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06 giugno 2014 - Movimento 5 Stelle Fano

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-MSGR - 14 PESARO - 1 - 06/06/14-N:
136- N˚ 151
€1,20* ANNO
ITALIA
Pesaro
Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma
Venerdì 6 Giugno 2014 • S. Norberto
Commenta le notizie su ILMESSAGGERO.IT
IL GIORNALE DEL MATTINO
Moda
«Fabiana Filippi,
così la giovane
griffe è diventata
un successo»
L’anniversario
Da Donald Duck
a Paperino,
il simpatico ribelle
compie 80 anni
Calciomercato
Colpo della Roma
preso Keita,
ex Barcellona
«Qui per vincere»
Latella a pag. 19
Pompetti a pag. 23
Carina nello Sport
Il Consiglio europeo
Carceri, l’Italia
promossa
primo passo
verso la svolta
Paola Severino
T
alvolta dall’Europa arriva
anche qualche buona notizia. È già accaduto, in materia di Giustizia, quando
l’Ocse, qualche mese fa, “promosse” la nuova legge anticorruzione. È accaduto nuovamente ieri, sulla stessa materia,
quando il Consiglio d’Europa
ha promosso l’Italia valutando
positivamente il modo con il
quale è stato affrontato il problema del sovraffollamento nelle carceri. Si tratta di un risultato importante per il ministro
della Giustizia, che si era fortemente impegnato nella sua ultima trasferta a Strasburgo illustrando riforme ed effetti delle
riforme che hanno consentito
una riduzione della popolazione carceraria da circa 68.000
unità, presenti nel 2011, a circa
59.000 unità presenti nel 2014.
Si tratta di un implicito apprezzamento per l’infaticabile
opera del Presidente Napolitano nel ricordare il tema del carcere come uno dei punti che
qualificano il livello di civiltà di
un Paese, e nel sollecitare costantemente l’attenzione del
Parlamento e del Governo alla
soluzione del problema. È una
vittoria di idee per chi, come i
ministri della Giustizia che si
sono succeduti negli ultimi tre
Governi, con una continuità raramente riscontrabile nel passato, ha ritenuto che solo interventi di carattere strutturale
possano consentire di ottenere
risultati stabili e non episodici.
Si tratta della riaffermazione di
un principio costante nella nostra cultura giuridica, dai tempi
di Beccaria ad oggi, secondo il
quale il carcere deve rappresentare una “extrema ratio”.
Continua a pag. 22
Barocci a pag. 13
Euro, la cura choc di Draghi
La Bce taglia il costo del denaro: è al minimo storico, mutui e prestiti meno cari
Alle banche 400 miliardi per finanziare le imprese. Bene le Borse, giù lo spread
`
`
L’intervista. «Il mio impegno contro tutti i muri»
Il retroscena
L’analisi
Il governo: bene
il cambio di passo
ora tocca alla Ue
Non è un bazooka
ma il mercato
punta al miracolo
dal nostro inviato
Marco Fortis
Marco Conti
L
BRUXELLES
a volontà di Mario Draghi
di «andare avanti» è per
Renzi un segnale più importante delle misure.
A pag. 3
I
n molti si aspettavano dalla Bce un altro “bazooka”
di politica monetaria. Meglio stare coi piedi per terra e guardare alla realtà.
Continua a pag. 22
«Così pagavo milioni a Galan»
Le carte dello scandalo Mose
I verbali dell’imprenditore Mazzacurati. La difesa: tutto inventato
`
Walesa: un’altra Solidarnosc
per salvare l’Ucraina dai russi
Marco Ventura
«B
ettino Craxi? Io e lui ci adoravamo. Era un uomo saggio, molto utile alla causa.
Senza l’Italia non ce
l’avremmo mai fatta. Stavano dalla
nostra parte perfino i comunisti,
ma non potevano dirlo apertamente ed è stato meglio così, altrimenti
l’Urss avrebbe reagito». È un Lech
Walesa Show quello che va in scena
in un albergo romano per la presentazione del film di Andrzej Wajda,
Walesa, l’uomo della speranza.
A pag. 10
Prezzi dei farmaci, perquisita la sede Aifa
ROMA Le unità speciali della
Guardia di Finanza si sono presentate all’Aifa, l’autorità nazionale che autorizza l’uso dei farmaci, e hanno portato via i documenti sulla trattativa tra
l’Agenzia e le aziende per la definizione delle autorizzazioni e
del prezzo di alcuni medicinali.
È l’ennesima puntata dello
scandalo Big Pharma, che vede
sotto accusa Roche e Novartis
per avere fatto cartello per tenere alti i prezzi, impedendo, con
false ricerche, che il farmaco
contro la maculopatia Avastin,
(prezzo tra i 15 e gli 80 euro) potesse sostituire sul mercato il
Lucentis che invece costava
900 euro.
Errante a pag. 15
ROMA Cura choc della Bce per
dare una scossa al credito e all’economia. Il presidente Mario Draghi ha deciso un ulteriore calo del costo del denaro: i
tassi di riferimento passano
dallo 0,25% allo 0,15% e toccano un nuovo minimo storico
(mutui e prestiti meno cari). La
scelta è quella di sbloccare la
crescita e far risalire l’inflazione al 2% usando metodi forti,
visti i segnali ancora deboli della ripresa. Alle banche 400 miliardi per imprese e famiglie.
Bene le Borse, giù lo spread.
Amoruso e Dimito
alle pag. 2 e 3
La polemica sui tagli
Sciopero Rai, no dei giornalisti
ROMA Lo sciopero Rai, proclamato per l’11 giugno per contestare il taglio di 150 milioni di
euro contenuto nel decreto Irpef, perde un altro pezzo: dopo
il no della Cisl anche l’Usigrai,
che rappresenta i giornalisti
della tv pubblica, sospende lo
stop a larghissima maggioranza. Ha prevalso la linea delle testate nazionali e regionali. Restano decise ad andare avanti
sulla linea dello sciopero Cgil e
Uil.
Marincola a pag. 8
VENEZIA Dai verbali dell’ex numero uno di “Venezia Nuova”, Mazzacurati, parte l’impianto accusatorio della tangentopoli del Mose. «Così pagavamo Galan e Chisso», racconta il manager. I politici si
difendono: «Tutto inventato,
sono solo bugie». Oggi i primi
interrogatori degli accusati,
che si dicono «pronti a parlare». Spariti almeno 40 milioni di euro tra mazzette ed evasione fiscale. Dai politici, agli
imprenditori, ai tecnici, fino a
un generale della Guardia di
Finanza. Nelle carte l’elenco
di nomi e denaro.
Guasco e Pietrobelli
da pag. 4 a pag. 7
TORO, DI CORSA
VERSO IL SUCCESSO
Buongiorno Toro! Sposi di
giugno. È il mese di Giunone,
protettrice dei matrimoni e dei
parti, che trova in questa
splendente Luna, primo quarto
in Vergine, il transito più bello
per celebrare le nozze o
rinnovare una promessa. Non è
solo Luna che canta il vostro
amore, nel segno avete anche
Venere che asseconda la
necessità di assaporare un po’
di dolcezza, passione e non solo.
Quando Venere predomina nel
cielo diventa un portafortuna
anche per le questioni materiali
e il lavoro. Auguri.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’oroscopo a pag. 33
Il caso
Renzi: i ladri il problema, non le regole
Slitta il nuovo decreto anticorruzione
«La corruzione è alto tradimento, il problema sono i ladri, non le regole». Matteo
Renzi, nello scandalo veneziano del Mose, vede qualcosa di
molto traumatico anche per
la sua strategia di politico
nuovo e diverso. Intanto slitta il nuovo decreto anticorruzione.
Ajello e Gentili alle pag. 6 e 7
-MSGR - 20 CITTA - 2 - 06/06/14-N:
2
Primo Piano
Venerdì 6 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
La svolta di Draghi
costo del denaro
al minimo storico,
scossa sul credito
La Bce porta il tasso di riferimento allo 0,15%, per la prima
volta negativo quello sui depositi delle banche a Francoforte
`
LE MISURE
ROMA La scossa targata Bce al credito e all’economia sarà forte e arriverà da più fronti. Da un ulteriore calo del costo del denaro (i tassi
di riferimento passano dallo
0,25% allo 0,15%), dall’intervento
sui tassi di deposito delle banche
a Francoforte per la prima volta
negativi e dai nuovi rifinanziamenti agli stessi istituti (Tltro)
con una prima tranche da 400 miliardi. Ma anche dall’iniezione di
liquidità (per oltre 160 miliardi)
che arriverà dallo stop alla sterilizzazione dei titoli acquistati da
Francoforte e dall’avvio del processo di buyback dei cosiddetti
Abs, titoli in cui sono impacchettati prestiti a imprese e famiglie.
La scelta precisa di Mario Draghi
è quella di sbloccare la crescita e
far risalire l’inflazione al 2% usando il bazooka, visti i segnali ancora «deboli» della ripresa. Ma se
questo non dovesse bastare, le
munizioni Bce «non sono finite».
Anzi. Francoforte è pronta a pas-
sare in fretta «alle misure straordinarie, se necessario, compreso
l’acquisto dei titoli di Stato», ovvero il Quantitative easing europeo
modello Fed. Purchè però i governi non mollino sul fronte delle riforme, avverte Draghi, e si dimentichino di risanare i conti solo con
le tasse.
Il pacchetto di misure varate all’unanimità dalla Bce è proprio
quello che si aspettavano i mercati: la giusta decisione di una manovra che ha ancora munizioni
importanti da sparare. E così lo
scatto delle Borse e il calo dello
spread Btp/Bund ancora prima
dell’annuncio ufficiale si è consolidato dopo le parole del presiden-
PRONTE NUOVE ASTE
PER 400 MILIARDI E
160 MILIARDI DI LIQUIDITÀ
FRANCOFORTE:
«NON FINISCE QUI»
LE BORSE FESTEGGIANO
te Bce, per poi chiudere con una limatura delle posizioni sul finale.
Piazza Affari ha guadagnato comunque la maglia rosa in Europa
(+1,52%), mentre il differenziale di
rendimento Roma-Berlino si è fermato a 152,7 punti (da 158,7).
VERSO L’ACQUISTO TITOLI
Del resto, la mossa Bce nasce da
una ripresa che «resta moderata»
con rischi sulla crescita ancora
«al ribasso». Lo dicono i dati sull’inflazione (seppure «non si intravedono segnali di deflazione») tornata allo 0,5% a maggio. Senza
contare che le stime di crescita
per l'Eurozona della stessa Bce sono scese all’1% (dall’1,2%) per il
2014, all’1,7% (dall’1,5%) per il
2015. Dunque, era necessario scoraggiare le banche nei depositi a
Francoforte per favorire l’afflusso
di prestiti alle imprese e per calmierare l’euro. Poi c’è il capitolo
della proroga delle aste di rifinanziamento illimitate alle banche a
dicembre 2016 e quello delle nuove aste a lungo termine (Tltro) fino a settembre 2018 (a tasso fisso
allo 0,25%). Con un primo stock
da 400 miliardi, condizionato (pena il rimborso) alla concessione
prestiti alle imprese private. C’è
poi la sospensione della sterilizzazione degli acquisti di titoli sovrani del programma Smp, che corrisponde ad un’iniezione di liquidità di ulteriori 160-170 miliardi circa. Ma non basta. A completare
l’opera c’è anche il primo passo
verso il Quantitative easing modello Fed (cioè l’acquisto diretto
Meno cari i mutui variabili
ossigeno a famiglie e imprese
GLI EFFETTI
ROMA È difficile dire quando arriveranno gli effetti delle nuove misure choc promosse dalla Bce. È lo
stesso Mario Draghi ad ammetterlo: «Forse tra 3-4 trimestri» si potrà fare un bilancio su gli Ltro.
Ma una cosa è certa: in attesa di
verificare nel tempo i risultati dell’allarga-prestiti studiato a Francoforte, c’è da mettere in conto qualche ritocco positivo sul costo dei
mutui, ma anche una limatura sui
rendimenti di depositi e polizze.
Ma partiamo dai mutui. Perchè
è proprio sulle rate da pagare a fine mese che si potrà vedere un beneficio, seppur minimo, visto l’importo limitato della manovra sui
tassi (dallo 0,25% allo 0,15%). Certo, va ricordato che i risparmi si
possono calcolare solo sui mutui a
tasso variabile in corso, mentre
per quelli a tasso fisso il beneficio
è riservato ai nuovi prestiti. Ma in
base alle prime elaborazioni del
Codacons, il risparmio dovrebbe
andare dai 72 euro all’anno per chi
ha un mutuo da 100.000 euro a 30
anni, fino ai 96 euro per un mutuo
da 150.000 euro a 25 anni. Non saranno però in molti a contare i benefici. Perchè va anche ricordato
che in realtà mutui ancorati al tas-
so Bce rappresentano soltanto
una fetta marginale dell’intero
stock (si parla di circa l’1%). La
gran parte dei prestiti per la casa
segue invece l’andamento dell’Euribor e dell’Eurirs, gli indici ad hoc
per le transazioni tra banche. In
questo caso, il taglio di Draghi è
destinato a produrre leggeri assottigliamenti ma anche questi due
valori sono già a livelli minimi vicini allo zero, e si parla di una riduzione allo 0,10% per l’Euribor
nei prossimi mesi. Senza contare
che il meccanismo di trasmissione non è affatto immediato.
Il taglio della Bce dovrebbe però avere effetti positivi sugli
spread dei mutui, vale a dire l’aliquota applicata dalle banche. Tanto che le previsioni parlano di
spread applicati dalle banche appiattiti sotto il 2% nei prossimi mesi per chi un mutuo deve ancora
chiederlo. Per chi invece ha il prestito-casa già nel bilancio familiare (e soprattutto risale ai tempi
più duri della crisi) può risultare
96
Il risparmio
Rappresenta in euro il minor costo annuale stimato dopo la decisione Bce su un mutuo a tasso variabile del valore di 150.000 euro
2
L’Euribor
È in percentuale il livello massimo di tasso Euribor che dovrebbero applicare dalle banche sui
nuovi mutui
La sede dell’Abi
Il presidente della Bce, Mario Draghi
di titoli sul mercato) che potrebbe
scattare una volta archiviati gli
stress test della stessa Bce: per la
prima volta Draghi ha parlato di
«accelerazione» del lavoro per
l’acquisto di Abs, le cartolarizzazioni dei prestiti ai privati. L’obiettivo del numero uno dell’Eurotower è «eliminare pregiudizi sugli Abs, purchè questi prodotti siano semplici, reali e trasparenti».
Per il resto, il costo del denaro resterà «ai livelli attuali per lungo
tempo», per Draghi che non esclude nuovi ribassi tecnici. Una strategia promossa a pieni voti da Parigi e dall’Fmi. Ma non dalla Germania. E così mentre la cancelliera Angela Merkel si astiene da
commenti, le casse di risparmio e
gli assicuratori tedeschi gridano
allo scippo ai risparmiatori.
Roberta Amoruso
© RIPRODUZIONE RISERVATA
più conveniente l’opzione surroga, nella prospettiva di uno spread
ancora più leggero.
Per quanto riguarda i prestiti al
consumo, la riduzione del tasso
della Bce avrà pochi effetti visto
che solitamente i finanziamenti
sono a tasso fisso e vengono influenzati solo in minima parte dal
costo del denaro.
Rendimenti sempre più al lumicino, invece, per i piccoli risparmiatori con in portafoglio conti
deposito e polizze. Certo, si tratta
di riduzioni minime, quasi ininfluenti. Ma comunque penalizzanti in un sistema di tassi da tempo
appiattivi verso lo zero. Automatico poi l’ulteriore calo dei rendimenti delle obbligazioni.
Quanto alle nuove operazioni
Ltro in cantiere, dovrebbero avere
l’effetto di allargare le maglie del
credito a imprese e famiglie. E
uguale obiettivo dovrebbe avere la
scelta di rendere negativi i tassi
dei depositi Bce. Perchè se alle
banche non converrà più depositare il denaro a Francoforte dovrebbero riaprire i rubinetti a imprese
e famiglie. Il condizionale è d’obbligo per due motivi. Il primo è
che dopo la mossa analoga fatta
dalla banca centrale danese già
nel 2012 la crescita dei prestiti al
settore privato è stata modesta
(anche se qualcuno dà la colpa alla mancanza di domanda e non di
offerta). Il secondo motivo è che
probabilmente le banche aspetteranno che sia chiuso il dossier degli stress test Bce prima di cambiare passo sui prestiti.
R. Amo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Gli interventi
Nell’Eurozona
costo del denaro
mai così basso
Nuova liquidità
sui mercati
per 160 miliardi
Il tasso di riferimento della Bce
scende a un nuovo record storico
dello 0,15%, «un livello minimo»
per la Banca centrale di Draghi che
non esclude comunque nuovi
aggiustamenti tecnici. Ma
soprattutto è pronto ad annunciare
che «Non finisce qui». Insomma, se
necessario, arriverà l’atteso
programma di acquisto diretto dei
bond sul mercato (il famoso
Quantitative easing già utilizzato
dalla Fed). Ma la vera novità sul
mercato, mai utilizzata tra le
grandi banche centrali è il taglio
del tasso con cui la Bce remunera
le banche che parcheggiano
liquidità a Francoforte: il tasso sui
depositi scende a -0,10% dallo
zero attuale, diventando una tassa
che penalizzerà le banche che, per
un eccesso di prudenza,
preferiscono mettere quei soldi al
sicuro piuttosto che prestarli agli
istituti bisognosi, vale a dire quelli
del Sud Europa. Questa mossa
dovrebbe spingere le risorse verso
i prestiti a imprese e famiglie.
Una delle mosse decisive della Bce
riguarda la fine della sterilizzazione
legata agli acquisti di titoli di Stato
previsti dal Securities Market
Programme, il programma di
acquisto di titoli di stato della Bce
avviato nel 2010 per immettere
liquidità sul mercato, e sterilizzato
appunto due anni fa. Il meccanismo
funzionava così:lLa Banca centrale
mobilitava settimanalmente una
determinata somma di denaro
(circa 160 miliardi) per comprare le
obbligazioni degli Stati che ne
facevano richiesta allo scopo di
ridurne i rendimenti e dare fiato ai
bilanci. Ma poichè questo poteva far
scattare l’aumento della moneta
circolante l’Eurotower interveniva
puntualmente con un’operazione di
senso opposto. Ovvero ritirando dal
sistema una quantità di denaro
corrispondente. Quest’ultimo
passaggio è proprio la suddetta
sterilizzazione, ieri sospesa da
Draghi. In altre parole, Francoforte
ha varato di fatto un’iniezione di
liquidità di circa 160 miliardi.
Finanziamenti
legati soltanto
alla crescita
Accelerazione
verso l’acquisto
dei titoli
Arriva una nuova ondata di
maxi-prestiti quadriennali mirati al
rilancio del credito a famiglie e
soprattutto imprese, con 400
miliardi di euro: circa la metà
arriverà in Italia e Spagna. Si
chiama Tltro, operazione di
rifinanziamento a lungo termine
mirata, appunto, perchè verrà
commisurata ai prestiti che le
banche faranno all'economia reale.
In una fase iniziale, le banche
potranno prendere in prestito una
somma fino al 7% dei prestiti al
settore privato in essere allo scorso
aprile. A questa prima fase
seguiranno altre iniezioni di
liquidità condotte a cadenza
trimestrale fra marzo 2015 e
giugno 2016. E la liquidità potrà
essere restituita fino a settembre
2018. Il tasso sarà fisso (allo 0,25%
secondo le consizioni di oggi). Ma se
le banche che dovessero scendere
entro aprile 2016 sotto una soglia di
prestiti ai privati fissata dalla Bce
saranno costrette ad anticipare la
restituzione dell'intera somma a
settembre 2016.
La Bce ha deciso di accelerare sul
lavoro di preparazione per un
piano di acquisti diretti di Abs, i
titoli che impacchettano prestiti
alle imprese, e in misura minore
(perchè non includono i mutui) alle
famiglie. Un’ulteriore mossa per
liberare liquidità da far affluire al
sistema dell’economia reale. La
Bce lo farà però «comprando Abs
semplici, trasparenti e veri, e cioè
basati su prestiti reali e non
derivati», ha puntualizzato il
presidente della Bce, Mario
Draghi. Certo, non si tratta ancora
del famoso «Quantitative easing»
modello Fed su cui scommettono
tanto i mercati. Ma anche gli hedge
fund, che puntano sulla
svalutazione dell’euro, ora che la
Fed americana ha iniziato a ritirare
i soldi stampati dal 2008 ad oggi,
ragionano su quando rialzare i
tassi. In realtà non c'è alcuna
indicazione che la Bce acquisterà a
breve titoli di Stato per rilanciare
l’inflazione e l’economia. Ma se
partirà l’acquisto di Abs, vorrà dire
che un primo tabù sarà superato.
-MSGR - 20 CITTA - 3 - 06/06/14-N:
3
Primo Piano
Venerdì 6 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Renzi: bene il cambio di passo
ora anche la Ue volti pagina
Così la Banca Centrale Europea
ANDAMENTO DEL TASSO DI RIFERIMENTO
4.50
4.25
4.00
3.75
3.50
3.25
3.00
2.75
2.50
2.25
2.00
1.75
1.50
1.25
1.00
0.75
0.50
0.25
0.00
4,25
Decisioni di ieri
a
da
0,75% 0,4%
Tasso marginale
Tasso di riferimento 0,25% 0,15%
Tasso sui depositi 0,0% -0,1%
`Per il premier le scelte dell’Eurotower
`Padoan: «È un’opportunità importante
indicano che «più di qualcosa è cambiato» per l’Italia che ha un debito elevato»
1,50
IL RETROSCENA
0,25
dal nostro inviato
0,15
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
PREVISIONI PER L'AREA EURO
Variazioni % rispetto all'anno prima
stime di tre mesi fa
stime attuali
Crescita pil
Inflazione
+1,5
+1,2
+1,7
+1,8
+1,3
+1,0
+1,0
+1,4
+1,1
+0,7
2014
2015
2016
Fonte: Bce
2014
ROMA La volontà espressa da Mario Draghi di «andare avanti»,
qualora le decisioni prese ieri
dalla Bce non sortissero gli effetti sperati, è per Matteo Renzi un
segnale più importante delle misure stesse. Rappresenta per il
presidente del Consiglio, la conferma che «più di qualcosa è
cambiato» a Bruxelles e, soprattutto, a Francoforte e Berlino.
Un cambio di passo importante,
seppur tardivo, perché per Renzi la Banca centrale europea ha
messo nel mirino il rischio della
deflazione e ha assicurato che è
disposta ad attuare altre misure
pur di evitare che l’inflazione
scenda pericolosamente sotto
l’uno per cento.
LO SCENARIO
2015
2016
ANSA
Al termine del vertice del G7,
che ha riunito per due giorni a
Bruxelles i capi di stato e di governo di Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, Canada, Italia e Giappone, Renzi rac-
conta l’andamento del summit
proprio mentre il presidente
della Bce inizia da Francoforte
l’attesissima conferenza stampa e annuncia l’ulteriore taglio
dei tassi. Musica per le orecchie
di Renzi o, per dirla con il ministro dell’Economia Pier Carlo
Padoan, «un’importante finestra di opportunità per un Paese
come l’Italia che ha un elevato
debito pubblico». Ed infatti la reazione sui mercati non si fa attendere, con la Borsa di Milano
ai massimi e lo spread che cala
di tre punti. Ma il problema dell’Italia è la crescita perché senza
di essa diventa difficile finanziare il debito pubblico anche con
tassi vicino allo zero.
«Ben venga», quindi, per Renzi
IL GOVERNO
ATTRIBUISCE GRANDE
IMPORTANZA
ALLA PARTITA
DELL NOMINE
AI VERTICI EUROPEI
la decisione assunta da Draghi
di dare soldi alle banche solo se
li dirottano per gli investimenti.
Come positivamente viene accolta la scelta di rendere oneroso il parcheggio di liquidità da
parte degli istituti bancari nelle
casseforti della Banca centrale
europea. D’altra parte per Renzi
la Bce, compreso Mario Draghi,
deve essere lasciata in pace di fare il proprio lavoro perchè «con
la partita delle nomine ai vertici
della Ue, la Banca Centrale non
c’entra nulla». Questo anche
perché «la Bce ha un mandato
ancora per cinque anni, su cui
credo ci sia un consenso molto
forte rispetto all’azione che sta
mettendo in atto».
IL BRACCIO DI FERRO
Bene Draghi, quindi, perchè per
primo sembra essersi mosso in
linea con l’esito del voto europeo del 25 maggio. Ma per Renzi
ora è venuto il momento di affiancare al lavoro della Bce quello della Commissione Europea e
dello stesso Parlamento che in
questi anni di crisi sono apparsi
paralizzati dai veti interni (la
Commissione) e inutilmente attivi (il Parlamento). Senza
un’iniziativa politica, l’azione
della Bce potrebbe infatti non
bastare a risollevare le sorti dell’Unione che sul fronte della
produzione industriale registra
continui cali rispetto ai paesi
dei Bric (Brasile, Russia, India e
Cina).
Il braccio di ferro in corso per
occupare le caselle della Commissione, cominciato con il rito
di sempre delle consultazioni
tra cancellerie su nomi e poltrone, si è arenato sul nome di Jean
Claude Juncker, un candidato
che viene considerato anche dall’Italia troppo in continuità con
la politica del rigore e dell’austerity professata da Bruxelles in
questi anni. Per accompagnare
il lavoro di Draghi nell’Eurotower, Renzi sa perfettamente
che occorre mettere in campo
idee nuove e una squadra nuova
anche a Bruxelles. Oltre che, naturalmente, presentarsi con i
compiti a casa perfettamente
svolti.
Marco Conti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Intervista Gian Maria Gros-Pietro
«Una mossa decisiva per la crescita
adesso il governo faccia le riforme»
L’INTERVISTA
ROMA Mario Draghi punta a frenare la tendenza, diffusa tra le
banche, di accendere depositi
presso la Bce, portando in terreno negativo i tassi offerti. Basterà a costringere gli istituti a impiegarli in attività produttive?
«Sicuramente la Banca centrale
vuole scoraggiare il depositi bancari presso le sue casse, la cosa
importante del pacchetto varato
ieri è però un’altra: Draghi dice,
dopo profonda e prolungata discussione abbiamo deciso all’unanimità di usare, se l’inflazione rimarrà bassa troppo a lungo,
strumenti non convenzionali.
Non ha spiegato quali. I mercati
hanno subito reagito con una
correzione del cambio euro-dollaro». Gian Maria Gros-Pietro,
da Londra, esprime il suo giudizio sulla manovra anti-deflazione della Bce, argomentandola
sul piano tecnico. Sottolinea anche il fatto che Eurotower ha finalizzato i finanziamenti alle
banche. Va ricordato che le due
Ltro fatte per 1.018 miliardi hanno consentito agli istituti italiani
di fare una provvista di 255 miliardi, dei quali 82 già rimborsati
(27 nel primo scorcio del 2014).
Economista di impostazione keynesiana (insegna scienze economiche e aziendali alla Luiss),
Gros-Pietro oggi si sente più banchiere, visto che da un anno presiede il consiglio di gestione di
Intesa Sanpaolo, prima banca
italiana. E da banchiere con un
background accademico e manageriale, commenta con Il Messaggero la svolta di Francoforte.
Si aspettava qualcosa di più?
«La Bce ha fatto tutto quello che
poteva, ma ha nuovamente sottolineato che quello che importa
sono le riforme strutturali che
non rientrano nei suoi poteri».
Ha rimesso quindi la palla nel-
le mani dei governi?
«Per far ripartire la crescita bisogna aumentare il valore che si
produce per ogni ora lavorata».
Può essere più esplicito?
«Aumentare il contenuto tecnologico della produzione e la produttività totale dei fattori. E’ una
questione di organizzazione industriale che va affrontata e nes-
LE BANCHE POTRANNO
FINANZIARSI
FINO AL 7 PER CENTO
DELLA MASSA
DI PRESTITI
CONCESSA AL 30 APRILE
suna banca centrale può fare
nulla. Bce fa quello che può come le altre grandi banche centrali, rendendo il cambio un po’ meno punitivo, ma l’aumento della
produttività è una questione del
sistema produttivo, quindi delle
parti sociali, del governo e anche
del Parlamento, oltre che dal sistema fiscale. Tra l’altro, implicito a quanto ha detto il presidente
della Bce, c’è il richiamo alla armonizzazione fiscale. Quindi le
misure di ieri non sostituiscono
le riforme ma creano un clima
molto favorevole a moltiplicarne e accelerarne l’efficacia».
La Bce ha sostituito il vecchio
piano di rifinanziamento a lungo termine (Ltro) con il Targeted long term refinancing operations operations (Tlro). Quale è il vantaggio di questo cambio di marcia?
«Tlro è un’operazione finalizzata, le banche possono prelevare
ma solo per un determinato spe-
Gian Maria Gros-Pietro
cifico impiego dei fondi».
Un modo per metterle di nuovo in un angolo?
