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AREA RICERCA E SVILUPPO
SETTORE FORMAZIONE PER LA RICERCA
UOB “ASSEGNI DI RICERCA
Titolo
Classe
N.78670
UOR
Fascicolo
Del 03/11/2014
CC
RPA
MAIONE
Affisso all'Albo Ufficiale di Ateneo in data: 03/11/2014 n.1948
Termine per la presentazione delle domande: 03/12/2014
DECRETO DEL RETTORE N. 3826 DEL 03/11/2014
PROCEDURA SELETTIVA PUBBLICA PER L’ATTRIBUZIONE DI N. 1 ASSEGNO COFINANZIATO
MIUR ( TIPOLOGIA A ) PER LA COLLABORAZIONE AD ATTIVITA' DI RICERCA
(LEGGE 30 DICEMBRE 2010, N. 240, ART.22)
VISTA la legge 9 maggio 1989, n. 168;
VISTO la Legge 30 dicembre 2010, n. 240 recante “Norme in materia di organizzazione delle università, di
personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e
l’efficienza del sistema universitario”, ed in particolare l’art. 22 recante disposizioni in materia di
“Assegni di ricerca”;
VISTO il Decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 9 marzo 2011 n.102,
registrato dalla Corte dei Conti il 13/05/2011, che stabilisce l’importo minimo degli assegni di ricerca;
VISTO l’art.15 della Legge n.183 dell’11 novembre 2011 che individua le norme in materia di certificati e
dichiarazioni sostitutive e il divieto di introdurre nel recepimento di direttive dell’Unione Europea
adempimenti aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalle direttive stesse;
VISTO il Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca emanato con
D.R. n. 61 del 14/01/2013 e modificato con D.R. n.2271 del 24/07/2013;
VISTO il D.R. n.2906 del 13/09/2011, con il quale è stata indetta una procedura selettiva pubblica, per titoli
e colloquio, per l’attribuzione di n. 85 assegni di ricerca (Tipologia A), di durata biennale, cofinanziati
MIUR anno 2011 tra cui l’assegno dal titolo: “Progettazione, sintesi e studio dell’attività antitumorale
di eterocicli policondensati”, di cui è Referente la Prof.ssa Anna Maria Almerico del Dipartimento di
Scienze e Tecnologie Biologiche Chimiche e Farmaceutiche (STEBICEF);
VISTO il D.R. n. 1157 del 31/03/2014 con il quale il Prof. Giacomo De Leo, n.q. di Pro-Rettore alla Ricerca
è stato autorizzato alla firma sia autografa che digitale, in luogo del Magnifico Rettore, degli atti e/o
documenti riguardanti i progetti di ricerca;
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VISTA la richiesta prot. n.4513 del 15/10/2014, con la quale il Dipartimento di Scienze e Tecnologie
Biologiche Chimiche e Farmaceutiche (STEBICEF) chiede, alla luce di quanto previsto dall’art. 5 del
Regolamento sopra citato, l’indizione di un nuovo bando per l’attribuzione, per il periodo di mesi 15
dell’assegno di Tipologia A di cui trattasi, già rinnovato per un ulteriore biennio con D.R. n.177 del
20/01/2014, non interamente utilizzato dal vincitore della selezione pubblica di cui al D.R. n. 2906 del
13/09/2011 sopra citato;
VISTO l’estratto del verbale del Consiglio di Dipartimento di cui trattasi del 7/10/2014;
ACCERTATA la relativa copertura finanziaria (impegno di spesa n.3 del 20/01/2014);
DECRETA
Art. 1 - Durata ed importo dell'assegno di ricerca
E' indetta una procedura selettiva pubblica, per titoli e colloquio, per la riassegnazione di n.1 assegno della
durata di 15 mesi per la collaborazione ad attività di ricerca presso la struttura dell'Università degli Studi di
Palermo di seguito elencata:
N
1
AREA
SCIEN
TIFIC
O
DISCI
PLINA
RE
03
SSD
CHIM/
08
REFER
ENTE
STRUTTURA
Dipartimento
Scienze
Tecnologie
Biologiche
Chimiche
Farmaceutiche
(STEBICEF)
di
e
e
Anna
Maria
Almerico
TITOLO DELLA TEMATICA
DESCRIZIONE DELLA TEMATICA
Progettazione, sintesi e studio
dell’attività
antitumorale
di
eterocicli policondensati
Il candidato dovrà sviluppare un progetto di ricerca
centrato sull’identificazione di inibitori della
carcinogenesi utilizzando tecniche in –silico su
biotargets innovativi,seguito dall’ottimizzazione
delle metodologie di sintesi e dai saggi biologici
per evidenziare il meccanismo di azione e
dall’analisi SAR/QSPR/QSAR
Design, Synthesis and Antitumor
Activity
of
Polycyclic
Heterocycles
The candidate will be involved in a research project
devoted to the discovery on inhibitors of
carcinogenic processes by means of in silico
techniques studying innovative biotargets. The
selected lead candidates will be synthetized and
screened in biological tests to discover the
mechanism of action SAR/QSAR/QSPR analyses
will be also carried out.
