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Circ. n.206 - Istituto Comprensivo Bastia 1

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2015
CALENDARIO INTERCULTURALE
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI VIGODARZERE
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “ANDREA MORONI”
Suoni
dal Mondo
Anno Scolastico 2014-2015
Classe III A, Classe III B, Classe III C, Classe III E, Classe III F
Hanno coordinato:
Roberto Cattapan - Maria Gabriella Palma - Laura Pavan
INTRODUZIONE
2015
Il calendario di quest’anno è dedicato agli strumenti musicali che vengono utilizzati in
tutto il mondo.
Sicuramente non siamo riusciti a disegnare tutti gli strumenti che fanno musica, forse
non si dovrebbe scrivere sulla musica ma restare complici del suo mistero: lei descrive
ciò che non si può dire con le parole è la colonna sonora di una notte incantata. La musica
è una collaborazione tra mente e cuore, fra pensiero e sentimento, e uno strumento per
realizzare l’armonia dell’anima.
Tuttavia possiamo vedere come ogni cultura possieda un linguaggio musicale proprio e
specifico, fatto di organizzazione di suoni, ritmi, armonie, strumenti; che riflettono modi
di pensare, usanze, credenze, caratteristiche loro proprie.
Possiamo quindi provare a pensare a questa magia come un mezzo efficace e straordinario per conoscere gli altri, per favorire la comunicazione, l’aggregazione e l’integrazione
tra le persone, linguaggio universale che può gettare ponti verso gli altri e – contemporaneamente – esprimere se stessi. Un linguaggio senza tempo né territori o confini, voce
dell’intera umanità di qualsiasi tempo e luogo.
Se il termine greco “harmonia” significa unione, capiamo che i cento strumenti di una
grande orchestra seguono armonicamente la stessa musica come tutti gli uomini del
mondo che immaginiamo dovranno vivere ed agire concordi per un mondo migliore.
Con l’augurio che la musica pervada tutte le nostre azioni e la nostra vita possa essere
il punto d’incontro e scambio tra i popoli, buon anno 2015!
I Responsabili del progetto: Cattapan Roberto - Maria Gabriella Palma - Pavan Laura
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GENNAIO
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2015
Capodanno
Giornata mondiale della Pace
Mawlid nabawi - Nascita del profeta Maometto
Epifania
Natale ortodosso, russo e serbo
26a Giornata del dialogo ebraico-cristiano
Giornata della memoria (Shoah)
Memoria del “Mahatma” Gandhi
Trottola musicale di metallo. Inghilterra. Gli strumenti musicali ronzanti sono noti sin dai tempi più antichi e si possono reperire in varie parti del mondo.
Riproducono il suono agendo sull’aria che li circonda. Il suono è prodotto dall’aria che sibila attraverso i fori. Sono comunemente usati come giocattoli.
Pianoforte. Il piano o pianoforte è il più popolare tra gli strumenti a tastiera. Il primo pianoforte fu costruito dall’italiano Bartolomeo Cristofori nei primi
anni del 1700. Questo esemplare ha la cassa armonica ad ala del clavicembalo.
Tabla. I tamburi indiani sono costituiti da un tamburo cilindrico e da uno conico intonato, ciascuno su un suono diverso. Viene usata spesso per accompagnare
il sitar ed è, in India, uno degli strumenti più importanti.
Gu qin. È uno strumento musicale cinese appartenente alla famiglia degli strumenti a corda detti cetre o salteri a tavola. Il significato del termine guqin
“antico strumento a corda” e, l’origine dello strumento risale a più di duemila anni fa. Il qin fornito di sette corde di diverso diametro la cui accordatura
più classica (zheng diao) corrisponde, a partire dalla corda più bassa, a do, re, fa, sol, la, do (ottava), re (ottava); il corpo in legno cavo funge anche da
tastiera, la tastatura viene indicata da bottoni di avorio intarsiati sul lato della cassa. Il qin è disposto in posizione orizzontale, come la maggior parte delle
cetre dell’Asia orientale. Si pizzicano le corde con la mano destra, mentre la sinistra usa le tecniche del glissando e degli armonici. Il suono melodioso e
caldo conferisce all’ascoltatore un senso di raccoglimento e meditazione.
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Presentazione di Gesù al Tempio (Candelora)
Tu be-shevat – Capodanno degli alberi
Giorno del Ricordo (in memoria delle vittime delle foibe)
Giovedì grasso (Carnevale, festa popolare)
San Valentino – Festa degli innamorati
Festa dei Santi Cirillo e Metodio, patroni d’Europa
Mercoledì delle Ceneri – Inizio della Quaresima
Capodanno cinese (anno della capra)
Tromba particolare, perché non ha pistoni e funziona solo a fiato.
Il güiro è uno strumento musicale originario dell’America latina. Viene realizzato svuotando i frutti del güiry. Ne esistono versioni moderne in plastica,
vetro, metallo. Si utilizza con un bastoncino che è sfregato sulla scanalatura del güiro producendo suoni brevi e secchi simili a quelli che emette la raganella.
