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Az. Agr. BENFENATI MICETO - Provvedimento n. 412 del 07-02-2014

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Provincia di Ravenna
Piazza dei Caduti per la Libertà, 2
del 07/02/2014
Provvedimento n. 412
Proponente: Valutazioni e
Autorizzazioni ambientali
Classificazione: 09-10-05 2013/10
Oggetto:
AUTORIZZAZIONE UNICA PER LA COSTRUZIONE ED ESERCIZIO DI UN IMPIANTO DA
FONTE RINNOVABILE (BIOGAS) DELLA POTENZA DI 600 KWE, DA REALIZZARE IN
COMUNE DI LUGO VIA CANALETTA N. 14, E RELATIVO ELETTRODOTTO DI
CONNESSIONE IN M.T. 15 KV, AI SENSI DEL D.LGS 387/2003 E S.M.I.
RICHIEDENTE: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C
SOCIETA' SEMPLICE AGRICOLA - SEDE LEGALE IN LUGO, FRAZIONE ZAGONARA, VIA
CANALETTA, 14 (P.IVA/CODICE FISCALE 00849130398)
SETTORE AMBIENTE E TERRITORIO
LA DIRIGENTE
PREMESSO CHE:

in data 14/06/2013 è pervenuta presso questo Ente istanza, a firma del
Sig. Benfenati Walter in qualità di legale rappresentante dell'AZIENDA
AGRICOLA BENFENATI MICETO s.s. con sede legale in via Canaletta n. 14,
fraz. Zagonara, Comune di Lugo Partita IVA/Codice Fiscale 00849130398, per
il rilascio dell'autorizzazione unica, ai sensi del D.Lgs. 387/2003 e s.m.i., per la
costruzione e l'esercizio di un impianto a fonte rinnovabile (biogas) della
potenza di 600 kWe ed elettrodotto di connessione a 15 kV in cavidotto interrato
in uscita dalla cabina esistente "Benfenat2" al nuovo punto di consegna
denominato "Canaletta 14" da realizzare in Comune di Lugo, località Zagonara,
via Canaletta, 14;

è stata eseguita verifica di completezza nei modi e nei tempi previsti dalle
Linee Guida Nazionali, di cui al D.M. 10.09.2010; avendo la stessa dato esito
positivo è stato possibile avviare il procedimento;

la suddetta istanza è stata acquisita agli atti con protocollo generale n.
53118/2013 del 14/06/2013 ;

l'avvio del procedimento per il rilascio dell'autorizzazione richiesta è
coinciso con la data di presentazione della domanda avvenuta il 14/06/2013;

ai sensi della Legge n. 241/1990 e del D.Lgs n. 387/2003 e s.m.i., con
nota del 26/06/2013 prot. 56113/2013 è stato comunicato l'avvio del
procedimento al richiedente/proponente e agli enti chiamati a partecipare alla
Conferenza dei Servizi;
VISTA la normativa sottoelencata a cui si fa riferimento ai fini del rilascio del presente
atto:

Legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e successivi
adeguamenti;

Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici 11
dicembre 1933, n. 1775 e successive modificazioni ed integrazioni;

Decreto Legislativo del 16 marzo 1999 n. 79 “Attuazione della direttiva
96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica”;

Decreto Legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 e s.m.i. “Attuazione della
direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da
fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità", in particolare
l’art. 12 ai comma 3 e 4 cita:
o “La costruzione e l'esercizio degli impianti di produzione di energia
elettrica alimentati da fonti rinnovabili, gli interventi di modifica,
potenziamento, rifacimento totale o parziale e riattivazione, come definiti
dalla normativa vigente, nonché le opere connesse e le infrastrutture
indispensabili alla costruzione e all'esercizio degli impianti stessi, sono
soggetti ad una autorizzazione unica, rilasciata alla Regione o o altro
soggetto istituzionale delegato dalla Regione, nel rispetto delle normative
vigenti in materia di tutela dell'ambiente, di tutela del paesaggio e del
patrimonio storico-artistico, che costituisce, ove occorra, variante allo
strumento urbanistico[...]”;
o “L'autorizzazione di cui al comma 3 e' rilasciata a seguito di un
procedimento unico, al quale partecipano tutte le Amministrazioni
interessate, svolto nel rispetto dei principi di semplificazione e con le
modalità stabilite dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive
modificazioni e integrazioni. Il rilascio dell'autorizzazione costituisce
titolo a costruire ed esercire l'impianto in conformità al progetto
approvato e deve contenere, in ogni caso, l'obbligo alla rimessa in pristino
dello stato dei luoghi a carico del soggetto esercente a seguito della
dismissione dell'impianto. Il termine massimo per la conclusione del
procedimento di cui al presente comma non può comunque essere
superiore a centottanta giorni. ”;

Legge 23 agosto 2004, n. 239 “Riordino del settore energetico, nonché
delega al Governo per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di
energia”;

Decreto Legislativo 03 aprile 2006, n. 152 e s.m.i. "Norme in materia
ambientale";

Legge 23 luglio 2009, n. 99 “Disposizioni per lo sviluppo e
l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” che ha
apportato modifiche al D.Lgs 387/03 ed in particolare ha introdotto all’art.12 il
comma 4-bis che recita:
o “per la realizzazione di impianti alimentati a biomassa e per impianti
fotovoltaici, ferme restando la pubblica utilità e le procedure conseguenti
per le opere connesse, il proponente deve dimostrare nel corso del
procedimento, e comunque prima dell'autorizzazione, la disponibilità del
suolo su cui realizzare l'impianto. “

Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 10/09/2010 "Linee
Guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili";

D.M. 29 maggio 2008 del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare "Approvazione della metodologia di calcolo per la
determinazione delle fasce di rispetto per gli elettrodotti";

Decreto Legislativo 28 marzo 2011, n. 28 del "Attuazione della direttiva
2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante
modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE";

Deliberazione 23 luglio 2008 - ARG/elt 99/08 dell’Autorità per l’Energia
Elettrica e del gas “Testo integrato delle condizioni tecniche ed economiche per
la connessione alle reti elettriche con obbligo di connessione di terzi degli
impianti di produzione di energia elettrica (Testo integrato delle connessioni
attive – TICA)” e s.m.i.;

Legge Regionale 22 febbraio 1993, n. 10 “Norme in materia di opere
relative a linee ed impianti elettrici fino a 150 mila volts. Delega di funzioni
amministrative” e successive modifiche ed integrazioni, la DGR 1965/99 e DGR
2088/2013;

Legge Regionale n.19/2003 "Norme in materia di riduzione
dell’Inquinamento Luminoso e di risparmio energetico”, la Direttiva applicativa
DGR n. 1688 del 18 novembre 2013 “Nuova direttiva per l'applicazione dell'art.
2 della legge regionale 29 settembre 2003, n. 19 recante: "Norme in materia di
riduzione dell'inquinamento luminoso e di risparmio energetico.”;

Legge Regionale del 23 dicembre 2004, n. 26 “Disciplina della
programmazione energetica territoriale ed altre disposizioni in materia di
energia” e smi ed in particolare l’art. 3, comma 1, lett. b) che conferisce alla
Provincia l’esercizio delle funzioni in merito al rilascio dell’autorizzazione alla
costruzione ed all’esercizio degli impianti di produzione di energia non riservate
alle competenze dello Stato e della Regione;

Legge Regionale 30 ottobre 2008, n. 19 “Norme per la riduzione del
rischio sismico” e successive modifiche ed integrazioni;

Delibera di Giunta Regionale 26 luglio 2010, n. 1198 “Misure di
semplificazione relative al procedimento per la costruzione e l'esercizio degli
impianti di generazione elettrica alimentati da biogas prodotto da biomasse
provenienti da attività agricola”;

Delibera di Giunta Regionale n. 1494/2011 del 24/10/2011 “Regolamento
regionale ai sensi dell’articolo 8 della legge regionale 6 marzo 2007, n. 4.
Disposizioni in materia di utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento
e delle acque reflue derivanti da aziende agricole e piccole aziende
agroalimentari”;

Delibera di Giunta Regionale 09 novembre 2011, n. 1495 “Criteri tecnici
per a mitigazione degli impatti ambientali nella progettazione e gestione degli
impianti a biogas”;

Delibera di Giunta Regionale 24 ottobre 2011, n. 1496 “Integrazioni e
modifiche alla DGR 2236/09 - Approvazione degli allegati relativi
all’autorizzazione di carattere generale per impianti di produzione di energia con
motori a cogenerazione elettrica aventi potenza termica nominale compresa fra 3
e 10 MWt alimentati biogas, ai sensi degli articoli 271 comma 3 e 272 comma 2
del DLgs 152/06 “Norme in materia ambientale”;

Delibera di Giunta Regionale 12 aprile 2012, n. 362 “Attuazione della
D.A.L. 51 del 26 luglio 2011 - Approvazione dei criteri per l'elaborazione del
computo emissivo per gli impianti di produzione di energia a biomasse”;

Delibera di Assemblea Legislativa 26 luglio 2011, n. 51 “Individuazione
delle aree e dei siti per l'installazione di impianti di produzione di energia
elettrica mediante l'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili eolica, da biogas,
da biomasse e idroelettrica";

Delibera di Giunta Provinciale 22 dicembre 2010, n.614 "Definizione
degli oneri istruttori da applicare ai procedimenti tecnico amministrativi per
l'autorizzazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e
convenzionali" ;

Delibera di Giunta Provinciale 26 gennaio 2011, n.22 del "Definizione
della garanzia finanziaria, in riferimento ai procedimenti tecnico-amministrativi
per l'autorizzazione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili
quale cauzione per gli interventi di dismissione e le opere di messa in pristino dei
luoghi" ;
DATO ATTO CHE:

sono stati assolti , con esito favorevole, gli obblighi derivanti delle
disposizioni di cui al libro II del Decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159,
inerenti la documentazione antimafia (come comunicato dalla Prefettura Ufficio Territoriale del Governo di Ravenna nota iscritta al PG n. 79856 del
22/10/2013);

ai sensi dell'art. 14 e segg. della Legge n. 241/1990 e smi e del D.Lgs n.
387/2003 e smi la Provincia di Ravenna, con nota pg. n. 56113/2013 del
26/06/2013 ha dato avvio al procedimento e indetto la Conferenza dei Servizi;

nel corso del procedimento autorizzativo per la realizzazione ed esercizio
dell'impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sono stati
acquisiti da questa Provincia i pareri/autorizzazioni/nulla osta e/o ogni altro atto
di assenso comunque denominato ritenuto necessario come di seguito riportati e
conservati agli atti del fascicolo di cui al presente provvedimento e riportati per
esteso nel documento istruttorio denominato "Esito dei lavori di Conferenza dei
Servizi" e allegato sub A) al presente provvedimento parte integrante e
sostanziale dello stesso :
Protocollo
generale
Autorizzazioni/pareri/nulla osta
Ente competente al
rilascio
PG. n. 5015 del
21/01/2014,
protocollo Unione
dei Comuni della
Bassa Romagna
n.
2276
del
21/01/2014
Parere interno del
22/01/2014
Parere favorevole con prescrizioni
Unione dei Comuni della
Bassa Romagna - Comune
di Lugo
Conformità al PTCP (art. 12 D.Lgs n.
387/2003 e smi) con prescrizioni
Parere interno
Conformità con le previsioni del Piano di
Azione per l'Energia e lo Sviluppo
Sostenibile; parere favorevole con
prescrizioni riguardo gli scarichi idrici in
acque superficiali derivati da acque di
prima pioggia; parere favorevole con
prescrizioni in merito al digestato, nulla
osta minerario.
Parere favorevole con prescrizioni
Provincia
Settore
Territorio
Provincia
Settore
Territorio
PG. n. 7448 del
28/01/2014.
di Ravenna Ambiente
e
di Ravenna Ambiente
e
Provincia di Ravenna Settore Politiche Agricole
e Sviluppo Rurale
Provincia di Ravenna Settore Lavori Pubblici Viabilità
Provincia di Ravenna Settore Politiche Agricole
e Sviluppo Rurale –
Ufficio Parchi
PG. 94264/2013
del 17/12/2013
Parere favorevole con prescrizioni
PG. n.63909/2013
del 31/07/2013
PG. n.50409/2013
del 04/06/2013
Parere di "non necessità" di procedere
alla valutazione di incidenza (Direttive
79/409/CEE,
92/43/CEE,
del
D.P.R.357/97 e smi, della L.R. 7/2004 e
delle D.G.R. 1191/2007)
Nulla osta con prescrizioni in merito alla
tutela dei beni archeologici
PG. n.59538/2013
del 08/07/2013
Non sottoposto a parere dell'ente in
quanto non appaiono interferenze
PG. n.93924/2013
del 16/12/2013
Compatibilità idraulica
subordinata a prescrizioni
PG. n 6304 del
24/01/2014
PG. n.94326/2013
del 17/12/2013
PG. n.79489/2013
del 21/10/2013
PG. n.91379/2013
del 05/12/2013
Parere favorevole con prescrizioni
Consorzio della Bonifica
della
Romagna
Occidentale
AUSL
Parere favorevole con prescrizioni
Arpa Ravenna
Parere favorevole con prescrizioni
Comando Provinciale dei
Vigili del Fuoco
Comando Provinciale dei
Vigili del Fuoco (Deroga
Regionale VV.F.)
PG. n.76351/2013
del 07/10/2013
PG. n.66360/2013
del 13/08/2013
dell'impianto
Parere favorevole con prescrizioni,
rilasciato a seguito della nota della
Direzione Regionale VVFF per parte
impianto in deroga
Nulla osta per la realizzazione
dell'impianto e dell'elettrodotto di
connessione
Nulla osta ai soli fini militari marittimi e
per quanto di competenza per la
Soprintendenza per i Beni
Archeologici dell'EmiliaRomagna
Autorità di Bacino del
Reno
Comando Militare Esercito
"Emilia Romagna"
Comando in Capo del Dip
M.M Alto Tirreno - La
PG. n.70132/2013
del 10/09/2013
PG. n.94994/2013
del 19/12//2013
realizzazione
dell'impianto
e
dell'elettrodotto di connessione
Nulla osta relativamente ai soli aspetti
demaniali
Nulla osta con prescrizioni
Spezia
Aeronautica militare –
Comando 1^ Regione
Aerea – Reparto Territorio
e Patrimonio
ENAC
TENUTO CONTO CHE:

la Conferenza dei Servizi convocata con comunicazioni pg. 56113/2013
del 26/06/2013 e pg. 57833/2013 del 02/07/2013, si è insediata il giorno
09/07/2013 (1° seduta) ed ha analizzato tutta la documentazione prodotta dal
proponente (pg. n. 53118/2013 del 14/06/2013);

l'esito della prima seduta (verbale) è stato comunicato con nota pg
60781/2013 del 12/07/2013 a tutti gli enti coinvolti nel procedimento e alla
stessa ditta proponente. Con nota 63246/2013 del 26/07/2013 sono stati richiesti
alla ditta gli elementi integrativi emersi nella prima seduta della Conferenza dei
Servizi e dalle note inviate dagli enti chiamati ad esprimersi all’interno del
procedimento. La richiesta di integrazioni ha sospeso i termini per la
conclusione del procedimento;

con nota acquisita agli atti con prot. 67378/2013 del 22/08/2013 la Ditta
ha fatto richiesta di proroga per la presentazione della documentazione
integrativa, concessa dalla Provincia di Ravenna con nota pg. n. 67517/2013 del
23/08/2013;

il giorno 24/09/2013 è pervenuta alla Provincia di Ravenna la
documentazione integrativa acquisita agli atti con pg. 73159/2013. A seguito di
verifica di completezza è emerso che la documentazione era incompleta pertanto
con nota pg. n. 77043/2013 del 09/10/2013 è stato richiesto alla ditta di inviare
la documentazione mancante e che i termini del procedimento risultavano
ancora sospesi;

in data 17/10/2013 pg. n. 79069/2013, la Provincia ha consegnato copia
delle documentazione di progetto e richiesta di documentazione integrativa alla
società Delta Engineering services srl, in qualità di nuovi tecnici incaricati
dell'Azienda Agricola Benfenati Miceto, in sostituzione della società
Gecosistema srl;

con nota acquisita agli atti con prot. 82829/2013 del 04/11/2013 la Ditta
ha fatto richiesta di ulteriore proroga per la presentazione della documentazione
integrativa, concessa dalla Provincia di Ravenna con nota pg. n. 83334/2013 del
05/11/2013;

i termini del procedimento hanno ripreso a decorrere il giorno
06/12/2013, data in cui sono state depositate le integrazioni richieste complete
(pg. n. 91784/2013 del 06/12/2013). Le integrazioni sono state rese disponibili a
tutti gli enti coinvolti nella conferenza dei servizi.

i lavori della conferenza dei servizi si sono conclusi con la seconda
seduta tenutasi il giorno 17/12/2013 e convocata con nota pg. n. 92550/2013 del
10/12/2013;

in sede di Conferenza dei Servizi la Ditta proponente ha fatto richiesta di
sospensione volontaria dei termini del procedimento, al fine di fornire alcuni
chiarimenti necessari per il rilascio dei pareri definitivi di competenza degli enti
chiamati ad esprimersi sul progetto;

il verbale della riunione della Conferenza dei Servizi è stato inoltrato a
tutti gli enti coinvolti nel procedimento e alla stessa ditta proponente con nota
95535/2013 del 20/12/2013;

i verbali delle Conferenze dei Servizi sono depositati agli atti del
fascicolo di cui al presente provvedimento presso la Provincia di Ravenna e le
valutazioni della Conferenza dei Servizi sono riportate nel documento istruttorio
denominato "Esito dei lavori di Conferenza dei Servizi" e allegato sub A) al
presente provvedimento parte integrante e sostanziale dello stesso;

il giorno 23/12/2013 con pg. 95830/2013è pervenuta alla Provincia di
Ravenna la documentazione integrativa volontaria, ma poichè incompleta con
nota pg. n. 592/2014 del 07/01/2014 è stato richiesto alla ditta di inviare la
documentazione mancante e che i termini del procedimento risultavano ancora
sospesi;

in data 08/01/2014 pg. n. 886/2014 è stata presentata la documentazione
integrativa volontaria completa, pertanto i termini del procedimento hanno
ripreso a decorrere il giorno 08/01/2014;

in data 15/01/2014 con pg. 2971/2014 è stata presentata ulteriore
documentazione integrativa volontaria.
DATO ATTO CHE:

durante i lavori della conferenza dei servizi sono stati acquisiti i
documenti, le espressioni, pareri, autorizzazioni e nulla osta necessari al rilascio
dell'autorizzazione alla realizzazione ed all'esercizio dell'impianto in progetto
(come sopra specificati), sono stati acquisiti i pareri favorevoli dei partecipanti e
non sono stati espressi dissensi attraverso altre modalità ;

l'autorizzazione ha una durata pari alla vita media utile dell'impianto pari
a 20 anni, come definito dall'Allegato 1 del DM 06/07/2012;

in sede di Conferenza dei Servizi è stato valutato che sulla base della
proposta progettuale avanzata agli atti le autorizzazioni sostituite dal presente
atto sono le seguenti:
o permesso di costruire dell’Unione dei Comuni Bassa Romagna – Comune
di Lugo (DPR 380/2001 e L.R. 15/2013);
o autorizzazione alle emissione in atmosfera della torcia (D.Lgs. 152/06 e
s.m.i. Parte V) di durata anni 15 (quindici) rinnovabili;
o autorizzazione agli scarichi delle acque di prima pioggia (D.Lgs. 152/06 e
s.m.i. e D.G.R. 286/2005) di competenza provinciale, durata anni 4
(quattro) rinnovabili;

o
il rilascio della presente autorizzazione non richiede:
l'autorizzazione per costruzione delle opere di connessione alla rete
elettrica ma ricade comunicazione ai sensi dell'art. 2, commi 2,3 della
Legge Regionale n. 10/93;
ACCERTATO CHE il proponente:

ai sensi dell'art 12 comma 4-bis del D.lgs. 387/03 e s.m.i. ha dimostrato la
disponibilità dell'area oggetto dell'intervento e delle opere connesse;

ai sensi della DGP n. 614 del 22.12.2010. ha provveduto al versamento
degli oneri istruttori e che non ricade nei casi di esenzione;

ai sensi della delibera di Giunta Provincia n.22 del 26.01.2011 il
proponente ha presentato esplicita dichiarazione di impegno alla stipula di una
fidejussione relativa alla dismissione e rimessa in ripristino dei luoghi e che non
ricadono nei casi di esenzione di cui al punto 10 del deliberato della suddetta
delibera;
CONSIDERATO CHE:

il progetto energetico, in armonia con gli indirizzi della politica
energetica regionale, nazionale e dell’Unione Europea, ha come obiettivo il
conseguimento di un assetto produttivo a più alta efficienza energetica,
migliorando il rendimento energetico dei processi, garantendo la produzione
dell’energia elettrica, favorendo la valorizzazione delle fonti rinnovabili ed in
particolare delle biomasse;

dall'esame degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica
vigenti non sono emersi vincoli che precludono la realizzazione dell'opera,
fermo restando il rispetto delle prescrizioni indicate nel presente atto;

l'impianto utilizza tecnologie ed apparecchiature che raggiugono livelli di
prestazioni adeguati, che lo rendono complessivamente idoneo alle funzioni per
cui è stato progettato;

non sono emersi elementi di criticità in relazione alle matrici ambientali
analizzate che possano precludere l'autorizzazione dell'impianto;

che sulla base di quanto riportato in narrativa nel documento istruttorio
denominato "Esito dei lavori di Conferenza dei Servizi" (allegato sub A),
l’istruttoria possa considerarsi favorevolmente conclusa;

il progetto autorizzato con il presente provvedimento risulta depositato
agli atti con classificazione 09-10-05 fascicolo 2013/10 presso la Provincia di
Ravenna - Settore Ambiente e Territorio.
Il provvedimento unico, ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs n. 387/2003 e smi, deve essere
rilasciato entro 90 giorni dalla presentazione dell'istanza, fatte salve le sospensioni dei
termini per eventuali richieste di integrazioni, ovvero entro il : 11/02/2014 come
meglio descritto nella seguente tabella:
Avvio del procedimento - presentazione istanza
Richiesta integrazioni e sospensioni dei termini
Presentazione delle integrazioni (tempi ancora sospesi
perchè incomplete)
Presentazione integrazioni complete e riapertura dei
termini
Sospensione dei termini su richiesta del proponente
Presentazione integrazioni volontarie e riapertura dei
termini
Termine per la conclusione del procedimento (90 gg +
sospensione)
14/06/2013
26/07/2013
24/09/2013
06/12/2013
17/12/2013
08/01/2014
11/02/2014
VISTA la Deliberazione di Giunta Provinciale n. 1 del 08/01/14 recante determinazioni
transitorie per la gestione dell’esercizio 2014 per cui, nelle more dell’approvazione del
bilancio di previsione 2014 e del Piano Esecutivo di Gestione 2014, restano fermi gli
obiettivi ordinari predeterminati nel PEG/PDO 2013 approvato con deliberazione di
Giunta Provinciale n. 169 del 17/07/13;
VISTI:

l’art.107, 5 comma del Decreto Legislativo 18 Agosto 2000, n.267;

