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0opla] - Comune di Ostuni

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COMUNE DI OSTUNI
0opla]
PROVINCIA DI BRINDISI
N. -- - - - -~!.. _______ _
del Reg. ·
Data __ ___ __ ~?~-~-·-_1:_'1-~~- - -
N.
Prot.)~h Z0
Data __
J_4JYG_,_ J99J..
ìl}..GISTRO DELLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO COM.LE
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·. Si- attesta che l'impegno di spesa ha la prescritta copertura finanziaria ex art. 55 - c. 5
~-· ....?.~· ---~".': 1. ....~?. ....ct..P..:r::.i..1.~ ....1.9..'?.:'3- -- ~-ci....<?&S.~~t;(): ....". .. J~~gq_l.~ -
L. 142-90.
m~r:i .t.<:> ... ~E?l ~E?:C-'\l'.i.~i.o di P<:>li~~d. J::-occ1le . e
del Cor
,;
pò di eolizia Comunale".
Ostuni, lì -------- ----------- -- -------- -- ---IL DIRlGENTE DI RAGIONERIA
L'anno millenovecento - ~-<:>-~~-~-~~ -~-~- --- - del giorno
.?.?___
del mese di - --- ~-~-~!?~_?. ___ ___________ alle ore - - ~~- ~.99presso la sede
RELATA DI PUBBLICAZIONE
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n.
i de1
r.14 l UG, 1993
f.A~~s~ ~l;:~bo lTet~~~
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municipale del Comune suddetto, a seguito di avvisi, notificati
a norma di legge, si è riunito in ___~-~- - - --_ convocazione ~rdinaria il Consiglio Comunale sotto la presidenza del Sindaco
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con la partecipazione del Segretario
15 giorni consecutivi
Generale dott. ___- ~?-~-~- !~ ~~- - -~~-~-~~~-~- _____________ _______ ____ ____ __ __ __
'lSo?J
N. CONSIGLIERI
L
\ Hfì
Osturu., 11 y__~__ _:__:'._:'.".'_'____ __~~- -- -- -- --SEGRETARIO GENERALE
IL
ù.o GALEONE
f.1:0
REGIONE PUGLIA
Prnt. n.
j_9-_9_~_
del
-----~-: ___ ( :_ ?~ - -------
La Se:iione Provinciale di Controllo nella
seduta del
I
3' P ·
)/f 9 ~
PRENDE ATTO
o_
IL SEGRETARIO
,~
f. to - - - ---- - - -'-~-- - ------ - - -- - - ------- - -- IL PRESIDENTE
uo
- ---- -C-~ -------------- ..
CERTI F ICATO DI RIPUBBLICAZIO NE
1 - COPPOLA Michele
21 - TANZARELLA Domt:nico
2 - SEMBRANO Vito
22 - SANTORO Giuseppe
3 - COLUCCI Raffaele
4 - MOLENTINO Giovanni
5 - ZURLO Michele
6 - POMES Vincenzo
7 - BUONGIORNO Lucantonio
8 - CAROLI Paolo
9 - GRECO Giuseppe
10 - TAGLIENTE Vittorio
11 - MELPIGNANO Francesco
12 - PACE Vito Giuseppe
13 - GIORGINO Vito
14 _ ANGLANI Rocco Antonello
15 - EPIFANI Giovanni
16 - MONOPOLI Mario
17 - PALMISANO Giovanni
18 - SANSONE Maurizio
19 - VALENTE Lorenzo
~ ( Art . 32 L.R. 25-85
I·
N-_____ ___ ____ del Reg.
-A ffi ssa e ripubblicata all'Albo Pretono
al__ ____ ____ __ __ ___ ____ ___ __
da l
IL
f. to
SEG RETARIO GENERALE
20 - CARPARELLI Roberto
23 - RENDINA Giuseppe A.
24 - D'AMICO Oronzo Paolo
25 - ZIZZA Guglielmo
26 - \P 1.~
_ ~g!Jj
nsii~o-~i90 A
,
••
27-~RIO
28 - SPECCHIA Giuseppe
29 - GALIZIA Antonio
30 - NOTARPIETRO Attilio
31 - BARLETTA Alfredo
32 - MANCINI Giulio
33 - SAPONARO Francesco
34 - FARINA Benedetto
35 - COLIZZI Francesco
36 - OSTUNI Grazia
37
CARIULO Giovanni
38 - PALMA Antonio
39 - NAPOLI Antonio
40 - BARRIERA Maria
All'appello nominale risultano assenti i signori di cui ai nn. :
1-2-3-4-7-10-11-12-14-16-17-18-20-24-26-38-40
Presenti N . .__ _:?_~- - -- - ---
Assenti N. __ --- ~! .. __
Il Presidente, risultato legale il numero degli intervenuti,
dichiara aperta la seduta che è pubblica.
Il Presidente invita a deliberare sul seguente argomento:
"CHIARIMENTI DELIBERbZIONE e.e. N. 28 DEL 26.4.1993 AD ~ <<REGOI.NfilNTO DEL
SERVIZIO DI PÒLIZIA- LOCALE E DEL CORPO DI PÒLIZIA cbMuNALE»" presentato
dall'Assessore al Perspnale, dando atto , che sono stati acquisiti sulla proposta
deliberazione :i .pareri preliminari prescritti dall'art. 53 d'ella legge 8 'giugno
1990, n. 142, che · inseriti nel presente provvedimento sono sottoscritti dai
funzionari r~sponsabili prima ·della parte narrativa dello stesso:
I
- Il
Responsabile del Servizio Polizia Urbana e Amm.va Dr.
Francesco Lutrino, 11 favorevole 11 in ordine alla regolarità' tecnica;
Il Responsabile del Servizio di Ragionéria, Rag.Giovanni Papadia
11
favorevole 11 in ord.t.ne alla regolarità contabile;
.;
Il Segretario Generale · Dr.·· fl.gostino Galeonè ',1 favorevole 11 in
ordine alla legittimità, che tutti sottoscrivono:
Il Responsabile del Servizio Pol.Urb.e Amm.va
. Il _Responsabile del Servizio di Ragioneria
Il Segretario Generale Dr. Agostino Galeone
In ordine all'argomento in oggetto,
F.to Lutrino
F.to Papadia
F.to Galeone
IL CONSIGLIO COMUNALE
. VISTA la deliberazione de1···consiglid'Coinunale n. 28 del 26.4.1993, con la
quale si approvava 1 1 allegato Regolamento del Servizio di Polizia locale e del
Corpo di Polizia Comunale;
VISTA la decisione prot . n. 1506 del 27. 5 .1993, con la quale la Sezione
CO.RE.CO. di Brindisi chiede a questa Amministrazione di, fornire chiarimenti . in
merito ai seguenti rilievi:
1) sarebbe opportuno integrare l'art. 13 del R.P.M. con la
indicazione del contingente numerico degli addetti al servizio
di polizia municipale, ai sensi del 2 ° comma :_ art. 7 - L. n.
65/86, atteso che il riferimento alla P.O. appare generico;
2) l'intestazione dell'art. 14 citato deve essere riformulata nel
modo
seguente: "assunzione
straordinarie, temporanee
e
stagionali ";
La partecipazione al Corso dei W. UU. svolto dalla Regione, di
cui al 3° comma dello stesso articolo, non dovrebbe essere
requisito essenziale, bensì titolo di eventuale valutazione,
ai sensi dell'art. 10 - L.R. n. 2/89;
3) il riferimento all'art. 14 citato nel 1° comma dell'art. 17 è
errato, in quanto trattasi dell'art. 15;
4) la suddivisione in nuclei operativi, di cui agli artt. 24 e 25,
appare giustificata in relazione alla dimensione del Comune e
non comporta mutamento dello status giuridico del personale
addetto;
5) l'istituto della reperibilità previsto dall'art. 36 (4° comma)
del regolamento deve essere regolamentato con atto del e.e. , in
conformità
all'art. 32, 2° comma - lett.a ) della legge n.
142/ 90, non rientrando tale competenza nei poteri della G.M.;
6) è necessario che al 4° comma dell'art. 41 l 'Amministrazione
Comunale indichi il numero dell'articolo del citato Decreto
legislativo n . 285/ 92.
RITENUTO di fornire alla Sezione CO .RE. CO. i seguenti chiarimenti:
"t
1) Si ritiene di demandare alla pianta organica la determinazione
del . contingente numerico degli. addetti al servizio di polizia
comunale non soltanto perchè ciò costituisce, ai
sensi&
dell'art. 51, comma 1. della legge 8.6.1990, n. 142, oggetto di
apposito regolamento, ma anche in esecuzione delle disposizioni
di cui all'art. 31 del D. Lgs. 3.2.1993, n. 29 che obbliga, tra
l'altro, a ridefinire, pure sulla base del rilevamento dei
carichi di lavoro, gli uffici e la pianta organica;
prevedere nel regolamento in questione l'attuale contingente
numerico sarebbe un'inutile duplicazione della vigente piantà
organica; ovvero prevedere nello stesso un contingente di
personale diverso da quello della vigente pianta organica,
senza avere preventivamente determinato i carichi di lavoro
(per i quali nòn è stato ancora emanato il D.P.C.M. concernente
l'individuazione dei criteri), · sarebbe
illegittimo
per
violazione del predetto art. 31 e, comunque , ritarderebbe
inutilmente
l'entrata
in vigore
delle
restanti norme
regolamentari in esame.
2) In merito al titolo dell'art. 14 è opportuno modificarne
l'intestazione in: "ASSUNZIONI
STRAORDINARIE TEMPORANEE E
STAGIONALI", le quali specifiche qualifiche ben potevano essere
ricomprese nell'unica originaria definizione "ORGANICO NON DI
RUOLO".
Il terzo comma dell'art. 14 è così testualmente riformulato:
"3. Per le assunzioni di cui ai predetti corruni, effettuate nel
rispetto dei limiti stabiliti dalle norme " legislative
è
obbligatorio il possesso da parte dei candidati dei requlsiti
generali prescritti per le assunzioni di ruolo. Il diploma del
corso svolto dalla Regione Puglia per la formazione al concorso
per i posti di Vigile Urbano, di cui all'art. 10 della L.R. n.
2/1989, costituirà titolo .da valutare con un punteggio non
inferiore ad un terzo e non superiore alla metà dell'arrunontare
complessivo dei punteggi disponibili".
3) Alla lettera a)
del primo comma dell'art . 17 le parole
"all'art .14" sono sostituite con le parole "all'art . 15".
4) Non si comprende il rilievo di cui al punto 4) dell'ordinanza
del
CO. RE. CO.
che
sembra costituire
un'affermazione
confermativa delle disposizioni di cui agli artt. 24 e 25.
5) Al comma 4 dell'art. 36 le parole "con apposita deliberazione
èella Giunta Comunale" sono sostituite con le parole "con
apposita deliberazione del Consiglio Comunale".
6) Al comma 4 dell'art. 41
le parole "dell'art.
sostituite con le parole "dell'art. 116".
1
Il
sono
DATO ATTO che 1 'apposita Commissione Consiliare, convocata per il giorno
22. 6 .1993, per mancanza del numero legale, non ha espresso il proprio parere
consultivo;
VISTI i pareri favorevoli espressi ai sensi dell'art. 53 della legge
8 .6.1990, n . 142;
Si dà atto che nel corso della · relazione entra in aula il Consigliere
BARRIERA e si allontana il Consigliere LAVENEZIANA . PRESENTI 23
Col seguente esito della votazione, e5pressa :per ·: appello-àlòmìna.l~:·
CONSIGLIERI PREmlliTI 23; CONSIGLIERI VOTANTI 23; VOTI · FAvoRiM>L!:~ 23.
.
-_·
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: (_. -_:_: -~- ....... ~-:-· :( ~::>:::':
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o
·. -
:. -~{:::~-~~~.~·· ·.
. -.;-:: ··t -.~. -
.
't
Si dà atto che durante la votazione risultano assenti i seguenti Consiglieri
Comunali:
COPPOLA, SEMERANO, COLUCCI, MOLENTINO,
BUONGIORNO, TAGLIENTE,
MELPIGNANO, PACE; ANGLANI, MONOPOL I, PALMISANO, SANSONE, C~ARELLI, D'AMICO,
PARISI, LAVENEZIANA, PALl'iA. ASSENTI 17
DE L I B E RA
- di fornire alla Sezione CO .RE .CO . in meriLo al Regolamento del
Servizio di Polizia Locale e del Corpo di Polizia Comunale
approvato con deliberazione e.e. n. 28
del 26.4.199~ i
chiarimenti come esposti in · narrativa e qui richiamati per
costituirne parte integrante e sostanziale;
di approvare, a seguito delle modificaz ioni apportate con l
predetti chiarimenti, il testo definitivo del Regolamento in
questione : allegato alla presente per formarne parte integrante
e sostanziale .
VUchia
--CITTA'
DI
OSTUNI
(PPovincia di Brindisi)
REGOLAMENTO
DEL SERVIZIO DI POLIZIA LJX;ALE
E
L
I
l
J
~
DEL CORPO DI POLIZIA COOUNALE
-
1 -
CAPO I
.NORME GENERALI
ART. 1
CX>NTENU'ID DEL RffiOLAMEN'IO
1. Le disposizioni del presente regolamento, adottato
ai sensi de
gli articoli 4 e 7 della Legge 7 ~arzo 1986 , n .65 e de lla L.R. 24 gennaio
1989, n. 2 , onde assicurare un efficiente ed efficace servizio di pol izia
l ocale, disci plinano :
a) i l'· servizio di polizia comunale;
b) l'istituzione e l'organizzazione de l Corpo ài Polizia Comuna le;
c) l'organ ico e l o stato giuridico degli addetti al Corpo di P . C.;
ART. 2
FONTI NORMATIVE
1. Per quanto non
previsto nel presente regolamento
si rinvia alle seguenti fonti di diritto:
- Legge 8 giugno 1990,n.142
- D.Lgs. 3 febbraio 1993,n.29
- Legge 29 marzo 1983,n.93
- Legge 7 marzo 1986,n.65
- D.M. I. 4 marzo 1987,n.145
- L.R. 24 gennaio 1989,n.2
- Statuto Comunale
- Accordo collettivo nazionale per il personale degli Snti Local i
- Rego l amento organico del personale
- Regolamento de lle procedure concorsuali
- D.P. R. 10 gennaio 1957,n .3
- D. P. R. 3 maggio 1957 ,n. 686
ed a lle loro successive modificazioni ed integrazioni .
2. Le norme del presente regol amento che eventualmente risultLno
in cont rasto con l e fonti gerarchicariente superioe'i sono da diso.ppli ca
re, senza alcuna for malità , a favore di ques~'ultine .
espressa~ente
-
~
~
-
CAPO II
SERVIZIO DI POLIZIA LJX;ALE
ART. 5
FUNZIONI DI POLIZIA LJX;ALE
1 . Al servizio di poli zia· l ocal e, gestito da questo Comune i n for ma
s ingo l a a tt raverso appos i to personal e da esso òipenden te , è def'landato ,
ne ll' af'lbito del territorio comunale e nei l i f'l i t i de ll e propri e at t ri bu
zioni istituzionali, l'espleta11ento delle seguent i funz i oni :
- di po l iz i a comuna l e ,
- di polizia giudizia r ia ,
- di po l iz i a s t r ada l e ,
- di po lizi a di pubblic a s i cur ezza ,
- di col labo razione con le f orze di polizi a de ll o Sta t o per specifiche
ope r az i oni .
ART. 6
1ì
FUNZIONI DI POLIZIA
CX)MUNALE
1. Le funzioni di pol izia comunal e, ne l l ' a11bi to del l e pr opr i e attr i
buzioni, consistono ne l :
a ) vigilare a che siano osservate le leggi,i r egol ament i ed i provved_i
ment i amministrativi a cont enuto precett ivo emana ti da llo Stato , dalla
Regione , dalla Provincia e dal Comune att inent i l a po l izia urbana e r ur~
l e, l a po lizia commercia le, l a po l izia amminis tr ati va,la po lizia edi lizia ,
l a poli zi a mort uaria, la polizi a sani t a.r i a , l a po liz ie. veterinaria , l a
polizia a11bien t ale, l a polizia ittica e venator i a;
b) accertare e ri l evar e gl i illec i t i amm in i s trati vi , a l fine di per s~
gu i rne l a rep ressione e di applicare l e r e l a tive sanz ioni;
c) s volgere se rvizio d ' ordine , di vi gil anz a , di scorta e di rapp resenta~
za conness i alle att ivi tà is t i t uz iona l i de l Comune ;
d ) espletace attivit,3 iner enti l a tute l a del patrinonio comw12 le , dell a
sicurezza , dell' oràine , del decoro e de ll a quiet e pubb l ici ;
e) assumere i nfo r mazioni e notL zi e , acc ertare e ri l evare fa tti 2!1 C~e su
rich i esta de lle autor i tà e deg l i uffici pubb l ici co~peten t i ;
f) prestar e opera d i socco r so nell e pubb l iche ca l 2Ilit3 e d isas t ri, no~
chè in caso di info r tuni privati di partico l are gravi t à ;
g) partecipar e ai ser viz i ed al l e operaz i oni di pro t ezione civile òe
mandat e ai Co!:luni .
-
ART. 3
3 -
..., MmIFICHE DEL REDOLAMENTO
1. Le modifiche da apportare al presente rego l a'Tiento 'sono deliber~
te dal Consiglio Comuna le, previa informaz ione alle segreterie aziendali
de lle CO . SS. rappresentanti i dipendenti comunali.
