Quote - In Bet

FESR Ob. “Competitività regionale e occupazione”
2007-2013
Rapporto Annuale di Esecuzione
Anno 2013
del Programma Operativo Regionale
N° CCI 2007 IT 162 PO 011
1.
IDENTIFICAZIONE
Programma operativo
RAPPORTO ANNUALE
DI ESECUZIONE 2013
Obiettivo interessato:
Competitività regionale e
occupazione
Zona ammissibile
interessata:
Piemonte
Periodo di
programmazione:
2007-2013
Codice C.C.I.:
CCI 2007IT162PO011
Titolo del Programma:
Programma Operativo
Regionale FESR
2007/2013
Anno di riferimento:
2013
Rapporto approvato dal
CdS:
INDICE
1.
IDENTIFICAZIONE .......................................................................................................................................... 1
2.
QUADRO D'INSIEME DELL’ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO ................................. 4
2.1.
3.
Risultati e analisi dei progressi .................................................................................................................. 4
2.1.1
Informazioni sui progressi materiali del programma operativo ................................................... 4
2.1.2
Informazioni finanziarie .............................................................................................................. 9
2.1.3
Ripartizione dell’uso dei Fondi.................................................................................................. 10
2.1.4.
Progressi conseguiti nel finanziamento e nell'attuazione degli strumenti di
ingegneria finanziaria ex art. 44 ................................................................................................ 12
2.1.5
Sostegno ripartito per gruppi destinatari .................................................................................... 17
2.1.6
Sostegno restituito o riutilizzato ................................................................................................ 19
2.1.7
Analisi qualitativa ...................................................................................................................... 19
2.2.
Rispetto del diritto comunitario ............................................................................................................... 24
2.3.
Problemi significativi incontrati e misure prese per risolverli ................................................................. 29
2.4.
Modifiche nell'ambito dell'attuazione ...................................................................................................... 33
2.5.
Modifiche sostanziali ............................................................................................................................... 38
2.6.
Complementarità con altri strumenti ....................................................................................................... 38
2.7.
Sorveglianza e valutazione ...................................................................................................................... 41
ATTUAZIONE IN BASE ALLE PRIORITÀ ................................................................................................. 50
3.1.
Priorità 1: Innovazione e transizione produttiva ...................................................................................... 50
3.1.1.
Conseguimento degli obiettivi e analisi dei progressi ............................................................... 50
3.1.1.1 Progressi finanziari e materiali .................................................................................................. 50
3.1.1.2 Analisi qualitativa ...................................................................................................................... 56
3.1.2 Problemi significativi incontrati e misure prese per risolverli ........................................................ 68
3.2.
Priorità 2: Sostenibilità ed efficienza energetica...................................................................................... 70
3.2.1.
Conseguimento degli obiettivi e analisi dei progressi ............................................................... 70
3.2.1.1 Progressi finanziari e materiali .................................................................................................. 70
3.2.1.2 Analisi qualitativa ...................................................................................................................... 73
3.2.2
3.3.
Problemi significativi incontrati e misure prese per risolverli ................................................... 77
Priorità 3: Riqualificazione territoriale .................................................................................................... 79
3.3.1.
Conseguimento degli obiettivi e analisi dei progressi ............................................................... 79
3.3.1.1 Progressi finanziari e materiali .................................................................................................. 79
3.3.1.2 Analisi qualitativa ........................................................................................................................ 83
3.3.2 Problemi significativi incontrati e misure prese per risolverli ........................................................ 88
3.4.
Priorità 4: Assistenza tecnica ................................................................................................................... 90
3.4.1.
Conseguimento degli obiettivi e analisi dei progressi ............................................................... 90
3.4.1.1 Progressi finanziari e materiali .................................................................................................. 90
2
2.4.2.
Problemi significativi incontrati e misure prese per risolverli ................................................... 95
4.
GRANDI PROGETTI ....................................................................................................................................... 96
5.
ASSISTENZA TECNICA ................................................................................................................................. 97
6.
INFORMAZIONE E PUBBLICITÀ ............................................................................................................. 102
6.1.
7.
Attuazione del Piano di Comunicazione ................................................................................................ 102
VALUTAZIONE COMPLESSIVA ............................................................................................................... 106
ALLEGATO 1 – PROGETTI SIGNIFICATIVI .................................................................................................. 109
ALLEGATO 2 - PROGETTI A CAVALLO CON LA PROGRAMMAZIONE 2000-2006 ............................ 112
ALLEGATO 3 - RIPARTIZIONE DELL’USO DEI FONDI ............................................................................. 115
3
2.
QUADRO
D'INSIEME
OPERATIVO
DELL’ATTUAZIONE
DEL
2.1.
Risultati e analisi dei progressi
2.1.1
Informazioni sui progressi materiali del programma operativo
PROGRAMMA
L’impatto del Programma
Gli indicatori di impatto del Programma, secondo i dati al 31 dicembre 2013 (disponibili ad
aprile 2014), evidenziano alcuni effetti positivi nonostante la congiuntura economica continui a
mostrarsi negativa, seppure con lievi tendenze al miglioramento. In generale, va però
considerato che in alcuni casi gli indicatori non sono sufficientemente aggiornati per poter trarre
conclusioni definitive circa l’effettivo legame causale fra le realizzazioni ed i risultati del POR e
gli effetti che ne conseguono nel contesto di intervento.
Un dato certamente significativo a livello di Programma è rappresentato dal numero dei posti di
lavoro creati a seguito della realizzazione del programma (Core Indicator 1), che totalizza
2.130 unità lavorative equivalenti. Anche se il dato è comunque ancora lontano dal target
obiettivo (6.000 unità) si possono apprezzare i risultati raggiunti e rilevati dal sistema di
monitoraggio che attestano l’indicatore ad oltre un terzo del valore obiettivo (35,5%), grazie ad
un aumento, nel corso del 2013, di nuovi posti di lavoro, pari a 613 unità lavorative equivalenti,
rispetto alla fine del 2012. Si tratta di un dato che deve essere letto anche in relazione
all’andamento congiunturale di contesto ed alla luce dell’andamento occupazionale di livello
regionale che, secondo i dati ISTAT, nel primo semestre del 2013 registra una ulteriore caduta
dell’occupazione, dopo quella rilevata alla fine dell’anno precedente, a cui si accompagna un
ulteriore incremento delle persone in cerca di occupazione, che ha raggiunto le 222.000 unità,
punta mai toccata negli ultimi venti anni.
Con riferimento all’occupazione di genere si evidenzia inoltre come quasi un terzo dei nuovi
posti di lavoro creati sia destinato alla componente femminile del mercato del lavoro.
L’indicatore posti di lavoro creato per donne (Core Indicator 3) cresce di 187 unità,
totalizzando complessivamente 670 nuovi posti di lavoro creati per donne, pari al 34% circa del
target fissato per il POR ( 2.000).
Non si rilevano progressi con riferimento all’altro indicatore di impatto generale del POR, che
riguarda la riduzione delle emissioni di gas serra (Core Indicator 30) espressi in termini di CO2
equivalenti: il dato disponibile con la rilevazione di monitoraggio è ancora quello del 2011 1, con
un valore (12,5 Kt) che si mostra ancora lontano dal target fissato per il POR che peraltro è stato
oggetto di una rideterminazione nel corso del 2013 (120 Kt, rispetto ai 280 inizialmente
previsti).
L’impatto a livello di Assi Prioritari
Le attività di sostegno dell’innovazione e di transizione produttiva dell’Asse I – Innovazione e
transizione produttiva del POR si inseriscono in un contesto congiunturale che condiziona
fortemente gli impatti attesi, tuttavia, mostra elementi positivi, mentre altri restano negativi.
1
I dati di monitoraggio rilevati a livello di progetto necessitano di ulteriori verifiche presso i beneficiari che sono
ancora in corso.
4
Tra quelli positivi per tale Asse si rileva il dato della produttività del lavoro nell’industria in
senso stretto, aggiornato al 2012, che è pari a 59,7%, vale a dire + 9,4% rispetto al valore di
base (50,3%), a fronte di un target atteso di +4,7%, come anche positivo è il valore delle
esportazioni di merci in percentuale del PIL, pari al 31,9%, ovvero +2,9 punti percentuali
rispetto alla baseline (29%) rispetto al target atteso (+1%).
Per contro, la capacità di esportare prodotti a elevata o crescente produttività registra, al 2012,
un –3,6% rispetto al dato base pari al 38,3%, aumentando così il divario con il valore target
fissato a +1,7%. A riguardo, va considerato che dall’avvio della programmazione, soltanto nel
2010 l’indicatore aveva evidenziato flebili segnali di ripresa delle esportazioni dei prodotti ad
elevata crescita della produttività facendo rilevare un incremento di 0,4 punti rispetto al valore
di base; mentre nelle annualità successive, si è ripresentata un’ inversione di tendenza (già nel
2011 con un – 2,4%).
Il dato riguardante l’occupazione dei laureati è particolarmente positivo , anche perché risulta in
controtendenza rispetto all’andamento dell’occupazione in generale del Piemonte. Gli occupati
in possesso di laurea, infatti, al 2013 sono pari al 18,6% del totale degli occupati, ovvero
+4,9% rispetto al dato di base e +0,6% rispetto al target obiettivo (pari a +4,3%).
Costante negli anni, invece, si mostra il dato (ultimo aggiornamento disponibile al 2011)
relativo agli addetti alla R&S per mille abitanti, pari a +0,5% rispetto alla baseline (4,7%), ma
ancora distante dal valore target (fissato a +2,3%).
Rimanendo in materia di R&S, e segnalando che i dati sono aggiornati al 2011, si annotano altri
indicatori con lievi variazioni positive, rispetto ai dati di base. In particolare: l’incidenza della
spesa delle imprese pubbliche e private in R&S segna, al 2011, un +0,2% rispetto alla baseline
(1,3%), a fronte di un target pari a +0,5%, ma anche l’indicatore relativo alla spesa pubblica e
privata per R&S sul PIL (dato sempre al 2011) che consegue una variazione positiva di 0,2
punti rispetto al dato base di 1,7%, a fronte di un target pari a +0,6%. Per converso, il dato
(2011) relativo all’incidenza della spesa pubblica in R&S resta negativo, riportando un –0,05%,
rispetto al valore di base (0,4%). Infine si segnala, con riferimento alla società
dell’informazione, un grado di utilizzo di internet nella imprese nel 2013 pari a +13,3 punti
percentuali rispetto alla baseline (28,1%) e distante circa 8,6 punti dal valore target (pari a
+21,9%).
I dati relativi agli indicatori di impatto dell’Asse II – Sostenibilità ed efficienza energetica,
evidenziano come il Piemonte sia sempre più orientato verso la sostenibilità ambientale da
perseguire anche attraverso politiche finalizzate all’incremento della produzione energetica da
fonti rinnovabili ed alla riduzione dei consumi energetici. A conferma della tendenza regionale
sono i valori mostrati dall'indicatore energia primaria prodotta da fonti rinnovabili, pari a
35,3%, che registra un +10% (dato 2012) rispetto al valore baseline di 25,3%, a fronte di un
target obiettivo pari a +4,7% ormai abbondantemente raggiunto. Significativo, inoltre, appare il
punto di arrivo dell'indicatore riguardante i consumi di energia elettrica coperti da fonti
rinnovabili, pari a 32,8% (dato 2012), che registra una variazione di +15,2% rispetto al valore
base di 17,6% e centrando il valore obiettivo del 15%. Infine, è da segnalare il dato relativo
all'incidenza della certificazione ambientale, pari a 14,9%, registrando un +3,7% rispetto al dato
baseline (11,2%), a fronte di un target obiettivo di 3,8% emergendo con un dato più cospicuo
rispetto alle annualità precedenti.
5
Per ciò che attiene all’Asse III – Riqualificazione territoriale, si rileva, secondo i dati forniti
dall’Osservatorio culturale regionale e aggiornati al 2013, che l’indicatore visite ai musei e beni
culturali in Piemonte ha conseguito un decremento di visitatori pari a circa 42 mila unità
rispetto al valore baseline (pari a 4,624 milioni): il dato registrato, infatti, è pari a 4,582 milioni
di visitatori. Va tuttavia considerato che il valore di base riguarda l’anno 2006, anno in cui a
Torino si sono svolte le Olimpiadi invernali, pertanto con un flusso di visitatoti legato in modo
specifico all’evento sportivo. L’indicatore, osservato nel settennio, ha registrato un incremento
significativo nel 2011, anno dei festeggiamenti del 150esimo anniversario dell’unità nazionale,
in cui si sono registrati 5.707 milioni di visite nei musei e beni culturali, ovvero +1.082 milioni
rispetto alla baseline. Da questi dati risulta evidente il rapporto diretto tra “afflussi turistici” e
“grandi eventi”. Pertanto, se si considera che nel 2014 nel capoluogo piemontese vi sarà
l’esposizione della Sacra Sindone, si può realisticamente prevedere il conseguimento del target
(+1,000 milioni), pur non trattandosi di un aumento consolidato, ma anche questo legato ad un
grande evento.
Per ciò che concerne l’indicatore capacità di attrazione dei consumi turistici, espresso come
valore percentuale delle giornate di presenza (italiani e stranieri) nel complesso degli esercizi
ricettivi per abitante, a partire dal 2008 vi è una crescita costante che, nel 2011 (ultimo dato
disponibile), registra in totale un 2,9%, pari a +0,4% rispetto al dato baseline di 2,5% ed un
target obiettivo di +0,3%.
Tabella 1 – Indicatori di programma
Indicatori
Baseline
Obiettivo
Avanzamento
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
1.517 2.130
Indicatori di impatto del programma
Numero di posti di lavoro creati
(Core Indicator 1) a seguito della
realizzazione del progetto
0
6.000
0
0
0
454
993
(di cui) Posti di lavoro creati per
donne (Core Indicator 3)
0
2.000
0
0
0
148
312
(di cui) Posti di lavoro creati per
uomini (Core Indicator 2)
0
4.000
0
0
0
306
680
1.034 1.460
Riduzione delle emissioni di gas
serra (CO2 equivalenti, Kt) (Core
Indicator 30)
0
120
0
0
3,78
3,78
12,5
12,5
12,5
483
670
Indicatori di impatto degli Assi prioritari
(Asse I) Capacità di esportare :
Valore delle esportazioni di merci in
% del PIL (Fonte: ISTAT - Banca
dati territoriale per le politiche di
sviluppo)
(Asse I) Produttività del lavoro
nell’industria in senso stretto Valore aggiunto per unità di lavoro
(in migliaia di euro costanti) (Fonte:
ISTAT - Contabilità regionale)
(Asse I) Capacità di esportare
prodotti a elevata o crescente
produttività: Quota percentuale del
valore delle esportazioni dei prodotti
ad elevata crescita della produttività
sul totale delle esportazioni (Fonte:
29
+1
0,4
0,8
-4,1
-1,2
1,5
2,9
2,9
(2012)
50,3
+ 4,7
5,1
4,6
3,6
9
9,4
9,4
9,4
(2012)
38,3
+ 1,7
-0,7
-0,4
-0,1
0,4
-2,4
-3,6
- 3,6
(2012)
6
Indicatori
Baseline
Obiettivo
4,7
Avanzamento
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
+ 2,3
0,2
1,5
0,5
0,4
0,5
0,5
0,5
(2011)
13,7
+ 4,3
1,4
2,4
1,8
2,4
2,6
3,9
4,9
(2013)
1,3
+ 0,5
0,1
0,1
0,1
0,1
0,2
0,2
0,2
(2011)
0,4
+ 0,1
- 0,02
0,00
0,00
1,7
+ 0,6
0,1
0,2
0,2
0,1
0,2
0,2
28,1
+ 21,9
2,7
3,2
7,1
4,8
10,3
13,3
12,5 (2013)
25,3%
(2006)
4,7%
0,7% - 0,7% 6,7%
5,9%
7,8%
(Asse II) Consumi di energia
elettrica
coperti
da
fonti
rinnovabili: Produzione lorda di
energia elettrica da fonti rinnovabili
in percentuale dei consumi interni
lordi di energia elettrica (DPS-Istat)
17,6%
(2006)
15%
0,4%
2,7% 11,1% 8,4% 11,9% 15,2% 15,2%
(2012)
(Asse
II)
Incidenza
della
certificazione ambientale: Siti di
organizzazioni con certificazione
ambientale ISO 14001 sul totale dei
siti di organizzazioni certificate
(DPS-Istat)
11,2%
(2006)
3,8%
0,5%
1,7%
ISTAT - Banca dati territoriale per
le politiche di sviluppo)
(Asse I) Addetti alla Ricerca e
Sviluppo (R&S): Addetti alla
Ricerca e Sviluppo per 1000 abitanti
(Fonte: ISTAT - Banca dati
territoriale per le politiche di
sviluppo)
(Asse I) Occupati in possesso di
laurea - % del totale (Fonte: ISTAT
– Rilevazione delle forze di lavoro)
(Asse I) Incidenza della spesa delle
imprese pubbliche e private in
Ricerca e Sviluppo (R&S): Spese
per ricerca e sviluppo delle imprese
pubbliche e private in percentuale
del PIL (Fonte: ISTAT - Banca dati
territoriale per le politiche di
sviluppo), di cui:
Incidenza della spesa pubblica in
Ricerca e Sviluppo (R&S) (Spese
per ricerca e sviluppo della Pubblica
Amministrazione e dell'Università in
percentuale del PIL) (Fonte: ISTATDPS - Banca dati territoriale
politiche di sviluppo)
Spesa pubblica e privata per R&S
sul PIL (%)
(Asse I) Grado di utilizzo di
Internet nelle imprese: percentuale
di addetti delle imprese – con più di
dieci addetti – dei settori industria e
servizi che utilizzano computer
connessi a Internet (Fonte: ISTAT Banca dati territoriale politiche di
sviluppo)
(Asse II) Energia primaria
prodotta da fonti rinnovabili:
GWh di energia prodotta da fonti
rinnovabili su GWh prodotti in totale
(%) (DPS-Istat)
7
0,7%
- 0,02 – 0,05 - 0,05
1,2%
0,9%
10%
3,7%
- 0,05
(2011)
0,2
(2011)
10%
(2012)
3,7%
(2012)
Indicatori
Baseline
Obiettivo
(Asse III) Capacità di attrazione
dei consumi turistici: Giornate di
presenza -italiani e stranieri- nel
complesso degli esercizi ricettivi per
abitante (Fonte: ISTAT - Banca dati
territoriale politiche di sviluppo)
2,5
+ 0,3
(Asse III) Visite ai musei e beni
culturali in Piemonte: Numero di
visitatori degli istituti di antichità e
d'arte statali e non statali - valori in
migliaia
(Fonte:
Osservatorio
culturale regionale)
4.624
+ 1.000
Avanzamento
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
- 0,1
0,1
0,1
0,3
0,4
0,4
0,4
(2011)
-1.353 -1.015 -1.269
7
+1082 -291
-42
(2013)
Core Indicators degli Assi prioritari
Indicatori
Baseline
Obiettivo
(Asse I) Numero di progetti di
cooperazione tra imprese-istituti di
ricerca (Core Indicator 5)
0
(Asse I) Numero di Posti di lavoro
creati nella ricerca (Core Indicator
6)
Avanzamento
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
750
0
30
35
175
251
350
361
0
250
0
0
0
0
19
95
175
(Asse I) Numero di progetti di
ricerca e sviluppo (Core Indicator 4)
0
900
15
79
110
243
342
449
470
(Asse I) Numero di posti di lavoro
creati da aiuti agli investimenti delle
PMI (Core Indicator 9)
0
3.600
0
0
0
212
579
676
886
(Asse I) Investimenti indotti - Meuro
(per i soli soggetti privati ) (Core
Indicator 10)
0
450
3
155
153
318
354
407
491
(Asse I) Numero di progetti (aiuti
agli investimenti delle PMI) (Core
indicator 7) - Ob. Op I.1
0
0
344
370
639
757
923
1.043
(Asse I) Numero di nuove imprese
assistite (Core Indicator 8)
0
90
0
0
0
0
0
70
80
(Asse I) Numero di progetti (società
dell'informazione) (Core indicator
11)
0
360
0
0
198
189
189
189
301
(Asse I) Numero di progetti (aiuti
agli investimenti delle PMI) (Core
Indicator 7) - Ob. Op I.IV
0
2.800
0
0
0
60
0
3
43
41
44
52
68
0
300
0
41
179
220
234
287
333
(Asse II) Investimenti indotti –
Meuro (Core Indicator 10) (per i
soli soggetti privati)
(Asse II) Numero di progetti
(Energie
Rinnovabili)
(Core
Indicator 23)
1.300
8
1.106 3.514 5.617 6.258 9.631
Indicatori
Baseline
Obiettivo
0
(Asse II) Capacità addizionale
installata per la produzione di
energia da fonti rinnovabili – MW
(Core Indicator 24)
(Asse III) Numero di progetti
(Turismo) (Core indicator 34)
(Asse III) Numero di progetti che
assicurano sostenibilità e aumentano
attrattività di città e centri minori
(Sviluppo urbano) (Core indicator
39) - Ob op III.1
Numero di progetti che assicurano
sostenibilità e aumentano attrattività
di città e centri minori (Sviluppo
urbano) (Core indicator 39) - Ob op
III.2
Numero di progetti volti a
promuovere
le
imprese,
l’imprenditorialità e le nuove
tecnologie (Sviluppo Urbano) (Core
Indicator 40)
2.1.2
Avanzamento
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
50
0
0
1,61
4,87
29,87 91,44
98,5
0
30
0
0
2
5
10
26
42
0
10
0
0
0
0
0
0
8
0
120
0
0
0
1
1
1
35
0
13
0
0
0
0
0
0
0
Informazioni finanziarie
Tabella 2 – Dati finanziari
Asse
prioritario
Fondi totali del
PO
(dell'Unione e
nazionali)
Base di
calcolo del
contributo
dell'Unione
(costo
pubblico o
totale)
Importo totale
della spesa
ammissibile
certificata
sostenuta dai
beneficiari
Contributo
pubblico
corrispondent
e
Tasso di
attuazione (%)
a
b
c
d
e = d/a
1. Innovazione e
transizione produttiva
497.985.496
P
366.491.317
366.491.317
74%
2. Sostenibilità ed
efficienza energetica
244.368.658
P
151.911.476
151.911.476
62%
3. Riqualificazione
territoriale
283.639.610
P
104.912.337
104.912.337
37%
4. Assistenza tecnica
42.749.740
P
18.196.714
18.196.714
43%
Totale complessivo
1.068.743.504
641.511.845
641.511.845
60%
L’Autorità di Gestione del POR, anche nel corso del 2013, ha mantenuto un ritmo costante nella
predisposizione delle dichiarazioni di spesa, favorendo la presentazione, da parte dell’Autorità
di Certificazione del Programma, di quattro domande di pagamento alla Commissione Europea
(quota FESR) ed allo Stato (quota Fondo di Rotazione). Complessivamente è stato certificato un
ammontare di pagamenti pari ad oltre 641 Meuro che hanno consentito di conseguire il target
comunitario previsto per la fine del 2013, e quindi di eludere qualsiasi rischio di disimpegno
automatico delle risorse comunitarie e nazionali in applicazione della regola N+2 prevista dai
regolamenti comunitari.
9
Le risorse comunitarie del FESR certificate dal POR alla fine dell’anno, infatti, sono state di
circa 253,8 Meuro rispetto al target N+2 di circa 247,2 Meuro. La spesa complessivamente
sostenuta dai beneficiari del POR ha raggiunto i 641,5 Meuro con un “contributo pubblico
corrispondente” dello stesso importo, attestando l’avanzamento del Programma al 60% del
totale previsto per il periodo 2007-2013 dal POR del Piemonte (1.068,7 Meuro).
Si tratta di un risultato raggiunto grazie a circa 193 Meuro di pagamenti aggiuntivi certificati nel
corso del 2013 rispetto alla fine del 2012 (+30%) per il POR nel suo complesso.
A livello dei singoli Assi prioritari, l’Asse 1 – Innovazione e transizione produttiva conferma,
con circa 109 Meuro di pagamenti aggiuntivi certificati nel 2013, l’avanzamento più evoluto
(74%) rispetto al budget totale disponibile (quasi 498 Meuro). Segue l’Asse 2 – Sostenibilità ed
efficienza energetica, con circa 37,5 Meuro di spese aggiuntive nel 2013 che lo collocano ad un
ammontare di spesa certificata pari a circa 62% del totale delle risorse programmate per l’Asse
(244 Meuro rispetto ai 270 Meuro disponibili a fine 2012 a seguito di un assestamento delle
risorse dell’Asse approvato con la modifica del POR a marzo 2013).
L’Asse 3 – Riqualificazione territoriale con più di 41 Meuro di pagamenti aggiuntivi certificati
nel 2013, se da un lato presenta un avanzamento più contenuto della pesa (37%) rispetto al
budget disponibile (cresciuto nel corso dell’anno a seguito dell’operazione di modifica del piano
finanziario e passato dai 270,6 Meuro del 2012 agli attuali 283,6 Meuro); dall’altro lato, fa
rilevare il maggiore incremento registrato dagli Assi del POR rispetto alla fine del 2012. In
termini relativi al budget disponibile, nell’ambito dell’Asse 3 – Riqualificazione territoriale, si
rileva una crescita annua del 39% rispetto alla crescita media registrata dagli altri Assi del POR,
nonché dal POR nel suo complesso (30% circa).
L’Asse 4 – Assistenza tecnica, che raggiunge i 18,2 Meuro di spese certificate, di cui circa 4,8
Meuro certificate nel corso del 2013 (anche in questo caso la dotazione finanziaria dell’Asse è
cresciuta di circa 5 Meuro a seguito della modifica del piano finanziario del POR).
Per quanto riguarda, infine, il funzionamento del circuito finanziario del POR, nel 2013 si rileva
un ammontare complessivo di trasferimenti delle quote di cofinanziamento del POR (diverse
dalle risorse regionali) a favore del bilancio dell’Amministrazione Regionale pari a circa 88
Meuro. Di questi, circa 39,7 Meuro sono rappresentati da rimborsi della quota FESR da parte
della Commissione Europea, mentre i restanti 48,4 Meuro attengono al rimborso della quota
Stato da parte del MEF-IGRUE.
2.1.3
Ripartizione dell’uso dei Fondi
In questo paragrafo, coerentemente con le linee guida comunitarie e nazionali per la
predisposizione del RAE, vengono presentate e discusse: (a) le informazioni sull'approccio del
POR FESR allo sviluppo urbano sostenibile; (b) i dati della Tabella 3 – Foglio di classificazione
secondo quanto previsto dal Regolamento (CE) 1083/2006, allegato II “Classificazione degli
interventi dei Fondi per il periodo 2007/2013”.
A. Informazioni sull'approccio allo sviluppo urbano sostenibile
Ai fini dello sviluppo urbano sostenibile il POR FESR Piemonte interviene nelle aree urbane
caratterizzate dalla centralità rispetto ai territori interconnessi in termini funzionali, in modo da
attivare processi di crescita diffusi e centrati sullo sviluppo di attività imprenditoriali ad alto
valore aggiunto, su interventi che promuovono la sostenibilità della crescita, nonché sul
10
recupero del degrado sociale e fisico che spesso impedisce alle aree urbane di esplicitare le loro
potenzialità a causa dell’ostacolo costituito da una crescita “disordinata”. La finalità
dell’approccio adottato a livello regionale per lo sviluppo urbano sostenibile è il miglioramento
del livello di attrattività delle città e della loro “vivibilità”, in modo da renderle “il motore della
crescita” sostenibile del Piemonte.
Oltre agli interventi espressamente previsti dall’Asse III – Riqualificazione territoriale del POR
nell’ambito dello sviluppo urbano (Obiettivo operativo III.2), anche alcune delle Attività,
incluse negli Assi I – Innovazione e transizione produttiva e II – Sostenibilità ed efficienza
energetica, possono riguardare interventi che concorrono a rafforzare l’approccio allo sviluppo
delle aree urbane piemontesi.
Al 31.12.2013, nell'ambito
l'implementazione:
dell'Asse
III
Riqualificazione
territoriale,
si
evidenzia
-
degli interventi realizzati nell’ambito dei Progetti Integrati di Sviluppo Urbano (PISU)
che attuano “direttamente”, nell’ambito dell’Attività III.2.2 – Riqualificazione aree
degradate, la strategia di sviluppo urbano sostenibile delineata nel POR. Si tratta di: (i)
il PISU della Città di Torino, che punta alla riqualificazione del quartiere denominato
“Barriera di Milano”, ubicato nella periferia nord della Città, in un ambito di circa 2,3
Kmq; (ii) i 7 PISU degli altri Capoluoghi di provincia piemontesi, con lo scopo di
favorire il miglioramento della competitività, della coesione sociale e della sostenibilità
delle aree urbane sottoposte agli interventi di riqualificazione;
-
di ulteriori interventi realizzati sempre nell’ambito dell’Asse che riguardano anche aree
urbane. Il riferimento in particolare riguarda: (i) i progetti finanziati per la
riqualificazione delle aree dismesse, funzionali al recupero e alla riqualificazione,
secondo criteri di ottimizzazione della compatibilità ambientale, di siti dismessi. Lo
scopo è quello di destinare tali siti per l'insediamento di attività e iniziative economicoproduttive con particolare riguardato ai servizi avanzati (Attività III.2.1 Riqualificazione delle aree dismesse); (ii) gli interventi finalizzati al rafforzamento,
recupero, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio culturale del Piemonte,
nonché quelli per il recupero, la riqualificazione e la valorizzazione del patrimonio
culturale e naturale realizzati nell’ambito del progetto strategico della Corona Verde
(Attività III.1.1 - Valorizzazione dei beni ambientali e culturali).
Come si è detto, in aggiunta agli interventi sopra richiamati, vanno considerati inoltre gli
interventi collocati nelle aree urbane finanziati nell'ambito di Attività dell'Asse I - Innovazione e
transizione produttiva e dell'Asse II – Sostenibilità ed efficienza energetica del POR che, seppur
indirettamente, contribuiscono alla strategia di sviluppo urbano sostenibile delineata nel POR.
Alla fine del 2013, pertanto, circa 223 Meuro della quota FESR del costo ammesso dal POR
degli interventi inviati al Sistema Nazionale Monitweb, ovvero il 57,5% del totale della quota
FESR del costo ammesso dalle misure del Programma (388 Meuro circa), sono investiti in
agglomerati urbani del Piemonte.
B. Informazione sui temi prioritari
Le informazioni sui temi prioritari contenute nel foglio di classificazione (Tabella 3),
predisposto prendendo a riferimento la quota FESR del Costo Ammesso dei progetti trasferiti al
11
Sistema Nazionale Monitweb, in considerazione delle dimensioni dell’elaborato, vengono
riportate nell'Allegato 3 del presente RAE.
2.1.4. Progressi conseguiti nel finanziamento e nell'attuazione degli strumenti di
ingegneria finanziaria ex art. 44
Nel corso del 2013, nell'ambito dell'Attività I.4.1 “Accesso al credito delle PMI” del POR, da
un lato è proseguita l'operatività degli strumenti di ingegneria finanziaria attivati nelle annualità
precedenti; dall'altro, è stato attivato un nuovo strumento di ingegneria finanziaria. L’insieme
degli strumenti attivati dal POR sono:
a)
il Fondo regionale di Riassicurazione per l'artigianato piemontese;
b)
il Fondo regionale di Riassicurazione per le PMI non artigiane;
c)
il Fondo di garanzia per le PMI per lo smobilizzo dei crediti verso gli Enti Locali;
d)
il Fondo per l'integrazione dei fondi rischi dei Confidi piemontesi per la concessione di
garanzie alle PMI.
Di seguito vengono riportate le informazioni richieste dalla linee guida comunitarie per la
predisposizione del RAE, riguardanti ciascuno Strumento di ingegneria finanziaria attivato
(ulteriori dettagli informativi vengono discussi anche al paragrafo 3.1.1.2. del presente RAE).
A. Fondo regionale di Riassicurazione per l'artigianato piemontese
Attivazione dello strumento di ingegneria finanziaria e soggetto che lo attua
Con Deliberazione n. 37 del 16 Febbraio 2009 e successive modificazioni, la Giunta Regionale
del Piemonte ha approvato la costituzione del Fondo regionale di Riassicurazione per
l'artigianato piemontese, affidandone la gestione ad Artigiancassa Spa, in attuazione di una
convenzione in essere, attraverso la sottoscrizione dell’Accordo di finanziamento e
disciplinandone i criteri e le modalità di gestione, secondo quanto previsto dal Piano di Attività.
Successivamente, alla scadenza della convenzione, il rapporto tra la Regione e Artigiancassa è
stato disciplinato da un contratto quinquennale, stipulato a seguito dell’aggiudicazione
definitiva di una gara di appalto espletata tramite procedure di evidenza pubblica.
In considerazione della scadenza del Quadro temporaneo comunitario2, del perdurare della crisi
economico finanziaria e tenendo conto delle modifiche regolamentari in termini di investimenti
mediante strumenti di ingegneria finanziaria3, l’operatività del Fondo relativa alla concessione
delle riassicurazioni è stata sospesa dal 01.01.2012 al 30.07.2012 al fine di ridefinirne alcuni
contenuti e modalità di attuazione. A seguito dell’intervenuta modifica del POR (approvata con
procedura scritta conclusa il 17.05.2012), con Deliberazione di Giunta Regionale (del
30.07.2012) è stata riattivata l’operatività del Fondo e sono state approvate le nuove modalità di
gestione. Conseguentemente sono stati aggiornati sia l'Accordo di finanziamento che il Piano di
Attività.
2
“Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'accesso al
finanziamento nell'attuale situazione di crisi finanziaria ed economica" (2009/C 16/01)” e s.m.i..
3
“Regolamento di esecuzione (UE) n. 1236/2011 della Commissione del 29.11.2011 che modifica il regolamento
(CE) n. 1828/2006 per quanto riguarda gli investimenti mediante strumenti di ingegneria finanziaria”.
12
Obiettivi dello strumento di ingegneria finanziaria e modalità di attuazione
L’obiettivo del Fondo di Riassicurazione è di migliorare la capacità di accesso al credito delle
PMI artigiane colpite dalla situazione di recessione determinata dalla crisi finanziaria avviatasi
nel 2008, mediante l’erogazione di riassicurazioni finalizzate ad un aumento della percentuale
delle garanzie offerte dai Confidi e riservate alle PMI che provengono da un passato recente
industrialmente sano, ma che presentano un calo del fatturato o una diminuzione degli
ordinativi o ritardi nei pagamenti che potrebbero generare situazioni di tensione finanziaria.
Tale obiettivo viene perseguito consentendo ai Consorzi di garanzia collettiva fidi (Confidi) di
migliorare le condizioni di accesso al credito delle imprese, potendo offrire loro una garanzia
maggiorata (fino all’80% complessivo), sostenuta da una consistente riassicurazione (al 70%),
con un capitale di rischio (8%) significativamente più elevato rispetto alle condizioni ante-crisi.
Il Fondo regionale di riassicurazione per l’artigianato piemontese è pertanto finalizzato a
rimborsare ai Confidi (c.d. Garanti) le garanzie escusse su operazioni di finanziamento, entro
specifici limiti. Esso si attua attraverso due linee di intervento:
-
la Linea A, dedicata alla gestione della fase di recessione determinata dalla persistente
crisi economica, favorendo la stabilizzazione finanziaria del sistema delle PMI
attraverso la concessione di “Finanziamenti”, che hanno durata (comprensiva di
eventuale pre-ammortamento fino a 12 mesi) non inferiore a 36 mesi e non superiore a
72 mesi e sono concessi sotto qualsiasi forma a PMI. La misura della riassicurazione è
pari al 70% dell'ammontare della garanzia prestata dal Garante, a condizione che
quest'ultimo abbia a proprio volta garantito una quota non superiore all'80% di ciascun
Finanziamento o Nuova Finanza;
-
la Linea B, dedicata alla crescita ed allo sviluppo delle PMI, promuove lo sviluppo del
sistema delle imprese attraverso la concessione di “Nuova Finanza”; con tale accezione
ci si riferisce alle operazioni finanziarie di qualsiasi genere, di durata massima 18 mesi
meno un giorno, diverse dai Finanziamenti, che siano dirette all’ottenimento di finanza
addizionale, inclusa quella destinata all’anticipo della cassa integrazione guadagni
straordinari ed al rinnovo delle linee in scadenza. La garanzia del Fondo si estende
automaticamente ai piani di rientro accettati dal Garante, per una durata massima,
comprensiva di quella originaria, di 72 mesi. La misura della riassicurazione è pari al
70% dell'ammontare della garanzia prestata dal Garante, a condizione che quest'ultimo
abbia a proprio volta garantito una quota non superiore al 60% di ciascun
Finanziamento o Nuova Finanza.
Avanzamento finanziario al 31.12.2013
L'importo complessivo programmato per il Fondo di riassicurazione per l’artigianato
piemontese è di 10 Meuro, totalmente impegnati dalla Regione e versati allo strumento di
ingegneria finanziaria.
L’utilizzo del Fondo che, a fronte della concessione di garanzie automatiche, è ammesso fino ad
un capitale di rischio pari all’8% delle riassicurazioni emesse per ciascun Confidi, alla fine del
2013 risulta pari a 6.554.111 euro di accantonamenti a riserva.
L’avanzamento finanziario complessivo del Fondo è riportato nel box che segue:
13
Importo
totale
di cui Quota
Nazionale
di cui Quota
FESR
10.000.000
6.043.000
3.957.000
- Garanzie emesse dai Garanti a favore delle PMI
117.037.687
70.725.874
46.311.813
-Riassicurazioni emesse dal Fondo a favore dei Garanti
81.926.381
49.508.112
32.418.269
Importi versati allo strumento di ingegneria finanziaria
Importi versati dallo strumento di ingegneria finanziaria
ai destinatari ultimi :
B. Fondo regionale di Riassicurazione per le PMI non artigiane
Attivazione dello strumento di ingegneria finanziaria e soggetto che lo attua
Il Fondo regionale di Riassicurazione per le PMI non artigiane è stato istituito, unitamente al
Fondo di riassicurazione di cui al precedente punto A, con Deliberazione n. 37 del 16.02.2009
(e successive modificazioni) con la quale è stato individuato Finpiemonte S.p.A – quale
soggetto in house della Regione Piemonte, che opera a sostegno dello sviluppo e della
competitività del territorio piemontese e che si impegna a gestire il Fondo. Allo stesso tempo,
sono stati definiti i criteri e le modalità di gestione, a loro volta richiamati dall’Accordo di
finanziamento e dal Piano di Attività del Fondo.
Come ricordato con riferimento al Fondo di Riassicurazione di cui al precedente punto A, in
conseguenza della scadenza del “Quadro temporaneo comunitario”, l’operatività del Fondo
relativa alla concessione delle riassicurazioni è stata sospesa dal 01.01.2012 al 30.07.2012. A
seguito dell’intervenuta modifica del POR (approvata con procedura scritta conclusa il
17.05.2012), con Deliberazione di Giunta Regionale (del 30.07.2012) è stata riattivata
l’operatività e sono state approvate le nuove modalità di gestione del Fondo a partire dal
03.08.2012. Conseguentemente sono stati aggiornati sia l'Accordo di finanziamento che il Piano
di Attività.
Obiettivi dello strumento di ingegneria finanziaria e modalità di attuazione
Il Fondo regionale di riassicurazione gestito da Finpiemonte persegue gli stessi obiettivi del
Fondo di cui al precedente punto A, con la differenza che interviene a favore delle PMI non
artigiane. Esso dunque ha l’obiettivo di favorire l'accesso al credito delle PMI non artigiane
attraverso l'erogazione di riassicurazioni finalizzate ad un aumento della percentuale delle
garanzie offerte dai Confidi e riservate a quelle imprese sane o che provengono da un passato
recente industrialmente sano, ma che presentano un calo del fatturato o una diminuzione degli
ordinativi o ritardi nei pagamenti che potrebbero generare situazioni di tensione finanziaria.
Tale obiettivo viene perseguito consentendo ai Garanti (Consorzi di garanzia collettiva fidi Confidi) di migliorare le condizioni di accesso al credito delle PMI, potendo offrire loro una
garanzia maggiorata (fino all’80% complessivo), sostenuta da una consistente riassicurazione
(al 70%) con un capitale di rischio pari all'8%.
Il Fondo si attua attraverso le due seguenti linee di intervento:
14
-
la Linea A, che favorisce la stabilizzazione finanziaria attraverso la concessione di
“Finanziamenti”, con una riassicurazione pari al 70% dell'ammontare della garanzia
prestata dal Garante, a condizione che quest'ultimo abbia a proprio volta garantito una
quota non superiore all'80% di ciascun Finanziamento o Nuova Finanza;
-
la Linea B, dedicata alla “Nuova Finanza”, vale a dire a quelle operazioni finanziarie
diverse dai “Finanziamenti” e, in questo caso, la misura della riassicurazione è pari al
70% dell'ammontare della garanzia prestata dal Garante, a condizione che quest'ultimo
abbia a sua volta garantito una quota non superiore al 60% di ciascun Finanziamento o
Nuova Finanza.
Avanzamento finanziario al 31.12.2013
L'importo complessivamente impegnato e versato a favore del Fondo è pari a 25 Meuro.
L’utilizzo del Fondo che, a fronte della concessione di garanzie automatiche, è ammesso fino ad
un capitale di rischio pari all’8% delle riassicurazioni emesse per ciascun Confidi, alla fine del
2013 è pari a 11.971.235 euro di accantonamenti a riserva.
L’avanzamento finanziario complessivo del Fondo è riportato nel box che segue:
Importo
totale
di cui Quota
Nazionale
di cui Quota
FESR
25.000.000
15.107.500
9.892.500
- Garanzie emesse dai Garanti a favore delle PMI
213.786.356
129.191.095
84.595.261
-Riassicurazioni emesse dal Fondo a favore dei Garanti
149.640.449
90.427.723
59.212.726
Importi versati allo strumento di ingegneria finanziaria
Importi versati dallo strumento di ingegneria finanziaria
ai destinatari ultimi :
C.
Fondo di Garanzia per le PMI per lo smobilizzo dei crediti verso gli enti locali
Attivazione dello strumento di ingegneria finanziaria e soggetto che lo attua
Il Fondo di Garanzia per le PMI per lo smobilizzo dei crediti verso gli Enti Locali è stato
attivato con Deliberazione n. 45 del 17.12.2010. Con tale Deliberazione vengono definite anche
le modalità di attuazione (in parte disciplinate anche dal Piano di Attività e dall’Accordo di
Finanziamento) alle quali il gestore del Fondo - Finpiemonte SpA, società in house della
Regione Piemonte - deve attenersi. L’operatività del Fondo è stata avviata a febbraio 2011.
Anche per il Fondo di Garanzia per lo smobilizzo dei crediti – come per i due Fondi di
Riassicurazione discussi in precedenza – a seguito della scadenza del Quadro temporaneo
comunitario, del perdurare della crisi economico finanziaria, e tenendo conto delle modifiche
regolamentari in termini di investimenti mediante strumenti di ingegneria finanziaria,
l’operatività del Fondo è stata sospesa nei primi 7 mesi del 2012 e ad agosto, a seguito
dell’approvazione della modifica del POR, è stata riattivata. A gennaio 2013, inoltre, sono state
riviste alcune caratteristiche e modalità di attuazione del Fondo, con la conseguente modifica
del Piano di Attività.
15
Le nuove caratteristiche del Fondo sono descritte di seguito.
Obiettivi dello strumento di ingegneria finanziaria e modalità di attuazione
Il Fondo sostiene il miglioramento della capacità di accesso al credito da parte delle PMI
piemontesi attraverso lo smobilizzo dei crediti commerciali vantati nei confronti di enti locali
del Piemonte e di loro enti strumentali, aziende sanitarie e enti gestori dei servizi socio
assistenziali piemontesi, in ragione dello svolgimento di lavori, servizi e forniture a loro favore
e che registrano il ritardato pagamento del compenso per tali prestazioni. Con il nuovo bando
emanato a gennaio 2013, le principali novità introdotte hanno riguardato: (i) l'anticipazione
bancaria, che può coprire fino al 100% dei crediti da smobilizzare rappresentati da crediti
commerciali scaduti da non più di 365 giorni (originariamente l'anticipazione bancaria poteva
coprire fino all'80% dei crediti da smobilizzare e questi ultimi dovevano essere scaduti da non
più di 240 giorni); (ii) l'importo della garanzia, che può raggiungere 640 mila euro (rispetto ai
192 mila euro in precedenza previsti); (iii) il moltiplicatore del Fondo, fissato secondo un
rapporto di 1 a 5 (in precedenza 1 a 8).
Avanzamento finanziario al 31.12.2013
L'importo complessivamente impegnato e versato a favore del Fondo attualmente è pari a 35
Meuro: nel 2013 la dotazione iniziale del Fondo (15 Meuro) è stata aumentata di 20 Meuro.
L'avanzamento finanziario del Fondo è riportato nel box che segue:
Importo
totale
di cui Quota
Nazionale
di cui Quota
FESR
Importi versati allo strumento di ingegneria finanziaria
35.000.000
21.150.500
13.849.500
Importi versati dallo strumento di ingegneria finanziaria
ai destinatari ultimi (*)
12.558.707
7.589.226
4.969.481
(*) Si tratta delle garanzie concesse dal Fondo sulle anticipazioni bancarie
D.
