close

Enter

Log in using OpenID

4. Valutazione previsionale di impatto elettromagnetico

embedDownload
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
UNIONE DEI COMUNI
Circondario dell’Empolese Valdelsa
COMUNE DI MONTESPERTOLI
Polo Tecnologico di Casa Sartori
valutazione previsionale di impatto elettromagnetico
Il tecnico
Ing. Filippo Ciolli
_____________________
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
1 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
Sommario
1
Premessa.............................................................................................................................................. 3
1.1
Grandezze, simboli, convenzioni ..................................................................................................... 3
1.2
Quadro normativo............................................................................................................................. 4
1.3
Limiti e obiettivi di qualità ................................................................................................................. 5
2
Quadro di riferimento progettuale......................................................................................................... 6
3
Indagine ante-operam........................................................................................................................... 9
3.1
Strumentazione utilizzata ............................................................................................................... 10
3.2
Risultati campagna di misure ......................................................................................................... 10
4
Valutazione previsionale del campo magnetico ................................................................................. 12
4.1
Cavidotto interrato .......................................................................................................................... 12
4.2
Locale generatore e cabina di trasformazione BT/MT ................................................................... 18
4.3
Locale cabine di misure e consegna.............................................................................................. 20
5
Campo elettrico................................................................................................................................... 23
6
Conclusioni ......................................................................................................................................... 24
7
Allegati ................................................................................................................................................ 25
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
2 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
1
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
Premessa
La presente valutazione ha per oggetto l’impatto elettromagnetico che sarà prodotto dalla messa in
esercizio di un secondo motore endotermico alimentato a biogas da discarica per la produzione di energia
elettrica e calore che sarà affiancato a quello attualmente in esercizio.
Il nuovo impianto avrà caratteristiche del tutto analoghe a quello esistente. La potenza elettrica generata
da ciascun generatore arriverà fino a 624 kw.
L’energia prodotta dai due generatori è innalzata a bordo macchina alla tensione di 15 kV e, tramite cavi
interrati, trasferita alla cabina di consegna ENEL dove sono presenti i dispositivi di misura e manovra per la
connessione alla rete di distribuzione in MT.
L’installazione del nuovo generatore non comporterà modifiche alla linea MT di ENEL che risulta adeguata
al trasporto della energia in eccedenza prodotta nel sito.
1.1
Grandezze, simboli, convenzioni
-12
ε0 = 8.85 x 10
-7
(F/m)
µ0 = 4 π x 10 (H/m)
Permeattività del vuoto
Permeabilità magnetica del vuoto
Vettore campo elettrico
E
Valore efficace del campo elettrico
Ex, Ey, Ez
Valori efficaci delle componenti spaziali del campo elettrico
Vettore campo magnetico
B
Valore efficace del campo magnetico
Bx, By, Bz
Valori efficaci delle componenti spaziali del campo magnetico
f
Frequenza
T
Tesla
V
Volt
W
Watt
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
3 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
AT
Alta Tensione (> 30 kV)
MT
Media Tensione (15-30 kV)
BT
Bassa Tensione (220-380 V)
RTN
Rete di Trasmissione Nazionale
1.2
Quadro normativo
Le norme costituenti il quadro normativo vigente in materia di inquinamento elettromagnetico derivante da
impianti di trasmissione, trasformazione e distribuzione di energia elettrica a frequenza industriale (50 Hz)
sono:
− Legge 22 febbraio 2001, n° 36 Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici,
magnetici ed elettromagnetici
− Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 08.07.2003 Fissazione dei limiti di esposizione, dei
valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni
ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti.
− Decreto ministeriale 21.03.1988, n. 449 Approvazione delle norme tecniche per la progettazione,
l'esecuzione e l'esercizio delle linee aeree esterne
− Decreto ministeriale 29.05.2008 Approvazione delle procedure di misura e valutazione dell'induzione
magnetica
− Decreto ministeriale 29.05.2008 Approvazione della metodologia di calcolo per la determinazione
delle fasce di rispetto per gli elettrodotti
Trovano inoltre applicazione ai fini della presente valutazione le seguenti norme tecniche:
− CEI 211-4 Guida ai metodi di calcolo dei campi elettrici e magnetici generati da linee elettriche
(2001-01)
− CEI 221-6 Guida per la misure e la valutazione dei campi elettrici e magnetici nell’intervallo di
frequenza 0 Hz – 10 kHz, con riferimento all’esposizione umana (2001-01)
− ENEL Linee Guida per l’applicazione del 5.1.3 dell’allegato al D.M 29.05.2008 Distanza di prima
approssimazione (DPA) da linee e cabine elettriche
− CEI 11-60 Portata al limite termico delle linee elettriche esterne con tensione maggiore di 100 kV
− CEI 11-17 Impianti di produzione, trasmissione, distribuzione pubblica di energia elettrica – Linee in
cavo
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
4 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
1.3
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
Limiti e obiettivi di qualità
L’attuale quadro normativo definisce, con il D.P.C.M. 8/7/2003, i limiti di esposizione, i valori di attenzione
e gli obiettivi di qualità per il campo elettrico e per quello magnetico da porre quale riferimento nella
progettazione di nuovi elettrodotti e stazioni elettriche.
