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BOL L E TTIN O PA R R OC C H IAL E - S E M E S T RA L E - DI CE M B RE 2 01 4
Parrocchia S.S. Filippo e Giacomo Gorgo - 33053 Latisana - Parrocchia S. Spirito Pertegada - 33053 Latisana - tel. 0431.55036
Signore Gesù,
noi siamo sempre di corsa, non abbiamo tempo
da dedicare agli altri. Signore, creatore del
tempo, non ti chiediamo di donarci altro tempo
ma ti chiediamo di donarci la pazienza.
L’EDITORIALE DI DON RINALDO
Signore Gesù
La grotta e la stella ci hanno insegnato
che per accogliere te,
che sei la luce,
dobbiamo svuotarci come la grotta;
ma per svuotarci
del nostro egoismo
e della presunzione
di sentirci migliori degli altri
è necessaria tanta umiltà.
Per questo, Signore,
donaci la tua umiltà,
perché il vento del tuo Spirito
possa riempirci dei tuoi sentimenti
e renderci grotta accogliente.
Signore Gesù,
noi siamo sempre di corsa,
non abbiamo tempo da dedicare agli altri.
Signore, creatore del tempo,
non ti chiediamo di donarci altro tempo,
ma ti chiediamo di donarci la pazienza.
Tu Signore,
che doni a ciascuno di noi tutto il tuo tempo
e sai rispettare i nostri tempi
perché sei infinitamente paziente,
donaci la tua stessa pazienza,
quella sola che può aprirci gli occhi
facendoci capire le situazioni degli altri
e facendoci gustare l’importanza della vita.
Donaci, Signore, quella pazienza
che è capace di farci fermare
per dedicare più attenzione
alle cose importanti della vita.
Mario Mariotti
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Natale 2014
PARROCCHIE DI GORGO E PERTEGADA
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La Prima Comunione nelle nostre comunità
Festa dei Chierichetti - Chi dite che io sia?
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Mater Amabilis - Gruppo mamme di Gorgo
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Mostra don Picotti
Casa Famiglia di San Giorgio di Nogaro
Centro Aiuto alla Vita di Udine
Pertestate - Centro estivo Gorgo
AVIS Gorgo e Pertegada
12/13
“I valori del cuore” campeggio a San Leonardo
Dio, la Chiesa, i giovani
I Santi delle nostre Chiese
Anagrafe parrocchiale
Regolamento per l’uso dei locali parrocchiali - Bilancio
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18/23
Questo bollettino verrà consegnato a tutte le famiglie delle due comunità parrocchiali ed inviato
a tutti gli emigranti. Fateci, per favore pervenire gli indirizzi di coloro che fossero interessati a riceverlo.
Natale 2014
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PRIMA COMUNIONE
La prima Comunione
La Prima comunione è il momento in cui un fanciullo, o un adulto, si avvicina per la prima volta al sacramento dell‘Eucaristia, è il primo
incontro personale di un individuo con Gesù, la prima volta in cui si riceve il corpo e il sangue di Cristo. I bambini che si accingono a partecipare
all’Eucaristia necessitano di una preparazione, il Catechismo; questo li preparerà a conoscere i segni e le formule della celebrazione della Santa
Messa, gli atteggiamenti che la celebrazione esige. Inoltre prima di partecipare alla Prima comunione, i bambini dovranno effettuare la
Prima Confessione, il primo momento in cui si chiede il perdono divino per i peccati commessi, che siano anche solo delle disubbidienze di un
bambino ai propri genitori, così che egli impari già da piccolo a portare ripetto e devozione verso la famiglia.
Preparazione alla Comunione
Visita al Santuario di Madonna di Fatima a Portogruaro
La giornata non invitava certamente ad uscire di casa, dal proprio salotto magari
distesi sul divano a guardare la televisione. Penso sia stato questo il pensiero
di molti bambini della quarta elementare di Gorgo e Pertegada che quella
domenica avevano invece un importante impegno pomeridiano. Organizzato
dalle catechiste e dal parroco, era infatti in programma un momento
importante di preparazione nel cammino verso la loro prima Comunione:
la visita al Santuario della Madonna di Fatima a Portogruaro e al convento
dei frati Capuccini Minori. E così ci siamo ritrovati il primo pomeriggio di
quella domenica uggiosa tutti in piazza prima a Pertegada e poi a Gorgo per
partire assieme in corriera verso Portogruaro. Il viaggio è stato ovviamente
breve ma comunque piacevolmente allietato dai canti e dalle piccole burle di
questa età, con la pioggia abbondante che ci ha accompagnati e accolti al nostro
arrivo al Santuario. Qui una piccola sorpresa: un banale disguido aveva fatto
sì che ci eravamo presentati all’appuntamento con un’ora di anticipo e, pur con
tutta la buona volontà del caso, abbiamo dovuto attendere sotto i portici della
Chiesa che i frati terminassero i loro impegni e potessero accoglierci. Così tra
pozzanghere e qualche scherzetto abbiamo pazientemente atteso. Finalmente
Prima Comunione a Gorgo 25 maggio 2014
si sono aperte le porte e un frate capuccino sorridente e dall’aria gentile si è
affacciato e ci ha invitato ad entrare e a seguirlo nella stanza dove aveva preparato l’incontro. Qui abbiamo trascorso un’oretta
veramente molto piacevole e divertente, tutti assieme - genitori e bambini - coinvolti dalla simpatia e dalla grande capacità
comunicativa del frate. I bambini, e la loro preparazione alla Prima Comunione sono stati ovviamente al centro dell’incontro,
con il frate che “armato” di chitarra ha fatto capire come l’invito alla Messa domenicale, e quindi all’incontro con Gesù, fosse
un momento di festa e di gioia, come quando si viene invitati ad un compleanno o a una festa. Così, tra esempi molto semplici
ma di immediata comprensione, ha fatto capire ai nostri bambini con quale gioia di spirito occorre accostarsi non solo al
primo incontro con Gesù nella Comunione, ma anche alla Messa domenicale. Tutti assieme poi ci siamo recati nell’attiguo
Santuario della Madonna di Fatima dove, in silenzio e rispetto per il luogo, abbiamo potuto visitare la Chiesa e ascoltare le
spiegazioni sui vari dipinti e icone che adornano gli interni. Al termine della visita siamo stati accompagnati in una grande
sala del convento dove i bambini hanno consumato la loro meritata merenda ed i genitori hanno potuto godere - sempre
accompagnati dalla pioggia - del bel giardino
interno meravigliosamente curato dai frati.
Salutato il nostro ospite, siamo ripartiti per tornare
ai nostri paesi e, come da tradizione, tutti a
mangiare qualcosa assieme in un ritrovo della zona.
In serenità e con la consapevolezza che la giornata
appena trascorsa aveva regalato molto più di una
semplice occasione di svago. La gioia e l’allegria
dei bambini che, passo dopo passo, si conoscono
sempre meglio e comprendono l’importanza
dello stare assieme e del condividere il loro tempo
assieme agli altri, è sicuramente il modo migliore
per aiutarli al loro grande incontro con Gesù.
Prima Comunione a Pertegada 4 maggio 2014
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Natale 2014
LA CATECHESI
Festa dei
“Chierichetti” di Pertegada
Quest’anno, diversamente dagli scorsi, non ci siamo recati alla festa dei
ministranti a Udine, ma abbiamo preferito trascorrere una giornata di
giochi e allegria in spiaggia.
Il punto di ritrovo è stato la piazza Santo Spirito. Una volta arrivati
a Lignano ci siamo fermati nella chiesa di Riviera per fare una breve
riflessione assieme al nostro parroco, don Rinaldo la cui morale è
stata : “Tutti i servizi sono uguali”.
Raggiunta la spiaggia ci siamo subito tolti le scarpe e abbiamo iniziato
a giocare con la sabbia. Ci ha colpito molto la felicità di Francesca
nell’aver trovato una nuova amica di nome Isabella.
Dopo aver pranzato tutti insieme, condividendo il cibo portato da
ognuno, abbiamo giocato al “fazzoletto”, dove Beatrice ha dimostrato
il suo impegno nell’animazione.
Sono state numerose le tentazioni di entrare in acqua per farsi un
bagnetto. Cinzia si é arresa, dopo le continue riprese, ha lasciato i più temerari entrare in acqua, qualcuno completamente
vestito. A fine giornata abbiamo premiato Francesca e Davide, ministranti fra i più giovani, dando loro la specialità di
candelieri. In complesso è stata una giornata tanto divertente quanto educativa.
Benedetta & Vittoria - Venerdì 25 aprile 2014
Q
“Voi, chi dite che Io sia?”
uest’anno pastorale ha per tema una domanda che Gesù rivolge ai suoi discepoli e che rivolge, oggi, anche
a noi. L’educazione alla fede inizia con il battesimo e dura tutta la vita. La fede consiste nell’incontro con il
Signore Gesù, nel conoscerlo per amarlo e seguirlo vivendo il Vangelo.
Per questo la Catechesi (la dottrina) non è orientata soltanto a preparare i bambini a ricevere i sacramenti,
ma ha come compito di formare i cristiani. E’ dunque un percorso continuo che parte dalla nascita e prosegue con le
tappe dei vari sacramenti e continua con la vita adulta per prendersi eventuali impegni con i sacramenti da richiedere
per i propri figli.
Per questo l’itinerario cristiano si inserisce nel cammino della vita, in una comunità da frequentare, soprattutto la
domenica, nell’incontro con il Signore.
Di solito questo percorso si interrompe subito dopo la Prima Comunione per proseguire, eventualmente, con la
preparazione alla Cresima. Quest’anno il parroco e i catechisti hanno deciso di dare un segno chiaro della serietà
dell’annuncio cristiano esigendo fedeltà e continuità nel percorso di formazione alla fede.
Si è pensato necessario esigere la partecipazione alla catechesi durante le medie, per poter accedere alla domanda
di preparazione alla Cresima.
Succede spesso che le assenze nella Catechesi non vengano giustificate, come se la Parrocchia fosse un luogo poco
importante, che deve dare dei servizi senza richiedere niente di impegnativo e di serio, come se vendesse materiale poco
importante. Tenendo conto che c’è libertà di scelta (nessuno può essere obbligato a vivere di fede), è altrettanto vero che
ogni scelta esige sacrificio, fedeltà, rispetto.
