doc 15 maggio 2014 5A definitivo

V.le Stazione 07027 Oschiri (OT) - Tel. 079-73.30.91 Fax 079/732142
Prot. 2175 del 14/05/2014
A.S. 2013 / 2014
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
PER L'ESAME DI STATO
classe V A TIEL
Componenti del Consiglio di Classe:
Prof. ssa MASU Michela
Prof.
PIANEZZI Marcello
Prof.
LIPPI Giovanni
Prof.
GIULIANETTI Massimo
Prof.
CISCI Giuseppe
Prof. ssa MELE Lucia
Prof. ssa LEDDA Pietrina
Prof.
PAPALEO Pierpaolo
Oschiri 14/05/2014
Italiano e Storia
Lingua Straniera (Inglese)
Matematica
Elettrotecnica ed Elettronica
Sistemi, Automaz. e Org. della Produz.
Scienze motorie
Religione
I.T.P. Elettrotecnica e Sistemi
Il Dirigente Scolastico
Prof. Gianluca CORDA
Contenuti del documento
1
2
3
4
Presentazione dell’Istituto
Indirizzi di studio professionale
3
PROFILO DELL'INDIRIZZO
3
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
4
4.1
Elenco Alunni V A
5 SITUAZIONE INIZIALE
5
5.1
Situazione dei crediti
6 Attività della classe
6
6.1
Attività extracurriculari e integrative
6.2
Attività di potenziamento attivate
6.3
Attività di preparazione per le prove d’Esame di Stato
7 OBIETTIVI GENERALI
7
7.1
Otto competenze chiave di cittadinanza.
7.2
Obiettivi generali minimi.
8 PIANI DISCIPLINARI
10
8.1
DISCIPLINA: LINGUA ITALIANA
8.2
DISCIPLINA: STORIA
8.3
DISCIPLINA: MATEMATICA
8.4
DISCIPLINA: LINGUA INGLESE
8.5
DISCIPLINA: Elettrotecnica ed applicazioni.
8.6
DISCIPLINA: Sistemi, automazione ed organizzazione della produzione
8.7
DISCIPLINA: Educazione motoria e sportiva
8.8
DISCIPLINA: RELIGIONE
9 GRIGLIE DI VALUTAZIONE
34
9.1
Griglia prova orale
9.2
Griglia prova scritta (area linguistica)
9.3
Griglia prova scritta ed esperienze di laboratorio (discipline tecniche)
10 alternanza scuola lavoro
37
11 Allegati al Documento
38
3
4
5
6
6
6
7
8
10
12
15
18
20
25
29
32
34
35
36
1 PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
Nel 1966 fu finanziata l'apertura a Oschiri dell'Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato per
conseguire la qualifica di Elettromeccanico o di Maglierista. La scelta di aprire una sede a Oschiri dava
la possibilità ai residenti e non di accedere alla formazione professionale e di far proseguire gli studi ai
propri figli. Inizialmente l’IPIA Oschiri era sede staccata dell'istituto professionale di Calangianus e nel
1977 ottenne la gestione autonoma con un Preside e prolungamento del corso di studi (quarto e quinto
anno). Seguì una crescita di iscritti e nel 1986-94 prese il via il "corso femminile" di Stilista e
disegnatrice di moda. Un nuovo ordinamento ministeriale denominato “progetto 92” cambiò gli indirizzi,
introducendo la figura di “tecnico delle industrie elettriche o elettroniche” e l'apprendimento guidato in
modo laboratoriale. I nuovi indirizzi attivati fecero conseguire al terzo anno il Diploma di qualifica di
Operatore Elettrico o Elettronico. Al quinto anno fu possibile conseguire il Diploma di Stato "Tecnico
delle Industrie Elettriche o Tecnico delle Industrie Elettroniche" e il Diploma regionale di II livello
nell'area professionalizzante (rilasciato dalla Regione Autonoma della Sardegna). Nel 2010 è entrato in
vigore il riordino degli istituti professionali e l'indirizzo di studi è diventato "Servizi di manutenzione e
assistenza tecnica". Nel 2010 la sede di Oschiri ha attivato un progetto con la Regione Sardegna per
continuare a offrire la qualifica di Operatore Elettrico al terzo anno. Oggi l'Istituto è dotato di un Test
Center per il conseguimento della patente informatica europea (ECDL) e di moderne apparecchiature
informatiche per il laboratorio linguistico.
A partire dall’anno scolastico 2011/2012 c’è stato l’accorpamento dell’ I.P.I.A di Oschiri alle sedi
I.P.I.A. e I.P.A.A. di Olbia, a seguito del nuovo dimensionamento regionale dell’istituzioni scolastiche.
2
Indirizzi di studio professionale
Il corso di studi comprende i due ordinamenti vigenti: le classi dalla prima alla quarta applicano il
recente “riordino”, mentre le restanti due classi quinte, applicano il progetto 92 con le modifiche
previste.
La classe quinta appartiene al vecchio ordinamento suddiviso in due cicli distinti: un triennio, al
termine del quale si consegue un attestato di qualifica, ed un biennio successivo che consente,
attraverso gli esami di stato, di conseguire un diploma.
Attualmente è attivo il corso di - Tecnico delle Industrie Elettriche . Il corso post-qualifica di
questa classe quinta è integrato da corsi noti come “alternanza scuola – lavoro”. Questi corsi
prevedono esperienze lavorative nelle aziende di settore, attività progettuali e approfondimenti delle
discipline affini a quelle curricolari.
3 PROFILO DELL'INDIRIZZO
Con il biennio post qualifica si diventa tecnici nel campo delle Industrie Elettriche, con un’adeguata
formazione culturale e tecnica e un ampliamento delle conoscenze acquisite durante il triennio di
qualifica e un aumento delle proprie competenze e professionalità.
Al termine del corso gli studenti diventano tecnici delle Industrie Elettriche ed hanno acquisito
competenze che permetteranno loro di avere ruolo attivo e responsabile nella realizzazione di semplici
progetti, installazione e manutenzione di impianti, macchine ed apparecchiature elettriche,
installazione, manutenzione e gestione dei sistemi di automazione e controllo.
La dimestichezza con le tecnologie in campo informatico, acquisite durante la didattica curricolare e
non per il conseguimento della patente europea ECDL, dovrebbero consentire un inserimento anche in
settori non strettamente collegati all’indirizzo di studi specifico.
I tecnici inoltre dovrebbero essere in grado di gestire la conduzione dell’impresa e delle risorse
umane, intervenendo nella realizzazione di opere e di impianti secondo le normative vigenti e
documentando il proprio lavoro nei suoi aspetti tecnici, amministrativi ed organizzativi.
3
4 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe è composta da 17 studenti di cui 12 provenienti dalla classe IV^A, 4 ripetenti la V^A e un
allievo ritornato dopo un lungo periodo di lavoro. La classe è composta da studenti provenienti da
Oschiri, Ozieri e Berchidda. Tutti gli componenti della classe si sono bene integrati.
Durante le attività in aula gli iscritti hanno dimostrato interesse adeguato. La partecipazione degli
iscritti alle attività in aula è stata buona per alcuni e solamente passiva per altri. Le attività in alternanza
scuola lavoro con Enel Produzione hanno dato un risultato positivo.
Molti allievi si sono impegnati nel lavoro scolastico per conseguire una buona preparazione
complessiva. Durante l’anno questi iscritti hanno curato tanto le discipline comuni quanto quelle di
indirizzo, costruendo positivamente il proprio profilo.
Alcuni iscritti hanno iniziato a lavorare in modo sufficiente a fine marzo, pur consapevoli di essere
una classe terminale del “vecchio ordinamento” e di avere un Esame di Stato alla fine del percorso.
Questi iscritti hanno trascurato diverse discipline, costruendo un profilo talvolta carente. Alcuni allievi
hanno ancora delle carenze non colmate sul programma svolto quest’anno.
L’impegno nello studio a casa di alcuni allievi è stato limitato e non sempre adeguato al
conseguimento di risultati positivi, nonostante i ripetuti richiami del Consiglio di Classe.
