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52-2014-documento_15_maggio_2014 5DSCI

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Anno scolastico 2013-2014
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Parte A - Informazioni e valutazioni del Consiglio di classe
A1
Notizie sulla composizione e sulla storia della classe
Presentazione della classe - dimensioni e composizione:
N° alunni: 22
Maschi: 10
Femmine: 12
Percorso formativo
2009-2010
27
Provenienti da
altro corso, da
altro indirizzo o
da altro istituto
0
2010-2011
20
2011-2012
2012-2013
Anno Scolastico
Iscritti
allo stesso
corso
Ripetenti
Promossi Non Promossi
Ritirati o
trasferiti
2
19
6
2
0
1
17
3
0
24
4
3
22
2
0
22
0
0
22
0
0
Modalità di recupero attivate dall’Istituto e/o dal Consiglio di Classe nel corso della classe 5ª:
Materie
Corso di recupero
Sportello didattico
Altre modalità*
Italiano
Recupero in itinere
Latino
Recupero in itinere
Inglese
X
Storia
Recupero in itinere
Filosofia
Recupero in itinere
Scienze
Studio individuale
Fisica
Recupero in itinere
Matematica
Recupero in itinere
Educazione fisica
Disegno
Recupero in itinere
*Recupero in itinere e studio individuale
2
Composizione del Consiglio di Classe e continuità didattica
Materia
Docente
IRC
Continuità didattica nel triennio
3° anno
4° anno
5° anno
ROBAZZI CHIARA
si
si
si
Italiano
LAZZARONI ANNALISA
si
si
si
Latino
LAZZARONI ANNALISA
si
si
si
Inglese
GIANELLI PATRIZIA
si
si
si
Storia
BERNASCONI RINO
si
si
si
Filosofia
BERNASCONI RINO
si
si
si
Scienze
COMES MIRANDA
si
si
si
Fisica
TEGAZZINI CLAUDIO
si
si
si
Matematica
TEGAZZINI CLAUDIO
si
si
si
Educazione fisica
LICITRA MARIA DEGLI ANGELI
si
si
si
Disegno
MATTIOTTI MARIA LUCIANA
si
si
si
A2
Notizie sulla programmazione
PERCORSO FORMATIVO
1. Situazione della classe
Obiettivi trasversali comportamentali individuati dal C.d.C. e loro raggiungimento:
Obiettivi
Impegno
Frequenza
1
2
3
5
X
Interesse
Partecipazione
4
X
X
X
Legenda: 1= marcatamente discontinuo; 2= discontinuo ; 3= accettabile ; 4= buono ; 5= ottimo
3
2. Obiettivi trasversali cognitivi individuati dal C.d.C. e loro raggiungimento :
1
2
3
4
Conoscenze
Acquisizione di contenuti, cioè teorie e principi,
concetti, termini, argomenti, regole, procedure, metodi
X
Abilità
Applicazione di conoscenze per portare a termine
compiti e risolvere problemi
X
Competenze
Utilizzazione delle conoscenze e abilità acquisite per
eseguire specifici compiti e/o risolvere situazioni
problematiche anche in contesti nuovi
5
6
X
Legenda: 1= gravemente insufficiente; 2= insufficiente ; 3= sufficiente ; 4= discreto ; 5= buono ; 6= ottimo
Criteri di valutazione concordati dal Consiglio di classe
in riferimento a quelli approvati dal Collegio dei docenti
Griglia di valutazione approvata ed utilizzata dal Consiglio di Classe
per la normale valutazione curricolare e per le simulazioni delle prove d'esame
Voto in
/10
10
9
8
7
6
5
4
3
1-2
/15
Descrizione
Profondità dei concetti esposti, spiccata e sicura capacità
29-30 di argomentazione supportata da buona documentazione.
Esposizione completa, rielaborazione personale e critica.
Profondità dei concetti esposti, spiccata capacità di
14
27-28 argomentazione supportata da buona documentazione.
Esposizione completa e rielaborazione personale.
Conoscenze approfondite, sicurezza nell'esposizione,
13
25-26 competenza
concettuale.
Buone
capacità
di
rielaborazione personale e di argomentazione.
Abilità e conoscenze previste conseguite con una certa
12
23-24 sicurezza nelle applicazioni; capacità di argomentazione
e chiarezza espositiva. lavoro diligente.
Possesso dei requisiti di base di ogni disciplina. Capacità
10-11 20-22 di procedere nelle applicazioni pur con qualche errore o
imprecisione. Esposizione accettabile.
Incerta acquisizione di elementi essenziali, competenze
non del tutto consolidate con presenza di lacune e/o
9
16-19
insicurezze. Argomentazione talvolta incompleta, qualche
difficoltà nell'esposizione.
Mancata acquisizione di alcuni elementi essenziali;
7-8 11-15 competenze poco consolidate con lacune e marcate
insicurezze. Argomentazione parziale o difficoltosa.
Mancata acquisizione degli elementi essenziali;
5-6
7-10 competenze del tutto inadeguate, difficoltà nelle
applicazioni con risultati erronei e gravi lacune.
Processo di apprendimento non in atto, competenze
1-4
1-6 inconsistenti o nulle. Mancato svolgimento o rifiuto e
indisponibilità a verifiche o interrogazioni.
15
Giudizio
30
Eccellente
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Insufficiente
Gravemente
insufficiente
Totalmente
insufficiente
4
A3
Notizie sulle attività educativo-didattiche integrative svolte
Attività svolte
Descrizione
Viaggi di istruzione e visite guidate
Pinacoteca di Brera e Planetario di Milano, Visita al Vittoriale di
Gardone Riviera, visita al Museo civico di Desenzano del Garda,
visita ai luoghi della Repubblica sociale di Salò nel comune di
Desenzano del Garda
Partecipazione a conferenze
Primo soccorso, “Infinito”, “Il campo magnetico solare: interazione
con la Terra", Giornata della Memoria, “Giornata della cultura
russa”, “Materia e Antimateria”
Attività sportive
Tornei di istituto
Progetti POF
Partecipazione individuale alle attività proposte
Orientamento
Attività orientamento in uscita "Open day" a carattere individuale
A4
Simulazione delle prove d’esame
Scheda informativa relativa alle prove integrate svolte durante l’anno
Il C.d.C. ha progettato e somministrato agli studenti una proposta di simulazione delle tre prove scritte
d'esame con il seguente calendario:
Data
Durata
29-04
5 ore
30-04
2 ore
03-05
5 ore
Tipologia della prova
Discipline coinvolte
MATEMATICA
Trattazione sintetica (tipologia A)
FILOSOFIA, INGLESE, SCIENZE
STORIA DELL’ARTE
ITALIANO
In allegato:
-
I testi delle prove
Le griglie di valutazione delle singole prove
5
DISCIPLINA: RELIGIONE
DOCENTE: CHIARA ROBAZZI
N° ore settimanali: 1
N°24 ore effettivamente svolte al 15 maggio nell'a.s. 2013-2014
OBIETTIVI DIDATTICI CONSEGUITI MEDIAMENTE DALLA CLASSE
1= gravemente insufficiente; 2= insufficiente ; 3= sufficiente ; 4= discreto ; 5= buono ; 6= ottimo
Conoscenze acquisite
1
2
3
4
Conoscenza l'identità della religione cattolica nei suoi documenti
fondanti e nella prassi di vita che essa propone
5
6
X
Interpretazione la presenza della religione nella società
contemporanea in un contesto di pluralismo culturale e religioso, nella
prospettiva di un dialogo costruttivo fondato sul principio del diritto alla
libertà religiosa
X
Conoscenza del rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo
X
ABILITÀ MATURATE
Sa confrontarsi con la dimensione della multiculturalità anche in
chiave religiosa
Discute dal punto di vista etico potenzialità e rischi delle nuove
tecnologie
Fonda le scelte religiose sulla base di motivazioni intrinseche e della
libertà responsabile
Competenze raggiunte
Confrontarsi con la visione cristiana del mondo, utilizzando le fonti
autentiche della rivelazione ebraico cristiana e interpretandone
correttamente i contenuti, in modo da elaborare una posizione
personale libera e responsabile, aperta alla ricerca della verità e alla
pratica della giustizia e della solidarietà
Sapersi interrogare sulla propria identità umana, religiosa e spirituale,
in relazione con gli altri e con il mondo, al fine di sviluppare un maturo
senso critico e un personale progetto di vita
Riconoscere la presenza e l'incidenza del cristianesimo nel corse
della storia, nella valutazione e trasformazione della realtà e nella
comunicazione contemporanea, in dialogo con altre religioni e
1
2
3
4
5
6
X
X
X
1
2
3
4
5
6
X
X
X
sistemi di significato
Legenda: 1 = gravemente insufficiente; 2 = insufficiente; 3 = sufficiente; 4 = discreto; 5 = buono; 6 = ottimo.
CONTENUTI
La maturità civile e quella religiosa: mostrare il significato della responsabilità come essa è
rivelata negli ambiti del civile e del religioso
L’importanza dei mass media nella nostra società: analisi del ruolo sempre maggiore che hanno
acquisito i mass media nella società contemporanea, cercando di evidenziare il modo con cui i
6
mass media costruiscono e diffondono le informazioni. Il ruolo della chiesa nella società
multimediale
Diritti umani: il femminicidio, il rispetto dei diritti delle donne e di tutti gli individui
La pace nel mondo: analisi della ricerca della pace nella società contemporanea, dove essa si
traduce in fenomeni come la guerra preventiva o il pacifismo; cercare di evidenziare l’originale
punto di vista della chiesa cattolica sull’argomento
La missionarietà: missione come elemento irrinunciabile della vita cristiana; come questo
mandato è stato vissuto nella storia della chiesa cattolica e come viene inteso ai nostri giorni
alla luce del Concilio Vaticano II
Metodi didattici
1.
2.
3.
4.
Lezione frontale
Discussione guidata su tematiche o problematiche, brainstorming
Esecuzione collettiva guidata di esercizi o esperienze
Visite guidate
Mezzi e strumenti
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Sussidi multi mediali(computer, rete web, film)
Libri, documenti, schede aperte, tabelle e dati,…..
Supporti (lavagna, Lim)
Risorse umane (testimonianze, esperienze dirette, interviste,
ecc…)
Materiale strutturato (schede, eserciziari, blocchi logici)
Materiali raccolti durante le uscite
Materiale raccolto a casa individualmente dagli studenti
Fotocopie integrative
Valutazione
Si è privilegiata la valutazione orale, il dibattito, la riflessione personale scritta, la rielaborazione
nel piccolo gruppo, l'esposizione di argomenti con il metodo della ricerca
Testi in adozione
Bocchini – Religione e Religioni – EDB scuola
7
MATERIA:
LETTERE ITALIANE
INSEGNANTE: LAZZARONI ANNALISA
Obiettivi didattici conseguiti
Conoscenze acquisite
1
2
3
Apprendimento dei contenuti disciplinari
X
Acquisizione del lessico proprio della disciplina
X
4
Approccio critico ai testi letterari
Capacità maturate
6
X
1
2
3
Sviluppo delle doti di analisi critica
4
5
6
5
6
X
Comprensione del significato del messaggio
letterario e della sua funzione
X
Formulazione di ipotesi interpretative e loro
giustificazione
Competenze raggiunte
5
X
1
2
Adeguamento del registro linguistico a situazioni
diverse
3
4
X
Espressione del proprio pensiero con rigore logico
e proprietà di lessico
Conduzione dell’analisi di un testo letterario in
relazione agli aspetti stilistici, strutturali e di
contenuto
X
X
Scheda disciplinare di Lettere italiane
CONTENUTI
Testi: Letteratura di Baldi, Giusso, Razzetti, Zaccaria, ed. Paravia
UGO FOSCOLO
- Vita e opere
- Ripasso de: “Le Ultime lettere di Jacopo Ortis”
- Ripasso de: Sonetti e odi (Alla sera; A Zacinto; In morte del fratello Giovanni)
- Carme dei Sepolcri (struttura, contenuto, temi, parafrasi)
8
IL ROMANTICISMO IN ITALIA E IN EUROPA
ALESSANDRO MANZONI
- Vita e opere
- Lettre a M. Chauvet . Il romanzesco e il reale
Storia e invenzione
- La lettera sul Romanticismo: Utile, vero, interessante
- Inni Sacri: La pentecoste
- Odi civili: 5 maggio
-
Manzoni tragico e l’Adelchi
 Dissidio romantico di Adelchi
 Amor tremendo di Ermengarda
 La morte di Adelchi
 Morte di Ermengarda
-
I Promessi sposi (caratteristiche del romanzo storico ottocentesco, ideologia religiosa,
personaggi, struttura) letture: Contro lo spirito romanzesco, ripudio del romanzo storico. Dal
Fermo e Lucia a I Promessi Sposi
Letture: La conclusione del romanzo
 Letture critiche: Calvino- Raimondi
 Storia della colonna infame (trama)
GIACOMO LEOPARDI
- Vita e opere
- La teoria del piacere, la poetica del vago e dell’indefinito, il pessimismo
- Operette morali
 Coro dei morti di Federico Ruysch
 Dialogo della Natura e di un Islandese
 Dialogo di Cristoforo Colombo e di Pietro Gutierrez
 Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere
 La scommessa di Prometeo(riassunto)
 Dialogo tra Plotino e Porfirio
-
Canti
 L’infinito
 Il passero solitario
 L'ultimo canto di Saffo
 Canto notturno di un pastore errante dell’Asia
 La sera del dì di festa
 Il sabato del villaggio
 La Ginestra
LA SCAPIGLIATURA
IL REALISMO
-
Naturalismo francese e verismo italiano
9
GIOVANNI VERGA
- Vita e opere
- Storia di una capinera, Nedda e la svolta verista
- Vita dei Campi
 presentazione de L'amante di Gramigna
 Fantasticheria
- Novelle Rusticane
 La roba (riassunto)
- Il Ciclo dei Vinti: Mastro don Gesualdo e I Malavoglia (contenuti, caratteristiche generali,
lettura dei brani in antologia)
IL DECADENTISMO EUROPEO E ITALIANO (caratteri generali)
GIOVANNI PASCOLI
- Vita e opere
- La poetica del fanciullino e il simbolismo
- Myricae
 Arano
 L’assiuolo
 Novembre
 X Agosto
- Canti di Castelvecchio
 Gelsomino notturno
 Primi poemetti
 Digitale purpurea
- Poemi Conviviali
 Ultimo viaggio
GABRIELE D’ANNUNZIO
- Vita e opere
- La poetica del superomismo
- Il Piacere (la figura di Andrea Sperelli)
- Alcyone
 La sera fiesolana
 La pioggia nel pineto
 I Pastori
- Notturno
 Ferito tra i feriti
LUIGI PIRANDELLO
- Vita e opere
- Poetica dell’umorismo e rapporto dialettico vita-forma
- Relativismo psicologico e maschere
- Il romanzo, caratteristiche e sviluppi con riferimenti a
 Il fu Mattia Pascal
 Uno, nessuno e centomila
 I quaderni di Serafino Gubbio operatore
- Il teatro, caratteristiche principali con cenni a
 Così è se vi pare
 Enrico IV
10

Sei personaggi in cerca d’autore
ITALO SVEVO
- Vita e opere
- Innovazioni nel romanzo italiano
- Riferimenti a Una vita e Senilità
- La Coscienza di Zeno (lettura dei passi antologizzati)
LE PRIME AVANGUARDIE (futurismo) e LE NEOAVANGUARDIE (ermetismo)
EUGENIO MONTALE
- Vita e opere
- Ossi di Seppia
 I limoni
 Non chiederci la parola
 Spesso il male di vivere
- Occasioni
 La casa dei doganieri
- La Bufera e altro
 L'Anguilla
- Satura
 Ho sceso, dandoti il braccio
UMBERTO SABA e la linea antinovecentista
- IL Canzoniere
 A mia moglie
 La capra
 Mio padre è stato per me l'assassino
DIVINA COMMEDIA. PARADISO: Canti I, III, VI, VIII, IX, XI, XII, XV, XVII
Obiettivi raggiunti.