«Le banche possono prelevare in
funzione dei prestiti che, al 30
aprile, avevano fatto alle famiglie e alle imprese non finanziarie con esclusione dei mutui per
la casa. Sono escluse le operazioni finanziarie e i mutui per l’edilizia residenziale, mentre sono
compresi i finanziamenti alle imprese non finanziarie, incluse le
costruzioni industriali e i finanziamenti alle famiglie. Con riferimento al paniere di queste ope-
razioni quale esistevano al 30
aprile, le banche possono rifinanziarsi presso la Bce nella misura del 7%, fino a un massimo di
di 400 miliardi».
Ma in cambio aumentano le garanzie a carico delle banche?
«Le banche possono offrire come collaterali i crediti di quel paniere nella misura del 7% del totale. Possono farlo in diverse finestre: subito, a settembre e a dicembre. Poi, da marzo 2015, a
ogni trimestre e fino a giugno
2016, le banche potranno fare ulteriori richieste andando oltre
quel 7% fino a tre volte tanto».
La Bce ha varato altri strumenti per immettere liquidità?
«Sì, ha deciso la fine della sterilizzazione delle operazioni di finanziamento, il che vuol dire
che nel sistema si immettono altri 165 miliardi di liquidità».
Gli interventi non finiscono
qui: nelle settimane passate si
è ipotizzato l’acquisto diretto
di titoli pubblici. E’ una soluzione che la convince?
«E’ importante che la banca centrale possa usare strumenti non
convenzionali».
Rosario Dimito
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Primo Piano
Venerdì 6 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Scandalo Mose
parla il manager:
«Così pagavamo
Galan e Chisso»
I verbali di Mazzacurati, l’ex numero uno del Consorzio
Venezia Nuova. I politici si difendono: «Sono tutte bugie»
`
L’INCHIESTA
VENEZIA Il romanzo delle tangenti
veneziane ha un capitolo introduttivo fondamentale. È costituito da parole che scottano, accuse
che vengono da persone inserite
nel sistema, anzi cuore del sistema delle elargizioni. Ovvero, Piergiorgio Baita, presidente di Mantovani, e Giovanni Mazzacurati,
presidente del Consorzio Venezia
Nuova. È soprattutto con queste
chiamate di correo che l’ex governatore Giancarlo Galan e l’assessore regionale Renato Chisso dovranno fare i conti davanti ai magistrati. I verbali sono stati riempiti quando i due erano ancora
detenuti, completati una volta
che sono tornati in libertà. Questo è il racconto dei milioni di euro asseritamente finiti a Palazzo
Balbi.
al Consorzio un totale di 900 mila
euro in questo modo: 600 mila
euro le ho consegnate direttamente a Neri, 300 mila le ha consegnate all'assessore Chisso la
dottoressa Minutillo dopo averla
portata in Consorzio. Spiego meglio: è venuta in Consorzio con
600mila euro, 300 li ha lasciati
credo al signor Sutto e gli altri
300 ha detto: siccome sono quelli
che avanza Chisso, glieli porto
io». Conferme? «Io poi ho avuto
modo di parlare con Chisso, mi
ha detto che era tutto a posto...
Che aveva ricevuto».
I Pm insistono: «Per quanto riguarda la VIA, i primi 900 mila
euro?». Risposta: «Li ho consegnati a Mazzacurati... sempre in
quel periodo. Bisognerebbe far
capo a quando è stato approvato
in commissione VIA la diga di
LE DICHIARAZIONI
Baita viene sentito per tre volte
sui rapporti con Galan-Chisso. Il
28 maggio, il 17 settembre e il 30
ottobre 2013. La prima volta, a domanda, risponde: «L'altro importante episodio che ricordo è stata
l'approvazione da parte della
commissione VIA della Regione
Veneto delle dighe in sasso per le
quali Mazzacurati mi disse che
gli era stato richiesto dall'assessore Chisso a nome del Presidente
Galan il riconoscimento di
900mila euro. Altro episodio specifico è stata l'approvazione in
commissione di Salvaguardia del
progetto definitivo del sistema
Mose per il quale, sempre attraverso Chisso, ma a nome del Presidente Galan, fu richiesta la somma di ulteriori 900 mila euro». È
questo il punto di partenza, poi
Baita prosegue: «Queste somme
vengono chieste a me da Mazzacurati. Io ho personalmente dato
Malamocco, e un anno dopo il pagamento era stato completato,
anche perché avevamo avuto
molte sollecitazioni da Chisso dicendo che Galan lo pressava». Pagamento a rate? «Sì, sì, in più rate. Sono due da 900mila, io ne pago 900». Domanda: «E dove li portava?». «In Consorzio». Il 17 settembre 2013 un ulteriore approfondimento. Domanda: «Nel precedente interrogatorio precisa
che lei paga il singolo politico e
non il partito». Risposta: «Sì, ho
fatto anche qualcosa per i partiti,
poca roba». D. «Queste somme
tramite chi venivano consegnate
a queste persone? R. «Per quanto
riguarda Galan, fino al 2005 attraverso la signora Minutillo, esclusivamente... dal 2005 al 2010 attraverso l'assessore Chisso; dopo
il 2010 non c'é più stato sostegno
politico a Galan, perché dopo il
2010 é andato a fare un altro mestiere, é rimasta una sorta di soggezione verso una persona importante ma non aveva più un
ruolo politico.
IL PATRIARCA
L’IMPRENDITORE:
«SE C’ERA UN PROBLEMA
IL PRESIDENTE
LO RISOLVEVA»
INDAGATO MATTEOLI
«MAI PRESO ALCUNCHÈ»
Il 31 luglio 2013 è la data in cui
Giovanni Mazzacurati decide che
è venuto il momento di raccontare dei soldi pagati in Regione. Galan e Chisso, sempre loro. D. Lei
ha mai consegnato somme a qualche politico veneto? R. «Sì, é successo, sì». D. A chi? R. «È successo. Le ho date a Chisso... Importi
nell'ordine tra i 50 e i 150, ecco,
una roba del genere, questi sono
gli importi che davo. Li davo generalmente un paio di volte l'anno». D. Lei li dava personalmente
a Chisso? R. «Li ho dati.. io penso
di averglieli dati due volte... Personalmente due volte... penso
una volta in Regione e una volta
potrei averli consegnati all'Hotel
Monaco». Mazzacurati non si ferma. «Con Baita abbiamo parlato
IL CANTIERE Le strutture del Mose nella laguna di Venezia
varie volte di queste cose... praticamente ogni volta che si faceva
un pagamento o cosa, si concordava». D. Quindi i pagamenti che
Baita ha fatto avere a Galan erano
concordati con lei? R. «No, il rapporto con Galan era.. erano anche concordati con me, ma... Baita concordava alcune somme. Da
quello che io ho potuto percepire,
a parte che sapevo anche, ci sono... c'erano spese per questa casa che Galan si é costruita ad
Arquà Petrarca, e poi altre somme, insomma. Niente, una parte
di queste somme sono state corrisposte dal Baita».
LE CIFRE
D. Più o meno che cifra avete corrisposto, complessivamente o annualmente? R. «Diciamo che si
può considerare, per esempio, un
milione l'anno». D. Di euro l'anno? R. «L'anno. Quello che si finiva per...». D. Per dare al Governatore? R. «Per dare al Governatore
oppure per dare a chi voleva il
Governatore». D. Queste cifre chi
gliele dava materialmente? R.
«Molte ce le dava Baita...quei soldi erano quasi sempre di Baita.
Un'altra parte veniva dal Coveco,
cioé da Savioli, però si tratta di cifre molto più modeste». D. Lei ha
mai fatto consegne personalmente a Galan? R. «No. Le ho fatte a
Chisso, ma non a Galan».
Spaziante
Il generale sotto accusa
per le intercettazioni
È stato arrestato all’Hotel
Principe di Savoia a Milano, pare
stupendosi del fatto che i
finanzieri di Venezia sapessero
che era lì. Proprio lui che aveva
dato un duro colpo all’indagine
svelando a Mazzacurati, secondo
le accuse, le utenze telefoniche
intercettate. Emilio Spaziante,
generale della Guardia di
Finanzia in pensione, è in carcere
con l’accusa di corruzione. A
mettergli le manette ai polsi gli
stessi sottoposti che solo a
posteriori si erano resi conto che
le sue richieste di informazioni
sulla verifica fiscale in atto al
Consorzio Venezia Nuova non
erano di carattere investigativo.
Secondo il gip, Spaziante
figurava nella lista degli
stipendiati Cvn.
Ma cosa faceva in cambio dei
soldi il Governatore? Mazzacurati. «Ci fu un'occasione in cui Galan é andato via, era partito, ed
era nato un problema. Io chiamai
Baita per vedere di fare rientrare
Galan che potesse intervenire su
una di queste opere che era fondamentale per poter continuare,
il fermo di una di queste opere poteva avere un effetto a catena sulla costruzione. Ecco, Galan era
fuori, rientrò e la cosa ebbe un effetto chiamiamolo positivo, nel
senso che lui intervenne e riuscì a
fare approvare queste scogliere,
insomma. E' stato uno di quei momenti importanti in cui il lavoro
si poteva bloccare e invece ha
continuato». D. Quindi, viste anche le cifre versate, é esatto dire
che il Galan fosse un vostro ferreo sostenitore, o quanto meno
dell'opera? R. «Sì, direi di sì, assolutamente». D. Quando avevate
qualche problema vi rivolgevate
abitualmente al Governatore? R.
«Sì, io mi rivolgevo a lui, a Chisso...». È poi è arrivata la notizia
secondo la quale Matteoli sarebbe indagato in relazione ad alcune bonifiche. L’ex ministro aveva
già chiesto di essere ascoltato
«non avendo nulla da nascondere e non avendo mai percepito alcunchè».
Giuseppe Pietrobelli
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Gli avvocati: «L’ex governatore è pronto a chiarire tutto»
LA DIFESA
VENEZIA «Fantasie, invenzioni formulate da persone che hanno
patteggiato una pena indecente».
L’avvocato veneziano Antonio
Franchini è appena riemerso, assieme al collega padovano Niccolo Ghedini (storico difensore di
Silvio Berlusconi e parlamentare
di Forza Italia) dallo studio delle
prime carte messe a disposizioni
delle difese nella maxi-inchiesta
per le tangenti in Laguna. Spetta
a loro l’impegno di sostenere una
mole apparentemente impressionante di accuse e sospetti, chiamate di correità e verbali roventi
che hanno portato alla richiesta
di arresto per l’ex governatore
Giancarlo Galan. Provvedimento
sospeso in attesa che la Camera
decida se concedere la richiesta
di autorizzazione a procedere.
«Le persone che hanno formulato determinate accuse non sono state oggetto di alcuna ordinanza di custodia cautelare, pur
essendo, nei capi d’imputazione,
i corruttori». Sono parole affilate,
giudizi taglienti, quelli che pronuncia un avvocato solitamente
prudente come Franchini. È il segno che i due legali hanno deciso
di andare all’attacco.
L’ATTENDIBILITÀ
«Ci
sono
ombre
pesanti
sull’attendibilità di queste persone. Hanno fatto dichiarazioni in
funzione dell’ottenimento di rilevanti benefici giudiziari». Eppure le cifre sono importanti, gli incontri numerosi. «Porteremo elementi a supporto di quello che diciamo. Perché, lo ripeto, siamo a
livello di mere dichiarazioni da
parte di persone di questa natura, che si trovavano detenute
quando hanno fatto quelle dichiarazioni». A Galan viene contestato di aver percepito, sotto fome diverse, 4 milioni 831 mila euro, denaro che aveva lo scopo di
corrompere. «Ma dove sono tutti
questi milioni? Dove sono finiti?
Non c’è un solo dato di natura
obiettiva che provi i versamenti».Al momento la difesa di Galan
conosce solo una parte delle prove in mano all’accusa. La road
map è costituita dall’ordinanza
di custodia cautelare dove il nome dell’ex governatore ricorre
qualche centinaio di volte. «Ci sono quindici faldoni di atti che
non ci sono ancora stati messi a
disposizione - aggiunge Franchini - ma da quello che ci risulta finora non ci sono riscontri di tipo
obiettivo». La prima trincea di
una linea difensiva non facile è
quindi
tracciata.
Negare
l’attendibilità di chi ha tirato in
ballo i politici dopo essere stato
pescato in fallo, prima con le false fatturazioni della galassia
Mantovani, poi con gli appalti del
Consorzio Venezia Nuova.
È evidente che Franchini e
Ghedini si riferiscono innanzitut-
LA LINEA DI DIFESA
SARÀ AGGUERRITA:
«DOVE SONO FINITI
TUTTI I MILIONI DI CUI
SI PARLA? NON
CI SONO LE PROVE»
L’EX GOVERNATORE
Sopra, Giancarlo
Galan, ex governatore
del Veneto ed ex
ministro, attualmente
senatore
A sinistra,
Galan in compagnia
di Giovanni
Mazzacurati
to a Piergiorgio Baita e Giovanni
Mazzacurati. Ma non solo, perché tra chi parla c’è anche Claudia Minutillo, fino al 2005 segretaria di Galan.
La seconda trincea sembra
puntare sulla confutazione concreta delle circostanze che vengono contestate. Ovvero sul fatto
che Galan abbia ricevuto milioni
di cash, una specie di "stipendio"
annuo, e in qualche caso partecipazioni di quote azionarie o lavori edilizi gratuiti perchè pagati
dalla Mantovani, nella villa di
Cinto Euganeo.
«Lunedì cominceremo a prendere visione degli atti. - conclude
l’avvocato Franchini - Li leggeremo, poi andremo a chiedere al
procuratore della Repubblica
l’interrogatorio dell’onorevole
Galan». Prima ancora che la Camera si pronunci sull’autorizzazione all’arresto? «Ci mancherebbe, è un nostro diritto. Chiederemo di essere sentiti per fare chiarezza su tutti i punti di questa inchiesta».
G. Pi.
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Primo Piano
Venerdì 6 Giugno 2014
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La contabilità delle mazzette
versati almeno venti milioni
`All’ex governatore sarebbero arrivati
`Oltre 4 milioni anche all’assessore Chisso
4,8 milioni di euro tra compensi e regali Al sindaco 560 mila euro di finanziamento
I CALCOLI
La consegna della bustarella
Nel video
della Guardia
di Finanza
si assiste al
passaggio
di una busta
dall’imprenditore Nicola
Falconi
al consulente
nel Cnv
Pio Savioli
VENEZIA Tredicimilioninovecentosessantanovemilacinquecentottantotto euro (13.969.588). E qualche cent. Una Laguna di denaro.
Bigliettoni che galleggiano sull’acqua. Soldi che escono dalle capienti casse del Consorzio Venezia
Nuova e finiscono a politici, portaborse, burocrati, funzionari pubblici, uomini dello Stato e della Regione Veneto. È questo quanto ha
lucrato la «cricca serenissima». E
si limita al calcolo delle cifre contestate nei capi d’imputazione ai
pubblici ufficiali o consulenti. A
cui vanno aggiunti 6 milioni di euro pagati da Mantovani, Mazzacurati e soci per vari episodi di millantato credito. Il che fa 20 milioni
di euro. Si devono aggiungere ancora alcune decine di milioni per
le false fatturazioni, ovvero la sottrazione fiscale all’Erario. Il che
giustifica ampiamente il sequestro di beni degli indagati per 40
milioni di euro.
L’elenco, decisamente lungo, lo
fa il gip Scaramuzza. Per l’ex presidente del Magistrato alle Acque di
Venezia, Patrizio Cuccioletta, il
prezzo complessivo del reato è di
2.100.000 euro per effetto di uno
«stipendio» annuale di 400 mila
euro ricevuto dal Consorzio, dal
2008 al 2011 (totale di 1,6 milioni di
euro) e di un bonifico su un conto
svizzero di 500.000 euro. Per Maria Giovanna Piva, ex magistrato
alle Acque di Venezia il prezzo del
reato è di 529.950,27 euro per uno
«stipendio» annuale di 400.000
euro calcolato però solo per il
2008 e di 327.000 euro per l’incarico di collaudatrice dell’Ospedale
di Mestre; il giudice calcola solo la
quota parte del periodo di incarico
di Magistrato e defalca le imposte
pagate (98 mila euro).
IL GENERALE
Per Marco Mario Milanese, deputato di Forza Italia, già consulente
del ministro Tremonti viene calcolato un prezzo del reato di
500.000 euro, somma ricevuta «in
nero», mentre il generale della Finanza Emilio Spaziante si vede addebitare 500.000 euro pari ai soldi
ricevuti dal Consorzio (su una richiesta di 2 milioni di euro). Per
l’ex governatore e ministro Giancarlo Galan il calcolo è più complesso. Per un primo capo d’imputazione viene calcolato un prezzo
del reato di 4.000.000 euro, frutto
della somma di 1.000.000 euro all’anno ricevuti dal Consorzio dal
2008 al 2011 come «stipendio». Per
un secondo capo d’accusa il prez-
La busta passa di mano
per finire nella tasca di
Savioli. La scena è stata
ripresa in una pizzeria di
Marghera.
L’ex segretaria: «Mezzo milione
nascosto di corsa dietro l’armadio»
IL PERSONAGGIO
ROMA Le foto in circolazione le
rendono discretamente giustizia:
capigliatura corvina, espressione fin troppo volitiva, una voglia
di esserci - sempre e dovunque, e
da protagonista. Non le rendono
giustizia, invece, i nomi che negli
anni le hanno affibbiato, la Segretaria o la Dogessa. Perché Claudia Minutillo, nata a Mestre 51
anni fa, si è costruita passo dopo
passo una realtà da consumato
manager, anzi da super manager. Una che spaziava dal mercato immobiliare alle operazioni finanziarie, fino all’editoria.
Fino a un anno fa perché poi
Claudia venne arrestata, in quell’inchiesta che sarebbe stata solo
l’antipasto della bufera di oggi. E
in questi quindici mesi la fidatis-
sima segretaria di Galan - se lui
era il Doge, lei, appunto, gli faceva da Dogessa - ha parlato. Non
solo di sé, ma di tutto quell’ incredibile giro di soldi attorno all’appalto del Mose. A cominciare dagli anni belli, quando tutte le sere
Claudia cenava al tavolo con i potenti a Padova, al ristorante Ai
Porteghi: «Ci davano la saletta riservata, andavamo lì e discutevamo di tutte le cose che c’erano in
ballo...». Una volta dovette capitarle anche di prendere una bu-
IL RACCONTO
NEI VERBALI
DELL’EX
SEGRETARIA
DI GALAN
sta gonfia di denaro dalle mani di
Pier Giorgio Baita, ex ad della
Mantovani spa. Almeno così lui
ha raccontato: duecentomila euro affinché li portasse a Galan all’Hotel Santa Chiara di Venezia.
Claudia - oggi indagata in questo
nuovo filone - ne ha altri di ricordi, alcuni al limite del grottesco.
Come quella volta che la Finanza
arrivò al Consorzio Venezia nuova per un’ispezione. Un funzionario aveva nel cassetto mezzo milione «da consegnare a Milanese», consigliere politico di Tremonti. Ebbene, quei soldi vennero «buttati dietro l’armadio». «Io
non c’ero - ammette lei - me lo
raccontarono». E le raccontarono anche come andò a finire: «La
Finanza sigillò quell’armadio e la
sera andarono a recuperarli».
N.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
zo del reato è di 831.200 euro composti da 400.000 euro pagati da
Mantovani per la ristrutturazione
della barchessa della villa di Cinto
Euganeo, da 350.000 euro pari al
7% delle quote di Adria Infrastrutture e da 81.200 euro pari al 70%
del capitale di Nordest Media. Così
il totale di Galan raggiunge i
4.831.000 euro. Per l’assessore regionale Renato Chisso in un primo capo d’accusa il prezzo del reato è di 1.200.000 euro frutto del
calcolo di uno «stipendio» annuale di 200-250.000 euro dal 2008 al
2013. In un secondo capo d’accusa
il prezzo del reato è di
3.025.792,38 euro frutto dei seguenti cespiti: 250.000 euro per il
5% di Adria Infrastrutture; 11.600
euro per il 10% di Nordest Media;
2.000.000 euro per la vendita del
5% di Adria; centinaia di migliaia
di euro quantificate in 400.000 euro dal «cassiere» Buson; 250.000
euro ricevuti da Baita; 114.192 euro
La classifica delle tangenti
1
GALAN
In totale
avrebbe avuto
4,8 milioni
2
CHISSO
L’incasso
complessivo è
di 4,2 milioni
3
CUCCIOLETTA
Accusato di
aver preso
2,1milionitotali
4
GIUSEPPONE
Per lui almeno
300 mila euro
ogni sei mesi
5
ORSONI
Al sindaco
finanziamento
da 560 mila q
6
MILANESE
Al deputato
una somma di
500 mila euro
per ripianare le perdite di Territorio srl, una società di Bortolo Mainardi.
Totale
complessivo:
4.225.792 euro.
IL MAGISTRATO
Per il magistrato della Corte dei
Conti Vittorio Giuseppone viene
indicato uno "stipendio annuale"
tra i 300.000 e i 400.000 euro a cadenze semestrali dai primi anni
2000 al 2008; il giudice considera
solo 300.000 euro per il 2008. Per
Giancarlo Ruscitti un contratto di
collaborazione a progetto costa
una contestazione di un prezzo di
reato pari a 112.088 euro. Per Lino
Brentan ex ad di Autostrade Venezia-Padova il prezzo del reato è di
65.000 euro. Per il consigliere regionale Gianpietro Marchese del
Pd c’è l’accusa di aver intascato
458.000 euro come contributi elettorali più l’assunzione per 35.000
euro. Per l’eurodeputata del Pdl
Amalia Sartori c’è un’accusa di finanziamenti
elettorali
per
225.000 euro. Per il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni finanziamenti elettorali per 560.000 euro.
G. Pi.
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ALCUNI RICEVEVANO
VERI E PROPRI
STIPENDI ANNUI
A LIBRO PAGA ANCHE
UN CONSIGLIERE PD
E UN’EURODEPUTATA PDL
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Primo Piano
Venerdì 6 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Renzi: la corruzione
è alto tradimento
E i grillini evocano
la ghigliottina
Il premier: «Il problema non sono le regole ma i ladri. Un daspo
per i tangentisti». L’imbarazzo del Pd: Orsoni non è nostro iscritto
`
IL CASO
ROMA «La corruzione è alto tradimento». «La corruzione è tradire
la fiducia che i cittadini hanno nella politica». «La corruzione è qualcosa di così grave che ai corrotti va
negata la possibilità di tornare a
fare politica». Matteo Renzi, nello
scandalo veneziano del Mose, vede qualcosa di molto traumatico
anche per la sua strategia di politico nuovo e diverso, che ha come
primo impegno quello di ricostruire una connessione reciproca tra
Paese e Palazzo. Ma come si fa, di
fronte a scandali continui, da quello dell’Expo a quello delle dighe
mobili in Laguna? La preoccupazione del premier, e la sua «amarezza enorme», vengono espresse
con parole come queste: «La vicenda veneziana è una ferita grave
per chi fa politica».
I LADRI
E ancora: «Serve una reazione ancora più forte da parte delle istituzioni». Renzi sarebbe per il «Daspo a vita» contro i politici corrotti, condannati in via definitiva. Il
problema del traffico di tangenti,
incalza il capo del governo, non
sta nelle regole, «che ci sono», ma
nel fatto che «le regole non vengo-
BRUXELLES Matteo Renzi alla conferenza stampa finale del G7
no rispettate». E dunque, «le norme esistono ma il problema sono i
ladri». Anche se le norme esistenti
«vanno modificate, implementate, ripensate». Una possibilità, agli
occhi dei titolare di Palazzo Chigi,
sarebbe il ricorso all’articolo 54
della Costituzione. Prevede l’«onore» come un dovere per chi ricopre incarichi pubblici e chi si macchia del tradimento all’«onore»
può essere incriminato di «alto
tradimento» allo Stato.
L’immagine dell’Italia, naturalmente, esce male da questo ennesimo scandalo. Ma il presidente
Napolitano, in un momento così
difficile, ieri alla festa dei carabinieri ha voluto sottolineare che il
nostro Paese ha tanti volti. E «noi ha spiegato Napolitano - siamo
chiamati a valorizzare l’immagine
dell’Italia contro i pregiudizi e i
luoghi comuni».
L’IMBARAZZO
La bufera Mose è però fonte di imbarazzo per i democrat. «Contrariamente a quanto di legge sui
giornali - annuncia Luca Lotti,
braccio destro di Renzi a Palazzo
NAPOLITANO
AI CARABINIERI:
VALORIZZARE
L’IMMAGINE
DEL NOSTRO PAESE
CONTRO I PREGIUDIZI
Chigi - Orsoni non ha la tessera del
Pd. E’ un sindaco indipendente».
Orsoni perderà da subito la sua carica di sindaco, sulla base della
legge Severino. E, quasi certamente, perderà anche l'appoggio del
Pd, come ha fatto capire il ministro Maria Elena Boschi. La quale,
a Porta a Porta, ha detto che il partito è pronto a trarre le conseguenze «come già fatto col caso Genovese», il deputato messinese mandato agli arresti anche con i voti
del suo partito. Secondo la Boschi
«non è accettabile» che il lavoro
del partito venga «macchiato da
singole persone che usano sistemi
non appartenenti al Pd».
Naturalmente, i 5 Stelle vanno
all’attacco dei democrat. Pure
troppo. Il senatore Michele Giarrusso: «Ci vorrebbe la ghigliottina.
Io ai vari Orsoni e Galan taglierei
la testa». L’importante però, davanti a vicende così gravi (e il consiglio vale soprattutto per i grillini
alla Giarrusso), è non perderla la
testa.
Mario Ajello
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L’intervista Macaluso
«Giusta la tolleranza zero dem
contro la nuova Tangentopoli»
ROMA «Il Pd ha reagito bene a
questa nuova Tangentopoli. Ma
Renzi non può sostenere che il
suo Pd non c’entra, deve piuttosto creare una nuova cultura politica e attuare forme di prevenzione». Emanuele Macaluso, togliattiano di Caltanissetta, ex direttore dell’Unità, amico personale di Giorgio Napolitano, da
sempre spirito critico della sinistra, interviene sullo scandalo
del Mose qualche minuto prima
di recarsi a una commemorazione di Berlinguer.
Macaluso, tornano le mazzette, gli scandali, gli arresti, la
corruzione è invincibile?
«Purtroppo è così. Ma io non voglio assecondare l’onda che vuole la politica sempre e solo corrotta e la società civile sana.
Nient’affatto. Rispetto a Tangentopoli, qui siamo sempre in presenza di imprenditori e aziende
che usano le mazzette per farsi
concorrenza. Trovano un mondo politico pronto e disponibile,
certo, ma funzionari, finanzieri,
imprenditori, la cosiddetta società civile, non è che siano esenti e solo vittime. Il mondo politico è il punto franoso, ma non è
che il resto sia popolato da angeli».
Come le sembra la reazione
del Pd?
«Positiva, e mi fa piacere. Alla
Camera hanno votato per l’arresto di Genovese. Resta però il tema di fondo: dopo Tangentopoli, c’è ancora una battaglia politica e culturale da mettere in campo per far tornare al centro la politica. Dico di più: solo una politica forte, culturalmente salda,
può tenere lontano il malaffare,
o comunque contrastarlo laddove si manifesti. Si deve mettere
al centro non la questione mora-
le, ma la questione politica».
Condivide la tesi che il Pd renziano è altra cosa, estraneo ai
fatti che riguardano il passato?
«Mah, quale sarebbe questo Pd
renziano? E’ il Pd, questo Pd, l’attuale. Orsoni non avrà avuto la
tessera, ma proviene da un’area
politica precisa e identificabile;
Genovese la tessera l’aveva e
proveniva dalla Margherita.
Renzi vuole rifare il Pd? Bene.
Ma al momento lui è il Pd, è stato
fatto segretario da questo Pd,
non da un altro. Dica piuttosto
che tavola di valori propone, che
tipo di società ha in mente, che
programmi, metta mano alla
cultura politica del partito. Allora capiremo che nuovo Pd ha
messo in campo, le forze sulle
quali vuole contare e fare affidamento».
Renzi ha proposto il Daspo per
chi ruba, chi si appropria di denaro pubblico interdetto a vita
dalla cosa pubblica.
«Chi ruba, certo, non deve più fare politica. Non la prendo come
una battuta, questa del Daspo,
ma come una cosa seria. Ci vuole insieme, però, un’azione di
prevenzione, una forza che abbia dietro di sé e accanto a sé i
caratteri immmunitari, in modo
da non dovere intervenire sempre dopo, a cose fatte».
N.B.M.
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«ADESSO
NESSUNO
SI PUO’
CHIAMARE
FUORI»
Emanuele
Macaluso
-MSGR - 20 CITTA - 7 - 06/06/14-N:RCITTA
7
Primo Piano
Venerdì 6 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Ma il decreto Cantone slitta:
approfondire il nodo dei poteri
`Il presidente dell’Authority: «Tra me `Il provvedimento sarà varato a giorni
e il capo del governo non c’è conflitto» assieme alla nuova legge anti mazzette
IL RETROSCENA
Il primo colloquio
Berlusconi incontra gli assistenti sociali
Primo colloquio con
l'assistente sociale per Silvio
Berlusconi. Giacca e maglietta
nera casual, ieri pomeriggio
l’ex premier si è presentato
nella sede dell'Ufficio
esecuzione penale esterna di
Milano per l'incontro imposto
dalle prescrizioni del
Tribunale di Sorveglianza che,
lo scorso 15 aprile, gli ha
concesso l'affidamento in
prova per un anno dopo la
condanna definitiva per il caso
Mediaset. L’ex presidente del
Consiglio, accompagnato
come sempre dalla sua
scorta, si è
intrattenuto per circa
un’ora e mezza con la
dirigente dell’ufficio,
Severina Panarello.
