Rassegna del 13/04/2014

Rassegna del 13/04/2014
INDICE RASSEGNA STAMPA
Rassegna del 13/04/2014
RIFIUTI
La Voce Di Mantova
13/04/14 P. 19
Reportage sull'inquinamento
Corriere Verona
13/04/14 P. 1-5
Agsm e lo stop a Ca' del Bue «Ci rifaremo sulla Regione»
Ullo Aldegheri
1
2
13/04/14 P. 34
L'acqua della casetta e quella in consiglio
Tommaso Pivetti
5
Gazzetta Mantova
13/04/14 P. 24
Pienone alla Giornata della Terra In duemila per salvare l'ambiente
Luca Cremonesi
6
Gazzetta Mantova
13/04/14 P. 24
Operaia si allaccia al contatore vicino Denunciata per furto
7
8
SERVIZIO IDRICO
Gazzetta Mantova
ENERGIA
POLITICA LOCALE
Gazzetta Mantova
13/04/14 P. 11
Pastacci: «Il porto? Utile la gestione locale»
Gazzetta Mantova
13/04/14 P. 26
Tagli a Viadana, addio alla carta
La Voce Di Mantova
13/04/14 P. 12
Vertice di maggioranza con sorprese sul bilancio?
10
La Voce Di Mantova
13/04/14 P. 19
Unione delle Torri: Leoni alla guida
11
La Voce Di Mantova
13/04/14 P. 19
Goito: intesa Comune'Ance
12
13/04/14 P. 27
Asm Vendita e Servizi l'utile vola rispetto al 2012
13
Cromo VI, «giallo» sull'acqua di Bovezzo
14
Riccardo Negri
9
COMPETITORS
Provincia Pavese
ACQUA: SCENARIO
Giornale Di Brescia
13/04/14 P. 10
RIFIUTI: SCENARIO
Corriere Della Sera Brescia 13/04/14 P. 5
Rifiuti sotto le strade, gli accordi illeciti
Mara Rodella
15
Giornale Di Brescia
Rifiuti, nuove regole per le badanti
Federico Bernardelli
Curuz
17
13/04/14 P. 22
Indice Rassegna Stampa
Pagina I
Ponti: realizzato dalla classe 5adella Primaria "Tamburino Sardo"
Reportage wll 'inquinamento
PONTI SUL MINCIO - È stata
un'osservazione attenta e consapevole quella realizzata dalla classe
quinta della primaria "Tamburino
Sardo", nei confronti del proprio
territorio. Una vera e propria squadra di aspiranti giornalisti, ha così
condotto un'inchiesta legata all'inquinamento dell'ari a e dell'acqua. I
ragazzi, guidati dalla docente Nicoletta Vesentini, sono entrati a
contatto diretto con alcune tematiche peculiari per il comune di Ponti,
a partire dal transito veicolare relativo principalmente alla vicina autostrata A4; e a quel genere di degrado in cui il Mincio talvolta si
rende tristemente protagonista a
causa dell'azione dell'uomo. I dati,
menzionati nell' articolo redatto dagli alunni, sono stati forniti dal comune di Ponti, in base ai rilevamenti dell'Asl di Guidizzolo e dell'Arpa. Non essendo nuovi gli studenti a
scrivere sotto forma di "pezzo", è
dunque possibile chiamare questa
esperienza, "Notizie dai corri spondenti del Tamburino Sardo". Al termine i ragazzi sono stati in grado di
dare alcuni importanti suggerimenti
ai grandi, concludendo altresì con
un quesito di particolare rilevanza.
"La classe 5° della scuola primaria
di Ponti Tamburino Sardo nell'ambito dell'inchiesta sull'inquinamento si è occupata in un primo momento della raccolta dati per quanto
riguarda acqua e aria. Il comune ha
così fornito agli alunni i dati relativi
ai campioni d'acqua prelevati
dall'Asl di Guidizzolo, nei pressi
del parco giochi di via Marconi, in
località Ferrares e nella frazione di
Broglie. Da qui si evince che l'acqua nei primi due punti è potabile
anche se con qualche imperfezione.
Mentre nel terzo l'acqua è ancora
risultata potabile. Secondo l'Arpa
esistono vari tipi di polveri sottili: la
più comune di questa zona è il Pm
10. Le polveri sottili hanno dei parametri, quello del Pm 10 è 50, sia
per la vicinanza all' A4, che alla
centrale termoelettrica del Mincio,
il Pm10 è abbastanza elevato: 29 su
50. I dati vengono registrati giornalmente da una centralina situata
proprio davanti alla scuola primaria
di Ponti. La centralina riesce a calcolare tutti i parametri delle polveri
sottili entro la mezzanotte. Per approfondire, consultare il sito
www.arpalombardia.it. È possibile
trovare qualche soluzione? Per diminuire l'inquinamento dell'ari a e
dell'acqua la classe quinta, vuole
proporre alcune soluzioni da riportare nella vita quotidiana. Per l'aria,
sicuramente, andare a piedi o in bicicletta, e cercare di non usare mezzi che aumentano lo smog. Ad
esempio, dirigersi a scuola attraverso il "Pedibus", oppure non servirsi
di automobili quando le mamme,
vanno a fare la spesa e abitano vicino ai negozi. Per l'acqua, invece,
non gettare rifiuti nel fiume, come:
carta, polistirolo, vetro, plastica, la-
miere, lattine, taniche e spazzatura.
