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(Sperimentale D.Lgs 118/2011) COMUNE DI FALCONARA

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COMUNE DI FALCONARA MARITTIMA
(Provincia di Ancona)
(Sperimentale D.Lgs 118/2011)
2
NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO ARMONIZZATO DI PREVISIONE 2014-2016
In base a quanto previsto (dal DPCM 28/12/2011 dall’art. 9 del D.L. 102/2013 convertito con modificazioni
dalla L. 28 ottobre 2013, n. 124), con propria deliberazione n. 236 del 20/12/2011 la Giunta ha deliberato di
partecipare alla sperimentazione, della disciplina concernente l’Armonizzazione dei sistemi contabili e gli
schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti Locali e dei loro enti ed organismi, di cui al Decreto Legislativo 23
giugno 2011 n. 118 emanato in attuazione di quanto previsto dagli articoli 1 e 2 della legge delega 5 maggio
2009, n. 42.
Il periodo di sperimentazione, inizialmente previsto per un biennio è stato prorogato fino al 31/12/2014
dalla L. 28 ottobre 2013, n. 124. Esso ha la finalità di verificare l'effettiva rispondenza del nuovo assetto
contabile alle esigenze conoscitive della finanza pubblica ed individuare eventuali criticità del sistema e le
conseguenti modifiche intese a realizzare una più efficace disciplina della materia, con particolare riguardo
all'adozione del bilancio di previsione finanziario annuale di competenza e di cassa, e della classificazione
della spesa per missioni e programmi.
Le disposizioni riguardanti la sperimentazione sono applicate, essendo giunti al 3° anno, “in via esclusiva”,
in sostituzione di quelle previste dalla normativa giuscontabile previgente. Siamo infatti in attesa del
Decreto correttivo del D.Lgs.118/2011 approvato in via preliminare il 31 gennaio 2014 dal Consiglio dei
Ministri per completare il processo di riforma degli ordinamenti contabili pubblici avviato nel 2009 e diretto
a rendere i bilanci delle amministrazioni pubbliche omogenei, confrontabili e aggregabili che entrerà a
regime per tutti gli enti a partire dal 1 gennaio 2015. Il Comune è, pertanto, tenuto ad approvare i nuovi
schemi di bilancio previsti dal DPCM 28 dicembre 2011 che assumono valore a tutti gli effetti giuridici di
bilancio di previsione con funzione autorizzatoria.
Gli enti locali, a decorrere dall’avvio della sperimentazione, sono tenuti, inoltre, ad affiancare, a fini
conoscitivi, la contabilità economico-patrimoniale alla contabilità finanziaria, garantendo la rilevazione
unitaria dei fatti gestionali sia sotto il profilo finanziario che sotto il profilo economico. A tale riguardo è
stato aggiornato l’inventario dei beni mobili ed è in corso l’aggiornamento per gli immobili che
costituiscono la principale fonte descrittiva e valutativa della situazione patrimoniale.
Ogni ente era tenuto a comunicare (nel caso in cui esistessero), al momento in cui chiedeva la
partecipazione alla sperimentazione, gli enti strumentali, così come definiti dall’articolo 21 del DPCM da
coinvolgere nella sperimentazione: uno in contabilità finanziaria e uno in contabilità economicopatrimoniale. Il nostro ente ha comunicato di non avere enti di tale fattispecie.
Per la prima volta nel 2014 gli enti sperimentatori sono tenuti ad applicare il principio applicato della
programmazione, adottato e aggiornato secondo le modalità previste dall'articolo 8, comma 4, del decreto
3
del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 dicembre 2011. Il nuovo processo di programmazione che ha
sostanzialmente la finalità di far “conoscere, relativamente a missioni e programmi di bilancio, i risultati che
l’ente si propone di conseguire…. e valutare il grado di effettivo conseguimento dei risultati al momento
della rendicontazione”, si concretizza prevalentemente nella redazione del Documento Unico di
Programmazione che viene sottoposto all’approvazione del Consiglio come allegato al bilancio di previsione
2014/2016. Il DUP costituisce, nel rispetto del principio di coordinamento e coerenza dei documenti di
bilancio, il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione; definisce le linee
programmatiche dell’Amministrazione in base alle reali possibilità operative dell’Ente ed esprime le linee
d’azione nell’organizzazione e nel funzionamento degli uffici, nei servizi da garantire, nelle risorse
finanziarie correnti da acquisire e negli investimenti da realizzare.
La fase di programmazione, che a partire da quest’anno 2014 per gli enti sperimentatori risulta
completamente rivista sia negli strumenti che nei tempi, si svolge nel rispetto delle compatibilità
economico finanziarie e tiene conto della possibile evoluzione della gestione dell’ente, richiede il
coinvolgimento dei portatori di interesse nelle forme e secondo le modalità definite dall’Ente, tiene conto
dalle scelte già operate nei precedenti esercizi, e si conclude con la formalizzazione delle decisioni politiche
e gestionali che danno contenuto a programmi e piani riferibili alle missioni dell’Ente.
Il Consiglio Comunale con la delibera n. 52 del 13/09/2013 ha approvato le “Linee programmatiche relative
alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato 2013 – 2018”. L’Ente ha adottato il Piano
Performance – anno 2013- con la delibera di Giunta n. 391 del 08/10/2013.
Il bilancio di previsione finanziario, ha un obiettivo temporale di n. 3 anni e rappresenta lo strumento
attraverso il quale gli organi di governo dell’ente, nell’ambito dell’esercizio della propria funzione di
indirizzo e programmazione, definiscono le risorse da destinare e missioni e programmi in coerenza con
quanto previsto dai documenti della programmazione.
Il bilancio di previsione 2014/2016 viene redatto rispettando gli schemi di bilancio sperimentali, aggiornati
secondo le modalità previste dall’articolo 9, comma 5, del DPCM 28 dicembre 2011 concernente le
modalità della sperimentazione.
Al bilancio di previsione finanziario 2014/2016 sono allegati oltre, la presente Nota integrativa, i seguenti
documenti:
a) il prospetto esplicativo del presunto risultato di amministrazione;
b) il prospetto concernente la composizione, per missioni e programmi, del fondo pluriennale vincolato;
c) il prospetto concernente la composizione del fondo crediti di dubbia esigibilità;
d) il prospetto dimostrativo del rispetto dei vincoli di indebitamento;
4
e) il prospetto delle spese previste per l’utilizzo di contributi e trasferimenti da parte di organismi
comunitari e internazionali, per ciascuno degli anni considerati nel bilancio di previsione;
f) il prospetto delle spese previste per lo svolgimento delle funzioni delegate dalle regioni per ciascuno
degli anni considerati nel bilancio di previsione;
g) il rendiconto di gestione relativo al penultimo esercizio antecedente quello cui si riferisce il bilancio di
previsione;
h) le risultanze dei rendiconti, degli enti ed organismi partecipati, relativi al penultimo esercizio
antecedente quello cui il bilancio si riferisce.
i) la deliberazione, da adottarsi annualmente prima dell'approvazione del bilancio, con la quale i
comuni verificano la quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività
produttive e terziarie - ai sensi delle leggi 18 aprile 1962, n. 167, 22 ottobre 1971, n. 865, e 5 agosto
1978, n. 457, - che potranno essere ceduti in proprietà od in diritto di superficie; con la stessa
deliberazione i comuni stabiliscono il prezzo di cessione per ciascun tipo di area o di fabbricato;
j) le deliberazioni con le quali sono determinati, per l'esercizio successivo, le tariffe, le aliquote
d'imposta e le eventuali maggiori detrazioni, le variazioni dei limiti di reddito per i tributi locali e per i
servizi locali, nonché, per i servizi a domanda individuale, i tassi di copertura in percentuale del costo
di gestione dei servizi stessi;
k) la tabella relativa ai parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale prevista dalle
disposizioni vigenti in materia;
l) il prospetto della concordanza tra bilancio di previsione e obiettivo programmatico del patto di
stabilità interno;
m) la relazione del collegio dei revisori dei conti.
La nota integrativa è stata introdotta con il principio contabile applicato concernente la programmazione di
bilancio.
5
Previsioni di entrata e di spesa
Il bilancio di previsione 2014/2016 è stato predisposto in un contesto di difficoltà ed incertezza normativa.
A questo vanno aggiunti i continui tagli delle risorse che hanno imposto a gli enti di rivedere le loro
politiche fiscali e tariffarie per poter garantire, in molti casi almeno i servizi fondamentali.
La tabella evidenzia la costante riduzione nel tempo dei trasferimenti:
FONDO DI SOLIDARIETA'
FONDO DI RIEQUILIBRIO
TRASFERIMENTI STATALI
GENERALI
2009
2010
-
-
2011
2012
3.948.411,00
2013
2.925.219,00
3.492.562,00
-
6.225.419,00 5.815.126,00
699.851,00
6.225.419,00 5.815.126,00 4.648.262,00
306.211,00
661.175,00
3.798.773,00 3.586.394,00
La successiva tabella riporta, sinteticamente, i dati del bilancio di previsione per l’anno 2014. Gli
stanziamenti di entrata e di uscita sono suddivisi secondo gli schemi contabili sperimentali.