a) CONOSCENZE
Apprendimento discreto dei contenuti;
acquisizione adeguata del lessico della disciplina;
approccio consapevole ai testi letterari.
b) COMPETENZE
Gli alunni sanno, in genere, adeguare il registro linguistico a situazioni diverse, esprimere il
proprio pensiero con rigore logico e proprietà di lessico, condurre in modo organico l’analisi
di un testo letterario in relazione agli aspetti stilistici, strutturali e di contenuto.
c) CAPACITA’
Nel corso del triennio gli allievi hanno sviluppato doti di analisi critica, che consentono loro di
comprendere il significato del messaggio letterario e la sua funzione. Hanno via via appreso
a formulare ipotesi interpretative ed a giustificarle.
METODO
11
Lezione frontale: lettura, analisi e commento dei testi letterari; lettura guidata ed individuale di testi
di critica letteraria, conversazioni e discussioni condotte, memorizzazione di alcuni testi guida della
nostra tradizione letteraria.
STRUMENTI
Libri di testo, fotocopie, conferenze.
SPAZI
Aula e sale comunali per particolari interventi.
TEMPI
Frequenza delle lezioni
VALUTAZIONE
Si è utilizzata la scala dall' 1 al 10. Sono stati effettuati tre compiti in classe nel primo quadrimestre
e tre nel secondo. Le verifiche orali sono state affiancate da test di competenza tecnica, ricalcati su
modelli possibili di terza prova.
TESTI IN ADOZIONE
Divina Commedia Paradiso
La letteratura - Baldi, Giusso, Razetti, Zaccaria, Ed. Paravia
12
MATERIA:
INSEGNANTE:
LETTERE LATINE
LAZZARONI ANNALISA
Obiettivi didattici conseguiti
Conoscenze acquisite
1
2
3
Apprendimento dei contenuti proposti
X
Acquisizione delle strutture linguistiche
X
Capacità maturate
1
2
3
Acquisizione della coscienza della continuità e
percezione della diversità esistenti fra passato in
cui si affondano le nostre radici e la
contemporaneità
Competenze raggiunte
Traduzione ed analisi strutturale e stilistica di testi
4
4
5
5
6
6
X
1
2
3
4
5
6
X
Riconoscimento delle caratteristiche degli autori
studiati e contestualizzazione
X
Scheda disciplinare di Lettere latine
CONTENUTI
LIBRO DI TESTO: Gian Biagio Conte, Corso integrato di letteratura latina
Storia della letteratura
Tarda Repubblica
Lucrezio: vita e opere
Prima età imperiale e la decadenza della retorica
Seneca: vita e opere, i rapporti con il potere. Le tragedie,analisi della produzione teatrale,
lettura,traduzione e analisi del monologo conclusivo di Medea (Medea 926-977); una visione
moderna del mito di Medea. La prosa filosofica, contenuti e stile, linguaggio dell’interiorità e della
predicazione (saggio di A. Traina).
Petronio: il Satyricon. Caratteristiche generali dell’opera e lettura di alcuni brani in traduzione
(la matrona di Efeso e la cena di Trimalcione).
Lucano: la Pharsalia. Struttura del poema, ritorno del genere epico e rapporto con i modelli.
L’età dei Flavi, Quintiliano e il modello educativo a Roma. Tacito e la storiografia tragica.
La tarda età imperiale, l’apologetica: Tertulliano e la difesa del cristianesimo (lettura di passi in
traduzione: donna diaboli ianua, Il culto dell’imperatore.
13
La patristica: Agostino e le Confessiones, la novità del genere tra autobiografia e introspezione.
Il tema del tempo, lettura dei passi in traduzione.
Autori
Lucrezio – De rerum natura:
Inno a Venere (I, v. 1 - 43);
Elogio di Epicuro (III, v. 1 - 30);
Ifigenia (I, v. 80 - 101);
La peste ad Atene (VI, v. 1145 - 1196) in traduzione;
Il miele della poesia (IV, v. 1 - 25);
Difficoltà dell’impresa (I, v. 136 - 145) in traduzione;
Epicuro eroe vincitore;
Origini della religione;
Metus mortis;
L'umanità primitiva;
La prima organizzazione della società.
Seneca
Epistulae morales ad Lucilium:
o Prima lettera (vindica te tibi);
o Epistola 70 (Il suicidio estremo atto di libertà);
o Epistola 47 in traduzione;
o Epistola 50 in traduzione;
o Epistola 12 La vecchiaia (fino al paragrafo 6).
De brevitate vitae:
o cap. I (siamo noi che rendiamo la vita breve);
o cap. VIII (il valore del tempo) in traduzione;
o cap. XIV (solo i saggi vivono davvero), primi due paragrafi.
Tacito
- Agricola
cap. 1 (Il principato spegne la virtù) in traduzione;
cap. 3 (La conciliazione di libertà e principato) in traduzione;
cap. 6 (L'esempio di Agricola) in traduzione;
cap. 30 (Discorso di Calgaco);
cap. 43 (La morte di Agricola).
- La Germania
Lettura di brani in traduzione dal testo in adozione
14
OBIETTIVI RAGGIUNTI
a) CONOSCENZE
L’apprendimento dei contenuti è, nel complesso, quasi discreto. Gli alunni sono in possesso di
strumenti adeguati per riconoscere le strutture linguistiche e le figure retoriche, che consentono
un accostamento consapevole ai testi letterari.
b) COMPETENZE
Gli allievi hanno, almeno in parte, acquisito la coscienza della continuità e la percezione della
diversità esistenti tra il passato in cui affondano le nostre radici culturali e la contemporaneità.
c) CAPACITA’
I discenti sanno, a livelli diversi, tradurre i testi, analizzarne la struttura ed individuarne le
caratteristiche stilistiche. Riescono, inoltre, a riconoscere le scelte linguistiche e retoriche degli
autori studiati, che hanno appreso a contestualizzare in ambito storico e culturale.
METODO
Lezione frontale: lettura, analisi e commento dei testi letterari; lettura guidata ed individuale di testi
di critica letteraria, conversazioni e discussioni condotte in classe.
STRUMENTI
Libri di testo, fotocopie, dizionari.
SPAZI
Aula
TEMPI
Frequenza delle lezioni.
VALUTAZIONE
Si è utilizzata la scala dall’1 al 10. Si sono effettuati tre compiti in classe nel primo quadrimestre e
tre nel secondo. Le verifiche orali sono state affiancate da test di competenza tecnica, ricalcati su
modelli possibili di terze prove.
TESTI IN ADOZIONE:
Letteratura latina - Autori Conte Pianezzola - Editore Le Monnier
15
DISCIPLINA:
MATEMATICA
DOCENTE:
TEGAZZINI CLAUDIO
N° ore settimanali: 3
N° ore effettivamente svolte al 15 maggio nell'a.s. 2013-2014: 93
OBIETTIVI DIDATTICI CONSEGUITI MEDIAMENTE DALLA CLASSE
1= gravemente insufficiente; 2= insufficiente ; 3= sufficiente ; 4= discreto ; 5= buono ; 6= ottimo
Obiettivi disciplinari e valutazione del grado medio del loro raggiungimento
CONOSCENZE ACQUISITE
1
2
3
4
Conoscenza dei contenuti teorici fondamentali
X
Conoscenza dei procedimenti e dei metodi operativi per rappresentare
funzioni e per risolvere problemi connessi con i contenuti del corso
X
1
2
3
4
Utilizzo di un appropriato linguaggio specifico
X
Saper costruire, interpretare e utilizzare grafici di funzioni
X
5
Saper applicare regole, proprietà e algoritmi risolutivi e saper utilizzare
elementi del calcolo differenziale e integrale
X
Saper costruire procedure di risoluzione di un problema
X
Correttezza e precisione grafiche
X
CAPACITÀ MATURATE
6
X
Conoscenza del simbolismo, delle definizioni e dei teoremi
COMPETENZE RAGGIUNTE
5
1
2
3
4
Capacità nel comunicare ed esporre con chiarezza e con precisione
concetti e risultati sia a livello orale che nella produzione scritta
5
6
6
X
Capacità di rielaborazione dei contenuti
X
Comportamento responsabile nell'attività scolastica caratterizzato
anche da interesse ed impegno
X
Legenda:
1 = gravemente insufficiente; 2 = insufficiente; 3 = sufficiente; 4 = discreto; 5 = buono; 6 = ottimo.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Funzioni reali di una variabile reale
Il concetto di funzione. Dominio e codominio di una funzione. Massimi e minimi di funzione
assoluti e relativi. Funzioni invertibili e funzioni composte. Funzioni crescenti, decrescenti e
monotone. Funzioni pari e funzioni dispari. Ripasso di alcune funzioni fondamentali: funzioni
goniometriche e inverse delle funzioni goniometriche, la funzione esponenziale e la funzione
logaritmica. Grafici di curve deducibili da grafici noti.
16
Limiti di una funzione
Nozione di limite e definizione di limite. Teoremi fondamentali sui limiti: unicità del limite, del
confronto e della permanenza del segno. Operazioni sui limiti. Limiti notevoli e forme
indeterminate. Calcolo di limiti.
Funzioni continue
Definizione di continuità di una funzione. Punti di discontinuità. Teoremi fondamentali sulle
funzioni continue: di Weierstrass, dei valori intermedi e dell’esistenza degli zeri. Infinitesimi e
infiniti. Confronto tra infiniti e confronto tra infinitesimi. Asintoti di una funzione e grafici probabili.
Derivate
Definizione di derivata e suo significato geometrico. Teorema sulla continuità delle funzioni
derivabili. Classificazione dei punti di non derivabilità. Derivate delle funzioni elementari. Regole
di derivazione: derivata della somma di funzioni, del prodotto di funzioni, del quoziente di due
funzioni, del reciproco di una funzione, della funzione composta, della funzione inversa.
Derivata delle funzioni inverse delle funzioni goniometriche. Differenziale di una funzione.
Teoremi sulle funzioni derivabili
Teorema di Rolle, di Cauchy e di Lagrange. Teorema di De l’ Hôpital
Grafici di funzioni
Ricerca dei massimi e dei minimi di funzioni mediante lo studio del segno della derivata prima
Ricerca dei flessi mediante lo studio del segno della derivata seconda. Grafici di funzioni con
ricerca del dominio, eventuali simmetrie rispetto all’origine e all’asse y, intersezioni con gli assi,
studio del segno, asintoti, massimi e minimi e flessi.
Massimi e di minimi assoluti
Problemi di massimo e di minimo assoluti e relativi
L’integrale indefinito
Funzioni primitive di una funzione data. Integrali immediati. Integrazione per sostituzione, per
parti e delle funzioni razionali.
L’integrale definito
Approssimazione dell’area di un trapezoide per eccesso e per difetto. Integrale definito inteso
come limite delle approssimazioni per difetto e per eccesso delle somme superiori e inferiori.
Teorema della media e teorema fondamentale del calcolo integrale. Calcolo di aree e di volumi.
Integrali impropri.
Calcolo combinatorio
Disposizioni, permutazioni e combinazioni semplici.
Metodi





Lezione frontale atta ad illustrare concetti e teoremi ed a risolvere esercizi per la preparazione
all’esame di stato. Cenno all’applicazione della matematica alla fisica.
Utilizzo del testo in adozione
Esercitazione in classe tenendo conto della modalità della seconda prova scritta;
Compiti a casa
Materiale didattico fornito via Internet.
Strumenti
Oltre al manuale sono stati utilizzati appunti, preparati dal docente, per approfondire approfondito
17
alcuni argomenti o per esporre in forma sintetica i concetti fondamentali degli argomenti trattati.
Nel corso dell’anno scolastico sono stati indicati libri di testo o siti internet contenenti le prove di
matematica assegnate agli esami di stato negli ultimi anni.
Verifica e criteri di valutazione
La valutazione degli allievi, nel secondo quadrimestre, fa riferimento a 5 prove scritte ed una orale.
Una delle prove effettuate è stata la simulazione della prova di matematica d’esame della durata di
5 ore.
La valutazione ha utilizzato la scala di voti da 1 a 10.
