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Rotary Club Locri
Anno Rotariano 2013 -14
“ Vivere il Rotary - Cambiare vite”
Bollettino n. 2 - Dicembre 2013 - Marzo 2014
Sede: Hotel President, S.S.106 - 89048 Siderno (RC) Segreteria: Ing. Giorgio Botta, Via P. Papa 14 – 89047 Roccella Ionica (RC)
Tel.: +39 3356691180 e-mail:[email protected] sito web: www.rotarylocri.org
In questo numero:
L’archeologia
subacquea sulla costa
Jonica Calabrese
a pag. 2
“Benede a è la vita”
a pag. 2
La na vità nell’arte
a pag. 3
Storia della crava a
a pag. 8
Dipendenze senza
sostanze
Ci ha lasciato
Mimì Colloridi…
L’avvocato Domenico Colloridi,
nostro socio onorario, è morto
domenica 16 marzo 2014 all’età di 101 anni.
Mimì, così affe#uosamente
chiamato dai soci del Club, era
l’ul'mo socio fondatore vivente. Fu il primo Segretario del
Club per il biennio 1961/63
per poi assumere l’incarico di
Presidente per il biennio
1967/69.
Lo scorso anno, in occasione del raggiungimento del
100° anno, il club gli aveva conferito una targa in segno di riconoscimento del Suo lungo servizio nel Rotary. La Famiglia ha voluto ricordare nel manifesto, tra
l’altro, la sua appartenenza al Rotary. Il Club, a#raverso un suo manifesto, ha espresso le condoglianze alla
famiglia.
Ferramon e i campi di
concentramento fascis
a pag. 8
La memoria e le sue
disfunzioni
a pag. 9
La leadership rotariana
a pag. 11
a pag. 10
Evento teatrale
“A casa su a all’ortu”
a pag. 11
La ceramica
geracese dal
1600 ad oggi
a pag. 14
Poiesis: antologia di cose
belle, create dall’uomo
pag. 13
Premio Giovani Giornalis
pag. 15
Appuntamenti: 29.11.2013 - “L’archeologia subacquea sulla costa
Jonica Calabrese: tra rinvenimenti e progetti di ricerca"
Ospite Dott.ssa Maria Teresa Iannelli
La Do#.ssa Maria Teresa Iannelli, dire#rice dei Musei archeologici di Vibo V. e Caulonia, è stata relatrice di un interessante camine#o sull’archeologia
subacquea della costa jonica calabrese.
L’archeologia subacquea, a circa sessant’anni dalla
nascita, sta vivendo una tappa importante della
sua evoluzione; di conseguenza, non solo con la
tecnica dell’immersione umana, ma con ba'scafi o
veicoli subacquei filoguida', è ormai possibile rilevare, documentare e recuperare reli> e reper'
anche a quote molto profonde; anche se, ha so#olineato la relatrice, molte scoperte sono state casuali ad opera di pescatori subacquei, come nel
caso celeberrimo dei Bronzi di Riace.
Questa affascinante scienza, che spesso viene confusa erroneamente con il solo recupero di an'chi
ogge> sommersi, è cos'tuita da specifiche fasi,
metodi, materiali, a#rezzature sempre più sofis'cate e norma've ben precise. Inoltre l’amore per
la riscoperta del passato, l’emozione per il rinvenimento di un reperto e la conseguente appassionata opera di ricostruzione e contestualizzazione storica del ritrovamento, necessitano anche di ogni
sforzo teso alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale.
Dunque la do#oressa Iannelli è passata ad esporre,
con dovizia di par'colari e con l’ausilio di interessan'ssime foto e video, la situazione delle ricerche
e dei rinvenimen' della nostra costa ionica, da
Monasterace a Locri.
Sulla spiaggia di Caulonia, ben visibile ancora oggi,
vi sono i res' di un grande tempio dorico con tracce di una gradinata, degli altari e delle mura provviste di torri a base re#angolare. Tra le abitazioni
si segnala la “Casa del Drago”, cosi de#a per il mosaico policromo figurato con mostro marino che ne
decorava un ambiente.
Nel 1982, ha ricordato la relatrice, sul fondo del
mare an'stante, sono sta' avvista' alcuni rocchi
di colonne, rela'vi forse ad un momento di spoliazione.
Nello stesso mare, ma a largo di Riace, come già
riferito, sono sta' rinvenu' nel 1972 da un sub
romano, Stefano Mario>ni, due magnifiche statue bronzee, risalen' al V sec. a. C ,che oggi sono
esposte nel Museo Nazionale di Reggio Calabria e
che cos'tuiscono, a de#a degli esper', il ritrovamento più eclatante dell’archeologia subacquea.
Appuntamenti: 07.12.2013 - “Benedetta è la vita”
In un clima di grande commozione e nel segno della
solidarietà, si è svolta la manifestazione “Benede#a è la
vita”, organizzata dal nostro
club e dalla sezione FIDAPA
di Locri, presieduta dalla professoressa Marisa Saccomanno, in omaggio alla figura di
Benede#a Nieddu del Rio,
strappata precocemente alla vita da una forma di
leucemia aggressiva, e per la quale i suoi genitori,
Carmela e Costan'no, hanno is'tuito la Fondazione “Benede#a è la vita onlus” che è nata, dunque,
per lanciare un messaggio di speranza ai giovani.
RC Locri - Dicembre 2013 / Marzo 2014
Nel corso della serata i genitori di Benede#a, e in par'colare la mamma, hanno ricordato la propria figlia con
video e foto; tes'monianze
dolen' ma for', in grado però di muovere le coscienze e
di edificare una società migliore. Sono state spiegate
altresì le finalità della Fondazione che ogni anno is'tuisce borse di studio per
giovani laurea' e promuove proge> di solidarietà
per bambini di famiglie disagiate. Due dunque i
messaggi importan': la solidarietà concreta e la
condivisione; sono tante, infa>, le persone che si
sono mobilitate, insieme a Carmela e Costan'no,
Pagina 2
per vivere il senso di un profondo impegno che arriva anche ai bisogni del territorio. Madrina della
Fondazione è la scri#rice Simone#a Agnello
Hornby e tes'monial è l’orafo Gerardo Sacco, che,
nel segno di una grande complicità sen'mentale
ed ar's'ca, ha creato un bracciale#o in'tolato Ta'
ta' i cui ricava' vanno esclusivamente alla Fondazione.
