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ARTI MARZIALI 2015

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NORMATIVE E REGOLAMENTI
ANNO SPORTIVO 2014/2015
KARATE
JUDO
JU JITSU
IAIDO
KIUDO
BUNKAI BUDO
(A) NORME GENERALI
1.
Il PGS riconosce le seguenti figure tecniche
o
o
Collaboratore tecnico – Animatore (età minima 15 anni)
Alleducatore I° Liv. - Insegnante tecnico “aiuto-istruttore”
(età minima 17 anni; grado II° kyu)
o
Alleducatore II° Liv - Insegnante tecnico “istruttore”
(età minima 23 anni; grado I° dan)
o
Alleducatore II° Liv - Insegnante tecnico “maestro”
(età minima 30 anni; grado II° dan)
o
Responsabile di Commissione Esami DAN
(qualifica minima “istruttore”)
2. Si acquisisce la qualifica di Alleducatore-Insegnante tecnico, e ci si può
quindi tesserare come allenatore, istruttore, responsabile tecnico,
frequentando e superando il relativo Campo Scuola PGS o, per chi è in
possesso di altre qualifiche (secondo la normativa PGS), il Corso
Integrativo PGS.
3. Possono acquisire l’abilitazione di Responsabile di Commissione
esami, per le discipline in cui è previsto, tutti gli Alleducatori di II livello
che
partecipano
al
CORSO
TECNICO
NAZIONALE
DI
AGGIORNAMENTO.
4. La qualifica di Responsabile di Commissione esami ha validità di anni 1
ed abilita al rilascio dei gradi di dan, con valore nazionale, fino al grado
inferiore al proprio (es.: un tecnico abilitato in possesso del II dan, può
rilasciare il gradi di I dan, non può riconoscere gradi superiori).
5. La Commissione Tecnica Nazionale può rilasciare eventuali deroghe per
il solo riconoscimento del grado di I dan.
6. Il tecnico abilitato può richiedere il rilascio della certificazione (DIPLOMA)
per la PGS locale per cui è tesserato come SEDE NAZIONALE DI ESAMI
DAN.
7. La Commissione Tecnica Nazionale organizza i CORSI TECNICI
NAZIONALI DI AGGIORNAMENTO, nel numero di 2 all’anno, uno per
l’area centro-nord, uno per l’area centro-sud (ogni tecnico può scegliere
liberamente a quale partecipare).
(B) KARATE
1. Il PGS riconosce i seguenti gradi:

atleta o amatore con grado di KYU

atleta o amatore con gradi di DAN (cinture nere)
2. Requisiti
L’organizzazione e l’attribuzione dei gradi precedenti il 1° dan (Kyu) sono
di esclusiva competenza dei tecnici responsabili delle società.
Le progressioni tecnico didattiche elaborate nelle tabelle allegate (vedi
pagine seguenti) sono una proposta non vincolante, a libero utilizzo ed
interpretazione, e modificabili dai tecnici secondo le proprie esigenze.
E’ possibile sostenere un esame per passaggio di dan dopo un tempo minimo
di permanenza nel grado e con un’età minima come da seguente tabella.

1° DAN - min. 14 anni e permanenza un anno effettivo nel grado di 1° kyu

2° DAN - min. 17 anni permanenza di due anni effettivi nel grado di 1° Dan.

3° DAN - min. 21 anni permanenza di tre anni effettivi nel grado di 2° Dan.

4° DAN - min. 26 anni e permanenza di quattro anni effettivi nel grado di 3° Dan.

5° DAN - min. 32 anni e permanenza di cinque anni effettivi nel grado di 4° Dan.

