MISSIONE 1 - Comune di Bussolengo

COMUNE DI BUSSOLENGO
PROVINCIA DI VERONA
______________
RELAZIONE PREVISIONALE
E PROGRAMMATICA
BILANCIO DI PREVISIONE 2014
BILANCIO TRIENNALE 2014–2016
Comune di Bussolengo
Relazione Previsionale Programmatica
Premessa
Il punto 8 del “principio contabile applicato concernente la programmazione di bilancio”
(allegato n. 12 al DPCM sperimentazione) stabilisce che entro il 31 luglio di ciascun anno
la Giunta presenta al Consiglio il Documento Unico di Programmazione (DUP), che
sostituisce, per gli enti in sperimentazione, la Relazione Previsionale e Programmatica.
Con riferimento all’esercizio 2014, il termine di presentazione del DUP non è vincolante.
Viste le tempistiche previste per l’approvazione del DUP dal suddetto principio di
programmazione, in sede di approvazione degli schemi di bilancio di previsione 2014 da
parte della Giunta si allega una Relazione Previsionale Programmatica suddivisa in
relazione al nuovo schema di missioni e programmi previsti dal DPCM 28 dicembre 2011
Tale relazione per l’anno 2014 sarà sostituita ed integrata, con lo schema minimo previsto
dalla normativa per gli enti in sperimentazione, in sede di approvazione del DUP.
La relazione previsionale programmatica, unitamente al Bilancio Pluriennale, al Bilancio di
Previsione annuale con tutti gli allegati esplicativi e al Piano Esecutivo di Gestione, si
inserisce nel contesto degli atti fondamentali del sistema della relazione contabile,
formando un corpo unitario e sistematico, predisposta dalla Giunta Comunale, come atto
esplicativo di tutto il Bilancio.
Il documento è definito come il piano generale degli interventi e delle attività che l’Ente
intende attuare per perseguire gli obiettivi politico-amministrativi e gestionali.
Le linee indicate dalla Giunta Comunale sono gli indirizzi generali di un bilancio riferito allo
sviluppo annuale di tutte le attività, soprattutto istituzionali; quindi indirizzi, obiettivi e linee
programmatiche, dovranno essere approvati dal Consiglio Comunale, ricordando,
comunque, che la strategia e l’attività operativa spetta solamente alla Giunta Comunale e,
di conseguenza, agli uffici, per la gestione.
Sotto il profilo strategico, il documento deve prospettare uno scenario di riferimento
rispetto al quale indirizzare l’intera attività, avuto riguardo della realtà socio-economica del
territorio, delle risorse umane, strumentali e tecnologiche disponibili, della struttura
organizzativa dell’Ente, delle esigenze del cittadino, che richiede servizi adeguati, pur
soggetti a vincoli normativi.
Sotto il profilo operativo, invece, il documento illustra, analizza e motiva con chiarezza le
decisioni politiche che caratterizzano l’Ente e l’impatto economico, finanziario e sociale
che avranno, anche alla luce del Patto di Stabilità interno.
Nel documento vengono inseriti vari Programmi per ciascuna Missione; queste ultime
sono attribuite a ciascuna Area operativa, dove devono essere inserite le risorse umane,
finanziarie, strumentali ad essa destinate e agli obiettivi da raggiungere: realizzabili,
sostenibili e compatibili con la reale programmazione dell’Ente.
Il Bilancio di Previsione dovrà, poi, tradursi in linee operative concrete nella stesura del
P.E.G., che dovrà trovare approvazione in tempi ben ristretti, al fine di garantirne
l’operatività.
Con tali precisazioni si può dire che quest’Amministrazione, rispetto allo scorso anno, ha
aggiornato gli indirizzi di governo alle sempre mutevoli esigenze della cittadinanza,
cercando di cogliere appieno il senso e la misura degli interventi previsti.
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Comune di Bussolengo
Relazione Previsionale Programmatica
Per collocare il nostro Ente all’interno del contesto che lo circonda, possiamo dire che la
recente, ed ormai pluriennale, crisi finanziaria, non ha colpito solo debiti sovrani, ma anche
i Comuni che sono e saranno sempre i principali sostenitori di uno Stato in crisi.
Le recenti manovre correttive dei Conti Pubblici, e, non ultima, la Legge di Stabilità 2014,
intervengono tutte in ordine alla disciplina del Patto di Stabilità Interno delle autonomie
territoriali, aggravando ancora il concorso di Regioni ed Enti Locali al perseguimento degli
obiettivi di finanza pubblica.
Nel documento possono essere ben visibili, pur se limitatamente al nostro Ente, riduzioni
di spese, equilibratura di obiettivi, piccole manovre nelle opere pubbliche, con lo scopo
finale di pareggiare il bilancio e di rientrare nel Patto di Stabilità Interno.
Tutte le Amministrazioni pubbliche, quindi, sono e devono essere impegnate nel rispetto
dei vincoli di finanza pubblica, posti dalla disciplina comunitaria, del cosiddetto Patto di
Stabilità Interno, e per essere “Enti virtuosi” conta e bisogna trovare grande capacità di
equilibrio e convergenza nelle scelte.
Possiamo dire che il bilancio diviene strumento di gestione della finanza pubblica, in
un’ottica di programmazione razionale delle risorse limitate, in attesa delle prossime
riforme, tra le quali il completamento del Federalismo.
Con il Bilancio questo Comune e gli altri enti pubblici dovranno dare corso ad un processo
di pianificazione, in stretta correlazione con la pianificazione regionale e territoriale, sì da
permettere la conoscenza delle politiche di riferimento e soprattutto valutando l’opportunità
di recepire risorse finanziarie per l’attuazione degli obiettivi programmati.
Pertanto, con una programmazione gestionale attenta, questa Amministrazione intende
reperire le risorse finanziarie per dare compimento agli obiettivi programmati qui descritti
che saranno dettagliati nel successivo PEG.
Infine, un cenno va fatto al Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 di attuazione della
legge 15/2009, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di
efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni, il quale, nell’introdurre e
sviluppare i principi di trasparenza, valutazione e merito nella pubblica amministrazione,
ha chiesto agli enti locali un particolare adeguamento alle disposizioni ivi contenute in
materia di ciclo di gestione della performance, trasparenza ed integrità, sistemi di
controllo, sistemi di valutazione della performance organizzativa ed individuale, dovrà
trovare, anche nel 2014, una coerenza operativa, non ancora, peraltro, da tutti condivisa.
Il ciclo di gestione della performance di cui all’art. 3 del D.Lgs. 150/2009 è definito dalla
ordinaria attività programmatoria dell’Ente e utilizza gli strumenti previsti dal D. Lgs
267/2000 (TUEL).
Nello specifico, il Comune sviluppa in maniera coerente con i contenuti e con il ciclo della
programmazione finanziaria e del bilancio, il seguente ciclo di gestione della performance:
definizione e assegnazione degli obiettivi, conformi alle caratteristiche definite dal secondo
comma dell’art. 5 del D.Lgs. 150/2009, attraverso il Piano esecutivo di gestione (PEG)
approvato dalla Giunta Comunale sulla base di quanto contenuto in atti fondamentali
adottati dal Consiglio Comunale quali in particolare: Bilancio di previsione triennale e
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annuale, Documento Unico di programmazione, Programmazione triennale del fabbisogno
di personale, Programmazione triennale del Piano delle Opere Pubbliche;
identificazione delle risorse collegate ai programmi e progetti previsti nella Relazione
previsionale e programmatica e assegnazione delle risorse specifiche alle aree, ai settori e
agli uffici, per la piena operatività gestionale, attraverso il PEG;
monitoraggio in corso di esercizio da effettuarsi almeno una volta all’anno entro il 30
settembre di ciascun anno, nell’ambito della deliberazione che verifica lo stato di
attuazione dei programmi e dei progetti, attraverso appositi report e analisi da parte dei
Responsabili dei servizi e dei competenti Assessori;
misurazione della performance sia organizzativa, attraverso il sistema dei controlli interni,
in particolare utilizzando il controllo di gestione di cui agli articoli 196/198-bis del D.lgs.
267/2000; sia individuale, attraverso il sistema di valutazione appositamente approvato;
Rendicontazione: l’attività viene riassunta nella relazione al rendiconto della gestione da
approvarsi entro il 30 aprile dell’anno successivo. In tale sede viene dato atto del
raggiungimento degli obiettivi precedentemente fissati, dei vantaggi acquisiti per la
comunità amministrata e degli indicatori relativi all’efficienza, efficacia ed economicità
dell’azione amministrativa. Nell’ambito dell’approvazione del rendiconto la Giunta
comunale analizza il grado di raggiungimento della performance organizzativa ed
individuale all'interno della relazione al rendiconto prevista dall'ordinamento. Tale analisi
costituisce, senza apposita e specifica deliberazione, attuazione delle disposizioni di cui
all'articolo 10 del D.lgs. n. 150/2009.
Il piano esecutivo di gestione costituisce sviluppo del piano della performance. Il
documento dovrà quindi contenere gli obiettivi, le disponibilità di risorse umane e
finanziarie suddivise per settore, gli indicatori per la misurazione e la valutazione della
performance organizzativa ed individuale.
Infine, occorre sottolineare che l’intera attività dell’ente si ispira al principio generale di
trasparenza, che costituisce, ai sensi dell’art. 117 della Costituzione, livello essenziale
delle prestazioni erogate.
La trasparenza è intesa come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della
pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni
concernenti ogni aspetto dell'organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti
gestionali e all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei
risultati dell'attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo
di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e
imparzialità.
Essa costituisce una delle misure della politica anticorruttiva perseguita da
quest’Amministrazione, esplicitatasi, in primo luogo, attraverso la predisposizione di
apposito Piano Triennale Anticorruzione (di cui il Programma triennale della trasparenza
costituisce allegato) da parte del Responsabile anticorruzione individuato nella persona
del Segretario Generale.
Di seguito vengono illustrate le specifiche misure che l’amministrazione Comunale ha
previsto di porre in essere per l’attuazione del programma amministrativo relativo al
triennio 2014 / 2016.
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MISSIONE 1 – servizi istituzionali, generali e di gestione
PROGRAMMA 2 – segreteria generale
Con deliberazione di G.C 32/2013 è stato dato avvio a una attività formativa in forma
associata denominata “I seminari di Bussolengo”, allo scopo di favorire l’approfondimento
di tematiche sia di interesse generale che tecnico specialistiche promuovendo anche la
realtà bussolenghese quale centro di interscambio culturale della zona. Dovrà essere
predisposto un programma di incontri seminariali per il 2014 ricercando la condivisione
associata di altri enti e sponsorizzazioni specifiche al fine di garantire l’economicità della
gestione, garantendo il pareggio dei costi con i ricavi.
Con deliberazione di C.C. 29/2013 sono state approvate le linee guida per la convenzione
di funzioni associate tra i comuni di Bussolengo e Pastrengo, ai sensi delle disposizioni di
cui all’art. 14 commi da 25 a 31/quater del D.L. 78/2010 convertito in L. 122/2010 e
successive integrazioni. Dovranno essere predisposte le convenzioni attuative relative alle
singole funzioni da gestirsi in forma associata a cura dei settori interessati con il
coordinamento del servizio segreteria generale.
Particolare rilevanza dovrà essere posta alle attività di prevenzione della corruzione, di cui
alla L. 190/2012; a tal fine il responsabile della prevenzione della corruzione dovrà
adottare il Piano triennale per la prevenzione della corruzione ed attuare il monitaraggio e i
controlli ivi previsti, avvalendosi anche del supporto del Nucleo di valutazione.
In materia di controllo successivo di regolarità amministrativa, di cui all’art. 3 D.L.
174/2012, dovranno essere poste in essere le attività specifiche di controllo previste dal
Piano annuale approvato dal segretario responsabile, sotto la direzione del segretario
stesso e con la collaborazione dell’unità di staff programmazione e controllo istituita con
determinazione 749/2010.
In collaborazione con gli uffici competenti per materia andrà effettuata una verifica dei
regolamenti non più attuali e procedere all’abrogazione di regolamenti obsoleti.
PROGRAMMA 3 – gestione economica, finanziaria, programmazione,
economato
Il Servizio Finanziario coordina e controlla la gestione finanziaria ed economica dell’ente
nelle fasi di programmazione, gestione, controllo, revisione e rendicontazione.
Segue la predisposizione la gestione dei documenti di programmazione e rendicontazione;
esegue le operazioni di normale gestione finanziaria anche in rapporto con la Tesoreria
tramite i flussi informatici relativi agli introiti e pagamenti; supporta le operazioni di
controllo previste dal DL 174/2012 e l’attività del Collegio dei revisori; segue il
monitoraggio del patto di stabilità interno .
Gestisce lo strumento del controllo di gestione per consentire la verifica dell’efficacia,
l’efficienza e l’economicità dell’azione amministrativa al fine di rendere ottimale il rapporto
costi-risultati.
A seguito della delibera di giunta n. 24/2013 l’ente ha espresso la volontà di partecipare
alla sperimentazione di cui all’art. 36 del Decreto Legislativo 23.06.2011 n. 118, come
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modificato dall’art. 9, comma 1, del Decreto Legislativo n. 102 del 31.08.2013, a decorrere
dall’anno 2014.
Questo implicherà una sensibile e radicale modifica ai documenti di programmazione e di
rendicontazione che dovranno essere redatti secondo i nuovi schemi e principi.
Entro trenta giorni dall’approvazione del bilancio di previsione sarà predisposto il “Piano
degli indicatori e risultati attesi di Bilancio” come previsto dall’art. 29, c. 2, D.Lgs. 14 marzo
2013, n. 33.
Nei primi mesi del 2014 verrà eseguito il riaccertamento straordinario dei residui
necessario per adeguare le scritture contabili al nuovo principio di competenza finanziaria
potenziato di cui agli allegati 1 e 2 del D.P.C.M. 28 dicembre 2011.
Dal 2014 sarà attivata la contabilità economico patrimoniale attraverso la movimentazione
del piano dei conti integrato così come stabilito dall’articolo 2 del D.Lgs. 23 giugno 2011,
n. 118
La situazione delle entrate finanziarie di competenza del servizio prevista nel triennio tiene
conto del contesto normativo che negli ultimi anni ha ripetutamente modificato lo scenario
delle risorse su cui il Comune può far conto.
Gli enti locali sono chiamati a concorrere al raggiungimento degli obiettivi generali di
finanza pubblica derivanti dagli accordi in ambito europeo cui l’Italia ha aderito improntati
al contenimento del rapporto tra debito pubblico e Prodotto Interno Lordo.
Da qui derivano tutte le normative nazionali di controllo e riduzione della spesa degli enti
locali in particolare quelle del patto di stabilità interno che sono state oggetto di continue
revisioni dal 1999 ad oggi e che presentano la caratteristica comune di essere sempre più
stringenti. La partecipazione del Comune di Bussolengo alla sperimentazione di cui all’art.
36 del Decreto Legislativo 23.06.2011 n. 118 comporterà un alleggerimento degli obiettivi
nel 2014.
Con le attuali regole del patto di stabilità interno, modificate da ultimo con la legge
147/2013 (legge di stabilità 2014), l’obiettivo di ciascun comune è sostanzialmente quello
di ottenere a consuntivo un saldo finanziario, calcolato in termini di competenza mista,
migliorativo rispetto al valore della spesa corrente media del triennio 2009-2011
moltiplicata per una percentuale fissata.
Il saldo è calcolato, come già detto, in termini di competenza mista ovvero sommando le
“entrate finali” (accertamenti di entrata corrente e incassi di entrate in conto capitale) e
sottraendo le “spese finali” (impegni di spesa corrente e pagamenti di spese in conto
capitale). Vanno considerati gli incassi e i pagamenti sia di competenza che di residuo.
Per quanto riguarda le assegnazioni statali le previsioni tengono conto delle varie riduzioni
delle spettanze ai Comuni a partire dall’articolo 14, commi 1 e 2, del DL 78/2010 per 2.500
milioni, seguito poi dall’articolo 28, commi 7 e 9, del DL 201/2011 che ha diminuito il
Fondo sperimentale di riequilibrio per 1.450 milioni e dall’art. 16, comma 6, del DL 95/2012
che ha previsto una ulteriore riduzione del Fondo sperimentale di riequilibrio per i Comuni
di 500 milioni per il 2012, di 2.250 milioni per il 2013, di 2.500 milioni per il 2014 e di 2.600
milioni dal 2015.
Con la legge 228/2012 (legge di stabilità 2013) il Fondo sperimentale di riequilibrio è stato
soppresso e compensato da una diversa ripartizione nel 2013 tra Stato e Comuni
dell’introito IMU rispetto al 2012. Contestualmente è stato istituito il Fondo di solidarietà
comunale con lo scopo di compensare gli eventuali squilibri derivanti dalle nuove regole di
ripartizione dell’IMU.
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Relazione Previsionale Programmatica
Dal 2009 non si è più fatto ricorso a nuovi indebitamenti con conseguenti vantaggi in
termini di minore fabbisogno finanziario. Sarà anzi considerata nel prossimo triennio ogni
opportunità di utilizzare risorse disponibili per operazioni di rimborso anticipato di debito.
Ciò porterebbe al duplice vantaggio di rendere meno difficoltoso il rispetto degli obiettivi
del patto di stabilità e di creare risorse correnti, derivanti da minore spesa per interessi, da
destinare al mantenimento degli standard di qualità dei servizi erogati alla cittadinanza.
Evoluzione dell’indebitamento nel triennio (in migliaia di euro):
Anno
2014
2015
Debito al 01/01
16.105
14.996
Quota capitale rimborsata
1.109
1.086
Quota interessi
661
609
Debito al 31/12
14.996
13.910
2016
13.910
1.003
561
12.907
Il finanziamento delle spese di investimento è previsto con alienazioni di beni patrimoniali
o contributi in conto capitale da enti pubblici o da privati oltre che dagli introiti da permessi
a costruire.
In attuazione del DL 78/2010 e norme successive sarà controllato il rispetto dei limiti
imposti ad alcune tipologie di spesa rispetto agli impegni dell’esercizio 2009.
L’equilibrio di parte corrente del bilancio è ottenuto senza ricorrere all’utilizzo di quote di
entrate da permessi a costruire.
Al bilancio è allegato il prospetto dimostrativo del rispetto dei vincoli del patto di stabilità.
PROGRAMMA 4 – gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali
Le politiche programmate in campo tributario sono ispirate ai principi costituzionali in
materia, finalizzati a garantire la partecipazione di tutti i cittadini alla spesa pubblica
secondo equità e progressività.
Pertanto, l’attività verrà orientata alla realizzazione di progetti finalizzati a razionalizzare e
ottimizzare i processi inerenti la riscossione delle entrate tributarie.
In questo ambito si colloca il progetto di recupero dell’evasione dell’ICI / IMU.
Tale progetto comporta lo svolgimento di attività molto complesse consistenti nelle
verifiche incrociate tra le informazioni ricavate dalle varie banche dati (dichiarazioni dei
contribuenti, catasto, concessioni edilizie, convenzioni urbanistiche) ed i versamenti
effettuati.
Parallelamente, proseguirà l’attività di bonifica della banca dati con correzione degli errori
presenti negli archivi.
E’ intenzione dell’Ufficio incrementare l’attività di recupero d’evasione per quanto riguarda
la TIA/TARES, relativamente ai contribuenti non residenti o residenti oppure le attività
produttive che non hanno presentato le dichiarazioni di inizio occupazione ed utilizzo dei
locali.
Nel 2014 l’ufficio si troverà impegnato nell’istituzione e gestione di 2 nuovi tributi comunali:
Imposta di Soggiorno
Imposta unica comunale (IUC che comprende: IMU, TARI e TASI): come note esplicative
a pag. 24 della seconda parte della presente relazione previsionale programmatica.
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Nel contempo, viene prestata attenzione a tutte quelle iniziative che agevolano il
contribuente nell’assolvimento degli obblighi tributari, nello spirito dello Statuto dei diritti
del contribuente approvato con la legge n. 212 del 2000.
Gli sportelli dell’Ufficio Tributi offrono la propria assistenza ai contribuenti ogni giorno
feriale dell’anno e, nel periodi in cui vi sono scadenze di adempimenti dichiarativi o di
versamento, garantiscono un’apertura al pubblico anche oltre il normale orario.
Sul sito internet sono stati ampliati i servizi di informazione, di scarico della modulistica ed
il calcolo dell’IMU e la stampa del mod. F24.
PROGRAMMA 5 – gestione dei beni demaniali e patrimoniali
PROGRAMMA 6 – ufficio tecnico
Uno degli obbiettivi che questa Amministrazione si è posta è quello di valutare le istanze
dei cittadini ed, in base poi alle reali disponibilità di bilancio, affrontarne le priorità partendo
dalle emergenze e successivamente favorendo nuove politiche di sviluppo.
Partendo da tale presupposto si è preceduto alla formazione dell’Elenco Annuale delle
Opere che vede prioritariamente, anche come impegno economico, un intervento di
bitumatura delle strade comunali per un importo di 850.000 euro al fine di sopperire alle
numerose necessità riscontrate in proposito oltre ad altri 100.000 euro per la segnaletica.
L’Elenco Annuale prevede, poi, l’intervento della sistemazione esterna della biblioteca per
un importo di € 160.000 con lo scopo di creare un’area pertinenziale con un’adeguata
zona di accoglimento e socializzazione e una zona studio all’aperto. Tale destinazione, va
a sostituire quella iniziale che prevedeva la realizzazione di un teatro all’aperto nella parte
interrata ritenuto però poco funzionale in quanto interferente con l’attività di biblioteca e
con la sala civica.
Si è voluto invece dare indirizzo per la definizione dello spazio antistante all’ingresso
dell’edificio e del tratto stradale compreso tra via Paolo Veronese e via Borgolecco.
