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08.05.2014 - d.repubblica.it

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• RICETTE NETWORK ENG Drepubblica blog HOME ATTUALITA MODA BEAUTY PERSONAGGI AMORE&SESSO FAMIGLIA BENESSERE CUCINA VIDEO Reoose – Nulla è inutile di Irina Torgovitzkaja, Luca Leoni e Elisa Artuso 8 maggio 2014 Riciclo o smaltimento per i vecchi oggetti elettronici? Che nostalgia, quante emozioni, quante parole, quante frasi, quante suonerie sono passate per tutti quei Nokia che ho avuto dal 1998 al 2006 finche’ non è arrivato il Blackberry. Poi è iniziata l’epoca degli smartphone e la gara per chi ha il modello piu’ nuovo, piu’ piatto e cosi’ via… Quanti cellulari e smartphone avete cambiato negli ultimi 15 anni? Che fine hanno fatto? Scommetto che la maggior parte di questi annega nei vostri cassetti tra gli oggetti inutilizzati e che prima o poi finiranno in discarica. Ma quale discarica? Vi siete mai chiesti che volumi hanno i nostri rifiuti tecnologici? Secondo l’EPA, che è l’Agenzia statunitense per la protezione dell’ambiente, ogni giorno ci liberiamo di 140mila computer e di oltre 400 mila tra telefonini e tablet. Avete letto bene, ogni giorno! Solo negli USA, nel 2011, sono state prodotte tre tonnellate e mezzo di e­waste e di queste solo un quarto è stata riciclata. Il resto è finita in discariche o inceneritori. In Italia Remedia stima che siano raccolti annualmente circa 2,3 milioni di pezzi. Qual e’ il problema? Il primo è che negli oggetti elettronici della nostra vita quotidiana ci sono metalli preziosi: 9 grammi di rame, 11 grammi di ferro, 250 mg di argento, 24 mg di oro, 9 mg di palladio, 65 gr di plastica, 1 gr di terre rare (Praseodimio, Neodimio, Cerio, Lantanio, Samario, Terbio, Disprosio) e altri elementi preziosi contenuti in piccolissime quantità, come cadmio, cobalto, rutenio (i cosiddetti metalli preziosi). Infine la batteria a ioni di litio che racchiude circa 3,5 g cobalto, 1,0 g terre rare (Nd, Eu, Ce e Tb). Il secondo problema è che li dentro, accanto ai metalli pregiati, ci sono anche metalli nocivi come piombo, cadmio, mercurio, che quando vengono bruciati rilasciano diossina nell’aria e se restano nella terra l’avvelenano e inquinano per sempre le falde acquifere. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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Agbogbloshie, in Ghana è il porto dove affluiscono centinaia di tonnellate di rifiuti elettronici dall’Europa e dagli Stati Uniti. E’ il primo posto piu’ inquinato del mondo, al secondo posto c’e’ Chernobyl. E in questa terra dei fuochi i bambini girano per le discariche alla ricerca dei metalli preziosi per guadagnarci qualche soldo. Questa è la realtà che sta dietro a tutto il boom tecnologico. Ad Agbogbloshie arrivano a smaltire piu’ di 50mila telefonini in una settimana. Qualcuno ha calcolato che solo i device venduti da Apple fino all’inizio del 2013, impilati uno sopra l’altro, farebbero una torre di 6700 chilometri (la Stazione Spaziale orbita a 370 chilometri da terra). Un altro posto altrettanto pericoloso diventato un’industria dei veleni è Guyiu, in Cina. E’ noto come il piu’ grande cimitero elettronico del mondo con 60mila persone che ci lavorano per 17 centesimi l’ora per 16 ore al giorno. Il loro lavoro consiste nel recuperare i metalli pregiati. Già nel 2011 è uscito un documentario “Exporting Harms” che raccontava cosa accadeva a Guyiu. Gran parte degli oggetti elettronici che usiamo vengono prodotti in Cina (compresi gli Iphone) e poi quando li buttiamo vengono ricomprati come rifiuti pregiati