ART. 4
CCMJNICAZIONE DEL RffiOLAMFNIO
1. I l presente rego l amento e l e successive modificaz ioni ed inte
grazioni , unitamente alle de li be r azioni con cui sono approvati , divenu t e
rego l armént e esecutive, sono trasmessi :
- a l Prefetto,
- al Commissario di Governo,
- al Ministero de ll 1 In terno ,
- all 1 Assessore Regionale agli Enti Locali ,
- agli altri Organi di pubblica sicurezza locali;
- ai dipendenti comunali addetti a l Corpo di Poli zia Comunale,
- agli Uffici comunali competenti ,
- alle segreterie aziendali de ll e CO.SS ..
-
ART. 7
I
4 -
FHNZIONI DI POLIZIA GIUDIZIARIA
1. Le funzioni di polizia giudiziaria consistono
a) nel dovere,anche di propria iniziativa, prendere not izia dei reati,
impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori,ricercarne gli autQ
ri, compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccQ
gliere quant'altro possa servire per l'applicazione della legge penale;
b) nello svolgere ogni i ndagine e attività disposta o delegata dall'
autorità giudiziaria.
~
2. Le funzioni di polizia giudiziaria sono svolte al l a dipendenza
e sotto la direzione dell'autorità giudiziaria .
3. Nell.' ambito territoriale di appartenenza e nei limi ti de lle pro
prie attr ibuzioni, sono ufficiali di polizia giudiziaria : il Comandante
del Corpo ,di Po lizi a Comunale e gli addetti a l coordinamento ed al
controllo . Sono agenti di polizia giud izi aria gli operatori (agent i di
po l izia comunali ).
ART. 8
FUNZIONI DI POLIZIA STRADALE
1. Le funzioni di polizia stradale consistono
a) nel prevenire ed accertare le violazioni delle nome in materia di
c ircol az ione stradale;
b) nel rilevare gli incidenti stradali;
c) ne l predisporre ed eseguire i servizi diretti a regd are i l
traffico
d) nell'eseguire l a scorta per la sicurezza de ll a circol azione;
e) ne l tute lare e control l are l'uso del l a strada;
f) ne l concorrere al soccorso automobilistico e s t radale;
g) ne ll'effettuare studi sul t raffico .
ART. 9
FUNZIONI DI PUBBLICA SICUREZZA
1. Le funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza cons is tono nel co l
latorare con l e Forze di po lizia di Stato per specifiche operazioni.
2. La competente autorità de ll a po lizi a di Sta to a l fine di fruire
della collaborazione deg l i 2ddetti 21 servizio di po liz ia comunale rivol_
ge apposita motivate richies ta , anche verbale , a l Sindaco ,il quale ne rila
scia preventiva disposiz ione.
3. Per l'esercizio di tali funzioni, il Si nd;::co co~unica i necessa
ri da t i anagrafici e gi uridici de5li a:ìdett i al servizio di polizia
l ocale al Prefetto, il quale conferisce l a qualità di agente di pubblica
-
5 -
..,
sicurezza a coloro nei cui confronti sia stato accertato preventiva~ente
il possesso dei seguenti requisiti :
a) godimento dei diritti civili e politici
b) non aver subito condanna a pena detentiva per delitto non colposo o
non essere sottoposto a misura di prevenzione;
c) non essere ·stato espulso dalle Forze armate o dai cor pi r:iilitarrnente
organizzati e .destituito dai pubblici uffici.
4. Il Prefetto, sentito il Sindaco,dichiara la perdita della quali
tà di agente di pubblica sicurezza qualora accerti ~ il venir :neno di
alcuno dei suddetti requisiti.
CX:)RFD
ART. 10
CAPO III
DI POLIZIA cavruNALE
ISTIWZIONE DEL CX>Rro
1. E' is tituito il Corpo di Polizia Comunale di Os tuni, attraverso
il quale questo Ente esercita le funzioni di poliz i a l ocale.
ART. 11
DIREZIONE E VIGILANZA
1. Il Sindaco o l'Assessore da lui de l egato, nell'esercizio de ll e
funz ioni di polizia l ocale , ir.ipar tisce le direttive , vigila su ll' es p l et~
mento de l servizio di polizia locale e adotta i provvedinenti previsti
da lle l eggi e dai rego lamenti.
2. f·lell ' esercizio de lle funzioni di ae;ente e di uffiCial9 di rioli
zia giud iziari a e di agente di pubb lica sicurezza , il personale éddett:o
a l Corpo di Po l izia Comunale, messo a j isposizione òa l Sindaco jbende
ope rativ2rr.ente dalla competente autorità giudiziaria o di :Juob lic2
sicurezza nel rispetto d i eventuali in tese fra le dette autori t3. e i l
Si ndaco .
-
ART . . 12
1
6 -
S'l'A'ID GIURIDICO-ECONOMICO DEL PERSONALE
1. Lo stato giuridico ed il trattamento economico del per~onale ad
detto al Corpo di Polizia Comunale è disciplinato, in conformità ai prin
cipi contenuti nella legge 29 marzo 1983,n.93, dal Decreto Legislativo 3
febbraio 1993,n.29, dall'accordo nazionale di lavoro per i dipendenti
degli Enti Locali e dal regolamento organico di questo Comune .
ART. 13
ORGANICO DI RUOLO
1. La dotazione organica del per sonal e di ruol o addetto al Corpo di
Polizia Comlli}ale è determinata, tenuto conto dei criteri di funzionalità
e di economicità, nonchè in rapporto al numero degl i abi tanti del Comune
e ai flussi della popolazione, al la corrispondente classe prevista per
l'assegnazione ai Comuni del Segretario Comunale di cui alla tabella A)
della legge 8 gi ugno 1962, n . 604 e successive modificazioni,
all'estensione ed alla morfologia del territori o, alle caratteristiche
socio-economiche della comunità locale, come determinato nella vigente
pianta organi ca :
FIGURA PROFESSIONALE
QUALIFICA FUNZIONALE
8A Funzionario
Comandante
T Istruttore dir . vo '
Vice- Comandante
6A Istruttore
Sottufficiale
5A Collaboratore
Agente di P. C.
2. I l regolamento organico del personale di questo Comune può ,inol_
tre,prevedere al tri dipendenti di ruolo appartenenti all'area amministra
tiva e/o all ' area tecnica da assegnare al servizio di polizia locale,che
coadiuvino gli addetti al Corpo di Polizia Locale.
ART. 14
ASSUNZIONI STRAORDINARIE
TEMPORANEE E STAGIONALI
i
o
1. Al fine di assicurare l a r egolare continuità del l' esercizio del
e
a
le funzioni isti tuz i onal i,l a Giunta Comunale può de liberare l ' assunzione
di personale fuori ruol o a tempo determinato in sostituzione degli
Agenti di P. C. di ruolo assenti dal servizio individualmente per ciascun
periodo continuativo superiore a trenta giorni.
2. La Giunta Comunal e può,inol tre,assumere Agenti di P.C. fuori
ruolo a tempo determi nato per obietti ve esigenze stagionali, in numero
non superiore ai posti previsti in pianta organi ca .
3. Per le assunzioni di cui ai predetti commi, effettuati nel ri
l
- 7 -
spetto dei . limi ti stabili ti dalle norme legislative è obbligatorio i l
possesso da parte dei candidati dei requisiti generali prescritti per le
assunzioni di ruolo.Il diploma del corso svolto dalla Regione&Puglia per
la formazione al concorso per i posti di Vigile Urbano,di cui all'art.10
della L.R. n.2/1989, costituirà titolo da valutare con un punteggio non
inferiore ad un terzo e non superiore alla metà dell'ammontare
complessivo dei punteggi disponibili.
4. Ai fini di tali assunzioni si provvede
a) ad affiggere,all'Albo pretorio e in luoghi pubblici,per trenta giorni
consecutivi,specifico bando di concorso ;
b) a redigere apposita graduatoria degli aspiranti,valida due anni,reda!.
ta unicamente sulla base della valutazione dei titoli professionali e
di servizio inerenti i posti da ricoprire.
5. Si procede secondo l'ordine della graduatoria, dopo che ciascun
aspi rante abbia prestato servizio per il periodo massimo consentito dal
la legge nel l' anno sol are . L'aspirante che per qualunque motivo, salvo
cause di forza maggiore, rifiuti l'assunzione retrocede all 1 ul timo posto
della graduatoria.
6. Gli aspiranti che presentino domanda fuori dei termini previsti
dal bando di cui al precedente 4° comma sono inclusi in coda alla gradu.§_
toria, secondo l'ordine cronologico di pervenimento .
ART. 15 -
GRADI E SIMOOLI DISTINTIVI
1. Gl i addetti al Corpo di Polizia Comunale sono distinti secondo
i rispettivi seguenti gradi :
FIGURA PROFESSIONALE
GRAD'.)
Maggiore
Comandante
Capitano
Vice-Comandante
Maresci allo
Sottuffici ale
Operatore
Agente di P.C .
2. I suddetti gradi hanno una funzione meramente simbolica ai fini
della determinazione della gerarchia int erna e non incidono sullo stato
giuridico ed economico del personale .
3. I simboli distintivi dei gradi degl i ufficiali sono costituiti
da stelle dorate a sei punte e torre per le spalline e soggolo a cordone
intrecciato o piatto dorato con galloni dorati per il berretto, come di
seguito specificati
MAGGIORE
: una torre e una stella - soggolo a cordone
CAPITANO
: tre stelle - soggolo piatto
I simboli del grado distintivo del Comandante sulle spalline sono circQ_
scritte con f iletto rosso .
5. Ai sottufficiali sono assegnati i seguenti gradi ed i simboli
-
I
•
8
-
distintivi degl i stesgi sono costi tuiti da barrette zigrinate per le
spalline e da fascetta piatta argentata con barrette per il berretto,
come di seguito specificati :
MARESCIALLO ORDINARIO per i primi tre anni dalla nomina nel grado;
una barretta
con 10 anni complessivi di servizio nel Corpo;
MARESCIALLO CAPO
due barrette
con 20 anni complessivi di servizio nel Corpo;
MARESCIALLO MAGGIORE
tre barrette .
~
ART. 16 -
QUALIFiafE RIVESTI'IE DAL PERSONALE DEL CORPO
1. I l personale de l Corpo di P.C., nel l' ambito territorial e del
Comune e nei limiti del l e proprie attr ibuzioni e della qualifica
funzionale di appartenenza,riveste l a qual i f i ca di :
a) pubblico ufficiale, ai sensi dell ' art .357 de l c . p.;
b) agente di pol izia giudiziaria , ai sensi dell ' art.5, l ettera a) della
legge n. 65/86 e dell ' art.57,comma 2°,del c.p . c.;
c) ufficiale di polizia giudiziari a, ai sensi dell 1 art . 5, l ettera a) della
legge n.65/86 e dell' art .57, corrima 3°,del c . p. c.;
d) agente di polizia stradale, ai sensi déll 1 art.5, lettera b) della
legge n.65/86 e dell'art.12,comma 1°,lett.e), del D.Lgs.30 .4.1 992,n . 285 ;
e) agente di pubblica sicurezza,con funzioni ausiliarie,ai sensi
dell'art.5,comma 2°,lettera c), della legge 7 .3 . 1986 ,n. 65 ;
2. Il conferimento della qualità di Agente di p.s. è disciplinato
dall'art.5,comma 2 ,lettere a) - b) e c), della legge n.65/86, già ripO.!:_
tato nel Capo II, ar t.9 , del presente regolamento.
ART. 17 -
GERARCHIA INTERNA
1. La gerarchia interna al Corpo di Polizia Locale è individuata. :
a) secondo l'ordine decrescente delle qualifiche funzionali ricoperte d.§_
gli appartenenti e dai rispettivi gradi di cui al l' art.15;
b) a pari tà di qualifica funzionale, dall ' anzianità di servizio nella
stessa;
c) a parità di anzianità nella stessa qualifica funz ionale, dall' ordine
nel l a graduatori a di merito del concorso per l'acquisizione della me
desima qualifica ovvero , qual ora il precedente criterio non sia appll:_
cabile, dall'età .
-
'"t
ART. 18
9
-
UNIFORMI
1. L'Amministrazione Comunale provveàe a fornire, ~a propria cura e
spese, agli appartenenti al Corpo di Polizia Locale le uniformi da indos
sare durante lo svolgimento del loro servizio.
2. L'uniforme è costituita da un insieme organico di capi e ogge!_
ti di vestiario,di equipaggiamento, di accessori aventi specifica denomi
nazione e realizzati in modo da soddisfare le esigenze di funzionalità e
di identificazione.
3. Le uniformi da assegnare in dotazione sono di due tipi :
a) ordinarie, da indossare durante il normale servizio;
b) di onore e di rappresente.nza, da indossare durant e il serv1z10 prest_§_
to per particolari cerimonie e manifestazioni solenni.
4. L'uso della divisa di onore e di rappresen t a~za è disposta dal
Comandante del Corpo su richiesta del Sindaco o dell'Assessore delegat o.
5. I capi e gli oggett i costituenti le uniformi,le carat t eristiche
per ciascuno di loro e le scadenze temporali di consegna sono previst i
nella tabella allegata sub A) al presente regolamento.
~
ART. 19
PI..Acx;A E 'IE3SERINO DI RICDNOSCIMEN'ID
' dei cittadini, ogni
1. Ai fini del loro riconoscimento da parte
addetto al Corpo di Polizia Comunale è dotato :
a) di una olacca di riconoscimento,costituita da uno scuàe tto,inser ibile
in un rettangolo a sfondo dorato delle dimensioni di m~ .1CXJ di base e
mm.55 di altezza, rappresentante lo sterruna del Comune con la scri t ta
"POLIZIA COMUNALE DI OSTUNI"
da applicare sull'uniforme all'altezza del petto sulla parte alta del
la tasca superiore sinistra;
b) di un tesserino di riconoscimento, costituito di metallo, delle dime.!2_
sioni di cm .7 di altezza e cm.5 di base e riportante, con sc r it t e
incise, tali dati: "Città di Ostuni 11 e lo stemma, "Polizia Comunale 11 , i l
cognome e il nome, il luogo e la data di nascita,il nu~er9 di matrico
la e il grado del dipendente titolare;
i l tesserino può essere a~che di altro materiale, purchè i dat i siano
difficil mente alterabili;
da por t are ser:ipre dur ante il servizio prestato i.n a bi t i civili e deve
essere mostrato per qualificarsi;
c) di un distintivo di soeciali tà , cost ituito di me tallo o di a lt ro nate
r .i a le, di cm. 8 di altezza e di cm.5 di larghezza , indicant e il nuc l eo
ope rativo d i appartenenza dell 1 operatore;
da applicare sull'uniforme all'altezza dell ava~ b raccio sinist ro .
2. Gli addetti al Corpo hanno l'obbligo, durcnte il serviz o ,e so l~
1
- 10 -
tato sia in uniforme'"bSia in abiti civili, a portare con sè il tesserino
di riconoscimento.
3. Alla c_e ssazione del serv1z10 attivo il tesserino c.J..eve essere
t'esti tuito e in caso di sospensione dal servizio viene ritirato.
4. E' fatto obbligo di denunciare tempestivamente al Coma~do ed
ai competenti organi di polizia lo smarrimento o la sottrazione del
tesserino di riconosc imento .
..
ART. 20
1i
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MJDALITA' PER INCOS.SARE L'UNIFDRME
1. Tutti gli appartenenti al Corpo di Polizia Comunale hanno i 1
dovere di indossare durante l'esplet~òento del servizio l'uniforme co~
pleta in perfette condizioni di pulizia e di ordine, in modo da assicur.§_
re l a dignità ed il decoro della propria persona e garantire i l
prestigio del Co1:1une da cui dipendono e della pubblica funzione svolta.
2. In casi eccezionali e per obie tt ive esigenze di servizio motiv~
te è consentito,per un periodo lirni tato ,espletare il servizio indossando
abiti civili. In tali ipotesi gli addetti al Corpo devono essere preve_Q
tivamente autorizzati per iscritto dal Comandante, che dà contemporanea
comunicazione al Sindaco; il Comandante , qualora ritenga necessario avva
lersene,ne richiede la preventiva autorizzazione al Sindaco ovvero, se a
ciò sia impossibilitato, ne dà im~ediata successiva comunicazione.
3. Sulla divisa è consentito portare , oltre ai simboli distintivi
del grado, decorazioni o disti ntivi attestanti particolari meriti o sp~
cializzazioni professionali, con cui fregiarsi all'altezza del petto
sulla tasca superiore sinistra o sulla parte alta della manica sinistra,
purchè preventivamente autorizzati dal Sindaco su richiesta del
Comandante.
4. E' assolutaoente vietato indossare anche parte de ll'un iforme
fuori dal servizio di istituto.
5. Il deteriora~ento, anche parziale, dell'uniforme casionato con
dolo o colpa del possessore, pri7.a del termine del periodo di rotazione,
dà luogo all'adozione del competente pr ovvedimento disciplinare oltre a l
l'eventuale risarci nento de l da~~o subito dal Comune .
-
SERVIZI
ART. 21
11 -
CAPO IV
NUCLEI OPERATIVI E MANSIONI
TIPOLCX;IA DEI SERVIZI
1. I servizi di polizia locale si distinguono in ~ :
- servizi interni
attinenti allo svolgimento di mansioni all'interno
degli uffici del Corpo di P.C.;
servizi esterni
attinenti allo svolgimento di raansioni all'esterno
o in locali diversi da quelli propri de l Corpo.