Per questo la Parrocchia cerca di dare gli strumenti per capire, conoscere, approfondire e vivere insieme la fede in Gesù
Cristo. Anche il Natale ormai vicino, ci aiuti ad accogliere con serietà il Signore nella nostra vita, perché ci aiuti a
costruire noi stessi assieme alla nostra comunità.
don Rinaldo
Natale 2014
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ATTIVITÀ GIOVANILI
Mater Amabilis
Festa insieme ai Pertegadesi
Domenica 19 ottobre grande successo in occasione
della festa della “Mater Amabilis”. Grazie a una
giornata di sole, la piazza di Pertegada si è riempita di
gente che ha avuto l’occasione di vedere le numerose
attività interessanti che occupavano la piazza.
Sono stati organizzati numerosi mercatini
dell’antiquariato con oggetti donati dagli abitanti
del paese: libri usati, con un numero di testi che
ha raggiunto quasi 1450 testi ed enciclopedie,
giochi usati raccolti grazie alla collaborazione dei
due istituti scolastici presenti in paese, la scuola
primaria e la scuola dell’infanzia e dei genitori
dei bambini che hanno donato circa 200 pupazzi,
Sapientini e puzzle. Notevole presenza dei ragazzi
Scout di Pertegada, (circa 100 ragazzi) che hanno
festeggiato il 30° anniversario della loro costituzione,
allestendo uno stand con le uniformi del passato, e
foto riguardanti i campi scout montati in giro per
il Friuli. La mostra fotografica “40 anni di storia di
Pertegada”, è stata riproposta in un nuovo contesto,
all’aperto, riscuotendo grande interesse e entusiasmo.
Inoltre la giornata prevedeva una grande novità: la
“mostra” di auto e moto d’epoca, attrezzi e oggetti
del passato, gentilmente messi a disposizione, per
la manifestazione, da numerosi paesani. Pezzi di
valore storico perfettamente restaurati e funzionanti.
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Tutto questo materiale era munito da schede tecniche
che ne descrivevano l’origine, l’utilizzo, l’anno di
fabbricazione. L’intera giornata è stata organizzata a
scopo benefico e al fine di portare in piazza la gente
del paese, dando loro l’occasione di incontrarsi, di
scambiare quattro chiacchiere, di curiosare tra oggetti
del passato con cui magari hanno avuto a che fare.
Le offerte raccolte saranno impiegate per l’acquisto di
una rete da pallavolo, che verrà installata nel parco di
Pertegada adiacente alla scuola materna. Le restanti
offerte saranno impiegate per l’acquisto di materiale
didattico, equamente diviso tra i due istituti scolastici.
Buona parte dei giochi rimasti saranno donati
all’ospedale di Latisana, reparto di pediatria e sezione
“EMT”. I giochi più piccoli e i libri per bambini sono
già stati devoluti alla scuola dell’infanzia di Pertegada.
Il fine ultimo di questa giornata era quello di ottenere
un momento di aggregazione per i pertegadesi e si può
certamente affermare che lo scopo è stato raggiunto.
Il prossimo impegno parrocchiale sarà il 16 novembre
per l’80° anniversario della fondazione della chiesa
di Pertegada e, il 21 dicembre, il “pranzo per gli
anziani”. Saranno due grosse occasioni d’incontro:
tutto il gruppo dei parrocchiani si sta già mettendo in
moto per organizzare queste due giornate con allegria
e serenità.
Carla
Natale 2014
ATTIVITÀ GIOVANILI
Lettera dal Gruppo Mamme
di Gorgo
Un cordiale saluto ai nostri compaesani e a tutti i lettori di questo giornalino. Questo 2014 che si sta per chiudere è stato
per noi un anno ricco di attività ed eventi; è il tredicesimo anno che il gruppo mamme di Gorgo devolve il ricavato della
Fiaccolata che si tiene nel sabato prima di Natale e del Mercatino di Primavera all’associazione A.G.M.E.N (Associazione
Genitori Malati Emopatici Neoplastici) del Friuli Venezia Giulia e all’associazione ANVOLT (Associazione Nazionale
Volontari Lotta contro i Tumori). Da un paio di anni, inoltre, un contributo viene dato alla Parrocchia per l’adozione
a distanza di un bambino di un paese del terzo mondo. Per la Fiaccolata sono stati creati degli addobbi natalizi molto
apprezzati dai compaesani, i quali hanno contribuito con numerose offerte, mentre per il Mercatino di Primavera nonni,
nonne e zii si sono divertiti creando oggetti originali, utili e simpatici.
Ogni anno l’A.G.M.E.N. ringrazia per l’aiuto ricevuto mostrando i benefici ricavati dalle donazioni quali macchinari,
ricerca, borse di studio e sostegno alle famiglie.
Tuttavia è il Gruppo Mamme di Gorgo a ringraziare l’A.G.M.E.N., che dà le giuste motivazioni per continuare questo
progetto, poiché grazie a loro si diventa consapevoli che fare del bene agli altri non è un’azione vana.
A sorpresa, in occasione, della manifestazione “Buon Samaritano” organizzata dalla società sportiva “Athletic Club Apicilia”,
il Gruppo Mamme ha ricevuto un riconoscimento per il loro operato.
Concludendo questa breve lettera, cogliamo l’occasione per augurare a tutti un sereno Natale e un felice anno nuovo.
Il Gruppo Mamme di Gorgo
Natale 2014
7
Mostra su don Giovanni Picotti
80 anni dalla consacrazione
“Arriva sempre un’età in cui i giovani
trovano insipido il pane e il vino della
propria casa. Essi cercano altrove il loro
nutrimento. Il pane e il vino delle osterie
che si trovano nei crocicchi delle grandi
strade possono solo calmare la loro fame
e la loro sete. Ma l’uomo non può vivere
tutta la sua vita nelle osterie.” (Ignazio
Silone, “Vino e Pane”)
Queste sono le prime parole a cui ho
pensato quando mi è stato chiesto di
scrivere un breve commento sulla figura
di don Picotti. Parole che ripercorrono
la parabola di questa figura pastorale
che ha pensato, costruito e indirizzato
la storia della nostra comunità durante
il ‘900.
Vino, pane e casa, simboli carichi di
spiritualità e così semplici, simboli dal
valore costruttivo fondamentale e così
elementari, anche questo e non solo
era don Picotti. Da “giovani” abbiamo
vissuto con lui il valore cristiano del
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pane e del vino, abbiamo vissuto
e imparato a riconoscere il valore
affettivo della “casa”, poi ci sono stati
gli anni del boom economico, il lavoro,
la chiesa e i successori di don Picotti
che hanno saputo tenere, rafforzare e
non far perdere di vista l’intero operato
di questo uomo mandato da Dio.
L’anno scorso è stato il momento
del ritorno a “casa”, l’occasione per
riscoprire l’uomo, la sua storia e le
vicende della sua vita che si sono
intrecciate con le vicende del nostro
paese. Pensata, meditata e ragionata a
lungo finalmente ce l’abbiamo fatta ad
organizzare la mostra sul nostro primo
parroco: don Picotti. Grazie alla
collaborazione di tutti i pertegadesi
che hanno recuperato per noi le loro
vecchie foto da mostrare, grazie alla
sua famiglia di origine che entusiasta
dell’iniziativa si è prodigata nel farci
avere e rivivere tutto ciò che avevano
per aiutarci a ricordare e ricostruire
quel periodo della nostra storia. Una
mostra riuscita, in molti entusiasti per
lo sforzo fatto ed i risultati ottenuti,
molti riconoscenti per il tuffo nel
passato che abbiamo proposto. A
sorpresa il valore della mostra è andato
al di là del ricordo dell’uomo, è arrivato
a rappresentare un punto di partenza
anche per il futuro del nostro paese,
per i bimbi delle scuole elementari che,
grazie alla richiesta delle maestre di
prolungare la mostra durante il periodo
scolastico, hanno potuto apprezzare e
capire il grande apporto di quest’uomo
nella nostra comunità.
Quest’anno è stata riproposta,
nell’area festeggiamenti, in occasione
dell’ottantesimo anniversario della
consacrazione della chiesa.
Natale 2014
LA PAROLA ALLE ASSOCIAZIONI
Una particolare esperienza estiva
Incontro con la Casa Famiglia dell’Ass. “Papa Giovanni XXIII”
L’Associazione Papa Giovanni XXIII (www.apg23.
org) opera nel vasto mondo dell’emarginazione in Italia
ed in quasi 20 altri paesi del mondo, in zone di missione.
Le principali finalità sono l’accudimento di persone
bisognose di accoglienza familiare, la promozione
della cultura del sostegno alla maternità, promozione
dell’affido, l’animazione giovanile e coinvogimento di
giovani disabili del territorio. Nella Bassa Friulana,
a Teor e a San Giorgio di Nogaro, sono presenti due
Case di Accoglienza. Proprio una di queste, la realtà
di Zellina (piccola frazione del sangiorgino), nutre
una lunga amicizia con le parrocchie di Pertegada e
Gorgo. Dopo alcuni incontri con i giovani, i ragazzi e
i genitori tenuti la scorsa primavera, è nata la proposta
di alcuni catechisti e del Parroco don Rinaldo Gerussi
per accogliere, durante una settimana in estate, qualche
giovane disposto a giocare una parte delle proprie
vacanze in un’esperienza di volontariato e condivisione
in casa famiglia.
E così, subito dopo ferragosto, è arrivato Denis, un
ragazzo carico di una voglia di fare e di una sensibilità molto preziose per la sua giovane età. In una settimana c’è stato
il tempo di conoscerci, raccontarci, prendere le misure di una vita in un’altra casa, mettersi a disposizione per le esigenze
(aiuti di casa, piccole commissioni, giochi coi bimbi, uscite verso fisioterapie o altre attività), pregare assieme, incontrare in
momenti conviviali le altre piccole ma significative realtà della “Comunità Papa Giovanni XXIII” in Provincia di Udine.
Ringraziamo molto Denis e la sua famiglia, come pure chi ha pensato questa proposta che ci auguriamo possa ripetersi.
Sarebbe l’occasione per rafforzare ulteriormente il filo che da tanti anni (i primi ricordi risalgono al 2001) legano le vostre
comunità parrocchiali alla nostra casa famiglia. Un caro saluto a tutti.
