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8 marzo La forza delle donne - Cuore Amico fraternità Onlus

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Marzo 2014
CUORE
MICO
A
3
www.cuoreamico.org
Fraternità Onlus - Fondato da don Mario Pasini
8 marzo
La forza delle donne
Donne
che cambiano il mondo
Nonostante in molte
zone del pianeta sia
ancora discriminato,
l’universo
femminile ha
grandi potenzialità.
È da qui che si
deve ripartire per
costruire società più
eque e più giuste.
L’8 marzo si celebra la Festa della donna. È amaro
riconoscere che in molte
parti del mondo la discriminazione cui è soggetta
la metà femminile dell'umanità si traduce in meno
cibo, meno cure mediche,
talvolta addirittura eliminazione fisica. La discriminazione più evidente,
e che ha conseguenze
anche sulle generazioni
future, è quella relativa
all'istruzione (il 40 per
cento delle giovani donne resta analfabeta), ma
anche matrimoni e gravidanze precoci, assieme al maggior carico di
lavoro, contribuiscono a
distruggere le potenzialità di bambine e ragazze.
Grazie a Dio, la realtà ha
anche la faccia di donne
meravigliose che sono
arrivate al Premio Nobel
per la Pace: la prima è
stata Wangari Maathai,
ambientalista, attivista e
biologa keniota. Le è stato dato il riconoscimento
nel 2004 per il contributo
allo sviluppo sostenibile, alla democrazia e alla
pace e per la lotta contro
la deforestazione (venti
milioni di alberi piantati col Green belt movement); poi è toccato a
Ellen Johnson Sirleaf, prima donna eletta democraticamente presidente
in Liberia, un Paese lacerato da anni di guerra; infine Leymah Gbowee, che si è battuta per
dare alle donne africane
il diritto di voto e per
aumentarne l’influenza
in varie aree dell’Africa
occidentale. Il prestigioso riconoscimento è toccato anche a una donna
yemenita, Tawakkul Karman, nota per il suo impegno nella primavera
araba e per i diritti delle
donne in Yemen. Secondo lei, «le donne devono
acquisire consapevolezza
della loro forza e capacità nelle società, anche
nell'Islam, onde poter
rimuovere stereotipi, repressioni e ostacoli che
si pongono all'affermazione della loro parità».
La storia continua e, nei
Paesi poveri, la lotta contro la fame e per l’autosviluppo è nelle mani
dell’altra metà del cielo.
Le richieste che arrivano
a Cuore Amico lo dimostrano con chiarezza.
Don Angelo
Cuore Amico Fraternità Onlus sede: Viale Stazione, 63 - 25122 Brescia - Tel. 030.3757396 - Fax 030.42047
e-mail: [email protected] sito: www.cuoreamico.org facebook: cuoreamicobrescia
skype: cuoreamico.onlus
twitter: @cuoreamico
Direttore responsabile: Gabriele Filippini | Redazione: Paola Arosio, A. Chiappa, A. Nolli, M. Nodari, A. Nascosto
MarzoPiero
2014A. Lò | Stampa: Quattrocolori - Chiari (Bs) - Aut. Trib. di Brescia del 2.2.1982 n. 5/82
2 Cuore Amico
Impaginazione
e grafica:
Dare la vita
per Gesù e per il Vangelo
I missionari assassinati nel
mondo sono tanti (22 nel 2013).
Li ricordiamo tutti il 24 marzo,
nella Giornata mondiale a loro
dedicata.
I missionari assassinati sono tanti, lo
dicono i numeri. Secondo l’agenzia
Fides, nel 2013 sono stati uccisi nel
mondo 22 operatori pastorali, quasi il
doppio rispetto al 2012. In particolare,
in America sono stati uccisi 15 sacerdoti:
sette in Colombia, quattro in Messico,
uno in Brasile, uno in Venezuela, uno
a Panama, uno a Haiti. In Africa hanno
perso la vita un sacerdote in Tanzania,
una religiosa in Madagascar, una laica in
Nigeria, e in Asia un sacerdote in India
e uno in Siria, un laico nelle Filippine.
Anche in Europa è stato assassinato un
sacerdote. La maggior parte di loro,
spesso aggredita con ferocia, è stata
uccisa in seguito a tentativi di rapina o
di furto. Andando indietro nel tempo,
si calcola che, tra il 1980 e il 1989 sono
morti in modo violento 115 missionari,
una cifra senza dubbio in difetto
poiché si riferisce solo ai casi accertati.
