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I primi soccorsi : Alterazione della Coscienza
Stati di Confusione / Sonnolenza
Nel caso il nostro paziente risulti essere un AVPU “V” o “P” compito del soccorritore è:
1.
Posizionare il paziente su barella in posizione supina o semi-seduta in caso di difficoltà respiratoria
2.
Somministrare O2
ATTENZIONE AGLI ABUSI DI SOSTANZE!
3. Valutare continuamente per valutare eventuali modificazioni
Paziente privo di coscienza:
Nel caso dopo aver eseguito le valutazioni ci trovassimo di fronte ad un paziente INCOSCIENTE, (quindi AVPU – “U”), nostro
compito è quello di proseguire le valutazioni degli altri parametri.
Se il paziente ha attività Cardiaca e Respiratoria il soccorritore dovrà:
1.
provvedere a posizionarlo in Posizione Laterale di Sicurezza, per evitare l’auto-soffocamento
2.
Somministrare O2
3.
Rivalutare costantemente e tenersi pronti alla RCP
Corso Aspiranti Soccorritori
I primi soccorsi : Crisi Lipotimica e Sincope
Crisi lipotimica: senso di debolezza generale con offuscamento della vista senza perdita di
coscienza. E’ causata da una diminuzione della Pressione Arteriosa poco marcata
, si risolve con una manovra semplice detta Posizione antishock.
Il nostro compito sarà:
• valutare i parametri vitali
•mettere il paziente in posizione “antishock”, ovvero sdraiato supino, con le gambe sollevate.
-SOLO SE SIAMO SICURI CHE NON ABBIA TRAUMI –
Questa posizione agevola il riempimento cardiaco, quindi l’aumento della pressione arteriosa
A differenza della crisi lipotimica, la sincope (o svenimento) è caratterizzata da una perdita di coscienza, seppur transitoria. Questa sarà
quindi evidenziata dai sintomi specifici della perdita di coscienza:
• AVPU U
• Rilascio degli sfinteri (possibile perdita di urina e/o feci)
• Rilascio della muscolatura volontaria
• Presenza di circolo e respirazione spontanea
In questo caso la vittima andra continuamente rivalutata e posta in POSIZIONE LATERALE DI SICUREZZA (se non traumatizzata)
Corso Aspiranti Soccorritori
I primi soccorsi : Deficit Neurologici
Paziente con Crisi Convulsive:
La crisi convulsiva può essere dovuta ad epilessia o anche ad altre
cause, come ad esempio traumi, malattie o altre situazioni
patologiche.
Cosa non fare :
1.
Tenere o costringere il paziente
2.
Mettere nulla in bocca ne tentare di aprirla.
3.
Somministrare alcun farmaco
4.
Spostare il paziente durante la crisi
Cosa fare:
1.
Rimuovere eventuali pericoli
2.
Allontanare persone dal paziente
3.
Terminata la crisi somministrare O2
4.
Tranquillizzare il paziente
ICTUS e T.I.A. (Attacco Ischemico Transitorio)
Nel caso in cui un paziente perda improvvisamente la capacità di parlare e/o muovere un arto si parla di deficit
neurologico, poiché questa sintomatologia porta alla conclusione di un evento patologico a carico del cervello. Alla base di questa
patologia potrebbe esserci un disturbo della circolazione cerebrale, quindi un insufficiente apporto di ossigeno al cervello.
Il soccorritore deve in queste circostanze:
1. valutare costantemente i parametri vitali soprattutto F.C., F.R. , Saturazione O2, Pressione Arteriosa.
2. Somministrare Ossigeno
3. Porre in posizione semi-seduta
In questo specifico caso è necessario utilizzare la SCALA DI CINCINNATI per valutare il paziente, in particolare bisogna
prestare attenzione alla rima labiale, che potrebbe presentare delle asimmetrie
Corso Aspiranti Soccorritori
I primi soccorsi : Difficoltà Respiratoria
Come già accennato, si parla di difficoltà respiratoria ogni qual volta il nostro pazienze presenti un alterazione
dei parametri relativi l’attività respiratoria quindi con valori:
Inferiori ai 10 atti al minuto
Superiori ai 30 atti al minuto
Saturazione periferica inferiore a 95%
In questo caso dovremo:
1. Porre il paziente in posizione semi-seduta
2. Somministrare O2
(NO TRAUMI)
Somministrazione di Ossigeno:
L’ossigeno è utilizzato in emergenza per rimediare a deficit nell’ossigenazione dei tessuti, che può essere dovuta
a scarsa quantità di tale gas nell’aria, o ad uno stato patologico a carico dell’apparato respiratorio o
circolatorio.
