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ANDREA ZAMBALDI - Sportdi+ magazine Verona

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ANNO 6 - N. 32 - novembre/dicembre 2014 - Periodico - Copia gratuita - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Verona n. 1807 / 2008
ANNO 6 - N. 32 NOVEMBRE/DICEMBRE 2014
COPIA GRATUITA
Buon Natale e Fel
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SOMMARIO
30
PALLAVOLO
SCHERMA
Editoriale
Un anno di soddisfazioni da condividere con tutti voi!
Centri Giovanili Don Mazzi
Al Moe’s l’errore si corregge con un abbraccio
Diocesi Verona
Una cometa grigia per un Natale d’oro
Il corner di Tommasi
Sport, sport minori e... calcio
Comune di Isola Rizza
Bambini, giochiamo a fare sport
Città di Oppeano
Alexandra Stalder da Oppeano a gonfie vele!
Comune di Cavano Veronese
Tamburello... a tutto gas!
CONI
Coni Verona “tanta roba” per lo sport scaligero
Calcio a 5
MSP Verona quando la passione fa 90!
Iniziative
Con Opes Verona si festeggia la vita!
Iniziative
Inverno+neve= P&M Eventi!
Pallacanestro
Un 2014 da incorniciare per il Basket Est Veronese
Pallacanestro
Verona Basket 28 anni di grande pallacanestro
Iniziative
Amia partner ufficiale dello sport veronese
Pallavolo
Calzedonia Verona la parola a Capitan Gasparini
Pallavolo femminile
La isla Bonitta
LEGENDA
Redazione / Speciali
Istituzioni / Rubriche
Eventi / Associazioni / Medicina
Uomini di sport
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IL RICORDO
Lassù qualcuno ci ama
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Calcio
C’era una volta (e c’è ancora) l’AC Cavaion
Calcio femminile
Il Valpolicella Femminile nelle mani di Luca e Paolo!
Ciclismo
La Roccia della Valpolicella
Scherma
VeronaScherma ha riaperto i battenti!
Vela
Navigare in internet? No! Navigare è una cosa seria!
Vela
Alla scoperta della vela insieme allo Yacht Club Verona
Podismo
Correre a Verona a novembre e dicembre
Podismo
Duo Half Marathon accende la sfida... e l’amore
Tamburello
Verona capitale (e campione) del tamburello italiano
Bocce
Le bocce, concentrazione mentale e gesto tecnico
Fiscalità
L’utilizzo condiviso dell’impianto sportivo tra più associazioni
Salute
Funzione linguale e deglutizione fondamentali nello sport
Guida sicura
Ragazzi, attenzione: sulle 2 ruote non si scherza!
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Donne di sport
Sport individuali / Montagna / Outdoor
Sport di squadra
Sport invernali / Volo
Sport acquatici
Sport paralimpici
Motori
Servizi speciali
B u on
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SD+ 32.2014
In questo numero
scendono in campo
COMUNE DI
BARDOLINO
COMUNE DI
BOSCOCHIESANUOVA
COMUNE DI
CASTEL D’AZZANO
COMUNE DI
CASTELNUOVO D/G
COMUNE DI
CAVAION VERONESE
COMUNE DI
LAZISE
COMUNE DI
MARANO DI
VALPOLICELLA
COMUNE DI
ISOLA DELLA SCALA
COMUNE DI
ISOLA RIZZA
CITTÀ DI
OPPEANO
CITTÀ DI
RONCO ALL’ADIGE
COMUNE DI
ROVERCHIARA
COMUNE DI
S. GIOVANNI LUPATOTO
COMUNE DI
SAN MARTINO B/A
COMUNE DI
SOAVE
COMUNE DI
VERONELLA
COMUNE DI
VILLAFRANCA
COMUNE DI
ZEVIO
COMUNE DI
ZIMELLA
Anno 6 - Numero 32
novembre/dicembre 2014
Testata giornalistica registrata al Tribunale
di Verona n. 1807/2008
Direttore responsabile
Alberto Cristani
Caporedattore
Andrea Etrari
In Redazione
Marina Soave, Giulia Sambo,
Federico Vaccari, Bruno Mostaffi
Art director
Enrico Gastaldelli
Grafica e impaginazione
Unit Editrice Srl
Viale del Lavoro, 22/d
San Martino Buon Albergo (VR)
Stampa e distribuzione
Mediaprint Srl
Sede operativa di San Giovanni Lupatoto
Via Brenta, 7 - 37057 Verona
Tel. 345 5665706
[email protected]
Pubblicità e spedizioni
Mediaprint Srl
Sede operativa di San Giovanni Lupatoto
Via Brenta, 7 - 37057 Verona
Tel. 345 5665706
[email protected]
Contatti
[email protected]
www.sportdipiu.com
Hanno collaborato per questo numero
Don Andrea Giacomelli, Damiano Tommasi,
Elena Benaglia, Ufficio Stampa Comune
di Castel D’Azzano, Ufficio Stampa Città di
Oppeano, Ufficio Stampa Comune di Cavaion
Veronese, Andrea Scamperle, Federica Vilio,
Cesare Monetti, Enrica Girelli, Dott. Vittorio
Antonino, Giuliano Zocca, Studio Leonardo
Ambrosi Verona, Davide Valerio,
Foto Archivio Sportdi+, Archivio Unit Editrice
Srl, Ufficio Stampa Comune di Castel D’Azzano,
Ufficio Stampa Città di Oppeano, Ufficio Stampa
Comune di Cavaion Veronese, Ufficio Stampa
Bluvolley Verona, Grigolini Foto Express –
Verona, Archivio Coni Verona, Ufficio Stampa
Amia Verona, Valpolicella Calcio Femminile,
MSP Verona, Verona Marathon, Studio Viso
Sorriso Verona,
Foto copertina Elia Lefas Photo
Stampata su carta
ecologica 100% riciclata
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EDITORIALE
Un anno di soddisfazioni
da condividere con tutti voi!
Tante cose sono accadute nel 2014 che cercare di
elencarle tutte sarebbe per chi scrive quasi impossibile
oltre che noioso per chi legge. Dodici mesi importanti
per lo sport veronese che ha regalato soddisfazioni
a tutti gli sportivi, praticanti e non. Molte novità e
avvenimenti hanno coinvolto anche Sportdi+ che nel
febbraio del 2015, lo ricordiamo, compirà 8 anni (!!!).
Si è innanzitutto rafforzata la collaborazione con il
Coni Provinciale di Verona. La sinergia instaurata con
il Delegato Provinciale Stefano Gnesato e i fiduciari dei
singoli comuni veronesi ha portato alla realizzazione
di eventi come la Festa Intercomunale dello sport di
Ronco all’Adige tenutasi il 20 settembre presso gli
impianti sportivi di Via Mazzini del Comune di Ronco
all’Adige, un vero successo di sport e divertimento per
45 società sportive presenti e oltre 1000 i bambini. Un
successo che ha dato il via, di fatto, a confronti sempre
più frequenti che hanno permesso a Sportdi+ l’allestimento, da inizio novembre, una vera e propria postazione operativa presso la sede Coni Verona in Via Forte
Tomba, a Ca’ di David. Inutile sottolineare l’importanza
di questa opportunità non solo per la nostra testata ma
anche - ci auguriamo - per federazioni, società, enti di
promozione sportiva e assessorati allo sport.
A proposito di comuni ad oggi sono ben 20 i patrocini
concessi a Sportdi+ dagli assessorati allo sport veronesi.
Nel ringraziarli ancora per la fiducia accordataci, li ricordiamo velocemente (in ordine alfabetico): Bardolino,
Bosco Chiesanuova, Castel D’Azzano, Castelnuovo del
Garda, Cavaion Veronese, Isola della Scala, Isola Rizza,
Lazise, Marano di Valpolicella, Città di Oppeano,
San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo,
Soave, Ronco all’Adige, Roverchiara, Verona, Veronella,
Villafranca, Zevio, Zimella.
Una squadra, restando in ambito sportivo,
che è destinata a crescere ancora e creare
ancor più “rete” tra territorio e sportivi con,
ovviamente, il nostro supporto.
Anche Federazioni ed Enti di promozione sportiva “non sono state a guardare”
e, in modo sempre più attivo, hanno deciso di utilizzare le nostre pagine
per promuovere le loro attività. Anche in questo caso è doveroso ricordare
i patrocini: Associazione Italiana Calciatori, Federazione Italiana Bocce
Verona, Federazione Italiana Gioco Calcio Verona, Federazione Italiana
Hockey, Federazione Italiana Palla Tamburello Verona, Federazione
Italiana Pallavolo di Verona, Fondazione Bentegodi Verona, MSP
Verona, Opes Verona. Con noi anche – importantissimo il loro
aiuto e supporto specialmente per le attività di promozione
dello sport tra gli studenti – l’Ufficio Sport della Diocesi di
Verona nella persona di Don Andrea Giacomelli e la Fondazione Centri Giovanili Don Mazzi presieduta da Giovanni Mazzi.
Un GRAZIE va infine al mondo della scuola, ormai la nostra
vera e propria “casa”, il luogo dove il nostro magazine trova la sua
più completa e tangibile realizzazione. Purtroppo lo sport scolastico
sta vivendo un momento non facile: tanta confusione, poca chiarezza e
moltissima incertezza. Le risorse sono sempre meno e chi ne pagherà le
conseguenze saranno, come al solito, i nostri ragazzi ovvero coloro che,
anche grazie allo sport, saranno tra qualche anno i nuovi adulti. Tante, anzi
troppe, parole si gettano al vento quando si parla di sport giovanile ma di
azioni concrete, ahimè, se ne vedono gran poche. Sportdi+, nel suo piccolo
cercherà di essere sempre vicino e di supportare - insieme a tutti i suoi
partner e sponsor - l’attività sportiva
nelle scuole. Perché crediamo che lo
sport, al di la di tutte le pagliacciate
che si dicono e si leggono, sia ancora
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utile ai ragazzi. Non per vincere ma
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per crescere. Diceva Pierre de Couestre ric
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per dominarla, la fatica per trionfarne,
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e buon 2015!
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Alberto Cristani
[email protected]
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FONDAZIONE CENTRI GIOVANILI DON MAZZI
Al Moe’s l’errore si corregge
con un abbraccio
Un incoraggiamento vale più di 89
rimproveri: la nostra Tremenda voglia
di educare e prevenire!
Oltre 450 insegnanti, provenienti da diverse parti
d’Italia, hanno partecipato al convegno tenutosi il 2
ottobre scorso al salone Moe’s di Cavriana, dal titolo
“L’intelligenza numerica: i processi di base”, organizzato
dall’Associazione Educare Oggi di Volta Mantovana.
Relatrice d’eccezione la dottoressa Daniela Lucangeli,
ordinaria di Psicologia dello sviluppo presso l’Università
di Padova, che ha coinvolto il numeroso pubblico con
spunti di riflessione e proposte concrete per rendere
accattivante lo studio della matematica a tutti gli studenti, anche a quelli con difficoltà. La dott.ssa Lucangeli
ha evidenziato quanto il nostro sistema educativo inizi
a porre attenzione sistematica allo sviluppo delle
competenze numeriche solo verso i 6 anni, mentre
la ricerca ha dimostrato che i meccanismi cognitivi
di base sono innati e hanno bisogno di attenzione
educativa al loro sviluppo fin dal primo anno di vita,
così come già normalmente si fa per le abilità motorie
e linguistiche. Sviluppando le abilità numeriche (innate)
già dalla scuola materna o nei nidi si riduce del 76% il
rischio di una successiva difficoltà di apprendimento negli studenti. Poiché ogni apprendimento è portatore
di un’emozione, la relatrice ha esortato gli insegnanti
a dare più potere alle emozioni positive, poiché sono
quelle che stimolano e costruiscono, quindi incoraggiare e non rimproverare, dare fiducia, infondere
ottimismo ai ragazzi, non creare meccanismi di
paura che portano all’insuccesso e alla ripetizione
degli errori. Bisogna creare un rapporto di alleanza
con l’alunno ed elaborare insieme una strategia
“contro” l’errore, non essere, quindi, giudici e valutatori,
ma imparare a guardare il bambino negli occhi, chinarsi
(fisicamente) alla sua altezza per diventare suoi alleati,
accompagnarlo, stringerlo in un abbraccio empatico.
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www.sportdipiu.com
Il compito degli insegnanti è, pertanto, importantissimo, e altrettanto fondamentale è la loro preparazione e formazione, per arrivare prima dell’insuccesso,
dell’emarginazione, del disagio, della ribellione, della
devianza. La Fondazione Centri Giovanili Don Mazzi,
costituitasi nel dicembre 2012, opera nel settore della
prevenzione al disagio giovanile attraverso le 4 ruote
educative di Exodus: musica e danza, sport, teatro e
volontariato. La Fondazione intende promuovere la
costruzione di una forte e radicata rete di soggetti del
territorio, quali: istituzioni, enti, scuole, associazioni
culturali, associazioni sportive, parrocchie.. e tutti coloro
che intendono unirsi per collaborare e fare squadra.
I Centri Giovanili sono luoghi di aggregazione e sano
protagonismo giovanile, per dare un’alternativa agli
adolescenti di oggi, arrivare prima del disagio e liberare
una tremenda voglia di vivere. www.fcgdonmazzi.org
Elena Benaglia
Referente comunicazione Fondazione
Centri Giovanili Don Mazzi
NATALEdello
SPORTIVO
www.sportdipiu.com
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DIOCESI DI VERONA
Una cometa grigia
per un Natale d’oro
La cometa … grigia ... ma che spettacolo... e che viaggio lunghissimo!
La notizia ha mosso interesse e simpatia per un “ragnetto” (il lander della sonda Rosetta n.d.r.) aggrappato a una massa nodosa nello spazio “uni”- verso incredibilmente
raggiunto, ma in ogni caso infinito. Immagini ed emozioni viste al computer o su un
altro display hanno anticipato la cometa sulla via di Natale. Cometa inedita la 67P/
Churyumov-Gerasimenko, se confrontata alle più consuete raffigurazioni di stelle e
code giallo luminose.
Dieci anni di attesa. Un tempo lungo, lunghissimo prima del ”goal”planetario. Un
tempo infinitesimale... nella scansione cosmica. Chiedo “QuantoCosa” questo insegni:
attendere anni la risposta sulla giustezza di calcoli e previsioni con milioni di variabili
prima di una conferma. Un incontro pensato a 500 milioni di chilometri… Eppure si
potrebbe adattare a un ragazzo che inizia un nuovo percorso scolastico, secondario o
universitario. Oppure all’inizio di un’esperienza lavorativa. Startup della vita con orizzonti lontani che i nostri giorni anticipano. Attendere un evento: prepararlo, studiarlo,
anticiparlo dentro cuore muscoli cervello... A impieghi alterni. Riprogettarlo una, due,
tre, dieci volte ipotizzando scenari possibili e impossibili, futuri aperti e chiusi per noi
è per altri nella vicenda della vita. Vale per la scuola che un bambino, un ragazzo, inizia
e cammina senza guardare il domani, fiducioso che ci sarà comunque una meta. Con
un “calcolo” non matematico ben più complesso dentro le piccole e grandi conquiste
miste a delusioni sulla scena della crescita. Anche per chi guarda dalle finestre dei
ricordi riconosce attese riassunte nella memoria di persone, stanze, banchi e pareti.
Soggetti e oggetti concreti ancora sullo sfondo dei giorni. Vale per lo sport di chi
prepara una stagione agonistica e immagina partite e gare. Nasce tutto prima, uguale
e differente, nella mente di un dirigente, un allenatore. Il tempo denso dell’attesa, il
tempo prima... che vorremmo scorresse veloce e che poi coccoliamo quando cerchiamo
i ricordi. Forse non siamo la società del tutto e subito. La nostra esperienza ci parla
continuamente di lunghe attese. L’attesa prepara anticipa, ma il racconto viene solo
dopo... Anche quando si dice: “il gol era nell’aria”. Vale per il Natale e il suo Avvento
che sbiadisce se i suoi riti sono solo “scontati” e stanchi. Cresce invece nei cuori se
immaginiamo un incontro di speranza per il nostro oggi personale e sociale. Sarà bello
viverlo fotografarlo insieme agli atleti delle società sportive cittadine e provinciali veronesi delle massime serie, accogliendo il messaggio augurale e natalizio del Vescovo
di Verona Mons. Giuseppe Zenti giovedì 11 dicembre presso l’Istituto salesiano
di Via Provolo. Nell’occasione incontreremo campioni-persone-vite, storie, famiglie,
progetti, sogni di tante differenti provenienze unite nella stella del Natale a Verona.
Il “suono” elettromagnetico registrato da Rosetta, che ha risvegliato dentro di noi un
cosmo lontano, possa risvegliare l’esplorazione di mondi vicini altrettanto misteriosi
e affascinanti da riscoprire e abbracciare.
Buon Natale a tutti!
Don Andrea Giacomelli
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IL CORNER DI TOMMASI
Sport, sport minori
e... calcio
Il 2015 sarà ricordato dal calcio come l’anno in cui… si è persa la memoria! I nuovi
criteri di distribuzione delle risorse Coni allo sport italiano attraverso le contribuzioni
alle Federazioni, alle Discipline Associate e agli Enti di Promozione vedono il calcio
ancora una volta ‘finanziatore’ dello sport. Un passo indietro di qualche decennio
vede il Totocalcio principale volano di risorse per l’intero movimento sportivo italiano fino agli anni Novanta del secolo scorso. Un accordo preso a suo tempo con
il passaggio ai Monopoli della gestione delle scommesse aveva stabilito una
percentuale fissa dei contributi girati al Coni da destinare al calcio. Era il 18%
arrivato al 15% nel 2014 che verrà spazzato via nel 2015 quando anche la
Figc rientrerà nei criteri di ripartizione che fino ad oggi non le riguardavano.
Morale, il calcio ‘perde’ più del 25% delle risorse pubbliche a vantaggio di
tutto il mondo dello sport.
Il principio di fondo non è sbagliato, chi ne ha di più mette a servizio di chi deve
emergere e che a livello olimpico ha più possibilità di portare medaglie. Ma un drastico cambio di direzione fa male a qualsiasi economia sana. Si poteva, si può ancora
a dire il vero, ammorbidire il passaggio da calcio fuori dagli schemi di ripartizione a
calcio uguale a tutti.
Da appassionato di tamburello non posso non vivere sulla mia pelle la sensazione
molto diffusa del calcio “viziato” e che la vuole fare da padrone dappertutto. “Si è
giocato a tamburello” aveva detto Conte all’indomani della partita persa dalla Juventus
in Champions League a Istanbul che aveva visto i bianconeri uscire anzitempo dalla
competizione. Il senso sembrava spregiativo e poco elegante nei confronti di uno
sport con una storia importante e una tradizione tutta italiana da far invidia a
tante discipline più valorizzate.
Credo che il concetto di mandare la palla in avanti senza due passaggi fosse
alla base di quell’affermazione ma è passato comunque il messaggio di come
il calcio si senta più dignitoso di altra disciplina. Alla base di questo nuovo modo
di ‘accogliere’ il calcio all’interno del Coni c’è proprio questo eterno contrasto tra
chi, il calcio, erroneamente si sente troppo diverso e chi, gli altri sport, erroneamente si sente troppo uguale. La campagna elettorale di Malagò si era basata tutta su
questa dinamica, una testa un voto e sono molte di più le teste contro il calcio per
non seguire quella linea.