Fondo per l'integrazione dei fondi rischi dei Confidi piemontesi per la concessione di
garanzie alle PMI Piemontesi
Attivazione dello strumento di ingegneria finanziaria e soggetto che lo attua
Il Fondo per l'integrazione dei fondi rischi dei Confidi piemontesi per la concessione di
garanzie alle PMI è stato istituito con DGR n. 47-6758 del 25.11.2013 che oltre a definire i
contenuti e le risorse finanziarie assegnate al Fondo, ha individuato Finpiemonte Spa, società in
house della Regione Piemonte, quale soggetto gestore del Fondo. Successivamente, con
Determinazione dirigenziale del 03/12/2013, sono stati approvati il Piano di Attività e l'Accordo
di Finanziamento.
Obiettivi dello strumento di ingegneria finanziaria e modalità di attuazione
L’obiettivo dello strumento è quello di rendere più agevole l’accesso al credito delle PMI –
aventi almeno una sede operativa in Piemonte e che non versino in situazione di difficoltà ai
sensi della normativa comunitaria applicabile – al fine di favorirne la creazione, la crescita e lo
sviluppo, la prosecuzione dell’attività delle PMI economicamente redditizie e la rinegoziazione
dei prestiti preesistenti. Le risorse del Fondo sono ripartite tra i consorzi di garanzia collettiva
16
fidi (Confidi), che abbiano superato positivamente l'attività istruttoria, secondo i criteri di
seguito indicati:
-
una quota del 8% viene attribuita in base al numero di richiedenti suddividendo
l’importo in parti uguali ai Confidi vigilati ex art. 107 del D. Lgs 1 settembre 1993, n.
385 (testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia), con sede operativa in
Piemonte;
-
una quota del 2% viene attribuita in base al numero di richiedenti suddividendo
l’importo in parti uguali iscritti all’elenco generale di cui all’art. 106 del suddetto testo
unico, con sede operativa in Piemonte;
-
una quota del 20% viene attribuita in base al numero di PMI socie di ogni Confidi, con
sede operativa in Piemonte, al 31.12.2012, risultanti dall’ultimo bilancio approvato e
con riferimento alla sola operatività sviluppata in Piemonte;
-
una quota del 70% viene attribuita ai Confidi in base alla media dello stock valore
residuo garanzie in essere – a valere sul patrimonio dei 2 anni 2011 e 2012 sulla base
dei dati degli ultimi 2 bilanci approvati – a favore delle PMI socie con sede operativa in
Piemonte.
A fronte delle risorse ricevute ciascun Confidi si impegna, all’atto della istanza di accesso al
Fondo, a rilasciare a beneficio di imprese aventi un’unità operativa e attiva in Piemonte, proprie
garanzie per un valore almeno pari a 5 volte l’importo nominale delle risorse assegnate nel
rispetto di scadenze e determinate soglie fissate per il Fondo.
I Confidi si impegnano inoltre a praticare, a fronte del rilascio delle suddette garanzie,
commissioni ridotte e comunque nel rispetto di quanto previsto dal “Metodo nazionale per
calcolare l’elemento di aiuto nelle garanzie a favore delle PMI” (N 182/2010) notificato al
Ministero dello sviluppo economico ed approvato dalla Commissione europea con Decisione n.
4505 del 06/07/2010 e successivi adeguamenti.
Avanzamento finanziario al 31.12.2013
L'importo complessivamente impegnato e versato dalla Regione al Fondo è pari a 30 Meuro.
Alla fine del 2013 il Fondo si trova nella fase di avvio della propria operatività.
Importi versati allo strumento di ingegneria finanziaria
2.1.5
Importo
totale
di cui Quota
Nazionale
di cui Quota
FESR
30.000.000
18.129.000
11.871.000
Sostegno ripartito per gruppi destinatari
In questo paragrafo vengono discussi i temi previsti dalle Linee guida comunitarie e nazionali
per la formulazione del RAE riguardanti: (a) le informazioni pertinenti su eventuali gruppi di
destinatari, settori o zone specifiche; (b) le informazioni richieste nel capitolo 5.3.1. del POR,
inerenti le agevolazioni alle imprese.
A.
Informazioni pertinenti su eventuali gruppi di destinatari, settori o zone specifiche
Nell’ambito delle Attività del POR, i beneficiari delle risorse, non essendo state apportate
modifiche ai contenuti di riferimento del POR nel corso del 2013, possono essere raggruppati
17
nelle tre macrocategorie già individuate nei precedenti RAE, che riguardano: (i) imprese (PMI e
Grandi Imprese); (ii) Enti Locali (inclusa la Regione); (iii) Altri Soggetti.
Le risorse del contributo pubblico del POR FESR complessivamente erogate ai beneficiari alla
fine del 2013 dagli Organismi Responsabili (Regione e Organismi Intermedi) ammontano a
circa 661 Meuro, che rispetto ai gruppi di beneficiari richiamati in precedenza sono ripartiti nel
modo che segue:
B.
-
417 Meuro, pari al 63% circa delle risorse complessivamente erogate, riguardano il
sistema delle imprese regionali. Di queste, circa 373 Meuro sono stati erogati a favore
delle PMI (90% circa dei pagamenti complessivi a favore del sistema delle imprese) e
circa 44 Meuro sono stati erogati a favore delle Grandi Imprese (10%). Si tratta di
risorse del contributo pubblico del POR erogate nell’ambito dell’Asse I – Innovazione e
transizione produttiva e dell’Asse II – Sostenibilità e efficienza energetica;
-
72 Meuro circa, pari all’11% del totale dei pagamenti ai beneficiari del POR, si
riferiscono a pagamenti effettuati a favore degli Enti Locali che realizzano interventi
nell’ambito dell’Asse II - Sostenibilità ed efficienza energetica e dell’Asse III –
Riqualificazione territoriale del POR, nonché a favore della Regione stessa per la
realizzazione degli interventi attivati nell’ambito dell’Asse IV - Assistenza Tecnica;
-
172 Meuro, pari al 26% delle risorse complessivamente erogate a favore dei beneficiari,
hanno riguardato gli Altri Soggetti per la realizzazione di interventi di Ricerca e
Sviluppo in collaborazione con il sistema delle imprese (Organismi di Ricerca e
similari) nell’ambito dell’Asse I – Innovazione e transizione produttiva, per la
costituzione dei Fondi di ingegneria finanziaria dell’Attività 1.4.1 - Accesso al credito
delle PMI (Finpiemonte e Artigiancassa), nonché per la realizzazione di interventi
nell’ambito dell’Asse III – Riqualificazione territoriale del POR.
Informazioni richieste nei capitoli 5.3.1. del POR, inerenti le agevolazioni alle imprese
Con riferimento alle agevolazioni a favore delle imprese, l’Autorità di Gestione, per assolvere
agli impegni assunti ed indicati nel paragrafo 5.3.1 del POR, nel corso del 2013 ha proseguito
nello svolgimento dell’attività di monitoraggio volta a:
-
verificare che il 70% delle risorse destinate alle imprese per investimenti non
riguardanti ricerca e sviluppo sperimentale venga erogato a favore delle PMI. Gli esiti
della verifica riportati nel box che segue, mostrano che le risorse erogate a favore delle
PMI per investimenti non riguardanti ricerca e sviluppo sperimentale sono pari al 95,7%
del totale delle risorse erogate al sistema delle imprese per tali investimenti:
Totale risorse del contributo pubblico erogate a favore delle imprese per
investimenti NON riguardanti R&S sperimentale
309.247.645,14
di cui Risorse del contributo pubblico erogate a favore di PMI per
investimenti NON riguardanti R&S sperimentale
298.995.001,81
% di risorse del contributo pubblico erogate a favore di PMI per
investimenti NON riguardanti R&S sperimentale sul totale delle risorse
erogate a favore di tutte le imprese
96,7%
18
-
2.1.6
acquisire dalle Grandi imprese beneficiarie l’assicurazione che l’agevolazione ottenuta
non è rivolta ad investimenti che determinano una delocalizzazione da un altro Stato
membro dell'Unione Europea. Dall’attività di rilevazione effettuata dagli Organismi
Intermedi, alla fine del 2013, sono disponibili le conferme assicurate per l’88% dei
progetti realizzati da Grandi Imprese. Per la quota restante delle Grandi imprese
beneficiarie delle risorse delle misure del POR, l’operazione di acquisizione di tali
informazioni è in fase di svolgimento e pertanto saranno fornite nell’ambito del RAE al
31.12.2014.
Sostegno restituito o riutilizzato
L’Autorità di Gestione del POR, alla fine del 2013, non registra contributi restituiti o riutilizzati
nell’ambito del Programma a seguito della soppressione di cui all’articolo 57 (relativo alla
stabilità delle operazioni) e all’articolo 98, paragrafo 2 (relativo alle rettifiche finanziarie
effettuate da Autorità dello Stato membro), del Regolamento 1083/2006 e successive
modificazioni.
2.1.7
Analisi qualitativa
Analisi qualitativa dei risultati globali e dei progressi compiuti in rapporto agli obiettivi fisici
definiti nel POR
Il POR FESR del Piemonte, alla fine del 2013, presenta uno stato di avanzamento finanziario e
di implementazione procedurale delle misure programmate complessivamente positivo ed
evidenzia positivi progressi in direzione del conseguimento degli obiettivi fisici definiti nel
POR, anche se con qualche differenza tra gli Assi prioritari.
Secondo i dati ufficiali inviati al sistema nazionale Monitweb del MEF-IGRUE, le misure del
POR hanno finanziato 4.491 progetti 4 (291 progetti aggiuntivi rispetto alla fine del 2012) che, a
fronte di circa 957 Meuro di contributi pubblici concessi, realizzano investimenti per un importo
stimato di 1.645,2 Meuro. Alla stessa data sono 2.163 i progetti conclusi (registrando un
aumento del 31% rispetto al 2012).
La maggiore concentrazione di progetti si conferma nell’Asse I – Innovazione e transizione
produttiva, che dispone di poco meno della metà (47% circa) del budget complessivo del POR e
che finanzia gli investimenti del sistema delle imprese. Complessivamente, infatti, l’Asse
finanzia 3.844 progetti per la realizzazione di circa 1.074 Meuro di investimenti; alla fine
dell’anno quasi la metà (46%) dei progetti dell’Asse sono conclusi (1.782).
Progrediscono ancora, sia pure in misura più contenuta rispetto al 2012, anche le misure
dell’Asse II – Sostenibilità ed efficienza energetica, che hanno finanziato 521 progetti (con un
aumento del 5,9% rispetto al precedente anno di attuazione del POR) che realizzano circa 320
4
Si segnala che si tratta dei progetti trasferiti dal sistema informativo regionale al sistema nazionale
Monitweb/IGRUE al 31.12.2013. Come per i RAE degli anni precedenti, nelle analisi qualitative svolte a livello
degli Assi prioritari (v. Cap. 3) del presente RAE vengono fornite informazioni aggiuntive anche sui progetti non
ancora trasferiti al 31.12.2013 al sistema nazionale del QSN, al fine di dare conto del quadro attuativo completo
ed effettivo del POR.
19
Meuro di investimenti attivati. I progetti ultimati alla fine del 2013 sono 345 che hanno
realizzato oltre 180 Meuro di investimenti.
Le misure dell’Asse III – Riqualificazione territoriale, invece, mostrano, secondo i dati ufficiali
di Monitweb, progressi più consistenti rispetto al passato in direzione del conseguimento degli
obiettivi finali, con 80 progetti finanziati (+51 progetti rispetto al 2012) per oltre 200 Meuro di
investimenti infrastrutturali attivati. Di questi, 13 progetti sono stati completati. Va ricordato
che il ritmo più contenuto rispetto agli altri assi prioritari del POR sono derivati dalle modalità
di attuazione e dai tempi necessari per pervenire al definitivo decollo dei Progetti Integrati di
Sviluppo Urbano (PISU) dell’Attività III.2.2 Riqualificazione delle aree dismesse che, a seguito
dell’ammissione a finanziamento dei Dossier di candidatura dei PISU, prevedono una seconda
fase di verifica tecnico-amministrativa per il finanziamento definitivo dei singoli progetti da
realizzare.
Per quanto riguarda il contributo fornito dal punto di vista attuativo dall’Asse IV - Assistenza
tecnica, sono 46 i progetti finanziati (rispetto ai 36 di fine 2012) che svolgono la loro funzione
di accompagnamento degli altri Assi prioritari del POR.
Il quadro di avanzamento del POR finora delineato è quello fotografato dal Monitweb. Tuttavia,
pur rinviando all’analisi condotta a livello degli assi prioritari del capitolo 3 del RAE, è utile far
rilevare che, ai fini della reale attuazione del POR, è opportuno considerare anche gli ulteriori
194 progetti già finanziati che, per difficoltà di trasmissione, dovute alla carenza del corredo
informativo richiesto dal Monitweb, non sono stati inviati dal sistema informativo regionale al
sistema nazionale del QSN. In particolare si tratta di interventi finanziati nell’ambito dei
seguenti Assi:
-
Asse I – Innovazione e transizione produttiva: con ulteriori 22 progetti finanziati per
investimenti ammessi pari a 412 mila euro e contributi concessi per circa 294 mila euro
-
Asse II – Sostenibilità ed efficienza energetica: 66 progetti aggiuntivi, per 30,7 Meuro
di investimenti ammessi e poco più di 21 Meuro di contributi pubblici concessi
-
Asse III – Riqualificazione territoriale: altri 106 progetti, per circa 160 Meuro di
investimenti ammessi e circa 137 Meuro di contributi pubblici concessi.
Pertanto, alla fine del 2013, l’insieme dei progetti finanziati dal POR corrisponde a 4.685
interventi per un costo totale ammesso di circa 1.248 Meuro ed un contributo pubblico di circa
1.115 Meuro.
Nel quadro attuativo appena delineato, l’analisi sui progressi evidenziati dai Core indicators
comunitari, in termini di realizzazioni conseguite alla fine del 2013, fa rilevare che molti
obiettivi sono già stati conseguiti e/o anche superati, con una parte significativa di valori di
Core indicators che si avvicinano all’obiettivo delineato nel POR, mentre soltanto una parte
residuale di tali indicatori appare ancora piuttosto distante dai target fissati in vista della
chiusura del Programma.
Guardando ai Core indicators che hanno già conseguito e/o superato i target attesi nel POR, si
segnala in particolare il volume di investimenti indotti da parte dei soggetti privati (Core
Indicator n. 10) pari a 491 Meuro e superiori al target fissato nel POR (450 Meuro), insieme al
numero di progetti relativi ad aiuti agli investimenti delle PMI (Core Indicator n. 7)
dell’Obiettivo operativo 1.IV. che viene perseguito attraverso strumenti di ingegneria finanziaria
(Attività 1.4.1) che è pari a 9.631, già molto oltre il target previsto (2.800 progetti). Accanto ai
20
Core indicators dell’Asse I – Innovazione transizione produttiva appena richiamati, emergono
nell’ambito dell’Asse II – Sostenibilità ed efficienza energetica, i risultati conseguiti in termini
di: capacità addizionale installata per la produzione di energia da fonti rinnovabili (Core
Indicator n. 24), che si attesta a 98,5 MW a fronte di una previsione complessiva del POR di 50
MW; numero di progetti relativi alle energie rinnovabili (Core Indicator 23), pari a 333
progetti a fronte di un obiettivo previsto di 300; volume di investimenti indotti da parte dei
soggetti privati (Core Indicator n. 10) che raggiunge circa 68 Meuro a fronte di un obiettivo di
60 Meuro. Per l’Asse III - Riqualificazione territoriale, è il numero dei progetti finanziati in
campo turistico (Core Indicator 34) l’indicatore che ha superato il target obiettivo, che realizza
42 progetti, a fronte dei 30 fissati.
La maggior parte dei Core indicators mostra valori apprezzabili che rilevano un trend crescente
negli anni in direzione del conseguimento dei target del POR. Ci si riferisce in particolare: al
numero dei progetti di aiuto agli investimenti delle PMI (Core Indicator 7) con un valore
realizzato pari 1.043 progetti rispetto ai 1.300 obiettivo; al numero di nuove imprese assistite
(Core Indicator 8) con 80 imprese costituite da non più di un anno dalla presentazione della
domanda avvicinandosi al target delle 90 imprese; al numero di progetti finanziati rientranti
nella società dell’informazione (Core Indicator 11) che raggiunge in totale n. 301 (a fronte di
360 di obiettivo); al numero di posti di lavoro creati (Core Indicator 6) pari a 175 ULA
equivalenti (250 del target). Accanto ai Core indicator appena richiamati relativi all’Asse I, si
aggiunge l’indicatore che misura il numero di posti di lavoro creati da aiuti agli investimenti
delle PMI (Core Indicator 9) che, seppur molto al di sotto dell’avanzamento medio rispetto al
valore target espresso dagli altri Core Indicators (886 posti di lavoro rispetto ai 3.600 previsti),
deve essere considerata come una performance apprezzabile, visto che si riferisce ai soli progetti
conclusi. Per l’Asse III si rileva il numero di progetti che assicurano sostenibilità e aumentano
l'attrattività di città e centri minori (Core Indicator 39) dell’obiettivo operativo III.1, che con i
suoi 8 progetti è vicino all’obiettivo stabilito in 10.
Infine, tra i Core Indicator che mostrano un positivo avanzamento in direzione del
raggiungimento dei target, vanno richiamati il numero di progetti di ricerca e sviluppo (Core
Indicator 4) che con 470 operazioni attivate raggiunge la metà dell’obiettivo fissato (900); il
numero di progetti di cooperazione tra imprese e istituti di ricerca (Core Indicator 5) – che
restituisce i casi in cui i progetti R&S di cui al Core Indicator 4 vengono realizzati in
cooperazione fra più soggetti – con 361 operazioni finanziate rispetto al target di 750.
Nel quadro appena delineato, vanno considerati, infine, i Core Indicators che presentano un
avanzamento ancora in forte ritardo (numero di progetti che assicurano sostenibilità e
aumentano l'attrattività di città e centri minori (Sviluppo urbano) (Core Indicator 39)
dell’obiettivo operativo III.2 che è a 35 progetti a fronte dei 120 stabiliti come target obiettivo,
ovvero con valori nulli (numero di progetti volti a promuovere le imprese, l’imprenditorialità e
le nuove tecnologie – Sviluppo urbano (Core Indicator 40), a fronte di un target atteso di 13.
Contributo del POR al “processo di Lisbona” (earmarking)
Nel corso del 2013 l’attuazione finanziaria del Programma rispecchia l’impegno sostenuto dalla
Regione in direzione del conseguimento degli obiettivi delineati nell’ambito del POR con
riferimento alla “rinnovata strategia di Lisbona” dell’Unione Europea. Il richiamo è, in
particolare, agli interventi attivati nell’ambito dell’Asse I - Innovazione e transizione produttiva
e dell’Asse II - Sostenibilità ed efficienza energetica.
21
Gli interventi attivati alla fine del 2013 dal POR nell’ambito di tali Assi prioritari, infatti,
evidenziano un contributo importante al conseguimento della strategia di Lisbona, con un
ammontare complessivo di risorse rientranti nei Temi prioritari dell’earmarking pari a circa 317
Meuro della quota FESR del costo ammesso nell’ambito di tali Assi, corrispondente all’82%
circa della quota FESR del costo ammesso complessiva del POR (quasi 388 Meuro), a fronte di
una soglia obiettivo fissata nell’ambito del Programma per l’earmarking del 69,5% circa.
Con riferimento ai singoli Assi prioritari, il contributo del POR si concentra sulla Priorità del
Piano per l’Innovazione, la Crescita e l’Occupazione (PICO) relativa all’incentivazione della
ricerca scientifica e dell'innovazione tecnologica, attraverso la realizzazione di interventi
realizzati nell’ambito dell’Asse I - Innovazione e transizione produttiva che tendono: (i) al
rafforzamento dei processi di conoscenza tecnologica, la diffusione e la realizzazione di
investimenti di natura innovativa, favorendo la cooperazione tra Università, Centri di ricerca e
imprese; (ii) alla promozione di processi di innovazione di prodotto e di processo; (iii) alla
diffusione delle tecnologie digitali.
Nell’ambito di tali obiettivi, anche per il 2013 il POR conferma una netta concentrazione delle
risorse comunitarie: le risorse della quota FESR del costo ammesso assegnata agli interventi
finanziati che perseguono tale Priorità, ammontano a circa 229 Meuro, corrispondenti a quasi il
60% del totale della quota FESR del costo ammesso per tutto il POR a tale data (circa 388
Meuro).
Per quanto riguarda, invece, la Priorità inerente la “tutela ambientale” del PICO, diretta a
promuovere l'uso sostenibile delle risorse ed il potenziamento delle sinergie tra tutela
dell'ambiente e crescita, la corrispondenza degli interventi attivati dal POR si riscontra
nell’ambito dell’Asse II - Sostenibilità ed efficienza energetica. Si tratta, infatti, di interventi che
– in coerenza anche con i nuovi obiettivi di Europa 2020 riguardanti il cambiamento climatico e
la sostenibilità energetica – sostengono la riduzione dell’uso intensivo delle fonti energetiche
tradizionali attraverso l’incremento della produzione energetica da fonti rinnovabili,
promuovono l’efficienza ed il risparmio energetico nella produzione e consumo di energia.
Complessivamente l’importo della quota FESR del costo ammesso di tali interventi, che rientra
interamente nell’ambito dei temi prioritari dell’earmarking, ammonta a circa 88 Meuro,
corrispondente al 23% circa del totale della quota FESR del costo ammesso dal POR a tale data
(circa 388 Meuro).
Effetti dell'attuazione del POR sulla promozione delle pari opportunità e non discriminazione
Nel corso del 2013, analogamente a quanto realizzato nella precedente annualità, la Regione ha
continuato a prevedere, nell’ambito delle misure attuate attraverso procedure di evidenza
pubblica e/o procedure negoziali, criteri di selezione e punteggi premiali a vantaggio delle
iniziative che promuovono e favoriscono il principio delle pari opportunità e non
discriminazione. Nello specifico, il contributo apportato dal POR al principio di parità è
riscontrabile dai dati rilevati dal sistema di monitoraggio sia per quanto riguarda la
partecipazione delle imprese femminili alle iniziative promosse sui regimi d’aiuto sia in merito
all’occupazione femminile creata dalle azioni implementate.
Per quanto riguarda le imprese femminili beneficiarie degli avvisi sui regimi di aiuto, erogati a
vario titolo sugli Assi I e II del Programma, i dati evidenziano la consistenza del fenomeno, che
registra rispetto al 2012 una crescita di quasi 16 punti percentuali, tanto che il dato cumulato al
31 dicembre 2013 relativo ai progetti avviati – al netto delle iniziative promosse attraverso le
22
Attività “I.1.2 Poli di innovazione”, “I.4.1 Accesso al credito delle PMI” ed altre azioni
dell’Asse III – vede il coinvolgimento di oltre 430 imprese a titolarità femminile, con un
contributo prevalente sull’Attività “1.1.3 Innovazione e PMI”, dove le imprese femminili
raggiungono le 329 unità.
L’incidenza delle imprese femminili è risultato complessivamente pari al 10,3% del totale delle
imprese coinvolte (da intendersi a tutti i titoli di “beneficiario” 5). Peso percentuale che, come i
valori assoluti, varia sensibilmente tra le diverse Attività: si passa dal 4,3% dei “Servizi
informatici innovativi” (riferito, tuttavia, ad un numero di imprese poco significativo, 3 imprese
beneficiarie), al 12,9% delle Attività a sostegno dell’adozione delle TIC (le operazioni
complessive per la I.3.2 sono pari a 232 di cui 30 vedono il coinvolgimento di imprese a
titolarità femminile), al 12,3% delle operazioni finanziate a valere sull’Attività “II.1.1
Produzione di energie rinnovabili” (39 imprese femminili su 318 operazioni complessivamente
avviate al 31 dicembre 2013), fino al 18,8% delle Attività “II.2.2 Adozione di tecnologie
ambientali” (13 operazioni).
Numero di imprese a titolarità femminili beneficiarie di contributi
Progetti avviati al 31 dicembre 2013 (al netto delle Attività “I.1.2 Poli di innovazione” e “I.4 – Accesso
al credito delle PMI e dell’Asse III )
Impegni giuridicamente vincolanti
Numero progetti
(€)
Relativi ad
Imprese a
Attività
titolarità
femminile
(a)
Numero
Rapporto
beneficiari
%
(b)
(a/b)*100
imprese
Relativi alla
beneficiarie
totalità dei
a titolarità
beneficiari
femminile
(d)
Rapporto
%
(c/d)*100
(c)
I.1.1 - Piattaforme innovative
10
369
2,7
2.022.560
114.888.756
1,8
I.1.3 -Innovazione e PMI
329
3.053
10,8
28.864.061
280.235.720
10,3
13
69
18,8
4.435.992
23.756.286
18,7
3
69
4,3
443.756
12.618.271
3,5
30
232
12,9
912.845
8.828.472
10,3
39
318
12,3
19.668.833
118.186.181
16,6
3
28
10,7
1.758.610
16.994.885
10,3
4
50
8,0
1.466.178
18.254.019
8,0
431
4.188
10,3
59.572.835
593.762.588
10,0
I.2.2 - Adozione di tecnologie
ambientali
I.3.1-
Servizi
informatici
innovativi
I.3.2 - Adozione TIC
II.1.1 - Produzione di energie
rinnovabili
II.1.2 - Beni strumentali per
l'energia
rinnovabile
e
l'efficienza energetica
II.1.3 - Efficienza energetica
TOTALE
5
Sono comprese nell’insieme dei beneficiari anche entità non imprenditoriali (es. Università, centri di ricerca, ecc.).
23
Riguardo ai risultati ottenuti (dati inerenti ai progetti conclusi alla data del 31 dicembre 2013) in
termini di occupazione generata (Core indicator numero 1, 2 e 3, ovvero posti di lavoro creati
dai progetti finanziati espressi in termini di unità di lavoro a tempo pieno equivalente), l’apporto
fornito dal POR alla crescita dell’occupazione femminile può essere quantificato in 670 unità di
lavoro, con un progresso di oltre il 10% rispetto alla precedente annualità, di cui 287 unità
direttamente attivate sull’Attività “I.1.3 - Innovazione e PMI”.
Rispetto alle 2.130 unità di lavoro complessivamente generate dal POR FESR, l’incidenza
dell’occupazione femminile raggiunge il 31,5%, con valori che superano la componente
maschile per quanto riguarda l’Attività “I.3.2 Adozione delle TIC” (104 unità rispetto alle 79
unità maschili), l’Attività “II.1.3 Efficienza energetica” (56 contro 30 unità maschili) e l’Attività
III.1.1 (54 unità a fronte delle 32 unità della componente maschile).
Occupazione creata a tempo pieno equivalente (Core Indicator 1,2,3) attraverso le
operazioni cofinanziate dal POR FESR
Progetti conclusi al 31 dicembre 2013
Rapporto
Attività
Maschi Femmine Totale
femmine
su totale
(%)
I.1.1 - Piattaforme innovative
66
48
114
42,4
I.1.2 - Poli di innovazione
12
12
24
49,5
I.1.3 - Innovazione e PMI
787
287
1.074
26,7
I.2.2 - Adozione di tecnologie ambientali
61
14
75
18,8
I.3.1 - Servizi informatici innovativi
87
30
117
25,3
I.3.2 - Adozione TIC
79
104
183
56,8
180
35
216
16,4
II.1.2 - Beni strumentali per l'energia rinnovabile e l'efficienza energetica
58
5
63
7,9
II.1.3 - Efficienza energetica
30
56
86
65,4
III.1.1 - Valorizzazione dei beni ambientali e culturali
32
54
86
63,2
III. 2.1 - Riqualificazione delle aree dismesse
68
25
93
26,9
1.459
670
2.130
31,5
II.1.1 -Produzione di energie rinnovabili
TOTALE
2.2.
Rispetto del diritto comunitario
Nel corso dell’anno 2013, nell’attuazione del POR-FESR non sono state rilevate problematiche
particolari riguardo il rispetto del diritto europeo ed, in particolare, delle politiche europee in
materia di appalti pubblici, concorrenza, ambiente e pari opportunità, che sono state rispettate e
risultano applicate nell’attuazione degli interventi, secondo quanto indicato negli orientamenti
comunitari e nazionali e nelle norme di attuazione nel POR.
L’Autorità di Gestione del POR, infatti, fin dalla prima fase di implementazione delle Attività
del programma, ha adottato procedure e strumenti ed intrapreso azioni volte, da una parte, ad
assicurare il rispetto dei principi europei in fase di attuazione degli interventi, dall’altra, a
24
garantire la sorveglianza operativa, anche ai fini della verifica delle modalità di applicazione dei
principi comunitari.
Di seguito si discutono brevemente le azioni intraprese con riferimento a ciascuna politica
europea
A.
Aiuti di Stato
Per quanto riguarda gli aiuti di Stato anche nel corso del 2013, l’AdG ha adottato procedure in
grado di assicurare che le agevolazioni venissero concesse in conformità alle rispettive decisioni
di autorizzazione (nel caso di aiuti notificati) nonché alle condizioni previste dai regolamenti di
esenzione (nel caso di aiuti esentati dall’obbligo di notificazione) e, in ogni caso, nel rispetto
della vigente normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato applicabile al momento della
concessione dell'aiuto. Inoltre ha continuato a svolgere l’opera di supporto verso Organismi
intermedi, provvedendo, ad esempio, ad elaborare pareri in materia dimensionamento e
qualificazione dello status di imprese ai fini dell’ammissibilità delle imprese medesime alle
misure di aiuto.
In vista della scadenza al 31 dicembre 2013 di parte della normativa in materia di aiuti di Stato
applicata nel POR, l’AdG ha monitorato:
- la vigenza al 31 dicembre 2013 delle discipline, regolamenti, orientamenti in materia
di aiuti di Stato applicabili, in particolare, ai bandi di aiuto alle imprese e
- la fase del processo di modernizzazione delle suddetta normativa.
Durante l’anno 2013 l’AdG, pertanto, ha tenuto informati gli Organismi interessati degli
sviluppi della modernizzazione della normativa, delle modalità di applicazione di quella vigente
alla luce delle indicate scadenze e delle possibilità di proroga.
La complessità del processo di modernizzazione delle regole in materia di aiuti di Stato
intrapreso dalla Commissione europea ha condotto, infatti, ad una dilazione nella pubblicazione
della nuova normativa portando la Commissione alla decisione di prolungare la vigenza di
diverse normative in materia di aiuti di Stato.
Solo parte della nuova regolamentazione per il periodo 2014 – 2020 è stata approvata dalla
Commissione europea mentre altra normativa applicata nel POR (in particolare: disciplina
Ricerca Sviluppo e Innovazione, nuovo regolamento generale di esenzione) sarà approvata,
emanata e pubblicata nel corso dei primi mesi del 2014. In particolare l’AdG ha preso atto della
pubblicazione sulla GUUE nel mese di dicembre del Regolamento (UE) N. 1407/2013 della
Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato
sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis»
L’AdG ha conseguentemente predisposto la circolare dal titolo “L’applicazione della normativa
sugli aiuti di Stato nel periodo di transizione tra i due periodi di programmazione (2007-2013
e 2014-2020) (Situazione al 30 dicembre 2013)” trasmettendola agli Organismi interessati: con
questo documento l’AdG ha inteso illustrare l’applicazione delle discipline vigenti nella fase di
transizione tra due periodi di programmazione della normativa in materia di aiuti di Stato.
Per tali motivi non si segnalano problemi significativi riguardanti il rispetto del diritto
comunitario in materia di aiuti di Stato incontrati nell’attuazione del POR.
25
B.
Appalti pubblici
Per garantire il rispetto della normativa europea applicabile in materia di appalti pubblici, l’AdG
ha proseguito nel corso del 2013 l’attività intrapresa negli anni precedenti, con particolare
riguardo a:
−
la previsione nelle schede di attuazione delle misure/bandi per l’assegnazione delle
risorse del POR FESR, di richiami espliciti agli obblighi di rispetto della normativa
europea e nazionale in materia di appalti pubblici (Direttive 2004/18 e 2004/17; D.Lgs.
12/04/2006 n. 163 “Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture”);
−
la richiesta ai soggetti beneficiari responsabili dell'aggiudicazione di appalti pubblici –
prevista nell’ambito degli atti di concessione dei contributi del POR FESR – di
rispettare la normativa in materia di appalti pubblici e, più in generale, il rispetto delle
regole di concorrenza;
−
la previsione nell’ambito delle check list adottate per lo svolgimento dei controlli di
primo livello, delle verifiche inerenti la corretta applicazione delle norme in materia di
appalti pubblici.
Inoltre l’AdG, tramite il Settore Attività di Raccordo e Controllo di Gestione, ha continuato a
svolgere nel corso dell’anno un’attività di supporto tecnico e aggiornamento a favore dei
Responsabili di controllo sulle procedure di appalto dei beneficiari dei contributi del POR, per
quanto concerne le questioni su cui si sono manifestati dubbi interpretativi ed in riferimento alle
principali modifiche che hanno caratterizzato nel tempo la normativa comunitaria e nazionale in
materia di appalti pubblici. Analoga attività di sostegno e di orientamento tecnico e
amministrativo è stata svolta – su specifica richiesta, ed entro i limiti di compatibilità con le
attività della Direzione Attività Produttive – a favore degli Enti beneficiari dei contributi del
POR che hanno manifestato l’esigenza di avere indicazioni su aspetti applicativi specifici.
C.
Pari opportunità
In riferimento al rispetto del principio delle pari opportunità si rimanda al punto Effetti
dell’attuazione del POR sulla promozione delle pari opportunità e non discriminazione di cui al
precedente paragrafo 2.1.7. del presente RAE.
D.
Ambiente
L’Autorità Ambientale (AA) del POR, ha continuato ad operare nel corso del 2013 al fine di
assicurare l’integrazione ambientale e di rafforzare l’orientamento allo sviluppo sostenibile
anche in fase di attuazione e sorveglianza del programma, al fine di garantire efficacia e
continuità agli esiti della valutazione ambientale effettuata in fase ex-ante del POR. Le funzioni
di integrazione ambientale e di orientamento alla sostenibilità del programma sono state svolte
dall’AA in collegamento e cooperazione con l’AdG, con i responsabili delle singole
Misure/Attività e con le strutture incaricate dell’assistenza tecnica e della valutazione del
programma. L’AA ha inoltre partecipato ai lavori del Comitato di Sorveglianza del POR in
qualità di componente con voto deliberativo. Inoltre, come previsto dai provvedimenti regionali
relativi alla programmazione unitaria 2007-2013 l’AA ha partecipato anche ai lavori delle
strutture di coordinamento, in qualità di componente del Nucleo di Valutazione (NuVal
Piemonte) e del Gruppo di Pilotaggio del Piano di Valutazione della politica regionale unitaria
2007-2013.
26
Attuazione delle Misure/Attività e selezione dei progetti
Con riferimento alla funzione d’integrazione della sostenibilità ambientale all’interno del POR
FESR, l’AA collabora con l’AdG anche al fine di garantire la corretta applicazione della
normativa ambientale e della disciplina comunitaria degli aiuti di stato per la tutela
dell’ambiente, partecipando attivamente al lavoro di definizione delle modalità procedurali e
degli strumenti operativi oltre che alle attività di selezione delle domande di finanziamento.
Nel corso del 2013 l’attività di istruttoria e selezione dei progetti presentati per i finanziamenti
POR è proseguita con la partecipazione dell’AA ai Comitati di Valutazione istituiti per le
singole Misure con le Direzioni competenti e con Finpiemonte. L’istruttoria ha riguardato, in
particolare, la selezione dei progetti con finalità ambientali da ammettere all’erogazione del
contributo FESR in relazione alle seguenti Attività: (i) Asse I - Attività I.1.3 e Attività I.2.2
Agevolazioni per le PMI a sostegno di progetti ed investimenti per l’innovazione,la sostenibilità
e la sicurezza sui luoghi di lavoro; (ii) Asse III - Attività III. 2.1 Riqualificazione aree dismesse;
(iii) Asse III - Attività III. 2.2 Realizzazione di interventi di riqualificazione aree degradate in
ambiti urbani dei Comuni capoluogo di Provincia.
Per quanto riguarda i bandi attivati nell’ambito dell’Asse I – Innovazione e transizione
produttiva, nel corso del 2013 si è registrato un rallentamento nell’afflusso di nuove richieste
(da attribuire principalmente alla fase discendente di interesse verso un bando in vigore da
diversi anni) e una considerevole quantità di richieste di variazione/proroga/revoca da parte di
beneficiari che, principalmente per effetto della crisi, hanno dovuto rimodulare i propri progetti,
compresi quelli relativi all’eco-innovazione.
Per i bandi/accordo di programma attivati nell’Asse III – Riqualificazione territoriale, nei casi in
cui i proponenti lo hanno richiesto, l’AA, in collaborazione con gli altri componenti del
Comitato, in particolare con il rappresentante del Settore Pianificazione Territoriale e
Paesaggistica, ha assolto anche la funzione di supporto alla progettazione, individuando insieme
al proponente le soluzioni sotto il profilo ambientale più appropriate per la realizzazione delle
strutture oggetto del finanziamento del POR e, nel caso di progetti riguardanti i rinnovati siti
industriali, all’adeguamento del progetto al protocollo APEA (Area Produttiva Ecologicamente
Attrezzata).
Monitoraggio ambientale e reporting
Nel 2013, a seguito dell’attivazione di tutte le misure del POR, l’AA ha avuto la possibilità di
testare il PMA (piano di monitoraggio ambientale) nella sua struttura definitiva. Lo sforzo è
stato quello di popolare gli indicatori adeguati alla verifica dell’efficacia ambientale di ciascuna
misura. Va segnalata, tuttavia, anche per l’anno 2013 la difficoltà di reperire serie complete di
dati, soprattutto a causa, come già rilevato negli anni precedenti, delle criticità dell’integrazione,
a livello di sistemi informatici operativi, del monitoraggio ambientale con il monitoraggio
complessivo del POR. Infatti, i DB dedicati alla raccolta dati del POR sono stati strutturati per
collezionare essenzialmente le informazioni economico/finanziarie necessarie a tenere sotto
controllo lo stato di avanzamento del programma, per cui i dati di interesse ambientale sono
presenti solo nel caso in cui siano legati alle informazioni economico/finanziarie. Pertanto
numerose informazioni di carattere territoriale/ambientale, pure richieste ai beneficiari a corredo
delle domande di accesso ai finanziamenti, spesso non sono state inserite nei DB in questione, e
sono rimaste di fatto inutilizzabili. Alla luce di queste considerazioni, quindi, per tutti i bandi
che si è ritenuto non avessero una diretta influenza sull’ambiente il reporting ambientale per
27
l’anno 2013 fa riferimento esclusivamente ai dati messi a disposizione dall’AdG per il
monitoraggio globale del POR; per i bandi le cui domande sono state valutate in comitati tecnici
che prevedono la presenza dell’AA, i dati di interesse sono stati raccolti direttamente in fase di
valutazione; per i risultati di interesse ambientale conseguiti dall’Asse II si è fatto riferimento,
oltre che alle banche dati ufficiali, anche alle informazioni condivise con la Direzione Sviluppo
Energetico Sostenibile.
Non di meno, il report tecnico per l’anno 2013 di accompagnamento ai dati di monitoraggio,
centra la sua attenzione su un concetto di sostenibilità più ampio rispetto al concetto di “effetto
diretto/indiretto o mancanza di effetti” sulla componente ambientale. Giunti ormai alla fine del
periodo di programmazione, infatti, si può ritenere che il sistema produttivo piemontese sia
maturo e abbia compreso che lo sviluppo (parola che ha significato solo se proiettata in una
dimensione futura) ha senso se le risorse (finite) vengono preservate e, possibilmente, con un
attento lavoro di ricerca, sostituite da risorse rinnovabili. In questa direzione, in un focus di
approfondimento, è stata interpretata l’evoluzione dell’Attività I.1.1 - Piattaforme Innovative
che ha messo in relazione PMI e istituti di ricerca, nell’intento di favorire lo sviluppo precompetitivo di nuove tecnologie i cui costi di messa a punto, altrimenti, sarebbero risultati
proibitivi per il tessuto di imprese che caratterizza l’economia regionale. Gli approfondimenti
sono finalizzati a verificare se la ricerca effettuata sia stata dedicata (in termini di numero di
progetti e risorse allocate) principalmente a nuove tecnologie di limitazione degli sprechi,
sostituzione delle risorse finite con rinnovabili, limitazione degli impatti. Da una prima analisi
emerge la coincidenza fra interessi delle imprese e sviluppo sostenibile in un’attività (quella
della ricerca applicata) che, pur non denotando effetti sull’impatto ambientale, ha un interesse
che travalica le valutazioni immediate e lascia intravedere la possibilità di insediare filiere
produttive eco-compatibili. Il report, inoltre contiene un secondo focus legato ad una
valutazione più “tradizionale” degli effetti verificabili dall’AA nell’ambito del POR. Si tratta di
un approfondimento sull’Asse III e in particolare sul progetto “Corona Verde” focalizzato su
“un’infrastruttura verde che integri la Corona di Delizie delle Residenze Reali con la cintura
verde, rappresentata dal patrimonio naturale dei parchi metropolitani, dei fiumi e delle aree
rurali ancora poco alterate, per riqualificare il territorio metropolitano torinese e migliorarne la
qualità di vita” [http://www.regione.piemonte.it/ambiente/coronaverde/].
Gli approfondimenti effettuati intendono mettere in luce come forme completamente diverse di
progetti possono, ciascuna con le proprie peculiarità, contribuire allo sviluppo sostenibile del
territorio piemontese.
Attività valutative
L’anno 2013 ha visto consolidarsi la collaborazione fra l’AA, l’AdG e il soggetto incaricato
della valutazione intermedia del POR 2007-2013 e di quella ex-ante per il 2014-2020.
In particolare si sono svolti numerosi incontri fra AA, AdG e Valutatore indipendente per
verificare l’opportunità di realizzare un rapporto tematico specifico sull’ambiente, in analogia
con quanto già realizzato sulle tematiche delle pari opportunità e poli d’innovazione. Durante
questi incontri si è scelto di effettuare un approfondimento tematico finalizzato alla verifica non
tanto dell’incidenza del POR sulla sostenibilità ambientale (argomento già trattato con il PMA e
la reportistica dell’AA), quanto della coerenza degli strumenti e delle modalità di attuazione
adottate nell’ambito del programma rispetto all’integrazione del principio della sostenibilità
ambientale. Questa scelta è stata effettuata, in vista della programmazione 2014-2020, con
28
l’obiettivo di individuare strumenti e modalità funzionali da proporre al fine di garantire una
migliore, condivisa e cosciente integrazione ambientale nelle scelte strategiche ed operative.
L’approfondimento concordato ha prodotto un documento, inserito come capitolo del Rapporto
di Valutazione, dal quale, sulla base delle osservazioni effettuate sull’attuale programmazione
FESR, possono essere estrapolate utili informazioni per la nuova programmazione sia per
quanto concerne l’individuazione degli obiettivi ambientali del nuovo programma, sia per
quanto riguarda la formulazione del piano di monitoraggio ambientale.
Attività a supporto della nuova programmazione 2014-2020
Con la DGR n. 40-5288 del 29 gennaio 2013 sono stati riconfermati e specificati il ruolo e le
funzioni dell’AA regionale nel contesto della politica regionale unitaria anche per la nuova
programmazione 2014-2020 dei Fondi del Quadro Strategico Comunitario.
L’AA, nell’anno 2013, ai fini dell’integrazione ambientale dei nuovi programmi regionali e di
cooperazione, ha collaborato in modo organico e sistematico con le strutture di coordinamento
regionale (Cabina di Regia, Comitato tecnico di coordinamento e Gruppo di redazione del DSU)
e con le Autorità di Gestione dei PO 2014-2020.
L’AA ha supportato la Direzione Ambiente nelle attività svolte a livello nazionale, partecipando
ai tavoli gestiti dal Dipartimento Politiche di Sviluppo (DPS) del Ministero dello Sviluppo
Economico per la definizione dell’Accordo di Partenariato 2014-2020(Gruppo di lavoro sulle
condizionalità ex-ante; Tavolo B - Valorizzazione, gestione e tutela dell’ambiente).
Ha collaborato, inoltre, al lavoro di coordinamento interregionale svolto dalla Regione
Piemonte, in qualità di responsabile della Commissione Ambiente della Conferenza delle
Regioni, al fine di garantire un contributo condiviso delle Regioni sui temi della sostenibilità
ambientale delle strategie di sviluppo, nell’ambito del confronto partenariale con lo Stato e la
Commissione Europea. Sempre all’interno di questa logica l’AA regionale ha, inoltre,
partecipato con le altre le Regioni e il Ministero dell’Ambiente a momenti di confronto e di
approfondimento sulle problematiche relative all’applicazione delle procedure di VAS ai nuovi
programmi operativi, sollecitando la definizione di regole operative omogenee su tutto il
territorio a garanzia dell’efficacia dei processi valutativi e al contempo dell’efficienza dei
processi di programmazione.
A livello regionale ha coordinato il Tavolo Crescita sostenibile che ha coinvolto 8 Direzioni
regionali e l’IRES. Le attività svolte sono state utilizzate e valorizzate nell’ambito dei lavori del
Gruppo di Redazione del Documento Strategico Regionale 2014-2020, di recente approvazione
da parte del Consiglio Regionale (DCR n. 261-6902 del 4 marzo 2014), che costituisce il
riferimento strategico dei programmi operativi regionali e di cooperazione.
2.3.
Problemi significativi incontrati e misure prese per risolverli
L’avanzamento delle misure del POR FESR del Piemonte nel corso del 2013, come si è visto, è
stato complessivamente soddisfacente anche se non sono mancate alcune problematiche sia di
carattere contestuale, che inerenti specifici aspetti di attuazione del programma che, pur non
avendo sostanzialmente impedito il conseguimento degli obiettivi annuali fissati per il POR,
hanno richiesto alcune azioni che l’Autorità di gestione ha prontamente adottato coinvolgendo
in taluni casi anche il Comitato di sorveglianza del programma.
