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www.guidaviaggi.it
Anno XLII
1452
numero
15 Settembre 2014
Poste Italiane Spa - spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma. 1 - CN/AN. Detentore del conto è l’ufficio P.T. di Ancona CMP Passo Varano . - Prezzo per copia euro 0,50
Low cost
e adv:
scatta
l’intesa
I vettori tradizionali non sanno
come fare profitti
sulle brevi distanze. In futuro, la maggior parte dei
viaggi aerei in Europa
sarà assicurata da compagnie a basso costo”. Parola
di Carolyn McCall, ceo
easyJet. E’ un parere che
trova conforto in quanto
dichiarato da Yan Derocles, analista presso la società di analisi finanziarie,
Oddo Securities: “In futuro, ad eccezione di qualche
compagnia di nicchia, l’operatività del trasporto aereo di corto e medio raggio
sarà completamente low
cost”. Secondo l’Oag in
“
Europa il 36% del traffico
sarebbe in mano a queste
compagnie, altre fonti parlano addirittura di un 4045%, che potrebbe arrivare
al 60% nel 2020. L’obiettivo è sviluppare il business
travel e coinvolgere il canale trade per aumentare la
catching area. Guida Viaggi settimanale ha dato la
parola ad alcuni network di
agenzie per commentare
questo nuovo orientamento
commerciale. Un’evoluzione che “rappresenta l’emancipazione dal sistema
Iata”, spiega Davide Rosi,
ceo Ventura, ma che prelude ad un migliore accesso ai
sistemi operativi. DA PAG. 3
In questo numero
Alan Mantin, Hilton:
gli sviluppi della catena pag.
8
Piano triennale
per la Regione Sicilia
pag. 10
Eden Viaggi
potenzia Cuba
pag. 11
Interoperabilità:
parola chiave nell’Ict
pag. 12
Kenya: il focus
è il rilancio del brand
pag. 13
Web & Social a NF
ecnologia e innovazione applicate al turismo.
E’ fitto il calendario di incontri previsto nel corso
di NoFrills. Il multievento tecnologico prevede dibattiti, conferenze e forum sulle nuove strategie
di vendita online, su come
i social network stanno influenzando i processi di
acquisto, sulle nuove appmobile, sul social commerce, l’e-payment e tan-
T
to altro. Promuovere la
propria agenzia di viaggi
attraverso l’uso dell’email marketing è una delle strade più efficaci per
entrare in contatto e mantenere una relazione diretta con il cliente.
Ne parlerà Davide Valpreda, consulente di
Travel Advisor, allertando sugli errori in agguato.
Lo stesso Valpreda sarà
anche il relatore di un incontro sui canali social,
dove si approfondiranno
le caratteristiche di Facebook per il business delle
adv accennando anche
alle inserzioni a pagamento. La giornata di sabato vedrà altri due appuntamenti web & social
all’insegna della tecnologia, dai sistemi di pagamento allo stato dell’ecommerce nel turismo,
un comparto che in Italia
rappresenta da sempre la
metà dei 13 miliardi dello
shopping online in Italia,
con 16 milioni di acquirenti. Uno dei trend emergenti dell’e-commerce è
il boom del mobile commerce visto che gli acquisti tramite smartphone nel
2013 sono cresciuti del
289% e nel 2014 stanno
registrando un’ulteriore
aumento dell’85%, passando così in due anni da
un valore di 164 milioni
di transazioni a 1,2 miA PAG. 6
liardi di euro.
R
Focus
15 Settembre 2014 - n° 1452
GuidaViaggi
3
Trasporto aereo
Compagnie low cost
più collaborative
Tra le mosse future il presidio degli aeroporti periferici
di Laura Dominici
ambia il modello
di business della
filiera e nell’evoluzione del trasporto aereo
le compagnie low cost sono
destinate a conquistare nuove quote di mercato, puntando sullo sviluppo del business travel e su un maggior
coinvolgimento del canale
trade per aumentare la catching area.
C
I disagi
Gli episodi di ritardi e disagi
subiti da diversi passeggeri
italiani nel corso dell’estate
non modificano lo scenario.
“Sono normali situazioni fisiologiche legate all’alta stagione”, riflette Davide Rosi,
ceo & general manager di
Ventura Spa-Bcd Travel.
Sulla stessa lunghezza d’onda il commento di Simone
Frigerio, direttore commerciale Frigerio Viaggi,
che conferma: “Questi ritar-
di sono attribuibili alla
complessità di gestione degli aeromobili dovuta al
grande aumento di destinazioni, soprattutto sul medio
raggio, con voli fortemente
concentrati nello stesso periodo”. “Ritardi e disagi
sono endemici al modello
low cost - commenta Adriano Apicella, responsabile
industry relations di Welcome Travel -. Le compagnie prevedono operativi
fitti e qualsiasi problematica tecnica o di altro genere
porta all'accavallarsi delle
rotazioni”. Dissente, invece, Rinaldo Bertoletti, che
si dice intento “ad osservare gli sviluppi del mercato:
prima o poi le low cost salteranno come tutte le altre
compagnie aeree che in
tempi e modi diversi hanno
arrancato negli ultimi anni.
Gli attuali e reiterati ritardi
altro non sono – aggiunge -
che precauzioni prese ad
arte per evitare danni maggiori generati da disservizi
legati proprio alla condizione di low cost, per cui low
service”. Sul fatturato della
biglietteria aerea di Ventura-Bcd Travel e di Frigerio
Viaggi, intanto, il peso di
questa vendita si fa sentire,
con un 10% di share destinato a crescere, come nel
caso di Frigerio “del 20%
anno su anno”, mentre in
casa Welcome Travel produce già un 20% sul totale
biglietteria.
Il futuro
Questa evoluzione rappresenta per Rosi “l'emancipazione dagli anacronismi
economico-finanziari di
Iata/Bsp, è una boccata di
ossigeno e di speranza per
il trade. In particolare, sul
breve e medio raggio non si
può che prevedere un conti-
nuo aumento della loro quota di mercato, con progressiva riduzione o sparizione
dei charter”. In questo scenario, le compagnie low
cost “potrebbero essere gli
interlocutori che presidieranno le rotte point to point
degli aeroporti periferici,
sia nazionali sia internazionali, come già in parte sta
avvenendo negli ultimi
mesi”, specifica Apicella.
Per Frigerio, però, “in futuro
dovrebbero essere regolamentate le agevolazioni da
parte degli enti locali per
convogliare il traffico delle
compagnie low cost, in modo che si riequilibri una
competizione ad armi pari”.
Il manager consiglia alle
compagnie charter in crisi di
puntare maggiormente sul
lungo raggio, “perché l’offerta delle low cost sul medio raggio è giornaliera e la
concorrenza è troppo forte
Simone Frigerio
Adriano Apicella
per resistere”. Lungo raggio
che, però, potrebbe ben presto venir presidiato dagli
stessi vettori a basso costo,
anche se è di questi giorni la
notizia che l’amministrazione Obama ha stoppato le intenzioni di Norwegian Norwegian Air International di
volare tra gli Stati Uniti e
l’Europa.
go si sia sulla buona strada”. Per Apicella, oltre alla
progressiva acquisizione di
segmento bt, “queste aziende punteranno alla semplificazione della gestione
gruppi e al presidio degli
aeroporti periferici”. E Frigerio aggiunge: “L’ingresso
nel Gds è in aumento, per
migliorare i rapporti con la
distribuzione dovrebbero
però sviluppare dei canali
commerciali e di comunicazione/supporto con figure
dedicate al trade”, mentre
per Bertoletti bisognerebbe
“migliorare la trasparenza
dei prezzi e la loro applicabilità, nonché il compenso
provvigionale per la distribuzione”.
Apertura al trade
L’apertura delle vendite al
canale agenziale sta funzionando.
“La collaborazione con le
low cost migliora sempre più
– ammette Rosi -. Dovremo
affinare l'accesso ai sistemi
ed il supporto o-perativo,
ma complessivamente riten-
Focus
4 GuidaViaggi
15 Settembre 2014 - n° 1452
Trasporto aereo
Corto e medio raggio
in pugno alle lcc
Intanto le major pensano “a basso costo” e tutti puntano al long haul
di Emanuela Comelli
Le compagnie tradizionali non sanno come fare profitti sulle brevi distanze. In
futuro, la maggior parte dei
viaggi aerei in Europa sarà
assicurata da vettori a basso costo”. Parola di Carolyn McCall, ceo easyJet.