I limiti di esposizione sono definiti come segue (art. 3 c.1):
− Campi elettrici alla frequenza di 50 Hz:
5 kV/m inteso come valore efficace
− Campi magnetici alla frequenza di 50 Hz:
100 µT inteso come valore efficace
I valori di attenzione non devono essere superati nei luoghi adibiti a permanenze superiori a 4 ore/giorno,
ai luoghi per l’infanzia e scolastici. Tali valori sono (art. 3 c.2):
− Campi magnetici alla frequenza di 50 Hz:
10 µT da intendersi come mediana dei valori
nell'arco delle 24 ore nelle normali condizioni di esercizio
Gli obiettivi di qualità (art. 4): Nella progettazione di nuovi elettrodotti in corrispondenza di aree gioco per
l'infanzia, di ambienti abitativi, di ambienti scolastici e di luoghi adibiti a permanenze non inferiori a quattro
ore e nella progettazione dei nuovi insediamenti e delle nuove aree di cui sopra in prossimità di linee ed
installazioni elettriche già presenti nel territorio, ai fini della progressiva minimizzazione dell'esposizione ai
campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti operanti alla frequenza di 50 Hz, è fissato l'obiettivo di
qualità di 3 T per il valore dell'induzione magnetica, da intendersi come mediana dei valori nell'arco delle 24
ore nelle normali condizioni di esercizio
Nella progettazione della linee di trasmissione della potenza elettrica prodotta dall’impianto in esame sarà
posto quale limite da non superare in prossimità di aree destinate alla permanenza di persone il limite dei 3
µT. Come si dirà in seguito tale limite è stato cautelativamente posto quale riferimento per tutti i luoghi
interessati ed andandone a verificare il rispetto anche puntualmente laddove vi sono delle sorgenti di campi
magnetici esistenti quali linee aeree di trasmissione di energia elettrica a MT i cui campi magnetici possono
sommarsi a quelli indotti dagli impianti in progetto.
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
5 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
2
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
Quadro di riferimento progettuale
L’intervento sugli impianti elettrici, connesso all’installazione del nuovo impianto di produzione, interessa
oltre agli apparati strettamente legati alla nuova macchina, la rete di collegamenti MT necessari per
l’interfacciamento del nuovo complesso di generazione alla rete di distribuzione MT di ENEL.
Con l’installazione della nuova macchina, di potenza pari a 624 kW, si prevede la realizzazione all’interno
di un’area dedicata, di una nuova cabina MT, in box prefabbricato, all’interno della quale saranno installate le
celle MT dedicate per le attestazioni della linea in media tensione, proveniente dal trasformatore elevatore,
collocato all’interno dei container della macchina stessa.
Il nuovo quadro MT denominato QMT-M2, avrà la funzione di protezione generale e protezione
d’interfaccia in conformità alla nuova Norma CEI 0-16.
Il nuovo quadro QMT-M2, sarà composto da celle normalizzate dotate di apparecchiature di protezione
contro le sovracorrenti di tipo automatico (interruttori e sezionatori ad estinzione in SF6):
CELLA 1 - unità ingresso linee sulla linea MT/protezione Trafo Elevatore;
CELLA 2 - unità misure protezione generale e protezione d’interfaccia Gestore di Rete;
relè a microprocessore con funzione di protezione generale e protezione d’interfaccia conforme alla
Norma CEI 0-16-2012 con specifiche come da schema.
Le unità saranno di tipo normalizzato affiancate, componibili e standardizzate, in esecuzione protetta
adatto per installazione all’interno, composta come da schema.
L’interruttori in SF6, sarà montato su carrello, in esecuzione sbullonabile completi di accessori e blocchi
più avanti descritti.
Le unità saranno dotate di tutti gli interblocchi necessari per prevenire errate manovre che potrebbero
compromettere oltre che l’efficienza e l’affidabilità delle apparecchiature, la sicurezza del personale addetto
all’esercizio dell’impianto.
I dispositivi di protezione saranno costituiti da interruttori automatici in esafluoruro di zolfo.
La rete MT realizzata con cavi tipo RG7H1R, ha origine dai morsetti di uscita delle unità di misura del
Distributore di MT. Sono previsti:
connessione da Gestore di Rete al Quadro QMT-M2 Generale;
connessione dalla nuova cabina al trasformatore elevatore MT/BT nuovo motore.
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
6 di 25
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
A completamento dell’opera saranno posati tra la cabina di ricezione ed il nuovo impianto di produzione
cavi di tipo FG7OR, uno per l’alimentazione dei servizi di cabina ed uno per il collegamento degli ausiliari
d’interfaccia tra il quadro QMT-M2 ed il motore.