4.1 Elenco Alunni V A
Cognome
Nome
Provenienza
1
ASARA
ALESSANDRO
22-04-1995
4A
2
BASSANI
ANTONIO
26-04-1994
Ripetente
3
BATZU
ANDREA
05-04-1995
4A
4
COTTU
LUCA
21-12-1994
4A
5
DE SIMONE
ANTONELLA
02-04-1995
4A
6
COIZZA
GIORGIO
22-03-1994
Ripetente
7
DEMURO
MADDALENA
30-12-1994
4A
8
MARINO
GIOELE
28-09-1995
4A
9
MARONGIU
FRANCESCO
16-03-1995
4A
10
MASTINO
DAVIDE
26-09-1993
4A
11
PINNA
DAVIDE
26-09-1993
4A
12
PINTUS
DAVIDE
08-11-1992
4A
13
SANTONE
SIMONE
06-02-1995
4A
14
PINNA
ROMINA
02-05-1993
Ripetente
15
SOTGIA
SABINA
20-07-1995
4A
16
SOTGIA
EMANUELE
09-09-1994
Ripetente
17
PERINU
FABIO
11-08-1990
Rientro dopo lavoro
4
5 SITUAZIONE INIZIALE
5.1 Situazione dei crediti
Cognome
Nome
3 anno
4 anno
ASARA
ALESSANDRO
7
6
2
BASSANI
ANTONIO
5
4
3
BATZU
ANDREA
5
6
4
COTTU
LUCA
4
5
5
DE SIMONE
ANTONELLA
5
5
6
COIZZA
GIORGIO
4
4
7
DEMURO
MADDALENA
7
6
MARINO
GIOELE
7
6
9
MARONGIU
FRANCESCO
6
6
10
MASTINO
DAVIDE
5
5
11
PINNA
DAVIDE
6
5
12
PINTUS
DAVIDE
4
5
13
SANTONE
SIMONE
8
7
14
PINNA
ROMINA
4
4
15
SOTGIA
SABINA
8
7
16
SOTGIA
EMANUELE
4
6
17
PERINU
FABIO
4 (A.S.2006/07) [*]
6 (A.S. 2008/09) [*]
1
8
[*] Nell’anno scolastico 2006/2007 sono stati applicati i nuovi punteggi previsti al DM 42/2007 per
l’attribuzione del credito scolastico alle classi terze: “I nuovi punteggi di credito scolastico indicati nelle tabelle
allegate al presente decreto, di cui costituiscono parte integrante, si applicano a decorrere dall'anno scolastico 2006/2007 nei
confronti degli studenti frequentanti il terzultimo anno.”
5
6 ATTIVITÀ DELLA CLASSE
6.1 Attività extracurriculari e integrative
La classe ha svolto le seguenti attività:
•
•
•
Gli allievi hanno preparato gli argomenti previsti dalla patente europea del computer, alcuni
sostenendo gli esami nel “Test center” interno all’Istituto.
Partecipazione ai gruppi sportivi : Remata e Pallavolo
Diversi alunni hanno partecipato alle donazioni per l’AVIS di Oschiri, che ha organizzato anche
alcuni incontri per sensibilizzare gli alunni sul tema.
6.2 Attività di potenziamento attivate
Al termine del primo quadrimestre alcuni docenti hanno attivato degli interventi di recupero in itinere
e di potenziamento durante le ore curricolari.
6.3 Attività di preparazione per le prove d’Esame di Stato
Sono state eseguite quattro prove di simulazione, compresa la tipologia conseguente alla presenza del
commissario di Lingua Inglese: tre simulazioni di terza prova scritta ( tipologie B, C, B+C), una
simulazione di colloquio. In ogni simulazione sono stati impiegati i docenti della classe quinta. Il
calendario delle prove simulate è stato il seguente:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
14 marzo
31 marzo
15 aprile
29 aprile
13 maggio
14 maggio
(1 ore) - simul. terza prova scritta, tipologia "B” + inglese ;
(6 ore) - simul. prima prova
(90 min) - simul. terza prova scritta, tipologia "C" + inglese ;
(2 ore) - simul. colloquio;
(102 min) - simul. terza prova scritta, tipologia mista "B" e "C"+ inglese ;
(6 ore) - simul. seconda prova.
SIMULAZIONE PRIMA PROVA SCRITTA_ La simulazione di prima prova scritta è andata
abbastanza bene. La maggior parte degli allievi ha scelto la tipologia del “saggio breve” mentre pochi
hanno scelto il “tema generale”. Alcuni allievi hanno prodotto un elaborato più che sufficiente e talvolta
hanno anche raggiunto buoni risultati. Alcuni allievi hanno, invece, prodotto un elaborato carente. Gli
allievi con DSA hanno utilizzato moltissimo tempo a leggere i documenti.
SIMULAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA_ La classe ha mostrato impegno e partecipazione.
Alcuni alunni hanno evidenziato particolare tensione e ansia da prestazione durante lo svolgimento,
esperienza che dovrebbe quindi agevolarli nella seguente prova reale.
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA_ Sono state fatte tre simulazioni scritte sulle materie
d’esame. Le simulazioni avevano le seguenti tipologie: prima simulazione con tipologia “B” a risposta
breve aperta, seconda simulazione con tipologia “C” a risposta multipla, terza simulazione con tipologia
mista “B” e “C”. All’interno delle simulazioni di terza prova, per quanto riguarda l’accertamento della
conoscenza della lingua inglese, sono state sperimentate entrambe le tipologie previste dall’art. 4 del
DM 20 novembre 2000: presentazione di un testo di circa 80 parole seguito da due quesiti volti a
verificarne la comprensione (Tipologia A); risposta a due quesiti formulati in lingua inglese (Tipologia
B). In entrambi i casi si è fatto riferimento a brani studiati durante l’anno.
6
Da un’analisi delle simulazioni di terza prova sostenute, si evidenzia che:
− la tipologia “B” a risposta breve è risultata la meno favorevole all’insieme della classe;
− i risultati del profitto nelle simulazioni sono partiti da livelli in generale negativi/non sufficienti
(media 8,0/15) per migliorare nella successiva simulazione (media 10,8/15). Nell’ultima
simulazione c’è stato un regresso legato alla specifica tipologia, nonostante l’impegno e la
maggiore preparazione degli alunni rispetto alle prove precedenti;
− nei quesiti a tipologia “C” (risposta multipla) gli allievi rispondono a tutti i quesiti ma
commettono molti errori;
− nelle risposte brevi emergono le difficoltà di molti allievi nel riassumere i loro saperi;
− gli studenti hanno ottenuto i migliori risultati nella seconda simulazione a tipologia “C”;
il risultato è dovuto ad un maggiore “confidenza” con la tipologia, unito ad una migliore
preparazione e studio a casa.
Nelle tre simulazioni di “terza prova scritta” le votazioni medie sono state:
− prima simulazione “B”
MEDIA = 8,0/15
con deviazione = 2,2;
− seconda simulazione “C”
MEDIA = 10,8/15
con deviazione = 2,3;
− terza simulazione “B+C”
MEDIA = 8,5/15
con deviazione = 2,3;
SIMULAZIONE DI COLLOQUIO_ Il colloquio è stato simulato il giorno 29 aprile per due ore. La
Commissione è stata simulata con i tre commissari interni (elettrotecnica, laboratorio, inglese) e con tre
esterni (matematica, italiano/storia e sistemi). Per la simulazione del colloquio il coordinatore
GIULIANETTI ha simulato le funzioni del Presidente e del commissario interno con PIANEZZI e
PAPALEO, mentre i docenti CORRENTI PETRETTO e MANCA hanno simulato i commissari esterni.
La maggioranza degli allievi era presente alla simulazione. Due allievi hanno simulato il colloquio per
circa un’ora ciascuno. Al colloquio è seguito un breve confronto con i due studenti e la classe,
mettendo in evidenza i punti forti e deboli del loro colloquio ed eventuali .
7 OBIETTIVI GENERALI
7.1 Otto competenze chiave di cittadinanza.
Il Consiglio di Classe, nella programmazione annuale, ha voluto proseguire a sviluppare le otto
competenze chiave di cittadinanza che il MPI ha indicato per tutti gli studenti a 16 anni, perché sono i
“[..] livelli essenziali di apprendimento, come denominatore comune che deve essere raggiunto in tutti
gli indirizzi del secondo ciclo, ferma restante la peculiarità dei diversi indirizzi [..]” (Linee guida del 27
dicembre 2007 per l’obbligo di istruzione).
Le otto competenze chiave, di cui il Consiglio di Classe ha tenuto conto, sono:
Imparare ad imparare: ogni giovane deve acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro.
Progettare: ogni giovane deve essere capace di utilizzare le conoscenze apprese per darsi obiettivi
significativi e realistici. Questo richiede la capacità di individuare priorità, valutare i vincoli e le
possibilità esistenti, definire strategie di azione, fare progetti e verificarne i risultati.
Comunicare: ogni giovane deve poter comprendere messaggi di genere e complessità diversi nella
varie forme comunicative e deve poter comunicare in modo efficace utilizzando i diversi
linguaggi.
Collaborare e partecipare: ogni giovane deve saper interagire con gli altri comprendendone i diversi
punti di vista.
Agire in modo autonomo e responsabile: ogni giovane deve saper riconoscere il valore delle
regole e della responsabilità personale.
Risolvere problemi: ogni giovane deve saper affrontare situazioni problematiche e saper contribuire
a risolverle.
7
Individuare collegamenti e relazioni: ogni giovane deve possedere strumenti che gli permettano di
affrontare la complessità del vivere nella società globale del nostro tempo.
Acquisire ed interpretare l’informazione: ogni giovane deve poter acquisire ed interpretare
criticamente l'informazione ricevuta valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e
opinioni.
