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Roma, 14 novembre 2014
INDUSTRIA, SVIMEZ: IN DIECI ANNI -80,5% INCENTIVI AL SUD
Dal 2007 al 2012 a sostegno dell’internazionalizzazione
destinati al Mezzogiorno 11,6 milioni di euro, 351,5 al Centro-Nord
In base ad elaborazioni SVIMEZ su dati del Ministero dello Sviluppo Economico, dai primi
anni Duemila a oggi le agevolazioni concesse all’industria del Mezzogiorno sono crollate dell’
80,5%, passando dai 6,4 miliardi di euro annui del triennio 2001-2003 agli 1,2 del triennio
2010-2012, mentre al Centro-Nord la flessione nel periodo è stata del -24,3%. Secondo la
SVIMEZ, tra le varie proposte per uscire dalla recessione e tornare a crescere è necessaria
una nuova politica industriale specifica per il Sud, corsie preferenziali per accedere al credito
all’export e a fondi di private equity, e misure aggiuntive per i contratti di rete. Per favorire
l’attrazione di investimenti esterni all’area, nazionali ed esteri, occorrerebbe poter contare su
forme di fiscalità di vantaggio.
E’ quanto emerge dallo studio “Una politica industriale per il riposizionamento competitivo e lo
sviluppo del Sud. Obiettivi e strumenti” di Riccardo Padovani, Grazia Servidio e Luca
Cappellani, pubblicato sulla Rivista Economica del Mezzogiorno, trimestrale dell’Associazione
edita da Il Mulino.
Crolla il sostegno all’industria nel Mezzogiorno: -80,5% di agevolazioni concesse in dieci anni,
-67% quelle erogate - In base ad elaborazioni SVIMEZ su dati del MISE, dal 2001 al 2012 le
agevolazioni concesse all’industria italiana sono crollate del 51,5%, passando dai 10,1 miliardi di
euro annui del triennio 2001-2003 ai 4,3 del triennio 2010-2012.
A pagare di più è stato però il Sud. Dal 2001 al 2012 infatti le agevolazioni concesse all’industria
del Mezzogiorno sono crollate del 80,5%, passando dai 6,4 miliardi di euro annui del triennio
2001-2003 agli 1,2 del triennio 2010-2012. Situazione diversa al Centro-Nord, dove le
agevolazioni concesse all’industria sono scese negli stessi anni del 24,3%, passando dai 3,7 miliardi
euro annui del triennio 2001-2003 ai 2,8 del triennio 2010-2012.
La tendenza si conferma anche sul fronte delle agevolazioni erogate. Nel periodo in questione, in
dieci anni, le agevolazioni erogate all’industria meridionale flettono del 67%, da 3,9 a 1,3
miliardi di euro annui, il triplo del Centro-Nord (-22,4%).
Limitando l’analisi agli anni di crisi 2007-2012, le agevolazioni concesse nel Mezzogiorno sono
state pari a 1 miliardo e 931 milioni di euro annui, contro i 2 miliardi e 905 milioni del CentroNord. Se però agli interventi per il sostegno della “nuova imprenditorialità” sono stati assegnati al
Centro-Nord 108 milioni e quasi il triplo al Sud, 293 milioni, nella “ricerca e sviluppo” e nella
direttrice “internazionalizzazione” il Mezzogiorno è decisamente penalizzato: 367 milioni di euro
annui destinati alla ricerca per il Sud, quasi il triplo, 1.193, al Centro-Nord. Ancora peggio
riguardo all’internazionalizzazione: nel Mezzogiorno sono andati 11,6 milioni di euro annui,
oltre 30 volte in meno del Centro-Nord (351,5).
Mentre gli interventi per il riequilibrio territoriale sembrano dimenticare le differenze di sviluppo
tra Nord e Sud: in termini di risorse le misure relative allo “sviluppo produttivo e territoriale”,
in cui sono inseriti gli interventi per il riequilibrio territoriale delle zone arretrate, non fanno
incredibilmente differenza tra le due aree: 1 miliardo e 78 milioni al Centro-Nord, 1 miliardo e
155 milioni al Sud.
Via di Porta Pinciana, 6 • 00187 Roma • Tel. 06 478501 • Fax 06 47850850 •: [email protected]
Investimenti nel settore giù del 52% al Sud - Negli anni di crisi 2007-2012 nel Mezzogiorno il
peso del valore aggiunto manifatturiero sul totale dell’area è sceso dall’11,2% al 9,6%, attestandosi
alla metà del Centro-Nord (18,9%). Giù anche il tasso di industrializzazione, che misura il numero
di addetti nel settore ogni mille abitanti: nel 2012 al Sud è arrivato a 32,1 contro l’83,2 dell’altra
ripartizione. In picchiata gli investimenti: -52%, più del doppio del Centro-Nord (-19,7%).
