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d" - Centro Risorse

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L~ARNING
ACTIVITY
PACKAG~
/
PERSONALIZING LEARNING PATHS
•
"
•I n d lf.: e
.
Istituto Nazionale di Documentazione.
Innovazione e Ricerca Educativa
INTRODUZION~
Il presente
kit di lavoro rappresenta
apprendimento»
e contiene cinque Learning Activities
di lavoro strutturate
che rappresentano
contiene la descrizione
delle attività
impiegare, le caratteristiche
Ogni LA è strutturata
1.
la modellizzazione
dello scenario
iTEC «Personalizzare
percorsi
di
(LA) ed una Learning Story (LS). Le LA sono le unità
gli asset per la costruzione
di percorsi di sperimentazione.
che il docente deve svolgere con gli studenti,
le possibili
Ogni LA
tecnologie da
degli ambienti di apprendimento.
in quattro fasi:
Prepare / Listen: il docente organizza e pianifica l'attività
predisponendo
i materiali e strutturando
i temi
da affrontare;
2.
Inspire: la classe viene preparata ad affrontare
le attività didattiche;
3.
Coach / Question / Support: le attività vengono svolte dagli studenti, in uno o più incontri in classe, sotto
la guida e con il supporto del docente;
4.
Assess: il compito viene valutato.
La LS è il piano di lavoro della sperimentazione,
racconto anticipato
elaborato dal docente in forma narrativa. Si tratta di una sorta di
della storia che il docente realizzerà con i propri studenti durante la sperimentazione.
descrive in modo sintetico esemplificato,
ma anche specifico (quindi per un determinato
Essa
ambito disciplinare,
un ordine di scuola ed anche uno specifico contesto) lo svolgimento delle attività e del percorso.
Il kit contiene una LS elaborata a titolo puramente esemplificativo,
spunti per l'elaborazione
possibile piuttosto
delle LS dei docenti sperimentatori.
che un modello da seguire ed ha l'obiettivo
per illustrare il format da utilizzare e offrire
Essa rappresenta
un esempio di realizzazi0!1e
di declinare il pacchetto di LA in situazioni
di
pratica didattica quotidiana.
Il kit è stato elaborato nell'ambito
visto la partecipazione
Donnarumma
di un «Learning Activity Design Workshop» organizzato
da Indire e che ha
di Alessandra Anichini (Indire), Andrea Senassi (Indire), Giusy Cannella (Indire), Caterina
(Scuola
secondaria
di primo
grado «Stabiae·Salvati»
di Castellammare
di Stabia,
Napoli),
Raffaella Fiorini (Liceo classico «Chris Cappell College» di Anzio, Roma), Giliola Giurgola (Istituto
Comprensivo
«Albenga l», Albenga, Savona), Tania lommi (Indire),
Superiore «G.
Riccardo Nicola Lopes (Istituto d'Istruzione
Fortunato» di Rionero in Vulture, Potenza), Giuseppe Moscato (Indire), Giovanni Nulli (Indire), Francesca Storai
(Indire) e Leonardo Tosi (Indire).
La metodologia
utilizzata
per la modellizzazione
è stata messa a punto nell'ambito
iTEC (Innovative Technologies for an Engaging Classroom).
•
In particolare
del progetto internazionale
durante il workshop è stato utilizzato
il toolkit Edukata, elaborato dalla Aalto University in Finlandia.
.-...iTEC
• Indi.r.:e
Redazione e illustrazioni:
f
2
Gabriele D'Anna
Grafica e impaginazione:
lIt
Miriam Guerrini
Coordinamento
di produzione: Lorenzo Calistri
di
ità
LA
:::la
lli
>>>
pago 4
>>>
pago 6
>>>
pago 8
>>>
pago 10
>>>
pago 12
>>>
pago 14
di
sa
'e, .•
re
Wl.
-
-
-
le
di
Ai ragazzi viene presentato il piano di lavoro curricolare e gli obiettivi che la classe dovrà
raggiungere. Il docente illustra i temi, gli strumenti, le modalità in cui sarà organizzata la
valutazione (in base alla activity Address) e gli impegni reciproci.
