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crf 4 settembre 2013 - Cassa di Risparmo di Fossano

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Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano- via Roma 122 - Fossano - Newsletter 4, settembre 2013
FOSSANO, CITTA’ PIU’ ACCESSIBILE
Fossano è sempre più accessibile. Non
solo per chi deve muoversi su una sedia
a rotelle, ma anche per chi spinge un
passeggino, si aiuta con un
deambulatore. Tanti lavori sono stati
realizzati negli ultimi anni, grazie al
lavoro dell'Osservatorio delle Barriere
architettoniche (Oba), agli enti, alla
sensibilità dei cittadini.
Ma molto rimane ancora da fare e
alcuni interventi sono già in
programma. “Abbattere le barriere
architettoniche è un progresso sociale
a vantaggio di tutti”, spiega Igor
Calcagno dell'Oba mentre illustra quali
sono le aree in cui partiranno i prossimi
cantieri “abbatti-barriere”. “Si lavorerà
nella zona di borgo vecchio- spiega-
zona San Filippo e San Giorgio”. Si
procederà all’abbattimento delle
barriere nel tratto di galatà presso la
Chiesa di San Giorgio ed alla
sistemazione
dei
marciapiede
perimetrali di piazza di San Filippo che
sono attualmente completamente
inaccessibili ai disabili perchè privi di
'discesa'. Questi lavori saranno
totalmente a carico della Fondazione
Cassa di Risparmio di Fossano.
L’Amministrazione comunale si
accollerà invece i costi degli interventi
in via Sacco, viale Ambrogio da Fossano
e di migliorare l’accessibilità in alcuni
Plessi scolastici: scalini, rampe lontane
(Segue a pag. 2)
(Continua da pag. 1)
dalle strisce pedonali oppure con una
pendenza troppo forte, pavimentazione
sconnessa. Aspetti insignificanti per
qualcuno che per altri, però, significano
“strada non percorribile”.
Il Piano pluriennale di abbattimento
delle barriere architettoniche ha una
dotazione annuale di 40 mila euro
finanziati
in
parti
uguali
dall’Amministrazione
e
dalla
Fondazione CRF. Sullo spunto di
questo progetto si sono mossi anche i
commercianti. “Le cose sono molto
migliorate, trasformate anche solo
rispetto a una decina di anni faspecifica Igor Calcagno- ad esempio nei
negozi. Erano molte le attività
commerciali in cui non potevano
entrare e nel giro di poco sono arrivate
rampe un po' ovunque. Di questo
dobbiamo ringraziare in particolar
modo la Confcommercio cittadina con
il Centro Commerciale Naturale in
Fossano e il suo presidente Alberto
Spagnoli”. Lui si è fatto carico di tutte
le pratiche burocratiche, ha cercato i
finanziamenti,
pensato
al
posizionamento delle rampe, risolto
tutti i piccoli problemi. “Nel 2010
avevamo inviato un questionario ai
commercianti. 78 di loro ci avevano
risposto spiegando di non avere spazi
'accessibili' ma di voler facilitare
l'ingresso dei clienti eliminando le
barriere. Ora già più di 50 tra questi
negozi ha effettuato gli interventi
necessari”.
C’è un ultimo progetto che sta
particolarmente a cuore all’Oba: “la sala
polivalente del Castello degli Acajaspiega Igor Calcagno- Purtroppo tutti
e due gli accessi per chi è in carrozzina
sono impraticabili. Ci sono gli scalini
che ci impediscono di entrare. Ma il
salone è sede di incontri importanti:
per questo che vorremmo realizzare
delle rampe di accesso e, sempre al
piano terra, servizi igienici per disabili”.
Così il Castello diventerebbe davvero
per tutti.
(Sopra i gradini di piazza San Filippo da eliminare, sotto il tratto di via Garibaldi dove si faranno i lavori)
UN NUOVO ANNO DI MUSICA CON LA FFM
Un nuovo anno scolastico, un nuovo
anno di musica. Si aprono la seconda
settimana di settembre le iscrizioni alla
Fondazione Fossano Musica, realtà
nata pochi anni fa, ma che ha radici ben
solide nell’Istituto Musicale Baravalle.