Alla responsabile
toccherà ora stendere
una relazione da trasmettere al
giudice della Sorveglianza
Beatrice Crosti in vista della
valutazione finale per
l’estinzione della pena e di una
eventuale liberazione
anticipata di 45 giorni. Che
potrà comunque arrivare solo
dopo i primi sei mesi del
percorso di «rieducazione» del
leader di Forza Italia. Durante
il colloquio, come da prassi per
tutti i condannati, Berlusconi
ha riferito del lavoro
socialmente utile svolto
assistendo i pazienti della
Sacra Famiglia.
Impegno e rispetto
delle regole saranno
determinanti nel
percorso di
resipiscenza richiesto
dai giudici.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
ROMA Un nuovo rinvio. Anche oggi il governo, a causa di dubbi sui
poteri e competenze da affidare
al presidente dell’Authority anti-corruzione Raffaele Cantone,
non varerà il decreto atteso dall’8
maggio. Da quando esplose lo
scandalo dell’Expo di Milano.
Neppure la nuova clamorosa indagine, questa volta sul Mose di
Venezia, ha provocato l’attesa accelerazione.
Matteo Renzi, a margine del
G7 di Bruxelles, non ha nascosto
la sua avversione per una nuova
grandinata di norme: «Il problema della corruzione non sono le
regole, che ci sono, ma i ladri».
Della serie: prendetevela con chi
ruba e non con il legislatore. E i
suoi collaboratori spiegano: «Vogliamo fare le cose per bene, altrimenti al prossimo scandalo tutti
torneranno a chiedere nuove regole. Renzi e Cantone stanno operando per individuare gli strumenti più efficaci per permettere
all’Anti-corruzione di operare al
meglio. E qualche giorno in più è
utile».
stria, «Renzi e Cantone hanno
orientamenti in apparenza confliggenti». Il premier, che vuole
far arrivare in porto i cantieri dell’Expo 2015, è contro la revoca degli appalti. Il capo dell’Authority
invece è favorevole: «Quando è dimostrato che un appalto è ogget-
PALAZZO CHIGI:
TUTTO SI STA
RISOLVENDO
L’INTESA
TRA I DUE
È MASSIMA
to di attività corruttiva è moralmente paradossale che il soggetto che l’ha conseguito continui a
lavorare». Renzi è determinato
ad affidare a Cantone la supervisione dei lavori dell’Expo, il capo
dell’Anti-corruzione è contrario:
«L’Authority deve avere solo poteri di controllo».
«Tutto si sta risolvendo, l’accordo tra i due è massimo», garantiscono però a palazzo Chigi,
dove si afferma che lo slittamento
serve per definire meglio regole e
poteri di intervento e per dirimere la questione dell’eventuale
commissariamento delle aziende
incriminate. Tant’è, che in serata
è intervenuto anche Cantone per
I NODI DA SCIOGLIERE
Il lavoro del sottosegretario Graziano Delrio e di Antonella Manzione, capo dell’ufficio legislativo
di palazzo Chigi, incaricati di redigere il testo del decreto, non è
semplice. Come dice Massimo
Mucchetti, senatore del Pd presidente della commissione Indu-
Raffaele Cantone
smentire i contrasti: «Non c’è alcun conflitto tra me e il premier e
quando ho parlato di revoca degli
appalti non mi riferivo all’Expo,
ho fatto un discorso in generale».
LA LEGGE ANTICORRUZIONE
Smentite a parte, il provvedimento slitta. Il segno che i nodi da
sciogliere sono ancora lì. Il lavoro
a palazzo Chigi in ogni caso procede: sembra probabile che nel
decreto, che a questo punto dovrebbe andare all’esame del Consiglio dei ministri la prossima settimana, vengano inserite anche
alcune norme sugli appalti. In primis il divieto di procedere a deroghe dei regolamenti. «Perché proprio queste deroghe alimentano i
meccanismi corruttivi», afferma
Cantone. Poi, alcune regole per
«garantire massima trasparenza» attraverso l’obbligo di pubblicare on-line tutti i passaggi di aggiudicazione. Oltre a maggiori poteri ispettivi e sanzionatori a favore dell’Authority anti-corruzione.
Altre norme contro i corrotti
(autoriciclaggio e falso in bilancio) verranno inserite nel disegno
di legge del ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Il testo è
pronto da più di un mese e a questo punto dovrebbe essere licenziato dal governo assieme al decreto. «Renzi ama accorpare i
provvedimenti per tema», dicono
a palazzo Chigi, cercando di limitare il clamore del rinvio.
Alberto Gentili
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Quel link tra Expo e Venezia: «Mose buon biglietto da visita»
L’INCHIESTA
MILANO I lavori del Mose a Venezia? Un promettente «biglietto da
visita», concorda in una telefonata del 16 luglio 2012 l’amministratore delegato di Expo Giuseppe
Sala. Quel giorno vennero aperte
le buste del bando per la realizzazione della Piastra, l’ossatura centrale dell’esposizione internazionale, e al primo posto si piazzò la
Mantovani con un’offerta bomba: un ribasso di 106 mila e 970
euro, pari al 41,80% sul valore base della gara. Un appalto truccato, secondo i magistrati.
LA RETE DI BAITA
Presidente e amministratore
delegato del gruppo era Piergiorgio Baita, arrestato il 28 febbraio
2013 con l’accusa di associazione
per delinquere finalizzata all’evasione delle imposte con emissione e utilizzo di fatture false. Un’inchiesta della magistratura veneziana che riguardava proprio la
realizzazione delle paratie contro
l’acqua alta. Ed è sempre la Mantovani a capo della cordata che si
è aggiudicata per 165 milioni di
euro l’appalto più importante dell’Expo, quello della Piastra. Il direttore della pianificazione e acquisti Angelo Paris lo comunica a
Sala, il quale fa notare il forte
sconto: «Nel valore l’offerta non è
anomala dal punto di vista della
legge e quindi si può assegnare
provvisoriamente, come noi intendiamo fare», dice il manager
agganciato dalla squadra di Gianstefano Frigerio. Sala insiste:
«Che lavori sta facendo adesso la
Mantovani?». Interviene il responsabile del progetto Carlo
Chiesa: «Il Mose a Venezia... è un
buon biglietto da visita». Sala è
d’accordo: «Sì sì, non è male». Sul
fatto che Baita e il suo gruppo siano da coltivare ne è convinto lo
stesso Frigerio, il presunto capo
della cricca che inseriva le aziende amiche negli appalti dell’Expo. «Ho capito chi è, è quello
di Venezia», dice il Professore al
suo mediatore Walter Iacaccia.
«La Regione si è anche inc....ta
per via dello sconto del 40%... ma
loro cosa hanno un rapporto privilegiato con il mio amico ex presidente della Regione Veneto. Loro avevano fatto tutto il Mose». Iacaccia conferma: «Sì, Baita è dentro anche La Serenissima nel settore». Per il mediatore è un rapporto da seguire con cura: «Adesso vorrei andare io a trovarlo».
Frigerio concorda: «Volentieri».
Ma non è solo Baita l’unico punto
di contatto tra il caso Expo e l’inchiesta veneziana. Sempre nel
2013 venne arrestata Claudia Minutillo, che oltre a essere l’ex se-
gretaria dell’ex governatore del
Veneto Giancarlo Galan era amministratore delegato di Adria Infrastruttura, società del gruppo
Mantovani. E finì in manette anche il responsabile amministrativo di Adria, Nicola Buson.
GREGANTI E MARTINA
Proprio la Mantovani, come ha
raccontato Paris nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip, è
stata causa di tensione all’interno
FRIGERIO PARLA
DEL GRUPPO
MANTOVANI: HANNO UN
RAPPORTO PRIVILEGIATO
CON IL MIO AMICO, L’EX
GOVERNATORE VENETO
di Expo 2015. Il manager racconta
di «pressioni» da parte di Antonio Giulio Rognoni, a capo della
controllante Ilspa, «sull’appalto
per la Piastra» e di aver riferito la
circostanza a Sala. La risposta del
commissario unico: «Mi ha detto
che io dovevo seguire le iniziative
del dottor Rognoni perché io non
ero un manager construction, se
non lo avessi fatto mi sarei dovuto dimettere». Paris riferisce anche dei contatti di Primo Greganti per favorire la cricca: «Non ha
mai fatto riferimento a personaggi politici ma ad aree politiche
della Sinistra, Pd. Una volta ha
fatto riferimento al ministro Martina, era suo buon amico». Il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina smentisce: «Non ho
mai conosciuto Greganti».
Claudia Guasco
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-MSGR - 14 PESARO - 35 - 06/06/14-N:
Pesaro
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Pesaro
Professione Lavoro è sul Messaggero
ANCONA
Macerata
Fermo
Ascoli P.
Venerdì 6
Giugno 2014
METEO
OGNI GIOVEDÌ LA VOSTRA CARRIERA
PRENDE UN’ALTRA DIREZIONE
REDAZIONE: Via Marsala, 15 T 0721/370934-24-26 F 0721/370931
Fano
Si uccide
per amore
a 25 anni
sotto il treno
Alla Rodari
È scontro
sulle esalazioni
a scuola, la ditta
respinge le accuse
Tasse
A pag. 41
Delbianco a pag. 38
A pag. 38
Tasi e Tari, per i contribuenti
è arrivata la doppia stangata
Ancora tanta confusione sulle due imposte da pagare entro il 16 giugno
Il problema delle rate, detrazioni e calcolo degli importi. Ecco come fare
L’ospedale esce dal Fosso
Mezzolani: «Si può fare altrove ma solo se tutti i soggetti sono d’accordo»
`L’assessore regionale alla Sanità disponibile a relazionare in Consiglio
`
Non è venuto in consiglio comunale prima della conclusione della
scorsa legislatura. Ci verrà ora. Se
il sindaco Matteo Ricci lo inviterà
ai cosiddetti «Stati Generali» della
Sanità, che il neo primo cittadino
intende convocare prima della
pausa estiva. «Se verrò invitato ovviamente ci sarò. Da parte mia non
c’è alcuna preclusione: pronto a
presentarmi in consiglio comunale per fare un punto della situazione sul nuovo ospedale e per ribadire il lavoro della Regione che segue gli indirizzi dati dai Comuni di
Pesaro e Fano e dalla Provincia. Se
poi l’amministrazione pesarese ha
cambiato idea e vuole definire nuo-
ve strategie lo dica ed io ascolterò,
perché io agisco su mandato dei
Comuni, però dovrò ascoltare anche gli altri soggetti interessati ovvero Fano e la Provincia». «Tra oggi e domani l’azienda sanitaria
Marche Nord ci spedirà, come da
accordi, il Piano di fattibilità che
definirà posti letto, attrezzature,
parcheggi e tutto il resto. Su quel
piano costruiremo il project. Resto
dell’idea che Fosso Sejore è un sito
che ha trovato il via libera delle
amministrazioni comunali di Pesaro, Fano e della Provincia. Di altri
siti che mettono d’accordo tutti
non ne ho notizia».
Fabbri a pag. 37
Banca Marche
Creval gela tutti:
«L’operazione
non ci interessa»
L’ipotesi Credito
Valtellinese “attualmente”,
non esiste. L’entusiasmo
per aver individuato un
possibile partner ieri è stato
raffreddato dalle
dichiarazioni della banca.
Emiliozzi a pag. 36
Almerino Mezzolani
Stamina, per Federico
nuova guerra legale
Mamma Tiziana: «Sono disperata»
Il piccolo già ricoverato a Brescia
`
Ambientalisti
e Urbanistica
«Rivoluzione
al contrario»
Università di Urbino. Netto successo al ballottaggio
IL CASO
IL CASO
«Assegnare l’assessorato all’urbanistica del comune di Pesaro ad un
dirigente di Confindustria, responsabile per di più da anni del settore
edilizia, è una scelta in cui non è
difficile intravedere un evidente
conflitto di interessi». Non lasciano dubbi il Wwf di Pesaro e la
Lupus in fabula: «Nulla ovviamente - precisano le associazioni ambientaliste - contro la persona, l’architetto De Regis, persona e professionista degnissima, ma sull’opportunità di questa scelta “rivoluzionaria” ci verrebbe da chiedere
al neo-sindaco: è questa la nuova
strada che il Comune di Pesaro intende imboccare per garantire una
vera “imparzialità” tra gli interessi
economici delle imprese edili e
quelli dei cittadini, che dovrebbero essere rappresentati dall’Ente
Pubblico? Il coinvolgimento diretto di Confindustria nella gestione
della “cosa pubblica”, era una mossa già prevista prima della tornata
elettorale, nota all’interno del Pd,
digerita dalla base, concordata con
gli eletti nel Consiglio comunale,
oppure è tutta “farina del sacco” di
Ricci? E se così fosse, cosa ne pensa realmente il suo partito, di questa “rivoluzione” al contrario? Tutti fedeli, contenti anche “a sinistra”?» «Già sapevamo - continuano - che per Ricci la semplificazione e l’accelerazione delle pratiche
urbanistiche costituiscono un punto fondamentale del suo programma, ma non pensavamo che potesse arrivare a tanto... Perché secondo il “nostro” Matteo la Via (Valutazione di Impatto Ambientale) e
la Vas (Valutazione Ambientale
Strategica) “non hanno più senso
…sono solo meccanismi inutili e
assurdi che fanno perdere la voglia
di investire” (parole testuali!).
Continua a pag. 38
“Carlo Bo”, Stocchi nuovo Rettore
E’ Vilberto Stocchi il nuovo Rettore dell’Università Carlo Bo di Urbino. Al ballottaggio ha nettamente
sconfitto lo sfidante Baldacci. L’insediamento l’1 novembre
Perini a pag.39
Il meteorologo
Sarà il trionfo del caldo
Massimiliano Fazzini
Dopo una giornata di inizio estate, caratterizzata da ritrovata stabilità atmosferica e da clima caldo, siamo alla vigilia della prima
avvezione africana dell’estate appena iniziata. Quello che continua a colpire non solo l’opinione
pubblica ma anche noi ricercatori è l’estrema dinamicità dell’atmosfera o se preferite gli «sbalzi»
meteo-climatici. Si passa nel breve volgere di due - tre giornate da
eventi meteorologici tipici di inizio primavera ai primi caldi anche intensi. Colpa o merito delle
intense ondulazioni del flusso at-
lantico che stanno attivando
scambi sempre più di tipo meridiano. Ecco allora estendersi ad
ovest della Spagna una profonda
bassa pressione colma di aria
fredda. Come reazione dall’Algeria va gradualmente estendendosi verso la nostra penisola una
campana di alta pressione. Ieri, i
primi effetti di questo nuovo tipo
di circolazione si sono fatti apprezzare. Il tempo si è notevolmente stabilizzato anche sui rilievi e le temperature si sono portate, dopo una lunga fase sottomedia, al di sopra di esse. In alcu-
ni fondi valle si sono toccati i
28-29˚C ed è facile ipotizzare
che, con l’ulteriore rafforzamento dell’alta africana, vi si possano
superare i 30 gradi già durante il
prossimo fine settimana. Lungo
la costa gli effetti della brezza si
sono fatti sentire e le colonnine
di mercurio non hanno superato
i 25˚C. Nei prossimi giorni c’è da
attendersi una trionfo del sole
anche se non mancheranno temporanei passaggi di velature provenienti da ovest e che confermano la presenza di aria decisamente calda in quota. I venti saranno
sia oggi che domani deboli settentrionali o di brezza sotto costa; il mare sarà poco mosso. Le
temperature saranno comprese
tra 19 e 29˚C e le minime oscilleranno tra 8 e 17˚C.
Il piccolo Federico è rimasto
fuori con babbo Vito, mentre
mamma Tiziana era dentro gli
Spedali Civili di Brescia a combattere la sua battaglia per il figlio contro la corazzata del nosocomio e l’esercito degli anti-Stamina. Ieri i coniugi Mezzina hanno preso figlio, armi e bagagli e sono schizzati nella città
lombarda non appena hanno
saputo che il collegio del Tribunale di Pesaro (di cui fa parte il
presidente Mario Perfetti) ha
nominato come commissario
ad acta Marino Andolina, vicepresidente di Stamina Foundation e dunque braccio destro di
Davide Vannoni, il padre del
metodo. Andolina, secondo la
disposizione dei giudici pesaresi, ha il compito di nominare i
medici che dovranno fare le infusioni a Federico affetto dal
morbo di Krabbe. Un potere che
avrebbe potuto esercitare in piena regola subito dopo la nomina. Eppure, ieri, si è scatenata
una nuova guerra. Alla fine i
E IL TRIBUNALE
DI PESARO FINISCE
SOTTO ACCUSA
DI PARLAMENTARI:
«IMPAZZIMENTO
GIUDIZIARIO»
In alto i Mezzina con il piccolo
sopra, l’ospedale di Brescia
Mezzina sono riusciti a far ricoverare il bambino. Da una parte
del tavolo c’erano Tiziana e il
dottore Andolina, dall’altra Belleri, direttore generale degli spedali e nel mezzo un ufficiale giudiziario che ha messo a verbale
parola su parola. Belleri ha contestato ad Andolina la possibilità di emettere un ordine di servizio, ovvero l’intimazione nei
confronti di una dottoressa che
si era rifiutata di procedere all’infusione. In pratica, Belleri ha
rimesso in discussione il potere
che ad Andolina è stato appena
conferito da un Tribunale. Questa e altre contestazioni sono finite in un verbale che ora dovrà
arrivare sul tavolo del Tribunale di Pesaro per un ulteriore placet. Passeranno quindi ancora
altri giorni prima che Federico
possa riprendere la cura. mamma Tiziana è disperata. Anche
questa volta per il piccolo e la
sua famiglia è una corsa contro
il tempo, contro la malattia,
contro tutti quelli che sono contrari a Stamina.
Intanto, a Fano, a casa di Felice
Massaro, nonno di Federico, si
spera. «Purtroppo tutti questi ritardi hanno fatto perdere alcuni dei risultati che Federico aveva acquisito grazie alla terapia
Stamina, come la deglutizione,
il ritmo sonno-veglia. Non possiamo più permetterci di perdere altro tempo. Avete visto che è
morta la piccola Rita? E gli Spedali si sono giustificati dicendo
che la Stamina non è una terapia salva-vita. Ma se anche non
lo fosse, dimenticano che commette omicidio anche chi anticipa la morte sia pure di un solo
giorno. I genitori di Rita avevano le analisi strumentali che dimostravano i miglioramenti ottenuti con le infusioni». Intanto
contro la decisione dei giudici
pesaresi si scaglia la senatrice
Pd Elena Cattaneo che parla di
«impazzimento giudiziario» e
auspica addirittura l’intervento
del Consiglio superiore della
magistratura.
Elisabetta Rossi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 14 PESARO - 36 - 06/06/14-N:
36
Marche
Venerdì 6 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Banca Marche, Creval si tira fuori
`Il
Credito Valtellinese
«L’operazione
non ci interessa»
IL CASO
ANCONA L’ipotesi Credito Valtellinese ieri ha destato molto interesse
in regione quale eventuale partner
di Banca Marche, istituto commissariato da settembre e che viaggia
su una perdita complessiva che supera gli 800 milioni. Da ambienti
politici è trapelato il possibile interesse del Credito Valtellinese, una
banca che terminato l’aumento di
capitale potrebbe guardare nelle
Marche, realtà che conosce per essere già presente in Carifano.
L’entusiasmo per aver individuato un possibile partner però ieri è stato raffreddato dalle dichiarazioni della banca del nord. «Il
Credito Valtellinese precisa che
nessuna valutazione su operazioni
straordinarie relativamente a fusioni con Banca Marche né con altri istituti di credito è attualmente
allo studio». L’ipotesi Creval, “attualmente”, non esiste. Però anche
ieri veniva rilanciata dagli ambienti politici. Di concreto, nel senso di
un progetto scritto o di una proposta formale, ancora non c’è nulla.
Banca Marche e i commissari come i due advisor (Unicredit e Banca Imi), che devono traghettare la
banca fuori dalle secche, non hanno notizie ufficiali di interessa-
FONTI POLITICHE
RILANCIANO
LA TRATTATIVA
BANKITALIA NOMINA
IL TERZO
COMMISSARIO
menti o proposte di partneriato.
Né le tre Fondazioni (Macerata, Pesaro e Jesi) hanno ricevuto materiale sul quale lavorare. Eppure
l’ipotesi Creval, secondo fonti accreditate, anche ieri veniva data
come ben concreta, come una dei
protagonisti del salvataggio di Banca Marche, che avrebbe bisogno di
una ricapitalizzazione di all’incirca 500 milioni (ma c’è chi dice che
ce ne vorrebbero 700) con l’aiuto,
appunto, di una banca, di una cordata di imprenditori locali e con
un ruolo in prima fila anche degli
azionisti di BdM. Su questo crinale
stanno lavorando, in ambiti diversi, il presidente della regione Marche Gian Mario Spacca - il quale,
proprio nell’ultimo consiglio regionale aveva annunciato l’esistenza
di un istituto di credito interessato
a un ruolo di partner di Banca Marche - e l’avvocato Paolo Tanoni,
portavoce della cordata di imprenditori locali. Sarebbero 70 gli industriali marchigiani pronti a fare la
loro parte per mettere al sicuro
BdM. I tempi? A fine giugno, dicono i bene informati, l’impianto dovrebbe essere ben definito.
Intanto ieri è stato nominato il
terzo commissario di Bdm. Il governatore di Banca d'Italia Ignazio
Visco ha indicato l'avvocato Bruno
Inzitari. Con lo stesso provvedimento sono stati confermati i commissari straordinari Giuseppe Feliziani e Federico Terrinoni e i componenti del comitato di sorveglianza Giuseppe Guizzi, Giovanni Ossola e Massimo Spisni, già nominati il 25 ottobre 2013. Inzitari, 65 anni, milanese, è professore Ordinario di Diritto Privato presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca. È stato nominato commissario
della Banca d'Italia in procedure di
amministrazione straordinaria di
importanti gruppi bancari, tra cui
recentemente la Cassa di Risparmio di Ferrara.
Rosalba Emiliozzi
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L’INCONTRO
La sede Banca Marche a Jesi. Sotto, il premier Renzi che ha ricevuto il dossier dei sindacati
Dossier dei sindacati a Renzi
«Paghiamo scelte della dirigenza»
IL RISVOLTO
JESI Un lungo e articolato dossier
su Banca Marche è stato consegnato dai sindacati al premier Matteo
Renzi, con numeri, date e percentuali dal quale si evince che la genesi della crisi sarebbe da imputare alla «nuova policy sul credito
problematico, posta in essere dal
nuovo direttore (Luciano Goffi,
ndr) e dai suoi uomini dall'ottobre
2012». Una policy di valutazione
del credito a rischio e di accanto-
namenti «oltre la media di sistema» che, secondo il dossier, avrebbe generato il deficit di quasi 800
milioni tra 2012 e 2013, consumato
il patrimonio della banca ed ab-
«NON ABBIAMO
DANNEGGIATO
NULLA»
L’EVENTO
POTREBBE
SPOSTARSI
NEL 2015
Spacca: gli emiri investano nel turismo
ECONOMIA
MILANO «Italia ed Emirati Arabi
Uniti sono Paesi amici. E grazie
al Marche Endurance Lifestyle il
rapporto si è consolidato».
Mohammed Al Mansoori, vice
ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti a Roma, è sicuro nel definire l’Endurance Lifestyle (si terrà nelle Marche dal 12 al 15 giugno) «una grande occasione per
siglare accordi che in questi anni
hanno visto ben 300 aziende italiane sceglierci nelle strategie di
internazionalizzazione. L’Italia?
È il nostro secondo partner commerciale». Nella room press del
Carlton Hotel Baglioni a Milano
è stata presentata la terza edizione di un evento che spalanca por-
te importanti al made in Italy. Il
governatore Gian Mario Spacca
(nella foto con Masoori) non ha
dubbi: «Partiamo dai numeri,
importanti per le Marche. Nel triennio l’Endurance ha permesso
di far lievitare i fatturati dei nostri distretti. L’export verso gli
Emirati Arabi vale 188,4 milioni
(6˚ posto nel ranking dei mercati esteri). Crescita continua: 116
milioni nel 2011; 157 nel 2012. I
settori: agroalimentare (56,7 milioni), calzatura (36,2), meccanica (21,8), elettronica (20,5), mobili (13,9). Ho un sogno: vedere gli
Emirati destinare alle Marche
importanti investimenti nel settore del turismo».
L’Endurance è un evento di
portata planetaria. Costo 1,5 milioni, la Regione copre per
Il ministro
Stefania
Giannini
all’Istao
DAL 12 AL 15 LUGLIO
TORNA L’ENDURANCE
SUL CONERO
CI SARÀ
ANCHE LO SCEICCO
AL MAKTOUM
250mila euro, meno rispetto a
un anno fa. Sale, infatti, la percentuale dei partner privati. Si
parte dallo sport: l’Endurance,
maratona a cavallo. Nei Paesi
arabi è il primo sport. Quattro
prove (da 92 a 160 chilometri), si
svolgeranno sabato 14 lunglio i
sentieri del Parco e della Riviera
del Cònero. Sarà al via Sheikh
Mohammed bin Rashid Al Maktoum, primo ministro degli Uae
e governatore di Dubai, e suo figlio Hamdan al Maktoum. Sono i
più forti, hanno vinto le precedenti edizioni. Famiglia reale
con 150 persone al seguito. Viaggeranno in aereo anche i trenta
cavalli dello sceicco.
«Dieci nazioni in gara - spiega
Gianluca Laliscia, ceo di Sistemaeventi -. Cento iscritti, vetrina
bassato il Total Capital Ratio sotto
i limiti di Basilea, aprendo di fatto
la via del commissariamento di
Bankitalia e agevolando il possibile ingresso di un «istituto che, con
modesti investimenti, si appropria di importanti mercati». Il dossier sottopone a Renzi una possibile via d'uscita: «semplicemente
adeguando i parametri BdM alla
media di quanto applicato dal sistema bancario nazionale». Per i
sindacati così «il patrimonio di vigilanza tornerebbe ad assestarsi
intorno al 950 milioni».
mondiale. Gare valide per il Tricolore a squadre, mentre la 160
km dà accesso al Weg, le Olimpiadi dedicate al mondo equestre
che si svolgeranno in Normandia». L’Endurance è soprattutto
business, turismo, relazioni internazionali. Attese 110mila presenze. Sold out nelle strutture ricettive. Civitanova ospiterà gli incontri B2B (12 e 13 giugno); a
Montefano si svolgerà il Galà (il
13, alle 20.30). Vip al convegno
«Voci di donne arabe», il 13 alle
ore 15, nell'auditorium iGuzzini
a Recanati, con Laitha Al Suwaidi (Dubai) e Concetta Lanciaux
(LVMH). E poi Business Forum a
Senigallia, sabato 14 alle 17.30, in
presenza del ministro Maurizio
Martina, Giuseppe Sala e Diana
Bracco, commissario di Expo
2015 e, per gli Emirati Arabi, il
ministro dell'Economia Sultan
bin Saeed al Mansouri.
Fabio Paci
ANCONA L'economia applicata al
sociale, secondo la filosofia di
Adriano Olivetti, ma anche il coraggio di investire sulla formazione dei giovani. Secondo molti, sono gli unici veri antidoti alla crisi economica. Se ne parlerà oggi e domani alla sede Istao
"Villa Favorita", in occasione
del secondo Festival di cultura
olivettiana. L'incontro è intitolato all'imprenditore piemontese,
nocchiero di un'economia fruttuosa solo se applicata al bene
della collettività. Due giorni di
confronto, con ospiti di caratura internazionale. Ad aprire il
dibattito questo pomeriggio sarà il ministro dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca,
Stefania Giannini, solo una delle personalità illustri del Festival. Al convegno parteciperà anche Laura Olivetti, figlia dell'imprenditore scomparso nel 1960
e presidente dell'omonima fondazione. Tra gli altri anche Gian
Mario Spacca, presidente della
Regione Marche e il rettore dell'
Università Politecnica delle
Marche, Sauro Longhi. A fare
gli onori di casa sarà Andrea
Merloni, presidente dell'Istao.
«Il Festival - spiega Merloni - ha
l'obiettivo di diffondere i valori
e i principi di un grande uomo,
oltre che di creare una comunità sociale. Abbiamo pensato
questo appuntamento come un'
esperienza partecipativa e interattiva, dove tutti possono conversare con persone che condividono gli stessi principi e se ne
fanno promotori». I lavori si
apriranno alle 14.15 con il saluto
di Merloni. Poi gli interventi di
Stefania Giannini, Sauro Longhi e Gian Mario Spacca. Alle 18
prenderà la parola Laura Olivetti.