Relativamente ai lavori di adeguamento della rete MT, e alle opere interconnesse, necessarie per
l’integrazione del nuovo impianto di produzione termo-elettrica si precisa che sarà allestita internamento al
sito una nuova linea di alimentazione in MT alla tensione di 15kV, per la connessione del nuovo motore
come utente ATTIVO, secondo necessità. In particolare, il nuovo impianto prevedrà, un motore endotermico
con generatore asincrono, alimentato con combustibile a biogas, per la produzione di energia elettrica pari a
6274 kW. L’installazione di detto nuovo gruppo di produzione di energia, non comporterà la necessità di
realizzazione di nuovi elettrodotti dedicati, essendo già presenti in loco gli idonei locali a servizio del Gestore
di Rete, saranno altresì realizzati i manufatti per il locale misure e per la connessione MT lato utente
dedicato. Per ogni ulteriore dettaglio relativo al progetto in esame si rimanda agli elaborati grafici ed alle
relazioni tecniche del Progetto Definitivo di cui la presente relazione è parte.
La correnti di linea nominali, in termini di valore efficace, sono ricavabili dalla seguente relazione:
I Linea =
PA
V ∗ cosφ * 3
Le correnti di linea sono calcolate con CosΦn=0,94
Le linee che devono essere oggetto di verifica sono pertanto:
Corrente efficace
Denominazione
Tratta da – a:
Sviluppo (m)
Cavo
in condizioni di
progetto
Il (A)
L1 (Esistente)
GM1
LUM1
140
L2 (in progetto)
GM2
LUM2
120
RG7H1R/32
3(1X50)
RG7H1R/32
3(1X50)
Corrente efficace
in condizioni di
massima potenza
del trasformatore
Imax (A)
25,6
38,5
25,6
38,5
In generale i conduttori saranno posati con disposizione a trifoglio ad una profondità di circa 60 cm, come
rappresentato schematicamente in Figura 1.
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
7 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
SEZIONE TIPICA DI POSA DEL CAVO MT
Figura 2-1 - Sezione tipica di posa del cavo MT
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
8 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
3
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
Indagine ante-operam
I campi elettrici e magnetici prodotti dall’impianto in progetto potranno sommarsi a quelli già generati dagli
impianti esistenti. In particolare occorre considerare la condizione di parallelismo che si verrà a creare tra i
due cavi MT che collegano i due generatori (attuale e di progetto) alle rispettive cabine di misura e consegna
ed il cavo di alimentazione in BT dell’impianto di depurazione.
Per quanto riguarda invece i campi generati dai rispettivi elevatori di tensione installati a fianco di ciascun
generatore si può affermare, anche in esito alle valutazione di dettaglio che seguono, che la somma dei
rispettivi effetti è trascurabile in quanto la distanza tra detti dispositivi è, come si vedrà, ampiamente
superiore alle rispettive distanze di prima approssimazione (D.P.A.).
La situazione ante operam è stata quindi oggetto di valutazione mediante misurazioni dirette dell’intensità
del campo magnetico e del campo elettrico presso punti di misura considerati rappresentativi delle diverse
situazioni di interesse ai fini della successiva valutazione.
Si sono pertanto effettuate misure presso:
- L’interno della sala quadri del generatore 1, sezione di BT
- Area antistante il trasformatore BT/MT a servizio del generatore 1
- N° 3 posizioni in corrispondenza del tracciato dei cavi MT e BT che collegano rispettivamente il
trasformatore/elevatore del generatore 1 e la cabine di consegna ENEL, l’impianto di depurazione
ed il trasformatore MT/BT del polo integrato situato a fianco della cabina di consegna ENEL.
- Area antistante la cabina di misure e consegna
- All’interno della sala quadri della cabina di consegna
- Area dove sarà realizzata la nuovo cabina di consegna (sotto arrivo linea area MT ENEL)
Il tutto è rappresentato negli elaborati grafici allegati (ALL. 2 e 3)
Per ciascun punto di misura sono stati acquisiti separatamente il valore efficace del campo elettrico E ed il
valore efficace dell’induzione magnetica B come definiti in CEI 211-6 (2001-01).
Ciascuna sessione di misure è stata condotta rilevando il valor medio RMS su 6 minuti. Durante
l’esecuzione delle misure di tutte le misure il generatore 1 era in funzione generando una potenza apparente
pari a circa 640 kVA con fattore di potenza pari a 0,94. Durante le misure si riscontrava altresì il
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
9 di 25
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
funzionamento nelle normali condizioni operative dell’impianto di depurazione il cui assorbimento dalla linea
di BT, parallela a quella di MT, era pari a circa 87 VA.