Dopo la tes'monianza resa da Carmela e Costan'no Nieddu del Rio e gli interven' commossi di alcuni presen', è avvenuto il sorteggio di due monili
offer' dalle gioiellerie Iemma e Ba#aglia.
Appuntamenti: 13.12.2013 - “La natività nell’arte"
Ospite Prof.ssa Francesca Masseo
La Prof.ssa Francesca Masseo ha tenuto, in occasione
delle feste del Santo Natale,
un interessante camine#o
dal 'tolo
“La na'vità
nell’arte”.
Il Natale si festeggia in tu#o
il mondo, ha esordito la
Prof.ssa, con grande rilevanza nei suoi aspe> religiosi e mondani. Nella tradizione cris'ana è la festa
che riconosce e ricorda un
evento importan'ssimo per
la nostra salvezza. Consideriamo come gli ar's', sopra#u#o quelli del passato,
hanno rappresentato la Na'vità e l’Adorazione dei
Magi, certo collegandole
alla loro situazione personale, al momento storico,
al contesto culturale, a volte con qualche fine par'colare, ma mostrando sicuramente una grande
sensibilità. Le prime immagini della nascita di Cristo e dei fa> ad essa collega' si riscontrano nel
periodo paleocris'ano. Nei mosaici dell’arco trionfale della Basilica di S. Maria Maggiore (432-440)
troviamo l’Adorazione dei Magi che però non segue la narrazione evangelica. Tu#o è trasformato
nell’iden'ficazione di Cristo con l’imperatore del
mondo. I modi di rappresentazione sono ancora
lega' alla tradizione an'ca, dove prevale la corrente plebea dell’arte romana, quella che si presenta
meglio ad essere comprensibile a tu>. Invece la
Na'vità e l’Adorazione dei Magi che Gio#o dipinge
a Padova nella Cappella degli Scrovegni (1302-05)
mostrano una perfe#a aderenza al racconto dei
Vangeli di Ma#eo e di Luca. Gio#o riesce a rendere l’incanto di una no#e straordinaria nei due dipin' con il bellissimo sfondo del cielo o#enuto con
il blu di lapislazzuli, la forte espressione dei personaggi, il senso di spazialità. Nella Adorazione dei
RC Locri - Dicembre 2013 / Marzo 2014
Magi è rappresentata per la
prima volta una stella con la
scia luminosa mentre il termine usato nei Vangeli non
indica propriamente una
cometa. Gio#o in realtà dipinge la stella con la lunga
coda influenzato dal passaggio della cometa di “Halley”
nel 1301, ripreso nelle rappresentazioni dei Presepi.
Nel Qua#rocento a Firenze
sono sta' realizza' quasi
contemporaneamente tre
dipin' che rappresentano
l’adorazione dei Magi. In
una ci#à dove è presente
una ricca borghesia il tema
allude all’omaggio dei poten' della terra al Dio nato
in povertà ma anche al favore di Dio per chi, dotato di tan' beni, li impiega per fini san' .
L’Adorazione dei Magi di Lorenzo Monaco del
1422 rientra ancora nell’arte go'ca ma accentua
l’elemento spirituale rispe#o a quello naturalis'co.
Il dipinto più affascinante, ricco di ori in tu#e le
sfumature, è quello di Gen'le da Fabriano del
1423.
Il corteo dei Magi con i ves'' sontuosi, gli animali
eso'ci, i de#agli preziosi, riprende le cerimonie, i
rituali cavallereschi dello splendido mondo delle
cor' del tempo. Una bella favola che fa passare
però in secondo piano il fa#o religioso.
Masaccio, l’innovatore della pi#ura del Rinascimento, invece riesce a cogliere veramente il senso
del Natale. Rappresenta l’Adorazione dei Magi in
modo essenziale, con pochi personaggi che hanno
una espressione piena di dignità.
I commi#en', un ricco notaio e suo figlio ves''
con il lucco della borghesia fioren'na, hanno la
funzione di tes'moni: ci rammentano l’a#ualità di
(Continua a pagina 4)
Pagina 3
(Continua da pagina 3)
un fa#o accaduto storicamente nell’an'chità ma
sempre estremamente importante per la nostra salvezza. Anche Bo>celli inserisce nella sua Adorazione dei Magi del 1475 personaggi del suo tempo: la
famiglia dei Medici e le
persone più importan' del
suo seguito portano i doni
e contemplano il Bambino.
E’ un omaggio del pi#ore
ai Signori di Firenze e una
celebrazione della filosofia
neoplatonica in voga presso i Medici, che si propone
di creare un collegamento tra Platonismo e Cris'anesimo. Leonardo prende spunto da Bo>celli
per l’Adorazione dei Magi del 1481 che è rimasta
purtroppo incompiuta. Abbandona l’aspe#o mondano del tema e si concentra sul linguaggio dei
ges' e dei vol': ogni personaggio manifesta nei
movimen' e nell’espressione lo stupore, la devozione, il turbamento causa' dalla manifestazione
del Divino.
Anche in Calabria abbiamo opere del periodo rinascimentale come nel caso della bellissima pala
marmorea dell’Adorazione dei Magi che si trova
nella Chiesa di S. Marco a Seminara. Essa risale alla
metà del XVI secolo ed è probabilmente opera di
Giovanba>sta di Nola. La pala d’altare, a pieno
'tolo fra le opere ar's'che rinascimentali di interesse nazionale, è stata infa> scelta dalle Poste
Italiane per un francobollo della serie tema'ca “Il
Santo Natale” emesso il 1998. Altre opere che riguardano la nascita di Cristo del XVI e XVII secolo
sono cara#erizzate dalla luce che crea effe> fortemente sugges'vi e commoven'. Tra queste, fortemente significa'vi sopra#u#o i dipin' di Caravaggio “ Adorazione dei Pastori” e “Na'vità”.
Sorprendentemente anche il violento e tormentato Michelangelo Merisi sembra trovare una pausa
dall’angoscia e dalla solitudine e intraprende il
tema religioso con commovente sensibilità. I temi
della Na'vità e dell’Adorazione dei Magi, come
tu> i temi religiosi, diventano a poco a poco meno
frequen' nel se#ecento e nell’o#ocento sopra#u#o all’interno dei più nuovi movimen' ar's'ci. La rappresentazione dei temi lega' alla Nascita di Cristo si trasferisce nel campo di un ar'gianato quasi sempre di qualità. Ne sono esempio i
famosi presepi napoletani e quelli di altre regioni
italiane, le bellissime statue di pastori che erano e
sono realizzate anche nella nostra terra di Seminara, in terraco#a smal'ta.