l’art. 4, comma 8) del regolamento di attribuzioni di competenze al
Presidente della Provincia, alla Giunta Provinciale, ai Dirigenti e al Segretario
Generale che stabilisce che: ...“Ai Dirigenti competono, in generale,
nell’esercizio delle attribuzioni di competenza: il rilascio, la sospensione, la
revoca, la riforma, le modifiche delle licenze delle autorizzazioni e delle
concessioni previste dalle leggi statali, regionali, dallo Statuto e dai
regolamenti”;
SU proposta del Responsabile del procedimento Dott.ssa Roberta Brunelli del settore
Ambiente e Territorio - Servizio Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali
DETERMINA
1.
2.
DI AUTORIZZARE l'AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO s.s.
con sede legale in via Canaletta n. 14, fraz. Zagonara, Comune di Lugo
(Partita IVA/Codice Fiscale 00849130398), ai sensi del D.Lgs. 387/2003 e
s.m.i., per la costruzione e l'esercizio di un impianto a fonte rinnovabile
(biogas) della potenza di 600 kWe e relative opere connesse da realizzare in
Comune di Lugo località Zagonara via Canaletta, 14, in conformità al progetto
definitivo approvato dalla Conferenza di Servizi e composto dagli elaborati
depositati agli atti del relativo fascicolo (class. 09-10-05, fasc. 2013/10), nel
rispetto delle condizioni e prescrizioni individuate al paragrafo 5 del
documento "Esito dei lavori della Conferenza dei Servizi" allegato sub A)
al presente provvedimento;
DI DARE ATTO che, ai sensi dell'art.12, comma 1 del D.Lgs. 387/03 e smi le
opere oggetto della presente autorizzazione sono di pubblica utilità ed
indifferibili ed urgenti;
3.
il rilascio della presente autorizzazione non pregiudica in alcun modo i diritti
di terzi e le competenze di altri Enti/Amministrazioni, che sono fatti salvi,
riservati e rispettati in ogni fase dell'esecuzione dei lavori;
4. DI STABILIRE CHE richiamate tutte le norme di settore che concorrono alla
definizione del presente atto, utili alla conclusione del procedimento in
questione, si precisa che l'autorizzazione ha una durata pari alla vita utile
dell'impianto (20 anni); è fatto salvo il rispetto dei termini previsti dalla
normativa vigente per il rinnovo delle autorizzazioni settoriali sostituite.
Specificatamente per l’impianto in questione tali scadenze, la cui decorrenza è
a partire dalla data di esecutività del presente atto, sono determinate dalla
presente autorizzazione, ai sensi dell'art.12, comma 1 del D.Lgs. 387/03 e smi
ed in forza di quanto dettato dalla L.R. 26/04, art.16, comma 2, lettera b)
ricomprende e/o sostituisce le seguenti autorizzazioni:
 permesso di costruire dell’Unione dei Comuni Bassa Romagna –
Comune di Lugo (DPR 380/2001 e L.R. 15/2013);
 autorizzazione alle emissione in atmosfera della torcia (D.Lgs.
152/06 e s.m.i. Parte V) di durata anni 15 (quindici) rinnovabili;
 autorizzazione agli scarichi delle acque di prima pioggia (D.Lgs.
152/06 e s.m.i. e D.G.R. 286/2005) di competenza provinciale,
durata anni 4 (quattro) rinnovabili;
5. DI STABILIRE CHE la presente autorizzazione non costituisce variante al
vigente strumento urbanistico di pianificazione ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs
287/2003 e smi;
6. DI DICHIARARE che ogni modifica dell'impianto dovrà essere assoggettata
al provvedimento autorizzativo, con le modalità definite dalla vigente
normativa;
7. DI DARE ATTO che sono stati assolti gli obblighi derivanti dalla L.R. 10/93
art.2 c.2 e 3.
8. DI DICHIARARE che le attribuzioni patrimoniali per le linee elettriche di
connessione sono le seguenti:
 il terreno su cui insiste l’impianto di consegna ed i fabbricati realizzati
rimarranno di proprietà dell' AZIENDA AGRICOLA BENFENATI
MICETO;
 il terreno ed i locali destinati al complesso di misura ed il locale di
consegna saranno gratuitamente messi a disposizione di Enel
Distribuzione, fino a quando la connessione alla rete elettrica degli
impianti di utenza e/o produzione resterà in essere;
 la parte impiantistica MT e BT del locale di consegna (apparecchiature,
carpenteria, conduttori, ecc.) sarà di proprietà esclusiva di Enel
Distribuzione;
9. DI DARE ATTO che la costruzione dell'impianto di rete per la connessione
descritta nella parte narrativa sarà effettuata dal proponente mentre l'esercizio
di tale impianto sarà effettuato da Enel Distribuzione spa, infatti a costruzione
conclusa, prima della messa in esercizio, tale impianto sarà ceduto ad Enel
Distribuzione spa per l'inserimento nel perimetro della rete di distribuzione ed
utilizzato da quest'ultimo per l'espletamento del servizio pubblico di
distribuzione dell'energia elettrica di cui è concessionario nel pieno rispetto di
quanto disposto dalla L.R. 10/93 e smi e dalla normativa tecnica di settore;
10. DI DARE ATTO che, a lavori ultimati per l'impianto di rete per la
connessione dovrà essere fatta esplicita richiesta di voltura a favore di Enel
Distribuzione spa;
11. DI STABILIRE ai sensi dell'art. 12, comma 4 del D.Lgs 387/2003 il titolare
della presente autorizzazione ha l'obbligo della rimessa in pristino dello
stato dei luoghi a seguito della dismissione dell'impianto e che a tal fine
dovrà essere dato seguito a quanto disposto dalla Deliberazione di Giunta
Provinciale n.22 del 26.01.2011. La rimessa in pristino dei luoghi dovrà
avvenire con le modalità ed i tempi indicati nel piano presentato ed approvato
dalla conferenza dei servizi;
12. DI DARE ATTO che, per l'impianto di rete per la connessione non è previsto
l'obbligo della rimessa in pristino dello stato dei luoghi in caso di dismissione
dell'impianto di produzione di energia elettrica a condizione che lo stesso sia
formalmente entrato a fare parte del perimetro delle rete di distribuzione.
13. DI DARE ATTO che la garanzia finanziaria dovrà essere prestata a favore
della Provincia prima della comunicazione dell'inizio lavori, a pena di
revoca dell'autorizzazione rilasciata in esito al Procedimento
Amministrativo; l'efficacia dell'autorizzazione rilasciata è subordinata alla
comunicazione di avvenuta accettazione della garanzia da parte della
Provincia; fino alla predetta comunicazione, non potrà essere svolta l'attività
oggetto del provvedimento autorizzativo rilasciato dalla Provincia;
14. DI DICHIARARE che ogni eventuale atto finalizzato alla gestione esecutiva
degli interventi (ad es. concessioni per attraversamenti, ecc...) dovrà essere
acquisito, sulla base del progetto esecutivo, a valle della presente
Autorizzazione Unica, nelle modalità che i singoli Enti hanno facoltà di
definire.
15. DI DARE ATTO che l’adozione del presente provvedimento è finalizzata alla
realizzazione dell’obiettivo di PEG/326102 "Adozione di autorizzazioni e atti
settoriali ambientali";
16. DATO ATTO che, ai fini della conclusione del presente procedimento, il
termine stabilito per la conclusione del procedimento, come indicato nel
preambolo, è stato rispettato;
17. DI DARE ATTO che il progetto definitivo presentato dal richiedente in
allegato alla domanda di autorizzazione è agli atti presso la Provincia di
Ravenna – Settore Ambiente e Territorio (classificazione 09-10-05 fascicolo
2013/10) e riportati nell'allegato sub A).
Sono parte integrante del provvedimento finale di autorizzazione i seguenti
elaborati:
 Allegato 1: Planimetria generale (Tav. 01 - Rev. 00 del 25/11/2013)
 Allegato 2: Progetto definitivo approvato da ENEL Distribuzione S.p.A.
per l' impianto di rete per la connessione 15 kV dell'impianto di
produzione "T0553947" (Rev. 01 del 30/03/2013);
 Allegato 3: Prospetti d'impianto (Allegato 1 - Rev. D del 20/09/2013);
 Allegato 4: Sezioni d'impianto (Allegato 4 - Rev. B del 15/02/2013);
 Allegato 5: Viabilità planimetria (TAV. 02 - Rev. 00 del 08/11/2013);
 Allegato 6: Reti fognarie (TAV. 08 - Rev. 00 del 08/11/2013);
 Allegato 7: Relazione tecnica dimensionamenti idraulici: rete fognaria e
invarianza idraulica (Allegato G - Rev. 00 del 02/12/2013);
 Allegato 8: - Impianti tecnologici ed affini - Planimetria generale - Presidi
antincendio - Tav 1 e Tav.2 (Allegato 4 - Rev. 02 del 19/09/2013);
 Allegato 9: Studio/Progetto di inserimento paesaggistico - TAV. 1.1 Planimetria generale (Allegato 13 - Rev. - del 20/09/2013);
 Allegato 10: Piano di dismissione dell'impianto (Rev. 02 del 13/01/2014);
 Allegato 11: Emissioni in atmosfera - Piano di Monitoraggio degli odori
(par. 12.4 della RELAZIONE TECNICA- integrazioni - Rev. 01 del
20/09/2013)
18. DI DARE ATTO che i compiti di vigilanza e controllo del rispetto delle
prescrizioni ed i limiti impartiti sono affidati ai Servizi Provinciali ARPA per
gli aspetti ambientali e che, per i restanti aspetti, restano ferme le competenze
di controllo di ogni Ente in merito ai propri compiti di istituto.
19. DI TRASMETTERE - con successiva comunicazione - l’avviso di avvenuto
rilascio del presente provvedimento alla Ditta interessata, precisando le
modalità del ritiro del provvedimento stesso.
20. DI TRASMETTERE copia del presente atto ai componenti della Conferenza
dei Servizi e alla Regione Emilia Romagna.
ATTESTA la regolarità e correttezza del presente atto ai sensi e per gli effetti di
quanto dispone l'art. 147 bis, comma 1, D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e ss.mm.ii.
e dichiara che il presente provvedimento diverrà esecutivo sin dal momento della
sottoscrizione dello stesso da parte del dirigente del Settore proponente o chi ne fa
le veci, ai sensi dell’art. 10, comma 1, del vigente regolamento provinciale di
attribuzione di competenze.
Sottoscritta dal
DIRIGENTE DEL SETTORE
MALOSSI ELETTRA
con firma digitale
Il presente provvedimento, non comportando impegni di spesa, è divenuto esecutivo dalla
data di sottoscrizione dello stesso da parte del dirigente del settore/servizio ai sensi
dell’articolo 10, comma 1, del vigente regolamento provinciale di attribuzione di
competenze.
AVVERTENZE
RICORSI GIURISDIZIONALI
Contro il provvedimento, gli interessati possono sempre proporre ricorso al
Tribunale Amministrativo Regionale competente entro i termini di legge, ai sensi
del D.Lgs. 02.07.2010, n. 104, decorrenti dalla data di notificazione o di
comunicazione o da quando l’interessato ne abbia avuto conoscenza ovvero ricorso
straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni , ai sensi del D.P.R.
24.11.1971, n. 1199, decorrenti dalla data della notificazione o di comunicazione o
da quando l'interessato ne abbia avuto piena conoscenza .
Il sottoscritto ________________________ in qualità di _________________ del Settore/Servizio
_______________________________________ della Provincia di Ravenna , ATTESTA, ai sensi e
per gli effetti di cui all’art. 23, comma 2-bis, del D.Lgs 7 marzo 2005, n. 82, che la presente copia è
conforme alla determinazione n. ________ del ___________, firmata digitalmente, ai sensi dell’art.
24 del citato decreto legislativo , dal Arch. Malossi Elettra in qualità di Dirigente del settore
AMBIENTE E TERRITORIO, comprensiva di n. ____ allegati, rispettivamente sub ___, ___, __ e
___ , che consta di n. ___ pagine complessive, documenti tutti conservati presso questa Provincia ai
sensi di legge. Si rilascia per gli usi consentiti dalla legge.
Ravenna, __/__/_____,
TIMBRO
Firma ___________________
PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
PROCEDIMENTO UNICO
di autorizzazione alla realizzazione ed all’esercizio di
Impianto a biogas della potenza di 600 kWe ed opere
connesse da realizzare in via Canaletta, 14, Comune
di Lugo, località Zagonara
Proponente:
AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI
BENFENATI WALTER E C. SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
sede legale: Lugo, Frazione Zagonara, Via Canaletta, 14 –
P.iva/Codice Fiscale 00849130398
D.LGS. 387/2003
“Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta
da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità”
L.R. 26/2004
“Disciplina delle a programmazione energetica territoriale ed altre disposizioni in materia di
energia”
L. 241/1990
“Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti
amministrativi”
D.M. SVILUPPO ECONOMICO 10/09/2010
“Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili”
ESITO DEI LAVORI
DELLA CONFERENZA DI SERVIZI
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PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
1.
PREMESSE .................................................................................................................................3
1.1.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA .........................................................................3
1.2.
EFFETTI DEL PROCEDIMENTO UNICO .......................................................................3
2. SINTESI DEL PROGETTO ........................................................................................................5
2.1.
PROPONENTE....................................................................................................................5
2.2.
PROPRIETÀ DELLE AREE INTERESSATE DAL PROGETTO ....................................5
2.3.
IMPIANTO DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA IN PROGETTO.................5
3. INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE .................................................................................7
3.1.
LAVORI DELLA CONFERENZA DI SERVIZI ...............................................................8
3.2.
SPESE ISTRUTTORIE .....................................................................................................14
3.3.
PARERI .............................................................................................................................14
3.4.
COMUNICAZIONE ANTIMAFIA ..................................................................................29
3.5.
ELENCO ELABORATI ....................................................................................................30
4. VALUTAZIONI DELLA CONFERENZA DI SERVIZI .........................................................37
4.1
STOCCAGGIO DELLE BIOMASSE ...............................................................................37
4.2
ELENCO DELLE BIOMASSE E DEI SOTTOPRODOTTI AUTORIZZATI IN
INGRESSO ....................................................................................................................................37
4.3
TITOLO EDILIZIO ...........................................................................................................38
4.4
TERRE E ROCCE DA SCAVO........................................................................................38
4.5
NORMATIVA SISMICA ..................................................................................................39
4.6
GESTIONE DEL DIGESTATO........................................................................................39
4.7
DELIBERAZIONE ASSEMBLEA LEGISLATIVA N.51/2011 E DELIBERAZIONE DI
GIUNTA REGIONALE N.1495/2011 ..........................................................................................39
5. CONDIZIONI/PRESCRIZIONI ................................................................................................40
6. CONCLUSIONI.........................................................................................................................50
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PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
1. PREMESSE
1.1. PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Il giorno 14/06/2013 è pervenuta presso il Settore Ambiente e Territorio - Servizio Politiche
Energetiche e Sicurezza del Territorio della Provincia di Ravenna, domanda ai sensi dell’art.12 del
D.Lgs.387/2003, per avviare il procedimento unico di autorizzazione alla costruzione e all’esercizio
di un impianto da fonte rinnovabile (biogas) della potenza di 600 kWe ed elettrodotto di
connessione a 15 kV in cavidotto interrato in uscita dalla cabina esistente "Benfenat2" al nuovo
punto di consegna denominato "Canaletta 14" da realizzare in Comune di Lugo, località Zagonara
via Canaletta, 14.
La domanda è stata presentata a firma del Sig. Benfenati Walter in qualità di legale rappresentante
dell'AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO s.s. con sede legale in via Canaletta n. 14,
fraz. Zagonara, Comune di Lugo (Partita IVA/Codice Fiscale 00849130398).
L’avvio del procedimento coincide con la presentazione dell’istanza, avvenuta il giorno 14/06/2013.
Il termine massimo per la conclusione del procedimento è individuato in novanta giorni, ai sensi del
vigente art. 12 del Dlgs. 387/2003.
1.2. EFFETTI DEL PROCEDIMENTO UNICO
Ai sensi dell’art. 12 del Dlgs. 387/2003:
comma 1 “Le opere per la realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, nonché le
opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all’esercizio degli stessi impianti,
autorizzate ai sensi del comma 3, sono di pubblica utilità ed indifferibili ed urgenti”;
comma 3 “La costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da
fonti rinnovabili, gli interventi di modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale e
riattivazione, come definiti dalla normativa vigente, nonché le opere connesse e le infrastrutture
indispensabili alla costruzione e all’esercizio degli impianti stessi, sono soggetti ad
un’autorizzazione unica, rilasciata dalla regione o dalle province delegate dalla regione, nel rispetto
delle normative vigenti in materia di tutela dell’ambiente, di tutela del paesaggio e del patrimonio
storico-artistico, che costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico […]”;
comma 4 “L’autorizzazione di cui al comma 3 è rilasciata a seguito di un procedimento unico, al
quale partecipano tutte le Amministrazioni interessate, svolto nel rispetto dei principi di
semplificazione e con le modalità stabilite dalla legge 7 agosto 1990, n. 241 […]”.
Ai sensi dell’art. 3, LR. 26/2004, l’autorità competente per il procedimento è la Provincia di
Ravenna, in quanto la potenza dell'impianto di progetto è inferiore ai 50 MWt.
Ai sensi della L. 241/1990 e s.m.i., con nota del 26/06/2013 prot. 56113/2013 è stato comunicato al
proponente l’avvio del procedimento.
Contestualmente con nota del 26/06/2013 pg. 56113/2013 e con nota del 02/07/2013 pg.
57833/2013 è stata convocata la Conferenza dei Servizi ai sensi dell'art. 14 e segg. della Legge 7
agosto 1990, n. 241 e s.m.i., ai fini di acquisire le seguenti autorizzazioni o atti di assenso
comunque denominati:
AUTORIZZAZIONI/PARERI/NULLA OSTA
ENTE COMPETENTE
Autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di un •
impianto per la produzione di energia elettrica da fonte
rinnovabile (Dlgs. 387/2003)
Permesso di costruire di competenza comunale •
(D.P.R. 380/01 s.m.i. e L.R. 15/2013);
Autorizzazione alle emissioni in atmosfera della torcia •
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Provincia di Ravenna
Unione dei Comuni Bassa Romagna –
Comune di Lugo
Provincia di Ravenna
PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
di emergenza (art. 269 del D.Lgs. 152/06 e smi);
Autorizzazione agli scarichi delle acque di prima •
pioggia (D.Lgs. 152/06 e s.m.i. e D.G.R. 286/2005)
Autorizzazione
Paesaggistica
(art.
146
del •
d.lgs.42/2004 e s.m.i.)
•
Parere di competenza
•
•
•
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•
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Provincia di Ravenna
Unione dei Comuni Bassa Romagna –
Comune di Lugo
Ministero per i Beni e le Attività
Culturali – Soprintendenza per i Beni
Paesaggistici per le Province di
ravenna, Ferrara, Forlì - Cesena,
Rimini
Provincia di Ravenna - Settore
Politiche Agricole e Sviluppo Rurale
– Ufficio Parchi
Provincia di Ravenna - Settore
Politiche Agricole e Sviluppo Rurale
Provincia di Ravenna - Settore Lavori
Pubblici - Viabilità
ARPA Ravenna
AUSL Ravenna
Autorità di Bacino del Reno
Servizio Tecnico bacino del Reno
Consorzio della Bonifica della
Romagna Occidentale
Comando Provinciale dei Vigili del
Fuoco
Comando Provinciale dei Vigili del
Fuoco
Comando Provinciale dei Vigili del
Fuoco - CTR
Comando Militare Esercito "Emilia
Romagna"
Comando in Capo del Dip M.M Alto
Tirreno La Spezia
Aeronautica militare – Comando 1^
Regione Aerea – Reparto Territorio e
Patrimonio
Ministero della Difesa - Direzione
Generale dei Lavori e del Demanio
Ministero delle Infrastrutture e dei
trasporti - U.S.T.I.F.
Ministero dello Sviluppo Economico Comunicazioni
Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento
per
l'Energia
Direzione UNMIG
ENAC
ENAV
PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
Nulla Osta Archeologico
•
Ministero per i Beni e le Attività
Culturali – Soprintendenza per i Beni
Archeologici dell'Emilia- Romagna
2. SINTESI DEL PROGETTO
2.1. PROPONENTE
L'AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO s.s. con sede legale in via Canaletta n. 14, fraz.
Zagonara, Comune di Lugo Partita IVA/Codice Fiscale 00849130398.si occupa di coltivazione del
fondo, silvicoltura, allevamento del bestiame ed esercizio di attività connesse alle precedenti.
2.2. PROPRIETÀ DELLE AREE INTERESSATE DAL PROGETTO
Le aree interessate dall’impianto e dalle nuove opere in progetto sono di proprietà della Società
proponente, come risulta da Visura dei Terreni dell'Agenzia delle Entrate, presentanta in allegato
alla documentazione di progetto in fase di istanza e acquisita agli atti in data 14/06/2013.
2.3. IMPIANTO DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA IN PROGETTO
Il progetto prevede la realizzazione di un impianto di digestione anaerobica per la produzione di
biogas alimentato con liquame suino proveniente dall’adiacente allevamento autorizzato con
provvedimento AIA N° 635/2008 e s.m.i., insilato di mais, erba medica, vinacce, scarti di frutta e
sottoprodotti dolciari e della panificazione. Il liquame suino viene alimentato in ragione di ca.
l’81% sulla miscela base mentre il rimanente delle biomasse alimentate per ca. 5.632 ton/a proviene
dalla azienda agricola del proponente (erba medica, vinacce, insilato di mais, scarti di frutta) e i
sotto prodotti dell’industria alimentare da contratti stipulati con le aziende DORA Snacks di
Ravenna e Panificio Stefani srl di San Lazzaro (BO).
L'impianto verrà alimentato da liquame suino, insilato di mais, erba medica, sottoprodotti della
panificazione e dolciari, vinacce dalla lavorazione di mosto muto e scarti di frutta derivanti dalla
lavorazione giornaliera dell'azienda.
La biomassa complessivamente alimentata all’impianto di biodigestione sarà pertanto pari a ca.
13.650 t/a.
L’impianto prevede in una situazione a regime una produzione nominale di ca. 10.935 t/a di
digestato che verrà avviato in parte allo stoccaggio senza separazione ed in parte inviato ad un
essiccatoio per ottenere una frazione di digestato secco (Umidità ca. 50%) e solfato ammonico in
soluzione. La ripartizione dei flussi sarà per ca. 5.256 t/a (14.4 t/g) all’essiccamento e 5.679 t/a
(15.56 t/g) allo stoccaggio in attesa dell’utilizzo agronomico.
Viene stimata a regime una produzione di biogas di ca. 290 m3/h con un tenore in metano medio
previsto di ca. il 52% in volume ed un PCI medio di 21.1 MJ/m3.
La produzione annua a regime è prevista in ca. 2.540.400 m3/anno.
Produzione di energia elettrica netta prevista è stimata in ca. 4.416.000 kWh.
L’impianto sulla base del suo dimensionamento risulta in grado nominalmente di produrre ca. 600
kWe, ed una potenza termica immessa stimata pari a ca. 1.509 MWth.
L’assetto attuale proposto dall’azienda prevede recupero termico di parte del calore a bassa
temperatura utilizzato per il riscaldamento dei digestori e il recupero del calore sensibile dei fumi
per essiccare parte (ca. il 45%) del digestato prodotto.
Il Biogas opportunamente deumidificato e desolforato viene alimentato al motore a cogenerazione.
Il digestato solido essiccato verrà stoccato in una trincea dotata di tettoia del volume utile pari a ca.
353 m3, il digestato non separato verrà inviato alla vasca esistente circolare del volume utile di
2233 m3 ed ad una porzione della vasca quadrata esistente sezionata per ottenere un volume utile di
924 m3.
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PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
Il volume dei due digestori consente un valore teorico del tempo di ritenzione pari a ca. 100 gg.
La vasche del digestato avviato a stoccaggio tal quale saranno coperte con coperture flottanti tipo
leca balls, tale configurazione risulta conforme a quanto previsto nella DGR 1495/2011.
OPERE DA REALIZZARE
L’impianto sarà costituito essenzialmente dalle seguenti apparecchiature e sistemi:
Area stoccaggio;
Sistema di carico del digestore a pavimento mobile con sistema di caricamento dall’alto
(capacità 40 m3);
Prevasca;
N.1 Serbatoio di stoccaggio per integratori energetici (opzionale);
Digestore primario con soletta di copertura;
Post Digestore con accumulatore pressostatico;
Container cogeneratore;
Prefabbricato servizi costituito da locale elettrico e di controllo;
Stazione di pompaggio in container;
Sistema di compressione e deumidificazione del biogas;
Impiantistica in genere (tubazioni, pompe, strumentazione…);
Sistema di trattamento digestato.
Sistema di stoccaggio digestato liquido e solido.
La trincea sarà realizzata con pavimentazione in conglomerato cementizio e pareti in cemento
armato.
E’ previsto un alimentatore della biomassa con volume di carico pari a 40 m3, per il caricamento
del Digestore Primario.
E’ prevista la realizzazione di una prevasca circolare con soletta di copertura in cemento armato con
le seguenti dimensioni: Diametro 8,5 m , Altezza 3 m , Volume di lavoro ca. 150 m3 (considerando
un franco di 0,3 m)
La prevasca sarà dotata di sistema di miscelazione e comunque di tutto l’equipaggiamento
necessario al corretto funzionamento, in modo da rendere omogeneo il materiale in ingresso prima
dell’immissione nei digestori.
Il digestore primario e il post digestore sono realizzati in conglomerato cementizio armato con
coibentazione esterna su tutte le pareti e hanno le seguenti caratteristiche tecniche:
Digestore primario
Copertura Soletta in c.a.
Temp. di processo 39 °C
Diametro 22 m
Altezza 6 m
Volume di lavoro 2.000 m3
Digestore secondario
Accumulatore pressostatico da 1000 m3
39 °C
20 m
6m
1.600 m3