L'importo complessivo lordo dell’assegno di € 28.843,91, comprensivo di tutti gli oneri a carico
dell’Amministrazione, sarà erogato al beneficiario in rate mensili posticipate.
L’Amministrazione garantisce parità e pari opportunità per uomini e donne per l’attribuzione dell’ assegno di
cui trattasi a norma della legge 10 Aprile 1991 n. 125 e successive modifiche.
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Art. 2 - Requisiti generali di ammissione
Possono partecipare alla selezione pubblica indetta per il conferimento dell’ assegno di cui trattasi studiosi che
siano in possesso del titolo di dottore di ricerca, ovvero, per i settori interessati, del titolo di specializzazione di
area medica; in entrambi i casi si richiede che i candidati siano in possesso di una adeguata produzione
scientifica.
Sono ammessi alla procedura di selezione pubblica anche i cittadini italiani e stranieri in possesso di titolo di
dottorato conseguito all’estero e dichiarato equipollente, ai sensi di quanto previsto dalla normativa vigente, a
un titolo di dottorato di ricerca italiano e studiosi stranieri che hanno conseguito il dottorato di ricerca in Italia.
Non possono essere ammessi alla procedura selettiva coloro che siano esclusi dall’elettorato politico attivo.
I cittadini appartenenti agli Stati membri dell’Unione Europea ed extra comunitari devono possedere, inoltre, i
seguenti requisiti:
a) godere dei diritti civili e politici anche negli Stati di appartenenza o di provenienza;
b) essere in possesso, fatta eccezione della titolarità della cittadinanza italiana, di tutti gli altri requisiti
previsti per i cittadini della Repubblica;
c) avere adeguata conoscenza della lingua italiana.
I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del bando.
L'Amministrazione può disporre, in ogni momento, con provvedimento motivato, l'esclusione dalla procedura
selettiva per difetto dei requisiti prescritti.
Art. 3 - Domanda e termine
Le domande di ammissione alla procedura selettiva, redatte in carta libera secondo lo schema allegato al bando
(Allegato 1), devono essere corredate della documentazione ritenuta utile ai fini della valutazione e del progetto
di ricerca da presentare in duplice copia, accompagnato da una attestazione di uno o più docenti del
Dipartimento indicato nel bando che dichiara:
• la validità scientifica del progetto;
• la sostenibilità economica del progetto, attestata dal docente Responsabile del finanziamento
La dichiarazione deve essere integrata da una attestazione del Direttore del Dipartimento della compatibilità
del progetto con gli obiettivi del Dipartimento.
Le domande dovranno essere indirizzate all’Area Ricerca e Sviluppo dell'Università degli Studi di Palermo,
Settore Formazione per la Ricerca, Piazza Marina n. 61 - 90133 Palermo, e presentate al Settore Archivio e
Protocollo o fatte pervenire allo stesso Settore a mezzo raccomandata A/R (in tal caso fa fede il timbro a data
dell’ufficio postale accettante) entro e non oltre trenta giorni dalla data di affissione del presente bando all'albo
dell'Università medesima.
