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12 novembre - SNALS Lombardia

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Rassegna Stampa di
mercoledì 12 novembre 2014
SNALS / CONFSAL
Il Gazzettino - Ed. Treviso
Il Giorno - Ed. Milano
La Nuova Sardegna
la Repubblica - ed. Milano
La Tribuna di Treviso
Il Mattino di Padova
Primo Piano Molise
Testate on line
ORE DI MUSICA SENZA PROF PRESIDI SUL PIEDE DI GUERRA
TIRA UNA BRUTTA ARIA IL MINISTRO GIANNINI DISERTA L'INCONTRO
12/11/2014 DIRIGENTI SCOLASTICI IN RIVOLTA: PER NOI SOLO DISAGI
12/11/2014 SCUOLA, I SINDACATI ATTACCANO IL MINISTRO "CI MANCA DI
RISPETTO"
12/11/2014 SCUOLE A INDIRIZZO MUSICALE SENZA DOCENTI: COSI' NON VA
12/11/2014 BO, BUSTA PAGA PIU' PESANTE PER OLTRE 2.200 DIPENDENTI
12/11/2014 LA FESICA AVVERTE: "SERVIZIO A RISCHIO PER CARENZA DI FONDI"
12/11/2014 ARTICOLI PRESI DAL WEB
12/11/2014
12/11/2014
Scuola, Formazione, Università, Ricerca
il Sole 24 Ore
Corriere della Sera
Corriere della Sera
Avvenire
il Tempo
Corriere della Sera - ed.
Milano
il Gazzettino
il Giornale - ed. Milano
Il Secolo XIX
la Gazzetta del
Mezzogiorno
la Gazzetta del
Mezzogiorno
il Sole 24 Ore
Corriere della Sera
Il Secolo XIX
TST Tutto Scienze e
Tecnologie(La Stampa)
TST Tutto Scienze e
Tecnologie(La Stampa)
Cronache del Garantista
Il Fatto Quotidiano
"SCUOLA CRUCIALE PER LA CRESCITA"
LE SCUOLE PACHISTANE E IL GIORNO ANTI MALALA "OFFENDE NOI E
L'ISLAM"
12/11/2014 FONDAZIONI, COSI' LA SCURE FISCALE TAGLIA I FONDI PER LAVORO
E SCUOLA
12/11/2014 "STABILIZZEREMO 750MILA DOCENTI ENTRO SETTEMBRE"
12/11/2014 PORTE APERTE IN CONSIGLIO ARRIVANO GLI SCOLARI
12/11/2014 UNA SCUOLA SU TRE "VIETATA" AI DISABILI EDIFICI PUBBLICI, PIANO
DA 12 MILIONI
12/11/2014 LA REGIONE ASSICURA I CONTRIBUTI: "ENTRO NOVEMBRE IL
DECRETO"
12/11/2014 SOLDI PER MUSEI E SCUOLE INACCESSIBILI
12/11/2014 ECCO LA "SCOLA NOVA" AD ABCD ORIENTAMENTI
12/11/2014 PROVE INVALSI OGGI IL DIBATTITO
12/11/2014
12/11/2014
IMU E TARI, MAGGIORANZA COMPATTA E IN AULA PASSAONO I
REGOLAMENTI
12/11/2014 L'AZZARDO BUONO DI INVESTIRE NELLA FORMAZIONE
12/11/2014 COMMENTI DAL MONDO
12/11/2014 DIVIETI IN VIGORE FINO ALLE 15, L'UNIVERSITA' FA POLEMICA
12/11/2014 PERCHE' L'UNIVERSITA' NON E' FEMMINA
12/11/2014
12/11/2014
COSA RESTA DOPO IL BOSONE? "LO SVELIAMO ALLA NORMALE"
12/11/2014
ITALICUM, RENZI: "BASTA RINVII ORA SI DECIDE"
UNIVERSITA', SCONTRO TRA BARONI TRAVOLGE LA GIANNINI++
12/11/2014
Economia, Lavoro, Previdenza
il Sole 24 Ore
il Sole 24 Ore
il Sole 24 Ore
il Sole 24 Ore
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la Repubblica
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il Messaggero
il Mattino
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Il Secolo XIX
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Corriere della Sera
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la Repubblica
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il Messaggero
SOLO DAL LAVORO VERRA' LA RIPRESA
LA TAGLIOLA AGLI EMENDAMENTI FRENA L'ASSALTO AL TFR IN
BUSTA
12/11/2014 JOBS ACT, ALLA CAMERA SI CERCA L'ACCORDO O SCATTERA' LA
FIDUCIA
12/11/2014 L'INPS NON "SVALUTERA'" LE PENSIONI
12/11/2014 IL VERO JOBS ACT E' "GREEN"
12/11/2014 CONTRIBUTO DI MOBILITA', ESENZIONE A MAGLIE STRETTE
12/11/2014 JOBS ACT, ALTRO FRONTE NEL PD LA MINORANZA INSISTE "NON VA
APPROVATO SUBITO"
12/11/2014 BUONA NOTIZIA: I ROBOT CI RUBANO IL LAVORO
12/11/2014 TFR, SCONTRO TRA PD E L'ESECUTIVO MANOVRA, ALLARME CARO
BENZINA
12/11/2014 L'UE AVVERTE L'ITALIA "RISULTATI INCERTI SU RIFORME E TAGLI"
12/11/2014 BENZINA, STANGATA IN ARRIVO NEL 2015
12/11/2014 LSU, STOP PER NAPOLI E PALERMO
12/11/2014 ILVA, STIPENDI A RISCHIO: OGGI VERTICE A ROMA
12/11/2014 L'EUROPA DEVE COGLIERE LA SPINTA DI ASIA E USA
12/11/2014 UE: INCERTI I RISULTATI DELL'ITALIA SU RIFORME E SPENDING REVIEW
12/11/2014 LO SPREAD SCENDE SOTTO QUOTA 150
12/11/2014 SCINTILLE PD-FORZA ITALIA RENZI: NON E' BERLUSCONI IL
PROBLEMA, MA I SUOI
12/11/2014 TAGLIATI 1.600 EMENDAMENTI NESSUNO SCONTO FISCALE PER IL
TFR IN BUSTA PAGA
12/11/2014 LEGGE ELETTORALE, VERSO L'ACCORDO RENZI: "ORA BISOGNA
CORRERE" OGGI L'INCONTRO CON BERLUSCONI
12/11/2014 GIU' IL TETTO PER NON PAGARE L'IMU SULLE SECONDE E TERZE CASE
"FINTI RUDERI" IN AUMENTO DEL 12,4%
12/11/2014 RENZI: ULTIMA CHIAMATA PER BERLUSCONI
12/11/2014 PENSIONI, LA CRISI SI MANGIA L'ASSEGNO MA IL GOVERNO VARA
LE CONTROMISURE
12/11/2014
12/11/2014
'T"
Quotidiano
IL GAZZETTINO
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Pagina
J..REVISO
Foglio
12-11-2014
6
1
Ore di musica senza prof
presidi sul piede di guerra
LA PROTESTA
TREVISO - I dirigenti scolastici degli Istituti comprensivi di
Crespano, Caerano, Carbonera, Susegana, Quinto e Santa
Lucia di Piave sono sul piede
di guerra. Il problema riguarda le cattedre relative allo
strumento musicale che non
sono state assegnate per il
corrente anno scolastico. Un
problema di notevole portata,
soprattutto perchè, a sollevarlo, sono le scuole medie ad
indirizzo musicale.
Il segretario provinciale
Snals, Salvatore Auci, ha preso
in mano la patata bollente
segnalando il fatto alla segreteria generale del sindacato di
categoria. Ma ha fatto di più.
Ha chiesto di verificare se al
Miur rimangono ore residue di
strumento per poter sanare
questa incresciosa situazione.
Tutto nasce da un cambiamento di rotta. Il dirigente
dell'Ufficio scolastico di Treviso, Giorgio Corà, infatti, lo
scorso anno aveva attribuito ai
sei istituti sei ore ciascuno
dalla classe prima per uno
strumento che l'istituto doveva scegliere. Ma nell'anno scolastico in corso le cose sono
cambiate e l'attribuzione di
cattedra per lo strumento musicale non ha avuto continuità
per le nuove classi prime.
Infatti, l'ex Provveditorato per
il corrente anno non ha assegnato alcun organico per le
classi prime, malgrado le rassicurazioni date in precedenza
ai dirigenti scolastici coinvolti.
A rimetterci gli studenti che si
sono iscritti alle medie ad
indirizzo musicale e per tempo
hanno effettuato le relative
prove attitudinali al fine di
essere assegnati a una prima
classe "musicale". I genitori
sono imbufaliti soprattutto perchè avevano avuto assicurazioni nel periodo delle prescrizioni e i dirigenti scolastici hanno
segnalato al dirigente regionale del Veneto, Daniela Beltrame, e al ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, l'anomala situazione. Ma non hanno
ancora ricevuto risposta.
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SI CAMBIA al cinema Embassy
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SNALS
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Pag. 3
Quotidiano
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Pagina
Foglio
. _ ...
~_._--
OGGI LA RIUNIONE
-MIlANO-
IL MINISTRO dell'Istruzione
diserta all'ultimo l'incontro della
«Buona Scuola» previsto stamattina all'istituto tecnico Zappa.
Nessuna tappa lombarda per Stefania Giannini all'interno del
taur programmato in tutta Italia
per presentare i conte,nuti del
rapporto del Governo. «E stata richiamata al Quhinale per la pre··
sentazione del progetto Expo Milano 2015 al Presidente Napolita-
no, insieme al mnustro MartìnID>, rivelano da Palazzo Trastevere. Tunavia, fino a ieri il suo
nome non compariva tra i presenti all'evento che coinvolgerà i vertici della società Expo e il presidente della Regione Lombardia
Roberto MaronÌ. Sul dietrofront
porrebbe aver pesato l'atmosfera
di tensione creatasi anorno all'appuntamento; allo Zappa ci sarà il
capo della segreteria tecnica del
ministero Francesco Luccisano.
Ci saranno i dirigenti dell'Ufficio scolastico regionale, l'assessore Valentina Aprea, presidi, docenti e scolaresche. Fuori, di tutto. «Proveremo a entrare - dice
Francesco di Rete Studenti e Collettivo Dillinger - visto che vogliono "ascoltare tutti". Spiegheremo che non vogliamo multinazionali a finanziare le scuole e a
sfnmare gli smdentÌ».
I
CI SARANNO i lavoratori degli
Ambiti scolastici territoriali di
Monza, Lodi e Lecco per protestare contro l'accorpanlento con
Milano, Pavia e Como. Boicotteranno l;incontro i sindacati lombardi CFèDiil, Cis! Scuola, UiI
Fgu Gilda): «Ci
Scuola, . I
hanno dato tre minuti e un solo
intervento a nome dì tutti e cinque le rappresentanze regionali».
Ma faranno comunque avere al
ministro un documento con le
proprie critiche al piano.
Lu.Sa.
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Stefania
Giannini
12-11-2014
5
1
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Quotidiano
LIIUOII
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Pagina
.GtIa .&rduna
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1
Dirigenti scolastici
in rivolta:
per noi solo disagi
di Caterina Cossu
ORISTANO
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Tutte le sigle sindacali nella
stessa riunione e, alla fine della seduta, in accordo sul da farsi. Non era mai successo né
che riuscissero ad avere un
confronto globale né che arrivassero a una decisione comune. Ma la misura è colma. «Il
malcontento e il disagio di tutti noi e delle nostre scuole non
è più tollerabile - denunciano in molti intervenendo durante l'assemblea -. Dobbiamo trovare un fronte comune
per far valere con forza le nostre rivendicazionÌ». Così è deciso, marceranno uniti e manifesteranno. Prima contro la Direzione scolastica regionale a
Cagliari e poi a Roma, alla volta del Ministero dell'Istruzione, in una manifestazione a carattere nazionale. «Non saranno due manifestazioni disgiunte o scollegate, si tratterà di
due momenti di un fronte comune di protesta». Così hanno
chiesto a gran voce e ottenuto i
capi d'istituto di tutta la Sardegna, riuniti ieri nell'aula magna del liceo scientifico Mariano IV di Oristano. La scuola è
stata scelta proprio per la sua
centralità e il grande spazio a
disposizione, dove hanno tro-
vato posto 120 dirigenti scolastici provenienti da tutta l'Isola. La metà di quelli nominati
in tutta la regione, per un' occasione da alcuni di loro definita
storica proprio per la sua capillare diffusione. Sul tavolo a dirigere l'assemblea sindacale
c'erano anche i rappresentanti nazionali Mario Guglietti per
Cisl Scuola e Alessia Pipitone
per l'Associazione nazionale
presidi (Anp), oltre ai segretari
generali regionali di Cisl scuola, Uil scuola, Anp e~ (Sindacato nazionale autonomo
lavoratori scuola) e un rappresentante per Flc Cgil regionale. In discussione all'ordine
del giorno, come in tutto il resto d'Italia, la determinazione
unilaterale del fondo nazionale per la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici, per i bienni
2012-13 e 2013-14, oltre che i
relativi effetti integrativi regionali. <<Vogliamo che la nostra
categoria di dirigente sia assimilata a quella di tutti i dirigenti statali, la famosa dirigenza unica - spiegano in molti
durante la riunione -. La
scuola è ormai allo sbando,
nessuno è riuscito fino a ora a
organizzare una riforma sostanziale che sia davvero utile
e proficua».
