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A.Relazione generale - Unione dei Comuni del Medio Brenta

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La presente relazione illustra il progetto definitivo per i lavori di costruzione
della nuova mensa scolastica a servizio delle scuole sopra citate;
1. PREMESSA
Il sito oggetto dell’intervento si definisce nell’area di verde separazione tra gli
edifici scolastici interessati, assumendo la conformazione rettangolare di circa
1100 mq, ed occupando con quest’ultimi la quasi totalità del quartiere
retrostante la Sede Municipale posto tra le vie Zanon e Conche.
Quella che attualmente risulta essere una zona di filtro, quasi di separazione,
parzialmente inutilizzata in un contesto fortemente caratterizzato da strutture
didattiche e socio-ricreative, assumerà di fatto il ruolo catalizzatore
nell’ambito del servizio scolastico nonché di elemento architettonico
innovativo e significativo nel contesto urbano-cittadino, e propositivo dal
punto di vista della sostenibilità ambientale e del benessere abitativo.
2. CONTESTO ATTUALE – STATO DI FATTO
Delimitata ai due lati lunghi dagli edifici scolastici, l’area d’intervento si
presenta caratterizzata dalla presenza di alcune alberature, poste in modo
apparentemente organizzato, fortemente tagliata nel verso maggiore del suo
aspetto da due palizzate con reti divisorie, atte ovviamente a delineare i
confini esterni degli spazi scolastici;
compatto nella sostanza e sostanzialmente omogeneo, il terreno dimostra il
suo andamento convesso lungo il proprio asse longitudinale, per poi
abbassare la sua quota superficiale man mano che procede verso le scuole.
Da sottolineare la volontà di mantenere l’accesso pedonale all’area, sbocco
definito dall’intersezione di essa con il vicolo proveniente dalla vicina piazza
Insurrezione, e nel contempo passaggio intermedio del marciapiede che
prosegue trasversalmente, diretto verso gli impianti sportivi poco più lontani.
Dalla parte opposta poi, entrando da via Zanon sarà garantita la possibilità di
accedere ai parcheggi e conseguentemente usufruire degli spazi di servizio ivi
presenti.
Illustrate di seguito documentazione dell’area ed alcune immagini dello stato
di fatto:
vista aerea
estratto P.R.G.
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NUOVA MENSA SCOLASTICA A SERVIZIO DELLE SCUOLE MATERNA AQUILONE, ELEMENTARE G. ZANON E MEDIA DON MILANI
PROGETTO ESECUTIVO
estratto Carta Tecnica Regionale
punti di presa fotografica
Arch. Federico Tasso – calle dei Calafati 6/5, 30031 – Dolo VE - tel. 339/3599075 - e-mail [email protected]
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NUOVA MENSA SCOLASTICA A SERVIZIO DELLE SCUOLE MATERNA AQUILONE, ELEMENTARE G. ZANON E MEDIA DON MILANI
PROGETTO ESECUTIVO
3. DESCRIZIONE DEL PROGETTO
3.1 Finalità e destinazioni d’uso
Il progetto prevede la costruzione di un edificio adibito a mensa, a servizio
della scuola materna Aquilone, elementare G. Zanon e media Don Milani, nel
quale, proiettato su circa 525 mq di superficie interna, troveranno spazio
ambienti destinati all’ospitalità e al consumo dei pasti da parte degli alunni,
locali destinati alla ricezione, preparazione e distribuzione dei cibi, servizi
igienici e locali accessori a disposizione del personale addetto alle attività
offerte.
In particolare, troveranno luogo due ampie sale da pranzo; la prima, di circa
204 mq, ospiterà i bambini dell’asilo, i quali potranno beneficiare di 25 tavoli
con piano esagonale da 6 posti ciascuno, raggiungendo quindi 150 posti
totali a disposizione.