3.1
Strumentazione utilizzata
Le misure sono state condotte con la seguente strumentazione:
1. PMM EHP-50C Analizzatore di campi magnetici ed elettrici a bassa frequenza. Campo di frequenza:
5 Hz - 100 kHz Dinamica: >140 dB H: Portata: 1 nT - 10 mT Risoluzione: 1 nT Sensibilità: 10 nT E:
Portata: 0.01 V/m - 100 kV/m Risoluzione: 0.001 V/m Sensibilità: 0.01 V/m
Il sensore è stato utilizzato in connessione con PC portatile dotato di software specifica di acquisizione e
controllo dello strumento. Durante le misure il PC è stato mantenuto ad una distanza non inferiore a 3 metri
dalla sorgente e dalla sonda per non influenzare le misure.
La strumentazione utilizzata è stata calibrata presso il laboratorio SIT di NARDA STS come da
certificazione allegate (ALL. 1)
Le sonde sono state montate durante le misure su apposito treppiede in materiale dielettrico e posizionate
a 1,5 m di altezza dal suolo.
3.2
Risultati campagna di misure
La seguente tabella riepiloga i risultati della campagna di misure:
Sigla
identificativa
punto di misura
P1
P2
Misura induzione magnetica B
Descrizione
Data/Ora
Trafo/innalzatore BT/MT
22/01/2014
Generatore 1
10:09
Area antistante cabina di
22/01/2014
consegna Gen 1
11:04
Area nuova cabina di consegna
P3
Misura campo elettrico E
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Data/Ora
0,14
10:23
22/01/2014
0,14
4,05
11:18
22/01/2014
22/01/2014
0,11
11:31
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
E (v/m)
22/01/2014
9,8
Gen 2 (sotto arrivo linea aerea
MT ENEL)
B (µT)
7,58
11:24
pagina
10 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
Sigla
identificativa
punto di misura
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
Misura induzione magnetica B
Data/Ora
Interno cabina di consegna
P6
P7
P8
B (µT)
22/01/2014
P4
P5
Misura campo elettrico E
Descrizione
Data/Ora
22/01/2014
0,93
Gen 1
11:37
Interno cabina quadri lato BT
22/01/2014
Generatore 1
11:54
In corrispondenza cavo MT
30/01/2014
interrato
10:27
In corrispondenza cavo MT
30/01/2014
interrato
10:34
In corrispondenza cavo MT
30/01/2014
interrato
10:58
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
1,47
11:44
22/01/2014
9,23
3,23
12:01
30/01/2014
0,04
8,81
10:14
30/01/2014
0,03
9,06
10:41
30/01/2014
0,06
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
E (v/m)
7,03
10:50
pagina
11 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
4
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
Valutazione previsionale del campo magnetico
La valutazione delle emissioni elettromagnetiche è stata condotta adottando la metodologia indicata dal
D.M. 29.05.2008 Approvazione della metodologia di calcolo per la determinazione delle fasce di rispetto
per gli elettrodotti
Il Decreto Ministeriale richiamato propone due diversi livelli di analisi;
Livello 1: determinare la “distanza di prima approssimazione” (DPA) secondo la norma CEI 106-11 Parte
1, mediante un modello di calcolo bidimensionale semplificato. La norma CEI 106-11 del 1 aprile 2006
definisce la fascia di rispetto come lo spazio circostante i conduttori di una linea che comprende tutti i punti
caratterizzati da un valore di induzione magnetica maggiore o uguale a 3µτ
Livello 2: qualora non risulti sufficiente il calcolo della DPA, per una maggiore precisione, si va a
determinare la fascia di rispetto vera e propria verificando l’andamento del campo in tutto il volume intorno ai
conduttore.
Sono escluse dall'applicazione della metodologia:
- le linee esercite a frequenze diverse da quella di rete (50 Hz);
- le linee definite di classe zero secondo il decreto interministeriale 21.03.88 n. 449;
- le linee definite di prima classe secondo il decreto interministeriale 21.03.88 n. 449;
- le linee in MT in cavo cordato ad elica (interrate o aeree);
In tutti questi casi le fasce associabili hanno ampiezza ridotta, inferiori alle distanze previste dal Decreto
Interministeriale n. 449/88 e dal decreto del Ministero dei Lavori Pubblici del 16 gennaio 1991.
4.1
Cavidotto interrato
L’analisi di livello 1 è condotta applicando un modello di previsione secondo quanto indicato dalla norma
CEI 211-4 Guida ai metodi di calcolo del campi elettrici e magnetici generati da linee elettriche. Il metodo del
calcolo dell’induzione magnetica è basato sulla Legge di Biot-Savart che esprime in un generico punto dello
spazio il valore dell’induzione magnetica B generata da un conduttore rettilineo percorso da una corrente I
attraverso la formula:
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
12 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
r
r
dove d è la distanza tra il conduttore ed il punto di calcolo; i versori u I e u r indicano rispettivamente il
verso della corrente e della relativa normale; x indica il prodotto vettoriale.
Le componenti spaziali dei vettori, quale contributo della corrente nei diversi conduttori si ricava pertanto
con la seguente:
Le ipotesi sotto le quali è corretto applicare il modello sono:
− Conduttori di lunghezza infinita, rettilinei e paralleli tra di loro
− Conduttori a sezione circolare, con diametro costante
− Suolo elettricamente conduttore
− Suolo trasparente per il campo magnetico
La valutazione previsionale è stata condotta identificando in una prima fase le distanze di prima
approssimazione (D.P.A.) dalla linea MT.
