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cliccando qui - Lista Per Tribiano

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NEsolidarietà
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di Pietro Aleotti e
NE PER TRIB
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per una ragione o per l’altra, sono solidarietà
Alessandra Nardini
entrate in sede, vuoi per partecipare
ad un corso, vuoi per prendere parte
Nuove cariche.
ad una serata.
Questo è già un primo motivo di
Nuove cariche. Con il
rinnovo del direttivo
soddisfazione per noi, poiché ritedella nostra associazioNE PER TRIB
niamo che il primo passo da comI
IRO
ne saranno Alessandra
piere, nostro e vostro, sia quello di
Nardini e Martina Caarrivare a considerare la nostra asstellin i nuovi presidenti
sociazione per quello che effettivae vicepresidenti. Guido
mente è: uno “strumento” finalizzato
Bassi cede la sua carica
all’esclusiva creazione di opportunie lo fa con l’umanità di
sempre, incoraggiando
tà, indipendentemente dal fatto che
il cambiamento. A me
essa sia agganciata ad un’esperienza
che vivo questa espepolitica che agisce in parallelo e che
rienza come una sorvive, orgogliosamenta di prolungamento
te, di vita propria.
ideale della stupenda
Questo è un luogo
avventura della primache deve unire e non
vera scorsa, resta un
sentimento d’orgoglio,
dividere, un luogo
irrazionale e difficile da
ove tornare a riconospiegare: quello che
scersi come collettideriva dalla consapevità. Dentro la nostra
volezza d’aver dato una
sede, l’unica politica
mano a costruire qualche si fa è quella che
cosa che resta e che
recupera il significaresta nonostante l’avvicendarsi delle persone.
to più profondo di
Passano le nuvole resta
quel termine; la poil cielo: e là davanti c’è
litica come condivisione del proprio
una strada di cui si stentempo, come messa a fattor comune
ta a vedere la fine. Prendelle proprie capacità, dell’entusiado a prestito le parole
smo e della voglia di fare. Di vivere
di Alice: “è stato bello
assieme e di confrontarsi.
vedere stasera tornando a casa, le luci accese
Il successo di questa iniziativa dipendentro alla nostra sede”
de da molte cose: dipende, ovvia(P.A).
mente da chi l’ha promossa, ma anO
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sione collettiva. I riscontri che abbiamo avuto in questi primissimi mesi
sono incoraggianti e ci spingono a
pensare che il percorso intrapreso
sia quello giusto: lo testimonia la
partecipazione convinta che abbiamo registrato nel corso di molti degli “eventi” che abbiamo già svolto,
solidarietà
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L
cultura
svago
NE PENERPETR TRRIBIB
I
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IRO IRO
’apertura della nostra sede in così come la varietà di persone che,
Via della Liberazione rappresenta, per la nostra associazione, un evento di grandissima importanza e, al contempo, un motivo
d’orgoglio per tutti noi. Questa sede
non è solo un sogno che si realizza
ma costituisce un progetto pieno di
ambizione e di speranza. La speranza che possa davvero diventare un
punto di riferimento per i tribianesi,
un luogo dove le persone possano
trovare, anche solo in piccola parte,
ciò che cercano in termini di svago,
di tempo libero e, perché no, di desiderio di approfondimento e di rifles-
cultura
svago
febbraio 2015, Anno 6, Numero 1
L’airone ha una sua sede.
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ambiente
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Un Airone
per Tribian
Giornalino totalmente autofinanziato
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Il progetto della MM3 a
Paullo.
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cultura
solidarietà
A partire da ottobre,
Legambiente sta promuovendo una raccolta firme per chiedere il
prolungamento della
linea gialla della metropolitana fino a Paullo.
Portare la MM3 a due
passi da casa costituirebbe un vantaggio
immenso per i cittadini in termini economici e di tempo, oltre
a contribuire in maniera significativa alla
riduzione del traffico
e
dell’inquinamento.
Sono anni che si parla
di questo progetto, ma
questa volta la cosa
sembra più concreta:
in pochi mesi sono state raccolte più di 7000
firme. Come associazione stiamo facendo il
possibile per portare al
successo questa iniziativa: oltre ad organizzare giornate di raccolta
firme presso la nostra
sede, abbiamo tenuto
un incontro pubblico
con Alessandro Meazza, membro di Legambiente, che ha illustrato
il progetto ai presenti.
Continueremo a seguire gli sviluppi di questa
campagna e vi terremo
aggiornati, nel frattempo vi ricordiamo che
potete firmare la petizione online su www.
prolungalametro.it.
(Marcello Filibeck)
2
che da voi tutti. Dalla vostra risposta,
dalle vostre proposte, dai vostri consigli, dal vostro desiderio di partecipare. Nelle intenzioni, infatti, questo
è, e dovrà essere, un luogo aperto,
uno spazio di condivisione e di ritrovo, un luogo comune da vivere tutti
insieme. Noi crediamo che ce ne sia
bisogno, oggi più che mai. Ognuno
di voi deve sentirsi libero di avanzare i propri suggerimenti e, magari, di
promuoverli in prima persona. Que-
sta sede è fatta apposta per questo e
vi preghiamo, fin da ora, di considerarla a vostra disposizione. Chiunque
di voi lo desideri potrà farsi promotore di un’iniziativa, di un corso, di
una serata a tema. Non ci poniamo
limiti, qualsiasi argomento può, in linea di principio, essere considerato
meritevole d’attenzione. L’entusiasmo e il desiderio di far bene ci sono
tutti. Certo non sarà facile ma noi ci
crediamo.
TEEM, Dopo il disastro
annunciato, arriva l’appello di
Legambiente: prolungate la metro.
di Debora Furnò Puglia
A
distanza di quattro anni dalla
pubblicazione ufficiale del
progetto, la Tangenziale Est
Esterna Milanese si è rivelata, a tutti
gli effetti, un disastro annunciato.
Centinaia di cittadini si sono costituiti in Comitati opponendosi alla
realizzazione di quest’opera. Hanno
manifestato a lungo il loro dissenso e
la loro preoccupazione per l’avvenire del patrimonio naturale del Parco
Agricolo Sud-Est Milanese. Hanno
manifestato in difesa delle ottanta
aziende agricole e di quelle fabbriche costrette a licenziare personale
e a cedere i loro terreni attraverso
espropri forzati. A gran voce hanno
lottato perché fosse fatta chiarezza
sui meccanismi che regolano i finanziamenti di questa infrastruttura, che
a detta della dirigenza TEM sono
sempre stati unicamente di provenienza privata (Project Financing).
La cronaca però racconta che i fatti
sono andati diversamente.
La società costruttrice oltre a poter
godere dell’intera detrazione fiscale,
ha firmato una clausola che azzera
del tutto il rischio d’impresa, cioè se
i guadagni provenienti dai pedaggi
(quasi 5 euro per 32 km di tracciato)
non dovessero soddisfare le attese
societarie, la Regione Lombardia dovrà farsi carico dell’ammanco (tradotto: pagheremo noi contribuenti).