Ha mantenuto la professionalità,
aumentando però il numero delle
possibilità formative e ottimizzando la
sua organizzazione, al punto che ora
gestisce anche gli istituti civici musicali
di Bra e di Ceva.
I corsi inizieranno ad ottobre e ci sono
opportunità adatte a tutti i gusti: chi
vuole far diventare la musica il suo
mestiere, chi vuole semplicemente
imparare a “strimpellare”, chi vuole
conoscere tutti i segreti di uno
strumento o chi vuole che i propri figli
si avvicinino al mondo della musica,
alla FFM ha la possibilità di trovare
docenti qualificati.
Per info: www.imbaravalle.it
Via Bava S. Paolo 48; 0172/60113
ARCHI:
Viola
Violino
Violoncello
Contrabbasso
Basso elettrico
CHITARRA E ARPA:
Chitarra classica
Chitarra acustica
Chitarra elettrica
Chitarra ritmica
Arpa
C O R S I
COMPLEMENTARI:
Armonia
Pianoforte complementare
Storia della musica
Solfeggio
E D U C A Z I O N E PERCUSSIONI:
Batteria e percussioni
MUSICALE PER
L’INFANZIA:
PIANOFORTE:
Coro voci bianche
Coro Young
Solfeggio per bambini
Propedeutica
Fisarmonica
Organo e musica per la liturgia
Pianoforte
Tastiera
FIATI:
VOCALITA’
CLASSICA:
Clarinetto
Flauto
Sassofono
Trombone
Tromba
Didjeridoo
LINGUA INGLESE
Canto lirico
VOCALITA’
MODERNA:
Canto moderno
LA SCUOLA TECNICA SALESIANA A BETLEMME
C’è un fossanese tra i capisaldi della
comunità salesiana in Medio Oriente.
Padre Jacques Amateis da oltre 55 anni
opera tra la violenza e la brutalità di
quei paesi che da troppo tempo non
sanno cosa sia la pace. Lui è stato
testimone, nel 1958, del Libano in piena
guerra civile, del colpo di Stato in Siria
nel 1963, della guerra dei sei giorni a
Betlemme nel giugno 1967. “Dalla sera
alla mattina ci siamo ritrovati in un
altro paese: dalla Giordania siamo
passati in Israele”, poi Gerusalemme e
la guerra del Kippur nell’ottobre 1973,
il conflitto tra libanesi e palestinesi nel
1975 e anche i bombardamenti di Beirut
nell’estate del 1976. In quell’occasione
morirono due persone tra cui un
salesiano, mentre padre Amateis riportò
gravi ferite e tutt’ora conserva sul corpo
i segni delle schegge.
È sempre in Medio Oriente negli anni
difficili che portano allo scoppio della
Prima e della Seconda intifada
palestinese fino a quell’aprile del 2002
quando fu tenuto in ostaggio con sette
suore brigidine da guerriglieri
palestinesi. La notizia fasulla della sua
fucilazione tenne in ansia per oltre un
giorno tutta l’Italia e i parenti fossanesi.
Recentemente papa Francesco,
riferendosi alla tragica situazione del
paese, ha affermato che in Medio
Oriente “è stata dichiarata guerra alla
pace”. Lo sa bene padre Amateis che ha
dedicato la sua vita a costruire la pace
con la scuola e l’educazione in risposta
ai carri armati e ai cannoni. Da tempo
si occupa di pubbliche relazioni con
organismi pubblici e privati a favore
della Salesian Technical School a
Betlemme, unico centro di formazione
professionale cattolico nei Territori
Palestinesi riconosciuto dal Ministero
della Pubblica Istruzione Palestinese,
ma da questi non sovvenzionato
essendo di carattere privato. L’istituto
perciò è costretto a chiedere una tassa
scolastica annuale, pari a 450 euro, alle
famiglie che la versano con crescente
difficoltà. In realtà ogni allievo
costerebbe alla scuola 900 euro all’anno,
ma l’impossibilità di chiedere una cifra
così alta fa sì che ogni dodici mesi la
scuola accumuli un deficit di circa
100.000 euro. Un buco che fino ad ora
hanno contribuito a coprire varie
istituzioni ed organizzazioni tra i quali
la Fondazione della Cassa di Risparmio
di Fossano che, per interessamento
personale del presidente Antonio
Miglio, in collaborazione con la diocesi
di Fossano, dona un contributo annuo
sotto forma di “borse di studio
ricorrenti” pari a 15.000 euro
complessivi.