Le modifiche progettuali apportate al progetto iniziale hanno portato ad una separazione in termini
di stoccaggio dei materiali fra l'allevamento suinicolo dell'azienda agricola e l'impianto di biogas di
progetto.
Le connessioni rispettano i seguenti criteri di progettazione:
− il liquame zootecnico proveniente dall’allevamento viene mandato, tramite sistema di
pompaggio, direttamente nella prevasca dell’impianto biogas (circa l’81%);
− l’esistente vasca di accumulo a forma quadrata, originariamente utilizzata per i liquami
zootecnici dell’allevamento suinicolo, verrà suddivisa in 2 settori di volumetria opportuna. Uno
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PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
è destinato allo stoccaggio del digestato tal quale proveniente dall’impianto di biogas, l’altro a
quello dei liquami provenienti dall’allevamento. Quest’ultimo è a sua volta suddiviso in due
comparti (I vasca di accumulo liquami e II vasca di accumulo liquami) che operano da
accumulo per il rimanente 19% del liquame zootecnico proveniente dall’azienda suinicola.
Questi due compartimenti, posti in serie, assicurano la maturazione del liquame. In questo modo
i liquami zootecnici derivanti dall’azienda suinicola e il digestato tal quale derivante
dall’impianto a biogas non vengono tra loro miscelati;
− le reti delle acque meteoriche e dei percolati sono tenute separate per i due impianti (biogas ed
allevamento).
− Le vasche di accumulo (per i liquami e per il digestato), saranno coperte con copertura
galleggiante antiodore così come definito anche dalla DGR 1495/2011 con leca balls. Questa
soluzione migliora l’aspetto ambientale delle emissioni in atmosfera dell’impianto di biogas e di
quello esistente dell’azienda suinicola Benfenati;
− i liquami così gestiti come da punto precedente saranno pertanto utilizzati per lo spandimento
agronomico su terreni agricoli distinti e pertanto non vengono miscelati nemmeno durante il
loro utilizzo agronomico.
3. INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE
Ai sensi della L. 241/1990 e s.m.i., con nota del 26/06/2013 prot. 56113/2013 è stato comunicato al
proponente l’avvio del procedimento.
Contestualmente con nota del 26/06/2013 pg. 56113/2013 e con nota del 02/07/2013 pg.
57833/2013 è stata convocata la Conferenza dei Servizi ai sensi dell'art. 14 e segg. della Legge 7
agosto 1990, n. 241 e s.m.i., ai fini di acquisire i pareri e le valutazioni per il rilascio del
provvedimento di autorizzazione per l'impianto in oggetto, come stabilito dall'art. 12 del D. Lgs.
387/2003.
Sono stati convocati alla Conferenza di Servizi al fine del rilascio del proprio parere/nulla osta i
seguenti Enti:
- Provincia di Ravenna;
- Unione dei Comuni della Bassa Romagna - Comune di Lugo;
- ARPA – Sezione provinciale di Ravenna;
- AUSL – Dipartimento Sanità Pubblica di Ravenna;
- Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco
- Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna;
- Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici
- Autorità di Bacino del Reno
- Servizio Tecnico di Bacino del Reno
- Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale
- Comando Militare esercito "Emilia - Romagna"
- Comando in Capo del Dipartimento Militare Marittimo dell'Alto Tirreno
- Aeronautica Militare Reparto Territorio e Patrimonio - Ufficio Servitu' Militari
- Ministero della Difesa Direzione dei Lavori e del Demanio
- Ministero della Infrastrutture e dei Trasporti - Direzione generale territoriale Nord Est U.S.T.I.F. - Sede di Bologna
- Ministero dello Sviluppo Economico - Comunicazioni - Ispettorato territoriale Emilia-Romagna
- Ministero dello Sviluppo Economico - Dipartimento per l'Energia Direzione Generale per le
risorse minerarie ed energetiche Divisione I - Ufficio Nazionale Minerario idrocarburi e
georisorse - Direzione UNMIG
- Provincia di Ravenna - Settore Politiche Agricole e Sviluppo Rurale - Servizio Agricoltura
- Provincia di Ravenna - Settore Politiche Agricole e Sviluppo Rurale Servizio Parchi
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PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
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Provincia di Ravenna - Settore Lavori Pubblici - Viabilità
ENAV
ENAC
Alle riunioni della conferenza di Servizi hanno partecipato, senza diritto di voto, ai sensi dell’art.
14ter, comma 2bis della vigente L. 241/1990, il proponente Sig. Benfenati Walter, in
rappresentanza dell'AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO s.s. e tecnici incaricati.
Va dato atto che alla prima Conferenza dei Servizi oltre all'autorità competente Provincia di
Ravenna - Settore Ambiente e Territorio hanno partecipato i tecnici dei seguenti
enti/amministrazioni:
- Settore Politiche Agricole della Provincia di Ravenna;
- Unione dei Comuni della Bassa Romagna - Comune di Lugo;
- ARPA – Sezione provinciale di Ravenna;
- AUSL – Dipartimento Sanità Pubblica di Ravenna;
- Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco della Provincia di Ravenna
- Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per la province di Ravenna Ferrara
Forlì-Cesena e Rimini.
3.1. LAVORI DELLA CONFERENZA DI SERVIZI
La Conferenza di Servizi si è insediata il giorno 09/07/2013 (1° seduta), per l’illustrazione del
progetto da parte del proponente, per l’organizzazione dei lavori della Conferenza, nonché per la
verifica della completezza della documentazione presentata.
L'assemblea ha individuato alcuni elementi integrativi da presentare al fine del proseguimento della
procedura amministrativa pertanto in proposito, con nota pg 60781/2013 del 12/07/2013, è stato
trasmesso il verbale della prima seduta chiedendo contestualmente ai partecipanti alla Conferenza
dei Servizi l'espressione di formale parere e/o richiesta di documentazione integrativa entro 10
giorni dal ricevimento della nota stessa.
Decorsi i termini fissati, con nota della Provincia di Ravenna pg. 63246/2013 del 26/07/2013, sono
stati richiesti alla ditta gli elementi integrativi emersi nella prima seduta della Conferenza dei
Servizi e dalle note inviate dagli enti chiamati ad esprimersi all’interno del procedimento.
Al proponente è stata pertanto richiesta la presentazione della seguente documentazione:
- tipo esecutivo e dimostrazione dei volumi di invaso atti a contenere gli esuberi di portata,
adeguatamente quotati, indicazione delle quote altimetriche e dei diametri delle nuove
condotte fognarie e particolare esecutivo del manufatto idraulico limitatore la cui portata
non dovrà risultare superiore a 10 l/s per ettaro di area di intervento;
- indicazione della distanza di posa dal ciglio del canale di scolo consorziale "Canaletta di
Zagonara" del cavidotto di allacciamento del nuovo impianto alla rete elettrica.
- documentazione a chiarimento degli aspetti inerenti il traffico indotto sulle rete viaria della
Provincia di Ravenna sia nel periodo della realizzazione dell'impianto stesso che nel
successivo periodo di entrata in esercizio;
- localizzazione tabellata riportante, per le installazioni a sviluppo verticale, le coordinate
WGS 84, le quote assolute e le quote relative e localizzazione delle installazioni su
Cartografia IGM in scala 1:10.000, con la identificazione della pista di volo se l'opera 6
ubicata entro 1 km dall'aeroporto, ovvero in scala 1:25.000 se l'opera è ubicata oltre 1 km
dall'aeroporto più vicino, identificando la pista se presente entro 15 km dalle installazioni;
nonché rappresentazione plano-altimetrica in scala;
- relazione in cui sia verificato il rispetto delle indicazioni contenute nel documento "Linee
guida relative alla valutazione delle fonti attrattive di fauna selvatica in zone limitrofe agli
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potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
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aeroporti", pubblicate sul sito di ENAC e che le emissioni in atmosfera non costituiscono un
pericolo per la navigazione aerea;
relazione di collaudo, comprovante il permanere delle condizioni di impermeabilità del
fondo e delle pareti dei lagoni e il rispetto dei requisiti tecnici e di salvaguardia ambientale,
al fine di poter valutare la compatibilità del nuovo insediamento con l’utilizzo dei lagoni
esistenti;
valutazione in merito a quanto prescritto nel § 3.1 p. II e § 8 della DGR 1495/2011 in merito
alle caratteristiche delle volumetrie degli stoccaggi del digestato e al § 2.2 ultimo capoverso
in merito alla separazione fisica fra l’impianto il bestiame ed il mangime dell’allevamento
suinicolo posto nelle adiacenze;
stima della volumetria delle terre e rocce da scavo e definizione della destinazione d’uso ai
sensi della normativa vigente;
informazioni sulla gestione approvvigionamento e stoccaggio in impianto delle biomasse e
dei sottoprodotti non insilabili (erba medica, pane raffermo, pan di spagna/cioccolato,
vinacce, scarti di frutta/verdura);
contratti di fornitura dell’erba medica e dei sottoprodotti comprensive di descrizione,
certificato analitico relativo al contenuto di azoto e copia fotostatica di un documento
d’identità dei sottoscrittori;
per i liquami suini si richiede di definire la % sul totale di quella prodotta su base annua nel
ciclo chiuso dell’allevamento dei suini in adiacenza all’impianto di DA;
per i sottoprodotti dell’industria alimentare (farinacei e scarti di verdure) si richiede di
precisare quali modalità e tempistiche vengono adottate per l'alimentazione dell'impianto;
produrre, in funzione della ricetta di alimentazione indicata, il calcolo del volume di
ritenzione ed il tempo di residenza all’interno dei biodigestori.
definire le possibilità (quantità) e l' additivo che si intende utilizzare (melasso, glicerina,
etc.);
fornire la documentazione necessaria alfine di definire sottoprodotto ai sensi dell’art. 184 bis
del dlgs 152/06 i sottoprodotti approvvigionati da aziende agroalimentari. Descrivere gli
adempimenti relativi all’uso alternativo alla distillazione delle vinacce e fornirne la
provenienza (cantine e/o produttori vitivinicoli);
determinazione dell’azoto totale di tutti i sottoprodotti dell’industria alimentare da utilizzare,
se i certificati non sono allegati ai contratti di fornitura; le analisi debbono essere eseguite
presso laboratorio ARPA o presso laboratorio privato accreditato per la matrice da
analizzare;
copia delle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà dei terreni attualmente in
disponibilità del proponente per l’utilizzo dei liquami suini, potenzialmente disponibili per
lo spandimento del digestato;
revisione del calcolo dell’azoto tenendo in considerazione l’azoto contenuto in tutti gli
ingredienti in ingresso;
revisione della tabella riepilogativa dei terreni;
se il proponente intende cedere il digestato palabile arricchito con solfato ammonico ad una
ditta che produce fertilizzanti, regolarmente iscritta al Registro dei fabbricanti di
fertilizzanti, o se avvierà la procedura per ottenere l’iscrizione al registro sopraccitato e
l’iscrizione del digestato al Registro dei fertilizzanti ai sensi del DLgs n. 75/2010;
piano di monitoraggio degli odori;
per quanto attiene il cogeneratore, definire le temperature previste alla emissione nei casi di
recupero termico per l’essiccamento e nel caso di emissione senza recupero di calore
sensibile dei fumi,di precisare se l’emissione è fisicamente unica in entrambi gli assetti
impiantistici o se sono due punti fisicamente separati;
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- in merito all'essiccatore (E3) precisare le caratteristiche del digestato avviato
all’essiccamento, quelle dei serbatoi di stoccaggio, lo schema di flusso, il bilancio di massa
e di energia dei flussi in ingresso all’essiccatore individuando i consumi di acido solforico,
la produzione di solfato ammonico, di digestato essiccato, di acqua evaporata; precisare
inoltre come si realizza la “miscelazione” del solfato di ammonio prodotto con il digestato
essiccato per ottenere un ammendante;
- chiarire cosa il proponente intende fare del digestato prodotto;
- fornire oltre ad una planimetria di dettaglio della rete fognaria del nuovo insediamento, in
cui si evidenziano le aree coperte e pavimentate, il calcolo del dimensionamento della vasca
di prima pioggia, la presenza o meno nel nuovo insediamento di bagni e/o spogliatoi per il
personale e relativo scarico dei servizi igienici. Definire inoltre se sono previste connessioni
funzionali alle fognature esistenti per l’impianto di allevamento suini adiacente.Dovrà essere
presentata una relazione alla normativa sulla gestione delle acque meteoriche di dilavamento
DGR 286/05 e DGR 1860/06, che contempli le procedure delle aree pavimentate soggette a
sporcamento (es. piazzali di carico/insilamento delle biomasse, tramoggia alimentazione,
pre-vasca alimentazione etc.), paragrafo 6 della DGR 1495/2011;
- Caratterizzazione delle sorgenti sonore: chiarire tale aspetto in quanto la potenza acustica
dichiarata al punto di emissione dello scarico (LwA 123 dBA) non è confinabile nel box o
altro involucro atto a contenere l’apparecchiatura e si rileva eccedere anche i limiti assoluti
di zona per il periodo notturno con la particolare criticità se è oltretutto posizionato in quota;
- Per la connessione alla rete nazionale in media tensione, occorre presentare la richiesta di
valutazione e la documentazione secondo quanto previsto nella LR 10/1993 s.m.i.;
- per la cabina interna di trasformazione da bt ad MT, occorre valutare la DPA secondo
quanto previsto nel DM 29/05/2008;
- per l'impianto di illuminazione esterno é necessario presentare un progetto di massima ed
una dichiarazione di conformità, secondo quanto previsto nella LR 19/2003;
- analisi degli strumenti urbanistici vigenti ed in particolare rispetto dell RUE dell’Unione dei
Comuni della Bassa Romagna;
- presentare gli elaborati grafici esplicativi che riportino, in scala adeguata, le sezioni, i
prospetti, le piante quotate, le distanze da altre costruzioni, da strade e dai confini di
proprietà, che rappresentino anche gli edifici esistenti dell'area oggetto dell'intervento;
- al fine della valutazione dell'impatto paesaggistico occorre presentare degli elaborati grafici
comprensivi anche dell'impianto esistente, composti di piante, prospetti, e vedute
tridimensionali con una specifica integrazione legata alla mitigazione degli impatti visivi;
- si chiede che il progetto architettonico recepisca le proposte progettuali presentate nello
studio paesaggistico e le approfondisca in una scala di dettaglio consona, illustrando
conseguentemente e coerentemente anche le scelte relative alle aree pertinenziali, alle
recinzioni e al progetto del verde, ai colori e ai materiali degli edifici e delle parti più
prettamente impiantistiche;
- si chiede che vengano prodotte una relazione che si allinei a quanto normato nel DM
24.11.84. che tenga conto delle misure antincendio per tutto l’impianto (depositi, trincee,
essiccatoio, digestore....ecc.), una valutazione del rischio e documentazione che chiarisca
l’utilizzo e l’altezza della torcia, nonchè le distanze di sicurezza interne ed esterne
all’impianto;
- integrare le tavole di progetto con un layout dei percorsi dei mezzi all’interno dell’impianto
e con la cartellonistica da predisporre, inoltre dovrà essere fornita una tavola con le vie di
esodo ai fini della sicurezza dei lavoratori;
- predisporre una relazione che valuti il rischio chimico dell’impiego di H2SO4 impiegato per
l’abbattimento dell’NH4;
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il piano del traffico non risulta esaustivo, si richiede cartografia complessiva delle strade
utilizzate per la fornitura dei materiali in ingresso all’impianto e per lo spandimento del
digestato;
tra i terreni elencati come disponibili, alcuni non sono di proprietà, ma in concessione o in
affitto, risulta necessario dimostrare la disponibilità di tali terreni con contratti di
spandimento;
manca l’autocertificazione del tecnico abilitato riguardo la distanza tra l’impianto ed
eventuali linee di trasporto (< 30 m) entro le quali non è necessario il nulla osta del
Ministero dello Sviluppo Economico (circ. 31/05);
in merito alla DAL 51/2011 si richiede la valutazione in merito al cumulo impatti (punto 3,
lett.G, lett. b) e alla dispersione insediativa (punto 3, lett.G, lett. c);
si chiede di precisare qual è la previsione della vita media utile convenzionale dell'impianto
di biogas ai sensi del art. 6 del D.M. 6.07.2012 che ne determina la durata
dell'autorizzazione;
si chiede la dimostrazione della copertura di almeno il 10 % dell’area verde rispetto la
superficie totale occupata dall’impianto, in accordo con quanto indicato nelle NTA del
Piano di Azione per l'Energia e lo Sviluppo Sostenibile art. 12.7 comma 4 (D).
La richiesta di integrazioni ha sospeso i termini per la conclusione della procedimento.
I termini del procedimento hanno ripreso a decorrere il giorno 06/12/2013, data in cui sono state
depositate le integrazioni complete richieste (pg. n. 91784/2013 del 06/12/2013). Le integrazioni
sono state inoltrate a tutti gli enti coinvolti nella conferenza dei servizi.
La Conferenza dei Servizi Conclusiva, convocata con nota pg. n. 92550/2013 del 10/12/2013, si è
riunita il giorno 17/12/2013.
Hanno preso parte alla riunione oltre all'autorità competente Provincia di Ravenna - Settore
Ambiente e Territorio i tecnici dei seguenti enti/amministrazioni:
- Settore Politiche Agricole della Provincia di Ravenna;
- Unione dei Comuni della Bassa Romagna - Comune di Lugo;
- ARPA – Sezione provinciale di Ravenna;
Alle riunioni della conferenza di Servizi hanno partecipato, senza diritto di voto, ai sensi dell’art.
14ter, comma 2bis della vigente L. 241/1990, il proponente Sig. Benfenati Walter, in
rappresentanza dell'AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO s.s. e tecnici incaricati.
Il tecnico incaricato dalla Ditta illustra la documentazione integrativa presentata e le variazioni che
il progetto ha subito rispetto alla soluzione iniziale e precisa che:
- in merito alle integrazioni richieste a riguardo le biomasse in ingresso all'impianto queste sono
costituite da: Liquame suino 21,97 t/g, Insilato di mais 5,48 t/g, Erba medica 0,38 t/g,
Sottoprodotti della panificazione 4,38 t/g, Sottoprodotti dolciari 4,38 t/g, Vinacce dalla
lavorazione di mosto muto 0,5 t/g, Scarti frutta di lavorazione giornaliera dell'azienda 0,3 t/g.;
- le modifiche progettuali hanno portato ad una separazione in termini di stoccaggio dei materiali
fra l'allevamento suinicolo dell'azienda agricola e l'impianto di biogas di progetto. Le
connessioni rispettano i seguenti criteri di progettazione:
il liquame zootecnico proveniente dall’allevamento viene mandato, tramite sistema di
pompaggio, direttamente nella prevasca dell’impianto biogas (circa l’81%);
l’esistente vasca di accumulo a forma quadrata, originariamente utilizzata per i liquami
zootecnici dell’allevamento suinicolo, verrà suddivisa in 2 settori di volumetria
opportuna. Uno è destinato allo stoccaggio del digestato tal quale proveniente
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dall’impianto di biogas, l’altro a quello dei liquami provenienti dall’allevamento.
Quest’ultimo è a sua volta suddiviso in due comparti (I vasca di accumulo liquami e II
vasca di accumulo liquami) che operano da accumulo per il rimanente 19% del liquame
zootecnico proveniente dall’azienda suinicola. Questi due compartimenti, posti in serie,
assicurano la maturazione del liquame. In questo modo i liquami zootecnici derivanti
dall’azienda suinicola e il digestato tal quale derivante dall’impianto a biogas non
vengono tra loro miscelati;
le reti delle acque meteoriche e dei percolati sono tenute separate per i due impianti
(biogas ed allevamento).
Le vasche di accumulo (per i liquami e per il digestato), saranno coperte con copertura
galleggiante antiodore così come definito anche dalla DGR 1495/2011 con leca balls.
Questa soluzione migliora l’aspetto ambientale delle emissioni in atmosfera
dell’impianto di biogas e di quello esistente dell’azienda suinicola Benfenati;
i liquami così gestiti come da punto precedente saranno pertanto utilizzati per lo
spandimento agronomico su terreni agricoli distinti e pertanto non vengono miscelati
nemmeno durante il loro utilizzo agronomico.
Per quel che concerne poi la procedura di modifica sostanziale di AIA in corso di rilascio dal
competente servizio della Provincia di Ravenna, inizialmente si riteneva fosse ricompresa nel
procedimento unico, in quanto l'impianto a biogas e l'allevamento suinicolo risultavano connessi. A
seguito delle scelte progettuali che hanno determinato una separazione fisica dei due impianti, si
precisa che essa verrà svolta a parte e che non si costituisce più come endoprocedimento all'interno
dell'autorizzazione unica.
Si precisa inoltre che la modifica apportata nella gestione delle acque meteoriche e dei percolati
separati per i due impianti (biogas ed allevamento) ha determinato la necessità del rilascio
dell'autorizzazione agli scarichi delle acque di prima pioggia in acque superficiali per l'impianto a
biogas, autorizzazione di competenza della Provincia di Ravenna che sarà ricompresa all'interno
dell'Autorizzazione Unica..
La documentazione integrativa presentata ha risposto alle numerose richieste pervenute dagli enti
chiamati ad esprimersi all'interno del procedimento unico, ma in sede di Conferenza dei Servizi è
emersa la necessità di richiedere al proponente alcuni chiarimenti in merito ai seguenti aspetti:
- tra le biomasse all'ingresso nell'impianto è elencata la medica, questa non è presente nel piano
colturale dell'Azienda Agr. Benfenati e neppure vi è un contratto preliminare di fornitura, a
scelta del proponente dovrà essere tracciata la filiera della medica;
- chiarire se le colture dedicate o i sottoprodotti provengono anche da terreni in concessione, in
questo caso occorrono i contratti di fornitura;
- precisazioni sui terreni destinati all'utilizzo del digestato;
- i sottoprodotti di Stefani Group e di Do-Ra Snacks non provengono dall'Azienda Agr.
Benfenati, pertanto risultano necessari i contratti di fornitura;
- chiarimenti sulla gestione di erba medica, vinacce e sottoprodotti frutticoli;
- erba medica, vinacce e sottoprodotti frutticoli non vengono stoccati, ma si riduce ugualmente
l'azoto del 20%;
- occorre escludere mappale 162 foglio 126 (Lugo), mappali 33, 164 e 182 foglio 2 (Bagnara di
Romagna) in assenza di rinnovo del titolo di possesso,
- rettifica di una superficie catastale e di numerose superfici coltivate;
- rettifica della dichiarazione preliminare di messa a disposizione dei terreni di Zotti Vittorio;
- verifica di alcune SUS in considerazione di;
- verifica complessiva della SUS a seguito delle eventuali esclusioni (abitazioni di terzi) e delle
verifiche sopraccitate.
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AGRICOLA
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dichiarazioni per i sottoprodotti in ingresso all'impianto: occorre che le ditte produttrici
sottoscrivano una dichiarazione che si tratta di un sottoprodotto e non un rifiuto ai sensi
dell’articolo 184 bis del D.Lgs. N. 152/2006;
programma cronologico di massima per la realizzazione delle opere considerato che le modalità
di realizzazione del digestore anaerobico dovranno consentire la produttività dell’allevamento e
garantire pienamente il rispetto dei tempi e modi di stoccaggio dei liquami da avviare
all’utilizzo agronomico nel rispetto della normativa vigente.
contratto di cessione digestato essiccato a detentore rumeno del Benfenati: ai fini della
definizione della tracciabilità della filiera anche per la cessione dello stesso, occorre fornire un
contratto tra il produttore e la società rumena unitamente ai documenti d'identità validi; una
dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del rappresentante legale della società rumena circa
l'ammissibilità dell'utilizzo agronomico del digestato in base alla legislazione rumena, la sua
destinazione con visura dei terreni in conduzione ed eventuali vincoli ambientali o di altra
natura, le quantità da utilizzarsi e la descrizione delle attività svolte dalla società rumena. Si
chiede inoltre l'impegno a fornire i documenti di trasporto, a tenere un registro delle cessioni e
dello spandimento del digestato e una relazione sulla convenienza economica della cessione del
digestato in Romania.
dimostrare inoltre il rispetto della copertura del 10% del lotto interessato dall’impianto con area
verde (come da contenuti del PTCP - PEP).
Nell'ambito dell'istruttoria relativa al rinnovo dell'AIA per l'allevamento suinicolo, adiacente
all'impianto a biogas, la ditta si era impegnata a posizionare entro il 2013, 3 piezometri per il
controllo della tenuta delle due vasche utilizzate per lo stoccaggio dei reflui suinicoli, che nel
progetto dell'impianto a biogas saranno utilizzate in gran parte per lo stoccaggio del digestato.
Inoltre la ditta aveva dichiarato che avrebbe effettuato entro il 2013 le analisi delle acque prelevate
dai tre piezometri finalizzate alla verifica della tenuta delle vasche. Si chiede che venga adempiuto a
tale impegno ad integrazione della relazione di collaudo, redatta da un tecnico iscritto ad albo
professionale, comprovante il permanere delle condizioni di impermeabilità del fondo e delle pareti
delle due vasche e il rispetto dei requisiti tecnici e di salvaguardia ambientale. I tecnici precisano
che verranno installati e saranno fornite le analisi nel mese di gennaio 2014.
In riferimento a quanto emerso nell'istruttoria della Conferenza dei Servizi Conclusiva, riguardo
le carenze documentali che non potevano essere rilevate in precedenza ed i chiarimenti necessari i
tecnici incaricati ed il legale rappresentante della Ditta proponente chiedono una sospensione
volontaria dei termini del procedimento fino alla presentazione della documentazione completa al
fine di consentire il rilascio del parere di competenza del Servizio Politiche Agricole e di tutti i
soggetti coinvolti nel procedimento.
La Conferenza ha quindi comunicato che i termini del procedimento risultano sospesi dal
17/12/2013.
