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festaMont
ta
7 ed2014
a
iz
io
n
e
Foto di Anton Sessa
Sui confins de l’Imper
venerdì 1 agosto
Va in scena la storia,
la ricca tradizione ladina,
fatta di costumi, di musica,
di specialità culinarie
in una magica atmosfera.
sfilata folkloristica e cerimonia
di apertura in piazza San Nicolò
sabato 2 e
domenica 3 agosto
in località Val San Nicolò
Pozza di Fassa
www.festatamont.it
Regione Autonoma
Trentino Alto-Adige/Südtirol
Comune di Pozza
DOLOMITES
Saluto del Comitato
P
l president
Roberto de Jan Micel
e l Comitat de Festa
ta Mont
er il settimo anno la Val San Nicolò è il teatro della nostra e vostra festa, la Festa
ta Mont. Ma in realtà questa valle non ne è solo la cornice, bensì la protagonista
principale. I suoi prati, il bosco che li incorona, le vette suggestive, le baite disseminate qua e là: in questi giorni di festa tutto si anima e si veste di suoni e colori, di profumi
e di racconti, di arte e di natura, tutto vive dell’allegria degli ospiti che la frequentano
e la aspettano anno dopo anno e dell’impegno gioioso di tutti i volontari che ogni
volta la rendono possibile. Sono proprio questi gli “ingredienti segreti” che rendono
speciale la Festa ta Mont: emozioni sincere, sapori intensi e genuini, immersi in una
naturale atmosfera di amicizia e cordialità, quella stessa amicizia e familiarità che da
sempre è stata lo spirito della vita di montagna.
Ma cento anni fa queste montagne che oggi ammiriamo sono state lo scenario drammatico della Grande Guerra. Qui correva il fronte, qui si è combattuto duramente, fra
rocce, ghiaccio e neve. Tutto è cambiato da allora, sulle creste non risuonano più i
colpi di cannone, ma a un secolo di distanza la Festa ta Mont vuole ricordare quei terribili momenti e commemorare i volti e le storie di chi li ha vissuti sulla propria pelle,
con percorsi fotografici e artistici, spettacoli e momenti di riflessione, che andranno
ad arricchire il consueto programma.
Tutto ciò tuttavia non sarebbe possibile senza la preziosa collaborazione di chi mette
a disposizione la propria baita e il proprio prato e di chi offre il proprio tempo e il
proprio lavoro per predisporre il percorso, per cucinare, per accogliere tutti con un
sorriso: a tutti loro va il nostro grazie più sincero, e a voi ospiti il nostro augurio che
anche quest’anno la festa sappia donarvi dei momenti di gioia e allegria e soprattutto
sappia emozionarvi e vi faccia amare il luogo magico e meraviglioso che è la Val San
Nicolò, la nostra Mont. Pronti... si parte! Bona festa a duc!
Saluto del Sindaco di Pozza
A
Il Sindaco
Tullio Dellagiacoma
nome dell’Amministrazione Comunale di Pozza di Fassa e mio personale, voglio esprimere il più cordiale saluto ed augurio di benvenuto a tutti
quelli che saranno presenti alla tradizionale Festa ta Mont, manifestazione che
rappresenta ormai un atteso appuntamento per valligiani e turisti, dove si coniugano in modo magistrale degustazioni tipiche, musica, giochi e tanta sana
allegria.
Siamo ancora una volta nella stupenda cornice della Val San Nicolò, il tutto predisposto dalle nostre associazioni di volontari, che rendono possibile
la realizzazione dell’evento. A loro vada il nostro ringraziamento, assieme ai
complimenti al Comitato organizzatore, che dedica tempo, passione e fantasia
affinché ci sia sempre qualcosa di nuovo all’interno della festa.
Rivolgo un caloroso invito a tutti i residenti ed ai graditi ospiti a partecipare a
questa magnifica manifestazione, per passare qualche ora in allegra compagnia, in mezzo ad uno scenario di incanto.
Mi auguro davvero che la festa possa avere un successo pari alle edizioni precedenti e che l’iniziativa venga riproposta negli anni a venire!
Rinnovo i più cordiali saluti, con l’augurio di trovarci tutti insieme in Val San Nicolò.
Saluto dell’Assessore regionale
alle Minoranze linguistiche
V
L’Assessor
Regional Ladin
Av. Giuseppe Detomas
iver endò la storia da zacan, descorir i mestieres da n’outa, respirar e sentir
te l’aria i saores tipics e particolares che vegn cà da chesta atmosfera da
mont. Chisc l’é apontin i engredienc fondamentai che ne vegn portà dant co
la manifestazion Festa ta Mont; na manifestazion che no l’à demò l fin de far
festa ma che la ne permet ence de se troar dessema te la vita “da mont”, da zacan, descheche l’era perauter n’outa belapontin te cheste setemane su le mont
de noscia val. N moment n muie leà a noscia tradizion, che l’é sentù da noscia
jent ence amò anchecondì ajache ence amò ades se va volintiera sa mont. L’é
belapontin con chest spirit che l’é stat pissà de spartir chesta bela esperienza
ence con nesc ghesć, co i enviar ta la Mont da Poza a tor part a le desvalive
scomenzadive e atrative che vegn portà dant.
Voi ge sporjer n gran detelpai a mia comunanza per me aer envià a chest event e
soraldut me sente onorà de poder tor part desche raprejentant Ladin de Fascia te
le istituzion de la Provinzia e de la Region. Co l’ocajion volesse ge sporjer mie salut
personal a duc chi che tol part a la festa e tel medemo temp volesse rengraziar en
particolar duc i colaboradores e i organisadores. L’é proprio ic defati i protagonisć
mai straches de chesta bela manifestazion e a ic se cogn ge recognoscer l merit
de no se limitar demò a portar dant n moment de festa, ma de esser bogn ogne an
de caraterisar chest aveniment col valorisar aspec tipics e particolarità culturale
de noscia tera e de noscia tradizion.
Col sporjer amò n’outa mie saluc, augure a duc chenc na “Bela Festa ta Mont 2014”.