Non solo: abbiamo assistito a ripetuti interventi economici da parte
dello Stato a favore di questi privati
investitori, con oltre 300 milioni di
euro a fondo perduto e successivamente mettendo largamente mano
alla Cassa Depositi e Prestiti (tradotto: noi contribuenti stiamo regalando un’autostrada a dei privati, che
pagheremo doppiamente, se non di
più!).
A mettere la ciliegina sulla torta indigesta sono stati gli arresti dello scorso Ottobre 2014 per associazione di
tipo mafioso (‘ndrangheta), che hanno rivelato infiltrazioni in subappalti in
alcuni cantieri della Teem, che rientra
tra le opere connesse a Expo 2015.
Il 12 dicembre 2013 ai trentaquattro
sindaci dei comuni coinvolti dalla
TEM e quindi anche al nostro, è stata inviata una lettera aperta firmata
dall’Associazione per il Parco Sud
Milano, Legambiente Lombardia,
WWF Lombardia, Italia Nostra Sud
Est Milanese, No Tem Casalmaiocco,
Legambiente Melegnano e WWF
Sud Milano, i quali chiedevano di
rompere l’Accordo di Programma
firmato nel 2007 con la società costruttrice, perché i patti sono stati
traditi. L’accordo, infatti, citava: “Le
parti s’impegnano a fare quanto
necessario affinché la realizzazione
delle opere relative al sistema ferroviario e metropolitano trovino la loro
attuazione in coerenza con i tempi
di realizzazione e ultimazione della
Tangenziale Est Esterna di Milano”.
A questa lettera non è mai giunta risposta.
La triste realtà è che l’opera è quasi
giunta al suo completamento e di
metropolitana non se n’è più parLA CAMPAGNA VIOLATA
La TEEM avanza. A Lanzano i lavori proseguono incessanti giorno e
notte. Tonnellate di terra e pietra
sono in continuo spostamento. L’aria è satura di polveri sottili e i roboanti motori dei mezzi costruttori
scuotono i vetri delle nostre case.
Ogni sera mi appoggio alla ringhiera del mio balcone per ammirare la nostra campagna e per
prendermi un attimo di riflessione
lato. Questa la
ragione che ha
portato Legambiente a scrivere un appello a
tutti i cittadini,
associazioni,
partiti, sindacati e ancora una
volta ai sindaci
dei nostri comuni, chiedendo di
sottoscrivere la
petizione perché sia attuato il prolungamento della linea metropolitana 3
da S. Donato Milanese a Paullo.
La nostra associazione ha volentieri
accettato l’invito a firmare questa petizione e si sta impegnando a raccogliere le firme dei nostri concittadini
tribianesi, perché crediamo che non
sia mai tardi per migliorare la qualità
della vita delle persone e che l’unica
strada percorribile sia quella di unire
gli intenti e le forze comuni, a beneficio di tutta la collettività e del patrimonio naturale. Pubblichiamo nello
spazio dedicato alle lettere, la missiva inviata ai sindaci dei trentaquattro
comuni coinvolti.
sulla giornata trascorsa. Provo per
pochi minuti a concentrarmi su ciò
che di meraviglioso la natura ci ha
generosamente donato: gli immensi campi incolti di un bel verde brillante, gli alberi infreddoliti
che svelano moltitudini di nidi, un
tramonto tardivo dalle mille sfumature. E mentre ammiro le prime
stelle che appaiono in cielo, faccio
un gioco, metto i palmi delle mie
mani uno vicino all’altro davanti
Bassi presidente
dell’Associazione
Combattenti e Reduci
di Tribiano
Con le elezioni svoltesi
ad inizio gennaio sono
stato eletto presidente
dell’Associazione
Combattenti e Reduci
di Tribiano, associazione a cui appartengo
da sempre. Questo
riconoscimento è per
me un onore e sono
davvero grato a tutti
coloro che hanno riposto la propria fiducia in
me. Conto nei prossimi
anni con l’aiuto del Vice
Presidente Delle Cave
di rinvigorire la nostra
azione in quanto credo che questo tipo di
associazioni mantengano tutta la loro importanza, a maggior
ragione ora, che il ricordo di quanto successo
nel corso della seconda
guerra mondiale va inevitabilmente affievolendosi. (Guido Bassi)
a me per nascondere ai miei occhi una parte del panorama, per
far finta, per un solo momento,
che questo scorcio di campagna
sia ancora come la prima volta
che l’ho conosciuto: tranquillo,
incontaminato e naturale. Ma per
nascondere una colata di cemento di tali proporzioni le mie mani
ormai non bastano più. E la TEEM
avanza.
(Debora Furnò Puglia)
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La nostra associazione
aderisce al Presidio di
Libera.
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tico-culturali e organizzative capaci
di diffondere la cultura della legalità, creare memoria e impegno, promuovere e difendere la democrazia
contro tutte le mafie. L’incontro con
Libera si è subito trasformato, da una
semplice volontà di informazione, alla consapevolezza che, solo con
l’impegno di ognuno di noi e la determinazione di essere parte attiva
di tali progetti, si può apportare il
cambiamento nella nostra comunità e dare la possibilità ai nostri figli, di
vivere in un società basata ed impregnata di legalità.
Questa visione si è poi evoluta in
piano di azione, con la conseguente
decisione di far parte, come associazione, del Presidio Libera sud est
Milano, che si andrà a costituire nei
prossimi mesi. Non è un processo
semplice e richiederà un grande impegno da parte nostra che speriamo
vivamente di poter onorare: chiunque di voi lo desideri deve sentirsi
libero di contattarci per darci una
mano per conseguirlo.
Obiettivo di un presidio è
quello di proporre le azioni di Libera nel territorio
di competenza. Per perseguire tale scopo, ogni
presidio si dà un piano
di formazione e un progetto/programma di azione rivolto al
territorio in cui naturalmente opera.
Il presidio è aperto a tutti, associazioni, singoli cittadini, scuole, e ci
permetterà di lavorare sul nostro
territorio in termini di sensibilizzazione, formazione nelle scuole, destinazione di utilizzo e gestione dei beni
confiscati.
ambiente
cultura
solidarietà
di Martina Castellin
I prossimi passi per la
costituzione del Presidio Libera.
La costituzione di un
Presidio è un processo
lungo, impegnativo e
complesso. Ecco i prossimi appuntamenti:
Mese di Febbraio: diversi momenti di confronto e dialogo tra le
varie associazioni aderenti concernenti i temi
che il Presidio si prefigge di affrontare. Questo processo terminerà
a fine febbraio con la
definizione dei temi sui
quali lavorerà il Presidio
Sud Est Milano
19 Marzo: Commemorazione della giornata
della memoria a Milano
21 Marzo: a Bologna si
terrà la Giornata della
memoria e dell’impegno “la verità illumina
la giustizia”.