Libro di testo utilizzato
Lezioni di matematica 3 – Autori: Lamberti, Mereu, Nanni – Editore: Etas
18
DISCIPLINA:
FISICA
DOCENTE:
TEGAZZINI CLAUDIO
N° ore settimanali: 3
N° ore effettivamente svolte al 15 maggio nell'a.s. 2013-2014: 67
OBIETTIVI DIDATTICI CONSEGUITI MEDIAMENTE DALLA CLASSE
1= gravemente insufficiente; 2= insufficiente ; 3= sufficiente ; 4= discreto ; 5= buono ; 6= ottimo
Obiettivi disciplinari e valutazione del grado medio del loro raggiungimento
Conoscenze acquisite
1
2
3
Conoscenza dei termini, dei concetti specifici e dei contenuti del
corso di fisica
Conoscenza delle basi matematiche per la definizione e
l'elaborazione dei concetti e delle leggi della fisica
Conoscenza degli ambiti fenomenici a cui i concetti fisici sono
applicabili, oltre che delle leggi e dei collegamenti fra i diversi
argomenti
Competenze raggiunte
4
5
6
5
6
X
X
1
2
3
4
X
Capacità di applicare la matematica ad alcune questioni fisiche
X
Capacità di risolvere semplici esercizi
X
Capacità nell'esporre in modo chiaro e preciso concetti e risultati
sia nelle prove orali che in quelle scritte
Capacità di rielaborazione dei contenuti soprattutto nel saper
effettuare collegamenti tra i vari argomenti del programma
Comportamento responsabile nell'attività didattica caratterizzato
anche da interesse ed impegno nello studio
6
X
Capacità di esprimersi con linguaggio corretto ed appropriato
Capacità maturate
5
1
2
3
4
X
X
X
Legenda: 1 = gravemente insufficiente; 2 = insufficiente; 3 = sufficiente; 4 = discreto; 5 = buono; 6
= ottimo.
CONTENUTI (descrizione sintetica)
Gravitazione
Le leggi di Keplero, la legge di gravitazione universale e la costante di gravitazione universale. Il
campo gravitazionale. Velocità orbitale. Energia nel campo gravitazionale e velocità di fuga.
Carica elettrica e legge di Coulomb.
Elettrizzazione di un corpo. Analisi quantitativa della forza di interazione elettrica: legge di
Coulomb. Distribuzione delle cariche sulla superficie dei conduttori. Confronto fra la forza
elettrica e la forza gravitazionale.
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Il campo elettrico.
Concetto di campo elettrico. Vettore campo elettrico. Rappresentazione del campo elettrico
mediante linee di forza. Campo elettrico di una carica puntiforme. Campo elettrico di una sfera
conduttrice carica.
Flusso del campo elettrico e teorema di Gauss. Applicazioni del teorema di Gauss alla
distribuzione di cariche sulla superficie di un conduttore, su una lastra piana carica, in un
condensatore (campo elettrico uniforme) e su una sfera carica.
Energia potenziale elettrica e lavoro del campo elettrico e la conservazione dell’energia.
Relazione fra intensità del campo elettrico e il potenziale elettrico con il formalismo del calcolo
differenziale.
Potenziale elettrico e superfici equipotenziali. Campo e potenziale di un conduttore in equilibrio
elettrostatico: potenziale di un conduttore sferico, potenziale elettrico in un campo uniforme,
equilibrio elettrostatico tra due conduttori, teorema di Coulomb, potere dispersivo delle punte.
Capacità di un conduttore e di un condensatore. Sistemi di condensatori in serie e in parallelo,
lavoro di carica e di scarica di un condensatore (compresa la dimostrazione matematica),
energia e densità di energa del campo elettrico.
Corrente elettrica continua.
Corrente elettrica nei conduttori metallici. Leggi di Ohm. Resistenze in serie e in parallelo. Le
leggi di Kirkhoff. Circuiti contenenti condensatori e resistenze. Processo di carica e di scarica di
un condensatore (compresa la dimostrazione matematica). Intensità di corrente e potenza.
Magnetismo
Il campo magnetico. Forza di Lorentz su cariche in movimento nel campo magnetico. Moto di
cariche in un campo magnetico (moto circolare e moto ad elica). Spettrometro di massa. Forza
magnetica su un filo percorso da corrente. Forze su una spira percorsa da corrente e momento
torcente. Teorema della circuitazione di Ampère. Forze tra fili percorsi da correnti. Campo
magnetico generato da un filo rettilineo percorso da corrente (legge di Biot-Savart) e all’interno
di un solenoide.
Cenno sul magnetismo nella materia.
Flusso del campo magnetico
Forza elettromotrice indotta. Teorema di Gauss per il campo magnetico. Legge di FaradayLenz. Lavoro del campo magnetico.
Induzione magnetica ed energia elettrica. Motori elettrici. Autoinduzione e mutua induzione.
Densità di energia del campo magnetico (con dimostrazione). Potenza, intensità di corrente e
differenza di potenziali efficace.
Equazioni di Maxwell. Le onde elettromagnetiche come soluzioni particolari delle equazioni di
Maxwell, relazione fra campo elettrico e magnetico. Velocità della luce. Lo spettro
elettromagnetico. Densità di energia associata ad un campo elettromagnetico.
Metodi usati per raggiungere gli obiettivi
 Lezione frontale per illustrare concetti, leggi e teorie. Risoluzione di esercizi e test a scelta
multipla relativamente al campo elettrico e ai circuiti elettrici. Applicazione del calcolo
differenziale ed integrale alla fisica
 Esercitazione in classe ed esercitazione individuale
Strumenti
E’ stato utilizzato il libro di testo ed alcuni appunti, distribuiti anche in formato elettronico,
preparate dal docente, per approfondire alcuni degli argomenti previsti nel programma o per
fornire in forma sintetica una quadro di alcuni concetti fondamentali.
Lavagna interattiva.
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Verifica e criteri di valutazione
Tempi: almeno due prove per quadrimestre
Strumenti: prove orali o verifiche scritte secondo modalità conformi alla tipologia della terza
prova o al colloquio dell’esame di stato.
La valutazione ha utilizzato il sistema dei voti da 1 a 10.
Libro di testo utilizzato
Fisica, vol. 3 – Autore: J. D. Cutnell, K. W. Johnson – Editore: Zanichelli
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DISCIPLINA:
FILOSOFIA
DOCENTE:
BERNASCONI RINO
N° ore settimanali: 3
N° ore effettivamente svolte al 15 maggio nell'a.s. 2013-2014: 82
OBIETTIVI DIDATTICI CONSEGUITI MEDIAMENTE DALLA CLASSE
Conoscenze acquisite
1
2
3
4
5
Conoscere ed utilizzare in modo appropriato il lessico specifico
X
Conoscere i temi e le differenti posizioni filosofiche degli autori
considerati
X
Comprendere i testi degli autori studiati
Abilità sviluppate
X
1
2
Saper analizzare testi scelti di alcuni degli autori considerati
Operare confronti interdisciplinari con spunti critici
3
4
5
6
4
5
6
X
Saper individuare analogie e differenze tra concetti, modelli e metodi
dei filosofi
Saper confrontare e contestualizzare le differenti risposte dei filosofi
allo stesso problema
Competenze raggiunte
6
X
X
1
2
3
X
Legenda: 1 = gravemente insufficiente; 2 = insufficiente; 3 = sufficiente; 4 = discreto; 5 = buono; 6
= ottimo.
CONTENUTI (percorsi tematici e argomenti trattati )
PERCORSO STORICO 1: Hegel
La vita
Le tesi di fondo del sistema: Finito e infinito. Ragione e realtà. La funzione della filosofia (ad
eccezione del dibattito critico intorno al “giustificazionismo” hegeliano).
Idea natura e spirito: le partizioni della filosofia
La dialettica: I tre momenti del pensiero. Puntualizzazioni circa la dialettica.
La critica delle filosofie precedenti: Hegel e gli illuministi. Hegel e Kant.
La Fenomenologia dello Spirito: Autocoscienza: Signoria e servitù. Stoicismo e scetticismo. La
coscienza infelice.
Spirito oggettivo: diritto astratto, moralità, eticità.
La filosofia della storia.
Lo spirito assoluto: arte, religione, filosofia e storia della filosofia
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PERCORSO STORICO 2: Rifiuto, rottura del sistema hegeliano
Schopenhauer (da pag.2 a pag.21).
Le vicende biografiche e le opere.
Le radici culturali del sistema
Il velo di Maja (ad eccezione dei paragrafi: il soggetto e l'oggetto della rappresentazione - le
forme a-priori della conoscenza - la causalità - la vita è un sogno ingannevole - l’inclinazione
metafisica dell’uomo).
La scoperta della via d’accesso alla cosa in sé.
Caratteri e manifestazioni della volontà di vivere (ad eccezione dei paragrafi : le oggettivazioni
della volontà – ragione e istinto)
Il pessimismo.
Un approfondimento:la critica delle varie forme di ottimismo
Le vie della liberazione dal dolore
Percorsi antologici: brani p. 51-53. “Il mondo è la mia volontà”. P .58-60. “L'ascesi”.
Kierkegaard (da pag 27 a pag 38).
Le vicende biografiche e le opere
L’esistenza come possibilità e fede.
La verità del ‘singolo’: il rifiuto dell’hegelismo.
Gli stadi dell’esistenza: la vita estetica, la vita etica e la vita religiosa.
L’angoscia.
Disperazione e fede (ad eccezione del paragrafo: tra necessità e libertà)
L’attimo e la storia: l’eterno nel tempo.
Percorsi antologici: brani p. 47-48. “L'angoscia”.
PERCORSO STORICO 3: Il rovesciamento e la demistificazione dell’hegelismo
Feuerbach (da pag 79 a pag 85)
Vita e opere
Il rovesciamento dei rapporti di predicazione.
La critica alla religione:Dio come proiezione dell’uomo.
L’alienazione e l’ateismo.
La critica a Hegel.
Umanismo e filantropismo.
Marx (da pag.89 a pag 115)
Vita ed opere
Caratteristiche generali del marxismo
La critica al misticismo logico di Hegel.
La critica della civiltà moderna e del liberalismo: emancipazione politica e emancipazione
umana.
La critica dell’economia borghese e l’alienazione.
Il distacco da Feuerbach e l'interpretazione della religione in chiave sociale.
La concezione materialistica della storia: struttura e sovrastruttura, la dialettica della storia (ad
eccezione de: la critica agli ideologi della sinistra hegeliana).
La sintesi de Il Manifesto (ad eccezione de: la critica dei falsi socialismi).
Il Capitale: Economia e dialettica; Merce, lavoro e plusvalore; Tendenze e contraddizioni del
capitalismo.
La rivoluzione e la dittatura del proletariato.
Le fasi della futura società comunista.
Percorsi antologici : brani p. 126-128. “Marx: l'attenzione alla concretezza dell'esistenza umana”.
P.135-137. “ Marx: il lavoro estraniato”
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PERCORSO STORICO 4 : Il positivismo(da pag 154 a pag. 158)
Caratteri generali del positivismo e contesto storico del positivismo europeo.
Positivismo, illuminismo e romanticismo
PERCORSO STORICO 5: La crisi delle certezze nella filosofia
Nietzsche (da pag 384 a pag 419).
Vita e scritti
Le edizioni delle opere
Filosofia e malattia
Nazificazione e denazificazione
Le caratteristiche del pensiero e della scrittura di Nietzsche
Il periodo giovanile: Filosofia e tragedia; Storia e vita
Il periodo “illuministico”: Il metodo storico-genealogico e la filosofia del mattino;La morte di Dio e
la fine delle illusioni metafisiche.
Il periodo di Zarathustra La filosofia del meriggio;Il superuomo; L’eterno ritorno.
L’ultimo Nietzsche: Il crepuscolo degli idoli etico-religiosi; La volontà di potenza; Il problema del
nichilismo e del suo superamento; Il prospettivismo
Percorsi antologici: brano p.444-448. “L'annuncio di Zarathustra”.
PERCORSO STORICO 6: La crisi delle certezze nelle scienze umane
Freud (da pag 480 a pag 488)
Dagli studi sull’isteria alla psicanalisi
La realtà dell’inconscio e i modi per accedervi.
La scomposizioni psicanalitica della personalità
Sogni, atti mancanti, sintomi nevrotici.
La teoria della sessualità e il complesso edipico
Religione e civiltà.
Percorsi antologici: brani p. 501-509. “L' es, la parte oscura della personalità”- “Il super-io, ovvero
la coscienza morale”- “L'io, ovvero il luogo dell'equilibrio tra desiderio e azione”. P. 496-497. “Il
disagio della civiltà”.
PERCORSO STORICO 7: La meditazione sull’agire politico:
H. Arendt (da pag 706 a pag 712)
Le origini del totalitarismo
La politéia perduta.
Percorsi antologici: brani p. 741-744. “H. Arendt: la politica come esercizio di cittadinanza attiva”.
I rischi della tecnologia moderna e la nuova etica della responsabilità: Jonas (da pag 1186 a
pag 1190)
Un' etica per la civiltà tecnologica.
La responsabilità verso le generazioni future.
PERCORSO STORICO 8: Le dottrine epistemologiche :Popper
Popper (da pag. 805 a pag 818, da pag 823 a pag 828 )
Vita e opere
Popper e il neopositivismo
Popper ed Einstein
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La riabilitazione della filosofia
Le dottrine epistemologiche (ad eccezione del paragrafo: le asserzioni-base e la scienza come
edificio costruito sulle palafitte; le critiche alla teoria popperiana dell'induzione; scienza e verità;
il realismo dell'ultimo Popper; il problema mente-corpo: nuvole e orologi)
Le dottrine politiche
Percorsi antologici: brani p. 852-857. “I problemi della società attuale e l'uso critico della
ragione”- “I vantaggi della democrazia”.
METODI DI INSEGNAMENTO
Si sono utilizzate: la lezione frontale, la lezione partecipata (con dialogo e intervento degli alunni)
La lettura analitica guidata di brevi passi di testi inseriti nella storia della filosofia in uso.
