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GRANDI VIAGGI
AUSTRALIA NELL’INDIANO ALLA SCOPERTA
DI
CHRISTMAS E DI COCOS ISLANDS
GIGANTI
FRA I
DELL’ OVEST
SUI
Testo e foto di
MANUELA CAPONE
e LUCA COLTRI
Una lussureggiante
barriera corallina sulla
quale nuotano mante e
simpatici dugonghi.
RICCHISSIMI REEF DI DUE METE QUASI SCONOSCIUTE, CHE AP-
PARTENGONO AL TERRITORIO AUSTRALIANO MA SONO PIÙ VICINE A
GIAVA, OGNI ANNO SI DANNO APPUNTAMENTO I GRANDI VIANDANTI DEL MARE, COME LE MANTE E GLI SQUALI BALENA. IN PIÙ SI PUÒ
ASSISTERE A UN EVENTO STRAORDINARIO: LA GRANDE MIGRAZIONE
DEI GRANCHI ROSSI CHE LASCIANO LA GIUNGLA PER ANDARE A DEPORRE LE UOVA NELL’OCEANO. MOLTISSIMI I PUNTI D’IMMERSIONE
R
icoperta da un’immensa foresta
tropicale e circondata da un reef
incontaminato, Christmas Island è un
luogo magico, dove ogni anno avviene
una delle migrazioni più spettacolari
del Pianeta: mentre milioni di granchi
rossi depongono le uova in mare, si
avvicinano alla costa numerosi enormi
predatori, gli squali balena.
Era il giorno di Natale del 1643 quando
il capitano William Mynors vide per la
prima volta quest’isola selvaggia, caratterizzata da alte e aspre rocce che cadevano nell’Oceno Indiano. Non riuscì
a scendere a terra, ma la battezzò con
il nome di Christmas. Solo quarantacinque anni più tardi l’equipaggio di un
altro vascello inglese riuscì a sbarcare,
rendendosi conto che l’isola era disabitata.
Dal 1958 Christmas è territorio
australiano, anche se si trova a ben
duemilaseicento chilometri da Perth,
nel Western Australia, ed è più vicina
alle coste indonesiane di Java, distanti
solo trecentosessanta chilometri.
68
Dall’Italia il viaggio è relativamente
breve: da Singapore occorrono poco
più di due ore di volo per raggiungere
questo paradiso australiano. E appena
scesi dall’aereo restiamo attoniti nel
vedere ovunque, persino intorno alla
pista di atterraggio, simpatici granchi
rossi: i Red Crabs, che hanno reso Christmas famosa nel mondo e che saranno
i compagni abituali di questo viaggio
straordinario alla scoperta un’isola
unica e indimenticabile.
Il panorama che osserviamo, mentre
dall’aeroporto raggiungiamo il centro
del paese, è un contrasto di colori: il
verde intenso della foresta tropicale,
le nere falesie calcaree che si tuffano
nell’oceano azzurro e il cielo blu striato
dal bianco delle nuvole. La costa è tutta
rocciosa, esiste una sola grande baia,
la spiaggia di Flying Fish Cove, dove
sostano le navi che fanno rifornimento
di fosfati, la più importante risorsa economica dell’isola.
La baia offre un reef spettacolare, da
ammirare anche solo in snorkeling; dal
69
pontile, invece, si parte in barca alla
scoperta dei numerosi punti d’immersione. L’isola è visitata prevalentemente
da giovani australiani, i quali, grazie ai
voli infrasettimanali da Perth, arrivano
a Christmas per passare un week-end
lungo. Anche molti abitanti sono di
origine australiana, gli altri sono cinesi
e malesi, componendo una miscela
etnica che influenza armonicamente
cibo, cultura e tradizioni.
Christmas National Park
L’isola è grande centotrentacinque chilometri quadrati e ben il sessantatré per
cento del suo territorio, compresa la
barriera corallina, è parco nazionale. La
fitta giungla racchiude specie di flora e
fauna che non si trovano in nessun’altra
parte del mondo, oltre duecento specie
di piante, centinaia di specie di uccelli e
la più grande e diversificata comunità
di granchi di terra del mondo. Non
per niente il posto è un paradiso per
La migrazione
dei granchi
rossi dalla
giungla verso
il mare non
conosce
ostacoli di
alcun genere,
né strade, nè
muri di case.
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gli amanti della natura e, partecipando
ai tour, o noleggiando un fuoristrada,
è possibile scoprire luoghi veramente
speciali.