Sulla busta contenente la domanda di partecipazione dovrà essere riportata la seguente dicitura: "Procedura
selettiva pubblica per l’attribuzione di n. 1 assegno per la collaborazione ad attività di ricerca cofinanziato
MIUR - Area Scientifico Disciplinare N. 03 - ".
Le domande potranno essere inoltrate, entro e non oltre i termini sopra indicati, anche per via telematica (entro
le ore 24,00 del trentesimo giorno) inviando da un indirizzo di PEC personale un e–mail all’indirizzo
([email protected]) contenente:
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- la scansione della domanda di partecipazione compilata e sottoscritta dal titolare della PEC e ogni altro
documento richiesto in formato PDF.
In tal caso, l’obbligo di sottoscrizione autografa si intende assolto allegando alla scansione della domanda
compilata e sottoscritta dal titolare della PEC una copia in formato PDF di un documento di identità in corso
di validità.
Per la partecipazione al concorso i candidati sono tenuti, pena l’esclusione dalla procedura, a versare entro la
data di scadenza dei termini di presentazione della domanda, un contributo per spese organizzative concorsuali
nella misura di Euro 50,00. Tale contributo dovrà essere versato tramite bonifico bancario sul c/c
n.00300004577 intestato a UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PALERMO – Via Roma, 185 - 90133
PALERMO codice identificativo della tesoreria dell’Ateneo di Palermo 9150300 – UniCredit S.p.A. –
codice IBAN IT46X0200804663000300004577 – Codice SWIFT: UNCRITMMPAE indicando nella
causale del versamento: "contributo per la partecipazione alla procedura selettiva pubblica per l’attribuzione
dell'assegno di ricerca di cui è Referente la Prof.ssa Anna Maria Almerico”.
Copia del bonifico dovrà essere allegata alla domanda di concorso.
Nella domanda i candidati devono indicare il bando per il quale intendono concorrere, l’area e il settore
scientifico disciplinare (SSD) di riferimento della ricerca, il Dipartimento, la tematica della ricerca ed il
Referente del progetto di ricerca; essi devono, altresì, a pena di esclusione della procedura selettiva pubblica,
indicare quanto di seguito specificato:
a) cognome e nome;
b) luogo e data di nascita;
c) cittadinanza;
d) domicilio completo del codice di avviamento postale, numero telefonico, casella di posta elettronica, codice
fiscale;
e) comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, ovvero i motivi della mancata iscrizione o della cancellazione
dalle liste medesime;
f) di non avere riportato condanne penali né di avere procedimenti penali in corso. Nel caso contrario
indicare le condanne penali riportate o i procedimenti penali in corso precisando se sia stata concessa
amnistia, perdono giudiziale, condono, indulto, ecc.
g) laurea posseduta con l'indicazione della votazione finale riportata nonché della data e dell'Università
presso cui è stata conseguita (i candidati in possesso del titolo di studio conseguito all’estero che non sia
stato dichiarato equipollente, dovranno fare espressa richiesta di dichiarazione di corrispondenza,
unicamente al fine della partecipazione alla selezione e allegare i documenti previsti dalla normativa
vigente utili a consentire la suddetta dichiarazione in parola da parte della Commissione giudicatrice);
h) possesso del titolo di dottore di ricerca o, per i settori interessati, del titolo di specializzazione di area
medica con l'indicazione della data di conseguimento e dell'Università sede amministrativa del corso.