Ora però, da veronese che ha gioito per il ritorno in provincia dello scudetto
(vinto la scorsa estate dal Monte peroni Marmi, ndr), vedo il lato buono del
taglio dei contributi al calcio da parte del Coni. Chissà, infatti, che le risorse
ridistribuite non aiutino anche il tamburello nella sua crescita nazionale e
internazionale!
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COMUNE DI ISOLA RIZZA
Bambini, giochiamo
a fare sport
Domenica 21 settembre 2014, davanti ad un pubblico di circa 500
persone, si sono tenute le premiazioni dei bambini che hanno partecipato
al 1° progetto di orientamento sportivo “Giochiamo a fare Sport”
Svoltasi in concomitanza con la sagra settembrina di Isola Rizza e organizzata dall’amministrazione comunale con il patrocinio del Coni Veneto e Coni Provinciale, “Giochiamo
a fare Sport” ha dato la possibilità ai bambini della scuola primaria di far conoscere e
provare, gratuitamente, gli sport presenti nel territorio di Isola Rizza, affinché poi potessero scegliere in piena libertà e tranquillità quale attività svolgere durante l’anno.
Molti sono stati i bambini che hanno aderito a questa iniziativa, andando ben oltre le
aspettative dell’amministrazione e non solo, riscontrando un enorme entusiasmo sia da
parte dei genitori che delle società sportive partecipanti. In queste tre settimane, dove
si sono alternati sport quali Pallavolo- Karate- Calcio- Atletica e Tennis, i bambini si sono
divertiti a giocare e ad interagire con i vari istruttori presenti, hanno potuto imparare e
vedere da vicino ciò che ogni singolo sport poteva offrire loro. Gli istruttori, grazie alla
loro esperienza e professionalità, sono riusciti a rendere particolarmente travolgente
questa iniziativa, coinvolgendo ogni singolo bambino e insegnandogli le regole
fondamentali dello sport: divertimento, disciplina, impegno e rispetto. Durante la
serata si sono tenute anche le premiazioni degli atleti residenti a Isola Rizza che nel
corso dell’anno 2013/2014 si sono distinti per meriti sportivi a livello internazionale.
I riconoscimenti sono andati agli atleti:
SCANDOLA STEFANO, campione del Mondo, Atene 2013, di Karate, Kata, Weapons
e freestyle
STRAZZER PAMELA, campionessa Mondiale Atene 2013 di Weapons
GHELLERE ELENA, campionessa Mondiale Atene 2013 e Londra 2014 di Karate,
Kata e Weapons
LIMAROVA MARIANNA, campionessa Italiana 2013 - 2014 di Tiro
Dinamico (ipsc)
A questi atleti va un ringraziamento speciale da parte di tutta L’amministrazione Comunale per aver portato così in alto il nome di
Isola Rizza. Non da ultimo si ringraziano le associazioni sportive che
hanno aderito al I° progetto di orientamento sportivo “Giochiamo
a fare Sport”: Aiki Team di Isola Rizza, ACD Isola Rizza, Associazione
Tennis di Isola Rizza, Volley Nettuno di Ronco All’Adige e Atletica
Selva di Bovolone.
Devi Riboni
Assessore allo Sport di Isola Rizza
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CITTÀ DI OPPEANO
Alexandra Stalder
da Oppeano a gonfie vele!
Nel 2013, all’età di 14 anni, Alexandra vinse il Meeting del Garda Optimist
Fu la quarta ragazza, dopo 31 edizioni, a conquistare il prestigioso trofeo.
E oggi è una delle giovani promesse italiane della vela
La giovane promessa della vela italiana, Alexandra Stalder, è una oppeanese di
16 anni piena di talento e di grinta. Dopo essere arrivata 5^ lo scorso anno sul podio
del Meeting Garda Optimist, manifestazione con oltre 1.000 iscritti, inserita nella
prima settimana mondiale della vela giovanile, Alexandra ha trionfato anche nella
competizione internazionale organizzata dal circolo vela di Torbole.
Il suo allenamento costante e la disciplina l’hanno infine portata nello scorso
mese di ottobre a partecipare all’esibizione internazionale di vela alle Bermuda,
quale portabandiera del nostro tricolore. Per arrivare a questo importante traguardo la giovane campionessa aveva in precedenza già preso parte e superato
le tre dure selezioni per accedere al Campionato euopeo di Optimist singolo e a
squadre. Al campionato europeo è arrivata al 4° posto in assoluto e prima tra gli italiani.
“Proprio per essersi distinta per la sua bravura e aver conseguito questo risultato,
Alexandra è stata invitata a rappresentare l’Italia alla Renaissance Re Junior Gold
Cup delle Bermuda: si tratta di una regata per adulti di grande importanza a livello
internazionale”, spiega la mamma di Alexandra, Alice, che la segue con orgoglio in
ogni campionato e gara. Tra l’altro nella Argo Group Gold Cup, che ha visto la partecipazione del Team Italiano Prada Luna Rossa con il timoniere Francesco Bruni, la
giovane oppeanese si è distinta proprio per l’impegno e per l’ottima tattica agonistica. Il Sindaco e l’Amministrazione comunale colgono l’occasione per augurare ad
Alexandra Stalder un “in bocca la lupo” per il futuro!
Ufficio stampa Città di Oppeano
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COMUNE DI CAVAION VERONESE
Tamburello...
a tutto gas!
Chiusura d’anno coi fuochi d’artificio! Da Monte si trasferisce a Cavaion
la squadra neo-Campione d’Italia di tamburello, e come ciliegina, una serata
speciale con uno dei campioni più amati di sempre: Giacomo Agostini
Andiamo con ordine. Da questo numero
SportDi+ annovera tra i patrocini anche
la Federazione Provinciale di Tamburello,
orgogliosa di aver riportato dopo 28 anni
lo Scudetto a Verona. Il maggior artefice
di questo risultato è un imprenditore che
opera a Cavaion e che ha fortemente voluto portare nel paese gardesano la sua
squadra e parte del suo staff, ancora freschi di Tricolore. Si chiama Guido Peroni
ed una persona seria e concreta “che crede
molto in questo sport e soprattutto nel messaggio di sportività che deve trasmettere:
l’ospitalità per gli avversari viene prima di
tutto – ci racconta – e il terzo tempo non
è un riempitivo ma una fase irrinunciabile
dell’incontro”. Lo spirito è positivo, la voglia
di fare molta, la fame ancora tanta, nonostante una stagione in cui ha conquistato
a Monte un fantastico ‘Triplete’: titolo italiano, Supercoppa e Coppa Europa. “Sì, ma
abbiamo perso la Coppa Italia, battuti dal
Castellaro – ci ricorda con fermezza – e
quest’anno sarebbe proprio bello portarla a
casa”. Non è ingordigia, ma consapevolezza
dei propri mezzi, in primis delle persone che
compongono la squadra e lo staff. Gente di
valore, come l’allenatore Edoardo Facchetti,
che sa che la parola ‘passione’ fa rima con
‘sacrificio’. Prendiamo la punta di diamante
della formazione, il francese Yohan Pierron:
di giorno lavora il marmo, la sera si allena
e il fine settimana gioca talmente bene da
essere stato ribattezzato ‘il Messi del tamburello’. Assieme a lui altri atleti di spessore
come Luca Festi, Stefano Previtali, Federico
Gasperetti (appena rientrato dal Solferino)
e Saverio Bottero. Peroni ci racconta perché
il suo percorso l’ha portato ora a Cavaion.
“A Monte il ciclo era terminato: dalla serie D
nel 2008 al 2014 la crescita è stata costante,
ma la struttura era logisticamente carente. A
Cavaion ho trovato un campo più attrezzato,
un gruppo di amici pronti a collaborare e,
soprattutto, sono nel posto in cui lavoro e
quindi punto ad avere un maggiore ritorno
d’immagine”. L’ASD Cavaion – Monte Peroni
Marmi giocherà nell’impianto di località
COPPIA DEI
CAMPIONI
Yohan Pierron,
francese, è
attualmente
considerato il più
grande giocatore
internazionale
di tamburello.
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www.sportdipiu.com
L’indimenticabile
Giacomo
Agostini è stato
il più grande
motociclista di
tutti i tempi.
Entrambi hanno
Cavaion nel
destino...
Montean, che ospita anche una seconda
società di tamburello, sport che a Cavaion
è sempre stato di casa. Importante per
Peroni anche il ruolo del settore giovanile,
con ben due squadre composte da ragazzi
dai 10 ai 18 anni, che saranno seguite dallo
staff del Tamburello Bardolino.
‘Ago’ punge ancora. Quindici titoli mondiali nelle classi 350 e 500, 18 titoli, 311
vittorie di cui 123 con validità mondiale
e 10 affermazioni nel mitico TT. Questo
è l’incredibile palmarès messo assieme
da Giacomo Agostini, il più grande motociclista della storia, che il 5 dicembre
sarà ospite in Corte Torcolo a Cavaion
per presentare la sua autobiografia fotografica “GIACOMO AGOSTINI IMMAGINI
DI UNA VITA” (Giorgio Nada Editore). Un
appuntamento eccezionale fortemente
voluto dall’Amministrazione comunale, che
vedrà il campione lombardo raccontare
la sua vita a tutta velocità non solo come
sportivo, sia in moto che in automobile
(ha pure sfiorato la Formula 1!), ma anche
come manager, attore e… protagonista
di fotoromanzi! L’appuntamento è in Sala
Turri presso Corte Torcolo a Cavaion, in
via Vittorio Veneto 1, alle ore 20.00, con
ingresso libero e la possibilità di acquistare
l’opera autografata da Agostini.
Angelo Indelicato
Assessore allo Sport del Comune di Cavaion V.se
SEDE CENTRALE:
SPORTELLI LOCALI:
Acque Veronesi S.c.a r.l.
Lungadige Galtarossa, 8
37133 Verona
INTERNET :
Sito:
P.E.C.:
Per reclami e info:
SERVIZIO CLIENTI
Fax Clientela:
Fax U.R.P.:
Numero Verde Clienti e URP
800-735300
(solo da rete fissa)
Per chiamate da rete mobile
a pagamento 199 127 171
Entrambi i numeri sono
disponibili negli orari:
8,00- 20,00 da lunedì a venerdì
8,00-13,00 il sabato
www.acqueveronesi.it
[email protected]
www.acqueveronesi.it/contatti.asp
045 8677438
045 8677528
Numero Verde Guasti
800-734300
(sia da rete fissa da mobile
Attivo 24 ore su 24)
Verona
Ingresso Via Campo Marzo
c/o AGSM Verona s.p.a.
Lun - Mar - Mer - Gio
dalle ore 7.45 alle ore 16.00
Ven
dalle ore 7.45 alle ore 13.00
Legnago
Via Ragazzi del ’99, 9
Lun - Mar - Mer - Ven
dalle ore 8.30 alle ore 12.30
Lun - Mer - Gio
dalle ore 14.30 alle ore 16.00
Bovolone
Via Vescovado, 16
Lun - Mar - Gio - Ven
dalle ore 8.30 alle ore 12.30
Mar - Mer - Gio
dalle ore 14.30 alle ore 16.00
Nogara
Via Labriola, 1
Lun - Mer - Gio - Ven
dalle ore 8.30 alle ore 12.30
Lun - Mar
dalle ore 14.30 alle ore 16.00
Bussolengo
Piazza della Vittoria, 20
Lun - Mar - Gio - Ven
dalle ore 8.30 alle ore 11.00
Mar - Gio
dalle ore 14.30 alle ore 16.00
San Bonifacio
Corso Venezia, 6/c
Lun - Mer - Ven
dalle ore 8.30 alle ore 12.30
Mar - Mer - Gio
dalle ore 14.30 alle ore 16.00
Grezzana
Via Roma,1 - c/o Uffici comunali
Mercoledi dalle ore 9.00 alle ore 12.00
3° venerdi del mese
dalle ore 9.00 alle ore 12.00
San Giovanni Lupatoto
Tregnago
Piazza Massalongo, 13/A
Mar - Gio
dalle ore 8.30 alle ore 11.00
solo per pratiche del Comune
Via San Sebastiano, 6
c/o Lupatotina Gas
Lun - Mer - Gio - Ven - Sab
dalle ore 9.00 alle ore 12.00
Mar dalle ore 9.00 alle ore 16.00
Villafranca
Via dei Cipressi, 2
Lun - Mar - Mer - Ven
dalle ore 8.30 alle ore 12.30
Lun - Mer - Gio
dalle ore 14.30 alle ore 16.00
SPORTELLI DI CORTESIA:
solo per il supporto delle pratiche amministrative
del singolo Comune
Caldiero
Piazza Marcolongo, 19 - c/o Municipio
Lun dalle 8.30 alle 10.00
Mer - Ven dalle 10.00 alle 12.30
Cerea
Via XXV Aprile, 52 - c/o Municipio
Gio dalle 9.30 alle 12.30
Colognola ai Colli
Piazzale Trento, 2 - c/o Municipio
Mar - Gio dalle 9.30 alle 12.30
Isola della Scala
Via V. Veneto, 4 - c/o Municipio
Ven dalle ore 10.00 alle ore 12.00
Tabellare Rev. 16-10-2014
Coni Verona “tanta roba”
per lo sport scaligero
Una sintesi delle attività svolte durante il 2014 del Coni Provinciale
Verona. Tante le collaborazioni compresa quella con SportDi+ che, da
novembre, ha trovato uno spazio esecutivo presso la sede di Cadidavid
SPORTDI+ MAgAzIne
La rivista sportiva che da più di sette anni viene distribuita nelle scuole di Verona e provincia. L’obiettivo del periodico bimestrale è creare un minimo di formazione e di cultura
sportiva. È a disposizione in 120 scuole della provincia e può essere fatta la richiesta di
patrocinio da parte delle amministrazioni comunali. Con il patrocinio si può distribuire
la rivista sia all’interno del municipio che in tutti gli Istituti Scolastici di appartenenza.
Inoltre, per le società sportive del territorio, c’è la possibilità di inviare segnalazioni
e articoli per interventi o promuovere le proprie attività. Le società sportive del
territorio possono farlo attraverso l’ausilio degli assessorati. Già diversi comuni
inviano regolarmente ogni due mesi un articolo per lo sviluppo delle attività. Il
magazine è possibile consultarlo anche al sito www.sportdipiu.net
Da novembre il Coni Verona ha messo a disposizione di SportDi+ un ufficio
presso la sede propria sede di Via Forte Tomba Tomba 7/a a Cadidavid. Una
vicinanza che renderà la sinergia ancor più attiva e tangibile.
Per info: 345.5665706 - [email protected]
•
FACCE DA SPORT
Stefano Gnesato,
con l’aiuto dei
fiduciari, ha
avuto il merito
di riportare il
Coni Verona al
centro dell’attività
sportiva veronse,
un punto di
riferimento per
Federazioni, Enti
di promozione,
Comuni
TeLeARenA
Durante il programma condotto da Gigi Vesentini, Serie A e Diretta Gialloblù, sono
già molti gli spazi che vengono dedicati al Coni. Prossimamente verrà sottoscritto un
accordo con TeleArena che andrà a favore delle società sportive che vorranno partecipare alla trasmissione.
Per info: [email protected] o [email protected]
•
FOnDAzIOne CenTRI gIOVAnILI DOn MAzzI
I Centri Giovanili Don Mazzi sono luoghi di aggregazione e sano protagonismo giovanile,
per offrire una mentalità alternativa agli adolescenti di oggi: centri di divertimento
sano, di confronto, formazione e sensibilizzazione sui temi giovanili aperti a tutti. Con
la Fondazione si collaborerà durante le varie Feste Intercomunali che si svolgeranno
nel territorio. Sono già stati individuati dei territori per ampliare le Feste dedicate
alla promozione e alla iniziazione sportiva. La Fondazione Centri Giovanili Don Mazzi
intende “fare squadra” a livello nazionale e propone progetti ed eventi di sport, musica,
teatro, volontariato e molto altro rivolti a chi crede ancora nella parte sana dei giovani.
Per info: [email protected] oppure a [email protected]
•
16
www.sportdipiu.com
CONI
PIAzzA DeLLO SPORT SCALIgeRO
Con DNA SPORT c’è stata la realizzazione della Piazza dello Sport
Scaligero all’interno di Sport Expo. Come ogni anno Sport Expo
cerca di portare qualcosa di nuovo, qualche elemento innovativo
che possa arricchire sempre di più il grande contenitore di sport
e divertimento. Per l’edizione 2014 la novità è stata la Piazza
dello Sport Scaligero, progetto nato dall’idea di coinvolgere
tutti i Comuni della Provincia di Verona, invitandoli a partecipare
attivamente a Sport Expo. Ogni Comune ha così la possibilità di
presentare le proprie proposte sportive, gli eventi e le attività
del proprio territorio, un’occasione unica per tutti i visitatori di
scoprire la ricchezza e le peculiarità delle singole realtà locali. Un
progetto reso possibile dal prezioso supporto del Coni Point di
Verona, che ha contribuito in questi mesi a promuovere l’iniziativa
in tutta la Provincia di Verona. In allegato come fare per iscriversi
e tutte le informazioni.
EVENTI
SeTTeMBRe In SPORT
- Venerdì 12 settembre a Verona, MENNEA DAY. L’evento è
stato organizzato dal comitato provinciale di Verona in ricordo
del record del grande indimenticato campione.
- Sabato 13 settembre a Bosco Chiesanuova, ICE OPEN DAY – una
Provincia sul ghiaccio. Seconda edizione di questa iniziativa che
ha promosso la disciplina del pattinaggio su ghiaccio.
- Domenica 14 settembre presso il parco dell’Azienda Speciale
Terme di Giunone del Comune di Caldiero, Fiera dello Sport.
- Sabato 20 settembre presso il Comune di Ronco all’Adige,
7^Festa Intercomunale dello Sport e presso l’istituto comprensivo
scolastico di Illasi la Festa dello Sport.
LO SPORT è UnA FAVOLA
FeSTA nAzIOnALe DeLLO SPORT
In occasione della Giornata Nazionale dello Sport – 100 anni di
CONI, si è tenuto domenica 8 Giugno presso la facoltà di Scienze
Motorie con la collaborazione del Panathlon “Gianni Brera – Università di Verona” il progetto LO SPORT E’ UNA FAVOLA, progetto
didattico, culturale e sportivo per i ragazzi d’età compresa fra
gli 8 e i 11 anni.
CORSO AggIORnAMenTO
Il corso di aggiornamento per tecnici ed istruttori organizzato
dalla Scuola Regionale dello Sport Veneto lunedì 13 e mercoledì
15 ottobre da tutto esaurito (più di 130 iscrizioni) verrà riproposto
più avanti per tutti coloro che non sono riusciti a partecipare. I
corsi, così come i convegni o le serate informative che vengono
realizzate in tutto il territorio, sono servizi programmati grazie
alla collaborazione di docenti ed esperti di settore. Già a Verona,
nel primo semestre del 2014, la SRdS aveva organizzato alcuni
convegni relativi all’ impiantistica sportiva, alla gestione fiscale
per le società sportive e alle metodologie sul corretto avviamento
sportivo. Sul territorio per la possibilità di organizzare convegni
o serate di sensibilizzazione sportiva, culturale e formativa. Già
stati programmati nel 2014 nei comuni di Grezzana, Bosco Chiesa
Nuova, Casteldazzano, Buttapietra, Isola della Scala, San Giovanni
Lupatoto, Cologna Veneta (Liceo Scientifico).