29
Il riferimento alle problematiche contestuali riguarda anche per il 2013, da una parte le
problematiche connesse alle politiche nazionali, regionali e locali di contenimento della spesa
pubblica che, seppure in misura minore rispetto agli anni più recenti grazie anche ai
provvedimenti adottati a livello nazionale, mostrano di influenzare ancora l’attuazione del POR
con risvolti ancora rilevabili in particolare sull’implementazione degli interventi infrastrutturali
da parte degli Enti locali. Dall’altra parte, il persistere delle misure di restrizione del credito da
parte del sistema bancario che determina ancora difficoltà di accesso al credito da parte del
sistema delle imprese che, pur con qualche leggero segnale di miglioramento, si mantengono
ancora molto caute nelle scelte di pianificazione e di realizzazione degli investimenti.
Quanto, invece, alle problematiche “attuative specifiche” del POR che è stato necessario
affrontare nel corso del 2013, in primo luogo, vanno segnalate, le difficoltà derivanti dalla
sospensione dei rimborsi comunitari e statali delle spese certificate dall’AdC del POR disposta a
seguito della missione di audit della Commissione europea realizzata nel periodo 25 giugno –
04 luglio 2013 per l’esame delle attività svolte dall’Autorità di Audit del POR a norma dell’art
62 del Regolamento (CE) 1083/2006. L’AdA, a seguito delle osservazioni e dei rilievi posti dai
Referenti comunitari che hanno svolto l’audit, ha presentato alla Commissione un piano di
azioni correttive delle problematiche rilevate che ha portato ad una positiva conclusione
dell’audit (marzo 2014). Tuttavia, la sospensione dei pagamenti – che dal punto di vista della
gestione del POR riguardava soltanto alcune criticità che l’AdG ha provveduto rapidamente a
risolvere (imputazione dei costi di gestione degli strumenti di ingegneria finanziaria, esistenza
dei piani di espansione aziendali per gli interventi sostenuti dal Fondo Smobilizzo Crediti
antecedenti alla modifica del Reg. (CE) 1828/2006) – ha comportato per la Regione e
l’organismo intermedio Finpiemonte spa non poche difficoltà a erogare i contributi pubblici a
favore delle imprese e, quindi, anche ad effettuare i pagamenti necessari per garantire
l’attuazione del ciclo di spesa da parte dei beneficiari e non pregiudicare il raggiungimento dei
target finanziari previsti per la fine del 2013 (N+2).
In secondo luogo, vanno richiamate alcune problematiche specifiche di attuazione relative a
talune misure del POR che, come si era discusso anche nel RAE 2012, riguardano sia ambiti di
intervento che adottano procedure di attuazione più complesse – come ad esempio, i PISU
dell’Asse III – Riqualificazione territoriale, ovvero le misure dei Poli di innovazione che
realizzano partenariati misti (imprese – Università – Centri di ricerca) – sia fenomeni connessi
alle difficoltà di attuazione degli interventi (revoche e rinunce di progetti già finanziati,
economie di spesa, risorse attribuite a bandi che non assorbono l’intera dotazione, ecc.) che via
via che si approssima la data di chiusura del POR necessitano di sempre maggiore sorveglianza
e di iniziative immediate di contenimento e/o contrasto al fine di garantire l’accelerazione e la
piena attuazione della spesa e la positiva conclusione degli interventi.
In questo quadro, le iniziative prese dall’Autorità di gestione nel corso dell’anno per fare fronte
all’insieme delle problematiche finora evidenziate hanno riguardato le misure seguenti.
1) la modifica del POR, approvata con Decisione C (2013) n. 1662 del 27/03/2013, con la
riprogrammazione delle risorse del Piano Finanziario per favorire una ulteriore
accelerazione delle operazioni di assegnazione ed utilizzo delle risorse residue
programmate. Con la riprogrammazione finanziaria, oltre alla decurtazione delle risorse
dall’Asse II – Sostenibilità ed efficienza energetica da destinare alla costituzione del
“Contributo di solidarietà” per le regioni colpite dagli eventi sismici del 2012 (circa 8,2
Meuro), in coerenza con le indicazioni nazionali e comunitarie (Nota MISE del
30
12.02.2012 e Nota Regio del 06.11.2012), è stata rimodulata una quota di risorse fra
alcuni Assi prioritari del POR con il trasferimento di circa 18 Meuro di finanziamento
totale sempre dall’Asse II – Sostenibilità ed efficienza energetica a favore dell’Asse III
– Riqualificazione territoriale (circa 13 Meuro) e dell’Asse IV – Assistenza tecnica
(circa 5 Meuro). Le motivazioni che sono alla base di tale scelta da parte dell’AdG
riguardavano, da un lato, le difficoltà evidenziate da parte di alcune istituzioni e enti
locali a realizzare l’investimento ammesso e, dall’altro, il mancato utilizzo di risorse
inizialmente attribuite ad alcuni bandi pubblici.
La riduzione della dotazione finanziaria dell’Asse II (complessivamente circa 26,3
Meuro) è stata “compensata” attraverso l’implementazione di una serie di iniziative a
carattere virtuoso in grado di favorire una più efficiente riallocazione delle risorse già a
disposizione. In particolare, sono state ottimizzate le risorse proveniente dai ribassi
d’asta delle operazioni infrastrutturali dei soggetti di diritto pubblico, quelle provenienti
dai recuperi dei contributi revocati, e, inoltre, è stata effettuata una rideterminazione
delle dotazioni finanziarie delle misure che disponevano di un ammontare di risorse
maggiore rispetto al loro reale fabbisogno con conseguente riassegnazione a favore
delle misure che presentavano una lista di attesa di progetti ammissibili.
La dotazione finanziaria dell’Asse III prevista dal Piano finanziario originario, come
spiegato sopra, non era sufficiente per il finanziamento di ulteriori interventi a carattere
infrastrutturale che presentano una capacità realizzativa e tempi di realizzazione
allineati al cronogramma di completamento del POR. Esso pertanto è stato potenziato.
Inoltre, nell’ambito della modifica del Piano finanziario, di cui si è detto in precedenza,
è rientrato anche l’aumento della dotazione finanziaria dell’Asse IV – Assistenza
tecnica, allineandolo, in termini di contributo pubblico del programma, a quanto
previsto dai regolamenti comunitari per il FESR (4%). Tale incremento, di circa 5
Meuro, si è reso opportuno per assicurare maggiore sostegno allo svolgimento delle
attività di gestione, verifica e monitoraggio delle misure cofinanziate dal programma.
2) Il rafforzamento degli strumenti di ingegneria finanziaria, previsti nell’ambito
dell’Attività I.4.1. Accesso al credito delle PMI. In particolare: (a) è stata aumentata la
dotazione finanziaria del Fondo per lo smobilizzo dei crediti verso gli Enti locali del
Piemonte (+ 15 Meuro), allo scopo di favorire lo smobilizzo dei crediti commerciali
vantati dalle PMI, in ragione dello svolgimento di lavori, servizi e forniture, nei
confronti degli enti locali del Piemonte. L’operazione di smobilizzo, fornendo liquidità
immediata ed aggiuntiva alle imprese beneficiarie, permette di supportarne la fase di
crescita, espansione e sviluppo; (b) è stato costituito un nuovo strumento di ingegneria
finanziaria, il quale favorisce l’accesso al credito attraverso l’integrazione dei fondi
rischi dei confidi piemontesi (dotazione 30 Meuro). Secondo l’AdG tale forma di
intervento ha la peculiarità e il vantaggio, rispetto ad altre forme tecniche, di sviluppare
un immediato impatto positivo sullo stato patrimoniale dei confidi, consentendo
pertanto il rilascio di nuove garanzie a sostegno dell’accesso al credito delle PMI.
3) L’attivazione di iniziative di accelerazione degli interventi dei PISU dell’Asse III –
Riqualificazione territoriale. Il livello di attuazione dei PISU, infatti, appariva poco
dinamico soprattutto con riferimento ai tempi di chiusura previsti nei dossier di
candidatura presentati dagli 8 capoluoghi di provincia piemontesi. Per favorire un
31
“cambio di passo”, l’AdG ha intrapreso una serie di iniziative che hanno riguardato una
continua sollecitazione e sensibilizzazione dei Beneficiari dei progetti finanziati, il
rafforzamento dell’azione amministrativa degli Uffici regionali responsabili della
gestione dei progetti integrati mediante l’affiancamento di una risorsa umana con
compiti, tra gli altri, di monitoraggio dei progetti e di supporto per la corretta gestione
informatica dei progetti, nonché di assistenza nell’implementazione di nuove funzioni
del sistema informativo. L’insieme delle iniziativa attivate dall’AdG ha consentito, alla
fine del 2013, di conseguire i miglioramenti della performance delle misure dedicate ai
PISU (rispetto al VI bimestre 2012: + 34 progetti passati a Monit, + 51 Meuro di costo
ammesso e + 7,4 Meuro di spesa certificata).
4) L’avvio a regime dell’attività della task force istituita, tra la fine del 2012 e gli inizi del
2013, per favorire un’accelerazione della spesa della misura dei Poli di innovazione,
caratterizzata da un certa complessità delle procedure di gestione degli interventi dovuta
sia alla presenza di partenariati di ricerca misti università/centri di ricerca/PMI/grandi
imprese, sia alla qualità complessiva degli interventi posti in essere. L’attività della task
force, costituita da rappresentanti della Regione, di Finpiemonte, dei Gestori dei Poli di
Innovazione, prevede il coinvolgimento anche di CSI Piemonte che gestisce il sistema
informatico del POR, ha contribuito a migliorare sensibilmente la capacità di spesa dei
soggetti beneficiari di tali misure. Rispetto alla fine del 2012, infatti, nel VI bimestre
2013 la spesa certificata alla Commissione e allo Stato è quasi raddoppiata (da 18,2
Meuro è passata a circa 35,6 Meuro).
5) L’attivazione e/o la prosecuzione di alcune azioni specifiche di monitoraggio al fine di
rafforzare la sorveglianza operativa del programma che hanno riguardato in particolare:
(a) l’individuazione, in collaborazione con Finpiemonte spa che gestisce la maggior
parte delle misure degli aiuti di stato, delle imprese beneficiarie che hanno cessato
l’attività o sono state sottoposte a procedure concorsuali, con un monitoraggio svolto
con cadenza trimestrale; (b) la verifica continua dello stato delle revoche dei contributi
e del relativo recupero, allo scopo di sorvegliare la situazione dei procedimenti
amministrativi avviati a carico dei beneficiari, anche al fine di attivare le procedure di
riscossione coattiva laddove il recupero non è andato a buon fine; (c) il rafforzamento
delle attività di orientamento a favore dei beneficiari al fine sia di garantire omogeneità
interpretativa relativamente a questioni specifiche riguardanti le modalità di
rendicontazione di alcune tipologie di spese ammesse a contributo (es. indirizzi
“interpretativi” in merito alle “spese generali” e alle “spese del personale” nell’ambito
delle misure di aiuto); sia di favorire una corretta applicazione nell’ambito del POR
FESR di alcune novità legislative introdotte nell’ordinamento giuridico (es. verifica
della compatibilità dell’art. 31, c. 8 bis, d.l. 69/2013, relativamente all’intervento
sostitutivo in presenza di DURC irregolare, con l’art. 80 del Reg. (CE) 1083/2006;
analisi dell’istituto del “Concordato preventivo con continuità aziendale” previsto dal
“Decreto Sviluppo”, con valutazione delle implicazioni in termini di gestione delle
agevolazioni e individuazione di cause di revoca); (d) l’attività di “manutenzione
straordinaria” del corredo informativo degli interventi finanziati dal POR che, anche in
vista della fase conclusiva del programma, ha riguardato in particolare: (i) la revisione
ed eventuale riassegnazione delle “categorie di spesa”, previste dai Regolamenti
comunitari, con riferimento a tutti i progetti cofinanziati dal POR, al fine di garantire la
coerenza con le previsioni contenute nel POR vigente; (ii) la verifica, ed ove possibile,
32
la risoluzione delle criticità informative al fine di garantire un maggiore allineamento
fra lo stato di avanzamento effettivo delle misure del POR ed il quadro informativo
trasferito dal sistema informativo regionale al sistema nazionale di monitoraggio
Monitweb. Le attività svolte nel corso dell’anno da una parte hanno consentito di
accrescere il numero di progetti finanziati e avviati che sono stati trasferiti a Monitweb
(v. in particolare i PISU dell’Asse III), dall’altra parte hanno permesso di eliminare dal
Monitweb i progetti “non attivi” (es. progetti erroneamente trasmessi in precedenza
ovvero progetti oggetto di rinuncia formale da parte del beneficiario prima di
un’erogazione di quote di contributo).
2.4.
Modifiche nell'ambito dell'attuazione
L’economia del Piemonte evidenzia nel corso del 2013, in un quadro di crescita del paese che
resta ancora moderato e differenziato sia a livello settoriale che nel territorio nazionale (Banca
d’Italia, Supplemento al Bollettino, aprile 2014), il permanere di segnali critici in tutte le sue
principali componenti, a partire dalla debolezza della domanda interna. Il Pil regionale (Box 1)
subisce, rispetto al 2012, una contrazione del -1,9 per cento e le previsioni per il 2014, seppure
in
lieve
Box 1 – L’evoluzione del Pil del Piemonte
miglioramento
per una crescita
stimata intorno
allo 0,8 per
cento (di poco
superiore
a
quella prevista a
livello
nazionale
+0,7%), restano
ancora
molto
critiche. I dati
delle indagini di
Unioncamere
Piemonte e Confindustria Piemonte relativi alla produzione industriale nel IV trimestre del 2013
indicano una prima, se pure debole, inversione di tendenza che, tuttavia, non lascia spazio
all’ottimismo. Lo scenario di crescita per l’anno in corso continua a restare incerto.
A livello delle attività economiche, i settori produttivi sono stati interessati da perfomance
economiche molto diverse tra di loro (Box 2). Le industrie chimiche e delle materie plastiche
evidenziano la crescita più elevata (+5,4%), seguite, ma a tassi inferiori, dalle industrie
meccaniche (+3,3%), dai metalli (+2,7%) e dal tessile e abbigliamento (+1,6%). Decisamente
meno sostenuti appaiono gli incrementi di produzione delle industrie elettriche ed elettroniche
(+0,7%) e delle industrie del legno e del mobile (+0,2%). Segnali negativi provengono dal
settore mezzi di trasporto e beni alimentari che registrano, diversamente da quanto realizzato
nel trimestre precedente, una contrazione della produzione, rispettivamente dello 0,6% e dello
0,5%.
33
Box 2. Dinamica della produzione industriale in Piemonte nel quarto trimestre del 2013
Il grado di utilizzo della capacità produttiva, elaborato dalla Banca d’Italia su dati trimestrali di
Confindustria Piemonte (L’economia del Piemonte, Aggiornamento congiunturale, novembre
2013), risultato in crescita negli ultimi due trimestri, dovrebbe mantenersi stabile (Box 3). I
livello degli investimenti delle imprese resta, tuttavia, ancora molto contenuto e di molto
inferiore ai valori raggiunti negli anni pre-crisi. Gli investimenti delle imprese orientate
all’export, scontando aspettative più favorevoli, risulterebbero, al contrario, superiori a quanto
programmato.
Box 3
Il primo trimestre del 2014, secondo quanto emerge dall’indagine previsiva realizzata da
Confindustria Piemonte su un campione di 1049 imprese associate, conferma la permanenza di
aspettative sostanzialmente sfavorevoli sulla dinamica della produzione industriale (Box 4).
Meno del 15 per cento delle aziende prevede una crescita dei livelli produttivi e quasi il 26 per
cento si aspetta una contrazione della produzione. Aspettative sostanzialmente analoghe, con
34
una percentuale non molto diversa tra aziende più ottimiste e aziende pessimiste, sono previste
per gli ordinativi totali.
Box 4
Segnali altrettanto negativi si registrano per le previsioni di produzione delle imprese di
maggior dimensione (con oltre 50 addetti), mentre un maggiore ottimismo sugli ordinativi
proviene dalle imprese esportatrici, anche se con previsioni in flessione rispetto ai trimestri
precedenti.
A livello di singolo settore, le criticità maggiori si ritrovano nell’industria delle costruzioni,
nella carta-cartotecnica e nella gomma dove sono attese contrazioni nella produzione mentre
nell’industria chimica prevalgono aspettative per una moderata fase di ripresa (+1.7%). Segnali
altrettanto negativi si registrano per il settore metallurgico (-14,8%) e per l’industria elettrica (12,5%), mentre decisamente più positive sono le aspettative per l’industria automotive (+3,9%),
per i prodotti in metallo (è prevista una inversione nei livelli produttivi da -11,4% del trimestre
precedente a +2,8%) e per i macchinari ed apparecchi (+ 9,5%).
Dal settore dei servizi provengono previsioni di attività ed ordinativi più favorevoli rispetto al
comparto manifatturiero. In particolare, le aspettative appaiono più ottimiste nei settori ITC
(+9%) e nei servizi alle imprese (+6%), restano stabili nel commercio mentre appaiono più
pessimiste per il turismo, i servizi alle persone e il trasporto passeggeri.
La situazione di grande incertezza che ha caratterizzato l’evoluzione dell’economia della
regione negli ultimi anni unitamente ad una domanda interna che stenta a dare segnali di ripresa
si riflettono negativamente sul mercato del lavoro. Sulla base dei dati Istat (Box 5) elaborati
dall’Osservatorio Regionale Mercato del Lavoro (ORML), l’occupazione nel 2013 è diminuita
in media, rispetto al 2012, di 45.000 unità, prevalentemente nel settore industriale (per oltre il
90%, di cui il 44% nel solo settore delle costruzioni), mentre nei servizi l’occupazione è
cresciuta di 2 mila unità, ma solo per la componente femminile, ma non nel commercio dove la
contrazione è stata di circa il 27%. Secondo le indagini di Confindustria Piemonte, le previsioni
formulate dalle imprese per i prossimi mesi continuano ad essere negative.
35
Box 5 Piemonte, Occupati per settore e genere (x1000)
Fonte: elaborazioni ORML su dati ISTAT
Il tasso di disoccupazione resta particolarmente elevato nella regione (10,6%, in aumento
dell’1,7% rispetto al 2012) e le previsioni per il 2014, a conferma delle difficoltà in cui versano
le imprese piemontesi, scontano un ulteriore aumento.
Particolarmente rilevante nel 2013 è stato il ricorso delle aziende alla cassa integrazione
guadagni (CIG), in particolare nel settore industriale (104 milioni di ore rispetto al totale di
129,3).
Box 6 Ore totali di CIG autorizzate in Piemonte (milioni di ore)
Fonte: Confindustria Piemonte (Piemonte Impresa, 2014)
Le difficoltà in cui versano le imprese, e più in generale tutto il sistema economico regionale,
emergono in modo evidente anche dai dati relativi all’accesso al credito. Le stime più recenti
della Banca d’Italia relative al primo semestre del 2013 (Box 7, Aggiornamento Congiunturale,
novembre 2013) evidenziano una contrazione del credito bancario che ha interessato tutti i
principali settori produttivi, ed in particolare il settore delle costruzioni dove si è assistito ad una
36
forte caduta delle richieste di investimento. La flessione dei prestiti bancari registrata nel corso
del primo semestre ha interessato, in Piemonte come nel resto del paese, sia le imprese di
maggiori dimensioni (-0,9%) che quelle più piccole, anche se per queste ultime la contrazione è
risultata più marcata (-3,8%).
Box.7
Alla contrazione dei finanziamenti erogati alle imprese si accompagna anche una crescita di
nuove sofferenze in rapporto ai prestiti che ha interessato tutti i settori di attività economica, ma
in particolar modo i servizi (dove l’insolvenza è salita dal 2,6 del primo semestre del 2012 al 4,2
del corrispondente periodo del 2013) e le costruzioni (salita nello stesso dal 4,7 al 7,7).
Le stime degli impieghi e delle sofferenze relative agli ultimi mesi del 2013 provenienti dalla
Banca d’Italia e da indagini svolte a livello regionale non evidenziano per il 2014 una
inversione di tendenza con la conseguenza che le imprese, e più in generale tutto il sistema
economico regionale, si troveranno in difficoltà nel reperimento dei crediti necessari a
rafforzare le competenze e le capacità innovative necessarie a farle tornare a crescere sia sul
mercato domestico che sui mercati esteri.
Un ulteriore elemento che può concorrere a spiegare la debolezza della domanda interna indotta
da minori risorse disponibili per lo sviluppo regionale è la flessione che si continua a
manifestare nella spesa pubblica. La Banca d’Italia nell’ultimo rapporto sull’economia
regionale 6 conferma l’ulteriore contrazione avvenuta nella domanda pubblica evidenziata dalla
riduzione del valore e del numero delle gare di appalto indette delle Amministrazioni locali
(-14% nel primo semestre del 2013). Particolarmente rilevante e grave appare, come risulta
anche dai conti pubblici territoriali degli ultimi anni, la contrazione che ha interessato tutti i
comuni piemontesi nella spesa in conto capitale.
Nel complesso, dai dati evidenziati sulle spese delle Amministrazioni locali del Piemonte,
appare una situazione di stress finanziario che, in presenza di procedure di riequilibrio dei conti
pubblici sempre più stringenti, pone non pochi vincoli alla possibilità degli enti locali non solo
6
Banca d’Italia, Economie Regionali. L’economia del Piemonte n.24, novembre 2013
37
di fare fronte ai propri impegni in termini di servizi ma di disporre di risorse sufficienti da
investire per il sostegno delle attività economico-produttive in ambito locale.
2.5.
Modifiche sostanziali
L’Autorità di Gestione del programma, nel corso del 2013, non ha riscontrato casi di operazioni
finanziate dal POR in cui è stata rilevata una modifica sostanziale a norma dell’articolo 57
(Stabilità delle operazioni) del Regolamento (CE) 1083/2006 e successive modificazioni.
2.6.
Complementarità con altri strumenti
La Regione Piemonte in fase di formulazione del POR, ha definito una architettura di
programmazione diretta a garantire la complementarità tra il POR FESR e gli altri strumenti
della politica di coesione attraverso l’adozione di disposizioni necessarie dirette a garantire il
coordinamento, l’integrazione e la demarcazione degli interventi. La Regione, infatti, in
coerenza con le strategie di coesione europea e nazionale, ed in linea con il Quadro Strategico
Nazionale (QSN), ha definito il Documento Unitario di Programmazione (DUP) che costituisce,
in ambito regionale, la declinazione programmatico-operativa della Politica Regionale Unitaria
e definisce le linee strategiche e operative per il coordinamento delle politiche messe in atto
dall’Amministrazione regionale attraverso i vari programmi operativi. In particolare, l’azione di
coordinamento mira ad una stretta sinergia fra il POR FESR, il POR FSE, il PSR FEASR, i
programmi attuativi del FAS (ora FSC) e i PO Obiettivo cooperazione territoriale
(transfrontaliera, transnazionale e interregionale) e fra le azioni da attuare in ambito regionale e
quelle da sviluppare in ambito comunitario, tramite le cooperazione con altre istituzione
europee. L’azione di coordinamento, in particolare, si fonda su: a) uno stretto raccordo fra le
Autorità regionali di ciascun PO regionale (AdG, AdC, AdA), i relativi Comitati di
Sorveglianza e le strutture regionali maggiormente coinvolte nella programmazione; b) il
coinvolgimento del partenariato; c) il coordinamento delle attività e dei progetti riguardanti la
cooperazione territoriale, con riferimento anche ad azioni di cooperazione previste dal POR
FESR e POR FSE; d) un sistema unitario di valutazione complessiva del processo
programmatico.
Il DUP assegna la regia della governance regionale della programmazione unitaria al Comitato
di indirizzo e coordinamento della politica regionale unitaria, assistito nello svolgimento delle
sue funzioni da un Comitato tecnico. Sul piano degli strumenti, invece, il Piano di Valutazione
(PdV) ha lo scopo di assicurare l’organizzazione e la gestione unitaria della funzione di
valutazione nell’ambito della Politica Regionale Unitaria e dei PO ad essa afferenti, assistiti dai
Fondi Strutturali e dal FSC. In particolare, il PdV: (a) individua come Responsabile del PdV il
Direttore della Direzione Programmazione Strategica, Politiche Territoriali ed Edilizia, a cui
spetta il compito di coordinare la redazione del Piano, promuoverne l’attuazione ed approvarne
l’aggiornamento periodico; (b) individua nel “Gruppo di pilotaggio del PdV” l’organismo che
deve garantire l’unitarietà dell’attività di valutazione e la sua integrazione con la
programmazione regionale. Il Gruppo di valutazione deve essere costituito dal Responsabile del
PdV, da un rappresentante di ciascuna AdG dei singoli PO (FESR, FSE, FEASR, FAS), da uno
o più membri del Nucleo di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici della Regione
Piemonte (Nuval Piemonte), da almeno un rappresentante dell’IRES Piemonte e dell’AAR, da
un rappresentante della Commissione regionale per le Pari Opportunità e da un rappresentante
della Commissione Europea; (d) attribuisce (Nuval Piemonte) compiti di supporto e di
38
accompagnamento delle attività di valutazione e di assistenza tecnica al Responsabile del PdV e
al Gruppo di pilotaggio.
In questo quadro, nel corso del 2013 le disposizioni prese e gli ambiti in cui sono state assunte
le iniziative per garantire la demarcazione e il coordinamento degli interventi del POR FESR
con quelli di altri strumenti di intervento, hanno riguardato:
-
la partecipazione delle AdG dei diversi PO (FSE, FEASR, FEP) alle riunioni annuali
del CdS dei Programmi regionali dove c’è stato un continuo confronto sul punto;
-
la partecipazione congiunta dei Responsabili politici e amministrativi dei diversi PO
regionali ad attività, incontri ed eventi che nel corso dell’anno si sono svolti in
Piemonte. In particolare, un’occasione per fare un bilancio delle policy attivate con i
PO della fase 2007-2013, delle esperienze realizzate e delle lezioni apprese in
termini di integrazione e complementarietà dei Fondi, si è verificata nell’ambito
dell’evento tenutosi a Torino il 15 luglio 2013, a cui hanno preso parte, tra gli altri, il
Presidente della Giunta regionale con l’AdG del POR FESR, l’Assessore regionale
al lavoro e formazione professionale con l’AdG del POR FSE, l’Assessore regionale
all’Agricoltura e l’Assessore regionale alla Programmazione e Bilancio, nell’ambito
del quale si è presentato al partenariato economico, sociale ed istituzionale del
Piemonte il “Documento strategico unitario per la programmazione dei Fondi
europei a finalità strutturale 2014/2020”.
Sul piano dell’attuazione, con riferimento alle strategie di integrazione e/o di
demarcazione dell’intervento dei Fondi, si segnala in particolare:
a) l’esperienza della Piattaforma tecnologica “Agroalimentare”, cofinanziata
dall’Attività I.1.1 Piattaforme innovative del POR FESR (19 Meuro) e dal PSR
FEASR (1,9 Meuro) che ha l’obiettivo di facilitare la connessione e ricercare le
sinergie sui diversi progetti e tra gli attori che contribuiscono alle attività di sviluppo
del settore agroalimentare, interpretando e avvicinando le iniziative alle esigenze del
settore industriale e agricolo. Tale Piattaforma individua 4 tematiche di interesse: (i)
sostenibilità ambientale ed energetica della filiera agroalimentare, dalla produzione
alla distribuzione; (ii) gestione della filiera alimentare e tracciabilità dei prodotti;
(iii) tecnologie per la qualità e la sicurezza degli alimenti; (iv) tecnologie nutrizionali
per la salute e il benessere del consumatore. Alla fine del 2013 il POR FESR ha
finanziato 6 operazioni, all’interno delle quali si sviluppano 60 progetti, attuati da 37
soggetti (11 Grandi imprese, 21 PMI, 3 Università e 2 Centri di ricerca). Gli
investimenti ammessi sono pari a 30,6 Meuro, a fronte dei quali è stato concesso un
contributo pubblico di circa 18,5 Meuro Nella realizzazione di tali operazioni
contribuiscono anche i partner agricoli cofinanziati dal PSR FEASR. Essi sono
completamente integrati all'interno delle singole operazioni, nell’ambito delle quali
si occupano della parte agricola;
b) le modalità di implementazione del progetto strategico a regia regionale “Corona
Verde”, che sulla base di una dotazione finanziaria di 10 Meuro dell’Attività III.1.1
Valorizzazione dei beni ambientali e culturali dell’Asse III – Riqualificazione
territoriale, intende realizzare un’infrastruttura verde che integri la Corona di Delizie
delle “Residenze Reali” con la “cintura verde”, rappresentata dal patrimonio naturale
dei parchi metropolitani, dei fiumi e delle aree rurali ancora poco alterate, per
39
Parchi e aree di pregio
Corridoi fluviali
Residenze reali
Perimetro Corona Verde
Ambiti Territoriali
Corema: aree di maggiore
interesse
ecologico
e
paesaggistico da valorizzare
riqualificare il territorio dell’area metropolitana torinese e migliorare la qualità della
vita dei suoi abitanti.
Gli interventi sono localizzati nel territorio di riferimento del progetto della Corona
Verde 7. La misura, inoltre, oltre a finanziare gli interventi utili a costruire parte
dell’infrastruttura verde, finanzia altresì i cd. “Masterplan di ambito”8, che illustrano
le proposte progettuali di intervento e costituiscono il primo importante contributo
alla costruzione del “Masterplan generale” di Corona Verde, che dovrà rappresentare
lo strumento utile ad attivare un programma strategico con orizzonte di medio e
lungo periodo (15-20 anni), riferimento per un futuro governo ed uso sostenibile del
territorio metropolitano.
L’intervento relativo a Corona Verde si coordina nelle finalità e nelle modalità
attuative con il Programma finalizzato alla tutela della biodiversità, finanziato con i
Fondi del PSR FEASR ed insieme compongono un unico intervento coordinato dalla
Regione Piemonte in materia di biodiversità. Il coordinamento di tale programma
avviene in due modi: 1) sulla base di una demarcazione territoriale tra la misura 323
del PSR FEASR e l’Attività III.1.1 del POR FESR che finanzia il progetto Corona
Verde; 2) promuovendo il concorso delle misure dell’Asse II del PSR alla
realizzazione del progetto Corona Verde (che concorrono all’esecuzione di interventi
complementari e non finanziabili dal POR FESR). Complessivamente, tenuto conto
anche degli interventi che non sono ancora stati trasferiti a Monitweb, alla fine del
2013 il POR FESR, attraverso la misura Corona Verde, ha finanziato 20 progetti
dedicati al recupero, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio culturale e
naturale, per un costo ammesso pari a 10,6 Meuro;
c) la realizzazione dei progetti integrati di sviluppo urbano (PISU) dell’Asse III Riqualificazione territoriale del POR FESR da parte sia del Comune di Torino, che
degli altri comuni capoluogo di provincia del Piemonte. I PISU si propongono di
7
Tale territorio è individuato nella cartografia allegata alla DGR n. 52 – 13548 del 16/03/2010.
8
Il territorio di riferimento della Corona Verde è suddiviso in 6 Ambiti coordinati da altrettanti Comuni capofila.
40
favorire la riqualificazione territoriale dei quartieri degradati dei capoluogo di
provincia piemontesi e si focalizzano sulla dimensione urbana, considerata
nell’ottica dello sviluppo sostenibile e della coesione sociale. Al fine di aumentare
l’efficacia degli interventi programmati, l’AdG del POR FESR ha promosso il
ricorso al c.d principio di flessibilità (art. 34.2 Regolamento 1083/2006), così da
poter finanziare, entro i limiti e le condizioni previste, azioni che rientrano nel
campo di intervento del POR FSE del Piemonte;
d)
l’implementazione di 5 procedure di attivazione delle risorse del POR FESR
rientranti nell’ambito del “Piano di Azione 2012-2013” per una prima attuazione
dell’Atto di indirizzo per la pianificazione energetica” per una dotazione finanziaria
complessiva pari a poco più di 22 Meuro. Tale piano, cofinanziato, oltre che dal
FESR, anche da Fondi regionali e statali, è diviso in 4 assi strategici, riguardanti: (i)
la promozione di energia da fonti rinnovabili; (ii) la promozione dell’efficienza e del
risparmio energetico; (iii) la promozione delle reti e della generazione distribuita;
(iv) la promozione della filiera della clean economy e specializzazione dei cluster
regionali. Complessivamente, tenuto conto anche degli interventi che non sono stati
trasferiti a Monitweb, alla fine del 2013 i progetti ammessi a finanziamento sono 40,
per investimenti ammessi per circa 14 Meuro e contributi concessi pari a e 11
Meuro;
e) l’attuazione coordinata di una serie di misure ricadenti negli Assi I e II del POR
FESR (dotazione complessiva pari a 168 Meuro) e negli Assi I, II e IV del POR FSE
(dotazione complessiva 117 Meuro) che fanno parte del “Piano straordinario per
l’occupazione”, vale a dire lo strumento regionale attraverso il quale
l’Amministrazione sostiene l’economia regionale e il lavoro anche al fine di
contrastare gli effetti della crisi economico-finanziaria avviatasi nel 2008. In merito
all’operatività del Piano, alla fine del 2013 i progetti ammessi a valere sul POR
FESR sono 767, per investimenti e contributi concessi rispettivamente pari a 330
Meuro e 170 Meuro; i progetti ammessi a valere sul POR FSE sono 135 per spese
correnti pari a 122,5 Meuro;
f) l’attuazione delle misure del POR FESR di cui all’Attività I.1.1 (Piattaforme
Innovative) e I.1.2 (Poli di innovazione), le quali sono parte integrante del “Piano
pluriennale per la competitività 2011/2015”. Tale strumento è altresì cofinanziato
con risorse regionali e ha lo scopo di sostenere l’innovazione, l’impresa e lo
sviluppo. Alla fine del 2013, la dotazione finanziaria delle misure del POR FESR è
pari a 128 Meuro, con 417 progetti ammessi a finanziamento sono 417, per circa 221
Meuro di investimenti e 122 Meuro di contributi pubblici concessi dal POR.
2.7.
Sorveglianza e valutazione
Nel corso del 2013, l’Autorità di Gestione del POR FESR, in continuità con gli anni precedenti,
ha adottato modalità di sorveglianza e valutazione espressamente finalizzate ad assicurare il
miglioramento costante della qualità dell’efficacia e della coerenza del POR.
41
2.7.1 Sessioni del Comitato di Sorveglianza: temi affrontati e decisioni assunte
Nel corso del 2013 le attività del Comitato di Sorveglianza si sono esplicitate nell’ambito di
una riunione svolta a Torino (7 giugno) presso il Museo Regionale di Scienze Naturali, ed
attraverso una procedura scritta avviata l’11.01.2013 e conclusa il 24.01.2013.
Le tematiche affrontate dal CdS hanno riguardato:
- nell’ambito della procedura scritta, la modifica del POR ed in particolare la
riprogrammazione delle risorse del programma, procedendo nello specifico ad
aumentare la dotazione finanziaria dell’Asse III – Riqualificazione territoriale (+13
Meuro) e dell’Asse IV Assistenza tecnica (+5 Meuro) e della deprogrammazione
dell’Asse II – Sostenibilità ed efficienza energetica (-26 Meuro). Nel corso della
procedura scritta sono pervenute all’AdG delle osservazioni con richieste di
approfondimento da parte della Commissione Europea, dell’Autorità Ambientale
Regionale e da Confindustria Piemonte. Le osservazioni hanno riguardato (i) la verifica
del rispetto delle regole in vigore sulla VAS nell’ambito della riprogrammazione
prevista nel POR; (ii) l’approfondimento delle motivazione alla base della scelta di
deprogrammazione dell’Asse II - Sostenibilità ed efficienza energetica e la richiesta di
apertura alle Grandi Imprese nell’ambito della misura 2 del medesimo Asse prioritario.
L’AdG ha tenuto conto delle osservazioni e dei contributi ed ha predisposto una nuova
versione del POR FESR, successivamente approvata con Decisione C (2013) 1662 del
27/03/2013.;
- nell’ambito della riunione del CdS del 7 giugno, la discussione e l’approvazione del
RAE al 31.12.2012 del POR; lo stato di avanzamento del Programma alla data del 31
maggio 2013; l’informativa sull’Attività di Valutazione; l’informativa sul Piano di
Comunicazione; l’informativa sul Rapporto Annuale di Controllo; l’informativa
sull’Attività dell’Autorità Ambientale. E’ stato inoltre illustrato lo stato di avanzamento
del processo di programmazione 2014/2020 dei Fondo Europeo di Sviluppo Regionale
del Piemonte.
Nel box che segue vengono presentati in sintesi i temi affrontati, le principali decisioni e le
raccomandazioni espresse dal CdS nel corso della riunione.
Punti discussi all’OdG
Approvazione
del
Rapporto Annuale di
Esecuzione
2012
(RAE)
del
POR
FESR.
Presentazione dello
stato di avanzamento
del POR FESR al
31.05.2013
Principali decisioni e raccomandazioni
L’AdG, con il supporto tecnico di Ecoter, presenta il RAE 2012 con la
descrizione delle attività avviate e realizzate nel corso dell’anno da parte
dell’Amministrazione regionale e dagli altri soggetti coinvolti
nell’attuazione del POR. Il documento viene discusso e quindi approvato
dal CdS, per l’inoltro, a seguito del recepimento di alcune osservazioni
formulate in seduta tecnica, al Ministero dello Sviluppo Economico
(MISE) ed alla Commissione Europea (CE).
L’AdG illustra lo stato di avanzamento finanziario del POR con
riferimento a ogni singolo Asse: le risorse dell’Asse I – Innovazione e
transizione produttiva sono quasi tutte assegnate; l’Asse II – Sostenibilità
ed efficienza energetica ha impegnato risorse per il 70% della dotazione
del piano finanziario; anche l’Asse III – Riqualificazione territoriale ha
impegnato risorse per il 96% del totale programmato. In merito all’Asse III
viene fatto un focus sull’attuazione dei PISU evidenziando che i progetti
entrati nella cosiddetta 2° fase sono 38 ed altri 48 progetti devono ancora
presentare la documentazione necessaria per la 2° fase. E’ stata richiamata
42
Punti discussi all’OdG
Informativa
sulle
attività di Valutazione
Informativa sul Piano
di
Comunicazione
(PdC)
Informativa
sul
Rapporto Annuale di
Controllo /RAC
Informativa
sull’attività
dell’Autorità
Ambientale (AA)
Informativa sul nuovo
periodo
di
programmazione
2014/2020
Principali decisioni e raccomandazioni
la scadenza prevista dai Disciplinari, fissata per la fine del 2014,
ammettendo la possibilità di concessione di eventuali proroghe. L’AdG
evidenzia, tra i punti principali per il pieno utilizzo delle risorse: la
valorizzazione dell’overbooking dell’Asse I, la valorizzazione delle
potenzialità delle misure attuate mediante fondi rotativi di agevolazione
alle imprese, la costituzione di un nuovo fondo di ingegneria finanziaria, le
iniziative per favorire un alleggerimento dei vincoli del patto di stabilità, la
verifica puntuale dell’assorbimento finanziario delle misure. Si rileva il
ritardo dell’Asse III – Riqualificazione territoriale e le motivazioni alla
base della contemporanea scelta di attribuire ad alcune misure dell’Asse
ulteriori risorse derivanti dalla deprogrammazione dell’Asse II –
Sostenibilità ed efficienza energetica.
Il Valutatore indipendente illustra le attività realizzate nel corso del 2012 in
coerenza a quanto previsto dal Disegno di valutazione e sulla base delle
indicazioni dell’AdG. Le attività e i prodotti valutativi sviluppati hanno
riguardato: il Rapporto Finale di Valutazione per l’anno 2012, il rapporto
sul contributo del POR FESR alla Politica Unitaria Regionale, e due
Rapporti Tematici di Valutazione.
Il Responsabile del PdC illustra le attività di informazione e pubblicità
realizzate nel corso del 2012 che nel dettaglio sono state riportate nel RAE
2012.
Il rappresentante dell’Autorità di Audit illustra il RAC 2012, che riguarda
il periodo 01/07/2011 – 30/06/2012. Il RAC 2012, nel mese di febbraio
2013 è stato ritenuto accettabile dalla Commissione Europea unitamente al
parere di audit.
L’AA illustra il Piano di Monitoraggio Ambientale finalizzato alla stima
degli effetti sull’ambiente determinati dall’avanzamento degli interventi
del POR ed alla verifica del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità
ambientale. Riguardo alle attività di valutazione, viene descritta l’attività
svolta dall’AA in cooperazione con l’AdG ed il Valutatore Indipendente
con particolare riguardo alla revisione del sistema degli indicatori del POR,
alla individuazione di Focus sul Core Indicator 30 (livello di emissione di
CO2) ed alla valutazione tematica sull’analisi dei processi di integrazione
ambientale del POR.
Viene illustrato lo stato di avanzamento dei lavori inerenti la
programmazione 2014/2020 del FESR.
2.7.2 Adeguatezza del Sistema di monitoraggio
Per poter dare conto delle evoluzioni del sistema informatico del POR FESR nel corso del 2013
occorre preliminarmente ricordare che tale sistema si basa su una Piattaforma applicativa che si
pone come un gestionale di tutti gli aspetti amministrativi che consentono sia la validazione,
l’erogazione dei fondi e la successiva rendicontazione all’UE dei risultati raggiunti e degli
investimenti effettuati, sia lo svolgimento delle attività di sorveglianza e di monitoraggio
finanziario, fisico e procedurale degli interventi finanziati dal POR.
La Piattaforma è strutturata in 3 sottosistemi principali schematizzati come di seguito:
43
•
Sotto-Sistema Gestione Domanda: è un sottosistema web fruibile sul canale Internet da
parte dei potenziali Beneficiari; consente la compilazione della domanda telematica di
partecipazione ad un Bando. Tale Sistema permette quindi la raccolta delle domande
telematiche e la messa a disposizione di tali domande per le successive fasi di Istruttoria
e Graduatoria. I Beneficiari che possono fruire del Sistema di compilazione della
domanda possono essere Imprese, Enti Pubblici, Enti e organismi di Ricerca; l’accesso
viene garantito dalla piattaforma previa autenticazione da parte dell’utente;
•
Sotto-Sistema Gestione Operativa: è un sottosistema web fruibile da parte dei
Beneficiari e delle diverse Autorità del POR (AdG/OI, AdC, AdA) che permette la
gestione di tutte le fasi operative di gestione, rendicontazione e controllo di un progetto
a partire dalla dichiarazione di avvio lavori fino al saldo e alla chiusura del progetto;
•
Sotto-Sistema di Monitoraggio: è un sottosistema di back-end per la generazione dei
flussi relativi ai progetti finanziati con il formato previsto dal protocollo di
comunicazione previsto dal MEF. All’interno di ogni singola macro fase è poi possibile
rappresentare un livello di dettaglio ulteriore che sintetizza le tipologie di controlli e le
azioni tipiche che possono essere intraprese da uno dei diversi attori che cooperano
nella gestione dell’iter; la figura che segue fornisce tale dettaglio.
Alla fine del 2013 le funzionalità disponibili nell’ambito del Gestionale Finanziamenti sono:
44
-
presentazione on-line delle domande effettuate dai Beneficiari;
-
rendicontazione on-line delle spese sostenute dai Beneficiari;
-
validazione on-line delle spese da parte dei Responsabili di controllo;
-
rimodulazione on-line del piano economico di progetto;
-
certificazione on-line delle spese da parte dell’Autorità di Certificazione;
-
invio dati di progetto al Monitoraggio regionale;
-
caricamento scheda nuovo progetto (per la creazione di nuovi progetti direttamente dal
contesto applicativo di Piattaforma Bandi;
-
gestione revoche e recuperi (per tutti i progetti gestiti);
-
automatizzazione delle check-list di controllo di I livello (consente l'automatizzazione
delle check-list di controllo documentale e in loco di I livello);
-
gestione irregolarità e rinunce (consente la segnalazione di una irregolarità - a norma
IMS – che previa verifica e validazione può essere successivamente inserita sul Sistema
Ministeriale anti-frode “IMS”);
-
gestione fase di avvio e indicatori ex-ante dei progetti;
-
gestione del ribasso d'asta (per i progetti a titolarità regionale e per Beneficiari quali
Enti della PA);
-
gestione della fase di chiusura dei progetti;
-
gestione crono programma e quadro previsionale; (per i progetti con un periodo di
attuazione pluriennale);
-
back-office di configurazione (la Piattaforma è dotata di un'interfaccia di Back-office ad
uso degli operatori del Servizio applicativo);
-
integrazione con S.I. Bilancio regionale (al fine di facilitare le attività di liquidazione
dei contributi per i progetti a titolarità regionale);
-
datawarehouse del Gestionale dei finanziamenti: (ha l’obiettivo di fornire opportuni
strumenti decisionali ai funzionari regionali e degli OI);
-
invio dei dati di Monitoraggio al MEF/IGRUE - Sotto-Sistema Monitoraggio (invio,
con cadenza periodica, dei dati di progetto: anagrafici, economici e tecnici).
Nel corso del 2013, oltre alla revisione di alcune funzionalità applicative, sono state consolidate
ulteriori nuove funzionalità; tra cui:
-
Georeferenziazione interventi. Attraverso visualizzazione su mappa vengono resi
disponibili i dati relativi agli interventi attuati sul territorio piemontese. La
georeferenziazione avviene sia per le sedi d’intervento (localizzazione su mappa con un
marcatore puntiforme), che per le aree (linee o poligoni). L’intervento è stato realizzato per
rappresentare un primo data entry per poter eventualmente poi dotare la Regione di uno
strumento aggiuntivo per future valutazioni strategiche in materia di finanziamenti a partire
dalla visualizzazione dei dati a partire dalla loro distribuzione sul territorio.