I candidati in possesso di titolo di studio conseguiti all’estero (dottorato di ricerca o specializzazione di
area medica) dovranno inviare insieme alla domanda di partecipazione anche i titoli di studio che devono
essere tradotti ufficialmente in lingua italiana e legalizzati dalle autorità del Paese che rilascia il titolo
(salvo il caso di esonero in virtù di accordi e convenzioni internazionali). Ogni titolo di studio deve essere
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inoltre accompagnato dalla “Dichiarazione di valore” rilasciata dalla Rappresentanza diplomatica italiana
nel Paese in cui il titolo è stato ottenuto. Nel caso in cui il titolo sia stato dichiarato equipollente, il
candidato dovrà allegare la relativa documentazione;
i)
eventuale frequenza di master di secondo livello, corsi di perfezionamento post laurea conseguiti sia in
Italia che all’estero, frequenza di scuole di alta formazione, organizzazione di incontri scientifici, periodi
trascorsi presso istituzioni scientifiche italiane e straniere, brevetti;
j)
recapito e-mail al quale si desidera che siano trasmesse le comunicazioni relative alla presente procedura
selettiva;
k) godimento dei diritti civili e politici nello Stato di appartenenza o provenienza, ovvero motivi del mancato
godimento (per i cittadini comunitari ed extracomunitari);
l)
adeguata conoscenza della lingua italiana (per i cittadini comunitari ed extracomunitari );
m) conoscenza della lingua inglese (certificata da attestato di livello B1 o verificata in sede di colloquio)
n) inesistenza di incompatibilità ai sensi dell’art.11 del presente bando (in caso contrario dovrà essere
indicata la tipologia di incompatibilità);
o) di avere o non avere usufruito di precedenti assegni di ricerca di cui all’art. 22 della Legge 240/2010;
p) di essere già stato o meno titolare di contratti di ricercatore a tempo determinato di cui all’art. 24 della La
Commissione Giudicatrice sulla base dei titoli e di un colloquio determinerà una graduatoria dei candidati
per ciascuna delle tematiche elencate nel bando.
I titoli presentati per la valutazione possono essere inoltrati in originale, in copia autentica ovvero in copia
dichiarata conforme all’originale mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi dell’ art. 47
del D.P.R. 28/12/2000 n. 445, ovvero nei casi previsti essere attestati con dichiarazione sostitutiva di
certificazione ai sensi dell’art.46 o di notorietà ai sensi dell’art. 47 del citato decreto.
I dati e i documenti in possesso dell’Università degli Studi di Palermo potranno essere acquisiti d’ufficio
qualora il candidato indichi gli elementi indispensabili per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti.
I candidati portatori di handicap, ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, dovranno fare esplicita
richiesta, in relazione al proprio handicap, riguardo all'ausilio necessario per poter sostenere il colloquio.
L'Amministrazione non assume alcuna responsabilità per la dispersione di comunicazioni dipendenti da
inesatta indicazione del recapito da parte del candidato o da mancata oppure tardiva comunicazione del
cambiamento dell'indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali non imputabili
all'Amministrazione stessa.
Saranno dichiarate inammissibili le domande non firmate o spedite oltre il termine fissato.
Art. 4 – Commissione Giudicatrice
La Commissione giudicatrice per l’attribuzione dell’ assegno di Tipologia A di cui trattasi è unica per l’ Area
CUN di afferenza della ricerca.
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La Commissione giudicatrice, che potrà avvalersi, senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica, di
esperti revisori di elevata qualificazione italiani o stranieri, esterni all’Università, è nominata con decreto del
Rettore, è composta da cinque docenti dell’Area ed un supplente proposti dal Consiglio di Dipartimento entro
quindici giorni dalla scadenza di presentazione delle domande.
Non può far parte della Commissione il docente nominato Referente della tematica.
La Commissione Giudicatrice, dopo aver preso visione dell’elenco dei candidati, inserisce a verbale una
dichiarazione dalla quale risulti che i commissari non hanno rapporti di parentela o affinità fino al IV grado
incluso, tra loro e con i candidati e che pertanto non sussistono le cause di astensione di cui agli artt. 51 e 52
del codice di procedura civile. Di seguito stabilisce preliminarmente ed esplicitamente i criteri, le modalità di
valutazione dei progetti, dei titoli e dello svolgimento del colloquio. Procede, quindi, alla valutazione e alla
relativa attribuzione del punteggio che deve essere reso noto ai candidati prima della data di svolgimento del
colloquio.