Con la ridefinizione anche di detto fronte stradale, si arriverà a valorizzare l’intera zona e
quella circostante partendo anche dalla disponibilità di parcheggio che offre il piazzale
Vittorio Veneto che diventerebbe così un centro scambiatore con l’adiacente Centro
Storico e l’attiguo Ospedale.
Un’adeguata segnaletica d’arredo urbano intuitiva ed invitante, permetterà
all’automobilista, che parcheggerà nelle prossimità della biblioteca, di accedere alla
limitrofa zona pedonale del Centro Storico attraverso via della Filanda, piazzetta Emilio
Danese e Piazzetta san Gaetano.
Ancora, nell’Elenco Annuale, trovano identificazione le opere relative al Centro Diurno per
persone Anziane e l’ampliamento della scuola materna di san Vito al Mantico.
Per quanto riguarda il Centro Diurno, questo è previsto nella parte seminterrata del neo
Centro Polifunzionale di via Paolo Veronese in quanto, al momento, unico spazio utile
nell’immediato ad accogliere le n. 25 utenze già concesse dalla Regione a fronte di
continue domande. Nulla toglie che in un prossimo futuro, tale spazio possa essere
individuato in un ambiente ben più consono integrandolo con l’attuale Centro Anziani e
con altre strutture recuperabili negli immobili adiacenti la chiesa di san Valentino nonchè
nell’ex Danese.
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Per quanto riguarda invece l’ampliamento della scuola materna il Fiore, che attualmente
ospita poco più che una sezione, è previsto un adeguamento con gli standards di legge
per n. 2 sezioni che permetteranno così di rispondere completamente alle richieste dì
inserimento in San Vito per chi abita nella omonima frazione. L’importo preventivato è di €
870.000, di cui €. 457.166 finanziabili con contributo regionale.
E’ già stato finanziato e partirà nel 2014, il recupero degli spazi del piano terra del corpo
con il loggiato di villa Spinola, con relativi servizi igienici ed altre opere esterne di
pavimentazione per un adeguato accesso all’immobile. Tale intervento fa parte del
secondo stralcio di lavori che si sta intraprendendo su tale edificio che rappresenta
l’elemento cardine del patrimonio architettonico e artistico del nostro Comune. Al fine di un
suo completo recupero, è stata altresì inoltrata una richiesta di finanziamento con relativo
progetto ad enti privati per un terzo intervento che permetterebbe il restauro di tutto il
corpo di fabbricato interessato dal loggiato ed il recupero di tutti i tufi delle finestrature.
Proseguirà l’attenzione a quegli interventi rivolti al mantenimento degli edifici pubblici e dei
servizi esistenti quali la segnaletica verticale, la manutenzione delle strade non asfaltate e
delle aree verdi.
Infine, si darà inizio all’affidamento di adeguato incarico finalizzato ad un progetto di
fattibilità di verifica strutturale degli edifici, scolastici prioritariamente e non, per permettere
poi d’intraprendere un adeguato piano d’interventi al fine di poter così accedere a
contributi per interventi di prevenzione del rischio sismico ed alla messa in sicurezza degli
immobili.
Nel corso dell’anno sono previsti i seguenti lavori:
- rifacimento della pista di atletica sia nel manto superficiale che nel relativo sottofondo
interessato al momento da numerosi cedimenti che non permettono un corretto e sicuro
uso dell’impianto;
- sistemazione e manutenzione Cittadella dello Sport;
- rifacimento parziale del tetto presso la caserma dei carabinieri.
E’ stato predisposto il piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare
comunale con un introito stimato di € 3.099.455,00. Ai sensi dell’art. 56 bis, comma 11, del
DL 69/2013 viene destinato il 10% degli introiti netti da alienazioni al fondo di
ammortamento dei titoli di Stato.
PROGRAMMA 7 - Elezioni e consultazioni popolari - Anagrafe e stato civile
Rientrano nell’ambito dei Servizi Demografici tutte le attività previste e regolate da una
vasta normativa vigente in materia di anagrafe della popolazione, toponomastica e
numerazione civica, documentazione amministrativa, stato civile, elettorale, albi dei giudici
popolari, leva militare, statistiche e censimenti demografici. Appartengono a questo
servizio anche alcune importanti funzioni di tipo amministrativo nel settore della polizia
mortuaria .
Per tutte le funzioni svolte, il Settore Servizi Demografici rappresenta probabilmente il
primo punto di contatto e più diretto tra l’Amministrazione Comunale e i cittadini.
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
Anagrafe:
L’obiettivo primario è quello di assicurare il mantenimento del livello dei servizi, molti dei
quali di particolare importanza in quanto investono direttamente la figura del Sindaco in
qualità di Ufficiale di Governo .
L’obiettivo che l’Amministrazione Comunale si pone relativamente a questo servizio è
quello di rendere più semplice la vita burocratica del cittadino, nell’ambito di quanto
obbligatoriamente stabilito dalle varie norme, snellendo e velocizzando l’apparato
amministrativo e fornendo al cittadino la massima informazione ed assistenza, grazie
anche all’esperienza maturata dal personale in servizio presso questa struttura .
E’ partita inoltre una nuova iniziativa a livello nazionale che prevede la costituzione della
nuova ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente) che costituirà la sola
banca dati a livello nazionale ed al suo interno racchiuderà anche l’attuale banca dati di
ANAG-AIRE. Al riguardo, un primo adempimento è quello di ricertificare le postazioni
comunali attualmente dotate di sistema di sicurezza per la connessione ai server nazionali
centrali, operazione che in passato ha richiesto parecchie energie.
Un’altra interconnessione telematica molto importante è quella fra il nostro sistema
gestionale e quella dell’Agenzia delle Entrate denominata Punto Fisco necessaria ai fini
della validazione dei codici fiscali degli iscritti nell’A.P.R. ma ancor più importante per il
rilascio in pochissimi giorni del codice fiscale ai nuovi nati.
L’andamento demografico del nostro comune si concretizza in un costante aumento della
popolazione residente, anche se per effetto della revisione censuaria il 2012 si era
concluso con un lieve calo; anche il numero dei cittadini stranieri residenti nel nostro
comune è in leggero e costante aumento (12,76% l’ultimo dato statistico sul saldo 2012). Il
numero di pratiche sia di immigrazione che di emigrazione è rimasto abbastanza elevato,
lasciando trasparire quanto il nostro territorio forse non sia più solo meta di famiglie
stanziali, ma soggetto ad un fenomeno costante ed importante di migrazione.
A questo riguardo si deve sottolineare con forza quanto complessa sia la trattazione di una
pratica quando questa riguardi cittadini stranieri comunitari e non, alla luce delle continue
e complesse novità normative che nel corso di questi ultimi anni si sono succedute.
Inoltre, fra i compiti più onerosi dal punto di vista della complessità del lavoro e della
tempistica è stato, ed è, l’aver trasferito ai Comuni la gestione delle attestazione di
soggiorno (ex permessi di soggiorno) per i cittadini della Comunità Europea.
Degno di nota deve essere l’aumento davvero importante nel numero delle carte di identità
rilasciate ai nostri concittadini da quando tale rilascio è stato autorizzato anche per le
persone di età inferiore ai 15 anni con regole differenziate fra 3 fasce di età.

Stato Civile :
Il servizio assicura l’adempimento di tutti i compiti in materia di stato civile (DPR 396/2000)
attribuiti al Sindaco quale Ufficiale di Governo, con particolare riferimento alla formazione
dei vari atti di stato civile, alla celebrazione di matrimoni, ed anche in questo caso, legato
all’elevato numero di cittadini stranieri, i vari procedimenti relativi al
riconoscimento/concessione della cittadinanza italiana; questi stanno aumentando in
misura considerevole proprio a causa del fenomeno immigratorio le cui condizioni legate al
termine decennale di residenza previste dalle norme sulla cittadinanza, stanno
producendo gli effetti del moltiplicarsi delle domande.
Al Servizio di Stato Civile sono attribuiti anche i compiti in materia Polizia Mortuaria
secondo le norme nazionali, regionali e del vigente regolamento comunale di polizia
mortuaria, che con la presenza nel nostro territorio di un Ospedale Civile comporta la
redazione di molti atti di stato civile.
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Servizio Elettorale:
Il servizio assicura l’adempimento dei compiti del Comune in materia elettorale, di tenuta
delle liste elettorali generali e sezionali, di tenuta degli albi dei Giudici Popolari, dei
Presidenti di Seggio e degli Scrutatori di seggio elettorale.
Per il 2014 è prevista l’indizione dei comizi elettorali per l’elezione del Parlamento
Europeo. Si ricordi che Bussolengo è il 5° comune della provincia per dimensioni e
numero di sezioni elettorali (17) da gestire nel suo complesso.

Toponomastica:
Anche nel corrente anno gli uffici demografici si occuperanno di quanto attiene la materia
procedendo su indicazione della Giunta Municipale alla intitolazione di eventuali nuove vie
che verranno realizzate e procedendo direttamente all’attribuzione dei numeri civici agli
immobili di nuova costruzione o ristrutturati, in collaborazione con personale operaio
appositamente istruito ed incaricato appartenente all’Ufficio Tecnico per l’apposizione di
targhe e numeri che opera in collaborazione del Responsabile dei Servizi Demografici. E’
prevista per il 2014 una attività di consolidamento dell’Archivio Nazione dello Stradario
Comunale (ANSC) da svolgere in collaborazione con l’ex Agenzia per il Territorio e
l’Agenzia delle Entrate nei tempi e con le modalità che saranno comunicate nel mese di
Gennaio .
Statistica:
Costanti sono gli adempimenti mensili ed annuali che l’ISTAT ha posto in carico ai Servizi
Demografici sulla materia appunto dell’andamento demografico che ha avuto il suo apice
con il Censimento Generale della Popolazione che ha visto i ns uffici impegnati sino
all’estate 2013 per giungere ad una positiva chiusura.

Servizio leva militare:
Sembrerà strano se non illogico, ma nonostante il servizio di Leva Obbligatorio sia stato
sospeso da anni, tutto quanto riguarda l’istituzione delle Liste di Leva per classe, nonché
l’aggiornamento dei ruoli matricolari è stato mantenuto inalterato, per cui quello che
sembrava un servizio in dismissione in realtà continua a richiedere la sua attenzione ed il
suo tempo lavoro.

Obiettivi :
Il traguardo principale è di adeguare l'attività degli uffici demografici alle innovazioni
legislative, nell'ottica della semplificazione e dello snellimento dell'attività amministrativa,
ed in particolare:
a) garantire, nel rispetto dei termini fissati da leggi e regolamenti, la conclusione di tutti i
procedimenti legati alle varie attività dell’ufficio;
b) garantire tempi brevi nell’evadere le richieste pervenute da altre PP.AA. e altri uffici,
consapevoli del fatto che i servizi demografici hanno da tempo assunto, nell’attività
della pubblica amministrazione, sempre più un ruolo di front-office del servizio pubblico
e che oggi più che mai l’anagrafe è diventata “la banca dati personali” di tutta la
Pubblica Amministrazione e di tutti i gestori di servizi pubblici, dalla quale attingere
notizie per l’attività amministrativa;
c) continuare nella diffusione di informazioni chiare in materia di autocertificazione ed
altre semplificazioni al cittadino utente, visto che la richiesta di certificazioni stenta a
diminuire;
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Relazione Previsionale Programmatica
d) continuare nella fattiva collaborazione con altri uffici, atta a garantire efficacia ed
efficienza e snellimento della comunicazione interna a vantaggio dell’attività
amministrativa dell’Ente e nell’interesse del cittadino;
e) gestione dei vari sistemi di interconnessione con banche dati esterne.
PROGRAMMA 8 – statistica e sistemi informativi
Sistemi informativi
Al fine di migliorare la comunicazione con i cittadini, con l’inizio del 2014 è partito il nuovo
servizio di trasmissione in streaming delle riunioni del Consiglio Comunale.
A seguito della convenzione approvata dal Consiglio Comunale nel 2009 per l’adesione al
progetto di e-government denominato “PolisR-BG”, nel corso del 2014 inizieranno a
essere erogati alcuni servizi on-line per i cittadini.
Partirà nel corso del 2014 l’utilizzo della nuova procedura per la gestione degli appalti e
dei contratti e la procedura per la trasmissione dei dati all’Autorità di Vigilanza.
Allo scopo di tutelare le banche dati dell’Ente da eventi sismici che dovessero interessare
gli edifici comunali dove a sede il Centro Elaborazione Dati verrà implementato l’attuale
sistema di backup remoto dei dati in altra struttura.
Si proseguirà, alla revisione e razionalizzazione della struttura documentale dell’Ente che
ha assunto proporzioni elevate. Tale operazione coinvolgerà una parte degli uffici che
dovranno collaborare nella creazione di un sistema di archiviazione più razionale e
funzionale.
Nel corso del 2014 è previsto l’allestimento informatico della sala convegni presso la
scuola Beni Montresor e l’implementazione della struttura informatica delle scuole.
Vista la quantità di norme di legge che vengono promulgate in materia di informatizzazione
della P.A., si prevede che saranno necessari altri interventi di integrazione o modifica della
struttura informatica dell’Ente, attualmente non prevedibili.
Statistica
E’ prevista l’attivazione di un gruppo di lavoro con lo scopo di divulgare le nozioni di base
riguardanti la progettazione e l'esecuzione di una rilevazione statistica, sia essa diretta che
basata su fonti amministrative.
L’obiettivo è di utilizzare in modo efficiente tutti le fonti ed i dati presenti a livello regionale,
provinciale per elaborare progetti generalizzati e/o mirati con l’intento di migliorare la
comunicazione ai cittadini attraverso strumenti forme e modalità che informino i cittadini in
modo semplice efficace e comprensibile e soprattutto strutturato
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Relazione Previsionale Programmatica
PROGRAMMA 10 – risorse umane
Le risorse umane rappresentano uno degli elementi strutturali nell’organizzazione
Comunale e devono trovare motivazione e spinta per migliorare il proprio lavoro ed i
servizi erogati. In tale contesto si collocano gli obiettivi per lo sviluppo organizzativo del
Comune di Bussolengo.
Anche per l’anno 2014 come per gli anni scorsi l’obiettivo strategico principale
dell’Amministrazione è la Revisione della Dotazione Organica del personale nei vari servizi
comunali facenti capo alle due macro Aree organizzative, in attuazione delle politiche
statali di contenimento della spesa, tra cui, il blocco dei Contratti Nazionali di lavoro dei
dipendenti fino all’anno 2014, il blocco per il biennio in oggetto delle risorse destinate alla
contrattazione integrativa decentrata, ed altre disposizioni conseguenti.
In questi anni è in corso una vera e propria trasformazione della funzione “personale”, la
quale Infatti da “amministrazione del personale” il più delle volte limitata alla gestione
giuridica del rapporto di lavoro, tende a divenire “gestione e sviluppo delle risorse umane”
sulla base della reale interpretazione del decreto 150/2009 (legge Brunetta), quale
elemento pregnante del change management nella Pubblica Amministrazione.
Insomma, la riforma, da un lato “rinomina nei compiti” la funzione personale
trasformandola in “gestione e sviluppo delle risorse umane” e dall’altro ne ridisegna
l’agenda inserendo alcuni elementi che andranno opportunamente sviluppati e condivisi
sia dalla Dirigenza che dai dipendenti del Comune.
E’ un compito assai impegnativo e delicato, ma anche pieno di novità che richiederà nuove
professionalità e nuove sensibilità.
E’ obiettivo di quest’Amministrazione giungere ad una ridefinizione e valorizzazione del
ruolo della Dirigenza all’interno della struttura dell’Ente.
All’uopo, in primo luogo si è provveduto a ripristinare le due figure dirigenziali presenti
nell’organigramma e nella dotazione organica (Dirigente Area Servizi Amministrativi e
Dirigente Area Servizi Tecnici).
Inoltre, nel corso dell’anno si cercherà di coprire la figura del Dirigente Area Servizi
Amministrativi utilizzando le varie opportunità offerte dall’ordinamento vigente.
Ancora, è in corso di predisposizione una modifica all’organigramma strutturale volta ad
ottimizzare i servizi svolti ed a garantire maggiore snellezza dell’azione amministrativa
attraverso, tra l’altro, la collocazione del Settore di Polizia Municipale in posizione di staff
rispetto al Sindaco.
In tal senso, si procederà, tra l’altro, ad una revisione ed integrazione del Regolamento
degli Uffici e dei Servizi e del Regolamento Speciale della Polizia Municipale.
Sarà data, inoltre, applicazione a norma dell’articolo 54 del decreto legislativo 30.3.2001
n° 165, anche al nuovo Codice di Comportamento dei Pubblici dipendenti, così come
indicato dal D.P.R. 16 aprile 2013 n° 62 e dal Codice aziendale di comportamento, a
salvaguardia dei doveri minimi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta che i
dipendenti pubblici sono tenuti ad osservare.
Inoltre, occorre porre in essere e dare continuità alle linee dettate dal D.Lgs. 14.03.2013 n°
33 in materia di trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle Pubbliche
Amministrazioni.
Questa è una nuova forma di controllo dell’operato degli Enti Pubblici per dare l’idea di
una Amministrazione aperta e trasparente.
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Vari sono gli adempimenti:
- raccolta dati
- sezioni del sito internet da costruire
- informazioni da aggiornare.
Tutti gli uffici sono coinvolti nelle procedure previste dal D.Lgs. 33/2013, il quale ha
richiesto e richiede un cambio di mentalità nella pubblicazione dei dati sulla trasparenza e
nella loro diffusione.
Le attività istituzionali del Servizio riguardano la gestione amministrativa e contabile del
personale in servizio, la gestione degli istituti assicurativi, previdenziali e assistenziali, la
gestione delle procedure di accesso e presenze del personale dipendente, l’istruttoria
delle pratiche pensionistiche e di liquidazione indennità di fine rapporto, oltre al
trattamento fiscale delle retribuzioni ed agli adempimenti del sostituto di imposta.
Il Servizio cura la formazione del personale e la predisposizione di statistiche.
Il Servizio svolge, inoltre, attività di gestione stipendi, presenze, assistenza e consulenza a
favore di tutto il personale dipendente.
Nell’ambito dell’attività organizzativa si ritiene che gli obiettivi da perseguire, nel rispetto
dei vincoli normativi, contrattuali e quali derivanti dai macro-obiettivi di finanza pubblica,
sono:
- dare piena attuazione alla separazione tra compiti gestionali e di indirizzo;
- supportare adeguatamente la programmazione assunzionale del personale
dipendente e dirigenziale;
- incentivare la formazione dei dipendenti, utilizzando anche le recenti aperture
interpretative in ordine alla formazione obbligatoria per legge non ricompresa nei
vincoli di legge. Al riguardo, occorre segnalare : a) la recente iniziativa denominata
“I seminari di Bussolengo”, attraverso cui sarà possibile erogare formazione in
house a tutto il personale dell’Ente ed anche a dipendenti dei comuni viciniori; b) la
necessità di realizzare un’indagine sul benessere organizzativo relativa al
personale dipendente, con particolare riguardo alle figure maggiormente coinvolte
nei processi decisionali;
- analizzare e monitorare costantemente la spesa del personale, cercando di
contemperare il fabbisogno del Comune in rapporto alle risorse economico –
finanziarie;
- attuare politiche attive di gestione del personale, finalizzate a prevenire i problemi
ed a fornire per la soluzione degli stessi soluzioni anche innovative;
- connotare di significati nuovi la funzione “personale”, attraverso un’analisi, da
condurre in relazione ai vari settori organizzativi, delle risorse attribuite rispetto alle
funzioni concretamente svolte, finalizzata a garantire un adeguato equilibrio tra i
due fattori;
- supportare adeguatamente i processi di convenzionamento per lo svolgimento in
forma associata di funzioni e servizi;
- elaborare una mappatura delle competenze del personale dipendente e dirigente, al
fine di individuare le giuste professionalità da assegnare ai diversi ruoli,
abbandonando la logica della passiva presa d’atto dello status quo ante.
Infine, anche se non ultimo per ordine d’importanza, il servizio dovrà affrontare e gestire le
attività conseguenti alla visita ispettiva della Ragioneria generale dello Stato avvenuta lo
scorso ottobre.
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Relazione Previsionale Programmatica
Dopo aver fornito supporto informativo e documentale al personale ispettivo, occorrerà
analizzare attentamente gli esiti della relazione ispettiva che dovrebbe pervenire entro la
prossima estate, oltre che attivarsi per individuare gli strumenti e le procedure idonee a
fornire le relative controdeduzioni.
Per quanto riguarda, poi, la gestione del salario accessorio sono in corso le trattative per
la stipulazione del CCDI del personale non dirigenziale, sono in corso le trattative per
giungere alla stipulazione del CCDI relativo all’anno 2013. Successivamente si procederà
all’attivazione della procedura contrattualmente prevista per procedere alla sottoscrizione
del CCDI 2014.
Infine, nel corso dell’anno si procederà ad un’analisi ricostruttiva del fondo per la
produttività collettiva, onde verificarne la corretta determinazione per come elaborata nel
corso degli anni
PROGRAMMA 11 – altri servizi generali
Ufficio legale.
Al fine di garantire procedure trasparenti nella scelta e nomina di avvocati del libero foro
per la difesa in giudizio dell’Amministrazione che diano garanzia di rispetto dei principi di
par condicio, non discriminazione, economicità ma anche di adeguata preparazione e
capacità professionale, si dovrà promuovere la formazione di un albo/elenco di
professionisti abilitati al patrocinio con indicazione delle materie di specializzazione a cui
attingere per il conferimento degli incarichi.