I dati utilizzati per la simulazione sono i seguenti: (si considera cautelativamente la corrente corrispondente
alla massima potenza del trasformatore e non del generatore)
− Corrente di linea: L1 (esistente) – Il1=38,56 A
− Corrente di linea: L2 (in progetto) – Il2=38,5 A
− Tipologia di posa: cavi unipolari posati a trifoglio
− Distanza tra i conduttori: 0,02 m
− Distanza tra le linee: 0,5 m
− Sezione conduttori: 50 mm
2
Il modello bidimensionale utilizzato utilizza un sistema di riferimento cartesiano di coordinate che
identificano ogni punto sul piano perpendicolare all’asse dei cavi, come rappresentato graficamente in figura
2.1. Si riportano nella tabella che segue le coordinate a cui sono posati i diversi cavi conduttori in un sistema
cartesiano con “X” le ascisse poste a livello del p.c. ed “Y“ le ordinate, asse di simmetria rispetto ad i cavi.
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
13 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
Coordinate
Linea
Intensità di corrente
Conduttore
L1
L2
al tempo t
x
y
F1.1
-0,25
-0,6
I1MAX sen (ωt)
F1.2
-0, 26
-0,62
I1MAX sen (ωt+120°)
F1.3
-0,24
-0,62
I1MAX sen (ωt-120°)
F2.1
0,25
-0,6
I2MAX sen (ωt+α)
F2.2
0,26
-0,62
I2MAX sen (ωt+120°+α)
F2.3
0,24
-0,62
I2MAX sen (ωt-120°+α)
Dove è noto che
e α è la differenza di fase tra le correnti sulle due linee, valore non
prevedibile a priori (dipende infatti dai carichi applicati e dalla presenza di eventuali dispositivi di rifasamento
presenti su ciascuna sezione impiantistica).
I singoli contributi di campo sono quindi sommati separatamente per ciascuna terna di conduttori e quindi
sommati in modo incoerente determinando e poi sommando il valore massimo della componente del campo
sugli assi X ed Y generato da ciascuna terna. In tale modo si ottiene il valore più elevato raggiungibile per
valori di α compresi tra 0 e 2π nella disposizione spaziale data dei conduttori.
La seguente tabella riepiloga i risultati della simulazione:
Campo magnetico B (µT)
Altezza dal suolo – h (m)
Distanza orizzontale asse x (m)
0
0,5
1
1,5
2
-5,0
1,50E-02
1,45E-02
1,38E-02
1,29E-02
1,19E-02
-4,5
1,85E-02
1,77E-02
1,66E-02
1,54E-02
1,40E-02
-4,0
2,33E-02
2,21E-02
2,05E-02
1,86E-02
1,66E-02
-3,5
3,03E-02
2,83E-02
2,57E-02
2,27E-02
1,99E-02
-3,0
4,10E-02
3,74E-02
3,29E-02
2,82E-02
2,40E-02
-2,5
5,85E-02
5,14E-02
4,32E-02
3,55E-02
2,90E-02
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
14 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
Campo magnetico B (µT)
Altezza dal suolo – h (m)
Distanza orizzontale asse x (m)
0
0,5
1
1,5
2
-2,0
8,96E-02
7,38E-02
5,79E-02
4,49E-02
3,50E-02
-1,5
1,52E-01
1,11E-01
7,87E-02
5,64E-02
4,16E-02
-1,0
2,99E-01
1,72E-01
1,05E-01
6,89E-02
4,80E-02
-0,5
6,34E-01
2,50E-01
1,31E-01
7,93E-02
5,30E-02
0,0
8,64E-01
2,91E-01
1,42E-01
8,34E-02
5,48E-02
0,5
6,34E-01
2,50E-01
1,31E-01
7,93E-02
5,30E-02
1,0
2,99E-01
1,72E-01
1,05E-01
6,89E-02
4,80E-02
1,5
1,52E-01
1,11E-01
7,87E-02
5,64E-02
4,16E-02
2,0
8,96E-02
7,38E-02
5,79E-02
4,49E-02
3,50E-02
2,5
5,85E-02
5,14E-02
4,32E-02
3,55E-02
2,90E-02
3,0
4,10E-02
3,74E-02
3,29E-02
2,82E-02
2,40E-02
3,5
3,03E-02
2,83E-02
2,57E-02
2,27E-02
1,99E-02
4,0
2,33E-02
2,21E-02
2,05E-02
1,86E-02
1,66E-02
4,5
1,85E-02
1,77E-02
1,66E-02
1,54E-02
1,40E-02
5,0
1,50E-02
1,45E-02
1,38E-02
1,29E-02
1,19E-02
Di seguito si riportano i risultati per le scansioni orizzontali alle diverse altezze sul p.c. indicate:
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
15 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
Figura 4-1 Andamento dell'induzione magnetica in funzione della distanza orizzontale dall’asse di simmetria dei cavi e
dell’altezza sul p.c.