Tra il 1990 e il 2000 sono stati invece
ben 604 i missionari uccisi, complice
anche il genocidio del Ruanda. Negli
anni 2001-2012 gli operatori uccisi
sono stati 294. Li ricordiamo tutti
il 24 marzo, Giornata mondiale dei
missionari martiri. «In duemila anni
sono una schiera immensa gli uomini e
le donne che hanno sacrificato la vita
per rimanere fedeli a Gesù Cristo e al
suo Vangelo», ha detto Papa Francesco.
E in un’altra occasione ha aggiunto:
«Siamo vicini a tutti i missionari e le
missionarie che lavorano tanto senza
far rumore e danno la vita». Una di
loro è stata Afra Martinelli, missionaria
laica aiutata da Cuore Amico. Era in
Nigeria da oltre trent’anni, quando un
giorno dello scorso settembre l’hanno
trovata gravemente ferita alla nuca con
un machete. Trasportata all'ospedale
più vicino, è morta dopo alcuni giorni.
All’elenco di coloro che hanno dato la
vita, deve essere aggiunta la lunga lista
dei tanti che, in ogni angolo del mondo,
pagano con persecuzioni la loro fedeltà
a Cristo. Gesù è con loro. Anche noi
vogliamo sostenerli e incoraggiarli con
la preghiera e con l’affetto.
Afra Martinelli
Marzo 2014 Cuore Amico
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congo
repubblica
democratica
Una jeep
per arrivare lontano
Nella diocesi di Kenge, a causa del terreno fangoso, serve un
fuoristrada per raggiungere anche i villaggi più distanti portando,
insieme con le medicine, anche la parola di Gesù.
Dalla diocesi di Kenge, nella Repubblica Democratica del Congo, arriva in
visita a Cuore Amico Chiara Castellani,
medico missionario in Africa da molti
anni. Ci parla delle difficili condizioni
delle strade locali che, quando si inzuppano di acqua in seguito alle abbondanti piogge, diventano inagibili. Un
misto di fango e pantano che paralizza le comunicazioni. «Qui non è facile
viaggiare e spostarsi», ci dice, «perché
l’acqua inonda la carreggiata e apre
voragini nell’asfalto. I malati, però,
hanno sempre bisogno del nostro soccorso e reclamano aiuto anche dai luoghi più sperduti della zona. Per visitarli
e portare le medicine occorre disporre
di un mezzo di trasporto sicuro e adatto alle condizioni del terreno, come un
fuoristrada». In queste regioni, la jeep
non è un lusso, ma l’unico modo per
raggiungere i villaggi lontani. Anche
il vescovo Gaspard Mudiso Mundla ha
bisogno di questo tipo di mezzo per
«accedere alle 47 parrocchie della diocesi e portare, almeno una volta all’anno, il conforto della parola di Gesù».
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Cuore Amico Marzo 2014
la jeep costa
30mila euro
ne servono
15mila
È già stato fatto un accordo con l’organizzazione non governativa (ong) cattolica Miva, che ha promesso di concedere
metà della cifra. «Ora occorre raggranellare in breve tempo il resto dell’importo, in modo da poter disporre presto
di un mezzo utile per arrivare a curare
moltissime persone, inclusi anziani, donne e bambini», dice Castellani.
Chiara Castellani
etiopia
Ricominciare
dalla terra
I missionari della Comunità di San Paolo Apostolo di Andode
stanno avviando un progetto di formazione in ambito agricolo
a favore delle donne. Aiutali anche tu.