Incarichi e consulenze
L’art. 3, comma 55, della legge 244/2007 stabilisce che “Gli enti locali possono stipulare
contratti di collaborazione autonoma, indipendentemente dall’oggetto della prestazione,
solo con riferimento alle attività istituzionali stabilite dalla legge o previste nel programma
approvato dal Consiglio ai sensi dell’art. 42, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267”.
In base all’art. 3, comma 56, della legge 244/2007 con regolamento sono fissati i limiti, i
criteri e le modalità per l’affidamento di incarichi di collaborazione autonoma, applicabili a
tutte le tipologie di prestazioni.
Con deliberazione del Commissario Straordinario n. 52 in data 12.04.2013, è stato
approvato il regolamento per il conferimento di incarichi individuali, con contratti di lavoro
autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa, per prestazioni d’opera ad
esperti esterni di comprovata esperienza, in correlazione a quanto previsto dall’art. 7,
comma 6, del d.lgs. n. 165/2001, e s.m.i.
Pertanto, nell’esigenza di ricorrere a collaborazioni esterne, nell’ampia accezione del
disposto normativo (pareri, studi, ricerche e consulenze), si prevede di utilizzare
consulenze esterne secondo il seguente programma:
-
Missione 1 - Servizi istituzionali, generali e di gestione
Programma 3 - Gestione economica, finanziaria, programmazione, provveditorato
Incarichi di collaborazione e consulenza in materia di:
- bilancio e contabilità.
Programma 4 - Gestione delle entrate tributarie e servizi fiscali
Incarichi di collaborazione e consulenza in materia di:
- adempimenti fiscali;
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-
-
-
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- programma assicurativo dell’ente e valutazione dei rischi connessi ai
servizi/attività dell’ente medesimo.
Programma 6 - Ufficio tecnico
Incarichi di e collaborazioni e consulenza in materia di:
- lavori pubblici;
- riserve e/o contenziosi inerenti le fasi di realizzazione delle opere pubbliche;
- pratiche espropriative circa i valori stimati;
- verifica congruità delle offerte sospette di anomalia nell’ambito di lavori, servizi e
forniture.
Programma 10 - Risorse umane
Incarichi di collaborazione consulenza in materia di:
- gestione del personale.
Programma 11 – Altri servizi generali
Incarichi di collaborazione e consulenza in materia:
- legale;
- affari generali;
- gestione fondi europei.
Missione 3 - Ordine pubblico e sicurezza
Programma 1 - Polizia locale e amministrativa
Incarichi di e collaborazioni e consulenza in materia di:
- pubblica sicurezza.
Missione 8 - Assetto del territorio ed edilizia abitativa
Programma 1 - Urbanistica e assetto del territorio
Incarichi di e collaborazioni e consulenza in materia di:
- edilizia e urbanistica.
Missione 9 - Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente
Programma 2 – Tutela, valorizzazione e recupero ambientale
Incarichi di e collaborazioni e consulenza in materia di:
- gestione dell’ambiente.
In sede di predisposizione del Piano Esecutivo di Gestione dovranno essere individuati i
programmi di attività, gli obiettivi ed i progetti specifici e determinati, che dovranno essere
coerenti con il programma degli incarichi di lavoro autonomo, approvato annualmente dal
Consiglio Comunale. La Giunta Comunale, comunque, nel corso dell’anno, a seguito di
sopravvenute esigenze, ha la facoltà di formulare indirizzi di gestione per l’attivazione di
eventuali collaborazioni.
Le sopra elencate collaborazioni saranno di supporto alle scelte amministrative, al fine di
esaminare anche la possibilità di provvedimenti di autotutela, nonché di evitare contenziosi
con privati, assicurando la massima trasparenza e uniformità di comportamento.
Il limite di spesa è stabilito in € 11.728,00 per l’anno 2014.
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MISSIONE 3 – ordine pubblico e sicurezza
PROGRAMMA 1 – polizia locale e amministrativa
Il controllo della circolazione, il corretto smaltimento dei rifiuti e la sicurezza urbana in
generale saranno gli obiettivi principali della Polizia Locale per l’anno 2014.
1. Circolazione stradale.
Continuerà il consueto controllo con particolare riferimento al rispetto dei limiti di velocità
anche con l’installazione di una postazione fissa.
Verranno istituiti appositi servizi mirati di controllo sullo stato di alterazione psico-fisico dei
conducenti con particolare riferimento ad alcool e droga.
E’ prevista la realizzazione di una giornata sulla sicurezza stradale aperta alla popolazione
ed in particolare ai giovani.
Partirà un nuovo progetto di educazione stradale parzialmente finanziato dalla Regione
che ha l’obiettivo di educare i ragazzi al rispetto del codice della strada e di sensibilizzare
l’opinione pubblica in materia di prevenzione.
2. Smaltimento dei rifiuti
Proseguiranno i controlli mirati al fine di combattere il fenomeno dell’abbandono di rifiuti e
sulla verifica della corretta effettuazione della raccolta differenziata.
E’ prevista l’acquisizione di telecamere mobili da installare nei punti dove maggiore è il
fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.
3. Sicurezza urbana
Il controllo del territorio in funzione di prevenzione continuerà incessantemente in funzione
di prevenzione e repressione dei reati.
Nello stesso tempo sarà prestata particolare attenzione al fenomeno del disturbo del
riposo delle persone.
Continuerà il servizio di prossimità al fine di incrementare la vicinanza del cittadino alla
pubblica amministrazione e segnalare necessità di ogni genere ai competenti uffici.
Nell’ambito poi delle altre normali attività di istituto del Corpo di Polizia Locale continuerà
l’opera di controllo in materia di polizia veterinaria soprattutto in relazione agli animali
d’affezione ed il controllo dei parchi per consentire una più corretta fruizione da parte dei
cittadini e limitare gli abusi.
Infine particolare attenzione verrà posta al fine di far conoscere alla popolazione l’attività
della Protezione Civile fornendo notizie utili per i casi di necessità. In tale ambito si
procederà all’adeguamento del piano di protezione civile comunale.
E’ prevista un’attività per la promozione del servizio svolto dalla Protezione Civile e di
formazione ai cittadini in caso di emergenza.
Particolare attenzione sarà poi posta dalla polizia municipale al rispetto delle ordinanze in
materia di igiene ed incolumità pubblica.
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MISSIONE 4 – istruzione e diritto allo studio
PROGRAMMA 2 – altri ordini di istruzione non universitaria
In collaborazione con l'istituto comprensivo verranno realizzati e finanziati progetti
scolastici come il Progetto di Sicurezza Stradale e la Giornata per la Sicurezza Stradale,
iniziative dedicate alla commemorazione di Alcide De Gasperi in occasione del LX
anniversario dalla morte.
Si cercherà di implementare i gemellaggi con altri paesi di diverse nazionalità con il
coinvolgimento degli studenti dell'Istituto Scolastico L. da Vinci.
Verrà data attuazione al Regolamento per il Consiglio dei Ragazzi approvato con
deliberazione del Consiglio Comunale n. 23 del 28/09/2013.
PROGRAMMA 6 – servizi ausiliari all'istruzione
Verranno mantenuti i servizi scolastici, acquisto libri di testo e materiale vario, servizio di
ristorazione e trasporto scolastico, ponendo sempre l'attenzione alla qualità e al
soddisfacimento dei bisogni del cittadino. Nel corso dell'anno dovranno essere
nuovamente appaltati i servizi trasporto e assistenza scolastica.
PROGRAMMA 7 – diritto allo studio
Verranno istituite delle borse di studio ai meritevoli che hanno superato l'esame conclusivo
del 1° ciclo di istruzione e a studenti universitari in applicazione del Regolamento
approvato con deliberazione del C.C. n. 6 del 23/01/2003
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MISSIONE 5 – Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali
PROGRAMMA 2 - attività culturali e interventi diversi nel settore culturale
Organizzazione di varie attività culturali tra cui:
- Giovani note - rassegna di concerti di musica classica nei luoghi storici più suggestivi di
Bussolengo;
- Rassegna teatrale per adulti e per bambini;
- Bussole d'autore - incontri con vari autori in biblioteca;
- Itinerari d'arte e cultura - incontri a tema di storia dell'arte seguiti da visite guidate a
mostre temporanee;
- concerti musicali di generi vari (classico, rock, bandistico, pop, ecc.);
- Implementazione corsi di università popolare; Progetti di educazione alla cultura
(letteratura, arti, scienze);
- Concorso di Poesia e Narrativa legata alla figura di Cesare Pavese o Berto Barbarani;
- Individuazione di un'area museale permanente o mobile;
- Rassegna di Cinema e Spettacolo a Villa Spinola per l'estate;
- Realizzazione Progetto Pagus Pictus per la promozione del territorio;
- Apertura biblioteca in ore serali.
Collaborazione con la Consulta per le pari opportunità per la realizzazione del programma
presentato all'Amministrazione e dell'iniziativa "Consultando gli esperti".
L’amministrazione intende aderire alla Fondazione Culturale Bacino del Veneto quale
veicolo per costruire progetti sostenibili in ambito europeo volti alla valorizzazione della
cultura.
Organizzazione di Manifestazioni ed eventi.
L'Assessorato alle Manifestazioni, in stretta collaborazione ed intesa con gli assessorati
all’istruzione, sport, politiche giovanili, politiche sociali, ambiente ed ecologia, intende
promuovere eventi, manifestazioni, appuntamenti, convegni attività ed altro, da ideare,
pianificare ed organizzare in forma coordinata per ottenere come unico obiettivo la
valorizzazione del territorio, delle persone, delle forme di associazionismo in relazione a
qualsiasi ambito e declinazione.
Lo scopo di questo metodo di lavoro è quello di creare una cockpit (cabina di pilotaggio)
unica, che crei un planning generale di tutte le attività presenti sul territorio per definire le
linee guida e canalizzare al meglio tutte le risorse.
Verrà posta attenzione a tutte le situazioni che verranno ideate dall’amministrazione
stessa e/o proposte dall’esterno in modo non strutturato, come eventi “one shoot” da
programmare, nell’ottica di continuo miglioramento del marketing del territorio, della
promozione turistica, della valorizzazione dei siti presenti sul territorio che abbiano valenza
di tipo storico, culturale e religioso, nonché di eventi di tipo sociale e sportivo.
In quest'ottica dovranno essere create le condizioni per la costituzione di una Pro Loco.
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Nel corso dell'anno si intendono realizzare eventi, secondo il seguente calendario:
FEBBRAIO
Quest'anno si festeggia la 303^ fiera di San Valentino, dal 14 al 16 febbraio 2014.
Verrà realizzata un'area attrezzata a fiera campionaria, un tendone (di dimensioni ridotte)
per contenere i costi, per 4 o 5 serate di spettacoli, con offerta varia, musicale e teatrale.
Nel centro storico ci saranno le tradizionale esposizioni di macchine agricole.
Piazza XXVI aprile verrà animata con esposizione tipiche del territorio, gastronomia,
prodotti artigianali.
In zona Sampò, si realizzerà il Luna Park a partire orientativamente da 1 febbraio 2014 per
due settimane.
Promozione attività del Partenariato Terre del Custoza, coinvolgendo tutte le realtà del
territorio e del partenariato.
Reintroduzione del Carnevale.
MARZO
1° giornata di: Associazioni in piazza, promozione di tutte le associazioni presenti sul
territorio Biciclettata per il territorio e visita cantine e/o aziende agricole , agriturismo
APRILE
25 aprile festa della liberazione,
Mercato del forte dei Marmi, edizione primaverile;
1^ giornata ecologica: Pulizia di una zona del paese, con tutte le associazioni di
volontariato del comune.
MAGGIO
Festa di Primavera: creazione nuovo evento della durata di 3 giorni (dal venerdì alla
domenica) a tema: riscoperta della vocazione e tradizione agricola del paese, con
allestimenti vari legati a temi del nostro territorio, prodotti florovivaistici, erbe officinali, orti
in piazza.
GIUGNO
Il 2 giugno, Festa della repubblica, verrà realizzato un evento pubblico e sarà l'occasione
per consegnare la Costituzione Italiana ai ragazzi che raggiungeranno la maggiore età al
fine di aumentare il senso civico e di responsabilità nelle giovani generazioni.
2^ giornata ecologica: Pulizia di una zona del paese, con tutte le associazioni di
volontariato del comune.
Quest'anno si vuole animare l'Estate con una serie di eventi ed animazione di vario tipo
che troveranno la loro location nel Parco di Villa Spinola con un calendario che andrà da
giugno ad agosto.
LUGLIO
Lo sport scende in piazza: vetrina promozionale di tutte le associazioni sportive del
territorio.
3^ giornata ecologica: Pulizia di una zona del paese, con tutte le associazioni di
volontariato del comune.
Torneo di calcio amatoriale "El palio del balon".
Estate a Villa Spinola.
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AGOSTO
“Festa di fine estate” e “Mostra delle Pesche”, evento di tre giorni con allestimenti vari,
enogastronomia del territorio, mostra delle pesche.
Estate a villa Spinola.
Celebrazione 30° anniversario del gemellaggio con Nieder Olm.
SETTEMBRE
4^ giornata ecologica: Pulizia di una zona del paese, con tutte le associazioni di
volontariato del comune.
Giornata dedicata alla promozione della salute: camminata non competitiva tra i vigneti le
aziende agricole
OTTOBRE
Mercato del forte dei Marmi edizione autunnale.
NOVEMBRE
4 novembre Giorno dell'Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate.
Convegno del Kiwi: studio fattibilità per la trasformazione da convegno ad evento di un fine
settimana.
DICEMBRE
Natale a Bussolengo, sviluppato con tema da definire.
Capodanno in piazza.
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MISSIONE 6 – Politiche giovanili, sport e tempo libero
PROGRAMMA 1 - sport e tempo libero
L'Amministrazione intende effettuare uno studio dei criteri di assegnazione e delle tariffe
per l'utilizzo degli impianti sportivi da parte delle Società sportive, tenendo in
considerazione il rapporto tra entrate ed uscite e il reale utilizzo dei luoghi. Sarà
necessario modificare il Regolamento Comunale per l'utilizzo degli impianti sportivi.
L'Amministrazione intende ottimizzare l'utilizzo degli impianti sportivi, valutando alcune
proposte da parte di operatori turistici privati che tra i loro servizi offerti nelle strutture
ricettive vogliono mettere l'utilizzo degli impianti sportivi, sempre nel rispetto della
concessione degli spazi alle associazioni locali. Verrà garantito il supporto e la
collaborazione a tutte le associazioni che intendono organizzare e promuovere qualsiasi
pratica sportiva. A tal fine verranno organizzate le seguenti iniziative:
- Sport in Piazza
- Tornei vari in Boschetta
- Iniziative per il cicloturismo
- Partecipazione alla Fiera dello Sport
- Adesione e collaborazione all'iniziativa Adige Marathon.
PROGRAMMA 2 – giovani
Nuove proposte per i giovani riguardano l’attivazione di un web radio, l’introduzione della
Carta Giovani nelle scuole superiori del territorio, e altre iniziative destinate ad un pubblico
di giovani di età compresa tra gli 11 e i 14 anni come “Il club delle ragazze” e “l’officina
Teen” nonché la costruzione di una rete informale tra le varie realtà giovanili presenti in
Bussolengo.
Si intende proseguire il servizio denominato “Sportello Lavoro” al fine di promuovere
interventi a favore di cittadini e imprese, secondo modalità di collaborazione/integrazione
tra servizi (per il lavoro, di assistenza, socio-sanitari, di orientamento e formazione), anche
attraverso accordi di partenariato attivo, nonché promuovere e facilitare l’inserimento e/o
reinserimento nel mercato del lavoro dei giovani.
Sotto l'aspetto generale, il Progetto Giovani, è indirizzato al raggiungimento delle seguenti
finalità:
la promozione del protagonismo giovanile, inteso come partecipazione attiva alle
scelte che riguardano in particolare gli adolescenti e i giovani, e più in generale l'intera
collettività;
il generale miglioramento delle condizioni di vita dei giovani attraverso nuove strade
da percorrere in direzione educativa sia nella dimensione del gruppo che attraverso
interventi individuali;
la promozione della partecipazione della comunità in un pensiero e in un’ azione
integrata rispetto alle politiche giovanili del territorio;
la realizzazione di un'azione preventiva alla devianza e all'emarginazione sociale.
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Le finalità sopra riportate possono essere tradotte in obiettivi più specifici che esplicitano la
dimensione operativa del Progetto Giovani:
Sviluppo delle attività idonee e continuativa nel tempo, affinché i giovani possano
trovare contesti di realizzazione positivi, di ascolto e di crescita personale ed espressiva di
sé;
Sensibilizzazione dei giovani alla vita di comunità attraverso strategie di
partecipazione attiva e di aggregazione motivata, accompagnandoli e sostenendoli in
processi di realizzazione di eventi e momenti aperti alla collettività e di collaborazione con
l'Amministrazione Comunale;
Promozioni di interventi (gruppali o individuali) finalizzati ad orientare i giovani nelle
loro scelte di vita (formativa, lavorativa e del tempo libero) a fronte della complessità della
macchina sociale;
Sostegno dell'associazionismo giovanile creando reti di supporto e dando loro
visibilità e riconoscimento sul territorio;
Promozione della rete territoriale che vede la creazione di un tavolo territoriale a cui
partecipano gli agenti educativi formali ( scuole, parrocchie e associazioni culturali e
sportive) ed informali (singoli leader positivi, gruppi non associati) del territorio per un
raccordo di pensiero e di iniziative;
Promozione del volontariato giovanile come strumento attivo di partecipazione
attiva alla comunità, e percorso anche individuale di crescita per il giovane stesso.;
Adesione e supporto a progettualità intercomunali che permettano un confronto
sulle buone prassi, e una condivisione di progettualità ad un livello di più largo respiro;
La promozione di incontri, viaggi e scambi culturali con realtà e paesi diversi.
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MISSIONE 7 – Turismo
PROGRAMMA 1 – Sviluppo e valorizzazione del turismo
Marketing del territorio ed Attività Produttive
L'Amministrazione intende porre in essere, mediante la collaborazione con il Consorzio
Lago di Garda, iniziative, progetti, attività di promozione del territorio da definire
nell’impostazione generale fino al livello operativo, per promuovere nel bacino turistico del
lago di Garda il territorio di Bussolengo, in relazione al turismo visitazionale di tipo storico,
religioso, enogastronomico, ecosostenibile, bike.
Per quanto riguarda il Partenariato Terre del Custoza, a conclusione del periodo di attività
(dicembre 2014) si realizzeranno tutte le iniziative programmate ed entro il termine
previsto dal piano stesso di tutta l’attività di tipo contabile ed amministrativo.
Turismo
Creazione di un database delle aziende del settore presenti sul territorio.
Lancio di uno studio pilota che crei le basi per la realizzazione di un progetto, da realizzare
inizialmente durante il periodo estivo, che identifichi Bussolengo come metà di turismo
visitazionale, ovvero il paese che diventa meta di escursioni di mezza od una giornata,
organizzate da operatori presenti nell’area del lago e che si realizzi mediante
l’organizzazione di trasporti strutturati da nord a sud lago, verso Bussolengo con apposti
punti di informazione turistica allocati in aree specifiche o presso le strutture ricettive dove
i turisti potranno acquistare il ticket che consente la visita ai punti di interesse di
Bussolengo.
Studio di fattibilità per collaborazione/convenzione per utilizzo area ed immobile sito
presso Santuario Madonna del perpetuo soccorso, attualmente vuoto, allo scopo di creare
un punto ricettivo di fascia media con target turismo giovanile organizzato.
Attivazione di iniziative legate al turismo enogastronomico individuando azioni adeguate
all’inserimento di nuovi operatori sul territorio.
E’ intenzione dell’amministrazione aderire al Consorzio “Lago di Garda è…” al fine di
promuovere il territorio del lago verso i turisti stranieri con la collaborazione dei comuni del
Garda.
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MISSIONE 8 – Assetto del territorio ed edilizia abitativa
PROGRAMMA 1 - Urbanistica e assetto del territorio
PROGRAMMA 2 - Edilizia residenziale pubblica e locale e piani di edilizia
economico-popolare
Pianificazione Territoriale
La pianificazione territoriale è l’insieme degli strumenti normativi con i quali l’Ente Locale
può definire le linee guida per l’organizzazione, il controllo e la trasformazione del territorio
e del patrimonio edilizio esistente.
Nell’attuale momento storico in cui forti tensioni economiche e sociali vengono a farsi
sempre più pressanti, è necessario che la nuova amministrazione da poco insediata, sia in
grado di cogliere le opportunità che una corretta programmazione urbanistica può offrire
per servire di impulso per una ripresa economica e sociale del nostro territorio.
Nel contempo è indispensabile pensare a nuovi concetti di pianificazione concertata,
armonica e più rispettosa di quella risorsa “territorio” sempre più preziosa, per non
consentirne più un suo utilizzo indiscriminato, ma veramente attento alle reali necessità
della popolazione e delle attività produttive.
Con deliberazione di Giunta Regionale Veneto n° 97 del 01.02.2011, pubblicata sul
B.U.R. n. 16 del 22/02/2011, è stato ratificato il Verbale della Conferenza dei Servizi
relativa al Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) ai sensi dell’art. 15 della Legge
Regionale n° 11/2004 e della D.G.R. n° 791 del 31.03.2009.
Ai sensi del comma 5 bis, dell’art. 48, della L.R. n. 11/2004, a seguito dell’approvazione
del primo PAT, il Piano Regolatore Generale vigente, per le parti compatibili con il PAT,
diventa il Piano degli Interventi (P.I.); con deliberazione di Consiglio Comunale n. 18 del
28.09.2013, esecutiva ai sensi di Legge, è stato approvato il Piano degli Interventi n. 2
(P.I. n° 2), propedeutico alla valorizzazione mediante la modifica della destinazione d’uso
di aree di proprietà esclusivamente comunale.