Morena e Gabriele Casa Fam. “S. Bernadette” San Giorgio di Nogaro
Esperienza settimanale nella
Casa-Famiglia di Zellina
Durante la settimana Gabriele ha cercato di
farmi partecipe in tutte le attività che si svolgono
abitualmente: dai vari lavoretti a intere uscite di
famiglia; ogni giorno era ben organizzato e in famiglia
tutti aiutano a fare qualche cosa. Nel mio caso ho
aiutato in cucina, ad apparecchiare la tavola, aiutare
i ragazzi nei compiti per le vacanze, cose piccole ma
che sono servite e hanno saputo apprezzare. Prima dei
pasti, in particolare, si recitava sempre una preghiera
di ringraziamento per il cibo in tavola, inoltre con
Gabriele e Morena ho preso parte, alcune mattine,
a una lettura evangelica nella loro cappella prima di
iniziare la giornata. Abbiamo fatto varie uscite con i
bambini, anche per farmi conoscere i paesi limitrofi
e un po’ come sono composti. Ho apprezzato molto
conoscere il gruppetto di Renato che si riunisce il
venerdì sera, persone, alcune con dei problemi, che
sono riuscite a coltivare e attualmente curare un’orto che dà i suoi frutti. E’ ammirevole vedere persone così volenterose e
attive che si danno da fare ottenendo ottimi risultati. In sostanza è una famiglia unita e normale come le altre, forse più
allargata e con i loro contrasti ma, nonostante questo vanno avanti in serenità.
Denis
Natale 2014
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LA PAROLA ALLE ASSOCIAZIONI
Presentazione
Centro di Aiuto alla Vita di Udine 2014
Il Centro di Aiuto alla Vita è nato a Udine nel 1982, ad
opera di grandi personalità sensibili al valore della vita e
al volontariato sociale come il def. comm Settimio Durì, il
def. ing. Battigelli, il rag. Romano, il dott. Paolo Olivo (ora
presidente del Banco Alimentare) e altri. Dall’11 maggio
2011, grazie alla generosità dell’Arcivescovo, abbiamo la sede
a Udine in Viale Ungheria 22, accanto al Consultorio Friuli.
Le nostre utenze sono notevolmente aumentate in oltre 30
anni: abbiamo aiutato a nascere oltre 1500 bambini, e solo
lo scorso anno abbiamo sostenuto più di 321 mamme in
difficoltà (con le rispettive famiglie) e aiutato a nascere 106
bambini.
La nostra specialità è l’accoglienza alle mamme bisognose,
in difficoltà per una gravidanza non programmata o per un
improvviso grave problema economico o sociale. Diamo
aiuti economici diretti e in forma di alimenti e vestiario;
offriamo accoglienza, consulenza medica, psicologica,
lavorativa, legale e familiare grazie a una consolidata
rete di rapporti con esperti e professionisti che in questi
anni si sono resi compagni della nostra avventura. Siamo
collegati con l’assistenza sociale del territorio, e abbiamo
una casa di accoglienza che ci permette di accogliere
temporaneamente mamme disperate che hanno perso la loro
abitazione. Accogliamo tutte le persone, anche straniere e
di diverse religioni, costruiamo la pace rispettando tutte le
culture.
Lavoriamo insieme con gli altri Centri di Aiuto alla Vita che
sono a Trieste, Gorizia, Pordenone, San Vito, Monfalcone e
Gemona, e fra poco inaugureremo un Centro di Ascolto a
Latisana, presso l’Ospedale Civile. Presso il Centro di Udine
abbiamo una ventina di volontari, di cui 15 operatrici che
fanno solo l’accoglienza. Abbiamo inoltre diversi collaboratori
nelle varie parrocchie della città e dei paesi limitrofi che ci
10
segnalano le situazioni di bisogno e all’occorrenza ci fanno
intervenire.
Attività promozionali le abbiamo svolte durante tutto l’anno
attraverso incontri, corsi di formazione e divulgazione di
materiale informativo inerente l’attività del Centro. Nella
Giornata per la Vita (quest’anno è stata il 2 febbraio) i nostri
volontari e collaboratori hanno raccolto fondi per la nostra
attività offrendo fuori dalle chiese le “primule della vita”.
Questo per noi e’ molto importante perché le offerte dei
privati costituiscono l’unica nostra fonte di finanziamento.
Noi crediamo nella cultura dell’accoglienza e cerchiamo
di promuoverla, in primis l’accoglienza della vita nascente.
In particolare ricordiamo la promozione dell’iniziativa
popolare europea ‘Uno di Noi’ conclusosi a ottobre del 2013,
e la bellissima “Festa per la Vita” dell’inizio di febbraio presso
il Centro Culturale della Basilica delle Grazie di Udine,
organizzata grazie all’Ufficio della Pastorale della Famiglia
e alla Pastorale della Cultura con don Alessio, e l’incontro a
Latisana con la vicepresidente nazionale del Movimento per
la Vita, Elisabetta Pittino, sulla raccolta di firme “UNO DI
NOI”.
Abbiamo organizzato anche un corso di formazione per
le operatrici, a cui hanno partecipato diverse volontarie
residenti nella Bassa Friulana. Grazie a loro e ad alcuni
rappresentanti del Servizi socio-assistenziali del Comune
e dell’Azienda Sanitaria di Latisana, abbiamo avviato il
processo di apertura di un Centro di Ascolto presso i locali
dell’Ospedale di Latisana, che sarà inaugurato appena
avremo l’autorizzazione definitiva dell’Azienda Sanitaria.
Cordiali saluti.
Daniele Domini
(Presidente)
Natale 2014
VITA DI COMUNITÀ
Pertestate
2014
Ringrazio don Rinaldo e tutte le persone che hanno
reso possibile questa iniziativa aperta a tutti i bambini di
Pertegada e non solo.
Micaela Landello
Al Pertestate ho partecipato sia come insegnante del
laboratorio di ginnastica e twirling che come genitore e devo
affermare che la trovo una bella iniziativa dal punto di vista
ludico, della socialità e formativo. La comunità intera si attiva
per rendere piacevoli e costruttive queste due settimane:
la Parrocchia (con Cinzia come ‘’manager’’), un gruppo
di mamme volontarie, gli addetti ai laboratori, i ragazzi
animatori (che diventano modelli molto significativi per tutti
i bambini). Per quel che concerne la mia esperienza devo dire
che avevo un gruppo numeroso composto sia da maschi che
femmine; ho riscontrato entusiasmo ed interesse da parte
dei bambini anche perché la ginnastica ed il movimento a
loro piace. Per differenziare il laboratorio dallo scorso anno
ho introdotto anche l’utilizzo del bastone da twirling, e così
insegnare loro qualcosa di nuovo da mettere nel bagaglio
di esperienze. Gli animatori sono stati un grande aiuto sia
come deejay che come modello per i bambini e conforto nei
momenti di difficoltà! Verso il fine settimana c’era un po’ di
stanchezza e disattenzione ma è naturale… i bimbi sono in
vacanza! La mia bambina invece era molto contenta perché è
riuscita a stare un po’ di tempo con le sue amiche, mi parlava
in continuazione degli animatori ed ha imparato cose molto
interessanti nel laboratorio di fotografia... Inoltre ci sono
stati degli interessanti momenti e spunti di riflessione.
Da anni ormai mi dedico alla lettura in biblioteca e nelle
scuole, come volontaria del progetto Nati per leggere... Con
la mia amica Cinzia Zorino di Aquileia ho condiviso molte
esperienze e per noi e’ sempre un gran piacere trovare del
tempo per i bimbi che, nel momento della lettura, viaggiano
a braccetto con noi in uno spazio speciale che è il mondo
delle storie... Ma vivere un intero pomeriggio con i numerosi
bambini e i ragazzi del Centro Estivo di Pertegada è stato
veramente entusiasmante e stimolante. Dopo tanti anni in
cui non ho avuto modo di frequentare la mia parrocchia di
origine, vivendo oramai da 10 anni a Cervignano, ho potuto
con piacere respirare principi sani, trovare organizzazione
motivazione, creatività , voglia di stare assieme. L’amicizia
è fatta di colori, sia perché ognuno di noi ha un proprio
carattere, ma anche perché nel diverso, inteso come persone
meno abili che come diversità di origine, e solo nel diverso,
secondo noi, possiamo trovare amicizia. Dai differenti colori.
Dopo un po’ di letture, che facessero capire loro come al
mondo ogni popolo abbia le sue usanze alimentari, musicali
di vestiario, di espressione, di lingua ci siamo dedicati alla
costruzione del bastone della pioggia, strumento musicale
dell’America centro meridionale per creare poi assieme
dei ritmi africani. Io e la Cinzia di colori dell’amicizia ne
abbiamo assaporati tanti in questa esperienza. Vi auguriamo
che questo vostro percorso possa continuare con costanza
e perché no anche nei mesi invernali, valorizzando così le
sfumature di ogni stagione... E ancora grazie Pertegada del
pomeriggio speciale trascorso assieme.
Guia Ceretti , ex via Forte 79
Centro Estivo Gorgo
Ecco una delle tante foto scattate durante le giornate del
Centro Estivo. Ebbene, sì, anche quest’anno i ragazzi di
Gorgo, ma anche ragazzi di nazionalità e culture diverse,
hanno partecipato ancora più numerosi dell’anno scorso
agli incontri settimanali presso il campo sportivo di Gorgo
(cogliamo l’occasione per ringraziare il presidente del C. G.
Gorgo, Luciano Vatri, per la sua disponibilità), entusiasti
nello svolgere le svariate attività proposte: lavoretti con
la pasta al sale per i più piccini, candeggina e colori per
decorare cuscini e magliette, impastare dolcetti per “aspiranti
pasticceri”.
Nonostante poi fossimo ancora lontani dal Natale, hanno
voluto realizzare per quest’anno il primo presepe creato da
loro con materiali di recupero, che sarà esposto in chiesa
durante il periodo delle feste.
Le condizioni climatiche sfavorevoli non ci hanno impedito, nella giornata conclusiva, di recarci insieme a don Rinaldo nella
chiesetta della Madonna della Neve a Titiano, per un incontro di preghiera e di ringraziamento. Come ogni anno, ci siamo
salutati condividendo assieme la cena, dandoci appuntamento per i prossimi incontri invernali, aspettando la complicità del
relax estivo.
