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DELIBERA C. P. N.49 DEL 23.04.2014 Fondo per le risorse

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Ratificata con delibera
Rettificata con delibera
Modif. e/o integro con del.ra
Revocata con delibera
Annullata con delibera
di
di
di
di
di
n°
n°
n°
n°
n°
Prot. n.
Affissa all'Albo Pretorio il
del
del
del
del
del
l ORIGINALE I
C I T T A'
DI
POMPEI
Provincia di Napoli
DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO PREFETTIZIO
con I poteri della Giunta Comunale
al sensi dell'art. 48 del D. Lgs. vo 267/2000 e ss.mm.ll.
(
\
OGGETTO: Fondo per le risorse decentrate personale non dirigente anno 2013.
Applicazione dell'art. 40 comma 3 ter D.lgs. 165/01 e s.m.i. Presa d'atto.
L'anno duemilaquattordici addì
delle adunanze del Comune,
•...
!
.V.~~ ..t\tdel
mese di ..
Qh ...
~'.~..., alle ore J.'~f.25.,nella sala
-
\l -,
IL COMMISSARIO PREFETTIZIO
I
Cognome e Nome
Con l'assistenza del Segretario Generale Dott.ssa M. B. Tedesco;
Avvalendosi delle attribuzioni di competenza del Consiglio eia della Giunta Comunale, ai sensi ed in conformità
delI'art.42 eia 48 del D.L.gvo n.26712000;
Vista ed esaminata l'allegata proposta di deliberazione relativa all'argomento segnato in oggetto, corredata dai pareri di
cui all'art.49 - comma l° - del D. L.gvo n.267/2000;
Ritenuto di dover approvare la suddetta proposta di deliberazione;
A voti unanimi, espressi nei modi e forme di legge;
DELIBERA
1. Di approvare la proposta di deliberazione, così come formulata, relativa all'argomento indicato in oggetto, che
2.
_____
.
3.
4.
viene allegata al presente atto per formarne parte integrante e sostanziale e come se nel presente dispositivo
trascritta.
Di non comunicare il presente provvedimento, contestualmente all'affissione ali' Albo Pretorio Comunale, al
Sig. Prefetto di Napoli, ai sensi e per gli effetti di cui all'art.135 del D. L.gvo 267/00, regolante le materie
--=rc=elative
ad acquisti, alienazioni, appalti e in generale a contratti nelle modalità e termini di cui all'art. 133 del
D. Lgvo medesimo.
Di
incaricare,
il . Dirigente
Responsabile
!?-.~.J:T.~.A...e , nella persona
di
.1? .<?::t:~:..C5:, .. I!.\ "Cc t H".P..per l'esecuzione della presente e le relative procedure attuative.
Dichiarare la presente, con separata ed unanime votazione, immediatamente eseguibile, stante l'urgenza ai
sensi delI'art.134 - comma 4° - del D.L.gvo n.267/2000.
-:J;.~
-----------
••
C:rITÀ DJ
Settore Affari Generali e Finanziari
Piazza Bartolo Longo, 36 - 80045 - Pompei (Na)
AI Commissario Prefettizio
Dott. Aldo Aldi
con i poteri della Giunta Comunale
SEDE
PROPOSTADI DEUBERAZIONE
OGGElTO: Fondo per le risorse decentrate personale non dirigente anno 2013. Applicazione
dell'art. 40 comma 3 ter D.Lgs. 165/01 e s.m.i. Presa d'atto.
...
....•
..
Relazione istruttoria.
L'articolo 40, comma 3 bis del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i. dispone che
la contrattazione collettiva integrativa si svolga sulle materie e nei limiti stabiliti dai contratti
collettivi nazionali, tra i soggetti e con le procedure negoziali che questi prevedono;
l'art. 47 del D.Lgs. 165/2001 disciplina il procedimento di contrattazione collettiva a livello
nazionale, mentre l'art. 5 del CCNL 10 aprile 1999, come integralmente sostituito dall'art. 4
del CCNL del 22 gennaio 2004, stabilisce i tempi e le procedure per la stipulazione del
contratto integrativo decentrato.
Le disponibilità economiche per le politiche di sviluppo delle risorse umane e della produttività
(Fondo per le risorse decentrate) sono annualmente determinate sulla base delle disposizioni
contrattuali e legislative vigenti, tenendo conto delle disponibilità finanziarie dell'ente, nonché
dei nuovi servizi o dei processi di riorganizzazione finalizzati ad un accrescimento di quelli
esistenti che si intendono attivare nel corso dell'anno.
Tanto premesso, si rileva che nei mesi di Gennaio e Febbraio 2013 l'Ente è stato oggetto di
una ispezione congiunta da parte del Ministero delle Finanze Ragioneria Generale dello Stato
e della Presidenza del Consiglio dei Ministri- Funzione Pubblica, in merito alle spese in materia
di personale, che hanno owiamente coinvolto anche il fondo per il trattamento accessorio per
il personale non dirigente.
Ciò ha determinato l'awio delle trattative per la contrattazione integrativa annuale, con la
convocazione della prima riunione della delegazione trattante per la data del 22.2.2013, con
le prime formulazioni sulle possibili ipotesi di ripartizione del fondo, costituito in via
prowisoria, in attesa degli esiti della ispezione stessa.
A seguito dei rilievi trasmessi dagli ispettori, nel rispetto delle già menzionate disposiZioni, con
deliberazione di Giunta Comunale---fl. 165/13-è stata effettuata-4a- presa d'atto della
costituzione del Fondo per l'anno 2013, come certificata dal dirigente del Settore AAGGff e
AAFF.
Nella medesima deliberazione, la giunta esprimeva direttive generali per la parte pubblica,
circa la destinazione delle risorse quantificate.
Il Presidente della delegazione trattante di parte pubblica ha dato opportuna informativa alla
parte sindacale sulla costituzione del fondo e sulla proposta di ripartizione
dell'amministrazione procedendo, altresì, a convocare varie riunioni, per le date del
--
--~---
22.2.2013, 8.7.2013, 18.10.2013 e 23.12.2013, delle quali due ( 8.7.2013 e 23.12.2013) sono
andate deserte.
Dagli stessi e dalla corrispondenza intercorsa nell'anno 2013, emerge che le organizzazioni
sindacali e la R.5.U. hanno aperto il dibattito con la parte pubblica principalmente sulla
corretta costituzione del fondo, alla luce dei rilievi effettuati dalla ispezione ministeriale e il
conseguente stanziamento delle risorse.
Invero, già con la presa d'atto della costituzione del fondo 2013 (del. G.M. cit . n. 165/13),
regolarmente trasmessa alle 0055 (nota 24085/13), sia nella proposta di deliberazione che
nella relazione illustrativa tecnico-finanziaria, nonché nella relazione illustrativa del Presidente
della Delegazione trattante, venivano chiarite nel dettaglio le modalità con le quali erano state
quantificate le risorse da stanziare, evidenziando i correttivi apportati, sulla base dei rilievi
formulati dagli ispettori sia in sede, sia nella relazione trasmessa dalla Ragioneria Generale
dello Stato.
Nella seduta del 18.10.13 è emerso che le 0055 avevano presentato richiesta scritta di
accesso agli atti in parola, ovvero alla relazione trasmessa dalla Ragioneria Generale dello
Stato.
L'Amministrazione (si vedano le note prot. n. 35021 del 20.11.2013 e prot. n. 38543 del
24.12.2013 ) per assicurare il dialogo tra le parti e la ricostituzione di un clima di reciproca
fiducia, ritenendolo utile per la prosecuzione delle trattative, ha disposto la trasmissione della
relazione ministeriale per gli istituti di interesse, ai fini della costituzione del fondo, alle 005S
tutte.
Trasmissione awenuta con l'autorizzazione all'accesso agli atti prot. n. 600 del 9.1.2014.
Il già citato art. 40 del decreto legislativo 165 del 2001 e s.m.i. al comma 3 ter, prevede che:
"AI fine di assicurare la continuità e il migliore svolgimento della funzione pubblica, qualora
non si raggiunga l'accordo per la stipulazione di un contratto collettivo integrativo,
l'amministrazione interessata può prowedere, in via prowisoria, sulle materie oggetto del
mancato accordo, fino alla successiva sottoscrizione. Agli atti adottati unilateralmente si
applicano le procedure di controllo di compatibilità economico-finanziaria previste dall'articolo
40-bis. ".
La ripartizione, ipotizzata dalla parte pubblica, in ossequio alle direttive della citata
deliberazione di G.c. n. 165/2013, era improntata alla necessità di assicurare il finanziamento
degli istituti contrattuali essenziali per il funzionamento efficace ed efficiente dell'Ente, nel
rispetto delle disposizioni normative e contrattuali vigenti:
• Posizioni organizzative, individuate nell'organizzazione dell'Ente quali professionalità
idonee ad affrontare tematiche complesse con elevata responsabilità di prodotto e
risultato;
• specifiche responsabilità attribuite a dipendenti di Cat. D ai sensi dell'art. 17
comma 2 lett. f, CCNL 1.4.1999.
• indennità di comparto;
• progressioni economiche consolidate;
• istituti contrattuali quali turno, rischio e reperibilità, che sebbene non finanziati
da risorse stabili, sono legati allo svolgimento di attività di carattere essenziale
e continuativo nell'organizzazione dell'Ente
occorre dare atto, pertanto, che, ai sensi dell'art. 40, comma 3 ter l'amministrazione ha
proweduto in via prowisoria in merito agli istituti summenzionati, tenendo conto della
suddivisione delle risorse del fondo 2013 secondo quanto già ipotizzato e alla luce delle
direttive di cui alla deliberazione di G.c. n. 165/2013, con i correttivi derivante da una
ottimizzazione dei piani di reperibilità e da una qualificata individuazione dei dipendenti
effettivamente esposti a condizioni ambientali e di lavoro rischiose, secondo l'allegato
prospetto.
Tale ripartizione ha assicurato il funzionamento dell'Ente, che sarebbe stato gravemente
pregiudicato nelle more dell'accordo.
i
..
Sussistono, pertanto, le condizioni per applicare, anche nell'interesse dei lavoratori, lo
strumento offerto dall'art. 40 comma 3 ter - del D.Lgs. n. 165/2001, per consentire
l'erogazione delle somme spettanti ai dipendenti a titolo di salario accessorio per l'anno 2013,
in via provvisoria e funzionale a colmare il vuoto normativo generale dovuto all'assenza di
accordo tra le parti, nel dovuto rispetto delle prerogative sindacali e con l'auspicio di una
pronta riattivazione delle trattative, al fine di addivenire alla sottoscrizione del CCDI parte
economica anno 2013.
Ai sensi del già citato art. 40 comma 3 ter, con la nota prot. n. 4292 del 13.2.2014 è stato
chiesto al Collegio dei Revisori dei Conti, relazionando sull1ntento dell'Ente di procedere
all'adozione unilaterale della proposta di ripartizione del fondo, il controllo sulla compatibilità
dei costi e la relativa certificazione degli oneri con i vincoli di Bilancio.
Con nota prot n. 7713 del 17.3.2014 il Collegio, vista altresì la relazione illustrativa e tecnico
finanziaria predisposta dal Settore, ha certificato la compatibilità dell'atto con i vincoli
normativi e di bilancio.
Infine, qualora la proposta di deliberazione venga accolta, tale prowedimento, ai sensi del
precitato art. 40 comma 3ter, riveste carattere provvisorio,
Le stesse linee guida ARAN in materia di contrattazione decentrata integrativa (marzo
2013), al par. lO riportano la nota n. 9738 del 6.3.2013 del Dipartimento della Funzione
Pubblica, che nel fornire indicazioni operative in materia, ha evidenziato che l'atto
unilaterale sostitutivo ha "ipso iure" natura transitoria.
Il responsabile delltstrutt
Dott.ssa Lilia,.,a
1
PROPOSTADI DELIBERA
•
vista la ripartizione, ai sensi dell'art. 40 comma 3 ter D.LGs 165/01 e s.m.i, corredata
della relazione illustrativa e tecnico finanziaria secondo gli schemi predisposti dalla
Ragioneria Generale dello Stato;
- Ritenuto che sia nell1nteresse dei lavoratori e dello stesso Ente, pur nel rispetto delle
posizione e prerogative delle RSU e delle 00.55., applicare lo strumento normativo di
cui all'art. 40, comma 3 ter, del D.Lgs. 165/2001 al fine di consentire l'erogazione delle
somme spettanti ai dipendenti a titolo di salario accessorio per l'anno 2013;
- viste le linee guida Aran 2013;
- vista la disposizione prot. n. 9738/13 del Dipartimento della Funzione Pubblica e
verificate che sussistono, secondo quanto nella stessa evidenziato, tutti i presupposti
che legittimano il ricorso alla procedura di cui all'art. 40 comma 3 ter DLgs 165/01 e
s.m.i.;
- visto il parere trasmesso con nota prot. n. 7713/14 in ordine alla compatibilità dei costi
da parte del Collegio dei Revisori dei Conti;
- atteso che la Delegazione Trattante di parte pubblica ha condotto le trattative in
conformità agli indirizzi espressi nella deliberazione di G. C. n.165/2013, volti a
garantire, confermando quanto già realizzato negli anni precedenti, gli istituti
contrattuali essenziali.
- Dato atto che l'applicazione dell'art.40 comma 3 ter del Dlg.vo 165/200, in ordine
all'utilizzo delle risorse decentrate anno 2013, la cui costituzione consegue la
certificazione del-EUfigeAte degli Affari Generali e Finanziari ai sensi dell'art.l07 Tuel
267/2000, come rllevabile dal già citato prowedimento di Giunta, è motivata dal
primario interesse pubblico, al fine di non arrecare pregiudizio al funzionamento della
pubblica amministrazione, per la gestione ordinaria dell'organizzazione del lavoro,
facendo ricorso all'applicazione degli istituti contrattuali e connesse risorse a vantaggio
del personale interessato.
Pertanto, si sottopone all'autorità commissariale la presente proposta tecnica con correlata
relazione istruttoria
,
IL DIRIGENTE DE S
ORE
AFFARI GENERALI E FI
NZIARI
(dr. EugenioPIS
O
ì
IL COMMISSARIOPREFEITIZIO
Letta 11struttoria a firma del funzionario del Servizio Personale, quale parte integrante della
proposta tecnica in ordine al ricorso ex art. 40 c. 3 ter del Dlg.vo 165/2001, ritenuta
meritevole di approvazione
DELIBERA
1. Prendere atto dell'applicazione art. 40 c. 3 ter del D.lgs.165/2001, conformemente ai
presupposti dettati dall'Aran e dal Dipartimento della Funzione Pubblica, n. rif.
9738/2013, che va a determinare la consistenza della ripartizione del Quadro Salario
Accessorio anno 2013, accompagnato da relazione illustrativa tecnico finanziaria
allegata, che consegue gli indirizzi di cui al prowedimento giuntale n. 165/2013, con
relativa costituzione del fondo anno 2013.
2. Stabilire che l'utilizzo delle risorse ex art.40 c. 3 ter ha definito di fatto la ripartizione
del Quadro Salario Accessorio 2013 cui è stata applicata la procedura di controllo e
compatibilità economico finanziaria ex art. 40 bis D. Lgs. N.165/2001, rappresentando
che tale ricorso ha determinato la consistenza economica e contabile del Fondo 2013,
regolarmente impegnata, ancorché efficace per la gestione prowisoria.
3. Dare atto che l'atto sostitutivo possiede, ipso iure, natura transitoria, per cui in ragione
della prowisorietà, secondo i principi di correttezza e buona fede, è auspicabile la
definizione consensuale tra le parti, nella sede naturale, degli istituti definiti, per l'anno
2013, ex art. c. 3 ter del D.lgs.n. 165/2001;
4. di trasmettere copia della presente alle organizzazioni sindacali ed ai Dirigenti
dell'Ente;
5. di dare all'atto 11mmediataeseguibilità, ai sensi dell'articolo 134 del TUEL.
Il Commissario Prefettizio
Dott. Aldo Aldi
Pompei,
I
Ll
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----~------
COSTITUZIONE FONDO 2013
RISORSE STABILI
ART.15 CCNL1/4/1999
€ 308.659,73
6.317,79
€
11.620,28
€
€
25.916,84
comma 1 lettera A
comma 1 lettera G
comma 1 lettera H
comma 1 lettera J
ART •.4 CCNL 5/10/2001
€
€
54.916,60
96.649,88
comma 2 e 3 (0.50% monte salari 2001)
€
€
26.042,28
21.001,85
DICHIARAZIONE
e
27.554,13
€
25.453,97
comma 1
comma 2 (RIA cessati dal 2000)
ART.32 CCNL 22/01/2004
comma 1 (0.62% monte salari 2001 4500368.17)
CONGIUNTA
CCNL 22/1/2004 N. 14
ART. 4 CCNL 9/05/2006
comma 1 (il rapporto spesa del personale ed entrate correnti 2005 non supera il 39%)
--
ART. 8 CCNL 11/04/2008
comma 2 (il rapporto spesa del personale ed entrate correnti 2007 non supera il 39%)
€
33.708,00
TOTALE
e
637.841,35
€
58.234,92
e
579.606,43
Decurt.fondo
parte fissa Riduz. 9.13 per cessaz.201 0/2013art. 9c.2/bis D.L. 78/2010
TOTALE RISORSE STABILI
TOTALE RISORSE VARIABILI
ART. 15CCNL 1/0411999
59.809,21
€
€ 100.000,00
comma 2 (1.2% monte salari 1997 con approvazione del.tratt)
QUOTE PER LA PROGETTAZIONE(ART.