Essendo vicini al Lago di Garda, si
potrebbe inquinare meno anche riducendo l'utilizzo di motoscafi,
barche e moto d'acqua, perché disturbano la fauna e anche le persone
che fanno il bagno! Quali sono le
conseguenze per la salute? La classe ha rilevato nel complesso, un elevato tasso di inquinamento dell'acqua, lungo alcune strade del paese
(a causa della presenza di rifiuti) e
dell'aria, provocato dalle automobili e dai camion. Mentre il camino
della Centrale, oggi spento, ricorda
le emissioni inquinanti di qualche
decennio fa. Soprattutto lungo le rive del fiume Mincio, nei pressi della centrale, dove sono stati trovati
rifiuti di ogni tipo in enormi quantità dannosi per l'ambiente ma anche per l'uomo. Facendo un'ulteri ore indagine sui problemi del linguaggio tra i piccoli, è emerso che
nella scuola primaria esistono ben
nove casi di bambini con questo genere di problematica, mentre nella
scuola dell'infanzia un totale di 20
alunni. Ma questo potrebbe essere
dovuto all'inquinamento?". (e.t.)
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Unione delle Torri : Leoni alla guidar
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Rifiuti
Pagina 1
Agsm e lo stop
a Ca' del Bue
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sulla Regione»
VERONA - «La Regione
dice che su Ca' del Bue la
responsabilità di decidere
spetta solo a noi? Ne
prendiamo atto, e faremo le
dovute valutazioni». Paolo
Paternoster, presidente di
Agsm, risponde così alle
dichiarazi ° dell'assessore
regionale all'Ambiente,
Maurizio Conte, secondo il
quale «non vedo grandi
possibilità di
sopravvivenza, soprattutto
sul fronte della
sostenibilità finanziaria».
A PAGINA 5 Aldegheri
Rifiuti
Pagina 2
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La reazione dopo l'uscita di Conte («piano poco sostenibile»)
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VERONA - «La Regione dice
che su Ca' del Bue la responsabilità di decidere spetta solo a
noi? Ne prendiamo atto, e faremo le dovute valutazioni». Paolo Paternoster, presidente di Agsm, risponde così alle dichiarazioni fatte al Corriere di Verona
dall'assessore regionale all'Ambiente, Maurizio Conte, secondo il quale «non sta alla Regione
stabilire se Ca' del Bue debba restare o meno aperto. Certo è che
se si guarda alle prospettive indicate dal Piano, non vedo grandi
possibilità di sopravvivenza, soprattutto sul fronte della
sostenibilità finanziaria. Servono rifiuti da bruciare e non ce
ne sono. A meno che non si voglia trovare l'equilibrio economico alzando le tariffe a carico dei
cittadini...». Parole chiare. Cui
Paternoster replica con altrettanta chiarezza: «In primo luogo spiega- bisogna partire da quello che è il nostro... pilastro intoccabile: le tariffe a carico dei
Comuni, e quindi dei cittadini,
non dovranno assolutamente essere aumentate. Su questo non
si discute. Detto questo - continua il presidente di Agsm - è
chiaro che bisognerà vedere se
il Plano Economico e Finanziario sarà in grado di reggere».
E lo sarà? «Molto dipende spiega Paternoster - dalla sentenza del Tar del Lazio sui Cip 6
(ovvero i contributi che lo Stato
eroga a chi produce energia da
fonti rinnovabili, ndr): averli o
non averli, vale il 25 per cento
della tariffa. La sentenza sarà
fondamentale. Anche perché so
bene che i rifiuti, in questo momento, sono pochi, mentre la
potenzialità necessaria per fare
andare Ca' del Bue a pieno regime era di 196mila tonnellate
l'anno».
Conclusione? «Aspettiamo la
sentenza, e intanto facciamo bene i conti. A parte il fatto che il
Piano approvato dalla giunta re-
Rifiuti
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gionale dovrà andare in consiglio, e lì potrebbe essere modificato, per il resto sono d'accordo
con l'assessore Conte: giusto privilegiare la differenziata, su cui
siamo passati dal 25 ad oltre il
5o-55 per cento, e bene gli indirizzi di fondo. Sull'impianto, la
Regione ora dice che la responsabilità di decidere spetta solo a
noi, e questa mì pare l'unica vera novità. Faremo le nostre valutazioni, a dati acquisiti, e poi decideremo».E per l'eventuale penale da pagare se l'impianto
non si facesse (si è sempre parlato di 4 o 5 milioni)? «Le cose
stanno così - spiega Paternoster: - Urbaser ha lanciato il suo
Project Financing e Agsm ha indicato la ditta spagnola come
promotore. Se salta tutto, Urbaser è logico che chieda a noi una
penale, o quanto meno il pagamento di tutti gli investimenti
da essa fatti finora. Ma Ca' del
Bue non ce lo siamo inventati
noi: era stata la Regione a indicarlo come il quinto termovalorizzatore veneto. E allora è ovvio che, se si arrivasse a quel
punto, noi ci rifaremmo subito
sulla Regione. Cosa che in Regione sanno benissimo».
Da Palazzo Barbieri ci si limita a ribadire le posizioni già
certe
zza»
espresse. Tre mesi fa l'assessore
Enrico Toffali aveva tra l'altro affermato che «l'inceneritore non
l'abbiamo voluto ma lo abbiamo trovato sul nostro territorio.