Gino Bove
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il ministro Giannini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
MARCHE ENDURANCE LIFESTYLE 2014
Numana – Riviera del Conero 12-15 June
“UAE Days nelle Marche”
Speech
“Voices of Arab Women”
B2B Meeting
Business Forum Italy - UAE
“Our vision, our future”
Fashion & Design:
heritage and new inspirations
Road to the WEG
Conero Endurance CUP
From Milano Expo 2015
to Dubai Expo 2020
Recanati - Friday 13 June
Numana - Saturday 14 June
Senigallia - Saturday 14 June
PDLQVSRQVRU
VROLGDU\PDLQVSRQVRU
-MSGR - 14 PESARO - 37 - 06/06/14-N:
37
Pesaro
Venerdì 6 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
«L’ospedale
si può fare altrove
Ma solo se tutti
sono d’accordo»
`L’assessore regionale
Mezzolani: «Presto il bando
del project financing»
L’INTERVISTA
Non è venuto in consiglio comunale prima della conclusione della
scorsa legislatura. Ci verrà ora. Se
il sindaco Matteo Ricci lo inviterà
ai cosiddetti «Stati Generali» della
Sanità, che il neo primo cittadino
intende convocare prima della
pausa estiva. L’assessore regionale alla Sanità Almerino Mezzolani
non teme né possibili «trappole
politiche», da parte del nuovo sindaco che non perde occasione per
lanciare missili contro la Regione,
né il «fuoco amico» di una maggioranza che sull’ubicazione della
struttura sanitaria ora ha apertamente virato verso Muraglia.
Assessore Mezzolani allora
verrà in consiglio comunale a
Pesaro?
«Se verrò invitato ovviamente
ci sarò. Da parte mia non c’è alcuna preclusione: pronto a presentarmi in consiglio comunale per
fare un punto della situazione sul
nuovo ospedale e per ribadire il lavoro della Regione che segue gli
indirizzi dati dai Comuni di Pesaro e Fano e dalla Provincia. Se poi
l’amministrazione pesarese ha
cambiato idea e vuole definire
nuove strategie lo dica ed io ascolterò, perché io agisco su mandato
dei Comuni, però dovrò ascoltare
anche gli altri soggetti interessati
ovvero Fano e la Provincia».
Non teme un clima ostile?
«Non ne vedo le ragioni. Non
gioverebbe a nessuno creare ostilità. Sull’ospedale le nostre posizioni non sono mai cambiate e procediamo coerentemente con gli indirizzi dati. Sarebbe sciocco utilizzare un tema così delicato e vitale
per il benessere della comunità
per giochi politici di bassa bottega».
Ricci ha recentemente definito “fuffa” il project della Regione
per il nuovo ospedale…
«Non è così. Tra oggi e domani
l’azienda sanitaria Marche Nord
ci spedirà, come da accordi, il Piano di fattibilità che definirà le caratteristiche che dovrà avere il
nuovo ospedale: posti letto, attrezzature, parcheggi e tutto il resto.
Su quel piano costruiremo il
project per l'ospedale che a breve
pubblicheremo. Andiamo avanti
come da programma e altrettanto
dicasi per il Piano del Personale di
Marche Nord: stiamo procedendo
con le assunzioni concordate con i
sindacati».
Resta dell’idea che o l’ospedale si farà a Fosso Sejore o non si
farà mai?
«Resto dell’idea che Fosso Sejore è un sito che ha trovato il via libera delle amministrazioni comunali di Pesaro, Fano e della Provincia. Di altri siti che mettono d’accordo tutti non ne ho notizia».
Intanto a Cagli l’ex sindaco
Catena del Pd addossa le colpe
della sconfitta elettorale su di lei
«Se il centrodestra è unito
si può vincere la Regione»
`Fratelli d’Italia critici
con la giunta Ricci: «Due
assessori già nel ciclone»
IL DOPO VOTO
L’assessore regionale alla sanità Almerino Mezzolani
FARMACIE DI TURNO
Pesaro Muraglia, v.Commandino 38. Fano sant’Orso, v.S.Eusebio 12. Urbino Vanni, v.le Gramsci 11/a.
TAXI
Taxi Pesaro piazza del Popolo
0721/31430; piazzale Matteotti
0721/34053; viale Repubblica
0721/34780; stazione 0721/ 31111.
Taxi Fano Stazione: 0721/
803910. Taxi Urbino piazza della Repubblica 0722/2550; Borgo
Mercatale 0722/327949.
e sulle strategie regionali in materia sanitaria. E’ d’accordo?
«Capisco l’amarezza ma in caso di sconfitta non è mai corretto
scaricare le responsabilità su altri.
Credo che Catena dovrebbe fare
una profonda autocritica e un serio esame di coscienza per cercare
di comprendere le cause di una
sconfitta così netta. La superficialità mette a posto la coscienza ma
non dice mai la verità».
Il centrosinistra rischia di
perdere Urbino dopo 70 anni…
«Purtroppo è un rischio concreto. In ogni caso sul risultato peseranno una serie di dinamiche locali. Il centrosinistra perde dove
non è unito e dove viene meno la
capacità di sintesi. A Urbino le primarie hanno lasciato strascichi».
Luca Fabbri
«La giunta Ricci è partita male un
bel po' con le due assessore esterne nell'occhio del ciclone. Un candidato del centrodestra di Pesaro
per la presidenza della Regione».
La pattuglia pesarese dei Fratelli
d'Italia non nasconde un po' di
amarezza per il risultato delle comunali: sarebbero bastati un centinaio di voti in più per mandare
Davide Ippaso, il candidato con
più preferenze, in consiglio comunale. «Ma questo per noi non
è certo un dramma – dice Angelo
Bertoglio, coordinatore provinciale – continueremo a fare anche fuori dal consiglio comunale
una politica da sentinelle nei confronti dell'amministrazione, costruttiva se lo riterremo opportuno». Nell'analisi politica, Bertoglio, insieme al portavoce pesarese Nicola Baiocchi, guardano il
bicchiere mezzo pieno: «Rispetto
alle Politiche, nelle preferenze
delle Europee a Pesaro abbiamo
raddoppiato i voti. Noi ora ci poniamo come forza aggregativa
del nuovo centrodestra, dalla
quale anche la politica nazionale
dovrà prendere spunto». I Fratelli d'Italia lanciano così il modello
Pesaro, con l'alleanza insieme a
Forza Italia, Ncd, Lega e Udc, anche per le regionali del 2015: «Il
nostro territorio dovrà fare la voce grossa, anche per il candidato
alla presidenza della Regione di
centrodestra». Oltre alle feste del
Partito Democratico, a fine estate
ci sarà anche la Festa Tricolore
organizzata da Fratelli d'Italia,
«nella quale ci saranno momenti
di confronto con l'area di centro-
destra, e inviteremo diversi esponenti regionali e nazionali». Poi
gli attacchi al nuovo esecutivo di
Matteo Ricci: «Il neo sindaco, per
parafrasare il suo spot elettorale,
è partito male un bel po' – attacca
Bertoglio – nominare la De Regis
di Confindustria costruttori all'
Urbanistica, non ci è sembrato
un gran segnale di etica e morale.
Per non parlare del caos della
scuola Rodari che ha coinvolto la
preside Ceccarelli, assessore all'
Istruzione. Oltretutto, la risposta
di Ricci a Varotti è stata un segno
di maleducazione, tirando in ballo Ippaso che non c'entrava nulla». Il coordinamento provinciale
di Fdi torna anche sul corso di
operatore socio-sanitario organizzato dalla Regione Marche
nella sede del Pd di Fossombrone, con le selezioni inizialmente
programmate pochi giorni prima
delle elezioni di maggio. Giorgia
Meloni e Ignazio La Russa hanno
presentato
un'interrogazione
parlamentare, anche se nel frattempo «il corso è stato posticipato al 21 giugno – riferisce Bertoglio - E, guarda caso, la sede delle
selezioni è cambiata, ora si faranno in una scuola pubblica. Ma noi
vogliamo fare chiarezza lo stesso».
Angelo Bertoglio coordinatore
provinciale di Fratelli d’Italia
www.fiat.it
DIBA
F.LLI ROSSI & C. S.R.L.
RONDINA AUTO
Pesaro - Tel. 0721.43311
Fano - Tel. 0721.814132
Macerata Feltria - Tel. 072274441
Mondolfo - Tel. 0721.930101
Fano - Tel. 0721.824251
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Venerdì 6 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Dossier Obiettivo economia
«Turismo, scarseggiano le prenotazioni»
`Varotti: «Serve maggior
promozione, ne trarranno
beneficio tutti i settori»
CONFCOMMERCIO
Turismo, la Confcommercio annuncia una stagione nera e chiede
uno sforzo economico da parte dei
nuovi sindaci eletti. «Le previsioni
- sostiene Amerigo Varotti direttore di Confcommercio - sono pessime, al di là degli eventi sportivi, le
prenotazioni delle famiglie e singoli per la stagione estiva non ci sono. Sarà un anno peggiore di quello passato, lo confermano gli albergatori di Pesaro, Fano Gabicce. E ci
sono anche poche richieste di preventivi. Bisogna insistere sulla promozione del territorio. Per questo
come Confcommercio chiederemo alle nuove amministrazioni
elette che nei bilanci vengano destinate più risorse per la promozione, iniziative e accoglienza. La Regione ha finanziato alcuni assi come il web marketing, ora tocca ai
comuni che devono utilizzare meglio anche i proventi della tassa di
soggiorno. Bisogna crederci davvero perché il turismo può creare
consumi intersettoriali visto che
incide sul commercio, artigianato,
e la ristorazione». Intanto Confcommercio punta su un’iniziativa
per rilanciare la ristorazione.
«Aprile segna un nuovo calo dei
clienti. Dal 22 giugno lanceremo a
«RICCI CONFONDE
I RUOLI E STUPISCE
LA RISPOSTA ARROGANTE
IL MIO È UN LAVORO
IL SUO È UN INCARICO
POLITICO, C’È DIFFERENZA»
Pesaro, Fano, Gabicce e Mondolfo
Weekd(a)mare, per proporre menu a prezzi contenuti, prodotti locali e incentivare i consumi».
Tra i sindaci a cui l’associazione
chiederà risorse in bilancio, c’è anche Matteo Ricci, primo cittadino
di Pesaro. Non sono mancate le polemiche sullo sfondo della scelta di
Stefania De Regis, funzionario
Confindustria, come assessore all’Urbanistica. «La normale dialettica democratica non prevede che ci
siano intoccabili – sottolinea Varotti - Un’associazione ha il diritto
e il dovere di esporre i propri dubbi e le critiche. Stupisce invece che
non vengano accolte e che le risposte date siano di una pericolosità e
arroganza inusitate. Non ho capito
quando Ricci minaccia di intervenire nelle nomine della Camera di
Commercio. È una risposta sopra
le righe, incomprensibile, le associazioni devono determinare le
proprie governance autonomamente. E poi ha detto una cosa
molto grave: “non c’è niente da
concertare con le associazioni”. Il
fatto che un sindaco escluda un
confronto con i corpi intermedi
della società mi preoccupa molto».
Ricci ha accennato anche al ruolo
di Varotti in Confcommercio da 25
anni. «Il mio è un lavoro, il suo è un
incarico politico. Ma forse non sa
qual è la differenza. Vedremo alla
prova dei fatti come opererà il comune sul versante dell’urbanistica
anche alla luce Prg light che l’ex
sindaco Ceriscioli aveva proposto.
Intanto diciamo Matteo stai sereno».
Varotti ieri è stato a Roma all’assemblea nazionale della Confcommercio. «Anche in questa sede abbiamo ribadito come il tentativo
del governo Renzi di eliminare le
Camere di Commercio sia folle. Sono importanti per le Pmi, basti
pensare che solo a Pesaro in termini di internazionalizzazione e turismo, l’Ente rigira 3,5 milioni di euro sul territorio».
I DATI
Ben 2,5 milioni di ore di cassa integrazione senza coperture. In
pratica sindacati e aziende chiudono gli accordi, ma i soldi non
arrivano e i lavoratori restano
mesi senza stipendio. Con la speranza di un finanziamento, altrimenti sarà buio pesto. E parliamo
di 4000 lavoratori circa.
Dai dati resi noti dall’Inps ed elaborati dall’Ires Cgil Marche emerge che le ore di Cig autorizzate in
provincia di Pesaro ad aprile sono state 749mila, di cui 157mila di
ordinaria, 337mila di straordinaria e 255mila di cassa in deroga.
Le ore risultano complessivamente diminuite rispetto ad aprile
2013 (-65,8%), mentre si registra
un incremento nel primo quadrimestre 2014 rispetto allo stesso
periodo del 2013 (+29,9%). Siamo
già a quota 5,3 milioni di ore di
cui 2,5 di cassa in deroga.
«L’incremento è particolarmente
preoccupante per la straordinaria e quella in deroga – spiega Simona Ricci, segretaria Cgil ( nella
foto) – In particolar modo per
quest'ultima permane lo stato di
emergenza assoluta in quanto a
tutt'oggi mancano totalmente
nelle Marche i finanziamenti per
il 2014 e più in generale manca lo
stanziamento delle risorse in tutto il paese per quest'anno. E’ stato
di nuovo rilanciato l'allarme al
Ministro del Lavoro ed è alquanto stupefacente che non solo nessuno ne parli ma non si profili all'
orizzonte neppure un decreto
e dalle associazioni di categoria
parta un appello al Governo per
far fronte a tutto questo. Bisogna
dare copertura agli ammortizzatori per quest'anno e da subito
mettersi al lavoro per riformare
un sistema che se da un lato è stato sin qui prezioso per sopravvivere alla crisi, dall'altro però rivela tutta la sua inadeguatezza, lasciano pezzi interi del mondo del
lavoro senza copertura e senza difese e scaricando sulla collettività, cioè sulla fiscalità generale,
una misura che andrebbe autofinanziata dal sistema delle imprese. E' tempo che anche queste ultime si assumano la responsabilità
nei confronti del Governo per dare una risposta a tutto questo».
I 5,3 milioni di ore dei primi quattro mesi dell’anno sono il record
dal 2009, l’anno in cui si è entrati
nella crisi. Nel 2013 furono 4,1 milioni: un 29% in meno.
Luigi Benelli
Ci sono i dati e la sintesi.
«L’auspicata ripresa economica che viene periodicamente annunciata, stenta a
manifestarsi». È l’incipit al
report della Camera di Commercio illustrato a Campanara nel corso della dodicesima
giornata dell’economia.
Si parte dall’analisi strutturale. La dimensione aziendale
è ridotta: il 94,2 per cento delle aziende ha meno di 9 addetti, solo lo 0,5 per cento più
di 50. Il saldo tra imprese
iscritte e cessate è negativo:
-240. Nel primo trimestre
2014 altra flessione con -284
imprese. Tra i settori, l’agricoltura prosegue il calo degli
ultimi anni, con una flessione di 105 unità ed un patrimonio di 5.794 imprese. Il manifatturiero registra una flessione di 38 unità ed uno stock
complessivo di 5.913 imprese. Si registra un -2 (stock
646) nell’abbigliamento, un
-13 (919) nei prodotti in metallo ed un -6 (1.282) nella fabbricazione di mobili. Giù anche reparti che hanno dimostrato una tradizionale tenuta, -175 imprese (stock 9.395)
nel commercio, -1 (2.880) nell’attività di alloggio e ristorazione, -107 (6.176) nelle costruzioni, -52 (2.435) nelle attività immobiliari. Flessione
anche per l’artigianato che
registra -153 unità ed uno
stock di 11.951 imprese e rappresenta il 28,9% dell’intero
sistema provinciale. Sempre
nel primo trimestre 2014 si
sono aperte procedure concorsuali per 36 fallimenti e 15
concordati.
L’export è al momento la sola nota positiva: +2,2% nel
2013 rispetto all’anno precedente con un volume di 2,1
miliardi di euro, le importazioni registrano un +0,3%
con un volume di 750 milioni
di euro. Partner principale la
Francia con 233 milioni, poi
la Germania e la Russia. Tra i
paesi extra Ue bene gli Usa
con 154 milioni di euro esportati, poi gli Emirati Arabi e la
Cina.
Quanto al mercato del lavoro
il tasso di disoccupazione
tocca il 9,8%, record per il territorio, quello giovanile del
28,5%. Il settore che occupa
più lavoratori è quello dei
servizi con 93 mila, poi il
commercio, alberghi ristoranti con 32 mila. Un cenno
anche ai flussi turistici con il
dato di 3,1 milioni di presenze (+0,55%).
Lu. Ben.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Amerigo Varotti neocavaliere ufficiale in Prefettura con il sindaco Matteo Ricci
Perlini, neopresidente dei Costruttori
eletto all’unanimità dall’assemblea
EDILI
Costanzo Perlini, co-titolare della
Costruzioni Perlini di Montecchio,
è il nuovo presidente dell’Ance Pesaro Urbino. E’ stato eletto all’unanimità dall’assemblea dei costruttori aderente alla Confindustria
provinciale e succede a Gianfranco Santilli. E’ stato rinnovato anche il consiglio direttivo con l’ingresso di diversi imprenditori:
Giorgio Clini (Costi Consorzio Stabile Infrastrutture di Fano), Fran-
cesco Druda (Druda Giorgio Impresa Edile) Ivano Giunta (Loft),
Eros Montanari (Cospe di Fano),
Oscar Amatori (Iter di Peglio) e Andrea Dini (Wooden Houses di
RICONFERMATI
I VICE BUCCI
E MULAZZANI
ENTRANO GIOVANI
IMPRENDITORI
NEL CONSIGLIO
DIRETTIVO
«Allarme Cassa, ma nessuno ne parla»
LA CRISI
Il 94 per cento
delle aziende
ha meno
di nove addetti
RICCI (CGIL): «LA CIG
IN DEROGA
SUPERA I 2,5 MILIONI
DI ORE MA
NON È FINANZIATA
4000 SENZA STIPENDI»
d'urgenza».
La cassa in deroga è un paracadute per le aziende sotto i 15 dipendenti, la grande maggioranza delle ditte della nostra provincia. Il
sistema sta collassando in attesa
di fondi. Agli sportelli dei sindacati arrivano lavoratori senza stipendio da sei mesi, o addirittura
alcuni preferiscono farsi licenziare per accedere subito al sussidio
di disoccupazione piuttosto che
attendere gli ammortizzatori.
Tant’è che le domande di sussidio
sono state 6709 contro 4480 del
2013, il 50% in più «Non vorrei
lanciare allarmismi – continua
Ricci - ma avendo noi da questo
territorio consumato già oltre 2,5
milioni di ore prive di copertura
finanziaria, credo che sia urgentissimo che dalle istituzioni locali
S.Angelo in Vado). Sono stati confermati: Andrea Biagioni (Il Cantiere Service di Fano), Rodolfo Brandi
(Costruzioni Brandi), Valter Bucci
(Scr Italia), Cangiotti Francesco
(Interedil), Gianfranco Di Dario
(Di Dario), Romeo Gerboni (Impresa Gerboni di Gerboni G. & C. di
Gradara), Domenico Muggeo (Geo
Costruzioni), Giuseppe Mulazzani
(Mulazzani G. & G.), Bruno Nobilini (Sicap di Cartoceto), Alberto Roscini (Impresa Roscini & Renzoni
di Fano). Vicepresidenti Valter
Bucci e Giuseppe Mulazzani.
-MSGR - 14 PESARO - 41 - 06/06/14-N:
41
DOMENICA PROSSIMA
SI TORNA AL VOTO
PER IL SECONDO TURNO
DELLA CORSA A SINDACO
LA SFIDA È TRA 5 STELLE
E CENTROSINISTRA
Fano
Venerdì 6 Giugno 2014
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Si butta sotto il treno Il Pd chiude
a 25 anni per amore con Poletti
`Il tragico gesto
in piena notte
a ponte Arzilla
LA TRAGEDIA
Il candidato sindaco del centrosinistra Massimo Seri
«Vinceranno ancora
sobrietà e competenza»
`Massimo Seri, candidato
del centrosinistra ostenta
fiducia per il ballotaggio
VERSO IL VOTO/1
Iscrivere Aset spa a Confindustria «è stato un errore». La nuova consulenza accesa dalla società dei servizi pubblici, per una
spesa quantificata in 8.000 euro
all'anno, non è piaciuta al candidato sindaco del centrosinistra
Fare Città, Massimo Seri. «Se dovessi vincere il ballottaggio - argomenta - effettuerei scrupolose
verifiche prima di prendere una
decisione in merito, ma fin da
ora penso di poter dire che ha più
senso, semmai, stare in Confservizi, la specifica associazione delle aziende pubbliche, e non in
Confindustria». Un messaggio
piuttosto esplicito anche in funzione del ballottaggio, nella giornata di dopodomani, cui Seri arriva forte di un ampio vantaggio
sull'avversario diretto, il grillino
Hadar Omiccioli di Fano a 5 stelle, distanziato di circa 21 punti
percentuali. Secondo Seri, però,
«nulla è cambiato dal primo turno, se non che altri cinque con-
tendenti sono nel frattempo usciti di scena». In altre parole, avverte che la tendenza elettorale gli è
ancora favorevole. «Incontro tante conferme - prosegue - di chi mi
ha votato e tornerà ai seggi per
votarmi. Gli elettori apprezzano
la sobrietà della mia campagna
elettorale, mi riconoscono competenza amministrativa. In questa fase di crisi le persone cercano correttezza e coerenza, in me
le trovano». I grillini rimproverano a Seri qualche presenza in lista un po' consumata. La replica
è che, «prima di mettere mano alla giunta, bisogna vincere il ballottaggio». Aggiunge: «In ogni caso ci sto già ragionando e prevedo alcuni criteri cardine: rappresentanza del territorio, competenza specifica, capacità di ascolto e di relazione, caratteristiche
innovative. In caso di successo
terrò in conto il responso degli
«PUNTO AL RILANCIO
DI FANO E ALLA DIFESA
DI OSPEDALE E ASET
MA NON BISOGNA
PIEGARSI ALL’OMBRA
DEL CAMPANILE»
elettori, ma le tante preferenze
non saranno garanzia di presenza in giunta. E chi ha già avuto
lunghe esperienze amministrative, dovrà passare la mano». Proprio nelle ultime ore prima del
ballottaggio l'assessore uscente
Luca Serfilippi ha sostenuto che
le politiche sui giovani e in particolare il dramma della disoccupazione sono temi espulsi dal dibattito elettorale. «Per quanto mi
riguarda - sostiene Seri - il tema
non è affatto assente. Fin dall'inizio ho sostenuto che un punto
fondamentale del mio programma sono le misure per favorire
nuove opportunità di lavoro.
Una società che non investe sulle
nuove generazioni parte con il
piede sbagliato e nella coalizione
c'è una lista formata da soli giovani». Infine, l'appello al voto.
«La mia candidatura punta al rilancio di Fano. La difesa dell'
ospedale e di Aset, che deve restare pubblica e autonoma, va coniugata con una città dal respiro
più ampio, di nuovo protagonista e non ripiegata all'ombra del
campanile. A questo progetto
porterò la mia esperienza lavorativa nel pubblico e nel privato, insieme con una nuova cultura della gestione amministrativa».
Osvaldo Scatassi
La sua storia d'amore è finita
qualche tempo fa e lui non ha
retto. Nella notte ha raggiunto il
ponte ferroviario sul torrente
Arzilla e lì sopra si è lasciato travolgere dal primo treno in transito. Era ancora buio, ieri alle
3.35, e quando il conducente del
convoglio ha visto la sagoma di
un giovane uomo sulle rotaie
era ormai troppo tardi perché il
disperato tentativo di frenata
avesse qualche speranza di successo. La vittima aveva 25 anni e
gli agenti del commissariato fanese, coordinati dal vice questore Stefano Seretti, sono riusciti
con fatica e solo dopo qualche
tempo a definirne l'identità.
Non aveva documenti con sé,
non un biglietto di addio o altri
elementi che potessero ricondurre al giovane fanese, come
una macchina o una moto parcheggiata nelle vicinanze. A poco a poco, però, la polizia è riuscita a dare un nome e un cognome a quel corpo devastato dall'
urto con il treno, un merci partito da Giovinazzo in provincia di
Bari, e una ragione a quella scel-
ta di farla finita sulle rotaie della
tratta Adriatica. Il giovane abitava in via Papiria e sembra che la
molla del suo gesto sia stata la
delusione d'amore. La circolazione ferroviaria è stata sospesa
per quasi tre ore dalle 3.35 alle
6.25 di ieri mattina lungo il tratto fra le stazioni di Fano e Pesaro. Lo stop ha bloccato sette treni: un Frecciabianca, due Intercity e quattro regionali hanno
registrato ritardi tra 20 e 70 minuti. Il convoglio merci era diretto a Lugo in provincia di Ravenna. Un nuovo incidente sulla
linea Adriatica, dunque, a distanza di diversi mesi da un autunno nero, quando il susseguirsi di investimenti, mortali o causa di lesioni molto pesanti, aveva messo in discussione la sicurezza nella stazione di Fano.
La linea ferroviaria
tra Pesaro e Fano
Si ricorda con una messa
la tragica tempesta del ’64
ANNIVERSARIO
Cinquant'anni fa la tempesta che
i nostri anziani ricordano ancora
come il Ciclone. L'8 giugno 1964
un fortunale di inusitata durata e
di straordinaria intensità (secondo le cronache dell'epoca il mare
raggiunse forza 10 e le raffiche di
vento superarono i 130 chilometri all'ora) causò la morte di quattro pescatori fanesi e un loro collega pesarese, che affondò con un
peschereccio all'imboccatura del
porto di Ancona, dove si contarono altri cinque perdite di vite
umane mentre navi commerciali
e altre imbarcazioni senza più ormeggi vagavano per le darsene.
Quella catastrofe sarà ricordata
oggi alle 18 nella chiesa del Suffra-
gio, a Fano in piazza Cleofilo, dove il Gruppo Pesca ha organizzato un incontro con testimoni e
storici, che ricostruiranno in uno
sguardo complessivo tutte le devastazioni fra Romagna e Marche. Dalla tragedia alla festa. Tra
le iniziative odierne, infatti, c'è
anche la giornata inaugurale della Sagra del fagiano e della fragola, fino all'8 giugno nella Fondazione agraria Cante di Montevecchio. Si rinnova così una tradizione che si era persa fino a un paio
d'anni fa, che però è rinata essendo sempre rimasta viva nei ricordi delle persone. Nel pomeriggio
stand gastronomici e musica da
ballare. Alle 17, nella mediateca
Montanari in piazza Amiani, si
svolgerà il convegno per presentare la piattaforma didattica Edu.
Porta a porta
dei grillini
VERSO IL VOTO/2
La visita del ministro Giuliano Poletti, oggi a Fano, chiude la campagna elettorale a
favore di Massimo Seri, candidato sindaco del centrosinistra impegnato al ballottaggio di dopodomani contro il grillino Hadar Omiccioli. L'incontro è alle 18.45 al
Patty's Bar, nell'ex chiostro
delle Benedettine. Poletti è
stato invitato dal Pd, che considera di «grande rilevanza»
la presenza del ministro al
Lavoro, in particolare in una
città come la nostra: «Più di
tutte in provincia sta risentendo della crisi economica e
occupazionale», afferma Stefano Marchegiani, il segretario del Pd locale. La visita di
Poletti «è un segnale importante dell'attenzione verso
un'emergenza che i diversi livelli istituzionali devono affrontare, collaborando nelle
reciproche competenze, per
raggiungere risultati positivi». All'iniziativa partecipa,
inoltre, il segretario regionale Francesco Comi. L'altra
iniziativa politica di giornata
riguarda invece la lista civica
Fano a 5 stelle, che conclude
la campagna elettorale a favore di Omiccioli invitando
un parlamentare grillino. Oggi Omiccioli gira i quartieri
della città insieme con Carlo
Sibilia. Il giorno precedente
era stata la volta di Alessandro Di Battista. «Nel nostro
caso - sostiene Omiccioli chi ricopre ruoli istituzionali
sta in mezzo alla gente, le
guardie del corpo sono i cittadini. Il tour per la città consentirà di restare ancora di
più in contatto con i fanesi,
per capire come i 5 Stelle siano persone oneste, libere da
legami con i poteri forti, competenti e capaci di guidare
una città e un Paese. La loro
esperienza politica non è saper fare accordicchi, tessere
trame, fare tutto ciò che serve per saltare di poltrona in
poltrona. La loro vera esperienza è di avere competenze
acquisite dal lavoro, dalla
continua attività sociale, da
una visione nuova della città
e della nazione».
ASSOCIAZIONE TERME DELLE MARCHE
LE TERME OFFRONO DI PIÙ
CONSERVANO LA TUA SALUTE,
AGGIUNGONO IL BENESSERE
OPEN DAY 2014 DOMENICA 8 GIUGNO:
Terme di Acquasanta - Terme San Giacomo di Sarnano
Terme S. Lucia di Tolentino - Terme di Carignano di Fano
Apriranno le loro strutture a tutti i cittadini che vorranno visitare gli impianti e chiedere informazioni e spiegazioni sulle terapie.
Saranno a disposizione medici e personale specializzato.
Un ottima occasione per passare qualche ora in un ambiente salutare e
naturale.