45
-
Estensione Appalti e Contratti ai Beneficiari. La funzionalità di gestione degli appalti e
contratti è estesa anche ai soggetti Beneficiari in modo tale da renderli autonomi nella
gestione esentando da tale onere gli istruttori regionali e degli Organismi Intermedi.
-
Gestione dei documenti rendicontati su più progetti. Si sono consolidate, semplificate, e
soprattutto ottimizzate le logiche che consentono ai Beneficiari di associare in fase di
rendicontazione della spesa uno stesso documento su più progetti per le relative quote parte
di importo rendicontabile.
-
Aggiunta di funzionalità per l’attività di rettifica della spesa validata (Gestione spesa
validata). Sono state introdotte nuove funzionalità, tra cui la possibilità di individuare in
maniera più agevole la documentazione alla quale sono state apportate rettifiche, la
possibilità ricercare le dichiarazione di spesa in cui un documento è stato inserito e la
variazione al processo di rettifica che ora prevede l’obbligo di compilazione della relativa
checklist da parte dell’Istruttore a fronte di una modifica. Inoltre, a beneficio dell’esperienza
utente, per gl’Istruttori sono state apportate alcune migliorie all’interfaccia grafica.
-
Console log applicativi. Il Gestionale Finanziamenti è stato dotato di una funzionalità che
consente di sfruttare meccanismi evoluti di warning e di log atti a supportare gli operatori
del Servizio applicativo in fase di troubleshooting.
-
Sottosistema dei “Contenuti Informativi” del Gestionale Finanziamenti. Al fine di poter
comunicare a beneficio di tutti i fruitori le informazioni e le guide necessarie all’utilizzo del
Gestionale Finanziamenti, verrà predisposto un nuovo sito in luogo delle guide PDF. Il sito,
fornito dei tipici strumenti di CMS consente la diffusione di materiale web di diverso
genere, come articoli, video tutorial, immagini, ecc., consentendo una divulgazione più
efficace ed una più agevole manutenzione di tutto quanto possa essere utile all’utente finale
per poter essere informato e formato sull’uso del Gestionale Finanziamenti.
46
2.7.3. Attività di Valutazione del POR
Il Piano di Valutazione adottato dalla Regione Piemonte, come si è visto anche in precedenza,
rappresenta uno strumento di gestione unitaria della attività di valutazione nell’ambito della
Politica Regionale Unitaria e dei Programmi Operativi ad essa afferenti, cofinanziati con le
risorse dei Fondi Strutturali comunitari.
Alla fine del 2013, l’implementazione del Piano di Valutazione si è concretizzata attraverso a)
la valutazione operativa del POR FESR e della b) valutazione della programmazione regionale
unitaria. Di seguito si descrive lo stato di avanzamento delle Valutazioni avviate e/o concluse
nel 2013 con riferimento ai due ambiti di intervento sopra indicati. Relativamente alle
valutazioni della programmazione unitaria regionale si prenderanno in considerazione
unicamente le valutazioni attinenti con il POR FESR 2007-2013.
A. Valutazione operativa del POR FESR
Nel seguito del paragrafo viene evidenziata l’attività svolta dal Valutatore indipendente (ATI
Cles srl – D.T.M. srl – Poliedra spa – PWC Advisory spa). Le attività sono state realizzate in
coerenza con quanto previsto dal Disegno di valutazione, a sua volta predisposto in osservanza
delle disposizioni del Capitolato e delle indicazioni ricevute dall’AdG del POR FESR Piemonte
2007-2013, nonché del nuovo Piano di lavoro, approvato dalla Committenza in data 23/10/2013,
che recepisce le nuove esigenze dell’AdG in vista della nuova programmazione dei fondi
strutturali e di investimento europei per il periodo 2014-2020.
47
Le attività e i prodotti valutativi sviluppati hanno riguardato in particolare: (i) collaborazione
con il Nuval regionale per la definizione del contributo del POR FESR al raggiungimento degli
obiettivi del QSN e della politica regionale unitaria; (ii) una valutazione tematica, conclusa nel
2013, ha riguardato I Poli di innovazione;
Nel box che segue sono riportate, come previsto dalla Linee guida per la predisposizione del
RAEm le principali conclusioni e raccomandazioni inerenti la valutazione tematica conclusa nel
corso del 2013:
-
Valutazione tematica sui poli di innovazione: ha avuto lo scopo di ricostruire in maniera
critica il processo che ha portato alla realizzazione dei Poli per l’innovazione in
Piemonte e analizzarne i risultati, in modo da fornire indicazioni rispetto alla nuova fase
di programmazione dei fondi a favore della ricerca.
Titolo valutazione
Soggetto
eseguita
che
Valutazione tematica sui poli di innovazione
l’ha
ATI Cles srl – D.T.M. srl – Poliedra spa – PWC Advisory spa
Data avvio
Ottobre 2011
Data fine
Gennaio 2013
Principali
raccomandazioni
conclusioni
e
Come si è tenuto conto
delle raccomandazioni e
conclusioni
Il Rapporto, pur sottolineando la presenza di alcuni spazi di miglioramento
nella progettazione e nella gestione dei Poli, evidenzia come i Poli piemontesi
siano riusciti nel duplice intento di essere intermediari e facilitatori nella
diffusione della conoscenza e fornitori di servizi specialistici a favore della
ricerca e dello sviluppo tecnologico e delinea un quadro di sostanziale
ottimismo per lo sviluppo di questo strumento in Piemonte
L’AdG terrà conto delle conclusioni della valutazione tematica nell’ambito
della programmazione 2014/2020.
B. Valutazione della politica regionale unitaria
Di seguito vengono illustrate le valutazioni realizzate, nel corso del 2013, nell'ambito della
programmazione unitaria e, nello specifico, con riferimento alla Valutazione tematica unitaria
sull'attuazione e sugli effetti delle misure anticrisi del Piano straordinario per l’occupazione: la
valutazione è finalizzata a predisporre un’analisi dell’impatto complessivo della crisi socioeconomica sulla struttura occupazionale e produttiva della Regione Piemonte, con particolare
attenzione alle determinazione delle caratteristiche degli individui e delle imprese
maggiormente colpiti dalla stessa, nonché ad indagare lo stato di attuazione finanziario e fisico
degli interventi finalizzati al contrasto della crisi stessa all’interno della Politica Regionale
Unitaria. Per alcune misure anti crisi, di più avanzato stato d’attuazione, la valutazione deve
inoltre fornire informazioni circa gli effetti di breve e medio periodo, in termini di occupabilità e
sviluppo d’impresa.
-
Secondo rapporto di valutazione sull’attuazione degli interventi anticrisi previsti dal
Piano straordinario per l’occupazione: La valutazione ha fornito, a ridosso della fine
del 2013, indicazioni circa stato di avanzamento fisico e finanziario degli interventi
contenuti nel Piano Straordinario per l’Occupazione (PSO).
48
Primo Rapporto di Valutazione sull'attuazione degli interventi anti-crisi
previste dal PSO
Titolo valutazione
Soggetto
eseguita
che
l’ha
IRS Milano
Data avvio
Febbraio 2012
Data fine
Novembre 2013
Principali
raccomandazioni
conclusioni
e
Come si è tenuto conto
delle raccomandazioni e
conclusioni
-
Soddisfacente livello di attuazione finanziaria. Viene confermata la validità e
l’attualità della strategia adottata dal PSO, ma vi sono state delle difficoltà a
misurare il livello di efficacia degli interventi.
/
Valutazione di impatto della misura II.10 “Innovazione e PMI del Piano straordinario
per l’occupazione”: la valutazione ha riguardato la misura II.10, nell’ambito della quale
rientrano le misure di Innovazione di prodotto/processo a favore delle PMI finanziate
dal POR FESR.
Valutazione di impatto delle misure II.10 del PSO
Titolo valutazione
Soggetto
eseguita
che
l’ha
IRS Milano
Data avvio
Febbraio 2012
Data fine
Dicembre 2013
Principali
raccomandazioni
conclusioni
e
Come si è tenuto conto
delle raccomandazioni e
conclusioni
La misura II.10 ha prodotto risultati di impresa addizionali che non si
sarebbero ragionevolmente realizzati in assenza delle agevolazioni.
L’addizionalità ha riguardato sia gli investimenti sia il fatturato e
l’occupazione rispetto allo scenario controfattuale di assenza di agevolazioni.
/
49
3.
ATTUAZIONE IN BASE ALLE PRIORITÀ
3.1.
PRIORITÀ 1: INNOVAZIONE E TRANSIZIONE PRODUTTIVA
3.1.1. Conseguimento degli obiettivi e analisi dei progressi
3.1.1.1 Progressi finanziari e materiali
Breve descrizione delle Attività dell’Asse
I.1.1 Piattaforme
innovative
Sostegno alla ricerca industriale e allo sviluppo sperimentale promossi da raggruppamenti di operatori
(privati e pubblici) in ambiti scientifici e produttivi ad alto contenuto di conoscenza e tecnologia, anche
valorizzando e sperimentando esperienze di aree regionali maggiormente avanzate
I.1.2
Poli
innovazione
di
Promozione e sostegno a network e strutture per organizzare e diffondere innovazione presso le PMI,
filiere produttive e distretti (aree con elevata specializzazione); le azioni promosse si focalizzano sulla
promozione del trasferimento di tecnologie, conoscenza e dell’offerta di servizi alle imprese.
I.1.3 Innovazione e
PMI
Sostegno a progetti e investimenti in innovazione e ricerca in modo da agevolare la produzione di beni
a contenuto tecnologico e orientati a soddisfare le esigenze del mercato di riferimento per la crescita e
la competitività delle PMI e delle loro reti.
I.2.1
Ecoinnovazione
Promozione degli investimenti delle PMI attive nel campo dell’ecoinnovazione attraverso il sostegno
dell’attività di RST nell’ambito della ideazione e sperimentazione di macchinari/ processi/ e procedure
capaci di minimizzare l’impatto ambientale delle attività umane ed in particolare di quelle produttive.
I.2.2 Adozione di
tecnologie
ambientali
Sostegno alle PMI nell’adozione di beni strumentali, procedure e processi per limitare le esternalità
negative nei confronti delle componenti ambientali.
I.3.1
Servizi
informatici
innovativi
Sostegno alle PMI operanti nel settore informatico per promuovere e sviluppare servizi da destinare al
supporto dell’efficienza aziendale Rafforzare la competitività del sistema regionale attraverso
l’incremento della sua capacità di produrre ricerca ed innovazione, di assorbire e trasferire nuove
tecnologie, anche in riferimento a tematiche di frontiera, alle innovazioni in campo ambientale e allo
sviluppo della Società dell’Informazione.
I.3.2 Adozione TIC
Sostegno alle PMI ed alle istituzioni per l’adozione e l’utilizzazione delle TIC per promuovere
innovazione nei processi produttivi e nell’erogazione di servizi al fine di realizzare efficienza,
competitività e crescita.
1.4.1 Accesso al
credito delle PMI
L’attività è finalizzata a sostenere ed a migliorare la capacità di accesso al credito da parte delle PMI
regionali mediante gli strumenti di ingegneria finanziaria previsti dal Regolamento (CE) 1083/2006
che, a seconda delle esigenze, potranno riguardare in particolare: fondi di garanzia e controgaranzia,
capitale di rischio, fondi per mutui, fondi di partecipazione, abbuoni di interessi.
Progressi finanziari
Tabella 4 – Importi impegnati ed erogati
Contributo
totale
Asse 1
Innovazione
transizione
produttiva
Attuazione finanziaria
Impegni
Pagamenti
Impegni
Pagamenti
(a)
(b)
(c)
(b/a)
(c/a)
497.985.496
548.783.979
406.738.071
110,2%
81,7%
e
L’Asse I – Innovazione e transizione produttiva assorbe circa il 47% delle risorse totali previste
per il POR 2007/2013 (1.069 Meuro). In base ai dati di monitoraggio, alla fine del 2013 gli
50
impegni giuridicamente vincolanti sono stati completati dai soggetti che gestiscono gli
interventi dell’Asse, ovvero la Regione unitamente agli organismi intermedi – Finpiemonte SpA
e Artigiancassa SpA - con circa 549 Meuro (110% del contributo totale dell’Asse).
I pagamenti ammessi, invece, ammontano a circa 407 Meuro raggiungendo oltre l’80% della
dotazione totale dell’Asse grazie a circa 115 Meuro di spese aggiuntive (rispetto alla fine del
2012) sostenute nel corso dell’anno.
Progressi materiali
L’impatto dell’Asse
I valori degli indicatori di impatto conseguiti nel corso del 2013 evidenziano per l’Asse
finalizzato al rafforzamento della competitività del sistema produttivo attraverso l’incremento
della sua capacità di produrre ricerca e innovazione, di assorbire e trasferire nuove tecnologie,
anche con riferimento alle tematiche di frontiera, alle innovazione in campo ambientale e allo
sviluppo della società dell’informazione, seppur in un contesto congiunturale ancora negativo,
alcuni elementi incoraggianti.
Il dato della produttività del lavoro nell’industria in senso stretto, aggiornato al 2012, è pari a
59,7%, vale a dire +9,4% rispetto al valore di base (50,3%), a fronte di un target atteso di
+4,7%. Anche il valore delle esportazioni di merci in percentuale del PIL, pari al 31,9%, ovvero
+2,9 punti percentuali rispetto alla baseline (29%) evidenzia segnali positivi per l’economia
reale della Regione. Per contro, la capacità di esportare prodotti a elevata o crescente
produttività registra, al 2012, un –3,6% rispetto al dato base pari al 38,3%, aumentando così il
divario con il valore target fissato in + 1,7%. Nel 2010 tale indicatore aveva conseguito un
incremento di 0,4 punti rispetto al valore di base, evidenziando flebili segnali di ripresa delle
esportazioni dei prodotti ad elevata crescita della produttività; successivamente, però, vi è stata
un’ inversione di tendenza che già nel 2011 aveva fatto registrare un – 2,4%.
Sebbene il contesto economico-finanziario globale non emerge con segnali positivi forti, il dato
riguardante l’occupazione dei laureati è soddisfacente. Gli occupati in possesso di laurea,
infatti, al 2013 sono pari al 18,6% del totale degli occupati, ovvero +4,9% rispetto al dato di
base e + 0,6% rispetto al target (pari a +4,3%). Analizzato nel dettaglio tale indicatore fornisce
un quadro interessante circa il rapporto tra occupati in possesso di laurea e occupati totali del
triennio 2011/2013. In questo arco temporale gli occupati totali sono diminuiti di circa 71 mila
unità, mentre gli occupati in possesso di laurea sono aumentati di circa 30 mila unità. Costante
negli anni il dato (2011) relativo agli addetti alla R&S per mille abitanti, pari a +0,5% rispetto
alla baseline (4,7%), ma ancora distante dal valore target (fissato a +2,3%). Rimanendo in
materia di R&S si annotano altri indicatori con lievi variazioni positive, rispetto ai dati di base,
segnalando che i dati sono aggiornati al 2011. In particolare: l’incidenza della spesa delle
imprese pubbliche e private in R&S segna, al 2011, un +0,2% rispetto alla baseline (1,3%), a
fronte di un target pari a +0,5% e l’indicatore relativo alla spesa pubblica e privata per R&S sul
PIL (dato 2011) che consegue una variazione positiva di 0,2 punti rispetto al dato base di 1,7%,
a fronte di un target pari a +0,6%. Per converso, il dato (2011) relativo all’incidenza della spesa
pubblica in R&S resta negativo, riportando un –0,05%, rispetto al valore di base (0,4%). Infine
si segnala, con riferimento alla società dell’informazione, un grado di utilizzo di internet nella
imprese nel 2013 pari a +13,3 punti percentuali rispetto alla baseline (28,1%) e distante circa
8,6 punti dal valore target (pari a +21,9%).
51
Realizzazioni e risultati
I dati relativi alle realizzazioni e ai risultati conseguiti registrano tutti segnali positivi, anche se,
in taluni casi, legati soprattutto alla situazione congiunturale, la distanza rispetto ai target rimane
importante.
Con riferimento all’Obiettivo operativo I.1 “Promuovere l’innovazione attraverso il
rafforzamento dei processi di conoscenza tecnologica, la diffusione e la realizzazione di
investimenti di natura innovativa favorendo la cooperazione tra Università, centri di ricerca e
imprese” si evidenzia quanto segue:
- il numero di progetti di R&S (Core indicator 4) segna un’ulteriore crescita rispetto a
quanto conseguito alla fine del 2012 (n. 449), poiché registra 470 “operazioni” attivate
(realizzate cioè anche in RTI/ATS tra imprese ovvero tra queste e istituti di ricerca) che
situano l’indicatore al 52% del target atteso. Tale indicatore misura gli interventi posti
in essere dalle misure legate alle Piattaforme innovative (Attività I.1.1), ai soggetti
aggregati ai poli di innovazione (Attività I.1.3), ai sistemi avanzati di produzione
(Attività I.1.3) ed ai programmi Manunet e Crosstexnet finalizzati alla realizzazione di
progetti transnazionali di R&S nel settore manifatturiero e tessile (Attività I.1.3). Un
dato significato è il numero di progetti che vengono realizzati nell’ambito dell’insieme
delle suddette “operazioni” attivate, che è pari a 1936;
- il numero di progetti di cooperazione tra imprese e istituti di ricerca (Core indicator 5)
è pari a 361 operazioni finanziate; anche in questo caso vi è stato un progresso rispetto
al 2012 ( + 11 operazioni). L’indicatore – che restituisce i casi in cui i progetti di ricerca
e sviluppo (di cui al precedente core indicator 4) sono realizzati in cooperazione tra
imprese e istituti di ricerca – riguarda gli interventi di cui alle Piattaforme Innovative
(Attività I.1.1), ai sistemi avanzanti di produzione (Attività I.1.3) e alle misure destinate
ai soggetti aggregati ai poli di innovazione (Attività I.1.3). Anche in questo caso sono
1.791 i progetti in cooperazione tra imprese ed istituti di ricerca complessivamente
realizzati nell’ambito delle “operazioni” richiamate in precedenza;
- il numero di posti di lavoro creati nella Ricerca (Core indicator 6) consegue 175 posti
di lavoro lordi (espressi in full time equivalent) creati direttamente dalla attività di R&S.
Nel corso del 2013 l’indicatore ha fatto registrare buoni progressi (+ 80 posti) che gli
hanno permesso di raggiungere circa il 70% del valore obiettivo (250);
- il numero di progetti di aiuto agli investimenti delle PMI (Core indicator 7) è pari a
1.043 9 progetti finanziati nell’ambito delle attività di innovazione, avvicinandosi al
target previsto (pari a 1.300);
- il numero di posti di lavoro creati dagli aiuti agli investimenti delle PMI (Core
indicator 9) si attesta a 886 10 nuovi posti di lavoro creati dai progetti completati,
9
Si segnala che 69 di questi progetti, finalizzati, tra l’altro, all’adozione di dispositivi rispettosi dell’ambiente,
sono stati avviati nell’ambito dell’Obiettivo Operativo I.2 “Promuovere processi di innovazione finalizzati
all’introduzione di tecnologie pulite nell’ambito del sistema produttivo delle PMI e delle istituzioni” e
specificamente nell’ambito della misura Agevolazioni per PMI per progetti di innovazione sostenibilità
ambientale e sicurezza nei luoghi di lavoro, la quale dispone di una linea di intervento a valere sull’Attività
I.1.3 e di una linea di intervento a valere sull’Attività I.2.2
52
migliorato di 210 unità rispetto alla fine del 2012. Il 24% di questi nuovi posti creati
sono a carattere femminile. Entrambi gli indicatori sono ancora lontani dal target
obiettivo;
- il numero di nuove imprese assistite (Core indicator 8), che misura le imprese che non
esistevano un anno prima dell’avvio del progetto, è pari a 80, a fronte di un target
obiettivo di 90, grazie ad un aumento di + 10 nuove imprese rispetto alla fine del 2012.
Per ciò che attiene all’Obiettivo operativo I.3, finalizzato a “Sostenere e rafforzare l’offerta di
servizi informatici e il loro migliore utilizzo da parte delle PMI finalizzato all’efficienza dei
metodi di produzione e di organizzazione delle funzioni aziendali”, si registra un forte
incremento del numero di progetti finanziati rientranti nella società dell’informazione (Core
indicator 11): nel 2013, infatti, esso è pari a 301 progetti, a fronte di un target pari a 360. Tale
risultato è stato possibile grazie al finanziamento di 232 progetti che favoriscono l’utilizzo di
servizi informatici innovativi e 69 progetti riguardanti l’erogazione di servizi informatici
innovativi.
Nell’ambito dell’Obiettivo operativo I.4 “Sostenere e migliorare la capacità di accesso al credito
delle PMI, per favorire l’innovazione, la transizione produttiva e la crescita sostenibile del
sistema produttivo piemontese”, a fronte di 4 strumenti di ingegneria finanziaria attivati, uno dei
quali nel corso del 2013, il numero di progetti di aiuto agli investimenti delle PMI (Core
indicator 7) ha raggiunto e superato ampiamente il target previsto, totalizzando 9.631 progetti, a
fronte di un target obiettivo di 2.800.
In virtù delle realizzazioni registrate dagli obiettivi operativi perseguite dall’Asse I, i risultati
ottenuti nel 2013 dall’Obiettivo specifico “Rafforzare la competitività del sistema regionale
attraverso l’incremento della sua capacità di produrre ricerca ed innovazione, di assorbire e
trasferire nuove tecnologie, anche in riferimento a tematiche di frontiera, alle innovazioni in
campo ambientale e allo sviluppo della Società dell’Informazione” sono quelli di seguito
esposti:
- la produttività innovativa dei progetti è pari al 7,02%, vale a dire l’1,45% in più rispetto
al risultato conseguito nel 2012, con una distanza dall’obiettivo di circa 8 punti
percentuali;
- appare leggero l’incremento ottenuto dall’indicatore relativo al numero di imprese
innovatrici, rappresentato dal numero di imprese coinvolte in progetti di innovazione
sul totale delle imprese potenzialmente beneficiarie, che registra un +0,1% rispetto
all’anno precedente, attestandosi nel 2013 a quota 1,4% (a fronte di un target pari a
2,7%);
- l’incremento percentuale del numero di brevetti registrati all’European Patent Office
(EPO), consegue la quota dell’1%, ancora ben lontano rispetto all’obiettivo previsto dal
programma operativo (8,4). Nel 2013 il numero di nuovi brevetti registrati all’EPO è
stata di 2 unità;
10
Si segnala che 75 di questi nuovi posti di lavoro sono stati creati nell’ambito dell’Obiettivo Operativo I.2
“Promuovere processi di innovazione finalizzati all’introduzione di tecnologie pulite nell’ambito del sistema
produttivo delle PMI e delle istituzioni” e specificamente nell’ambito della misura Agevolazioni per PMI per
progetti di innovazione sostenibilità ambientale e sicurezza nei luoghi di lavoro, la quale dispone di una linea di
intervento a valere sull’Attività I.1.3 e di una linea di intervento a valere sull’Attività I.2.2.
53
- si rileva invece un risultato importante in merito all’incremento percentuale del
fatturato atteso dalle imprese che hanno introdotto innovazione: se nel 2012 era pari al
19%, ovvero 20 punti percentuali in meno rispetto al 2011, nel 2013 raggiunge il 25%,
conseguendo pertanto il valore obiettivo;
- gli investimenti privati indotti da progetti a sostegno delle imprese (Core indicator 10)
raggiunge il valore di 491 Meuro, grazie a + 84 Meuro registrati nel corso del 2013,
superando il valore del target atteso (450 Meuro).
Tabella 5 - Obiettivi Asse prioritario
Indicatori
Baseline
Obiettivo
Avanzamento
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
1,5
2,9
2,9
(2012)
9,4
9,4
Indicatori di impatto
Capacità di esportare : Valore
delle esportazioni di merci in % del
PIL (Fonte: ISTAT - Banca dati
territoriale per le politiche di
sviluppo)
29
+1
0,4
0,8
-4,1
-1,2
Produttività
del
lavoro
nell’industria in senso stretto Valore aggiunto per unità di lavoro
(in migliaia di euro costanti) (Fonte:
ISTAT - – Contabilità regionale)
50,3
+ 4,7
5,1
4,6
3,6
9,0
38,3
+ 1,7
-0,7
-0,4
-0,1
0,4
-2,4
-3,6
- 3,6
(2012)
4,7
+ 2,3
0,2
1,5
0,5
0,4
0,5
0,5
0,5
(2011)
13,7
+ 4,3
1,4
2,4
1,8
2,4
2,6
3,9
4,9
(2013)
1,3
+ 0,5
0,1
0,1
0,1
0,1
0,2
0,2
0,2
(2011)
0,4
+ 0,1
- 0,02
0,00
0,00
-0,02
1,7
+ 0,6
0,1
0,2
0,2
0,1
Capacità di esportare prodotti a
elevata o crescente produttività:
Quota percentuale del valore delle
esportazioni dei prodotti ad elevata
crescita della produttività sul totale
delle esportazioni (Fonte: ISTAT Banca dati territoriale per le
politiche di sviluppo)
Addetti alla Ricerca e Sviluppo
(R&S): Addetti alla Ricerca e
Sviluppo per 1000 abitanti (Fonte:
ISTAT - Banca dati territoriale per
le politiche di sviluppo)
Occupati in possesso di laurea - %
del totale (Fonte: ISTAT –
Rilevazione delle forze di lavoro)
Incidenza della spesa delle
imprese pubbliche e private in
Ricerca e Sviluppo (R&S): Spese
per ricerca e sviluppo delle imprese
pubbliche e private in percentuale
del PIL (Fonte: ISTAT - Banca dati
territoriale per le politiche di
sviluppo), di cui
Incidenza della spesa pubblica in
Ricerca e Sviluppo (R&S) (Spese
per ricerca e sviluppo della Pubblica
Amministrazione e dell'Università in
percentuale del PIL) - (Fonte:
ISTAT-DPS - Banca dati territoriale
per le politiche di sviluppo)
Spesa pubblica e privata per R&S
sul PIL (%)
54
– 0,05 - 0,05
0,2
0,2
9,4
(2012)
- 0,05
(2011)
0,2
(2011)
Indicatori
Baseline
Obiettivo
Grado di utilizzo di Internet nelle
imprese: percentuale di addetti delle
imprese – con più di dieci addetti –
dei settori industria e servizi che
utilizzano computer connessi a
Internet (Fonte: ISTAT - Banca dati
territoriale per le politiche di
sviluppo)
28,1
+ 21,9
Avanzamento
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2,7
3,2
7,1
4,8
10,3
12,5
13,3
(2013)
Indicatori di Risultato
Produttività
innovativa
dei
progetti: domande di brevetto
scaturite dai progetti di ricerca
finanziati sul numero totale dei
progetti di ricerca finanziati ( valore
%) (Dati di monitoraggio)
Imprese innovatrici: Numero di
imprese coinvolte sul totale delle
imprese potenzialmente beneficiarie
(valore
%)
(Dati
di
monitoraggio
ed
Infocamere)
Intensità brevettuale: Numero di
brevetti registrati allo European
Patent Office (EPO) (Dati di
monitoraggio)
Incremento % del numero di
brevetti registrati allo European
Patent Office (EPO): Numero di
brevetti registrati dai progetti di
ricerca finanziati in rapporto al
numero di brevetti registrati all’EPO
all’anno base (598 - baseline 2006.
Fonte
Eurostat)
(Dati
di
monitoraggio ed EUROSTAT)
Competitività: incremento % del
fatturato atteso delle imprese che
hanno introdotto innovazione in
seguito al Programma (Dati di
monitoraggio)
Investimenti indotti - Meuro (Core
Indicator 10) (per i soli soggetti
privati- dati di monitoraggio)
Imprese che hanno effettuato
ordini
on
line
(rilevazione
campionaria 2004 Regional-IST più
di 10 addetti) (Dati di monitoraggio)
0
15%
0
0
0
0
0
5,57% 7,02%
0
2,7%
0
0,6%
0,8%
0,9%
1,1%
1,3%
1,4%
0
50
0
0
0
0
4
4
6
0
8,4
0
0
0
0
0,7%
0,7%
1%
0
25%
0
0
0
0
39%
19%
25%
0
450
3
155
153
318
354
407
491
0
90
0
0
0
0
39
45
45
Indicatori di Realizzazione
Numero di progetti di cooperazione
tra imprese-istituti di ricerca (Core
Indicator 5)
0
750
0
30
35
175
251
350
361
Numero di beneficiari di progetti di
Ricerca e Sviluppo
0
1.500
0
141
187
466
589
744
820
55
Indicatori
Baseline
Obiettivo
Numero di Posti di lavoro creati
nella ricerca (Core Indicator 6)
0
Numero di interventi di sostegno
relativi ai poli di innovazione
finanziati
Avanzamento
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
250
0
0
0
0
19
95
175
0
12
0
0
12
12
12
12
12
Numero di progetti di ricerca e
sviluppo (Core Indicator 4)
0
900
15
79
110
243
342
449
470
Numero di posti di lavoro creati da
aiuti agli investimenti delle PMI
(Core Indicator 9)
0
3.600
0
0
0
212
579
676
886
di cui: femminili
0
1.000
0
0
0
51
141
166
211
Numero di progetti (aiuti agli
investimenti delle PMI) (Core
indicator 7) - Ob. Op I.1
0
1.300
0
344
370
639
757
923
1.043
di cui: Numero di Progetti di
investimento finalizzati all’adozione
di
dispositivi
rispettosi
dell’ambiente
0
150
0
0
0
3
38
68
74
Numero di nuove imprese assistite
(Core Indicator 8)
0
90
0
0
0
0
0
70
80
Numero
nuovi
ecoinnovazioni
0
10
0
0
0
0
0
0
0
0
70
0
0
0
3
38
68
74
0
360
0
0
198
189
189
189
301
0
100
0
0
47
69
69
69
69
0
260
0
0
151
120
120
120
232
0
650
0
0
0
0
0
3
0
0
2
2
0
2.800
0
0
brevetti
per
Numero di imprese beneficiarie di
interventi che adottano dispositivi
rispettosi dell’ambiente
Numero
di
progetti
(società
dell'informazione) (Core indicator
11)
di cui Numero di progetti per
l’erogazione di servizi informatici
innovativi finanziati dal Programma
di cui Numero di progetti per
l’utilizzo di servizi informatici
innovativi finanziati dal Programma
Numero di postazioni di lavoro
collegate
Numero di strumenti di ingegneria
finanziaria creati per l’Accesso al
credito
Numero di progetti (aiuti agli
investimenti delle PMI) (Core
Indicator 7) - Ob. Op I.IV
1.043 1.245 1.726
3
3
4
1.106 3.514 5.617 6.258 9.631
3.1.1.2 Analisi qualitativa
Alla fine del 2013 l’Asse I – Innovazione e transizione produttiva, come si è visto, dispone di
una dotazione finanziaria pari a circa 498 Meuro, pari a circa il 47% della dotazione
complessiva del programma operativo (1.069 Meuro). L’Asse dimostra di aver conseguito
56
risultati sia finanziari che fisici importanti, al fine di rafforzare la competitività del sistema
regionale attraverso l’incremento della sua capacità di produrre ricerca e innovazione, di
assorbire e trasferire nuove tecnologie, anche in riferimento a tematiche di frontiera, alle
innovazioni in campo ambientale e allo sviluppo della società dell’informazione.
L’Asse, alla fine del 2013 mostra in sintesi:
- di aver contribuito in maniera significativa al conseguimento dell’obiettivo di spesa
fissato per la fine dell’anno (N+2) per il POR, con oltre 366 Meuro di spesa certificata
allo Stato e alla Commissione, pari a circa il 74% della dotazione complessiva dell’Asse
(498 Meuro);
- di aver avviato nel corso dell’anno 4 nuove procedure di attivazione (bandi/disciplinari)
con una dotazione finanziaria complessiva pari a 31,1 Meuro: 1 procedura ricadente
nell’ambito degli strumenti di ingegneria finanziaria (Attività I.4.1), e 3 procedure a
sostegno dei servizi per la ricerca e l’innovazione appannaggio dei soggetti aggregati ai
poli di innovazione (Attività I.3.1);
- di aver avviato complessivamente 39 procedure di attivazione (bandi/disciplinari e/o
altre procedure ad evidenza pubblica per un ammontare finanziario che assorbe
totalmente l’intera dotazione a disposizione dell’Asse per la programmazione
2007/2013;
- di aver finanziato, e trasferito al sistema nazionale di monitoraggio Monitweb, 3.844
progetti, di cui 1.782, pari al 46% del totale dei finanziati, risulta concluso, ovvero 283
progetti completati in più rispetto alla fine del 2012. Le operazioni di R&S finanziate
sono 470 (nell’ambito delle quali vengono realizzati 1.936 progetti da parte delle
singole imprese), mentre le operazioni di R&S condotte in cooperazione tra imprese e
istituti di ricerca sono 361 (all’interno delle quali si sviluppano 1.791 progetti). Sono
operativi 4 strumenti di ingegneria finanziaria con una dotazione complessiva pari a 100
Meuro, grazie ai quali le PMI piemontesi hanno potuto accedere al credito bancario.
Inoltre sono stati finanziati 301 progetti riguardanti la società dell’informazione, di cui
232 progetti destinati a favorire l’utilizzo dei servizi informatici innovativi e 69 progetti
destinati all’erogazione di servizi informatici innovativi;
- di aver finanziato ulteriori 22 progetti per circa 294 mila euro di contributo concesso a
fronte di 412 mila euro di investimento ammesso, che per mancanza del corredo
informativo necessario non sono stati trasferiti al sistema di monitoraggio Monitweb, i
quali consentono all’Asse di registrare complessivamente 3.866 progetti finanziati
- di contribuire al perseguimento del principio delle pari opportunità e non
discriminazione, con 385 progetti finanziati a favore di imprese a titolarità femminile e
con 494 nuovi posti di lavoro creati a vantaggio delle donne (su 1.586 registrati in totale
dall’Asse I) dai progetti ultimati alla fine del 2013.
L’Asse non finanzia progetti non completati nel periodo di programmazione precedente (20002006), da monitorare e da segnalare nel presente RAE e neanche interventi ricadenti nel campo
del Regolamento FSE in applicazione del principio di flessibilità previsto dai regolamenti
comunitari.
Di seguito si presenta lo stato di avanzamento alla fine del 2013 relativamente a ciascuna
Attività rientrante nell’Asse I – Innovazione e transizione produttiva.
57
ATTIVITA’ I.1.1 – PIATTAFORME INNOVATIVE
Lo scopo dell’Attività I.1.1 è quello di sostenere la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale
promossi da raggruppamenti di operatori (privati e pubblici) in ambiti scientifici e produttivi ad
alto contenuto di conoscenza e tecnologia, anche valorizzando e sperimentando esperienze di
aree regionali maggiormente avanzate. Sin dal 2010 i bandi ricadenti in tale Attività sono stati
inglobati dell’ambito del “Piano pluriennale per la competitività 2011/2015”, approvato dalla
Giunta regionale con l’obiettivo di incentivare la competitività del sistema produttivo
piemontese. Alla fine del 2013 sono state approvate 5 procedure di attivazione, le quali
riguardano: la Piattaforma Aerospazio (Fase I e Fase II); la Piattaforma riguardante le
Biotecnologie per le scienze della vita, la Piattaforma Agroalimentare e la Piattaforma
Automotive. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 119 Meuro. Sono state finanziate 23
operazioni di R&S condotte in cooperazione tra imprese e istituti di ricerca; nell’ambito di tali
operazioni vengono sviluppati 369 progetti, di cui 95 risultano conclusi e hanno permesso la
creazione di 114 nuovi posti di lavoro. Gli investimenti ammessi sono pari a 206 Meuro, a fonte
dei quali il contributo pubblico concesso è pari a circa 115 Meuro.
Vediamo di seguito lo stato di attuazione delle singole piattaforme:
- Piattaforma Aerospazio. Complessivamente dispone di una dotazione finanziaria pari a
50 Meuro, di cui 30 Meuro riguardano la FASE I e 20 Meuro riguardano la FASE II. I
progetti ammessi a finanziamento sono complessivamente 147, di cui 60 risultano
conclusi (e tutti afferenti la FASE I). Le operazioni condotte in cooperazione tra le
imprese e gli istituti di ricerca per lo sviluppo di R&S in ambito aerospaziale sono 6.
Gli investimenti ammessi ammontano a circa 87,3 Meuro e il contributo concesso è pari
a circa 49 Meuro;
- Piattaforma Biotecnologie per le scienze della vita. Dispone di una dotazione
finanziaria pari a 20 Meuro. I progetti ammessi a finanziamento sono 43, di cui 35
risultano conclusi, e rientrano nell’ambito di 5 operazioni condotte in cooperazione tra
le imprese e gli istituti di ricerca. Gli investimenti ammessi e il contributo concesso
sono pari rispettivamente a 27,9 Meuro e 18,2 Meuro;
- Piattaforma Agroalimentare. Tale piattaforma gode di una dotazione finanziaria pari a
19 Meuro a cui si sommano i circa 1,9 Meuro del PSR FEASR (vedi par. 2.6 del RAE).
I progetti ammessi a finanziamento sono 60 e le operazioni di R&S entro le quali
vengono sviluppati sono 6. Dal punto di vista finanziario, la piattaforma in esame gode
di un contributo pubblico concesso pari a 18,5 Meuro, attivato al cospetto di 30,6
Meuro di investimenti ammessi;
- Piattaforma Automotive. La dotazione finanziaria prevista per lo sviluppo della
piattaforma innovativa dell’area scientifico-tecnologica “Automotive” è pari a 30
Meuro. Il bando, approvato nel 2012, è frutto di un protocollo di intesa firmato nel 2011
tra la Regione Piemonte e il MIUR, in un’ottica di collaborazione interistituzionale
nell’ambito delle materie dell’Università e della Ricerca. Nel periodo in esame le
operazioni di R&S finanziate sono 6, all’interno delle quali vengono sviluppati 119
progetti. Gli investimenti ammessi, inoltre, ammontano a circa 60,5 Meuro e il
contributo concesso è di circa 29,4 Meuro.
58
ATTIVITA’ I.1.2 – POLI DI INNOVAZIONE
Il Piemonte è stata la prima regione italiana ad avere formalmente istituito sul proprio territorio i
Poli di Innovazione: nuovi strumenti di politica industriale a sostegno della capacità innovativa
e della competitività dei diversi attori del sistema regionale della ricerca. I Poli di Innovazione
sono raggruppamenti di imprese indipendenti (“start-up” innovatrici, piccole e medie imprese,
grandi imprese, organismi di ricerca, ecc.) attivi in un particolare settore o ambito territoriale di
riferimento. Sono destinati a stimolare l’attività innovativa incoraggiando l’interazione
intensiva, l’uso comune di installazioni e lo scambio di conoscenze ed esperienze, nonché
contribuendo in maniera effettiva al trasferimento di tecnologie, alla messa in rete e alla
diffusione delle informazioni tra i soggetti aggregati al Polo. Essi agiscono pertanto a sostegno
della competitività delle aziende e a favore dell’aggregazione di piccole e medie imprese, grandi
imprese e organismi di ricerca, per la condivisione della conoscenza e la convergenza degli
investimenti su traiettorie progettuali e linee di sviluppo comuni relative a prodotti o servizi
innovativi. Con l’attivazione del Bando per la costituzione, l’ampliamento e il funzionamento
dei poli di innovazione.
Il modello piemontese si concretizza grazie a 2 azioni specifiche tra loro integrate: (i)
l’individuazione e il funzionamento dei soggetti gestori dei poli di innovazione, chiamati ad
aggregare un numero significativo di imprese (finanziati a valere sull’Attività I.1.2); (ii)
iniziative ed agevolazioni dirette alle imprese e agli organismi i ricerca aggregati ai poli
(finanziate, come vedremo nelle pagine seguenti, a valere sull’Attività I.1.3).
Nel 2009, quindi, è stato approvato il bando per la “Costituzione, l’ampliamento e il
funzionamento dei poli di innovazione”, il quale dispone di una dotazione finanziaria pari a 9
Meuro. I poli di innovazione attivi alla fine del 2013 sono 12 e hanno realizzato 48 progetti11 (di
cui 39 conclusi). I nuovi posti di lavoro creati sono pari a 24. Dal punto di vista finanziario gli
investimenti ammessi sono pari a 14,2 Meuro e il contributo concesso è pari a poco più di 7
Meuro.
Le agevolazioni dirette alle imprese e agli organismi di ricerca aggregati ai poli, finalizzate a
sostenere l’accesso a servizi altamente qualificati, la realizzazione di progetti di R&S e di studi
di fattibilità tecnica, lo sviluppo di imprese innovatrici, la messa a disposizione temporanea di
personale altamente qualificato proveniente da organismi di ricerca o da grandi imprese,
vengono discusse nell’ambito dell’analisi riguardante lo stato di avanzamento della successiva
Attività I.1.3 – Innovazione e PMI.
ATTIVITA’ I.1.3 – INNOVAZIONE E PMI
L’Attività I.1.3 Innovazione e PMI del POR FESR ha lo scopo di finanziare progetti di ricerca
industriale e di sviluppo sperimentale/precompetitivo e innovazione, nonché investimenti o
programmi di investimento finalizzati a innovare i prodotti, i servizi, il modo di produrre o le
funzioni correlate, orientati a soddisfare le esigenze del mercato di riferimento.
L’Attività I.1.3 è quella che, sia dal punto di vista finanziario sia dal punto di vista del numero
di progetti finanziati, ha maggiore consistenza rispetto alle altre Attività finanziate dal POR
11
I progetti corrispondono ad un’annualità del programma quinquennale che i poli hanno presentato all’AdG. In
questo programma sono esposte le attività, di funzionamento e investimento, che il polo svolge (animazione,
marketing, networking…)
59
FESR. I bandi attivati nell’ambito di questa Attività sono 27, ovvero 3 in più rispetto alla fine
del 2012. Complessivamente la dotazione finanziaria di tali procedure è pari a quasi 313 Meuro.
Gli investimenti ammessi sono pari a circa 662 Meuro e il contributo pubblico concesso
ammonta a circa 286 Meuro. Dal punto di vista fisico, i progetti ammessi a finanziamento sono
3.053 (a cui vanno sommati 22 progetti non transitati a Monitweb per mancanza del corredo
informativo necessario), nell’ambito dei quali si può rilevare che:
- 1.541 progetti sono dedicati alla R&S e vengono sviluppati nell’ambito di 437
operazioni;
- 1.422 progetti sono realizzati nell’ambito di 338 operazioni condotte in cooperazione tra
imprese e istituti di ricerca;
- 974 progetti favoriscono il sostegno agli aiuti agli investimenti delle PMI.
I progetti conclusi sono pari al 46% dei progetti finanziati dall’Attività in questione e hanno
permesso la creazione di 1.074 nuovi posti di lavoro di cui donne 287.
Si forniscono di seguito le informazioni riguardanti le singole misure finanziate dall’Attività.
-
Misure riguardanti le agevolazioni destinate ai soggetti aggregati ai poli di
innovazione. Le risorse a favore delle misure in questione corrispondono
complessivamente a 111 Meuro e sono destinate al finanziamento di studi di fattibilità,
progetti di RSI e l’acquisizione di servizi qualificati per l’innovazione presentati dai
soggetti aggregati ai poli di innovazione (PMI, Grandi imprese, Organismi di ricerca).
Complessivamente le procedure di attivazione destinate ai soggetti aggregati ai poli di
innovazione hanno ammesso a finanziamento 1.853 progetti, di cui 1.315 progetti sono
dedicati alla R&S e sono sviluppati in 311 operazioni condotte in cooperazione tra
imprese e istituti di ricerca. Gli investimenti ammessi sono pari a 202,3 Meuro e il
contributo pubblico concesso è pari a 106,7 Meuro. Le novità sopraggiunte nel corso
del 2013 riguardano l’attivazione di 3 procedure: (i) la call intermedia 2013, la quale
concede agevolazioni per l’acquisizione di servizi qualificati per la ricerca e
l’innovazione; (ii) la seconda call servizi 2013, anch’essa destinata alle agevolazioni per
l’acquisizione di servizi qualificati per la ricerca e l’innovazione; (iii) il bando che
concede agevolazioni per la realizzazione di studi di fattibilità preliminari ad attività di
ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
Situazione finanziaria suddivisa per Polo di Innovazione
Polo di innovazione
Numero di
progetti
Investimento ammesso
Contributo concesso
Agroalimentare
285
20.833.197,31
10.983.470,10
Architettura Sostenibile e Idrogeno
282
26.229.879,52
14.179.701,48
Biotecnologie e Biomedicale
131
14.806.449,82
7.959.295,85
Chimica Sostenibile
70
10.469.669,32
5.284.083,29
Creativita' Digitale e Multimediale
95
8.957.765,31
4.904.230,02
Energie Rinnovabili e Biocombustibili
88
11.369.315,34
6.026.665,91
129
17.053.343,66
9.301.949,71
62
5.376.982,69
2.868.207,08
Energie Rinnovabili e Mini Hydro
Impiantistica, Sistemi e Componentistica
60
Numero di
progetti
Polo di innovazione
Information
Technology
&
Communication
Investimento ammesso
Contributo concesso
256
25.531.223,89
13.857.059,06
Meccatronica e Sistemi Avanzati di
Produzione
245
37.786.432,61
19.131.569,13
Nuovi Materiali
144
14.977.173,24
7.490.481,90
66
8.899.776,64
4.712.249,44
1.853
202.291.209,35
106.698.962,97
Tessile
Totale complessivo
-
Misura per Progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale per l’anno 2008
nell’ambito dei sistemi avanzati di produzione. Essa favorisce le attività di R&S che
puntano allo sviluppo di soluzioni innovative applicate ai processi, ai prodotti e ai
servizi. La dotazione finanziaria della misura è pari a 20 Meuro. I progetti ammessi a
finanziamento sono 107 e vengono sviluppati nell’ambito di 27 operazioni condotte in
cooperazione tra imprese e istituti di ricerca. Gli investimenti ammessi sono pari a circa
35,6 Meuro e il contributo concesso è pari a circa 20,2 Meuro.