Per info: a [email protected]
•
PROSSIMI APPUNTAMENTI
BeneMeRenze
Martedì 2 dicembre alle ore 17,30 si svolgerà la cerimonia delle
benemerenze sportive a Verona. Alla cerimonia vi parteciperanno
le federazioni sportive, gli enti associati e di promozione sportiva.
Il Coni assegnerà due premi all’allenatore e società sportiva che
si sono distinti nella promozione sportiva e attenzione ai ragazzi.
Saranno assegnati anche due premi speciali in collaborazione
con SportDi+ magazine.
gRAn gALà SAn gIOVAnnI LUPATOTO
Il Coni collaborerà con il comune di San Giovanni Lupatoto al
GranGalà dello Sport in cui si assegneranno due premi. Il Galà dello
Sport si realizzerà sabato 6 dicembre e non si limiterà a premiare gli
atleti del territorio di San Giovanni ma spazierà in tutta la provincia
mediante le candidature presentate attraverso il bando.
PROMOzIOne SPORTIVA neL TeRRITORIO
Il Coni ha suddiviso il territorio provinciale in 12 zone che sono
coordinate da Fiduciari Periferici. Come si sta lavorando in alcune
zone è importante creare un rete collaborativa fra gli assessorati
dei comuni coinvolti. Ecco perché nasce l’idea del Coordinamento
Intercomunale allo Sport. Il Coordinamento è una realtà di unione
dei vari comuni che si impegnano a collaborare assieme per realizzare progetti, manifestazioni ed eventi sportivi. Il tutto viene
coordinato dal Fiduciario periferico. Tra gli eventi che maggiormente riguardano il Coordinamento c’è la Festa Intercomunale
dello Sport e il Natale Intercomunale dello Sport.
FeSTe InTeRCOMUnALI DeLLO SPORT
Hanno già aderito nel mese di settembre 12 Comuni, 40 società
sportive, oltre 1100 scolari della scuola primaria di primo grado.
www.sportdipiu.com
17
Poliambulatorio Specialistico
MEDICINA DEL LAVORO
E DELLO SPORT
GALENO VENETA s.r.l.
Poliambulatorio Specialistico
Viawww.poliambulatoriogaleno.it
Strà, 164
37030 Colognola Ai Colli (VR)
tel. 045 7112567
Cell. 348 8237768
Fax 045 7044814
www.galenoveneta.it
18
www.sportdipiu.com
CONI
La mattinata è stata interamente riservata alle scuole mentre nel
pomeriggio gli spazi sportivi sono stati a disposizione per tutti
coloro che volevano continuare a provare le attività sportive. La
manifestazione è stata organizzata dal Coni Verona, dal Coordinamento Intercomunale per lo Sport - Zona 12, Ufficio Scolastico
Provinciale, Dna Sport Consulting, SportDi+ magazine, Panathlon
Club – Università di Verona ed è stata Patrocinata dalle Federazioni Sportive, Accademia Sky Skett e Fondazione Don Mazzi.
Il lavoro ha coinvolto le amministrazioni, gli istituti scolastici e
tutte le società sportive del territorio. L’intenzione è quella di
creare un equipe che aiuti l’avviamento alle Feste.
Per info: [email protected] oppure telefona al numero
3400624572.
•
AnnUARIO DeLLO SPORT
Si realizzerà entro il 2015 un annuario dello sport legato a tutte
le società sportive grazie al supporto di Claudio Toninel, coordinatore dei fiduciari periferici. L’annuario verrà realizzato in
collaborazione con SportDi+ magazine. L’aggiunta è quella di
realizzare un annuario degli assessorati allo sport della provincia
di Verona. Questo servirà per mettere in rete tutti gli assessorati.
DALLA CARTA DeI DIRITTI ALLA CARTA DeI DOVeRI
Si tratta di un’iniziativa del CONI Verona che vuole essere proposta e condivisa con tutti coloro che a vario titolo si occupano
di formazione, promozione e divulgazione dell’attività sportiva.
Il progetto vuole coinvolgere tutti gli Enti e i soggetti suddetti
per creare, partendo dalla carta dei diritti dello sportivo (redatta
dalla commissione tempo libero dell’ O.N.U.), la carta dei doveri
degli atleti, dei genitori, delle società sportive e degli Assessorati
allo Sport. La proposta è creare uno stretto contatto tra il territorio, il mondo sportivo, gli Enti Locali e la Scuola; oltre all’aspetto
agonistico lo Sport ha delle valenze formative e sociali.
LO SPORT è CULTURA, eDUCAzIOne e VALORIzzAzIOne
DeL TeMPO LIBeRO
La realizzazione di questo progetto si propone una diffusione
di una cultura sportiva caratterizzata non solo dal rispetto degli
avversari e delle regole ma anche della condivisione e dell’assunzione di doveri reciproci.
Il progetto che viene proposto si compone di quattro momenti:
- Il lavoro sul territorio della Provincia
- Il lavoro di confronto e sintesi
- Presentazione del progetto
- Tavolo di confronto per le verifica e revisione del progetto
Il lavoro deve essere coordinato tra fiduciari, Amministrazioni
Comunali, Scuole e tutti gli Enti che si occupano di educazione
e formazione. Si inizia analizzando la Carta dei Diritti dei ragazzi
allo Sport stilata nel 2013 (chiedere al fiduciario) per proseguire
100 ANNI DEL CONI: LA FESTA DEL VENETO A VICENZA
Il Veneto ha voluto festeggiare il centenario del Coni nazionale
con grandi eventi ed iniziative di assoluto prestigio. Venerdì 17
ottobre al Teatro Comunale di Vicenza il libro “Olimpiadi – Gli eroi
veneti” di Alberto Zuccato. Frutto di anni di ricerche del giornalista
sportivo che ha raccolto le storie, le schede e le vicende degli atleti
veneti alle Olimpiadi. A presentare l’opera accanto al presidente
del Coni Giovanni Malagò, al presidente Coni Veneto Gianfranco
Bardelle e a Luca Pancalli presidente del Comitato Paralimpico
Italiano. Dopo la presentazione della pubblicazione a seguire sono
stati premiati tutti i 107 atleti della veneti che hanno conquistato
una medaglia ai Giochi Olimpici estivi, invernali e Paralimpici.
Protagonisti dell’evento anche i atleti olimpici veronese che hanno
ricevuto il riconoscimento. Questi gli “scaligeri”premiati a Vicenza:
Severino Andreoli, Luciano Dalla Bona, Pietro Guerra, Eros
Poli, Paola Pezzo, Tatiana Guderzo (ciclismo), Fabio Albarelli
(vela), Sara Simeoni (atletica), Luca Devoti, Roberto Di Donna
(tiro a segno), Sabina Valbusa e Fulvio Valbusa (giochi invernali), Stefano Giovanetti, Paola Fantato, Paolo Martini, Milena
Balsamo, Carlo Piccoli, Michela Brunelli, Sandro Filipozzi
(giochi paralimpici). Successivamente sabato 18 ottobre al Teatro
Olimpico dalle 9.30 si è tenuto il forum “Sport & Scuola”, tappa
del progetto “Il ruolo dello sport veneto nel panorama nazionale”.
A presentare il programma degli eventi c’erano in sala Stucchi
a palazzo Trissino il sindaco Achille Variati, l’assessore alla formazione Umberto Nicolai e Gianfranco Bardelle presidente del
Coni Veneto. Presenti alla due giorni di Vicenza anche il Delegato
Provinciale Stefano Gnesato e una nutrita delegazione del Coni
Provinciale di Verona.
stilando una Carta dei Doveri della Amministrazioni Comunali,
delle Società Sportive, dei Genitori e degli Atleti. Dopodiché si
procederà alla raccolta dei lavori e al confronto di essi. Infine,
in occasione della Giornata Nazionale dello Sport 2015 verrà
la presentazione della Carta dei Doveri e di tutti coloro che l’
hanno preparata.
Per info: Coni Point Verona – Tel. 045.8030601 - Fax
045.8030646
•
Federico Vaccari
www.sportdipiu.com
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CALCIO A 5
di Davide Valerio
MSP Verona
quando la passione fa 90!
Da qualche settimana è iniziata la XXIV edizione del Campionato Provinciale MSP
di Calcio a 5, organizzato come tutti gli anni dal Comitato Provinciale di Verona,
che ad ogni stagione è sempre riuscito a superarsi
Abbiamo avuto la fortuna di aver posto qualche domanda a
due delle “menti” di spicco di MSP, ovvero Marco Portale (presidente del Comitato Provinciale di Verona) e Antonio Portale
(presidente Regionale Veneto).
Marco, racconta ai lettori di SportDi+ come si articolerà
questo nuovo ed entusiasmante campionato. Il campionato
è composto da ben 90 squadre, tutte racchiuse in gironi da
nove. Sono confermate le tre categorie di A1 (due gironi), A2 e
B (quattro ciascuna). Dopo la classica fase del girone all’italiana,
le prime sei squadre di A1 e le vincitrici di ogni raggruppamento
di A2, si sfideranno nel torneo dei playoff, dal quale ne uscirà
soltanto una. Discorso diverso va fatto per le settime e le ottave
di A1 e le seconde, terze e quarte di A2, le quali si sfideranno
nel trofeo dei Playout, utile sia alla promozione/salvezza, sia
per accaparrarsi un posto per i campionati regionali. Posto
che verrà guadagnato anche dalla miglior squadra di serie B.
Si giocherà da ottobre 2014 a maggio 2015.
Detta così, sembra che si continui nella solita vincente
direzione... Esatto, in questi tempi confermarsi con una formula collaudata è sempre più difficile e lo è ancora di più ogni
anno che passa. Posso dire che rimane sempre una grandissima
soddisfazione: ricordiamoci infatti che al nostro torneo partecipano ben novanta squadre che, unite allo staff organizzativo,
agli arbitri, vogliono dire migliaia di persone. Tutte unite dallo
spirito dello sport amatoriale, divertente e sano.
L’ideale sarebbe arrivare a 100? Esatto, ci abbiamo anche
pensato, ma abbiamo preferito rimanere a quota novanta, ce
l’avremmo anche fatta, ma bisogna sempre contare le solite
“indecise” che ritirano l’iscrizione a pochi giorni dall’inizio del
torneo. Comunque nessun problema, già confermarsi, di questi
tempi, è più che abbastanza e quindi sinonimo di successo.
Dove si disputeranno le gare? Un po’ in tutta la provincia: uno
dei campi principali è il Moss di San Floriano, ma poco distante
20
www.sportdipiu.com
troviamo lo Sporting Club di Arbizzano, il Centro
Sportivo di Fumane e quello dell’Alpo. Nel comune di
Verona troviamo il Centro Sportivo Junior, il Centro
Sportivo De Stefani e soprattutto il Palaolimpia, il
non plus ultra dello sport indoor veronese. Volevo
aggiungere anche un’altra cosa: tutte, e dico tutte,
le gare del nostro campionato si disputano al chiuso,
un dato da non sottovalutare, vedendo anche i primi
freddi di questo novembre.
e dove potremo vedere sintesi, interviste, statistiche ecc? Praticamente ovunque. In TV la trasmissione “MSP IL PIANETA DEL CALCIO A CINQUE” è
trasmessa da Telearena, Telearena Sport, Life Veneto
TV, Prime Free e Challenger SKY 922. Non dimentichiamoci della carta stampata: del bimestrale Sportdi+, del quindicinale Verona Sette e de L’Arena dove
tutti i giovedì potrete trovare tutti gli aggiornamenti
del nostro campionato. E infine è giusto menzionare
il sito www.mspverona.it, aggiornato praticamente
in tempo reale con risultati, classifiche e marcatori
e che presenta una sezione “videogallery”, per chi si
fosse perso la puntata in televisione Aggiornamenti
anche su www.sportdipiu.net
C’è qualcuno che vuoi ringraziare? Oltre a tutti
i miei collaboratori, grazie ai quali riusciamo ogni
anno a proporre un prodotto vincente, non posso
non salutare gli sponsor, che ogni anno ci sostengono. Ringrazio in modo particolare Ostilio Mobili con
Giuseppe Cesari, Air Dolomiti, Kubitek, Diellesped,
Trinacria C5.
Antonio (che oltre ad essere presidente Regionale è
anche responsabile del calcio a 5 a livello nazionale
n.d.r.) ci puoi dare qualche piccola anticipazione
sui campionati estivi regionali e nazionale? Come
nel Campionato Provinciale, anche con le fasi successive andiamo avanti nel segno della continuità.
Confermate le sedi che ci stanno facendo compagnia
da diversi anni, per il Campionato Regionale Rosolina
Mare, nella cornice del villaggio Tizè, ormai destinazione storica di questa importante manifestazione.
E Rimini per il Campionato Nazionale (nel quale
Verona negli ultimi anni ha fatto passi da gigante
con un primo ed un secondo posto), dove puntiamo
a confermare le 20 squadre della passata edizione,
che sono già state il record per un torneo nazionale
amatoriale-dilettantistico che richiama squadre che
provengono dal Piemonte alla Sardegna.
Tornando al Veneto, sappiamo benissimo come
lavora bene Verona. Ma le altre province? Sono
assolutamente soddisfatto dal lavoro dei colleghi
veneti: nelle ultime stagioni il numero di attività proposte sono in continuo aumento e, di conseguenza,
lo sono anche i tesserati, che si sono incrementati
su tutto il territorio del Veneto.
www.sportdipiu.com
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INIZIATIVE
di Alessandro Boggian
Con Opes Verona
si festeggia la vita!
Il 24 gennaio è in programma la manifestazione “Una festa per la vita”,
con il patrocinio del Coni e in collaborazione con il portale Verona.Net
e con Sport Di+. Una serata di sensibilizzazione, beneficenza e festa
“Ci prefiggiamo di promuovere l’attività sportiva
amatoriale in molteplici discipline sportive - ci racconta il vicepresidente Alessandro Boggian - sensibilizzando con appositi programmi e tecnici già i ragazzi
delle scuole primarie e operiamo anche nel campo
della formazione, realizzando in collaborazione con
le Federazioni Sportive nazionali e svariate istituzioni
locali, corsi di formazione”.
Opes è un ente nazionale di Promozione Sportiva e
Sociale riconosciuto dal Coni, presente in tutta Italia
con oltre 3.000 associazioni sportive affiliate. Nella
nostra provincia è presente con un proprio Comitato
Provinciale, guidato dal presidente Giampaolo Beschin e dal vicepresidente Alessandro Boggian, che è
responsabile eventi sportivi, gare e della promozione.
Ad Opes Verona sono affiliate una quarantina di
associazioni sportive attive in vari sport tra cui calcio, pallavolo, equitazione, karting, biliardo, soft air,
paintball, fitness, danza, trekking, barca a vela, nuoto,
tennis, boxe e arti marziali. Il loro obiettivo è quello
di aumentare la quantità e di migliorare la qualità
dei servizi sportivi amatoriali e agonistici per tutte
le componenti sociali, senza distinzioni politiche,
sociali o di razza, promuovendo ed organizzando,
senza scopo di lucro, numerose iniziative atletiche e
ricreative, a carattere locale, provinciale e nazionale.
Per loro lo sport è una palestra di vita che insegna a
socializzare e crescere, che insegna ad impegnarsi
e confrontarsi nella convinzione che l’importante è
partecipare e dare sempre il massimo di se stessi.
22
www.sportdipiu.com
Per dare attuazione concreta a livello locale ai
loro obiettivi hanno realizzato negli anni varie iniziative, tra cui la partecipazione alla Notte Bianca di
Villafranca di Verona lo scorso mese di settembre,
e altre sono in cantiere. Il prossimo 24 gennaio
presso la discoteca Dorian Gray di Cadidavid è in
programma la manifestazione denominata “Una
festa per la vita”, realizzata da Opes Verona con
il patrocinio del Coni ed in collaborazione con la
rivista Sport Di+ magazine, il portale Verona.Net
e le varie A.S.D. operanti sul territorio provinciale
affiliate con Opes. Una serata di sensibilizzazione,
beneficenza e festa. Di sensibilizzazione sull’importanza di una corretta conoscenza delle tecniche di
primo soccorso nei luoghi dove viene praticata l’attività sportiva dilettantistica. Di beneficenza, perché
una parte dell’incasso sarà destinata ad acquistare
attrezzature di primo soccorso che saranno donate
alle associazioni sportive del territorio. Di festa, con
la musica dei migliori deejay e la presenza di atleti
famosi veronesi. Opes Verona sarà inoltre presente
con un proprio info point anche a Sport Expo 2015.
INFO Pagina facebook (Opes Verona) o contatta il
Comitato Provinciale via e-mail all’indirizzo
[email protected]
www.sportdipiu.com
23
INIZIATIVE
di Paolo Morana
e Massimo Cussotto
Inverno+neve=
P&M Eventi!
L’estate 2014 verrà certamente ricordata come una tra le più fredde degli
ultimi 20 anni… e se questo fosse un parametro per gli amanti della neve
allora anche la P&M si attende un grande inverno 2014-2015!
Per il sesto anno consecutivo proseguono infatti
gli eventi della nostra associazione, che opera per la
scoperta e la valorizzazione turistica della montagna
veronese. Quest’anno la proposta è concentrata
in due eventi per tutte le età da non perdere, entrambi con l’ormai classico utilizzo dello strumento
più di moda in queste ultime stagioni invernali:
le ciaspole.
Sabato 14 gennaio 2015 ci sarà la CIASPOLESS
2015, un percorso in notturna con le ciaspole,
seguiti dalle guide naturalistiche di Emozioni In
Movimento, cena in rifugio tipico, servizio foto e
tanto, tanto divertimento. Novità assoluta il percorso rinnovato, e il rifugio tipico per la cena ristoratrice dopo aver tracciato le proprie orme nella neve.
Ritrovo ore 18,00 alla casetta P&M a San Giorgio.
Domenica 25 gennaio andrà in scena invece una
novità assoluta: CIASCOLAZIONE, una camminata al
primo sole con le ciaspole, per godersi il bello della
neve mattutina. Al termine del percorso colazione
alpina presso il rifugio Malga Malera, dopo aver
esplorato il Vallone del Malera. Avventura per veri
appassionati, viste le temperature glaciali delle
mattine di fine gennaio, con partenza ore 9,00 dalla casetta P&M. I posti sono limitati per entrambi
gli eventi, dunque è necessaria la prenotazione.
Per chi volesse partecipare a entrambi gli eventi è
previsto anche un pacchetto ICE, che comprende il
pernotto al Rifugio Branchetto e un prezzo scontato
per entrambi gli eventi.
Ultima novità riguarda la linea P&M Shop, l’eshop collegato al sito www.pmeventi.com dove da
questa stagione si possono trovare tantissimi vestiti,
abbigliamento tecnico e attrezzatura da montagna
rigorosamente marchiata P&M. La P&M vi aspetta
prestissimo in Lessinia e vi augura buon inverno!