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
16 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
Figura 4-2 - Curva isolivello a 3 µT cavidotti interrati MT
Il D.M. 29.05.2008 definisce “fascia di rispetto” lo spazio circostante un elettrodotto, che comprende tutti i
punti al di sopra e al di sotto del livello del suolo, caratterizzati da una induzione magnetica di intensità
maggiore o uguale all’obiettivo di qualità; come prescritto dall’art. 4, comma 1 lettera h della Legge Quadro
n. 36 del 22 febbraio 2001, all’interno delle fasce di rispetto non è consentita alcuna destinazione di edifici ad
uso residenziale, scolastico, sanitario, ovvero un uso che comporti una permanenza superiore a 4 ore.
Alla luce del calcolo si deduce tutti i punti posti alla quota del p.c. in corrispondenza delle due linee in MT
analizzate presentino, anche nel caso più sfavorevole, valori efficaci di induzione magnetica inferiori a 3 µT.
La Distanza di Prima Approssimazione (D.P.A.) che coincide con la proiezione al suolo della fascia di
rispetto, ha pertanto ampiezza pari a zero relativamente ai tratti interrati del cavidotto.
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
17 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
4.2
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
Locale generatore e cabina di trasformazione BT/MT
Il calcolo della distanza di prima approssimazione
(D.P.A.) per la cabine elettrica ove è alloggiato
l’elevatore di tensione 400 V/ 15 kV è condotto applicando la metodologia di cui al punto 5.2.1. dell’Allegato
al D.M. 29.05.2008.
Il caso in esame rispetta tutte le condizioni necessarie per l’applicazione del metodo semplificato proposto
ovvero:
- Sistema trifase percorso da una corrente pari alla corrente nominale di bassa in uscita dal
trasformatore
- Distanza tra le fasi pari al diametro dei cavi reali in uscita dal trasformatore stesso
Nelle condizioni indicate è pertanto possibile applicare la seguente relazione per calcolare la D.P.A.:
dove:
I è la corrente nominale di bassa tensione del trasformatore (in Ampere): nel caso in esame il
trasformatore utilizzato è di potenza pari a 1000 kVA e la corrente nominale è pari a 1520 A. Si utilizza nel
calcolo tale valore anche se esso non potrà essere raggiunto (nelle condizioni operative il generatore
erogherà una potenza apparente pari a 640 kVA).
X è il diametro dei cavi utilizzati che nel caso in esame è pari a 0,05 m
Si ottiene quindi che la D.P.A., approssimata al mezzo metro superiore come prescritto dal DM
29.05.2008, da intendersi come distanza dal filo esterno del box che ospita il trasformatore, è pari a 3,3
metri.
La medesima D.P.A. è da considerarsi valida anche per il box che ospita il generatore.
Alle medesime conclusioni si arriva infatti applicando il calcolo analitico dei valori attesi di campo
magnetico indotto nel caso più sfavorevole, ovvero quello in cui i tre conduttori di fase della linea BT uscente
dal generatore siano disposti a terna piana ad una distanza pari ad 1,5 volte il loro diametro esterno (0,05 m)
sia ha che la fascia di rispetto è contenuta entro i 3,5 m dall’asse del cavo centrale.
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
18 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
Figura 4-3 - Curva isolivello a 3 e 10 µT conduttori in BT in terna piana
Poiché i conduttori in BT sono situati all’interno del container che ospita il gruppo di generazione è
possibile concludere che la D.P.A. all’esterno del container è non superiore a 3,5 m indipendentemente dalla
disposizione interna del cavidotto che collega il generatore al trasformatore/innalzatore.
Nella planimetria allegata (ALLEGATO 2) sono evidenziate le aree comprese all’interno della D.P.A. ed
esterne ai confini dei locali che ospitano il generatore ed il trasformatore. Tali aree sono di accesso esclusivo
agli operatori che saltuariamente vi accedono per limitati periodi temporali per esigenze connesse con la
manutenzione e la gestione deve essere applicato il limite di esposizione di cui al D.Lgs. 81/08. Non vi sono
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
19 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
né all’interno delle fasce di rispetto individuate né delle immediate vicinanze luoghi destinati alla permanenza
di persone per oltre 4 ore/giorno, non vi sono nelle immediate vicinanze aree accessibili a persone diverse
degli addetti professionalmente esposti.
Le fasce di rispetto dei due gruppi di generazione, come desumibile anche dalla rappresentazione grafica
allegata, non si intersecano i nessun punto. Gli effetti cumulati dei due impianti sono pertanto da
considerarsi trascurabili.