2. Gli addetti a l Corpo di P.C. hanno l'obbli go di svolgere i ser
vizi esterni,secondo l e disposizioni i mpartite, a piedi o con l'utilizzo
dei mezzi veicolari e natanti,nonchè delle strutture assegn2ti al Corpo .
3. Gli addetti che svolgono i servizi esterni sono collegati al
Comando con apparecchi ricetrasf'.littenti,di cui deve essere sempre
mantenuto acceso il collegamento.
ART. 22
ISTI'IUZIONE SERVIZI
1. Sono istituiti i seguenti servizi
a) servizio de l vigile di quartiere, che consiste nel ripartire i centri
urbani in quartieri,a ciascuno dei quali è assegnato uno o più vigi li
urbani specifici al fine di svolgere all'interno di esso l'attività
di prevenzione e di repressione in materia di violazioni di norme;
apposito presidio de l Corpo di P.C. è previsto ne l Centro storico ed
eventualmente in altri quartieri;
b) servizio del carro attrezzi, da svolgersi dal Comune con propri mezzi
e personale ovvero mediante appalto in concessione a terzi, per il
trasporto coatto di veicoli presso una depositeria;
c) servizio di piantonanento presso l a sede del Corpo,da svolgersi, eve_Q
tualraente anche di notte;
d) servizio di pattugl iamento , anche di notte , ogni qualvolta sia ritenuto
necessario per tutelare l a sicurezza e 1 1 incolu11it3 pubb lica;
2. Può essere isti tuito il servizio d i reperibilità nei casi di
pron to intervento a l fine d i fa r fro:ite
a oubbliche cala11i tà o
situazioni di straordinaria emergenza , nonchè per garantire 12
continuità dei servizi essenzialj_ apposita~ente organizzati .
3. La Giunta Comunale adotta i provvedimenti per dare attuaziDne
ai servizi previsti dal precedente comma 1.
-
ART. 23
O~IO
12 -
DI SERVIZIO E ORARIO DI LAVORO
1. Per l e esigenze di funzionalità delle strutture ed a l ~fine di
corr i s pondere anche a lle es i genze de ll' utenza l 'orario di servizio è
a r ticol ato anche attraverso turni giornalieri di l avoro.
2. L' orario di l avo r o, ne l l ' ambito dell ' orario d ' obbligo contrat
tua l e, è funziona l e all ' orario di servizio .
ART . 24
NUCLEI OPERATIVI
1. Al fine di assicurare maggiore funzionalità ed efficienza de l
l e strutture, nonchè speditezza ed efficacia dell ' az ione a11ministrati va
i l Corpo di P.C . è organizzato, per l 'espl etamento àe lle funzioni istit~
z i onali, secondo criteri di omogeneità, nei seguenti nuclei ooerativi
1° lWCLEO - SERVIZI AHl·lHHSTRATIVI
Gl i addetti al nuc l eo provvedono :
al l a tenuta del protocollo in te rno e dei registri necessari 21 funzio
narnento generale del Corpo di P. C. ;
al l ' attività amministrativa di segreteria del Comando;
- a l l ' attività inerente l e funzioni ài polizia giudiziaria;
- a lla compi l azione di relazioni , rapporti,denuncie relativi a vio lczioni
contravvenzionali;
- a lla redazione di stati stiche;
a ll a riscossione de lle sanzioni pecuniarie a'llministrati ve, com.'ninate in
rel azione a violazioni di legg i e regol arnenti, accertate dagli addett i
al Corpo;
- a l la tenuta del l a centrale radio operativa;
- ad assUJT1ere informazioni relativi ai residenti ne l Comune;
- agli a l tri adempimenti asseenati dal Comandante.
2° NUCLEO - SERVIZI DI POLIZIA STRADALE, VIABILITA' E TRAFFICO
Gl i addetti al nucleo provvedono :
- a l la prevenzione,all'accert~nento ed alla repressione di violazioni di
norme in materia di circolazione stradal e;
- alla vigilanza sull 1 osservanza cli lesgi , regolamenti e ordina'lze;
alla redazione di piani e s~udi inerenti 12 circolazione stradale 20
a lla relativa segnaletica;
- alla rilevazione tecnica , anche attraverso la co~1:)i l azi.one d i plan i "1e
t rie e rilev2zioni fotograìiche, degli incidenti stradali ed alla red2
zione dei relativi rapporti per i fini istituzional i ;
a prestare opera di soccorso in caso di inc i denti stradali e in s enere
nei casi di info rtuni pri va ti e pubblici;
all ' assistenza del servizio di rimozione coatta,attraverso il carro at
trezzi , per l a rimozione di veico l i ;
- 13 -
- a vigilare sul1 1 integrità dei beni demaniali e patrimoniali comunali;
a vigilare sull'integrità della segnaletica stradale e a segnalare
eventuali deficienze funzionali della stessa;
- a vigilare sulla quiete e pulizia dell'abitato;
- ad espletare il servizio del vigile di quartiere;
- ad espletare il servizio di pattugliamento notturno;
- agli altri adenpimenti assegnati dal Comandante.
3° NUCLF.D - SERVIZI DI POLIZIA ANNONARIA,C:OMMERCIALE E AMMINISTRATIVA
Gli addetti al nucleo provvedono :
a vigilare sull'osservanza delle leggi,regola~enti e ordinanze in mate
ria di po l izia annonaria, di commercio a posto fisso, ài commercio su
aree e spazi pubblici, di esercizi pubblici e per le al tre attività
previste dall'art.19 àel D.P.R. n.616/77;
- ad eseguil'e accertarnenti ed informazioni nella fase istruttoria delle
pratiche per il rilascio delle autorizzazioni e concessioni co~unali
da rilasciarsi dai rispettivi competenti uffici;
- ad effettuare rilevazioni in materia di prezzi al consumo e sul rispet
to degli orari stabiliti per le attività commerciali e artigianali;
- a controllare l'occupazione delle aree e degli spazi pubblici con qual
siasi tipo di strutture, per ogni tipo di attività e manifestazione;
- a vigilare per l a tute la di tutti i beni comunali, de ll'ordine e del
decoro cittadino;
- a esprimere pareri istruttori su installazioni varie su spazi e aree
pubblici;
- a l controllo del l e licenze per gli impianti di ascensore e di riscalda
mento negli edifici privati e pubblici;
- al controllo ed all'accertamento dei tributi comunali;
a controllare il rispetto de lle norme in Qateria di pubblicità e pub
bl iche affissioni;
- agli altri adempimenti assegnati dal Coma'ldante.
4 o NUCLEO-SERVIZI DI POLIZIA EDILIZIA, ECOWJICA, RURALE, PROYSZIO'.H~ crvr;_,s
Gli addetti al nuc leo provvedono :
- al controllo, ove necessario a'lche con 1 1 ausilio dell'Ufficio Tecnico
co~unale, per la repressione degli abusi in materia edilizia
in viola
zione di leggi,rego l a~enti eò ordinanze;
- a redigere relazioni, denunce e rappor t i inerenti la predetta attività
di controllo in materia edi lizi a ;
- a viei l are per i l rispetco de lle leggi , regol2Ilenti e ordinanze in mate
ria di ~)o lizi 2 rurale, di pol.izia arnbient2le ed ecologica ;
- al controllo sullo st2to de lle strade comunali e vicinali extPaurbane;
- a co llaborare con l' lì . T. C. al fine di t ener::: aggiornato ed efficiente
il piano per l a protezione civile, eò individuare le unità volontarie
ed i mezzi operativi d.:: attivare in caso di pronto intervento;
- ae li altri adempimenti assegnati da l Co;nandante .
2. Al servizio di orotezione civile sono tenuti a partecipare, ove
-
14 -
necessario, t utti gl i appa'rtenenti al Corpo di P.C ..
3. Gli Agenti di P.C. di ciascun nuc leo sono tenuti ad effettuare
i l servizio di piantonamento e di pattugliamento notturni secondo i l
principio della rotaz ione.
ART. 25
DJTAZIONE ORGANICA DEI NUCLEI
1. La dotazione organica dei ·nuclei operativi è determinata dal
· Conandante , tenuto conto dei rispettivi carichi di l avoro .
2. Il Coma~da~te provvede a ll' assegnaz i one de l personal e ai dive2
si nuclei operativi ed a i r ispettivi uffici o servizi, in relazione a ll e
specifiche relative necessità, in rapporto alle profess ionalità ed a ll e
speci a lizzazioni conseguite , ai corsi di formazione svolti , nonchè a ll e
capacità professi ona li dimostrate.
3. Al fine di incrementare la professionalità, i l COmandan te attua
all'interno dei nuclei l a mobilità de l personale sulla base de ll a
rotazione per iodi ca.
ART. 26
CXM'ITI DEL a:MANDANTE
1. Al Comandante de l Corpo di Polizia Comunale compete
a) l'organizzazione, la direzione ed il coordina~ento tecnico- operativo
dei servizi e degli uffici appartenenti alla 7~ Ripartizione;
b) l'addestramento e l a formazione professional e degli addetti al Corpo
di Polizia Comunale;
c) attività di studio,di rice rca,òi elaborazione di piani e ài prograrruni
nonchè il controllo dei relativi risultati;
d) l' istruttoria, la predisposizione e l a fornazione di atti e provvedi
menti di notevole grado di difficoltà;
e) esprimere i pareri sui progetti,progranmi,interventi, atti e provvedi_
nenti;
f) 9roporre a ll' Amministrazione Comunale atti e provvedinenti d iretti aà ·
i ncrementare l'efficienza de i servizi, nonchè l' efficacia e la produt
ti vità ù.ell ' azione anr1in istr2ti va di prnpr ié\ com?etenza ;
g) e'!'.ane.re le direttive e le disposizioni interne 21 Corpo di r).::::. o:ièe
assicurare i l :Jer.seguimento de3 li obie tt ivi e dei progr2r1ni definì ti
da~li organ i poli tico- a:i.'!linistrativi, nonchè delle direttive gen2!:'ali
in9artite dal Sindaco;
h) coot'dinare i servizi e le operazion i cii protezione ci vi 12 c:enandate
al Co~po ài P. C.;
i) relazionare a l Sindaco o al l ' Assessore deleeato e su fatti,si t u0zion i
- 15 -
e necessità di~particolare importanza e,nel caso, predisporre i cons~
guenziali provvedimenti da adottare obbligatoria~ente in virtù di
norme cogenti;
1) curare i rapporti coi responsabili de lle altre ripartizioni . comunali
interessate all'espletamento di attività co~plement ar i o di supporto
al fine di garantirne maggiore speditezza e migliori effetti;
m) attuare le disposizioni impartite dall'Autorità Giudiziaria e di Pub
blica Sicurezza e collaborare con le stesse nell'~nbito delle rispet
tive funzioni istituzionali;
n) rappresentare il Corpo di' P.C. nelle relazioni interne ed esterne ed
in occasione di funzioni, cerimonie e manifestazioni pubbliche civili
e religiose, ogni qual volta ne sia data disposizione dal Sindaco;
o) organizzare , dirigere e coordinare personalmente gli uffici e l ' espl~
tamento di servizi particolarriente i mportanti , delicati e complessi,
allorchè l o ritenga opportuno ovvero in sostituzione degli ufficiali
e sottufficiali cor:ipetenti e.ssenti, impediti o negligenti;
p) assegnare gli addetti ai diversi nuclei operativi , seguenòo il
criterio della rotazione periodica non inferiore ad un arino e non
superiore a tre anni. Impartire le diret t ive affinchè all'interno ài
ciascun nucleo operativo tutti gli agenti di polizia comunale . svolgano
le rispettive funzioni con una rotazione ciclica";
q) verificare con periodicità la funzionalità dei servizi e degli uffici
r) proporre encomi al personale distintosi in -azioni di particolare valQ
re sociale nel corso di fatti o avveninenti di carattere eccezionale;
s) contestare ai dipendenti appartenenti alla propria Ripartizione gli
addebiti inerenti comportamenti anche omissivi compiuti in violazione
dei rispettivi doveri;
t) compiere quant'altro demandatogli dalle vigenti norme legislative e
regolamentari.
2. Il Comandante del Corpo di P.C. ha la piena responsabilità del
l'attività direttanente svolta,delle istruzioni impartite,noncllè del cc~
seguimento degli obiettivi previsti da~ li organi politico-a~~in istrativi
e di ciò ne risponde al Sindaco .
3. Il Comandante non può allontanarsi dal territorio comunale sen
za avere preventi vai:iente orgariizzato la sua sostituzione e conunicato la
propria reperib ilità al Sindaco ; nei casi di srnrnna urgenza e nècessi tJ. è
sufficiente che egli ne òia successi va ii71;neòiata comw1 icaz ione anche
verbale a l Sindaco .
ART. 27
C(X;lPITI DEL VICE-O:X'1ANDANTE
1. Al Vice- Co:nanòante de l Corpo òi Polizia Comunale cm1pe t e
a) sostituire il
Co~andante
assente o
i~ped ito
àal servizio;
- 16 -
b) coadiuvare il Comendante nell'espletamento delle sue funzioni;
c) coordinare l'attività dei nuclei operativi ed or ganizzare l'a ttività
degli stessi nei servizi per i quali sia necessaria la partecj_p~
zione di più di un nucleo;
d) espletare i compiti assegnati dal Comandante.
2. Al Vice-Comendante compete,inoltre:
a) attività di studio,di ricerca,ài elaborazione di pia1i e di programmi
nonchè il controllo dei relativi risultati;
b) l'istruttoria, la predisposizione e la formazione di atti e provveòl:_
menti di notevole grado di difficoltà;
c) proporre al Comandante atti e provvedimenti diretti ad incrementare
l~efficienza dei servizi, nonchè l' efficacia e la orodut tiv i tè de ll'
azione amministrativa di propria competenza;
d) emanare le direttive e l e disposizioni interne a i nuc l ei operativi;
e) relazionare al Comandante su fatti, situazioni e necessità ùi partico
lare importanza e,nel caso,predisporre i conseguenziali provveòir:ienti
che i l Comandante è tenuto ad adottare obbli gatoria.r.-,ente in virtù di
norme cogenti;
f) attuare le disposizioni i mparti te dall'Au tor ità Giudiziaria e di ~ùb
blica Sicurezza e collaborare con le stesse nell' a~bito delle rispe!
tive funzioni ist i tuz ionali;
g) rappresentare il Corpo di P.C . nelle relazioni interne ed esterne ed
in occasione di funzioni, cerimonie e manifestazioni pubbliche civi li
e religiose, ogni qual volta ne sia data disposizione àal ~omaDda1te;
h) organizzare, dirigere e coordinare personalmente gli uffici e l'es p l~
tamento di servizi part icolarmente importan t i, delicati e complessi,
allorchè lo ritenga opportuno ovvero in sostituzione dei sottuffici a
li competenti assenti,impediti o negligenti;
i) assegnare, seguendo,di norma,il criterio della rotazione , gli addetti
ai nuclei operat ivi alle diverse incombenze dei servizi;
1) verificare quotidia1a~ente la funzionalità dei servizi e deg li uffici
òi propria competenza;
m) proporre encomi al personale distintosi in azioni di part icolare valQ
re sociale nel corso di fatti o avvenimenti di carattere eccezionale;
n) relazionare al Comandante in merito ai comportamenti anche omissivi
compiuti dal personale gerarchicamente sottordinato in viol azione dei"
rispettivi dover i;
o) co:npiere quaDt ' altto demaDd2togli ~~ &lle vigenti leggi e rego l anenti .
3. I l prede~to Ufficiale ha 2utono~ia ope r at iva eò iniziativa nel
l ' 8f'lbi to di prescrizioni gene~' ali contenute in nor;ne o oroc.::-dure
l'i niz iati va può :JMifestarsi anc~e
de fini te o indirette di nass i 'Tia ;
nella individuazione òi pc:'oced i menti necessari alla so l uzione òei cas .i
esaminat i e di concrete situazioni di lavoro .
4. Il predetto Uff iciale non può allontanarsi dal territorio cor:1u
nale senza avere ~reventiva~ente organizzato l a prop ria rispettiva
-
17 -
sostituzione ed ~ttenuto la oreventi va autorizzazione dal Comandante;
nei casi di somrna urgenza e necessità è sufficiente che egli ne dia
anticipata e motivata comunicazione verbale al Comandante.,
ART. 28
CXl-1PITI DEL SOITUFFICIAIE
1. Al Sottufficiale de l Corpo di Polizia Locale compete :
a) coadiuvare il Comandante e gli altri Ufficiali nell'esercizio delle
loro funzioni;
b) coordinare le attività di polizia locale rispettiva~e Ate demandate ai
nuclei operativi;
c) istruire pratiche connesse all'attività di polizia l ocale che implic~
no conoscenza ed applicazioni di leggi e regolamenti; .
d) redigere relazioni, rapporti giudizi ari e amr:iinistrativi nelle diverse
funzioni di po lizi a locale;
e) elaborare dati che richiedano conoscenza tecnico- giuridica ed auton~
mia operativa nel rispetto di direttive di nassima;
f) l'uso di strumenti tecnici di lavoro anche conplessi e l a guida di
autoveicoli e motoveicoli di servizio;
g) impiegare e controllare quotidianamente i Vigi li Urb?..n i, assicurando.si
che gli stessi adempiano esattarnente a lle disposizioni ricevute ed ai
propri doveri di istituto;
h) coadiuvare ed assistere i Vigili Urbffi1i nell'espletaùento del la lo ro
attività nei casi in cui essi ne hanno bisogno ;
i) ricevere dai propri dipedenti le istanze dirette'ai propri superiori
e trasmetter le,con annesse le proprie annotazioni , per via gerarc hica
a l Comandante.