Noi abbiamo voluto che un unico soggetto sistemasse l'impianto e lo gestisse. Presupposto
che, unitamente ai numeri previsti dal piano dei rifiuti della Regione e alle garanzie di indennizzi, Cip6 e Certificati Verdi (già riconosciuti e attribuiti a Cà del
Bue, sospesi per una scelta infelice da parte dell'amministrazione Zanotto) aveva reso possibile
procedere. Se i Cip6 non dovessero essere ritenuti di spettanza
a Ca' del Bue, come riteniamo
dovrebbe invece essere, saremmo messi nelle condizioni di
non poter portare avanti l'iniziativa».
Lillo Aldegheri
J RIPRODUZIONE RISERVATA
Pagina 3
Una veduta dell'impianto c
i' del Bue di proprietà di Agsm
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Rifiuti
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Paolo Paternoster
Pagina 4
L'acqua della casetta
e quella i consiglio
La giunta comunale di Quistello ha approvato la iniziativa
"Casa dell'acqua pubblica" che
prevede l'installazione nel l'area
del giardino Marchesi di una
"struttura idonea" da dove verrà
erogata acqua dalla rete idrica
comunale. Sarà passibile prelevare, a pagamento, acqua naturale, gassata e anche refrigerata
al costo previsto di euro 0,05 per
la naturale e euro 0,08 perla
gassata.
Nella premessa si precisa, tra le
altre cose, che il Comune promuove tale iniziativa per
"rilanciare il consumo di acqua
potabile del sei-vizio idrico, esaltandone le caratteristiche di salubrità e convenienza, contribuendo inoltre alla riduzione dell'inquinamento attraverso la disincentivazione della produzione di
rifiuti plastici ( bottiglie in Pet)".
Per quanto riguarda la convenienza, si fa presente che nei nostri supermercati si può trovare
l'acquagassata a euro 0,14 mentre la naturale a euro 0,17.
A conti fatti, mi sembra di capire
che non vi sia poi unagrande
convenienza ad utilizzare l'acqua proposta con l'iniziativa del
comune, mentre perlasalubrità,
chi oggi è allacciato alla rete idrica, non esprime giudizi esaltanti
sullagradevolezza dell'acqua
che beve. Sembra inoltre sconsigliata per innaffiare i fiori per
non parlare dei danni che provoca agli impianti di riscaldamento
e agii elettrodomestici. Per chi
non lo sapesse, a Milano il comune ha installato nell'area urbana
6 casette dell'acqua da dove possono essere prelevati, gratuitamente, sei litri di acqua al giorno
per persona. Per quanto riguarda invece la possibilità di disincentivare la produzione di rifiuti
plastici, l'amministrazione comunale sta tenendo un comporta-
Servizio idrico
mento esemplare che merita di
essere riferito.
Nell'aula consiliare, sui banchi
dei consiglieri comunali, l'acqua
a loro disposizione è in bottigliette in Pet da mezzo litro e i bicchieri sono pure in plastica. Questo è
l'esempio che ci propone questa
amministrazione comunale, in
perfetta coerenza con l'obbiettivo che vuol perseguire con la
casetta dell'acqua. All'inizio del
suo mandato, il sindaco Malavasi, da buon ecologista, avevafatto sostituire le bottigliette in Pet
con caraffe in vetro.
Dopo il sisma del 2012, nella
provvisoria aula consiliare sono
sparite le caraffe in vetro e, al
loro posto, sono ricomparse le
bottiglie in Pet. Sarebbe curioso
vedere ancora sui banchi dei consigi ieri le bottigliette in Pet,
quando l'iniziativa della casa
dell'acqua arriverà in consiglio
comunale per l'approvazione.
Tommaso Pivetti
Pagina 5
Pienone alla Giornata della Terra
In duemila per salvare l'ambiente
1 CASTIGLIONE
La seconda edizione della
Giornata della Terra, che si è
svolta ieri dalle 9 alle 18 a parco Desenzani di Castiglione
delle Stiviere, è stata un successo in termini di partecipazione delle scuole. Oltre 25
classi, arrivati da scuole di
ogni grado con rappresentati
tutti i plessi di Castiglione,
hanno visitato gli stand e anche partecipato attivamente,
con laboratori, giochi, filmati,
flash mob e gazebo a tema.
La mattinata era dedicata alle scuole, e molte aziende di
Castiglione hanno realizzato
stand con gadget, ma anche
attività per promuovere il risparmio energetico e fonti rinnovabili di energia. Fra le
aziende che hanno aderito Indecast, Amica Chips, Huntsman, Sterilgarda, Agire, Renault, che hanno distribuito
materiale informativo.
Molte le autorità presenti:
oltre al sindaco Novellini e il
Con la bici si crea energia elettrica
vice sindaco Leoci, hanno visitato parco Desenzani nel corso della giornata la deputata
Martelli, l'assessore provinciale Grandi, e l'assessore castiglionese Elena Cantoni che
presenziato a molti eventi del -
(fotoBruno)
la giornata . Nel corso del pomeriggio oltre duemila persone, soprattutto famiglie, hanno animato il parco partecipando ai numerosi giochi e laboratori che si sono svolti dalle 14 alle 18. La chiusura è sta-
Un bambino in uno stand
La affidata al flan mob: un performance dedicata al risparmio energetico che ha visto ragazzi e adulti ballare per cinque minuti tutti insieme all'ingresso del parco.
Luca Cremonesi
Piccoli giardinieri crescono: al lavoro con l'innaffiatoio
Enun i,,, -,-
Tra i giochi anche il tiro alla fune
Energia
Pagina 6
VOLTA MANTOVANA
Operaia si affaccia
al contatore vicino
Denunciata per ftn-to
1 VOLTA MANTOVANA
Una giovane operaia di origine romena è stata denunciata
dai carabinieri di Volta Mantovana per furto di energia elettrica. A scoprire il furto è stata
una vicina di casa che da un
po' di tempo trovava le bollette molto alte, sproporziate rispetto ai consumi abituali.