Appuntamenti: 22.12.2013 - Conviviale di Natale
Nel pieno rispe o della tradizione, presso il
salone del Grand Hotel President, si è tenuta
la conviviale per lo scambio degli auguri di
Natale.
Tre i momen salien della manifestazione
che ha visto la partecipazione di quasi tu. gli
iscri. con rela ve signore, nonché rappresentan degli altri Club ed Associazioni.
Il Presidente del Club Saro Cilea, dopo il saluto alle autorità ed ai gradi ospi ha presentato i qua ro nuovi soci che vanno ad arricchire la famiglia rotariana; dopo aver dato
loro il dis n vo del Club, ha ricordato ai nuovi affilia che far parte del Rotary significa vivere il piacere della relazione, del trovarsi insieme, dell’esserci, tu o questo non può essere disgiunto dall’aspe o proge uale finalizzato ai service. La vera ragione dell’impegno
rotariano è la condivisione delle idee, la volontà di me ere competenza e professionaliRC Locri - Dicembre 2013 / Marzo 2014
tà al servizio dei proge. concre , sviluppare
interven tangibili. Al termine di una breve
presentazione entrano a far parte del Club
l’Avv. Giuseppe Frammar no, tolare di uno
studio legale, il Do . Francesco Galasso, medico patologo tolare di un laboratorio di patologia clinica, il Do . Rinaldo Nicita, medico
gastroenterologo dirigente dell’ASP di Reggio
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C. il Do . Giovanni Pascale, medico odontoiatra, tolare di uno studio den s co. Nel corso
della serata il Presidente Saro Cilea ha conferito l’onorificenza di Socio Onorario al giornalista va canista del Tg2 Enzo Romeo con la
seguente mo vazione: “il Consiglio Dire vo,
su proposta del Presidente, in riconoscimento
della Sua brillante carriera di giornalista e
scri ore e del contributo dato al popolo calabrese, facendosi interprete dei suoi più profondi sen men religiosi e
dei suoi auten ci valori
con il Suo inconfondibile
s le, fru o di serietà e
discrezione, all’unanimità ha deliberato la Sua
designazione a Socio
Onorario del Rotary Club
di Locri”. Il giornalista
Enzo Romeo, a uale responsabile della Redazione Esteri del Tg2, ha
ringraziato tu. dicendosi orgoglioso di questa onorificenza e di far parte della famiglia
rotariana. E’ stato poi proie ato un filmato
inedito, portato dallo stesso Romeo in tolato
la Geografia dell’anima in cui lo scri ore Leonida Repaci, ha spiegato il giornalista, mostra
il suo equilibrio emo vo verso la sua Calabria.
La geografia può a.ngere molto alla le eratura regionale come ad una feconda sorgente
di materiale di studio, in termini non solo descri.vi ma, e sopra u o, anche di patrimonio di modi di percepire, da parte delle comunità umane, le regioni con i loro paesaggi, i
loro abitan e i rela vi a eggiamen . I sen men che legano questo scri ore al suo territorio cos tuiscono una forza d’affe o per la
sua Calabria e la sua Pietrosa che si trasforma
in amore spinto fino all’iden ficazione.
Momento centrale della serata il saluto del
Presidente : “Autorità rotariane, gen lissimi
ospi , amiche ed amici Soci del Club eccoci alla
nostra cena degli auguri natalizi. Mi sembra
ieri che ho assunto con tanta voglia di fare, ma
anche con tanta trepidazione, la presidenza del
Club e sono passa sei mesi, sei mesi pieni che
RC Locri - Dicembre 2013 / Marzo 2014
mi hanno gra ficato sopra u o per la vicinanza e la collaborazione di tu i soci del Club i
quali non mi hanno mai, e so olineo mai, fa o
mancare il loro appoggio, la loro partecipazione affe uosa e le numerose dimostrazioni di
amicizia che mi supportano e incoraggiano nello svolgimento del mio mandato.
A TUTTI VOI DICO GRAZIE.
Questa sera ci ritroviamo insieme per trascorrere in serenità e condivisione un momento che
an cipa le feste natalizie
ormai alle porte e che, mi
auguro, possano rappresentare per tu noi una
parentesi serena e gioiosa. Il Natale ha la magia
di riportarci alle nostre
tradizioni, ai ricordi dei
bellissimi natali della nostra infanzia e giovinezza,
quando, senza dubbio, si
sen va più di oggi la magia della festa più bella dell’anno, da trascorrere nella semplicità e la genuinità degli affe
familiari e degli amici più cari, come d’altronde
tes monia il nostro Corrado Alvaro il quale descriveva il Natale come una festa di speranza e
di pace, raccontando le ore liete che precedono
la festa e l’a esa dei ragazzi. Ge ando uno
sguardo al mondo che ci circonda, riscontriamo
che oggi ci troviamo di fronte a minacce che ci
turbano incessantemente e crudelmente, minacce che non siamo capaci di contenere e che,
sopra u o, riguardano valori e ci, laici e religiosi. Corruzione, sfru amento, violenze di
ogni genere, droga, criminalità, a cui si aggiunge una crisi economica profonda e quasi infinita, sono, sopra u o, i problemi che a anagliano la nostra società. Ecco perché noi rotariani, appartenen ad una associazione così
pres giosa, ci siamo impos degli obblighi sociali, obblighi cui o emperiamo molto bene
a raverso i nostri Service, che consentono di
proie arci verso opere di bene e di solidarietà;
inoltre tu o ciò non ci deve far dimen care che
apparteniamo alla classe dirigente di questo
(Continua a pagina 6)
Pagina 5
(Continua da pagina 5)
paese e questa appartenenza ci impone l’obbligo di partecipare a vamente al mantenimento ed allo sviluppo di ciò che i nostri padri ci
hanno lasciato in eredità. Dobbiamo dunque
assumerci una grande responsabilità affinché
ai nostri figli e nipo ques valori morali vengano tramanda inta ed anzi rafforza dai
fondamen e dai principi che sempre hanno
contraddis nto i veri rotariani:
• Centralità dell’Azione, coniugata in molteplici aspe , efficace a rendere possibile la
trasformazione della società;
• Conce o di e ca del lavoro;
• Leadership che si traduce in capacità di realizzarsi in termini di eccellenza e di integrità
morale;
• Conce o di Service.