7.2 Obiettivi generali minimi.
Il Consiglio di classe ha individuato i seguenti obiettivi minimi generali e trasversali proposti agli
allievi:
• Migliorare il proprio metodo di studio;
• Saper lavorare singolarmente e in gruppo;
• Maturare capacità logico-deduttive;
• Saper utilizzare la lingua italiana, parlata e scritta, in relazione agli scopi, le situazioni e il contesto
linguistico;
• Allenamento alla comprensione del testo scritto e allenamento alla stesura di brevi relazioni scritte.
• Comprendere, analizzare e sintetizzare un testo letterario, scientifico e tecnico;
• Conoscere la lingua straniera e saperla utilizzare come supporto alla acquisizione di dati e nozioni
tecniche;
• Conoscere in modo appropriato il linguaggio scientifico e tecnico;
• Acquisire conoscenze e competenze tecniche necessarie per il progetto, il controllo, la realizzazione
e il collaudo degli impianti elettrici civili e industriali, sapendone valutare la componentistica anche
sotto il profilo economico;
• Conoscere e saper utilizzare strumenti informatici.
Per i singoli obiettivi generali il C. di Classe ha agito con le seguenti strategie di intervento:
INDICATORI
STRATEGIE D’INTERVENTO
Aspetti Comportamentali
Rispetto degli altri
Educare al corretto comportamento verso l’insegnante e i
compagni, in primo luogo attraverso il dialogo e l’esempio,
esaltando poi il concetto di maturità che gli alunni devono
essere in grado di mostrare.
ASPETTI ATTITUDINALI
Autostima
Presentare in termini comprensibili, nelle singole discipline, le
abilità, le conoscenze ed i concetti che si vogliono sviluppare,
stimolare gli alunni a porsi obiettivi precisi e riconoscere
l’impegno profuso;
stimolare gli alunni a formulare proposte e richieste pertinenti
al lavoro intrapreso in classe.
Esplicitare le difficoltà che sono state superate e gli obiettivi
raggiunti, in maniera che gli studenti diventino consapevoli
delle proprie capacità.
Capacità di lavorare in gruppo
Tale obiettivo verrà sviluppato in particolare nelle discipline di
indirizzo mediante le attività in laboratorio.
8
ABILITA’
Autonomia
Sviluppo dell’attitudine ad operare in modo autonomo e della
capacità di gestione delle problematiche legate all’attività
professionale: progettazione, coordinamento, organizzazione;
Partecipazione al dialogo
educativo
Stimolare gli allievi a partecipare in modo attivo e razionale
alle lezioni.
Stimolare i ragazzi ad intervenire per chiedere chiarimenti.
Rispetto dei compiti e delle
consegne
Esigere puntualità ed ordine nel lavoro.
Controllare regolarmente i compiti assegnati a casa
Acquisizione Metodo di studio.
Assegnazione di compiti che richiedano l’utilizzo di dizionari
di lingua, manuali e testi tecnici che guidino gli allievi al
raggiungimento di un metodo di studio autonomo.
Utilizzo di strategie di problem solving
Stimolare le capacità di analisi e sintesi con lavori di lettura e
rielaborazione in classe.
Acquisizione dei vari metodi comunicativi quali la
conversazione, il dibattito, l’esposizione sulla base di appunti
e/o scalette.
• Autonomia nella consultazione di testi tecnici;
• Essere in grado di progettare e operare la scelta della
componentistica nel campo degli impianti elettrici in
ambiente civile, industriale e terziario;
• Essere in grado di costruire modelli di simulazione di
semplici sistemi, implementarli all’elaboratore e saperne
valutare i risultati
• Possedere conoscenze di base nel campo
dell’automazione e saper descrivere e implementare
semplici algoritmi di controllo;
• conoscere le problematiche relative alla produzione e alla
distribuzione dell’energia elettrica
Discipline coinvolte: Italiano, Inglese, Sistemi ed
Elettrotecnica mediante le strategie indicate al punto
Acquisizione di un metodo di studio
Capacità di lettura e
comprensione di un testo
Capacità di esposizione e
argomentazione
Capacità nel settore di indirizzo
tecnico
CONOSCENZE e
COMPETENZE
INTERDISCIPLINARI
Acquisizione e padronanza del
linguaggio tecnico in lingua
italiana e in lingua straniera
Utilizzo e applicazione di
Discipline coinvolte: Sistemi, Matematica, Elettrotecnica.
opportuni strumenti matematici nel
settore professionale
A questo punto del percorso didattico si teme che, purtroppo, una parte degli alunni non raggiunga
gli obiettivi minimi prefissati nella programmazione annuale del Consiglio di Classe. Le cause principali
del mancato recupero e/o del profitto insufficiente sono state l’impegno altalenante e il lavoro
insufficiente a casa.
La partecipazione al percorso di alternanza scuola-lavoro ha rispettato, d’altra parte, pienamente le
aspettative. Tutti gli alunni interessati hanno frequentato in maniera regolare conseguendo risultati
positivi, sia per parere dei tutor aziendali che per i riscontri osservati dai docenti del Consiglio di
Classe.
9
8 PIANI DISCIPLINARI
8.1 DISCIPLINA: LINGUA ITALIANA
Obiettivi del programma disciplinare (da DM 15 aprile 1994)
Obiettivi
• Comprendere i testi letterari,saper confrontare testi e autori di epoche diverse
Minimi
Obiettivi raggiunti
Livello
Livello
Livello
BASE
INTERMEDIO
AVANZATO
• Comprendere i testi letterari
• Comprendere
l’importanza
e
il
significato dell’opera di un autore
• Saper confrontare testi e autori di
epoche diverse
• Saper
riconoscere
le
peculiarità
stilistiche degli autori studiati
Saper produrre testi argomentativi di base,
chiari dal punto di vista logico e corretti dal
punto di vista formale.
•
Acquisire
un
metodo
per
l’inquadramento e l’approfondimento di
un genere letterario in
rapporto
all’epoca, al contesto culturale e alle
opere più significative
8.1.1
5
8
4
5
8
4
5
8
4
5
8
4
5
8
4
5
8
4
Contenuti
Modulo n°
1
Titolo :
Positivismo, Naturalismo e Verismo
U.D. 1 Caratteristiche del Positivismo e del Naturalismo
U.D. 2 Caratteristiche del Verismo
U.D. 3 Analogie e differenze delle tre correnti in rapporto alle storie letterarie nazionali europee
U.D. 4 Verga : biografia; opere principali; analisi di brani scelti
Modulo n°
2
Titolo :
La crisi del Positivismo; il Simbolismo e il Decadentismo
U.D. 1 Introduzione ai cambiamenti nella prosa e nella poesia italiana durante il passaggio tra
Ottocento e Novecento
U.D. 2 G. D'Annunzio: biografia e poetica
U.D. 3 Pascoli: biografia e poetica
Modulo n°
3
Titolo :
Il romanzo italiano nelle correnti culturali europee: biografia
opere di Svevo
Modulo n°
4
Titolo :
L. Pirandello: biografia, opere principali
10
Modulo n°
5
Titolo :
G.Ungaretti: biografia, opere principali
Modulo n°
6
Titolo :
La scrittura
U.D. 1 Simulazione prima prova scritta di esame
U.D. 2 Saggio breve
U.D. 4 Analisi e commento di un testo letterario
U.D. 5 Tema tradizionale
Modulo n°
8.1.2
•
7
Titolo :
Montale: biografia, opere principali
Metodi
Lezione frontale, visione e commento di slides e documentari mediante l'utilizzo della
LIM; brainstorming; misure dispensative e/o compensative per gli allievi con DSA
8.1.3
Mezzi
Libro di Testo:
• LIM; film e documentari; fotocopie;dispense; articoli di giornale;schemi e appunti; mappe
concettuali
8.1.4
Tempi
Modulo 1
Modulo 2
Modulo 3
Modulo 4
Modulo 5
Modulo 6
Modulo 7
Settembre-Ottobre
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
Marzo-aprile
Maggio-Giugno
Strumenti di verifica e valutazione
La storia letteraria verrà verificata quasi esclusivamente attraverso interrogazioni orali.
11
8.2
DISCIPLINA: STORIA
Obiettivi del programma disciplinare (da DM 15 aprile 1994)
Obiettivi
Comprendere i mutamenti storici
Minimi
Obiettivi raggiunti
Livello
BASE
Livello
INTERMEDIO
Livello
AVANZATO
2
13
2
2
13
2
2
13
2
2
13
2
• Comprendere i mutamenti storici e
la diversità culturale in prospettiva
diacronica (nel confronto tra epoche
diverse) e sincronica ( nel confronto
tra diverse aree geografiche)
• Riconoscere , nell'analisi della storia
di un territorio, le connessioni tra gli
aspetti demografici, economici,
sociali e culturali
Conoscere ed analizzare le cause, lo
sviluppo
e le conseguenze di un
evento bellico
• Comprendere l’importanza e il
significato di un evento
•
Conoscere i fondamentali eventi di
un periodo , le conseguenze socio
politiche
delle
trasformazioni
economiche
8.2.1
Contenuti
Modulo n°
1
Titolo :
I problemi dopo l'Unità
U.D. 1 La Destra e la Sinistra storica
U.D. 2 L'Italia Umbertina
U.D. 3 L'Età Giolittiana
Modulo n°
2
Titolo :
La Belle époque
U.D. 1 La Belle époque
U.D. 2 Il movimento operaio
U.D. 3 La questione femminile
U.D. 4 Lo “spettro rosso” della Germania
U.D. 5 Industriali, Junker e militari alla guida della Germania
U.D. 6 L’Impero asburgico: un mosaico di nazioni. Una brutta situazione internazionale. I piani di
guerra.