La Commissione Giudicatrice deve concludere i lavori entro il termine massimo di sessanta giorni dal
ricevimento del plico contenente le domande di partecipazione dei candidati; essa effettua una valutazione
comparativa dei candidati sulla base dell’esame dei titoli presentati dagli stessi e di un colloquio e redige
appositi verbali secondo la normativa vigente in materia.
Il giudizio della Commissione è insindacabile nel merito.
Art.5 – Selezione
La procedura di selezione dovrà prevedere:
a) la valutazione del progetto presentato dal candidato;
b) la valutazione dei titoli;
c) un colloquio.
Alla valutazione del progetto viene riservato un punteggio massimo di 40.
Alla valutazione dei titoli è riservato un punteggio massimo di 40.
Alla valutazione del colloquio viene riservato un punteggio massimo di 20.
I punteggi sono attribuiti come media dei punteggi assegnati dai singoli componenti la Commissione.
L’ammissione al colloquio è prevista per coloro che ottengono, ai fini della valutazione espressa in
centesimi:
- un punteggio maggiore o uguale a 20 punti nella valutazione del progetto;
- un punteggio maggiore o uguale a 20 punti nella valutazione dei titoli.
Il colloquio si intende superato se viene raggiunto il punteggio minimo di 10 punti
Art. 6 – Valutazione dei Titoli
I titoli valutabili dalla Commissione giudicatrice sono determinati come appresso indicato:
a) documentata attività scientifica (monografie, articoli scientifici, brevetti, comunicazioni a convegni della
tabella predisposta dalle commissioni scientifiche per la valutazione del ricercatore attivo di Ateneo); è
esclusa la tesi di laurea e di dottorato;
b) altri titoli (master universitari di secondo livello, corsi di perfezionamento post-laurea conseguiti sia in
Italia che all’estero, frequenza di scuole di alta formazione, organizzazione di incontri scientifici, periodi
trascorsi presso istituzioni scientifiche italiane e straniere).
Colloquio
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Il colloquio verterà sulla discussione dei titoli scientifici e sarà teso ad accertare il grado di conoscenze
scientifiche inerenti al programma di ricerca per il quale è stato attribuito l’assegno di ricerca e la conoscenza
della lingua straniera. E’ prevista anche la discussione del progetto di ricerca presentato.
Art. 7 - Colloquio e graduatoria di merito.
I candidati, almeno venti giorni prima, con le modalità ritenute più idonee, verranno avvertiti del luogo, del
giorno e dell’ora in cui si terrà il colloquio, salvo che il candidato, al momento della presentazione della
domanda, non alleghi una dichiarazione con la quale attesti di rinunciare ai termini legali di preavviso.
Il colloquio si svolgerà in un’aula aperta al pubblico.
Per sostenere il colloquio i candidati dovranno essere muniti di un documento di riconoscimento valido.
Al termine di ogni seduta dedicata al colloquio la Commissione esporrà nella sede di esami l’elenco dei
candidati esaminati con l’indicazione dei voti da ciascuno riportati.
La Commissione forma la graduatoria di merito in ordine decrescente, sommando il punteggio dei titoli a
quello del colloquio.
In caso di parità di punteggio verrà preferito il candidato con età anagrafica minore.
Delle operazioni di selezione verrà redatto apposito verbale sottoscritto da tutti i componenti la Commissione,
che ultimati i propri lavori, trasmetterà subito dopo tutti gli atti al Settore Formazione per la Ricerca
dell’Università degli Studi di Palermo per gli ulteriori adempimenti previsti.
Gli atti concorsuali e la relativa graduatoria di merito sono approvati con decreto del Rettore.
Essa sarà affissa per un periodo pari a trenta giorni all’albo ufficiale dell’Università degli Studi di Palermo.
Art.8 (Stipula del contratto)
Il rapporto di assegnista di ricerca si instaura a seguito della stipula con l’Università di Palermo di un contratto
di prestazione di opera intellettuale ai sensi degli articoli 2222 e seguenti del codice civile.
Il contratto può prevedere eventuali penalizzazioni in caso di mancato rispetto degli obblighi contrattuali.
L’attività del titolare dell’assegno non prefigura in nessun caso un’attività di lavoro subordinato.