I termini del procedimento hanno ripreso a decorrere il giorno 08/01/2014, data in cui sono state
depositate le integrazioni volontarie complete (pg. n. 886/2014 del 08/01/2014).
Le integrazioni sono state inoltrate a tutti gli enti coinvolti nella conferenza dei servizi, al fine di
consentire il rilascio del parere di competenza.
I verbali delle riunioni della Conferenza sono depositati presso gli Uffici dell’Autorità competente,
Provincia di Ravenna, Fascicolo 2013/10 Classificazione 09-10-05.
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3.2. SPESE ISTRUTTORIE
Secondo la Delibera della Giunta Provinciale di Ravenna n. 614 del 22.12.2010, gli oneri istruttori
da applicare ai procedimenti tecnico amministrativi per l’autorizzazione degli impianti di
produzione di energia da fonti rinnovabili e convenzionali, sono pari allo 0,02% del valore delle
opere da realizzare, quindi nel caso in oggetto sono pari ad € 578,4, in funzione di quanto la Ditta
ha dichiarato come costo complessivo del progetto e delle opere.
3.3. PARERI
Durante lo svolgimento dei lavori del procedimento unico, sono pervenute le seguenti espressioni
in merito al progetto:
•
Provincia di Ravenna - Settore Ambiente e Territorio (Parere interno del 22/01/2014) Conformità al PTCP: Si è verificato che l'opera in oggetto risulta ricadere in zona art. 3.21Bd
del PTCP della Provincia di Ravenna, le cui norme dispongono quanto segue: "6.(P) Le aree
ricadenti nelle zone di cui al secondo comma, non ricomprese fra quelle di cui al terzo comma,
hanno di norma destinazione d'uso agricola e sono conseguentemente assoggettate alle
prescrizioni relative alle zone agricole dettate dalle leggi regionali e dalla pianificazione
regionale, provinciale, comunale, con le ulteriori prescrizioni seguenti: a) nelle "zone di tutela
dell'impianto storico della centuriazione" e negli "elementi dell'impianto storico della
centuriazione" è fatto divieto di alterare le caratteristiche essenziali degli elementi della
centuriazione come indicati al primo comma; qualsiasi intervento di realizzazione,
ampliamento e rifacimento di infrastrutture viarie e canalizie deve possibilmente riprendere
l'orientamento degli elementi lineari della centuriazione e comunque essere complessivamente
coerente con l'organizzazione territorialeritoviale; '
b) . . . . omissis ...
12.(D) Per quanto concerne gli elementi di cui al secondo comma lettera d) del presente
articolo, gli interventi non devono alterare le caratteristiche essenziali degli elementi della
centurzazione ed in particolare non possono:
a) sopprimere i tracciati di strade, strade poderali e strade interpoderali;
b) eliminare i canali di scolo e/o di irrigazione; su di essi sono consentiti esclusivamente
tombamenti puntuali per soddisfare esigenze di attraversamento."
Pertanto, l'intervento è ammissibile alla condizione che, in fase realizzativa dell'intervento,
siano adottati quegli accorgimenti costruttivi tali da garantire le tutele riportate nel sopra
riportato articolo, fatto salvo quanto disposto dal vigente Piano Energetico Provinciale.
•
Provincia di Ravenna - Settore Ambiente e Territorio (Pareri interni del 17/12/2013 e del
27/01/2014): In relazione alla compatibilità con le previsioni del Piano di Azione per l'Energia e
lo Sviluppo Sostenibile che costituisce variante al PTCP vigente, che prevede, in particolare
che:
- una volta raggiunto l’obiettivo fissato dal piano sopraccitato di produzione di energia da
fonti rinnovabili, gli eventuali ulteriori progetti non dovranno provocare emissioni in
atmosfera aggiuntive (ciò in raccordo con gli indirizzi del PRQA), ovvero una volta
raggiunti dal punto di vista produttivo gli obiettivi fissati dal Piano Energetico
Provinciale di produzione di energia dalle diverse fonti rinnovabili, gli eventuali ulteriori
progetti di sfruttamento delle biomasse dovranno prevedere preferibilmente l’uso di
biomasse locali, intendendo come locali le biomasse prodotte a non più di 40 km di
raggio;
- si valuti la quantità di calore prodotto, la sua utilizzazione e il bilancio energetico
complessivo dell’intervento;
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PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
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venga presentata un’analisi degli strumenti finanziari utilizzabili e la sostenibilità
economica dell’intervento;
- deve essere previsto su tutto il territorio provinciale l’impiego esclusivo di fari per
l’illuminazione notturna a proiezione esclusivamente indirizzata verso terra.
La Provincia di Ravenna ha verificato che ad oggi non è stato raggiunto l'obiettivo generale
della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, mentre è stato raggiunto l'obiettivo
specifico della produzione di energia elettrica da biomasse.
Considerato che è stata accertata, da parte della Provincia di Ravenna - Settore Ambiente e
Territorio, la conformità del progetto con le previsioni del Piano di Azione per l'Energia e lo
Sviluppo Sostenibile (PEP, variante al PTCP). In particolare, il proponente, ai sensi dell'art. 12.7
del PTCP, ha dato attestazione che:
- l'approvvigionamento delle biomasse agricole/zootecniche avviene entro un raggio
preferenziale di 40 km dall'impianto;
- è stato presentato il bilancio energetico dell'impianto con saldo positivo in termini di
emissioni di CO2 (pg. n. 53118/2013);
- è stata presentata un'analisi degli strumenti finanziari utilizzabili che ha dimostrato la
sostenibilità economica dell'intervento (pg. n. 53118/2013);
- la realizzazione dell'impianto di connessione rispetta i requisiti preferenziali di impianti
in cavo interrato per il tratto di utenza e per il tratto di rete per la connessione.
Per quanto riguarda gli scarichi idrici in acque superficiali le acque da scaricare sono costituite
da acque di prima pioggia ai sensi della DGR n.286/05, provenienti dal dilavamento dei piazzali
dell'attività di impianto da fonte rinnovabile (biogas). In forza di quanto disposto dalla DGR
1860/06 e smi, la competenza dello scarico derivato delle acque di prima pioggia è della
Provincia di Ravenna. Si rilascia, per quanto di competenza, il proprio parere favorevole
condizionato alle seguenti prescrizioni:
1. lo scarico delle acque di prima pioggia, nel pozzetto ufficiale di prelevamento posto subito a
valle del sistema di trattamento, deve essere conforme ai limiti di emissione indicati nella
Tabella 3 dell'Allegato 5 della parte terza del D.L.vo n.152/06, per i seguenti parametri:
COD, Solidi sospesi totali, Idrocarburi totali, PH;
2. con cadenza almeno annuale, dovrà essere effettuata un'analisi delle acque di prima. pioggia
su campione rappresentativo, che attesti la conformità alla tabella 3 dell'allegato 5 della
parte terza del D.L.vo n.152/06 per i parametri sopracitati, firmato da tecnico abilitato, da
conservare ed essere resa disponibile nel caso di eventuali controlli;
3. ad evento meteorico esaurito va garantito lo scarico delle acque di prima pioggia in acque
superficiali entro le 48 - 72 ore successive all'ultimo evento piovoso, cosi come previsto
dalla DGR 286/05;
4. il pozzetto di prelievo ai fini del controllo delle acque di prima pioggia, posto subito a valle
dei sistemi di trattamento, deve essere idoneo al prelevamento di campioni delle acque
reflue (conformi alla normativa tecnica prevista in materia). Esso va mantenuto
costantemente accessibile, a disposizione degli organi di vigilanza. Su di esso va garantita
una periodica attività di manutenzione e sorveglianza per mantenere una costante efficienza
del sistema;
5. i pozzetti di campionamento finali e i pozzetti d'ispezione e manutenzione degli impianti
dovranno essere mantenuti sgombri dai materiali di lavorazione in modo da consentire in
ogni momento ispezioni, manutenzioni, interventi di emergenza e campionamenti allo
scarico;
6. va effettuata periodica manutenzione agli impianti di sedimentazione e disoleazione al fine
di mantenere efficiente il sistema di depurazione. Con adeguata periodicità dovranno essere
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eseguiti gli spurghi dell'impianto di sedimentazione e disoleazione. I fanghi e gli oli raccolti
dovranno essere allontanati con mezzi idonei e smaltiti da ditte autorizzate. Le procedure di
smaltimento dovranno essere conformi alle disposizioni sulla gestione dei rifiuti stabilite dal
7. Dlgs n.152/06 - Parte Quarta. La documentazione relativa alle manutenzioni eseguite va
conservata a disposizione degli Organi di Vigilanza, ed eventualmente le manutenzioni
annotate;
8. il punto di prelievo ai fini del controllo della qualità dello scarico delle acque di prima
pioggia è indicat nella planimetria delle rete fognaria allegata alla domanda; tavola B14
allegata al presente provvedimento;
9. va resa disponibile agli agenti accertatori in caso di eventuale controllo, la planimetria della
rete fognaria completa;
10. nel caso si verifichino imprevisti tecnici che modifichino provvisoriamente il regime e la
qualità degli scarichi, ne va data comunicazione alla Provincia e alla Sezione Territoriale
ARPA competente;
11. un anno prima della scadenza dell'autorizzazione agli scarichi deve esserne richiesto il
rinnovo, ai sensi dell'art.124 comma 8, del D.L.vo n.152106, allegando i certificati di analisi
sulle acque di priina pioggia.
Per quel che concerne la zootecnia, visti i chiarimenti forniti nella seduta della Conferenza
Servizi del 17/12/2013 e le integrazioni volontarie complete (pg. n. 886/2014 del 08/01/2014),
si precisa quanto segue: l'Azienda ha richiesto che la modifica non sostanziale
dell'Autorizzazione Integrata Ambientale dell'allevamento non costituisca un endoprocedimento
all'interno dell'autorizzazione unica e ha effettuato scelte progettuali finalizzate a ciò e
contenute nelle integrazioni presentate in data 06/12/2013. Tali scelte sono state valutate nel
corso della CdS del 17/12/2013 e nessuno degli Enti presenti ha rilevato elementi ostativi.
Pertanto la modifica AIA sarà gestita con procedimento separato.
In merito al provvedimento di Autorizzazione Unica si conferma la necessità di prescrivere dei
controlli analitici del digestato essicato per una sua caratterizzazione, in particolare
relativamente al suo contenuto in azoto. Occorre inoltre segnalare all'Azienda che dovrà
presentare alla Provincia almeno 30 giorni prima dell’attività di utilizzazione agronomica in
qualità di produttore di digestato la comunicazione prevista dalla DGR n. 1494/2011
(Regolamento Regionale n.1/2011) e rispettarne le disposizioni. La comunicazione va
predisposta utilizzando l'applicazione web, denominata Gestione Effluenti, realizzata
nell'ambito del sistema informativo agricolo regionale.
In riferimento al nulla osta minerario, non si segnalano osservazioni da proporre in ordine ad
interferenze nella realizzazione delle opere.
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Provincia di Ravenna - Settore Lavori Pubblici - Viabilità (PG. 94264/2013 del
17/12/2013): Si ritiene dimostrato il livello di servizio dell'incrocio, tuttavia detta analisi non
tratta temi in materia di sicurezza, così, tenuto conto della buona visibilità lungo la s.p. n. 21
Delle Ripe Bagnara in approccio all'incrocio con la s.c via Canaletta e la presenza lungo la
stessa s.p. di preavvisi di incrocio pericoloso completi di lampeggiante, si ritiene indispensabile
la sostituzione del segnale di "Dare la precedenza" posto sulla Via Canaletta, con segnale di
"Stop", per il quale lo scrivente ufficio provvederà all'emissione della necessaria ordinanza, e
l'installazione, sempre sulla Via Canaletta di preavviso con lampeggiante LED, del tipo di quelli
presenti sulla SP 21. Si precisa che la fornitura del segnale "stop" e la fornitura e posa del
lampeggiante risulteranno a spese del richiedente, che dovrà contattare, prima dell'installazione,
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il Servizio Viabilità 3° Sezione Lugo della Provincia di Ravenna ed il Comune di Lugo per le
necessarie indicazioni di posa.
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Provincia di Ravenna - Settore Politiche Agricole e Sviluppo Rurale – Ufficio Parchi (PG.
n.63909/2013 del 31/07/2013): Parere di "non necessità" di procedere alla valutazione di
incidenza, ai sensi della Direttiva 92/43/CEE, del D.P.R.357/97 mod. con D.P.R. n. 120/00,
della L.R. 7/2004 e della deliberazione della Giunta regionale n. 1191/2007). Si raccomanda in
modo prescrittivo di realizzare le linee di collegamento con la rete di distribuzione mediante
condotte interrate o di tipo "elicord" e di prevedere l'eventuale impianto di illuminazione con
accensione solo in casi di emergenza o per servizio.
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Provincia di Ravenna - Settore Politiche Agricole e Sviluppo Rurale (PG. n. 7448 del
28/01/2014): In riferimento alla Vs. richiesta del 10/12/2013 (PG 2013/92550) di valutare la
documentazione e di esprimere un parere, per la parte di competenza, ai fini del rilascio
dell’autorizzazione in oggetto e:
- premesso che la validità del presente parere è esclusivamente riferita alle seguenti biomasse:
liquame suino proveniente dall’allevamento di Agr. Benfenati Miceto di Benfenati Walter e
C. Società Semplice Agricola, insilato di mais, erba medica, sottoprodotti dolciari e della
panificazione, vinacce, sottoprodotti frutticoli (pere e pesche) e al digestato da esse ottenuto
come refluo del processo di digestione anaerobica;
- vista la documentazione allegata alla richiesta di autorizzazione del 14/06/2013 (PG
2013/53118) e, in particolare, la Relazione tecnica redatta dallo studio di progettazione
incaricato dal proponente (GecoSistema);
- visto il verbale della 1a Conferenza di servizi del 09/07/2013 e contestuale richiesta di pareri
e/o integrazioni trasmessi il 12/07/2013 (PG 2013/60781) dal Vs. Settore;
- considerato che Agr. Benfenati Miceto di Benfenati Walter e C. Società Semplice Agricola
gestisce un allevamento suino di circa 2300 capi (scrofe, verri, lattonzoli, suini da ingrasso
per macelleria e salumificio) i cui reflui saranno utilizzati parzialmente nell’impianto di
digestione anaerobica;
− considerato che, dopo aver esaminato la documentazione citata al secondo alinea, è stata
trasmessa al Vs. Settore la richiesta di integrazioni e chiarimenti con lettera del 22/07/2013
(PG 2013/62392) da inviare a Agr. Benfenati Miceto di Benfenati Walter e C. Società
Semplice Agricola insieme alle integrazioni richieste dalle altre istituzioni interessate;
− Vista la richiesta documentazione integrativa e sospensione dei termini del procedimento
inviata il 26/07/2013 (PG 2013/63246) dal Vs. Settore a Agr. Benfenati Miceto di Benfenati
Walter e C. Società Semplice Agricola;
− Viste le integrazioni e i chiarimenti trasmessi da Agr. Benfenati Miceto di Benfenati Walter
e C. Società Semplice Agricola il 24/09/2013 (PG 2013/73159), comprensivi di quelli
richiesti dal ns. settore;
- Considerato che tra i documenti trasmessi il 24/09/2013 (PG 2013/73159) mancavano, tra
l'altro, alcuni contratti di fornitura, il rapporto di prova del sottoprodotto della panificazione
e copia delle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà dei terreni in disponibilità di Agr.
Benfenati Miceto di Benfenati Walter e C. Società Semplice Agricola;
- Vista la comunicazione in merito alla documentazione integrativa del 09/10/2013 (PG
2013/77043) con la quale le carenze indicate al punto precedente venivano notificate al
proponente;
- Vista la documentazione integrativa presentata il 06/12/2013 (PG 2013/91784) dopo la
richiesta di proroga presentata da Agr. Benfenati Miceto di Benfenati Walter e C. Società
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Semplice Agricola per l'incarico conferito a un nuovo studio di progettazione (Delta
Engineering Services srl in sostituzione di GecoSistema);
Considerato che alcune superfici a disposizione del proponente per lo spandimento del
digestato sono impegnate con l'Azione 1 "Produzione integrata" (Misura 214 del PSR 20072013);
Considerato che dall'esame della documentazione integrativa presentata il 06/12/2013 (PG
2013/91784) si rileva che una parte del digestato verrà utilizzata nei terreni in disponibilità
ad Agr. Benfenati Miceto di Benfenati Walter e C. Società Semplice Agricola e la parte
restante verrà essiccata e ceduta ad un detentore;
Considerato che tra i documenti trasmessi il 06/12/2013 (PG 2013/91784) era presente un
contratto di cessione del digestato essiccato a detentore rumeno, Benfenati Service srl del
gruppo Benfenati, per il quale è stata effettuata una specifica istruttoria e che, dall'esame
delle integrazioni, è emersa la necessità di ulteriori precisazioni e chiarimenti sia sugli
ingredienti da impiegare nel processo di digestione anaerobica, sia sui terreni destinati allo
spandimento del digestato, compresi quelli utilizzati in Romania;
Visto il Verbale della Conferenza dei Servizi del 17/12/2013 inviato dal Vs. Settore il
20/12/2013 (PG 2013/95535) ad Agr. Benfenati Miceto di Benfenati Walter e C. Società
Semplice Agricola con il quale si chiedeva, tra l'altro, quanto indicato al punto precedente;
Vista la risposta del 23/12/2013 (PG 2013/95830) inviata da Agr. Benfenati Miceto di
Benfenati Walter e C. Società Semplice Agricola relativa, tra l'altro, all'inserimento dell'erba
medica nel prossimo piano colturale aziendale e a un nuovo contratto di cessione del
digestato essiccato stipulato con un detentore diverso, ZOOMIR srl, sempre appartenente al
gruppo Benfenati;
Considerato che l'erba medica per la produzione di 140 t di biomassa destinata all'impianto
di digestione anaerobica non è presente nel piano colturale 2013 e, pertanto, in assenza di
semina primaverile di una superficie sufficiente a produrre la quantità sopra indicata, Agr.
Benfenati Miceto di Benfenati Walter e C. Società Semplice Agricola deve presentare un
contratto di fornitura;
Considerato che
a. entrambe le società contraenti, Agr. Benfenati Miceto di Benfenati Walter e C.
Società Semplice Agricola e ZOOMIR srl, sono legalmente rappresentate da
Benfenati Walter;
b. il codice IVA del detentore rumeno, ZOOMIR srl, è valido;
c. il detentore rumeno, ZOOMIR srl, in base alla dichiarazione della Superficie
Agricola Utilizzata presentata al Ministero dell'Agricoltura allegata al contratto di
cessione del digestato essiccato, ha condotto 2338,65 ha nei comuni di Peciu Nou,
Foeni e Otelec nel 2013;
d. il detentore rumeno, ZOOMIR srl ha notificato al Comune di Foeni, ove la società ha
sede legale, l'intenzione di avviare lo spandimento del digestato essiccato a partire
dal luglio 2014;
e. il detentore rumeno, ZOOMIR srl, ha dichiarato, ai sensi del DPR 445/2000, che i
terreni su cui avverrà lo spandimento del digestato essiccato sono esenti da vincoli
sanitari, paesaggistici, di apporto di azoto e fasce di rispetto;
Vista la Vs. comunicazione in merito alla documentazione integrativa inviata ad Agr.
Benfenati Miceto di Benfenati Walter e C. Società Semplice Agricola il 07/01/2014 (PG
2014/592) ove, tra l'altro, si chiedeva di chiarire la modalità di gestione dei liquami prodotti
dall'allevamento durante la fase di costruzione e sistemazione delle vasche esistenti allo
scopo di stoccare il digestato;
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Vista la trasmissione integrazioni richieste del 08/01/2014 (PG 2014/886) ove lo studio
incaricato Delta Engineering Services srl, per conto di Agr. Benfenati Miceto di Benfenati
Walter e C. Società Semplice Agricola, comunica che, durante la fase di costruzione e
sistemazione delle vasche, i liquami prodotti dall'allevamento verranno stoccati
transitoriamente nella vasca di post digestione;
si esprime parere favorevole per la parte agronomica, come descritto nella documentazione
fornita con la domanda di autorizzazione per la costruzione di un impianto di produzione di
energia elettrica da biomasse di Agr. Benfenati Miceto di Benfenati Walter e C. Società
Semplice Agricola e successive integrazioni, fatto salvo il rispetto delle norme e dei divieti
vigenti in materia, con le seguenti precisazioni:
- la validità del presente parere è esclusivamente riferita alle seguenti biomasse: liquame suino
proveniente dall’allevamento di Agr. Benfenati Miceto di Benfenati Walter e C. Società
Semplice Agricola, insilato di mais, erba medica, sottoprodotti dolciari e della panificazione,
vinacce, sottoprodotti frutticoli (pere e pesche) e al digestato da esse ottenuto come refluo
del processo di digestione anaerobica;
- sulle superfici impegnate con l’Azione 1 “Produzione integrata”, Agr. Benfenati Miceto di
Benfenati Walter e C. Società Semplice Agricola è tenuta a utilizzare il digestato nel rispetto
di quanto previsto dalle Norme generali, dalle Norme tecniche di coltivazione dei
Disciplinari di Produzione integrata, dalle disposizioni regionali (Deliberazione di Giunta
Regionale n. 1585/2012) e dalla specifica normativa vigente
E CON LE SEGUENTI PRESCRIZIONI
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inserire nel Piano colturale 2014 una superficie di erba medica sufficiente a produrre
la quantità prevista in ingresso all'impianto di digestione anaerobica o, in alternativa,
presentare il contratto di fornitura con le modalità e nei tempi stabiliti dal Settore
Ambiente e Territorio, titolare del procedimento autorizzativo; tale contratto deve
essere coerente, per superficie coltivata e produzione prevista, con il piano colturale
dell'azienda agricola fornitrice a partire dall’anno 2014 e seguenti;
registrare le cessioni del digestato essiccato al detentore rumeno, ZOOMIR srl;
fornire i documenti di trasporto del digestato essiccato in funzione dell'attività di
utilizzo agronomico effettuata dal detentore rumeno, ZOOMIR srl;
fornire copia della dichiarazione della Superficie Agricola Utilizzata presentata al
Ministero dell'Agricoltura in Romania a partire dall'anno 2014 e seguenti;
registrare lo spandimento del digestato essiccato.
Il parere è stato formulato in base alla documentazione allegata alla richiesta di autorizzazione
del 14/06/2013 (PG 2013/53118) e successive integrazioni del 24/09/2013 (PG 2013/73159),
del 06/12/2013 (PG 2013/91784), del 23/12/2013 (PG 2013/95830) e del 08/01/2014 (PG
2014/886).
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Unione dei Comuni della Bassa Romagna - Comune di Lugo (PG. n. 5015 del 21/01/2014,
protocollo Unione dei Comuni della Bassa Romagna n. 2276 del 21/01/2014): In riferimento
alla procedura di cui all'oggetto, a seguito di analisi della documentazione prodotta dalla ditta
proponente e alla luce delle integrazioni presentate, si esprime per quanto di competenza parere
favorevole alla realizzazione dell'impianto con le seguenti prescrizioni e condizioni:
I. Relativamente alla viabilità, la ditta proponente dovrà farsi carico della manutenzione
periodica del tratto di strada comunale interessata dal transito dei mezzi diretti all'impianto
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nel tratto di strada comunale Via Canaletta a partire dalla SP.21 fino all'ingresso
dell'impianto , secondo le indicazioni, i tempi e le modalità che dovranno essere
concordate con apposita convenzione, prima dell'inizio dei lavori, con l'Area Lavori
Pubblici del Comune di Lugo.
II. La ditta BENFENATI MICETO, dovrà garantire per tutta la durata dell'impianto, che il
materiale che alimenterà il biodigestore e derivante dal liquame suino prodotto
dall'allevamento, sia almeno pari al 50% del totale, in conformità all'art. 4.6.10 punto 3
comma 2 del Regolamento Urbanistico Edilizio dell'Unione dei Comuni della Bassa
Romagna. Nella relazione annuale che il proponente dovrà produrre alla Provincia di
Ravenna, ai sensi della L.R. 26/2004, dovrà chiaramente emergere il rispetto di quanto
sopra riportato, pena la decadenza dell'autorizzazione.
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AUSL Ravenna (PG. n 6304 del 24/01/2014): Con riferimento alla richiesta di parere per
quanto in oggetto, vista la documentazione di progetto, per quanto di competenza, nulla osta alla
realizzazione delle opere previste per la realizzazione dell'impianto di produzione biogas da
effettuarsi in Lugo via Canaletta n. 14 proposto dalla ditta Az. Agr. Benfenati Miceto alla
seguente condizione. L'accesso all'impianto dovrà avvenire direttamente dalla pubblica via in
modo che sia fisicamente separato dal limitrofo allevamento.
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Arpa Ravenna (PG. n.94326/2013 del 17/12/2013):
Aspetti generali e materie prime impianto:
L’impianto proposto viene alimentato con liquame suino proveniente dall’adiacente
allevamento autorizzato con provvedimento AIA N° 635/2008 e s.m.i., insilato di mais, erba
medica, vinacce, scarti di frutta e sottoprodotti dolciari e della panificazione. Il liquame suino
viene alimentato in ragione di ca. l’81% sulla miscela base mentre il rimanente delle biomasse
alimentate per ca. 5632 ton/a proviene dalla azienda agricola del proponente (erba medica,
vinacce, insilato di mais, scarti di frutta) e i sotto prodotti dell’industria alimentare da contratti
stipulati con le aziende DORA Snacks di Ravenna e Panificio Stefani srl di San Lazzaro (BO).
In particolare è previsto l’uso delle seguenti biomasse e relative quantità:
21.97 t/g di liquame suino pari a ca. 8020 t/a
5.48 t/g di insilato di mais pari a ca. 2000 t/a,
0.38 t/g di erba medica pari a ca. 139 t/a,
4.38 t/g di sottoprodotto della panificazione pari a ca. 1600 t/a (Panificio Stefani)
4.38 t/g di sottoprodotto della industria dolciaria pari a ca. 1600 t/a (Dora Snacks)
0.5 t/g di vinacce pari a ca. 182 t/a
0.3 t/g di scarti di frutta pari a ca. 109 t/a
La biomassa complessivamente alimentata all’impianto di biodigestione sarà pertanto pari a ca.
13.650 t/a.
Si fa rilevare come alcune biomasse (erba medica, vinacce, scarti frutta) che vengono alimentate
in prevasca senza sosta in trincea sono biomasse legate ad attività stagionali concentrate in
genere in brevi periodi durante l’anno; a tale fine si richiede di prescrivere al proponente che gli
eventuali stoccaggi presso la sede dell’impianto non superino le 48 ore per evitare
problematiche di odore e fermentazione soprattutto di scarti di frutta e vinacce.