1) la responsabilità dei beni assegnat i al nucleo operativo;
m) emanare prescrizioni dettagliate de l l avoro ai Vigili Urbani;
n) presentare al [email protected] proposte dirette ad a~~entare l'efficienza e l'
efficacia dei servizi e la produttivitù de ll'azione arnr1inistrativa;
o) relazionare ai propri superiori su fat t i, situazioni e necessi~~ di
particolare i mportanza ed approntare i provved inenti obbligatori da
adottare;
p) tenere i rapporti con i responsabili degli altri nuclei operativi a l
fine di un migliore cooròina~ento de lle rispettive attivi~ comp le ~en
tar i;
q) attuare le disposizio:-ii i!::parti te da ll' .Autorità Gi udiziaria e di ?ub
bl ica Sicurezza e collaborare con le stesse nell'a~oito delle risJet
ti ve funzioni istituzionali ;
r) rappresentare il Corpo di P. C. ne lle relazioni interne ed es terne ed
i n occasione di funzioni , ceri!'Tlonie e manifestaz io:ii pubbliche civili
e religiose, 03ni qual volta ne si a àaca disposizione jal Cor:ianda:ìte;
s) or8an izzare, di r igere e cooràinare 9ersonah1ente g li uffici e l ' es9l~
tanento di servizi particol armente i mportanti , delicati e conplessi,
a ll orch2 l o h ten3a Op)ortuno ovvero in sostituzione èei Vigili Urba
-
18 -
~
.
ni competenti assenti,impediti o negligenti;
t) proporre encomi al persona le di stintosi in az i oni ài particol are valQ
re sociale nel corso di fatti o avvenimenti di carattere eccezibnal e ;
u) relazionare al superiore in merito ai comportamen~1 anche omissivi
compiuti dai Vigili Urbani in violazione de i rispettivi doveri;
v) compiere quant 1 altro demandatogli dalle vi genti norme l egis l ative e
regolarientari.
ART. 29
COMPITI DECLI AGENTI DI P.C.
1. Agli Agenti di Poli zia Comuna l e,ne ll a~bito de lle disposizioni
particolari l oro impartite , compete di espl etare tutte l e mansioni relati
ve l e funzioni di is tituto ed in particolare :
1) espletare i servizi cui sono assegnati ;
2) esercitare una attenta e continua vigila'1za a l fine èi prevenil'e e
reprimere l e violazioni a lle vigenti disposizioni legis l ative e regQ
la~entari,nonchè alle or dinanze i nerenti le funzioni ài po lizia comu
.J
nale, di polizia giudiz i aria, di polizia stradale e di pubbl ica sicu
rezza di cui ai precedenti artt . 6,7,8 e 9;
3) vigilare affinchè siano t utelati 1 1 ordine e l a sicurezza pubblica,1 1
igiene e la salute pubblica, 1 1 integri tè. ambientale:
•.
4) prestare opera di soccorso in occasione di incidenti stradali, di
calamità e disastri;
5) partecipare a lle operazioni di protezione civile;
6) assolvere a compiti di informazione e di raccolta di notizie, nonchè
effettuare accertamenti e rilevazioni nell 1 ambito dei propri compi t i
istituzionali d 1 ufficio e su richiesta dei competenti organi;
7) svolgere attività di notificazione di atti e provvedimenti nei casi
previsti da norme legislative e regola~entari;
8 ) assicurare i servizi d 1 onore in occasione di pubblicne ìunzioni, manl:_
festazioni e cerimonie pubb liche civili e reli 8; iose, e fornire l a
scorta d 1 onore a l Gonfal one di questa Città;
9) vigi l are sul buon anda~ento dei pubblici servizi;
10) accertare, notif icare e contestare l e viol2zioni nei T.oti e ter~ini
prescritti dalle leggi, dai regol amenti e dalle ordinanze ;
11) prestare soccorso ed assistenza 2i cit ted i;ii, accor rendo prontamen te
ovunque sia richieste 12 loro opera;
1 ~')) f ornire notizie , indicazioni e assistenza 2 chi ne fa richiesca;
13) sorveg liare il patrimonio co~unale 9eec garantirne l a buona conserv~
zione e re~ximerne ogni illeci to uso;
14) prevenire e sedare risse e l itigi, richiedendo,se necessario ,l 1 inte~
vento d i altri organi òi 9olizia;
15) evitare che siano rimosse , senza 1 1 autorizzazione òe ll 1 autorit3 giuèl:_
1
-
19 -
CAPO V
MJDALITA' PER LO SVOLGIMEN'ID DEL SERVIZIO
ART. 30
PROJRAMMAZIONE DEI SERVIZI
1. Al fine di conseguire gli obiettivi indicati da ll' ~~~inistra
zione Comunale il Comandante predispone entro il giorno 15 di ogni mese
la progr~~maz ione de i servizi d i po l izia comunale per i vari settori di
attività per il mese successivo, indicando le finalità da perseguire 9
le direttive di massi~a tecnico- operative .
2. Sul l a base de ll a predetta progra<Tlf'lazione mensile i responsabi
li dei nuc lei operati vi entro i successi vi cinque g iorni redigono i
rispettivi ordini di servizio giorna l ieri, nei qual i sono da specificare
le modal ità di espletamento, il contingente,l ' equipaggia~ento ed i mezzi
da impiegare, nonch2 i responsabili de i servizi.
3. Per i servizi di carattere occasionale o che comunque trasceQ
dono la gestione ordinaria , il Coma~dante adotta apposite dispos izioni.,
da comunicare ai destinatari nel più breve tempo possibi l e .
4. Per le esigenze eccezionali, imprevedibili ed improcastinabili
il Comandante o il superiore gerarch i co responsabil~ del servizio dirama
immediatanente , a~che verbalmente , ai destinatari gli ordini di servizio
necessari .
5. La progra~mazione mensi l e e gli ordini giornalieri dei servizi
devono essere raccol ti in appositi registri, preventivamente numerati e
vidimati dal Comandante , comunicati ai destinatari mediante affissione ~n
apposita bacheca a ll' interno deg l i uffici de l Corpo di P.C . d i norma 24
ore prima che abbia inizio i l servizio e sino al te rmine de ll o stesso; e
trasmessi in copia a l Sindaco .
6. I registri di cui al precedente co1:1Ela 5 devono essere conserva
ti almeno per due a~ni .
7. Gli addetti al Corpo di P. C. hc.nno l' obbl.igo,allorchè quo'....iàia
namente assumono servizio , di prendere visione della ;>rogr::ir.m azione
rnensil2 e àe_e: l i ordini di servizio giorn2 l ieri cui. devono aJ em;;iere .
- 20 -
ziaria,le salme di peroone decedute in luogo pubblico ;
16) tutelare la quiete e l a sicurezza pubblica da quanti da rumori,schi..§.
mazzi e molestie;
17) prestare assistenza
18)
19)
20)
21)
22)
23)
24)
25)
26)
27)
a minori ed a quanti versino in evi dente stato
di bisogno fisico o psichi co causato, anche da dipendenza da droga e
alcool;
far cessare prontamente le attiv ità di mendicit3,l'esercizio abus ivo
d1 mestieri girovaghi e di ogni altra attività il cui svolgimento
sia soggetto ad autorizzaz i one di una pubbli ca autocità;
~
custodire a norma òi l egge gli oggetti smarriti rinvenuti o ricevuti
in consegna;
relazionare quotidianamente a l Comando de l Corpo de l se:'vizio $Vol to
e degli att i emanati;
quali agent i di po li zia giudiziaria ,2nche di propria iniziativa , pre.Q.
dere notiz i a dei reati , impedire che vengano portati 2 conseguenze
ulteri ori, assicurarne l e prove, r i cercar e i colpevo l i e raccogliere
quant'altro possa servire all'applicazione de lle nor:ne penRli ;
f are rapporto di ogni reato di cui vengano co1.1unque a conoscenza ,
s a lvo che si tratti di reato punibile a querel a del l'ofìeso e prese.Q_
tare senza ritardo il rapporto al pr opr i o Comando per il successivo
inoltro all'autorità giudiziaria;
assicurare che l e attività commerciali nei mercati e nelle fiere si
svolgano ne l rispetto del l a vigente normativa i n materia , impedendo
l'eserci zio dei giochi d ' azzardo;
impedire l'abusiva affiss ione murale e l a distribuzione pubb l ica dei
manifesti, nonchè l a lacerazione o la deturpazione di que lli l a cui
affissione sia sta ta regol armente autorizzata;
utilizzare l a forza soltanto nei casi di asso l uta indispensabilità e
nelle fattispecie previste dalle leggi, nonchè per difendere se stes
si o gli altri per legitt i ma difesa o per stato di necessità;
adempiere a quaDt 'altro ordinato àai superiori gerarchici ;
vigilare sull'i ntegrità de lla segnaletica stradale e segnalare even
tuali òeficienze funziona l i della stessa.
-
ART. 31
21 -
COMPORTAMEN'ID IN SERVIZIO
1. Gli addetti al Corpo di Polizia Locale nel disimpegnare l e man
sioni di competenza devono :
prestare la propria opera con la ~assima di l igenza,correttezz2, impa~
zialità e cortesia,mantenendo una condotta i rreprensibile,operando con
senso di responsabilità, nella piena coscienza de lle finalità e delle
conseguenze delle proprie azioni in modo da riscuotere la stima, l a
fiducia ed il rispetto della collettività;
- astenersi da comportamenti o atteggi amenti che arrechino pregiudizio
al decoro ed al prestigio dell ' Amm injs trazione Cot:!una le e del Corpo èi
Polizia Comunale;
- mantenere ariche fuori servizio una condotta ir :'e prensi bi le e conforme
alla òignità delle proprie pubbliche funzioni ;
- conformare la loro condotta i n servizio a lle nor~e di legge e di regQ
l amento;
collaborare e,ove occorra,sostituirsi con i coll~ gh i per assicurare i l
migliore espletamento del servizio;
- nei rapporti con il pubblico avere un comporta~en to corretto e .educato
tale da stabilire tra asnrTJinistrazione e cittadino un rapporto di fidu
ei a e collaborazione;
- rispettare puntualmente l'or a rio di l avoro;
non assentarsi dal servizio per "loti vi ad esso estranei;
- non svolgere alcuna altra attività 12vor2 t iv2 subord ina ta o di l ibera
professione senza l a preventiva autorizzazione dell a Gi unta Comunale ;
non occuparsi nell'interesse dei privati, ne ppure gratuitamente, de lla
redazione di ricorsi, di esposti e di pratiche in genere i neren ti ad
argomenti che interessano il servizio;
evi tare durante il servizio a dilungarsi in discussioni con cH taà ini,
ariche in occasione dell'espletamento di mans ion i 2.i ist ituto .
- nel caso di servizi per i quali è disposto il caribio sul posto , il oe r
sonale che ha terminato il proprio turno può éllontanarsi s ol o quar1do
sia arrivato il personale che deve sostituirlo.
ART. 32
RISERVATEZZA E SEbREID D'UFFICIO
1. Gl i adde tt i al Corpo sono t enuti
al l t--~ rì2ssi.ria ri ser vate 2 ~0 c i
r
ca l e prati che ed a ll e operazion i i.neren t i i l ~ ro~Y:' io servizi o ed a l
ris petto àe l segreto d 'uffic io nei casi v evist i d2lla legge .
2. I l di r itto dei cittadini al l a visione J0 ~ li 2tti 2 dei orov ve
di rcienti ed a l rilascio ciell e copi e degli stess i è :- i_ conosciu t:o e '?/3r d!2
tito ai sensi de ll a legge 7 agosto 1 99J , n . 2 ~ 1 ~ ci e i regolé'n1en tl i n rn 2t~
ri a . I l rilascio de lle copie degli at~i e dei provvedi menti è auto ~i zz ato
dc l Co~and a nte de l Corpo di P.C ..
-
ART. 33
22 -
SALU1D
1. Gli addetti al Corpo di P. C. hanno l'obbligo, allorch€
nò l'uniforme, di rivolgere il saluto mi li tare - portando la
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a
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indoss~
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destra
aperta e a dita uni te e distese all'altezza de ll a visiera de l cappello ai sottoindicat i simboli e personaggi
- alla Bandiera nazionale;
- al Gonfalone della Città ;
- al Capo dello Stato,ai membri del Parl a11ento e del G~)Verno , a1 Prefetto
a l Questore,alle altre Autorità·civili,militari,giudiziarie , re li giose;
- al Sindaco,ai Consiglieri e ag li Assessori Comunali, a l Segretario Gen~
· rale ed a l Vice- Segretario Cenerale,al Comandante e agli a l tri addetti
a l Corpo;
- ai cittad ini con cui venga a contatto per ragioni di serv i zio .
2. Gli addetti a l Corpo di P. C. sono tenuti , quando vestono abiti
civili , di rivo l gere ai predet t i ç>ecsonaggi il sa l uto civile e se si
ri vo l gono ai cittadini per mot ivi di servizio devono deferire l e pro prie
generalità e mostrare la propria tessera di riconosc i mento .
3. Sono dispensat i dal saluto,gli addetti a l Cor po di P. C. quando
siano intenti a regolare il traffico o a prestare soccorso a persone,
a ll orchè siano a bordo di veicol i o addetti a l servizio d i scorta .
ART. 34
RAPPORTI GERARCHICI
1. Le disposizioni emanate dai superiori gerarchici devono essere
attinent i al servizio ,non eccedere i compiti di istituto e non ledere la
dignità umana e professionale di col oro cui sono di rette .
2. Gli adde tti a l Corpo di ? . C. hanno l' obbli go di eseguire gli
ordini, anche verbali, impartiti dai superiori gerarchici, nei li miti del
rispettivo stato giurid i co , delle disposizion i legislative e re golament~
ri vigenti e delle proprie mansioni .
3. Qualora, ne ll' esercizio de lle sue mansioni, l' addetto r ilevi
difficolt3 o inconvenienti deri van~i da lle disoosi zioni imoarti te dai
superior i per l ' organizzazione o l o svolgi fllen to dei servizi , àeve
rifer irne , per vi a J:et' archica , forf"lu l ando l e proposte a suo c.vv .i so
opportune per rùnuov.: :re l e diff i coltà o l'inconveniente .
4. L'addetto, a l qua le dal superiore sia i~partito un ord ine che
egl i rit2nga p2 l esemente illegitl.irno, òeve facne ri!"'.lost!:"'anza, esplicita_Q
done le ~agioni , a ll o s~esso superiore che ha inpartito l' o!:"'dine .
5. Se l ' ordine è rinnovato per isc~itto , il dipendente h2 il dove
re di darvi esecuzione .
6. L' addetto non deve , cofllunque, eseguire l'ordine de l superiore ,
quanòo l ' atto ordinatogli sia previsto come reato dal l e l egge pena le.
-
ART. 3.'3"' -
23 -
ORARI E TURNI DEI SERVIZI
1. Le modalità,gli orari ed i turni dei serv1z1 s~no disciplinati
con deliberazione della Giunta Comunale nel rispetto delle apposite ne~
me legislative e regolamentari.
2. Quando ricorrono necessità eccezionali o particolari esigenze
di servizio può essere disposto che il personale presti la propria opera
anche per un orario superiore a quello indicato ed in turni diversi da
quelli ordinari,nel rispetto delle norme contrattuali. ~
ART. 36 -
RESIDENZA E REPERIBILITA'
1. Gli addetti al Corpc di P.C. hanno l'obbligo di risiedere nel
territorio di questo Comune e devono tempestivamente comunicare al
Comandante ed all'Ufficio personale 1 'eventuale mutamento della dimora
abituale.
2. Il Sindaco può autorizzare, per comprovate rilevanti esigenze,
che la residenza sia trasferita in altro Comune viciniore distante non
oltre 30 Km. da Ostuni.
3. Gli addetti al Corpo che si allontanano dal territorio comuna
l e per congedo ordinario o straordinario hanno l'obbligo di comunicare
il loro esatto recapito provvisorio.
4. E' facoltà dell'Amministrazione Comunale adottare e disciplin_§_
re, con apposita deliberazione del Consiglio Comunale, l'istituto de ll a
reperibilità per gli addetti al Corpo di Polizia Comunale per le
necessità dei servizi previsti dal presente regolamento e dalle norme
vigenti in materia.
ART. 37
IDBILITA' - DISTACCHI - c:n-wIDI - MISSIONI
1. L'assegnazione del personale
ai nuclei operativi è effettuata
dal Comandante in relazione alle specifiche necessità dei servizi ed in
rapporto alle specializzazioni conseguite,ai corsi di aggiornamento
svolti, al l e attitudini, alla capacità ed all 'anzianità professionali 2d
alle esigenze di un periodico avvicendamento.
2. Il distacco ed il comando degli appartenenti al Corpo è CJ.!:!_
sentito soltanto quando i compiti assegnati rientrino ne lle funzioni ji
polizia comunale. Il relativo provvedimento è adottato dal Sindaco,sentl
to il parere obbligatorio ma non vincolante del Comandante , al quale è
demandato il compito del personale da destinare.