Il villaggio di Andode dista 410 chilometri dalla capitale Addis Abeba. Da questa zona in cui la terra è fertile Maria
Josefa Nunez Varela, missionaria della
Comunità di San Paolo Apostolo, scrive
una lettera a Cuore Amico chiedendo
aiuto per la realizzazione di un progetto a favore delle donne. «Si tratta di un
programma di formazione nell’ambito
dell’agricoltura rivolto a mamme, ragazze, donne sole, per insegnare loro
a coltivare della verdura e alcuni alberi
da frutto», spiega Varela. «L’iniziativa
prevede due fasi. Inizialmente, l’appezzamento di terra sarà creato all’interno del centro missionario, in modo che
le partecipanti possano apprendere le
tecniche di coltivazione e fare un po’
di pratica. Dopo alcuni mesi, ciascuna
donna riceverà in dotazione un piccolo appezzamento, i semi, gli attrezzi
in modo da poter realizzare l’attività a
casa propria, sempre con la supervisione
degli insegnanti. Cruciali per la riuscita
dell’iniziativa sono un costante approvvigionamento d’acqua, soprattutto per
le donne che abitano lontane dal fiume
o da altre sorgenti, e la costruzione di
reti di protezione per evitare che il raccolto sia mangiato dagli animali. Al termine del corso, ciascuna donna riceverà
un attestato di partecipazione. L’idea è
che ognuna possa costituire un esempio positivo per la propria comunità».
Per cominciare ad avviare i corsi occorre acquistare gli attrezzi agricoli da distribuire alle donne e pagare gli stipendi degli insegnanti.
per aiutare una donna:
corso 35 euro
attrezzi agricoli 20 euro
Marzo 2014 Cuore Amico
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india
L'angolo
dei bambini
Nella missione di Kandalapalem urge costruire una casa
per i piccoli orfani. Un modo per tenerli lontani da analfabetismo,
povertà, sfruttamento e per garantire loro un futuro.
Kandalapalem è una nuova missione,
eretta nella diocesi di Eluru, nella regione di Andhra Pradesh, in India. Da
queste terre arriva a Cuore Amico la
richiesta di padre Rayu Bedampudi, a
favore dei bambini. «In queste zone ci
sono tantissimi piccoli senza mamma e
papà che non possono accedere all’istruzione a causa della loro estrema
povertà», scrive in una recente lettera.
«E ciò causa un altro grave fenomeno,
il lavoro minorile. È per questo che vogliamo costruire all’interno della missione una casa per tutti gli orfani, in
modo da ridurre drasticamente problemi come la povertà, l’analfabetismo, lo
sfruttamento. Inoltre, è nostro intento
prenderci cura della salute di questi piccoli, spesso ammalati. Il problema è che
abbiamo già avuto molte spese per l’avvio della missione e non disponiamo del
denaro necessario per iniziare l’opera».
Il costo totale del progetto è di 40mila
euro, di cui 8mila già concessi dal governo locale. Servono perciò ancora 32mila
euro. Cuore Amico chiede ai benefattori un aiuto relativo alle materie prime e
agli infissi per realizzare l'opera.
Il progetto è appoggiato
anche dal vescovo locale,
monsignor Prakash Mallavarapu:
«Invito tutti a finanziare
la costruzione dell’orfanotrofio,
un’iniziativa che può davvero
cambiare il destino di tanti bambini
attualmente costretti
a vivere soli e sulla strada».
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Cuore Amico
cemento 5.750 euro
porte 800 euro
finestre 800 euro
anche una piccola
Marzo 2014offerta è utile
I piccoli della missione
papua
nuova guinea
Gli edifici della scuola esistenti
Sui banchi nasce
la speranza
L’analfabetismo perpetua condizioni di povertà e arretratezza.
Bisogna cambiare rotta, a partire dalla costruzione di una scuola
che offra a tutti un’occasione di crescita e di riscatto.
Anche in Papua Nuova Guinea l’educazione rappresenta un fattore critico di
crescita e di sviluppo. Il problema è che
mancano le strutture e gli insegnanti.
Per questo, nell’isola di New Britain,
nel distretto di Pomio, villaggio di Nutuve, gli Amici della scuola apostolica
onlus stanno cercando di realizzare una
scuola. La prima fase del progetto, che
riguarda la realizzazione di tre aule in
legno costruite su palafitte, è a buon
punto, anche se purtroppo ci sono stati
dei ritardi causati dal prolungarsi della
stagione delle piogge, che ha bloccato
i lavori. Mancano ancora altre aule, la
biblioteca, la sala degli insegnanti, servizi igienici con acqua corrente. Ma il
problema principale è quello del finanziamento, senza il quale non si riesce a
garantire l’approvvigionamento di materie prime. «Ringraziando per le numerose attenzioni ricevute in passato,
bussiamo di nuovo alla vostra porta», si
legge nella lettera inviata da monsignor
Francesco Panfilo, missionario salesiano, a Cuore Amico. «Per completare
l’opera occorrono ancora 36.900 euro,
vi siamo grati fin d’ora per quanto potrete fare». Possiamo aiutarli a costruire
gli impianti elettrico ed idraulico?
