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articolo lezione n° 01-0422

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ESERCIZIARIO categoria:
SCUOLA CALCIO
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PREPARAZIONE CONDIZIONALE COORDINATIVA titolo / oggetto:
autore / docente / tutor:
DIECI PERCORSI DELL’AGILITA’ PER LO PROF. MARCHI ERNESTO SVILUPPO __________________________________________________________________________________________________________________________________
WWW.CENTROSTUDICALCIO.IT 1 DIECI PERCORSI PER LO SVILUPPO DELL’AGILITA’ … L’AGILITA’ MOTORIA Nel corso di questi ultimi anni mi è capitato sempre più spesso di osservare giovani calciatori della categoria Pulcini con problemi di motricità, con evidenti difficoltà a muoversi con scioltezza, con elasticità e rapidità. Giocatori “macchinosi”, impacciati nei movimenti, “legnosi”… in poche parole giovani calciatori con evidenti problemi di AGILITA’. Ma in definitiva che cos’è l’AGILITA’ MOTORIA? L’AGILITA’ motoria rappresenta uno dei punti di forza degli atleti ed una caratteristica molto importante in diversi sport, tra cui appunto il calcio. È una delle qualità motorie di più difficile definizione, che molti confondono con la destrezza, nonostante si possa con sicurezza affermare che l’AGILITA’ risulta un presupposto fondamentale per lo sviluppo di un buon grado di destrezza generale (la destrezza rappresenta la capacità di realizzare movimenti rapidi e precisi, mentre l’agilità rappresenta la capacità di adattarsi in modo armonioso a qualsiasi tipologia di movimento proposto). In poche parole bisogna, prima di sviluppare la destrezza (intesa come capacità di realizzare, appunto, movimenti rapidi e precisi), sviluppare la necessaria agilità proponendo movimenti sempre nuovi che favoriscano la formazione delle necessarie basi motorie di tipo coordinativo. L’AGILITA’ è in stretta dipendenza con le capacità coordinative, oltre che con la capacità di adeguarsi rapidamente alle situazioni spazio‐temporali, in modo da sviluppare buone doti di elasticità articolare e di velocità. Meglio ancora si potrebbe definire l’AGILITA’ come la capacità di adattamento a situazioni motorie nuove e complesse e di assimilarle in modo rapido ed efficace. L’incremento dell’AGILITA’ è relativamente semplice, soprattutto se si lavora con soggetti delle fasce di età più basse (come possono essere i bambini della Scuola Calcio), con il continuo apprendimento di gesti, movimenti nuovi. In che modo si può migliorare, in concreto, l’AGILITA’ con i giovani calciatori della Scuola Calcio? 2 Attraverso esercizi “mirati” che permettano loro di muoversi in modo veloce e semplice: da riuscire a fermarsi con grande scioltezza da un movimento rapido, a cambiare direzione improvvisamente mantenendo il controllo dell’equilibrio e della forza. Si può cominciare con esercizi finalizzati alla rapidità di movimento: scattare, fermarsi, correre all’indietro, cambiare improvvisamente direzione… LE ESERCITAZIONI – LA PROGRESSIONE DIDATTICA DI LAVORO Per lo sviluppo dell’AGILITA’, con giovani calciatori della Scuola Calcio, ritengo estremamente utile ricorrere ad uno strumento quale il PERCORSO. È un mezzo di allenamenti gradito perché vario, dinamico, creativo. Di solito inserisco questi PERCORSI subito dopo il riscaldamento, per una durata complessiva di 8’‐10’ circa con i bambini della categoria Pulcini, mentre nella categoria Esordienti utilizzo a volte anche 2 blocchi di lavoro, sempre della durata, ciascuno, di 8’‐10’ (recupero tra i blocchi di 4’‐5’, spesi ad eseguire esercizi di stretching oppure di palleggio individuale). Vado ora a presentare 10 PERCORSI di lavoro (6 “a secco” e 4 con utilizzo della palla) che verranno così strutturati: sviluppo di una serie di esercizi, in rapida successione, lungo le linee perimetrali di un quadrato di 15‐20 metri di lato (in base all’intensità che si intenderà conferire all’esercitazione). I giovani calciatori verranno fatti partire in rapida successione uno dietro l’altro, stimolandoli ad effettuare il giro completo nel più breve tempo possibile. Il tempo di lavoro, di ciascun giocatore, sarà determinato dal tempo di lavoro dei compagni. Le partenze fra i vari giocatori non dovranno essere molto distanziate in modo da imporre sempre un certo ritmo esecutivo; di solito, cerco di far partire il giocatore in attesa nel momento in cui quello che lo precede avrà portato a termine l’esecuzione dell’esercizio previsto lungo il primo lato di lavoro del circuito. Ritengo utile inserire questi PERCORSI nel corso della prima seduta settimanale ed all’interno di una o due UNITA’ DIDATTICHE organizzate in successione, per un totale di 4 o 8 allenamenti complessivi (anche più di una volta all’anno). 