L’impianto prevede in una situazione a regime una produzione nominale di ca. 10.935 t/a di
digestato che verrà avviato in parte allo stoccaggio senza separazione ed in parte inviato ad un
essiccatoio per ottenere una frazione di digestato secco (Umidità ca. 50%) e solfato ammonico
in soluzione. La ripartizione dei flussi sarà per ca. 5.256 t/a (14.4 t/g) all’essiccamento e 5.679
t/a (15.56 t/g) allo stoccaggio in attesa dell’utilizzo agronomico.
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Se il mix in alimento all’impianto dovesse modificare in maniera significativa il piano traffico e
la frequenza di transito dei mezzi all’impianto ne deve essere data comunicazione preventiva
alla A.C. ed all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna per le valutazioni del caso. Si fa
rilevare che ogni modifica della ricetta dovrà essere almeno comunicata con una PAS all'Unione
dei Comuni della Bassa Romagna - Comune di Lugo.
Viene stimata a regime una produzione di biogas di ca. 290 m3/h con un tenore in metano
medio previsto di ca. il 52% in volume ed un PCI medio di 21.1 MJ/m3. La produzione
annua a regime è prevista in ca. 2.540.400 m3/anno.
La produzione di energia elettrica netta prevista è stimata in ca. 4.416.000 kWh.
L’impianto inoltre utilizza il calore prodotto per il riscaldamento dei digestori e il calore
sensibile dei fumi per l’essiccazione di parte del digestato prodotto in un impianto di
essiccamento.
L’impianto anaerobico di produzione del biogas è costituito da N° 1 prevasca del volume di
lavoro di 153 m3 circa, tale vasca sarà dotata di dispositivi idonei alfine di omogeneizzare i
substrati avviati al digestore primario. In tale vasca verrà alimentato direttamente
dall’allevamento il liquame suino, la medica, lo scarto di frutta e le vinacce. I sottoprodotti
alimentari verranno stoccati in una trincea con tettoia del volume utile pari a 200 m3.
L’alimentazione delle biomasse solide avverrà attraverso un “solid feeder” con un volume di
carico pari a ca. 40 m3.
L’impianto è costituito da due digestori un primario del volume di lavoro di ca. 2000 m3 con
tetto fisso in cemento e da un digestore secondario di volume utile pari a ca. 1665 m3
sormontato da un cupola gasometrica che puo’ contenere fino a 1000 m3 di biogas.
Il digestore secondario, secondo quanto indicato dalla RER viene contabilizzato come volume
utile per lo stoccaggio del digestato per il rispetto dei tempi previsti prima dell’utilizzo
agronomico.
Si prende inoltre atto dei chiarimenti forniti dal proponente per la gestione del regime transitorio
di realizzazione ed avviamento dell’impianto di biogas per quanto attiene lo stoccaggio dei
liquami dell’allevamento alfine di poter realizzare i setti di separazione nella vasca quadrata
esistente. Si richiede inoltre alla A.C. di prescrivere al proponente la redazione di un programma
cronologico di massima per la realizzazione del transitorio da inviare alla Unione dei Comuni
della Bassa Romagna, alla Provincia e all’ARPA. La gestione di tale fase della realizzazione del
DA deve consentire la produttività dell’allevamento e garantire pienamente il rispetto dei tempi
e modi di stoccaggio dei liquami da avviare all’utilizzo agronomico.
Il digestato solido essiccato verrà stoccato in una trincea dotata di tettoia del volume utile pari a
ca. 353 m3, il digestato non separato verrà inviato alla vasca esistente circolare del volume utile
di 2233 m3 ed ad una porzione della vasca quadrata esistente sezionata per ottenere un volume
utile di 924 m3.
Il volume dei due digestori consente un valore teorico del tempo di ritenzione pari a ca. 100 gg.
La vasche del digestato avviato a stoccaggio tal quale saranno coperte con coperture flottanti
tipo plastic sheet o leca, tale configurazione risulta conforme a quanto previsto nella DGR
1495/2011.
Avviamento dell’impianto:
L’avvio dell’impianto avverrà utilizzando il liquame suino dell’allevamento ed una quantità
stimata in ca. 200 m3 di digestato proveniente da altro impianto in zona.
Si richiede alla A.C. di prescrivere in sede di provvedimento di autorizzazione che vengano
comunicate le quantità usate per l’avvio, e di confermare o specificare il luogo e l’azienda da
cui il digestato e/o il altro inoculo verrà approvvigionato. La comunicazione dovrà essere fatta
al A.C., all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e all’ARPA.
Aspetti energetici e trattamento biogas:
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PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
L’impianto sulla base del suo dimensionamento risulta in grado nominalmente di produrre ca.
600 kWe, ed una potenza termica immessa stimata pari a ca. 1.509 MWth (Il dato del
proponente calcolato sulla base di biogas con il 52% di metano, PCI 21.1 MJ/m3 e 290 m3/h di
producibilità di biogas darebbe come PTN = 1.7 MWth).
L’assetto attuale proposto dall’azienda prevede recupero termico di parte del calore a bassa
temperatura utilizzato per il riscaldamento dei digestori e il recupero del calore sensibile dei
fumi per essiccare parte (ca. il 45%) del digestato prodotto.
Il Biogas opportunamente deumidificato e desolforato viene alimentato al motore a
cogenerazione. Nella documentazione non viene precisato il sistema di desolforazione ma si
presume, essendo un impianto Sebigas che avvenga per via biologica con iniezione di piccole
quantità di aria all’interno del digestore secondario.
Emissioni in atmosfera:
Per quanto attiene le emissioni in atmosfera dei motori endotermici a biogas, il Dlgs 152/06
colloca i generatori e cogeneratore alimentati a biogas non da rifiuti nelle categorie di
impianti art. 272 comma 1, precisamente al punto ff), cioe’ tra “gli impianti e le attività le cui
emissioni sono scarsamente rilevanti agli effetti dell’inquinamento atmosferico” e pertanto non
soggetti ad autorizzazione alle emissioni in atmosfera, tali impianti pero’ “devono almeno
rispettare in ogni caso almeno i valori limite previsti nella parte III dell’allegato I alla parte V
del DLGs 152/06”.
In particolare per questo caso, essendo la potenza termica nominale installata pari a ca.
1.509 MW si prende a riferimento la colonna di sx del § 1.3 a). Il Biogas deve avere inoltre
le caratteristiche previste nell’allegato X, parte II, sezione 6.
Con la pubblicazione della DGR 1496/2011 i limiti alle emissioni che devono rispettare tali
impianti sono quelli stabiliti al § 4.36 della DGR.
L’azienda non ha indicato con precisione il tipo di motore endotermico che intende utilizzare
dichiarando il rispetto dei limiti di legge in concentrazione degli inquinanti per le emissioni del
motore, intesi come medi orari riferiti all’ossigeno al 5% secco, come previsti dal dettato
della norma regionale sopracitata. Nella documentazione è stato indicato il motore “MWM
TCG 2016 V12 C 600 kWe”, sulla base dei dati presentati si indicano le caratteristiche della
emissione riprese dalla tabella del quadro riassuntivo delle emissioni.
Portata secca = 2240 Nm3/hAltezza H = 10 m
Temperatura > 400 °C (in assetto senza recupero termico del calore sensibile dei fumi)
NOx (espressi come NO2) = 450 mg/Nm3
CO = 500 mg/Nm3
COT (NMHC) = 150 mg/Nm3
Composti inorganici del cloro (come HCl) = 10 mg/Nm3
Ossidi di zolfo (come SO2) = 350 mg/Nm3
Polveri = 10 mg/Nm3
Il motore ha una emissione denominata E1, che risulta essere attiva con emissione dei fumi in
atmosfera solamente nelle fasi in cui non viene recuperato il calore sensibile dei fumi per via
diretta inviando tale corrente al sistema di essiccazione del digestato. Nel caso di recupero
integrale dei fumi essi usciranno diluiti dal camino dell’essiccatoio E3. Si richiede pertanto
che il rispetto dei limiti di legge sia verificato al camino E1, e comunque nel caso di assetto
a recupero integrale dei fumi a monte dell’ingresso dell’essiccatoio del digestato.
Si richiede di rendere disponibile nel DCS di controllo dell’impianto i valori medi orari o i
trend grafici relativi alla analisi in continuo della qualità del biogas inviato al motore
endotermico nei suoi macrocomponenti CH4, O2, H2S; tali valori/trend devono essere
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potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
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registrati e resi disponibili alle verifiche delle autorità di controllo. Tali dati dovranno
essere conservati per almeno due anni.
L’emissione dovrà essere dotata di punto di presa campione secondo quanto previsto dalle
norme tecniche UNI 10169 ed UNI EN 13284-1 e di vie di accesso in sicurezza secondo quanto
previsto dalle norme vigenti. Dovrà inoltre essere resa disponibile un presa campione a monte
dell’ingresso dei fumi del motore nell’essiccatore con caratteristiche identiche a quella
realizzata al camino della emissione E1.
Si richiede inoltre di prescrivere al proponente che entrambe le prese campione per il controllo
dei fumi in emissione siano posizionate in un tratto verticale del camino/tubazione
adeguatamente coibentate.
I metodi analitici per i parametri indicati sono quelli previsti nell’allegato 3B della DGR
1769/10 del 22/11/2010 e s.m.i..
Viene inoltre prevista una torcia da utilizzare solo nelle circostanze di emergenza o fermo
motore e avviamento dell’impianto, dimensionata per 350 Nm3/h di biogas e sufficiente a
spiazzare tutta la produzione oraria massima prevista di biogas e per svuotare i gasometri (ca.
1000 m3) nel tempo previsto dalla DGR 1495/2011, § 2.2 (< 5-6 ore).
Tale dispositivo dovrà essere esplicitamente autorizzato secondo il dlgs 152/06 e s.m.i.. Si
prescrive che la torcia dovra’ essere dotata di dispositivi ridondanti che evitino la mancata
accensione della stessa in caso di utilizzo in emergenza. La torcia dovrà sempre funzionare in
ogni circostanza prevista o prevedibile nella gestione dell’impianto, non è consentita
l’emissione in atmosfera di biogas non preventivamente trattato. La torcia dovrà essere
preferenzialmente di tipo chiuso con una altezza da terra di m 5.3.
Durante la fase di avviamento in cui il biogas prodotto non è sufficiente ad alimentare né il
cogeneratore che la torcia in ottemperanza alla DGR 1495/2011 si prescrive che il biogas venga
trattato secondo le modalità previste dalla sopracitata DGR, utilizzando la torcia con un
combustibile di supporto, in fase di avviamento a riscaldare i digestori fino all’avvio del
recupero energetico previsto dal cogeneratore.
Si richiede alla A.C. che venga comunicata la messa in esercizio dell’impianto al Comune di
Ravenna e all’ARPA, e che venga presentata un breve nota che riporti le modalità ed i tempi di
avvio della attività di digestione anaerobica e della conseguente produzione del biogas.
Si richiede inoltre un controllo dei fumi emessi dal motore in sede di messa a regime del motore
alfine di dimostrare, come previsto dall’art 272 coma 1 del dlgs 152/06 la conformità ai valori
massimi di emissione previsti, ed un autocontrollo annuale dopo la messa a regime.
L’impianto prevede inoltre l’installazione di un essiccatoio che utilizza i fumi caldi del
cogeneratore per via diretta in vena d’aria per alimentare un impianto di essiccazione di parte
del digestato (600 kg/h) che viene portato da contenuto di s.s. del 10-11% ad un contenuto finale
del 50% ca. (130 kg/h). L’essiccatore ha un potenzialità pari a ca. 500 kWth interamente
recuperati dai fumi del cogeneratore.
L’essiccatore oltre ad eliminare parte della acqua strippa anche parte della ammoniaca contenuta
nel digestato che viene abbattuta con un scrubber ad acido solforico. Dallo scrubber si origina
un soluzione di solfato ammonico che viene periodicamente allontanata e conservata i
cisternette da 1000 litri ed avviata alla vendita.
Dall’essiccatoio si origina una emissione denominata E3 che presenta una portata volumetrica
pari a 15000 Nm3/h ed una temperatura prevista di ca. 45 °C. I fumi provenienti dal
cogeneratore pertanto vengono diluiti con aria ambiente fino ad ottenere una temperatura di
lavoro attorno ai 120 °C. (Soffiante dell’essiccatoio di portata nominale pari a 12000 m3/h).
I limiti proposti per il sistema di essiccazione sono indicati in 250 mg/Nm3 per NH3 e 50
mg/Nm3 per le Polveri (dati normativi). Il proponente, su richiesta dell’Agenzia ha valutato le
MTD di settore ed ha indicato come valori tecnicamente raggiungibili: Polveri 10 mg/Nm3 e
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Ammoniaca 20 mg/Nm3 che si propongono alla A.C. per l’adozione. L’altezza della emissione
dovrà essere pari almeno a 8 m.
L’emissione dovrà essere dotata di punto di presa campione secondo quanto previsto dalle
norme tecniche UNI 10169 ed UNI EN 13284-1 e di vie di accesso in sicurezza secondo quanto
previsto dalle norme vigenti.
I metodi analitici per i parametri indicati sono quelli previsti nell’allegato 3B della DGR
1769/10 del 22/11/2010 e s.m.i.. Per tale emissione sono cogenti gli adempimenti previsti
dall’art. 269 comma 6 del dlgs 152/06 con integrato con le modalità previste dalla DGR 960/99.
Dovrà essere previsto in autorizzazione il tempo intercorrente fra la messa in esercizio e la
messa a regime dell’impianto di essiccamento.
Piano di Monitoraggio degli odori
E’ stato predisposto dal proponente un piano di monitoraggio degli odori come previsto al
punto 3.3 della DGR 1495 del 24/10/2011, che tiene conto della valutazione preliminare
dell’impatto odorigeno, tale piano è presente nelle lettera di integrazioni datate 24/09/2013
pagine da 53 a 60.
L’ARPA si riserva comunque ove intervenissero direttive regionali dettagliate a richiedere
integrazioni e/o modifiche a tale elaborato.
Acque e scarichi idrici:
Considerato che lo scarico, indicato nella planimetria allegata è costituito da acque di prima
pioggia in acque superficiali.
Considerato che i reflui di prima pioggia contengono residui di olio, idrocarburi, polveri
presenti nei piazzali dell’attività di mq. 3215.
Considerato il tipo di lavorazione svolto, le caratteristiche chimico-fisiche dei reflui prodotti a
seguito dell’attività e di eventi meteorici, detti reflui, prima di essere scaricati in acque
superficiali dovranno essere preventivamente trattati in idonei impianti.
Vista la D.G.R. n° 286 del 14/02/2005; Vista la D.G.R. n° 1860 del 18/12/2006;
Visto che detti reflui sono da considerare come acque di prima pioggia;
Preso atto che, come da D.G.R. n° 1860, è stato applicato il corretto coefficiente di deflusso a
seconda del tipo di pavimentazione con cui risulta essere realizzata l’area interessata alla
raccolta delle acque di prima pioggia;
Considerato che è stato utilizzato il corretto coefficiente di ritardo con cui i reflui recapitano
nella vasca di prima pioggia;
Considerato che lo scarico ha le seguenti caratteristiche:
− Responsabile dello scarico: Sig. Benfenati Miceto (legale rappr. della Ditta)
− Indirizzo dell’insediamento da cui origina lo scarico: Via Canaletta n° 1 Lugo.
− Destinazione dell’ insediamento: Agricola con attività di: Impianto produzione Biogas.
− Tipologia dei reflui: acque di prima pioggia provenienti dai piazzali e dalle aree di
transito dell’insediamento aventi una superficie totale di mq 3215.
− Recettore dello scarico:Canale Zagonara, bacino idrografico Destra Reno.
− Sistemi di trattamento previsti per le acque di prima pioggia: Vasca di prima pioggia di 22
metri cubi di volume provvista di pozzetto deviatore, e disoleatore di 0,7 metri cubi di
volume.
Per quanto sopra si esprime PARERE FAVOREVOLE all’autorizzazione allo scarico in acque
superficiali,ai sensi del D.Lgs. 152/06 e della D.G.R. n° 286/05 a condizione che vengano
adottati i dispositivi e le cautele di seguito elencate:
1)
il pozzetto d’ispezione terminale, idoneo al prelevamento dei campioni di acque di
scarico, dovrà essere mantenuto costantemente accessibile, a disposizione degli organi di
vigilanza in adempimento a quanto disposto dal comma 3 dell’art. 101 del D.Lgs. 152/06 e
s.m.i.;
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2)
la ditta dovrà effettuare una costante e periodica manutenzione e pulizia dell’impianto di
tratta-mento dei reflui così come indicato dalla Norma tecnica DIN 1999 parte 2, par. 5 nel
libretto di uso e manutenzione che la ditta costruttrice dovrà fornire a corredo dell’ impianto.
3)
i pozzetti di campionamento finali e i pozzetti d’ispezione e manutenzione degli impianti
dovran-no essere mantenuti sgombri dai materiali di lavorazione in modo da consentire in ogni
momento ispezioni, manutenzioni, interventi di emergenza e campionamenti dello scarico;
4)
con adeguata periodicità dovranno essere eseguiti gli spurghi dell’impianto di
sedimentazione e disoleazione. I fanghi e gli oli raccolti dovranno essere allontanati con mezzi
idonei e smaltiti presso un Impianto Pubblico autorizzato. Le procedure di smaltimento
dovranno essere conformi ai dettati sui rifiuti in base al D. Lgs. 152/06 - Parte Quarta norme in
materia di gestione di rifiuti e di bonifica dei siti inquinati.
5)
La ditta, prima dell’attivazione dello scarico dovrà dotarsi di registro di carico e scarico
vidimato,ove dovranno essere annotate tutte le asportazioni di fanghi e/o oli. Il registro, i
formulari ed i documenti comprovanti la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti
dovranno essere conservati presso l’ attività a disposizione degli organi di vigilanza;
6)
l’impianto di disoleazione dovrà essere provvisto di un sistema che segnali il
riempimento del serbatoio di stoccaggio degli oli e di un sistema finale di chiusura automatica
dello scarico che impe-disca sversamenti accidentali dei reflui non trattati,
7)
eventuali malfunzionamenti dell’impianto di trattamento dei reflui dovranno essere
tempestivamente comunicati all’ Amministrazione Provinciale ed alla sezione provinciale
dell’ARPA.
8)
dovrà essere effettuato, con cadenza almeno annuale, un campione rappresentativo
delle acque di prima pioggia in oggetto la cui analisi attesti la conformità dello scarico con
la tabel-la di riferimento in relazione ai parametri significativi (SST, COD, IDROCARB.
TOTALI, pH) ed alla destinazione (corpo ricettore). Gli esiti degli autocontrolli dovranno
essere conservati presso l’azienda, a disposizione degli organi di vigilanza e presentati in
sede di rinnovo dell’autorizzazione allo scarico.
9)
il sistema di trattamento delle acque di prima pioggia dovrà comunque garantire che lo
scarico rientri nei limiti previsti dalla tab. 3 dell’allegato 5 - parte terza del D.Lgs. 152/06 (per
scarichi in acque superficiali).
10)
la pompa all’interno della vasca di prima pioggia dovrà essere predisposta per immettere
dopo 48-72 ore dall’evento piovoso i reflui nel disoleatore, con una portata pari a quella
dichiarata nel progetto.
11)
nel corpo recettore non dovranno crearsi impaludamenti onde creare esalazioni
maleodoranti e/o proliferazioni di insetti.
Campi elettromagnetici ed inquinamento luminoso:
In riferimento all'impianto biogas di Benfenati e C. ed alle integrazioni ricevute si esprime il
seguente parere.
Per quanto riguarda il procedimento LR 10/1993 per l'inserimento di una cabina di consegna
MT/bt e la connessione in MT alla rete nazionale, si prende atto che lo stesso progetto é stato
approvato dall'ENEL in data 17/04/2013: per tale impianto non si evincono elementi ostativi.
Il gruppo cogeneratore - trasformatore, é stato valutato dal punto di vista dell'impatto
elettromagnetico, stimando una DPA secondo quanto previsto nel DM 29/05/2013.
Analogamente a quanto valu-tato per la cabina e l'elettrodotto in MT, tale DPA non interseca
aree ove é prevista la permanenza di persone per oltre 4 ore giornaliere, pertanto non si
evincono elementi ostativi.
In riferimento all'impianto di illuminazione esterna, tenuto conto di quanto contenuto nella
dichiarazione del 12/12/201, a firma dell'ing. Monica Fantini, e nella documentazione tecnica
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depositata, si prende atto che il progetto illuminotecnico sarà redatto secondo quanto previsto
nella LR 19/2003 e relative direttive applicative.
Impatto Acustico:
Valutata la relazione tecnica previsionale sull’impatto acustico relativo alla realizzazione di una
centrale di cogenerazione alimentata a biomasse (qualificabili come sottoprodotti di origine
biologica) avente una potenzialità di 0,600 MWe, da insediare a Lugo (RA) – frazione di
Zagonara - in Via Canaletta n°14.
Esaminate le integrazioni fornite dal progettista, considerato che la relazione contiene gli
elementi necessari per definire la compatibilità acustica della realizzazione in progetto rispetto
al contesto di insediamento.
In particolare nella relazione sono presenti i seguenti elementi:
A. descrizione della ubicazione dell’insediamento e del contesto, per un intorno sufficiente a
caratterizzarne gli effetti acustici di realizzazione corredata da planimetria in scala adeguata con
indicate la destinazione
B. d’uso degli edifici circostanti, l’individuazione della classe acustica della zona, le sorgenti di
rumore rilevanti non di pertinenza dell’insediamento, punti di misura di eventuali rilevazioni
fonometriche;
C. rilievi fonometrici ante operam rilevati in posizione rappresentative degli ambienti abitativi
e dell’ambiente esterno;
D. descrizione dettagliata della attività;
E. planimetria in scala adeguata dell’insediamento con indicate tutte le sorgenti sonore
significative, e la presenza di ricettori sensibili;
F. descrizione delle sorgenti di rumore - caratterizzazione acustica - caratteristiche temporali di
funzionamento (periodo diurno/notturno, continua/discontinua, frequenza di esercizio, la
contemporaneità di esercizio delle stesse, ecc);
G. le modalità di esecuzione e le valutazioni connesse alle rilevazioni fonometriche
rappresentative nello spazio e nel tempo;
H. analisi comparativa tra i livelli di rumore ottenuti ai punti precedenti ed i limiti di emissione
ed immissione (compresi il differenziale);
I. la valutazione di conformità alla normativa dei livelli sonori dedotti da misure sperimentali
con la
J. descrizione dei dati di input utilizzati;
si esprime parere favorevole a condizione che venga effettuata una verifica acustica dei valori
stimati ad attività in esercizio.
A tale proposito l’Azienda dovrà comunicare al Servizio scrivente, con almeno 15 giorni di
anticipo, la data prevista per l’esecuzione delle rilevazioni strumentali.
Ai sensi dell’art. 8 Legge Quadro sull’inquinamento acustico, in caso di modifiche o
potenziamenti che comportino l’introduzione di sorgenti sonore, dovrà essere prodotta
documentazione previsionale di impatto acustico secondo i criteri della DGR 673/2004 “criteri
tecnici per la redazione della documentazione di previsione di impatto acustico e della
valutazione di clima acustico”.
•
Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia- Romagna (PG. n.50409/2013 del
04/06/2013): In relazione all'oggetto, si comunica che in data 17 maggio 2013 sono stati
eseguiti dal Dott. Fabio Alboni, della Ditta Archeologica adArte di Luca Mandolesi & C. snc, i
sondaggi archeologici preliminari prescritti da questo Ufficio con nota prot. 4328 del
09/04/2013.
A seguito dell'esecuzione dei sondaggi preliminari, consistenti in n. 5 trincee di scavo condotte
fino alle quote di progetto, si è evidenziata fino alla quota di -1.,90 m dal p.c. una stratigrafia
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uniforme costituita da una successione di depositi di origine alluvionale; nella sola trincea 1,
condotta in corrispondenza della prevasca fino alla quota di -3,50 m dal p.c., è stata rilevata ad
una profondità di -1,90 m la presenza di uno strato antropinato, riferibile con tutta probabilità ad
un piano di campagna di epoca romana.
In considerazione dei risultati delle indagini archeologiche preliminari, si concede pertanto il
nulla osta di competenza per tutte le attività di scavo condotte fino alla quota di - 1,70 m dal
p.c., prescrivendo invece che tutte le attività di scavo che interesseranno quote inferiori
(sostanzialmente coincidenti con l'area della prevasca) siano assoggettate a controllo
archeologico in corso d'opera.
I1 controllo archeologico dovrà essere affidato ad operatori archeologi di provata professionalità
esterni all'Amministrazione, da individuarsi a cura dei richiedenti nell'elenco delle Ditte
Archeologiche che può essere richiesto a questo Ufficio. Gli archeologi incaricati opereranno
sotto la direzione scientifica di questa Soprintendenza; a tal fine sarà cura della D.L. comunicare
tempestivamente a questo Ufficio il nominativo della Ditta prescelta, i cui responsabili
dovranno mettersi in contatto con il Funzionario territorialmente competente per concordare le
modalità di intervento.
Qualsiasi evidenza eventualmente riportata in luce dovrà essere compiutamente ed
estensivamente indagata nel rispetto delle più moderne tecniche dello scavo archeologico (scavo
stratigrafico) e nessuno degli oneri connessi alle attività archeologiche suddette (sia quelle in
corso di scavo - sorveglianza mezzi meccanici, conduzione e documentazione scavi - che quelle
eventuali post-scavo - rielaborazione dati, redazione schede, documentazione grafica e
fotografica, ecc. ecc.) risulti a carico dell'Amministrazione.
Si prescrive che la data di inizio dei lavori di scavo venga comunicata con congruo preavviso
(venti giorni almeno), al fine di predisporre, se ritenuti opportuni, sopralluoghi in corso d'opera.
•
Autorità di Bacino del Reno (PG. n.59538/2013 del 08/07/2013): Non sottoposto a parere
dell'ente in quanto non appaiono interferenze.
•
Consorzio della Bonifica della Romagna Occidentale (PG. n.93924/2013 del 16/12/2013):
preso atto che nel progetto allegato alla domanda sono state previste strutture idrauliche in grado
di invasare un volume d'acqua pari a 356 mc conforme a quelli previsti dai disposti di cui alle
norme d'Attuazione del progetto di revisione generale del Piano Stralcio del Bacino del Torrente
Senio dell'Autorità di Bacino del Reno, con la presente si esprime, per quanto di competenza,
fatti salvi i diritti di terzi, solo dal punto di vista idraulico, il parere favorevole dello scrivente
subordinato alle seguenti prescrizioni:
1. l'intera area dovrà essere .idraulicamente presidiata e la quota del terreno in corrispondenza