In coerenza e in attuazione del P.A.T. stiamo procedendo alla stesura del Piano degli
Interventi (PI), che si dovrà rapportare con il bilancio pluriennale comunale, con il
programma triennale delle opere pubbliche e con gli altri strumenti comunali settoriali
previsti da leggi statali e regionali.
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L’effettiva necessità è quella di dover procedere all’elaborazione del Piano degli Interventi
di allineamento al PAT, che risponda alle esigenze primarie della cittadinanza e che
preveda, sostanzialmente, l’allineamento cartografico e normativo al P.A.T., in particolare
a titolo esemplificativo:
che venga dato valore conformativo delle destinazioni urbanistiche dei suoli;
che vengano individuati e normati gli “ambiti di edificazione diffusa”;
che vengano individuate e normate le aree agricole con particolare riferimento agli
edifici non piu’ funzionali al fondo;
che vengano individuati e normati gli “elementi di degrado”;
che venga definita la “perequazione urbanistica” e che ne vengano stabiliti i criteri e
le modalità di applicazione per l’equa e uniforme ripartizione dei diritti edificatori e
degli oneri connessi alla trasformazione del territorio;
che venga definito il “credito edilizio” e che ne vengano stabiliti i criteri e le modalità
di applicazione tenendo conto della disciplina urbanistica previgente e del
perseguimento di obiettivi di interesse pubblico e generale;
che venga definita la “compensazione urbanistica” e che ne vengano stabiliti i criteri
e le modalità di applicazione;
che vengano delimitati gli ambiti dei centri storici sulla base dell’atlante regionale;
che vengano riportati tutti i vincoli individuati sulle tavole del P.A.T. che determinano
limitazione sull’edificazione;
che venga recepita la nuova legge Regionale 28/12/2012, n. 50, “Politiche per lo
sviluppo del sistema commerciale della Regione Veneto” e relativo Regolamento
Regionale approvato con DGR n. 1047 del 18/06/2013.
Successivamente all’approvazione del Piano degli Interventi si dovrà procedere alla
stesura di idonei Piani di Recupero mediante schedatura puntuale di tutti gli edifici
esistenti ricompresi nell’ambito dei nuovi centri storici (San Vito al Mantico, Loc. Girelli,
Loc. Cà di Capri, Pol di Bussolengo e Loc. Porcella) e degli “Edifici e complessi di valore
architettonico-testimoniale”.
La redazione dei predetti Piani di Recupero sarà organizzata nell’arco del triennio 20142016.
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MISSIONE 9 – Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e
dell'ambiente
PROGRAMMA 2 - Tutela, valorizzazione e recupero ambientale
Per quanto riguarda la manutenzione del verde pubblico, visto il soddisfacente risultato
conseguito negli anni scorsi, si proseguirà quanto intrapreso dal 2011, e cioè che, parte
del servizio di sfalcio sia gestito in economia attraverso personale dipendente di questo
Comune. Sempre per quanto riguarda il verde, quest’anno si darà spazio alle potature dei
grandi alberi presenti sull’intero territorio e saranno eseguiti adeguati trattamenti fitosanitari
Il reperimento di sufficienti quantitativi di energia è il problema della società di oggi e del
domani: è l’argomento del secolo. L’impegno della nostra amministrazione è quello di
predisporre uno studio, in grado di affrontare in modo innovativo le tematiche all’interno
della nostra realtà territoriale.
Non si deve dimenticare, infatti, che la nostra società è “energivora” e certamente
consuma risorse non rinnovabili a ritmi non sostenibili creando situazioni di inquinamento
e minando la salute dei suoi stessi cittadini e degradando l’ambiente. L’approccio a tale
problema, che certamente riguarda tutto il mondo dell’industria, non può certamente
attendere decisioni prese da enti che siano distanti dalla realtà locale. Non va, infatti,
dimenticata l’importanza della condivisione delle scelte energetiche a livello comunale e
provinciale, per creare nelle persone una coscienza che sia energeticamente disponibile.
L’intento è quello di operare iniziative di Politica Europea secondo gli obbiettivi della
Comunità Europea “…sviluppo armonioso, equilibrato e sostenibile delle attività
economiche, e l’elevato livello di protezione
dell’ambiente e il miglioramento di
quest’ultimo”.
Il tema delle SMART CITIES e delle SMART COMMUNITIES investe oggi più che mai
realtà di medie e piccole dimensioni.
SMART CITIES sono quelle realtà che creano condizioni di governo, infrastrutturali e
tecnologiche finalizzate ad ottenere innovazione, per risolvere problematiche sociali legate
alla crescita.
Il paese di Bussolengo necessita di uno stimolo a sostegno dello spirito imprenditoriale dei
cittadini, come la crescita di servizi innovativi per i residenti, il miglioramento del decoro
urbano e dell’attrattività, l’efficienza energetica e il rispetto dell’ambiente o la creazione di
nuovi modi per offrire assistenza a fasce di popolazione in difficoltà.
E’ innegabile quindi la necessità di introdurre efficienza nella gestione energetica del
proprio patrimonio pubblico liberando risorse economiche da destinare ad altri servizi.
Tra gli strumenti attivabili per una Amministrazione ci sono quelli della predisposizione del
PEC (piano energetico comunale) e del PAES (piano di azione per l’energia sostenibile).
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Tali strumenti operativi PEC e PAES hanno lo scopo di rilevare le risorse energetiche e
ambientali del territorio attivando un processo di programmazione a breve, medio e lungo
termine delle azioni sviluppate.
La redazione di un PEC rappresenta un’iniziativa importante per una serie di motivi:
consente di acquisire in modo sistematico i dati relativi ai flussi di energia
facendo emergere le eventuali criticità;
permette di conseguenza, di definire e organizzare le diverse azioni mirate
all’efficienza energetica, valutando per ciascuna il rapporto tra risorse
necessarie e benefici attesi;
consente, infine di monitorare attraverso indicatori dinamici l’effetto delle azioni
introdotte e modificare, dove occorre, le strategie adottate.
L’Amministrazione intende sviluppare le direttive della Comunità Europea attraverso il
Patto dei Sindaci, principale movimento Europeo che vede coinvolte le autorità locali
impegnate ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili
nei loro territori.
Attraverso questo impegno si intende raggiungere e superare l’obiettivo europeo di
riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020.
L’amministrazione dopo aver coinvolto nel progetto il Comune di Sona sarà in grado di
garantire la metanizzazione attraverso il gestore GEI della zona dei Crocioni oltre ad
ulteriori zone.
In tema di qualità dell’aria, si dovrà dar corso ad alcune delle iniziative già individuate nel
“Piano per la Qualità dell’aria”. E’ nostra intenzione riprendere l’iniziativa di incentivare una
mobilità più sostenibile attraverso i contributi per le biciclette a pedalata assistita.
A questa Amministrazione Comunale sta a cuore l’uso del territorio, il suo corretto uso a
favore della comunità, anche se molte realtà (come ad esempio le cave) non sono di
competenza del Comune, ma vengono autorizzate da altri Enti. In tali situazioni (come ad
esempio l’ampliamento di realtà estrattive ) laddove non sia possibile negare con forza un
uso spregiudicato del territorio, sarà importante riuscire ad ottenere almeno delle
“compensazioni” in termini economici o di iniziative da devolvere interamente agli
investimenti di carattere ambientale. Eventuali ampliamenti di cave esistenti dovranno
avere un indotto per i cittadini e garantire il rispetto dell’uso e della sistemazione
successiva del territorio.
Gran parte delle attività proposte dall’assessorato ai LLPP nel documento fondamentale
del bilancio di previsione saranno attuabili in concerto con l’attuazione del Piano degli
Interventi e vendita dei beni di proprietà Comunale.
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PROGRAMMA 3 – Rifiuti
Il Servizio Tutela Ambientale si pone l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini
attraverso un intervento sull’ambiente inteso nel suo più ampio significato.
E’ nota a tutti l’importanza di poter intervenire in determinati settori che sono stati così
individuati :
- servizio di raccolta rifiuti
- utilizzo del territorio/ impianti
- energie rinnovabili – pianificazione.
Il servizio di raccolta rifiuti con il metodo del porta a porta è funzionante nel nostro paese
dal 2007 con buoni risultati. Negli ultimi anni, per diversi motivi, vi sono stati piccoli
miglioramenti che hanno indubbiamente avuto un riflesso sulla qualità del materiale
raccolto. Questa amministrazione sta valutando come attuare un ulteriore sviluppo del
sistema di raccolta in modo da concretizzare il principio cardine della normativa di settore :
“chi inquina, paga “. L’idea che si sta sviluppando è quella di realizzare un sistema di
raccolta che sia veramente premiante (in termini di minori costi) nei confronti di chi fa bene
e con attenzione la raccolta differenziata e pertanto produce poco rifiuto secco. Si tratta di
un progetto ambizioso e complesso che potrà portare vantaggi sia in termini di mentalità e
cultura che in termini di servizio.
L’idea che si sta sviluppando è quella di attivare un sistema di tariffazione basato, in parte,
sul volume di rifiuto secco prodotto “riconoscibile” dal sistema di controllo attraverso un
transponder (o microchip). L’identificazione del sacchetto viene eseguita esclusivamente
su procedura informatica in modo da garantire l’anonimato nella fase di conferimento sulla
strada. Con il tempo, sarà inoltre possibile identificare dei punti di raccolta dove solo il
“rifiuto secco” conferito con microchip sarà posizionabile.
Il primo passaggio per la strutturazione di tale nuovo sistema di tariffazione sarà una
revisione dell’organizzazione degli uffici in modo da unificare aspetti gestionali e di
tariffazione.
Una “rivoluzione” in tal senso presenta certamente aspetti di difficile valutazione in
relazione a conferimenti non conformi e al fenomeno, purtroppo ancora molto diffuso,
dell’abbandono di rifiuti.
Su questo ultimo tema, è stata fatta un’importante opera di controllo che continuerà
certamente per il prossimo futuro.
Nei prossimi mesi, il Consiglio Comunale sarà chiamato ad esprimersi per l’approvazione
del nuovo “regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti” che costituisce lo strumento
operativo per un’efficiente raccolta.
E’ intenzione di questo Assessorato implementare le attività relative alla sensibilizzazione
e informazione alla popolazione. In particolare si darà spazio a mostre e concorsi, nonché
a progetti specifici relativi alle scuole del nostro territorio.
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MISSIONE 10 - Trasporti e diritto alla mobilità
PROGRAMMA 5 - Viabilità e infrastrutture stradali
L’inserimento graduale delle disposizioni del recente Piano dell’Arredo Urbano, si sta
concretizzando rendendo così operativo questo importante strumento urbanistico
recentemente approvato ed ulteriormente rivisto alla luce delle varie osservazioni
riscontrate dall’utenza e di cui si è voluto dare adeguata attenzione e credito. Il Piano,
potrà subire ancora degli aggiornamenti in funzione di nuove proposte di mercato e
necessità contingenti soprattutto su quegli spazi pubblici che, per caratteristiche e
necessità, chiederanno adeguamenti.
In linea ed a continuità dell’adozione del Piano dell’illuminazione (PICIL) che, ai sensi della
L.R. n°17/09 è stato adottato, si proseguirà nella valutazione delle possibilità di un
adeguamento a tali disposti e contenuti. L’intento è quello di migliorarne l’illuminazione con
opportuna scelta cromatica, delle intensità e del tipo di illuminazione, evitando inutili e
dannose dispersioni della luce nelle aree circostanti e verso il cielo e senza creare
contrasti stucchevoli con l’ambiente circostante pur con l’intento di valorizzare alcune
realtà architettoniche presenti in tale Zona Urbanistica.
Altra necessità è quella di riqualificare la zona del Centro Storico e del suo immediato
circondario attraverso una serie di interventi riferiti all’arredo e al decoro urbano;
l’investimento è giustificato in quanto si tratta della principale polarità urbana e fulcro
dell’identità cittadina, stimando questo ambito quale attrattiva territoriale per un’immagine
di visibilità turistico-visitazionale.
Al fine quindi di migliorare la fruizione e l’utilizzo degli spazi pubblici in tale contesto, si
propone la formulazione di un Piano Strategico attraverso cinque linee guida che
dovranno permeare le singole scelte dell’ente:
1) Spostare definitivamente il tracciato della ciclabile da via Mazzini, mantenendo
comunque il percorso all’interno del centro storico;
2) Trasformare e riqualificare l’esistente (botteghe artigiane);
3) Valorizzare la bellezza degli edifici (facciate ecc.);
4) Allargare la zona pedonale di Piazza XXVI Aprile comprendendo anche piazza della
Libertà. In questo modo verrà identificata e riqualificata la zona di rispetto tra lo spiazzo
davanti la chiesa e la pubblica via recuperando il concetto di “sagrato” come luogo da
vivere e possibilità di incontro.;
5) Ripensare agli elementi del “verde” come elemento di qualità del vivere oltre che come
un riequilibrio ambientale.
Nell’ambito della riqualificazione di spazi e aree pubbliche in generale, si ritiene
indispensabile promuovere standard progettuali elevati ed innovativi aprendosi ad
esperienze diverse da quelle oramai consolidate e tradizionali anche con l’utilizzo di
materiali all’avanguardia.
A tale scopo, necessita però aumentare le risorse che ordinariamente si destinano in
merito ed è per questo che si cercherà di dare adeguata attenzione all’attivazione ed al
coordinamento di risorse sia dal settore pubblico che privato.
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Comune di Bussolengo
Relazione Previsionale Programmatica
Particolare attenzione si darà infine a quelle problematiche ritenute causa di una
percezione limitante del concetto di “centralità del paese” quali: la presenza di aree
marginali non ben definite e irrisolte (S. Valentino, area ex Sampò, parcheggi Ospedale,
parcheggi Poste); relazioni con la prima parte della cintura urbana (non completamente
strutturata); l’accessibilità e la sosta. Una prima risposta in proposito verrà data attraverso
il sostenimento di una nuova mobilità pubblica a livello provinciale che partendo dal
Comune di Pescantina, farà fermate in zona Ospedale e Piazza della Libertà per collegare
poi la zona amministrativa dell’ASL in via Carlo Alberto della Chiesa e servire la zona a
sud degli Impianti Sportivi e raggiungere così il centro di Verona attraverso la nuova SP 5
dallo svincolo di via Molinara.
Questa amministrazione vuol dare un segnale concreto in tema di riduzione delle barriere
architettoniche e si impegna a destinare il 10% degli oneri di urbanizzazione per il
miglioramento e l’implementazione delle stesse.
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MISSIONE 12 – Diritti sociali, politiche sociali e famiglia
ASSESSORATO ALLE POLITICHE FAMILIARI, POLITICHE GIOVANILI E SERVIZI
SOCIALI
LINEE DI PROGRAMMA 2014
Viviamo un tempo in cui anche nel nostro territorio comunale non passa giorno senza
notizia di persone che perdono il lavoro e di conseguenza, si trovano immediatamente
nella necessità di trovare un modo per reperire risorse necessarie a pagare l’affitto, le
bollette, fare la spesa, alimentando così il numero di coloro che già vivono
quotidianamente le stesse difficoltà perché costantemente alla ricerca di lavoro o di
un’occupazione e che si rivolgono ai servizi sociali del nostro comune chiedendo un aiuto
e un sostegno.
Sono situazioni che ogni giorno ci impegnano e che ci interrogano e la cui soluzione,
benché non dipenda solo da noi, va certamente ben oltre alle temporanee e minime forme
di aiuti, o altre assistenze che possiamo offrire ai nostri concittadini.
Un’occupazione, possibilmente stabile ed un alloggio decoroso, sono i pilastri su cui
fondiamo le nostre vite e da cui dipende gran parte della nostra esistenza ma la cronica
carenza di lavoro al pari della mancanza di un‘abitazione, ci impedisce spesso di guardare
con fiducia al domani e di conseguenza, anche di fare progetti. Il nostro territorio
comunale, un tempo ricco di realtà industriali e commerciali risente del perdurare di questo
periodo negativo e le difficoltà si riversano sulle amministrazioni locali che pur con sempre
minori risorse a disposizione, sono impegnate ogni giorno a trovare nuove forme di aiuti e
solidarietà.
In aggiunta, non possiamo non tenere conto delle tante fragilità con cui sempre più
frequentemente ci confrontiamo. Famiglie che si disgregano, adulti che necessitano
continuamente di essere sostenuti nel ruolo educativo, persone dipendenti da sostanze e
dal gioco, genitori o coppie che vivono con difficoltà la genitorialità e il momento della
separazione e altre forme di disagio sociale. Ogni giorno ci mette a contatto con un
tessuto sociale che sembra lacerarsi in più parti e che invece ci impone di trovare forme di
aiuto durature allo scopo di evitare l’isolamento e l’allontanamento di ciascuno dalle
proprie responsabilità.
Poiché è ormai evidente a tutti che le politiche sociali rivestono, coinvolgono e partecipano
a buon titolo qualsiasi ambito della nostra vita è interesse di questa amministrazione
promuovere buone azioni volte a favorire e sostenere le famiglie in via di formazione e
quelle esistenti per sviluppare e allargare la cultura dell’accoglienza e della vicinanza. La
costruzione di reti sia di famiglie che di associazioni, la solidarietà e la vicinanza, il
recupero delle relazioni famigliari anche se talvolta problematiche, sono azioni che proprio
in questi momenti di difficoltà dobbiamo fattivamente ricercare per cercare almeno di
migliorare il nostro benessere e la qualità della vita.
Per quanto poi nelle possibilità dell’amministrazione è certamente presente e ben chiaro il
nostro impegno a proseguire per l'anno 2014 sia con i molteplici interventi ed attività già
consolidate e poste in essere, sia nella predisposizione e conseguente realizzazione, in
sintonia con quanto già enunciato nel documento programmatico, delle seguenti azioni
strategiche, evidenziate in questo documento programmatico.
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PROGRAMMA 1 - Interventi per l'infanzia e i minori e per asili nido
Favorire la coesione tra gli Educatori dei servizi 0/3 del territorio comunale e formata dai
gestori/educatori dei nidi privati, tagesmutter, educatori servizi territoriali, responsabile
nido comunale finalizzato alla costruzione e al mantenimento di percorsi di condivisione e
tesa a favorire la circolazione delle attività poste in essere da ciascuna struttura. Un primo
obiettivo concreto è la progettazione e realizzazione di una giornata/pomeriggio di open
day dei servizi 0/3.
Partecipazione in solido alla sperimentazione dei nuovi parametri ISEE, già adottati da
alcuni Comuni della Provincia di Verona, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze
Economiche dell'Università di Verona alla luce del fatto che nella riforma Isee appena
approvata in particolare la sovrastima del valore del prima casa penalizza chi ha
risparmiato per i propri figli e la scala di equivalenza adottata non fotografa il carico fiscale
reale delle famiglie con figli, ancor più se in situazioni di particolare disagio. Come se ciò
non bastasse è evidente che sulle famiglie di disabili il combinato disposto del nuovo Isee
e della legge di stabilità rischia di essere alquanto peggiorativo di una situazione già
compromessa.
Si procederà, inoltre, con l’elaborazione di uno studio per l‘inserimento dell’Asilo Nido
all’interno della Fondazione Bacilieri.
PROGRAMMA 2 - Interventi per la disabilità
Si rileva la necessità di sostenere le famiglie dei minori disabili offrendo spazi di ascolto,
confronto e condivisione per non sentirsi soli nell’affrontare la quotidianità, prevedendo allo
scopo una serie di appuntamenti condotti da mediatori e facilitatori, esperti nell’ambito
della disabilità nonché altri momenti dedicati all’arte terapia. Allo scopo si rinnova la fattiva
collaborazione tra servizi sociali e cooperativa sociale Ageshpa e la disponibilità di un
gruppo informale di giovani volontari che si sono attivati per animare alcuni pomeriggi.
E’ altresì intenzione dell’amministrazione considerare, in collaborazione con l’assessorato
alle manifestazioni, un rifinanziamento dell’iniziativa “La grande sfida”.
PROGRAMMA 3 - Interventi per gli anziani
È già in calendario un primo incontro con tutte le associazioni e/o gruppi anche spontanei
che si impegnano con e per gli anziani allo scopo di costituire un gruppo di coordinamento
che possa promuovere sia singolarmente che in accordo con altri soggetti, iniziative e
azioni di volontariato sia in ambito sociale che sanitario. Sul versante socio-sanitario in
particolare gli interventi saranno rivolti a favorire e potenziare la domiciliarità e al
mantenimento dei laboratori per il mantenimento psico-fisico che vengono organizzati dal
Comune presso la Casa ex Danese.
Allo scopo infatti, sono in fase di preparazione 4 incontri destinati alle persone over 65
(benefici del camminare con esperti Ulss, sicurezza con i nostri Carabinieri, norme di
circolazione stradale con Polizia Municipale, truffe e gioco d'azzardo con Adiconsum/Cisl).
Un altro argomento che interessa gli anziani riguarda l’uso del telefono cellulare e di
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internet e allo scopo si stanno attivando collaborazioni con un sindacato per la
realizzazione di un breve corso formativo.
Nel nostro comune, poi, si rileva la presenza di un’area in zona industriale destinata ad orti
comunali che si vorrebbe ampliare al fine di favorire anche altre famiglie, oltre ad
organizzare nel periodo primaverile un breve corso di orticultura in modo da coinvolgere gli
attuali conduttori. L’impegno dell’amministrazione sarà quello di reperire altre aree in zone
più vicine al centro da destinare a orti (vedi area fronte scuola materna Marmolada)
PROGRAMMA 4 - Interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale
Predisposizione e realizzazione di un documento/regolamento che contenga le modalità
operative atte a regolamentare l'erogazione di contributi economici.