-
Misure Manunet e Crosstexnet. Si tratta di misure che sostengono progetti
transnazionali di R&S in ambito manifatturiero (Manunet) e tessile (Crosstexnet).
Complessivamente alla fine del 2013 sono stati posti in essere 8 bandi (6 per Manunet e
2 per Crosstexnet), per una dotazione finanziaria pari a circa 32,3 Meuro. Gli
investimenti ammessi sono pari a circa 55 Meuro e il contributo pubblico concesso di
circa 26,5 Meuro. I progetti finanziati sono 119 e sono sviluppati nell’ambito di 99
operazioni di R&S.
-
Misure Ri3 destinate ad agevolazioni per le PMI e micro imprese a sostegno di progetti
per investimenti per l’innovazione e l’ecoinnovazione, la sicurezza dei luoghi di lavoro,
l’adozione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Si tratta di 3
misure che dispongono complessivamente di una dotazione finanziaria pari a 140
Meuro. I progetti complessivamente ammessi a finanziamento 887 e gli investimenti
ammessi sono pari a circa 356 Meuro, a fronte dei quali il contributo concesso è pari a
circa 126 Meuro. Una delle 3 misure, vale a dire le “Agevolazioni per PMI per progetti
di innovazione, sostenibilità ambientale e sicurezza nei luoghi di lavoro” è contemplata
nell’ambito del “Piano straordinario per l’occupazione”, di cui si è detto nell’ambito del
paragrafo 2.6 del RAE. Essa inoltre dispone di una linea a valere sull’Attività I.2.2 –
Adozione delle tecnologie ambientali, che analizzeremo nelle pagine seguenti.
-
Misura Sostegno all’innovazione del sistema radio televisivo per la transizione alla
tecnologia digitale. Dispone di una dotazione finanziaria pari a 4,04 Meuro e i progetti
ammessi a finanziamento per sostegno alla transizione al digitale delle PMI emittenti
televisive locali sono 23 di cui 18 conclusi. Alla fine del 2013 gli investimenti ammessi
sono pari a 6,3 Meuro e il contributo pubblico concesso è pari a 3,4 Meuro.
-
Misura per la concessione di Agevolazioni agli investimenti innovativi delle PMI per
impianti di proiezione cinematografica digitale. Essa punta ad agevolare le PMI che
esercitano attività di proiezione nell’ambito delle sale cinematografiche industriali e
parrocchiali piemontesi per favorire investimenti innovativi inerenti impianti, sistemi e
apparecchiature per la proiezione cinematografica digitale. La dotazione del bando è
61
pari a 1,5 Meuro e i progetti finanziati sono 48 di cui 37 già conclusi. Dal punto di vista
finanziario gli investimenti ammessi e i contributi concessi sono pari rispettivamente a
poco più di 3 Meuro e 1,5 Meuro.
-
Misura per l’incentivazione di Progetti di innovazione a sostegno dei Wireless internet
service provider (Wisp). Essa gode di una dotazione finanziaria paria a 2 Meuro,
destinati a incentivare i progetti di innovazione da parte dei provider che forniscono le
strutture e i servizi di banda larga senza fili sul territorio regionale. I progetti finanziati
sono 16. Gli investimenti ammessi corrispondono a circa 3,6 Meuro e il contributo
pubblico concesso ammonta a 2 Meuro.
-
Misura per Progetti innovativi di creatività digitale ideati da giovani. Dispone di una
dotazione finanziaria pari a 2 Meuro. Lo scopo è quello di favorire l’introduzione
dell’innovazione attraverso lo sviluppo di iniziative riconducibili al settore della
creatività digitale, con un taglio specifico: i giovani con meno di 35 anni. Sebbene alla
fine del 2013 nessun progetto sia stato trasferito a Monitweb, per mancanza del corredo
informativo necessario, i progetti ammessi a finanziamento sono 22, per un
investimento ammesso pari a quasi 413 mila euro e un contributo concesso di circa 294
mila euro.
ATTIVITA’ I.2.1 – ECOINNOVAZIONE
Non attivata.
ATTIVITA’ I.2.2 – ADOZIONE DELLE TECNOLOGIE AMBIENTALI
L’Attività rientra nell’ambito dell’obiettivo operativo I.2 che punta a promuovere processi di
innovazione finalizzati all’introduzione di tecnologie pulite nell’ambito del sistema produttivo
delle PMI e delle istituzioni. Pertanto l’Attività “Adozione delle tecnologie ambientali” mira a
sostenere le PMI nell’adozione di beni strumentali, procedure e processi per limitare le
esternalità negative nei confronti delle componenti ambientali. Il tutto viene perseguito
attraverso una linea di intervento attivata nell’ambito del bando “Agevolazioni per le PMI a
sostegno di progetti e investimenti per l’innovazione, la sostenibilità ambientale e la sicurezza
nei luoghi di lavoro”, il quale dispone altresì di una linea prevista nell’ambito dell’Attività I.1.3
“Innovazione e PMI”. I progetti finanziati dal bando a valere sull’Attività I.2.2 “Adozione delle
tecnologie ambientali” sono 69 (di cui tutti risultano completati) e, dal punto di vista
finanziario, gli investimenti ammessi sono pari a 47,2 Meuro, a fronte dei quali il contributo
pubblico concesso corrisponde a circa 25,6 Meuro. I progetti conclusi hanno permesso la
creazione di 75 nuovi posti di lavoro.
ATTIVITA’ I.3.1 – SERVIZI INFORMATICI INNOVATIVI
Attraverso l’Attività I.3.1 l’AdG sostiene le PMI operanti nel settore informatico per
promuovere e sviluppare servizi destinati al supporto dell’efficienza aziendale. A questo scopo è
stato approvato un bando con una dotazione finanziaria pari a 15 Meuro. Lo scopo del bando è il
rafforzamento dell’offerta di servizi informatici innovativi da parte delle PMI, finalizzati
all’efficienza nei metodi di produzione e di organizzazione delle funzioni aziendali. I progetti
finanziati sono 69 e 62 risultano conclusi. Grazie ad essi sono stati creati 116 nuovi posti di
lavoro. In merito alla situazione finanziaria, gli investimenti ammessi sono circa 25,5 Meuro e il
contributo pubblico concesso è pari a 12,8 Meuro.
ATTIVITA’ I.3.2 – ADOZIONE DELLE TIC
62
L’Attività I.3.2 – Adozione delle TIC punta al sostegno delle PMI e delle istituzioni per
l’adozione e utilizzazione delle TIC per promuovere l’innovazione nei processi produttivi e
nell’erogazione di servizi al fine di realizzare efficienza, competitività e crescita. Alla fine del
2013 i bandi attivati dall’AdG a tale scopo sono 2: (i) un bando per l’adozione di servizi
informatici innovativi basati sull’utilizzo di internet e che rispondano a reali bisogni delle PMI
aumentandone l’efficienza e la produttività; (ii) un bando per favorire l’adozione di TIC nel
settore del commercio. Complessivamente tali procedure dispongono di una dotazione
finanziaria pari a 12 Meuro. I progetti ammessi a finanziamento sono 232, di cui 110 risultano
completati e hanno generato 183 nuovi posti di lavoro. Gli investimenti ammessi sono circa
19,5 Meuro e il contributo pubblico concesso si attesta intorno ai 9,3 Meuro.
ATTIVITA’ I.4.1 – ACCESSO AL CREDITO DELLE PMI)
L'Attività I.4.1 Accesso al credito delle PMI, come si è già visto al precedente paragrafo 2.1.4, è
finalizzata a sostenere ed a migliorare la capacità di accesso al credito da parte delle PMI
piemontesi mediante strumenti di ingegneria finanziaria previsti dal Regolamento 1083/2006
ss.mm.ii. L’obiettivo perseguito dall’Attività è quello di sostenere le PMI piemontesi per
superare le difficoltà di accedere ai finanziamenti del sistema bancario che, soprattutto nei
momenti di crisi economico-finanziaria, si mostra assai più cauto nell'intraprendere azioni a
maggior rischio. Nell'ambito dell‘Attività sono stati attivati 4 strumenti di ingegneria
finanziaria; di cui, 2 Fondi di Riassicurazione (Fondo regionale di Riassicurazione per
l'artigianato piemontese e Fondo regionale di Riassicurazione per le PMI non artigiane), 1Fondo
di Garanzia per le PMI per lo smobilizzo dei crediti verso gli enti locali, e 1 Fondo per
l'integrazione dei fondi rischi dei Confidi piemontesi per la concessione di garanzie alle PMI.
Alla fine del 2013, l’Attività, attraverso 3 dei 4 strumenti di ingegneria finanziaria operativi a
tale data (il Fondo per l'integrazione dei fondi rischi dei Confidi piemontesi per la concessione
di garanzie alle PMI è stato istituito a novembre 2013), ha sostenuto 9.631 operazioni di
investimento delle PMI, a fronte di circa 718 Meuro di investimenti delle PMI ammessi al
sostegno dei Fondi.
Di seguito viene descritto lo stato di attuazione dei singoli strumenti di ingegneria finanziaria.
A. Fondi regionali di Riassicurazione
I 2 Fondi regionali di riassicurazione dispongono di una dotazione finanziaria complessiva pari
a 35 Meuro, di cui: (i) 10 Meuro destinati a fornire riassicurazione per operazioni finanziarie
riferibili ad imprese artigiane (Fondo regionale di Riassicurazione per l'artigianato piemontese
gestito da Artigiancassa Spa); (ii) 25 Meuro per il sostegno ad operazioni finanziarie riferibili
alle PMI non artigiane (Fondo regionale di Riassicurazione per le PMI non artigiane gestito
tramite Finpiemonte Spa).
Entrambi gli strumenti di cui sopra prevedono le 2 linee di intervento seguenti:
−
la “Linea A” dedicata alla gestione della fase di recessione determinata dalla persistente
grave crisi economica, favorendo la stabilizzazione finanziaria del sistema delle PMI
attraverso la concessione di "Finanziamenti". La misura della riassicurazione è pari al
70% dell’ammontare della garanzia prestata dal Garante (Confidi), a condizione che
quest’ultimo abbia a propria volta garantito una quota non superiore all’80% di ciascun
Finanziamento o Nuova Finanza;
63
−
la “Linea B” dedicata alla crescita ed allo sviluppo delle PMI, promuovendo lo sviluppo
del sistema delle imprese attraverso la concessione di " Nuova Finanza”. La misura
della riassicurazione, in tal caso, è pari al 70% dell’ammontare della garanzia prestata
dal Garante, a condizione che quest’ultimo abbia a propria volta garantito una quota non
superiore al 60% di ciascun Finanziamento o Nuova Finanza.
La “riassicurazione” indica la garanzia prestata dai Fondi a favore dei Garanti e si intende di
natura esplicita, incondizionata e irrevocabile. In caso di inadempimento delle PMI la
riassicurazione, entro i limiti fissati dal provvedimento regionale, è escutibile a prima richiesta
del Garante ammesso all'intervento dei Fondi che abbia già pagato alla Banca finanziatrice la
propria garanzia. I garanti sono rappresentati dai consorzi di garanzia collettiva fidi (Confidi) di
cui all’articolo 13 del Decreto-Legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni,
nella Legge 24 novembre 2003, n. 326, e successive modifiche ed integrazioni. L’utilizzo di
ciascuno dei 2 Fondi a fronte della concessione di garanzie automatiche è ammesso fino ad un
capitale di rischio pari all’8% delle riassicurazioni emesse per ciascun Confidi.
Di seguito si discute l'operatività di ciascun Fondo alla fine del 2013.
A1) Fondo regionale di Riassicurazione per l'artigianato piemontese
Operatività complessiva del Fondo
Nell'intero periodo di attuazione (dall'avvio del Fondo fino al 31.12.2013) sono state presentate
4.875 richieste di ammissione, di cui 4.661 operazioni ammesse alla garanzia del Fondo per un
valore complessivo di finanziamenti pari a circa 254 Meuro, per le due linee di intervento A
(Finanziamenti) e B (Nuova Finanza).
A fronte delle 4.661 operazioni ammesse, sono state emesse garanzie da parte dei Garanti
(Confidi) per circa 117 Meuro, mentre le riassicurazioni emesse dal Fondo a favore dei Garanti
sono pari a circa 82 Meuro. Nel complesso, dunque, l'intervento del Fondo a fronte della
concessione di garanzie automatiche è di circa 6,6 Meuro.
Il quadro attuativo del Fondo come sopra descritto viene riportato nel box che segue, con il
dettaglio dell’operatività delle due linee di intervento “Linea A – Finanziamenti” e “Linea B –
Nuova Finanza”.
Linea di
intervento
A. Finanziamenti
Numero
operazioni
Riassicurazioni emesse
Garanzie emesse
dal Fondo a favore dei
ammessi (euro) dai Garanti (euro)
Garanti (euro)
Finanziamenti
665
31.703.778
16.049.179
11.234.425
B. Nuova Finanza
3.996
222.107.686
100.988.508
70.691.956
Totale
4.661
253.811.464
117.037.687
81.926.381
Intervento del
Fondo
6.554.111
6.554.111
Nell'arco temporale compreso tra la data di apertura del Fondo e il 31.12.2013 sono state
effettuate escussione per un valore pari a circa 518 mila euro (tali escussioni si sono verificate
tutte nell'esercizio 2013).
Operatività del Fondo nel corso del 2013
Nell'arco dell’anno 2013 sono state presentate 1.676 richieste di ammissione ai benefici del
Fondo, di cui circa il 92% sono state ammesse alla garanzia del Fondo (1.547), per un valore
complessivo dei finanziamenti pari a circa 76,3 Meuro per le due linee di intervento A
(Finanziamenti) e B (Nuova Finanza). Le garanzie emesse dai Confidi (Garanti) per le 1.547
64
domande ammesse corrispondono a circa 34,3 Meuro, mentre le riassicurazioni del Fondo a
favore dei Garanti sono pari a circa 24 Meuro. L'intervento del Fondo a fronte della concessione
di garanzie automatiche è di circa 1,9 Meuro.
L’operatività del Fondo per l’anno 2013, con il dettaglio per
sintetizzata nel box che segue.
Finanziamenti
Numero
Linea di intervento
operazioni ammessi (euro)
linea di intervento, viene
Riassicurazioni
Garanzie emesse
emesse dal Fondo a Intervento
dai Garanti
favore dei Garanti del Fondo
(euro)
(euro)
A. Finanziamenti
128
5.147.047
2.362.816
1.653.971
B. Nuova Finanza
1.419
71.166.100
31.902.642
22.331.850
Totale
1.547
76.313.147
34.265.458
23.985.821 1.918.866
1.918.866
Come descritto in precedenza, le escussioni registrate dal Fondo hanno riguardato solamente
l’esercizio 2013 e risultano pari a circa 518 mila euro.
Attività di promozione e informazione del Fondo
Nel corso del 2013 Artigiancassa Spa, d’intesa con la Regione, ha effettuato un’intensa attività
di informazione a favore dei Confidi in relazione alle importanti modifiche introdotte nel 2012
nelle modalità ed alle disposizioni attuative del Fondo, anche per rispondere alle richieste di
chiarimento sulle attività conseguenti alle richieste di escussione e sulle modalità di
presentazione delle stesse. Nel complesso quindi l'attività di promozione del Fondo e di
informazione nei confronti dei Garanti è proseguita attraverso un'attività di ascolto delle
esigenze e di definizione di risposte atte a favorire il più efficace funzionamento dello strumento
di ingegneria finanziaria. A tali attività si è aggiunta quella di competence center nei confronti
di tutti i soggetti interessati: Confidi, banche e il sistema delle imprese.
A2) Fondo di Riassicurazione per le PMI non artigiane
Operatività complessiva del Fondo
Nell'intero periodo di attuazione del Fondo (dall'avvio fino al 31.12.2013) sono state ammesse e
attivate alla garanzia del Fondo 4.863 operazioni, per un valore complessivo di finanziamenti
ammessi pari a circa 448,6 Meuro. Anche alla fine del 2013, la quota prevalente (oltre l’80%)
delle operazioni sostenute dal Fondo è stata attivata sulla “Linea B. Nuova Finanza” (3.903
operazioni). Le garanzie complessivamente emesse dai Confidi (Garanti) corrispondono a poco
meno di 214 Meuro, a fronte dei quali le riassicurazioni emesse dal Fondo a favore dei Garanti
sono pari a quasi 150 Meuro. L'intervento del Fondo, a fronte della concessione di garanzie
automatiche, è di circa 12 Meuro.
Lo stato di avanzamento del Fondo, con il dettaglio dell'operatività delle due linee di intervento
attivate, viene riportato nel box che segue.
Linea di
intervento
Numero
operazioni
Finanziamenti
Garanzie emesse
ammessi (euro) dai Garanti (euro)
Riassicurazioni emesse
Intervento del
dal Fondo a favore dei
Fondo
Garanti (euro)
A. Finanziamenti
960
67.723.555
36.277.932
25.384.552
B. Nuova Finanza
3.903
380.887.034
177.508.424
124.255.896
Totale
4.863
448.610.589
213.786.356
149.640.448
11.971.235
65
11.971.235
Nell'arco temporale compreso tra la data di apertura del Fondo e il 31.12.2013 sono state
effettuate escussione per un valore pari a poco più di 2 Meuro.
Operatività del Fondo nel corso del 2013
Nel corso del 2013 le operazioni ammesse e attivate alla garanzia del Fondo sono 1.755, per un
valore complessivo di finanziamenti ammessi pari a circa 140,4 Meuro riferiti alle due linee di
intervento. Le garanzie emesse dai Confidi (Garanti) sono pari a 64,5 Meuro, a fronte dei quali
le riassicurazioni emesse dal Fondo a favore dei Garanti ammontano a circa 45,2 Meuro.
L'intervento del Fondo, a fronte della concessione di garanzie automatiche, è di circa 3,6 Meuro.
Linea di
intervento
A. Finanziamenti
Numero
operazioni
Finanziamenti
Garanzie emesse
ammessi (euro) dai Garanti (euro)
Riassicurazioni emesse
Intervento del
dal Fondo a favore dei
Fondo
Garanti (euro)
171
9.407.592
4.183.490
2.928.444
B. Nuova Finanza
1.584
131.018.776
60.317.839
42.222.487
Totale
1.755
140.426.368
64.501.329
45.150.931
3.612.073
3.612.073
Le escussioni effettuate nel corso del 2013 sono pari a 31.500 euro.
Attività di promozione e informazione del Fondo
Le attività di promozione e di informazione sul Fondo regionale di Riassicurazione sono
proseguite nel corso del 2013 attraverso la diffusione delle stesse tramite il sito web di
Finpiemonte Spa e le comunicazioni dirette ai singoli Confidi (Garanti). Particolare attenzione è
stata riservata alla diffusione delle informazioni riguardanti la riapertura dell’operatività del
Fondo, di cui si è discusso in precedenza.
B. Fondo di Garanzia per le PMI per lo smobilizzo dei crediti verso gli enti locali
Il Fondo sostiene il miglioramento della capacità di accesso al credito da parte delle PMI
piemontesi attraverso lo smobilizzo dei crediti commerciali vantati nei confronti di enti locali
del Piemonte e di loro enti strumentali, aziende sanitarie e enti gestori dei servizi socioassistenziali piemontesi, in ragione dello svolgimento di lavori/servizi/forniture a loro favore e
che registrano il ritardato pagamento del compenso per tali prestazioni. Nel corso del 2013 è
stato dato un nuovo impulso a tale strumento operando una revisione delle caratteristiche
originarie dello strumento (Determinazione dirigenziale del 28/01/2013) prevedendo nel nuovo
bando emanato a gennaio 2013 le seguenti principali novità: (i) l'anticipazione bancaria può
coprire fino al 100% (originariamente fino all'80%) dei crediti da smobilizzare e può riguardare
crediti commerciali scaduti da non più di 365 giorni (originariamente, al più 240 giorni); (ii)
l'importo della garanzia può essere al massimo pari a 640 mila euro (originariamente, al più 192
mila euro); (iii) il moltiplicatore, pari a 1 a 5 (originariamente pari 1 a 8).
Successivamente, con deliberazione della Giunta regionale n. 9 – 6767 del 28/11/2013 la
dotazione finanziaria del Fondo è stata aumentata di 20 Meuro (rispetto ai 15 Meuro originari),
raggiungendo una dotazione totale di 35 Meuro.
Operatività complessiva del Fondo
Il Fondo, attivato nel 2011, alla fine del 2013 registra un numero complessivamente 107
garanzie concesse a favore dello smobilizzo dei crediti delle PMI verso gli enti pubblici previsti
dal Bando. L'importo delle garanzie concesse è complessivamente di circa 12,6 Meuro, le quali
hanno permesso l'erogazione di anticipazioni bancarie per un importo di circa 15,7 Meuro.
66
Operatività del Fondo nel corso del 2013
Nel corso dell’anno 2013 sono state concesse 99 garanzie, per un valore pari a 11,1 Meuro con
un conseguente ammontare di anticipazioni bancarie erogate di circa 13,9 Meuro.
Come si può notare, il 2013 rappresenta l’anno in cui il Fondo è entrato a regime, con un
ammontare di garanzie concesse che rappresentano circa il 93% del totale complessivo delle
garanzie concesse dal Fondo a partire dal suo avvio.
A riguardo, è utile ricordare non solo che il Fondo è stato avviato piuttosto di recente (anno
2011) ma anche l’intervenuta sospensione della sua operatività nel corso del 2012 (per circa 8
mesi) dovuta alla scadenza del “Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di
aiuto a sostegno dell'accesso al finanziamento (2009/C 16/01)”, che ha richiesto un’operazione
di modifica del POR FESR, nonché alcune modificazioni apportate all’inizio del 2013 a talune
caratteristiche dello strumento. L’insieme di tali circostanze hanno in qualche modo rallentato
la prima fase di operatività del Fondo che, tuttavia, nel corso del 2013 sembra essere entrato
definitivamente a regime.
Attività di promozione e informazione del Fondo
Le attività svolte nel corso del 2013 ai fini della promozione del Fondo si possono riassumere
principalmente nella diffusione sia mediante il sito istituzionale di Finpiemonte Spa che durante
la fase di riapertura della presentazione delle domande, mediante una news dedicata sul website.
In molti casi, durante i frequenti incontri del gestore con le imprese, è stato loro spiegato la
modalità di funzionamento del Fondo, fornendo anche indicazioni tecniche su come procedere
nell’iter per l’ottenimento della garanzia dallo stesso rilasciata.
C. Fondo per l'integrazione dei fondi rischi dei Confidi piemontesi per la concessione
di garanzie alle PMI
L'obiettivo dello strumento, gestito da Finpiemonte Spa, è quello di rendere più agevole
l’accesso al credito delle PMI aventi almeno una sede operativa in Piemonte e che non versino
in situazione di difficoltà ai sensi della normativa comunitaria applicabile. Il fine è di favorire la
creazione, la crescita e lo sviluppo delle PMI, la prosecuzione dell’attività delle imprese
economicamente redditizie e la rinegoziazione dei prestiti preesistenti.
Il Fondo, che dispone di una dotazione finanziaria pari a 30 Meuro, viene ripartito tra i Confidi
che abbiano positivamente superato l’attività istruttoria, secondo i seguenti criteri:
−
una quota del 8% viene attribuita in base al numero di richiedenti suddividendo
l’importo in parti uguali ai Confidi vigilati ex art. 107 del D. Lgs 1 settembre 1993, n.
385 (testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia), con sede operativa in
Piemonte
−
una quota del 2% viene attribuita in base al numero di richiedenti suddividendo
l’importo in parti uguali iscritti all’elenco generale di cui all’art. 106 del suddetto testo
unico, con sede operativa in Piemonte;
−
una quota del 20% viene attribuita in base al numero di PMI socie di ogni Confidi, con
sede operativa in Piemonte, al 31.12.2012, risultanti dall’ultimo bilancio approvato e
con riferimento alla sola operatività sviluppata in Piemonte;
67
−
una quota del 70% viene attribuita ai Confidi in base alla media dello stock valore
residuo garanzie in essere – a valere sul patrimonio dei 2 anni 2011 e 2012 sulla base
dei dati degli ultimi 2 bilanci approvati – a favore delle PMI socie con sede operativa in
Piemonte.
A fronte delle risorse ricevute ciascun Confidi si impegna, all’atto della istanza di accesso al
Fondo, a rilasciare, entro il 30.06.2015, a beneficio di imprese aventi un’unità operativa e attiva
in Piemonte, proprie garanzie per un valore almeno pari a 5 volte l’importo nominale delle
risorse assegnate.
Operatività complessiva del Fondo
Il Fondo, come è stato discusso in precedenza, è stato istituito nel mese di novembre 2013 ed
all’inizio del mese di dicembre 2013 è stato emanato il Bando pubblico per la selezione dei
Confidi.
Alla fine dell’anno risulta approvato l’elenco dei Confidi – selezionati sulla base del Bando
pubblico – destinatari delle risorse del Fondo, per una quota complessivamente assegnata pari a
circa 29,6 Meuro.
3.1.2 Problemi significativi incontrati e misure prese per risolverli
Anche nel corso del 2013, le misure dell’Asse 1 – Innovazione e transizione produttiva – pur
non avendo fatto riscontrare criticità attuative specifiche ed ostative alla piena implementazione
degli interventi programmati – hanno mostrato di risentire negativamente di alcune
problematiche che ancora caratterizzano il sistema economico regionale e nazionale.
Le difficoltà del sistema delle imprese di avviare e/o completare gli investimenti programmati
derivanti soprattutto dalle difficoltà di accesso al credito sono ancora presenti. Questo
fenomeno, già rilevato negli anni precedenti di attuazione del POR, appare evidente sia dalla
numerosità delle richieste di proroghe avanzate dai beneficiari delle misure dell’Asse che stanno
comportando uno slittamento dei tempi di realizzazione degli investimenti programmati, sia
dall’emergere del fenomeno delle rinunce e delle revoche di progetti inizialmente ammessi ai
finanziamenti delle misure dell’Asse, che si palesa in misura sempre più significativa, ma anche
dalle escussioni delle garanzie prestate nell’ambito degli strumenti finanziari del POR.
Seppur i più recenti dati congiunturali accennano ad un lieve miglioramento, il sistema
produttivo regionale risulta investito ancora dagli effetti del credit crunch, limitando
notevolmente l’accesso al credito delle PMI.
Al fine di contrastare tale tendenza, l’AdG ha dato un nuovo impulso alle misure di ingegneria
finanziaria del POR; in particolare:
−
è stata aumentata di 15 Meuro la dotazione finanziaria del Fondo per lo smobilizzo dei
crediti verso gli Enti locali del Piemonte, che si attesta complessivamente a 35 Meuro
(DGR n. 9 – 6767 del 28/11/2013). Con questa iniziativa l’AdG punta a rafforzare
l’azione intrapresa per far fronte agli effetti della crisi avviatasi nel 2008 e di favorire lo
smobilizzo dei crediti commerciali vantati dalle PMI, in ragione dello svolgimento di
lavori/servizi nei confronti degli enti locali del Piemonte (Regione, Province, Comuni) e
loro Enti strumentali, Aziende sanitarie ed enti gestori dei servizi socio assistenziali
piemontesi. L’iniziativa interviene dando una risposta concreta all’annoso ritardo dei
pagamenti della PA nei confronti dei fornitori di beni/servizi e lavori;
68
−
è stato costituito un nuovo strumento di Ingegneria finanziaria avente una dotazione
finanziaria pari a 30 Meuro (DGR n. 47 – 6758 del 25/11/2013). Si tratta di una misura
a sostegno dell'accesso al credito per le PMI mediante l'integrazione dei fondi rischi dei
Confidi piemontesi,.
Nel corso del 2013, inoltre, l’AdG ha dovuto affrontare alcune problematiche che sono emerse a
seguito dell’audit svolto dalla Commissione europea nel periodo 25 giugno – 4 luglio 2013, per
l'esame delle attività svolte dall'Autorità di Audit del POR FESR.
Gli auditor comunitari hanno fatto dei rilievi, che l’Autorità di Audit del POR in alcuni casi ha
trasferito all’AdG, riguardanti sia alcuni interventi del Fondo per lo smobilizzo dei crediti verso
gli Enti locali dell’Attività 1.4.1 - Accesso al credito, che le fonti utilizzate per il finanziamento
dei costi di gestione degli strumenti di ingegneria finanziaria del POR. L’AdG, anche a seguito
di una discussione con l’AdA e la Commissione tesa a fornire le motivazioni delle scelte
precedentemente adottate, nel primo caso ha assunto una decisione formale, con la quale si è
impegnata a non tener conto, nel calcolo dell’ammissibilità delle spese del POR FESR, ai sensi
dell’art. 78, par. 6, del Regolamento 1083/2006, in fase di chiusura del POR, delle garanzie
concesse nel periodo maggio-dicembre 2011 a favore degli interventi osservati dalla
Commissione (13 imprese beneficiarie di garanzie concesse pari a circa 1,2 Meuro). Nel
secondo caso, ha disposto l’imputazione dei costi di gestione degli Strumenti di Ingegneria
finanziaria (precedentemente certificati alla Commissione e allo Stato a valere sulle risorse
dell’Asse IV – Assistenza tecnica) a valere sulle risorse dei relativi Fondi a partire dall’ultima
proposta di certificazione del 2013.
69
3.2.
PRIORITÀ 2: SOSTENIBILITÀ ED EFFICIENZA ENERGETICA
3.2.1. Conseguimento degli obiettivi e analisi dei progressi
3.2.1.1 Progressi finanziari e materiali
Breve descrizione delle Attività dell’Asse
II.1.1 Produzione di
energie rinnovabili
Interventi finalizzati a rafforzare la filiera produttiva delle energie rinnovabili
attraverso il sostegno ad investimenti in strutture che producono energia
derivante da fonti rinnovabili
II.1.2 Beni
strumentali per
l’energia rinnovabile
e l’efficienza
energetica
Sostenere il rafforzamento delle PMI nella produzione di sistemi, beni
strumentali e tecnologie innovative per la produzione di energia rinnovabile il
risparmio e l’efficienza energetica negli usi finali e nell’edilizia
II.1.3 Efficienza
energetica
Sostenere le PMI e le istituzioni nei processi volti a migliorare i sistemi di
risparmio energetico attraverso l’utilizzo efficiente delle risorse energetiche
tradizionali, l’adozione di sistemi di razionalizzazione del consumo e di
minimizzazione delle emissioni inquinanti
Progressi finanziari
Tabella 6 – Importi impegnati ed erogati
Asse 2
Sostenibilità
ed efficienza
energetica
Contributo
totale
Attuazione finanziaria
Impegni
Pagamenti
Impegni
Pagamenti
(a)
(b)
(c)
(b/a)
(c/a)
244.368.658
227.183.287
175.909.318
92,9%
71,9%
Con Decisione della Commissione Europea C (2013) 1662 del 27/03/2013 è stata approvata la
nuova versione del POR FESR che ha portato ad un assestamento del budget dell’Asse II, per
effetto del quale si è registrata una riduzione del contributo totale di 26,2 Meuro che ha portato
la nuova dotazione finanziaria in 244,3 Meuro, rispetto ai 270,6 Meuro originariamente previsti.
Alla fine del 2013 l'avanzamento finanziario dell'Asse “Sostenibilità ed efficienza energetica” fa
rilevare un livello di impegni giuridicamente vincolanti assunti – da parte sia di Finpiemonte,
gestore della maggior parte delle misure dell'Asse, sia dei Beneficiari pubblici degli interventi
ammessi a finanziamento – pari a 227 Meuro, corrispondenti al 92,9% del contributo totale
destinato all'Asse, registrando un livello di impegni di poco superiore alla media conseguita dal
POR FESR che si attesta al 92,2%. Rispetto alla fine del 2012, gli impegni giuridicamente
vincolanti crescono, in valori assoluti, di quasi 72 Meuro.
I pagamenti ammessi ammontano a circa 176 Meuro, pari al 71,9%della dotazione totale
dell'Asse. Il livello dei pagamenti ammessi è superiore, di circa 6 punti percentuali, rispetto alla
media conseguita dal programma(65,9%). I pagamenti sostenuti crescono di 37 Meuro rispetto
al 2012.
70
Progressi materiali
L’impatto dell’Asse
I dati relativi agli indicatori di impatto di cui alla Tabella 7 di questo Rapporto, evidenziano
come il Piemonte sia sempre più orientato verso la sostenibilità ambientale, da perseguire,
nell’ambito dell’Asse II, attraverso politiche finalizzate all’incremento della produzione
energetica da fonti rinnovabili ed alla riduzione dei consumi energetici.
A conferma della tendenza regionale sono i dati rilevati dall'indicatore dell'Energia primaria
prodotta da fonti rinnovabili, pari a 35,3%, che registra un +10% (dato 2012) rispetto al valore
baseline di 25,3%, a fronte di un target obiettivo pari a +4,7% abbondantemente raggiunto.
Significativo, inoltre, appare il target conseguito dall'indicatore riguardante i Consumi di
energia elettrica coperti da fonti rinnovabili, pari a 32,8%, che registra una variazione di
+15,2% (dato 2012) rispetto al valore base di 17,6% ed un +3,3% rispetto a quanto conseguito
nel 2011. Infine è da segnalare il dato relativo all'Incidenza della certificazione ambientale, pari
a 14,9%, che registra un +3,7% rispetto al dato baseline (11,2%), a fronte di un target obiettivo
di 3,8%, emergendo in maniera più evidente rispetto alle annualità precedenti.
Realizzazioni e risultati dell'Asse
Le realizzazioni legate all’Obiettivo Operativo II.1 “Ridurre l’uso intensivo delle fonti
energetiche tradizionali attraverso l’incremento della produzione energetica da fonti rinnovabili,
e promuovere l’efficienza e il risparmio energetico nella produzione e consumo di energia”,
evidenziano dei miglioramenti anche nel corso del 2013. In particolare si rileva che:
−
il numero di progetti relativi alle energie rinnovabili (Core indicator 23) è pari a 333,
superando il target obiettivo stabilito in 300 progetti. Va comunque segnalato che un
ulteriore contributo alla crescita del valore dell’indicatore è atteso anche per il 2014 e
dovrebbe derivare dall’attuazione del “Piano di azione Energia 2012/2013”, che
prevede misure, finanziate anche con le risorse del POR FESR, a sostegno di progetti
per lo sfruttamento dell'energia rinnovabile negli insediamenti produttivi, per la
diffusione di sistemi di valorizzazione dell'energia termica prodotta da impianti
alimentati da biomasse provenienti dalla filiera forestale e per la diffusione di impianti
termici alimentati da fonti rinnovabili;
−
anche il numero di progetti finanziati per il risparmio energetico supera
abbondantemente il target obiettivo(150 progetti), con 183 progetti finanziati alla fine
del 2013. Il dato interessante di questo indicatore è che il 68% dei progetti finanziati ha
come beneficiario una “istituzione pubblica”, a dimostrazione della crescente attenzione
al contenimento dei consumi e all'uso efficiente delle risorse energetiche da parte delle
Amministrazioni pubbliche;
−
con riferimento, alla capacità addizionale installata per la produzione di energia da
fonti rinnovabili (Core indicator 24), il dato conseguito dai progetti conclusi alla fine
del 2013 è pari a quasi 99 MW, che arriva quasi a raddoppiare l’obiettivo previsto di 50
MW.
In relazione al conseguimento dell’Obiettivo Specifico dell’Asse II “Promozione dell’ecosostenibilità di lungo termine della crescita economica perseguendo una maggiore efficienza
nell’utilizzo delle risorse”, si possono rilevare i seguenti risultati, conseguiti alla fine del 2013:
71
−
gli investimenti indotti (Core indicator 10), pari a 68 Meuro, ovvero +16 Meuro rispetto
al 2012. Il target obiettivo pari a 60 Meuro è raggiunto e, come detto in precedenza con
riferimento al Core indicator 23, alcune misure relative al “Piano di Azione Energia
2012/2013” recentemente attivate, nel corso del 2014 dovrebbero permettere una
ulteriore crescita degli investimenti indotti misurati dall’indicatore in oggetto;
−
l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili fa registrare circa 51 Gwh di energia
prodotta dalle fonti rinnovabili. Tale indicatore, calcolato con riferimento ai progetti
conclusi, è raddoppiato rispetto al 2012, avvicinandosi ulteriormente al valore obiettivo
(+70 GWh). Tenendo conto che ancora numerosi progetti devono essere conclusi si può
prevedere un ulteriore miglioramento dell’indicatore nelle prossime annualità.
Infine si segnala l'indicatore inerente la riduzione dei consumi energetici nell'industria, per
il quale i dati forniti dai beneficiari nel sistema di monitoraggio pari a –49.140 Tep, sono
oggetto di verifiche da parte dei responsabili competenti.
Tabella 7 - Obiettivi Asse prioritario
Avanzamento
Indicatori
Baseline Obiettivo
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
- 0,7% 6,7%
5,9%
7,8%
10%
10%
Indicatori di impatto
Energia primaria prodotta da
fonti rinnovabili: GWh di 25,3%
energia
prodotta
da
fonti (2006)
rinnovabili su GWh prodotti in
totale (%)(DPS-Istat) Consumi di energia elettrica
coperti da fonti rinnovabili:
Produzione lorda di energia 17,6%
elettrica da fonti rinnovabili in (2006)
percentuale dei consumi interni
lordi di energia elettrica (DPSIstat) Incidenza della certificazione
ambientale:
Siti
di
11,2%
organizzazioni con certificazione
(2006)
ambientale ISO 14001 sul totale
dei
siti
di
organizzazioni
certificate (DPS-Istat)
4,7%
0,7%
(2012)
15%
0,4%
2,7%
11,1%
8,4%
11,9%
15,2%
15,2%
(2012)
3,8%
0,5%
1,7%
0,7%
1,2%
0,9%
3,7% 3,7%
(2012)
Indicatori di risultato
Energia elettrica prodotta da fonti
rinnovabili (GWh) (Dati di
monitoraggio)
0
+ 70
0
0
4
10
Riduzione dei consumi energetici
(Tep) (Dati di monitoraggio)
0
- 10.000
0
0
0
0
Investimenti indotti – Meuro
(Core Indicator 10) (per i soli
soggetti privati – Dati di
monitoraggio)
0
60
0
3
43
41
17
25
51
-27.110 -38.550 - 49.140
44
52
68
234
287
333
Indicatori di realizzazione
Numero di progetti (Energie
Rinnovabili) (Core indicator 23)
0
300
0
72
41
179
220
Avanzamento
Indicatori
Baseline Obiettivo
Numero di progetti finanziati per
il risparmio energetico
0
Capacità addizionale installata
per la produzione di energia da
fonti rinnovabili – MW (Core
Indicator 24)
0
150
50
2007
2008
2009
0
14
53
0
0
1,61
2010
2011
2012
2013
48
54
139
183
4,87
29,87
91,44
98,5
3.2.1.2 Analisi qualitativa
Alla fine del 2013 l'Asse II – Sostenibilità ed efficienza energetica dispone di una dotazione
finanziaria pari a poco più di 244 Meuro, corrispondenti a circa il 23% della dotazione
complessiva assegnata al Programma (1.069 Meuro). L'obiettivo cui tali risorse sono destinate è
quello di ampliare la produzione di energie rinnovabili e diversificare le fonti energetiche,
favorire la produzione di beni strumentali all'efficienza energetica e all'energia rinnovabile e
sostenere la riduzione dei consumi energetici mediante la razionalizzazione dei sistemi
produttivi. I progressi compiuti nel periodo in esame evidenziano:
-
una spesa certificata alla Commissione e allo Stato di quasi 152 Meuro, pari a circa il
62% del contributo totale dell'Asse (244 Meuro) e in crescita di quasi 38 Meuro rispetto
alla spesa certificata alla fine del 2012, che ha favorito il conseguimento dell'obiettivo
di spesa fissato dal POR FESR per la fine del 2013 (N+2);
-
l'attivazione di una nuova procedura di selezione, rientrante nel Piano di Azione Energia
2012-2013, che va a sommarsi agli altri 4 bandi del Piano attivati sul finire del 2012, ma
implementati nel corso del 2013 e che, in totale, sfruttano una dotazione finanziaria di
circa 22 Meuro;
-
l'attivazione complessiva di 15 procedure di attuazione, per una dotazione finanziaria
totale pari a 240 Meuro, corrispondenti a circa il 98% della dotazione finanziaria
dell'Asse;
-
521 progetti ammessi a finanziamento e trasferiti al sistema nazionale di monitoraggio
Monitweb, di cui 333 destinati all'energia rinnovabile, 183 al risparmio energetico e 5
“misti” (interventi dedicati sia all'efficienza energetica che all'energia rinnovabile);
-
345 progetti conclusi, pari a circa il 66% dei progetti finanziati e che, secondo i dati
imputati nel sistema di monitoraggio da parte dei beneficiari, ha permesso la creazione
di 364 nuovi posti di lavoro, di cui 96 femminili;
-
il finanziamento di ulteriori 66 progetti (31 Meuro di investimenti ammessi e 21 Meuro
di contributo pubblico concesso), che non sono stati trasferiti a Monitweb nel corso del
2013 per carenze del corredo informativo necessario.
L'Asse non finanzia progetti non completati nel periodo di programmazione 2000-2006, da
monitorare e da segnalare nel RAE e neanche interventi ricadenti nel campo di applicazione del
Regolamento FSE in applicazione del principio di flessibilità previsto dai Regolamenti
comunitari.
L'avanzamento e il livello delle singole Attività viene descritto di seguito.
73
ATTIVITA' II.1.1 – PRODUZIONE DI ENERGIE RINNOVABILI
L'Attività II.1.1 favorisce la produzione di energie rinnovabili mediante il sostegno ad
investimenti in strutture che producono energie da fonti rinnovabili. Nel periodo in esame del
presente RAE, i bandi/disciplinari messi in atto dall'AdG del Programma sono 6 e dispongono
complessivamente di una dotazione finanziaria di 116 Meuro, pari al 47,5% della dotazione
totale dell'Asse (244 Meuro). I progetti finanziati e trasferiti a Monitweb, sono 318 (a cui si
aggiungono 2 progetti non ancora trasferiti a Monitweb). Dei 318 progetti, 281 risultano
conclusi. Complessivamente l’investimento ammesso è pari a 167 Meuro e il contributo
pubblico concesso è pari a circa 122 Meuro.
Le misure attivate nell'ambito di questa Attività sono le seguenti:
A. Misura 1 (2008) – Linea B – Incentivi all'uso di fonti di energia rinnovabile negli
insediamenti produttivi. Dispone di una dotazione di 85 Meuro, a fronte dei quali sono
stati ammessi a finanziamento 308 progetti, per un investimento ammesso e un
contributo pubblico concesso rispettivamente pari a 149,6 Meuro e 109,1 Meuro. I
progetti attualmente conclusi sono 278 e rappresentano il 90,3%di quelli finanziati. La
linea A della misura, dedicata all'efficienza energetica, viene descritta nell'ambito
dell'Attività II.1.3;
B. Più Green 2010 – Linea Energie Rinnovabili – Incentivazione all'uso di fonti di energia
rinnovabile negli insediamenti produttivi. La dotazione finanziaria complessiva della
misura (inclusa la linea Efficienza energetica di cui all'Attività II.1.3) è pari a 15 Meuro.
Più Green 2010 è una misura che dal luglio 2010 rientra nel cd. Piano straordinario per
l'occupazione, di cui si è trattato nel par. 2.6 di questo Rapporto. Alla fine del 2013, la
linea B ha visto l'ammissione di un solo progetto, già concluso, per un investimento pari
a 186 mila euro e un contributo pubblico concesso di quasi 160 mila euro;
C. Misura Incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonte solare su discariche
esaurite ed in fase di gestione post operativa. Dispone di una dotazione finanziaria pari
a 10 Meuro. I progetti ammessi a finanziamento sono 5, a fronte dei quali gli
investimenti e i contributi concessi sono uguali rispettivamente a 14,8 Meuro e 11,7
Meuro. Due progetti risultano conclusi.
D. Misure del Piano di Azione Energia 2012/2013. Si tratta di procedure approvate
dall'Amministrazione Regionale sul finire del 2012, ma la cui implementazione è
avvenuta a partire dal 2013. Si tratta, in particolare, di:
(i) Più Green 2013 – linea Energie Rinnovabili, che prevede una dotazione finanziaria di
circa 3,4 Meuro. Si tratta di una linea di intervento che punta a favorire l'installazione di
impianti a fonte rinnovabile nell'ambito degli insediamenti produttivi;
(ii) Realizzazione di impianti di produzione di energia alimentati da biomasse forestali,
con dotazione finanziaria pari a 1,5 Meuro. La misura punta a favorire la diffusione della
produzione di energia termica da biomassa collegata ad iniziative territoriali di gestione
delle risorse forestali. I progetti ammessi a finanziamento sono 4 per 1,8 Meuro di
investimenti ammessi e poco più di un Meuro di contributo pubblico concesso. Si segnala
tuttavia che solo 3 dei 4 progetti sono stati trasferiti a Monitweb;
(iii) Realizzazione di impianti termici alimentati a fonte rinnovabile, che ha una dotazione
finanziaria di circa 1,1 Meuro. La misura intende promuovere la progettazione, la
74
sostituzione e/o la realizzazione di impianti alimentati a fonte rinnovabile e destinati ad
uso di riscaldamento e raffrescamento. I progetti ammessi a finanziamento sono 2,
l'investimento ammesso è pari a 551 mila euro e il contributo pubblico concesso
corrisponde a circa 353 mila euro. Solo uno dei due progetto è stato comunicato al
sistema nazionale di monitoraggio.
