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da pagina 23 a 27
Decreto Legislativo 49/2014
Aires: “Vogliamo un mercato libero e aperto”
I dati del Centro di Coordinamento a ottobre 2014
La raccolta torna a crescere
Intervista con Gabriele Cané, presidente di Assoraee
Editore: Edizioni Turbo srl - Palazzo di Vetro - Corso della Resistenza, 23 - 20821 Meda (MB) - Tel. +39 0362 600463/4/5 - Fax: +39 0362 600616 - Registrazione al Trib. di Milano n° 66 del 1° febbraio 2005 - Periodico quindicinale
Poste Italiane S.P.A. - Spedizione Abbonamento Postale D.L. 353/2003 Conv. in L 46/2004 Art. 1 - Comma 1 - LO/MI - Stampa: Italgrafica - Novara - Una copia 1,00 euro - In caso di mancato recapito, inviare all’ufficio postale di Roserio per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa.
“Servono regole chiare a tutela della qualità”
Carta canta
Piccole
tv crescono
Si chiama Agon Channel. È la nuova
rete televisiva italiana, con sede
in Albania a Tirana. A breve sarà
visibile sul canale 33 del DTT.
Punterà su talk in ogni forma
o programmi tipo ‘Isola dei famosi’
e volti noti. In primis, Sabrina Ferilli.
La guida dell’informazione va ad
Antonio Caprarica, ex corrispondente
Rai da Londra. Una lenta Agon…ia
hitech
periodico quindicinale
30 novembre 2014
anno 5 - numero 13
direttore responsabile
Angelo Frigerio
direttore editoriale
Riccardo Colletti
www.hitechweb.info
magazine
speciale raee - Ecomondo 2014
RETAIL, ELDOM, CONSUMER ELECTRONICS, ICT, ENTERTAINMENT
Findomestic:
ma che
sondaggio è?
di Riccardo Colletti
“Sono una minoranza (il 38%)
gli italiani disposti a sacrificarsi
per sostenere il rilancio del Paese.
I sacrifici più duri da accettare sarebbero quelli relativi al welfare,
all’aumento dell’età pensionabile
e al peggioramento delle condizioni di lavoro, sia in termini di contratto, che di salario. In generale,
viene preferita una riduzione di
tasse su imprese e lavoro a fronte
di un aumento di quelle su consumi e ricchezza patrimoniale. E anche l’ipotesi dell’Iva al 25% risulta
più digeribile, sempre a patto che
l’imposizione fiscale sul lavoro e
sulle attività produttive venga mitigata”. Sono le prime dieci righe del
comunicato stampa che accompagna l’Osservatorio Mensile Findomestic, rilasciato lo scorso 30 ottobre. Dieci righe che bastano per far
sobbalzare sulla sedia. Già perché
il passaggio dedicato all’aumento
‘più digeribile’ dell’Iva alla soglia
del 25% (dall’attuale 22%, mentre
quella del 10% passerebbe al 13%,
ndr) lascia basiti. Una piccola collezione di contraddizioni, che appare evidente non solo alla prima
lettura. E che come tale merita alcune considerazioni. (...)
continua a pagina 2
NUOVA RUBRICA
Responsabilità
Sociale d’Impresa:
il valore di una scelta
Da questo numero, Hitech Magazine dedica
uno spazio allla CSR, ossia la Corporate
Social Responsability. Un tema sensibile
e importante – esteso anche alle attività
di Charity – che vede sempre più le aziende
di industria e retail impegnate in questa direzione.
Parlare di CSR significa offrire uno spaccato
informativo valoriale connesso alle novità
di prodotto, ma ancor più allo sviluppo
dell’organizzazione aziendale.
a pagina 11
Olè!
LA SPAGNA HA LA SUA WEB TAX
Tv 4K, la chiave
per la crescita
Usa: le intenzioni di acquisto per
Natale rilevate dalla Consumer
Electronics Association.
È nata BigBen
Interactive Italia
Ottaviano Di Bernardo, managing
director della società, illustra
obiettivi e strategie commerciali.
a pagina 6
Soluzioni smart
per tutti i target
Passa la linea voluta dal Governo di Mariano Rajoy.
Dopo il sì in Senato, arriva l’approvazione alla Camera
dei Rappresentanti. E mentre Google minaccia
azioni clamorose, cambiano anche il diritto d’autore
e la normativa sulla copia privata.
Riflettori sulla line up
in arrivo a scaffale
e firmata da Cellularline.
La forza
dell’innovazione
a pagina 2
Vendite flop per lo smartphone
Fire Phone ‘brucia’
la corsa di Amazon
In scena a Milano l’evento
di presentazione delle ultime
novità Hp nella divisione Pps.
Una trimestrale ‘interlocutoria’ fa crollare il titolo a Wall Street.
Intanto prosegue la strategia di diversificazione.
E a Torino si vocifera della creazione di un nuovo polo logistico.
Sembra di assistere a una sorta di replay
di quanto accaduto a Netflix poco tempo fa.
Una trimestrale non esaltante. La freddezza
degli analisti. I dubbi della comunità finanziaria sui piani di sviluppo. E il titolo che crolla a Wall Street. Amazon sta vivendo i giorni probabilmente più difficili della propria
storia recente. Come mai? Il colosso dell’ecommerce ha riportato nel quarter chiuso al
30 settembre ricavi in crescita del 20%, per
un fatturato di 20,58 miliardi di dollari. Ma
i forecast parlavano di una cifra allineata ai
20,9 miliardi. La mancata crescita ha pesato
parecchio sul giudizio di Wall Street, anche
perché la società guidata da Jeff Bezos continua a investire su tantissimi fronti. In tal senso la perdita netta nel quarter di riferimento
è stata di 437 milioni di dollari, (...)
continua a pagina 2
a pagina 8
Versatilità
e leggerezza
Lenovo presenta
in Italia i nuovi dispositivi
della serie Yoga.
a pagina 10
I dati Aires relativi al terzo trimestre 2014
Technical Consumer Goods:
primi segnali di ripresa
a pagina 12
Reportage da Milan Games Week 2014
Siamo tutti gamer.
La carica dei centomila
da pagina 18 a 21
Passa la linea voluta dal Governo di Mariano Rajoy
Olè, la Spagna
ha la sua Web Tax
Dopo il sì in Senato, arriva l’approvazione alla Camera dei Rappresentanti.
E mentre Google minaccia azioni clamorose, cambia anche
il diritto d’autore e la normativa sulla copia privata.
MADRID
Nessuna sorpresa in dirittura d’arrivo: la Spagna ha la sua Web Tax.
Dopo l’approvazione al Senato, anche la Camera dei Rappresentanti ha
sancito una riforma che investe tanto
il web quanto la normativa sul copyright. L’esecutivo guidato da Mariano
Rajoy ha così superato prima l’opposizione della lobby degli aggregatori
di notizie sul web, e poi le resistenze
delle fazioni di minoranza. I voti del
solo Partito Popolare sono infatti bastati a far passare la riforma, che da
un lato accoglie le proteste di editori
di quotidiani e testate web, dall’altro
innova radicalmente la materia del
diritto d’autore, intervenendo anche
sulla copia privata.
A partire dal prossimo 1° gennaio
2015 andranno dunque a raddoppiare le sanzioni amministrative che
oggi limitano interscambio e utilizzo
non autorizzati di contenuti protetti
da copyright (una materia, detto per
inciso, su cui l’Italia è ancora all’anno zero). Per le violazioni più gravi
si passa così da 300mila a 600mila
euro, mentre le sanzioni minime, che
prima erano di 30mila euro, arriveranno a 151mila euro. Si attende ora
la reazione di Google, che ha da subito mostrato chiaramente di non gradire il provvedimento e che potrebbe
anche mettere in campo azioni clamorose, in primis l’uscita dal mercato spagnolo.
L’azione legislativa spagnola prende così in contropiede da un lato
quegli Stati-Paese che, come nel caso
dell’Italia, hanno prima pensato a
formulare un’ipotesi di Web Tax e poi
l’hanno rimessa nel cassetto dopo
aver registrato le rimostranze degli
operatori over-the-top. Dall’altro il
provvedimento conferma che l’impostazione seguita dalla Ue, che intende
Il premier spagnolo
Mariano Rajoy
Anche in Italia qualcosa si muove
Maurizio Costa (Fieg): “Google
paghi i diritti sui contenuti”
Google deve pagare i diritti d’autore
agli editori per i contenuti pubblicati nella sezione News. Ad affermarlo è
Maurizio Costa, presidente della Fieg, la
federazione degli editori di quotidiani.
“Chiediamo che paghi il giusto chi utilizza contenuti editoriali di proprietà di
altri”, dice Costa in un’intervista al quotidiano Repubblica. “È ora che questo
gigante, come qualsiasi aggregatore di
notizie di Internet, riconosca il diritto
d’autore per gli articoli, le foto, i video
linkabili da Google News”.
La risposta di Google non si è fatta attendere. La società ha diffuso una nota
in cui sottolinea come ogni mese vengano inviati “10 miliardi di click agli editori di tutto il mondo. Riceviamo di gran
lunga più richieste di essere inclusi in
Google News che non di essere esclusi”.
Inoltre, aggiunge la società, “attraverso
il programma AdSense, nel 2013 abbiamo ridistribuito 9 miliardi di dollari agli
editori di tutto il mondo, una cifra in crescita di 2 miliardi rispetto al 2012”.
eliminare i privilegi fiscali delle varie
Amazon, Apple e Google, può trovare
un ambito di applicazione anche nei
singoli ordinamenti. Ma non bisogna
trascurare altri aspetti della riforma,
a partire dalle sanzioni verso la pirateria informatica, che vengono innalzate sino a 600mila euro. Non dimentichiamo che la Spagna rappresenta
forse il territorio dove le politiche di
enforcement a oggi hanno fatto più
fatica ad affermarsi, e dove anzi il
lassismo verso fenomeni come le violazioni del diritto d’autore praticate
con il ricorso all’upload di contenuti
protetti era diventata una “stelletta”
sul petto del Governo Zapatero. Ora il
clima è radicalmente cambiato, a tutto vantaggio di quegli operatori che,
a partire da Netflix, sino a oggi sono
rimasti fuori dal mercato iberico per
il tasso troppo alto di pirateria.
Da rimarcare inoltre che gli aumentati poteri della Commissione sulla
Proprietà intellettuale si configurano
come una sorta di rivisitazione del
Regolamento AgCom, se è vero che
sarà possibile chiedere agli Internet
Service Provider di oscurare un sito o
una sua parte senza il passaggio per
l’autorità giudiziaria.
Resta infine il tema della copia privata, che alla luce del nuovo provvedimento non sarebbe più regolata
attraverso un compenso da pagare
da parte di tutti gli acquirenti di Cd
e Dvd vergini, unità flash Usb e dischi
rigidi, ma verrebbe rimodulata attraverso una nuova tassa, applicata a
tutti i contribuenti. Un principio che
però sarebbe già oggetto di un ricorso da parte della Corte Suprema alla
Corte di Giustizia Europea, e che potrebbe dunque essere stralciato dal
testo di legge.
Andrea Dusio
Findomestic: ma che sondaggio è?
(...) La prima: il concetto così
espresso fa scopa, o se preferite contraddice, un passaggio precedente in
cui si dice che gli italiani preferiscono una riduzione delle tasse anziché
un loro aumento sui consumi, (oltre
che sulla ricchezza patrimoniale). No
scusate, ma l’Iva non riguarda strettamente i consumi? Di che cosa stiamo
parlando?
La seconda: subordinare un eventuale incremento dell’Iva ‘digeribile’ a
un vero e proprio tocco di bacchetta
magica (mitigazione imposte su lavoro e attività produttive) mi pare a dir
poco curioso e non necessariamente
connesso nella sostanza. Ma che c’entra? Ma perché non è possibile fare
una cosa ormai indispensabile, senza
dover mettere in campo una sorta di
contropartita? Detta, scritta e raccontata così è come chiedere a una perso-
na un sacrificio sicuro minimo (che
tale non è) in cambio di un vantaggio
di cui non si conosce la portata.
La terza: immaginare di far entrare
in un sondaggio un tema così delicato come l’incremento dell’Iva richiederebbe alcuni accorgimenti. O che
venissero rese note in maniera ben
circostanziata le domande del sondaggio e la modalità con cui sono
state proposte. Ad esempio: se mi
chiedessero se sono spaventato da un
possibile aumento dell’Iva, mi sentirei di rispondere con un’altra domanda. Questa: Ma in tal caso per me
consumatore i prezzi aumenterebbero o no? Si capisce facilmente che se
ci fosse la garanzia che tale maggior
entrata per lo Stato venisse ‘assorbita’ da chi produce e/o rivende, senza
ricadere su di me, acquirente finale,
forse non mi preoccuperei. Ma sicco-
me non credo più a Babbo Natale da
qualche anno, so che sarebbe impensabile e impossibile. Garantisco allora che l’aumento dell’Iva non solo mi
spaventerebbe ma mi farebbe decisamente incazzare.
La quarta: l’innalzamento dell’Iva
sarebbe – come dimostra anche la
storia recente – un espediente vecchio
e sciagurato per provare a fare cassa.
Non a caso Confcommercio, per voce
del suo presidente Carlo Sangalli,
non ha esitato a evidenziare che il
rialzo dell’imposta produrrebbe un
contraccolpo pesantissimo sui consumi, facendo perdere all’incirca 65
miliardi di euro di base imponibile
(16 miliardi nel 2016, 24 nel 2017 e
25 nel 2018).
Insomma, non se ne può più di
tariffe che aumentano in cambio di
nessun servizio.
2
segue dalla prima
Fire Phone, vendite flop
(...) superiori a una previsione che metteva comunque in conto un rosso consistente, stimato però
a quota 331,4 milioni di bigliettoni verdi. L’eccedenza del passivo ha decretato la crisi del titolo, che ha
perso oltre il 10% in poche ore. Tra i costi che hanno maggiormente zavorrato i numeri di Amazon,
al primo posto figura Twitch, la piattaforma per
il gaming, acquisita per 970 milioni di dollari. Ma
le critiche alla strategia di Bezos si sono in realtà
concentrate sul Fire Phone. Amazon ha registrato
nei propri inventari uno stock di unità invendute
dello smartphone, lanciato a luglio, per un valore
complessivo di 170 milioni di dollari. A oggi il sellout è di 35mila pezzi, inferiore anche alle previsioni
più prudenti. Tra le cause del flop, il prezzo allineato ai dispositivi top di gamma di Samsung e Apple,
la versione di Android implementata come sistema
operativo, che sembra bloccare alcune tra le applicazioni più utilizzate, e il posizionamento iniziale
delle offerte contrattuali del career AT&T. Che proponeva il Fire Phone a 200 dollari, esattamente
come l’iPhone, e solo a inizio settembre, quando
era ormai evidente la scarsissima domanda, si è decisa a tagliare il costo a 99 centesimi. Oggi Amazon
sembra propensa a tagliare il prezzo, per cercare
di smaltire l’invenduto. E c’è chi, numeri alla mano,
ipotizza che a livello globale lo stock sia di quasi
350mila unità ancora da commercializzare. Ma
come si diceva, il colosso di Seattle non sta fermo. E,
proseguendo nella strategia di diversificazione del
business, ha varato in queste ore il lancio di Fire Tv
Stick, una chiavetta destinata al media streaming
che si pone in diretta concorrenza con Chromecast di Google e Roku. La periferica è stata messa
in vendita a 39 dollari e va a integrarsi nel sistema
Fire Tv, consentendo di riprodurre attraverso la
piattaforma Amazon Cloud Drive musica, video e
imaging. Fire Tv Stick non è una soluzione chiusa:
supporta Netflix, Hulu, Pandora e Spotify, e l’accesso a Amazon Instant per chi la possiede continua
comunque a costare 99 dollari. Vedremo.
Allargando lo spettro sui movimenti di Amazon,
una notizia delle ultime ore coinvolge l’Italia. Come
svelato dall’assessore al Commercio Domenico
Mangone, alla Commissione Lavoro del Comune
di Torino, la città sabauda è in pole position per la
realizzazione di un polo logistico di circa 200mila
metri quadrati, che dovrebbe servire una parte del
territorio italiano (ricordiamo che esiste già una
struttura analoga a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza) ma anche e soprattutto il Sud
della Francia. Torino in tal senso sembra aver vinto
la concorrenza di Nizza, al punto che i manager di
Seattle avrebbero già verificato la compatibilità di
un’area a ridosso di Mirafiori, del sito ex Thyssen
Krupp di corso Regina Margherita e di un’ulteriore
area nel comune di Bergamo Torinese, soluzione
quest’ultima supportata dai Comuni del Nord Est
torinese. L’investimento sul territorio di Amazon si
aggirerebbe tra i 60 e i 90 milioni di euro. E va letta
anche in chiave “distensiva” delle relazioni tra uno
dei player over-the-top indiziato di strategie di elusione fiscale da parte dell’Unione Europea.
hitech
magazine
il caso
hitech magazine
anno 5 - numero 13 - 30 novembre 2014
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il 12 novembre 2014
scenari
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Rivoluzione
Netflix
CeBIT 2015,
alla scoperta del futuro
Ancora pochi mesi e tornerà sulla ribalta
l’edizione 2015 di CeBIT, la più importante fiera al mondo dedicata all’Ict, in programma ad
Hannover, in Germania, dal 16 al 20 marzo. Il
tema conduttore della prossima edizione sarà
quello della d!conomy, l’economia digitale,
complice la vertiginosa crescita dell’influenza
della Information Technology in tutti gli ambiti della società.
Il paese partner dell’appuntamento tedesco
sarà la Cina, che ad Hannover sarà presente
con circa 600 aziende. Da sottolineare l’apertura della nuova area Scale 11, all’interno del
padiglione 11, che accoglierà l’intero ecosistema che orbita intorno alle startup. Non mancheranno, come da tradizione, anche le CeBIT
Global Conferences, che nel 2014 ospitarono
oltre 120 relatori.
La società di Los Gatos annuncia una partnership per la produzione
di quattro film di Adam Sandler, che lancerà contemporaneamente
in Svod in 50 Paesi. E si appresta a un day&date
streaming/theatrical per il sequel de ‘La tigre e il dragone’.
