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5ªA Liceo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca

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ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE
Liceo Scientifico-Tecnologico
“L. Einaudi”
SENORBÌ
Documento Finale
del Consiglio di Classe della
5 A Liceo Scientifico - tecnologico
Anno Scolastico 2013- 2014
INDICE GENERALE
 PREMESSA
 FINALITA‟ DEL LICEO TECNOLOGICO
 QUADRO ORARIO
 LA CLASSE E SCHEDA INFORMATIVA
 ATTIVITA‟ INTEGRATIVE
 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
 FINALITA‟ E OBIETTIVI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
 CRITERI DI VALUTAZIONE
 CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO
 RELAZIONI SINTETICHE DISCIPLINARI
 ALLEGATI: PROVE SIMULATE E GRIGLIE DI VALUTAZIONE
PREMESSA
Il Documento del 15 Maggio del Consiglio di Classe è il documento mediante cui il Consiglio
della V A Liceo comunica alla commissione d‟esame le modalità concordate di intervento sulla
classe e tutti gli elementi che dovrebbero permettere di avere le informazioni utili per conoscere
la classe e poter espletare con serenità tutte le operazioni inerenti l‟esame; saranno presenti,
quindi gli elementi che riguardano la composizione del C.d.C , le finalità e gli obiettivi del Liceo
tecnologico, i dati generali della classe, gli obiettivi generali e trasversali stabiliti dal consiglio e /
o raggiunti dagli studenti , le attività pluridisciplinari e interdisciplinari, la tipologia delle prove e/o
degli elaborati da saper produrre, le strategie didattiche trasversali, gli strumenti di osservazione,
di verifica e di valutazione, le attività formative e extracurriculari
Si ritiene che comunque, il Documento del 15 Maggio possa non essere esauriente rispetto al
complesso delle attività didattiche svolte in classe, per le quali si rinvia alla programmazione
materia per materia e ai programmi analitici finali dei singoli docenti , che per trasparenza sono
a costante disposizione anche della componente genitori e alunni
Tra le diverse funzioni svolte, inoltre, dal Documento del 15 Maggio del Consiglio di Classe, le
principali sono:

rendere note all'interno e all'esterno (alunni e componente genitori) le linee generali lungo
le quali i docenti hanno operato;

rendere noto il coordinamento degli obiettivi, delle metodologie, dei contenuti, di alcune
modalità di verifica, etc., delle diverse materie, nella consapevolezza che tutte le
discipline dovevano collaborare alla formazione della stessa persona;

rendere noto di come il C. d C, abbia cercato di uniformare alcune modalità di approccio
organizzativo e di intervento sulla classe, per evitare situazioni incompatibili e
contraddittorie e creare dei punti di riferimento validi per tutti e comuni agli studenti.
FINALITA’ E OBIETTIVI GENERALI DEL LICEO TECNOLOGICO
L‟ indirizzo di studi del Liceo Tecnologico si propone di rispondere in maniera significativa alle
esigenze della cultura contemporanea caratterizzata da un legame molto stretto tra scienza e
tecnologia; infatti il Liceo Scientifico Tecnologico promuove una formazione che si fonda sullo
studio di strutture logico- formali, sull‟attività di matematizzazione, sull‟analisi di sistemi e
modelli, sull‟apprendimento di concetti , principi e teorie scientifiche e di processi tecnologici,
anche attraverso esemplificazioni operative.
In questo contesto l‟area delle discipline umanistiche ha lo scopo di assicurare l‟acquisizione di
basi e di strumenti essenziali per raggiungere una visione complessiva delle realtà storiche e
delle espressioni culturali delle società umane .
Per conseguire tali finalità, il Consiglio di Classe ha individuato una serie di obiettivi generali
distinguendoli tra l‟area scientifico - tecnologica e quella linguistico- storico-letteraria, tenendo,
comunque, ben presente la necessità della interdipendenza e della unitarietà del sapere.
Gli obiettivi individuati nella prima area sono stati i seguenti:
 conseguire una conoscenza critica di presupposti teorici dei processi tecnologici e delle loro
dinamiche di realizzazione;
 operare con consapevolezza e secondo correttezza metodologica nelle procedure
sperimentali;
 produrre documentazione del lavoro svolto dimostrando di saper analizzare e valutare le
strutture logiche ed i modelli utilizzati;
 utilizzare correttamente la tecnologia informatica;
 elaborare strutture logico- formali, sistemi e modelli;
Gli obiettivi individuati nella seconda area sono invece risultati i seguenti:
 acquisire la consapevolezza della specificità e complessità del fenomeno letterario come
espressione della civiltà e come forma di conoscenza del reale;
 sviluppare la padronanza dei codici linguistici specifici nella ricezione e nella produzione orale
e scritta;
 consolidare l‟attitudine a problematizzare, a formulare domande, a riferirsi a tempi e spazi
diversi, a cogliere lo stretto legame che unisce il presente al passato;
 individuare le interazione tra i soggetti singoli e collettivi, le determinazioni istituzionali, gli
intrecci politici, economici, sociali, culturali, religiosi, ambientali di un fenomeno;
 conoscere gli elementi fondamentali del linguaggio settoriale, sapere leggere e comprendere
testi d‟uso e testi letterari in lingua straniera
QUADRO ORARIO TRIENNIO
LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO
Discipline
del piano di
studi
3°
anno
di cui
Laboratorio
Italiano
4
4
4
Storia
2
2
3
Filosofia
2
3
3
Inglese
3
3
3
Matematica
4
1
Scienze della
Terra
4° anno
4
di cui
Laboratorio
1
2
5°
anno
4
di cui
Laboratorio
1
2
Biologia e
laboratorio
4
2
2
1
2
1
Informatica e
S.A.
3
2
3
2
3
2
Fisica e
laboratorio
4
2
3
2
4
2
Chimica e
laboratorio
3
2
3
2
3
2
Disegno
2
2
Educazione
Fisica
2
2
2
Religione
1
1
1
Totale ore
34
34
34
settimanali
LA CLASSE
ELENCO CANDIDATI CLASSE 5A LICEO TECNOLOGICO
1)
Addis Davide
2)
Baccoli Marco
3)
Caredda Alessia
4)
Cau Andrea
5)
Congiu Giada
6)
Contini Stefano
7)
Desogus Maria
8)
Erriu Riccardo
9)
Falqui Marzia
10)
Lilliu Claudio
11)
Mascia Ignazio
12)
Massa Sirio
13)
Murgia Annalisa
14)
Pibiri Marta
15)
Pili Benedetti
16)
Pillolla Giuliano
17)
Salici Clarissa
18)
Soru Martina
19)
Toro Lisa
SCHEDA INFORMATIVA DELLA CLASSE
In quinta, anno scolastico 2013/2014, la classe risultava formata da 22 allievi con la presenza
di 5 ripetenti provenienti da altre sezioni.
I ragazzi provengono da un ampio bacino di utenza, la maggior parte sono pendolari e la loro
frequenza è stata per tutti regolare ( anche se due alunni hanno deciso il loro ritiro dall‟Istituto
mentre un‟allieva non ha mai frequentato).
Il consiglio, tenendo presente la storia e le caratteristiche della classe , ha cercato di avere dei
punti di riferimento come:
 Rispettare le norme disciplinari ampiamente esplicitate nel patto formativo
 Fare in modo che la frequenza di tutti gli studenti fosse, generalmente, regolare per tutto
l‟anno e in tutto il triennio con regolari controlli delle assenze e delle giustificazioni .
 Cercare di rendere possibile un lavoro sereno e costante allo scopo di favorire il
raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici prefissati.
 Seguire, nello svolgimento e nell‟applicazione delle programmazioni presentate all‟inizio
dell'anno, prevalentemente la didattica modulare con questa scansione: trattazione
dell‟argomento, verifica scritta od orale e recupero.
Questi punti di riferimento sono in sintesi gli obiettivi trasversali presenti nella programmazione
annuale del consiglio di classe e in quella dei singoli docenti.
Alcuni obiettivi didattici, in qualche disciplina, sono stati ridimensionati per adattarli alla classe
all‟interno della quale sono presenti diversi allievi con limitata autonomia metodologica e scarsa
motivazione. In base ai requisiti iniziali, all‟interesse, all‟impegno e alla partecipazione al
percorso formativo didattico si possono distinguere tre fasce di livello. Una fascia formata da
pochi elementi che si sono distinti per continuità nello studio e partecipazione attiva al dialogo
educativo. Una fascia media formata dalla maggior parte degli studenti che si è impegnata in
modo più discontinuo per cui ha acquisito conoscenze e competenze sufficienti; tale
acquisizione è rimasta di tipo mnemonico, spesso non accompagnata da una rielaborazione
personale e una visione interdisciplinare. Alla fascia medio bassa appartengono pochi alunni che
posseggono una preparazione superficiale e lacunosa con un impegno discontinuo ed un
interesse settoriale. Tuttavia, in seguito alle strategie messe in atto dalla scuola e grazie alla loro
volontà di voler superare le difficoltà di studio, questi alunni hanno fatto registrare una
preparazione generale che può ritenersi appena accettabile.
Dal punto di vista del comportamento rispetto al dialogo educativo nel complesso la classe ha
mantenuto, nonostante la vivacità, un atteggiamento educato e corretto nei confronti della
proposta formativa e nel rapporto con i docenti.
Nella valutazione si è tenuto conto del livello di partenza, dell‟impegno dimostrato, della
preparazione
raggiunta in riferimento alla griglia di valutazione regolarmente approvata dal
Collegio dei Docenti e parte integrante del POF.
Si sottolinea, comunque, che per aver un quadro più preciso si può fare riferimento alle brevi
relazioni di ogni singolo docente presenti in premessa ai programmi sintetici, inseriti di seguito e
sono parte integrante del documento
ATTIVITA’ INTEGRATIVE
Il consiglio di classe, tenendo presente che:

il Collegio dei Docenti ha preso in esame le realtà socio-culturali e ambientali dei Comuni
da cui provengono gli alunni della scuola per individuare i reali bisogni dell‟utenza e poter
quindi attuare una programmazione educativa e didattica adeguata alla realtà a cui si
rivolge;

l‟‟Istituto interagisce con parecchi Comuni, situati più o meno vicini a Senorbì;

sul territorio non sono presenti
Associazioni, Enti, agenzie educative e centri
d‟aggregazione che concorrono alla crescita formativa e culturale dei ragazzi;
ha deciso che era importante far partecipare i nostri studenti a varie attività integrative per
aiutarli nelle scelte che dovranno fare una volta finito gli studi superiori .
Le attività a cui hanno partecipato gli studenti sono state le seguenti:
 attività relative al progetto Orientamento per le Facoltà di Cagliari
 partecipazione al Festival della Scienza a Cagliari in qualità di tutor
 seminari, organizzati a scuola per l'accesso all'accademia per l'Aeronautica e per la Marina
 attività relative all‟Orientamento specifico per Facoltà Scientifiche
 conferenza sull‟educazione alla legalità dell‟Arma dei carabinieri
Si riporta una breve relazione esplicativa sul Progetto Piano Nazionale Lauree Scientifiche:
“Il Progetto Lauree Scientifiche, voluto dal MIUR e da Confindustria, si propone di arginare il
fenomeno della crisi delle vocazioni verso percorsi universitari a contenuto scientifico e in
particolare di:
incrementare il numero di studenti che si orientano verso corsi di laurea in Chimica
Fisica Matematica e Scienza dei Materiali, mantenendone un alto standard di qualità
incrementare il numero dei laureati in tali discipline
di favorire l‟inserimento dei migliori studenti nel mercato del lavoro altamente qualificato
A questo scopo, presso le sedi delle Università e/o degli Istituti scolastici coinvolti nel Progetto, si
sono svolte attività volte a stimolare l‟interesse dei giovani allo studio di queste discipline per
fornire una più adeguata preparazione nelle materie scientifiche di base.

Gli studenti hanno partecipato ad un viaggio d‟istruzione la cui destinazione è stata una
capitale culturale europea (Parigi).
IL CONSIGLIO DI CLASSE
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Il consiglio di classe della quinta A del Liceo Tecnologico risulta così composto:
Materia
Italiano
Docente
ISABELLA CARTA
Storia
MAURO MEDDE
Inglese
TOMASO FENU
Filosofia
ELISABETTA ANEDDA
Matematica e
laboratorio
CRISTINA SITZIA- ANTONIO MUSIU (ITP)
Informatica e
sistemi A.
GABRIELLA DEIANA-PIERLUIGI SANNA (ITP)
Scienze della
Terra
ROSALBA SCHIRRU
Biologia e
laboratorio
ROSALBA SCHIRRU - IGNAZIO USAI (ITP)
Fisica e
laboratorio
FELICE PISU- MARCELLO ORRU’ (ITP)
Chimica e
laboratorio
ROSSANA LODDO– IGNAZIO USAI (ITP)
Educazione
Fisica
PIERANGELO PUDDU
Religione
NICOLA RUGGERI
FINALITA’ ED OBIETTIVI TRASVERSALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Gli obiettivi generali e trasversali stabiliti dal Consiglio di Classe sono stati sostanzialmente gli
stessi nel corso dell‟intero triennio, in quanto il lavoro, dopo il biennio formativo e propedeutico,
si struttura secondo un percorso continuo e coerente al proprio interno. Altresì, possono e sono
mutate, secondo una logica di gradualità, gli strumenti atti al raggiungimento di tali obiettivi, così
come pure sono stati valutati proporzionatamente, anno per anno, i livelli di competenze
acquisiti dagli alunni, per giudicare se risultavano, di volta in volta, adeguati alle richieste e ai
traguardi formativi fissati dal Consiglio di Classe.
Il consiglio di classe ha individuato, quindi, in funzione della classe, del corso di studi e del
P.O.F. le seguenti finalità e i seguenti obiettivi trasversali:
Area formativa:

Assumersi responsabilità in ordine agli impegni scolastici.
L’alunno/a :
1. rispetta le consegne di studio
2. partecipa ai vari momenti della vita scolastica
3. frequenta assiduamente e con puntualità
4. presta attenzione in classe adeguando comportamento e linguaggio alla situazione
scolastica
5. rispetta le norme e i regolamenti interni della scuola

Realizzare rapporti interpersonali corretti e costruttivi.
L’alunno/a:
6. rispetta le norme della convivenza sociale
7. è disponibile al dialogo con compagni e docenti
8. è ben disposto ad accogliere le indicazioni e i suggerimenti degli insegnanti
9. mostra senso di responsabilità (conoscenza dei propri diritti e doveri)
10. è puntuale nella consegna dei lavori assegnati e nella preparazione individuale
11. cura la stesura degli elaborati sia in classe che a casa
12. rispetta l‟arredo scolastico
Area cognitiva:

Sviluppare le capacità espositive.
L’alunno/a:







legge e comprende testi di vario tipo
parafrasa e/o rielabora i contenuti
si esercita nella comunicazione disciplinare scritta/orale
usa il lessico specifico
risponde con proprietà e precisione ai quesiti
produce testi scritti/orali complessi per i contenuti e il più possibile accurati nelle
forme
non ripropone lo stesso schema espositivo del manuale
Acquisire un sapere articolato e critico.
L’alunno/a:







Sa utilizzare correttamente ed autonomamente il libro di testo
conosce e applica argomenti e tecniche proprie delle discipline
riconosce i nessi di causa-effetto
contestualizza i fenomeni nel loro ambito specifico
conosce gli sviluppi diacronici di fatti e/o problemi (li colloca in prospettiva storica)
approfondisce autonomamente gli argomenti laddove è possibile
usa strumenti critici e bibliografici
 acquisisce la capacità di usare autonomamente gli strumenti utilizzati nelle varie attività di
laboratorio
 acquisisce più autonomia
 dimostra costanza e continuità nelle diverse attività didattiche

Potenziare il proprio metodo di studio e di lavoro.
L’alunno/a:










prende autonomamente appunti
elabora schede, tabelle e grafici
esegue con assiduità e precisione i compiti
risponde con pertinenza ai quesiti
riconosce relazioni logiche tra argomenti disciplinari
riconosce relazioni logiche tra argomenti interdisciplinari, dove evidenziati
si impegna nel lavoro in modo autonomo
chiede chiarimenti e spiegazioni
usa in modo appropriato i linguaggi specifici delle singole discipline
sa lavorare autonomamente ed in gruppo
STRATEGIE DIDATTICHE TRASVERSALI
















Discussioni guidate e colloqui in classe
Lavori di gruppo
Controlli mirati e verifiche periodiche sia scritte che orali
Interrogazioni tradizionali
Controllo dei lavori assegnati a casa
Contatti costanti con le famiglie
Comunicazione dell‟esito delle prove scritte e orali
Lavoro metodico sui testi per l‟individuazione dei concetti principali
Valorizzazione di un modo di esporre organizzato e coerente
Spiegazione approfondita e collegata al reale
Trasparenza nella programmazione didattico- disciplinare, di cui gli alunni devono sempre
essere partecipi e protagonisti
Individuazione di criteri comuni di valutazione
Lavoro metodico di presentazione delle caratteristiche e del corretto uso delle
attrezzature e della strumentazione
Proposizioni di problematiche con difficoltà crescente
Suddivisione del lavoro di gruppo con momenti di rielaborazione personale
Valorizzazione dell‟iniziativa personale
CRITERI E GRIGLIE DI VALUTAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CRITERI DI VALUTAZIONE
I fattori che hanno concorso alla valutazione periodica e finale sono stati:

livello di partenza, riferito alla classe e ad ogni singolo alunno

comprensione delle domande e conoscenza degli argomenti richiesti

progressi in rapporto alla possibilità del singolo studente

individuazione dei rapporti fra i fenomeni ed uso di un linguaggio specifico

capacità di analisi, di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite

impegno e partecipazione

gli standard minimi stabiliti in ogni singola disciplina secondo la seguente griglia, decisa
dal Collegio dei Docenti e inserita nel P.O.F:
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
VOTO
LIVELLO RAGGIUNTO
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITÀ
1
rifiuto di sottoporsi a
non emergono
verifica scritta o orale,
"scena muta"; consegna
del foglio in bianco
non emerge
2
mancanza assoluta di
preparazione, non
conoscenza di alcun
argomento svolto
nulle
nulla
3
conoscenza e
comprensione
mnemoniche, molto
frammentarie e assai
lacunose
esposizione disordinata e
confusa; linguaggio molto
scorretto
mancanza di
comprensione delle
richieste e degli
argomenti svolti
4
conoscenza e
esposizione stentata, con
comprensione
improprietà e gravi errori
superficiali e incomplete linguistici, uso scarso del
degli argomenti svolti
lessico specifico, gravi
errori di impostazione e
difficoltà marcate
nell'applicazione di quanto
appreso
5
conoscenza e
comprensione
superficiali degli
argomenti svolti
esposizione incerta con
Capacità rielaborativa
frequenti ripetizioni ed errori personale limitata e non
nelle strutture; linguaggio
del tutto corretta
inadeguato, non sempre
specifico, lievi errori di
applicazione e di
impostazione
6
conoscenza e
comprensione della
totalità degli argomenti
svolti
esposizione chiara e
sufficientemente fluida,
linguaggio corretto anche
se non sempre specifico,
applicazione e
impostazione corrette
Capacità analitiche
elementari(capisce solo
gli argomenti che
implicano queste
capacità)
Capacità rielaborativa e
di sintesi quasi sempre
adeguata
7
Conoscenze di tutti gli
argomenti svolti,
comprensione sicura
esposizione corretta e
fluente, applicazione e
impostazione puntuale,
utilizzo quasi costante del
linguaggio specifico
Capacità logiche e
costanti
8
Conoscenze puntuali e
consapevoli di tutti gli
argomenti svolti,
comprensione sicura
esposizione corretta e
fluida, applicazione e
impostazione precisa e
personale, linguaggio
specifico appropriato
Capacità critiche e di
sintesi, collegamenti
nell'ambito della
disciplina
9
Conoscenze
approfondite e
personali, rielaborazione
degli argomenti svolti
esposizione corretta;
comprensione di testi e di
documenti orali e scritti,
utilizzando le strategie
imparate; linguaggio
specifico sempre costante e
ricchezza lessicale,
originalità nell'applicazione
di quanto appreso
Capacità critiche e
valutative, collegamenti
interdisciplinari, confronti
nell'ambito della
disciplina
10
Conoscenze
approfondite, integrate
da ricerche e apporti
personali
esposizione esauriente e
critica; piena padronanza
dei registri linguistici
Capacità critiche e
creative con confronti
interdisciplinari
Il Consiglio di Classe fa presente che:
 tutti i Docenti hanno effettuato interventi di recupero curricolare e "in itinere" su segmenti di
programma da chiarire o rinforzare;
 nella valutazione si è tenuto conto, anche, se lo studente ha effettuato un numero di verifiche
inferiore a quelle stabilite o ha effettuato un elevato numero di assenze.
Indicazioni per lo svolgimento della terza prova
Sono state organizzate due simulazioni della prima prova, tre della seconda e tre della terza; le
valutazioni sono state presentate e comunicate agli studenti sia in decimi sia in quindicesimi;
dai risultati delle terze prove, il c.d.c.,ritiene che la tipologia più adatta agli studenti sia la B cioè i
quesiti a risposta singola; il tempo più vicino alle caratteristiche degli studenti e alla tipologia
della prova è di circa 120 minuti.
Il consiglio, inoltre, avendo utilizzato anche le simulazioni come oggetto di verifica, ha approvato
e usato per la valutazione la seguente griglia di corrispondenza tra decimi e quindicesimi e ha
deciso di arrotondare, tenendo presente una delibera del collegio dei docenti, in eccesso i voti
partendo dalla frazione di 0,50.
TABELLA DI CONVERSIONE DECIMI QUINDICESIMI
LIVELLI DI
VALUTAZIONE
VOTI / 10
PUNTI / 15
Nullo
Quasi nullo
1
1,5
2
2,5
3
3,5
4
4,5
5
5,5
6
6,5
7
8
9
10
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Quasi scarso
Scarso
Quasi insufficiente
Insufficiente
Quasi mediocre
Mediocre
Quasi sufficiente
Sufficiente
Quasi discreto
Discreto
Buono
Più che buono
Ottimo
CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO
Il consiglio di classe ha considerato anche i criteri di attribuzione dei crediti scolastici e formativi
ed ha deciso di rifarsi integralmente alla pagina 42 del P.O.F. del corrente anno scolastico
2011/2012, qui sotto riportata:
“ Il
Consiglio di classe dispone di una piccola banda al cui interno scegliere il punteggio anno per
anno (tale punteggio deve comunque essere un numero intero), anno per anno, in funzione di:
• Media aritmetica dei voti
• Assiduità della frequenza scolastica,
Interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo ed alle attività
complementari ed integrative
•
Impegno e interesse dimostrato nell’insegnamento della Religione Cattolica o nella
materia alternativa
•
Partecipazione alle attività extrascolastiche coerenti con l’indirizzo di studi e debitamente
documentate che determinano il credito formativo:
Nell’ultimo anno fermo restando il limite massimo dei 25 punti il Consiglio di classe può
attribuire fino a 2 punti ulteriori in considerazione di particolare impegno e merito dimostrato
dall’alunno negli anni precedenti in relazione a difficoltà personali e familiari.
In caso di non promozione, il punteggio per quell’anno è zero.”
Credito Scolastico
Si tratta di un patrimonio di punti che ogni studente costruisce durante gli ultimi tre anni di corso
e che contribuisce, per un quinto, a determinare il punteggio finale dell'Esame di Stato.
I parametri per l'attribuzione dei crediti sono contenuti nella seguente tabella, in cui M è la media
dello scrutinio finale.
Il punteggio massimo conseguibile per tale credito è di 25 punti così suddivisi: massimo 8 punti il
primo anno, massimo 8 punti il secondo anno e massimo 9 punti il terzo anno, secondo la
seguente tabella:
MEDIA DEI VOTI
1° ANNO
2° ANNO
3° ANNO
M=6
3–4
3–4
4–5
6<M≤7
4–5
4–5
5-6
7<M≤8
5-6
5-6
6-7
8<M≤9
6-7
6-7
7-8
9 < M ≤ 10
7-8
7-8
8-9
Credito formativo
Concorrono a formare il credito scolastico più elementi di valutazione: non solo quelli derivanti
dalle esperienze scolastiche, ma anche quelli legati ad eventuali esperienze formative (credito
formativo) che l'alunno possa aver maturato anche al di fuori della normale attività scolastica,
coerenti con il tipo di corso frequentato e debitamente documentate. La coerenza è accertata nel
caso di candidati interni dal Consiglio di Classe e nel caso di candidati esterni dalla
Commissione d'esame.
Ammissione all‟esame
I criteri di valutazione sopraindicati, saranno presi in considerazione anche per decidere
l‟ammissione all‟esame degli studenti; ovviamente, tenendo presenti i cambiamenti avvenuti a
livello normativo sia per quanto riguarda la media del sei che dovranno conseguire gli studenti
sia il peso del voto di condotta ( art.2 dell‟O.M.40).
RELAZIONE SULLE ATTIVITÀ DIDATTICHE, GLI OBIETTIVI RAGGIUNTI E I
PROGRAMMI SINTETICI DEI SINGOLI DOCENTI
Materia: ITALIANO
Prof.ssa ISABELLA CARTA
La classe è composta da 19 alunni e tutti hanno frequentano regolarmente le lezioni. Per quanto
riguarda l‟aspetto comportamentale, gli alunni sono stati alquanto vivaci, attenti e partecipi alle
spiegazioni, mostrando però interesse superficiale per la materia e, nella maggior parte dei
casi, non rispettando le consegne. Dal punto di vista didattico non hanno delle buone basi,
aspetto non secondario che non ha permesso loro una buona riuscita; soltanto qualche alunno
non presenta evidenti difficoltà espressive, scritte e orali. La maggior parte degli studenti hanno
da subito mostrato un inadeguato impegno nello studio della disciplina; nel corso dell‟anno
l‟impegno è andato crescendo, benché per lo più restato sulla soglia della sufficienza per la
maggior parte degli alunni. Il rapporto educativo, caratterizzato da un costante e produttivo
dialogo con gli studenti, basato su una reciproca stima, ha messo in luce la difficoltà dei ragazzi
nel mantenere costante la fiducia in se stessi e la convinzione della propria personale riuscita,
fattore che ha inciso non poco sulla motivazione e sull‟impegno scolastico
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti
obiettivi:

Obiettivi raggiunti relativamente alle conoscenze
In riferimento all'acquisizione dei contenuti, la conoscenza, da parte degli studenti, risulta
sufficiente per quanto riguarda la Storia della Letteratura Italiana nelle sue correnti culturali più
significative e in alcuni tra i suoi maggiori esponenti unitamente ai metodi di lettura, analisi e
commento dei testi letterari. Appare sufficiente, e in alcuni casi discreta, anche la conoscenza
delle strutture linguistiche e delle tipologie di produzione orale e scritta. Gli obiettivi raggiunti
dalla classe dimostrano delle differenze nelle conoscenze conseguite dai singoli studenti: la
maggioranza ha ottenuto un livello di preparazione sufficiente e ,solo in alcuni casi, discreto.

