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Celebrazione dei Primi Vespri in onore di San Nicola Saggio da

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Celebrazione dei Primi Vespri in onore di San Nicola Saggio da
Longobardi
Parrocchia S. Domenica V. e M. –Longobardi , 2 febbraio 2015
Guida: Carissimi, dopo aver accolto con gioia i resti mortali del
nostro concittadino S. Nicola Saggio in questa chiesa parrocchiale,
disponiamo il nostro cuore a ricevere il dono dello Spirito Santo
che ci aiuti ad entrare nel necessario clima di preghiera per la
celebrazione dei Primi Vespri. Vogliamo immergerci in Dio
sull’esempio di Fra Nicola , che in questo luogo veniva a pregare
dinanzi a Gesù Eucarestia e a rendere grazie per i doni che aveva
ricevuto da Dio attraverso i Sacramenti che lo avevano introdotto
alla vita cristiana. Il Signore ci indica ancora una volta la strada da
percorrere nel nostro pellegrinaggio terreno che ha come meta la
santità, riscopriamo alla luce della fede le esigenze del nostro
Battesimo per poter onorare degnamente il nostro nuovo santo.
Il presidente fa ingresso sul presbiterio accompagnato dai ministranti. Intanto il coro
esegue un canto in onore di S. Nicola.
P:
O DIO,
ALLELUIA.
VIENI A SALVARMI.
GLORIA
AL
PADRE. COME
ERA NEL PRINCIPIO.
AMEN.
Preghiamo:
O Dio , che nella pienezza dei tempi hai mandato il tuo Figlio nel
mondo come Salvatore, fa che la luce del suo mistero pasquale,
che ha mirabilmente segnato e guidato l’esistenza terrena di S.
Nicola Saggio , rischiari all’umanità pellegrina nella storia la via
del ritorno a Te. Per Cristo nostro Signore. Amen.
SALMO 112
G: Con il Salmo 112 , la chiesa rende grazie al Signore , che solleva ogni
uomo dalla condizione di povertà e di sterilità, abbassandosi egli stesso
nella polvere della nostra vita umana e della croce per renderci veri figli e
fratelli. È anche il Salmo, col quale rendiamo grazie a Dio, per il dono fatto
alla Chiesa nella vita e nell’opera di S. Nicola Saggio , nel quale risplende
la grandezza di Dio che rivela ed esalta gli umili di cuore.
1 ant.
Lodate il nostro Dio, voi tutti, suoi santi.
SALMO 112 Lodate il nome del Signore
Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili (Lc 1, 52).
Lodate, servi del Signore, *
lodate il nome del Signore.
Sia benedetto il nome del Signore, *
ora e sempre.
Dal sorgere del sole al suo tramonto *
sia lodato il nome del Signore.
Su tutti i popoli eccelso è il Signore, *
più alta dei cieli è la sua gloria.
Chi è pari al Signore nostro Dio che siede nell'alto *
e si china a guardare nei cieli e sulla terra?
Solleva l'indigente dalla polvere, *
dall'immondizia rialza il povero,
per farlo sedere tra i principi, *
tra i principi del suo popolo.
Fa abitare la sterile nella sua casa *
quale madre gioiosa di figli.
1 ant.
Lodate il nostro Dio, voi tutti, suoi santi.
Preghiamo
(in piedi)
Ti benediciamo, Padre nostro, perché ci hai fatto uscire dal nostro
nulla, rendendoci tuoi figli e ci hai dato il nome del Tuo Figlio
Gesù Cristo, facendoci diventare tua eredità. A te la lode perenne
oggi e per i secoli dei secoli. Amen.
Breve pausa
SALMO 145
G: Il Salmo 145, canta la beatitudine dell’uomo che spera nel Signore. La
tenerezza di Dio, che predilige gli umili di cuore, è scuola per la nostra vita
risorta da credenti: sull’esempio di S. Nicola Saggio, per noi suoi devoti e
per tutti i battezzati, la misericordia di Dio, oltre che l’impegno di vita è
testimonianza della Risurrezione: ”Siate misericordiosi, come è
misericordioso il Padre vostro celeste”(Lc,6,36).