12
Modulo n°
3
Titolo :
La Prima Guerra Mondiale
U.D. 1 Lo scoppio della guerra. L’illusione di una “guerra-lampo”
U.D. 2 Il Fronte occidentale: la guerra di trincea.
U.D. 3 Le nuove armi e l’uso dei gas alle origini “del grande macello”. Il fronte turco. Il fronte orientale.
U.D. 4 L’Italia dalla neutralità al Patto segreto di Londra.Il dibattito tra neutralisti e interventisti e
l’entrata in guerra.
U.D. 5 Il fronte italiano; i Fronti interni. L’intervento degli Stati Uniti. Caporetto; Vittorio Veneto. La
pace.
Modulo n°
4
Titolo :
Il Dopoguerra
U.D. 1 I 14 “punti” di Wilson. I motivi del fallimento del piano Wilson.
U.D. 2 Il trattato di Versailles e l’umiliazione della Germania. La fine dell’Impero Austro-ungarico.
U.D. 3 I problemi politici del dopoguerra. Economie in rovina e i “Bienni rossi”.
U.D. 4 Le difficoltà economiche delle nazioni leader: Gran Bretagna e Francia
Modulo n°
5
Titolo :
Il Fascismo; il Nazismo
U.D. 1 I ceti emergenti. La debolezza dell’economia e le tensioni sociali del paese. La debolezza del
sistema politico.
U.D. 2 Mussolini, La Marcia su Roma. Le elezioni del 1924 e l’assassinio di Matteotti. La fondazione
dello Stato fascista. L’identificazione tra Stato e Partito. Il concordato con il Vaticano
U.D. 3 Il totalitarismo imperfetto. L’economia. La Guerra d’Etiopia
U.D. 4 Le radici di una tragedia: il trattato di Versailles. A. Hitler, il programma politico. Cancelliere del
Reich. La nazificazione della Germania. I successi in campo economico e sociale. Le vittorie politiche
all’estero
U.D. 5 La politica dello sterminio e le Leggi razziali.
Modulo n°
6
Titolo :
La scrittura
U.D. 1 Simulazione terza prova scritta di esame
U.D. 2 TIPOLOGIA B
U.D. 4 TIPOLOGIA C
U.D. 5 TIPOLOGIA MISTA B+C
13
8.2.2
•
Metodi
Lezione frontale, visione e commento di slides e documentari mediante l'utilizzo della
LIM; brainstorming; misure dispensative e/o compensative per gli allievi con DSA
8.2.3
Mezzi
Libro di Testo:
• V.Calvani; Il Gusto della Storia, L'età del “disordine” mondiale, A. Mondadori Scuola
8.2.4
Tempi
Modulo 1
Modulo 2
Modulo 3
Modulo 4
Modulo 5
Modulo 6
Modulo 7
Settembre-Ottobre
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
Marzo-aprile
Maggio-Giugno
Strumenti di verifica e valutazione
La storia verrà verificata quasi esclusivamente attraverso interrogazioni orali.
14
8.3 DISCIPLINA: MATEMATICA
Obiettivi del programma disciplinare (da DM 15 aprile 1994)
• conoscere il concetto di funzione e saperne individuare il dominio;
• essere capaci di disegnare (per punti) soprattutto nei punti singolari
l’andamento qualitativo di una funzione;
• conoscere le principali caratteristiche di una funzione (punti di discontinuità,
asintoti, massimi e minimi);
• comprendere il concetto di limite e sapere svolgere esercizi su forme
indeterminate;
• comprendere il concetto di derivata e sapere svolgere semplici esercizi.
Obiettivi raggiunti
Livello
Livello
Livello
BASE
INTERMEDIO
AVANZATO
Obiettivi
Minimi
• Conoscere e comprendere
Dominio,
codominio,
immagine
e
controimmagine di una funzione.
• Conoscere e comprendere
Massimo e minimo di una funzione.
• Conoscere e comprendere
Le funzioni inverse, pari e dispari,
composte.
• Conoscere e comprendere
Le funzioni pari e dispari, periodiche,
crescenti e decrescenti, monotone ed
esponenziali.
• Conoscere e comprendere
Il concetto di limite.
• Conoscere e comprendere
Il limite destro e sinistro di una funzione.
• Conoscere e comprendere
Il limite finito di una funzione per x che
tende all'infinito
• Conoscere e comprendere
Il limite infinito di una funzione per x che
tende ad un valore infinito.
• Conoscere e comprendere
Gli asintoti orizzontali e verticali.
• Conoscere e comprendere
Le forme indeterminate dei limiti.
• Conoscere e comprendere
Il concetto di derivata ed il limite del
rapporto incrementale.
8.3.1
60%
20%
20%
70%
10%
20%
50%
40%
10%
70%
20%
10%
60%
20%
20%
70%
20%
10%
60%
20%
20%
60%
20%
20%
60%
20%
20%
70%
20%
10%
80%
10%
10%
Contenuti
Modulo n°
1
Titolo :
Il campo d’esistenza di una funzione
U.D. 1 – Dominio e codominio.
U.D. 2 - Immagine e contro immagine.
15
Modulo n°
2
Titolo :
Le funzioni
U.D. 1 – Funzioni semplici e composte.
U.D. 2 – Le funzioni inverse, pari e dispari.
U.D. 3 – Le funzioni crescenti e decrescenti.
U.D. 4 – Le funzioni periodiche e monotone.
U.D. 5 – Le funzioni esponenziali.
Modulo n°
3
Titolo :
Massimi e minimi delle funzioni.
U.D. 1 – I massimi ed i minimi delle funzioni.
Modulo n°
4
Titolo :
Limiti delle funzioni
U.D. 1 – Il concetto di limite.
U.D. 2 – I limiti destri e sinistri delle funzioni.
U.D. 3 - Il limite finito di una funzione per x che tende all'infinito.
U.D. 4 - Il limite infinito di una funzione per x che tende ad un valore infinito.
U.D. 5 – Gli asintoti orizzontali e verticali delle funzioni.
U.D. 6 – Le forme indeterminate dei limiti.
Modulo n°
5
Titolo :
Le derivate
U.D. 1 – Concetto di derivata.
U.D. 2 – Limite del rapporto incrementale e relativi esercizi.
U.D. 3 – Esercizi sulle derivate.
8.3.2
Metodi
• Lezione dialogata;
• Lezione frontale;
• Esercizi in classe.
8.3.3
•
•
Mezzi
Libro di testo;
Dispense.
8.3.4
Tempi
Modulo 1 -Il campo d’esistenza di una funzione
Modulo 2 - Immagine e contro immagine
Modulo 3 - Massimi e minimi delle funzioni
Modulo 4 - Limiti delle funzioni
Modulo 5 - Le derivate
20 ore
10 ore
8 ore
24 ore
16 ore
16
Strumenti di verifica e valutazione
Nel corso dell'anno scolastico sono state svolte almeno tre verifiche per ogni alunno
volte prevalentemente alla verifica della comprensione dei concetti e della capacità di
esprimerli, nonché della capacità di applicazione di semplici algoritmi di calcolo e
regole.
Sono state somministrate sei verifiche scritte consistenti in esercizi di applicazione di
regole ed algoritmi di calcolo.
17
8.4 DISCIPLINA: LINGUA INGLESE
Obiettivi del programma disciplinare (da DM 15 aprile 1994)
• Lettura e comprensione di un testo tecnico nel relativo ambito professionale.
• Revisione, rinforzo e allargamento dei prerequisiti linguistici.
• Rielaborazione scritta e orale dei contenuti proposti.
Obiettivi raggiunti
Livello
Livello
Livello
BASE
INTERMEDIO
AVANZATO
Obiettivi
Minimi
•
Lettura e comprensione di un testo
tecnico
nel
relativo
ambito
professionale
• Revisione, rinforzo e allargamento dei
prerequisiti linguistici.
• Rielaborazione scritta e orale dei
contenuti proposti.
8.4.1
80,00%
20,00%
80,00%
20,00%
80,00%
20,00%
Contenuti
Modulo n°
1
Titolo :
Electricity
U.D. 1. Reading: Milestones in electricity.
U.D. 2 Noun formation. Regular and irregular verbs.
U.D. 3 Rielaborazione orale e scritta.
Modulo n°
2
Titolo :
Applications of static electricity
U.D. 1 Readings: Electrostatic precipitators. Photocopiers. A printer: troubleshooting guide.
U.D. 2 Passive form.
U.D. 3 Uso di un vocabolario online.
U.D. 4 Rielaborazione orale e scritta.