Un’affermazione che rende
conto da un lato dell’espansione delle compagnie low
cost propriamente dette nel
Vecchio Continente, dall’altro della propensione delle
major a creare filiali a basso
costo proprio per far fronte a
questa agguerrita concorrenza. Ed è un parere che
trova conforto in quanto dichiarato da Yan Derocles,
analista presso la società di
analisi finanziarie, con sede
a Parigi, Oddo Securities,
di cui riferisce la stampa
d’Oltralpe. “In futuro, ad eccezione di qualche compagnia di nicchia, l’operatività del trasporto aereo di
corto e medio raggio sarà
completamente low cost”.
Già oggi non si può certo
dire che lo share di mercato
“
Europa, share di mercato
delle low cost (valori percentuali)
Fonte: Oag
ad appannaggio delle lcc sia
esiguo. Secondo quanto riferisce l’aviation data company Oag in Europa il 36%
del traffico sarebbe in mano
a queste compagnie, altre
fonti parlano addirittura di
un 40-45%, che potrebbe
arrivare al 60% nel 2020.
Se è vero che sempre più
spesso, sul corto e medio
raggio, il trasporto aereo è
diventato per gran parte dei
clienti una “commodity”,
per la quale a prevalere nella scelta è il fattore prezzo,
si può ben credere a queste
previsioni. Quello che ci si
può chiedere è che “tipo” di
low cost avrà in mano il
mercato continentale tra
qualche anno.
Più friendly
conviene
Solo un paio di anni fa un
L’opportunità
dei tagli Az
li aeroporti del
Nord sono in allarme. I tagli di rotte
operati da Alitalia hanno fatto sentire i loro effetti in diversi scali. Caselle, dove
Alitalia movimenta un traffico di 500mila passeggeri
l’anno, ha mosso il sindaco
Fassino, che è anche presidente Anci, il quale ha chiesto un intervento del Governo. Sono però tanti altri gli
scali che assisteranno a tagli più o meno drastici dei
collegamenti, tra questi Genova, Verona, Venezia, Trieste e la stessa Milano.
La questione ora più pressante è quella di riorganizzare l'offerta negli aeroporti
interessati da questa riduzione di operativi, e farlo in
un tempo davvero breve.
L’amministratore delegato
di Sagat, Roberto Barbieri,
ha aperto trattative con
Ryanair, Volotea, Meridiana,
ma i tempi sono stretti. E in
G
Aeroporto di Torino
un’intervista a Repubblica,
Barbieri sottolinea: “Le rotte
tagliate per altre compagnie
sono un’opportunità, ma i
tempi ridotti tra le scelte del
cda Alitalia e la soppressione dei collegamenti mette gli
aeroporti in difficoltà”.
Alcune compagnie low cost
si sono fatte già avanti per
rimpiazzare il vuoto di Alitalia. Resta da capire se sarà
intentata una causa contro il
vettore nazionale, che tra
l’altro dovrà rispondere dei
contributi regionali riconosciuti negli anni scorsi dalla
Regione Piemonte per potenziare i collegamenti da
Torino.
L.D.
ben congeniato pesce d’aprile recitava: “Ryanair ottiene l'approvazione per i
posti in piedi”. Oggi nessuno pensa a far stare in piedi
i propri passeggeri per far
cassa, e nessuno viene più
guardato storto se la borsetta sta fuori dalla valigia, anzi. I servizi per il cliente si
moltiplicano, i vettori fanno
a gara per essere sempre più
friendly, il tutto nell’ottica di
aumentare i numeri e ampliare il target di viaggiatori.
In questo senso la rivoluzione più recente è stata operata proprio dalla compagnia
irlandese che in primavera è
sbarcata su Travelport, rendendo disponibile la propria
offerta alle adv utenti del
Gds, e a giugno ha lanciato
il programma dedicato alle
famiglie, cui è seguito a fine
agosto Business Plus, un
pacchetto pensato su misura
per i viaggiatori d'affari. Se
dunque prima il modello era
semplice – voli verso scali
decentrati, nessuna coincidenza, pagamento di tutti i
servizi di bordo, nessuna
tolleranza verso eccedenze
di bagaglio – oggi le low
cost sembrano andare sempre più verso un modello ibrido, un modello che non
disconosce alcuni elementi
originari, ma li integra con
altri, più propri di compagnie tradizionali.
Tradizionali,
ma non troppo
Del resto queste ultime, chi
prima chi dopo, stanno
guardando con interesse al
business low cost, che pare
essere la soluzione alle perdite, spesso importanti, registrate sulle rotte di medio e
corto raggio. E’ proprio di
pochi giorni fa la notizia che
Air France continua a perdere denaro su questo fronte: nel 2014 la compagnia
dovrebbe registrare un deficit di 120 milioni di euro
sulla rete domestica. Alla
data in cui si scrive si attende la presentazione (fissata
per l’11 settembre, ndr) del
piano Perform 2020 nell’ambito del quale, per far
quadrare i conti del deficitario business di corto e medio
raggio e per far fronte alla
concorrenza delle low cost,
è prevista una ridistribuzione delle rotte oggi operate
da Af alla filiale regionale
Hop!, ed uno sviluppo della
filiale a basso costo Transa-
Traffico in crescita
Airlines Business ha di recente pubblicato i dati 2013
relativi alle 75 maggiori low cost a livello mondiale (in tabella le prime 10, ndr). In totale i passeggeri trasportati
sono stati 801,4 milioni, in crescita del 9,9%.
Se le compagnie dal business ormai consolidato, e ai
vertici del ranking, hanno messo a segno crescite relativamente modeste, da notare che in altri casi gli aumenti sono a doppia cifra. In Europa in evidenza Norwegian
(+17,1%), Pegasus (12esimo posto, +23,9%) e Vueling
(11esimo posto, 16,3%). L’area Asia Pacifico vede in primo piano le performance di Lion Air (+10,4%), AirAsia
(+11%) ed IndiGo (+21,7%), tutte tra le top 10.
Top 10 low cost
per numero di pax (anno 2013)
Fonte: Airlines Business
via sulle rotte europee con la
creazione, già sin d’ora confermata dalla stessa Af, di
una low cost paneuropea,
Transavia Europe. Più low
cost, poi, anche per Lufthansa che, dopo aver lanciato lo scorso anno una
“nuova” Germanwings, affidandole diverse rotte europee operate prima dalla stessa Lh, pensa oggi ad una divisione ad hoc che si spinga
anche sul lungo raggio. E
non sono solo i grandi big
dei cieli a pensare “a basso
costo”: Aeroflot aveva lanciato la sua filiale Dobrolet,
costretta a terra dalle sanzioni Ue alla Russia per la questione ucraina, ed ora pensa
ad una nuova compagnia
che potrebbe addirittura iniziare ad operare a fine ottobre, con l’avvio della stagione invernale.
Destino delle controllate
low cost delle major sembra
essere quello di vedersi affidate le attività point-topoint, ma potrebbe non finire qui. Potrebbero essere
queste stesse compagnie ad
alimentare i voli lungo raggio in partenza dagli hub, almeno così la pensa Derocles.
Lungo raggio
al decollo
E il tema lungo raggio torna
di grande attualità anche
parlando di low cost “in senso stretto”. Queste compagnie pensano, infatti, da diverso tempo a collegamenti
su questo fronte, ma certo
resta da capire se gli elementi base del modello low
cost si possano trasferire
senza intoppi al long haul.
Ad inizio settembre il Dipartimento dei Trasporti Usa
ha respinto la richiesta che
avrebbe consentito immediatamente alla compagnia
low cost Norwegian Air International (Nai) di avviare
voli tra Stati Uniti ed Europa, da Londra Gatwick per
New York, Orlando ed altre
città. Una decisione legata a
questioni di accordi internazionali - la compagnia avrebbe voluto registrare gli
aerei in Irlanda, stato membro della Ue, per approfittare degli accordi in essere tra
Usa ed Unione europea –
ma anche di diritto del lavoro. L’estroso Michael O'Leary, patron di Ryanair,
dal canto suo prometteva
qualche mese fa voli per gli
Usa a partire da 10 euro, in
partenza da una dozzina di
città europee. Un progetto
da realizzarsi tra 4 o 5 anni,
quando Ryanair avrà "gli aerei necessari". A questo punto
non resta che aspettare.