Il primo passo prevede che gli studenti si confrontino sul tema sfidante loro proposto. Il tema
è un argomento coinvolgente e di attualità in grado di suscitare l'interesse e la curiosità dei
ragazzi, affinché venga stimolato il desiderio di raccogliere maggiori dati e informazioni per
scoprire e saperne di più sull'argomento. Il brainstorming sul tema sfidante è l'occasione per
il docente per fare emergere stereotipi e false credenze della classe ma anche per presentare
una serie di sotto-temi sui quali i ragazzi si esprimeranno rispetto ai propri interessi e
contribuiranno alla costituzione dei gruppi.
Il secondo aspetto da considerare.è la profilatura da parte del docente: ogni alunno partecipa
a un momento diagnostico individuale in cui emergono conoscenze pregresse, stili cognitivi
e attitudini di ciascuno (in base alla activity Adapt).
Il docente discute con gli studenti il percorso presentando un modello di patto educativo in
cui sono specificati gli obiettivi da raggiungere e i diritti e doveri di ciascuno.
Può
VERIFICARSI IL CASO DI DOVER ...
I TUOI STUDENTI POSSONO IMPARARE A...
..
•
ottimizzare l'uso del tempo tra casa e
scuola modulando attività individuali
con attività collettive e di gruppo
rendere più autonomi i tuoi studenti
negoziare obiettivi e percorsi con gli
alunni
motivare gli studenti lasciandoli
esprimere i propri interessi
•
diventare più consapevoli dei propri stili.
e delle loro propensioni individuali
collegare temi di attualità a percorsi di
apprendimento
usare strumenti di brainstorming
IDEE PER L'USO DI TECNOLOGIE
Impertant:
Brainstorming (ad es. Linolt, TitanPad,
,
NoteApp, Noteboard), grouping (TeamUp),
tidying (PowerLeague), mapping (Bubbl.us)
4
Nice te have:
4. ASSESS
l! PREPARE / LISTEN
Predisponi un modello
presentare agli alunni.
di patto
educativo
da
Individua i temi curricolari che intendi affrontare
nell'ambito del pilot e individua un tema sfidante
di attualità e interesse per i ragazzi. Definisci una
serie di sotto·temi di interesse che permettano
di essere sviluppati approfondendo conoscenze
e sviluppando competenze (in questa fase può
essere utile chiedere ai ragazzi se hanno sotto·
temi interessanti da proporre).
Predisponi gli strumenti
Verifica con i ragazzi la "tenuta"
piano di lavoro da svolgere.
dei gruppi e il
Valuta la disponibilità dei ragazzi a mettersi in
gioco: la valutazione formativa funziona se riesci
ad ottenere in modo chiaro (e partecipato) le
informazioni dagli studenti. Premia la volontà di
mettersi in gioco.
Consolida la fase facendo redigere ad ogni alunno
il patto educativo.
per svolgere le attività.
2. INSPIRE
.Ispira gli studenti
a confrontarsi
col tema
sfidante e utilizza strumenti di brainstorming (in
presenza e/o online) per fare emergere interessi
e predisposizioni
(può essere utile cercare di
spiazzare i ragazzi, usare materiali multimediali
o tratti dalla realtà di tutti i giorni per coinvolgere
gli alunni).
3. COACI-I / QUESTION
/ SUPPORT
Una fase di supporto riguarda l'individuazione e
l'organizzazione dei gruppi. Una rosa ampia di
sotto·temi è scelta anticipatamente
dal docente
(in modo tale che i temi sottendano comunque gli
obiettivi fondamentali da raggiungere).
La scelta dei temi viene effettuata tramite un
percorso di selezione che prevede prima una
scelta condivisa da tutta la classe (che individua
un numero più ristretto tra i temi inizia~mente
.presentati) e poi attraverso un meccanismo
di scelta di un'opzione
specifica
per ogni
studente (questa scelta dovrà essere tenuta in
considerazione nell'individuazione
dei gruppi di
lavoro).
Inoltre i ragazzi dovranno svolgere l'activity Adapt
per permettere al docente di redigere i profili
. individuali.