OPEN DAY 2014 DOMENICA 31 AGOSTO:
Terme di San Vittore di Genga - Terme di Raffaello di Petriano
Terme di Montegrimano - Terme Pitinum di Macerata Feltria
Per orari: consultare direttamente le strutture
In collaborazione con: Tipicità made in Marche Festival
-MSGR - 14 PESARO - 50 - 06/06/14-N:
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Sport
Venerdì 6 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Il diesse Sandro Marcaccio
A destra: il difensore Cacioli
con il preparatore
dei portieri Giancarlo Tagliati
Sotto: Cornacchini (Foto BORIA)
CACIOLI: «ANCONA
DI FERRO ANCHE IN C»
Il difensore fra i probabili riconfermati: «E’ giusto che Marcaccio voli basso
ma so che farà la migliore squadra possibile. E Cornacchini è una garanzia»
CALCIO LEGA PRO
ANCONA Fu il primo a mettersi seduto con il ds Sandro Marcaccio
la primavera scorsa. Ma c'era da
vincere un campionato a tutti i costi. Stavolta che si correrà per la
salvezza in Lega Pro, l'Ancona ha
dato la precedenza a Rafael Bondi: con un biglietto aereo prenotato per il Brasile da un anno bisognava decidersi, e l'attaccante era
la priorità (anche perché se fosse
tornato a casa, Bondi lo avrebbe
fatto per sempre; ma dopo avere
ricevuto la promessa che resterà
in biancorosso ha stracciato il biglietto datato 4 giugno). E però
Luca Cacioli, 32 anni, 29 presenze
e un gol nell'ultimo girone F, rimane una delle colonne da confermare, anche in serie C. Uno di
quelli che proprio insieme al brasiliano è sì costato di più, ma ha
anche avuto il rendimento più alto. «Non è un problema se non ho
ancora parlato con il direttore.
Aspetto una chiamata, faremo la
settimana prossima» dice il difensore.
Ecco, Marcaccio e Cornacchini.
Senza il primo Cacioli non sarebbe rimasto. Con il secondo si sente
di garantire: «Sarà un'Ancona di
ferro, tosta, anche nei professionisti. Il mister è uno che riesce sem-
pre e comunque a infondere nella
squadra il proprio carattere». Lo
dice lui che ha concluso la quarta
stagione con Cornacchini: Sansepolcro, Città di Castello (nel 2009,
arrivò la promozione in D), Fano.
Ancona. «Marcaccio è una garanzia e Cornacchini si è meritato la
conferma. Tutti pensano che con
una squadra forte sia facile vincere, ma si sbagliano». E invece lei
cosa ha pensato, a Lucca, nella sfida per la poule scudetto del 25
maggio, quando ha assestato quel
pugno al toscano Caboni? «È stato
un attimo di follia. Può succedere
a tutti e con Marcaccio non ne abbiamo nemmeno riparlato. Ho
chiesto scusa a Caboni, ci siamo
chiariti, fine. Sono convinto che in
campionato, dove respiri un'altra
tensione, non sarebbe successo»
continua il difensore aretino, ma
fanese d'adozione.
Il punto è che la sciocchezza di
Lucca gli costerà quattro giornate
di squalifica in campionato. E siccome Cacioli si porta dietro anche
lo stop in Coppa Italia, dopo il rosso (dalla panchina) di Piacenza, a
ottobre, «sarà un inizio difficile.
Ma avrò tempo di rifarmi». Ancora. «Certo che spero di restare. Ma
dovremo essere tutti d'accordo, e
non sono un'ipocrita: l'aspetto
economico dovrà soddisfare sia il
sottoscritto sia l'Ancona». Già, il
budget. E l'obiettivo da raggiungere? «Mah no, non sarebbe un problema partire con l'idea di doversi
salvare. Anzi, fa bene il direttore a
mantenere il profilo basso. Tanto
poi sono convinto che riuscirà ad
allestire la migliore Ancona possibile». Battuta sul girone che verrà.
«Mi auguro quello centrale, col
criterio della vicinanza geografica. Significherebbe avere davanti
appena un paio di squadre più forti. E per il resto ce la giocheremmo con tutti» conclude Cacioli.
Michele Natalini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
La stagione va in archivio
In arrivo stipendio e premio promozione
ANCONA Arrivano l'ultimo stipendio e il premio promozione.
L'Ancona sta per chiudere
definitivamente la stagione
archiviata dieci giorni fa con la
poule scudetto e il 2-1 di Lucca
pagando le ultime pendenze. Già
saldati i rimborsi agli under, da
Barilaro (nella foto) in giù. Per
quelli degli altri, over su tutti, la
società biancorossa provvederà la
settimana prossima. E per alcuni
dei principali protagonisti sarà
anche l'occasione per parlare di
futuro (conferme o addii) col ds
Marcaccio, che domani potrebbe
salire a Rimini per una delle
semifinali del campionato
Primavera (ieri sera è andato in
Romagna Cornacchini). E intanto
il Pro Piacenza, vincitore del
girone B di serie D e possibile
compagno di avventura
dell'Ancona in Lega Pro, è stato
penalizzato di 8 punti dalla
Disciplinare per la posizione
irregolare del difensore Santi. La
squadra emiliana li sconterà nella
prossimo campionato.
M. Nat.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Vis, promessa
a Costantino
ma per ora
niente trattativa
Alessandrini
vuole un Fano
veloce
e aggressivo
CALCIO SERIE D
CALCIO SERIE D
PESARO L’ottimismo delle buone
intenzioni mescolato al realismo delle prospettive di rifondazione tecnica. Due binari paralleli su cui la Vis Pesaro innesca
la sua tabella di marcia
2014-2015. Tabella rimandata e
rimuginata fino all’individuazione del nuovo interlocutore
istituzionale (Matteo Ricci) e
che ora è stata abbozzata con
quello stesso interlocutore reso
partecipe di tutti i numeri, carte, bilanci e esigenze di casa Vis.
Ricci ha rinnovato l’intenzione
di agire su quanto promesso: ok
al restyling del Benelli, ok alla sinergia Comune-Vis nel reperimento di quegli sponsor fondamentali nel foraggiare il pallone
pesarese. Non solo quello di calcio. Ora serve una decina di
giorni per mettere quegli ok su
una tempistica scadenzata. Che
Leonardi non vuole sia troppo a
lungo termine per il Benelli
(confermata l’idea di agire a
step di lavori) e che ha l’esigenza del passare dal breve al brevissimo termine per il discorso
sponsor. Perché poi c’è la questione tecnica che non può tardare all’infinito. Questione divisa tra partenze già pensate (vedi
Ridolfi al Carpi) e conferme ancora tutte da ragionare. A tal
proposito la Vis vuole chiarire
qualche voce di troppo riguardante Rocco Costantino che ha
indispettito la dirigenza. Vis che
smentisce di stare inseguendo
la conferma di Costantino a tutti i costi zittendo voci che - a detta di Leonardi - turberebbero il
resto della squadra non ancora
chiamata a rapporto. Nessuna
trattativa in corso con Costantino dunque, al di là di una promessa già fatta a marzo il giorno dopo l’infortunio. Quella
stessa promessa che fu esternata a Omiccioli, precedente
«compagno di sventura». Promessa che equivale a: «per la Vis
ci avete lasciato un ginocchio, la
Vis è disposta a riconfermarvi
per la prossima stagione con lo
stesso rimborso di prima».
Daniele Sacchi
FANO Che Fano sarà? «Con una
identità che sappia mettere in
risalto i singoli. E un’organizzazione chiara. Spero anche
veloce e aggressivo». E il modulo? «Non sono uno che si fissa. In carriera li ho frequentati
quasi tutti». Alle brevi riflessioni che ne hanno scandito il
ritorno dal Brasile, Alessandrini ha avuto ieri occasione di
aggiungere qualche altro
spunto. In sintesi per gli astanti, più articolatamente per il ds
Canestrari e il vice presidente
Cordella con cui ieri ha tenuto
il primo vero vertice. «Una
chiacchierata a tutto campo –
spiega il ds Canestrari - Volevamo conoscere ancora più a
fondo il suo pensiero. Stessa
cosa lui sul nostro». Soprattutto quello sul campionato passato, di cui Alessandrini ha intravisto solo uno squarcio.
«Certi nostri giocatori li conosce, altri meno. Ma sulla linea
che abbiamo già abbozzato c’è
sintonia». Per esempio sulla
conferma quasi in blocco della
difesa. Nodari, Torta e Fatica
più Mistura come centrali, Clemente più eventualmente Righi a destra. E in porta Ginestra? Alessandrini ha ribadito
la preferenza per un portiere
over e allora la direzione è
quella. Salendo, c’è da precisare la situazione di Lunardini.
Alessandrini lo ha allenato per
un po’ a Gubbio in B e non era
stata parentesi felice per nessuno dei due. «Ne ha però apprezzato la professionalità.
Chiaro che se rimanesse, andrebbe affiancato da un giocatore di fisicità». Promosso anche il pacchetto under, a meno
di non piazzarne qualcuno nel
frattempo, mentre davanti
l’obiettivo più immediato resta Pesaresi. «Noi lo vogliamo,
ma non siamo i soli. Qui però
ha l’allenatore che lo ha valorizzato». E che presto indicherà secondo, preparatore atletico e quello dei portieri.
Andrea Amaduzzi
Il vissino Rocco Costantino
Il tecnico Alessandrini
con il ds Canestrari
(Foto TONI)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Maceratese, nel mirino Bertozzini e Cacciatore Fermana, il baby Vallorani piace all’Entella
Rischia di saltare l’ingresso di due imprenditori Nel mirino Boccanera, Donzelli e Pietroapolo
CALCIO SERIE D
MACERATA Un emissario della Maceratese si sarebbe recato a Correggio (in provincia di Reggio
Emilia) domenica scorsa per seguire la semifinale playoff Correggese-Matelica. L'interesse non era
tanto rivolto alla partita ma ad un
paio di calciatori, dell'una e dell'
altra squadra. Dopo aver preso in
considerazione l'ipotesi Comotto
(il difensore è passato dalla Civitanovese alla Recanatese) la presidente Tardella avrebbe messo gli
occhi su Andrea Bertozzini, difensore centrale classe 1985, ex di
Bikkembergs Fossombrone, Ancona e Campobasso. Il blitz a Correggio sarebbe servito anche per
rinsaldare i rapporti con Cristian
Cacciatore, attaccante del Mateli-
Il difensore Bertozzini
ca ed ex Maceratese. Cacciatore
ha mantenuto ottimi rapporti con
la Tardella e potrebbe tornare a
vestire la maglia della Maceratese.
L'allenatore Franco Gianangeli,
la stagione passata sulla panchina della Biagio Nazzaro Chiaraval-
le, avrebbe segnalato all'amica
Tardella il portiere Federico Fratoni (classe ’95).
Tra i giocatori in odore di conferma è pressoché certa la permanenza a Macerata di Romano,
Benfatto, Perfetti e Belkaid. Qualche problemino c'è invece per il
rinnovo si Ambrosini, giocatore
sul quale la società puntava parecchio.
Dopo l'annuncio della presidente
Tardella («Entreranno nuovi dirigenti in società, non sarò più sola») nelle ultime ore il massimo dirigente biancorosso ha fatto un
piccolo passo indietro: «Due imprenditori sono pronti a sostenere la Maceratese, ma il loro ingresso in società rischia di saltare per
alcune difficoltà oggettive».
Andrea Cesca
© RIPRODUZIONE RISERVATA
CALCIO SERIE D
FERMO Nuovo staff dirigenziale definito e guida tecnica della squadra affidata a Guido Di Fabio. Le
prime scelte sono andate in porto
per la Fermana guidata nella
prossima stagione dal neo presidente Giorgio Fabiani. La società
gialloblù ora è chiamata a completare alcuni tasselli importanti
del puzzle: definizione completa
di organico dirigenziale e staff tecnico, campagna acquisti oltre alla
questione relativa agli impianti.
Partiamo proprio da quest'ultima. Oggi potrebbe essere un giorno importante per conoscere le
prospettive del «Bruno Recchioni» la cui gestione potrebbe essere affidata alla Fermana. La vecchia gestione è scaduta il 31 mag-
Il ds Max Fanesi
(Foto GRANDONI)
gio e la società canarina attende le
decisioni del comune di Fermo
proprietario dell'impianto. In questa ottica c’è grande discussione
in merito al rettangolo di gioco:
sarà fatto in sintetico ?
Passando all'aspetto tecnico il ds
Massimiliano Fanesi e il dg Fabio
Massimo Conti lavorano alla costruzione della squadra. In merito
ai giovani di certo avrebbe un peso importante rivedere in
gialloblù il portiere Boccanera (si
sta lavorando in tal senso con
l'Atalanta) oltre ai vari Iovannisci
e Vallorani, tutti classe '96. In particolare su Vallorani sono posati
gli occhi di società professionistiche (vedi Virtus Entella) ma non è
escluso che possa rimanere a Fermo per maturare. Sempre in ambito under rimbalzano da Macerata le voci di un possibile interessamento su due under già protagonisti con la Maceratese di Di Fabio: il jolly '95 Antonio Pietropaolo e il difensore classe '94 Francesco Donzelli. Il fine settimana potrebbe portare le prime novità.
Roberto Cruciani
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PRIMO PIANO
VENERDÌ 6 GIUGNO 2014
IL CASO STAMINA
3
IL DIRITTO
E IL CUORE
SUL FUTURO DEL PICCOLO
DI FANO SI STANNO CONSUMANDO
BATTAGLIE LEGALI E DI DIRITTO
MA NELLE SCELTE DEI GIUDICI
PESARESI E’ SEMBRATO
PREVALERE IL CUORE
••
VICENDA
Tribunale nomina Andolina (indagato) LAL’inizio
Il Csm mette il presidente sott’inchiesta
Commissario ad acta per far riprendere le infusioni. Scontro tra giudici
IL TRIBUNALE di Pesaro contro tutti. Il piccolo Federico di Fano, affetto dal morbo di Krabb,
deve essere curato a qualunque costo con le staminali attraverso il
medoto Stamina. Una sfida che
tre giudici pesaresi hanno lanciato (a loro insaputa) anche al Csm,
che solo ieri ha letto l’ordinanza
firmata il 3 giugno scorso dal presidente del tribunale di Pesaro
Mario Perfetti che nominava il
dottor Marino Andolina commissario ad acta per far effettuare infusioni di staminali al piccolo Federico, visto che tutti i medici degli Spedali Riuniti di Brescia si rifiutano di farlo. E il Csm ha inviato ieri alla I commissione consigliare e alla Procura generale della Corte di Cassazione di un fascicolo sulla decisione dei magistrati
di Pesaro in merito al caso Stamina.
QUESTA reazione del Csm è dovuta al fatto che il dottor Andolina è sotto inchiesta a Torino insieme ad altre 19 persone per associazione a delinquere finalizzata alla
truffa nell’aver contrabbandato il
metodo Stamina come cura per
malattie gravi. Ma se questa è
l’opinione della procura di Torino, non lo è evidentemente per i
giudici pesaresi i quali hanno inviato gli atti alla procura di Brescia per far aprire un fascicolo processuale contro i medici degli Spedali di Brescia che si rifiutano di
curare col metodo Stamina il bambino fanese malgrado le ordinanze dei giudici.
LA STORIA del piccolo Federico parte dai no del giudice del la-
Nel marzo dello scorso
anno la famiglia Mezzina
di Fano ricorre al
tribunale per poter
curare il piccolo Federico
con staminali «Stamina»
L’irruzione
Il giudice autorizza il tipo
di cura ma non con
Stamina che l’Aifa non
riconosce. Mamma e
papà fanno irruzione in
tribunale per protestare
I trattamenti
PROTAGONISTI Federico con i genitori, nel riquadro il presidente del tribunale Perfetti, a destra Andolina
FEDERICO A BRESCIA
Da ieri il bambino è ricoverato
nell’ospedale bresciano
per riprendere le infusioni
voro all’autorizzazione di sottoporlo a infusioni col metodo Stamina. Ogni volta però, in sede di
reclamo, è stato ribaltato questo
giudizio. Fino alla firma di due ordinanze di nomina di commissari
ad acta ad opera del presidente
del tribunale Mario Perfetti (a latere Carla Fazzini e giudice relato-
re Vincenzo Pio Baldi) che il 20
maggio scorso nominò il presidente dell’Ordine dei medici di Brescia Ottavio Di Stefano oltre a
condannare gli Spedali a pagare
2000 euro di spese legali. Il 30
maggio scorso, il dottor Di Stefano ha rifiutato l’incarico.
PER QUESTO, la famiglia Mezzina ha subito chiesto con l’avvocato Tiziana Cucco al presidente
Perfetti un altro provvedimento
di nomina indicando il dottor Andolina come commissario ad acta
a cui demandare il compito di re-
clutare i medici per applicare il
metodo Stamina. E il tribunale a
firma Perfetti (che ieri non ha voluto commentare mentre la mamma di Federico, Tiziana ha detto:
«Chissenefrega dell’inchiesta di
Torino») ha autorizzato la nomina censurando l’ostruzionismo
degli Spedali di Brescia nel rifiutarsi di procedere con la cura dicendo che l’«obiezione di coscienza non ha fondamento giuridico
né logico» visto che i medici hanno effettuato il trattamento Stamina fino a poche settimane fa.
ro.da.
In sede di appello si
ribalta il giudizio e viene
ordinato all’ospedale di
Brescia di somministrare
Stamina. Federico si
sottopone a 5 trattamenti
Lo stop
Poi l’inchiesta di Torino
blocca tutto. I genitori
Vito e Tiziana ricorrono
ancora e ottengono dal
tribunale la nomina di
Andolina con pieni poteri
11
VENERDÌ 6 GIUGNO 2014
SPORT DOMANI RIAPRE LA PISCINA DI SASSONIA
RIAPERTURA con foto di gruppo. Domani alle 15 la A.S.D.Fanum
Fortunae Nuoto invita tutti i suoi soci, atleti, amici ed utenti
all’apertura della stagione estiva della piscina comunale “Felice
Ricci” di Sassonia. «In tale occasione verranno effettuate anche
alcune foto di gruppo ed individuali dal fotografo fanese Wilson
Santinelli per cui tutti coloro che sono in possesso di una maglietta
di una qualsiasi edizione della Nutata Longa sono invitati a
presentarsi indossando tale indumento». Infotel. 368-7294543.
LA TRAGEDIA
Ragazzo fanese
travolto
da un treno
all’Arzilla
LA SORPRESA
Varotti di Confcommercio ha colto
sia Seri che Omiccioli di sorpresa
annunciando che Aset era
diventata socia di Confindustria
Ultimi duelli in vista del ballottaggio
Siamo allo sprint tra Seri e Omiccioli
Ieri città invasa dai parlamentari grillini, oggi arriva il ministro Poletti
SIAMO al gran finale. Domenica
si torna alle urne per decidere chi
farà il sindaco tra Massimo Seri e
Hadar Omiccioli. Ieri sera i grillini hanno sfoderato una serie di
parlamentari per la città (il più conosciuto Di Battista); oggi arriva,
per la controparte, il ministro Giuliano Poletti che sarà con Seri nel
pomeriggio al Patti’s Bar. Intanto
la cosa strana di questa città è che
attorno ai due candidati si stanno
muovendo soprattutto Confcommercio e Confesercenti. Tema
centrale, per entrambe le associazioni, il problema del turismo e
del commercio. E due sere fa,
prendendo i due contendendi di
sorpresa, Amerigo Varotti che sta
diventando molto attento alle questioni fanesi (uno dei più acerrimi
oppositori di Aguzzi con la sua
black list), ha sbattuto sul piatto
quella cosa nuova che riguarda
Aset spa che si è iscritta all’asso-
ciazione degli Industriali. Il direttore provinciale di Confcommercio non va giù per il sottile «visto
che sono soldi pubblici spesi per
iscriversi ad un sindacato di categoria che non ha nulla a che vedere con una multiservizi nemmeno sotto il profilo sindacale perché i contratti non sono quelli
dell’industria.
Evidentemente
continua Varotti — qualcuno
smaniava per avere l’aquila di
Confindustria infilata nel bavero
della giacca. Faremo una opposizione feroce così come l’abbiamo
fatta a Pesaro, dove alla fine venne fatta marcia indietro».
INTANTO questa sera i due contendenti si troveranno di fronte a
Fanotv: a porre le domande alcuni giornalisti cittadini guidati da
Alice Gambacorta. Speriamo che
non si torni a pestare acqua nel
mortaio con il solito ritornello del
turismo, del commercio, del decoro della città, della conquista dei
fondi Europei per fare... Fano più
bella e più forte che pria. Tutte cose dette e stradette, sentite e risentite durante la campagna elettorale. Il tutto senza capire dove la
prossima amministrazione andrà
I TEMI
L’entrata di Aset dentro
Confindustria, poi il turismo
L’agricoltura dimenticata
a prendere i soldi per stare dietro
a tutte le promesse ‘sparate’ durante queste elezioni. A Seri occorrerà soprattutto chiedere se questa
città diventerà una ‘filiale’ di Pesaro; ai grillini chiedere dove daranno le mani se dovessero salire al
potere, perché un conto è fare il
consigliere comunale, un altro è
avere la responsabilità di una città di 64mila abitanti. Omiccioli
tiene a far sapere che si è fatto le
ossa in questi anni in consiglio e
che lui rappresentava il nuovo. Poco anche questo: perché questa
città è in crisi e alla mensa dei poveri il 60% sono fanesi, la disoccupazione è alle stelle e le fabbriche
stanno chiudendo. Poi... perché
c’è anche un poi. Si parla tanto di
commercio e di turismo dimenticando un settore che per molti decenni è stato spina dorsale di questa città e di questa vallata: e cioè
l’agricoltura. Questo a fronte anche di un dato: il Comune è proprietario di oltre 700 ettari di terreni. Cosa si vuol fare in questo
settore, quali sono le idee? Un tema passato completamente sottotraccia, forse perché, visto il periodo, è più facile parlare di apertivi
e ombrelloni, anziché di vanghe.
m.g.
UN 25ENNE fanese ha
scavalcato ieri notte poco
dopo le 3 la recinzione
della linea ferroviaria nei
pressi del ponte sul
torrente Arzilla, si è messo
sui binari ed ha aspettato la
morte al buio. Il
macchinista del treno
merci che lo ha investito,
ha visto una sagoma sui
binari solo all’ultimo
momento, poi ha sentito il
botto ed ha azionato il
freno dando subito
l’allarme. Ma per il giovane
naturalmente non c’era più
nulla da fare. Il suo corpo
dilaniato è stato ritrovato
40 metri più a nord. Sul
posto per gli accertamenti
si sono portati gli uomini
della Polfer che hanno
bloccato il traffico (sette i
treni che hanno subito
ritardi) per circa tre ore:
dalle 3.35 alle 6.25 di ieri
mattina.
Quando alcune ore dopo i
poliziotti si sono presentati
a casa del giovane per
avvertire della tragedia, i
familiari non si erano
ancora accorti che il
25enne non fosse rientrato
a casa. Pensavano stesse
dormendo nel suo letto e
hanno sperato in un errore.
Ma gli agenti, sebbene
debbano ancora definire il
quadro dell’accaduto,
sull’identità non hanno
avuto mai alcun dubbio:
siccome non aveva
documenti con sé, il
giovane è stato identificato
grazie alla scheda
telefonica del cellulare.
Pasre che dietro a questa
tragedia ci sia una
delusione sentimentale.
••
••
12 FANO
VENERDÌ 6 GIUGNO 2014
GARA TRA I FORNELLI PER RACCOGLIERE FONDI IN FAVORE DELL’ASSOCIAZIONE ADAMO
Il commercialista Renier diventa cuoco per beneficienza
Enrico Maria Renier tra i
fornelli
COMMERCIALISTA affermato e re dei fornelli in una gara di cucina benefica. E’ stata un
successone di pubblico (100 persone presenti)
e di fondi raccolti la cena organizzata dall’associazione “Non solo donna” a favore della
onlus fanese Adamo, che assiste gratuitamente con personale medico ed infermieristico i
malati oncologici terminali. Nella splendida
cornice Villa Adelaide a Chiaruccia è andata
in scena la prima edizione di “Cuoco per una
notte” che ha visto sfidarsi a colpi di pietanze
il commercialista Enrico Maria Renier, Lino
Balestra di Fano Tv e il giornalista sportivo
Alessandro Mohorovich. Alla fine di una infinita mangiata, caratterizzata da tre menu diversi approntati da ciascuno degli sfidanti... la
giuria presieduta dallo chef stellato Antonio
Bedini e composta tra gli altri dalla presidente
di Adamo Donatella Menchetti, ha decretato
vincitore il menù di Renier (paccheri allo scoglio e brodetto alla Fanese) che ha surclassato
di poco le altrettanto valide proposte di Balestra e Mohorovich. «E’ stata una esperienza
bellissima, organizzata con estrema sapienza e
capacità dall’associazione “Non solo Donna”
— dice Renier —. Sono sensibile alle iniziative benefiche perché il mondo ha bisogno di
contributo e di solidarietà. Mi è piaciuta altresì la competizione perché amo competere. Avevo due avversari di estremo valore e vincere
non è stata certo una passeggiata. Ad ogni modo.... sono comunque arrivato secondo perché
il primo premio l’ha vinto la generosità e la
sensibilità di tutti gli intervenuti».
ti.pe.
Un colpo di cannone quello del vescovo
«E’ una cultura che non va, rivoltatevi»
Per la consegna del ricavato della lotteria alla mensa dei poveri
40mila. Perché quei soldi vanno ai
poveri».
«VOLEVANO che facessi polemica sul matrimonio gay... Ma smettetela di fare a cagnare, i problemi
sono altri». Tirato da più parti per
la giacchetta perché intervenisse
sulla decisione del sindaco Aguzzi
di trascrivere nel registro delle
unioni civili il matrimonio contratto all’estero da Fausto Schermi
ed Elwin Van Dijk... il vescovo Armando Trasarti aveva sempre evitato di esprimersi perché le sue parole non venissero strumentalizzate al fine politico. Ma l’altra sera,
inaugurando la nuova ala della
struttura che ospita la mensa dei
poveri di San Paterniano gestita
dall’Opera Padre Pio, don Armando non ha potuto fare a meno di
farvi un piccolo riferimento per incitare cittadini ed amministratori
(di oggi e di domani) a focalizzare
maggiormente l’attenzione «sui veri problemi della città».
Consegnati oltre 15mila euro in favore della mensa dei poveri di San
Paterniano
«RIVOLTATEVI — l’invito di
monsignor Trasarti —. Ogni giorno ne arrestano uno (facendo riferimento all’inchiesta sugli appalti
del Mose di Venezia, ndr). Rivoltatevi perché c’è qualcosa che non
va nella cultura italiana. Anche oggi un padre di famiglia mi ha detto
che è costretto a vendere la casa
perché non ha più soldi e non ce la
fa ad andare avanti. Un altro mi ha
detto che è costretto a vendere la
macchina, andrà in motorino. Il
Papa ha dato un segnale forte: ha
tolto dallo Iopra 1100 persone che
non dovevano starci, fa pulizia.
Questa è la Chiesa oggi. Andiamo
avanti non senza difficoltà. Ci sono 36 diocesi in fallimento e a noi
l’Area Vasta ha tolto l’affitto dei locali all’ex seminario. Non è vero
che erano 118mila euro, erano
64mila e noi eravamo pronti con
la spending review a scendere a
NON GUARDA in faccia a nessun “potere forte” il vescovo e denuncia: «I poveri sono la priorità
di una città — prosegue Trasarti
—. “Sono affari vostri” mi sono
sentito invece rispondere da un dirigente da 154mila euro l’anno. Bisogna rivoltarsi e vomitarla questa
mentalità. I poveri sono per il 60%
fanesi».
Dei poveri se ne ricordano invece
l’Ente Carnevalesca e tutto il volontariato fanese che, subito dopo
il discorso di Trasarti, l’altra sera
si sono spartiti i 15.226 euro ricavati dalla vendita dei biglietti della
Lotteria del Carnevale 2014. Alle
14 associazioni che hanno collaborato a distribuire i tagliandi, sono
andati 10.658,20 euro mentre alla
sola Opera Padre Pio 4.637,80 euro. «Questa somma — ha detto il
presidente dell’Opera, Gabriele
Darpetti — sarà subito utilizzata
per pagare i lavori di ristrutturazione dell’ampia sala prima adibita alla distribuzione degli indumenti
che ora diventa un centro diurno
di accoglienza invernale per i senzatetto» .
Tiziana Petrelli
Il vescovo Armando Trasarti
Carnevalesca
sempre vicina
ai poveri
con la lotteria
«IN QUATTRO anni
abbiamo donato circa
80mila euro ed è per
questo che ogni anno
invito i fanesi ad
acquistare i biglietti
perché più ne vendiamo e
più riusciamo a dare in
beneficenza alle
numerose associazioni e
alla mensa dei poveri».
Così il presidente della
Carnevalesca Luciano
Cecchini che ha voluto
ricordare come sia
importante sostenere il
Carnevale attraverso il
tesseramento che è
arrivato a circa 800 iscritti
e che continuerà fino al
31 agosto con l’obiettivo
di arrivare a quota 1000.
«Più iscritti abbiamo e più
possiamo sperare di
ottenere finanziamenti
nazionali ed europei».