Ancora una volta, dunque, il fondatore del Rotary, Paul Harris, con la sua tensione spirituale,
con l’esaltazione del sen mento d’amicizia,
dell’affiatamento, della condivisione empa ca,
della partecipazione solidale ai disagi dei nostri
fratelli, ci indica la strada per rifle ere sul significato del Natale, al di là di quello pre amente religioso e nel rispe o della cultura, lai-
ca o religiosa, di ognuno di noi. Vorrei adesso
riprendere il discorso sulle nostre più belle e
rappresenta ve tradizioni che, secondo me,
culminano nel presepe, le cui radici sono an chissime ma sempre vive nella nostra cultura.
Io credo che la presenza del presepe a casa nostra sia molto importante poiché, oltre a rappresentare la nascita di Gesù Bambino, simboleggia una nuova vita che giungerà tra noi, un
cambio che ci offre l’opportunità di tornare a
nascere in amore e saggezza. Quando avremo
posto tu gli elemen del presepe al loro posto, è necessario poi chiederci cosa vogliamo
da noi stessi ritornando a nascere, fermandoci
a rifle ere sul vero e più profondo senso della
vita. Concludo dunque augurando a noi tu di
poter rinnovarci quo dianamente nello spirito
natalizio, ricordando il monito di Charles Dickens nel suo famoso e bellissimo racconto di
Natale: “Onorerò il Natale nel mio cuore e
cercherò di tenerlo con me tu#o l’anno”.
BUON NATALE A TUTTI.
La serata è stata allietata da un piccolo concerto in cui si sono cimenta al piano Vito Romeo e al violino Francesco Sgambelluri.
I nuovi soci (da sx):
Giuseppe Frammartino, Francesco Galasso, Giovanni Pascale e Rinaldo Nicita
RC Locri - Dicembre 2013 / Marzo 2014
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Il nuovo socio onorario
Enzo Romeo
RC Locri - Dicembre 2013 / Marzo 2014
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Appuntamenti: 10.01.2014 - “Storia della cravatta"
Caminetto del socio Salvatore D’Agostino
Il nostro socio, nonché
vicepresidente Salvatore
D’Agos'no (tra l’altro
collezionista e amante
delle crava#e!) ci ha illustrato un argomento
piacevole e interessante
che riguarda il mondo
talora sconosciuto di
questo accessorio maschile, che ha alle spalle
una sua storia culturale
che nasce addiri#ura al tempo degli an'chi romani.
Ma la crava#a vera e propria, con mera funzione
ornamentale, nasce solo all’inizio del 1600: era la
“kravatska” che faceva parte della divisa delle milizie croate al soldo di Luigi XIV re di Francia.
La crava#a più simile alla nostra moderna, però,
risale all’800 e di essa fecero una ques'one este'ca scri#ori come Honorè de Balzac e Oscar Wilde.
Una delle crava#e più in voga in quell’epoca fu
de#a alla Byron, dal nome del celebre poeta che
la indossava in un modo
molto par'colare, come
anche il Leopardi.
Andando avan' la crava#a o#ocentesca a fiocco si modificò, sopra#u#o per merito di
Eve Lavallière, diventando più lunga, fino a quando, nel 1880, nacque la
prima vera crava#a di club ad opera dei membri
dell’Exeter College di Oxford, che diedero ad essa i
colori del club.
Dal 1924 la crava#a divenne
quella che conosciamo oggi e
che da allora, in vari materiali,
colori e nodi, è l’accessorio più
in voga tra i maschi più vanitosi!
Appuntamenti: 17.01.2014 - “Dipendenze senza sostanze"
Ospite Dott.ssa Maria Carmela Garista
Interessante ed a#uale è stata la relazione della
Do#.ssa Maria Carmela Garista sul tema
“Dipendenze senza sostanze” che mirava a far conoscere comportamen' che possono modificare
la nostra esistenza dal punto di vista fisico, psicologico e sociale anche senza l’assunzione di sostanze
psicoa>ve, quali droghe, alcool, tabacco.
Realtà come queste, infa>, sono sempre più diffuse e non è difficile cogliere le relazioni tra l’aumento di queste patologie e lo sviluppo della società
moderna pos'ndustriale.
Quello che gli esper' definiscono comportamen'
di addic'on stanno cambiando le percezioni dei
fenomeni di dipendenza nel mondo e di conseguenza anche la domanda di cura presso i Servizi
specialis'ci dell’ASL, le Stru#ure di Dipendenza
Patologica (SERT). Il tema delle dipendenze patologiche, con o senza l’uso di sostanze, presenta
aspe> teorici, scien'fici e culturali affascinan'. La
teoria generale di tali disturbi si fonda sul presupRC Locri - Dicembre 2013 / Marzo 2014
posto che ques' trovino il loro fondamento in un
unico processo patologico, che si esprime mediante una o più manifestazioni comportamentali, si
tra#a di una persistente tendenza ad intraprendere comportamen' finalizza' a lenire situazioni dolorose e a regolare il senso del Sé. Il processo di
dipendenza, in buona sostanza, ha affermato la
Do#.ssa, è cos'tuito dalla compromissione del
sistema di regolazione del Sé (sistema psicobiologico che regola gli sta' sogge>vi e gli sta' comportamentali) che ci induce a cercare fuori di noi la
soluzione ai nostri problemi, rendendoci incapaci
di u'lizzare strumen' più appropria'. La valorizzazione di queste teorie unitarie sulle dipendenze
perme#e di meglio comprendere i fenomeni di
abuso e dipendenza, con o senza sostanze. Ogni
comportamento può risultare patologico e dare
dipendenza in par'colari condizioni gene'chepsichiche, familiari, sociali. Le più diffuse dipen(Continua a pagina 9)
Pagina 8
denze comportamentali riguardano il gioco d’azzardo, la sexual addic'ons, lo shopping compulsivo, internet, ma anche comportamen' a valenza
sociale posi'va possono condurre alla dipendenza: il lavoro, lo sport, il gruppo, la religione. Sviluppare una dipendenza comportamentale senza l’uso di sostanze può avere ricadute devastan' nella
vita di chi ne soffre, con compromissione dei rappor' familiari e sociali, della vita di relazione, ri-
do#e performance lavora've e/o scolas'che, problemi finanziari, di salute e giudiziari che spesso
coinvolgono anche il nucleo familiare.
