,
su iniziativa di tre exchange students reduci
da un soggiorno in America, allo scopo di offrire ad altri ragazzi la possibilità di vivere la
stessa ineguagliabile esperienza.
Attualmente l’offerta WEP è presente in tutti i continenti. Gli uffici WEP, oltre alla sede
storica a Bruxelles, sono presenti in Francia,
a Lione e Parigi, in Australia a Melbourne, In
Argentina a Rosario, in USA a Stamford (CT)
e In Italia la WEP si trova a Torino, a Milano,
Oderzo (provincia di Treviso) e Roma, mentre una fitta rete di coordinatori locali copre
tutto il resto del territorio nazionale.
La WEP conta anche su oltre 300 corrispondenti in tutto il mondo.
Per ulteriori informazioni:
www.wep-italia.org
GIORNATA DELL’ARTE E DELLA CREATIVITA’ - Treviso, 16 aprile
La Consulta
provinciale
degli Studenti organizza
la Giornata
dell’arte e della creatività studentesca,
in collaborazione con il Dipartimento di
Prevenzione dell’ULSS nr 9 e il Centro
Informagiovani di Treviso indirizzata agli
istituti secondari di secondo grado statali
e paritarie.
Il tema dell’edizione 2014 sarà “ARTE COSMOPOLITA: chi scambia conosce i mondi,
chi cambia accresce sé stesso”.
La percezione del mondo non può essere più
secondo canoni provinciali, ma cosmopoliti
per spingere il territorio ad aprirsi a nuove
culture inoltre la presenza, sempre più crescente, di una molteplicità di culture, di gruppi etnici e di credo religiosi all’interno della
nostra società, pone senz’altro il problema
dell’educazione interculturale.
La necessità di potenziare iniziative di
scambi interculturali appare utile per avvicinare gli studenti alla conoscenza ed al
rispetto di altre culture.
Gli obiettivi del progetto sono: conoscere le
varie identità culturali, aprire un dialogo interculturale, promuovere la cultura e l’arte
in generale con la raccolta e la valorizzazione
delle attività realizzate dai vari istituti, ideare, svolgere e/o promuovere iniziative volte a
rafforzare e valorizzare uno spirito di cooperazione europea e cosmopolita.
Saranno predisposti stand per dibattiti, workshop e laboratori. Ci saranno performance
di giovani band, dj set, danza, canti, teatro,
poesia ed arte. Potranno intervenire associazioni di volontariato e simili.
QUEST’ESTATE VIVI EMOZIONI FORTI! PARTI CON AEGEE!
Destinazioni in tutta Europa per una vacanza davvero indimenticabile
Forse non lo sai, ma c’è un’estate
fantastica che ti aspetta! E’ in fase di
organizzazione proprio ora.
Cosa? Dove? Come? Chi?
Beh, siamo appena a carnevale,
come reazione è più che normale,
ma non è uno scherzo!
Per quanto, si sa, in questo periodo ogni scherzo vale!
Centinaia di ragazzi e ragazze in tutta Europa stanno già organizzando
splendide vacanze, tra visite culturali, sport, mare, montagna, giochi,
balli. Davvero si pensa a tutti i gusti. Buon per loro ti vien da pensare? La realtà è che tutta questa preparazione non è per loro, è per te!
Hai letto bene, per te. Non sarà nemmeno una semplice vacanza, sarà
un’esperienza unica ed irripetibile, in cui avrai la possibilità non solo
di divertirti in compagnia di altri giovani provenienti da tutto il nostro
vecchio continente, ma anche di visitare luoghi magici che aspettano
solo te. L’occasione sarà infatti perfetta anche per conoscere tradizioni, cibi, danze, lingue e, più in generale, il modo di vivere e divertirsi
locale. E le vostre guide saranno le migliori possibili e immaginabili. Altri giovani come te che si stanno appunto preparando ad accoglierti al
meglio e farti scoprire le bellezze della loro terra.
Ti sembra impossibile? Non lo è! E’ semplicemente AEGEE!
AEGEE (Association des Etats Generaux des Etudiants d’Europe) è
un’associazione studentesca tra le più grandi a livello europeo, con
sede principale a Bruxelles e presente in molte città un po’ in tutta Europa attraverso le cosiddette “antenne” locali, come ad esempio quella
di Treviso.
Le possibilità che si hanno sono moltissime. Viaggiare in tutta Europa e
partecipare ad eventi dei più svariati tipi, potenzialmente tutto l’anno.
Questi eventi estivi, della durata variabile tra i 10 e i 15 giorni, hanno
un prezzo che varia tra i 90 e i 180 euro, mediamente, comprensivo di
tutte le attività, vitto e alloggio.
Le destinazioni sono così tante che si ha solo l’imbarazzo della scelta.
Dai un’occhiata tu stesso! Visita il sito www.projects.aegee.org/suct/
su2014/ specifico per queste esperienze estive.
Per tenere sott’occhio tutti gli eventi invece http://www.aegee.org/
dove puoi trovare anche ulteriori informazioni sull’associazione.
Ma l’opportunità di respirare l’atmosfera AEGEE c’è anche stando
comodamente a casa. Ogni antenna infatti organizza eventi a livello
locale. AEGEE Treviso ne propone costantemente. A partecipazione
internazionale, come ad esempio “vAEGEEtalian Restaurant”, evento sulla cucina vegetariana, “Who’s behind the mask” in occasone del
carnevale, “A love story called Tango”, mirato ad imparare questo famoso ballo, e molti altri. Non mancano inoltre eventi a partecipazione
più locale. Un esempio l’organizzazione di una “Regional Dinner”, a cui
hanno partecipato soci e non da tutta Italia e da qualche stato vicino.
Ancora, un cineforum in lingua originale e “spritz linguistici”, feste,
giri in bicicletta, visite ai mercatini di Natale, terme e simili vengono
pensati costantemente. AEGEE offre inoltre la possibilità di mettersi
in gioco attivamente, non solo nell’organizzazione a livello locale, ma
anche fino al piano europeo. Non mancano eventi e occasioni di formazione di alto livello che possono valere poi per tutta la vita e anche
per un eventuale lavoro futuro. Le strade e le soddisfazioni che AEGEE
offre sono tantissime e tutti i tuoi interessi e passioni possono trovare
un’ottima rampa di lancio.
Spiegare nel dettaglio in queste poche righe risulta assai difficile, pertanto, per saperne di più, scrivici a [email protected] o cercaci su
Facebook (AEGEE Treviso) e richiedi l’amicizia.
Puoi anche visitare il nostro sito:
www.aegee-treviso.eu
Non sei molto convinto? Beh la vita
è fatta di scelte, il destino ha fatto
si che tu leggessi questo articolo
fino a qui. Ora sta a te decidere
cosa fare: puoi catalogare questo
articolo tra quelli “se fosse vero
sarebbe bello” oppure puoi contattarci e conoscere l’associazione
che ti cambierà la vita. Quando
tornerai dopo il tuo primo evento
AEGEE non sarai più lo stesso!!
Rivista interscolastica ed universitaria bimestrale a diffusione gratuita
Anno VIII n. 47 - Reg. Tribunale Treviso n. 50 del 16-01-07
Impaginazione: www.anomaliecreative.it
Stampa: Trevisostampa Srl (Villorba - Tv)
Direttore Responsabile: Paolo Binotto
Editore: Paolo Binotto - [email protected] - Tel. 328.6994839
Sede: Via B. Marcello 16 - Treviso
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