6° DAN - min. 39 anni e permanenza di sei anni effettivi nel grado di 5° Dan.
(Si ricorda che l'anzianità del grado decorre a partire dal 1° gennaio dell'anno
successivo a quello in cui il grado è stato acquisito).
3. Graduazione Dan (cintura nera e gradi successivi)
3.1 Esami per passaggio di dan
Il riconoscimento dei gradi di dan spetta alla Commissione Nazionale.
Il conferimento dei gradi di dan è demandato ai Tecnici in regola come
ESAMINATORI delle PGS locali.
Per poter essere sede di esame e la sessione sia valida, è necessaria la
presenza di un tecnico PGS (cioè in possesso di qualifica di Alleducatore di
II livello valida,) in possesso della qualifica di responsabile di commissione
esami.
Le sessioni di esame, due all’anno, una estiva ed una invernale, hanno
valore nazionale.
Le date delle sessioni di esame, per tutta l’Italia, vengono inderogabilmente
decise in sede nazionale, e non possono essere variate. Non si possono
svolgere sessioni di esame valide al di fuori di tali date.
Ogni sede di esame deve accettare i candidati di qualsiasi altra PGS locale
ne faccia richiesta.
Sono ammessi a sostenere l’esame tutti gli atleti regolarmente tesserati per
l’anno in corso, praticanti qualsiasi disciplina del settore, presentati ed
iscritti all’esame dall’associazione di appartenenza. Per i tesserati da oltre
due anni è inoltre necessario dimostrare la partecipazione ad attività
PGS (manifestazioni, gare, feste, iniziative, incarichi, anche in altri settori).
La prova di esame non avrà valutazione finale, ma il solo giudizio IDONEO
/ NON IDONEO
Il candidato ritenuto idoneo e quindi sarà iscritto di diritto al “Club delle
cinture nere PGS”
Le sedi di esame riceveranno, per ogni candidato iscritto alla sessione di
esami, i diplomi di dan, le cinture nere con logo PGS, la maglietta del Club
delle cinture nere PGS.
La sede di esame (locale o palestra) può anche essere diversa da quella
normalmente usata dalla PGS locale organizzatrice.
Le PGS locali possono riunirsi per organizzare sessioni di esame comuni.
I CR o CP che hanno candidati all’esame, ma non tecnici abilitati a
commissario di esami possono inviare i candidati in altra sede o fare
richiesta alla commissione nazionale per l’invio di un tecnico abilitato.
Il responsabile di settore, in accordo con il direttore tecnico nazionale,
invierà a campione e senza preavviso, uno o più componenti o
rappresentanti della commissione tecnica nelle varie sedi di esame in
qualità di supervisori.
3.2 Riconoscimento gradi acquisiti presso altri enti o federazioni
Possono essere riconosciuti, facendone richiesta presso la segreteria
nazionale e su presentazione della documentazione relativa, i gradi
acquisiti presso altri EPS o federazioni sportive. La valutazione spetta al
responsabile di settore ed alla commissione tecnica nazionale.
3.3 Commissione d’esame:
La commissione di esame è così composta:
 Un Tecnico Alleducatore PGS abilitato come “Responsabile di
Commissione esami”
 Un Tecnico con qualifica di Alleducatore PGS
 Il Tecnico che presenta il candidato (se non già compreso nella stessa)
(Dove possibile si invita la partecipazione dei DT provinciali e regionali)
3.4 Programma:
I contenuti minimi dei programmi d’esame possono essere così
riassunti:
 Un kata a scelta tra quelli presenti nel programma tecnico (metodo
esecutivo libero)
 Un kata di libera composizione con parametri come da programma
tecnico
 Bunkai (applicazione) del kata di libera composizione.
 Uno o più kumite di 60”
 Tesina
 Gesti arbitrali (facoltativi)
L’esaminato non deve essere impegnato per un tempo inferiore ai 10
minuti nè superiore ai 20 minuti
3.5 Deroghe al programma
Ogni scuola può presentare, previo richiesta alla Commissione Tecnica
Nazionale ed accordi con il commissario di esame della sede in cui si
presenta il candidato, il proprio programma d’esame attinente la disciplina
praticata, purché contenga i requisiti minimi sopra indicati.
Nota:
Calendario corsi tecnici e sessioni di esame, normative dettagliate, quote di
iscrizione, modulistica, elenchi kata, e tutto quanto non specificato in questo
regolamento verrà inviato alle società e diffuso tramite comunicato ufficiale.
Il responsabile di settore è a disposizione per qualsiasi chiarimento.
REGOLAMENTO GARE E MANIFESTAZIONI
L'attività proposta per l'anno sportivo 2014/2015 è rivolta a tutte le fasce d'età,
da quelle giovanili agli amatori, in maniera differenziata, ma sempre
privilegiando il divertimento ed il gioco rispetto all'agonismo.
Gli atleti si suddividono per categorie (in base all’età) e per classi (in base al
grado):
Categoria
Fijlkam
Categoria
PGS
Anno di
nascita
Bambini
Micro
2010-2008
Fanciulli
Supermini
2007-2006
Ragazzi
Mini
2005-2004
Esordienti
Propaganda
A
Esordienti
Under 15
B
Cadetti/
Under 18
Juniores
Juniores
Libera
/Seniores
Master
Master
2003-2002
2001-2000
1999-1998
1997-1980
1979 
Classe A
Classe B
BiancaBianca/Gialla
BiancaBianca/Gialla
BiancaBianca/Gialla
BiancaBianca/Gialla
biancaarancio
biancaarancio
biancaarancio
biancaarancio
gialla marrone
gialla marrone
gialla marrone
gialla marrone
verdenera
verdenera
verdenera
verdemarrone
Classe
C
nera
Specialità previste:
MASTER :
UNDER 15 LIBERA
kata
kata - kumite
Note:
1) Nel campionato PGS (dalla categoria “propaganda”) non possono
gareggiare atleti che si siano qualificati nella stagione precedente nei
primi 8 posti dei campionati regionali Fijlkam.
2) Il grado (kyu o colore cintura) che l’atleta dichiara al primo atto di
iscrizione al campionato, sarà mantenuto dallo stesso per tutto il torneo,
anche se nel frattempo avrà fatto l’esame per il passaggio di grado
PROSPETTO DELLA COMPETIZIONE
Categorie da MICRO a PROPAGANDA: COMBINATA
La combinata si basa su una serie di prove mirate a favorire il più ampio
sviluppo motorio e la polivalenza e nello stesso tempo a porre le basi per una
corretta e valida progressione tecnica.
La classifica della combinata viene stilata in base alla somma dei punteggi
acquisiti dall’atleta nelle tre prove secondo la seguente tabella:
Classifica prova singola
1° posto
2° posto
3° posto
4° posto
5° posto
6° posto
7° posto
8° posto
9° posto
10° posto
Dall’11° in poi
Punteggio acquisito
20
17
15
13
11
10
9
8
7
6
5
Categorie da PROPAGANDA A MASTER: KATA/KUMITE
CATEGORIA
Micro – Supermini
PROVE
1. percorso di abilità motoria a tempo
2. gioco tecnico con palloncino 20”
3. prova libera di fondamentali o kata di
libera composizione 20” 30”(è valida anche
anche l’esecuzione di una parte di un kata
codificato)
Mini
1 percorso di abilità motoria a tempo
2. gioco tecnico con palloncino 20”+15”
3.Kata di libera composizione 30”40” o
Kata codificato
4. combattimento dimostrativo a coppie
fisse 40”
Propaganda
1. kata codificato o di libera composizione
con i parametri minimi richiesti 50” 80”
2. kumite 80”
Under 15 – Under 18Liberi
1. kata codificato o di libera composizione
con i parametri minimi richiesti 60” 80”
2.Kumite (regolamento federale)