92 CC5-6 D.LGS 163/06
e
SOMMA NON UTILIZZATE FONFO ANNO PRECEDENTE
14.174,60
e
173.983,81
e
5.460,58
TOTALE RISORSE VARIABILI
e
168.523,23
TOTALE FONDO PREVISTO
€
748.129,66
TOTALE
Decurt.fondo
parte variabile
Riduz. 9.13 per cessaz.201 0/2013art.
9c.2/bis D.L. 78/2010
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CITTA' DI POMPEI
Prot. 7713 del 17-03-2014
Comune di POMPEI
ARRIVO
Provincia di NAPOLI
Collegio dei Revisori
Verbale n. 38 del 14103/2014
L'anno duemilaquattordici, il giorno
presso lo studio del Presidente, per
certificata dal Dirigente Finanziario,
finanziaria, inerente la contrattazione
quattordici del mese di marzo alle ore 16,00 si è riunito il Collegio,
l'esame della documentazione trasmessa a mezzo posta elettronica
concernente la delibera di G.c. n. 16512013 e la Relazione tecnicodecentrata anno 2013 .
Sono presenti:
Il Presidente Dr. Doria Maurizio
Il Componente D.ssa Iozzino Maria
Il Componente Dr. Sessa Costantino
PARERE DEL COLLEGIO
DEI REVISORI
DEI CONTI
AI Commissario
Prefettizio
Sede
Oggetto: Parere sulla compatibilità dei costi dell'ipotesi di Accordo Decentrato Integrativo per l'anno
2013 -artAO comma 3 bis D.Lgs 165/01e s.m. i. Presa d'atto mancata sottoscrizione fondo per le risorse
decentrate personale non dirigente anno 2013.
Il Collegio dei Revisori dei Conti, come sopra legalmente costituitosi,
Preso atto
- che l'art.5, comma 3 del Cc.n.l, 1/04/1999 per i dipendenti delle regioni, province ed autonomie locali,
come sostituito dall'art. 4 del C.c.n.l. 22/112004 prevede che il controllo sulla compatibilità dei costi
della contrattazione collettiva decentrata integrativa con i vincoli di bilancio e la relativa certificazione
degli oneri, sono effettuati dal collegio dei revisori;
- che l'art, 40, comma 3 del DLgs, 30/3/2001, n. 165 (testo unico pubblico impiego) prevede, che "le
pubbliche amministrazioni non possono sottoscrivere in sede decentrata, contratti collettivi integrativi in
contrasto con i vincoli risultanti dai contratti collettivi nazionali o che comportino oneri non previsti negli
strumenti di programmazione annuale e pluriennale di ciascuna amministrazione. Le clausole difformi
sono nulle e non possono essere applicate";
- che l'art, 40, comma 3 del D.Lgs. 30/312001, n. 165 (testo unico pubblico impiego) prevede, che" Al
fine di assicurare la continuità e il miglior svolgimento della funzione pubblica qualora non si raggiunga
l'accordo per la stipulazione di un contratto collettivo integrativo, l'amministrazione interessata può
provvedere, in via provvisoria, sulle materie oggetto del mancato accordo, fino alla successiva
sottoscrizione. Agli atti adottati unilateralmente si applicano le procedure di controllo di compatibilità
economico-finanziaria previste dall' articolo 40 bis", quali la verifica di compatibilità da parte
dell'organo di revisione, la pubblicazione permanente sul sito dell'atto e relativa relazione tecnicofinanziaria,la trasmissione per via telematica all' Aran;
Considerato
- che la delegazione trattante di parte pubblica e le organizzazioni sindacali non hanno raggiunto
l'accordo per la stipulazione del contratto collettivo integrativo per la ripartizione delle risorse decentrate
inerenti l'anno 2013, per cui l'Amministrazione ha provveduto unilateralmente,
materie oggetto del mancato accordo, fino alla successiva sottoscrizione;
in via provvisoria sulle
- che è stato richiesto di emettere una certificazione sulla compatibilità dei costi derivanti dal\' adozione
de Il'atto unilaterale, temporaneamente sostitutivo del contratto collettivo decentrato integrativo a
decorrere dal IO gennaio 2013.
- che è confermata ai sensi dell' art.40, comma 3 ter, la suddivisione delle risorse del fondo 2013 secondo
le direttive di cui alla deliberazione di G.c. n. 165/2013, tenendo conto anche dei rilievi trasmessi dagli
ispettori del ministero delle finanze e della presidenza del C.M in merito alle spese in materia di
personale;
- che lo schema di "atto unilaterale"è stato messo a disposizione da parte dell'amministrazione
della sua adozione;
Vista la relazione illustrativa e tecnico-finanziaria
prima
predisposta dal Dirigente Finanziario Dr. Eugenio
Piscino;
Verificato che in sede di previsione e rendicontazione
la spesa del personale ha
rispettato i vincoli
imposti dalla normativa di riferimento, in particolare:
- l'art.l, comma 557, della Legge 27 dicembre 2006, n.296 e s.m.i., in merito all'obbligo di riduzione
tendenziale della spesa;
-l'art.76 del D.L. 25 giugno 2008 n.112;
- l' art.9, comma 2 bis del D.L. 31 maggio 20 IO, n. 78 (convertito, con modificazione in L.n.122120 IO),
sui limiti della contrattazione decentrata;
TUTTO CIO' PREMESSO, il Collegio:
- preso atto e verificato l'atto unilaterale e la documentazione correlata;
- tenuto conto della relazione tecnico-finanziaria formulata dal Dirigente finanziario;
- verificato che le decisioni contenute nel richiamato atto unilaterale non comportano ulteriori oneri, per
cui non compromettono gli equilibri economico -finanziari dell'Ente;
- ritenuto, a seguito del giudizio di congruità e attendibilità, che quanto in oggetto è congruo nelle
previsioni di spesa e attendibile sulla base degli stanziamenti di bilancio e della salvaguardia degli
equilibri;
- considerato, riguardo al giudizio di coerenza, che quanto in oggetto è coerente con gli atti fondamentali
della gestione;
CERTIFICA
che l'atto unilaterale, temporaneamente sostitutivo del contratto collettivo decentrato integrativo, cosi
come proposto dall'Amministrazione
ai sensi dell'art.40, comma 3 ter, del D.Lgs.165/2001, per la
disciplina dell'incentivazione delle politiche di sviluppo e delle risorse umane e della produttività valido
dal I gennaio 2013 e fino alla sottoscrizione di nuovo accordo decentrato è compatibile con i vincoli
normativi di riferimento e con il bilancio del Comune di Pompei
Pompei,
n 14/03/2014
'
..
r-
,
I
Settore Affari Generali e Finanziari
e-mail:
[email protected] g 081-8576228 ~
Pi"77<1 Bartolo Longo, 36 - 80045 - Pompei (Na)
081-8576260
CITTA' DI POMPEI
Prot. 4292 del 13-02-2014
PARTENZA
11111111111111111111111
AI Collegio dei Revisori dei Conti
L'art. 40 del decreto legislativo 165 del 2001 e s.m.i. al comma 3 ter, prevede che: "AI
fine di assicurare la continuità e il migliore svolgimento della funzione pubblica, qualora
non si raggiunga l'accordo per la stipulazione di un contratto collettivo integrativo,
l'amministrazione interessata può prowedere, in via prowisoria, sulle materie oggetto del
mancato accordo, fino alla successiva sottoscrizione. Agli atti adottati unilateralmente si
applicano le procedure di controllo di compatibilità economico-finanziaria
previste
dall'articolo 40-bis. "
,Pertanto, si trasmette, in allegato, la bozza della presa d'atto della mancata approvazione
del fondo salario accessorio per il personale dipendente non dirigente, per l'anno 2013,
affinchè si proweda alla verifica del controllo sulla compatibilità dei costi con i vincoli di
bilancio e alla emissione della conseguente certificazione.
'illéVlìé del Settore Affari Generali e Finanziari
genio Piscino
Il Segr
Dott.ssa Maria Br
,
1Itr
~
COMUNE DI POMPEI
(PROVINCIA DI NAPOLI)
VERBALE DELLA DELEGAZIONE TRATIANTE del 22.02.2013
Risultano presenti:
Per la parte Pubblica:
Il Segretario Generale Dott.ssa Tedesco Maria Brigida
Il Dirigente AA.FF. Dott. Eugenio. Piscino
Sono presenti per la parte Sindacale :
I rappresentanti territoriali
Michele Sichenz (CGIL FP), Biagio Prezioso (CISL FP).
Assente Mario Russo (UIL FP).
Sono presenti i rappresentanti della RSU Aziendale :
Acanfora Giuseppe,lovene Rita,Lanziere Isabella (CGIL);
La Mura Pasquale, Sorrentino Antonio,De Simone Vincenza (CISL) ;
Srizio Mario, De lulio Polito, Scarico Mario e Langellotti Salvatore (UIL).
Sono assenti per la RSU Aziendale:
Massa Francesco,lmperatore Angelo per la CISL ;
.~Verbalizza la D.ssa Liliana Cirillo Resp. Servizio del Personale.
•
•
OdG: FONDO SALARIO ACCESSORIO PERSONALE NON DIRIGENTE 201~
1/ Segretario Generale introduce la presentazione del c.d.i. trasmesso già ai sindacati.
A seguito della disapplicazione del Contratto vigente.
Srizio: perché c'è stato rinvio?
Segretario Generale: non c'era la disponibilità della CGIL
Interviene il Dott. Piscino illustrando le operazioni effettuate sul fondo a seguito
dell'ispezionet':4EF e FP. Sono state evidenziate alcune criticità che potranno incidere
sul Fondo.
La Mura: La valutazione fatta non è seguita dai Dirigenti, perché "si aumenta il turno".
Dott. Piscino: rileva l'economia nel fondo.
Prezioso: Le economie del fondo non vanno toccate, devono essere oggetto di
confronto il D.T. altrimenti si rischia di non avere più economia.
Sichenz : pretende che la riorganizzazione del Turno debba essere oggetto di
Delegazione Trattante come organizzazione del lavoro perché è il quantum che va
discusso.
IL Segr.Gen. : infatti si concorda assieme in Delegazione Trattante il quantum.
Sichenz : La CGIL e la RSU visto l'atteggiamento del Segretario Generale, ritengono
impraticabile il tavolo della Delegazione Trattante in questo Comune. Pertanto
chiedono al capo dell'Amministrazione-nefla figura del Sindaco, di assumere una
iniziativa tesa al riportare condizioni di confronto utile alla definizione di accordi ed al
rispetto dei ruoli delle parti. Nel contempo diffidano la Parte Pubblica come già
precedentemente fatto ad adottare qualsiasi azione unilaterale che possa incidere nel
fondo delle risorse decentrate.
La UIL, ritiene che non vi siano più le condizioni di serenità per un discorso pacato e
sereno sulle problematiche del Personale all'interno dell'Ente ed in particolare in
questa Delegazione Trattante.
Pertanto, anche con rammarico, si chiede di effettuare per il futuro un tavolo di
contrattazione separato rispetto alle altre OOSS.
La Segr. Gen.le prende atto della forte tensione in Delegazione Trattante tra le OOSS
con evidenti litigi tra le parti per cui si chiude la riunione odierna per impossibilità di
prosecuzione.
Ore 12,45
Pompei, 22.02. 2013
Del che è Verbale,
" Presidente della D.T.
( Dott.ssa M.B. Tedesco)
" Verbalizzante
D.ssa Liliana Cirillo
Per la Parte Pubblica:
Dr. Eugenio Piscino
_
I Rapp.tl Prov.1i :
Michele Sichenz
CGIL
_
Biagio Prezioso
CISL
_
Mario Russo
UIL
_
•
I Rappresentanti RSU Aziendale :
Acanfora Giuseppe
Novene Rita
Lanziere Isabella
La Mura Pasquale
Massa Francesco
Assente
Sorrentino Antonio
De Simone Vincenza
Imperatore Angelo
Bfizio Mario
De luììo Polito
Langellotti Salvatore
Scarico Mario
Assente
Settore Affari Generali e Finanziari
e-mail:
[email protected] g 081-8576228 ~
Piazza Bartolo Longo, 36 - 80045 - Pompei (Na)
081-8576260
RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO-FINANZIARIA
ISTITUTO
FINAUTA'
FONTE NORMATIVA
CONTENUTO DELLA
NORMA
POSSIBILE
DISCIPUNA
COMPETENZA
•
Relazioneillustrativa e relazione tecnico-finanziaria al contratto integrativo
Documento di accompagnamento della preintesa di contratto di secondo livello
al fine di ottenere la certificazione positiva da parte dell'organo di revisione.
Articolo 40, comma 3-sexi~s, d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165
A corredo di ogni contratto integrativo le pubbliche amministrazioni, redigono
una relazione tecnico-finanziaria ed una relazione illustrativa, utilizzando gli
schemi appositamente predisposti e resi disponibili tramite i rispettivi siti
istituzionali dal Ministero dell'economia e delle finanze di intesa con il
Dipartimento della funzione pubblica. Tali relazioni vengono certificate dagli
organi di controllodi cui all'articolo 40-bis, comma 1.
Il contenuto dei due documenti è dettagliato nella circolare della Ragioneria
Generale dello Stato n. 25 del 19 luglio 2012 ed è stato aggiornato con gli
schemi
pubblicati
al
lìnk
http://www.rgs.mef.gov.itIVERSIONE-I1eG()V~~NfIr1~lISc:herTIi-~,..F(not~
.~ppliçativel
Dirigente del Settore Affari Generali e Finanziari
Dott. Eugenio Piscino
Contratto collettivo decentrato integrativo ai sensi degli artt. 4 e 5 del CCNL 1/4/1999, in
merito all'utilizzo delle risorse decentrate dell'anno 2013.
Relazione illustrativa
Modulo 1 - Scheda 1.1 Illustrazione degli aspetti procedurali, sintesi del
contenuto del contratto ed autodichiarazione relative agli adempimenti della
legge
nata di sottoscrizione
Periodo temporale di viaenza
Preintesa
Contratto
Anno 2013
Composizione
della deleaaalone trattante
Parte Pubblica:
Presidente Dott.ssa Maria Brigida Tedesco (Segretario Generale dell'Ente)
Componenti Dott. Eugenio Piscino (Dirigente del Settore AAGG e FF)
Organizzazioni sindacali ammesse alla contrattazione (elenco sigle): FP-CGIL,
\....1.3L--::fP, un:-FPL. DICCAP7CUNFSAL
Firmatarie della preintesa:
Firmatarie del contratto:
Soggetti destinatari
Personale non dirigente
Materie trattate dal contratto
integrativo (descrizione sintetica)
a) Utilizzo risorse decentrate dell' anno 2013.
--_._~---
-----
ll.I
1:1
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N
S.•..
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CI
1.1
-=
••. 'if:= •.•"
ll.I
.•..ll.I
:'''
"
Intervento
dell'Organo di
controllo interno.
Allegazione della
Certificazione
dell'Organo di
controllo interno
alla Relazione
illustrativa.
È stata acquisita la certificazione dell'Organo
Sì in data 17.3.2014, prot. n. 7713
Nessun rilievo
E stato adottato il Piano della performance previsto dall'art. IO del d.lgs. 150/2009
Ai sensi dell'art. 169, comma 3-bis del TUEL il piano il piano dettagliato degli
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di controllo interno
Attestazione del
rispetto degli
obblighi di legge
che in caso di
inadempimento
comportano la
sanzione del divieto
di erogazione della
retribuzione
accessoria
Q,I
Eventuali osservazioni
•.•• ,
__
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•
~~~,
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__
...,.•..,..
••
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-
Il
r'-"~
-lI.1I
.-
performance di cui all'articolo lO del d.lgs. 150/2009, sono unificati
organicamente nel piano esecutivo di gestione approvato con Deliberazione di
G.c. n. 220/13
È stato adottato il Programma triennale per la trasparenza e l'integrità previsto
dall'art. IO, comma 8, lettera a) del d.lgs. 3312013?
Con deliberazione di G.C. n. 121/13 l'Ente ha aderito al protocollo di intesa
Funzione Pubblica e Gazzetta Amministrativa.
È stato assolto l'obbligo di pubblicazione di cui ai commi 6 e 8 dell'art. 11 del d.lgs .
15012009? Sì per quanto di competenza.
La Relazione della Performance è stata validata dall'OIV ai sensi dell'articolo
comma 6. del d.lgs. n. 150/2009?
Il Nucleo di valutazione ha verificato lo strumento di programmazione
operativa (PEG)
==========
Modulo 2 Illustrazione dell'articolato del contratto (Attestazione della
compatibilità con i vincoli derivanti da norme di legge e di contratto nazionale
-modalità di utilizzo delle risorse accessorie - risultati attesi . - altre
informazioni utili)
A) illustrazione di guanto disposto dal contratto integrativo
Con deliberazione di Giunta Comunale n. 165/2013 si è dato atto dell'awenuta
quantificazione, di competenza del Settore Affari Generali, del complesso delle risorse
disponibili per l'anno 2013, con contestuale individuazione delle linee di indirizzo per la
ripartizionee destinazionedelle risorsefinanziarie
Allegato 1 Contienela tabella analiticadella costituzionedel fondo.
Bl quadro di sintesi delle modalità di utilizzo delle risorse
Sulla base de'I cnten
. 'd' I CUI. a Ila delibe
e I razione GC . n. 165/131 e nsorse vengono unTizzate ne seguente mod o:
Descrizione *
Importo
Art. 17, comma 2,lett. a) - produttività
Art. 17, comma 2, lett. b) - progressioni economiche orizzontali
Art. 17, comma 2, lett. c) - retribuzione di posizione e risultato
p.O.
Art. 17, comma 2, lett. d) - Indennità di turno, rischio,
e 345.761,80
€54.600,OO
€ 136.874,27
reperibilità, maneggio valori, orario notturno, festivo e notturnofestivo
Art. 17, comma 2, lettoe) - indennità di disagio
Art. 17, comma 2, lett. f) - indennità per specifiche
€8.400,OO
14,
Contratto collettivo decentrato integrativo ai sensi degli artt. 4 e 5 del CCNL
1/4/1999, in merito all'utilizzo delle risorse decentrate dell'anno 2013.