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SNALS
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Quotidiano
la Repubblica
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12-11-2014
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1
Scuola, isindacati .
attaccano il ministro
"Ci manca di rispetto"
Le 5sigle non part~ciperanno oggi all'incontro
previsto con la Giannini: "Concessi solo 3 minuti"
TIZIANA DE GIORGIO
U
NA «mancanza di rispetto» nei
confronti della scuola stessa.
Un <l'confronto solo di facciata
e di propaganda» a cui i sindacati
lombardi rispondono disertando
l'appuntamentovoluto dal ministro.
È la risposta di Cgil, Cisl, Uil, Snasl e
Gilda all'incontro sulla "Buona scuola" che ci sarà stamattina all'istituto
tecnico Zappa. Si tratta di una delle
date conclusive del tour di consultazione del governo Renzi - nato con
l'intento di raccogliere spunti, suggerimenti osservazioni sulla riforma
annunciata per il mondo dell'istruzione le cui linee guida sono contenutein un dossier di oltre 130pagine
- alla quale oggi parteciperanno
rappresentanti di studenti, presidi,
genitori, oltre alle istituzioni scolastiche lombarde. All'appuntamento, dove è atteso il ministro Stefania
Giannini, erano state invitate anche
le sigle sindacali che rappresentano
GLI STIPENDI
Il vertice al
tecnico Zappa
inserito nel tour
consultivo
delgovemo
SNALS
Nella "buona
scuola", gli scatti di
anzianità
verrebbero
sostituiti da quelli
di competenza, da
destinare solo a
pochi insegnanti
Fra le critiche dei
sindacati
l'esclusione di
bidelli, tecnici e
personale
amministrativo dal
piano di assunzioni
per i prossimi anni
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ILCONFRONTO
Si chiede una
consultazione
estesa sui
temi della riforma,
che non deve
limitarsi a quella
lanciata online sul
sito del ministero
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IL PERSONALE
Ritaglio
scuole». Si parla, cioè, di bidelli, del
personale tecnico e amministrativo,
per i quali «il decreto di stabilità taglia oltre 2milapostichealivello lombardo si tradurrebbero in circa 200
posti in meno», hanno precisato qurantela presentazionedeldocumento.Mafraitemiaffrontatisiponel'accento anche sul nodo degli scatti di
anzianità bloccati per gli insegnanti.
A fare ironia sul tema della buona
scuola, alla vigilia dell'incontro, ci
hanno pensato i collettivi studenteschi che ieri pomeriggio sono riusciti
a fare irruzione a Palazzo Reale alla
mostra di Van Gogh. In una quarantinasono saliti rapidamente per le
scalinate e sono entrati nelle prime
due sale dell' esposizione srotolando
uno striscione con la scritta <<la buona scuola meticcia solidale e gratuita», sfilando dietro a cartelli con
scritto "investire nella cultura uguale unico antidoto a crisi ignoranza e
razzismo". Dopo una trattativa con il
personale, sono riusciti nel loro intentodivisitarelamostradedicataal
pittore olandese senza pagare.
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Protesta di
un gruppo
studentesco
alla mostra
suVanGogh
i lavoratori della scuola. Ma l'invito è
stato rispedito al mittente: «Ci hanno dato tre minuti perparlare-spiegano- il tutto in un solo intervento
anomedi tutti e cinque i sindacati regionali». Un lasso di tempo insufficiente, secondo Cgil, Cisl, Uil, Snasl e
Gilda, per affrontare realmente e discutere dei problemi. Ma soprattutto un «metodo non serio».
'
Poco credibile, per i sindacati lombardi, la rivoluzione annunciata da
Renzi: «Nel piano sulla buona scuola
non si parla mai di nuovi finanziamenti - contestano - e nella legge
di stabilità si parla di ulteriori tagli».
Osservazioni e critiche sono state
riassunte in un documento unitario
che è stato spedito al ministero in sostituzione dei tre minuti concessi.
Fra i temi toccati, la questione delle
assunzioni dei 148mila nuovi docenti. «Non possiamo che condividerle
- scrivono - ma mancano i riferimenti alla stabilizzazione del resto
del personale che fa funzionare le
destinatario,
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Quotidiano
la triBuna
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12-11-2014
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1
LETTERA DI QUATTRO PRESIDI AL MINISTRO
Scuole a indirizzo musicale senza docenti: così non va
cata assegnazione dei professori di discipline musicali sono
ora sul piede di guerra i presidi
dei sei istituti comprensivi della Marca: Crespano, Caerano,
Carbonera, Susegana, Quinto
e Santa Lucia. Di loro pugno
hanno scritto lo scorso :I ottobre una lettera di protesta indirizzata alla dirigente dell'Ufficio scolastico regionale, Daniela Beltrame, senza ricevere ad
oggi risposta. Per questo dei
sei presidi ben quattro (Caerano, Carbonera, Crespano e Susegana) non hanno esitato a
spedire una seconda missiva il
30 ottobre, all'indirizzo stavolta del ministro dell'istruzione
Stefania Giannini: «Purtroppo
per
l'anno
scolastico
2014/2015 l'ufficio scolastico
provinciale di Treviso, pur confermando in organico di fatto
l'assegnazione delle ore di strumento musicale alla classe seconda, non ha dato continuità
all'iniziativa, negando le ore
per la nuova classe prima»,
scrive al ministro il quartetto
dei presidi. Nel frattempo
l'orientamento all'indirizzo
musicale nelle scuole coinvolte non è rimasto affatto una
"voce fuori dal coro". Gli alunni di prima avevano sostenuto
le prove attitudinali. I genitori
hanno iscritto i loro figli e sostenuto !'investimento per l'acquisto di uno strumento. Le
scuole medie avevano avviato
accordi e convenzioni con il comuni. Ora tutto sembra esser
svanito nel nulla: «Un indirizzo musicale avviato l'anno precedente deve avere la necessaria continuità», puntualizzano
i presidi. Un'anomalia segnalata anche dal segretario provinciale dello Snals di Treviso, Salvatore Auci, che ha messo a conoscenza la segreteria generale del sindacato della scuola
sollecitando un intervento:
«Ho chiesto di verificare se al
ministero restano disponibilità di ore per poter sanare questaincresciosa situazione».
Alessandra Vendrame
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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Sei scuole medie nella Marca
lo scorso anno scolastico danno il "la" e attivano alloro interno un indirizzo musicale,
con tanto di docenti assegnati
nell'organico di fatto - confermati dall'Ufficio scolastico regionale - in cattedra in una sezione di ciascuna scuola per
l'insegnamento di uno strumento. Ma, passato appena un
anno, la musica cambia: l'assegnazione dei docenti per l'anno scolastico in corso nelle
nuove classi prime viene meno. Così, mentre gli studenti di
seconda continuano a percorre la strada dell'indirizzo musicale, quelli del primo anno sono rimasti a piedi. Per la man-
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SNALS
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Pag. 7
Graduatorie ATA terza fascia Palermo: convalida il 14 novembre
L’Ufficio Scolastico di Palermo vuole rispettare la tempistica diramata dal Miur per la
pubblicazione delle graduatorie del personale ATA di terza fascia.
Pertanto sollecita le segreterie scolastiche alle prese, in questi giorni, con la valutazione delle
domande, affinchè si giunga alla fase di convalida per il 14 novembre. Successivamente sarà
diramata la data di pubblicazione delle graduatorie provvisorie.
Solo in questo modo si potranno avere le graduatorie definitive per l’inizio dell’anno solare 2015,
come auspicato dalla tempistica Miur. Graduatorie III fascia ATA: la tempistica delle operazioni,
dal 5 Gennaio 2014 prenotazione Graduatorie
Quella della convalida è un’operazione molto importante, perchè se le segreterie scolastiche non
hanno inserito molti dati, risulterà poi difficile rettificare nella fase delle provvisorie (ci auguriamo
piuttosto che le segreterie abbiano fatto tesoro degli errori commessi durante la fase relativa alle
graduatorie di istituto del personale docente).
12 Novembre 2014
I sindacati della Lombardia rifiutano l’incontro con Giannini
I sindacati lombardi della scuola non saranno presenti all'incontro con la ministra Stefania Giannini,
previsto per oggi a Milano.
E' quanto riporta l’agenzia Adnkronos che cita una nota firmata dalle sigle Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil
Scuola, Snals, Fgu Gilda.
La decisione a causa della concessione di uno spazio, definito eccessivamente limitato: "Ci ha dato
tre minuti e un solo intervento a nome di tutti e cinque i sindacati regionali". Uno spazio che "non
basta per parlare dei problemi della scuola e non è serio".
I sindacati definiscono inoltre il piano del governo per la 'buona scuola' "non credibile": "non è
finanziato, non parla mai del contratto e delle relazioni con le organizzazioni dei lavoratori"
spiegano i sindacati. E annunciano che faranno avere alla Giannini un documento nel quale
esporranno le proprie critiche al piano. Tra gli argomenti più caldi, il rinnovo del contratto, la
cancellazione degli scatti di anzianità e l’istituzione del 'registro nazionale' che, secondo le
organizzazioni sindacali, prelude alla introduzione di un sistema a chiamata diretta da parte dei
dirigenti.
Quotidiano
nSole9]{l mmrn
Data
12-11-2014
Pagina
30
Foglio
1
«Scuola cruciale per la crescita»
Lo Bello: formare risorse umane per le eccellenze e aprire alle aziende
'MAGOFCONOMlCfl.
di Eugenio Bruno
è un passo avanti che il no, stroPaesedevecompierese
vuole recuperare ilgap accu' mulato negli ultimi anni dai
suoi competitor: considerare la scuola
«non più come un luogo chiuso di studio ma come un fattore cruciale per la
crescita economica e sociale del Paese». A sottolinearlo al Sole 24 Ore è Ivan
Lo Bello. In quest'ottica, il vicepresidente per l'Education di Confmdustria giudica cruciali iniziative come laXXl Giornata nazionale Orientagiovani, che si
terrà venerdì 14 novembre a Reggio Emilia e che avrà come titolo FabbricAzio-
ne: lo meccanica del sapere.
Il senso dell'appuntamento lo spiega
lo stesso Lo Bello: raccontare ai giovani
«che cos'è l'industria e che cos'è la manifattura». Spiegando, ad esempio, che la
«fabbrica non è più un casermone grigio con una lunghissima catena di montaggio», ma è un luogo in cui si costruisce il futuro. Come dimostra - aggiunge
- «la meccanica italiana che occupa un
posto di eccellenza nel mondo e ha un
livello di innovazione altissima». Per
questo è importante parlare anche di co-
me formare le risorse umane che servono a farla funzionare. In un Paese come
il nostro dove - è bene ricordarlo -l'alto
tasso di abbandono scolastico rimane invariato e la disoccupazione giovanile
continua invece ad aumentare.
Da qui a soffermarsi sulla "buona scuola" voluta dal governo e delrafforzamento dell'alternanza scuola-lavoro contenuta al suo interno il passo è breve. «Mol-
to spesso - dice il vicepresidente di Confmdustria -l'alternanza è stata vista come un attentato all'a\)tonomia delle
scuole ma non è così», Il perché è presto
detto: «Accanto ai saperi e alle competenze che il sistema scolastico trasferisce ai ragazzi bisogna mettere il "saper
fare" se vogliamo evitare che i nostri giovani arrivino a 25-26 anni senza avere
un'idea di che çosa sia un'azienda o un
posto di lavoro». Se per anni un discorso
del genere era impedito dalle. barriere
ideologiche che esistevano nel paese oggi invece è possibile farlo. A patto - spiega - «di cominciare a correre per recuperare decenni di ritardo che abbiamo accumulato da Paesi come la Germania».
Sempre a proposito della "buona
scuola" e della consultazione pubblica
che si chiuderà sabato 15, Lo Bello ricorda il contributo offerto da Confindustria con le 100 proposte presentate un
mese fa. Augurandosi che molte di esse
«vengano accolte». Specie se «vogliamoedobbiamoevitarealimentarelapolarizzazione già in atto tra chi ha un alto
livello di formazione, i cosiddetti high
skill, e chi ha tin basso livello di istruzione e di competenze, cioè i low ski!l». A
suo giudizio, per la scuola italiana è
giunto il momento di fare «il salto di
qualità». Che vuoi dire aprirsi alla rivoluzione digitale in atto ma non solo. È
l'intera didattica infatti che va adeguata
alle esigenze del presente. E soprattutto del futuro. Quella «frontale» non va
più bene; per lui, serve un nuovo modello di insegnamento che «stimoli il confronto e la crescita» tra i ragazzi.
Ma i nodi con cui il nostro sistema di
istruzione deve fare i conti non ftniscono qui. Come dimenticare la difftcoltà
con cui le nostre imprese trovano i proftli tecnici di cui hanno bisogno? Sul punto
il vicepresidente di Confmdustria ha le
idee chiare: bisogna investire sull'orientamento. Magari facendo «come in Germania dove le Camere di commercio deftniscono periodicamente i profIli più richiesti dal mercato». In realtà un meccanismo sinlile - fa notare - esiste anche da
noi ed è il sistema Excelsior di Unioncamere. Si potrebbe ripartire da lì - è il suo
consiglio - «se si vuole superare ilmismatch tra domande e offerta dì lavoro che
oggi scontiamo». E magari «si potrebbe
andare anche oltre dotando le reti scolastiche di un proprio ufftcio di placement
come fanno oggi alcune università».