Master
Kata codificato di qualsiasi stile e versione
Per le categorie da MICRO a MINI non vi è distinzione per sesso; la categoria
PROPAGANDA viene ulteriormente suddivisa in MASCHILE e FEMMINILE.
Ogni atleta può partecipare liberamente a tutte o ad alcune delle prove
previste.
Dalla categoria propaganda, per tutte le prova con valutazione a punteggio, in
caso di parità, se possibile si procede a spareggi, in alternativa a sorteggio,
da eseguirsi al tavolo centrale di fronte ai rappresentanti delle società degli
atleti interessati.
Le manifestazioni devono prevedere un numero sufficiente di tatami per
evitare al massimo tempi morti ed avere una durata ragionevole.
Alle Finali Regionali e alla Finale Nazionale si accede su richiesta o su invito,
e le fasi precedenti non costituiscono criterio di selezione.
Alla Finale Nazionale possono accedere tutti gli atleti tesserati fino al giorno
precedente alla manifestazione per PGS locali che abbiano svolto attività in
ambito PGS nel corso dell’anno sportivo 2014/2015 e siano in regola con le
norme di tesseramento e qualifica del tecnico responsabile; per PGS locali di
primo tesseramento non ancora in regola con le norme riguardanti il tecnico
responsabile o che non abbiano svolto alcuna attività in ambito PGS sono
ammessi tutti gli atleti tesserati entro il 31 dicembre 2014 e gli atleti “cintura
bianca “ tesserati entro 30 giorni prima della Finale Nazionale.
1.PERCORSO MISTO DI ABILITA' MOTORIA A TEMPO
A. Categorie: MICRO – SUPERMINI
1) Capovolta avanti seguita da balzo con circonduzione delle braccia;
2) Slalom tra i paletti;
3) Balzi a piedi pari uniti in avanzamento superando la corda (da 20 a 35 cm);
4) Superamento libero dell’ostacolo (da 20 a 35 cm. );
5) Superamento dell’ostacolo (da 20 a 35 cm) a piedi pari uniti seguito da
capovolta;
6) Andatura in quadrupedia prona (viso rivolto verso il basso);
7) Balzi a piedi pari uniti sui quattro lati del quadrato (da 20 a 35 cm. );
8) Balzi in avanzamento a rana (m. 5);
9) Corsa finale
Micro e Supermini, modalità esecutive:
1: capovolta avanti
con partenza e arrivo a piedi pari uniti, seguita da balzo in alto con traiettoria
in avanzamento a piedi pari uniti e contemporanea circonduzione delle
braccia.
L’elemento viene ripetuto, se l’Atleta non effettua l’esercizio come prescritto.
2: slalom tra i paletti
Si inizia alla destra del primo paletto.
L’elemento viene ripetuto, se l’Atleta salta un passaggio tra un paletto e l’altro.
Qualora un paletto cada o si sposti, l’Atleta deve fermarsi e riposizionarlo
senza ripetere l’elemento.
3: balzi a zig-zag
piedi pari uniti in avanzamento sulla corda situata all’altezza da 20 a 35 cm.
L’elemento viene ripetuto, se l’Atleta non effettua almeno 4 balzi e se non
effettua l’esercizio come prescritto.
4: superamento libero dell’ostacolo (altezza da 20 a 35 cm.).
Il superamento dell’ostacolo è libero. Qualora l’ostacolo cada, l’Atleta deve
fermarsi e riposizionarlo senza ripetere il passaggio.
5: superamento a piedi pari uniti dell’ostacolo (altezza da 20 a 35 cm.) +
capovolta in avanti
Qualora l’ostacolo cada, l’Atleta deve fermarsi e riposizionarlo senza ripetere
il passaggio. L’elemento viene ripetuto se l’Atleta non effettua l’esercizio come
prescritto.
6: quadrupedia prona (viso rivolto verso il basso, appoggio mani piedi).
L’elemento viene ripetuto, se l’Atleta comincia con le mani oltre la linea di
inizio o se riprende la corsa prima che entrambe le mani abbiano superato la
linea di fine elemento.
7: Balzi a piedi pari uniti
superando i quattro lati del quadrato (altezza da 20 a 35 cm, lato cm. 80).
Il superamento dei lati del quadrato viene effettuato a piedi pari uniti.
Il primo con un balzo frontale, quello di destra con un balzo laterale a destra e
balzo a rientrare, quello di sinistra con un balzo laterale a sinistra e balzo a
rientrare, quindi, superare l’ultimo lato con un balzo frontale e proseguire il
percorso. L’elemento viene ripetuto, se l’Atleta non effettua l’esercizio come
prescritto. Se il quadrato viene spostato e/o fatto cadere, l’Atleta dovrà
risistemarlo e il percorso riprenderà dal punto in cui è stato interrotto.
8: balzi a rana (m. 5).
L’elemento consiste nell’imitazione della motricità della rana, utilizzando in
alternanza gli arti superiori in appoggio palmare simultaneo corrispondente
alla larghezza delle spalle seguito dal recupero degli arti inferiori pari uniti in
frammezzo. La motricità che viene realizzata ha un andamento di tipo ciclico.
L’elemento viene ripetuto, se l’Atleta comincia con le mani oltre la linea di
inizio o se riprende la corsa senza prima aver superato, a piedi pari uniti, la
linea di fine.
9: corsa finale; Nessuna penalità.
B. Categorie: MINI - PROPAGANDA
1) Capovolta avanti seguita da balzo con circonduzione delle braccia;
2) Slalom tra i paletti;
3) Capovolta indietro;
4) Capovolta saltata (tuffo);
5) Ruota dx;
6) Ruota sx;
7) Balzi a piedi pari uniti sui quattro lati del quadrato;
8) Capovolta avanti seguita da balzo con circonduzione delle braccia;
9) Corsa finale.
Mini e Propaganda modalità esecutive :
1: capovolta avanti
con partenza e arrivo a piedi pari uniti, seguita da balzo in alto con traiettoria
in avanzamento a piedi pari uniti e contemporanea circonduzione delle
braccia.
L’elemento viene ripetuto, se l’Atleta non effettua l’esercizio come prescritto.
2: slalom tra i paletti
Si inizia alla destra del primo paletto. L’elemento viene ripetuto, se l’Atleta
salta un passaggio tra un paletto e l’altro. Qualora un paletto cada o si sposti,
l’Atleta deve fermarsi e riposizionarlo senza ripetere l’elemento.
3: capovolta indietro
L’elemento viene ripetuto, se l’Atleta non effettua l’esercizio come prescritto.
4: capovolta saltata (tuffo)
con partenza e arrivo a piedi pari uniti (ostacolo altezza da 35 a 50 cm.).
L’elemento viene ripetuto, se l’Atleta non effettua l’esercizio come prescritto.
5: ruota dx
L’elemento viene ripetuto, se i piedi non oltrepassano la linea del bacino. È
possibile invertire l’ordine dx-sx, purché la ruota sia eseguita bilateralmente
6: ruota sx
L’elemento viene ripetuto, se i piedi non oltrepassano la linea del bacino. È
possibile invertire l’ordine dx-sx, purché la ruota sia eseguita bilateralmente
7: balzi a piedi pari uniti
superando i quattro lati del quadrato (altezza da 35 a 50 cm, lato cm. 100).
Il superamento dei lati del quadrato viene effettuato a piedi pari uniti.
Il primo con un balzo frontale (per entrare nel perimetro) seguito da un balzo
all’indietro (per uscire dal perimetro) e da un nuovo balzo frontale (a rientrare),
quello di destra con un balzo laterale a destra e balzo a rientrare, quello di
sinistra con un balzo laterale a sinistra e balzo a rientrare, quindi, superare
l’ultimo lato con un balzo frontale seguito da un balzo all’indietro (per rientrare
nel perimetro) e da un nuovo balzo frontale per uscire e proseguire il