3. Gli addetti al Corpo possono essere utilizzati per attività
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24 -
da svolgersi fuori de l te1 ri torio di questo Comune , pr evi a autor i zzazion2
del Sindaco o di un as sess or e su r ichiesta de l Comandante , nei seguenti
casi :
a) ai ·fini di collegamento o di attivit3 i nerenti il serv i z i o ;
b) per soccor s o i n caso di cal amità e disastri ovvero per rafforzare
altri Corpi in serviz i o di P. C. in particol ar i occas i oni eccezional i;
in tal caso 1' i mpi ego è amrnesso purchè esistano piani o accord i tra
questo Comune e l' Ente fru i tore e s i a data pr eventiva comuni cazione
al Prefetto.
,
4. E 1 consentito al singo l o addetto al Corpo , a llorchè sia in ser
vizi o, di continuare a svol gere fuori de l territorio comun2le , di propria
iniz i a t i va e senza necessità di alcuna autorizzazione , soltanto le oper~
zioni di poli zia giudiziaria purchè si trovi i n caso di necessità dovuta
alla fl agr anza de l reato commesso nel ter".'i torio di questo Comw1e. Al
termine del l 1 operazione deve darne immed iata comunicazione al Sindaco ed
al Comandari te .
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ART . 38
INIDJNEITA' FISICA
1. Gl i appartenenti a l Corpo di P. C. dichiarati dalla competente
autori tà sanitaria temporane amente inabili per mot i vi di sal ute ad
alcuni s e r vizi di istituto sono utilizzati , possibi l mente' ne ll' ambi to
de ll a qualifica funziona l e e della fi gura professionale rivesti te, per
a ltr i compiti e per i l tempo strettamente necessario pe r il pieno
recupero de ll' effi cienza osico- fisica .
2. Nei confronti degli addetti al Corpo r iconosciuti inidonei in
Vi3 per manente a llo svolgimento delle mansioni attribuitegli si applica
1 1 art . 56 del D. P. R. 13.5 . 1987 , n . 258 .
•
L
- 25 -
~
CAPO VI
ACCESSO AL OJRPO DI P.C. - AGGIORNAMEN'ID PROFESSIONALE
ART. 39
STATO GIURIDICO E TRATTAMENTO ECONa.ITOJ
1. Lo stato giur id ico. eà i l t r atta~ento economico degl i addetti
a l Corpo di P . C. sono disc i plinati dagli accor di coll etti vi nazional i
adottati con dec reto de l Pr esidente de lla Repubb lica secondo la proced~
ra prevista dall' art . 6 de ll a l egge 29 marzo 1983 , n . 83 .
ART. 40 - ACCESSO AL OJRPO DI P.C.
1. Le modali tà di confe ri mento dei posti d i ruo l o degl i addetti
a l Corpo di Po liz i a Comunal e s ono dete rminate , per qua~to non previsto
ne i s uccessivi artico l i de l presente regolar.ento, dal rego l amento
or ganico comunal e .
ART . 41
REQUISITI PARTICOLARI PER L'ACCESSO
1. Ol t r e ai r equisiti generali per l' accesso ai posti di àipen
dent i com~~a l i previ sti da l rego l amento organico di questo Comune , gli
addetti al Corpo di P. C. devono essere in possesso, alla data di pubbll
cazione del ba~do di concorso , dei seeuenti requisiti particolari :
A) la patente ài guida di categoria 11 8 11 per gl i ufficiali eò i s ottuffl
ciali; le patenti di guida di categoria !r A11 e 11 8 11 per i vigi 1 i urbani ;
B) la sana e robusta costituzione fisica , comprendente :
- normalità de l senso cromatico , luminoso e de l campo visivo;
- acutezza visiva : aver-e un visus di 10/1C per ciascun occr!io , 2nci1e
con correzione di lenti ; l ' eventuale vizio cii rifrazione non puo
superare in ogni caso i seguenti li 8iti : miooia ed ipermetropia 3
diottrie in ciascun occhio;astg~atismo re8o l are ,semplice e c~~posto
gnopico ed ipermetropico,tre diottri e quale somma dell ' astigmatismo
~ìop ic o ed ipermetropico i n ciascun occhio;
9ercezione de lla voce sussurata a sei ~etri da ciascun orecch i o ;
a9par2to denta l e ta l e da assicurare l a funzione nasticatoria e
-
e
~)
3
o
10
e
26 -
conunque :
~
~ con dodièi den ti frontali superiori ed i nferiori , e con l a prese~
za ammessa di non più di 5 e l ement i sostitui t i con prot esì &fisse;
- con a lmeno due coppi e cont r apposte per ogn i emarchiata tra i 20
· denti superiori , attes o che gli ele~enti àe lle coppie possono esse
re sos t i t ui t i da pr otesi efficien t i ;
- con un t otal e di dent i mancanti o sosti tuiti da protesi , non supe
riori a 16 elemen t i.
La Commissione sani tar i a de ll a U. S. L. competente per territorio ne l l 1
accertare i pr ede t ti requisit i àeye , a l tres ì, sottoporre gl i aspiranti
a visita medica f i sico- attituòinal e , dìchiarando non idonei que ll i , tra
l~?ltro, affetti anche
da una so l tanto de lle seguent i i nperfezioni o
infermi tà :
- TEC pol monare ed extrapolmonare , sifi l ide e lebbra ;
alcoo l ismo , tossicomania , intoss icazioni croniche di origine esogena;
- infermi tà ed esiti di l esioni della cute e delle mucose visibili;
nal attie cutanee croniche;cicatrici infossaste ed aderent i, a l te r e..~
ti l' estetica o la funzione; t r af'liti fistolosiche , per sede eà este~
_ s i one,producano distucbi funziona l i;tumo ri cutanei . I tatauaggi sono
motivo dì non idone i tà so l tanto quando,per l a l oro sede o natura ,
-siano detur pant i, o pe r il l oro contenuto s i ano i ndice di personall
t à adnorme;
- infermi tà eà imperfezioni degli organi de l capo : malattie cron iche e
i mpe r fez i oni del gl obo oculare, àelle pa l pebre , dell ' apparato l acr in.§.
le, di sturbi de ll a mob il ità dei musco l i ocu l ari estrinseci ; stenosi e
poli posi nasal e ; ma l formazioni e mal attie àe lla bocca; disfonie e
bal buzie ;otite media purul ente cronica anche se non comp lica t a e mo
nolateral e , pe r forazione t i mpa~ica , tonsi ll iti croniche;
infe rmità de l col l o: ipertrofia tiroidea ;
- infermità de l torace :deformazione rachiti che e post- traumatiche;
inf er mità dei bronchi e dei oo l mini : bronchiti croniche; asma bro~
chial e ; cisti o tumori pol monari;segni radi ol ogici di malatt ie tube~
col ar i de l l ' apparato pl europo l monare in atto o pregresse, qu2l or2
gli es i ti siano di sostanzial e ri l evanza;
- i nfermit3 e imperfezioni de l l ' a prarato cardio circolatorio :ma lattie
de ll' endocardio , cie l r1iocard i o , de l 9ericardio ; gravi disturbi funziQ
nali cardiaci ; ipertensione arteriosa ; a'leurisf'li ; varici estese e vol.!:::!.
minose; fl ebit i e loro esi ticompor t anti disturbi trof ic i; emorroid i
croniche,voluminose e ~o l tep li ci ;
- infermit.) ed i mperfezioni ·::1ell ' 2dd0Me ; a.'10i1 alie della posizione de i
visceri;nala tt ie j eg li or sani addon ina li che d eter ~ ina a ~p rezza bi li
r i percussione sullo stato gen2ra le; 2rnie ;
- infermi t .0ì ed Lnperfezio'1i dell ' a;=iparat o osteo- ac t ico l are e ~nuscol.§.
re : tut t e l e alterazioni de ll o scheletro consecutive a fa t ti cong~
ni ti; rachitismo , m a l atti~ o traumi , deturpanti od ostacol an t; i l a fun
;.. 27 -
-
-
-
zionalità organica o alteranti l'euritmia corporea; malattie ossE
o articolari in atto; limitazione della funzionalità articolarE
malattie delle aponeurosi,dei muscoli e dei tendj.ni,tali da osta~
lare la funzione;
imperfezioni ed infermità dell'apparato neuropsichico: malattie dE
sistema nervoso centrale o periferico e loro esiti di rilevanza f1
zionale; infermità fisiche invalidanti,psicosi e psiconervosi ancl
pregresse;personalità psicopatiche e abnormi;epilessia;
infermità ed imperfezioni dell'apparato urogenitale:malattie rena:
in atto o cronichè; imperfezioni e malformazioni dei genitali estE
ni di rilevanza funzionale;malattie croniche dei testicoli,arrestc
di sviluppo, assenza o ritenzione bilaterale; idrocele; varicoce:
voluminoso e nodoso; malattie infiammatorie in atto dell ' appara1
ginecologico,incontinenza utinaria;
infermità del sangue,degli organi emopoieticie del sistema retico:
istiocitario di apprezzabile entità,comprese quelle congenite:
sindromi dipendenti da alterata funzione delle ghiandole endocrinE
neoplasie di qualunque sede e natura.
C) l'idoneità psico-attitudinale allo specifico impiego,accertata medié
te visita medico psico- attitudinale da eseguirsi a cura dell'Istitu1
di Psicologia dell'Università agli Studi di Bari,è diretta ad acceri
re il possesso, ai fini del servizio di polizia comunale di une per~
nalità sufficientemente matura con stabilità del tono dell ' umorE
della capacità di controllare le proprie istanze istintuali, di w
spiccato senso di responsabilità avuto riguardo alle capacità di cr_;
tica ed autocritica ed al livello di autostima.
L'esito negativo di tale prova comporta l'esclusione del candida
dal concorso.
2. Il possesso delle idoneità fisico e psico-attitudinale cos
tuiscono entrambe requisito i mpresci ndibile per poter sostenere le prc
concorsuali.
3. L'accertamento dei requisiti fisici è effettuato prima deJ
espletamento della prova psico-attitudi nale,ed è pregiudiziale per po1
accedere a quest'ultima.
4. Gli Agenti di P.C. già inservizio hanno l' obbligo di consegu
se già non i n possesso,a spese del Comune ,l a patente di tipo "A"
sensi dell ' art .1 16 del D. Lgs. n . 285 del 30 aprile 1992.
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- ART. 42
28 -
cx:»1f'1ISSIONE GIUDICATRICE
1. Della Commissione giudicatrice per i concorsi indett~ per la
copertura dei posti degli addetti a l Corpo ài P. C. fanno parte,oltre che
i l Comandante del Corpo di questo Comune, esclusi vanente
esperti di
provata 'competenza nelle materie di esarni ai sensi dell 1 art. 8 , cornma 1 :lett.d),del D.Lgs. 3.2.1993,n.29.
2. Della Commissione giudicatrice per i l concorso indetto per la
copertura del posto di Comandante del Corpo di P. C. fa parte i l
Comandante del Corpo di P.C . de l Comune di Brindisi o di un al t ro Co~une
della stessa classe di questo Comune .
ART. 43
FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
1. Secondo le moda li t à s tab ili te dall ' Amminist r az i one conunale, su
proposta del Comandan t e , g li aàde tt i al Cor po di P . C. sono tenuci a
- frequentare, con assidui tà e diligenza , specifici corsi :
a) di fÒrmazione professional e, entro i primi sei mesi di prova, per i l
pe.rsonale di nuova assunzione;
b) di qualificazione, di specializzazione e di aggiornamen to , pe r il oer
sonale già in serviziodi ruolo.
,
2. La frequenza ai corsi ed il re l ativo risultato finàle consegul
to sono registrati ne l f ascicolo personale del dipendente i nt e r essat o ai
della valutazione quali ti toli nei s ucc essivi concorsi banditi do questo
Comune.
3. Il Comandante, t enuto cont o delle esigenze di servizio, p rogr ~
ma e propone 211 1 Arrmli nistrazione Comunale la frequenza da parte degli
addetti a l Corpo dei corsi tenuti dalla Regione Puglia e è i quelli da
svolgere da parte dell a stessa fu~m inis t razione Com~~ale.
-
29 -
CAPO VII
RESPONSABILITA' DISCIPLINARE
ART. 44
RESPONSABILITA' DISCIPLINARE
1. La res ponsabili tà ,le sanzioni disciplinari,il relativo procedi
mento, l a dest i t uzione d'ufficio e la riammiss ione in servizio sono disci
pli nat i dal regolamento organico de l personale ai sensi de lle disposiziQ
nidi cui a ll' a rt.51, commi 9 e 10,dell a legge 8 . 6. 19SD ,n.142 .
2. Il Comandante , avuta comunque conoscenza dell ' infrazione disci
plin3re commessa da uno degli addetti a l Corpo , svolge con l a massi na
ce lerità gli acce r tamenti pre li minari a'1che a l fine di acquisire la
prova de i fatt i e de ll e circostanze e ne relaziona per i sci' i tto al
Sindaco per g l i eventuali provvedimen ti conseguenziali .
3. Ne ll'ipotesi che l'infrazione disciplinare sia conmessa dal
Comandante, gli acc ert ~~en ti preliminari a l fine di acquisire la prova
dei fatti e de lle circostanze sono de~andat i al Dirigente de ll a 1 ~ Ripa~
tizione,il quale ne relaziona al Sindaco per gli eventuali provvedimenti
conseguenziali.
ART. 45
SANZIONI DISCIPLINARI
1. Il personale appar tenente a l Corpo òi P. C. che viola i suoi
doveri è soggetto alle seguenti sanzioni disciplinari :
1) l a censura;
2) l a riduzi one dello stipendio;
3) l a sospens ione de ll a qualifica;
4) l a dest i tuzione.
ART. 46
~
CENSURA
1. La censura 2 una dichiarazione di oiasinoscr icta e
inflitta dal Sindaco ~er lievi trasgressioni .
:Jol iva ~·. a 9G
-
30
RIDUZIONE DELLO STIPENDIO
1.La riduzione dello stipendio
non
può
essere inferiore .ad un
decimo nè superiore ad un quinto d'una mensilità dello stipendio e non
pub ~ver~ . durata superiore a sei mesi.
3
2. La riduzione dello stipendio determina il ritardo di un anno
nell.-' aumento periodico dello stipendio a decorrere dalla data in cui
verrebbe a scadere il primo aumento successivo alla punizione.
. . "3. La riduzione dello stipendio è inflitta:
a) per grave negligenza in servizio;·
b) ~r irregolarità nell'ordine di trattazione degli affari ;
e) per inosservanza dei doveri di ufficio;
d) ·per ·c ontegno scorretto verso i superiori,icolleghi,i dipendenti ed i l
pubblico;
.e) per cornporta~ento non conforme al decoro delle funzioni;
f) per violazione del segreto d ' ufficio .
1
a
·• - e •
,i
oi
ed
ART. 48
-
SOSPENSIONE DALLA QUALIFICA
·1. Là sospensione dalla qualifica consiste nell 'allontanamento
dal .servizio con la privazione dello stipendio per non meno di un mese e
' né~~ pih . di sei mesi.
·
2. La sospensione è inflitta:
·a) nei _casi previsti dall'articolo precedente qualora le infrazioni ab
biano carattere di particolare gravità;
b) per denigrazione dell'Amministrazione o dei superiori;
é) per uso dell'impiego ai fini di interessi personali;
d) per violazione del segreto d'ufficio che abbia prodotto grave danno;
e) per comportamento che produca interruzione o turbamento nella regol_§_
rità o nella continuità del servizio e per volontario abbandono del
servizio, salv.o restando quanto è disposto dalla vigente normativa
legislativa e regolamentare in materia di sciopero;
f) per tolleranza di abusi commessi da impiegati dipendenti.
3. Al di pedente sos peso è concesso un assegno alimentare in m is~
ra non superiore all a metà dello s t ipendio, ol t re gli assegni per carico
di famiglia.
-
ART. 49 <t
-
31 -
EF'F'ETl'I DELLA SOSPENSIONE DALLA QUALIFICA
1. Il dipendente al quale è inflitta la sospensione non può ess~
re promosso se non siano decorsi due anni dalla data dell'infrazione e
subisce un ritardo di due anni nell'ambito periodico dello stipendio;
tale ritardo è portato a tre anni se la sospensione della qualifica è
superiore a tre mesi.
2. Il tempo durante il quale il dipendente sia stato sospeso
dalla qualifica con privazione dello stipendio deve essere dedotto dal
computo della anzianità.
ART.
50 - DESTITUZIONE
1. La destituzione è inflitta
a) per atti i quali rivelino mancanza del senso dell'onore e del senso
morale;
b) per atti che siano in grave contrasto con i doveri di fedeltà del
dipendente;
c) per grave abuso di autorità o di fiducia;
d) per dolosa violazione dei doveri di ufficio che abbia portato grave
pregiudizio allo Stato,ad enti pubblici od a privati;
e) per illecito uso o distrazione di somme amministrate o tenute in dep~_
sito, o per connivente tolleranza di abusi com~essi da personale
dipendente;
f) per richiesta o accettazione di compensi o benefici in relazione ad
affari trattati dal dipedehte per ragioni d'ufficio;
g) per gravi atti di insubordinazione commessi pubblicamente o per ecci
tamento all'insubordinazione;
h) per istigazione agli atti di cui alla lettera e) dell'art.48.
-
32 -
CAPO VIII
NORME VARIE
è
-
>O
ADDESTRAMF.N'ID FISIOJ
1. L'Amministrazione Comunale favorisce e promuove la ~ pratica
spqrtiva del personale della P0lizia Municipale, allo scopo di
consentire la preparazione ed il ritempramento psico-fisico necessario
per : lo svolgimento delle attività istituzionali ed a garanzia del
migliore rendimento professionale.
