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CERIMONIE DI LAUREA 25 MARZO 2015 ORE 13,15 per tutti quelli

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Dipartimento federale dell’economia,
della formazione e della ricerca DEFR
Segreteria di Stato per la formazione,
la ricerca e l’innovazione SEFRI
Avvio dell’ottavo programma quadro europeo di ricerca «Orizzonte 2020»:
Documentazione per la stampa
I programmi quadro di ricerca dell’Unione europea
I programmi quadro di ricerca (PQR) sono i principali strumenti utilizzati dall’UE per attuare la
politica comunitaria in materia di scienza e innovazione. Il 1° gennaio 2014 è iniziata la più
recente, ottava generazione di «Orizzonte 2020 – il programma quadro dell’UE di ricerca e
innovazione». Il programma, a cui la Svizzera parteciperà in qualità di membro associato con
4,4 miliardi di franchi, durerà fino al 2020 e sarà finanziato con un investimento globale di quasi
80 miliardi di euro.
1) Importanza dei programmi quadro di ricerca europei
Il programma quadro pluriennale dell’UE di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (programma
quadro di ricerca dell’UE, PQR) – che mette a disposizione fondi considerevoli – costituisce dal 1984 il
principale strumento comunitario per promuovere tali settori.
L’ottava e più recente generazione, denominata «Orizzonte 2020 – il programma quadro dell’UE di
ricerca e innovazione», ha preso il via il 1° gennaio 2014, durerà fino alla fine del 2020 e copre quasi
l’intera catena di produzione del valore aggiunto, dalla ricerca di base alla ricerca applicata, dallo
sviluppo tecnologico ai progetti di dimostrazione. Una delle caratteristiche di «Orizzonte 2020» è il
rafforzamento dell’innovazione e della collaborazione tra ricerca e industria. Inoltre, più della metà dei
fondi di «Orizzonte 2020» confluiranno in progetti riguardanti lo sviluppo sostenibile.
2) Partecipazione svizzera
La Svizzera in qualità di membro associato
Dal 1987 diversi ricercatori svizzeri partecipano a singoli progetti dei programmi quadro di ricerca
dell’UE, in un primo momento autofinanziandosi. Dal 1992 la partecipazione ai progetti viene
finanziata prevalentemente dalla Confederazione. Dal 2004 la Svizzera è associata ai programmi
quadro di ricerca europei, il che consente ai suoi ricercatori di ottenere contributi direttamente dall’UE
e di partecipare ai progetti con pari diritti e doveri. In compenso, la Confederazione assume una
determinata quota dei budget dei PQ europei, calcolata in base al PIL della Svizzera rapportato a
quello dell’UE.
Come già per il sesto e il settimo programma quadro di ricerca, anche per «Orizzonte 2020» sarà
negoziato un apposito accordo con l’UE. Tale accordo sarà firmato nel corso dell’anno e posto in
vigore con effetto retroattivo a partire dal 1° gennaio 2014 per garantire l’associazione ininterrotta del
nostro Paese al programma in questione. Già prima della firma definitiva dell’accordo, i ricercatori
svizzeri possono partecipare senza limitazioni a «Orizzonte 2020» e presentare le proprie domande di
progetto.
Bilancio positivo
Soprattutto grazie all’associazione del 2004, la collaborazione con l’UE si è sviluppata in modo
positivo, tanto che la Svizzera figura ai vertici della classifica in termini di percentuali di successo,
1
numero di partecipazioni, progetti coordinati e sovvenzioni ottenute :
•
alta partecipazione: ogni anno si aggiungono 600 nuove partecipazioni svizzere ai progetti PQ;
•
seconda fonte di finanziamento pubblico in termini d’importanza: nella sola 7 generazione dei
PQR (2007-2013) i partecipanti svizzeri sono riusciti ad aggiudicarsi 1,56 miliardi di franchi di
sovvenzioni. Dopo il Fondo nazionale svizzero, quindi, i programmi quadro di ricerca dell’UE
rappresentano la principale fonte pubblica di finanziamento nel nostro Paese;
•
competitività della ricerca praticata in Svizzera: da quanto è diventata membro associato, la
Svizzera trae un ritorno finanziario positivo dai programmi quadro di ricerca dell’UE. In passato,
infatti, grazie alla qualità delle loro proposte di progetto, i partecipanti svizzeri sono riusciti ad
aggiudicarsi finanziamenti europei attribuiti su concorso per un importo superiore a quello versato
dalla Confederazione a titolo di contributo obbligatorio all’UE. L’UE e i suoi Stati membri, dal canto
loro, beneficiano di un forte polo di ricerca in Europa nel contesto di un’enorme concorrenza
mondiale;
•
ripercussioni economiche: dal 2007 in poi la partecipazione svizzera a questi programmi ha
generato circa 8000 posti di lavoro e favorito la costituzione di 240 nuove imprese. La
partecipazione al pacchetto «Orizzonte 2020» dovrebbe avere effetti simili.