Viene somministrato umidificato utilizzando mascherine. In base al grado di difficoltà respiratoria deve essere
scelto il tipo giusto, infatti : per “difficoltà lievi” (Sp O2 tra 95 e 90 %) si utilizza una mascherina normale,
altrimenti per valori inferiori a 90% o con paziente in evidente difficoltà respiratoria si dovrà ricorrere alla
mascherina con reservoire e ossigeno ad alti flussi (oltre i 10 litri/minuto)
Corso Aspiranti Soccorritori
I primi soccorsi : Dolore Toracico
Può accadere durante lo svolgimento di un servizio o nella quotidianità, di trovarsi di fronte ad una persona che lamenta un senso di
oppressione al torace accompagnato magari da sudorazione fredda. Questi sintomi devono essere per noi campanello di allarme e quindi
dovremo provvedere immediatamente ad allertare il sistema di emergenza chiamando l’1-1-8
Successivamente il soccorritore dovrà:
1.
Somministrare ossigeno ad alti flussi con mascherina reservoire
2.
Porre il paziente in posizione semi-seduta o seduta
3.
Non farlo camminare
4.
Tranquillizzare il paziente
Attenzione !! Ridurre al minimo gli sforzi del paziente! Questa situazione è un codice Rosso quindi massima attenzione ai
parametri vitali mentre si attendono i soccorsi, contattare il 118 per ogni variazione. Il rischio di Arresto Cardiaco è molto
elevato.
Corso Aspiranti Soccorritori
Contatto con animali
1. Rimuovere immediatamente il pungiglione (entro venti secondi dalla puntura)
2. Lavare con acqua e sapone
3. Applicare ghiaccio
NO AMMONIACA
1. La parte esposta va subito immersa in acqua marina o soluzione salina calda
(45°C) per almeno un'ora (la tossina è termolabile e viene quindi inattivata dal
calore )
2. Verifica costantemente i segni vitali (rischio shock)
3. Chiamare 118 per eventuale ospedalizzazione
1. Controlla innanzitutto le funzioni vitali e non grattare la parte lesa
2. Lava bene la ferita con acqua marina o soluzione salina tiepido-calda(tollerabile 45
c°) e poi disinfettare la zona con del bicarbonato (o aceto)
3. Non usare mai acqua dolce o ghiaccio perché essendo ipotonica, potrebbe favorire
l’apertura delle nematocisti presenti
NO ACQUA DOLCE E/O GHIACCIO
1. Disinfettare la ferita e rimuovere le spine conficcate nella pelle
2. Probabile antibiotico terapia
3. Nel caso in cui le spine siano infisse profondamente, può essere necessaria la
rimozione chirurgica
4. Le spine non rimosse possono provocare reazioni granulomatose
Il problema grosso sono le reazioni di ipersensibilità sistemiche, meglio note come reazioni
allergiche.
Corso Aspiranti Soccorritori
I primi soccorsi : Ostruzione Vie Aeree da Corpo Estraneo O.V.A.C.E.
Può accadere ad esempio durante un evento come una festa, o semplicemente una cena che un boccone troppo grosso vada ad ostruire
le vie aeree impedendo cosi al paziente di respirare, vediamo come comportarti in caso di paziente COSCIENTE
Il soccorritore deve in primo luogo incoraggiare il paziente a tossire, nel caso questo non riesca si dovrà provvedere a produrre una
tosse artificiale mediante una tecnica, chiamata Manovra di Heimlich, che prevede 5 pacche interscapolari e 5 compressioni addominali
(diaframmatiche)
Questa manovra è molto preziosa poiché se eseguita correttamente e tempestivamente ci permette di salvare molte vite!!!
Corso Aspiranti Soccorritori
I primi soccorsi : O.V.A.C.E. - La manovra di Heimlich
La manovra di Heimlich è una tecnica di primo soccorso per rimuovere un'ostruzione delle vie aeree. Costituisce
un'efficace misura per risolvere in modo rapido molti casi di soffocamento.