impianto elettrico
1.250 euro
Mons Panfilo in visita a Nutuve
impianto idraulico
1.550 euro
Marzo 2014 Cuore Amico
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Quando il sangue
bagna la terra
Dall’inizio del 2013 una complessa crisi
sconvolge la Repubblica Centrafricana, uno Stato
dell'Africa centrale, con capitale Bangui. In gioco ci sono
interessi economici, politici, religiosi. Una formazione di ribelli
delle regioni del Nord, chiamata Seleka, ha lanciato un’offensiva
verso Sud, costringendo alla fuga il presidente Francois Bozizé.
Preso il potere, le milizie si sono insediate sul territorio, vessando le
popolazioni civili con richieste di denaro, cibo, vestiti e con continue
violenze, che si sono tradotte in minacce, distruzione, morte.
Lo scontro ha assunto ben presto il carattere del conflitto religioso,
dato che la maggior parte dei membri di Seleka è di religione
musulmana, mentre le popolazioni sono cristiane. Queste ultime
hanno cominciato a creare gruppi di autodifesa. I combattimenti
proseguono con il trascorrere dei mesi, incentivati anche da alcune
potenze straniere che hanno interessi nel Paese. Le persone colpite
dalla crisi sono 4,6 milioni (l'intera popolazione), di cui 2,3 milioni di
bambini. Più di 800mila persone sono state costrette a fuggire dalle
loro case e i rifugiati sono 75mila. In queste pagine presentiamo
alcune emergenze che ci sono state segnalate, emblema del grave
momento di difficoltà che il Paese sta attraversando.
Bangui
A REPUBBLICA CENTRAFRICANA R
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Cuore Amico Marzo 2014
Tra le macerie
un seme di speranza
PER LE RAGAZZE
La catastrofe della guerra impazza, coinvolgendo
tutto il Paese. In mezzo alle macerie, suor Giovanna Bona, missionaria comboniana a Bangui, ha
pensato a un piccolo progetto per ridare speranza
alle ragazze di strada, fornendo loro una formazione professionale utile anche dopo la fine degli
scontri. In sostanza, si tratta di acquistare dei fornelli a legna e delle macchine per cucine creando
piccoli centri di formazione in collaborazione con
le Comunità Cristiane di Base della città.
fornello 15 euro
macchina per cucire 200 euro
PER IL MONASTERO
I ribelli Seleka hanno invaso il territorio, seminando ovunque il terrore. Si sono accaniti in particolare su luoghi e simboli cristiani, come chiese,
tabernacoli, missioni. Anche il monastero delle Benedettine, dove suor Giovanna Bona si è rifugiata,
è stato saccheggiato e, ora, le suore hanno bisogno di aiuto per il loro sostentamento.
per il monastero 1.000 euro
PER I FERITI E I MALATI
A Bossangoa è emergenza sanitaria. All’epidemia
di Hiv, che già decimava la popolazione, colpendo
soprattutto donne e bambini, si è aggiunta la piaga
della guerra, che porta con sé moltissimi feriti. «Le
persone perdono la vita ogni giorno perché non
ci sono medicine», spiega don Alain Eouanzoui,
direttore del Centro pastorale diocesano, «occorre dare al più presto una risposta all'urgenza, per
questo mi rivolgo con fiducia a tutti i benefattori».
un kit sanitario 20 euro
REPUBBLICA CENTRAFRICANA RE
romania
Una chiesa
da completare
Nella parrocchia di Vama, la casa del Signore è quasi ultimata.
Manca solo l’intonaco. Per questo padre Vraja lancia un appello
ai benefattori di Cuore Amico, confidando nella loro generosità.
In Romania il comunismo ha cercato di
sradicare il cattolicesimo, distruggendo
chiese, cappelle, simboli religiosi. Nella
diocesi di Maramures, a Vama, il parroco, padre Vasile Vraja, sta tentando dal
2011 di ricostruire la chiesa parrocchiale, che è ormai diventata un simbolo di
rinascita per la comunità religiosa locale. Dopo anni di fatica e di sacrifici,
l’edificio è quasi interamente ultimato.