La scuola offre un programma triennale
(ITIS) di meccanica generale, tornitura,
elettricità ed elettronica che porta alla
maturità tecnica. Parallelamente sono
istituiti corsi intensivi della durata di un
anno per la tornitura, l’installazione
elettrica, l’elettricità monofase e trifase,
PLC, CNC, elettronica, falegnameria e
meccanica d'auto.
Attualmente gli allievi provengono
esclusivamente dalla regione di
Betlemme e di Hebron, specialmente
dai villaggi e dagli ambienti rurali, e non
più da Gerusalemme a causa del muro
di separazione. Il numero totale per
l’anno 2012-2013 è stato di 241, 120
nella scuola e 121 nei corsi intensivi.
(Segue a pag 5)
(Continua da pag. 4)
Gli alunni sono in maggioranza
musulmani (185), mentre il numero dei
cristiani (56) riflette la percentuale
nazionale in continua diminuzione a
causa dell’emigrazione. Il corpo
docente è formato da 13 persone tra
insegnanti di materie teoriche e
istruttori di laboratorio, di cui 11
cristiani e 2 musulmani. L’azione degli
educatori è coordinata, favorita e
sostenuta da un gruppo di quattro
salesiani che hanno la responsabilità
della scuola. Lo scopo e l’ambizione
principale dell’istituto è quello di
formare dei giovani che, attraverso il
curriculum scolastico e professionale,
possano crescere e diventare uomini
responsabili e preparati per la vita. Per
questo l’insegnamento è integrato da
attività e iniziative formative a livello
religioso, umano e culturale,
organizzate e coordinate da membri
della comunità salesiana in
collaborazione con gli insegnanti in
modo che l’azione educativa sia rivolta
a creare e mantenere un’atmosfera di
allegria, di armonia e di cordialità,
caratteristica dell’ambiente e dello
spirito salesiani. Oltre alla scuola
tecnica, l'Opera salesiana a Betlemme
comprende: l'oratorio, un centro
artistico per l'educazione all'artigianato,
la lavorazione del legno d’ulivo, della
madre perla e della ceramica, un forno
che, oltre a vendere il pane, lo dona
gratuitamente a circa 150 famiglie in
stato di necessità con l’aiuto di
benefattori (tra i quali la Caritas di
Torino) e la Chiesa del Sacro Cuore a
servizio della popolazione del quartiere
fin dalla sua fondazione nel 1886. Al
suo interno nel 2006 è stato rinnovato
il sistema di sonorizzazione.
L’intervento è stato finanziato dalla
Fondazione Cassa di Risparmio di
Fossano ed eseguito dalla Web Audio
di Govone. È il forno la vera istituzione
storica per i betlemiti in quanto
presente fin dalla prima creazione della
casa salesiana che risale al 1891.
Ancor prima, nel 1863, nacque come
“Orfanotrofio Cattolico” da Don
Belloni per accogliere ragazzi cristiani
poveri e abbandonati e dare loro una
professione ed una preparazione alla
fede. Inizialmente le finalità del forno
erano tre: produrre internamente un
alimento per la sussistenza degli orfani,
rappresentare un luogo di
apprendimento per la professione di
panettiere e, infine, essere uno
strumento di aiuto caritatevole alle
persone più indigenti. Con lo scoppio
(In alto Padre Amateis, a lato il forno
dell’Istituto, in basso giochi a scuola)
della Seconda intifada quest’ultima
funzione ha assunto un carattere
sempre più preminente. Durante i 39
giorni dell’assedio di Betlemme,
nell’aprile del 2002, il Forno Salesiano
era uno dei pochi funzionanti in città e
l’unica fonte di sostentamento per 200
famiglie della zona che durante il
coprifuoco riuscivano a passarsi il bene
di prima necessità dalle finestre e dai
tetti, senza abbandonare le proprie
abitazioni.