Nel manifatturiero imprese al Sud sempre più micro – Nel Mezzogiorno le microimprese under
10 addetti impiegano circa il 40% degli occupati manifatturieri totali, contro il 24% del CentroNord. E scende ancora la dimensione media delle aziende: nel 2001 era di solo 28 addetti, pari al
77% di quella del Centro-Nord (36 addetti), dieci anni dopo è scesa a 25 addetti, pari al 67% del
Centro-Nord (37 addetti).
Politica industriale in Europa e Italia: risorse e strumenti - In termini di risorse, dal 2007 al
2012 gli aiuti di Stato nel settore industriale sono stati dello 0,27% del PIL, inferiori alla media
europea dell’Ue a 27 (0,47%), e ancora di meno di quanto destinato al settore in Germania (0,53%)
e Francia (0,61%). Risorse a parte, nei principali paesi europei sono molto più forti che in Italia le
misure di sostegno al settore: in Germania opera una rete di 66 istituti a sostegno dell’innovazione e
del trasferimento tecnologico delle PMI, con un budget annuale di 2 miliardi di euro (FraunhoferGesellschaft), cui si aggiunge la export bank pubblica IPEX che a tutto il 2011 ha erogato
complessivamente prestiti per 60 miliardi di euro; in Francia sono attivi i “Poli di competitività”, la
Banca pubblica di investimento (BPI), con un capitale di 42 miliardi di euro, e UBIFRANCE,
un’agenzia specifica per l’internazionalizzazione.
Le proposte: una politica industriale specifica per il Sud, regionale e aggiuntiva; fondi, piani e
fiscalità di vantaggio – Il problema di fondo, si legge nello studio, è che al Sud le imprese sono
piccole, poco innovative, poco propense all’export, e accedono poco a quasi tutti i principali
interventi della politica industriale nazionale. Per questo, secondo la SVIMEZ, nell’ambito degli
interventi nazionali, nell’accedere al Fondo Italiano di Investimenti per le PMI, al Fondo
Strategico Italiano e al credito all'export andrebbero previste corsie preferenziali per le imprese
meridionali.
Per quanto riguarda la politica regionale, invece, andrebbero inserite nei POR 2014-2020 di tutte le
regioni meridionali misure aggiuntive a favore dei “Contratti di rete”; rafforzati i fondi di
private equity specifici per il Sud, poco diffusi nell’area; prolungato il Piano per il Sud 2013-2015
dell’ICE per la promozione delle esportazioni, ed esteso anche alle regioni meridionali non
dell’Obiettivo Convergenza.
Sul fronte del credito andrebbe sostenuto il processo di ricapitalizzazione delle imprese con
l’istituzione di una Bad-Bank, che possa rilevare le partite in sofferenza, enormemente cresciute
con la crisi, al fine di ridare elasticità ai bilanci bancari e porre le banche in condizione di riprendere
a finanziare il sistema produttivo.
Per favorire l’attrazione di investimenti esterni all’area, nazionali ed esteri, occorrerebbe poter
contare su forme di fiscalità di vantaggio per compensare gli svantaggi competitivi che
penalizzano il Sud rispetto ai paesi dell’Est Europa; paesi avvantaggiati da un più basso costo del
lavoro, e che possono utilizzare liberamente i maggiori margini di libertà delle leve fiscale e
monetaria.
Via di Porta Pinciana, 6 • 00187 Roma • Tel. 06 478501 • Fax 06 47850850 •: [email protected]
Tab. 1. Il settore manifatturiero del Mezzogiorno di fronte alla crisi (tassi % di variazione cumulati, s.d.i.)
Mezzogiorno
2001-2007 2008-2012
Valore aggiunto (a)
Unità di lavoro (a)
Investimenti (a) (b)
Peso % del manifatturiero (a) (c)
Tasso di industrializzazione (d)
5,9
2,4
-5,9
-21,8
-21,1
-52,1
2000
2007
11,2
40,3
11,2
40,8
Centro-Nord
2001-2007 2008-2012
5,7
-0,6
8,3
-13,9
-14,7
-19,7
2012
2000
2007
2012
9,6
32,1
21,5
107,9
20,6
101,1
18,9
83,2
(a) Calcolati su valori concatenati.
(b) Dati relativi all'industria in senso stretto.
(c) Quota % del valore aggiunto manifatturiero sul valore aggiunto totale.
(d) Addetti manifatturieri per mille abitanti.
Fonte : Elaborazioni SVIMEZ su dati ISTAT.