4
L
o statuto della nostra Associazione recita: “L’Associazione
non ha finalità di lucro e nasce
con lo scopo di valorizzare e attuare
idee e progetti di tutti coloro che credono nella necessità di un’evoluzione sociale, culturale e politica della
nostra città”.
Un’evoluzione sociale che mai come
in questo periodo difficile per la
nostra nazione passa obbligatoriamente dalla necessità di legalità e
giustizia: è un bisogno che sempre
più cittadini sentono nei loro cuori e
anche in noi è cresciuto, finché non
potevamo più stare con le
mani in mano.
Per questo motivo la
nostra associazione ha
aderito e promosso diverse attività durante la
settimana della legalità,
sia in sede, che presso altri comuni,
contattando Libera e gli insegnanti
impegnati nella formazione dei futuri
Tribianesi, condividendo tali esperienze con i nostri concittadini.
Libera è un coordinamento di oltre
1600 associazioni, gruppi, scuole,
realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie poli-
Per la nostra comunità far parte di
questo meraviglioso progetto sarà
un’ottima occasione per far crescere
il nostro paese. E per rimarcare l’importanza di questo percorso, difficilissimo e entusiasmante, vi ricordo
uno dei temi in discussione per l’anno in corso:
NE PER TRIB
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IR
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“LA PRIMA VERA RIFORMA DA ATTUARE È QUELLA DELLE NOSTRE COSCIENZE: NON POSSIAMO
CHIEDERE AD ALTRI DI AGIRE QUANDO NOI NON CI ASSUMIAMO LA NOSTRA QUOTA DI
RESPONSABILITÀ”.
Un mare di proposte e ambiente
mille
idee per il futuro! svago
cultura
N
ambiente
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ri i bambini. Armati di sacchi, ramazza e tanta buona volontà abbiamo
solidarietà
pulito i nostri parchi.
E’ stata un’esperienza veramente emozionante per
tutti ma soprattutto per i più giovani che, condividendo con noi questa
esperienza, sono stati protagonisti
di qualcosa di veramente grande.
Siamo convinti che questa giornata
sia stata molto importante nell’eduPER TR dei nostri bambini e,
cazione
ONE civica
IBI
IRtotto
sommato
anche per noi adulti.
svago
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Realizzazione detersivi: il Gruppo
svago
AMBIENTE:
Ambientecultura
degli “Aironi” ha propoPuliamo il mondo, il più grande ap- sto alla cittadinanza un pomeriggio
solidarietà
puntamento di volontariato ambien- all’insegna
del consumo consapevotale del mondo, ha avuto il contributo le, organizzando un laboratorio praanche della nostra piccola comunità. tico per realizzare detersivi a basso
Il 28 settembre, in collaborazione impatto ambientale. Grazie al concon Legambiente e grazie alla spon- tributo della famosa blogger italiana
sorizzazione di diversi commercianti Stefania Rossini abbiamo imparato
di Tribiano, abbiamo portato questo come, con poco sforzo, minima speNE PER TRIB
evento sul nostro territorio, coinvol- sa, utilizzando poche materie
I
IRO prime,
gendo molti cittadini ed in particola- prevalentemente di origine naturale
(come ad esempio la cenere ricavata
dalla legna), sia possibile produrre a
casa propria detergenti multiuso e
detersivi per il bucato altamente pulenti e assolutamente ecologici. La
storia insegna: riscoprendo il buon
senso che avevano i nostri bisnonni
UN
A
con la collaborazione di:
Guido Bassi
Silvia Blanc
Martina Castellin
Luca Corradino
Alice Fiamberti
Massimo Iezzi
Debora Furnò Puglia
Andrea Garanzini
Nora Lanzalaco
Enza Noschese
Emiliano Rastello
on è un caso che il logo
della nostra associazione
sia composto da 4 tessere
di un puzzle: ambiente, svago, solidarietà & cultura, che riteniamo aree
di incontro e confronto delle persone, interessi comuni in cui i cittadini
si possono trovare e dare vita ad una
comunità attiva e partecipe.
Per questo motivo le proposte che
abbiamo portato avanti negli ultimi
mesi sono riconducibili ai temi evocati dalle tessere di quel mosaico:
UN
A
Alessandra Nardini
ambiente
cultura
solidarietà
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è possibile svuotare il ripostiglio dai
tradizionali detergenti chimici, altamente tossici per la salute e l’ambiente, e…risparmiare.
per rilanciare un tema molto caro alla
nostra associazione.
Nel mese di dicembre, ci siamo tuffati nell’arte ospitando la mostra
di acqueforti dell’artista Raffaella
Zanolin Blanc, la quale ha dedicato alcune giornate alla spiegazione,
con dimostrazione pratica, di questa
tecnica di disegno, affascinano tutti i
presenti.
Sempre nell’ambito della proposta
cultura abbiamo dato vita al primo
Gruppo di Lettura di Tribiano, nato
dall’idea di Martina ed Alice per trasformare l’attività solitaria per antonomasia, in un’attività collettiva, di
confronto e condivisione. E’ stata ed
è un’esperienza in espansione; infatti ogni mese il gruppo si arricchisce
di nuovi partecipanti.
In commemorazione della giornata
della memoria dello sterminio nazifascista e delle persecuzioni del popolo ebraico abbiamo proposto un
programma articolato in più serate
con la proiezione di un film, una mostra fotografica e la presentazione da
parte di Gianfranco Bruschi di un suo
libro che narra delle giornate drammatiche del ritiro dei tedeschi dai
nostri paesi.
Raccolta firme per il prolungamento
della metropolitana a Paullo: stiamo collaborando attivamente con
Legambiente a questo progetto, abbiamo organizzato una serata informativa nella nostra sede e diverse
giornate per la raccolta delle firme.
Siamo convinti che questa sia una
grande opportunità per portare ser- SVAGO:
vizi, senza impatto ambientale, nel In questo ambito abbiamo cercato
nostro paese.
di coinvolgere diverse fasce di età e
interessi, per questo motivo, oserei
CULTURA:
dire, che l’offerta è abbastanza vaNell’ambito della settimana della le- riegata. Grazie alla disponibilità di
galità il giorno 9 novembre la sede è Francesco Aleotti è stato organizzato
stata teatro della proiezione del film un corso di scacchi per ragazzi, ter“La mafia uccide solo d’estate” arric- minato in un appassionante torneo,
chita dagli interventi dell’esponente in cui i nostri ragazzi si sono sfidati
di Libera Leonardo Larocca e Marti- fino all’ultimo scacco matto. Da quena Castellin, i quali hanno illustrato sta esperienza in alcuni di loro è nata
al nutrito numero di cittadini presen- una vera passione, a tal punto che, ti le caratteristiche delle associazioni la domenica pomeriggio si danno
a stampo mafioso e quanto queste appuntamento nella nostra sede per
ultime siano ormai ben presenti nella interminabili partite.
provincia milanese. E’ stata un’impor- Abbiamo lavorato con la fantasia
tante occasione per riportare in pri- dei giovanissimi tribianesi dai 6 ai
mo piano la lotta all’illegalità anche 11 anni, organizzando un laboratosul nostro territorio, un primo passo rio di manualità per bambini per la
6
realizzazione di lavoretti dedicati al
Natale e biglietti di Auguri; grazie al contributo di Virna Loporto, anche
con materiali di recupero, sono stati
realizzati dei piccoli capolavori.
