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ANNO XX N. 112 -FEBBRAIO 2014 fotostudioemmegi

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Editore: Centro Culturale San Lorenzo 46040 Guidizzolo (MN) - Tariffa R.O.C.: ”Poste Italiane s.p.a. - Sped. Abb. Post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27-02-2004 n° 46) art. 1 comma 1, DCB - BS
BIMESTRALE DI ATTUALITÀ, CRONACA, CULTURA E POLITICA - GUIDIZZOLO MN
fotostudioemmegi
ANNO XX N. 112 -FEBBRAIO 2014
1
DIRETTORE RESPONSABILE
Andrea Dal Prato
CAPO REDATTORE
Graziano Pelizzaro
REDAZIONE
Giulia Avanzi
Laura Leorati
Francesca Lugoboni
Elodio Perani
Sandra Tosi
Paolo Zani
COLLABORATORI
Giorgio Arienti
Sante Bardini
Chiara Bianchera
Annalisa Cappa
Michele Galli
Luca Ghizzi
Daniele Guerra
Marta Leali
Donatella Lusenti
Francesca Pesci
Luca Piazza
Antonio Quiri
Marisa Rodighiero
Mariavittoria Spina
Giulia Stuani
Davide Truzzi
Giovanni Zangobbi
PROGETTO GRAFICO
Claudia Dal Prato
EDITORE
Centro Culturale
“San Lorenzo”
via Virgilio, 25
46040 Guidizzolo (MN)
Tel. 348 3115232
e-mail:
[email protected]
Sito internet:
www.lanotiziaguidizzolo.com
R. O. C.: N° 9434 del 16-10-00
Aut. Tribunale di Mantova
N° 8/95 del 30-05-1995
Stampa:
Arti Grafiche Studio 83 (VR)
Cellofanatura
e spedizione postale:
Coop Service s.c.r.l.
Virle Treponti (BS)
COSTO MODULI
1 modulo verticale:
mm 60 x 38 € 40,00
2 moduli orizzontali:
mm 60 x 82 € 70,00
4 moduli orizzontali:
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1/2 pagina:
mm 124 x 170 € 200,00
Pagina intera:
mm 277 x 170 € 300,00
sommario
3 Editoriale
4 Musica danza e solidarietà... a buon fine
6 Storico ristorante alla Torre
8 Bimbi nati nel 2013
12 Fiori d’arancio
16 Cronaca
19 Campionati del mondo tamburello indoor
20 Pensioni e dintorni
21 Quando c’erano le mezze stagioni
22 Arte e dintorni Letteratura 20
23 Astri e civiltà
24 Una vita così
25 Psicologia
26 Ente Filarmonico
27 Il massimo visto dal basso
29 Anima e cuore
30 Poesia che passione
31 La ricetta
32 Pro Loco Guidizzolo
33 Lettere al direttore
34 Gruppo Micologico Naturalistico
35 Gli Sherpa
36 Notizie dall’Amministrazione
39 Numeri utili
Foto di copertina: fotostudioemmegi
Aurora, di Cristina Stanghellini e Cristian Fantinel
Invitiamo i lettori a proporre, per le rubriche,
problemi o situazioni che siano di interesse generale.
2
editoriale
Graziano Pelizzaro
Dategli delle brioches
Nel 1968, avevo sedici anni, ho partecipato se pur marginalmente alle manifestazioni
studentesche di protesta. Allora non tutti eravamo coscienti delle ragioni della
contestazione, né di quali erano le richieste, ma tanto bastava per sentirsi partecipi di
qualcosa che si percepiva come importante.
La storia poi ci disse che quel vasto schieramento di studenti e operai prese posizione
contro l’ideologia dell’allora nuova società dei consumi, che proponeva il valore del
denaro e del mercato nel mondo capitalista come punto centrale della vita sociale.
Molti sostengono che abbia portato ad un mondo “utopicamente” migliore, mentre altri
ritengono che abbia spaccato e distrutto la moralità e la stabilità politica mondiale,
fondata su valori borghesi, capitalistici e clericali.
Qualsiasi possa essere l’analisi storica che si possa proporre su quel movimento di
massa, non si può dire che, almeno da noi, avesse motivazioni economiche.
In Italia avevamo alle spalle il boom economico e soprattutto non mancavano la
fiducia e la speranza, insieme alla voglia di farsi su le maniche, di impegnarsi in prima
persona, ma soprattutto di autodeterminazione del proprio futuro, senza deleghe.
Paragonare il sessantotto, fenomeno mondiale, a ciò che sta avvenendo oggi è forse
azzardato, ma non improponibile.
In misura minore, ma anche oggi forme di contestazione di massa sono presenti un
po’ in tutta Europa. La stampa e la Tv non ne danno notizia, forse per evitare che
la contestazione possa dilagare a macchia d’olio, come avvenne nel sessantotto. Se
all’epoca, però, non esisteva internet, oggi attraverso il web in tempo reale si realizza
quella informazione e condivisione che ha consentito lo scorso 9 dicembre che
sorgessero dal nulla, in contemporanea, i presidi in centinaia di città e paesi.
Qualcosa in comune hanno i due fenomeni: l’eterogeneità di componenti accomunate
dal senso di malessere e la mancanza, almeno inizialmente di obiettivi precisi.
Profonde però sono le differenze e non solo perché il periodo storico e la situazione
socio-economica sono diversi.
La sensazione che oggi è diffusa è quella della sfiducia, del venir meno della speranza,
della rassegnazione, insieme all’aspettativa e all’auspicio che “qualcuno provveda”.
Lo stesso strumento che la democrazia prevede, il voto, è sempre più disertato.
Ciò che vede la gente è che ci sono cose che crescono (le tasse, la disoccupazione, la
rabbia dei cittadini) e cose che diminuiscono (i soldi, il lavoro, la pazienza dei cittadini).
Si potrebbe sintetizzare così la profonda crisi che sta attanagliando il nostro Paese e
che allontana sempre più i cittadini dalla politica. Già, perché la crisi è tanto economica
quanto politica.
Troppe sono ormai le domande alle quali la politica non sa dare risposte.
Domande che riguardano la mancanza di lavoro, la pressione fiscale, i tagli
all’assistenza, all’istruzione, alla sanità, l’immigrazione, tutte questioni di vitale
importanza.
Nulla da meravigliarsi, quindi se la gente scende in piazza per riappropriarsi del
proprio futuro. Ed è sbagliato sottovalutarne la portata o sminuirne gli effetti. E’ il
sintomo di un malessere che ormai ha raggiunto un livello tale da lasciar prevedere
ulteriori sviluppi.
A volte certi politici ricordano la regina Maria Antonietta che a chi le ripeteva che il
popolo non aveva più pane disse “dategli delle brioches”!
Il sessantotto non esplose in un giorno, ma fu un evento progressivo, che impiegò anni
a cambiare la società. E non aveva neppure internet!
Ciò che serve oggi è superare il disorientamento e recuperare la fiducia.
3
Nel numero di agosto 2012 de “la
Notizia” abbiamo lanciato una
raccolta diretta di fondi a favore
4
della popolazione mantovana
colpita dal terremoto del
maggio precedente.
Scrivevamo
allora:
“L’idea è nata dalla triste
considerazione
che
spesso i soldi raccolti non
arrivano a destinazione o
ne arriva solo una parte
e tardi; allora perchè non
unire tutte le potenzialità
disponibili e raccogliere
fondi da consegnare
personalmente a chi ne
ha bisogno? In modo
chiaro e trasparente,
senza tanti passaggi di
mano.”
Quale
idea?
Quella
di
organizzare
una
sottoscrizione a premi,
dove i premi erano
costituiti dalle opere di
sedici noti artisti locali
con l’aggiunta, per chi
aderiva
all’iniziativa,
della
possibilità
di
assistere
ad
uno
spettacolo, presso il
teatro comunale, con
la partecipazione del
noto gruppo musicale
Waja Maja, e di danze
etniche con le scuole di
danza Harem di Daniela
Belluati
(BS),
Alice
Bombana (MN) e Claudia Dal
Prato.
Grazie all’impegno profuso da
Andrea e Claudia Dal Prato e di
numerose associazioni locali,
l’iniziativa riportò un ottimo
risultato, concretizzatosi con la
consegna di quasi seimila euro
al sindaco Paolo Bocchi di San
Giacomo delle Segnate, piccolo
Comune al quale si era deciso
di rivolgere l’attenzione e di
destinare i fondi, finalizzandoli
all’acquisto di aiuti per gli
alunni delle scuole elementari.
In quell’occasione avevamo
promesso a tutti gli aderenti che
avremmo reso conto di come
sarebbero stati spesi questi
fondi. Ora, ad opera compiuta,
volentieri assolviamo a questo
compito.
Lo scorso 14 dicembre 2013
su invito dell’amministrazione
comunale abbiamo partecipato
alla inaugurazione del nuovo
edificio che ospita la scuola
primaria, meglio conosciuta da
tutti come scuola elementare.
Chi si aspettava la solita
inaugurazione formale, con
poche presenze, le solite,
istituzionali, ed una sbrigativa
cerimonia più subìta che
desiderata, è rimasto deluso.
Oltre alla dovuta partecipazione
delle autorità, tanta, tanta
gente
ha
presenziato
all’inaugurazione.
Forse perché la scuola non è
solo l’istituzione educativa, ma
rappresenta un importante
centro di aggregazione di
una comunità, fatto sta che
sembrava che tutto il paese
fosse convenuto per l’occasione,
nonostante il clima non fosse
proprio favorevole.
Ma soprattutto tanti bambini,
gli utenti entusiasti della nuova
scuola, che sotto la guida delle
loro insegnanti hanno animato
la cerimonia, proponendo una
riflessione sulla funzione della
scuola e sul ruolo che ciascuno
può e deve avere al suo interno.
Riflessioni sui valori fondanti
dell’educazione, proposti come
un gioco, dove ogni bambino si
faceva portatore di un “seme”
da coltivare: l’uguaglianza,
l’impegno, il rispetto, l’amicizia,
la disponibilità, la fiducia, la
libertà, l’onestà, la speranza e
tanti altri.
Semi che poi sono stati
simbolicamente “piantati” nel
giardino della nuova scuola.
A seguire, la visita al nuovo
plesso, realizzato con il
contributo
della
Regione
Lombardia e di ben 26
associazioni, sotto la guida
degli
amministratori,
del
personale insegnante e degli
stessi alunni.
E qui, finalmente, si è potuto
toccare con mano quanto era
stato acquistato con il nostro
contributo: tre lavagne “LIM”,
ovvero i nuovissimi strumenti
didattici interattivi multimediali
che ogni classe vorrebbe avere.
Si tratta, cioè, di uno schermo,
una superficie interattiva su cui
è possibile scrivere, disegnare,
allegare immagini, visualizzare
testi, riprodurre video
o animazioni.
Sono
strumenti
che hanno un certo
costo, ma mentre
altri
soggetti
più
strutturati, come il
Rotary, si sono fermati
a due, noi siamo
riusciti a finanziarne
ben tre, grazie alla
disponibilità
dei
nostri amici, lettori e
sostenitori, ai quali
dovevamo
questo
riscontro.
Missione compiuta!
Graziano Pelizzaro
5
Storico ristorante alla Torre
Si fa un gran parlare in questi
tempi di cibo, di cucina, di tradizioni e di valorizzazione del
territorio.
In TV imperversano i programmi di cucina, in edicola i libri di
ricette sono i più venduti, perfino la prossima EXPO di Milano
è dedicata al cibo.
Ma c’è chi, da sempre, ha fatto
del rispetto della tradizione in
cucina la propria filosofia di vita
e di lavoro.
E’ il caso, tanto per guardare a
casa nostra, del ristorante alla
Torre di via Fabio Filzi, un ristorante “storico” per Guidizzolo,
essendo aperto da cinquantatre
anni.
Per il vero
non si è sempre
chiamato così o
almeno così
non lo conoscono tutti i
Guidizzolesi.
Inizialmente
era conosciuto come “dal
Derbino”,
detto anche
“Papaciöl” o
“Sulfrì”, dal
nome
del
suo fondatore, Derbino
Onofrio,
di
professione
imbianchino, che dopo
aver gestito
per anni la
locale cooperativa nella zona dove
ora c’è l’ASL,
nell’ottobre
1960 aprì la
trattoria negli stessi locali che
ancora oggi ospitano il ristorante.
La gestione della trattoria e la
cucina erano prevalentemente
affidate alla moglie Antonietta
Marchesini, di Solferino.