Dall'orchestrazione delle scelte dei ragazzi e dei
profili ottenuti si delineano i gruppi di lavoro.
OUTLlN~
5
In Address si progetta in modo condiviso il «sistema di valutazione». La progettazione della
rubrica di valutazione complessa è una activity a sé stante in cui si discute sul significato di
«valutazione» approfondendo concetti come valutazione tra pari, valutazione di conoscenze
informali (ad es. discutendo modalità pratiche per riconoscere alcune conoscenze informali
acquisite fuori il contesto scolastico), valutazione formativa, valutazione diagnostica,
autovalutazione e decidendo poi assieme in che modo i diversi approcci possono essere
applicati alle activities e all'intero percorso del pilot.
A tal fine la rubrica potrà essere sintetizzata visivamente attraverso una mappa concettuale
(dove ogni nodo può essere costituito da unaactivity e dal corrispondente meccanismo di
valutazione). Alla fine la rubrica individuerà la valutazione scolastica di ciascuno rispetto al
percorso effettuato. Ciascuno studente potrà utilizzare un portfolio digitale per tracciare il
proprio percorso.
Può
•
•
VERIFICARSI IL CASO DI DOVER ...
dare agli studenti l'opportunità di
autovalutarsi
prendere in considerazione la
creazione di una rubrica che raccolga
giudizi e valutazioni realizzati nel
tempo
distinguere la valutazione di
conoscenze, abilità e competenze
individuare gli indicatori della
valutazione sulla base del contenuto,
come ad esempio
originalità
efficacia
spirito critico/costruttivo
capacità del rispetto dei patti
capacità individuale e
collettiva
nel risolvere i problemi
capacità di rispettare i tempi
I TUOI
•
•
•
•
STUDENTI POSSONO IMPARARE A ...
stabilire criteri di valutazione
approfondire le differenze tra
valutazione nella scuola e al di fuori
del contesto scolastico
riconoscere e accettare i propri limiti
per imparare a superarli
costruire un portfolio
IDEE PER L'USO DI TECNOLOGIE
Important:
Software autore L1M (ad es. Smart
Notebook, Activlnspire), Storify, Dipity,
Digitai Storyteller, Evernote
6
Nice to have:
Ogni alunno partecipa a un momento diagnostico individuale (ad es. colloquio, ecc.) in
cui emergono conoscenze pregresse rispetto al tema generale, stili cognitivi e attitudini di
ciascuno.
Il risultato di tale momento permette al docente di assegnare a ciascuno studente un profilo
iniziale individuale e un percorso di sviluppo delle conoscenze considerate essenziali per
poter sviluppare il percorso.
Gli studenti svolgono esercizi, rispondono a test, risolvono situazioni· problema o si
confrontano con delle situazioni·problema
in ambienti immersivi, e, in relazione ai feedback
ricevuti, avviano un percorso personalizzato di recupero/approfondimento/potenziamento
di
conoscenze/ abi Iità/ competenze.
Può
•
VERIFICARSI IL CASO DI DOVER ...
diagnosticare carenze e punti di forza di
ciascuno studente
fornire feedback a ciascuno studente e
guidarlo attraverso la mediazione di un
software
monitorare il processo di
apprendimento di ciascuno studente
verificare l'efficacia delle tue strategie
didattiche
riadattare le tue strategie didattiche in
relazione ai bisogni degli studenti
usare strumenti inusuali
sviluppare ulteriormente competenze
tecniche, organizzative e pedagogiche
I TUOI STUDENTI POSSONO IMPARARE A...
•
•
riflettere sul proprio percorso di
apprendimento
verificare le proprie abi Iità/ conoscenze
su temi chiave del curricolo
individuare obiettivi di apprendimento
personalizzati
sviluppare le proprie potenzialità
migliorare l'esperienza di
apprendimento attraverso un percorso
formativo adeguato ai propri bisogni/
interessi/ inel inazioni
essere responsabili del proprio
apprendimento.
