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Anno scolastico 2013-2014 - home - [istituto comprensivo p. ramati]

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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
“P. RAMATI”
CERANO (NO)
dei Comuni di Borgolavezzaro, Cerano, Garbagna, Nibbiola, Terdobbiate,
Tornaco, Vespolate
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Anno scolastico 2013-2014
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
“Crescere insieme nella diversità”
1
INDICE
1. Il contesto
1.1 Presentazione dell’Istituto
3
1.2 Contesto socio-ambientale
3
1.3 Le scuole dell’Istituto Comprensivo
3
2. Orientamenti programmatici e finalità
3.
3
4
2.1 Le finalità educative
5
2.2 Unitarietà – Collegialità – Contitolarità – Corresponsabilità
6
2.3 Programmazione e organizzazione didattica
7
Il curricolo
7
3.1 Scuola dell’Infanzia
7
3.2 Scuola Primaria
8
3.3 Scuola Secondaria di I grado
8
4.
Verifica e valutazione
9
5.
Criteri di valutazione del comportamento
10
6.
Continuità scuola dell’infanzia, primaria, secondaria I grado
11
7.
Rapporti con le famiglie
12
8.
Rapporti con il territorio
12
9.
Inclusione scolastica alunni stranieri
13
10. Inclusione scolastica alunni con esigenze speciali (diversamente abili, DSA, EES, ADHD, stranieri, fasce
deboli)
13
11. Calendario annuale degli organi collegiali
15
12. Calendario scolastico
16
13. Progetti dell’Istituto
16
14. Piano uscite didattiche
18
2
1. IL CONTESTO
1.1 PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
Nel 2012, in seguito ad una operazione di accorpamento tra l’Istituto Comprensivo “P:Ramati” di Cerano e l’Istituto
Comprensivo “Malusardi” di Vespolate, è sorto l’Istituto Comprensivo “P. Ramati”.
L’Istituto ora è costituito da due plessi di Scuola Secondaria di primo grado, da quattro plessi di Scuola Primaria e
da quattro plessi di Scuola dell’Infanzia, distribuiti su di un territorio vasto, comprendente sette comuni.
La comunità scolastica annovera circa 1400 persone fra alunni, docenti e personale ATA.
1.2 CONTESTO SOCIO-AMBIENTALE
I comuni di Borgolavezzaro, Cerano, Garbagna Novarese, Nibbiola, Terdobbiate, Tornaco e Vespolate, sono situati
ad una distanza da Novara compresa tra 5 – 20 Km, nel territorio della Bassa Novarese.
Le scuole dei nostri paesi sono, spesso, le principali agenzie educative del territorio e come tali vengono valorizzate
dalle Amministrazioni Comunali, che ne sostengono economicamente numerosi progetti didattici e si occupano della
ristrutturazione e messa in sicurezza dei plessi. In questi ultimi anni la presenza di associazioni sul territorio ha
permesso di promuovere la cultura e di recuperare le radici storiche della comunità finanziando alcuni progetti.
1.3 LE SCUOLE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO “PACIFICO RAMATI”:
SCUOLE DELL’INFANZIA (dal lunedì al venerdì)
Scuola dell’Infanzia “L. Gramegna” di Borgolavezzaro (Via Cristina Parvopassu,16)
Orario di funzionamento: dalle ore 8:00 alle ore 16:00
Scuola dell’Infanzia di Nibbiola (Via Bigotti, 4)
Orario di funzionamento: dalle ore 8:00 alle ore 16:00
Scuola dell’Infanzia di Tornaco (Via Quintino Sella, 1)
Orario di funzionamento: dalle ore 8:00 alle ore 16:00
Scuola dell’infanzia “Besozzi” di Cerano (Via Bellotti)
Orario di funzionamento: dalle ore 7:45 alle ore 16:45
SCUOLE PRIMARIE (dal lunedì al venerdì)
Scuola Primaria “G. Merula” di Borgolavezzaro (Via Santa Maria, 3)
Orario di funzionamento: dalle ore 8:15 alle ore 12:45, lunedì e mercoledì dalle ore 14:00 alle ore 16:15
Scuola Primaria di Garbagna (Via Giacomo Matteotti, 9)
Orario di funzionamento: dalle ore 8:15 alle ore 12:45, martedì e giovedì dalle ore 14:00 alle ore 16:15
Scuola Primaria di Vespolate (Via XXV Aprile, 20)
Orario di funzionamento: dalle ore 8:15 alle ore 12:45, martedì e giovedì dalle ore 14:00 alle ore 16:15
Scuola Primaria “Don Saino” di Cerano (Piazza S.Gervasio,1)
Orario di funzionamento: dalle ore 8:30 alle ore 16:30
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO (dal lunedì al venerdì)
Scuola Secondaria di I grado di Vespolate (Via Tonale, 23)
Orario di funzionamento: dalle ore 7:55 alle ore 13:40
Scuola Secondaria di I grado di Cerano (Viale Marchetti,20)
Orario di funzionamento: dalle ore 7:55 alle ore 13:40 (tempo normale), lunedì e giovedì fino alle ore 16,30 per il
tempo prolungato
UFFICI
Gli Uffici di Direzione e Segreteria hanno sede presso la Scuola Secondaria di I grado di Cerano, in Viale
Marchetti,20
Segreteria: 0321/728182
Fax: 0321/771077
E-mail: [email protected]
Sito Internet: www.ramati.it
L’orario di apertura degli Uffici al pubblico e ai docenti è il seguente:
- da lunedì a venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,00
- tutti i pomeriggi dalle ore 16 alle ore 17
Nei periodi di sospensione dell’attività didattica, gli uffici sono aperti solo al mattino
Il Dirigente Dott. Iuliano Igino, riceve su appuntamento telefonico, presso i locali della Scuola Secondaria in Viale
Marchetti, 20 (0321/728182)
3
2. ORIENTAMENTI PROGRAMMATICI E FINALITA’
Il POF è il documento fondamentale che costituisce l’identità culturale e progettuale della scuola. Esso esplicita la
progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa della scuola.
Il “Piano” si muove da un’analisi di una situazione storica e socio-ambientale del territorio e persegue nei suoi punti
essenziali l’incremento formativo degli scolari, attraverso iniziative e attività che consentono di realizzare “per tutti
il minimo socialmente indispensabile, per ciascuno, il massimo individualmente possibile” (Osborne) in un
continuum che parte dalla Scuola dell’Infanzia, passa attraverso la Scuola Primaria e prosegue nella Scuola
Secondaria di 1° Grado.