Grazie, ragazzi! A tutti buon Natale!
Natale 2014
11
LA PAROLA ALLE ASSOCIAZIONI
Gruppo Direttivo Avis
di Pertegada
Cari lettori, anche quest’anno in collaborazione con la Parrocchia e il Gruppo Mamme ha organizzato
un incontro pomeridiano con i ragazzi del Centro Estivo, che si è svolto il giorno venerdì 4 luglio nella
chiesa parrocchiale di Pertegada dove si è parlato di donazione e volontariato, temi di cui l’AVIS è il principale
promotore. A trattare gli argomenti appena citati è stata la dottoressa Elisa Bedina (medico specializzando presso
l’ospedale di Cattinara) che con parole semplici ma nel contempo efficaci, ha saputo intrattenere e coinvolgere i
ragazzi. Questo è il secondo anno in cui si tiene questo incontro ed è stato un vero successo, segno che questa è la strada
giusta da percorrere per far sì che in futuro si abbiano dei nuovi donatori. Volevo infine fare una breve considerazione in
tema di donazioni: nonostante gli sforzi che l’AVIS sta facendo per poter raggiungere la piena autosufficienza, purtroppo in
alcuni mesi dell’anno siamo in carenza di sangue. Io mi rendo conto della nostra realtà in cui molta gente lavora durante l’estate,
ma sarebbe importante avere un numero di donazioni costante durante il corso dell’anno.
Andrea Plozzer Presidente AVIS Comunale di Pertegda
Inaugurazione Avis Comunale
di Gorgo
Nella giornata di domenica 19 ottobre 2014, la nostra comunità si
è riunita per festeggiare la neo costituita sezione AVIS di Gorgo.
L’evento si è tenuto presso l’area festeggiamenti del campo sportivo
con raduno dei labari provenienti dalle numerose AVIS della provincia
di Udine. Dopo la sfilata presso la chiesa è stata celebrata la santa
Messa da don Rinaldo Gerussi, parroco di Gorgo, e la benedizione del
nostro labaro alla presenza della madrina Marta Moratto e del nostro
presidente Debora Lazzarini. E’ seguita la deposizione delle corone in
memoria dei caduti degli Alpini ed alla memoria di Enea Codotto con
la partecipazione della Banda Musicale di Precenicco. Presso il campo
sportivo hanno preso la parola le varie autorità: il presidente AVIS Gorgo
Debora Lazzarini, il presidente provinciale di Udine Ivano Tortul,
il presidente AVIS regionale Lisa Pivetta ed il vice sindaco Angelo
Valvason. Arrivata l’ora di pranzo i nostri Alpini ci hanno preparato
una buonissima pastasciutta e le numerose mamme hanno portato torte
salate e dolci per tutti! E’ stata una bellissima giornata che ci ha permesso
di stare in compagnia e di parlare di questa nuova ed indispensabile iniziativa e soprattutto dell’importanza del dono del sangue
molto prezioso per il prossimo. La donazione è un gesto d’amore, d’altruismo e di solidarietà verso gli altri ma soprattutto
verso se stessi. Con questo semplice ma non banale gesto puoi aiutare concretamente qualcuno che ha bisogno di te! Chiunque
volesse entrare a far parte del nostro gruppo come nuovo donatore o socio collaboratore o semplicemente avere informazioni
sulla donazione le nostre porte sono
aperte! Un ringraziamento speciale
al vice presidente AVIS Provinciale
di Udine Celestino Buffon che ci
ha guidato durante tutta la fase
dell’organizzazione dell’evento, al
Circolo Giovanile Gorgo per l’uso
dell’area festeggiamenti del campo
sportivo, il Gruppo Coro che ci ha
accompagnato con i suoi canti durante
la santa Messa, al Gruppo Alpini,
al Gruppo Mamme, alle altre varie
associazioni di Gorgo ed ai numerosi
volontari. Un ringraziamento di cuore
a tutti i donatori e soprattutto a quelli
futuri! Alla prossima donazione!
Elisa Bandolin
Segretaria AVIS Comunale di Gorgo
12
Natale 2014
LA PAROLA ALLE ASSOCIAZIONI
Gemmellaggio
a Varena
Il secondo week end di Ottobre il Gruppo Alpini di Pertegada,
insieme con la sezione Avis Pertegada, hanno organizzato una
gita con destinazione Varena (TN), occasione per sancire il
gemellaggio tra i gruppi Alpini di Varena e Pertegada e per
ricordare quello tra le sezioni Avis giunto quest’anno al 20°
anniversario. Partiti il sabato all’alba, abbiamo visitato al
mattino il Museo Storico Italiano della Guerra a Rovereto
(TN).
Nel pomeriggio ci siamo recati a Trento alla scoperta del
Castello del Buonconsiglio. Entrambe le visite sono state
gradite dai partecipanti. In serata siamo arrivati a Varena
accolti dagli organizzatori dei due gruppi locali con i quali
abbiamo condiviso una cena eccellente ed un’allegra serata.
L’indomani, guidati dal capogruppo degli Alpini di Varena
siamo saliti sull’incantevole Passo Pordoi (2239m) spesso meta
Natale 2014
del giro d’Italia , raggiungibile dopo 28 tornanti mozzafiato.
Verso mezzogiorno siamo rientrati a Varena dove si é
ufficializzato il gemellaggio con una breve cerimonia a sancire
lo stretto legame di amicizia tra i due paesi.
Dopo un bel pranzo in compagnia abbiamo salutato i
gruppi Alpini e Avis di Varena ringraziandoli per la calorosa
accoglienza e invitandoli a venire presto a Pertegada. Bilancio
della gita decisamente positivo:
bellissimi posti e panorama, buona compagnia, ottima
organizzazione e soprattutto bei rapporti di amicizia.
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CAMPEGGIO ESTIVO
“I Valori Del Cuore”
Campeggio a San Leonardo, luglio 2014
Noi animatori delle parrocchie di Gorgo e Pertegada
nella settimana che va dal 06 luglio 2014 al 13 luglio 2014
abbiamo accompagnato i bambini della 4^ e 5^ elementare in
un campeggio estivo tenutosi a San Leonardo.
La settimana è passata velocemente e nonostante l’imbarazzo
iniziale dei bambini, in pochi giorni ci siamo ambientati e da
lì è cominciato il divertimento! Il tema della settimana era
”I Valori del Cuore”: i bambini erano invitati ad apporre un
foglietto in un grande cuore rosso con le proprie difficoltà
incontrate durante le giornate che, una volta superate,
potevano essere cestinate e trasformate in conquiste. I bambini
sono stati divisi in quattro squadre: Verde-Accoglienza,
Rosso-Coraggio, Giallo-Amicizia, Blu-Rispetto. Durante
i pasti, le camminate, i momenti di riflessione e i giochi le
squadre sono rimaste separate per mantenere “l’arcobaleno”
in modo che i bambini non relazionassero solo con le solite
persone, facendo nascere nuove amicizie. Le squadre gialla
e blu la notte dormivano in canonica mentre le squadre
rossa e verde dormivano in circolo culturale. La giornata era
scandita in questo modo: Alle ore 7,30 suonava la sveglia di
Maria nella zona della canonica, mentre al circolo culturale
i ragazzi venivano svegliati da una musica assordante. Poi
tutti si riunivano e cominciava il risveglio muscolare seguito
dalla preghiera del mattino curata da Don Rinaldo e allietata
dalle canzoni “Buongiorno a te” e “Amico Stella”, concludeva
questa parte rilassante la colazione gestita principalmente da
Augustina “la pasticcera” e Silvano “il Maître o meglio metro
e mieğ” . Salvo brutto tempo, la prima parte della giornata era
occupata da faticose camminate guidate dal “saggio” Silvano
e la inseparabile compagna Fernanda, come quella fino alla
chiesetta di San Silvestro e la visita alla anziana maestra di
San Leonardo o quella a Castelmonte che è stata difficile da
affrontare, ma che una volta arrivati ha dato a tutti noi una
grande soddisfazione. La giornata procedeva con il delizioso
pranzo preparato dalle nostre supercuoche Giulietta “la
capo-cuoca”, Augustina e Franca. Dopo l’ora di riflessione
dei bambini e la nostra di meritato riposo, c’erano momenti
di laboratorio e gioco, quelli in cui i bambini e anche noi
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animatori ci divertivamo di più. Seguiva la lettura del libro
“La gabbianella e il gatto che le insegnò a volare”, momento
seguito da una “rappresentazione teatrale” dei capitoli letti
a turno da parte di una squadra diversa ogni sera. Dopo la
lussuosa cena da ristorante a cinque stelle , insieme facevamo
il divertente gioco della sera, di solito quello più apprezzato
da tutti; infine tutti a nanna, tranne noi animatori. Noi infatti
facevamo una riunione per calcolare i punteggi e parlare
assieme alla “capo” Cinzia e a Maria “la vice capo, o come
autodefinitasi la segretaria”, della giornata passata, delle
difficoltà incontrate ma anche di ciò che di buono c’è stato.
Nonostante qualche battibecco e qualche “caduta” ci siamo
sempre rialzati insieme, che è la cosa più importante… Tutto
ciò è stato comunque utile per un graduale miglioramento
giornaliero. Non vanno però dimenticati i due uomini di
casa Diego e Maurizio, autodefinitisi “SpurgoJet” perché
si dedicavano per così dire alle immondizie, ma non solo
ciò, bensì erano sempre presenti nelle camminate con una
parola di sostegno per tutti. Avendo constatato il “disagio”
dei bambini nel dormire in due ambienti separati abbiamo
deciso di fargli una sorpresa facendoli dormire l’ultima sera
tutti assieme nel circolo culturale; decisione della quale sono
rimasti molto entusiasti e anche per noi animatori è stata
un’occasione per dormire tutti insieme…
È stata una bellissima esperienza, sia per noi animatori che
per i bambini, che ci ha aiutati a crescere interiormente,
superando molte delle nostre difficoltà con l’aiuto degli
adulti che ci stanno insegnando i veri “valori del cuore” ma
soprattutto capendo che “Solo insieme saremo felici”. Non
resta che ringraziare tutti voi dai genitori ai bambini, dalle
cuoche agli accompagnatori, a Don Rinaldo e a chi tutto ciò
lo ha organizzato… Al prossimo anno!
