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DELIBERAZIONE DEL
DIRETTORE GENERALE
n° 21 del 21 gennaio 2014
Oggetto: Progetto "One Health. Utilizzo dei codici ICD-O
(International Classification or Diseases For Oncology) nella
diagnostica oncologica canina - Responsabile Scientifico
Elisabetta Manuali - codice RCRU42014.
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OGGETTO: Progetto "One Health. Utilizzo dei codici ICD-O (International Classifièatioi1l.-0f/
Diseases For Oncology) nella diagnostica oncologica canina" Responsabile Scientifico Elisabetta
Manuali - codice RCRU42014.
IL DIRETTORE GENERALE
VISTO il Progetto "One Health. Utilizzo dei codici ICD.O (International Classification Of Diseases
For Oncology) nella diagnostica oncologica canina" Responsabile Scientifico Elisabetta Manuali .
codice RCRU42014, allegato alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale;
PRESO ATTO che il progetto, ha la durata di 11 mesi, con decorrenza 1 febbraio 2014 e termine
31 dicembre 2014;
CONSIDERATO che tale Progetto ha come Responsabile Scientifico Elisabetta Manuali, e che
con il presente atto si provvede ad incaricarlo per tutto ciò che attiene alla gestione operativa dello
stesso;
ATTESO che:
. con deliberazione Giunta Regione Umbria n. 1522 del 23 dicembre 2013 è stata approvata e
resa esecutiva la delibera del Consiglio di Amministrazione n. 10 del 19 novembre 2013 avente
per oggetto "Bilancio economico preventivo 2014";
- con la stessa delibera viene specificato che i finanziamenti regionali sono finalizzati
all'esecuzione dei programmi di lavoro, già definiti d'intesa tra i responsabili sanitari delle due
regioni e dell'Istituto;
la stessa delibera riporta: "Alla data di elaborazione del presente documento previsionale non ha
ancora avuto luogo la Conferenza annuale degli Assessorati Regionali dell'Umbria e delle
Marche per la definizione, tra l'altro, anche del finanziamento per l'anno 2014 assegnato
finanziamenti per i progetti ed attività di lavoro per l'anno 2013. Detti contributi sono stati
comunque previsti anche per l'anno 2014 nella misura pari alle assegnazioni regionali dell'anno
2013 (€ 511,700,00), di cui alla Conferenza delle Regioni del 26/10/2012, giusta deliberazione
Giunta Regionale dell'Umbria n. 1412 del 12 novembre 2012, rispettivamente
per euro
295.000,00 Regione Marche ed euro 216,700,00";
VISTA la dichiarazione regolarità tecnica rilasciata dal Responsabile deII'U.O. Gestione R
Progetti Speciali, per quanto di competenza;
ATTESO che:
il finanziamento regionale non rappresenta fondo di funzionamento dell'Ente poich' trattasi
di contributo determinato annualmente in relazione a progetti e programmi di attività
regionali in attinenza alla medesima programmazione sanitaria delle regioni Umbria e
Marche;
gli oneri per l'espletamento delle attività indicate nel progetto in argomento avranno
incidenza economica nell'esercizio 2014;
DATO ATTO di prevedere di utilizzare le risorse, pari ad €uro 18,400.00 (contributo Regione
Umbria), secondo le indicazioni fornite nel progetto;
CONSIDERATO che il Responsabile Scientifico ha rappresentato l'esigenza, per l'utile sviluppo
del progetto, di avvalersi di N. 1 Medico Veterinario, come evidenziato nel progetto;
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VISTA la dichiarazione di utilità per il servizio pubblico rilasciata da Elisabetta Manuali"iri'.qj.Jal.ità,di.:::~/
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responsabile del Progetto;
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ACQUISITO il parere favorevole del Direttore Sanitario, per la parte di competenza, ai sensi e per
gli effetti degli art. 12 comma 2, lettera al, delle leggi regionali n. 5/97 dell'Umbria e n. 20/97 delle
Marche ed ai sensi dell'art. 10 dello Statuto dell'Ente, nonché la dich~azi,?'ìe fii le~ttim.1à,.
congruità ed utilità per il pubblico servizio;
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ACQUISITO il parere favorevole e di legittimità del Direttore Amministrativo, ai sensi e per gli effetti
dell'art. 12 delle Leggi Regionali n. 5197 dell'Umbria e n. 20/97 delle Marche e . ensi dell'art. 10
dello Statuto dell'Ente, anche ai fini della verifica della compatibilità della spe a
n
g nza di
tutela dell'equilibrio finanziario complessivo della gestione e con i vincoli di fina z
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Tutto ciò premesso
DELIBERA
1. di dar corso al progetto "One Health. Utilizzo dei codici ICD-O (International Classification O{
Diseases Far Oncology) nella diagnostica oncologica canina"
Responsabile Scientifico
Elisabetta Manuali;
2. di stabilire che ai fini dell'aggregazione dei costi per la rendicontazioni viene assegnato al
progetto il codice aziendale RCRU42014 e che lo stesso dovrà essere utilizzato per ogni
rilevazione dei costi imputabili alla ricerca, ivi compresi gli eventuali atti per incarichi che
venissero deliberati allo scopo;
3. di incaricare il Responsabile della Ricerca Elisabetta
gestione operativa del Progetto;
4.
di incaricare il Direttore Sanitario della verifica dell'andamento
5. prevedere
progetto;
6.