!SO
.ie l
ave
ad ,
:!CC i
2. Il Comandante del Corpo propone al l'Arnministrazione Comunale
periòdici corsi di addestramento ginnico-sportivo, con particolare
riguardo alla pratica della difesa personale ed all ' addestra11ento al
tiro. :_
-
33 -
ALLEGA'IO "A"
CARATTERISTICHE DELLE UNIFORMI
DIVISA MASCHILE
-
-
-
-
121
berretto rigido con visiera,confezionato con
fregio
del Comune, in canottiglia oro con
foderi'na bianca intercambiabile
bleu scuro,con quattro bottoni t ipo oro, quatt ro
Giacca (2) 121
tasche sovrapposte con piegone e pattina ,di cui
due piccole sul petto e due grandi alle falde
laterali,spacco posteriore spalli ne fermate da
bottone metallico, distinti vi di grado sulle
spalline, o stemma del Comune - al amari ;
bleu scuro stesso tessuto della gi acca;
Pantaloni (2) 121
bianca
- manica lunga - modello classico;
Camicia (2) 121
bleu;
Cravatta (2) I2 I
bleu;
Calze (4) 121
nere;
Scarpe (1) 121
Impermeabile ( 1) 141: bleu scuro corto e/o lungo con cappuccio
intercambiabile con spalline,distint i vi di grado
sulle spalline o stemma del Comune;
Fischietto (1) 121
con catena in metallo;
Borsello (1) 121
bianco;
bianco;
Cinturone (1) 121
bianchi;
Guanti (2) 121
Cappotto (1) 141
bleu scuro,con spalline - modello classico a sei
bottoni doppio petto,dist intivi di grado sulle
spalline o ste fil~a del Comune;
Placca di riconoscimento ( 1 ) I41 ;
Fondine (1) 121: di colore bianco con relativo moschettone;
Manicotti (1) 121: rifrangenti.
- Copricapo (1)
DIVISA FEMMI NILE
Varianti rispetto a divisa maschile
Gonna (2) 121
bl eu scuro;
Calze (4) 121
color carne ;
Scarpe (1) 121
nere con tacco non superiore a cm. 4 e/o st i vali
con mezzo tacco;
- Copricapo (1) 121
bustina base bleu scuro tetto bianco;
Cappotto ( 1 ) 121
mantel la bleu scuro.
-
34 -
!NTEX]RAZIONI _
- Maglione (2) 121: bleu scuro modello dolce vita;
- Maglione (2) 121 i bleu scuro mode llo a "V";
- Cordellino Portafischietto (1) 121: bleu;
- Cintura (1) 121: colore nero;
- Pantaloni impermeabili (1) 121: colore bleu;
- Paneiere (2) l2l:elastiche.
~D'IDCICLISTI
o
o
~i
Le
.i
(uomo donna)
Varianti rispetto a divisa appiedat i
- Paritaloni (2) 121
modello cavallerizza, co l ore bleu scuro ,dello
stesso tessuto de lla giacca ;
di pelle nera,con risporti bianchi rifrangenti;
- Guantoni (1) 121
del tipo polstrada;
- Stivaloni (1) 121
bianco omologato;
- Casco (1) 141
- ~patti (1) 121
rifrangenti;
- -Spa!laceio (1) 121
con cinturone e borsello;
- .~rmeabile (1) l2l:nero completo da motociclista- con busta custodiaj
...: Giubbotto (1) 141: bl eu scuro in pe lle o in fibra sintetica pe.r
motorizzati.
DIVISA ESTIVA
. OJPRICAPO ( 1) 121:
berretti rigido con visiera, confezionato con fregio
comune, in canottiglia oro con foàerina bianca
intercambiabile;
GIACcA (1) 121 :
bleu scuro, con quattro bottoni tipo oro, quattro
tasche sovrapposte con piegone e pattina, di cui due
piccole sul petto e due grandi alle fa l de l aterali,
spacco posteriore, spall ine fermate da bottone metallico , distintivi di grado sul l e spall ine , o stemma del comune - alamari;
PANTALONI (2) 121: bleu scuro stesso tessuto della giacca;
CAMICIA (2) I2 I:
di col ore bianco , due taschi bi con patt i ne - pett orina - con t ubolac i bl eu e stermna del comune rrlanica corta;
CRAVATI'A (2) 121:
bleu;
CALZE (4) 121:
bleu;
SCARPE ( 1 ) I2 I :
nere;
FISCHIETro ( 1 ) 12 I : con catena in metallo;
OORsELLO ( 1 ) I2 I : bianco ;
CINWRONE (1) 121: bianco;
- 35 -
ALLEGATO
11
B11
CARATTERISTICHE DEI MEZZI OPERATIVI
AUTOVEICOLI
Colore bleu scuro con banda laterale bianca a tutta fiancata,in cui
viene riportato lo stemma del Comune seguito dalla scritta, in bleu,
"POLIZIA COMUNALE".
Nella parte posteriore, a sinistra la scritta del Comune e a destra
la scritta "POLIZIA COMUNALE".
Sul tetto verrà sistemato un monoblocco di colore bleu costituito
da sirena bitonale,antenna radia e lucciola lampeggiante.
Sul vetro del lunotto posteriore dovrà essere riportato il nu~ero
te l efonico de l "Pronto intervento 11 •
Tutti gli autoveicoli .dovranno essere muniti di apparato radio rice
trasmittente .
Analogo segnalamento ed indicazioni dovranno essere usati per gli
altri autoveicoli in dotazione alla Polizia Comunale.
fvOIDVEICOLI
I motoveicoli in dotazione al l a Polizia Comunale avranno la cilin
drata non inferiore ai 50J e.e ..
Possono essere previste dotazioni di motocicli di cilindrata inf e
riore per particolari servizi di collegamento,così cooe ciclomotori per
i servizi amministrativi di informazione e notifiche.
CICLOMOTORI
Colore azzurro carico,parabrezza con l a scritta 11 POLIZIA COMUNALE" e
numero di se r vizio del 11 mezz 11 sul lato sinistro rispetto al posto di
guida.
MOTOCICLI
Colore azzurro carico, parafanghi bianchi, cassonetti pos t eriori a
stri scie orizzontali bianco , azzurro carico (tre striscie azzurre e àue
bianche).
Sull a parte bia11ca, in due righe, la scritta '1POLIZIA COf,RJNALE11 •
Parabrezza bianco con seri tta 11 POLIZIA COMU l~ALE •
11
- 36 -
-auANTI
(2)
I2 I :
bianGhi per gli agenti e neri per i
~raduati;
DIVISA ·FEMvITNILE ESTIVA
Varianti rispetto alla divisa maschile:
bleu scuro;
121:
tipo collant color carne;
CALZE (4) 121:
nere con tacco non superiore a cm. 4 e/o stivali con
SCARPE (1) 121:
mezzo tacco;
OJPRICAPO (1) 121: bust ina base bleu scuro tetto bianco;
GONNA (2)
DIVISA ESTIVA MJ'IOCICLISTI
Varianti rispetto alla divisa appiedati :
PANTALONI (2) 121: mode llo cavallerizza, colore bleu scuro, de llo stesso tessuto de lla giacca;
. GUAN'IDNI ( 1 ) I2 I:
di pelle nera , con risport i bianchi rifrangenti ;
- - MANICXYITI (1) 121: rifrangenti;
SPALLAcx:IO ( 1) I2 I : con cinturone e borsello.
() Quantita;
I I Rinnovo in anni.
e
i
a
ue
--
-
37 -
I motocicli ~avranno essere tutti dotati di sistema sonoro e visivo
di allarme ed al 50% equipaggiati con apparati ricetrasmittenti.
VELOCIPEDI
Colore azzurro carico.
Saranno individuate con targhetta a telaio,posto all'angolo anterio
re sotto i l manubrio,con la scritta "POLIZIA CDMUNALE" azzurra sul fondo
bianco e con eventuale numero di servizio .
..
···.
-
~
38 -
I ND I C E
CAPO I
NORME GENERALI
. Art.
Art.
-A rt.
Art.
1 . - · Contenuto del regolamento
2 . - Fonti normati ve
3 - Modifiche del regolamento
4
Comunicazione del regolamento
CAPO ·n
SERVIZIO DI POLIZIA LOCALE
Art.
Art.
Art.
Art.
Art.
5
6. 7
8 9 -
funzioni
funzioni
_funzioni
funzioni
funzioni
di
di
di
di
di
polizia locale
polizia comunale
polizia giudiziaria
polizia stradale
pubblica sicurezza
CAPO III
CORPO DI POLIZIA COMUNALE
Art.10
Art.11
·Art.12
Art.13
Art.14
Art.15
Art.16
Art.17
Art.18
Art.19
Art.20
-
Istituzione del Corpo
Direzione e vigilanza
Stato giuridico-economico del personale
Organico di ruolo
~:S-sulièr6~l · strao~diri.arie temporanee e stagionali
Gradi e simboli distintivi
Qualifiche rivestite dal personal e del Corpo
Gerarchia interna
Uniformi
Placca e tesserino di riconosci mento
Modalità per indossare l'unifor ne
CAPO IV
SERVIZI - NUCLEI OPERATI VI E
Art.21 Art.22 Art.23
Art.24 -
f''iAJ~S I ON I
Tipologia de i se r vizi
Istituzi one servizi
Orario di se r vizio e orario di lavoro
Nuclei operativi
- 39 -
...
·-
Art.25
Art.26
Art.27
Art.28
Art.29
-
Dotazione organica dei nuclei
Compiti del Comandante
Compiti del Vice-Comandante
Compiti del sottufficiale
Compiti degli Agenti di P.C.
CAPO V
M)DALITA ' PER LO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO
Art.30
Art.31
Art.32
Art.33
Art.34
Art.35
Art.36
Art.37
Art.38
-
Programmazione dei servizi
Comportamento in servizio
Ri servatezza e segreto d'ufficio
Saluto
Rapporti gerarchici
Orari e turni dei servizi
Residenza e reperebilità
Mobilità - distacchi - comandi - missioni
Inidoneità fisica
.I
r
CAPO VI
...
ACCESSO AL CORPO DI P.C. - AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
'
Art.39 Art.40 Art.41 Art.42 Art.43 -
Stato giuridico e trattamento economico
Accesso al Corpo di P.C.
Requisiti particolari per l'accesso
Commissione giudicatrice
Formazione ed aggiornamento professionale
CAPO VII
RESPONSABILITA' DISCIPLINARE
Art.44 Art.45 Art.46 Art.47 Art.48 Art.49 Art. 50 -
Responsabilità disciplinare
Sanzioni
Censura
Riduzione dello stipendi o
Sospensione dalla qualif ica
Effetti della sospensione dalla qualifica
Destituzione
CAPO VIII
NORME VARIE
~
::
Art.51
Addestramento fisico
ALLEGATO A ALLEGATO B -
Caratteristiche delle uniformi
Caratteristiche dei mezzi operativi
--
Letto confermato viene sottoscritto :
IL PRESIDENTE
T.AN ZARELL.A
f .to
IL SEGRETARIO GE 1ERALE
GALEONE
f.to
COMUNE
DI
OSTUNI
Copia conforme per uso amminis trati vo.
IL SEGRETARIO GENERALE
_I
"
J
L'ji';.~"tp.J!;~ . . . ... . .. . .
~
Argomento n . .............. . .... ..... .
Visto ex art. 49 - comma I T.U.EE.LL. - D. L.vo 267/2000
IStanziamento
IImpegni assunt i
ID"pornb'1"'
COMUNE DI OSTUNI
E.
Provincia di Brindisi
I
E.
I
Pratica da sottoporre all'esame della
GIUNTA COMUNALE
I
ella seduta del giorno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. ..
No te: ... ...... .... .. .... . .............. .
I
1·
.
OGGETTO : "Regolamento del Servizio di Po- I
I
I
lizia Locale e del Corpo di Polizia Comunale",
::: : : :• • Zi-••~•-•~~··· • • • • • •
I
approvato con deliberazione di C.C. n° 37 del
IL DI
I
j
I
25.06.1993.
I
I Ostuni.
•
MODIFICA.
I
OSSERVAZIONI DELLA G.C.
PARERE del Respons.abile del \\ervito:
' .. f.Q~(). \l\}.\} ·~ ··· · · ~
I1 ·· · ········· · ················· ·· ·· ··· ····· •· · ·· · · · · ········ · · · · ·· ···· · ·· · · ····· · ···
i'!
IOstuni, lì .JO.:.O..t : .~.QO.~\ ........... .. .........
-~~d: & •.•· · · · · · · · · · · · · · · · · · · · • ,
t.tirM~rpf :i;: ~9 • I
I· · -=·· · · i~l{. .; ~·t·~........................................
~·-~ ·~-~;·· · · :· · · · · ·. II
1•••••..
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I ...... \.i.L/ ..........................
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1
I:::::::::::::::::.:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
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I
J
L_
I! !--.donata
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I
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'
I
IN.
I__
IL SEGRETARIO GENERALl:
··· ··· ······ ··· ·· ·· ····
· · ·· · · -· ··· · ·
•
1
\ 1) Sottoposta a controllo su richiesta della I
' G.C. ai sensi dell'art. 127 - comma 3 Io
II2) T.U.EE.LL.
Da trasmettere ai Capigruppo Consiliari IO
13) Immediatamente Esecutiva
i,_
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I
I
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Si
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No
No
- -· ~~~~~~~~~~~~~'--~--'-~~__J
IL DIRIGENTE RESPONSABILE
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COMUNE DI OSTUNl
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~ ·..
~~~- f:; ·.~~ :~~~; ~~ ~.~; ~/
DEL!BERAZlONE DELLA GJUNTA COMUNALE
n.45
.....
data ......... ,..... .. .
IOGGETTO:
"Regolamento dei Servizio di PoiizÌa Locale e de! Corpo di !
Polizia Comunafe!'1 approvato con deJiberazione di C.C. n-° 37 dei 25.06.i993. !
I
I
• ivfODJFICA.
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alle or2 ..11. .0~
L'anno duemila .. rt<?ll'.~ ... , add ì .. .s.e.1.... . . de! mese di .. ~():-'.~. . . .
ne!!a sede comun2le , si è rjur:ita !a G iunta Comun ale con !a partecipazione dei
~igg.:
Pres.
T ANZARELLA Domenico
POMES Vincenzo
PRUDENT!NO Fr2ncesco
!AIA Siìvestro
LOFlNO A.ngeio
,FRANCIOSO Francesco
MORO Cosimo
BUO('JG IORNO Agosti no
TANZ.ARELL...A Matteo
CAMASSA Ernesto
FLORE Renato
Ass.
Sir.daco
Vi ce Sindaco
A.ssessore
Assesscre
Assessore
P.,ssessore
A.ssèssare
Assessore
I
I
i
.~ssessore
' g
Assessore
Assessore
'i
X
li Sindaco , assunte: la pres idenza , dichicra valida la s2duta per il numero dei
co mponenti presenti ed invita il conssssc a procedere alia trattazione dell' argomento dì
cui all'oggetto.
Sull a orig inaria preposta della presente deliberazione, presentc:ta dai V!l Settore
- Poliz ia Munidpa ie seno stati espress i preventivamente, ai sensi dell' art. 49 , c. ! , de!
d. lgs. n. 267 /2000 , i seguenti pareri:
ln ordine alla rego larità contabiie ,
In ordine alla regola rità tec:; icc..
si esorime oarere fc:vorevo ie.
;
dc.ta , ..
t
'
1..~: ..~- ~ -- ~.l .......
lL RESFONSAEILE DEL ScR.VlZlO
f.tc Dr. LUTR!NC
Francss~:J
-
si esprime pare;e favcrevo!e,
ac.ta , ...
1.P·..t.~l ....... .
il RESPONS;l.BILE ;JEL SEFV\ZlO
f.to Dr. QUARIULLJ Gicvan::i
LA GIUNTA COMUNALE
Premesso
+ che il vigente "Regolamento del Servizio di Polizia Locale e del Corpo di Polizia Comunale", approvato con
deliberazione di C.C. n° 37 del 25 .06.1993 , prot. n° 18420, pubblicato in data 14 Luglio 1993, eìenca le figure
professionali del "personale di ruolo addetto al Corpo di Polizia Comunale "come segue:
a)
b)
c)
Comandante
Vice -Comandante
Sottufficiale
Agente di P. C.