IDEE PER L'USO DI TECNOLOGIE
Important:
Nice to have:
Software per la creazione di te'stl
esercitazioni con feedback personalizzati,
videogiochi didattici, simulazioni di
esperienze, giochi di ruolo (ad es, SimCity)
Software adattivi
8
3. COACH
Individua le dimensioni da indagare ai fini della
r~alizzazione di una attività di gruppo, di un
percòrso individualizzato o della definizione del
prÒfilo dello studente, ad esempio:
Quoi orientare il percorso verso l'acquisizione/
éonsolidamento di conoscenze in relazione a
èQntenuti disciplinari;
puoi verificare gli stili di apprendimento degli
,studenti per orientarli nell'assegnazione dei
ruoli all'interno dei gruppi.
/ QUESTION
/ SUPPORT
Fornisci istruzioni precise sul compito da svolgere:
gli studenti possono non essere abituati a lasciar
emergere le proprie carenze o a partecipare
attivamente ad un progetto.
L'-
l·
,Pr.ogetta
un percorso
esercitativo
flessibile
. che .possa adattarsi al livello di comprensione
degli studenti e riconfigurarsi in base alle loro
risposte, guidandoli step by step verso obiettivi di
àpprendimento personali.
Verifica che ci sia uno spazio nella scuola in cui
gli studenti possano esercitarsi in autonomia (ad
·~es.laboratorio di informatica) oppure predisponi
il. lavoro in modo che possa essere svolto
agevolmente a casa.
Studia bene il supporto
cui vuoi erogare il test.
tecnologico
attraverso
2.INSPIRE
Introduci l'attività agli studenti spiegandone bene
gli obiettivi.
Motiva gli studenti a valutare il loro percorso di
studio e le competenze acquisite/da sviluppare.
Renditi disponibile a un supporto individuale, ad
esempio via e·mail oppure Skype (una sorta di
sportello online).
Assisti
gli
frustrazioni,
studenti
nel superare
eventuali
inconvenienti, difficoltà iniziali.
Monitora passo passo il percorso degli studenti e
aiutali a valutare il loro apprendimento.
Se gli studenti non registrano progressi suggerisci
ulteriori risorse o attività alternative.
4. ASSESS
Costruisci una griglia di valutazione con degli
indicatori precisi per verificare se tutti gli studenti
abbiano completato il percorso e conseguito i
risultati attesi.
Valuta la capacità/volontà
degli studenti di
lasciar emergere le proprie difficoltà e lacune,
così da rendere più effettivo il percorso di
personalizzazione.
Discuti il processo con gli studenti. .. «Com'è stata
quest'esperienza?», «che cosa avete imparato?»,
ecc.
Incoraggia gli studenti
a riflettere
sul loro
apprendimento e a creare collegamenti tra ciò
chè imparano a scuola e fuori dalla scuola. .
Fai in modo che gli studenti lascino emergere
. difficoltà e lacune, gratificandoli
assecondando
attitudini e preferenze.
Prova a costruire con gli studenti dei profili di
competenze nel quale si possano riconoscere
(ad es. attraverso un brainstorming
su ruoli/
professioni in una redazione di un giornale online).
ADAPT
9
Sulla base del tema assegnato ai team, essi iniziano a ragionare su come procedere alla
"modellizzazione" del sistema da rappresentare.
Dopo aver consultato le «Linee guida per la progettazione di un modello», gli studenti
iniziano a sviluppare bozze di differenti modelli possibili, confrontandole emettendole
in competizione tra loro al fine di individuare quale restituisca al meglio il sistema da
rappresentare. Il docente supporta il lavoro dei team segnalando esempi di modelli e
proponendo approfondimenti su vari aspetti del sistema interessato.
Una volta selezionato il modello più efficace, gli studenti procedono alla sua realizzazione
sottoforma, ad esempio, di disegni, simulazioni al computer o modellini fisici, statici oppure
dinamici. È necessario un attento supporto da parte del docente per far sì che la realizzazione
si attenga agli obiettivi prefissati, evidenziando adeguatamente gli elementi del sistema ed
evitando quindi di introdurre "distorsioni". Per impedire che vi siano nullafacenti o comunque
carichi di lavoro non equamente distribuiti, il docente avrà cura di assegnare con particolare
attenzione compiti e ruoli all'interno dei team.