In sintesi la proposta formativa dell’Istituto per gli allievi sarà caratterizzata da una impronta di coerenza tra le scelte
educative e didattiche dell’Istituto e quelle istituzionali.
Il documento viene approvato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto.
Ha durata annuale: ogni anno la scuola rivede e rinnova il suo percorso di progettazione.
Per realizzare e gestire il Piano dell’Offerta Formativa è prevista la presenza di figure strumentali riferite alle
seguenti aree di intervento:
Area 1(gestione P.O.F.): insegnante Mortarino Marta
insegnante Rampi Laura
Area 2 (supporto alunni diversamente abili o in situazione di disagio, alunni stranieri ed alunni con D.S.A. o
E.E.S. o ADHD): insegnante Aina Monica
insegnante Santucci Amalia
insegnante Guglielmetti Lucia
Area 3 (supporto docenti): insegnante Ingoglia Fabio
insegnante Pauciulo Francesca
insegnante Rizzio Felicia
Area 4 (continuità, orientamento e rapporti con il territorio): insegnante Conardi Gloria
insegnante De Vecchi Anna
Area 5 (sito web e registro elettronico): insegnante Carriero Annalisa
insegnante Ruggerone Cristiana
L’Istituto Comprensivo fa proprio il principio :
“CRESCERE INSIEME NELLA DIVERSITÁ”
Con questo la scuola intende sottolineare la necessità che l’azione educativa non si realizzi in un’offerta unica e
indistinta, ma si articoli in modo da tener conto delle situazioni di partenza di ciascuno, valorizzando le diversità di
cultura, provenienza geografica, lingua e religione, di cui ognuno è portatore. Tali diversità devono diventare
occasione di incontro, confronto, scambio e promozione delle potenzialità individuali, al fine di evitare qualsiasi
forma di discriminazione.
Ne deriva che la scuola deve operare con ogni mezzo per:
1
Differenziare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno: a tutti gli alunni deve essere
data la possibilità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità;
2
Valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni culturali e professionali,
mediatori culturali, società sportive, gruppi di volontariato, ma anche organismi privati) allo scopo di
realizzare un progetto educativo ricco e articolato, affinché l’offerta formativa della scuola non si limiti alle
sole attività curricolari, ma assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale.
Il curricolo è stato delineato con particolare attenzione alla continuità del percorso educativo. Esso si articola nella
Scuola dell’Infanzia attraverso i campi di esperienza e in tutto il primo ciclo di istruzione attraverso le discipline.
Iniziative con alta valenza socializzante, quali teatro, arti figurative, musica e canto, attività sportive, “laboratori
scientifici”, sono considerate complementari e di arricchimento del curricolo dell’alunno.
4
2.1 LE FINALITÀ EDUCATIVE
Al fine di perseguire la “maturazione” della personalità dell’alunno intesa come sviluppo armonioso ed integrale
delle aree cognitiva, psicomotorio-operativa e socio-affettiva, le finalità perseguite sono le seguenti:
favorire il ruolo della scuola – prima ancora che come luogo di trasmissione del sapere – come luogo di
aggregazione di fanciulli e ragazzi per instaurare rapporti umani sempre più articolati
offrire stimoli culturali e di crescita di vario genere per un’azione educativa di ampio respiro
rimuovere gli effetti negativi dei condizionamenti sociali
superare situazioni di svantaggio culturale
favorire un ruolo attivo della scuola che collabori nel cammino educativo di ciascun alunno con la famiglia
sviluppare la capacità di ascolto, di esprimersi in modo creativo e di comunicare correttamente
sviluppare le capacità operative, sia nell’aspetto manuale che creativo
perseguire il raggiungimento di una solida preparazione culturale di base
porre le premesse per l’ulteriore educazione permanente e ricorrente
sviluppare motivazioni e interesse allo studio e alla cultura
far acquisire e sviluppare capacità logiche
far acquisire il senso critico
educare a porsi in posizione problematica
confrontarsi con problemi e culture di società diverse da quella italiana
educare alla comprensione per superare visioni unilaterali dei problemi
far acquisire un’immagine sempre più chiara e approfondita della realtà sociale
educare al vivere insieme
far operare in spirito di solidarietà con gli altri nella costruzione del bene comune
far acquisire conoscenze e coscienza degli ordinamenti e strutture civiche e politiche
far riconoscere il valore di regole comportamentali per una dignitosa vita comunitaria
introdurre l’alunno nella realtà che lo circonda con un atteggiamento positivo, aiutandolo a sviluppare il suo
senso di responsabilità
far crescere e rafforzare il senso di autostima di ciascuno, attraverso la valorizzazione di ogni elemento positivo
del suo atteggiamento, dei suoi risultati in modo che ogni correzione dell’insegnante sia sempre inserita in un
contesto di valorizzazione della persona
favorire lo sviluppo delle capacità di comunicazione con i coetanei al fine di superare le divisioni e ogni forma
di emarginazione
sviluppare la capacità di esprimere nelle diverse forme i propri sentimenti, esternare paure, ansie,
preoccupazioni
fare in modo che ciascun insegnante sia sempre un ascoltatore ed un osservatore attento, vigile, tempestivo
negli interventi
aiutare la crescita dell’autonomia personale acquisendo responsabilità nei confronti dei compagni e dello studio.
L’azione educativa deve avere al centro l’alunno. In questa prospettiva, ogni proposta di lavoro sarà adeguata alle
caratteristiche psicologiche ed intellettuali dello studente.
Si cercherà di attuare un rapporto educativo fondato sul dialogo, sul coordinamento e sulla coerenza tra i vari
insegnamenti, sia nella scelta degli atteggiamenti e stili educativi comuni, sia nell’organizzazione degli interventi,
sull’uso dell’attività collettiva come momento di incontro e di scambio di opinioni, di competenze e di abilità.
L’azione educativa terrà presente l’incontro, il confronto e la collaborazione con le famiglie.