Saluto del Presidente dell’Apt Val di Fassa
È
IL Presidente
ApT Val di Fassa
Enzo Iori
per me un gradito onore poter rivolgere il mio più sentito ringraziamento a tutti
i volontari delle Associazioni che sono impegnati nella realizzazione della Festa
ta Mont, giunta quest’anno alla sua Settima edizione, un importante appuntamento
con le tradizioni e la cultura della nostra terra. Una festa che si caratterizza anche
per la maestosità della cornice della Val San Nicolò, da sempre angolo privilegiato
per la bellezza della sua natura e per l’importanza che da sempre ricopre, in particolare, nel cuore degli abitanti di Pozza di Fassa. Tre giorni di festa e di convivialità
all’insegna della musica, della buona cucina e del folklore, con i personaggi leggendari, le figure magiche e fantastiche delle antiche leggende ad accompagnare gli
ospiti alla scoperta delle tradizioni più pittoresche della cultura ladina.
Auguro a tutti i volontari una buona riuscita di questa importante iniziativa dell’estate della Val di Fassa e a tutti coloro che vi prenderanno parte di poter godere
di momenti di serenità, divertimento e spensieratezza circondati dal fascino delle
nostre Dolomiti.
Saluto del Procurador
del Comun General de Fascia
L
Procuradora del
Comun General
de Fascia
Cristina Donei
a Festa ta Mont l’é semper stat na bela manifestazion per viver endò tradizion
da zacan, se troar con noscia jent, scutar museghe, contìe che ne porta endò
tel temp e, sessaben, ciarciar saores veies e neves tel medemo temp. Chest an la
Festa la Mont la ne sporc ence zeche de più, na recordanza per l cedean de la Gran
Vera che, ti monc che ge fasc da cornisc a la Mont de Poza, à vedù momenc de
gran padiment, de lagreme e de struscies.
Na ocajion de riflescion per no desmentiar chel che l’é stat, che la storia la sie de
ensegnament per far a na vida che duc noi se tolassane su l’empegn de sparpagnar la pasc e la legreza che vivon chisc dis te chesta bela Val fora per dut l mond.
Ge augure, tant ai fascegn che ai ghesć da foravìa, che tor part a Festa ta Mont,
ence chest an sie n bel moment de spas che ge restarà tel cher a duc.
La Gran Vera
La Grande Guerra 1914-1918
In occasione del centenario dell’inizio del primo conflitto mondiale, la Festa ta Mont
intende ricordare questo evento storico e commemorare tutti coloro che su questi
monti hanno combattuto e hanno sofferto le ferite della guerra che più di ogni altra
che ha cambiato il destino della Val di Fassa e dell’intera Europa. Commemorazione
e ricordo con una serie di eventi e iniziative, descritti in dettaglio nelle pagine seguenti
e nel programma della manifestazione: spettacoli, concerti, conferenze, mostre fotografiche, opere artistiche: il tutto si snoda lungo il percorso della festa, scandito
da gigantografie con immagini d’epoca della Val san Nicolò, che fu teatro del fronte
dolomitico. A queste iniziative si affianca infine la cerimonia di commemorazione dei
caduti da parte della Schützenkompanie de Fascia, che avrà luogo la mattina della
domenica presso il Monumento ai Caduti a monte della località Ciampié, con successiva sfilata e salva di fucileria.
La Grande Guerra fu anche l’immagine veicolata di una serie di rappresentazioni pittoriche realizzate al fronte. Già nel 1914 il comando supremo d’armata istituì presso
l’ufficio stampa di guerra una sezione denominata “Gruppo artistico Kunstgruppe”.
Molti chiamati alle armi, che nella vita civile erano artisti, vennero inquadrati sotto il
comando del Kriegspressquartier, con il compito di documentare e rendere comprensibile pittoricamente l’esperienza bellica.
I numerosi artisti coinvolti in questo progetto (alcune centinaia), rappresentarono un’esperienza unica di cui non è
stata ancora analizzata la portata. In
anni in cui i contatti fra artisti erano praticamente inesistenti, la circolazione di
queste opere fu un’importante occasione
di confronto di idee e stili.
Lungo tutto il percorso della festa, sarà
possibile ammirare una serie di gigantografie raffiguranti alcune opere di questi
pittori di guerra “Kriegsmaler”. Si potrà
inoltre osservare che alcuni temi sono ricorrenti, come la natura ed il paesaggio,
le scene di guerra ed i momenti di vita dei
soldati. Solo in pochi e rari casi le scene
suscitano malinconia o angoscia. L’aspetto predominante è senz’altro il rapporto
dell’uomo con la natura. Aspetto che rende queste immagini, che sono pur sempre commemorative di un evento bellico,
perfettamente in sintonia con l’ambiente
circostante.
Sabato 2 agosto
ore 17.00 presso il villaggio dell’arte
Il deserto dei Tartari
TrentoSpettacoli
di Dino Buzzati con Woody Neri
Adattamento teatrale: a cura di Maura Pettorruso
Regia: Carmen Giordano
‘Il deserto dei Tartari’ è forse il romanzo più noto di Dino Buzzati. Nel 1940, il grande
scrittore milanese pubblica un romanzo che lo inserisce immediatamente nel novero
dei più importanti scrittori italiani del Novecento. La vicenda narrata ne “Il Deserto
dei Tartari” da Dino Buzzati, ambientata proprio in una fortezza, la Fortezza Bastiani, ormai abbandonata a causa della sua posizione non
più strategica all’interno del conflitto, si traduce in un
intenso monologo in cui il tenente Drogo, protagonista del romanzo, si confronta con se stesso, i suoi
pensieri, i suoi desideri e le sue paure esistenziali.
L’adattamento teatrale a cura di Maura Pettorruso è
affidato all’interpretazione di Woody Neri, per la regia
di Carmen Giordano: tre giovani artisti si confrontano
con una messinscena di grande intensità, ricreando
sul palco l’atmosfera, i silenzi e le parole del celeberrimo romanzo di Dino Buzzati.