Pertanto, ha concluso la Do#.ssa, è necessario discutere di tali problema'che, far emergere le situazioni a rischio affinché chi ne soffre possa essere adeguatamente curato nel Servizio delle Dipendenze Patologiche.
Appuntamenti: 24.01.2014 - “Ferramonti e i campi di concentra-
mento fascisti: una storia rimossa”
Ospite Prof. Carlo Spartaco Capogreco
Il Prof. Carlo Spartaco Capogreco, docente e storico presso l’Università della Calabria, ha tenuto un
interessante camine#o dal 'tolo “Ferramon' e i
campi di concentramento fascis'” in occasione
della ricorrenza del Giorno della memoria.
Durante la seconda guerra mondiale, il governo
fascista u'lizzò lo strumento dell’internamento
per allontanare dalle abituali residenze varie categorie di civili, sia italiani che stranieri, a vario 'tolo
considerate “pericolose” per la sicurezza nazionale
o per quella del regime. Infa>, alla metà di maggio del 1940 il governo italiano decise che, al momento dell’entrata in guerra, tu> gli ebrei presen'
nella Penisola venissero interna'. Successivamente Mussolini stabilì che gli ebrei stranieri vissero
interna' in campi loro riserva', e fece sapere
all’Unione delle comunità ebraiche che inizialmente gli uomini sarebbero sta' interna' in campi di
concentramento, mentre donne e bambini sarebbero sta' invia' al domicilio obbligato in piccoli
comuni, per essere poi tu> accentra' nel campo
di Ferramon'. Così il 4 giugno del 1940, su richiesta urgente del Ministero dell’Interno, il Comune
di Tarsia deliberò la concessione di un primo lo#o
di terreno del demanio di Ferramon' des'nato ad
ospitare un campo di concentramento per interna' civili di guerra. In questo campo arrivarono, provenien' dalla Libia, 302 persone,
comprendente donne e bambini,
successivamente la cifra degli
interna' ammontò a 700 unità.
Gli abitan' dei paesi pos' sulle
colline della Valle del Cra' , i
quali, il più delle volte, non avevano mai avuto occasione di incontrare un ebreo, guardavano
inizialmente con sospe#o i nuovi
arriva'. Tu#avia, appena potevaRC Locri - Dicembre 2013 / Marzo 2014
no stabilire con loro qualche conta#o la diffidenza
e i 'mori iniziali si dissolvevano con facilità: più
che individui “diabolici e pericolosi”, come li dipingeva la propaganda del regime, ai calabresi gli
ebrei di Ferramon' apparivano come degli inermi
perseguita'. Dal novembre del 1941 altri civili
stranieri si aggiunsero agli ebrei “ex jugoslavi”,
greci, cinesi, francesi. La punta massima di affollamento avvenne nell’agosto del 1943, raggiungendo le 2.016 unità.
La memoria di Ferramon' non è facile da elaborare, come del resto non lo è per gli altri campi d’internamento fascis' a>vi sino all’estate del 1943.
Dal confronto pressoché automa'co con il Lager
nazis' che il senso comune è portato a fare, spesso deriva un’interpretazione ridu>va e deformante della vicenda storica del campo calabrese, vista
in modo tu#o sommato posi'vo e di cui si dovrebbe quasi essere orgogliosi. In un certo senso, la
vicenda di Ferramon' sembra aver offerto ai calabresi una buona occasione per rafforzare la propria debole iden'tà storico-culturale, con un lieto
fine in linea così col cliché della “bontà italiana”,
declinato nella variante locale della “bontà calabrese”. Ma, conclude il Prof., nonostante vada
effe>vamente riconosciuta la grande componente
di generosità che, durante la guerra, la gente comune manifestò in Italia verso
gli ebrei, essa non è certo da
ascrivere ad una “a>tudine innata” nazionale o locale - come
suggerisce l’espressione “italiani
buona gente” – semmai alla bontà dei singoli ed alla graduale maturazione della coscienza civile
della popolazione.
Pagina 9
Appuntamenti: 01.02.2014 - “La memoria e le sue disfunzioni”
Ospite Prof.ssa Amalia Cecilia Bruni
La Prof.ssa Amalia
Cecilia Bruni, Ricercatrice, Scienziata e
Dire#ore del Centro
Neurogene'co Regionale, ha tenuto
un’interessante
conferenza sul tema “La Memoria e
le sue disfunzioni”.
Prima della relazione alla Prof.ssa è stata conferita l’onorificenza di
Socio Onorario del Club, con la seguente mo'vazione, le#a dal Presidente Salvatore Cilea: “Il Consiglio Dire>vo, su proposta del Presidente, in riconoscimento delle Sue ben note do' professionali e
della Sua dedizione alla ricerca scien'fica, che hanno prodo#o risulta' importan' nel campo gene'co della mala>a di Alzheimer ad esordio precoce,
contribuendo altresì a divulgare a livello nazionale
ed internazionale un’immagine posi'va della Calabria, all’unanimità ha deliberato la Sua designazione a Socio Onorario del Rotary Club di Locri.” Dopo aver ringraziato per il riconoscimento ricevuto,
la Prof.ssa ha iniziato la sua relazione.
La capacità di ricordare e di conservare le informazioni e le esperienze, è una delle funzioni più importan' della mente umana. La memoria non è
solo ciò che siamo in grado di ricordare consciamente del nostro passato, ma è l’insieme dei processi in base ai quali gli even' del passato influenzano le risposte del futuro. Ciò avviene a#raverso
quei meccanismi di apprendimento che consentono alla nostra mente e al nostro cervello, per l’intera durata della nostra vita, di a#raversare la molteplicità e la discon'nuità delle esperienze e di alimentare il SE’ di ogni individuo a#raverso una con'nua opera di ricostruzione. La memoria può essere a breve ed a lungo termine ed è 'pico dell’età
senile il dimen'care cose ed even' appena passa' mentre i ricordi più lontani si mantengono vivi.
Ciò è dovuto al fa#o che nell’anziano l’a#enzione
e la mo'vazione ad imparare cose nuove possono
ridursi e con essi la capacità di fissare i ricordi. Talvolta quando si cerca di ricordare un nome, un luogo od una persona si fa molta fa'ca e si ha una
RC Locri - Dicembre 2013 / Marzo 2014
sensazione di tensione, ci si innervosisce e si interrompe il discorso che si sta facendo, ma il ricordo
non riaffiora, insorge l’ansia che accentua la dimen'canza. Poi, a distanze di ore, mentre si stanno compiendo altre azioni o discorsi, improvvisamente la memoria del fa#o od il nome ritornano.