Quadro generale riassuntivo 2014
Entrate
Titolo II:
Fondo Pluriennale
Vincolato
Entrate correnti di natura
tributaria, contributiva e
perequativa
Trasferimenti correnti
Titolo III:
Titolo IV:
Entrate extratributarie
Entrate in conto capitale
Titolo V:
Entrate da riduzione di
attività finanziarie
Titolo VI:
Accensione prestiti
Titolo VII
Anticipazioni da istituto
tesoriere/cassiere
Titolo I:
Spese
4.087.801,75
20.951.579,52
5.303.027,02
5.502.013,24
4.773.114,85
Titolo I:
Spese correnti
di cui Fondo Pluriennale Vincolato
Titolo II:
Spese in conto capitale
di cui Fondo Pluriennale Vincolato
Titolo III:
30.594.219,30
332.928,16
10.180.177,28
5.629.970,28
Spese per incremento di
attività finanziarie
di cui Fondo Pluriennale Vincolato
Titolo IX
Entrate per conto terzi e
partite di giro
Totale
600.000,00
Titolo IV:
Rimborso di prestiti
2.220.139,80
Titolo V:
Chiusura anticipazioni da
istituto tesoriere/cassiere
7.463.705,00
7.463.705,00
3.445.330,00
52.126.571,38
Titolo VII
Spese per conto di terzi e
partite di giro
Totale
di cui Fondo Pluriennale Vincolato
Avanzo di amministrazione 2013
Totale complessivo entrate
1.777.000,00
53.903.571,38
3.445.330,00
53.903.571,38
5.962.898,44
Disavanzo di amministrazione 2013
Totale complessivo spese
53.903.571,38
6
Quadro generale riassuntivo anno 2015
Entrate
Spese
Titolo II:
Fondo Pluriennale
Vincolato
Entrate correnti di
natura tributaria,
contributiva e
perequativa
Trasferimenti correnti
Titolo III:
Entrate extratributarie
4.904.795,24
Titolo IV:
Entrate in conto
capitale
3.444.610,00
Titolo I:
5.722.898,44
19.571.462,00
5.876.691,22
Titolo I:
Spese correnti
di cui Fondo Pluriennale Vincolato
28.121.721,07
6.889,83
Spese in conto capitale
9.074.580,28
di cui Fondo Pluriennale Vincolato
2.880.461,69
Titolo II:
Titolo V:
Entrate da riduzione di
attività finanziarie
Titolo III:
Spese per incremento
di attività finanziarie
Titolo VI:
Accensione prestiti
Titolo IV:
Rimborso di prestiti
Titolo VII
Anticipazioni da istituto
tesoriere/cassiere
Titolo V:
Chiusura anticipazioni
da istituto
tesoriere/cassiere
di cui Fondo Pluriennale Vincolato
Titolo IX
Entrate per conto terzi
e partite di giro
Totale
7.463.705,00
3.445.330,00
50.429.491,90
Titolo VII
Spese per conto di
terzi e partite di giro
Totale
di cui Fondo Pluriennale Vincolato
Avanzo di amministrazione 2012
Totale complessivo entrate
2.324.155,55
7.463.705,00
3.445.330,00
50.429.491,90
2.887.351,52
Disavanzo di amministrazione
50.429.491,90
Totale complessivo spese
50.429.491,90
La differenza tra il Fondo Pluriennale Vincolato finale 2014 e iniziale 2015 è data dall’applicazione, per
effetto dei nuovi principi, al bilancio 2014 di 240.000 € di avanzo finalizzato a prevedere anche il
trattamento accessorio 2014 esigibile nel 2015: ciò in quanto il principio contabile n. 2 ha subito una
modifica importante nel corso del 2013 (dopo l’emanazione del DL 102/2013) proprio in ordine a tale voce
di bilancio.
7
Quadro generale riassuntivo 2016
Entrate
Spese
Titolo II:
Fondo Pluriennale
Vincolato
Entrate correnti di
natura tributaria,
contributiva e
perequativa
Trasferimenti correnti
Titolo III:
Entrate extratributarie
4.805.663,00
Titolo IV:
Entrate in conto
capitale
4.076.500,00
Titolo I:
2.887.351,52
19.496.462,00
5.876.323,73
Titolo I:
Spese correnti
27.900.614,69
di cui Fondo Pluriennale Vincolato
Spese in conto capitale
6.956.961,69
di cui Fondo Pluriennale Vincolato
6.906.335,79
Titolo II:
Titolo V:
Entrate da riduzione di
attività finanziarie
Titolo III:
Spese per incremento
di attività finanziarie
Titolo VI:
Accensione prestiti
Titolo IV:
Rimborso di prestiti
Titolo VII
Anticipazioni da istituto
tesoriere/cassiere
Titolo V:
Chiusura anticipazioni
da istituto
tesoriere/cassiere
di cui Fondo Pluriennale Vincolato
Titolo IX
Entrate per conto terzi
e partite di giro
Totale
7.463.705,00
2.975.330,00
47.581.335,25
Titolo VII
Spese per conto di
terzi e partite di giro
Totale
di cui Fondo Pluriennale Vincolato
Avanzo di amministrazione 2012 presunto
Totale complessivo entrate
47.581.335,25
2.284.723,87
7.463.705,00
2.975.330,00
47.581.335,25
6.906.335,79
Disavanzo di amministrazione
Totale complessivo spese
47.581.335,25
8
EQUILIBRIO DI PARTE CORRENTE
Consuntivo 2012 Consuntivo 2013 Preventivo 2014
Fondo Pluriennale Vincolato di parte corrente
613.127,64
617.739,32
23.559.164,04
18.680.208,20
20.951.579,52
Entrate titolo II
1.620.982,59
6.280.737,31
5.303.027,02
Entrate titolo III
4.674.676,66
5.321.835,84
5.502.013,24
29.854.823,29
30.895.908,99
32.374.359,10
26.132.414,25
27.438.174,92
30.594.219,30
613.127,64
707.739,42
332.928,16
2.220.945,68
2.121.860,89
2.220.139,80
1.501.463,36
1.335.873,18
-440.000,00
Entrate titolo I
(A)
Totale titoli (I+II+III)
(B)
Spese titolo I (Comprensive di FPV)
FPV su spese correnti
(C)
Rimborso prestiti titolo IV
(D)
Differenza di parte corrente (A-B-C)
Utilizzo avanzo di amministrazione applicato alla spesa
corrente [eventuale]
Entrate diverse destinate a spese correnti di cui:
(E)
(F)
240.000,00
0,00
0,00
-contributo per permessi di costruire
200.000,00
200.000,00
-plusvalenze da alienazione di beni patrimoniali
- altre entrate (specificare)
(G)
Entrate correnti destinate a spese di investimento di cui:
0,00
0,00
0,00
1.501.463,36
1.335.873,18
0,00
-proventi da sanzioni per violazioni al codice della strada
- altre entrate (specificare)
(H)
Entrate diverse utilizzate per rimborso quote capitale
Saldo di parte corrente (D+E+F-G+H)
EQUILIBRIO DI PARTE CAPITALE
Consuntivo 2012 Consuntivo 2013 Preventivo 2014
Fondo Pluriennale Vincolato di parte investimento
Entrate titolo IV
1.217.055,13
Entrate titolo V
0,00
Entrate titolo VI
0,00
(M)
Totale titoli (IV+V+VI)
(N)
Spese titolo II
FPV su spese investimento
(O)
Spese titolo III
(P)
Entrate correnti dest.ad.invest. (G)
Utilizzo avanzo di amministrazione applicato alla spesa
in conto capitale [eventuale]
(Q)
Saldo di parte capitale (M-N-O+P+Q-F)
6.808.709,67
3.470.062,43
1.289.477,00
4.773.114,85
600.000,00
1.217.055,13
8.098.186,67
8.843.177,28
1.052.806,84
4.889.309,90
10.180.177,28
6.808.709,67
3.470.062,43
5.629.970,28
42.898,05
141.950,00
1.537.000,00
207.146,34
3.350.826,77
0,00
0,00
La differenza tra fondo pluriennale vincolato in uscita nella parte corrente consuntivo 2013 e in entrata
preventivo 2014 pari a 90.000,00 euro è dovuta all’imputazione in base all’esigibilità nell’esercizio 2014 di
entrate derivanti da trasferimenti correnti destinati all’Ambito non accertati nel 2013.
L’avanzo applicato alla parte corrente deriva dalla nuova impostazione prevista dal Dlgs 118/2011
(armonizzazione) che in particolare ha modificato le modalità di imputazione delle spese relative al
trattamento accessorio del personale (Punto 5.2 del PC n. 2 allegato al DPCM 28/12/2012).
L’avanzo applicato alla parte capitale è relativo al finanziamento del Campo Neri di Via Liguria (650.000,00
euro) e alla richiesta di svincolo quote patto di stabilità per il complesso scolastico di Via Marconi
(725.000,00 €).
9
Entrate
TITOLO I Entrate di natura tributaria, contributiva e perequativa
Bilancio di
previsione
2014
I.M.U.
I.C.I.
I.C.I. recupero evasione
Imposta comunale sulla pubblicità
Addizionale com.consumo energia
elettrica
Addizionale I.R.P.E.F.
Compartecipazione I.R.P.E.F.
Compartecipazione Iva
Imposta di soggiorno
Altre imposte
Categoria 1: Imposte
Tassa per l'occupazione degli spazi
ed aree pubbliche
Tributo sui rifiuti e servizi
Tassa rifiuti solidi urbani
Addizionale erariale sulla tassa
smalt.rifiuti
TARES
Recupero evasione tassa rifiuti
Altre tasse
Categoria 2: Tasse
Diritti sulle pubbliche affissioni
Fondo sperimentale di riequilibrio
Fondo solidarietà comunale
Altri tributi speciali
Categoria 3: Tributi speciali e
tributarie proprie
altre entrate tributarie proprie
Totale entrate tributarie
Bilancio di
previsione
2015
Bilancio di
previsione
2016
5.838.140
5.828.140
5.828.140
200.000
200.000
200.000
180.000
200.000
180.000
8.000
5.000
5.000
2.966.657
0
0
2.996.657
0
0
2.996.657
0
0
9.212.797
9.209.797
9.209.797
2.404.000
6.003.000
1.100.000
6.103.000
1.100.000
6.103.000
30.000
30.000
30.000
525.000
50
8.962.050
60.000
0
2.716.733
0
425.000
50
7.658.050
60.000
0
2.643.615
400.000
50
7.633.050
60.000
0
2.593.615
2.776.733
2.703.615
2.653.615
20.951.580
19.571.462
19.496.462
Le entrate tributarie sono state inserite in bilancio sulla base delle stime derivanti dai gestionali del Servizio
Tributi applicando aliquote e criteri definiti in sede regolamentare dall’Ente.
La TASI è prevista al 2,5% (aliquota deliberata) nel 2014 e all’1% (aliquota massima consentita) dal 2015. E’
stata prevista pertanto una forte riduzione nelle entrate e nella capacità fiscale dell’ente, che si traduce
necessariamente in parte nella previsione di maggiori trasferimenti erariali, in parte nella conseguente
riduzione delle spese nel bilancio pluriennale.
10
Iuc ( Imposta Unica Comunale)
La Legge 27 dicembre 2013, n. 147, (Legge di stabilità 2014), al comma 639 istituisce l’Imposta Unica
Comunale (Iuc) basata su due presupposti impositivi: possesso di immobili ed erogazione e fruizione di
servizi comunali.
La Iuc è composta dall’Imu, la Tasi (disciplinata dai commi da 669 a 679) e la Tari (disciplinata dai commi da
641 a 668).
L’Ente con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 25 del 21/05/2014, ha approvato il Regolamento per
l'applicazione della TASI e con delibera n. 23 del 21/05/2014 della TARI.
Imposta municipale propria – Imu
L’art. 13, del Dl. n. 201/11 disciplina la normativa relativa all’Imposta municipale propria.
In proposito, si segnala che l’Ente ha fissato le seguenti aliquote per le diverse tipologie immobiliari :
- (es.) per l’abitazione principale (categorie catastali A/1, A/8 e A/9) e le relative pertinenze è prevista una
aliquota del 5,3 per mille;
- l’aliquota ordinaria è del 10,6 per mille;
- l’aliquota agevolata corrisponde all’8 per mille per unità immobiliari adibite ad abitazioni concesse in
comodato uso gratuito. La stessa aliquota è stata prevista per le unità immobiliari inscritte al catasto
urbano nelle categorie C1 e C3 a condizione che il soggetto passivo di imposta coincida con chi esercita
attività commerciale o artigianale nell’immobile stesso.