Manca ancora l’intonaco, sia all’interno
che all’esterno della chiesa. E per questo padre Vraja ci ha scritto una lettera:
«Mi rivolgo a voi, consapevole che la
vostra generosità contribuisce nei fatti
alla diffusione della Parola del Signore.
È necessario un ultimo sforzo, e poi la
chiesa sarà davvero un luogo accogliente e sicuro in cui poter radunare la comunità cattolica per le funzioni e per la
preghiera. Non lasciateci soli, aiutateci
a completare la nostra opera». I lavori
di intonacatura costano in totale 12mila
euro, di cui 4mila donati dai fedeli. Ne
servono quindi ancora 8mila. Non facciamoli mancare.
intonaco per la chiesa
8mila euro
fai anche tu
una piccola offerta
10
Cuore Amico Marzo 2014
Gli anziani
come risorsa
La Fondazione Don Orione
promuove corsi di ricamo,
di cucito e di cucina nella
casa di riposo di Lahiszyn.
Un modo per sostenere
e valorizzare gli ospiti.
In Bielorussia la popolazione invecchia
sempre di più. Attualmente le condizioni di emarginazione e di abbandono di molti anziani costituiscono
un problema sottostimato dagli enti
pubblici. Per questo la Fondazione
Don Orione onlus, presieduta da don
Alessio Cappelli, in collaborazione con
la casa di riposo “Casa della Misericordia” di Lahiszyn, ha presentato il progetto “Insieme ci sosteniamo”, mirato
a migliorare le condizioni di vita degli
anziani autosufficienti e non-autosufficienti ospitati nella struttura. Spesso,
infatti, all’età avanzata si sommano
malattie come immobilità, depressione, ipertensione, diabete. Di qui la
necessità di proporre iniziative stimolanti e, perché no, anche divertenti. In
concreto, tre i percorsi che verranno
attivati per un anno: ricamo all’uncinetto, lavoro a maglia, preparazione
di dolci tipici. Saranno forniti tutti i
materiali necessari, garantendo anche
la presenza di operatori esperti. «L’intento è quello di stimolare le abilità
manuali dell'ospite, in un’ottica di va-
bielorussia
lorizzazione del patrimonio culturale
tradizionale e di promozione umana e
sociale del lavoro femminile», spiega
don Szeszko Tadeus, direttore della
casa di riposo. Nella convinzione che si
debba non solo aggiungere anni alla
vita, ma soprattutto vita agli anni.
Gli ospiti della Casa della Misericordia
"adotta" un nonno anche tu:
un corso per un anziano 40 euro
Marzo 2014 Cuore Amico
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perù
Per un pianeta
più verde
Sulle Ande è stato avviato
un progetto di riforestazione.
Occorre il contributo di tutti
affinché gli alberi piantati siano
sempre di più.
Oltre due milioni di chilometri quadrati. Per la precisione 2,3. Questo il dato
sulla perdita delle foreste nel mondo
dal 2000 al 2012, secondo uno studio
pubblicato da Science ed effettuato in
collaborazione con quindici università degli Stati Uniti. Cifre allarmanti se
si considera l’importanza delle foreste
che mitigano gli effetti dei cambiamenti climatici e forniscono una protezione
naturale contro gli effetti del dissesto
idrogeologico. Di conseguenza salvaguardare le foreste significa avere impatti positivi sul clima, sulla biodiversità, sulla salute e sul benessere delle
persone. Consapevole di questo, padre
Andrea Manziana, sacerdote missionario dell’Operazione Mato Grosso, attivo nella diocesi di Huanuco, in Perù,
ha avviato un progetto di riforestazio-
un pino 2 euro
dieci pini 20 euro
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Cuore Amico Marzo 2014
ne. «Grazie all’iniziativa, cominciata lo
scorso anno, sono stati finora piantati
circa 10mila pini in un terreno donatoci dalla comunità locale», spiega il padre. «In questo modo, si arricchiscono
le montagne di vegetazione e si procura legname per le future generazioni.