Prevedere uno studio di fattibilità per l’adozione di uno strumento denominato Social Card
allo scopo di fornire buoni pasto e/o lavoro destinata a persone e/o famiglie che versano in
condizioni di difficoltà temporanea. In attesa che il nostro Paese adotti un’adeguata politica
di sostegno al reddito, in Italia al momento esistono tre tipi di social card.
Avendo a cuore prima di tutto la preparazione del regolamento per l'erogazione dei
contributi, sono stati presi contatti sia con assessori di comuni limitrofi che con ACLI per
verificare la possibilità di aprire anche nel nostro territorio un “Emporio della solidarietà”.
Allo scopo verrà organizzato un incontro con Caritas diocesana e ACLI che in questo
periodo stanno procedendo all’apertura in Verona e Villafranca di una struttura
denominata appunto “Emporio della solidarietà”. L'incontro a cui saranno invitate oltre agli
amministratori anche tutte le associazioni di volontariato, in particolare coloro che si
occupano di redistribuzione di alimenti o vestiario o altro, avrà lo scopo di capire come
gestire in modo corretto e più funzionale le richieste di cibo e/o di altri contributi che
provengono dai cittadini in difficoltà. Purtroppo ogni giorno ci troviamo di fronte a cittadini
che potremmo definire "fidelizzati della borsa della spesa” e altro.
L'attuale mancanza di lavoro ci chiede invece di trovare altre strade e modi per sostenere
queste famiglie e queste situazioni nella convinzione che si debba operare perché
possano ritrovare risposte più dignitose e rispettose della loro condizione.
PROGRAMMA 5 - Interventi per le famiglie
Dare attuazione al Progetto INTEGRA effettuato in collaborazione con il Forum delle
Associazioni Familiari ed il Ministero degli interni volto a favorire l'integrazione di gruppi di
famiglie straniere presenti sul nostro territorio.
Riattivare il percorso volto alla costruzione di Reti di Famiglia che riprende un progetto
realizzato dai servizi sociali e Ulss22 allo scopo di sensibilizzare e valorizzare la cura
delle relazioni di buon vicinato, l’accoglienza temporanea di minori portatori di lievi disagi,
l’auto-mutuo-aiuto tra famiglie, l’accompagnamento di famiglie da parte di altre che se ne
prendono cura.
Per quanto attiene agli aspetti della genitorialità si rileva come la mancanza di punti fermi
attribuibile a molti fattori non ultimo la velocità con cui gli avvenimenti si susseguono,
chiede a noi amministratori di non tralasciare gli aspetti educativi. È nostro dovere offrire
spazi e momenti di riflessione a tutti quei genitori che affrontano ogni giorno l'esperienza
educativa dei figli e si interrogano sulla loro capacità di essere genitori efficaci.
Con questa iniziativa, ci si rivolge ai padri in generale ed in particolare modo a coloro che
vivono l'esperienza della separazione, perché si ritiene debbano essere aiutati e sostenuti
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nel loro ruolo anche quando capita che non vivano quotidianamente con i loro figli. Allo
scopo è già pronto un percorso di quattro incontri, da realizzarsi presso lo Spazio Famiglia
di via Sabotino al termine del quale si vorrebbe proporre l'incontro con uno scrittore,
Massimo Recalcati.
L'intervento dello scrittore potrebbe anche diventare il punto di partenza per alcuni incontri
rivolti alle coppie che contraggono matrimonio civile nell’ottica di proporre un momento
formativo anche a chi intende formare una nuova famiglia nell’ambito civile.
In aggiunta a quanto indicato in merito a percorsi relativi alla genitorialità, dopo aver
raccolto le istanze di alcune educatrici della scuola comunale d'infanzia che segnalano
gravi mancanze dal punto di vista educativo da parte di molti genitori, si suggerisce la
creazione e la conduzione di un sito/blog da parte di genitori, perché attraverso la rete,
vera o virtuale, possano inviare messaggi positivi e condividere le difficoltà incontrate nella
relazione educativa anche con coloro che pur avendone maggior bisogno, non sentono la
necessità di partecipare agli incontri, ma "non visti" possono seguire le evoluzioni e le
discussioni che la rete offre, tenendo conto che essa può e deve essere gestita da genitori
frequentanti la scuola.
Si prevede, inoltre, di collaborare con le parrocchie di Santa Maria Maggiore e Cristo
Risorto nell'ambito della manifestazione 'Settimana della Famiglia 2014'
PROGRAMMA 6 - Interventi per il diritto alla casa
Attuare una seria politica abitativa in accordo con gli enti presenti sul territorio
(Ater/proprietari privati) affinché si giunga concretamente a dare una più ampia risposta al
disagio abitativo in cui si trovano molte famiglie che vivono nel nostro territorio.
PROGRAMMA 7 - Programmazione e governo della rete dei servizi
sociosanitari e sociali
Predisposizione e realizzazione di opuscoli contenenti l'elenco e la descrizione dei servizi
erogati a favore di famiglie, minori, giovani, anziani, disabili e comunità nonché la
descrizione e le modalità di accesso ai vari sportelli presenti presso la sede comunale
(intervento trasversale a tutte le aree dei servizi sociali).
PROGRAMMA 8 - Cooperazione e associazionismo
È stato rinnovato l'Albo delle Libere Forme Associative e rinnovata la convenzione con il
CSV per la gestione dello sportello per il volontariato presso l'Informa Giovani.
Obiettivo strategico dell’amministrazione è quello di offrire occasione di formazione alle
associazioni in accordo con i servizi proposti da CSV al fine di rendere le associazioni più
partecipi anche nella costruzione di reti di solidarietà, di essere formalmente preparate in
accordo anche con quanto previsto dalla normativa regionale e perché siano in grado di
presentare progetti e promuovere azioni concrete sul territorio considerando che il loro
osservatorio è sicuramente privilegiato in quanto più vicino al territorio.
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MISSIONE 14 – Sviluppo economico e competitività
PROGRAMMA 2 - Commercio - reti distributive - tutela dei consumatori
Commercio
Creazione di un database delle realtà presenti sul territorio
Lancio di un progetto condiviso con tutte le realtà interessate per la Sistemazione
definitiva del mercato degli ambulanti del giovedì.
Iniziative rivolte ai commercianti, di tipo formativo, in relazione al rispetto delle normative
ed alle politiche di marketing e/o dello sviluppo delle imprese.
Industria ed Artigianato
Creazione di un database delle realtà presenti sul territorio.
Attivazione di forme di collaborazione tra amministrazione e realtà industriali, con lo scopo
di conoscere e successivamente utilizzare tutte le forme utili alla crescita ed allo sviluppo
degli operatori presenti sul territorio.
In collaborazione con le associazioni di categorie e con l’Università di Verona si sta
valutando di promuovere alcuni percorsi finalizzati all’inserimento di giovani per stage ed
attività di formazione lavoro
MISSIONE 16 – Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca
PROGRAMMA 1 – Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare
Servizi Relativi all’agricoltura
Creazione di un database delle aziende del settore presenti sul territorio.
Nuovo impulso all’attività del mercato ortofrutticolo intercomunale, utilizzando tutte le leve
in possesso dell’amministrazione comunale.
Ulteriori azioni di sviluppo tese al miglioramento qualitativo del mercato a km 0 del martedì
e del mercato del venerdì che si tiene presso il mercato ortofrutticolo.
Presenza di punto vendita del mercato ortofrutticolo di Bussolengo, durante il periodo
estivo per promuovere la pesca ed il marchio Principesca, in collaborazione con
associazioni di volontariato del territorio.
35
Comune di
Bussolengo
Provincia di Verona
Relazione
Previsionale
Programmatica
2014/2016
INDICE GENERALE
Premessa................................................................................................................4
Sezione 1................................................................................................................5
1.1 – Popolazione..................................................................................................6
1.2 – Territorio......................................................................................................8
1.3 – Servizi.........................................................................................................9
1.3.1 - Personale..............................................................................................9
1.3.2 – Strutture..............................................................................................11
1.3.3 – Organismi gestionali................................................................................12
1.3.4 – Accordi di programma e altri strumenti di .....................................................14
programmazione negoziata.................................................................................14
1.3.5 – Funzioni esercitate su delega.....................................................................16
1.4 – Economia insediata.......................................................................................17
Sezione 2..............................................................................................................18
2.1 – Fonti di finanziamento....................................................................................19
2.1.1 – Quadro riassuntivo..................................................................................19
2.2– Analisi delle risorse.........................................................................................22
2.2.1 – Entrate tributarie...................................................................................22
2.2.2 – Contributi e trasferimenti correnti..............................................................27
2.2.3 – Proventi extratributari.............................................................................29
2.2.4 – Contributi e Trasferimenti in c/capitale........................................................31
2.2.5 – Proventi ed oneri di urbanizzazione.............................................................32
2.2.6 – Accensione di prestiti..............................................................................33
2.2.7 – Riscossione di crediti e Anticipazioni di cassa..................................................36
Sezione 3..............................................................................................................37
3.1 – Quadro generale degli impieghi per programma.....................................................38
Programma numero 27 'AREA SERVIZI AMMINISTRATIVI'.....................................................39
Risorse correnti ed in conto capitale
per la realizzazione del programma 27.......................................................................41
Spesa prevista per la realizzazione del programma 27.....................................................43
Programma numero 28 'AREA SERVIZI TECNICI'...............................................................44
Risorse correnti ed in conto capitale
per la realizzazione del programma 28.......................................................................46
Spesa prevista per la realizzazione del programma 28.....................................................48
3.2 – Riepilogo programmi per fonti di finanziamento.....................................................49
Sezione 4..............................................................................................................50
4.1 – Elenco delle opere pubbliche finanziate negli anni precedenti e non realizzate (in tutto o in
parte)...............................................................................................................51
Comune di Bussolengo - Relazione Previsionale Programmatica 2014/2016
2
Sezione 5..............................................................................................................52
Comune di Bussolengo - Relazione Previsionale Programmatica 2014/2016
3
PREMESSA
La Relazione Previsionale e Programmatica è il più importante strumento di pianificazione
dell'attività dell’ente, il comune pone le principali basi della programmazione e detta, all’inizio di
ogni esercizio, le linee strategiche della propria azione di governo. In questo contesto, si procede a
individuare sia i programmi da realizzare che i reali obbiettivi da cogliere. Il tutto, avendo sempre
presente sia le reali esigenze dei cittadini che le sempre più limitate risorse disponibili.
Questo documento, unisce in se la capacità politica con la necessità di dimensionare medesimi
obiettivi da conseguire alle reali risorse disponibili. E questo, cercando di ponderare le diverse
implicazioni presenti nell'arco di tempo considerato dalla programmazione. Obiettivi e relative
risorse, infatti, costituiscono due aspetti distinti del medesimo problema. Ma non è facile pianificare
bene l'attività dell'ente, quando l'esigenza di uscire dalla quotidianità si scontra con la difficoltà di
delineare una strategia di medio periodo dominata da rilevanti elementi di incertezza. Il quadro
normativo della finanza locale, con la definizione delle precise competenze comunali, infatti, è
ancora lontano da assumere una configurazione solida e duratura. E questo complica e rende più
difficili il lavoro e le nostre decisioni.
Il presente documento, nonostante le oggettive difficoltà sopra descritte, vuole riaffermare la
capacità politica dell'amministrazione di agire in base a comportamenti chiari ed evidenti, e questo
sia all'interno che all'esterno dell'ente. Sia il consiglio comunale, chiamato ad approvare il principale
documento di pianificazione dell'ente, che il cittadino, in qualità di utente finale dei servizi erogati
dal comune, devono poter ritrovare all'interno di questa Relazione le caratteristiche di una
organizzazione che agisce per il conseguimento di obiettivi ben definiti nel tempo. Questo elaborato,
proprio per rispondere alla richiesta di chiarezza espositiva e di precisione nella presentazione dei
dati finanziari, si compone di vari argomenti che formano un quadro significativo delle scelte che
l'Amministrazione intende intraprendere nell'intervallo di tempo considerato.
Comune di Bussolengo - Relazione Previsionale Programmatica 2014/2016
4
SEZIONE 1
Caratteristiche generali della
popolazione, del territorio,
dell'economia insediata e dei
servizi dell'ente
Comune di Bussolengo - Relazione Previsionale Programmatica 2014/2016
5
1.1 – Popolazione
1.1.1 – Popolazione legale al censimento 2011
19483
1.1.2 – Popolazione residente alla fine del penultimo anno precedente (art. 156 D.Lgs 267/2000)
19810
Maschi
9715
Femmine
10095
Nuclei familiari
7827
Comunità / convivenze
7
1.1.3 – Popolazione all' 01.01.2012
19641
1.1.4 – Nati nell'anno
169
1.1.5 – Deceduti nell'anno
152
Saldo naturale
17
1.1.6 – Immigrati nell'anno
944
1.1.7 – Emigrati nell'anno
792
Saldo migratorio
152
1.1.8 – Popolazione all' 31.12.2012
19810
Di cui:
1.1.9 – In età prescolare (0 / 6 anni)
1463
1.1.10 – In età scuola obbligo (7 / 14 anni)
1715
a
1.1.11 – In forza lavoro 1 occupazione (15 / 29 anni)
3021
1.1.12 – In età adulta (30 / 65 anni)
10395
1.1.13 – In età senile (oltre 65 anni)
3216
1.1.14 – Tasso di natalià ultimo quinquennio:
Comune di Bussolengo - Relazione Previsionale Programmatica 2014/2016
Anno
Tasso
2008
1,17%
2009
1,15%
2010
1,05,%
2011
1,08%
2012
0,85%
6
1.1.15 – Tasso di mortalità ultimo quinquennio:
Anno
Tasso
2008
0,56%
2009
0,73%
2010
0,65%
2011
0,57%
2012
0,77%
1.1.16 – Popolazione massima insediabile come da strumento urbanistico vigente
Abitanti
0
Entro il
0
1.1.17 – Livello di istruzione della popolazione residente:
Titolo di studio sconosciuto o senza titolo di studio
licenza elementare
licenza media inferiore
diploma scuola media superiore
diploma di laurea + diploma universitario
qualifica di istituto professionale
6354
3177
6191
3021
810
257
Si evidenzia che il dato, rilevabile dal documento di identità (ora a scadenza decennale) non è soggetto ad aggiornamento e
pertanto si è da considerarsi scarsamente significativo
1.1.18 – Condizione socio-economica delle famiglie:
Pur non essendoci rilevazioni sistematiche, in grado di fornire un quadro preciso, si può senz'altro affermare che la crisi economica
presente a livello nazionale, si rifletta anche sul nostro Comune, soprattutto in termini di mancanza di posti di lavoro, per la crisi
che colpisce sia la media che la piccola impresa locale.-
Comune di Bussolengo - Relazione Previsionale Programmatica 2014/2016
7
1.2 – Territorio
1.2.1 – Superficie in Kmq. : 24,5
1.2.2 – Risorse idriche
Laghi n° : 0
Fiumi e torrenti n° :
0
1.2.3 - Strade
Statali km: 6,67
Provinciali km: 15,75
Vicinali km: 29
Comunali km: 96,6
Autostrade km: 8,32
1.2.4 – Piani e strumenti urbanistici vigenti
Se SI data ed estremi del provvedimento di approvazione
Piano regolatore adottato
si
no Delibera di C.C. n.257 del 28.12.1979 – delibera della Giunta Regionale
del Veneto n. 4864/1982 e successive varianti
Piano regolatore approvato
si
no
Programma di fabbricazione
si
no
Piano edilizia economica e popolare
si
no
Industriali
si
no Approvato con deliberazioni del C.C. n. 19 del 06.02.1997 e n. 24 del
11.03.1999
Artigianali
si
no P.I.P. Approvato con deliberazioni del C.C. n. 19 del 06.02.1997 e n.
24 del 01.03.1999
Commerciali
si
no
PIANO INSEDIAMENTO PRODUTTIVI
Altri strumenti (specificare)
Esistenza della coerenza delle previsioni annuali e pluriennali con gli strumenti urbanistici vigenti
(art. 12, comma 7 D. L.vo 77/95)
si
no
Se SI indicare l'area della superficie fondiaria (in mq.)
AREA INTERESSATA
AREA DISPONIBILE
P.E.E.P.
Nessuna area
Tutte esaurite
P.I.P.
Nessuna area
Tutte esaurite
1.3 – Servizi
1.3.1 - Personale
1.3.1.1
Q.F.
PREVISTI IN PIANTA ORGANICA N°.
IN SERVIZIO NUMERO
Segretario
1
1
Dirigenti
2
1
Categoria D
42
33
Categoria C
62
49
Categoria B
49
32
Categoria A
1
1
1.3.1.2 – Totale personale al 31.12.2012
di ruolo
117
fuori ruolo
1
1.3.1.3 – Area tecnica
N° PREVISTI IN PIANTA
ORGANICA
N° IN SERVIZIO
Dirigente
1
1
Categoria D
11
9
Q.F.
QUALIFICA PROFESSIONALE
Categoria C
Amministrativi
4
3
Categoria C
Tecnici
7
6
Categoria B
Amministrativi
3
1
Categoria B
Operai
18
13
Categoria A
Operai
1
1
1.3.1.4 – Area economico - finanziaria
Q.F.
QUALIFICA PROFESSIONALE
N° PREVISTI IN PIANTA
ORGANICA
N° IN SERVIZIO
Categoria D
Posizione organizzativa
1
1
Categoria D
Funzionario
5
5
Categoria C
Istruttore amministrativo
5
4
Categoria B
Collaboratore amministrativo
2
2
1.3.1.5 – Area di vigilanza
Q.F.
QUALIFICA PROFESSIONALE
N° PREVISTI IN PIANTA
ORGANICA
N° IN SERVIZIO
Categoria D
Comandante/Posizione Org.
1
1
Categoria D
Specialisti di vigilanza
1
1
Categoria C
Agenti di Polizia Locale
13
11
1.3.1.6 – Area demografica / statistica
Q.F.
QUALIFICA PROFESSIONALE
N° PREVISTI IN PIANTA
ORGANICA
N° IN SERVIZIO
Categoria D
Posizione organizzativa
1
1
Categoria D
Istruttore direttivo
1
1
Categoria C
Istruttore amministrativo
4
4
Categoria B
Collaboratore amministrativo
3
1
NOTA: per le aree non inserite non devono essere fornite notizie sui dati del personale. In caso di attività promiscua
deve essere scelta l'area di attività prevalente.
1.3.2 – Strutture
ESERCIZIO IN
CORSO
TIPOLOGIA
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Anno 2013
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2016
1.3.2.1 – Asili nido
n°
1
posti
n°
48
posti n°
48
posti n°
48
posti n°
48
1.3.2.2 – Scuole materne
n°
5
posti
n°
600
posti n°
600
posti n°
600
posti n°
600
1.3.2.3 – Scuole elementari
n°
3
posti
n°
1175
posti n°
1175
posti n°
1175
posti n°
1175
1.3.2.4 – Scuole medie
n°
1
posti
n°
600
posti n°
600
posti n°
600
posti n°
600
1.3.2.5 – Strutture residenziali per anziani
n°
1
posti
n°
60
posti n°
60
posti n°
60
posti n°
60
n°
1.3.2.6 – Farmacie Comunali
n°
1
n°
0
n°
0
0
1.3.2.7 – Rete fognaria in km
- bianca
2,7
2,7
2,7
2,7
- nera
9,1
9,1
9,1
9,1
16,2
16,2
16,2
16,2
- mista
1.3.2.8 – Esistenza depuratore
si
1.3.2.9 – Rete acquedotto in km
no
si
110
1.3.2.10 – Attuazione servizio idrico integrato
si
1.3.2.11 – Aree verdi, parchi, giardini
1.3.2.12 – Punti di illuminazione pubblica
no
no
110
si
no
si
110
si
no
no
110
si
no
0
n°
0
n°
0
n°
0
hq
15
hq
15
hq
15
hq
15
n°
3185
n°
3193
n°
3201
n°
3209
1.3.2.14 – Raccolta rifiuti in quintali
83
83
83
83
94000
96240
97202
98174
0
0
0
0
- civile
- industriale
0
si
1.3.2.15 – Esistenza discarica
no
n°
1.3.2.13 – Rete gas in km
- racc. diff.
ta
si
si
0
no
si
no
si
0
no
si
no
si
0
no
si
no
si
no
no
1.3.2.16 – Mezzi operativi
n°
11
n°
11
n°
11
n°
11
1.3.2.17 – Veicoli
n°
15
n°
15
n°
15
n°
15
1.3.2.18 – Centro elaborazione dati
si
n°
1.3.2.19 – Personal computer
1.3.2.20 – Altre strutture (specificare)
...
no
93
si
n°
no
93
si
n°
no
93
si
n°
no
93
1.3.3 – Organismi gestionali
ESERCIZIO IN CORSO
Anno 2013
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2016
1.3.3.1 – Consorzi
n°
3
n°
2
n°
2
n°
2
1.3.3.2 – Aziende
n°
0
n°
0
n°
0
n°
0
1.3.3.3 – Istituzioni
n°
0
n°
0
n°
0
n°
0
1.3.3.4 – Società di capitali
n°
4
n°
3
n°
3
n°
3
1.3.3.5 – Concessioni
n°
0
n°
0
n°
0
n°
0
1.3.3.1.1 – Denominazione Consorzi/i
1 - Consorzio di Bacino Verona Due Il Quadrilatero
2 - Consorzio Energia Veneto
3 - Consorzio Intercomunale Soggiorni Climatici (Nel corso dell'anno 2013 – con deliberazione
del Commissario Prefettizio n. 19 del 28.01.2013 – è stato esercitato il diritto di recesso dal
Conzorzio Intercomunale Soggiorni climatici.-)
1.3.3.1.2
1
– Comune/i associato/i (indicare il n°. tot e nomi)
n. 41 Comuni associati: dati ricavati dallo Statuto Consortile, approvato con deliberazione
dell'Assemblea Consortile del 04.07.2012:
Badia Calavena – Bardolino - Brentino Belluno – Brenzone – Bussolengo – Buttapietra – Caldiero –
Caprino Veronese – Castel d'Azzano – Castelnuovo del Garda – Cavaion Veronese – Cazzano di Tramigna
– Colognola ai Colli – Costermano – Dolcè – Ferrara di Monte Baldo – Fumane – Garda – Illasi – Lavagno –
Lazise – Malcesine – Marano di Valpolicella – Monteforte d'Alpone – Mozzecane – Pastrengo – Pescantina
– Peschiera del Garda – Povegliano Veronese – Rivoli Veronese – San Martino Buon Albergo – San Pietro
in Cariano – Sant'Ambrogio di Valpolicella – Sant'Anna d'Alfaedo – Soave – San Zeno di Montagna – Sona
– Tregnago – Torri del Benaco – Valeggio sul Mincio – Villafranca di Verona.2.
n. 1.125 enti soci (alla data del 31.12.2013)
1.3.3.2.1 – Denominazione Azienda
1.3.3.2.2 – Ente/i Associato/i
1.3.3.3.1 – Denominazione Istituzione/i
1.3.3.3.2 – Ente/i Associato/i
1.3.3.4.1 – Denominazione S.p.A. - comprensivo anche di altre società di capitali:
- Aeroporto Valerio Catullo di Villafranca – quota di partecipazione dello 0,37%
- Consorzio per la Gestione del Mercato Ortofrutticolo alla produzione di Bussolengo e Pescantina
s.r.l. - Quota di partecipazione del 46%
- Acque Veronesi S.c.a r.l. - quota di partecipazione del 2,44%
Con deliberazione del Commissario Prefettizio n. 12 in data 12.01.2013 – è stata decisa l'alienazione
delle quote di partecipazione nella società “Farmacia Comunale di Bussolengo s.r.l.” detenute dal
Comune.1.3.3.4.2 – Ente/i Associato/i
1.3.3.5.1 – Servizi gestiti in concessione
•
Impianti tennis
•
Piscina comunale
1.3.3.5.2 – Soggetti che svolgono i servizi
•
Associazione Sportiva Dilettantistica Circolo Tennis Bussolengo
•
Planet Sport Verona srl ssd
1.3.3.6.1 – Unione di Comuni (se costituita) n°
0
Comuni uniti (indicare i nomi per ciascuna unione)
1.3.3.7.1 – Altro (specificare)
Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 29 in data 30.10.2013 è stata espressa la volontà
di gestire, in forma associata, dal 1 gennaio 2014, salvo proroghe di legge, con il Comune di
Pastrengo ai sensi dell’art. 30 del D. Lgs. 18.08.2000, n. 267 e dell’art. 16 della legge 14.09.2011, n.