Domenica 3 agosto
con inizio alle ore 14.30
Concerto itinerante “Canti e memorie dal fronte”
Coro Valsella
Il canto alpino è una delle più felici rappresentazioni dell’anima popolare della gente
di montagna. Soprattutto ne rappresenta la memoria storica, dal momento che i motivi cantati dai cori trentini documentano un momento ben definito del passato, dal
quale sono stati raccolti per essere conservati, restaurati e messi a disposizione delle
generazioni future. Il Coro Valsella di Borgo Valsugana è nato nel 1936, ed è il secondo coro più anziano del Trentino. Dopo aver setacciato per anni la memoria della
gente della valle, raccogliendo parole e melodie della tradizione trentina, ha rivolto la
propria attenzione e curiosità alla musica popolare dei popoli europei ed extraeuropei
aprendo il cuore e la mente a una conoscenza più ampia. È così che il coro è venuto
a creare una propria identità, e non è un caso se nel proprio repertorio compaiono
canti di Paesi diversi a riprova che il canto, come la musica, la letteratura e l’arte in
genere, può unire almeno sul piano emozionale e della condivisione dell’esperienza.
In occasione della Festa ta Mont dedicata al centenario della Grande Guerra, il Coro
Valsella propone un toccante concerto con canti e memorie dal fronte, dove le musiche si intrecciano alle parole dei protagonisti di quel terribile evento.
Il concerto itinerante avrà luogo lungo il percorso della Festa ta Mont, con partenza
nei pressi della baita n. 7 nei punti indicati sulla piantina con il logo
Domenica 3 agosto
ore 16.00 presso il villaggio dell’arte
La Grande Guerra sul fronte dolomitico
Conferenza - Incontro con gli autori
con la partecipazione di Maria Piccolin, Guido Alliney e Cesare Bernard.
L’immane tragedia che per quattro anni sconvolse l’Europa lasciò segni di profonde
ferite sulle montagne e nelle valli dolomitiche.
La comunità ladina, che insieme alle altre popolazioni del Tirolo aveva goduto di
un periodo di pace relativamente lungo durante il regno dell’imperatore Francesco
Giuseppe d’Asburgo, si trovò all’improvviso in un’area di forti tensioni e ostilità. Nel
Tirolo meridionale da qualche decennio si fronteggiavano l’irredentismo trentino e il
nazionalismo tedesco, che si contendevano il controllo sul territorio della comunità
ladina di Fassa e delle altre valli dolomitiche.
All’inizio delle ostilità, nel 1914, molti giovani provenienti da Fassa e dalle vicine valli
ladine furono arruolati nei reggimenti tirolesi dei Kaiserjäger e dei Landesschützen.
Dal Tirolo queste truppe partirono per i fronti orientali, in Galizia
e in Polonia, dove molti persero la vita in cruente battaglie.
Ancora oggi sulle montagne
di Fassa e in vari luoghi della
valle sono visibili i segni del
conflitto. Ripercorrere quei
luoghi, significa inevitabilmente
ricordare l’orrore della guerra e
le sofferenze subite da uomini
armati l’un contro l’altro per motivi che ai più risultavano lontani
e incomprensibili.
Gli studiosi e autori Guido Alliney, Maria Piccolin e Cesare
Bernard ci condurranno in un
percorso ideale lungo il sentiero della conoscenza fin dentro
la storia e le storie legate alla
Grande Guerra, come luogo da
esplorare per conoscere e rielaborare un messaggio di pace e di
coscienza dei valori fondamentali per l’umanità.
Villaggio dell’arte
L’Associazione Kultura partecipa con entusiasmo
alla Festa ta Mont e quest’anno con ancora più
impegno in occasione del centenario della prima
guerra mondiale.
Per la prima volta vedrete gli artisti all’opera singolarmente per poi congiungere gli
sforzi, dove in fase finale i singoli elaborati
verranno uniti per far nascere un’opera realizzata a più mani.
Come in qualsiasi battaglia l’unione fa la forza e così gli artisti si metteranno in gioco per
un progetto comune.
Lo scenario in cui la festa è ambientata è
importante e fa riflettere, soprattutto dal punto di vista storico: qui il fronte era cruento e
metteva uno di fronte all’altro amici, parenti,
conoscenti, che magari sul campo di battaglia
erano nei ranghi opposti... che fare: sparare
all’amico o disobbedire agli ordini?
Pensare a quei tempi di freddo e carestia, di
sforzi immensi, deve farci riflettere profondamente. Ed è questo l’intento dei lavori artistici
che l’Associazione Kultura eseguirà sotto
gli occhi dei visitatori in Val San Nicolò in
occasione della settima edizione della Festa
ta Mont.
Te ciajaa de Christian Fanton
Mostra fotografica
Immagini d’epoca della Grande Guerra – Pozza e Val San Nicolò
Una selezione di 40 fotografie tratte dal libro “La guerra per immagini in Fassa e
Fiemme” (vol.1) a cura di Guido Alliney e Maurizio Dellantonio
Un viaggio nel tempo fino all’inizio del secolo scorso, quando fra il 1915 e il 1917 i
monti di Fassa divennero uno dei campi di battaglia della guerra fra Regno d’Italia
e Impero Asburgico.
Programma
Venerdì 1 agosto 2014
Ore 21.00: Con partenza da Piaza de Comun sfilata dei gruppi di volontariato e della Musega
de Poza lungo Strada de Meida. A seguire presso il parterre dello Ski Stadium
Aloch la presentazione della festa con proiezione di immagini d’epoca della Grande Guerra sul fronte dolomitico e esibizione del Coro Valfassa.