Rientra nella classificazione degli idiofori. Il suono è prodotto dalla vibrazione del corpo dello stesso strumento, senza l’utilizzo di corde o membrane.
Questo strumento insieme alle maracas e ai legnetti è una delle percussioni più importanti della musica cubana. In passato questo strumento era usato
dagli schiavi africani nelle cerimonie in onore degli Orisna. Viene utilizza oggi in vari generi musicali come rumba, salsa, cha cha, cha, merenghe.
Tamburo sciamatico tribale. È grande 40 cm. È in pelle con delle piume agli angoli. Raffigura il nord, il sud, l’est e l’ovest. Piegandolo dolcemente crea un
suono che ricorda le onde del mare sulla spiaggia. Serve a rilassare e ricordare momenti felici.
Tamburo che proviene dall’Oceania. Rappresenta il bene e il male. Serve a dare armonia alle feste. In bianco e nero, era usato per mandare via le persone
o le anime cattive.
Quena . Il quena è uno strumento molto simile al flauto, fa parte degli strumenti a fiato. Produce varie note chiudendo e aprendo i cinque fori che si
trovano sulla parte superiore.
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MARZO
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2015
Festa di Purim
Dan jie - Festa cinese delle lanterne
Festa di primavera Holi
Giornata internazionale della donna
Maha Shivaratri
Giornata mondiale contro la discriminazione razziale
Giornata mondiale dell’acqua
Inizio ora legale
Domenica delle Palme
È costituito da due gong sospesi di misura leggermente diversa. Battuti sulla protuberanza, con un mazzuolo imbottito produce un suono sempre diverso che
dipende dalla dimensione del diametro.
Corno ad ancia. Strumento musicale utilizzato in India.
Inizio Settimana Santa
Bongo africano. I bongo sono tamburi monopelli molto diffusi. Sono costruiti in vari materiali: legno ceramica, metallo.
Corni di metallo. È la forma più elegante del corno popolare. Sono molto diffusi in Asia ma si trovano anche in altri luoghi. La ranasringa a doppio padiglione
di rame proviene dal Nepal. La ranasringa con padiglione singolo è indiana.
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APRILE
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Memoria di Martin Luther King
Pesach - Pasqua ebraica
Quingming jie – Festa dei defunti
Pasqua di Risurrezione
Lunedì dell’Angelo (Pasquetta)
Pasqua ortodossa
Giornata mondiale della terra
Anniversario della Liberazione dal Nazifascismo (italiana)
S.Caterina da Siena, compatrona d’Europa
Strumenti musicali del Medio Oriente. Simili allo xilofono, hanno delle piastre in metallo, possono essere di diversa grandezza e forma. Hanno un notevole
ruolo nelle orchestre di Giava e Bali. I saron Giavanesi, il gambang gangsa di Bali si differenziano per il loro risuonatore a forma di culla, questi raffinati
metallofoni sono impiegati per realizzare la parte melodica dell’orchestra indonesiana.
Corno ad ancia scozzese. Questo antico esemplare ha la canna di legno o di osso e un corno all’estremità. L’esempio più elaborato ha dei fori per le dita,
bocchini protettivi per la bocca, e, qualche volta più di una canna.
Fischietti. Esemplari di fischietti primitivi. Sono di costruzione elementare in osso, corno, canna e legno. I fischietti che emettono una sola nota risalgono
all’età della pietra quando erano usati come strumenti da segnali e da richiamo. Il primo è in legno a quattro note originario della Columbia, il secondo è
un fischietto da segnali originario del Sud Africa, il terzo è un fischietto in rame originario della Colombia.
Tamburo “ parlante” africano. Percosso con dei mazzuoli ricurvi, sono usati da varie tribù africane occidentali, per imitare le inflessioni tonali del loro linguaggio. Il suono del Kalungu può essere modificato variando la tensione del laccio.
Campane a sfera dell’America precolombiana. Quella che raffigura la testa di un Dio è in rame ed è messicana. La campana bivalve è formata da due
pezzi di metallo ed è peruviana. Le campane possono essere a sfera e a battaglio. La campana a sfera risuona per mezzo di una sfera libera inserita nella
cavità della campana. Le campane a battaglio risuonano per il moto pendolare di un battaglio che può essere collocato internamente o esternamente alla
campana stessa.
Tamburi a fessura. Sono fatti con un lungo pezzo di legno o bambù svuotato, munita da una parte di una fessura. Battuti con bastoni o con le mani, sono
generalmente usati come strumenti da cerimonia o da segnali. Le loro dimensioni vanno dagli strumenti più piccoli che possono essere trasportati da un
uomo agli enormi tamburi a fessura dell’Assam sistemati, ciascuno, in un capanna. Gli esemplari messicani sono di piccole dimensioni e hanno fessure e
intagli simili al Teponaztli un tamburo di epoca precoloniale.