Gli assegni non danno luogo a diritti in ordine all’accesso nei ruoli del personale delle università italiane.
Il vincitore è tenuto a presentarsi per la stipula del contratto entro quindici giorni dalla relativa convocazione.
Il mancato rispetto dei termini comporterà la perdita del diritto all’assegno di ricerca.
Nel caso di particolari, motivate e documentate esigenze, la stipula del contratto può essere posticipata oltre i
quindici giorni e, comunque, per un periodo non superiore a sessanta giorni decorrenti dalla convocazione;
fanno eccezione solamente le eventuali richieste di proroga per gravidanza e puerperio, grave e documentata
infermità.
Il vincitore o il titolare di assegno può, inoltre, ottenere il rinvio o la sospensione del godimento dell’assegno
per un periodo non superiore a un anno consecutivo nei seguenti casi:
a) per lo svolgimento dell’anno obbligatorio di formazione per l’insegnamento presso le scuole, su
motivata richiesta, con il consenso del Referente e del Dipartimento cui il progetto di ricerca afferisce,
(modalità stabilite dal Senato Accademico nella seduta del 30 ottobre 2001)
b) per l’attivazione di borse di studio concesse da istituzioni nazionali o straniere consentite dalla
normativa vigente.
Il vincitore, prima della stipula del contratto, sarà invitato ad autocertificare eventuali variazioni intervenute in
ordine ai punti di cui all’art.3 del presente bando.
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Art. 9 (Presa di servizio)
Il vincitore è tenuto a iniziare l’attività di ricerca il primo giorno utile dopo la stipula del contratto.
L’inizio dell’attività è documentato mediante l’invio al Settore Formazione per la Ricerca di una dichiarazione
rilasciata dal Direttore del Dipartimento presso il quale l’interessato deve svolgere la propria collaborazione.
Per i cittadini extracomunitari l’assegno decorrerà dall’ottenimento del visto di ingresso per ricerca scientifica e
dall’effettivo inizio dell’attività di ricerca.
Art. 10 (Attività e valutazione dei titolari degli assegni)
Il titolare dell’assegno:
• svolge le attività di ricerca previste dal contratto, preventivamente valutate dal Consiglio del
Dipartimento come compatibili con i propri programmi di ricerca; può partecipare a gruppi e ai
progetti di ricerca dell’Università qualunque ne sia l’Ente finanziatore;
• può prendere parte a tutte le attività programmate dal Dipartimento per la promozione della ricerca e
la diffusione dei risultati;
• può far parte delle Commissioni degli esami di profitto, previa attribuzione della qualifica di cultore
della materia;
• può svolgere incarichi di docenza universitaria conferiti mediante contratto;
• può svolgere una limitata attività didattica integrativa (al massimo 20 ore annue) con nulla osta del
Referente e su incarico di un Consiglio di Corso di Studi.
I titolari di assegni per le scienze mediche, che siano laureati in Medicina e Chirurgia o in Odontoiatria e
Protesi Dentaria, possono svolgere attività di assistenza e cura presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di
Palermo, purchè coerente con le finalità del progetto di ricerca e in proporzione definita e approvata dal
Consiglio di Dipartimento.
La suddetta attività di assistenza potrà essere regolamentata da appositi accordi tra Università ed Azienda
Ospedaliera Universitaria di Palermo che si farà carico delle eventuali integrazioni economiche.
Il Dipartimento è tenuto a fornire al titolare di assegno i supporti necessari alla realizzazione del programma di
ricerca, garantendo l’accesso alle attrezzature, alle risorse necessarie e alla fruizione dei servizi tecnico amministrativi.
L’attività di ricerca del titolare dell’assegno viene svolta all’interno delle strutture dell’Università, in base al
programma di ricerca. Lo svolgimento di un’eventuale attività di ricerca all’esterno dell’Università, purché in
coerenza con i programmi e gli obiettivi della ricerca affidata al titolare dell’assegno, deve essere proposta dal
Referente e approvata dal Consiglio di Dipartimento.