La previsione complessiva del gettito Imu 2014, iscritta in bilancio, è quantificata in € 5.838.140, di cui €
455.000,00 per recupero imposta.
Il suddetto gettito Imu risulta in linea con quanto riscosso nell’anno precedente (al netto quota di
alimentazione del Fondo di Solidarietà Comunale).
Tributo per i servizi indivisibili - Tasi
o il presupposto impositivo per l’applicazione del tributo è il possesso o la detenzione, a qualsiasi
titolo, di fabbricati, compresa l’abitazione principale come definita in materia di Imu, e aree
scoperte, comprese quelle edificabili e qualsiasi uso adibite;
o sono escluse dall’imposizione le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locazioni imponibili, non
operative, e le aree comuni condominiali che non siano detenute o occupate in via esclusiva;
11
o la base imponibile è quella prevista per l’Imu. L’aliquota base è pari all’1‰ ed il Comune può con
regolamento ridurre l’aliquota fino al suo completo azzeramento;
o il Comune nel determinare l’aliquota deve verificare che la somma delle aliquote Imu e Tasi non
può superare l’aliquota massima del 11,4 ‰ fissata per l’Imu. Per il 2014 l’aliquota Tasi non può
essere comunque superiore al 2,5 ‰ + 0,8‰ se quest’ultima somma è finalizzata al riconoscimento
di agevolazioni prima casa.
Il Comune ha previsto le seguenti aliquote TASi:
Tipologia imponibile
Abitazione principale e relative pertinenze (C/2 – C/6 – C/7)
(Categorie A/2 – A/3 – A/4 – A/5 – A/6 – A/7)
Abitazione principale e relative pertinenze
(Categorie A/1 – A/8 – A/9)
Unità immobiliari appartenenti a cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite
ad abitazione e pertinenze dei soci assegnatari
Fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali
Ex casa coniugale assegnata all’ex coniuge
Un unico immobile appartenente al personale del comparto sicurezza, non locato
per il quale non sono richieste le condizioni di dimora abituale e residenza
anagrafica
Alloggi posseduti da anziani o disabili con residenza in casa di ricovero o cura e
non locati
Alloggi posseduti italiani con residenza all’estero e non locati
Unità immobiliare ad uso abitativo concesse in uso gratuito a parenti in linea
retta entro il primo grado alle condizioni già definite
Altri fabbricati
Aliquota
2,5 per mille
0 per mille
2,5 per mille
2,5 per mille
2,5 per mille
2,5 per mille
1 per mille
2,5 per mille
0 per mille
0 per mille
Terreni agricoli
0 per mille
Aree fabbricabili
0 per mille
L’Ente non ha applicato la maggiorazione dello 0,8 e non ha previsto esenzioni/detrazioni.
Le aliquote sopra riportate consentiranno la parziale copertura delle spese inerenti i servizi indivisibili:
Servizi indivisibili
Pubblica sicurezza e vigilanza
Tutela del patrimonio artistico e culturale
Manutenzione stradale e illuminazione pubblica
Manutenzione verde pubblico
Servizi socio assistenziali
Costo
1.433.981,45
478.018,31
1.200.863,28
584.966,99
1.928.375,61
12
Servizio protezione civile
Servizio tutela degli edifici ed aree comunali
Servizio anagrafe
Servizi cimiteriali
Sgombero neve – Calamità naturali
Totale
Servizi indivisibili
4.657,00
1.246.490,91
536.866,15
11.817,83
28.552,97
-------------------7.454.590,50
Costo
Difesa del suolo
Aree, parchi, paesaggi
Risorse idriche
Aria, inquinamento
Interventi igienico - sanitari
Totale
33.600,00
2.468,00
103.834,00
-------------------139.902,00
Totale
7.594.492,50
Tassa sui rifiuti - Tari
o il presupposto della Tari è dato dal possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree
scoperte, a qualsiasi uso adibite, suscettibili di produrre rifiuti solidi urbani;
o in attesa dell’allineamento dei dati catastali, la superficie delle unità immobiliari assoggettate a Tari
rilevante per il calcolo della tassa è quella calpestabile;
o si fa comunque riferimento alle superfici rilevate o accertate ai fini dell’applicazione della
Tarsu/Tia1/Tia2;
o sono escluse dal calcolo della Tari le superfici all’interno delle quali vengono prodotti rifiuti speciali
in via continuativa e prevalente, a condizione che il produttore dimostri il corretto trattamento
ditali rifiuti in conformità della normativa vigente;
o il comune, nella determinazione della tariffa, deve tener conto dei criteri definiti nel Dpr. n. 158/98,
salvo la possibilità di deroga in caso di commisurazione della tassa elle quantità e qualità medie dei
rifiuti prodotti per unità di superficie (principio del “chi inquina paga”);
o la normativa dispone che la tariffa debba prevedere la copertura integrale dei costi di investimento
e di esercizio relativi al servizio di raccolta rifiuti, ricomprendendo anche quelli per lo smaltimento
in discarica con esclusione dei rifiuti speciali il cui costo di smaltimento è sostenuto direttamente
dal produttore;
o sono previste riduzione ed esenzioni come nel caso di mancata raccolta dei rifiuti, interruzione del
servizio, distanza dal punto di raccolta, raccolta differenziata, abitazioni con unico occupante o
tenute a disposizione, abitazioni o aree scoperte adibite ad uso stagionale o non continuativo.
13
Recupero evasione ICI/IMU
In linea con la politica adottata dall’ente negli scorsi anni, continua l’operazione tendente al recupero
dell’evasione ICI/IMU. In particolare per quest’anno viene prevista in bilancio la somma di € 655.000,00.
Recupero evasione TARSU/TIA
In linea con la politica adottata dall’ente negli scorsi anni, continua l’operazione tendente al recupero
dell’evasione TARSU/TIA. In particolare per quest’anno viene prevista in bilancio la somma di € 525.000,00.
Addizionale comunale IRPEF
La quantificazione dell’Addizionale IRPEF per l’anno 2014 è effettuata sulla base dei dati forniti dal
Ministero delle Finanze con riferimento ai redditi ed all’andamento degli incassi degli esercizi precedenti.
E’ presumibile pertanto che per l’anno 2014 l’importo dell’addizionale si attesti su quello dell’anno
precedente.
Fondo di solidarietà comunale
Questo fondo, che sostituisce il Fondo sperimentale di riequilibrio, è iscritto tra le entrate correnti di natura
perequativa da amministrazioni centrali e costituisce quello che rimane dei trasferimenti statali correnti agli
enti locali. Il comma 730, della Legge n. 147/13, aggiunge l’art. 1, comma 380-ter, della Legge n. 228/12,
dotando il “Fondo di solidarietà comunale” di un importo pari a Euro 6.647.114.923,12, per l’anno 2014, ed
Euro 6.547.114.923,12, per gli anni 2015 e successivi, comprensivi del gettito Imu sui fabbricati strumentali
classificati nella Categoria D. Tali importi sono ridotti rispetto a quelli previsti per il 2013 a causa della
maggiore incidenza dei tagli previsti dalla Spending review (art. 16, comma 6 del Dl. n. 95/12); le riduzioni
devono essere determinate con Decreto Ministero Interno: l’importo è stato stimato in proporzione alla
media delle spese sostenute per consumi intermedi, come desunte dal Siope e con riferimento alle seguenti
ulteriori disposizioni normative.
La dotazione del Fondo è assicurata, per Euro 4.717,9 milioni, attraverso una quota Imu, di spettanza dei
Comuni, che deve essere versata al bilancio statale.
E’, inoltre, stata stanziata una quota di Fondo, non inferiore a Euro 30 milioni per ognuno degli esercizi
2014, 2015 e 2016, da destinare ad incremento dei contributi spettanti alle Unioni di Comuni, ed una quota
di Euro 30 milioni da destinare ai Comuni istituiti a seguito di fusioni.
La lett. b), del neo-istituito comma 380-ter, dispone che le modalità di riparto del Fondo sono stabilite con
Dpcm., da emanarsi entro il 30 aprile 2014 per l’anno 2014 ed entro il 31 dicembre dell’anno precedente a
quello di riferimento per gli anni successivi.
14
La modalità di ripartizione del Fondo deve tener conto: di quanto previsto dal comma 380, lett. d), nn. 1, 4,
5 e 6 (maggiore/minore gettito per le modifiche alla disciplina Imu 2013, dimensione del gettito Imu ad
aliquota base di spettanza dell’Ente Locale, diversa entità di risorse rispetto ai soppressi Fondo
sperimentale di riequilibrio e trasferimenti erariali 2012); della soppressione dell’Imu sull’abitazioni
principali e dell’introduzione della Tasi; dell’esigenza di limitare le variazioni, in aumento e in diminuzione,
delle risorse disponibili ad aliquota base, attraverso l’introduzione di clausole di salvaguardia.
La lett. c) prevede che, in caso di inerzia dei soggetti citati alla lett. b), entro i 15 giorni successivi alla
scadenza del termine previsto dalla norma, dovrà essere emesso un apposito Dpcm.
La lett. d) prevede che, con il medesimo Dpcm., possa essere incrementata la quota di gettito Imu di
spettanza dei Comuni.
Successivamente all’emanazione del citato Decreto, verrà rideterminato l’importo che deve essere versato
all’entrata del bilancio dello Stato. L’eventuale differenza positiva tra il nuovo importo e la dotazione
iniziale è versata al bilancio dello Stato al fine delle riassegnazione al Fondo stesso.
Le modalità di versamento delle somme all’entrata del bilancio dello Stato sono determinate all’interno del
medesimo Dpcm..
L’Ente ha previsto per l’anno 2014 un importo del Fondo di solidarietà comunale peri ad € 2.716.732,52.
Il principio della competenza finanziaria esclude i trasferimenti dello stato dal calcolo del Fondo crediti di
dubbia esigibilità.
