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Camminiamo Insieme 23

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Num. 23
30 marzo 2014
pag 4: Settimana vocazionale
Missione popolare
In questo numero: 23
Anno 2 - 2014
pag 2: Via crucis a Sora
pag 3: Agenda del Vescovo
Restauro della Madonna delle Grazie
pag 5: I media ricevuti dal Papa
pag 6: Fotolibro su S. Donato
Libro su S. Maria Assunta ad Arpino
2
A Sora la Via crucis cittadina
della Pastorale giovanile zonale
CON I GIOVANI AL SEGUITO DELLA CROCE DI CRISTO
Erano tutti presenti in quel Venerdì Santo nel quale il Figlio di Dio, fatto nostro fratello,
accettò di patire e di morire per ricomporre l’alleanza dell’uomo con Dio: la Pasqua».
Venerdì 4 aprile 2014, alle ore 21, ci sarà la ormai tradizionale Via Crucis cittadina per le
vie di Sora. Su espressa richiesta del nostro Vescovo, ci si sposterà dal centro per adorare
la croce verso la zona di Pontrinio.
Questo appuntamento, è stato pensato pochi anni fa dalla Pastorale giovanile zonale per
coinvolgere i giovani della città e del comprensorio, facendo loro rivivere il cammino di
Gesù verso il compimento del suo sacrificio più grande. Già dalla prima esperienza
invece, nel Parco di Santa Chiara, rivelatosi troppo piccolo per contenere il gran numero
di fedeli, giovani e non solo, la via crucis è diventata un appuntamento molto atteso e
sentito, tanto da essere diventata cittadina. Pregando la via crucis non possiamo fare a
meno di vedere nella Croce di Gesù tutte le sofferenze del mondo. É diventata un
pellegrinaggio e una preghiera nella quale siamo invitati a contemplare i passi del dolore
che Gesù ha fatto per ridare la vita al mondo. La via crucis rinvia tratto ultimo del
cammino percorso dal Figlio di Dio durante la sua vita terrena: la vita di Gesù è cammino
tracciato dallo Spirito: all’inizio della missione lo Spirito lo aveva condotto nel deserto
(cf. Lc 4, 1); poi,quale divino fuoco che gli ardeva nel petto, lo sospinse verso il Calvario
(cf. Lc 12, 49–50). L’ultimo tratto del cammino è indicibilmente duro e doloroso.
Gli evangelisti hanno indugiato nella descrizione, della via crucis che il Figlio di Dio e
Figlio dell’uomo percorse per il suo amore verso il Padre e verso i figli degli uomini.
Ogni passo di Gesù è momento di avvicinamento all’attuazione piena del disegno
salvifico, perché ogni sofferenza di Gesù è seme di gioia futura per l’umanità, e ogni
scherno è premessa di gloria. Ogni incontro di Gesù su quella via di dolore, con amici,
con nemici, con indifferenti, è occasione per un supremo insegnamento, per un ultimo
sguardo, per una estrema offerta di riconciliazione e di pace. La via crucis, nel senso attuale del termine, risale al Medio Evo inoltrato. San Bernardo di Chiaravalle (+ 1153), san
Francesco d’Assisi (+ 1226) e san Bonaventura da Bagnoregio (+ 1274), per la loro
devozione, affettuosa e partecipe, prepararono il terreno su cui sorgerà il pio esercizio.
Sullo sfondo della devozione alla passione di Cristo, nella salita al Monte Calvario, la via
crucis, come pio esercizio, nasce direttamente da una sorta di fusione di tre devozioni che
si diffusero, a partire dal secolo XV, soprattutto in Germania e nei Paesi Bassi: la
devozione alle «cadute di Cristo» sotto la croce; la devozione ai «cammini dolorosi di
Cristo», che consiste nell’incedere processionale da una chiesa all’altra in memoria dei
percorsi di dolore, compiuti da Cristo durante la sua passione; la devozione alle «stazioni
di Cristo», ai momenti in cui Gesù si ferma lungo il cammino verso il Calvario o perché
costretto dai carnefici, o perché stremato dalla fatica, o perché, mosso dall’amore, cerca
ancora di stabilire un dialogo con gli uomini e le donne che partecipano alla sua passione.