Obiettivi raggiunti relativamente alle competenze
Relativamente all'utilizzazione delle conoscenze acquisite per l‟interpretazione dei testi letterari,
per l‟esposizione orale e la produzione di testi scritti, la classe ha raggiunto globalmente un
livello tra il sufficiente e il discreto. L‟elaborazione scritta è migliorata anche da parte di chi
incontrava maggiore difficoltà ad esprimersi in modo chiaro, preciso e scorrevole, raggiungendo
risultati per lo più sufficienti, in alcuni casi discreti. L‟esposizione orale rivela in generale una
sufficiente utilizzazione delle conoscenze acquisite; qualcuno risente ancora di qualche
imprecisione lessicale sia nell‟esposizione orale sia, soprattutto, nella produzione scritta. Alcuni
studenti dimostrano di possedere buone competenze di base che, però, non vanno di pari passo
con un costante e adeguato impegno, così da raggiungere sia nell‟orale che nello scritto risultati
solo discreti.

Obiettivi raggiunti relativamente alle capacità
Relativamente alla rielaborazione critica delle conoscenze acquisite, al loro autonomo e
personale utilizzo e in rapporto alla capacità di organizzare il proprio apprendimento, la classe
ha raggiunto un livello tra il sufficiente e (solo per alcuni) discreto; per quest‟ultimi studenti il
lavoro è proceduto sempre più in modo autonomo. Il metodo di studio, nonché
l‟organizzazione di conoscenze e competenze rivelano per alcuni degli studenti sufficiente
capacità di controllo, solo in alcuni casi la rielaborazione critica di quanto appreso risulta
ancora poco soddisfacente. Solo per pochi allievi, ai fini dell‟autoapprendimento, si può
parlare di gestione adeguata del tempo, di quanto si conosce e si sa fare. Infine, va precisato
che è progressivamente cresciuta la capacità di affrontare le singole tipologie previste per la
prima prova, eccezion fatta per la tipologia A.
2. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Argomenti svolti fino al 15 maggio
Il Romanticismo in Europa e in Italia: caratteri generali
Introduzione al Paradiso di Dante; Dante, Paradiso, ILeopardi: con lettura, analisi e commento di testi letterari
L‟età del Realismo: Naturalismo francese, Verismo italiano,
Zola, Verga, con lettura, analisi e commento di brani antologici
tratti dai testi letterari;
Il Futurismo: Filippo Tommaso Marinetti
Decadentismo in Europa e in Italia; Simbolismo; Estetismo;
Baudelaire; D‟Annunzio; Pascoli
con lettura, analisi e commento di testi letterari;
Pirandello: con lettura, analisi e commento di brani antologici
tratti dai testi letterari.
Argomenti che saranno trattati prima della fine delle lezioni (fine Maggio – inizi Giugno):
Il „900 tra prosa e poesia: la poesia in Italia nell‟età tra le due Guerre, con cenni a Ungaretti,
Saba, Quasimodo e l‟Ermetismo; Montale con lettura, analisi e commento di testi letterari .
5. TEMPI
Ore effettive di lezione al 15 maggio: 107 ore (alla fine delle lezioni in totale 120 ore)
6.
METODOLOGIE
Per coinvolgere maggiormente la classe nello svolgimento del programma il metodo di
insegnamento ha cercato di utilizzare sia il procedimento induttivo, dal particolare al generale,
che quello deduttivo, dal generale al particolare. Si è così anche lavorato sui testi, nella
prospettiva di far cogliere ai ragazzi le peculiarità dei singoli autori o dei singoli movimenti
letterari. Si è utilizzata la lezione frontale per affrontare argomenti impegnativi o per
inquadrare il periodo storico in questione. Sono state, inoltre, fornite indicazioni relative
all‟impostazione di produzioni orale e scritte corrette. Sono state ripassate le tecniche per la
produzione dei temi di carattere generale, del saggio breve, e per una corretta analisi del
testo poetico e prosastico, utili sia per la discussione orale che per lo svolgimento di una
tipologia A.
7.
MATERIALI DIDATTICI
Durante le lezioni sono stati utilizzati i seguenti testi in adozione: Baldi, Giusso, Razetti,
Zaccaria: La Letteratura (vol. 4, 5, 6, 7), Paravia; D. Alighieri, La Divina Commedia-Paradiso,
ed. a scelta. I testi in adozione sono stati opportunamente integrati con materiale didattico
fornito in fotocopia dall‟insegnante.
8.
ATTIVITA’ DI VERIFICA
Le verifiche sono state programmate insieme agli studenti e svolte con costante periodicità,
ed effettuate sia in forma orale, sia in forma scritta. Le prove scritte hanno affrontato le
tipologie previste dall‟esame di stato nella redazione della tipologia B: saggio-breve e articolo
di giornale. Le verifiche orali, sistematiche e distribuite nel tempo, sono state integrate da
prove semi strutturate. La classe ha svolto, nel corso dell‟anno, 2 simulazioni di Prima Prova.
ATTIVITA’ DI RECUPERO
Per gli studenti in difficoltà sono stati assegnati lavori individuali mirati soprattutto allo sviluppo
delle abilità di produzione scritta; sono, inoltre, state svolte dalla classe esercitazioni guidate e
sono stati messi a punto interventi mirati per aiutare gli studenti ad una corretta esposizione
orale.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Per una corretta valutazione finale sono stati considerati: l‟impegno dello studente, la sua
partecipazione all‟attività didattica e l‟interesse dimostrato in classe, i progressi ottenuti, le
conoscenze, le competenze e le capacità acquisite nel corso dell‟anno e più genericamente nel
triennio. Per i criteri di valutazione si sono seguite le indicazioni del POF dell‟Istituto, anche per
quanto riguarda la realizzazione della griglia di valutazione per gli elaborati della Prima Prova.
STORIA
Prof. Mauro Medde
(libro di testo: Fossati, “Passato presente”, volume III, Bruno Mondadori)
Breve presentazione della classe
La classe è costituita da 21 allievi di cui 16 provenienti dalla stessa classe e 5 ripetenti dello stesso istituto.
Una allieva non ha però mai frequentato mentre altri due si sono ritirati nel corso dell‟anno. Il gruppo
classe è, al suo interno, poco coeso e va rilevata una certa conflittualità tra gli alunni che ha avuto
ripercussioni sul clima non sempre sereno nella classe. Il comportamento nei confronti del docente è stato
complessivamente corretto e rispettoso, anche se alcuni alunni hanno mostrato difficoltà nel rispettare
semplici regole di civile convivenza; mi riferisco, in particolare, all‟uso del telefono cellulare durante le
ore di lezione.
In relazione al profitto, una parte minoritaria della classe ha dimostrato di avere buona autonomia di
lavoro, buone capacità, motivazione e costanza nello studio; la gran parte della classe, in misura diversa,
ha lavorato in maniera superficiale, incostante, spesso finalizzata alle sole verifiche. Va segnalato come la
gran parte degli allievi manifesti difficoltà a sostenere un colloquio orale a livello di competenze
linguistico-lessicali che spesso inficiano conoscenze possedute ma non adeguatamente espresse.
Obiettivi generali e specifici della disciplina
 conoscenza dei principali eventi storici e delle caratteristiche fondamentali del periodo storico
considerato, dal punto di vista culturale, economico, sociale e politico
 riconoscimento degli elementi di continuità e rottura all‟interno del breve, del medio e del
lungo periodo anche in considerazioni delle differenti tesi storiografiche
 comprensione delle fonti storiche nella loro specificità e nei differenti formati (testo scritto,
documento audio-video)
 saper utilizzare in maniera consapevole, corretta e appropriata la terminologia specifica
 saper operare confronti tra il passato ed il presente
 acquisire la consapevolezza del valore della memoria ai fini dell‟assunzione di responsabilità
all‟interno della comunità di appartenenza
 capacità di rielaborare ed esporre i temi trattati, enucleando gli eventi fondanti dei processi
storici, individuando motivazioni e relazioni tra gli stessi
 capacità di collocare gli eventi nello spazio e nel tempo in una prospettiva geostorica e con