Relazione tecnico-finanziaria
Modulo 1- La costituzione del fondo per la contrattazione integrativa
Il fondo di produttività, in applicazione delle disposizioni dei contratti collettivi nazionali vigenti
nel Comparto Regione Autonomie Locali, è stato quantificato
dal Settore Affari Generali e
assunto dall'Amministrazione
con deliberaZione di G.c. n. 165 dell'1.8.20I3,
nel seguenti
importi:
Importo
Descrizione
Risorsestabili
€ 637.841,35
Risorsevariabilisottopostealla limitazionedi cui all'art. 9,
€ 59.809,21
comma 2-bisdel d.1.78120 IO
€ 114.174,60
Risorsevariabilinon sottopostealla limitazionedi cui all'art. 9,
comma 2-bisdel d.1.78120 IO
€ 811.825,16
Totale risorse
Sezione
I - Risorse fisse aventi carattere
di certezza
e di stabilità
Risorse storiche consolidate
La parte "storica" del fondo per le risorse decentrate
per l'anno
sensi delle disposizioni contrattuali
vigenti, in € 407.431,24
Incrementi esplicitamente
guantificati in sede di Ccnl
Sono star I e ffiett ua tì I seguen r I mcrernen
.
ti :
Descrizione
CCNL 22/1/2004 art. 32 c. 1
CCNL 22/1/2004 art. 32 c. 2
CCNL 9/512006 art. 4 c. I
CCNL 11/4/2008 art. 8 c. 2
2013 è stata quantificata,
ai
ì
Importo
€26.042,28
€21.00I,85
e 25.453,97
€33.708,OO
-•
Alt·n .mcrernen ti con carattere
di certezza e sta i Ita
Descrizione
CCNL 5/10/200 I art. 4, c. 2 (RIA cessati dal 2000)
CCNL 1/4/1999 art. 15,c. 5/parte (incremento stabile delle
dotazioni organiche)
CCNL 22/01/2004 dich. congon° 14
CCNL 09/0512006 dich. congo n° 4 (recupero PEO)
CCNL 11/4/2008 art. 8 c. 2
CCNL 1/4/1999 art. 14, c. 4 riduzione straordinari
Altro
Sezione II - Risorse variabili
Le risorse variabili sono così determinate
Descrizione=
Art. 15,comma 1,lett. d) sponsorizzazioni / convenzioni /
contribuzioni utenza
Art. 15, comma 1,lett. k) specifiche disposizioni di legge
Art. 15,comma I, lett. m) risparmi straordinario
Art. 15, comma 2
Importo
€96.649,88
€27.554,13
Importo
€ 100.000,00
€59.809,21
-.
responsabilità
Art. 17, comma 2, letl. g) - compensi correlati alle risorse
indicate nell'an. 15, comma l, lettok) (progettazione,
avvocatura, ecc.)
Art. 17, comma 2, lett. i) - altri compensi per specifiche
responsabilità
Art. 31, comma 7, CCNL 14.9.2000 - personale educativo nido
d'infanzia
Art. 6 CCNL 5.10.2001 - indennità per personale educativo e
docente
Art. 33 CCNL 22.1.2004 - indennità di comparto
Somme rinviate
Altro
Totale
* dove non diversamente indicato il riferimento è al CCNL 1.4.1999
( l ()(J.()()().OO
e 102.493,59
€748.129,66
Cl effetti abr09ativi impliciti
Non si determinano effetti abrogativi impliciti
Ol illustrazione e specifica attestazione della coerenza con le previsioni in materia di
meritocrazia e premialità
Le previsioni sono coerenti con le disposizioni in materia di meritocrazia e premialità, in
quanto al personale si applica il regolamento "recante la disciplina della misurazione, della
valutazione, della rendicontazione e della trasparenza della performance" (approvato con
deliberazione della Giunta comunale n. 70 del 17.4.2013).
El illustrazione e specifica attestazione della coerenza con il principio di selettività delle
progressioni economiche;
Lo schema di CeDI non prevede nuove progressioni economiche. Il meccanismo di
progressione regolato dal CeDI 14.12.2006 (del. G.c. n. 258/2006) è disapplicato, mentre i
nuovi criteri sono individuati nell'art. 32 del già citato regolamento sulla performance (del G.
C. n. 70/13) e, in ogni caso, esse sono sospese per il triennio 2011-2013, in attuazione
dell'articolo 9, commi 1 e 21, del d.1. 78/2010;
F) illustrazione dei risultati attesi dalla sottoscrizione del contratto integrativo, in correlazione
con gli strumenti di pr09rammazione gestionale
Dalla sottoscrizione del contratto, essendo previsto lo stanziamento di somme finalizzate ad
assicurare il finanziamento degli istituti contrattuali essenziali per il funzionamento efficace ed
efficiente dell'Ente, si attende un incremento della produttività del personale nell'erogazione
dei servizi.
..
Art. 15, comma 5 nuovi servizi o riorganizzazioni
Art. 54 CCNL 14.9.2000 messi notificatori
Somme non utilizzate l'anno precedente
€ 14.174,60
Altro
* dove
.
non diversamente indicato il riferimento è al CCNL 1.4.1999
Sezione
III - Eventuali
decurtazione
del fondo
So no s tat ee ffie tt ua te Ie seguen t'1 d ecu rtazì
ZIOnl:
Descrizione
Parte stabile
Importo
""1""
l
CCNL 31/3/1999 articolo 7
CCNL 1/411999 articolo 19
Art. 9, comma 2-bis d.1. 7812010 (limite fondo 2010 parte
fissa)
Art. 9, comma 2-bis d.1. 7812010 (riduzione proporzionale al
personale in servizio - parte fissa)
Totale riduzioni di parte stabile
€58.234.92
€58.234.92
Parte variabile
Art. 9, comma 2-bis d.l. 78/2010 (limite fondo 2010 parte
variabile)
Art. 9, comma 2-bis d.l. 7812010 (riduzione proporzionale al
personale in servizio - parte variabile)
Totale riduzioni di parte variabile
€5.460,58
€5.460,58
€ 63.695,50
Totale generale riduzioni
Sezione
N-
Sintesi
della
costituzione
del fondo
sottooosto
a certificazione
Descrizione
Imoorto
A) Fondo tendenziale
i -
Risorse fisse aventi carattere di certezza e stabilità
€637.841,35
Risorse variabili
€ 173.983,81
Totale fondo tendenziale
B) Decurtazioni del Fondo tendenziale
€ 811.825,16
Decurtazione risorse fisse aventi carattere di certezza e stabilità
€58.234,92
€5.460,58
Decurtazione risorse variabili
€ 63.695,50
Totale decurtazioni fondo tendenziale
C) Fondo sottoposto a certificazione
Sezione
Voce
Risorse fisse aventi carattere di certezza e stabilità
€ 579.606,43
Risorse variabili
€ 168.523,23
Totale Fondo sottoposto a certit1cazione
€748.129,66
V - Risorse
non
temporaneamente
allocate
all'esterno
del fondo
presente
Modulo Il - Definizione delle poste di destinazione del Fondo per la
contrattazione integrativa
Sezione
I - Destinazioni
regolate
specificamente
non
vengo
no regoateI
non
disponibili
dal Contratto
d a I presente
alla
contrattazione
Integrativo
con tr atto
sottoposto
somme
per tota
integrativa
o
comunque
a certificazione
rI € 502 855',.39 reaI ti v e
Descrizione
Importo
Indennità di comparto
€ 102.493,59
Progressioni orizzontali
€ 345.761,80
Retribuzione di posizione e di risultato titolari di posizione
€
54.600,00
a:
non
organizzati va
Indennità personale educativo asili nido (art. 31, comma 7,
CCNL 14.09.2000)
Indennità per il personale educativo e scolastico (art. 6 CCNL
05.10.2001)
Altro
€ 502.855,39
Totale
Le somme suddette sono già regolate dal CCDI 14.12.2006 (autorizzato con deliberazione di
G.c. 258/06) oppure sono effetto di disposizioni del CCNL o di progressioni economiche
orizzontali pregresse.
Sezione II - Destinazioni specificamente regolate dal Contratto Integrativo
Vengono regolate dal contratto somme per complessivi € 245.274,27
così suddivise:
Importo
Descrizione
Indennità di turno Vigili Urbani
Indennità di turno Affari Generali
€
€
101.267,13
3.000,00
e
11.237,00
Indennità specifiche responsabilità (art. 17, comma 2, lett. f)
CCNL 01.04.1999)
Indennità specifiche responsabilità (art. 17, comma 2, lett. i)
CCNL 01.04.1999)
€
8.400,00
Compensi per attività e prestazioni correlati alle risorse di cui
ali' art. 15, comma l, lettera k) del CCNL 01.04.1999
Produttività di cui all' articolo 17, comma 2, lettera a) del
CCNL 01/04/1999
€ 100.000,00
Indennità di rischio
Indennità di disagio
Indennità di maneggio valori
La voro notturno e festi vo
•
e
e
Indennità di reperibilità Uffici Tecnici
Indennità di reperibilità Stato Civile
19.370,14
2.000,00
Sezione III - (eventuali) Destinazioni ancora da regolare
Voce non presente
Sezione IV - Sintesi della definizione delle poste di destinazione del Fondo per la
contrattazione intearativa sottooosto a certificazione
Descrizione
Somme non regolate dal contratto
Somme regolate dal contratto
Importo
€ 502.855,39
€ 245.274,27
Destinazioni ancora da regolare
Totale
Sezione V - Destinazioni temporaneamente
Voce non presente
€ 748.129,66
allocate all'esterno del Fondo
Sezione VI - Attestazione motivata, dal punto di vista tecnico-finanziario, del rispetto di vincoli
di carattere generale
a. attestazione motivata del rispetto di copertura delle destinazioni di utilizzo del Fondo aventi
natura certa e continuativa con risorse del Fondo fisse aventi carattere di certezza e stabilità;
Le risorse stabili ammontano a € 579.606,43, le destinazioni di utilizzo aventi natura certa e
continuativa (comparto, progressioni orizzontali, retribuzione di posizione e di risultato,
indennità personale educativo nidi d'infanzia e indennità per il personale educativo e docente
scolastico ammontano a € 502.855,39. Pertanto le destinazioni di utilizzo aventi natura certa
e continuativa .sono tutte finanziate con risorse sta i i.
b. attestazione motivata del rispetto del principio di attribuzione
economici;
Gli incentivi economici sono erogati in base al CCNL e al CCDI
selettiva di incentivi
c. attestazione motivata del rispetto del principio di selettività delle progressioni di carriera
finanziate con il Fondo per la contrattazione integrativa (progressioni orizzontali)
Per l'anno 2013 non è prevista l'effettuazione di progressioni orizzontali in ragione del blocco
disposto dall'art. 9, commi 1 e 21, del d.1. 78/2010.
Modulo III - Schema generale riassuntivo del Fondo per la contrattazione
integrativa e confronto con il corrispondente Fondo certificato dell'anno
precedente
,,-
..•
Tabella 1- Schema generale riassuntivo di costituzione del Fondo. Anno 2013 e confronto
con il corrispondente Fondo certificato 2012.
Descrizione
Anno 2012
Anno 2013
Risorse fisse aventi carattere di certezza e stabilità
Risorse storiche
Unico importo consolidato anno 2003 (art. 31 c.
€ 407.431,24
€ 407.431 ,24
2 Ceni 2002-2005)
Incrementi contrattuali
CCNL 22/112004 art. 32 c. I
€26.042,28
€26.042,28
CCNL 22/1/2004 art. 32 c. 2
CCNL 22/1/2004 art. 32 c. 7
CCNL 9/5/2006 art. 4 c. I
CCNL 11/4/2008 art. 8 c. 2
€21.001.85
€21.001,85
Anno 2010
Differenza
-€
=
€ 407.431,24
=
€26.042,28
8.400,74
€ 8.400,74
€ 8.400,74
€25.453,97
€25.453,97
€ 33.708,00
€33.708,OO
Altri incrementi con carattere di certezza e stabilità
€21.001,85
=
=
CCNL 5/10/200 1 art. 4, c. 2
€ 7.362,5
€96.649,88
€ 89.287,38
CCNL 1/4/1999 art. 15, c. 5/parte (incremento
stabile delle dotazioni organiche)
CCNL 22/0112004 dich. congo n" 14
CCNL 09/0512006 dich. congo n" 4 (recupero
€ 27.554,13
€ 27.554,13
=
PEO)
CCNL 11/412008 art. 8 C. 2
CCNL 1/4/1999 art. 14, C. 4 riduzione
straordinari
Totale risorse fisse con carattere di certezza e stabilità
Totale
€ 638.879,59
€ 1038,24
€ 637.841,35
Risorse variabili
Poste variabili sottoposte all'art. 9 comma 2-bis del d.l. 78/2010
Art. 15, comma I, lett. d) sponsorizzazioni /
convenzioni / contribuzioni utenza
€25.453,97
€ 33.708,00
€ 73.07 1,92
€ 27.554,13
€ 622.664,13
Descrizione
Art. 15, comma I. Ieu, k) specifiche disposizioni
di le~~e
Art. 15, comma 2
Anno 2013
€ 59.809.21
Anno 2012
Differenza
Anno 2010
€ 50,000
€ 50.000
€ 90.850,00
€ 59.809.21
=
€ 59.809.21
Art. 15, comma 5 nuovi servizi o
riorganizzazioni
Art. 54 CCNL 14.9.2000 messi notificatori
Poste variabili non sottoposte all'art. 9 comma 2-bis del d.l. 78/2010
Art. 15, comma I, lett. k) progettazione J
€ 100.000
e 100.000,00
avvocatura
,c
A
I
,.~ ,\,,- . ,~~ ••••• wJ
ISTAT
Art. 15, comma I, lett. m) risparmi straordinario
,
=
€50.0D0
...
€ 14.174,60
€ 5.908,82
€ 8.265,78
€ 35029,90
€ 173.983,81
Decurtazioni del Fondo
215.718,03
€ 41.734,22
€ 235689,11
Somme non utilizzate l'anno precedente
Altro
Totale risorse variabili
Totale
CCNL 3//311999 articolo 7
CCNL 1/411999 articolo 19
Personale incaricato di p.o.
Trasferimento ATA
Trasferimento personale ai sensi dell'art. 31 del
d.lgs. 165/2001 (unione, consorzi, ecc.).
Decurtazioni rispetto limite 20 IO stabili
€ 2.089,00*
Decurtazione proporzionale stabili
-
€58.234,92
._-
Decurtazioni rispetto limite 20 IO variabil i
Decurtazione proporzionale variabili
,
-
€5.460,58
.~
Altro
Totale decurtazioni del Fondo
Totale
€ 2.089,00
€63.695,50
Risorse del Fondo sottoposte a certificazione
Risorse fisse
e 637.841,35
Risorse variabili
e 173.983,81
Decurtazioni
e 638.879,59
e 215.718,03
2.089,00
€
€63.695,50
Totale risorse del Fondo sottoposte a certificazione
e 748.129,66
Totale
€ 852.508,62
--
I
€61606.5
-
1..
t 41.: ,4,22
€ 61.606.5
()22.664,13
€ 235689,11
!
.-. __ . ,----.
e 10-"
),96T (858.353,24
*Relativa all'anno 201 I
Tabella 2 - Schema generale riassuntivo di utilizzo del Fondo. Anno 2013 e confronto con il corrispondente
certificato 2012.
Descrizione
Indennità di comparto
Anno 2013
Anno 2012
Differenza
Programmazione di utilizzo de/fondo
Destinazioni non regolate in sede di contrattazione inteJlrativa
€ 1065,78
€ 103.559,37
€ 102.493,59
€ 116.530,53
e 10.694.11
€ 351.293,94
Art. 17, comma 2, lett. b) p.e.o. in godimento
Retribuzione di posizione e di risultato titolari di
posizione organizzati va
Indennità personale educativo asili nido (art. 31,
comma 7, CCNL 14.09.2000)
Art. 6 CCNL 05.10.2001 Indennità per il
personale educativo e scolastico
Altro
Totale
Fondo
e
345.761,80
€
54.600,00
€ 502.855,39
€ 356.455,91
=
€ 54.600,00
€ 514.615,28
€ 11.759.89
Anno 2010
€ 54.600,00
€ 522.424,47
.-
Descrizione
Anno 2012
Differenza
Anno 2013
Destinazioni regolate in sede di contrattazione integrativa
Indennità di turno Vigili Urbani
Indennità di turno Affari Generali
~
€ 101.267.13
€ 3.000,00
Indennità di rischio
•
€
11.237,00
€ 106.600.00
€ 5332,87
€3000
=
€47.846,20
e 36.609,20
Anno 2010
€ 104.000,00
€55.470,00
Indennità di disagio
.
Indennità di maneggio valori
Lavoro notturno e festivo
-
Indennità specifiche responsabilità (art. 17,
comma 2. lett. t) CCNL 01.04.1999)
Indennità specifiche responsabilità (art. 17.
comma 2. lett. i) CCNL 01.04.1999)
Compensi per attività e prestazioni correlati alle
risorse di cui all'art. 15. comma I. lettera k) del
CCNL 01.04.1999
Produttività di cui all'articolo 17. comma 2.
lettera a) del CCNL 01104/1999
Indennità di reperibilità Uffici Tecnici
Indennità di reperibilità Stato Civile
Totale
€
8.400,00
€
8.400,00
€ 100.000,00
€ 150.000,00
€ 19.370,14
€ 2.000
€ 20.047,14
€ 2.000,00
e 245.274,27
Destinazioni ancora da rezolare
€ 337.893.34
€
e 50.000
€677
8.400,00
€ 140.850.00
€25.858,77
€ 1.350.00
€ 92.619.07
€ 335.928,77
e Il.759.89
€522.424,47
€ 92.619,07
€ 335.928,77
Altro
Totale
Destinazioni fondo sottoposto a certificazione
Non regolate dal decentrato
.