percorso. L’elemento viene ripetuto, se l’Atleta non effettua l’esercizio come
prescritto. Se il quadrato viene spostato e/o fatto cadere, l’Atleta dovrà
risistemarlo e il percorso riprenderà dal punto in cui è stato interrotto.
8: capovolta avanti
con partenza e arrivo a piedi pari uniti, seguita da balzo in alto con traiettoria
in avanzamento a piedi pari uniti e con circonduzione delle braccia.
L’elemento viene ripetuto, se l’Atleta non effettua l’esercizio come prescritto.
9: corsa finale
Nessuna penalità.
In tutte le categorie ogni errore sarà sanzionato per mezzo della ripetizione
dell’elemento. E’ ammessa 1 sola ripetizione per ogni singolo elemento per un
massimo di due ripetizioni, nello svolgimento complessivo del Percorso a
Tempo, dopo le quali la prova verrà in ogni caso portata a termine senza
ulteriori ripetizioni.
La prova può prevedere l'esecuzione di più ripetizioni (manches), da un
minimo di 1 (una) ad un massimo di 4 (quattro), non consecutive. In caso di
più manches la classifica verrà stilata in base al il tempo migliore di ogni
atleta.
Le manifestazioni a carattere sociale e provinciale possono prevedere
percorsi di abilità motoria a tempo differenti dal precedente, purchè pubblicati
almeno 30 giorni prima sul bando di gara e concepiti rispettando i seguenti
criteri:
1. Le stazioni devono essere almeno 8 (otto), di cui almeno 2 (due)
comprendenti una fase acrobatica e le altre basate sugli schemi motori di
base.
2. Il percorso può svilupparsi su più corsie in relazione allo spazio disponibile
3. In tutte le categorie ogni errore sarà sanzionato per mezzo della ripetizione
dell’elemento. E’ ammessa 1 sola ripetizione per ogni singolo elemento
per un massimo di due ripetizioni, nello svolgimento complessivo del
Percorso a Tempo, dopo le quali la prova verrà in ogni caso portata a
termine senza ulteriori ripetizioni.
4. La prova può prevedere l'esecuzione di più ripetizioni (manches), da un
minimo di 1 (una) ad un massimo di 4 (quattro), non consecutive. In caso di
più manches la classifica verrà stilata in base al il tempo migliore di ogni
atleta.
2. GIOCO TECNICO CON PALLONCINO
Riferimento: un pallone (dimensione calcio) sospeso o posizionato all’altezza
del viso dell’atleta.
Categorie: MICRO – SUPERMINI
La prova consiste in 20” di libera combinazione di tecniche di gambe e di
braccia.
Categorie: MINI
La prova consiste in 20” di libera combinazione di tecniche di gambe + 15” di
libera combinazione di tecniche di gambe e di braccia. Un colpo di fischietto
determinerà il passaggio dalla prima alla seconda parte della prova.
Tecniche ammesse (per tutte le categorie):
ARTI INFERIORI (eseguite esclusivamente con l’arto arretrato):
 calcio circolare frontale sul piano trasverso (Mawashigeri);
 calcio circolare frontale rovescio sul piano trasverso (Ura-Mawashigeri);
 calcio circolare con rotazione dorsale rovescio sul piano trasverso (UshiroUra-Mawashigeri).
ARTI SUPERIORI:
 pugno diretto arto superiore omolaterale (Kizamitsuki);
 pugno diretto arto superiore controlaterale (Gyakutsuki);
 pugno rovescio sul piano trasverso (Uraken).
Criteri di valutazione:
Le valutazioni saranno espresse da tre Giudici secondo i seguenti parametri:
Tecnica
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Insufficiente
Modesto
Non classif.
6
5
4
3
2
1
0
Postura e
guardia
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Insufficiente
Non classif.
5
4
3
2
1
0
Simmetria
(bilateralità)
Ottimo
Discreto
Insufficiente
Non classif.
Distanza
3
2
1
0
Ottimo
Discreto
Insufficiente
Non classif.
Dinamismo motorio
3
2
1
0
Ottimo
Discreto
Insufficiente
Non classif.
3
2
1
0
3. PROVA LIBERA DI FONDAMENTALI - KATA
Categorie: MICRO – SUPERMINI
E’ possibile eseguire sia combinazioni di fondamentali (kihon) di stile o di
kumite, sia kata di libera composizione.
La durata della prova deve essere compresa tra i 20” e i 30”.
Categoria: MINI
E’ prevista l’esecuzione di un Kata codificato o di libera composizione.
La durata della prova deve essere compresa tra i 30” e i 40”.
Nessun limite di tempo per quanto riguarda l’esecuzione dei Kata codificati
Categoria PROPAGANDA
E’ prevista l’esecuzione di un Kata codificato o di libera composizione.
Sono accettati kata di qualsiasi stile e discipline, in qualsiasi versione.
I contenuti minimi richiesti nella prova di libera composizione sono:
2 tecniche di gamba dx e sx sul piano sagittale
2 tecniche di gamba dx e sx sul piano trasverso
2 tecniche di braccia dx e sx sul piano sagittale
2 tecniche di braccia dx e sx sul piano trasverso
2 modeste fasi acrobatiche (in cui si prevede lo stacco dei piedi da terra)
parate varie
Il tempo massimo stabilito d’esecuzione per il Kata di libera composizione va
da un minimo di 50” ad un massimo di 80”.
Nessun limite di tempo per quanto riguarda l’esecuzione dei Kata codificati.
Nota:
 Nell’esecuzione della prova deve essere privilegiata la qualità del
movimento.
 Le combinazioni vanno composte in modo da formare un unico
esercizio della durata prevista.
Criteri di valutazione per la prova libera:
Tecnica
Creatività
Kime
Ritmo
Espressività
Ottimo
5
Ottimo
5
Ottimo
4
Ottimo
3
Ottimo
3
Buono
4
Buono
4
Buono
3
Discreto
2
Discreto
2
Discreto
3
Discreto
3
Sufficiente
2
Insufficiente
1
Insufficiente
1
Sufficiente
2
Sufficiente
2
Insufficiente
1
Insufficiente
1
Insufficiente
1
Griglia kata codificato Mini e Propaganda
Tecnica
Ritmo
Espressività
Kime
Ottimo
7
Ottimo
6
Ottimo
4
Ottimo
3
Buono
6
Buono
5
Buono
3
Discreto
2
Discreto
5
Discreto
4
Sufficiente
2
Insufficiente
1
Sufficiente
4
Sufficiente
3
Insufficiente
1
Mediocre
3
Insufficiente
2
Insufficiente
2
Modesto
1
Modesto
1
Griglia kata codificato Under 15
Tecnica
Espressività
Ritmo
Kime
Potenza
Ottimo
6
Ottimo
4
Ottimo
4
Ottimo
3
Ottimo
3
Buono
5
Buono
3
Buono
3
Discreto
2
Discreto
2
Discreto
4
Sufficiente
2
Sufficiente
2
Insufficiente
1
Insufficiente
1
Sufficiente
3
Insufficiente
1
Insufficiente
1
Insufficiente
2
Modesto
1
Griglia kata codificato Under 18 - Liberi - Master
Tecnica
Espressività
Ritmo
Potenza
Kime
Ottimo
5
Ottimo
4
Ottimo
4
Ottimo
4
Ottimo
3
Buono
4
Buono
3
Buono
3
Buono
3
Discreto
2
Discreto
3
Sufficiente
2
Sufficiente
2
Sufficiente
2
Insufficiente
1
Sufficiente
2
Insufficiente
1
Insufficiente
1
Insufficiente
1
Insufficiente
1
Griglia kata a Squadre codificato
Tecnica
Sincronismo
Ritmo
Kime
Potenza
Ottimo
6
Ottimo
4
Ottimo
4
Ottimo
3
Ottimo
3
Buono
5
Buono
3
Buono
3
Discreto
2
Discreto
2
Discreto
4
Sufficiente
2
Sufficiente
2
Insufficiente
1
Insufficiente
1
Sufficiente
3
Insufficiente
1
Insufficiente
1
Insufficiente
2
Modesto
1
P E N A L I T A':
Durata del kata (Libera Composizione): per ogni secondo in più o in meno:
-0,10
Breve vuoto di memoria durante l'esecuzione:
-1
Modesta perdita di equilibrio subito corretta:
-1
Evidente perdita di equilibrio:
-2
Dichiarare un kata ed eseguirne un altro
-2
Posizioni esasperate e antifisiologiche:
-3
Grave perdita di equilibrio o caduta:
-5
Interruzione della prova o esecuzione parziale:
punteggio minimo
Esercizio privo dei contenuti minimi:
punteggio minimo
NOTA: Categorie Micro, Supermini, Mini:
Per ogni secondo in più rispetto al tempo massimo verrà sottratto un
decimo di punto dalla valutazione finale.
Non sono previste altre penalità
Per la categoria PROPAGANDA e UNDER 15 è possibile utilizzare in
alternativa la formula con “eliminazione diretta a bandierine” (da pubblicare
su bando gara almeno 30 giorni prima della manifestazione).
4. COMBATTIMENTO DIMOSTRATIVO
Categorie: MINI
La prova consiste in una dimostrazione di Combattimento (Kumite) effettuata
preferibilmente* da due Atleti della stessa Società Sportiva (*società con difficoltà
a presentare coppie di atleti possono concordare preventivamente l’accoppiamento tra loro
atleti e comunicarlo all’ente organizzatore all’atto dell’iscrizione; non sono ammessi
accoppiamenti in sede di manifestazione), dando dimostrazione di capacità tecnico-
tattiche così articolate:
a) movimento e controllo del territorio (naturalezza delle posizioni e fluidità dei
movimenti);
b) strutturazione dello spazio e del tempo (corretto uso della distanza e
corretta scelta del tempo);
c) padronanza simmetrica dei fondamentali (bilateralità delle azioni tecniche);
d) tattica (organizzazione, razionalità e creatività nel comportamento tattico in
fase di attacco e in fase di difesa).
La prova ha la durata di 40”; a 30” viene dato il segnale che il combattimento
sta per terminare (Atoshi-Baraku).
È obbligatorio l’uso di: guantini, paratibia + paracollo del piede, paradenti,
conchiglia.
È facoltativo l’uso del corpetto.
Azioni consentite:
- calcio circolare frontale sul piano trasverso al capo ed al tronco
(Mawashigeri Jodan e Chudan)
- calcio circolare frontale rovescio sul piano trasverso al capo (UraMawashigeri Jodan)
- pugno rovescio al capo (Uraken Jodan)
- pugno diretto controlaterale al tronco (Giakutsuki Chudan)
Tutte le tecniche portate alla testa, al viso ed al collo (Jodan) non devono
arrivare a contatto, nemmeno epidermico.
Tutte le tecniche portate al torace e all’addome (Chudan) possono essere con
leggero contatto.
Comportamenti ed azioni vietate:
- tutte le tecniche non citate tra quelle consentite;
- le proiezioni;
- le grida intimidatorie e gli atteggiamenti aggressivi;
- le tecniche consentite portate in zone del corpo non ammesse;
- i contatti eccessivi al tronco (Chudan) e tutti i contatti anche epidermici al
capo (Jodan).
Criteri di valutazione:
Il punteggio attribuito alla Coppia (con un’unica valutazione) determinerà il
punteggio finale della prova della Coppia.
Le valutazioni saranno espresse da tre Giudici secondo i seguenti parametri:
Tecniche di
Gambe
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Modesto
Scarso
Scadente
Non classif.
9
8
7
6
5
4
3
2
1
0
Tattica in
attacco
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente
Non classif.
4
3
2
1
0
Tattica in
difesa
Ottimo
Buono
Sufficiente
Insufficiente
Non classif.
4
3
2
1
0
Tecniche di
Braccia
Ottimo
Discreto
Insufficiente
Non classif.
3
2
1
0
Ogni sanzione verrà verbalizzata dall’Arbitro Centrale detraendo ad ogni
richiamo 1 punto, senza arrivare così alla squalifica (Hansoku). Il totale del
punteggio sarà dato, quindi, dalla somma dei tre Giudici, meno le eventuali
penalità. Es.: 15 + 15 + 15 – 2 richiami = 43 punti.
4. KUMITE
Categorie: PROPAGANDA
In base al numero di partecipanti, su scelta dell’organizzatore della
manifestazione, si possono proporre la formula OPEN, o, in alternativa,
prevedere le seguenti categorie maschili e femminili:
A) MASCHILE:
- Kg. 40 (con un minimo di Kg. 35); - Kg 45; - Kg 50; - Kg 55; - Kg 60; - Kg 65;
- Kg 70; - Kg 80; oltre 80 Kg;
B) FEMMINILE
- Kg. 40 (con un minimo di Kg. 35); - Kg 45; - Kg 50; - Kg 55; - Kg 60; - Kg 65;
oltre 65 Kg;
La gara può svolgersi ad eliminazione diretta o a gironi in base al numero di
partecipanti. Le modalità di gara vanno pubblicate tramite bando almeno 30
giorni prima.
Gli atleti debbono dare dimostrazione di capacità tecniche e tattiche così
articolate:
a) padronanza simmetrica (bilateralità delle azioni tecniche principali);
b) tattica (organizzazione, razionalità e creatività nel comportamento tattico in
fase di attacco ed in fase di difesa);
c) controllo degli attacchi e gestione delle risorse energetiche;
d) strutturazione dello spazio e del tempo (corretto uso della distanza e
corretta scelta del tempo).
Nel Kumite, quindi, viene verificata l'efficacia e il grado delle capacità tecniche
e tattiche ovvero le capacità di elaborare risposte creative, efficaci e
controllate.
La prova ha la durata di 80"; a 60" viene dato il segnale che il combattimento
sta per terminare (Atoshi-Baraku).
L'Arbitro Centrale dà il segnale di inizio (Shobu Hajime) e di fine (Yame) del
combattimento e interviene ad interrompere quando l'azione diventa sterile e
confusa o quando è necessario prevenire situazioni potenzialmente
pericolose. Interviene, inoltre, per infliggere sanzioni in caso di infrazioni al
Regolamento (uscite, azioni pericolose,mancanza o perdita intenzionale di
controllo negli attacchi, ecc.).
Azioni consentite:
Testa, viso, collo (Jodan) senza contatto:
- pugno rovescio sul piano trasverso (Uraken);
- calcio circolare frontale sul piano trasverso (Mawashigeri)
- calcio circolare frontale rovescio sul piano trasverso (Uramawashigeri).
Torace (Chudan, zona protetta dal corpetto) con controllo :
- pugno diretto controlaterale (Gyakutsuki);
- calcio circolare frontale sul piano trasverso (Mawashigeri).
Le tecniche tra parentesi sono le uniche consentite.
COMPORTAMENTI E AZIONI VIETATE:
- assumere atteggiamenti aggressivi;
- emettere grida intimidatorie;
- portare tecniche non consentite o tecniche consentite in zone del corpo non
consentite;
- eseguire tecniche di braccio o di gamba non controllate;
- eseguire tecniche di proiezione.
Criteri di valutazione:
Le valutazioni saranno espresse dai tre Giudici secondo i seguenti parametri:
Tecniche di
Gambe
(esecuzione,
simmetria)
Tattica in
Attacco
Tattica in
difesa
(organizzazione,
razionalità e
creatività nel
comportamento
in fase di
attacco)
(organizzazione,
razionalità e
creatività nel
comportamento
in fase di difesa)
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
9
8
7
6
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
5
4
3
2
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
5
4
3
2
Mediocre
Insuffic.
Modesto
Scarso
Scadente
5
4
3
2
1
Insuffic.
1
Insuffic.
1
Tecniche di
Braccio
Controllo
degli
attacchi
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficient
e
Insuffic.
(esecuzione simmetria)
5
4
3
2
Ottimo
Discreto
Insuffic.
3
2
1
Gestione
risorse
energetiche
Ottimo
Discreto
Insuffic.
1
Penalità:
possono essere assegnate per:
- uscite dall'area di gara
- mancanza o difetto delle tecniche
- azioni proibite
-Ammonizione
- Chukoku
- Sanzione
- Keikoku -
(1^ uscita - richiamo)
(2^ uscita, controllo,
azioni pericolose e/o proibite, mubobi)