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MAGGIO
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Inizio Expo a Milano“Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita”
Festa del lavoro (festa civile internazionale)
Giornata mondiale della libertà di stampa
Vesak – Giorno del Buddha
Giornata dell’Europa
Isra’a wal Miraj, ascensione del Profeta
Ascensione di Gesù
Giornata mondiale dell’interculturalità
Pentecoste
Shavu’ot – Festa delle Settimane
Fidule. Le fidule sono usate dagli Apache dell’Arizona, sono strumenti piuttosto rari che hanno avuto diffusione fra gli indiani. L’esemplare rappresentato ha la cassa scavata in un cactus.
Le siringhe sono costituite da una serie di flauti di diversa lunghezza tenuti insieme in forma di zattera o a fascio. Il suono viene prodotto soffiando
attraverso i fori dell’estremità superiore. Le canne non hanno fori per le dita, di solito, l’estremità inferiore è chiusa. Sono costruite in tutto il
mondo in argilla, pietra, canna, legno, e recentemente in plastica.
Miniatura dal De Istitutione musicae, Napoli Biblioteca Nazionale. Il pittore ha rielaborato la teoria degli elementi della cosmologia pitagorica e
platonica, illustrando con semplicità le teorie musicali di Severino Boezio, filosofo del V-VI secolo. Scritto intorno al 500 d.C. concepisce la musica
come mezzo speculativo e come espressione del sentimento umano. La musica è il riflesso chiarificatore dell’armonia universale. Dipinto intorno
al 1300 e conservato presso la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze mostra l’allegoria della creazione della musica nei suoi tre aspetti:
“mondana”, vale a dire cosmica, “umana”ossia del corpo e dell’anima, e “strumentale”, cioè quella riprodotto dagli uomini con gli strumenti.
Bastoni battuti sul terreno. Sono strumenti ritmici semplici e fra i più antichi. Sul terreno si battono bastoni scelti a caso o molto elaborati, usando
del legno svuotato internamente o del bambù. A volte vengono impiegati per un particolare ritmo di danza, ma più frequentemente, come nel
caso della battitura del grano, il ritmo sostiene la pratica del lavoro. Strumenti tipici dell’Oceania e Sud America è comune il bastone incavato che
provoca maggiore risonanza, fatto di canna o di legno.
GIUGNO
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2015
Festa della Repubblica
Giornata internazionale dell’ambiente
Corpus Domini
Giornata mondiale contro il lavoro minorile (ONU)
Sant’Antonio di Padova
Inizio del Ramadan*
Giornata mondiale del Rifugiato
Duanwu jie, festa della regata del dragone
Santi Pietro e Paolo
Mandolino. È uno strumento a corda pizzicata dalla forma simile a quella di un liuto. Ha il fondo della cassa armonica molto bombato ed esageratamente
leggero. Il modello attualmente più diffuso è a quattro corde raddoppiate ma in passato esistevano modelli anche a cinque o sei corde. Il mandolino si
suona sempre con il plettro, una sottile lamina ovale in avorio, metallo o plastica. Il plettro sostituisce in pratica le dita dell’esecutore permettendo di
eseguire le scale e le note ribattute più velocemente e con maggiore agilità.
Tamburo a cornice. È uno strumento musicale a percussione che consiste in una singola pelle montata su un anello di legno. Il tamburo a cornice è definito
come tamburo per la profondità che è inferiore al diametro. Le pelli usate sono le più diverse: capra, capretto, pecora, cavallo, cammello, pesce, lucertola,
cane, gatto, vacca, asino.
Pungi: Il pungi è originario del deserto Indiano, è tradizionalmente usato dagli incantatori di serpenti per il suo suono poderoso e ipnotico. È un clarinetto
munito di due canne con ancie semplici che vibrano con l’aria che entra nella sacca, costituita da una zucca a “bottiglia”: Il musicista soffia direttamente
nell’ancia e usa la respirazione circolare per non interrompere mai la musica e rischiare di perdere l’attenzione del serpente, che viene rapito dal suono e
dal movimento delle canne. Una canna munita da sette fori fornisce la melodia, mentre l’altra dotata di due fori funge da cordone o serve per dare vita
ad abbellimenti. Dispone di tre tonalità. DO, RE, SOL.
* Le date delle ricorrenze islamiche sono state definite con l’ausilio dei più accreditati strumenti di calcolo, tuttavia,
specie per la definizione precisa, in base alle fasi lunari e in particolare per l’inizio e la fine del Ramadan, si consiglia
di rimanere in attesa delle date che verranno divulgate dalle associazioni islamiche locali.
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LUGLIO
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San Benedetto compatrono d’Europa
Aid al Fitr, fine del Ramadan
Flauto di Pan. Pan, dio degli antichi greci, secondo la leggenda, si era innamorato di una ninfa la quale, per sfuggirgli, era stata trasformata in una canna
da una divinità che la proteggeva. Pan usò questa canna per costruire la prima siringa e la suonò per consolarsi. Il flauto di Pan, detto Zampoña, è uno
strumento musicale aerofano, cioè a fiato. È costituito da più canne, il cui numero può variare, di lunghezza diversa e legate o unite tra loro. Per ottenere
il suono basta soffiare trasversalmente sulle aperture superiori delle canne. Come strumento è nato in Perù, ma viene utilizzato in Bolivia, Ecuador, Colombia.