~ RIf'RO[;~)UmERISERVATA
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• _7
Codice abbonamento:
-:."E-.=..- '" ~_--
068391
«S~l;()l~:::~l~l~e~; laC1eS;l~):
Ritaglio
Scuola: testate nazionali
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Pag. 10
Quotidiano
Le scuole pachistane
e il giorno anti Malala
«Offende noi e l'Islam»
Ma sui social network c'è chi difende la premio Nobel
Ritaglio
Scuola: testate nazionali
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l'accusa
«È uno strumento
dell'Occidente e la sua
autobiografia è
blasfema, va proibita»
12-11-2014
17
Foglio
1
Data
COBBIEBE DELLA SEBA
Proteste
~ Lunedì una
federazione di
150 mila
scuole private
pachistane ha
lanciato la
«Giornata anti
Malala», con
l'accusa che la
giovane
«offende il
Pakistan e
l'Islam>>.
L'iniziativa
comprende
marce e
conferenze
!D In
particolare,
Malalaè
accusata di
«far parte dello
stesso club di
Salman
Rushdie», lo
scrittore angloindiano che fu
oggetto di una
fatwa di morte
per Versetti
satanici, il suo
libro giudicato
«blasfemo»
perl'lslam
Chiè
~ Malala
Yousafzai, nata
nel 1997 nel
Nord del
Pakistan in una
famiglia che
gestiva alcune
scuole. A 12
anni inizia a
tenere un blog
sul sito in urdu
della Bbc. Nel
2012 viene
ferita
gravemente da
alcuni talebani
~
Trasferita
per cure in
Gran Bretagna,
vi resta con la
famiglia.
Continuagli
studi e la sua
lotta per
l'istruzione dei
bambini nel
mondo: vince
molti premi tra
cui il Nobel
2014 perla
pace
I
068391
A lezione Giovani studentesse pachistane nella scuola improvvisata da una Ong alla periferia di Islamabad (Ap) I
Codice abbonamento:
Un giorno di conferenze, della ragazza andrebbe bandimarce, proteste in 150 mila to», ha sostenuto Ali. In realtà,
scuole del Pakistan al grido di nel libro scritto dalla giovane
«I am not Malala»: la prima pachistana con la giornalista
grande rivolta organizzata in inglese Christina Lamb, il sipatria contro la ragazzina nata gnor Yousafzai definisce i Vernella remota valle di Swat poi setti <<un'offesa all'IslaI11», ma
diventata una star mondiale aggiunge che vanno letti codei diritti umani. Autrice di un munque: «L'Islam è così deboblog in urdu per la Bbc già a 12 le da non tollerare un'opera che
anni, ferita gravemente dai ta- l'attacca? Non il mio Islam», ha
lebani arcinemici dell'istruzio- dichiarato.
ne femminile nel 2012, da alloTI fronte anti-Malala, sottolira Malala Yousafzai vive in Gran neano i media pachistani libeBretagna dove studia e si batte ral, riflette la mentalità delle
per dare a ogni bambino (e classi più povere e arretrate del
bambina) del mondo il diritto a Paese. Le élite hanno invece restudiare. Riverita dall'Occiden- agito con sdegno all'iniziativa e
te con mille riconoscimenti, un sui social network hanno difemese fa ha vinto il massimo tri- so la giovane.
buto, il Nobel per la Pace. È staIn Germania, in una confeto quel premio a rendere anco- renza stampa congiunta, la
ra più evidente la spaccatura cancelliera Angela Merkel ieri
del Pakistan, riguardo alla gio- ha chiesto al premier pachistavane attivista ma non solo. Nel no Nawaz Sharif che ne penPaese dove i «talebani», o co- sasse di quegli attacchi a Malamunque gli estremisti islamici, la. «Penso che lei abbia reso un
controllano intere regioni e grande servizio al Pakistan, il
migliaia di scuole, dove la «leg- Paese è stato molto fiero quange sulla blasfemia» condanna do ha ricevuto il Nobel», ha riregolarmente cristiani e apo- sposto diplomaticamente Shastati veri o presunti perfino alla rif, cambiando poi però argomorte, la travolgente ascesa di mento vista la delicatezza del
Malala come icona internazio- tema. <<TI Pakistan sta scivolannale ha suscitato fin dall'inizio do verso un baratro di intolleammirazione, ma anche rabbia ranza, ignoranza, crudeltà e are sospetti. L'accusa è di essere roganza e ha assoluto bisogno
<<lillO strumento dell'Occiden- di eroi - ha accusato dal quote», o perfino un'agente della tidiano Dawn la scrittrice RazCiao
ya Siddiqui -. E tutti avrebbe«È evidente che Malala ha un ro considerato Malala un'eroilegame con Salman Rushdie, na se quel giorno i talebani
fanno parte dello stesso club l'avessero uccisa. Invece è sonemico della nostra Costituzio- pravvissuta e dice pure di non
ne e dell'Islam», ha dichiarato aver paura di nessuno. Con i taMirza Kashif Ali, presidente lebani e i loro seguaci è l'equidella federazione di scuole pri- valente di agitare un drappo
vate che lunedì ha lanciato rosso davanti a un toro. Povero
l'iniziativa. La prova? «Nell'au- PakistaID>.
tobiografia della ragazza, "1 am
Cecilia Zecchinelli
Malala", suo padre difende i
@RIPRODUZIONERISERVATA
"Versetti satanici" di Rushdie, - - - - - - - - - - proibiti nel nostro Paese perché blasfemi, e anche il libro
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Quotidiano
COBBIEBE DELLA SEBA
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Foglio
12-11-2014
33
1
Fondazioni, così la scure
;fiscale taglia i fondi
per lavoro e scuola
A Lucca (e provincia) potrebbero mancare i fondi necessari
per ristrutturare gli edifici scolastici. A Padova il timore è che
vengano ridotti gli incentivi
per ricollocare i lavoratori over
50, estromessi dalle aziende
manifatturiere fallite per colpa
della Grande Crisi. Ad Ascoli
Piceno gli interrogativi riguardano le misure a sostegno dell'autosufficienza, per ora un
piccolo palliativo per chi si occupa di familiari con patologie
invalidanti. A Fossano (Cuneo)
lo spauracchio è invece la riduzione di taglia del Fondo emergenza sociale, utile a sostenere
le famiglie destinatarie di sfratti esecutivi perché impossibilitate a pagare affitti e mutui.
Potremmo definirli «danni
collaterali» dell'aumento dell'imposizione fiscale per le 88
fondazioni bancarie, ipotesi
contenuta nella legge di Stabilità appena "incardinata" in
Parlamento. Maggiore tassa-
• La legge di
Stabilità
prevede per le
fondazioni
bancarie una
riduzione della
quota di
esenzione sui
dividendi
incassati. Un
rischio per le
erogazioni.
sottolinea il
presidente
dell'Acri,
Giuseppe
Guzzetti (foto),
secondo il
quale «siamo
l'unico Paese in
Europa che non
prevede
benefici per la
filantropia»
Vincenzo
Marini (foto), il
governo
dovrebbe
prendere
esempio dal
Nord Europa
dove è stato
incentivato il
cosidetto
«secondo
welfare»
contestualmente alla
riduzione del
«pilastro
pubblico»
.Peril
vicepresidente
dell'Acri e
presidente
della Cassa di
risparmio di
Ascoli Piceno,
Ritaglio
Scuola: testate nazionali
Codice abbonamento:
I Lavicenda
~()U
068391
I
«In Europa siamo l'unico Paese che non prevede alcun beneficio per la filantropia», attacca Giuseppe Guzzetti, presidente dell'Acri, l'Associazione
delle casse di risparmio. Gli
fanno eco dalla fondazione Cariparo (Padova e Rovigo) che
I Il non proAt delle fondazioni e il peso del Fisco
calcola un multiplo (fiscale) di
I
15 volte e mezzo per il 2015 se
la tassazione
!'ipotesi dovesse diventare realIl patrimonio
In milioni di euro
tà «con un taglio alle erogaziocontabile delle
360*
ni per la collettività di otto mi* stlrnd
fondazioni
lioni di euro». Marcello Bertocbancarie
chini, direttore della fondazioLe erogazioni
ne Cassa di risparmio di Lucca,
in attività
:'-'l)U
parla di un (mancato) assegno
filantropiche
<<per tre milioni di euro che in(dal 2000 al 2013)
ciderà sull'assistenza alla cate]00
gorie più deboli». Mentre VinGli investimenti
cenzo Marini, vicepresidente
in attività
(ì
Acri e numero uno della Cassa
Ananziarie (2013)
2011 2012 2013 2011+ 2015
di risparmio di Ascoli Piceno,
i-onte: Acri
d'Arco
invita a copiare (per una volta)
le best practice nordiche che
zione che si esprimerebbe sotChe fine fa il «welfare parte- : incoraggiano il secondo welfato forma di riduzione della cipativo» - per dirla con le pa- re contestualmente alla riduquota di esenzione sui dividen- role del premier Matteo Renzi zione del «pilastro pubblico»
ti percepiti che scenderà dal - convinto sostenitore della per effetto delle politiche di au95% al 22, 26% e che avrebbe an- «governance sociale allargata sterity. Renzi l'ha appena defiche effetti retro attivi impattan- alla partecipazione dei corpi nito «primo settore» (e non
I do sull'esercizio in corso cointermedi e del terzo settore»? più «terzo»). Così non rischia
stringendo le ad attingere ai Il paradosso è che la misura di essere l'ultimo?
fondi di riserva per coprire bu- non riguarderà i soggetti proFabio Savelli
chi (non preventivati) di bilan- fit, per i quali la quota di esenIlPJ{tI'jabiosavelli
I cio.
zione resterà immutata.
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Quotidiano
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Il
12-11-2014
12
1
i
«Stabilizzeremo
750mila docenti
entro settembre»
ROMA
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ella legge di stabilità ci saranno le risorse, a gennaio arriveremo con un
semplice prowedimento che prevede un cambiamento delle regole del
gioco per quanto riguarda la carriera
degli insegnanti, l'organizzazione e il
funzionamento dell'autonomia scolastica e dal primo di settembre, con
un grande piano di formazione che è
quello su cui si gioca la credibilità di
questo governo e la mia personale,
metteremo in campo un organico stabile - anche nella scuola come nella
politica serve stabilità - di 750mila insegnanti, che se ben formati faranno
la differenza per il futuro deinostriragazzi e della nostra società». Lo ha annunciato ieri il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, ospite di "IncontriAdnkronos". Il ministro ha tracciato poi un bilancio positivo dell'iniziativa lanciata dal governo "La buona scuola". «Un milione di contatti, oltre centomila questionari compilati.
Sabato chiuderemo a Matera».
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Quotidiano
-ILILL'TlE~M!
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1
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Foglio
12-11-2014
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1
CAMPIDOGLIO
Porte aperte in Consiglio
Arrivano gli scolari
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• Riparte, per il secondo anno, l'iniziativa
«Porte Aperte in Campidoglio», progetto
nato per sensibilizzare i ragazzi e le ragazze
delle elementari e medie alla vita politica
della città. Avvicinare i giovani ai
meccanismi di funzionamento della
macchina amministrativa e conoscere i
luoghi dove si opera quotidianamente, le
basi del progetto. «Porte aperte in
Campidoglio» è stato presentato dal
sindaco Marino e dall' assessore alla Scuola
Cattoi. Il progetto, a cui parteciperanno
fino ad aprile 64 classi provenienti da 20
scuole elementari e medie, ha alla base
anche il rispetto e l'educazione civica, oltre
l'intenzione di battere il bullismo. Nella
passata edzione hanno aderito al progetto
1500 scolari.
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Quotidiano
COB1IIEBE DElLA SERA
MILANO
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12-11-2014
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Barriere architettoniche
Una scuola su tre
«vietata» ai disabili
Edifici pubblici,
piano da 12 milioni
In 7 mesi il Comune ha
mappato uffici pubblici,
musei, teatri, scuole, centri
sportivi. Su questa base è stato
pianificato un piano di
interventi da 12 milioni di
euro, per il 2014, per abbattere
le barriere architettoniche. n
direttore centrale dei Lavori
pubblici, Massimiliano
Papetti, ieri l'ha illustrato nelle
commissioni congiunte Servizi
sociali e Lavori pubblici, alla
presenza degli assessori Maran
e Rozza. Solo una scuola su tre,
oggi, è adeguata ai livelli
minimi richiesti (138 edifici su
460); vanno adeguate 17
strutture museali su 28, 6
mercati sui 25, 10 biblioteche
su 27. E, ancora, fermate del
tram e marciapiedi. Un
milione di euro di un appalto
che è stato re scisso dal
Comune per inadempienze è
stato rigirato per
l'adeguamento di percorsi
pedonali turistici. Sono stati
ripensati anche i
camminamenti con sassi di
fiume lungo i Navigli <<pensati
per le carrozze trainate dai
cavalli - ha detto l'assessore
Rozza -, ma impraticabili per
chi si muove con la
carrozzina». Altri tre milioni di
euro (che s'aggiungono ai 9
milioni e 300 mila euro del
2013) sono destinati ad Atm
per il completamento delle
scale mobili nelle linee 1 e 2. La
mappatura proseguirà con
l'aiuto delle zone e dei
cittadini.
P.D'A.