15
TITOLO II Trasferimenti correnti
Denominazione
Previsioni 2014 Previsioni 2015 Previsioni 2016
Trasferimenti correnti da amministrazioni
pubbliche
Trasferimenti correnti da famiglie
Trasferimenti correnti da imprese
Trasferimenti correnti da istituzioni sociali
private
Trasferimenti correnti dall’Unione europea
e dal Resto del mondo
TOTALE
5.271.277,02
5.842.940,22
5.843.322,73
31.750,00
33.751,00
33.001,00
5.303.027,02
5.876.691,22
5.876.323,73
TITOLO III Entrate extratributarie
Denominazione
Previsioni 2014 Previsioni 2015 Previsioni 2016
Vendita di beni e servizi e proventi
derivanti dalla gestione dei beni
Proventi derivanti dall’attività di controllo
e repressione delle irregolarità e degli
illeciti
Interessi attivi
Altre entrate da redditi di capitale
Rimborsi ed altre entrate correnti
TOTALE
3.219.292,24
3.198.474,24
3.210.368,00
900.000,00
621.000,00
621.000,00
10.600,00
688.000,00
684.121,00
5.502.013,24
5.100,00
650.000,00
430.221,00
4.904.795,24
5.100,00
610.000,00
359.195,00
4.805.663,00
Vendita servizi
In questa voce sono classificate tutte le entrate relative ai servizi erogati a pagamento dal comune tra cui i
servizi a domanda individuale i più rilevanti dei quali sono gli asili nido, la mensa scolastica e gli impianti
sportivi. La tabella relativa al grado di copertura dei servizi a domanda individuale ha evidenziato nel
rendiconto 2013 una percentuale media di copertura pari al 48,60%, a fronte del 55,30% previsto.
Asilo nido
Impianti sportivi
Mattatoi pubblici
Mense scolastiche
Stabilimenti balneari
Musei, pinacoteche, gallerie e mostre
Uso di locali adibiti a riunioni
Centri estivi
Totale
Entrate/
proventi
prev. 2014
518.113,10
Spese/
costi
prev. 2014
1.010.939,35
51,25%
44,67%
129.000,00
584.980,11
22,05%
22,00%
641.000,00
809.096,08
79,22%
77,79%
%
%
di copertura 2014 di copertura 2013
66.000,00
69.000,00
95,65%
96,54%
1.354.113,10
2.474.015,54
54,73%
55,30%
La previsione per il 2014 è pari al 55,22%.
16
Proventi derivanti dalla gestione degli immobili
In questa sezione vengono contabilizzati i proventi derivanti dai contratti di affitto degli immobili di
proprietà dell’ente. A tale riguardo la Giunta con delibera n. 188 del 15/05/2014 ha approvato il piano delle
alienazioni e valorizzazioni immobiliari previsto dall’art.58 del DL 112/2008 convertito dalla Legge
133/2008.
Proventi derivanti dall’attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti
Questa voce si riferisce prevalentemente alle sanzioni per violazioni del codice della strada. Tali sanzioni
pari ad € 800.000,00 sono state stimate secondo quanto disposto dal principio contabile. In base a quanto
previsto dal Codice della strada si è provveduto a destinare almeno il 50% agli interventi di cui all’art. 208
CdS.
Una quota pari ad € 280.000,00 è stata accantonata nel Fondo crediti dubbia esigibilità.
TITOLO IV Entrate in conto capitale
Denominazione
Contributi agli investimenti
Trasferimenti in conto capitale
Altri trasferimenti in conto capitale
Alienazione di beni materiali
immateriali
Altre entrate in c/capitale
di cui:
Permessi per costruire
TOTALE
Previsioni 2014 Previsioni 2015 Previsioni 2016
ed
1.291.074,15
2.334.610,00
3.052.040,70
710.000,00
3.676.500,00
430.000,00
400.000,00
400.000,00
400.000,00
4.773.114,85
400.000,00
3.444.610,00
400.000,00
4.076.500,00
Con la nota inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 23/05/2014 è stato chiesto al Governo
uno stanziamento per l’anno 2015 per la realizzazione del complesso scolastico di Via Marconi a copertura
di parte della spesa.
Per la restante parte pari ad € 725.000 è stato chiesto un allentamento dei vincoli del Patto di Stabilità.
17
TITOLO IV Entrate accensione prestiti
La percentuale di indebitamento dell'Ente per il 2014 è attualmente pari al 2,66%.
2014
780.895
2,62%
8%
Interessi passivi
% su entrate correnti
Limite art.204 Tuel
anno
residuo debito
nuovi prestiti
prestiti rimborsati
estinzioni anticipate
totale fine anno
abitanti al 31/12
debito medio per abitante
rapporto su entrate correnti
2011
2012
2015
747.554
2,47%
8%
2013
2016
741.622
2,34%
8%
2014
72.397.034
70.366.892
68.148.947
66.027.086
2.030.141
2.099.385
2.121.861
2015
2016
64.406.946
62.082.791
2.220.140
2.324.156
2.284.724
59.798.067
600.000
121.561
70.366.892
68.145.947
66.027.086
64.406.946
62.082.791
27.787
27.534
27.070
27.070
27.070
27.070
2.532,37
2.474,97
2.439,12
2.379,27
2.293,42
2.209,02
258,00%
228,00%
218,00%
202,81%
204,54%
198,15%
A fronte di tale dato l’indebitamento globale è pari al 218% dell’entrata corrente. Al termine del triennio
tale % scenderà al di sotto del 200% e il debito pro-capite passerà dai € 2.532 del 2011 al valore di € 2.209.
Nel corso del 2014 è previsto che non verranno assunti nuovi mutui ma si prevedono solo gli stanziamenti
necessari alla eventuale assunzione del patrimonio attivo e passivo della G.P.C. s.r.l. in liquidazione.
Il programma triennale dei Lavori pubblici, previsto dall’art.128 del D.Lgs. 163 del 12 aprile 2006, è stato
redatto conformemente alle indicazioni e agli schemi di cui al decreto del Ministero delle infrastrutture e
trasporti del 9/6/2005.
Il programma contiene tutti gli interventi di importo superiore a € 100.000. La giunta ha provveduto ad
approvare i progetti preliminari per i lavori di importo superiore ad € 1.000.000, mentre per quelli di valore
inferiore ha provveduto ad approvare gli studi di fattibilità.
Il programma dei lavori pubblici è stato redatto rispettando le priorità previste dalla normativa
privilegiando quindi le manutenzioni, il recupero del patrimonio esistente, il completamento dei lavori già
iniziati, i lavori coni progetti esecutivi approvati e le opere con finanziamento privato.
Al bilancio è allegato anche il crono programma degli investimenti redatto conformemente a quanto
contenuto nel principio contabile n. 2 allegato al Dpcm 28/12/2012
18
Quadro riepilogativo delle fonti di finanziamento
FONTE DI FINANZIAMENTO
Alienazioni
Capitale di privati
Proventi per permessi per costruire
Monetizzazioni
Entrate diverse Tit.IV
Entrate correnti
Avanzo di amministrazione
Indebitamento
Fondo pluriennale vincolato
TOTALE
Previsioni 2014 Previsioni 2015 Previsioni 2016
3.052.040,70
710.000,00
3.676.500,00
200.000,00
30.000,00
1.291.074,15
400.000,00
400.000,00
2.334.610,00
1.537.000,00
600.000,00
3.470.062,43
10.180.177,28
5.629.970,28
9.074.580,28
2.880.461,69
6.956.961,69
Gli importi inseriti nel Programma trovano corrispondenza nel bilancio di previsione.
L’importo di € 600.000,00 è previsto per far fronte, qualora la normativa lo permetta e se ne ravvisi la
necessità per evitare maggiori danni finanziari all’ente, all’assorbimento del patrimonio attivo e passivo
della società totalmente partecipata GPC srl in liquidazione.
19
FONDO CREDITI DUBBIA ESIGIBILITA’
Come previsto dal principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria, l’Ente ha provveduto
ad accertare per l’intero importo del credito anche le entrate di dubbia e difficile esazione, per le quali non
è certa la riscossione integrale.
Per i suddetti crediti è stato effettuato un accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità nel
rendiconto 2013 per complessivi € 2.580.981,64.
L’applicazione del bilancio armonizzato, anche se in forma sperimentale, detta nuove regole per la
determinazione del “vecchio” Fondo Svalutazione Crediti. Il calcolo ai fini del conto consuntivo tiene conto
della evoluzione dei residui riportati e di quelli incassati per l’ultimo quinquennio, determinando quindi una
percentuale media delle riscossioni effettuate e di conseguenza una percentuale del non riscosso da
applicare al monte dei residui riportati alla fine dell’esercizio in considerazione.
Lo schema sottostante mostra il calcolo effettuato evidenziando l’importo del fondo calcolato a livello di
tipologia di entrata.
FONDO CREDITI DUBBIA ESIGIBILITA' - CONSUNTIVO 2013
Dati da Rendiconto
Acc.Res.
TOTALE TIPOLOGIA Acc.Comp
Risc.Res
10101
Risc. Comp
ENTRATE TRIBUTARIE
Insussistenze
% di riscoss.
Acc.Res.
Acc.Comp
TOTALE TIPOL. 30100 Risc.Res
SERVIZI
Risc. Comp
Insussistenze
Acc.Res.
Acc.Comp
TOTALE TIPOL. 30200 Risc.Res
SANZIONI
Risc. Comp
Insussistenze
Acc.Res.
TOTALE TIPOL. 30500 Acc.Comp
Risc.Res
RIMBORSI ED ENTRATE
Risc. Comp
DIVERSE
Insussistenze
2009
4.216.112,11
6.092.429,50
1.274.753,21
4.791.968,36
665.019,20
30,24%
1.061.062,25
2.800.415,17
409.869,43
1.957.031,28
146.593,86
38,63%
535.771,95
759.696,07
73.700,62
348.022,61
241.692,59
13,76%
2.096.145,80
1.466.105,65
1.880.174,24
767.363,75
66.887,19
89,70%
2010
4.230.861,04
7.243.233,04
751.720,80
5.113.020,54
37.959,00
17,77%
1.347.982,85
3.427.107,30
671.616,87
2.529.874,77
46.590,43
49,82%
632.052,20
479.796,11
114.855,15
421.341,61
18,17%
847.826,27
1.065.203,90
76.267,11
909.934,48
5.906,25
9,00%
2011
5.355.264,93
7.682.642,37
1.019.928,65
5.226.036,15
254.087,81
19,05%
1.527.008,08
3.528.276,65
689.893,77
2.868.428,08
40.008,78
45,18%
575.651,55
377.946,00
97.663,07
364.901,03
29.554,22
16,97%
920.922,33
332.098,28
292.964,25
266.586,25
68.416,24
31,81%
2012
6.791.942,50
7.849.206,99
1.512.658,24
5.173.850,18
862.082,73
22,27%
1.429.491,36
2.755.843,16
572.499,13
2.025.429,19
39.288,75
40,05%
423.746,98
1.073.072,97
81.644,14
304.695,47
37.732,25
19,27%
576.289,61
487.347,52
42.135,84
411.375,15
22.413,25
7,31%
2013
7.005.397,52
7.295.270,98
1.276.468,72
4.945.425,82
% media
riscosso
Residui fine esercizio
% non riscosso
18,22%
1.531.359,91
3.481.342,71
679.727,95
2.179.993,00
21,51%
Fondo Calcolato
Residui fine esercizio
44,39%
1.110.460,34
390.357,39
73.199,87
323.324,96
43,61%
Fondo Calcolato
Residui fine esercizio
6,59%
564.116,48
407.339,08
388.813,55
327.486,90
14,95%
Fondo Calcolato
Residui fine esercizio
68,92%
41,35%
Fondo Calcolato
% non riscosso
% non riscosso
% non riscosso
Fondo Calcolato Totale
Importo accantonato al 31/12/2012
Fondo da coprire
Percentuale da coprire
8.078.773,96
78,49%
6.341.029,68
2.152.981,67
56,39%
1.214.066,36
1.427.617,86
85,05%
1.214.188,99
255.155,11
58,65%
149.648,47
8.918.933,50
2.580.981,64
6.337.951,86
71,06%
Il fondo calcolato nel prospetto sopra riportato è pari ad € 8.918.933,50, ciò implica che la parte mancante,
per € 6.337.951,86, dovrà essere integrata accantonando maggiori importi nei bilanci di previsione degli
esercizi successivi.