La seconda sala, di 194 mq circa, sarà occupata in modo organizzato dalle
altre due scuole, dispone di 138 posti a sedere garantiti da tavoli con seduta
statica girevole, suddivisi in 18 da 4 posti ciascuno e 11 da 6 posti ciascuno. A
2 di quest’ultimi inoltre, verrà garantita in ciascuno di essi la possibilità di
accostamento laterale da parte di disabile.
In generale, il posizionamento stesso dei tavoli garantisce un’ottima fruibilità
degli spazi da parte sia dei ragazzi che degli insegnanti e del personale
addetto al servizio, garantendo al contempo la chiara percezione dei
percorsi principali, di avvicinamento alle sedute, delle vie di accesso e di
approvvigionamento dei servizi igienici nonché le uscite di sicurezza.
Spaziose e confortevoli, le sale saranno dotate di ampie vetrate dalle quali
potrà filtrare notevole luce naturale indiretta, e per le quali, nelle sezioni
apribili, poter comodamente e piacevolmente fruire degli spazi esterni.
Il personale addetto alla ristorazione avrà a disposizione diversi locali:
- uno spogliatoio di 6,5 mq, con ingresso esclusivo, opportunamente
dimensionato e rifinito ai sensi della Normativa specifica, dal quale sarà
possibile accedere ad un servizio antibagno e WC;
- un’area di servizio più ampia, accessibile da un ingresso esclusivo, nella
quale avranno luogo le lavorazioni necessarie alla preparazione dei
pasti;
in particolare vi sarà un ambiente adatto alla ricezione delle derrate in arrivo,
nel quale poter quindi organizzare, smistare, preparare e scaldare le portate,
un ambiente destinato alla ricezione, al lavaggio e allo stoccaggio del
piattame e delle posaterie, ed una zona in cui sarà effettivamente possibile
distribuire i pasti pronti, direttamente agli alunni più adulti mediante
passamano o trasportandoli successivamente ai tavoli dei bambini più piccoli.
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A disposizione di tutti gli occupanti dell’edificio, saranno individuabili i relativi
servizi igienici. I piccoli dell’asilo potranno beneficiare di un proprio bagno
avente gli ambienti consoni alle loro necessità ed i sanitari proporzionati alla
loro età;
Gli alunni di età maggiore avranno due locali di servizi igienici distinti per
sesso, in ciascuno dei quali sarà prevista la presenza di un WC atto a ricevere
un’eventuale persona disabile, ai sensi della Normativa specifica.
In più, sarà presente un ulteriore servizio igienico destinato al corpo insegnanti.
3.2 Orientamento e filosofia architettonica
La mensa scolastica in bioedilizia.
Un’iniziativa forte ed esemplare, tesa a diffondere la cultura della sostenibilità,
della sensibilità ambientale, del rispetto e difesa del territorio, della volontà di
condividere i principi del benessere, del confort abitativo, in solidale
connessione con il valore educativo e pedagogico che riveste l’entità Scuola
Pubblica in tutte le sue componenti.
Elementi fondamentali che, in simbiosi con le scelte architettoniche e
tecnologiche, hanno contemperato esigenze di carattere formale,
compositivo ed impiantistico, nella ricerca di un prodotto finale altamente
qualificato.
Materiali naturali, soluzioni ed impianti tecnologici innovativi, in grado di
garantire condizioni di confort ambientale in termini di salubrità delle strutture
e dell’aria, di benessere visivo ed acustico, nonché di indicare il delicato ed
ambito percorso concettuale di sostenibilità ambientale che i giovani
occupanti la mensa si auspica vorranno intraprendere in futuro nel miglior
modo possibile.
Il legno come elemento principale, protagonista nella sua duplice natura di
carattere strutturale/edilizio, e di impareggiabile strumento di “creatore” di
benessere: confortevole già a temperatura ambiente, a dispetto dei materiali
cementizi, laterizi o lapidei, antibatterico, isolante e regolatore dell’umidità
nella sua essenza, il legno manifesta notevoli qualità nel campo dell’edilizia.