Nella costa Ovest si trova The Dales, un
luogo magico, dove radici di imponenti
alberi si diramano in un soffice terreno
abitato dai red crabs, i blue crabs e
dai grandi granchi del cocco. Sulle irte
scogliere nidificano le sule e le fregate,
che si lasciano avvicinare e fotografare
nei sentieri che portano alle incantevoli
e isolate spiagge di Ehel, Lily, Dolly e
Greta Beach. Tra i punti d’interesse più
particolari ci sono anche la romantica
piscina naturale The Grotto, l’imponente Blow Hole e le Hug’s Waterfalls.
Indubbiamente il colore predominante
dell’isola è il rosso: come in un formicaio, nella foresta vedrete mangiare e
muoversi i vivacissimi granchi rossi e
avrete sicuramente l’occasione di osservare, vicino alle scogliere, le buffe
sule dalle zampe rosse.
REEF INCONTAMINATO
Tutti gli ottanta chilometri di costa dell’isola sono circondati da un anello corallino che dalla riva si estende verso il largo
per poi inabissarsi con pareti verticali che
raggiungono i 500 metri di profondità.
Christmas è l’apice di un vulcano emerso
sessanta milioni di anni fa dai 5.000 metri
dalla fossa di Java e i punti d’immersione
sono proprio vicini alla costa, a poche
decine di metri dalle alte rocce a picco
sul mare.
Da una profondità di circa 10 metri la
piattaforma corallina si allarga in fuori,
offrendo ai subacquei un reef intatto,
con acropore che superano i tre metri
di diametro e una quantità straordinaria
di coralli duri circondati da una miriade
di colorati pesci tropicali, angelo, farfalla,
pappagallo, chirurgo e cernie. Coralli
molli, alcionari, anemoni e crinoidi
multicolori ricoprono la barriera, che
digrada dolcemente fino a 25 - 30 metri
per tuffarsi, poi, in un drop - off infinito.
North - West Point è uno dei punti d’immersione più belli: situato nella punta
Nord, esposta alle correnti, è meta del
passaggio di grandi pelagici: squali grigi,
fugaci squali martello che risalgono dal
blu, acquile di mare e branchi di barracuda e carangidi rappresentano lo
spettacolo più entusiasmante. Perpen-
dicular Wall è una parete verticale di
cui si può solo immaginare il fondo: un
muro ricoperto da alcionari multicolore
e splendide gorgonie tra i cui rami vive
una quantità incredibile di crinoidi; dal
basso risalgono grosse cernie e squali
pinna bianca e, quando la corrente è
più intensa, grandi branchi di fucilieri e
tonni solitari di notevoli dimensioni.
Ogni immersione è unica e ha la sua
particolarità: a The Morgue la barriera
corallina è ricca di piccoli, coloratissimi abitanti, nudibranchi, granchietti
e minuscoli gamberi, ma soprattutto
le Reebon Eels, le piccole murene dai
colori sgargianti, blu elettrico e giallo
accecante, che escono curiose dalla
tana per farsi fotografare.
A West White Beach, di fronte a una
delle spiagge più grandi dell’isola, il fondale cela scenografici archi incorniciati
da gorgonie e splendidi coralli molli,
che creano suggestivi giochi di luce e
spunti per accattivanti inquadrature
fotografiche e video. Il continuo movimento delle onde oceaniche ha eroso le
scogliere calcaree, creando spettacolari
grotte sommerse, tra cui Thundercliff
Cave. Lo scenario è davvero inconsueto, l’imboccatura della grotta è tra la
superficie e i 10 metri e, appena entrati
nella grande volta, si percepisce subito
una differenza di temperatura: l’acqua
dolce che filtra dalla foresta crea un
termoclino, ma anche una visibilità
eccezionalmente cristallina, che, con la
luce blu che arriva dall’entrata, contribuisce a rendere lo scenario surreale.
Il percorso continua in ascesa, fino a
emergere in una grande camera d’aria
con suggestive stalattiti e stalagmiti; i
subacquei più avventurosi possono
addirittura togliere l’attrezzatura e
continuare l’esplorazione a piedi.
L’immersione è molto bella anche fuori
dalla grotta: appena usciti siamo stati
accerchiati da centinaia di platax, che
ci hanno incantato al punto da non farci
Benché il
fenomeno della
migrazione
dei granchi sia
comune anche
ad altri luoghi,
a Christmas
Island raggiunge
proporzioni
impressionanti,
tanto da
richiamare
scienziati da
tutto il mondo.