Con le signore ci siamo cimentate , e
tuttora siamo in fase produttiva, con
messo alle persone di esercitarsi su
manovre salvavita.
Tutto questo è stato offerto in soli
4 mesi, ma vi voglio rassicurare che
non ci fermerò qui, abbiamo una lista
consistente di iniziative da proporvi
nei prossimi mesi. Inoltre abbiamo
realizzato ed iniziato a distribuire ai
nostri soci un questionario per raccogliere informazioni sugli interessi
della popolazione, in modo da soddisfare le esigenze un po’ di tutti.
La nostra più grande risorsa sono le
persone, le loro capacità ed interessi perciò invito chiunque voglia collaborare con noi a venirci a trovare
il découpage, sotto la supervisione presso la nostra sede.
di Nora Lanzalaco, che ha la capacità
di trasformare un semplice oggetto
in un’opera d’arte; Alessia sta invece
NASCE A TRIBIANO IL PRIMO GRUPPO DI LETTURA, GDL
insegnando l’arte della cura e de
corazione unghie alle ragazze. Con
Leggere è indubbiamente un’attività solitaria, ma non vi è mai capitato, sulla metro o in un parco, vedendo davanti a voi una permateriali naturali e qualche smalto
sona con un libro in mano, di sbirciare la sua copertina e vedere
le unghie si trasformano in minuscoli se per caso coincidesse con la vostra? E, qualora l’abbiate fatto, vi
quadri.
siete mai chiesti perché?
Abbiamo pensato di deliziare i sensi
La risposta che Martina Castellin ed io ci siamo date è che, in
degli adulti con un corso di deguquanto esseri sociali, il nostro impulso di confrontarci con altre
stazione vini. Non fatevi trarre in inpersone riguardo a qualcosa che in quel momento ci accomuna
ganno dal titolo, i partecipanti non si
è estremamente forte, tanto da trasformare la lettura in un’attività
sono dedicati solamente alla degucollettiva, di confronto e condivisione.
È proprio con questo spirito che il 16 dicembre scorso abbiamo
stazione, ma hanno anche studiato
deciso di dar vita al primo Gruppo di lettura (GDL) del nostro paed appreso conoscenze fondamenese, interamente targato Un Airone per Tribiano, che si avvia vertali in questo ambito, guidati da un so il suo terzo appuntamento (il 24/02, ore 21.30 presso la nostra
sommelier professionista.
SOLIDARIETÀ:
Abbiamo cercato di fornire indicazioni pratiche per affrontare situazioni di vita quotidiana. Con il supporto
di Antonello Giuliani, ci siamo rivolti
agli anziani, spesso vittime di truffe e
raggiri, organizzando una serata informativa sulla sicurezza, spiegando
quali siano le dinamiche di adescamento dei truffatori e dando indicazioni per evitare di esserne vittime.
La Croce bianca di Paullo si è resa
disponibile per una serata formativa, presso la nostra Sede, di primo
soccorso ai neonati & bambini, con
dimostrazione pratica che ha per-
sede).
Protagonista di queste riunioni è ogni mese un libro diverso, scelto di comune accordo dai membri del gruppo, letto in solitario
ed infine discusso nella riunione del mese successivo; a guidare
le scelte di noi lettori non è tuttavia il caso, ma una serie di macro
tematiche che scandiscono la vita del GDL. La prima tematica, il
cui scopo era per lo più far conoscere i lettori e i loro gusti, così da
creare un gruppo compatto ed eterogeneo, è stata “un libro che
mi presenta”: ogni lettore ha infatti proposto un romanzo (ancora
non letto, ovviamente) di un autore o di un genere che meglio
sintetizza i suoi gusti letterari ed è proprio da questi titoli che ha
preso il via la nostra avventura.
Il GDL è quindi per noi un progetto a lunghissimo termine, in cui
crediamo profondamente perché capace di ravvivare l’atmosfera
culturale del nostro paese, proponendo un’attività inedita che avvicina o riavvicina le persone al piacere della lettura, e, soprattutto,
capace di favorire la formazione di una solida rete sociale, fatta
di persone che condividono una passione e la volontà di viverla
all’interno del proprio territorio. (Alice Fiamberti)
7
Lista
per Tribian
Associazioni comunali e
l’assurda scelta di …. Comazzo.
di Marcello Filibeck
8
D
al 2012, i Comuni sotto i
5000 abitanti sono obbligati a convenzionarsi con altri
enti per la gestione di dieci funzioni
fondamentali. Tribiano è coinvolta in
questo processo e, dopo avere prima stipulato e quindi parzialmente
rescisso l’associazione con Mediglia
per alcune delle funzioni, lo scorso
24 novembre il Consiglio Comunale ha approvato (con nostro voto
contrario) lo schema di gestione associata con il Comune di Comazzo
(7 funzioni su 10). Assieme ai miei
colleghi mi sono chiesto quali fossero le motivazioni alla base di questa
decisione: perché, tra tutti i Comuni
dell’area sud-est milanese, scegliere
proprio Comazzo, con il quale Tribiano non ha alcun tipo di rapporto?
Comazzo è l’unico Comune della
nostra zona la cui Amministrazione
è orientata al centrodestra. Oltre a
questo, non ci sono legami di alcun
tipo con Tribiano: non è un territorio
confinante, non è storicamente legato al nostro paese, non è nemmeno
nella nostra Provincia! La legge indica che la dimensione territoriale
ottimale per la gestione associata
deve rispondere ai princìpi di efficacia, economicità, efficienza e riduzione delle spese. Comazzo è situato a
quasi 10 km da Tribiano, in un’area
geografica non omogenea rispetto al
nostro territorio: questa associazione non si prospetta né efficiente né
tantomeno economica. Inoltre, analizzando la situazione in un’ottica di
più ampie vedute, il nostro Comune
sarà presto coinvolto nel processo di
evoluzione dalla Provincia alla Città
Metropolitana di Milano, contesto di
cui Comazzo non farà parte essendo
in provincia di Lodi. Ci stiamo sempre più muovendo verso centri urbani che condividono i servizi, le unioni
e le fusioni sono in crescita (è notizia
di queste settimane l’avvio dell’Unione dei comuni di Vizzolo, Dresano e
Colturano) mentre noi finalizziamo lo
schema di convenzione con un Comune che non condivide nulla con il
nostro territorio. E se Comazzo fosse l’unico Comune disponibile a convenzionarsi con Tribiano?