5
Un percorso per la crescita
e la realizzazione personale
Un percorso per favorire la
convivenza democratica
attraverso
attraverso
interazioni e
climi educativi positivi
l’integrazione
del e nel gruppo
Un percorso per una prima
formazione culturale
attraverso
l’alfabetizzazione di base e
l’imparare ad imparare
CONCRETAMENTE LA SCUOLA PROPONE, OFFRE E PROMUOVE
Canali di ascolto e comunicazione.
La motivazione ed il piacere di
apprendere.
La percezione positiva di sé
(autostima, fiducia, accettazione dei
propri limiti valorizzazione delle
proprie capacità)
I valori della diversità, della
cooperazione, della partecipazione,
della solidarietà.
Il rispetto di sé, degli altri,
dell’ambiente.
La prevenzione di pregiudizi e di
stereotipi.
La costruzione di conoscenze
(informazioni di base).
La costruzione di competenze
(comprendere, elaborare, produrre,
trasferire …).
L’attivazione di prime forme di
riflessione metacognitiva
2.2 UNITARIETÀ – COLLEGIALITÀ – CONTITOLARITÀ – CORRESPONSABILITÀ
Gli stili di lavoro e i metodi dei docenti saranno ispirati ai seguenti principi:
“Unitarietà dell’insegnamento” per trovare, salvaguardando la libertà d’insegnamento, soluzioni ai problemi
dell’attività educativa e didattica che siano condivise e impegnino allo stesso modo tutti i docenti.
“Collegialità” per programmare e discutere insieme un metodo di lavoro che implica il confronto.
“Contitolarità” perché tutti gli insegnanti hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri, a prescindere dall’anzianità di
servizio e da qualsiasi gerarchia o dagli incarichi che sono chiamati a svolgere dal Dirigente Scolastico o dal
Collegio Docenti.
“Corresponsabilità degli esiti” perché gli esiti formativi degli alunni sono dovuti al lavoro di tutti i docenti e nessuno
si può dissociare dalla responsabilità che si ha nei confronti di tali risultati.
6
2.3 PROGRAMMAZIONE E ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
La programmazione trova una sua definizione nel Piano Annuale delle Attività.
Negli incontri di programmazione si porrà particolare attenzione agli obiettivi didattici, alle modalità di confronto e
di relazione fra insegnanti, alunni e famiglie, ai diversi stili di lavoro, all’organizzazione della vita di classe, alle
regole della convivenza, alla definizione delle regole, alla parità di carichi professionali, ai tempi e alle modalità di
svolgimento delle verifiche, alla modalità di valutazione, alla gestione delle ore di contemporaneità, alla gestione
degli Organi Collegiali e alle modalità di rapporto con i genitori.
3. IL CURRICOLO
Il curricolo dell’Istituto si articola attraverso i campi di esperienza nella Scuola dell’Infanzia e gli apprendimenti
disciplinari nella Scuola Primaria e Secondaria di I grado.
Gli obiettivi di apprendimento sono declinati nei differenti gradi di sviluppo per consentire l’acquisizione graduale
dei saperi proposti con livelli di approfondimento e complessità crescenti e permette lo sviluppo della personalità di
ognuno.
3.1 SCUOLA DELL’INFANZIA
La Scuola dell’Infanzia, secondo quanto suggeriscono le Indicazioni Nazionali, “concorre all’educazione armonica e
integrale dei bambini e delle bambine che, attraverso la famiglia scelgono di frequentarla, nel rispetto e nella
valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità, delle differenze e dell’identità di ciascuno, nonché della
responsabilità educativa delle famiglie.
La Scuola dell’Infanzia è un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimenti riflessivi che integra, in
un processo di sviluppo unitario, le differenti forme del fare, del sentire, del pensare, dell’agire relazionale,
dell’esprimere, del comunicare, del gustare il bello e del conferire senso da parte dei bambini”.
OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO
MATURAZIONE DELL’IDENTITA’, come rafforzamento di atteggiamenti di sicurezza, stima di sé, fiducia
nelle proprie capacità, motivazione alla curiosità, capacità di vivere positivamente l’affettività, di esprimere e
controllare emozioni e sentimenti e di rendersi sensibili a quelli degli altri.
CONQUISTA DELL’AUTONOMIA, come sviluppo della capacità di orientarsi e compiere scelte autonome, di
interagire con gli altri, di aprirsi alla scoperta, all’interiorizzazione e al rispetto di valori, di pensare liberamente,
di prendere coscienza della realtà.
SVILUPPO DELLE COMPENTENZE, come sviluppo e consolidamento di abilità sensoriali, intellettive,
logiche, motorie, linguistico/espressive, oltre alle capacità culturali e cognitive.
L’ACQUISIZIONE DELLE PRIME FORME DELL’EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA: educare alla
cittadinanza significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole
condivise che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al
punto di vista dell’altro.
Nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia delle Istituzioni scolastiche, le Indicazioni nazionali ministeriali
costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole che contestualizzano ed
elaborano specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione.
Ogni scuola predispone il curricolo all’interno del Piano dell’offerta formativa, nel rispetto delle finalità e dei
traguardi posti dalle Indicazioni.
7
3.2 SCUOLA PRIMARIA
Nelle Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati si legge che “ … la Scuola Primaria è l’ambiente
educativo di apprendimento, nel quale ogni fanciullo trova le occasioni per maturare progressivamente le proprie
capacità di autonomia, di azione diretta, di relazioni umane, di progettazione e verifica, di esplorazione, di
riflessione logico-critica e di studio individuale”. Da questa premessa, discendono i seguenti obiettivi generali:
SOCIALIZZAZIONE
PARTECIPAZIONE ALLA VITA DI GRUPPO
“ La Scuola primaria opera, quindi, in modo che gli alunni, in ordine alla realizzazione dei propri fini ed ideali,
possano sperimentare l’importanza sia dell’impegno personale, sia del lavoro di gruppo attivo e solidale,
attraverso i quali accettare e rispettare l’altro. (I. N.)
CONOSCENZA E CONSAPEVOLEZZA DELLA PROPRIA PERSONA E DEL PROPRIO RUOLO
“ La Scuola Primaria si propone, anzitutto, di apprezzare il patrimonio conoscitivo, valoriale e comportamentale
ereditato dal fanciullo e di dedicare particolare attenzione alla sua considerazione, esplorazione e discussione
comune” (I. N.)