FANO 13
VENERDÌ 6 GIUGNO 2014
Al lago Vicini le rarità della nostra fauna selvatica
I mignattai che hanno fatto sosta nelle
scorse settimane al lago Vicini
È SEMPRE bello vedere la natura e i
suoi innumerevoli abitanti. Così in questo periodo al Lago Vicini, nei pressi della foce del Metauro, si possono ammirare uccelli come germani reali, folaghe,
garzette. E c’è pure la moretta tabaccata,
oggetto di un progetto di introduzione;
tra i mammiferi il capriolo e lo scoiattolo; tra gli anfibi rane, rospi e tritoni prati-
camente al completo. In precedenza aveva fatto sosta un nutrito gruppo di mignattai, una specie di ibis (fino a 14 individui) che ha frequentato la zona acquitrinosa a fianco del lago per alimentarsi
prima di proseguire la migrazione. Una
rarità per le nostre zone. Come è una rarità la tartaruga d’acqua dolce nostrana
(Emys orbicularis). Nelle raccolte d’acqua lungo le rive, volteggiano in gran nu-
La Pro Loco animerà l’estate
Da oggi «Festa del Fagiano»
La manifestazione è in programma a Fenile
E’ RICCO il calendario di eventi approntato dalla Pro Loco Fanum Fortunae per la stagione estiva. Tante le
manifestazioni messe in campo dalle
associazioni dei quartieri che sempre
più dimostrano che il volontariato
può essere un’ottima risorsa per il turismo. «Quest’anno il programma sa
guardare all’enogastronomia, alla solidarietà, al turismo familiare, alla vita sociale dei quartieri stessi» sottolinea il presidente Etienn Lucarelli (foto). Un appuntamento a weekend. Si
comincia oggi con la “Festa del Fagiano e della Fragola” che animerà il
Parco del Fagiano a Fenile fino domenica (Quattro Quarti – Cante di
Montevecchio), la prossima settimana (dal 13 al 15 giugno) si va invece
“A Tutta birra” al Parco di Cuccurano con l’Asd Montalto mentre dal 27
al 29 giugno si fa la “Festa della Solidarietà” al Parco di Centinarola grazia a Viviamo Centinarola. Luglio comincia all’insegna della “Festa del
Fritto” (dal 4 al 6 al Campo polisportivo di Tombaccia, organizzazione
Quei dla dal Fium) e prosegue dal 19
al 20 con la “Festa dla Crescia Matta”
nell’Area di Treponti. Bisognerà attendere la fine di agosto per riprendere il cammino festaiolo, ma lo si farà
in grande con la manifestazione che
più di ogni altra unisce le associazioni: dal 24 al 27 torna la quattro giorni
dedicata ai bambini in cui anche gli
adulti possono andare finalmente a
spasso per “Il Paese dei Balocchi”. Il
cartellone estivo si concluderà poi il
30-31 agosto con il “Palio delle Contrade” alla Pineta Ponte Metauro organizzato dall’ultima arrivata tra le
associazioni: la Dominus Fani La
Pandolfaccia. «Oltre a questi impegni, il 2014 ha già avuto una programmazione intensa — sottolinea Lucarelli — che ha visto la Proloco attiva
su molteplici fronti: partendo dalla
Befana che ha regalato 1.500 calze e
dopo aver affrontato per la prima volta la Fieragricola FanoGeo, l’associazione si è dedicata in convegni su turismo ed enogastronomia con il Battisti con il quale sta aprendo rapporti
di collaborazione. I prossimi mesi vedranno infine la Proloco attiva con
“In gir per Fano” (9 agosto)».
ti.pe.
CAPPELLA MUSICALE TOURNEE IN INGHILTERRA
Esibizione anche al college di Oxford
RIENTRATO il coro della Cappella Musicale della Cattedrale di Fano dalla tournèe di concerti in alcune città inglesi. Hanno partecipato alla trasferta oltremanica il
coro di adulti e la sezione giovanile dei
pueri cantores, diretti dal maestro Stefano
Baldelli, accompagnati all’organo dal maestro Alessandro Felicioli. Il tour ha toccato anche la città gemellata di St Albans, dove il coro ha cantato nella antica abbazia
cattedrale durante la messa della domenica mattina ed è stato ricevuto dal sindaco
che ha accolto con calore la delegazione fanese, ricevendola negli antichi abiti ufficiali e con le storiche insegne del potere co-
munale. Gli altri concerti si sono tenuti a
Sharnbrook e nella cittadina universitaria
di Oxford per una performance concertistica nella famosa cappella dell’Exeter College di Oxford, uno dei più antichi college
con i suoi 700 anni di fondazione ricorrenti nel 2014.
La Cappella Musicale di Fano ha riscosso
grande successo e apprezzamento di pubblico, ancor più gratificante poiché la tradizione corale anglosassone è una delle più
importanti, longeve e di alto livello al mondo. Grande la contentezza dei partecipanti, alla loro prima esperienza estera, per
l’occasione di cantare in Inghilterra in centri così importanti per la musica corale.
mero le libellule. Ben rappresentate sono anche le piante acquatiche che crescono nell’orto botanico. Così come l’acquario ospita le specie autoctone di acqua
dolce.
Il Lago Vicini, di proprietà della Fondazione Carifano, è gestito dall’Argonauta.
È aperto al pubblico gratuitamente ogni
sabato (visite guidate alle 15 e 16,15). Info su www.lavalledelmetauro.org.
Oggi alla chiesa del Suffragio
si ricordano i 4 marinai morti
SONO passati esattamente cinquant’anni dall’uragano che la notte di lunedì 8 giugno 1964 si abbatté
sulla costa fanese e che causò la morte di quattro
marinai che si trovavano a bordo di due
motopescherecci sorpresi dalla improvvisa violenza
degli elementi.
Oggi alle ore 18 nella Chiesa del Suffragio si
svolgerà un incontro, organizzato dal Gruppo Pesca,
per ricordare la memoria dei fanesi Riccardo
Perugini, 33 anni, e Lido Ricci 39 anni, che erano a
bordo del «Boro» e di Aldo Valentini 42 anni, e del
motorista romano Cesare Tonti di 29 anni, che
trovarono la morte a bordo dell’«Emanuela
Antonella».
La tragedia del mare provocò una immensa
commozione nella popolazione fanese e nelle
autorità cittadine, e una folla immensa partecipò ai
funerali. A ricordare il tragico evento saranno
Tonino Giardini del Gruppo Pesca, Carlino Bertini,
storico segretario dell’Associazione armatori, e la
storica Maria Lucia De Nicolò.
Saranno ascoltate anche alcune testimonianze di
coloro che vissero l’intera vicenda e verrà anche
proiettato un breve filmato d’epoca.
L’uragano danneggiò l’intera costa devastando le
attrezzature turistiche (capanni, mosconi, ecc) e
della pesca e inflisse seri danni anche in città.
s.c.
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PESARO GIORNO & NOTTE 19
VENERDÌ 6 GIUGNO 2014
••
BAIA FLAMINIA
Con Benelli l’arte si... fionda lontano
Al “June Beer Fest”
divertimento
e musica di qualità
Inaugurata la scultura vincitrice del concorso dell’Accademia
— PESARO —
AL VIA oggi «June Beer Fest», il
festival della birra artigianale che,
per tre giorni fino a domenica,
animerà il Campo di Marte a Baia
Flaminia con un programma ricco di iniziative. Vi partecipano
dieci birrifici artigianali con birra
alla spina , tra i quali “Collesi” e
“La Cotta”. «Avete presente una
festa della birrà? Scordatevela —
dicono provocatoriamente gli organizzatori Germano Gabucci,
Erika Lauri e Alessandro Vagnini —, perché la nostra iniziativa è
assolutamente diversa. Oltre a bere birre artigianali tra le migliori
del mercato italiano e straniero, i
visitatori potranno ascoltare musica di alta qualità, come quella proposta questa sera alle 21.30 da “Zona Liga”, la tribute band di Ligabue seguita dal Dj “Radioenzo”».
Il mare speciale
di Luciano Poggiani
oggi a Fano
A sinistra, l’opera premiata e poi Gian Martino
Cecere con Corbucci, Londei e Moretti
— FANO —
— URBINO —
«CORAGGIO». E’ il titolo dell’opera vincitrice
del concorso «Benelli Arte» realizzata da Gian Martino Cecere che ora occupa l’ingresso dell’azienda urbinate. La cerimonia di premiazione che ha concluso la 4ª edizione di questa iniziativa promossa da
Benelli Armi e dall’Accademia di Belle Arti di Urbino e dedicata agli studenti si è svolta ieri. «Nel
mondo – ha commentato l’ingegner Luigi Moretti,
presidente della Benelli – Urbino e le Marche sono
conosciute non soltanto per la bellezza delle colline
ma anche per il grande contributo intellettuale. Benelli Arte è la dimostrazione di ciò. Il vincitore – ha
sintetizzato Moretti in una battuta – ha avuto molto
coraggio, ma ha avuto molto coraggio anche chi gli
ha dedicato tanto spazio». «La Benelli – ha commentato il sindaco di Urbino Franco Corbucci nel
suo intervento, probabilmente uno degli ultimi da
primo cittadino – è un luogo prezioso per la città.
Dieci anni fa, all’inizio del mio primo mandato, mi
sono trovato di fronte ad una decisione importante
per l’allargamento del sito dell’azienda. Siamo andati avanti e adesso questa realtà mi rimarrà nel cuore». Anche il presidente dell’Accademia Giorgio
Londei ha voluto manifestare la propria soddisfazione per questa sinergia: «Una scuola – ha commentato – deve aprirsi al territorio e quando l’ingegner Mo-
retti si è avvicinato all’Accademia noi abbiamo risposto. Il decreto del Ministro Franscechini ha aperto la strada al mecenatismo e noi con questa iniziativa stiamo dicendo che un progetto del genere è possibile anche qui». L’installazione, che fa parte di un
progetto curato dall’ingegner Massimiliano Nobile,
ha un significato simbolico: rappresenta una fionda
di proporzioni ciclopiche in bronzo ispirata al mito
di Davide e Golia. Al suo autore è andato in premio
un assegno di 2mila e 500 euro. Al secondo posto si è
invece Francesco Lupo con l’opera «Oltre», mentre
il terzo posto è stato attribuito dalla giuria ad Annalisa D’Annibale con «Untitled».
Emanuele Maffei
Cinema di Pesaro e province
LA FESTA
Pantano ’85, non si risparmia su niente
ULTIME tre giornate per la 30ª edizione di
“Pantano ’85”. Oggi alle ore 18.30 Torneo di
baskin. Pantano ’85 è… rock (e non lento): alle 20,30. Gli Stoland in concerto (gruppo emergente di giovani musicisti); alle 21.15 “Tribute live” con le canzoni di Elis. Domani Pantano ’85 è… la nostra tradizione (30˚ Anniversario!), grande festa popolare: ore 19 giochi “di
una volta” aperti a tutti (corsa con i sacchi, tiro alla fune, rottura delle pignatte); rievocazione e dimostrazione degli antichi mestieri presentati dai più abili esperti; ore 21 “Una vita
in musica” concerto esclusivo di Noris De Ste-
fani; ore 22.15 “Sfida” sull’albero della cuccagna e… gran finale “con sorpresa”. Domenica
8 anniversari di matrimonio: ore 11.45 messa;
ore 13 pranzo per i festeggiati, amici e parenti
(prenotazioni: parrocchia 0721 412840; padre
Damiano 334 1840601; Marco 331 2450251).
Tutti i giorni: pesca di beneficenza all’interno
della palestra organizzata dai genitori della
Scuola dell’Infanzia Parrocchiale “Borgo Pantano”. Mercatino di beneficenza. Giochi del
Luna Park allestiti dal Gruppo Scout PS4-Reparto Charlie Brown e frutteria.
Luigi Diotalevi
S’INTITOLA «Il mio mare» il libro di Luciano Poggiani che verrà presentato oggi alle 17.30 nella
Sala di rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, in via Montevecchio 114.
All’incontro pubblico che verrà
aperto dai saluti di Fabio Tombari, presidente della Fondazione,
interverranno Alberto Berardi e
Marco Ferri, oltre all’autore del libro Luciano Poggiani. Ai cittadini che parteciperanno all’incontro verrà distribuita una copia.
PESARO
CINEMA LORETO
Via Mirabelli 3 - Pesaro. 0721390890.
Le meraviglie
21.
MULTISALA METROPOLIS
Largo V. del Sangue. 0721 451334.
CINEMA A. CONTI
Piazza E. Mattei n.11/12. 328 1115550.
Maleficent (in 3d)
Diretto da Robert Stromberg, con protagonista Angelina Jolie, nei
panni della celebre Malefica, la malvagia strega antagonista del
mondo Disney nel film d’animazione del 1959 La bella addormentata nel bosco.
Ore 21:15.
Maleficent 2k
FANO
feriali 20.30 22.30 sabato 20.30 22.30 festivi 14.30 16.30
18.30 20.30 22.30. (Sala 1)
CITIPLEX POLITEAMA
Via Arco d’Augusto 57. 0721 801389.
Edge of tomorrow 2k
Incompresa
feriali 20.15 22.30 sabato 20.15 22.30 festivi 15.30 17.50
20.15 22.30. (Sala 2)
20.30.
X-men: giorni di un futuro passato 2k
21.15.
feriali 20.15 22.40 sabato 20.15 22.40 festivi 20.15
22.40. (Sala 3)
Goool! 2k
festivi 14.30 16.30 18.30. (Sala 3)
MULTISALA SOLARIS
Via Turati 42 Pesaro. 0721-410615.
We are the best
Maleficent
21.15.
SANT’ANGELO IN VADO
CINEMA APOLLO
Via Piobbichese. 328 6689532.
Con il CARLINO al concerto dei NEGRAMARO
We are the best ore 21.
Walesa ore 21.
Incompresa ore 21.
Maleficent ( in 3d)
DODICI lettori delle province di Pesaro-Urbino e Rimini potranno assistere,
ospiti de il Resto del Carlino, al concerto dei Negramaro del 5 luglio all’Arena
della Regina di Cattolica. Per parteciperare bisogna raccogliere, compilare
e inviare il maggior numero di tagliandi, che vanno consegnati entro le ore 13
del 3 luglio alle redazioni del Carlino di Pesaro (via Manzoni 24, 61121 Pesaro)
e di Rimini (piazza Cavour 47921 Rimini)
UCI CINEMAS
SALA LUX
Piazza Stefanini 5. 0721 892960.
GOOOL
17,30. (Sala 1)
X men giorni di un futuro passato
19,45 22,30. (Sala 1)
Maleficent
17,30 20,15. (Sala 2)
NOME
Maleficent 3d
22,45. (Sala 2)
Tutta colpa del vulcano
COGNOME
INDIRIZZO
17,45 20,15 22,30. (Sala 4)
Edge of tomorrow
URBANIA
Via Giacomo Leopardi, 19. 0722-317324.
Alabama monroe-una storia d’amore
FILM DRAMMATICO-SENTIMENTALE DI FELIX VAN GROENINGEN
CANDIDATO OSCAR MIGLIOR FILM STRANIERO E VINCITORE PREMIO CESAR 2014.
ORE 21.15.
URBINO
CINEMA DUCALE
Via F. Budassi 13. 0722 320315.
Sala 1 edge of tomorrow – senza domani
GIO 21.00 VEN 21.00 SAB 20.00 22.15 DOM 17.30 20.00
22.15 LUN 21.00 MAR 21.00 MER 21.00.
17,30 20,15 22,45. (Sala 5)
Sala 2 maps to the stars
3 days to kill
Sala 2 X – MAN –GIORNI DI UN FUTURO PASSATO.
17,35 20,10 22,45. (Sala 6)
TELEFONO
ORE 21:15.
ACQUALAGNA
GIO 21.15 VEN 21.15 SAB 20.30 22.30 DOM 20.30 22.30
LUN 21.15 MAR 21.15 MER 21.15.
Domenica spettacolo unico ore 18.00
PESARO SPORT
VENERDÌ 6 GIUGNO 2014 il Resto del Carlino
7
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IL RITORNO DOPO 21 ANNI: «ARRIVO CON LE STESSE
MOTIVAZIONI DI ALLORA, MA CON UN BAGAGLIO
DI ESPERIENZA E MATURITA’ ACQUISITI SUL CAMPO»
SERIE D
IL PRIMO GIORNO DI ALESSANDRINI
Il nuovo Fano: aggressivo e veloce
Il tecnico: «Lavoreremo, insieme a Canestrari, per trovare una precisa identità di squadra»
· Fano
VACANZE finite per il nuovo allenatore del Fano Marco Alessandrini, che ieri ha
affrontato una prima riunione operativa con la dirigenza dell’Alma e il diesse
Roberto Canestrari. E’ scattata ufficialmente la nuova
stagione granata che vedrà
l’Alma ancora ai nastri di
partenza nel campionato di
serie D con un nuovo tecnico, ora completamente operativo dopo tre settimane
trascorse in Brasile. Si è parlato di tutto un po’, ieri pomeriggio: di sistemazione
dell’organico, di giocatori
da confermare (e sono tanti), di possibili partenze,
delle 2-3 fondamentali operazioni di mercato annunciate (un paio di attaccanti
di categoria ed un centrocampista), di valutazioni
tattiche, di staff tecnico, di
preparazione e programmazione. E infine del ritiro a
Macerata Feltria da fine luglio a metà agosto. La sensazione è che di vertici ne seguiranno altri, alla luce dei
temi sul tavolo, anche se ieri alcuni nodi sono stati
sciolti. Per il momento l’allenatore nativo di Cuneo,
ma senigalliese d’adozione,
ha ribadito la sua soddisfazione per il ritorno sulla
panchina fanese molti anni
dopo: «Arrivo con le stesse
motivazioni di allora — ha
detto ieri il mister — aggiungendo che posso fare affidamento su un bagaglio
d’esperienza e maturità acquisito in questi anni sul
campo. Si tratta di un impegno stimolante, anche per
via della tradizione calcistica di Fano». Alessandrini
ha poi illustrato quelle che
sono le sue prerogative:
«Lavoreremo, insieme al
diesse Canestrari, per creare un’identità di squadra
che possa mettere in risalto
le qualità dei singoli. Pertanto, sarà fondamentale
avere un’organizzazione
chiara. Solitamente le mie
squadre sono aggressive e
veloci, il lavoro andrà verso
questa direzione».
AL DIRETTORE sportivo
Roberto Canestrari il compito di dettare i tempi
dell’agenda organizzativa:
«E’ stato solo un primo appuntamento per mettere a
fuoco le strategie — ha evidenziato il diesse — in un
secondo momento andremo ad esaminare i casi di
ogni giocatore, per quanto
riguarda il mercato sia in
entrata che in uscita. Sullo
staff tecnico, il mister ha
piena autonomia e coinvolgerà persone di sua fiducia.
L’obiettivo è quello di fare
un campionato all’altezza
delle aspettative della piazza che guardi anche alla valorizzazione de giovani».
Roberto Farabini
Vis Pesaro Il centrale in partenza
Cusaro segue Magi
alla Maceratese
· Pesaro
Marco Alessandrini
insieme al diesse
Roberto Canestrari
Calcio a 5 Eta Beta e Campiglione
la doppia sfida che vale la C1
· Fano
TUTTO pronto in casa Eta Beta per le ultime due fide
di questa interminabile stagione che valgono la promozione in C1 di calcio a 5. I ragazzi di mister Bargnesi stasera e venerdì prossimo (sempre alle 21.30) si giocano l’accesso in C1 nella doppia sfida con Campiglione; due gare con lo stesso avversario al termine di un
triangolare playoff che Eta Beta e Campiglione hanno concluso alla pari vincendo entrambe sul Filottrano. Stasera gara uno a Campiglione (Fermo), poi la
vincente disputerà la stessa gara (finalissima) sul proprio campo. All’Eta Beta serve un successo stasera
per giocare la decisiva seconda gara venerdì a Fano.
Mercato dilettanti Giocatori nel mirino: Muratori, Stefanelli e Simoncelli
Atletico GC, un altro anno con mister Fulgini
· Pesaro
L’ALTRA SERA i dirigenti dell’Atletico Gallo Colbordolo si sono incontrati
con mister Fulgini (foto), con il quale
hanno trovato l’accordo anche per la
prossima stagione. Da ieri il diesse Ettore Mariotti ha cominciato a contattare i giocatori per la loro riconferma.
«La rosa dovrebbe essere grosso modo
quella della passata stagione — anticipa Mariotti — con l’innesto di un paio
di elementi che facciano al caso nostro». In proposito, sono stati già contattati Muratori (Fossombrone), Stefanelli (Fano) e Simoncelli (Castelfidardo).
Si va verso la fusione tra la Montelabbate (team retrocesso dalla Promozione) e Villa Ceccolini (retrocesso dalla
Seconda categoria). Il direttore sportivo dell’Urbino Marco Lucarini, dopo
l’ingaggio del trainer Cervellera, ha riconfermato il giocatore Stefano Pierotti (6 gol da difensore) e vorrebbe portare alla corte della società feltresca gli attaccanti Calvaresi, Giovanelli e Bru-
Le deluse
Montelabbate e Villa Ceccolini,
si profila la fusione
tra due squadre retrocesse
gnettini. A Ponte Rio c’è l’interessamento per il giocatore Zandri ex Castelvecchio, ma potrebbe partire il difensore centrale Angeloni, richiesto da
Ponte Sasso e dal Marotta. Il difensore
Mauro Mucciarelli, ex Fano e nella
passata stagione al Castello Group piace alla Fermana e all’Arezzo. Sul portiere della Fermana Boccanera, classe
’96, sono puntati gli occhi della Maceratese.
Il Castello Group ha ufficializzato il
nuovo trainer Cerbella e punta alla riconferma degli urbaniesi Boinega (difensore) e Pagliardini (attaccante).
L’Assisi Angelana ha confermato l’allenatore Scattini, la Subasio (Eccellenza
Umbria) ha ingaggiato l’argentino Baratteri, ex Pergolese e Fano e l’attaccante Gammaidoni (ex San Sepolcro).
Il difensore durantino Davide Giorgini (’76) in possesso del ‘patentino’ per
trainer di Uefa B, vorrebbe continuare
nella veste di allenatore-giocatore, ci
sono già stati contatti con il Marotta.
Il Valfoglia ha contattato alcuni under
di società limitrofe (Atletico GC e Vis
Pesaro). Il Vismara del diesse Maurizio Del Bene non ha confermato il portiere Gerbino, il centrocampista Emiliano Bartoli (’80) e l’esterno Biagini.
Quanto alla scelta dell’allenatore che
dovrà sostituire Scardovi, tutto in alto
mare. L’attaccante del Marotta Messina è stato cercato da Marina e Atletico
Alma. Il centrocampista Savelli, pure
lui del Marotta, piace al Marzocca.
Amedeo Pisciolini
PROVA costume rimandata. Questione di peso e
forma, quelle che la Vis non ha ancora. Ma aspettando il nuovo incontro con il sindaco Ricci (tra 10
giorni), l’appuntamento con il main sponsor Baronciani (sempre tra 10 giorni, probabilmente insieme
a Ricci) e aspettando la calata da Carpi di Giuntoli
e Pompilio (a un passo da Ridolfi, ancora lontani
da Torelli: ci si vede la prossima settimana), i biancorossi possono contare su almeno due «taglie» sicure: la permanenza di Leandro Leonardi e una rosa ristretta di nomi per la panchina per il dopo Magi. L’incontro, definito interlocutorio ma positivo
(sia per la volontà vera di restaurare il Benelli, sia per la ricerca di sponsor) con il
neo sindaco Ricci ha
di fatto risaldato il direttore al nuovo progetto biancorosso.
Lo stesso Leonardi,
in coppia con il ds
Pietro D’Anzi, negli
ultimi 15 giorni ha incontrato diversi tecnici maturando un profilo chiaro: a budget
di massima definito,
ovvero dopo il 16 giugno, sarà annunciato. Allenatore
In pole position c’è
Matteo Possanzini Possanzini in pole,
da Loreto, classe ‘82, ma anche Cicerchia
fratello del più noto e la soluzione interna
Davide (attaccante
di Brescia e Albinoleffe), ultima stagione al Portorecanati dove, nel
2011-12, era stato promosso dal settore giovanile ottenendo l’anno dopo la vittoria della Coppa Italia e
la promozione in Eccellenza. Nella stagione appena conclusa ha ottenuto un lusinghiero nono posto
(e con il quarto miglior attacco) lanciando tantissimi classe ’96, ’97 e ’98. Sul taccuino di Leonardi,
però, ci sarebbero anche altri nomi caldi: l’ex Vismara Scardovi, per esempio, è un amore sempre
vivo ma anche Claudio Cicerchia, ex Urbinelli (tre
promozioni ottenute), quest’anno alla guida Valfoglia, è una pista che in molti ritengono caldissima.
Più defilato Alessandro Crespi — sarebbe una soluzione interna — apprezzato e preparatissimo coordinatore delle attività di base del Settore giovanile.
IL BUDGET a disposizione, ovviamente, influirà
poi anche sulla costruzione della rosa. Operazione
che si preannuncia più laboriosa della passata stagione. Anche perché gli «avvoltoi» non mancano.
La Vis, ieri, ha pubblicato sul proprio sito un comunicato in codice: probabile mittente il procuratore
di Costantino, al quale è stato specificato che con
il giocatore esiste solo «un vecchio impegno morale». Da Macerata, intanto, rimbalza la notizia di un
forte interessamento per Fabio Cusaro (foto): la
Tardella avrebbe individuato nel leader vissino
uno degli elementi giusti per rifondare la Rata.
Gianluca Murgia
Dal 1860 il quotidiano delle Marche
PosteitalianeSped.inA. P.- D.L.353/2003
conv.L.46/2004,art. 1,c.1,DCB-AN-“Taxe Perçu”
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(RegioneMarche)
ECONOMIA E POLITICA
μ All’Istao esperti a confronto
Industria al palo
Giovani manager
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Anno 154 N˚ 154
Venerdì 6 Giugno 2014
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PESARO e FANO
www.corriereadriatico.it
Amore finito, si toglie la vita
Tragica fine per un ragazzo di 25 anni dopo una delusione sentimentale
Fano
Travolto da un treno in corsa. Tragica fine per un ragazzo di 25 anni
di Fano che nella notte tra mercoledì e giovedì è stato travolto un treno nei pressi del ponte dell'Arzilla.
Dalle prime informazioni raccolte
dagli inquirenti, sembra trattarsi di
suicidio. Il fatto è avvenuto intorno
alle 3.30, quando il giovane si trovava sui binari vicini al passaggio
che porta alla spiaggia dell'Arzilla.
Non si sa da quanto tempo fosse lì,
dal momento che la circolazione
dei treni in orario notturno è ridotta. E’ stato il treno merci 58038, in
arrivo da Ancona e diretto a Nord a
travolgere il ragazzo che viveva in
un condominio di via Papiria, nel
quartiere Vallato, e lavorava come
operaio. In un primo momento tutte le ipotesi sono state vagliate dagli agenti, che ben presto però sono
stati portati a pensare che quella
del suicidio fosse la più probabile.
Alla base del gesto potrebbero esse-
re stati dei motivi sentimentali e
delle delusioni amorose. Persone a
lui molto vicine hanno infatti riferito che il ragazzo si era lasciato con
la fidanzata appena un mese fa, un
evento questo che lo aveva molto
turbato e dal quale non si era più ripreso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
μ L’attrice si confessa al Ridotto delle Muse
μ Il governatore Spacca ha invitato il premier Renzi
La regia di Capotondi
per l’omaggio al Papa
Endurance, sport e affari
all’ombra del Conero
L’INCONTRO
Ancona
La sede dell’Istao a Villa Favorita
Ancona
Seconda edizione per il Festival di cultura
Olivettiana. Si terrà oggi e domani all’Istao
con ospiti di caratura nazionale fra cui Laura Olivetti, figlia del grande imprenditore
di Ivrea e presidente della Fondazione.
Ciarrocchi A pagina 3
Papa Francesco ancora
non l'ha visto, lo ha fatto il
suo braccio destro, Don Alfred. A Bergoglio Cristiana
Capotondi ha dedicato la
sua prima volta da regista,
raccontando in un cortometraggio dal titolo 'Sulla
poltrona del Papa', di quel
bambino di 6 anni, che, con
tutta naturalezza, si è seduto sulla sedia papale. L’incontro con l’attrice ieri pomeriggio al Ridotto delle
Muse, intervistata da Piera
Detassis.
Gioacchini A pagina 7
L’attrice Cristiana Capotondi
L’ingresso del villaggio internazionale di Marche Endurance Life Style
Bianciardi Apagina2
μ Quattro Comuni al ballottaggio
Il ministro Poletti
a Fano per Seri
A pagina 3
L’ANALISI
Per la guida dell’Università di Urbino consultazione senza storia: vince con il 78% dei voti
Urbino
Una prova di lealtà
L
Stocchi fa il pieno, è il nuovo Rettore
GIOVANNI INNAMORATI
e riforme si prendono una breve pausa
di riflessione, a livello di iter parlamentare: la sconvocazione di ieri della commissione Affari costituzionali del Senato è stata
però funzionale al lavoro di mediazione da
parte del governo e dei due relatori, Anna Finocchiaro e Roberto Calderoli. Oltre a questioni che riguardano i contenuti delle riforme ce ne è una più politica: Matteo...
Continua a pagina 13
Suffragio bulgaro e Vilberto
Stocchi è il nuovo Rettore
dell’università di Urbino.