Visione di DVD: La filosofia raccontata dai filosofi (Hegel, Nietsche, Freud)
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
Il libro di testo in adozione, fotocopie, appunti e brani tratti da altri testi
VERIFICA E VALUTAZIONE
Nel primo periodo si sono svolte: una verifica orale e una verifica scritta. Nel secondo periodo si
sono svolte: due verifiche orali, una verifica scritta, secondo le modalità previste per la terza prova
(trattazione sintetica, quesiti a risposta singola) e la simulazione della terza prova.
Per i criteri di valutazione si rimanda alla tabella del P.O.F.
TESTI IN ADOZIONE ABBAGNANO, FORNERO Il nuovo Protagonisti e testi della filosofia vol. 2b,
vol.3 a, vol 3 b
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DISCIPLINA:
DOCENTE:
STORIA
BERNASCONI RINO
N° ore settimanali: 3
N° ore effettivamente svolte al 15 maggio nell'a.s. 2012-2013: 87
OBIETTIVI DIDATTICI CONSEGUITI MEDIAMENTE DALLA CLASSE
Conoscenze acquisite
Conoscenza degli avvenimenti fondamentali nella dimensione
politico-istituzionale, socioeconomica e culturale
Conoscenza dei termini chiave e del linguaggio specifico della
disciplina
1
Abilità sviluppate
Saper utilizzare gli strumenti concettuali della storiografia per
individuare e descrivere persistenze e mutamenti; ad esempio:
rivoluzione, restaurazione, decadenza, progresso
1
2
Essere in grado di utilizzare la conoscenza dell’interpretazione
storiografica per una comprensione critica degli avvenimenti studiati
4
5
6
X
X
2
3
4
5
6
4
5
6
X
Saper analizzare documenti
Competenze raggiunte
3
X
1
2
3
X
Legenda: 1 = gravemente insufficiente; 2 = insufficiente; 3 = sufficiente; 4 = discreto; 5 = buono; 6
= ottimo.
CONTENUTI (percorsi tematici e argomenti trattati )
ALL’ESORDIO DEL XX SECOLO
L’Italia nell’età giolittiana
Dalla crisi di fine secolo alla svolta liberal-democratica. Il governo Giolitti e i rapporti con i socialisti.
I caratteri del sistema giolittiano. Il decollo industriale e la politica economica. Il divario tra Nord e
Sud. Giolitti tra riforma elettorale e conquista della Libia. Verso l’epilogo della stagione giolittiana
LA PRIMA GUERRA MONDIALE E LE SUE CONSEGUENZE
La grande guerra :
1914: da una crisi locale a un conflitto generale. Dalla guerra di movimento alla guerra di
posizione. L’ingresso in guerra dell’Italia. 1915-1916: la carneficina. Una guerra di massa
all’insegna della tecnologia. L’economia e la società al servizio della guerra. La svolta del 1917.
L’epilogo del conflitto.
I complessi nodi del dopoguerra:
I trattati di pace e il nuovo scenario europeo (ad eccezione de: la configurazione dell'Europa
centro-orientale).
La mancata stabilizzazione dell’Europa (solo pag. 172-173). La tormentata esperienza della
Repubblica di Weimar. Dalla rivoluzione bolscevica alla nascita dell’Unione Sovietica (ad
eccezione del paragrafo : la Terza Internazionale).
L ‘eclisse del sistema liberale:
Le ipoteche del dopoguerra. Il “biennio rosso”. La fine della leadership liberale. La genesi del
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movimento fascista. L’avvento al potere di Mussolini. Gli “anni ruggenti” negli Stati Uniti.
L'indebolimento dell'Europa. I complessi dell'economia post-bellica.
L'indebitamento pubblico e il disordine monetario.
La contrazione degli scambi. Le difficoltà del mondo rurale e dei ceti medi.
L’ETA’ DEI TOTALITARISMI E DELLA GRANDE CRISI
La crisi del 1929 e la grande depressione
Il crollo di Wall Street. Le conseguenze della “grande crisi” in Europa. Il New Deal riformista di
Roosevelt. L’interventismo dello Stato e le terapie di Keynes.
L’Europa tra totalitarismo ed autoritarismo:
La scalata al potere di Hitler. La struttura totalitaria del Terzo Reich. L’antisemitismo cardine
dell’ideologia nazista. L’URSS dalla dittatura del proletariato al regime staliniano.
Il regime fascista
La costruzione dello stato fascista. L’antifascismo tra opposizione e repressione. I rapporti con la
Chiesa e i Patti Lateranensi. L’organizzazione del consenso. L’economia e lo “Stato interventista”.
La società italiana tra arretratezza e sviluppo. La politica estera di Mussolini. L’antisemitismo e le
leggi razziali .
LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Verso la catastrofe:
Il riarmo nazista. La guerra civile spagnola. (ad eccezione de: i primi anni della nuova repubblica).
L’asse Roma-Berlino e il patto Anticomintern. Verso il conflitto.
L’ invasione della Polonia e la disfatta della Francia:
La battaglia d’Inghilterra. L’operazione Barbarossa. L’entrata in guerra degli Stati Uniti. I progetti di
Hitler per un “nuovo ordine Europeo”. L’Europa tra resistenza e collaborazione. La svolta nel
conflitto. La caduta del fascismo e l’armistizio dell’Italia. La sconfitta tedesca. La bomba atomica e
la resa del Giappone.
L’Italia: un paese spaccato in due
Il neofascismo di Salò. La ricostituzione dei partiti antifascisti e la resistenza. La svolta di Salerno.
Le operazioni militari e la Liberazione. Gli effetti della guerra sulla popolazione civile. Le foibe e il
dramma dei profughi.
IL MONDO DIVISO IN DUE BLOCCHI
Verso un nuovo ordine internazionale
Dall’alleanza di guerra alla contrapposizione USA –URSS.
La costruzione del blocco occidentale e l’inizio della guerra fredda.
La “ sovietizzazione” dell’Europa orientale.
L'URSS tra ricostruzione e sviluppo tecnologico.
L’Italia dalle macerie alla rinascita
La rottura dell’unità antifascista e le elezioni del 1948. Gli anni del centrismo (in particolare: i
provvedimenti economici e sociali). L’Italia tra Atlantismo ed Europeismo. Il miracolo economico.
L'America di Kennedy e l'effimera distensione con L'URSS
Una svolta importante nel mondo cattolico
Un paese in bilico
La nuova stagione del centrosinistra. Il 68 e l’autunno caldo. Dalla strategia della tensione agli anni
di piombo. L’esperienza della solidarietà nazionale e l’assassinio di Moro.
La svalutazione del dollaro e la crisi energetica
L'URSS di Gorbacev
Il 1989: dalla crisi polacca al crollo del muro di Berlino
La fine dell'unione sovietica
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
Analisi dei principi fondamentali della Costituzione Italiana
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METODI DI INSEGNAMENTO
Si sono utilizzate: la lezione frontale, la lezione partecipata (con dialogo e intervento degli alunni)
ed analisi guidata di testi.
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
Il libro di testo in adozione, fotocopie e filmati.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Nel primo periodo si sono svolte una verifica scritta ed una orale, nel secondo periodo si sono
svolte tre verifiche orali .
Per i criteri di valutazione si rimanda alla tabella del P.O.F.
TESTI IN ADOZIONE: V. CASTRONOVO Un mondo al plurale vol.3 a, vol. 3 b e utilizzato:
Cittadinanza e Costituzione
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DISCIPLINA: LINGUA INGLESE
DOCENTE:
PATRIZIA GIANELLI
N° ore settimanali: 4
N° ore effettivamente svolte al 15 maggio nell'a.s. 2013-2014: 115
OBIETTIVI DIDATTICI CONSEGUITI MEDIAMENTE DALLA CLASSE
Conoscenze acquisite
1
2
3
Conoscenza argomenti culturali
4
5
6
5
6
X
Abilità raggiunte
Comprensione testo orale
X
Comprensione testo scritto
X
Competenze raggiunte
Analisi di un testo
1
2
3
4
X
Legenda: 1 = gravemente insufficiente; 2 = insufficiente; 3 = sufficiente; 4 = discreto; 5 = buono; 6
= ottimo.
CONTENUTI (da compilare in forma analitica)
-
Industrial society
The early Victorian age
The later years of Queen Victoria's reign
The Victorian novel
- C. Dickens
Biografia - “Oliver Twist” (pag E40)
Analisi del testo: “Oliver wants some more”
- R.L. Stevenson
Biografia - “The strange case of Dr Jekyll and Mr Hyde” (pag E96)
Analisi del testo: “Jekyll's experiment”
- O. Wilde
Biografia - “The Picture of Dorian Gray” (pag. E112)
Extensive Reading of the novel (Cideb edizioni)
- Britain and World War I
- The Twenties and the Thirties
- The United States between the two wars
- The War Poets (pag F42)
R. Brooke - Analisi del testo: “The soldier”
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W. Owen - Analisi del testo: “Dulce et Decorum Est”
- T.S. Eliot
Biografia - “The Waste Land” (pag F54)
Analisi del testo: “The Burial of the Dead” (first stanza)
- V. Woolf
Biografia - “To the Lighthouse” (pag F167)
Analisi del testo: “No going to the lighthouse”
- G. Orwell
Biografia - “Nineteen Eighty-Four” (pag F199)
Analisi del testo “This was London”
- J. Steinbeck
Biografia - “The Grapes of Wrath” (F231)
Analisi del testo: “The Migrant Camps”
- The United States after the Second World War
- J. Kerouac
Biografia - “On the Road” (pag G133)
Analisi del testo: from On the Road
METODI DI INSEGNAMENTO
- Lezione introduttiva
- Esercitazioni orali/scritte
- lavori di gruppo
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
- Libro di testo
- Sussidi audiovisivi
- Documenti
VERIFICA E VALUTAZIONE
- Si sono effettuate due verifiche scritte ed orali nel primo periodo; Tre verifiche scritte e due orali
nel secondo periodo.
TESTI IN ADOZIONE
Spiazzi M. - Tavella M. “Only Connect ... New Directions” vol. 2–3 Zanichelli
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DISCIPLINA:
SCIENZE
DOCENTE:
COMES MIRANDA
N° ore settimanali:2
N° ore effettivamente svolte al 15 maggio nell'a.s. 2013-2014: 58
OBIETTIVI DIDATTICI CONSEGUITI MEDIAMENTE DALLA CLASSE
Conoscenze acquisite
1
2
3
4
TERMINI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA
X
CAUSE, EFFETTI, CONSEGUENZE DEI PRINCIPALI FENOMENI
GEOLOGICI
X
1
2
3
ACQUISIZIONE CRITICA DEI CONTENUTI
4
5
6
X
ANALISI COMPLETA DEI CONTENUTI
Competenze raggiunte
6
X
CAUSE, EFFETTI, CONSEGUENZE DEI PRINCIPALI FENOMENI
ASTRONOMICI
Abilità sviluppate
5
X
1
2
3
OPERARE COLLEGAMENTI SIGNIFICATIVI TRA I FENOMENI
STUDIATI E LA REALTA’ CHE CI CIRCONDA
INDIVIDUARE I MEZZI E GLI STRUMENTI UTILIZZATI NELLA
RICERCA SCIENTIFICA
4
5
6
X
X
Legenda: 1 = gravemente insufficiente; 2 = insufficiente; 3 = sufficiente; 4 = discreto; 5 = buono; 6 = ottimo ..
CONTENUTI
ASTRONOMIA
1)
METODI E STRUMENTI DELL’INDAGINE ASTRONOMICA
I punti di riferimento sulla sfera celeste e le coordinate equatoriali. (2.1, 2.2)
Gli strumenti per l’indagine astronomica: telescopi, radioastronomia e analisi
spettrale.(4, 4.1,4.2)
2)
STELLE, GALASSIE, UNIVERSO
Studio delle stelle: distanze astronomiche, magnitudine, temperatura, classificazione
spettrale, diagramma di Hertsprung-Russell. Stelle variabili esplosive: novae e supernovae
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(1.1, 1.2, 1.5, 1.7, 1.8)
Spazio interstellare: nebulose e globuli di Bok. Effetto Doppler. (1.9, scheda 1)
Evoluzione delle stelle: nascita, fase di stabilità, fasi finali della loro vita.(2.1, 2.2, 2.3)
Fusione nucleare: reazione protone-protone.(prima parte scheda 2)
Le galassie con particolare riferimento alla Via Lattea. (3)
Origine ed evoluzione dell’universo: teoria del Big Bang caldo. Legge di Hubble e
radiazione cosmica di fondo.(5, 5.2)
Il futuro dell’universo: chiuso, aperto, piatto. (6)
3)
SISTEMA SOLARE
Sistema solare: ipotesi nebulare sulla sua origine. Struttura del Sole. (1, 1.1, 2, 2.1, 2.2)
Le leggi che regolano il moto dei pianeti.(3.1)
Comparazione tra le principali caratteristiche dei pianeti.(3.2)
Asteroidi, comete, meteoriti.(4.1, 4.3)
4)
GEODESIA
Forma della Terra: esperienza del pendolo di Richer. Definizione di geoide.(2, 3)
Dimensioni della Terra.(4)
Reticolato geografico e coordinate geografiche (assolute).(5, 5.1)
5)
MOTI DELLA TERRA
Moto di rotazione : caratteristiche, prove (esperienza di Guglielmini e di Foucault,
movimento apparente del Sole, variazione dell’accelerazione di gravità con la latitudine) e
conseguenze (forza di Coriolis e legge di Ferrel, alternanza del dì e della notte.(1, 2, 3,
3.1, 3.2, 3.3, 3.4, 3.5, 3.6)
Moto di rivoluzione: caratteristiche, prove (aberrazione stellare annua,effetto di parallasse
annua) e conseguenze (alternanza delle stagioni, differente durata del dì e della notte,
diversa durata del giorno solare e di quello sidereo, moto apparente del Sole attraverso lo
zodiaco) (4, 5.1, 6.1, 6.2, 6.5)
Moti millenari: moto di precessione luni-solare; cenni sugli altri moti millenari.(7.1, 7.2)
6)
LA LUNA
Caratteristiche generali, moto di rotazione, rivoluzione e traslazione.(1, 2, 2.1, 2.2, 2.3)
Variazione della posizione della Luna sullo sfondo celeste.(3.2)
Fasi lunari. Differenza tra mese lunare e mese sidereo.(3.3, 3.4)
Eclissi di Luna e di Sole. Ipotesi sulla sua origine.(3.5, 4.2)
7)
L’ORIENTAMENTO E LA MISURA DEL TEMPO
Orientarsi con gli astri. Tempo civile e fusi orari. La linea del cambiamento di data.