Procedura di Disostruzione delle vie aeree tramite manovra di
heimlich:
Paziente COSCIENTE
Nel caso in cui il nostro Pz. Non riesca a tossire autonomamente
dovremo subito provvedere in maniera artificiale praticando:
• 5 Pacche interscapolari
• 5 Compressioni Diaframmatiche (addominali)
Paziente INCOSCIENTE
Praticare Compressioni Toraciche Esterne come BLS e
controllare se è possibile rimuovere manualmente il corpo
estraneo
Corso Aspiranti Soccorritori
Il paziente traumatizzato:
Obbiettivo del soccorso di un traumatizzato:
•Limitare i danni dovuti allo scambio di energia tra l’ambiente e il corpo
•Proteggere la vittima
•Mantenere allineamento e immobilizzazione dell’asse Testa-Tronco.
Il trauma è quella condizione patologica dovuta ad uno scambio di energia tra l’ambiente e il corpo umano, che
supera la possibilità di quel’ultimo di modellarsi e dissipare l’energia in gioco.
Corso Aspiranti Soccorritori
Approccio al paziente traumatizzato:
Il paziente traumatizzato ci pone di fronte ad una serie di problemi in più rispetto ad un paziente non traumatizzato, uno tra tanti, come
fare a non peggiorare la sua condizione?
Poiché gli scenari possono essere molteplici, è bene agire seguendo un criterio standard in modo da non tralasciare nessun particolare.
Per valutare e proteggere il traumatizzato dobbiamo agire nel seguente modo:
•Messa in sicurezza della scena evento
•Allontanamento curiosi
•Valutazione della vittima ABCDE
Ecco per quel che riguarda la valutazione seguiremo il protocollo ABCDE molto semplice da ricordare e allo stesso tempo efficace
Immobilizzazione del Rachide Cervicale (COLLARE)
Stato di Coscienza
Ossigeno (se possibile)
Attività Respiratoria
Frequenza Respiratoria
Simmetria movimenti torace (se possibile)
Controllo Polso (Periferico e Centrale)
Ricerca sommaria di emorragie (se presenti tampono per arginare la fuoriuscita di sangue)
Stato di Coscienza
Pupille (se possibile)  Sono entrambe uguali? Sono entrambe rotonde? Alla luce reagiscono?
Esposizione delle parti traumatizzate
Valutazione “testa-piedi”
Protezione dall’ipotermia
Questo ultimo passo è solitamente fatto in ambiente protetto (ambulanza)
Corso Aspiranti Soccorritori
Approccio al paziente traumatizzato:
•
•
•
Valutazione coscienza
Immobilizzazione rachide cervicale
Somministrazione ossigeno
Alert
Verbal
Pain
Unresponsive
Corso Aspiranti Soccorritori
Approccio al paziente traumatizzato:
•
•
•
Rilevazione Saturazione
Valutazione attività respiratoria
Simmetria movimenti toracici
Corso Aspiranti Soccorritori
Approccio al paziente traumatizzato:
•
•
•
Ricerca emorragie
Valutazione polso
Stato della cute
La presenza di un polso
periferico (radiale) indica una
pressione sistolica (massima)
adeguata = o sup. 80 mmHg
Se Radiale assente ricercare
polso Carotideo
Carotideo presente PAS = o sup
60 mmHg
La caduta della PA è di norma un
sintomo tardivo dello Shock, e il
valore strumentale sarà rilevato
nella rivalutazione prima del
trasporto
Corso Aspiranti Soccorritori
Approccio al paziente traumatizzato:
•
•
Rivalutazione stato di coscienza
Stato delle pupille
Alert
Verbal
Pain
Unresponsive
Corso Aspiranti Soccorritori
Approccio al paziente traumatizzato:
•
•
•
Valutazione testa-piedi
Prevenzione ipotermia
Scelta strategia di mobilizzazione
Corso Aspiranti Soccorritori
Le ustioni
Un'ustione è una lesione della cute e dei tessuti provocata dal calore. Può essere causata da un contatto diretto
col fuoco, con liquidi bollenti, con sostanze chimiche ma anche da un'eccessiva esposizione al sole o da una
folgorazione.
Nel caso di un paziente ustionato bisogna prendere in considerazione la profondità e l’estensione dell’ustione.
Si parla di ustioni di primo, secondo e terzo grado.
1. primo grado: è assimilabile ad una ustione da sole, la cute è arrossata e dolente
2. secondo grado: si formano le bolle. il dolore è presente da lieve/moderato a intenso
3. terzo grado: la cute è dura al tatto, il dolore può non essere presente
Per valutare la superficie corporea ustionata si utilizza la Regola del 9, ad ogni
porzione del corpo viene assegnato un coefficiente percentuale (gamba 9%,
torace 9% arto sup. 4,5%).