Solo con il subentro della figlia
Aldina si concretizza la trasformazione nell’attuale ristorante,
che molti hanno appunto cominciato a chiamare “dall’Aldina” o magari anche “dal Gilberto” e oggi “dalla Gilberta”,
rispettivamente marito e figlia,
che partecipano alla gestione.
Alla vasta e affezionata clientela non è il nome che importa,
l’indirizzo lo conoscono bene,
ma soprattutto conoscono la
qualità del servizio offerto, fedele alla tradizione gastronomica locale e del territorio, proposto con la consueta cortesia
e disponibilità.
Piatti semplici, ma preparati con cura ed un menù dove
è possibile trovare quei cibi e
quelle ricette che soddisfano il
palato e solleticano la memoria.
Tra i primi troviamo sempre il
classico risotto alla mantovana,
ma anche i capunsei, i tortelli di
zucca e le tagliatelle con la selvaggina, come pure gli gnocchi,
i bigoli e gli agnolini in brodo.
Anche nei secondi ci si rifà alla
tradizione, talvolta con qualche
concessione alla fantasia, come
AUTOFERRI
G
U
I
D
I
Z
Z
O
L
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Ferri Maurizio
348 8602121
T./F. 0376 818052
6
Autoriparazioni di Ferri Maurizio e C. s.a.s.
Loc. Quagliara, 26 - 46040 Guidizzolo (MN)
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per lo stinco al porto o le costine rosticciane, vera e propria
delizia, o ancora il vitello tonnato o la carne ai ferri.
I locali e l’arredo sono semplici,
senza fronzoli, ma accoglienti e
giusti per farci sentire “a casa”.
Se l’Aldina cura la cucina, insieme alla cuoca Marisa, e
Gilberta cura la sala, Gilberto si dedica al bar, ma non ha
mai trascurato le sue passioni,
il ciclismo innanzitutto e poi il
calcio, tanto da ospitare la sede
del Milan Club.
Si vede però che la clientela
va oltre ogni rivalità sportiva,
stante il fatto che ogni giorno a
mezzogiorno non c’è un tavolo
vuoto. A mezzogiorno, perché
la sera il ristorante apre solo su
prenotazione di gruppo.
Una pagina di storia locale che
ha avuto anche visitatori illustri,
come Gene Gnocchi, ma anche
calciatori famosi come Franco
Baresi, Carlo Ancellotti e Paolo
Maldini ed il prof. Giorgio Celli,
noto entomologo che amava
Guidizzolo, ma soprattutto la
cucina di questo ristorante.
Un locale dalla chiara tradizione storica, che ben merita
questo riconoscimento, quale
protagonista della vita passata, presente e, speriamo, futura
della nostra comunità.
Graziano Pelizzaro
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7
In continua diminuzione le nascite del 2013 rispetto a quelle degli anni 2011 (74) e 2012 (64),
infatti la cicogna ha portato solo 53 nuovi cittadini. Stabile, in percentuale, il numero dei figli di stranieri
residenti a Guidizzolo 21 contro i 32 degli italiani. Le femminucce battono maschietti 30 a 23.
di Cristian Fantinel
e Cristina Stanghellini
di Adrian Goicea e
Maria Magdalena Goicea
Lucrezia 4–8
di Sebastiano Adami
e Rossella Massarotto
Nicolas 26-11
Chiara 27-9
Federico 6-11
Giorgia 23-7
Christian 18-1
Aurora 20–2
di Emanuele Lucchini
e Monica Ervetti
Alessandro 5-11
8
di Giancarlo Cerutti
e Patrizia Franzini
Melissa 14-5
di Gianluca Hu
e Alessandra Zhou
Giulia 5-8
di Ivan Boscaini
e Eliana Redini
di Simone Onofrio
e Manuela Pezzini
di Davide Maffizzoni
e Valentina Sartori
di Marco Prezzi
e Lisa Pezzini
Alessandro e Gabriele 27-9
di Renato Parameli
e Mara Ferrari
Adele 8-9
Matilde 19-6
Sofia 23-11
Gabriel 24-10
Carlo 2-4
Elisabetta 28-11
Francesca 6-3
Grace 14-5
Elisa 30-3
Gloria 29-11
Miriam 1-8
di Corrado Cobelli
e Stefania Parolini
di Matteo Marsiletti
ed Elena Cobelli
di Giorgio Ferri
e Nadia Mensi
di Davide Cobelli
e Mara Campanelli
di Stefano Delaini
ed Eleonora Pesci
di Andrea Busca
e Rita Zuanon
di Davide Angelini
e Serena Dolfini
di Stefano Pasini
e Anna Alberti
di Mirko Cimarosti
e Marika Malinverni
di Alessandro Vinco
e Clarissa Tordini
di Stefano Zanoni
e Cristiana Baroni
Alice 21-5
di Matteo Bussolotti
e Monica Cabiddu
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9
Davide 25-7
Pietro 29-11
Sofia17-7
Manuel 12-3
Gloria 28-1
Leonardo 14-1
Angelica 23-5
Nora 19-3
Francesca 6-3
Tommaso 1-5
Alessia 30-8
Moris 13-11
di Mirko Gaetani
e Chiara Zanini
di Marco Zecchini
e Nicoletta Panizza
di Sandro Cortelazzi
e Rabia Khaya
di Marco Donà
e Violetta Bonoldi
di Simone Cortelazzi
e Francesca De Giuli
di Flavio di Paolo
e Francesca Bonzi
di Fabrizio Pagnotta
ed Evelyn Sudati
di Ignazio Dellaparte
e Laura Bodini
di Maurizio Zanetti
ed Elisa Carasi
di Diego Sideri
e Silvia Rosa
di Simone Biazzi
e Raffaella Quaresmini
di Eduard Ioan Miclea
ed Elena Miclea
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
SERVIZIO
GRU
Elia 6-10
di Andrea Marchi
e Barbara Bazzotti
Leonardo,
Margherita 2-8
di Sandro Gandini
e Carla Coletti
nato il 19 febbraio,
figlio secondogenito della collaboratrice de “la Notizia”
Laura Leorati e di Andrea Faccincani
Giada 22-7
di Alessandro Stefani
e Valentina Pezzini
Benjamin 19-7
di Gary Ellison
e Gina Cattaneo
Matilde, nata il 16 dicembre,
figlia primogenita della collaboratrice de “la Notizia”
Giulia Stuani e di Matteo Vidal
11
Fiori d’arancio
Fotografie di lettori
che si sono sposati nel 2013
Anna Daverio
Stefano Provezza
12
Elisa Caiola
Mirko Froldi
15 giugno 2013
25 aprile 2013
Cinzia Giordano
Fabio Lucchini
Federica Bianchini
Marcello Pozzi
20 luglio 2013
27 luglio 2013
Silvia Fioravazzi
Matteo Corvino
Violetta Bonoldi
Marco Dona’
8 settembre 2013
13 aprile 2013
Laura Santi
Matteo Zambello
Valentina Rizzi
Morris Filosi
15 giugno 2013
6 luglio 2013
13
14
Emi Zampolli
Nicola Venturelli
24 agosto 2013
Debora Nicolai
Mauro Rizzi
6 aprile 2013
Paola Santi
Simone Vanoni
Claudia Valbusa
Marco Del Corno
14 settembre 2013
30 giugno 2013
Alessandra Nodari
Diego Eoli
20 aprile 2013
Elvira Apkina
Alex Bombana
24 aprile 2013
La redazione ringrazia:
- L’Ufficio Anagrafe del Comune sig.re Marianna Conchieri, Laura Trevini e Cristina Tartarotti
- Lo studio fotografico “Foto Luce art” di Raffaele Trivini
- Un particolare ringraziamento alla collaboratrice Annalisa Cappa, per aver curato le rubriche
“Fiori d’arancio” e “Bimbi nati”
15
Riconoscimento Auser provinciale
Il presidente dell’AUSER di Guidizzolo Francesco
Pelizzaro e la vice presidente Anna Gallesi, nei
mesi scorsi hanno consegnato ad Agostino Frizzi
una targa dell’AUSER Provinciale, che lo ha nominato Presidente Provinciale Onorario. Con la
targa, che il Presidente Provinciale Egidio Berni
ha predisposto, si ringrazia sentitamente il Sig.
Frizzi per l’attaccamento e la disponibilità dimostrata all’associazione AUSER con oltre trent’anni di iscrizione ed anche come presidente della
svoltare a sinistra lo stesso, infrangendo il divieto, come talvolta accadeva prima.
Alberi di luce
sezione di Guidizzolo per 15 anni consecutivi.
Frizzi, tra i vari aneddoti, ricorda che agli inizi
degli anni ottanta, in quattro soci si sono messi
in giro in bicicletta per il paese ed in pochi giorni
hanno raccolto un centinaio di tessere.
Viabilità modificata
Può sembrare un fatto non particolarmente significativo, ma in molti hanno accolto con piacere
la modifica alla viabilità realizzata nelle scorse
settimane all’incrocio tra la Statale e via Salvo d’Acquisto. Quest’ultima è la strada dove ha
sede l’autofficina e concessionaria Tomasi, che
ha promosso questo adeguamento.
In precedenza all’incrocio non era consentita la
svolta a sinistra, né in entrata né in uscita.
Ora l’accesso alla strada ed all’autosalone è ammesso, da qualunque direzione si provenga, senza correre il rischio di cedere alla tentazione di
Allestire l’albero di Natale, così come il presepio,
è una tradizione presente in quasi tutte le case.
Grande o piccolo, in salotto o in giardino, ognuno
lo interpreta come meglio crede o semplicemente come può.
Capita quindi di vedere, soprattutto nei giardini,
degli allestimenti davvero pregevoli, che richiedono perizia e
maestria.
È il caso di quello allestito, in
occasione delle
festività
appena trascorse, da
Romi Parmeggiani, elettricista, nel
suo giardino in via
Cavour.
Romi, certamente
agevolato in ciò
dal suo mestiere,
ha collocato centinaia di lampadine colorate su una
conifera, ottenendone un effetto
ragguardevole e
suggestivo, come
dimostra la foto.
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16
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Piccoli “capolavori” destinati a durare fino all’Epifania che, come si sa, si porta via tutte le Feste
e anche… gli alberi di Natale.
Un inverno… di gente
Gente coraggiosa quella di Guidizzolo. Ha sfidato nebbia e gelo per ballare, ascoltare e cantare all’aperto la sera dell’8 dicembre, sulle note
e musiche dei Nomadi. Le bellissime canzoni
sono state validamente proposte dal complesso
“Impressioni sonore”. Sono state vere emozioni
elevate al cubo quelle della 3ª edizione di “Musica e…brulé”. Caldarroste, vin brulé e zabaione
caldo hanno tentato di riscaldare i numerosi presenti, ma sono bastate poche note delle canzoni
dei Nomadi, ed i cuori dei presenti si sono infiammati all’istante.
Gente sorridente e contenta quella che, invece, usciva dal teatro la sera precedente, che, al
caldo, ha assistito numerosa all’ 8ª edizione di
“GUIDIZZOLO in CANTA”. Evento ormai collaudato, che ha portato allegria, vitalità e brio sia sul
palcoscenico sia tra le poltrone. Molto bravi i 15
cantanti , che sono stati premiati con un omaggio
esclusivo realizzato dalla Ditta RIVAS. Si sono poi
succeduti anche 4 intermezzi di danza con alcuni
ballerini dello studio Danza Immagina. Durante
l’intervallo è stata presentata la 7ª “Cartolina
per Guidizzolo”. Quest’anno la pittrice Bellardi Lara con i suoi acquerelli, ha fatto rivivere la
costruzione più antica di Guidizzolo. Veramente
bellissima e coinvolgente. Si consiglia a tutti i
Guidizzolesi di procurarsene una copia presso la
Pro Loco, per poter conservare la memoria storica di una parte del proprio paese.
Gente speciale, invece, quella che per S. Silvestro
è atterrata al teatro. Gente che da vari comuni
della provincia e fuori, si è alzata dalle poltronetelevisione per approdare alle poltrone–teatro,
per trascorrere alcune ore spensierate ed allegre facendo amicizie e conoscenze varie, mentre
si brindava al nuovo anno. L’orchestra “Musica
Inn”, formata da 6 validissimi e preparatissimi
elementi, tra cui il guidizzolese doc Paolo De
Giuli, ha intrattenuto in modo simpatico, allegro
e gioioso il pubblico presente in sala, da veri professionisti. Una sorpresa straordinaria! Bravissimi ed eccezionali. Peccato per i guidizzolesi che
non hanno potuto apprezzarli !!
17
Uno scrittore, ha detto ” il capodanno vuol dire
solitudine, la fine di dicembre è un errore del calendario, un buco spazio–tempo”. La Pro Loco ha
cercato di fare in modo che per molti il capodanno non fosse sinonimo di solitudine ma di amicizia e compagnia. C’è riuscita?