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IL GAZZETTINO
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12-11-2014
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SCUOLE PEIL'llfAtilll
La Regione assicura i contributi: «Entro novembre il decreto»
Sostegno economico assicurato anche quest'anno alle scuole per l'infanzia. La Giunta
veneta reperirà anche per il
2014 le risorse finanziarie
necessarie alla normale e
ordinaria prosecuzione delle
attività a favore dei servizi
per la prima infanzia (asili
nido 0-3 anni e scuole per
l'infanzia 3-6 anni) in tutta la
regione. «L'impegno - ha dichiarato l'assessore regionale ai Servizi sociali Davide
Bendinelli - è di dare risposte
con specifici provvedimenti
che la Giunta prenderà entro
fine settimana. Riusciremo
anche stavolta a dare la copertura richiesta ai fondi regionali dei servizi per la prima infanzia. La Regione sta
facendo uno sforzo enorme e
dimostrando un grande senso di responsabilità nei confronti dei suoi cittadini per
mantenere il suo modello di
servizi educativi per l'infanzia. Speriamo anche per il
futuro di poter continuare in
questo impegno». Nei giorni
scorsi la Federazione italiana
scuole materne (Fism) aveva
ventilato una serrata delle
strutture per le difficoltà di
carattere finanziario derivate dal mancato trasferimento
delle risorse da Stato e Regione. Bendinelli ha assicurato
che l'erogazione dei contributi regionali sarà effettuata
entro fine novembre con un
apposito decreto del dirigente dei servizi sociali.
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SCUOlE Trovati i fondi
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Quotidiano
Milarfo
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12-11-2014
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1 /2
BARRIERE ARCHITETTONICHE
Scuole e musei vietati ai disabili
Un piano da 12 milioni di euro
Marta Bravi a pagina Il
BARRIERE ARCHITETTONICHE Il piano di Palazzo Marino
Soldi per musei e scuole inaccessibili
Diritti dei disabili: il Comune corre ai ripari in vista di Expo. E tra asili emedie, uno su tre non è a norma
Marta Bravi
• Si scrive Peba, si legge Piano
di eliminazione delle barriere
architettoniche, che è stato
adottato dal Comune e deliberato il 24 ottobre con la creazione di una task force. Tradotto:
10.8 milioni già stanziato per il
2014 e sono previsti altri 12 milioniperil2015.Diquesti3,8milioni saranno destinati a interventi di abbattimento delle barriere architettoniche in tutti gli
edifici scolastici comunali, dai
nodi alle scuole secondarie di
primo grado, 2 milioni per le
l'assessore Majorino:
«Presto un'app e un sito
sui luoghi accoglienti»
tano invecetutteinregolale sedidell'anagrafeei12teatripubblici.
La fotografia scattata dagli uffici tecnici di Palazzo Marino,
coni' obiettivo direndere lanostra città accogliente e accessibile a tutti, parla di 21 impianti
sportivi su30 amisura di disabile, tra quelli gestiti da Milanosport, l risulta «sufficientemente» accessibile e4 in attesa di un
intervento. Dei 104 impianti gestiti da enti, associazioni, 79 risultano non accessibili per gli
spettatori.
In vista di expo è la giunta arancione ha dato il via libera alla
taskforce sulla disabilità, che si
sta cimentando nel progetto di
realizzazione di lOpercorsi turistici alla scoperta della città
pensati per disabili. Non solo
«il Comune sta studiando
un' app e un sito per dare informazioni suiluoghi che sono già
amisura di disabile» ha annunciato i' assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino.
Ci sono barriere architettoni-
che strutturali e barriere mobili ... «Lebicilegateaipalisuimarciapiedisono barrierearchitettoniche. Bisogna pensare a una
Rozza: «Anche le
biciclette legate ai pali
sono un problema»
razionalizzazione dei parcheggi per le bici e le moto». Parola
dell' assessore ai Lavori pub blici Carmela Rozza. Rispondendo alle sollecitazioni di alcuni
rappresentanti di associazioni,
Rozza è tornata sul problema
della «depalificazione», ovvero
larimozione di pali non più utilizzati sui marciapiedi e luoghi
di passaggio. Allo studio un progetto sperimentale: «Inutile
mettere divieti sul posteggio
dellebicisuimarciapiediquando non ci sono spazi regolari in
cuilasciarle. Ma pensiamo ainterventi per bici e moto per eliminarle dai marciapiedi».
Codice abbonamento:
068391
strutture sportive, cultura, 2milioni per gli uffici comunali e 3
milioni per la sostituzione di
scalemobilieascensoriperlalinea MI e M2. Attenzione però:
se le intenzioni sono buone bisogna partire dallo stato dell' arte ovvero una scuola su tre non
è accessibile, 136 edifici scolastici su 460 non rispondono al
criterio di adeguatezza minima.Neldettagli0251hannoaule che sono accessibili al piano
terra, 242 hanno spazi comuni
accessibili, solo 101 sono dotate di ascensori, 64 invece sono
dotate dei monta carrozzelle,
135 sono dotate di rampe. Per
quanto riguarda i servizi: solo il
54% degli edifici scolastici comunali è dotato di bagni per disabili' il 33% di luoghi sicuri accessibili ai disabili.
Non va molto meglio peri musei e gli spazi espositivi: su 28
strutture solo Il risultano accessibili, cosìil63% delle biblioteche comunali sparse sulla cittàpermettonoi'ingressoaidisabili. Diciannnove mercati coperti su25 sono a norma. Risul-
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Quotidiano
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Foglio
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SUCCESSO DI PUBBLICO E DI ESPERTI
ECCO LA "SCOLA NOVA"
AD ABCD ORIENTAMENTI
è: ... lavorare in gruppo,
premiare le competenze, non lasciare indietro nessuno». Questa una delle riflessioni che 1.132 studenti, insegnanti, genitori, hanno scritto sulla lavagna del saloneABCD+Orientamenticonclusosilasettimanascorsa
in Fiera. Un'edizione, l'undicesima, svoltasi nel pieno
del dibattito sul programma del governo, caratterizzata
dalle iniziative di "Scola Nova: la scuola del futuro" sui
temi della riqualificazione edilizia, dell'innovazione
tecnologica e dei nuovi modelli didattici, e su Garanzia
Giovani, il piano europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile, al centro del Forum sull'orientamento.
Per ABCD+Orientamenti sono arrivati a Genova
esperti da tutta Europa, dall'Australia, dagli Stati Uniti
e dal Giappone, dirigenti scolastici e docenti da tutta
Italia e moltissime famiglie, in particolare la sera del 6
novembre, con migliaia di genitori e ragazzi che hanno
visitato gli stand delle scuole superiori e dell'Università, partecipato ai laboratori della Provincia e agli incontri con gli orientatori, frequentato il corso "Genitori
2.0". Un salone sempre più internazionale congliinterventi dell'Ocse, con l'European J ob Day di Eures, oltre
che lafattivacollaborazione di Indire e Isfol, i principali
istituti italiani di ricerca nel campo dell'educazione e
del lavoro nell' organizzazione dei convegni. Ecco alcuninumeri: 4.000 studenti di scuola media, 10.000 genitori, 18.000 studenti scuole superiori, 5.000 studenti
universitari e giovani in cerca di lavoro, 3.000 docenti e
educatori, 201 (+20%) espositori nell'areaJob e Orientamenti Senior, 62 gli espositori dell'area tecnologie,
editoria e prodotti per la scuola, turismo e mobilità giovanile, oltre 400 eventi formativi (convegni, workshop,
laboratori, presentazioni), 800 (+25%) colloqui di
orientamento allo studio universitario con psicologi;
1.600 test di orientamento individualizzati; 11.000
(+5%) visitatori agli stand e 7.000 presenze ai 134 seminari delle facoltà universitarie, 80 aziende e 3.700 (+
130%) i giovani partecipanti a un colloquio di selezione
all'lnternational Career Day. 25 enti pubblici e privati,
associazioni sindacali e di volontariato presenti nello
Sportello orientamento (che ha garantito 188 colloqui
di orientamento al lavoro).
«ABCD+Orientamenti - sintetizza Sara Annella,
presidente della~iera - è stato un luogo di confronto di
altissimo livello. E un appuntamento irrinunciabile per
i professionisti del mondo dell'educazione, dell'orientamento e del lavoro e per migliaia di giovani verso i
quali, insieme alle istituzioni, sentiamo laresponsabilità di aiutarli a compiere le migliori scelte per il futuro».
Per l'assessore regionale all'Istruzione Sergio Rossetti:
«ABCD+ Orientamenti è una grande opportunità, uno
strumento al servizio della prima grande infrastruttura
necessaria allo sviluppo economico e sociale: l'istruzione, il sistema e il trasferimento delle conoscenze».
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GENOVA. «La buona scuola
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Quotidiano
lA GAZZEllA DELMEZZOGIORNO
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12-11-2014
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Foglio
1
CON LA PRESIDENTE AJEllO
Prove Invalsi
oggi il dibattito
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III IlCidi(Centro iniziativa democraticainsegnanti)diBaripromuove un approfondimento
sulle prove «Invalsi -Domande,
idee e riflessioni dalla scuola di
Puglia». Oggi pomeriggio alle
15 presso il liceo classico Flacco di Bari, Anna Maria Ajello,
presidente dell'Invalsi, dialogherà con docenti, dirigenti e
genitori cercando di chiarire i
punti critici di questo sistema
di valutazione nazionale degli
apprendimenti. All'incontro
interverrà anche l'assessore
regionale al Diritto allo studio
Alba Sasso.
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Quotidiano
nSole9]{l mmrn
Data
12-11-2014
Pagina
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Foglio
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L'azzardo buono di investire nella formazione
di Stefano Paleari
l'Italia che primeggia con quasi 300 euro per abitante l'anno. I dati dividono
l'Europa malgrado le politiche europee sull'educazione individuino degli
obiettivi comuni, cometm.Jivello mini-
mo di spesa in ricerca e sviluppo, una
percentuale minima di laureati, ecc.
Sarebbe forse il caso di richiamare tutti alla realtà dei numeri. E ciò non per
polemizzare ma per cambiarli. Lo Sta-
n un recente incontro tra rettori europei sono stati presentati i dati sul
finanziamento pubblico ai sistemi
universitari. I dati sono eclatanti per
l'ampiezza delle differenze che si rilevano: se ci si limita ai grandi Paesi europei si va dagli oltre 300 euro l'anno per Università e scommesse
abitante di Francia e Germania ai soli
Comparazione tra finanziamento pubblico al sistema universitario e perdite in gioco
110 dell'Italia. In mezzo ci sono Austria,
Olanda, Irlanda, Spagna e persino Re- d'azzardo. Dati in euro
gno Unito con oltre 150 euro l'anno.
Durante l'esposizione di questi dati
in gioco
un rettore spagnolo ha chiesto se fosse
universitario
d'azzardo per I lfinanz. pubblico al
possibile confrontare questi numeri ~a~~ _ c __ ~ cittadlno~
cittadino I sistema universitario)
con quelli relativi all'attività di gam- Italia
109
296
2.72
- .._--- - - - bling. Cioè sapere negli stessi Paesi Regno Unito
156- - - - - - _239
1.53
-.
quanto i cittadini spendonò ogni anno Spagna*
157
202
1.29
in lotterie, scommesse e simili. AbbiaIrlanda
270
296
LlO
mo raccolto quella che sembrava una
194
140
0.72
-_._.
provocazione e i dati sono riportati nel- Olanda
152
0.59
la tabella. I Paesi europei si dividono in Austria
_257
.._- f - - - 303
153
0.51
due categorie, quelli nei quali l'Univer- Fran-c-:-ia---+·------f--sità costa ben più del gioco d'azzardo, Germania
304,
136
0.45
cioè Francia, Germania,Austria eOlan- Svezia
660 - - - 247
0.37
da e quelli nei quali la somma delle pun- Norvegia
731 1
258
0.35
tate ai giochi supera di gran lunga il finanziamento pubblico delle Universi- * Inclusi i fondi provenienti dall'Unione Europea
tà, ovvero la Spagna, il Regno Unito e I Fonte: Eua Public Funding Observatory e H2 Gambling Capitai
I
I--~U~blr~~~~~\~t~::r;:;ite
l
-~
r
:::ro~Z~!:~~~:
~
_ _ 'o
~~-----
Stefano Pa/eari è presidente della Crui
tlfìlPROD:J7IONER!5ERVATA
Codice abbonamento:
068391
---1-
~
to deve investire di più in formazione
e ricerca e se proprio la propensione
italica per la lotteria si configura come
tratto culturale, utilizzi i tanti proventi che da essa riceve per sostenere i sistemi educativi. I quali, proprio perché educativi, è bene che siano sostenuti più del gioco d'azzardo. Oggi
l'emergenza più seria si chiama «giovani»: giovani studenti e giovani ricercatori. Essa si declina in un nuovo diritto allo studio, da sostenere di più e meglio e in nuove opportunità per i nostri
dottori di ricerca. Se è vero che tra gli
studenti non tutti gli aventi diritto ottengono la borsa di studio, se è vero
che le Regioni si apprestano a tagliare
ancora il già risicato diritto allo studio
per effetto della legge di stabilità, se è
vero che cosÌ tanti giovani ricercatori
sono costretti ad andare all'estero, allora i dati della tabella non sono frutto
del caso ma delle scelte politiche. Se
non cambiano l'Italia fra qualche anno
sarà ricordata come la miniera di talenti più a buon mercato per Francia e
Germania .. Con buona pace del sogno
di un continente unito e solidale.