La via crucis, nella sua forma attuale, è attestata in Spagna nella prima metà del secolo
XVII, soprattutto in ambienti francescani.
3
AGENDA SETTIMANALE DEL VESCOVO
01-06 APRILE 2014
1
M
09,30
18,00
SEMINARIO: RITIRO DEL CLERO (segue pranzo)
S. GIOVANNI INCARICO: S. Messa e Assemblea
pastorale parrocchiale
2
M
18,30
CENTRO PASTORALE: Equipe diocesana di
Pastorale familiare
3
G
10,00
18,00
UDIENZE
S. VINCENZO NUOVO: S. Messa e Assemblea
pastorale parrocchiale
4
V
21,00
SORA – Pastorale Giovanile – VIA CRUCIS DEI
GIOVANI
5
S
10,30
17,00
UDIENZE
SORA - Scuola cattolica del Prez.mo Sangue:
Preparazione alla Pasqua
CENTRO PASTORALE: Consiglio diocesano
dell’ACI
18,00
6
D
09,45
11,00
16.00
16,30
19,00
SORA- Chiesa del Buon Consiglio: S. Messa
ISOLA LIRI: S. Messa e riapertura chiesa di
s. Antonio
SEMINARIO: Scuola di preghiera adolescenti
COLLECARINO – S. Messa e Assemblea pastorale
parrocchiale
POSTA FIBRENO: Adorazione Eucaristica – Inizio
missione popolare
4
Settimana vocazionale
Si è conclusa in Valle Roveto, la settimana vocazionale, voluta dal rettore del Seminario
Vescovile don Giovanni De Ciantis, in collaborazione con i parroci delle parrocchie
della zona pastorale Valle Roveto, tenutasi dal 16 al 23 marzo. La settimana di
preghiera per le vocazioni è stata inaugurata dal vescovo Gerardo Antonazzo, presso la
Parrocchia di San Giovanni Battista in Civitella Roveto, con la celebrazione Eucaristica
che ha fatto seguito all’incontro con le famiglie. Tra le attività della settimana: la festa
dei ministranti della Valle Roveto a Balsorano, gli appuntamenti con i cresimandi
presso l’Oratorio in Civitella e quello con i giovani di San Vincenzo Valle Roveto, la
Via Crucis realizzata dai giovani di Canistro.
Missione popolare a Posta Fibreno
I
n occasione del 50° dell’incoronazione della Madonna della Vittoria (3 ottobre 1964), la
cui sacra effigie si venera nella chiesetta di Posta Fibreno, si terrà nel piccolo comune
che si affaccia sul lago omonimo una missione popolare dal 6 all’11 aprile, per poi
ripetersi a settembre dal 15 al 21. Il piccolo santuario ospita un antico quadro della
Madonna del ‘700 e la battaglia di Lepanto del 1751, motivo della venerazione della
Madonna. Sono previste visite alle famiglie e incontri con i giovani per risvegliare
l’impegno e la trasmissione della fede. Il 20 settembre il quadro sarà portato
processionalmente sul lago e il 21 sarà indetta la Festa della famiglia chiamando a
raccolta le famiglie delle comunità limitrofe di Vicalvi e Fontechiari.