La castagnata
L’autunno scorso l’Auser, in stretta collaborazione con la Pro Loco, il G.V.G e l’Associazione Alpini ha organizzato nella sala consiliare una castagnata. Gli oltre trecento partecipanti (tra cui
no una splendente falce di
luna. Terminati i fuochi, è
stato distribuito quasi mezzo quintale di
buonissime
pennette con
le salamelle e
tantissimi panini, pizzette,
focacce, dolci, vini, bibite,
ecc. E’ stato
spazzolato tutto, nemmeno
le briciole da
dare agli uccellini il giorno dopo!! Un vero successo.
Ottantenni “in gamba”
molti graditi ospiti della casa di riposo) hanno
potuto saziarsi a volontà di caldarroste preparate
dai volontari delle associazioni, di pizzette, panini, focacce, dolci sfornati al momento da alcune
volontarie, bibite e vino a volontà.
La prima parte della festa è stata accompagnata
dalla musica di alcuni allievi dell’ente filarmonico di Guidizzolo. Un vero record di partecipanti.
Quando le associazioni collaborano tra di loro e
si mettono in gioco, il successo è garantito!
Arrivare ad ottant’anni in buona salute è una
aspirazione ed un obiettivo che fortunatamente
oggi non pochi realizzano. Ed è naturalmente un
buon motivo per ritrovarsi e festeggiare, anche
Il buriel
Una bella sera stellata e non fredda, ha permesso
a più di settecento persone di assistere al classico Buriel organizzato da Bombana Livio con la
collaborazione della Pro Loco, che ha distribuito
vin brulé, bombardini e the caldo. Alle 19 è stato acceso l’enorme falò e contemporaneamente sono partiti spettacolari fuochi d’artificio che
hanno “dipinto” il cielo di molti colori per quasi
mezz’ora. Tra il fuoco ed i botti, faceva capoli-
18
per condividerne l’intima soddisfazione e rievocare i momenti di vita vissuta che ciascuno porta
dentro, nel proprio bagaglio di memorie.
Lunghi anni di vita, di lavoro, di rapporti e relazioni che formano oggetto di piacevoli conversazioni, meglio se con le gambe sotto la tavola.
È ciò che hanno fatto i coscritti della classe 1933
di Guidizzolo, che si sono ritrovati numerosi
presso un noto ristorante locale.
Prima del pranzo, però, hanno partecipato tutti
alla celebrazione della Santa Messa e si sono ritrovati, idealmente, nel ricordo degli ultimi “coscritti” che “si sono portati avanti” e ci hanno
lasciato: don Adriano Avanzi, Arnaldo Angioletti
e Ugo Bombana.
Per tutti, infine, l’auspicio di ritrovarsi ancora “in
gamba” per la prossima ricorrenza.
Campionati del mondo
tamburello indoor
Il primo mondiale indoor di
tamburello si è svolto nel territorio mantovano tra i comuni di
Castel Goffredo, Asola, Casalmoro e Guidizzolo.
L’organizzazione di questo importante evento è il riconoscimento della tradizione che ha
questo sport nel nostro territorio e, per Guidizzolo, del valore
dei nostri impianti sportivi.
Alla manifestazione sono intervenuti presso il nostro centro
sportivo, gli studenti di alcune
scuole superiori di Guidizzolo e
Mantova per assistere alle fasi
di qualificazione che si sono
svolte tra venerdì 6 e sabato 7
dicembre, per un’occasione di
incontro con i giovani atleti provenienti da tutto il mondo. Ben
23 infatti i Paesi rappresentati,
di quattro continenti, assente
solo l’Oceania.
Per quanto riguarda le nostre
rappresentative nazionali, la
squadra femminile diretta dalla
D.T. Giulia Marino non ha avuto
difficoltà a battere in finale le
atlete francesi; anche i ragazzi del D.T. Gianni Dessì hanno
strappato il titolo alla Francia.
La finale in rosa è stata molto
emozionante ed ha visto il ritorno ai massimi livelli di Germana Baldo, al rientro dopo un
lungo infortunio, affiancata dalle compagne Laura Lorenzoni e
la giovanissima Beatrice Zeni.
In campo maschile per la finale
sono scesi sul terreno di gioco
Luca e Manuel Festi e Salvatore
Occhipinti.
Dopo le premiazioni di tutte le
nazionali partecipanti, e la consegna del doppio oro mondiale
alle nazionali Italiane, gli arbitri
italiani e stranieri, le delegazioni federali e le autorità intervenute hanno concluso elogiando
l’ottima organizzazione di questa prima edizione del campionato mondiale che ha confermato come questo movimento
sia in fermento ed in costante
crescita anche oltre i confini
europei, soprattutto nella specialità indoor, che utilizza spazi
più ridotti ed è di più facile apprendimento e pratica.
Gli stessi atleti partecipanti
hanno espresso la loro soddisfazione ed il gradimento,
specie per la nostra… cucina!
Diversi infatti i locali del territorio che hanno ospitato le varie
rappresentative. Al Ristorante
“Roccolo” di Castel Goffredo,
tanto per citarne uno, hanno
pranzato a turno le rappresentative di Italia, Francia, Spagna,
Germania, Ungheria, Lituania,
Repubblica Ceca, Scozia, Russia, Brasile, Cuba, Ecuador,
India e Senegal per un totale di
oltre 1.000 coperti in due giorni.
Tutti comunque ugualmente
soddisfatti e tutti a condividere
un caloroso… arrivederci!
Oscar Cagioni
PROMOZIONI
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19
di Paolo Zani
Anno 2014: come sono
aumentate le pensioni
Importo lordo complessivo percepito a dicembre 2013 Fino a tre volte il T.M. 1.486,29 € Fino a quattro volte il T.M. Fino a cinque volte il T.M. Tra 1.486.30 e 1.981,72 € Tra 1.981.73 e 2.477,15 € Tra 2.477,16 e 2.972,58 € Oltre 2.972,58 Fino a sei volte il T.M. Oltre sei volte il T.M. nistici il cui importo complessivo sia superiore a 4 volte e pari
o inferiore a 5 volte il trattamento minimo;
• 50% per i trattamenti pensionistici il cui importo complessivo sia superiore a 5 volte e pari
o inferiore a 6 volte il trattamento minimo;
• 40% nel 2014 e 45% per ciascuno degli anni 2015 e 2016,
per i trattamenti pensionistici
superiori a 6 volte il trattamento minimo INPS.
Oltre ad una rettifica, rispetto
al passato, delle percentuali da
applicare, il legislatore ha modificato anche le modalità con
le quali si applica l’indice di perequazione.
Mentre in precedenza esso veniva applicato per “fasce d’importo”, ora l’indice va applicato,
in modo via via decrescente,
sull’intero importo della pensione.
Facciamo un
esempio per
Aumento % 2014 Aumento mensile Massimo compren1.20% 17.83 € dere meglio
(100% dell’indice ISTAT) la novità e
1.14% 22.59 € (95% dell’indice ISTAT) prendiamo il
0.90% 22.29 € caso di una
(75% dell’indice ISTAT) pensione di
0,60% 17,84 € (50% dell’indice ISTAT) 2500 euro
Nessun aumento per la lordi.
fascia di importo Forse pochi pensionati si saranno accorti che sulla rata di
pensione di gennaio 2014 vi è
stato un piccolo aumento.
L’indice di aumento, per effetto
del tasso di inflazione programmata, è stato fissato nel 1,2%.
La legge di stabilità, legge n°
147 del 27 dicembre 2013 modifica, per il triennio 2014-2016,
la perequazione automatica
dei trattamenti pensionistici.
Secondo la nuova disposizione
l’indice di rivalutazione dei trattamenti pensionistici si applica
in misura percentuale pari al:
• 100% per i trattamenti pensionistici il cui importo complessivo sia pari o inferiore a 3 volte il
trattamento minimo INPS;
• 95% per i trattamenti pensionistici il cui importo complessivo sia superiore a 3 volte e pari
o inferiore a 4 volte il predetto
trattamento;
• 75% per i trattamenti pensio-
superiore a 2.972,58 €. Solo lo 0,48% fino a 2.972.58 €. (40% dell'indice ISTAT) 20
Se fosse rimasto in vigore il precedente meccanismo – bloccato
per il biennio 2012/2013 dalla
Riforma Fornero - le pensioni,
ipotizzando un indice di perequazione dell’1,2 per cento, sarebbero aumentate di:
• 17,84 euro per l’intero indice
(1,2%) fino a 1.486,29 €,
• ulteriori 10,70 euro per l’indice ridotto al 90 per cento
(1,08%) sulla fascia d’importo compresa tra 1.486,29 € e
2.477,15;
• 0,21 euro per l’indice ridotto
al 75 per cento (0,90 per cento) sull’importo eccedente i
2.477,15 euro.
L’aumento complessivo sarebbe stato dunque pari a 28,75
euro.
Ora, invece, per la stessa pensione l’incremento sarà, complessivamente, pari a 18 euro
ovvero lo 0,72 (il 60 per cento
dell’1,2) dell’intero importo.
La situazione si complica per le
pensioni di importo superiore
a 6 volte il trattamento minimo, pari a 2.972,58€. Per il solo
anno 2014 non beneficeranno
di alcun aumento per la fascia
d’importo eccedente 2.972,58€
e, dunque, per queste pensioni
l’incremento sarà di 14,27 euro.
14.27 € A fianco uno schema riassuntivo sugli aumenti di pensione per l’anno 2014
Quando c’erano le mezze
stagioni
Con questa espressione, ormai condizioni della vita, del lavoro, sentita perfino nelle valli
abusata, si vuole significare sia degli affetti e dei rapporti sociali bresciane. Ebbene, la “strada
il fatto che il clima non è più e, appunto, delle stagioni.
di Birbesi” oggi è abbastanza
quello di una volta, ma anche Il risultato di questa ricerca è dritta e regolare, ma in tempi
in senso più generale che tutto da leggere, scorrevole e abbastanza recenti ha subito
tante cose sono cambiate nella piacevole, soprattutto per chi due interventi di raddrizzatura,
nostra quotidianità.
certe situazioni le ha vissute ma prima effettivamente era
Nelle scorse settimane è in prima persona e le rivive tutta una curva. Nel testo poi
uscita una interessantissima con un velo di nostalgia. Ma si cita un’altra espressione
pubblicazione,
edita
dal è interessante anche per i riferita ad un “barbèr de Birbes”
Circolo Culturale Monte Alto di giovani, che possono così di cui in pochi conservano la
Solferino, con la collaborazione capire da dove vengono certe memoria.
un’opera
preziosa,
del Centro Culturale San espressioni di uso comune che È
soprattutto oggi che, in tempi
Lorenzo, ad opera di Andrea loro stessi usano.
Bianchera, pubblicazione che I nostri ragazzi, per esempio, di globalizzazione e di società
porta proprio questo titolo: molto
probabilmente
non multirazziale, il dialetto rischia
Quando c’erano le mezze sanno perché si dica “l’è drit sempre più l’emarginazione
come la stradå de Birbes”, dai mezzi di comunicazione
stagioni.
L’autore con perizia e pazienza riferendosi una cosa storta che ufficiale.
GIOVEDÌ
19 DICEMBRE 2013 ORE 21
storta non si può. È questa Azzeccata anche l’appendice
e con la collaborazione del più
Sala Consiliare del Comune di Guidizzolo
Circolo, ha curato una raccolta una espressione usata ben oltre dedicata ai “I dì ‘n del nas”,
di proverbi, modi di dire ed il nostro territorio, avendola un gruppo musicale che da
Presentazione del libro sempre si esprime soltanto in
espressioni dialettali dell’Alto
dialetto dell’Alto Mantovano
Mantovano, con particolare
Andrea Bianchera
con le proprie canzoni, i cui
riguardo al territorio di
Quando c’erano
le mezze stagioni
testi sono una vera antologia
Solferino e dintorni, ma con
di espressioni dialettali, senza
escursioni anche nel veronese,
censure.
bresciano e bergamasco.