della prevista recinzione perimetrale dovrà risultare maggiore o pari a 13,85 m;
2. il piano superiore di calpestio delle trincee di accumulo del materiale dovrà risultare, nel
punto di minor quota, maggiore o pari a 14,30 m.
A lavori ultimati il proponente dovrà richiedere allo scrivente un sopralluogo di riscontro di
competenza delle opere idrauliche eseguite.
•
Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco (PG. n.79489/2013 del 21/10/2013): con
riferimento alla richiesta di parere di conformità presentata in data 12 giugno 2013, ed
esaminata la documentazione integrativa pervenuta in data 24 settembre 2013, si comunica che
questo Comando esprime, per quanto di competenza, parere favorevole a condizione che siano
rispettati gli impegni di progetto e le seguenti prescrizioni:
1. L'installazione del generatore elettrico deve avvenire in conformità al D.M. 13.07.2011.
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2. I fabbricati destinati ad uffici e servizi (anche gestione dell'impianto) devono essere ubicati
ad una distanza in pianta di almeno 10 metri dai recipienti di accumulo.
3. Le rete idrica antincendio proposta deve essere integrata da idranti UNI 70 come definito al
punto 2.14 del D.M. 24.11.1984.
4. L'installazione dello skid di olio deve rispettare una distanza di sicurezza interna di almeno
5 metri. Lo stesso deposito di olio deve essere installato in conformità al D.M. 31.07.1934.
5. La torcia dovrà essere ubicata in posizione tale che l'irragiamento termico a terra non
produca conseguenze per le persone e le apparecchiature presenti.
6. La rete di tubazioni del biogas deve essere installata in conformità al D.M. 17/04/2008 e
protetta contro le azioni della corrosione.
7. Sia predisposto apposito pulsante di sgancio della energia elettrica generale.
8. Le attrezzature e i macchinari da utilizzare nelle aree a rischio formazione atmosfere
esplosive devono soddisfare i requisiti dell'allegato L del D. Lgs 81/2008 s.m.i..
9. Dovrà essere attestata da parte dell'amministrazione comunale competente per territorio che
la densità di edificazione rispetti i dettami del punto 2.6 del D.M. 24/11/1984.
10. La distanza tra lo skid olio e la soffiante dovrà essere almeno pari alla distanza di sicurezza
interna (5 m).
11. Dovranno essere installati idranti a colonna a protezione del deposito di biomasse a meno
che non sia dimostrata la non pericolosità e la non combustibilità del prodotto.
12. Per quanto non espressamente rilevabile dalla documentazione tecnica sia rispettato il D.M.
31/07/1934 ed in particolare:
a. i serbatoi di olio lubrificante siano adeguatamente collegati alla rete di terra;
b. la tubazione di alimentazione al cogeneratore dovrà essere dotata oltre che dei
dispositivi automatici previsti in relazione anche di una valvola di intercettazione
manuale;
A fine lavori, dovrà essere presentata l'istanza di cui al comma 2 dell'art. 16 del D.Lgs.
139/2006, con le modalità di cui all'art.4 del D.P.R. 151/2011.
Alla SCIA dovrà essere allegata anche la seguente documentazione:
a) verbale di collaudo dell'impianto di distribuzione interna del gas al cogeneratore al valore di
pressione pari ad almeno il doppio della pressione normale di esercizio e comunque non
inferiore a 100 kPa. La prova deve essere estesa anche alla tubazione flessibile;
Il presente parere resta subordinato a quello espresso dalla Direzione Regionale WF dell'Emilia
Romagna relativamente alla istanza di deroga presentata a questo Comando in data 12/06/2013
ed acquisita con prot. n. 6817.
•
Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco (PG. n.91379/2013 del 05/12/2013 - trasmissione
parere di deroga dellqa Direzione Regionale VV.F.): con riferimento alla richiesta di deroga
del 12/06/2013, vista la nota della Direzione Regionale VV.F. prot.n. 18032 del 06/11/2013, si
comunica che questo Comando esprime, per quanto di competenza, parere favorevole a
condizione che siano rispettati gli impegni di progetto e tutte le misure alternative proposte di
seguito elencate:
a) potenziamento dell'impianto idrico antincendio che sarà costituito da quattro idranti esterni
UNI 45, un attacco di mandata per ATP VV.F., un gruppo pompe UNI EN 12845, una
riserva idrica e l'allacciamento alla rete dell'acquedotto pubblico (per i dettagli vedi la
relazione tecnica allegata al progetto);
b) impianto manuale di segnalazione e allarme, interconnesso con i sistemi automatici di
controllo di processo, procedure per il contrasto e la messa in configurazione di sicurezza
dello stesso processo (intercettazione biogas, scarico in torcia, interruzione linee carico
Pagina 28 di 50
PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
biomasse, apertura valvole di sicurezza, superamento soglie di sicurezza del LEL del biogas
e apertura dei circuiti elettrici ordinari);
c) inserimento di un sistema di monitoraggio dei parametri CO, H2S, CH4, e H2, tarato in
modo da evitare formazione di miscele esplosive;
d) installazione di un tubo di equilibrio con funzione di troppo pieno, per far defluire i liquidi
in eccesso;
e) recinzione in rete semplice metallica (come prevista dalla norma per i depositi da tuboserbatoi); essa è in grado di assicurare la protezione da estranei, l'accesso e l'esodo del
personale presente; valgono comunque le misure tecniche già indicate al punto precedente,
idonee per compensare il rischio aggiuntivo anche di questo punto.
Si prescrive inoltre quanto segue:
- La recinzione dovrà recintare l'intera attività.
A fine lavori, dovrà essere presentata i'istanza di cui al comma 2 deli'art. 16 del D.Lgs.
139/2006, con le modalità di cui all'art.4 del D.P.R. 151j2011, allegando la documentazione
prevista dal D.M. 7 agosto 2012 e quella richiesta con nota di questo Comando prot.n.12216 del
21/10/2013.
•
ENAC (PG. n.94994/2013 del 19/12/2013): Ai fini dell'espressione del parere di competenza
nell'ambito della Conferenza dei Servizi la scrivente Direzione, fatte salve eventuali diverse
determinazioni da parte degli altri Enti Aeronautici competenti anche ai fini della tutela del volo
a bassa quota, comunica il proprio nulla osta alla realizzazione degli interventi con la
prescrizione che la società di gestione dell'impianto, allo scopo di monitorare costantemente la
presenza di aviofauna all'interno del proprio sito, implementi idonee procedure per verificare
che in futuro non si possa presentare un aumento di volatili, direttamente o indirettamente
imputabile all'impianto, tale da procurare un pericolo alla navigazione aerea e possa
intraprendere con solerzia tutte le azioni per la mitigazione del fenomeno, pena l'eventuale
imposizione di limitazione da parte di questo Ente ai sensi dell'art. 711 del Codice della
Navigazione.
•
Aeronautica militare – Comando 1^ Regione Aerea – Reparto Territorio e Patrimonio
(PG. n.70132/2013 del 10/09/2013): Nulla osta relativamente ai soli aspetti demaniali di
interesse di questa F.A.
•
Comando in Capo del Dip M.M Alto Tirreno - La Spezia (PG. n.66360/2013 del
13/08/2013): Nulla osta ai soli fini militari marittimi e per quanto di competenza per la
realizzazione dell'impianto e dell'elettrodotto di connessione, non ravvisando impedimenti o
contrasti con gli interessi della Marina Militare.
•
Comando Militare Esercito "Emilia Romagna" (PG. n.76351/2013 del 07/10/2013): Per
quanto di dell' Esercito, Nulla osta alla realizzazione dell'impianto e dell'elettrodotto di
connessione, senza l'imposizione di particolari vincoli.
3.4. COMUNICAZIONE ANTIMAFIA
Con nota trasmessa in data 22/10/2013, la Prefettura di Ravenna – Ufficio Territoriale del Governo,
ai sensi dell’art.88 del Dlgs.159/2011, ha rilasciato la comunicazione”antimafia”, rilevando che,
alla data del 22/10/2013, “non risultano applicate le misure di prevenzione previste dal libro I,
Titolo I, Cap. II di cui all'art. 67 comma1, s.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, nè risultano applicate
sentenze di condanna definitive o ancorchè non definitive, confermate in grado di appello, per uno
Pagina 29 di 50
PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
dei delitti di cui all'art. 51, comma 3 bis, del codice di procedura penale, ai sensi dell'art. 67 ultimo
comma del citato d.lgs. 159/2011 e s.m.i.”.
3.5. ELENCO ELABORATI
Ai fini del procedimento unico di autorizzazione è stato preso in considerazione il Progetto
Definitivo dell’opera, che è agli atti presso la Provincia di Ravenna – Settore Ambiente e Territorio
(classificazione 09-10-05 fascicolo 2013/10) di cui si elencano i documenti:
RELAZIONI
Cod. documento
Nome documento
Rev.
Data doc
Protocollo
Prodotto
da
22_BENFE_LUGO_VIA
_30032012_S
Relazione tecnica per Autorizzazione
Unica - Az. Agr. Benfenati Miceto Impianto a BIOGAS di potenza
600kWe
01
10/06/2013
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
GECOsiste
ma
22_BENFE_LUGO_VIA
_30032012_S
Relazione tecnica - integrazioni
01
20/09/2013
pg. n.73159/2013
del 24/09/2013
GECOsiste
ma
Relazione di integrazioni volontarie in
relazione alla documentazione
RELAZIONE_INTE
00
richiesta con nota n. 63246/2013 e di
GRATIVA
risposta alla comunicazione n. 77043
del 08/10/2013
Integrazione volontaria relativa al
sistema di illuminazione Dichiarazione di intenti - Richiesta di
Autorizzazione Unica per la
DIC_INTENTI_AR
00
realizzazione di un impianto a biogas
PA_12122013
di potenza 600 kWe da realizzare nel
Comune di Lugo, via Canaletta n. 14 Azienda Agricola Benfenati Miceto di
Benfenati Walter e C.
Integrazione volontaria relativa alle
richieste di ARPA per la pratica di
Autorizzazione Unica ai sensi del
D.Lgs n. 387/2003 relativa alla
RELAZ_INTEGRA
00
TIVA_ARPA_1612 realizzazione di un impianto a biogas
di potenza 600 kWe da realizzare nel
2013
Comune di Lugo, via Canaletta n. 14 Azienda Agricola Benfenati Miceto di
Benfenati Walter e C.
Relazione contenente le integrazioni
volontarie richieste nel Verbale della
Conferenza dei Servizi Conclusiva
17/12/2013 per la pratica di
RELAZ_INTEGRA
Autorizzazione Unica ai sensi del
TIVA_VOLONTAR
00
D.Lgs n. 387/2003 relativa alla
IA
realizzazione di un impianto a biogas
di potenza 600 kWe e relativo
elettrodotto di connessione in M.T. 15
kV
120.001.R-00 Piano
di dismissione
Piano di dismissione dell'impianto
02
dell'impianto
ALLEGATI
Allegato_2D_Busine Allegato 2D - Ipotesi business plan
00
ss_plan
benfenati
Pagina 30 di 50
Delta
pg. n.91784/2013 Engineering
02/12/2013
del 06/12/2013
Services
s.r.l.
Delta
pg. n.93445/2013 Engineering
12/12/2013
del 12/12/2013
Services
s.r.l.
Delta
pg. n.94193/2013 Engineering
16/12/2013
del 17/12/2013
Services
s.r.l.
Delta
pg. n. 95830/2013 Engineering
19/12/2013
del 23/12/2013
Services
s.r.l.
13/01/2014
pg. n. 2971 del
15/01/2014
SEBIGAS
s.p.a.
11/02/2013
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
GECOsiste
ma
PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
Allegato_2E_Scheda
Allegato 2E - Scheda tecnica torcia
_torcia
AB Energy- linea
Allegato 2F - Scheda tecnica
rossa
cogeneratore AB Linea Rossa
Allegato 2F - Tecnologie di
Allegato_2G_Tec_c
contenimento emissioni inquinanti per
ontenimento
i motori
Agenzia Entrate
Visura n T274137
Enel-DIS30/01/2013-0147438
Enel-Allegato A
T0553947
Allegato_9C_ENEL
_Versamento
Unione dei Comuni
della bassa Romagna
n 57/2013/CDU
-
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
GECOsiste
ma
-
18/03/2013
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
GECOsiste
ma
-
30/01/2013
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
-
07/03/2013
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
Allegato 9C - Versamento ENEL
-
28/02/2013
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
Allegato 10 - Certificato di
destinazione urbanistica
-
10/06/2013
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
GECOsiste
ma
-
27/03/2013
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
GECOsiste
ma
-
30/08/2004
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
GECOsiste
ma
-
10/06/2011
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
GECOsiste
ma
-
23/01/2013
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
GECOsiste
ma
00
05/09/2012
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
Ing. Letizia
Pretolani
Allegato 8 - Visura catastale terreno Comune di Lugo - Fg. 127 Part.207
Allegato 9A - Preventivo di
connessione alla rete MT di Enel Codice di rintracciabilità: T0553947
Allegato 9B - Accettazione del
preventivo di connessione alla rete
MT di Enel - Codice di
rintracciabilità: T0553947
Abilitazione_acustic
a Provincia di
Rimini
Certificato di
taratura N. 04891
Allegato 16.1.B - Certificati di
taratura degli strumenti utilizzati
Allegato_16.1.C_mi
sure_rumore
Allegato 16.1.C - Grafici misure
acustiche
Allegato 16.1.D - Documentazione
relativa alla valutazione di Impatto
Acustico redatta secondo i criteri
previsti dal D.G.R. 673/2004
dell'allevamento suinicolo
Impatto acustico
00
-
Allegato 15 - Modulo per il
procedimento ordinario relativo alla
domanda di autorizzazione per la
costruzione/trasferimento di uno
stabilimento con emissioni in
atmosfera
Allegato 16.1.A - Attestazione di
abilitazione dei tecnici competenti in
acustica
SUAP Comune di
Lugo -autorizzazione
atm
pg. n.53118/2013 SEBIGAS
del 14/06/2013
s.p.a.
pg. n.53118/2013 GECOsiste
20/10/2012
del 14/06/2013
ma
-
Relazione Tecnica di Allegato 16.4.A - Relazione tecnica di
Prevenzione Incendi
prevenzione incendi
01
Valutazione Rischio
Incendio (Ericson)
Allegato 16.4.B - Valutazione Rischio
Incendio (metodo Ericson)
-
Allegato_16.4.C_Rte
cnica_idranti
Allegato 16.4.C - Relazione tecnica e
di calcolo di un impianto di
spegnimento idrico ad idranti
-
Jenbacher
documentation
Allegato 16.4.D - Dichiarazione di
conformità motore Jenbacher
-
Pagina 31 di 50
Delta
pg. n.53118/2013 Engineering
05/03/2013
del 14/06/2013
Services
s.r.l.
Delta
pg. n.53118/2013 Engineering
05/03/2013
del 14/06/2013
Services
s.r.l.
Delta
pg. n.53118/2013 Engineering
13/03/2013
del 14/06/2013
Services
s.r.l.
Delta
pg. n.53118/2013 Engineering
04/2007
del 14/06/2013
Services
s.r.l.
PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
MOBIL PEGASUS
705
Allegato 16.4.E - Scheda di sicurezza
Mobil Pegasus
-
Relazione Tecnica
per la richiesta di
istanza di deroga
Allegato 16.4.F - Relazione tecnica di
prevenzione incendi per richiesta di
deroga
01
MOD. PIN 4-2012
DEROGA VV.F
Allegato 16.4.G - Modulo PIN per
richiesta di deroga
-
MOD. PIN 4-2012
DEROGA
Allegato 16.4.G - Modulo PIN per
richiesta di deroga - ricevuta VVF
deroga
-
MOD. PIN 1-2012
VALUTAZIONE
PROGETTO VV.F
Allegato 16.4.G - Modulo PIN per
richiesta di deroga - ricevuta VVF
progetto
-
Allegato 16.5.A - Relazione tecnica
Allegato_16.5.A_Rte
per pre-valutazione sismica secondo
cnica_pre_valutazion
LR 19/2008 Regione Emilia Romagna
e_sismica
e D.G.R. 687/2011
Allegato 16.5.B - Relazione geologica
con caratterizzazione geotecnica del
Allegato_16.5.B_Rel
sottosuolo eseguita in via Canaletta
az_geologica
Comune di Lugo per la costruzione di
un capannone agricolo
Comunicazione parere della
Prot. N 4328 B/15
Sopraintendenza per i Beni
Archeologici Dell'Emilia Romagna
Relazione delle indagini
R_controllo_archeol
archeologiche preventive e ricevuta
ogico_preventivo
della raccomandata di invio alla
Sopraintendenza
PB400 – A – 6 –
CRONOPROGRAM
Cronoprogramma impianto a biogas
MA IMPIANTO A
BIOGAS
PB400 – A – 6 –
CRONOPROGRAM
Cronoprogramma dismissione
MA DISMISSIONE
impianto a biogas
IMPIANTO A
BIOGAS
Prevalutazione_incid Modulo di prevalutazione di incidenza
enza
da allegare al progetto
Visura camerale Azienda agricola
Visura_società
Benfenati Miceto
Allegato 3 - Autocertificazione del
All_3_Autocertificaz tecnico abilitato riguardo la distanza
ione
tra l'impianto ed eventuali linee di
trasporto
Allegato 4 - Impianti tecnologici ed
affini - Relazione tecnica - Richiesta
DES-155-1306di integrazione Pratica n. 39916, Prot.
R1_1-001-R2
N. 8079 del 11/07/2013 - Relazione
R1
01
Delta
pg. n.53118/2013 Engineering
03/01/2006
del 14/06/2013
Services
s.r.l.
Delta
pg. n.53118/2013 Engineering
05/03/2013
del 14/06/2013
Services
s.r.l.
Delta
pg. n.53118/2013 Engineering
del 14/06/2013
Services
s.r.l.
Delta
pg. n.53118/2013 Engineering
12/06/2013
del 14/06/2013
Services
s.r.l.
Delta
pg. n.53118/2013 Engineering
12/06/2013
del 14/06/2013
Services
s.r.l.
12/03/2013
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
GECOsiste
ma
Studio di
Geologia
Tecnica
Dott.
Andreatta
-
01/06/2013
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
-
09/04/2013
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
-
pg. n.53118/2013
23/05/2013
del 14/06/2013
adArte di
Luca
Mandolesi
& C. snc
00
11/04/2013
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
SEBIGAS
s.p.a.
00
11/04/2013
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
SEBIGAS
s.p.a.
-
30/04/2013
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
pg. n.53118/2013
30/10/2012
del 14/06/2013
GECOsiste
ma
pg. n.73159/2013
del 24/09/2013
GECOsiste
ma
-
-
02
Pagina 32 di 50
20/09/2013
Delta
pg. n.73159/2013 Engineering
18/09/2013
del 24/09/2013
Services
s.r.l.
PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
All_6_VdR_Chimic
o
Allegato 6 - Valutazione preliminare
del rischio chimico di esposizione ad
agenti chimici
-
09/2013
pg. n.73159/2013
del 24/09/2013
Zoppellari
& Associati
s.r.l.
Allegato 11integrazioni AU387
Allegato 11 - Valutazione di possibili
interferenze alla navigazione aerea
01
20/09/2013
pg. n.73159/2013
del 24/09/2013
GECOsiste
ma
Spark Energy
Allegato 12.7 - Dichiarazione
isolamento BIOSPARK600MWM
-
10/09/2013
pg. n.73159/2013
Spark
del 24/09/2013 Energy s.r.l.
AAB_DOC1_relazio
ne-generale.pdf
AAB_DOC2_pianomanutenzione.pdf
ALLEGATO_B
ALLEGATO_C
ALLEGATO_D
ALLEGATO_E
ALLEGATO_F_1di
2
ALLEGATO_F_2di
2
ALLEGATO_G
ALLEGATO_L
ALLEGATO_M
ALLEGATO_A
Studio
P'ARC
pg. n.73159/2013
20/09/2013
Architettura
del 24/09/2013
del
paesaggio
Studio
Allegato -13 - Studio/Progetto di
P'ARC
pg. n.73159/2013
inserimento paesaggistico - DOC. 2 20/09/2013
Architettura
del 24/09/2013
Piano quinquennale di manutenzione
del
della vegetazione
paesaggio
Delta
pg. n.91784/2013 Engineering
Allegato B - Piano colturale AGREA
00
02/12/2013
del 06/12/2013
Services
s.r.l.
Delta
Allegato C - Dichiarazioni sostitutive
pg. n.91784/2013 Engineering
00
02/12/2013
atto di notorietà per i terreni in
del 06/12/2013
Services
concessione
s.r.l.
Delta
Allegato D - Relazione di collaudo
pg. n.91784/2013 Engineering
00
02/12/2013
delle vasche esistenti
del 06/12/2013
Services
s.r.l.
Delta
Allegato E - Documentazione
pg. n.91784/2013 Engineering
00
02/12/2013
essiccatore
del 06/12/2013
Services
s.r.l.
Delta
Allegato F - Contratti di affitto dei
pg. n.91784/2013 Engineering
00
02/12/2013
terreni - 1 di 2
del 06/12/2013
Services
s.r.l.
Delta
Allegato F - Contratti di affitto dei
pg. n.91784/2013 Engineering
00
02/12/2013
terreni - 2 di 2
del 06/12/2013
Services
s.r.l.
Delta
Allegato G - Relazione tecnica
pg. n.91784/2013 Engineering
00
02/12/2013
dimensionamenti idraulici: rete
del 06/12/2013
Services
fognaria e invarianza idraulica
s.r.l.
sostituito da ALLEGATO_Q inviato in digitale in data 08/01/2014
Delta
pg. n.91784/2013 Engineering
Allegato M - Spese istruttorie
00
02/12/2013
del 06/12/2013
Services
s.r.l.
Delta
pg. n. 95830/2013 Engineering
Allegato A - Contratti di fornitura
00
19/12/2013
sottoprodotti e rapporti di prova
del 23/12/2013
Services
s.r.l.
Allegato -13 - Studio/Progetto di
inserimento paesaggistico - DOC. 1 Relazione generale
Pagina 33 di 50
PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
ALLEGATO_H
Allegato H - Contratto preliminare di
cessione del digestato essiccato e
relativa documentazione
00
19/12/2013
pg. n. 95830 del
23/12/2013
ALLEGATO_P
Allegato P - Dichiarazione sostitutiva
di atto di notorietà di Zotti Vittorio
00
19/12/2013
pg. n. 95830 del
23/12/2013
ALLEGATO_Q
Allegato Q - Elenco terreni per lo
spandimento del digestato con estratto
di mappa e visure allegate
00
19/12/2013
pg. n. 95830 del
23/12/2013
ALLEGATO_R
Allegato R - Piani colturali
00
19/12/2013
pg. n. 95830 del
23/12/2013
ALLEGATO_S
Allegato S - Contratto di affitto terreni
di Bagnara (foglio 2, mappali 33-164182)
00
19/12/2013
pg. n. 95830 del
23/12/2013
ELABORATI GRAFICI
Allegato 1 - Tavola I1 Allegato_1_Tav_I1
Inquadramento su base CTR scala
1:10000
Allegato 1 - Tavola I2 Allegato_1_Tav_I2
Inquadramento su base CTR scala
1:5000
Allegato 1 - Tavola I3 Allegato_1_Tav_I3
Inquadramento su base CTR scala
1:2000
Allegato 1 - Tavola I4 Allegato_1_Tav_I4 Inquadramento su base Ortofoto scala
1:2000
Allegato 1 - Tavola I5 Allegato_1_Tav_I5
Inquadramento catastale scala 1:1000
Allegato 1 - Tavola I6 - Planimetria
elettrodotto su base Ortofoto scala
Allegato_1_Tav_I6
1:500
Allegato_1_Plan_ess Allegato 1 - Impianto di essiccazione 00
20/06/2011
iccatore
Layout
Delta
Engineering
Services
s.r.l.
Delta
Engineering
Services
s.r.l.
Delta
Engineering
Services
s.r.l.
Delta
Engineering
Services
s.r.l.
Delta
Engineering
Services
s.r.l.
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
GECOsiste
ma
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
GECOsiste
ma
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
GECOsiste
ma
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
GECOsiste
ma
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
GECOsiste
ma
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
GECOsiste
ma
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
pg. n.53118/2013
28/09/2011
del 14/06/2013
SEBIGAS
s.p.a.
SEBIGAS
s.p.a.
PB400C-700.001.D
Allegato 1 - Schema elettrico unifilare
A
PD T0553947 01
Allegato 6.2 - Progetto di impianto di
rete per la connessione 15 kV
dell'impianto di produzione
"T0553947"
01
30/03/2013
pg. n.53118/2013
del 14/06/2013
GECOsiste
ma
1306-VVF3
Allegato 16.4.I - Impianti tecnologici
ed affini - Planimetria impianto di
spegnimento ad idranti - Tav 3
00
pg. n.53118/2013
06/03/2013
del 14/06/2013
Delta
Engineerin
g Services
s.r.l.
pg. n.73159/2013
del 24/09/2013
GECOsiste
ma
pg. n.73159/2013
del 24/09/2013
pg. n.73159/2013
20/09/2013
del 24/09/2013
GECOsiste
ma
SEBIGAS
s.p.a.
All_1_Tav_cumulo_
impatti
All_1_Tav_DPA
PB400C-A.002.D
Allegato 1 - Localizzazione impianti
esistenti a Biogas o
soggetti ad AIA
Allegato 1 - Indicazione della DPA
per il locale trasformatore BT/MT
Allegato 1 - Prospetti d'impianto
D
Pagina 34 di 50
-
PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
pg. n.73159/2013
del 24/09/2013
pg. n.73159/2013
15/02/2013
del 24/09/2013
pg. n.73159/2013
15/02/2013
del 24/09/2013
pg. n.73159/2013
15/02/2013
del 24/09/2013
PB400C-113.001.D
Allegato 1 - Posizionamento gru
B
PB400C-A.006.D
Allegato 4 - Planimetria tubazioni
B
PB400C-A.004.D
Allegato 4 - Sezioni d'impianto
B
PB400C-A.005.D
Allegato 4 - Layout classificazione
Aree atex
B
DES-155-1306VVF2_1-001-R2
Allegato 4 - Impianti tecnologici ed
affini - Planimetria generale - Presidi
antincendio - Tav 1
02
18/09/2013
pg. n.73159/2013
del 24/09/2013
DES-155-1306VVFD2_1-002-R2
Allegato 4 - Impianti tecnologici ed
affini - Planimetria generale - Presidi
antincendio - Tav 2
02
18/09/2013
pg. n.73159/2013
del 24/09/2013
All_11_Tav_Enac
Allegato 11 - Inquadramento su
cartografia IGM 25000
-
-
pg. n.73159/2013
del 24/09/2013
AAB_TAV1.1_PLA
N-GENERALE.pdf
Allegato 13 - Studio/Progetto di
inserimento paesaggistico - TAV. 1.1
- Planimetria generale
-
20/09/2013
pg. n.73159/2013
del 24/09/2013
AAB_TAV.1.2_PL
AN-QUOTATE.pdf
Allegato 13 - Studio/Progetto di
inserimento paesaggistico - TAV. 1.2
- Planimetrie quotate
-
20/09/2013
pg. n.73159/2013
del 24/09/2013
AAB_TAV1.3_SES
TI-IMPIANTO.pdf
Allegato 13 - Studio/Progetto di
inserimento paesaggistico - TAV. 1.3
- Sesti d'impianto della vegetazione Estratti planimetrici e dettagli
-
20/09/2013
pg. n.73159/2013
del 24/09/2013
AAB_TAV2.1_pros
petti.pdf
Allegato 13 - Studio/Progetto di
inserimento paesaggistico - TAV. 2.1
- Prospetti generali - Materiali e
cromie
-
20/09/2013
pg. n.73159/2013
del 24/09/2013
AAB_TAV2.2_pros
petti.pdf
Allegato 13 - Studio/Progetto di
inserimento paesaggistico - TAV. 2.2
- Prospetti generali - Progetto della
vegetazione
-
20/09/2013
pg. n.73159/2013
del 24/09/2013
AAB_TAV3_RAPP
R-3D.pdf
Allegato 13 - Studio/Progetto di
inserimento paesaggistico - TAV. 3 Rappresentazioni tridimensionali
-
20/09/2013
pg. n.73159/2013
del 24/09/2013
DES-166-01PLANIMETRIA_G
ENERALE-001-R0
TAV. 01 - Planimetria generale
00
25/11/2013
pg. n.91784/2013
del 06/12/2013
DES-166-01VIABILITA-002-R0
TAV. 02 - Viabilità planimetria
00
08/11/2013
pg. n.91784/2013
del 06/12/2013
Pagina 35 di 50
20/09/2013
SEBIGAS
s.p.a.
SEBIGAS
s.p.a.
SEBIGAS
s.p.a.
SEBIGAS
s.p.a.
Delta
Engineerin
g Services
s.r.l.
Delta
Engineerin
g Services
s.r.l.
GECOsiste
ma
Studio
P'ARC
Architettur
a del
paesaggio
Studio
P'ARC
Architettur
a del
paesaggio
Studio
P'ARC
Architettur
a del
paesaggio
Studio
P'ARC
Architettur
a del
paesaggio
Studio
P'ARC
Architettur
a del
paesaggio
Studio
P'ARC
Architettur
a del
paesaggio
Delta
Engineerin
g Services
s.r.l.
Delta
Engineerin
g Services
s.r.l.
PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
DES-166-01DIAGRAMMA_DI_
FLUSSO-006-R0
TAV. 06 - Diagramma di flusso
C
15/11/2013
pg. n.91784/2013
del 06/12/2013
DES-166-01VIE_DI_ESODO007-R0
TAV. 07 - Vie di esodo planimetria
00
pg. n.91784/2013
25/11/2013
del 06/12/2013
DES-166-01RETI_FOGNARIE008-R0
TAV. 08 - Reti fognarie
00
08/11/2013
pg. n.91784/2013
del 06/12/2013
TAV. 08-B - Particolari costruttivi
00
08/11/2013
pg. n.91784/2013
del 06/12/2013
TAV. F2 - Dispositivi di laminazione
01
17/09/2013
pg. n.91784/2013
del 06/12/2013
DES-166-01PARTICOLARI_CO
STRUTTIVI-08-BR0
Tav_F2_Laminazion
e
SEBIGAS
s.p.a.
Delta
Engineerin
g Services
s.r.l.
Delta
Engineerin
g Services
s.r.l.
Delta
Engineerin
g Services
s.r.l.
GECOsiste
ma
Documentazione AIA trasmessa sul portale IPPC
AIA-RA-023601
Riepilogo documenti trasmessi sul
portale IPPC
-
04/12/2013
pg. n. 91278 del
05/12/2013
ALLEGATO_1
Allegato 1 - Relazione tecnica di
modifica AIA
00
02/12/2013
pg. n. 91278 del
05/12/2013
ALLEGATO_3A_A
TMOSFERA
Allegato 3A - Emissioni in atmosfera:
Planimetria
00
08/11/2013
pg. n. 91278 del
05/12/2013
ALLEGATO_3F_LI
QUAMI
Allegato 3F - Depositi letami e
liquami: Planimetria
00
08/11/2013
pg. n. 91278 del
05/12/2013