Senza storia la sfida con Massimo Baldacci. Al suo attivo
545 voti pari al 78% dei voti
contro i 117 che sono andati
all’antagonista il primo a
complimentarsi con Stocchi
per il risultato ottenuto.
Grande festa per il nuovo
Rettore: “Mi aspetta un impegno particolarmente interessante cui mi ci dedicherò a
tempo pieno”.
Gulini In cronaca di Pesaro/Urbino
μ Musicultura
μ Tra otto giorni l’esordio con l’Inghilterra
Arriva
la Pfm
Gli azzurri in Brasile
Operazione Mondiale
Macerata
Si arricchisce l’elenco
degli artisti che saranno presenti per questa
XXV edizione di MusiFranz Di Cioccio
cultura: arriva la Pfm.
Fabrizi Nell’Inserto della Pfm
SPORT
Roma
E’ decollato ieri nella tarda
serata il volo charter che la
comitiva della nazionale azzurra ha utilizzato per arrivare in Brasile, dove oggi scatta
l’ultima fase del ritiro di preparazione verso il Mondiale
di calcio, che comincerà il 12
giugno con la partita inaugurale e per la squadra di Prandelli scatterà sabato 14 con la
partita contro l’Inghilterra.
Per gli azzurri tanti dubbi ma
anche l’ottimismo ostentato
dal Ct Prandelli dopo il pareggio col Lussemburgo
Martello Nello Sport
Il Ct Cesare Prandelli a Fiumicino
POLVERE DI STELLE
RENATO
ZACCARELLI
Papili NelloSport
Venerdì 6 Giugno 2014
T: 0721 31633
PESARO
E: [email protected]
F: 0721 67984
“Liste d’attesa, dati sconcertanti”
I sindacati: necessaria un’analisi approfondita con Area vasta e Marche Nord
IL TAVOLO
DI CONFRONTO
LETIZIA FRANCESCONI
Pesaro
Un tavolo di confronto con
l'Area vasta e la direzione Marche Nord: é questa la richiesta
inviata da Cgil Cisl e Uil indirizzata al direttore Marche Nord
Aldo Ricci e Maria Capalbo direttrice dell'Area vasta 1. L'idea
di portare a Pesaro in consiglio
comunale gli "Stati generali della sanità", voluti da Matteo Ricci, ha messo subito in moto le
forze sociali. "Il documento che
é stato inviato - spiega Simona
Ricci, segretaria provinciale
Cgil - contiene richieste precise
che vertiranno in particolare su
liste d'attesa e riorganizzazione
sanitaria". All'ordine del giorno
sono stati iscritti cinque punti,
dall'evoluzione del piano socio
sanitario dello scorso 17 febbraio fino all'ultimo discusso accorpamento e piano ferie nei presidi dell'hinterland. In settimana
verrà sollecitato l'incontro con
Ricci e Capalbo, intanto i sindacati sono pronti a chiedere anche la convocazione di una conferenza dei sindaci di area vasta
sulla situazione dell'entroterra
e su Marche Nord. "Nell'incontro - spiega la segretaria Cgil - si
chiederà conto della pianificazione dell'Area Vasta con la richiesta di un'informativa dettagliata sui piani attuativi e sulle liste di attesa con alla mano dati
aggiornati sulla mobilità passi-
va a Pesaro e nella provincia".
I sindacati ora vogliono conoscere i numeri in vista anche
della scadenza stabilita nei primi giorni di luglio in cui le singole Aree Vaste dovranno presentare alla Regione un piano di
rientro sui tempi di attesa previsti per le singole prestazioni.
"Sulle liste d'attesa - continua Simona Ricci - siamo in possesso
solo di dati regionali, il problema va affrontato. È sconcertante, il dato che si riferisce all'attesa per una mammografia o un
eco bilaterale richiesta tramite
Cup nell'anno in corso con una
prenotazione addirittura nel
2016. Ora, vogliamo conoscere i
dati dell'Area vasta. Da mesi sosteniamo pubblicamente che
l'Area Vasta e l'azienda sono state penalizzate rispetto alle altre
province, sia in termini di risorse ma soprattutto di posti letto.
Su quest'ultimi abbiamo chiesto più volte che ci sia un riequilibrio, almeno nella fase di transizione, finchè il percorso di
Marche Nord non sia completato e fino a quando non ci saranno Case della Salute sulle quali
nulla si è visto o molto poco si é
fatto in termini di servizi". Al
centro dell'incontro ci sarà il
problema dell'ospedale di Urbino ma anche l'ultimo piano ferie che prevede l'accorpamento
con riduzione di posti letto a Urbino e nei presidi di Fossombrone e Cagli. "Tutte le confederazioni sindacali - rincara la dose
Ricci con Roberto Rossini, re-
Pronto il documento
unitario di Cgil, Cisl e Uil
per far luce anche
sulla riorganizzazione
Pesaro
Matteo Ricci, continuerà a rimanere anche alla guida dell'ente
Provincia, almeno, fino al prossimo 24 giugno. Se n'é parlato in
giunta provinciale. All'ordine
del giorno anche il bilancio di
previsione 2014 dell'ente la cui
approvazione però slitta di un
mese. Il neosindaco nelle prossime settimane, insieme ai componenti della giunta provinciale,
Scadenza
della Tasi
con caos
I DISAGI
di euro da impegnare nel preventivo per dare un pó di respiro all'
ente". Sui motivi del ritardo nell'
approvazione del bilancio Domenicucci precisa:"Si tratta di uno
slittamento dovuto a motivi tecnici, dobbiamo attendere che il
Ministero definisca il taglio 2014
che dovrebbe tradursi in 4 milioni in meno, inoltre attendiamo
l'approvazione del rendiconto
fra il 24 e 27 giugno. Abbiamo
tempo sino a luglio per approvare il preventivo".
Si avvicina il 16 giugno data
di scadenza per il pagamento di diverse tasse ed è caos
tra i cittadini pesaresi. Tasi,
Tari, Imu in molti si confondono e non sanno come comportarsi. La vera novità è
quella della Tasi, la tassa sui
servizi indivisibili. Nella Provincia di Pesaro e Urbino sono solo undici i Comuni che
già hanno deliberato il bilancio 2014 e solo per questi e
per i loro cittadini il pagamento della prima rata di
questa tassa deve avvenire
entro quella data. Tuttavia il
Caaf Cgil, che sta già inviando i bollettini per il pagamento a chi ne ha fatto richiesta, segnala numerosi disagi per i coloro che non hanno ben chiare modalità, tempi e pagamento di questa imposta. File anche negli sportelli del Comune dove comunque alla fine per Imu e
Tasi i dubbi si risolvono dando nome e cognome se ne
esce con i documenti pronti
per il pagamento anche rateizzato di entrambe. Per la
Tari i problemi sono minori
perché il bollettino di pagamento arriva direttamente a
casa. Niente Imu per i proprietari di prima casa perché sostituita dalla Tasi ma i
proprietari di seconde case
dovranno pagare entrambe
(ovvero Imu e Tasi).
I sindacati comunque criticano il balzello anche da un
punto di vista politico. "Il pasticcio della Tasi ha in realtà
istituito nel sistema della
fiscalità locale una nuova forma di imposizione - spiegano dal Centro di assistenza fiscale della Cgil - in teoria
non legata al possesso di un
bene o alla richiesta di una
prestazione specifica, ma dovuta per i cosiddetti "servizi
indivisibili" quali, ad esempio: strade, illuminazione
pubblica, anagrafe e altri. Il
possesso di un immobile è
nel caso specifico solo una
base imponibile per il calcolo dell'imposta che può arrivare ad un massimo del 3,6
per mille e in questo modo
consentire ai comuni di effettuare le detrazioni e tentare
di neutralizzare, in questo
modo, un sicuro aumento".
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Ferma la presa di posizione dei sindacati che chiedono un tavolo di confronto con Area vasta e Marche Nord
sponsabile del settore - chiederanno alla direttrice di Area vasta che l'ospedale di Urbino abbia quei posti letto che sono necessari per dare una risposta a
tutto l'entroterra. Oggi, invece
c'é un'emergenza riguardo la
carenza di posti in Medicina e
Lungodegenza". Il sindacato si
scaglia contro la trasformazione annunciata in Case della Salute dei presidi di Cagli e Fossombrone per cui era stato promesso il trasferimento di 40 posti letto di Medicina al nosocomio urbinate. "Questo ad oggi
non é avvenuto - prosegue Simona Ricci - non solo , l'ultimo
piano ferie varato depotenzia ulteriormente Urbino soprattutto
la Chirurgia dove i posti passeranno da 26 a 18 con una Rianimazione dimezzata".
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Simona Ricci: “Maggiori risorse per il 2015”
LA RICHIESTA
Pesaro
Sull'Azienda Marche Nord e
l'ospedale di Pesaro,
l'impostazione della Cgil é
chiara. "Se Marche Nord dovrà
essere il riferimento di tutta la
sanità provinciale - conclude
Simona Ricci - allora
attendiamo piú posti letto e
maggiori risorse a budget anche
per il 2015. L'attuale piano
assunzioni che abbiamo
comunque condiviso con
ulteriori 25 unità
infermieristiche è però solo una
pezza, attendiamo che l'azienda
ci consegni una dotazione
organica definitiva altrimenti
non si possono predisporre altre
proroghe di contratto". Entro la
prossima settimana è inoltre in
programma un incontro fra i
sindacati e l'assessore regionale
alla Sanità Mezzolani proprio
sulla dotazione Marche Nord e
per entrare nel merito dello
scorporo del 118. Intanto ieri a
Urbino sessanta cittadini sono
stati protagonisti di una
manifestazione di protesta
contro il recente piano ferie
varato dalla direttrice Maria
Capalbo. Una protesta partita a
seguito della riduzione di posti
letto a attività dal primo giugno,
per Chirurgia, Rianimazione e
Ortopedia.
Ricci resta in sella, almeno fino al 24 giugno
dovrà decidere dopo il 24 giugno
se rassegnare le dimissioni o restare a capo dell'ente come commissario interno. Ricci confessa.
"Sono stato eletto per fare il sindaco e amministrare la città. La
responsabilità di sindaco sta già
assorbendo completamente il
mio tempo e le mie energie. Seguirò comunque da vicino la partita sul Decreto nazionale che
impone tagli alle province. La
prossima settimana sarò a Roma
per far sentire la voce anche della Provincia di Pesaro". Slitta in-
La prima rata
Pesaro
Il neo sindaco: “La guida della città già mi assorbe completamente”. Slittamento per l’approvazione del bilancio
LA PRESIDENZA
I
vece l'approvazione del bilancio,
ieri, sono arrivate critiche anche
dall'opposizione prontamente rimandate al mittente da Ricci e
dal direttore generale Marco Domenicucci. "Prima di provvedere all'approvazione del bilancio
2014 - spiega Domenicucci con
Adriano Gattoni, dirigente della
Regioneria - siamo in attesa di
chiudere il documento consuntivo 2013. Riusciremo tuttavia a
chiudere con un avanzo di amministrazione che secondo gli uffici
dovrebbe tradursi in un milione
Oggi ultimo giorno di campionamenti alla scuola elementare Rodari
Matteo Ricci
Sapori speciali a Baia Flaminia con dieci produttori artigianali
Continuano le proteste dei genitori Prende il via il festival della birra
I CONTROLLI
Pesaro
Ultimo giorno di campionamenti oggi dell'Arpam all'interno delle aule, tutte al primo piano, della scuola primaria "Rodari" di via
Recchi. I tecnici di Arpam e Asur
accellerano sulla tabella di marcia, gli ultimi prelievi sono già
stati spediti all'Arpam di Macerata, martedì conferma Luciano
Benini (Arpam), dovrebbero essere resi noti i risultati, dopodichè sarà più chiara la modalità di
bonifica del tetto dell'istituto sco-
lastico. Anche ieri all'Arpam si
sono presentati madri e padri di
famiglia preoccupati per i potenziali rischi sui bambini. Il responsabile di Epidemiologia ambientale regionale di Arpam, Mauro
Mariottini ha garantito che da
un punto di vista epidemiologico
non ci sono ad oggi casi o effetti
sulla salute. "I valori rilevati all'
interno delle aule - torna a precisare Benini - sono molto lontani
dal provacare effetti acuti sui
bambini. Anche la rilevazione effettuata sull'esposizione a stirene, di solito si richiede per quei
lavoratori che in determinati set-
tori hanno un contatto diretto e
prolungato con la sostanza. Non
è questo il caso degli alunni della
Rodari. Ad alcuni dei genitori arrivati in sede abbiamo consigliato per tranquilizzarsi anche un
esame delle urine dei loro figli, di
certo non troveranno nulla di alterato". Più lunga e complicata
sarà invece la fase relativa alla
bonifica e rimozione della copertura. Se la sostanza ha impregnato tutto il tetto la ditta dovrá rimuovere non solo la prima parte
di impermeabilizzazione ma
bensi l'intera copertura.
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LA KERMESSE
Pesaro
Dal weekend del gelato a quello della birra all'insegna del gusto e dell'artigianalità. Dopo il
festival del gelato artigianale
che ha ottenuto grandi consensi anche per la nuova location
alla Palla di Pomodoro da oggi
fino a domenica ecco prendere
il via il "June Beer Fest", il festival della birra artigianale. Da
piazzale della libertà la scena
si sposta a Campo di Marte di
Baia Flaminia. Patrocinato da
Provincia e Comune di Pesaro,
"June Beer Fest" giunto alla
sua terza edizione vedrà la presenza di 10 birrifici artigianali
con birra alla spina (tra cui
"Collesi" e "La Cotta" del territorio provinciale), due "beer
shop" di Pesaro con birra in
bottiglia da tutto il mondo, una
"beer firm", stand gastronomici musica e animazione per
bambini."Avete presente una
festa della birrà? Beh scordatevela" Così gli organizzatori
spiegano provocatoriamente il
senso e le caratteristiche del
June beer Fest "La nostra fe-
sta della birra è qualcosa di diverso - affermano Germano
Gabucci, Erika Lauri e Alessandro Vagnini - oltre a bere
birre artigianali tra le migliori
del mercato italiano e straniero, i visitatori potranno ascoltare musica di alta qualità e far
divertire i propri figli." Oggi e
domani gli stand enogastronomici aprono alle 18, domenica
apertura anticipata alle 12. Per
i più piccoli la festa è domenica
dalle 18 grazie all'associazione
"Baraonda", il tutto ad ingresso libero.
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Venerdì 6 Giugno 2014
T: 0721 31633
FANO
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VII
F: 0721 67984
Delusione d’amore, si getta sotto un treno
Ragazzo di 25 anni si toglie la vita nel tratto vicino al ponte dell’Arzilla. Operaio, risiedeva nel quartiere Vallato
E’ la terza vittima sui binari in otto mesi
IL DRAMMA
DI NOTTE
LE TRAGEDIE
Fano
Binari killer: quello del 25enne
fanese è la terza morte in soli
otto mesi. Il primo decesso è
avvenuto il 5 ottobre 2013,
quando un 26enne di origine
senegalese ma residente a Fano
è stato travolto da un Freccia
Bianca in corsa, proprio di
fronte alla stazione ferroviaria.
L'accaduto però è stato chiuso
come un tragico incidente, dal
momento che sembra che il
giovane indossasse delle cuffie
per ascoltare la musica che gli
SILVIA FALCIONI
Fano
Travolto da un treno in corsa.
Tragica fine per un ragazzo di
25 anni di Fano che nella notte
tra mercoledì e giovedì è stato
travolto un treno nei pressi del
ponte dell'Arzilla. Dalle prime
informazioni raccolte dagli inquirenti, sembra trattarsi di
suicidio.
Il fatto è avvenuto a notte fonda, intorno alle 3.30, quando il
giovane si trovava sui binari vicini al passaggio che porta alla
spiaggia dell'Arzilla. Non si sa
da quanto tempo fosse lì, dal
momento che la circolazione
dei treni in orario notturno è ridotta.
E’ stato il treno merci 58038,
in arrivo da Ancona e diretto a
Nord a travolgere il ragazzo. Il
convoglio era partito da Giovinazzo in provincia di Bari ed
era diretto a Lugo, in provincia
di Ravenna, dove però è arrivato con diverse ore di ritardo
perché proprio a Fano ha interrotto la sua corsa.
Uno schianto, accompagnato da un rumore fragoroso,
hanno fatto capire al macchinista che era successo qualcosa.
Un mese fa era finita
la storia con la fidanzata
in uno scenario che lo
aveva turbato moto
hanno impedito di sentire il
rumore della campanella,
annunciante il passaggio del
treno. Il secondo decesso è
avvenuto qualche giorno dopo,
il 12 ottobre scorso, questa
volta in condizioni molto
diverse: un 52enne di Cattolica
ha camminato lungo i binari
andando incontro ad un treno
nella zona di Fosso Sejore.
Anche in questo caso l'ipotesi
più accreditata è stata il
suicidio, dato che il macchinista
ha riferito di aver visto la
vittima che non ha accennato a
fuggire al sopraggiungere del
treno.
passato aveva avuto qualche
problema in famiglia ed era
stato affidato sin da piccolo ai
nonni. Il 25enne viveva in un
condominio di via Papiria, nel
quartiere Vallato, e lavorava
come operaio. In un primo momento tutte le ipotesi sono state vagliate dagli agenti, che
ben presto però sono stati portati a pensare che quella del
suicidio fosse la più probabile,
data l'ora tarda che escludeva
la possibilità che il giovane si
trovasse per caso in quella zona. Alla base del gesto potrebbero essere stati dei motivi sentimentali e delle delusioni amo-
Il giovane non aveva
con se alcun documento
Sin da piccolo era stato
affidato ai nonni
rose. Persone a lui molto vicine
hanno infatti riferito che il ragazzo si era lasciato con la fidanzata appena un mese fa,
evento che lo aveva molto turbato e dal quale non si era più
ripreso.
Questa infatti potrebbe essere la motivazione che lo
avrebbe portato a commettere
il gesto estremo. Le operazioni
di identificazione e il recupero
di quanto restava del giovane
hanno richiesto circa tre ore,
tanto che è stato necessario
chiudere al transito tutti i binari ed inibire la circolazione ferroviaria. In totale i treni coinvolti sono stati 7: 1 Frecciabianca, 2 Intercity e 4 Regionali che
hanno registrato ritardi tra
venti e settanta minuti. Intorno alle 5 del mattino un binario
è stato liberato e il transito dei
treni è ripreso, seppur a rilen-
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Nuovo viaggio della speranza per Federico
Federico potrà continuare a curarsi. Lo ha stabilito il Tribunale
di Pesaro che ha ridato la speranza alla famiglia Mezzina. Ieri il
bimbo è tornato a Brescia con i
suoi genitori per riprendere le
cure con il metodo Stamina. La
famiglia è partita ancora una volta per recarsi agli Spedali Civili
dove venivano somministrate
cellule staminali a adulti e bambini affetti da varie patologie,
per incontrare alcuni medici e
La famiglia Mezzina
vagliare le possibilità di sottoporre nuovamente Federico, di 3 anni e mezzo, al trattamento. A riaprire la questione, dopo lo stop
alle cure dato dal Ministero della
Salute, è stato il Tribunale di Pesaro che ha emesso una nuova
ordinanza - immediatamente
esecutiva e riguardante solo il
piccolo Federico affetto da morbo di Krabbe - che consente il
proseguo delle cure per il bimbo
fanese, nominando Marino Andolina, vice presidente della Stamina Foundation, commissario
"ad acta" per la ripresa delle infusioni con cellule staminali. Andolina infatti è stato incaricato di
trovare un medico disponibile a
somministrare i trattamenti, ma
ha anche dichiarato la sua disponibilità a farlo di persona nel caso in cui non si fosse trovato un
medico. "Le condizioni di salute
di Federico stanno peggiorando
ed ha urgente bisogno di cure ha detto mamma Tiziana che
non ha mai smesso di cercare un
modo per curare suo figlio - Per
questo lo abbiamo portato a Bre-
GLI PSICOLOGI
Fano
scia allo scopo di riprendere il
trattamento". Una lotta non
semplice quella della famiglia
Mezzina che nella sua lunga battaglia per salvare Federico vede
un nuovo ostacolo: il fatto che
Andolina sia indagato proprio
sul caso Stamina. Di questo però
non sono turbati i genitori fanesi
alla ricerca di una cura per il loro
bimbo: "Andolina non è stato
condannato in terzo grado e l'inchiesta non ha nulla a che vedere
con il caso di Federico''.
to. La circolazione è tornata regolare alle prime luci dell'alba,
alle 6.25 di ieri mattina. "Purtroppo il macchinista non ha
potuto fare nulla per evitare lo
schianto - riferisce Giuseppe
Angelini della direzione centrale di Ferrovie dello Stato Italiane Spa - Il treno ha bisogno
di centinaia di metri per fermarsi. Abbiamo notato tristemente che in tanti scelgono di
uccidersi in questo modo e di
fronte a questa situazione non
abbiamo armi né strumenti
per difenderci. La rete ferroviaria conta 16.000 km di binari e se anche trovassimo delle
modalità per limitare o impedire gli accessi, magari mettendo
delle recinzioni, la gente riuscirebbe comunque a trovare un
modo per arrivare ai binari, se
fosse decisa a farlo".
Ieri a Brescia con i genitori per riprendere le cure: “L’inchiesta di Andolina non ha nulla a che fare con il nostro caso”
Fano
“I giovani
sono soli
e fragili”
Un malessere sempre più accentuato che a volte spinge a
gesti estremi. In Italia il suicidio è la seconda causa di
morte tra i giovani, i cui casi
registrano numeri in tragico
aumento. Ansia, noia, depressione, stanchezza, mancanza di punti di riferimento,
stanchezza che impedisce di
continuare a lottare, difficoltà a trovare la propria strada:
questi sono alcuni dei motivi
che spingono adolescenti e
ragazzi a cercare la soluzione più drastica e a mettere fine alla loro esistenza. La fascia d'età più a rischio, secondo recenti studi, è quella
compresa tra 14 e 25 anni e
riguarda sia gli uomini che le
donne. "Siamo circondati da
tanta gente ma ognuno di
noi è solo - commenta Francesca Carubbi, psicologa e
psicoterapeuta fanese - Viviamo in un contesto di relazioni in cui siamo circondati da
una folla, ma realmente c'è
poco affetto ed autenticità.
Soprattutto nei giovani si riscontra un crescente senso
di solitudine ed una difficoltà
di comunicare, di chiedere
aiuto. La mancanza di un
adeguata relazione affettiva
con una figura di riferimento
nell'infanzia, un'educazione
e una condotta sentimentale
carente di riferimenti morali, una scarsa percezione delle proprie qualità e dei propri potenziali contributi, possono sfociare in una struttura di personalità fragile e bisognosa di un affetto costante - aggiunge la psicologa clinica di Fano Ioana Maria Suciu, psicologa clinica di Fano
- Il trauma della separazione
o comunque del conflitto interpersonale può allora sovrastare l'individuo, portandolo a ritenersi non adeguato al mondo in cui vive, non
valorizzato nelle sue risorse,
confuso e insicuro sul corso
della propria vita".
Tragica fine per un ragazzo di 25 anni. Nella notte tra mercoledì e giovedì
è stato travolto da un treno merci all’altezza del ponte dell’Arzilla
Immediato è stato lo stop del
veicolo, a cui è seguita la tragica scoperta. Era ancora buio
quando sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Fano, un'ambulanza e
il medico legale. In seguito al
fortissimo impatto il corpo del
giovane si è disintegrato. Immediatamente sono scattate le
operazioni per l'identificazione, che non è stata semplice
dal momento che del corpo
erano rimasti solo alcuni brandelli e la vittima non aveva con
sé alcun portafogli e nemmeno
documenti che potessero far risalire alle sue generalità. Nelle
vicinanze inoltre non sono stati trovati mezzi di trasporto
che potessero appartenergli e
fornire qualche indizio utile.
Con difficoltà quindi gli inquirenti sono arrivati risalire alle
generalità del giovane, che in
Parlano gli esperti
VIII Venerdì 6 Giugno 2014
FANO •VALCESANO
Online
www.corriereadriatico.it
Wi-fi e piscina per la nuova giunta
I progetti da completare e le ultime ore di campagna elettorale con altri ospiti illustri
VERSO
IL BALLOTTAGGIO
MASSIMO FOGHETTI
Fano
Ultimi fuochi oggi per la campagna elettorale in vista del
ballottaggio di domenica prossima, da cui uscirà tra Massimo Seri candidato del centro
sinistra e Hadar Omiccioli, candidato di Fano 5 stelle, il nuovo
sindaco. Il Pd fanese oggi cala
un pezzo da novanta: si tratta
del Ministro del Lavoro e delle
Politiche Sociali Giuliano Poletti che sarà in città per chiudere la campagna elettorale
del Pd e dell'intera coalizione
"Fare Città". L'appuntamento
è alle ore 18.45 nell'ex Chiostro
delle Benedettine, lato via De
Amicis, presso il Patty's Bar. Insieme al ministro Poletti e al
candidato sindaco Seri, saranno presenti anche il Segretario
regionale del Pd Francesco Comi e quello dell'Unione comunale di Fano Stefano Marchegiani. I grillini rispondono con
l'intervento di alcuni parlamentari. Ieri è intervenuto
Alessandro Di Battista. Oggi girerà per Fano Carlo Sibilia, accompagnato da alcuni parlamentari 5 stelle come Andrea
Cecconi, Patrizia Terzoni, Stefano Vignaroli, Federica Daga
e l'eurodeputato Massimo Castaldo. Effettueranno un tour
per la città per sostenere la
candidatura di Hadar Omiccioli.
Intanto l'assessore Luca Serfilippi ha affidato al vincitore della competizione tra i due il
compito di portare avanti alcune incompiute della giunta
Aguzzi, a partire dalla nuova
piscina. I fanesi l'attendono da
decenni e ora che il contratto
con la Polo Holding è stato rescisso, si aprono nuovi scenari.
Al nuovo sindaco si chiede di
realizzarla: dove? E con che soldi? A fine mese è in scadenza
l'appalto giovani. "Vorrei - ha
dichiarato Serfilippi - che i due
candidati prendessero precisi
impegni in merito alla partecipazione giovanile. Da proseguire è il progetto che riguarda la
Consulta comunale dei giovani, deve essere definito l'utilizzo degli spazi interni alla rocca
malatestiana e programmato il
futuro dell'Agenzia Giovani".
Ma sui giovani incombe un problema grave: quello della disoccupazione che, secondo i dati
Istat, nel nostro territorio è
L’INIZIATIVA
Fano
Comunicazioni sociali e Teatro, sono le tematiche che caratterizzeranno altrettante iniziative di carattere religioso nel
fine settimana. La prima si terrà domani, giornata dedicata
appunto alle comunicazioni so-
LA MANIFESTAZIONE
La piscina della Dini Salvalai, per l’altro impianto da dedicare al nuoto ancora tutto fermo
giunta al 43,3%. In atto c'è un
concorso, bandito da Serfilippi
insieme alla Provincia per favorire l'inserimento dei giovani
imprenditori nel mondo del lavoro. Si tratta di un primo gradino, cui deve essere aggiunta
Atteso l’arrivo
del Ministro del Lavoro
Poletti a sostegno
di Massimo Seri
tutta una scala per giungere in
cima all'obiettivo. Da continuare è anche il progetto Fano
Smart City. Anche questo rappresenta una priorità in quanto migliora in termini di qualità la vita dei cittadini. Già diverse zone sono state coperte dal
Wi-Fi, ma il progetto non è
giunto a conclusione. Infine il
turismo giovanile. E' vero che
il target della Fano turistica è
familiare, ma non è detto che
non debbano essere incentiva-
parlerà dell'informazione cattolica con un riferimento preciso al beato Alberione. Domenica prossima alle 21, si svolgerà
invece nella piazzetta della cattedrale fanese lo spettacolo
"Caro Lolek" dedicato al Karol
Wojtyla, a distanza di 30 anni
dalla sua visita fanese. Quest'
anno poi, l'evento della beatificazione rende ancora più signi-
ficativa questa iniziativa che
vuole esprimere la gratitudine
del popolo fanese al santo Padre per essere venuto in città.
L'iniziativa è della associazione
Papa Karol, la regia e la sceneggiatura è di Marco Florio, il
quale dopo essersi documentato sulla vita e sugli scritti di Giovanni Paolo II ha composto
uno spettacolo di recitazione,
Alla mensa dei poveri Opera Padre Pio sono andati 4.637 euro dei quindicimila complessivi
Lotteria di Carnevale, mano tesa alle associazioni
LA SOLIDARIETA’
Fano
Sono stati consegnati nei locali della mensa dei poveri di
San Paterniano, i 15.226 euro,
ricavati dalla vendita dei biglietti della Lotteria del Carnevale di Fano 2014, tutti destinati dall'Ente carnevalesca
alla beneficenza. L'importo,
per un totale di 10.658,20 euro è stato suddiviso tra le 14
associazioni che hanno collaborato alla vendita dei taglian-
di, mentre alla sola Opera Padre Pio che gestisce la mensa
sono andati 4.637,80 euro.