Sommando i coefficienti si ha una valutazione di massima della superficie
traumatizzata.
Ustioni superiori al 30% nell’adulto e al 20% nel bambino sono
situazioni di EMERGENZA
Corso Aspiranti Soccorritori
Altre patologie da calore
Oltre alle ustioni esistono diverse patologie che hanno come causa scatenante uno shock termico, queste vengono
definite patologie da calore. Come tutti gli stati di shock, il problema principale è dato da uno scompenso
circolatorio, dovuto o ad ipovolemia o vasodilatazione non compensate. In entrambe le situazioni il risultato netto
è un crollo della pressione.
Queste patologie sono:
•Collasso: mancato compenso della perdita di liquidi dovuti alla sudorazione, porta ad ipotensione
•Disidratazione: dovuta a scarsa assunzione di liquidi, i danni sono causati dalle alterazioni elettrolitiche
•Colpo di sole: innesca processi infiammatori, che portano ad un collasso
•Colpo di calore: frequente in bambini e anziani, in cui la termoregolazione è poco accurata. Porta alla perdita
di coscienza perché la vasodilatazione, del circolo endocranico, aumenta la pressione di questo spazio,
comprimendo sul cervello. È una condizione molto grave
•Ipotermia: abbassamento della temperatura corporea sotto i 35°C. A 32°C vi è perdita di conoscenza
•Assideramento:
•Congelamento: praticamente definibile come l’equivalente freddo di un ustione di 3° grado, necrosi dei tessuti
•Congestione: dovuta ad insufficienza cardiocircolatoria, può instaurarsi durante la fase digestiva, poiché il
volume di sangue viene sequestrato dal digerente e non può essere rapidamente mobilizzato per compensare.
Le ustioni - Trattamento
Davanti a un'ustione bisogna per prima cosa interrompere tempestivamente l'azione lesiva: spegnere l'ustione
con acqua fredda sulla parte e sulle zone limitrofe.
Se la fonte di calore è ancora attiva al momento del soccorso è bene eliminare gli abiti, ma non quelli a contatto
con l'ustione: si rischia di staccare insieme agli abiti anche l'epidermide e aggravare la situazione.
Bisogna sempre cercare di operare in ambiente il più possibile sterile: le ustioni sono molto soggette alle
infezioni. Bisogna perciò cercare di coprire la parte ustionata con appositi teli sterili.
Se l'ustione è grave o estesa bisogna chiamare i soccorsi ed è bene porre l'infortunato in posizione
antishock
Cosa NON fare
•Cercare di rimuovere i tessuti attaccati alle ferite
•Evitare qualsiasi tipo di tessuto che si può attaccare alle ferite
•Applicare nessuna pomata o disinfettante
•Aprire le flittene (bolle) che rappresentano un meccanismo protettivo
Che cosa fare
•Rimuovere tutti i vestiti nelle aree circostanti l’ustione
•Lavare la ferita con soluzione fisiologica
•Ricoprire con teli STERILI tutte le aree di tessuto ustionato
Corso Aspiranti Soccorritori
Raffreddare
Pulire
Proteggere
Le ferite
Cos’è una ferita?
Una ferita è un'interruzione della continuità della cute o delle mucose con danneggiamento dei tessuti
sottostanti.
PRIMA DI TRATTARE UNA FERITA MUNIRSI DI GUANTI!! E DPI ADEGUATI!!
TUTTE LE FERITE SANGUINANO!
Trattamento :
1. ESPORRE LA FERITA rimuovendo gli indumenti che la ricoprono
2. PULIRE LA FERITA liberandola da eventuali detriti e/o sporcizia lavandola con
soluzione fisiologica se disponibile o con acqua. In caso di corpi estranei conficcati non
rimuoverli, ma immobilizzarli.
3. DISINFETTARE LA FERITA per evitare una contaminazione e/o un’infezione della
ferita.
4. ARRESTARE L’EMORRAGIA (se presente) normalmente utilizzando delle garze
sterili e se necessario effettuare una compressione diretta.
5. PROTEGGERE con una medicazione la ferita
Corso Aspiranti Soccorritori
Emorragie – Riconoscimento
Un'emorragia è una fuoriuscita del sangue dai suoi vasi. A seconda se il sangue si riversa all'interno o all'esterno del corpo si ha
un'emorragia interna, esterna o esteriorizzata.