VALORIZZAZIONE E RISPETTO DELLA DIVERSITA’
“ La Scuola Primaria utilizza situazioni reali e percorsi preordinati per far acquisire ai fanciulli non solo la
consapevolezza delle varie forme, palesi o latenti, di disagio, diversità ed emarginazione esistenti nel loro
ambiente prossimo e nel mondo che ci circonda, ma anche la competenza necessaria ad affrontarle e superarle
con autonomia di giudizio, rispetto nei confronti delle persone e delle culture coinvolte, impegno e generosità
personale.” ( I. N.).
PROMOZIONE: DELLE POTENZIALITA’ INDIVIDUALI, DELLO SPIRITO CRITICO E DELLA
CREATIVITA’.
“ In conclusione, il percorso complessivamente realizzato nella Scuola Primaria promuove l’educazione
integrale della personalità dei bambini, stimolandoli all’autoregolazione degli apprendimenti, ad un’elevata
percezione di autoefficacia,alla massima attivazione delle risorse di cui sono dotati, attraverso l’esercizio
dell’autonomia personale, della responsabilità intellettuale, morale e sociale, della creatività e del gusto
estetico.” (I. N.)
3.3 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Le Indicazioni Nazionali per i Piani di studio personalizzati nella Scuola Secondaria di I grado prospettano una
scuola successiva alla Primaria, che “accoglie gli studenti e le studentesse nel periodo di passaggio dalla
fanciullezza all’adolescenza, ne prosegue l’orientamento educativo, eleva il livello di educazione e di istruzione
personale di ciascun cittadino e generale di tutto il popolo italiano, accresce le capacità di partecipazione e di
contributo ai valori della cultura e della civiltà e costituisce, infine, grazie agli sviluppi metodologici e didattici
conformi alla sua natura “secondaria”, la premessa indispensabile per l’ulteriore impegno dei ragazzi nel secondo
ciclo di istruzione e di formazione”.
L’istruzione secondaria di I grado anima tutte le proprie attività educative di apprendimento con le consapevolezze
prima ricordate. Tali consapevolezze trovano a partire dalla prima classe della Scuola Secondaria di I grado lo
stimolo organico e annunciano la loro piena sistematicità che sarà raggiunta nel secondo ciclo di istruzione e di
formazione. La Scuola Secondaria di I grado impiega queste consapevolezze per avvalorare i seguenti tratti
educativi.
EDUCAZIONE INTEGRALE DELLA PERSONA
Promuovere processi formativi per sviluppare armonicamente la personalità dell’alunno in tutte le direzioni
(etiche, religiose, sociali, intellettuali, affettive, operative, creative …) e per consentire loro di agire in
maniera matura e responsabile
ORIENTAMENTO
Favorire l’iniziativa del singolo per lo sviluppo fisico, psichico e intellettuale, porlo nelle condizioni di
definire e conquistare la propria identità di fronte agli altri e di rivendicare un proprio ruolo nella realtà
sociale, culturale e professionale
8
PREVENZIONE DEI DISAGI E DEL RECUPERO DEGLI SVANTAGGI
Leggere i bisogni e i disagi dei preadolescenti e intervenire prima che si trasformino in malesseri
conclamati, disadattamenti, abbandoni. Rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che
impediscono il pieno sviluppo della persona
EDUCAZIONE ALLA RELAZIONE
Insegnare a prendersi cura l’uno dell’altro e considerare in maniera adeguata l’importanza delle relazioni
interpersonali che si sviluppano nei gruppi, nella classe e nella scuola, e ciò soprattutto in presenza di
ragazzi in situazione di handicap.
4. VERIFICA E VALUTAZIONE
Il processo di verifica/valutazione si sviluppa nell’arco dell’intero anno scolastico ed ha come scopi:
1. l’accertamento dello sviluppo nella progressione degli apprendimenti
2. la promozione del successo formativo
3. l’adeguamento degli interventi didattico/educativi
4. l’eventuale predisposizione di piani di recupero individualizzati.
Nella scuola primaria e secondaria, la valutazione è finalizzata a rendere consapevole l’alunno:
1. degli obiettivi da raggiungere
2. dei risultati ottenuti
3. delle eventuali difficoltà dimostrate
4. dei criteri di valutazione adottati, i cui risultati vengono registrati dal docente e comunicati alle famiglie.
Le valutazioni intermedie e finali, riportate sui documenti ufficiali, tengono conto, oltre che dei risultati ottenuti,
anche della situazione di partenza dell’alunno, della sua partecipazione alle varie attività, della collaborazione
nell’ambito del gruppo classe, della serietà e dell’impegno personale.
La valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti, la certificazione delle competenze acquisite dagli alunni
della Scuola Primaria e Secondaria di I grado e la valutazione dell’esame finale del ciclo (Scuola Secondaria di I
grado) sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi.
Voto
4
5
6
7
8
9
10
DESCRITTORE DISCIPLINARE
Conoscenza molto limita e parziale solo di alcuni degli argomenti trattati; sostanziale incapacità di
cogliere gli aspetti essenziali dei contenuti. Conoscenza molto carente dei contenuti. Impegno saltuario o
nullo.
Conoscenza frammentaria e superficiale degli argomenti fondamentali; capacità limitata di cogliere gli
aspetti essenziali degli argomenti trattati che fatica ad esporre; applicazione imprecisa dei contenuti.
Impegno limitato/incostante.
Conoscenza sostanziale degli argomenti fondamentali anche se esposti con qualche inesattezza. Capacità
di cogliere gli aspetti essenziali degli argomenti trattati. Comprensione e applicazione dei contenuti
fondamentali senza errori significativi. Impegno accettabile.
Conoscenza complessiva degli argomenti fondamentali esposti in modo sostanzialmente adeguato.
Capacità di cogliere gli aspetti significativi degli argomenti trattati. Comprensione e applicazione dei
contenuti fondamentali abbastanza appropriata. Impegno abbastanza continuo.
Conoscenza adeguata degli argomenti fondamentali. Esposizione chiara. Capacità di operare collegamenti
adeguati tra gli argomenti trattati. Comprensione e applicazione corretta dei contenuti. Impegno continuo.
Conoscenza completa degli argomenti delle discipline; esposizione corretta e precisa. Capacità di cogliere
in maniera organica collegamenti tra gli argomenti trattati. Comprensione dei contenuti corretta e
applicazione razionale di procedure e regole. Impegno continuo ed adeguato.