Gli animatori
Alice , Beatrice, Daniele, Fabia
Giulia, Martina, Michael & Veronica
Natale 2014
LA PAROLA AI GIOVANI
Dio, la Chiesa
i giovani
Chiesa e giovani: due realtà che ormai
sembrano allontanarsi sempre di più,
almeno secondo il senso comune. La
Chiesa sembra essere troppo rigida e
antiquata, i giovani troppo scapestrati e
disinteressati ai valori e alla morale. Ma
è davvero così? Forse quello che manca
è semplicemente una sana e sincera
comunicazione – che si dovrebbe
però instaurare tra due
interlocutori che sono
effettivamente
poco
interessati ad ascoltare le
ragioni dell’altro.
In un mondo, come
quello odierno, nel
quale si vive di luoghi
comuni,
di
sentito
dire, dove si parla per
motti
pubblicitari,
per
citazioni,
ed
abbreviazioni - per non
perdere tempo? - lo
scambio di idee diventa
difficile tra la gente
“normale”, figuriamoci
tra
un’istituzione
secolare, famosa per la
sua rigidità e per i suoi
disastri, più che per le
sue glorie, e un mondo,
quello giovanile, famoso per essere
interessato solo a videogiochi, droga,
alcol e sesso. Anche il più ingenuo
dei bambini, di fronte alla sfida di
trovare un punto d’incontro tra queste
due realtà, si renderebbe conto che è
pressoché impossibile.
Ma qui sta l’errore: nel modo in cui
vediamo le parti prese in causa. Chi ha
detto che la Chiesa non sia mai aperta al
cambiamento e all’ascolto? Chi ha detto
che non sia in grado di cambiare un
attimo prospettiva e provare a vedere le
cose diversamente? Ci dimentichiamo
che la Chiesa non è un essere dotato di
vita propria al quale obbedire: la Chiesa
sono gli uomini. La Chiesa è fatta di
persone, di gente comune, i preti
sono uomini. Uomini di Dio, certo,
ma pur sempre uomini. Che vivono
in paesi, città, nelle quali non solo
possono osservare quotidianamente
come vivono il resto delle persone, ma
sono fatti esattamente come loro. Sono
Natale 2014
anche loro fatti di carne, hanno anche
loro delle ambizioni, dei desideri,
delle aspettative. Allo stesso modo,
i giovani di oggi non sono diversi dai
giovani di
ieri: diverso è il mondo.
C’è più tecnologia, ci sono più agi, più
attrattive, più libertà. Oggi si nasce in
un mondo dove si ha già tutto, senza
nemmeno bisogno di chiedere. La
televisione di oggi sono i giornaletti
di ieri, le discoteche di oggi sono i bar
di ieri, i week end in gita con gli amici
sono i vecchi pic nic della domenica
pomeriggio. I tempi cambiano, e le
persone con loro. Ma ricordiamoci
che a cambiare siamo prima di tutto
noi, ed è sulla base del modo in cui noi
cambiamo, che i nostri figli crescono in
un certo modo.
La forte riluttanza che sembra esserci
oggi da parte dei giovani ad accostarsi
al mondo della Chiesa non credo
sia dovuta ai contenuti che questa
offre, e la difficoltà che la chiesa ha
nell’approcciarsi all’universo giovanile
non è dettata da una sua incapacità
di parlarne il linguaggio o da qualche
fantomatico muro che si trova di fronte.
È piuttosto il risultato di una sorta di
“blocco mentale”, di un’immagine
distorta che ci si è costruiti delle due
realtà. I valori e la morale che vengono
proposti dalla chiesa sono condivisi,
sono apprezzati, sono considerati
validi e buoni. Sono anche seguiti.
Quello che per un ragazzo è difficile
da accettare è la costrizione. Perché
non sono più abituati alla regola, alla
costanza, e l’andare a messa ogni
domenica, praticare la confessione
regolarmente, essere partecipi alle
feste del calendario cattolico, risulta
per loro un impegno che
non dà soddisfazioni. Il
tutto viene visto come
una ritualità antiquata
e noiosa, che poco si
avvicina ai loro reali
interessi ed esigenze.
Il catechismo stesso
viene abbandonato una
volta che i sacramenti
“comandati”
sono
esauriti, perché risulta
poco
stimolante,
c o n c e n t r a t o
esclusivamente
su l l ’ indot t r ina mento
cattolico. I giovani
invece
vivono
in
un mondo fatto di
attrattive, di malizia, di
pericolo e di scoperte,
ai quali guardano con
una curiosità morbosa. E vorrebbero
qualcuno che gliele spiegasse, che
gliele introducesse. La società, invece,
gliele presenta sotto forma di tabù,
rendendole ancora più affascinanti. E
la Chiesa viene vista come l’istituzione
censuaria per eccellenza. Come
avvicinarsi ad un mondo che sembra
voler precludere loro proprio ciò a cui
sono più interessati?
Il primo passo all’avvicinamento è
il dialogo: dialogo che è fatto non
soltanto di esposizione delle proprie
ragioni e della propria posizione, ma
anche di ascolto. È un rapporto a due,
nel quale entrambe le parti meritano
rispetto e fiducia reciproche, nel quale
entrambe le parti devono impegnarsi
per ascoltare l’altro e tentare, se non
di condividere, perlomeno di capire un
punto di vista diverso dal proprio.
Elisa
15
I SANTI DELLE NOSTRE CHIESE
Gorgo - I Santi Filippo e Giacomo
Apostoli
I santi apostoli Filippo e Giacomo
sono i patroni della nostra parrocchia.
La loro festa è il 3 maggio; vengono
ricordati lo stesso giorno poiché le loro
reliquie furono deposte insieme nella
chiesa dei Dodici Apostoli a Roma.
Filippo, discepolo del Battista, fu uno
dei primi discepoli dei Signore (Gv
1,43). Originario di Betsaida, come
gli altri discepoli che allora si unirono
a Cristo; doveva appartenere a una
comunità ellenizzata, come lascia
supporre il suo nome greco e come si
può arguire dai rapporti che egli ebbe
con i pagani (Gv 12, 20-30). I tre
interventi di Filippo riferiti dal vangelo
(Gv 1, 45; 6, 5-7; 14, 8) richiamano
in vario modo l’Antico Testamento:
Filippo esprime la sua speranza di
vedere la realizzazione delle profezie
nella persona di Cristo; ci aiuta a capire
il miracolo della moltiplicazione dei
pani (Gv 6, 1-15) alla luce dell’Esodo
(Num 11, 21-23), e il suo desiderio,
«mostraci il Padre», ripete quello di
Mosè: «mostraci la tua gloria» (Es
33,18).
La tradizione letteraria più sicura gli
attribuisce l’evangelizzazione della
Frigia, mentre il Breviario Romano e
alcuni martirologi vi aggiungono anche
quella della Scizia e della Lidia. In
Frigia, a Gerapoli, visse gli ultimi anni
della sua vita. Secondo alcune fonti,
la sua morte avvenne per martirio, al
tempo dell’imperatore Domiziano (8196), mediante la stessa pena alla quale
era stato condannato, molti anni prima,
Pietro, e cioè la crocifissione inverso
capite (a testa in giù), in età sicuramente
molto avanzata.
Giacomo, detto «il minore», uno dei
Dodici, figlio di Alfeo (Mt 10,3; Mc
3,18; Lc 6,15), è identificato dalla
tradizione col «fratello (cugino) del
Signore» (Mc 6,3; Mt 13,55), autore
della «Lettera di Giacomo». Testimone
del Risorto (1 Cor 15,7) ebbe un
posto preminente nella comunità di
Gerusalemme: a lui Pietro fa annunciare
la sua liberazione (Atti 12,17), con lui
prende contatto Paolo convertito (Gal
1, 18s), ha un ruolo importante nel
Concilio di Gerusalemme (Atti 15, 1329). Dispersi gli Apostoli, negli anni
36-37, Giacomo appare il capo della
Chiesa madre (Atti 21,18-26).
Giacomo
subì
il
martirio
a
16
Gerusalemme
nel
VII
anno
dell’imperatore Nerone, cioè attorno
al 61-62 , sotto il sommo sacerdozio
di Anano, giovane figlio dell’Anna
evangelico, durante il breve vuoto di
potere tra i governatorati di Festo e
Albino. Secondo lo storico Eusebio
di Cesarea, che cita esplicitamente a
riguardo un lungo passo di Egesippo,
Giacomo fu invitato da alcuni capi
dei Giudei a salire sul pinnacolo del
tempio per far desistere il popolo dalla
fede in Gesù. Ma Giacomo invece lo
dichiarò Figlio dell’uomo e sedente alla
destra della Potenza (gli stessi epiteti
attribuitisi da Gesù durante il processo
al Sinedrio, v. Mt26,64; Mc14,62),
attirandosi le ire dei Giudei. Questi
decisero di lapidarlo, lo buttarono giù
dal pinnacolo e, mentre lo lapidavano,
fu colpito a morte da un lavandaio con
un colpo di bastone sulla testa. Questa
scena è rappresentata nella nostra
chiesa nell’affresco sulla parete sinistra
del presbiterio.
Due apostoli festeggiati insieme:
Filippo e Giacomo. Due galilei
che hanno trovato “colui del quale
hanno scritto Mosè e i Profeti”. Con
queste parole Filippo conduce a Gesù
l’accigliato Natanaele (Bartolomeo)
così diffidente verso quelli di Nazaret.
Nell’ultima cena, Filippo è uno di quelli
che rivolgono domande ansiose a Gesù.
Gli dice: “Signore, mostraci il Padre
e ci basta”, attirandosi dapprima un
rilievo malinconico: “Da tanto tempo
sono con voi, e tu non mi hai ancora
conosciuto, Filippo?”. E poi arriva, a lui
e a tutti, il pieno chiarimento: “Chi ha
visto me, ha visto il Padre”.
Ma i dati biografici di questi apostoli
contano meno di ciò a cui richiama
la loro festa, al fatto che la Parola di
Dio da essi proclamata per riunire gli
uomini nel Regno, e che ci chiama
all’Eucaristia, ci edifica sul fondamento
degli Apostoli e dei loro rappresentanti
fra noi. Il messaggio vitale e operativo
della Lettera di Giacomo, la sua
esaltazione dei poveri e il severo monito
ai ricchi, l’insistere che la fede è sterile
senza opere di giustizia, è davvero
attuale.