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NoFrills
6 GuidaViaggi
15 Settembre 2014 - n° 1452
Oltre 120 eventi in calendario
Tecnologia e turismo
con Web & Social a NF
Social, mobile, e-payment per rimanere sempre aggiornati
di Giovanni Ferrario
opo l’incredibile
successo dei tre
anni passati, anche quest’anno a NoFrills
(in programma il 26 e 27
settembre alla fiera di Bergamo) non mancheranno i
seminari Web & Social dedicati a tecnologia e innovazione applicate al turismo.
Un fitto calendario di incontri spalmati sui due giorni del
multievento tecnologico: dibattiti, conferenze e forum
sulle nuove strategie di vendita online, su come i social
network stanno influenzando
i processi di acquisto, sulle
nuove app-mobile, sul social
commerce, l’e-payment e
tanto altro. Tutto, come sempre, completamente gratuito.
D
Da internet
Promuovere la propria agenzia di viaggi attraverso l’uso
dell’email marketing è una
delle strade più efficaci per
entrare in contatto e mantenere una relazione diretta
con il cliente. In un periodo
come quello attuale dove il
mantra è “bisogna uscire
dall’agenzia per cercare i
clienti”, avere un database
aggiornato a cui inviare le
proposte commerciali (magari anche con una grafica
accattivante e, perché no, visualizzabili anche su mobile) è un punto di partenza
immancabile. Ma gli errori
sono sempre in agguato:
“Purtroppo – afferma Davide Valpreda di Travel Advisor – le poche adv che fanno
attività di email marketing
molto spesso non finalizzano
la comunicazione. Cioè la
mail dovrebbe sempre portare a compiere un’azione, possibilmente su una pagina del
sito”. Lo stesso Valpreda,
sempre nella giornata di sabato 27, sarà anche il relatore
dell’incontro “I canali social
per vendere? Forse possono
diventarlo, ma prima…” dove
si approfondiranno le caratteristiche di Facebook per il
business delle adv accennando anche alle inserzioni a
pagamento. Può funzionare
questa tipologia di marketing digitale per le agenzie?
“Sì, ma solo se fanno parte di
un piano di comunicazione
integrato (web, dem, social),
e se c'è un budget marketing,
definito a inizio anno”.
Dal futuro
La giornata di sabato vedrà
altri due appuntamenti Web
Un seminario dell’edizione precedente
& Social all’insegna della
tecnologia. La mattinata si
aprirà con Roberto Garavaglia, e-payment, m-payment strategic advisor,
che sarà il relatore del convegno “Sistemi di pagamento: è l’innovazione che
accresce la concorrenza”
dove si analizzeranno gli
scenari internazionali e do-
mestici nei quali si svilupperanno i futuri servizi di
pagamento elettronico. A
seguire sarà il turno del numero uno del consorzio
Netcomm, Roberto Liscia,
che farà una panoramica
dello stato dell’e-commerce
nel turismo: il comparto, in
Italia, rappresenta da sempre la metà dei 13 miliardi
dello shopping online in Italia, con 16 milioni di acquirenti. Uno dei trend emergenti dell’e-commerce è il
boom del mobile commerce
visto che gli acquisti tramite
smartphone nel 2013 sono
cresciuti del 289% e nel 2014
stanno registrando un’ulteriore crescita dell’85%, passando così in due anni da un valore di 164 milioni a 1,2 miliardi di euro. Dell’impatto
dello smartphone come strumento di promozione e di
vendita nell’esperienza di
viaggio parlerà Massimo
Rovelli, esperto di digital
media nel turismo e docente all’Università Luiss venerdì 26 settembre. Il ciclo
di incontri sarà aperto in
mattinata dal seminario “La
comunicazione persuasiva
nel web: velocità della risposta, accuratezza delle
informazioni e sincero interessamento” che avrà come
relatore la consulente aziendale Ivonne Porto.
inbreve
THE WEDDING PARTY: QUANTE PRATICHE
DI NOZZE RIESCI A “CHIUDERE” IN UN GIORNO?
In un’area separata dal padiglione espositivo, operatori
ed enti del turismo potranno illustrare con filmati ed immagini la propria offerta specifica per viaggi di nozze,
non solo alle agenzie di viaggi, ma anche a coppie di
sposi in procinto di acquistare il proprio viaggi di nozze.
Un’occasione unica quindi per le agenzie di viaggio che
con l’occasione potranno spingere il proprio cliente a
prendere una decisione definitiva e “chiudere” la pratica
e un’occasione unica per i promessi sposi di ascoltare,
direttamente dall’ente del turismo o dall’operatore specializzato, la descrizione del viaggio dei propri sogni.
L’evento Wedding Party è organizzato in collaborazione
con Bergamo Sposi.
L’AVANZATA DEI VETTORI LOW COST:
OCCASIONE PER IL TRADE
Cambiano le strategie nei cieli italiani. “Vettori Low Cost:
la nuova frontiera della distribuzione” sarà il titolo del
convegno dove si analizzerà il cambiamento del rapporto con la distribuzione organizzata grazie all’innovazione
portata dell’intermediazione tecnologica. L’appuntamento
è per venerdì 26 settembre alla Sala Blu dalle 11.15: relatore dell’incontro sarà Tommaso Vincenzetti, direttore
marketing e business development, Amadeus Italia.
I NUMERI DELL’ESTATE: GFK SVELA
COME SONO ANDATE LE VENDITE DEI T.O.
Come ogni anno a NoFrills si svelano i numeri dei t.o.
italiani dell’estate 2014 e le prime previsioni per il 2015.
Grazie alla collaborazione con GfK Retail & Technology saranno presentate le vendite estive dei tour operator
italiani e il trend dei tour operator stranieri. Durante lo
stesso incontro Federviaggio racconterà al mercato il
neonato indice statistico espressione di fiducia e propensione degli italiani verso l’acquisto di viaggi. I relatori del
convegno saranno Daniela Mastropasqua, account
manager GfK Italy e Francesco Sottosanti, direttore
generale Federviaggio. L’appuntamento è per venerdì
26 settembre alla sala verde dalle 12.30
Ecco i segreti per sfruttare
l’occasione di Expo 2015
n’opportunità unica. Mai come nel
caso di Expo Milano 2015 i numeri rappresentano la portata dell’evento planetario: 20 milioni di
visitatori attesi di cui 4-5
milioni provenienti dall’estero, con una permanenza
media di 2-3 giorni per la visita dell’esposizione universale e di 5-6 giorni totali sul
territorio nazionale. L’attesa
verso il semestre Expo che
vedrà Milano al centro del
mondo continua a salire e
NoFrills offre agli operatori
del settore un ciclo di convegni per preparare al meglio questa irripetibile occasione di business.
U
L’identikit
dei visitatori
esteri
Il primo incontro tratteggerà
chi sono i visitatori di Expo,
da dove vengono e cosa cercano. La relatrice, Elisa Rosso, institutional relations
manager Alessandro Rosso
Group, metterà sul tavolo le
esigenze del cliente che
verrà in visita in Italia. “I turisti hanno grandi aspettative e sanno che Expo è un
evento di grandi dimensioni,
quindi cercheranno servizi
molto organizzati per quanto riguarda trasporti, logistica e informazioni. Per il
resto cercano le attrattive più
classiche dell’Italia, l’enogastronomia, le città d’arte e
la nostra cultura, con musei,
proposte ad hoc per sfruttare il meglio del nostro Paese”. I turisti provenienti dalla Cina saranno in prima
fila: nei mesi scorsi Alessandro Rosso Group ha siglato
un accordo per l’arrivo di
750mila cinesi che arriveranno in Italia grazie a pacchetti turistici dedicati, realizzati dal gruppo in collaborazione con la società cinese Boya Investment Consulting. Ma non bisogna
solo guardare verso Est perché anche dalle nazioni di
prossimità ci sarà un grande
Sergio Testi
afflusso: “Austria, Svizzera,
Francia, Germania in primo
luogo – afferma la manager
–. Poi anche Sud America
(Argentina, Brasile, Uruguay) dove ci sono il maggior numero di italiani all’estero. Il programma Made of
Italians dona un grande sup-
Elisa Rosso
porto proprio in questo”.