20
Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 1, comma 1, del DL 126 del 2013, c.d. “salva-Roma” la cui legge di
conversione non è stata promulgata dal Presidente della Repubblica, l’eventuale disavanzo di
amministrazione derivante dal riaccertamento straordinario dei residui e dal primo accantonamento a
fondo crediti di dubbia esigibilità avrebbe potuto essere ripianato per una quota pari almeno al 10 per
cento l’anno.
In seguito a tale mancata emanazione il principio contabile è stato modificato e prevede ora che ai sensi di
quanto previsto dall’articolo 14, comma 3, del DPCM 28 dicembre 2011, la copertura dell’eventuale
disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui, compreso il primo accantonamento al
fondo crediti di dubbia esigibilità nel caso in cui il risultato di amministrazioni non presenti un importo
sufficiente a comprenderlo, può essere effettuata anche negli esercizi considerati nel bilancio di previsione.
Anche la copertura degli eventuali disavanzi di amministrazione, compresi i casi in cui il risultato di
amministrazione non presenti un importo sufficiente a comprendere l’accantonamento al fondo crediti di
dubbia esigibilità a seguito del riaccertamento ordinario dei residui, potrà essere effettuata negli esercizi
considerati nel bilancio di previsione, in ogni caso non oltre la durata della consiliatura, contestualmente
all’adozione di una delibera consiliare avente ad oggetto il piano di rientro dal disavanzo nascente
dall’applicazione del fondo crediti dubbia esigibilità nel quale sono individuati i provvedimenti necessari a
ripristinare il pareggio.
Questo a meno che il decreto correttivo del d.lgs. n. 118/2001 il cui iter di approvazione ha preso avvio in
Parlamento non apporti modifiche alla disciplina in oggetto.
Attualmente il decreto correttivo prevede all’art. 3 commi 15-17 approvato in sede di conferenza unificata
stato città nella seduta del 03/04/2014:
“15.Le modalità e i tempi di copertura dell’eventuale maggiore disavanzo al 1° gennaio 2015 rispetto al
risultato di amministrazione al 31 dicembre 2014, derivante dalla rideterminazione del risultato di
amministrazione a seguito dell’attuazione del comma 7, sono definiti con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero
dell’interno, in considerazione dei risultati al 1° gennaio 2015 e prevedendo incentivi, anche attraverso la
disciplina del patto di stabilità interno e dei limiti di spesa del personale, per gli enti che, alla data del 31
dicembre 2017, non presentano quote di disavanzo derivanti dal riaccertamento straordinario dei residui.
Per le regioni non rilevano i disavanzi derivanti dal debito autorizzato non contratto. Attraverso i rendiconti
delle regioni e i certificati di conto consuntivo relativi al 31 dicembre 2014 di cui all’articolo 161 del decreto
legislativo 267 del 2000 sono acquisite informazioni riguardanti il riaccertamento straordinario dei residui di
cui al comma 7.
21
16. Nelle more dell’emanazione del decreto di cui al comma 15, l’eventuale maggiore disavanzo di
amministrazione al 1° gennaio 2015, determinato dal riaccertamento straordinario dei residui effettuato a
seguito dell’attuazione del comma 7 e dal primo accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità è
ripianato per una quota pari almeno al 10 per cento l’anno. In attesa del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri di cui al comma 15, entro il 31 luglio 2014, sono definiti criteri e modalità di ripiano
dell’eventuale disavanzo di amministrazione di cui al periodo precedente, attraverso un decreto del
ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il ministero dell’interno, previa intesa in sede di
Conferenza Unificata. Tale decreto si attiene ai seguenti criteri:
1)
utilizzo di quote accantonate o destinate del risultato di amministrazione per ridurre la quota del
disavanzo di amministrazione;
2)
ridefinizione delle tipologie di entrata utilizzabili ai fini del ripiano del disavanzo;
3)
individuazione di eventuali altre misure finalizzate a consentire un sostenibile passaggio alla
disciplina contabile prevista dal presente decreto.”
FONDO CREDITI DUBBIA ESIGIBILITA' - PREVISIONE 2014
Dati da Rendiconto
Acc.Res.
Acc.Comp
TOTALE TIPOLOGIA Risc.Res
10101
Risc. Comp
(Entrate Tributarie) Ris.Comp. Anno Succ
Insussistenze
% di riscoss.
Acc.Res.
Acc.Comp
TOTALE TIPOL.
Risc.Res
30100
Risc. Comp
(Vendita di beni e
Ris.Comp. Anno Succ
servizi)
Insussistenze
Calcolo a)
TOTALE TIPOL.
30200
(Sanzioni)
TOTALE TIPOL.
30500
(Rimborsi ed altre
entrate correnti)
Acc.Res.
Acc.Comp
Risc.Res
Risc. Comp
Ris.Comp. Anno Succ
Insussistenze
% di riscoss.
Acc.Res.
Acc.Comp
Risc.Res
Risc. Comp
Ris.Comp. Anno Succ
Insussistenze
% di riscoss.
2008
8.235.199,78
7.682.746,04
4.859.346,82
6.177.467,69
2009
4.216.112,11
6.092.429,50
1.274.753,21
4.791.968,36
2010
4.230.861,04
7.243.233,04
751.720,80
5.113.020,54
198.603,92
143,66%
2.200.424,76
2.479.052,09
1.837.647,23
1.727.020,18
665.019,20
99,58%
1.061.062,25
2.800.415,17
409.869,43
1.957.031,28
37.959,00
80,97%
1.347.982,85
3.427.107,30
671.616,87
2.529.874,77
53.747,19
143,79%
644.008,41
155.763,75
110.896,86
141.300,46
146.593,86
84,52%
535.771,95
759.696,07
73.700,62
348.022,61
46.590,43
93,42%
632.052,20
479.796,11
114.855,15
421.341,61
11.802,89
161,91%
747.537,74
5.579.143,38
527.948,42
3.691.272,78
241.692,59
55,51%
2.096.145,80
1.466.105,65
1.880.174,24
767.363,75
111,76%
847.826,27
1.065.203,90
76.267,11
909.934,48
11.314,12
75,62%
66.887,19
180,58%
5.906,25
92,58%
2011
5.355.264,93
7.682.642,37
1.019.928,65
5.226.036,15
1.032.015,95
254.087,81
81,46%
1.527.008,08
3.528.276,65
689.893,77
2.868.428,08
501.855,91
40.008,78
95,52%
575.651,55
377.946,00
97.663,07
364.901,03
13.044,97
29.554,22
100,00%
920.922,33
332.098,28
292.964,25
266.586,25
4.002,76
68.416,24
81,48%
Calcolo Fondo Svalutazione Crediti
2014
2015
2012
% di Risc.
6.791.942,50
Previsione
7.849.206,99
36.550.257,94
1.512.658,24
34.388.092,40
5.173.850,18
94,08%
886.181,71
862.082,73
50% per il 2013
77,21%
96,57% Fondo Calcolato
1.429.491,36
Previsione
2.755.843,16
14.990.694,37
572.499,13
14.716.810,80
2.025.429,19
98,17%
629.303,05
39.288,75
50% per il 2013
96,33% 100,00% Fondo Calcolato
423.746,98
Previsione
1.073.072,97
81.644,14
304.695,47
10.275,27
37.732,25
50% per il 2013
29,35%
30,00% Fondo Calcolato
576.289,61
Previsione
487.347,52
42.135,84
411.375,15
35.596,82
22.413,25
50% per il 2013
91,72% 100,00% Fondo Calcolato
2016
14.218.847,00
13.695.847,00
13.505.847,00
243.619,55
487.239,09
2.758.051,24
351.988,04
469.317,38
2.735.866,24
462.806,63
462.806,63
2.723.960,00
800.000,00
521.000,00
521.000,00
280.000,00
560.000,00
320.195,00
364.700,00
311.195,00
364.700,00
303.195,00
523.619,55
1.047.239,09
-
-
351.988,04
834.017,38
462.806,63
827.506,63
Per determinare il fondo crediti di dubbia esigibilità, che in contabilità finanziaria deve intendersi come un
fondo rischi, diretto ad evitare che le entrate di dubbia esigibilità, previste ed accertate nel corso
dell’esercizio, possano finanziare delle spese esigibili nel corso del medesimo esercizio, in occasione della
predisposizione del bilancio di previsione è necessario calcolare, per ciascuna entrata di cui sopra, la media
tra incassi in c/competenza e accertamenti degli ultimi 5 esercizi (nel primo esercizio di adozione dei nuovi
principi , con riferimento agli incassi in c/competenza e in c/residui).
Per le entrate che negli esercizi precedenti all’adozione dei nuovi principi erano state accertate per cassa, il
fondo crediti di dubbia esigibilità è determinato sulla base di dati extra-contabili, ad esempio confrontando
22
il totale dei ruoli ordinari emessi negli ultimi cinque anni con gli incassi complessivi (senza distinguere gli
incassi relativi ai ruoli ordinari da quelli relativi ai ruoli coattivi) registrati nei medesimi esercizi. La media
può essere calcolata secondo le seguenti modalità:
a.
media semplice (sia la media fra totale incassato e totale accertato, sia la media dei rapporti
annui);
b.
rapporto tra la sommatoria degli incassi di ciascun anno ponderati con i seguenti pesi: 0,35 in
ciascuno degli anni nel biennio precedente e il 0,10 in ciascuno degli anni del primo triennio rispetto alla sommatoria degli accertamenti di ciascuna anno ponderati con i medesimi pesi indicati
per gli incassi;
c.
media ponderata del rapporto tra incassi e accertamenti registrato in ciascun anno del quinquennio
con i seguenti pesi: 0,35 in ciascuno degli anni nel biennio precedente e il 0,10 in ciascuno degli
anni del primo triennio;
Nel secondo anno di applicazione dei nuovi principi:
a)
per le entrate accertate per competenza la media è calcolata facendo riferimento agli incassi
(in c/competenza e in c/residui) e agli accertamenti del primo quadriennio del quinquennio
precedente e al rapporto tra gli incassi di competenza e gli accertamenti dell’anno precedente.