Questa somma, come spiegato dal presidente dell'Opera
Gabriele Darpetti, sarà subito
utilizzata per pagare i lavori di
ristrutturazione dell'ampia sala prima adibita alla distribuzione degli indumenti che sarà utilizzata come centro diurno di accoglienza. Nell'occasione, il locale ha ricevuto la
benedizione del vescovo Armando Trasarti.
Nel frattempo l'Ente Carneva-
te le iniziative per i giovani. Ai
locali è stato permesso di ampliare l'orario in cui fare musica, ai bagnini di organizzare feste in spiaggia, inoltre diverse
manifestazioni permettono ai
gruppi musicali di esibirsi di
fronte al pubblico. Progetti e
priorità meritevoli di essere
coltivati anche dalla prossima
amministrazione sia che sia costituita dal centro sinistra sia
che a guidarla siano i grillini.
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lesca non ha perso tempo ad
organizzare sia la Fano dei Cesari che l'edizione estiva del
Carnevale; anche se tutto ancora non è stato definito, in
quanto manca l'avvallo della
nuova amministrazione e soprattutto l'importo del budget
su cui si potrà contare.
In linea di massima, la Fano
dei Cesari dovrebbe tornare
alla grande, con tanto di sfilata in costume romano e gara
delle bighe. La novità è che la
manifestazione, progettata
sempre in collaborazione con
La consegna dei proventi
musica e balletto. Verranno ricordati gli episodi più significativi della vita del Papa. Oltre ai
singoli protagonisti che canteranno e reciteranno, dello spettacolo faranno parte, i cori
"Canta che ti passa" e la "Cappella musicale del Duomo" la
scuola di danza Vaganova e la
cantante Angela Pascucci.
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la Colonia Iulia Fanestris, non
sarà organizzata al Pincio, ma
in un altro luogo della città.
Non è escluso che la corsa si
faccia sulla spiaggia del Lido,
dove si risparmierebbe l'ingente spesa del trasporto della sabbia.
"Noi siamo pronti - ha detto il presidente Luciano Cecchini - adesso la palla passa alla futura amministrazione
che ci dovrà dire quale sarà il
budget e cosa possiamo realizzare. Oltre a questi due eventi
abbiamo in mente di organizzare anche altri attività insieme alle diverse associazioni
che ogni anno ci aiutano durante il periodo del Carnevale".
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Domani al teatro Apollo di Mondavio
Esibizioni e giochi di abilità al volante nel rispetto della sicurezza
Reportage su Chernobyl
Motori rombanti nel weekend di Pergola
IL PROGRAMMA
Mondavio
Chernobyl è una storia dimenticata. Del destino delle persone
che hanno vissuto e subito le
conseguenze dell'incidente si sa
poco. Chernobyl è una perfetta
metafora del mondo, del rapporto spesso perverso che abbiamo
con la tecnologia, della disinformazione di cui siamo vittime rispetto ai grandi disastri ambientali. Roberta Biagiarelli racconterà questo nel monologo "Reportage Chernobyl" che andrà
in scena domani alle 21.30 al teatro Apollo, all'interno della manifestazione "Se vuoi la pace prepara la pace" promossa dall'Università per la Pace delle Marche.
Partecipazione straordinaria in
video di Roberto Herlitzka. L'ingresso è libero. Lo spettacolo sarà preceduto alle 18, sempre a teatro, dall'incontro "Energia, ambiente, pace: un legame inscindibile" con Luciano Benini, responsabile della Scuola di Pace
di Fano e presidente nazionale
del Movimento Internazionale
della Riconciliazione.
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Seconda
edizione
della festa
di Fenile
Fano
Spettacolo per ricordare la visita di Papa Wojtyla
ciali. Alle ore 16 al Centro Pastorale di via Roma si terrà un
convegno in cui il tema "Alla ricerca della relazione", sarà sviluppato dal vescovo Armando
Trasarti e da quattro relatori:
Sergio Belardinelli, Asmae Dachan, , Laura Meletti e Marco
De Carolis. Nella seconda parte
dell'incontro interverrà il giornalista Rai Rosario Carello che
Fagiano e fragola
LA RASSEGNA
Pergola
Divertimento e sicurezza: è
tutto pronto a Pergola per
ospitare, da oggi a domenica,
la quinta edizione di "Pergola
Città dei Motori" e il memorial
Leonardo Chiarucci. A organizzare la manifestazione, che
ogni anno attira migliaia di appassionati, la Scuderia Catria
con la collaborazione dell'amministrazione comunale. Si
parte alle 21 con una iniziativa
dedicata alle scuole. I piloti
della Scuderia si esibiranno in
giochi di abilità con le auto,
personalizzate dagli alunni
con disegni di celebri personaggi dei fumetti. Dopo le 23
musica e divertimento con il
"Paddock Party". Domani e domenica esibizioni dei migliori
piloti a livello nazionale con
auto, moto, quad, go-kart, performance spettacolari, esposizioni, veicoli d'epoca, tuning e
car-audio, raduno Lancia Delta e Ferrari. Acquistando on-line il biglietto (livetiket.it) si
avrà diritto anche a salire in
auto a fianco del pilota. Da
non perdere il "Demolition
Derby": spettacolo che concluderà entrambe le serate. "L'
evento - spiega il presidente
Sabbatini - vuol essere una dimostrazione di come noi piloti
ci premuniamo di tutte le dotazioni di sicurezza per affrontare uno sport che può essere pericoloso se non intrapreso correttamente. Celebrando il memorial per il nostro giovane socio Leonardo Chiarucci, prematuramente scomparso, continuiamo a sensibilizzare il
pubblico".
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Torna con la seconda edizione la ormai nota festa del fagiano e della fragola a Fenile
di Fano. La manifestazione
è in programma da oggi a
domenica prossima, nella
splendida cornice del prato
della Fondazione Agraria
Cante di Montevecchio. Organizzata dall'associazione
4 Quarti in collaborazione
con la stessa Fondazione e
la Cooperativa T41 B, la sagra del Fagiano e della Fragola propone stand gastronomici, esposizione di auto
e moto d'epoca, un motoraduno nazionale a cura del
moto club Dragone, giochi e
divagazioni per grandi e
bambini a cura della cooperativa Crescere e poi, tanta
musica. Questa sera alle ore
21 si esibirà la Palazzi
Group, domani l'orchestra
L'Alternativa e domenica il
gran finale con Castellina
Pasi. Molte le migliorie all'
ambiente apportate dal presidente della Fondazione
Gianfranco Mozzanti, mentre Massimo Pierelli presidente di 4 Quarti rileva lo
sforzo compiuto nell'organizzazione della festa da
molti volontari.
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μ Gemellaggio
Baldelli
in Germania
insieme
ai disabili
L’INCONTRO
Pergola
Sono partiti in macchina il
sindaco Francesco Baldelli e
l'assessore Diego Sabatucci,
con Antonella Merolli, coordinatrice della Coop La Macina, per raggiungere in Germania, a Gernsbach, città gemellata con Pergola, i ragazzi diversamente abili del centro Margherita. E' stata l'occasione anche per parlare di
turismo e dei nuovi importanti sviluppi del gemellaggio. "Avevo promesso ai ragazzi che in caso di rielezione sarei andato a trovarli in
Germania. Come mia abitudine, ho voluto mantenere la
parola e così, con un pò di sana pazzia, ho preso la macchina per raggiungerli a mie
spese senza gravare sul bilancio comunale. E' stata l'occasione anche per ritrovare i
nostri amici di Gernsbach e
parlare con l'amico borgomastro Knittel del nostro importante gemellaggio". Molto felice della visita Knittel.
"Con la sua visita e quella dei
suoi ragazzi del centro Margherita, il sindaco Baldelli
non poteva farmi regalo migliore perchè non siamo solo
colleghi ma soprattutto amici. Inoltre ho potuto festeggiare con lui la sua rielezione
e, allo stesso tempo, ho potuto parlarci di turismo, di sviluppo del territorio e di nuovi rapporti all'interno del nostro gemellaggio".
2 Venerdì 6 Giugno 2014
PALCO&NOTE
WeekEnd
La presentazione dell’iniziativa
μ La
rassegna frutto di collaborazione
“Maiolati Classica”
Didattica e spettacolo
Maiolati Spontini
Il cartellone La grande prosa e un debutto prestigioso
Cenerentola nasce
al Teatro dell’Aquila
CARMELA MARANI
Fermo
Beniamini del pubblico, testi
classici, commedie musicali,
nuovi linguaggi e danza sono i
protagonisti di un ricco cartellone di otto spettacoli per dodici rappresentazioni (da novembre ad aprile) della Stagione di
Prosa 2014/2015 al Teatro dell'
Aquila. Promossa dal Comune
di Fermo in collaborazione con
l'Amat, è stata presentata ieri
mattina svelando spettacoli di
straordinario appeal, tutti imperdibili.
"Ci sarà anche una anteprima il 18 luglio - ha anticipato
l'assessore alla cultura Nunzio
Giustozzi - nella suggestiva location delle Cisterne Romane.
"Vespe alle cisterne!" il titolo di
questa riedizione de "Le vespe"
proposte al Teatro di Siracusa
da Giuseppe Curcurù."
"Stupisce sempre - ha esordito il direttore Amat Gilberto
Santini - come a Fermo ci sia la
forte consapevolezza del ruolo
della cultura. Sarà una Stagione colta e popolare che sicuramente farà presa sul pubblico
che qui è di una qualità incredibile. Il Teatro poi è tra i più belli
e funzionali d'Europa.
Ma ecco i dettagli: Alessandro Preziosi protagonista e regista in "Don Giovanni" da Moliere, Puskin e Da ponte (4/5
novembre). Un sogno ad occhi
aperti sarà "Murmures des
Murs (Mormorii dei muri) con
figlia e nipote di Chiarlie
Chaplin dove circo e ironia lasceranno sbalorditi (29 novembre). Come ogni anno ci sarà, a
dispetto di tutte le illazioni, la
Compagnia della Rancia in residenza di allestimento con "Cercasi Cenerentola" con Manuel
Frattini per la regia di Saverio
Marconi (12 dicembre). Anteprima nazionale il 19 dicembre
con "Tosca…vissi d'arte!" una
creazione per 14 danzatori su
musiche di Puccini della Artemis Danza, anche questa in residenza di allestimento. La
grande Sabrina Ferilli sarà a
Fermo il 24 e 25 gennaio con
Maurizio Micheli in "Signori…le pateè de la maison!" mentre
un volto televisivo, Vittoria Puccini si cimenta con il teatro in
"La gatta sul tetto che scotta" di
Tennesee Wialliams.
Straordinario one man
Ancona
·
La nostra Ancona in questi giorni è particolarmente attaccata al suo mare, per la concomitanza di numerose manifestazioni legate al territorio e alla Regione Adriatico-Jonica: ma domenica sera al Ridotto delle Muse (ore 21.15), su iniziativa di Ancona
Jazz, sarà possibile effettuare un'ideale "internazionalizzazione" oltreoceano, col pensiero magari rivolto all'Old Man River (il
Mississippi nel delta di New Orleans), o al
mitico Cotton Club della New York d'anteguerra, al momento dell'ascolto delle note
del sax (tenore) di Scott Hamilton, musicista statunitense, tra i principali sassofonisti
"mainstream" di oggi, dotato di un grande
ra anche a valorizzare e approfondire estetica e stile esecutivo dell'epoca storica in cui visse Gaspare Spontini, nel centro che gli ha dato i natali.
Dopo l'appuntamento di
domenica, le iniziative frutto
della collaborazione fra Comune, Conservatorio di Pesaro, Fondazione e Accademia
"Spontini" proseguiranno con
due spettacoli, in programma
nel capoluogo collinare a ingresso gratuito: domenica 15
giugno, con il concerto di
apertura dell'anno accademico degli allievi dell'Accademia
musicale (ore 18) e il 4 luglio,
con la replica (ore 21). Due per
ora i Master class programmati: quello di bassotuba dal 30
agosto al 1˚ settembre, con docente Alessandro Fossi, e di
clavicembalo dal 2 al 5 settembre, con docente Egon
Mihajlovic.
A presentare il progetto artistico, di durata triennale, sono stati il sindaco Umberto
Domizioli e il presidente della
Fondazione "G. Spontini" Pier
Luigi Ruggeri con Sandra Pirruccio, Cristiano Del Priori,
Francesco Chirivì e Emore
Giampaoletti.
© RIPRODUZIONERISERVATA
μ Negoita al violino e Moschini al piano
Un momento della conferenza stampa di ieri alla Rollina del Teatro e Maurizio
Micheli, Sabrina Ferilli e Pino Quartullo in “Signori… le pateè de la maison”
show, Giuseppe Fiorello, si produrrà in uno spettacolo (12 e 13
marzo) in grado di mostrare
tutte le sue qualità. Infine
Shakespeare con "La dodicesima notte" con un maestro della
scena quale Carlo Cecchi
(21/22 aprile). "La grande, costante presenza di pubblico di
ogni età - ha confermato il sindaco Nella Brambatti - ci ha di-
mostrato la rispondenza delle
nostre scelte. Il Teatro è una
grande ricchezza e va difesa
con un sostegno convinto. Importante è riuscire in modo
equilibrato ad ottemperare a
tutto, magari con più interventi
dello Stato per non dover sempre programmare… last minute."
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Hamilton e Pozza al Ridotto delle Muse
FABIO BRISIGHELLI
Un pomeriggio di musica, con
la presentazione di un concerto di Gaspare Spontini e di
un’opera comica di Balducci,
per inaugurare, domenica
prossima (ore 18) nel giardino
di Palazzo Guglielmi, nel capoluogo collinare, la prima edizione di "Maiolati Classica. Didattica, spettacolo, cultura
musicale".
La rassegna è frutto della
collaborazione fra Comune,
Conservatorio "Rossini" di Pesaro, Fondazione "Spontini" e
Accademia musicale "Spontini". Saranno due gli eventi presentati al pubblico, a ingresso
libero: "Notturno concertato",
musica di Gaspare Spontini, e
l'opera comica in un atto
"Scherzo" di Giuseppe Campagna, con musica di Giuseppe
Balducci, regia di Gianni Gualdoni. La serata costituisce il
primo appuntamento istituzionale di un progetto che ha
l'intento di fare di Maiolati
Spontini un punto di riferimento di qualità all'insegna
della cultura musicale di livello, attraverso azioni privilegiate di alta didattica, come i Master class. Un progetto che mi-
senso dello swing, del fraseggio e del sound,
e di una forte immaginazione creativa. Apparso sulla scena americana intorno alla
metà degli anni '70 (è nato nel 1954) l'artista si presentava da subito con un "look
d'anteguerra", affrontando da ventenne il
repertorio dei grandi classici, trascorrendo
tra le "ballad" ed il blues con pieno sentimento. Il suo sodale nel presente concerto
al Ridotto delle Muse è il pianista genovese
Andrea Pozza, più giovane (è del 1965) ma
con lunga esperienza internazionale e ricco
di frequentazioni con i grandi del jazz, un
musicista eclettico capace di affrontare
qualsiasi repertorio (dal jazz appunto alla
musica classica): per parte sua, una vecchia
conoscenza degli organizzatori di Ancona.
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Il musicista Andrea Pozza
I Concerti di Mezzogiorno
al Teatro della Fortuna
Fano
Il tradizionale duetto da camera, violino e pianoforte, protagonista al Teatro della Fortuna
di Fano, domenica mattina,
(inizio ore 12), per i Concerti di
Mezzogiorno, rassegna organizzata dalla Fondazione Teatro della Fortuna in collaborazione con l'Orchestra Sinfonica
G. Rossini (sponsor Xanitalia),
coordinazione artistica di Noris Borgogelli, sostegno di Banca Mediolanum.
Questo terzo appuntamento porta alla ribalta un giovane
violinista rumeno che ha un legame molto profondo con Fano, Razvan Negoita, il quale
propone melodie dall'est Europa e dall'Asia minore, sue terre
d'origine, accompagnato da
Franca Moschini, gradita e frequente ospite del Teatro della
Fortuna. Nato nel 1981 in Romania in una famiglia di musicisti, Razvan Negoita inizia a
sei anni lo studio del violino, rivelando subito un grande talento musicale. Stabilitosi in Italia,
a Fano appunto, nel 1990 si diploma presso il Conservatorio
Rossini di Pesaro.
Franca Moschini, fanese, si
è diplomata giovanissima in
Razvan Negoita e Franca Moschini
pianoforte presso il Conservatorio di Rossini di Pesaro col
massimo dei voti e la lode. Come solista ha vinto numerosi
primi premi assoluti in prestigiosi concorsi pianistici ed ha
suonato in importanti istituzioni musicali in Italia e all'estero.
Si dedica da sempre alla musica da camera, fa parte dell'Orchestra Sinfonica Rossini e figura negli organici della Filarmonica Marchigiana, dell'Orchestra Internazionale d'Italia
e dell'Orchestra da Camera delle Marche. È docente al Conservatorio Morlacchi di Perugia.
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Venerdì 6 Giugno 2014
9
SPORT
Online
www.corriereadriatico.it
“Il mio Fano sarà aggressivo e veloce”
Alessandrini incontra Canestrari dopo il ritorno dal Brasile: “Presto faremo le prime scelte”
CALCIO
SERIE D
MASSIMILIANO BARBADORO
Fano
Uno è del 1953 e l’altro del
1954, hanno giocato assieme
nel Forlì in D nel 1972 affrontando da avversari l’Alma, ritrovandosi poi una ventina
d’anni dopo proprio in granata:
uno a operare dietro la scrivania da dirigente e l'altro in campo da allenatore. Ora le strade
di Roberto Canestrari e Marco
Alessandrini si ricongiungono
ancora, per tornare a lavorare
a stretto contatto. Il confermato direttore sportivo fanese e il
nuovo tecnico si sono incontrati ieri per mettere a fuoco le
strategie da attuare in vista del
prossimo campionato. “Abbiamo fatto una lunga chiacchiera-
ta a 360 gradi senza però giungere a delle decisioni - racconta
mister Alessandrini, rientrato
mercoledì pomeriggio da una
vacanza di qualche settimana
in Brasile per passare un po’ di
tempo col figlio che vive là - Era
necessario discutere di diversi
aspetti, dal mio staff alle strutture dove allenarsi, dal ritiro alla composizione numerica della rosa. Il direttore mi ha anche
fatto una panoramica sui giocatori dell’ultima stagione, illustrandomi sia le loro caratteristiche tecniche che quelle umane. Ho spiegato che non sono
un integralista in fatto di moduli, perché a mio avviso ciò che
conta è l’atteggiamento. Vorrei
avere una squadra che abbia
una sua precisa identità, organizzata, propositiva, aggressiva e veloce. Penso che ci sia una
base interessante dalla quale
poter ripartire e questo è importante, dopodiché deve essere bravo l’allenatore a cercare
di far esprimere al meglio i propri uomini mettendoli nelle
condizioni di esaltarne le quali-
Sopra, Roberto Canestrari, 61 anni
direttore sportivo del Fano
A lato, Marco Alessandrini, 60 anni
nuovo allenatore dei granata
tà”.
Da oggi si comincerà a mettere a fuoco le varie situazioni,
sempre tenendo conto comunque di un bilancio da rispettare
e che non lascia certo spazio a
follie economiche. “Abbiamo
tracciato un quadro generale ribadisce il direttore sportivo
granata Canestrari - e nelle
prossime ore entreremo nel
dettaglio di ciascuna scelta da
compiere. Da parte di entrambi c’è grande entusiasmo e l’obbiettivo della società è quello di
fare un campionato all’altezza
delle aspettative della piazza,
puntando anche alla valorizza-
zione dei giovani. Sullo staff
tecnico il mister ha piena autonomia e coinvolgerà persone di
sua fiducia, mentre per quanto
riguarda il mercato in entrata e
in uscita valuteremo insieme e
a fondo le mosse da effettuare
perché vogliamo cercare di
non sbagliare”.
Alessandrini sarebbe orientato ad affidarsi a un portiere
over, ragione per cui è assai
probabile (sebbene non scontata) la permanenza di Paolo Ginestra. Restando agli elementi
più esperti, in difesa con Alex
Nodari dovrebbero rimanere
anche Andrea Torta e Lorenzo
Fatica. A centrocampo sembrerebbero in rialzo le quotazioni
di Francesco Lunardini, già allenato dall’ex trainer vigorino
al Gubbio in B, mentre il parco
attaccanti rischia di subire un
profondo rinnovamento. Dalla
Vigor rientrerà il centrale difensivo classe ’95 Enrico Mistura, che potrebbe essere seguito
dal quasi ventiduenne bomber
rossoblu Denis Pesaresi.
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Ultimatum di Moneti a Longo per entrare nella Samb
LA TELENOVELA
LUCA BASSOTTI
San Benedetto
Il presidente della Samb Giovanni Moneti sarebbe disposto ad aspettare fino ad oggi la
presentazione della prima
tranche della fideiussione
bancaria da parte di Vincenzo
Longo, l’imprenditore edile di
Porto Recanati che vuole entrare in società acquisendo di
fatto il 20% delle quote societarie. Nel caso in cui ciò non
avvenisse, Moneti potrebbe
prendere in seria considerazione la pista relativa all’imprenditore laziale che ha incontrato martedì scorso e che
avrebbe espresso l’intenzione
di rilevare alcune quote di minoranza della Samb ed entrare quindi nel consiglio direttivo. Sembra, quindi, che per
questo fine settimana il presidente voglia stringere i tempi
per una possibile definizione
societaria. Sarebbe anche ora
visto che da più di due mesi
Moneti organizza incontri e
apre trattative, ma non è ancora riuscito ad arrivare alla
quadratura del cerchio per garantire il futuro della società
rossoblù. Che si stringano i
tempi lo chiederebbe il direttore sportivo Alvaro Arcipreti, il quale vorrebbe iniziare a
muoversi sul mercato avendo
a disposizione un determinato budget rispettando anche
la tabella di marcia degli incontri con i giocatori del vecchio organico per la chiusura
dell’attuale stagione.
Ieri Moneti era a San Benedetto per sbrigare alcune pratiche burocratiche, ma poi è
subito ritornato a Viterbo. E’
saltato il summit tecnico con
Arcipreti e Mosconi (ieri era a
Rimini per le finali del campionato Primavera), che si terrà comunque tra sabato e domenica per cercare di definire
la lista dei riconfermati. In attesa che si perfezioni il quadro societario, Arcipreti si sta
muovendo lo stesso e continua a contattare alcuni giocatori che possono fare al caso
per la Samb. Un primo aggancio telefonico lo avrebbe avuto con il centrocampista del
Poggibonsi Marco Croce, che
avrebbe dato una disponibili-
DALLE ALTRE SEDI
DOPO I PLAYOFF
Matelica si mobilita
Striscioni e messaggi
per far rimanere Canil
Matelica
Giorni intensi a Matelica, dove è in
atto una vera e propria mobilitazione
da parte non solo dei tifosi e degli
sportivi, ma anche di tanti matelicesi
che vogliono mostrare al presidente
Mauro Canil tutta la loro stima e il loro
appoggio. Dopo aver annunciato la
possibilità di lasciare, il presidente del
Matelica è stato sommerso da
messaggi provenienti da diverse parti
d’Italia ed è rimasto sorpreso dai tanti
tifosi che qualche sera fa si sono
presentati davanti la sua casa con lo
striscione “Non dargliela vinta” come
ulteriore dimostrazione di quanto sia
l’attaccamento dei sostenitori
all’uomo che ha portato il Matelica ai
massimi livelli, finendo la sua
avventura solo domenica nella
semifinale nazionale dei playoff contro
la Correggese. A tenere banco, in
questi giorni, è proprio ciò che sarà e,
tra voci vere o presunte, l’unica cosa
sicura è che solo dopo la riunione con la
società il presidente Canil deciderà
cosa fare. Nell’attesa, non stanno di
certo con le mani in mano i tanti
sostenitori che non smettono di
stupire con tante dimostrazione
d’affetto dai social network ad altri
s.s.
ambiti.
·
Il presidente Giovanni Moneti
Parola di Cardinali
“Sarà come una C2”
L’ESTERNO CONFERMATO
FABRIZIO ROMAGNOLI
Jesi
Mauro Canil, attuale presidente del Matelica
La Fermana e quei nodi del centrocampo da risolvere
campionato. La principale
riguardava la mancanza di
una forte centrocampo,
capace di fare filtro e pronto
ad imbastire gioco. E’ stato il
punto debole della squadra.
Poche volte è riuscito a
imporsi contro quello degli
avversari. Spesso la mediana l’approfondimento di Rossetti
- non è riuscita a costruire
inventando assist per gli
attaccanti, dimostrando la
carenza di un fantasista
rifinitore”.
A conferma della mancanza
di tali qualità, basta analizzare
le reti segnate in casa dai
canarini. “Solo il 43% dei gol
© RIPRODUZIONE RISERVATA
μ La Jesina ufficializza l’arrivo del ’95 Fares
MEGLIO IN TRASFERTA DURANTE LA SCORSA STAGIONE
Fermo
Nell’attesa di conoscere i
primi colpi di mercato della
Fermana, continua l’analisi
statistica della stagione
appena conclusa tracciata da
Marco Rossetti. Sotto la lente
di ingrandimento
dell’ingegnere c’è ora il
reparto di centrocampo. “Sin
dalla prima giornata si era
capito che la squadra aveva
seri problemi, rimasti poi per
tutto il campionato - il tema
toccato nell’occasione - Le
partite di esordio avevano
subito messo in evidenza
alcune carenze che sono
rimaste tali per tutto il
tà di massima a sbarcare a
San Benedetto. I due si dovrebbero sentire di nuovo la
prossima settimana per approfondire la trattativa. Arcipreti tiene calde anche le piste
riguardanti gli attaccanti del
Taranto Pietro Balistreri e
Giampiero Clemente, oltre a
quella che porterebbe alla
punta del Poggibonsi Daniele
Ferri Marini. Tre attaccanti
che sono conosciuti molto bene da Arcipreti e solo due di
loro potrebbero vestire la maglia della Samb.
sono stati siglati su azione,
mentre il 57% a seguito di
palle inattive - continua
Marco Rossetti nelle vesti di
statistico - Fuori casa, dove la
squadra non ha l’obbligo di
fare gioco e sfrutta le
ripartenze, l’81% dei gol è
arrivato su azione, mentre il
19% da palle inattive. Una
differenza abissale che
conferma le lacune in fase di
impostazione”.
Un’altra critica al reparto di
centrocampo della squadra
canarina è lo scarso argine
eretto contro le puntate
avversarie, mettendo a nudo
l’inefficacia della capacità di
fare filtro. “Molti gol prosegue Marco Rossetti sono stati incassati anche per
vie centrali, con gli avversari
provenienti da fuori area di
rigore. In casa, quando la
squadra è più allungata
perché propensa all’attacco,
la mediana ha avuto le
maggiori difficoltà nello
svolgere l’azione di filtro. Il
73% delle reti sono state
infatti subite su azione,
mentre il 27% a seguito di
palle inattive, con la squadra
schierata in difesa. Fuori casa,
quando la squadra è più corta
in atteggiamento difensivo, la
mediana ha retto meglio: 58%
dei gol subiti su azione e 42%
a seguito di situazioni
passive”.
p.g.
“Mi aspetto l’anno più difficile
di tutti. E’ una vera e propria
C2, non una serie D, quella
che ci aspetta”. Parola di Mattia Cardinali, esterno classe
1991, confermato per la quarta stagione in casacca leoncella. “Felicissimo di restare, a
Jesi sto bene e la società mi
tratta come un principino, c’è
tutto per essere contenti. Ci attende una bella sfida nella
prossima annata. Con la riforma del campionato e tanti giocatori che si ritroveranno fuori dalla C unica e scenderanno
di categoria, il livello del torneo per forza di cose si alzerà.
La nostra forza dovrà continuare ad essere, come lo è
sempre stata in questi anni, lo
spirito. Tanto carattere e voglia di vincere. In casa, siamo
stati nell’ultimo campionato
una delle squadre dal rendimento migliore, proprio per il
modo di affrontare le partite.
La chiave dovrà ancora essere
questa. E non credo ci siano
problemi dato che buona parte dell’ossatura della squadra
si avvia ad essere la stessa”.
L’anno scorso la Jesina
partì fra molti dubbi. Quest’anno quale sarà il clima? “Il
fatto è che non ci conoscevamo così bene e ci sta che ad inizio campionato potesse esserci qualche punto interrogativo. Ci vuole sempre un po’ di
pazienza, poi abbiamo capito
come le cose dovevano funzionare e il mister è stato sempre
molto diretto e bravo nel lavorare per trasmetterci grinta e
atteggiamento giusti. Sarà ancora così, ne sono convinto.
Dovrà esserlo perché il compito di ripetersi sarà duro da
portare a termine in un torneo ancora più competitivo”.
Intanto la società ufficializza il ’95 Youssef Faris, marocchino residente a Cingoli.
“Youssef - comunica la Jesina
- è un fantasista trequartista
che ha lasciato intravedere
grandi doti sia due anni fa nella Cingolana in Eccellenza,
che lo scorso anno in Promozione, prima che un brutto infortunio al crociato lo fermasse. Dopo l’intervento chirurgico perfettamente riuscito, il
ragazzo ha voglia di mettere
alla prova il suo talento in un
campionato importante come
la D e con un allenatore del calibro di Bacci potrà fare il salto
di qualità”.
© RIPRODUZIONERISERVATA
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