"
Regolate dal decentrato
€ 502.855,39
e 245.274,27
€514.615,28
€337.893,34
e 748.129,66
€852.508,62
Ancora da regolare
.
Totale
e 104.378.96 e 58.353,24
Modulo IV - Compatibilità economico-finanziaria e modalità di copertura degli
oneri del Fondo con riferimento agli strumenti annuali e pluriennali di bilancio
Sezione I - Esposizione finalizzata alla verifica che gli strumenti della contabilità economicofinanziaria dell'Amministrazione presidiano correttamente i limiti di spesa del fondo nella fase
programmatoria della gestione
Tutte le somme relative al fondo delle risorse decentrate sono imputate in un unico capitolo
di spesa precisamente il cap. 62, quindi la verifica tra sistema contabile e dati del fondo di
produttiVità è costante.
Sezione II - Esposizione finalizzata alla verifica a consuntivo che il limite di spesa del Fondo
dell'anno precedente risulta rispettato
Il limite di spesa del Fondo dell'anno 2010 risulta rispettato:
E' stata verificata 11nsussistenza dei presupposti per l'applicazione in via preventiva
delle decurtazione delle somme eccedenti il limite delle somme inserite nel fondo
2010;
È stata applicata, separatamente per risorse stabili e risorse variabili la riduzione
proporzionale corrispondente alla riduzione del personale in servizio (confrontando la
semisomma tra il personale presente al 10 gennaio e al 31 dicembre dell'anno 2013
con quella dell'anno 2010). La riduzione è stata del 9,13%
Dalla riduzione di cui al punto precedente è stata esclusa la somma di € 114.174,60
(ovvero quote progettazione e somme non utilizzate anno precedente) interamente
riconducibile a voci non computabili nel limite predetto, ai sensi della delibera della corte
Lon:e ael Lontl reg. toscana, nonché delle circolari
n.12/11 e n. 16/12 (circolare sul conto annuale) della Ragioneria Generale dello Stato.
t"uylla,
Ut:IIUt:ra"IUrJ~n.
:>l~/ 11
Sezione III - Verifica delle disponibilità finanziarie dell'Amministrazione ai fini della copertura
delle diverse voci di destinazione del Fondo
II totale del fondo come quantificato dal Settore Affari Generali e assunto dall'Ente con
deliberazione n. 165/13 è impegnato al capitolo 62 del bilancio 2013 su vari impegni.
Le somme per oneri riflessi sono impegnate al capitolo 62.1 del bilancio (impegni vari).
te somme per IRAP sono Impegnate al capitolo 140 del bilanCIO(Impegni van).
Non ci sono oneri indiretti senza copertura di bilancio.
Il Dirigente del Settore Affari Generali e Finanziari
Dott. Eugenio Piscino
.•
1IW
CITTA' DI POMPEI
Provincia di Napoli
Settore Affari Generali e Personale
CITTA'
DI POI'IPII
p,.o'. Dln ciel 11-17-2111
PMTINZ.-
1111111111111111
Al Dirigente Il° Settore AA.FF,
Dott. Eugenio PISCINO
Alle R.S.U. Aziendale
Ai Rappresentati Sindacali Territoriali
LL.SS.
..
Oggetto: Trasmissione Verbale D.T. 8 Luglio 2013.
Si trasmette in allegato quanto in oggetto menzionato.
Pompei 15.07.2013
Il Segreta olj<:.Pmdhl
(D.ssa M..
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••
Il
COMUNE DI POMPEI
(PROVINCIA DI NAPOLI)
VERBALE DELLA DELEGAZIONE TRATTANTE dell'
08.07.2013
Risultano presenti:
Per la parte Pubblica:
Il S.G. Dott.ssa M.B. Tedesco I Presidente
Assente:
Il DIrigente AA.FF. Dott. Eugenio. Piscino
Verbalizza la D.ssa Lillana Cirillo Resp. Servizio del Personale.
•
OdO:
FONDO SALARIO ACCESSORIO PERSONALE NON DIRIGENTE 2013.
Ore 12,15
SI prende atto che a seguito di convocazione della delegazione trattante per la data
odierna alle ore 11.30, effettuata con nota Prot. n. 20042 del 25.6.2013, trasmessa alle
OOSS Territoriali a mezzo fax (allegato n. 1 al presente verbale) e notificata alle RSU
Aziendali (allegato n. 2), alle ore 12,15 risulta assente tutta la Delegazione Trattante di
parte sindacale.
Invero, con nota ricevuta al prot. dell'Ente in data 217.6.2013 (ali. 3) , i rappresentanti
territoriali prOVinciali delle sigle CGIL, CISL e UIL avevano comunicato che la
mancanza degli atti determinativi inerenti la costituzione del fondo 2013 non sarebbe
stata accettata dagli stessi, ritenendo Inconcludente e dilatoria la riunione convocata.
Constatato che la riunione è deserta, si rinvia il prossimo incontro di contrattazione a
data da destinarsi.
Pompei, 08.07. 2013
Del che è Verbale,
Il Verbalizzant
D.ssa Liliana C ril
FP CGIL
CISL FP
UIL FP
NAPOLI
CITTA'
AL SIG. SINDACO
DI POnPU
Prot. 2el&1 del 27-el-Ze13
.--'/
1111111111111
AL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE
TRATTANTE
COMUNE DI POMPEI
OGGETTO: Convocazione del 08/07/2013
Le scriventi 00 SS al fine, di finalizzare ad una proficua e corretta discussione
la riunione di cui in oggetto, chiedono l'invio della Determina della costituzione del
fondo anno 2013, unitamente agli obiettivi indicati dall'amministrazione.
Preannunciano che l'assenza degli atti richiesti renderebbe dilatoria ed
inconcludente la riunione in oggetto, creando i presupposti per ulteriori ritardi sulla
contrattazione e ripartizione del fondo e delle risorse decentrate, e che tale
atteggiamento non potrebbe essere accettato dalle scriventi e dai lavoratori tutti.
Distinti Saluti
C ILFP
CISLFP
I
Comune di Pompei
Ufficio Protocollo
Protocollo;
0ssetto: CONVOCAZIONE DELEGAZIONE
•.
TRATTANTE PER IL 08 LUGUO 20 13-N0TIF1CA-
Corrispondenti:
&:
20042 del 25-06-2013
COMPro DELEGAZIONE
ILORO SEDI O O
TRATTANTE
'---
1
~---
~L.1
'IIr
-;BJq
:=
CITTA' DI POMPEI
~.,
Provincia di Napoli
CITTA' DI POftPil
P~ot. 2••42 de. 25-ee-Z.13
Settore Affari Generali e Personale
AL DIRIGENTE AA.FF.
Dott. Eugenio PISCINO
E pc
PAltTINZA
/11111111111111
AI V, Sindaco/ Delegato alla Gestione del
Personale Ing. Claudio ALFANO
Ai Rappresentanti della RS U Aziendale:
La Mura Pasquale - Massa Francesco - Sorrentino Antonio - De Simone Vincenza Imperatore Angelo ( CISL) ;
Brizio Mario - De lulio Polito - Langellotti Salvatore - Scarico Mario ( UIL) ;
Acanfora Giuseppe - lovene Rita - Lanziere Isabella (CGIL).
Alle Rappresentanze Sindacali Territoriali
LL.SS-
Oggetto:
Convocazione D.T.
Si invitano le SS.LL. ad intervenire alla riunione della Delegazione Trattante
fissata per il giorno OR Luglio 20\3 alle ore \\ :30 presso la Casa Comunale con
Ordine del Giorno:
,
FONDO SALARIO ACCESSORIO 201 J.
Pompei.25 Giugno 20 IJ
«:
--
-_.~-
Rapporto trasmissione
Datalora
ID local.l
25-06-2013
0818578260
Testo 'ntHtazlon. trasmlss'o
Nomllocal, l
fln~nzl.rlo
Il:37:57
Originale: confermato
(lavoro di prova ridotto e dettagli di seguito)
Formato originale: A4
Wl'
ii
CITTA' DI POMPEI
ProvinCia di Napoli
Sctto~ Affari Generali e Penona'e
1\1. OIRIGt.NTll
AA.FF.
Doli. EUlIenio "'Sl~INO
F.re
Al V. Sinc!acoi lJdcplu alla GClilione del
PCNttnllh, rlli. Claudio i\lFANO
Ai Kappn:'4CIltanti
La Mura P:lllquale - Mu~a FntIH:cscO - Sorreurino
Il1IpcralCn: AnI/cIo ( L"lSL) :
Rrizlo Marin - f'>e Iulic Politv - lUllcJloui
.'anfunI
Giuseppe
della RSU Aziendale:
Antonio
- ne Simunc
VinccllZl
Sah'alu11: - Scarico Mario ( lJll.) :
Rita - Lanzicrc llOllbella (CGII.) .
- lu"ene
. lt.lle Rappresc:nllln.tc Sintluc:ali Territoriali
Ol!lIl1ttt' : Con\ oca.tiune
D.T.
Si invilana le SS.I L ad intervenire "Ila riunione della I.)clegat.iorc Tr.tlllintc
linala per il lIiol1lO UII LUIlio 20D IIl1c un: lUO Pre\\.~ III ("a~1I Cumunale
con
Ordine del Oiumo:
•
FOt\OO
f'nm""i.2~
SALAl{,O
ACCC:SSORIO
~O I J.
(;llIyno ~OI.J
IL
StUKtfW1 (;fAL~~~
(l''••M.ri7if~~UI\
Ora Invio
Durata
Il: l6: 51 25-06-2013
Abbr."laz'on'
Inv'o ~ost
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"rI: ~'ctZ'on. han
AI A".~a Inv'o
Pl ;>olllng10c.l.
Jq: Polling remoto
;\1' ~alvatagglo m."bo.
. co: 00: 33
\M Stampa malibo.
~P. ~ilpporto
F Inoltro fu
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Completato
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TU Termlnala dall'vlente
d.a' sistem.a
"5: Terml".la
GJ:
Gruppo
(E Corrnlo,..
l
errore
Rapporto trasmissione
L. __
Data/ora
lO locale 1
19-07-2013
0818576260
07:44:49
Testo Intestazione trasmissio
Nome locale 1
finanziario
Originale: confermato
(lavoro di prova ridotto e dettagli di seguito)
Formato originale: A4
I
CITTA' DI POMPEI
Provincia di Napoli
Setto~ Affari Generali e Penonale
-CUTIII'
II_I
••.•
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'_'·1111
111I1111111
AI Diri.ente UO Settore AA.FF .
DoU. Eugenio PlSC[NO
Alle R.S.U. AzicDdale
Ai Rappresentati
Oggetto:
Trasmissione
Sindacali Territoriali
Verbale D.T. 8 Luglio 2013.
Si trasmette in allegato quanto in oggetto menzionato.
Pompei 15.01.2013
--------------------------
Tetale paglfle fo"fermate. 6'
Ora Invio
Durata
07:43:23 19-07-2013
00;00; 51
Abbreviazioni:
I;"; Invio host
RH; Ricezione host
AI: Attesa Invio
..
PL: Polling locale
PR:Polllng remoto
SM: Salvataggio mai/box
-
--------
SM: Stampa mai/box
RP:Rapporto
IF: Inoltro fax
------
CP: Completato
NR: Non riuscita
TU: Terminata dall'utente
-------
TS: Terminata dal sistema
G3: Gruppo 3
CE: Correzione errore
Rapporto trasmissione
--------------Data 'ora
ID locale 1
19-07-2013
0818576260
Testo Intestazione trasmisslo
Nome locale 1
07 35 16
finanziario
Originale: confermato
(lavoro di prova ridotto e dettagli di seguito)
Formato originale: A4
I
CITTA' DI POMPEI
Provincia di Napoli
Settore Affari Generali e Personale
--
•.•,. a,_
CII'''' ., ••••••
.I._-HII
11111-
AI Dirigente II" Sctton: AA.FF .
Dott. Eusenio PISCINO
Alle R.S.U. Aziendale
Ai Rappresentati Sindacali Territoriali
Oggetto:
Trasmissione Verbale D.T. 8 Luglio 2013.
Si trasmette in allegato quanto in oggetto menzionato.
Pompei 15.07.2013
Il Segrc:I o
(D.M8M.
Totale pagine ,onfermate: 6 -----------.--------------------Ora Invio
07:28: 32 19-07-2013
A.bbrevlazlonl:
!Fi: Invio host
~H: Ricezione host
~I: Attesa Invio
..
PL: Polilng locale
PR:Polling remoto
SM: Salvataggio mallbox
Durata
00:02:41
SM: Stampa mallbox
RP:Rapporto
IF: Inoltro fax
CP:Completato
NR: Non riuscita
TU: Terminata dall'utente
TS:Terminata dal sistema
G3: Gruppo 3
CE:Correzione errore
Rapporto trasmissione
Data/ora
ID locale
1
19-07-2013
0818576260
07:42.31
Testo Intestazione
trasmlsslo
Nome locale 1
Originale:
finanziario
confermato
(lavoro di prova ridotto e dettagli di seguito)
Formato originale: A4
I
CITTA' DI POMPEI
Provincia di Napoli
Settore Affari Generali e Penonale
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elm' 01_1
AI Dirigente n° Settore AA.Ff .
Dou. EugeDio p(SeINO
••••. a.oo ••••'''', ••• ,
Alle R.S.U. Aziendale
Ai Rappresentati Sindacali Territoriali
OUeIIo:
Trasmissione Verbale D.T. 8 Luglio 2013.
Si tr.umetle in allegato quanto in ogsetto menzionalo.
Pompei 15.07.2013
Tetale
pagine confermate.
6
Ora Invio
Durata
07:35:5819-07-2013
00:01:16
~bbrevlazlonl:
H: Invio
host
tH: Ricezione host
,,: Attesa Invio
PL: Polling locale
SM: Stampa mallbox
CP: Completato
TS: Terminata
PR: Polling remoto
RP: Rapporto
NR: Non riuscita
G3: Gruppo
SM: Salvataggio
IF: Inoltro
TU: Terminata
mallbox
fax
dall'utente
dal sistema
3
CE: Correzione
errore
••
COMUNE DI POMPEI
(PROVINCIA DI NAPOLI)
VERBALE DELLA DELEGAZIONETRATTANTE DEL 23.12.2013
PRESENTI :
Per la parte pubblica:
Il Presidente della D.T. Dott.ssa Maria Brigida Tedesco;
Il Dirigente del Settore AA.GGff e AA.FF. Dott. Eugenio Piscino
Verbalizza la Dott.ssa Liliana Cirillo Resp. Servizio del Personale.
Oggetto:
FONDO salario accessorio personale non dirigente anno 2013.
L'incontro è stato convocato con la nota prot. n. 37774 del 16.12.2013, trasmessa a mezzo
fax ai Rappresentanti Territoriali Provinciali e notificata alle Rappresentanze Sindacali
Unitarie dell'Ente.
Si dà lettura della nota ricevuta al protocollo dell'Ente in data odierna, 23.12.2013 n. (alI.
1), con la quale i rappresentanti territoriali provinciali delle sigle CGIL, CISL, UIL hanno
comunicato che non avrebbero partecipato alla riunione convocata per la data odierna, per
non aver ricevuto quanto dagli stessi richiesto nella precedente seduta del 18.10.2013.
Alle ore 17.45, si rileva che non hanno presenziato alla seduta di delegazione trattante:
- tutti i RTP delle sigle sindacali invitate;
- tutti i componenti della RSU aziendale.
Pertanto, si dà atto che la seduta è deserta, rinviando il prossimo incontro a data da
destinarsi.
Alle ore 18.00 la seduta è chiusa.
Del che è verbale,
il verbalizzante
..
l
Dott.ssaUliana«
-w
COMUNE DI POMPEI
(PROVINCIA DI NAPOLI)
VERBALE DELLA DELEGAZIONE TRATIANTE
DEL 18.10.2013
PRESENTI:
Per la parte pubblica:
Il Presidente della D.T. Dott.ssa Maria Brigida Tedesco;
Il Dirigente del Settore AA.GGff e AA.FF. Dott. Eugenio Piscino
Per la parte Sindacale:
I rappresentanti territoriali:
Biagio Prezioso per la CISL FP ;
Michele Sichenz per la CGIL FP ;
Mario Russo per la UIL FP
..
Per la RSU Comune di Pompei: Antonio Sorrentino, Giuseppe Acanfora, Vincenza De Simone,
Mario Brizio, Pasquale La Mura, Polito De Iiulio, Rita Iovene, Mario Scarico, Isabella Lanziere,
Salvatore Langellotti.
Verbalizza la Dott.ssa Liliana Cirillo Resp. Servizio del Personale.
Oggetto: FONDO salario accessorio personale non dirigente anno 2013.
Il Presidente della DT illustra la deliberazione di G.M. di presa d'atto della costituzione del Fondo.
Precisa che l'ipotesi di ripartizione è stata allegata, ma non è stata oggetto di approvazione, dato
atto che si tratta di una competenza della delegazione trattante.
Interviene il RP Sichenz, che pone delle questioni preliminari.
1) Rappresenta che è stata ufficialmente chiesta la relazione del Ministero delle Finanze. non
ancora in possesso dei Sindacati. Ritiene che tale conoscenza sia di fondamentale
importanza, in. quanto solo sulla base dei rilievi effettuati dagli Ispettori della Ragioneria
Generale dello Stato, potranno essere discusse le ipotesi di ripartizione.