Nell’insieme
risulta
un
Non si tratta, come potrebbe
ampio e divertente raccolta
apparire, di un semplice
di espressioni dialettali, che
dizionario
di
termini
o
non ha e non vuole avere la
espressioni, come abbiamo
presunzione di contenerle
visto in altre opere, quanto
tutte, sicuramente qualcuno
piuttosto di una escursione
ne troverà alcune non citate,
nella memoria collettiva e
ma non importa, sarà qualcuno
nella nostra storia, ma anche
che “el gha miå tœte le fasine
nel lessico quotidiano ancora
Dì ‘n del nas
al cuert”!
attuale in buona parte della
nostra gente, spesso legato alle
Un anno (e un mese) di proverbi e modi di dire dell’Alto mantovano,
con incursioni nel veronese, bresciano e bergamasco
ALLEGATO CD MUSICALE DEI
Sarà presente l’autore
Tutta la cittadinanza è invitata
Al termine, nella sala Civica, brindisi di auguri e assaggio di risotto offerto dall’AVIS
MULTIMARCA
21
Goldoni - La locandiera
L’arte di sedurre... per adorar se stessi
22
dott.ssa Francesca Pesci
Letteratura
arte &
dintorni
«Tutto
il
mio
piacere
consiste in vedermi servita,
vagheggiata, adorata. Questa
è la mia debolezza, e questa è
la debolezza di quasi tutte le
donne».
Chi parla è Mirandolina, la
locandiera, la protagonista
dell’omonima
commedia
goldoniana che andò in scena
per la prima volta nel gennaio
1753.
Mirandolina: un nome, un
diminutivo affettuoso, quasi
per rendere più facilmente
avvicinabile, quasi innocuo, il
personaggio che porta questo
nome... che innocuo proprio
non è.
La giovane donna gestisce una
locanda in cui ogni avventore
si innamora di lei. Tutti la
corteggiano, in particolare il
Marchese di Forlipopoli, un
aristocratico decaduto a cui
resta solo il titolo e non può
offrire alla donna altro che la
sua protezione, e il Conte di
Albafiorita, un mercante che,
arricchitosi, è entrato a far
parte della nuova nobiltà, un
parvenu, diremmo, che prova
a conquistare Mirandolina con
molti e costosi regali.
L’astuta locandiera, da buona
mercante, non si concede a
nessuno dei due, lasciando ad
entrambi intatta l’illusione di
una possibile conquista. Sicura
di sé, li tiene tutti in giostra,
compreso il cameriere Fabrizio,
sempre molto interessato, oltre
che a conquistare Mirandolina,
a preservare i propri interessi.
La locanda insomma offre
uno spaccato della società
contemporanea di Goldoni,
rappresentando le varie classi
sociali.
Nell’alberghetto viene ospitato
anche il cavaliere di Ripafratta,
un convinto misogino che si
vanta di essere immune al
fascino femminile ed anzi
sostiene di essere “nemico
delle donne”. Mirandolina,
offesa nel suo orgoglio
femminile, decide di vendicarsi
e di punire la sua superbia
misogina, mettendo in atto
tutte le proprie arti seduttrici
per farlo cadere innamorato
di lei. Ecco allora tutte le
sue strategie di seduzione,
in una temibile ed intrigante
mescolanza di verità e bugie,
lacrime e falsi svenimenti.
Cosa spinge davvero la
locandiera
a
comportarsi
così? L’orgoglio offeso di
donna? La volontà, come
lei stessa dice, di vendicare
tutte le donne ingiuriate dal
cavaliere misogino? In realtà,
questo ci appare soltanto
un alibi: Mirandolina vuole
solo affermare la propria
individualità. Il vero motivo
per cui si ostina a sedurre
il cavaliere è un esasperato
narcisismo e una smania di
potere che non tollera che
alcuno vi si sottragga.
Mirandolina “regina di cuori...
e di denari” (C. Annoni)
raggiunge alla fine il suo
obbiettivo: non solo il Cavaliere
si innamora perdutamente, ma
è costretto anche a confessare
in pubblico il suo cedimento;
proprio lui, l’eterno spregiatore
delle donne. Anche lui, come
Mirandolina,
è
narcisista,
vive nell’autocontemplazione,
incapace di stabilire relazioni
adulte. Eppure, a differenza
di lei, egli riesce infine a
concludere
un
percorso
sentimentale, evolve ed esce
dal suo bastare a se stesso.
Egli è infatti l’unico, tra tutti i
personaggi che ruotano attorno
a questa “locanda dell’amore” e
che si riempiono la bocca della
parola “amore”, che conosce
davvero questo sentimento,
capace di farti cambiare punto
di vista.
Il cielo nel 2014
un anno, due solari e due lunari, purtroppo nessuna visibile dall’Italia, e potremo circostanziare con precisione la
possibilità che il nostro sguardo incontri nel cielo notturno
le spettacolari scie luminose
create dalle polveri di diverse comete non periodiche, ma
solo a partire dalla fine di maggio. Tuttavia, questi primi mesi
dell’anno offrono alla nostra attenzione un paio di particolarità, a cominciare da una curiosità riscontrabile nel calendario
lunare: nel mese più corto del
2014 mancherà una fase della
Luna. A febbraio, infatti, non vi
sarà la Luna Nuova, che invece
raddoppierà a marzo, regalandoci due notti di buio intenso,
particolarmente idonee alle
osservazioni della volta stellata. Si tratta
di un evenEVENTI ASTRONOMICI DEL PERIODO
to piuttosto
FEBBRAIO 2014:
- 20: congiunzione Luna-Marte.
raro, acca- 22: congiunzione Luna-Saturno.
duto l’ultiMARZO 2014
- 20: equinozio di primavera (ore 17.57).
ma volta nel
- 20: occultazione (circa 12’’) mattutina di Regolo (Alfa Leonis) da parte
1995,
che
dell’asteroide Erigone 163.
- 22: Venere alla massima elongazione ovest (47° dal Sole), prima dell’alba.
non si riLUNARIO
presenterà
- Luna Crescente: dall’1 al 14 febbraio, dal 2 al 15 marzo e il giorno 31.
- Luna Piena: 15 febbraio (ore 00.53), 16 marzo (ore 18.08).
fino al 2033.
- Luna Calante: dal 16 al 28 febbraio, dal 17 al 29 marzo.
A marzo vi
- Luna Nuova: 1 (ore 9.00) e 30 marzo (ore 20.45).
- Apogeo: 12 febbraio (ore 06.00), 11 marzo (ore 21.00).
sarà un’al- Perigeo: 27 febbraio (ore 21.00), 27 marzo (ore 20.00).
tra
rarità
osservabile
d a g l i
astrofili:
l’occulta z i o n e
di una
stella di
prima
magnitudine
da parte
di un asteroide. Regolo, luminosa stella alfa della costellazione del Leone, visibile da
tutte le zone abitate del pianeta, per circa dodici secondi
scomparirà alla vista, eclissata
da Erigone 163, un asteroide a
base carboniosa, molto scuro
e invisibile senza l’utilizzo di
strumentazioni, che appartiene
alla fascia asteroidale principale del sistema solare situata nella regione tra le orbite di
Marte e di Giove. La data in cui
avverrà questo raro fenomeno
di occultazione coinciderà con
l’equinozio di primavera, in cui
le ore del giorno e della notte si
equivalgono, evento che per le
antiche civiltà mesopotamiche
segnava l’inizio del nuovo anno
in concomitanza con il rinnovo
dei cicli vitali della natura dopo
i rigori del periodo invernale.
dott.ssa Mariavittoria Spina
Era stato battezzato “l’anno
delle comete”, eppure il 2013,
quanto a spettacoli del firmamento, non ha dato i brillanti
risultati tanto attesi e sembra
che non ci si possa aspettare
molto di più nemmeno dall’anno appena cominciato. Infatti,
stando alle attuali previsioni
astronomiche, il 2014 non prospetta all’osservatore amatoriale del cielo fenomeni di
notevole rilevanza. Accanto ai
consueti appuntamenti con gli
eventi periodici di sicuro interesse, ad es. le date dei picchi
dei principali sciami meteorici
e delle opposizioni ed elongazioni planetarie, i nuovi eventi
osservabili ad occhio nudo si
contano sulla punta delle dita.
Avremo il numero minimo di
eclissi verificabili nell’arco di
Astri e civiltà
A quanti uomini, presi nel gorgo d’una passione, oppure oppressi, schiacciati dalla tristezza, dalla
miseria, farebbe bene pensare che c’è sopra il soffitto il cielo, e che nel cielo ci sono le stelle. Anche
se l’esserci delle stelle non ispirasse a loro un conforto religioso, contemplandole, s’inabissa la
nostra inferma piccolezza, sparisce nella vacuità degli spazi, e non può non sembrarci misera e vana
ogni ragione di tormento.
(Luigi Pirandello, I Quaderni di Serafino Gubbio)
23
Una vita così
Angiolina col marito Cesare Scalfaro
Era tempo di guerra. Il
pittore
Umberto
Lilloni,
sfollato a Medole, insegnante
all’Accademia di Brera e poi
dal 1945 all’Accademia di Belle
Arti di Parma, notò una bella
ragazzina dai capelli rossi,
una vicina di casa amica della
figlia Adele, le chiese di fargli
da modella. Realizzò così
diversi quadri tra i quali “La
ragazza dalle trecce d’oro”.
Quella ragazza era Angiolina
Bulgarini. Ancora oggi ricorda
sorridendo che, dopo aver
visto i quadri che la ritraevano,
voleva partire per Milano
per fare da musa al pittore.
Il padre, però, intervenne
decisamente e le impedì tale
“pazzia”. Ora a 86 anni – ci dice
scherzando-: ”Chissà se avessi
seguito il pittore, forse sarei
diventata una famosa modella”
. A 18 anni si sposò con Renzo
Medola, da cui ebbe due figli,
Guglielmo e Giuseppina. Iniziò
così a lavorare nell’ortaglia del
marito. In seguito Angiolina
andò a fare la governante in una
famiglia di Castel Goffredo.
Poi il colpo di fulmine per Dopo la morte del secondo
un giovane che le “rubò il marito, molti intraprendenti
cuore”, come ricorda ancora ammiratori hanno tentato di
con gli occhi lucidi per la farle la corte, ma lei, “il suo
nostalgia. Mentre lavorava in cuore lo aveva già chiuso
un’assicurazione a Casaloldo, all’amore”.
conobbe il suo “capo” Cesare Il suo carattere assolutamente
Scalfaro. Ancora oggi ripete solare, ottimistico e sereno l’ha
con emozione, mentre guarda aiutata a superare durante la
una sua foto, ”fui rapita dal sua vita delle prove tremende,
suo sguardo”. Rimasti vedovi come la perdita in poco più di 4
entrambi, si sposarono, si mesi, della sorella Antonietta,
trasferirono a Guidizzolo e del figlio Guglielmo e del
giovane nipote Ivan.
rimasero insieme per 15 anni.
Tra i vari aneddoti Angiolina Anche le sue recenti personali
racconta di quella volta in traversie non le hanno fatto
cui fu invitata dal Presidente perdere il buonumore e, infatti,
scherzosamente
della Repubblica Oscar Luigi commenta
Scalfaro, primo cugino del -“negli ultimi anni ho contribuito
marito. Ricorda che, soffrendo a mantenere in vita l’Ospedale
di male ai piedi, andò a Roma di Castiglione delle Stiviere con
con un paio di scarpe vecchie le mie ventisette operazioni”-.
vive
con
serenità,
e consumate. Nella borsa, Ora
però, teneva un paio di scarpe messaggera di positività.
nuove da mettere prima di Una vita così, come tante, ma
incontrare il Presidente. Cercò tutta da raccontare.
Daniele Guerra
invano di trovare un posticino
per cambiarsi le scarpe, ma
dall’ingresso del Quirinale e fin
davanti al Presidente fu sempre
accompagnata da due corazzieri
(anche sugli ascensori, dove
sperava di fare il cambio).
Così, rammenta sorridendo,
fui ricevuta dal Presidente
con ancora ai piedi le scarpe
vecchie e rotte. Angiolina ci
dice che il Presidente Scalfaro
la soprannominò la “testarda
mantovana” perché non voleva
dargli del “tu”.
Angiolina con la figlia Giuseppina
Carrozzeria
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24
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tività ben strutturate, è un’attività del pensiero umano che
assorbe normalmente il 50%
delle nostre attività mentali: sì!
Così tanto! Finora veniva considerato un modo naturale per
dare “respiro” al nostro cervello, ma una ricerca attualissima
lo sconfessa.
La Teoria dell’Intelligenza Personale di Kaufman e collaboratori sostiene, finalmente, che
l’intelligenza è data dall’insieme delle risorse cognitive “volontarie” (attenzione focalizzata
e sostenuta, memoria di lavoro, accuratezza, velocità,..) e di
quelle “spontanee” (intuizione,
emozioni, apprendimenti impliciti, utilizzo spontaneo di memoria episodica,..). E’ l’insieme
di tutte queste capacità a determinare l’intelligenza umana!
In quest’ottica, il vagabondare
della mente, di solito ritenuto
una sorta di perdita di tempo
perché poco utile al raggiungimento di benefici nell’immediato, potrebbe assumere un ruolo
centrale nella soluzione di problemi che non hanno a che fare
con il qui ed ora, ma che riguardano obiettivi personali e di vita
a lungo termine.