Sabato 2 agosto 2014
Ore 8.00: All’altezza del campeggio Vidor, chiusura della strada. Si raggiunge la Val San Nicolò esclusivamente a piedi o con i bus navetta
Ore 9.00: Gita con le Guide Alpine. Ritrovo presso la stazione a valle della Telecabina Buffaure (v. più avanti “per raggiungere la festa”)
Ore 10.00: Gita con Fernando Brunel Sul Front de la 1ª vera. Ritrovo presso infopoint di Festa
ta Mont all’arrivo dei pulmini (v. più avanti “per raggiungere la festa”)
Ore 11.00: Inizio ufficiale festa ed apertura cucine con musica e balli
Ore 14.30: Inizio spettacoli itineranti
Ore 17.00: c/o Villaggio dell’arte “Il deserto dei Tartari” - spettacolo teatrale tratto dal romanzo di Dino Buzzati (a cura di Daniele Filosi)
Ore 18.30: Riapertura cucine con musica e balli
Ore 21.00: Notte incantata: verrà illuminata la valle
Ore 23.30: Chiusura festa
Domenica 3 agosto 2014
Ore 8.00: All’altezza del campeggio Vidor, chiusura della strada. Si raggiunge la val San Nicolò esclusivamente a piedi o con i bus navetta
Ore 9.00: Gita con le Guide Alpine. Ritrovo presso la stazione a valle della telecabina Buffaure (v. più avanti “per raggiungere la festa”)
Ore 9.30: Presso il Monumento ai Caduti in loc. Ciampié cerimonia di commemorazione e
benedizione del monumento
Ore 10.00: Sfilata della Schützenkompanie de Fascia dal Monumento ai Caduti fino alla loc.
Mesaselva con salva di fucileria
Ore 10.00: Gita con Fernando Brunel Sul Front de la 1ª vera. Ritrovo presso il monumento ai
caduti al termine della cerimonia di commemorazione (v. più avanti “per raggiungere la festa”)
Ore 11.30: Santa Messa in loc. Mesaselva
Ore 12.00: Apertura cucine con musica e balli
Ore 14.30: Inizio concerto itinerante “Canti e memorie dal fronte” del Coro Valsella presso
le gigantografie di guerra lungo il percorso della festa, con inizio nei pressi della
baita n. 7
Ore 14.30: Inizio dell’animazione musicale itinerante con i canti popolari del Coro “Vecchie Tradizioni Cembrane” di Cembra
Ore 16.00: c/o Villaggio dell’arte Incontro con gli autori sul tema “La Grande Guerra sul
fronte dolomitico” con la partecipazione di Maria Piccolin, Guido Alliney e Cesare
Bernard. Modera l’incontro Virna Pierobon
Ore 18.30: Riapertura cucine con musica e balli
Ore 21.00: Chiusura festa
Da mangiare
L
Foto Anton Sessa
a Festa ta Mont si svolge lungo un percorso di 2 chilometri circa. Tante sono ancora le vecchie baite con
le assi e le travi bruciate dal sole, mangiate dalla neve e dalla pioggia. Lì dentro, fino a mezzo secolo fa,
padri, nonni e figli si ritrovavano la sera, dopo un’intera giornata passata nei prati con falci e rastrelli. Volti
scavati dalla fatica e dalla miseria, che la sera ancora trovano il tempo, la forza e la voglia per un canto e
una preghiera. Oggi di quei tempi rimangono solo ricordi, vecchie fotografie in bianco e nero, racconti. Ma
la gente di Pozza, così come tutte le genti di montagna, ama e rispetta il suo territorio, che è la sua storia, il
suo ieri. La Val San Nicolò è nel cuore di ognuno di noi. Accogliere i visitatori qui, è come accoglierli a casa.
E quello spirito semplice e umile, fiero e insieme aperto e generoso si manifesta in tanti e diversi modi. Il
ricco e variegato mondo del volontariato ne è di certo uno degli specchi più veritieri.
I gruppi associativi che troverete lungo il percorso della Festa ta Mont sono ben 20. Volontari per passione
e volontari per servire. Uomini e donne che condividono obiettivi e scopi, regole e principi. Condividere,
dividere il bello e il brutto e lo stare assieme crescendo assieme dona al gruppo soddisfazione, gioia, voglia
di continuare e fare meglio. Nei vari stand troverete amicizia e allegria, troverete cose buone da mangiare
e da bere, cucinate e servite in modo semplice ed informale, proprio come a casa, proprio come tra amici.
Passeggiando un po’ con il naso all’insù per perdersi nel meraviglioso panorama, e un po’ con il naso
proteso a sentire profumi ed odori, la decisione è ardua: canederli o polenta? Braciola o salsiccia? Fortae o
Kaiserschmarren? Ma perché sdegnare un panino fumante e il formaggio alla piastra?! Alla Festa ta Mont
ci sono solo cucine casalinghe, che propongono cibo semplice, cibo etnico, consacrato da un consumo
vecchio di secoli. Alimenti che forse rappresentano il richiamo ad una vita più semplice e più sana; una vita
spesa meno di corsa e facendo più attenzione al mondo naturale e al mondo degli affetti, alla gioia dello
stare, dello scoprire, e perché no, anche del mangiare assieme.
Si perde in storie vecchie di millenni quella della famosa farina gialla. Anche qui, in Val di Fassa, la polenta
era elemento immancabile di ogni cucina, ciasa da fech, durante i mesi estivi si accompagnava a ciò che
l’orto regalava, nei restanti periodi latte e latticini provenienti dalla stalla. Solo nelle occasioni speciali, nei
giorni di festa, faceva la sua comparsa anche la carne. la polenta è un cibo straordinariamente completo,
nonché gustoso, se abbinato alla salsiccia, alle puntine di maiale, al formaggio, o ai fagioli, ai funghi, o a
quanto il nostro palato preferisce! E che dire poi del paiolo in rame e il mestolo in legno, il fuoco, il lento
cuocere e il continuo mescolare. Ma per altri palati ci sono i canederli, gustose palline di pane, latte e farina
arricchite dal sapore intenso del formaggio o dello speck. E per chi non vuole stare fermo c’è sempre il
tempo per un pasto veloce, un panino o una bruschetta da accompagnare a un vino rigorosamente trentino
doc, proveniente da terrazze rubate a una terra impervia e dura, ma capace di regalare profumi e sapori unici. Rimane il tempo e lo spazio per
un dolce, dolcissimo peccato di gola, il sempre buono
e fresco gelato, o le calde “Sone”, la fettina di mela
golosamente fritta, così come le “Fortae”, la chiocciola
colorata di marmellata rossa, e la mela allegramente
saltata con l’uvetta e pastella (Kaiserschmarren)... tutto
ciò che si sceglie sarà una delizia per il nostro palato
e una delizia per il nostro umore, perché servito con un
sorriso, perché servito tra la gente che canta, che ride,
con le montagne che stanno a guardare e ad ascoltare.