ALLEGATO_3G
Allegato 3G - Terreni per lo
spandimento
00
02/12/2013
pg. n. 91278 del
05/12/2013
ALLEGATO_4
Allegato 4 - Schema a blocchi del
ciclo produttivo
00
02/12/2013
pg. n. 91278 del
05/12/2013
Marca_da_Bollo
Marca da Bollo per modifica AIA
-
04/12/2013
pg. n. 91278 del
05/12/2013
Scheda_C_Materie_
prime
Scheda C - MATERIE PRIME
-
04/12/2013
pg. n. 91278 del
05/12/2013
Scheda_E_Emissioni
_atmosfera
Scheda E - EMISSIONI IN
ATMOSFERA
-
04/12/2013
pg. n. 91278 del
05/12/2013
Scheda_M_Stoccagg
io
Scheda M - STOCCAGGIO
DEIEZIONI E SPANDIMENTO
AGRONOMICO
-
04/12/2013
pg. n. 91278 del
05/12/2013
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Delta
Engineerin
g Services
s.r.l.
Delta
Engineerin
g Services
s.r.l.
Delta
Engineerin
g Services
s.r.l.
Delta
Engineerin
g Services
s.r.l.
Delta
Engineerin
g Services
s.r.l.
Delta
Engineerin
g Services
s.r.l.
Delta
Engineerin
g Services
s.r.l.
Delta
Engineerin
g Services
s.r.l.
Delta
Engineerin
g Services
s.r.l.
Delta
Engineerin
g Services
s.r.l.
PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
Spese_istruttorie
Spese istruttorie per modifica AIA
-
02/12/2013
pg. n. 91278 del
05/12/2013
Delta
Engineerin
g Services
s.r.l.
Sono parte integrante del provvedimento finale di autorizzazione i seguenti elaborati:
• Allegato 1: Planimetria generale (Tav. 01 - Rev. 00 del 25/11/2013)
• Allegato 2: Progetto definitivo approvato da ENEL Distribuzione S.p.A. per l'
impianto di rete per la connessione 15 kV dell'impianto di produzione "T0553947"
(Allegato 6.2 - Rev. 01 del 30/03/2013);
• Allegato 3: Prospetti d'impianto (Allegato 1 - Rev. D del 20/09/2013);
• Allegato 4: Sezioni d'impianto (Allegato 4 - Rev. B del 15/02/2013);
• Allegato 5: Viabilità planimetria (TAV. 02 - Rev. 00 del 08/11/2013);
• Allegato 6: Reti fognarie (TAV. 08 - Rev. 00 del 08/11/2013);
• Allegato 7: Relazione tecnica dimensionamenti idraulici: rete fognaria e invarianza
idraulica (Allegato G - Rev. 00 del 02/12/2013);
• Allegati 8a e 8b: Impianti tecnologici ed affini - Planimetria generale - Presidi
antincendio - Tav 1 e Tav.2 (Allegato 4 - Rev. 02 del 19/09/2013);
• Allegato 9: Studio/Progetto di inserimento paesaggistico - TAV. 1.1 - Planimetria
generale (Allegato 13 - Rev. - del 20/09/2013);
• Allegato 10: Piano di dismissione dell'impianto (Rev. 02 del 13/01/2014);
• Allegato 11: Emissioni in atmosfera - Piano di Monitoraggio degli odori (par. 12.4
della RELAZIONE TECNICA- integrazioni - Rev. 01 del 20/09/2013)
4. VALUTAZIONI DELLA CONFERENZA DI SERVIZI
4.1 STOCCAGGIO DELLE BIOMASSE
La Conferenza dei Servizi valuta positivamente il progetto e precisa che dovranno essere
rispettate le scelte progettuali che prevedono l'alimentazione diretta del liquame suino, tramite
sistema di pompaggio in prevasca, lo stoccaggio in trincea degli insilati di mais e lo stoccaggio
in trincea con tettoia dei sottoprodotti alimentari. Si rileva come alcune biomasse (erba medica,
vinacce, scarti frutta) vengono alimentate in prevasca senza sosta in trincea in quanto sono
biomasse legate ad attività stagionali concentrate in genere in brevi periodi durante l’anno, a tale
proposito la Conferenza valuta che dovrà essere prescritto al proponente che gli eventuali
stoccaggi presso la sede dell’impianto non superino le 48 ore per evitare problematiche di odore
e fermentazione soprattutto di scarti di frutta e vinacce.
4.2 ELENCO DELLE BIOMASSE E DEI SOTTOPRODOTTI AUTORIZZATI IN
INGRESSO
PRODOTTI IMMESSI NEL DIGESTORE
INPUT
Liquame suino
Insilato di mais
Erba medica
Sottoprodotto della panificazione(Panificio Stefani)
Sottoprodotto della industria dolciaria (Dora
t/anno
t/giorno
8020
2000
139
1600
1600
21.97
5.48
0.38
4.38
4.38
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PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
Snacks)
Vinacce
Scarti di frutta
Totali
OUTPUT
digestato in uscita
•
182
109
13.650
0.5
0.3
37,39
10.935
29,96
Produzioni aziendali:
o Liquame suino: 8020 t/anno;
o Insilato di mais: 2000 t/anno;
o Erba medica: 139 t/anno;
o Vinacce: 182 t/anno;
o Scarti di frutta: 109 t/anno;
Quantitativo totale: 10450 t/anno
•
Acquisti esterni:
o Sottoprodotto della panificazione(Panificio Stefani): 1600 t/anno;
o Sottoprodotto della industria dolciaria (Dora Snacks): 1600 t/anno;
Quantitativo totale: 3200 t/anno
4.3 TITOLO EDILIZIO
Il Permesso di costruire di competenza dell'Unione dei Comuni Bassa Romagna – Comune di Lugo
ai sensi D.P.R. 380/01 s.m.i. e L.R. 15/2013), risulta ricompreso all'interno dell'autorizzazione
unica.
In riferimento al rilascio del titolo edilizio l'Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha espresso in
data 21/01/2014, parere favorevole alla realizzazione dell'impianto con prescrizioni, come sopra
riportato.
4.4 TERRE E ROCCE DA SCAVO
Per il progetto in esame é possibile applicare le condizioni previste dall'art. 41 della legge 98/2013:
in particolare in fase di progettazione esecutiva il proponente si impegna a predisporre la
dichiarazione di cui al comma 2 dell’art. citato, in cui verranno accertate il rispetto delle condizioni
previste dall'art. 41 della legge 98/2013.
I volumi di scavo per la realizzazione delle opere in oggetto risultano pertanto:
− Digestore primario: 150 mc
− Digestore secondario: 125 mc
− Trincea :150 mc
− Prevasca interrata: 200 mc
− Elettrodotto: 29.80 mc
− Condotte fognarie, risulta di 86 mc
− Totale: 740,80 mc
Considerato che su indicazioni del Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale, i manufatti
sensibili dell’impianto dovranno essere sopraelevati in modo da rispettare la quota di 14.30 per il
tirante idrico di riferimento dell’area, tale volume sarà integralmente riutilizzabile in sito.
L’area a prato interna all’impianto, per la quale è previsto un rimodellamento e un livellamento
delle pendenze verso il fosso di recapito a est dell’impianto, in modo da favorire l’allontanamento
delle acque meteoriche e rispettare il progetto di inserimento paesaggistico presentato, è pari a 2430
mq, considerando un’altezza di riporto variabile a seconda delle quote attuali ma comunque intorno
ai 30 cm risulta un volume di 742 mc, che è quindi confrontabile con il volume di scavo residuo.
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PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
4.5 NORMATIVA SISMICA
Ai sensi dell’art.10 della LR. n.19/2008, il tecnico progettista dichiara che l'impianto è stato
progettato nel rispetto delle norme tecniche delle costruzioni e delle prescrizioni sismiche
contenute negli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica.
4.6 GESTIONE DEL DIGESTATO
Il digestato tal quale prodotto dall’impianto corrisponde a 29,96 ton/giorno di cui 14,4 ton/giorno
vengono processate nell’essiccatore mentre le rimanenti 15,56 ton/giorno vengono stoccate nelle
vasche di accumulo esistenti.
Lo stoccaggio del digestato tal quale risulterà ripartito in 3 vasche:
- la vasca numero 1 coinciderà con la vasca coperta di post digestione, con capacità di 1665 m3
pari ad un tempo di ritenzione di 45 giorni;
- la vasca numero 2 sarà costituito dalla vasca di accumulo esistente a sezione circolare (capacità di
2232,8 m3).
- La vasca numero 3 sarà costituito da una parte della vasca esistente a sezione quadrata (capacità
di 924 m3).
Il digestato tal quale in uscita dal contenitore numero 1 sarà suddiviso nei contenitori 2 e 3 con
questa proporzione: 1/3 del digestato tal quale maturerà nel contenitore numero 3 e 2/3 nel
contenitore numero 2 in modo da garantire 120 giorni di maturazione della massa prima
dell’utilizzazione agronomica. Inoltre si sottolinea che nei contenitori n. 2 e 3 sarà conseguita una
riduzione delle emissioni ammoniacali in atmosfera adottando una copertura flottante tipo plastic
sheets o leca. Il digestato sarà utilizzato per lo spandimento agronomico su terreni agricoli di
proprietà o in affitto alla ditta.
Il digestato essiccato che si produce giornalmente corrisponde a 3,12 ton/giorno e verrà stoccato in
una platea con copertura e tamponature laterali adiacente all’essiccatore e verrà venduto, come da
contratto di cessione a detentore rumeno di Benfenati.
Volume digestato
prodotto
dall’impianto
Volume digestato
inviato
all’essicatore
Volume digestato tal
quale alle vasche di
stoccaggio
Volume digestato
plabile (essicato)
ton/g
ton/anno
ton/giorno
ton/anno
ton/g
ton/anno
ton/g
29,96
10935,4
14,4
5256
15,56
5679,4
3,12
ton/anno
1138,8
4.7 DELIBERAZIONE ASSEMBLEA LEGISLATIVA N.51/2011 E DELIBERAZIONE
DI GIUNTA REGIONALE N.1495/2011
Con la Deliberazione dell’Assemblea Legislativa (DAL) 26 Luglio 2011, n.51 “Individuazione
delle aree e dei siti per l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica mediante
l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili eolica, da biogas, da biomasse e idroelettrica”, è stato
stabilito che “l’obbligo di prevedere un piano di monitoraggio delle emissioni odorigene […] trova
applicazione anche per gli impianti a biogas esistenti e per quelli per i quali, alla data di
pubblicazione nel BURERT del presente atto, il procedimento di autorizzazione unica sia stato
concluso”.
Valutato che sulla base degli elementi forniti, la Conferenza dei Servizi ha ritenuto possibile
dichiarare la conformità alla DAL 51/2011 della Regione Emilia Romagna, come di seguito
dettagliato:
− l'impianto risulta localizzato in aree agricole considerate idonee senza limitazioni (lettera F);
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PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
− piano di monitoraggio impatti odorigeni: il piano dovrà essere attuato nelle modalità presentate
e come previsto al punto 3.3 della DGR 1495 del 24/10/2011; e si stabilisce, in conformità ai
principi dettati a livello regionale, che la durata sia pari ad anni 2 (due) a partire dall'entrata in
funzione dell'impianto. Inoltre al termine del monitoraggio annuale il titolare dell'impianto
dovrà trasmettere i dati all'autorità competente e a ARPA; trascorsi 2 anni (due) di
monitoraggio, in presenza di problematiche riscontrate, all'esito della valutazione delle stesse
potrà essere prescritta la prosecuzione del piano di monitoraggio. Inoltre l'autorità competente
potrà richiedere un approfondimento modellistico e/o pervenire ad una eventuale proposta di
adeguamento strutturale dell'impianto allo scopo di contenere i livelli di concentrazioni delle
unità odorigene registrate;
− cumulo impatti: al fine della valutazione di impatti cumulativi di diversi impianti collocati nella
medesima area o in aree contigue, sono stati forniti elementi che consentono di valutare che:
o non vi sono attività contigue al sito di progetto;
o rispetto all'impatto acustico e all'impatto dei campi elettromagnetici, richiamando la
compatibilità/prescrizioni dettate nel parere espresso da ARPA, in qualità di organo
tecnico competente , non si rilevano impatti significativi;
o rispetto all'impatto odorigeno è stato redatto un piano come previsto al punto 3.3
della D.G.R. 1495/2011; è stato valutato che le soglie olfattive si posizionano tutte
all'interno o in prossimità del perimetro dell'impianto;
o rispetto alle emissioni in atmosfera, si richiamano le valutazioni di ARPA e le
prescrizioni contenute nel presente provvedimento;
− dispersione insediativa: l'impianto proposto è in adiacenza all'azienda agricola e all'allevamento
zootecnico al fine di minimizzare il consumo di territorio e gli impatti ambientali; la conferenza
dei servizi ritiene che vengano rispettati i principi della DAL 51/2011.
5. CONDIZIONI/PRESCRIZIONI
AVVIO DEI LAVORI
Pr.1. Vengano rispettate tutte le condizioni e prescrizioni previste nei pareri indicati nella parte
narrativa del presente atto, che ne costituisce parte integrante e sostanziale, sinteticamente
richiamate nel presente paragrafo.
Pr.2. il rilascio della presente autorizzazione non pregiudica in alcun modo i diritti di terzi e le
competenze di altri Enti/Amministrazioni, che sono fatti salvi, riservati e rispettati in ogni fase
dell'esecuzione dei lavori;
Pr.3. ai sensi e per gli effetti di cui alla L.R. 15/2013 “disciplina generale dell’edilizia” e nel
rispetto di quanto disposto nei vigenti regolamenti comunali in materia, si dispone che l’inizio dei
lavori dovrà avvenire entro 1 anno dalla data della presente autorizzazione e se ne dovrà dare
preventiva comunicazione alla Provincia ed all'Unione dei Comuni - Comune di Lugo e, comunque,
non oltre la data di inizio lavori;
Pr.4. il titolare dell’autorizzazione ha l’obbligo di segnalare e documentare alla Provincia e
all'Unione dei Comuni - Comune di Lugo la data di inizio lavori e di documentare eventuali ritardi
dovuti a causa di forza maggiore non imputabili al titolare dell’autorizzazione e di concordare con
gli Enti citati un nuovo termine;
Pr.5. ai sensi dell'art. 10 della L.R. 19/2008 i lavori previsti dal titolo abilitativo edilizio non
possono essere iniziati fino a quando non sia stata rilasciata l'autorizzazione sismica, ove previsto
dall'art. 11 della suddetta L.R., fatto salvo quanto previsto dall'art. 8, comma 15, del D.L. n.
74/2012;
Pr.6. il proponente dovrà prestare a favore della Provincia prima della comunicazione dell'inizio
lavori, una cauzione finanziaria a garanzia dell'obbligo di ripristino dello stato dei luoghi a seguito
della dismissione dell'impianto con le modalità descritte nella relazione di dismissione e di importo
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PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
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pari al costo di dismissione determinato nel progetto presentato e approvato in sede di conferenza
dei servizi, secondo le seguenti modalità così come previsto dall'art. 1 della Legge 348/1982:
• da fidejussione bancaria rilasciata da aziende di credito di cui all'art. 5 del R.D.L. 12 marzo
1936, n. 375, e successive modifiche ed integrazioni;
• da polizza assicurativa rilasciata da imprese di assicurazione debitamente autorizzata
all'esercizio del ramo cauzioni ed operante nel territorio della Repubblica in regime di libertà di
stabilimento o di libertà di prestazione di servizi.
Pr.7. la garanzia dovrà prevedere espressamente la rinuncia al beneficio della preventiva escussione
del debitore principale, la rinuncia all'eccezione di cui all'articolo 1957, comma 2 del Codice Civile
nonché l'operatività della garanzia medesima entro 15 giorni, a semplice richiesta scritta del
beneficiario;
Pr.8. il proponente dovrà impegnarsi a fornire la garanzia finanziaria per tutta la durata di esercizio
dell'impianto maggiorata di due anni anche mediante più fidejussioni (senza soluzione di continuità
della garanzia stessa), nel rispetto di quanto definito al punto successivo;
Pr.9. che i costi del piano smaltimento e il valore della fidejussione a garanzia dell'obbligo di
ripristino dovranno essere rivalutati sulla base del tasso di inflazione programmata ogni 5 anni;
parimenti detta garanzia dovrà essere aggiornata all'atto del rilascio del rinnovo dell'autorizzazione;
Pr.10. la garanzia finanziaria dovrà essere commisurata all'intero costo delle opere di rimessa in
pristino o delle misure di reinserimento o recupero ambientale, indicate nel progetto definitivo e nel
caso in oggetto commisurata ad un importo104.300 €;
Pr.11. la garanzia finanziaria dovrà essere prestata a favore della Provincia prima della
comunicazione dell'inizio lavori, a pena di revoca dell'autorizzazione rilasciata in esito al
Procedimento Amministrativo; l'efficacia dell'autorizzazione rilasciata è subordinata alla
comunicazione di avvenuta accettazione della garanzia da parte della Provincia; fino alla predetta
comunicazione, non potrà essere svolta l'attività oggetto del provvedimento autorizzativo rilasciato
dalla Provincia;
Pr.12. il proponente dovrà impegnarsi a fornire comunicazione alla Provincia della cessazione
dell'esercizio dell'impianto, nonché comunicazione di inizio e fine lavori di dismissione
dell'impianto. La garanzia finanziaria verrà svincolata secondo i termini di legge;
Pr.13. il mancato adeguamento della garanzia finanziaria nei tempi di cui al punto 7 comporterà,
previa diffida da parte dell'Ente competente, la revoca dell'autorizzazione rilasciata;
Pr.14. dovranno essere citati gli estremi del presente atto in tutte le future domande tendenti ad
ottenere permessi di costruire o presentazioni di DIA interessanti gli immobili oggetto del presente
atto;
Pr.15. il presente atto autorizzativo, unitamente agli eventuali allegati, dovrà essere esibito in
cantiere ai Funzionari comunali, agli Ufficiali ed agenti di Polizia Giudiziaria in base alle specifiche
richieste;
Pr.16. tutte le opere ed interventi previsti dal progetto dovranno essere realizzate in conformità alla
documentazione progettuale presentata all’interno della presente procedura;
Pr.17. preso atto dei chiarimenti forniti dal proponente per la gestione del regime transitorio di
realizzazione ed avviamento dell’impianto di biogas per quanto attiene lo stoccaggio dei liquami
dell’allevamento alfine di poter realizzare i setti di separazione nella vasca quadrata esistente si
prescrive al proponente la redazione di un programma cronologico di massima per la realizzazione
del transitorio da inviare alla Unione dei Comuni della Bassa Romagna, alla Provincia di Ravenna Settore Ambiente e Territorio e all’ARPA, prima dell'inizio dei lavori. La gestione di tale fase della
realizzazione del DA deve consentire la produttività dell’allevamento e garantire pienamente il
rispetto dei tempi e modi di stoccaggio dei liquami da avviare all’utilizzo agronomico.
TUTELA BENI ARCHEOLOGICI
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Pr.18. In considerazione dei risultati delle indagini archeologiche preliminari, tutte le attività di
scavo che interesseranno quote inferiori a - 1,70 m dal p.c (sostanzialmente coincidenti con l'area
della prevasca) dovranno essere assoggettate a controllo archeologico in corso d'opera.
I1 controllo archeologico dovrà essere affidato ad operatori archeologi di provata professionalità
esterni alla Soprintendenza per i Beni Archeologici, da individuarsi a cura dei richiedenti
nell'elenco delle Ditte Archeologiche. Gli archeologi incaricati opereranno sotto la direzione
scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici; a tal fine sarà cura della D.L. comunicare
tempestivamente il nominativo della Ditta prescelta, i cui responsabili dovranno mettersi in contatto
con il Funzionario della Soprintendenza per i Beni Archeologici territorialmente competente per
concordare le modalità di intervento.
Qualsiasi evidenza eventualmente riportata in luce dovrà essere compiutamente ed estensivamente
indagata nel rispetto delle più moderne tecniche dello scavo archeologico (scavo stratigrafico) e
nessuno degli oneri connessi alle attività archeologiche suddette (sia quelle in corso di scavo sorveglianza mezzi meccanici, conduzione e documentazione scavi - che quelle eventuali postscavo - rielaborazione dati, redazione schede, documentazione grafica e fotografica, ecc. ecc.)
risulti a carico della Soprintendenza per i Beni Archeologici. Si prescrive che la data di inizio dei
lavori di scavo venga comunicata con congruo preavviso (venti giorni almeno) Soprintendenza per i
Beni Archeologici e alla Provincia di Ravenna - Settore Ambiente e Territorio, al fine di
predisporre, se ritenuti opportuni, sopralluoghi in corso d'opera.
Pr.19. se durante i lavori si dovessero rinvenire manufatti di pubblici servizi o di interesse storico
archeologico, dovrà essere usata ogni cautela per non danneggiarli e dovranno essere avvisati gli
Uffici e gli Enti proprietari o competenti per legge per gli adempimenti del caso.
ATTIVITÀ DI CANTIERE
Pr.20. Nel corso dei lavori dovranno applicarsi tutte le norme sulla prevenzione degli infortuni sul
lavoro;
Pr.21. per limitare la diffusione di polveri in atmosfera legate al transito dei mezzi sulla viabilità di
cantiere, deve essere prevista la bagnatura della terra di scavo e la copertura degli automezzi
durante il trasporto del terreno con teli protettivi. Gli automezzi dovranno procedere a basse
velocità di marcia;
Pr.22. in ordine agli adempimenti sulla sicurezza del cantiere e al mercato del lavoro, dovrà essere
presentata la seguente documentazione:
• Documento unico di regolarità contributiva (DURC) in originale in corso di validità (non
anteriore a tre mesi);
• dichiarazione del committente/responsabile dei lavori di avere effettuato le verifiche previste
dall’art. 90, comma 9, lettere a) e b) del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.;
• notifica preliminare o motivazione per cui non sia necessaria.
Pr.23. In fase realizzativa dell'intervento, dovranno essere adottati quegli accorgimenti costruttivi
tali da garantire le tutele riportate all' art. 3.21Bd del PTCP della Provincia di Ravenna, che riporta:
"6.(P) Le aree ricadenti nelle zone di cui al secondo comma, non ricomprese fra quelle di cui al
terzo comma, hanno di norma destinazione d'uso agricola e sono conseguentemente assoggettate
alle prescrizioni relative alle zone agricole dettate dalle leggi regionali e dalla pianificazione
regionale, provinciale, comunale, con le ulteriori prescrizioni seguenti: a) nelle "zone di tutela
dell'impianto storico della centuriazione" e negli "elementi dell'impianto storico della
centuriazione" è fatto divieto di alterare le caratteristiche essenziali degli elementi della
centuriazione come indicati al primo comma; qualsiasi intervento di realizzazione, ampliamento e
rifacimento di infrastrutture viarie e canalizie deve possibilmente riprendere l'orientamento degli
elementi lineari della centuriazione e comunque essere complessivamente coerente con
l'organizzazione territorialeritoviale; '
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b) . . . . omissis ...
12.(D) Per quanto concerne gli elementi di cui al secondo comma lettera d) del presente
articolo, gli interventi non devono alterare le caratteristiche essenziali degli elementi della
centurzazione ed in particolare non possono:
a) sopprimere i tracciati di strade, strade poderali e strade interpoderali;
b) eliminare i canali di scolo e/o di irrigazione; su di essi sono consentiti esclusivamente
tombamenti puntuali per soddisfare esigenze di attraversamento."
Pr.24. L'intera area dovrà essere idraulicamente presidiata e la quota del terreno in corrispondenza
della prevista recinzione perimetrale dovrà risultare maggiore o pari a 13,85 m.
Pr.25. Il piano superiore di calpestio delle trincee di accumulo del materiale dovrà risultare, nel
punto di minor quota, maggiore o pari a 14,30 m.
Pr.26. L'installazione del generatore elettrico deve avvenire in conformità al D.M. 13.07.2011.
Pr.27. I fabbricati destinati ad uffici e servizi (anche gestione dell'impianto) devono essere ubicati
ad una distanza in pianta di almeno 10 metri dai recipienti di accumulo.
Pr.28. Le rete idrica antincendio proposta deve essere integrata da idranti UNI 70 come definito al
punto 2.14 del D.M. 24.11.1984.
Pr.29. L'installazione dello skid di olio deve rispettare una distanza di sicurezza interna di almeno 5
metri. Lo stesso deposito di olio deve essere installato in conformità al D.M. 31.07.1934.
Pr.30. La rete di tubazioni del biogas deve essere installata in conformità al D.M. 17/04/2008 e
protetta contro le azioni della corrosione.
Pr.31. Dovrà essere predisposto apposito pulsante di sgancio della energia elettrica generale.
Pr.32. Le attrezzature e i macchinari da utilizzare nelle aree a rischio formazione atmosfere
esplosive devono soddisfare i requisiti dell'allegato L del D. Lgs 81/2008 s.m.i..
Pr.33. Dovrà essere attestata da parte dell'amministrazione comunale competente per territorio che
la densità di edificazione rispetti i dettami del punto 2.6 del D.M. 24/11/1984.
Pr.34. La distanza tra lo skid olio e la soffiante dovrà essere almeno pari alla distanza di sicurezza
interna (5 m).
Pr.35. Per quanto non espressamente rilevabile dalla documentazione tecnica sia rispettato il D.M.
31/07/1934 ed in particolare:
− i serbatoi di olio lubrificante siano adeguatamente collegati alla rete di terra;
− la tubazione di alimentazione al cogeneratore dovrà essere dotata oltre che dei dispositivi
automatici previsti in relazione anche di una valvola di intercettazione manuale;
Pr.36. Dovranno essere rispettati gli impegni di progetto e tutte le misure alternative proposte dalla
Direzione Regionale VV.F. di seguito elencate:
a) potenziamento dell'impianto idrico antincendio che sarà costituito da quattro idranti
esterni UNI 45, un attacco di mandata per ATP VV.F., un gruppo pompe UNI EN
12845, una riserva idrica e l'allacciamento alla rete dell'acquedotto pubblico (per i
dettagli vedi la relazione tecnica allegata al progetto);
b) impianto manuale di segnalazione e allarme, interconnesso con i sistemi automatici di
controllo di processo, procedure per il contrasto e la messa in configurazione di
sicurezza dello stesso processo (intercettazione biogas, scarico in torcia, interruzione
linee carico biomasse, apertura valvole di sicurezza, superamento soglie di sicurezza del
LEL del biogas e apertura dei circuiti elettrici ordinari);
c) inserimento di un sistema di monitoraggio dei parametri CO, H2S, CH4, e H2, tarato in
modo da evitare formazione di miscele esplosive;
d) installazione di un tubo di equilibrio con funzione di troppo pieno, per far defluire i
liquidi in eccesso;
e) recinzione in rete semplice metallica (come prevista dalla norma per i depositi da tuboserbatoi); essa è in grado di assicurare la protezione da estranei, l'accesso e l'esodo del
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personale presente; valgono comunque le misure tecniche già indicate al punto
precedente, idonee per compensare il rischio aggiuntivo anche di questo punto. La
recinzione dovrà recintare l'intera attività.
Pr.37. La torcia dovrà essere ubicata in posizione tale che l'irragiamento termico a terra non
produca conseguenze per le persone e le apparecchiature presenti.
Pr.38. La torcia dovra’ essere dotata di dispositivi ridondanti che evitino la mancata accensione
della stessa in caso di utilizzo in emergenza. La torcia dovrà sempre funzionare in ogni circostanza