Il Presidente, premesso che verificherà se e quando è stata effettuata tale richiesta ufficiale da parte
dei Sindacati e di seguito risponderà alla stessa. chiarisce che la relazione del MEF non è stata
trasmessa ai Sindacati. Saranno i Dirigenti competenti a relazionare, ciascuno per la propria parte,
alla RdS.
Prosegue il RT Sichenz e chiede:
2) se l'ipotesi di ripartizione del fondo è basata sul CeDI vigente, ovvero su quello in itinere.
Se fosse vera la prima ipotesi, tale contratto deve essere applicato in tutte le sue parti.
{.
3) In merito al buono pasto ai VVUU: dato atto che è vigente un accordo sindacale sull'orario
di servizio dei VVUU e sul conseguente diritto al buono pasto, perché sia stato modificato
unilateralmente tale accordo dall'Ente.
A questo punto, alla luce delle premesse effettuate dal RT Sichenz, le OOSS unitariamente
considerano chiusa la seduta, ritenendo sussistente un comportamento anti-sindacale, che sarà
valutato dal Giudice del Lavoro:
Il Presidente prende atto di quanto dichiarato e rappresenta che l'ipotesi di ripartizione del fondo è
stata effettuata sulla base del vigente contratto decentrato e nel rispetto dei CCNL vigenti.
Precisa, in ordine alla delibera inerente t'orario di servizio del Comando di PM, che t'orario è
rimasto invariato e, nel rispetto delle disposizioni contrattuali nazionali, si è cercato di tutelare
l'interesse dei lavoratori.
Alle ore 12.30 la seduta è chiusa.
Del che è verbale,
Il Presidente della D.T
Dott.ssa Maria Brigida Tedesco (f.to in originale)
Per la parte pubblica
Dott. Eugenio Piscino (f.to in originale)
Per la parte Sindacale :
R.T.
CISL Biagio Prezioso (f.to in originale)
CGIL FP Michele Sichenz (f.to in originale)
Vii FP Mario Russo(f.to in originale)
RSU Comune di Pompei:
Antonio Sorrentino(f.to in originale) Giuseppe Acanfora (f.to in originale)
Vincenza De Simone (f.to in originale)
Mario Brizio (f.to in originale)
Pasquale La Mura (f.to in originale)
Polito De Iiulio (f.to in originale)
Rita Iovene (f.to in originale)
Mario Scarico (f.to in originale)
Isabella Lanziere (f.to in originale)
Salvatore Langellotti (f.to in originale)
il verbalizzante
Dott.ssa Liliana Cirillo(f.to in originale)
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CITTA' DI POMPEI
Provincia di NapOli
Settore Affari Generali e Personale
CITTA' DI POMPEI
Prot. 423 d.l 08-01-2014
PARTENZA
---7 Alla R.S. U. Aziendale
Ai Rappresentanti
1111111111•• ,111
Sindacali Territoriali
LL.SS.
Oggetto: Trasmissione Verbale D.T. del 23.12.2013.
Si trasmette in allegato quanto in oggetto menzionato.
Pompei, 08.01.2014
r:r
..
R
Il SottDsr;
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COMUNE DI POMPEI
(PROVINCIA DI NAPOLI)
VERBALE DELLA DELEGAZIONE TRATTANTE DEL 23.12.2013
PRESENTI :
Per la parte pubblica:
Il Presidente della D.T. Dott.ssa Maria Brigida Tedesco;
Il Dirigente del Settore AA.GGff e AA.FF. Dott. Eugenio Piscino
Verbalizza la Dott.ssa Liliana Cirillo Resp. Servizio del Personale.
Oggetto:
FONDO salario accessorio personale non dirigente
anno 2013.
L'incontro è stato convocato con la nota prot. n. 37774 del 16.12.2013, trasmessa a mezzo
fax ai Rappresentanti Territoriali Provinciali e notificata alle Rappresentanze Sindacali
Unitarie dell'Ente.
Si dà lettura della nota ricevuta al protocollo dell'Ente in data odierna, 23.12.2013 n. (alI.
1), con la quale i rappresentanti territoriali provinciali delle sigle CGIL, CISL, UIL hanno
comunicato che non avrebbero partecipato alla riunione convocata per la data odierna, per
non aver ricevuto quanto dagli stessi richiesto nella precedente seduta del 18.10.2013.
Alle ore 17.45, si rileva che non hanno presenziato alla seduta di delegazione trattante:
- tutti i RTP delle sigle sindacali invitate;
- tutti i componenti della RSU aziendale.
Pertanto, si dà atto che la seduta è deserta, rinviando il prossimo incontro a data da
destinarsi.
Alle ore 18.00 la seduta è chiusa.
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CITTA' DI PO"PEI
Prot. 35821 del 28-11-2813
PARTENZA
II1I1IIIIII1III
Alle Segreterie provinciali
CGll, aSL, UIL
e p.c.
all'Assessore alla gestione del personale
Ing. Claudio Alfano
al Segretario Generale
dott.ssa Maria Brigida Tedesco
al Dirigente del Settore AAGG e Settore AAFF
Dott. E. Piscino
LL.55.
Oggetto: relazioni sindacali (rif. Vs prot. 6866 CISL2013/BP/dg)
In riferimento all'oggetto, si rappresenta
quanto segue.
Da riscontri effettuati con le strutture competenti, non consta tale circostanza evidenziata dalle SSll,
riguardo al Presidente di Delegazione Trattante, né tantomeno sostenibile, poiché la documentazione
di
rito, costituita da un atto approvato dalla Giunta Comunale, contenente la costituzione del Fondo 2013 è
accompagnata
dalla relazione tecnico-finanziaria e illustrativa, ufficialmente trasmessa alle 0055,
contestualmente all'approvazione (rlf. Deliberazione G,C. n. 165 dell'1.8.2013).
Tali atti risultano altresl essere stati illustrati nell'incontro di delegazione trattante tenutosi 1118.10.2013.
Esaminato il verbale, dalle S5LL sottoscritto, relativo a tale ultimo citato incontro, non si ravvisa la
rappresentazione
data dalle scriventi 00.55., in merito alla reale portata delle dichiarazioni rese;
diversamente sussiste l'intento di procedere nelle trattative con correttezza e buona fede, finalizzate alla
conclusione positiva dei negoziati.
5i ribadisce, dunque, che la documentazione utile per lo svolgimento dei lavori di delegazione trattante,
così come sopra evidenziato, è già in possesso delle SS.Ll.
Qualora si ritenga necessario la consultazione di ulteriore documentazione, per poter meglio operare
nell'esercizio delle proprie competenze in materia, l'Amministrazione né garantirà sicuramente l'accesso,
nel rispetto delle prescrizioni normatlve e previa formale richiesta.
Alla luce di quanto evidenziato, si invitano le S5Ll a ricondurre le proprie azioni nell'alveo dei dialogo tra le
parti, confidando nella rapida ricostituzione di un clima di reciproca fiducia .
Pompei, 19/11/2013
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Avv. Claudio D'Alessio
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unour-comune.pompei.na.ù
CIllÀDI
POMPEI
PATRIMONIO DEll'UMANITÀ
CITTA' DI POMPEI
Prot. 38543 del 24-12-2013
PARTENZA
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ALLE OO.SS.
CGIL- CISL- UIL
R.S.U. AZIENDALE
e p.c. AI Segretario Generale
Dr.ssa M. Brigida Tedesco
AI Dirigente iiI! Settore
Dr. Eugenio Piscino
Oggetto: Comunicazione.
Letta la comunicazione inviata dalle Segreterie Provinciali CGIL, CISL, UIL inerente la seduta
di D.T. da tenersi in data 23.12.2013, laddove viene dichiarata la non partecipazione all'incontro di
D.T. motivata, secondo le scriventi 00.55., circa il mancato invio della Relazione del M.E.F.
adducendo a motivazione che per quanto concerne il Fondo Salario Accessorio 2013 la RGS
avrebbe potuto indicare prescrizioni circa la composizione del Fondo, per cui necessiterebbe
conoscere quegli elementi utili alla composizione della ripartizione del Fondo.
Sebbene la scrivente Autorità Sindacale, come da precedente missiva prot. n.35021/2013, il
cui contenuto è da ritenersi integralmente richiamato, abbia invitato ufficialmente le 00.55. di
produrne richiesta; non risulta agli atti richiesta ufficiale.
In considerazione che è da ritenersi utile procedere nelle trattative, si invita il Segretario
Generale e il Dirigente del I Settore f.t. a trasmettere copia della relazione per la parte inerente le
osservazioni relative al fondo del personale non dirigente, necessaria per una verifica da parte
delle OO.SS. finalizzata alla ripartizione del Fondo Salario Accessorio, così come si evince dalle
motivazioni riportate nella comunicazione inviata.
Pertanto si dispone che la trasmissione degli atti avvenga secondo i principi e le disposizioni
che regolano l'accesso, ossia che siano presenti gli elementi di tale conferimento quale interesse
diretto, coerente ed attuale per la definizione del Fondo Salario Accessorio.
Pomper, 24.12.2013
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CITTÀ DI POMPEI
Provincia di Napoli
CITTA' DI POMPEI
Prot. 600 del 09-01-2014
Alle OOSS
iiillili 11I1IIII
CGIL-CISL-UIL
Alle RSU
E p.c.
al sig. Sindaco
Aw. Claudio D'Alessio
AI Segretario Generale
Dott.ssa Maria Brigida Tedesco
Oggetto: richiesta di accessoagli atti.
Vista la comunicazione a firma dei rappresentanti provinciali delle sigle
sindacali in indirizzo, trasmessa a mezzo fax in data 20.12.2013, prot. n.
8319/CISL;
Letta la nota a firma del Sindaco prot. n. 38543/13;
vista la documentazione trasmessa dal Ministero dell'Economia e delle
Finanze, in esito agli accertamenti effettuati nel 2013;
ritenuto sussistente l'interesse diretto, concreto ed attuale delle
Organizzazioni Sindacali all'accesso alla relazione in parola, per la parte
utile alle verifiche di competenza per la definizione del fondo salario
accessoriodel personale non dirigente,
si autorizza
l'accesso alla precitata documentazione, con trasmissiooe di copia,
estratto, di quanto esplicitato in narrativa.
Il Dirigente Affari
per
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Ratificata con delibera
Rettificata con delibera
Modif. e/o integro con del.ra
Revocata con delibera
Annullata con delibera
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CITTÀ
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I Prot. n.
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I Comunicata in elenco ai Capigruppo Consiliari con
I lettera n°
del
del
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del
del
del
I
DI
I
POMPEI
I
ORIGINALE
Provincia di Napoli
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
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OGGETTO:
I
LINEE DI INDIRIZZO
ANNO 2013.
E DIRETTIVE
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PER LA CONTRATTAZIONE
DECENTRATA
- FONDO
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alle ore
nella sala delle adunanze del Comune si è
numta la Giunta Comunale, previo convocazione nei modi di legge, con la presenza dei Sigg.:
Cognome e Nome
SINDACO
ASSESSORE
ASSESSORE
-
..
- VICE SINDACO
P
D'ALESSIO CLAUDIO
X
ALFANO CLAUDIO
X
AVINO PASQUALE
X
Y
ASSESSORE
GRAZIANO CIRO
ASSESSORE
MANOCCHIO VINCENZO
ASSESSORE
LA MURA AMATO
.,
ASSESSORE
LEONE GIUSEPPE
Y
ASSESSORE
TORTORA GIUSEPPE
A
-
-
-
--
;X
-
K
-
X
Assume la Presidenza l'Avv. Claudio D'Alessio nella sua qualità di Sindaco.
Assiste il .Segretario Generale Dr.ssa Maria Brigida Tedesco incaricato della redazione del verbale.
Il Presidente, constatato il numero legale degli intervenuti, dichiara validamente costituita la seduta, invitando i presenti a
deliberare sull'oggetto sopraindicato.
LA GIUNTA COMUNALE
Avvalendosi delle attribuzioni di rispettiva competenza, ai sensi ed in conformità dell'art. 48 del D.Lgvo n? 267 del
18.08.2000;
Vista ed esaminata l'allegata proposta di deliberazione relativa all'argomento indicato in oggetto, corredata dai pareri di cui
all'art.49 - comma l° - del D.Lgvo n.267/2000;
Ritenuto di dover approvare la suddetta proposta di deliberazione;
A voti unanimi, espressi nei modi e forme di legge;
DELIBERA
1. Di approvare la proposta di deliberazione, così come formulata, relativa all'argomento indicato in oggetto, che viene
allegata al presente atto per formarne parte integrante e sostanziale e come se nel presente dispositivo trascritta.
2. Di non comunicare il presente provvedimento, contestualmente all'affissione ali' Albo Pretori o Comunale, al Sig.
Prefetto di Napoli, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 135 del D.Lgvo 267/00, regolante le materie relative ad acquisti,
alienazioni, appalti e in generale a contratti nelle modalità e termini di cui all'art. 133 del D.Lgvo medesimo.
3. Di incaricare il Dirigente Capo Settore
' Responsabile del Servizio
, nella persona del
Dott.
per tutti gli atti connessi e consequenziali all'esecuzione della presente e alle relative procedure
attuative.
4. Dichiarare la presente, con separata ed unanime votazione, immediatamente eseguibile, stante l'urgenza ai sensi
dell'art. 134 - comma 4° - del D.Lgvo n.26712000.
Oggetto:
LINEE DI IN.DIRIZZO E DIRmIVE
DECENTRATA - FONDO ANNO 2013.
PER LA CONTRATTAZIONE
PROPOSTA DI DELIBERAZIONE
Premessoche:
- l'articolo 40, comma 3 bis del Decreto Legislativo 30 marzo ZOOl, n. 165. e s.m.i.
dispone che la contrattazione.collettiva.integrativa si svolga sulle materie e nei limiti
stabiliti dai contratti collettivi nazionali, tra i soggetti e con le procedure negoziaUche
questi prevedono;
-
l'art•.47 del D.Lgs. 165/2001 disciplina il procedimento di contrattazione collettiva a
livello nazionale;
- l'art. 5 del CCNL 10 aprile 1999, come integralmente sostituito dall'art. 4 del CCNLdel
22 gennaio 2004, stabilisce i tempi e le procedure per la stipulazione del contratto
integrativo decentrato;
- le disponibilità economiche per le politiche di sviluppo delle risorse umane e' della
produttività (Fondo per le risorse decentrate) sono annualmente determinate sulla
base delle dlsposìzlonl contrattuali e legislative vigenti, tenendo conto delle
disponibilità finanziarie dell'ente, nonché dei nuovi servizi o dei processi di
riorganizzazlone finalizzati ad un accrescimento di quelli esistenti che si intendono
attivare net corso dell'anno.
- l'art. 9, comma 1, D.L. 31.05.2010 n. 78, convertito con modificazioni dalla Legge
30.07.2010 n. 122, per gli anni 2011, 2012 e 2013 ha disposto che il trattamento
economico complessivo dei singoli dipendenti pubblici, anche di qualifica dirigenziale
ed ivi compreso il trattamento accessorio, non può superare il trattamento
ordinariamente spettante per l'anno 2010, salvo deroghe consentite anche per
effetto del conseguimento di funzioni diverse in corso d'anno;
- L'art. 9 comma 2 bis del citato D.L. 78/2010 prevede limiti anche alle risorse
destinate al trattamento accessorio per gli anni 2011/2013, che non possono
superare il corrispondente importo dell'anno 2010 e dispone che l'ammontare delle
risorse decentrate debba essere automaticamente ridotto in misura proporzionale alla
riduzione del personale in servizio.
- Con la delibera n. 51/2011 la Corte dei Conti Sezioni Riunite ha chiarito che, ai fini
del calcolo del tetto di spesa di cui all'art. 9, comma 2 bis, della legge 122/2010, per
stabilire l'ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento
accessoriodel personale, che non deve superare 11mportodell'anno 2010, nell'ambito
delle risorse ex art. 15 lettera k) CCNL01.04.1999 non si debbano considerare quelle
destinate alla progettazione interna e aIl'awocatura, mentre le risorse che
alimentano il fondo derivante dal recupero dell1CI devono essere considerate in
quanto sono da destinare alla totalità dei dipendenti.
Rilevato che:
-
spetta all'organo di direzione politica, owero alla Giunta Comunale formulare in via
preventiva le direttive e gli indirizzi per definire gli obiettivi strategici e i vincoli anche
di ordine finanziario cui la delegazione trattante di parte pubblica dovrà attenersi in
sede di trattative per la sottoscrizione del nuovo Contratto Collettivo Decentrato
integrativo territoriale - Triennio 2013-2015 e di quello annuale.
-
Le predette direttive devono, in modo particolare, indicare gli interventi ritenuti
prioritari per la migliore realizzazione del programma di governo, delle scelte di
bilancio e degli obiettivi fissati fornendo, altresì, indicazioni anche in ordine alle scelte
fondamentali che devono presiedere alla utilizzazione delle risorse sia stabili sia
variabili senza, tuttavia, assumere carattere dettagliato e particolareggiato;
vista altresì la dichiarazione congiunta n.2 del CCNL 22.01.2004 che prevede che
"tutti gli adempimenti attuativi della disciplina dei contratti collettividi~avoro
sono riconducibili alla più ampia nozione di "attività digestione delle risorse
umane" affidate alla competenza dei dirigenti o dei responsabili dei servizi che vi
provvedono mediante adozione di atti di diritto comune, con la capacità e i poteri
del privato datore di lavoro, secondo la disciplina dell'art. 5. comma 2. del d.lgs.
n. 165 del 2001 e nel rlspetto dei vincoli previsti dal sistema deltéretaztonì
sindacali".
.
Atteso pertanto che spetta al Responsabile del Settore AA.GGed AA.FF. la
costituzione dei fondo inerente Il salario accessorio (risorse decentrate di cui
all'art. 31 del CCNL 22.01.2004), che vi provvede con atto gestionale sulla scorta
degli impegni finanziari assunti in sede di approvazione del bilancio con previa
certificazione ai sensi dell'art. 107 del D.lgvo 267/2000.