meno 1 punto;
meno 2 punti;
3
2
1
- Sanzione
- Hansoku Chui (3^ uscita, controllo,
meno 3 punti;
azioni pericolose e/o proibite, mubobi)
- Sanzione
- Hansoku (4^ uscita, controllo, azioni
pericolose e/o proibite, mubobi)
squalifica.
CONSIDERAZIONI FINALI
L’incolumità ed IL DIVERTIMENTO dei partecipanti deve essere il
principale obiettivo da raggiungere in questo tipo di manifestazioni.
Solo così potranno essere perseguiti altri obiettivi come quelli educativi
e, perché no, ludici e, che le discipline orientali possono offrire.
ATTIVITA’ ALTRE CATEGORIE
Per le categorie Under 15, Under 18 e Liberi è facoltà degli enti organizzatori
proporre attività promozionale utilizzando il regolamento relativo alle prove di
kata e combattimento dimostrativo e per la categoria Master relativo alla
prova di kata della combinata.
In alternativa si fa riferimento al regolamento WKF in vigore.
(C) JUDO
Classi
Categorie
Anni
1 classe
Micro
2008 / 2009
Maschile femminile
2.classe
Super Mini
2007 / 2006
Maschile femminile
3.classe
Mini
2005 / 2004
Maschile e femminile
4.classe
Propaganda
2003 / 2002
Maschile e femminile
5.classe
Under 15
2001 / 2000
Maschile e femminile
6. classe
Under 17
1999 / 1998
Maschile e femminile
7. classe
Under 19
1997 /1996
Maschile e femminile
8.classe
juniores
1995 / 1994
Maschile e femminile
9. classe
Juniores/seniores
1993 / prec.
Maschile e femminile
Classi
Categorie di peso per classe
1. classe
I pesi saranno stabiliti in sede di organizzazione gara e/o in sede di gara
2. classe
I pesi saranno stabiliti in sede di organizzazione gara e/o in sede di gara
3. classe
I pesi saranno stabiliti in sede di organizzazione gara e/o in sede di gara
4. classe
I pesi saranno stabiliti in sede di organizzazione gara e/o in sede di gara
5.classe
I pesi saranno stabiliti in sede di organizzazione gara e/o in sede di gara
6.classe
I pesi saranno stabiliti in sede di organizzazione gara e/o in sede di gara
7.classe
I pesi saranno stabiliti in sede di organizzazione gara e/o in sede di gara
8.classe
I pesi saranno stabiliti in sede di organizzazione gara e/o in sede di gara
9.classe
I pesi saranno stabiliti in sede di organizzazione gara e/o in sede di gara
Premessa
Nel redigere il regolamento tecnico abbiamo considerato la disciplina del
JUDO nella sua complessità teorico tecnica, abbiamo valutato l’attuale
momento storico-sportivo e soprattutto considerato il futuro del Judo, convinti
dell’utilità dei valori educativi conseguenti alla pratica del Judo come sport
inteso e finalizzato al miglioramento dell’uomo.
Lasciando alla Federazione il compito di occuparsi dell’attività agonistica,
ci assumiamo il gradito impegno di formare i giovani, per dare loro la base su
cui poi eventualmente sviluppare l’indirizzo agonistico, e di curare il settore
amatoriale.
Ci rivolgiamo ai soci P.G.S. con una proposta tecnica e pratica che
guarda al futuro, attenti alla tradizione ed agli insegnamenti ricevuti, attenti
quindi a non tradire a non deformare, bensì a rispettare ed a tramandare gli
stessi.
L’età dello sport si limita ormai a quella scolare; dopo i 18 anni gli impegni
rendono difficile la preparazione assidua che il Judo richiede ma è ben vero
che per poter godere della pratica del Judo come esercizio finalizzato alla
salute fisica e mentale occorre una solida base tecnica da acquisire nel
periodo di formazione. Ciò e altro considerato, abbiamo deciso di stabilire a
16 anni l’età minima per la graduazione a cintura nera 1° DAN, di consigliare
un programma tecnico conseguente, di proporre nuove o meglio riscoperte
formule di gara, dei gradi, la verifica per le graduazioni, di riproporre i
Campionati Nazionali, gli Stage regionali e nazionali di aggiornamento e una
struttura tecnica regionale.
1^ parte: LA PROGRESSIONE TECNICA
Si articola in :
 CORSO ELEMENTARE
 CORSO BASE
 ESAMI DI GRADO
 ESAMI DI QUALIFICA
 CORSI DI SPECIALIZZAZIONE
 CORSI PER CINTURE NERE
Corso Elementare (da cintura bianca a cintura arancione)
Il programma consiste nel mettere l’allievo di fronte alle tecniche ed ai mezzi del Judo, ottenendo che egli si trovi a
proprio agio nel luogo, nell’ambiente e nell’argomento.
Non mira all’abilità, ma a dare un’idea completa di ciò che è il judo, a stabilire il contatto umano con il Maestro e con i
compagni, a togliere eventuali tensioni interne, producendo infine una pratica gioiosa ed interessata.
Corso Base (da cintura verde a cintura marrone)
Tende a dare all’allievo efficacia nel combattimento sportivo.
Le tecniche di Nage e Katame sono consigliate e non strettamente limitanti: il loro insegnamento in tre gradi
progressivi permette la differenziazione di approfondimento secondo le capacità della classe, i bambini possono
limitarsi al primo livello, i ragazzi al secondo. Il programma per la cintura nera, riservato ai giovani ed agli adulti,
comprende il terzo livello.
Esami di grado (da 1° DAN a VI° DAN)
Servono a stabilire una gerarchia tecnica tra gli esperti di Judo, indispensabile agli sviluppi delle P.G.S.
Esami di qualifica ( dal 1° DAN per Allenatore, Istruttore e Maestro)
Qualificano gli esperti abilitati all’insegnamento, stabilendo anche qui una
gerarchia basata sulla conoscenza teorica e l’applicazione pratica, che invogli
l’insegnante a progredire costantemente.
Corsi di specializzazione
Consistono in corsi specializzati che analizzano profondamente i gruppi
tecnici impiegati nel Judo sportivo e comunque appartenenti a quest’area.
Corsi per le cinture nere e gli insegnanti
Costituiscono la cultura del Judo tradizionale, a cui si aggiungono i risultati
degli studi moderni e le conoscenze necessarie a far funzionare la struttura
judoistica a livello di organizzazione.
Il Programma dettagliato sarà inviato a tutte le Associazioni di Judo
P.G.S.
2^ parte: IL JUDO SPORTIVO
Riconoscendo che nella pratica sportiva del Judo si incontrano difficoltà e pericoli di ordine contro educativo, si
precisa che questo aspetto della nostra disciplina dovrà tenere conto del grado di difficoltà proposto all’allievo, delle
sue capacità di stare di fronte serenamente agli avvenimenti, di provvedere tempestivamente alla sua formazione
culturale completa affinché non si limiti alla visione agonistica della disciplina, che in se stessa è solo un mezzo, ma
non il fine proposto dal Judo.
Pertanto è responsabilità dell’insegnante preparare gli allievi alla gara, accertarsi che l’ambiente ed il
regolamento siano consoni alle capacità del medesimo, provvedere perché la pratica del Judo fra i giovanissimi
abbia le caratteristiche proprie dell’età e, passata l’età dell’agonismo, il medesimo sia invogliato a recuperare quanto
ha trascurato nello studio del judo tradizionale.
E’ responsabilità dell’organizzazione prevedere un piano di attività (gare, stages, dimostrazioni ) consono al reale
stadio di sviluppo dei propri associati. Le manifestazioni agonistiche che rientrano nell’ambito dell’insegnante e delle
società sono:



Gare di classe
Gare sociali
Gare intersociali
Le manifestazioni agonistiche che possono essere organizzate dalle P.G.S.
affiliate con l’approvazione dei rispettivi Comitati Regionali sono:
 Coppe e Trofei ad inviti
 Coppe e trofei a carattere regionale o interregionale, nazionale
 Coppe e trofei a carattere Internazionale.
Le manifestazioni di esclusiva competenza della Direzione tecnica P.G.S.
sono:
 Tutte le manifestazioni di calendario, aperte alle P.G.S. affiliate che
rivestono carattere ufficiale.
Tutte le gare del Judo sportivo prevedono le categorie di peso, di età, la
distinzione dei sessi (fatta eccezione per i bambini), categorie di grado ( nelle
gare aperte a tutti sarà l’insegnante ad autorizzare la partecipazione dei suoi
atleti in funzione delle loro capacità).
Acquisiscono il grado di cintura nera 1° dan gli atleti dalla classe Cadetti in
poi, con il grado di cintura marrone, che si classificano nei primi tre posti nella
Finale Nazionale PGS.
Il Programma dettagliato sarà inviato a tutte le Associazioni di Judo
P.G.S.
3^ parte: STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE
I gradi riconosciuti all’interno delle associazioni P.G.S. sono i seguenti :
 Non classificato (cintura bianca)
 Classi crescenti dal IV° al 1° Kyu (cintura gialla, arancione, verde, blu,
marrone)
 Gradi crescenti dal 1° DAN (grado)
Le classi o Kyu sono di competenza dell’insegnate tecnico qualificato; il 1° e 2° DAN sono di competenza della
Direzione tecnica Regionale; i successivi sono di esclusiva competenza della Direzione Tecnica Nazionale attraverso
pubblico riconoscimento in sessioni Regionali o Nazionali opportunamente pubblicizzate.
Le qualifiche riconosciute sono le seguenti:
 Renshi (Allenatore)
 Kyoshi (Istruttore)
 Hanshi ( Maestro)
La qualifica di Allenatore è di competenza del Direttore tecnico regionale.
Le qualifiche di Istruttore e Maestro sono di esclusiva competenza della Direzione Tecnica Nazionale.
Il Programma dettagliato sarà inviato a tutte le Associazioni di Judo
P.G.S.
Saranno organizzati corsi per Arbitri e Presidenti di Giuria sia a livello
regionale che nazionale.
4^parte: REGOLAMENTO ARBITRALE
Per il regolamento arbitrale si fa riferimento alle norme contenute nei
regolamenti Tecnico-Arbitrali delle Federazioni Internazionali adottati dalla
FIJLKAM".
(D) JU-JITSU e discipline affini
4. Le PGS riconoscono i seguenti gradi:
 KYU: Allievi (cintura bianca, gialla, arancione, verde, blu e marrone)
 DAN: Tecnici (I, II, III, IV, V, VI)
5. Requisiti
E’ possibile sostenere un esame per passaggio di dan dopo un tempo
minimo di permanenza nel grado e con un’età minima come da seguente
tabella.