Conoscenza approfondita e completa degli argomenti esposti con linguaggio sempre corretto e specifico.
Capacità di elaborare, confrontare ed operare collegamenti, anche personali, tra i vari argomenti trattati.
Comprensione completa dei contenuti e applicazione razionale ed autonoma di procedure, regole, ...
Impegno ineccepibile.
Per educazione religiosa si fa riferimento ai descrittori disciplinari sopra indicati, sostituendo i voti numerici con il
giudizio sintetico.
9
5. CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
INDICATORI
CRITERI
10
9
8
7
6
5
RISPETTO
DELLE
REGOLE
DEGLI
AMBIENTI E
DEI
MATERIALI
DELLA
SCUOLA
Adeguamento dei
comportamenti ai
regolamenti, ordine e
cura
Rispetta le regole,
tiene ordinata la
propria postazione
e, in ogni
occasione, ha cura
degli ambienti e
dei materiali
scolastici.
Rispetta le regole,
tiene ordinata la
propria postazione e
ha cura degli
ambienti e dei
materiali scolastici.
Di solito rispetta
le regole, gli
ambienti e i
materiali
scolastici.
È poco autonomo
nel rispetto delle
regole, non sempre
è ordinato nella
propria postazione
e ha poca cura
degli ambienti e dei
materiali
scolastici.
Dimostra scarso
rispetto delle
regole, spesso è
disordinato e
talvolta reca
danni agli
ambienti e ai
materiali
scolastici.
Non rispetta le regole ed
è incorso in gravi
sanzioni disciplinari,
arreca danno
volontariamente agli
ambienti e ai materiali
scolastici.
RAPPORTI
CON I
COMPAGNI
Rispetto,
collaborazione e
disponibilità
È rispettoso,
collabora con tutti
senza
discriminazioni,
dimostra spirito
positivo e
propositivo nelle
relazioni.
È rispettoso,
collabora con tutti
senza
discriminazioni.
In generale, è
rispettoso con i
compagni e , su
richiesta,
collabora con
loro.
È in generale
rispettoso con i
compagni,
collabora con gli
altri solo su
richiesta e in
maniera selettiva.
Rispetta poco i
compagni e
collabora a
fatica.
Manifesta
comportamenti scorretti
nei confronti dei
compagni e talvolta
diventa fonte di pericolo
per sé e per gli altri.
RAPPORTI
CON GLI
ADULTI
Rispetto,
collaborazione e
fiducia
È rispettoso e
collaborativo
anche in situazioni
di contrasto e ha
instaurato un
rapporto
costruttivo e di
fiducia reciproca.
È rispettoso e
collaborativo, ha
instaurato un
rapporto di fiducia
con gli altri.
Con gli adulti
stabilisce
rapporti corretti.
Con gli adulti, a
volte, è
poco rispettoso e
collaborativo.
Non stabilisce
rapporti corretti
e collaborativi
con gli adulti.
Ha comportamenti ostili
ed aggressivi nei
confronti degli adulti.
10
6. CONTINUITA’ SCUOLA DELL’INFANZIA, PRIMARIA, SECONDARIA DI I GRADO
Con la Continuità si vuole porre l’alunno al centro del “sistema scolastico” studiando un percorso formativo che
rispecchi le sue esigenze di crescita e di maturazione all’interno dell’istituto comprensivo, in rapporto con l’ambito
familiare, con le istituzione e gli enti presenti sul territorio.
Le norme prevedono in maniera specifica la continuità tra i vari ordini di scuola (D.P.R. 12/2/85; art. 1e 2 della
legge 148 del 5/6/90; D.M. del 3/6/91; D.M. del 16/11/92) e l’esperienza dei docenti ne riconosce tutte le valenze
psicopedagogiche e didattiche.
Il percorso formativo unitario si attua (C. M. 339/92) “assicurando un continuum di opportunità educative di tutti
gli alunni nel loro sviluppo individuale e formativo ed individuando iniziative comuni intese ad assicurare
operativamente la continuità”.
I docenti stabiliscono le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative, le strategie
più idonee all’integrazione fra le discipline e alla loro possibile aggregazione in aree.
OBIETTIVI
• Prevenire le difficoltà e gli ostacoli che gli alunni incontrano, soprattutto nei passaggio da un ordine di scuola
all’altro e affrontare i problemi dello svantaggio e dell’insuccesso scolastico.
• Pianificare strategie che rendano l’alunno e le famiglie consapevoli del fatto che i passaggi da un ordine di
scuola ad un altro sono occasioni di crescita utili alla formazione.
• Coordinare gli obiettivi formativi e didattici in senso verticale (Curriculum Verticale).
PIANO D’INTERVENTO
• Conoscere le programmazioni didattiche delle classi di passaggio per individuare gli obiettivi da raccordare.
• Elaborare e somministrare prove di competenza in uscita e in ingresso per valutare l’evolversi delle capacità
degli alunni e l’organizzazione dei contenuti nelle varie discipline ed adeguare gli interventi educativi.
• Armonizzare le strategie didattiche, gli stili educativi, le azioni d’insegnamento-apprendimento (la gestione dell’
errore, della classe, del comportamento, del rapporto con le famiglie, con gli enti e le istituzioni del territorio).
• Incrociare le attività delle classi di diversi livelli scolastici secondo obiettivi comuni per migliorare la
socializzazione sia tra gli alunni che con gli insegnanti ed attenuare i problemi di inserimento (progetti di
intervento e accoglienza).
• Favorire la circolazione delle informazioni soprattutto in relazione alla situazione di passaggio, collaborando
costantemente, specie per gli alunni in situazione di bisogno.
MODALITA’
Il lavoro viene svolto da una commissione formata da un gruppo di docenti appartenenti a ciascun ordine di scuola.
Essi si incontrano più volte all’anno per organizzare i temi del piano di intervento.
In particolare si prevedono:
• Confronto sulle strategie didattiche, sugli stili educativi e sulla valutazione messi in atto nei diversi ordini
scolastici.
• Individuazione di alcuni prerequisiti necessari per il passaggio dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria e
dalla Scuola Primaria alla Scuola Secondaria.
• Momenti comuni tra classi dei diversi ordini di scuola realizzando insieme attività concordate.