Controllando il contatore si è
accorta che c'era qualcosa di
strano e ha avvisato i carabinieri. Dagli accertamenti svolti dai militari di Volta Mantovana è emerso che la giovane vicina di casa, probabilmente
con l'aiuto di qualcuno, si era
collegata abusivamente al suo
contatore.
Enun i,,,
Energia
Pagina 7
Pastacci: «Il porto? Utile la gestione locale»
La Provincia evita polemiche con la Regione sul possibile affidamento ad altri soggetti della struttura
«In questi anni abbiamo sempre operato assieme alla Regione per lo sviluppo del porto di
Valdaro. Il Pirellone vuole riprenderselo? Qualunque sarà
la decisione è auspicabile che
la gestione della struttura coinvolga le istituzioni del territorio». Il presidente della Provincia, Alessandro Pastacci, reagisce con aplomb all'approvazione da parte della giunta regionale del progetto di legge che
apre la porta all'affidamento
del porto di Valdaro (oggi in
concessione alla Provincia fino al 31 dicembre) ad altri soggetti «pubblici o privati». Il progetto prevede anche l'eventuale mantenimento della gestione provinciale (anche con la
nuova versione data dalla riforma Delrio all'ente), male parole dell'assessore leghista Gianni Fava fanno intendere che gli
scenari saranno diversi.
«Luna decisione che spetta
alla Regione, naturalmente -
constata l'assessore provinciale Massimo Dall'Aglio - è nelle
sue facoltà. Fino ad oggi noi
abbiamo fatto il nostro dovere, dotando il porto di nuove
infrastrutture, favorendone lo
sviluppo e cercando nuovi
operatori. Siamo pronti a collaborare con la regione senza polemiche. L'obiettivo è di lavorare assieme per perseguire al
meglio lo sviluppo del territorio». Pastacci replica però a Fava che ha parlato di «porto nel-
le mani di un piccolo gruppo
di potere».
«Abbiamo sempre lavorato
in stretta e consolidata relazione con la Regione attraverso
Aipo, Arpa e Ster - dice - quindi non so a cosa a si riferisca.
Noto che la Regione sciolse
l'azienda porti per affidare la
gestione alle Province di Mantova e di Cremona. L'azienda
aveva grossi problemi economici, noi abbiamo dato una gestione efficiente».
Alessandro Pastacci
Politica locale
Pagina 8
Tagli a Viadana, addio alla carta
li Comune vuole risparmiare 27mila euro in un anno. L'archivio informatico elimina i documenti
/ VIADANA
Tra spending review, patto di
stabilità e tagli imposti dall'alto,
gli enti locali sono ormai costretti a raschiare il fondo del barile.
Un maggiore controllo sulle spese, risparmiando dove e quando
possibile, risponde peraltro
all'esigenza di amministrare come un buon padre di famiglia.
Su tali basi, la giunta comunale ha approvato un Piano per razionalizzare le spese, aggiornando e consolidando quanto già
sperimentato nel 2013. Nel
2014, dalla razionalizzazione
delle spese ci si prefissano risparmi per 27mila euro. Dalla riduzione dell'uso della carta (gestione esclusivamente informa-
tica degli atti e degli archivi, acquisto di forniture di carta in
convenzione con altri enti) ci si
attende nel corso dell'anno un
risparmio di 1.000 euro. Nelle
settimane scorse è stata riscattata la rete dell'illuminazione pubblica: la gestione diretta del servizio farà risparmiare lOmila euro sui costi di energia e manutenzione.
Il rinnovo della convenzione
col Comune di Chiari (Brescia)
per il servizio di segreteria generale farà risparmiare 6.000 euro.
La convenzione col Parco Oglio
Sud per l'utilizzo delle Guardie
ecologiche volontarie eviterà alla Polizia Locale di dover dedicare un certo numero di ore alla vigilanza sulle aree naturalisti-
che: meno 1.000 curo. L'utilizzo
dei lavoratori socialmente utili
diminuirà invece le incombenze degli operai comunali: meno
straordinari, e risparmio di
2.000 euro. La trascrizione automatica delle sedute di consiglio
comunale mediante il nuovo
magnetofono eviterà la presenza di dipendenti per la verbalizzazione, con meno straordinari
e miglior razionalizzazione del
lavoro: meno 1.000 euro. La registrazione online dei contratti di
locazione eviterà ai messi di doversi recare ogni volta all'Agenzia Entrate di Suzzara: meno
1000 euro di spese. Nuova gara
per la gestione della riscossione
Cosap: 5.000 euro in meno.
Riccardo Negri
II municipio di Viadana
Politica locale
Pagina 9
DOMANI SODANO INCONTRA I SUOI GRUPPI SUL PREVISIONALE 2014
Vertice di maggioranza con sorprese sul bilancio?
Bilancio previsionale al rush
finale: il sindaco Nicola Sodano non vuole sorprese mentre prepara l'ultimo atto di
programmazione del proprio
mandato amministrativo, specialmente dalla propria maggioranza, che notoriamente gli
ha dato in questi quattro anni
più pensieri di quanti non gliene abbia riservati un'inesistente opposizione.