Madonna delle Grazie: via all’opera di restauro
Presso gli uffici della Curia della Diocesi, alla presenza di mons. Giandomenico
Valente, direttore dell’Ufficio per l’arte sacra ed i beni culturali; di mons. Bruno
Antonellis, parroco di S. Restituta, in qualità di committente; del geom. Loreto
Nicoletti, amministratore unico dell’impresa di costruzioni, esecutrice dei lavori;
dell’arch. Gianni Nicoletti, progettista e direttore dei lavori; dei signori Massimo
Montebello e Lucio Tatangelo, in rappresentanza del comitato istituito per
promuovere il restauro della Chiesa della Madonna delle Grazie, si è tenuto
l’incontro finalizzato alla stipula del contratto per i lavori relativi al primo stralcio del
restauro. Tutte le autorizzazioni necessarie sono già state acquisite ed a breve
verranno consegnati i lavori all’impresa esecutrice. Ora ci si aspetta che i devoti
aderiscano in molti per inaugurare il bel santuario nel prossimo mese di maggio
dedicato a Maria. G. F.
5
Il Papa: «I media cerchino la verità, la bontà e la bellezza»
l 22 marzo scorso nella Sala Clementina in Vaticano, papa Francesco ha incontrato i componenti dell’associazione Corallo, che rappresenta imprese radiofoniche e televisive locali,
analogiche e digitali, satellitari, via Internet, nonché agenzie d’informazione radiotelevisiva
e concessionarie pubblicitarie radiotelevisive. Tra queste le emittenti comunitarie locali Radio Gioventù e Radio SoRa. Papa Francesco, parlando a braccio, ha ringraziato per il lavoro
svolto dall’associazione. Occorre «cercare la verità con i media, ma non solo la verità – ha
detto – verità, bontà e bellezza, tutte e tre insieme. Il vostro lavoro deve svolgersi su queste
tre strade: la strada della verità, la strada della bontà e la strada della bellezza. La verità, la
bontà e la bellezza vengono da Dio e sono nell’uomo. E questo è il lavoro dei media: è il
vostro». Il Papa ha parlato dell’unità armonica del lavoro svolto dalla Corallo: «Ci sono i
media grandi, i piccoli… ma se noi leggiamo la lettera di san Paolo ai Corinzi vediamo che
nella Chiesa non c’è né grande, né piccolo: ognuno ha la sua funzione. La mano non può
esistere senza la testa – ha proseguito – e così, anche i media che siano grandi o piccoli,
sono membri armonizzati per la vocazione di servizio nella Chiesa. Nessuno deve sentirsi
piccolo, troppo piccolo a confronto con un altro troppo grande. Tutti piccoli davanti a Dio
nell’umiltà cristiana, ma tutti abbiamo una funzione, tutti! ome nella Chiesa». Papa Francesco ha poi ripreso il discorso della strada della bontà, della verità e della bellezza. «Ma anche – ha detto – ci sono i peccati dei media! Per me, i peccati dei media, i più grossi, sono
quelli che vanno sulla strada della bugia, della menzogna, e sono tre: la disinformazione, la
calunnia e la diffamazione. Queste due ultime sono gravi! Ma non tanto pericolose come la
prima: la disinformazione è dire la metà delle cose, quelle che sono per me più convenienti,
e non dire l’altra metà. Da questi tre peccati, per favore, fuggite». Il Papa ha concluso dicendo di aver parlato a braccio, ispirato da questo incontro, con un linguaggio del cuore. Al
particolare momento hanno preso parte anche le imprese radiofoniche e televisive di Sora,
I.T.R. e Nuova Rete.
Fausto Polsinelli
6
San Donato V. C. 1920–1960
Il fotolibro a cura di Domenico Cedrone e Tonino Bernardelli
Domenica 30 marzo, alle ore 18, nella sala convegni di Villa Grancassa, a S. Donato Valle
Comino, in via Roma, sarà presentato il secondo album fotografico: San Donato 1920 – 1960.
Immagini fotografiche del prof. Luigi Cucchi. È questa la seconda raccolta curata con grande
delicatezza e passione da Domenico Cedrone e Tonino Bernardelli. L’incontro è organizzato
dall’Associazione di promozione sociale Genesi. Sono previsti, oltre agli interventi dei due curatori,
Domenico Cedrone e Tonino Bernardelli, anche quelli di Fulvio Cocuzzo e di Lucia Rufo. «L’archivio
fotografico del prof. Luigi Cucchi, deceduto il 28 novembre 1977 – dice Domenico Cedrone – consta di
oltre quattrocento gelatine, lastre al bromuro d’argento di diverso formato, oltre che di pellicole in
celluloide. Le lastre contengono immagini su argomenti vari: panoramiche e scorci di S. Donato V.C.».