dalla Cina stessa e trattati a Guyiu. Un giorno il Sindaco di Guyiu ha dovuto ordinare la chiusura di oltre 800 forni a carbone, che bruciano l’e­waste, perché il livello di diossina nell’aria stava letteralmente ammazzando la popolazione. Eppure, il tasso di riciclo di un cellulare si attesta ad oltre il 96%. Questo significa che il 96% dei materiali che lo compongono, se l’apparecchio viene correttamente conferito, possono essere recuperati, con notevoli benefici economici (da 50.000 cellulari riciclati si ottiene oltre 1 kg di oro) e ambientali: un cellulare pesa circa 75 grammi, ma l’estrazione dei suoi ingredienti dalla Terra richiede lo scavo di 30 kg di roccia; il suo riciclo evita l’emissione 0,211 kg di Co2 e porta a un risparmio di energia di 1 Kwh. Inoltre se le parti più preziose del telefonino, come la videocamera, il display e la batteria, venissero riutilizzate nella produzione di esemplari nuovi il costo del dispositivo risultante sarebbe inferiore del 50%. (leggi l’articolo dove abbiamo già affrontato questo argomento) Scegliere di smaltire correttamente il vecchio cellulare, dunque, può portare solo vantaggi. Oggi, dopo denunce e proteste, le norme stanno finalmente diventando piu’ severe e le industrie un po’ piu’ responsabili. 08-05-2014
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Infatti e’ entrata in vigore il 12 aprile del 2014 la legge dove chi vuole smaltire un piccolo elettrodomestico, come un telefonino, può portarlo in un grande negozio dove i gestori dell’esercizio commerciale provvederanno a smaltirlo a norma di legge. Questo, a differenza del passato è possibile anche se non si acquista un nuovo prodotto analogo. Anche tutti gli store Apple sono pronti ad abbracciare la nuova filosofia della sostenibilità. Nel tentativo dichiarato di dare maggior attenzione alla tutela ambientale, la società di Cupertino ha annunciato di voler offrire la possibilità a quanti possiedano un prodotto Apple, usato o rotto, di poterlo conferire gratuitamente nei negozi della celebre mela bianca, destinazione riciclo. Un progetto importante se si considera che l’azienda possiede ben 420 punti vendita e nel mondo e non tutti sono situati in paesi come l’Italia dove vige ormai da tempo la norma dell’uno­contro­uno per i rifiuti elettrici ed elettronici. Il nuovo programma di riciclo sarà valido sia online (sul sito Apple) che direttamente negli Store dove gli utenti potranno anche ottenere in cambio un accredito direttamente sul proprio conto corrente, in caso di prodotti ancora in buono stato. Potete approfondire la lettura sul sito di rinnovabili.it E voi quanti cellulari avete dimenticato nel cassetto? www.reoose.com – Nulla è inutile! Condividi: 8 maggio 2014 ecologia, riciclo, tecnologia ambiente, recupero, riciclo 0 Lascia un commento Devi essere registrato per postare un commento. Chi siamo Irina torgovitzkaja e Luca Leoni sono uniti nella vita e nel progetto reoose.com. Una nuova forma di consumo sostenibile che crede in una seconda vita degli oggetti. Nel blog, coadiuvati da Elisa Artuso, parleranno delle varie forme di riciclo creativo, di riutilizzo dei materiali e di buone pratiche ambientali. Cerca nel blog s
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Articoli recenti Riciclo o smaltimento per i vecchi oggetti elettronici? WarkaWater – l’albero che trasforma l’aria in acqua. Da oggi in vacanza si va con il baratto! Unlearning – Il coraggio di Disimparare 40 mila euro per premiare le migliori idee di riciclo creativo dai materiali di scarto. 
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