INFO P&M Eventi – www.pmeventi.com – info@
pmeventi.com – tel. 340 5351121 – pagina
facebook: P&M San Giorgio Events
24
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PALLACANESTRO
di Andrea Etrari
Un 2014 da incorniciare
per il Basket Est Veronese
Nato dall’integrazione dei settori giovanili del Soave Basket e della
Pallacanestro San Bonifacio, il Basket Est Veronese, al suo primo anno di
attività ha già raggiunto ottimi risultati, specialmente nel settore giovanile
Stagione molto positiva quella che ha visto debuttare il Basket Est Veronese. Il progetto già al primo
anno ha ottenuto risultati lusinghieri sia sotto l’aspetto
tecnico, sia per la crescita dei singoli giocatori e per
l’incremento dell’attività. Il fiore all’occhiello è rappresentato dalla squadra Under 17 che ha conquistato il
titolo di campione provinciale, storico traguardo per
la pallacanestro a Soave. Il gruppo allenato da Francesco Benedetti e formato da ragazzi nati nel 1997
e 1998 ha chiuso la stagione con un bilancio di 23
vittorie su 24 partite, vincendo il “scudetto” veronese
della categoria nella final four organizzate proprio
al PalaSoave in un’avvincente finale decisa all’ultimo
secondo del tempo supplementare. La squadra Under 14, allenata sempre da Francesco Benedetti, si è
imposta nel Trofeo “Città di Verona Gold”, riservato
alle formazioni rimaste escluse dalle finali provinciali.
“Un risultato importante - spiega il presidente del
Basket Est Veronese, Mario Poli - perché è la testimonianza della crescita di tutto il gruppo, formato anche
da giocatori del 2001, quindi un anno più giovani della
categoria. Complessivamente l’attività ha ottenuto
obiettivi oltre le aspettative, tutte le squadre si sono
qualificate per le final four o per i playoff. Soddisfazione anche per i progressi dei giocatori, che hanno
anche meritato l’attenzione dei responsabili Cna del
Veneto, come Matteo Quadrelli ed Emanuele Ambrosi,
chiamati per allenarsi con le selezioni regionali”. Proprio a Matteo Quadrelli è stato assegnato il premio di
“Giocatore dell’anno 2014” in occasione della festa di
fine stagione ospitata a giugno al PalaSoave. Durante
la stagione il Basket Est Veronese ha schierato cinque
squadre giovanili, una senior nel campionato di Prima
Divisione (partecipando ai playoff) e due di minibasket. Oltre alle final four provinciali Under 17 sono
state organizzate anche le finali Under 19, ospitate
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UNDER...
OVER THE TOP
Fiore all’occhiello
della stagione e
l’Under 17 che
ha conquistato il
titolo di campione
provinciale,
storico
traguardo per la
pallacanestro a
Soave guidata dal
presidente Mario
Poli, l’ultimo a
destra nella foto
al Palaferroli in tandem con la Pallacanestro San Bonifacio, e l’8° Trofeo “Città di Soave-Quadrangolare
delle città murate” per Under 17, vinto dal Basket
Est Veronese sugli sloneli del Kk Jesenice. Poi altri
eventi come un allenamento della selezione femminile “Azzurrina” del Veneto ed Giochi Interregionali di
basket unificato. Quest’ultima manifestazione, organizzata in collaborazione con l’Assessorato allo sport,
ha accolto quattro squadre formate da giocatori e
giocatrici con disabilità mentali: Pianeta Handicap
Rovigo, Step Abano Terme e due formazioni della
Grande Sfida Verona.
“La presenza dell’amministrazione comunale conclude il presidente - è davvero straordinaria e
abbiamo potuto contare su un sostegno costante a
tutte le iniziative. Siamo grati al sindaco Lino Gambaretto, al vice Gaetano Tebaldi e all’assessore allo
sport Vittorio Iannotta. Adesso il nostro progetto
prosegue con l’obiettivo di coinvolgere altre realtà
del territorio e quindi migliorare e allargare l’offerta per i ragazzi e le ragazze che vogliono giocare a
basket tra Soave e San Bonifacio”.
Verona Basket
28 anni di grande pallacanestro
Società tra le più attive del territorio veronese, il Verona Basket
è anche attento a tematiche extra sportive come il “Sostegno a Distanza”
di 4 bambini promosso da Save the Children
Verona Basket, dopo l’ottima stagione 2013/2014,
culminata con la vittoria nel Campionato Under 15, si
presenta per il 28° anno di attività agguerrita nei vari
campionati di Settore Giovanile e Prima Squadra. La
società del Presidente Fabio Celebrano partecipa in
questa stagione a 6 campionati: Promozione, U17,
U15, U14, U13 e Esordienti. L’organizzazione esperta,
attenta e puntuale opera secondo un programma
che mira allo sviluppo personale e tecnico dei ragazzi, con uno staff molto professionale. Nelle prime
fasce del settore Basket (dall’Under 13 all’Under
15) si cerca di aumentare le conoscenze tecniche
ed ampliare le capacità psicofisiche dei ragazzi, ponendo attenzione sia alle caratteristiche individuali
che cercando di costruire dei gruppi che abbiano la
possibilità di ottenere risultati come squadra. Nella
seconda parte delle categorie giovanili (Under 17 e
Under 19), ai ragazzi viene proposto di “assaggiare”
anche cosa vuol dire partecipare ad un campionato
Senior. L’obiettivo quindi è quello di “far provare il
campo” nel Campionato di Promozione al maggior
numero di ragazzi, prima del termine del percorso
nelle squadre giovanili La prima squadra è costituita
per metà da senior (per lo più di formazione Verona
Basket) e metà tra Under 19 ed Under 17, con Claudio
Gastaldo come esperto coach e Paolo Gollin come
dirigente responsabile. Il resto del Settore Giovanile
è nelle mani di Davide Palumbo, con l’ausilio di Luca
Bertoni e Mirco Giovannoni.
consenta ai partecipanti di conoscere i primi rudimenti di questo bellissimo gioco e, col passare delle
annate, di prepararsi al passaggio da gioco-sport
minibasket al basket delle prime fasce giovanili.
Già 140 gli iscritti nei centri di Borgo Roma e di San
Massimo, cui si aggiungono i 40 dei due corsi di avviamento al Minibasket organizzato in collaborazione
con l’Istituto Comprensivo VIII di Verona.
Verona Basket aderisce al “Sostegno a Distanza”
di Save the Children sostenendo 4 bambini. Inoltre, presso i propri tesserati, continua l’operazione
Fair Play. Oltre a sviluppare l’attività nelle proprie
squadre giovanili, Verona Basket forma ragazzi che
proseguono poi l’attività in altre società, a seconda
delle loro capacità e motivazioni. Il caso più recente
è rappresentato da Alberto Elio che è approdato alla
Reyer Venezia dove disputerà il campionato Under
15 Eccellenza.
Ancora più importante è l’attenzione che Verona
Basket pone al serbatoio di formazione delle squadre
giovanili e cioè il Minibasket (tutti gli Istruttori sono
laureati o laureandi della Facoltà di Scienze Motorie
e abilitati dai Corsi della Federazione) per offrire un
programma adattato alle varie età dei partecipanti
che, tramite un percorso di insegnamento specifico,
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VERONA,
UNA PROVINCIA
CHE FA LA DIFFERENZA
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VERONA, UNA CITTÀ
CHE FA LA DIFFERENZA
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INIZIATIVE
di Marina Soave
Amia partner ufficiale
dello sport veronese
È una delle aziende partecipate di Verona che più si adopera nel sostegno
dello sport e delle iniziative legate alla scuola. Il presidente Andrea
Miglioranzi fa un resoconto dell’attività e ci anticipa i progetti per il 2015
Presidente, Amia e sport sono di fatto
un binomio consolidato... Quando dici
Amia dici sport, dici solidarietà ma dici
anche cultura, situazioni e momenti che
spesso si incontrano. Lo sport è uno stile
di vita, è una ragione di vita, e come tale
va sostenuto, soprattutto per quelle fasce
che hanno pochi mezzi di sostentamento,
come ad esempio l’attività giovanile. Nelle
aziende partecipate abbiamo un budget
che riesce ad aiutare, con la politica di “un
po’ per tutti”, quelle società che sono rimaste senza i contributi che purtroppo, a
causa della spending rewiev, il Comune non
riesce più a elargire. In un’ottica sinergica
tra Comune e Aziende Partecipate riusciamo quindi a far fronte anche a queste
esigenze.
Amia è partita con finanziamenti le eccellenze
dello sport veronese per
poi passare alle società
dilettantistiche e alle giovanili… Abbiamo, se così si
può dire, girato la piramide
perchè ci siamo resi conto
che le eccellenze hanno esigenze contributive che sono
eccessive anche per noi. Le
società dilettantistiche, che
si fondano prevalentemente sul volontariato, hanno
esigenze ovviamente più
contenute. Ed è li che come
Amia riusciamo a intervenire e ad essere, con cifre
contenute, importanti per
il sostentamento di queste realtà.
Amia e scuola: un’altra sinergia importante. Certo. Abbiamo intrapreso un percorso di sensibilizzazione e di informazione
diretta agli alunni. Gli stessi alunni che diventano, a loro volta, un veicolo per stimolare e rendere virtuosi genitori e famiglie.
Lo stile di vita è fondamentale: da un lato
c’è lo sport dall’altro c’è la salute. Tutto
questo è il nostro core business e la nostra mission unitamente al rispetto della
natura e dell’ambiente. Amia non l’unica
azienda ad intraprendere questo percorso,
sia chiaro. Noi, magari, lo facciamo meglio.
Insegniamo ai ragazzi i corretti comportamenti: c’è chi li insegna nello sport, c’è chi
nell’alimentazione, chi, come ad esempio
come Acque Veronesi, nel risparmio della
gestione idrica. Noi promuoviamo il rispetto dell’ambiente, il riutilizzo dello scarto e
del rifiuto differenziato, azione fondamentale per avere un risparmio alla base della
catena alimentare. Questo è un nostro
vanto ma lo è anche per la città di Verona,
visto che siamo chiamati sovente, anche
all’estero, a presentare il nostro modello di
gestione aziendale e dell’ambiente.
Come si è chiuso il 2014 e quali sono
i progetti e prospettive per il nuovo
anno? Il 2014 potrebbe divenire l’anno
record per Amia per i suoi bilanci, per
cui io sono estremamente soddisfatto.
Questo ci consentirà di poter investire
ancora di più sul territorio, sempre con
oculatezza, perché vale sempre la regola
vincente del “un po’ per tutti”. Alla fine
del mio mandato, cioè a metà 2015, si
coronerà, come amante del golf, un mio
piccolo grande sogno. Amia sarà infatti
main sponsor, insieme probabilmente ad
AGSM, del City Golf, manifestazione molto
bella che si svolge nel centro storico delle
città. In Italia si svolgerà solo a Firenze e a
Verona. L’evento ha una risonanza mediatica a livello mondiale per cui è una vetrina
importantissima per la nostra città. Questo
sarà il grande evento a cui Amia, se tutto
verrà confermato, darà il suo supporto.
Per il resto, come già detto c’è la volontà
di stare vicini e sostenere tutte le società
guida di qualsiasi tipologia di sport, con
particolare occhio di riguardo a chi lavora
e lavorerà nell’ambito giovanile.
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PALLAVOLO
di Giulia Sambo
Calzedonia Verona
la parola a Capitan Gasparini
L’opposto sloveno classe 1984, al secondo anno consecutivo nelle fila del club
gialloblù, è il punto di riferimento di un gruppo che ha le carte in regola per
diventare la squadra rivelazione di questa stagione
Messi in archivio i primi turni di andata del 70°
campionato di SuperLega UnipolSai, il primo giocatore della Calzedonia Verona a prendere la parola
sulle nostre pagine è il capitano Mitja Gasparini.
L’opposto sloveno, premiato dalla Lega Pallavolo
come “Best server” del campionato 2013-14 – con 47
ace è risultato infatti il migliore della scorsa Regular
Season – ed eletto MVP del PalaOlimpia 2013-14
dal pubblico del volley veronese, ci racconta come
è partita la stagione.
Questa squadra è grintosa e determinata, basta
pensare alla vittoria netta contro Trento conquistata dopo la difficile trasferta a Piacenza. Qual
è il segreto di una reazione così vivace? Dentro di
noi sappiamo di essere una squadra con grandi potenzialità. Ne eravamo convinti anche dopo la sconfitta
a Piacenza. Volevamo riscattarci e la prima occasione
era appunto la partita contro Trento, in programma
tre giorni dopo. C’è stata una bella reazione che ha
mostrato a tutti il vero volto del gruppo, quello che
conosciamo anche noi.
Il campionato è appena iniziato e la Calzedonia
Verona ha già regalato belle emozioni. Ma il viaggio è ancora lungo… Abbiamo ancora tante sfide
di fronte a noi, abbiamo già giocato contro squadre
importanti. Eravamo consapevoli delle difficoltà iniziali, anche perché giocare in casa o in trasferta fa la
differenza. Stiamo lavorando per migliorarci quando
non siamo sul campo del PalaOlimpia e raccogliere
più punti possibili anche altrove.
In quale posizione della classifica finale vedi la
Calzedonia Verona? Sicuramente dobbiamo dimostrare a noi stessi per primi che valiamo tanto. Ci
vedo senza dubbio nelle posizioni di alta classifica: il
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VOLLEY E BASKET SALGONO IN CATTEDRA
È stato presentato lo scorso 5 novembre al
PalaGavagnin di Verona questo progetto
dell’Università degli Studi di Verona in
collaborazione con BluVolley Verona e Scaligera
Basket
campionato è lungo e ogni domenica abbiamo l’opportunità di far fruttare il lavoro svolto in palestra.
Quali doti e caratteristiche deve avere un capitano? Credo che un capitano debba avere prima di
tutto fiducia nei mezzi del proprio gruppo. I miei
compagni mi danno sicurezza, credo in quello che
possono fare e dove possono arrivare. Dall’altra parte
è fondamentale che la squadra appoggi il proprio
capitano e abbia fiducia in lui. Nei momenti difficili
io sono la persona ad entrare in ballo per invertire
la situazione e renderla favorevole.
Interessante progetto dell’Università degli Studi di
Verona in collaborazione con Bluvolley Verona e
Scaligera Basket. Stiamo parlando di “Volley e Basket
salgono in cattedra”, questo il nome dell’iniziativa che
ha come finalità la piena integrazione tra la didattica
accademica e la pratica sportiva di alto livello, in
uno scambio proficuo che avvicina sempre di più
l’Ateneo alle realtà sportive veronesi. In questo caso
la pallavolo e la pallacanestro. Dallo scorso mese
di ottobre la Calzedonia e la Tezenis si allenano
a settimane alterne, ogni mercoledì pomeriggio dalla 14.30 alle
17.00, al PalaGavagnin (via Montelungo 3, Verona). Gli studenti e
le studentesse dei corsi di laurea triennale e magistrale possono
assistere agli allenamenti, nonchè interagire con lo staff tecnico
e i collaboratori delle rispettive compagini. Un’opportunità molto
significativa per gli studenti di Scienze Motorie che possono trasferire le informazioni dall’aula alla palestra, analizzare i programmi
di allenamento atletico-tecnico, mettere a punto strumenti per
prevenire gli infortuni per un recupero funzionale delle prestazioni,
arricchire le loro esperienze con ricadute efficaci dal punto di vista
accademico e professionale.
Sei il re degli ace del campionato italiano in carica.
Riuscirai a mantenere il primato anche quest’anno? Si, ci proverò anche quest’anno. Si può fare!
«Oggi gli studenti hanno a che fare con numerose difficoltà per
entrare nel mondo del lavoro – ha commentato il dott. Federico
Schena, responsabile dei corsi di laurea di Scienze Motorie – Spesso
manca la specializzazione: questa è un iniziativa che favorisce
questo aspetto nella formazione. Si tratta anche di una bella opportunità per capire come due squadre di alto livello gestiscono
vittorie e sconfitte. Solo vedendo in prima persona come si allena
una squadra sul campo si può avere una preparazione sufficiente
per provare ad aver un futuro. E’ un’iniziativa innovativa, unica in
Italia. Studiare sui libri è importante, ma toccare con mano, interagendo con dei professionisti, è sicuramente un aiuto importante
per il futuro».
(Andrea Etrari)
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IL RICORDO
di Michela Toninel
LASSÙ
QUALCUNO
CI AMA
Un toccante e dolce ricordo del giovane
alpinista ANDREA ZAMBALDI, scomparso a soli
32 anni, mentre si accingeva a raggiungere
la vetta del monte Shisha Pangma in Tibet
C
alore, colore, dolore, amore sono solo alcuni degli aggettivi che si possono usare per descrivere la lunga fila
di luci apparse all’improvviso sul crinale Costabella la
notte di sabato 11 ottobre. Il monte Baldo ha accolto
una danza di fiaccole e luci frontali senza precedenti.
Una lunga scia di caldi puntini colorati che hanno illuminato la cima della montagna e salutato il lago di
Garda al ricordo, intenso e sempre vivace, dell’alpinista
Andrea Zambaldi. Nonostante la pioggia e le nuvole
grigie, che per tutto il pomeriggio hanno coperto il
cielo, amici, colleghi, compagni di avventura e, in generale, amanti della
montagna hanno raccolto l’invito a salire al rifugio Chierego per festeggiare il compleanno di Zambaldi: “Buon compleanno Andrea… da 8000
metri sopra il cielo”. Il sorriso di Andrea e il suo ricordo, di persona gioiosa
e positiva, hanno accompagnato tutta la serata.
Un compleanno speciale che purtroppo Andrea non ha potuto vivere di
persona ma che ha di certo visto da lassù, dall’alto della vetta di 8000
metri del monte Shisha Pangma in Tibet.
La salita di circa un’ora a piedi, dai punti di parcheggio dal sentiero
Ottaviani o da Le Pozze, non ha scoraggiato nessuno. I primi a salire
hanno potuto anche godere di un tramonto striato e fatto di linee arancio e rosso fuoco mentre, sul calare della notte, ha iniziato a scendere
un leggera ma incessante pioggerellina. Incuranti del tempo, in più di
100 si sono organizzati per essere presenti ai festeggiamenti. Perché
è stata proprio una festa! Un festeggiamento intenso e a tratti amaro,
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UN TRAGICO E
BEFFARDO DESTINO
Andrea Zambaldi
è rimasto travolto
da una valanga
sullo Shisha
Pangma assieme al
suo compagno di
cordata, il tedesco
Sebastian Haag
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IL RICORDO
UNA VITA PER LO
SPORT, UNA VITA
DA SPORTIVO
di Alberto Cristani
dovuto alla motivazione che ha spinto
ad organizzare tutto questo, una timida
tristezza che ha fatto da sottofondo e
accompagnato i presenti fino a notte
inoltrata. Sensazioni altalenanti con risa
miste a ricordi, occhi lucidi e narrazioni
di fatti esilaranti, racconti personali o
scambi di battute tramite cui ognuno
ha ricordato l’alpinista veronese Andrea
Zambaldi.
entrando in rifugio si capiva subito che
qualcosa di magico e particolare stava
succedendo. E l’atmosfera si e mantenuta, anzi, è aumentata dopo cena
quando, accese le fiaccole, la cresta si
è illuminata. La cima infuocata è stato
un messaggio, per salutare Andrea dal
monte Baldo, da un logo che lui amava e
in cui spesso si recava per correre ed allenarsi. Arrivava qui appositamente da
Bolzano, dove lavorava come marketing
manager per Dynafit, o ci si fermava tra
un viaggio e l’altro in andata o ritorno
dalle note località montane italiane. La
fiaccolata è stata anche una sorpresa
e un saluto alla famiglia di Andrea che
dal basso, dal paese di San Zeno, ha
potuto godere dell’inaspettato e accorato spettacolo. Due scoppi (a ricordo
di Andrea Zambadi e Sebastian Haag)
e un fascio di luce rosa di un razzo da
segnalazione hanno segnato la fine della fiaccolata tra l’emozione e l’energia
positiva che ognuno dei presenti ha
contribuito a creare. I puntini in vetta
si sono visiti da lontano da Ferrara e da
alcuni quartieri a ridosso della città di
Verona. L’abbraccio per Andrea è arri-
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vato in lungo, in largo e di certo in alto!