Abbiamo domandato a tutti i Sindaci della zona
se la nostra Amministrazione li avesse contattati
per verificare la possibilità di associarsi: le risposte sono state tutte negative, a dimostrazione
del fatto che la decisione di individuare Comazzo
come soluzione ideale abbia esclusivamente motivazioni politiche e non sia per nulla funzionale
per gli abitanti di Tribiano. Gli amministratori locali sono i diretti responsabili del benessere dei propri concittadini: una gestione associata che vede
le varie funzioni sparpagliate su tre diversi centri
urbani (Mediglia, Comazzo e, limitatamente alla
protezione civile, Paullo) è la conseguenza diretta
di una visione miope e poco attenta della cosa
pubblica, dove l’ideologia politica viene prima
del cittadino e delle sue necessità.
Ecco perché i medici sono
finiti in palestra!
di Pietro Aleotti
e Alessandra Nardini
L
a vicenda di come l’ambulatorio medico sia finito, da un
giorno con l’altro, nella palestra
comunale merita di essere raccontata
in modo più esteso rispetto a quanto
è stato possibile fare con il volantino
che abbiamo recentemente distribuito nelle case di tutti i tribianesi. E
questo per evidenziare, nel modo più
oggettivo possibile, che le responsabilità di questa ingloriosa conclusione
(quanto temporanea staremo a vedere) sono da addebitare per intero alla
maldestrezza con cui Lucente ha voluto (personalmente) gestirne il suo
svolgimento. Propaganda? Desiderio
di polemizzare? No, semplicemente
il dovere di onorare il nostro ruolo di
controllo e monitoraggio dell’azione
di governo dell’attuale giunta, congruentemente al compito affidatoci
dagli elettori e nel pieno rispetto della loro volontà.
Questa operazione di chiarezza non
può che essere eseguita tramite la
ricostruzione dei fatti:
7 Agosto 2012. L’amministrazione
Lucente invia una lettera alla dottoressa Rubini (appena subentrata alla
dottoressa Sberna) informandola
con essa, che non è autorizzata ad
operare nell’ambulatorio medico:
“(…) perché non vi è (…) la condizione di procedere con la Sua attività di
medico presso il suddetto ambulatorio, perché lo stesso è regolato da un
contratto sottoscritto dai medici operanti nell’ambulatorio stesso, il quale
non prevede ulteriori subentri”. In
sostanza Lucente scrive che a nessuno è consentito sostituire la dottoressa Sberna perché il contratto di
locazione non lo prevede. E’ dunque
questo l’impegno che Lucente mette per incentivare o salvaguardare
l’offerta di prestazioni mediche sul
nostro territorio? Perché al posto di
mandare una lettera di questo tipo,
l’amministrazione non ha voluto regolarizzare la questione, semplicemente modificando il contratto di
locazione? Perché spedire questa
lettera consentendo, poi, che la dottoressa operasse per anni all’interno
di quella struttura? A che titolo il comune accettava i pagamenti dell’affitto dalla dottoressa Rubini visto che
9
QUESTIONE MEDICI, TANTE DOMANDE SENZA RISPOSTA
1. Come si possono conciliare le attività di un medico o di un
infermiera con quelle di una palestra? Come si fa a dire che non
esiste conflitto tra queste due esigenze quando la loro incompatibilità è implicitamente dimostrata dal fatto che l’attività medica è
sospesa di mattina, proprio perché in concomitanza con l’impiego
della palestra da parte della scuola?
2. Come si può immaginare la coesistenza delle persone (spesso malate) in sala d’attesa con il fatto che quei locali sono frequentati dai bambini della scuola o dalle persone che fanno sport?
3. Come si può gestire il minimo di privacy di cui c’è bisogno
in certe circostanze con il fatto che la palestra comunale è uno
dei luoghi più affollati dell’intero comune? Come si fa a dire che
l’ingresso è indipendente quando le persone in sala d’attesa sono
poi obbligate ad attraversare il corridoio comune per raggiungere
l’ambulatorio delle visite?
4. Dove sono andati a finire i famosi cinque locali che Lucente
sosteneva d’aver proposto? Perché raccontare questa storia pubblicamente davanti ad un centinaio di persone per poi ripeterlo
ai giornali, salvo poi essere clamorosamente smentiti? Dov’è il rispetto che è dovuto ai cittadini specie se ci onora di rappresentarli?
5. Perché al posto di mandare quella lettera assurda non si è
provato a collaborare con i medici, cercando magari di favorire la
nascita di un vero centro poliambulatoriale con più medici operanti contemporaneamente (esempio pediatra vista l’alta presenza
di bambini sul territorio)? Perché lavorare per trovare una soluzione raccogliticcia e inadeguata, brigando in fretta e furia all’ultimo
momento?
6. Perché questa scelta quanto TUTTI i comuni dei dintorni offrono ai propri medici degli spazi pubblici (Paullo, Dresano, Mediglia, Settala, Colturano, Rodano)?
7. Perché non aver previsto uno spazio nel comune, inaugurato
meno di un anno fa, costato milioni di euro?
la stessa, in teoria, non avrebbe potuto praticare nell’ambulatorio?
16 Giugno 2014. L’amministrazione
invia una lettera ai medici informandoli del fatto che, con decorrenza
dicembre 2014, non avrebbe rinnovato la convenzione per l’affitto del
locale ambulatorio: “(…) il comune
di Tribiano non intende rinnovare la
convenzione (..) vi comunichiamo
(…) che i locali dovranno essere lasciati liberi per la riconsegna degli
stessi alla proprietà”. Quella lettera
non è stata spedita per superficialità
o per una sottovalutazione del problema. No, quella lettera è il frutto
di una precisa scelta politica, come
confermato da Lucente stesso che ha
dichiarato pubblicamente che non riteneva giusto dare alcun tipo di sup10
porto a quelli che, in definitiva, sono
dei liberi professionisti. E questo
nonostante la “spesa” a carico della
comunità fosse davvero irrisoria se
paragonata ad altre incomprensibili
come i 7500 Euro destinati all’affitto
della cosiddetta sala di lettura (perché non prevederla dentro al palazzo comunale?)
Luglio 2014. A seguito di un incontro tra la dottoressa Rubini e il sindaco, Lucente assicura alla dottoressa
che avrebbe cercato di risolvere la
questione ambulatorio al rientro dalle ferie. Settembre, ottobre e parte di
novembre passano senza che Lucente si faccia vivo e senza che i medici
ricevano alcuna indicazione concreta
circa le intenzioni dell’amministrazione. E’ dunque strano che i dottori si
comincino a preoccupare? O non
è invece naturale che, in assenza di
qualsivoglia riscontro, essi si organizzino autonomamente e comincino
a guardarsi intorno? Di sicuro non
potevano aspettare che Lucente si
decidesse visto che mancavano solo
poche settimane alla scadenza della convenzione. E a quel punto era
del tutto evidente che il sindaco non
avrebbe mosso un dito per risolvere la questione, altrimenti l’avrebbe
fatto per tempo e infatti ad inizio novembre la dottoressa Rubini decide
di lasciare Tribiano per Mediglia.