Servizi
incoming
“Expo 2015 istruzioni per l’uso. Come agenzie e tour operator possono cogliere un’occasione unica di business.
Come sfruttare le opportu-
nità, evitare rischi e ottimizzare al massimo impegni e attività” sarà il titolo dell’incontro che terrà il ceo di Best
Tours Italia, Sergio Testi,
sempre nella mattinata di
venerdì. Il manager illustrerà tutti gli aspetti pratici
e utili in ottica incoming per
non arrivare impreparati al
grande evento: “La prima
cosa che dovrà fare un’adv
sarà presentare un’offerta
strutturata e chiara con singoli servizi, pacchetti giornalieri e plurigiornalieri per
soddisfare le esigenze di tutti
i clienti, sia italiani che stranieri. L’altro elemento determinante – prosegue Testi –
sarà seguire con attenzione il
tipo di servizi richiesti a seconda dei periodi e lavorare
di conseguenza per avere
sempre disponibilità”. Tra gli
altri appuntamenti ci sarà anche un incontro dal titolo
“Expo 2015, le opportunità di
business per il turismo” tenuto
dal direttore generale di Explora, Josep Ejarque. G.F.
L’intervista
8 GuidaViaggi
15 settembre 2014 - n° 1452
Hilton, il soggiorno
si fa tecnologico
Le novità del gruppo in Europa illustrate da Alan Mantin
di Mariangela Traficante
D
a Wall Street all’espansione in Europa, un’espansione
armonica che vede coinvolti
tutti i marchi del gruppo e
l’opportunità in più dei service brand.
Hilton Worldwide si prepara alla prossima stagione
con molti progetti in cantiere ed una rivoluzione tecnologica pensata per gli ospiti.
Ne abbiamo parlato con
Alan Mantin, senior development director Southern
Europe&North Africa.
Gv: Ci sono nuove aperture in programma?
“Abbiamo alcuni nuovi interessanti progetti di sviluppo
in cantiere in tutta Europa.
Ci stiamo preparando ad
aprire Hilton Paris Opera,
che ha iniziato un importante programma di restauro e
valorizzazione di 50 milioni
di dollari in vista del tanto
atteso rilancio nel novembre
di quest'anno. Nel 2015, al
nostro crescente portfolio in
Spagna si aggiungerà DoubleTree by Hilton Girona,
così come Hilton Garden
Inn Pistoia in Italia. A questi, seguiranno altri progetti
di cui annunceremo i dettagli a tempo debito”.
Gv: Quali saranno le principali aree e regioni di
espansione nel prossimo
futuro?
“I nostri piani di espansione
includono sia mercati consolidati, come Regno Unito
e Germania, sia mercati in
crescita, come Polonia, Russia e Turchia. Il nostro progetto è di espanderci in tutta
Europa con ciascuno dei nostri brand. In Europa, i nostri
marchi includono Hilton
Hotels & Resorts, Waldorf
Astoria Hotels & Resorts,
Conrad Hotels & Resorts,
DoubleTree by Hilton, Hilton Garden Inn e Hampton
by Hilton”.
Gv: Qual è il marchio da
spingere in Europa?
“In breve, tutti! Ciascuno
dei nostri marchi dispone di
un’offerta unica che soddisfa le esigenze di una varietà
ampia di viaggiatori - da chi
dispone di un budget che
permette esperienze autentiche a coloro che vogliono
godersi un week-end di lusso lontano da casa.
Ad esempio, abbiamo individuato grandi opportunità
per i nostri service brand in
Europa, e abbiamo in programma alcune aperture. I
clienti riconoscono che gli
hotel sotto i brand Hampton
by Hilton o Hilton Garden
Inn offrono gli standard di
ospitalità elevati di Hilton
Worldwide, a un prezzo di
mercato medio.
Nel segmento full service, il
brand Hilton Hotels & Resorts continua a essere popolare: per questo stiamo
espandendo il marchio DoubleTree by Hilton.
Nel frattempo, le aperture
nel portfolio di lusso includono: Waldorf Astoria Amsterdam e l'imminente apertura di un hotel Conrad nel
centro di Londra. Abbiamo
inoltre recentemente annunciato un nuovo marchio:
Curio - A Collection by Hilton che offre agli ospiti
un’esperienza speciale, unendo l'autenticità di un hotel indipendente alla garanzia del nome Hilton”.
Alan Mantin
Gv: A livello globale, pensate che la concorrenza
per i vostri hotel sia in crescita? In quali segmenti
principalmente e dove?
“La concorrenza nel settore
dell’hôtellerie è in aumento,
non solo in termini di gruppi alberghieri, ma anche per
quanto riguarda i servizi offerti. L'esperienza del cliente è tutto e siamo costantemente alla ricerca di soluzioni per offrire maggiore
scelta e controllo per i nostri
ospiti. Abbiamo recentemente annunciato l'intenzione di rivoluzionare l'espe-
rienza dell'hotel con checkin e check-out digitali, la selezione della camera e la sua
personalizzazione in oltre
650.000 camere in più di
4.000 proprietà in tutto il
mondo. La nuova tecnologia
consentirà ai nostri ospiti di
avere una scelta e un controllo senza precedenti su
tutto il soggiorno in hotel
con la possibilità di fare
check-in, scegliendo la camera da planimetrie digitali,
così come personalizzare il
proprio soggiorno attraverso
i dispositivi mobili, tablet o
computer”.
A colloquio con
10 GuidaViaggi
Per il booking
la frontiera è l’Xft
In Francia è utilizzato per oltre il 50% delle transazioni
15 Settembre 2014 - n° 1452
L’e-payment
la mossa
di Hertz
di Laura Dominici
a distribuzione elettronica è uno
dei problemi di
fondo dell’industria turistica. “Per governare questo
cambiamento continuo –
commenta Walter Toscano,
senior e-tourism advisor,
che a NoFrills nella giornata
di sabato modererà una presentazione sul tema - occorre una strategia Ict proattiva
sia per stimolarne lo sviluppo che per promuovere la
società della conoscenza”.
Come ci si deve muovere?
“Occorre integrare e dare
supporto innovativo alle imprese attraverso l'utilizzo
della ricerca applicata. In
una parola si tratta di pro-
L
cio tecnologico introdotto
dalle linee guida del Cen
sull’e-tourism pubblicate
nel luglio 2009, recepite dalle nazioni europee - con
esclusione dell’Italia - durante l’anno successivo
(ftp://cenftp1.cenorm.be/PU
BLIC/CWAs/eTOUR/CWA
15992_2009.pdf).
La governance
“L’obiettivo che ritengo ci si
debba proporre - spiega Toscano - è di riconsegnare all’industria la proprietà e la
governance dei dati generati dai propri stakeholder, un
approccio che focalizzi l’interoperabilità fra sistemi e
ne garantisca la sostenibi-
In calendario
Sabato 27 settembre, Sala Colleoni ore 11.45-12.45,
“Vendere online alla portata di tutti. Cosa si fa in Italia, in
Europa e nel Mondo” Case study dell'uso del linguaggio
Xft per la distribuzione online offline dei prodotti dei tour
operator. Come in Francia i processi e i codici sono stati uniformati e quali potrebbero essere i risultati raggiungibili (Piattaforme multi-tour operator, vendite on line
b2c, siti b2b, vendite in tempo reale b2b). Relatori: Guillaume Kolman - Afidium, e secretary of the Association
Xft; Claire Goascoz (Amadeus Fr) - online selling.
muovere l'arrivo di servizi
basati su soluzioni Ict integrate ed interoperabili, volte
a migliorare la produttività
e la marginalità delle aziende e la soddisfazione del
cliente-consumatore”. Per
raggiungere un elevato livello di interoperabilità - in
un’industria così altamente
frammentata e diversificata è stata identificata una strategia chiave: “Data mediation”. Si tratta di un approc-
lità nel tempo, un approccio
di e-governance dei dati, da
attuare in un contesto internazionale ed in continua
evoluzione”. Oggi la guida
all’interoperabilità è gestita
dall’Open Travel Alliance di
New York (www.opentravel.org), associazione che
dal 2000 pubblica degli
standard operativi creati ed
avallati da comitati formati
dai soci. Ogni richiesta evolutiva di standard deve pasEditore:
GIVI S.r.l.