Questa serata, che nell’insieme è risultata essere gioiosa e serena, è legata ad
un fatto triste, a una tragedia. Un evento
complicato da spiegare perché difficile è
solo immaginare cosa sia successo lassù.
Sicuramente doloroso è il solo fatto di ricordarlo. Tutto ruota attorno alla figura,
tanto carismatica quanto particolarmente solare, di Andrea Zambaldi. Andrea
era un giovane alpinista di 32 anni, nato
a Milano e cresciuto nella grande famiglia alpinistica veronese, appassionato
di sport e di tutto quello che riguardava
la montagna. Una passione nata grazie
ad un corso base di speleologia (scienza
che analizza e studia grotte e caverne),
maturata con la pratica di attività come
l’arrampicata sportiva, lo scialpinismo, il
free ride, la corsa in montagna e sfociata
in lavoro, professionalità ed esperienza.
La notte tra il 23 e 24 settembre Andrea
era sulla cima del monte Shisha Pangma
in Tibet, assieme ad altri 4 alpinisiti (Benedikt Böhm, Sebastian Haag, Martin
Maier e Ueli Steck), a poche decine di
metri dalla vetta. Il team era carico e
convinto di riuscire ad arrivare nella parte
più alta della montagna a 8.027 metri.
All’improvviso una valanga ha sorpreso il
gruppo. Andrea e Sebastian sono scivolati sul pendio, tra la neve, e lì sono ancora
oggi. A chi ha conosciuto Andrea, a chi ha
condiviso con lui anche un solo piccolo
pezzettino della propria strada, resta un
ricordo: un pensiero felice fatto di mille
immagini colorate accompagnate da un
sorriso cordiale e due occhi azzurro cielo!
Doveva essere
una grande sfida.
Preparata nei
minimi particolari
da parte di chi,
come lui, nei
particolari trovava
la perfezione.
Andrea Zambaldi
quel maledetto
24 settembre non
aveva lasciato
nulla al caso,
ne siamo sicuri.
Unica cosa che
non “aveva sotto
controllo” era la
natura, quella
compagna che ha
sempre ispirato e
dato un senso alle
sue spedizioni.
Andrea amava
definirsi
“uno sportivo
polivalente”
questo perché
lo sport era per
lui, oltre che ad
un lavoro, anche
uno stile di vita.
Corsa, sci, bici,
arrampicata
con un unico
denominatore: la
montagna.
Avevo
personalmente
conosciuto
Andrea durante
la conferenza
stampa di
presentazione
della spedizione
“due 8000 metri in
7 giorni” tenutasi
in Sala Arazzi del
Comune di Verona
il 12 agosto. Fino
all’ultimo ero
stato in forse nel
partecipare o
meno. Un po’ per
altri impegni, un
po’ - sono sincero
- perché pensavo
si trattasse
semplicemente
di un’iniziativa
pubblicitaria.
Poi, alla fine, ho
deciso di andare.
Sono arrivato
giusto in tempo
per assistere alla
conferenza, per
scambiare due
parole con l’amica
Michela Toninel
e per conoscere
Andrea.
Non posso dire di
essere diventato
suo amico,
questo no. Però
in quell’occasione
ho capito due
cose: in primis
che mi sbagliavo
in merito alla
spedizione ma
soprattutto che
Andrea era una
bella persona,
un ragazzo che
trasmetteva
positività, allegria
e grande energia.
Uno sguardo
solare, una parlata
a mitraglietta,
tipica di chi non
ha tempo da
perdere ma che,
non per questo,
evita o liquida
velocemente
l’interlocutore.
Prima di augurare
a lui e ai suoi
amici, il classico
in bocca al lupo,
ho proposto
ad Andrea, una
volta tornato
dalla spedizione,
di partecipare
a una serie di
incontri nelle
scuole veronesi
e di condividere
con gli studenti
la sua esperienza.
Avremmo dovuto
definire la cosa
al suo ritorno.
Avremmo…
Non abbiamo
potuto
organizzare
nulla insieme
caro “Zamba” e
ciò mi dispiace
soprattutto
perché sono
convinto che
avresti potuto
comunicare con i
ragazzi in modo
coinvolgente,
trasmettendo
loro sensazioni
uniche. Io nelle
scuole ci andrò
ugualmente ma
sappi che anche
tu sarai con noi e
sarai ricordato ad ogni incontro
- per quello che
eri: un amante
dello sport, della
montagna, della
natura. Un amante
della vita. Ciao
campione!
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Sabato, 18.07.2015 · ore 17.00 · 15,3 km
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e corsa delle mele per Bambini
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BUTUTTA LA REDAZ
DA
PALLAVOLO FEMMINILE
di Roberto Pintore
La isla Bonitta
al coach della Nazionale di pallavolo Marco Bonitta. Un
resoconto sui Mondiali svoltisi nel nostro Paese e che hanno visto
le azzurre sfiorare l’impresa del podio (dopo il tracollo della Nazionale maschile)
INTERVISTA ESCLUSIVA
Il traguardo dei Mondiali nel nostro paese, poteva essere la
prova del nove per la nazionale di Piccinini e compagne. E così
è stato. Un gruppo coeso e solidale di 14 terribili girls, tutte potenziali titolari, che si è subito dato da fare. Tutto bene, anche
oltre ogni più rosea aspettativa, fino alla semifinale contro la
Cina dove, complice anche un calo psicofisico, le azzurre hanno
ceduto per 3-1. Addio finalissima. E successivamente addio anche
al bronzo: infatti nella finale per il terzo e quarto posto Piccinini
& C. hanno perso 3-2 contro il Brasile.
“Il Mondiale Italiano – spiega Bonitta – è stata una vetrina internazionale strepitosa, per spettacolo e talenti visti in campo. La formula
delle tre fasi è stata divertente e molto indovinata. Alla fine sono
arrivate in fondo le 6 squadre più titolate. Le compagini che hanno
disputato le due finali a mio parere erano davvero le più forti. Le
altre, tra cui l’Italia, si sono battute con il massimo impegno. Anche
Germania, Repubblica Domenica e Germania non mi sono dispiaciute.
“L’Italia - prosegue il coach azzurro - ha sfiorato l’impresa. Le ragazze
mi hanno impressionato per carattere, grinta e voglia di stupire. Con
il passare del Mondiale sono state in forte crescita. Peccato aver
bucato con il Brasile al tie-break! Siamo calati di forma, eravamo
molti stanchi. Tutta l’Italia - pallavolistica e non - è stata incollata
davanti al piccolo schermo segno che il volley sta riscoprendo la sua
vera essenza. E poi i 12.600 spettatori presenti al Forum nelle ultime
nostre partite: davvero incredibile! Non dimentichiamo che nel cammino pre mondiale abbiamo subìto diversi infortuni che ci hanno un
po’ condizionato la preparazione. Poi però è filato tutto per il verso
giusto. Siamo partiti a fari spenti e siamo arrivati all’apoteosi”. C’è
un segreto nell’Italia di Marco Bonitta? Il tecnico ravennate ha
le idee chiare in merito: “Sembra una frase fatta ma, credetemi,
il nostro segreto è stato il gruppo! Unito, tosto, determinato! Ogni
componente della squadra ha sempre dato il massimo aiutandosi
luna con l’altra. Le giovani come Chirichella e Diouf sono esplose.
Ma tutte le altre hanno dato spessore. Un plauso va quindi all’intera
rosa. Siamo ritornati a giocare a grandissimi livelli. Ora ci aspettano
gli Europei 2015, ma ripartiamo da nuove certezze. Per il futuro
sono molto fiducioso perché abbiamo un gruppo che vuole tornare
a vincere. La concorrenza è tanta, come sempre, ma le giovani che
abbiamo mi hanno fatto vedere grandissimi progressi. L’intelaiatura è ottima. Bisogna continuare su questa strada se vogliamo
continuare a volare!”.
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CALCIO
di Sabina Gandini
C’era una volta (e c’è ancora)
l’AC Cavaion
La società, fondata nel 1975, tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009
ha intrapreso un profondo cambiamento, inserendo nuovi associati
e definendo in modo chiaro i ruoli gestionali
Domenica 5 ottobre 2014 nella suggestiva cornice
dell’Arena Torcolo di Cavaion, la società AC Cavaion
insieme alle amministrazioni comunali, ha presentato ai numerosi partecipanti la stagione sportiva
2014/2015. Si è illustrato il progetto di sviluppo
della società specialmente le collaborazioni che la
uniscono ormai da cinque anni con la Montebaldina
e l’Albarè Consolini e, per quanto riguarda il settore
giovanile, da due anni con il Bardolino.
Ad oggi i tesserati dell’AC Cavaion sono circa
180, a testimonianza che il lavoro degli ultimi anni
sta portando i suoi frutti. Ma, per arrivare a questo
risultato la strada è stata lunga e non priva di difficoltà. La società AC Cavaion nasce nel lontano 1975
su iniziativa di alcuni appassionati di calcio del paese
(tra cui il presidente Silvio Lonardi) che volevano
dare vita ad un centro di aggregazione sociale per i
giovani del paese e delle zone limitrofe.
Tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 la società
intraprende un profondo cambiamento, inserendo
nuovi associati e definendo in modo chiaro i ruoli
gestionali. Dal 2010 inizia la collaborazione con la
Montebaldina per il settore giovanile. Questo si è
rivelato un aiuto molto importante in quanto l’AC
Cavaion non aveva tesserati a sufficienza per il proseguimento dell’attività dopo la categoria Esordienti.
Ad oggi il rapporto tra AC Cavaion e Montebaldina
è basato sul reciproco supporto. Questo comporta
l’utilizzo degli impianti sportivi di Cavaion, Caprino,
Costermano ed Albarè visto l’elevato numero di ragazzi che, negli ultimi 3 anni, è aumentato in maniera
esponenziale fino a toccare quasi quota 400. Sempre
dal 2010, grazie al lavoro di dirigenti e collaboratori,
la società è ripartita dalla Scuola Calcio, alla quale
dedica grande importanza e attenzione. Da marzo
2011 Il Vice presidente Stefano Giacomelli inizia i
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A guidare le due squadre Esordienti 2002 c’è Pietro
Chiesa (in possesso di patentino UEFA B) che fa da
supervisore a tutta la categoria Esordienti. Responsabile tecnica di tutta l’attività di base è Sabina Gandini
la quale, oltre a coordinare tutto il lavoro degli allenatori, è a sua volta anche allenatrice dei Pulcini 2004
e dei Piccoli 2007. Sabina - in possesso di patentino
per istruttori di Scuola Calcio - ha iniziato a giocare a
calcio a Cavaion allenata da Diego Zampini, uno dei
primi che ha iniziato un percorso di valorizzazione
dei giovani e figura di grande riferimento per tutto
il movimento.
Alessia Bertoldi con le collaboratrici Sabrina e Antonella, da quest’anno gestiscono egregiamente il
servizio di segreteria, svolgendo tutta la parte burocratica delle squadre, in collaborazione a Giacomelli
che cura anche i bilanci societari, Gianfranco Pachera,
dirigente della società, responsabile degli acquisti
di abbigliamento, materiale tecnico, dotazioni delle
squadre, allenatori e giocatori.
Altre colonne portanti e essenziali per la società,
sono Michele Ruzzenenti, Giuseppe Polinari e Dino
Tramonte, insieme ad vari collaboratori “storici”, si
occupano quotidianamente della gestione e manutenzione degli impianti.
colloqui con le amministrazioni comunali di Affi e
Cavaion al fine di ottenere la gestione degli impianti
sportivi. L’accordo viene siglato a fine 2012 a dimostrazione di un nuovo modo di collaborare tra settore
pubblico e privato. La collaborazione positiva che si
è instaurata con i due comuni ha portato a Cavaion
la Nazionale Cantanti, sia a giocare ma, soprattutto,
ad avere la sede sociale.
A tale proposito, in attesa che il nuovo campo sintetico venga completato, l’obiettivo futuro dell’AC
Cavaion è quello di ospitare squadre straniere e
organizzare tornei internazionali. Coinvolgendo le
realtà commerciali ed imprenditoriali (alberghi, ristoranti, cantine, ecc.) del territorio si potrà realizzare
un interessante binomio sport-territorio che porterà
visibilità e lustro a Cavaion e a tutte le zone adiacenti.
2014: stagione di grande cambiamento
Il 2014 è la stagione del cambiamento. Tutto il lavoro
iniziato nel 2010 sta finalmente concretizzandosi.
Tutto il percorso svolto fino ad oggi è servito all’AC
Cavaion per iniziare un nuovo capitolo della sua ormai
quarantennale storia. Marino Gaiardoni, dirigente
responsabile del settore giovanile, oltre ad essere
impegnato nella sua attività lavorativa, dedica quotidianamente tempo e risorse per cercare di valorizzare
i ragazzi e per creare nuove sinergie con altri comuni.
Grazie a lui, a Moreno Battisti (Montebaldina) e Nicola
Baietta (Bardolino), quest’anno sono stati individuati e scelti istruttori giovani, capaci e soprattutto
qualificati. A loro tre spetta la gestione delle varie
squadre della scuola calcio e l’insegnamento della
nuova metodologia di allenamento, con il totale
appoggio delle rispettive società, e dei loro team
del settore giovanile: Cristian Comencini, Massimo
Albrigo, Valter Rizzi, Mauro Maffei,Martinelli Vincenzo, Rizzi Claudio e Pachera Gianfranco.
40 ANNI
E NON SENTIRLI
Dal 1975 l’A.C.
cavaion svolge
la sua attività
coinvolgendo
centinaia di
giovani ma
anche un gran
numero di adulti
volontari e tecnici
qualificati
Un ringraziamento speciale va genitori e sostenitori, che credono in noi e che con i loro piccoli gesti
quotidiani ci permettono di portare avanti questa
grande “famiglia” e ai nostri allenatori, che con la loro
passione seguono tutti i nostri ragazzi in maniera eccezionale: Chieregato Simone, Banterla Mattia, Tomè
Francesco, Doss Niklas,Nassi Dario, Boni Emanuele,
Gandini Raffaele, Pighi Alessandro, Rizzi Claudio, Danielli Cristian, Giacomelli Stefano, Convertino Enrico,
Martinelli Vincenzo, Giacopuzzi Riccardo, Aldrighetti
Enrico,Venturi Enrico, Sabbadini Tiziano, Giannachi
Samanta, Santoro Enrico, Tramonte Matteo, Simone
Donato e Gianluca, Zampini Francesco, Dalle Vedove
Andrea,e Peretti Alberto.
La filosofia dell’AC Cavaion è quindi quella di valorizzare bambini, bambine e ragazzi, dando a tutti la
possibilità di esprimersi al meglio e di sviluppare le
proprie responsabilità. Non esiste selezione: a Cavaion tutti giocano e l’importante è divertirsi. Lo sport
deve essere educativo e trasmettere in primis valori
come amicizia, sacrificio, lealtà, unione. Valori che poi
trovano riscontro nella vita di tutti i giorni, fuori dal
rettangolo verde. Per vincere c’è sempre tempo…
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BU NE
FESTE
DALL’A.C. CAVAION 1975 / 2015
DA 40 ANNI TUTTA LA PASSIONE PER IL CALCIO
CALCIO FEMMINILE
di Alberto Cristani
Il Valpolicella Femminile
nelle mani di Luca e Paolo!
La società presieduta da Flora Bonafini punta sulle “quote rosa”
ma per la guida tecnica si affida alla coppia Fracassetti-Bittante,
due tecnici preparati e di assoluto affidamento
Paolo Fracassetti e Luca Bittante sono rispettivamente allenatore e preparatore dei portieri del nuovo
Fimauto Valpolicella. Luca è all’esordio nel mondo
del calcio femminile mentre Paolo ha già una buona
esperienza, dopo aver guidato il Mozzanica in serie
A. Luca e Paolo, una coppia nuova ma ben affiatata,
che vuole guidare il “Valpo” verso traguardi ambiziosi.
Sd+ magazine li ha intervisti in esclusiva.
Cosa ti ha spinto ad allenare nel calcio femminile e da quanto sei in questo mondo?
Paolo: Sono approdato al calcio femminile grazie
al direttore sportivo del Mozzanica Giulio Brivio che
mi ha contattato 3 anni fa per propormi la panchina
della squadra bergamasca perchè stavano attraversando un momento difficile ed avevano optato per
il cambio di allenatore. Ho accettato con entusiasmo
questo incarico perchè era una nuova esperienza ed
ero attratto da questo mondo in quanto ne avevo
sentito solo parlare ma non ne conoscevo tutte le
dinamiche. Ho fatto 3 anni al Mozzanica con ottimi
risultati e sono rimasto con rinnovato entusiasmo nel
calcio femminile nonostante alcune buone proposte
ricevute dal maschile.
Luca: Quando a luglio sono stato contattato dal direttore della Firmauto Valpollicella ho visto la possibilità
di entrare in un mondo che non conoscevo. Visto
che mi piacciono le sfide ho preso con grande onore
questa occasione. É la mia prima esperienza nel calcio
femminile e sono molto contento di quest amia scelta.
Che differenze ci sono nell’allenare le ragazze
invece dei ragazzi?
P: Le differenze principali sono ovviamente i carichi
di lavoro perchè la conformazione fisica è diversa e
quindi vanno privilegiati alcuni aspetti rispetto ad
altri. Sicuramente le donne mettono più disponibilità
DA PAOLO...
Dopo 3 anni
in serie A con
il Mozzanica,
Paolo Fracassetti
ha deciso di
“indossare” i
colori rossoblù
del Valpolicella
al lavoro e al sacrificio e sono desiderose di migliorare
sempre.
L: Io mi occupo dei portieri. È palese che a livello fisico
ci sono differenze tra donne e uomini. Per questo nei
mesi precedenti alla preparazione mi sono dedicato
alla lettura di libri di anatomia. Credo i portieri siamo
“una famiglia” dove fiducia e rispetto sono fondamentali. A livello tecnico-tattico non c’è differenza.
Quest’anno il Valpolicella Femminile: quali sono
le tue impressioni ad oggi?
P: Con i dirigenti del Valpolicella c’è stato subito al
primo incontro un feeling speciale perchè ho trovato
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in loro ( in particolare nella presidentessa Flora Bonafini) dei valori umani che vanno oltre il calcio, ed una
filosofia che ho apprezzato molto. È una dirigenza
nuova, molto giovane ed affiatata, che è ripartita
dopo la retrocessione con entusiasmo e con un programma ben chiaro ed auguro a loro di raggiungere
gli obiettivi prefissati. La squadra è molto competitiva
con ragazze di valore sia tecnico che umano per cui
credo che possa far bene in questo campionato con
delle buone basi anche per il futuro.
L: Mi trovo in una società competente e con idee
chiare determinate nel lavoro e un gruppo di dirigenti
fantastici. Meglio di cosi!