1 Giagres - te ciajaa de Lino de Tieser
Cucina: polenta, porchetta allo spiedo, insalata di fagioli e formaggio
2 Coro Val Fascia
Casa del dolce: strudel di mele, crostate e caffè
3 Grop A.N.A. de Poza e Pera - te ciajaa del Lino da L’Anzol
Cucina: polenta, luganega, formaggio, crauti e fagioli
4 Jent da Mont & Socors Alpin Zenter Fascia - te ciajaa de Marino Coluzi
Casa del dolce: yogurt e panna montata con frutti di bosco o castagne
5 Kultura - te ciajaa de Christian Fanton
Mostra fotografica “Immagini d’epoca della Grande Guerra” - Realizzazione di opere dell’associazione Kultura
6 Sommelier de Fascia - te tieja de Dolfo Botega
Degustazione: vini e grappe trentine, formaggio alla piastra
7 Calcio Fassa - te ciajaa de Gac
Cucina: bruschette e panini con wuerstel o salsiccia
8 Ski Team Fassa - te tieja de Renato da la Checa
Casa del dolce: gelato, crepes e caffè
9 Musega de Poza - te ciajaa de Luigi Craut
Cucina: polenta, funghi, puntine di maiale, formaggio
10 Coro de Gejia - te tieja de Sandro Craut
Casa del dolce: fortae e sone da pomes
11 Bambi - dintorn tieja de Maria de Drom
Casa del dolce: fette di pane e marmellata, zucchero filato, zirele (caramelle di zucchero) e latte fresco
12 Crousc Chécena - te tieja de Candol
Cucina: pollo allo spiedo, patatine fritte
13 Rode a Motor - te tieja de Tac
Cucina: stinco di maiale, patate rostinchen, insalata di cappucci. La sera vin brulé
14 Coro di bec da Poza - te tieja de Bastianol
Casa del dolce: crostate e caffè
15 Scola de Schi Vajolet - te tieja de Maghert
esperti insegnano a scrutare il cielo (attività serale)
16 Coro di Joegn te tieja de Giuliano Fucan
Fantasie di frutta: spiedini di frutta, aperitivi di frutta con / senza alcol, Hugo e Aperol Spritz
17 Union di Ladins de Fascia
Mostra e vendita di libri e materiale sulla Grande Guerra dell’Union di Ladins de Fascia
18 Studafech - te tieja de Jina
Cucina: canederli di speck, gulasch di manzo, formaggio, insalata di cappucci. La sera vin brulé e the
19 A.D.V.S.P - te tieja de Simonin Coluzi
Cucina: canederli di formaggio e insalata di patate
20 Mato Grosso & Freinademez - te ciajaa de Onz
Casa del dolce: kaiserschmarrn, gelato e caffé
Andando a vedere, a scoprire
e a giocare…
P
Foto Anton Sessa
ronti, partenza…via! Alla Festa ta Mont non c’è spazio per la noia, c’è spazio solo per l’avventura che fa
urlare dall’emozione, che fa concentrarsi per non sbagliare, che fa spalancare gli occhi dalla meraviglia.
Alla Festa ta Mont giochi e attività sono per tutti, per bambini che vogliono divertirsi e scoprire e per grandi
che vogliono ritrovare quel lasciarsi andare in modo naturale e spontaneo, quello che fa ridere chissà perché, che fa urlare e sentire un’esplosione dentro…
Con il termine “diorama” viene intesa una ricostruzione ambientale che illustra in modo verosimile l’habitat
dove vive un animale e la collocazione corretta dello stesso. Il diorama allestito dai cacciatori di Pozza al
primo piano della Baita n. 1 ricostruisce fedelmente le ambientazioni della fauna della Val di Fassa. Nonostante lo spazio ristretto, l’ambiente è variegato dalla presenza di balze rocciose intervallate da cespugli di
rododendro, ginepro e pino mugo. Possiamo vedere tra gli altri il Camoscio, la Lepre bianca, la Coturnice, la
Pernice bianca, la Marmotta e il Gallo forcello.
Presso la baita n. 2, la Cooperativa Oltre realizza con la lana fiori e oggetti artigianali. Un acquisto solidale e
un’occasione per portare a casa un fiore della Val di Fassa che non appassirà, lasciando intatta la flora protetta.
È da sempre il cavallo di battaglia della Festa ta Mont: tutti vogliono fare almeno un giro, perché la discesa
in teleferica è davvero un’emozione unica! Gli uomini del Soccorso Alpino aiutano a metterti l’imbrago, ti
assicurano con un moschettone e poi… via! La partenza della teleferica si trova nei pressi della baita n. 3.
Presso la cappella, in occasione del cinquantesimo della sua fondazione, potete conoscere un altro pezzo
di storia della piccola Val sal Nicolò, con la mostra fotografica che illustra le varie fasi della costruzione
di questo piccolo gioiello architettonico che si inserisce con armonia nell’ambiente circostante. Nei pressi
della baita n. 3.
Foto Anton Sessa
Il suo motto è rubare ai ricchi per dare ai poveri; le sue qualità: scaltro, agile e naturalmente buono, ma
soprattutto un abilissimo arciere. Non stupisce dunque come il celebre eroe popolare inglese che risponde
al nome di Robin Hood sia uno dei personaggi più amati dai bambini, che giocando spesso a vestire i suoi
panni, restano letteralmente conquistati ed elettrizzati dalla possibilità di praticare realmente il tiro con
l’arco. Una possibilità che alla Festa ta Mont è concreta: diventare arcieri non è una cosa che si improvvisa, lungo la strada, vicino alla baita n. 14 troverete insegnamenti e l’assistenza del personale qualificato
dell’associazione Arcieri Fiemme.
La Fédération Équestre Internationale ha stabilito che un cavallo può essere ufficialmente detto pony solo
se misura meno di 151cm. Comunque sia il ”pony”, senza badare con esattezza alle sue dimensioni o alla
razza, è quell’adorabile animale, molto forte e resistente a dispetto delle sue dimensioni, in molte parti del
mondo ancora utilizzato come animale da soma o da traino. Da noi non è raro vederlo durante delle esibizioni circensi, oppure, come alla Festa ta Mont, considerato il loro carattere calmo e per nulla irascibile, per
divertire i bambini. Giro in pony (10 minuti circa) presso la baita n. 11.