2 ant.
Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché
saranno saziati.
SALMO 145 Beato chi spera nel Signore
Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: i cechi ricuperano la vista, gli
storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti
risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella (Mt 11, 5).
Loda il Signore, anima mia: †
loderò il Signore per tutta la mia vita, *
finché vivo canterò inni al mio Dio.
Non confidate nei potenti, *
in un uomo che non può salvare.
Esala lo spirito e ritorna alla terra; *
in quel giorno svaniscono tutti i suoi disegni.
Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe, *
chi spera nel Signore suo Dio,
creatore del cielo e della terra, *
del mare e di quanto contiene.
Egli è fedele per sempre, †
rende giustizia agli oppressi, *
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri, *
il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto, *
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge lo straniero, †
egli sostiene l'orfano e la vedova, *
ma sconvolge le vie degli empi.
Il Signore regna per sempre, *
il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione.
2 ant.
Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché
saranno saziati.
Preghiamo
(in piedi)
Siamo graziati e benedetti ,Signore nostro Dio, perché abbiamo
sperimentato nello spirito di Gesù Cristo la tua paternità e
maternità divina, buona e misericordiosa. Per questo ti lodiamo
oggi e per i secoli dei secoli. Amen.
Breve pausa
CANTICO – EF. 1, 3-10
G: Il Cantico della lettera agli Efesini , ricorda che la nostra assemblea
liturgica questa sera trova coesione e significato nel Signore Gesù, che è il
suo vero punto di incontro e di convergenza poiché riunisce in se, tutta la
realtà creata, il mondo degli uomini e delle potenze angeliche. In S. Nicola
Saggio, il Padre ha voluto donarci un segno ed una icona dell’uomo nuovo,
che aprendosi all’azione dello spirito, è conformato alla paterna immagine.
2 ant.
Benedetto Dio! Ci ha scelti per essere santi e irreprensibili
nell’amore.
CANTICO Cfr. Ef 1, 3-10 Dio salvatore
Benedetto sia Dio,
Padre del Signore nostro Gesù Cristo, *
che ci ha benedetti
con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.
In lui ci ha scelti *
prima della creazione del mondo,
per trovarci, al suo cospetto, *
santi e immacolati nell'amore.
Ci ha predestinati *
a essere suoi figli adottivi
per opera di Gesù Cristo, *
secondo il beneplacito del suo volere,
a lode e gloria
della sua grazia, *
che ci ha dato
nel suo Figlio diletto.
In lui abbiamo la redenzione
mediante il suo sangue, *
la remissione dei peccati
secondo la ricchezza della sua grazia.
Dio l'ha abbondantemente riversata su di noi
con ogni sapienza e intelligenza, *
poiché egli ci ha fatto conoscere
il mistero del suo volere,
il disegno cioè di ricapitolare in Cristo
tutte le cose, *
quelle del cielo
come quelle della terra.
Nella sua benevolenza
lo aveva in lui prestabilito *
per realizzarlo
nella pienezza dei tempi.
2 ant.
Benedetto Dio! Ci ha scelti per essere santi e irreprensibili
nell’amore.
Preghiamo
(in piedi)
Resi esperti nel bene dalla tua vita, Signore nostro Padre,
riconosciamo i tuoi benefici, la tua perenne benedizione e
presenza salvifica in Cristo, che rivela a noi la tua benevolenza. a
te il canto e la preghiera nel tempo e nei secoli dei secoli. Amen.
Breve pausa
MOMENTO DELL’ASCOLTO
PRIMA LETTURA
Dal libro del Deuteronomio
10, 8-9
In quei giorni, Mosè parlò al popolo dicendo: «Il Signore prescelse
la tribù di Levi per portare l'arca dell'alleanza del Signore, per stare
davanti al Signore al suo servizio e per benedire nel nome di lui,
come ha fatto fino ad oggi. Perciò Levi non ha parte né eredità con i
suoi fratelli: il Signore è la sua eredità, come il Signore tuo Dio gli
aveva detto”.