ATTIVITA' II.1.2 – BENI STRUMENTALI PER L'ENERGIA RINNOVABILE E L'EFFICIENZA
ENERGETICA
Alla fine del 2013 nell'ambito dell'Attività II.1.2, che ha lo scopo di agevolare gli investimenti
produttivi in PMI che producono beni strumentali per l'efficienza energetica e l'energia
rinnovabile, sono stati attivati 2 bandi, per una dotazione finanziaria complessiva pari a 20
Meuro. Si tratta in particolare di:
A. Misura 2 (2008) – Incentivazione all'insediamento di nuovi impianti e nuove linee di
produzione di sistemi e componenti dedicati allo sfruttamento di energia rinnovabile e
vettori energetici, all'efficienza, nonché all'innovazione di prodotto nell'ambito delle
tecnologie in campo energetico, avviata a partire dall'anno 2008 e conclusa nel 2010;
B. Misura 2 (2010) – Incentivazione all'insediamento di linee di produzione di sistemi e
componenti nel campo dell'efficienza energetica e dello sfruttamento delle fonti
rinnovabili.
Complessivamente le 2 procedure hanno ammesso a finanziamento 28 progetti, di cui 13
risultano conclusi. Dei progetti ammessi 15 sono costituiti da interventi funzionali alla
produzione energetica da fonti rinnovabili e 13 riguardano interventi finalizzati a favorire
l'efficienza energetica. Dal punto di vista finanziario i 2 bandi hanno concesso contributi
pubblici per un valore pari a circa 18,5 Meuro, a fronte di investimenti ammessi pari a 25
Meuro.
ATTIVITA' II.1.3 – EFFICIENZA ENERGETICA
L'Attività II.1.3 del POR FESR ha lo scopo di promuovere la transizione verso una società
maggiormente sostenibile, attraverso il sostegno dei processi volti a migliorare i sistemi di
efficienza energetica. Alla fine del 2013 le procedure di attivazione poste in essere dall'AdG del
Programma sono 7 (oltre le 3 già richiamate nell'ambito dell'Attività II.1.1), di cui una attivata
nel 2013 (Smart Grids). La dotazione finanziaria complessiva di tali misure è pari a 104,2
Meuro. I progetti ammessi a finanziamento e comunicati al sistema di monitoraggio Monitweb
sono 175, di cui 51 risultano conclusi. Gli investimenti ammessi e i contributi pubblici concessi
sono pari rispettivamente a 128,4 Meuro e 82,6 Meuro. Tuttavia ai progetti ufficialmente
comunicati a Monitweb vanno sommati quei progetti che, seppur finanziati, a causa della
mancanza di parte del corredo informativo necessario per la loro trasmissione al sistema di
monitoraggio, non sono ancora stati trasferiti. Si tratta di 64 progetti, per un investimento
ammesso corrispondente a circa 29,7 Meuro e un contributo pubblico concesso pari a 20,6
Meuro.
Le misure attivate nell'ambito di questa Attività sono le seguenti:
A. Misura 1 (2008) – Linea A – Incentivi all'efficienza energetica negli insediamenti
produttivi. La dotazione finanziaria destinata a garantire l'efficienza energetica
nell'ambito delle imprese produttive è pari a 15 Meuro. I progetti finanziati sono 18, di
cui 14 risultano conclusi. Ad essi vanno sommati 3 progetti di tipo “misto” (sviluppano,
75
cioè, linee sia di efficienza che di fonti rinnovabili), di cui 2 conclusi, per un totale di 21
progetti finanziati e 16 conclusi. Complessivamente gli investimenti ammessi e il
contributo pubblico concesso sono pari a 28,7 Meuro e 13,9 Meuro.
B. Più Green 2010 – linea Efficienza Energetica – Incentivazione all'efficienza energetica
negli insediamenti produttivi. I progetti ammessi a finanziamento sono 27, di cui 7 sono
già realizzati. Ad essi si sommano i 2 progetti a carattere “misto” (efficienza e
rinnovabili). Complessivamente i 29 progetti dispongono di un contributo pubblico
concesso pari a poco più di 10 Meuro, a fronte di un investimento ammesso di circa
12,8 Meuro.
C. Più Green 2013 – linea Efficienza energetica – Agevolazioni per l'efficienza energetica
nelle imprese. Per la misura, che ha una dotazione finanziaria di 7,7 Meuro, ed è di
recente attivazione, alla fine del 2013 nessun progetto risulta trasmesso a Monitweb.
Tuttavia, i progetti che hanno ottenuto la concessione del contributo pubblico sono 5 (di
cui un progetto a carattere “misto”) per un totale di 2,6 Meuro di contributo pubblico, a
fronte di investimenti ammessi pari a circa 3,3 Meuro.
D. Misura Incentivazione alla razionalizzazione dei consumi energetici nel patrimonio
immobiliare degli enti pubblici (2009). Tale misura è stata approvata nel 2009 e nel
2010 è stata inclusa nel Piano straordinario per l'occupazione. Lo scopo del bando è
quello di favorire la riduzione dei consumi energetici del patrimonio immobiliare
pubblico. La dotazione della misura è pari a 32,6 Meuro. I progetti ammessi a
finanziamento sono 109, di cui 28 risultano conclusi. Gli investimenti ammessi e i
contributi concessi sono pari rispettivamente a 33,9 Meuro e 20,6 Meuro. Si segnala che
oltre ai 109 progetti trasmessi ufficialmente al sistema nazionale di monitoraggio, è
necessario contemplare anche i progetti non trasferiti a Monitweb a causa della parziale
carenza del corredo informativo propedeutico alla trasmissione. Si tratta di 29 progetti,
per un investimento pari a 16,9 Meuro e un contributo pubblico concesso di circa 10,1
Meuro.
E. Incentivazione alla razionalizzazione dei consumi energetici nel patrimonio
immobiliare degli enti pubblici (2012). Si tratta di una misura approvata alla fine del
2012, ma implementata a partire dal 2013. Essa rientra nell'ambito del Piano di Azione
Energia 2012/2013 e gode di una dotazione finanziaria pari a circa 6,9 Meuro. La
misura promuove la razionalizzazione dei consumi energetici nel patrimonio pubblico
esistente. Alla fine del 2013 nessun progetto è stato comunicato ufficialmente al sistema
Monitweb. Tuttavia i progetti ammessi a finanziamento, seppur non ancora trasferiti al
sistema nazionale, sono 29, per 8,3 Meuro di investimento ammesso e 6,9 Meuro di
contributo pubblico concesso.
F. Misura Riqualificazione energetica degli edifici pubblici del Comune di Torino.
Dispone di una dotazione finanziaria di 11,4 Meuro. Lo scopo di questa misura, attivata
tramite un Disciplinare approvato sul finire del 2009, è quello di abbattere il fabbisogno
energetico per il riscaldamento di alcuni edifici scolastici del capoluogo piemontese.
Alla fine del periodo in esame i progetti ammessi a finanziamento sono 7, di cui 6
trasferiti a Monitweb. Complessivamente gli investimenti ammessi sono pari a 15,8
Meuro e il contributo pubblico concesso si attesta attorno agli 11,6 Meuro.
76
G. Misura Riqualificazione energetica di edifici di proprietà pubblica in disponibilità delle
Agenzie territoriali per la casa (ATC). Si tratta di un bando approvato agli inizi del
2010. La dotazione assegnata a tale misura è pari a 18,6 Meuro, grazie ai quali sono
stati finanziati 8 progetti, a fronte di un contributo pubblico concesso di circa 17,7
Meuro, ed investimenti pari a 25,5 Meuro.
H. Misura riguardante i cd. Progetti pilota. La misura è stata attuata grazie all'attivazione
di due diversi disciplinari. Uno ha individuato come beneficiario l'Università degli studi
di Torino, la quale ha avviato l'investimento per il rifacimento delle strutture di facciata
per l'adeguamento energetico dell'edificio denominato “Palazzo Nuovo” (sede delle
facoltà umanistiche). L'altro ha individuato quale beneficiario l'Azienda Sanitaria
Locale n. 2 di Cuneo, la quale ha avviato il progetto dedicato al miglioramento
energetico, in chiave eco-sostenibile, dell'ospedale “Alba-Bra”. I due progetti
prevedono un contributo pubblico di 9,6 Meuro, a fronte di investimenti ammessi pari a
12,8 Meuro.
I.
3.2.2
Misura Smart Grids. La misura in questione, prevista dal Piano di Azione Energia
2012/2013, è stata approvata a Novembre del 2013. Si tratta di un'iniziativa innovativa
che percorre il solco delle linee programmatiche nazionali ed europee di riduzione delle
emissioni climalteranti e inquinanti. Attraverso l'iniziativa di Pre Commercial
Procurement (PCP) la Regione intende favorire lo sviluppo di soluzioni e servizi
innovativi finalizzati a rispondere alla crescente richiesta da parte dei cittadini per lo
sviluppo delle reti di distribuzione e della mobilità elettrica. In particolare, con il bando
si intende avviare su piccola scala, una rete “intelligente” di infrastrutture di ricarica di
veicoli elettrici, integrate, interoperabili con i sistemi di infomobilità esistenti nonché
con le piattaforme di bordo dei veicoli, che coinvolga tutti gli attori del sistema
(alimentazione, produzione, consumo). L'importo complessivo previsto dalla stazione
appaltante ai fini dell'aggiudicazione dell'appalto pre-commerciale è di 1,5 Meuro.
Problemi significativi incontrati e misure prese per risolverli
L’Asse II – Sostenibilità ed efficienza energetica, che attua sia misure di aiuto da parte delle
imprese, che misure che realizzano interventi infrastrutturali da parte degli Enti locali, ha
mostrato di risentire più degli altri assi prioritari del POR delle criticità contestuali che negli
ultimi anni hanno caratterizzato l’implementazione del programma.
L’AdG, che già nel 2012 aveva assunto alcune iniziative per affrontare le problematiche
derivanti dalle maggiori difficoltà nell’accesso al credito e dalle politiche di contenimento della
spesa pubblica che scoraggiavano gli investimenti nell’ambito di talune misure dell’Asse e che
avevano portato ad una rimodulazione interna all’Asse mediante l’attivazione di una nuova
misura, il finanziamento di progetti presenti nelle liste d’attesa di alcune graduatorie, nonché
l’emanazione di nuove misure con tassi di finanziamento più elevati rispetto al passato, nel
corso del 2013 ha ritenuto necessario assumere nuove iniziative.
L'AdG, infatti, considerando sia le difficoltà evidenziate da parte dei soggetti pubblici a portare
avanti i progetti su cui risultano beneficiari (le politiche di contrazione della spesa pubblica
hanno indotto diverse Amministrazioni a rivedere le priorità), che il mancato utilizzo di risorse
inizialmente attribuite ad alcuni bandi emanati dalla Regione, è intervenuta riducendo la
dotazione finanziaria dell'Asse con l’obiettivo di pervenire ad un “assestamento” del budget
77
complessivo in funzione dei fabbisogni espressi dalle misure e dell’effettiva capacità di
assorbimento delle risorse programmate dall’Asse II – Sostenibilità ed efficienza energetica.
La modifica del piano finanziario dell’Asse, approvato con Decisione della Commissione C
(2013) 1662 del 27/03/2013, ha portato alla de programmazione di 26,2 Meuro della dotazione
totale, attestando in tal modo la nuova dotazione dell’Asse a 244 Meuro (rispetto ai quasi 271
precedenti alla modifica). Da segnalare, inoltre, che le modifiche apportate al piano finanziario
non sono state comunque tali da richiedere una procedura di VAS.
Nell’ambito della strategia di “assestamento” della programmazione finanziaria dell’Asse, va
considerato che, nonostante le minori assegnazioni, i fabbisogni finanziari delle attività
dell'Asse vengono “coperti” facendo ricorso alle risorse derivanti da:
-
ribassi d'asta realizzati dai beneficiari nell'ambito delle procedure ad evidenza pubblica
per l'aggiudicazione dei lavori/servizi/forniture;
-
recuperi di risorse precedentemente revocate e/o oggetto di rinuncia del contributo
pubblico da parte dei beneficiari, e riassegnazione a favore di interventi che perseguono
le stesse finalità per le quali erano state originariamente concesse;
-
rideterminazione delle dotazioni finanziarie delle misure che dispongono di un
ammontare di risorse maggiore rispetto al reale fabbisogno espresso dal territorio
nell’ambito dei bandi/altre procedure di selezione adottate, con riassegnazione a favore
di altre misure che presentano una lista di attesa di progetti ammissibili, ma non
finanziati per mancanza di risorse (vedi, ad esempio, alcune misure rientranti nel Piano
di Azione Energia 2012/2013, che nel corso del 2013, a seguito degli esiti dell'istruttoria
dei progetti presentati, sono state oggetto di una riprogrammare della dotazione
finanziaria iniziale).
78
3.3.
Priorità 3: Riqualificazione territoriale
3.3.1. Conseguimento degli obiettivi e analisi dei progressi
3.3.1.1 Progressi finanziari e materiali
Breve descrizione delle Attività dell’Asse
III.1.1 Tutela dei
beni ambientali e
culturali
Sostegno ad iniziative di carattere infrastrutturale di tutela e valorizzazione del
patrimonio culturale a supporto dello sviluppo socioeconomico ed in particolare
del turismo sostenibile valorizzando il patrimonio storico, culturale, architettonico
e naturale attraverso in particolare il recupero e la rivitalizzazione di attrattori di
valenza regionale.
III.1.2
Imprenditorialità e
valorizzazione
culturale
Sostegno alle PMI e alle microimprese operanti nei settori connessi ai beni
culturali e ambientali per migliorarne la fruizione.
III.2.1
Riqualificazione
delle aree dismesse
Sostegno agli investimenti per il recupero dei siti dimessi (siti industriali in
abbandono) e loro riconversione finalizzata alla localizzazione di attività ed
iniziative produttive ed in particolare di servizi avanzati inclusi quelli per la
mobilità sostenibile (trasporti puliti).
III.2.2
Riqualificazione
aree degradate
Sostegno ad interventi di riqualificazione di quartieri urbani caratterizzati da
elevati livelli di degrado sociale, economico e fisico per promuovere sviluppo,
occupazione ed integrazione con il contesto urbano.
Progressi finanziari
Tabella 8 – Importi impegnati ed erogati
Asse 3
Riqualificazione
territoriale
Contributo
totale
Attuazione finanziaria
Impegni
Pagamenti
Impegni
Pagamenti
(a)
(b)
(c)
(b/a)
(c/a)
283.639.610
174.149.098
102.246.313
61,4%
36,0%
Con Decisione della Commissione Europea C (2013) 1662 del 27/03/2013 è stata approvata la
nuova versione del POR FESR che ha previsto un aumento della dotazione totale dell’Asse, di
13 Meuro, attestandola a circa 284 Meuro. Alla fine del 2013 gli impegni giuridicamente
vincolanti sono pari a poco più di174 Meuro, pari al 61,4% del contributo totale dell’Asse.
Rispetto alla fine del 2012, tale indicatore è cresciuto, in valori assoluti, di 73,5 Meuro. I
pagamenti ammessi, invece, ammontano a circa 102 Meuro, vale a dire al 36% delle risorse
complessivamente assegnate all’Asse, in crescita di 38,6 Meuro rispetto a valore conseguito alla
fine dell’anno precedente.
79
Progressi materiali
L’impatto dell’Asse
Secondo i dati forniti dall’Osservatorio culturale regionale e aggiornati al 2013, l’indicatore
Visite ai musei e beni culturali in Piemonte ha conseguito un decremento di visitatori pari a
circa 42 mila unità rispetto al valore baseline (pari a 4,624 milioni): il dato registrato, infatti, è
pari a 4,582 milioni di visitatori. Il valore di base riguarda l’anno 2006, anno in cui a Torino si
sono svolte le Olimpiadi invernali. Pertanto, il risultato conseguito non appare fortemente
negativo. Inoltre, tali consumi risentono della crisi in cui versa ancora il nostro paese.
L’indicatore in oggetto ha avuto un incremento significativo anche nel 2011, anno dei
festeggiamenti del 150esimo anniversario dell’unità nazionale, in cui si sono registrati 5.707
milioni di visite nei musei e beni culturali, ovvero +1.082 milioni rispetto alla baseline. Da
questi dati risulta evidente il rapporto diretto tra “afflussi turistici” e “grandi eventi”. Pertanto se
si considera che nel 2014 nel capoluogo piemontese vi sarà l’esposizione della Sacra Sindone, si
può realisticamente prevedere il conseguimento del target (+1,000 milioni), pur non trattandosi
di un aumento consolidato.
Per ciò che concerne l’indicatore Capacità di attrazione dei consumi turistici, espresso come
valore percentuale delle giornate di presenza (italiani e stranieri) nel complesso degli esercizi
ricettivi per abitante, a partire dal 2008 vi è una crescita costante che, nel 2011, registra in totale
un 2,9%, pari a +0,4% (dato 2011) rispetto al dato baseline di 2,5% ed un target obiettivo di
+0,3%.
Realizzazioni e risultati
Alla fine del 2013 si registra una progressione importante con riferimento alle performance
registrate nell’ambito degli obiettivi operativi perseguiti dall’Asse. In particolare con
riferimento all’Obiettivo Operativo III.1 “Promuovere e rafforzare le sinergie potenziali tra
valorizzazione dell’ambiente, e dei beni culturali e naturali in un’ottica di crescita del sistema
produttivo” si rileva quanto segue:
-
il numero di progetti finanziati in campo turistico (Core indicator 34) conseguito alla
fine del 2013 è pari a 42, a fronte di un target pari a 30. I progetti che hanno permesso il
conseguimento di tale risultato sono da rintracciarsi nell’ambito della misura dedicata
alla “Tutela dei beni ambientali e culturali”, ossia 33 progetti, a cui si aggiungono 8
progetti afferenti la realizzazione della “Corona Verde” e 1 progetto che ha realizzato
un portale telematico multilingue e multimediale. Rispetto alla fine del 2012 tale
indicatore ha registrato una crescita di 16 unità;
-
il numero di progetti che assicurano la sostenibilità e aumentano attrattività di città e
centri minori (Core indicator 39) viene per la prima volta valorizzato attestandosi ad 8
progetti, a seguito del finanziamento degli interventi afferenti al progetto strategico
regionale “Corona Verde” che ha lo scopo di favorire l’attrattività in un’ottica di
sostenibilità;
-
la superficie oggetto di intervento, è pari a 194.337 Mq, con un aumento rispetto al dato
rilevato alla fine del 2012 (137.719 Mq) riconducibile principalmente
all’implementazione dei progetti ricadenti nella misura della “Corona Verde” di cui
all’Attività III.1.1., anche se risulta ancora distante dal target obiettivo (330.000 mq).
80
Relativamente all’Obiettivo Operativo III.2 “Promuovere la riqualificazione urbana in un’ottica
di sviluppo sostenibile e realizzare una più elevata competitività territoriale”, le realizzazioni
conseguite alla fine del periodo in esame riguardano:
- il numero di progetti che assicurano la sostenibilità e aumentano attrattività di città e
centri minori (Core indicator 39) che è pari a 35, riconducibile all’avvio degli interventi
ricadenti nelle misure a sostegno dei Progetti integrati di sviluppo urbano (PISU)
finanziati nell’ambito dell’Attività III.2.2. Seppur ancora lontano dal target obiettivo,
fissato a 120, dovrebbe essere realisticamente conseguito, considerando che attualmente
i progetti che si prevede di implementare nell’ambito dei PISU a regime dovrebbero
essere 133;
- il numero di progetti per il recupero di aree degradate, è pari ad 8, è relativo
all’implementazione di tutti i PISU (1 capoluogo di regione e 7 capoluoghi di
provincia), a fronte di un target obiettivo di 18.
Per ciò che riguarda i risultati conseguiti dall’Obiettivo specifico “Promozione dell’integrazione
tra valorizzazione del patrimonio ambientale-storico-culturale e le attività imprenditoriali ad
essa connessi e riqualificazione delle aree urbane in un’ottica di inclusione sociale, sviluppo
economico e rigenerazione delle aree degradate” dell’Asse III:
- il Numero di imprese attratte nelle aree dismesse alla fine del 2013 è pari a 7, cresciuto
di 6 unità rispetto alla fine del 2012. Si tratta di imprese insediate nell’ambito della
“Piazza dei mestieri”, progetto finanziato dall’Attività III.2.1 “Riqualificazione delle
aree dimesse”;
- l’indicatore numero di interventi realizzati tramite la pianificazione sovra comunale, nel
2013, raggiunge quota 8, conseguendo il target prefissato, e l’indicatore quota di
popolazione interessata da interventi di riqualificazione urbana si attesta a 234.500,
quasi raddoppiando l’obiettivo di 120.000;
- in merito all’indicatore interventi realizzati tramite il coinvolgimento di privati si
segnala 1 progetto, avviato nell’ambito della riqualificazione delle aree dismesse.
Seppur ancora lontano dal target obiettivo(5), tale indicatore, potrà crescere nel corso
del 2014, allorquando saranno implementati i progetti che prevedono il coinvolgimento
di privati nell’ambito delle misure riguardanti la riqualificazione urbana delle aree
degradate e delle aree dismesse.
Tabella 9 - Obiettivi Asse prioritario
Avanzamento
Indicatori
Baseline
Obiettivo
2007
2008
2009
2010
2011
2012
0,1
0,1
0,3
0,4
0,4
2013
Indicatori di Impatto
Capacità di attrazione dei
consumi turistici: Giornate di
presenza -italiani e stranieri- nel
complesso degli esercizi ricettivi
per abitante (Fonte: ISTAT Banca dati territoriale per le
politiche di sviluppo)
0,4
2,5
+ 0,3
-0,1
81
(2011)
Avanzamento
Indicatori
Baseline
Obiettivo
2007
Visite ai musei e beni culturali
in Piemonte: Numero di
visitatori degli istituti di
antichità e d'arte statali e non
statali - valori in migliaia (Fonte:
Osservatorio culturale regionale)
2008
2009
2010
2011
2012
2013
- 42
4.624
+ 1.000
-1.353 -1.015 -1.269
7
+ 1.082 - 291
(2013)
Indicatori di Risultato
Incremento dei visitatori nelle
strutture e nelle aree oggetto di
riqualificazione
0
20%
0
0
0
0
0
100%
100%
Numero di imprese attratte nelle
aree dismesse recuperate (Dati
di monitoraggio)
0
15
0
0
0
0
0
1
7
Numero di interventi realizzati
tramite
pianificazione
sovracomunale
(Dati
di
monitoraggio
0
8
0
0
0
0
0
0
8
Numero di interventi realizzati
tramite il coinvolgimento di
privati (Dati di monitoraggio)
0
5
0
0
0
0
0
0
1
Quota di popolazione interessata
da interventi di riqualificazione
urbana
0
120.000
0
0
0
0
53.000 53.000 234.500
Indicatori di Realizzazione
Numero di progetti (Turismo)
(Core indicator 34)
0
30
0
0
2
5
10
26
42
0
0
0
0
0
0
8
Numero
di
progetti
che
assicurano
sostenibilità
e
aumentano attrattività di città e
centri minori (Sviluppo urbano)
(Core indicator 39) - Ob op III.1
0
Superficie oggetto di intervento
(mq)
0
330.000
0
0
0
0
Metri lineari di
realizzate/ripristinate
0
5.000
0
0
0
0
0
0
0
Numero
di
progetti
che
assicurano
sostenibilità
e
aumentano attrattività di città e
centri minori (Sviluppo urbano)
(Core indicator 39) - Ob op III.2
0
120
0
0
0
1
1
1
35
Numero di progetti volti a
promuovere
le
imprese,
l’imprenditorialità e le nuove
tecnologie (Sviluppo Urbano)
(Core Indicator 40)
0
13
0
0
0
0
0
0
0
Numero progetti per il recupero
di aree degradate
0
18
0
0
0
0
1
1
8
strutture
10
82
33.960 137.719 194.337
3.3.1.2 Analisi qualitativa
Alla fine del 2013 la dotazione complessiva assegnata all’Asse III – Riqualificazione territoriale
è pari a 284Meuro, incrementata di 13 Meuro a seguito della modifica del Piano finanziario del
POR, e corrispondente al 26,5% della dotazione totale del Programma (1.068,7 Meuro).
L’incremento del contributo totale dell’Asse si è reso utile al fine di permettere il finanziamento
di ulteriori interventi infrastrutturali funzionali al conseguimento dell’obiettivo di
valorizzazione del patrimonio culturale, con una capacità realizzativa e tempi di realizzazione
coerenti con il cronogramma di attuazione e di completamento del POR.
L’Asse, che ha l’obiettivo di sostenere la valorizzazione del patrimonio ambientale, storico e
culturale e la riqualificazione delle aree urbane, alla fine del 2013 fa rilevare:
-
di aver contribuito al conseguimento dell’obiettivo di spesa fissato per la fine del 2013
(N+2) del POR, con circa 105 Meuro di spesa certificata alla Commissione e allo Stato,
pari a circa il 37% della dotazione complessiva dell’Asse;
-
di aver messo in azione complessivamente 6 procedure di attivazione (bandi,
disciplinari), con una dotazione complessiva pari a circa 283 Meuro, incrementata di
circa 14 Meuro rispetto alla fine del 2012, in quanto 2 misure nel corso del 2013 hanno
avuto un aumento della dotazione finanziaria inizialmente prevista. Si tratta del
Disciplinare per l’attuazione di interventi finalizzati al rafforzamento, recupero,
riqualificazione e valorizzazione del patrimonio culturale (+ 2 Meuro) e del bando
dedicato alla Riqualificazione delle aree dimesse (+ 12 Meuro);
-
di aver trasferito a Monitweb 80 progetti finanziati (+51 progetti rispetto al 2012), per
un costo ammesso di circa 209 Meuro a cui si vanno aggiunti ulteriori 106 progetti non
inviati a Monitweb, per un costo ammesso pari a circa 161 Meuro. In totale, quindi, i
progetti finanziati sono 186, a fronte dei quali il costo ammesso è di circa 370 Meuro,
mentre il contributo pubblico concesso è superiore ai 273 Meuro
-
di finanziare interventi in applicazione del “principio di flessibilità” previsto dai
regolamenti comunitari per il periodo 2007/2013 nell’ambito (i) del PISU di Torino che
ha avviato 3 progetti(“Progetto compiti insieme”, che ha lo scopo di sostenere e
accompagnare lo studio e l’apprendimento rivolto ai giovani in obbligo di istruzione del
biennio superiore e presentano debolezze scolastiche; “Progetto extratitoli in barriera”,
che prevede l’attivazione di un servizio di accompagnamento al riconoscimento dei
titoli di studio e delle competenze professionali per cittadini stranieri; “Progetto
Occupabile”, finalizzato all’inserimento/reinserimento, lavorativo della popolazione
residente nel quartiere oggetto della riqualificazione); (ii) del PISU di Asti, che ha
previsto 2 progetti(“Inserimenti lavorativi”, rivolto agli inoccupati/disoccupati residenti
nel quartiere riqualificato; “Non in nero”, destinato al rimborso parziale delle spese
sostenute sostenute dalle famiglie meno abbienti per il pagamento dei contributi di
un’assistente familiare). Complessivamente il costo ammesso dei 5 progetti è pari a 2,3
Meuro. Si rammenta tuttavia che al 31.12.2013 solo i 3 progetti di Torino sono stati
trasferiti al sistema nazionale di monitoraggio Monitweb;
-
di non avere progetti non completati nel periodo di programmazione precedente (20002006) e da monitorare e da segnalare da parte dell’AdG nell’ambito del RAE.
83
Di seguito si discute lo stato di avanzamento per ciascuna Attività dell’Asse, delle azioni messe
in atto dalla Regione alla fine del 2013.
ATTIVITA’ III.1.1 – TUTELA DEI BENI AMBIENTALI E CULTURALI
L’Attività ha lo scopo di sostenere iniziative di carattere infrastrutturale di valorizzazione del
patrimonio culturale a supporto dello sviluppo socioeconomico ed in particolare del turismo
sostenibile valorizzando il patrimonio culturale e ambientale, attraverso il recupero e la
rivitalizzazione di attrattori di valenza regionale e la loro messa in rete in quanto potenziali
fattori di sviluppo sostenibile. A tal fine, alla fine del 2013 le procedure messe in atto sono 3 e
dispongono complessivamente di una dotazione finanziaria pari a 123,6 Meuro. Rispetto al
2012, la dotazione del Disciplinare per l’attuazione di interventi finalizzati al rafforzamento,
recupero, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio culturale è stata incrementata di 2
Meuro, passando da 109,6 Meuro a 111,6 Meuro. I progetti ammessi a finanziamento e
comunicati al Monitweb sono 42, di cui 9 risultano conclusi. Il costo ammesso e il contributo
concesso sono rispettivamente pari a 131,4 Meuro e 87 Meuro. A tali progetti, tuttavia, si
sommano i progetti che al 31.12.2013, a causa della mancanza di parte del corredo informativo
necessario per la loro trasmissione a Monitweb, pur avendo una concessione del contributo
pubblico, non sono stati trasferiti: si tratta di 36 progetti, con costo ammesso pari a poco più di
36 Meuro, a fronte del quale è stato concesso un contributo pubblico pari a circa 27 Meuro.
Complessivamente, quindi, i progetti finanziati sono 78, per un costo ammesso di circa 168
Meuro ed un contributo concesso pari a circa 114 Meuro.
Di seguito l’analisi dell’avanzamento delle singole procedure di attivazione dell’Attività III.1.1:
A. Disciplinare per l’attuazione di interventi finalizzati al rafforzamento, recupero,
riqualificazione e valorizzazione del patrimonio culturale del Piemonte, in particolare
degli attrattori a valenza regionale inerente il “sistema integrato delle residenze sabaude
e dei castelli” e il “sistema dei musei scientifici”: nel corso del 2013, come anticipato
sopra, la dotazione finanziaria della misura è stata incrementata di 2 Meuro,
raggiungendo una dotazione di circa 111,6 Meuro. Tale aumento si è reso necessario a
seguito dell’individuazione, da parte della giunta regionale, di nuovi interventi
funzionali alla realizzazione dell’obiettivo della valorizzazione del patrimonio
culturale. Alla fine del 2013 i progetti ammessi a finanziamento, tenuto conto anche di
quelli non transitati a Monitweb sono 57, per un costo ammesso complessivo di circa
155 Meuro e un contributo concesso di 103,4 Meuro.
B. Portale telematico multilingue multimediale interattivo, che favorisce la visibilità,
l’accessibilità e la fruibilità dei beni ambientali e culturali piemontesi, attraverso una
visione integrata dei servizi ad esso collegati. Il Portale è denominato Piemonteitalia.eu
ed è ormai accessibile sin dal 2010. Esso è stato fruito a partire dal 2011, allorquando a
Torino è stata prevista l’ostensione della Sindone e durante i festeggiamenti per il
150esimo anniversario dell’unità nazionale. Dal punto di vista finanziario il costo
ammesso è pari a 2,2 Meuro e il contributo concesso si attesta a 2 Meuro;
C. Disciplinare per l’attuazione di interventi finalizzati al recupero, riqualificazione e
valorizzazione del patrimonio culturale e naturale per la realizzazione del progetto
strategico della Corona Verde, il quale consta di una dotazione finanziaria pari a 10
Meuro. Lo scopo della misura è dare continuità alla rete ecologica regionale e per
realizzare, attraverso interventi e programmi di gestione di scala sovracomunale e
84
locale, un sistema di valorizzazione degli spazi aperti capace di salvaguardare e
connettere le risorse naturali e quelle storico-culturali, paesaggistiche e rurali che
caratterizzano l’hinterland torinese e contenere il consumo di suolo e recuperare un
equilibrio tra città e assetto rurale e naturale che costituisce un elemento di indiscusso
valore per il miglioramento della qualità di vita complessiva nell’intera area
metropolitana. Alla fine del 2013 i progetti ammessi a finanziamento, tenuto conto
anche di quanto non transitato a Monitweb, sono 20, per 10,6 Meuro di costo ammesso
e 8,5 Meuro di contributo concesso.
ATTIVITA’ III.1.2 – IMPRENDITORIALITA’ E VALORIZZAZIONE CULTURALE
Non attivata al 31.12.2013.
ATTIVITA’ III.2.1 – RIQUALIFICAZIONE DELLE AREE DISMESSE
L’Attività III.2.1 si concentra sul sostegno agli investimenti per il recupero dei siti dismessi e
loro riconversione finalizzata alla localizzazione di attività ed iniziative economico-produttive
con particolare riguardo ai servizi avanzati. Nell’ambito di tale Attività è stato attivato un solo
Bando, con una dotazione finanziaria pari a 52 Meuro, incrementata a marzo 2013 di 12 Meuro
rispetto ai 40 Meuro originariamente previsti. I progetti finanziati sono 6, di cui:
a.
3 confluiti al sistema di monitoraggio Monitweb, per un costo ammesso pari a 18
Meuro e un contributo concesso di 12,6 Meuro;
b.
3 progetti non ancora trasferiti a Monitweb, per un costo ammesso pari a 51 Meuro
e un contributo pubblico concesso pari a circa 38 Meuro: (i) il Progetto “La ricerca
e il trasferimento tecnologico come motore di impresa”, che ha come beneficiario la
Fondazione industrial research park, ed ha lo scopo di riqualificare uno spazio sito
nelle vicinanze dello scalo ferroviario “Porta Nuova” di Torino e del centro di
biotecnologie e dell’incubatore delle imprese biotecnologie, realizzando un centro
dedicato al trasferimento tecnologico e alla ricerca. Tale progetto è stato
definitivamente ammesso ed i lavori sono in fase di aggiudicazione; (ii) il Progetto
“Realizzazione energy center nell’area ex Westinghouse”, con beneficiario il
Comune di Torino, che prevede la realizzazione di un sistema strutturato di attori e
relazioni e di una nuova infrastruttura all’avanguardia al servizio dell’innovazione
tecnologica-produttiva in campo energetico-ambientale. L’energy center si
occuperà di promuovere e offrire competenze, spazi, attrezzature dedicate al testing
di tecnologie innovative, trasferimento tecnologico, ricerca scientifica avanzata.
Alla fine del 2013 i lavori risultavano in fase di aggiudicazione; (iii) il Progetto
“Recupero e riqualificazione del sito denominato ex Lavalle per la realizzazione di
un’area di insediamento produttivo, con beneficiario il Comune di Venasca. Il
progetto consiste nella riqualificazione di un’area di 40 mila mq costituita da
“capannoni” realizzati negli anni ’70 e dimessi nel 2009, al fine di realizzare un
insediamento produttivo.
ATTIVITA’ III.2.2 – RIQUALIFICAZIONE DELLE AREE DEGRADATE
L’attività promuove interventi di sostegno alla riqualificazione di ambiti urbani caratterizzati da
elevati livelli di degrado fisico, economico e sociale, per promuovere sviluppo, occupazione ed
integrazione con il contesto urbano più ampio, nonché interventi per il rafforzamento della
società della conoscenza. Alla fine del 2013 sono state approvate 2 misure: una riguardante la
85
Riqualificazione delle aree degradate in ambiti urbani del Comune di Torino, con dotazione
finanziaria in termini di contributo pubblico pari a 20 Meuro; e, l’altra relativa alla
Riqualificazione delle aree degradate in ambiti urbani dei capoluoghi di provincia, con una
dotazione totale del contributo pubblico pari a 88,8 Meuro. Complessivamente il contributo
pubblico del POR destinato alla riqualificazione dei quartieri urbani degradati è pari a 108,8
Meuro. I progetti integrati di sviluppo urbano (PISU) finanziati sono in totale 8 e sono
evidenziati in tabella.
Denominazione Beneficiario
Contributo POR concesso
(euro)
Denominazione PISU
Comune di Alessandria
"Da borgo rovereto al quartiere cittadella"
12.000.000,00
Comune di Asti
"Asti ovest"
12.800.000,00
Comune di Biella
"Biella:rivitalizzazione
economica
qualificazione urbana dal piano al piazzo"
Comune di Cuneo
"Le tre dimensioni del cuneo"
Comune di Novara
"Polo
d'innovazione
riqualificazione urbana"
Comune di Torino
"Barriera di milano"
20.000.000,00
Comune di Verbania
"Verbania 2015. piano per una nuova centralita'
urbana"
12.800.000,00
Comune di Vercelli
"Ex ospedale s. andrea"
12.800.000,00
e
12.800.000,00
12.800.000,00
tecnologica
e
Totale
12.800.000,00
108.800.000,00
Alla fine del 2013 i progetti contenuti nel Dossier di candidatura dei PISU sono 133, di cui 102
hanno superato definitivamente la fase di istruttoria e sono stati ammessi al contributo del POR
FESR. Di questi, 35 sono confluiti a Monitweb (a fine 2012 solo un progetto era transitato al
sistema nazionale di monitoraggio) ed i restanti 67, per carenza delle informazioni necessarie al
trasferimento informatico, non sono stati trasmessi.
Dal punto di vista finanziario il costo ammesso dei 102 progetti che sono stati definitivamente
ammessi a contributo è pari a quasi 133 Meuro.
Di seguito si espone lo stato di attuazione di ciascun PISU alla fine del 2013:
A. PISU Città di Torino, riguarda il quartiere denominato “Barriera di Milano”, periferia
Nord della Città, in un ambito di di circa 2,3 Kmq, con una popolazione residente di
oltre 53 mila abitanti. Il PISU dispone un contributo pubblico concesso pari a 20
Meuro, erogabile a fronte della realizzazione di un costo complessivo di 35,6 Meuro.
Alla fine del 2013 il costo ammesso del PISU è pari a 30,1 Meuro a fronte di 15
progetti.
Il PISU è suddiviso in 3 blocchi di interventi:
86
-
Interventi di prima fase, i progetti previsti sono 13 e tutti sono stati ammessi a
finanziamento per un costo ammesso pari a circa 28 Meuro. Dal punta di vista
realizzativo lo stato di attuazione di tali progetti è il seguente: (i) per 1 progetto i lavori
sono conclusi; (ii) 7 progetti sono in fase di realizzazione dei lavori, per 1 dei quali le
opere sono in fase di ultimazione; (iii) i restanti 5 progetti presentano dei ritardi rispetto
ai cronogrammi iniziali;
-
Interventi di seconda fase, i quali sono finanziati dalle economie generate dai progetti di
prima fase. In totale i progetti di questa fase sono 7, di cui 2 risultano ammessi a
contributo ed hanno avviato i lavori alla fine del 2013. Il costo ammesso è pari a 2,1
Meuro.
-
Programma complementare, nell’ambito del quale sono previsti 12 interventi che
contribuiranno a conseguire gli obiettivi del PISU, ma non saranno oggetto di
finanziamento del POR FESR.
B. PISU realizzati dagli altri 7 capoluoghi di provincia, con un contributo pubblico
concesso pari a 88,8 Meuro. Alla fine del 2013 i progetti definitivamente ammessi a
contributo sono 87, per un costo complessivo ammesso pari a 102,7 Meuro. Di seguito
si espone la situazione dello stato di avanzamento dei singoli PISU:
-
PISU di Alessandria, la superficie oggetto di intervento è pari a 2,5 Kmq e la
popolazione interessata dall’intervento di riqualificazione è pari a 3.885 abitanti. I
progetti che compongono l’intero PISU sono 14 dei quali 7 sono stati definitivamente
ammessi a contributo e per un costo ammesso pari a 11,7 Meuro. Lo stato di attuazione
dei progetti ammessi è il seguente: (i) 1 progetto ha in corso di realizzazione le opere
programmate; (ii) 6 progetti hanno avviato le procedure per l’espletamento delle gare
necessarie all’aggiudicazione dei lavori; .
-
PISU di Asti, la superficie oggetto di intervento è pari a 1,6 Kmq e la popolazione
residente nell’area interessata è pari a 68.712 abitanti. I progetti che compongono il
PISU sono 45, di cui 37 sono definitivamente ammessi a contributo, per un costo
ammesso pari a 15,7 Meuro. Lo stato di attuazione dei 37 progetti ammessi è il
seguente: (i) 4 progetti sono conclusi; (ii) per 8 progetti le opere programmate sono in
corso di realizzazione (1) ovvero in fase di avvio (7 progetti); (iii) 1 progetto è
pervenuto all’aggiudicazione provvisoria dei lavori; (iv) per 11 progetti sono in fase di
espletamento le procedure per l’aggiudicazione delle opere (due di questi progetti
rientrano nel principio di flessibilità ai sensi dell’art. 34, c.2, del Regolamento CE
1083/2006 smi); (v) 10 progetti si trovano nella fase di progettazione esecutiva; (vi) 3
progetti presentano dei ritardi rispetto ai cronogrammi iniziali. Per gli ulteriori 8
progetti che compongono il PISU si è in fase di approvazione della scheda progetto
presentata per l’ammissione definitiva;
-
PISU di Biella, la superficie oggetto di intervento è pari a 0,509 Kmq e la popolazione
residente nell’area interessata corrisponde a circa 2.673 abitanti. I progetti che fanno
parte del PISU sono 22, di cui 15 sono definitivamente ammessi a contributo, per un
costo ammesso pari a 9,3 Meuro. Lo stato di attuazione dei progetti ammessi è il
seguente: (i) 4 progetti hanno concluso i lavori; (ii) 9 progetti sono nella fase di
realizzazione delle opere; (iii) per 1 progetto si stanno espletando le fasi di gara per
87
l’aggiudicazione dei lavori; (vi) 1 progetto, a sostegno delle PMI, ha approvato la
procedura di attuazione dei contributi;
-
PISU di Cuneo, la superficie oggetto di intervento è pari a 0,53 Kmq e la popolazione
residente è di circa 3.861 abitanti. I progetti che compongono il PISU sono 11, di cui 7
sono definitivamente ammessi a contributo, per un costo ammesso pari a 10,3 Meuro.
Lo stato di attuazione dei progetti ammessi è il seguente: (i) 2 progetti sono nella fase di
realizzazione dei lavori (1) ovvero di avvio (1); (ii) 3 progetti stanno espletando le gare
per l’affidamento dei lavori; (iii) per i restanti 2 progetti, a sostegno delle PMI, sono
state approvate le procedura di attuazione dei contributi;
-
PISU Novara, la superficie oggetto di intervento è pari a 5,3 Kmq e la popolazione
residente è pari a 12.877 abitanti. I progetti che fanno parte del PISU sono 3, i quali
sono stati definitivamente ammessi a contributo per un costo ammesso pari a circa 19
Meuro. Tutti e 3 i progetti hanno aggiudicato i lavori;
-
PISU Verbania, la superficie oggetto di intervento è pari a 1,36 Kmq e la popolazione
residente è pari a 5.460 abitanti. I progetti che compongono il PISU sono 13, i quali
sono tutti stati definitivamente ammessi a contributo per un costo ammesso pari a circa
20,5 Meuro. Tutti i 13 progetti hanno avviato la realizzazione delle opere previste e per
7 di essi i lavori sono in fase di conclusione;
-
PISU Vercelli, la superficie oggetto di intervento è pari 0,035 Kmq e la popolazione
residente è pari a 46.979 abitanti. I progetti che fanno parte del PISU sono 10, di cui 5
risultano definitivamente ammessi per un costo pari a circa 16,1 Meuro. Lo stato di
attuazione è il seguente: (i) 1 progetto è nella fase di avvio delle opere programmate;
(ii) 1 intervento è nella fase di progettazione esecutiva; (iii) 1 progetto è pervenuto
all’aggiudicazione provvisoria dei lavori ; (iv) i restanti 2 interventi devono essere
avviati.
3.3.2 Problemi significativi incontrati e misure prese per risolverli
L’Asse III – Riqualificazione territoriale, nel corso del 2013, mostra di avere concretamente
avviato l’azione di recupero del ritardo di attuazione che era stato ravvisato negli anni
precedenti, senza fare rilevare nuove problematiche specifiche interne alle misure avviate in
grado di ostacolare il processo di attuazione delle Attività dell’Asse.
L’Asse, infatti, sconta ancora le difficoltà che hanno caratterizzato il contesto di attuazione del
programma (dai vincoli, inizialmente, del Patto di stabilità, agli effetti attuali delle politiche di
contenimento della spesa pubblica) che hanno determinato in diversi casi un forte slittamento
dei tempi di assunzione delle decisioni di avviare gli interventi programmati, nonché un
allungamento dei tempi necessari per la realizzazione dei progetti ammessi e finanziati. Ma
anche le difficoltà derivanti da una certa complessità dell’ambizioso approccio strategico
adottato a livello regionale per la formulazione e realizzazione dei PISU finanziati nell’ambito
dell’Attività III.2.2 – Riqualificazione delle aree degradate che punta a valorizzare le procedure
e gli strumenti della progettazione integrata territoriale per accrescere gli effetti sotto il profilo
economico, sociale ed ambientale, e che in diversi casi prevedono anche una forte integrazione
tematica con gli interventi del FSE in applicazione del cosiddetto “principio di flessibilità”,
nonché l’implementazione di misure di aiuto alle imprese attivate da parte dei Comuni che
attuano i PISU.