Ritaglio
Universita'
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Pag. 22
Quotidiano
GFanttsta
schiano di durare a lungo e sarebbero l'ultima mina ad aggiungersi ai
tanti problemi di quadratura su riforme costituzionali e del mercato
del lavoro.
Dunque, di fronte alla melina di
Forza Italia, lunedì sera ha voluto
incontrare parlamentari del gruppo
misto, tra cui i componenti di "Per
l'Italia" e gli ex grillini, per garantirsi una maggioranza alternativa, che
all'occorrenza possa contare anche
su un patto di non belligeranza con
il M5s. Che l'alleanza di fatto con
Berlusconi stia attraversando la sua
fase più buia lo testimoniano anche
le parole della governatrice de Friuli Venezia Giulia, Deborah Serracchiani, fedelissima di Renzi, che dice: «Sulla riforma elettorale il vero
problema è che Berlusconi non tiene più i suoi dentro Forza Italia.
Brunetta gli scappa da tutte le parti.
Non si è rotto il patto del Nazareno,
si è rotta Forza Italia». A mettere
pressione al Cavaliere affinché assicuri una tenuta dei suoi, si aggiunge anche la senatrice Rosa di Giorgi: «Il fine del patto del Nazareno è
sempre stato quello delle riforme
istituzionali che tutta Italia attende
e che sono alla base anche della
stessa rielezione del capo dello
':'1./ , .,
Stato Giorgio Napolitano,
W~l.~II'fÀ"'"
che non a caso prosegue
nel richiamare le forze
politiche alle proprie
responsabilità». Il ministro dell'Istruzione,
I Stefania Giannini, ritiene l'intesa con
Ncd e partitini su
abbassamento della
soglia di sbarramento al 3%,«Una
prova di rappresentatività. L' Italia non è un Paese bipartitico, è
necessario che
anche piccole
forze diano agli
elettori la rap' presentanza necessaria. L' assegnazione del premio di maggioranza
alla lista - aggiunge riferendosi
all'accordo sul 40% - va di pari passo con la progressiva legittima aspirazione del Pd
che ha la possibilità di diventare un partito maggioritario». Renzi non sembra intenzionato a concedere più
di tanto alla minoranza interna, che ha come obbiettivo quello delle preferenze almeno per il 75% dei
candidati, come conferma
Stefano Fassina a Intelligonews: «Si sta andando nella direzione giusta, ma ancora siamo lontani, in
particolare sulle liste
bloccate». Gli fa eco Pierluigi Bersani: «Certo che la
legge elettorale uscita da Montecitorio va cambiata, il cittadino deve scegliere il parlamentare». Tra civatiani, cuperliani e bersaniani, l'opposizio-
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ne interna si conta e assicura di
arrivare tra le 30 e le 40 unità,
pronte ad opporsi in caso di
una totale chiusura di Renzi,
che a questo punto, solo in vista
dell'esplosione del patto con
Berlusconi potrebbe dare un po'
di respiro ai dissidenti. Più probabile che spacci l'aumento dei
collegi elettorali da 75 a 120, come
un modo per rafforzare il rapporto
tra eletto e territorio, nascondendo
il vero intento: dare un contentino
al Cavaliere che aumenterebbe il
numero di capolista bloccati scelti
direttamente da lui. Stasera, l'ex
sindaco di Firenze porterà il compromesso frutto dell'incontro con il
leader di Forza Italia alla direzione
Pd, a meno che la riunione non finisca con un nulla di fatto. Ipotesi
forse più auspicata dai dissidenti
dem, almeno dai più intransigenti,
che a quel punto spingerebbero per
un'intesa con Grillo. Se invece, sul
tavolo ci sarà il Nazareno bis, è probabile che la minoranza voti separata ancora una volta, come preannuncia il deputato di area riformista
Dario Ginefra, che si auguro che le
proposte di modifica alla legge elettorale vengano discusse tra i dissidenti prima della direzione, aggiungendo: «Se questo non dovesse avvenire, saranno da considerarsi posizioni personali, sia pur espresse
da autorevoli rappresentanti della
minoranza Pd». Oggi la commissione Affari costituzionali del Senato
decide il calendario per la nuova
legge elettorale.
g~~~ k~'l' 'r~; n~
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Università, scontro tra baroni travolge la Giannini
CONCORSO PER DOCENTI DI PRIVATO. IN 200 FANNO RICORSO DOPO L'ESCLUSIONE. IL TAR: FARE UNA NUOVA COMMISSIONE. MA IL MIUR NON FA NULLA
diValeria Pacelli
D
il principio di "imparzialità e assenza di
interferenze estranee e indebite". "Siamo stati autorizzati dall'Università a
incontrarci nel mio studio", spiega Patti che giustifica anche i suoi colleghi
quando vengono accusati di essere assenti alle riunioni.
È ACCADUTO il 29 novembre quando
la commissione si riuniva. Lo stesso
giorno il nome di Prosperi finisce in
una locandina di un evento a Macerata
di "Diritto Privato europeo". Mentre la
professoressa Villana cci "presiedeva
almeno fino alle 12.30 un convegno
'Esperienza di rete' a Roma Tre". Patti,
sentito già come persona informata sui
fatti, al Fatto ha spiegato che "nel caso di
Prosperi, il docente ha cancellato la sua
partecipazione a Macerata. La Villanacci invece ha lasciato prima l'università". Ma c'è di più. Perchè tra i 129 ritenuti idonei ci sono anche Claudia Irti
e Marco leva, un notaio che per Patti
"ha erogato l'atto di acquisto di un immobile". Circostanza che il professore
non smentisce, come non smentisce
che Claudia Irti è stata seguita da lui in
alcuni scritti. La Irti utilizza anche lo
studio di Patti a Milano: "E allora?
Quello studio è una sorta di bibliotecadice Patti - Non ero mica solo io a valutarla". Insomma ai malpensanti il docente assicura: "Nessun favoritismo.
Molti dei cosiddetti baroni sono stati
esclusi". Tra questi Francesco Saverio
Marini - figlio di Annibale Marini, ex
presidente della Corte costituzionale che è tra quelli che ha vinto il ricorso.
Sulle accuse alla commissione farà
chiarezza la magistratura. Prima però
deve intervenire il Ministero.
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Opo il caso dei test di medicina
annullati e poi salvati, il concorso
per l'abilitazione dei professori universitari di diritto privato potrebbe rappresentare l'ennesima grana per il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini. Il concorso infatti è finito al centro
non solo di un'inchiesta penale ma anche di una serie di ricorsi al Tar e poi al
Consiglio di Stato. Infatti dei 448 partecipanti, coloro che hanno conseguito
l'idoneità ad insegnare sono 129. Fuori
ne sono rimasti 319 di cui 200 già hanno fatto ricorso. Il tribunale in sei casi si
è già pronunciato e ha dato ragione ai
ricorrenti, stabilendo che entro 60
giorni, il ministero deve convocare una
commissione per riesaminare la posizione dei singoli candidati. Ciò vuoi dire che tutti potrebbero fare ricorso e
vincerlo, con tanto di costi per lo Stato
tra spese legali e danni da risarcire. Dopo la sentenza del Tar nulla è avvenuto.
Alcuni aspiranti professori hanno anche scritto due lettere al ministro Giannini, senza ottenere risposta. E anche
dal Miur sembra che le idee non siano
molto chiare: "Stiamo esaminando le
sentenze del Tar. Decideremo quanto
prima". Ma questa non è solo la vicenda di beghe giudiziarie. Dietro si nasconde uno scontro tra "baroni delle
università" che si sta combattendo a
suo n di ricorsi e denunce, a partire dalla composizione della
commissione che dove-
va esaminare i 448 concorrenti, formata dal
professor Salvatore Patti
(Università la Sapienza),
Maria Rosaria Marella
(Università di Perugia);
Francesco
Prosperi
(Università di Macerata); Gerardo Villanacci
(Università di Ancona).
Infine in commissione c'era anche Embid Josè Miguel, docente spagnolo di
diritto commerciale a Valencia. Nel ricorso di uno dei partecipanti esclusi,
l'avvocato Giovanni Bruno, è scritto
che "il suddetto professore non presenta alcuna afferenza con il settore
concorsuale". Ossia, il professor spagnolo avrebbe difficoltà a giudicare gli
scritti in italiano per via della lingua.
Circostanza totalmente smentita dal
Professor Patti, contattato da Il Fatto. E
non è questa l'unica
accusa fatta alla commissione, come riporta anche la querela dell'avvocato Giuseppe Palazzolo, presentata alla procura
di Roma che ha aperto un fascicolo per
falso e abuso d'ufficio. Non ci sono indagati, ma gli interrogatori sono già in corso. Nella querela si accusano i professori di essersi
riuniti non nella sede stabilita dell'U niversità napoletana, ma nell'ufficio del
professor Patti, a Roma. Circostanza
che, secondo il denunciate, violerebbe
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:itdbUhà Saltano anche una serie di proposte di mini-spese
La tagliola agli emendamenti
frena 1'assalto al Tfr in busta
ROMA
ga, il prelievo sui fondi pensione,
i patronati, l'aumento della deducibilità Imu sui capannoni industriali, l'introduzione di una local
tax (si veda il servizio a pagina 49
sul nuovo incontro traAnci e Governo) e il bonus mamme.
A sfogliare illungo elenco delle proposte cassate per assenza o
carenza di copertura, la tagliola
delle ammissibilità si trasforma
di fatto in una "difesa" per il Tfr
in busta paga. Le proposte della
stessa maggioranza e in particolare del Pd che prevedevano un
sistema di tassazione separata
per il Tfr maturando anticipato
in busta paga non hanno superato lo scoglio delle coperture.
Stop anche alla proposta di Stefano Fassina (Pd) con cui oltre alla
tassazione separata si chiedeva
di destinare anche agli statali il
Tfr in busta paga.
Non pochi anche gli emendamenti al nuovo regime agevolato
delle partite Iva dichiarati inammissibili, dalle modifiche ai coefficienti diredditività divisi per attività alla determinazione di ricavi o compensi oltre i 30mila euro
per imprese e professionisti.
Tra gli emendamenti che non
hanno superato la tagliola per
estraneità di materia ci sono le
norme, già stralciate per la stessa
ragione dal testo dalla commissione Bilancio, che autorizzano
la spesa di 100 milioni per gli Lsu
di Napoli e Palermo.
Stop anche a numerosissime
micro-misure: dallo stanziamento di 2 milioni per il settore ittico,
3 milioni per l'Istituto superiore
di Sanità in Puglia, 30 milioni nel
triennio per i collegamenti di trasporto marittimo veloce nello
Stretto di Messina, 20 milioni in
due anni per 1'artigianato digitale,nonchélanascita del «tutor digitale». E stop ancora alla possibilità per Anas di applicare il pedaggio su alcune autostrade e su alcuni raccordi autostradali.
Intanto il M 5S ha presentato
ieri la sua legge di stabilità puntando tutto sul "modello francese" con un deficit al 4,4% per sostenere gli investimenti. Tra le
iniziative il dimezzamento delle
indennità parlamentari, l'abolizione della T asi e il reddito di cittadinanza.
Sul fronte accise, invece, è arrivato l'allarme dell'D nione petrolifera sulla clausola di salvaguardia che prevede l'aumento delle
accise nel caso in cui Bruxelles
non dia il via libera all' estensione del «reverse charge» alla
grande distribuzione e allo split
payment (oltre 1,7 miliardi complessivi). Se al30 giugno scatterà
la clausola, solo nel 2015, dice
l'Up, le imposte sui carburanti
potrebbero aumentare di quasi 8
centesimi euro/litro.
M.Mo.
A pagina 49
La loeal tax passa l'esame dei Comuni
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Degli oltre 3.500 emendamenti presentati dai gruppi politici sono circa 1.600 le proposte
di modifica alla legge di stabilità
che non hanno superato il vaglio di ammissibilità. Il presidente della commissione Bilancio,
Francesco Boccia (Pd), rispettandola scelta di non firmare alcun emendamento alle manovre finanziarie in veste di presidente di commissione, non ha
sottoscritto alcuna modifica come erroneamente indicato ieri
su queste pagine. Ehamantenuto fede a quanto dichiarato a più
riprese la scorsa settimana: «Occorre evitare di trasformare la
legge di stabilità in un nuovo decreto omnibus». CosÌ sulla base
dei principi indicati dal regolamento della Camera, la commissione Bilancio ha respinto tutte
quelle proposte estranee per
materia alla legge di stabilità e
di bilancio ovvero che introducono nuove o maggiori spese, o
minori entrate.
Solo questa mattina, con 1'esame dei ricorsi, si potrebbe aprire
la strada per unripescaggio di alcune proposte. L'obiettivo resta
comunque quello di definire un
pacchetto di circa 500 emendamenti, cosiddetti "segnalati" su
cui concentrare i lavori della
commissione. Resta il fatto che la
partita delle principali modifiche alla manovra si giocherà tuttasull'anticipo del Tfrin busta pa-
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Lettera ai ministeri di Economia e Welfare: nessuna svalutazione dei contributi
Pensioni, l'Inps blocca i tagli
Ue all'Italia: risultati incerti su riforme e spending review
In una lettera inviata ai ministeri dell'Economia e del Welfare l'Inps assicura che non procederà alla svalutazione dei
contributi per il calcolo della
pensione per effetto della crisi
e del calo del PiI. Intanto in un
rapporto la De definisce ancora incerti i risultati dell'Italia su
riforme e spending review.