Scrutare il cielo: le stelle ci stanno a guardare e a partire dalle ore 21.00, presso la baita n. 15 con i consigli
di un esperto e il suo telescopio noi toccheremo loro!
Concorso fotografico per bambini: Basta una macchina digitale, l’aiuto dell’associazione FGF Foto e Cultura, una mano ferma e un po’ di fantasia: tutti i bambini dai 6 ai 14 anni sono invitati a partecipare al
concorso fotografico che ha per tema “Festa ta Mont”. Il paesaggio, le persone, un animale o un goloso
piatto fumante, tutto può essere soggetto di tante belle foto da consegnare, su chiavetta USB o SD card
(max 3 ciascuno) entro le ore 15 di domenica 3 agosto presso l’info point posto all’inizio del percorso della
festa. Tutte le foto verranno stampate ed esposte per essere votate dal pubblico (si vota dalle 15 alle 16 di
domenica). Indipendentemente dall’esito della votazione del pubblico, la giuria stabilirà le tre foto migliori;
premiazione alle ore 17.00.
Sci d’erba: nostalgia di scarponi, bastoncini e sci? Di lunghe discese mozzafiato nei comprensori del Dolomiti Superski? Sull’erba così come sulla neve sono richiesti equilibrio e conduzione… Aiutano i maestri di
sci della Scuola di Sci Vajolet.
Slackline, la fettuccia tesa tra due punti sulla quale si cammina, una dura prova di equilibrio e bilanciamento dinamico.
Sci d’erba e slackline nei pressi della baita n. 8 (Ski team).
Foto Anton Sessa
IL GIOCO è divertimento e molto di più: si impara a conoscere il mondo, a sperimentare il valore delle regole,
a stare con gli altri, a gestire le proprie emozioni, a scoprire nuovi percorsi di autonomia e a sperimentare
per tentativi ed errori le convinzioni sulle cose e sugli altri. Il gioco è un mezzo attraverso il quale l’ambiente
viene sperimentato e conosciuto, la realtà manipolata e trasformata, e attraverso tale attività è possibile la
Foto Anton Sessa
scoperta e la conoscenza di se stessi. Insomma, giocare è bello e fa bene, il gioco è uno strumento
prezioso per il bambino e anche per l’adulto!
Bambi (baita n. 11) è il luogo tutto pensato per i bambini, il loro angolo per correre e rotolare nell’erba,
saltare nel fieno che profuma di buono e un poco pizzica pure. Il percorso sensoriale, per scoprire
attivamente il mondo esplorando le qualità tattili dei materiali che vengono dalla natura: caldo, freddo,
grezzo, liscio, pungente, molle. Qui si trovano anche fantastici giocattoli che oggi nessuno usa più.
Erano i giochi dei nostri nonni, rigorosamente in legno, rigorosamente dipinti a mano. Per i bimbi di
oggi sono giochi nuovi, e come ogni cosa nuova desta curiosità e interesse.
Coro di bec da Poza (baita n. 14) Come cicale cantano... e come grilli saltano! La corda, l’elastico, nel
cortile della scuola e nel piazzale sotto casa, questi vecchi passatempi piacciono ancora e ancora più
belli sono in un prato ta Mont.
Per testare la conoscenza della lingua ladina, L Cunst del Salvan è il simpatico e originale gioco linguistico in lingua ladina, che fa scoprire qualche parola nuova, curiosi modi di dire e fa anche vincere i
bellissimi libri e altri premi (presso il villaggio artistico).
E se per raggiungere la Festa ta Mont
vogliamo fare una gita…
P
ercorrere la strada che da Pozza, attraversata la sua parte alta – Meida –, per poi entrare nella valle
laterale che dopo 4,5 km termina al parcheggio (a pagamento) di Saùch, è il modo più facile e veloce per
accedere alla Val san Nicolò. Più semplice, ma meno emozionante. Perché tante e diverse sono le strade
da percorrere con scarponcini e zaino in spalla, sentieri e vie tra boschi e tra prati, una scossa che prende i
sensi, un’esplosione di odori e di profumi, il sibilo del vento tra gli alberi e il fischio delle marmotte a guardia
della tana. Sopra, nel cielo, le nuvole si rincorrono, nascondono la cima della montagna, tutt’attorno regna
sovrana la roccia. Un silenzio rotto dal respiro affannato di qualcuno e dal vociare allegro di qualche altro.
La Val san Nicolò è meta, o punto di partenza, di tante escursioni da scegliere a seconda del proprio allenamento e del proprio gusto. Qualunque ed ovunque cada la scelta, soddisfazione e meraviglia non mancheranno, e per il rientro? Nei giorni di Festa ta Mont è garantito dal servizio navetta che vi riporterà in paese.
Pozza – Bufaure – Anterfosć – Val san Nicolò
In occasione della Festa ta mont, il comitato propone l’escursione accompagnata con le Guide Alpine. Ci si
porta in quota con la cabinovia Bufaure e nei pressi della Baita Cuz, passando per la terrazza panoramica,
si prosegue sul sentiero “Anterfosć” completamente in discesa, ma da percorrere con cautela per l’elevata
pendenza. Il punto di arrivo in Val san Nicolò è esattamente a monte del parcheggio, ovvero all’inizio della
Festa ta Mont!
Info e prenotazioni per la gita con le Guide Alpine: c/o Sport Check Points – Val di Fassa Ufficio Guide Alpine
Pozza di Fassa - tel. 331 2989721 - [email protected] oppure c/o ufficio APT di Pozza di Fassa;
ritrovo h 9.00 stazione a valle cabinovia Bufaure.