Il prof. Luigi Cucchi non puntava l’obiettivo solo sul nostro paese, ma rivolgeva l’attenzione anche ai
paesi limitrofi: Alvito, Sora, Atina, Picinisco, Settefrati, Villa Latina, Posta Fibreno, ai paesi dell’Alto
Sangro: Pescasseroli, Opi, Villetta Barrea e a Napoli, dove aveva frequentato il Regio Istituto di Belle
Arti. Nel secondo le immagini sono raggruppate per tematiche: panorami e scorci del paese, gruppi di
persone, manifestazioni scolastiche, processioni, attività sportive e forestali. A differenza del primo
album, il secondo contiene un dvd dell’intero primo album fotografico. A nome dell’Associazione
Genes, si ringraziano gli eredi del prof. Luigi Cucchi, in modo particolare la gentile signora Giorgia
Angelini Cucchi, alla quale è dedicato l’album, il sig. Mario Piselli, per la foto di copertina, lo staff
editoriale di Roberto Sasso, l’amico Tonino Bernardelli. Questo fotolibro contiene centodieci
immagini: testimonianze in bianco e nero con dentro tutti i colori, i profumi ed i sapori autentici della
ricchezza umana di questo paese. Gianni Fabrizio
Un libro dedicato alla chiesa S. Maria Assunta
Un prezioso strumento, che consente di rintracciare un’eccezionale documentazione della storia della
locale comunità cristiana e dell’intera città di Arpino. Si può così definire l’ultimo libro del professor
Nino Natalizia, intitolato Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta. Notizie storico–religiose–artistico
–culturali. L’opera, redatta con l’ausilio di un apparato fotografico davvero pregevole, curato da Piero
Luigi Albery, offre un’aggiornata presentazione del santuario arpinate del quartiere di Civita
Falconara, frutto di un attento lavoro specifico riguardante oggetti e documenti relativi all’archivio
della stessa chiesa Collegiata. Il lavoro di Natalizia è stato presentato nei giorni scorsi, con
l’organizzazione di un apposito convegno, svoltosi nella stessa chiesa dedicata alla Madonna Assunta:
all’evento hanno preso parte, tra gli altri, il vescovo diocesano Gerardo Antonazzo, il parroco don
Antonio Di Lorenzo, l’autore del volume Nino Natalizia, il sindaco di Arpino Renato Rea ed
Alessandra Acconci, funzionario della Sovraintendenza per i Beni storico–artistici ed
etno–antropologici del Lazio. Sia il vescovo Antonazzo che il parroco Di Lorenzo hanno salutato, con
riconoscenza ed ammirazione, la pubblicazione del libro, richiamando il notevole sforzo della Chiesa
italiana, necessario per la conservazione e la memoria dell’impareggiabile patrimonio artistico
disseminato,sul territorio delle diverse diocesi. Dopo le annotazioni storiche, relative al sito in cui fu
eretta la chiesa primitiva dedicata a Maria, il testo riporta una serie di documenti sulla chiesa, partendo
sin dall’Alto Medioevo, passando poi ad una sezione che accompagna l’ideale visitatore a scoprire le
bellezze custodite nel tempio sacro. Un capitolo a parte è dedicato alla statua della Madonna nera,
custodita nel Santuario stesso. Dulcis in fundo, l’opera presenta, nel suo finale, un’accurata descrizione
del materiale custodito nell’archivio della Collegiata arpinate. Una guida che risulterà, quindi, davvero
utile a tutti coloro che si interessano a quel patrimonio culturale così vicino a noi, eppure a volte così
trascurato.
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