Dato' atto della Costituzione del Fondo Salario Accessorio.2013 .allegato, la cui costituzione
consegue alcune precisazionlrese durante la verifica amministrativa contabile, sia per
quanto concerne la decurtazione per cessazione dipendenti anno 2010/2013 art.9 c.2 bis
del D.Lvo 78/2010 dalle RisorseStabili, sebbene in presenza della direttiva resa dalla stessa
RGS con propria Circolare n.12/2011 sia per quanto concerne la verifica per le Risorse
Variabili della previsione di cui all'art. 15 c.2, CCNL 1999 sussistendone i presupposti
negoziall per lo stanziamento nel fondo.
Dato altresì attoche,ottre
quanto innanzi evidenziato, e tenuto conto delle
restrizioni normatìve lnmaterla di Incremento delle risorse decentrate,
-
non è previsto ulteriore incremento di risorse né stabili, né variabili per il
fondo delle risorse finanziarie destinate alla incentivazione delle politiche
di sviluppo delle risorse umane e della produttività e che
-
Il totale delle voci costituenti il fondo sarà automaticamente ridotto in
misura proporzionale alla riduzione •dei personale in servizio, cosi come
previsto dall'ari. 9. comma 2pis. dei D.L. 78/2010, sebbene in presenza
delle indicazioni citate nella clrcolare 12/2011.
Visto il Bilancio di Previsioneper il corrente anno 2013 in fase di approvazione;
Tanto premesso, visto il vigente CCNLdi settore come da ultimo modificato con il contratto
$Iglato.In data 31/07/2009;
Richiamati Il D.L.vo nO267/2000 ed il D.L.vo n° 165/2001;
AttesaJapropriacompetenza formale a prowedere in merito ai sensi dell'art. 48, comma
2~/d~I.D.L.vo n° 267/2000 nonché la necessità di procedere al fine di non penalizzare i
Dipendenti comunali;
PROPONE ALLA GIUNTA
1..i Prendere atto <deUaallegata certificazione della costituzione del fondo anno 2013
effettlJata.~ norma dell'art 107 del D.lgvo 267/2000, dal Dirigente AA.FFe AA.GG.f.f. Dr.
Eugenio Piscino.
2. >Approvareleseguenti direttive generali per la delegazione trattante di parte pubblica .
nell'ambito della Contrattazione Collettiva Decentrata Integrativa annuale 2013 <e
trlennale:
---
-----
---
T
i
I
I
!
I
-
negoziare priOritariamente gli istituti e le materie oggetto di contrattazione
decentrata nel rispetto delle norme di legge e dei contratti collettivi di comparto
vigenti;
-
operare la determinazione delle risorse per le politiche di sviluppo delle risorse
umane e della produttività (Fondo per le risorse decentrate), attualmente regolate
dagli articoli 31 e 32 del C.C.N.L.del 22/01/2004, sulla base delle:
a) risorse stabili, che presentano la caratteristica di "certezza,
che quindi restano acquisite al Fondo anche per il futuro;
stabi/~tàe continuita',
e
.
b) risorse variabili, che presentano la caratteristica della "eventualità e variabilita' e,
quindi, hanno validità esclusivamente per l'anno in cui vengono definite e messe a
disposizionedel Fondo;
-
non potranno essere destinate risorse per nuove progressioni orizzontali, in quanto ai
sensi della circolare n. 12 del 15/0412011 della R.G.S., qualora le amministrazioni
intendano programmare - stante il blocco degli effetti economici disposto dal comma
21 dell'art.9 del DL 78/2010 - progressioni economiche all1nterno delle aree
professionali, le stesse dovranno quantificare i relativi oneri finanziari rendendo
indisponibili le necessarie risorse certe e stabili fino a tutto il 2013. Soltanto a
decorrere dal 10 gennaio 2014, salvo proroghe, le progressioni potranno produrre
effetti economici, beninteso senza il beneficio della retroattività;
-
prowedere alla retribuzione delle indennità previste contrattualmente;
-
sostegno a sistemi di valutazione che premino il merito e si ricolleghino ai processi di
determinazione degli obiettivi e dei risultati, in ossequio al regolamento per la
valutazione della performance, di cui alla deliberazione di G.M. n.70/13
-
valorizzazione e sviluppo delle professionalità idonee ad affrontare tematiche
complesse con elevata responsabilità di prodotto e risultato, individuate,
nell'organizzazione che l'Ente si è data, in relazione all'art.8 e all'art. 17 comma 2
lett. f, del CCNL1999;
-
garantire il finanziamento delle indennità di comparto;
-
garantire le risorse che pur non essendo considerate stabili dal CCNL, sono
legate direttamente allo svolgimento di attività già previste in modo
continuativo quali il turno, rischio, reperibilità;
-
definire, in relazione all'indennità di rischio, le specifiche modalità e le
caratteristiche ambientali che determinano, per coloro i quali svolgono le proprie
mansioni in tali condizioni, l'erogazionedella suddetta indennità;
-
garantire le risorse destinate a finanziare le specifiche responsabilità
attribuite a dipendenti di Cat. D ai sensi dell'art. 17 comma 2 lett. f, CCNL
1.4.1999.
3. Ribadire che quale ulteriore direttiva la DelegazioneTrattante debba tener conto che:
l'art.9, comma 1, D.L. 31.05.2010 n.78, convertito con modificazioni dalla Legge
30.07.2010 n.122, per gli anni 2011, 2012 e 2013 ha disposto che il trattamento
economico complessivo dei singoli dipendenti pubblici, anche di qualifica dirigenziale
ed ivi compreso il trattamento accessorio, non può superare il trattamento
ordinariamente spettante per l'anno 2010, salvo deroghe consentite anche per
effetto del conseguimento di funzioni diverse in corso d'anno;
l'art. 9 comma 2 bis del citato D.L. 78/2010 prevede limiti anche alle risorse destinate
al trattamento accessorio per gli anni 2011/2013, che non possono superare il
corrispondente importo dell'anno 2010 oltre a disporre che l'ammontare delle risorse
decentrate debba essere automaticamente ridotto in misura proporzionale alla
riduzione del personale in servizio.
4. disporre la trasmissione alla RSU dell'ente e le 00.55.
deliberazione per la dovuta informativa.
territoriali della presente
5. dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell'art. 134,
comma 4 del D. Lgs 18/08/2000, n. 267.
IL DIRIGENTE
. F.
(Dr. Euge i
AA.GG.f.f.
IL5EGRETA
(D.ssa M.
COSTITUZIONE FONDO 2013
RISORSE STABILI:
ART. 15 CCNL 1/4/1999_
comma 1 lettera H
€ 308.659,73
6.317,79
€
11.620,28
€
comma 1 lettera J
€
25.916,84
€
€
54.916,60
96.649,88
€
€
26.042,28
21.001,85
€
27.554,13
€
25.453,97
€
33.708,00
comma 1 lettera A
comma 1 lettera G
ART. 4 CCNL 5/10/2001
comma 1
comma 2 (RIA cessati dal 2000)
ART. 32 CCNL 22/01/2004
comma 1 (0,62% monte salari 2001
4.500.368,17)
comma 2 e 3 (0,50 % Monte Salari 2001)
DICHIARAZIONE
CONGIUNTA CCNL 22/01/2004
n. 14
ART. 4 CCNL 09/05/2006
comma 1 (il
rapporto spesa del personale ed entrate correnti 2005 non supera il 39%)
ART. 8 CCNL 11/04/2008
comma 2
(il rapporto spesa del personale ed entrate correnti 2007 non supera il 39%)
TOTALE
€ 631.841,35
Decurt. fondo parte fissa Riduz. 9,13 per cessaz 2010/2013 art 9 c.2/bis D.L. 7812010
€
TOTALE RISORSE STABILI
€ 519.606,43
58.234,92
RISORSE VARIABILI:
ART. 15 CCNL 1/04/1999
SOMME NON UTILIZZATE FONDO ANNO PRECEDENTE
€
€
€
€
59.809,21
5.460,58
100.000,00
14.174,60
TOTALE
€
173.983,81
TOTALE RISORSE VARIABILI
€
168.523,23
TOTALE FONDO PREVISTO
€ 748.129,66
comma 2 (1,2% monte salari 1997 con approvazione deLtratt)
Decurt. fondo parte variabile Riduz. 9,13 per cessaz 2010/2013 art 9 c.2/bis D.L. 7812010
QUOTE PER LA PROGETTAZIONE
(ART. 92 CC 5-6 D.LGS 163/06
IPOTESI RIPARTIZIONE FONDO 2013
INDENNITA'
DI COMPARTO
PROGRESSIONI
CONSOLIDATE
POSIZIONIORGANIZZATIVE
;}
.. ~
€
502.855,39
Compensi per particolari responsabilità lettera F
INDENNITA' DI RISCHIO
€
€
8.400,00
10.560,00
INDENNITA'
DI TURNO e art.24 CCNL 2000
€
101.267,13
INDENNITA'
DI TURNO e art.24 CCNL 2000 Affari Gener
€
3.000,00
INDENNITA' DI REPERIBILITA'
STATO CIVILE
€
2.000,00
INDENNIT A' DI REPERIBILITA'
UF .TECNICO
€
€
20.047,14
145.274,27
€
648.129,66
€
100.000,00
€
748.129,66
TOTALE FONDO IN BILANCIO CAP 62
PROGETT AZIONI
f
':t(t-,v~'
€ 102.493,59
€ 345.761,80
€
54.600,00
TOTALE COMPLESSIVO
FONDO
RELAZIONE ILLUSTRATIVA TECNICO FINANZIARIA CIRCA LE MODALITÀ' DI
COSTITUZIONE DEL FONDO DI CUI ALL'ART. 15 CCNL 1.4.1999 NELLA CITTA'
DI POMPEI - ANNO 2013
Si premette che:
-
da un punto di vista meramente finanziario il bilancio di previsione 20131n corso di
approvazione presenta, per quanto attiene al fondo per il miglioramento della
produttività, le necessariedisponibilità al relativo capitolo di spesa;
è garantita l'ottemperanza di tutte disposizioni contenute nella legge di stabilità per
l'anno in corso e nelle altre manovre finanziarie, che dispongono la riduzione della
spesa di personale in quanto si è assicurato, attraverso il contenimento della
dinamica retributiva ed occupazionale, il controllo della suddetta. spesa che per
l'anno 2013 non supererà quella dell'anno 2012;
la Città di POMPEI ha rispettato nell'anno 2012 le disposizioni del patto di stabilità
interno indicate nella normativa vigente, cosi come le disposizioni in tema. di spesa
di personale, sia come riduzione assoluta della spesa, che>In termini percentuali.
COSTITUZIONE DEL FONDO
Il fondo per le politiche di sviluppo e la produttività dell'anno 2013 è articolato nelle
diverse voci costìtutìve. individuate nel CCNL del comparto Regioni e Autonomie Loca/~
sottoscritto in data 22 gennaio 2004, integrato dagli incrementi previsti nelCCNL del
9.5.2006, 11.4.2008 e 31.7.2009.
Preliminarmente bisogna dare atto del fatto che la voce di cui all'art. 15, comma 1, lettera
K) (incentivi ex art. 92 del D.Lgs. n. 163/2006), indica la spesa presunta, non potendo
ancora disporre dell'importo a consuntivo.
Occorre altresi porre l'accento sulla circostanza che sugli importi individuati (risorse stabili
e risorse variabili) viene applicata la percentuale di riduzione derivante dalle disposizioni
contenute nell'art. 9, comma 2bis, D.L. 78/2010, secondo il metodo di calcolo contenuto
nella Circolare del Ministero dell'Economia e delle Finanze, adottata di concerto con il
Ministero per la pubblica amministrazione e 11nnovazione,n. 12 del 15 aprile 2011, per
quanto riguarda 11ndividuazionedella percentuale di riduzione del fondo 2013 rispetto a
quello 2010 per effetto della riduzione del numero dei dipendenti in servizio.
In dettaglio: è stato calcolato il numero dei dipendenti allo gennaio dell'anno di
riferimento (2013) e quello al 31 dicembre dello stesso anno (ipotesi).
Operata la media aritmetica, è stata poi paragonata a quella dell'anno 2010 e ricondotta
ad un percentuale pari a 9,13%•
Anno 2013: personale in servizio 1.1.2013 = 222
Ipotesi personale in servizio 31.12.2013 = 216
Media aritmetica = 219
Anno 2010: personale in servizio 1.1.2010 = 247
personale in servizio 31.12.2010 = 236
media aritmetica = 241
(219-241)= - 22
241 :22= 100: x= 9.13
Le risorse sono divise in stabili e variabili a seconda che siano o meno caratterizzate da
fissità e certezza. Dall'analisi delle voci costitutive emerge che, anche in relazione alla
necessità di rispettare le disposizioni della legge di stabilità per l'anno 2013, in materia di
diminuzione della spesa di personale e rispetto del patto di stabilità, nonché in base agli
orientamenti dell'ARAN in materia, non sono state allocate risorse aggiuntive ex art. 15,
comma 5, del CCNL1.4.1999.
A) Risorse Stabili
Tali risorse, nel fondo 2013, ammontano ad € 579.606,43.
Invero, al totale pari ad € 637.841,35 (comprensivo dell1ncremento della voce RIA cessati,
che tiene conto delle cessazionifino alla data odierna) è stata applicata la riduzione ex art.
9 comma 2 bis DI 78/10, secondo i parametri sopra indicati, pari ad € 58.234,92.
B) Risorse Variabili
Per l'anno 2013, avendo verificato la sussistenza delle condizioni di legge e contrattuali,
nonché la relativa capacità di spesa del bilancio, l'ente, confermando la disponibilità delle
risorse variabili di cui all'art. 15, comma 2 del CCNL01.04.1999 (nella misura del 1,2% del
monte salari 1997) ha chiesto, con le note prot, n. 5544 del 18.2.2013, n. 20747 del
2.7.2013 e n. 23559 del 30.7.2013, l'apposita certificazione agli organi di controllo interno,
secondo il disposto dell'art. 15, c.4 CCNL 1.4.1999 per la verifica delle disponibilità di
bilancio e dei processi di riorganizzazione.
Tali risorse, pari ad e 59.809,21 dovranno essere espressamente destinate a confermare e
consolidare le scelte organizzative finalizzate all'accrescimento dei livelli delle prestazioni,
con t'ampliamento e l'estensione dei tempi di copertura dei servizi, già definiti con la
contrattazione decentrata degli anni precedenti, nonché al finanziamento di specifici e
selettivi progetti di sviluppo funzionali, in stretta coerenza con i programmi
dell'Amministrazione e in applicazione della disciplina già concordata con le precedenti
appendici economiche al CCDI.
La voce "0,20% monte salari 2001 Dichiarazione congiunta n. 1 contratto 9.5.2006", pari
ad € 8.400,74 non è stata inserita nel fondo, in attesa di una futura definizione, da parte
della contrattazione nazionale, di tale incremento di fondo. Si tratta dell1ncremento ex art.
32 comma 7 del CCNLCCNL22.1.2004, per l'istituzione .delle alte professionalità, invero
non ancora awenuta presso il Comune di· Pompei e pertanto,come da indicazioni degli
ispettori ministeriali, non inseribile nelle voci del fondo.
Le risorse variabili del fondo 2013 ammontano ad € 168.523,26.
Tale valore è derivato dalla decurtazione ex art. 9 comma 2 bis DI 78/10 delle risorse
variabili, secondo i parametri già indicati pari ad € 5.460,58, cui vanno aggiunte le
economie derivanti dai fondi degli anni pregressi pari ad € 14.174,60; tali somme rientrano
nell'effettiva disponibilità di bilancio.
I progetti autofinanziati di cui alla lettera k) sono relativi alle progettazioni tecniche.
I
,:4,
i:
ti
I
Alla luce di quanto esposto, il fondo delle risorse finanziarie destinate alla incentivazione
delle •politiche di sviluppo delle risorse umane e della produttività del Città di POMPEIper
l'anno 2012 ammonta a complessivi € 748.129,66 (comprensivo dei progetti di cui alla
letteraK per € 100.000,00).
~I
;'1
IPOTESI UTIUZZO DEL FONDO
L1po~esrdi utilizzo del fondo tiene conto della struttura organlzzativa in essere nell'Ente,
deç,lfatti adottati e in essere n~1corso del 2013.
A1Parte stabile
Le risorse stabili (di cui all'articolo 31 comma 2 del CCNL del 22 gennaio 2004) sono
prioritariamente destinate al finanziamento degli istituti delle progressioni economiche e le
indennità per poslzìonì organizzative, oltre che per l'indennità di. comparto (per la quota
parte a carico delle risorse decentrate), .nella misura e alle condizioni già. definite con i
precedenti accordi decentrati, nel rispetto della disciplina contrattuale nazionale.
A segUito delle cessazioni di personale, si registra una riduzione (rispetto al fondo 2012)
nelle voci di comparto e progressioni consolidate e andate a regime. L'indennità per le
sette posizioni organizzatlve ammontano a 54.600 euro.
Inoltre, quota parte delle risorse di tale natura stabile, ancora disponibili (per E 76.751,04)
può essere finalizzata alla conferma e al consolidamento delle scelte organizzatlve
funzionali all'accrescimento del livelli delle prestazioni. Le scelte effettuate e i naturali
effetti sul fondo 2013 evidenziano come permanga un buon differenziale positivo a favore
deU'ammontaredelle risorse stabili disponibili.