17 Novembre 2014, Lucente convoca un’assemblea pubblica durante
la quale si rifiuta di rispondere alle
nostre domande e asserisce che la
responsabilità della fuga dei dottori
da Tribiano è da addebitarsi totalmente all’atteggiamento della dottoressa Boria che, avendo già chiuso
un contratto a suo nome con la cooperativa proprietaria dell’ambulatorio, ha di fatto reso impossibile agli
altri medici di operare a Tribiano.
Questa cosa è falsa in quanto all’epoca la dottoressa Boria non aveva ancora chiuso alcun contratto e, quindi, non poteva impedire alcunché a
chicchessia. Nel corso della medesi-
ma assemblea, Lucente afferma, anche, che aveva proposto ben cinque
alternative possibili alla dottoressa
Rubini ma che quest’ultima le aveva
tutte rifiutate. Come pubblicamente riferito dalla stessa dottoressa, a
mezzo stampa, questa cosa non è
vera ed è, addirittura, “inventata di
sana pianta”.
Eccola dunque, ricostruita punto a
punto, la catena di scelte incomprensibili, inesattezze, errori e bugie che
ci hanno portato ad avere i medici in
palestra. Il resto è propaganda, fumo
negli occhi gettato in faccia alla gente perché non capisse cosa effettiva-
mente fosse successo. Ora Lucente
dice che la soluzione è solo temporanea: stiamo a vedere. Di certo è che
se non ci fosse stata la protesta montante da parte della gente egli non
avrebbe sollevato nemmeno un dito.
AMBULATORIO MEDICO COMUNALE? ECCO COSA FANNO GLI ALTRI COMUNI
Come detto la scelta di disimpegnarsi dal fornire supporto ai
medici per l’affitto del locale ambulatorio è una scelta puramente
politica. Lo ha detto, chiaramente,
il sindaco stesso. E’ interessante,
allora, dare un’occhiata a quanto
fanno gli altri comuni intorno a
noi. Ecco la situazione:
Comune Paullo. Sta portando
avanti, proprio in questo periodo,
un progetto per allocare i medici
di base nei locali della vecchia
farmacia, quindi in una struttura
comunale, garantendo loro un
affitto calmierato. Il progetto sta
già decollando al punto che si sta
anche analizzando la possibilità
di implementare l’offerta aggiungendovi dei servizi specialistici
(ad esempio un medico dello
sport) ed infermieristici.
Comune Settala. Ci sono tre medici che operano nel vecchio consultorio comunale, quindi in una
struttura messa a disposizione del
comune. Altri medici, per loro deliberata scelta visitano in strutture
private
Comune Colturano. Il comune
mette a disposizione uno spazio
per l’ambulatorio pediatrico.
Comune di Rodano. Il comune
mette a disposizione un proprio
spazio per i quali i medici pagano
un affitto calmierato.
Comune Dresano. C’è un ambulatorio messo a disposizione dal
Comune all’interno del quale
operano a rotazione tre medici.
Comune Mediglia. Vi sono degli
spazi comunali dislocati nelle diverse frazioni che sono affittati ai
medici. Altri medici operano in
spazi privati per libera scelta.
E’ facile concludere che la scelta
dell’attuale amministrazione è
non solo sbagliata ma in controtendenza con quanto fanno
gli altri sindaci, forse un po’ più
attenti a non far scappare dal
proprio territorio un servizio di
questa importanza.
Il grande assente.
di Marcello Filibeck
DATA
5 giugno 2014
26 giugno 2014
29 Luglio 2014
29 settembre 2014
9 ottobre 2014
24 novembre 2014
26 gennaio 2015
T
ra i banchi del Consiglio
Comunale, ce n’è uno che è
quasi sempre vuoto. Fabrizio Castoldi,
PRESENTE O ASSENTE?
capogruppo
PRESENTE
della lista di
ASSENTE
maggioranza,
ASSENTE
è il consigliePRESENTE
re con il tasASSENTE
so di assenze
ASSENTE
più alto da
quando si è
ASSENTE
insediata la nuova Amministrazione.
Escluso il primo consiglio comunale, un appuntamento solo formale,
Castoldi ha partecipato soltanto ad
un’altra riunione che peraltro prevedeva un solo punto all’ordine del
giorno. Questo non è un attacco
personale ma l’evidenzazione di un
problema politico in quanto il dialogo con la maggioranza, in assenza
del loro capogruppo, risulta ancora
più complicato.
11
Sei mesi di scelte sbagliate: dal Parco Freud
agli orari dell’isola ecologica.
di Marco Landenna
“Quel che resta del centro
civico”
Parco Freud: la curiosità
E’ il 20 luglio 2014 quan-
do con protocollo 3199
il concessionario del
contratto per l’utilizzo
del parco Freud chiede
al comune di far subentrare qualcun altro, in
sua sostituzione, nella
gestione della struttura. Con una delibera
(n. 53) del 28 luglio, la
giunta dà il suo assenso
al subentro. Pochissimi
giorni dopo, il 31 luglio,
il vecchio gestore che
aveva appena ricevuto
l’autorizzazione a lasciare, chiede al comune di
poter eseguire degli
interventi di modifica
edilizia del centro (protocollo 3369). La giunta
approva con delibera
n. 64 del 12 settembre,
i lavori si possono fare.
Non tutti ristrutturano
casa a proprie spese il
giorno prima di lasciarla al nuovo inquilino
(L.P.T.). 12
N
el corso dei primi mesi questa nuova amministrazione
ha inanellato un serie di
scelte assolutamente incomprensibili e ingiustificabili. Scelte che hanno
già provocato un peggioramento
della qualità della
vita dei tribianesi e
che avranno un impatto negativo che si
ripercuoterà anche
nei mesi e negli anni
a venire. E’ stato così
per la questione medici di cui già si è detto ed è sicuramente
così anche per quel
che concerne l’associazione comunale con Comazzo: associazione che
si mostrerà in tutta la sua assurdità
soprattutto in futuro, allorquando risulterà evidente l’impossibilità di gestire una collaborazione con un paese così lontano. E sarà, allora, troppo
tardi, poiché tutti i comuni limitrofi al
nostro si saranno nel frattempo organizzati escludendo dai propri piani
Tribiano, resasi di fatto indisponibile
per ragioni meramente “politiche”.
Ma questi due episodi rappresentano solo la punta di un iceberg di
molte altre decisioni incomprensibili
e ugualmente inaccettabili.
Cosa si dovrebbe dire, ad esempio, di
quanto successo con il Parco Freud?
La gestione è passata di mano senza
che venisse nuovamente indetta una
gara d’appalto avvalendosi di un articolo del contratto che concedeva la
possibilità di far subentrare qualcun
altro nella conduzione dell’esercizio,
previa la semplice autorizzazione da
parte del comune. In sostanza chi
gestisce oggi quello spazio, il più importante nel nostro comune, lo fa (legittimamente) senza nemmeno aver
partecipato ad una gara, e solo grazie al semplice passaggio di consegne da un privato ad un altro privato.