Che obiettivi vi siete posti per questa stagione,
sia singolarmente sia a livello di squadra?
P: L’obiettivo prefissato per quest’anno è quello di
far bene e riscattare la retrocessione immeritata dello
scorso anno. Le premesse ci sono tutte e la squadra
sta lavorando nel migliore dei modi.
L: Il mio obbiettivo è quello di trasmettere ai portieri
la personale esperienza maturata in questi anni. Per
me il portiere è il ruolo più bello!
Il calcio femminile è purtroppo bistrattato. Secondo voi quali sono i motivi?
P: Purtroppo il calcio femminile non è mai decollato
perchè, mentre in altri paesi vengono fatti investimenti e promozioni, in Italia persiste una mentalità
maschilista dove la donna che gioca a calcio non è
per niente considerata, anzi viene etichettata con i
soliti luoghi comuni di basso profilo. Bisognerebbe
partire dalle istiuzioni e dalle scuole, sono cose che si
ripetono da anni ma di concreto si è visto ben poco.
L: Dal mio punto di vista mi viene da pensare alla
discriminazione nei confronti delle calciatrici. Spesso si
sente dire: “Sono donne che fanno un sport da uomini”.
Niente di più sbagliato!
P: Gestire uno spogliatoio di donne è sicuramente molto più difficile perchè sono molto più complesse le dinamiche che si sviluppano in un gruppo
di ragazze rispetto agli uomini. Credo che si debba lavorare di più a livello
psicologico ma, una volta trovato il giusto equilibrio, dia anche maggiori
soddisfazioni.
L: Onestamente non posso rispondere a questa domanda perché ho ancora
poca esperienza in ambito femminile. Devo fare la “gavetta”. Magari ne
riparliamo l’anno prossimo…
A livello di calcio giocato che esperienze hai avuto?
P: Come calciatore ho giocato nella Brembillese a Bergamo, nel Lecco , nel
Crotone, nel Savona sempre tra serie D e serie C.
L: Ho giocato in quasi tutte le categorie fino in promozione con esordio
a16 anni in prima squadra.
Pregi e difetti l’uno dell’altro…
P: Premesso che Luca lo conosco da poco, non riesco a trovargli difetti. Forse
è troppo istintivo, mentre come pregio credo possa essere la passione con
la quale lavora sul campo.
L: Paolo è una gran persona sia umanamente sia sul campo ed ha grandi
valori. Difetti? Forse parla un po’…troppo! (ride n.d.r.).
Cosa ti aspetti dal 2015?
P: Per quanto riguarda il 2015 vorrei contribuire a portare questo gruppo
nella categoria che si merita.
L: Personalmente tanta salute e calcisticamente tante soddisfazioni per il
Fimauto Valpolicella!
... A LUCA!
Alla prima
esperienza nel
calcio femminile,
Bittante si è
subito dimostrato
tecnico preparato,
determinato e
molto motivato
Cosa vi piace di più del calcio femminile?
P: Nel calcio femminile, rispetto al maschile, apprezzo
la disponibilità al sacrificio e la voglia di apprendere e
di migliorarsi che è molto sentite nelle ragazze. Inoltre
una passione fortissima che consente di fare enormi
sacrifici per stare a certi livelli.
L: Sicuramente si impegnano molto ed hanno una
gran voglia di imparare, con molta umiltà.
È difficile gestire uno spogliatoio femminile?
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CICLISMO
di Enrica Girelli
La Roccia
della Valpolicella
Nello scorso numero abbiamo conosciuto da vicino il promettente Edoardo
Zardini, che dopo un’ottima prova al Tour of Britain è stato convocato tra gli
Azzuri Elite insieme al giovane compaesano Davide Formolo. Ecco l’intervista
In barba a tutte le probabilità! Solo così si può
definire il fatto che nella rosa nella Nazionale Italiana
di ciclismo quest’anno ci siano due atleti provenienti dalla nostra Marano di Valpolicella, un comune
di appena tremila abitanti! In attesa che facciano
una ricerca per verificare se nei veronesi scorra un
particolare “gene del ciclismo”, accontentiamoci di
definire Davide Formolo un vero talento dei pedali.
Cito un solo fatto per tutti: quest’anno ai Campionati Italiani Davide, a soli ventun’anni, è arrivato al
secondo posto, battuto in volata nientemeno che
da…Vincenzo Nibali. Se queste sono le premesse,
dove vedremo Davide Formolo tra qualche anno?
Ho conosciuto Davide in occasione del primo
raduno del suo Fan Club, che ha festeggiato
il giovane campione nella piazza di Marano
con un pranzo di beneficenza: un viso quasi
ancora da bambino, dietro il quale però
si nasconde un’atleta di enorme tenacia,
tanto che viene soprannominato Roccia
dai suoi fans.
Davide, con la bici è stato subito amore sin
da bambino oppure hai provato altri sport?
Assolutamente amore a prima vista. Ho iniziato ad
usare la bicicletta a sei anni e…non ho mai messo
le rotelline! Avevo provato a giocare a calcio, come
tanti miei compagni, ma vedevo mio fratello andare
in bici e il mio interesse andava in quella direzione.
A sette anni ero già iscritto alle mie prime gare.
Qui in Valpolicella, come sai, il ciclismo, assieme al
tamburello e al calcio, è uno sport molto sentito, e
quindi ho avuto la fortuna di avere vicino a casa una
squadra in grado di seguire gli atleti sin da bambini.
Si può dire che tu nel ciclismo abbia davvero
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DEDICA SULLA
ROCCIA
Il giovane e
talentuoso ciclista
veronese ha
voluto salutare
i lettori di SD+
con una dedica
speciale
“bruciato le tappe”, o sbaglio? Un pochino
sì... Dopo tante stagioni di vittorie in Ausonia Pescantina, a diciannove anni sono stato
contattato dal team Petroli Firenze per essere
inserito nella selezione Under 23. Ho accettato
senza alcuna esitazione e mi sono trasferito a Barberino del Mugello dove ha sede la squadra. In quel
momento ho capito che dentro di me avevo scelto: il
ciclismo sarebbe stato il mio futuro ed ero intenzionato a dare corpo ed anima in quello sport. E la scelta è
stata davvero quella giusta, dato che negli under 23
ci sono rimasto ben poco: l’anno scorso, a 21 anni, il
team Cannondale mi ha voluto nella sua rosa e sono
passato tra i professionisti, molto prima del previsto!
Raccontaci del tuo primo anno da giovanissimo “pro”.
Quali sono stati i momenti più emozionanti e
quali i più difficili? Credo che emozioni e difficoltà
BCC
Valpolicella Benaco
BANCA
Radici diverse...
valori comuni
Sant’Anna
d’Alfaedo
Caprino
Veronese
Costermano
Garda
Marano
di Valpolicella
Albarè
Bardolino
Valgatara
Sant’Ambrogio
di Valpolicella
Negrar
S. Pietro
in Cariano
Arbizzano
Pescantina
Colà
Sandrà
Verona
CICLISMO
siano andate di pari passo. La Cannondale è una
squadra che fa parte dell’UCI World Tour, quindi
nel giro di poco sono stato catapultato ai massimi
livelli del ciclismo mondiale. Questo primo anno
doveva essere un periodo di “scuola”, dove avrei
dovuto solamente imparare dai compagni e crescere personalmente. Invece sin da subito mi sono
trovato di fronte a prove impegnative, nelle quali
non ho voluto risparmiarmi: Stati Uniti, Canada,
Tour de Suisse e poi il Campionato Italiano, dove
sono arrivato secondo dopo Nibali. Ho cercato di
dare il massimo sempre, volevo dimostrare a me
stesso e alla mia squadra quanto valevo e quanto
potevo dare. Dopo mesi di adrenalina alle stelle, sono arrivato ad agosto stanchissimo e quasi
sconfortato dal troppo sforzo. Sto imparando a
mie spese a dosare le forze e a scegliere degli
obiettivi rispetto ad altri. Non c’è miglior scuola
dell’esperienza.
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DA MARANO
CON FURORE
Davide Formolo è
stato festeggiato
dai tifosi durante
l’innaugurazione
del su Fan Club
Com’è il tuo rapporto con edo zardini, compaesano e avversario? Compaesano certamente, avversario solo in gara! Tra me ed Edo c’è grande amicizia e
tanta, tantissima stima reciproca. Quando possiamo,
ci alleniamo insieme sulle salite nella nostra Lessinia,
e ci divertiamo un sacco. Puoi immaginare quanto sia
stato emozionante sapere di essere stati convocati
entrambi per i campionati mondiali di Ponferrada, a
rappresentare con la maglia della Nazionale la nostra
Valpolicella e Verona!
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SCHERMA
di Alessio Faccincani
VeronaScherma
ha riaperto i battenti!
Nuova stagione e nuovi obiettivi all’orizzonte.
Quest’anno infatti per la società veronese è atteso
il definitivo salto di qualità
Da cinque anni VeronaScherma produce interessanti talenti per il mondo delle lame. Adesso però è
il momento di raccogliere realmente i frutti di tanto
lavoro. L’interesse della scuola comunque non è
esclusivamente rivolto agli agonisti. Dalla sua nascita
VeronaScherma si è soprattutto imposta una missione chiara e definita: divulgare nella città scaligera il
verbo della disciplina. Anche per queste motivazioni
all’alba di questa stagione è stato rinforzato lo staff
tecnico, con personale qualificato e di prim’ordine.
Ecco nel dettaglio le principali novità dell’annata
sportiva 2014-2015.
Arriva Yegor. Una delle principali novità dell’annata
ha un volto e un curriculum di assoluta rilevanza: lo
spadista ucraino Yegor Putyatin. Yegor infatti nella
sua precedente esperienza a Ravenna ha raccolto
importanti gratificazioni. Convincerlo a trasferirsi
a Verona è stata un’idea del fondatore della scuola
Cristiano Magnani, pronto a scommettere sull’esperienza e sulle capacità educative di Yegor. « E’ un
innesto importante per noi», assicura il fondatore
di VeronaScherma. «Yegor curerà i talenti di spada
della scuola, dalle più giovani leve sino ad un ruolo
di supporto anche con gli agonisti. Personalmente
sono estremamente contento di questa scelta. Il
livello tecnico di Yegor può aiutare lo sviluppo di
una nuova generazione di talenti scaligeri. Io ne
sono certo».
Uniamo le famiglie. Le novità in ogni caso non si
fermano qui. VeronaScherma per questa annata propone anche innovative metodologie d’allenamento.
Una, in particolare, è assolutamente speciale? «Abbiamo deciso di riunire le famiglie con la scherma»,
spiega Magnani. « Nello specifico stiamo già organizzando dei corsi di Yoga,propedeutici alla pratica
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LA GRANDE
SCHERMA TORNA
A VERONA
VeronaScherma
ha organizzato
per il prossimo
21 dicembre presso la palestra
Gavagnin una gara di
qualificazione
regionale di spada
della scherma, aperti ad un pubblico eterogeneo.
Il nostro intento in definitiva sarà quello di riunire
intere famiglie per la medesima pratica sportiva.
Alcuni genitori dei nostri ragazzi hanno già accettato
di buon grado la proposta. VeronaScherma ne è incredibilmente felice. Trasmettere determinati valori
è un elemento basilare della nostra scuola. Speriamo
che tale progetto si espanda a macchia d’olio».
Ritorna l’agonismo in città. L’ultimo progetto di VeronaScherma poi è stato ufficializzato appena pochi
giorni fa. La scuola veronese si è conquistata infatti
il diritto di organizzare una gara di qualificazione
regionale di spada allo storico palazzetto “Gavagnin”.
Verona il prossimo 21 Dicembre ritornerà dunque
ad ospitare una competizione sotto l’egida federale.
«Sono ovviamente emozionato per questo», il comprensibile orgoglio di Cristiano Magnani, già proiettato su questa importante giornata. « Domenica 21
Dicembre Verona ospiterà finalmente un agonismo
di alto livello. Sono felice che la nostra scuola abbia
ricevuto questo attestato di stima. La Federazione
ha mostrato grande fiducia nelle nostre capacità
organizzative. Io e il mio staff adesso lavoreremo
alacremente per evitare ogni possibile criticità. Tutto
dovrà svolgersi nel migliore dei modi». Il 21 Dicembre,
infine, VeronaScherma ha già programmato alcune
attività collaterali alla competizione agonistica. «Quel
giorno dovrà essere la festa della scherma veronese»,
conclude Magnani. «Per questa serie di motivazioni la
nostra scuola ha in mente alcune attività collaterali.
Ne svelo una, in anteprima, per le colonne di SportdiPiù: il 21 Dicembre al Gavagnin organizzeremo il
Battesimo della Scherma, un’attività che consentirà
a ciascun bambino di avvicinarsi in maniera ludica
alla disciplina. Speriamo che Verona raccolga questa
opportunità. Vi aspettiamo».
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VELA
di Mimmo Palmieri
Navigare in internet? No!
Navigare è una cosa seria!
Da quando un uomo per la prima volta vide galleggiare un tronco e pensò che
aggrappandosi avrebbe potuto raggiungere luoghi lontani, allora la storia
cominciò a correre velocemente, aggiungendo capitoli su capitoli. Fino ad oggi
“navigare” non è, come si divulga per tv, una
connessione alla rete telematica di dati. Navigare è
molto di più!! Navigare è curiosità, spirito di avventura, coraggio e noi di Est Garda Vela lo insegnamo
oramai da 17 anni sul Lago di Garda.
Proponiamo la navigazione a vela non come sport,
ma come filosofia di vita: I valori dei grandi uomini
di mare, per essere grandi uomini di terra. Lo diciamo ogni giorno ai ragazzi che si imbarcano con noi:
essere leali, forti e coraggiosi sono valori importanti
sempre, e seguire questi principi significa osservare
una morale che purtroppo stiamo per dimenticare.
Il “Progetto Vela Etica di Est Garda” viene riconosciuto
sempre con maggiore valenza educativa, In particolare quest’anno, il 2014, è stato un anno da record,
con oltre 2000 ragazzi imbarcati! Istituti e scuole
superiori Italiane del Veneto, Lombardia, Trentino,
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Emilia Romagna ... e poi da Berlino, Monaco, Londra,
Bristol gli insegnanti hanno portato i loro allievi per
provare l’esperienza della “Vela Etica”. Fare in modo
che i ragazzi si facciano delle domande, indurli a riflettere su temi importanti come il rispetto, l’alterità, il
valore della vita, l’amicizia, ci riempie di entusiasmo
e gioia. Usiamo le barche a vela come strumento
per arrivare al cuore dei nostri allievi, per stimolarli
a compiere emotivamente i passi indispensabili alla
crescita della persona.
Formiamo gli equipaggi che diventano organismi
complessi e perfetti, in cui ognuno ha un ruolo importante in rapporto a se stessi e agli altri, considerando
il “gruppo come risorsa”. La “magia” della navigazione
in equipaggio insegna moltissime cose, la condivisione, per esempio, delle emozioni, creando un vissuto
esperienziale di rilevante spessore. Il nostro metodo
coinvolge gli allievi per risvegliare il desiderio di avventura, la curiosità di
conoscenza, la voglia di mettersi alla prova fronteggiando situazioni sconosciute fino a quel momento. In circa 18 anni di lavoro con i ragazziEst
Garda Vela ha sviluppato una didattica volta soprattutto all’individuo come
persona non solo come sportivo: durante l’esperienza “Vela Etica” gli allievi
sono tenuti a eseguire delle prove durante la navigazione, che noi amiamo
definire “di coraggio e di forza”: il recupero di un naufrago, il salvataggio
ed il soccorso di un compagno in difficoltà, l’immersione sotto le barche
in caso di bisogno. Si tratta di azioni apparentemente facili, ma che per i
ragazzi invece rappresentano un problema, fronteggiando paure talvolta
innate, ataviche, ancestrali, talvolta ingiustificate.
Portiamo i ragazzi a vincere questi timori accrescendo la percezione
di cosa significa limite nella realtà, e nella vita. Cerchiamo di fare in modo
che si formulino poi delle domande accrescendo la consapevolezza e la
coscienza del sè e l’alterità, non rimanendo mai indifferenti a cosa succede
attorno e soprattutto alle richieste di aiuto. Venite a trovarci: saremo lieti
di farvi diventare “Marinai per un giorno”!
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VELA
di Claudio Perina
foto Guidone / Yacht Club Verona
Alla scoperta della vela
insieme allo Yacht Club Verona
Il risultato più importante per la storia della vela fu nel 1907 alla conferenza di
Parigi quando furono poste le basi per l’istituzione dell’ IYRU
Verona ha dato i natali a campioni vincitori di medaglie Olimpiche e titoli continentali e non c’è da
stupirsi se una fra le piu belle case editrici di mare ha
sede nella nostra città, se fra le più quotate velerie
al mondo ha sede qui perché da oltre mezzo secolo
i punti di riferimento per gli appassionati di vela sono
le molte associazioni veliche presenti in Provincia ed
in città, fra queste lo Yacht Club Verona.
Da dove nasce il termine Yacht? Nel lessico comune
“Yacht” (articolo determinativo) è spesso associato
per lo più a costose imbarcazioni di ricchi personaggi.
Nulla di più sbagliato anche se ogni imbarcazione ha
la sua personalità ricca di charme esattamente come
un’imbarcazione di lusso, lo yacht è il termine oggi
largamente diffuso per indicare imbarcazioni a vela
e trae origini antiche e, direi, poco nobili in quanto
la storia della moderna vela sportiva affonda le sue
origini nella lotta contro ma pirateria marina.
A cavallo dell’settecento le rotte delle Indie Orientali
erano infestate da pirati e, fra le principali prede,
c’erano i navigli olandesi che spostavano le merci
di valore fra l’Olanda e le colonie. Per rispondere ai
continui assalti dei veloci vascelli dei pirati si svilupparono velieri veloci ed agili chiamati “jachtschip”
(dall’Olandese JACHT che significa cercare, cacciare
) i quali avevano il compito di inseguire e catturare
le navi pirata. Gli jachtschip erano cosi veloci e divertenti che sin da subito furono largamente usati
anche a fini sportivi. La storia poi dice che gli Inglesi
se ne siano impossessati restaurandoli e che il termine originale Olandese fu anglicizzato in Yacht per
indicare definitivamente imbarcazioni a vela molto
ma molto veloci.
Gli archivi ci dicono che la prima manifestazione a vela
fu la Cumberland Regata inaugurata nel 1720 e da li
in poi si siano sviluppati regolamenti e manifestazioni
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spesso fatti ad arte per battere l’avversario di turno. Il
risultato più importante per la storia della vela fu nel
1907 alla conferenza di Parigi quando furono poste
le basi per l’istituzione dell’ IYRU e l’adozione di un
regolamento Internazionale di Regata poi rifondato
nel 1996 in ISAF. Sin da subito l’obiettivo principale
fu la necessità di far capire che la vela sportiva non
era uno sport elitario.
L’attuale Presidente dell’ISAF in carica è il Dottor
Carlo Croce a dimostrazione di quanto la vela Italiana sia considerata in ambito internazionale, un
meritato premio per il sacrifico e la professionalità
di tutto un movimento il cui valore è misurato in
termini sportivi e numero di praticanti. Dal 1900
al 2012 le medaglie conquistate da atleti Italiani ai
Giochi Olimpici sono 14 (3 oro, 3 argento, 8 bronzo)
ma d’importanza notevole sono anche le vittorie e
partecipazioni ottenute a manifestazioni che non
rientrano nel programma Olimpico ma non meno
prestigiose come: l’Admiral’s Cup, Coppa America,
Fstnet race, Sydney –hobart, Route de Rhum, Mini
Transat, Middle Sea Race, Vendee Globe, Volvo
Ocean Race, Giraglia e la Solitaire du Figaro dove il
premio piu importante è portare a casa la vita!