Allo scadere del periodo di godimento dell’assegno e comunque sempre, a conclusione dell’attività di ricerca
prima della prefissata scadenza, il titolare dell’assegno dovrà presentare al Settore Formazione per la Ricerca
una relazione sull’attività svolta, controfirmata dal Referente, accompagnata dalla valutazione espressa dal
Consiglio del Dipartimento in relazione agli obiettivi prefissati, e corredata della produzione scientifica
dell’assegnista, con riferimento prioritario ai prodotti di ricerca elencati, per ciascuna area nella prima fascia
della scheda di valutazione della Ricerca di Ateneo.
Articolo 11 (Divieto di cumulo, incompatibilità, interruzioni)
Non possono essere titolari di assegno:
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a) i dipendenti di ruolo delle università, istituzioni, enti pubblici di ricerca e sperimentazione, l’ENEA, l’ASI,
nonché le istituzioni il cui diploma di perfezionamento scientifico è stato riconosciuto equipollente al titolo di
dottore di ricerca ai sensi dell’articolo 74, quarto comma, del Decreto del Presidente della Repubblica 11
luglio 1980, n. 382, salvo cessazione del rapporto per volontarie dimissioni nel caso di attribuzione
dell’assegno;
b) coloro che abbiano un grado di parentela o di affinità, fino al quarto grado compreso, con un professore
appartenente al Dipartimento a cui l’assegno è stato attribuito o alla struttura che effettua la chiamata ovvero
con il Rettore, il Direttore Generale o un componente del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo.
L’assegno è individuale.
L’assegno non può essere cumulato con borse di studio, a qualsiasi titolo conferite, ad eccezione di quelle
concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all’estero, l’attività di ricerca dei
titolari di assegni.
La titolarità dell’assegno non è compatibile con la partecipazione a corsi di laurea, laurea specialistica o
magistrale, dottorato di ricerca con borsa o specializzazione medica, in Italia o all’estero, e comporta il
collocamento in aspettativa per il dipendente in servizio presso amministrazioni pubbliche.
I dipendenti privati ancorché part-time, non possono usufruire di assegni dì ricerca.
La partecipazione dell’assegnista a master universitari è incompatibile.
Lo svolgimento di attività di lavoro autonomo e di collaborazione occasionale, è compatibile con l’assegno di
ricerca soltanto se preventivamente autorizzato dal Consiglio di Dipartimento, previa acquisizione del parere
motivato del Referente e verificato che l’attività ulteriore rispetto all’assegno non pregiudichi il regolare
svolgimento dell’attività di ricerca.
La durata complessiva dei rapporti instaurati con i titolari di assegni e dei contratti di ricercatori a tempo
determinato, intercorsi anche con Atenei diversi, statali, non statali o telematici, nonché con gli enti pubblici di
ricerca e sperimentazione, l’ENEA e l’ASI non può in ogni caso superare i dodici anni anche non continuativi,
ad esclusione del periodo in cui l’assegno è stato fruito in coincidenza con il dottorato di ricerca, nel limite
massimo della durata legale del relativo corso.
Ai fini della durata dei predetti rapporti non rilevano i periodi trascorsi in aspettativa per maternità o per
motivi di salute secondo la normativa vigente.
L’attività di ricerca e l’assegno possono essere sospesi, fermo restando che la durata dell’assegno non può
essere ridotta a causa delle sotto indicate sospensioni, per:
• congedo obbligatorio di maternità e congedo parentale;
• grave infermità;
Art.12 (Decadenza dell’assegno e dimissioni volontarie)
Nei casi di gravi inadempienze, segnalate dal Consiglio del Dipartimento, il contratto può essere
immediatamente risolto con delibera del Senato Accademico, sentito l’interessato.
La revoca è automatica nei seguenti casi:
• mancato inizio dell’attività nel termine stabilito;
• ingiustificata sospensione dell’attività per un periodo superiore a quindici giorni;
• grave violazione del regime di incompatibilità;
In caso di recesso dal contratto, il titolare dell’assegno è tenuto a dare un preavviso di trenta giorni.
