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CARPENTER - Società del Quartetto di Vicenza

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Cameron
CARPENTER
venerdì 17 gennaio 2014
IL “DOPPIO BORGATO”
DA BACH A...
CARPENTER
la Società del Quartetto ringrazia la signora Silvia Merlo Luca per l’amichevole sostegno
in collaborazione con il XVI Festival Concertistico Internazionale
Organi storici del Vicentino. Un patrimonio da ascoltare
Il pianoforte dotato di una pedaliera
simile a quella dell’organo ha una lunga
storia, tanto che troviamo traccia di un
clavicordo con pedaliera fin dal 1460,
quando il letterato Paulus Paulirinus lo
cita in un suo trattato enciclopedico.
Nei secoli successivi il pianoforte a
pedali si diffuse soprattutto nel mondo
degli organisti come strumento “da
studio”, perché consentiva di esercitarsi
fra le mura domestiche, evitando così i rigori invernali delle chiese e l’ausilio
del personale che azionava i mantici degli organi.
Bach possedeva un clavicordo con due manuali e pedaliera, strumento per il
quale il compositore di Eisenach scrisse appositamente, fra le altre opere, le
Trio sonate BWV 525-530 e la Passacaglia in Do minore BWV 582.
Sappiamo che anche Mozart utilizzava un fortepiano a pedali indipendente
(costruito appositamente per lui dall’artigiano Anton Walter), con il quale era
solito esibirsi in improvvisazioni pubbliche.
Ne fu affascinato anche Schumann, che nella sua casa di Dresda aveva un
pedalflügel per il quale scrisse tre opere: gli Studi op. 56, Schizzi op. 58 e
Sei Fughe sul nome B-A-C-H op. 60. Fu lo stesso Schumann a convincere
Mendelssohn ad istituire una specifica classe al Conservatorio di Lipsia.
Franz Liszt compose la Fantasia e Fuga sul Corale “Ad nos, ad salutarem
undam” per pianoforte con pedaliera e dopo di lui si cimentarono con
successo in partiture per questo particolarissimo strumento anche i vari
Mendelssohn, Frank, Messiaen, Gounod… fino ad arrivare a Ennio Morricone.
Ispirandosi a numerose composizioni del passato, il Maestro costruttore Luigi
Borgato ha ideato e realizzato, una decina d’anni fa, un doppio pianoforte in
una forma molto ampia. Il “Doppio Borgato”, rispetto ai suoi predecessori
costruiti nell’Ottocento, amplia di molto le possibilità espressive di questo
strumento accoppiando, ad un pianoforte da concerto, un secondo pianoforte
azionato da una pedaliera di 37 pedali.
Con il “Doppio Borgato” si apre un’importante pagina per il mondo musicale,
poiché questo strumento offre inedite opportunità espressive sia per gli
interpreti che per i compositori.
La conoscenza di Cameron Carpenter con il “Doppio Borgato” risale al luglio
del 2007 quando, durante una tournée in Europa, fece una deviazione in
provincia di Vicenza per venire a vedere e provare questo particolarissimo
strumento, del quale aveva avuto notizia da amici musicisti.
PREVENDITE FESTIVAL OMAGGIO A PALLADIO CON ANDRáS SCHIFF
Si comunica che a partire da martedì 28 gennaio, presso la sede della Società del
Quartetto (Vicolo Cieco Retrone, 24 / tel. 0444 543729), saranno in vendita i biglietti per
la XVII edizione del Festival Omaggio a Palladio con András Schiff e l’orchestra Cappella
Andrea Barca in programma dal 1° al 4 maggio 2014.
CAMERON, IL RIVOLUZIONARIO
Non devono assolutamente trarre in inganno i suoi abiti sgargianti (così
poco “classici”), gli stivaletti che calza abitualmente (che lui stesso
impreziosisce con una miriade di luccicanti Swarovski), il taglio ed il colore
dei capelli (che cambia in continuazione), o ancora il fatto che molto
spesso gli piace presentarsi all’ingresso del teatro o della chiesa per dare
personalmente il benvenuto agli spettatori che sono accorsi ad ascoltarlo.
E tante altre “stranezze”.
Se Cameron Carpenter – 33 anni il prossimo 17 aprile – fosse tutto qui, il suo
mito si sarebbe già sgonfiato da tempo.
Dietro al suo successo planetario (ma siamo appena agli inizi) ci sono
invece anni di studio su manuali e pedaliere, tanto lavoro quotidiano, un
grande spirito di ricerca e innovazione, una musicalità fuori dal comune e
un talento straordinario.
Originario della Pennsylvania, Carpenter si appassiona alla musica fin da
giovanissimo: a 4 anni fa la sua conoscenza con l’organo, a 11 è in grado di
suonare tutto il “Clavicembalo ben temperato” di Johann Sebastian Bach
e a 15, mentre è studente alla North Carolina School of the Arts, riesce
nell’impresa di trascrivere l’imponente Quinta Sinfonia di Mahler.
Pur avendo frequentato con profitto la prestigiosa Juilliard School di
New York (dove ha ottenuto il master nel 2006), Cameron stupisce tutti
quando se ne viene fuori con dichiarazioni del tipo: “se dovessi suonare
l’organo come te lo insegnano al Conservatorio o in chiesa, impazzirei”.