Console in
pole position
“Netflix? Il suo core business sono le serie Tv”. Sino a poco tempo fa il servizio di
Svod leader negli Usa e ora anche in Europa
si era costruito la reputazione di brand leader non solo nella distribuzione ma anche
nella produzione di prodotto seriale televisivo, in virtù del successo straordinario
di House of Cards. Ma lo scorso 2 ottobre
la società guidata da Reed Hastings ha annunciato di aver siglato un accordo con il
comico Adam Sandler, uno dei beniamini
del pubblico Usa, per produrre e distribuire direttamente quattro film, che saranno
resi disponibili al lancio in 50 territori. Il
deal prevede una coproduzione con Happy Madison, società che appartiene allo
stesso Sandler, e che ha già in lavorazione
altri prodotti, non inclusi nell’accordo. Vale
la pena ricordare che complessivamente
il box office mondiale dei titoli dell’attore
del franchise Un weekend da bamboccioni
e di 50 volte il primo bacio è di 3 miliardi
di dollari, risultato che ne fa una delle star
più “remunerative” di Hollywood. Gli stessi
rank di Netflix lo vedono costantemente ai
primi posti per film più visti, negli Usa ma
anche nei territori esteri dove è presente il
servizio di Svod, dal Regno Unito al Brasile.
La notizia dell’accordo tra Sandler e
Netflix è stata preceduta da un annuncio
che vede la società di Los Gatos partner
questa volta della Weinstein per co-produrre il sequel del film di Ang Lee La tigre e
il dragone (2000). All’interno dell’accordo è
già prevista la distribuzione affidata a Imax.
E questa scelta ha scatenato la reazione dei
grandi circuiti cinematografici, che hanno
già annunciato che non programmeranno
il film al lancio, schedulato per il 28 agosto
2015 e hanno promesso di interrompere
tutte le proiezioni nelle sale Imax sotto il
Lucca Comics & Games:
frantumati i record di presenze
Streaming video: una ricerca di Parks Associates dimostra
che il consumo di contenuti audiovisivi
nelle famiglie passa anzitutto per i dispositivi del gaming.
Che superano Smart Tv, media box, BD player, Dvr e Chromecast.
loro controllo. Il motivo di questa scelta è
nella strategia day&date di distribuzione
annunciata da Netflix, che trasmetterà in
streaming il film (il titolo Usa è Crouching
Tiger, Hidden Dragon: The Green Legend) la
sera stessa dell’uscita in sala. Si annuncia
dunque un braccio di ferro, che vedrebbe
Netflix nella parte del “rottamatore” del
sistema molto rigido di window applicato da sempre negli Stati Uniti. Ricordiamo
in tal senso che la finestra tra theatrical e
uscita negli altri formati si è già contratta
negli ultimi vent’anni. Dai 6 mesi e 28 giorni che rappresentano il picco storico della
window (eravamo nel 1997) si è arrivati
sino ai 3 mesi e 14 giorni applicati come
finestra media nel quarter chiuso il 30 settembre scorso. Una window dunque simile a quella italiana. Riavvolgendo il nastro
quando Universal Studios nel 2011 annunciò di distribuire la commedia Tower Heist
in modalità Premium Vod a poche settimane dall’uscita theatrical, le catene cinematografiche decisero di boicottare il film. E
Universal decise di desistere da ulteriori
esperimenti. E quando Warner Bros annunciò a inizio anno di voler distribuire il
sala l’adattamento cinematografico del Tv
show Veronica Mars in contemporanea con
il digital sell-thru e il transactional Vod a noleggio, ottenne qualche centinaio di schermi. Probabilmente, stavolta, il day&date di
un titolo con ottime - ma non eccezionali
- potenzialità di box office fa ancora paura.
Attenzione però, perché proprio l’annuncio
relativo alla partnership con Adam Sandler
dimostra che Netflix è anche in grado, se
vuole, di correre da sola. Distribuendo un
titolo theatrical senza nemmeno passare
dalla sala. Forse è questa la prospettiva che
dovrebbe fare davvero paura...
Secondo una ricerca pubblicata da Parks
Associates (Dallas, Stati Uniti), e basata su
10mila interviste realizzate presso famiglie
americane, il 44% del campione considera
le game console il primo device connesso
a Internet per l’accesso a contenuti nongaming, con particolare riferimento alle
applicazione video come Netflix, Hulu Plus
e Amazon Video. Tra i possessori di console, circa i tre quarti riferisce di visionare
contenuti video almeno una volta alla settimana e il 40% stima in circa dieci ore il
consumo settimanale di film o serie Tv.
Il report costituisce un vero e proprio
ranking dei device preferiti dai consumatori statunitensi, con le console che superano
di gran lunga le Smart Tv (20%), le streaming media box (12%), i Dvr (12%), i Bluray player (9%) e Google Chromecast (2%).
“Abbiamo verificato che è molto difficile
trovare un device che disponga di tutte le
specifiche e funzioni chieste dai consumatori”, ha spiegato Barbara Kraus, direttore
di ricerca per Parks Associates. Secondo gli
analisti texani la propensione dei consumatori è all’utilizzo di più device, almeno sino
a quando non esisterà una piattaforma in
grado di rispondere a tutte le loro esigenze.
Da rilevare che la quota del 62% di consumatori che dichiara di avere una console
dedicata al gaming si alza sino all’80% tra
le famiglie con bambini in possesso di una
connesione a Banda Larga. “I giovani possessori di console e i genitori con bambini
piccoli costituiscono la fascia di hard user
di contenuti online non gaming”, ha aggiunto Barbara Kraus. Da rilevare che la ricerca
di Parks si sofferma esclusivamente sullo
streaming, considerato effettivamente la
modalità di consumo di contenuti video
Lucca Comics & Games edizione 2014 (in
scena dal 30 ottobre al 2 novembre) ha frantumato tutti i record. Lo dicono i numeri:
240mila i biglietti venduti nei quattro giorni,
con un picco di presenze registrato nella giornata di sabato. L’altro dato impressionante è
invece legato all’incredibile afflusso di curiosi
che hanno invaso le strade di Lucca, per una
stima totale in termini di presenze che sale a
oltre 400mila persone riversate in città. La Rivoluzione non era solamente il claim della manifestazione, ma anche un piano che prevedeva
il dislocamento dell’evento lungo tutta la città.
La strategia ha funzionato e gli appassionati
hanno preso d’assalto padiglioni, installazioni,
cinema, sale incontri e qualsiasi altro pretesto
di ritrovo posizionato nelle diverse aree dentro
e fuori le mura.
4
di riferimento a livello statistico, ma non
prende in alcun modo in considerazione il
download, né di fatto si sofferma sull’utilizzo preferenziale delle console, che è naturalmente quello del gaming.
Il dato forse che più salta all’occhio è la
scarsa penetrazione delle soluzioni nate
essenzialmente come streaming media
player. “A partire da Chromecast, possiamo
dire che l’adozione di questo tipo di dispositivi è in rapida crescita”, riferisce John
Barrett, director of consumer analytics per
Parks. “Si tratta però di un ordine di grandezza che al momento non è in alcun modo
paragonabile con la consistenza delle console per il gaming”.
Da notare che proprio in queste ore
giunge una notizia che potrebbe andare a
enfatizzare la tendenza documentata dal
reporti. Microsoft ha, infatti, concluso un
deal con Plex, grazie a cui la app sarà ora
implementata su Xbox One. L’accordo è
particolarmente strategico, perché Plex
rappresenta la go-to-solution più utilizzata dai consumatori che possiedono un
archivio digitale su cloud o un altro server
locale e vogliano fruirne in streaming su di
un altro device. Sarà inoltre disponibile il
“Plex Pass”, che consente per 4,99 dollari al
mese di accedere a una serie di feature premium. Il mondo delle console guarda sempre di più, come secondo posizionamento,
all’area media player, dopo esser stato tentato nell’ultimo anno dal business (molto,
troppo dispendioso) della produzione dei
contenuti.
Consigliamo di prendere nota del cambio
di direzione, perché lo streaming sta diventando rapidamente il campo di battaglia di
tutto il mondo dell’entertainment...
5
consumer electronics
hitech magazine
anno 5 - numero 13 - 30 novembre 2014
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Tv 4K, la chiave
per la crescita
Wearable,
alle soglie del boom
Le intenzioni di acquisto per Natale censite dalla Consumer Electronics Association.
I sistemi televisivi si collocano alle spalle di tablet e notebook.
Ma un cut price dell’Ultra HD potrebbe far rivedere al rialzo il trend.
Quali saranno i prodotti hi-tech più
venduti a Natale? La Consumer Electronics Association (Cea) ha presentato il proprio “Annual Holiday Outlook”,
giunto alla ventunesima edizione. A
guidare le fila nelle liste dei gift preferiti sono i dispositivi di mobilità. Il 13%
della popolazione statunitense adulta
mette infatti al primo posto nei propri
desiderata i tablet, davanti ai notebook,
in fortissima ripresa, attestati all’11%.
I sistemi Tv, che per anni hanno dominato questa particolare graduatoria,
sono terzi, con l’8%, tallonati da console e smartphone, al 7%. La categoria
che aggrega BD player, lettori Mp3 e
E-readers, così come le digital camera,
staziona al 2%, per un risultato che non
ha avuto scostamenti rispetto al 2013,
mentre con l’1% si segnala infine la
presenza residuale dei Pc desktop. In
totale il 73% degli acquirenti ha pianificato l’acquisto di un prodotto di consumer electronics, un dato in flessione
dell’1% rispetto al 74% di dodici mesi
fa, mentre nelle annate precedenti il
valore era del 77%. I prodotti emergenti (stampanti 3D, Tv Ultra HD), pur
non avendo ancora la potenza di fuoco
per entrare nel ranking dei regali più
gettonati, sono dati in crescita anno su
anno del 242%, anche se il segmento
ha oggi un peso di circa 5 miliardi di
dollari sul volume totale del mercato
misurato dalla Cea, che è di 211 miliardi di dollari: un valore che dunque non
supera il 2,5%. La spesa in tecnologia
dovrebbe salire complessivamente del
2,5% (mentre il dato previsionale re-
stemi in Tv a Natale sono in ribasso,
una ricerca appena pubblicata da Npd
attesta invece il forte incremento del
segmento 4K e dell’Ultra HD, che ha
già raggiunto quest’anno un fatturato di 668 milioni di dollari. Secondo
l’istituto di ricerca di Port Washington,
la quota di mercato dell’ultra high resolution sul totale mercato flat panel
Tv è superiore al 7% (rilevazione del
25 ottobre). E per Natale ci si attende
un’ulteriore espansione del segmento.
“Più del 70% dei sistemi 4K venduti
si posizionano nelle fasce dei 55 e 65
pollici”, spiegano gli analisti di Npd.
“Da notare che la differenza di prezzo
medio con un sistema Tv tradizionale è
ancora altissima: 2.400 contro 450 dollari”. In questa fascia di mercato, Samsung ha oggi una market share altissima, pari al 50%, con Sony seconda al
25%, davanti a LG e Seiki entrambe con
l’11”. “Il prezzo giusto è la chiave per un
successo durante le vacanze di Natale”,
si legge ancora nel paper. “Se le promozioni consentiranno di tagliare il costo
medio, il business dei Tv 4K beneficerà
dell’indubbia crescita di awareness. I
prezzi sono calati del 10% nelle ultime
quattro settimane, dopo che Vizio ha
fatto il suo ingresso in questo mercato”.
E forse quell’8% indicato dalla Cea, alla
luce di un posizionamento più aggressivo, potrebbe rivelarsi nelle prossime
settimane inferiore al sell-out reale dei
sistemi Tv, se l’Ultra HD sarà capace di
garantire una crescita della domanda:
non di solo tablet vive il mercato, ma
anche di consumi hi-end.
lativo al totale shopping natalizio è di
un +4,5%): meglio dunque del +0,9 del
2013, ma lontano dalla media dell’ultimo decennio, che era di una crescita
del 4,7%.
La Cea individua anche i target che
spenderanno di più, segnalando al primo posto i nuclei famigliari con fatturato superiore a 100mila dollari, gli early
adopter dei nuovi prodotti, la fascia
d’età da 35 a 54 anni e le coppie con
bambini; le donne spenderanno mediamente più degli uomini e gli acquisti si
concentreranno soprattutto sui negozi
fisici (che passano dal 75% del 2013
al 77% di quest’anno), mentre il web è
indicato dal 54% degli intervistati, contro il 45% di dodici mesi fa, a dimostrazione che i due canali non si cannibalizzano. Il 67% dei consumatori dichiara
che userà inoltre un device mobile per
controllare i prodotti in store e comparare i prezzi, avere informazioni aggiuntive, cercare sconti o coupon.
Se le previsioni di vendita per i si-
L’Apple Watch è annunciato per la
prossima primavera: il blog 9to5Mac
ha infatti intercettato una conversazione tra la senior vice president di
Cupertino Angela Ahrendts e alcuni
dipendenti, in cui la manager spiegava che il nuovo dispositivo verrà
rilasciato subito dopo il Capodanno
Cinese.
Intanto però, il segmento del wearable continua a crescere a ritmi molto
forti, trainato dai gadget tecnologici
dedicati al fitness. Lo attesta un report di Npd , secondo cui l’awareness
di questi prodotti da novembre 2013 a
oggi è passata negli Usa dal 30 al 70%
e in particolare la penetrazione dei
fitness activity trackers, che costituiscono la fascia trainante del wereable,
è passata dal 10 al 25% della popolazione. In crescita anche la percentuale
di coloro che si dicono pronti a passare
dai sensori implementati sullo smartphone a un dispositivo stand alone.
Con la discesa in campo di player
come Microsoft, Onyx, Fitbit e Jawbone, ora questo mercato vive un momento di competizione crescente, in
cui sono sempre più gettonati i tracker
delle calorie (14%), della nutrizione
(13%), di jogging e walking (12%), i
Gps del fitness (6%), i pedometri (4%)
e i calcolatori di indice di massa corporea (3%), i cardiofrequenzimetri
(2%) e i rilevatori del sonno (2%). Ma
è chiaro che i giochi si faranno ancora più duri quando a sfidare il Band
di Microsoft o l’Up3 di Jawbone sarà
direttamente l’Apple Watch.
Allora, c’è da scommetterci, i i wereable diventeranno il prodotto più
trendy del 2015: prepariamoci al
boom.
È nata BigBen Interactive Italia
Ottaviano Di Bernardo, neo managing director della società, illustra obiettivi, strategie commerciali e brand distribuiti.
È ufficiale, dallo scorso 1° ottobre è operativa la filiale italiana di BigBen Interactive. Specializzato nella progettazione e distribuzione di accessori per videogiochi e per telefoni cellulari e prodotti audio, il
gruppo francese BigBen Interactive occupa quasi 300
dipendenti e nel periodo 2012/2013 ha sviluppato un
fatturato di 164 milioni di euro. Vanta sedi in Francia,
Belgio, Germania, Hong Kong, uffici commerciali in
Spagna, Olanda e da qualche settimana – come detto
– anche Italia.
Per approfondire le strategie operative e commerciali delineate nel business dell’accessoristica multimediale (dal gaming all’audio, fino agli smartphone),
Hitech Magazine ha intervistato Ottaviano Di Bernardo, managing director della società.
Quali le ragioni che hanno portato all’apertura
della filiale italiana di BigBen Interactive?
Innanzitutto c’è la volontà di presidiare un mercato
importante e comunque dinamico come quello italiano. C’è molto da fare e non mancano opportunità da
cogliere. Forte dell’esperienza vissuta negli anni precedenti, BigBen dispone di un panel di soluzioni realmente all’avanguardia e qualificate con le quali offrire
sia ai retailer, sia ai consumatori prodotti al top.
Come è composta la struttura commerciale?
Premesso che il magazzino è dislocato in Francia, il
nuovo ufficio di Legnano, sotto la mia guida, si avvale
Ottaviano
Di Bernardo,
managing director
di BigBen
Interactive Italia.
di un addetto al marketing, nella persona di Nadia Colombo, mentre per la parte commerciale c’è Gerardo
Ferla, che ricopre la figura di national key account.
Vi avvarrete anche di distributori per presidiare
alcune aree di mercato?
Il nostro obiettivo è seguire e gestire direttamente
il numero più elevato di strutture retail che operano
6
sullo scenario italiano. Ma siccome il nostro obiettivo
è anche quello di garantire una copertura capillare, in
caso di necessità siamo disposti a valutare l’apporto
di qualche partner distributivo per coprire in maniera
massiccia e ideale il territorio.
Quali i brand che distribuirete sia nel gaming sia
nell’audio/video?
Per quel che concerne l’ambito audio il marchio che
abbiamo in distribuzione esclusiva è Turtle Beach,
mentre tutto il resto delle referenze è griffato con il
marchio proprietario BigBen e Thomson.
Quali le caratteristiche tecniche della vostra offerta?
La qualità indiscutibile, ma anche l’originalità che ha
sempre contraddistinto il portafoglio delle referenze
firmate BigBen.
A quali eventi parteciperete per dare risalto al
brand o ai marchi distribuiti?
Dopo la fiera consumer Milan Games Week, siamo
stati a Lucca Comics & Games. Quindi, per il 2015 abbiamo già in agenda una presenza in occasione del Salone del Mobile.
Quali gli obiettivi prefissati per il 2015?
Il nostro obiettivo prioritario è quello di aprire, sul
mercato italiano, nuovi segmenti di business, dall’Ict
all’home entertainment unitamente al gaming, da abbracciare con l’elevata qualità e ricchezza delle referenze sia firmate Big Ben, sia distribuite.
ict
hitech magazine
anno 5 - numero 13 - 30 novembre 2014
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Riflettori sulla line up firmata da Cellularline
Soluzioni intelligenti
per tutti i target
Dopo l’assaggio all’Ifa di Berlino, sbarca in maniera completa
e articolata sul mercato l’ampia e
ricca gamma di accessori firmati
Cellularline, marchio che fa capo
alla società Cellula Italia. E che è
stata illustrata con un press tour
lo scorso 12 novembre allestito
presso lo Spazio Theca a Milano.
Un panel di soluzioni pratiche,
fruibili, intelligenti ma al contempo ricercate nel design, nel pensiero e nell’innovazione.
‘Genius’, l’App intelligente.