Manuali, per tutto ciò che attiene alla
del progetto;
di utilizzare le risorse, pari ad €uro 18,400.00 secondo le indicazioni fornite nel
nità operativa GRPS, la relazione finale del Progetto.
GF
2 di 2
Responsabile
Scientifico: Elisabetta Manuali
Durata del progetto (espressa in mesi): Il - AVVÌo1 febbraio 2014 termine 31 dicembre 2014
Premessa
n Registro Tumori Animali costituisce una raccolta sistematica di tutti i dati derivanti da cani affetti
da tumore viventi su un determinato territorio e raccoglie pertanto le notizie relative al
segna1amento, alla storia clinica del paziente, ad eventuali trattamenti effettuati, e la diagnosi
istologica. Attraverso la catalogazione e la registrazione delle patologie oncologiche degli animali
domestici, ci si pone l'obiettivo di valutare sotto il profilo epidemiologico l'incidenza di tali patologie
rispetto ad una popolazione conosciuta.
Studi epidemiologici condotti nell'uomo hanno fornito già da molti anni importanti informazioni
concernenti il rischio di contrarre una malattia, in particolare una forma neoplastica, in relazione a
diversi fattori inquinanti (es. luce solare, radiazioni, amianto, fumo di tabacco, sostanze presenti
nell'ambiente di lavoro e nella dieta). Ad oggi, uno dei temi centrali in sanità pubblica è
rappresentato dall'inquinamento ambientale e l'analisi epidemiologica rappresenta la chiave per
individuare ed affrontare emergenze sanitarie concentrate su piccole aree. Visto che gli animali
domestici, ed in particolare cani e gatti, condividono con l'uomo lo stesso ambiente e risultano
pertanto esposti ad eventuali fattori oncogeni comuni, possono essere considerati un vero e proprio
"sistema sentinella". Infatti, oltre a sviluppare forme neoplastiche molto simili, se non sovrapponibili,
a quelle dell'uomo, hanno una vita più breve e pertanto le malattie insorgono più precocemente e
progrediscono più in fretta. Gli animali domestici, ed in particolare il cane, possono quindi rivelarsi
un ottimo modello di studio comparativo per la valutazione del rischio di esposizione ai contaminanti
ambientali anche grazie al confronto dei dati provenienti dal Registro Tumori di popolazione e quelli
ambientali forniti dall' ARPA.
n Registro Tumori Animali (RTA) pertanto, attraverso lo studio epidemiologico delle malattie
tumorali della specie canina, può fornire utili indicazioni circa la prevenzione delle patologie
neoplastiche e costituire un sistema integrato di sorveglianza epidemiologica permanente che aiuterà
la lotta alla malattia oncologica dell'uomo.
In Italia ci sono state alcune esperienze in diverse regioni, a partire da quella, a metà circa degli anni
ottanta, della sezione di Genova dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria,
Valle d'Aosta, dove ha sede il Centro di Referenza Nazionale per l'Oncologia Veterinaria e
Comparata (CEROVEC). Le esperienze degli IIZZSS della Toscana, della Sicilia, del Mezzogiorno,
con sede a Portici, in provincia di Napoli e delle Venezie, al di là della loro durata hanno però
sempre avuto un problema di completezza del dato e di significatività. Nel caso dell'esperienza
veneta per esempio il registro tumori è istituito per le sole province di Venezia e Vicenza.
Nel 2013, la Regione Umbria ha istituito ufficialmente il Centro Funzionale di Patologia Veterinaria
per il Registro Tumori Animali, (Delibera della Giunta Regionale Umbra del 20 maggio 2013, n.
464) al quale afferiscono patologi appartenenti all'Istituto Zooprofilattico dell'Umbria e delle
Marche e al Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Perugia. L'istituzione
di un RTA a valenza territoriale costituisce ad oggi il primo progetto su base regionale volto alla
raccolta e catalogazione dei casi di tumore riscontrati nel territorio di competenza. Per poter ovviare
ai problemi che in passato hanno ostacolato il funzionamento degli altri RTA, si colloca il presente
programma di ricerca.