Piantare un pino è un processo che comprende varie fasi: semina e germinazione nei vivai, trasporto e piantagione in
loco». Un’iniziativa utile all’ambiente,
quindi, ma positiva anche per i ragazzi
del posto, «che così riescono a lavorare
sulla sierra, senza la necessità di emigrare. Per portare avanti l’operazione
per i prossimi anni chiedo il sostegno
di Cuore Amico, certo che Gesù saprà
ricompensare con i suoi preziosi doni
tutti i benefattori».
madagascar
Fort-Dauphin
Un pasto
per i bambini
Anche i piccoli che frequentano la scuola di Fort-Dauphin hanno
bisogno di colazione e pranzo. Aiutiamoli.
Il Madagascar è un’isola circondata dall’oceano Indiano, al largo delle coste dell’Africa. Qui vive e lavora
da 46 anni padre Albano Passarotto,
missionario vincenziano, che ha scritto
una lettera a Cuore Amico: «In questi
anni mi sono impegnato su vari fronti. Prima per portare la cristianità nei
villaggi, poi per gestire alcune parrocchie, infine per formare i seminaristi.
Da otto anni ho aperto una scuola per
i bambini di strada, alla periferia di
Fort-Dauphin, estremo sud del Paese.
Tutto è iniziato ai piedi di un albero. E
dato che i bambini venivano volentieri
ai ritrovi, abbiamo pensato di adattare
una vecchia falegnameria della missione, ormai in disuso, trasformandola in
un’aula. In seguito, abbiamo costruito alcune capanne di legno vicino al
mare. Oggi i bambini che frequentano
le lezioni sono tantissimi (circa 600) e
la scuola è sia materna che elementare. Alcuni vengono da una discarica,
altri da un piccolo orfanotrofio, altri
ancora da famiglie poverissime. Negli
ultimi mesi, la situazione si è progressivamente aggravata e ora, oltre all’istruzione, è necessario dare anche da
mangiare ai bambini. Spero possiate
darmi una mano».
Padre Albano Passarotto
colazione e pranzo al mese
per tutti i bambini 600 euro
per un bambino 1 euro
Marzo 2014 Cuore Amico
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Grazie per la falegnameria!
Cuore Amico ringrazia di cuore tutti i benefattori: senza di voi aiutare i missionari
non sarebbe possibile. Un ringraziamento particolare va a Giuseppina e a Maria
Teresa per la generosa donazione mirata alla costruzione di una falegnameria
nella diocesi di Chipata, in Zambia, utile per la formazione dei giovani che è
stata presentata sulla nostra rivista nel mese di dicembre 2013. Grazie a questo
contributo e a quello di altri donatori, il progetto può dirsi completato. Il Signore
che ha promesso «cento volte tanto» non farà mancare la sua benedizione.
Nuovi media e nuovi amici
A dicembre abbiamo scelto di aprire alcune
pagine dedicate alla nostra Associazione
sui principali social network che animano la
scena Internet in tutto il mondo.
Ci sostiene nella scelta don Angelo che,
usando Facebook, ci scrive: «Con tanta
fiducia nella Provvidenza, purché con
tecniche nuove si raggiungano cuori nuovi.
Il rischio è necessario come l'allenamento
per vincere».
Per rimanere in contatto con noi potete
utilizzare Twitter. il nostro indirizzo è:
twitter.com/cuoreamico
Per chi preferisce Facebook basta un clic
su "Mi piace" nella nostra pagina:
facebook.com/cuoreamicobrescia
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Cuore Amico Marzo 2014
Santa Messa 2014
al santuario di Czestochowa
È iniziata, alle ore 7 del primo di
gennaio, la celebrazione quotidiana
per i benefattori vivi e defunti di
Cuore Amico.
Dalla Polonia arriva la lettera di padre Miroslaw Gorkiewicz. Ci assicura che la nostra offerta per la Santa Messa quotidiana per tutto
il 2014 è arrivata a destinazione. La celebrazione si tiene nella Cappella della Madonna
di Czestochowa e ricorda tutti i benefattori di
Cuore Amico. Il santuario mariano è uno dei
più importanti centri di culto cattolico del Paese. Ogni anno giungono fin qui oltre quattro
milioni di pellegrini per pregare e per partecipare alle funzioni religiose.
In ricordo di don Mario
A dodici anni dalla scomparsa del nostro fondatore sono sempre vivi il suo ricordo e l’esempio della sua opera missionaria. Domenica
30 marzo 2014 alle ore 16 al santuario della
Madonna della Stella di Cellatica, in provincia
di Brescia, dove don Mario Pasini è stato rettore per tanti anni, celebreremo la Santa Messa
in sua memoria.