Via San Gregorio 6
20124 Milano
tel. 02 2020431 (6 linee)
fax 02 20204343
email: [email protected]
sito internet: www.guidaviaggi.it
Direttore responsabile:
Paolo Bertagni
email: [email protected]
Redazione:
Capo Redattore
Laura Dominici
tel. 02 20204340
cell. 339 3665001
email: [email protected]
Assicurazioni, finanza
e tecnologia
Paola Baldacci
tel. 02 20204328
email: [email protected]
Trasporti, business travel e
associazioni
Emanuela Comelli
sare da una fase di lobby fra
gli associati, una fase di definizione ed infine una fase
di test. Queste ultime due richiedono sei mesi ciascuna.
Uno standard, dal concepimento al release pubblico,
richiede almeno 18 mesi.
“Un processo che non risponde alle necessità delle
Pmi - sostiene Toscano - da
un lato perché queste non
sono efficacemente rappresentate all’interno dell’Ota
e dall’altro perché i grandi
player del mercato hanno
tutto l’interesse a mantenere
i dati proprietari”. Da qui la
necessità di considerare un
linguaggio open source proprio dell’industria, che contenga 1) i verbi e gli oggetti
necessari; 2) che sia gestibile dall’industria ed a beneficio dell’industria attraverso
uno strumento associativoconsortile proprietario che
ne mantenga la “mappatura” con gli organismi internazionali; 3) che sia sostenibile economicamente nella
sua evoluzione temporale e
che sviluppi e mantenga le
infrastrutture di base necessarie attraverso l’erogazione
di servizi.
Il sistema francese
Un progetto che ha l’aria di
essere particolarmente ambizioso, ma che, secondo
quanto riferisce Toscano,
esiste da oltre 10 anni in
Francia e viene utilizzato
per oltre il 50% delle transazioni che avvengono sul
mercato nazionale. “Si chiama Xft, è stato sviluppato in
open source e viene mantenuto da un’associazione
tel. 02 20204336
email: [email protected]
Alberghi e incoming
aperta di stakeholder orientati al mondo tecnologico spiega meglio il manager -.
Aggrega oltre quaranta operatori e distributori, online e
tradizionali, inclusi due
Gds, Travelport ed Amadeus”. L’Open Travel Alliance ha annunciato nella
primavera del 2012 a Miami
un cambiamento strategico:
“Dall’approccio service related, in cui ogni standard è
definito come messaggio
con una sintassi ed una terminologia, ad un linguaggio
estensibile ed object oriented (con predicati ed oggetti) basato sull’Xml, simile
all’Xft con il quale l’Ota ha
annunciato una collaborazione nel marzo 2013, al
quale si è associato l’Otds,
una knowledge community
nata in Germania nel 2011”.
Perché non considerare la
creazione di un capitolo italiano dell’Xft? “Potrebbe
essere una risposta a basso
impatto economico e con effetti immediati sull’industria
- replica Toscano -. Il risultato sarebbe quello di estendere il linguaggio, contribuendo all’evoluzione dello
stesso, partire da una base
consolidata che potrebbe
permettere da subito un accesso alle piccole imprese
offrendo la capacità di una
concreta interoperabilità”.
L’interoperabilità nel mondo
travel potrebbe consentire
“la creazione di un portafoglio infinito di offerte basate
sulle diversità che un Paese
può offrire, rendere le diversità che caratterizzano l’offerta italiana un punto di
forza e di distinzione”.
G
Manlio Olivero
le aziende il vantaggio principale dal punto di vista contabile,
spiegano da Gdsm, sarà la possibilità di avere una visione
trasparente di tutte le operazioni effettuate, ivi comprese le
forme di pagamento adottate. “La nostra è un’offerta aggressiva – spiega Olivero – che intende andare incontro a quella fetta di viaggiatori attenti al prezzo e ai servizi basic”. La
nuova formula prevede anche l’opportunità di aggiungere o
eliminare gli accessori extra dal noleggio dopo la prenotazione. Altre novità della stagione invernale sono i middle brand
Dollar Thrifty, commercializzati anche dall’Italia: il marchio
Dollar sarà presente negli Stati Uniti, mentre Thrifty riguarderà le destinazioni europee. Global2Rent presenta le nuove tariffe negoziate per le destinazioni Sudafrica, Namibia,
Baleari e Canarie.
I vantaggi dell’advanced booking
La stagione estiva per Gdsm si è conclusa positivamente.
“Abbiamo incrementato le vendite a due cifre, guadagnando
quote di mercato e consolidandoci in tutti i segmenti – riferisce Olivero - grazie alla formula della prenotazione anticipata. Il tour operating si è mosso tra dicembre e marzo, mentre le agenzie che operano per conto dei privati hanno prenotato tra marzo e maggio. In questo modo siamo riusciti ad
avere minori picchi di stagionalità e una distribuzione più
uniforme delle risorse economiche”.
F.C.
Corrispondente a Roma:
Annarosa Toso
Letizia Strambi
Mariangela Traficante
tel 02 20204337
email: [email protected]
Corrispondente
a New York:
T.O, Enti del Turismo e distribuzione
Divisione eventi:
Stefania Vicini
tel. 02 20204328
email: [email protected]
Giovanni Ferrario
tel. 0220204322
email: redazione@gvbusiness.it-
lobal Distribution Sales & Marketing (Gdsm) ha
lanciato dal mese di settembre Global2Rent, la
nuova piattaforma b2b di pagamento online. Lo
annuncerà a NoFrills il presidente e ceo della società, Manlio Olivero: “Vogliamo ribadire il nostro legame con il trade
e a Bergamo illustreremo le nuove funzionalità della piattaforma di prenotazione”. La novità principale di Global2Rent è l’aggiunta, alle forme di pagamento già esistenti,
della carta di credito dell’adv al netto delle commissioni. Per
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A colloquio con
15 Settembre 2014 - n° 1452
GuidaViaggi
Eden Viaggi
rafforza Cuba
Bravofly,
più advanced
Obiettivo invernale: consolidare la crescita
L’estate 2014 stagione di conferme
den Viaggi confida nella prossima
stagione invernale. “Consolideremo la crescita costruita nel 2014 –
annuncia Angelo Cartelli,
direttore commerciale e
marketing del tour operator
- aggiungendo un nuovo
prodotto a Cuba. Importanti
E
Angelo Cartelli
novità sono previste anche
in casa Margò, con l’ingresso di nuove strutture a Varadero”. Sul fronte della politica commerciale, l’operatore rafforzerà il progetto
Eden Care, “che ha dato risultati molto positivi in termini di fatturato e fidelizzazione (+26% di volumi prodotti)”. Intanto si appresta a
chiudere la stagione estiva
con “un incremento generale del +12% rispetto all’estate 2013”.
Italia
tra le più richieste
Ad oggi l’Italia è tra le mete
più richieste dal mercato,
con la Sardegna capolista,
seguita da Sicilia e dal Salento. “I giovani quest’anno
– aggiunge il direttore - hanno fatto impennare le richieste per il Salento e in casa
Eden ha prodotto un +14%
rispetto all’anno scorso”.
Sul medio raggio il Mediterraneo si è confermata l’area
più attrattiva, con Grecia
(Rodi e Creta) e Spagna
(Ibiza e Formentera) a farla
da padrone. “Ottimi risultati
anche per Marsa Matrouh e
per la Tunisia, che si dimostra una destinazione in
ascesa grazie ad un’offerta
variegata e a prezzi contenuti”. Sul fronte lungo raggio, grazie anche al teaser
dei mondiali, quest’anno il
Sud America è al primo posto nelle scelte di molti viaggiatori (+24%): Brasile in
primis, ma anche Argentina,
Cile e Perù. Tra i pacchetti
di Eden Made tengono bene
anche Stati Uniti ed Emirati.