prevista o prevedibile nella gestione dell’impianto, non è consentita l’emissione in atmosfera di
biogas non preventivamente trattato. La torcia dovrà essere preferenzialmente di tipo chiuso con
una altezza da terra di m 5.3.
Pr.39. Si ritiene indispensabile la sostituzione del segnale di "Dare la precedenza" posto sulla Via
Canaletta, con segnale di "Stop", per il quale il Settore Lavori Pubblici - Viabilità della Provincia di
Ravenna provvederà all'emissione della necessaria ordinanza, e l'installazione, sempre sulla Via
Canaletta di preavviso con lampeggiante LED, del tipo di quelli presenti sulla SP 21. Si precisa che
la fornitura del segnale "stop" e la fornitura e posa del lampeggiante risulteranno a spese del
richiedente, che dovrà contattare, prima dell'installazione e pertanto prima dell'inizio lavori, il
Servizio Viabilità 3° Sezione Lugo della Provincia di Ravenna ed il Comune di Lugo per le
necessarie indicazioni di posa.
Pr.40. Le linee di collegamento con la rete di distribuzione dovranno essere realizzate mediante
condotte interrate o di tipo "elicord";
Pr.41. si prescrive, sulla base dell'art.12.7, comma 11, della NTA del PEP, l’impiego esclusivo di
fari per l’illuminazione notturna a proiezione esclusivamente indirizzata verso terra, inoltre l'
accensione dovrà avvenire solo in casi di emergenza o per servizio.
TERRE E ROCCE DA SCAVO
Pr.42. Dovranno essere dimostrati e verificati la sussistenza dei requisiti di cui al comma 1 dell’art.
186 del D.Lgsl. 152/06 e sue modifiche e integrazioni, nonché i tempi dell’eventuale deposito in
attesa di utilizzo, che non possono superare un anno. Terre e rocce da scavo prodotte dalle attività di
realizzazione delle trincee potranno essere riutilizzate in sito. Nel caso non sussistano i suddetti
requisiti, le terre e le rocce di scavo sono sottoposte alle disposizioni in materia di rifiuti di cui alla
parte IV del D.Lgs. 152/06 e sue modifiche e integrazioni;
FINE LAVORI E AVVIO ESERCIZIO
Pr.43. La fine lavori dovrà avvenire entro 3 anni dalla data della presente autorizzazione e se ne
dovrà dare contestuale comunicazione alla Provincia ed al Comune competente;
Pr.44. Nel caso di variazioni minori in corso d'opera ai sensi della L.R. n. 15/2013, occorre
presentare specifico titolo abilitativo prima della comunicazione di ultimazione dei lavori.
Pr.45. Entro 15 giorni dalla comunicazione di ultimazione dei lavori dovrà essere presentata la
domanda di abitabilità o agibilità di quanto edificato all'Ufficio Tecnico Comunale, allegando a
questa il certificato di collaudo delle opere edili, ove necessario, la dichiarazione presentata per
l'iscrizione al catasto dell'immobile, restituita dagli uffici catastali con l'attestazione dell'avvenuta
presentazione e la dichiarazione del direttore lavori che certifichi, sotto la propria responsabilità, la
conformità di quanto realizzato rispetto ai progetto approvato, l'avvenuta prosciugatura dei muri e la
salubrità degli ambienti, ai sensi del D.P.R. 22 aprile 1994, n. 425. Inoltre alla richiesta andrà
allegata anche la dichiarazione di conformità o il certificato di collaudo degli impianti installati, ove
previsto, salvo quanto disposto dalle leggi vigenti, ai sensi dell'art. 11 della legge 5 marzo 1990, n.
46. Nel caso gli uffici comunali lo ritenessero necessario, verrà richiesta un'ulteriore
documentazione prevista dalle leggi e dai regolamenti vigenti. Di tale ottemperanza dovrà esserne
data comunicazione anche alla Provincia di Ravenna - Settore Ambiente e Territorio.
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Pr.46. A fine lavori, dovrà essere presentata i'istanza le valutazioni relative alla sicurezza
antincendio, di cui al comma 2 dell'art. 16 del D.Lgs. 139/2006, con le modalità di cui all'art.4 del
D.P.R. 151/2011, allegando la documentazione prevista dal D.M. 7 agosto 2012 e quella richiesta
con nota di questo Comando prot.n.12216 del 21.10.2013.
Alla SCIA dovrà essere allegata anche la seguente documentazione: verbale di collaudo
dell'impianto di distribuzione interna del gas al cogeneratore al valore di pressione pari ad almeno il
doppio della pressione normale di esercizio e comunque non inferiore a 100 kPa. La prova deve
essere estesa anche alla tubazione flessibile.
Pr.47. A lavori ultimati il proponente dovrà richiedere al Consorzio della Bonifica della Romagna
Occidentale un sopralluogo di riscontro di competenza delle opere idrauliche eseguite e darne poi
atto alla Provincia di Ravenna - Settore Ambiente e Territorio.
Pr.48. Inserire nel Piano colturale 2014 una superficie di erba medica sufficiente a produrre la
quantità prevista in ingresso all'impianto di digestione anaerobica o, in alternativa, presentare il
contratto di fornitura; tale contratto deve essere coerente, per superficie coltivata e produzione
prevista, con il piano colturale dell'azienda agricola fornitrice a partire dall’anno 2014 e seguenti.
Riguardo tale aspetto dovrà essere inoltrata apposita documentazione alla Provincia di RavennaSettore Ambiente e Territorio 30 gg prima della messa in esercizio dell'impianto.
Pr.49. Dovranno essere comunicate le quantità di liquame suino dell’allevamento usate per l’avvio,
e confermati o specificati il luogo e l’azienda da cui il digestato e/o il altro inoculo verrà
approvvigionato. La comunicazione dovrà essere fatta alla Provincia di Ravenna - Settore Ambiente
e Territorio, all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e all’ARPA, 30 gg prima della messa in
esercizio dell'impianto.
Pr.50. Durante la fase di avviamento in cui il biogas prodotto non è sufficiente ad alimentare né il
cogeneratore nè la torcia, in ottemperanza alla DGR 1495/2011, si prescrive che il biogas venga
trattato secondo le modalità previste dalla sopracitata DGR, utilizzando la torcia come un
combustibile di supporto che in fase di avviamento servirà a riscaldare i digestori fino all’avvio del
recupero energetico previsto dal cogeneratore.
Pr.51. La messa in esercizio dell’impianto dovrà essere comunicata alla Provincia di Ravenna Settore Ambiente e Territorio, al Comune di Ravenna e all’ARPA, e dovrà essere presentata un
breve nota che riporti le modalità ed i tempi di avvio della attività di digestione anaerobica e della
conseguente produzione del biogas.
Pr.52. Si richiede inoltre un controllo dei fumi emessi dal motore in sede di messa a regime del
motore alfine di dimostrare, come previsto dall’art 272 coma 1 del dlgs 152/06 la conformità ai
valori massimi di emissione previsti, ed un autocontrollo annuale dopo la messa a regime.
Pr.53. I limiti proposti per il sistema di essiccazione sono indicati in 250 mg/Nm3 per NH3 e 50
mg/Nm3 per le Polveri (dati normativi). Il proponente, su richiesta di ARPA ha valutato le MTD di
settore ed ha indicato come valori tecnicamente raggiungibili:
Portata secca = 2240 Nm3/h
Altezza H = 10 m
Temperatura > 400 °C (in assetto senza recupero termico del calore sensibile dei fumi)
NOx (espressi come NO2) = 450 mg/Nm3
CO = 500 mg/Nm3
COT (NMHC) = 150 mg/Nm3
Composti inorganici del cloro (come HCl) = 10 mg/Nm3
Ossidi di zolfo (come SO2) = 350 mg/Nm3
Polveri = 10 mg/Nm3
Ammoniaca = 20 mg/Nm3
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L’altezza della emissione dovrà essere pari almeno a 8 m. L’emissione dovrà essere dotata di punto
di presa campione secondo quanto previsto dalle norme tecniche UNI 10169 ed UNI EN 13284-1 e
di vie di accesso in sicurezza secondo quanto previsto dalle norme vigenti. I metodi analitici per i
parametri indicati sono quelli previsti nell’allegato 3B della DGR 1769/10 del 22/11/2010 e s.m.i..
Per tale emissione sono cogenti gli adempimenti previsti dall’art. 269 comma 6 del dlgs 152/06 con
integrato con le modalità previste dalla DGR 960/99.
Entro 6 mesi dalla messa in esercizio dell'impianto dovrà essere effettuata la messa a regime
dell’impianto di essiccamento, che dovrà essere comunicata alla Provincia di Ravenna - Settore
Ambiente e Territorio, al Comune di Ravenna e all’ARPA.
Nel caso di recupero integrale dei fumi essi usciranno diluiti dal camino dell’essiccatoio E3. Si
richiede pertanto che il rispetto dei limiti di legge sia verificato al camino E1, e comunque nel caso
di assetto a recupero integrale dei fumi a monte dell’ingresso dell’essiccatoio del digestato.
Si richiede di rendere disponibile nel DCS di controllo dell’impianto i valori medi orari o i trend
grafici relativi alla analisi in continuo della qualità del biogas inviato al motore endotermico nei
suoi macrocomponenti CH4, O2, H2S; tali valori/trend devono essere registrati e resi disponibili
alle verifiche delle autorità di controllo. Tali dati dovranno essere conservati per almeno due anni.
L’emissione dovrà essere dotata di punto di presa campione secondo quanto previsto dalle norme
tecniche UNI 10169 ed UNI EN 13284-1 e di vie di accesso in sicurezza secondo quanto previsto
dalle norme vigenti. Dovrà inoltre essere resa disponibile un presa campione a monte dell’ingresso
dei fumi del motore nell’essiccatore con caratteristiche identiche a quella realizzata al camino della
emissione E1. Inoltre entrambe le prese campione per il controllo dei fumi in emissione dovranno
essere posizionate in un tratto verticale del camino/tubazione adeguatamente coibentate. I metodi
analitici per i parametri indicati sono quelli previsti nell’allegato 3B della DGR 1769/10 del
22/11/2010 e s.m.i..
FASE DI GESTIONE E MONITORAGGI
Pr.54. L’esercente ha l’obbligo di informare la Provincia ed il Comune entro il 15 febbraio di ogni
anno dei dati di esercizio, dei programmi di manutenzione degli impianti che comportino arresti di
lunga durata nonché della definitiva messa fuori servizio dei medesimi. Il Rapporto annuale,
sezione “Dati di esercizio” deve contenere informazioni aggiornate e di dettaglio riguardanti in
particolare:
− la produzione energetica totale definita come energia elettrica equivalente;
− l’energia autoconsumata nello stabilimento e l’energia ceduta;
− i rendimenti energetici dei singoli generatori ed il rendimento energetico complessivo;
− la caratterizzazione quali - quantitativa del biogas prodotto e consumato nonché del digestato
prodotto e della biomassa utilizzata per la produzione di quest’ultimo;
− la caratterizzazione dei principali impatti ambientali (risorse naturali utilizzate, emissioni in
atmosfera, produzione e gestione scarichi idrici e rifiuti, odori, rumore, campi elettromagnetici,
impegno delle reti locali per l’approvvigionamento degli impianti);
− le iniziative di formazione e informazione degli operatori addetti;
− i rapporti con la comunità locale;
− le eventuali situazioni incidentali.
Pr.55. Gli impianti di generazione energetica vanno mantenuti in stato di perfetta efficienza, anche
attraverso i programmi di monitoraggio e di manutenzione di cui in progetto.
Pr.56. Gli stoccaggi delle biomasse legate ad attività stagionali che vengono alimentate in prevasca
senza sosta in trincea, non dovranno superare le 48 ore per evitare problematiche di odore e
fermentazione soprattutto di scarti di frutta e vinacce. Dovranno pertanto essere predisposti registri
di carico e scarico disponibili presso l'impianto.
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Pr.57. Qualora il mix in alimento all’impianto dovesse modificare in maniera significativa il piano
traffico e la frequenza di transito dei mezzi all’impianto ne deve essere data comunicazione
preventiva alla Provincia di Ravenna - Settore Ambiente e Territorio ed all’Unione dei Comuni
della Bassa Romagna per le valutazioni del caso. Si fa rilevare che ogni modifica della ricetta dovrà
essere almeno comunicata con una PAS all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna - Comune di
Lugo e comunque in conformità alla vigente normativa di settore.
Pr.58. Successivamente all’entrata in esercizio dell’impianto, al fine di verificare che la condizione
di approvvigionamento locale di biomassa sia rispettata, il proponente dovrà trasmettere al Servizio
Ambiente dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna - Comune di Lugo, entro il 30 novembre di
ciascuno degli anni di esercizio dell’impianto, copia conforme all’originale dei contratti di fornitura
delle biomasse utilizzate nell’anno solare in corso. Ogni singolo contratto deve contenere almeno le
seguenti informazioni:
a) il nome e l'indirizzo dei contraenti;
b) la durata del contratto (annuale o poliennale);
c) la tipologia/specie di ciascuna materia prima e per quanto riguarda le biomasse
vegetali la relativa superficie di coltivazione con le informazioni catastali;
d) per quanto riguarda le biomasse vegetali il quantitativo di prodotto ottenibile dalle
superfici di cui sopra;
e) eventuali condizioni applicabili alla consegna del quantitativo previsto di materia
prima;
f) dichiarazione che attesti la provenienza della materia prima da non più di 70 km.
Pr.59. La ditta BENFENATI MICETO, dovrà garantire per tutta la durata dell'impianto, che il
materiale che alimenterà il biodigestore e derivante dal liquame suino prodotto dall'allevamento, sia
almeno pari al 50% del totale, in conformità all'art. 4.6.10 punto 3 comma 2 del Regolamento
Urbanistico Edilizio dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Nella relazione annuale che il
proponente dovrà produrre alla Provincia di Ravenna, ai sensi della L.R. 26/2004, dovrà
chiaramente emergere il rispetto di quanto sopra riportato, pena la decadenza dell'autorizzazione.
Pr.60. La ditta dovrà:
o registrare le cessioni del digestato essiccato al detentore rumeno, ZOOMIR srl.
o fornire i documenti di trasporto del digestato essiccato in funzione dell'attività di
utilizzo agronomico effettuata dal detentore rumeno, ZOOMIR srl.
o fornire copia della dichiarazione della Superficie Agricola Utilizzata presentata al
Ministero dell'Agricoltura in Romania a partire dall'anno 2014 e seguenti.
o registrare lo spandimento del digestato essiccato.
Pr.61. Relativamente alla viabilità, la ditta proponente dovrà farsi carico della manutenzione
periodica del tratto di strada comunale interessata dal transito dei mezzi diretti all'impianto nel tratto
di strada comunale Via Canaletta a partire dalla SP.21 fino all'ingresso dell'impianto , secondo le
indicazioni, i tempi e le modalità che dovranno essere concordate con apposita convenzione, prima
dell'inizio dei lavori, con l'Area Lavori Pubblici del Comune di Lugo. Dovrà poi essere dato atto
delle attività e delle modalità di esecuzione delle opere alla Provincia di Ravenna - Settore
Ambiente e Territorio prima dell'inizio dei lavori.
Pr.62. L'accesso all'impianto dovrà avvenire direttamente dalla pubblica via in modo che sia
fisicamente separato dal limitrofo allevamento.
Pr.63. La ditta BENFENATI MICETO allo scopo di monitorare costantemente la presenza di
aviofauna all'interno del proprio sito, dovrà implementare idonee procedure per verificare che in
futuro non si possa presentare un aumento di volatili, direttamente o indirettamente imputabile
all'impianto, tale da procurare un pericolo alla navigazione aerea e possa intraprendere con solerzia
tutte le azioni per la mitigazione del fenomeno, pena l'eventuale imposizione di limitazione da parte
di ENAC ai sensi dell'art. 711 del Codice della Navigazione. Dovrà pertanto essere previsto un
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PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
AGRICOLA
monitoraggio che dovrà essere trasmesso annualmente alla Provincia di Ravenna - Settore
Ambiente e Territorio (contestualmente alla scadenza della Pr.54).
Pr.64. Dovrà essere effettuata una verifica acustica dei valori stimati ad attività in esercizio. A tale
proposito l’Azienda dovrà comunicare ad ARPA, con almeno 15 giorni di anticipo, la data prevista
per l’esecuzione delle rilevazioni strumentali; tale verifica dovrà essere effettuata entro 6 mesi dalla
messa a regime dell'impianto. Ai sensi dell’art. 8 Legge Quadro sull’inquinamento acustico, in caso
di modifiche o potenziamenti che comportino l’introduzione di sorgenti sonore, dovrà essere
prodotta documentazione previsionale di impatto acustico secondo i criteri della DGR 673/2004
“criteri tecnici per la redazione della documentazione di previsione di impatto acustico e della
valutazione di clima acustico”.
Pr.65. Il pozzetto di prelievo ai fini del controllo delle acque di prima pioggia, posto subito a valle
dei sistemi di trattamento, deve essere idoneo al prelevamento di campioni delle acque reflue
(conformi alla normativa tecnica prevista in materia). Esso va mantenuto costantemente accessibile,
a disposizione degli organi di vigilanza. Su di esso va garantita una periodica attività di
manutenzione e sorveglianza per mantenere una costante efficienza del sistema;
Pr.66. la ditta dovrà effettuare una costante e periodica manutenzione e pulizia dell’impianto di
trattamento dei reflui così come indicato dalla Norma tecnica DIN 1999 parte 2, par. 5 nel libretto
di uso e manutenzione che la ditta costruttrice dovrà fornire a corredo dell’ impianto.
Pr.67. i pozzetti di campionamento finali e i pozzetti d’ispezione e manutenzione degli impianti
dovranno essere mantenuti sgombri dai materiali di lavorazione in modo da consentire in ogni
momento ispezioni, manutenzioni, interventi di emergenza e campionamenti dello scarico;
Pr.68. con adeguata periodicità dovranno essere eseguiti gli spurghi dell’impianto di
sedimentazione e disoleazione. I fanghi e gli oli raccolti dovranno essere allontanati con mezzi
idonei e smaltiti presso un Impianto Pubblico autorizzato. Le procedure di smaltimento dovranno
essere conformi ai dettati sui rifiuti in base al D. Lgs. 152/06 - Parte Quarta norme in materia di
gestione di rifiuti e di bonifica dei siti inquinati.
Pr.69. La ditta, prima dell’attivazione dello scarico dovrà dotarsi di registro di carico e scarico
vidimato, ove dovranno essere annotate tutte le asportazioni di fanghi e/o oli. Il registro, i formulari
ed i documenti comprovanti la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti dovranno essere
conservati presso l’ attività a disposizione degli organi di vigilanza;
Pr.70. l’impianto di disoleazione dovrà essere provvisto di un sistema che segnali il riempimento
del serbatoio di stoccaggio degli oli e di un sistema finale di chiusura automatica dello scarico che
impedisca sversamenti accidentali dei reflui non trattati.
Pr.71. Eventuali malfunzionamenti dell’impianto di trattamento dei reflui dovranno essere
tempestivamente comunicati all’ Amministrazione Provinciale ed alla sezione provinciale
dell’ARPA.
Pr.72. Dovrà essere effettuato, con cadenza almeno annuale, un campione rappresentativo delle
acque di prima pioggia in oggetto la cui analisi attesti la conformità dello scarico con la tabella di
riferimento in relazione ai parametri significativi (SST, COD, IDROCARB. TOTALI, pH) ed alla
destinazione (corpo ricettore). Gli esiti degli autocontrolli dovranno essere conservati presso
l’azienda, a disposizione degli organi di vigilanza e presentati in sede di rinnovo dell’autorizzazione
allo scarico.
Pr.73. Il sistema di trattamento delle acque di prima pioggia dovrà comunque garantire che lo
scarico rientri nei limiti previsti dalla tab. 3 dell’allegato 5 - parte terza del D.Lgs. 152/06 (per
scarichi in acque superficiali).
Pr.74. La pompa all’interno della vasca di prima pioggia dovrà essere predisposta per immettere
dopo 48-72 ore dall’evento piovoso i reflui nel disoleatore, con una portata pari a quella dichiarata
nel progetto.
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PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
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Pr.75. Nel corpo ricettore non dovranno crearsi impaludamenti onde creare esalazioni maleodoranti
e/o proliferazioni di insetti.
Pr.76. Va resa disponibile agli agenti accertatori in caso di eventuale controllo, la planimetria della
rete fognaria completa, allegata alla presente autorizzazione.
Pr.77. Nel caso si verifichino imprevisti tecnici che modifichino provvisoriamente il regime e la
qualità degli scarichi, ne va data comunicazione alla Provincia e alla Sezione Territoriale ARPA
competente.
Pr.78. Un anno prima della scadenza dell'autorizzazione agli scarichi deve esserne richiesto il
rinnovo, ai sensi dell'art.124 comma 8, del D.L.vo n.152106, allegando i certificati di analisi sulle
acque di prima pioggia.
Pr.79. Sarà necessario effettuare controlli analitici del digestato essicato per una sua
caratterizzazione, in particolare relativamente al suo contenuto in azoto. L'Azienda dovrà presentare
alla Provincia almeno 30 giorni prima dell’attività di utilizzazione agronomica in qualità di
produttore di digestato la comunicazione prevista dalla DGR n. 1494/2011 (Regolamento Regionale
n.1/2011) e rispettarne le disposizioni. La comunicazione dovrà essere predisposta utilizzando
l'applicazione web, denominata Gestione Effluenti, realizzata nell'ambito del sistema informativo
agricolo regionale.
PIANO DI MONITORAGGIO DELLE EMISSIONI ODORIGENE
Pr.80. Il proponente dovrà attenersi al Piano di Monitoraggio olfattormetrico (All. xxx), redatto ai
sensi della DGR 1495/2011, presentato dall’Azienda Agricola Benfenati Miceto e approvato dalla
Conferenza dei Servizi che prevede:
• la misura della concentrazione odorigena dovrà essere effettuata attraverso il metodo
dell’olfattometria dinamica, in conformità a quanto specificato nella norma UNI EN
13725/2004, ed espressa in unità odorimetriche o olfattometriche al metro cubo (U.O./m3).
• dovranno essere predisposti 5 punti di campionamento
• si dovrà effettuare 1 campagna di misura dopo 1 mese dalla realizzazione dell’impianto.
campionamenti durante il Periodo di avviamento dell’impianto; il tempo stimato per la
messa a regime dell’impianto è di circa 2 mesi.
• Dovranno eseguirsi 2 campionamenti all’anno per la durata di due anni dalla messa a regime
dell’impianto, per un totale di 4 monitoraggi. . Al termine del monitoraggio annuale il
titolare dell’impianto trasmette tali dati alla Autorità competente. Se necessario essa potrà
richiedere, sulla base dei dati ricevuti, un approfondimento modellistico e/o pervenire ad una
eventuale proposta di adeguamento strutturale dell’impianto allo scopo di contenere i livelli
di concentrazioni delle unità odorigene registrate;
• al fine di limitare la formazione di emissioni diffuse ed in particolare di quelle odorigene
occorrerà provvedere a mantenere una buona funzionalità dell'impianto (ad es. verifiche
tenuta valvole, torce, pulizie pozzetti e reti di scolo, quantità e caratteristiche delle biomasse
caricate all’impianto);
• la data, l’orario, i risultati dei controlli sulle caratteristiche di funzionamento dell’impianto
dovranno essere registrate, ed a disposizione degli Organi di controllo competenti;
• dovranno essere altresì registrate la data e l’orario di conferimento delle biomasse.
Pr.81. Dove possibile, devono essere messe in atto le azioni gestionali volte alla minimizzazione
degli impatti ambientali dell’impianto individuate nella DGR n.1495/2011.
Pr.82. Il piano di monitoraggio impatti odorigeni: dovrà essere attuato nelle modalità presentate e
come previsto al punto 3.3 della DGR 1495 del 24/10/2011; e si stabilisce, in conformità ai principi
dettati a livello regionale, che la durata sia pari ad anni 2 (due) a partire dall'entrata in funzione
dell'impianto. Inoltre al termine del monitoraggio annuale il titolare dell'impianto dovrà trasmettere
i dati all'autorità competente e a ARPA; trascorsi 2 anni (due) di monitoraggio, in presenza di
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PROCEDIMENTO UNICO di autorizzazione unica per la costruzione ed esercizio di un impianto a biogas della
potenza di 600 kWe ed opere connesse da realizzare in via Canaletta n. 14, località Zagonara, Comune di Lugo Richiedente: AZIENDA AGRICOLA BENFENATI MICETO DI BENFENATI WALTER E C SOCIETA' SEMPLICE
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problematiche riscontrate, all'esito della valutazione delle stesse potrà essere prescritta la
prosecuzione del piano di monitoraggio. Inoltre l'autorità competente potrà richiedere un
approfondimento modellistico e/o pervenire ad una eventuale proposta di adeguamento strutturale
dell'impianto allo scopo di contenere i livelli di concentrazioni delle unità odorigene registrate;
6. CONCLUSIONI
Le valutazioni effettuate ed i pareri acquisiti durante i lavori della Conferenza di Servizi,
permettono di esprimere le seguenti conclusioni in merito alla realizzazione e all’esercizio
dell’impianto alimentato a biogas da digestione anaerobica di liquami zootecnici e biomasse
descritto nel presente documento:
- dall’esame degli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica vigenti non sono emersi
vincoli che precludano la realizzazione dell’opera, fermo restando il rispetto delle
prescrizioni/condizioni indicate nel presente atto;
- le proposte progettuali per la gestione delle acque reflue ed i percolati raccolti dalle nuove trincee
sono ritenute adeguate per garantire la corretta gestione dell’impianto ed al contempo la tutela
dell’ambiente, nel rispetto della normativa di settore vigente;
- non sono emersi elementi di criticità, in relazione alle matrici ambientali analizzate, che possano
precludere l’autorizzazione dell’impianto.
Va’ dato atto che, ai sensi dell’art. 12, comma 4 del D.lgs. 387/03, il soggetto esercente l’impianto è
tenuto alla rimessa in pristino dello stato dei luoghi a seguito della dismissione dell’impianto.
In conclusione, la Conferenza di Servizi ritiene possibile autorizzare l'AZIENDA AGRICOLA
BENFENATI MICETO s.s. con sede legale in via Canaletta n. 14, fraz. Zagonara, Comune di Lugo
(Partita IVA/Codice Fiscale 00849130398) per la realizzazione e l’esercizio di un impianto da fonte
rinnovabile (biogas) della potenza di 600 kWe ed elettrodotto di connessione a 15 kV in cavidotto
interrato in uscita dalla cabina esistente "Benfenat2" al nuovo punto di consegna denominato
"Canaletta 14" da realizzare in Comune di Lugo località Zagonara via Canaletta, 14,in conformità
agli elaborati depositati presso la Provincia di Ravenna.
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