M’bira. È uno strumento idiofono che ha origine in Africa orientale. E’ conosciuto anche con il nome di Likembe, Calimbra, Ikembe o zanza. Ha delle
lamelle in metallo posizionate su una tavoletta di legno che vengono fatte vibrare con la pressione dei pollici e dell’indice. Le lamelle (anche di bambù)
sono in alcuni casi, fatte suonare attraverso casse armoniche tra cui zucche, strutture di legno, bottiglie, lamiere. Viene usato per accompagnare le danze
e il canto. Della M’bira si hanno tracce sin dal XIII secolo, la sua origine sembra derivi dalle lamine di rafia che venivano tese tra le labbra o fatte risuonare
con un soffio. Fu importato nei Caraibi dagli schiavi e oggi gli strumenti noti come Kalimba e Maribule non sono altro che derivazioni della M’bira.
Analogo al clavicembalo, questo spinettino proviene dal castello di Ambras in Tirolo. La parte esterna della custodia finemente decorata, oltre allo scopo
estetico protegge il delicato strumento di cipresso. Costruito in Italia, suona un’ottava sopra la notazione, il che corrisponde allo standard del tardo XV e
del primo XVI secolo.
Serpentone. Questo strumento è costituito da due parti di legno speculari, probabilmente castagno, scavate nel settore centrale, incollate e coperte di pelle
per garantire la tenuta d’aria. La forma a “s” è funzionale per rendere raggiungibili dalle dita i sei fori che lo caratterizzano. Il suono è creato dalla
vibrazione delle labbra dell’esecutore con un bocchino come negli strumenti d’ottone.
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AGOSTO
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Assunzione di Maria Vergine
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2015
- Ferragosto
Giornata per la memoria del commercio degli schiavi
Archetto. L’archetto è uno dei rari esemplari del XVI secolo che ancora presentano il tallone incollato e originale. L’aspetto della bacchetta e della punta è
estremamente elegante e in questa forma compare in numerosi dipinti d’epoca.
Boha. È uno strumento a fiato detto anche cornamusa delle Lande. Il nome deriva dal verbo bohar che in occitano significa soffiare. Le cornamuse sono
strumenti ad ancia caratterizzate da un serbatoio d’aria a forma di sacco. Il sacco è riempito d’aria con la bocca o con un mantice azionato dal braccio dell’esecutore. Poiché le ance sono poste in vibrazione dall’aria che esce dal sacco, e non direttamente, l’esecutore può respirare senza interrompere la
continuità del suono. Nel sacco ricavato dalla pelle di un animale, sono inserite la canna della melodia con i fori per le dita e le canne di bordone prive di
fori.
Il flauto indiano (o flauto di bambù o bansuri) è un tipo di flauto traverso, uno dei più antichi strumenti musicali della musica classica indiana: sembra che
sia stato sviluppato in modo indipendente rispetto ai flauti occidentali. Si dice che la divinità induista Krishna sia un maestro dello strumento, così come
Ga e a la divinità con la testa di elefante, spesso raffigurata nell'atto di suonare un flauto.
Kokiriko: antico strumento giapponese che produce l’effetto del domino di legno quando le stecche si colpiscono l’un l’altra. I ritmi possono essere generati
a seconda di quanto velocemente è mosso.
Il bastone della pioggia (o palo della pioggia, in spagnolo palo de lluvia) è uno strumento musicale della categoria degli idiofoni a scuotimento. È tradizionalmente diffuso soprattutto in America centro-meridionale, ma anche in Africa ed Oceania, fin dall’antichità. Era costituito, nella versione originaria
dell’area tra Cile ed Argentina settentrionale, da un tronco di cactus Capado del deserto di Atacama essiccato, che può avere anche dimensioni di rilievo,
dentro al quale sono conficcate le spine del cactus stesso.
Il loro nome aborigeno è Tinypilpa. Sono strumenti musicali a percussione, usati dagli uomini e dalle donne aborigene come accompagnamento durante
le danze e i canti. Questi bastoncini sono suonati tenendo il primo saldamente con una mano e colpendolo, al ritmo del cuore, con il secondo, tenuto leggero
nell'altra mano. Sono decorati con intricati disegni simbolici eseguiti su uno sfondo d’ocra rossa, oppure sono lavorati col fuoco.
Il Bendir (abendair / abendaïr ; plurale bnader) è un tamburo a cornice originario del Nordafrica. Largamente diffuso dal maghreb al medio oriente, il
suo uso è legato alle tradizioni rurali e alle cerimonie dhikr. Normalmente viene sorretto dalla mano sinistra, in particolare dal pollice. La mano destra,
libera, produce i suoni in rilievo, quali Dum, dove tutte e quattro le dita colpiscono insieme il bordo del tamburo e Pa, dove le dita tenute allargate colpiscono
il centro del tamburo non facendo risuonare la pelle. Accenti deboli sono suonati anche dalle dita libere della mano sinistra.