Bl Parte variabile
L1potesldi impieghi delle risorse decentrate - parte variabile - relative all'anno 2013, sono
definiti nell'allegato. Essi riguardano, principalmente:
- la spesa per il pagamento dell1ndennità di turno per 104.267,13 euro (turno P.M. e
AA.GG);
-
per la reperibilità per € 22.047,14 (Ufficio Tecnico e Stato Civile);
per il rischio per € 10.560;
per l'esercizio di compiti che comportino specifiche responsabilità per il personale
delle categorie B, C e D, ex articolo 17 comma 2 lett. f) del CCNL01.04.1999 per
€8.400;
GIova rammentare che l'indennità di rischio può essere erogata solamente ai dipendenti
ch,esvolgono un'attività che comporti realmente un rischio pregiudlzievole per la salute e
per l'integrità personale, a termini di legge.
Sarà necessario individuare le condizioni dalle quali scaturisce il rischio che legittima il
riconoscimento dell'indennità, escludendo le condizioni e situazioni che già caratterizzano i
contenuti tipici e generali delle mansioni di un determinato profilo professionale, dato atto
che tali condizioni sono già valutate e remunerate con il trattamento economico previsto
per I profili. Bisognerà, pertanto, individuare le specifiche modalità e le caratteristiche
ambientali in cui le mansioni vengono concretamente espletate.
Tale non è l'uso del videoterminale, come rilevato dagli organi di ispezione MEF- Funzione
Pubblica.
Da ultimo si evidenzia che nello stesso allegato è riportata l'indicazione in ordine
all'attribuzione degli incentivi alla progettazione e pianificazione di cui all'articolo 92 del
d.lgs. n. 163/2006; tali importi dipendono dalle attività svolte in ciascun esercizio
finanziario;
Si ritiene di segnalare che l'articolo 65, commi 1, 2 e 4, del d.lgs. n. 150/2009 obbliga gli
enti all'adeguamento dei contratti collettivi integrativi vigenti alla data di entrata in vigore
della norma. Nel caso spedtìco del comparto Regioni e Autonomie Locali, i contratti
integrativi dovevano essere adeguati entro il 31 dicembre 2011 e quelli non adeguati
hanno cessato la loro efficacia dal 31 dicembre 2012 e non saranno ulteriormente
applicabili.
A tale scopo si allega altresì alla presente relazione la bozza della piattaforma contrattuale,
al fine di evitare per l'inapplicabilità dei contratti stipulati prima del 15 novembre 2009,
una paralisi della incentivazione del personale.
Oggetto:
LINEE DI INDIRIZZO E. DIRETTIVE
DECENTRATA - FOND9; AN~Q"Z013~
PER
PARERE SULLA REGOLAR(TA'.'.TEtNICA
<---
.'
.-
~i
esprime parere FA VOREVOLE
(Art. 49 - comma l - TUEL)
Y~
-/'.'t'J(
SETTORE
LA CONTRATTAZIONE
-»
PROPONENTE;
AFFARI FINANZIARI
.
O si esprime parere SFAVOREVOLE p~l\ilsè~~nte
motìvo:
o
IL DIRIGENTE DE
dr.
p
E AFFARI FINANZIARI
INO
PARERE SULLA REGOLARITA' CONTABILE (Art. 49 - comma 1- TUEL)
SETTORE
AFFARI FINANZIARI
si esprime parere FAVOREVOLE
O si esprime parere SFAVOREVOLE per il seguente motivo:
~~
__
---::--
_
'\
O atto estraneo al parere contabile in quanto non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione
economico, finanziaria o sul patrimonio dell'Ente.
SE
IZIO FINANZIARIO
et re Affari Finanziari
io PISCINO
ATTESTAZIONE DELLA COPERTURA FINANZIARIA
SETTORE
Bilancio:
------
Esercizio finanziario:
------
AFF ARl,FINANZIARI
Intervento:
Cap.
---~-----
Prenotazione impegno di spesa
n.
Assunzione impegno di spesa (art.l53 comma 5 del TUEL)
n.
PEG n.
---------
per €
per €
_
_
O si attesta che esiste la copertura finanziaria al capitolo .indicato
rtlo
estraneo alla copertura finanziaria
IL RESPONSABILE
Il Diri
dr.
IZIO FINANZIARIO
etto re Affari Finanziari
ISCINO
Il presente verbale, previo lettura e conferma, viene così sottoscritt
revia affissione da pane del messo
Pompei, Il
~:s.Il:!l.I!!ilbHc(,delSettore Affari Generah/Ù('l'lIlt'/im,iofli
dr. Eugenio PISCINO
_
,\l'TESTATO
DI TRASMISSIONE
E COMUNICAZIONE
Si attesta che la suestesa deliberazione, contestualmente ali' Affissione all' Albo Pretorio Comunale, è stata:
riportata in apposito elenco, comunicato con lettera n.
in dala .
ai Sigg. Capigruppo consiliari ai sensi dell'art.
l.gvo n. 267i2000,
comunicata con lettera n.
in data
.
al Sig. Prefetto ai sensi dellart, 135 dd O. Lgvo n. 267/2000;
125 del 0,
VISTO: Il Dirigente Responsabile Settore Aflàri Gcneralj(acellle/i/llzim,i
dr. Eugenio PISCINO
Pompei, lì
ATTESTt\TO
01 ESEGlllT,\
PUBBLICAZIONE
la suestcsa deliberazione è stata pubblicata mediante affissione ai sensi dcll'artl24- comma l° 0, l.gvo n. 267/2000 all'Albo
quindici giorni consecutivi dal
.
' contrassegnata con n,
Reg. Pubbl .• senza reclami l'Ii opposizioni.
IL MESSO COMUNALE
VISTO: IL SEGRETARIO GENERALE
Dr.ssa Maria Brigida Tedesco
Pompei,lì
ATTESTATO
La suestesa deliberazione
a)
Entro il prescritto
richiesta di invio
267/20(0)~
b)
E' una delibera
componenti (art,
Pompei, lì
Pretorio Comunale
DI ESECUTIVITA'
è divenuta esecutiva ai sensi dci D, L.gvo n, 267/2000 il giorno
perché:
termine di IO giorni dalla suddetta data di inizio della pubblicazione cio contestuali comunicazioni non è pervenuta alcuna
al controllo da pane degli interessati (Art, 127- comma l ", an, 1J4 comma 3° e an, 135 comma 2° - dci 0, Lgvo n.
urgente, dichiarata
immediatamente eseguibile, con il voto espresso dall'unanimità
I J4 comma 4° - del 0, Lgvll n, 267/2(00);
IL SEGRETARIO GENERALE:
Or. ssa Maria Brigida Tedesco
SPAZIO
RISERVATO
ALL'ORGt\NO
DELIBERANTE
Nominativo
ovvero dalla maggioranza
DELL'ENTE
Nominativo
ALFANO Claudio
Assessore V, Sindaco
AVINO Pasquale
Assessore
LA MURA Amato
Assessore
MANOCCiflO
Vincenzo
TORTORA Giuseppe
LEONE Giuseppe
CiRA/IANO
Ciro
SPAZIO RISERVATO PER ALTRI ORGANI DELL'ENTE
viene trasmessa agli interessati sottoirdicati su richiesta della G.C'.:
p R. Data e Firma
Presidente dci Consiglio
Presidente dci Nucleo di Valutazione
La presente deliberuzione
Assessore al ramo
Capigruppo
Consiliari
Direttore Generale
Presidente della Struttura per controllo di gestione
'1.."
Ii
l'R. Data c Firma
Presidente dci Collegio dci Revisori
SPAZIO RISf:RV,\TO
PER GLI I~(,ARICATI
OF.IJ:F.SE('(IZIO,"IF.
Copia della presente viene trusmcssa rer l'esecuzione della medesima c le relative procedure uuuanvc:
l'./{. Data c Firma
al Dirigente Settore Affili; Generali
<"I> Responsabile Suvillo
al Dirigente Settore AlTari Finanziari
C;" Responsabile Servizio
('() RL'o,;rnn .•.;thik ~t~f'\'i/i()
al Dingentc Settore AA.[)(). c Politiche Soc iali
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Scni/lo
.\1 Dirigellte Settore' Sicurl'//a. Poli/Iii' ",:,Ilc ','l' (
ti /)1J'I~cl1ll' V )dtorl' r l'ClllCO
\..'li I<l,,,pnrhilhik
SCI"'. i/in
li /)11'1!!<'IIIC
VI Sdt<lIc r l"~I!IC"
c ,l R C'PU'h,lnd.: ~c:n Ilio
,il ()1r1~~llk VII Scll",,, .\.'\. P",.! I; Il'~;JiI
l.:Il /{c"pnJh:lhlk' \l'rvilfll
[">ln!'c".
per
l'R. Dala c Firma
dei suoi
La procedura della contrattazione
decentrata integrativa
Comparto Regioni e Autonomie locali
Marzo 2013
-------
--._-
-
---
--
Aran
supporto dei pareri tecnici resi dai dirigenti competenti ove
prescritti, il rispetto dei vincoli di competenza e/o di carattere
economico-finanziario stabiliti dalla legge.
10. Sottoscrizione definitiva del contratto
decentrato integrativo
A seguito dell'autorizzazione dell'organo di direzione politica, la
procedura negoziale si conclude con la sottoscrizione formale e
definitiva del contratto decentrato integrativo.
.-------------'
Autorizzazione
: dell'organo di
I direzione e nrma
I
I
L dennltlva
I
I
I
I
,I
A tal fine, Il presidente della delegazione provvede a disporre la
convocazione di tutta la delegazionesindacale legittimata
•
In sede di sottoscrizione definitiva del contratto devono essere
formalmente invitati sempre tutti i soggetti sindacali legittimati,
compresi quelli che non hanno sottoscritto l'ipotesi di accordo e
quelli che, eventualmente, pur avendone titolo, hanno deciso di non
partecipare alla trattativa
In sede di sottoscrizione definitiva, viene predisposto uno specifico
verbale.
,-------------...,
Vanno Invitati
I
: tutti I soggetti
I sindacali
I
I legittimati
L
I
J.
, - - - - - - - - -'- - - - -
I
: Il verbale di
I sottoscrizione
L
:
I
J
Se uno o più soggetti sindacali si riservasse di firmare
successivamente il testo contrattuale definitivo, concordando
preventiva mente una data, sarà predisposto (e sottoscritto) un
nuovo verbale di carattere integrativo. Anche in questo caso,
tuttavia, gli effetti si producono, comunque, sempre dalla data della
prima sottoscrizione con tutti gli altri soggetti sindacali.
r--------------
Sulla base della disciplina contrattuale vigente (art.5 del CCNL : La sottoscrizione
dell'1.4.1999, come modificato dall'art.4 del CCNLdel 22.1.2004), la LI è Indispensabile
sottoscrizione definitiva a cura delle parti negoziall del CCDI è
indispensabile, ai fini della sua validità ed efficacia.
Quindi, qualsiasi altro adempimento in sostituzione della
sottoscrizione (ad esempio, una eventuale delibera di approvazione
da parte della giunta), non è sufficiente per il determinarsi degli
effetti giuridici del CCDI.
La procedura
della contrattazione
decentrata
integrativa
Pago 16
I
I
:
.I
Aran
Solo con la sottoscrizione definitiva, il contratto integrativo diventa
giuridicamente efficace e può essere applicato con riferimento a tutti
gli istituti, normativi ed economici, ivi disciplinati.
Sul punto della sottoSCriZione e della validità di un contratto
integrativo sottoscritto solo da alcuni dei soggetti sindacali
legittimati alla trattativa, si è già detto che, a differenza di quanto
avviene per la contrattazione collettiva nazionale (art.43, comma 3,
del D.Lgs.n.165/2001), attualmente non ci sono regole, per il livello
decentrato, che impongano un numero minimo di firme o di
percentuali di rappresentatività da parte dei stndacatl!'.
Pertanto, tutti i soggetti sindacali legittimati alle trattative devono
essere sempre formalmente invitati ma non necessariamente tutti
devono anche firmare.
Trova applicazione, nel lavoro pubblico, la medesima regola che vale
nel settore privato: se non tutti i soggetti sindacali sono disponibili
alla sottoscrizione, il contratto può essere ritenuto valido dal datore
di lavoro (e quindi applicato) anche se firmato da una minoranza
sindacale.
In sostanza, in sede locale, vale il prlnclplo generale del
raggiungimento del maggior consenso pcssìbtle'", la cui valutazione
(evidentemente anche di natura politica) rientra nella discrezionalità
dell'Amministrazione,
non solo in relazione al grado di
rappresentatività locale delle sigle ammesse alle trattative, ma
anche al fatto che acconsentano alla stipulazione dell'accordo il
maggior numero possibile delle stesse.
•
In ogni caso, il datore di lavoro è chiamato ad operare sempre con
la opportuna cautela, valutando, anche la portata dei rischi connessi
ad una firma parziale ed al conflitto (anche in forma di contenzioso
giudiziario) che potrebbe derivarne.
Nel caso di mancato raggiungimento dell'accordo per la stipulazione
de,ICCDI, l'ente può avvalersi della disciplina dell'art.40, comma 3ter, del D.Lgs.n.165/2001.
La decisione unilaterale consentita dal legislatore può riguardare
anche solo una o più materie rispetto alle quali solo non si è
I---- ....
---------!
I
I
I
I
I
L'atto unilaterale
I
'
in caso di mancato I
I
accordo
I
..
._,
------_
-----
11 Cfr. § 7
12 Indicazioni nel senso della regola del maggior consenso possibile sono state fornite, a suo
tempo, dal Servizio Relazioni Sindacali dell'ARAN con le circolari 15 febbraio 2002 - prot. 1702
e 27 maggio 2004 - prot. 4260, consultabili sul sito istituzionale dell'Agenzia. Nello stesso
senso si è pronunziato anche il Tribunale di Roma con la sentenza del 15.7.2003.
La procedura
della contrattazione
decentrata
integrativa
Pago 17
•
Aran
raggiunto l'accordo, come sembra deporre la stessa formulazione
testuale del citato artAO, comma 3-ter, del D.Lgs.n.165/2001
("l'amministrazione interessata può provvedere, in via provvisoria,
sulle materie oggetto del mancato accordo, fino alla successiva
sottoscrizione. '').
Il Dipartimento della Funzione Pubblica, con nota n. 9738 del
6.3.2012, si è pronunziato sulla applicabilità delle previsioni dell'art.
40, comma 3-ter, del D.Lgs. n.165/2001, fornendo anche utili
modalità operative in materia.
In particolare, il Dipartimento ha evidenziato che:
a) il presupposto legittimante l'applicazione della norma è la
mancata intesa tra le parti in sede negoziale decentrata e/o la
scadenzadel termine della sessione negoziale ove prevista;
b) il mancato accordo comporta un pregiudizio al
funzionamento della pubblica amministrazione;
.
,
buon
c) negli atti adottati per garantire il buon andamento della
pubblica amministrazione devono chiaramente essere evidenziati i
presupposti di Interesse pubblico che rendono necessaria la
determinazione unilaterale sostitutiva del mancato accordo;
e) nei medesimi atti devono risultare i tentativi fatti e volti,
comunque, al raggiungimento dell'accordo;
f) l'atto unilaterale sostitutivo del mancato accordo ha ipso iure
natura transitoria;
g) in ragione della transitorietà dell'atto unilaterale, è opportuno
che l'amministrazione, anche in assenzadi richiesta da parte delle
organizzazioni sindacali, secondo i principi generali di correttezza
e buona fede, provi periodicamente a riaprire le trattative per la
definizione consensualedell'istituto controverso;
h) agli atti adottati unilateralmente si applicano sempre le
procedure di controllo di compatibilità economico finanziaria di cui
all'artAO-bis del D.Lgs.n.165/2001.
La procedura della contrattazione decentrata integrativa
Pago 18
f
FulShow
Page 1 of 4
•
D.Lgs. 30-3-2001 n. 165
Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.
Pubblicato nella Gazz. Uff 9 maggio 2001, n. 106, S.O.
Titolo III
CONTRATTAZIONE
COLLETTIVA E RAPPRESENTATIVITA'
(commento
Articolo 40 Contratti collettivi
del 1993, come sostituito prima
dall'art. 1 del d.lgs. n. 396 del
43, comma 1del d.lgs n. BO del
SINDACALE
di giurisprudenza)
nazionali e integrativi(Art.
45 del d.lgs n. 29
dall'art. 15 del d.lgs. n. 470 del 1993 e poi
1997 e successivamente modificato dall'art.
199B) (172)
In vigore dal 15 novembre 2009
·,
1. La contrattazione collettiva determina i diritti e gli obblighi direttamente
pertinenti al rapporto di lavoro, nonché le materie relative alle relazioni
sindacali. Sono, in particolare, escluse dalla contrattazione collettiva le
materie
attinenti
all'organizzazione
degli uffici, quelle oggetto di
partecipazione sindacale ai sensi dell'articolo
9, quelle afferenti alle
prerogative dirigenziali ai sensi degli articoli 5, comma 2, 16 e 17, la materia
del conferimento e della revoca degli incarichi dirigenziali, nonché quelle di
cui all'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 23 ottobre 1992, n. 421.
Nelle materie relative alle sanzioni disciplinari, alla valutazione delle
prestazioni ai fini della corresponsione del trattamento accessorio, della
mobilità e delle progressioni economiche, la contrattazione collettiva è
consentita negli esclusivi limiti previsti dalle norme di legge. (173)
2. Tramite appositi accordi tra l'ARAN e le Confederazioni rappresentative,
secondo le procedure di cui agli articoli 41, comma 5, e 47, senza nuovi o
maggiori oneri per la finanza pubblica, sono definiti fino a un massimo di
quattro comparti di contrattazione collettiva nazionale, cui corrispondono
non più di quattro separate aree per la dirigenza. Una apposita sezione
contrattuale di un'area dirigenziale riguarda la dirigenza del ruolo sanitario
del Servizio sanitario nazionale, per gli effetti di cui all'articolo 15 del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni. Nell'ambito
dei comparti di contrattazione possono essere costituite apposite sezioni
contrattuali per specìflche professionalità. (171)
•
3. La contrattazione collettiva disciplina, in coerenza con il settore privato,
la struttura contrattuale, i rapporti tra i diversi livelli e la durata dei contratti
collettivi nazionali e integrativi. La durata viene stabilita in modo che vi sia
coincidenza fra la vigenza della disciplina giuridica e di quella economica. (173)
?fl/CY\n014
----
---~-----
FulShow
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3-bis.