Puntare la sveglia prima di addormentarsi, disattivare l’allarme
quando si entra in casa o far partire il lettore musicale in auto. Molte
di queste azioni le svolgiamo quotidianamente con il nostro smartphone. E protagoniste indiscusse
del dialogo fra noi e i device sono
le cosiddette App. Cellularline,
puntando sulla tecnologia NFC
(Near Field Communication), ha
inventato una soluzione pratica
per attivare i device. Nascono così
i Tag NFC Cellularline, piccoli adesivi che si applicano su qualunque
oggetto o superficie scelta: dal
supporto su cui viene inserito lo
smartphone in auto ai caricabatterie portatili sul comodino, in cucina o sull’impianto stereo. I Tag
NFC Cellularline attivano ‘Genius’,
l’App proprietaria sviluppata, che
ha diversi profili: Car, Home, Office, Sleep e More, quest’ultimo
per poter creare e personalizzare
infinite varianti a seconda delle
proprie abitudini. Ogni profilo di
‘Genius’ sarà collegato alle diverse App degli smartphone, automatizzando una o diverse azioni
contemporaneamente.
Mondo Kids. All’Ifa di Berlino
aveva suscitato un interesse davvero notevole. Bastava avvicinarsi
allo stand di Cellularline per rendersene conto. Stiamo parlando
la Gamma Kids, una line-up di
prodotti studiati per accompagnare i più piccoli nell’utilizzo
della tecnologia. La Magic-Pen
per touch screen è realizzata in
materiale antibatterico e gommoso, ideale per far disegnare,
scrivere e colorare su un tablet in
tutta facilità, grazie all’alta sensibilità e all’elevata scorrevolezza
sul display. Puffy è la custodia
ultra protettiva, colorata e divertente per mettere al sicuro i tablet fino a 11 pollici. La custodia
avvolge integralmente il device,
permette una protezione totale
del tablet e del display ed è utilizzabile come stand sia in posizione
verticale che orizzontale. Quindi,
per proteggere i bimbi dall’esposizione prolungata alla luce blu
emessa da fonti artificiali come i
Led, ecco allora Eye Protect. Questa speciale pellicola da applicare
sullo schermo del tablet è caratterizzata da un film protettivo
anti luce blu e da un rivestimento antibatterico, anti-impronte
e anti-riflesso. Infine, Melody, le
cuffie stereo realizzate a misura
di bambino. Grazie al pratico ed
intelligente blocco volume già
integrato non bisogna avere più
avere paura per l’udito dei piccoli,
il controllo integrato infatti è sempre attivo e garantisce una soglia
del volume fino ad un massimo di
85 db.
Un ascolto a colori. La line-up
L’innovazione al servizio
dei consumatori
di accessori audio Cellularline si
rinnova con prodotti altamente
tecnologici e colorazioni di tendenza che mettono in sinergia i
mondi della musica, della telefonia e della moda. Stingwasp
- disponibile nelle versioni Abyss (nera) e Desert (sabbia) - è
la cuffia ad alte prestazioni che
permette una totale immersione
nella musica e di provare tutte
le emozioni che solo un ascolto
di grande qualità può dare. Jackwasp - disponibile nelle versioni
Zion (nero-Jamaica), Eclypse (total black), Artic (bianco ghiaccio)
e Drone (bianco-blu-rosso) - è
l’headphone pronta a catapultare
il consumatore in una psichedelia
musicale di colore.
Protezioni affidabili. Si chiama Second Glass il salva-display
per lo smartphone. In vero vetro
temperato si applica in manie-
ra facile e veloce senza creare
bolle d’aria e lo protegge da cadute accidentali, graffi e da tutti
quei banali incidenti quotidiani
che danneggiano lo schermo. La
protezione estrema a prova di
urto, invece, si chiama Hammer.
Elegante, compatta, maneggevole è disponibile per i più recenti smartphone. Una guaina
interna in gomma, che avvolge
il telefono, e una struttura rigida all’esterno, che aggiunge un
tocco di stile e ulteriore solidità.
Protezione completa anche per
lo schermo grazie alla pellicola
ultra-protettiva Ok Display Protector, già inclusa nella confezione, che protegge dagli urti frontali
accidentali assorbendo l’impatto
e riducendo al minimo i rischi di
rottura del display.
Una carica di energia. Nel segmento dei caricabatterie, infine,
Cellularline presenta da un lato
le nuove colorazioni dei Pocket
Charger Smart – piccoli, leggeri
e con prestazioni di ricarica eccellenti – e i nuovi Freepower.
La gamma è disponibile in due
diverse potenze di carica: Freepower Ultra ha una capacità di 6600
mAH e permette di avere fino al
450% di batteria in più, pari a
circa 4,5 ricariche aggiuntive del
dispositivo, mentre il modello
Freepower, con i suoi 4400mAh,
consente di avere fino al 300% di
carica aggiuntiva.
Raffaella Cordera
In scena a Milano l’evento di presentazione delle ultime novità Hp nella divisione Pps.
Il general manager Tino Canegrati: “Investire nel futuro è nel nostro Dna”.
Capitalizzare, anticipare, creare. Sono questi i tre imperativi della mission di Hp. Lo ha spiegato lo scorso 11 novembre Tino Canegrati, general manager della divisione Printing
& Personal Systems Group, nel corso dell’evento di presentazione delle ultime novità di prodotto in ambito Personal
Computing e Printing, andato in scena presso la Diamond
Tower di Milano. L’evento si è aperto con il racconto delle origini di Hp, condotto da un narratore d’eccezione, il commentatore sportivo Federico Buffa. Tutto cominciò 75 anni fa, in
un piccolo garage di legno – ormai divenuto leggendario - a
Palo Alto, nell’America roosveltiana, grazie a Bill Hewlett e
David Packard, due ingegneri appena usciti dall’università
di Stanford. I quali, seguendo un’idea visionaria e partendo
da un oscillatore audio – il primo prodotto Hp, utilizzato da
Walt Disney per il film Fantasia – crearono un colosso della
tecnologia in grado di assumere in breve tempo dimensioni mondiali portando tecnologia e innovazione nella vita di
persone e aziende. Recuperare questo spirito originario è
l’obiettivo a cui la società sta lavorando negli ultimi anni, sotto la spinta del ceo Meg Whitman. “Il nostro futuro si basa su
tre parole: innovazione, innovazione, innovazione”, ha detto
Tino Canegrati, sottolineando come il recente annuncio della divisione dell’azienda in due società, la prima focalizzata
sui servizi alle imprese e la seconda sulla vendita consumer
di computer e stampanti, non sia altro che una transizione
Tino Canegrati
8
naturale già operativa nella realtà dei fatti. “Quella di Pc e
stampanti è già una business unity in grado di lavorare in
modo indipendente”, evidenzia Canegrati. Che punta l’attenzione non solo sugli annunci dello scorso 29 ottobre a
proposito di blended reality e immersive computing – che
promettono di rivoluzionare la stampa 3D – , ma soprattutto
sulla grande quantità di prodotti lanciati sul mercato. Con lo
scopo di fornire agli utenti velocità, efficacia e semplicità di
utilizzo della tecnologia nella vita di tutti i giorni.
Venendo proprio ai prodotti, è ampia la gamma presentata da Hp. Si va dai tablet ElitePad e Voice ai Pc di alta gamma
Elite, dal nuovo notebook per il gaming Omen ai Pc touch
convertibili Hp Pavillion x360 dai dispositivi all in one ai Pc
detachable per il business, fino all’innovativa linea Stream,
con device sottili e leggeri basati su cloud. Per passare poi
alle stampanti, comparto in cui sono da segnalare tanto le
nuove soluzioni pensate per le imprese, con ampliamento
della gamma Office Jet e LaserJet Pro per il business, quanto
le innovative soluzioni per la stampa mobile. Infine, spazio
anche per gli accessori, in cui spicca la gamma audio con
cuffie, auricolari e speaker colorati. Insomma, conclude Canegrati, “siamo tornati ad essere l’Hp di sempre, una società
di ingegneri che ha ritrovato la forza di investire nel futuro e
nell’innovazione”.
Francesca Radaelli
ict
hitech magazine
anno 5 - numero 13 - 30 novembre 2014
www.hitechweb.info
Versatilità
e leggerezza
Sono ancora più leggeri e versatili i
nuovi dispositivi della famiglia Yoga in
arrivo in Italia a fine novembre. Yoga
Tablet 2, Yoga Tablet 2 Pro e il Pc convertibile Yoga 3 Pro sono stati presentati da Lenovo nel corso di un evento
per la stampa organizzato in collaborazione con Yoga Festival e andato in scena a Milano, presso il SuperStudio Più
di via Tortona, lo scorso 7 novembre,
a pochi giorni dalla notizia dell’acquisizione del brand Motorola Mobility
da parte del colosso cinese. “Gli ultimi
innovativi device Lenovo sono stati realizzati su misura per i nostri utenti”.
Così Giuseppe Finocchiaro, executive
director e GM del consumer business
di Lenovo South-Emea, ha introdotto
le tre principali novità presentate nel
corso dell’evento. “La nostra seconda
generazione di Yoga Tablet rappresenta la libertà di fare di più, consentendo
all’utente di scegliere tra due sistemi operativi, mentre lo Yoga Tablet 2
Pro mira a rivoluzionare l’esperienza
utente, grazie al proiettore integrato.
Infine, il nuovo Pc convertibile Yoga 3
Pro costituisce il risultato di continui
miglioramenti, ottenuti anche grazie ai
feedback dei nostri utenti, che chiedevano una versione ancor più sottile e
leggera”.
La nuova serie Yoga Tablet 2, con l’innovativa modalità Hang, che permet-
Il colosso cinese Lenovo,
dopo aver perfezionato
l’acquisizione
di Motorola,
presenta in Italia
i nuovi dispositivi
della serie Yoga.
newsline
Sony Mobile, Augusto Zumbo
nominato country manager
Sony Mobile Communications ha annunciato la nomina di Augusto Zumbo (nella
foto) a nuovo country manager per l’Italia.
In questo ruolo, Zumbo avrà la responsabilità di gestire e sviluppare il business sia
sul fronte degli operatori che retail. “Siamo
estremamente orgogliosi di accogliere nella
squadra di Sony Mobile un professionista
come Augusto”, ha commentato Antonios
Barounas, vice presidente Sony Mobile Communications MED. “Sono convinto che la
sua forte esperienza, l’energia e la passione
dimostrata rappresenteranno un enorme
contributo per il nostro business in Italia”
Augusto Zumbo, 51 anni, vanta oltre 20 anni
di esperienza nel mondo delle telecomunicazioni e dell’Information Technology, maturata in rinomate aziende quali Wind, Acer, Motorola Mobile Devices, Remedia – per citarne
alcune – oltre a Sony in cui aveva già lavorato
agli inizi della sua carriera in qualità di Trade
Marketing Manager.
te di appendere il device, offre per la
prima volta agli utenti la possibilità di
optare per modelli basati su Windows,
disponibili in versioni da 8 e 10 pollici
(inizialmente, in Italia, solo 10”), accanto a nuovi modelli Android: Yoga
Tablet 2 da 8 e 10 pollici e il nuovo Yoga
Tablet 2 Pro da 13 pollici. Yoga Tablet
2 Pro, sviluppato in collaborazione con
l’attore Ashton Kutcher, punta invece a
offrire una user experience innovativa.
Il proiettore incorporato Pico - elemento distintivo del nuovo device - offre infatti la possibilità di trasformare
istantaneamente una parete interna
qualsiasi in un televisore o in un “minicinema”, proiettandovi un’immagine in
alta risoluzione a 16:9, da 50 pollici.
L’ultima delle novità in arrivo è Lenovo Yoga 3 Pro, il nuovo Pc convertibile ultrasottile da 13 pollici, i cui punti
di forza sono la cerniera a “cinturino
di orologio” dal design completamente rivisitato, lo schermo QHD+ e, non
ultimo, Harmony, il software intuitivo
di Lenovo che si adatta alle preferenze personali degli utenti nelle diverse
modalità. Il nuovo modello è ancora,
e sorprendentemente, più leggero del
precedente, con una scocca ridotta del
17%, uno spessore di soli 12,8 millimetri, un peso di soli 1,19 kg (il 14% in
meno della versione precedente).
Guido Benassi
Microsoft, Andrea Rubei general
manager Mobile Devices Sales
Lexar presenta la linea Workflow Thunderbolt 2
Andrea Rubei (nella foto) è stato nominato general manager mobile devices sales di
Microsoft Italia, con il compito di rafforzare
ulteriormente il business nel portfolio B2C e
B2B sul fronte mobile, gestendo lo sviluppo
a 360 gradi dell’azienda.
Andrea Rubei nel corso degli ultimi tre
anni ha guidato la divisione operator channel
in Microsoft Italia, contribuendo significativamente alla collaborazione tra Microsoft e i
partner del mondo delle telecomunicazioni.
In precedenza, sempre in Microsoft, aveva ricoperto il ruolo di direttore del communications sector all’interno della divisione Enterprise and Partner Group con responsabilità
sui clienti Telco e Media. Classe 1971, laureato in Business Administration all’Università
Luiss di Roma.
Lexar ha lanciato le nuove unità di archiviazione dati Workflow Thunderbolt 2, a potenziamento della gamma di soluzioni Professional Workflow, che si compone di
device per il trasferimento e l’archiviazione dati, ad alte performance e prezzo conveniente per ogni tipo di cliente. Uno dei vantaggi offerti dai dispositivi della gamma
è che non si limitano a trasferire contenuti da una card all’altra, ma permettono il trasferimento dati in contemporanea da più card.
Workflow HR2
Workflow CR2
Workflow DD512 & DD256
Questo hub dispone di due porte Thunderbolt 2 e di una porta Usb 3.0, costituendo
una soluzione ideale per il daisy chain e si
caratterizza per performance quattro volte
più veloci rispetto al precedente HR1. Offre
quattro vani reader, consentendo all’utente
finale di personalizzare la propria combinazione di reader. Completamente compatibile
con ogni tipo di reader e unità di archiviazione, è perfetto per download contemporanei,
ad alte velocità attraverso Thunderbolt 2 o Usb 3.0.
Lettore CFast 2.0, offre una porta Thunderbolt
2 e una porta Usb 3.0 ed è in grado di supportare
memory card CFast 2.0. Può
essere usato in combinazione con un hub
Workflow oppure “on
the go”, grazie al cavo
Usb incluso.
Unità di archiviazione Usb 3.0, con capacità 512 GB
e 256 GB, performance di lettura 450 MB/s e velocità di scrittura di 245 MB/s. DD256 &
DD512 offrono backup e opzioni di archiviazione, sono
compatibili con qualunque
hub Workflow, mentre i Led
frontali indicano la quantità
di spazio disponibile nell’unità.
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csr
hitech magazine
anno 5 - numero 13 - 30 novembre 2014
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Responsabilità Sociale d’Impresa:
il valore di una scelta
A partire da questo numero, nasce su Hitech Magazine una nuova
rubrica. O meglio, un nuovo spazio
dedicato al tema della cosiddetta
CSR. L’acronimo sta per Corporate
Social Responsability, altrimenti
detta Responsabilità Sociale d’Impresa. Una questione sensibile e
importante – che noi abbiamo deciso di estendere anche alle attività di Charity – che vede sempre
più le aziende (da intendersi come
industria e retail) impegnate in
questa direzione: sia sotto un profilo numerico, sia sotto l’aspetto
qualitativo delle pratiche attuate.
In un momento complicato e
difficile fortunatamente non si
smette di pensare positivo e alle
belle cose. Insomma: non manca-
no storie che coinvolgono persone
(aziende appunto) che pensano
ad altre persone. Più in particolare, il mondo delle tecnologie e
dell’entertainment protesi nell’innovazione di prodotti e servizi,
oggi è all’avanguardia per attivare nel mercato un movimento di
opinione e di impegno legato al
tema della Responsabilità Sociale
d’Impresa. L’Unione Europea è in
prima fila a sostenere e orientare questo passaggio di relazione
con gli stakeholder e intende tale
movimento come “…una integrazione su base volontaria, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali e ambientali nelle
loro operazioni commerciali e nei
loro rapporti con le parti interes-
sate” (Libro Verde Commissione
Europea, 2001). La Commissione
Europea vuole favorire la crescita
sostenibile e responsabile delle
imprese e giudica indispensabile
la necessità di guardare al capitale
umano, al territorio e allo sviluppo
sociale per rafforzare la crescita
delle aziende nell’attuale contesto
economico e sociale. Quasi puntando verso un nuovo Umanesimo,
attraverso l’attenzione all’ambiente, alle crisi e alle disparità sociali,
all’intervento diretto di azioni di
solidarietà.
La CSR si è diffusa molto rapidamente in tutti settori produttivi,
in Italia e all’estero. Aumentano
sempre più i ‘bilanci sociali’ che
accompagnano quelli ‘aziendali’. E
SAMSUNG SOSTIENE
SONY: LA PARTNERSHIP
I GIOVANI TALENTI DELLA TECNOLOGIA CON MAKE-A-WISH ITALIA ONLUS
Samsung si pone decisamente in prima linea nel sostegno
alla formazione dei giovani talenti della tecnologia. Per iniziativa dell’azienda è partito, da novembre, il primo corso di alta
formazione per artigiani digitali.
Si chiama Samsung Maestros Academy @IED, è promosso da Maestros Academy, l’accademia digitale ideata
da Samsung per valorizzare l’artigianato italiano, ed è stato
avviato in collaborazione con l’Istituto Europeo di Design di
Milano.
“Il corso Samsung Maestros Academy @IED, in collaborazione con una realtà importante come IED, vuole essere un
ulteriore passo in avanti nella valorizzazione del Made in Italy
e dare ai giovani l’opportunità di studiare a fianco dei
grandi artigiani”, spiega Luca
Danovaro, corporate marketing director di Samsung
Electronics Italia.
Sono 12 le borse di studio
a copertura totale offerte da
Samsung e Ied ai nuovi talenti, selezionati sulla base
dei progetti da loro presentati, che sono stati sottoposti
alla valutazione di una giuria
di professionisti. Obiettivo
del corso? Offrire agli studenti gli innovativi strumenti
della digital fabrication per
sviluppare, gestire e comunicare il proprio progetto.
Intanto, al Mip Politecnico di Milano, nella nuova aula
Samsung, ha preso il via Samsung App Academy, il progetto
di formazione professionale ideato dall’azienda in collaborazione con il Mip, Business School del Politecnico, e Deib,
Dipartimento di Elettronica Informazione e Bioingegneria.
Si tratta di un corso gratuito, promosso per fornire strumenti e conoscenze per lo sviluppo di App Android. I destinatari sono 30 giovani talenti italiani, di età compresa fra i 23
anni e i 35, scelti - tra gli oltre 200 che hanno fatto domanda
di partecipazione - sulla base del loro background, delle loro
competenze, ma soprattutto della loro motivazione.