148, le seguenti funzioni fondamentali:
a) organizzazione generale dell’Amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo;
b)organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito comunale, ivi compresi i
servizi di trasporto pubblico comunale;
c) catasto, ad eccezione delle funzioni mantenute allo Stato dalla normativa vigente;
d) la pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale, nonché la partecipazione alla
pianificazione territoriale di livello sovracomunale;
e)attività, in ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi
soccorsi;
f) l’organizzazione e la gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti
urbani e la riscossione dei relativi tributi;
g)progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative
prestazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dall’art. 188, quarto comma, della Costituzione;
h)edilizia scolastica, organizzazione e gestione dei servizi scolastici;
i)polizia municipale e polizia amministrativa locale;
j) servizi in materia statistica;
k)servizio commercio, con attivazione dello sportello unico attività produttive (Suap).
Alla succitata deliberazione di indirizzo, seguirà l'approvazione delle convenzioni volte a
disciplinare l'esercizio in forma associata delle predette funzioni .-
1.3.4 – Accordi di programma e altri strumenti di
programmazione negoziata
1.3.4.1
– Accordo di programma
Nell'ordinamento italiano, la programmazione negoziata è definita dalla legge n.662/1996, articolo
2 comma 203 lettera a, come «regolamentazione concordata tra soggetti pubblici o tra il soggetto
pubblico competente e la parte o le parti pubbliche o private per l'attuazione di interventi diversi,
riferiti ad un'unica finalità di sviluppo, che richiedono una valutazione complessiva delle attività di
competenza», nell'ambito degli regioni e degli altri enti locali. Attraverso la programmazione
negoziata, quindi, enti locali e altri portatori di interessi operanti sul territorio perseguono obiettivi
di sviluppo il più possibile in maniera coordinata e armonica.
Strumenti
Gli strumenti della programmazione negoziata, definiti dallo stesso testo legislativo, sono:
•
•
•
•
•
l'intesa istituzionale di programma, ovvero un accordo di collaborazione tra diversi livelli
dell'amministrazione (Stato, regione e provincia autonoma);
l'accordo di programma quadro, un accordo tra gli enti locali e i soggetti interessati (i
cosiddetti stakeholder) allo sviluppo locale, promosso in base all'Intesa istituzionale di
programma;
il patto territoriale, un accordo stilato, nell'ambito dell'accordo di programma quadro, tra
enti locali, parti sociali e soggetti interessati (sia pubblici che privati);
il contratto di programma, ovvero il contratto che lega l'amministrazione statale, le grandi
imprese, i consorzi di PMI, nonché i rappresentanti dei distretti industriali, stipulato per il
perseguimento degli scopi della programmazione negoziata;
il contratto di area, cioè un accordo attraverso il quale parti sociali, amministrazioni e altri
soggetti interessati, in aree giudicate di crisi dal presidente del Consiglio dei ministri, su
indicazione del ministro dell'Economia, perseguono l'obiettivo di aumentare l'occupazione.
Oggetto
Altri soggetti partecipanti
Impegni di mezzi finanziari
Durata dell'accordo
L'accordo è:
- in corso di definizione
Se già operativo indicare la data di
sottoscrizione
...
1.3.4.2 – Patto territoriale
Oggetto
Altri soggetti partecipanti
Impegni di mezzi finanziari
Durata del Patto territoriale
Il Patto territoriale è:
- già operativo
Se già operativo indicare la data di
sottoscrizione
...
1.3.4.3 – Altri strumenti di programmazione negoziata (specificare)
Oggetto
Altri soggetti partecipanti
Impegni di mezzi finanziari
Durata
Indicare la data di sottoscrizione
1.3.5 – Funzioni esercitate su delega
1.3.5.1 – Funzioni e servizi delegati dallo Stato
- Riferimenti normativi
Decreto Legislativo 267/2000
- Funzioni o servizi
Servizi demografici e stato civile
- Trasferimenti di mezzi finanziari Per elezioni e consulazioni statistiche , ecc.
- Unità di personale trasferito
1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione
- Riferimenti normativi
L.R. n. 11/2011
- Funzioni o servizi
Assistenza sociale
- Trasferimenti di mezzi finanziari Assistenza domiciliare e asilo nido
- Unità di personale trasferito
1.3.5.3 – Valutazioni in ordine alla congruità fra funzioni delegate e risorse attribuite
1.4 – Economia insediata
L’economia di un territorio si divide in tre distinti settori.
-
Il settore primario è il settore che raggruppa tutte le attività che interessano colture,
boschi e pascoli; comprende anche l'allevamento e la trasformazione non industriale di alcuni
prodotti, la caccia, la pesca e l'attività estrattiva.
-
Il settore secondario congloba ogni attività industriale; questa, deve soddisfare dei
bisogni considerati, in qualche modo, come secondari rispetto a quelli cui va incontro il
settore primario.
-
Il settore terziario, infine, è quello in cui si producono e forniscono servizi; comprende
le attività di ausilio ai settori primario (agricoltura) e secondario (industria). Il terziario può
essere a sua volta suddiviso in attività del terziario tradizionale e del terziario avanzato; una
caratteristica, questa, delle economie più evolute.
Situazione alla data del 30.06.2013
Anno 2010
Agricoltura, silvicoltura e pesca
Anno 2011
Anno 2012
Anno 2013
218
206
208
203
Fabbricazione di articoli in pelle e simili
87
76
70
69
fabbricazione di prodotti in metallo
36
38
38
38
confezione articoli di abbigliamento, confezione
di articoli in pelle e pelliccia
19
16
16
16
altre attività
136
132
131
136
costruzioni
420
411
389
385
Commercio all'ingrosso e al dettaglio
512
490
505
502
61
62
58
56
Attività dei servizi di alloggio e ristorazione
117
121
126
132
Attività immobiliari
111
119
125
128
servizi
362
373
394
397
95
97
105
103
Società di capitale
n.d.
561
572
581
Società di persone
n.d.
426
419
402
Imprese individuali
n.d.
1112
1125
1120
Altre forme
n.d.
49
49
62
attività manifatturiere - così ripartite:
Trasporto e magazzinaggio
Altre imprese /imprese non classificate
Di cui:
*
*
Sportelli bancari
20
20
20
20
SEZIONE 2
Analisi delle risorse
Bussolengo – Relazione Previsionale Programmatica
2.1 – Fonti di finanziamento
2.1.1 – Quadro riassuntivo
TREND STORICO
ENTRATE
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Esercizio anno 2011
(accertamenti
competenza)
Esercizio anno 2012
(accertamenti
competenza)
Esercizio in corso
(previsione)
Previsione del bilancio
annuale
1° anno successivo
2° anno successivo
% scostamento della
colonna 4 rispetto alla
colonna 3
1
2
3
4
5
6
7
Tributarie
Contributi e
trasferimenti correnti
8.406.261,45
10.334.604,43
11.772.975,00
10.667.503,00
10.667.503,00
10.667.503,00
-9,39%
687.176,52
638.004,61
1.707.308,00
784.313,00
679.298,00
625.836,00
-54,06%
6.075.269,10
4.768.025,93
3.946.358,00
4.340.500,00
4.300.500,00
4.260.500,00
9,99%
15.168.707,07
15.740.634,97
17.426.641,00
15.792.316,00
15.647.301,00
15.553.839,00
-9,38%
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00%
403.967,00
0,00
952.916,00
0,00
Extratributarie
TOTALE ENTRATE
CORRENTI
▪ Proventi oneri di
urbanizzazione destinati
a manutenzione
ordinaria del patrimonio
▪ Avanzo di
amministrazione
applicato per spese
correnti
19
Bussolengo – Relazione Previsionale Programmatica
TREND STORICO
ENTRATE
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Esercizio anno 2011
(accertamenti
competenza)
Esercizio anno 2012
(accertamenti
competenza)
Esercizio in corso
(previsione)
Previsione del bilancio
annuale
1° anno successivo
2° anno successivo
% scostamento della
colonna 4 rispetto alla
colonna 3
1
2
3
4
5
6
7
TOTALE ENTRATE
UTILIZZATE PER SPESE
CORRENTI E RIMBORSO
PRESTITI (A)
15.572.674,07
15.740.634,97
18.379.557,00
15.792.316,00
15.647.301,00
15.553.839,00
-14,08%
Alienazione di beni e
trasferimenti di capitale
1.252.786,58
454.639,45
7.724.997,98
3.379.855,00
1.199.166,00
1.680.240,00
-56,25%
Proventi di
urbanizzazione destinati
a investimenti
643.672,27
484.353,11
554.102,02
500.000,00
500.000,00
500.000,00
-9,76%
Accensione mutui passivi
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00%
Altre accensioni prestiti
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00%
Avanzo di
amministrazione
applicato per:
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
▪ Fondo ammortamento
▪ Finanziamento
investimenti
TOTALE ENTRATE
C/CAPITALE DESTINATE A
INVESTIMENTI (B)
1.896.458,85
938.992,56
8.279.100,00
3.879.855,00
1.699.166,00
2.180.240,00
-53,14%
Riscossione di crediti
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00%
Anticipazioni di cassa
0,00
0,00
5.000.000,00
5.000.000,00
5.000.000,00
5.000.000,00
0,00%
0,00
0,00
5.000.000,00
5.000.000,00
5.000.000,00
5.000.000,00
0,00%
TOTALE MOVIMENTO
FONDI (C)
20
Bussolengo – Relazione Previsionale Programmatica
TREND STORICO
ENTRATE
TOTALE GENERALE
ENTRATE (A+B+C)
21
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Esercizio anno 2011
(accertamenti
competenza)
Esercizio anno 2012
(accertamenti
competenza)
Esercizio in corso
(previsione)
Previsione del bilancio
annuale
1° anno successivo
2° anno successivo
% scostamento della
colonna 4 rispetto alla
colonna 3
1
2
3
4
5
6
7
17.469.132,92
16.679.627,53
31.658.657,00
24.672.171,00
22.346.467,00
22.734.079,00
-22,07%
Ente Non Impostato – Relazione Previsionale Programmatica
2.2– Analisi delle risorse
2.2.1 – Entrate tributarie
2.2.1.1
TREND STORICO
ENTRATE
Imposte
Tasse
Tributi speciali ed altre
entrate proprie
TOTALE
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Esercizio anno 9996
(accertamenti
competenza)
Esercizio anno 9997
(accertamenti
competenza)
Esercizio in corso
(previsione)
Previsione del bilancio
annuale
1° anno successivo
2° anno successivo
% scostamento della
colonna 4 rispetto alla
colonna 3
1
2
3
4
5
6
7
6.779.975,75
6.073.570,51
7.061.046,00
5.645.008,00
5.645.008,00
5.645.008,00
-20,05%
46.950,00
2.401.180,00
2.897.684,00
3.391.911,00
3.391.911,00
3.391.911,00
17,06%
1.579.335,70
1.859.853,92
1.814.245,00
1.630.584,00
1.630.584,00
1.630.584,00
-10,12%
8.406.261,45
10.334.604,43
11.772.975,00
10.667.503,00
10.667.503,00
10.667.503,00
-9,39%
2.2.1.2 – Imposta comunale sugli immobili
GETTITO DA EDILIZIA
RESIDENZIALE (A)
ALIQUOTE IMU
Esercizio in corso
Esercizio bilancio
previsione annuale
Esercizio in corso
GETTITO DA EDILIZIA
NON RESIDENZIALE (B)
Esercizio bilancio
previsione annuale
Esercizio in corso
Esercizio bilancio
previsione annuale
TOTALE DEL
GETTITO (A+B)
IMU I^ Casa
0,4,%
0,60%
10.325,00
10.325,00
10.325,00
IMU II^ Casa
0,88%
0,88%
4.051.490,00
4.529.595,00
4.529.595,00
Fabbricati produttivi
0,88%
0,88%
Fabbricati rurali -
0,88%
22
267.126,00
267.126,00
267.126,00
0,00
Ente Non Impostato – Relazione Previsionale Programmatica
ALIQUOTE IMU
Esercizio in corso
Esercizio bilancio
previsione annuale
GETTITO DA EDILIZIA
RESIDENZIALE (A)
Esercizio in corso
GETTITO DA EDILIZIA
NON RESIDENZIALE (B)
Esercizio bilancio
previsione annuale
Esercizio in corso
Esercizio bilancio
previsione annuale
TOTALE DEL
GETTITO (A+B)
Altro 0,38%
TOTALE
4.061.815,00
4.539.920,00
267.126,00
267.126,00
4.807.046,00
Gli importi indicati si intendono al lordo dell'importo che verrà trattenuto direttamente dallo Stato per finanziare il Fondo di Solidarietà comunale,.
2.2.1.3 – Valutazione, per ogni tributo, dei cespiti imponibili, della loro evoluzione nel tempo, dei mezzi utilizzati per accertarli.
•
•
•
•
•
•
•
IMPOSTA MUNICIPALE UNICA: la stima del gettito è di € 3.373.408,00 derivante dalla applicazione delle aliquote sotto elencate applicate su base
imponibile sulla scorta delle dichiarazioni rese e degli atti di accertamento formulati dall'ufficio
IMPOSTA COMUNALE IMMOBILI: viene previsto in bilancio un introito di € 405.000,00 derivante da avvisi di accertamento per violazioni e/o
ravvedimento operoso
IMPOSTA PUBBLICITA': il servizio viene gestito in proprio ed il gettito è previsto in € 345.000,00
ADDIZIONALE ENERGIA ELETTRICA: si presume si possa introitare, per conguaglio degli importi spettanti negli anni precedenti, la somma di €
5.500,00 essendo stata abrogata dall'articolo 2 – comma 6 – del Decreto Legislativo 23/2011
ADDIZIONALE COMUNALE I.R.PE.F.: per l'anno 2014 si prevede un gettito di € 1.436.000,00 applicando le aliquote a scaglioni come sotto
dettagliato
IMPOSTA DI SOGGIORNO: viene previsto in bilancio un introito di € 80.000,00
DIRITTI SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI: il gettito è previsto in € 12.000,00
2.2.1.4 – Per l'IMU indicare la percentuale d'incidenza delle entrate tributarie dei fabbricati produttivi sulle abitazioni.
Il gettito di imposta sull'abitazione principale è pressochè eliminato nei Comuni dove si applica l'aliquota base, tranne per le abitazioni rientranti
nelle categorie catastali A1, A8, A9 e relative pertinenze C/2, C6,C7
Per le altre abitazioni è previsto un introito stimato in € 4.272.339,00
Gli introiti per i fabbricati produttivi sono previsti in € 267.126,00
23
Ente Non Impostato – Relazione Previsionale Programmatica
2.2.1.5 – Illustrazione delle aliquote applicate e dimostrazione della congruità del gettito iscritto per ciascuna risorsa nel triennio in rapporto
cespiti imponibili.
ai
IMU:
L'abitazione principale, rientrante in una delle categorie catastali A1, A8, A9, e le relative pertinenze (C/2, C/6 e C/7) rimane assoggettata da
imposta, secondo le seguenti aliquote:
6,0 per mille per le unità immobiliari direttamente adibite ad abitazione principale; godono della stessa aliquota le pertinenze nella misura
massima di un' unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate
Rientrano nella fattispecie gli immobili posseduti da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di
ricovero permanente, a condizione che l'immobile non risulti locato e gli immobili assegnati ad ex coniugi che risultino assegnatari della casa
coniugale;
3,0 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze di proprietà di un soggetto passivo nel caso in cui lo stesso o un suo familiare
convivente sia invalido o portatore di handicap riconosciuto al 100% oppure portatore di handicap con situazione riconosciuta di gravità, ai sensi
della Legge 05.02.1992, n. 104, con ISEE del nucleo familiare non superiore ad € 20.000,00
8,80 per mille per la seconda abitazione
9,80 per mille per la prima abitazione, esclusa l'abitazione principale, se posseduta;
10,60 per mille oltre la prima abitazione, esclusa l'abitazione principale, se posseduta
8,00 per mille per le unità immobiliari e relative pertinenze, concesse in comodato gratuito dal soggetto passivo dell'imposta a parenti in linea
retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale. L'aliquota agevolata va applicata a condizione che i comodatari vi abbiano
trasferito la residenza
10,00 per mille per i terreni agricoli
10,60 per mille per le aree fabbricabili
10,60 per mille per gli immobili non locati relativamente alle categorie A e C1
7,0 per mille per le unità immobiliari qualificate come “Bottega storica” a condizione che sia utilizzata dal proprietario commerciante;
7,0 per mille per le unità immobiliari appartenenti alle categorie C1 (negozi e botteghe) e C3 (laboratori per arti e mestieri) e collocate in zone
pedonali, purchè risultino attive le utenze elettriche, acqua, gas e Tari
10,60 per mille per i fabbricati inagibili .-
24
Ente Non Impostato – Relazione Previsionale Programmatica
Dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e
A/9 nonché per le relative pertinenze, si detraggono, fino alla concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell'anno durante il quale
si protrae tale destinazione; se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi
proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica
ADDIZIONALE COMUNALE ALL'IRPEF:
L'aliquota è prevista a scaglioni, come segue:
a) fino a € 15.000,00
0,50%
b) oltre € 15.000 fino a € 28.000,00
0,60%
c) oltre € 28.000 fino a € 55.000,00
0,70%
d) oltre 55.000,00 fino a € 75.000,00
0,79%
e) oltre 75.000,00
0.80%
IMPOSTA DI SOGGIORNO:
Istituita con deliberazione del Consiglio Comunale n. 40 del 19.12.2013.
Con deliberazione della Giunta Comunale n. 7 in data 21.01.2014 sono state approvate le tariffe per l'anno 2014, previste come segue:
STRUTTURE RICETTIVE ALBERGHIERE
IMPOSTA PER PERSONA E PER OGNI PERNOTTAMENTO FINO
AD UN MASSIMO DI CINQUE PER MESE
UNA STELLA
€ 0,50
DUE STELLE
€ 0,60
TRE STELLE
€ 0,80
QUATTRO STELLE
€ 1,00
CINQUE STELLE
25
ALTRE STRUTTURE RICETTIVE
IMPOSTA PER PERSONA E PER OGNI PERNOTTAMENTO FINO
AD UN MASSIMO DI CINQUE PER MESE
Altre strutture ricettive
€ 0,50
Bussolengo – Relazione Previsionale Programmatica
26
2.2.1.6
– Individuazione del nome, del cognome e della posizione dei responsabili dei singoli tributi.