“Performance positive anche per i Caraibi – conclude
Cartelli – con Cuba e Messico a + 11%. A seguire Zanzibar e il Kenya”.
L.D.
ante conferme e
nessuno scossone
nell’estate 2014 di
casa Bravofly: sui siti del
gruppo le destinazioni di vacanza maggiormente scelte
si sono confermate abbastanza stabili rispetto al
2013: “Creta top of the list,
seguita da Maiorca, Malta e
Ibiza – dicono dal gruppo
guidato da Fabio Cannavale
-. In Italia, guidano Sardegna e Sicilia (nella scelta di
una vacanza volo+hotel)
con un'elevata incidenza di
Lampedusa e Pantelleria”.
Egitto e Mar Rosso hanno
risentito del prolungarsi dello sconsiglio, con Sharm fisiologicamente in calo, Marsa Alam, Berenice ed Egitto
Mediterraneo che hanno invece mantenuto i volumi
dello scorso anno. “Le Canarie hanno offerto una valida alternativa di medio
T
raggio, Fuerteventura e Lanzarote in testa, per i clienti
italiani, e stanno mantenendo un buon andamento anche per le prenotazioni dell'autunno, per quanto riguarda il periodo di settembre/novembre”.
Tra le isole greche, è cresciuto l'interesse per Kos e
Mykonos, mentre Rodi e
Santorini hanno perso un po'
di attrattiva. Anche se con
numeri inferiori, poi, c’è stato un incremento delle preferenze per isole come
Skiathos, Skopelos, Samos e
Ios. Sul fronte invece delle
città, il primato rimane a
Barcellona e Parigi, “Ma
molto interessante è stata la
crescita di Praga, Istanbul,
Valencia. New York e Dubai
rimangono le metropoli di
lungo raggio più ricercate e
prenotate, mentre il lungo
raggio "da spiaggia" è stato
11
Isole greche
trainato da Repubblica Dominicana e Messico”.
Come si è prenotato? Dall’analisi di Bravofly emergono due dati che fanno ben
sperare. Sono cresciuti, infatti, sia l’anticipo di prenotazione che la durata delle
vacanze, rispettivamente del
+5% e del +3%.
M.T.
A colloquio con
12 GuidaViaggi
15 Settembre 2014 - n° 1452
Piano triennale
per la Sicilia
L’ente ungherese
si riorganizza
Stancheris, un assessorato “pragmatico”
Più collaborazione con il consolato
di Paola Baldacci
andito il “Governo
della spesa” e
inaugurato quello
del risanamento, nell’estate
la Regione Sicilia ha approvato la Finanziaria, che ha
messo in sicurezza i fatidici
bilanci dei teatri “e consente
finalmente piani di risanamento credibili a costo
zero”, dice l’assessore al
Turismo Michela Stancheris, rispondendo alle critiche
di chi asserisce “si poteva
fare di più”. “La mia rubrica
di bilancio vale oltre 50 milioni – replica -, chiedere
maggiori finanziamenti sarebbe irragionevole in questa fase di tagli e ricordo
che il 90% dei fondi destinati al mio assessorato sono
da riferirsi a costi fissi legati alla voce personale degli
enti e delle fondazioni teatrali”. Un conto salato e antico, che l’assessore ha affrontato con coraggio, fino a
presentare intorno a Ferragosto il suo primo piano
triennale insieme a uno strategico, che delinea le linee
dei prossimi sette anni. Gli
obiettivi: aumentare del 2%
il valore aggiunto della spesa dei visitatori italiani e
stranieri, facendolo salire dal
5 al 7% entro il 2020. Il tutto per raddoppiare l’impatto
economico dei consumi turistici sull’economia regionale.
B
Il turismo
deve dare di più
La Sicilia deve rendere di
più, insomma. Come? Aumentando la competitività
sui mercati internazionali,
anzitutto, quindi sviluppando i flussi e la spesa media
nno importante il
2014 per l'ente del
Turismo ungherese in Italia, che ha messo in
atto una riorganizzazione,
fermo restando la grande
importanza che il nostro
mercato riveste per il Paese.
Dal primo aprile, chiusi gli
uffici di Milano, l’ente si è
trasferito presso il Consolato, nella centrale via Fieno
(a pochi passi da Piazza del
Duomo, ndr). "E' stato deciso di razionalizzare le rappresentanze del nostro Paese in città – osserva il console generale dell'Ungheria,
Manno Istvan -. Essendo
un piccolo Paese è necessario essere il più efficienti
possibile. Questo cambiamento porterà ad indubbi
vantaggi".
A sottolineare l'importanza
della collaborazione con il
consolato è anche Dora Keresztes, rappresentante in
Italia dell'ente del Turismo, che rimarca: "Crediamo molto nel mercato italiano, che dimostra un'attenzione costante all'Ungheria
e si trova tra i primi mercati
per importanza. Per questo
abbiamo deciso di essere
ancora presenti nel Paese".
La responsabile tiene proprio a sottolineare come l’Italia si posizioni al quarto
posto per arrivi in Ungheria
(233mila nel 2013, per
628mila pernottamenti), aggiungendo che, mentre alcuni mercati prioritari hanno
negli ultimi anni registrato
dei cali, il nostro ha messo a
segno una crescita continua,
“mantenendo i livelli record
recentemente raggiunti”.
A
Michela Stancheris
dai mercati target stranieri.
Le azioni di rilancio in quella che viene sentita come
“un’atmosfera nuova, di riscatto dell’isola” sono consuete: favorire una destagionalizzazione; riorganizzarsi:
passare da sistema frammentato di micro-imprese
ad un’industria turistica; comarketing con i privati e
“migliorare la reputazione
turistica attraverso l’enogastronomia, personaggi di
letteratura, cinema e fiction
e smontando le percezioni
negative su inaffidabilità dei
servizi e delle infrastrutture”. “C'è in atto un riscatto
del settore in Sicilia, un riscatto che si basa su una migliore promozione e un'azione più sistemica coordinata
tra operatori e governo commenta l’assessore Stancheris -. Sono contenta che
si respiri un'aria nuova perché ritengo che ciò sia favorito da un approccio meno
invasivo e forse più pragmatico del mio assessorato".
Tre milioni
per il traffico aereo
I dati dei flussi aeroportuali
confermano un’estate buona: Comiso ha superato i
150mila passeggeri “e viaggia ormai spedito verso
quota 200mila”; Palermo e
Catania segnano un incremento del 10 e del 14%;
Trapani si prepara a una stagione autunnale con Ryanair
che si attende 1,5 milioni di
passeggeri su 12 rotte. “È
importante continuare a lavorare seriamente per mantenere alta la reputazione
della Sicilia sui tavoli nazionali e internazionali – conclude l’assessore -. Abbiamo
in programma investimenti
di 3 milioni di euro per incrementare ulteriormente il
traffico aereo e proseguiremo con un piano fiere incentrato sull'internazionalizzazione della nostra offerta turistica. I bilanci si fanno
alla fine, ma questo 2014
pare poterci dare grandi
soddisfazioni".
Nonostante la riorganizzazione, l'ente del Turismo resta del tutto un organo indipendente, pur condividendo
gli spazi del consolato.
“Uniremo le forze per lavorare meglio – afferma Dora
Keresztes -, ma manteniamo
un nostro budget dedicato,
rimasto in linea con il passato”. Tanti i progetti che la
manager vorrebbe realizzare, con una grande attenzione all’online, dal prossimo
sbarco nei social media anche in Italia, su Facebook e
YouTube, al resyling del sito
internet. “Non mancheranno
le attività con la carta stampata, che vorrei andassero
al di là della semplice pagina pubblicitaria. E poi gli
study tour, individuali ed organizzati ad hoc, o organizzati dalla nostra sede centrale”. L’ente ha poi lanciato
una nuova newsletter che,
periodicamente, informerà
stampa e settore di quanto di
nuovo l’Ungheria ha da offrire.
E proprio sul fronte dell’offerta, Dora Keresztes racconta come sia sempre Budapest ad attrarre il turista,
anche quello italiano. Meta
per il viaggiatore del Belpaese più da long weekend
fuori stagione che da vacanza lunga, per la quale la scelta balneare rimane spesso irrinunciabile, l’Ungheria è
dunque vissuta come soggiorno nella sua capitale.