particolare riferimento alla sincronia e alla diacronia
 capacità di rielaborare in maniera critica ed autonoma i contenuti appresi
Criteri didattici seguiti per lo svolgimento del programma
Il programma è stato affrontato tenendo conto del complessivo deficit di conoscenze con il quale i ragazzi
sono arrivati nella classe quinta. Poiché il programma della quarta era stato svolto in maniera disorganica
ho deciso di contemperare le due esigenze di svolgere il programma previsto per la classe quinta (il „900)
e di fornire comunque agli allievi una visione non esaustiva, ma quantomeno definita nei suoi tratti
peculiari, del secondo ottocento, specie in Italia. La necessità, dunque, di partire dal risorgimento italiano,
unitamente al contrarsi del monte ore previsto ad inizio anno a seguito dell‟accavallarsi di festività, attività
di orientamento, manifestazioni di vario genere, mi ha impedito di spingermi oltre il secondo conflitto
mondiale con brevi cenni sull‟assetto mondiale nel secondo dopo guerra.
Le lezioni sono state svolte utilizzando la LIM presente in classe per la proiezione di presentazioni
multimediali in cui è stato dato ampio spazio a documenti video originali, specie per i decenni più vicini a
noi. Questa modalità ha affrancato me e la classe dal ripetitivo rituale della lezione frontale e ha mostrato
ai ragazzi la storia “viva” come espressione del nostro passato e strumento di interpretazione del presente.
Verifica e valutazione
Le verifiche, oltre che con il tradizionale colloquio orale, finalizzato ad abituare lo studente a seguire un
percorso logico nell'esposizione e ad un rigore nel linguaggio specifico, sono avvenute con test di verifica
oggettiva, della tipologia a risposta aperta.
La verifica è stata continua; ciascuna lezione frontale è stata affrontata promuovendo la partecipazione
degli allievi e la discussione in classe di ciascun argomento, favorendo un arricchente dibattito tra gli
allievi e con il docente.
E' stato valutato, infine, oltre il raggiungimento degli obiettivi, il progresso rispetto al livello di
preparazione di base, l'interesse, la costanza nello studio e la partecipazione al dialogo educativo. Per
quanto riguarda gli standard minimi ci si è riferiti alla griglia decisa dal Collegio dei Docenti e inserita nel
P.O.F.
PROGRAMMA SVOLTO
Il risorgimento:
Il dibattito ideale;
Stato federale e stato centralista;
I tentativi mazziniani;
Cavour e Garibaldi;
Le guerre di indipendenza e l‟impresa dei mille;
L‟unità d‟Italia.
La seconda rivoluzione industriale e la società di massa:
Scoperte tecnologiche e progresso nella seconda metà del XIX secolo;
Nascita, sviluppo e frammentazione del movimento socialista;
Il movimento cattolico;
La grande depressione.
L’età della destra storica:
L‟eredità cavouriana e la politica economica;
La questione romana e quella veneta;
Il pareggio di bilancio e la politica economica;
Il brigantaggio.
L’età della sinistra storica:
L‟età di Depretis e il trasformismo;
L'età crispina e il modello autoritario;
La crisi di fine secolo;
La politica coloniale nell‟età della sinistra.
Nazionalismo e colonialismo:
Dagli stati nazionali al nazionalismo;
Il positivismo e la teoria della razza;
La spartizione di Africa e Asia.
L’età giolittiana:
La svolta liberale di Giolitti e i limiti del sistema giolittiano;
I rapporti con cattolici e socialisti;
La politica coloniale in età giolittiana.
Giolitti “ministro della malavita”.
La prima guerra mondiale:
Dalla crisi dell'equilibrio alla guerra;
L'Italia dalla neutralità all'intervento;
I fronti di guerra;
La guerra di trincea;
I movimenti contro la guerra;
La fine del conflitto;
I trattati di pace e l‟eredità del primo conflitto mondiale.
La rivoluzione russa:
La Russia fra guerra e rivoluzione;
La crisi dello zarismo;
La guerra civile;
I bolscevichi al potere.
L’età dei totalitarismi: il caso italiano:
Il termine "totalitarismo";
La crisi dello Stato liberale in Italia;
Il biennio rosso;
L'affermazione del fascismo;
Il ritorno all‟ordine;
Il delitto Matteotti;
Regime fascista e corporativismo;
Il Concordato;
Politica economica e politica coloniale del fascismo;
L'antifascismo;
I limiti del totalitarismo fascista;
La società italiana in epoca fascista.
L’età dei totalitarismi: il caso tedesco:
La costituzione della Repubblica di Weimar;
La crisi del 1929 e il nazismo;
Il nazismo al potere;
L'ideologia nazista della superiorità razziale;
Il concetto di “spazio vitale”.
L’età dei totalitarismi: il caso russo:
L'Urss in età staliniana;
Collettivizzazione e piani quinquennali;
La dittatura staliniana;
Il culto della personalità;
Terrore e purghe: i gulag.
Verso la Seconda guerra mondiale:
Francia e Inghilterra tra le due guerre;
Gli USA tra la crisi del 1929 e il New Deal;
Espansionismo e militarismo in Giappone.
La Seconda guerra mondiale:
L'Europa in guerra;
La guerra parallela dell'Italia;
Il predominio tedesco;
L‟invasione dell‟Urss;
L‟attacco a Pearl Harbor;
L'intervento degli Stati Uniti;
L'occupazione dell'Europa e la Shoah;
La Resistenza in Italia;
L‟armistizio dell‟8 settembre e la Repubblica di Salò;
L'ultima fase del conflitto;
Lo sbarco in Normandia;
La conferenza di Jalta;
Il crollo del Reich e le bombe atomiche sul Giappone;
Il riassetto politico mondiale dopo il conflitto;
Le foibe.
INGLESE
Docente: Fenu Tomaso
Libro di testo :
Disovering literature di Valmartina
Obiettivi raggiunti
Capacità
 Essere in grado di conversare in modo adeguato su argomenti di carattere generale, di
cultura e civiltà del Regno Unito.
 conseguimento delle capacità di usare in modo ricettivo che
produttivo la lingua inglese per comprendere e produrre contesti
significativi.
 Narrare una storia, la trama di un libro e descrivere le proprie impressioni.
 Essere in grado di elaborare testi scritti.
Competenze
 Essere in grado di partecipare a conversazioni su argomenti familiari, di interesse
personale o riguardanti la vita quotidiana.
Breve relazione sugli obiettivi raggiunti
Obiettivo terminale della classe e' stato il conseguimento delle capacità di usare in modo sia
ricettivo sia produttivo la lingua inglese per comprendere e produrre contesti significativi.
Il metodo di lavoro usato in questa classe e' il "communicative":
Il metodo indicato e' fondato sull' insegnamento della lingua inglese attraverso la conversazione
la discussione e la lettura nella stessa lingua.
Con questo metodo lo studente non e' costretto ad imparare l' inglese secondo la grammatica
tradizionale perché l'insegnamento della struttura e' basato sull'uso vivo della lingua. Le verifiche
orali e scritte hanno permesso di valutare il grado di apprendimento e di acquisizione dei
contenuti raggiunto dagli alunni.
La maggioranza della classe ha raggiunto in lingua straniera le seguenti capacita':
Essere in grado di conversare in modo adeguato su argomenti di carattere generale, di cultura e
civilta' del Regno Unito:
-Narrare una storia e una trama di un libro e descrivere le proprie impressioni.
-Essere in grado di elaborare testi scritti.
Competenze:
-Essere in grado di partecipare a conversazioni su argomenti familiari, di interesse
personale o riguardanti la vita quotidiana, la famiglia, il lavoro, iviaggi, i fatti di attualita'.
Breve relazione sulla classe:
La classe Quinta Liceo ha mostrato durante l‟anno scolastico moderato interesse e
partecipazione allo studio della lingua straniera. I risultati sono , nel complesso, buoni per tre
alunni, sufficienti e mediocri per la maggior parte degli alunni, mentre un ristretto numero di
alunni non ha raggiunto una adeguata preparazione a causa dello scarso impegno e
partecipazione alla lezione. Il comportamento che gli alunni hanno instaurato nei confronti del
docente è stato positivo.
Programma Svolto
Dal libro di testo conoscenza dei seguenti argomenti storico -letterari:
The romantic period :
 William Wordsworth-the lyrical ballads.
 Samuel