Dal Salmo15
SEI TU, SIGNORE, L'UNICO MIO BENE.
Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore,
senza di te non ho alcun bene».
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Benedico il Signore che mi ha dato consiglio;
anche di notte il mio cuore mi istruisce.
Io pongo sempre innanzi a me il Signore,
sta alla mia destra, non posso vacillare.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena nella tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra.
SECONDA LETTURA
Dal Messaggio del P. Generale P. Francesco Marinelli per la
Canonizzazione
“Essere oggi Chiesa in uscita, far propria la vita della “periferia”,
vuol dire prendere seriamente a cuore la causa degli ultimi. C’è un
episodio che ci fa capire la delicatezza di Fra Nicola per i poveri.
Trovandosi in camera di Fra Nicola, riferisce Padre Tommaso da
Spoleto, avvicinandosi alla finestra per guardare il tempo, vide due
poveri stesi sull’erba in atteggiamento poco conveniente; volendoli
egli sgridare, il servo di Dio ponendosi in ginocchio lo pregò:
“Padre, preghiamo per quelli e nel medesimo tempo compatiamoli.
Supplichiamo la Maestà divina che continui a tenere le mani sulla
testa, perché altrimenti faremmo assai peggio. Rendiamogli grazie
del grande beneficio che ci ha fatto, ponendoci nella religione, ove
siamo ben provvisti e in cui abbiamo occasione di servire Dio.
Questi poverelli non hanno dove posar la testa. Sono privi di tutto,
preghiamo per essi”. Per Fra Nicola i poveri sono lo specchio del
suo amore verso Dio, verso di essi bisogna porsi con lo stesso cuore
di Gesù, sempre ricco di misericordia, il quale scelse proprio loro
nell’annuncio della parola di salvezza. Essi andavano accolti “hilari
corde et vultu placido”, (con cuore gioioso e volto sereno).
OMELIA
Ant. al Magn.
Chi non rinuncia a tutti i suoi beni, non può essere
mio discepolo, dice il Signore.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE Lc 1, 46-55 Esultanza dell'anima nel Signore
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Ant. al Magn.
Chi non rinuncia a tutti i suoi beni, non può essere
mio discepolo, dice il Signore.
INTERCESSIONI
Supplichiamo Dio Padre, sorgente di ogni santità, perché con
l'esempio e l'aiuto dei santi, ci conceda di vivere in conformità con il
nostro battesimo. Diciamo insieme:
Rendici santi, Signore, perché tu sei santo.
Padre santo, tu vuoi che ci chiamiamo e siamo realmente tuoi figli,
- fa' che la Chiesa ti glorifichi su tutta la terra con la luce della sua
santità.
Padre santo, che ci inviti a camminare in maniera degna della
nostra vocazione, per piacere a te in ogni cosa,
- fa' che portiamo frutti abbondanti di opere buone.
Padre santo, che ci hai riconciliati in Cristo,
- custodisci quanti credono nel tuo nome, perché formino una
cosa sola con te.
Padre santo, che ci vuoi commensali al banchetto del cielo,
- donaci di crescere nella carità alla mensa del pane vivo disceso
dal cielo.
Padre santo, ammetti i nostri fratelli defunti alla contemplazione
del tuo volto,
- rendi anche noi degni della tua gloria.
VENERAZIONE DELLE SACRE RELIQUIE
G: Carissimi, vogliamo ora rivolgere a S. Nicola qui venerato per mezzo
dei suoi resti mortali, il nostro omaggio e la nostra devozione. Verrà
recitata la preghiera in suo onore da alcuni rappresentanti della comunità
e offriremo l’omaggio dell’incenso.