Modulo n°
3
Titolo :
From the press/1
U.D. 1 Readings: Shocking fish. Is “Old Sparky” barbaric? Bolt of lightning kills two in park.
U.D. 2 Pronomi relativi. Pronomi indefiniti.
U.D. 3 Rielaborazione orale e scritta.
Modulo n°
4
Titolo :
Solar energy
U.D. 1 Reading: Solar energy
U.D. 2 Comparativi e superlativi.
U.D. 3 Rielaborazione orale e scritta
18
Modulo n°
5
Titolo :
From the press/2
U.D. 1 Readings: The day the lights went off. The car of the future.
U.D. 2 -'s e -s. Verbi modali.
U.D. 3 Rielaborazione orale e scritta.
8.4.2
Tempi
Modulo 1
Modulo 2
Modulo 3
Modulo 4
Modulo 5
Settembre-Ottobre
Novembre-Dicembre
Gennaio
Febbraio-Marzo
Aprile-Maggio
Strumenti di verifica e valutazione
Verifiche orali e scritte
8.4.3
•
Metodi
Lezione frontale, role play, reading-comprehension, dialoghi one-to-one, con supporto di
aula informatica e audiovisivi su lavagna multimediale.
8.4.4 Mezzi
Libro di Testo:
• Gateway to Electricity, Electronics & Telecommunications, di K. O'Malley, Ed. Lang.
19
8.5 DISCIPLINA: Elettrotecnica ed applicazioni.
Percentuale di allievi che possiede
conoscenze e abilità previste nelle U.D.
MODULI
Livello
Livello
Livello
U. DIDATTICHE
BASE
INTERMEDIO
AVANZATO
Rappresentazione grafica di schemi a blocchi
dai Temi di Esame di Stato
25%
30%
20%
Rappresentazione di schema a blocchi di
impianto fotovoltaico connesso in rete
conforme a DK 5940 Enel
25%
30%
20%
Rappresentazione grafica di schemi unifilari
per quadri elettrici BT
25%
25%
25%
Rappresentazione di schema del quadro di un
a “partenza motore” asincrono trifase
40%
20%
10%
Rappresentazione di schema funzionale con
PLC Siemens S7 - 214
40%
20%
10%
Calcolo per scegliere un motore asincrono
adatto al montacarichi partendo dal peso
sollevato
10%
20%
40%
Conoscenze dei dati di targa di motori
asincroni
30%
20%
20%
Calcolo per stimare la potenza elettrica e la
corrente assorbita da un motore asincrono
impiegato in un montacarichi
30%
20%
20%
Calcolo per stimare la potenza elettrica e la
corrente di targa di un motore asincrono
30%
20%
20%
Scelta delle protezioni per un motore
asincrono trifase (soluzione fusibile
contattore relè termico)
30%
20%
20%
30%
20%
20%
GLI SCHEMI DEGLI IMPIANTI
ELETTRICI
SCELTA DEI MOTORI
ASINCRONI
PROTEZIONE DEI MOTORI
ASINCRONI
SCELTA DELLE LINEE
ISOLATE BT
Calcolo di dimensionamento delle linee
elettriche in cavo isolato BT, posate in tubo,
utilizzando cavi N07V-K, FG7
20
SCELTA DELLA PROTEZIONE
AUTOMATICA DA QUADRO
PER BT
Calcolo per scegliere le caratteristiche
tecniche delle protezioni automatiche
magnetotermiche di linee BT
40%
20%
20%
Scelta delle caratteristiche tecniche degli
interruttori automatici magnetotermici
differenziali
40%
20%
20%
Calcolo per scegliere le caratteristiche
tecniche dell’interruttore generale di un
quadro BT
30%
20%
20%
Calcolo per il dimensionare un dispersore di
impianto di messa a terra del tipo a
“picchetto“ o “ treccia interrata”
50%
20%
20%
Scelta delle sezioni del conduttore PE
30%
40%
20%
Coordinamento del dispersore con la
protezione differenziale
40%
20%
20%
Classificazione delle fonti in
primarie/secondarie oppure rinnovabili/non
rinnovabili
70%
10%
10%
Il carbone, petrolio, sole
40%
10%
10%
Le centrali idroelettriche
40%
10%
10%
Caratteristiche del PLC SIEMENS S7-214 e
suo funzionamento
50%
20%
20%
Programmazione in linguaggio ladder S/-214
30%
20%
20%
PROTEZIONE DAI CONTATTI
INDIRETTI
FONTI DI ENERGIA E
CENTRALI ELETTRICHE
AUTOMAZIONE A PLC
21
8.5.1 Contenuti
Modulo n°
1
Titolo :
Fotovoltaico- montacarichi
U.D. 1 I SISTEMI FOTOVOLTAICI
I componenti dei sistemi fotovoltaici, schema impianto FV secondo DK 5940, la misura di Voc
e Ics sui moduli FV
U.D. 2 GLI SCHEMI ELETTRICI DEGLI IMPIANTI
Schemi a blocchi, schemi di potenza e ausiliari (unifilari/multifilari), schemi funzionali
U.D. 3 LA SCELTA DI UN MOTORE PER MONTACARICHI o TRAZIONE ELETTRICA
La potenza meccanica di sollevamento , il rendimento meccanico , la struttura di un
montacarichi
U.D. 4 LA PROTEZIONE DEL M.A.T.
La potenza di targa del MAT, la potenza assorbita da un MAT, la protezione del motore
asincrono trifase con relè termico e contattore.
Modulo n°
2
Titolo :
Centrali elettriche – protezioni delle linee
U.D. 1 Gli SCHEMI ELETTRICI DEI QUADRI
Parti che compongono lo schema del quadro, Caratteristiche tecniche degli involucri dei
quadri, segni grafici degli apparecchi e dei componenti nei quadri
U.D. 2 IL DIMENSIONAMENTO DELLE PROTEZIONI E DELLE LINEE IN BT
Caratteristiche tecniche delle protezioni di linea, caratteristiche tecniche delle condutture dei
conduttori isolati (N07V-K, FG7) , scelta e coordinamento delle protezioni di linea
U.D. 3 LE CENTRALI ELETTRICHE
La produzione di energia elettrica, il diagramma di carico giornaliero, la tariffazione
dell’energia elettrica. Le centrali idroelettriche. Misure elettriche su l’alternatore.
Modulo n°
3
Titolo :
Distribuzione elettrica - Impianto di terra
U.D. 1 IMPIANTI DI MESSA A TERRA
Progetto e caratteristiche di un impianto di messa a terra con dispersore a picchetto o corda.
Modulo n°
4
Titolo :
Carica batterie e funzionamento del motore DC
U.D. 1 IL CARICA BATTERIE
U.D. 2 IL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA
La potenza di targa e la potenza assorbita da un motore in corrente continua,
U.D. 3 ALIMENTAZIONE DI SICUREZZA
Alimentazione delle apparecchiature elettroniche ed informatiche, gruppi elettrogeni e di
continuità, accumulatori al piombo acido.
22
Modulo n°
5
Titolo :
Gli impianti condominiali
U.D. 1 GLI IMPIANTI CONDOMINIALI CON POTENZA INFERIORE A 6 KW
Modulo n°
6
Titolo :
Controllori a logica programmabile PLC
U.D. 1 HARDWARE DEL PLC
PLC SIEMENS S7-214, collegamento del PLC S7-214 con gli ingressi e uscite
Architettura del PLC, interfacciamento del PLC con gli attuatori, installazione dei PLC nei
quadri elettrici
U.D. 2 PROGRAMMAZIONE LADDER
Programmazione con linguaggio ladder, operazioni a “contatti” e sulle “uscite”, operazioni di
temporizzazione , contatore, operazione di confronto di numeri interi.
U.D. 3 LE FONTI DI ENERGIA
Fonti energetiche primarie/secondarie, esauribili/inesauribili/rinnovabili, petrolio , carbone,
sole e biomasse
8.5.2 Metodi
• Scoperta guidata
• Esercitazione di calcolo in aula
• Esercitazione pratica in laboratorio
8.5.3 Mezzi
CATALOGHI TECNICO COMMERCIALI DEI PRODOTTI
ESTRATTI DA RIVISTE E PUBBLICAZIONI
ENEL – sito web PLAY ENERGY
ENI – sito web IMPARARE MULTIMEDIANDO
DOCUMENTI DIDATTICI PUBBLICATI DAL DOCENTE SUL SITO DELLA SCUOLA sito
web IpiaOschiri.
Libro di Testo:
• CONTE – Impianti elettrici - HOEPLI
• FAVONIO – Macchine elettriche – TECNA
8.5.4 Tempi
Modulo 1
Modulo 2
Modulo 3
Modulo 4
Modulo 6
60 h
42 h
35 h
20 h
25 h
8.5.5 Strumenti di verifica e valutazione
Tipologia :
• Scritta_ sono stati utilizzati temi del tipo seconda prova esame di stato per tutto il primo
quadrimestre; nel secondo quadrimestre sono stati usati scritti tipo terza prova esame di
stato. Tutte le prove sono state utilizzate per abituare i candidati alle verifiche.