Domani il sindaco ha messo in
calendario un vertice di maggioranza per illustrare una volta di più i punti salienti su cui è
stato costruito il documento
d'esercizio 2014. In linea di
II sindaco Nicola Sodano
massima i punti nevralgici sono costituiti dalla Tasi e dalla
nuova tariffa sui rifiuti, ossia
proprio quei balzelli che sono
stati imposti da Roma agli enti
periferici, e verso i quali Sodano ha sviluppato una politica
di massima salvaguardia del
cittadino.
Non mancano i soliti mal di
pancia da parte di alcune coscienze critiche, benché in linea di massima viene dato per
scontato il benestare dell'assile al previsionale, che dovrebbe arrivare alla maratona
consiliare e all' approvazione
entro questo mese di aprile.
AaIIeMaVelseuhi saaialismaigiardiai
Politica locale
Pagina 10
Scopo del progetto dei quattro Comuni è centrare gli obiettivi della normativa in tema di gestioni associate
U ni one delle To rri: Leo ni a ll a guida
Il sindaco di Gazoldo presidente del sodalizio nato con Piubega, Redondesco e Mariana
GAZOLDEO DEGLI IPPOLITI - Sarà Nicola Leoni, sindaco di Gazoldo degli Ippoliti,
il presidente dell'Unione delle
Torri. L'assemblea di questa
associazione, costituita qualche settimana fa dai primi cittidini dei Comuni di Gazoldodegli Ippoliti, Mariana Mantovana, Redondesco e Piubega,
ha eletto ieri mattina all'unanimità il suo primo presidente
ovvero il primo cittadino gazoldese.
Alla cerimonia di investitura
erano presenti i rappresentanti
dei quattro Comuni, rispettivamente sindaco, un consigliere
di maggioranza e uno di minoranza per ogni ente locale.
Leoni ha ringraziato i componenti dell'assemblea per la fiducia attribuitagli e a sua volta,
come da statuto, ha provveduto
alla nomina del suo vice; incarico che è stato assegnato ad
Angelo Rosa, sindaco di Mariana Mantovana.
Entrambe, unitamente a Massimo Facchinelli , sindaco di
Redondesco, e Massimo Sbalchiero, sindaco di Piubega, costituiscono ora ufficialmente la
giunta dell'Unione.
Leoni, nella veste di presidente,
ha poi proposto una possibile
suddivisione delle deleghe ed
ha infine indicato Giuseppe
Vaccaro al ruolo di segretario
dell'associazione; sia l'una che
l'altra delle soluzioni indicate
dal sindaco di Gazoldo degli
Ippoliti hanno ottenuto il consenso unanime dei presenti.
L'obiettivo di fondo che ha portato alla nascita dell'Unione
delle Torri è quello di mettere al
più presto gli uffici dei quattro
Comuni nelle legittime condizioni di poter operare per centrare gli obiettivi e le scadenze
poste dalla normativa in tema di
gestioni associate. (p.b.)
Un momento
della seduta
in cui Leoni
è stato eletto
al vertice
del sodalizio
Unione delle Torri : Leoni alla guida
6oilo:inlesa(omune•Anre ReporMgesull' inquiramenlo
Politica locale
Pagina 11
Sviluppo del territorio, ieri è stato sottoscritto l'accordo
00110Ó intesa Comune'Ance
GOITO - Firmato un protocollo d'intesa tra il Comune
di Goito e Ance Mantova che
guarda al futuro con l'intento
di creare le condizioni affinché si possano sviluppare
progetti che consentano lo
sviluppo del territorio.
Il valore socio-economico
dell'intesa raggiunta è stato
sottolineato ieri in sala consigliare dal sindaco Pietro
Marcazzan, assieme all'assessore Mario Cancellieri, e
al presidente provinciale dell'Associazione
Nazionale
Costruttori Edili, Giuseppe
Pattarini . La convenzione è
il frutto di una serie di passaggi istituzionali nazionali,
vedi l'accordo Anci e Ance,
che hanno permesso all'ente
locale a all'associazione di
categoria, grazie anche ad
una delibera della Regione
Lombardia che, attraverso FinLombardia, pone in essere
un impegno economico a sostenere progetti indirizzati ad
interventi di sistemazione e
riqualificazione su stabili e
aree pubbliche, di trasformare le sinergie individuate in
progetti concreti.
Per quel che concerne Goito,
in funzione del protocollo siglato, è stato predisposto un
progetto di riqualificazione
energetica degli edifici scolastici del capoluogo e di
Marsiletti, l'operazione prevede un costo complessivo di
lmilione e 200mila euro e
lovrebbe ottenere il via ufficiale all'inizio del prossimo
anno.
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Da sinistra Cancellieri, Marcazzan e Pattarini
"Siamo dinanzi - precisa il
primo cittadino - ad una scelta che in un momento così
difficile saprà offrire una serie di opportunità di sviluppo
economico e occupazionale
sia a livello locale e sia provinciale. Sempre piu le forme
di partnership pubblico privato diventeranno lo strumento per favorire la soluzione di alcune problematiche collegate alla crisi che
sta bloccando da un lato la
volontà dei Comuni di realizzare i propri progetti e dall'altro il settore dell'edilizia.
Con il protocollo siglato si
potrà dar vita a percorsi che
forniranno risposte concrete
anche alla crescente esigenza
di occupazione". "Non na-
scondo - evidenza il presidente provinciale dell'Ance la soddisfazione per questo
risultato. Ringrazio il sindaco
e l'assessore per l'impegno
profuso affinchè tutto ciò potesse realizzarsi. Confido che
il protocollo siglato con Goito, che tra le altre cose avviene nel medesimo momento in cui si è firmata un'intesa
a livello nazionale tra Ance e
Anci sui medesimi temi, possa divenire da stimolo per gli
altri Comuni di mantovano".