(segue a pag. 6)
(Cotninua da pag. 5))
Dalla Seconda intifada i Salesiani
continuano a distribuire gratuitamente
il pane ai bisognosi, in maniera diretta
e tramite la collaborazione con altri
istituti religiosi. Circa 26.000 sono le
pagnotte distribuite ogni mese
gratuitamente alle famiglie più
indigenti. Inoltre, ma non da ultimo, il
Forno rappresenta una fonte di lavoro
per 5 persone, alcune a tempo pieno,
altre part-time. L’azione fossanese e
piemontese nei territori del Medio
Oriente prosegue in altre realtà: la
Fondazione Cassa di Risparmio di
Fossano e la Caritas locale hanno
risposto immediatamente alla richiesta
di aiuto per i centri salesiani in Siria,
inoltre padre Amateis con l’aiuto di
Don Silvio Mantelli, salesiano
conosciuto come Mago Sales, e amici
personali tra cui Teresa Miglio, gestisce
un progetto di Borse di studio per
giovani universitari palestinesi.
Quest'anno ben 5 hanno ottenuto la
laurea in varie specializzazioni e due di
questi inizieranno il Master a settembre.
La Comunità salesiana auspica la
costituzione di un partenariato tra
Scuola e vari enti e/o industriali della
provincia di Cuneo che, con il loro
intervento annuo regolare, possano
dare all’istituzione la stabilità
economica necessaria per proseguire un
ruolo educativo, professionale e sociale
di primaria importanza per il nascente
Stato di Palestina. Per avere maggiori
dettagli sull’Opera salesiana a Betlemme
si può contattare il direttore don Mario
Murru
all’indirizzo
mail
[email protected]
(In basso la scuola, alcuni piccoli alunni e la cerimonia
di consegna dei diplomi)
TRINITA’ ASPETTA
LA SUA SCUOLA
PER L’INFANZIA
Un trasloco di massa è previsto per fine
anno a Trinità. Se tutto proseguirà
secondo il cronoprogramma, i
piccolissimi della scuola dell’infanzia
per Natale potrebbero ricevere una
nuova sede adatta alla loro età, alle loro
esigenze e soprattutto spaziosissima.
L’attuale amministrazione comunale ha
approvato a maggioranza ad inizio
2012, dopo due anni di analisi tecniche
e discussioni amministrative, gli
indirizzi per la costruzione della
prossima scuola per l’infanzia. Una
necessità fisica e logistica, quella di
avere nuovi spazi, ma anche la volontà
di essere in linea con gli standard di
legge: dal 2010 vige un’autorizzazione
in deroga dell’Asl per gli 87 bambini
della Materna.
Scartate diverse ipotesi, tra cui quella
di ampliare l’attuale sede di via Campi,
l’amministrazione ha optato per la
realizzazione di nuovi spazi in via
Levata su un’area di 5 mila mq di base,
ma che arriverà a contarne molti di più
(Una rappresentazione grafica della scuola di Trinità finita)
sempre a favore di prestazioni
scolastiche quali altri edifici ed
eventuali servizi sportivi o ricreativi. Il
16 ottobre 2012 è stata posata la “prima
pietra” alla presenza di tutte le scuole e
classi del paese: oltre al sindaco
Giuseppe Germanetti, ai consiglieri
comunali e alle insegnanti, hanno
partecipato alla cerimonia l’assessore
regionale all’Istruzione Alberto Cirio, il
presidente della Fondazione Cassa di
Risparmio di Fossano Antonio Miglio,
la dirigente scolastica Annita Olivero e
moltissimi cittadini.