E’ utile in ogni caso sottolineare che il monitoraggio ante operam dei campi elettrici e magnetici prodotti
nella situazione attuale, descritto al par. 3.3, consente di disporre di dati reali misurati all’interno della sala
quadri BT del generatore 1 (P5) e in corrispondenza della porta di accesso del relativo trasformatore MT/BT
(P1) . Tali sezioni impiantistiche sono del tutto eguali a quelle che saranno installate in esecuzione al
presente progetto. I valori misurati (durante l’esercizio dell’impianto nelle normali condizioni operative) sono
pertanto rappresentativi dei valori che si potranno avere nei medesimi locali di pertinenza del nuovo
impianto.
Il campo magnetico misurato in entrambi i casi non è superiore al valore di 10 µT (valore di attenzione non
deve essere superati nei luoghi adibiti a permanenze superiori a 4 ore/giorno, ai luoghi per l’infanzia e
scolastici ai sensi del D.P.C.M. 8/7/2003) e tali luoghi possono pertanto essere considerati accessibili in
completa sicurezza.
4.3
Locale cabine di misure e consegna
Il cavo MT della energia elettrica prodotta dal nuovo impianto di generazione sarà posato, come descritto,
interrato fino ad arrivare in un pozzetto antistante la nuova cabine di consegna e misura (Locale Utente
Motore 2).
Da qui passando sotto il pavimento raggiungerà i dispositivi di misura e sezionamento situati all’interno del
locale. Infine un ulteriore tratto di cavo di pari caratteristiche collegherà il quadro utente con il quadro di
manovra lato ENEL all’interno della cabine di consegna (esistente). L’energia prodotta sarà quindi tramite
questa scambiata con la rete di distribuzione in MT che non sarà in alcun modo modificata dall’intervento in
esame.
Il campo magnetico indotto in prossimità all’interno ed in prossimità del LUM2 è pertanto associato alla
corrente che percorre in conduttori e/o le sbarre di MT. Anche in questo caso il caso più sfavorevole è
rappresentato dai tratti in cui in conduttori (o le sbarre) sono disposti affiancati e le distanze tra gli stessi
sono maggiori.
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
20 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
Anche in questo caso si assume cautelativamente nel calcolo che segue che la corrente che attraversa i
conduttori sia quella corrispondente alla massima potenza del trasformatore elevatore (1000 kVA) pur
essendo questa superiore alla potenza del generatore (640 kVA).
Il calcolo è quindi condotto con riferimento alla disposizione in terna piana dei conduttori distanti 0,5 m
l’uno dall’altro.
Si ottiene che il campo magnetico indotto è inferiore in ogni direzione dello spazio a 3 µT per distanze
superiori a 1,6 m dai conduttori. Applicando, come prescritto dal D.M. 29/05/2008, un fattore correttivo di 1,5
per i tratti non rettilinei si ottiene che la fascia di rispetto raggiunge la dimensione massima di 2,5 m.
Si può quindi concludere che la distanza di prima approssimazione per le cabine di misura e consegna è
pari a 2,5 m dal filo esterno del fabbricato.
Nella planimetria allegata (ALLEGATO 3) sono evidenziate le aree comprese all’interno della D.P.A. ed
esterne ai confini dei locali delle cabine di misura e consegna. All’interno di detta fascia di rispetto non sono
presenti luoghi destinati alla permanenza di persone per più di 4 ore/giorno e l’accesso è saltuariamente
possibile solo per brevi periodi di tempo da parte degli addetti (soggetti professionalmente esposti) alla
gestione e manutenzione degli impianti.
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
21 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
Figura 4-4 - Figura 4 3 - Curva isolivello a 3 e 10 µT cavi MT in terna piana (Interno cabine di misura)
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
22 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
5
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
Campo elettrico
L’intensità del campo elettrico da un conduttore elettricamente carico è direttamente proporzionale alla
tensione della carica elettrica secondo la legge di Gauss che per un conduttore rettilineo con densità di
carica costante può esprimersi come segue:
dove d è la distanza dal conduttore e
il versore unitario con direzione radiale dal conduttore stesso.
L’intensità del campo elettrico generato da un conduttore in tensione è quindi proporzionale al valore della
tensione stessa, mentre risulta indipendente dall’intensità della corrente che lo attraversa. E’ noto che i
circuiti elettrici alimentati in basse ed in media tensione non producono campi elettrici di intensità
paragonabile ai 5 kV/m posti come limite dalla DM 8/7/2003, anche a distanze ravvicinate e inferiori alle
D.P.A. calcolate con riferimento al campo magnetico. L’esposizione al campo elettrico diventa di norma
apprezzabile solo in presenza dalle linee elettriche in AT con tensioni superiori ai 150 kV.
Ciò nonostante, per completezza di indagine, si sono eseguite anche le misure di campo elettrico nelle
postazioni di misura indicate al par. 3.3. Poichè i valori di tensione dei dispositivi in funzione al momento
delle misure sono gli stessi (15 kV) che si avranno a seguito della installazione del secondo generatore è
da attendersi che i valori di campo elettrico non subiranno modifiche sostanziali e che le misure effettuate
risultino rappresentative, quanto meno con riferimento all’rodine di grandezza, di quelle che si avranno post
operam.