71
I reef di
Christmas
e di Cocos
Islands sono
molto ricchi di
vita, anche se
le attrazioni
maggiori sono
i grandi squali
balena.
nemmeno accorgere dell’arrivo di un maestoso squalo balena. Quando ci siamo resi
conto della sua presenza era già lì da un
po’. Il gigante ci ha girato intorno e ci
ha comunque concesso di riprenderlo e fotografarlo per qualche
minuto prima di andarsene.
Nei giorni successivi ne abbiamo
avvistati diversi di squali balena,
sia in superficie che in immersione,
e ogni volta l’emozione ci toglieva il
fiato. Poi abbiamo incontrato anche mante
e gruppi di giocherelloni spinner dolphins,
che rendevano frizzanti le pause in barca
tra un’immersione e l’altra.
LO SQUALO BALENA
Lo squalo balena, il pesce più grande del
mondo, lungo fino a diciotto metri, si
avvicina alle coste di Christmas Island tra
novembre e maggio, con picchi di avvistamenti tra gennaio e febbraio. Gli
adulti sono più docili e si lasciano
avvicinare facilmente, mentre i
72
Christmas
Island è
un eremo
in mezzo
all’Oceano
Indiano,
più vicina
all’Indonesia
che
all’Australia,
alla quale
appartiene.
piccoli sono più sfuggenti; si cibano di plancton, minuscoli crostacei e sardine. Alcuni
esemplari sono stati marchiati con rilevatori
satellitari che hanno dimostrato come ogni
anno ritornino nelle acque di Christmas in
coincidenza con la migrazione dei granchi
rossi, probabilmente attratti dall’abbondante banchetto offerto da milioni di uova
rilasciate in mare. In questo periodo li si
può vedere con facilità soprattutto in superficie, cercandoli dalla barca e gettandosi
in acqua con pinne, maschera e snorkel.
Ma l’incontro in immersione è ancora più
emozionante, poiché inaspettato: gli squali
balena appaiono improvvisamente in lontananza, si avvicinano con
eleganza, permettendo ai
sub di ammirarli e fotografarli, infine si girano e si
allontanano ondeggiando
sinuosamente la pinna
caudale.
L A MARCIA
DEI GRANCHI ROSSI
Quella dei granchi rossi è
una delle più singolari migrazioni del Pianeta, una
meraviglia della natura:
circa centoventi milioni di
red crabs, endemici del-
l’isola, vivono nella foresta e ogni anno
si mettono in marcia tutti insieme per
raggiungere la riva, rilasciare in mare
le uova e ritornare poi nella giungla.
Dopo circa quattro settimane le uova
si schiudono e miliardi di larve cercano
di sopravvivere per ritornare sull’isola.
Nel periodo della migrazione Christmas si trasforma in un tappeto rosso
e numerose strade vengono addirittura
chiuse per permettere ai granchi di
raggiungere indenni la loro meta; in
molte vie principali vengono installate
ingegnose barriere per dirigerli verso
sottopassaggi stradali. La presenza dei
granchi è comunque esilarante. Li si
trova ovunque, perfino tra le buche
del campo da golf ed è divertentissimo
osservare le automobili che zigzagano
per cercare di evitarli.
La migrazione avviene ogni anno tra
novembre e gennaio e l’inizio dipende
dall’abbondanza delle piogge, dalle
maree e dal ciclo lunare. Nel resto
dell’anno è sufficiente andare nella
foresta per osservarli, insieme con i più
timidi granchi blu e i giganteschi robber
crabs. L’imponenza dell’evento non
attira, però, solo i naturalisti, i fotografi
e i documentaristi, che arrivano qui
da tutto il mondo, ma, come abbiamo
detto, anche i grandi predatori che
vengono dal mare, come le mante e gli
squali balena.
COCOS KEELING ISL ANDS
A novecento chilometri a Nord di
Christmas, e a solo un’ora e mezza di
volo, si possono raggiungere le Cocos
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Keeling Islands: ventisei isolette con
lunghe spiagge di sabbia bianca e alte
palme da cocco, talmente numerose da
dare il nome all’arcipelago. Nella laguna
l’acqua è turchese e cristallina e la visibiità
è talmente eccezionale che quando si è
immersi sembra di volare.