• Orale_ sono state applicate verifiche orali con simulazione di colloquio tipo esame di
stato solo per i primi cinque minuti; la verifica orale è sempre proseguita su tutti gli
argomenti dei moduli svolti.
• Pratica_ sono state eseguite le verifiche pratiche in laboratorio sugli argomenti svolti in
teoria .
23
Criteri di valutazione:
Il voto 3 è attribuito all'alunno che non risponde alle verifiche orali e lascia in bianco
le verifiche scritte e pratiche. Partecipazione passiva o assente.
Il voto "4" è attribuito all'alunno che conosce solo parzialmente i concetti e i
contenuti e che commette errori “tecnici” importanti. Partecipazione passiva o
disinteressata.
Il voto "5" è attribuito all'alunno la cui preparazione risulta essere mnemonica e
parziale. Capacità critica carente e processi analitici modesti.
Il voto "6" è assegnato all'alunno che ha assimilato i contenuti fondamentali e riesce
ad esprimerli in forma orale e applicarli negli esercizi scritti e pratici più semplici.
Partecipazione non sempre attiva e interessata.
Il voto "7" è assegnato all'alunno che dimostra capacità di esposizione orale
accompagnata da grafici o formule attinenti; in forma scritta deve saper fare l’analisi
e la sintesi dei circuiti studiati. Partecipazione continua ed interessata.
I voti "8-9" sono attribuiti all'alunno che dimostra capacità di collegamento tra i
diversi argomenti, esposizione formalmente corretta accompagnata da grafici e
formule attinenti , ed una partecipazione attiva e propositiva.
Il voto "10" è assegnato all'alunno che dimostra una rielaborazione critica dei
contenuti, una scelta personale delle strategie risolutive dei problemi, un'esposizione
fluida, rigorosa e tecnicamente ineccepibile. Partecipazione molto interessata e
approfondimenti personali nello studio a casa.
24
8.6 DISCIPLINA: Sistemi, automazione ed organizzazione della
produzione
Obiettivi
Minimi
8.6.1
Obiettivi
• conoscere il concetto di funzione di trasferimento e saper calcolare la f.d.t. di
semplici sistemi elettrici
• essere capaci di descrivere lo schema a blocchi di un semplice sistema di controllo
• conoscere le principali caratteristiche dei sistemi di controllo e di regolazione
• comprendere il concetto di stabilità
Obiettivi raggiunti
Livello
BASE
Livello
INTERMEDIO
Livello
AVANZATO
• Comprendere il concetto di derivata e integrale
di una grandezza e le implicazioni nei sistemi
elettrici
25%
25%
30%
• Saper determinare la trasformata di Laplace di
funzioni elementari mediante l’ausilio di tabelle
35%
40%
25%
• Conoscenza dei segnali canonici nel dominio
del tempo e nel dominio di Laplace
20%
35%
45%
• Saper determinare il circuito equivalente di
Laplace per semplici circuiti elettrici con
condizioni iniziali nulle
20%
30%
30%
• Saper determinare la funzione di trasferimento
di semplici sistemi elettrici
30%
30%
20%
• Saper determinare la risposta nel tempo di
semplici
sistemi
elettrici
utilizzando
l’antitrasformata di Laplace
40%
• Saper determinare e rappresentare i poli e gli
zeri di una f.d.t.
30%
20%
40%
• Comprendere il concetto di costante di tempo e
di guadagno di un sistema
30%
10%
10%
• Conoscere e saper misurare i principali
parametri della risposta di un sistema nel
dominio del tempo (risposta al gradino per
sistemi del primo ordine e con poli complessi
coniugati)
20%
30%
30%
• Conoscere gli elementi costitutivi di un sistema
di controllo
25%
30%
30%
• Conoscere le principali caratteristiche dei
sistemi di regolazione in catena aperta e in
catena chiusa
30%
30%
• Saper determinare l’errore a regime per
sistema di regolazione
50%
• Saper utilizzare software
MATLAB Simulink
di
un
simulazione
30%
20%
10%
20%
20%
25
Argomenti non ancora sottoposti a verifica al 15 di maggio
• Saper determinare la funzione di trasferimento
per un disturbo agente sulla catena di controllo
• Comprendere il concetto di stabilità e saper
applicare il criterio di stabilità di Bode
determinando margine di guadagno e di fase
8.6.2
Contenuti
Modulo n°
1
Titolo :
Sistemi e modelli
U.D. 1
Richiami sull’algebra degli schemi a blocchi.
Richiami sui numeri complessi e sui segnali sinusoidali.
Segnali canonici (impulso, gradino, rampa, segnale esponenziale)
U.D. 2
Modello matematico dei sistemi elettrici
Cenni alla derivata e all’integrale di una funzione.
Applicazioni ai sistemi elettrici ed ai segnali canonici
U.D. 3
Cenni alla trasformata di Laplace.
Trasformata e antitrasformata di Laplace mediante l’utilizzo di tabelle
Trasformate di Laplace dei segnali canonici
Applicazione delle trasformate di Laplace ai circuiti elettrici: circuito equivalente di Laplace.
U.D. 4
Concetto di funzione di trasferimento.
Calcolo della f.d.t di semplici circuiti elettrici.
U.D. 5
Poli e zeri. Guadagno e costanti di tempo.
Espressione della funzione di trasferimento in funzione di poli e zeri e con guadagno e
costanti di tempo.
U.D. 6
Risposta di un sistema nel dominio del tempo.
Risposta al gradino e relativi parametri per sistemi del primo ordine e per sistemi con poli
complessi coniugati.
Significato fisico di guadagno e costante di tempo .
26
Modulo n°
2
Titolo :
Sistemi di regolazione
U.D. 1
Generalità sui sistemi di controllo.
Sistemi di controllo in catena aperta e in catena chiusa.
Vantaggi e svantaggi dei sistemi retroazionati.
U.D. 2
Elementi della catena di controllo. (Attuatore. Amplificatore, Trasduttore, Regolatore).
Esempi di sistemi di regolazione (controllo di velocità di un motore e controllo della
temperatura di un forno approfonditi nel modulo 3)
U.D. 3
Risposta al gradino per sistemi retroazionati.
Confronto con i sistemi in catena aperta.
U.D. 4
Teorema del valore finale e del valore iniziale.
Caratteristiche statiche dei sistemi ad anello chiuso: errore a regime ed influenza dei disturbi.
Modulo n°
3
Titolo :
U.D. 1
Regolatore di tipo On-Off
Regolatori Standard e applicazioni
U.D. 2
*Cenni al regolatore PID (effetto Proporzionale, Integrale, Derivativo)
U.D. 3
Utilizzo del software MATLAB per l'analisi e la sintesi di sistemi di controllo.
(sviluppato in tutti i moduli)
U.D. 4
Motore in corrente continua: Costituzione e modello matematico. Funzione di trasferimento
semplificata. Caratteristica Coppia-Velocità.
Trasduttori di velocità: cenni agli encoder e alla dinamo tachimetrica.
Controllo di velocità per un motore in corrente continua.
U.D. 5
Controllo di temperatura di un forno.
Cenni ai trasduttori di temperatura
Modulo n°
4
Titolo :
Risposta in frequenza e stabilità
U.D. 1
Concetto di risposta in frequenza di un sistema.
*Scale logaritmiche. *Concetto di decade. *Espressione di una grandezza in deciBel.
U.D. 2
*Cenni ai Diagrammi di Bode.
U.D. 3
*Concetto di stabilità per sistemi a fase minima.
*Criterio di stabilità di Bode.
*Margine di guadagno e margine di fase.
27
*Gli argomenti contrassegnati da asterisco non sono stati ancora svolti al momento della stesura del
documento del 15 maggio, ma ne è prevista la trattazione entro la fine dell’anno scolastico.
8.6.3
•
•
•
•
•
•
Lezione dialogata
Lezione frontale.
Presentazioni multimediali.
Simulazioni mediante software applicativi
Verifiche sperimentali in laboratorio di sistemi
Esercizi in classe
8.6.4
•
•
•
•
•
Metodi
Mezzi
Libro di Testo: ”Sistemi, automazione e organizzazione della produzione”,
V. Savi, P. Nasuti, Bufalino, G. Tanzi, ed.Calderini
Dispense
Presentazioni multimediali
Laboratorio di informatica (Software Matlab, Simulink)
Laboratorio di sistemi
8.6.5
Tempi
Modulo 1
85 ore
Modulo 2
25 ore
Modulo 3
15 ore (svolte al momento della stesura
del documento, previste altre 10)
Modulo 4
1 ora ( previste altre 10 dopo la stesura
del documento)
8.6.6
Strumenti di verifica e valutazione
Nel corso dell'anno scolastico sono state svolte almeno quattro verifiche orali per
ogni alunno volte prevalentemente alla verifica della comprensione dei concetti e
della capacità di esprimerli, nonché della capacità di applicazione di semplici
algoritmi e regole.
Sono state somministrate sei verifiche scritte consistenti in quesiti a risposta aperta,
test a risposta multipla, esercizi di applicazione di regole e algoritmi.