• Incontri tra insegnanti per scambiarsi informazioni riguardanti gli alunni delle classi di passaggio e per
confrontare e proporre ipotesi di coordinamento di curricoli adeguati al processo evolutivo degli alunni.
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7. RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
Obiettivo del rapporto con le famiglie è la collaborazione e la condivisione della responsabilità educativa.
Da parte dell’insegnante ciò può avvenire:
• instaurando relazioni positive con le famiglie fondate sulla fiducia e sulla stima;
• attraverso la predisposizione di un ambiente accogliente e rassicurante sia per gli alunni sia per i genitori;
• attraverso la disponibilità al dialogo, sia informale ed occasionale, sia organizzato nella forma dei colloqui
individuali miranti ad informare sui progressi dell’alunno nei diversi ambiti disciplinari e a rendere conto di
quanto la scuola ha fatto per favorire tali progressi.
Da parte dei genitori ciò può avvenire:
• fornendo notizie relative all’ambiente familiare ed ai rapporti relazionali fra le persone che lo compongono;
• manifestando e confrontando le aspettative che si hanno nei confronti della scuola.
Le modalità di coinvolgimento dei genitori saranno:
• assemblee;
• colloqui individuali;
• richiesta di collaborazione per particolari attività.
• collaborazione con il Comitato Genitori
8. RAPPORTI CON IL TERRITORIO
Il rapporto scuola-territorio è ormai diventato funzionale all’organizzazione della vita scolastica ed è inserito anche
all’interno delle attività dell’Istituto. Sempre più spesso si collabora con Enti, Istituzioni, Organizzazioni per offrire
agli alunni un’offerta formativa sempre più articolata, sia per promuovere iniziative che rivalutino la Scuola come
strumento di formazione permanente.
SOGGETTI ESTERNI
CHI
Scuole dell’Infanzia
Enti Locali:
- Servizi sociali
- Assessorato
- Pubblica Istruzione
- Vigili, uff. tecnico
A.S.L.:
- Neuropsichiatria
- Terapisti
- Servizi psico-sociali
Educatori professionali
Assistenti educatori
Psicopedagogista
FINALITÀ
PER CHE COSA
continuità e accoglienza
assistenza diversamente abili,
trasporto, mensa, arricchimento,
collaborazione nell’offerta
formativa
SOGGETTI INTERNI
CON CHI
commissione continuità
(Primaria – Secondaria),
classi iniziali e terminali
insegnanti
classi dell’Ist. Comprensivo
GLI
Diverse abilità – svantaggio
insegnanti
alunni con segnalazione di abilità
diverse e disagio
GLI
insegnanti
genitori
Testimoni “privilegiati”
testimonianze storiche
classi dell’Ist. Comprensivo
Agenzie formative:
- Musei
- Parchi
- Associazioni culturali
- Volontariato
arricchimento offerta formativa
classi dell’Ist. Comprensivo
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9. INCLUSIONE SCOLASTICA ALUNNI STRANIERI
L’Istituto ha creato una Commissione Alunni Stranieri composta da insegnanti dei diversi plessi e ordini di scuola.
L’educazione interculturale si propone di far conoscere e di valorizzare le diversità di cultura, provenienza
geografica, lingua e religione, di cui ciascuno è portatore, facendole diventare occasione di incontro, confronto e
scambio, garantendo a ciascuna cultura di arricchirsi nel rapporto con le altre. Il percorso interculturale muove
dall’incontro con l’altro, dal riconoscimento e dall’accettazione delle diversità reciproche, per arrivare al rifiuto
consapevole di ogni forma di intolleranza.
INSERIMENTO DI ALUNNI STRANIERI
In concomitanza con la fase di accoglienza e di osservazione del nuovo alunno straniero da parte dei docenti, dovrà
essere valutato il grado di conoscenza della lingua italiana da parte dell’alunno. Una volta acquisiti questi dati, sarà
possibile decidere a quale classe e a quale ordine di scuola destinare l’alunno. Verrà inserito nella classe
corrispondente all’età, salvo necessità particolari rilevate dagli insegnanti e sottoposte all’attenzione del D.S., in
questo caso si può procedere all’assegnazione di una classe differente da quella spettante per l’età, oppure si può
prevedere un percorso a classi aperte.
Il plesso interessato all’inserimento dell’alunno attiverà tutte le risorse professionali di cui dispone per garantire un
esito positivo all’inserimento stesso, prevedendo lo stanziamento di risorse per la retribuzione di ore eccedenti agli
insegnanti, laddove se ne riscontri l’effettiva necessità. Sulla base della normativa vigente, si farà richiesta alle
Amministrazioni Locali e al CSA di risorse per retribuire eventuali mediatori culturali.
INTERVENTI A FAVORE DELLE FASCE DEBOLI E DEGLI STRANIERI
Al fine di migliorare l’offerta formativa a favore di alunni in particolare disagio scolastico, alunni stranieri di prima
e seconda generazione, alunni in situazioni di malessere sociale o familiare, nel tentativo di evitare la dispersione
scolastica, si prevedono interventi mirati dei docenti disponibili, da attuare individualmente o a piccoli gruppi in ore
eccedenti sia con il F.I.S. che con i finanziamenti previsti dall’USR e anche secondo le modalità didattiche del PAI.
10. INCLUSIONE SCOLASTICA ALUNNI CON ESIGENZE SPECIALI
(DIVERSAMENTE ABILI, DSA, EES, ADHD, STRANIERI, FASCE DEBOLI)
L’inserimento degli alunni diversamente abili è finalizzato all’inclusione di ognuno: la Scuola si propone l’obiettivo
di consentire a ciascuno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità. Il Piano dell’offerta formativa mira a
predisporre le migliori condizioni per l’accoglienza, l’inserimento, l’inclusione e l’orientamento di soggetti portatori
di bisogni speciali.