Questo non è esclusivo della vecchiaia, ma avviene
anche in altre età e spesso è dovuto a stress, a
preoccupazioni, ad a>vità che impegnano fortemente in quel momento la capacità psichica ed in
un certo senso “sovraccaricano la mente”. La cosa
non deve destare eccessive preoccupazioni, ha
de#o la Prof.ssa, perché nell’anziano le funzioni
psichiche si mantengono generalmente normali.
Se si riduce la velocità di apprendimento, aumenta
la capacità di concentrazione e di eseguire lavori di
pazienza e di precisione. La memoria è comunque
una funzione che va tenuta in esercizio, leggendo il
giornale, riviste, libri, ascoltando no'ziari radiofonici e televisivi, ma sopra#u#o facendo una a#enta e mirata a>vità fisica. Oggi sappiamo che la perdita di memoria è la dire#a espressione della perdita, nel cervello, di materia grigia , in par'colari
aree cruciali per i nostri ricordi, come l’ippocampo,
una stru#ura cerebrale deputata espressamente
alla formazione ed consolidamento delle memorie.
Spesso, a questo primo sintomo, si associano altri
disturbi quali : difficoltà nell’esecuzione delle a>vità quo'diane, con conseguente perdita dell’autonomia; disturbi del linguaggio, con perdita della
corre#a espressione verbale dei pensieri, impoverimento del linguaggio e ricorso a frasi stereo'pare, disorientamento spaziale, temporale e topografico.
Va infine de#o, ha concluso la Prof.ssa, che non
esistono farmaci per ria>vare la memoria perché
essa è come
un muscolo,
il rimedio
per
non
perderla è
tenerla
sempre in
allenamento.
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Appuntamenti: 15.02.2014 - “A casa sutta all’ortu"
Evento teatrale - raccolta fondi “Ending Polio Worldwide”
Grande successo di
pubblico ha riscosso
l’evento teatrale di
beneficenza organizzato dal nostro Club,
presso il Palazzo della
Cultura, messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale della
ci#à di Locri. E’ stato messo in scena uno spe#acolo della compagnia teatrale di Roccella J., una commedia in tre a> in vernacolo calabrese in'tolata
“A casa su#a all’ortu” del regista Pino Carella, molto apprezzata dai numerosissimi spe#atori, sopra#u#o per l’interpretazione spontanea degli
a#ori e per il messaggio finale pregno di umanità.
L’incasso della serata è stato devoluto
al proge#o
“Ending
Polio
Worldwide” che ,
come ha spiegato
nel corso della se-
rata il presidente del club Saro Cilea, realizza il più
ambizioso programma della storia del Rotary e cos'tuisce la componente di volontariato dell’inizia'va globale per l’eradicazione della poliomielite
nel mondo.
Raggiungere l’obie>vo finale
di un mondo senza
polio presenta sfide con'nue , ma è già una grande
conquista che la polio sia rimasta endemica solo in
tre Paesi: Afghanistan, Nigeria e Pakistan, mentre
l’immunizzazione deve con'nuare anche in Paesi
non endemici per garan're che la poliomielite venga debellata in tu#o il mondo.
Dunque l’eradicazione di questa mala>a è a portata di mano e tu> i Rotariani sono esorta' a lavorare insieme per raggiungere questo fantas'co
obie>vo.
Appuntamenti: 22.02.2014 - “La leadership rotariana"
Ospite PDG Francesco Socievole
Il PDG Francesco Socievole ha tenuto un interessante camine#o sul tema “ Leadership Rotariana”.
Sono convinto, ha esordito Francesco Socievole,
dell’importanza della Leadership nel Rotary e della
necessità di una cultura della Leadership cioè la
capacità di un singolo di guidare un gruppo di persone verso il raggiungimento di un obie>vo.
Oggi nel mondo, e cosi nel Rotary, non si può fare
a meno di parlare ed affrontare tale argomento.
Leadership, diceva un Presidente Internazionale,
significa essere capaci di accendere la fiamma che potenzialmente è in ognuno di noi
rotariani. Il fuoco è una forza
poten'ssima. Il fuoco è la
scin'lla che accende il motore; ci è u'le, ci riscalda, fa
luce nel buio ma al tempo
stesso, se lo lasci incustodito
può essere terribilmente diRC Locri - Dicembre 2013 / Marzo 2014
stru>vo. Come il fuoco, anche la Leadership può
essere una forza poten'ssima perché Leadership
non indica il successo di un singolo ma la forza di
un gruppo, che insieme arriva a conquistare, a raggiungere un obie>vo. L’unicità di una squadra
comprende le differenze che esistono tra le persone che la compongono. Il buon Leader è in grado
di iden'ficarle, chiarirle e trasformarle in pun' di
forza per raggiungere il risultato. La ricchezza del
Rotary è la diversità, siamo professionis' uomini e
donne di età diverse, di religioni diverse, con idee diverse.
Ognuno di noi ha diverse storie personali e professionali
che negli anni hanno plasmato
il nostro cervello, il nostro cara#ere. Questa diversità di
esperienze, di competenze, di
interessi devono e sono una
(Continua a pagina 12)
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risorsa del Rotary; il compito della leadership è
farle convivere in un clima amichevole, di lealtà ,di
integrità e serenità per fare “strada insieme”,
creando sinergie tra i tan' individui capaci e mo'va'. Nei Club i componen' che si sentono s'mola' ad esprimere la loro individualità, la loro energie
e sogge>vità decisionale, creano sinergie concrete
solo se ben coordinate da un leader autorevole.
Dalla mia esperienza, ha affermato il PDG, ho capito che il Leader rotariano è pronto al cambiamento, ha dell’umorismo, è un riferimento per gli altri,
sa dirigere, interpreta, sa improvvisare, muove le
persone ma sopra#u#o le mo'va. Per fare questo
deve credere e condividere profondamente il Rotary trasme#endo entusiasmo e orgoglio dell’appartenenza. Ma la cosa più importante è la coerenza: le azioni devono essere coeren' con le parole; il Leader rotariano deve dare l’esempio e
RC Locri - Dicembre 2013 / Marzo 2014
vivere nel rispe#o dei nostri valori, deve essere
l’immagine del Rotary nella società. Deve far leva
sull’eccellenza e sull’integrità professionale, sul
coinvolgimento, sull’empa'a, quel sen'mento che
perme#e agli uomini di riconoscersi a vicenda e di
percepire i bisogni dell’altro. Il risultato, dunque,
di una buona leadership rotariana è l’individuazione di un proge#o condiviso, fa>bile e la sua realizzazione con il contributo di tu>.