Concorrono con esso soluzioni tecniche accorte, coerenti nell’ambito della
bioedilizia e fortemente dirottate all’uso delle fonti rinnovabili, quali l’uso di
determinati materiali di completamento e particolari impianti termo-elettrici:
elementi
a “cappotto termico” altamente performanti e processi di
ventilazione naturale sulle superfici esterne delle pareti perimetrali, finiture
superiori in copertura mediante applicazione di tetto verde pensile e di
prodotti “cool roof” ad alta riflettanza ed emissività, serramenti ad alto valore
isolante ed intonaci silossanici idrorepellenti e traspiranti, impianto
fotovoltaico, trattamento ventil-termico dell’aria mediante impianto di
ventilazione meccanica controllata.
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PROGETTO ESECUTIVO
4. ANALISI EDILIZIA
4.1 Aspetti strutturali
Fondazioni:
Saranno previste fondazioni lineari a trave rovescia, in corrispondenza degli
assi principali riferiti alle strutture portanti soprastanti (pareti portanti e colonne
di sostegno del tetto); successivamente alle opere di demolizione ed
asportazione degli elementi ingombranti esistenti e allo spostamento
provvisorio delle alberature incidenti nell’area, verrà di conseguenza eseguito
uno sbancamento superficiale in modo da permettere la realizzazione delle
fondazioni; la superficie delle fondazioni verrà trattata stendendo apposite
membrane bituminose in modo tale da impedire la futura risalita di umidità
lungo le pareti verticali;
Pareti portanti:
In elevazione verticale, fissati nelle opportune modalità, verranno utilizzati
pannelli portanti di legno a strati incrociati, noti sul mercato come Cross
LaminatedTimber (CLT), o più comunemente X-Lam.
L’elemento di legno a strati incrociati è formato da tavole di legno (in genere
abete rosso) accostate, sovrapposte e incrociate ad orientamenti diversi, che
vengono incollate ad alta pressione a formare elementi in legno massello di
grandi dimensioni;
Dal punto di vista fisico, la particolare disposizione incrociata delle lamelle
longitudinali e trasversali limitano notevolmente i fenomeni di rigonfiamento e
ritiro ed aumentano considerevolmente la resistenza al carico come pure la
stabilità. Per la produzione dei pannelli in legno massello viene in genere usato
legno secco con un’umidità del 12% (+/-2%) secondo l’omologazione tecnica
europea del produttore, per evitare l’infestazione di parassiti, funghi e insetti.
Prima dell’impiego, tutte le lamelle di legno compensato devono essere
sottoposte a un controllo della qualità definito dalla normativa.
L’incollaggio in genere avviene per mezzo di collante poliuretanico privo di
formaldeide, testato secondo la noma in vigore e controllato attraverso rigidi
criteri di società appositamente accreditate. Tale collante è approvato per la
fabbricazione di componenti in legno portanti e non, e costruzioni speciali
secondo le norme DIN 1052 e EN 301.
L’applicazione del collante avviene automaticamente su tutta la superficie di
contatto dei differenti strati di tavole. La qualità dell’incollaggio è garantita
dall’elevata pressione applicata, che può superare i 6 kg/cmq.
Tali pannelli si contraddistinguono dal lamellare tradizionale per le grandi
dimensioni di produzione, limitate solamente dalla difficoltà del trasporto. Gli
elementi per pareti, soffitti e coperture vengono prodotti secondo le
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dimensioni di calcolo richieste e consegnati in cantiere pronti per il
montaggio.
Principali vantaggi:
-
Materiale da costruzione ecologico e sostenibile;
L’ambiente realizzato si presenta più sano e confortevole;
Stabilità del valore grazie ad elementi controllabili in termini di fisica
delle costruzioni;
Sfruttamento ottimale della superficie dell’immobile attraverso l’impiego
di elementi costruttivi snelli per via di pareti più sottili;
Elementi staticamente portanti, di grande formato e quindi facili da
montare;
Tempi di costruzione brevi, metodo di costruzione asciutto e tempi
rapidi di occupazione dell'edificio;
Qualità della produzione controllata sia internamente all'azienda che
esternamente;
Elevata precisione dimensionale con taglio CNC paragonabile alla
produzione industriale.