Sulla base di informazioni, desunte dalla Diagnosi Funzionale e dal Profilo Dinamico Funzionale, il team docente
redige il Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) che reca gli interventi didattico-educativi concreti per raggiungere
gli obiettivi correlati alle abilità ed alle attitudini dell’alunno, con adeguata organizzazione del recupero e del
sostegno necessari. Nel caso in cui l’alunno abbia ottenuto per la prima volta la certificazione o sia iscritto al primo
anno di un nuovo ciclo scolastico, si procede alla stesura del Profilo Dinamico Funzionale (P.D.F.). Negli interventi
a favore degli alunni diversamente abili la Scuola si avvale del supporto degli specialisti di neuropsichiatria del
Servizio Sanitario Nazionale e di operatori speciali. Viene costituito il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione (GLI),
composto dal Dirigente Scolastico, dagli insegnanti di sostegno e di classe, dagli specialisti e dalla Funzione
Strumentale. Compito di tale gruppo è quello di predisporre e verificare l’efficacia degli interventi educativi e
formativi attraverso l’elaborazione del Piano Annuale per l’Inclusione (PAI) con le seguenti finalità:
1. Definire pratiche condivise all’interno dell’Istituto in tema di accoglienza e integrazione/inclusione.
2. Facilitare l’ingresso degli alunni diversamente abili (H), di quelli con diagnosi di disturbo specifico
d’apprendimento (DSA) e con bisogni educativi speciali (BES) nel sistema scolastico e sociale nel quale
saranno inseriti.
3. Realizzare l’inclusione, sviluppando le abilità sociali e comunicative dell’alunno. Promuovere iniziative di
collaborazione tra scuola, reti di scuole, Comune, Enti territoriali, ASL.
4. Favorire un clima d’accoglienza nella scuola e rimuovere gli ostacoli alla piena integrazione.
5. Entrare in relazione con le famiglie.
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OBIETTIVI ED AZIONI POSITIVE PER UNA DIDATTICA REALMENTE INCLUSIVA:
1. Mettere la persona al centro dell’azione didattica, cioè accogliere ed accettare l’altro come persona, per
conoscere l’alunno anche dal punto di vista socio-affettivo, oltre che cognitivo
2. Includere anche gli studenti più problematici, riconoscendone i bisogni e cercando strategie idonee a
sollecitare l’attenzione e la partecipazione, per creare un apprendimento significativo e limitare la
dispersione scolastica
3. Considerare fondamentale la relazione educativa, base indispensabile dell’apprendimento
4. Promuovere la dimensione comunitaria e sociale dell’apprendimento
5. Praticare in classe strategie più coinvolgenti di quelle tradizionali (attività espressive come teatro, musica,
laboratori, studio guidato; lavori sulle dinamiche di classe, sulle emozioni, sul bullismo; formazione per
prevenzione e contrasto dell’uso/abuso di sostanze)
6. Condividere le linee metodologiche e i presupposti pedagogici con tutto il personale educativo
7. Valorizzare le potenzialità e risorse di ognuno, anche le competenze non formali;
8. Riconoscere i diversi bisogni e le differenze individuali, dando risposte diverse a domande diverse cioè
curare la personalizzazione dell’insegnamento anche con la stesura di un Piano Didattico Personalizzato
(PDP) e adeguare in itinere la programmazione di ciascuna disciplina.
Viene attivato anche il Servizio di Istruzione Domiciliare (L.440/97): al momento non ci sono casi particolari che
necessitano di tali interventi. Nel caso emergessero, saranno attivati percorsi speciali, in base alle risorse a
disposizione della scuola.
11. CALENDARIO ANNUALE DEGLI ORGANI COLLEGIALI
IMPEGNI DI PROGRAMMAZIONE DIDATTICA a.s. 2013– 14
Il presente Piano Annuale delle Attività può essere modificato in itinere per particolari esigenze ritenute necessarie
per il buon andamento delle attività didattiche. Eventuali altri Collegi dei Docenti potranno essere convocati nelle
date e nel numero che la programmazione didattica e l’ampliamento dell’offerta formativa richiederanno.
I docenti part-time e/o con cattedra orario esterno, sono tenuti alla presenza per un numero di ore proporzionali al
servizio prestato.
14
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12. CALENDARIO SCOLASTICO a.s. 2013/2014
Vista la delibera della Regione Piemonte, vista la delibera del Consiglio d’Istituto, in accordo con l’Ente locale di
riferimento e, tenendo conto di eventi particolarmente significativi per la storia e le tradizioni locali, si definisce il
calendario per l’anno scolastico 2013/2014 elaborato per i plessi di questo Istituto Comprensivo così come segue:
Inizio e fine
Inizio lezioni 9 settembre 2013;
Fine lezioni 6 giugno 2014 (Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado);
Fine lezioni scuola dell’Infanzia: 27 giugno 2014;
Le lezioni sono sospese:
tutti i sabati* e le domeniche;
Santo Patrono;
il 1° novembre 2013 (festa di tutti i Santi) e il 2 novembre 2013;
dal 23 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014: vacanze di Natale;
3 - 4 marzo 2014: vacanze di Carnevale;
17 - 26 aprile 2014: vacanze di Pasqua;
1 – 2 maggio 2014;
2 giugno 2014.
*(per garantire il rispetto del monte ore annuo previsto dalla norma per la Scuola Secondaria di I grado, i plessi di
Cerano e Vespolate attueranno il rientro per tre sabati)
13. PROGETTI DELL’ISTITUTO a.s. 2013/2014
SCUOLA D’INFANZIA
S.I. “L. GRAMEGNA”
BORGOLAVEZZARO
S.I. “BESOZZI” CERANO
S.I. NIBBIOLA CON
GARBAGNA
1 “I quattro elementi”
(acqua,aria,terra, fuoco)
S.I. DI TORNACO
1 “Attività alternativa
all’educazione religiosa”
1 “Easy English ”
1 Progetto “Accoglienza”
2 “English is fun“
2 Progetto disagio
“Laboratorio di
potenziamento
dell’attenzione”
2 “Facciamo festa insieme”
2 Progetto musica
“Piccole note”
3 “Facciamo festa insieme”
3 Progetto Biblioteca
3 ”Piccole note”
3 “Bimbi in festa”
4 “Benvenuti a scuola”
4 “Accoglienza”
5 “Hello children”
5 Progetto ponte
“Spicco il volo”
6 “Laboratorio Salute”
6 Progetto 5 sensi
“Mago Arty”
7 “Donacibo”
7 “Hello!”
4 Progetto feste
“Il Natale” – “Festa di fine 4 Uscite didattiche
anno scolastico”
5 Recita di Natale
“Dall’armadio …
5 “Educazione ambientale”
escono degli auguri
speciali”
6 Festa del diploma
6 “ Progetto salute”
“Le favole: emozioni e
sentimenti”
7 Festa della scuola
7 “Accoglienza”
“Un anno da favola!”