Sul fronte della responsabilità sociale Sony ha sempre
prestato particolare attenzione alle nuove generazioni, anche
attraverso il supporto alle associazioni impegnate a sviluppare progetti a sostegno dell’infanzia in tutto il mondo. È proprio in quest’ottica che, in Italia, la multinazionale giapponese
ha stretto una partnership con l’associazione Make-A-Wish
Italia, la cui missione è quella di esaudire i desideri di bambini
tra i 3 e i 17 anni affetti da gravi malattie, “per arricchire di
gioia e speranza la loro esperienza umana”.
Presente in 50 Paesi nei cinque continenti, con 30mila
volontari e il riconoscimento ufficiale dell’Onu, Make-A-Wish
è approdata in Italia nel 2004, grazie ai genitori di Carlotta Frontani, scomparsa per una grave malattia all’età di 10
anni. La partnership di Sony con Make-A-Wish si sviluppa
su più livelli, nasce dalla comunione di valori tra l’associazione e l’azienda e si fonda sul tema comune del desiderio,
che per la società giapponese trova la sua espressione nel
claim ‘make believe’. Perché anche i bambini che affrontano
esperienze dolorose, la cui vita viene stravolta da ripetuti ricoveri in ospedale, possano credere che tutto ciò che si può
immaginare, si possa anche realizzare.
KOCH MEDIA: IL CINEMA
CONTRO IL CANCRO
In occasione dell’uscita in sala, lo scorso 30 ottobre, del
film Annie Parker, Koch Media Italia ha annunciato la collaborazione con Susan G. Komen Italia, organizzazione senza
scopo di lucro basata sul volontariato, che opera dal 2000
nella lotta ai tumori del seno. Basato su una storia vera, il
film racconta l’incredibile storia di Annie Parker (Samantha
Morton nel film), una donna che per tutta la vita si è trovata
ad affrontare e combattere il cancro. “Siamo orgogliosi di
questa partnership con Komen Italia e siamo lieti di annunciare che il film Annie Parker
sosterrà i progetti dell’associazione per la prevenzione e lotta
ai tumori del seno. Fornendo un
concreto contributo alle attività
che da anni Komen porta avanti
in termini di prevenzione, informazione e sensibilizzazione”, ha
commentato Umberto Bettini,
country manager Koch Media
Italia. La prima tappa di questa
partnership è stata l’8a edizione
della Race for the Cure (Bologna - 26, 27 e 28 settembre),
una tre giorni di salute, sport e
benessere per la lotta ai tumori del seno. Koch Media sosterrà, inoltre, Susan G. Komen Italia devolvendo una parte
dell’incasso del film Annie Parker a sostegno dei progetti
dell’associazione per la lotta ai tumori del seno.
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proprio una recente direttiva della Commissione Europea informa
che in un prossimo futuro sarà indispensabile per tutte le aziende
dotarsi di questo strumento informativo.
Dare notizia di chi presta attenzione ai temi della CSR significa
offrire uno spaccato informativo
valoriale connesso proprio al dettaglio delle novità di prodotto e
allo sviluppo della propria organizzazione aziendale. Da un lato il
tema della CSR diventa una leva in
più di comunicazione. Dall’altro ci
permette di conoscere un lato sicuramente bello e interessante del
modo di fare impresa. Ma ancor
più di ‘fare del bene’. Che è - e resta
- una delle cose più belle al mondo.
D-LINK, CON WATERAID
PER PROTEGGERE LA VITA
D-Link ha avviato un’importante iniziativa a supporto
delle famiglie che vivono nei Paesi in via di sviluppo. Una
parte dei ricavati dalla vendita della gamma di prodotti EyeOn Baby Monitor è infatti devoluta dall’azienda a
WaterAid, associazione impegnata nel rendere accessibili acqua potabile e infrastrutture sanitarie, finanziando
programmi di sviluppo economico e supporto alla salute.
“Ogni genitore vuole proteggere e nutrire i propri figli”,
spiega Stefano Nordio, vice president D-Link Europe,
sottolineando il forte legame tra le caratteristiche dei baby
monitor EyeOn e l’iniziativa benefica ad essi associata.
“La gamma EyeOn Baby
Monitor, grazie al sistema di controllo automatico con notifiche push via
smartphone, fornisce ai
genitori la giusta sicurezza e tranquillità. Essere
genitore nei Paesi in via
di sviluppo, può voler dire
non riuscire a rispondere
ai bisogni primari dei propri
figli, come l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici
moderni. D-Link vuole aiutare i genitori di tutto il mondo.
Ecco perché abbiamo iniziato questa collaborazione con
WaterAid”, conclude Nordio.
Secondo i dati dell’associazione, circa un decimo della popolazione mondiale (748 milioni di persone) non ha
accesso a fonti sicure di acqua potabile, mentre ben due
quinti (2,5 milioni di persone) non hanno disponibilità di
strutture igieniche moderne. E, come dimostrano diversi
studi dell’Organizzazione mondiale della sanità, investire
nell’accesso all’acqua potabile non significa solo salvare
vite umane, ma è anche un modo per accelerare la produttività economica e lo sviluppo dei Paesi più poveri.
LIDL E ABIO INSIEME
PER I BAMBINI IN OSPEDALE
Lidl Italia ha donato alla Fondazione Abio Italia Onlus, impegnata al fianco dei bambini ricoverati in ospedale, oltre
9mila giocattoli destinati ai piccoli pazienti ospitati nei reparti
pediatrici degli ospedali milanesi. L’obiettivo è rendere l’ambiente ospedaliero un luogo sempre più a misura di bambino.
Gli ospedali in cui sono attivi i volontari di Abio Milano riceveranno materiale ludico donato dall’insegna di supermercati
come peluche, mascotte, pastelli colorati, matite per trucco,
che saranno messi a disposizione di bambini, adolescenti e genitori costretti a trascorrere molto tempo nei reparti
ospedalieri insieme ai loro figli. Grazie a questa donazione,
Lidl vuole rendere gli spazi dedicati ai bambini più colorati e
accoglienti, e ancora più adatti a rispondere alle esigenze di
gioco e di creatività.
retail
hitech magazine
anno 5 - numero 13 - 30 novembre 2014
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I dati Aires relativi al terzo trimestre 2014
Technical Consumer Goods:
primi segnali di ripresa
Un raggio di sole o se preferite di luce
in fondo al lunghissimo tunnel della
crisi economica e dei consumi. È quanto emerge dai dati relativi al terzo trimestre 2014, stilati e forniti da Aires
(Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati) che riunisce
aziende e gruppi distributivi per un totale di 189 aziende singole, 1.550 punti
vendita, circa 19.900 addetti ed un fatturato 2013 di oltre 9,5 miliardi di euro.
Nel trimestre compreso tra luglio e
settembre, l’intero comparto ha registrato una crescita dell’1,4% rispetto
allo stesso periodo 2013, con un fatturato totale di 2.290 milioni di euro.
Nel 2013, la cifra si fermava a 2.257
milioni di euro. Più in dettaglio, i mesi
di luglio (-0,2%) e di agosto (-0,3%)
hanno mostrato una sostanziale continuità con i dati registrati negli stessi
mesi del 2013, mentre nel mese di settembre le vendite hanno segnato un incoraggiante +4,1%, dato trainato dalle
performance eccezionali del settore Telefonia (+27,9%) e dei Major Domestic
Appliances - Grandi Elettrodomestici
(+7,4).
“In uno scenario ancora drammaticamente difficile, questi dati ci regalano
un piccolo segnale positivo che dobbiamo valorizzare e usare come antidoto
ai momenti di sconforto che, talvolta,
colpiscono gli imprenditori del nostro
settore. Auspichiamo ovviamente che il
prossimo, cruciale, trimestre confermi
e consolidi questa inversione di tendenza”, ha dichiarato Alessandro Butali, presidente di Aire, che continua: “La
crescita straordinaria delle vendite del
settore Telefonia è un dato che va interpretato principalmente alla luce del
lancio di nuovi prodotti che, proprio
nel mese di settembre, si sono affacciati sul mercato italiano. Buona anche la
crescita del comparto dei Grandi Elettrodomestici, sempre trainati egregiamente dal Bonus legato alle ristrutturazioni. La categoria dell’Home Comfort
ha segnato invece un crollo del 43,9%,
dovuto principalmente ad una estate
straordinariamente fredda che ha, di
fatto, bloccato le vendite dei condizionatori domestici. Bene, nel complesso, questo terzo trimestre che riporta
Aires: reintegrato
il consiglio direttivo
Trend Mercato – Anni 2013 e 2014 a confronto
6%
4%
3,10%
2%
4,15%
3,39%
0,94%
0%
2,23%
1,29%
0,60%
-1,46%
-2,40%
-3,23%
-6%
0,46%
2014
2013
-2,03%
-2,75%
-3,68%
-6,17% -5,90%
-8%
0,33%
0,31%
-2%
-4%
2,11%
-0,24%
gen feb mar apr mag giu
-5,24%
lug ago set
in crescita i dati annuali del settore”.
Ma veniamo all’andamento dei singoli comparti merceologici. Rispetto allo
stesso periodo 2013, il Consumer Electronics nel terzo trimestre è rimasto
sostanzialmente stabile con un +0,7%,
l’Home Comfort ha segnato un drastico -43,9%, l’Information Technology si
è fermata a un -7,3%, mentre l’ambito delle Tlc continua il trend in ascesa
con un +19,1%. E ancora: il segmento
Entertainment delinea un trend positivo con un +13,4%, il Major Domestic
Appliances (Grandi Elettrodomestici)
ha fatto registrare un +2,8%, così come
lo Small Domestic Appliances (Piccoli
Elettrodomestici).
Analizzando i dati progressivi del
2014, da gennaio a settembre, il mercato è sostanzialmente stabile, con
un +0,4%. Le performance positive di
questo ultimo trimestre hanno infatti
invertito la tendenza, passando da un
segno negativo a uno positivo: i dati del
primo semestre segnavano infatti un
calo dello 0,2%.
“Con questi ultimi risultati, possiamo
finalmente prendere un bel respiro per
affrontare con speranza l’ultimo trimestre dell’anno che, per il nostro settore,
rappresenta quello più significativo in
termini di fatturato”, ha concluso il presidente Alessandro Butali.
ott nov dic
fonte: Aires
Nell’assemblea generale Aires è stato
reintegrato il consiglio direttivo, con la nomina di Stefano Biffi, chief financial officer e
membro del consiglio di amministrazione di
Mediamarket e di Roberto Omati, direttore
generale di Expert Italy. L’assemblea ha rivolto un ringraziamento a Stefano Biffi per il
lavoro svolto durante i tre anni di Presidenza
di Ediel Servizi e a Giuseppe Silvestrini che, il
15 ottobre a Roma, parteciperà per la prima
volta come delegato permanente di Aires al
consiglio confederale di Confcommercio. Il
consiglio direttivo risulta così composto. Presidente, Alessandro Butali (Euronics Italia);
vicepresidente, Riccardo Pasini (Consorzio
Elite); consiglieri, Stefano Biffi (Mediamarket), Roberto Omati (Expert), Giuliano Sbaraini (GRE) e Andrea Scozzoli (Unieuro).
Grazie di tutto,
caro Architetto
Riccardo Pasini, storico presidente del Consorzio Elite,
chiude la sua avventura professionale.
Raffaella Cordera
Riccardo Pasini
Media World torna a crescere
Il 31 dicembre se ne andrà in pensione. Dopo quarant’anni trascorsi
nel mondo dell’elettronica di consumo, Riccardo Pasini chiude la sua avventura professionale.
“Sono ormai un brontosauro in
questo mondo che va così veloce.
Non sono più attuale…”. Non lo dice
perché gli piace atteggiarsi. Non è il
tipo. Milanese doc, anni 65, l’attuale
(ma in prossima e imminente uscita)
presidente di Elite chiude un’avventura. L’Architetto prestato alle vendite del consumer electronics però,
assapora già le prossime sfide da
vivere.
Ma non manca di riavvolgere il
nastro dei ricordi con la giusta misura della nostalgia. “Sono stati quarant’anni semplicemente splendidi.
Il Gruppo Metro chiude il quarter finale del proprio anno fiscale 2013/2014 con
una crescita dello 0,7%, legata soprattutto alle performance degli ipermercati Kaufhof e Real. Media World e Saturn, le insegne di consumer electronics controllate dal
Gruppo Metro (che vantano 942 punti vendita in 17 Paesi) sono cresciute dell’1,8%.
Il trimestre di riferimento rappresenta un miglioramento delle performance sia di
Media World che di Saturn, il cui risultato nei primi mesi del 2014 aveva costretto
Metro a rivedere al ribasso i propri forecast a maggio. Per le due catene si tratta di
un ritorno alla positività sui numeri dei negozi consolidati dopo otto trimestrali
negative, segnate in particolare da una performance inferiore alle aspettative nel
periodo coincidente con i Mondiali di Calcio in Brasile. Sul mercato domestico Metro fa segnare una crescita complessiva dell’1,4%, che nelle comunicazioni agli analisti finanziari il management ha spiegato con gli ingenti investimenti di marketing
in Germania. Ricordiamo che nell’estate scorsa Mediamarket ha avviato un’attività
di rebranding dei propri store italiani, con la scomparsa del marchio Saturn e il
passaggio dei punti vendita sotto l’insegna di Media World, a cui è seguito lo stanziamento degli investimenti necessari a effettuare il restyling dei negozi e a nuove
aperture (previste nel numero di tre all’anno). Le risorse messe in campo da Mediamarket sono in tal senso di 27 milioni di euro, parte dei quali destinati anche al
potenziamento dell’infrastruttura dedicata al commercio elettronico.
12
Incredibili. Ho conosciuto tantissime
persone uniche e indimenticabili. Ma
ora è un mondo totalmente diverso
da quello che sento e ho sempre sentito appartenermi. Una volta si vendevano sogni. Ora si vendono prezzi.
Solo prezzi. Non si va più alla ricerca
di un prodotto, magari nel suo piccolo unico e speciale. Ora si va a caccia
di un ‘199’ (intenso come prezzo in
euro, ndr). E francamente, questa
cosa non mi piace. Non mi appassiona. Non mi ci ritrovo. Io sarò fatto in
modo strano, l’ho detto che sono di
un’altra era: ma voglio continuare a
sognare”.
E adesso cosa farà da grande Riccardo Pasini?
Intanto, in agenda c’è ‘quel’ viaggio dall’altra parte del mondo che
non è mai stato possibile fare per via
dei tanti impegni e della passione
profusa ogni giorno nel lavoro.
E poi c’è la voglia di rispolverare
un sogno cullato fin da giovane. Mettersi a studiare storia contemporanea. Quella del periodo compreso tra
il 1600 e il 1815. La ragione? Riccardo Pasini risponde così: “Perché sono
stato sempre convinto che proprio
quei duecento anni sono stati determinanti e hanno scritto quello che
siamo adesso. La storia mi ha sempre
appassionato e coinvolto. Mi sono
laureato in Architettura per non deludere la mia mamma. Adesso posso
dedicarmi alla mia grande passione.
È un sogno che cullo da sempre. E mi
piacerebbe realizzarlo. Non voglio
smettere di sognare”.
E allora, buon viaggio caro Riccardo. E grazie di tutto.
Riccardo Colletti
eldom
Ces 2015: la Smart Home presto sarà di casa
Tra i protagonisti annunciati della prossima edizione del Consumer Electronics Show, in scena a Las
Vegas dal 6 al 9 gennaio 2015, ci saranno anche le
ultime novità in termini di Smart Home. L’Internet
delle cose si preannuncia, infatti, come uno dei trend
più importanti del prossimo anno. Come ha spiegato
Steve Koenig, direttore delle analisi industriali della
Consumer Electronic Association, ente organizzatore del Ces, “l’Internet delle cose ha un impatto praticamente su tutta l’industria elettronica di consumo”.
E proprio la casa sarà il settore sul quale vedremo il
maggiore impatto nel 2015. “Di ‘smart home’”, continua Koenig, “ne parliamo da un decennio, ma solo
adesso sono in arrivo tanti prodotti ‘connessi’ per la
sicurezza della casa, il controllo del clima, delle luci
e degli elettrodomestici”.
Grandi produttori come Samsung e LG, che già nel
corso dell’edizione 2014 della kermesse dedicata
all’elettronica di consumo avevano presentato elettrodomestici interconnessi, nel 2015 lanceranno
“veri e propri ecosistemi di dispositivi che vanno
dal televisore alla lavatrice, dal forno al frigorifero,
alla console, che possono comunicare attraverso Internet, per ricevere istruzioni o avvertire se hanno
finito un ciclo di lavoro oppure manca un alimento
in frigo”. I benefici di un sistema Smart Home vanno
ben oltre la comodità e la convenienza per l’utente,
e coinvolgono il risparmio in termini di consumi
energetici e l’impatto ambientale, come nel caso del
controllo delle luci e dei termostati da remoto. Oppure, aggiunge Koenig, “il settore della sicurezza,
con nuovi sistemi biometrici e remoti per serrature
e porte, capaci di avvertire l’utente se i figli tornano
a casa oppure no, per esempio”. Insomma, la tecnologia sta maturando e ci avviciniamo sempre di più
al momento in cui tutto questo diventerà una realtà
piuttosto che una promessa.
La Legge di Stabilità per mobili ed elettrodomestici
Ecobonus, detrazioni
prorogate al 2015
C’è anche la proroga
dell’ecobonus per mobili ed
elettrodomestici all’interno
della Legge di Stabilità, attualmente in discussione in
parlamento. Il Ddl proroga
infatti di un anno, fino al 31
dicembre 2015, la misura
introdotta nel 2013 che consente la detrazione Irpef del
65% per le riqualificazioni
energetiche degli edifici e
un bonus Irpef del 50% per
il recupero edilizio. Il bonus
del 50% si applica anche
sull’acquisto di mobili ed
elettrodomestici su una spesa massima di 10 mila euro
ripartita in 10 anni.
Una buona notizia, che è
stata accolta con soddisfazione dal mondo della distribuzione. In una nota Aires,
l’Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati, ha definito la proroga “un’iniezione di fiducia
per gli operatori del settore”,
all’interno di un comparto,
Panasonic lancia
l’iniziativa “Sforna il pane”
quello della distribuzione di
elettrodomestici ed elettronica di consumo, che muove oltre 9,5 miliardi di euro
l’anno, con quasi 20mila addetti e 1.550 punti vendita.