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Razionale del progetto
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Con l'istituzione del Centro Funzionale di Patologia Veterinaria per il Registro Tumori AnlliìaIi,;'~i
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avviato un percorso mirato alla raccolta sistematica dei casi di neoplasia registrati nel 'l;elJi~oriò'~','
regionale. L'obiettivo è stato condiviso con tutti i professionisti operanti nel settore, pù\jb~ci e
privati (Ospedale Universitario del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università degli"Sfudb,' o- >,
di Perugia, Cliniche, Ambulatori, AASSLL, Ordini professionali delle province di Perugia e Terni);--'o
con i quali sono stati affrontati gli aspetti tecnici al fine di definire un protocollo operativo
informatizzato, fruibile attraverso l'accesso al Sistema Informativo Veterinaria e Alimenti (SIVA)
della Regione Umbria - Anagrafe Canina Regionale - Sezione Registro Tumori Animali.
Un RT A ha la finalità di rilevare ed elaborare i dati, principalmente di incidenza e di presenza di
fattori di rischio, relativi ai tumori negli animali domestici (cani e gatti in particolare), per
confrontarli con i dati disponibili per la popolazione umana residente nelle stesse zone. Un elemento
fondante del sistema è rappresentato dall'utilizzo di un sistema univoco di classificazione delle
neoplasie, che permetta di inquadrare allo stesso modo un determinato tumore, o istotipo tumorale.
Le diverse classificazioni a oggi utilizzate hanno spesso sofferto reciproche difficoltà di
comunicazione e per garantire la confrontabilità dei dati tra i RTA è indispensabile che i Registri
adoperino criteri di classificazione delle neoplasie univoci e comunemente riconosciuti.La diagnosi
istopatologica sarà composta da una sezione descrittiva della neoplasia e da un sistema di
classificazione basato sull'uso dei codici dell'Internationai Classification of Diseases for Oncology
(lCD-O) ampiamente utilizzati in Oncologia umana. Tale codifica è stata adattata alle neoplasie degli
animali domestici in modo da rendere i dati confrontabili non solo tra le diverse strutture
diagnostiche veterinarie, ma anche con i registri tumori umani.
La componente innovativa di tale progetto risiede indubbiamente nella informatizzazione del sistema
in toto: dalla fuse di preaccettazione, nella quale il Veterinario che effettua il prelievo inserisce i dati
richiesti attraverso maschere predisposte di fucile compilazione; alla fuse diagnostica mediante lettura
in doppio cieco del preparato istologico e codifica del tumore mediante utilizzo dei codici lCD-O
finalizzati a tradurre in codici alfu numerici le diagnosi di neoplasia per identificarne tipo, sede,
topografia, morfologia e comportamento. Il sistema di lettura individuato garantisce la qualità del
rererto diagnostico fornendo un valore aggiuntivo al progetto. Il confronto tra patologi avviene
mediante l'utilizzo di SIV A, nel quale il primo patologo lettore (LI) inserisce la propria diagnosi
individuando il corrispettivo codice. Il secondo patologo lettore (12), dopo aver visionato il
preparato istologico senza essere a conoscenza della diagnosi emessa da LI, inserisce a sua volta il
codice da lui assegnato al campione. Se le due diagnosi coincidono (i due patologi concordano
usando lo stesso codice numerico), il sistema informativo SIV A genera automaticamente il referto
finale e lo invia tramite email al Veterinario libero professionista referente del caso. Nel caso in cui i
due codici non dovessero coincidere, LI e L2 sono chiamati a rivedere insieme il caso avvalendosi,
se necessario, del parere degli altri patologi aflèrenti al Centro Polifunzionale di Patologia
Veterinaria per il Registro Tumori Animali. Concordata una diagnosi definitiva, L l inserisce la
diagnosi finale in SIV A e il sistema informatico invia il referto tramite email.
All'interno di tale ambito si colloca il presente programma di ricerca che ha la finalità di individuare
un nuovo approccio alla codifica della patologia neoplastica canina e fornire un maggior dettaglio
informativo attraverso la codifica topo grafica e morfologica della lesione neoplastica, permettendone
un più preciso inquadramento, anche ai fini comparativi.
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Obiettivi
L'obiettivo che la presente ricerca si prefigge di raggiungere nell'arco temporale dell'anno 2014
riguarda l'applicazione dei codici ICD-O per la codifica internazionale dei tumori canini ai casi
riscontrati nel territorio di competenza.
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Descrizione complessiva del progetto
La recente istituzione del Centro Funzionale di Patologia Veterinaria per il Registro Tl\ffioriAnin;1ali,
al quale afferiscono i Laboratori di lstopatologia dell'Istituto Zooprofilattico \SllerlIDen:ìale
dell'Umbria e delle Marche e del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università de~W,Studi di."