Indicazioni: Autostrada A4 uscita Ospitaletto; Prendere in direzione Concesio-Brescia sulla
Sp19 e proseguire dritto su via Panoramica. Passata la seconda galleria uscire a destra in direzione San Vigilio e poi girare a destra in via Ragazzi del '99; Dopo il sottopasso girare a sinistra
in via Luigi Rizzardi e salire fino al Santuario. Chi arriva in via Panoramica da Brescia può svoltare subito in via Luigi Rizzardi.
Lasciti e donazioni
L’associazione Cuore Amico Queste le formule:
se si tratta di un legato
Fraternità Onlus è eretta
a) di beni mobili:
Ente Morale dallo Stato
“...lascio all’Associazione
Italiano con decreto del
Cuore Amico Fraternità
Onlus, con sede a Brescia,
Ministero dell’Interno in
a titolo di legato la somma
data 15.10.1996 e pertanto
di e ... o titoli, ecc. per i fini
può ricevere legati ed
istituzionali dell’Ente”.
b) di beni immobili:
eredità.
“...lascio all’Associazione
Lasciti o donazioni
Cuore Amico Fraternità
testamentarie aiutano
Onlus, con sede a Brescia,
l’immobile sito in... per i fini
i missionari a promuovere
istituzionali dell’Ente”.
progetti in ambito sociale,
Se si tratta invece di
sanitario e scolastico nei
nominare erede di ogni
sostanza l’Associazione
Paesi più poveri.
Cuore Amico:
“Io sottoscritto... nato a...
nel pieno possesso delle
mie facoltà mentali, annullo
ogni mia precedente nomina
testamentaria. Nomino
mio erede universale
l’Associazione Cuore Amico
Fraternità Onlus, con sede a
Brescia, lasciandole quanto
mi appartiene a qualsiasi
titolo, per fini istituzionali
dell’Ente” (luogo e data)
(firma per esteso).
N.B. Il testamento deve
essere scritto per intero di
mano propria dal testatore.
Per informazioni
Sede: Viale Stazione, 63 - 25122 Brescia
Telefono: 030.3757396 - Fax: 030.42047 - E-mail: [email protected]
Per le vostre donazioni
Marzo 2014
CUORE
MICO
A
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www.cuoreamico.org
Fraternità Onlus - Fondato da don Mario Pasini
Intestare all’Associazione “Cuore Amico - Fraternità Onlus” utilizzando:
•Conto Corrente postale N. 64405897 allegato alla rivista
•Conto Corrente postale N. 10855252 da compilare
•Conto Corrente postale IBAN IT 56F 07601 11200 000010855252
•Assegno bancario non trasferibile
•Carta di credito collegandosi al sito www.cuoreamico.org
•Bonifico Bancario (inserire il codice IBAN per esteso):
8 marzo
La forza delle donne
Cassa Padana Coordinate Bancarie:
IBAN
BIC
Paese CD
CIN
ABI
CAB
IT
27
K
08340 11200
ICRAITRR9G0
N. CONTO CORRENTE
000 000 952 288
UniCredit Coordinate Bancarie:
IBAN
BIC
Paese CD
CIN
ABI
CAB
IT
02
Z
02008 11233
UNCRITM1038
N. CONTO CORRENTE
000 102 236 035
Per destinare il 5 x 1000 indicate sul modello
di dichiarazione dei redditi il nostro
codice fiscale: 98 05 73 40 170
Ente Morale - dec. Ministro
dell'Interno 15.10.96,
iscritta al registro delle
persone giuridiche al n°365
Prefettura di Brescia
La informiamo che i suoi dati saranno utilizzati
esclusivamente per inviarle il nostro giornalino,
informazioni sulle nostre attività e ringraziamento per ogni eventuale donazione. Essi saranno custoditi presso i nostri archivi informatici. Lei ha diritto ad accedere liberamente alle
informazioni che la riguardano per aggiornare
e modificare rivolgendosi al responsabile presso
la nostra sede (Dlgs 196 del 30.6.2003).
Per agevolare le comunicazioni e contenere i costi, chiediamo ai nostri benefattori
di far pervenire il loro indirizzo di posta elettronica a [email protected]
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