La Leadership contempla, dunque, un insieme di
fa#ori: dinamismo, coraggio, crea'vità, integrità,
concretezza. Il Rotary, quindi, ha anche il compito
di riconoscere le eccellenze che ha nel suo corpo,
portarle alla luce per agire meglio.
Concludo, ha de#o il PDG Socievole, con una frase
del Presidente americano J Kennedy che diceva:
“Lo s'le di Leader dipende dal modo in cui un individuo dà l’orientamento, realizza un piano o mo'va gli altri”.
Saro Cilea
Pagina 12
Appuntamenti: 02.03.2014
Appuntamenti: 07.03.2014
Pranzo di carnevale
“Poiesis: antologia di cose
belle, create dall’uomo”
Presso il ristorante “La Terrazza” di Gerace si è
tenuto il pranzo di Carnevale.
I numerosi soci ed amici presen' hanno potuto degustare i prodo> 'pici della casa in una atmosfera
di cordialità e di armonia. Prima del pranzo il Presidente, dopo aver salutato tu> gli intervenu', in
par'colare il gradito ospite Tommaso Raschellà,
Presidente del Club Rotary di Milano , ha informato
i soci sulla raccolta fondi del Proge#o “Polio Plus”
che ha portato alla vendita di 600 biglie> per un
incasso di 3.000,00 €. Si è poi complimentato con
il Socio Do#. Rinaldo Nicita per l’ importante incarico conferitogli dall’Associazione di Gastroenterologia, offrendo lo spumante per festeggiare l’evento.
Ha preso poi la parola l’Avv. Tommaso Raschellà
ringraziando tu> per la squisita ed affe#uosa ospitalità, annunciando che alla fine di maggio sarà in
Calabria con i Soci del suo Club per visitare i luoghi
dell’an'ca Magna Grecia.
Appuntamenti: 14.03.2014
Assemblea dei soci
Si è riunita Venerdi 14 Marzo l’assemblea dei Soci
per approvare la candidatura alla carica di Governatore del Distre#o 2100 per A.R. 2015-2016.
Il Presidente, dopo aver verificato la maggioranza
dei soci presen', ha proposto il nome del socio
GIORGIO BOTTA. Sul suo nome l’assemblea ha votato all’unanimità.
Dopo un meritato applauso da parte dell’assemblea, gli auguri e i complimen' del Presidente, ha
preso la parola Giorgio, noto e s'mato ingegnere,
ringraziando per la fiducia accordatagli, “cercherò di servire al di sopra di
ogni interesse personale e ribadirò
con forza che i valori, le idealità e le
iden'tà del Rotary sono irrinunciabili
e non negoziabili e che la più alta
espressione di ques' valori è rappresentata proprio dalla “qualità rotariana” dei soci e da una leadership che
sia in grado di mo'vare gli altri.” Alla
fine l’amico Giorgio, per ringraziare,
ha offerto un aperi'vo di buon augurio.
RC Locri - Dicembre 2013 / Marzo 2014
Caminetto del socio
Francesco Asprea
Un interessante, originale e piacevole camine#o si
è tenuto venerdì 7 marzo presso il Grand Hotel
President a cura dell’amico e socio del Club Do#.
Francesco Asprea.
L’esposizione è par'ta dalla ricerca di una definizione di poesia e di poeta, cercandola in film famosi come “L’a>mo fuggente” o in vecchie poesie
come “Art Poe'que” di Paul Verlaine.
Questa ricerca è stata l’occasione per un viaggio di
scoperta (secondo il conce#o di Proust) a#raverso
la poesia dai tempi an'chi ai giorni nostri, partendo dai poe' greci e la'ni e passando a#raverso
Dante Alighieri, Leopardi, Foscolo e tan' altri.
Allargando il conce#o di POIESIS a tu#e le creazioni umane, il discorso è scivolato dalla pi#ura alla
scultura, alla musica, alla lirica, non trascurando
brani di grande teatro, la moderna musica pop e le
colonne sonore di film indimen'cabili.
Sono sta' fa> parallelismi fra opere poe'che classiche ed il linguaggio della canzone e della pubblicità del XX secolo.
Si è parlato anche di poe' di madrelingua spagnola
come Pablo Neruda e Federico Garcia Lorca, di
drammaturghi come Shakespeare o Calderon De La
Barca, del francese Charles Baudelaire e del tedesco Goethe.
E’ stata una simpa'ca ed allegra occasione per trascorrere un’ora in spensieratezza con spirito dile#an's'co, cioè di chi fa una cosa
solo per il “dile#o” di farla.
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Appuntamenti: 21.03.2014 -“La ceramica geracese dal 1600 ad
oggi” - Ospite Dott.ssa Emanuela Ientile
Interessante camine#o venerdi 21 Marzo 2014
sul tema “La ceramica geracese” tenuto dalla
Do#.ssa Emanuela Ien'le, presidente del
Club UNESCO di Gerace.
Gerace, noto borgo medievale conosciuto anche come “La Ci#à delle cento Chiese”, geloso
scrigno di preziose tes'monianze storicoarchite#onico-monumentali, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, vanta una tradizione di lavorazione dell’argilla e della ceramica risalente
al periodo Magnogreco; ma il periodo di cui
abbiamo maggiori tes'monianze è quello rela'vo agli inizi del 1600. A Gerace fu fiorente
l’a>vità dei maestri vasai, dei “cretari” o
“argagnari”. Alcuni nomi di illustri maestri della ceramica e del vasellame colorato che hanno operato a Gerace nel 1600: Bartolomeo
Amellino, Giò Domenico Cama, Giacomo Cefalì, Giuseppe Piraina. Nelle loro bo#eghe producevano finissime maioliche d’ispirazione veneziana ma dai colori originalissimi (verde ramino, giallo arancione).
Molto famosi furono i ceramis' ed i vasai geracesi le cui opere venivano esposte in Sicilia,
nel Regno di Napoli ed in Spagna. Le forme
più frequentemente riprodo#e erano quelle
d’ispirazione greca (pinakes e giare); le opere
ornamentali erano, invece, quelle ispirate alla
ci#à di Venezia del 1300 e del 1700. Alla fine
RC Locri - Dicembre 2013 / Marzo 2014
del XVI secolo le a>vità vennero incen'vate
dal principe Giovan Francesco Grimaldi .