Solaio di copertura:
Similmente alle strutture verticali, il solaio portante di copertura sarà realizzato
mediante gli stessi pannelli X-Lam; questi, aventi inclinazioni diverse nello
sviluppo dell’andamento complessivo, poseranno lungo determinati assi
strutturali su architravi “rompitratta”, a sua volta sorretti da diverse colonne di
legno lamellare e pilastri circolari in acciaio.
Superiormente infine, un modesto cordolo di parete X-Lam traccerà i limiti
perimetrali della stratigrafia d’isolamento e copertura.
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4.2 Elementi architettonici
Pareti perimetrali/involucro verticale - esterno:
Nella sua linearità, compattezza, semplicità dettata da un volume pressoché
parallelepipedo, generante il solo piano terra, la mensa lungo le superfici
esterne esteticamente apparirà mossa da diversi fenomeni architettonici,
quali sporgenze e rientranze volumetriche, di fatto logge coperte, sporti
inclinati dovuti al vibrare della copertura, forme di superfici vetrate, tratti di
parete rivestiti da doghe di legno verticali, quest’ultime ad interrompere il
continuo degli intonaci di finitura;
in particolare, applicato alla parete portante perimetrale, troverò luogo un
sistema “a cappotto”, spessore 16 cm, sul quale in parte sarà applicato un
rivestimento di finitura con rasante ed intonachino, strutturato ed armato con
apposita rete, in parte verrà rivestito da una listellatura superficiale a doghe
verticali in legno naturale.
Di seguito sono evidenziate le due tipologie di rivestimento parietale:
sistema di isolamento termico “a cappotto” intonacato
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sistema di isolamento “a cappotto” con parete ventilata superficiale
Copertura:
Sorretti da un’intelaiatura lignea leggera, composta da travi parallele al lato
lungo dell’edificio e collegate inoltre alla fondazione sottostante da alcune
colonne poste in diversi punti della pianta, i pannelli X-Lam destinati al solaio
di copertura, dopo essere stati posti in opera, verranno rivestiti da una serie di
prodotti (membrane, guaine, pannelli, lattonerie, sistemi di finitura) particolari,
utili alla protezione e al contempo all’ottimizzazione del concetto di involucro
totale.
Verrà infatti realizzata una guaina a diffusione igrovariabile del vapore, stesa
direttamente sul pannello del solaio e risvoltata lateralmente sui cordoli
perimetrali, avrà il compito di “regolare” il flusso di vapore acqueo prodotto
dalle attività della mensa, e direzionato verso l’esterno dal basso verso l’alto,
tra il solaio stesso e lo strato coibente superiore.
Su di essa sarà posato lo strato di isolamento in lana di roccia ad alta densità,
calpestabile e coprente tutta la proiezione della pianta interna della mensa.
A protezione dello strato coibente, sul quale sarà applicata una guaina
impermeabilizzante, superiormente appariranno due distinte superfici
coprenti:
• in corrispondenza della sala destinata ai bambini dell’asilo, sarà
predisposta per la successiva realizzazione di un tetto verde pensile di
tipologia estensiva, caratterizzato quindi, esteticamente, dalla presenza
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nel tempo di un tappeto erboso, esente da mantenimenti intensivi di
concimazione e rasatura e ridotte esigenze idriche.
Strutturalmente leggero e sottile nello spessore, caratterizzato
dall’utilizzo di elementi modulari in plastica rigenerata atossica,
completi di cuspidi forate alla base per consentire il deflusso delle
acque in eccesso e permettere la risalita capillare dell’acqua
accumulata nel feltro sottostante, economico nella gestione e
manutenzione, il sistema garantisce un sensibile miglioramento
dell’isolamento termico e acustico dell’edificio, la riduzione
dell’escursione termica giornaliera e stagionale, il miglioramento della
gestione del deflusso delle acque meteoriche, l’allungamento della vita
della
guaine
impermeabilizzante,
nonché
la
qualificazione
dell’ambiente contestuale e del valore intrinseco dell’edificio.