Sull’onda di questa teoria, Kam
e collaboratori (2013) hanno
svolto una ricerca in cui chiedevano alle persone di svolgere
dei compiti ben precisi ed hanno notato che la parte di cervello normalmente impegnata in
periodi di riposo, come durante
il mind wandering, si attivava
anche durante compiti ritenuti
classicamente cognitivi; ecco
perché hanno ipotizzato che il
vagabondare con la mente possa essere un’attività mentale
che non ha un’utilità immediata
alla risoluzione dei compiti che
stiamo svolgendo in quel momento, ma che potrebbe essere
utile ad elaborare un “treno di
pensieri” utili in futuro a risolvere compiti ben più difficili, e
forse vitali, di quelli affrontati in
quel momento.
Evidentemente, quindi, ancora
una volta, abbiamo bisogno di
ridefinire le nostre consuetudini ad etichettare le persone ed
ora anche la scienza ci aiuta in
tal senso.
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25
Dott.ssa Giulia Stuani
Oggi proviamo a spezzare una
lancia a favore di quelle persone che sono state sempre
definite “distratte”: a chi non è
capitato di recarsi in una stanza
per prendere un oggetto e non
appena ci siamo arrivati non
ricordavamo più cosa dovevamo prendere? O chi è esentato
dall’essersi dimenticato ciò che
stava per dire? Queste esperienze capitano a tutti, fanno
parte della nostra umanità, ma
ci sono persone particolarmente predisposte a questi atteggiamenti: vagano col pensiero,
sono poco concentrate, sognano ad occhi aperti… ed hanno
spesso, di conseguenza, delle
prestazioni convenzionalmente
poco utili. Storicamente, queste persone sono state definite
“distratte”, nella migliore delle
ipotesi, ma, in periodi per fortuna molto lontani, addirittura
sono state scambiate per “poco
intelligenti”.
Ebbene, oggi le neuroscienze
vengono in soccorso di tali persone. Il mind wandering, cioè
il vagabondare con il pensiero,
il perdersi nei propri sogni ad
occhi aperti anche durante at-
Psicologia
Il mind wandering
ENTE FILARMONICO
Notiziario a cura dell’Ente Filarmonico di Guidizzolo
Nelle poche parole pronunciate in
occasione della presentazione del
concerto di Capodanno ho voluto
sottolineare come sarà difficile inventare manifestazioni culturali e
meno che diano vita alla struttura.
Sono del parere che quanto investito abbia un suo valore, oltre che
economico e finanziario, un valore
di proposta propositivo che permetta una coagulazione di tutte
le forze culturali guidizzolesi attorno ad un centro che dovrebbe
diventare un riferimento per tutta
la cittadinanza guidizzolese e non.
È una sfida che l’Amministrazione
Comunale insieme all’Ente Filarmonico Guidizzolo ha messo in
campo.
La gestione, infatti, della struttura avverrà a “quattro mani” come
nelle esecuzioni pianistiche.
Mensilmente l’Ente Filarmonico
Guidizzolo darà rendicontazione
all’Amministrazione Comunale di
modo che vi sia, in tempo reale,
conoscenza del progresso delle
iniziative.
Averci individuato come Partner
nella conduzione di questa struttura ci ha riempiti di orgoglio ed è
un segno tangibile della credibilità dell’Ente.
Le persone che compongono il
26
CdA sono entusiaste di questo
compito e forti delle esperienze
degli anni precedenti opereranno proprio per raggiungere quei
traguardi e quegli obiettivi che ci
siamo proposti per dare a Guidizzolo e ai Guidizzolesi iniziative
culturali, che travalicando l’aspetto propositivo istituzionale, diano
anche momenti di aggregazione e
di condivisione solidale fra i cittadini.
L’accordo che momentaneamente ha una validità di un anno permetterà all’Ente Filarmonico Guidizzolo e al Comune di centrare
quelle opportunità e quelle iniziative che facciano vivere l’ambiente
e tutta l’area circostante.
Sono del parere che l’investimento è notevole e appunto per questo, essendo risorse della Comunità, la costruzione non diventi un
castello nel deserto, una struttura che muoia perché mancano
quelle persone, quelle istituzione,
quegli enti che si prodigheranno
gratuitamente per far conoscere
nell’Alto Mantovano questo bellissimo edificio.
Preciso che tutti i componenti
dell’Ente Filarmonico Guidizzolo
sono volontari che si prodigano
nell’aspetto musicale bandistico e
sinfonico.
La freschezza e la brillantezza dell’iniziativa
dell’Ente
Filarmonico
Guidizzolo poggia sui
giovani tant’è che il 60%
hanno mediamente 18
anni e la loro voglia di
vita ed entusiasmo fa
sì che queste qualità si
espandano a coloro che
gli sono vicini.
La loro conoscenza, la
loro professionalità ab-
TEL. 329-7216735, Via Veneto 20/22, Guidizzolo (Mn)
binata ad una enorme passione
per la musica permette di vivere
e di avere a Guidizzolo una realtà musicale che fin dalle origini,
1839, ha consentito al nostro Paese di avere un’eccellenza ineguagliabile.
Non dimentichiamo che gli elementi che compongono l’Orchestra Fiati sono 60.
Non dimentichiamo inoltre l’aspetto promozionale che sul territorio dell’Alto Mantovano il Nostro
Ente, attraverso le scuole di musica sta esercitando.
A Guidizzolo abbiamo 60 ragazzi
iscritti, Cavriana 35, Volta Mantovana 25, Pozzolengo 20, Solferino
30 e tutto questo fa sì che un’arte
eccelsa come la musica crei occasioni e opportunità di crescita della persona oltre che della nostra
società.
La musica è un’espressione che
è riconosciuta universalmente.
Supera le barriere del linguaggio
perche appunto è riconosciuta
come valore universale.
Un valore che ci fa credere anche
in un futuro di pace, in un futuro
di condivisione di vita lontana da
conflitti e da guerre.
D’altronde anche i nostri antichi
hanno visto nella musica un messaggio che va addirittura oltre la
vita.
Per tutti ricordiamoci di Orfeo che
grazie appunto alla sua sublime
arte musicale riuscì a convincere
gli Dei di scendere agli inferi e riportare in vita Euridice.
Viva la musica in tutte le sue forme, lirica, classica, leggera, barocca, sacra e auguriamo all’iniziativa un prosperoso e felice
anno 2014.
Franco Marchesini
Il massimo visto da basso
Elodio Perani
Ogni volta che ritengo di
divulgare un argomento, parto col
pensare al titolo più appropriato
che lo rappresenti.
Questa volta credevo di
averlo azzeccato con “I PENSIERI
DI LEONARDO DA VINCI” ma alla
fine ho ritenuto potesse sembrare
presuntuoso per cui ho optato per
quello in testata perché le mie righe “sfiorano” soltanto l’uomo
più colto del mondo.
Uno scarno riassunto
quindi possibile a me e a chi vorrà
leggerlo.
Leonardo è nato nel 1452 ad Anchiano presso Vinci, un borgo situato tra Firenze e Pisa.
Il padre, Ser Piero, fu
quasi costretto ad educarlo in alto
livello fin dall’infanzia, viste le su
poliedriche e sconvolgenti doti.
Nulla di certo si sa della
madre perché a quei tempi non
era notizia importante.
Solitamente l’intelligenza prima concentra e poi spazia
mentre Leonardo possedeva simultaneamente le due facoltà in
un unico spazio.
Nel 1470, o forse prima, il
Vasari racconta che il padre presentò alcuni lavori ad Andrea del
Verrocchio che, stupito, lo accettò
nella sua bottega assieme al Perugino, maestro di Raffaello.
La prima opera commissionata e qui composta fu un angelo inginocchiato al battesimo di
Cristo cui seguì la Madonna del
fiore e altre opere, descritte dal
Vasari, ma andate perdute.
Si passa poi al realismo idealistico di Sant’Anna del
Louvre, di San Gerolamo della pi-
nacoteca vaticana di Milano.
L’artista ha sempre la
tendenza a riprodurre più o meno
velatamente i tratti particolari del
proprio corpo.
A trent’anni Leonardo lascia Firenze per Milano alla corte
di Ludovico Sforza, detto il Moro,
cui presenta subito i suoi progetti: ponti su corsi d’acqua in ogni
zona, bombarde e carri armati,
edifici e sottopassi, sculture in
marmo e in bronzo.
Partecipa al completamento del duomo, si realizza
come ingegnere civile e militare,
come musicista e persino come
atleta.
La progettata fusione
della statua equestre di Ludovico
Sforza, alta 8 metri, non avvenne
mai.
Dipinse il Cenacolo nel
refettorio dei domenicani di Santa
Maria delle Grazie.
Nel 1500, all’età di 48
anni, dopo la caduta degli Sforza,
lascia Milano per Venezia e poi
Mantova dove abbozza il magnifico ritratto di Isabella d’Este, custodito al Louvre.
Benvenuto Cellini riconosce che Leonardo privilegia il
movimento e la psicologia mentre
Michelangelo la forma e la plasticità.
Incaricato da Cesare Borgia, lavora alla canalizzazione
dell’Adda ma ciò non gli impedisce di fissare sulla tela la più
bella effige di donna esistente,
monna Lisa, moglie di Francesco
Zenobi del Giocondo, per cui è conosciuta come Gioconda.
Con l’avanzare dell’età
comincia a faticare nel rivaleggiare coi più giovani Michelangelo e
Raffaello; comunque a Pavia costruisce il famoso leone meccanico; prima di Bacone e di Galileo
aveva fondato la geologia con la
rotazione terrestre, l’ottica e la
meccanica generale, la legge della caduta dei gravi e dell’equilibrio dei liquidi e quindi l’idraulica
prima di Castelli.
In fisiologia aveva scoperto il funzionamento delle valvole
cardiache ed è stato il primo ad
eseguire il disegno anatomico;
inventò il compasso a centro mobile, il bilanciere dell’orologio, il
paracadute e macchine volanti,
assillo di tutta la vita.
Ha riconosciuto l’indispensabilità di Dio ma rifiutò di
definirlo perché, non avendo limiti, non presentava alcun rapporto
con noi.
Trattò moltissimo sul volo
degli uccelli in 4 libri: 1° : il volo
battente (le ali); 2°: volo senza
battere; 3°: volo di gruppo; 4°:
volo strumentale (umano).
Asseriva che ogni cognizione iniziava da sentimenti.
L’ultimo disegno del 1519
furono le 3 figure danzanti.
Ormai vecchio si stabilì
in Francia nel castello di CLOUX
dove venne colpito da paralisi alla
mano destra (fortunatamente era
mancino).
Di costituzione assai robusta, aveva però condotto un’esistenza estenuante.
Si spense il 2 maggio
1519 all’età di 67 anni.
27
a cura di Sandra Tosi
Anima e cuore
Grazie a te e a tutti voi!
Per te e per tutti voi amici miei,
che siete entrati nella mia esistenza all’improvviso con un
“ciao” e siete riusciti a farmi
gioire e commuovere, sorridere e sbuffare, a farmi sognare
ed “esistere”!
Per voi che mi avete teso la
mano, incitandomi a proseguire, mostrandomi un nuovo
mondo sconosciuto, per voi che
mi lasciate un messaggio nella
quiete della sera, rendendomi
partecipe di gioie personali o
come un strepito nel silenzio,
cercate braccia aperte, per
consolare le angosce.
Per voi che brontolate “tirandomi le orecchie” quando sbaglio
o mi viziate con affetto quando
supero gli intoppi, per voi che
mi siete rimasti accanto e per
chi mi ha dimenticata, seguitando la sua strada.
Per voi che mi coccolate, mi
prendete in giro, mi consigliate, mi sostenete e mi ascoltate,
per voi che mi avete restituito la
serenità e mi avete regalato un
fiore!
Per te che mi hai accolto come
una sorella quando un istante
di sconforto, mi ha resa troppo
fragile e per te che sei scappata
in cielo portandoti via una parte
del mio cuore …
Per voi che mi avete accolto
senza chiedervi chi ero: così,
semplicemente.
Per te e per tutti voi, splendidi
amici miei, un abbraccio, un
pensiero affidato al vento perché arrivi al di là del cielo e a
chi abita lontano, il mio grazie
di cuore e un augurio: che il
2014 sia messaggero d’Amore
e di pace per tutti!