Pozza – Bufaure – Rifugio Passo san Nicolò – Val san Nicolò
Il percorso che porta dal Bufaure al Passo san Nicolò, chiamato sentiero “Lino Pederiva” segue tutta la Val
san Nicolò in cresta, dall’inizio alla fine la si guarda dall’alto, con un panorama a 360° che spazia dal Pordoi
al Sassolungo, dal Catinaccio ai Monzoni. Al Bufaure ci si arriva comodamente da Pozza di Fassa con la
cabinovia. Da qui si può intraprendere la salita fino al Rifugio Baita Cuz e poi Rifugio Al Zedron oppure
scegliere di prendere la seggiovia che porta a Valvacin. Da qui si cammina fino al Sas d’Adam (2.430) per
poi proseguire con un saliscendi fino alla Sela Brunech (2.428 m) sopra Ciampac (lo stesso percorso si può
intraprendere da Alba di Canazei attraverso Ciampac). Il percorso è quasi tutto in cresta con alcuni punti
più esposti con alcuni metri di sentiero attrezzato. Alla fine si raggiunge Passo san Nicolò (2.347 m) e l’omonimo rifugio. Da qui si ridiscende verso la Val san Nicolò e si fa tutto il percorso a ritroso, raggiungendo
prima le cascate, successivamente Baita Ciampié da dove si potrà prendere il trenino per tornare a Pozza o
percorrere l’intero tratto a piedi.
Alba di Canazei – Rifugio Contrin – Passo Pasché – Val san Nicolò
Per chi intende partire a piedi dall’alta Val di Fassa, da Alba di Canazei nei pressi della partenza a valle
della funivia di Ciampac si imbocca il sentiero n. 607 che conduce alla bella Val Contrin. Superato il Rifugio
Contrin si seguono le indicazioni per il Passo Pasché, e superato quest’ultimo si costeggia la parete del Col
Foto: Ralf Brunel
Ombert e si scende in una stretta gola, in un ambiente naturale che testimonia la paziente opera del ghiacciaio che fino a 10.000 anni fa ricopriva tutta l’area dolomitica. Una ripida discesa conduce nella conca di
Jonta, sede di un lago glaciale scomparso da tempo. Scendendo lungo il sentiero n. 609 in breve ci si trova
in località “Cascate” in Val san Nicolò e da qui si prosegue verso la Baita Ciampié per poi tornare a Pozza.
Val Monzoni – Lagusel – Val san Nicolò
Salendo da Pozza in direzione Val San Nicolò si lascia la macchina al bivio per la Val Monzoni nei pressi
della Chiesetta del Crocifisso. Da qui si prosegue a piedi fino ad incontrare sulla strada della Val Monzoni
la segnaletica per Lagusel (sentiero n. 641). Si entra quindi in un bosco di abeti, dal quale si esce per salire
attraverso i pascoli. Dopo una bella camminata in pendenza si raggiunge la sella del Pief a m 2.186 e si prosegue verso Palacia e Pecol. In basso appare il lago di Lagusel di origine glaciale, al quale si arriva in pochi
minuti (ore 0.15; 2.00). A ovest del lago si trova facilmente l’antica strada che scende decisa verso la Val San
Nicolò che va ad incrociare la «Strada dei Russi» poche centinaia di metri a nord del parcheggio di Saùch.
Sui confins de l’Imper
Percorsi e itinerari della grande guerra
Strada dei Russi
«Strada dei Russi»: il nome deriva dal
fatto che fu costruita negli anni della
Prima Guerra Mondiale da prigionieri
di guerra russi. Una volta arrivati con
i pulmini nei pressi del parcheggio di
Saùch la strada è sulla sinistra orografica della valle ed è seminascosta
nel bosco. L’andamento è vario, alterna tratti pianeggianti a salite mai
impegnative. Si arriva alle cascate,
il posto ideale per rilassarsi al sole
cullati dal rumore dell’acqua. Il ritorno si fa per lo sterrato che passa
tra i prati e le baite di Ciamp, Ciampié fino a raggiungere i luoghi dove
si svolge Festa ta Mont.
Sul Front de la 1ª Vera
San Nicolò - Colombert - Forcela de Pasché
Nel quadro delle iniziative speciali proposte in occasione del centenario della Grande Guerra e dedicate ai
luoghi del fronte, nelle giornate di sabato e domenica Festa ta Mont organizza due escursioni arricchite
dalle narrazioni e dagli approfondimenti dell’accompagnatore di territorio nonché Presidente del Union di
Ladins de Fascia Fernando Brunel, che con passione e competenza saprà raccontarvi e svelarvi quanto
avveniva su quei monti 100 anni fa, un’occasione imperdibile per conoscere questi luoghi di storia. L’escursione ha una durata di 4-5 ore.
Info e prenotazioni per la gita con Fernando Brunel: c/o Sport Check Points – Val di Fassa Ufficio Guide Alpine Pozza di Fassa - tel. 331 2989721 - [email protected] oppure c/o ufficio APT di Pozza di Fassa;
ritrovo:
sabato 02 agosto ore 10.00
presso l’infopoint di Festa ta Mont all’arrivo dei pulmini
domenica 03 agosto 10.15 al termine della commemorazione (10.15 circa)
Presso il Monumento ai Caduti a monte della Baita Ciampié
Foto: Anton Sessa
Informazioni Trasporti
I
n occasione della Festa ta Mont, la strada che da Pozza conduce in Val San Nicolò verrà chiusa al traffico
veicolare dalle ore 8.00 alle ore 02.00. Una scelta che vuole rispettare l’ambiente ed insieme permettere
ad ognuno di godere della bellezza di un luogo dove i soli rumori e profumi sono quelli della natura e della
tradizione.
Dalle ore 8.00 e per tutta la giornata sarà attivo un servizio di bus navetta con partenza da località Vidor
(nei pressi dell’omonimo campeggio) e arrivo presso il parcheggio in loc. Saùch; nelle ore serali tale servizio verrà maggiormente rinforzato per permettere un miglior afflusso e deflusso. Si segnala tuttavia la
possibilità di code al rientro del sabato sera, con attese che possono protrarsi anche fino a 1,5 ore. A
chi voglia effettuare il rientro a piedi nelle ore serali, si raccomanda di munirsi di torcia elettrica, poiché
la strada non è illuminata.
Cani ammessi sulle navette purché muniti di museruola.