•
d)
che l'art. 15 del citato Rego lamento prevede che "gli addetti al Corpo di Polizia Comunale sono distinti
a)
b)
c)
d)
secondo i rispettivi seguenti gradi:
Comandante - Maggiore;
Vice Comandante - Capitano;
Sottufficiale - Maresciallo;
Operatore -Agente di P.C. "
Considerato
• che, dalla vigenza del Regolamento di Polizia Municipale in premessa riportato ad oggi, si sono succeduti
diversi CC.CC.NN.L. che hanno reso, per molti aspetti, anacronistico il citato atto normativo comunale;
+ che, nel decorso periodo, inoltre, con deliberazione di G.M. n° 58 del 28.10.2004, è stato approvato il
Regolamento per le progressioni verticali dei dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato, il
quale all'art. 3 prevede che .. . ..... "per accedere alla categoria D 3 il personale deve essere in possesso del
diploma di laurea corrispondeme a quello previsto per 1'accesso dal!' esterno";
Ritenuto, pertanto,
•
•
di dover rego lamentare un assetto organizzativo più consono alle esigenze del Comando di P.M. e di dover
meglio discipli.D.are l'attribuzione di gradi onorifici al personale appartenente al Comando di P.M. ;
di dover, quindi, integrare e modificare detto Regolamento nei termini seguenti:
L' art. 13 del "Regolamento del Servizio di Polizia Locale e del Corpo di Polizia Comunale ", approvato con
deliberazione di C.C. n° 37 del 25 1p6 . l 993, prot. n° 18420, pubblicato in data 14 Lugli<: 1993, viene sostimito con il
seguente:
ART. 13
I componenti il Corpo della Polizia Municipale sono distinti come segue :
a)
Comandante - Dirigente;
b)
Vice Comandante - Funzionario di Vigilanza, categoria di accesso D 3, avente il medesimo titolo di studio
previsto per l'accesso alla figura professionale del Comandante/Dirigente;
c)
Ufficiale - Ispettore di Polizia Mllilicipale, categoria di accesso D l;
d)
Ufficiale - Specialista di Vigilanza, categoria di accesso D 1;
e)
Sottufficiale, categoria di accesso C I ;
t)
Operatore di Polizia Municipale, categoria di accesso C 1.
L' art. 15 del suddetto "Regolamento del Servizio di Polizia Locale e del Corpo di Polizia Comunale" viene sosùtuito
con il seguente :
ART. 15
I componenti il Corpo di Polizia Municipale sono distinti per gradi in :
a)
Comandante - Dirigente: grado di Maggiore;
b)
Vice Comandante - Funzionario di Vigilanza: grado di Capitano;
c)
Ispettore di Pol izia Municipal e: grado di Tenente;
d)
Specialista di Vigilanza: grado di Sottotenente;
e)
Sottufficiale : Maresciallo, in particolare:
Maresciallo Ordinario dopo almeno 20 anni di, servizio senza demerito;
Maresciallo Capo dopo almeno 25 anni di servizio senza demerito;
Maresciallo Maggiore dopo alm eno 30 anni di servizio senza demerito
f)
Operatore di Polizia Municipale: Agente, in particolare:
Agente di prima nomina;
Agente scelto: dopo 5 anni di servizio senza demerito dalla l a nomina;
Agente specializzato (assistente): dopo 5 anni di servizio senza demerito dalla nomina di agente scelto ;
Agente professionalizzato (assistente capo): dopo 5 anni di servizio senza demerito dalla nomina di agente
specializzato.
All 'attribuzione dei gradi, eccezion fatta per quello de! Comandante, provvede il Comandante del Corpo con propria
determinazione dirigenziale.
I distintivi di grado vengono così distinti:
+ Maggiore: fregio raffigurante una torre e u;;a stella bordate di rosso da apporre su entrambe le spalline della
divisa di ordinanza - soggolo a cordone
Capitano: fregio raffigurante tre stelle da apporre su entrambe le spalline della divisa di ordinanza, soggolo
piatto, al collo alamari in canottigl ia oro, con fascia dorata e tre barrette oro al copricapo;
+ Tenente : fregio raffigurante due stelle da apporre su entrambe le spalline della divisa di ordinanza, al collo
alamari in canottiglia oro, con fascia dorata e due barrette oro al copricapo;
+ Sottote11e11te fregio raffìgura/1/e una stella da apporre su entrambe le spalline della divisa di ordinanza, al
collo alamari in canottiglia oro, con fascia dorata e una barretta oro al copricapo;
+ 111aresciallo Ordinario: una barretta da apporre su entrambe le ::,palline della divisa di ordinanza, con
fascetta argeniata e una barretta al copricapo;
• Maresciallo Capo: due barrette da apporre su entrambe le spalline della divisa di ordinanza, con fascetta
argentata e due barrette al copricapo;
+ !vfaresciallo Maggiore: tre barrette da apporre su entrambe le spalline della divisa di ordinanza, con fascetta
argentata e tre barrette al copricapo.
• Agente di prima 110111ina: nessun fregio distintivo da apporre sulle spalline della divisa di ordinanza;
+ Age11te Scelto: fregio raffigurato da una "V" rossa da apporre su entrambe le spalline della divisa di
ordinanza;
• Agente specializzato (assistente) : fregio raffigurato da due "V" rosse da apporre su entrambe le spalline della
divisa di ordinanza;
+ Agente professionalizzato (as$istente capo) : fregio raffigurato da tre "V" rosse da apporre su entrambe le
spalline della divisa di ordinanza;
•
Considerato
+ che l'attuale organigramma del Vll Settore del Comune di Ostuni, prevede:
a) I Dirigente di Vigilanza;
b) l Funzionario di Vigilanza, categoria di accesso D 3;
c) 1 Jspettore di Polizia Municipale, categoria di ~ccesso O 1;
d) 5 Specialisti di Vigilanza, categoria di accesso D 1;
e) 36 Agenti della Polizia Municipale, categoria di accesso C 1;
+ che l'art. I 7 del citato Regolamento prevede che "la gerarchia interna al Corpo di Polizia Locale è
individuata:
a) secondo l 'ordine decrescente delle qualifiche funzionali ricoperte dagli appartenenti e dai rispettivi gradi ...
b) a parità di qualijìcajìmzionale, dall'anzianità di servizio nella stessa;
c.) a parirà di anzianità nella stessa q11alificafu11zionale, dall'ordine nella grad!Jatoria di merito del concorso per
l 'acquisizione della medesima qualifica ovvero, qualora il precedente criterio non sia applicabile, ali 'età;"
-+ che, l' attuale organigramma .del VII Settore - Polizia Municipale, subito dopo la figura dirigenziale del
Comandante prevede "in ordine decrescente" il profilo professionale di Funzionario di Vigilanza, avente la
categoria di accesso D 3, la più alta rispetto ad altri profili professionali previsti nello stesso organigramma;
Ritenuto
+ che Ja figura professionale del Vice - Comandante appare funzionale all'organizzazione di un Comando di
Polizia Municipale, per via delle funzioni che rientrano nella sfera di competenze dello stesso, tra cui
"sostituire il Comandante assente o impedito, coadiuvare il Comandante nell'espletamento delle sue funzioni,
ecc .... ";
+
+
che la figura professionale che sostituisca il Comandante sia necessaria per il buon andamento del VTI Settore e
che la stessa sia interna al Comando di P.M ., per via della qualifica necessaria all'espletamento di tutte le
funzioni di polizia istituzionalmente rientranti nelle competenze della Polizia Municipale ed inoltre percM,
conoscendo il Settore cui appartiene, potrebbe disporre di più elemei1ti per organizzare al meglio i servizi in
assenza del Dirigente;
che, pertanto, in seguito all'adozione del presente atto venga aggiunta al profilo professionale di Funzionario di
Vigilanza, cat. di accesso D 3~ previsto nell'attuale organigramma del VII Settore - Polizia Municipale e già
rivestito da una unità in servizio presso il Comando di P.M., la parola Vice Comandante, con la conseguen:e
attribuzione alla stessa sia delle funzioni previste dall'art. 27 del citato Regolamento Comunale sia del relativo
grado previsto dal! ' art 15 del medesimo Regolamento, in linea anche con quanto previsto dall ' a1t. 15, 2°
comma, della Legge Regionale 24 gennaio 1989, n° 2 "Norme in materia di Polizia Locale ";
Dato atto
+ che, in data 29.05.2008, la Corte di Appello di Lecce - Sezione Lavoro, con sentenza n° l 086/08 d~l
29.05.2008, n ° 360/07 R.G ., ha rigettato l'A ppello, in quanto infondato, di tre Specialisti di Vigilanza in
servizio presso il Comando di Polizia Municipale, già soccombenti in primo grado, i quali, con ricorrn
depositato in data 09.12.2004, avevano adito il Giudice del Lavoro di Brindisi chiedendo il riconoscimento del
grado onorifico di Tenente, pari a quello riconosciuto all ' allora Ufficiale Vigile Urbano (cat. di accesso D I),
oggi Funzionario di Vigilanza, (categoria di accesso D 3);
+ che, nel dispos itivo della citata sentenza della Corte di Appello di Lecce - Sezione Lavoro, n° 1086/08 del
29.05.2008, si legge .......... gli Specialisti di Vigilanza ... ... con il grado simbolico di sottufjìciale ... ..risultano
posti a capo di uno dei nuclei operativi nei quali si articola il Comando di P..M. All'Ufficiale Vigile Urbano
(oggi Funzionario di Vigilanza) va attribuita una valenza diversa rispetto a quella dei responsabili dei Nuclei
Operativi. infatti pur nell'identica categoria ricoperta (la D), l 'Ujjìciale Vigile Urbano è posto in posizione di
coordinamento dei diversi nuclei operativi, al c11i vertice è uno Specialista di Vigilanza: al primo, dunque,
compete un grado - simbolico più elevato rispetto a quello rivestito dai secondi posti a capo dei nuclei
operativi che l 'Ufficiale coordina ";
+
che, secondo quanto deciso dalla Corte d'Appello di Lecce, pertanto, all'Ufficiale Vigile Urbano in servizio
presso il Comando di P.M. compete una "valenza" diversa rispetto agli Specialisti di Vigilanza , tanto più che,
nel decorso periodo, in seguito ad una progressione verticale indetta dal!' A.C., l'Ufficiale Vigile Urbano,
categoria di accesso O 1, citato nella sentenza in argomento, ha sostenuto e superato le prove concorsuali,
all'esito delle quali è stato inquadrato nella c~tegoria giuridica D 3 e nel profilo di Funzionario di Vigilanza;
Ravvisato
+ ad ogni buon conto , di anribuire agli' Specialisti di Vigilanza in servizio, ricorrenti e soccombenti in primo
grado ed in appello, il grado onorifico di Sottotenenti, tanto al fine di evitare eventuali ulteriori contenziosi
aventi il medesimo oggetto ;
Ritenuto, inoltre,
+ che, nella fase di assetto generale del Comando di P.M., appare funzionale ricoprire anche il posto di Ispettore
di Polizia Municipale, categoria di accesso D 1, già presente nell'attuale organigramma del VII Settore Polizia Municipale ed, allo stato, vacante ;
+ di dJ)ver individuare all'interno della struttura medesima la professionalità che possa ricoprire il profilo di
Ispettore di Vigilanza, cat di accesso D I , secondo criteri obiettivi ed inconfutabili;
+ di dover, pe1tanto, individuare detta professionalità secondo i criteri sopra riportati e sanciti dall'art. 17 del
sopra citato Regolamento di Polizia Municipale il quale prevede che "la gerarchia interna al Corpo di Polizia
Locale è individuata:
a) secondo l'ordine decrescente delle qualifiche funzionali ricoperte dagli appartenenti e
dai rispettivi gradi ...... ,
b) a parità di qual!fìca fimzionale, dal! 'anzianità di servizio nella stessa;
c)
•
a pari1à di anziani1à nella stessa qualijìca funzionale, dal/ 'ordine nella graduatoria di
merito del concorso per l'acquisizione della medesima qualifica ovvero, qualora il
precedente criterio non sia applicabile, all 'età; "
di dover, di conseguenza, individuare nel profilo di Ispettore di Vigilanza, lo Specialista di Vigilanza
attualmente in servizio e più anziano secondo la data di assunzione nello stesso profilo di Specialista di
Vigilanza, ovvero, a parità di anzianità predetta, per merito nell ' ambito della graduatoria stilata nella
progressione verticale di accesso alla categoria D 1 per i posti di Specialista di Vigilanza, approvata con
determinazione del Dirigente del I Settore n° 1206 del 23 agosto 2001;
Ravvisata l'opportunità, pertanto,
+ di apportare al vigente Regolamento della P.M. le modifiche in premessa riportate, attraverso le quali si
pongono le condizioni per poter attribuire all' Ispettore di Vigilanza, cat D 1, i gradi onorifici di Tenente;
Dato atto
•
che l' art. 6 del D.Lgs 30 marzo 200 I, 'n° 165, si pone come norma di principio ai fini della determinazione
dell ' organizzazione e della disciplina degli uffici, in relazione agli effettivi fabbisogni ed in funzione delle
finalità disposte dall'art. 1 dello stesso decreto legislativo, ossia : accrescimento dell'efficienza, migliore
utilizzazione delle risorse umane in servizio;
+ che, con il presente atto, alcuna modifica sostanziale subisce l' organigramma del VII Settore - Polizia
Municipale;
+ che, inoltre, la spesa per il personale del VII Settore rimarrà invariata;
Considerato ·
che la prima stesura della presente deliberazione di G.M. , non molto dissimiie dalla presente, in ossequio alle
vigenti disposizioni contrattuali, è stata trasmessa, per informazione, con nota prot. gen.le n° 29403 del 16
dicembre 08 , ai componenti la R.S.U. , ai rappresentanti delle 00.SS. tenitoriali di categoria, al Sig. Sindaco,
ali' Assessore al Personale, ali' Assessore alla P .M. e al Direttore Generale;
che, a tale comunicazione, hanno fatto seguito le seguenti note :
J. la nota prot. n° 29403 del 19.12.2008 a firma del segretario aziendale della UIL - FPL territoriale,
nonché componente della segreteria Provinciale della UlL - FPL, con la quale si comunica "la piena
•
•
e totale condivisione da parte della segreteria dallo stesso rappresentata dell'atto di deliberazione
trasmesso, i cui COf1.1enuti sono apparsi, nella forma, assolutamente legittimi e neffa sostanza,
assolutamente favorevoli a tutti i . dipendenti del VII Settore, rispondendo, pertanto, ai principi
cardine che devono animare l'attività sindacale";
2.
la nota prot. n° 29403 del 22 dicembre 2008 a firma del Dott. CTRASINO Domenico, segretario
aziendale CG!L-FP territoriale, con la quale lo stesso comunica all'A.C. che la "sigla sindacale
dallo stesso rappresentata condivide in toto le modifiche apportate al regolamento della P.M
conrenute nella deliberazione di G.M. che per informazione era stata trasmessa. Tale valutazione
discende dall 'obiettività dei criteri nello stesso atto regolamentati, nonché dalla circostanza che
tutto il personale del VI! Settore è interessato ai riconoscimenti previsti nella citata deliberazione,
inollre, l 'assetto organizzativo oggetto del citato atto è il medesimo di tutri i Comandi della
Provincia di Brindisi e della 1naggior parte dei Comandi della Puglia ";
3.
la nota prot. 11 ° 29403 del 22 dicembre 2008 a finna di QUARTULLI Giuseppe, segretario aziendale
del DlCCAP territoriale, con la quale la sigla sindacale si dichiara pienamente d'accordo con quanto
contenuto nella deliberazione di G.M . trasmessa con nota prot. n ° 29403 del 16.12.08;
Ritenuto
•
•
che, con l'adozione del presente atto di G.M. , vengono rispettati in pieno i principi cardine che devono
ispirare l'attività della Pubb lica Amministrazione relativamente al personale dipendente della stessa, ossia la
gratificazione, seppure simbolica, dei lavoratori , senza che, d'altro canto, la Pubblica Amministrazione debba
sostenere alcun costo in termini economici;
di dover deliberare le modifiche al regolamento di Polizia Municipale nei termini in premessa riportati;
Visto
+
+
il D.Lgs. n° 267/2000 "Testo Unico del le Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali";
l' a1i. 48 del Testo Unico delle Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. n° 267 del
18.08.2000;
Visti i pareri favorevoli espressi sul frontes pizio della presente Deliberazione ai sensi dell ' art.49, comma l 0 del Testo
Unico delle Leggi sull'Ordinamento degli Ent~ Local i, approvato con D.L.gs 267 del 18 .08.2000;
DELIBERA
Per le motivazioni in narrativa esposte:.
1)
di sostituire l'art. 13 del "Regolamento del Servizio di Polizia Locale e del Corpo di
Polizia Comunale", approvato con deliberazione di C.C. n° 37 del 25.06.1993, prot. n°
18420, pubblicato in data 14 Luglio 1993, con il seguente:
ART. 13
J componenti il Corpo della Polizia Municipale sono distinti come segue:
•
Comandante - Dirigente;
•
Vice Comandante - Funzionario di Vigilanza, categoria di accesso D 3, avente il medesimo titolo
di studio previsto per l'accesso alla figura professionale del Comandante/Dirigente;
•
Ufficiale - Ispettore di Polizia Municipale, categoria di accesso D 1;
•
Ufficiale - Specialista di Vigilanza, categoria di accesso D 1;
•
Sottufficiale, categoria di accesso CI;
•
Operatore di Polizia Municipale, categoria di accesso C 1.
2)
di sostituire l'art. 15 del suddetto "Regolamento del Servizio di Polizia Locale e dd
Corpo di Polizia Comunale" con il seguente:
ART.15
I componenti il Corpo di Polizia Mun icipale sono distinti per gradi in:
•
Comandante - Dirigente: grado di Maggiore;
•
Vice Comandante - Funzionario di Vigilanza: grado di Capitano;
•
Ispettore di Polizia Municipale, grado di Tenente;
•
Ufficiale- Specialista di Vigilanza: grado di Sottotenente; ·
•
Sottufficiale : Maresciallo, in particolare:
Maresciallo Ordinario dopo almeno 20 anni di servizio senza demerito ;
Maresciallo Capo dopo almeno 25 anni di servizio senza demerito;
l\'laresciallo Maggiore dopo almeno 30 anni di servizio senza demerito
+ Operatore di Polizia-Municipale: Agente, in particolare:
Agente di prima nomina;
Agente scelto: dopo 5 anni di servizio senza demerito dalla 1• nomina;
Agente specializzato (assistente): dopo 5 anni di servizio senza demerito dalla nomina di agente scelto;
Agente professionalizzato (assistente capo): dopo 5 anni di servizio senza demerito dalla nomina di agente
specializzato .