Può VERIFICARSI IL CASO DI DOVER ...
I TUOI STUDENTI POSSONO IMPARARE A...
•
•
ispirare gli studenti ad essere creativi
e immaginativi nell'uso di tecnologie
digitali
andare oltre la tua comfort zone e
guidare gli studenti a fare lo stesso
vedere differenti progetti emergere da
una stessa assegnazione
usare strumenti inusuali
•
IDH
•
•
trasformare le loro idee in prototipi
concreti
identificare nuovi modi per affrontare
sfide
fare prototipi di carta
usare strumenti di authoring digitale
PER L'USO DI TECNOLOGIE
Important:
Nice to have:
Media editing (ad es. Prezi), reflecting (ad
es. TeamUp, ReFlex)
,
DIY Kit, programming environment
(ad es. Scratch, iTEC Widget Store),
construction kit, 3D editing (ad es.
Sketchup), 3D printing, Edmodo, blog
10
1. PREPARE / LISTEN
Ascolta attentamente i commenti degli studenti e
modella le attività in accordo alle loro esigenze e
ai loro interessi.
Espandi la tua competenza
ed esperienza
individuando esempi di modelli che possano
essere di ispirazione per gli studenti e preparando
materiale, software e tecnologie necessarie per la
realizzazione dei modelli.
Prepara (o utilizza) dei blog, dei social network per
far documentare il processo e dare supporto.
I team approntano bozze di modelli comparabili
e li discutono. Supportali con risorse ed esempi
rilevanti nel caso rimangano bloccati.
Alcuni studenti potrebbero
essere sopraffatti
dalla moltitudine e dalla qualità degli elementi
da modellizzare ed avere quindi difficoltà nel
procedere in maniera produttiva.
Ricorda loro che molti degli esempi che hanno
visto sono stati fatti da aziende con grandi budget
a disposizione.
Verifica se als;uni team possano fare alcune cose
anche in tempi diversi da quello speso in classe,
usando la connessione Internet a casa o in un
posto pubblico.
2.INSPIRE
Ispira gli studenti nel creare modelli che possano
essere rappresentativi di un fenomeno del mondo
reale (o fantastico, ad es. un mondo narrativo)
e che ne rappresentino correttamente gli aspetti
individuati.
Esercizi di team building possono supportare la
cooperazione e la collaborazione verso obiettivi
condivisi.
Descrivi l'attività agli studenti e ispirali mostrando
loro esempi di modelli esistenti.
Oltre la scuola: i team "posta no" le loro idee nei
loro blog (inclusi bozze e idee di modelli); i team
possono individuare altre informazioni rilevanti,
magari visitando una biblioteca o navigando nel
web.
4. ASSESS
Rivedi il lavoro di ogni team e i loro post nei blog.
Assicurati che tutti i team sappiano che tipo di
esempi devono guardare, cosa osservare e dove.
Valuta la qualità dei modelli identificati e l'abilità
dei team nell'identificare
esempi ben attinenti
all'argomento da modellizzare.
Descrivi l'attività agli studenti e ispirali mostrando
e spiegando loro le tecniche e le tecnologie
utilizzate per realizzarli.
Un concept semplice ma ben ragionato può essere
didatticamente
utile quanto una simulazione
tecnica molto complessa.
3. COACH
Fai attenzione quindi nel valutare i modelli.
Potresti anche chiedere agli studenti di dare voti
ai contributi degli altri membri del team, usando
poi questi voti per aiutarti a fare la tua personale
valutazione.
/ QUESTION
/ SUPPORT
I team pianificano il tempo da spendere
ideazione,
valutazione
e comparazione
modelli.
nella
dei
Assistili
ricordando
loro
l'importanza
di
un'attenta gestione dei tempi. Ricorda loro anche
che le attività sono orientate verso la creazione
di un artefatto. Se noti che un team è in stallo
o dibatte troppo a lungo, intervieni e supporta lo
con suggerimenti pratici per portarlo a prendere
una decisione.
tv10D~lIZ~
Se hai deciso di utilizzare il portfolio per gli
studenti, verifica che venga implementato.
ll
f
I team sottopongono l'idea progettuale o il modello già sviluppato a una o più persone.