La barriera corallina è vergine e in alcuni
punti inesplorata. Perfino Charles Darwin
rimase incantato da queste isole quando
vi arrivò, nel 1836, a bordo della Beagle
durante il suo giro del mondo. Tanto da
decidere di fermarsi. Fu alle Cocos che
sviluppò la teoria sulla formazione degli
atolli.
Le isole sono tutte deserte, tranne due:
Home Island, abitata dai locali, i Malay, e
West Island, lunga quattordici chilometri,
dove vengono alloggiati i visitatori in comode strutture turistiche che si trovano
a metà dell’isola, così che in bicicletta è
possibile raggiungere facilmente sia la
romantica spiaggia di North Point che le
bianche spiagge del Sud. A Scout Park,
con la bassa marea si può fare il “reef
walking”, cioè attraversare a piedi il reef
per raggiungere le vicine isole deserte,
mentre quando la marea è alta si può
fare snorkeling tra tartarughe e squali
di barriera. Nei mesi estivi le isole sono
meta degli amanti del surf e del kite-board
grazie ai venti costanti da Sud Est.
Durante la navigazione con la barca il
panorama è magnifico: la laguna, di un
sorprendente color turchese, è costellata
di piccole e candide isolette deserte, tra
le quali Direction e Prison Island, dove ci
si ferma fra un’immersione e l’altra per
pranzare.
Anche Cocos è parco nazionale, istituito
nel 1995. Sull’isola c’è un unico diving a
gestione familiare e i punti d’immersione
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CON CHI ANDARE
sono numerosi, molti addirittura inesplorati. La laguna
ha il fondo sabbioso, mentre
all’esterno del reef il pianoro
corallino digrada dolcemente
con drop-off entusismanti.
Sul reef si nascondono grandi
murene e si aggirano solitari
ed enormi pesci napoleone. E
tutto tra coralli duri, alcionari
e anemoni abitati da minuscoli e colorati nudibranchi e
circondati da anthias, cernie
tropicali e pesci pappagallo.
Due immersioni indimenticabili sono
quelle di Eden e Garden of Eden: un
giardino immenso di gorgonie che scende dolcemente fino a 30 metri, dove
si possono avvistare numerosi squali
grigi, pinna bianca, branchi di jack fish e
rainbow runners. Circondato da acque
profonde, il reef esterno offre emozionanti incontri con barracuda, carangidi e
grandi wahoo.
All’interno della laguna, sul fondale
sabbioso punteggiato da timide garden
eels, si trova Gerhard’s Cannons, dove
giacciono i resti di alcuni cannoni del
diciottesimo secolo, fra i quali si aggira
Kat, un solitario e ritroso dugongo.
Tra le immersioni all’esterno della laguna,
Manta Beach è una piattaforma corallina
che da 10 metri arriva a 40, sulla sabbia,
dove si trova una cleening station, ritrovo
di grandi ed eleganti mante.
Insomma, per quasi tutti i subacquei
l’Australia si identifica principalmente
con la Grande Barriera Corallina, ma
secondo noi l’Ovest australiano, più
vicino e facilmente raggiungibile, non
è assolutamente da meno, dato che
offre mete poco conosciute, selvagge e
incontaminate, tra le quali Christmas e
Cocos sono due luoghi davvero speciali
che, una volta visti, non si possono più
dimenticare.
Manuela Capone e Luca Coltri
£ Originaltour vi condurrà alla scoperta
di questo angolo sperduto dell’Australia. Il
pacchetto standard più conveniente per un
viaggio di 10 giorni e 7 notti comprende:
voli di andata e ritorno da Milano o Roma
per Singapore e da Singapore per Christmas
Island, trasferimenti da e per l’aeroporto
di Singapore, sistemazione al Christmas
Island Resort, una
stupenda struttura
affacciata sull’Oceano recentemente
ristrutturata, in
camera doppia con
servizi e prima colazione in hotel, e assicurazione viaggio.
Sono inoltre incluse
dieci immersioni,
barca, bombole,
zavorra, guida subacquea, snack, soft
drinks e pranzo a bordo. La quota speciale
per i subacquei è di 1.795 euro.
Un branco di delfini
che riposano quieti in
superficie a Christmas
e, a destra, un gruppo
di pesci soldato sotto
una madrepora.
Nella foto
grande, una
suggestiva
spiaggia di Cocos
Island, che si può
raggiungere
con un breve volo
direttamente
da Christmas.
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