•
la restante superficie coibente sarà trattata mediante la stesura di tetto
“bianco” o “cool roof”, caratterizzato dall’utilizzo di membrana
accoppiata ad un film sintetico bianco dalle elevate prestazioni in
termini di riflettanza ed emissività;
Performante, sostenibile e coerente nella sua essenza, il tetto bianco previene
il “heatislandeffect”, effetto “isole di calore”, fenomeno dell’innalzamento
della temperatura delle aree urbane durante la notte.
Mantenendo bassa la temperatura superficiale della copertura e
consentendo quindi all’edificio di assorbire meno energia radiante solare, di
conseguenza riduce gli apporti necessari al sistema per il raffrescamento
estivo, garantendo altresì al rivestimento di copertura una maggiore durata
nel tempo.
In particolare, parte della superficie di copertura in corrispondenza della sala
destinata alle scuole elementare e media sarà destinata ad accogliere una
serie di pannelli fotovoltaici, zavorrati in appoggio sulla copertura, ma
comunque separati dalla stessa mediante l’utilizzo di lastre incombustibili
Classe EI30, a sua volta rivestite da lamiera zincata avvitata.
Tutte le sezioni superiori dei cordoli perimetrali dello strato coibente/copertura,
e lo sviluppo degli sporti esterni a sbalzo lungo le pareti perimetrali, saranno
rivestite da lamiera zincata piegata.
Infissi
I serramenti perimetrali saranno forniti di telaio di legno massiccio verniciato,
ciascuno con doppio vetro camera, antinfortunistico e anti frantumazione, e
con trattamento tale da renderlo basso emissivo.
In particolare, le portefinestre individuate dalle vie di esodo, ai fini della
sicurezza garantiranno le dimensioni utili ai sensi della Normativa vigente in
materia, e saranno dotate di maniglione antipanico a norma di legge.
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Pareti interne
Le tamponature interne saranno realizzate in legno X-Lam ove necessario per
motivi strutturali, altrimenti in tradizionale intelaiatura metallica accoppiata
con lastra di cartongesso dalle caratteristiche differenti a seconda delle
prestazioni richieste alla parete (idrorepellente nei bagni, antincendio nella
zona di cottura/riscaldamento cibi..).
Porte interne
Le porte interne saranno tamburate, lisce e rivestite di laminato plastico
melaminico di colore chiaro, composte di falso telaio e telaio fisso in legno di
abete di prima scelta.
4.3 Finiture
Pavimenti:
Internamente, le due sale principali saranno caratterizzate dalla presenza a
terra di linoleum colorato e steso a rotoli.
Esternamente le pavimentazioni saranno realizzate con pavimento
autobloccante adatte alla posa su marciapiedi pubblici.
Rivestimenti parete:
Diversamente dagli ambienti prettamente di servizio, quali bagni e locali
destinati alle attività legate al servizio mensa, nei quali sarà prevista la
presenza di piastrelle in gres o di pittura acrilica lavabile, le superfici verticali
insistenti sule due sale principali saranno rifinite mediante idropittura lavabile
fino all’altezza 2,2 m.
Arredi:
L’arredo necessario alla consumazione dei pasti, tavoli e sedie per i piccoli
dell’asilo, tavoli con seduta statica girevole, e gli elettrodomestici utili al
servizio mensa, saranno forniti dall’Amministrazione, recuperandoli dalla
mensa attuale, adoperandosi inoltre ad accordarsi con la società di gestione
del servizio in merito alla fornitura delle restanti suppellettili;
Dolo, 20 Gennaio 2014
arch. Federico Tasso
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