88
Con riferimento ai PISU, infatti, si registra un discreto recupero del livello di attuazione degli
interventi che alla fine del 2012 risultava piuttosto in ritardo rispetto ai tempi di chiusura
indicati nei Dossier di candidatura dai soggetti beneficiari (previsti al 31.12.2014). Questo è
avvenuto a seguito dell’attivazione da parte dell’AdG di iniziative di accelerazione degli
interventi dei PISU che hanno comportato, sia una continua sollecitazione e sensibilizzazione
dei Beneficiari dei progetti finanziati, che il rafforzamento dell’azione amministrativa degli
Uffici regionali responsabili della gestione dei progetti integrati mediante l’affiancamento di
una risorsa umana con compiti, tra gli altri, di monitoraggio dei progetti e di supporto per la
corretta gestione informatica dei progetti, nonché di assistenza nell’implementazione di nuove
funzioni del sistema informativo. L’insieme delle iniziativa attivate dall’AdG ha consentito, alla
fine del 2013, di conseguire i miglioramenti della performance delle misure dedicate ai PISU
che, rispetto alla fine del 2012, hanno fatto registrare, insieme ad un incremento del valore del
Costo ammesso relativo a tali progetti (59,2 Meuro di costo ammesso, di cui 51 Meuro nel
2013), una crescita del contributo fornito in termini di spesa certificata (10,9 Meuro, di cui 7,4
Meuro di certificati nel 2013). Da rilevare, infine, anche i positivi risultati inerenti il
miglioramento delle attività di monitoraggio con un aumento dei progetti dei PISU trasferiti a
Monitweb (+ 34 progetti nel 2013 rispetto a soltanto 1 del 2012).
89
3.4.
Priorità 4: Assistenza tecnica
3.4.1. Conseguimento degli obiettivi e analisi dei progressi
3.4.1.1 Progressi finanziari e materiali
Breve descrizione delle Attività dell’Asse
IV.1.1. Assistenza
Assistenza tecnica per la preparazione del POR e per la predisposizione di singoli
progetti; assistenza per la realizzazione di linee di intervento che richiedano competenze
specifiche (commissioni di valutazione, predisposizione di criteri di premialità,
costruzione di griglie di valutazione etc.).
IV.1.2 Monitoraggio
Realizzazione e assistenza per l’installazione, funzionamento ed interconnessione, di
sistemi informativi e protocolli idonei allo scambio dei dati con il Sistema Unico di
Monitoraggio. Realizzazione di un sistema di sorveglianza, gestione, monitoraggio e
controllo del POR.
IV.1.3. Controlli e
processi di Audit
Realizzazione delle procedure di audit per la verifica dell’efficace funzionamento del
sistema di gestione e controllo del POR.
IV.2.1. Valutazione
Valutazione ex-ante, in itinere e finale del POR. Studi e ricerche specifiche a carattere
valutativo.
IV.2.2.
Studi
ricerche
e
Studi e ricerche per attività connesse al processo di programmazione e di attuazione,
all’individuazione di buone pratiche ed al miglioramento dei metodi di valutazione (di
programma) e selezione (di progetti). Studi di fattibilità necessari alla predisposizione
degli interventi programmati, alla individuazione dei criteri di premialità idonei ad
incentivare un’efficiente gestione del POR e dei progetti ad esso collegati.
IV.3.1. Informazione
e Pubblicità
Predisposizione di un Piano di comunicazione contenente azioni di informazione e
pubblicità delle attività promosse dal POR e loro realizzazione; divulgazione delle
informazioni presso i potenziali beneficiari degli interventi e la collettività.
Progressi finanziari
Tabella 10 – Importi impegnati ed erogati
Asse 4
Assistenza
tecnica
Contributo
totale
Attuazione finanziaria
Impegni
Pagamenti
Impegni
Pagamenti
(a)
(b)
(c)
(b/a)
(c/a)
42.749.740
34.950.017
19.884.068
81,8%
46,5%
A seguito della modifica del POR FESR avvenuta con Decisione C(2013) 1662 del 27/03/2013
il contributo totale dell’Asse IV – Assistenza tecnica è passato da 37,7 Meuro a 42,7 Meuro.
Alla fine del 2013, in base ai dati del sistema nazionale di monitoraggio, la Regione, in qualità
di beneficiario degli interventi finanziati dall’Asse, ha assunto impegni giuridicamente
vincolanti pari a 34,9 Meuro, corrispondenti all’81,8% del contributo totale dell’Asse. Rispetto
all’anno precedente gli impegni sono cresciuti, in valori assoluti, di 8,2 Meuro. I pagamenti
90
ammessi, invece, raggiungono – grazie a poco più di 4 Meuro di spese aggiuntive sostenute nel
corso del 2013 – quasi i 20 Meuro, pari al 46,5% della dotazione dell’Asse.
Progressi materiali
Realizzazione e risultati dell’Asse
Nel corso del 2013, l’Asse IV – Assistenza Tecnica ha raggiunto dei progressi materiali sul
piano sia delle realizzazioni che dei risultati conseguiti.
Dal punto di vista dei risultati, la quota di popolazione raggiunta da azioni di informazione e
pubblicità implementate dal Piano di Comunicazione del POR FESR è pari al 56% del totale,
vale a dire +10% rispetto al risultato conseguito nello stesso periodo dell’anno precedente. Il
target di tale indicatore, pari al 60%, si appresta ad essere conseguito.
In merito agli indicatori di realizzazione vi sono stati i progressi seguenti:
- il numero di contratti e incarichi per la realizzazione del sistema di monitoraggio è pari
a14, aumentando di 6 unità, rispetto allo scorso anno. Si tratta di interventi finalizzati a
rafforzare l’efficienza e l’efficacia sia dei processi di implementazione delle Attività del
POR che richiedono competenze specifiche, sia del funzionamento e
dell’interconnessione del sistema informativo.
- Per ciò che concerne il numero di rapporti tematici consegnati, è confermato il valore
rilevato alla fine del 2012 pari a n. 2. In particolare si tratta del rapporto tematico
sull’integrazione del principio delle pari opportunità nel POR FESR e del rapporto
tematico inerente l’esperienza dei poli di innovazione piemontese.
- Si registra inoltre una crescita dell’indicatore Numero di ricerche e studi specifici
realizzati su aree di intervento del PO, che è quantificato in n. 2 unità rispetto al valore
target previsto pari a n.7. In particolare è stato realizzato lo studio “Verso un polo per la
filiera dei beni culturali” e un sondaggio circa la conoscenza e la percezione del POR
FESR da parte dei cittadini.
- Infine si registra la realizzazione di una nuova campagna integrata di comunicazione
che porta il valore dell’indicatore a 5. La campagna realizzata nel 2013 riguarda la
valorizzazione del progetto della “Corona Verde” di cui all’Attività III.1.1.
Tabella 11 - Obiettivi Asse prioritario
Indicatori
Avanzamento
Baseline Obiettivo
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
37%
42%
42%
46%
56%
Indicatori di Risultato
Quota di popolazione raggiunta
dalle azioni di informazione e
pubblicità
0
60%
0
0
Indicatori di realizzazione
N° di Contratti e incarichi avviati
per la razionalizzazione del sistema
di monitoraggio
0
10
0
2
2
3
4
8
14
N° di Rapporti di valutazione
tematici consegnati
0
7
0
0
0
0
1
2
2
91
Indicatori
Avanzamento
Baseline Obiettivo
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
N. di ricerche e studi specifici
realizzati su aree di intervento del
PO
0
7
0
0
0
0
0
0
2
N.
campagne
comunicazione
0
10
0
2
3
3
3
4
5
integrate
di
3.4.1.2 Analisi qualitativa
L'Asse IV, finalizzato a garantire un'efficace ed efficiente attuazione del POR FESR, con la
Decisione C (2013) 1662 del 27/03/2013, ha avuto un incremento di risorse di poco più di 5
Meuro, raggiungendo una dotazione complessiva di 42,7 Meuro. L'incremento della dotazione è
dovuta alla necessità di un maggiore sostegno delle attività di gestione, verifica e controllo di
primo livello degli interventi, e di un ulteriore rafforzamento del monitoraggio informatizzato
degli stessi fino alla fase conclusiva del Programma. Alla fine del 2013 gli impegni
giuridicamente vincolanti corrispondono a quasi l’82% della dotazione dell'Asse, con un livello
di pagamenti registrato dal sistema di monitoraggio di circa 20 Meuro ( 46,5% del budget).
L'Asse IV ha contribuito al conseguimento del Target N+2 al 31.12.2013 con una spesa
certificata pari a circa 18,2 Meuro.
Alla fine del 2013 i progetti complessivamente finanziati sono 46, di cui 23 risultano conclusi.
Si segnala che l'Asse non finanzia attualmente interventi in applicazione del principio di
flessibilità, ossia ricadenti nel campo di applicazione del regolamento FSE, previsto dai
regolamenti comunitari per il periodo 2007/2013. Si riporta, invece, l'elenco dei due progetti
non completati nel periodo di programmazione precedente (2000-2006) e da monitorare e da
segnalare da parte dell'AdG nell'ambito del RAE, le cui informazioni di dettaglio sono
contenute nelle schede riportate all'Allegato 2 del presente RAE.
ELENCO PROGETTI A CAVALLO CON LA PROGRAMMAZIONE 2000-2006
1. Servizio di assistenza tecnica all'esecuzione del Docup 2000/2006 della Regione Piemonte finanziato
dal FESR – Beneficiario Regione Piemonte;
2. Affidamento controlli I livello Docup 2000/2006 – Beneficiario Regione Piemonte
Le azioni di assistenza tecnica, avviate e/o realizzate dall'Autorità di Gestione nel corso del
2013 (discusse anche al successivo Capitolo 5 – Assistenza Tecnica) con riferimento alle
singole Attività previste dal POR, vengono descritte di seguito.
ATTIVITÀ IV.1.1 – ASSISTENZA
Gli interventi riguardanti l’Attività IV.1.1 – Assistenza Tecnica riguardano, in sintesi, quanto
segue:
-
la collaborazione coordinata e continuativa di 6 esperti coinvolti nell’implementazione
del programma. In particolare 4 esperti per la Direzione regionale “Innovazione, ricerca,
sviluppo energetico sostenibile”, per la gestione tecnico amministrativa delle misure
regionali in campo energetico; 1 esperto per la Direzione regionale “Attività Produttive”
per il supporto specialistico alle attività di controllo e monitoraggio; 1 esperto per
92
l’Autorità ambientale per il supporto alle attività di integrazione e monitoraggio
ambientali;
-
il supporto per la gestione, l’attuazione e il controllo di primo livello delle misure del
POR FESR da parte di Finpiemonte Spa, società in house della Regione. Oltre a
proseguire con le attività pregresse, Finpiemonte, nel corso del 2013, ha ricevuto
l’affidamento delle attività di gestione finanziaria e di controllo relative ad alcuni bandi
approvati in attuazione del Piano d’Azione per l’Energia di cui all’Asse II del POR,
vale a dire Agevolazioni alla diffusione, sul territorio piemontese, di nuovi sistemi di
valorizzazione dell’energia termica prodotta da impianti alimentati da biomasse
provenienti dalla filiera forestale”, “Agevolazioni alla diffusione, sul territorio
piemontese, di impianti termici alimentati a fonte rinnovabile”, “Più green 2013 –
Agevolazioni per l’efficienza energetica e l’uso di fonti rinnovabile nelle imprese”;
-
l’attività di assistenza tecnica svolta dalla società ECOTER srl agli uffici dell’Autorità
di Gestione, sulla base del contratto di appalto stipulato nel 2008, relativamente alla
programmazione, attuazione e sorveglianza del POR che, in particolare hanno
riguardato il sostegno tecnico per: la formulazione di bandi/disciplinari di accesso alle
risorse del POR; le attività di reporting (RAE, Report per CdS, ecc.); l’aggiornamento,
l’adeguamento e la manutenzione evolutiva degli strumenti del Sistema di Gestione e
Controllo del POR (Relazione, piste, check list, ecc.); lo svolgimento degli incontri
dell’AdG con la CE (incontro annuale 2013, CdS) e le Amministrazioni nazionali
(Comitato QSN, CdS, riunioni tecniche specifiche per il POR FESR Piemonte); la
formulazione di consulenze e pareri; il monitoraggio delle Attività del POR; le proposte
di modifica del POR;
-
l’organizzazione del Comitato di Sorveglianza del POR, riunitosi presso il Museo
regionale delle scienze naturali il 07/06/2013.
ATTIVITÀ IV.1.2 – MONITORAGGIO
Nel corso del 2013 gli interventi riguardanti l’attuazione dell’Attività IV.1.2 – Monitoraggio
hanno riguardato l’implementazione del sistema informatico per la gestione, sorveglianza e
controllo del POR FESR. In particolare, sono stati previsti adeguamenti funzionali su
componenti già rilasciate e la fornitura di servizi da parte del CSI Piemonte.
ATTIVITÀ IV.1.3 – CONTROLLI E PROCESSI DI AUDIT
Nel corso del 2013 sono stati effettuati: (a) i controlli di primo livello del POR, svolti sia dagli
uffici dell’AdG, sia dagli uffici degli Organismi intermedi, ai fini della rendicontazione delle
spese all’AdC per la formulazione della domanda di pagamento alla Commissione Europea e
allo Stato; (b) i controlli di sistema dell’AdG, svolti dal Settore Attività di Raccordo e Controllo
di Gestione. Nel 2013 tale tipologia di controlli è stata suddivisa in 2 Fasi.
Nella prima fase (gennaio – giugno 2013) sono state effettuate delle verifiche in merito a: (i) le
modalità di gestione da parte dei Responsabili di Controllo delle Misure/Attività del POR,delle
irregolarità accertate a seguito dei controlli di primo livello o in conseguenza delle verifiche
effettuate da altri soggetti esterni all’AdG; (ii) la presenza nell’ambito degli interventi finanziati
dal programma di beneficiari assistiti da prestatori di servizi di consulenza che risultassero
coinvolti in procedimenti giudiziari nell’ambito degli interventi finanziati nella precedente
programmazione comunitaria (Docup FESR 2000/2006).
93
Nella seconda fase (luglio – dicembre 2013) le verifiche di sistema hanno riguardato: (i) le
modalità di associazione delle “categorie di spesa” previste dal POR con riferimento ai progetti
finanziati; (ii) l’assolvimento da parte dei soggetti gestori dei Fondi di ingegneria finanziaria –
istituiti nell’ambito dell’Attività I.4.1 “Accesso al credito delle PMI” – degli adempimenti
previsti; (iii) la coerenza con il sistema di gestione e controllo delle funzioni riconducibili al
Responsabile di Gestione e al Responsabile di controllo di primo livello dell’Attività IV.1.3
“Controlli e processi di audit”; (iv) l’effettuazione di un follow-up in relazione agli esiti delle
verifiche di sistema completate nell’ambito della prima fase; (c) i controlli di secondo livello da
parte dell’Autorità di Audit del POR, svolte con il supporto della struttura di Assistenza Tecnica
(KPMG spa).
ATTIVITÀ IV.2.1 – VALUTAZIONE
Le attività svolte dal Valutatore indipendente (ATI Cles srl – D.T.M. srl – Poliedra spa – PWC
Advisory spa) nel corso del 2013 sono state realizzate in coerenza con quanto disposto dal
disegno di valutazione, predisposto in coerenza alle disposizioni del Capitolato e delle
indicazioni ricevute dall’AdG. Il dettaglio delle attività svolte è riportato nel paragrafo 2.7 di
questo Rapporto.
ATTIVITÀ IV.2.2 – STUDI E RICERCHE
Nel corso del 2013 sono stati predisposti 2 studi riguardanti:
-
lo studio denominato “Verso un polo per la filiera dei beni culturali”, aggiudicato
all’associazione Mecenate 90, ha avuto ad oggetto una ricerca che ha fornito indicazioni
circa gli elementi essenziali e i criteri che potessero caratterizzare la creazione di una
filiera sui beni culturali;
-
un sondaggio sulla conoscenza e percezione del POR FESR da parte dei cittadini e
imprenditori piemontesi, affidato alla società SWG, che ha avuto come obiettivo quello
di ragguagliare l’AdG circa l’efficacia dei progetti in atto e il sostegno allo sviluppo
strategico delle azioni di attuazione del POR.
ATTIVITÀ IV.3.1 – INFORMAZIONE E PUBBLICITA’
Le iniziative di comunicazione intraprese nel corso del 2013 hanno riguardato quanto segue:
-
è stata realizzata la campagna di comunicazione relativa alla “Corona Verde” per la
valorizzazione dell’area intorno alla Città di Torino, che comprende aree verdi e
patrimonio architettonico;
-
è stata implementata un’iniziativa di comunicazione relativa ai poli di innovazione,
attraverso la realizzazione di una serie di materiali informativi in grado di diffonderne i
risultati conseguiti;
-
è stata firmata una Convenzione con l’agenzia ANSA per la diffusione di un notiziario
specializzato riguardante la promozione delle misure del POR FESR;
-
è stata avviata la realizzazione di materiale informativo inerente le azioni realizzate
nella programmazione 2007/2013 e dei risultati maggiormente significativi.
94
2.4.2.
Problemi significativi incontrati e misure prese per risolverli
In vista della chiusura della programmazione 2007/2013 l’AdG del POR FESR ha riscontrato
l’esigenza di favorire e rafforzare le attività di gestione, verifica e controllo di primo livello
degli interventi finanziati, nonché quelle di monitoraggio informatizzato. Per tale motivo, con la
modifica del POR approvata dalla Commissione con Decisione C (2013) 1662 del 27/03/2013,
il contributo totale inizialmente previsto per le attività di Assistenza Tecnica, pari a 37,7 Meuro,
è stato incrementato per un importo di circa 5 Meuro. Il nuovo budget complessivamente
programmato è allineato, in termini di contributo pubblico del programma, a quanto previsto dai
regolamenti comunitari per il FESR (4%).
95
4.
GRANDI PROGETTI
Alla fine del 2013, il POR FESR del Piemonte non prevede la realizzazione di “Grandi progetti”
secondo la definizione dell’articolo 39 del Regolamento (CE) 1083/2006 e s.m.i. (progetti
ambientali con costi d'investimento complessivi compresi tra 25 milioni e 50 milioni di euro, e
progetti di altra natura con costi complessivi superiori a 50 milioni di euro).
96
5.
ASSISTENZA TECNICA
Nel corso del 2013 sono proseguite le azioni di Assistenza Tecnica a supporto delle attività di
gestione, certificazione e controllo degli interventi del Programma.
L’Asse IV – Assistenza tecnica dispone di una dotazione finanziaria pari 42,7 Meuro (di cui
16,9 Meuro è il contributo comunitario del FESR), pari al 4% del totale delle risorse del POR
(422,9 Meuro), nel rispetto dei limiti previsti dall’art. 46, comma 1, lettera a) del Regolamento
(CE) 1083/2006.
Le principali attività di Assistenza Tecnica svolte nel corso del 2013 nelle aree di gestione,
certificazione e controllo vengono descritte di seguito.
A. Attività di Gestione
L’attività di Gestione fa capo alla Direzione Regionale Attività Produttive, che per il suo
svolgimento, come noto, prevede sia il coinvolgimento delle agenzie in house
dell’Amministrazione regionale, sia l’acquisizione di servizi di assistenza tecnica e di
consulenza sul mercato (società specializzate e singoli esperti) mediante procedure di evidenza
pubblica.
Nel corso del 2013 nell’ambito dell’area della gestione delle Attività/Misure del Programma, le
principali attività realizzate hanno riguardato:
-
la selezione per la collaborazione coordinata e continuativa a favore (i) dell’AdG, per il
supporto specialistico alle attività di monitoraggio e controllo; (ii) della Direzione
regionale “Innovazione, ricerca, università e sviluppo energetico sostenibile”, per la
gestione tecnico amministrativa delle misure regionali in campo energetico; (iii) per
l’Autorità Ambientale, per il supporto alle attività di integrazione e monitoraggio
ambientale;
-
le attività di Finpiemonte Spa, società in house della Regione, per la gestione e il
controllo di primo livello degli interventi a favore delle imprese, svolte sulla base di
specifiche convenzioni stipulate con la Regione;
-
le attività di assistenza tecnica, sulla base del contratto di appalto stipulato nel 2008,
della Società ECOTER S.r.l agli Uffici dell’AdG relativamente alla programmazione,
attuazione e sorveglianza del POR che, in particolare, hanno riguardato il sostegno
tecnico per: la formulazione di bandi/disciplinari di accesso alle risorse del POR; le
attività di reporting (RAE, Report per CdS, ecc.); l’aggiornamento, l’adeguamento e la
manutenzione evolutiva degli strumenti del Sistema di Gestione e Controllo del POR
(Relazione, piste, check list, ecc.); lo svolgimento degli incontri dell’AdG con la CE
(incontro annuale 2013, CdS) e le Amministrazioni nazionali (CdS, riunioni tecniche
specifiche per il POR FESR Piemonte); la formulazione di consulenze e pareri; il
monitoraggio delle Attività del POR; le proposte di modifica del POR; la revisione
degli indicatori fisici del POR;
-
l’attività del CSI – Piemonte (Consorzio Sistema Informativo Piemontese), organismo
in house dell’Amministrazione regionale, riguardante gli adeguamenti funzionali già
rilasciate e la fornitura di servizi relativamente al sistema informatico per la gestione,
controllo, rendicontazione e monitoraggio delle misure del POR FESR;
97
B. Attività di Certificazione
L’Autorità di Certificazione, incaricata ai sensi dell’art. 61 del Reg. (CE) n. 1083/2006, dell’art.
20 del Reg. (CE) n. 1828/2006 e delle direttive della Commissione Europea e dei Ministeri
competenti, ha provveduto allo svolgimento dei seguenti compiti:
a) elaborare e trasmettere alla Commissione le dichiarazioni certificate delle spese e le
domande di pagamento;
b) certificare che: (i) la dichiarazione delle spese è corretta, proviene da sistemi di
contabilità affidabili ed è basata su documenti giustificativi verificabili; (ii) le spese
dichiarate sono conformi alle norme comunitarie e nazionali applicabili e sono state
sostenute in rapporto alle operazioni selezionate per il finanziamento conformemente ai
criteri applicabili al programma e alle norme comunitarie e nazionali;
c) garantire ai fini della Certificazione di aver ricevuto dall'Autorità di Gestione
informazioni adeguate in merito alle procedure seguite e alle verifiche effettuate in
relazione alle spese figuranti nelle dichiarazioni di spesa;
d) tener conto, ai fini della Certificazione, dei risultati di tutte le attività di Audit svolte
dall'Autorità di Audit o sotto la sua responsabilità;
e) mantenere una contabilità informatizzata delle spese dichiarate alla Commissione;
f) tenere una contabilità degli importi recuperabili e degli importi ritirati a seguito della
soppressione totale o parziale della partecipazione a un'operazione. Gli importi
recuperati sono restituiti al bilancio generale dell'Unione europea prima della chiusura
del programma operativo detraendoli dalla dichiarazione di spesa successiva.
L’attività di verifica svolta nel corso del 2013 dall’Autorità di certificazione riguarda il
controllo sulle operazioni, svolto a campione in occasione dello svolgimento delle operazioni di
Certificazione di spesa. Nel corso del 2013 l’AdC ha svolto i seguenti controlli sulle operazioni,
in sede di certificazione delle spese:
 Certificazione al 21.05.2013: 4 operazioni estratte nel campione e controllate (pari al
19,46% della spesa proposta), cioè € 5.897.428,56 su € 30.297.621,04;
 Certificazione al 30.05.2013: 7 operazioni controllate (pari al 14,08 % della spesa
proposta), cioè € 2.408.644,46 su € 17.109.150,02;
 Certificazione al 22.10.2013: 8 operazioni controllate (pari al 5,82 % della spesa
proposta), cioè € 2.928.554,83 su € 50.343.673,51;
 Certificazione al 17.12.2013: 5 operazioni controllate (pari al 31,01 % della spesa
proposta), cioè € 30.655.258,93 su € 98.845.248,03.
Il totale della spesa certificata al 31.12.2013 è pari a 641.511.844,96 euro, di cui192.993.466,90
euro nell’anno 2013.
C. Attività di Controllo
Nel corso del 2013 è proseguito lo svolgimento delle attività di controllo del POR relativamente
a: (i) i controlli di primo livello, riconducibili alle funzioni dell’Autorità di Gestione (AdG); (ii)
i controlli di secondo livello, svolti dall’Autorità di Audit (AdA).
98
Nell’ambito del sistema dei controlli di primo livello del POR svolti dall’AdG, anche nel 2013
sono stati effettuati:
-
i controlli di sistema, svolti dal Settore Attività di Raccordo e Controllo di Gestione
dell’AdG che sono stati effettuati in due fasi. In una prima fase (gennaio e giugno 2013)
sono stati finalizzati a verificare: (a) le modalità di gestione, da parte dei Responsabili
di Controllo delle Misure/Attività del POR, delle irregolarità accertate a seguito dei
controlli di primo livello o in conseguenza delle verifiche effettuate da altri soggetti
diversi dall’AdG; (b) la presenza, nell’ambito degli interventi finanziati dal POR 20072013 di beneficiari assistiti da prestatori di servizi di consulenza coinvolti in
procedimenti giudiziari con riferimento agli interventi finanziati nella precedente
programmazione comunitaria (Docup FESR 2000/2006). In una seconda fase (luglio e
dicembre 2013), i controlli di sistema svolti dall’Ufficio dell’AdG hanno riguardato la
verifica: (a) della corretta associazione delle “categorie di spesa” previste dal POR con
riferimento ai progetti finanziati; (b) dell’assolvimento da parte dei soggetti gestori dei
Fondi di ingegneria finanziaria – istituiti nell’ambito dell’Attività I.4.1 “Accesso al
credito delle PMI” – degli obblighi di comunicazione alla Regione, secondo quanto
previsto dai rispettivi Accordi di finanziamento, nonché le relative attività di gestione
amministrativa e finanziaria dei Fondi; (c) della coerenza con il sistema di gestione e
controllo delle funzioni riconducibili al Responsabile di Gestione e al Responsabile di
controllo di primo livello dell’Attività IV.1.3 “Controlli e processi di audit”; (d)
l’effettuazione di un follow-up in relazione agli esiti delle verifiche di sistema
completate nella prima fase. Nell’ambito dell’azione di follow up appena richiamata, il
Settore Attività di Raccordo e Controllo di Gestione: (i) ha preso atto della
predisposizione, da parte di Finpiemonte SpA/Organismo Intermedio, di un piano di
monitoraggio che prevede l’invio periodico di un “report di aggiornamento” delle
informazioni inerenti le irregolarità accertate (report aggiuntivo rispetto agli
adempimenti di comunicazione periodica delle stesse) nell’ambito dei controllo di
primo livello “in loco” ovvero dei controlli svolti da altri soggetti (Autorità di Audit,
Guardia di Finanza); (ii) ha tenuto conto, nell’ambito dell’analisi annuale dei rischi per
il campionamento dei controlli di primo livello in loco (annualità 2013), dell’ulteriore
fattore di rischio connesso al coinvolgimento nell’ambito del POR 2007-2013 di
“beneficiari assistiti da prestatori di servizi di consulenza nell’ambito del Docup
2000/2006 coinvolti in indagini giudiziarie”;
-
i controlli di primo livello delle operazioni,realizzati dai Responsabili di Controllo delle
Attività/Misure del POR, secondo quanto previsto dal SdGC del programma, attraverso:
(i) verifiche amministrative (documentali) di tutte le domande di rimborso presentate
dai Beneficiari; (ii) controlli in loco su un campione di operazioni,pari ad almeno il
10% dell’universo di riferimento. Relativamente alle verifiche amministrative, sono
state effettuate le verifiche documentali di tutte le domande di rimborso presentate dai
Beneficiari, con la registrazione degli esiti dei controlli effettuati nell’ambito di una
specifica Check List di progetto, archiviata nell’ambito del Sistema Informatico del
POR. Riguardo, invece, ai controlli in loco – sulla base del SdGC del POR che prevede
che venga controllato in loco non meno del 10% dell’Universo di riferimento definito
annualmente dall’AdG con riferimento alla spesa certificata alla CE alla fine
dell’annualità precedente – nel corso del 2013 sono stati avviati i controlli in loco per
172 progetti, per una spesa certificata alla CE ed allo Stato sottoposta a controllo pari al
99
18,4% circa del totale della spesa certificata al 31.12.2012 (circa 448,5 Meuro). Alla
fine del 2013 sono in fase di verifica gli esiti dei controlli in loco per alcuni dei progetti
controllati per i quali l’AdG ed i Responsabili di Controllo hanno ritenuto necessario
effettuare ulteriori approfondimenti ai fini della chiusura dei dossier dei controlli presso
i soggetti beneficiari (45) ovvero sono in fase di formalizzazione gli esiti dei controlli
(45).
A completamento del quadro sopra delineato relativo al 2013, va richiamata l’avvenuta
trasmissione di 13 schede OLAF relative ad irregolarità segnalate dalla Guardia di Finanza (11)
e dall’Autorità di Audit (2).
In relazione, invece, ai controlli di secondo livello, il sesto Rapporto Annuale di Controllo 2013
(RAC) presentato dall’AdA alla Commissione Europea fa rilevare quanto segue:
-
la predisposizione da parte dell’AdA del RAC e del Parere annuale di Controllo per il
periodo 1 luglio 2012 – 30 giugno 2013, nell’ambito dei quali viene fornito il quadro
degli audit di sistema e degli audit delle operazioni effettuati. Sulla base dei risultati
degli audit effettuati, l’AdA ha formulato un parere con riserva. La riserva è dovuta al
fatto che, relativamente a 2 progetti sottoposti ad audit, la documentazione necessaria
allo svolgimento dell’audit è stata resa disponibile da parte dei beneficiari solo a ridosso
della redazione del RAC;
-
lo svolgimento da parte dell’AdA dell’audit di sistema con il supporto della struttura di
Assistenza Tecnica (KPMG S.p.A) che, per il periodo di riferimento del RAC, hanno
riguardato l’Autorità di Gestione, l’Autorità di Certificazione e gli Organismi Intermedi
(Finpiemonte SpA e Artigiancassa). Gli aspetti esaminati hanno riguardato: (i)
definizione, ripartizione e separazione delle funzioni tra l’Autorità di Gestione e le altre
Autorità del Programma/Organismi Intermedi ed all’interno di essi la pista di controllo;
(ii) procedure per la selezione delle operazioni; (iii) informazioni e strategia per fornire
assistenza ai beneficiari; (iv) verifiche svolte dall’AdG, AdC e dagli OI; (v) piste di
controllo; (vi) sistemi di contabilità, monitoraggio e reporting finanziario; (vii) azioni
preventive e correttive in caso di rilevazione di errori sistematici. Tutte le azioni di
follow up relative ai controlli sopra richiamati risultano chiuse al 30.06.2013. Le
principali constatazioni dell’AdA risultano essere positive, nel senso che il SdGC viene
ritenuto ben funzionante e che sarebbero necessari solo miglioramenti marginali;
-
la realizzazione degli audit sulle operazioni, con il supporto della struttura di Assistenza
Tecnica (KPMG S.p.A), effettuati su un campione del 22,78% della spesa certificata al
31.12.2012. I risultati degli audit effettuati sulle spese certificate al 31 dicembre 2012
rilevano un tasso di errore totale proiettato pari all’0,40% (inferiore alla soglia di
rilevanza del 2%). Nell’ambito del campionamento effettuato sulle spese certificate al
31 dicembre 2012, sono state rilevate n. 13 irregolarità per un importo complessivo di
circa 26 mila euro. Le informazioni sul seguito dato: (i) alle irregolarità riscontrate a
seguito degli audit delle operazioni effettuati sulle spese certificate al 31 dicembre
2012, l’AdA fa presente che non sono stati rilevati casi di frode/frode sospetta né errori
di carattere sistemico; non sono emerse criticità significative. Il follow up delle
irregolarità è in corso; (ii) alle irregolarità riscontrate a seguito degli audit delle
operazioni effettuati sulle spese certificate al 31 dicembre 2011, l’AdA ha segnalato che
non sono stati rilevati casi di frode/frode sospetta né errori di carattere sistemico; non
100
sono emerse criticità significative. Il follow up delle irregolarità risulta chiuso tranne
che per due operazioni. Inoltre l’AdA ha segnalato che, con riferimento
all’aggiornamento del tasso di errore indicato nel RAC 2012, il tasso di errore definitivo
risulta in fase di aggiornamento e lo stesso sarà comunicato tempestivamente alla
Commissione e riportato nel RAC 2014;
-
nell’ambito del RAC 2013 viene inoltre dato conto della missione della Commissione
europea realizzata nel periodo 25 giugno – 04 luglio 2013 per l’esame dell’Attività
svolta dall’AdA a norma dell’art 62 del Regolamento (CE) 1083/2006;
-
la partecipazione dell’AdA a diversi incontri di discussione con l’Organismo nazionale
di coordinamento dei controlli (Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria
Generale dello Stato - IGRUE), la Commissione Europea e le Autorità di Audit delle
altre Regioni italiane.
-
101
6.
6.1.
INFORMAZIONE E PUBBLICITÀ
ATTUAZIONE DEL PIANO DI COMUNICAZIONE
Premessa
Il Piano di Comunicazione del POR FESR 2007-2013, approvato dalla Commissione Europea in
data 4.3.2008, viene coordinato dalla Direzione Comunicazione Istituzionale, in stretta
collaborazione con l’Autorità di Gestione del programma.
Ai fini dell’implementazione delle attività di comunicazione del POR FESR, nel 2013 sono
state delegate alla Direzione Comunicazione Istituzionale risorse del programma pari a
102.106,95 euro.
Principali attività di comunicazione realizzate
Come previsto dalla programmazione pluriennale, è stata raggiunta la pressoché totale copertura
dei potenziali beneficiari, costruendo e consolidando reti di relazioni e di circuitazione delle
informazioni strutturate. In particolare, nel corso dell’anno sono stati ulteriormente rafforzati i
canali di diffusione in collaborazione con il sistema camerale e con i sistemi industriali e delle
PMI. Tutti gli interventi di comunicazione realizzati sono visibili nell’apposita area
comunicazione FESR del sito: www.regione.piemonte.it/europa/
Di seguito si presentano le iniziative più significative realizzate nel corso del 2013.
Evento annuale
Oltre alla tradizionale attività seminariale e convegnistica, finalizzata alla diffusione delle
opportunità dei singoli bandi o misure di intervento del POR FESR, il 4 dicembre 2013 è stato
organizzato un evento annuale: un Convegno, dal titolo "Poli di innovazione: elementi
strategici per innovare la politica industriale in Piemonte", organizzato presso il Centro
Congressi della Regione Piemonte a Torino. Durante i lavori è stato possibile ascoltare,
direttamente dai protagonisti coinvolti nella implementazione degli interventi realizzati, il
racconto dell’esperienza realizzata che viene considerata un’eccellenza nazionale.
Comunicazione a mezzo web
Con la finalità di consolidare il canale di comunicazione web dedicato, a basso costo ed alto
impatto, si è lavorato all’aggiornamento costante dell’area tradizionalmente dedicata alla
comunicazione dei Fondi Strutturali (www.regione.piemonte.it/europa), luogo tra l’altro
deputato anche alla visibilità dei Beneficiari dei finanziamenti del POR e dell’area web
regionale dedicata al settore delle attività produttive della regione Piemonte.
Direct mail
Come da programmi, sono state realizzate ed inviate all’indirizzario dedicato due newsletter
FESR News, a febbraio e dicembre 2013 afferenti alle attività e alle realizzazioni del POR.
L’archivio
newsletter
è
consultabile
on-line
all’indirizzo:
http://mailing.csi.it/newsreg/front/europa/index.php?page=archive
Realizzazione materiali e potenziamento dei canali informativi a mezzo web
102
Nel corso del 2013 sono stati realizzati materiali e se ne è curata la diffusione attraverso canali
informativi dedicati e di massa. L’attività di comunicazione si è concentrata sul FESR ed i
Piani strategici, ed in particolare sui seguenti aspetti:
-
poli di innovazione e piattaforme tecnologiche;
-
opportunità per le PMI;
-
progetto Corona Verde.
Nell’ambito della realizzazione dei materiali e del potenziamento dei canali informativi si citano
in particolare:
-
-
le inserzioni sui mezzi di comunicazione nazionali e locali ed in particolare la
realizzazione di pagine redazionali sul POR FESR su tutte le 64 testate giornalistiche
periodiche locali del Piemonte ed inserzioni tabellari e publiredazionali su La Stampa e
La Repubblica, nell’ambito delle edizioni regionali;
-
la realizzazione di stampe pieghevoli relative alle seguenti tematiche: Piattaforme
Tecnologiche, Cluster, FESR e Piani strategici, Asse II – Sostenibilità ed efficienza
energetica, Opportunità per le PMI, Sistema dei Poli Tecnologici, nonché la
realizzazione di 11 folder (uno per ogni Polo di Innovazione piemontese);
la realizzazione del II Volume della collana editoriale POR FESR dedicato al sistema regionale
dei Poli di Innovazione, eccellenza nazionale e internazionale;
-
la diffusione di notizie e opportunità del POR in apposito notiziario ANSA, tesa al
rafforzamento del circuito di comunicazione ai media e agli opinion leaders.
Inoltre è proseguita la campagna di comunicazione integrata (case history) per la valorizzazione
del progetto “Corona Verde” previsto dall’Asse III – Riqualificazione territoriale, e dei “Poli di
innovazione del Piemonte” previsti dall’Asse I – Innovazione e transizione produttiva.
Nel caso del progetto di “Corona verde”, la campagna di comunicazione mira alla
valorizzazione di un unicum straordinario a livello europeo che comprende patrimonio
architettonico e aree verdi, recuperate e messe a disposizione del pubblico per una fruizione di
tipo culturale e turistico. Il progetto strategico a regia regionale, come si descrive meglio al
punto 3.3.1.2 del presente RAE, interessa l’area metropolitana e la collina torinese, e vede la
realizzazione di un sistema di piste ciclabili, ciclostrade, greenways, strade rurali, aree attrezzate
e percorsi pedonali per creare una grande “rete ecologica” di oltre 90 km che coinvolge 93
comuni. La comunicazione si articola attraverso un depliant tecnico per gli oltre 100 soggetti
coinvolti nell’implementazione del progetto, un depliant illustrativo e con percorsi ad uso del
grande pubblico, un clip promozionale di 2 minuti, un documentario da 45 minuti (presentato al
31° Torino Film festival a Novembre 2013), una guida turistica edita da Neos Edizioni, 10
newsletter e 5 incontri territoriali.
103
Il case history “I poli di innovazione del Piemonte”, invece, mira a valorizzare il sistema dei
Poli di innovazione Piemontesi e costituisce, a nostro avviso, oltre che uno strumento strategico
per innovare la politica industriale, una “buona pratica” a livello comunitario. Si è inteso
valorizzare questa buona pratica e la sua storia attraverso la realizzazione di un volume bilingue
con una prima parte di narrazione dell’esperienza, degli investimenti e dei risultati prodotti a
livello di sistema; e, una seconda parte dedicata ai singoli Poli, ai loro progetti più significativi
ed ai progetti InterPolo. E’ stata realizzata una giornata seminariale di approfondimento, una
brochure di sintesi, 12 flyer, una piccola mostra a pannelli didascalici e fotografici.
Per ciò che concerne le mostre e fiere, si evidenzia la partecipazione della Regione, mediante
l’allestimento di uno stand promozionale sul tema “Sistema dei Poli di Innovazione”, all’evento
“La notte dei ricercatori” - Ottava edizione, tenutasi a Torino il 27 settembre 2013.
E’ inoltre stata avviata la realizzazione di un volume con DVD-Rom, bilingue, per la
comunicazione di fine programmazione, che racchiude la narrazione di 7 anni di interventi
attraverso le immagini, i progetti e le testimonianze più significative.
Valorizzazione degli interventi co-finanziati anche con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale
E’
proseguita
l’attività
di
valorizzazione
del
cofinanziamento
FESR sugli annunci
di promozione dei
Piani
strategici
pluriennali:
Occupazione
e
Competitività, Piano
Giovani, piano ICT,
Piano Energia e per le
iniziative rivolte al
futuro dei giovani.
104
Da segnalare, infine, che nel corso del 2013 sono state completate alcune azioni di
comunicazione finanziate a fine del 2012. Si tratta nello specifico di:
-
diffusione del bando “Progetti innovativi di creatività digitale ideati da giovani”, a
valere sulle risorse dell’Attività I.1.3 – Innovazione e PMI, rivolto a giovani con meno
di 35 anni di età.
-
realizzazione e diffusione di spot e videocomunicati sul sistema dell’emittenza
televisiva locale;
-
stampa pieghevoli (le piattaforme tecnologiche, Opportunità per le PMI - smobilizzo
crediti, fondo di riassicurazione, “più green” - Le Reti Manunet, crosstexnet, Wisp – I
Piani strategici d’area - Piano Ricerca, Piano Competitività, Piano occupazione, Piano
Giovani, Piano Energia, Piano ICT, Piano Local Development) .
Stato di avanzamento delle azioni previste dal PdC
Le attività di comunicazione svolte nel corso del 2013 e descritte in precedenza, hanno
consentito di incrementare i valori inerenti gli indicatori fisici del Piano di Comunicazione del
POR. Lo stato di avanzamento degli indicatori di risultato alla fine del 2013 viene riportato nel
box che segue.
Box – Avanzamento indicatori di risultato del Piano di Comunicazione
Indicatore
Numero di soggetti coinvolti nel direct
mailing
Numero testate coinvolte
Numero strumenti realizzati
Numero di incontri utilizzati
Numero di accessi aree web dedicate
Obiettivo
iniziale
5.000 15 8 8 100.000 -
Avanzamento al 31.12.2013
Circa 11.000
Newsletter POR FESR: 4.200
76
44
46
Area web europa: circa 1.450.000 nel 2013,
(circa 1.150.000 nel 2012)
- Area web Attività Produttive: circa
1.000.000 nel 2013 (circa 890.800 nel
2012)
105
7.
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
Lo stato di attuazione del POR FESR del Piemonte, alla fine del 2013, come si è visto nelle
sezioni precedenti del presente RAE, appare complessivamente soddisfacente sia per quanto
riguarda la performance finanziaria, sia relativamente allo stato di avanzamento amministrativo
del programma che presenta una evoluzione abbastanza significativa e – in assenza di eventi
attualmente non prevedibili – consente di potersi attendere sviluppi certamente positivi per il
biennio che conduce alla conclusione della fase realizzativa degli interventi del POR prevista,
come noto, per la fine del 2015. Anche l’analisi delle realizzazioni, dei risultati e degli impatti
fisici complessivamente conseguiti dal POR alla fine del 2013 consente di apprezzare il
raggiungimento di diversi obiettivi stimati in fase di programmazione. Inoltre, si conferma,
come di consueto, il buon funzionamento del sistema di gestione e di sorveglianza del
programma adottato dall’AdG il quale ha permesso di disporre di un quadro informativo sempre
aggiornato che ha consentito di prendere le decisioni necessarie per affrontare le problematiche
che hanno caratterizzato nel corso dell’anno talune misure del POR.
Una sintetica valutazione della performance finanziaria del POR alla fine del 2013, svolta sulla
base degli indicatori finanziari relativi ai pagamenti sostenuti dai beneficiari e certificati dalla
Regione alla Commissione Europea e allo Stato, nonché delle risorse allocate in capo ai
beneficiari degli interventi da realizzare, consente di evidenziare:
−
il conseguimento dell’obiettivo di spesa (N+2) fissato per la fine del 2013 dai
regolamenti comunitari, con una spesa complessiva sostenuta dai beneficiari del POR e
certificata alla Commissione ed allo Stato per circa 641,5 Meuro, pari a circa il 60% del
finanziamento complessivo del POR (1.068,7 Meuro), ed un contributo pubblico
corrispondente dello stesso importo;
−
la messa a disposizione dei beneficiari delle misure dei tre Assi prioritari principali del
POR della quasi totalità delle risorse programmate. Nel 2013, infatti, sono state attivate
altre 5 nuove procedure per l’assegnazione delle risorse (Bandi, Disciplinari, ecc.), ed
inoltre sono state potenziate misure esistenti nell’ambito dei tre Assi prioritari del POR
che finanziano misure di aiuti e di servizi al sistema delle imprese ed interventi
infrastrutturali per la competitività del territorio, che hanno consentito di mettere a
disposizione del territorio la quasi totalità del contributo pubblico programmato per
l’intero periodo 2007-2013 da tali Assi prioritari (circa 1.022 milioni di euro, pari al
99,7% del totale programmato).
L’analisi dei principali risultati e impatti conseguiti dal POR alla fine del 2013 – con particolare
riferimento alle tipologie di intervento che, pur se con qualche aggiornamento e/o adattamento
delle policy di riferimento al nuovo contesto regolamentare comunitario, sono previsti anche nel
prossimo ciclo di programmazione del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020 –
consente di evidenziare prioritariamente che:
−
gli impatti più significativi conseguiti dal POR nel suo complesso, sono rappresentati
innanzitutto dalla creazione di nuovi posti di lavoro, con 2.130 nuovi posti creati
complessivamente alla fine del 2013 e con un aumento nel corso dell’anno di 613 unità
lavorative equivalenti (+ 40,4% rispetto al 2012), di cui 187 costituite da donne (+ 39%
circa). Pur se il dato complessivo appare ancora distante dal target obiettivo (stimato in
6 mila posti di lavoro attesi), si tratta di un risultato da considerare anche alla luce
106
dell’andamento dell’occupazione a livello regionale che, come si è visto, continua a
registrare un andamento negativo.