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SETTEMBRE
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Natività della Madre di Dio
Rosh ha-Shanà, capodanno ebraico (5776)
Ganesha Caturti
Yom Kippur, giorno dell’espiazione
Aid al Adha, festa del sacrificio
Zhongqiu jie, festa dell’autunno cinese
Sukkot, festa delle Capanne
Anniversario della nascita di Confucio
La maraca è uno strumento a percussione di tipo idiofono (a suono indeterminato) che ha origine nel Sudamerica, dove era costituito da una zucca cava riempita di
sassolini o semi secchi. Lo strumento produce il suo caratteristico suono per scuotimento: i grani interni picchiano tra di loro e contro la parete interna. Essendo quasi
sempre utilizzato in coppia si utilizza molto spesso il termine al plurale (maracas). Oggi lo strumento ha la forma di due grosse uova ed è costruito anche in legno,
pelle o plastica, con un'impugnatura per la presa dell'esecutore. Spesso le due maracas sono intonate in maniera leggermente diversa in modo che una emetta suoni
più acuti dell'altra.
La kalimba (o sanza, likembe, marimba, piano da pollice, ecc.) è un antichissimo strumento a percussione africano, formato da un numero variabile di lamelle
flessibili di legno (generalmente ricavate dalla canna di bambù e di giunco) o di metallo, applicate ad una scatola o una zucca che fungono da cassa di risonanza. La
cassa può avere due fori posteriori o a volte un grande foro davanti, per l'effetto wah wah. Il suono viene prodotto pizzicando le lamelle dall'esecutore. La kalimba
ha dalle 5 alle 24 lamelle. Questo strumento esiste anche non provvisto di cassa acustica, in questo caso sostituita da una semplice tavoletta in legno.
Il sitar è uno strumento musicale a corde dell'India settentrionale; è lo strumento della musica classica indiana più conosciuto in Occidente. Si pensa che sia stato
importato in India dalla Persia. Il termine sitar deriva probabilmente dal termine persiano seh-tar, che letteralmente significa tre corde.
Tamburo a fessura: questo strumento è l'antenato del tamburo vero e proprio, sicuramente già usato dall’uomo del Paleolitico. Si tratta semplicemente di un tronco
di legno cilindrico, originariamente senza neppure la fessura, da percuotere con mazze di varia dimensione. Casualmente il capostipite dei tamburi africani non fa
parte dei membranofoni come quasi tutti i tamburi, ma piuttosto degli Idiofoni a percussione; mancano infatti membrane tese, di pelle, da percuotere. Siamo in
presenza di un cilindro di legno scavato, percosso con due mazze (a loro volta di legno grezzo) terminanti con una ricopertura di pece e gomma (un pezzo di camera
d'aria ridotta a strisce). Suoni diversi si ottengono battendo il tamburo centralmente piuttosto che lateralmente, verso i bordi.
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2015
San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia
Simchat Torà, festa della Legge
Muhàrram, capodanno islamico (1437)
Ashurà
Inizio Settimana del Disarmo
Inizio ora solare
Giornata del dialogo cristiano-islamico
Chiusura Expo a Milano
“Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita”
Halloween
La chitarra è uno strumento musicale cordofono, che viene suonato con i polpastrelli, con le unghie o con un plettro. Il suono è generato dalla vibrazione
delle corde, che sono tese al di sopra del piano armonico che, a sua volta, poggia sulla cassa armonica che amplifica il suono. Le corde sono tese tra il
tiracorde, fissato sul ponticello, ed il capotasto, essendo fissate tra il ponticello e le meccaniche poste sulla paletta. Sul manico, la tastiera consente di
accorciare la lunghezza della parte di corda vibrante e di suonare la nota o le note desiderate premendo la corda stessa appena dietro il rispettivo tasto.
La chitarra ha origine non dal liuto, al contrario di quanto alcuni suppongono erroneamente, ma dalla chitarra barocca.
Arpa africana: che sia grande o piccola, l’arpa africana porta quasi sempre in sé una contraddizione fondamentale: é insieme semplice e complessa. Le
arpe africane, destinate prima di tutto ad accompagnare il canto, hanno un numero di corde che varia a seconda delle zone, e perfino a seconda degli
individui che le fabbricano e che le usano. Fra tutti gli strumenti della musica tradizionale africana, l’arpa è quella che avvicina maggiormente l’uomo al
mondo invisibile degli spiriti .
La viella (anche fidula, vièle, vielle o viola) è uno strumento musicale a corde del Medioevo. In un'accezione più ampia, con il termine "viella" (o il suo sinonimo fidula, o, ancora, liuto ad arco) si indica una famiglia di cordofoni a corde sfregate, simili a quello europeo e diffusi in varie parti del mondo, quali
l'Asia orientale (per esempio, il cinese erhu), o il mondo arabo-islamico (per esempio, il rebab).