Relazioni sulle prove di laboratorio.
28
8.7 DISCIPLINA: Educazione motoria e sportiva
8.7.1
Obiettivi del programma disciplinare (da DM 15 aprile 1994)
Obiettivi
Minimi
•
•
•
•
•
aumentare gli schemi motori di base, nonché la capacità di riconoscere ed
analizzare gli errori nell’esecuzione del movimento.
conoscere gli elementi di anatomia e fisiologia.
padronanza delle caratteristiche tecnico-tattiche di almeno due sport di
squadra.
assumere stili di vita e comportamenti attivi nei confronti della salute
dinamica; conferendo il giusto valore all’attivita’ fisica-sportiva.
osservare ed interpretare i fenomeni legati al mondo dell’attivita’ motoriasportiva proposte dalla societa’ del benessere e fitness.
Obiettivi raggiunti
Livello
BASE
Livello
INTERMEDIO
Livello
AVANZATO
20%
50%
30%
Collaborazione e rispetto per gli altri negli
sport di squadra
30%
40%
30%
Conoscenza dei principali apparati del
corpo umano.
40%
40%
20%
Potenziamento organico ed educazione
alla salute
35%
40%
25%
Miglioramento degli schemi motori.
8.7.2
Contenuti
Modulo n°
1
Titolo :
Potenziamento e miglioramento delle capacità condizionali
e coordinative
U.D. 1 Potenziamento fisiologico: ex di potenziamento organico; ex di mobilità; ex con particolare
riferimento alla resistenza, mobilità, forza, con tutte le loro implicazioni di ordine morfologico e
funzionale.
U.D. 2 Miglioramento della funzione cardio-circolatoria e respiratoria; regime aerobico e anaerobico.
U.D. 3 Coordinazione generale.
29
Modulo n°
2
Titolo :
Attività motoria-sportiva
U.D. 1 Pallavolo ( fondamentali e arbitraggio)
U.D. 2 Basket
U.D. 3 Salto in lungo
U.D. 4 Velocità
Modulo n°
3
Titolo :
Espressività motoria
U.D. 1 Coordinazione
U.D. 2 Combinazioni motorie
U.D. 3 Anticipazione motoria
U.D. 4 Fantasia motoria
U.D. 5 Ex. di dissociazione di movimento.
Modulo n°
4
Titolo :
Traumatologia e pronto soccorso
U.D. 1 Trauma, primo soccorso ed emergenze ( condotta del soccorritore; classificazione delle
urgenze; posizione di sicurezza)
U.D. 2 Apparato respiratorio e primo soccorso ( G.A.S. R.C.P.)
U.D. 3 App. cardio-circolatorio e primo soccorso ( emorragie…) ( post 15 maggio)
U.D. 4 App. locomotore e primo soccorso ( distorsione, lussazione, fratture
maggio)
)
( post 15
U.D.5 Traumatologia sportiva ( traumi app. muscolare..) ( post 15 maggio)
Modulo n°
5
Titolo :
Educazione alla salute
U.D. 1 La colonna vertebrale
U.D. 2 Paramorfismi e dimorfismi ( Cifosi, lordosi, scoliosi, scapole alate, ..)
U.D. 3 Doping e sport
Modulo n°
6
Titolo :
Educazione alimentare
U.D. 1 Metabolismo basale e fabbisogno calorico
U.D. 2 Alimentazione e sport
U.D. 4 I disturbi alimentari ( obesità, anoressia, bulimia)
30
8.7.3
•
Metodi
Lezione frontale; esercitazioni guidate; metodo prescrittivo per prove e errori; problem
solving; cooperazione; ricerca deduttiva; libera espressività, consapevolezza di
intervento; discussione, metodo analitico-sintetico.
8.7.4
Mezzi e spazi
Libro di Testo, dispense, pc, riviste…palestra, grandi attrezzi, piccoli attrezzi, schede raccolta
dati, strutture sportive di Olbia, Tula,campi da calcio, mare.
8.7.5
Tempi
Modulo 1
Modulo 2
Modulo 3
Modulo 4
Modulo 5
Modulo 6
Modulo 7
8.7.6
Settembre-dicembre
Novembre- maggio
Febbraio
Aprile
Aprile-maggio
Marzo-aprile
Marzo-aprile
Strumenti di verifica e valutazione
Prove con test motori; test scritti: prove orali: relazioni di approfondimento. Prove di
simulazione esame con tipologia A, B e mista. Disponibilità alla collaborazione. Attività
extracurriculari ( remata, pallavolo, calcio). La valutazione finale, terrà conto non solo della
abilità conseguite . ma anche dell’impegno, del comportamento, del livello di maturazione,
del progresso compiuto, del reale grado di maturità raggiunto alla luce della situazione
iniziale, ambientale e personale di ciascun alunno.
31
8.8 DISCIPLINA: RELIGIONE
8.8.1
Obiettivi del programma disciplinare (da DM 15 aprile 1994)
Obiettivi
Minimi
• Acquisizione della cultura religiosa in vista della formazione dell’uomo e del
cittadino
• La conoscenza dei principi fondamentali del csttolicesimo
Obiettivi raggiunti
Livello
Livello
BASE
INTERMEDIO
• Conoscere e orientarsi verso scelte
autonome in rapporto a problematiche
individuali e sociali.
• Essere capaci di orientarsi verso le
scelte etiche
• Saper sviluppare la propria persona e
la propria cultura
8.8.2
Livello
AVANZATO
80%
20%
70%
30%
80%
20%
Contenuti
Morale
cattolica
U.D. 1 Matrimonio, coppie di fatto e omosessualità
Modulo n°
1
Titolo :
….
U.D. 2 Il rapporto uomo – donna, amore e sessualità
U.D. 3 Il mondo giovanile e la ricerca della felicità
U.D. 4 ….
Modulo n°
2
Titolo :
Etica per un mondo globalizzato
U.D. 1 globalizzazione della vita umana
U.D. 2 concetti di: straniero, razza, migrazione
U.D. 3 … La giustizia e la legalità
La pace
Modulo n°
3
Titolo :
LA CRESCITA PERSONALE
U.D. 1 … Il Concilio ecumenico Vaticano II
U.D. 2
Creazione e/o evoluzione
U.D. 2 Creazione e/o evoluzione
U.D. 3 Una fede adulta
32
8.8.3
•
•
•
Metodi
Attraverso la partecipazione attiva al dialogo educativo, l’impegno
Valutazione degli interventi spontanei degli alunni
8.8.4
Mezzi
Libro di Testo:
•
La lezione frontale, attraverso l’esposizione dei contenuti, è sempre aperta al
dialogo
e al confronto con gli studenti
•
8.8.5
Tempi
Modulo 1
Modulo 2
Modulo 3
Settembre-Ottobre-Novembre -Dicembre
Gennaio- Febbraio- Marzo
Aprile .Maggio-Giugno
Strumenti di verifica e valutazione
•
•
Lettura e comprensione di testi scelti
Utilizzo di Internet e delle tecnologie audiovisive
33
9 GRIGLIE DI VALUTAZIONE
La valutazione ha avuto per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento
scolastico complessivo degli alunni. La valutazione ha concorso con la sua finalità anche formativa e
attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di
autovalutazione degli alunni medesimi. Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul
rendimento scolastico sono state coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal piano
dell’offerta formativa dell’Istituto e coerenti con i criteri di equità e trasparenza della valutazione previsti
dal Collegio dei Docenti.
Il “tutor aziendali” che svolgono le attività di alternanza scuola-lavoro forniranno prima dello scrutinio ai
docenti della classe gli elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e il profitto raggiunto da ciascun
alunno.
L’Istituto valuta, certifica e riconosce dei crediti relativamente a questi percorsi di alternanza scuolalavoro, ai sensi del Decreto Legislativo 15 aprile 2005 n. 77, tenendo conto delle indicazioni fornite dal
“tutor aziendale” esterno. Per i casi di difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) certificate, la
valutazione e la verifica degli apprendimenti terranno conto delle specifiche situazioni soggettive
trattate in un allegato al presente documento.