Il calendario giuliano e gregoriano. (1, 3.1, 3.2, 4)
GEOLOGIA
8)
I MINERALI
La composizione della crosta terrestre. I minerali, genesi dei cristalli, solidi amorfi (1, 2, 3,
4, 4.3)
Polimorfismo e isomorfismo. Classificazione dei principali minerali silicati e non silicati.
Alcune proprietà fisiche: colore, durezza, densità, sfaldatura (5, 6, 7, 8, 9, 10)
32
9)
LE ROCCE IGNEE
Classificazione in base al processo di formazione.
Il processo magmatico: dal magma alla roccia.(2)
Classificazione delle rocce ignee in base alle condizioni di solidificazione e in base al
contenuto in silice.(3.1, 3.2)
La genesi dei magmi, magma primario e secondario.(4, 5)
Cristallizzazione frazionata:serie di Bowen.(6)
10) PLUTONI E VULCANI
Plutoni. I vulcani: meccanismo eruttivo, attività esplosiva ed effusiva, tipi di edifici vulcanici.
Caldere. Eruzioni lineari: plateaux. Principali manifestazioni di vulcanismo secondario.
Distribuzione dei vulcani sulla superficie terrestre. Vulcani italiani.(1, 1.1, 2, 3, 4, 5, 5.1, 6,
7, 8, 9)
11) ROCCE SEDIMENTARIE E METAMORFICHE
Processo sedimentario:disgregazione, trasporto e sedimentazione. La diagenesi.(1,1.1,
1.2)
Classificazione delle r. sedimentarie. (2, 2.1, 2.2, 2.3)
Il processo metamorfico e tipi di metamorfismo. Il ciclo litogenetico. (4, 6, 6.1, 6.2, 6.3, 8)
12) GEOLOGIA STRUTTURALE E FENOMENI SISMICI
Fattori che influiscono sulle deformazioni delle rocce. Deformazioni rigide e plastiche
:classificazione e struttura di faglie, pieghe, falde.(1, 2, 3, 4, 5, 5.1, 5.2)
I terremoti: cause ed effetti. Le onde sismiche: classificazione e strumenti di rilevazione.
Magnitudo e intensità: scala Richter e MCS Distribuzione dei terremoti sulla superficie
terrestre (6, 7, 7.1, 8, 11).
13)
L’INTERNO DELLA TERRA
L’importanza dello studio delle onde sismiche e le principali discontinuità (Mohorovicic,
Gutenberg, Lehmann) (1, 2)
Crosta oceanica e continentale. Il mantello: litosfera, astenosfera, mesosfera.(3, 4, 6)
Il nucleo. La teoria isostatica. Il calore interno della Terra: origine, flusso, correnti
convettive nel mantello, rilevazione con la tomografia sismica. Campo magnetico terrestre:
intensità e declinazione magnetica, modello della dinamo ad autoeccitazione (5, 7, 8, 8.2,
8.3, 9, 9.1, 9.2).
14)
LA DINAMICA DELLA LITOSFERA
La teoria della deriva dei continenti di Wegener e prove a sostegno. Morfologia dei fondali
oceanici e teoria della loro espansione: paleomagnetismo, le inversioni di polarità e le
anomalie magnetiche (2, 3, 4, 4.2, 5, 6).
La struttura delle dorsali oceaniche, età delle rocce del fondale (7, 8).
15)
TETTONICA A PLACCHE E OROGENESI
Fenomeni sismici e tettonica a placche: margini convergenti, divergenti, conservativi.
Caratteristiche delle placche. Margini continentali attivi, passivi e trasformi. Processo di
formazione di un oceano. Sistema arco fossa. Punti caldi.
Ipotesi sul meccanismo che muove le placche: i moti convettivi nel mantello. (1, 2, 3, 4, 5,
5.1, 5.2, 6, 7)
Come si formano le montagne. Diversi tipi di orogenesi in relazione alla collisione tra le
placche: oceano continente (Ande), continente-continente (Himalaya) (8, 9.1, 9.2).
33
METODI DI INSEGNAMENTO:
proposta degli argomenti con lezioni frontali e invito all’approfondimento individuale
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO: testo in adozione e riviste scientifiche
VERIFICA E VALUTAZIONE: due prove quadrimestrali in forma di verifica orale e quesiti scritti o
trattazione sintetica. Scala di valutazione da 1 a 10
TESTI IN ADOZIONE: CRIPPA, FIORANI – GEOGRAFIA GENERALE – A.MONDADORI SCUOLA
34
DISEGNO
DOCENTE:
STORIA DELL’ARTE
MATTIOTTI MARIA LUCIANA
N° ore settimanali: 2
ore effettivamente svolte al 15 maggio 48
Obiettivi didattici e contenuti disciplinari
Conoscenze acquisite
Conoscenza dei vari metodi di risoluzione prospettica
Conoscenza del patrimonio artistico e del ruolo dell’arte nei vari
periodi presi in considerazione
1
Abilità sviluppate
1
2
3
5
6
5
6
5
6
X
2
Saper risolvere prospettive centrali ed accidentali
3
4
X
Saper esprimere i caratteri essenziali dei movimenti artistici studiati
Competenze raggiunte
Essere in grado di organizzare il proprio lavoro in modo autonomo e
personale
Saper analizzare un’opera d’arte facendo riferimento alla
contestualizzazione
4
X
X
1
2
3
4
X
X
* 1 = gravemente insufficiente; 2 = insufficiente; 3 = sufficiente; 4 = discreto; 5 = buono; 6 =
ottimo.
Metodi:
o Lezione frontale
o Esercitazioni grafiche
o Osservazioni guidate
Strumenti didattici:
o Testi in adozione
o Manuali vari
o Fotocopie
Valutazione:
-
Riscontri orali
Verifiche scritte con trattazione sintetica di argomenti
Elaborati tecnico-grafici
Criteri di valutazione: (vedi nota allegata)
Testi in adozione:
Disegno: F.: FORMISANI – Spazio immagini, ed. Thema.
Arte: G. CRICCO, F. DI TEODORO – Itinerario Nell’Arte – vol. 3 – Dall’Età dei Lumi ai giorni nostri,
ed. Zanichelli. terza edizione. edizione verde
35
PROGRAMMA SVOLTO DI DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
DISEGNO:
- Proiezioni prospettiche. Elementi di riferimento: geometrale, quadro prospettico, linea di
terra, linea di orizzonte, punto di vista, punto principale e punti di distanza.
- Prospettiva centrale: metodo del punto principale e dei punti di distanza, metodo dei raggi
visuali e delle perpendicolari al quadro.
- Prospettiva accidentale: metodo dei punti di fuga, metodo dei raggi visuali, metodo dei
punti misuratori.
- Risoluzione prospettica di punti, segmenti, figure piane, solidi, gruppi di solidi e semplici
elementi architettonici.
STORIA DELL’ARTE
BAROCCO E ROCOCO’
- Caravaggio
- G.L. Bernini
- F. Borromini
Architettura tardobarocca
- F. Juvarra a Torino
- L. Vanvitelli e la reggia di Caserta
Il vedutismo con il Canaletto
NEOCLASSICISMO
- J.L. David
- A. Canova
- L’architettura di G. Piermarini
Architettura tra classicismo e utopia
- E.L. Boullèe
Inquietudini preromantiche
- W. Blake (fotocopia)
- H. Füssli (fotocopia)
- F. Goya
ROMANTICISMO
- J. Constable
- W. Turner
- C.D. Friedrich
- T. Géricault
- E. Delacroix
- F. Hayez
La scuola di Barbizon
- C. Corot
REALISMO
- G. Courbet
I Macchiaioli e G. Fattori
IMPRESSIONISMO
36
-
E. Manet
C. Monet
P.A. Renoir
E. Degas
L’architettura del ferro in Europa
POSTIMPRESSIONISMO
- G. Seurat
- P. Cézanne
- H.de Toulouse-Lautrec
- V. Van Gogh
- P. Gauguin
ART NOUVEAU
- G. Klimt
ESPRESSIONISMO
- E. Munch
- I Fauves con H. Matisse
- Die Brücke con E.L. Kirchner
- Espressionismo in Austria con E. Schiele e O. Kokoschka
Cenni alle Avanguardie storiche: Cubismo (Picasso), Futurismo (Boccioni), Astrattismo (Klee,
Kandinskij)
Per quanto riguarda le opere dei singoli autori si fa riferimento a quelle riportate sul testo
37
DISCIPLINA:
DOCENTE:
EDUCAZIONE FISICA
MARIA D.A. LICITRA
N° ore settimanali: 2
N° ore effettivamente svolte al 15 maggio nell'a.s. 2013-2014: 50
OBIETTIVI DIDATTICI CONSEGUITI MEDIAMENTE DALLA CLASSE
Conoscenze acquisite
1
2
3
Conoscenza delle implicazioni e dei benefici derivanti dalla pratica
motoria.
X
Conoscenza di regolamenti sportivi, della tecnica e delle strategie di
gioco degli sport scolastici.
X
1
2
3
4
Miglioramento delle capacità motorie e dell'efficienza fisica globale
X
Padronanza del proprio corpo, percezione sensoriale, coordinazione,
espressività, gioco-sport e sport, sicurezza e salute.
X
Padronanza delle tecniche dei giochi di squadra.
X
Competenze raggiunte
5
X
Consapevolezza della propria corporeità, intesa come conoscenza,
padronanza e rispetto del proprio corpo.
Abilità sviluppate
4
1
2
3
Competenze relative all'organizzazione di un proprio piano di
allenamento.
4
5
6
5
6
X
Competenze in ordine a: rispetto di sé, dei compagni e dell'insegnante,
rispetto delle strutture scolastiche, autocontrollo, socializzazione,
relazioni d'aiuto tra i compagni.
X
Competenze inerenti l'acquisizione di un atteggiamento positivo verso
uno stile di vita sano e attivo.
X
Legenda: 1 = gravemente insufficiente; 2 = insufficiente; 3 = sufficiente; 4 = discreto; 5 = buono; 6 = ottimo.
CONTENUTI (da compilare in forma analitica)
-
Potenziamento fisiologico in ordine alle qualità fisiche di resistenza, forza, velocità e mobilità
articolare.
rielaborazione e consolidamento degli schemi motori di base.
perfezionamento dei gesti tecnici tipici dei vari sport affrontati negli anni precedenti (volley, basket,
calcetto).
affinamento della coordinazione dinamica generale ed acquisizione di nuovi schemi relativi ad
attività motorie non affrontate negli anni precedenti (parkour, golf, tennis, karate, badminton).
approfondimento teorico di argomenti inerenti le attività motorie, lo sport e la salute. in particolare
38
sono stati trattati da singoli alunni o da piccoli gruppi i seguenti temi, poi condivisi con il resto della
classe**:
a. il calcio: trattamento palla, conduzione e possesso palla, il fuori-gioco, situazioni-gioco 3c3, 5c5
(Cartesan, Bozza);
b. il badminton: tecnica di gioco, esercizi propedeutici (Ottolini);
c. il golf: filosofia del gioco, regole e tecnica di base (Cognini);
d. la pallavolo: tecniche di attacco e strategie di gioco (Markovic, Tonoli);
e. l' alimentazione: le basi scientifiche e le regole di una corretta alimentazione (Arcari, Cusumano,
Grochut);
f. la postura corretta: l'auto-analisi, il rilassamento muscolare, le catene cinetiche (Marelli,
Robazzi);
g. la ginnastica dolce: i metodi, la respirazione efficace (Cazzago, Gheda);
h. il tennis: regole, punteggio e tecnica di base (Bocchio);
i. il karate: filosofia e tecnica dei kata (Todisco);
j. la meditazione mindfulness (Garulli);
k. la pallanuoto: regole e aspetti tecnici (Orlandi, Menegato);
l. il basket: aspetti storici e tecnici (Donatini, Melgari, Bortolotti);
m. le dipendenze e lo sport (Tavacca).
** (tra parentesi i nomi degli studenti che hanno presentato la relazione sul tema).
ESPERIENZE PRATICHE MIRANTI AL MIGLIORAMENTO DELLE SEGUENTI CAPACITA':
o
DI ORIENTAMENTO SPAZIO-TEMPORALE
o
DI REAZIONE
o
DI TRASFORMAZIONE DEL MOVIMENTO
o
DI DIFFERENZIAZIONE
o
DI EQUILIBRIO
o
DI COMBINAZIONE DEI MOVIMENTI
o
DI RITMIZZAZIONE
o
DI APPRENDIMENTO MOTORIO
o
DI ANTICIPAZIONE MOTORIA
o DI MEMORIZZAZIONE MOTORIA
METODI DI INSEGNAMENTO
Lezione frontale
Lezione partecipata (discussione guidata, riflessione, confronto)
Elaborazione guidata di relazioni individuali
Lavoro di gruppo
Lavoro di squadra
Apprendimento reciproco
RIGUARDO LA PARTE PRATICA: METODO GLOBALE-ANALITICO-GLOBALE.
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
Registro elettronico (sezione didattica). Rete internet.
Impianti ed attrezzi presenti in istituto o portati dagli studenti.
Musica.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Osservazione sistematica degli apprendimenti e verifica tramite test motori, somministrati nella misura
di due per ogni periodo di suddivisione dell'anno scolastico.
Valutazione dei testi elaborati dai singoli alunni, nell'ambito della metodica dell'apprendimento
reciproco, in ordine al grado di approfondimento, alla capacità di elaborazione e di comunicazione.