Le performance di Sandra
I nostri lettori ben conoscono la verve poetica di Sandra Tosi, attraverso la rubrica “Anima e cuore”. Ma che si possa cimentare anche in altri campi, non è noto a tutti. È il caso
di un opuscolo celebrativo del Gruppo AIDO di Busto Arsizio, che per celebrare il proprio
35° anniversario di fondazione ha curato una pubblicazione che ricorda la figura di don Carlo Gnocchi, al quale il
Gruppo è intitolato, e che esalta il valore della donazione
di organi. Testi e grafica sono stati curati, appunto, da
Sandra Tosi. In ogni pagina, su un accattivante fondale
sfumato di composizioni floreali, alcuni versi che toccano l’anima e il cuore, dei quali riportiamo un estratto:
“Ho visto la luce negli sguardi di chi, nella disperazione
più grande e come estremo atto d’amore ha donato il
suo fiore spezzato, perché un’aiuola intera tornasse a
fiorire”.
Nell’insieme ha senz’altro colto e trasmesso quello
che è il messaggio fondamentale: donare gli organi
consente alla vita di andare oltre la morte, per un’altra vita.
Guidizzolo (MN) e Montichiari (BS)
28
0376 847116 · www.noleggiare.net
Telefonia mobile
Da questo numero, anche sulla scorta dei desideri espressi dai lettori nei questionari, ho deciso di proporre qualcosa di nuovo, trattando prodotti sempre più presenti
nella vita di ognuno di noi: il mondo della telefonia mobile e dei tablet.
Quale modo migliore di iniziare
il nuovo corso, se non quello di
recensire i migliori smartphone
in circolazione? In questo numero parliamo del Galaxy Note
3. Nei prossimi numeri parleremo dell’ iPhone e tanti altri.
Come si presenta?
Il Samsung Galaxy Note 3 si
presenta come un grande cellulare touchscreen, molto sottile e dalle forme squadrate,
dotato di un tasto centrale meccanico e 2 tasti sensibili al tocco
posti sulla scocca del terminale. Disponibile nei colori Classic
White o Jet Black, questo phablet (termine utilizzato per descrivere un terminale in grado
di porsi, viste le dimensioni, fra
cellulari e tablet) è attorniato
da una cornice molto sottile in
policarbonato metalizzato e dai
classici tasti di sblocco e regolazione del volume.
Che caratteristiche ha?
Parlando di caratteristiche tec-
niche, il Galaxy Note 3 offre,
letteralmente, quanto di meglio l’industria mobile abbia da
offrire: sistema Android 4.3 (la
versione più recente), schermo
full hd da 5.7”, processore Quad
Core da 2,3 GHz, 3 Gb di RAM
(attualmente l’unico cellulare
munito di una tale quantità di
RAM), 32 Gb di memoria interna
(espandibile tramite micro sd) e
una fotocamera da ben 13 megapixel con flash led integrato.
Menzione d’onore, infine, per la
batteria, dalla grande durata.
Come va?
Il Galaxy Note 3, viste le caratteristiche, non poteva che essere una vera e propria “bomba”
tecnologica. Il terminale risulta
eccezionalmente fluido in ogni
tipo di situazione e con ogni
tipologia di applicazione, permettendo di gestire contemporaneamente numerosi processi
e programmi in esecuzione. La
navigazione internet e l’utilizzo
della posta elettronica, inoltre,
risultano estremamente veloci
e piacevoli, del tutto comparabili a quelle di tablet assai blasonati (come ad esempio l’IPad
Air di Apple, a oggi il miglior tablet in circolazione).
Ultimo ma non ultimo, qualche
parola sulla fotocamera integrata. I 13 megapixel di cui è
dotata garantiscono foto di ottima qualità, offrendo moltissime
opzioni di personalizzazione.
Quali difetti ha?
L’unico difetto, secondo chi
scrive, può essere rappresentato dalle dimensioni del terminale: 151,2 x 79,2 x 8,3 mm, un
po’ grande per essere tenuto in
tasca.
A chi è consigliato?
Il Galaxy Note 3 è consigliato a
tutte quelle persone amanti di
smartphone di notevoli dimensioni, alla ricerca di un terminale in grado di garantire potenza e versatilità, sia in ambito
lavorativo che in ambito privato.
Sfilata di carnevale
Domenica 23 febbraio ore 14, p.le della Chiesa. (In caso di maltempo l’evento si svolgerà il 2 marzo)
Il tema per le maschere è libero perciò ci si può sbizzarrire secondo la propria fantasia per scegliere la
maschera più originale e divertente, al termine della sfilata ci saranno le premiazioni dei migliori gruppi e
dei carri. Giochi e merenda per tutti i partecipanti. Vi aspettiamo numerosi!
Viaggia insieme a te!
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sempre attivo!
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29
Poesia, che passione!
Chi non ha mai provato, prima o poi a scrivere poesie? Diversi dei nostri lettori coltivano questa passione, a volte anche con ottimi risultati. Una poesia, però, vale se sa suscitare in chi la legge qualche
emozione, qualsiasi essa sia.
Anche per aderire alle sollecitazioni ricevute nel recente sondaggio, quando lo spazio ce lo consentirà pubblicheremo alcuni componimenti dei nostri lettori e delle nostre lettrici, che abbiano ottenuto
qualche riconoscimento. Verranno pubblicati senza commento, così che ciascuno possa trarne le
proprie impressioni ed emozioni, del tutto personali.
In questo numero pubblichiamo due poesie della nostra lettrice Roberta Marani di Copparo (Ferrara)
che da anni scrive poesie perché “la fa sentire bene”. “Scrivere - rivela - per me è diventato come la
copertina di Linus: mi protegge, mi coccola e scarico sulle parole frustrazioni, pesi e dolori ed anche
le emozioni e le gioie”.
TRA INFINITE CROCI BIANCHE
TU LO SAPEVI
Tra infinite croci bianche solo la tua è senza
nome.
Ed io ti ho preso tra le mie braccia, donandoti le
mie lacrime ed una carezza.
Forse i tuoi occhi avevano il colore del mare, o
quello del cielo.
O forse invece erano come le castagne del bosco.
Il tuo cuore voleva sognare ancora ed il respiro
ti accompagnava lieto.
Ora ti accompagna soltanto la brezza del mare
che spiega la tua bandiera.
Tra infinite croci bianche la tua ora sembra
meno sola.
Avvolto dalla mia tenerezza , oggi sei il più amato di tutti.
E’ con tristezza che vado via.
Ma ti porto con me.
E mi immagino il tuo sorriso, un po’ da bambino
ed un po’ da uomo,
mentre guardi l’incessante infrangersi delle
onde.
Non aspetti più niente.
C’è solo silenzio e malinconia tra l’erba e le
margherite.
Dormi in pace, fratello e padre mio.
Amore mio.
Tu lo sapevi che le parole scorrono via.
Passano per un istante, come ali di gabbiano
verso il mare.
Così fragili, ora così inutili.
Le getterò giù dal dirupo perché non consolano.
Per me, solo la culla di questo assordante
silenzio.
Quanti domani ancora…..
Per quante notti verrò a spiare la tua luce?
Invidierò ogni ombra che a te si avvicina.
E questo vento caldo che sempre saprà trovarti.
Pure la luna che si fisserà dentro i tuoi occhi.
Tu lo sapevi che sarebbe rimasto un lievissimo
dolore,
nascosto, quasi negato.
Lo accarezzo e mi chiedo dove sei….
Dove sei….Dove sei….
AI-CGCE
GEL ATER
ELRAIA
TE- R
ICCEARSIT
IA
IA
PAST
P
Via B. Rodella,
Via B.27
Rodella,
- GUIDIZZOLO
27 - GUIDIZZOLO
(MN)
(MN)
Tel. 037T6e8l.407327862 8 47282
di Caldognetto Angela
orario continuato 8.00 - 18.00
è gradito l’appuntamento cell. 347 4125083
30
via Vittorio Veneto, 50 - 46040 Guidizzolo MN
FILETTO DI MAIALINO LARDELLATO
Ingredienti
Procedimento
FILETTINI
Prendere la carne cruda e suddividerla equamente in quattro cilindretti, salarli e peparli.
Far rosolare velocemente la carne in una padella dopo avervi messo 50 g di burro e un rametto di rosmarino; sfumare con il vino. Conservare
il fondo di cottura che useremo per irrorare il nostro filettino lardellato. Disporre le fettine di
pomodori secchi sulla carne e avvolgere il tutto con le fettine di speck.
CASTAGNE
Cuocere le castagne con una foglia di salvia e alloro per darvi l’aroma. Scolare le castagne cotte
e metterle in un’altra pentola precedentemente preparata con acqua e zucchero. Far cuocere
fino a far caramellare lo zucchero.
ZUCCA
Dopo aver pulito la zucca fatela cuocere in forno.
Soffriggere la cipolla con 50 g di burro, aggiungere la zucca cotta, insaporirla con sale, pepe e un
cucchiaio di grana. Mettere il composto ottenuto in un apposito stampino da forno.
PER FINIRE
Mettere i filettini in forno, precedentemente riscaldato, e farli cuocere a 180° per circa 20 minuti;
a metà cottura aggiungere i tortini. Impiattate, bagnate la carne con il fondo di cottura, aggiungete i tortini di zucca e le castagne caramellate…Buon Appetito!
Vino consigliato: Novello - Cantina Bertagna, Cavriana
31
a cura di Donatella Lusenti
800 g filetto di maialino
12 fettine di Speck
250 g pomodori secchi
sale, pepe, rosmarino,
salvia, alloro Q.B.
100 g burro
0,1 cl vino bianco
200 g castagne secche
600 g di zucca
zucchero, grana, cipolla
Ricette
per 4 persone
PRO LOCO GUIDIZZOLO
Apertura: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9,00 alle 11,00
Telefono 0376 1620426 - Fax 0376 1620443 - piazzale Marconi, 2 - c/o Municipio
Notiziario a cura di Daniele Guerra
Calendario
manifestazioni 2014
FESTA DELLE ASSOCIAZIONI
APRILE (DATA DA DEFINIRE)
41ª CAMMINATA DELLA SALUTE
1° MAGGIO
25° ANNIVERSARIO PRO LOCO
DA DEFINIRE
2ª EDIZIONE LIBERA LA MENTE
APRILE E SETTEMBRE
7ª EDIZIONE “FIERA IN MUSICA”
3ª DOMENICA DI LUGLIO
5ª PROVA CAMPIONATO LOMBARDO VESPA
31 AGOSTO
3ª FESTA DELLA BIRRA
FINE AGOSTO
4ª EDIZIONE
“EXPO COLORI E SAPORI SOTTO LA TORRE”
1ª DOMENICA DI OTTOBRE
9ª EDIZIONE “GUIDIZZOLO INCANTA”
6 DICEMBRE
8ª CARTOLINA PER GUIDIZZOLO
6 DICEMBRE
4ª EDIZIONE “MUSICA E … VIN BRULE’”
7 DICEMBRE
2ª EDIZIONE S. LUCIA PER BAMBINI
DICEMBRE (pomeriggio, data da stabilire)
5ª EDIZIONE BRINDISI DI SAN SILVESTRO
31 DICEMBRE
MERCATINI HOBBISTI E CREATIVI
DATE DA STABILIRE
0376 840494
Apertura:
32
dalle 11.00 - 14 e 16.30 - 22.00
domenica 16.00 - 22.00
Lunedì chiuso
Via Solferino, 66 Guidizzolo MN
Lettere al direttore
Egr. Direttore,
ho notato la sua assenza il giorno
dell’inaugurazione della mostra
“I modelli sanmicheliani come
strumento didattico” presso il
Liceo artistico A. Dal Prato; anche Lei è nel gruppo dei vintage
che considera la mail un mezzo
anonimo di comunicazione e
addirittura non la lascia a tutti?
Perché guardi che quella scuola
è altamente tecnologica, la maggior parte dei numerosi studenti intervenuti con entusiasmo
all’inaugurazione era impegnatissima ad utilizzare strumenti
polifunzionali e all’avanguardia,
io penso per registrare gli interventi, per fotografare, filmare,
trasmettere l’evento in tempo
reale, approfondire qualche argomento, individuare collegamenti, scambiare opinioni; pochi, per fortuna, erano intenti a
chiacchierare e ridacchiare. La
mostra è stata realizzata in modo
inappuntabile, difficile trovare
una sbavatura nell’installazione dei superbi modelli nella dimostrazione delle fasi di lavoro
e nella documentazione; molto
interessante la documentazione
fotografica che riporta il pensiero ad altri tempi, quando andare
a scuola, soprattutto come quella di allora, era un privilegio e
una fortuna. Uscendo da quella
stanza quasi incantata, il ritorno
al reale è violento, possono giovani che hanno recepito, anche
superficialmente, il significato di
quest’evento tollerare le brutture
scarabocchiate sui muri? Per non
parlare dell’inquietante legiona-
rio a pugno chiuso con la scritta
morte o di quella povera statua
sdraiata con il ventre squarciato?