Il laúd è uno strumento musicale a corda di origine arabo-ispanica tuttora usato sia per la musica tradizionale che per quella contemporanea. È lo strumento
più noto ed importante della musica Araba. Di derivazione del più antico strumento persiano, chiamato "Barbat", lo"Ud" che letteralmente significa legno,
assume questo nome quando fu adottato il liuto con la tavola armonica in legno in sostituzione di quella originaria in pergamena. Questo strumento è
stato alla base di ogni tipo di composizione e sviluppò per la sua importanza anche una corrente di studio e di pensiero musicale denominata "Scuola degli
Udisti".
cristiana
NOVEMBRE
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Tutti i Santi
Commemorazione di tutti i defunti
Diwali, festa delle luci
San Martino, Patrono di Vigodarzere
Inizio dell’Avvento
Il djembe (trascritto anche come djembè, djembé, djambè, djambé, jenbe, jembe, djimbe e secondo altre varianti) è un tamburo a calice originario dell'Africa
occidentale, in particolare della Guinea Conakry, Mali, Burkina Faso, Senegal e Costa d'Avorio e oggi diffuso in tutto il mondo. Il djembe è composto da
un calice in legno ricoperto di pelle di capra o più raramente di mucca e da un sistema di tiraggio della pelle stessa, formato da corde e da cerchi metallici.
Viene suonato a mani piene e ha tre colpi principali, lo slap (suono acuto), il tone (suono medio) ed il base (suono basso). Si tratta di uno strumento che
raramente viene utilizzato in solo: si suona piuttosto insieme ad altri tamburi e ad altri strumenti che, attraverso composizioni ritmiche, danno vita ad una
poliritmia in cui intervengono degli "a solo" per ogni tamburo.
Il bouzouki (μπουζούκι) è uno strumento musicale greco, appartenente ai cordofoni, le cui origini risalgono all'antico strumento chiamato panduro.
La tecnica tradizionale del bouzouki è basata sul virtuosismo e la velocità dell'esecutore; esempio celebre è il sirtaki, danza greca divenuta famosa grazie
al film Zorba il greco (1964), con Anthony Quinn, e caratterizzata da questa rapidità di tocco, spesso riguardante gruppi irregolari di note.
Il vina è considerato uno tra i più antichi strumenti indiani da cui discende il sitar. Il Rudra Vina e il Saraswati Vina sono provenienti dalle regioni del Sud
dell’India mentre il Vichitra Vina proviene dalla cultura industana del nord dell’India. Il nome deriva da un’arpa dell’antico Egitto, il bin. La forma è derivata
da una cetra a bastone ed è in genere caratterizzata da un manico lungo e largo che costituisce l’asse dello strumento, da un gran numero di capotasti e
dalla presenza di risuonatori, in genere due zucche svuotate. Le corde possono essere anche non pizzicate da un plettro, ma anche soltanto dalle unghie
del musicista che vengono lasciate crescere.
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Giornata mondiale della Lotta all’AIDS
Chanukkà, festa delle luci
Immacolata Concezione
Giorno di Bodhi
Giornata dei diritti umani
Mawlid nabawi – Nascita del profeta Maometto
S. Natale
S. Stefano
La lira è uno strumento musicale a corde, composto da una cassa armonica alla quale sono applicati 2 bracci verticali, uniti da una traversa. Le corde, in
numero variabile secondo i modelli, sono tese tra la cassa armonica e la traversa. Per la mitologia greca l'inventore della lira fu Hermes. Un giorno il dio
trovò all'interno della grotta una tartaruga. Dopo averla uccisa, prese il carapace, e tese al suo interno sette corde di budello di pecora, costruendo così la
prima lira. Hermes la regalò poi ad Apollo, e questi al figlio Orfeo. In epoca classica, la lira era in effetti associata alle virtù apollinee di moderazione ed
equilibrio, in contrapposizione al flauto, legato a Dioniso e che rappresentava estasi e celebrazione.
Il Bendir (abendair / abendaïr ; plurale bnader) è un tamburo a cornice originario del Nordafrica. Largamente diffuso dal maghreb al medio oriente, il suo
uso è legato alle tradizioni rurali e alle cerimonie dhikr. Normalmente viene sorretto dalla mano sinistra, in particolare dal pollice. La mano destra, libera,
produce i suoni in rilievo, quali Dum, dove tutte e quattro le dita colpiscono insieme il bordo del tamburo e Pa, dove le dita tenute allargate colpiscono il
centro del tamburo non facendo risuonare la pelle. Accenti deboli sono suonati anche dalle dita libere della mano sinistra.
Tsin a due corde, un violino ancora in uso in Cina, adoperato per le feste nuziali, per i funerali, i compleanni, i pellegrinaggi alle pagode famose, le feste
civili e religiose, nei teatri e per altre circostanze.