−
i risultati conseguiti alla fine del 2013 che permettono di apprezzare il trend che
continua a mantenersi positivo con riferimento alle tematiche della ricerca, dello
sviluppo tecnologico e dell'innovazione, al quale ha fornito un importante contributo
anche l’azione regionale attivata nell’ambito dell’Asse I – Innovazione e transizione
produttiva del POR di sostegno e promozione al sistema delle Piattaforme innovative e
dei Poli di Innovazione che favoriscono la messa in rete del sistema delle imprese con il
sistema della ricerca. Ci si riferisce in particolare a: (i) le imprese innovatrici (vale a
dire le imprese coinvolte in progetti di innovazione rispetto al totale delle imprese
potenzialmente beneficiarie) che continuano a crescere anche nel corso del 2013 (1,4%
più vicino al target obiettivo fissato a 2,7%); (ii) la produttività innovativa dei progetti
(rappresentata dalle domande di brevetto scaturite dai progetti di ricerca finanziati sul
numero totale dei progetti di ricerca finanziati) che si avvicina ulteriormente al target
fissato dal POR (7,02% rispetto all’obiettivo del 15%); (iii) l’indicatore di competitività
(riferito all’incremento % del fatturato atteso delle imprese che hanno introdotto
innovazione grazie al sostegno del POR) che nel 2013 centra l’obiettivo (25%). Accanto
a quanto appena richiamato, non possono non essere menzionati i risultati rilevati alla
fine dell’anno con riferimento alle policy volte alla crescita sostenibile. Il riferimento
nello specifico è ai risultati connessi agli interventi attivati nell’Asse II – Sostenibilità e
efficienza energetica del POR attraverso la promozione della produzione di energie
rinnovabili e la diversificazione delle fonti energetiche, nonché la riduzione dei consumi
energetici, che fanno rilevare: (i) un volume di investimenti indotti nel sistema delle
imprese che cresce ulteriormente superando alla fine del 2013 il valore obiettivo (68
Meuro rispetto ai 60 del target); (ii) un ulteriore importante progresso (51 GWh rispetto
ai 25 di fine 2012) in termini di Energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili che
avvicina ulteriormente l’indicatore al target atteso (70 GWh);
−
per quanto riguarda l’obiettivo di promuovere la parità tra uomini e donne e
l’integrazione della prospettiva di genere – che la Regione ha perseguito prevedendo,
ove applicabile, nell’ambito delle misure attivate, criteri di selezione e punteggi
premiali a vantaggio delle iniziative che promuovono e favoriscono il principio di parità
– alla fine del 2013, si confermano i positivi riscontri già rilevati negli anni precedenti,
sia a livello di occupazione femminile generata dai progetti conclusi alla fine del 2013
(rispetto alle 2.130 unità di lavoro complessivamente generate dal POR, l’incidenza
dell’occupazione femminile raggiunge il 31,5%), sia a livello di progetti realizzati da
imprese a titolarità femminile che hanno potuto beneficiare di contributi erogati a vario
titolo sugli Assi del Programma (431 progetti);
−
relativamente all’apporto del POR al “processo di Lisbona” dell’Unione europea
(earmarking), il contributo fornito prevalentemente dalle misure previste e realizzate
nell’ambito dell’Asse I - Innovazione e transizione produttiva e dell’Asse II Sostenibilità ed efficienza energetica del POR si può stimare in circa 317 Meuro della
quota FESR del costo ammesso, pari all’82% della quota FESR del costo ammesso
complessiva del POR (circa 388 Meuro), a fronte di una soglia prevista dal Programma
per i temi prioritari dell’earmarking del 69,5% circa;
107
−
quanto all’approccio allo sviluppo urbano sostenibile – a cui concorrono, insieme alle
misure dell’Asse III – Riqualificazione territoriale quasi completamente vocati al
conseguimento di tale policy, anche gli interventi collocati nelle aree urbane finanziati
nell'ambito di Attività dell'Asse I - Innovazione e transizione produttiva e dell'Asse II –
Sostenibilità ed efficienza energetica del POR che, seppur indirettamente,
contribuiscono alla strategia di sviluppo urbano sostenibile delineata nel POR – alla fine
del 2013, circa 223 Meuro della quota FESR del costo ammesso dal POR degli
interventi inviati al Sistema Nazionale Monitweb, ovvero il 57,5% del totale della quota
FESR del costo ammesso dalle misure del Programma (388 Meuro circa), sono investiti
in agglomerati urbani del Piemonte;
Il buon funzionamento del sistema di gestione e di sorveglianza del POR adottato dall’AdG,
infine, viene attestato, anche per il 2013, dalla capacità mostrata sia di assicurare lo svolgimento
degli adempimenti previsti per una efficiente ed efficace implementazione delle misure del
Programma, che di garantire la disponibilità di un quadro informativo completo ed aggiornato al
fine di poter prendere le decisioni necessarie per affrontare le problematiche che hanno
caratterizzato nel corso dell’anno talune misure del POR. Ci si riferisce in particolare: (a) allo
svolgimento delle funzioni di rendicontazione e di certificazione della spesa con la
presentazione di quattro domande di pagamento presentate alla Commissione Europea ed allo
Stato al fine di attivare il trasferimento delle quote del contributo comunitario e statale; (b)
all’implementazione dei piani di controllo inerenti sia i controlli di primo livello amministrativi
(100% dei progetti) e in loco (18,4% della spesa certificata alla Commissione Europea alla fine
del 2012 rientrante nell’universo di riferimento), sia i controlli di sistema svolti dall’Ufficio
dell’AdG; (c) alla trasmissione automatica dei dati da parte del sistema informativo regionale
per il monitoraggio del POR nel rispetto delle scadenze fissate per il monitoraggio finanziario (6
operazioni di trasferimento dati effettate con riferimento ai bimestri solari); (d) al contributo del
Valutatore indipendente che ha realizzato le attività di analisi e di valutazione del POR
(collaborazione con il Nuval regionale per la definizione del contributo del POR FESR al
raggiungimento degli obiettivi del QSN e della politica regionale unitaria; valutazione tematica
inerente i Poli di innovazione); (e) al contributo dell’Autorità Ambientale regionale con
riferimento alle attività di attuazione, valutazione e selezione dei progetti ed alle azioni di
monitoraggio ambientale e di reporting; (f) alla funzionalità del CdS che ha discusso e assunto
importanti decisioni quali l’approvazione del RAE 2012 e la modifica del POR ed in particolare
alla riprogrammazione del Piano finanziario del Programma; (g) all’attività di
accompagnamento svolta dal Piano di Comunicazione del POR FESR 2007-2013.
108
ALLEGATO 1 – PROGETTI SIGNIFICATIVI
Progetto significativo 2013
POR FESR 2007/2013
POR FESR PIEMONTE 2007-2013
Asse I – Innovazione e transizione produttiva
Attività I.1.1 – Piattaforme innovative
Procedure Innovative di Imaging Molecolare
Diagnostica e il Monitoraggio Terapeutico
per
la
Bando: Biotecnologie per le scienze della vita
CODICE PROGETTO: 0136000023-26-33-42-43-47-49-53-60
TITOLO PROGETTO:
Procedure Innovative di Imaging Molecolare per la Diagnostica e il Monitoraggio Terapeutico
ACRONIMO PROGETTO: PIIMDMT
IMPORTO FINANZIARIO
Importo
Fonte FESR
Contributo pubblico concesso
3.957.143,25 €
1.565.938,25 €
Impegni giuridicamente vincolanti
3.957.143,25 €
1.565.938,25 €
Pagamenti ammessi
3.789.895,02 €
1.499.754,04€
DATE :
Inizio Esecuzione investimenti: 2009
Fine Esecuzione investimenti: 2013
PERSONE referenti:
Prof. Silvio Aime, Università degli Studi di Torino, Struttura Didattica Speciale di Biotecnologie.
Franco Russo, Regione Piemonte, Direzione Attività Produttive;
PARTNERS PARTECECIPANTI AL PROGETTO:
Università degli Studi di Torino, Fondazione piemontese per la ricerca sul cancro onlus, Invento srl,
Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro, Fluody srl, IM3D spa, Bracco Imaging
spa, Advanced Accelerator Applications Italy srl, Cage Chemicals srl
La piattaforma PIIMDMT ha integrato competenze specialistiche nel settore della Diagnostica
per Immagini per sviluppare procedure innovative di Imaging Molecolare con buone
potenzialita’ alla traslazione clinica/industriale per l’acquisizione di diagnosi precoci e per il
monitoraggio di trattamenti terapeutici. Lo sviluppo in ambito diagnostico dell’Imaging
109
Molecolare ha come obiettivo la visualizzazione (quantitativa) “in vivo” di molecole o eventi
molecolari che agiscano da biomarcatori della patologia e della sua stadiazione.
L’obiettivo del progetto PIIMDMT ha riguardato la progettazione e la sperimentazione di sonde
e metodologie di Imaging che possano contribuire all’innovazione del settore andando ad
intercettare risposte cellulari che caratterizzano la progressione o la regressione della patologia a
livello cellulare, cioe’ molto prima che queste alterazioni portino alle modifiche anatomicostrutturali che sono alla base delle attuali valutazioni diagnostiche. Il campo di applicazione ha
riguardato soprattutto l’ambito delle patologie tumorali e le procedure proposte hanno utilizzato
le principali modalita’ di Imaging disponibili nei dipartimenti di clinica diagnostica (MRI, PET,
SPECT e Imaging Ottico). Sono state sviluppate sonde particolarmente innovative in ambito
MRI che permettono la visualizzazione di più “target” nella stessa immagine (agenti che
comportano il trasferimento di magnetizzazione saturata sul segnale dell’acqua e molecule
iperpolarizzate che hanno aperto la strada per una diagnostica che riporti direttamente sul
metabolismo cellulare). Nell’ambito della medicina nucleare, interessanti risultati sono stati
ottenuti sia nella sintesi di sintoni fluorurati che nello sviluppo di un sistema affidabile e
versatile di marcatura di peptidi con Ga-68 oltre alla produzione di una nuova proteina marcata
con Tecnezio-99m che sara’presto testata su pazienti (studio clinico di Fase I). Lo sviluppo di
un kit sterile e monouso per la preparazione di DOTA-peptidi senza l’utilizzo di costosi e
laboriosi moduli di sintesi porterà ad un nuovo generatore Ge/Ga che potrebbe aprire
prospettive di commercializzazione dello stesso su larga scala.
E’ stata anche condotta un’esplorazione nel campo delle sonde duali per applicazioni su
macchine ibride tipo PET-MRI. Infine molta attenzione e’ stata dedicata alla messa a punto di
metodi di analisi delle immagini applicabili alle varie tipologie di imaging - che consentano una
sempre più rapida e accurata diagnosi e stadiazione dei tumori, nonché di altre patologie. Grazie
al progetto PIIMDMT, è stato possibile mettere a punto un sistema di Computer Assisted
Diagnosis (CAD) per il tumore alla mammella, che consente di individuare automaticamente
nelle immagini DCE-MRI le lesioni mammarie, di fornire il grado di malignità e di monitorare
l'efficacia delle terapie antitumorali. Si sono realizzati dei prototipi che sono stati installati in
numerosi centri clinici. Alcuni di essi sono stati industrializzati e commercializzati in Italia e
all’estero.
Opacità con associate calcificazioni 12mm, carcinoma duttale infiltrante. Identificato dal
CAD.
110
L’insieme di questi risultati, unitamente ai dati di tossicologia raccolti, hanno aperto la strada
alla traslazione clinica delle molecole e dei traccianti selezionati nel progetto. Le attivita’ di
ricerca sviluppate nella Piattaforma PIIMDMT hanno portato ad un ottimo livello di
integrazione tra i partecipanti ed hanno contribuito all’attivazione di un laboratorio di Imaging
preclinico universita’/industria (CEIP, Centro di Eccellenza di Imaging Preclinico) presso il
Bioindustry Park di Colleretto Giacosa, rendendo il Piemonte un’area di riferimento
internazionale per la progettazione e la valutazione di sonde per l’Imaging Molecolare. Questo
laboratorio, insieme al Centro di Imaging Molecolare dell’Universita’ di Torino, sara’ parte
integrante del Nodo di Imaging Molecolare nella costruenda Infrastruttura Europea “EuroBioImaging” intesa ad offrire “open-access” ai ricercatori europei.
111
ALLEGATO 2 - PROGETTI A CAVALLO CON LA PROGRAMMAZIONE 2000-2006
Il POR FESR 2007-2013 del Piemonte finanzia il completamento di 2 “progetti non conclusi e/o
non operativi” avviati con il DOCUP obiettivo 2 anni 2000-2006. Di seguito, per ciascuno di
tali progetti, si riporta una scheda sintetica formulata sulla base delle Linee guida comunitarie e
statali per la predisposizione del RAE.
PROGETTO N. 1
Misura DOCUP 2000-2006
5.1. "Assistenza Tecnica" linea di intervento 5.1a
"Azioni di cui al comma 2 norma 11 del Reg. 1685/00"
Priorità POR 2007-2013
IV.1.1 Assistenza
Titolo Progetto
Servizio di assistenza tecnica all'esecuzione del Docup
2000/2006 della Regione Piemonte finanziato dal FESR
Costo totale previsto
€ 1.533.750,00
Contributo FESR previsto
€ 744.828,52
Costo totale a carico del DOCUP 2000-2006
€ 1.322.374,39
Contributo FESR a carico del DOCUP 20002006
€ 661.187,19
Costo totale previsto a carico del POR 20072013
€ 211.375,61
Contributo FESR previsto a carico del POR
2007-2013
€ 83.641,33
Costo totale certificato al 31.12.2013 sul POR
2007-2013
€ 211.375,61
FESR certificato al 31.12.2013 sul POR 20072013
€ 83.641,61
Atto che statuisce l’ultimazione dei lavori e
l’operatività del progetto
L’approvazione da parte della CE della documentazione
finale del DOCUP ha statuito la fine dei lavori
Data inizio lavori
26/03/2003
Data prevista per il completamento dei lavori
I lavori sono stati completati
Data effettiva ultimazione lavori
17/10/2011
Data operatività del progetto
17/10/2011
Breve descrizione sull'attuazione del progetto,
evidenziando le componenti fisiche a carico
della programmazione 2000-2006 e quelle a
carico della programmazione 2007-2013
Il progetto è stato ultimato e il pagamento finale è stato
effettuato in seguito all'approvazione da parte della CE
della documentazione finale del DOCUP 2000/2006. A
carico della programmazione 2007/2013 sono state
previste 650 giornate uomo
112
Descrivere
eventuali
nell'attuazione dei lavori
problemi
emersi
Non sono emersi problemi ma il progetto non è stato
"completato" per sua stessa natura in quanto il Servizio
di Assistenza Tecnica fissa la conclusione dell'incarico
ad approvazione della documentazione di chiusura del
programma da parte della Commissione. Ciò in
considerazione della nota COCOF/07/0021/01 con cui la
Commissione Europea ha affermato che per le spese di
assistenza tecnica i costi sostenuti oltre la data di
ammissibilità dei PO 2000/2006, relativi alla chiusura
dei programmi stessi, possono essere cofinanziati
attraverso le risorse destinate all’Assistenza tecnica nei
Programmi 2007/2013.
PROGETTO N. 2
Misura DOCUP 2000-2006
5.1. "Assistenza Tecnica" linea di intervento 5.1a
"Azioni di cui al comma 2 norma 11 del Reg. 1685/00"
Priorità POR 2007-2013
IV.1.3 Controlli e processi di audit
Titolo Progetto
Affidamento controlli I livello Docup 2000/2006
Costo totale previsto
€ 400.680,00
Contributo FESR previsto
€ 196.616,49
Costo totale a carico del DOCUP 2000-2006
€ 364.980,00
Contributo FESR a carico del DOCUP 20002006
€ 182.490,00
Costo totale previsto a carico del POR 20072013
€ 35.700,00
Contributo FESR previsto a carico del POR
2007-2013
€ 14.126,49
Costo totale certificato al 31.12.2013 sul POR
2007-2013
€ 35.700
FESR certificato al 31.12.2013 sul POR 20072013
€ 14.126,49
Atto che statuisce l’ultimazione dei lavori e
l’operatività del progetto
Svincolo polizza fideiussoria
Data inizio lavori
31/03/2005
Data prevista per il completamento dei lavori
26/08/2009
Data effettiva ultimazione lavori
18/05/2009
Data operatività del progetto
18/05/2009
Breve descrizione sull'attuazione del progetto,
evidenziando le componenti fisiche a carico
della programmazione 2000-2006 e quelle a
Il progetto è ultimato. A valere sul POR sono stati pagati
85 controlli a fronte di 869 pagati a valere sul Docup
(totale controlli effettuati 954)
113
PROGETTO N. 2
carico della programmazione 2007-2013
Descrivere
eventuali
nell'attuazione dei lavori
problemi
emersi
Non sono emersi problemi particolari ma poiché la
verifica degli ultimi controlli è avvenuta a ridosso del
termine di ammissibilità il pagamento è stato effettuato
oltre il 30/06/2009. Ciò in considerazione della nota
COCOF/07/0021/01 con cui la Commissione Europea ha
affermato che per le spese di assistenza tecnica i costi
sostenuti oltre la data di ammissibilità dei PO 2000/2006,
relativi alla chiusura dei programmi stessi, possono
essere cofinanziati attraverso le risorse destinate
all’Assistenza tecnica nei Programmi 2007/2013.
114
ALLEGATO 3 - RIPARTIZIONE DELL’USO DEI FONDI
Tabella 3 - Foglio di classificazione
Contributo
comunitario
stanziato
Obiettivo
Tema prioritario
Forma di
finanziamento
Territorio
Attività
economica
Ubicazione
RCE
04
01
01
04
ITC11
646.455,90
ITC13
127.866,33
RCE
RCE
ITC15
6.955,20
ITC11
17.985.005,02
RCE
ITC12
373.731,65
RCE
ITC13
36.957,35
RCE
ITC14
332.661,05
RCE
ITC15
832.686,91
RCE
ITC16
245.829,15
RCE
ITC17
249.600,79
RCE
ITC18
152.820,53
ITC11
49.761,41
RCE
ITC12
520.652,87
RCE
ITC13
574.715,05
RCE
ITC14
0,00
RCE
ITC15
384.588,14
RCE
ITC16
1.127.286,09
RCE
ITC17
696.290,50
RCE
ITC18
1.727.198,53
ITC13
609.806,96
ITC16
98.950,00
ITC16
39.509,54
ITC17
18.651,64
RCE
RCE
RCE
04
04
04
01
01
01
01
05
05
06
06
04
RCE
RCE
04
01
05
01
RCE
RCE
ITC12
65.210,42
RCE
ITC13
2.453,65
RCE
ITC16
382.461,38
RCE
ITC17
16.470,63
RCE
ITC18
15.558,62
ITC12
171.315,00
ITC15
206.074,35
RCE
04
04
01
01
05
05
03
05
RCE
RCE
04
01
05
11
ITC18
4.346,65
RCE
04
01
05
12
ITC12
10.813,63
RCE
ITC13
40.390,64
RCE
ITC15
147.157,22
RCE
ITC16
124.980,25
RCE
ITC17
11.772,84
RCE
ITC18
5.145,40
ITC13
210.177,84
RCE
04
01
05
115
13
Obiettivo
Tema prioritario
Forma di
finanziamento
Territorio
Attività
economica
Ubicazione
Contributo
comunitario
stanziato
RCE
ITC15
61.349,00
RCE
ITC16
125.798,45
RCE
ITC18
78.890,04
ITC12
5.865,76
RCE
ITC16
101.441,11
RCE
ITC17
29.684,00
RCE
ITC18
803.369,84
260.741,29
RCE
RCE
04
01
05
16
04
01
05
21
ITC15
ITC18
107.784,72
04
01
05
22
ITC12
107.869,10
RCE
ITC16
123.084,48
RCE
ITC17
70.100,31
RCE
ITC18
60.181,75
RCE
RCE
RCE
04
01
01
10
ITC11
91.601,42
RCE
04
01
01
01
ITC11
67.345,92
RCE
ITC14
1.300,00
RCE
ITC15
15.466,61
RCE
ITC16
293.434,89
RCE
ITC18
7.710,50
ITC11
287.669,94
RCE
ITC13
6.728,60
RCE
ITC17
20.570,75
RCE
04
01
01
03
RCE
04
01
01
05
ITC11
142.817,66
RCE
04
01
01
08
ITC11
79.210,24
ITC14
6.332,00
RCE
RCE
04
01
01
09
ITC12
16.119,69
RCE
04
01
01
12
ITC11
735.937,31
RCE
ITC12
9.900,00
RCE
ITC14
7.326,21
RCE
ITC15
29.108,00
ITC11
737.774,42
RCE
ITC12
16.625,60
RCE
ITC13
4.452,75
RCE
ITC16
15.435,41
RCE
ITC17
175.442,88
RCE
04
01
01
13
RCE
04
01
01
15
ITC16
13.653,38
RCE
04
01
01
16
ITC11
7.542.439,80
RCE
ITC12
79.452,57
RCE
ITC13
49.717,33
RCE
ITC14
86.136,05
RCE
ITC15
381.960,26
116
Obiettivo
Tema prioritario
Forma di
finanziamento
Territorio
Attività
economica
Ubicazione
Contributo
comunitario
stanziato
RCE
ITC16
10.301,48
RCE
ITC17
28.368,87
RCE
ITC18
83.813,16
RCE
04
01
01
19
ITC11
32.302,42
RCE
04
01
01
21
ITC11
216.228,51
ITC14
1.029,08
ITC11
3.658.687,12
RCE
ITC12
87.603,10
RCE
ITC15
141.495,93
RCE
ITC16
10.354,13
RCE
ITC17
2.770,60
RCE
RCE
04
01
01
22
RCE
04
01
02
03
ITC16
129.418,92
RCE
04
01
02
04
ITC13
320.192,84
RCE
04
01
02
06
ITC11
546.505,61
RCE
ITC12
288.665,82
RCE
ITC13
137.174,92
RCE
ITC14
108.968,53
RCE
ITC15
84.325,32
RCE
RCE
04
01
02
08
RCE
RCE
ITC16
265.099,76
ITC12
129.099,31
ITC16
141.426,31
17.162,93
04
01
02
12
ITC14
ITC16
49.656,88
RCE
04
01
02
13
ITC16
42.167,78
RCE
04
01
02
16
ITC11
7.866,53
RCE
ITC12
42.379,22
RCE
ITC14
21.729,75
RCE
ITC16
158.450,83
32.246,04
RCE
RCE
04
01
02
19
ITC14
RCE
04
01
02
21
ITC16
3.166,00
RCE
04
01
02
22
ITC11
31.966,04
RCE
ITC12
71.872,22
RCE
ITC14
4.749,00
RCE
ITC16
38.508,75
ITC11
4.153.863,25
RCE
04
01
01
18
RCE
ITC12
30.411,98
RCE
ITC13
127.378,75
RCE
ITC15
221.581,16
RCE
ITC18
490.609,28
RCE
06
01
01
03
ITC11
7.430,18
RCE
06
01
01
06
ITC11
7.690,65
117
Obiettivo
Tema prioritario
Forma di
finanziamento
Territorio
Attività
economica
RCE
Ubicazione
ITC15
Contributo
comunitario
stanziato
10.352,54
RCE
06
01
01
07
ITC11
9.217,14
RCE
06
02
01
03
ITC11
434.768,90
ITC15
176.131,00
RCE
RCE
ITC11
7.372.217,51
RCE
06
02
01
06
ITC14
118.740,00
RCE
ITC15
1.301.248,06
RCE
ITC16
539.218,28
RCE
ITC18
145.608,88
RCE
06
02
01
07
ITC11
52.839,30
RCE
06
02
01
11
ITC11
72.993,42
RCE
06
02
01
12
ITC11
153.130,40
RCE
06
02
01
13
ITC11
90.222,18
RCE
06
02
01
16
ITC11
197.839,75
ITC15
66.433,05
RCE
RCE
06
02
01
21
ITC11
226.248,61
RCE
06
02
01
22
ITC11
55.906,75
RCE
06
02
02
04
ITC13
380.114,55
RCE
06
02
02
06
ITC11
177.280,00
RCE
ITC12
850.153,25
RCE
ITC13
89.800,50
RCE
ITC14
662.978,53
RCE
ITC15
274.848,30
RCE
ITC16
139.321,60
RCE
06
02
02
08
ITC16
77.181,00
RCE
06
02
02
12
ITC14
72.233,50
RCE
06
02
05
03
ITC15
58.123,23
RCE
ITC16
50.860,30
RCE
ITC17
435.476,73
RCE
ITC18
71.992,30
RCE
06
02
05
04
ITC13
79.160,00
RCE
06
02
05
06
ITC12
138.512,60
RCE
ITC15
128.943,50
RCE
ITC16
2.565.853,43
RCE
ITC17
1.437.781,82
RCE
ITC18
1.508.905,66
RCE
06
02
05
12
ITC17
53.355,55
RCE
06
02
05
16
ITC16
79.160,00
RCE
06
02
05
21
ITC16
57.786,80
RCE
ITC17
237.440,00
RCE
ITC18
197.794,80
118
Contributo
comunitario
stanziato
Obiettivo
Tema prioritario
Forma di
finanziamento
Territorio
Attività
economica
Ubicazione
RCE
06
01
05
06
ITC13
13.771,00
RCE
ITC16
13.403,82
RCE
ITC17
4.339,60
12.919,50
RCE
06
01
05
07
ITC12
RCE
06
01
02
06
ITC12
7.994,60
RCE
06
01
02
12
ITC15
12.471,20
RCE
03
01
01
13
ITC11
141.411,18
RCE
03
01
01
16
ITC11
1.334.783,96
RCE
ITC12
96.152,44
RCE
ITC13
194.088,19
RCE
ITC14
194.815,57
RCE
ITC15
60.858,67
RCE
03
01
01
22
ITC11
59.754,65
RCE
03
01
01
18
ITC13
7.157,99
RCE
03
01
02
16
ITC16
284.395,98
RCE
03
01
05
16
ITC18
338.405,51
RCE
03
01
05
22
ITC18
79.140,00
RCE
07
01
01
01
ITC16
86.646,37
RCE
07
01
01
03
ITC11
650.994,25
ITC17
117.565,63
ITC12
1.173.690,52
RCE
ITC13
59.932,64
RCE
ITC15
672.901,87
RCE
ITC16
1.002.751,80
RCE
ITC17
388.641,50
RCE
RCE
07
01
05
06
RCE
ITC18
292.094,19
ITC12
79.092,00
RCE
ITC16
665.487,21
RCE
ITC18
358.914,10
RCE
07
01
05
03
RCE
07
01
05
04
ITC13
7.382,06
RCE
07
01
05
13
ITC13
87.753,06
ITC16
64.905,00
RCE
RCE
RCE
07
01
05
16
RCE
RCE
ITC18
37.471,57
ITC12
209.893,78
ITC16
17.491,17
ITC18
794.376,45
RCE
07
01
05
18
ITC16
51.244,80
RCE
07
01
05
21
ITC18
34.246,80
RCE
07
01
05
22
ITC16
80.331,44
RCE
07
01
01
04
ITC11
102.837,09
ITC13
9.047,20
RCE
119
Contributo
comunitario
stanziato
Obiettivo
Tema prioritario
Forma di
finanziamento
Territorio
Attività
economica
Ubicazione
RCE
07
01
01
05
ITC11
1.785.782,73
RCE
07
01
01
06
ITC11
20.270.328,63
RCE
ITC12
40.377,60
RCE
ITC13
121.187,70
RCE
ITC14
148.550,06
RCE
ITC15
193.864,20
RCE
ITC16
13.847,03
RCE
ITC17
267.900,24
RCE
07
01
01
08
ITC11
70.145,60
RCE
07
01
01
10
ITC11
132.173,00
RCE
07
01
01
11
ITC11
10.805,08
RCE
07
01
01
13
ITC11
264.070,43
RCE
07
01
01
16
ITC11
11.239.403,56
RCE
ITC15
43.067,36
RCE
ITC16
12.467,70
RCE
ITC11
9.120.821,12
RCE
07
01
01
18
ITC15
523.571,55
RCE
ITC18
349.587,12
RCE
07
01
01
21
ITC11
42.441,84
RCE
07
01
01
22
ITC11
5.518.484,01
RCE
ITC13
65.900,16
RCE
ITC16
186.520,43
RCE
ITC18
10.467,00
RCE
07
01
02
04
ITC13
9.577,60
RCE
07
01
02
06
ITC11
87.086,87
ITC12
10.751,91
RCE
07
01
02
09
ITC16
13.850,77
RCE
07
01
02
16
ITC11
462.652,81
ITC16
456.511,64
RCE
RCE
RCE
07
01
02
22
ITC13
67.034,40
RCE
07
02
01
03
ITC11
885.152,03
RCE
ITC12
86.480,32
RCE
ITC15
286.880,11
RCE
ITC17
25.637,85
ITC11
212.898,05
RCE
ITC13
243.671,28
RCE
ITC14
37.738,74
RCE
ITC15
192.882,78
RCE
07
02
01
04
RCE
07
02
01
05
ITC11
34.197,12
RCE
07
02
01
06
ITC11
13.015.451,23
ITC12
189.450,15
RCE
120
Obiettivo
Tema prioritario
Forma di
finanziamento
Territorio
Attività
economica
Ubicazione
Contributo
comunitario
stanziato
RCE
ITC14
288.233,12
RCE
ITC15
1.263.875,06
RCE
ITC16
269.042,17
RCE
ITC18
66.923,03
RCE
07
02
01
09
ITC11
37.982,75
RCE
07
02
01
12
ITC11
315.445,00
RCE
07
02
01
13
ITC11
229.547,81
RCE
07
02
01
16
ITC11
203.337,60
ITC15
49.935,40
07
02
01
21
ITC11
978.232,38
ITC18
313.278,75
RCE
RCE
RCE
RCE
07
02
01
22
ITC11
369.369,26
RCE
07
02
05
03
ITC16
365.290,09
RCE
ITC17
213.732,00
RCE
ITC18
144.366,51
RCE
07
02
05
04
ITC13
494.588,45
RCE
07
02
05
06
ITC12
236.484,48
RCE
ITC13
349.537,52
RCE
ITC15
1.070.418,00
RCE
ITC16
2.908.800,22
RCE
ITC17
1.217.026,85
RCE
ITC18
1.857.119,41
RCE
07
02
05
08
ITC16
197.890,00
RCE
07
02
05
12
ITC12
76.191,50
RCE
ITC15
65.307,00
RCE
ITC16
311.215,30
RCE
ITC17
19.376,92
RCE
ITC18
274.708,95
14.842,50
RCE
07
02
05
13
ITC12
RCE
07
02
05
17
ITC13
40.450,19
RCE
07
02
05
21
ITC13
122.698,00
RCE
ITC15
197.860,00
RCE
ITC17
61.744,80
RCE
ITC18
150.487,45
RCE
07
02
05
22
ITC15
71.244,00
RCE
07
02
02
04
ITC13
333.801,80
ITC14
70.848,20
RCE
RCE
07
02
02
05
ITC16
237.456,00
RCE
07
02
02
06
ITC11
711.976,37
RCE
ITC12
1.317.654,77
RCE
ITC14
575.653,06
121
Obiettivo
Tema prioritario
Forma di
finanziamento
Territorio
Attività
economica
RCE
RCE
Ubicazione
Contributo
comunitario
stanziato
ITC15
364.339,83
ITC16
555.339,58
RCE
07
02
02
07
ITC14
60.755,30
RCE
07
02
02
12
ITC11
27.310,20
RCE
ITC14
22.790,96
RCE
ITC15
30.674,50
RCE
ITC16
106.412,17
RCE
07
02
02
22
ITC18
32.257,70
RCE
08
02
01
15
ITC11
29.677.500,00
RCE
08
02
01
16
ITC11
18.957.000,00
RCE
09
01
02
05
ITC14
43.084,60
RCE
09
01
01
03
ITC11
21.406,62
ITC15
8.827,95
ITC11
57.317,37
ITC15
50.072,83
RCE
RCE
09
01
01
04
RCE
RCE
09
01
01
05
ITC11
2.607,00
RCE
09
01
01
06
ITC11
1.281.546,72
ITC15
106.336,90
RCE
RCE
ITC16
56.269,18
RCE
09
01
01
07
ITC11
59.403,47
RCE
09
01
01
12
ITC11
7.583,10
RCE
09
01
01
16
ITC11
1.028,00
RCE
09
01
01
21
ITC11
8.481,65
RCE
09
01
01
22
ITC11
13.882,98
RCE
09
01
05
06
ITC12
59.295,00
RCE
ITC13
50.477,24
RCE
ITC15
27.217,81
RCE
ITC16
641.762,73
RCE
ITC17
192.594,37
RCE
RCE
09
01
05
11
RCE
ITC18
240.926,44
ITC16
18.886,43
ITC18
48.721,23
RCE
09
01
05
12
ITC16
9.293,88
RCE
09
01
05
07
ITC16
12.801,34
RCE
09
01
05
04
ITC13
93.557,82
RCE
ITC17
4.610,00
RCE
ITC18
3.446,77
RCE
09
01
05
05
ITC17
6.342,00
RCE
09
01
05
03
ITC17
52.863,36
RCE
09
01
05
16
ITC16
47.793,00
RCE
09
01
02
06
ITC11
24.194,31
122
Obiettivo
Tema prioritario
Forma di
finanziamento
Territorio
Attività
economica
Ubicazione
Contributo
comunitario
stanziato
RCE
ITC12
219.214,90
RCE
ITC14
33.073,04
RCE
ITC15
6.182,28
RCE
ITC16
59.400,00
RCE
09
01
02
07
ITC16
31.207,50
RCE
09
01
02
12
ITC16
59.382,35
RCE
11
01
01
06
ITC11
758.806,97
RCE
ITC12
53.426,79
RCE
ITC14
53.414,96
RCE
ITC15
79.707,95
RCE
ITC16
43.599,70
RCE
ITC11
53.414,92
RCE
11
01
01
10
ITC14
79.153,44
RCE
ITC17
53.414,24
47.493,60
RCE
11
01
01
16
ITC11
RCE
11
01
01
18
ITC13
53.274,49
RCE
11
01
01
22
ITC11
53.407,66
ITC18
53.416,00
RCE
RCE
11
01
02
10
ITC11
106.672,54
RCE
11
01
02
22
ITC12
53.408,88
RCE
11
01
05
06
ITC15
47.476,00
ITC16
151.268,38
RCE
RCE
RCE
11
01
05
10
RCE
ITC18
223.388,83
ITC15
53.427,47
ITC18
53.411,40
RCE
11
01
05
22
ITC16
76.735,58
RCE
14
01
01
03
ITC11
4.054,91
RCE
ITC13
2.397,93
RCE
ITC15
7.674,53
RCE
14
01
01
04
ITC11
73.885,79
RCE
14
01
01
05
ITC11
52.473,19
RCE
14
01
01
06
ITC11
737.783,71
RCE
ITC15
60.234,14
RCE
ITC17
9.384,26
47.824,02
RCE
14
01
01
08
ITC11
RCE
14
01
01
09
ITC17
8.622,24
RCE
14
01
01
10
ITC14
10.180,80
RCE
14
01
01
11
ITC11
57.579,80
RCE
14
01
01
12
ITC11
319.127,10
RCE
14
01
01
13
ITC11
475.400,46
ITC12
4.452,16
RCE
123
Obiettivo
Tema prioritario
Forma di
finanziamento
Territorio
Attività
economica
Ubicazione
Contributo
comunitario
stanziato
RCE
ITC13
RCE
ITC15
6.964,97
RCE
ITC16
10.805,71
RCE
ITC17
4.570,06
RCE
18.374,08
ITC18
4.684,84
RCE
14
01
01
14
ITC11
59.659,58
RCE
14
01
01
15
ITC11
60.605,51
RCE
14
01
01
16
ITC11
895.196,02
ITC13
53.137,01
RCE
14
01
01
18
ITC11
18.159,16
RCE
14
01
01
20
ITC11
13.558,52
RCE
14
01
01
21
ITC11
48.817,84
RCE
14
01
01
22
ITC11
468.150,88
RCE
ITC13
3.874,94
RCE
ITC15
40.837,06
RCE
RCE
ITC12
17.340,00
RCE
ITC16
46.276,82
RCE
ITC17
8.913,96
RCE
14
7.916,00
ITC13
50.093,24
RCE
ITC16
29.353,38
RCE
ITC17
15.494,00
01
05
03
ITC12
14
01
05
RCE
RCE
14
01
05
04
ITC12
7.619,15
RCE
06
ITC13
3.806,00
RCE
ITC15
1.869,60
RCE
ITC16
134.463,86
RCE
ITC17
37.898,64
RCE
ITC18
50.409,40
RCE
14
01
05
11
ITC18
49.475,00
RCE
14
01
05
12
ITC13
36.556,63
RCE
ITC17
1.530,68
RCE
ITC18
16.609,05
RCE
ITC12
12.209,91
RCE
ITC13
60.025,11
RCE
ITC16
50.657,74
RCE
ITC17
21.108,96
RCE
ITC18
19.019,61
ITC16
13.525,08
ITC17
34.038,80
RCE
14
14
01
01
05
05
13
16
RCE
RCE
RCE
14
01
05
124
22
ITC18
80.128,22
ITC16
64.492,68
Contributo
comunitario
stanziato
Obiettivo
Tema prioritario
Forma di
finanziamento
Territorio
Attività
economica
Ubicazione
RCE
14
01
02
03
ITC11
16.169,42
RCE
ITC12
27.439,48
RCE
ITC16
11.107,14
RCE
14
01
02
04
ITC13
17.987,53
RCE
14
01
02
06
ITC11
30.544,65
RCE
ITC12
39.708,35
RCE
ITC14
76.698,84
RCE
ITC16
41.748,85
RCE
14
01
02
07
ITC13
7.322,04
RCE
14
01
02
13
ITC11
4.533,69
ITC13
4.710,02
RCE
RCE
ITC14
12.148,60
RCE
14
01
02
15
ITC12
12.253,97
RCE
14
01
02
16
ITC11
7.916,00
RCE
14
01
02
22
ITC11
7.916,00
ITC16
14.757,01
RCE
40
02
01
21
ITC17
1.269.428,15
RCE
40
02
05
08
ITC16
1.495.134,49
RCE
40
02
05
01
ITC18
1.177.129,80
RCE
40
02
05
21
ITC18
228.974,13
RCE
40
02
02
21
ITC16
464.005,73
RCE
41
01
02
17
ITC11
129.703,25
ITC12
113.366,57
RCE
42
01
01
19
ITC17
33.511,55
RCE
42
02
01
04
ITC11
129.788,70
ITC14
55.694,50
42
02
01
03
ITC11
433.910,72
RCE
ITC12
33.756,49
RCE
ITC15
112.327,78
RCE
RCE
RCE
RCE
RCE
42
02
01
11
ITC11
51.468,20
RCE
42
02
01
08
ITC18
125.256,42
RCE
42
02
01
12
ITC11
518.214,61
ITC16
82.773,00
42
02
01
14
ITC11
96.379,75
ITC12
19.365,09
RCE
RCE
RCE
RCE
42
02
01
20
ITC11
29.070,00
RCE
42
02
01
21
ITC11
345.929,93
RCE
42
02
01
22
ITC11
215.905,32
RCE
42
02
05
03
ITC16
307.096,10
RCE
ITC17
341.866,77
RCE
ITC18
387.007,46
125
Contributo
comunitario
stanziato
Obiettivo
Tema prioritario
Forma di
finanziamento
Territorio
Attività
economica
Ubicazione
RCE
42
02
05
04
ITC12
279.549,76
RCE
ITC13
2.477.920,55
RCE
ITC16
207.260,18
RCE
ITC17
217.513,80
RCE
ITC18
145.677,85
ITC12
886.907,99
RCE
ITC13
1.950.799,83
RCE
ITC15
909.426,67
RCE
ITC16
7.091.066,32
RCE
ITC17
921.593,96
RCE
ITC18
2.433.419,49
RCE
42
02
05
06
RCE
42
02
05
07
ITC16
453.716,97
RCE
42
02
05
11
ITC16
97.752,50
RCE
42
02
05
12
ITC12
146.620,69
RCE
ITC13
16.090,00
RCE
ITC16
374.751,86
RCE
ITC18
335.484,90
386.280,00
RCE
42
02
05
13
ITC16
ITC17
198.162,80
42
02
05
14
ITC15
306.000,00
ITC16
33.881,88
222.365,00
RCE
RCE
RCE
RCE
42
02
05
16
ITC16
ITC18
314.730,00
42
02
05
21
ITC12
391.251,00
ITC17
269.795,50
ITC12
37.177,49
ITC16
36.806,00
ITC11
15.274.204,56
RCE
ITC12
179.650,61
RCE
ITC13
767.411,82
RCE
ITC15
1.922.344,02
RCE
ITC16
1.726.914,41
RCE
ITC17
343.215,11
RCE
ITC18
191.679,06
RCE
RCE
RCE
RCE
42
02
05
22
RCE
RCE
42
02
01
06
RCE
42
02
01
16
ITC11
666.933,50
RCE
42
02
02
03
ITC15
35.752,00
ITC16
35.286,29
ITC12
39.571,50
ITC13
224.971,89
RCE
RCE
42
02
02
04
RCE
RCE
RCE
42
02
02
126
05
ITC14
116.656,00
ITC14
166.311,00
Obiettivo
Tema prioritario
Forma di
finanziamento
Territorio
Attività
economica
RCE
RCE
42
02
02
06
Ubicazione
Contributo
comunitario
stanziato
ITC16
132.369,59
ITC11
279.491,50
RCE
ITC12
534.564,81
RCE
ITC13
153.920,32
RCE
ITC14
441.013,29
RCE
ITC15
406.337,04
RCE
ITC16
1.527.152,99
RCE
42
02
02
07
ITC13
422.390,62
RCE
42
02
02
08
ITC14
115.501,20
RCE
42
02
02
12
ITC14
17.679,82
ITC16
318.242,75
ITC11
44.032,27
ITC14
33.162,74
RCE
RCE
42
02
02
14
RCE
RCE
42
02
02
22
ITC15
82.475,00
RCE
43
01
01
12
ITC11
5.357.949,04
RCE
43
01
01
18
ITC11
6.022.426,18
ITC15
31.134,50
RCE
RCE
43
01
01
20
ITC11
1.667.191,65
RCE
43
01
01
17
ITC11
3.251.551,55
ITC15
225.116,12
ITC11
268.619,25
RCE
ITC12
203.441,39
RCE
ITC13
78.774,73
RCE
ITC14
353.254,88
RCE
ITC16
438.095,05
RCE
RCE
RCE
43
43
01
01
02
05
17
ITC12
92.243,73
RCE
17
ITC13
87.978,71
RCE
ITC15
58.758,58
RCE
ITC16
1.743.403,54
RCE
ITC17
536.450,79
RCE
ITC18
564.475,34
RCE
43
01
05
22
ITC16
30.969,58
RCE
43
01
05
18
ITC12
83.375,05
ITC16
78.151,76
RCE
RCE
43
01
05
19
ITC16
1.823.850,15
RCE
43
02
05
03
ITC15
81.348,40
ITC16
20.634,66
RCE
RCE
43
02
05
04
ITC13
129.602,40
RCE
43
02
05
06
ITC12
44.005,58
RCE
ITC13
206.615,43
RCE
ITC15
54.327,63
127
Obiettivo
Tema prioritario
Forma di
finanziamento
Territorio
Attività
economica
Ubicazione
Contributo
comunitario
stanziato
RCE
ITC16
207.244,67
RCE
ITC17
739.311,21
RCE
ITC18
1.018.706,99
RCE
43
02
05
08
ITC16
2.103.408,30
RCE
43
02
05
12
ITC18
192.865,49
RCE
43
02
01
04
ITC11
121.778,42
ITC15
186.782,25
1.227.786,11
RCE
RCE
43
02
01
06
ITC11
ITC16
383.391,00
RCE
43
02
01
08
ITC13
628.020,00
RCE
43
02
01
09
ITC11
188.049,05
RCE
43
02
01
12
ITC11
110.848,15
ITC16
56.532,00
RCE
RCE
RCE
43
02
01
14
ITC11
43.565,33
RCE
43
02
01
22
ITC11
139.026,13
RCE
43
02
02
04
ITC13
469.196,16
RCE
43
02
02
06
ITC12
20.092,13
ITC16
815.560,66
RCE
RCE
43
02
02
14
ITC11
21.152,91
RCE
43
02
02
22
ITC14
114.342,36
ITC16
89.613,72
RCE
RCE
50
01
01
16
ITC11
1.150.529,02
RCE
50
01
01
12
ITC11
3.923.153,08
RCE
55
01
01
17
ITC11
791.400,00
RCE
56
01
01
17
ITC11
15.625.547,65
RCE
56
01
01
09
ITC11
356.128,19
RCE
56
01
01
18
ITC11
395.650,79
ITC15
98.688,38
RCE
RCE
56
01
01
22
ITC11
9.702.943,48
RCE
56
01
05
17
ITC16
3.517.621,40
RCE
56
01
05
22
ITC16
989.271,26
ITC18
1.187.100,00
ITC11
356.081,28
ITC16
368.470,27
820.245,63
RCE
RCE
56
01
02
17
RCE
RCE
58
01
01
17
ITC11
RCE
58
01
01
22
ITC11
78.000,57
RCE
61
01
01
17
ITC11
5.488.676,06
RCE
ITC12
5.100.619,46
RCE
ITC14
344.536,52
RCE
ITC15
2.259.285,15
RCE
ITC17
1.353.049,52
128
Contributo
comunitario
stanziato
Obiettivo
Tema prioritario
Forma di
finanziamento
Territorio
Attività
economica
Ubicazione
RCE
85
01
00
17
ITC11
14.448.134,55
RCE
86
01
00
17
ITC11
2.219.261,62
129