Mi chiedo il perché di un impegno così pesante sia sul piano
organizzativo che economico, e
che tipo di ricaduta possa avere
un’iniziativa come questa; omaggiare qualche vecchio studente?
Non mi sembra opportuno né
adeguato lo sforzo, forse quelle
risorse sarebbe stato meglio usarle per i problemi attuali. Coinvolgere il territorio? Ottima idea,
ma mancavano il maresciallo dei
Carabinieri, il prete , il farmacista, anche i presidenti della Pro
Loco e delle associazioni, i D.S. e
gli insegnati delle scuole vicine,
i commercianti e tanti altri, sono
loro che possono suscitare una
catena di interessi e di partecipazioni, anche perché così è nata la
scuola. Ma, egr. Direttore, adesso
che ci penso, Lei è stato fra quei
fortunati che hanno ricevuto apposito ed elegante invito per il
pranzo e quindi ha snobbato la
faticaccia della presentazione?
Lettera firmata
Carissima lettrice,
si, ho ricevuto l’invito per la cerimonia e il successivo pranzo via
mail, ma per motivi personali,
chiariti alla responsabile, ho ritenuto di non partecipare.
Andrea Dal Prato
Un ringraziamento a...
Finalmente anche la fine di
quest’anno è arrivata, ed ancora
una volta ce l’abbiamo fatta!!!
Tutti noi colleghi, ci siamo ritrovati a guardare indietro in questi
anni passati insieme, chi da più
tempo e chi da meno, e ci siamo
resi conto che buona parte di noi
è cresciuta unitamente a questa
azienda.
La nostra esperienza maturata
in questi anni è frutto delle esperienze che abbiamo affrontato e
gestito insieme. Abbiamo avuto
giorni sereni e giorni grigi, ma
abbiamo superato tutti gli ostacoli quotidiani delle nostre vicende personali ed aziendali sostenendoci l’uno con l’altro, e ciò
permette di definirci una grande
famiglia.
Queste sono semplici parole che
possono descrivere solo in parte la nostra grande gratitudine
verso il nostro datore di lavoro
Mauro Ferrari, che con i suoi sacrifici riesce sempre ad essere al
passo con le esigenze dei suoi lavoratori.
Sperando sempre in una proficua collaborazione da parte di
tutti, le vogliamo augurare un
buon anno 2014, pieno di gioia,
salute e soddisfazioni.
I dipendenti di Elettronica FM
Questa lettera, dei dipendenti di
un’importante azienda guidizzolese conferma che nonostante
la crisi e nonostante tutto quello
che i politici inventano per frenare la libera iniziativa, un sano
progetto che coinvolga tutti, dai
dirigenti agli operai, può continuare a “vivere”. A quello dei dipendenti uniamo anche il nostro
plauso di incoraggiamento.
AZIENDA AGRICOLA
Produzione e vendita vini doc spumanti e tipici
di GIANFRANCO BERTAGNA
Bande di Cavriana MN
Tel. e Fax. 0376 82211 - Cell. 328 9273900
www.cantinabertagna.it - [email protected]
33
GRUPPO MICOLOGICO NATURALISTICO
“COLLI MORENICI”
Sede: Ristorante “La Baita” Campagnolo di Cavriana MN - Notiziario a cura di Giorgio Arienti
Il programma 2014
Dopo la recente assemblea il
direttivo ha predisposto il programma delle attività per il 2014.
Verrà riproposto, e non poteva
certo mancare visto il sempre
crescente numero di appassionati partecipanti, il ‘Corso di micologia’, giunto alla 18ª edizione. Si terrà tutti i lunedi alle ore
21, dal 24 marzo per terminare il
19 maggio, presso la Sala Consiliare del Comune di Guidizzolo.
Come per il passato saranno
toccati i temi relativi al riconoscimento delle diverse specie,
al modo di vivere il bosco fino ai
sistemi culinari per meglio apprezzare la bontà dei funghi. Sul
versante della mostra micologica che si terrà a Guidizzolo in
occasione della fiera è da notare
che riscuote sempre un ottimo
successo di un pubblico sempre
interessato e attento, anche se
sono un po’ in calo i “volontari”
per la raccolta delle specie fun-
34
gine da esporre. Da qui la necessità di tenere l’esposizione micologica nella sola Guidizzolo,
non escludendo, che in presenza
di volontari raccoglitori si possa
tenere anche in altri paesi.
Gite:
- in Val di Non, località Sette Larici il 13 luglio 2014 per la raccolta funghi (la speranza è sempre quella che la stagione sia
propizia!) e per i non fungaioli
visita alla Città di Cles, (Cles è il
capoluogo della Valle di Non: si
trova a un’altitudine di 635 metri e conta circa 6500 abitanti.
L’altopiano è dominato da una
corona di montagne di eccezionale bellezza in cui spicca il
Gruppo delle Dolomiti di Brenta.
È centro di notevole importanza
storica; ha origini molto antiche,
che risalgono all’epoca neolitica
e all’età del bronzo, come risulta
da molti ritrovamenti archeologici. Il ritrovamento di numerose monete romane a Cles testimonia la grande importanza del
paese già nei primi secoli dopo
Cristo. Va ricordato che a Cles
furono rinvenute, oltre alla Tabula Clesiana, altre cinque epigrafi sacre e una stele funeraria
cittadina dalle caratteristiche
costruzioni).
- dal 26 al 28 settembre 2014
uscita di tre giorni (2 pernottamenti) in Val di Non con possibilità di raccolta funghi o escur-
sioni in tutta la vasta area dei
boschi che circondano i Rifugi
Sores e Predaia.
Confermato il Presidente
Si è svolta alcuni giorni or sono
l’annuale assemblea del Gruppo
Micologico-Naturalistico ‘Colli
Morenici’ che raccoglie soci da
tutto l’Alto Mantovano ed è attivissimo nella promozione ambientale e nell’educazione micologica con il corso che ogni anno
vede una partecipazione sempre
più massiccia. L’assemblea dopo
avere approvato i bilanci consuntivo e preventivo, ha proceduto
alla nomina del consiglio direttivo e delle altre cariche sociali
confermando all’unanimità gli
uscenti ai quali è andato il plauso generale per il lavoro svolto.
Così il direttivo risulta composto
da Franco Boccazzi presidente confermato e dai consiglieri
Giorgio Arienti (vicepresidente),
Lino Bicelli, Ernesto Bianchera,
Graziano Pelizzaro, Fabio Rossi
e Stefano Vergna; probiviri Danilo Bignotti, Franco Cermaria,
Pietro Gialdini, Alteo Parolini e
Renzo Rambaldi; revisori Franco Carletti, Gaspare Darra, Saetti Maurizio, Franco Parolini e
Marco Valbusa. Un elogio infine
al nostro bimestrale ‘la Notizia’
per la puntualità con cui segue
le attività del sodalizio.
Gli Sherpa
Presentato un volume che racconta i primi 10 anni di attività e spiega in modo
chiaro chi sono, cosa fanno e come operano sul territorio. Presentiamo una
sintesi del capitolo: Perchè siamo nati
Nella seconda metà degli anni
‘90 un gruppo ristretto di ope­
ratori dell’Ospedale “Carlo
Poma” di Mantova sollecitati
dal disagio che spesso era vis­
suto quando veniva comunicata al paziente e alla famiglia
la necessità della dimissione
e, quindi, di ritornare a casa in
uno stato grave della malattia,
cominciò a riflettere sui bisogni di questi malati e dei loro
cari. Mettendo insieme competenze, sensibilità, esperienze
e coinvol­gendo sia familiari di
malati che persone sensibili ai
problemi degli stessi, matura la
convinzione che è possibile dare
risposte appro­priate attraverso
un approccio che abbia come
pilastri:
- la convinzione che prendere
in cura un malato non significa
curare la malattia, ma la persona in tutte le sue componenti
(presa in carico globale);
- la convinzione che permettere al malato di essere curato
nel proprio ambiente, con la
vicinanza dei propri cari, sia la
scelta migliore.
Come coniugare le due Cose:
avere un’assistenza qualificata
e globale e restare nella propria
famiglia? Attraverso l’intervento di operatori con professionalità diverse, ma preparati a lavorare insieme e con la
stessa finalità e sostenendo la
famiglia nel suo difficile compito di assistere e accompagnare un proprio caro, soprattutto
nell’ultimo periodo di vita.
Questi punti fermi hanno permesso di superare difficoltà,
incom­prensioni, preoccupazioni
che, insieme a soddisfazioni e
riconoscimenti, accompagnano
di norma ogni iniziativa e attività
Il gruppo iniziale ha preso contatti con esperti nelle varie
professionalità, impegnati in
esperienze di assistenza domiciliare al malato oncologico in
fase avanzata, e ha iniziato un
percorso di formazione. Intendiamo ricordare e ringraziare
in modo particolare gli operatori dell’Associazione VIDAS di
Milano, nello specifico la Dr.ssa
Roberta Brugnoli, la Dr.ssa Daniela Cattaneo e il Dr. Luigi Valera per averci incoraggiato a
istituire anche a Mantova una
Associazione simile alla loro, e
per averci seguito nei primi passi fino a quando l’Associazione
stessa è decollata.
Nel 2002 il gruppo, che nel frattempo si è costituito grazie anche alla collaborazione e alla
disponibilità di alcuni volontari,
ha deciso di dare avvio a questa
“avventura”: fondare un’Associazione che offra al malato di
tumore in fase avanzata la possibilità di ricevere le cure palliative e una assistenza globale
continua e gratuita, restando
nella propria casa.
L’Atto Costitutivo dell’Associazione porta la data del 23 settembre 2002. L’anno 2003 è stato impegnato nella formazione
degli operatori e dei volontari e
nell’informazione e sensibilizzazione della popolazione.
Nel 2004 è iniziata l’attività assistenziale vera e propria, che
a oggi, attivata da 140 Medici di
base, ha preso in carico più di
400 malati. Nel 2006 il numero
delle richieste superava la possibilità di risposta da parte degli
operatori per cui, volendo mantenere la gratuità degli interventi, è stato necessario decidere se rifiutare alcune richieste o
reperire fondi per poter disporre
di alcuni operatori retribuiti.
È stato questo un momento di
forte preoccupazione e una decisione sofferta.
Alla fine si è deciso di cercare,
attraverso varie iniziative, di reperire fondi per retribuire nuovi
operatori e mantenere l’assistenza gratuita per il malato.
L’area di intervento è stata dapprima il Distretto di Mantova e
suc­cessivamente, su richiesta,
il Distretto di Viadana e di Guidizzolo. L’ASL ha accreditato
l’Associazione nel 2009 per il Distretto di Man­tova e nel 2011 per
tutto il territorio della Provincia.
Elementi che caratterizzano
l’intervento dell’Associazione:
- il Medico di Medicina Generale mantiene il suo ruolo di
responsa­bile sanitario e la presa in carico del malato avviene
su sua richiesta;
- la presa in carico non è solo
sanitaria e, infatti, è prevista
una inizia­le analisi della situazione familiare e sociale, attraverso un incontro con i familiari
da parte dell’ assistente sociale,
che presenta l’Associa­zione e le
sue modalità di intervento;
- gli operatori non sono organizzati in turni di servizio, ma ogni
ma­lato viene affidato a un operatore di ogni professionalità
- è attiva una reperibilità 24 ore
su 24, alla quale sono dedicate
due infermiere con funzioni direttive, informate costantemente dagli operatori che hanno in
carico i malati e che, se necessario, possono intervenire a domicilio su chiamata;
- viene effettuata settimanalmente la riunione d’équipe con
duplice scopo: promuovere l’integrazione dei vari interventi
nei confronti del malato, fare
emergere eventuali problematiche vissute dagli ope­ratori e affrontarle anche con l’aiuto degli
psicologi dell’Associazio­ne presenti alle riunioni;
- vengono messi a disposizione,
se necessario, presidi e ausili, in
atte­sa che l’ASL li fornisca.
Per informazioni:
0376 478116 - cell 333 9173200
[email protected]
Sede operativa di Castiglione
via Ordanino,11 - 0376 639859
35
Inaugurato il MASeC
Inizio scoppiettante per il nuovo anno a Guidizzolo. A sfatare
la tradizione secondi cui i botti si sentono per San Silvestro,
l’amministrazione
comunale
di Guidizzolo il primo gennaio
scorso ha inaugurato la nuova
struttura polivalente in Piazza
Falcone e Borsellino: Il MASeC.