Servizi &>
2. e 5
L'Istituto pronto a sterilizzare l'effetto negativo
dell'andamento del pil sui montanti contributivi
Il rifenrnento
"
«Contrario ai principi costituzionali» se i contributi
valgono meno del valore nominale accreditato
L'Inps non «svaluterà» le pensioni
L'lnps "congela" l'impatto
negativo dell'andamento del
PiI per non penalizzare le pensioni. Con il tasso di capitalizzazione dei montanti contributivi
negativo (-0,1927%), se si applicasse in modo automatico il
meccanismo previsto dalla riforma Dini, invece di unarivalutazione si avrebbe una svalutazione delle pensioni.
In una lettera annunciata nei
giorni scorsi (anticipata dal Sole-24 ore di ieri), che è stata inviata ieri al ministero del Lavoro e a quello dell'Economia, il direttore generale Mauro Nori fa
sapere che «salvo contrario avviso di codesti ministeri»,
nell'ipotesi di variazione negativa della media quinquennale
del PiI, l'Istituto previdenziale
«non procederà ad alcuna rivalutazione dei contributi accreditati», limitandosi a «considerare il valore nominale dei contributi accreditati». Per determinare il tasso di capitalizzazione,
in base alla legge 335 del 1995. si
prende come riferimento la media del PiI nominale calcolata
dall'lstat nei cinque anni che
precedono l'anno da rivalutare.
Che in questo caso però sono
stati caratterizzati da un lunga
recessione, scontando il -5,5%
del 2009. Il problema con ogni
probabilità non riguarderebbe
solo i pensionati a partire dalI o
gennaio 20l5, ma anche nel
2016, visto che difficilmente si
riuscirà a recuperare il terreno
perso durante la crisi. «A fronte
della crisi economica - si legge
nella lettera - e considerata la
prolungata fase depressiva connessa peraltro ad una situazione di stagflazione, il meccanismo basato su rendimento quinquennale del Pii nominale e della rivalutazione conseguente
del montante contributivo, non
garantisce un rendimento positivo». Il ri:;mltato di un'applicazione automatica del meccanismo della legge Dini è che lOmila euro versati si tradurrebbero
in 9.980 euro. Di qui la decisione dell'Inps di non procedere
né ad una svalutazione e neanche ad una rivalutazione, riconoscendo il valore normale accreditato. «A fronte di un tasso
di capitalizzazione inferiore aI
-continuala lettera - certamen-
te non vi può essere rivalutazione del contributo accreditato,
ma neppure può dedursi una
possibile svalutazione del contributo nominale accreditato».
Per sostenere questa tesi
!'Istituto - che ha come commissario straordinario Tiziano
Treu - utilizza anche tre sentenze della Corte Costituzionale
(427 del 1997 e 201 e 432 del
1999). La Consulta ha affermato il principio che «nella fase
successiva al perfezionamento
del requisito minimo contributivo, l'ulteriore contribuzione
(obbligatoria, volontaria,figurativa) è destinata unicamente
a incrementare il livello di pensione già consolidatosi, senza
mai poter produrre l'effetto opposto di compromettere la misura della prestazione potenzialmente maturata in itinere».
La conclusione alla quale
giunge l'Inps è che sarebbe «singolare e presumibilmente contrario ai principi costituzionali» che in base ad una interpretazione del criterio di rivalutazione, «il valore della contribuzione obbligatoria versata fosse
considerato inferiore al valore
nominale accreditato».
La parola adesso passa al ministero del Lavoro e a quello
dell'Economia, che ieri si sono riuniti per esaminare il dossier, ma già nei giorni scorsi fonti della Ragioneria avevano segnalato il tema delle coperture
finanziarie.
Intanto si allarga il fronte
delle Casse previdenziali contrarie all'utilizzo della serie storica del PiI per la rivalutazione
delle pensioni. Anche Enpapi,
l'ente degli infermieri professionisti, ha annunciato che sta
valutando di chiedere ai ministeri una modifica del tasso di
capitalizzazione come hanno
già fatto gli agrotecnici. Altre
Casse di previdenza sono in attesa di queste modifiche: consulenti del lavoro (Enpacl) e ingegneri e architetti (Inarcassa) hanno già presentato domanda ai dicasteri di Economia e Lavoro. Presto lo faranno anche psicologi (Enpap) e
periti industriali (Eppi). A rafforzare tali richieste, la recente sentenza del Consiglio di
Stato che ha dato via libera alla
riforma della Cassa degli agrotecnici (Enpaia) bocciata invecè dai ministeri vigilanti.
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Nella lettera al governo la decisione: «Salvo contrario avviso dei ministeri interessati»
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Rischio «taglio» per i trattamenti
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Si allarga il fronte delle Casse
previdenziali contrarie
all'utilizzo della serie storica
del Pil per la rivalutazione
delle pensioni
L'ANTICIPAZIONE
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La lettera dell'Inps
Sul Sole 24 Ore di ieri
l'anticipazione della lettera
inviata dall'Inps al ministero del
Lavoro e a quello dell'Economia.
«Salvo contrario avviso di codesti
ministeri», si legge, l'Istituto di
previdenza "congelerà" l'impatto
negativo dell'andamento del Pil
per non penalizzare le pensioni
IL CALO
Tasso di capitalizzazione del montante. Valori in percentuale
2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
4,0506
3,3937
3,5386
3,3201
3,4625
1,6165
1,7935
2012
2013 2014
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lavoro. Si spera che lo Sblocca Italia possa dare una forte spinta all'occupazione, a partire dai quattro miliardi finora non spesi
Il vero Jobs act è «green»
Il 61% dei nuovi impieghi prodotti quest'anno, pari a 234mila unità, è verde
di Ermete Realacci
"
E
dalla green economy che
può venire in Italia il vero
Jobs act. Il confronto in atto sulla necessità di rivedere le
norme sul mercato del lavoro,
per adeguarle a una realtà che è
cambiata e dare diritti e garanzie ai tanti che ne sono privi, è
molto importante, ma difficilmente produrrà posti di lavoro.
Almeno non a breve.
La forza dell'economia verde
nel nostro Paese è confermata
dal rapporto Greenltaly della
Fondazione Symbolae di Unioncamere. Oltre 341 mila imprese, il
22%, dal 2008 hanno investito
sull'ambiente. Dato che sale al
33% nella manifattura. Soprattutto' sono collegati alla green economy il 61% (234lllila unità) dei
nuovi posti di lavoro prodotti
quest'anno. Percentuale che arriva addirittura al 70% nel settore
ricerca e sviluppo. Investire in
ambiente sib'1lifica anche essere
più forti nell'export: il 44% delle
imprese manifatturiere che fanno eco-investimenti esporta stabilmente, contro il 24% di quelle
che non investono. Non solo. Le
imprese manifatturiere green dimostrano una propensione a innovare doppia, 30% contro 15%,
rispetto alle non eco-investitrici.
Ed è green il 37,1% delle start-up
nate nel primo semestre del 2014,
ossia 33.500 nuove imprese.
I settori che possono dare a
breve un maggiore contributo
all'occupazione nell'economia
interna sono del resto proprio
quelli più orientati in senso ambientale, come l'edilizia di qualità. Secondo i dati di Cresme e servizio studi della Camera, lo scorso anno il credito di imposta per
ristrutturazioni ed efficienza
energetica ha prodotto 28 miliardi di euro di investimenti e
340mila posti di lavoro, qualificando il patrimonio esistente e il
sistema imprenditoriale del settore, senza consumare nuovo
territorio: l'azione anticiclica
più importante in questi anni.
Bene quindi la conferma
dell'ecobonus al 65% nella legge
di stabilità, ma bisogna estenderlo anche agli interventi antisismici e rafforzarlo. E una forte
spinta per l'economia e l'occupazione può venire, se funzioneranno le misure presenti nello
Sblocca Italia, dall'impiego degli oltre quattro miliardi di euro
finora colpevolmente non utilizzati per manutenere il territorio,
affrontare il dissesto idrogeologico, depurare le acque. O da un
migliore utilizzo dei fondi europeiin direzione dellariqualifIcazioneurbana.
Per rilanciare e rendere più
solida la nostra economia è poi
necessaria una vera politica industriale, che non coincide con
la pur necessaria risposta alle
tante crisi aziendali in atto, ma
con l'avere un'idea di futuro. E
il rapporto Symbola-Unioncamere racconta di un'Italia che
già esiste, combatte la crisi con
la green economy, si rafforza
nei mercati globali.
Un'Italia competitiva, forte
dei suoi cromosomi antichi, che
incrocia la bellezza e la qualità
con l'innovazione e la conoscenza, che trae forza dal legame con
il territorio e le comunità. In grado di affrontare un mondo che
cambia. La sfida del clima è una
straordinaria occasione per ripensare la società e l'economia,
per spingere sul terreno avanzato dell'innovazione e della sostenibilità le nostre imprese, per
renderle più competitive e resilienti. Chi vede nel taglio delle
emissioni e nel miglioramento
dell'efficienza un freno alla nostra economia e alle nostre imprese, senza vedere le opportunità che ci offre, è su falsa strada.
Va in un' altra direzione la sensibilità dei cittadini, di molte imprese e di importanti istituzioni
internazionali verso il tema ambientale. È un Nobel alla green
economy quello che l'Accademia di Svezia ha assegnato agli
inventori dei Led: un'irmovazione importante per il risparmio
energetico. E segnano un punto
di svolta le recenti scelte fatte
dall'Enel, che ha annunciato non
solo di rinunciare al carbone a
Porto Tolle, ma la chiusura di altre 22 centrali termoelettriche
alimentate a fonti fossili. Perché
ilfuturo dell' energia è nel risparmio energetico, nell'efficienza,
nelle fonti rinnovabili.
La green economy, insomma,
è la via maestra sia per contrastare i mutamenti climatici che per
battere la crisi. L'Europa, tanto
più in vista della prossima conferenza Onu sul clima che si terrà a
Parigi nel dicembre 2015, è chiamata a un ruolo da protagonista.
Dall'agricoltura all'hi-tech, dal
saper fare artigiano alla chimica
verde, dal turismo alla meccatronica, un'Italia che fa l'Italia è già
in campo e aspetta di essere
ascoltata, valorizzata, messa in
rete. L'Expo di Milano può essere un'occasione per mostrarne il
volto e la forza.
Ma non usciremo dalla crisi
senza cambiare e il cambiamento non è un pranzo di gala. Si
scontra con forti interessi del
passato ed entra in collisione
con la corteccia rettile di tanta
parte della classe dirigente del
Paese. Ma, come diceva Gandhi,
«La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a
danzare sotto la pioggia».
IPresidente Fondazione Symbola
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LA ROTTA
Primeggiano le utilities
Imprese che hanno investito nel 2008-2013 e/o lo faranno nel2014 in prodotti e tecnologie green*
(e in % sul totale)
Industria
Industria
manifatturiera
Public
utilities
Costruzioni
Servizi
Totale
132.330
(26,6%)
81.560
(30,1%)
4.500
(46,2%)
45.590
(21,3%)
209.080
(19,6%)
341.410
(21,8%)
Per rilanciare e sconfiggere
la crisi è necessaria
una vera politica industriale
per avere la quale è
necessario un'idea di futuro
I NUMERI
101 mldeuro
Ricchezza da green economy
Il valore aggiunto prodotto nel
2013 dalla green economy è pari
all0,2% del totale
3 milioni
Igreenjobs
Nell'economa italiana gli
occupati "verdi" sono 3 milioni, il
13,3% del totale. L'incidenza
degli occupati verdi è salita dal
10,9% del2009 al 13,3% di oggi
---
I * maggior risparmio energetico/minor impatto ambientale
Fonte: Rapporto Greenltaly di Unioncamere e Fondazione Symbola
234mUa
Assunzioni green nel2014
Il 61% della domanda di lavoro
37,1%
Start-up green
NellO semestre 2014 si contano
33.500 start-upgreen, il 37,1%
di tutte le aziende nate nei pri mi
6 mesi 2014
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SOFTECONOMY
Dal30 ottobre. Nuova luce per la Cappella sistina grazie al sistema Led finanziato da un progetto di ricerca della Ue
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La Cassazione stabilisce rigide regole di applicazione
Contributo di mobilità,
esenzione a maglie strette
L'esonero
è possibile
soloin ambito
concorsuale
dello stabilimento nell'ambito
di un procedimento per inquinamento ambientale, che si era verificato un caso di assoluto fermo produttivo, da cui era scaturita la decisione dell'imprenditore di licenziare tutti i lavoratori.
L'Istituto ha impugnato la decisione, sostenendo che l'esclusione dal pagamento del contributo di mobilità si applica tassativamente alla sola ipotesi di riduzione del personale intervenuta
nel contesto di una procedura
concorsuale, restando escluse,
invece, tutte quelle situazioni in
cuiillicenziamento dei lavoratori nell'ambito di una procedura
collettiva di riduzione del personale per cessazione dell'attività
aziendale sia dovuta ad un provvedimento del datore di lavoro.
La Suprema corte aderisce alla tesi dell'ente previdenziale e
afferma che, alla luce della formulazione del testo di legge, il
diritto all' esenzione contributiva presuppone che, una voltaaccertata !'impossibilità di continuare l'attività aziendale o, alternativamente, che i livelli occupazionali possano essere salva-
guardati solo parzialmente, gli
organi della procedura concorsuale dispongano la collocazione in mobilità dei lavoratori in
soprannumero.