Per Alessandro Butali, presidente di Aires, “La conferma
dell’incentivo sosterrà i consumi e il settore. Siamo soddisfatti che il Governo abbia
accolto la nostra richiesta
per la proroga dell’ecobonus all’interno della legge
di Stabilità”. Giuseppe Silvestrini, presidente Unieuro e
delegato permanente Aires
presso il consiglio federale
di Confcommercio, spiega:
“Già durante la seduta del
consiglio confederale si era
percepito che questo importante risultato stava per
essere raggiunto. Non posso che esprimere soddisfazione”, continua Silvestrini,
“per la proroga della misura,
che ci vede coinvolti all’interno della legge di Stabilità,
Si chiama “Sforna il pane” il nuovo concorso Panasonic, al via da sabato 8 novembre, che
mette in palio una macchina del pane Panasonic ogni settimana. Possono partecipare all’iniziativa tutti coloro che acquisteranno un forno
a microonde delle serie GD3 (incluso il nuovo
K354), GD4, DF383 o i microonde combinati
alti di gamma CF873 e CS894. La procedura
di partecipazione prevede la registrazione del
prodotto via web tramite un apposito form di
iscrizione. La comunicazione delle attività, attiva fino al 9 gennaio 2015, sarà veicolata sul sito
dell’azienda al link www.panasonic.it/sfornailpane.html e sul punto vendita tramite materiali dedicati (adesivi, cartoline e poster). Sul sito
www.panasonic.it è inoltre possibile consultare 10 speciali ricette preparate con i microonde Panasonic dalla cooking blogger Marta Tovaglieri nella cucina allestita in Panasonic Italia
– in Viale dell’Innovazione 3, a Milano.
e ringraziare tutte le parti
interessate, che hanno permesso il raggiungimento di
questo risultato”.
L’ecobonus, ovvero il regime di detrazioni fiscali per
gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, con l’articolo 14 del decreto legge
63/2013 è stato innalzato
da quota 55% a quota 65%
ed è stato poi confermato nel
maggio 2014 con il Decreto
Casa approvato dal parlamento.
Requisito principale per
ottenere il beneficio rimane
l’aver già effettuato un intervento di ristrutturazione,
precisamente di manutenzione straordinaria, restauro
e risanamento conservativo
o ristrutturazione edilizia,
oppure di manutenzione ordinaria sulle parti comuni di
edificio residenziale. Per la
detrazione è indispensabile
che la data di inizio lavori
sia anteriore a quella in cui
si sono sostenute le spese
per l’acquisto dei mobili. La
detrazione riguarda le spese
sostenute dal 6 giugno 2013
al 31 dicembre 2014 per
l’acquisto di mobili nuovi e
di grandi elettrodomestici
nuovi di classe energetica
non inferiore ad A+ (A per
i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista
l’etichetta energetica.
Rientrano nei grandi elettrodomestici frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi
di cottura, stufe elettriche,
piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici,
ventilatori elettrici e apparecchi per il condizionamento. Nell’importo complessivo
possono essere considerate
anche le spese di trasporto e
di montaggio dei beni acquistati.
Philips Shaver 9000,
al via il concorso Space Challenges
Polti, on air lo spot
dedicato a Unico
In occasione del lancio del nuovo rasoio
Shaver series 9000, Philips ha lanciato anche “Space Challenges”, il concorso, attivo
dal 15 ottobre al 31 dicembre, che permette
di vincere un viaggio a bordo
del simulatore Space Walker Desdemona, presso il
centro Tno di Soesterberg
in Olanda. Per partecipare occorre accedere al sito http://
www.spacechallenges.philips.
it/ e aderire alla missione, caricando nell’apposito spazio
un breve testo con la propria
“space challenge”, ossia la sfida che si vorrebbe affrontare nello spazio in assenza di
gravità. Un’estrazione finale
decreterà il fortunato vincitore
del biglietto, per due persone,
per salire a bordo del simulatore SpaceWalker Desdemona.
Non solo. Philips mette in palio ogni settimana anche il nuovo Shaver series 9000,
che può essere vinto da ciascun partecipante secondo la modalità Instant Win.
È stato presentato ufficialmente lo spot Tv
di lancio di Unico, l’aspirapolvere multicicolonico di ultima generazione che costituisce l’ultima novità di casa Polti. Realizzato dall’agenzia Auge, la stessa che ha curato il re-branding
dello storico marchio italiano, lo spot è on air
in Italia e Spagna a partire da inizio novembre
e racconta, con ironia e freschezza, le trasformazioni della vita domestica delle famiglie
contemporanee. La campagna sarà on air su
televisioni a copertura nazionale, Sky e LA7/
LA7D, nel periodo compreso tra l’8 novembre
e il 20 dicembre e sarà indirizzata a tutti i responsabili d’acquisto. Gli spot sono stati caricati anche su YouTube.
14
hitech magazine
anno 5 - numero 13 - 30 novembre 2014
www.hitechweb.info
newsline
LG: negli ultimi cinque anni
oltre 20 milioni di lavatrici vendute
Sono 20 milioni le lavatrici vendute da
LG Electronics negli ultimi cinque anni, pari
a una lavatrice ogni otto secondi. Il driver
principale di questo risultato è la tecnologia
6 Motion Direct Drive, elemento distintivo
della più recente gamma LG, in grado di garantire la stessa delicatezza ed efficacia del
lavaggio a mano. Introdotta per la prima
volta nell’ottobre 2009 su lavatrici a carica
frontale, 6 Motion Direct Drive è approdata
nel gennaio 2010 sui modelli a carica dall’alto. Nell’ottobre 2013 LG ha venduto 10 milioni di unità con questa tecnologia, mentre
all’inizio di questo mese il numero di unità
vendute è salito a quota 20 milioni. In una
nota, LG sottolinea come le sue lavatrici “abbiano assunto il ruolo di industry standard
in mercati rilevanti come Stati Uniti, Russia,
Cina e in un’area particolarmente competitiva come la Corea. Per mantenere la propria
leadership”, prosegue la nota, “LG ha presentato circa 150 richieste di brevetto in diversi
mercati chiave per la tecnologia 6 Motion
Direct Drive”. Da segnalare inoltre che il Korea Institute for Advancement of Technology
(Kiat) ha attribuito alla tecnologia 6 Motion
Direct Drive di LG il riconoscimento Green
Technology Certification in riferimento alla
sua capacità di contribuire alla riduzione dei
gas serra.
Ma non solo. Le novità in casa LG riguardano la nuova tecnologia TurboWash studiata per ridurre i tempi di lavaggio e ottenere
bucati perfetti in meno di un’ora. La prima
gamma con TurboWash sarà disponibile a
breve sul mercato italiano e consentirà un
lavaggio completo della durata solo 59 minuti, riducendo allo stesso tempo il consumo
energetico fino al 15% e il consumo d’acqua fino al 40%. L’ultima novità LG è nata
dall’unione del movimento filtrante della
tecnologia 6 Motion Direct Drive di LG con
il getto d’acqua Shower Spray, che spruzza
acqua all’interno del cestello per rimuovere
più velocemente il detersivo dagli indumenti, con un minor dispendio energetico. Durante la fase di risciacquo i capi non restano
in ammollo, ma vengono sciacquati sotto
l’acqua corrente di Shower Spray. In questo
modo, il risciacquo dura di meno, si riducono
i consumi d’acqua e di energia ma le performance di lavaggio rimangono inalterate. E a
TurboWash si affianca anche TrueSteam, che
permette di lavare a vapore ogni tipologia di
capo di abbigliamento, compresi i delicati, in
modo efficace. Il vapore viene immesso direttamente nel cestello durante il lavaggio e
igienizza gli indumenti già a 30°, riducendo
pieghe ed eliminando odori.
Un poker di regali tecnologici da mettere sotto l’albero
DC52 Dyson Cinetic
Dyson DC43H
DC62 Dyson Digital Slim
AM05 Hot+Cool
...per una casa super pulita e libera da
allergeni, in vista dell’arrivo di parenti
e amici durante le vacanze di Natale.
...per ripulire rapidamente la cucina e
la tavola da pranzo dopo i festeggiamenti natalizi.
...per eliminare velocemente gli aghi di
pino sotto l’albero di Natale.
...per aumentare il tepore in casa
quando fuori nevica.
L’unico aspirapolvere senza filtri da
pulire, senza sacchetti da acquistare e
senza perdita di aspirazione, realizzato
grazie a 20 anni di ricerca e sviluppo.
Dopo aver eliminato i sacchetti dagli
aspirapolvere attraverso l’invenzione
della tecnologia ciclonica, con questo
modello Dyson elimina anche il problema della manutenzione dei filtri.
Grazie alla tecnologia Dyson Cinetic,
infatti, i cicloni sono così efficienti da
non richiedere nessun lavaggio, nessuna sostituzione dei filtri... una cosa
in meno a cui pensare.
L’efficacia del DC52 è garantita
dagli ingegneri Dyson, che hanno
condotto dei test in vere e proprie
abitazioni per stimare il volume di
polvere che verrebbe raccolto in 10
anni. Utilizzando quello stesso volume di polvere hanno verificato che
il Dyson Cinetic mantiene costante
la sua capacità di aspirazione, con
polvere test equivalente a 10 anni di
utilizzo, senza richiedere alcuna manutenzione dei filtri.
Il nuovo portatile Dyson vanta potenza di aspirazione doppia rispetto
agli altri portatili, grazie al motore
digitale V2, che utilizza la tecnologia
ad impulsi digitali e può raggiungere i
104.000 giri al minuto, risultando cinque volte più veloce di un’automobile
da F1. Con un’aspirazione di 10 litri
d’aria al secondo e 20 minuti di autonomia, i nuovi aspirapolvere portatili
sono progettati per operazioni di pulizia rapide ed immediate e per raggiungere quegli spazi dove gli aspirapolvere a filo non arrivano. Il DC43H
offre un’aspirazione costante ed è
alimentato da una tecnologia agli ioni
di litio che garantisce una potenza costante per tutta la durata della carica
dell’apparecchio. Con un peso di soli
1,3 kg, il DC43H è leggero e facile da
maneggiare ed è in grado di rimuovere la polvere dagli spazi ristretti e
più difficili, mentre la modalità boost
di 8 minuti fornisce una potenza di
aspirazione extra per eliminare anche
lo sporco più ostinato.
Il nuovo cordless Dyson è un aspirapolvere senza filo, leggero e in grado di
garantire la stessa potenza di un aspirapolvere di grandi dimensioni. Con 20
minuti di aspirazione potente e soli 2
kg di peso, il DC62 è facile da utilizzare
muovendosi tra spazi alti, bassi e difficili
da raggiungere. Il motore V6, progettato appositamente per questa macchina, è una volta e mezzo più potente rispetto al motore precedente, assorbe
più potenza dalla batteria, senza alcuno
spreco. I 15 cicloni 2 Tier Radial lavorano in parallelo su due schiere per catturare le particelle di polvere più sottili.
Gli ingegneri Dyson hanno assicurato
un flusso d’aria uniforme in tutto il
corpo ciclonico grazie alla progettazione di vie aeree, in modo da garantire
forze centrifughe costanti e un’elevata
separazione della polvere. Le setole in
fibra di carbonio generano un effetto
anti-statico, che permette la rimozione della polvere sottile dai pavimenti
più difficili da pulire, mentre le setole
in nylon lavorano efficacemente per
rimuovere lo sporco dai tappeti.
Il nuovo ventilatore senza pale
Dyson con funzione termo offre
raffreddamento ad alta velocità e
riscaldamento rapido e uniforme
degli ambienti. Sfruttando la tecnologia Air Multiplier e un motore
progettato per un flusso d’aria più
potente, l’AM05 trascina 28 litri
d’aria al secondo tramite un rotore
a flusso misto. Nove alette allineate asimmetricamente, con file di
minuscoli fori, riducono la frizione
causata dalla collisione tra alta e
bassa pressione dell’aria mantenendo un flusso omogeneo e costante.
Nella fase di riscaldamento, l’aria
passa su delle piastre di ceramica
autoregolando il calore trasferito.
Il flusso d’aria viene poi accelerato
passando attraverso un’apertura di
2,5 mm all’interno dell’anello amplificatore e genera un getto che
scorre lungo una rampa aerodinamica. Infine, grazie a un’area di bassa
pressione dietro al ventilatore, l’aria
viene incanalata in un processo di
induzione.
www.dyson.it/
informazione pubblicitaria
Il Natale firmato Dyson
eldom - focus stiro
hitech magazine
anno 5 - numero 13 - 30 novembre 2014
www.hitechweb.info
HOOVER
Ironspeed
BLACK + DECKER
Ferro da stiro a vapore XT2030
Ironspeed è un sistema stirante dotato
della tecnologia Multi Steam brevettata
da Hoover, che permette di gestire
la potenza, la direzione e il grado di
umidità del getto di vapore con un
solo gesto tramite un selettore posto
direttamente sull’impugnatura del
ferro. I tipi di vapore che fuoriescono
da tre parti specifiche della piastra,
generati grazie alla Multi Steam
Technology e creati in tre apposite
camere, sono: Diffuse Caresse per i
tessuti più delicati, Precise Power per le
zone più difficili come tasche, maniche e
asole dei bottoni, e Profound Care per i
tessuti più comuni e resistenti. A questo
si aggiungono una maniglia ergonomica
integrata, un sistema di blocco,
spegnimento automatico dopo 15 minuti
di inutilizzo del ferro (un beneficio a
livello di consumo energetico) e la
carica continua, che garantisce vapore
costante.
Con potenza di 2000 watt, questo ferro
a vapore è munito di piastra in acciaio
inox e provvisto di funzione di autopulizia
e sistema anticalcare. Offre vapore
variabile e vapore verticale, presenta
un’impugnatura ergonomica morbida e
ha in dotazione un cavo da 3 metri.
BRAUN
TexStyle 7 TS735TP
Ferro da stiro a vapore che si distingue
per l’elevata qualità di stiratura anche
nelle zone più difficili da raggiungere.
Offre performance di alto livello grazie
a 2400 watt di potenza erogata dalle tre
aree attive, tra cui quella con vapore
di precondizionamento, che consente
di rimuovere le pieghe da tende e
indumenti velocemente e comodamente.
La piastra Eloxal di qualità assicura
resistenza ai graffi e scorrevolezza.
La configurazione dei fori nella zona
triangolare frontale porta oltre il 50% del
vapore più vicino alla punta del ferro per
raggiungere anche le zone più difficili
come colletti, polsini, tasche e pizzi. Con
pulsante turbo vapore, vapore in verticale
e grande serbatoio d’acqua da 400 ml
per una maggiore autonomia, il ferro è
disponibile nelle due colorazioni bianca
e blu.
BOSCH
ProEnergy SensorSteam TDI902431E
Il ferro da stiro ProEnergy SensorSteam
con sensore Active Control Advanced
si disattiva ogni volta che si lascia
l’impugnatura, per stirare senza
correre rischi. Durante il primo minuto
dall’accensione il ferro si scalda
rapidamente, grazie a una potenza da
2400 watt, mentre il display rimane
illuminato durante l’utilizzo e lampeggia
quando viene rilasciata la presa. La
funzione “eco” permette di risparmiare
fino al 25% di energia e fino al 35%
di acqua rispetto all’impostazione
“max”, mentre il programma Antishine
offre una protezione speciale per
tessuti scuri e delicati. La tecnologia
MotorSteam consente al vapore di
entrare più in profondità nei tessuti,
la piastra CeraniumGlissée presenta
scanalature vapore e design a “3 Zone”
per un’elevata distribuzione del vapore
e scorrevolezza, mentre la tecnologia
Advanced Steam System offre vapore
più efficace.
NECCHI
FreeFill600
Sistema stirante con caldaia in acciaio
inossidabile più resistente, in pressione
a ricarica continua per stirare senza
interruzioni. Garantisce una partenza
superveloce, vapore pronto in soli 2
minuti e regolabile con un massimo
di 80 g/min. È munito di contenitore
per acqua estraibile e ricaricabile da
0,8 litri, seconda cartuccia anticalcare
inclusa, supporto antiscivolo per il
ferro e finiture professionali, con base
ferro in alluminio, manico in sughero e
cruscotto tasti on/off con spie luminose.
La potenza del ferro è di 800 watt, quella
della caldaia di 1.200 watt, mentre la
capacità della caldaia è di 0,5 litri.
PHILIPS
PerfectCare Viva
TEFAL
Freemove FV9962
Il nuovo generatore di vapore
PerfectCare Viva raddoppia la velocità di
stiratura grazie al generatore Compact
ProVelocity. Garantisce la massima
sicurezza su tutti i tipi di tessuto,
anche su quelli più delicati come la
seta, il cachemire, la lana e i sintetici,
attraverso la tecnologia OptimalTemp,
che facilita la stiratura senza la
necessità di impostare e regolare la
temperatura, grazie al processore
avanzato Smart Control, per il controllo
preciso e costante della temperatura
della piastra. La piastra SteamGlide
permette di stirare gli indumenti con
la massima velocità e scorrevolezza: i
fori appositamente studiati e progettati
garantiscono una distribuzione
bilanciata del vapore e consentono al
ferro di scivolare facilmente su qualsiasi
tessuto. Dotato di colpo di vapore ad
alte prestazioni da 210 g, pompa ad alta
pressione fino a 5 bar e serbatoio di
capacità 1,7 litri.
Versione upgraded del modello
Optimo GV4630, con prestazioni più
performanti. Il concept senza filo
consente di muoversi liberamente
intorno all’asse da stiro senza l’intralcio
del cavo, la potenza passa dai 2400 watt
ai 2600 e il vapore da 150 g/min a 160
g/min. La piastra smaltata Ultragliss
permette di stirare velocemente ogni
tipo di tessuto, dai capi normali a quelli
più delicati. Freemove presenta una
ricarica rapida durante le pause per
garantire una sessione di stiratura
attiva al 100% dell’efficienza. Una base
ergonomica e una cupola assorbi-colpi
permettono di rimettere il ferro nella
sua base facilmente e senza problemi.
Il pannello di controllo avverte l’utente
quando è necessario ricaricare il ferro
mentre una clip garantisce la massima
stabilità della base sull’asse da stiro.
16
entertainment
Centomila!
Reportage da Milan Games Week 2014
Record di visitatori durante i tre giorni in fiera
e i numerosi appuntamenti del Fuori Salone.
Record! Centomila visitatori. È lo
splendido risultato registrato da Milan
Games Week 2014 - l’evento di riferimento del settore dei videogiochi in Italia, andato in scena dal 24 al 26 ottobre
a Fieramilanocity, promosso da Aesvi e
organizzato Fandango Club - che ha così
incasellato un incremento di pubblico di
oltre il 50% rispetto al 2013.