Nel 1973 quando 4 amici decidono di fondare
l’associazione velica non hanno dubbi, i colori
sociali saranno quelli della città - gialloblu - che
con Sirio ( la stella più luminosa) formeranno
il guidone sotto i quali passeranno migliaia di
associati che rappresenteranno la nostra città
nelle manifestazione organizzate nei mari più
importanti al mondo.
giuseppe Montemezzi, Giorgio Bighignoli, Marco Castelli e Giancarlo Piazzi per ovviare allo stop
estivo dello Sky Club (mancanza di neve) fondano il
Vela Club Verona che, dopo soli 4 anni, ottiene dalla
Federazione Italiana Vela l’affiliazione e prende il
nome di Yacht Club Verona iniziando attività. La
prima sede in Piazza Cittadella, la seconda in
via Stebb (Valverde), la terza in Via Albere e di
questi giorni la nuovissima sede - interamente ristrutturata - nei locali interni allo stadio
Marcantonio Bentegodi; un luogo insolito... si
potrebbe pensare, in realtà il luogo più adatto
per comodità, parcheggio e blasone in quanto
molte associazioni sportive hanno proprio li la
loro casa; vedere poi che un edificio cosi imponente
trova vita anche quando non ci sono le partite di
calcio è un vero spettacolo.
La sede è stata assegnata dal Comune di Verona in
virtù della regolarità di parametri richiesti - storia,
attività sportiva, divulgazione, impegno sociale,
bilancio in ordine e solvibilità del canone d’affitto – e
ci consentirà lo svolgimento di un programma fitto
di didattica sia in autonomia che in sinergia con le
altri associazioni veliche per il bene comune a favore
dello sport della vela. È doveroso perciò ringraziare
le persone del Settore Sport del Comune di Verona.
Le componenti che partecipano alla realizzazione
ed al successo di un’associazione sportiva sono
molte e tutte hanno un’importanza notevole
ma, innanzitutto, non vanno mai dimenticati i
principi fondamentali per cui nascono e che
sono: la divulgazione dello sport ed i suoi
valori. Gli obiettivi che ci si prefigge devono
essere raggiunti con puntualità e la vita sociale
che si svolge nella sede vuole essere un punto
di riferimento per tutta la città. Da quest’anno
lo Yacht Club Verona e Sportdi+ saranno nelle
scuole (assieme ad altri sport) per trasmettere ai
giovani le esperienze di mare e di amore per la vela,
parlare di ecologia ed Olimpiadi. Molto spesso ci si
sente dire: “ Vai a vela? Beato te”, insomma chi sa
veleggiare è oggetto di invidia ma non deve essere
cosi perché’ avvicinarsi al nostro mondo non è
difficile, basta scegliere uno degli innumerevoli
circoli presenti nella provincia di Verona ed il
gioco è fatto. Anche allo Yacht Club Verona
c’è un intenso programma sportivo ed agonistico oltre che una buona attività invernale
con i protagonisti del mare ed i loro racconti.
Spero di essere riuscito a far comprendere che
l’andare a vela è si uno sport; ma è anche, oltre uno
sport, “way of life”, un modo di vita. Ulisse navigò
per dieci anni. In lui è stato ravvisato il simbolo
dell’uomo moderno e rappresenta l’allegoria della
vita, lo si è detto tante volte.
Alla prossima puntata con mondo della vela!
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APPUNTAMENTI | PODISMO
a cura di Enrica Girelli
STRAVERONA RUNNING A BOURIFA
Nato a Casablanca il 31 gennaio 1969
e allenato dall’ex-maratoneta ferrarese
Massimo Magnani, Bourifa è stato ospite
della neonata squadra podistica veronese per
un momento di confronto e di allenamento
Correre a Verona
a novembre
e dicembre
DOMENICA 23/11
LUNEDÌ 8/12
Corte Molon
XC running
5^ tappa circuito duathlon MTB + corsa
DOMENICA 14/12
Caselle di Sommacampagna
Marcia della Polisportiva Caselle
km 5 - 9 - 16
SABATO 29/11
Monteforte d’Alpone
XC running 10 Capitelli
6^ tappa circuito duathlon MTB
km 17+corsa km 8,5
DOMENICA 30/11
Villafontana di Bovolone
Caminada par le sette rive
m 6 - 10 - 16
DOMENICA 7/12
Grezzano di Mozzecane
Caminada nel contado dei Canossa
km 6,7 - 13,1
Palesella di Cerea
Marcia dei tre capitei
km 6 - 12 - 19
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Piazza Bra, Verona
Marcia del giocattolo
km 6 - 12
Chievo Baita Alpina
Caminada fra i campi del Cason
km 5 - 9 - 16
Cologna Veneta
Marcia del mandorlato
km 6 - 10 - 18
Piazza Bra, Verona
Paluani Christmas Run
la corsa dei Babbi natale
km 5 - 10
DOMENICA 21/12
Verona Borgo Santa Croce
Marcia della Solidarietà
km 6 - 11 - 17
VENERDI 26/12
Custoza
Marcia di Custoza
km 6 - 12
Straverona Running, nuova squadra podistica
nata all’interno dell’associazione Straverona, in
poco tempo ha creato un gruppo di atleti affiatati che partecipa numeroso alle principali gare
del territorio e che organizza spesso momenti di
incontro per correre in compagnia e in allegria.
Un evento particolarmente speciale ed emozionante è stato l’allenamento che gli atleti hanno
svolto lunedi 27 ottobre presso la pista di atletica
“Gavagnin” di Scienze Motorie, facoltà con cui la
Straverona Running collabora attraverso il Centro
Preparazione alla Maratona.
Per una sera, infatti, il preparatore tecnico della
squadra è stato nientemeno che Migidio
Bourifa, atleta di
spicco della nazionale, 4 volte vincitore del campionato
italiano di maratona e
recentemente piazzatosi
secondo alla 100km del Sahara. L’incontro era aperto anche ai rappresentanti di
altre squadre podistiche veronesi, perchè la corsa
deve essere in primis uno sport di condivisione.
Bourifa si è dimostrato un atleta simpatico, di
grande umanità e davvero molto disponibile, e
ha fornito ai presenti numerosi consigli sull’alimentazione, la concentrazione, l’abbigliamento,
la preparazione alla competizione. Il campione
ha sottolineato più volte come lo sport, e in particolare la corsa, siano una grandissima scuola
di vita, che ci insegna a non cedere mai di fronte
alle difficoltà che inevitabilmente si incontrano. Al
termine dell’allenamento è seguito un momento
conviviale in cui Migidio ha raccontato alcune
delle sue esperienze, tra cui quella nel Sahara, e ha
ricevuto in dono la maglia di Straverona Running
in ricordo della simpatica serata, che magari potrà
essere ripetuta ancora il prossimo anno!
PODISMO
di Cesare Monetti
Duo Half Marathon
accende la sfida... e l’amore
Torna l’appuntamento il prossimo 15 febbraio
con la Giulietta&Romeo Half Marathon, ormai una grande tradizione
per la nostra città di Verona. E per i lettori di SD+ un’offerta...speciale!
Ottava edizione, sempre in crescendo, sempre migliore, sempre più partecipata tanto da aver avuto
l’anno scorso più di 8mila podisti al via. Seconda mezza
maratona in Italia, la più attesa della stagione e soprattutto il giorno dopo San Valentino, nella settimana di
Verona in Love. Questa è in sintesi la Giulietta&Romeo
Half Marathon 2015.
È la gara degli innamorati, che si può correre anche
in coppia con la speciale formula DUO HALF MARATHON, corsa a staffetta: 8km per il primo frazionista
più altri 13km per il secondo componente del team.
La formula è semplice quanto efficace: una corsa, due
runner, un tempo cronometrato. È una manifestazione
non competitiva libera a tutti, non vi è alcun obbligo
di visita medica agonistica e ancora più bello e suggestivo…ogni prestazione sarà cronometrata con chip
attivo così che vi sarà una veritiera classifica finale.
Chi avere come compagno di squadra? Scegli tu
perché potrebbe essere un tuo amico o amica, oppure
la tua compagna d’allenamento o di vita. Vuoi rendere
tutto ancora più elettrizzante? Forma con i tuoi amici
diversi Team e…sfidatevi. “SportDi+ è letto da molti
appassionati di sport che non hanno ancora avuto
l’occasione per partecipare ad una manifestazione di
corsa su strada divertente e emozionante - conferma
Claudio Arduini direttore tencico di Veronamarathon
- La Duo Half Marathon è la manifestazione giusta
per iniziare a correre! I meno preparati possono fare
la frazione di 8 km e chi ha già fatto qualche corsetta
la frazione da 13km. Noi vi aspettiamo numerosi!”.
“SportDi+ non è solo media partner della
Giulietta&Romeo Half Marathon – spiega il direttore responsabile Alberto Cristani – ma anche parte
attiva nella promozione della manifestazione. Uno
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degli obiettivi della nostra rivista quello di creare
cultura sportiva: quale modo migliore per farlo se
non invitare i nostri lettori a provare eventi come la
Giulietta&Romeo Duo Half Marathon? Non contano
le classifiche, conta divertirsi, stare in compagnia e
soprattutto…stare bene!”. Per i lettori di SportDi +
gli amici organizzatori della Giulietta&Romeo Half
Marathon hanno riservato una piacevole promozione,
bloccando il costo d’iscrizione a 35 euro fino al 31
gennaio. E’ sufficiente iscriversi online dal sito ufficiale
www.giuliettaeromeohalfmarathon.it utilizzando
il codice speciale che trovate qui nel coupon nella
pagina in fianco.
LA DUO HALF MARATHON IN BREVE
CODICe DA UTILIzzARe - GRDUOSPORTDPIU15
PARTenzA - Ore 10.00 dal Palazzetto dello Sport di
Verona per il primo frazionista. Cambio al Palazzetto
dello Sport con il secondo frazionista e arrivo dopo
l’attraversamento dell’Anfiteatro Arena in Piazza Bra
nel cuore di Verona.
MODALITà D’ISCRIzIOne - Le iscrizioni potranno
essere effettuate solo ed esclusivamente online attraverso il portale www.enternow.it.
QUOTA ISCRIzIOne
Speciale…fino al 31 gennaio 2015: € 35,00 alla coppia
(Risparmio 10 euro)
Dal 1 al 10 febbraio 2015: € 45,00 alla coppia
MeDAgLIA UFFICIALe eD. 2015
Ogni finisher riceverà in zona arrivo la medaglia ufficiale dell’edizione 2015.
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TAMBURELLO
di Alberto Cristani
Verona capitale (e campione)
del tamburello italiano
Il gioco del tamburello potrebbe sembrare uno sport semplice, ma in realtà
richiede una grande forza e soprattutto riflessi sempre pronti.
E a quanto pare i veronesi hanno ripreso ad interpretarlo molto, molto bene
Verona è attualmente una delle province con più
squadre di tamburello a livello nazionale. A
Verona, e precisamente a Monte, è arrivato
lo scudetto del campionato di serie A 2014.
Abbiamo intervistato il presidente della Federtamburello Verona Luigi Baruffi il quale
ci ha spiegato dove e come si articola questa
disciplina sul territorio scaligero.
Presidente Baruffi, come si sviluppa il tamburello a Verona? Il Tamburello veronese era in una
fase di decrescita. Il nuovo Comitato Provinciale
insediatosi il primo gennaio 2013, ha dato un forte
stimolo per farlo uscire dalle secche, con diverse
iniziative attraverso: manifestazioni sportive provinciali e nazionali, corsi preparatori, incontri vari
con le Società. Continua tuttora la spinta propulsiva,
ma siamo in un momento difficile a causa della crisi.
Non ci scoraggiamo, attuiamo continuamente nuove
azioni idonee allo sviluppo del nostro Sport.
Quante Società sono presenti nella nostra provincia?
Nella nostra Provincia sono iscritte ventidue Società con sessantasei squadre, di cui: trentatré
di serie A-B-C-D, e trentatré Giovanili: Pulcini,
Esordienti, Giovanissimi, Allievi, Juniores.
Quali sono le élite veronesi? Qui dobbiamo
fare una distinzione. Abbiamo delle élite sportive come il Monte fresco Campione d’Italia serie A,
PAROLA DI
il Sommacampagna eccellente squadra di serie A, Il
Palazzolo femminile sempre di serie A e l’Arbizzano
PRESIDENTE
femminile di serie B. Ma anche nelle altre Serie si
Luigi Baruffi,
distinguono. Per la serie B il Fumane, neo promosso
bergamasco, è
in serie A; per la C Negarine e Mazzurega promosse
presidente
in B il Mazzurega; per la D Villafranca, Fumane CaFIPT Verona
valcaselle e Povegliano tutte promosse in C . Anche
da dicembre
i Master hanno vinto di nuovo il Campionato Italiano.
dello scorso anno.
Abbiamo delle élite societarie che oltre all’impegno
Sotto, festa per il
Monte Peroni Marmi che dedicano alle squadre superiori, si prodigano
con grande capacità e volontà al settore giovanile,
campione d’Italia
sviluppandolo in maniera egregia.
Il tamburello veronese come si pone a livello
nazionale. Se guardiamo l’albo d’oro, Verona è la
Provincia numero uno con 25 Campionati Italiani di
serie A vinti, seconda Genova con 18, terza Asti con
13, quarta Alessandria con 10. Quest’anno abbiamo
vinto il 25° con il Monte Peroni Marmi. Siamo molto
competitivi anche con le squadre di serie B, C, D.
Questo ci conforta e ci sprona a fare sempre meglio.
Tamburello giovanile: quali prospettive? È un
settore, che per quanto ci riguarda va sviluppato.
Non solo dal punto di vista numerico come squadre,
ma anche da quello tecnico. Infatti ci riesce difficile
contrastare le province più forti. Stiamo lavorando
molto nel settore Giovanile; possiamo affermare che
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TAMBURELLO
l’ottanta per cento delle nostre iniziative è dedicato
ai giovani. Alcune nostre Società stanno lavorando
intensamente nel settore. Come Comitato promuoviamo il Tamburello in Piazza in alcuni comuni dove
una volta si giocava, e ora non più. Partecipiamo da
due anni al Expo Sport e al Tocatì. Stiamo ora ripartendo dalle scuole; abbiamo appena concluso un
corso di Tamburello a docenti di Educazione Fisica.
Dal 9 novembre iniziano i Campionati Provinciali
Indoor al Palasport di Fumane. A giorni faremo un
corso ad una ventina di nuovi Giudici di Gara. Carne
al fuoco ne mettiamo, siamo convinti che riusciremo
ad ottenere i risultati sperati.
è ciò che la Federazione sta facendo con il massimo
sforzo . Oltretutto servono più tecnici preparati, che
stiamo addestrando. Abbiamo molta fiducia e volontà
di riuscire a far crescere il nostro Sport, stiamo già
rilevando un aumento di interesse e di partecipazione
verso il Tamburello. Continuiamo così.
MONTE
TRICOLORE
Ancora
un’immagine della
festa scudetto
per la società
di Monte che
dalla prossima
stagione giocherà
a Cavaion
nella squadra del Cavaion Monte Peroni gioca il
“Messi” del Tamburello, giusto? Giusto, è francese
si chiama Yoan Pierron, ventottenne: Campione del
Mondo open, cinque volte Campione d’Italia, una
volta di Francia. Oltre alle notevoli capacità atletiche,
esprime uno stile di gioco impeccabile, ed è un gran
piacere vederlo giocare.
Cosa si può fare, non solo a livello di Federazione,
per far crescere ulteriormente e in parte rilanciare
questo glorioso e storico Sport? Non è facile. Oggi
crescono notevolmente gli sport televisibili, il Tamburello lo è poco. Una pallina grossa come quella del
tennis su un campo di 80 metri di lunghezza, a fondo
campo televisivamente è difficoltoso individuarla.
E’ uno Sport povero, ma certamente molto bello
ed accattivante per chi lo prova. È caduto un po’ in
disuso, va ravvivato, svecchiato ed internazionalizzato;
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BOCCE
di Giorgio Pelosato
Le bocce, concentrazione
mentale e gesto tecnico
Il Comitato Provinciale di Verona ha sede in Via Montelungo, 3 in Borgo
Venezia ed è l’organo che rappresenta le numerose società bocciofile
presenti in città e provincia
Il gioco delle bocce ha una tradizione antichissima:
in Turchia sono state ritrovate alcune sfere in pietra
antenate delle attuali bocce, che risalgono circa al
.7000 a.C.; anche in Egitto sono stati trovati degli
oggetti simili in una tomba, risalenti al II millennio
a.C..Nel gioco “moderno” le bocce erano realizzate
in avorio, risultavano quindi molto costose soprattutto perché l’omogeneità delle zanne di elefante,
da cui erano ricavate, è variabile per cui in media era
idonea una zanna su cinquanta. Il gioco continuò a
evolversi fino alla versione attuale in Italia, per poi
diffondersi nel mondo grazie agli emigranti italiani.
Attualmente le bocce sono costruite con sofisticate
resine, praticamente sono indistruttibili e i costi
sono molto contenuti. Con € 200,00 (4 bocce e un
paio di scarpe apposite) e un costo di circa € 4,00 ora
per utilizzo campo da gioco (1 euro a giocatore se in
campo giocano due coppie) un neofita può iniziare
l’attività bocciofila.
La Federazione Italiana Bocce è considerata la
più prestigiosa e punto di riferimento per tutte le
federazioni nazionali di bocce nel mondo, è ciò è
dovuto al fatto che ancor oggi è la più titolata ed
ogni anno con i suoi atleti conquista titoli mondiali nelle varie specialità. La Federazione ha sede a
Roma ed è presente sul territorio in modo capillare
rappresentata da Comitati Regionali e Comitati
Provinciali. Il Comitato Provinciale di Verona ha sede
in Via Montelungo,3 (Borgo Venezia) ed è l’organo che rappresenta le numerose società bocciofile
presenti in città e provincia. Compiti del Comitato
è quello di favorire l’aggregazione sociale tramite
la pratica del gioco delle bocce e far si che i bocciodromi diventino punto di riferimento per la vita
sociale di tutte le fasce di età presenti sul territorio.