Ad ulteriore conforto della
propria decisione, la Cassazione
richiama un proprio precedente
nel quale era stato ritenuto che il
beneficio dell' esonero contributivo non competesse neppure in
un caso in cui la procedura di riduzione del personale ex lege
223/91 era stata promossa
dall'imprenditore, anche se il
medesimo imprenditore aveva
contestualmente richiesto l'ammissione ad una procedura concorsuale, con ciò avallandosi
un'interpretazione assolutamente restrittiva del dato normativo.
L'articolo 3, comma 3, della
Legge 223/91, secondo quanto
emerge dalla sentenza 23984, costituisce eccezione alla regola
generale per cui le imprese i cui
lavoratori sono collocatiinmobilità hanno l'obbligo di effettuare
il pagamento del relativo contributo, conseguendone che non
può essere avallata un'interpretazione estensiva della norma.
©R1PRClDUZJONER!SERVATA
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Giuseppe Bulgarini D'Elci
L'esenzione dal pagamento
dal contribuito di mobilità, prevista dall'articolo 3, comma 3,
della Legge 223/91, ha natura eccezionale e si applica nella sola
ipotesi, espressamente prevista
dal legislatore, in cui il licenziamento collettivo sia disposto
dagli organi di una procedura
concorsuale. Il principio è stato
affermato dalla Cassazione con
la sentenza 23984/14.
Secondo l'articolo 3, comma 3,
della Legge 223/91, quando non
sia possibile la continuazione
dell' attività, anche tramite cessione dell'azienda o di sue parti,
o quando i livelli occupazionali
possano essere salvaguardati solo parzialmente, il curatore, il liquidatore o il commissario hanno facoltà di collocare in mobili-
tà (ai sensi dell'articolo 4 della
Legge 223/91) i lavoratori eccedenti. In tali casi, il contributo a
carico dell'impresa (quale previsto dall'articolo 5, comma 4, della medesima Legge 22311991)
non è dovuto.
La Cassazione interpreta la
norma aderendo ad un precedente indirizzo della giurisprudenza di legittimità per cui la fattispecie che determina il diritto
all'esenzione contributiva si realizza solo ed esclusivamente
quando, dopo che sia stataaccertata l'impossibilità di continuazione dell'attività aziendale o, comunque, di salvaguardia dei livelli occupazionali, sia stata disposta la collocazione in mobilità dei lavoratori eccedenti
nell'ambito di una procedura
concorsuale.
Nel caso esanIinatol'Inps aveva impugnato la decisione della
Corte d'appello di Palermo, la
quale, accedendo alla tesi
dell'impresa, aveva ritenuto che
la datrice di lavoro dovesse essere esonerata dal pagamento del
contribuito di mobilità sul presupposto, indotto dal sequestro
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1
Tfr, scontro traPd e l'esecutivo
Manovra, allarme caro benzina
----
;;----------~-
STABILITÀ
LE MODIFICHE
In realtà un ragionamento sulla
tassazione del trattamento di fine rapporto il governo sembra
disposto a farlo, così come sulle
aliquote dei fondi pensione sulle
quali si potrebbe scendere dal
20% al 15%, purché le mancate
entrate siano compensate con al-
INAMMISSIBILI 1.600
PROPOSTE DI MODIFICA
l'UNIONE PETROLIFERA:
CON LE CLAUSOLE
DI SALVAGUARDIA
PREZZI SU DI 8CENTESIMI
tro gettito. Tecnicamente l'esecutivo non è contrario neanche ad
una possibile revisione del tetto
di reddito al bonus mamme, oggi
a 90.000 euro. Gli emendamenti
per un abbassamento sono decine ma le risorse liberate, spiegano alcune fonti governative, dovrebbero comunque essere destinate a servizi per !'infanzia, come gli asili nido. Allo stesso modo non pare accantonata !'idea di
aumentare la deducibilità Imu
degli immobili di impresa, anche se ogni aumento di un punto
(oggi è al 20%) comporta un aggravio di 20 milioni. Ieri intanto
è scattato l'allarme sulla nuova
clausola di salvaguardia per la
reverse charge sulla grande distribuzione che, in assenza del
via libera Ue; implica un ulteriore rincaro delle accise sulla benzina. Si tratta di altri 728 milioni
che portano il potenziale sovraccarico fiscale sui carburanti a 1,7
miliardi. Se dovesse scattare,
l'anno prossimo si arriverebbe
ad un aggravio di 8 centesimi.
R.Ec.
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ROMA E' scontro tra Pd e governo
sulla questione del Tfr ed in particolare sulle modalità del prelievo fiscale da applicare ai lavoratori che, a partire dal 2015, decideranno di farsi anticipare il trattamento di fine rapporto in busta paga. E intanto sugli emendamenti alla stabilità si è abbattuta
la prima ghigliottina, quella delle inammissibilità. Le proposte
di modifica sono state praticamente dimezzate, da quattromila a poco più di duemila. A cadere sono stati ben 1.600 emendamenti parlamentari. La seconda
scrematura ci sarà oggi, quando
la Commissione Bilancio limiterà n numero dei «segnalati» a
500. I temi su cui si lavorerà saranno quelli più gettonati con gli
emendamenti (Tfrin busta paga,
tassazione sui fondi pensione e
sulle casse previdenziali, bonus
mamme, deducibilità Imu degli
immobili produttivi, patronati,
minimi per gli autonomi). Ma resta il nodo coperture.
Proprio questo è lo scoglio su
cui si sono infranti molti degli
emendamenti. La mancanza di
copertura ha fatto scattare la
scure anche sulla proposta di
Maino Marchi e Marco Causi, entrambi del Pd, di riportare l'anticipo del Tfr ad una tassazione
«separata», non cumulabile con
gli altri imponibili.
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Foglio
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Il
L'Ue awerte l'Italia
«Risultati incerti
su riforme e tagli»
BRUXELLES. «Avvertimento preventvo» per l'aggiustamento strutturale insufficiente, richiesta di una
manovra correttiva e avvio di una
nuova <<indagine approfondita»
per «squilibri macro-economici
eccessivi»: nelle prossime settimane' la Commissione Europea
potrebbe muoversi su tre fronti
contro l'Italia, dopo la pubblicazione di un rapporto in cui punta
il dito contro la mancanza di progressi su debito e riforme. Se il giudizio sulla Legge di Stabilità è ancora aperto, la decisione sull'indagine approfondita per «squilibri
macro-economici eccessivi» è
«scontata», spiega una
fonte della Commissione: <<i problemi individuati lo scorso anno non
sono stati risolti. Gli squilibri del debito e della
mancanza
di
competitività non sono
stati corretti». Secondo il
rapporto sui progressi
compiuti dall'Italia, <<lo
slancio delle riforme a livello di governo si è ripreso», ma <<i progressi sono
in costanti» e «gli effetti
benefici delle riforme strutturali
saranno ritardati e ridotti, se i numero si colli di bottiglia istituzionali, gli ostacoli all' attuazione delle riforme e le deboli capacità di
applicazione non saranno affrontati in via prioritaria». Bruxelles
aggiunge che il livello di debito
pubblico costituisce «un importante peso per l'economia e una
grave fonte di vulnerabilità, in
particolare nell' attuale contesto
di bassa crescita e inflazione». Il
rapporto è il frutto delmonitoraggio sull'Italia condotto dalla Commissione dallo scorso luglio ed entra nel dettaglio delle misure annunciate e approvate dal governo. L'esecutivo comunitario critica implicitamente la decisione di
rinviare il pareggio di bilancio e
rallentare il ritmo di riduzione
del debito pubblico, che costituisce «un freno alla crescita», perché impone «alti livelli di tassazione» e limita «il margine di manovra per la spesa pubblica produttiva» e <<la capacità di rispondere a
choc economici». Il periodo protratto di crescita negativa e bassa
inflazione sta «deteriorando la dinamica del debito», malgrado il
«declino significativo» dei tassi.
La Commissione sottolinea
che sono le stesse autorità italiane a riconoscere che serve un «aggiustamento strutturale dello
0,9% del PiI» per rispettare la «regola del debito», mentre l'impegno si limita allo 0,3%. Sul fronte
dei conti pubblici, Bruxelles
avrebbe voluto di più in termini
di spending review e privatizzazioni. Il programma di tagli alla
spesa pubblica è <<in ritardo» e il
«cambio di approccio» scelto do-
po la partenza di Carlo
Cottarelli «potrebbe ridurre la qualità dei ta«I problemi
gli». La nuova spending,
non sono
con i tagli lineari propostati
risolti
sti dai ministri, rischia di
restano
«mettere a repentaglio
l'obiettivo di preservada correggere
re» gli investimenti pubgli squilibri
blici pro-crescita e di midel
debito»
gliorare l'efficienza economica della pubblica
amministrazione.
Anche le privatizzazioni stanno «subendo
un ritardo», dice la Commissione: a fronte di un obiettivo dello
0,7% di Pil, nel2014il governo incasserà lo 0,4%, ma solo se si include il rimborso di 3 miliardi di
Monti bonds da parte di Monte
dei Paschi. Per finanziare un ulteriore taglio del cuneo fiscale, la
Commissione ha raccomandato
di «rivedere le esenzioni e detrazioni fiscali e la tassazione ambientale», ma il governo rischia di
mancare la scadenza fissata del
marzo 2015. Sulle riforme, le
aspettative per il Job Acts sono alte perché «sembra adeguato ad affrontare le sfide del mercato del
lavoro dell'Italia». Ma la Commissione avverte che la sua efficacia
«dipenderà da come saranno
scritti i decreti attuativi». Anche
la riforma della scuola è «promettnte». Difficoltà di implementazione rischiano infine di minare
altre importanti riforme, come
quella del sistema della giustizia
civile.
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Bruxelles punta il dito contro la mancanza
di progressi, promosso soltanto il Jobs act
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Benzina, stangata in arrivo nel 2015
Rincaro di 8 cent. Nella manovra via lo sconto fiscale sul Tfr in busta paga
Cinzia Peluso
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Benzina più cara se il governo non riuscirà a far quadrare i conti della legge
di stabilità grazie ai risparmi di spesa,
Nelsolo 20151e imposte sui carburanti potrebbero salire di 8 cent al litro.
Ritorna, infatti, quell'antipatico codicillo della clausola di salvaguardia,
che ha caratterizzato le manovre degli
ultimi anni. Anche l'esecutivo di Renzi lo ripropone per mettersi al sicuro.
Se non ci saranno gli incassi sperati,
scatteranno automaticamente gli aumenti di accise e Iva. Proprio ieri è
emerso che il recupero di 728 milioni
previsto dalla rivoluzione reverse eharge estesa alla grande distribuzione
(l'Iva versata non piil dal venditore
ma dal cliente-pagatore) è incerto,
condizionato com'è ad una apposita
deroga da parte dell'U e. In assenza di
questa, funzionerà una nuova clausola di salvaguardia sulle accise di benzinae diesel.
Qualche conto lo ha fatto l'Unione
petrolifera. La "clausola" passa dai
988 milioni di euro inizialmente previsti a 1,7 miliardi, a cui si aggiungono i
671 milioni già deliberati con le norme sull'Imu del20 13. Secondo i petrolieri,l' anno prossimo il prezzo dei carburanti potrebbe salire alle stelle spinto da «un aggravio fiscale di quasi 2,4
miliardi di euro». Il futuro del settore La manovra Nella legge di stabilità previsti aumenti di accise e Iva: per far quadrare iconti potrebbero colpire icarburanti
«rischia di essere spazzato via, con effetti devastanti in termini sociali e oc- Sono state giudicate inammissibili le ralmente c'è una media di innalza- Susanna Camusso. «La mancata ascupazionali, visto che sono oltre proposte del Pd per riportare l' antici- mento delle tasse locali di oltre il sunzione in pimta stabile dei 2000 pre100.000 le persone impiegate, nonché po del Tfr in busta paga ad un sistema 200%». Guido Castelli, presidente cari che lavorano nelle province blocdi sicurezza degli approvvigionamen- di tassazione separata, ovvero non cu- dell'Ifel Fondazione Anci è chiaro: «Se cherà i Centri per l'impiego, ritenuti
ti», è l'allarme dell'Up, che ricorda di muabile con il resto dell'imponibile. non ci sarà una correzione dellammo- dallo stesso governo fondamentali, al
aver chiesto già nelle scorse settimme Complessivamente, è stato alzato lo vra nel 2015 più di 1.500 Comuni italia- plmto tale da averne previsto la riorgaun incontro a Renzi senza averricevu- sbarramento a 1600 emendamenti ni rischiano il dissesto finanziario per nizzazione neUobsActe di avergli affito risposta. Parole durissime le usa, per mancanza di copertura. ;.Je resta- mancanza di fondi. N on ci saranno le dato la GararJZia Giovani», evidenzia
poi, il Codacons. «È una verno 2100 al vaglio della com- risorse necessarie per la sanità, gli asili il leader della Cgil. Carmelo Barbagalgogna, con tale misura il gomissione Bilancio della Ca- nido, le mense scolastiche e per i tra- lo, prossimo ad assumere la guida della Uii al posto di Luigi Angeletti, tende
verno pensa di trattare gli la clausola
mera.
sporti pubblici». Ma il presidente
automobilisti come sportel- La norma
Tmte sono le insidie dell'Anci Piero Fassino ha definito «co- però la mano al governo: "Prima di inli bancomat dove attingere
che si annidano nella legge struttivo)) l'incontro con il governo. dire ulteriori forme di lotta, siamo
pronti a trovare soluzioni condivise.
per prelevare risorse, senza di salvaguardia di stabilità. È forte la tentaSul tavolo la local tax, che dovrebbe Ma Renzi dia un segnale, il tempo sta
contare gli effetti disastrosi allarma
zione da parte di Comuni e essere introdotta nel 2015.
scadendo». La Cgil riunirà oggi il diretper le tasche delle fami- i petrolieri:
Regioni di recuperare una
A rischio l'occupazione nei servizi tivo per decidere sullo sciopero geneglie», commenta l'associaprevisto
parte consistente dei tagli pubblici. Con le norme inserite nella rale. Dopo il no Cisl, si allontana quinzione dei consumatori guil'aumento
che subirmno. 10 ricorda il legge di stabilità che incidono sull'at- di la possibilità di una iniziativa unitadata da Carlo Rienzi.
leader della Cisl Annama- tuazione della riforma Delrio, sarebbe- ria.