Per lui l’organo è l’ultimo, oscuro residuo della più arcaica tradizione
della musica “classica”. E fra tutti gli organisti del passato o del presente
– sempre secondo il suo pensiero – non ve n’è uno che abbia avuto il
coraggio di mettere in discussione i limiti di questo strumento, di osare,
di creare qualcosa di nuovo.
Il temerario Cameron Carpenter ha accettato la sfida e l’ha stravinta,
anche se per farlo ha dovuto sudare le fatidiche sette camicie. Ha vinto
contro i pregiudizi di chi inizialmente lo considerava il classico “fenomeno
da baraccone”; ha vinto contro una radicata tradizione ultra secolare; ha
vinto perché – da autentico rivoluzionario – ha sovvertito i canoni
interpretativi dell’organo estendendone enormemente le potenzialità
espressive; e ha vinto anche perché, grazie al suo virtuosismo, milioni
di persone – soprattutto giovani – si sono avvicinate per la prima volta a
questo strumento musicale “liturgico”, antico ed austero.
Vedere Cameron Carpenter arrampicarsi sui manuali e volteggiare sulla
pedaliera dell’organo è uno spettacolo. I suoi piedi non sono meno veloci
e precisi delle dita delle mani (ma i piedi sono solo due), tanto che le sue
esibizioni si trasformano in una fantastica danza, un “tip-tap” su e giù per i
tasti di legno, interpretato con estrema naturalezza.
Dopo l’enorme successo negli Stati Uniti, negli ultimi anni Carpenter è
diventato una star anche in Europa, soprattutto in Germania, conquistando
i consensi del pubblico e l’approvazione pressoché unanime della
competente critica specializzata del Vecchio Continente. È ormai di casa
alla Berliner Philharmonie, al Mozarteum di Salisburgo, ai BBC Proms, al
Beethovenfest di Bonn e ai Festival di Berlino e Stoccarda. La prestigiosa
rassegna musicale Schleswig-Holstein Musik Festival gli ha attribuito,
nell’agosto del 2012, il Premio intitolato a Leonard Bernstein.
Cameron Carpenter non è solo un affermato interprete, ma anche un
abilissimo arrangiatore (ha trascritto per organo brani di Bach, Chopin,
Liszt, Schumann, Rachmaninov...) nonché compositore: il suo primo
grande lavoro per organo e orchestra, dal titolo The Scandal op. 3, è stato
eseguito in prima assoluta nel 2011 dalla Deutsche Kammerphilharmonie
diretta da Alexander Shelley.
Con il suo CD dal titolo “Revolutionary” (Telarc) è stato il primo
organista “classico” ad aver ricevuto una nomination nella storia dei
Grammy Awards.
Il 2014 sarà un anno molto importante per Cameron Carpenter. In
primavera inizierà a tenere concerti in tutto il mondo con il suo “gioiellino”,
un organo portatile digitale – “touring organ” – costruito secondo le
sue indicazioni da Marshall & Ogletree.
Fra le principali tappe dove Carpeter porterà il suo nuovo strumento vi
sono la Baden-Baden Festspielhaus, la Vienna Konzerthaus, la Cologne
Philharmonie e la Frankfurt Alte Oper.
Quest’anno è prevista anche l’uscita del primo cd/dvd realizzato grazie
al contratto pluriennale che l’organista statunitense ha firmato con
l’etichetta Sony Classical.
Questa sera a Vicenza è la prima volta in assoluto che Cameron Carpenter
si esibisce in pubblico suonando un “grand piano pedalboard”.
IL PROSSIMO CONCERTO
lunedì
3 febbraio
LEONIDAS KAVAKOS
ENRICO PACE pianoforte
violino
musiche di Beethoven, Debussy, Ravel e Respighi
Biglietti: INTERO euro 25 / RIDOTTO OVER65 euro 20 / RIDOTTO UNDER30 euro 12
Prevendita: Biglietteria Teatro Comunale, sede Società del Quartetto, filiali della Banca Popolare
di Vicenza e online nel sito www.tcvi.it
Regolamento di sala
è vietato, senza il consenso della Società del Quartetto, fare fotografie e qualsiasi tipo
di registrazioni audio o video.
Iniziato il concerto, si può entrare in sala solo alla fine di ogni brano.
Si raccomanda inoltre di: spegnere i telefoni cellulari e di non lasciare la sala fino
al congedo dell’artista.
I SOSTENITORI
La 104a Stagione Concertistica della Società del Quartetto è realizzata grazie a
main sponsor
sponsor
PAOLO
MARZOTTO
partner
supporter
enti istituzionali
Per le attività culturali
socio
media partner
AIAM
Associazione Italiana
Attività Musicali
il servizio TAXITEATRO70 è svolto in collaborazione con
COMUNE DI VICENZA
Assessorato alla Comunità e alle famiglie
il messaggio audio della Società del Quartetto ad inizio concerto è stato registrato presso THE BASEMENT STUDIO di Vicenza
Società del Quartetto di Vicenza
Vicolo Cieco Retrone, 24
0444 543729
[email protected]
www.quartettovicenza.org
YouTube: QuartettoVicenza
Facebook: Società del Quartetto di Vicenza
Twitter: @QuartettoVI
Teatro Comunale di Vicenza
Viale Mazzini, 39
0444 324442
[email protected]
www.tcvi.it
Facebook: Teatro Comunale Città di Vicenza
Twitter: @TCVIcenza
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