3 PRIMO PERCORSO (Figura 1) LATO 1: capovolta “saltata” in avanti, oppure esecuzione di un rotolamento, oppure di una caduta in avanti, tipo judoka, appoggiando a terra la spalla e non il capo. LATO 2: saltare gli ostacoli ROSSI, passare sotto quelli GIALLI. LATO 3: corsa a slalom lungo una serie di cinesini disposti in fila. LATO 4: passare sotto due ostacoli, ottenuti tirando un nastro o una corda tra due pali alti, con inclinazione (flessione laterale) del busto (una volta a destra ed una a sinistra); tale movimento dovrà essere rapido e mai a discapito della velocità di corsa (in poche parole senza alcun rallentamento). 2
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Figura 1
4 SECONDO PERCORSO (Figura 2) LATO 1: correre sopra una panca. LATO 2: slalom lungo una serie di pali alti. LATO 3: saltare in rapida successione una serie di ostacolino “over” con stacco ad un piede (monopodalico). LATO 4: corsa in rapida successione, con appoggio alternato dei piedi, all’interno di una serie di cerchi disposti in fila uno accanto all’altro (frequenza del passo, una sorta di skip basso). 2
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5 TERZO PERCORSO (Figura 3) LATO 1: appoggiando le mani sulla panca effettuare 2‐3 salti a piedi pari, alla destra ed alla sinistra della panca stessa, con forte elevazione del bacino verso l’alto. LATO 2: salti all’interno di una serie di cerchi sistemati come nella figura; nei cerchi doppi saltare verso l’alto con arti inferiori in divaricata frontale; nel cerchio singolo saltare verso l’alto con arti inferiori uniti; cercare di effettuare i salti in modo reattivo (ricerca di un contatto dei piedi con il terreno brevissimo) cercando di piegare il meno possibile le ginocchia. LATO 3: salti a piedi pari reattivi, come nell’esercizio del lato 2, ad arti inferiori leggermente divaricati, di una serie di pali alti disposti a terra uno dietro l’altro in direzione longitudinale; saltare con appoggio alternato, ai lati dei pali alti, privilegiando la componente verticale del salto. LATO 4: corsa in rapida successione, con appoggio alternato dei piedi, all’interno di una serie di cerchi disposti in fila a breve distanza gli uni dagli altri (ampiezza della falcata, una sorta di corsa balzata). 2
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Figura 3
6 QUARTO PERCORSO (Figura 4) LATO 1: scivolate laterali in avanti effettuando dei cambi di direzione continui in prossimità di una serie di cinesini dislocati a zig‐zag. LATO 2: corsa veloce all’indietro. LATO 3: scivolate laterali con avanzamento a ritroso effettuando dei cambi di direzione continui in prossimità di una serie di cinesini dislocati a zig‐zag. LATO 4: corsa veloce in avanti effettuando un giro di 360° attorno ad un palo alto sistemato a metà lato; durante il giro di 360° il giovane calciatore manterrà sempre lo sguardo verso l’arrivo. 2
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Figura 4