Queste persone dovrebbero essere esperte del dominio entro il quale gli studenti stanno
lavorando. Questa expertise può essere intesa in senso largo, ad esempio l'operaio di
un cantiere può essere considerato persona esperta delle pratiche quotidiane delle varie
professionalità coinvolte in un cantiere.
I partecipanti esperti sono incoraggiati a usare penne e post·it per modificare e commentare i
prototipi. Dopo il workshop gli studenti analizzano i commenti e decidono come interpretarli
per rivedere il loro progetto. Quindi raffinano ulteriormente il loro prototipo, specialmente
in relazione ai nodi problematici, al contesto e al valore aggiunto apportato, e aggiornano la
loro documentazione. Questa attività può essere fatta anche più di una volta, e in occasioni
diverse.
Gli studenti possono raccogliere feedback sul proprio lavoro chiedendo a esperti esterni,
a ragazzi di una classe che sta affrontando (o ha affrontato) gli stessi temi durante l'anno
scolastico, ad altri insegnanti, a potenziali utenti futuri.
Può
VERIFICARSI IL CASO DI DOVER ...
far sì che gli studenti si prendano in
carico l'organizzazione di un workshop
conoscere meglio i tuoi studenti
considerare attentamente i partecipanti
più appropriati per il workshop
costruire collaborazioni con esperti
esterni
connettere la scuola ad altre parti della
società
I TUOI STUDENTI POSSONO IMPARARE A...
•
•
•
avere a che fare con persone differenti
dal solito
contattare esperti per chiedergli
collaborazione
presentare idee alle persone che non
hanno seguito i progressi del progetto
discutere e negoziare con insegnanti ed
esperti
ricevere critiche e incorporare il punto
di vista degli esperti nel proprio
progetto
creare prototipi di carta
IDEE PER L'USO DI TECNOLOGIE
Important:
Media recorder, note taking tools: audio
recorder, video recorder, post·it notes
12
Nice to have:
1. PREPARE / lISTEN
Ascolta attentamente i commenti degli studenti
e modella le attività in accordo coi loro bisogni e
interessi.
Espandi la tua competenza ed expertise usando
quanto acquisito dall'ascolto delle riflessioni degli
studenti per identificare persone adatte alle quali
chiedere di commentare i prototipi.
Prepara (con gli studenti) delle domande da porre
all'esperto, affinché si abbia una base su cui
costruire la discussione.
Assicurati
che ogni team abbia accesso al
materiale per il workshop (fotocamere, notebook,
microfoni, post·it e penne) e per il loro prototipo
(o una sua rappresentazione).
Gli studenti
presentano
il loro modello ai
partecipanti e chiedono loro commenti e idee. Le
persone possono alterare il prototipo o disegnare
su di esso per esprimersi meglio. Gli studenti
prendono nota e fanno foto delle attività e della
discussione. I team analizzano le loro note e i
disegni delle persone. Stimolali con domande
aperte e assistili per aiutarli ad andare oltre
l'ovvio.
#
Gli accademici hanno spesso orari flessibili e trovano
motivante passare le loro conoscenze esperte a
giovani apprendenti. Puoi anche considerare di
. contattare e invitare studenti universitari.
2. INSPIRE
Introduci un'attività
gl i studenti.
che faciliti
un workshop per
I team ragionano sui possibili esperti da invitare
e sulle domande da porre loro.
Nel caso in cui ai team non venga in mente
nessuno, dai loro qualche suggerimento.
Ogni team invita uno o più esperti al proprio
workshop e predispone un posto e un tempo per
esso. È importante considerare meticolosamente
e seriamente partecipanti appropriati, e poter
essere in grado di dire come i partecipanti
possano dare informazioni al progetto.
I workshop possono avere luogo fuori dalla scuola
(ad es. in un ufficio di una organizzazione non
governativa, in una casa diroccata, ecc.).