Esistono in India numerosi strumenti ad arco. L’Esraj, è tipico dell'India settentrionale dal suono dolce e delicato. Apparso in India durante la dominazione
musulmana, unisce i caratteri del Sitar e del Saranghì, E’ dotato di un manico con 19 capotasti mobili e di 15 corde a risonanza simpatica (dipende dai modelli). Il ponticello in osso dove poggiano tutte le corde dello strumento, è posizionato sulla tavola armonica che è di pelle. E’ Antenato del Dilrubha che
ha dimensioni leggermente più grandi ed il suo suono tende a toni più bassi.
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GLOSSARIO
A Aid al Adha (24.09) Si celebra la “grande festa del Sacrificio” dove si ricorda la sottomissione di Abramo a Dio disposto persino al sacrificio del proprio
figlio Ismaele pur di dimostrare la propria fede. In ricordo di questo avvenimento, ogni capofamiglia musulmano, se può, sacrifica un animale e distribuisce la
carne ai poveri.
Aid al Fitr (17.07) Festa della rottura del digiuno di Ramadan, detta la “piccola festività”con preghiera comunitaria di ringraziamento, visita ai parenti e
scambio di auguri.
Ascensione del Signore (17.05) Quaranta giorni dopo la sua resurrezione Gesù, apparendo per l’ultima volta ai suoi discepoli, lascia il mondo per salire al
cielo.
Ashurà (23.10)
I sunniti ricordano il passaggio del Mar Rosso da parte di Mosè; gli sciiti il martirio di Husain, nipote del Profeta Maometto.
Assunzione della Vergine Maria (15.08) Festa che ricorda Maria assunta in cielo “in corpo e anima” alla fine della sua vita terrena.
Avvento (29.11) Tempo liturgico di quattro settimane, durante le quali i cristiani si preparano alla nascita di Gesù a Natale.
B Bodhi (08.12) Bodhi è l’albero sotto il quale il Buddha si collocò con l’intenzione di rimanerci fino a quando non avesse ottenuto la suprema illuminazione.
C Candelora (02.02)
Festa che ricorda la presentazione di Gesù al Tempio, popolarmente chiamata festa della Candelora, in questo giorno si benedicono le
candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”.
Corpus Domini (07.06) Celebrazione del Corpo e del Sangue di Cristo, in memoria del gesto fatto da Gesù durante la sua ultima cena.
Chanukkà (07.12) Festa delle luci: si usa accendere ogni giorno una candela di un candelabro a otto bracci. Ricorda la vittoria degli ebrei su Antioco Epifane
e la riconsacrazione del Tempio. Dura 8 giorni.
D Dan jie (05.03) È la festa delle lanterne, quasi un carnevale cinese, con cui si concludono i 15 giorni di festeggiamenti per l’anno nuovo.
Domenica delle Palme (29.03) All’inizio della Settimana Santa, si ricorda l’entrata di Gesù a Gerusalemme, quando è accolto trionfalmente con fronde di
olivo e palme.
Duanwu jie (20.06) Festa della regata del dragone: un fatto di cronaca ha dato origine a questa ricorrenza. Barche in forma di dragone scendono il fiume
per salvare Zhuyuan, ministro integerrimo che si gettò nel fiume perché calunniato.
Diwali (11.11) È una delle più antiche e importanti feste induiste, celebrata in tutta l’India. Simboleggia la vittoria del bene sul male ed è anche conosciuta
come “festa delle luci”.
E Epifania (06.01) Si ricorda la visita dei Re Magi a Gesù Bambino: prima manifestazione della divinità di Cristo.
G Ganesha Caturti (17.09) Giorno dedicato a Ganesha, divinità con la testa di elefante che rappresenta il superamento degli ostacoli della vita.
H Holi (06.03)
È la festa della gioia, la più popolare in India. È il rito di inizio primavera.
M Giornata della Memoria (27.01) La Repubblica italiana ricorda la Shoah cioè lo sterminio del popolo ebraico nei lager nazisti.
Maha Shivaratri (17.03) Letteralmente “notte di Shiva”: Una notte dedicata all’adorazione del dio Shiva celebrato con riti, canti e danze in suo onore.
Mercoledì delle Ceneri (18.02) Inizio della Quaresima, periodo di 40 giorni in cui i cristiani si preparano alla Pasqua con preghiere, digiuni e condivisione
con i poveri.
Muhàrram (15.10) Si commemora l’Egira, l’emigrazione del Profeta Maometto dalla Mecca a Medina (622 d.C.) È il capodanno islamico 1436.
N Natale (25.12) Il 25 dicembre i cristiani celebrano la nascita di Gesù. Questa data fu scelta a Roma nel IV secolo, con l’intenzione di sostituire la festa romana
del Sole invitto celebrata quando il giorno ricomincia ad allungarsi. Gesù viene definito il vero sole, luce che non tramonta mai.