E così via negli anni successivi.;
b) per le entrate accertate per cassa, si calcola la media facendo riferimento a i dati extra-contabili
dei primi quattro anni del quinquennio precedente e ai dati contabili rilevati nell’esercizio
precedente. E così via negli anni successivi.
Dopo 5 anni dall’adozione del principio della competenza finanziaria a regime, fondo crediti di dubbia
esigibilità è determinato sulla base della media, calcolata come media semplice, calcolata rispetto agli
incassi in c/competenza e agli accertamenti nel quinquennio precedente.
Per le entrate di nuova istituzione (per le quali non esiste una evidenza storica), nel primo anno la
quantificazione del fondo è rimessa alla prudente valutazione degli enti. A decorrere dall’anno successivo,
la quantificazione è effettuata con il criterio generale riferito agli anni precedenti.
In corso di esercizio (almeno in sede di assestamento del bilancio e, in ogni caso, attraverso una variazione
di bilancio di competenza del Consiglio), con riferimento al medesimo livello di analisi che è stato seguito
sopra, si verifica la necessità di adeguare il fondo crediti di dubbia esigibilità in considerazione del livello
degli stanziamenti e degli accertamenti.
In occasione della redazione del rendiconto è verificata la congruità del fondo crediti di dubbia esigibilità
accantonata nel risultato di amministrazione, facendo riferimento all’importo complessivo dei residui attivi,
sia di competenza dell’esercizio cui si riferisce il rendiconto, sia degli esercizi precedenti.
23
A tal fine si si provvede:
1) a determinare, per ciascuna delle categorie di entrate di cui sopra, l’importo dei residui complessivo
come risultano alla fine dell’esercizio appena concluso, a seguito dell’operazione di riaccertamento
ordinario di cui all’articolo 7, comma 3, del decreto;
2) a calcolare, in corrispondenza di ciascun entrata di cui al punto 1), la media del rapporto tra gli
incassi (in c/residui) e l’importo dei residui attivi all’inizio di ogni anno degli ultimi 5 esercizi.
3) ad applicare all’importo complessivo dei residui classificati secondo le modalità di cui al punto 1) una
percentuale pari al complemento a 100 delle medie di cui al punto 2).
Nel triennio pertanto l’Ente deve applicare la quota di competenza annuale oltre al recupero di quanto
non capiente nel risultato di amministrazione risultante dal rendiconto.
L’importo previsto nel 2014 è pari ad € 1.025.000,00.
24
Spese
L’articolo 12 del decreto legislativo n. 118 del 2011 prevede che le amministrazioni pubbliche territoriali
adottino schemi di bilancio articolati per missioni e programmi che evidenzino le finalità della spesa, allo
scopo di assicurare maggiore trasparenza e confrontabilità delle informazioni riguardanti il processo di
allocazione delle risorse pubbliche e la destinazione delle stesse alle politiche pubbliche settoriali.
Le missioni rappresentano le funzioni principali e gli obiettivi strategici perseguiti dalle amministrazioni
pubbliche territoriali, utilizzando risorse finanziarie, umane e strumentali ad esse destinate, e sono definite
in relazione al riparto di competenze di cui agli articoli 117 e 118 del Titolo V della Costituzione, tenendo
conto anche di quelle individuate per il bilancio dello Stato.
I programmi rappresentano gli aggregati omogenei di attività volte a perseguire gli obiettivi definiti
nell’ambito delle missioni. Al fine di consentire l’analisi coordinata dei risultati dell’azione amministrativa
nel quadro delle politiche pubbliche settoriali e il consolidamento anche funzionale dei dati contabili,
l’articolo 14 del decreto legislativo n. 118 del 2011 prevede, tra l’altro, che i programmi siano raccordati alla
classificazione Cofog di secondo livello (gruppo Cofog), come definita dai relativi regolamenti comunitari.
Nella definizione delle Missioni e dei programmi l’Ente si è attenuto al glossario definito dalla normativa per
la sperimentazione che fornisce una descrizione dei contenuti dei singoli programmi di ciascuna missione e
i gruppi Cofog, e la relativa codifica, ad essi raccordabili.
CLASSIFICAZIONE SPESE PER MISSIONE - TOTALE GENERALE
Missioni
2012
1 Servizi istituzionali e generali, di gestione
2 Giustizia
2013
2014
7.527.902,34
7.711.189,61
0,00
0,00
8.089.798,34
2015
7.743.315,86
2016
6.757.110,79
3 Ordine pubblico e sicurezza
1.366.285,92
1.437.116,32
1.680.076,83
1.504.701,92
1.525.470,00
4 Istruzione e diritto allo studio
2.139.119,80
2.517.872,93
3.921.898,18
4.242.621,64
1.462.892,05
5 Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali
575.587,49
501.374,12
877.021,15
793.308,16
502.762,05
6 Politiche giovanili, sport e tempo libero
739.520,41
709.992,62
1.473.198,65
629.069,29
615.164,02
7 Turismo
141.356,33
132.925,20
151.703,69
92.153,70
101.920,20
8 Assetto del territorio ed edilizia abitativa
541.746,50
780.706,62
3.135.953,81
2.205.688,18
478.973,15
9 Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente
6.718.375,30
6.748.271,85
7.133.083,07
7.031.945,56
6.873.999,51
1.328.219,86
1.966.943,93
3.244.875,44
1.864.962,02
1.144.101,41
425.673,15
47.327,46
64.471,30
60.200,00
10.200,00
4.154.143,45
5.242.965,77
7.263.922,38
6.619.754,16
5.993.033,06
13 Tutela della salute
110.903,94
103.834,00
116.000,00
102.000,00
102.000,00
14 Sviluppo economico e competitività
191.839,86
248.223,01
318.126,85
276.318,11
276.194,24
685,21
396,38
166,34
9.013.589,56
10 Trasporti e diritto alla mobilità
11 Soccorso civile
12 Diritti sociali, politiche sociali e famiglia
15 Politiche per il lavoro e la formazione professionale
0,00
0,00
16 Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca
0,00
0,00
17 Energia e diversificazione delle fonti energetiche
1.407,23
939,53
18 Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali
0,00
0,00
19 Relazioni internazionali
0,00
0,00
20 Fondi e accantonamenti
0,00
0,00
3.303.581,68
4.029.866,37
2.220.945,68
2.121.860,89
2.220.139,80
2.324.155,55
2.284.723,87
0,00
0,00
7.463.705,00
7.463.705,00
7.463.705,00
2.352.432,00
2.243.363,91
3.445.330,00
3.445.330,00
2.975.330,00
30.535.459,26
32.514.907,77
53.903.571,38
50.429.491,90
47.581.335,25
50 Debito pubblico
60 Anticipazioni finanziarie
99 Servizi per conto terzi
TOTALE
25
CLASSIFICAZIONE SPESE CORRENTI PER MISSIONE
Missione
2012
1 Servizi istituzionali e generali, di gestione
2013
2014
7.527.902,34
7.655.921,75
0,00
0,00
3 Ordine pubblico e sicurezza
1.366.285,92
4 Istruzione e diritto allo studio
2.139.119,80
5 Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali
2015
2016
7.639.006,88
6.788.079,96
6.741.484,89
1.426.366,32
1.513.359,83
1.489.701,92
1.490.470,00
2.152.360,84
2.198.244,05
1.965.180,91
1.462.892,05
575.587,49
478.016,63
576.849,13
509.990,99
502.762,05
6 Politiche giovanili, sport e tempo libero
706.824,06
698.480,68
686.983,90
629.069,29
615.164,02
7 Turismo
141.356,33
132.925,20
151.703,69
92.153,70
101.920,20
2 Giustizia
8 Assetto del territorio ed edilizia abitativa
9 Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente
10 Trasporti e diritto alla mobilità
11 Soccorso civile
12 Diritti sociali, politiche sociali e famiglia
529.746,50
482.990,33
513.422,05
487.965,12
478.973,15
6.718.375,30
6.748.071,85
7.055.935,12
6.831.945,56
6.873.999,51
1.291.606,31
1.350.030,48
1.394.660,14
1.164.346,16
1.144.101,41
425.673,15
33.209,97
14.200,00
10.200,00
10.200,00
4.154.143,45
5.219.064,91
7.252.411,47
6.609.342,39
5.993.033,06
13 Tutela della salute
110.903,94
103.834,00
116.000,00
102.000,00
102.000,00
14 Sviluppo economico e competitività
191.839,86
248.223,01
318.126,85
276.318,11
276.194,24
15 Politiche per il lavoro e la formazione professionale
0,00
0,00
16 Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca
0,00
0,00
1.407,23
939,53
685,21
396,38
166,34
18 Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali
0,00
0,00
19 Relazioni internazionali
0,00
0,00
20 Fondi e accantonamenti
0,00
0,00
1.162.630,98
1.165.030,58
2.107.253,77
25.880.771,68
26.730.435,50
30.594.219,30
28.121.721,07
27.900.614,69
17 Energia e diversificazione delle fonti energetiche
TOTALE
NOTE: Le principali variazioni sono di seguito analizzate con riferimento alla natura della spesa
(Macroaggregato).
Si segnala che la variazione maggiore nel triennio è relativa alla missione 12 “Sociali” ed è riferibile alla
seguenti principali cause:
- 2013/2014: Ambito per € 1.000.000 (stipendi e prestazioni varie), oltre alle altre spese correlate alle
entrate (trasferimenti regionali in particolare per minori, handicap, anziani, emigranti e nomadi). E’ stata
aumentata anche la voce per trasferimenti (esempio fondo di solidarietà per € 20.000):
- nel triennio 2014/2016, per il 2015 e il 2016 non sono stati considerati quei trasferimenti (E/U) che
saranno conoscibili solo successivamente.
La voce “20” comprende il Fondo Crediti Dubbia Esigibilità, che non viene impegnato e confluisce
nell’avanzo come quota accantonata.