La manovra prende for- delle accise
ria Furlm: «Da anni gene- ro migliaia i posti in pericolo secondo
ma con !'iter parlamentare.
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2/2
Lasforbiciata
Riduzione del disavanzo previsto nella prima versione del ddl Stabilità
chiesta dalla Ue, promessa da Padoan e introdotta con l'emendamento di ieri
Deficit strutturale
(miliardi di euro)
~3,3
-0,3
da fondo
riduzione
tasse
punti di Pii
mQ ,5
da riduzione del
cofinanziamento
dei fondi
strutturali Ue
da allargamento
"reverse change"
dell'lva
a "ipermercati,
supermercati e
discount
alimentari"
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ANSA +.:.e.ntìme.trì
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COBBIEBE DELLA SEBA
La vicenda
.1118 gennaio
Renzie
Berlusconi
siglano il patto
del Nazareno:
accordo su
riforme e legge
elettorale.
Nonostante le
tensioni,
!'intesa regge:
l'Italicum ha il
via libera della
Camera a
marzo, e la
riforma
costituzionale il
primo sì del
Senato ad
agosto
Data
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Foglio
12-11-2014
2
2/2
Quirinale
Il capo dello,
Stato Giorgio
Napolitano e il
presidente del
Consiglio
Matteo Renzi
ieri al Colle,
dove hanno
prestato
giuramento i
nuovi giudici
della Corte
costituzionale
Daria de Pretis
e Nicolò Zanon,
di nomina
presidenziale, e
Silvana Sciarra,
eletta dal
Parlamento
(foto MistrulLij
e Alla
direzione del
Pd di ottobre
Renzi propone
modifiche
all'ltalicum. Il
premier vuole
stringere sui
tempi. Il patto
si incrina:
Berlusconi
teme che il
leader pd pensi
di tornare alle
urne
e
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Martedì
scorso il vertice
del premier con
i partiti della
maggioranza.
Se Forza Italia
si sfila, è il
messaggio,
Renzi andrà
avanti con gli
alleati: bisogna
chiudere.
Oggi il leader
pdvedrà
Berlusconi: ma
dentro Forza
Italia diversi
criticano gli
«ultimatum»
del governo
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Quotidiano
COBBIEBE DELLA SEBA
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11
Foglio
1 /2
Data
I
Primo piano La manovra
I
Tagliati 1.600 emendamenti
:Nessuno sconto fiscale
per il Tfr in busta paga
i
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non
La vicenda
• Alla manovra
economica
sono stati
presentati
quasi 4 mila
emendamenti,
di questi ne
sono stati
eliminati 1.600
per mancanza
di copertura
finanziaria
• L'approvazionedella
manovra
economica,
negli anni
scorsi. si è
quasi sempre
conclusa con
l'approvazione
di un maxiemendamento
proposto dal
governo e con
il voto di fiducia
del Parlamento
068391
no aumentarla, ed il governo è l'Unione Petrolifera le imposte
d'accordo, l'operazione non co- sui carburanti potrebbero austerebbe neanche tantissimo, mentare nel 2015 di 2,5 miliarperché portare la deducibilità di se dovessero scattare gli audal 20 al 30% costerebbe 200 menti automatici delle accise
milioni di euro, ma nessuno ha già previsti. Il governo, però,
ancora trovato quei soldi.
punta a evitarli del tutto comPure sull'aumento delle im- pensando le clausole di salvaposte sui fondi pensione e sulla guardia con nuovi tagli alla
rivalutazione del Tfr c'è spesa, e con l'estensione del
un'apertura del governo, ma "Reverse charge" dell'Iva alla
anche in questo caso è più for- grande distribuzione alimentamale che sostanziale, perché le re, ancora in attesa di un via lidue misure danno un gettito bera dall'Unione Europea.
Mario Sensini
non indifferente (oltre 400 milioni), difficile da compensare
(D RIPRODUZIONE RISERVATA
con misure alternative. Quasi
nullo, invece, il margine per un -I Agenzia delle Entrate
ripensamento della tassazione Orlandi: Irap, nascosto
del Tfr c~e i la~ratori sceglie- un importo
ranno dI.avere.m b~sta paga I imponibile di
nel prossuno trienmo. Il testo
..
..
della Legge di bilancio prevede 223 mlhardl di euro
la tassazione all'aliquota marginale Irpef, con un gettito che
compensa i maggiori esborsi
per i trasferimenti agli enti previdenziali. Se il gettito viene
meno, o si riduce fortemente,
tutta l'operazione rischia di
non tenersi più in piedi.
Un tema su.cui è lecito aspettarsi qualche aggiustamento è
quello dei tagli agli enti locali.
Proprio ieri il governo ha incontrqto nuovamente i sindaci,
secondo i quali almeno 1.500
comuni rischiano il dissesto
nel 2015 se i tagli non saranno
articolati in modo differente
ma un accordo non è ancora ~
vista. Possibili correzioni anche sul pacchetto di misure antievasione. Proprio ieri, per inciso, l'Agenzia delle Entrate ha
stimato per la sola Irap una base imponibile nascosta di 223
miliardi nel 2007-2012.
E sempre ieri è esplosa la polemica sull'aumento delle accise sulla benzina. Secondo
Codice abbonamento:
Le tagliole delle <<illancate coperture» e dell' «estraneità
di materia» sgombrano dal tavolo oltre un terzo degli emendamenti presentati in Commissione Bilancio alla Camera
sulla Legge di Stabilità del
2015. L'esame di ammissibilità
condotto dal presidente della
Commissione, Francesco Boccia, che non appartiene alla
maggioranza renziana del Pd,
ha portato all'esclusione di circa 1.600 emendamenti sui quasi 4 mila che erano stati presentati. Bocciati, tra questi, anche
quelli del Pd che puntavano al
mantenimento della tassazione separata sul Tfr dirottato in
busta paga, perché non avevano copertura finanziaria, ma il
problema del Tfr è tutt'altro
che accantonato. Sarà, anzi,
uno dei punti centrali del dibattito delle prossime settimane, insieme alla tassazione dei
fondi pensione, alla nuova riforma delle imposte sugli immobili, la deducibilità dell'Imu
per i capannoni industriali.
Temi su quali praticamente
tutti i partiti sono intervenuti
con proposte di modifica, e sui
quali c'è una disponibilità di
massima del governo ad interv~~e a ~ondi~ione ~i non modificar: I saldi.. Ogm eventuale
correZIOne, dI conseguenza,
dovr~ ~~~er~ coml?ensa~a: Le
possibilita di grandi modifIche
sono molto limitate, anche
perché se~a ricorrere a nu.ove
tass: n?n e .aff~tto semplIce,
con il bil~ClO ndotto all o~so,
tro~: le nsors~ per finanZIare
nuoVI mterventi.
.,
Un caso em~I~I?-~Ìlco e quello della dedu~Ibilita dalle ~asse
pagate dalle Imprese dell Imu
sui capannoni industriali. Quasi tutti i gruppi politici voglioROMA
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Quotidiano
COBBIEBE DELLA SEBA
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Pagina
Foglio
12-11-2014
11
2/2
Le misure
Benzina, 8 centesimi al litro in più
Nel solo 2015 le imposte sui carburanti potrebbero
aumentare di quasi 8 centesimi al litro se dovesse
essere confermata la nuova clausola di salvaguardia
inserita nell'emendamento alla Legge di stabilità
Tfr, no alla tassazione separata
Sono inammissibili gli emendamenti alla legge di
stabilità per riportare l'anticipo del Tfr in busta paga a
un sistema di tassazione separata, owero non
cumulabile con il resto dell'imponibile
L'interrogativo sulla «Iocal tax»
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A causa di problemi tecnici, resta il punto
interrogativo sulla «Iocal tax» che dovrebbe sostituire
Tasi,lmu, Tosap (l'imposta sull'occupazione del suolo
pubblico) e, forse, la Tari sui rifiuti
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Quotidiano
Data
Pagina
Foglio
Pensioni, la crisi
si mangia rassegno
ma il governo vara
le contromisure
E' il Umite che ogni Paese
deve rispettare nel rapporto
tra disavanzo e debito
È il rapporto debito-Pil
che non deve essere
superato dallo Stato
~ Palazzo
Chigi vuole neutralizzare gli effetti della caduta
del Pil che incidono sul calcolo del trattamento previdenziale
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forma previdenziale. Anche per
rispondere ai rilievi dell'Inps secondo cui la riforma Dini prevede solo la rivalutazione e non
contempla, con la caduta del Pii,
una svalutazione.
Michele Di Branco
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ILa fotografia
TOTALE
PENSIONATI
PENSIONATI
CON REDDITI DA PENSIONE
OLTRE LE 6VOLTE IL MINIMO
(2.900 euro circa/mese)
800.650
Q:M
SPESA
TOTALE PENSIONI
SPESA TOTALE PENSIONI
OLTRE LE 6VOLTE IL MINIMO -
43,7 mld
ANSA
Dati Inps riferiti al 2V12
~tjmetrj
l'lNPS HA SEGNALATO
068391
IERI Al TESORO
CHE CON LA RECESSIONE
CHI VA ARIPOSO NEl 2015
Codice abbonamento:
- - - - . - - - - - - - - in vista per chi è già pensionato:
Il CASO
la sua rivalutazione dei montanti contributivi è stata stabilita al
ROMA Neppure il tempo di incas- momento del pensionamento e
sare il primo assegno. Che la pen- dunque non è soggetta ad alcuna
sione si stava già svalutando. Il svalutazione. AI sicuro anche cogoverno si prepara a rimediare loro che vanno in pensione entro
all'amara sorpresa in agguato la fine di quest'anno in quanto la
per i 400 mila italiani che nel riforma ha previsto che nell'an2015 matureranno i requisiti per no di cessazione dell'attività laandare a riposo. Palazzo Chigi vorativa la rivalutazione dei
punta a reagire di fronte al crollo montanti sia pari ad uno e di condel Pil che, riforma Dini alla ma- seguenza l'accumulo di contribuno, rischia di produrre effettivi ti versati nell'ultimo anno di laregressivi sui trattamenti. Infatti voro non subisce né una rivalutasenza un rimedio nella legge di zione né una svalutazione. Per i
Stabilità, dalI gennaio le nuove futuri pensionati invece il propensioni saranno più basse ri- blema, per i prossimi decenni,
spetto a quanto si prevedeva in non è di poco conto e rischia di
base ai contributi versati. Il pro- avere un impatto notevole anche
blema è stato sottoposto al mini- sui conti pubblici.
stero del Tesoro dall'Istituto di
previdenza sociale. In una lette- LA RAGIONERIA
rariservata, l'organismo guidato La ragioneria del Tesoro calcola
da Tiziano Treu chiede al gover- infatti in 5-6 miliardi di euro (tra
no di annullare l'effetto della sva- il 2015 e il 2035) il costo per le
lutazione delle pensioni determi- casse dello Stato. Vale a dire i solnato dall'andamento negativo di che servirebbero per sterilizdel PiI. Un passaggio che fonti zare l'impatto della recessione
del governo promettono di com- sulle pensioni e permettere coSÌ,
piere consentendo all'Inps di ai circa lO milioni di italiani che
considerare la crescita a quota nei prossimi 20 anni andranno a
zero in modo da evitare, a partire riposo di poter godere di un tratdall'anno prossimo, la svaluta- tamento coerente con i contribuzione delle pensioni. In base al ti versati. Per il 2015, gli effetti
meccanismo di calcolo contribu- sulle casse dello Stato non sarebtivo introdotto nel 1995 dalla ri- bero poi così rilevanti: ci voglioforma Dini, infatti, il montante no poche decine di milioni per sicontributivo viene annualmente stemare la pratica. Soldi che sarivalutato in base all'andamento ranno stanziati nella manovra
della crescita nominale degli ulti- per e:ritare ~he,. ad esempio, ~ma
mi 5 anni. Per la prima volta do- penSiOne dI mIlle euro subIsca
po 18 anni, il parametro (pari a un ta~lio d~ 2 eur? a~ mese. M~
-0,1927%) è finito in territorio ne- per gh anm a vemre Il Tesoro e
gativo e dunque, in teoria, per co- ~o~sapevo~e .che il pr?ble~a, se
loro che andranno in pensione Il ~ll non SI !,lpre?de, e destmat~
nel prossimo anno, ci sarà un as- a nproporsl. COSI nel governo ~l
segno più leggero. Nessun guaio prepara a mettere mano alla n-
12-11-2014
6/7
1 /2
RISCHIA UNA SVALUTAZIONE
DEllO 0,2%
destinatario,
non
riproducibile.
Pag. 61
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