P Pentecoste (24.05) Dopo 50 giorni dalla risurrezione di Gesù, i suoi discepoli ricevono il dono dello Spirito Santo. I cristiani celebrano questo giorno come
l’inizio della comunità cristiana.
Pesach (04.04) La Pasqua ebraica ricorda la liberazione dalla schiavitù egiziana del popolo ebraico. Dura 8 giorni. Si mangia ogni giorno pane azzimo.
Purim (04.03) Festa per il capovolgimento delle sorti del popolo ebraico e lo scampato pericolo di sterminio ad opera dei Persiani.
R Rosh ha-shanà (14.09)
Capodanno ebraico 5775. Anniversario della creazione dell’universo secondo la tradizione ebraica.
S Shavuot (24.05) Festa che ricorda il dono della Torah da parte di Dio al popolo di Israele sul Monte Sinai, viene celebrata 7 settimane dopo la Pasqua.
Simchat Torà (06.10) È la festa dell “Gioia della Legge”, con cui si conclude la lettura della Torà nella liturgia ebraica.
Sukkot (28.09) Festa delle capanne. Si ricorda il periodo in cui gli ebrei vissero nelle tende durante l’Esodo.
T Tu be-shevat (04.02) È, per gli ebrei, la festa del capodanno degli alberi, segna la fine dell’inverno in Israele e l’inizio della primavera.
V Vesak (04.05) Festa principale del Buddismo e l’unica in comune tra le varie scuole di questa religione. È la ricorrenza della luna piena di maggio, che corrisponde, secondo la tradizione, a tre momenti dell’esistenza del Budda: la nascita, l’illuminazione, l’accesso al Nirvana.
Y Yom Kippur (23.09)
Giorno dell’espiazione dei peccati. Tempo dedicato al digiuno e alla preghiera. A conclusione si suona lo shofar, un corno di ariete.
Z Zhongqiu Jie (27.09) Chiamata anche festa della luna piena. È simbolo della riunione familiare, si mangia un dolce rotondo, detto “il dolce della luna”.
2015
CALENDARIO I NT E R CU LT U RA L E
Classe Terza A
Alessi Cecilia, Andrigo Filippo, Bergamini Davide, Burei Paolo, De Rossi Sofia, Fassina Guido, La Torre Chiara, Levorato
Lorenzo, Lin Lisa, Mocini Giulia, Piron Martina, Ranzato Camilo Andres, Rettore Elisa, Rossi Alyssa, Rossi Samuele, Salmaso
Leonardo, Sammali Melania, Sartori Luca, Scolaro Gianmarco, Tonello Anna, Zilio Caterina
Classe Terza B
Baldo Jacopo, Brengetto Lorenzo, Canzian Sara, Celegato Lorenzo, Elardo Pierpaolo, Favaron Francesca, Fincato Anna,
Furlan Francesco, Ion Alexsandra Claudia, Marangon Giacomo, Mazzarello Samuele, Nalon Mattia, Occhinegro Valerio,
Pallaro Chiara, Paolin Annalisa, Parancola Chiara, Piva Anna, Ranzato Alberto, Schiavo Alessia, Sergi Pietro, Varotto
Alessandro
Classe Terza C
Bortoletto Pietro, Candido Alessia, Cantelli Lorenzo, Colonna Ylenia, Costil Irina Diana, Dalla Libera Fabio, De Paoli
Chiara, Draghi Sofia, Drogo Lucia, Favero Michele, Fioranzato Mattia, Gallo Giorgia, Lazzarin Francesco, Longo Sara,
Necula Stefanita Mihail, Pampagnin Nicolas, Pellizzaro Eric, Pilli Eva, Ramus Gabriele, Sgarabotto Gaia, Zambon Daniel,
Zoccarato Christian
Classe Terza E
Agostini Irene, Architetto Lorenzo, Bottaro Andrea, Callegaro Andrea, Coman Ana Veronica, Cuoghi Alessandro, Fanfoni
Massimo, Fassina Aurora, Fusaro Beatrice, Gamba Francesco, Guerriero Giacomo, Lincetto Filippo, Menegale Riccardo,
Menegotto Chiara, Nessi Francesco, Pilli Chiara, Rocchetto Sofia- Triboi Sergiu, Zanetti Elisa, Zorzi Chiara.
Classe Terza F
Benetollo Giada, Boschello Mattia, Callegaro Samuele, Colonna Marzia, Dario Giada, Davoli Enrico, Fanfoni Leonardo,
Franco Giorgia, Furlan Davide, Galletti Valentina, Garbinato Mattia, Gasparini Martina, Gasparotto Valentina, Indovino
Sofia, Lincetto Tommaso, Nardo Sofia, Rampado Silvia, Rampazzo Michele, Ranzato Riccardo, Sabbadin Alice, Spolaore
Mattia, Tescari Geraldin, Tognara Angelica, Torresin Sebastiano, Turato Matilde.
e
C l a ss e T
Classe T
er za B
r za A
Classe Terza C
Classe Terza E
Si ringraziano i genitori che hanno collaborato
Classe Terza F
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