Le pubbliche amministrazioni
attivano
autonomi
livelli
di
contrattazione collettiva integrativa, nel rispetto dell'articolo 7, comma S, e
dei vincoli di bilancio risultanti dagli strumenti di programmazione annuale e
pluriennale di ciascuna amministrazione.
La contrattazione
collettiva
integrativa assicura adeguati livelli di efficienza e produttività dei servizi
pubblici, incentivando l'impegno e la qualità della performance ai sensi
dell'articolo 45, comma 3. A tale fine destina al trattamento economico
accessorio collegato alla performance individuale una quota prevalente del
trattamento accessorio complessivo comunque denominato. Essa si svolge
sulle materie, con i vincoli e nei limiti stabiliti dai contratti collettivi nazionali,
tra i soggetti e con le procedure negoziali che questi ultimi prevedono; essa
può avere ambito territoriale e riguardare più amministrazioni. I contratti
collettivi nazionali definiscono il termine delle sessioni negozia li in sede
decentrata. Alla scadenza del termine le parti riassumono le rispettive
prerogative e libertà di iniziativa e decisione. (174)
3-ter. AI fine di assicurare la continuità e il migliore svolgimento della
funzione pubblica, qualora non si raggiunga l'accordo per la stipulazione di
un contratto collettivo integrativo,
l'amministrazione
interessata può
provvedere, in via provvisoria, sulle materie oggetto del mancato accordo,
fino alla successiva sottoscrizione. Agli atti adottati unilateralmente si
applicano le procedure di controllo di compatibilità economico-finanziaria
previste dall'articolo 40-bis. (174)
3-quater. La Commissione di cui all'articolo 13 del decreto legislativo di
attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione
della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle
pubbliche amministrazioni, fornisce, entro il 31 maggio di ogni anno,
all'ARAN una graduatoria di performance delle amministrazioni statali e degli
enti
pubblici
nazionali.
Tale
graduatoria
raggruppa
le
singole
amministrazioni, per settori, su almeno tre livelli di merito, in funzione dei
risultati di performance ottenuti. La contrattazione nazionale definisce le
modalità di ripartizione delle risorse per la contrattazione decentrata tra i
diversi livelli di merito assicurando l'invarianza complessiva dei relativi oneri
nel comparto o nell'area di contrattazione. (174)
3-quinquies.
La contrattazione
collettiva nazionale dispone, per le
amministrazioni di cui al comma 3 dell'articolo 41, le modalità di utilizzo
delle risorse indicate all'articolo 45, comma 3-bis, individuando i criteri e i
limiti finanziari entro i quali si deve svolgere la contrattazione integrativa. Le
regioni, per quanto concerne le proprie amministrazioni, e gli enti locali
possono destinare risorse aggiuntive alla contrattazione integrativa nei limiti
stabiliti dalla contrattazione nazionale e nei limiti dei parametri di virtuosità
fissati per la spesa di personale dalle vigenti disposizioni, in ogni caso nel
rispetto dei vincoli di bilancio e del patto di stabilità e di analoghi strumenti
del contenimento della spesa. Lo stanziamento delle risorse aggiuntive per la
contrattazione integrativa è correlato all'effettivo rispetto dei principi in
materia di misurazione, valutazione e trasparenza della performance e in
materia di merito e premi applicabili alle regioni e agli enti locali secondo
quanto previsto dagli articoli 16 e 31 del decreto legislativo di attuazione
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..
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della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della
produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche
amministrazioni. Le pubbliche amministrazioni non possono in ogni caso
sottoscrivere in sede decentrata contratti collettivi integrativi in contrasto
con i vincoli e con i limiti risultanti dai contratti collettivi nazionali o che
disciplinano materie non espressamente delegate a tale livello negoziale
ovvero
che comportano
oneri
non
previsti
negli
strumenti
di
programmazione annuale e pluriennale di ciascuna amministrazione. Nei casi
di violazione dei vincoli e dei limiti di competenza imposti dalla
contrattazione nazionale o dalle norme di legge, le clausole sono nulle, non
possono essere applicate e sono sostituite ai sensi degli articoli 1339 e 1419,
secondo comma, del codice civile. In caso di accertato superamento di
vincoli finanziari da parte delle sezioni regionali di controllo della Corte dei
conti, del Dipartimento della funzione pubblica o del Ministero dell'economia
e delle finanze è fatto altresì obbligo di recupero nell'ambito della sessione
negoziale successiva. Le disposizioni del presente comma trovano
applicazione a decorrere dai contratti sottoscritti successivamente alla data
di entrata in vigore del decreto legislativo di attuazione della legge 4 marzo
2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro
pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni. (174)
• •
(175)
•
.,
.
3-sexies.
A corredo
di ogni contratto
integrativo
le pubbliche
amministrazioni redigono una relazione tecnico-finanziaria ed una relazione
illustrativa, utilizzando gli schemi appositamente predisposti e resi disponibili
tramite i rispettivi siti istituzionali dal Ministero dell'economia e delle finanze
di intesa con il Dipartimento della funzione pubblica. Tali relazioni vengono
certificate dagli organi di controllo di cui all'articolo 40-bis, comma 1. (174)
4. Le pubbliche amministrazioni adempiono agli obblighi assunti con i
contratti collettivi nazionali o integrativi dalla data della sottoscrizione
definitiva e ne assicurano l'osservanza nelle forme previste dai rispettivi
ordinamenti.
(171) Comma modificato dall'art. 7, comma 4, L. 15 luglio 2002, n. 145,
dall'art. 14, comma 2, L. 29 luglio 2003, n. 229, dall'art. l, comma 125, L.
30 dicembre 2004, n. 311, a decorrere dal 10 gennaio 2005 e,
successivamente, così sostituito dall'art. 54, comma l, D.Lgs. 27 ottobre
2009, n. 150, che ha sostituito gli originari commi da-l-a-3 'Con gli attuali
commi da 1 a 3-sexies.
•
(172) Il presente articolo era stato modificato dall'art. lO, comma 2, D.L. 10
gennaio 2006, n. 4, che aveva inserito il comma 2-bis; successivamente tale
modifica non è stata confermata dalla legge di conversione (L. 9 marzo
2006, n. 80).
(173) Comma così sostituito dall'art. 54, comma l, D.Lgs. 27 ottobre 2009,
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n.
150, che ha sostituito gli originari commi da 1 a 3 con gli attuali commi da
1 a 3-sexies.
(174) Comma inserito dall'art. 54, comma 1, D.Lg5. 27 ottobre 2009, n.
150, che ha sostituito gli originari commi da 1 a 3 con gli attuali commi da 1
a 3-sexies.
..
(175) Sull'applicabilità delle disposizioni del quinto periodo del presente
comma, vedi l'art. 4, comma 3, D.L. 6 marzo 2014, n. 16.
Copyright 2008 Wolters Kluwer Italia Srl. Ali rìghts reserved.
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Leggi d'Italia
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• •
_ ••
_
D.Lgs. 30-3-2001 n. 165
Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.
Pubblicato nella Gazz. Uff 9 maggio 2001, n. 106, S.O.
•
Articolo 40-bis
Controlli in materia di contrattazione integrativa
(176)
In vigore dal 20 aprile 2013
1. Il controllo sulla compatibilità dei costi della contrattazione collettiva
integrativa con i vincoli di bilancio e quelli derivanti dall'applicazione delle
norme di legge, con particolare riferimento alle disposizioni inderogabili che
incidono sulla misura e sulla corresponsione dei trattamenti accessori è
effettuato dal collegio dei revisori dei conti, dal collegio sindacale, dagli uffici
centrali di bilancio o dagli analoghi organi previsti dai rispettivi ordinamenti.
Qualora dai contratti integrativi derivino costi non compatibili con i rispettivi
vincoli di bilancio delle amministrazioni, si applicano le disposizioni di cui
all'articolo 40, comma 3-quinquies, sesto periodo .
•
2. Per le amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo, nonché
per gli enti pubblici non economici e per gli enti e le istituzioni di ricerca con
organico superiore a duecento unità, i contratti integrativi sottoscritti,
corredati da una apposita relazione tecnico-finanziaria ed una relazione
illustrativa certificate dai competenti organi di controllo previsti dal comma
1, sono trasmessi alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento
della funzione pubblica e al Ministero dell'economia e delle finanze Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, che, entro trenta giorni
dalla data di ricevimento, ne accertano, congiuntamente, la compatibilità
economico-finanziaria, ai sensi del presente articolo e dell'articolo 40,
comma 3-quinquies. Decorso tale termine, che può essere sospeso in caso di
richiesta di elementi istruttori, la delegazione di parte pubblica può
procedere alla stipula del contratto integrativo. Nel caso in cui il riscontro
abbia esito negativo, le parti riprendono le trattative.
3. Le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo l, comma 2, inviano entro
il 31 maggio di ogni anno, specifiche informazioni sui costi della
contrattazione integrativa, certificate dagli organi di controllo interno, al
Ministero dell'economia e delle finanze c
.
speci ico modello di rilevazione, d'intesa con la Corte dei conti e con la
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica.
Tali informazioni sono volte ad accertare, oltre il rispetto dei vincoli finanziari
in ordine sia alla consistenza delle risorse assegnate ai fondi per la
contrattazione integrativa sia all'evoluzione della consistenza dei fondi e
della spesa derivante dai contratti integrativi applicati, anche la concreta
definizione ed applicazione di criteri improntati
alla premialità,
al
riconoscimento del merito ed alla valorizzazione dell'impegno e della qualità
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della performance individuale, con riguardo ai diversi istituti finanziati dalla
contrattazione integrativa, nonché a parametri di selettività, con particolare
riferimento alle progressioni economiche. Le informazioni sono trasmesse
alla Corte dei conti che, ferme restando le ipotesi di responsabilità
eventualmente ravvisabili le utilizza, unitamente a quelle trasmesse ai sensi
del Titolo V, anche ai fini del referto sul costo del lavoro.
•
[4. Le amministrazioni pubbliche hanno l'obbligo di pubblicare in modo
permanente sul proprio sito istituzionale, con modalità che garantiscano la
piena visibilità e accessibilità delle informazioni ai cittadini, i contratti
integrativi stipulati con la relazione tecnico-finanziaria e quella illustrativa
certificate dagli organi di controllo di cui al comma 1, nonché le informazioni
trasmesse annualmente ai sensi del comma 3. La relazione illustrativa, fra
l'altro, evidenzia gli effetti attesi in esito alla sottoscrizione del contratto
integrativo in materia di produttività ed efficienza dei servizi erogati, anche
in relazione alle richieste dei cittadini. II Dipartimento per la funzione
pubblica di intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze e in sede di
Conferenza unificata predispone un modello per la valutazione, da parte
dell'utenza, dell'impatto della contrattazione integrativa sul funzionamento
dei servizi pubblici, evidenziando le richieste e le previsioni di interesse per
la collettività. Tale modello e gli esiti della valutazione vengono pubblicati sul
sito
istituzionale
delle amministrazioni
pubbliche
interessate
dalla
contrattazione integrativa. (177) ]
S. Ai fini dell'articolo 46, comma 4, le pubbliche amministrazioni sono
tenute a trasmettere all'ARAN, per via telematica, entro cinque giorni dalla
sottoscrizione, il testo contrattuale con l'allegata relazione tecnico-finanziaria
ed illustrativa e con l'indicazione delle modalità di copertura dei relativi oneri
con riferimento agli strumenti annuali e pluriennali di bilancio. I predetti testi
contrattuali sono altresì trasmessi al CNEL.
••.
6. II Dipartimento della funzione pubblica, il Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato presso il Ministero dell'economia e delle finanze e la
Corte dei conti possono avvalersi ai sensi dell'articolo 17, comma 14, della
legge 15 maggio 1997, n. 127, di personale in posizione di fuori ruolo o di
comando per l'esercizio delle funzioni di controllo sulla contrattazione
integrativa.
7. In caso di mancato adempimento delle prescrizioni del presente articolo,
oltre alle sanzioni previste dall'articolo 60, comma 2, è fatto divieto alle
amministrazioni di procedere a qualsiasi adeguamento delle risorse destinate
alla contrattazione integrativa. Gli organi di controllo previsti dal comma 1
Vigliano sulla COli etta epplicazione delle disposizioni del presente articolo.
(176) Articolo inserito dall'art. 17, comma 2, L. 28 dicembre 2001, n. 448,
a decorrere dallo gennaio 2002, modificato dall'art. 14, comma 1, L. 16
gennaio 2003, n. 3 e, successivamente, così sostituito dall'art. 55, comma 1,
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•.
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D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150.
•
(177) Comma abrogato dall'art. 53, comma 1, lett. d), D.Lgs, 14 marzo
2013, n. 33 .
••
Copyright
2008 Wolters Kluwer Italia Srl. Ali rights reserved.
-.
•
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ApplicaZione dell'art. 40 comma 3 ter D.Lgs. 165/01 e s.m.i. Presa d'atto .
•
PARERE SULLA REGOLARITA'
SETTORE
~i
TECNICA (Art. 49 - comma 1 - TUEL)
PROPONENTE:
esprime parere FAVOREVOLE
D si esprime parere SFAVOREVOLE per il seguente motivo:
rvizio interessato
Jll'ft,"~ENTE
PARERE SULLA REGOLARITA' CONTABILE (Art. 49 - comma 1- TUEL)
SETTORE
AFFARI FINANZIARI
"<--si esprime parere FAVOREVOLE
D si esprime parere CONTRARIO
".
per il seguente motivo:
_
D atto estraneo al parere contabile in quanto non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione
economico, finanziaria o sul patrimonio dell'Ente.
IL Dirigente Responsabile del Se
ATTESTAZIONE DELLA COPERTURA FINANZIARIA
SETTORE
Bilancio:
Intervento:
Esercizio finanziario:
Prenotazione
AFFARI FINANZIARI
Cap. PEG n..
_
_
della spesa
Assunzione impegno di spesa (art.l53 comma 5 del TUEL)
n.
per €.
_
n.
per €'--
_
D si attesta che esiste la copertura finanziaria al capitolo indicato
•
Il Dirigente Responsabil
dr. Euge
2
--------
ttore Affari Generali e Finanziari
I CINO
..
Il presente verbale viene così sottoscritto:
IL COMMISSARIO PREFETIIZIO
•
'ia~
Dott. Aldo Aldi
h
Prot.
Iì
_
Della suestesa deliberazione viene iniziata oggi ia
Comunale
Pompei,lì
24 APR.2014
o
ILa:=:-
COPIA CONFORME ALL'ORIGINALE, IN CARTA LmERA, PER
Pompei,lì
uso
Il Dirigente Responsabile Affari Generali e Finanziari
Dr. Eugenio Piscino
_
ATTESTATO DI TRASMISSIONE E COMUNICAZIONE
Si attesta che la suestesa deliberazione, contestualmente all' Affissione all' Albo Pretorio Comunale, è stata:
A. comunicata con lettera n.
in data
al Sig. Prefetto ai sensi dell'art. 135del D. L.gvo n. 26712000;
VISTO: Il Dirigente Responsabile del Settore AA.GG. e Finanziari
Dr. Eugenio Piscino
Pompei,lì
ATTESTATO DI ESEGUITA PUBBLICAZIONE
La suestesa deliberazione è stata pubblicata mediante affissione ai sensi dell' arti 24· comma l° D. L.gvo n. 267/2000 all' Albo Pretorio Comunale per
quindici giorni consecutivi dal
, contrassegnata con n.
Reg. Pubbl., senza reclami ed opposizioni.
IL MESSO COMUNALE
VISTO: IL SEGRETARIO GENERALE
Dott.ssa M.B. Tedesco
Pompei,lì
ATTESTATO DI ESECUTIVITA'
La suestesa deliberazione è divenuta esecutiva ai sensi del D. L.gvo n. 26712000il giorno
perché:
a)
[l Entro il prescritto termine di lO giorni dalla suddetta data di inizio della pubblicazione elo contestuali comunicazioni non è pervenuta alcuna
richiesta di invio al controllo da parte degli interessati (Art. 127· comma l°, art. 134 comma 3° e art.l35 - comma 2° - del D. L.gvo n.
26712000);
b)
[ l E' una delibera urgente, dichiarata immediatamente eseguibile, con il voto espresso dall'unanimità ovvero dalla maggioranza dei suoi
componenti (art. 134- comma 4° - del D. L.gvo n. 26712000);
Pompei, lì
_
IL SEGRETARIO GENERALE: F.to Dott.ssa M.B. Tedesco
SPAZIO RISERVATO ALL'ORGANO DELIBERANTE DELL'ENTE
Copia della suestesa delibera, immediatamente eseguibile / divenuta esecutiva è trasmessa per l'esecuzione della medesima e le relative procedure
attuative:
P.R. Data e Firma
P.R. Data e Firma
al Dirigente Settore I Affari Generali e Finanziari
al Dirigente Settore Il AA. Prod. Tur. Cult. e Legali
al Dirigente Settore III AA.DD. e PoI. Sociali
al Dirigente Settore IV Sicurezza Polizia Locale e P.C.
al Dirigente V Settore Tecnico
al Dirigente VI Settore Tecnico
Pompei, Iì
elo Responsabile Servizio
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IL RESPONSABILE Settore AA.GG. e Finanziari
Dott. Eugenio Piscino
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