39
ALLEGATI
PRIMA PROVA
SECONDA PROVA
TERZA PROVA
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
Pag. 1/
Sessione ordinaria 2010
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
P000 - ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO DI ISTRUZIONE
SECONDARIA SUPERIORE
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Primo Levi, dalla Prefazione di La ricerca delle radici. Antologia personale, Torino 1981
5
10
15
20
25
30
Poiché dispongo di input ibridi, ho accettato volentieri e con curiosità la proposta di comporre anch’io
un’«antologia personale», non nel senso borgesiano di autoantologia, ma in quello di una raccolta,
retrospettiva e in buona fede, che metta in luce le eventuali tracce di quanto è stato letto su quanto è stato
scritto. L’ho accettata come un esperimento incruento, come ci si sottopone a una batteria di test; perché
placet experiri e per vedere l’effetto che fa.
Volentieri, dunque, ma con qualche riserva e con qualche tristezza. La riserva principale nasce appunto
dal mio ibridismo: ho letto parecchio, ma non credo di stare inscritto nelle cose che ho letto; è probabile che
il mio scrivere risenta più dell’aver io condotto per trent’anni un mestiere tecnico, che non dei libri ingeriti;
perciò l’esperimento è un po’ pasticciato, e i suoi esiti dovranno essere interpretati con precauzione.
Comunque, ho letto molto, soprattutto negli anni di apprendistato, che nel ricordo mi appaiono stranamente
lunghi; come se il tempo, allora, fosse stirato come un elastico, fino a raddoppiarsi, a triplicarsi. Forse lo
stesso avviene agli animali dalla vita breve e dal ricambio rapido, come i passeri e gli scoiattoli, e in genere a
chi riesce, nell’unità di tempo, a fare e percepire più cose dell’uomo maturo medio: il tempo soggettivo
diventa più lungo.
Ho letto molto perché appartenevo a una famiglia in cui leggere era un vizio innocente e tradizionale,
un’abitudine gratificante, una ginnastica mentale, un modo obbligatorio e compulsivo di riempire i vuoti di
tempo, e una sorta di fata morgana nella direzione della sapienza. Mio padre aveva sempre in lettura tre libri
contemporaneamente; leggeva «stando in casa, andando per via, coricandosi e alzandosi» (Deut. 6.7); si
faceva cucire dal sarto giacche con tasche larghe e profonde, che potessero contenere un libro ciascuna.
Aveva due fratelli altrettanto avidi di letture indiscriminate; i tre (un ingegnere, un medico, un agente di
borsa) si volevano molto bene, ma si rubavano a vicenda i libri dalle rispettive librerie in tutte le occasioni
possibili. I furti venivano recriminati pro forma, ma di fatto accettati sportivamente, come se ci fosse una
regola non scritta secondo cui chi desidera veramente un libro è ipso facto degno di portarselo via e di
possederlo. Perciò ho trascorso la giovinezza in un ambiente saturo di carta stampata, ed in cui i testi
scolastici erano in minoranza: ho letto anch’io confusamente, senza metodo, secondo il costume di casa, e
devo averne ricavato una certa (eccessiva) fiducia nella nobiltà e necessità della carta stampata, e, come
sottoprodotto, un certo orecchio e un certo fiuto. Forse, leggendo, mi sono inconsapevolmente preparato a
scrivere, così come il feto di otto mesi sta nell’acqua ma si prepara a respirare; forse le cose lette riaffiorano
qua e là nelle pagine che poi ho scritto, ma il nocciolo del mio scrivere non è costituito da quanto ho letto. Mi
sembra onesto dirlo chiaramente, in queste «istruzioni per l’uso» della presente antologia.
Primo Levi (Torino 1919-87) è l’autore di Se questo è un uomo (1947) e La tregua (1963), opere legate alla
esperienza della deportazione, in quanto ebreo, nel campo di Buna-Monowitz presso Auschwitz, e del lungo e
avventuroso viaggio di rimpatrio. Tornato in Italia, fu prima chimico di laboratorio e poi direttore di fabbrica. A
partire dal 1975, dopo il pensionamento, si dedicò a tempo pieno all’attività letteraria. Scrisse romanzi, racconti,
saggi, articoli e poesie.
A proposito di La ricerca delle radici, Italo Calvino così scrisse in un articolo apparso su «la Repubblica»
dell’11 giugno 1981: «L’anno scorso Giulio Bollati ebbe l’idea di chiedere ad alcuni scrittori italiani di
comporre una loro «antologia personale»: nel senso d’una scelta non dei propri scritti ma delle proprie letture
considerate fondamentali, cioè di tracciare attraverso una successione di pagine d’autori prediletti un paesaggio
letterario, culturale e ideale. […] Tra gli autori che hanno accettato l’invito, l’unico che finora ha tenuto fede
all’impegno è Primo Levi, il cui contributo era atteso come un test cruciale per questo tipo d’impresa, dato che
in lui s’incontrano la formazione scientifica, la sensibilità letteraria sia nel rievocare il vissuto sia
nell’immaginazione, e il forte senso della sostanza morale e civile d’ogni esperienza».
Pag. 2/
Sessione ordinaria 2010
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
1.
Comprensione del testo
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo.
2.
Analisi del testo
2.1 Quali sono per Levi le conseguenze degli «input ibridi» (r. 1) e dell’«ibridismo» (r. 7)?
2.2 Spiega le considerazioni di Levi sul «tempo soggettivo» (r. 13).
2.3 Perché si leggeva molto nella famiglia di Levi? Spiega, in particolare, perché leggere era «una sorta
di fata morgana nella direzione della sapienza» (r. 17).
2.4 Soffermati su ciò che Levi dichiara di avere ricavato dalle sue letture (rr. 24-29). In particolare, spiega
l’atteggiamento di Levi nei confronti della «carta stampata» (r. 26).
2.5 Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3.
Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al libro da
cui il brano è tratto o ad altri testi di Primo Levi. In alternativa, prendendo spunto dal testo proposto, proponi una
tua «antologia personale» indicando le letture fatte che consideri fondamentali per la tua formazione.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o
in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi
che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
,,
Argomento
La sera nell'immaginario letteràrio e artistico, suscitatrice di malinconia, di quiete eterna, di sogno e
magia, di angoscia, metafora della morte.
Documenti
5
• Dante Alighieri, Divina Commedia, Purgatorio,
VIII, w. 1-6
Era già l'ora che volge il disio
ai navicanri e 'ntenerisce il core
lo dl c'han detto ai dolci amici addio;
e che 10 novo peregrin d'amo're
punge, se ode .squilla di lontano
che paia il giorno pianger che si more; 3
6
Si devono aprire le stelle
lO nel cielo sì tenero e .vivo.
Là, presso le allegre ranel1e,
singhiozza monotono un rivo.
Di tutt~ quel cupq tumulto,
di tutta quell' aspra bufera, ·
15 non resta che un dolce singulto nell'umida sera.
.Ugci Foscolo, Alla sera (Sonetti) Forse perché della f.u:al quiere
. tu sei l'imago a me si
c'è un breve gre gre di r.melle. Le tremme. foglie dei pioppi trascorre una gioia leggiera.
Nel giorno, che lampi.! che scoppi.!
che pace, la seral
cara Vieni
o sera! E quando ti corteggian liete 4. le nubi estive e i zeffiri sereni,
È, quella infinita tempesta,
finita in un rivo canoro.
Dei fulmini fragili restano
20 cirri di porpora e d'oro.
O stanco dolore, riposal .
La nube nel giorno più nera
fu quella che vedo più rosa
nell'ultima sera. , e quando dal nevoso aere inquIete
tenebre e lunghe all'universo meni
sempre scendi invOcata, e le seaete .
B vie del mio cor soavemente tieni.
.
Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
che vanno 3I nulla etemo; e intanto fugge . I r .questo reo tempo, e van con ltÙ le tarme [la folla]
25 Che voli di rondini-mt6tnol '
che gridi nell'aria serenal .
~ fame del povero giorno
prolunga la garrula cena.
La parre, sÌ piccola, i nidi .
30 nel giorno nòn l'ebbero intera.
Né io... e che ~oli, che gridi,
mia limpida seral
. .
delle due [degli affmruJ onde .ineco egli si strugge;
'. e mentre io -guaclo la tua pace, dorme
14 quello spma guerrier ch' entro mi rugge.
• Giovanni Pascoli, La mia sera
(Canti di Castelvecchio)
J;l giorno fu pieno di lampi;
Don... Don... E mi dicono, Dorrnil
mi cantano, DormiI SUssurrano,
35 DormiI bisbigliano, Dormi!
ma ora verranno le stelle,
le tacite stelle. Nei campi
r--.
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Saggio breve o articolo di giornale 1
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3
là, voci di tenebra il=urra... Mi sembrano canti di culla. che fanno ch'io torni com'era... sentivo mia madre... poi nul.k... 40 sul far della sera.,. ..
• Gabriele D'Annunzio,
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~ vedeJ~> ~st>.~r t.
15
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i,.a sera fìeso/ana (A/cyone) .
Fresche le mie p~ole ne la sera
ti sien come il fiuSc:h che fan le fuglie
del gelso ne la man di chi le coglie .
silenzioso e ancor s'attarda: a l'opra lenta {'!(
5 su l'alta scala che':Ii'annera
I
contro il fusto ches'inaIgenta
con le sue rame spoglie
mentre la Luna è prossima. a le. soglie
cerule e par che innanzi a s~ distenda un velo
IO ove il. nostros<?~o,- ~
.
ear:chela.-.:~ · .'
i-W.\ si smta .
p... . ' d '_!i.i!~!;~
.
da lei sommersa nel nottUrno gelo ' e da lei b~h( " 'éiata ace p
o
>
o::
40 le colline su i limpidi orizzonti di
.
. Lau~ sii 'el\uo viso
J , • .p. \_ ;.
'
P~
o Sera, e pe tUoi graD:di umidi occhi ove si tace
l'acqua del 'c#9t~:~',:,:;~;~,
Dolci le mie parole ne la sera .
. ti sien come la pioggia che bnùva [rumoreggiava
~ .. , ..
'leggermente]
20 tePida e
fuggitiva, · commiato laqimOSQ de la primavera, . su i gdsie .sti gli q~:e su ],e viti · e su i pini dai noVdlfrosei diti che giocano con l'aura che si perde, 25 e.su 1 gràno me noò t biòndo ancora e nOn è verde, e sU 'l fieno che
padIa falce . e trascolora,
.
.
e su gli olivi, su i fratelli olivi 30 che fan di santità pallidi i clivi e sorridenti. sii
Laudata sii ~ le tue vesti aulenti,
o Sera, e pel cinto [orizzonte] che ti 'cinge
[come il salce
il fien che odonl
:35
lo ti dirò verso qùaii reami d'amor ci chiami il fiuni.e,le cui fonti eterne a 1'ombra de gli aJitichi rami parlano nel mistero sacro dei mon~ e ti dirò per qual segreto Sagg'io breve o articolo di giornale l
s'incurvino come labbra che un divieto chiuda, e perché la volontà di dire le faccia belle oltre ogni uman desire 45 e nel silerizio lor sempre novelle' consolatrici, sì che pare che ogni sera l'anihia le possa amare d'amor più forte.
.
Laudata sii per la tua pura mòrte, . 50 o Sera, e per l'attesa che in te fa palpitare le prime stelle! G. D'Annunzio. A1tycnv, Moodadori. Mmno 1998
• Dino Campana, L'invetriata (Cantjorfìc/) .
La sera fumosa d'estate. .
dall'alta invetriata [vetrataJ mesce chiarOri
.
. ;, ' .: ' ;;;,i" ,
[Iiell'qmbra
e mì lascia nel cuore uP $Uggello ardente,
.
ma chi ha (sul ~shlfiume si accende
. . " ' : ' [una lampada) chi ha
5 a la Madonnina 'del Ponte .èhi è chi è che
. " ~ "~60 la lampadi1- c'è
nella stanzà un ockirdi'Puttedine: c'è
nella st:anza una piaga r~ssa languente;
Le stelle Sono bottoni dì madreperla ' .
[é la sera si veste di velluto:
e tremola la sera fatua! è fatua la sera
[e tremola ma c'è
IO nel cuore della sera c'è,
sempre una .piaga ròssa languente.
D.Campan:a. Ccnti orjici, llizzoli. Mnmo 1989
• Giuseppe Ungaretti , Stasera (L'allegria)
Balaustrata di brezza . per appoggiare stasera . la mia malinconia. Vma,il22 ~o 19~6
. G. Ungaretti, Più .l'lUI ,..,ma. Twttl 1t potsit.
MoncLuiori. Milano 1992
• Salvatore Quasimodo; Ed è subfto sera
(Acque e terre)
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio dì sole:
ed è subito sera.
S. Quasimodo. Twttl 1t poW" a cura di G. Finzi.
Mondadori, Milmo 1986
,
f
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l
I
Pag. /
Sessione ordinaria 2010
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
2.
AMBITO
SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: La ricerca della felicità.
DOCUMENTI
«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di
lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà
e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di
tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.»
Articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana
«Noi riteniamo che sono per sé stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono
dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della
Felicità.»
Dichiarazione di indipendenza dei Tredici Stati Uniti d’America, 4 luglio 1776
«La nostra vita è un’opera d’arte – che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. Per viverla come esige l’arte della vita
dobbiamo – come ogni artista, quale che sia la sua arte – porci delle sfide difficili (almeno nel momento in cui ce le
poniamo) da contrastare a distanza ravvicinata; dobbiamo scegliere obiettivi che siano (almeno nel momento in cui li
scegliamo) ben oltre la nostra portata, e standard di eccellenza irritanti per il loro modo ostinato di stare (almeno per
quanto si è visto fino allora) ben al di là di ciò che abbiamo saputo fare o che avremmo la capacità di fare. Dobbiamo
tentare l’impossibile. E possiamo solo sperare – senza poterci basare su previsioni affidabili e tanto meno certe – di
riuscire prima o poi, con uno sforzo lungo e lancinante, a eguagliare quegli standard e a raggiungere quegli obiettivi,
dimostrandoci così all’altezza della sfida.