All'attribuzione dei gradi, eccezion fatta per quello del Comandante, provvede il Comandante del Corpo con
propria determinazione dirigenziale.
I distintivi di grado vengono così distinti:
,....
.
•
Maggiore: fregio raffigurante una torre e una stella bordate di rosso da apporre su entra.rnbe le spalline della
divisa di ordinanza - soggolo a cordone
+ Capitano: fregio raffigurante ire stelle da apporre su entrambe le spalline della divisa di ordinanza, soggolo
piatto, al collo alamari in canottiglia oro, con fascia dorata e tre barrette oro al copricapo;
• Tenente : freg io raffigurante due stelle da apporre su entrambe le spalline della divisa di ordinanza, al collo
alamari in canottiglia oro, con fascia dorata e due barrette oro al copricapo;
• Sottotenente fregio raffigurante una stella da apporre su entrambe le spalline della divisa di ordinanza, al
collo alamari in canottiglia oro, conjàscia dorata e una barretta oro al copricapo;
• Maresciallo Ordinario : una barretta da apporre su entrambe le spalline della divis a di ordinanza, con
/ascella argentata e una barretta al copricapo;
• Maresciallo Capo: due barrette da apporre su entrambe le spalline della divisa di ordinanza, con fascetta
.
argentata e due barrette al copricapo;
+ Maresciallo Maggiore: tre barrelte da apporre su entrambe le spalline della divisa di ordinanza, con fascetta
argemata e tre barrette al copricapo.
.
• Agente di prima nomina: nessun ji-egio distihtivo da apporre sulle spalline della divisa di ordinanza;
• Agente Scelto : jì-egio raffiguruto da una "V" rossa da apporre su entrambe le spalline della divisa di
ordinanza;
• Agente specializzato (assistellte) : fregio raffigurato da due "V" rosse da apporre su entrambe le spalline della
divisa di ordinanza;
• Agente professionalizzato (assistente capo): fregio raffigurato da tre "V" rosse da apporre su entrambe le
spalline della divisa di ordinanza,
3)
di aggiungere al profilo professionale di Funzionario di Vigilanza, cat. di accesso D 3,
previsto nell ' attuale organigramma del Vll Settore - Polizia Municipale la parola
Vice Comandante;
4)
di attribuire, pertanto, le funzioni di Vice Comandante, elencate nell'art. 27 del
Regolamento Comunale n° 37 del 25.06.1993 alla dipendente comunale in servizio
presso il VII Settore con la qualifica di Funzionario di Vigilanza, categoria di accesso
D. 3, nonché del relativo grado previsto dall'art 15 del medesimo Regolamento e
dall 'a rt. 15, 2° comma, della Legge Regionale 24 gennaio 1989, n° 2 "Norme in
materia di Polizia Locale";
5)
di ricoprire, inoltre, il profilo professionale di Ispettore di Vigilanza, già presente
nell'attuale organigramma dcl Vll Settore, con personale attualmente in servizio
presso il Comando di P.M. con il profilo di Specialista di Vigilanza da individuarsi
con i seguenti criteri:
•
•
per anzianità di servizio nella categoria D 1;
a parità di anzianità di servizio, per merito nell ' ambito della graduatoria
stilata nella progressione verticale di accesso alla categoria D 1 per i posti di
Specialista di Vigilanza, approvata con determinazione del Dirigente del I
Settore n° 1206 del 23 agosto 2001;
6)
di dare atto che le modifiche apportate dalla presente deliberazione non comportano
alcun impegno economico a carico del!' Amministrazione Comunale;
7)
di incaricare i Dirigenti competenti degli adempim enti di propria, rispettiva
competenza vo lti a dare esecuzione a quanto deliberato con il presente atto, in
particolare:
a)
il Dirigente de) I Settore di integrare l'attuale organigramma del VII Settore,
aggiungendo al profilo professionale di Funzionario di Vigilanza, cat. di accesso D 3,
già previsto e già rivestito da una unità in servizio presso il Comando di P.M., la
parola Vice Comandante, con il conseguente inquadramento della stessa nel profilo
professionale così come integrato;
il Dirigente del I Settore dell'inquadramento nel profilo professionale di Ispettore di
Vigilanza, cat. D 1, Io Specialista di Vigilanza attualmente in servizio, che risponda ai
requisiti di cui al punto n° 5 del presente dispositivo;
b)
e)
il Dirigente del VII Settore di adottare gli atti volti all'attribuzione dei gradi onorifici
in linea con le previsioni regolamentari oggetto della presente deliberazione.
LA GIUNTA COMUNALE
Ravvisata l'urgenza di provvedere in merito,
Visto l'art. 134 del D.Lgs. 267/2000;
Con voti unanimi espressi dai componenti la stessa
DELIBER<\
di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile.
· ~
Visto ex art. 49 - comma I T.U .E E.LL. - D. L.vo 267/2000
n. ···· · ···· ········· · ······
Stanziamento
lmpegni assunti
Disponibilità
GIUNTA COMUNALE
Nella seduta del giorno .... . ....... ...... . .... . .. . ..... . .. .. .... .. . ..
Note: . . .... . . ... ... ... . . ............... . . ... .. . . ............ .
OGGETTO: Funzioni di Ufficiale ed Agente di
Polizia Giudiziaria.
IL
f .yrr~GJONERIA
art. 7, commi 3 e 4 del "Regolamento
•
............. .l!.t;..................................... .
del Servizio di Polizia Locale e del Cor-
Ostuni, ..... . .. . .... . . \
po di Polizia Comunale".
~ :.~ç :.1'1..
OSSERVAZIONI DELLA G.C.
PARERE del
Re~onsabile
del servizio :
lllU.O. ltV:ote. ....... i;J···;r ....
Q.~. : .~ .~ .'. ~-~·~- J........ !(v.l.JJL!AÀ.....
Ostun i, lì ...
I) Sottoposta a controllo su richiesta de lla
G.C. ai sensi dell'art. 127 - comma 3 T.U .EE.LL.
2) Da trasmettere ai Capigruppo Consi liari
3) Immediatamente Esecutiva
o
o
o
Si
Si
Si
o
o
o
IL DIRIGENTE RESPONSABILE
Adottata il .. . ... . . ...... .. .... .. .... .. . ........ .. .... . ... ... . ..
N.
IL SEGRETARIO GE ERALE
No
No
No
COPIA
~
·-1COMUNE DI OSTUNI
Provincia di Brindisi
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
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n. •.//A'~
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.. .· ...
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OGGETTO: Funzioni di Ufficiale ed Agente di Polizia Giudiziaria:
•
art. 7, commi 3 e 4 del "Regolamento de~ Servizio di Polizia
Locale e del Corpo di Polizia Comunale".
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L ' anno d uem1·1anove, add'1 I. ...I"-:':-.r....
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sede comunale, si è riunita la Giunta Comunale con la partecipazione dei sigg. :
Pres.
T ANZARELLA Domenico
POMES Vincenzo
PRUDE1 TIN O Francesco
IAIA Silvestro
LOFINO Angelo
FRANCIOSO Francesco
MORO Cosimo
BUO TGIORNO Agostino
T ANZARELLA Matteo
CAMASSA Ernesto
FLORE Renato
· ·
Ass.
S indaco
Vice Sindaco
Assessore
Assessore
Assessore
Assessore
Assessore
Assessore
Assessore
Assessore
Assessore
·
0
"5C
Ass iste il Segretano Generale dott. .. . . . . ...l.-o
.. . .. ...Stl
. .. ..i.J-u
.. . .. . . l.--klkt>
·
Il Sindaco, assunta la presidenza, dichiara valida la seduta per il numero dei componenti
presenti ed invita il consesso a procedere alla t ·attazione dell'argomento di cui all'oggetto.
Sulla originaria proposta della presente deliberazione, presentata dal VII Settore
Pol izia M unicipale, sono stati espressi preventivamente, ai sensi dell'art. 49, c. 1, del d.lgs . n.
267 /2000, i seguenti pareri:
In ordine alla regolarità tecnica,
In ordine alla regolarità contabile,
si esprime parere favorevole,
si esprime parere favorevole,
data, ... .. .... ..... .. .... .. .. .. .. .. ..
data, .... ...... ·.... .. ... ... ... ...... .
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
f.to Dr.F.LUTRINO
f.to Dr.G. QUARTULLI
LA GIUNTA COMUNALE
Premesso
+ che il vigente "Regolamento del Servizio di Polizia Locale e del Corpo di Polizia
Comunale", prot. n° 18420, risale al 1993, in particolare è stato approvato con
deliberazione di C.C. n° 37 del 25.06.1993 e pubblicato il successivo 14 Luglio 1993;
+ che, proprio perché risalente al 1993, detto strumento regolamentare è divenuto, ormai, per
molti aspetti anacronistico;
+ che, pertanto, già con deliberazione di G.M. n° 45 del 06.03.2009, sono state apportate allo
stesso alcune modifiche;
Considerato
+ che, con nota prot. n° 12417 del 12 maggio 2009, l'Assessore al Personale ha evidenziato al
Dirigente del VII Settore che nella delibera n° 45 del 06.03.2009, "non risultano attribuite
le fimzioni di Ufficiale di Polizia Giudiziaria alle figure di nuova istituzione ", invitando il
medesimo Dirigente a specificare tale aspetto "al fine di dirimere ogni possibile eventuale
controversia";
+ che, già con nota prot. P.M. n° 3738 del 20.05.2009, il Dirigente del VII Settore, con
riferimento alla "mancata attribuzione delle funzioni di Ufficiale di Polizia Giudiziaria "
alle "figure di nuova istituzione", ha evidenziato che dette funzioni vengono conferite agli
stessi dalla legge dello Stato e dal vigente C.C.N.L., senza la necessità che alcun atto
formale le attribuisca e le possa, di conseguenza, rimuovere;
+ che, nonostante tale chiarimento da parte del Dirigente del VII Settore, con nota prot. gen.le
n° 12417 del 25 maggio u.s, l'Assessore al Personale ha sollecitato il medesimo Dirigente a
dare esecuzione alle specificazioni suggerite nella nota prot. n° 12417 del 12 maggio u.s.;
Dato atto, pertanto,
+ che, già l'art. 7 del "Regolamento del Servizio di Polizia Locale e del Cmpo di Polizia
Comunale", approvato con deliberazione di C.C. n° 37 del 25.06.1993 , al 2° e 3° comma
prevede che " le funzioni di polizia giudiziaria sono svolte alla dipendenza e sotto la
direzione dell'Autorità Giudiziaria. Nell'ambito territoriale di appartenenza e nei limiti
delle proprie attribuzioni, sono ufficiali di polizia giudiziaria: n Comandante del Corpo di
Polizia Comunale e gli addetti al coordinamento ed al controllo. Sono agenti di Polizia
giudiziaria gli operatori (agenti di polizia comunale)";
+ che la vigente Legge Quadro sul!' ordinamento della Polizia Locale n° 65/198 6, in
particolare all'art. 2, 1° comma, letta), prevede che "Il personale appartenente alla Polizia
Locale
"esercita
anche:
a) fimzioni di polizia giudiziaria, . rivestendo a tal fine la qualità di agente di polizia
giudiziaria, riferita agli operatori, o di ufficiale di polizia giudiziaria, riferita ai
responsabili del servizio o del corpo e agli addetti al coordinamento e al controllo ".
+ che, pertanto, è la Legge Quadro n° 65/1986 che riconosce la qualifica di Ufficiale di
Polizia Giudiziaria ai responsabili del servizio o del corpo e agli addetti al coordinamento e
al controllo;
+ che gli Specialisti di Vigilanza, inquadrati nella categoria D, svolgono funzioni di
responsabili del servizio e di addetti al coordinamento e al controllo, in particolare gli stessi
coordinano i nuclei operativi di cui si compone il Comando di P.M. in linea con quanto
previsto dalle Declaratorie contenute nell'allegato A del C.C.N.L. 01.04.1999 secondo cui
"Appartengono alla categoria D i lavoratori che· svolgono attività caratterizzata da elevate
conoscenze di tipo ... gestionale o direttivo con responsabilità di risultati ..... Fanno parte
della categoria D, ad esempio, i profili identificabili nelle figure professionali di :
.. . ... ... ........ specialista dell'area della vigilanza .... ";
+ che, se già gli Specialisti di Vigilanza, ex lege ed ex contractu, rivestono la qualifica di
+
Ufficiali di P.G., a maggior ragione, come anche evidenziato dall' Assessore al Personale
nella citata nota prot. n° 12417/09, detta qualifica viene rivestita da chi riveste un grado
superiore;
va da sé, quindi, che la qualifica di Ufficiale di P .G. è rivestita anche e a maggior ragione
dal Comandante, dal Vice-Comandante/Funzionario di V igilanza, all'Ispettore di Polizia
Municipale;
Ravvisata l'opportunità
+ di dover, ad ogni buon conto, specificare tale aspetto nel citato "Regolamento del Servizio
di Polizia Locale e del Corpo di Polizia Comunale '', prot. n° 18420, approvato con
deliberazione di C.C. n° 37 del 25 .06.1993, così come aggiornato con deliberazione di G.M.
n° 45/09, al fine di "dirimere ogni possibile eventuale controversia" e di fugare ogni
dubbio;
+ di riformulare, pertanto, il 3° comma dell'art. 7 del "Regolamento del Servizio di Polizia
Locale e del Corpo di Polizia Comunale" come segue :
Art. 7
Comma 3°
Nell'ambito territoriale di appartenenza e nei limiti delle propne attribuzioni, sono ufficiali di
polizia giudiziaria i seguenti componenti il Corpo di P .M. :
a) Comandante - Dirigente;
b) Vice Comandante - Funzionario di Vigilanza, categoria di ac esso D 3;
c) Ufficiale - Ispettore di Polizia Municipale, categoria di accesso D 1;
d) Ufficiale - Specialista di Vigilanza, categoria di accesso D 1;
+ Di aggiungere all 'art. 7 del "Regolamento del Servizio di Polizia Locale e del Corpo di
Polizia Comunale" il comma 4° formulato come segue:
Art. 7
Comma 4°
Nell'ambito territoriale di appartenenza e nei limiti delle proprie attribuzioni, sono agenti di Polizia
Giudiziaria i seguenti componenti il Corpo di P.M.
a) Sottufficiale, categoria di accesso C 1;
b) Operatore di Polizia Municipale, categoria di accesso C 1.
Visto
+ il D.Lgs. n° 267/2000 "Testo Unico delle Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali";
l' art. 48 del Testo Unico delle Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali, approvato con
D .Lgs. n° 267 del 18.08.2000;
Visti i pareri favorevo li espressi sul frontespizio della presente Del iberazione ai sensi dell'art.49,
comma 1° del Testo Unico delle Leggi sull'Ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.L.gs
267 del 18.08.2000;
DELIBERA
Per le motivazioni in narrativa-esposte:
•
Di riformulare il 3° comma dell'art. 7 del "Regolamento del Servizio di Polizia Locale e
del Corpo di Polizia Comunale" come segue:
Art. 7
Comma 3°
Nell'ambito territoriale di appartenenza e nei limiti delle proprie attribuzioni, sono ufficiali di
polizia giudiziaria i seguenti componenti il Corpo di P.M.:
a) Comandante - Dirigente;
_
b) Vice Comandante - Funzionario di Vigilanza, categoria di accesso D 3;
c) Ufficiale - Ispettore di Polizia Municipale, categoria. di accesso D 1;
d) Ufficiale - Specialista di Vigilanza, categoria di accesso D 1;
+ Di aggiungere all'art. 7 del "Regolamento del Servizio di Polizia Locale e del Corpo di
Polizia Comunale" il comma 4° formulato come segue:
Art. 7
Comma 4°
Nell'ambito territoriale di appartenenza e nei limiti delle proprie attribuzioni, sono agenti di
Polizia Giudiziaria i seguenti componenti il Corpo di P .M .
a) Sottufficiale, categoria di accesso C 1;
b) Operatore di Polizia Municipale, categoria di accesso C 1.
LA GIUNTA COMUNALE
Ravvisata l'urgenza di provvedere in merito,
Visto l' mi. 134 del D.Lgs. 267/2000;
Con voti unanimi espressi dai componenti la stessa
DELIBERA
di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile.
·1
COPIA
Del che si è redatto il presente verbale.
IL SINDACO
TA
~iA,1içu.A
f.to .. .... ..... ... ............ ..
IL SEGRETARIO GENERALE
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f.to Dr. .... . fat':ì: .... Q~~-~
ATTESTATO DI PUBBLICAZIONE ALL'ALBO PRETORIO
attesta,
su
conforme
relazione
del
Messo
Comunale
s1g .
.. ...Pft:&1~f~.. ..... lh~. ~~0. ... .... ,
che la presente deliberazione rimarrà affissa all'Albo pretorio di questo Comune per 15
giorni consecutivi decorrenti dalla data odierna.
Si
data,
······0··2·-LUG .... znos.
IL MESSO COMUNALE
f
·fv
PA Pv ~/Ht::>
Per copia conforme all ' originale.
data, .............. ....... ... .. .... .
IL RESPONSABILE
Fr·
flr ~Yr- 0 J0
Dr.············ ··· ····· ·············
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