Il risultato qual è? Il risultato è sotto
gli occhi di tutti ed è sconcertante.
Un’area costata centinaia di migliaia
di Euro pubblici (soldi nostri!), dalle mille potenzialità, pensata come
spazio comune per favorire l’aggregazione, l’incontro, la creazione di
eventi e di momenti di confronto è
stata trasformata in …. una pizzeria!
E questa non è che la continuazione
di quanto i tribianesi avevano già dovuto subire negli anni passati con l’”esproprio” della sala principale di quel
centro, adibito ad aula consigliare e
rimasta tale malgrado la recentissima
apertura del nuovo palazzo comunale … Di centro polifunzionale, il parco
Freud ha ormai solo la targa affissa al
suo esterno. Per il resto è diventato
un luogo inutilizzato e inutilizzabile,
una colpa ancor più grave se solo si
pensa che in paese l’offerta di spazi
comuni da destinare ai nostri ragazzi
e ai nostri anziani è pari a zero.
Suona davvero beffarda, in questo
contesto, la frase riportata sul capitolato d’appalto per la concessione della gestione del centro: “La gestione
del centro è strettamente connessa
alle attività culturali e sociali che in
esso potranno avere luogo, con lo
scopo di valorizzare la funzione sociale e di centro di aggregazione della struttura comunale per i cittadini
tribianesi”. Difficilmente una pizzeria
può mantenere fede a questi ambiziosi propositi. Con rispetto parlando
e con il rispetto dovuto a chi in quel
luogo ci lavora, una vera e propria
presa in giro.
Cambiando completamente argomento ma seguendo sempre il filo
conduttore delle scelte sbagliate:
come giustificare il cambiamento e
la drastica riduzione degli orari d’apertura dell’isola ecologica? Perché
modificarli visto che il servizio aveva
dato prova d’efficienza negli anni
passati
ed
era in grado
di soddisfare
le esigenze
dei cittadini?
L’orario d’apertura ha
subito una
scorciamento assai significativo
sia per ciò che concerne il periodo
estivo che quello invernale. Quasi
il 40% di ore in meno e, quel che è
peggio, l’annullamento dell’orario
continuato del sabato, comodissimo
per tutti in quanto consentiva l’utilizzo ottimale e flessibile di questo servizio nella giornata normalmente dedicata alle attività di casa, dal taglio
dell’erba allo smaltimento dei rifiuti
non raccolti con il porta a porta. Con
il nuovo orario il sabato sarà aperto
solo al pomeriggio e solo per 4 ore
contro le 7 / 8 dell’orario precedentemente in vigore.
La storia del parco Manzoni: da promessa in
campagna elettorale a... problema sociale.
di Lista per Tribiano
Mancanza di drenaggio
D
urante tutta la campagna
elettorale il Sindaco Lucente ha pubblicizzato e celebrato la realizzazione del parco
Manzoni attraverso ogni mezzo di
comunicazione, facebook (con reportage dell’avanzamento lavori), assemblee popolari, giornali, youtube
(filmato disponibile in http://youtu.
be/qL3Y0XtAE_E) presentando alla
popolazione “un progetto per la realizzazione di un’area ludica ed attrezzata con percorsi vita, area feste,
campo bocce, giochi bimbi, street
basket, boschetto”.
Come da noi subito denunciato, si
è trattato di un progetto creato in
fretta, senza sufficienti fondi, come
strumento elettorale per acquisire
voti da una zona di Tribiano costantemente trascurata dall’amministrazione comunale.
Purtroppo la realtà, a distanza di
pochi mesi, si è rivelata peggiore di
quelle che erano state le nostre previsioni.
La fretta ha consegnato alla popolazione un parco non adeguato, un
progetto nato male e… realizzato
peggio:
- Materiali inadeguati o inesistenti,
quella che avrebbe dovuto essere la
pista da corsa, in realtà è una stradina circolare ricoperta di ghiaia. Ad
oggi dopo 8 mesi dall’inaugurazione
in alcuni punti non c’è neanche più
la ghiaia;
- Mancanza di drenaggi adeguati
sia sulla “pista”che sotto gli attrezzi,
basta un po’ di pioggia e il parco diventa inutilizzabile a causa del fango;
- Mancanza totale di protezione
al parco (nonostante le promesse
13
Atti vandalici
14
pubbliche del sindaco) e tantomeno
presenza di telecamere, con conseguenti atti vandalici serali;
- Strutture inutilizzabili quali Street
basket, campo piccolo con un solo
canestro e dislivello da terra, con
conseguente rischio di prendersi una storta; oppure il campo da
bocce, completamente assolato in
primavera ed estate, buio in inverno
per mancanza di illuminazione;
- Bellissimi percorsi colorati, verniciati con materiali inadeguati che
con poche gocce di pioggia diventano scivolosi.
Per non parlare di alcune parti del
progetto che sono state completamente omesse.
- Il boschetto, invito tutti voi ad andare al parco durante le ore di sole
e ripararvi sotto le fronde del “boschetto”, ad eccezione di 6 alberi già
esistenti, e chiaramente insufficienti,
per il resto del parco sono state piantati degli arbusti alti non più di 60
cm.. forse il boschetto sarà disponibile fra 10 anni!!!
- Impianto illuminazione, nonostante i soldi già spesi per il progetto
dell’illuminazione questo non è stato realizzato. Di conseguenza dalle 16,30 in poi, nei mesi invernali il
parco è inutilizzabile. In compenso
c’è la predisposizione per l’impianto elettrico, visibile a tutti poiché i
tubi uscenti dal terreno sono stati
abbandonati sul marciapiede, bloccando il passaggio, senza alcuna
segnalazione e rappresentando un
rischio di caduta per i passanti.
Alla fine di tutta questa corsa e frenesia per la realizzazione del parco ci
troviamo con un’opera nuova, inutilizzabile, con problemi di sicurezza,
costi di manutenzione non sostenibili e relativo degrado, come documentato dalle nostre foto.
Ma a non è della nostra stessa opinione il Sindaco Lucente, il quale sulla sua pagina di facebook in
data 1/1/2015 ha dichiarato:
“Nei dodici mesi appena trascorsi
l’Amministrazione da me guidata,
ha realizzato un parco in via Manzoni, uno spazio pensato per l’attività
sportiva e ricreativa soprattutto dei
più giovani”
Allora ci chiediamo sarà forse la distanza, dal bel palazzo comunale alla
periferia di via Tobagi, a non far percepire all’amministrazione comunale il PROBLEMA del Parco Manzoni,
o questa zona non è più di interesse fino alle prossime elezioni?
Campo da bocce inutilizzato
Acquitrino o pista?
L’attività di consiglio comunale.