A farla da padrone in questa quarta
edizione appena conclusa sono stati i
contenuti e le numerose iniziative speciali che hanno animato l’evento meneghino. Dall’anteprima nazionale di oltre
40 videogiochi attesi nei negozi tra la
fine del 2014 e il 2015, all’omaggio ai
titoli del passato di Milan Games Week
Retro; dalle finali mondiali della FACEIT
Counter-Strike Global Offensive League,
agli oltre 1.700 posti per i tornei; dal
cosplay contest che ha animato il palco
centrale nel pomeriggio di domenica,
all’area Milan Games Week Junior che ha
accolto i piccoli videogiocatori in erba.
Per arrivare alle attività
dedicate agli sviluppatori di videogiochi Made in Italy con Milan Games Week
Indie, area che ha ospitato una collettiva italiana di 18 titoli, e la tre giorni di
conferenze e workshop dell’Italian Game
Developers Summit.
Grandi protagonisti della kermesse
sono stati due partner strategici: Unieuro e Radio Deejay. Il primo ha attirato i
consumatori nel suo temporary shop
E adesso, avanti tutta!
Un grande risultato, che premia gli sforzi messi in campo nei tre anni precedenti
e che porta Milan Games Week ad assurgere a evento di grande rilievo per la piazza
fieristica di Milano.
Già i 100mila visitatori dimostrano che c’è fame e voglia di videogioco. Ma questo traguardo adesso deve essere un punto da cui ripartire. Con forza e decisione.
Soprattutto guardando - più che alla prospettiva - alle aspettative del pubblico. Il
nuovo format predisposto - con il ‘Fuori Salone’ che ha fatto da apripista - alla fiera
è un elemento da capitalizzare. Ma è soprattutto la fiera in quanto tale che merita
di essere implementata. E ampliata. Da tempo a Milano non si vedeva nella zona
della cosiddetta Fiera vecchia un afflusso capace di intasare i marciapiedi e le strade
adiacenti gli ingressi. Qualche operatore - che come me frequenta questo mondo da
alcuni anni - per un attimo ha rivisto la stessa bolgia che per anni animava il mitico
e storico Smau.
Ma la di là degli amarcord l’edizione 2014 di Milan Games Week ha confermato
che quella del gaming non è soltanto una cittadella. E che non c’è soltanto una tribù
che balla. Il mercato italiano è dinamico. La voglia di videogiocare non è soltanto un
pensiero che anima i presunti think tank. È tangibile e palpabile quanto si riesce a
chiamare a raccolta - seppur con le ragioni più svariate - quasi centomila persone
pronte a comprare un biglietto - ergo a spendere dei soldi - per provare in anteprima
dei videogiochi, o anche solo per partecipare a una grande festa videoludica.
Non solo: nella prima giornata si è registrata anche una significativa presenza di
operatori del canale retail. Tutte le principali insegne che operano in questo business
hanno quanto meno ‘fatto un salto’ per curiosare, o magari per incontrare i partner
fornitori dell’industria. Un altro indicatore importante che in Italia c’è la possibilità
- con toni e proporzioni corrette - di pensare a un momento ‘tutto italiano’ con un
taglio B2B, magari allargato a tutto l’entertainment, includendo cioè il settore home
video.
Tutti questi spunti, insomma, devono essere presi in grande considerazione. Milan
Games Week si è confermata come la kermesse di riferimento del settore dei videogiochi in Italia. Tutto il settore ha tra le mani un patrimonio ingente e prezioso. Bisogna cominciare dunque a pensare in grande all’edizione 2015. Adesso. E avanti tutta.
con imperdibili offerte; la seconda ha
trasmesso in diretta dalla Milan Games
Week Arena nei pomeriggi di venerdì,
sabato e domenica con alcuni dei suoi
più noti speaker. Ma il fiore all’occhiello
di questa edizione sono state le serate
del Fuori Milan Games Week: un ricco
palinsesto di eventi gratuiti che hanno
fatto
conoscere ai milanesi gli aspetti artistico-culturali dei videogiochi attraverso
le oltre 20 iniziative dislocate in città.
Dalle serate al cinema con proiezioni di
pellicole originali di titoli cult e serie Tv
in anteprima, alle mostre di game art; dal
retrogaming alla musica a 8bit, dalle
tavole rotonde ai tour negli studi di sviluppo di videogiochi. Fino alla grande
festa, ossia il Milan Games Week Party
realizzato nella cornice dell’Hangar Bicocca, che ha inaugurato l’edizione 2014
dell’evento.
Fandango
Unieuro
“Quando ci siamo incontrati con Aesvi per presentare la nuova edizione Milan Games Week,
abbiamo messo in campo sogni e visioni ambiziosi. Ma credo di poter dire con orgoglio che
abbiamo mantenuto le promesse fatte in origine”, dichiara Michele Budelli, executive director
di Fandango Club (nella foto a destra con Marco
Moretti), società che ha curato l’organizzazione
di Milan Games Week 2014. “Non era facile superare gli ottimi risultati delle edizioni precedenti”,
prosegue Michele Budelli, “ma eravamo sicuri
del carattere dirompente di alcune delle novità
da noi proposte e - grazie
anche allo straordinario
supporto da parte di Aesvi
- possiamo celebrare con
sincero entusiasmo il traguardo dei 100mila visitatori che hanno partecipato
alla manifestazione e alle
attività di Fuori Milan Games Week nella settimana
precedente all’evento. Proprio il Fuori Milan Games
Week rappresenta uno dei più grandi successi
di quest’edizione, unitamente all’impatto della
MGW Arena by Personal Gamer”, conclude Michele Budelli. “Fondamentale da parte nostra è anche
un ringraziamento a Unieuro, partner retail della
manifestazione. E, in tema di ringraziamenti, non
posso che dedicarne uno speciale anche a tutto
il team di Fandango Club, senza il quale naturalmente tutto questo non sarebbe stato possibile.
Ovviamente, siamo già al lavoro in vista dell’edizione 2015, facendo tesoro di tutti i suggerimenti
emersi quest’anno”.
Per la prima volta dall’esordio della manifestazione nel 2011, partner retail di Milan Games
Week è stata Unieuro. La catena, recentemente
al centro di un’importante operazione di rebranding che ha visto il Gruppo Sgm Distribuzione
finalizzare in soli quattro mesi il cambio di insegna su oltre 400 punti vendita in tutta Italia e su
tutti i canali digitali, era presente all’interno del
padiglione espositivo con un temporary shop di
600 metri quadrati ricco di offerte estremamente convenienti nell’ambito dei videogiochi, delle
console, dell’home entertainment e dei prodotti
di elettronica di consumo. L’operazione messa
in atto da Unieuro è stata un successo assoluto,
complici anche i numerosi sottocosti denominati “happy hour”, che hanno visto la vendita di un
numero limitato di console a prezzi estremamente aggressivi, come Wii U e Ps3 16 GB a 99 euro,
o Ps4 nella versione stand-alone a 299 euro. Del
resto, la partecipazione di Unieuro a Milan Games
Week è stata supportata, a partire dal mese di settembre, da un imponente piano di comunicazione
presso i punti vendita, oltre a volantini promozionali e inserzioni pubblicitarie, al coinvolgimento
del sito www.unieuro.it e delle pagine dedicate
sui social network, e all’organizzazione di iniziative di engagement diretto del pubblico di videogiocatori. Inoltre, grazie alla collaborazione di
Unieuro con GameTime e videogiochi.com, erano
disponibili quattro postazioni demo per testare
i visori Oculus Rift DK2 di Oculus VR, sperimentando le nuove frontiere della realtà virtuale grazie a Pc ad alte prestazioni forniti da Asus e Amd.
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Silvano Colombo
Nintendo
hitech magazine
anno 5 - numero 13 - 30 novembre 2014
www.hitechweb.info
Divertimento, gadget, ospiti esclusivi e
tanti giochi da provare allo stand Nintendo. Per Wii U erano presenti Super Smash
Bros. for Wii U, Hyrule Warriors, Bayonetta 2, Captain Toad: Treasure Tracker,
Splatoon, Yoshi’s Woolly World e Kirby.
Ma anche i fan di Nintendo 3DS/3DS XL
non sono rimasti a bocca asciutta, grazie
a titoli in anteprima come i tanto attesi
Pokémon Rubino Omega, Pokémon Zaffiro Alpha e Disney Magical World, oltre
ai recenti successi di Super Smash Bros.
for Nintendo 3DS, Fantasy Life e Tomodachi Life. Sul palco centrale, per tutte
le tre giornate di Games Week, si sono
alternati momenti di animazione, sfilate
di cosplayer e lanci di gadget esclusivi.
Inoltre, il pubblico ha avuto la possibilità
di giocare insieme ad alcuni dei più noti
youtuber del panorama italiano, come
Favij, RichardHTT, Giorgio Cappello di
Paglia, Homyatol e tanti altri, che si sono
cimentati in Super Smash Bros. for Nintendo 3DS. Sempre sul palco dello stand,
si è tenuto il Pokémon Show, con molte
attività dedicate a Pokémon Rubino Omega e Zaffiro Alpha, gadget e ospiti d’eccezione: il doppiatore Giorgio Vanni, voce
delle sigle Pokémon più note, lo youtuber
Dario Moccia e l’esperta di manga Asuka
Ozumi. Un’area speciale era infine dedicata a Tomodachi Life, il gioco diventato
un vero e proprio fenomeno sociale durante la scorsa estate: tutti gli appassionati hanno potuto incontrarsi, scambiarsi
QR code dei personaggi e condividere le
situazioni più pazze che accadono quotidianamente in questo titolo. Nell’Area
Kids di Milan Games Week, Nintendo ha
messo a disposizione dei giovani ospiti alcune postazioni con Super Smash
Bros. for Nintendo 3DS, Mario Kart 7,
Kirby Triple Deluxe e Pokémon X e Y. A
intrattenere i piccoli giocatori, numerose
attività ludiche, un’area di disegno dove
dare sfogo alla propria creatività e tanta
animazione dello staff Nintendo.
Evita Barra
Microsoft
Circa 80 postazioni di gioco hanno
animato lo stand Microsoft: per la prima volta nella storia di Games Week, lo
spazio espositivo ha ospitato anche le
demo station di Activision ed Electronic Arts, rispettivamente con Fifa 15 e
Call of Duty: Advanced Warfare. Ma tra
i titoli proprietari, i visitatori hanno
potuto provare le novità annunciate
recentemente per il mondo Xbox, come
Forza Horizon 2, Project Spark, Sunset
Overdrive (in uscita il 31 ottobre) e
Halo: The Master Chief Collection, che
arriverà in Italia il 14 novembre. Durante la fiera è stato possibile provare Nero, della software house romana
Storm in a Teacup, esempio di eccellenza italiana fortemente voluta nel
programma ID@Xbox di Microsoft e acclamato dalla critica. Nero era presente
in anteprima sia allo stand di Xbox che
nell’area Indie della fiera, per la prima
volta giocabile a livello worldwide. Il
suo lancio è previsto nei primi mesi del Da sinistra: Chiara Santilli,
2015, in esclusiva per Xbox.
Claudia Radicello ed Elena Lottici
Sony Computer Entertainment
Andrea Persegati
Da sinistra: Lorenzo Perrucchetti,
Francesca Prandoni
e Alessandro Carpignani
Electronic Arts
Un’intera sezione dello stand di Xbox era dedicata alle postazioni di gioco di
Fifa 15: ultima edizione del franchise firmato EA Sports, questa simulazione
consente di vivere le emozioni del calcio in modo estremamente realistico e
convincente. Non solo: una delle tante iniziative della settimana di “fuori salone” ha riguardato proprio il titolo EA campione d’incassi. Dal 21 al 31 ottobre il
Museo Mondo Milan ha ospitato una mostra che ripercorreva tutta la storia di
Fifa, con uno sconto esclusivo per i visitatori di Games Week. Dalla sua nascita,
che risale al 1993, fino all’ultima versione, erano in mostra tutti i pack della
serie, insieme ad alcuni ricercati cimeli della saga, mentre un grande schermo
proiettava una selezione degli spot Tv storici e recenti che hanno accompagnato il lancio del videogioco negli ultimi anni. All’interno di una delle sale del
museo rossonero, due postazioni di gioco hanno dato l’opportunità di provare
non solo Fifa 15, ma anche la sua primissima versione, Fifa International Soccer. In anteprima assoluta, poi, Electronic Arts ha portato a Milan Games Week
Battlefield Hardline, titolo che combina gli intensi momenti multiplayer della
serie Fps con un’ambientazione che ricorda le moderne serie televisive crime.
Se nella campagna single player i giocatori vestono i panni di Nick Mendoza,
giovane detective alla ricerca di un riscatto contro quelli che una volta erano
compagni fidati, la modalità sfida in multiplayer si svolge tra criminali da catturare, casseforti da svaligiare, ostaggi da salvare in nuove modalità ispirate a
polizia e criminali.
A meno di un anno dal lancio sul mercato, Ps4 è presente in oltre 10 milioni di case nel mondo. Per chi ancora non l’ha acquistata, Milan Games
Week ha costituito l’occasione ideale per toccare con mano le potenzialità
di questa console, con un succoso assaggio dei prossimi software in arrivo. Bloodborne, ad esempio, esclusiva Ps4 nata dalla creatività del team di
From Software e di Hidetaka Miyazaki (padre dei giochi della serie Souls),
un gioco ricco di azione e terrore, racconta la storia di Gascoigne, uomo
solitario e cacciatore sanguinario che si reca nell’antica città di Yharnam,
nella quale si è sviluppato un virus che trasforma tutti gli abitanti in creature demoniache, bestie e umanoidi. Atmosfere completamente diverse
per The Order 1886, ambientato nella Londra di un’età vittoriana alternativa, con forti sfumature steam punk.
Venerdì 24 ottobre, nella prima mattinata di
Milan Games Week, Sony Computer Entertainment Italia ha anche organizzato una presentazione alla stampa del nuovo LittleBigPlanet
3, un’esclusiva per Ps3 e Ps4 sviluppata da
XDev e Sumo Digital. Come i suoi predecessori,
anche quest’ultimo titolo della serie LittleBigPlanet gioca sul principio base dello user generated content, ossia un sistema di creazione
dei contenuti che ha portato una community
particolarmente attiva a ideare e condividere
oltre 8,5 milioni di livelli originali. Il principale
elemento di novità di LittleBigPlanet 3 è l’introduzione di nuovi personaggi, ognuno dotato
delle sue abilità specifiche, in grado di portare
il multiplayer a un nuovo livello.
Marco Saletta
19
entertainment
Ubisoft
Nel corso della
quarta
edizione
della
manifestazione dedicata ai
videogiochi è stato
possibile provare
in anteprima esclusiva alcuni dei titoli
più attesi della stagione autunnale,
tra cui Assassin’s
Creed Unity, Assassin’s Creed Rogue,
Far Cry 4 e The
Crew, tutti disponibili con postazioni
da gioco per Pc o
console. Oltre alle
anteprime assolute per i visitatori di
Games Week, Ubisoft ha mostrato
l’ampio ventaglio
di titoli per l’attuale generazione di console,
tra cui Just Dance 2015, il gioco di ballo più
venduto al mondo, Just Dance Now, rivoluzionaria versione mobile già disponibile per
smartphone iOS e Android, e Valiant Hearts:
The Great War. E proprio in merito a quest’ultimo titolo Ubisoft ha organizzato, nel corso
del Fuori Milan Games Week, una tavola rotonda in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, alla scoperta dei numerosi punti
di unione tra il videogioco e i principali accadimenti storici della Prima Guerra Mondiale. A
Games Week non è mancato, poi, Watch_Dogs
e la recentissima espansione Bad Blood, con
protagonista il carismatico hacker T-Bone. Le
famiglie, infine, hanno avuto modo di sfidarsi
con i classici Hasbro senza tempo, come Monopoly Plus e Trivial Pursuit Live!, entrambi presentati in anteprima esclusiva durante la fiera.
Activision
Paolo Chisari
Maurizio Pedroni
Anteprime per grandi e bambini nella Games Week firmata Activision. Per la prima volta, i fan del franchise Call
of Duty hanno potuto provare il nuovo capitolo Advanced
Warfare nella modalità multiplayer, in un’area appositamente creata presso lo stand Xbox. Code lunghissime per
riuscire a giocare in anteprima al nuovo sparatutto sono
state una costante per tutte le tre giornate di Games Week:
l’attesa per questo titolo è altissima, soprattutto perché
si tratta del primo gioco della serie CoD sviluppato nativamente per le console di nuova generazione. Lo stand di
PlayStation ha invece ospitato Destiny e il suo universo
online in costante espansione, fatto di attività cooperative, pubbliche e di community. Per i più piccoli e per le
famiglie non poteva poi mancare uno spazio ad hoc dedicato a Skylanders Trap Team, all’interno dell’area Junior.
In aggiunta alle versioni per console, nel corso della fiera è
stato possibile provare la versione per tablet (iPad, Kindle
Fire e dispositivi Android), che porta su dispositivi mobili
le avventure ambientate nelle magiche terre di Skylands,
con una grafica dalla qualità pari a quella delle console, un
portale e un controller ad alte prestazioni sviluppato appositamente per il gioco.
Da sinistra: Massimo Cervia,
Mauro Trasa e Fabio Migliavacca
The Walt Disney Company Italia
Anche nel 2014
The Walt Disney
Company Italia è
tornata alla Games
Week con anteprime
esclusive,
un’immersione
nell’universo Disney e Marvel,
l’incontro con i disegnatori Disney,
e la presenza di
Capitan America,
Spider-Man e IronMan, che si sono
fatti
fotografare
insieme ai loro fan.
In anteprima è stato possibile provare Disney
Infinity 2.0: Scatola dei Giochi Starter Pack,
l’edizione speciale di Disney Infinity 2.0 che
offre la possibilità di vivere nuove avventure
nella Scatola dei Giochi 2.0 con i personaggi interattivi di Hulk, Paperino, Aladdin e Jasmine,
Malefica, Merida, Stitch, Trilli, Hiro e Baymax .
Presente in fiera anche Disney Fantasia: Il Potere della Musica, titolo musicale interattivo
ispirato al film classico di animazione Disney
Fantasia, con tecnologia di controllo del movimento, e le nuove app Disney Junior: Gioca Con
Noi, disponibile su Apple Store, in cui si interagisce con i personaggi delle serie prescolari
più amate del canale Tv Disney Channel, fra
cui Dottoressa Peluche, Sofia La Principessa,
Jake e i Pirati dell’Isola che non c’è e La Casa
di Topolino, e Star Wars: Commander, app di- Federico Marelli
sponibile per iOS e Android, gioco strategico
in tempo reale dove costruire la propria base,
reclutare le forze d’attacco e sfidare altri giocatori nell’universo di Star Wars scegliendo
l’Alleanza Ribelle o l’implacabile Impero.