26
CLASSIFICAZIONE SPESE CORRENTI PER MACROAGGREGATI
Nuovo bilancio autorizzatorio (schemi allegati DPCM 18/12/2011)
MACROAGGREGATO
101
102
103
104
105
106
107
108
109
110
Rendiconto
2012
Rendiconto
2013
Previsione
2014
Incremento
%
2014/2013
Redditi da lavori dipendente
Imposte e tasse a carico dell'ente
Acquisto di beni e servizi
Trasferimenti correnti
Trasferimenti di tributi (solo regioni)
Fondi perequativi (solo regioni)
Interessi passivi
Altre spese per redditi di capitali
Rimborsi e poste correttive delle
entrate
Altre spese correnti
6.815.106
452.816
15.560.839
714.397
6.856.570
455.821
16.225.963
1.919.640
7.280.781
533.841
16.814.642
3.318.591
6%
17%
4%
73%
1.371.284
714.731
780.895
9%
557.711
80.500
1.784.970
234%
966.329
Totale spese correnti
25.880.772
26.730.436
30.594.219
14%
Note:
Macroaggregato 101: la spesa di personale include anche la quota contabilizzata nel 2014 ma di
competenza del 2013 per effetto dei nuovi principi contabili (tale quota sarà compensata da quella di
competenza 2014 ma esigibile nel 2015 a consuntivo). In fase di previsione raddoppia pertanto la quota
iscritta in bilancio. A ciò si aggiunge la maggiore quota per gli stipendi dell’Ambito rispetto al 2013,
interamente finanziati da fondi regionali o progetti specifici.
Macroaggregato 102: la variazione è dovuta all’IRAP prevista anche nelle quote reimputate, la cui
quantificazione sarà definita a consuntivo in relazione all’importo impegnato per le spese relative.
Macroaggregato 104: le principali variazioni sono dovute a:
- E/U per € 150.000 per eventuale cessione del credito IRAP del CAM srl in liquidazione, che per l’ente
costituisce una partita di giro;
- E/U per € 40.000 per fondo nazionale sostegno alle locazioni;
- E/U per € 700.000 per l’Ambito che passa da circa 2 milioni ad € 2.618.000;
- E/U per contributi vari servizi scuola e handicap pari ad € 150.000,00;
- maggiore uscita per € 20.000,00 (da 10.000 a 30.000) per il fondo di solidarietà.
Macroaggregato 107: maggiore spesa prevista rispetto all’impegnato a consuntivo per eventuale rischio
oscillazione tassi (il tasso variabile viene definito per il 31/12 sulla base del dato rilevato al 30/06, pertanto
in fase di predisposizione del bilancio non è ancora conoscibile). Il fondo si rende necessario perché stante
la mole del debito anche una minima variazione di assestamento dei tassi incide in maniera rilevante.
Macroaggregato 109-110: la voce è stata ripartita dal MEF dal 2014 ( in passato era una voce unica – 109).
Le principali variazioni riguardano:
27
- € 100.000 per IVA a debito sui contratti di servizio idrico e gas pregressi ancora da riscuotere rilevanti a
fini IVA e sui servizi gestione parcheggi che l’Agenzia delle Entrate ritiene ora rilevanti ai fini dell’imposta,
pertanto l’ente deve registrarli in contabilità IVA;
- € 20.000 per transazione CAM srl su debiti pregressi finalizzata ad agevolare la chiusura delle residue
partite pendenti e pertanto la chiusura della società;
- € 100.000 per franchigie su assicurazioni;
- € 137.000 per fondo di riserva, che nel confronto con il rendiconto non è valorizzato in quanto è una voce
che non viene impegnata ma utilizzata per far fronte nel corso dell’esercizio a spese impreviste e la cui
appostazione in bilancio è obbligatoria in sede di previsione e stabilita dalla legge;
- € 1.025.000 per fondo crediti dubbia esigibilità che a consuntivo non costituisce impegno ma confluisce
nell’avanzo vincolato.
SPESA DI PERSONALE
Rendiconto 2012
intervento 01
intervento 03
Rendiconto 2013
Bilancio di
previsione
2014
6.771.660,61
84.915,20
6.849.092,78
124.714,84
7.004.086,15
113.214,84
388.340,11
386.352,24
428.180,03
29.530,40
10.650,74
-
Totale spese di personale
7.274.446,32
7.370.810,60
7.545.481,02
spese escluse
Spese soggette al limite(comma 557 o 562)
353.136,49
6.921.309,83
553.552,26
6.817.258,34
784.186,59
6.761.294,43
25.880.771,68
26.730.435,50
30.611.219,30
26,74%
25,50%
22,09%
irap
altre da specificare
spese correnti
incidenza sulle spese correnti
28
CLASSIFICAZIONE SPESE INVESTIMENTO PER MISSIONE
Missione
2012
2013
2014
1 Servizi istituzionali e generali, di gestione
0,00
2 Giustizia
0,00
0,00
3 Ordine pubblico e sicurezza
0,00
10.750,00
4 Istruzione e diritto allo studio
0,00
365.512,09
0,00
23.357,49
300.172,02
283.317,17
32.696,35
11.511,94
786.214,75
5 Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali
6 Politiche giovanili, sport e tempo libero
7 Turismo
8 Assetto del territorio ed edilizia abitativa
55.267,86
0,00
0,00
12.000,00
297.716,29
9 Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente
450.791,46
2015
955.235,90
15.625,90
166.717,00
15.000,00
35.000,00
1.723.654,13
2.277.440,73
2.622.531,76
1.717.723,06
0,00
200,00
77.147,95
200.000,00
36.613,55
616.913,45
1.850.215,30
700.615,86
11 Soccorso civile
0,00
14.117,49
50.271,30
50.000,00
12 Diritti sociali, politiche sociali e famiglia
0,00
23.900,86
11.510,91
10.411,77
13 Tutela della salute
0,00
0,00
14 Sviluppo economico e competitività
0,00
0,00
10 Trasporti e diritto alla mobilità
15 Politiche per il lavoro e la formazione professionale
0,00
0,00
16 Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca
0,00
0,00
17 Energia e diversificazione delle fonti energetiche
0,00
0,00
2016
18 Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali
0,00
0,00
19 Relazioni internazionali
0,00
0,00
20 Fondi e accantonamenti
0,00
0,00
2.140.950,70
2.864.835,79
6.906.335,79
81.309,90
1.419.247,47
10.180.177,28
9.074.580,28
6.956.961,69
TOTALE
Investimenti senza esborsi finanziari
importo
opere a scomputo di permesso di costruire
acquisisioni gratuite da convenzioni urbanistiche
permute
project financing
1.566.593,00
trasferimento di immobili ex art. 128, co 4 e 53, co 6 D.lgs 163/2006
totale
1.566.593,00
La spesa è riferita alla riqualificazione del mercato coperto di Via Bixio come da delibera GC n. 523 del
20/12/2013.
29
Risultato di amministrazione presunto
In merito alla gestione 2013 si evidenzia che l’Organo Consiliare, ai sensi del disposto normativo di cui
all’art. 193 del TUEL, non ha adottato entro il 30 settembre 2013 la Delibera di verifica dello stato di
attuazione dei programmi e la salvaguardia degli equilibri di bilancio anno 2013 in quanto il bilancio è stato
approvato in data 24/09/2013 (C.C. n. 69 del 24/09/2013).
Con successiva delibera consiliare n. 80 del 27/11/2013 è stato approvato l’assestamento del bilancio 2013,
con il quale si è dato atto che:
- sono salvaguardati gli equilibri di bilancio;
- è possibile rispettare sia il patto di stabilità 2013, sia le disposizioni sul contenimento della spesa di
personale.
Gli schemi relativi all’avanzo di amministrazione presunto al 31/12/2013 sono stati approvati con delibera
di Giunta n. 24 del 28/01/2014 conformemente al principio contabile applicato concernente la contabilità
finanziaria che prevede: “… Nel corso dell’esercizio provvisorio, possono essere impegnate solo spese
correnti e le eventuali spese correlate, riguardanti le partite di giro, salvo quelle riguardanti i lavori pubblici
di somma urgenza o altri interventi di somma urgenza. In tali casi, è consentita la possibilità di variare il
bilancio gestito in esercizio provvisorio, ….”
“ ….. Nel corso dell’esercizio provvisorio, per garantire la prosecuzione o l’avvio di attività soggette a termini
o scadenza, il cui mancato svolgimento determinerebbe danno per l’ente, è consentito l’utilizzo delle quote
vincolate dell’avanzo di amministrazione sulla base di una relazione documentata del dirigente competente.
A tal fine, la Giunta delibera una variazione del bilancio provvisorio in corso di gestione, che dispone
l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione vincolato determinato sulla base di dati di pre-consuntivo
dell’esercizio precedente ….”
“ …. Nel caso in cui il bilancio di previsione preveda l’immediato utilizzo della quota vincolata dell’avanzo di
amministrazione presunto, entro il 31 gennaio dell’esercizio cui il bilancio si riferisce, si provvede
all’approvazione, con delibera di Giunta, del prospetto aggiornato riguardante il risultato di
amministrazione presunto ….”
“…. Le eventuali variazioni di bilancio che, in attesa dell’approvazione del consuntivo, applicano al bilancio
quote vincolate o accantonate del risultato di amministrazione, possono essere effettuate solo dopo
l’approvazione da parte della Giunta del prospetto aggiornato del risultato di amministrazioni presunto ….”
30
“…. Con provvedimento di variazione al bilancio effettuato prima dell’approvazione del conto consuntivo
dell’esercizio precedente, è consentito l’utilizzo degli accantonamenti effettuati nel corso dell’esercizio
precedente, se la verifica prevista per l’utilizzo anticipato delle quote vincolate del risultato di
amministrazione presunto e l’aggiornamento dell’allegato al bilancio di previsione riguardante il risultato di
amministrazione presunto, sono effettuate con riferimento a tutte le entrate e le spese dell’esercizio
precedente e non solo alle entrate e alle spese vincolate …”
Al bilancio di previsione, ai sensi del principio contabile applicato concernente la programmazione, deve
essere allegata la tabella dimostrativa del risultato di amministrazione presunto, che evidenzia le risultanze
presuntive della gestione dell’esercizio precedente a quello cui si riferisce il bilancio di previsione,
consentendo l’elaborazione di previsioni coerenti con tali risultati. L’operazione in argomento consente,
pertanto, di verificare l’esistenza di un eventuale disavanzo e di poter procedere, conseguentemente, alla
sua copertura.
La prima parte del prospetto permette di determinare l’importo del risultato di amministrazione per
approssimazioni successive, attraverso:
- l’indicazione del risultato di amministrazione iniziale dell’esercizio precedente determinato dall’ultimo
consuntivo approvato, che per l’Ente equivale ad €. 11.065.845,04;
- risultato di amministrazione presunto al 31.12.2013 - determinato sulla base della stima degli impegni e
degli accertamenti che si prevede di registrare nel resto dell’esercizio in corso e delle variazioni dei residui
attivi e passivi che si prevede di effettuare in sede di riaccertamento.