D
al momento dell’insediamento del nuovo consiglio
comunale, nel maggio scorso, il consiglio si è riunito 7 volte. I
punti portati all’ordine del giorno e
sui quali è stato richiesto il voto sono
complessivamente 36. Il grafico evidenzia come nel 42% dei casi il nostro voto è stato favorevole, mentre
la contrarietà è stata riservata solo al
36% degli argomenti discussi. I voti
contrari sono stati attribuiti alle tematiche inerenti il bilancio comunale
e, soprattutto, alla questione concernete la gestione associata dei servizi
comunali. Tutti i dettagli delle ragioni
che ci hanno indotto alle scelte sopra
esposte sono stati, di volta in volta,
descritti sulla nostra pagina Facebook (Lista per Tribiano) e sul nostro
sito www.pertribiano.it. Vi invitiamo,
dunque, a verificarli e a tenervi aggiornati anche in futuro, subito dopo
lo svolgimento dei consigli.
Il grafico evidenzia che da parte nostra non vi è alcuna posizione preconcetta o il desiderio di andare,
forzatamente, al muro contro muro,
come dimostrato dal fatto che la
contrarietà è stata manifestata solo
in un terzo dei casi. Gli argomenti
all’ordine del giorno vengono, sempre, preliminarmente analizzati e sviscerati e il voto di consiglio è un voto
che esprime, sempre e comunque, la
nostra opinione sull’argomento trat-
tato. Opinione che si basa, è bene
di Stefano Mattioli
sottolinearlo ancora una volta, sulla
nostra idea di comunità e su quello
che a nostro parere è il modo corretto di perseguire il bene comune.
Nell’ottica appena descritta stiamo
lavorando in queste settimane a due
mozioni che abbiamo intenzione di
presentare nei prossimi consigli comunali, chiedendo magari degli incontri preliminari con l’attuale giunta
così da arrivare, sperabilmente, ad
un testo condiviso con loro.
La prima riguarda l’adesione, anche
del nostro comune, al “Manifesto
dei Sindaci per la legalità contro il
gioco d’azzardo”, stilato nell’ambito
della “Scuola delle buone pratiche”.
Si tratta di un progetto molto interessante che mira a creare una rete tra
le amministrazioni locali riguardo a
diversi temi tra cui, appunto, quello
della contrarietà all’apertura di sale
ove si pratichi il gioco d’azzardo. Tra i
Comuni che hanno sottoscritto il
manifesto (sono
già oltre 500!) ci
sono anche alcune amministrazioni vicine a noi,
come quelle di
Dresano e Carpiano. La seconda si riferisce, invece, al progetto
di trasmettere via streaming i consigli comunali. Quest’idea, già parte del nostro programma elettorale,
nasce dall’esigenza di allargare il più
possibile la platea di persone che seguono il consiglio che, fino a prova
contraria, è il momento più significativo della vita democratica di un comune. Esigenza tanto più importante
se si considera che ai consigli comunali partecipa, normalmente, un numero assai ridotto di cittadini.
15
LE LETTERE
Lettera aperta agli Amministratori Locali che hanno voluto la
Tangenziale Est Esterna Milanese (Teem)
ambiente
DIRETTORE EDITORIALE: Pietro Aleotti
solidarietà
UN
A
O
AN
Mail
associazione: [email protected]
NE PER TRIB
I
IRO
Un Airone per Tribiano
svago
ambiente
cultura
solidarietà
Mail lista: [email protected]
LISTA “PER TRIBIANO”
Sito web: www.pertribiano.it
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NE PER TRIB
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IRO
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UN
A
COME CONTATTARCI E DOVE TROVARCI
Indirizzo sede: via della Liberazione 52, 20067 - Tribiano - MI
svago
Renato Aquilani (vicepresidente Associazione per il Parco Sud Milano),
Damiano Di Simine (presidente Legambiente Lombardia), Giovanni Gottardi
(vicepresidente WWF Lombardia), Kisito Prinelli (presidente sez. Italia Nostra
Sud Est Milano), Luigi Visigalli (No Tem
Casalmaiocco), Alessandro Meazza
(portavoce circolo Legambiente Arcobaleno Melegnano-Cerro), Giorgio
Bianchini (presidente WWF Sud Milano)
DIRETTORE RESPONSABILE: Davide
Stefanoni
cultura
svago
uomini d’affari e non della collettività. Soldi elargiti per un progetto
che altrimenti non avrebbe potuto
stare in piedi e a discapito della
mobilità sostenibile per gli abitanti
dell’hinterland.
Una vostra presa di posizione potrà forse non mutare lo stato di
fatto, ma servirà a salvaguardare la
vostra dignità, permettendo ai vostri cittadini di comprendere se siete dalla parte della grande finanza,
ormai così logora da elemosinare
denaro pubblico, oppure dalla
loro parte e da quella del territorio.
Attendiamo una vostra risposta,
che ci renda partecipi del vostro
pensiero e di come intendiate procedere. Grazie
Periodico Registrato presso il Tribunale di
Lodi R. G. N. 245/2010; Cronologico 2817
NE PER TRIB
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IRO
O
AN
UN
A
A coloro cioè che hanno creduto
che con quest’opera, da noi considerata dannosa per il territorio e
inutile per la viabilità, si potessero
ottenere compensazioni adeguate
e migliorare la qualità della vita dei
propri cittadini.
Sono passati oltre sei anni dalla
firma dell’Accordo di Programma
in cui Stato, Regione, Provincia si
impegnavano in tempi brevi a realizzare tra l’altro i prolungamenti
della linea metropolitana M3 da
San Donato a Paullo e della linea
M2 da Cologno a Vimercate. Queste opere non avrebbero, a nostro
avviso, compensato i danni della
Teem, ma quanto meno avrebbero potuto nel complesso spostare
una significativa parte dell’inquinante trasporto su gomma verso il
più sostenibile trasporto su ferro.
E’ ora di prendere atto del raggi-
ro, della beffa. Mentre una larga
striscia di asfalto va a distruggere
fiorente agricoltura e paesaggi di
rara bellezza, mentre si sono aperti
squarci di nuove cave per realizzare la tangenziale, ingenti risorse
pubbliche sono state destinate a
foraggiare i privati che stanno realizzando l’opera (alla faccia del
project financing, ovvero dell’utilizzo di sole risorse private), ma
per le compensazioni non è stato
sborsato un euro e i finanziamenti
vengono rimandati a una data imprecisata, dopo comunque il fatidico evento dell’Expo 2015.
E’ ora di dire basta e di rompere
l’Accordo di Programma, che con
le sue ipocrite promesse ha certo
incoraggiato molti di voi (o dei vostri predecessori) a sottoscrivere
l’atto. E’ ora di contestare l’uso indecente di risorse pubbliche, i 330
milioni di euro a fondo perduto, le
defiscalizzazioni, l’uso improprio
dei fondi della Cassa Depositi e
Prestiti che hanno inondato di
soldi il progetto, a favore di pochi
ambiente
cultura
solidarietà
REDAZIONE: Direttivo dell’Associazione,
Un Airone per Tribiano
STAMPA: www.goodprint.it
PROGETTO GRAFICO: www.silviablanc.it
Silvia
Blanc
Grafica & Comunicazione
Riproduzione Riservata
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