Il Comitato Provinciale attualmente è costituito dal
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presidente Giorgio Pelosato, vicepresidente Francesco Busato, consigliere settore Arbitri Sandro Sartori,
consigliere settore Femminile e Giovanile Elodia
Vedovelli, consigliere settore Volo Rinaldo Fasoli,
consiglieri settori Tecnici e Atleti Daniele Alessi e
Luigi Bertamè. Il Comitato Provinciale di Verona
è tra i più prestigiosi d’Italia per quanto concerne
l’organizzazione, e l’ospitalità. Con la presidenza
di Mario Barosso e di Lorenzo Gasparato – e con la
collaborazione del loro staff - negli anni scorsi si sono
CAMPIONE
D’ITALIA
Il veronese
Medardino Pinelli
(nella foto, con
Rizzoli a sinistra
e Viola) si è
preso la corona
di campione
nazionale degli
over 60 di
categoria A raffa
BORSE DI STUDIO PER GLI STUDENTI
Al fine di favorire la diffusione e la pratica dello Sport delle Bocce
tra i giovani nell’ambito della Provincia di Verona, la Federazione
Italiana Bocce Comitato Provinciale di Verona istituisce n. 4 Borse di
Studio del valore di € 300,00 ciascuna per ragazzi e ragazze iscritti
alla scuola Secondaria di Primo Grado (Prima, Seconda e Terza
Media). Agli iscritti sarà richiesta la partecipazione a un corso atto
all’apprendimento delle modalità, della pratica e del regolamento
di Gioco dello Sport delle Bocce. E’ prevista una competizione
finale. Le borse di studio saranno ripartite una per società e alle
prime quattro che ne faranno richiesta. Qualora il Comitato in
questa iniziativa sia supportato da
uno sponsor le borse di studio potranno essere aumentate di numero
ed estese ad altre società richiedenti. Per attivare la Borsa di Studio
TORNEO DI BOCCE
deve essere raggiunto il quorum di
12 iscritti alla società. Qualora una
società bocciofila abbia 26 iscrit“andiamo a punto insieme”
ti al concorso, i ragazzi e ragazze
IVa EDIZIONE
aderenti saranno suddivisi in due
gruppi e ciascun gruppo concorrerà
dalle ore 17 alle ore19
per una borsa di studio. In pratica se
presso
uno stesso istituto scolastico preCSI BOCCIOFILA BORGO ROMA
Centro Sportivo “AVANZI” - Via F.Gioia, 3 - Verona
senta 26 iscritti, saranno assegnate
con la partecipazione degli atleti con disabilità del Progetto
“Handicap & Sport - La Grande Sfida”
2 borse di studio.
• “CABIANCA” VERONA • “AVANZI” VERONA
con il patrocinio di:
CSI Verona - Progetto “La Grande Sfida”
tel. 045.8204031 int.4 - fax. 045.974198
e-mail: [email protected]
www.csiverona.it/lagrandesfida
Assessorato allo Sport
V° CIRCOSCRIZIONE
LaGrandeSfidaCsi
“LA GRAnde sfida”
svolti nella nostra città i Campionati Italiani, la Coppa Italia ed
altre manifestazioni di livello nazionale. Le società bocciofile
affiliate alle FIB di Verona sono 28 e gli atleti iscritti sono diverse
centinaia. Attualmente le gare sono settimanali , serali a coppie
o individuali , ma il mondo bocciofilo veronese negli ultimi tempi
ha lanciato iniziative, recepite anche su scala nazionale, rivolte
allo svolgimento di gare più moderne ed accessibili anche a
coloro che vuoi per motivi di studio, vuoi per motivi di lavoro
non possono permettersi di praticare questo sport causa orari
incompatibili con le proprie attività.
La FIB Verona, per favorire l’approccio a questa disciplina, ha
istituito 4 borse di studio del valore di € 300,00 cadauna indirizzate a gruppi di studenti (vedi BOX). Due di queste borse di
studio sono state già assegnate all’associazione veronese LA
GRANDE SFIDA… Continua, guidata dall’entusiasmante Roberto
coadiuvato dalle collaboratrici Alessandra e Patrizia. I dettagli
del programma sono in fase di definizione ma a larghi linee si
può anticipare che una borsa di studio sarà destinata ai portatori di handicap mentre l’altra sarà destinata a ragazzi-studenti
loro accompagnatori.
Il Comitato Provinciale FIB di Verona, per questa opportunità
che gli viene offerta, deve ringraziare Stefano Gnesato delegato
provinciale CONI, Alberto Cristani direttore di Sportdi+ e Gigi
Vesentini conduttore del format TeleArena Serie A. Un grazie
di cuore a questi amici per aver creato i presupposti per questa
bellissima partnership tra federazione Bocce e LA GRANDE
SFIDA… Continua. Cari lettori rimanete sempre sintonizzati
perché vi daremo altri aggiornamenti sui nostri cari fratelli
de LA GRANDE SFIDA… Continua considerato che dopo alcuni
allenamenti si intravedono già dei Campione quindi con le loro
imprese ci stupiranno. I veri Campioni sono coloro che accettano
la grande sfida che la vita ci propone e questi amici l’affrontano
con grande gioia e determinazione. Infine ringraziamo tutti
coloro che vorranno affiancare i nostri fratelli per condividere
con loro e vincere... la grande sfida.
BOCCIABILE
MERCOLEDI 3 DICEMBRE
con la partecipazione degli atleti delle bocciofile del
COMITATO PROVINCIALE DI VERONA
Requisiti necessari per il conseguimento della Borsa di Studio.
- Essere iscritti a una scuola Secondaria di primo Grado ( Prima ,Seconda e Terza Media ) nell’ambito
del comune cui ha sede la società bocciofila o comuni limitrofi;
- Conseguire la promozione con una media non inferiore a 7/10,
oltre a questa soglia avrà diritto alla Borsa di Studio lo/la studente
che partecipa all’iniziativa ed avrà conseguito i voti migliori
- Tesserarsi o essere tesserati presso una società bocciofila F.I.B.
affiliata al Comitato Provinciale di Verona
- Partecipare a un minimo di 15 lezioni presso la società di appartenenza, allo scopo di apprendere il Regolamento di Gioco, le
modalità e la pratica dello Sport delle Bocce
- Partecipare alla competizione finale, composta da tre partecipanti
per scuola, un Individualista e una Coppia. Per designare i finalisti
ogni scuola dovrà disputare delle eliminatorie
La competizione finale avrà il fine di proclamare i Campioni Individuale e Coppia, e avrà dei premi appositi. Sede e modalità dello
svolgimento della competizione finale saranno definite nel corso
della stagione.
Modalità d’iscrizione: recarsi presso la società dove ci si intende
tesserare dando le proprie generalità. Il costo della tessera è a carico
del Comitato Provinciale di Verona. Per i minorenni è necessario
il consenso dei genitori. Raccolte le adesioni sarà diramato Regolamento di Patecipazione. Per info federbocce-comitati-verona o
contattarci all’ indirizzo mail : [email protected]
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FISCALITÀ
di Giuliano Zocca
L’utilizzo condiviso dell’impianto
sportivo tra più associazioni
Accade frequentemente che associazioni sportive che gestiscono impianti
pubblici o privati concedano ad altri sodalizi sportivi l’uso dell’immobile,
anche parziale, in alcune fasce orarie. Ecco il corretto inquadramento fiscale
C.S.I.), seppur praticanti la medesima attività (calcio),
non è possibile godere dell’esenzione IVA e IRES.
È importante porre la massima l’attenzione sull’inquadramento fiscale delle
prestazioni relative all’utilizzo degli spazi in condivisione, visto che considerare
istituzionali ricavi che sono commerciali può comportare gravi conseguenze
di carattere fiscale, quali l’omesso versamento di IVA e imposte dirette e
il superamento della soglia di 250.000 euro stabilita dalla legge 398/91.
La disposizione dell’art. 148, comma 3, TUIR ai fini IRES e analogamente
l’art. 4, comma 4, DPR n. 633/72 ai fini IVA, stabiliscono che i corrispettivi
specifici sono istituzionali e quindi de-commercializzati, solo se resi nei
confronti di associazioni che svolgano la medesima attività e che per
legge, regolamento o statuto facciano parte di un’unica organizzazione
locale o nazionale.
Quindi, se le prestazioni avvengono tra soggetti appartenenti alla medesima organizzazione (esempio F.I.G.C.) e praticanti la medesima attività
(esempio calcio) è possibile godere delle predette agevolazioni fiscali.
Viceversa, se le prestazioni avvengono tra soggetti appartenenti a organizzazioni diverse (esempio un’associazione affiliata alla F.I.G.C. e l’altra al
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È bene precisare, che qualora la prestazione avvenga tra enti aderenti alla medesima organizzazione,
il corrispettivo pagato dall’associazione utilizzatrice
all’associazione che gestisce l’impianto sportivo si
può considerare non commerciale solo se l’attività
è svolta “in diretta attuazione degli scopi istituzionali” ai fini IRES (art. 148 comma 3 TUIR) e “in
conformità alla finalità istituzionali” ai fini IVA (art.
4 DPR n. 633/72). Inoltre, va evidenziato che tali
proventi sono irrilevanti ai fini del calcolo del limite
di 250.000 euro. Seppur l’utilizzazione del campo
da gioco finalizzata alla pratica della disciplina sportiva dilettantistica sia certamente una prestazione
rientrante tra le attività istituzionali, è opportuno
stipulare un apposito accordo di collaborazione. Si
tratta di un contratto atipico non disciplinato dal
codice civile nel quale vengono fissate clausole essenziali quali l’orario di disponibilità dell’impianto,
la durata dell’accordo e il corrispettivo da versare.
Inoltre, è opportuno che dal contratto emerga che
tra i due sodalizi sportivi si instaura un progetto di
promozione e valorizzazione dell’attività sportiva.
Tale accordo è utile ai fini probatori sia in caso di
verifica fiscale che relativamente alle specifiche
obbligazioni assunte dalle parti. Infine, per completezza di esposizione, è bene ricordare che in
caso di prestazione tra soggetti non appartenenti
alla medesima organizzazione, qualora vi sia una
precisa corrispondenza tra i costi sostenuti dall’associazione che gestisce l’impianto e il riaddebito di
tale spese all’associazione che utilizza la struttura,
tale importo può considerarsi esente ai fini IVA e
IRES, purché alla ricevuta vengano allegati i relativi
documenti giustificativi.
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SALUTE
di Vittorio Antonino
Funzione linguale e deglutizione
fondamentali nello sport
Vi spieghiamo come l’abbinamento di una corretta terapia miofunzionale
associata ad un byte per le funzioni sportive può essere una mossa vincente
per dare maggiore spessore alle attività agonistiche
Fino a pochi anni orsono parlare di funzione
linguale o di deglutizione era pura utopia. Non
appena si cominciava a proporre l’argomento,
l’interlocutore perdeva attenzione per il discorso
o, addirittura, compariva sul suo volto una risatina trattenuta. Il motivo è semplice: nessuno ci
ha mai parlato, durante il corso di studi medici,
dell’importanza della funzione linguale. La svolta
nella conoscenza e nell’accettazione della classe
medica è avvenuta soltanto con la scoperta che
l’emergenza nel palato del nervo naso-palatino
è ricchissima di esterocettori, cioè dei recettori
coinvolti nel meccanismo della informazione posturale. In effetti da tempo ci chiedevamo come
fosse possibile che ogni volta che, durante una
visita fatta sul baropodometro o sullo scoliosometro, si faceva posizionare la lingua in un punto
ben preciso del palato, il paziente cambiava la
sua situazione posturale, riducendo gli squilibri,
riprogrammando l’appoggio plantare, variando
l’atteggiamento della colonna. Leggere lo studio
di Halata e Bauman, ricercatori dell’Università di
Hamburg, fu per noi l’illuminazione! Era chiaro il
motivo dei cambiamenti. La lingua schiacciava i
recettori trigeminali e riprogrammava l’individuo.
Nel frattempo il coordinatore scientifico del
Master stesso, il prof. Fabio Scoppa, tra i primi a
credere nella lingua, individuava addirittura due
atteggiamenti classici del paziente con disfunzione
della deglutizione, le Sindromi Glosso-posturali
tipo I e II.
Senza saperlo indubbiamente è stato tra i maggiori artefici, insieme con il Direttore del Master,
Prof. Amabile, della crescita della ricerca in campo
della funzione generale della lingua. Si è così sviluppato lo studio della rieducazione linguale come
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valido supporto alle varie tipologie di fisioterapia;
si è valutata la capacità della lingua di influenzare
il funzionamento dei recettori posturali primari
dall’occhio al piede, all’apparato vestibolare, alla
mandibola. Ma si è anche evidenziato il ruolo insostituibile della stimolazione dei recettori palatini
nel trattamento riabilitativo di pazienti affetti dalle
più svariate patologie, dal Parkinson alla distrofia
muscolare, etc.
grazie a questo lavoro, frutto di una forte e costante curiosità culturale, si sono condotti studi
attraverso i quali si è apprezzato l’effetto miorilassante generale e l’effetto riequilibrante sulla
muscolatura di tutto il corpo determinato dalla
stimolazione palatina.
Ciò ha permesso di approfondire alcune tematiche importanti e controverse come, ad
esempio, quella del Bruxismo. L’effetto della
stimolazione linguale del recettore palatino,
sempre assente nel paziente bruxista, il progressivo
interrompersi di questa deleteria parafunzione a
mano a mano che la lingua riprende la sua postura
ideale, fino alla scomparsa dello stesso, trovano
la loro spiegazione proprio nella stimolazione del
rilassamento muscolare. Ma cerchiamo allora di
spiegare, per i non addetti ai lavori, come la lingua
possa essere in grado di influenzare il comportamento dell’organismo intero in ambito sportivo.
Lo sportivo per poter effettuare esercizi muscolari
mette in funzione due appartati: l’apparato stomatognatico e l’apparato scheletrico/muscolare.
Cercherò di spiegare con più semplicità questo
concetto fisiologico. L’atleta per effettuare uno
sforzo deve necessariamente dare contatto alla
dentizione. Questo gli permette di rinforzare tutta
la catena muscolare che gli premette di avere un
risultato atletico maggiore. Succede che, ad esempio un giocatore di calcio che deve fare uno sforzo
per un movimento atletico, nel momento culmine
interagisce l’aspetto psicologico e interviene come
input a chiudere la masticazione dei denti per dare
maggior intensità al suo movimento atletico. Ecco
perché molti atleti, dal rugby al sollevamento pesi,
si può notare che solitamente usano copri denti
chiamati byte.
Qual è il problema che si presenta nel mondo sportivo per chi non conosce la terapia miofunzionale e
non la applica? Fare uso di questi byte molte volte
ingombranti sia dal lato respiratorio e anche per
l’ingombro che può creare come corpo estraneo
durante l’attività sportiva. Per questi motivi ho
ESPERTO IN
MIOFUNZIONALITÀ
Il Dottor Antonino
ha seguito i corsi
del Prof. Galinier e
si è specializzato
presso l’Institute
for Myofunctional
Therapy di Coral
Gables di Miami
cercato di individuare due punti:
1) Imparare a tenere la lingua nella posizione
alta della papilla retroincisale come da disegno.
Questa posizione permetterà all’atleta oltre
che stimolare i recettori posturali che gli daranno
equilibrio alla sua catena muscolare, anche di avere
più respirazione perché contemporaneamente
devono tenere le labbra chiuse e quindi respirare
con il naso.
2) Con questa tecnica che cercherò di spiegare
si và ad ovviare ad un inconveniente che è caratteristico degli atleti professionisti. I loro continui allenamenti e il loro stress da agonismo crea
nel loro appartato stomatognatico (dentale) dei
cambiamenti morfologici (bruxsismo –riduzione
della verticale naso/mento – spina nasale punta
del mento) con conseguente afflosciamento dei
tessuti cutanei e rotondità del viso e invecchiamento (estetica). Il cambiamento più importante è
certamente il rapporto della cavità glenoidea con
i condili mandibolari con conseguenti alterazioni
cartilaginei e alterazione del posizionamento del
condilo (A.T.M ).
Ne consegue che l’abbinamento di una corretta
terapia miofunzionale associata ad un byte per le
funzioni sportive può essere una mossa vincente
per dare maggiore spessore alle attività agonistiche.
Questo non vuole essere un trattato medico ma dei
consigli pratici per poter ovviare a questi inconvenienti che abbiamo sopracitato. Nel prossimo numero ci occuperemo ancora di terapia miofunzionale.
INFO Studio Viso Sorriso – Verona
Tel. 0458902764
Direttore Sanitario Dott. Vittorio Antonino
www.sportdipiu.com
69
GUIDA SICURA
di Andrea Scamperle
Ragazzi, attenzione:
sulle 2 ruote non si scherza!
Su 47 incidenti stradali mortali che si sono verificati durante
l’estate 2014 si annoverano 9 ciclisti, 2 ciclomotoristi e ben 17 motociclisti.
Un dato che fa sicuramente riflettere…
Siamo ormai giunti alla fine di questo 2014 e
possiamo trarre un bilancio di quest’estate che, sebbene sul fronte meteorologico non sia mai decollata
veramente, altrettanto non possiamo affermare sul
fronte degli incidenti stradali mortali che hanno visto
i conducenti dei veicoli a due ruote aver decisamente
la peggio. Non che sia necessario raccogliere chissà
quanti e quali dati per sapere che le potenziali vittime della strada sono coloro che appartengono alle
cosiddette categorie deboli, ossia pedoni, ciclisti,
ciclomotoristi e motociclisti.
Analizzando i dati estivi scopriamo che gli attuali
47 incidenti stradali mortali - con 49 vittime che
semplificando significano 1 decesso ogni 5 giorni
circa - si annoverano 9 ciclisti, 2 ciclomotoristi e ben
17 motociclisti. Il che significa che circa il 57% delle
vittime della strada di questi primi 9 mesi dell’anno
erano persone sedute in sella ad un veicolo a due
ruote. Questo dato percentuale segna il principale
obiettivo su cui dobbiamo focalizzare la nostra attenzione in tema di sensibilizzazione alla sicurezza
stradale e ciò per fornire una maggiore conoscenza
sui fattori di rischio a cui incorrono i motociclisti.
Iniziando per esempio dal fine settimana, quando
viene più spesso acceso e dato gas al motore e la
curva della sinistrosità sale. Ma perché sale? È solo
una questione di numeri oppure ci sono anche altre
ragioni?
Queste sono alcune delle domande a cui proveranno a rispondere i poliziotti della Stradale del team
Icaro, la Polizia Municipale di Verona, la Provincia
di Verona, le tre ULSS 20, 21 e 22, gli infermieri del
SUEM 118, i Vigili del Fuoco, i familiari dei 5 ragazzi di
Lugagnano, gli atleti disabili di handbike del gruppo
sportivo GSC Giambenini, perché anche quest’anno,
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sotto la regia dell’Ufficio Scolastico Provinciale, sono
al blocco di partenza i cicli d’incontri scolastici in tutti
gli istituti di ordine e grado di Verona rivolti a limitare
il numero degli incidenti stradali mortali che, se sono
in costante calo negli ultimi anni, lo si deve attribuire
anche ai numerosi interventi di sensibilizzazione
pianificati sul territorio.
nella nostra memoria sono ormai lontani i tempi
in cui le attività erano perlopiù relegate ai soli alunni
di scuola primaria (elementare) e peraltro da parte
della sola Polizia Municipale. Ora la prevenzione la si
fa a 360°, coscienti che la sola attività di repressione,
sempre più remotizzata ( uso di telecamere, lettori
di targhe, ecc.), non potrà mai raggiungere i risultati
che si registrano in tandem con la sensibilizzazione
e questo attraverso i racconti di coloro che la strada
la vivono ogni giorno a bordo di un auto della Polizia, di un’ambulanza o di un’autobotte dei VV.FF.,
affrontando le richieste di soccorso per incidente
e, purtroppo, anche il gravoso compito di portare a
genitori o parenti la notizia dei drammi stradali che
sono spesso il risultato di una semplice distrazione
alla guida di un auto la quale fa si che mentre si esegue una manovra di svolta a sinistra non ci si accorga
che sulla corsia opposta giunge una moto, magari
non sempre a velocità moderata.
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