L’incertezza è l’habitat naturale della vita umana, sebbene la speranza di sfuggire ad essa sia il motore delle attività
umane. Sfuggire all’incertezza è un ingrediente fondamentale, o almeno il tacito presupposto, di qualsiasi immagine
composita della felicità. È per questo che una felicità «autentica, adeguata e totale» sembra rimanere costantemente a
una certa distanza da noi: come un orizzonte che, come tutti gli orizzonti, si allontana ogni volta che cerchiamo di
avvicinarci a esso.»
Zygmunt BAUMAN, L’arte della vita, trad. it., Bari 2009 (ed. originale 2008)
«Nonostante le molte oscillazioni, la soddisfazione media riportata dagli europei era, nel 1992, praticamente allo
stesso livello di 20 anni prima, a fronte di un considerevole aumento del reddito pro capite nello stesso periodo.
Risultati molto simili si ottengono anche per gli Stati Uniti. Questi dati sollevano naturalmente molti dubbi sulla
loro qualità e tuttavia, senza entrare nel dettaglio, numerosi studi provenienti da altre discipline come la
psicologia e la neurologia ne supportano l’attendibilità. Citiamo solo la critica che a noi pare più comune e che si
potrebbe formulare come segue: in realtà ognuno si dichiara soddisfatto in relazione a ciò che può realisticamente
ottenere, di conseguenza oggi siamo effettivamente più felici di 20 anni fa ma non ci riteniamo tali perché le
nostre aspettative sono cambiate, migliorate, e desideriamo sempre di più. Esistono diverse risposte a questa
critica. In primo luogo, se così fosse, almeno persone nate negli stessi anni dovrebbero mostrare una crescita nel
tempo della felicità riportata soggettivamente. I dati mostrano invece che, anche suddividendo il campione per
coorti di nascita, la felicità riportata non cresce significativamente nel tempo. Inoltre, misure meno soggettive del
benessere, come la percentuale di persone affette da depressione o il numero di suicidi, seguono andamenti molto
simili alle risposte soggettive sulla felicità e sulla soddisfazione. Ma allora cosa ci rende felici?»
Mauro MAGGIONI e Michele PELLIZZARI, Alti e bassi dell’economia della felicità, «La Stampa», 12 maggio 2003
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Sessione ordinaria 2010
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
«Il tradimento dell’individualismo sta tutto qui: nel far creder che per essere felici basti aumentare le utilità.
Mentre sappiamo che si può essere dei perfetti massimizzatori di utilità anche in solitudine, per essere felici
occorre essere almeno in due. La riduzione della categoria della felicità a quella della utilità è all’origine della
credenza secondo cui l’avaro sarebbe, dopotutto, un soggetto razionale. Eppure un gran numero di interazioni
sociali acquistano significato unicamente grazie all’assenza di strumentalità. Il senso di un’azione cortese o
generosa verso un amico, un figlio, un collega sta proprio nel suo essere gratuita. Se venissimo a sapere che
quell’azione scaturisce da una logica di tipo utilitaristico e manipolatorio, essa acquisterebbe un senso totalmente
diverso, con il che verrebbero a mutare i modi di risposta da parte dei destinatari dell’azione. Il Chicago man –
come Daniel McFadden ha recentemente chiamato la versione più aggiornata dell’homo œconomicus – è un
isolato, un solitario e dunque un infelice, tanto più egli si preoccupa degli altri, dal momento che questa
sollecitudine altro non è che un’idiosincrasia delle sue preferenze. [...] Adesso finalmente comprendiamo perché
l’avaro non riesce ad essere felice: perché è tirchio prima di tutto con se stesso; perché nega a se stesso quel
valore di legame che la messa in pratica del principio di reciprocità potrebbe assicuragli.»
Stefano ZAMAGNI, Avarizia. La passione dell’avere, Bologna 2009
3.
AMBITO
STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. Parlano i leader.
DOCUMENTI
«Ma poi, o signori, quali farfalle andiamo a cercare sotto l’arco di Tito? Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa
Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di
tutto quanto è avvenuto. (Vivissimi e reiterati applausi — Molte voci: Tutti con voi! Tutti con voi!) Se le frasi più o
meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda; se il fascismo non è stato che olio di
ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! (Applausi).
Se il fascismo è stato un’associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere! (Vivissimi e
prolungati applausi — Molte voci: Tutti con voi!)»
Benito MUSSOLINI, Discorso del 3 gennaio 1925
(da Atti Parlamentari – Camera dei Deputati – Legislatura XXVII – 1a sessione – Discussioni – Tornata del 3 gennaio 1925
Dichiarazioni del Presidente del Consiglio)
«Diciamo le cose come stanno. I giovani che vengono al nostro partito devono essere stabilmente conquistati ai grandi
ideali del socialismo e del comunismo, se non vogliamo che essi rimangano dei «pratici», o, peggio, dei politicanti.
Essi devono acquistare la certezza – volevo dire la fede – che l’avvenire e la salvezza della società umana sta nella sua
trasformazione socialista e comunista, e questa certezza deve sorreggerli, guidarli, illuminarli in tutto il lavoro pratico
quotidiano. […] Quanto alle grandi masse della gioventù, quello cui noi aspiriamo è di dare un potente contributo
positivo per far loro superare la crisi profonda in cui si dibattono. Non desideriamo affatto staccare i giovani dai
tradizionali ideali morali e anche religiosi. Prima di tutto, però, vogliamo aiutarli a comprendere come si svolgono le
cose nel mondo, a comprendere il perché delle lotte politiche e sociali che si svolgono nel nostro paese e sulla scena
mondiale, e quindi il perché delle sciagure della nostra patria e della triste sorte odierna della sua gioventù. Tutto
questo non si capisce, però, se non si riesce ad afferrare che quello a cui noi assistiamo da due o tre decenni non è che
la faticosa gestazione di un mondo nuovo, del mondo socialista, che si compie suscitando la resistenza accanita di un
mondo di disordine, di sfruttamento, di violenza e di corruzione, il quale però è inesorabilmente condannato a sparire.»
Palmiro TOGLIATTI, Discorso alla conferenza nazionale giovanile del PCI, Roma, 22-24 maggio 1947
(da P. TOGLIATTI, Discorsi ai giovani, Prefazione di E. Berlinguer, Roma 1971)
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Sessione ordinaria 2010
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
«Il potere si legittima davvero e solo per il continuo contatto con la sua radice umana, e si pone come un limite
invalicabile le forze sociali che contano per se stesse, il crescere dei centri di decisione, il pluralismo che esprime la
molteplicità irriducibile delle libere forme di vita comunitaria. I giovani e i lavoratori conducono questo movimento
e sono primi a voler fermamente un mutamento delle strutture politiche ed un rispettoso distacco; i giovani chiedono
un vero ordine nuovo, una vita sociale che non soffochi ma offra liberi spazi, una prospettiva politica non
conservatrice o meramente stabilizzatrice, la lievitazione di valori umani. Una tale società non può essere creata
senza l’attiva presenza, in una posizione veramente influente, di coloro per i quali il passato è passato e che sono
completamente aperti verso l’avvenire. La richiesta di innovazione comporta naturalmente la richiesta di
partecipazione. Essa è rivolta agli altri, ma anche e soprattutto a se stessi: non è solo una rivendicazione, ma anche un
dovere e una assunzione di responsabilità. L’immissione della linfa vitale dell’entusiasmo, dell’impegno, del rifiuto
dell’esistente, propri dei giovani, nella società, nei partiti, nello Stato, è una necessità vitale, condizione
dell’equilibrio e della pace sociale nei termini nuovi ed aperti nei quali in una fase evolutiva essi possono essere
concepiti.»
Aldo MORO, Discorso all’XI Congresso Nazionale della DC, 29 giugno 1969
(da A. MORO, Scritti e discorsi, Volume Quinto: 1969-1973, a c. di G. Rossini, Roma 1988)
«L’individuo oggi è spesso soffocato tra i due poli dello Stato e del mercato. Sembra, infatti, talvolta che egli esista
soltanto come produttore e consumatore di merci, oppure come oggetto dell’amministrazione dello Stato, mentre si
dimentica che la convivenza tra gli uomini non è finalizzata né al mercato né allo Stato, poiché possiede in se stessa un
singolare valore che Stato e mercato devono servire. L’uomo è, prima di tutto, un essere che cerca la verità e si sforza
di viverla e di approfondirla in un dialogo che coinvolge le generazioni passate e future. Da tale ricerca aperta della
verità, che si rinnova a ogni generazione, si caratterizza la cultura della Nazione. In effetti, il patrimonio dei valori
tramandati e acquisiti è sempre sottoposto dai giovani a contestazione. Contestare, peraltro, non vuol dire
necessariamente distruggere o rifiutare in modo aprioristico, ma vuol significare soprattutto mettere alla prova nella
propria vita e, con tale verifica esistenziale, rendere quei valori più vivi, attuali e personali, discernendo ciò che nella
tradizione è valido da falsità ed errori o da forme invecchiate, che possono esser sostituite da altre più adeguate ai
tempi.»
GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Centesimus annus nel centenario della Rerum novarum, 1° maggio 1991
(da Tutte le encicliche di Giovanni Paolo II, Milano 2005)
4.
AMBITO
TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Siamo soli?
DOCUMENTI
«Alla fine del Novecento la ricerca dell’origine della vita sulla Terra era pronta a riprendere il cammino, ora
pienamente integrata fra gli obiettivi dell’esobiologia [= Studio della comparsa e dell’evoluzione della vita fuori del
nostro pianeta], con un piccolo gruppo di biologi che continuavano a perseguire entusiasticamente la ricerca
dell’universalità e uno status di pari dignità con le scienze fisiche che una biologia universale avrebbe portato con sé.
In questa ricerca, però, essi si sarebbero dovuti scontrare con i biologi evoluzionisti, molto pessimisti sulla
morfologia, se non sulla stessa esistenza degli extraterrestri, che smorzavano, quindi, le aspirazioni di chi cercava di
estendere i principi della biologia terrestre, con tanta fatica conquistati, all’universo nel suo complesso o di
incorporare tali principi in una biologia più generale.»
Steven J. DICK, Vita nel cosmo. Esistono gli extraterrestri?, Milano 2002 (ed. originale 1998)
«Gli UFO: visitatori non invitati? In conseguenza delle pressioni dell’opinione pubblica, negli anni passati, furono
condotte diverse indagini sugli UFO soprattutto da parte dell’aeronautica americana, per appurare la natura del
fenomeno. [...] La percentuale, tra i presunti avvistamenti dei casi per i quali non è stato possibile addivenire a una
spiegazione, allo stato attuale delle nostre conoscenze, è molto bassa, esattamente intorno al 1,5 - 2%. Questa piccola
percentuale potrebbe essere attribuita in gran parte a suggestioni o visioni, che certamente esistono. [...] Sono
numerose le ipotesi che possono spiegare la natura degli UFO. Si potrebbe, per esempio, pensare che all’origine di un
certo numero di avvistamenti vi siano, in realtà, fenomeni geofisici ancora poco conosciuti, oppure velivoli
sperimentali segreti, senza tuttavia escludere del tutto la natura extraterrestre. La verità è che noi non possiamo
spiegare tutto con la razionalità e le conoscenze. [...] A quanto sembra, logica e metodo scientifico non sembrano
efficaci nello studio degli UFO per i quali qualsiasi spiegazione è insoddisfacente e/o troppo azzardata.»
Pippo BATTAGLIA - Walter FERRERI, C’è vita nell’Universo? La scienza e la ricerca di altre civiltà, Torino 2008
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Sessione ordinaria 2010
Prima prova scritta
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
«Se fosse possibile assodare la questione mediante una qualche esperienza, io sarei pronto a scommettere tutti i
miei averi, che almeno in uno dei pianeti che noi vediamo vi siano degli abitanti. Secondo me, perciò, il fatto che
anche in altri mondi vi siano abitanti non è semplicemente oggetto di opinione, bensì di una salda fede
(sull’esattezza di tale credenza, io arrischierei infatti molti vantaggi della vita).»
Immanuel KANT, Critica della ragione pura, Riga 1787 (1a ed. 1781)
«Come si spiega dunque la mancanza di visitatori extraterrestri? È possibile che là, tra le stelle, vi sia una specie
progredita che sa che esistiamo, ma ci lascia cuocere nel nostro brodo primitivo. Però è difficile che abbia tanti
riguardi verso una forma di vita inferiore: forse che noi ci preoccupiamo di quanti insetti o lombrichi schiacciamo sotto
i piedi? Una spiegazione più plausibile è che vi siano scarsissime probabilità che la vita si sviluppi su altri pianeti o
che, sviluppatasi, diventi intelligente. Poiché ci definiamo intelligenti, anche se forse con motivi poco fondati, noi
tentiamo di considerare l’intelligenza una conseguenza inevitabile dell’evoluzione, invece è discutibile che sia così. I
batteri se la cavano benissimo senza e ci sopravviveranno se la nostra cosiddetta intelligenza ci indurrà ad
autodistruggerci in una guerra nucleare. [...] Lo scenario futuro non somiglierà a quello consolante definito da STAR
TRECK, di un universo popolato da molte specie di umanoidi, con una scienza ed una tecnologia avanzate ma
fondamentalmente statiche. Credo che invece saremo soli e che incrementeremo molto, e molto in fretta, la
complessità biologica ed elettronica.»