"La convenzione - precisa
Cancellieri - è l'ennesima
conferma della nostra volontà
di proseguire nell'impegno
posto in essere per individuare le soluzioni che creino
opportunità di crescita". (pb)
Unione delle Torri: Leoni alla guidar
Goflminksafomune•luxe ReporMgesull'inquinamenlo
Politica locale
Pagina 12
LA SOCIETÁ PARTECIPATA
Asm
®
.Zl
l'uffle vola r isp etto al 2012
Franco Grazioli , presidente di Asm Vendita e Servizi
1 VOGHERA
Conti in salute per Asm Vendita e Servizi, malgrado il protrarsi della crisi che riguarda
anche il mercato dei servizi
pubblici locali e la concorrenza sempre più serrata: la società partecipata della holding di via Pozzoni (che in
pratica si occupa dei contratti
di luce e gas) ha chiuso il 2013
con un utile lordo di due mi-
to importante anche sotto il
profilo occupazionale». Da
qui i ringraziamenti «a tutti
coloro che hanno contribuito
al raggiungimento di questa
brillante performance, dipendenti, componenti del cda, revisori dei conti, e ai nostri
clienti». Il consiglio di amministrazione di Vendita e Servizi comprende, oltre al presidente Grazioli, il direttore Luca Pierani, i consiglieri Stefalioni 531mila
no Bina (dg
euro e un netAsm VoIl presidente Franco di
to di un mighera) e ChiaGrazioli sottolinea
lione 186mira Zanellato
la, contro gli
(dirigente
il risultato ottenuto
826mila del
dell'urbanimalgrado la crisi
2012;autnenstica comue la concorrenza
ta anche il
nale); il collefatturato che
gio sindacale
AsmtTortona, venerdì
ha toccato i
è formato da
scorporo delle reti gas
66 milioni di
Paola Garlagiuro.
schelli, Rene cessione delle quote
Un risultazo Bonadeo
to
accolto
e Christian
con ovvia soddisfazione dai Serantoni.
Competitors
vertici societari: «Vendita e
Venerdì prossimo, intanto,
Servizi continua a crescere sottolinea il presidente Franco Grazioli - Non nascondo
che la stretta della recessione
si fa sentire anche nel nostro
settore, ma la nostra stabilità
è dettata principalmente sia
dal lavoro quotidiano di tanti
dipendenti preparati, sia dalla fedeltà di tanti clienti. Questo rapporto, unito all'offerta
di servizi a prezzi concorrenziali, ha fatto sì che il bilanci
2013 presenti numeri in crescita rispetto all'anno precedente e questo è un dato mol-
sarà formalizzata davanti a
un notaio l'acquisizione da
parte di Asm delle quote di
minoranza di Asmt Tortona
attualmente
detenute
dall'azienda cremasca Simi,
contestualmente si procederà anche allo scorporo delle
reti gas (che resteranno al
partner privato) dal resto della ex municipalizzata che continuerà a gestire gli altri servizi. Il Comune di Tortona ha
già manifestato l'interesse a
rilevare almeno parte delle
quote cedute dal privato.
Pagina 13
VI
ji
,,/
Acqua e Cromo VI. Il caso
del condominio di via Razziche si è appena spento, ma
un caso analogo - per valori
registrati da analisi effettuate
privatamente presso lo stesso laboratorio, a distanza di
24 ore da quelle del complesso di San Bartolomeo - crea allarme a Bovezzo.
Nel Comune dell'hinterland,
un cittadino - di cui tuttora
non si conosce l'identità - ha
provveduto a richiedere tramite una locale farmacia
l'analisi di un campione
dell'acqua prelevata dal rubinetto di casa sua. L'esame eseguito dai laboratori Sps Ecologia di S. Ambrogio di Valpolicella (Vr) su liquido prelevato
il 13 marzo ha rivelato Cromo
VI in misura di 66 microgrammi per litro.
Valore quasi identico a quello registrato in città, in via
Razziche, dove i successivi sopralluoghi di A2A e dell'Asl
hanno riportato la serenità: livelli ampiamente entro il limite di potabilità, fissato in 50
microgrammi per litro. Non
senza che la Loggia, invia cautelativa, avesse dovuto far ricorso ad un'ordinanza di divieto del consumo d'acqua a
fini alimentari, che ha avuto
per fortuna vita breve.
A Bovezzo, tuttavia, l'Ammi-
Acqua: Scenario
'
Acqua del rubinetto sotto la lente
nistrazione, guidata dal sindaco Antonio Bazzani, non
può neppure intervenire con
un provvedimento simile.
«Per noi quelle analisi non esistono - spiega infatti il vice
sindaco Nicola Fiorin, mentre il primo cittadino è
all'estera per impegni personali - perché chi le ha richieste non ne ha dato notizia al
Comune, com'era doveroso».
Al municipio di via Veneto,
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tuttavia, non sono rimasti
con le mani in mano: « Non sapendo chi sia il privato che ha
fatto analizzare l'acqua di casa propria, il sindaco ha tuttavia subito provveduto a richiedere adA2A esami sull'acqua dell'acquedotto: in uno
dei due punti prelievo, quello
più a nord all'innesto della
fonte di S. Rocco, è risultata
assente qualunque traccia di
Cromo VI, mentre al secondo, più a sud, il valore registrato è risultato di circa 10 microgrammi/litro.