Una nuova sede significa anche
maggiori spazi per le elementari che
stanno ospitando i più piccini e che
hanno occupato persino l’aula di
informatica per fare loro spazio. Dopo
due anni di sacrifici logistici, ogni
scuola presto potrà intraprendere il
proprio percorso senza essere coinvolta
dal ridimensionamento spaziale.
Secondo i calcoli dei tecnici, quindi, già
nelle vacanze di Natale i bambini
potranno trasferirsi nei locali in via di
ultimazione, se invece vi saranno degli
intoppi l’appuntamento con le nuove
aule sarà per luglio 2014.
Come una piccola formichina
l’amministrazione trinitese da anni sta
lavorando per arrivare pronta alla
presentazione del conto. La spesa totale
di 1 milione e 55mila euro sarà coperta
(segue a pag 8)
( Il progetto della scuola prevede 4 aule, ma anche molti spazi comuni, come la mensa, il salone e il giardino)
(Continua da pag. 7)
per 600 mila euro da mutuo bancario
suscettibile
di
drastico
ridimensionamento non appena
arriverà dalla Regione il contributo
richiesto (Parco Progetti Edilizia
Scolastica 2012-2014), per 330 mila euro
di oneri provenienti dalla cava della
Grebbiana funzionale alla costruzione
del
tratto
Cherasco-Roddi
dell’autostrada Cuneo-Asti, e da 125
mila euro di contributi della
Fondazione Crf relativi al periodo 20102012. Dal 2009, infatti, la Fondazione
ha suddiviso i 55 mila euro annui
elargiti a favore della comunità trinitese
metà alla scuola mentre e metà divisa
tra parrocchia e casa di riposo. A questi
si è sommato un ulteriore apporto della
Fondazione per un accantonamento
totale a favore della futura scuola di 125
mila euro.
A 10 mesi dalla posa della prima pietra
la scuola dell’infanzia cresce, ha messo
il tetto e sono stati appaltati anche gli
impianti tecnologici e i serramenti. La
parte elettrica dell’allestimento è stata
integrata con ogni predisposizione
possibile per la telematica e per internet
a “banda larga”, consentendo così lo
sviluppo nei prossimi anni della
didattica digitale. La struttura sarà
dotata anche di una cucina dove
verranno preparati i pasti non solo per
gli alunni della materna, ma anche per
quelli delle elementari e medie. Inoltre,
nel bilancio comunale di previsione del
2013, è stata stanziata una somma
aggiuntiva di 200 mila euro per la
sistemazione degli spazi esterni al
nuovo edificio. scolastico: recinzione,
aree verdi, aree esterne di manovra e
parcheggio.
LA SCUOLA PER L’INFANZIA IN NUMERI
5.000: mq di lotto destinato ad istruzione
4.830: mq area scolastica complessiva
120: alunni
1207,5: mq area complessiva per sezione 898: mq superficie netta
40,25: mq area complessiva per alunno
4: le sezioni
1.066: mq superficie coperta totale
422 mq area percheggi
2696: mq volumetria totale scuola
(In foto il cantiere nel mese di agosto)
NUOVO STATUTO
FONDAZIONE CRF:
CONSIGLIERI
FUORI DALLA
POLITICA PER UN
ANNO
È stato approvato dal Ministero
dell'Economia e delle Finanze il nuovo
statuto della Fondazione Crf. Le novità
più consistenti sono quelle che
riguardano
l'ineleggibilità
e
l'incompatibilità. L'articolo dello statuto
stabilisce infatti che non possono
ricoprire la carica di componente gli
organi di indirizzo, amministrazione e
controllo della Fondazione “ coloro che
ricoprono funzioni di governo, che
siano membri del parlamento nazionale
od europeo, dei consigli regionali,
provinciali, comunali, delle Unioni dei
Comuni, delle Aziende Speciali e delle
rispettive giunte o presiedano queste
ultime; il direttore generale, il direttore
amministrativo e il direttore sanitario
delle aziende sanitarie locali e
GLI APPUNTAMENTI DI
SETTEMBRE:
- 06/09: inaugurazione mostra d’arte
Viola Virdis, Chiesa San Giovanni,
(Borgo Vecchio Fossano)
- 07/09: rassegna internazionale
“Musicaè” - sestetto contrabbassi
“Basspartout” Teatro Regio Torino,
Castello del Roccolo - Busca, (Ass.