Stephen HAWKING, L’universo in un guscio di noce, Milano 2010 (ed. originale 2001)
«La coscienza, lungi dall’essere un incidente insignificante, è un tratto fondamentale dell’universo, un prodotto
naturale del funzionamento delle leggi della natura, alle quali è collegata in modo profondo e ancora misterioso. Ci
tengo a ripeterlo: non sto dicendo che l’Homo sapiens in quanto specie sia inscritto nelle leggi della natura; il
mondo non è stato creato per noi, non siamo al centro del creato, né ne siamo la cosa più significativa. Ma questo
non vuol dire neanche che siamo completamente privi di significato! Una delle cose più deprimenti degli ultimi tre
secoli di scienza è il modo in cui si è cercato di emarginare, rendere insignificanti, gli esseri umani, e quindi
alienarli dall’universo in cui vivono. Io sono convinto che abbiamo un posto nell’universo, non un posto centrale,
ma comunque una posizione significativa. […] Se questo modo di vedere le cose è giusto, se la coscienza è un
fenomeno basilare che fa parte del funzionamento delle leggi dell’universo, possiamo supporre che sia emersa
anche altrove. La ricerca di esseri alieni può dunque essere vista come un modo per mettere alla prova l’ipotesi che
viviamo in un universo che non solo è in evoluzione, come dimostra l’emergere della vita e della coscienza dal caos
primordiale, ma in cui la mente svolge un ruolo fondamentale. A mio avviso la conseguenza più importante della
scoperta di forme di vita extraterrestri sarebbe quella di restituire agli esseri umani un po’ di quella dignità di cui la
scienza li ha derubati.»
Paul C.W. DAVIES, Siamo soli? Implicazioni filosofiche della scoperta della vita extraterrestre, Roma-Bari 1998 (1a ed. 1994)
TIPOLOGIA C -
TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Ai sensi della legge 30 marzo 2004, n. 92, “la Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di
conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre
degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.
Il candidato delinei la “complessa vicenda del confine orientale”, dal Patto (o Trattato) di Londra (1915) al Trattato di
Osimo (1975), soffermandosi, in particolare, sugli eventi degli anni compresi fra il 1943 e il 1954.
TIPOLOGIA D -
TEMA DI ORDINE GENERALE
La musica — diceva Aristotele (filosofo greco del IV sec. a.C.) — non va praticata per un unico tipo di beneficio
che da essa può derivare, ma per usi molteplici, poiché può servire per l’educazione, per procurare la catarsi e in
terzo luogo per la ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo.
Il candidato si soffermi sulla funzione, sugli scopi e sugli usi della musica nella società contemporanea.
Se lo ritiene opportuno, può fare riferimento anche a sue personali esperienze di pratica e/o di ascolto musicale.
__________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
Simulazione della seconda prova d’esame
Il candidato risolva uno dei problemi e risponda a 5 quesiti del questionario
PROBLEMA 1
E’ dato un tetraedro ABCD in cui le facce ABC e ABD,
perpendicolari fra loro, sono triangoli rettangoli isosceli di
ipotenusa AB = 2a.
1. Calcoli il candidato la superficie totale e il volume
del tetraedro ABCD.
2. Detti E e F due punti di AB, equidistanti da A e da B,
si considerino le sezioni del tetraedro ottenute con
due piani perpendicolari ad AB passanti per E e per F; tali sezioni formano due triangoli rettangoli
isosceli. Consideri il candidato il prisma retto, inscritto nel tetraedro, che ha per basi i triangoli e
calcoli la sua superficie totale e il suo volume in funzione di x = EF/2.
3. Verificato che il volume del prisma è Va(x) = x(a − x)2, calcoli il candidato per quale valore di x tale
volume assume il valore massimo.
4. In relazione al prisma di volume massimo trovato al punto precedente, dimostri il candidato che la
faccia laterale del prisma opposta allo spigolo EF è parallela allo spigolo DC del tetraedro, e verifichi
2
a.
6
5. Calcoli il candidato il volume del solido ottenuto dalla rotazione della faccia ABC del tetraedro
intorno allo spigolo AB, che porta il punto C a coincidere col punto D.
che essa dista da detto spigolo
PROBLEMA 2
Si consideri la funzione:
kx
x 1
1. Si determini la funzione f ( x ) che passa per l’origine degli assi e per il punto di coordinate 1;ln 2  .
f '( x) 
2
2. Si studi tale funzione e si tracci il suo grafico , su un piano riferito ad un sistema di assi cartesiani
ortogonali Oxy.
f '( x )
3. Si determini la funzione g ( x ) la cui derivata è
e che passa per i punti di flesso della f ( x ) .
k
4. Si calcoli l’area della superficie piana S, delimitata dalle funzioni f ( x ) e g ( x ) .
5. La parte di piano delimitata dalla funzione f ( x ) , dall’asse y e dalla retta di equazione y  ln 2 è la
base di un solido Σ, le cui sezioni, ottenute con piani perpendicolari all’asse y, sono tutte triangoli
equilateri. Si calcoli il volume di Σ.
QUESTIONARIO
1.
Si vuole costruire una scatola asportando dagli angoli
di un cartone rettangolare, di dimensioni a e 6a, quattro
quadrati uguali e piegando i lembi ottenuti come
mostrato in figura. Determinare il lato dei quadrati
affinché la scatola ottenuta abbia volume massimo.
2.
Dopo
verificato
che la funzione
è invertibile, detta g ( y ) la
funzione inversa, determinare l’equazione della retta
tangente a g ( y ) nel punto di ordinata y  3 .
3.
Si determinino le equazioni degli asintoti della curva:
aver
f ( x)  3 x  ln x
f ( x)  x 2  2 x  3  x
4.
Determinare la funzione f ( x ) tale che f "( x)  2 x  4 , abbia un estremo relativo nel punto di ascissa x = 1 e
che l’integrale definito tra 0 e 2 di f ( x ) sia uguale a 6.
5.
Per quale o quali valori di k la curva d’equazione f ( x)  x3  kx 2  3x  4 ha una sola tangente orizzontale?
Quale caratteristica ha il punto in cui f '( x)  0 .
6.
La funzione reale di variabile reale f ( x ) è continua nell’intervallo chiuso e limitato [1;3] e derivabile
nell’intervallo aperto (1;3). Si sa che f(1) = 1 e inoltre 0  f '( x )  2 per ogni x dell’intervallo (1;3). Spiegare in
modo esauriente che risulta 1  f ( 3 )  5 .
7.
Data la funzione:

 2
sin x  ln  sin 2 x  0  x 
f ( x)  
2,
0

0

si dica se la funzione è continua e derivabile nel punto x = 0.
8.
Data la funzione f ( x )  ln x , determinare il punto P di in cui la retta t tangente alla curva passa anche per
l’origine degli assi. Calcolare l’area della parte di piano compresa tra la retta t, la funzione, l’asse y e la retta
parallela all’asse y e passante per P.
9.
Un cubo di legno di pioppo (densità ρ1 = 0,385 g/cm3 ) ed un tetraedro regolare di cristallo (ρ2 = 3,33 g/cm3 )
hanno entrambi lo spigolo l 5 cm . Quale dei due ha la massa maggiore?
10. Mentre corre con una velocità costante attraverso il deserto, montando il suo fido cammello, un capo tuareg vede
la cima di una grande palma e dirige direttamente verso di essa. Al primo avvistamento la cima della palma si
presentava con un angolo di elevazione di 4°; venti minuti più tardi l’angolo di elevazione misura 9°. Quanti
minuti e quanti secondi sono approssimativamente ancora necessari al tuareg per raggiungere l’albero?
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA DELL'ESAME DI STATO A.S. 2013-14
Materia: SCIENZE
Cognome Nome ............................................................................... classe V D scientifico
Dopo avere definito con esattezza l'espressione "ZONA D'OMBRA", l'alunno spieghi cosa ha
rappresentato la loro individuazione nello studio dell'interno della Terra.
(massimo 20 righe)
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Materia: STORIA DELL’ARTE
Cognome Nome ............................................................................... classe V D scientifico
Si individuino, con riferimenti ad opere ed artisti, i caratteri fondamentali della pittura di storia del
Romanticismo francese.
(massimo 20 righe)
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Materia: INGLESE
Cognome Nome ............................................................................... classe V D scientifico
Explain the meaning of the expression stream of consciousness giving examples of literary works
which deal with the same issue.
(massimo 20 righe)
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MATERIA : FILOSOFIA
Cognome Nome ............................................................................... classe V D scientifico
Famiglia- Società civile- Stato sono, nella visione di Hegel, i tre momenti dell’Eticità. Analizzali
nelle loro linee essenziali, e soffermati in particolare sui caratteri dello Stato Hegeliano.
(massimo 20 righe)
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA
ITALIANO
INDICATORI
PUNTI
PERTINENZA
(comprensione argomento, aderenza alle richieste)
1-3
CONOSCENZA
(grado di informazione , completezza e approfondimento
dell'informazione)
1–5
CHIAREZZA E COERENZA DELLE INFORMAZIONI
(organizzazione dei contenuti)
1–4
COMPETENZA LINGUISTICA
(correttezza morfologica, proprietà e ricchezza lessicale)
1-3
PUNTEGGI
PARZIALI
VALUTAZIONE
Tabella di conversione quindicesimi/decimi
/15
1-4
5–6
7-8
9
10 - 11
12
13
14
15
/10
1-2
3
4
5
6
7
8
9
10
SIMULZIONE ESAMI DI STATO A.S. 2013/2014
Griglia di valutazione della simulazione della seconda prova scritta
Classe V Sez. D ________
Candidato/a _______________________________
Problema n __
Max
CRITERI PER LA
VALUTAZIONE
DESCRITTORI
LIVELLI
__________________
Quesiti
Valore massimo attribuibile
75/150 (15 x 5)
max
per
punto
per
quesito
a
Conoscenza di principi, teorie,
concetti, termini, regole, procedure,
metodi e tecniche
CONOSCENZE
b
c
d
e
Q__
Q__
Q__
Q__
Q__
I
II
4
4
6
6
5
5
III
CAPACITA’
LOGICHE ED
ARGOMENTATIVE
CORRETTEZZA,
COMPLETEZZA E
CHIAREZZA DEGLI
SVOLGIMENTI
Organizzazione e utilizzazione di
conoscenze e abilità per analizzare,
scomporre, elaborare.
Proprietà di linguaggio,
comunicazione e commento della
soluzione puntuali e logicamente
rigorosi.
Scelta di procedure ottimali e non
standard.
Correttezza nei calcoli,
nell’applicazione di tecniche e
procedure.
Correttezza e precisione
nell’esecuzione delle
rappresentazioni geometriche e dei
grafici.
I
II
III
IV
I
II
III
IV
Punteggi parziali conseguiti
Problema
Punteggio Grezzo *
_________ /75
X1 =
X2 =
X3 =
X4 =
X5 =
___
___
___
___
___
Quesiti
Punteggio Grezzo *
____/75
Punteggio Finale
____/15
DESCRIZIONE DEI LIVELLI INDICATI NELLA GRIGLIA
Il punteggio indicato nei livelli è relativo ad ogni quesito e per ogni punto del problema (questi ultimi potranno subire modifiche una volta che sia noto il tema d’esame)
CONOSCENZE
CAPACITA’ LOGICHE ED
ARGOMENTATIVE
CORRETTEZZA,
CORRETTEZZA, COMPLETEZZA
E CHIAREZZA DEGLI
SVOLGIMENTI
I
- Punteggio 0-1
Conoscenza di
principi, teorie,
concetti, termini,
regole, procedure,
metodi e tecniche
Non conosce o conosce in modo errato.
Organizzazione ed
utilizzazione di
conoscenze e abilità
per analizzare,
scomporre,
elaborare.
Proprietà di
linguaggio,
comunicazione e
commento della
soluzione puntuali
e logicamente
rigorosi.
Scelta di procedure
ottimali e non
standard.
I - Punteggio 0 - 1
Utilizza in modo parziale procedure, principi, …., ed in modo non sempre corretto.
Non sempre giustifica i passaggi e non sempre con il linguaggio specifico adeguato.
Correttezza nei
calcoli,
nell’applicazione di
tecniche e
procedure.
Correttezza e
precisione
nell’esecuzione
delle
rappresentazioni
geometriche e dei
grafici.
II - Punteggio 2-3
Conosce parzialment.e
III - Punteggio 4
Conosce in modo completo.
II - Punteggio 2 - 3
Utilizza globalmente procedure, principi, …. in modo corretto
Giustifica i passaggi con linguaggio e/o simbolismo non sempre adeguati.
III - Punteggio 4 - 5
Utilizza correttamente procedure, principi,….
Giustifica adeguatamente i passaggi.
Utilizza strategie adeguate in modo completo.
IV - Punteggio 6
Conosce e utilizza correttamente tutte le procedure, i principi,… in modo completo in ogni situazione affrontata
Giustifica e argomenta con linguaggio specifico in modo esauriente e rigoroso.
Utilizza strategie ottimali.
I - Punteggio 0 - 1
Applica tecniche e procedure in modo approssimativo e parziale
Esegue calcoli e/o rappresentazioni grafiche in modo non sempre corretto.
II - Punteggio 2 - 3
Applica tecniche e procedure in modo parzialmente corretto
Esegue quasi sempre correttamente calcoli e/o rappresentazioni grafiche semplici.
III - Punteggio 4
Applica tecniche e procedure in modo globalmente corretto
Esegue correttamente calcoli semplici e quelli complessi con imprecisioni; esegue correttamente rappresentazioni grafiche.
IV – Punteggio 5
Applica tecniche e procedure in modo sempre corretto e completo
Esegue correttamente anche calcoli complessi e le rappresentazioni grafiche in modo preciso e puntuale
* TABELLA DI CONVERSIONE DAL PUNTEGGIO GREZZO AL VOTO IN QUINDICESIMI
Punteggio
0-3
4-10
11-18
19-26
27-34
35-43
44-53
54-63
64-74
75-85
86-97
98-109
110-123
124-137
138-150
Voto
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA INDICATORI
. '.
..
'
,
PUNTEGGI
'.
. ...
*'
1
2
3
4
Padronanza delle procedure, degli strumenti
e del lessico specifici.
O
1
2
3
4
Chiarezza dell'impostazione ed efficacia della
trattazione o della risoluzione.
O
1
2
3
Correttezza morfo-sintattica e/o esattezza
dei calcoli
O
1
2
3
Conoscenza e comprensione dei quesiti, dei
problemi o dei casi proposti.
-
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5
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TOTALE
/15
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-
Tabella di conversione quindicesimi/decimi
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}
., I
_ ..
1-2
1
3-4
2
5-6
3
7-8
4
9
5
10-11
6
12
13
7
8
14
9
15
10
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