La seconda parte del prospetto rappresenta la composizione del risultato di amministrazione presunto al 31
dicembre dell’esercizio precedente a quello cui si riferisce il bilancio di previsione, costituita:
1) della quota vincolata del risultato di amministrazione del periodo precedente. L’elenco analitico dei
vincoli è di seguito riportato, con la distinzione dei vincoli derivanti dalla legge e dai principi contabili, dai
trasferimenti, da mutui e altri finanziamenti, vincoli formalmente attribuiti dall’ente:
- vincoli derivanti da leggi e dai principi contabili: € 257.380,00;
- vincoli derivanti da trasferimenti: €. 137.975,00;
- vincoli formalmente attribuiti dall’ente: €. 2.843.380,00;
2) dalla quota del risultato di amministrazione accantonata. Gli accantonamenti dell’avanzo sono il fondo
crediti di dubbia esigibilità e altri eventuali accantonamenti per passività potenziali, che per l’Ente equivale
ad €. 3.230.646,00;
31
3) dalla quota del risultato di amministrazione destinata agli investimenti (entrate in c/capitale senza vincoli
di specifica destinazione che ancora non hanno finanziato spese di investimento, utilizzabili solo a seguito
dell’approvazione del rendiconto), che per l’Ente equivale ad €. 4.584.240,00;
4) l’eventuale quota libera dell’avanzo di amministrazione presunto utilizzabile solo a seguito
dell’approvazione del rendiconto, quando ne sia dimostrata la sua effettiva consistenza.
La terza parte del prospetto indica l’importo della quota vincolata del risultato presunto di amministrazione
applicata al primo esercizio del bilancio di previsione finanziario.
L’avanzo applicato al bilancio di previsione 2014 è pari a € 1.777.000,00 di cui:
- 650.000,00 euro destinati al finanziamento della spesa prevista per il Campo Neri di Via Liguria;
- 725.000,00 euro di cui è stata richiesta l’esenzione dal patto di stabilità per l‘eventuale realizzazione del
complesso scolastico di Via Marconi unitamente a 1.550.000,00 di contributo statale;
- 402.000,00 euro derivanti dall’applicazione dei nuovi principi contabili (spese trattamento accessorio
personale e quota PIPERRU già erogata).
32
Fondo pluriennale vincolato
Il fondo pluriennale vincolato è un saldo finanziario, costituito da risorse già accertate destinate al
finanziamento di obbligazioni passive dell’ente già impegnate, ma esigibili in esercizi successivi a quello in
cui è accertata l’entrata. Trattasi di un saldo finanziario che garantisce la copertura di spese imputate agli
esercizi successivi a quello in corso, che nasce dall’esigenza di applicare il principio della competenza
finanziaria e rendere evidente la distanza temporale intercorrente tra l’acquisizione dei finanziamenti e
l’effettivo impiego di tali risorse.
Nel bilancio di previsione il FPV assume due componenti:
1) la quota di risorse accertate negli esercizi precedenti che costituiscono la copertura di spese già
impegnate negli esercizi precedenti a quello cui si riferisce il bilancio e imputate agli esercizi
successivi;
2) le risorse che si prevede di accertare nel corso dell’esercizio, destinate a costituire la copertura di
spese che si prevede di impegnare nel corso dell’esercizio cui si riferisce il bilancio, con imputazione
agli esercizi successivi.
Riaccertamento straordinario dei residui
L’Ente ha provveduto al riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi così come previsto dall’art.
14 del Dpcm. 28 dicembre 2011 con atto n. 73 del 26/02/2013.
Al termine del presente esercizio ha provveduto ad approvare il riaccertamento ordinario con atto n. 112
del 01/04/2014.
33
Patto di stabilità interno
Per quanto riguarda il Patto di stabilità interno, si ricorda che il comma 6, lett. a) dell’art.9 del DL 31 agosto
2013 n.102, 2014, ha previsto che il saldo obiettivo del patto di stabilità interno per gli enti in
sperimentazione di cui all'articolo 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 è ridotto
proporzionalmente di un valore compatibile con gli spazi finanziari derivanti dall'applicazione del comma 4quater dell’articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n. 183 e, comunque, non oltre un saldo pari a zero.
Ciò significa che per l’anno 2014 solo gli enti sperimentatori posso essere considerati “virtuosi” ai fini del
Patto di stabilità. Per i comuni, gli obiettivi di saldo finanziario determinati in funzione della partecipazione
o meno alla sperimentazione in tema di armonizzazione dei bilanci sono ridefiniti, fermo restando
l’obiettivo complessivo di comparto, in modo da garantire che io peggioramento dell’obiettivo di saldo
attribuito a ciascun comune non sia superiore al 15% rispetto all’obiettivo calcolato sulla spesa corrente
media 2007/2009 con le modalità previste dalla normativa previgente alla data di entrata in vigore della
legge di stabilità 2014. A tale riguardo, in data 5 febbraio 2014, il MEF, Dipartimento della Ragioneria
generale dello stato – I.GE.P.A ha emanato un decreto che fissa per l’anno 2014 l’obiettivo determinato ai
sensi dei commi 2 e 4 dell’art.31 della Legge 183/2011 riducendolo del 17,41% per le province e del 52,80%
per i comuni. A tale riguardo l’obiettivo determinato per il nostro ente per l’anno 2014 ammonta ad €
1.195.000,00.
Il rispetto del patto di stabilità per il triennio di riferimento, viene calcolato facendo riferimento anche al
cronoprogramma dei pagamenti del titolo II della spesa che a tutti gli effetti rileva per il calcolo del saldo di
competenza mista.
Il calcolo delle entrate finali rilevanti ai fini del patto di stabilità viene fatto tenendo conto
+ Accertamenti correnti validi per il patto di stabilità interno
+ Fondo pluriennale vincolato di parte corrente iscritto tra le entrate
- Fondo pluriennale vincolato di parte corrente iscritto tra le spese
= Accertamenti correnti adeguati all’utilizzo fondo pluriennale vincolato di parte corrente
Ai fini della valutazione del rispetto del Patto di stabilità interno per il periodo 2014/2016 rileva il
cronoprogramma dei pagamenti relativi al Titolo II della spesa nel quale sono ricompresi sia i SAL delle
opere previste dal Piano triennale delle opere pubbliche, sia i SAL dei lavoro pubblici già in corso che si
“reimputano" negli esercizi successivi a seguito del riaccertamento straordinario dei residui.
34
Gli enti, gli organismi strumentali e le società partecipate
Come previsto dall’art.3 del Dpcm 28 dicembre 2011, ciascun ente locale coinvolge nella sperimentazione
almeno un proprio ente strumentale in contabilità finanziaria, uno in contabilità economico –patrimoniale.
Lo stesso Dpcm definisce “ente strumentale” degli enti locali l’azienda o l’ente, pubblico o privato nel quale
l’ente locale:
a)
ha il possesso, diretto o indiretto, della maggioranza dei voti esercitabili nell’ente o nell’azienda;
b)
ha il potere assegnato da legge, statuto o convenzione di nominare o rimuovere la maggioranza
dei componenti degli organi decisionali, competenti a definire le scelte strategiche e le politiche di
settore, nonché a decidere in ordine all’indirizzo, alla pianificazione ed alla programmazione
dell’attività di un ente o di un’azienda;
c)
esercita, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute degli
organi decisionali, competenti a definire le scelte strategiche e le politiche di settore, nonché a
decidere in ordine all’indirizzo, alla pianificazione ed alla programmazione dell’attività dell’ente o
dell’azienda;
d)
ha l’obbligo di ripianare i disavanzi, nei casi consentiti dalla legge, per percentuali superiori alla
propria quota di partecipazione;
e)
esercita un’influenza dominante in virtù di contratti o clausole statutarie, nei casi in cui la legge
consente tali contratti o clausole. I contratti di servizio pubblico e di concessione stipulati con enti o
aziende che svolgono prevalentemente l’attività oggetto di tali contratti comportano l’esercizio di
influenza dominante.
Le convenzioni ed i consorzi di enti locali, così come le aziende speciali, sono considerati enti strumentali
degli enti locali.
Ciò premesso si riporta nella successiva tabella l’elenco degli enti ed organismi strumentali nonché l’elenco
delle società partecipate dall’ente.
Situazione aggiornata al 31/12/2013
SOCIETA’
TIPO DI
PARTECIPAZIONE
QUOTA % DI
POSSESSO
PAREGGIO DI BILANCIO NEL
TRIENNIO 2010/2012
C.A.M. Srl in
liquidazione
Diretta
98,860% NO
Ambiter srl
Indiretta
24,710% NO
35
Marche Multiservizi Diretta
Spa
0,250% SI
MMS Ecologica Srl
Indiretta
0,250% SI
Natura Srl in
liquidazione
Indiretta
0,100% NO
SIS spa in
liquidazione
Indiretta
0,100% NO
TEAM srl
Indiretta
0,050% NO
Consorzio
Indiretta
Montefeltro energia
0,040% NO
Marina di pesaro
Indiretta
0,010% NO
Naturambiente Srl
Indiretta
0,250% NO
Acquagest srl in
liquidazione
Indiretta
0,050% NO
Hera Comm Marche Indiretta
Srl
0,070% SI
Ricicla Srl
Indiretta
0,020% SI
Adriatica Acque Srl
Indiretta
0,010% SI
ASCO Falconara srl
in liquidazione
Diretta
100,000% NO
GPC spa in
liquidazione
Diretta
100,000% NO
Tensoeventi Srl in
liquidazione
Indiretta
100,000% NO
Multiservizi Spa
Diretta
8,090% SI
Prometeo Spa
Indiretta
4,080% SI
Consenergy
Indiretta
0,180% NO
Tirana acque Scarl
Indiretta
0,800% NO
Società
intercomunale gas
Spa
Indiretta
3,130% SI
36
Consorzio zona
Palombare
Indiretta
Società regionale
garanzia Marche
Indiretta
Prometeo Spa
Diretta
Aerdorica Spa
Diretta
Raffaello Srl
Indiretta
0,600% NO
Aernet Srl in
liquidazione
Indiretta
0,600% NO
Evolavia Srl in
liquidazione
Indiretta
0,608% NO
Hesis SRL
Indiretta
0,110% NO
Convention bureau
Indiretta
0,030% NO
Ticas Srl
Indiretta
0,010% NO
Interporto Marche
Spa
Indiretta
0,002% NO
Consorzio Conero
Ambiente
Diretta
Consorzio Zipa
Diretta
3,920% NO
Interporto Marche
Spa
Indiretta
0,020% NO
Consorzio
Gorgovivo
Diretta
5,000% SI
Esco Marche Srl
Indiretta
0,520% SI
Conerobus Spa
Diretta
4,610% NO
Atma Scpa
Indiretta
2,760% SI
CEMIM Spa in
liquidazione
Diretta
0,380% NO
0,110% SI
Variabile a quote
NO
8,860% SI
0,4% NO
11,420% SI
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