Emorragia esterna
Emorragia interna
Emorragia esteriorizzata
quando è visibile il sangue che esce dalla ferita
quando la lesione e il sangue non sono visibili
quando vediamo uscire il sangue da aperture naturali (naso, bocca)
Le emorragie venose sono riconoscibili perché il sangue che fuoriesce è di colore scuro e fluisce lentamente e
in modo continuo e uniforme lungo i bordi della ferita.
Nelle emorragie arteriose, invece, il sangue è di colore rosso vivo e fuoriesce zampillando in sincronia con il
battito cardiaco.
Queste emorragie sono molto pericolose poiché vista l’alta pressione sanguinea a livello arterioso in poco tempo
esce molto sangue.
Le emorragie interne: sono meno evidenti, possono essere causate da traumi o da patologie diverse. I sintomi,
di solito, consistono in pallore, estremità fredde e violacee, stato di agitazione, polso rapido e poco percettibile,
respirazione rapida e superficiale. Talvolta possono comparire offuscamenti alla vista, sete violenta, ronzio alle orecchie.
Portano rapidamente ad uno stato di SHOCK IPOVOLEMICO
Corso Aspiranti Soccorritori
Emorragie – Trattamento in caso di emorragia esterna 1
Compressione diretta con lo scopo di creare una barriera fisica per impedire la fuoriuscita del sangue dalla ferita.
Questa tecnica se correttamente eseguita è in grado di arrestare la maggior parte delle emoraggie.
-Lavare la ferita con soluzione fisiologica
- Applicare sulla ferita una o più garze sterili
- Applicare sulle garze sterili un tampone costituito da più strati di garza e comprimere con una mano, concentrando
la pressione sulla ferita.
- Applicare una fasciatura compressiva che avvolga l’arto includendo il tampone. Occorre evitare una fasciatura
troppo stretta che impedirebbe la circolazione.
-Nel caso in cui l’emorragia dovesse proseguire eseguire altre tecniche presentate in seguito.
Sollevamento dell’arto: Se la compressione diretta non arresta sufficientemente l’emorragia, il soccorritore
deve sollevare l’arto al di sopra del resto del corpo senza mai interrompere la compressione diretta sula ferita. In
questo modo la pressione del sangue diminuirà e l’intervento sarà più efficace!
Corso Aspiranti Soccorritori
Emorragie – Trattamento in caso di emorragia esterna 2
Compressione a distanza : per arrestare un emorragia si può ricorrere al metodo della compressione a distanza, applicando una forza
comprimente in determinati punti a monte dell’emorragia
Corso Aspiranti Soccorritori
Trattamento paziente traumatizzato:
Immobilizzazione manuale
Collare cervicale + fermacapo
KED
Tavola spinale + Ragno
Cucchiaio + Materassino a
depressione
Cucchiaio + Tavola spinale
Cucchiaio + Materassino
Cucchiaio + Spinale +
Immobilizzazione bacino
Cucchiaio + Materassino
Corso Aspiranti Soccorritori
Trattamento paziente traumatizzato:
Particolare cura dovrà essere posta nella scelta del presidio di immobilizzazione/trasporto, il quale deve essere il più adeguato alle
condizioni del paziente e alla dinamica del paziente.
Dispositivi di Immobilizzazione:
Rachide Cervicale:
Corso Aspiranti Soccorritori
Colonna Vertebrale
Corso Aspiranti Soccorritori
Barella a-traumatica “cucchiaio”
La barella a cucchiaio è una speciale barella, generalmente realizzata in metallo, formata
da due valve. È utile per sollevare e trasportare un ferito che presenta dei traumi, in
particolar modo quello del bacino.
Oggi la barella cucchiaio viene principalmente usata per trasferire un presunto
traumatizzato spinale dal terreno su una barella spinale o su un materassino a
depressione, quindi per brevissimi trasferimenti.
Materassino a depressione
Il materassino a depressione è un sacco di materiale plastico contenente piccole sfere di
polistirolo, queste creando il vuoto all’interno del sacco si consolidano creando un
“guscio” rigido attorno al paziente, immobilizzandolo.
È l’ideale per:
•Fratture del bacino
•Fratture articolazione coxo-femorale
Immobilizzazione arti
Corso Aspiranti Soccorritori
Barella autocaricante
La barella autocaricante è il fulcro di tutta l’ambulanza, dotata di un piano rigido multi
posizione consente di effettuare un trasporto di pazienti di vario tipo.
Le posizioni possibili sono:
•Supino
•Semi-seduto (varie pendenze)
•Seduto
•Antishock
Consente inoltre diversi posizioni di carico:
•Alto
•Letto
•A terra
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