I° MOMENTO - PREGHIERA A SAN NICOLA SAGGIO
1L. O glorioso S. Nicola, siamo qui riuniti in preghiera con te per
lodare la SS. Trinità per i tanti doni di cui ti ha ricolmato. La tua
umiltà e la tua disponibilità all’ascolto della voce di Dio sono per
noi richiamo a vivere una vita più conforme alle esigenze del
Vangelo e alle sue ispirazioni.
2L. I poveri che tu hai amati con un servizio fatto di accoglienza, di
benevolenza e di vera tenerezza siano il nostro metro di confronto
per le scelte che la vita quotidiana ci riserva e siamo chiamati ad
affrontare. Guardaci con amore e assisti la tua famiglia religiosa dei
Minimi e l’intera Chiesa di Dio, ottenendo per essa fedeltà, docilità,
perseveranza e soprattutto coraggio nel sapere sempre guardare ai
segni dei tempi e alle sfide che deve affrontare.
3L. Ottieni a noi il perdono delle nostre colpe, la forza necessaria
per resistere alle tentazioni, un vivo e costante amore a Gesù ed a
Maria, perché possiamo lodare con te nel cielo la grandezza della
Divina Misericordia. Amen.
II° MOMENTO - OFFERTA DELL’INCENSO
(Viene portato un braciere per infondere l’incenso: quindi il Presidente,
una rappresentanza di fedeli a nome dell’assemblea, si recano dinanzi
all’urna delle Reliquie per venerarle infondendo l’incenso nel braciere)
Canto a S. Nicola a scelta fra quelli in uso nella comunità.
P: Ed ora fatti voce di tutta l’umanità, che attende con impazienza la
rivelazione piena dei figli di Dio, invochiamo il Padre celeste
chiedendo l’avvento del suo Regno , con le parole di Gesù stesso ci
ha insegnato.
Canto del Padre Nostro
O Dio, fonte di carità, sostegno e premio dei penitenti, che hai
innalzato San Nicola alla contemplazione del mistero dell’eterna
Trinità,e lo hai reso mirabile nell’esercizio della mortificazione e
della carità verso i poveri:concedi a noi, per il suo esempio e la
sua intercessione,di partecipare con lui alla vita immortale.Per il
nostro Signore.
P: Il Signore sia con voi.
T: E con il tuo spirito.
P: Dio nostro Padre,che ci ha riuniti oggi
per rendergli grazie
per il dono della santità diNicola da Longobardi,
vi benedica e vi protegga,
e vi confermi nella sua pace.
T: Amen.
Cristo Signore,
che ha manifestato in san Nicola
la forza rinnovatrice della Pasqua,
vi renda autentici testimoni del suo Vangelo.
T: Amen.
Lo Spirito Santo,
che in san Nicola
ci ha offerto un segno di solidarietà fraterna,
vi renda capaci di attuare
una vera comunione di fede e di amore
nella sua Chiesa.
T: Amen.
E su voi tutti qui presenti,
scenda la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio + e Spirito Santo.
T: Amen.
Glorificate il Signore con la vostra vita.
Andate in pace.
T: Rendiamo grazie a Dio.
PICCOLO NELLA CASA DEL PADRE
Nicola Saggio da Longobardi
P. Francesco M. Trebisonda, OM
Dal mio cuore sgorga il fuoco dell’Amore,
brucia il mio peccato, canta la Bontà.
Rit. Questa famiglia è la più povera del Regno.
Nicola, il più piccolo nella casa del Padre.
«Signore, resta con me, ti voglio lodare,
offrire la mia vita come un cero
e consumarmi in olocausto per Te!»
Quando guardo il cielo vedo il Paradiso,
questo esilio opprime, prendimi con Te.
Rit.
Ogni istante anelo al tuo grande amore,
metti il tuo sigillo, Sposo io sarò.
Rit.
La tua voce parla, il mio cuore trema,
voglio che si compia la tua volontà.
Rit.
Vieni Gesù mio, entra nel mio cuore,
anima infelice, vestiti di gioia!
Rit.
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