Il responsabile dei tributi è il Sig. Zanardi Valter
2.2.1.7
– altre considerazioni e vincoli
Bussolengo – Relazione Previsionale Programmatica
2.2.2 – Contributi e trasferimenti correnti
2.2.2.1
TREND STORICO
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Esercizio anno 2011
(accertamenti
competenza)
Esercizio anno 2012
(accertamenti
competenza)
Esercizio in corso
(previsione)
Previsione del
bilancio annuale
1° anno successivo
2° anno successivo
% scostamento della
colonna 4 rispetto
alla colonna 3
1
2
3
4
5
6
7
Contributi e trasferimenti
correnti dallo Stato
248.182,61
225.679,93
1.148.039,00
234.313,00
214.298,00
160.836,00
-79,59%
Contributi e trasferimenti
correnti dalla Regione
ENTRATE
49.313,34
113.051,84
65.718,00
91.500,00
76.500,00
76.500,00
39,23%
Contributi e trasferimenti dalla
Regione per funzioni delegate
304.949,55
198.670,89
314.292,00
288.500,00
288.500,00
288.500,00
-8,21%
Contributi e trasferimenti da
parte di organismi comunitari e
internazionali
0,00
0,00
70.000,00
70.000,00
0,00
0,00
0,00%
84.731,02
100.601,95
109.259,00
100.000,00
100.000,00
100.000,00
-8,47%
687.176,52
638.004,61
1.707.308,00
784.313,00
679.298,00
625.836,00
-54,06%
Contributi e trasferimenti da altri
enti del settore pubblico
TOTALE
27
Bussolengo – Relazione Previsionale Programmatica
2.2.2.2
– Valutazione dei trasferimenti erariali programmati in rapporto ai trasferimenti medi nazionali, regionali e provinciali.
FONDO SOLIDARIETA' COMUNALE: si tratta di una assegnazione statale, istituita con legge 228/2012, che sostituisce il Fondo Sperimentale di
Riequilibrio il quale era stato creato con l'attuazione del federalismo fiscale.
TRASFERIMENTI ERARIALI ORDINARI: con l'attuazione del federalismo fiscale i trasferimenti ordinari sono stati quasi totalmente assorbiti dal Fondo
Sperimentale di Riequilibrio sopra citato. Attualmente la voce di bilancio comprende:
•
•
•
•
•
•
contributi statali per libri di testo
rimborso spese per visite fiscali
contributo per gli interventi dei Comuni (ex fondo sviluppo investimenti)
trasferimento del contributo 5 per mille destinato al sociale
compensazioni per minor gettito addizionale comunale irpef per applicazione cedolare secca
compensazione per minor gettito IMU a seguito esenzione abitazione principale (dal 2013)
2.2.2.3
Considerazioni su trasferimenti regionali in rapporto alle funzioni delegate o trasferite. Ai piani o programmi regionali di settore
TRASFERIMENTI REGIONALI: dalla Regione vengono assegnati al Comune trasferimenti finanziari e in particolare:
•
•
•
•
contributo per fornitura gratuita di libri di testo per le scuole e per borse di studio
contributo in conto gestione per l'asilo nido (L.R. 32/1990)
contributo per l'esercizio di funzioni delegate e trasferite
contributi regionali diversi
Inoltre sono previste contribuzioni a sostegno dell'attività socio-assistenziale
2.2.2.4 – Illustrazione altri trasferimenti correlati ad attività diverse (convenzioni, elezioni, leggi speciali, ecc.).
2.2.2.5 – Altre considerazioni e vincoli.
28
Bussolengo – Relazione Previsionale Programmatica
2.2.3 – Proventi extratributari
2.2.3.1
TREND STORICO
ENTRATE
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Esercizio anno 2011
(accertamenti
competenza)
Esercizio anno 2012
(accertamenti
competenza)
Esercizio in corso
(previsione)
Previsione del
bilancio annuale
1° anno successivo
2° anno successivo
% scostamento della
colonna 4 rispetto
alla colonna 3
1
2
3
4
5
6
7
Proventi dei servizi pubblici
4.363.209,80
2.113.807,10
2.135.748,00
2.205.660,00
2.205.660,00
2.205.660,00
3,27%
Proventi dei beni dell'Ente
1.189.561,36
1.355.488,02
1.172.789,00
1.401.280,00
1.361.280,00
1.321.280,00
19,48%
10.280,64
17.104,64
14.730,00
8.930,00
8.930,00
8.930,00
-39,38%
Interessi su anticipazioni e crediti
Utili netti delle aziende speciali e
partecipate, dividendi di società
Proventi diversi
TOTALE
6.843,54
7.000,00
3.461,00
0,00
0,00
0,00
-100,00%
505.373,76
1.274.626,17
619.630,00
724.630,00
724.630,00
724.630,00
16,95%
6.075.269,10
4.768.025,93
3.946.358,00
4.340.500,00
4.300.500,00
4.260.500,00
9,99%
2.2.3.2 – Analisi quali-quantitative degli utenti destinatari dei servizi e dimostrazione dei proventi iscritti per le principali risorse in rapporto
alle tariffe per i servizi stessi nel triennio.
I proventi da servizi pubblici comunali sono stati stimati in base alle tariffe e canoni approvati o confermati per il triennio 2014/2016.-
29
Bussolengo – Relazione Previsionale Programmatica
2.2.3.3 – Dimostrazione dei proventi dei beni dell'ente iscritti in rapporto all'entità dei beni ed ai canoni applicati per l'uso di terzi con
particolare riguardo al patrimonio disponibile.
I proventi dei beni dell'ente derivano da locazioni o concessioni dei seguenti immobili comunali:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Mercato ortofrutticolo (50% al Comune di Pescantina)
Pizzeria c/o bocciodromo
Bocciodromo
Palestra c/o bocciodromo
Caserma comando Carabinieri
Alloggi in Lungadige Trento
Alloggio Via Piemonte
Ambulatorio San Vito
Area ripetitore Ericsson
Superfici occupate da pannelli fotovoltaici
Sala civica
Inoltre sono compresi i proventi derivanti da:
•
•
•
•
Sovraccanone derivazioni d'acqua
Proventi da escavazione
Canone per concessione spazi ed aree pubbliche
Canone per servizio di distribuzione del gas metano
2.2.3.4 – Altre considerazioni e vincoli.
30
Bussolengo – Relazione Previsionale Programmatica
2.2.4 – Contributi e Trasferimenti in c/capitale
2.2.4.1
TREND STORICO
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Esercizio anno 2011
(accertamenti
competenza)
Esercizio anno 2012
(accertamenti
competenza)
Esercizio in corso
(previsione)
Previsione del
bilancio annuale
1° anno successivo
2° anno successivo
% scostamento della
colonna 4 rispetto
alla colonna 3
1
2
3
4
5
6
7
794.601,00
454.640,45
7.569.100,00
3.100.455,00
0,00
780.000,00
-59,04%
Trasferimenti di capitale dallo
Stato
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00%
Trasferimenti di capitale dalla
Regione
367.200,00
0,00
100.000,00
229.400,00
357.166,00
30.240,00
129,40%
Trasferimenti di capitale da altri
Enti del settore pubblico
985,58
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00%
Trasferimenti di capitale da altri
soggetti
733.672,27
484.352,11
610.000,00
550.000,00
1.342.000,00
1.370.000,00
-9,84%
1.896.458,85
938.992,56
8.279.100,00
3.879.855,00
1.699.166,00
2.180.240,00
-53,14%
ENTRATE
Alienazione di beni patrimoniali
TOTALE
2.2.4.2 – Illustrazione dei cespiti iscritti e dei loro vincoli nell'arco del triennio.
Per quanto riguarda l'alienazione di beni patrimoniali si rinvia allo specifico piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari basato su una
ricognizione di beni di proprietà comunale che possono essere ceduti.
2.2.4.3 – Altre considerazioni ed illustrazioni.
31
Bussolengo – Relazione Previsionale Programmatica
2.2.5 – Proventi ed oneri di urbanizzazione
2.2.5.1
TREND STORICO
ENTRATE
Proventi ed oneri di
urbanizzazione
TOTALE
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Esercizio anno 2011
(accertamenti
competenza)
Esercizio anno 2012
(accertamenti
competenza)
Esercizio in corso
(previsione)
Previsione del
bilancio annuale
1° anno successivo
2° anno successivo
% scostamento della
colonna 4 rispetto
alla colonna 3
1
2
3
4
5
6
7
643.672,27
484.353,11
554.102,02
500.000,00
1.342.000,00
1.370.000,00
-9,76%
643.672,27
484.353,11
554.102,02
500.000,00
1.342.000,00
1.370.000,00
-9,76%
2.2.5.2 – Relazioni tra proventi di oneri iscritti e l'attuabilità degli strumenti urbanistici vigenti.
In relazione delle previsione di attuazione agli strumenti urbanistici vigenti si è stimato un introito per oneri di urbanizzazione di € 500.000,00
2.2.5.3 – Opere di urbanizzazione eseguite a scomputo nel triennio: entità ed opportunità.
2.2.5.4 – Individuazione della quota dei proventi da destinare a manutenzione ordinaria del patrimonio e motivazione delle scelte.
L'art. 10, comma 4, del DL 35/2013 proroga fino al 2014 la possibilità di utilizzare una quota fino al 75% dei proventi delle concessioni edilizie per
finanziare spesa corrente e manutenzione del verde, delle strade e del patrimonio comunale. Tuttavia si è ritenuto più opportuno destinare tali
risorse a finanziare esclusivamente spese di investimento. In tal modo l'equilibrio del bilancio corrente è stato ottenuto in modo autonomo
utilizzando le sole entrate correnti evitando anche possibili effetti negativi sul perseguimento del rispetto degli obiettivi del patto di stabilità
interno.
2.2.5.5 – Altre considerazioni e vincoli.
Una quota pari all'8% degli oneri di urbanizzazione viene destinata a contributo per gli edifici di culto
32
Bussolengo – Relazione Previsionale Programmatica
2.2.6 – Accensione di prestiti
2.2.6.1
TREND STORICO
ENTRATE
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Esercizio anno 2011
(accertamenti
competenza)
Esercizio anno 2012
(accertamenti
competenza)
Esercizio in corso
(previsione)
Previsione del
bilancio annuale
1° anno successivo
2° anno successivo
% scostamento della
colonna 4 rispetto
alla colonna 3
1
2
3
4
5
6
7
Finanziamenti a breve termine
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00%
Assunzioni di mutui e prestiti
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00%
Emissione di prestiti
obbligazionari
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00%
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00%
TOTALE
2.2.6.2 – Valutazione sull'entità del ricorso al credito e sulle forme di indebitamento a mezzo di utilizzo di risparmio pubblico o privato.
Non è previsto nessun ricorso ad indebitamento nel triennio.
2.2.6.3
Dimostrazione del rispetto del tasso di delegabilità dei cespiti di entrata e valutazione sull'impatto degli oneri di ammortamento
sulle spese correnti comprese nella programmazione triennale.
La vigente normativa in materia di indebitamento dei comuni – Legge 27 Dicembre 2013, n. 147 all'articolo 1 – comma 735 – stabilisce che
“....l'ente locale può assumere mutui ed accedere ad altre forme di finanziamento reperibili sul mercato solo se l'importo annuale degli interessi,
sommato a quello dei mutui precedentemente contratti, a quello dei prestiti obbligazionari precedentemente emessi, a quello delle aperture di
credito stipulate e a quello derivante da altre garanzie prestate ai sensi dell'art. 207 del TUEL 267/2000, al netto dei contributi statali e regionali
in conto interessi, non supera il 12 per cento, per l'anno 2011 e l'8% a decorrere dall'anno 2012, delle entrate relative ai primi tre titoli delle
entrate del rendiconto del penultimo anno precedente quello in cui viene prevista l'assunzione dei mutui”
33
Bussolengo – Relazione Previsionale Programmatica
La tabella che segue rende la dimostrazione che il volume di indebitamento programmato dal Comune per ciascuno degli anni 2014-2015-2016 è
rispettoso del suddetto limite.
Il calcolo degli interessi passivi derivanti dai nuovi mutui per il triennio 2014/2016 è stato effettuato sulla base di un tasso di interesse del 4,062 %
attualmente applicato dalla Cassa Depositi e Prestiti per mutui con ammortamento in anni 20
DIMOSTRAZIONE DELLA CAPACITA' DI INDEBITAMENTO PER IL TRIENNIO 2014/2016
ANNO 2014
ENTRATE RELATIVE AI PRIMI TRE TITOLI (Rendiconto 2012)
CAPACITA' DI IMPIEGO COMPLESSIVA PER INTERESSI (8%) DI A)
INTERESSI DEI MUTUI IN AMMORTAMENTO AL 01/01
(al netto di interessi di pre-ammortamento e dei contributi in conto interessi)
15.740.634,97
1.259.250,80
(A)
(B)
650.443,02
(C)
CAPACITA' DI IMPEGNO PER INTERESSI DISPONIBILE AL 01/01
RICORSO ANNUALE AL CREDITO PER INVESTIMENTO ED ALTRE SPESE
a. mutui da assumere
b. altre operazioni di indebitamento
608.807,78
(D) (B - C)
INTERESSI CONSEGUENTI AL RICORSO ANNUALE AL CREDITO
CAPACITA' DI IMPEGNO PER INTERESSI RESIDUA A FINE DI CIASCUN ESERCIZIO
VOLUME DEI MUTUI ULTERIORMENTE CONTRAIBILI A FINE ANNO
0,00
608.807,78
15.487.121,88
0,00
0,00
ANNO 2015
34
ENTRATE RELATIVE AI PRIMI TRE TITOLI (Accertato presunto 2013)
CAPACITA' DI IMPIEGO COMPLESSIVA PER INTERESSI (8% DI A)
INTERESSI DEI MUTUI IN AMMORTAMENTO AL 01/01
(al netto di interessi di pre-ammortamento e dei contributi in conto interessi)
16.996699,87
1.359.735,99
(A)
(B)
601.985,90
(C)
CAPACITA' DI IMPEGNO PER INTERESSI DISPONIBILE AL 01/01
RICORSO ANNUALE AL CREDITO PER INVESTIMENTO ED ALTRE SPESE
a. mutui da assumere
b. altre operazioni di indebitamento
757.750,09
(D) (B - C)
0,00
0,00
Bussolengo – Relazione Previsionale Programmatica
INTERESSI CONSEGUENTI AL RICORSO ANNUALE AL CREDITO
CAPACITA'DI IMPEGNO PER INTERESSI RESIDUA A FINE DI CIASCUN ESERCIZIO
VOLUME DEI MUTUI ULTERIORMENTE CONTRAIBILI A FINE ANNO
ANNO 2016
ENTRATE RELATIVE AI PRIMI TRE TITOLI (prev. 2014)
CAPACITA' DI IMPEGNO COMPLESSIVA PER INTERESSI (4% DI A)
INTERESSI DEI MUTUI IN AMMORTAMENTO AL 01/01
(al netto di interessi di pre-ammortamento e dei contributi in conto interessi)
17.345.954,00
1.379.676,32
(A)
(B)
555.549,22
C)
CAPACITA' DI IMPEGNO PER INTERESSI DISPONIBILE AL 01/01
RICORSO ANNUALE AL CREDITO PER INVESTIMENTO ED ALTRE SPESE
a. mutui da assumere
b. altre operazioni di indebitamento
824.127,10
(D) (B - C)
INTERESSI CONSEGUENTI AL RICORSO ANNUALE AL CREDITO
CAPACITA' DI IMPEGNO PER INTERESSI RESIDUA A FINE DI CIASCUN ESERCIZIO
VOLUME DEI MUTUI ULTERIORMENTE CONTRAIBILI A FINE ANNO
0,00
824.127,10
20.964.510,08
2.2.6.4 – Altre considerazioni e vincoli.
35
0,00
757.750,09
19.275.982,31
0,00
0,00
Bussolengo – Relazione Previsionale Programmatica
2.2.7 – Riscossione di crediti e Anticipazioni di cassa
2.2.7.1
TREND STORICO
ENTRATE
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Esercizio anno 2011
(accertamenti
competenza)
Esercizio anno 2012
(accertamenti
competenza)
Esercizio in corso
(previsione)
Previsione del
bilancio annuale
1° anno successivo
2° anno successivo
% scostamento della
colonna 4 rispetto
alla colonna 3
1
2
3
4
5
6
7
Riscossioni di crediti
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00%
Anticipazioni di cassa
0,00
0,00
5.000.000,00
5.000.000,00
5.000.000,00
5.000.000,00
0,00%
0,00
0,00
5.000.000,00
5.000.000,00
5.000.000,00
5.000.000,00
0,00%
TOTALE
2.2.7.2 – Dimostrazione del rispetto dei limiti del ricorso alla anticipazione di tesoreria.
L'art. 222 del D.Lgs. 267/2000 consente l'utilizzo di anticipazioni di tesoreria nel limite di tre dodicesimi delle entrate accertate nel penultimo
anno precedente afferenti ai primi tre titoli di entrata del bilancio.
Entrate primi tre titoli del penultimo esercizio precedente (2012)
Anticipazione di tesoreria prevista in bilancio 5.000.000,00
15.740.634,97 x 3 : 12 = 3.935.158,74
Si precisa che l'importo stanziato prevede la possibilità di più utilizzi cumulativi nel corso dell'anno anche se l'esposizione non potrà superare di
volta in volta la soglia di 3.935.158,34)
2.2.7.3 – Altre considerazioni e vincoli.
L'art. 35. comma 8, del DL 1/2012 ha disposto la sospensione fino al 31/12/2014 del sistema di “tesoreria unica mista” previsto dall'art. 7 del DL
279/2009. Attualmente è quindi in vigore il sistema di “tesoreria unica” che obbliga a depositare le giacenze di cassa nella contabilità speciale
presso la Banca d'Italia.
36
Bussolengo – Relazione Previsionale Programmatica
SEZIONE 3
Programmi e progetti
37
Bussolengo – Relazione Previsionale Programmatica
3.1 – Quadro generale degli impieghi per programma
Anno 2014
Spese correnti
Programma
Consolidate
Di sviluppo
1
2
Anno 2015
Spese correnti
Spese per
investimento
Totale
3
4
Consolidate
Di sviluppo
5
6
Anno 2016
Spese correnti
Spese per
investimento
Totale
7
8
Consolidate
Di sviluppo
9
10
Spese per
investimento
Totale
11
12
27
13.218.252,00
436.161,00
28
6.572.661,00
378.417,00
4.003.280,00 10.954.358,00
6.445.526,00
234.417,00
2.242.625,00
6.307.653,00
239.417,00
2.310.865,00
Totali
19.790.913,00
814.578,00
4.066.680,00 24.672.171,00 19.793.898,00
666.578,00
2.298.825,00 22.759.301,00 19.693.436,00
673.578,00
2.367.065,00 22.734.079,00
38
63.400,00 13.717.813,00 13.348.372,00
432.161,00
56.200,00 13.836.733,00 13.385.783,00
8.922.568,00
434.161,00
56.200,00 13.876.144,00
8.857.935,00
Bussolengo - Relazione Previsionale Programmatica 2014/2016
Programma numero 27 'AREA SERVIZI
AMMINISTRATIVI'
Responsabile Sig.Spagnuolo Massimiliano
Descrizione del programma
AREA SERVIZI AMMINISTRATIVI
Motivazione delle scelte
Finalità da conseguire
Investimento
Data la loro natura di servizio, i progetti dei singoli settori prevedono investimenti limitati.Erogazione di servizi di consumo
Refezione scolastica, trasporto scolatico, C.E.R.
Risorse umane da impiegare
Dirigenti
n. 2
Funzionari
n. 5
Istruttori direttivi
n. 14
Istruttori
n. 19
Educatrici
n. 8
Collaboratori am.vi
n. 7
Esecutori
n. 5
Cuoche
n. 7
Risorse strumentali da utilizzare
n. 56 personal computer
n. 25 stampanti
n. 1 personal computer per la gestione del personale
n. 4 scanner
39
Bussolengo - Relazione Previsionale Programmatica 2014/2016
n. 5 autovetture Fiat Panda
n. 1 autovettura Fiat Uno
n. 1 Ducato 2.8
n. 1 Doblò (cuoche)
n. 7 server di rete
n. 1 lettore multiplo di CD
Dotazione alle scuole e alle mense:
n. 6 macchine da scrivere
n. 42 televisori con videoregistratore
n. 7 macchine fotografiche per diapositive
n. 10 lavagne luminose per proiettori
n. 10 proiettori per diapositive
n. 4 apparecchi per ciclostile
n. 7 impianti stereo attrezzati
n. 27 piccoli elettrodomestici da cucina
n. 3 bilance
n. 4 congelatori
n. 3 lavatrici
n. 8 fornelli a gas
n. 5 lavastoviglie
n. 15 apparecchi per la pulizia dei locali
Coerenza con il piano/i regionale/i di settore
...
40
Bussolengo - Relazione Previsionale Programmatica 2014/2016
Risorse correnti ed in conto capitale
per la realizzazione del programma 27
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2016
Legge di finanziamento e articolo
ENTRATE SPECIFICHE
● STATO
0,00
0,00
0,00
● REGIONE
0,00
0,00
0,00
● PROVINCIA
0,00
0,00
0,00
● UNIONE EUROPEA
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
● ALTRE ENTRATE
5.000.000,00
5.000.000,00
5.000.000,00
TOTALE (A)
5.000.000,00
5.000.000,00
5.000.000,00
0,00
0,00
0,00
● Segreteria
26.000,00
26.000,00
26.000,00
● Anagrafe
18.500,00
18.500,00
18.500,00
600.000,00
600.000,00
600.000,00
10.000,00
10.000,00
10.000,00
● Asilo nido
199.000,00
199.000,00
199.000,00
● Assistenza sociale
101.960,00
101.960,00
101.960,00
● Fiere e mercati
250.000,00
250.000,00
250.000,00
1.205.460,00
1.205.460,00
1.205.460,00
405.000,00
405.000,00
405.000,00
● Imposta municipale unica
3.373.408,00
3.373.408,00
3.373.408,00
● Tares
2.709.911,00
2.709.911,00
2.709.911,00
345.000,00
345.000,00
345.000,00
100,00
100,00
100,00
5.500,00
5.500,00
5.500,00
63.434,00
792.354,00
831.765,00
7.512.353,00
7.631.273,00
7.670.684,00
● CASSA DD.PP. - CREDITO
SPORTIVO – ISTITUTI DI
PREVIDENZA
● ALTRI INDEBITAMENTI (1)
PROVENTI DEI SERVIZI
● Assistenza scolastica
● Cultura
TOTALE (B)
QUOTE DI RISORSE GENERALI
● Imposta comunale immobili
● Pubblicità
● Iciap
● Addizionale energia elettrica
● Addizionale comunale
all'irpef
TOTALE (C)
41
Bussolengo - Relazione Previsionale Programmatica 2014/2016
TOTALE GENERALE (A+B+C)
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2016
13.717.813,00
13.836.733,00
13.876.144,00
Legge di finanziamento e articolo
(1) : Prestiti da istituti privati, ricorso al credito ordinario, prestiti obbligazionari e simili.