Koch Media
Moltissimi i giochi presenti nello stand che Koch Media ha allestito per Games Week. In anteprima
assoluta sul suolo italiano i fan
hanno potuto mettere le mani su
Dead Island 2, sfidare gli amici
con Lara Croft & the Temple of
Da sinistra: Umberto Bettini
Osiris, immergersi nelle magiche
e Luigi Colamusso
atmosfere di Kingdom Hearts HD
2.5 ReMix, oppure nella visionaria
follia di Escape Dead Island. Sequel di un gioco che ha venduto milioni
di copie in tutto il mondo, Dead Island 2 ne riprende i punti di forza, offrendo un’adrenalinica esperienza survival zombie open-world.
Anello di congiunzione tra i due titoli è invece Escape Dead Island, che
punta maggiormente su aspetti survival mystery per svelare la vera
origine dell’epidemia zombie. Presenti anche Sleeping Dogs - Definitive Edition, la versione rimasterizzata del titolo Square Enix, arricchita
di tutti i 24 contenuti aggiuntivi originali, Ryse: Son of Rome, MXGP:
The Official Motocross Videogame e lo spaventoso The Evil Within,
diretto da Shinji Mikami, un vero veterano del genere horror e già creatore della serie Resident Evil. Allo stand di Koch Media, la stampa ha
anche potuto assistere a un’anteprima di Ride, la nuovissima Ip firmata Milestone e in uscita nel 2015, che si propone di diventare un punto
di riferimento assoluto per gli appassionati di corse motociclistiche.
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hitech magazine
anno 5 - numero 13 - 30 novembre 2014
www.hitechweb.info
Warner Bros. Interactive Entertainment
Warner Bros ha portato in anteprima a Milan Games Week Lego
Batman 3 Gotham e Oltre: nel nuovo action game il Cavaliere Oscuro unisce le forze con i supereroi
dell’universo DC Comics e vola nello spazio per impedire al malvagio
Brainiac di distruggere le Terra.
Utilizzando il potere degli Anelli
della Lanterna, Brainiac restringe
i mondi per aggiungerli alla sua
contorta collezione di città in miniatura provenienti da tutte le parti
dell’universo. I più grandi supereroi
e i più scaltri cattivi dovranno unire le proprie forze e viaggiare per
i differenti mondi della Lanterna
per collezionare gli anelli e fermare
Brainiac prima che sia troppo tardi.
Alcune postazioni di gioco erano
poi dedicate a La Terra di Mezzo:
L’Ombra di Mordor, un videogioco
d’azione single player che funge da
collegamento tra le straordinarie
avventure di Bilbo Baggins ne Lo
Hobbit e le vicende narrate da Il Signore degli Anelli.
Da sinistra: Manuel
Del Rosso, Fabrizio
Ioli e Davide Bilotta
Christophe Berrard
Christian Born
Project Cars, Rugby 15, Lords of the Fallen e Dragon Ball Xenoverse sono state le principali anteprime di Bandai Namco Games per i visitatori di Games
Week 2014. Per gli appassionati di corse automobilistiche erano disponibili due postazioni racing per
Project Cars, in arrivo il 20 marzo 2015 per Xbox
One, Ps4 e Pc, mentre gli sportivi hanno potuto provare il nuovo titolo Bigben Interactive dedicato a una
delle discipline a squadre più nobili e storiche, Rugby
15, in uscita a metà novembre per console old e next
gen, oltre a Pc e Ps Vita. Accanto all’action-Gdr fantasy Lords of the Fallen, grande successo per l’anteprima di Dragon Ball Xenoverse: venerdì 24 ottobre,
presso il palco dell’Area Tornei, i fan hanno potuto
incontrare Masahiro Kashino, development producer del gioco, insieme a Hideo Baba, producer della
serie Tales of, che hanno firmato autografi ai presenti. Nell’area tematica 100% Manga è stato possibile
giocare non solo a Dragon Ball Xenoverse, ma anche
con Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm Revolution, One Piece Unlimited World Red, Tales of Xillia 2
e JoJo’s Bizarre Adventure: All-Star Battle. Oltre alla
presenza di diverse postazioni per provare il nuovissimo F1 2014, interamente brandizzate Red Bull, è
stato possibile godersi un’anteprima di The Witcher
3 Wild Hunt in una speciale area cinema, che ha proiettato i video più belli del titolo, introdotti da uno
speciale ringraziamento da parte del team di sviluppo di CD Project Red. Bandai Namco era presenta
anche nell’area Kids, con Violetta: Musica e Ritmo
(Wii, 3DS e DS), e Pac-Man e le Avventure Mostruose
2 (Xbox 360, Ps3, Wii U e 3DS).
Turtle Beach
Turtle Beach, brand specializzato in audio di alta qualità
distribuito da Bigben Interactive, era presente a Milan Games
Week con tre colonne brandizzate all’interno dell’area tornei.
Le ultime novità del marchio includono referenze per le console di nuova generazione, come il
modello Ear Force P12 per Ps4
e XO One per Xbox One. Per Pc
e device mobili, le cuffie Recon
100 garantiscono estrema leggerezza e grande comodità di
utilizzo, grazie ai cavi per Pc
e telefono inclusi. Infine, per
tutti gli appassionati di Call of
Duty, Turtle Beach produce anche l’headset per gaming Call
of Duty Advanced Warfare Ear
Force Sentinel Task Force, disponibile per Ps4 e Xbox One,
ma compatibile anche con dispositivi mobili e Ps Vita.
Bandai Namco Games
Da sinistra: Nadia Colombo,
Ottaviano Di Bernardo e Gerardo Ferla
2K Sports
Stand interamente dedicato a NBA 2K15
quello di 2K a Milan Games Week. La celebre
simulazione di basket torna quest’anno ancora più ricca di contenuti e con una grafica
altamente spettacolare. All’interno del gioco
sono stati inseriti 11 nuovi team appartenenti all’Eurolega di basket, tra cui il team tedesco FC Bayern Munich, la squadra francesce
JSF Nanterre, il team turco Galatasaray Liv
Hospital Istanbul e la squadra serba Partizan
NIS Belgrade, che portano a 25 il totale delle
squadre giocabili di questa categoria. L’atleta
di copertina dell’edizione 2K15 del franchise
NBA è Kevin Durant, quattro volte miglior realizzatore NBA, MVP della stagione 2014, cinque volte selezionato per l’NBA All Star team
e vincitore del premio “NBA Rookie of the
Year” 2007-2008.
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Da sinistra: Matteo Tinelli
e Gustavo Provasi
Bilancio dell’edizione 2014
Ecomondo, un altro record
hitech
Intervista Gabriele Cané,
presidente di Assoraee
“Servono
regole chiare
a tutela
della qualità”
magazine
A Rimini sono stati oltre 100mila i visitatori della 18esima fiera dedicata
a green economy e sviluppo sostenibile. La kermesse di riferimento
dell’area euro-mediterranea assume così una dimensione sempre più internazionale.
a pagina 24
speciale
raee
Aires: “Vogliamo
un mercato
libero e aperto”
Il principio ‘all actors’ offre ai retailer maggiore libertà
nella scelta a chi affidarsi per lo smaltimento dei rifiuti.
I negozi di elettronica di consumo giocano un ruolo
strategico, con 216mila tonnellate raccolte, da cui
si ricavano materie prime per 140 milioni di euro.
a pagina 24
Forum Raee
Decreto 49:
una sfida
ambiziosa
per la filiera
La raccolta
torna a crescere
I dati del Centro di Coordinamento a ottobre 2014. Dopo
un 2012 in calo e un 2013 in stallo il trend in Italia
registra un rialzo nell’ordine di un 2% medio.
a pagina 27
Museo del Riciclo a Ecomondo:
l’arte che nasce dai rifiuti
Ecolight porta i RAEEshop
Evolution in Romagna
a pagina 27
Riciclo batterie al litio:
al via il progetto Cobat-CNR
Stati Generali della Green Economy 2014
a pagina 24
a pagina 25
“L’economia verde, la strada
maestra per uscire dalla crisi”
23
Ecolamp,
andamento positivo
Guardando all’andamento nei primi 10
mesi del 2014, il trend registrato dal
consorzio Ecolamp è positivo. “Siamo
in linea con il target di raccolta definiti
nell’ambito dei prodotti di illuminazione”, ha commentato Fabrizio D’Amico
(foto), direttore di Ecolamp.
“Alla fine di ottobre ci siamo
attestati su circa 1.700 tonnellate raccolte e
dunque guardo
con fiducia agli
obiettivi delineati per questo
esercizio. E credo che con ragionevole
certezza possiamo pensare di superare
la soglia di oltre 2mila tonnellate. È un
anno per noi positivo, anche perché, grazie al nostro progetto ‘ExtraLamp’, una
quantità significativa di installatori si
sono iscritti al Centro di Coordinamento
Raee”, conclude Fabrizio D’Amico.
Buon compleanno,
Ecopower
L’occasione rappresentata da Ecomondo 2014 è stata scelta dal consorzio
Ecopower, che fa parte del network con
Ridomus ed Ecoped, per festeggiare il
successo
collezionato
nei
primi 5 anni di
attività. Positivi
anche i riscontri che si stanno registrando
al seguito del
progetto di integrazione che
Eco p e d - Ri d o mus-Ecopower
(guidati dal direttore Giuliano Maddalena, nella foto)
stanno implementando con il consorzio
Ecor’it, guidato da Luciano Teli.
speciale raee
Il bilancio dell’edizione 2014
Ecomondo,
un altro record
A Rimini sono stati oltre 100mila i visitatori della 18esima fiera dedicata
a green economy e sviluppo sostenibile. La kermesse di riferimento
dell’area euro-mediterranea assume una dimensione sempre più internazionale.
Si è conclusa con numeri da record la
18esima edizione di Ecomondo, la fiera
internazionale dedicata al recupero di
materia ed energia e allo sviluppo sostenibile, in scena negli spazi di Rimini
Fiera dal 5 all’8 novembre. Sono stati oltre 100mila, per la precisione 101.144
(in aumento dell’8,6% sul 2013), i visitatori della kermesse, 350 i buyer
presenti in fiera, oltre 550 i giornalisti
accreditati, con anche ampi riscontri
dal mondo dei social network. Da segnalare la consistente presenza estera,
con operatori provenienti da 86 Paesi,
dei quali 30 d’Oltreoceano. Oltre 1.200
le imprese espositrici presenti, dislocate nei 16 padiglioni, all’interno dei vari
spazi espositivi, tutti all’insegna della
green economy. A cominciare dal salone Ecomondo, focalizzato sul recupero
e riuso di materia ed energia, a cui si
sono affiancati gli spazi di Key Energy, dedicato alle energie rinnovabili e
all’efficienza energetica, Key Wind, per
l’energia eolica, H2R, per la mobilità sostenibile, Cooperambiente, per il sistema coop per l’ambiente, e Condominio
Eco, dedicato alle soluzioni e ai servizi
per gli immobili. Ecomondo oggi rappresenta non solo la piattaforma tecnologica di riferimento per l´economia del
futuro, che punta su ecoinnovazione e
trasformazione dei rifiuti in risorsa,
ma anche un importante laboratorio di
formazione e informazione. Grazie anche, e soprattutto, al fitto calendario di
eventi promossi dal Comitato Tecnico
Scientifico guidato dal Professor Fabio
Fava, con grande attenzione al mondo
delle Pmi e all’internazionalità, con focus quest’anno sui Paesi dell’area mediterranea e su Brasile, Russia e Cina.
Centrale è stato ancora una volta il
ruolo degli Stati Generali della Green
Economy, l’appuntamento annuale che
riunisce il mondo dell’economia verde
allo scopo di elaborare nuove proposte da indirizzare alle istituzioni. E che
quest’anno ha visto la partecipazione
di due ministri, Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente, e Giuliano Poletti,
ministro del Lavoro, di oltre 100 relatori, tra i quali rappresentanti istituzionali, imprese e organizzazioni di
newsline
Museo del Riciclo a Ecomondo:
l’arte che nasce dai rifiuti
Il Museo del Riciclo torna a Ecomondo.
Alla diciottesima edizione della manifestazione espositiva dedicata alla green
economy e alle buone pratiche ambientali, il consorzio Ecolight è tornato a essere protagonista con il portale www.museodelriciclo.it, e con “WEEE Cities”, una
personale dell’artista Franco Recchia. “Il
Museo del Riciclo è un progetto web nato
per incrementare la sensibilità ambientale che vuole dare visibilità a quanti, utilizzando materiali di scarto, realizzano opere d’arte, installazioni, oggetti di design e
gioielli”, spiega Giancarlo Dezio, direttore
generale di Ecolight, consorzio nazionale
che si occupa della gestione di Raee, pile
e accumulatori esausti. “In occasione di
Ecomondo, dal web il progetto diventa
uno spazio concreto dove poter ammirare
direttamente le opere d’arte”.
imprese, mondo della ricerca e associazioni, e di circa 2mila partecipanti, a cui
vanno aggiunti tutti coloro che hanno
seguito la diretta streaming delle sette
sessioni tematiche di approfondimento
e consultazione. “Gli Stati Generali del
2014 lanciano un messaggio al Governo: la green economy è la via maestra
per uscire dalla crisi”, ha evidenziato in chiusura Edo Ronchi, presidente del Consiglio nazionale della Green
Economy. Anche la Città Sostenibile si
è confermata uno dei punti di forza di
Ecomondo, registrando l‘adesione di
realtà di primo piano come Hewlett
Packard Italiana, Telecom, Enel, I-Casa
Green, Gruppo Ferrovie dello Stato,
Ancitel Energia e Ambiente, Coordinamento Agende 21, Regione Marche,
Cloros, Invernizzi Imballaggi, Cisa,
Confagricoltura, Blupura e Celli. Allestito su 6mila metri quadrati, lo spazio progettato da Rimini Fiera – con il
supporto del Comitato di Indirizzo e la
collaborazione commerciale e progettuale di eAmbiente – ha presentato un
modello ideale di città sostenibile mostrando soluzioni, tecnologie e progetti
che consentono di migliorare la qualità
di vita del cittadino e favorire lo sviluppo dei territori in chiave sostenibile ed
efficiente.
Insomma, i numeri dell’edizione
2014 confermano ancora una volta il
ruolo guida nel settore della green economy che la kermesse di Rimini ormai
riveste nell’area euro-mediterranea, da
cui giunge la più folta presenza di visitatori. Ma Ecomondo non si ferma al
Mediterraneo. Proprio nel pieno dello
svolgimento della fiera è arrivata la notizia dell’acquisizione da parte di Rimini Fiera, e del Gruppo Tecniche Nuove,
della manifestazione brasiliana Fimai,
la più importante fiera sull´ambiente in
America Latina, che da 15 anni si svolge
all´Expo Center Norte di San Paolo con
circa 500 espositori e 15mila visitatori
professionali. “Esportiamo Ecomondo
in America Latina – ha commentato
Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini
Fiera, dando l’annuncio dell’acquisizione – per sostenere e accompagnare le
imprese verso un mercato strategico.
Abbiamo lavorato molto per tessere relazioni internazionali che offrissero, a
partire dalla manifestazione di Rimini
Fiera, opportunità di nuovo business a
livello mondiale; ora un passo ulteriore, che ci garantisce di essere anche fisicamente su mercati decisivi. Penso sia
una grande opportunità per le imprese,
particolarmente le medie, per garantirsi una vetrina d´eccezione”.
Ecolight porta i RAEEshop Evolution in Romagna
In occasione di Ecomondo, la fiera dedicata al recupero di materia ed energia e allo sviluppo sostenibile, arrivano in Romagna i
cassonetti smart per la raccolta dei rifiuti elettronici. A Rimini, Riccione, Cesena, Ravenna e Faenza il consorzio Ecolight ha posizionato sei nuovi RAEEshop Evolution; salgono così a 18 le strutture
commerciali dell’Emilia Romagna dotate dell’innovativo cassonetto
dove poter conferire rifiuti elettronici di piccole dimensioni e sorgenti luminose a risparmio energetico esauste. “È un servizio che
abbiamo predisposto per rispondere all’Uno contro Zero”, spiega il
direttore generale di Ecolight Giancarlo Dezio. “Questi cassonetti,
che vengono posizionati in prossimità di grandi strutture di vendita, sollevano i negozi dalla gestione dei rifiuti consegnati dai clienti,
ma soprattutto vanno incontro ai cittadini nell’ottica di facilitare
il conferimento dei RAEE, quindi stimolare un maggiore rispetto
dell’ambiente”.
24
Riciclo batterie al litio:
al via il progetto Cobat-CNR
Il riciclo delle batterie al litio parte
dall’Italia. A raccogliere la sfida saranno
Iccom, l’Istituto di chimica dei composti
organometallici del Cnr, e Cobat, Consorzio Nazionale per la Raccolta e il Riciclo,
che da oltre 25 anni è leader nel settore del recupero di pile e accumulatori.
L’obiettivo è trovare una tecnologia affidabile ed ecosostenibile per il trattamento
di questa ormai diffusissima tipologia di
batterie, presente nei dispositivi di elettronica portatile (smartphone, tablet, Pc)
e nelle auto elettriche. L’assegnazione del
progetto ai ricercatori dell’Iccom è stata
sottoscritta da Giancarlo Morandi, presidente di Cobat, e da Maurizio Peruzzini,
direttore di Iccom, alla presenza del presidente del Cnr Luigi Nicolais. Si tratta del
primo passo concreto dell’accordo-quadro
di durata triennale siglato a maggio 2014
dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e
da Cobat. Il Consorzio ha affidato ufficialmente all’Istituto uno studio di fattibilità
per individuare un processo di trattamento e riciclo degli accumulatori al litio
esausti e quindi recuperare i metalli e i
componenti contenuti. Si tratta di batterie estremamente delicate, il cui elemento
base è altamente infiammabile, in particolar modo in presenza di acqua.
hitech magazine
anno 5 - numero 13 - 30 novembre 2014
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Stati Generali della Green Economy 2014
“L’economia verde, la strada
maestra per uscire dalla crisi”
L’edizione 2014 degli Stati
Generali della Green Economy
– l’appuntamento ‘verde’ annuale andato in scena a Rimini nel quadro di Ecomondo,
e che riunisce tutto il mondo
dell’economia verde per elaborare nuove proposte da indirizzare al Governo – lancia un
messaggio: la green economy è
la via maestra per uscire dalla
crisi. E lo fa mediante la voce
del presidente, Edo Ronchi,
che ha sottolineato un aspetto importante e strategico in
vista delle sfide future: “Dobbiamo prestare la massima
attenzione a non subire solo
le emergenze. A mio parere occorre più che mai alzare la testa, guardare cosa fanno i paesi
più avanzati. Per aprire nuove
strade, è necessario rottamare
le vecchie idee di sviluppo”.