La stessa Asl il26 marzo - cioè
due giorni dopo il referto dei
F ivati - ha eseguito campionamenti al punto prelievo di
via Veneta il risultato (pubblicato anche sul sito www.asl
brescia.it) parla di valori inferiori ai 5 microgrammi/litro.
«L'Amministrazione è stata
tenuta all'oscuro di tutto, ma
è la prima a voler sapere chi
ha richiesto le analisi: nonvogliamo in alcun modo che si
crei un allarme ingiustificato,
tantomeno per ragioni che
non siano la sola salute pubblica» conclude il vice sindaco.
E in attesa che il privato contatti il Comune, resta l'interrogativo sulle discrepanze tra
valori su campioni dei privati
e quelli eseguiti da A2A e Asl.
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iii _. °
i Appalti facili e veleni sotto i cantieri della Provincia: così dipendenti pubblici e imprenditori dribblavano le procedure di legge
Rffluti sotto le strade
Per la procura il
9 gli
akcui m fllecítì
ionario del Broletto aveva interessi nelle aziende favorite
Di viaggi illeciti ne hanno
contati a centinaia. Oltre cento,
dall'impianto di Rezzato Cascina Castella a Montichiari, nei
cantieri della Lenese, dove «ingenti quantitativi da almeno
36.431 quintali di residui da
demolizione venivano utilizzati per «la formazione dei rilevati e dei sottofondi stradali, occultati ricoprendoli con uno
strato di ghiaia naturale conforme alle disposizioni del
contratto d'appalto». Il tutto fino al dicembre del 2010. Dal 9
marzo al 4 maggio dello stesso
anno, ulteriori 36mila quintali
di rifiuti speciali sarebbero serviti per i cordonati della rotatoria e delle aiuole spartitraffico.
Altre 246 volte, invece, i camion avrebbero trasferito
78.755 quintali di materiale
non idoneo sotto la Paullese.
Così, per il procuratore aggiunto Fabio Salamone e per il
sostituto Claudio Pinto, Mariano Gaburri, 6o anni, consigliere della Gaburri spa, per conseguire «ingiusti profitti» - visto il risparmio sui costi dei
materiali - con «mezzi e attività continuative e organizzate», avrebbe «trasportato,
smaltito e comunque gestito
abusivamente» ingenti quantità di rifiuti non pericolosi. Grazie alla complicità di funzionari pubblici che avrebbero agevolato alcune aziende, tra cui la
Gaburri, falsificando la docu-
mentazione d'ufficio e spacciando come «urgenti» opere
che in realtà non lo erano. In
manette sono finiti Pietro Bondoni, 52 anni, in servizio al Settore gestione e manutenzione
strade del Broletto e Gaburri,
6o anni. Il primo ai domiciliari,
il secondo in carcere, come disposto dal gip Cesare Bonamartini.
Gli indagati in totale sono
ventidue, tra imprenditori e
funzionari. E uno di questi,
Carlo Faccin, nel maggio di
quattro anni fa, in relazione ad
un appalto della Lenese, avrebbe procurato alla Gaburri un
ingiusto vantaggio patrimoniale «mediante l'introduzione
di nuovi prezzi con valori ampiamente superiori a quelli originariamente previsti nel contratto d'appalto»: variazioni
per oltre 574.500 euro a fronte
di un importo di quasi un milione 8oomila euro posto a base
di gara. Quindi, sovrastimati
senza alcuna giustificazione rispetto all'opera da realizzare
(peraltro consentendo alla ditta appaltatrice di continuare i
lavori senza risoluzione dell'accordo o una nuova gara).
Se Gaburri deve rispondere
di traffico illecito di rifiuti e
frode nelle pubbliche forniture, a Bandoni nell'ordinanza di
custodia cautelare sono contestati, in concorso con altri, più
episodi e ipotesi di reato per
peculato e falso in atto pubblico per l'assegnazione di appalti
con procedure fittizie di «somma urgenza», oltre a turbativa
d'asta. I116 settembre 2009, per
esempio, compilava il verbale
di lavori urgenti della Tre Valli
per la messa in sicurezza del
versante a valle, con la posa di
alcune barriere metalliche di
protezione a Collio e Bagolino,
ma sarebbero passati ben 29
giorni dall'inizio degli interventi. E la situazione durava
quantomeno dalla primavera
precedente.
Nel gennaio 2009, invece,
«mediante collusioni e altri
mezzi fraudolenti» Bandoni e
Centinaia di volte i
camion avrebbero
trasferito nei cantieri
materiale non conforme
Bortolo Perugini (altro funzionario dell'assessorato, tra gli
indagati insieme al collega Carlo Faccin) avrebbero favorito la
Sofia Edil in concorso con
l'amministratore, Albino Omodei, per l'affidamento dei lavori
di consolidamento fronte strada sulla Quinzanese: avrebbero
concordato clandestinamente
termini e modalità per la presentazione delle offerte già il 19
dicembre, invitato altre quattro
ditte con una lettera datata 31
dicembre 2008, fissando il termine a soli cinque giorni dopo,
chiedendo di anticipare l'offerta via fax, in violazione del
principio di segretezza. Nelle
delibere, sarebbe poi stato attestato il falso.
Ma per gli inquirenti c'è dell'altro. C'è che Bandoni sarebbe stato al centro di un conflitto di interessi che lo vedeva sia
in veste pubblica che privata.