Durante il XVII secolo, il numero dei ceramis'
geracesi diminuì sensibilmente.
Agli inizi del XIX secolo prende il sopravvento
la produzione di ceramiche economiche. L’argilla per la produzione dei manufa> veniva
estra#a dalla cava di contrada “Cantagalline”
donata ai vasai dalla marchesa Ramirez.
E’ ora auspicabile che questa tradizione non
venga cancellata, sopraffa#a da una società
consumis'ca che spesso calpesta le migliori
espressioni culturali e, con esse, le nostre
stesse radici. Anche se alcuni giovani ar's' di
Gerace hanno con'nuato la tradizione aprendo da qualche anno le loro bo#eghe ar'giane,
è necessario comunque che is'tuzioni competen' ado>no provvedimen' idonei ad incen'vare maggiormente la riscoperta e la valorizzazione di un’arte che è anche tes'monianza
della nostra civiltà.
Il Club UNESCO di Gerace è impegnato , in tale
direzione a supportare e s'molare ogni inizia'va u'le al raggiungimento dello scopo. A tal
proposito il Club di Gerace ha partecipato al
proge#o nazionale Ar'gianato e nuove Tecnologie. “Dall’argilla alla ceramica: la terra fonte
inesauribile di esistenze” e si è gemellato con
alcuni club aderen' al proge#o, in par'colare
con quello di Modena.
Pagina 14
Appuntamenti: 29.03.2014 - “Premio Giovani Giornalisti”
Si è svolta Sabato 29 Marzo la premiazione del 'vi e gli obie>vi
Concorso Giovani Giornalis' della carta stam- che il concorso si
pata, della radio, della televisione e del web. prefiggeva,
ha
In gara giornalis' professionis' e pubblicis' al presentato la giudi so#o di 40 anni che con i loro servizi hanno ria del premio: gli
raccontato la Locride cercando di s'molare amici
rotariani
Alla destra i giornalisti
Margherita
Catanzariti
l’opinione pubblica sulle problema'che ad es- Pasquale Tavere Giovanni Maiolo
sa ineren'. L’is'tuzione di questo premio da nese,
Giorgio
parte del nostro Club è stata una dimostrazio- Bo#a, Luigi Brugnano, Francesco Archinà, Giune di a#enzione verso l’informazione di quali- seppe Mirarchi e il giornalista va'canista Enzo
tà e verso i giovani giornalis', spesso precari, Romeo, presidente della stessa giuria nonché
che si occupano con inchieste frequen' del no- socio onorario del club, responsabile della restro territorio. Il concorso, quindi, ha inteso dazione esteri del Tg2 della Rai, il quale subito
segnalare all’a#enzione della
dopo ha posto l’accento
pubblica opinione e premiare
sull’importante valore simbole opere dei giovani che con
lico dell’evento: “Il giornaliinchieste giornalis'che o dosmo è sempre più uno slogan
cumentari televisivi abbiano
u'lizzato per mo'vi propatra#ato aspe> tesi a migliogandis'ci. L’a#enzione ai giorare la qualità della vita e la
vani dimostrata
offrendo
vivibilità del comprensorio
questa opportunità è un selocrideo, dis'nguendosi per
gnale che il Rotary vuol dare
corre#ezza e completezza di
in un territorio difficile. I gioinformazione, facendo riferivani non possono e non devomento ad un’accezione amno perdere la speranza e queAl centro la giornalista
pia che considera le diverse
sto premio vuole essere un
Eleonora Aragona
dimensioni ovvero economiincoraggiamento per loro”.
ca, produ>va, paesaggis'ca , sociale, ambien- Prima di iniziare la proclamazione dei vincitori
tale, ar's'ca e culturale. Al di là dei gravi pro- c’è stato il primo dei tre intermezzi musicali dei
blemi, che sempre più soffocan' opprimono il giovani allievi della scuola di musica Harmonia
nostro territorio, il Rotary Club, con un guizzo
(Continua a pagina 16)
di o>mismo, ma sopra#u#o fiducia nelle capacità e nell’entusiasmo dei giovani, ha bandito questo premio rivolto a me#ere in luce anche ciò che c’è di buono e di posi'vo in questo
comprensorio. In una sala gremita, la serata si
è aperta con un breve intervento del presidente Saro Cilea che , dopo aver spiegato i moRC Locri - Dicembre 2013 / Marzo 2014
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I ragazzi dell’Istituto Comprensivo di San Luca insieme alla dirigente Domenica Cacciatore
(Continua da pagina 15)
del maestro Natale Femia che hanno allietato
la manifestazione.
Il premio per la sezione carta stampata e web
è andato alla giornalista della Riviera Eleonora
Aragona, quello per i servizi radio-televisivi al
duo Margherita Catanzari' e Giovanni Maiolo
per il programma Kaos Calabro andato in onda
su Telemia.
Un Premio Speciale per il giornalismo in erba è
stato poi assegnato all’Is'tuto Comprensivo di
San Luca che ha realizzato un giornalino scolas'co, par'colarmente apprezzato dalla giuria,
per le sue molteplici sfacce#ature rela'va alla
legalità. Alla cerimonia hanno partecipato gli
studen' che si occupano del giornale guida'
dalla dirigente scolas'ca, Domenica Cacciatore, che, intervenendo nel corso della serata
per ringraziare il presidente Saro Cilea unita-
mente ai soci del club e ai componen' della
giuria, ha evidenziato l’importanza dell’a>vità
che si sta sviluppando, in questo se#ore, nella
scuola a San Luca non mancando di so#olineare i molteplici aspe> sociali che si accompagnano all’inizia'va in una ci#adina “difficile”
come è San Luca che, pur essendo ci#à na'a
del grande Corrado Alvaro, è purtroppo conosciuta per ben altri mo'vi. A questo proposito
sono sta' proie#a' in sala, a chiusura della
serata, due servizi del Tg2 che tes'moniano
l’impegno della dirigente Domenica Cacciatore
e illustrano il bellissimo incontro di Papa Francesco con i suoi docen' e allievi.
Bolle.no Rotary Club Locri
Anno Rotariano 2013-2014
sito web: www.rotarylocri.org
Bolle.no n. 2 - Dicembre 2013 / Marzo 2014
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