Taylor Coleridge- Kubla Khan, The rime of an ancient mariner
George Gordon Byron.The Victorian Age Queen Victoria, social reforms.
Charles Dickens-David Copperfield, Hard
Times.
Oscar Wilde-The picture of Dorian Gray, the importance of being
earnest. The 20th century in Britain-the first world war .
James JoyceDubliners, Ulisses..
George Orwell-Nineteen eighy-four,Animal farm.
Marry Shalley- Frankenstein
R. L. Stevenson- Dr Jakil and Mr Hyde.
PROGRAMMA SINTETICO DI FILOSOFIA
DOCENTE PROF.ssa ELISABETTA ANEDDA
MATERIA: FILOSOFIA
TESTO: IL PENSIERO PLURALE - FILOSOFIA: STORIA,TESTI, QUESTIONI DI E.RUFFALDI, G.P.TERRAVECCHIA,
A.SANI - LOESCHER EDITORE -Vol. N° 3 e 4;
ORE SETTIMANALI: 3
PROGRAMMA SINTETICO DI FILOSOFIA
Modulo 1. Romanticismo e Idealismo: Contesto storico e culturale - le premesse del romanticismo - Romanticismo
ed Idealismo - La revisione del kantismo: il problema del noùmeno in Maimon, Schulze e Reinhold - Fichte:
l‟idealismo etico - l‟Io Assoluto e la metafisica del soggetto - la dialettica e il rapporto Io/Non-Io - la tensione
morale dell‟Io - la concezione politica - l‟ultima fase del pensiero fichtiano - Schelling: l‟Assoluto come unità di
soggetto ed oggetto - la fisica speculativa - la morale e la storia - la funzione dell‟arte - il rapporto tra l‟Assoluto e il
finito: filosofia dell‟identità e filosofia della libertà - la filosofia positiva - Hegel: gli Scritti Giovanili - i presupposti
della filosofia hegeliana: reale e razionale; la dialettica: il vero é l‟intero; la dialettica: la sostanza é il soggetto l‟autocoscienza e il sapere - la Fenomenologia dello Spirito: coscienza, autocoscienza e ragione - la filosofia come
sistema: la logica e la natura - la filosofia della storia.
Modulo 2. Schopenhauer: Contesto storico e culturale - il mondo come rappresentazione - la metafisica e la
volontà - dalla metafisica all‟esistenza - il pessimismo esistenziale, sociale e storico - la liberazione dalla volontà:
l‟arte, la compassione e l‟ascesi - Leopardi e Schopenhauer: la natura, l‟esistenza umana, il nichilismo e la poesia.
Modulo 3. Kierkegaard: Contesto storico e culturale - l‟esistenza e il singolo: la centralità dell‟esistenza e la critica
alla filosofia sistematica; gli stadi dell‟esistenza - dall‟angoscia alla fede: la possibilità e l‟angoscia; la disperazione;
dalla disperazione alla fede - il cristianesimo come paradosso e come scandalo.
Modulo 4. Fuerbach e Marx: Contesto storico e culturale - Destra e Sinistra hegeliana - Feuerbach: la filosofia
come antropologia - Marx e la concezione materialistica della storia: materialismo e dialettica - lavoro ed
alienazione nel sistema capitalista - il materialismo storico - lo sviluppo storico dell‟Occidente e la lotta di classe l‟analisi dell‟economia capitalistica - Socialismo e Comunismo - l‟influenza di Marx nel pensiero contemporaneo.
Modulo 5. Il Positivismo: Contesto storico e culturale - il Positivismo sociale: Comte: la classificazione delle
scienze - Il Positivismo metodologico: Positivismo e Utilitarismo: Bentham - il pensiero di John Stuart Mill - il
Positivismo Evoluzionistico: le scienze della vita - Malthus: la lotta per l‟esistenza - Darwin: la selezione naturale l‟evoluzionismo di Spencer.
INFORMATICA E SISTEMI AUTOMATICI
Docenti: Gabriella Deiana – PierLuigi Sanna (ITP)
Libro di testo:
Corso di sistemi III F. Cerri ed.Hoepli
“Programmare in C” (Testo consigliato) A.Lorenzi-V.Moriggia ed.Atlas
Slides e dispense dei docenti:

Campionamento

Catena Aquisizione_Distribuzione

Reti

Reti fisico/dati

TCP/IP

I Malware

Le Basi di Dati

Dispense SQL

La robotica: l‟NXT
OBIETTIVI GENERALI raggiunti
➢ Possedere un atteggiamento problematico nei confronti della realtà e capacità di analisi
della stessa.
➢ Sapersi esprimere, sia per la produzione scritta che per quella orale, con il linguaggio
specifico della disciplina caratterizzato da correttezza formale.
➢ Saper argomentare ragionamenti e deduzioni proposte.
➢ Possedere capacità di analisi e di sintesi .
➢ Saper cogliere il legame con le altre discipline scientifiche; la dove possibile esplicitare il legame tra
quanto appreso e la realtà quotidiana.
➢ Saper scegliere lo strumento adeguato alla risoluzione del problema proposto;
➢ Usare semplici strumenti software;
.
OBIETTIVI COGNITIVI raggiunti
Conoscenze

Conoscere i vantaggi delle tecniche digitali di manipolazione dei segnali.

Sapere che cos‟è il campionamento di una grandezza e perché è necessario.

Sapere a quali condizioni un segnale è rappresentabile da alcuni suoi campioni.

Conoscere le funzioni e le caratteristiche generali dei trasduttori.

Conoscere il modello OSI.

Conoscere le diverse modalità di circolazione dell‟informazione.

Conoscere la suite TCP/IP e come sono strutturati gli indirizzi IP.

Conoscere i principali Malware e metodi di difesa

conoscere i costrutti di programmazione, le strutture dati fondamentali e saperle
implementare in linguaggio C.

Conoscere i concetti principali riguardanti i database e saper creare semplici Query in
linguaggio SQL.

Conoscere le caratteristiche principali dell‟Nxt (robot Lego Mindstorm), i sensori di tocco, di
suono, di ultrasuoni, di colore.

Conoscere l‟ambiente di sviluppo Bricx Command Center.

Conoscere i fondamenti della programmazione nel linguaggio NXC.
Competenze raggiunte

Saper risolvere problemi legati al campionamento di un segnale.

Saper descrivere l‟organizzazione dei blocchi di una catena di acquisizione.

Saper descrivere le caratteristiche di una rete.

Comprendere il vantaggio della scomposizione in livelli nelle reti.

Saper spiegare come opera il TCP/IP.

Saper codificare algoritmi di diversa natura in linguaggio C.

Saper costruire semplici robot e programmarli mediante programmi scritti nel linguaggio NXC
Capacità raggiunte

Saper descrivere il cablaggio di una LAN e diagnosticare il suo corretto
funzionamento.

Saper progettare e codificare algoritmi in base al tipo di problema richiesto.

Saper creare e interrogare un semplice database con M.Access mediante il linguaggio SQL.