Perugia operanti come unico centro funzionale basato sull'utilizzo integrato delle risorsè'mmmé:::~.;'/
informatiche, ha anche l'obiettivo di garantire la qualità del referto diagnostico attraverso la
validazione delle procedure di lettura in doppio-cieco dei preparati istologici e la codifica dei tumori
mediante utilizzo dei codici ICD-O (International Classification of Diseases for Oncology) finalizzati
a tradurre in codici aIfu numerici le diagnosi di neoplasia. Questo approccio innovativo sarà volto alla
definizione di un'appropriata codifica topografica (anatomica) e morfologica (caratteristiche
intrinseche del tumore) dei tumori del cane. Alla luce del fatto che non tutte le neoplasie canine
possono essere valutate sotto un aspetto comparato (es. tumori che si sviluppano esclusivamente in
questa specie animale) in quanto non sempre inquadrabili all'interno del sistema di codifica numerica
prevista dalle linee guida ICD-O applicate in medicina umana, e quindi non confrontabili con quelle
tipiche dell'uomo, si rende necessario iniziare un percorso di studio atto a fornire con precisione le
modalità di codifica attualmente in uso per registrame una più accurata definizione e classificazione.
Tale sistema di aggiornamento della codificazione potrà essere utilizzato dagli operatori del settore
per un corretto inquadramento delle neoplasie animali, al fine ultimo della comparazione di trend
epidemiologici animali con quelli umani per tumori correlabili. Per raggiungere tale obiettivo, ci si
avvarrà della collaborazione del Centro di Referenza Nazionale per l'Oncologia Veterinaria e
Comparata (CEROVEC) - Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle
d'Aosta.
Metodologia
1. Utilizzo di una banca dati centralizzata operante con software relazionale per la raccolta
dei casi di tumore riscontrati nel territorio di competenza;
2. Codifica delle neoplasie per topografia e morfologia. La diagnosi istopatologica
comprenderà una sezione descrittiva della neoplasia e la classificazione della stessa
secondo la più recente classificazione internazionale dei tumori degli animali domestici
dell'OMS, utilizzando i codici ICD-O. Tale codifica, impiegata in medicina umana, deve
essere traslata alle neoplasie degli animali domestici in modo da rendere i dati
confrontabili non solo tra le diverse strutture diagnostiche veterinarie, ma anche con i
Registri Tumori di Popolazione. La classificazione internazionale delle malattie (ICD) è
infutti finalizzata a tradurre in codici alfa numerici il tipo di tumore conosciuto, la sede del
tumore, la topografia, la morfologia ed il comportamento di una neoplasia (O=benigno,
1=incerto se benigno o maligno, 2=in situ, 3=maligno, 6=metastatico, 9=incerto se
maligno primitivo o metastatico).
3. Analisi dei punti critici circa l'applicabilità dei codici ICD-O in campo animale.
Individuare i "casi problema", ovvero quei tumori esistenti solo nel cane per i quali ancora
non si dispone di un codice ICD-O, e quelle tipologie tumorali che nel cane hanno una
prognosi diversa da quella umana e per il quale potrebbe essere opportuno individuare un
codice specifico, diverso da quello umano, nonostante lo stesso inquadramento
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morfologico.
Invio al CEROVEC di un report finale per la disamina dei punti critici riscontrati ed
effettuazione di circuiti interlaboratorio mirati ad una condivisione dei codici al fine di
definire linee guida di codifica da applicare in campo veterinario, iniziando dalle neoplasie
più frequentemente riscontrate.
3
Criteri di trasferibilità e di diffusione dei prodotti e dei risultati
I risultati della ricerca saranno diffusi e trasferiti mediante:
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organizzazione di corsi di formazione e aggiornamento;
partecipazione a Congressi, Seminari, Incontri tematici;
pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali.
v.o. coinvolta
Laboratorio di Istopatologia e Chimica Clinica - Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e
delle Marche
Risorse necessarie (personale)
Per l'attuazione del progetto si rende necessaria l'attivazione di n.l borsa di studio per Medico
Veterinario.
Costo del personale
Personale II mesi uomo
€ 18.400
Totale
€ 18.400
Il responsabile scientifico
lisabetta Manuali
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ATTESTATO DI PUBBLICAZIONE
Delibera del Direttore Generale
nO:
21
del
21/01/2014
Il presente verbale di delibera viene pubblicato all'albo pretorio dell'Istituto
il giorno:
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Perugia,
per la durata digidÌni 15. .
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ESECUTIVITA' conseguita il
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ai sensi della deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 6 del 24//03/201 O,
Attestato di conformità all' originale
La presente copia è conforme all'originale esistente presso l'ufficio
composta da nO
pagme.
Il Dirigente :
Trasmissione delibera:
Collegio dei Revisori
Registrato a p. n. 119
del Registro n. 9 delle deliberazioni del Direttore Generale.
[Inviata alla Corte dei Conti il
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