Guidizzolo. MASeC, acronimo,
ha spiegato il sindaco Sergio
Desiderati nel suo intervento,
per indicarne l’utilizzo: Musica,
Arte, Spettacolo, in una parola
Cultura a Guidizzolo. Benedetta
da don Nicola Ballarini, col taglio del nastro davanti alla Giun-
36
ta di ieri con la quale è partita
l’opera, a quella di oggi che l’ha
completata e al giovanissimo
musicista Diego Lucchini chiamati dal sindaco proprio come
momento per unire un recente
passato, il presente e il futuro
rappresentato proprio dal più
giovane dei musici dell’orchestra fiati dell’Ente Filarmonico Guidizzolo che a seguire ha
presentato il tradizionale concerto degli auguri. Dopo aver
ricordato i duri 365 giorni appena trascorsi il sindaco ha
continuato dicendo: ‘…ciò che
non deve mai venir meno è la
speranza, senza speranza non
c’è futuro. E la speranza passa attraverso diversi momenti
e condizioni: un lavoro per chi
non ce l’ha, una casa per quanti
la stanno cercando magari per
poter iniziare una vita insieme,
la serenità per chi l’ha perduta,
la salute per coloro che soffrono, una parola per chi è solo’.
Ma speranza che trova significato anche nella voglia di fare,
di lavorare insieme, nei tanti
luoghi e momenti che uniscono
la comunità, nella cultura: tutti
momenti che aiutano a crescere individualmente e collettivamente. Creando anche lavoro.
Concetti ripresi e ampliati dalla vice presidente provinciale
Francesca Zaltieri secondo la
quale ‘il fare insieme aiuta a
ricostruire la cittadinanza e a
dare il senso della collettività,
diventando anche, specie in
momenti di crisi, importante
opportunità di lavoro e volano
per l’economia. Le caratteristiche tecniche nella dettagliata
relazione dell’architetto Raffaele Grasso sul ‘…bel risultato
di un investimento pubblico
sociale civile, all’avanguardia
sotto ogni profilo e destinato
a impreziosire un’area già ben
servita’. Costato 1.100 euro al
metro quadrato con il lavoro di
20 imprese, l’immobile comprende una splendida sala, 2
stanze ufficio, cucina e bar. Verrà gestito da Comune ed Ente
Filarmonico; mentre il Bar destinato a breve con appalto. E
la capiente sala era gremita;
tante le persone in piedi. Una
serata snella e sobria; molte le
autorità presenti; accanto alla
vice presidente provinciale Zal-
tieri il capitano dei Carabinieri
Giovanni Pillitteri, il comandante della locale stazione Massimiliano Batisti, Carlo Maccari,
i sindaci di Cavriana, Monzambano, Solferino, i presidenti del
Gal Maurizio Pellizer, dell’Ente
Filarmonico Franco Marchesini, dell’Aido provinciale Daniela
Rebecchi. Ed al termine, prima
dell’applauditissimo concerto
diretto dal Mo Nicola Ferraresi,
i ringraziamenti a tutti coloro
che hanno lavorato realizzando
l’opera in pochi mesi e senza
nessun intoppo, con un grazie
particolare a Giovanna Negri e
Antonio Malagutti dell’ufficio
tecnico comunale e all’assessore Giacomino Milani.
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Gli auguri di Natale
Nei consueti auguri comunali la sintesi degli eventi più significativi 2013 e l’anticipazione
delle principali novità 2014. “È
il bilancio di un anno difficilissimo - ha esordito davanti a una
sala consiliare gremita il sindaco Sergio Desiderati - nel tunnel di una crisi di cui non si vede
ancora la fine, ma non deve tuttavia farci perdere la speranza
ancora del futuro. Assistiamo
a proteste. Per molti versi giustificate le quali però devono
tenere in giusta considerazione
le posizioni di ognuno, le diverse responsabilità rivestite, le
necessità altrettanto legittime
e giustificate di tutti. Senza mai
scadere nella violenza, fisica o
verbale; senza mai scadere nel
qualunquismo o nella denigrazione degli altri. Vanno salutati
positivamente tutti coloro che
manifestano correttamente e
va espressa gratitudine a tutti
gli organi della sicurezza: Polizia Locale, Carabinieri, Guardia
di Finanza e Polizia per il lavoro
che svolgono quotidianamente
a favore di tutti noi. L’Amministrazione è vicina a tutti coloro
che sono colpiti dall’odiosissimo crimine del furto. Noi siamo
assolutamente convinti e certi
che siano solo le Forze dell’ordine a doverci garantire serenità
in quanto ne hanno strumenti,
38
competenze e professionalità.
Da parte dell’Amministrazione comunale, un segnale importante è l’implementamento
dell’Ufficio di Polizia Locale con
un nuovo Vigile; con altri Comuni poi stiamo lavorando per creare un corpo di Polizia Locale
sovracomunale in grado di assicurare in maggior misura legalità e sicurezza. Servizi sociali,
scuola e cultura sono i settori
sui quali sin dal nostro insediamento manteniamo la maggior
attenzione e dove vengono convogliate risorse significative. Le
situazioni di disagio e difficoltà
sono parecchie, tuttavia grazie alla solidarietà di diverse
aziende e tanti volontari, singoli
o Associazioni, si riesce a portare un minimo di sollievo. A
tutti un sincero ringraziamento.
Un saluto doveroso allo sport, a
chi lo pratica, a chi lo sostiene o
vi opera. Come tutti avete potuto vedere vi sono lavori di ampliamento al Centro sportivo.
Preciso come ciò è stato reso
possibile da un finanziamento
specifico concesso dal Credito
Sportivo circa quattro anni fa,
finanziamento che non poteva
essere utilizzato diversamente.
L’estate scorsa il nostro territorio è stato oggetto di violenti
nubifragi che hanno messo in
ginocchio l’agricoltura e diversi
privati. Piogge eccezionali figlie
di grandi cambiamenti climatici nei riguardi dei quali dovremo mantenere alta l’attenzione. Ci siamo immediatamente
messi in moto con il Governo
e la Regione, e siamo in attesa di risposte; abbiamo messo mano ad alcuni punti critici
per favorire il deflusso delle
acque ed invitato tutti i titolari
o proprietari di fossi e scoline
a procedere celermente alla
loro pulizia e sistemazione. La
tangenziale: la notizia è che la
Provincia sta terminando la definitiva acquisizione delle aree
che saranno interessate dalla
nuova strada: a quanto ci è dato
sapere direttamente dal presidente Pastacci, il quale con gli
uffici provinciali sta lavorando
alla rimozione degli ostacoli tecnici, probabilmente non
siamo mai stati vicini come ora
alla chiusura dell’appalto. Nel
settembre scorso è stata inaugurata la nuova ala della scuola
primaria; la materna, ottenute
le ultime autorizzazioni al funzionamento, si trasferirà nella
nuova sede presumibilmente
nel marzo prossimo; il primo
gennaio invece, come avete visto tutti, è stata inaugurata la
nuova struttura polivalente: il
MASeC, come è stato chiamato, acronimo di Musica, Arte,
Spettacolo, Cultura: uno dei
luoghi per la vita sociale della
Comunità. In chiusura voglio
ringraziare personalmente tutti
coloro che lavorano disinteressatamente per Guidizzolo ed i
guidizzolesi, e mi è impossibile
citare tutti. Infine, da ultimo ma
certamente non ultimo, un sincero Grazie a coloro che lavorano in Comune e per il Comune.
Con un pensiero particolare a
chi recentemente ci ha lasciati,
per tutto il lavoro svolto per il
nostro Comune: grazie Arianna”.
Anagrafe - Stato Civile - Elettorale:
Da lunedì a venerdì: dalle 10.00 alle 13.00
mercoledì:
dalle 14.30 alle 17.30
sabato:
reperibilità, solo per decessi cell. 347 8074979
Segreteria - Ragioneria - Tributi - Ufficio tecnico Scuola - Teatro - Segretariato sociale:
lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10.00 alle 12.30
mercoledì:
dalle 14.30 alle 17.30
Assistente sociale:
mercoledì e venerdì dalle 10.00 alle 13.00
Polizia Locale:
mercoledì e sabato dalle 9.00 alle 11.00
Municipio (centralino) - tel. 0376 819201
Vigili Urbani - tel. 0376 840241
Teatro e manifestazioni - tel. 0376 1620428
P.E.C.: [email protected]
ORATORIO SAN LORENZO
ORARIO DI APERTURA 1ª e 3ª DOMENICA
Maggio - Settembre dalle 17.00 alle 19.00
Ottobre - Aprile
su prenotazione 335 422406
BIBLIOTECA
tel. 0376 840435 estate
inverno
lunedì 9-12 / 15-19 martedì
9-12
giovedì
15-19 mercoledì venerdì 9-12
sabato
9-12 / 14.30-18.30 14.30-18.30
14.30-18.30
9-12
9-12
ASSOCIAZIONI
Pro Loco - tel. 0376 1620426
Gruppo Alpini Guidizzolo - tel. 338 4597404
AVIS - AIDO - tel. 0376 840177
Raphaël - Ambulatorio Castel Goffredo 0376 771292
GVG-Gruppo Volontari - tel. 0376 818240
Calcio Guidizzolo - tel. 0376 819172
Ciclo Club 1977 - tel. 0376 818189
Tennis Club Guidizzolo - tel. 0376 818382
Amici di Rebecco - tel. 0376 819678
Centro Sociale “La Mimosa” - tel. 339 3538192
Canile Comunale - tel. 0376 819716
CIMITERO
Apertura tutti i giorni della settimana
Gen. Feb. Nov. Dic.
Marzo e Ottobre
da Aprile a Settembre
dalle 8 alle 17
dalle 8 alle 19
dalle 8 alle 20
PIAZZOLA RIFIUTI
Lunedì Mercoledì e Venerdì dalle 14.30 alle 17.30
Sabato: dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 17.30
AMBULATORI MEDICI
• Dr.ssa Emi Ghisolfi - Cell. 333 8356733
Prenotazione visite: 0376 840433 (8.30-12.30)
Lun. Gio. Ven.: dalle 16 alle 19 (su appuntamento)
Mar. Mer. Gio.: dalle 10 alle 13 (su appuntamento)
• Dr. Orfeo Valerio Galvani
Ambulatorio 0376 819794 - Abitazione 0376 819096
Lun. Mar. Mer. Gio.: dalle 9,30 alle 12,30
Mer. Ven.: dalle 16,30 alle 19,30 (su appuntamento)
• Dr. Giuliano Ponti
Ambulatorio 0376 819475 - Abitazione 0376 819177
Lun. Mar. Mer. Ven.: dalle 10 alle 12.30
Giovedì: dalle 16.30 alle 19
Ambulatori medici presso sede AVIS
• Dr.ssa Doriana Bertazzo
Riceve su appuntamento tel.0376 83040 - 838500
Martedì dalle 17 alle 18,30
Giovedì dalle 8,30 alle 9,30
• Dr.ssa Angela Gatti - tel. 338 2619350
Lunedì - Mercoledì - Venerdì: dalle 17.30 alle 18.30
Ambulatorio Medole - tel. 0376 898109
• Dr.ssa Vincenza Di Marco
Riceve su appuntamento tel. 335 1736606
Lunedì - Martedì - Venerdì: dalle 10.00 alle 11.00
Mer.: dalle 16.00 alle 17.00 Gio.: dalle 10.30 alle 11.30
• Pediatra di base Riceve su appuntamento tel. 0376 631797
NUMERO VERDE FARMACIE DI TURNO
tel. 800 228521 (Guidizzolo 0376 819005)
ENTI
Protezione Civile - tel. 0376 847388
Prenotazione ambulanza - tel. 349 8608653
Istituto Comprensivo - 0376 819049 - 819059
Istituto Statale d’Arte - tel. 0376 819023
Corpo Bandistico - tel. 0376 840090
Fondazione “Rizzini” onlus - tel. 0376 819120
SISAM (acquedotto) - 800 859370 - 0376 771869
Cooperativa “Orizzonti” - tel. 0376 847352
CSE-Anffas - Rebecco - tel. 0376 818253
Parrocchia Birbesi - tel. 0376 819602
Parrocchia Guidizzolo - tel. 0376 819052
Numeri utili
UFFICI COMUNALI
SANTE MESSE
GUIDIZZOLO
Festivi:
Prefestivi:
Feriali: Lun. Merc. Giov. BIRBESI Festivi
Feriali: venerdì
REBECCO Prefestivi estate
8 - 10.30
19
18
9.30
8.30 18
inverno
8 - 10.30
18
17
9.30
8.30
17
EMERGENZE
GUARDIA MEDICA - 118
CARABINIERI - 112 - 0376819006
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