Certo, la responsabile dell’ente è consapevole che il
Paese ha molto di più da offrire, e che è necessario non
solo promuovere maggiormente “il resto”, ma anche
Expo: padiglione Ungheria
facilitare la scoperta dell’Ungheria fuori Budapest.
C’è molto lavoro da fare, in
primis con i tour operator
perché rafforzino la proposta di itinerari nel Paese, ma
anche sul fronte aereo. “Oggi possiamo contare sui voli
Ryanair e Wizz Air da Milano e Alitalia da Roma, ma è
nostro interesse avere una
compagnia
tradizionale
non low cost, anche dal
Nord, al fine anche di intercettare maggiormente il
traffico business”, afferma
Keresztes, sottolineando come si senta la mancanza di
un vettore di bandiera.
L’Ungheria sarà presente ad
Expo 2015 con un padiglione che ha nell’acqua uno degli elementi protagonisti.
Molti gli eventi in programma in vista dell’evento, e nei
mesi dell’esposizione. E.C.
Paesi al microscopio
15 Settembre 2014 - n° 1452
GuidaViaggi
13
Kenya, Tanzania e Zanzibar
Il Kenya spinge
sulle storie positive
Campagne social e un obiettivo: 5 milioni di visitatori
di Mariangela Traficante
R
assicurazioni: è
questa la principale richiesta da parte degli operatori in merito
al Kenya. Lo conferma Alex
Tunoi, regional marketing
manager di Kenya Tourism Board.
Gli episodi dell’estate prima, l’allarmismo mediatico
su Ebola poi, hanno rischiato di danneggiare l’immagi-
con una nota ufficiale per ribadire la sicurezza sanitaria
del Paese e l’assenza del virus Ebola contro i falsi allarmi circolati.
“Il Kenya è nel continente
un baluardo di democrazia e
convivenza, pronto all’accoglienza e in pieno sviluppo
economico – illustra il manager -. Nairobi sta vivendo
un grande rinnovamento da
che ha visto gli scontri della
primavera scorsa. La richiesta degli operatori è di continuare lo sviluppo di queste
caratteristiche, rendendo
l’immagine più completa e
corrispondente al vero”.
Il turismo nel Paese è fortemente legato al mondo europeo, che nel 2013 ha rappresentato, con i suoi 467.434
arrivi, quasi la metà di tutti
di turisti all’anno entro 5
anni: una sfida non da poco,
ma che il Kenya è pronta a
raccogliere”.
E sicuramente si stanno affacciando nuovi mercati: la
Cina, l’India, la Russia presentano tassi di crescita molto importanti.
Intanto, il focus è sul rilancio dell’immagine: “Abbiamo lanciato una campagna
inbreve
DUE NUOVE AREE PROTETTE A ZANZIBAR
Potrebbero nascere due
nuove riserve protette a Zanzibar. Il Governo sta infatti
valutando se elevare a questo status le due attrazioni
turistiche delle isole di Bawe
e Changuu. L’obiettivo è
quello di proteggere sia l’ambiente marino che la biodiversità delle due isole.
Altre due, Mnemba e Chumbe, hanno già al loro interno
un’area in cui è proibita ogni
attività non di conservazione.
Mnemba, Zanzibar
NOVITÀ FOCUS VACANZE
Novità in casa Focus Vacanze. Il t.o. rafforza la programmazione con la new entry di Zanzibar. “La destinazione è operativa dal mese di luglio - dichiara Bruno
Sottini, amministratore del t.o. bresciano -. La proponiamo con quattro strutture, tra cui il Karafuu Beach Resort, che è un 4 stelle superior. Situato nella costa Est, è
molto conosciuto dal mercato italiano. Nella struttura abbiamo un allotment di 6 camere, 12 posti a settimana.
Mentre abbiamo 20 posti a settimana totali per gli altri tre
resort, My Blue Hotel, Palumbo Reef e Samaki Lodge”.
In termini di trend la destinazione “riscontra l’interesse
del mercato”.
JACARANDA A SOSTEGNO DELLE ADV
Il Jacaranda Beach Resort di Watamu ha lanciato nei
mesi scorsi un'iniziativa a sostegno delle agenzie per la
destinazione Kenya. Spiega infatti Pasquale Tiritò,
chairman della struttura: "Il Jacaranda Beach Resort
azzera le penalità di annullamento fino a 24 ore dalla
partenza. Un argomento di vendita in più per agenzie di
viaggi e tour operator. Questa è la nostra decisione, e la
manterremo per tutte le prenotazioni di soggiorni sino al
19 dicembre 2014. Riguarda il Jacaranda Beach Resort,
il Jacaranda Villas Club, i safari Open Voucher con il
Doa-Doa".
Kenya
ne del Paese tanto che proprio lo stesso Ente del turismo si è visto spinto ad intervenire in prima persona
nelle passate settimane. Prima, con il lancio della campagna social #WhyILoveKenya, per raccontare al
mondo l’orgoglio kenyano
attraverso messaggi ed immagini raccolti su Facebook, Twitter, Pinterest. Poi,
un punto di vista alberghiero, con aperture da parte dei
principali gruppi internazionali. Il Kenya Wildlife
Service è all’avanguardia
nella salvaguardia delle
specie protette, con un pattugliamento continuo dei
parchi. La costa è ideale per
le vacanze di mare e tutte le
località turistiche sono distanti dal confine somalo
gli ingressi. L’Italia, in particolare, è il terzo mercato internazionale, dopo Uk e
Usa. Un mercato molto stagionale, con picchi nel periodo natalizio ed estivo, ma
sempre molto importante.
Nel 2013 i nostri connazionali sono stati quasi 80.000.
“Il nuovo governo, in carica
dell’anno scorso, ha l’obiettivo di accogliere 5 milioni
online internazionale mirata
alla condivisione di storie
positive che riaffermassero
il Kenya come destinazione
sicura. La percezione è stata
inoltre riconfermata dal fatto che il Kenya sia stato
scelto quale teatro di importanti eventi internazionali
come la prima Assemblea
delle Nazioni Unite per
l’Ambiente (Unea)”.
PLANHOTEL PER HONEYMOONER E SPORTIVI
Viaggi di nozze e famiglie continuano ad essere segmenti di mercato molto importanti per PlanHotel Hospitality Group, che propone cerimonie locali e pacchetti
studiati su misura, con la possibilità di sposarsi, organizzando localmente una cerimonia che, ad esclusione
delle Maldive, viene anche legalmente riconosciuta dallo
Stato Italiano.
Fra le novità dedicate agli sportivi, da segnalare che al
Diamonds la Gemma dell’Est di Zanzibar è stato studiato un innovativo circuito guidato di hiking e running all’interno del resort.
Prosegue poi l'iniziativa commerciale che prevede il
soggiorno di 7 notti al costo di 6 e di 14 notti al costo di
12, per soggiorni fino al 19 dicembre 2014 presso il Diamonds a Zanzibar e i due resort di Malindi in Kenya, il Diamonds Dream of Africa e il Sandies Tropical Village.
Al mercato servono le nicchie
I
n Italia, nella prima
metà del 2014
sono state visitate
12 città in collaborazione
con 12 diversi t.o, ognuno
dei quali ha presentato la
propria offerta: “A partire da
novembre il tour ricomincerà, per una formazione
che permetta di incontrare
direttamente gli agenti di
viaggi”, annuncia Alex Tunoi. L’anno 2014 /2015 sarà
improntato alla riscoperta
dei punti di forza del Kenya:
la sua varietà, la sua tradizionale accoglienza, la sua
unicità.