L’edizione 2014 ha visto la
presenza qualificata di esponenti del mondo politico e non
solo: da Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente, a Giuliano Poletti, titolare del Lavoro,
a cui si sono aggiunti oltre 100
relatori, tra i quali rappresentanti istituzionali, imprese e
organizzazioni, mondo della
ricerca e associazioni. Complessivamente sono stati circa
2mila i partecipanti ai lavori
che si sono svolti in sala, a cui
vanno aggiunti tutti coloro che
hanno seguito la diretta streaming e hanno interagito mediante le attività di social network.
Le novità 2014 degli Stati
Generali della Green Economy
sono state le sette sessioni tematiche di approfondimento e
consultazione, che hanno elaborato alcune proposte discusse nella sessione conclusiva di
stamattina.
Non solo. Bisogna ricordare
che nell’indagine, elaborata
dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, a cui è dedicato
il terzo capitolo del Rapporto
Fondazione-Enea “Le imprese della green economy”, sono
stati coinvolti 437 imprenditori di tutti i settori più rappresentativi della green economy,
che hanno risposto a un questionario articolato in 56 temi
relativi a otto argomenti strategici. Dalla ricerca emerge che
oltre il 90% delle imprese della green economy è convinto
che la produzione in direzione
green possa contribuire in maniera significativa alla ripresa
economica. Gli imprenditori stanno cominciando a fare
squadra su idee e convinzioni
condivise: la crisi economica
può essere superata innovando, differenziando e puntando
su produzioni e consumi in direzione green.
Il Consiglio Nazionale della
Green Economy è composto da
67 organizzazioni di imprese
rappresentative e promuove,
in collaborazione con il mini-
stero dell’Ambiente e il ministero dello Sviluppo Economico, questa manifestazione. Il
Consiglio si è dotato di dieci
gruppi di lavoro su altrettanti
settori strategici - che coinvol-
gono quasi 400 esperti in tutta
Italia - allo scopo di sviluppare
una piattaforma di proposte
strategico-programmatica per
lo sviluppo di una green economy come via d’uscita dalla
25
crisi economica e come chiave
per il rilancio di investimenti
e occupazione attraverso un
Green New Deal.
Raffaella Cordera
speciale raee
hitech magazine
anno 5 - numero 13 - 30 novembre 2014
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Decreto Legislativo 49/2014
Aires: “Vogliamo
un mercato
libero e aperto”
La campagna informativa
a beneficio dei consumatori
Per illustrare in modo chiaro le modalità di conferimento dei Raee
ai consumatori che frequentano i negozi delle insegne aderenti ad
Aires, l’associazione ha organizzato una campagna di informazione. Oggetto la nuova normativa e i ritiri 1 contro 1 e 1 contro 0.
Il principio ‘all actors’ offre ai retailer maggiore libertà nel scegliere
a chi affidarsi per lo smaltimento dei rifiuti. I negozi di elettronica
di consumo giocano un ruolo strategico, con 216mila tonnellate
raccolte, da cui si ricavano materie prime per 140 milioni di euro.
I retailer scendono in camApertura significa assicurare
po sulla scottante materia dei
al sistema maggiore concorRaee. E segnatamente lo fanrenza, sia per quanto riguarda
no Aires (Associazione Italiai servizi offerti, sia per i prezzi
na Retailer Elettrodomestici
praticati”, hanno evidenziato
Specializzati) e ConfcommerRiccardo Pasini e Davide Roscio avanzando e auspicando
si, rispettivamente vice presiun’apertura del mercato, ma
dente e direttore generale di
proponendo concretamente
Aires.
un’azione incisiva attraverso
“Riteniamo di fondameni punti vendita dei propri astale rilievo, per la crescita
sociati. L’iniziativa è stata andel sistema di raccolta dei
nunciata e presentata proprio
Raee, la previsione di connel corso di Ecomondo 2014.
sentire canali alternativi di
Come a dire che si volta paconferimento agli operatori
gina nel panorama dello smalcommerciali, per ovviare alla
timento dei rifiuti elettronici:
cronica carenza di piattaforcosì le due associazioni ponme comunali sul territorio
gono l’accento sul nuovo ruo- Davide Rossi,
nazionale”, ha dichiarato Pier
lo della distribuzione che ora direttore generale di Aires
Paolo Masciocchi, responsabigioca un ruolo primario all’inle settore ambiente, sicurezza
terno del processo, diventane utilities in Confcommercio.
do centri di raccolta. Con il Decreto, entrato in “Una previsione che recepisce lo spirito del nuovigore lo scorso 12 aprile, alla ormai consolidata vo quadro ‘all actors’ e il ruolo sempre più deternormativa dell’1 contro 1, che prevede l’obbligo minante che alcuni operatori, come quelli della
per la distribuzione di ritirare gratuitamente il distribuzione, saranno chiamati a ricoprire visti
grande elettrodomestico all’acquisto del nuovo, è gli obblighi e gli obiettivi fissati dalla normativa.
stato affiancato l’1 contro 0, ovvero l’obbligo per Per essere pienamente operativi crediamo, però,
gli esercizi di oltre 400 metri quadrati di ritirare che questi principi dovrebbero essere tradotti e
i piccoli elettrodomestici anche senza un nuovo trasferiti anche all’interno delle rappresentanze
acquisto, purché sia di dimensioni inferiori ai 25 istituzionali previste. Il Comitato di Indirizzo, la
cui funzione appare quantomeno essenziale alla
cm (lato lungo).
Ad oggi, i rivenditori di elettronica e di elet- luce degli ambiziosi obiettivi di raccolta e recupetrodomestici raccolgono, grazie al sistema dell’1 ro, dovrebbe riflettere nella sua composizione, in
contro 1 e dell’1 contro 0, circa 216mila tonnel- modo adeguato, tutti gli attori della filiera. A tal
late di prodotti destinati al recupero e allo smal- proposito”, prosegue Maschiocchi, “sarebbe autimento. Il valore stimato medio intrinseco delle spicabile un allargamento dei componenti previmaterie prime recuperate è di 140 milioni di euro sti per le organizzazioni nazionali delle categorie
(dati del Consorzio Remedia, Rapporto Annuale). del commercio al fine di equipararle, quantomeSi tratta di un vero e proprio “tesoro” ecologico, no, al numero di componenti previsto per le orche scongiura la dispersione nell’ambiente di ganizzazioni nazionali dell’industria. Nel Comitamateriali potenzialmente pericolosi e inquinanti, to d’indirizzo previsto, il settore del trattamento
ed economico, che fornisce concrete opportunità Raee, ad esempio, è riconosciuto soltanto se di
emanazione delle associazioni rappresentative
di business per le imprese nazionali.
L’obiettivo stabilito dal Decreto è quello di ar- del comparto produttivo. Ciò significa che gli imrivare, nell’arco dei prossimi cinque anni, a rac- pianti Raee continueranno a poter essere rapprecogliere 720mila tonnellate di rifiuti elettrici ed sentati, nelle sedi istituzionali, esclusivamente da
elettronici, pari a circa l’85% di tutti i Raee gene- organizzazioni del comparto industriale, come è
rati, che corrispondono a circa 12 Kg a cittadino. stato sino ad oggi. Non ci sembra una scelta corSi tratta di obiettivi di raccolta e di recupero dav- retta visto che Confcommercio, oltre al comparto
vero ambiziosi, che dovranno spingere tutti gli dell’importazione e della distribuzione, rappreoperatori a migliorare la gestione di questa risor- senta una sensibile quota di mercato per quanto
sa e ad aumentare sensibilmente gli sforzi nella riguarda gli operatori del recupero e del trattaraccolta. In quest’ottica, il Decreto ha finalmente mento”.
Ma, come detto in apertura, da parte di Aires
introdotto nel nostro Paese il modello ‘all actors’,
previsto dalla normativa Europea: il nuovo siste- c’è la precisa volontà di agire in maniera concrema affianca ai sistemi collettivi dei produttori an- ta. Per questo è stata messa a punto una campagna informativa che vedrà coinvolti tutti i punti
che altri operatori accreditati del settore.
Per la distribuzione, questo significa maggio- vendita delle insegne e catene associate (si veda
re libertà nella scelta a chi affidarsi per lo smal- riquadro a lato). Un’azione mirata e coordinata,
timento dei Raee raccolti, ma anche maggiore dislocata sul territorio, proprio a ribadire il ruolo
concorrenza e liberalizzazione del mercato. “Il che il canale retail intende ‘giocare’ in materia di
nuovo modello, basato su una legittima e auspi- Raee. Per fornire il proprio contribuito tangibile
cata apertura del mercato, si traduce in un van- alla crescita dei livelli di raccolta dei rifiuti elettritaggio per produttori, distributori e consumatori. ci ed elettronici in Italia.
26
Gli obblighi
dei punti vendita
speciale raee
hitech magazine
anno 5 - numero 13 - 30 novembre 2014
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Forum Raee
Le sfide ambiziose del Decreto 49
Un confronto aperto. Schietto. Che ha visto alternarsi al
tavolo dei relatori tutti i protagonisti della filiera italiana
dei Raee: dai rappresentanti dei produttori e degli importatori alla distribuzione, dai sistemi collettivi di raccolta
agli impianti di trattamento, dagli esponenti dell’Anci (i
Comuni italiani) a quelli del Ministero dell’Ambiente. L’edizione 2014 del Forum Raee – andata in scena lo scorso 6
novembre nel quadro di Ecomondo a Rimini – ha marcato il
perimetro di quanto è stato fatto (e resta da fare) a seguito
del recepimento della Direttiva Europea che ha portato alla
definizione del Decreto 49.
Ebbene: la strada è lunga. Molto lunga. Non facile. E nessuno si nasconde che il target da raggiungere (dagli attuali
4 Kg pro capite ai 12 Kg del 2019) sia decisamente impegnativo e sfidante. Ci sono ancora svariati aspetti da definire sulla materia. A cominciare dai Decreti Attuativi e dai
sistemi di controllo. Così come diventa centrale il ruolo che
deve giocare ciascun interprete della filiera, proprio alla
luce del sistema ‘all actors’ attivato.
Sul tappeto resta nodale il tema della semplificazione
operativa. La distribuzione (canale retail specializzato e
Gd) lo invocano proprio per fornire un contributo fattivo e
importante, dal momento che oltre all’1 contro 1 si è implementato proprio il meccanismo dell’1 contro 0. Ma sul
tappeto ci sono altre questioni, a cominciare dall’accordo di
programma non soltanto con i Comuni italiani, con i quali
sembra sia prossima la definizione. L’Italia anche nell’anno
2014 dovrebbe ripartire da un dato consolidato: ossia una
raccolta intorno ai 4 Kg di Raee per cittadino. Ma è chiaro
che nel prossimo triennio urge cambiare passo. Sotto ogni
profilo. Insomma, qualcosa deve accadere. Altrimenti la
situazione si complica. Il tema dei Raee richiede di fare sistema veramente. Senza cercare scorciatoie e mettendo al
centro dell’attenzione tutti i soggetti protagonisti di questo
mercato. Il conto alla rovescia sta per comunicare.
Intervista Gabriele Cané, presidente di Assoraee
I dati del Centro di Coordinamento a ottobre 2014
Incontriamo il presidente di Assoraee, Gabriele Cané, nel corso dell’edizione 2014 di Ecomondo, per un giro
d’orizzonte sulla tematica dei rifiuti
elettrici ed elettronici. E come sempre
non mancano gli spunti di analisi e riflessione.
Dopo un 2012 in calo e un 2013 in stallo, quest’anno la raccolta dei Raee in Italia torna a crescere di una media del 2%.
Lo rivelano i dati sui primi 10 mesi del
2014, presentati dal Centro di Coordinamento nel corso dell’edizione 2014 della
fiera Ecomondo di Rimini.
Si tratta di una netta inversione di
tendenza che vede le lampadine a basso
consumo – appartenenti al raggruppamento R5 – e le piccole apparecchiature
elettroniche come telefonini, computer,
frullatori o aspirapolveri (raggruppamento R4) fare il balzo in avanti più marcato, con rispettivamente un +9% e un +
5% rispetto allo stesso periodo dell’anno
precedente. Cresce del 2% anche la raccolta delle apparecchiature refrigeranti
(R1) come frigoriferi e condizionatori.
Stazionari invece i grandi elettrodomestici (R2 - lavatrici, forni elettrici, lavastoviglie) che registrano numeri simili
a quelli dello scorso anno. L’unico raggruppamento in calo (-2%) è quello di Tv
e Monitor (R3) che, dopo aver registrato crescite a due cifre nel periodo dello
switch-off al digitale terrestre, ormai risente di una naturale flessione nel ricambio di questi dispositivi.
Un aspetto importante da sottolineare
è che la raccolta complessiva dei rifiuti
elettrici ed elettronici torna a crescere
mentre i consumi di apparecchiature
nuove sono sostanzialmente fermi o in
calo. Trattandosi per lo più di acquisti
di sostituzione (si getta via un prodotto
vecchio all’acquisto di uno nuovo) la crescita della raccolta dimostra una maggiore efficienza del sistema di gestione che
fa capo al CdC Raee e la capacità di intercettare nuovi flussi di rifiuti.
Il Centro di Coordinamento ha inoltre sviluppato delle stime per valutare
l’andamento della raccolta in rapporto
all’immesso al consumo di apparecchiature nuove, che rappresenta il metodo
per verificare il raggiungimento degli
obiettivi europei in base alla nuova Direttiva sui Raee. Se oggi la raccolta rappresenta il 30% delle apparecchiature
nuove acquistate annualmente, in futuro questo rapporto andrà migliorando,
arrivando al 37% nel 2016 e al 45% nel
2017, con un anno di ritardo rispetto a
quanto richiesto da Bruxelles.
“Per accelerare la corsa verso i traguardi europei”, hanno dichiarato Fabrizio D’Amico e Fabrizio Longoni (foto),
“Servono regole chiare La raccolta
a tutela della qualità” torna a crescere
Presidente Cané, a che punto siamo dopo il varo del Decreto 49?
Indubbiamente, il dispositivo evidenzia non pochi aspetti nuovi e positivi. Sicuramente ridisegna il sistema,
recependo il concetto di ‘all actors’ e
questo è un elemento importante poiché coinvolge la filiera nel suo insieme, inclusi gli impianti di trattamento.
Tuttavìa, come spesso accade in Italia,
è incompleto.
In che senso?
Semplice: come per tutta la materia ambientale in Italia manca di quei
fattori legati alla omogeneizzazione e
alla standardizzazione di procedure,
che facciano della qualità degli operatori una componente decisiva.
E quindi?
Beh, siamo in un sistema dove mancano ancora i Decreti Attuativi. Ma
dove permangono non poche problematiche di gestione e controllo.
A cosa si riferisce?
Il sistema non si è ancora dotato di
quegli strumenti indispensabili affinché si possano attivare le buone
partiche nel rispetto di tutti i canoni
previsti dalla normativa. Non basta la
semplificazione delle procedure. Bisogna tutelare chi opera con serietà
e nel rispetto di tutti i parametri legislativi. Non possiamo trovarci ancora
nella situazione in cui due comuni limitrofi vedono player lavorare sulla
base di autorizzazioni evidentemente
difformi. Questo determina una malsana competizione tra le aziende.
Dunque il tema delle regole sembra facilitare la ‘concorrenza sleale’…
Ahimé è così. Lo dice la storia quotidiana. Quello dei Raee e della loro
gestione a tutti i livelli è un tema delicato che sta alla base di un mercato
complicato. Per questo è indispensabile intervenire con regole chiare e
certe, a cui si devono abbinare i necessari controlli. Altrimenti non ne
verremo mai fuori. E le distonie sul
Gabriele Cané
mercato si amplificheranno. Su questo
versante, purtroppo si opera sempre
all’italiana.
Leggi il caso Sistri…
Per carità! Preferisco non parlarne
neanche. Il mostro è stato creato e non
produce nulla di buono. Le aziende
però continuano a pagare l’ennesima
gabella da anni senza ricevere alcun
servizio.
Guardando alla prospettiva, possiamo augurarci che questa situazione venga modificata in maniera
virtuosa?
Logicamente me lo auguro. È davvero indispensabile generare un meccanismo efficace e qualificato. L’Italia
dispone di indubbie eccellenze operative, industriali e in materia di competenze. Ma bisogna agire e in fretta.
Non è più possibile derogare o diluire
nel tempo interventi basilari. Solo così
potremo mettere in campo un sistema
capace di vincere la sfida e raggiungere i traguardi prefissati.
27
rispettivamente presidente e direttore
generale del Centro di Coordinamento,
“ bisognerà sicuramente aumentare la
densità dei Centri di Raccolta per rendere più agevole la consegna dei Raee da
parte dei cittadini. L’altro aspetto è quello di innalzare sempre di più gli standard
del trattamento dei rifiuti, in modo da
trovare un mercato di sbocco alle materie prime seconde e attivare una vera e
propria economia circolare. Il Cdc Raee,
anche grazie ai nuovi compiti assegnatigli dalla normativa, sta già lavorando in
questa direzione, sia incentivando l’infrastrutturazione del sistema di raccolta
da parte dei comuni, favorendo la diffusione di un sistema di controllo per gli
impianti di trattamento”.
Ma non solo. Ecomondo è stata anche
l’occasione per fare il punto sulle principali novità normative introdotte dal Decreto 49 del 2014 che recepisce la Direttiva Europea. Presso lo stand del Centro
di Coordinamento sono stati organizzati
tre seminari tecnici a cui hanno partecipato oltre 100 persone. Nel corso di uno
degli incontri è stato presentato il libro
Gestione ambientale e recupero delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
La disciplina dei Raee di Paolo Pipere che
oltre ad un approfondimento sulla normativa europea e nazionale dedica particolare attenzione agli aspetti relativi ai
nuovi obblighi, così come agli organismi
di controllo e di gestione e al sistema
sanzionatorio.