Come facilmente prevedibile, tutti i valori di campo elettrico misurati sono inferiori ai 10 V/m, valore pari ad
1/500 del limite di 5 kV/m. Si ritiene pertanto non necessario alcun ulteriore approfondimento essendo
certamente rispettato con ampio margine di sicurezza ed in tutte le condizioni ipotizzabili il suddetto limite.
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
23 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
6
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
Conclusioni
In sintesi a seguito della valutazione effettuata si può concludere quanto segue:
- I valori del campo elettrico indotto dagli impianti esistenti ed in progetto di produzione,
trasformazione e trasporto dell’energia saranno trascurabili in quanto di alcuni ordini di grandezza
inferiori al limite di 5 kV/m posto dalla normativa di riferimento.
- I valori di campo magnetico indotto dai cavidotti interrati in MT, anche considerando lo scenario più
sfavorevole in cui si sommano in modo incoerente i contributi delle due linee (une esistente ed una
in progetto) risultano contenuti e tali per cui al livello del suolo sono già inferiori al valore obiettivo
di qualità di 3 µT
- La Distanza di Prima Approssimazione (D.P.A.) calcolata per la cabina di trasformazione da bassa a
media tensione del generatore ed il generatore stesso risulta pari, compresa l’approssimazione
per eccesso, a 3,5 m da considerarsi dal filo esterno del fabbricato che ospita detti impianti.
L’area compresa all’interno della fascia di rispetto non comprende luoghi destinati alla
permanenza di persone per più di 4 ore/giorno e sarà accessibile per esigenze di manutenzione,
saltuariamente e per limitati periodi di tempo ai soli soggetti professionalmente esposti.
- La Distanza di Prima Approssimazione (D.P.A.) calcolata per la cabina di misura e consegna
dell’energia prodotta dal generatore risulta pari, compresa l’approssimazione per eccesso, a 2,5 m
da considerarsi dal filo esterno del fabbricato. L’area compresa all’interno della fascia di rispetto
non comprende luoghi destinati alla permanenza di persone per più di 4 ore/giorno e sarà
accessibile per esigenze di manutenzione, saltuariamente e per limitati periodi di tempo ai soli
soggetti professionalmente esposti.
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
24 di 25
RELAZIONE PROGETTO
PRELIMINARE
Art. 48 c. 1 della L.R. 10/2010
7
POTENZIAMENTO DI UNO STABILIMENTO DI
PRODUZIONE (TERMO-ELETTRICA) A COMBUSTIONE
INTERNA ALIMENTATO A GAS DI DISCARICA
FINO A 1,248 MW ELETTRICI
Allegati
Si allegano ala presente relazione:
- ALLEGATO 1 - Certificato di taratura della strumentazione utilizzata
- ALLEGATO 2 - Planimetria Scala 1:500 – area cabine di misura e consegna
- ALLEGATO 3 - Planimetria Scala 1:500 – area cabine generatori e innalzatore BT/MT
Autorizzazione Unica L.R. 39/2005
Motore Biogas II//Polo Sartori
13/05/2014
Resp. IPPC: Ing. F. Tiezzi
Resp. Impianti: Ing. P. Daddi
Resp. Gestione: D.ssa V. Cantelli
pagina
25 di 25
LEGENDA
Fascia di rispetto
P5
Punti di misura
Gene
(in p
LINEA MT ESISTENTE CAVO
RG7H1R/32 3(1X50) mmq
Fascia di rispetto
(D.P.A. 2,5 m)
Locale trasformazione e
consegna ENEL (esistente)
LINEA MT NUOVA CAVO
RG7H1R/32 3(1X50) mm²
P2
P7
P4
P3
Installazione di un impianto di produzione termoelettrica
alimentato da gas di discarica
Loc. Casa Sartori - Comune di Montespertoli
Valutazione previsionale di impatto
elettromagnetico
ALLEGATO 2
Scala 1:500
Locale misura e interfaccia
(in progetto)
P8
P6
LEGENDA
D4
Fascia di rispetto
Punti di misura
P5
D5
D3
D1
D2
Fascia di rispetto
(D.P.A. 2,5 m)
Generatore 2
(in progetto)
petto
m)
LINEA MT ESISTENTE CAVO
RG7H1R/32 3(1X50) mmq
LINEA MT NUOVA CAVO
RG7H1R/32di
3(1X50)
mm²
Installazione
un impianto
di produzione termoelettrica
alimentato da gas di discarica
Loc. Casa Sartori - Comune di Montespertoli
P2
P4 Valutazione previsionale di
P3
elettromagnetico
ALLEGATO 3
rfaccia
P8
P6
Scala 1:500
impatto
P7
Generatore 1
(esistente)
P5
P1
D6
Author
Document
Category
Uncategorized
Views
0
File Size
2 461 KB
Tags
1/--pages
Report inappropriate content