Nella medesima pratica. Nell'aprile del 2012, proprio da
Omodei, Bondoni avrebbe ricevuto «le utilità derivanti da
una partecipazione societaria
di fatto od occulta» nella Sofia
Edil e nella Le Fonti Immobiliari srl, o comunque la promessa
degli utili dopo la vendita di
immobili in corso di edificazione sul Garda, a Moniga, come «retribuzione per gli atti
contrari ai doveri d'ufficio».
Alla Olli Scavi srl, invece, Bondoni avrebbe venduto un appartamento, sempre a Moniga,
ricevendo in cambio una plusvalenza di oltre 281mila euro:
una «ricompensa», secondo
l'accusa, per l'assegnazione diretta in somma urgenza dei lavori sulla Tavernole-Nozza.
Opere e prezzi sovrastimati,
procedure d'appalto ignorate,
materiali non conformi, progetti privi di tutte le autorizzazioni di legge.
Nei prossimi giorni Gaburri
e Bondoni (difesi rispettivamente dagli avvocati Massimo
Bonvicini e Gianluigi Bezzi)
potranno spiegare la loro versione dei fatti.
Mara Rodella
J RIPRODUZIONE RISERVATA
Rifiuti: Scenario
Pagina 15
Reati ambientali
e amministrativi
nel mirino del Noe
La procura di Brescia delega ai
carabinieri del Reparto
operativo tutela ambientale di
Roma alcuni fatti che si sono
verificati nel 2009. È dal primo
filone investigativo per reati
ambientali che si arriva al
secondo, che riguarda invece
la pubblica amministrazione:
l'ente Provincia
. ssegnazioni pilotate anche per lavori sulla Sud
Le gare truccate
e le procedure
«d'urgenza»
Per il gip, che non ha accolto
l'ipotesi di corruzione, sotto
l'asfalto della Lenese, della
Paullese, e in alcuni tratti
della Tre Valli ci sono
montagne di rifiuti non
pericolosi non conformi al
capitolato . E spesso affidati
con finte procedure urgenti
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Funzionario
e imprenditore
in arresto
Ventidue gli indagati, due le
persone in manette. Mariano
Gaburri (in carcere) è
accusato di traffico illecito di
rifiuti e frode nelle pubbliche
forniture; il funzionario
Pietro Bondoni (agli arresti
domiciliari) di peculato, falso
in atto pubblico e turbativa
d'asta in concorso
Rifiuti: Scenario
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Cellatica: grazie a una modifica del regolamento alcune categorie di non residenti
(dipendenti di famiglie o ditte) possono usa-re i cassonetti senza rischi e sanzioni
CEL TICA Gettare rifiuti
consigliere Valentino Rubetti
nei cassonetti di Cellatica?
(appartenente al «Gruppo MiNon proprio una libertà consto», all'opposizione, ndr) ha
cessa a tutti.
proposto, durante la discusCollaboratori familiari e disione, di formalizzare le mopendenti di aziende, non residalità di conferimento dei ridenti a Cellatica, rischiavano,
fiuti da parte delle badanti o
finora, secondo il regolamencollaboratrici familiari e dito per la gestione dei rifiuti urpendenti».
bani, di venire bloccati e sanCon il responsabile dell'area
zionati dalle forze dell'ordine
amministrativa contabile e
per conferimento illecito di
gli agenti di Polizia locale si
immondizia nei cassonetti.
sono formalizzatele possibiliTutto questo nonostante la
tà e i limiti di conferimento di
buonafede degli interessati
rifiuti da parte di dipendenti,
che, per offrire un servizio ai
ditte incaricate e soci di assopropri datori di lavoro, avrebciazioni. «Ai dipendenti di rebero potuto incorrere in mulsidenti e di ditte con attività
te e controlli inasul territorio di
spritisi a causa
Cellatica lo smaltidell'aumento, nei
PI CONTRO LLI mento - continua
mesi scorsi, di feil sindaco - è conForze dell'ordine
nomeni di abbancesso se risultano
dono di spazzaturegolarmente asal lavoro
ra da parte di persunti e il conferiper contrastare
sone residenti in
mento avviene in
l'abbandono
comuni limitrofi,
un orario compatiillecito dei rifiuti
passati a sistemi
bile con quello
di raccolta più reprevisto per il lavoda parte
strittivi. Rischio
ro».
dei «forestieri»
che badanti, colla«Ai soci delle assoboratori familiari
ciazioni con sede
e dipendenti di dita Cellatica il confete non corrono più.
rimento dei rifiuti è concesso
Questo quanto deciso dal
se avviene in un orario comConsiglio comunale, il quale
patibile con quello di serviha approvato nei giorni scorzio». La gestione dei rifiuti è
si, all'unanimità, la modifica
argomento caldo a Cellatica,
del regolamento in questiodove «nel corso dell'anno sone.
no state attivate - prosegue il
«Il regolamento per la gestioprimo cittadino - molteplici
ne dei rifiuti urbani - ha spieiniziative per sensibilizzare la
gato il sindaco di Cellatica, Pacittadinanza a ridurre la proolo Cingia - inserito all'ordiduzione di rifiuti, a una più atne del giorno del Consiglio cotenta differenziazione, a un
munale del 28 febbraio è stacorretto conferimento nei
to ritirato su mia proposta
cassonetti stradali, assieme
per essere rianalizzato - e poi
all'attivazione della raccolta
approvato - perla parte dei didella frazione organica».
vieti e obblighi in quanto il
Federico Bernardelli Curuz
Rifiuti: Scenario
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