1° DAN - min. 17 anni e permanenza un anno effettivo nel grado precedente

2° DAN - min. 19 anni permanenza di due anni effettivi nel grado di 1° Dan.

3° DAN - min. 22 anni permanenza di tre anni effettivi nel grado di 2° Dan.

4° DAN - min. 26 anni e permanenza di quattro anni effettivi nel grado di 3° Dan.

5° DAN - min. 32 anni e permanenza di cinque anni effettivi nel grado di 4° Dan.

6° DAN - min. 39 anni e permanenza di sei anni effettivi nel grado di 5° Dan.
(Si ricorda che l'anzianità del grado decorre a partire dal 1° gennaio dell'anno
successivo a quello in cui il grado è stato acquisito).
L’organizzazione e l’attribuzione dei gradi precedenti il 1° dan (Kyu) sono
di esclusiva competenza dei tecnici responsabili delle società.
1. Sono ammessi a sostenere l’esame tutti gli atleti regolarmente tesserati
per l’anno in corso, praticanti qualsiasi disciplina del settore, presentati
ed iscritti all’esame dall’associazione di appartenenza. Per i tesserati
da oltre due anni è inoltre necessario dimostrare la partecipazione
ad attività PGS (manifestazioni, gare, feste, iniziative, incarichi, anche
in altri settori).
2. La prova di esame non avrà valutazione finale, ma il solo giudizio
IDONEO / NON IDONEO
3. Il candidato ritenuto idoneo e quindi sarà iscritto di diritto al “Club delle
cinture nere PGS”
3.
Graduazione DAN
3.1 Programma d’esame
1.
2.
3.
4.
La prova di esame DAN verterà sulle seguenti materie:
KIHON - Fondamentali (principi fondamentali stabiliti dalla
Commissione Tecnica Nazionale)
KYO - Principi tecnici (principi tecnici stabiliti dalla Commissione
Tecnica Nazionale)
GOSHIN WAZA - Tecniche di difesa da attacchi in presa, con colpi e
da attacchi armati (tecniche libere a discrezione della Scuola o Società
di appartenenza)
JUJUTSU KATA - Forme di Ju-jutsu tradizionale (kata contemplati dalla
Commissione Tecnica Nazionale)
5. BUJUTSU - Tecniche o Forme con armi tradizionali (tecniche o forme
libere a discrezione della Scuola o Società di appartenenza)
6. SHIAI - Forme di combattimento (principi generali)
7. Tesina (da stabilire con la Commissione Tecnica Nazionale)
3.2 Commissione esaminatrice.
Il conferimento dei gradi di DAN è demandato alla Commissione
Tecnica Nazionale e ai Tecnici in regola come ESAMINATORI delle
P.G.S. locali.
Per poter essere sede di esame e la sessione sia valida, è necessaria
la presenza di un Tecnico P.G.S. in possesso della qualifica di
responsabile di commissione esami.
Le sessioni di esame saranno organizzate due volte all’anno (una nel
periodo invernale ed una nel periodo estivo); le date delle sessioni
d’esame verranno decise di anno in anno in sede nazionale. Qualsiasi
sessione d’esame, per il conferimento dei gradi DAN, al di fuori di
quelle stabilite dai Responsabili Tecnici sarà ritenuta non valida.
4.
Abbigliamento e comportamento
Per il settore JU-JITSU e discipline affini ogni Società, Associazione o
Scuola affiliata ha il diritto, a propria discrezione, di adottare una
particolare divisa di pratica che rispecchi la tradizione della propria
disciplina e che risulti consona alle proprie necessità didattiche e
sportive.
In ogni caso, in occasione di seminari, corsi, incontri ed esami, ogni
iscritto è tenuto ad attenersi alle disposizioni sul tipo di abbigliamento
da indossare che verranno eventualmente stabilite dalla Commissione
Tecnica di settore per quel particolare evento.
(E) IAIDO
Progressione tecnica
Gakui Nashi (senza grado o conoscenza)
Livello base: apprendimento delle tecniche, costruzione della pratica,
rafforzamento, autodisciplina, volontà, pazienza e convivenza con gli altri.
Esame a gestione interna del dojo
* 1° DAN - Kaishi (iniziato)
Criteri di valutazione: Cura nell'abbigliamento, portamento e comportamento
nel dojo. - Conoscenza della prima scuola eseguendola completa. - MUSO
SHINDEN 12 kata. - Esame teorico scritto: 10 componenti di parti della
spada + 3 nominativi di tecniche appartenenti allo iaido .
* 2° DAN - Renshu (praticante)
Criteri di valutazione:
Conoscenza della prima e seconda scuola
eseguendole complete - MUSO SHINDEN 12 Kata - HASEGAWA
10
Kata - I kata devono essere eseguiti in modo superiore all'esame precede Esame teorico scritto: 15 componenti di parti della spada + 5 nominativi di
tecniche appartenenti allo iaido .
* 3° DAN - Keiken (esperienza)
Criteri di valutazione: Conoscenza della prima, seconda e terza scuola
eseguendole complete - MUSO SHINDEN
12 kata - HASEGAWA 10
kata
- OKUDEN suwariwaza 8 Kata - Conoscenza e pratica di una
corretta respirazione - Esame teorico scritto: 25 componenti di parti della
spada + 7 - nominativi di tecniche appartenenti allo iaido .
* 4° DAN - Kyoshi (insegnante)
Criteri di valutazione: Alta qualità di pratica
Conoscenza della prima seconda e terza scuola eseguendole complete :
MUSO SHINDEN 12 kata - HASEGAWA 10 kata - OKUDEN suwariwaza 8
kata - OKUDEN tachiwaza 13 Kata - Prova pratica di TAMESHI GIRI Esame teorico scritto: 35 componenti di parti della spada - Basi sulla storia e
filosofia dello iaido + 10 nominativi di tecniche appartenenti allo iaido .
* 5° DAN - Fukai Tabi (grado profondo)
Criteri di valutazione: L'alta qualità di pratica ormai acquisita si valuta la
maturazione interiore completa e profonda raggiunta.
Conoscenza di tutte le 4 scuole eseguendole complete: MUSO SHINDEN 12
kata - HASEGAWA 10 kata - OKUDEN suwariwaza 8 kata - OKUDEN
tachiwaza
13 kata - Tre kata di scuola diversa Koryu - Prova pratica di
TAMESHI GIRI - Tesina sulla forgiatura della spada giapponese.
Questo esame va eseguito indossando un kimono tradizionale.
(F) KYUDO
(TIRO CON L'ARCO GIAPPONESE)
Progressione tecnica
* Gakui Nashi (senza grado o conoscenza)
Livello base: apprendimento delle tecniche, costruzione della pratica,
rafforzamento, autodisciplina, volontà, pazienza e convivenza con gli altri.
Esame a gestione interna del dojo.
1° DAN - Kaishi (iniziato)
Criteri di valutazione: Cura nell'abbigliamento, portamento e comportamento
nel dojo. Cerimonia d'esame, con tiro di 2 frecce a 28 metri e
conoscenza pratica delle fasi salienti del tiro. Esame teorico: nomi giapponesi
dell'arco, della freccia e della corda.
2° DAN - Renshu (praticante)
Criteri di valutazione:
Cerimonia d'esame, con tiro di 2 frecce a 28 metri e
conoscenza pratica delle fasi del tiro.
3° DAN - Keiken (esperienza)
Esame pratico eseguito con qualità di esecuzione superiore. Esame teorico:
nomenclatura delle parti della freccia ( 3 parti).
Criteri di valutazione: Programma 1° e 2°, si richiede qualità superiore di
pratica Conoscenza e pratica di una corretta respirazione nel tiro.
Esame teorico: aggiungere le parti dell'arco; manutenzione dell'attrezzatura:
annodare la corda, prepararla per l'uso, pulitura dell'arco e mantenimento,
manutenzione del guanto.
4° DAN - Kyoshi (insegnante)
Criteri di valutazione:
Alta qualità di pratica, ed almeno 1 freccia a bersaglio.
Conoscenza cerimonia delle due frecce. Basi sulla storia e filosofia del kyudo
moderno.
5° DAN - Fukai Tabi (grado profondo)
Criteri di valutazione:
Prova pratica con con 2 frecce a bersaglio.
Conoscenza pratica di altre scuole (anche limitata). Conoscenza cerimonia
delle due frecce. Conoscenze di base sulla costruzione dell'arco, con
partecipazione ad un laboratorio, con tesina.
Questa prova d'esame va eseguita indossando un kimono tradizionale.
(G) Altre Discipline
Per le discipline che per aspetti culturali rispondano di norma a criteri e
parametri diversi, fanno fede gli accordi presi tra i dirigenti di queste ed il
responsabile tecnico nazionale.
(H) COMPETIZIONE SPERIMENTALE INTERDISCIPLINARE
BUNKAI BUDO
Il Bunkai Budo è una competizione di tipo sperimentale che ha come obiettivo
la possibilità di far lavorare insieme praticanti di discipline diverse,
mantenendo le caratteristiche essenziali di ognuno, ma sfruttando i punti in
comune per realizzare un’attività divertente e spettacolare.
Regolamento
SEZIONE 1 – Competizione
La competizione sportiva Bunkai Budo mira alla difesa personale contro un
prestabilito numero di attacchi.
Gli attacchi sono divisi in 3 gruppi di 5 tecniche ciascuno.
Il difensore (Tori) sceglie la propria difesa totalmente a suo piacimento.
SEZIONE 2 - Composizione dei concorrenti
Le coppie del Bunkai Budo possono essere composte da 2 donne, 2 uomini o
miste, l’età minima per i partecipanti è 15 anni e non ci sono particolari limiti di
peso o grado.
SEZIONE 3 - Area di gara e attrezzatura
L’area minima di gara sarà di mt. 6 x 6, più 1 metro di area di avvertimento,
più 1 metro di area di sicurezza (per un totale di mt. 10 x 10).
L’intera area deve essere ricoperta con tatami di judo/jujutsu.
Ogni coppia partecipante deve provvedere autonomamente al materiale
necessario per le proprie dimostrazioni. Tutte le attrezzature devono esserre
rigorosamente sicure ed innocue.
SEZIONE 4 – Abbigliamento
I concorrenti, essendo di discipline e settori differenti, potranno indossare
l’abbigliamento consono alla propria disciplina (keikogi); lo stesso dovrà
comunque essere ben ordinato e senza parti che possano in qualche modo
arrecare danno al concorrente stesso o al suo avversario.
SEZIONE 5 - Requisiti personali
I concorrenti devono avere unghie delle mani e dei piedi corte e non possono
portare alcun oggetto che possa procurare un danno fisico all’avversario.
I concorrenti che portano le lenti a contatto lo fanno a proprio rischio e
pericolo.
SEZIONE 6 - Posizione all’inizio e alla fine della gara
I concorrenti staranno al centro dell’area di gara ad una distanza di circa 2
mt., uno di fronte all’altro.
All’inizio della competizione, i concorrenti faranno il saluto in piedi prima
all’arbitro centrale poi tra loro; mentre alla fine dell’incontro prima tra loro poi
all’arbitro centrale.
SEZIONE 7 - Gruppi di attacco
Gli attacchi previsti dalla competizione Bunkai Budo sono divisi in 3 gruppi di
attacchi.
Ogni gruppo di attacchi è composto da 5 diverse aggressioni.
1) Gruppo 1 - Attacchi in presa (dori waza):
- Presa ai polsi
- Presa alla giacca
- Strangolamento con le mani
- Strozzamento con avvolgimento
- Presa al busto
2) Gruppo 2 - Attacchi con colpi (ate waza):
- Colpo di pugno diretto all’addome
- Colpo di pugno diretto al volto
- Colpo di taglio
- Calcio frontale
- Calcio circolare
3) Gruppo 3 - Attacchi armati (buki dori waza):
- Colpo di bastone con traiettoria verticale
- Colpo di bastone con traiettoria laterale
- Affondo di coltello
- Taglio laterale di coltello
- Affondo di coltello con mano rovesciata
Gli attacchi del primo gruppo potranno essere portati, a scelta di ogni coppia,
frontalmente, lateralmente oppure da dietro; quelli del secondo e terzo gruppo
soltanto di fronte o di lato.
Le tecniche di difesa dovranno avvenire nello stesso tempo dell’attacco o
subito dopo; non sono ammesse tecniche di difesa che precedano l’attacco.
La posizione dei piedi durante l’esecuzione degli attacchi è completamente
libera.
SEZIONE 8 - Svolgimento della competizione
All’inizio della competizione la Giuria estrarrà 2 tecniche di attacco per ogni
gruppo, per un totale di 6 tecniche di attacco da eseguire durante la gara.
La competizione si svolgerà in 3 turni separati in cui le coppie eseguiranno le
proprie difese.
Nel primo turno ogni coppia partecipante eseguirà le 2 tecniche estratte del
primo gruppo di attacchi prima a velocità normale e poi a velocità ridotta;
terminata l’esecuzione delle difese del primo turno si passerà al secondo
turno in cui ogni coppia eseguirà gli attacchi del secondo gruppo con le stesse
modalità previste per il primo; infine al terzo turno le coppie concluderanno la
prova con l’esecuzione delle tecniche del terzo gruppo.
La coppia (Tori e Uke) può cambiare ruolo in ogni momento della gara.
I concorrenti, durante la competizione sono responsabili l’uno dell’altro.
SEZIONE 9 - Arbitro Centrale
L’arbitro centrale deve stare dentro l’area di gara ed ha la responsabilità della
conduzione delle difese da parte dei concorrenti.
L’arbitro centrale stabilisce l’ingresso dei concorrenti sul Tatami.
L’arbitro centrale pronuncerà “Yoi” per comunicare ai concorrenti di
prepararsi, “Hajime” per dare inizio alla prova ed infine “Yame” per decretare il
termine della prestazione.
SEZIONE 10 – Giuria
La giuria è composta da 3 a più arbitri qualificati.
All’interno della Giuria, nei limiti del possibile, dovrà essere presente almeno
un arbitro per ogni disciplina partecipante.
Compito della giuria è di assegnare il punteggio alle coppie partecipanti
mediante una tabella prestabilita e tenendo conto di tutti i seguenti criteri di
valutazione:
1) Decisione (punteggio da 1 a 5)
2) Efficacia (punteggio da 1 a 5)
3) Rapidità (punteggio da 1 a 5)
4) Controllo (punteggio da 1 a 5)
La Giuria terrà conto nella valutazione sia dell’attacco da parte di Uke che
della difesa da parte di Tori.
La vittoria sarà assegnata alla coppia il cui punteggio totale dei tre turni sarà
superiore rispetto agli altri.
SEZIONE 11 - Situazioni non contemplate
Se si presenta una situazione non contemplata dal presente regolamento, la
decisione verrà presa dall’Arbitro centrale in accordo con i Giudici di gara.
SCHEMA DEGLI ATTACCHI
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