Potrebbe essere eccitante
per gli studenti
contattare gli esperti. Ragiona con i team su
come approcciare potenziali partecipanti.
3. COACH
/ QUESTION
I SUPPORT
I team decidono come il loro prototipo di modello
dovrebbe cambiare basandosi sull'analisi.
I team documentano
online i loro progressi.
Prepara gli studenti a ricevere critiche costruttive
e a saper gestire eventuali emozioni negative che
potrebbero presentarsi loro.
Domande da farsi in questa sede potrebbero
essere:
«che cosa era già buono nel nostro
progetto ?)};
«che cosa aveva bisogno di esser
migl iorato l)};
«che cosa dev'esser migliorato nel nostro"
modo di agire?».
4. ASSESS
Riguarda il lavoro di ogni team, le loro eventuali
riflessioni
registrate e i post nei blog, per
assicurarti che tutti siano sulla strada giusta.
Quindi· registra
per loro
audiovisivo. Il tuo feedback
suggerimenti e domande.
un tuo
potrebbe
feedback
includere
Ai partecipanti
potrebbe essere richiesto di
registrare un messaggio audiovisivo agli studenti,
in modo che possano riprogettare i loro prototipi
con questi suggerimenti in mente.
Assisti i team nel preparare i workshop e fornendo
loro le linee guida del progetto iTEC come esempio
di attività all'interno di un progetto europeo su
larga scala. Supporta gli studenti che mostrano
di avere difficoltà.
ASK
13
!=AC-SIMIL~
LEGENDA
LEARNING SrORY
•
OUTLlNE
•
ADDRESS
ADAPT
il
MODELlZE
ASK
Il professor Bighi è un insegnante di storia della 1a A della scuola secondaria di
primo grado dell'Istituto Comprensivo «G. Pascoli»; guida una classe eterogenea
di studenti. Il curricolo di storia è recepito da ognuno con motivazioni e livelli di
comprensione diversi. Per aiutare i suoi studenti a progredire nella conoscenza della
storia, il professore pensa di valorizzare le competenze e gli interessi personali di
ogni studente.
Per raggiungere
lo scopo decide di rompere il ghiaccio presentando ai ragazzi
[usando il software autore della LlM] un tema coinvolgente legato all'attualità per
permettere agli studenti l,acondivisione delle loro conoscenze pregresse e i loro punti
di vista attraverso attività di brainstorming. Il tema proposto è la formazione del
nucleo originario dell'Europa moderna a partire dalla situazione politico·territoriale
dall'inizio del IV secolo al IX secolo. È un tema abbastanza ampio per trattare sottoargomenti che ogni studente può scegliere senza correre il rischio di trascurare i
temi chiave del curricolo. Nell'attività di brainstorming il professore propone di
esplorare le due situazioni su cartine geostoriche e confrontarle facendo emergere
mutamenti e permanenze. Gli studenti saranno sollecitati a porre domande storiche
e a cercare di ricostruire il processo cronologico.
Il professor Bighi decide di valutare in modo più analitico le conoscenze pregresse
di ciascuno studente attraverso l'uso di tecnologie adattive. Propone ad ognuno
di costruire un percorso di sviluppo personalizzato delle conoscenze [il docente
decide di realizzare un questionario per gli studenti con QuizFaber e personalizzare i
feedback in base all'esito delle risposte in alternativa all'uso di un software adattivo]. Gli
studenti implementano da casa tale valutazione usando una piattaforma online.
Con le informazioni ricavate il docente prepara per ogni studente una piccola
"road map", un piano sintetico di studio individualizzato comprensivo di uno o due
obiettivi specifici da raggiungere.
Per l'attività di sviluppo delle competenze il'professor Bighi organizza il lavoro
per gruppi. Gli studenti classificano i sotto·temi proposti dal docente [usando
PowerLeague] e inseriscono gli argomenti scelti in un tool specifico [TeamUp] per
creare gruppi eterogenei abbinati ad argomenti specifici. In ogni gruppo, gli studenti
sono invitati a definire i ruoli come intervistatore, scrittore, autore e coordinatore.
Essi sperimenteranno 91meno due di questi ruoli nel corso dell'anno.