42
Bussolengo - Relazione Previsionale Programmatica 2014/2016
Spesa prevista per la realizzazione del
programma 27
Anno 2014
Spesa corrente
Spesa per investimento
Consolidata
Entità (a)
Di sviluppo
Percentuale su
totale
13.218.252,00
96,36%
Entità (b)
Totale (a+b+c)
Percentuale su
totale
436.161,00
Entità (c)
3,18%
63.400,00
Percentuale su
totale
0,46%
13.717.813,00
Valore
percentuale
sul totale
spese finali
titoli I, II e III
55,60%
Anno 2015
Spesa corrente
Spesa per investimento
Consolidata
Entità (a)
Di sviluppo
Percentuale su
totale
13.348.372,00
96,47%
Entità (b)
Totale (a+b+c)
Percentuale su
totale
432.161,00
Entità (c)
3,12%
56.200,00
Percentuale su
totale
0,41%
13.836.733,00
Valore
percentuale
sul totale
spese finali
titoli I, II e III
60,80%
Anno 2016
Spesa corrente
Spesa per investimento
Consolidata
Entità (a)
13.385.783,00
Di sviluppo
Percentuale su
totale
96,47%
Entità (b)
434.161,00
Totale (a+b+c)
Percentuale su
totale
0,00%
Entità (c)
56.200,00
Percentuale su
totale
0,41%
13.876.144,00
Valore
percentuale
sul totale
spese finali
titoli I, II e III
61,04%
43
Bussolengo - Relazione Previsionale Programmatica 2014/2016
Programma numero 28 'AREA SERVIZI
TECNICI'
Responsabile Sig. Biasi Leonardo
Descrizione del programma
AREA SERVIZI TECNICI
Motivazione delle scelte
Finalità da conseguire
Investimento
Vedi programmi allegati nella parte descrittiva della R.P.P.
Erogazione di servizi di consumo
Risorse umane da impiegare
Dirigente
Funzionari
n. 3
Istruttore direttivo
n. 11
Istruttore tecnico
n. 2
Istruttore
n. 14
collaboratore tecnico
n. 10
esecutore amm.vo
n. 2
esecutore
n. 5
operatore
n. 1
Risorse strumentali da utilizzare
AUTOMEZZI
In dotazione all'ufficio tecnico:
n. 2 motocarro Ape (di cui uno funzionante a diesel)
44
Bussolengo - Relazione Previsionale Programmatica 2014/2016
n. 1 motocarro Porter
n. 1 motocarro Porter a gpl
n. 2 autovetture Fiat Panda
n. 1 furgoncino Fiorino
n. 1 Doblò
n. 1 piattaforma aerea Nissan
n. 1 autocarro Daily
n. 2 autocarro Iveco
n. 1 miniescavatore
n. 1 Renault Midlum
in dotazione alla Polizia Municipale:
n. 1 Grande Punto
n. 1 Fiat Punto
n. 1 Seat Toledo
n. 1 Skoda Octavia
n. 1 Renault traffic
ALTRI BENI STRUMENTALI:
n. 32 personal computers
n. 12 stampanti
n. 1 stampante per carta di identità elettronica
n. 1 stazione di progettazione composta da p.c. Con monitor da 24” e
n. 1 plotter con software di applicazione autocad
n. 2 etilometro
n. 1 autovelox
n. 1 telelaser
n. 2 tv lcd per videosorveglianza
Coerenza con il piano/i regionale/i di settore
45
Bussolengo - Relazione Previsionale Programmatica 2014/2016
Risorse correnti ed in conto capitale
per la realizzazione del programma 28
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2016
Legge di finanziamento e articolo
ENTRATE SPECIFICHE
● STATO
0,00
0,00
0,00
● REGIONE
0,00
0,00
0,00
● PROVINCIA
0,00
0,00
0,00
● UNIONE EUROPEA
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
412.834,00
0,00
TOTALE (A)
0,00
412.834,00
0,00
PROVENTI DEI SERVIZI
0,00
0,00
0,00
● Ufficio Tecnico
100.000,00
100.000,00
100.000,00
● Polizia Municipale
650.000,00
650.000,00
650.000,00
3.700,00
3.700,00
3.700,00
35.000,00
35.000,00
35.000,00
140.500,00
140.500,00
140.500,00
500,00
500,00
500,00
70.500,00
70.500,00
70.500,00
1.000.200,00
1.000.200,00
1.000.200,00
762.566,00
643.646,00
604.235,00
80.000,00
80.000,00
80.000,00
682.000,00
682.000,00
682.000,00
12.000,00
12.000,00
12.000,00
1.618.584,00
1.618.584,00
1.618.584,00
● CASSA DD.PP. - CREDITO
SPORTIVO – ISTITUTI DI
PREVIDENZA
● ALTRI INDEBITAMENTI (1)
● ALTRE ENTRATE :
● FONDO PLURIENNALE
VINCOLATO
● Piscina
● Impianti sportivi
● Viabilità
● Servizio idrico integrato
● Servizio necroscopico
TOTALE (B)
QUOTE DI RISORSE GENERALI
● Addizionale comunale
all'irpef
● Imposta di soggiorno
● Altre tasse
● Diritti pubbliche affissioni
● Fondo sperimentale di
riequilibrio
46
Bussolengo - Relazione Previsionale Programmatica 2014/2016
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2016
Legge di finanziamento e articolo
● Trasferimenti correnti dallo
Stato
234.313,00
214.298,00
160.836,00
91.500,00
76.500,00
76.500,00
288.500,00
288.500,00
288.500,00
altri organismi comunitari
70.000,00
0,00
0,00
● Trasferimenti da altri enti
100.000,00
100.000,00
100.000,00
1.401.280,00
1.361.280,00
1.321.280,00
8.930,00
8.930,00
8.930,00
724.630,00
724.630,00
724.630,00
3.100.455,00
0,00
780.000,00
229.400,00
357.166,00
30.240,00
550.000,00
1.342.000,00
1.370.000,00
9.954.158,00
7.509.534,00
7.857.735,00
10.954.358,00
8.922.568,00
8.857.935,00
● Trasferimenti correnti dalla
Regione
● Trasferimenti correnti dalla
regione per funzioni
delegate
● Trasferimenti da parte di
● Proventi dalla gestione di
beni dell'ente
● Interessi attivi
● Proventi diversi
● Alienazione beni immobili
● Trasferimenti straordinari di
capitale dalla Regione
● Trasferimenti di capitale da
altri soggetti
TOTALE (C)
TOTALE GENERALE (A+B+C)
(1) : Prestiti da istituti privati, ricorso al credito ordinario, prestiti obbligazionari e simili.
47
Bussolengo - Relazione Previsionale Programmatica 2014/2016
Spesa prevista per la realizzazione del
programma 28
Anno 2014
Spesa corrente
Spesa per investimento
Consolidata
Entità (a)
Di sviluppo
Percentuale su
totale
6.572.661,00
60,00%
Entità (b)
Totale (a+b+c)
Percentuale su
totale
378.417,00
3,45%
Entità (c)
4.003.280,00
Percentuale su
totale
36,55%
10.954.358,00
Valore
percentuale
sul totale
spese finali
titoli I, II e III
44,40%
Anno 2015
Spesa corrente
Spesa per investimento
Consolidata
Entità (a)
Di sviluppo
Percentuale su
totale
6.445.526,00
72,24%
Entità (b)
Totale (a+b+c)
Percentuale su
totale
234.417,00
2,63%
Entità (c)
2.242.625,00
Percentuale su
totale
25,13%
8.922.568,00
Valore
percentuale
sul totale
spese finali
titoli I, II e III
39,20%
Anno 2016
Spesa corrente
Spesa per investimento
Consolidata
Entità (a)
6.307.653,00
Di sviluppo
Percentuale su
totale
71,21%
Entità (b)
239.417,00
Totale (a+b+c)
Percentuale su
totale
0,00%
Entità (c)
2.310.865,00
Percentuale su
totale
26,09%
8.857.935,00
Valore
percentuale
sul totale
spese finali
titoli I, II e III
38,96%
48
Bussolengo – Relazione Previsionale Programmatica
3.2 – Riepilogo programmi per fonti di finanziamento
Previsione pluriennale di spesa
Denominazione
del programma
(1)
Legge di finanziamento e
regolamento UE (estremi)
Anno di
competenza
1° anno
successivo
2° anno
successivo
Quote di
risorse
generali
Stato
Regione
Provincia
UE
Cassa DD.PP +
CR.SP. +
Ist. Prev.
Altri
indebitamenti
Altre entrate
27
13717813
13836733
13876144
22814310
0
0
0
0
0
0
18616380
28
10954358
8922568
8857935
25321427
0
0
0
0
0
0
(1): il nr. Del programma deve essere quello indicato al punto 3.4
(2): prestiti da istituti privati, credito ordinario, prestiti obbligazionari e simili
49
FONTI DI FINANZIAMENTO
(Totale della previsione pluriennale)
3413434
Bussolengo - Relazione Previsionale Programmatica 2014/2016
SEZIONE 4
Stato di attuazione dei programmi
deliberati negli anni precedenti e
considerazioni sullo stato di
attuazione
50
Bussolengo - Relazione Previsionale Programmatica 2014/2016
4.1 – Elenco delle opere pubbliche
finanziate negli anni precedenti e non
realizzate (in tutto o in parte)
Importo
Fonti di
finanziamento
(descrizione
estremi)
Codice
funzione e
servizio
Anno di impegno
fondi
Interventi per riduzione rischio
idrogeologico
08.01
2006
300.000,00
Centro diurno per anziani
10.04
2006
1.645.000,00
1.625.328,36 Lascito Montresor
04.02
2007
4.494.455,64
Mutuo CDP Spa +
4.086.694,01 fondi propri
Centro diurno per anziani
10.04
2007
20.000,00
,00 Fondi propri
Sistemazione ex mercato frutta
05.02
2007
400.000,00
354.04.02 Fondi propri
2008
1.798.000,00
2009
77.000,00
Descrizione
(oggetto dell'opera)
Totale
Nuova scuola elementare – 2° stralcio
Sistemazione ex mercato frutta
05.02
Interventi di messa in sicurezza Villa
Spinola
Già liquidato
Contributo
201.986,92 ministeriale
Mutuo CDP Spa +
1846283,80 fondi propri
01.05
2009
814.000,00
Fondi propri e
contributo
661.407,91 regionale
Realizzazione 4 sezioni scuola materna
04.01
2009
60.668,35
16365,5 Fondi propri
Realizzazione casa di riposo
10.04
2009
4.255.000,00
4.086.133,29 Fondi propri
Acquisizione impianto distribuzione gas
metano
12.01
2009
4.522.000,00
Manutenzione straordinaria impianti di
riscaldamento
01.05
2010
272.920,65
Manutenzione straordinaria scuola materna
04.01
2010
140.000,00
0
60,00
Rifacimento pavimentazione e sostituzione
serramenti scuola media
Fondi propri
1.166,22 Fondi propri
Fondi propri e
contributo fond.
448.445,01 Cariverona
04.03
2011
507.250,00
Lavori adeguamento c/o scuola
B.Montresor
01.05
2012
99.996,04
69.861,73
Pozzo irrigazione del verde impianti
sportivi
01.05
2013
16.855,86
0,00
Rifacimento pista di atletica
Fondi propri
Fondi propri
Fondi propri
01.05
2013
392.167,20
Contributo
regionale per €
100.000,00 e fondi
0,00 propri
Conservazione di Villa Spinola – II stralcio –
1^ parte
01.05
2013
50.000,00
Finanziato con
0,00 contributo AVEPA
Manutenzione straordinario tetto Caserma
Carabinieri
01.05
2013
44.150,00
0,00
Manutenzione straordinaria locale sala
macchine piscina comunale
06.02
2013
14.962,66
0,00
Fondi propri
Fondi propri
51
Bussolengo - Relazione Previsionale Programmatica 2014/2016
SEZIONE 5
Rilevazione per il consolidamento
dei conti pubblici (art. 170,
comma 8, Decreto Legislativo
267/2000)
52
Classificazione funzionale
Classificazione economica
8
Viabilità e trasporti
1
2
3
4
5
6
7
Amministrazion,
gestione e
controllo
Giustizia
Polizia locale
Istruzione
pubblica
Cultura e beni
culturali
Settore sportivo
e ricreativo
Turismo
Viabilità e
illumin.
pubblica
(servizi 01 e 02)
Trasporto
pubblico
(servizio 03)
Totale
A) SPESE CORRENTI
1. Personale
2.366.175,94
0,00
392.703,59
217.260,01
138.763,24
93.435,64
0,00
53.446,50
0,00
53.446,50
424.094,38
0,00
104.542,59
55.241,47
35.642,72
23.674,03
0,00
13.418,11
0,00
13418,11
di cui:
- oneri sociali
- ritenute irpef
2. Acquisto di beni e servizi
3. Trasferimenti a famiglie e Ist. Soc.
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.103.837,87
0,00
45.238,98
1.150.489,42
107.429,35
159.144,28
0,00
422.031,39
20.303,97
442.335,36
0,00
0,00
0,00
288.633,50
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
571.216,24
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
37.902,58
0,00
0,00
18.670,91
0,00
500,00
9.486,00
0,00
0,00
0,00
- Stato e Enti Amm.ne C.le
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Regione
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Province e Città metropolitane
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Comuni e Unioni Comuni
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.486,00
0,00
0,00
0,00
4. Trasferimenti a imprese private
5. Trasferimenti a Enti pubblici
di cui:
- Az. Sanitarie e Ospedaliere
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.318,69
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Comunità montane
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Aziende di pubblici servizi
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
26.583,89
0,00
0,00
18.170,91
0,00
500,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6. Totale trasferimenti correnti (3+4+5)
609.118,82
0,00
0,00
307.304,41
0,00
500,00
9.486,00
0,00
0,00
0,00
7. Interessi passivi
112.174,88
0,00
0,00
173.743,56
0,00
11.509,17
0,00
211.121,17
0,00
211.121,17
560.369,91
0,00
0,00
43.969,29
2.500,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.751.677,42
0,00
437.942,57
1.892.766,69
248.692,59
264.589,09
9.486,00
686.599,06
20.303,97
706.903,03
- Consorzi di comuni e istituzioni
- Altri Enti Amm.ne Locale
8. Altre spese correnti
TOTALE SPESE CORRENTI (1+2+6+7+8)
(continua)
Classificazione funzionale
Classificazione economica
9
Gestione territorio e dell'ambiente
Edilizia
residenziale
pubblica
(servizio 02)
Servizio
idrico
(servizio 04)
Altre
(servizi 01,
03, 05, 06)
11
Sviluppo economico
10
Totale
Settore
sociale
Industria e
artigianato
(servizi 04 e
06)
Commercio
(servizio 05)
Agricoltura
(servizio 07)
Altre
(servizi da 01
a 03)
Totale
12
13
Servizi
produttivi
Totale
generale
A) SPESE CORRENTI
1. Personale
0,00
0,00
344.400,74
344.400,74
610.384,64
0,00
51.695,56
0,00
0,00
51.695,56
0,00
4.268.265,86
- oneri sociali
0,00
0,00
87.916,49
87.916,49
153.564,77
0,00
13.494,95
0,00
0,00
13.494,95
0,00
911.589,51
- ritenute irpef
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2. Acquisto di beni e servizi
0,00
0,00
2.858.807,37
2.858.807,37
1.539.274,74
0,00
22.483,37
7.432,50
0,00
29.915,87
0,00
7.436.473,24
3. Trasferimenti a famiglie e Ist. Soc.
0,00
0,00
0,00
0,00
297.540,73
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
586.174,23
di cui:
4. Trasferimenti a imprese private
5. Trasferimenti a Enti pubblici
0,00
0,00
0,00
0,00
115.675,47
0,00
2.450,00
0,00
0,00
2.450,00
0,00
689.341,71
1.009,04
0,00
0,00
1.009,04
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
67.568,53
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.009,04
di cui:
- Stato e Enti Amm.ne C.le
- Regione
1.009,04
0,00
0,00
1.009,04
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Province e Città metropolitane
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Comuni e Unioni Comuni
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.486,00
- Az. Sanitarie e Ospedaliere
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Consorzi di comuni e istituzioni
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.318,69
- Comunità montane
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Aziende di pubblici servizi
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Altri Enti Amm.ne Locale
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
45.254,80
6. Totale trasferimenti correnti (3+4+5)
7. Interessi passivi
8. Altre spese correnti
TOTALE SPESE CORRENTI (1+2+6+7+8)
(continua)
1.009,04
0,00
0,00
1.009,04
413.216,20
0,00
2.450,00
0,00
0,00
2.450,00
0,00
1.343.084,47
0,00
205.036,24
37.174,42
242.210,66
14.946,34
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
765.705,78
0,00
0,00
0,00
0,00
-44.919,69
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
561.919,51
1.009,04
205.036,24
3.240.382,53
3.446.427,81
2.532.902,23
0,00
76.628,93
7.432,50
0,00
84.061,43
0,00
14.375.448,86
Classificazione funzionale
Classificazione economica
8
Viabilità e trasporti
1
2
3
4
5
6
7
Amministrazion,
gestione e
controllo
Giustizia
Polizia locale
Istruzione
pubblica
Cultura e beni
culturali
Settore sportivo
e ricreativo
Turismo
Viabilità e
illumin.
pubblica
(servizi 01 e 02)
Trasporto
pubblico
(servizio 03)
Totale
B) SPESE in C/CAPITALE
1. Costituzione di capitali fissi
176.567,09
0,00
71.328,74
288.530,63
0,00
75.120,88
0,00
25.458,39
0,00
25.458,39
33.128,58
0,00
71.328,74
250,00
0,00
1.802,85
0,00
1.693,61
0,00
1.693,61
2. Trasferimenti a famiglie e Ist. Soc.
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3. Trasferimenti a imprese private
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
28.990,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Stato e Enti Amm.ne C.le
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Regione
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Province e Città metropolitane
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Comuni e Unioni Comuni
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Az. Sanitarie e Ospedaliere
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Consorzi di comuni e istituzioni
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Comunità montane
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Aziende di pubblici servizi
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Altri Enti Amm.ne Locale
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
28.990,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6. Partecipazioni e Conferimenti
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7. Concessione crediti e anticipazioni
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
205.557,09
0,00
71.328,74
288.530,63
0,00
75.120,88
0,00
25.458,39
0,00
25.458,39
4.957.234,51
0,00
509.271,31
2.181.297,32
248.692,59
339.709,97
9.486,00
712.057,45
20.303,97
732.361,42
di cui:
- beni mobili, macchine e attrezzature tecnicoscientifiche
4. Trasferimenti a Enti pubblici
di cui:
5. Totale trasferimenti in c/capitale (2+3+4)
TOTALE SPESE in C/CAPITALE (1+5+6+7)
TOTALE GENERALE SPESA
(continua)
Classificazione funzionale
Classificazione economica
9
Gestione territorio e dell'ambiente
Edilizia
residenziale
pubblica
(servizio 02)
Servizio
idrico
(servizio 04)
0,00
2.694,56
19.919,89
22.614,45
0,00
0,00
19.919,89
Altre
(servizi 01,
03, 05, 06)
11
Sviluppo economico
10
12
13
Servizi
produttivi
Totale
generale
Industria e
artigianato
(servizi 04 e
06)
Commercio
(servizio 05)
Agricoltura
(servizio 07)
1.176.714,89
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.836.335,07
19.919,89
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
128.123,67
Totale
Settore
sociale
Altre
(servizi da
01 a 03)
Totale
B) SPESE in C/CAPITALE
1. Costituzione di capitali fissi
di cui:
- beni mobili, macchine e attrezzature tecnicoscientifiche
2. Trasferimenti a famiglie e Ist. Soc.
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
69.168,14
0,00
0,00
69.168,14
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
69.168,14
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
28.990,00
- Stato e Enti Amm.ne C.le
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Regione
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Province e Città metropolitane
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Comuni e Unioni Comuni
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Az. Sanitarie e Ospedaliere
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Consorzi di comuni e istituzioni
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Comunità montane
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
- Aziende di pubblici servizi
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3. Trasferimenti a imprese private
4. Trasferimenti a Enti pubblici
di cui:
- Altri Enti Amm.ne Locale
5. Totale trasferimenti in c/capitale (2+3+4)
6. Partecipazioni e Conferimenti
7. Concessione crediti e anticipazioni
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
69.168,14
0,00
0,00
69.168,14
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
98.158,14
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
TOTALE SPESE in C/CAPITALE (1+5+6+7)
69.168,14
2.694,56
19.919,89
91.782,59
1.176.714,89
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.934.493,21
TOTALE GENERALE SPESA
70.177,18
207.730,80
3.260.302,42
3.538.210,40
3.709.617,12
0,00
76.628,93
7.432,50
0,00
84.061,43
0,00
16.309.942,07