9.1 Griglia prova orale
Macro obiettivi
Descrittori
Padroneggia i nuclei fondamentali e i codici linguistici
inerenti gli argomenti
Conoscenze
Capacità
8- 10
Possiede una conoscenza generale degli argomenti
trattati e li espone con un linguaggio elementare ma
corretto
5-7
Conosce in maniera imprecisa e confusa gli
argomenti
1-4
Organizza i contenuti degli argomenti proposti con
coerenza, linearità e precisione
Competenze
Punteggio
8 - 10
Individua i nuclei fondamentali degli argomenti
proposti e li espone correttamente
5 -7
Individua alcuni aspetti degli argomenti proposti solo
se guidato e li espone in maniera imprecisa e confusa
1–4
Si orienta con sicurezza e precisione nel quadro di
riferimento, sa collegare con facilità e coerenza le
conoscenze apprese
8 – 10
Individua il quadro di riferimento, ma incontra difficoltà
a collegare i concetti appresi
5–7
Incontra difficoltà a individuare il quadro di riferimento
e a collegare le conoscenze apprese
1–4
34
9.2
Griglia prova scritta (area linguistica)
Macro obiettivi
Pertinenza alla
traccia
Correttezza
morfosintattica e
terminologica
Conoscenza dei
contenuti
Organizzazione del
testo
Capacità logico
critiche ed
espressive
Descrittori
Punteggio
Completamente estraneo alla traccia
1–4
Solo parzialmente pertinente
5–7
Aderente alla traccia che non è sviluppata in tutte le
sue implicazioni
8 – 10
Errori gravi che impediscono la comprensione
1–4
Imprecisioni lessicali e/o qualche errore
morfosintattico
5–6
Espressione corretta e proprietà lessicale
7 – 10
Frammentaria e gravemente lacunosa
1–3
Completa ma non approfondita
4–5
Completa e organica
7 – 10
Incoerente e disordinata
1–4
Ordinata con qualche salto logico
5–7
Ordinata e coerente
8 – 10
Non possiede
1–4
Possiede
5 – 10
35
9.3
Griglia prova scritta ed esperienze di laboratorio (discipline tecniche)
Descrittore
Voto
Conoscenza approfondita degli argomenti e
capacità di rielaborarli in maniera critica con un
esposizione fluida e puntuale.
Capacità di effettuare collegamenti e di proporre
strategie risolutive personali e rigorose.
Partecipazione molto interessata e
approfondimenti personali nello studio autonomo.
Conoscenza e buona padronanza degli argomenti
collegata ad una esposizione chiara e puntuale.
Capacità di effettuare collegamenti in maniera
autonoma.
Partecipazione attiva e propositiva.
Conoscenza e discreta padronanza degli
argomenti. Capacità di effettuare collegamenti.
Partecipazione attiva e interessata.
Conoscenza dei contenuti fondamentali. Capacità
di applicazione nei casi più semplici.
Partecipazione non sempre attiva e interessata.
Preparazione mnemonica e parziale. Capacità
critica carente e processi analitici modesti.
Partecipazione non sempre attiva e interessata
Conoscenza solo parziale dei concetti e dei
contenuti fondamentali e relativa applicazione
errata o contenente gravi errori. Partecipazione
passiva o disinteressata
Nessuna conoscenza sugli argomenti trattati,
soluzioni appena abbozzate e completamente
fuori traccia. Partecipazione passiva o
disinteressata
Prove scritte e pratiche in bianco, partecipazione
passiva e assente
9-10
8
7
6
5
4
3
2
GRIGLIA DI VALUTAZIONE del C.di C. PER LA CONDOTTA
Il comportamento degli studenti, valutato dal consiglio di classe, concorrerà alla valutazione
complessiva dello studente e, ai sensi DL 137 del primo settembre 2008, determinerà, se insufficiente, la
non ammissione alla classe successiva o la non ammissione agli Esami di Stato.
Il voto di condotta verrà attribuito dall’intero consiglio di classe riunito per gli scrutini intermedi e per
gli scrutini finali in base ai seguenti INDICATORI e alla seguente GRIGLIA DI VALUTAZIONE.
Per l’attribuzione del voto di condotta, l’Istituto adotterà una griglia comune, finalizzata a valutare il
comportamento degli alunni secondo criteri omogenei.
INDICATORI
Rispetto delle regole: rispetto del regolamento d’Istituto e delle disposizioni vigenti nella scuola; frequenza e
puntualità negli adempimenti scolastici.
Comportamento corretto, responsabile ed educato: nell’utilizzo degli ambienti, delle strutture e dei materiali
della scuola; nella collaborazione con i docenti, con il personale scolastico e con i compagni (rispetto degli altri e
dei loro diritti e delle diversità, rispetto dell’identità e della dignità dei ruoli) durante scambi culturali, stages campi
scuola, viaggi di istruzione e visite guidate.
36
Partecipazione allenta alle lezioni e alla proposte didattiche e interesse e collaborazione alle attività di
classe e di istituto.
Impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe e a casa.
Sono considerate valutazioni positive della condotta i voti da sei al dieci, anche se il sei segnala elementi negativi
in riferimento al comportamento in classe, alla frequenza, all’interesse e alla partecipazione al dialogo educativo.
Le valutazioni inferiori al sei sono considerate valutazioni negative. Le motivazioni dell’attribuzione delle
valutazione negative saranno oggetto di accurata annotazione nel verbale del C. di Classe in sede di scrutinio
intermedio e finale.
Descrittori
a.
b.
c.
d.
e.
f.
scrupoloso rispetto del regolamento scolastico;
comportamento maturo per responsabilità e collaborazione;
frequenza alle lezioni assidua;
vivo interesse, partecipazione attiva alle lezioni;
regolare e serio svolgimento delle consegne scolastiche;
ruolo propositivo all’interno della classe
a.
b.
c.
d.
e.
rispetto del regolamento scolastico;
comportamento buono per responsabilità e collaborazione;
frequenza alle lezioni normale;
buon interesse e partecipazione alle lezioni;
proficuo svolgimento, nel complesso, delle consegne scolastiche.
a. comportamento non sempre costante per responsabilità e
collaborazione, con notifica alle famiglie;
b. disturbo del regolare svolgimento delle lezioni tale da comportare un
congruo numero di note disciplinari sul registro di classe;
c. frequenza alle lezioni irregolare;
d. mediocre interesse e partecipazione non sempre attiva alle lezioni;
e. discontinuo svolgimento delle consegne scolastiche;
Voto
10/9
Il consiglio di classe in base ai
descrittori precedenti avrà
potere discrezionale nella
scelta di attribuzione del 10 o
del 9 in condotta
8/7
Il consiglio di classe in base ai
descrittori precedenti avrà
potere discrezionale nella
scelta di attribuzione del 8 o del
7 in condotta
6
a. grave inosservanza del regolamento scolastico tale da comportare
5
notifica alle famiglie a sanzioni disciplinari;
Lo studente che, al termine dell’
b. danni arrecati alle strutture e alle strumentazioni della scuola;
A.S. denoterà un così grave
c. disturbo del regolare svolgimento delle lezioni, tale da comportare note profilo sul piano della condotta,
disciplinari sul registro di classe;
si troverà nella impossibilità di
d. limitata attenzione e partecipazione alle attività scolastiche;
affrontare in maniera produttiva
e. svolgimento spesso disatteso dei compiti assegnati;
gli impegni della classe
f. comportamento scorretto nel rapporto con docenti, personale ATA e/o
successiva e, quindi, nello
compagni;
scrutinio finale di giugno, sarà
g. comportamento irresponsabile durante scambi culturali, stages,
dichiarato “non ammesso
viaggi d’istruzione, campi scuola e visite guidate.
alla classe successiva”
N.B. Nella attribuzione del voto di condotta il consiglio di classe terrà conto del miglioramento , del
comportamento a seguito di note e sanzioni disciplinari somministrate.
10 ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
L’area professionalizzante (Terza Area) è stata sostituita con 132 ore di attività in “alternanza scuola
lavoro” che sono state svolte in due anni, quarta e quinta del biennio post-qualifica (Art. 8 comma 3
DPR 15 marzo 2010 n°87 : “Riordino..”). Durante il corrente anno scolastico gli alunni hanno
frequentato le ore mancanti al raggiungimento del monte ore previsto. Il numero di ore per ciascun
alunno è stato variabile in funzione degli stages svolti negli anni precedenti.
37
Le attività di alternanza scuola lavoro sono state progettate e attuate, in accordo con la normativa, in
collaborazione con alcune imprese locali e nazionali. La valutazione delle attività svolte dagli allievi è
stata quindi svolta con la partecipazione sia dei tutor aziendali che di quello scolastico.
Le attività di “alternanza scuola-lavoro” hanno avuto luogo:
− presso la centrale idroelettrica ENEL del Coghinas, in accordo con l’indirizzo di studi
Durante il quarto anno di corso le aziende coinvolte sono state:
− Tirrenia
− Generale Conserve (As do Mar)
− Azienda Elettrica comune di Oschiri
I ripetenti negli anni passati hanno effettuato gli stages anche presso:
− Azienda Elettrica comune di Berchidda
− Raynet (Ozieri)
− Puntocom (Nule)
Le ultime due aziende operano nel settore informatico
11 ALLEGATI AL DOCUMENTO
Schede personali dei candidati interni
Relazione specifica su DSA
Prove effettuate durante l'a.s. in preparazione dell'Esame di Stato
Documentazione relativa allo svolgimento della Alternanza scuola-lavoro
Oschiri 14 maggio 2014
I componenti il C.D.C.
Prof. ssa MASU Michela
Prof.
PIANEZZI Marcello
Prof.
LIPPI Giovanni
Prof.
GIULIANETTI Massimo
Prof.
CISCI Giuseppe
Prof. ssa MELE Lucia
Prof. ssa LEDDA Pietrina
Prof.
PAPALEO Pierpaolo
Il Coordinatore della Classe
Il Dirigente Scolastico
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38