Amici della musica di Busca)
- 13/09: concerto “Coralmente
Autunno” con partecipazione dei
“Settetoni”, h 21, Chiesa San Giovanni,
(Borgo Vecchio Fossano)
ospedaliere, nonché i segretari e i
direttori generali comunali, provinciali
e regionali degli enti pubblici operanti
nei territori di attività prevalente della
Fondazione”. Prevede inoltre che non
siano eleggibili “ coloro che ricoprono
un ruolo esecutivo o direttivo di partito
politico a livello nazionale e, nei
territori oggetto di intervento della
Fondazione, a livello regionale,
provinciale e comunale”.
Non possono essere nominati
componenti gli organi della Fondazione
coloro che abbiano ricoperto nei 12
mesi precedenti o che siano candidati a
ricoprire una delle cariche
precedentemente elencate. Non
possono essere nominati nella carica di
Presidente o di componenti del
Consiglio di Amministrazione e del
Collegio Sindacale coloro che non
abbiano sottoscritto una dichiarazione
di impegno a non candidarsi, durante
l’esercizio della carica e nei 12 mesi
successivi alla sua cessazione, per
l’assunzione di cariche elettive nel
parlamento nazionale od europeo, nel
consiglio regionale del Piemonte, nei
consigli provinciali piemontesi, nei
consigli comunali delle province di
Cuneo e Torino, nonché per
l’assunzione di incarichi non elettivi
come elencato precedentemente; i
soggetti che svolgono funzioni di
indirizzo, amministrazione, direzione o
controllo presso la Fondazione non
possono assumere o esercitare cariche
negli organi gestionali, di sorveglianza
e di controllo o funzioni di direzione di
società concorrenti della società
bancaria conferitaria o di società
concorrenti del suo gruppo”.
"Sono stati recepiti nello statuto afferma il Presidente della Fondazione
Dr.Antonio Miglio - alcuni principi che
abbiamo già utilizzato nel corso del
rinnovo cariche di questa primavera e
che prendono spunto dalla Carta delle
Fondazioni approvata nel 2012
dall'ACRI, nostra Associazione di
categoria. Tutto questo al fine di
garantire indipendenza, professionalità
e rappresentatività degli esponenti che,
via via, si alternano all'interno degli
organi della Fondazione. In particolare
sono state fissate incompatibilità
stringenti tra il ruolo ricoperto in
Fondazione e le cariche politiche,
prevedendo periodi "sabbatici" sia in
entrata che in uscita.".
- 14/09: lectio “Il vino e lo spirito”,
Chiesa Ss. Trinità, (Confraternita
Battuti Rossi)
- 22/09: Sport in piazza, centro storico
fossano, (Comune Fossano)
- 15/09: staffetta Fossano- Rifugio
Migliorero, Comune di Fossano
- 15/09: 5° camminata per l’India,
frazione San Lorenzo-Fossano, h 15.30
(Ass. Insieme per l’India)
- 22/09: inaugurazione mostra lavori
ricamo e cucito, Chiesa dei Battuti
Bianchi, (Ass. Mimosa)
- 22/09: raduno delle confraternite,
Chiesa Ss. Trinità, (Confraternita
Battuti Rossi)
-22/09: rassegna internazionale
“Musicaè” - aperitivo in musica con la
banda Arrigo Boito, piazzetta del
Teatro - Busca, (Ass. Amici della musica
di Busca)
- 28/09: concerto arpa tratto da “Il
piccolo principe”, Chiesa Ss. Trinità,
(Confraternita Battuti Rossi)
- 29/09: spettacolo “La Caa va in città”,
piazza Castello, (A.i.s.w.h.)
Chi ha appuntamenti da segnalare può
scrivere a [email protected]
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