Dopo aver presentato e discusso il tema iniziale, individuati i sotto·temi e formati
i gruppi, il docente decide di condividere con i ragazzi l'impianto di valutazione
dell'intero percorso didattico.
Organizza una discussione aperta con i ragazzi condividendo modalità e strumenti
con cui verranno valutate tutte le attività che saranno svolte nell'ambito del percorso
didattico. Il docente introduce il tema della valutazione attraverso uno schema
semplificato. Affronta il concetto di {(rubrica di valutazione» discutendo con i
ragazzi, quali potrebbero essere i princìpi per valutare una determinata attività.
14
L~GENDA
•
OUTLlNE
•
ADAPT
ADDRESS
MOD~LlZE
ASK
la
Nella discussione si parla con linguaggio semplice dei diversi approcci di valutazione
(autovalutazione, valutazione tra pari, valutazione formativa, valutazione autentica,
valutazione sommativa, ecc.). Per semplificare il lavoro con i ragazzi viene tracciata
una mappa concettuale [usando il software autore di una LlM o un software per la
ji
costruzione
di mappe concettuali).
Infine viene deciso che ciascun ragazzo avràun portfolio digitale [i ragazzi decidono
di usare fvernote che è semprescrivibile
e consultabile con tutti i device] in cui è tracciato
il proprio percorso di apprendimento: i risultati emersi dallo studio individuale e dal
.
lavoro per gruppI.
.
Zl
er
Iti
el
ile
Una volta definito l'impianto di valutazione, gli studenti si c,imentano con il lavoro di
gruppo. La classe intraprende una attività di ricerca e approfondimento sull'idea di
modello che intendono applicare alla realizzazione del prodotto incentrato sul sotto·
tema prescelto. Gli studenti, sostenuti dai docenti, approfondiscono il «Quadro di
civiltà» per verificare se si tratta di un'idea di modello applicabile ai sotto·temi di
lavoro. La classe si focalizza su una modellizzazione basata sul concetto di «Quadro
di civiltà» proposto da Marina Medi: «Un quadro di civiltà è un modello con cui si può
0-
~i
di
~re
he
descrivere un certo numero di società, contemporanee tra loro o successive nel tempo,
che hanno caratteristiche
simili. Ogni quadro presenta il modello nel suo momento più
significativo e in modo statico: come un vero quadro, chiuso nella sua cornice, quello che
importa è quanto vi è raffigurato dentro».
,se
no
lte
Un gruppo, ad esempio, può decidere di utilizzare il modello per sviluppare il
sotto·tema della civiltà romana scegliendo un format iconico, un'infografica, per
rappresentare il lavoro finale. Il modello adottato da questo gruppo è duoque
ricavato approfondendo le modalità di rappresentazione tradizionale dei quadri
di civiltà (ad es. per mappe: http://www.mappe·scuola.com/2011
/11 /schema·
per-aiutare·definire·gli.html,
o per poster: http://www.clio92.itlpublic/documenti/
strumenti! Currico/o_di_storia/
CURRICOLOPRIMARIA4parte050
7.pdf) con un format
più recente [usando l'applicazione fase/.ly]. Un altro gruppo decide invece di costruire
un plastico 3D usando Arduino e/o una stampante 3D. Si mettono a tal fine in
contatto con il FabLab più vicino alla loro regione e anche con un'associazione non
governativa che promuove l'innovazione in contesti educativi informali in relazione
al FabLab.
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BI
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Infine, ciascun gruppo condivide il modello e poi lo presenta a un esperto storico
invitato appositamente dal docente e ai ragazzi di una classe che sta affrontando
(o ha già affrontato) gli stessi temi durante l'anno scolastico, così da verificare la
tenuta del modello e raccogliere feedback sul lavoro compiuto.
nati
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Per ultimo, in base all'impianto
di valutazione condiviso, il professor Bighi
comunica i risultati a ciascuno studente. I ragazzi raccolgono il materiale elaborato
e costruiscono un frammento del loro portfolio.
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STORY
15
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PERSONALIZIMG LEARNING PATHS
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