Nella nostra chiesa è rappresentato
anche un altro santo di nome Filippo:
si tratta di uno dei sette diaconi
nominati dagli apostoli (vedi At 6).
Dopo il martirio di Stefano, Filippo,
con altri membri della prima comunità
cristiana, fugge da Gerusalemme, e si
fa poi evangelizzatore in Samaria con
straordinari risultati. Predica, convince,
battezza, e crea così la prima comunità
cristiana oltre i confini della Giudea.
Arrivano allora Pietro e Giovanni da
Gerusalemme, a ratificare e completare
la sua opera, imponendo le mani ai
neobattezzati: “Essi ricevettero lo
Spirito”. Tornato a Gerusalemme, un
giorno, per ispirazione soprannaturale,
si avvia lungo la strada per Gaza, dove
incontra uno straniero sicuramente
molto autorevole, perché viaggia
su un cocchio. È infatti un etìope,
ministro della regina Candace. Fa
salire Filippo con sé, e lo invita a
commentare un brano del profeta Isaia
che sta leggendo, ma che non capisce.
Sul testo di Isaia incomincia tra lui e
Filippo un dialogo che si concluderà
con questa sua richiesta: “Che cosa
impedisce che io sia battezzato?”. È
così se ne ritorna in Etiopia cristiano
(Atti, cap. 8). È la scena rappresentata
nella nostra chiesa dall’affresco sul lato
destro del presbiterio, sopra la porta
della sacrestia.
Daniele
Natale 2014
ANAGRAFE PARROCCHIALE
Anagrafe
Parrocchiale
GORGO
PERTEGADA
BATTESIMI
BATTESIMI
Luca Bin
di Elvis e Nicoletta Frasson
Tavormina Pietro
di Calogero e Scantimburgo
Roberta
Alessio Zamparo Babbo
di Riccardo e Alessandra Carlo
DEFUNTI
Usilia Panfili, a. 89
Raffaele Rizzetto, a. 76
Massimo Pelizzari, a. 48
Bruno Tomba, a. 70
Valentino Codotto, a. 53
Dario Vicenzino, a. 74
Angelo Vatri, a. 81
Leondina Cortini, a. 68
Carmela Sgroi, a. 79
Gina Valvason, a. 88
Silvestro Bandolin, a. 90
Palomba Joanna
di Carmine e Piccin Dora
Deffendi Bryan
di Enrico e Buffon Angelica
Daminato Emma
di Simone e Valvason Maria Cristina
Carrer Leonardo
di Alessandro e Gemmo
Deborah
Spada Anna Celeste
di Vincenzo e Buffon Viviana
Civisin Naomi
di Emanuele e Duranti Tiziana
Piccotto Riccardo
di Rudi e Driusso Raffaella
MATRIMONI
Altinier Andrea con
Luisi Camilla
Falanga Giorgia
di Carmine e Buondonno
Biancamaria
Giocarollo Marco con
Lorenzonetto Mara
De Mitri Alessia
di Claudio e Celeghin Marinella
DEFUNTI
Canal Alessandro
di Samuel Diego e Michelin Sara
Falanga Domenico
di Carmine e Falanga Sabrina
Paschetto Tommaso
di Mario e Galasso Sandra
De Boni Matteo
di Daniele e Pozzatello Loredana
Puntiglio Francesco
di Gianfranco e Nemeth Angelika
Battel Vittoria, a. 89
Vignoli Carlo, a. 70
Enzo Albina, a. 77
Crose Maria Teresa, a. 71
Valvason Angela, a. 84
Beccaro Alfonso, a. 81
Antoniazzi Rina, a. 88
Valvason Sante, a. 78
Zamarian Rosa, a. 91
Olivo Luigi, a. 91
Fabbroni Augusta, a. 93
Galasso Donnino, a. 86
Bucci Antonio, a. 86
Paron Alessandro
di Denis e Drigo Marta
Businaro Nicole
di Ennio e Longo Clarissa
Natale 2014
17
PARROCCHIA Spirito Santo
Pertegada – Via Florida, 3
REGOLAMENTO PER L’USO DEI LOCALI PARROCCHIALI
PREMESSE
La Parrocchia è per sua natura il luogo della formazione alla vita di fede e con tutte le sue attività ha il compito di perseguire
tale obiettivo.
Anche le attività culturali e ricreative, pur se subordinate a questo primario e fondamentale obiettivo, concorrono al suo
raggiungimento e alla sua realizzazione.
Per tale motivo la Parrocchia, attraverso tutte le sue componenti, organizza in proprio e mette le proprie strutture a
disposizione di chi ne condivide le finalità, perché si intraprendano attività ed iniziative culturali, sociali, ludico-sportive e
ricreative mirate alla crescita della persona e alla sua vita di fede, come anche alla socializzazione tra le varie componenti della
Parrocchia stessa e del Territorio.
E’ necessario, in ogni caso, che tali attività non si sovrappongano e non disturbino, nei modi e nei tempi della loro realizzazione,
la vita parrocchiale nel suo normale svolgimento e vengano coordinate in sintonia col programma pastorale predisposto
periodicamente dal parroco e condiviso dal Consiglio Pastorale Parrocchiale.
La Parrocchia, per le finalità di cui alle precedenti premesse, mette a disposizione, nel rispetto delle condizioni di seguito
evidenziate, i locali, il cortile, le attrezzature e gli arredi dell’area festeggiamenti attigui la chiesa.
Il coordinamento delle attività comuni all’utilizzo degli spazi, dei locali e delle attrezzature presso l’area festeggiamenti
risulterà subordinato alla possibilità di garantire il normale svolgimento delle restanti nonché prioritarie attività parrocchiali.
Le attività culturali, sociali, ludico-sportive e ricreative presso i locali parrocchiali non devono in nessun caso svolgersi in
concomitanza con le celebrazioni liturgiche, nonché durante le attività formative, di catechesi e ricreative, programmate/
organizzate direttamente dalla Parrocchia. Spetta quindi esclusivamente al Parroco decidere, di concerto con i relativi
responsabili delle suddette attività parrocchiali, tempi e modalità per la gestione delle medesime.
REGOLAMENTO D’USO
delle strutture, degli spazi all’aperto e delle attrezzature
presso l’Area Festeggiamenti attigua la Chiesa
ART. 1
Scopo del Regolamento
Il presente Regolamento disciplina le modalità d’uso delle strutture, delle attrezzature e dei beni di proprietà della Parrocchia
Spirito Santo di Pertegada situati presso l’area festeggiamenti adiacente alla chiesa, in ordine allo svolgimento di attività
culturali, sociali, religiose, ludico-sportive, ricreative da parte di gruppi, enti, comitati, aventi o meno natura associativa, e da
parte di soggetti diversi, elencati al successivo Art. 2.
ART. 2
Soggetti richiedenti
Possono chiedere ed ottenere l’uso dei locali, delle strutture ed attrezzature, di cui al precedente Art.1, i seguenti soggetti/
associazioni:
associazioni di volontariato, culturali, sportive, ricreative ed ambientaliste. Nell’attribuzione della concessione la priorità è a
favore di quelle aventi finalità parrocchiali;
organismi religiosi;
organismi ed istituzioni scolastiche locali;
persone fisiche rappresentanti di gruppi comunque riconducibili alle finalità di cui all’art. 1;
persone fisiche, limitatamente all’allestimento di feste per il compleanno dei propri figli residenti a Pertegada che frequentano,
al massimo, la classe V^ elementare, a prescindere dell’ubicazione territoriale del relativo plesso scolastico.
Sono esclusi i Partiti politici o le associazioni ed i movimenti comunque riconducibili ad essi.
ART. 3
Strutture concedibili
Le strutture di cui all’art.1, agibili e concedibili, sono le seguenti:
1. Sala festeggiamenti;
2. Locale Bar con annesse attrezzature;
3. Locali Cucina/Griglie* con annesse attrezzature;
18
Natale 2014
4. Locale Magazzino comunicante con il locale Griglie;
5. Servizi igienici.
Sono concedibili, sempre attraverso l’apposita richiesta anche la piastra a gas “mobile”, i tavoli e le panche.
* Esclusa la legna
ART. 4
Richieste di utilizzo
La richiesta per l’utilizzo delle strutture/attrezzature deve essere presentata dal soggetto/associazione avente titolo (indicato
all’Art. 2) presso l’ufficio parrocchiale situato in canonica, secondo le modalità di seguito specificate. La richiesta di
autorizzazione all’utilizzo comporta l’accettazione incondizionata delle norme di cui al presente Regolamento.
La richiesta, datata e sottoscritta, deve essere redatta su apposito modulo (Allegato A) disponibile presso la Canonica.
La stessa deve essere presentata almeno 15 giorni prima della data indicata quale inizio dell’utilizzo, fatta eccezione per i
casi di comprovata urgenza, le cui richieste possono essere presentate fino a 24 ore prima del prospettato utilizzo. La data di
presentazione della richiesta costituisce titolo di precedenza.
Nella domanda si deve obbligatoriamente specificare:
la struttura/lo spazio e/o le attrezzature di cui si chiede la concessione (ammesse più opzioni al riguardo);
il periodo e l’orario di utilizzo;
i dati completi del Richiedente ed eventuale Responsabile (se soggetto diverso dal Richiedente);
l’attività o la tipologia di manifestazione da svolgersi.
Contestualmente si deve altresì dichiarare:
di conoscere, osservare ed accettare le vincolanti prescrizioni del presente Regolamento, nonché le leggi ed i regolamenti
vigenti in materia di pubblico spettacolo;
di assumersi ogni responsabilità civile e patrimoniale per eventuali danni che, limitatamente all’uso dei locali e delle
attrezzature durante lo svolgimento delle attività e/o manifestazioni, possono derivare a persone e/o cose, esonerando
contestualmente l’Ente concedente da ogni e qualsiasi responsabilità civile e penale al riguardo.