7 QUINTO PERCORSO (Figura 5) LATO 1: corsa veloce nel “traffico”, determinato da una serie di cinesini sistemati in ordine sparso, evitando con continui e repentini cambi di direzione di urtarli e scontrarsi con essi. LATO 2: con movimento di rotazione esterna degli arti inferiori divaricati, simulare il movimento di “forbice esterna” passando con il movimento di ciascun arto davanti ad ogni cono; movimento dell’arto destro in direzione del cono ROSSO e posizionamento del piede destro davanti al cono stesso; arto inferiore sinistro, invece, davanti al cono GIALLO e posizionamento del piede sinistro davanti al cono stesso. LATO 3: corsa veloce all’indietro, fino al cinesino, ed effettuare un giro di 360° attorno al cinesino stesso senza alcun giro del corpo; dopo aver completato il giro di 360°, il giocatore dovrà girarsi in avanti per scattare verso il vertice successivo. LATO 4: corsa veloce fino in prossimità del primo cerchio; giunti in prossimità di quest’ultimo appoggiare un piede all’interno dello stesso, l’altro piede in prossimità del secondo e concludere con arresto a piedi pari all’interno del terzo cerchio; dopo aver effettuato l’arresto finale a piedi pari, riprendere la corsa e concludere in scatto fino all’arrivo previsto. 2
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8 SESTO PERCORSO (Figura 6) LATO 1: passo saltellato con movimento incrociato delle braccia verso l’alto; spingere bene con il piede di spinta sia verso l’alto che in avanti. LATO 2: fino al cinesino skip a ginocchia alte all’indietro; dal cinesino fino al cono skip a ginocchia alte in avanti. LATO 3: fino al cinesino gambe tese in avanti con avanzamento a ritroso; dal cinesino fino al cono gambe tese in avanti con avanzamento frontale. LATO 4: fino al cinesino calciato dietro con avanzamento a ritroso; dal cinesino fino al cono calciato dietro con avanzamento frontale. 2
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9 SETTIMO PERCORSO (Figura 7) LATO 1: conduzione della palla facendo passare la stessa sotto gli ostacoli, mentre il giocatore dovrà saltarli per poi riprendere la palla stessa dall’altra parte. LATO 2: conduzione della palla facendo passare la palla sotto gli ostacoli, mentre il giocatore per riprendere la stessa dovrà passare lateralmente agli ostacoli. LATO 3: conduzione della palla facendo passare la stessa sopra il nastro tenuto teso tra due pali alti; il tocco, a far passare la palla sopra il nastro, verrà effettuato con un colpo sotto di collo, dopodiché il giocatore dovrà anch’egli saltare il nastro. LATO 4: conduzione della palla facendo passare la palla sotto il nastro, tenuto teso tra due pali alti, in direzione laterale, mentre il giocatore dovrà passare sopra con stacco ad un solo piede per andare a riprendere la palla stessa dall’altro lato. 2
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Figura 7
10 OTTAVO PERCORSO (Figura 8) LATO 1: conduzione a slalom lungo un serie di coni o cinesini disposti in fila indiana a breve distanza. LATO 2: conduzione della palla e giri di 360°, attorno a due pali alti, in avanti, con una serie continua di rapidi tocchi. LATO 3: conduzione della palla con continui cambi di direzione in prossimità di una serie di cinesini disposti a zig‐zag. LATO 4: conduzione della palla descrivendo una traiettoria di forma ellittica attorno a due pali alti dislocati come nella figura. 2
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11 NONO PERCORSO (Figura 9) LATO 1: conduzione della palla con la pianta dei due piedi, in alternanza, in direzione frontale. LATO 2: conduzione della palla con la pianta dei due piedi, in alternanza, con movimento a ritroso. LATO 3: conduzione della palla con la pianta del piede destro in direzione laterale. LATO 4: conduzione della palla con la pianta del piede sinistro in direzione laterale. 2
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Figura 9
12 DECIMO PERCORSO (Figura 10) LATO 1: conduzione della palla con esecuzione di una “veronica” in prossimità del cinesino; destro/sinistro in rapida successione con giro del corpo in senso anti‐orario. LATO 2: conduzione della palla con esecuzione di una “veronica” in prossimità del cinesino; sinistro/destro in rapida successione con giro del corpo in senso orario. LATO 3: conduzione della palla con esecuzione di due cambi di senso, con utilizzo dell’esterno‐collo, in prossimità dei due cinesini; in prossimità del cinesino ROSSO con l’esterno‐collo sinistro; in prossimità del cinesino GIALLO con l’esterno‐collo destro. LATO 4: conduzione della palla con esecuzione di un percorso ad OTTO sfruttando la presenza di due pali alti.◊ 2
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Figura 10
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