“Per questo ci si muoverà su
target ben precisi: gli agenti
di viaggi, innanzitutto, ma
anche i potenziali turisti con
un rafforzamento della presenza sulla stampa consumer e una presenza più efficace e coordinata negli
eventi dedicati al mondo dei
viaggi di nozze”. Spiega Tu-
noi che i mercati di nicchia
sono fondamentali per un turismo maturo come quello italiano. “Si lavorerà per promuovere i viaggi di nozze,
proponendo un viaggio diverso all’insegna di un rapporto con la natura unico e
vero. La particolarità del
Kenya, infatti, è che il safari
non si fa solo nei Parchi Nazionali, ma anche in tante
conservancy private che
possono offrire un livello di
privacy e servizio personalizzato e senza filtri. Inoltre,
non si può dimenticare il turismo sportivo. Tanti e vari
sono i campi da golf, ma il
Kenya è ideale anche per il
surf, dispone di ottime strutture diving ed è il Paese della maratona. Oltre alle gare
internazionali a Nairobi, a
Lewa, nel Masai Mara, nella
Rift Valley, esistono strutture
che offrono la possibilità di
allenarsi con i campioni di
corsa kenyani. Un mercato
ancora poco conosciuto in
Itaila, ma di sicuro interesse
per un Paese in cui la corsa
amatoriale è tra gli sport più
praticati”.
Sul fronte alberghiero, dopo
le aperture del Kempiski Villa Rosa, del DdusitD2 a Nairobi e del Virgin Mahali Mzuri nel Masai Mara, c’è attesa
per il Radisson Blu Nairobi,
previsto per la metà del
2015.
E se i charter continueranno
ad operare soprattutto a
supporto dei tour organizzati sulla costa, a questi si affiancano sempre più voli di
linea che permettono di arrivare non solo a Nairobi, città
ideale per partire per i tour
safari, ma anche a Mombasa. “L’offerta di questo tipo di
Turkish Airlines e Ethiopian
permette di costruire pacchetti completi, appetibili per
gli italiani”.
M.T.
Paesi al microscopio
14 GuidaViaggi
15 Settembre 2014 - n° 1452
Kenya, Tanzania e Zanzibar
La stagione
degli operatori
“Conservatori” sul Kenya, cresce Zanzibar
di Mariangela Traficante
atti ed allarmismi
sul Kenya non potevano ovviamente non lasciare tracce sui
progetti da parte dei tour
operator. Non tutti in realtà
segnalano situazioni negative e ci si avvia all’autunno
con speranza, ma a guardare
gli investimenti è facile
comprendere che a prevalere è la cautela: programmazione Kenya a bocce ferme
(o quasi), le novità si pensano su Zanzibar.
Andamento molto positivo
su Zanzibar e richieste di safari in Tanzania in linea è la
situazione di Eden Viaggi,
mentre il Kenya non è esente da un certo rallentamento.
Il crollo delle richieste, in
casa Il Diamante, è stato a
maggio e giugno, mentre il
direttore generale Massimo
Gallo segnala “una buona
ripresa a luglio, soprattutto
F
nelle ultime due settimane e
per sotto data”. Incrementi
a due cifre per la Tanzania e
Zanzibar “in leggera ma costante crescita”.
Dati che, sul Kenya, incideranno sulle decisioni per la
prossima stagione? “La nostra programmazione si
basa al 90% su viaggi safari, che si effettuano in zone
sicure e lontane centinaia di
chilometri da dove i terroristi hanno agito. Manterremo anche per il prossimo
anno tutta la programmazione ed anzi proporremo
qualche nuovo itinerario
nelle zone più interessanti
dal punto di vista paesaggistico e della presenza di
animali e della conservazione del territorio”.
Al fronte meno preoccupato
appartiene anche Settemari: “Gli hanno inciso poco
sulle vendite, perché proba-
bilmente l'opinione pubblica aveva capito che non riguardava la zona turistica –
è infatti il parere di Federico Gallo, direttore prodotto -. Contiamo sia una fase
passeggera e ricominciare
a pieno regime”.
Per Di Viaggio in Viaggio
“I disordini interni al Kenya
hanno pesato enormemente
sulle prenotazioni; il nostro
volo da Milano Malpensa
con Meridiana Fly ci ha
dato l’opportunità di poter
contare più su Zanzibar, che
ci ha dato buone soddisfazioni, pur avendo fatto prezzi “last minute” per le partenze di fine luglio e fine
agosto”, spiega Alberto
Febbrari. Per la stagione
invernale, “abbiamo già
previsto il potenziamento di
voli per Zanzibar e la drastica riduzione per il Kenya”. Dall’inizio dell’anno
Zanzibar
ad oggi Phone&Go sta registrando vendite in crescita
sulla destinazione, al +9%,
come pure su Zanzibar, al
+10,5%. Gli episodi dell’estate hanno tuttavia generato
un po’ di freno, “ma ci auguriamo che con l’inverno la
situazione torni alla normalità”, spiega la responsabile
comunicazione e marketing Irene Mungai.
“Registriamo un andamento
stabile – segnala Maurizio
Casabianca,
direttore
commerciale e marketing
Naar Tour Operator -. Non
essendo un operatore charter non vendiamo il Kenya
come destinazione mare a sé
stante, ma sempre come
combinato con safari e utilizzando linea. Per il futuro,
investiremo su queste mete
con tour tailor made. Zanzibar lo vendiamo in combinazione esclusivamente con
la Tanzania”.
Per Francorosso il Kenya,
destinazione storica del
brand, proseguirà con una
programmazione classica,
“di alto livello, anche grazie
ai collegamenti aerei diretti
che Neos offre da Milano,
Bologna e Roma – spiega
l’area manager Laurent
Parent -. Oltre a novità di
prodotto, con un nuovo SeaClub da Natale, stiamo investendo anche su un’area
molto famosa per lo spettacolo delle migrazioni che offre: il Parco del Masai
Mara”. Sempre in casa Alpitour, Villaggi Bravo punta
sul 7 Island di Watamu,
“Una struttura nuova a gestione italiana – segnala la
brand manager Federica
Cagliero -. Lo riconfermiamo anche per la prossima
stagione invernale augurandoci che la destinazione ritrovi vigore”.
“Il Kenya è altro”
E’ Alessandro Simonetti,
titolare African Explorer,
a voler dare una corposa lettura di quanto è accaduto nei
confronti della destinazione
a seguito degli allarmismi.
“Il problema è che il Kenya
è ancora troppo conosciuto
come destinazioni di mare e
non di safari (e lo dimostra
il fatto che gli attentati terroristici mirati a colpire il
turismo avvengono sulla costa e non nei parchi) – afferma - quindi se non si va in
Kenya al mare sembra quasi che non si debba andare
in Kenya. Purtroppo non è
un messaggio social che riuscirà a far cambiare questa
visione distorta del paese, ci
vuole di più, molto di più. Il
mare è ovunque, mentre il
safari è in Kenya! Se non si
cambia questa mentalità il
Kenya sarà sempre destinato a essere oggetto di queste
situazioni. Come fare? con
una politica di promozione
turistica che distingua bene
il Kenya mare dal Kenya safari, prendendo esempio
dall'Egitto. Nei giorni passati non si parlava di sconsiglio sull'Egitto, ma di sconsiglio sul Mar Rosso, su
Sharm ecc. In Tanzania, il
safari è una cosa, il mare è
Zanzibar e via così”. M.T.
Il fronte voli
n questa stagione
sul Kenya ci sono
novità sul fronte
charter? Anche in questo
caso la parola d’ordine è attesa. “L'intenzione è di ottimizzare l'offerta di mercato
in collaborazione con i vettori e gli altri tour operator
per programmare voli senza
scali”, afferma Federico
Gallo, Settemari.
“Se la situazione di instabilità dovesse proseguire, immagino che buona parte del
volato charter verrà spostato su Zanzibar, magari con
voli ‘scalati’ a Mombasa”, è
invece la previsione di Alberto Febbrari di Di Viag-
C
Kilimanjaro
gio in Viaggio. Non opera
ovviamente charter Il Dia-
mante ma l’operatore spera
comunque un incremento
dei collegamenti in zone ben
precise: “Ci auguriamo che
altre compagnie (ad esempio Emirates) decidano di
volare su Kilimanjaro, porta
d'accesso ai parchi del Nord
Tanzania, per potenziare
l'offerta su questa destinazione che soprattutto in alta
stagione crea qualche problema a livello di disponibilità aerea. Da parte nostra
continua l'ottima collaborazione con Qatar, senza dimenticare Klm ed Ethiopian, uniche altre compagnie a volare su questa rotta”, conclude.
M.T.
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