ART. 5
Modalità di rilascio della concessione
Normalmente la competenza al rilascio della concessione (anche in forma di convenzione reciprocamente letta, accettata e
sottoscritta) spetta al Parroco.. Il Parroco, sentito,il parere dei responsabili a capo delle varie attività parrocchiali, provvede al
rilascio della concessione nel rispetto delle previste condizioni. Relativamente ai soli casi oggetto di specifica deroga ai sensi
dell’ultimo co. del successivo Art. 6, prima del rilascio della concessione il Parroco avrà facoltà di consultare, oltre ai predetti
responsabili, anche i Consigli Pastorale ed Affari-Economici nonchè il Consiglio direttivo del comitato festeggiamenti,
eventualmente da convocarsi nei tempi richiesti per l’evento prospettato, in ordine alla valutazioni di puntuali problematiche
tecniche ed operative che potrebbero sorgere nell’accoglimento o diniego della richiesta.
In presenza di più richieste relative agli stessi locali/attrezzature per i medesimi periodi, anche solo in parte coincidenti, la
concessione in uso viene rilasciata con precedenza al “soggetto/associazione richiedente” che, con le stesse modalità ed in
concomitanza dei medesimi periodi o ricorrenze, abbia già svolto in passato l’attività/manifestazione per la quale fa richiesta.
Diversamente vale il criterio cronologico di presentazione della domanda; a tale fine, fa fede la data riportata sulla ricevuta
di presentazione della richiesta medesima rilasciata dall’ufficio parrocchiale.
ART. 6
Revoca e sospensione delle concessioni
Il Parroco, ha insindacabile facoltà di revocare le concessioni, di sospenderle temporaneamente e di modificarne gli orari ed
i tempi di assegnazione, senza che i “soggetti/associazioni richiedenti” autorizzati possano avanzare e pretendere qualsiasi
forma di risarcimento o indennizzo, nei casi in cui:
- si renda necessario lo svolgimento di particolari manifestazioni promosse dalla Parrocchia;
- venga prevista l’opportunità di ottimizzare la fruizione degli spazi mediante la coabitazione di altri “soggetti richiedenti”;
- si renda necessario, per inderogabili ragioni di carattere contingente, tecnico e/o manutentivo della struttura o parte di essa.
L’insindacabile facoltà di revoca può essere esercitata, se per motivata urgenza, fino a 24 ore prima dell’utilizzo della struttura/
attrezzatura richiesta.
Inoltre la concessione può essere sospesa o revocata per constatate irregolarità nell’utilizzo ammesso, senza che al riguardo i
concessionari possano pretendere alcuna forma di risarcimento o indennizzo.
La concessione può essere negata, a prescindere, quando il “soggetto/associazione richiedente” abbia in passato utilizzato i
locali o le strutture in maniera difforme a quanto stabilito nell’atto di concessione e/o nel presente Regolamento.
E’ esclusiva facoltà del Parroco derogare in ordine alle condizioni di cui al suindicato Art. 2 e successivi Artt. 9-10 del
presente Regolamento.
ART. 7
Disposizioni sull’utilizzo delle strutture/attrezzature
Fatto salvo l’assolvimento degli obblighi di cui ai successivi Artt. 9-10-11 e tenuto anche conto delle facoltà di deroga di cui
all’Art. 6, nell’utilizzo delle strutture e delle attrezzature concesse in uso devono essere osservate le seguenti disposizioni:
usare correttamente le strutture e relative attrezzature, ripristinando l’ordine preesistente;
non apportare modifiche di qualsiasi genere agli impianti, fissi e mobili, nè introdurne altri senza l’espressa autorizzazione
della Parrocchia;
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osservare le specifiche normative sull’uso degli immobili, degli annessi impianti tecnologici e delle attrezzature;
garantire, durante l’intero periodo d’uso, la presenza del Responsabile generalizzato nella domanda, al fine di assicurare il
rispetto del presente Regolamento;
segnalare immediatamente al Parroco gli eventuali danni riscontrati prima dell’inizio della manifestazione o provocati
durante lo svolgimento della medesima;
limitare l’occupazione degli spazi agli usi concessi;
rispettare assolutamente i periodi e gli orari concordati;
rispettare, anche in prossimità degli accessi interni/esterni alle strutture, le norme di convivenza civile, oltre a quanto
impartito anche dalle specifiche leggi in materia;
versare, contestualmente alla consegna delle chiavi, la prestabilita quota di compartecipazione alle spese, sulla base della
specifica tabella predisposta dal Consiglio Affari Economici e soggetta a periodica revisione. Segue rilascio di apposita
ricevuta non fiscale;
versare, contestualmente alla consegna delle chiavi ed esclusivamente in contanti, il prestabilito deposito cauzionale, sulla
base della specifica tabella predisposta dal Consiglio Affari Economici e soggetta a periodica revisione. Segue rilascio di
apposita ricevuta non fiscale;
contrarre, esclusivamente per le manifestazione aventi carattere di pubblico spettacolo, apposita polizza assicurativa per il
risarcimento verso eventuali danni a persone, animali, cose/immobili anche di terzi, da esibire in copia contestualmente alla
consegna delle chiavi;
rispettare rigorosamente le vigenti disposizioni in materia di Pubblica Sicurezza e S.I.A.E. per le manifestazioni aperte al
pubblico, in riferimento alle quali dovranno essere preventivamente acquisite, se dovute, le relative autorizzazioni;
non protrarre assolutamente oltre le ore 24:00 lo svolgimento della manifestazione autorizzata che, a prescindere, dovrà
comunque avvenire nel rispetto della vigente normativa sull’inquinamento acustico, nonché delle regole di buon vicinato. Sarà
esclusiva cura del “soggetto/associazione richiedente” ottenere tutte le autorizzazioni necessarie a legittimare lo svolgimento
di ciascuna singola iniziativa;
riconsegnare, al termine dell’uso, i locali concessi, ivi compresi i vani accessori e le attrezzature, puliti ed in perfetto stato
di manutenzione; comunicare immediatamente, presso l’ufficio parrocchiale, il mancato utilizzo della struttura o delle
attrezzature eventualmente da prelevare; in tal caso saranno rimborsate, entro il termine massimo di 5 gg. dalla restituzione
delle chiavi, le somme versate a titolo di cauzione e di compartecipazione alle spese.
Nel caso d’uso prolungato, il soggetto/associazione utilizzatore dovrà provvedere anche alla manutenzione ordinaria degli
spazi concessi.
ART. 8
Responsabilità dei concessionari
Dell’apertura, gestione e chiusura della struttura nel suo insieme concessa in uso nonché dell’utilizzo dell’attrezzatura
temporaneamente prelevata, si rende garante, salvo diverso accordo, il Responsabile dell’associazione/ente/organismo o il
soggetto privato.
I Concessionari si assumono ogni responsabilità civile e patrimoniale per gli eventuali danni cagionati ai vari locali e/o
attrezzature, nonché a terzi in genere.
In ogni caso il concessionario è unico responsabile dell’attività esercitata entro i locali e spazi di cui ha ottenuto la concessione
all’utilizzo. Risponde quindi al Parroco nel caso in cui rechi danno alle strutture ed attrezzature affidategli oppure utilizzi i
locali in maniera difforme rispetto alla loro assentita destinazione.
Inoltre il concessionario deve sottostare ai seguenti specifici obblighi:
ritirare, previo accordo con il Parroco, le chiavi dei locali in tempo utile per l’uso degli stessi;
non consegnare assolutamente le chiavi ad altri;
non duplicare assolutamente le chiavi;
riconsegnare le chiavi c/o l’ufficio della canonica entro le ore 12.00 del giorno successivo la chiusura della manifestazione,
salva l’eventuale proroga preventivamente concessa dal Parroco;
riconsegnare le eventuali attrezzature prelevate c/o l’area festeggiamenti entro le ore 12.00 del giorno successivo il periodo
concesso;
impedire l’accesso ai locali a persone estranee al “soggetto/associazione richiedente”;
utilizzare quanto concesso in uso secondo il comportamento del buon padre di famiglia;
spegnere i sistemi di illuminazione e di riscaldamento (se attivi), prima di chiudere i locali;
avvisare, senza ritardo, il Parroco in ordine agli eventuali problemi riscontrati all’apertura e/o durante l’utilizzo della struttura;
riconsegnare i locali, le attrezzature e gli arredi nelle condizioni, anche igieniche, in cui il soggetto/associazione li aveva avuti
in consegna;
risarcire obbligatoriamente i danni eventualmente cagionati, in conseguenza dell’utilizzo, a persone, animali, cose/immobili
anche di terzi, secondo specifiche determinazioni che gli saranno rese note successivamente.
ART. 9
Cauzione e polizza assicurativa
Le chiavi dei locali oggetto di specifica concessione, anche se solo necessarie al prelevamento delle attrezzature richieste,
saranno consegnate al “soggetto/associazione richiedente” o Responsabile previo contestuale versamento degli importi
richiamati alle lett. i) - j) dell’Art. 7, fatte sempre salve le deroghe di cui all’Art. 6.
L’integrale restituzione della somma versata a titolo di cauzione entro il termine massimo di 5 gg. dalla chiusura della
manifestazione, risulterà subordinata al favorevole esito della verifica da parte del Parroco o persone da lui appositamente
delegate, in ordine alle ripristinate condizioni di manutenzione, ordine e pulizia.
Inoltre, nel caso di utilizzo dell’area festeggiamenti con relative attrezzature per manifestazioni di pubblico spettacolo, è
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sempre richiesta l’attivazione di una adeguata polizza assicurativa, a copertura di danni verso persone, animali, immobili/
cose anche di terzi, con massimali ritenuti congrui dal Consiglio Affari Economici.
Sulla somma assicurata la Parrocchia rivendicherà il proprio diritto a rivalersi per il risarcimento dei danni arrecati ai locali
ed agli arredi per fatti imputabili ai soggetti fruitori, ferma restando la facoltà di intraprendere l’azione penale, qualora ne
ricorrano i presupposti.
ART. 10
Compartecipazione alle spese
La gestione economico-amministrativa dei locali parrocchiali è di competenza del Parroco, coadiuvato dal Consiglio
Affari Economici. Le associazioni, enti, organismi o soggetti privati autorizzati all’uso delle strutture della Parrocchia,
contribuiscono, fatte salve le specifiche deroghe di cui all’Art. 6, ai costi di gestione mediante il versamento di una quota
forfettaria a titolo di “compartecipazione alle spese”, sulla base dell’apposita tabella predisposta dal Consiglio Affari
Economici della Parrocchia, da aggiornarsi periodicamente.
