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Carlo Milani - CER – Centro Europa Ricerche

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L’ESITO DELLA VALUTAZIONE
APPROFONDITA SUI BILANCI BANCARI
Carlo Milani
Presentazione Rapporto Banche n. 2/2014
Associazione Nazionale fra le Banche Popolari – Roma, 15 Dicembre 2014
AGENDA
1. Caratteristiche dell’analisi
2. Shortfall e ratio patrimoniali
Rapporto Banche n. 2/2014
3. Composizione dei rischi
4. Sintesi dei risultati AQR/ST
5. Conclusioni
2
Il comprehensive assessment
¾ In prospettiva dell’entrata in vigore del Single Supervisory Mechanism (SSM),
avvenuta il 4 Novembre 2014, la BCE e le BC, hanno verificato lo stato di
salute delle banche più rilevanti (130).
¾ Il processo si è articolato in più fasi (comprehensive assessment). Le
principali sono state
1. esame della qualità delle attività bancarie (Asset Qualità Review, o
AQR), con particolare riguardo ai crediti in portafoglio e agli attivi di
Rapporto Banche n. 2/2014
maggiore rischiosità presenti nei bilanci bancari al 31 dicembre 2013
2. stress test, condotti congiuntamente da BCE ed EBA. Scopo degli
stress test è quello di valutare le capacità patrimoniali dei singoli istituti di
assorbire shock di portata rilevante (fino al 2016)
a) Scenario di base
b) Scenario avverso
3
Il comprehensive assessment (2)
¾ Per ogni test sono state stabilite delle soglie in termini di
Common Equity Tier 1 (CET1) ratio, pari al rapporto tra capitale di migliore
qualità (azioni + utili non distribuiti) sull’attivo ponderato per il rischio (RWA),
Rapporto Banche n. 2/2014
che hanno determinato le carenze di capitale (shortfall)
ƒ AQR
>> 8% post revisione dell’attivo del 2013
ƒ ST – scenario di base
>> 8% nel 2016
ƒ ST – scenario avverso
>> 5,5% nel 2016
4
AGENDA
1. Caratteristiche dell’analisi
2. Shortfall e ratio patrimoniali
Rapporto Banche n. 2/2014
3. Composizione dei rischi
4. Sintesi dei risultati AQR/ST
5. Conclusioni
5
Rapporto Banche n. 2/2014
Shortfall di capitale pre‐aumenti del 2014
Fonte: elaborazioni CER su dati BCE.
6
CET1 ratio post aumenti di capitale e revisione AQR
Rapporto Banche n. 2/2014
Banche : 9.7%
popolari
Fonte: elaborazioni CER su dati BCE.
7
Rapporto Banche n. 2/2014
Effetto delle national discretion
Fonte: BCE.
8
Leverage ratio post aumenti di capitale e revisione AQR
Rapporto Banche n. 2/2014
Banche : 5.9%
popolari
Fonte: elaborazioni CER su dati BCE.
9
AGENDA
1. Caratteristiche dell’analisi
2. Shortfall e ratio patrimoniali
Rapporto Banche n. 2/2014
3. Composizione dei rischi
4. Sintesi dei risultati AQR/ST
5. Conclusioni
10
Densità del rischio (RWA/totale attivo – 2013)
Rapporto Banche n. 2/2014
Banche
: 65%
popolari
Fonte: elaborazioni CER su dati BCE.
11
Esposizioni creditizie basate sui modelli IRB (2013)
Rapporto Banche n. 2/2014
Banche : 15.2%
popolari
Nota: campione di 103 banche.
Fonte: elaborazioni CER su dati BCE ed EBA.
12
Non‐performing exposure ratio (2013)
Rapporto Banche n. 2/2014
Banche : 12.2%
popolari
Fonte: elaborazioni CER su dati BCE.
13
Coverage ratio (2013)
Rapporto Banche n. 2/2014
Banche : 35%
popolari
Fonte: elaborazioni CER su dati BCE.
14
Rettifiche post‐AQR su accantonamenti
Rapporto Banche n. 2/2014
Banche
: 6.1%
popolari
Fonte: elaborazioni CER su dati BCE.
15
Rapporto Banche n. 2/2014
Perdite su titoli di Stato derivanti dallo stress test
Nota: campione di 103 banche.
Fonte: elaborazioni CER su dati BCE ed EBA.
16
Home bias sui titoli di Stato
Rapporto Banche n. 2/2014
: 99%
Banche
popolari
Nota: campione di 103 banche.
Fonte: elaborazioni CER su dati BCE ed EBA.
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AGENDA
1. Caratteristiche dell’analisi
2. Shortfall e ratio patrimoniali
Rapporto Banche n. 2/2014
3. Composizione dei rischi
4. Sintesi dei risultati AQR/ST
5. Conclusioni
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Rapporto Banche n. 2/2014
Risultato dell’AQR
Fonte: elaborazioni CER su dati BCE.
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Rapporto Banche n. 2/2014
Risultato dello stress test avverso
Fonte: elaborazioni CER su dati BCE.
20
I risultati di uno stress test indipendente
Potential impact of stress test on main European banking system
16%
14%
In % of GDP
12%
10%
8%
6%
4%
Rapporto Banche n. 2/2014
2%
AQR/ST
0%
Italy
Germany
min
Spain
mean
France
max
Ha probabilmente pesato l’assenza di un fiscal backstop
Note: the graph represents minimum, average and maximum level of the four scenarios and the different hypotheses
considered by Acharya and Steffen (2014).
Source: CER's elaborations on Acharya and Steffen’s (2014) results.
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AGENDA
1. Caratteristiche dell’analisi
2. Shortfall e ratio patrimoniali
Rapporto Banche n. 2/2014
3. Composizione dei rischi
4. Sintesi dei risultati AQR/ST
5. Conclusioni
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Conclusioni
¾ Il quadro che emerge da AQR/ST certifica per l’Italia una situazione
oggettivamente difficile. Rimedi strutturali (bad bank nazionale)
sono auspicabili
¾ I risultati ben più brillanti di altri sistemi bancari (Germania, Francia e
Spagna) sono legati ad alcuni aspetti tecnici che hanno definito i test
condotti (focus sul rischio di credito)
Rapporto Banche n. 2/2014
¾ Il “peccato originario” non va però ricercato tanto nel modo in cui i
test sono stati costruiti, ma piuttosto nell’impianto delle regole
internazionali che favoriscono la finanza rispetto al credito
¾ Paradossale che dopo ben 7 anni dalla crisi dello shadow banking
system non hanno ancora posto un freno all’uso eccessivo della
leva finanziaria anche attraverso le voci fuori bilancio
23
«Se vogliamo che tutto rimanga
come è,
bisogna che tutto cambi»
Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Grazie per l’attenzione!
Carlo Milani
Centro Europa Ricerche (CER)
Tel. +39 06 8081304
Email [email protected]
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