Novità 2014: domenica 3 agosto dalle 8.00 alle 9.30 corsa speciale da loc. Vidor fino a loc. Ciampié
in occasione della cerimonia di commemorazione presso il Monumento ai Caduti e seguente sfilata degli
Schützen.
Parcheggio gratuito, corsa a/r euro 3,00.
Per ovviare al numero limitato di parcheggi, lascia l’automobile a casa che passiamo a prenderti!
• Il trenino Speedy effettua per tutto il giorno un servizio di trasporto gratuito con partenza dal centro di Pozza e
lungo tutta la Strada de Meida fino alla partenza dei bus navetta.
• Lascia la macchina in albergo o a casa che l’autobus ti porta direttamente fino alla partenza dei
bus navetta! Passa a prenderti a Pera, a Pozza e a Vigo! Sabato dalle ore 10.00 fino alle 24.30 e
domenica dalle 9.00 alle 23.00 presso le fermate contrassegnate con il logo della festa.
Ringraziamenti
L
a 7^ edizione della Festa ta Mont è stata resa possibile grazie agli enti pubblici e alle imprese artigiane
e commerciali che hanno voluto assicurarci il loro contributo e il loro supporto:
Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, Comune di Pozza di Fassa, Comun General de Fascia,
A.P.T. Val di Fassa, Consorzio Elettrico Pozza di Fassa, Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino, ASUC
Pozza di Fassa.
Bernard Claudio Motors s.n.c., Birra Forst s.p.a., Cantina Produttori St. Pauls, Carrozzeria ‘’da Franco’’ di Crepaz Franco, Caseificio El Malgher S.n.c., Caseificio Sociale di Campitello di Fassa s.c.a.r.l.,
Celtex s.p.a., CTA di Paller & C. snc, Demetra S.r.l., EdilLorenz s.r.l.,Euroluce s.r.l., F.lli Chiocchetti Srl,
Famiglia Cooperativa Val di Fassa, Fassa Promotion s.r.l., Florian s.a.s, Formec Biffi S.p.A, Glass Point
s.r.l., Hotel Meida s.a.s., Itas Assicurazioni, LadinArredi Delta Group s.r.l., Lichtstudio Eisenkeil s.r.l.,
Loran Salotti s.r.l., Lorenz Alessandro & C. S.n.c., Lorenz Bibite s.n.c., Macelleria F.lli Pellegrin s.n.c.,
Martin Speck s.n.c., Menz & Gasser s.p.a., Mobilificio Artigiani Associati s.c.a.r.l., NEFF - Interform
s.r.l., Officina carpenteria Badia S.n.c., Pavimenti Defrancesco Matteo, Pitture Edili Giacomuzzi Ivan
& Zorzi Claudio, Rasom Wood Technology S.r.l., Rossetti Francesco & Florian Dario s.n.c., S.E.V.I.S.
s.r.l., Selectra s.p.a., Studio Valentini Pezzei s.r.l., Terzer s.r.l., Virosac s.r.l., Visa s.p.a., Visentin Casa
s.r.l., Zulian Pio Lattoniere.
Un sentito ringraziamento a tutti i proprietari delle baite presso le quali è stato possibile allestire i punti
di ristoro e di intrattenimento: Barbolini Lino de Tieser, Calligari Luigi Craut, Calligari Sandro Craut, Cincelli
Enrico Bastianol, Dallapozza Giuliano de Fucan, Dallapozza Rosetta, Degasper Anna de Gac, Degasper Maria
de Drom, Deluca Marino Coluzi, Deluca Simone Coluzi, Detomas Lino da L’Anzol, Fanton Christian, Fratelli
Cincelli Jina, Lorenz Marco de Jan, Pederiva Adolfo Botega, Pezzei Emanuele e Daniele Tac, Rasom Mariano
de Onz, Soraruf Renato da la Checa, Zanet Giovanna de Maghert.
Nominarli tutti, uno per uno, sarebbe bello ma è impresa ardua. Perché lo spazio è poco ma soprattutto
perché sono tanti, tantissimi. Oltre duecento persone che ormai da sette anni condividono con noi quest’avventura che richiede tempo, impegno, volontà ed entusiasmo. E loro sempre presenti, pronti e disponibili,
sono una ricchezza per la festa, ma tutti i giorni, tutto l’anno, loro sono la vera ricchezza dell’intera comunità.
Sono il bello di un paese, perché sono loro a creare le opportunità più belle per i giovani, a regalare un sorriso
agli anziani, a rendere più solenni ed uniche le cerimonie, a aiutare chi si trova nel bisogno, a mantenere vive
arti e tradizioni. Ognuno ha il suo ruolo, ed ognuno riesce a trovare tempo e forze. È bellissimo!
Le associazioni che si incontrano a Festa ta Mont sono: Calcio Fassa (Carlo Camerano), A.D.V.S.P. (Alessandro Bernard), Bambi (Giuliana Brunel), Coro de Gejia e Coro di Bec (Maura Zanon), Coro di Joegn
(Gross Monica), Coro Val Fassa (Vittorio Trottner), Crousc Checena (Roberto Dorich), Giagres (Willy Gabrielli), Grop A.N.A. de Poza e Pera (Simone Degasper), Jent da Mont (Gabriele Detomas), Mato Grosso
e Freinademetz (Mariano Rasom), Musega De Poza (Claudio Deluca), Rode a Motor (Lorenzo Pezzei),
Scola de Schi Vajolet (Giorgio Gorla), Ski Team Fassa (Massimo Cincelli), Sociazion Kultura (Letizia
Soldà), Socors Alpin Zenter Fascia (Luigi Zulian), Sommelier de Fascia (Giuliano Cadrobbi), Studafech
(Alessandro Cincelli), Union di Ladins de Fascia (Fernando Brunel).
A tutti voi il nostro grazie più bello e più sincero!
Con amicizia e riconoscenza, DEVALPAI DE CHER! L Grop de la Festa ta Mont
Roberto Bertacco - Presidente
Evelyn Bortolotti, Edy Croce, Lino Detomas, Maurizio Detomas,
Giancarlo Dorich, Fausto Lorenz, Emanuele Pezzei, Giovanni Zulian.
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