In caso di mancato preavviso, l’Amministrazione tratterrà o recupererà dal titolare dell’assegno un importo
corrispondente alla retribuzione per il periodo di preavviso non dato (trenta giorni).
Non sono assoggettati all’obbligo del preavviso di trenta giorni coloro che risultano vincitori di selezioni che
danno luogo all’immissione nei ruoli del personale universitario.
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Articolo 13 (Trattamento fiscale, previdenziale e assicurativo)
Come disposto dall’art. 22 comma 6 della Legge 240/2010, agli assegni si applicano, in materia fiscale, le
disposizioni di cui all’art. 4 della legge 13 agosto 1984, n.476 e successive modificazioni e integrazioni,
nonché, in materia previdenziale, quelle di cui all’art. 2, commi 26 e seguenti, della legge 8 agosto 1995, n.
335 e successive modificazioni.
In materia di astensione obbligatoria per maternità agli assegni si applicano le disposizioni di cui al decreto del
Ministro del lavoro e della previdenza sociale 12 luglio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23
ottobre 2007, e, in materia di congedo per malattia, l’articolo 1, comma 788, della legge 27 dicembre 2006, n.
296 e successive modificazioni.
Nel periodo di astensione obbligatoria per maternità, l’indennità corrisposta dall’INPS ai sensi dell’articolo 5
del citato decreto 12 luglio 2007 è integrata dall’Università fino alla concorrenza dell’intero importo
dell’assegno di ricerca.
L’università provvede a favore dei titolari di assegno alla copertura assicurativa per infortuni e per
responsabilità civile verso terzi nell’espletamento dell’attività di ricerca.
L’importo del relativo premio è detratto dall’assegno.
L’assistenza sanitaria è a carico dell’assegnista senza alcun intervento da parte dell’Università.
Art.14 - Subentri
Nel caso di mancato compimento dell’assegno da parte del vincitore della selezione, tenuto conto delle
disposizioni di cui alla Legge 240/2010 che prevede una durata minima pari a un anno, nel caso in cui, il
periodo contrattuale ancora da fruire sia uguale o superiore a 12 mesi, si procederà:
- allo scorrimento della graduatoria
- all’indizione di un nuovo bando, per la stessa area CUN se non ci sono altri candidati idonei.
Art.15 (Restituzione della documentazione)
Dopo tre mesi dall’approvazione degli atti della procedura concorsuale, i candidati possono richiedere, entro
sei mesi, la restituzione dei lavori scientifici presentati, salvo eventuale contenzioso in atto.
Art. 16 - Pubblicità della procedura selettiva
Il presente bando sarà affisso all'albo ufficiale dell'Università degli Studi di Palermo, in Piazza Marina n. 61.
Il bando sarà, inoltre, liberamente accessibile presso il sito WEB dell'Università degli Studi di Palermo
all'indirizzo: http:/portale.unipa.it//amministrazione/area2/set15/assegni-di-ricerca/bandi.
Art.17 Trattamento dei dati personali
In applicazione del Decreto Legislativo n. 196/03 si informa che l’Università si impegna a rispettare il
carattere riservato delle informazioni fornite dal candidato: “tutti i dati forniti saranno trattati solo per le
finalità connesse e strumentali al concorso e all’eventuale stipula e gestione del rapporto con l’Università”.
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AREA RICERCA E SVILUPPO
SETTORE FORMAZIONE PER LA RICERCA
UOB “ASSEGNI DI RICERCA
Art. 18 - Responsabile del procedimento amministrativo
Ai sensi di quanto disposto dall'art. 5 della legge 7 agosto 1990 n. 241 il responsabile del procedimento
concorsuale di cui al presente bando è nominato nella persona della Sig.ra Maria Maione - Responsabile
U.O.B “Assegni di Ricerca”.
Art. 19 Disposizioni finali
Per quanto non previsto dal presente bando si rimanda alle norme contenute nel Regolamento e alle
disposizioni normative vigenti in materia.
Palermo, 03/11/2014
PER IL RETTORE
Il Delegato
Pro-Rettore
alla
Ricerca
F.to Prof. Giacomo De Leo
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