Saper progettare e programmare semplici robot utilizzabili in diversi contesti.
Ore di lezioni svolte al 15-05 : n° 84
L‟intera attività didattica ha perseguito la maggior parte degli obiettivi e seguito i criteri stabiliti dalla
programmazione annuale. Occorre tuttavia notare che il monte orario di tre ore settimanali ha consentito,
inevitabilmente, un approccio introduttivo e solo talvolta approfondito delle problematiche più complesse,
e che alcuni degli argomenti trattati sono stati semplificati e non è stata fatta per essi alcuna attività
laboratoriale (in particolare per le reti di si sono mostrati i comandi per la diagnostica della rete, ma non è
stata possibile ulteriore attività laboratoriale).
Rispetto alla programmazione iniziale non sono stati affrontati gli argomenti riguardanti l‟analisi numerica
e la programmazione LatoClient-LatoServer; ciò è dovuto sia ad una mancanza di tempo causata
dall‟aver dovuto riprendere più volte, su richiesta della classe, alcuni argomenti ed inoltre si è dato
notevole spazio all‟esposizione dei lavori di gruppo sui Robot NXT, attività per la quale gli studenti hanno
mostrato interesse e applicazione più che negli altri argomenti svolti.
Metodologia e strumenti
Il metodo di insegnamento è stato vario, si è utilizzata la lezione frontale per introdurre nuovi concetti in
alcuni casi accompagnata da presentazioni multimediali, lezione dialogata per quegli argomenti legati al
vissuto degli studenti in modo da far emergere i legami tra la disciplina e la vita quotidiana; inoltre si è
utilizzato il laboratorio di informatica, in particolare si è utilizzato il linguaggio C per l‟implementazione di
algoritmi, il software Access per ciò che riguarda i DBMS.
Nella trattazione delle reti si è sempre cercato di mostrare agli studenti gli strumenti tecnologici utilizzati e
presenti in laboratorio (schede di rete, hub, router, cavi ecc…) affinché familiarizzassero con semplici
dispositivi e protocolli dello stack tcp/ip. Per la parte relativa alla robotica, dopo aver dedicato alcune
lezioni alla descrizione dei componenti principali dei sistemi a microcontrollori e i fondamenti del
linguaggio di programmazione NXC, si è assegnato un progetto da realizzare in gruppo, circa cinque
studenti per gruppo, durante l‟orario extrascolastico e il tempo assegnato è stato un mese a ciascun
gruppo a conclusione del quale gli studenti dovevamo esporre il loro lavoro alla classe.
Verifiche e Valutazione
Le verifiche sommative sono state realizzate con prove scritte al termine delle Unità Didattiche e da
prove orali; le prove scritte erano costituite da quesiti a risposta aperta, a risposta multipla, risoluzione di
esercizi e/o problemi ed inoltre hanno contribuito alla valutazione le simulazioni di terza prova d‟esame.
Per quanto riguarda la valutazione orale essa è stata basata sull‟interrogazione orale, su prove pratiche
in laboratorio e su prove semistrutturate, nonché la relazione dell‟attività di gruppo svolta riguardante la
robotica.
Per la valutazione finale, si è tenuto conto delle conoscenze, competenza e capacità acquisite
unitamente al progresso rispetto al livello di partenza nonché all‟interesse per la disciplina e alla
partecipazione all'attività didattica.
Programma sintetico di Informatica e Sistemi Automatici
Modulo0: Raccordo con la classe quarta
TEMPI
settembre- ottobre
Le funzioni in C
Modulo1: SISTEMI DI ACQUISIZIONE DATI E DIGITALIZZAZIONE
settembre- ottobre
U.D.1 Acquisizione dati e digitalizzazione
U.D.2 Campionamento e Teorema di Shannon
U.D 3 Architettura dei sistemi di acquisizione
Modulo2: CENNI DI ROBOTICA E MICROCONTROLLORI
ottobre-novembre
U.D.1 L‟NXT, caratteristiche principali
U.D.2 L‟ambiente di sviluppo Bricx Command Center e Il Linguaggio NXC
Modulo3:RETI DI COMPUTER
novembre-dicembre-gennaio-febbraio
U.D.1 Principi generali e modello OSI
U.D.2 La suite TCP/IP
UD.3 I Malware
Modulo4: I DATABASE
marzo-aprile-maggio
UD.1 Schema E/R e schema logico
UD.2 Access: creazione e popolamento di un database
UD.3 Il linguaggio SQL e creazione di query
LABORATORIO:
Implementazione di algoritmi in linguaggio C, utilizzo dei software Excel e Access, I Robot NXT.
Alcune delle esercitazioni sono state svolte interamente in laboratorio, altre sono state concluse dagli
studenti in modo autonomo in particolare, come già esposto, si sono creati 4 gruppi di lavoro il cui
compito era di progettare e realizzare un robot lavorando in gruppo a casa per circa un mese e poi
presentare quanto ideato alla classe e stilare una relazione finale su quanto realizzato.
Breve Relazione sulla classe
La classe è stata eterogenea sia dal punto di vista del
comportamento sia dal punto di vista
dell‟apprendimento, pertanto è possibile individuare diversi gruppi: un primo gruppo motivato che ha
partecipato con interesse al dialogo educativo durante l‟attività di laboratorio e durante le lezioni teoriche,
che ha sempre svolto i compiti assegnati e studiato con costanza non solo in quest‟ultimo anno di corso
ma nell‟intero triennio, mostrando di avere le capacità per raggiungere livelli soddisfacenti e in alcuni casi
buoni; un secondo gruppo che pur possedendo qualche difficoltà, legate al metodo spesso troppo
mnemonico e poco critico, ha sempre cercato di migliorare tale approccio raggiungendo livelli sufficienti;
un altro gruppo che si è mostrato partecipe alle lezioni in modo discontinuo e a cui non sempre è
corrisposto uno studio costante e approfondito ma assai superficiale, raggiungendo livelli non sempre
accettabili. L‟atteggiamento degli studenti rispetto al dialogo didattico-educativo è stato corretto anche se
spesso dispersivo.
BIOLOGIA E LABORATORIO - SCIENZE DELLA TERRA
Docenti: Rosalba Schirru, Ignazio Usai
(testo: G. Audesirk, T. Audesirk, B.E. Byers ,”Biologia la vita sulla terra” Einaudi scuola)
Breve presentazione della classe
La classe è costituita da 21 allievi di cui 16 provenienti dalla stessa classe e 5 ripetenti dello stesso istituto.
Una allieva non ha però mai frequentato mentre un‟altra si è ritirata nel corso dell‟anno. La classe appare
poco coesa e piuttosto eterogenea sia dal punto della composizione ma anche dal punto di vista dei
prerequisiti, delle capacità, motivazione e applicazione. Il comportamento è stato complessivamente
corretto e rispettoso, anche se alcuni alunni hanno mostrato difficoltà nel rispettare l‟orario di ingresso. Il
rapporto con l‟insegnante si è mantenuto di reciproca fiducia e collaborazione grazie anche alla continuità
di insegnamento per tutto il triennio.
In questo anno scolastico: solo pochi sono gli allievi che hanno dimostrato di avere buona autonomia di
lavoro, buone capacità, motivazione e costanza nello studio; la gran parte della classe, invece, in misura
diversa, ha lavorato in maniera superficiale, incostante, e spesso finalizzata alle sole verifiche.
Per questa ragione al termine del corso emergono diversi livelli di competenze e capacità andando da un
gruppo i cui risultati sono da considerarsi non pienamente sufficienti o appena sufficienti fino ad alcuni
per cui i risultati sono più che sufficienti o buoni.
Obiettivi generali e specifici delle discipline
 Comprendere i procedimenti caratteristici dell'indagine scientifica e il continuo rapporto tra
costruzione teorica e attività sperimentale.
 Acquisire un corpo organico di contenuti e metodi finalizzato ad un'adeguata interpretazione della
natura e dei fenomeni della vita quotidiana.
 Acquisire capacità di osservazione e descrizione dei fenomeni studiati cercando di dedurre le leggi
che li regolano e sviluppando l'abitudine alla ricerca dei riscontri delle proprie ipotesi.
 Acquisire sensibilità verso l'ambiente naturale e la sua conservazione e capacità di cogliere le
interrelazioni tra ambiente umano, biologico, fisico al fine di conseguire autonomia di giudizio sui
temi della gestione dell'ambiente
 Acquisire competenze scientifiche, contenutistiche e metodologiche per favorire negli studenti
scelte consapevoli e strumenti intellettivi che possano essere utilizzati nelle successive scelte di
studio e lavoro.
Criteri didattici seguiti per lo svolgimento del programma
Il programma è stato affrontato nel rispetto del metodo di lavoro delle scienze sperimentali introducendo
prima i dati e poi le teorie, ho cercato di guidare lo studente a riflettere sull'importanza dell'osservazione
ed a concepire il sapere scientifico come dinamico e non come insieme di nozioni da ripetere.
La vastità e complessità della materia e l'esiguità delle ore a disposizione mi ha indotto ad operare delle
scelte nell'analisi degli argomenti di maggiore interesse per gli studenti quali le biotecnologie
I concetti sono stati proposti in modo poco nozionistico ma senza semplificazioni eccessive e non
rinunciando ad un linguaggio rigoroso in modo da dare le basi per un successivo approfondimento delle
tematiche nonché per abituare gli studenti ad un rigore scientifico che possa loro giovare qualunque sia in
futuro lo sviluppo dei propri studi.
Verifica e valutazione
Le verifiche, oltre che con il tradizionale colloquio orale, finalizzato ad abituare lo studente a seguire un
percorso logico nell'esposizione e ad un rigore nel linguaggio specifico ,sono avvenute con test di
verifica oggettiva di varia tipologia.
La verifica è stata continua; ciascuna lezione frontale è stata affrontata promuovendo la partecipazione
degli allievi e la discussione in classe di ciascun argomento.
Ciò per consentire di valutare le capacità di analisi critiche e deduttive degli allievi.
E' stato valutato infine, oltre il raggiungimento degli obiettivi, il progresso rispetto al livello di
preparazione di base, l'interesse, la costanza nello studio e la partecipazione al dialogo educativo. Per
quanto riguarda gli standard minimi mi sono riferita alla griglia decisa dal Collegio dei Docenti e inserita
nel P.O.F.
Biologia
Evoluzione
Storia del pensiero evoluzionistico
Il concetto di specie
La scoperta dei fossili
Catastrofisti e attualisti
Prime ipotesi evoluzioniste: J-B. Lamarck