a
Attori principali
I principali beneficiari dei fondi sono il settore dei PF (40%), le università (28%) e le imprese (20%).
Una parte dei contributi, inoltre, è destinata alle attività di ricerca delle organizzazioni senza fini di
lucro (7%), delle SUP (3%) e di vari enti pubblici (2%).
Figura 1: sovvenzioni versate a favore dei ricercatori svizzeri per categorie di partecipanti (fonte: «La
e
participation suisse au 7 programme-cadre européen de recherche, Bilan intermédiaire 2007-2012»,
SEFRI 2013).
1
Per una quadro dettagliato rimandiamo alla pubblicazione della SEFRI «Participation de la Suisse
e
au 7 programme-cadre de recherche de l’UE - Bilan intermédiaire 2007-2012», SEFRI 2013
2/3
Campi di ricerca
Nel giugno 2012 si contavano circa 2700 partecipazioni svizzere ai progetti di ricerca del 7° PQR
(2007-2013). Tali partecipazioni interessano principalmente il settore delle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione (552 partecipazioni; 20,6% del totale), il programma
«Menschen» dedicato alla mobilità dei ricercatori (489; 18,3%), la sanità (308; 11,5%) e le
nanotecnologie (279; 10,4%).
3) Finanziamento
In settembre 2013 il Parlamento federale ha approvato il credito complessivo per la partecipazione e
le misure d’accompagnamento, che ammonta a 4,4 miliardi di franchi distribuiti su sette anni
(Orizzonte 2020, compreso il programma Euratom 2014-2018 e un proseguimento per gli anni 20192020). Questo importo supera di 1,8 miliardi di franchi la somma stanziata per l’attuale generazione di
programma (2007-2013). Ciò si deve alla maggiore ampiezza di «Orizzonte 2020». I fondi necessari
sono già previsti nel Messaggio ERI 2013-2016.
Il credito complessivo comprende i seguenti crediti d’impegno:
Milioni di
CHF
Contributo obbligatorio a Orizzonte 2020 per gli anni 2014-2020.
3955,3
Sono compresi anche i contributi al programma Euratom 2014-2018, al relativo
programma intermedio 2019-2020 e al progetto internazionale ITER per lo sviluppo di
un nuovo reattore a fusione nucleare.
contributo per le misure d’accompagnamento nazionali
109
Tali misure garantiscono la larga partecipazione dei ricercatori svizzeri ai programmi
quadro e un’adeguata redditività dell’investimento. L’informazione e la consulenza ai
partecipanti svizzeri continueranno a essere fornite da una rete di informazioni
costituita da vari attori.
Riserva
325
La riserva è prevista, tra l’altro, per eventuali oscillazioni sui tassi di cambio.
Totale
4389,3
Figura 2: ripartizione del credito complessivo in crediti d’impegno, conformemente al Decreto federale
sul finanziamento della partecipazione della Svizzera ai programmi quadro di ricerca e innovazione
dell’Unione europea negli anni 2014–2020.
4) Contatti e ulteriori informazioni
Contatto
Philipp Langer, Capo settore Programmi quadro europei
Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), tel. +41 31 322 96 93,
[email protected]
Ulteriori informazioni
SEFRI: www.sbfi.admin.ch (Temi > Cooperazione internazionale nel campo della ricerca e
dell’innovazione)
Rete d’informazione Euresearch: www.euresearch.ch
Sito della conferenza: www.launch-H2020.ch
3/3
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