8 Progetto intercultura
“Favoleggiando intorno al
8 “Donacibo”
mondo”
8 “Io gioco, io scopro”
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SCUOLA PRIMARIA
S.P. “G. MERULA”
BORGOLAVEZZARO
1 “Laboratorio
Educazione musicale”
2 “Laboratorio
Scrittura creativa”
S.P. “DON SAINO”
CERANO
1 “Il contratto della
merenda”
2 Educazione motoria
“Avviamento allo sport”
S.P. DI GARBAGNA
S. P. “G. PASCOLI”
VESPOLATE
1 “Teatro musica”
1 Musica “Cantarsuonando”
2 “Progetto
contemporaneità”
2 “Attività fisica generale”
3 “Progetto salute”
3 “Donacibo”
3 “Educazione stradale”
4 “Laboratorio
informatica”
4 “Progetto Salute”
4 “Laboratorio salute”
5 “Recupero difficoltà”
5 “Laboratorio informatica”
6 “La poesia della musica”
6 “Una pigotta per l’Unicef”
7 “Donacibo”
7 “Donacibo”
8 “Non rubateci la Luna”
9 “ Kit creativelab”
Il progetto educativo
10 “Scrivo che è un
piacere”
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
S.S. I GRADO “RAMATI”
CERANO
S.S. I GRADO DI VESPOLATE
1 Laboratorio espressivo-artistico
“Creare con fantasia”
1 “Invito al latino”
2 Premio Ubezio
4 “Donacibo”
3 Laboratorio espressivo-musicale
“La musica e le sue espressioni”
4 “Leggere per crescere”
5 Canto corale
PROGETTI SU PIU’ PLESSI
1 Contrasto alla dispersione
scolastica (Secondaria Cerano
e Vespolate)
2 Educazione alla salute
(Secondaria di Cerano e
Vespolate)
3 “Scacco matto” (Primaria e
Secondaria di Cerano)
4 Accoglienza ed integrazione
alunni stranieri (Infanzia di
Cerano; Primaria di Cerano e
Borgolavezzaro; Secondaria di
Cerano)
5 “Tutti uguali, tutti diversi”
(Infanzia di Cerano; Primaria
Cerano, Borgolavezzaro,
Garbagna e Vespolate;
Secondaria di Cerano)
6 Pronto soccorso
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14. PIANO USCITE DIDATTICHE
SCUOLA D’INFANZIA
S.I. “L. GRAMEGNA”
BORGOLAVEZZARO
S.I. “BESOZZI” CERANO
SEZIONE A
Uscita sul territorio
comunale
TUTTE LE SEZIONI
Sozzago: Fattoria didattica
SEZIONE B
Uscita sul territorio
comunale nell'ambito del
progetto "Educazione
ambientale"
TUTTE LE SEZIONI
Castello di Vigevano
S.I. NIBBIOLA CON
GARBAGNA
UNA SEZIONE
Visita caserma vigili del
fuoco
S.I. DI TORNACO
SEZIONE UNICA
Cascina Sarazzana- Magenta
IN ALTERNATIVA Fattoria
didattica "Il leprotto"
Sozzago
TUTTE LE SEZIONI
Istituto agrario "Bonfantini"
Novara
TUTTE LE SEZIONI
Museo di storia naturale
"Faragiana- Ferrandi"
Novara
TUTTELE SEZIONI
Varallo Pombia "Zoo safari"
TUTTE LE SEZIONI
Visite sul territorio ceranese
SCUOLA PRIMARIA
S.P. “G. MERULA”
BORGOLAVEZZARO
TUTTE LE CLASSI
Cilavegna: Azienda
agricola "Tenuta molino
taverna". (Ogni classe in
giorni diversi)
CLASSI I E II
Casale Monferrato: dal
fiore al vasetto, fattoria
didattica
S.P. “DON SAINO”
CERANO
S.P. DI GARBAGNA
S. P. “G. PASCOLI”
VESPOLATE
CLASSI I
Sozzago "Fattoria didattica
TUTTE LE CLASSI
Spettacolo teatro Coccia
"Lo scoiattolo in gamba"
TUTTE LE CLASSI
Novara: Museo di storia naturale
"Faraggiana-Ferrandi" Visita e
laboratorio(in giorni diversi)
CLASSI II
Il castello di Somma
Lombardodrammatizzazione di Robin
Hood
TUTTE LE CLASSI
Civico Planetario di
Milano, visita al Duomo
TUTTE LE CLASSI
Tornaco: spettacolo teatrale
CLASSI III, IV E V
CLASSI III
Parma: visita ad un
Darfo Boario: Arkeopark
caseificio, visita del castello
CLASSI IV
Novara- teatro Coccia
Visite sul territorio
CLASSI V
Arona- Stresa. Tour delle
isole
CLASSE II
Cameri: Parco del Ticino. Visita
guidata "Il grande fiume azzurro"
CLASSE IV
Torino: Museo egizio e armeria
reale
CLASSE III E V
Gambolò: Museo archeologico
lomellino. Visita e laboratorio (in
giorni diversi)
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SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
S.S. I GRADO “RAMATI”
CERANO
TUTTE LE CLASSI
Galliate: "Avventure di carta" al
castello (in due giorni diversi)
CLASSI IA –I B –I C
Acquario e tour della città di
Genova
CLASSI II A –II B –IIC
Trieste, Risiera di San Sabba,
Castello di Miramare
CLASSI III A –III B –III C
Visite al polo industriale di San
Martino di Trecate
S.S. I GRADO DI VESPOLATE
CLASSI IA –I B –I C
Visita al castello di Fenis ed
escursione al Parco del Gran
Paradiso
CLASSI IA –I B –I C
Visita ed attività in agriturismo
CLASSI II A –II B –IIC
Escursione naturalistica in Liguria
CLASSI III A –III B –III C
(3 GIORNI)
Viaggio di istruzione in Umbria e
Marche
CLASSI III A –III B –III C
(3 GIORNI)
Sant'Anna di Stazzema, lago di
Massacciuccoli, casa di Puccini, o
Viareggio "La cittadella del
carnevale", Prato, Pistoia, Vinci
"Museo Leonardiano"
19
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