ART. 11
Modalità di pagamento
I concessionari, in ottemperanza alle imprescindibili condizioni stabilite alle lett. i) - j) dell’ Art. 7 del presente Regolamento
(fatta sempre salva l’applicazione delle deroghe di cui all’Art. 6), effettuano i previsti versamenti riferiti agli importi che
il Parroco si impegna a comunicare, non appena è stata deliberata la concessione all’utilizzo della struttura/attrezzatura
richiesta.
ART. 12
Norme comportamentali richieste all’interno dell’Area Festeggiamenti
Non sono assolutamente consentite attività, anche culturali, ricreative, sociali e ludico-sportive, nonché musiche e discorsi,
anche diffusi mediante strumenti multimediali, che siano giudicate blasfeme e/o offensive delle persone, delle religioni e
della cultura locale. Oltretutto è previsto osservare i seguenti comportamenti:
Non si fuma nei locali chiusi e, per buona norma, neppure negli spazi aperti.
Non si dicono parolacce e tantomeno bestemmie.
E’ obbligatorio riporre ogni tipo di rifiuto, comprese chewingum, negli appositi contenitori.
Non si deve arrecare danno alle strutture, ai mobili, agli arredi, ai terminali impiantistici, alle attrezzature e a quant’altro
presente nei vari locali. Tantomeno si devono imbrattre le murature ed annesse attrezzature.
Si garantisce la chiusura sistematica dei rubinetti dell’acqua dopo l’uso.
Si fa in modo di coinvolgere tutti i presenti nei giochi e nelle attività programmate.
E’obbligatoria la raccolta delle deiezioni da parte dei proprietari degli animali eventualmente introdotti all’interno dell’area.
Non sono assolutamente ammesse attività di propaganda politica e qualsiasi iniziativa di partito.
E’ vietata l’assunzione di alcolici da parte dei minori. Diversamente ai maggiorenni è consentita la loro assunzione in quantità
moderata e comunque tale da preservare la necessaria lucidità.
L’introduzione di motorini e biciclette all’interno dell’area è ammessa purchè, compatibilmente con la disponibilità degli
appositi spazi, vengano condotti a mano.
Non è ammesso l’accesso da parte di auto, pullman, pulmini, camion e camioncini, fatta eccezione di quelli destinati al carico
e scarico della merce, alle varie manutenzioni, nonchè atti a consentire ai diversamente abili di condividere le attività.
È vietato accedere alla sala negli orari di chiusura e al di fuori delle attività poste in calendario.
E’ fatto obbligo di riconsegnare e riporre negli appositi spazi tutte le strutture e le attrezzature date in concessione. Ogni
rottura o danneggiamento deve essere segnalato dal Responsabile al Parroco
ART. 13
Rimandi ad altre norme
Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si fa riferimento alla normativa vigente in materia di attività ricreative,
culturali, sociali, religiose, ludico-sportive.
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RENDICONTO 2013 PARROCCHIA
SPIRITO SANTO IN PERTEGADA (come richiesto dalla Curia)
ENTRATE
A. ORDINARIE
OFFERTE IN CHIESA
(Durante le celebrazioni liturgiche)
6.946,00
CANDELE VOTIVE
6.066,00
OFFERTE PER SERVIZI
(Battesimi, matrimoni funerali, benedizione famiglie, ecc.)
8.881,00
ENTRATE PER ATTIVITÀ PARROCCHIALI
(Bollettino e stampa cattolica, ricreatorio, campeggio, pesca, attività varie)
83.566,00
OFFERTE DA ENTI E PRIVATI
(Contributi vari)
11.200,00
INTERESSI DA CAPITALE
(Banca) 8,00
VARIE
1.888,00
SUB TOTALE A
118.555,00
B. STRAORDINARIE
MUTUO del campanile 778,00
TOTALE 1 (A+B)
TOTALE 2 (Totale 1 + Saldo iniziale)
SALDO ATTIVO AL 31.12.2013
119.333,00
187.018,00
68.313,00
USCITE
A. ORDINARIE
IMPOSTE-TASSE-ASSICURAZIONI
(Della Parrocchia)
6.117,00
SPESE DI CULTO
(Candele, ostie, vino, arredi, libri, ecc.)
11.415,00
SPESE GESTIONALI DELLA PARROCCHIA
(Enel, telefono, riscaldamento, ecc.)
21.376,00
SPESE PER ATTIVITÀ PARROCCHIALI
(Bollettino e stampa cattolica, ricreatorio, campeggio, pesca, attività varie)
59.301,00
MANUTENZIONE ORDINARIA FABBRICATI E ACQUISTO ATTREZZATURE
11.561,00
CONTRIBUTO ATTIVITÀ DIOCESANE
(Euro 0,26 per abitante, 2012-2013)
1.144,00
SOMME EROGATE IN BENEFICENZA 975,00
SUB TOTALE A
111.889,00
B. STRAORDINARIE
SPESE E USCITE STRAORDINARIE
(Acquisti particolari, lavori di straordinaria manutenzione, ecc.) 437,00
MUTUI
6.379,00
SUB TOTALE B
6.816,00
TOTALE 1 (A+B+C)
118.705,00
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA AL 31.12.2013
IN CASSA
IN BANCA
RESTITUZIONI/PRESTITI
TOTALE ATTIVO
22
931,00
63.163,00
4.219,00
68.313,00
Natale 2014
RENDICONTO 2013 PARROCCHIA
SS. FILIPPO E GIACOMO IN GORGO (come richiesto dalla Curia)
ENTRATE
A. ORDINARIE
OFFERTE IN CHIESA
(Durante le celebrazioni liturgiche)
6.865,30
CANDELE VOTIVE
3.103,20
OFFERTE PER SERVIZI
(Battesimi, matrimoni, funerali, benedizione famiglie, ecc.)
6.900,90
ENTRATE PER ATTIVITÀ PARROCCHIALI
(Bollettino, ricreatorio, attività varie)
4.276,25
OFFERTE DA ENTI E PRIVATI
(Contributi vari) 993,36
RIMBORSI SPESE UTENZE ANTICIPATE A BEVAZZANA 731,74
INTERESSI DA CAPITALE
(Banca) 2,27
SUB TOTALE A
22.873,02
TOTALE 1 (A+B)
TOTALE 2 (Totale 1 + Saldo iniziale)
SALDO ATTIVO AL 31.12.2013
22.873,02
38.239,67
14.015,55
USCITE
A. ORDINARIE
IMPOSTE-TASSE-ASSICURAZIONI
(Della Parrocchia)
1.517,04
SPESE DI CULTO
(Candele, ostie, vino, arredi, libri, ecc.)
2.781,80
SPESE GESTIONALI DELLA PARROCCHIA
(Enel, telefono, riscaldamento, ecc.)
16.476,00
SPESE PER ATTIVITÀ PARROCCHIALI
(Bollettino e stampa cattolica, attività varie) 200,00
PER SERVIZIO RELIGIOSO
(A p. Gabriele) 200,00
MANUTENZIONE ORDINARIA FABBRICATI E ACQUISTO ATTREZZATURE
1.659,82
CONTRIBUTO ATTIVITÀ DIOCESANE
(Euro 0,26 per abitante) 312,00
SUB TOTALE A
23.147,22
B. STRAORDINARIE
SPESE E USCITE STRAORDINARIE
(Acquisti particolari, lavori di straordinaria manutenzione, ecc.)
1.076,90
SUB TOTALE B
TOTALE 1 (A+B)
1.076,90
24.224,12
SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA AL 31.12.2013
IN CASSA 153,99
IN BANCA 13.861,56
TOTALI
14.015,55
Natale 2014
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Orario delle celebrazioni liturgiche Natalizie
MERCOLEDÌ 24 DICEMBRE
Vigilia di Natale S. Messa della Notte:
Gorgo: ore 22:30
Pertegada: ore 24:00
GIOVEDÌ 25 DICEMBRE
Natale del Signore S. Messa:
Pertegada: ore 08:00
Gorgo: ore 09:30
Pertegada: ore 11:00
VENERDÌ 26 DICEMBRE
S. Stefano S. Messa:
Pertegada: ore 08:00
Gorgo: ore 19:00
DOMENICA 28 DICEMBRE
Festa della S. Famiglia
Santa Messa:
Pertegada: ore 08:00
Gorgo: ore 09:30
Pertegada: ore 11:00
MERCOLEDÌ 31 DICEMBRE
Ultimo giorno dell’anno civile
S. Messa e canto del “Te Deum”:
Gorgo: ore 18:00
Pertegada: ore 19:00
GIOVEDÌ 1 GENNAIO 2015
SS.ma Madre di Dio; primo giorno
dell’anno civile; Giornata della Pace
S. Messa e canto del “Veni Creator”:
Pertegada: ore 08:00
Gorgo: ore 09:30
Pertegada: ore 11:00
LUNEDÌ 5 GENNAIO
Vigilia dell’Epifania S. Messa:
Pertegada: ore 19:30
ore 20:00 benedizione dell’acqua
segue la tradizionale “Foghera”
MARTEDÌ 6 GENNAIO
Epifania del Signore S. Messa:
Pertegada: ore 08:00
Gorgo: ore 09:30 con benedizione dell’acqua
Pertegada: ore 11:00
Benedizione dei bambini:
Gorgo: ore 14,30
Pertegada: ore 15,30
CONFESSIONI
Gorgo: Sabato 20 dalle 16:30 fino alle
18:30
Pertegada: Martedì dalle 16:30 fino alle
18:30
Redazione de “L’Informatore Parrocchiale”
C/o Canonica via Florida, 3 - 33053 Pertegada (Ud) La Comunità parrocchiale di Pertegada ha un sito Internet:
www.pertegada.org per informazioni [email protected] - Editore: Parrocchia Spirito Santo, Pertegada.
Autorizz. Tribunale di Udine n. 4 del 28.02.06 - Direttore responsabile: dott. Duilio Corgnali.
Progetto grafico: Mauro Olivo revisori degli articoli: don Rinaldo Gerussi, Carmisin Daniele.
Stampa: Tipografia Lignanese s.n.c. Via Degli Artigiani Ovest 21 Lignano Sabbiadoro.
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