Tab. 2. Principali misure di sostegno a favore delle PMI in Germania, Francia, Regno Unito e Stati Uniti, per obiettivi
Germania
Francia
Sostegno ricerca applicata e trasferimento tecnologico
Fraunhofer-Gesellschaft (rete di 66 istituti e centri di ricerca aplicata pubblico-privata
con 23.000 dipendenti e un budget annuale di 2 miliardi di euro)
Innovation tax credit- Credito d'imposta per la ricerca delle PMI
Intellectual property box- Regime favorevole di tassazione per proventi derivanti
dallo sfruttamento economico di brevetti e licenze
Programma centrale di innovazione (ZIM) per il trasferimento tecnologico
Programma di innovazione ERP
Facilitazioni per l'accesso al credito
KFW- Banca pubblica per la ricostruzione (nel 2012 finanziamenti erogati per PMI pari a 24 miliardi)
OSEO- Holding finanziaria pubblica, che dal 2013 è stata inglobata nella
BPI (Banca pubblica d'investimento, con un capitale di 42 miliardi))
Sostegno all'internazionalizzazione
IPEX Export bank controllata dalla KFW (prestiti all'export a tutto il 2011 pari ad oltre 60 miliardi)
UBIFRANCE- Agenzia per il sostegno dell'export
Regno Unito
Stati Uniti
Sostegno ricerca applicata e trasferimento tecnologico
TSB - Agenzia per il sostegno alla ricerca e all'innovazione (budget per il 2013 di 440 milioni di sterline)
SBRI- Small business Research Initiative (budget nel 2012 di 40 milioni di sterline)
Catapult centres - 7 Centri tecnologici per la ricerca applicata e l' ideazione di nuovi prodotti e processi
(budget quinquennale di 1 miliardo di sterline)
NAMII- Istituto per l'innovazione per la ricerca applicata (pubblico-privato)
MEP- Manifacturing Extension Partnership (rete di centri pubblici per servizi alle imprese)
Aiuti per l'avvio di start up nei settori high tech
Credito di imposta per R&S
Patent Box - Regime fiscale di favore per lo sfruttamento economico dei brevetti e licenze
(costo annuale pari ad 1 miliardo di sterline)
SBIR- Small Business Innovation Research (cui aderiscono 11 Agenzie federali) per facilitare
l'accesso delle PMI agli appalti e ai finanziamenti federali)
SBTT- Small Business Techonology Transfer (cui aderiscono 5 Agenzie federali) per progetti
in collaborazione con Enti di ricerca.
Facilitazioni per l'accesso al credito
Funding for lending - Prestiti alle banche a tassi agevolati erogati dalla Bank of England
Sostegno all'internazionalizzazione
EX-IM- Export Import Bank Banca pubblica per il sostegno alle esportazioni
Fig. 1. Importi complessivi delle agevolazioni concesse (miliardi di euro)
7,0
6,0
5,0
4,0
3,0
2,0
1,0
2001-2003
2004-2006
Centro-Nord
Fonte : Elaborazioni SVIMEZ su dati MISE.
2007-2009
Mezzogiorno
2010-2012
Fig. 2. Quote di accesso del Mezzogiorno sul totale nazionale delle agevolazioni, concesse ed erogate (valori in percentuale)
70,0
65,0
60,0
55,0
50,0
45,0
40,0
35,0
30,0
25,0
2001-2003
2004-2006
Agevolazioni concesse
Fonte : Elaborazioni SVIMEZ su dati MISE.
2007-2009
Agevolazioni erogate
2010-2012
Tab. 3. Il taglio degli incentivi colpisce essenzialmente il Sud
2001-2003
2010-2012
-6 miliardi di euro annui
-5,1 miliardi al Sud
-0,9 miliardi al Nord
-80,5%
-24,3%
Fonte: Elaborazioni SVIMEZ su dati MISE.
Tab. 4. Interventi nazionali (a) e delle Regioni (b). Agevolazioni concesse nel
Obiettivi
Medie annuali
2007-2009
2010-2012
Mezzogiorno
Nuova imprenditorialità
Sviluppo produttivo e territoriale
Ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica
Internazionalizzazione
Altro
Totale
321,7
1.878,6
384,4
10,9
20,0
2.615,6
265,9
431,9
349,9
12,3
187,8
1.247,9
Centro-Nord
Nuova imprenditorialità
Sviluppo produttivo e territoriale
Ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica
Internazionalizzazione
Altro
Totale
127,3
1.116,7
1.251,1
360,0
128,6
2.983,7
90,2
1.040,2
1.135,1
343,0
218,7
2.827,2
Quote % del Mezzogiorno su
Italia
Nuova imprenditorialità
Sviluppo produttivo e territoriale
Ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica
Internazionalizzazione
Altro
Totale
Peso % del Mezzogiorno in termini di PIL
Peso % del Mezzogiorno in termini di popolazione
71,7
62,7
23,5
2,9
13,4
46,7
74,7
29,3
23,6
3,5
46,2
30,6
2007
2012
23,7
35,0
23,0
34,3
(a) Gestiti dalle Amministrazioni centrali.
(b) Comprensivi degli interventi conferiti alle Regioni e di quelli nell'ambito della
programmazione comunitaria dei POR.
Fonte : Elaborazioni SVIMEZ su dati MISE.
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