La teoria dell‟evoluzione: C. Darwin
Prove dell'evoluzione: i fossili; le strutture omologhe, gli organi vestigiali, l'embriologia
comparata, la biochimica e la selezione artificiale
L'evoluzione convergente: le strutture analoghe
L‟evoluzione e la genetica delle popolazioni
Il pool genico e la frequenza allelica
La popolazione in equilibrio: la legge di Hardy-Weinberg
Le cause dell‟evoluzione
Le mutazioni
Il flusso di geni tra le popolazioni
Le dimensioni delle popolazioni
La deriva genica: l'effetto collo di bottiglia e l'effetto del fondatore
Gli accoppiamenti assortivi
La selezione naturale
La selezione direzionale, stabilizzante e dirompente.
La speciazione
La formazione di una nuova specie: l'isolamento e la divergenza genica
La speciazione allopatrica
la speciazione simpatrica
la velocità di speciazione
L‟estinzione
Fattori che predispongono all'estinzione: distribuzione localizzata e iperspecializzazione
Cause dell'estinzione: alterazione e distruzione dell'habitat
Modelli di speciazione: modello del gradualismo e modello dell'equilibrio punteggiato
La storia della vita sulla terra
L'evoluzione prebiotica
L'esperimento di Miller e Urey
Il brodo primordiale e la formazione delle prime cellule
L'atmosfera primordiale e le cellule eterotrofe
Cellule procariote, la teoria endosimbiotica e le cellule eucariote
La comparsa delle cellule autotrofe
La comparsa dei primi vertebrati
Il passaggio della vita alla terraferma
Dai pesci agli anfibi
Gli adattamenti dei rettili
L'estinzione dei rettili e la comparsa degli uccelli e dei mammiferi
Gli adattamenti dei mammiferi
La comparsa dei primati e le loro caratteristiche
l'evoluzione degli ominidi
Il genere Homo
La comparsa dell'Homo sapiens
L'evoluzione dell'Homo sapiens
Le biotecnologie
La ricombinazione naturale del DNA tra individui della stessa specie: crossing-over,
ricombinazione sessuale
La ricombinazione naturale del DNA tra specie diverse: la trasformazione e la coniugazione dei
batteri
L'azione dei virus nella ricombinazione genetica
La tecnologia del DNA ricombinante
Gli enzimi di restrizione
La clonazione di un gene
La reazione a catena della polimerasi (PCR)
L‟identificazione di geni specifici
Le applicazioni pratiche delle biotecnologie
La produzione di proteine, farmaci, ormoni e vaccini
Gli organismi modificati geneticamente (OGM)
La clonazione riproduttiva
La clonazione terapeutica: le cellule staminali
Le cellule staminali embrionali o somatiche
Classificazione degli organismi viventi
Le origini della tassonomia
Il valore della classificazione per regni e per domini
I virus, i virioni e i prioni
I batteri e gli archea
Scienze della Terra
Le rocce della Terra.
Fenomeni vulcanici e sismici.
Vulcani e plutoni
I prodotti dell‟attività vulcanica
Le diverse modalità di eruzione
La geografia dei vulcani
Il vulcanesimo secondario
Cause e meccanismo dei terremoti tettonici
Le onde sismiche
Intensità e magnitudo dei terremoti
Previsione dei terremoti e previsione dei danni
La geografia dei terremoti
La struttura interna della Terra
Le superfici di discontinuità
Il flusso geotermico
Il campo magnetico terrestre
Teorie per spiegare la morfologia della superficie terrestre.
La teoria della deriva dei continenti.
Studio dei fondali oceanici, paleomagnetismo e dorsali oceaniche.
Teoria dell'espansione dei fondali oceanici.
Teoria della tettonica a zolle.
Movimento delle zolle e motore della tettonica a zolle.
Tettonica a zolle e attività sismica e vulcanica.
La tettonica deformazioni e rottura delle rocce
I fenomeni orogenetici
La storia della Terra
La prima età: il Precambriano
L'età antica: il Paleozoico
L'età di mezzo: il Mesozoico
L'età recente: il Cenozoico
L'età odierna: il Neozoico
L' atmosfera
La composizione dell'atmosfera
La bassa atmosfera
L'alta atmosfera
Sfere e pause dell'atmosfera
La troposfera
La stratosfera
Mesosfera e termosfera
Ionosfera e magnetosfera
Pressione e movimenti dell'atmosfera
La pressione atmosferica
Variazioni della pressione nella troposfera
Aree cicloniche e anticicloniche
I venti costanti, periodici ed occasionali
La circolazione generale nella bassa troposfera
La circolazione generale nell'alta troposfera
Fenomeni meteorologici
L'umidità dell'aria: assoluta massima e relativa
Le nebbie
Le nuvole
Le piogge acide
la riduzione dello strato di ozono
L' energia solare e l'atmosfera
L'effetto serra
L'aumento dell'effetto serra
Il protocollo di Kyoto
La temperatura dell'aria
Equilibrio energetico della Terra
MATERIA:
MATEMATICA
DOCENTI: CRISTINA SITZIA – ANTONIO MUSIO
Testo adottato: Bergamini – Trifone - Barozzi, Matematica.blu 2.0, vol. 5, Editore: ZANICHELLI
Relazione sull’andamento didattico disciplinare della classe
La classe, composta di 20 alunni, ha partecipato all‟attività didattica proposta con
impegno ed interesse discontinui, infatti mentre tutti gli studenti hanno sempre seguito le lezioni
in maniera adeguata e intervenendo spesso per maggiori chiarimenti, il lavoro svolto a casa è
stato assolutamente insufficiente e irregolare.
Fin dalla terza, la maggior parte degli alunni ha evidenziato gravi lacune nella
preparazione di base, poco impegno nello studio a casa e soprattutto scarsa attitudine per la
matematica. Infatti in questi tre anni di lavoro ho individuato un numero veramente esiguo di
alunni che avesse particolare interesse per questa disciplina o che capisse pienamente lo scopo
fondamentale della matematica, che è alla base di tutte le materie tecnico - scientifiche.
Buona parte della classe ha tuttavia lavorato in maniera sufficiente sia in terza che in
quarta, anche se non ha mai capito che, essendo la matematica una disciplina molto complessa,
doveva essere affrontata con grande impegno e che per essere assimilata necessitava di uno
studio puntuale ed attento. Purtroppo gli studenti, nonostante le mie sollecitazioni si sono
sempre e solo impegnati per le verifiche programmate e soprattutto con l‟unico scopo di ottenere
un voto tale che gli permettesse di essere promossi a giugno o comunque a settembre; non
hanno minimamente considerato che il programma svolto durante un anno scolastico fosse
propedeutico a quello degli anni successivi.
Tutto ciò ha comportato che la classe è arrivata al quinto anno di corso con grande fatica
e con una preparazione appena sufficiente.
Quest‟anno, inoltre, la situazione è nettamente peggiorata, perché la classe che, durante
il periodo estivo, avrebbe dovuto rivedere alcuni argomenti essenziali per affrontare il
programma dell‟ultimo anno, non ha lavorato con un metodo di studio efficace; molti alunni
hanno dimenticato alcuni concetti fondamentali della matematica, iniziando dunque il nuovo
anno con grande fatica e difficoltà. Purtroppo con l‟andare del tempo sono emerse tante lacune
pregresse, che evidentemente erano state colmate in maniera superficiale, perché non è
possibile riprendere ogni anno tutto il programma trattato precedentemente e comunque solo
una parte delle ore curricolari può essere dedicata al ripasso.
La maggioranza degli alunni, riesce a lavorare autonomamente solo quando deve
affrontare esercizi molto semplici ed elementari, mentre ha necessità della guida costante
dell‟insegnante anche nella risoluzione di problemi di media difficoltà; spesso si tratta
semplicemente di confermare la correttezza del loro ragionamento, ma in mancanza di questa
non riescono ad andare avanti.
I maggiori problemi si sono verificati nelle prove scritte, perché i ragazzi, nonostante le
mie insistenze hanno sempre studiato in maniera discontinua, non assimilando bene gli
argomenti trattati e dedicando poco tempo agli esercizi puntualmente proposti. Buona parte
della classe ha inoltre evidenziato delle difficoltà, talvolta piuttosto gravi, anche nelle verifiche
orali, che non essendo programmate, ha affrontato in maniera molto superficiale, con un metodo
di studio inadeguato e non riuscendo ad esprimere correttamente i teoremi e le definizioni
studiate.
Ho inoltre riscontrato per tutto il corso dell‟anno una carenza di applicazione e un
interesse che è andato via via scemando; solo alla fine del secondo quadrimestre, la
maggioranza della classe, viste le verifiche in generale negative, ha cercato di lavorare
maggiormente e con più serietà, riuscendo così a conseguire un significativo miglioramento,
rispetto alla situazione iniziale.
Il programma che verrà presentato all‟esame non è in linea con la programmazione
iniziale, sia perché , come già evidenziato precedentemente è stato necessario riprendere alcuni
argomenti, sia perché è stato dedicato più tempo del previsto alla trattazione degli esponenziali
e logaritmi, a causa delle difficoltà incontrate da molti studenti. Per tale motivo non c‟è stato il
tempo di spiegare gli integrali, sebbene rappresentino una parte fondamentale della matematica.
Obiettivi cognitivi disciplinari
Secondo quanto stabilito nella programmazione d‟inizio anno la maggior parte dei ragazzi ha
raggiunto il livello minimo di apprendimento:
 Capacità di eseguire calcoli numerici e letterali di semplice e media difficoltà;
 Capacità di comprendere, interpretare ed utilizzare regole, principi e formalismi;
 Capacità di analizzare problemi in contesti semplici e sviluppare metodi risolutivi
adeguati;
 Capacità di applicare i procedimenti risolutivi più semplici ed i metodi più appropriati ed
efficienti nella risoluzione di esercizi e problemi;
 Capacità di esporre in maniera accettabile e con un certo rigore matematico teoremi,
regole e definizioni.
Programma sintetico
Trigonometria
Disequazioni goniometriche, funzioni circolari inverse, teoremi sui triangoli rettangoli e sui
triangoli qualunque.
Funzioni esponenziali
Definizione di potenza ad esponente reale. La funzione esponenziale. Le proprietà della
potenze. Le equazioni e disequazioni esponenziali.
Funzione logaritmica
Definizione di logaritmo. La funzione logaritmica. Le proprietà dei logaritmi. Le equazioni e le
disequazioni logaritmiche.
Insiemi numerici e funzioni
Definizione di intervallo chiuso e aperto, intorno di un punto, estremo superiore e inferiore.
Definizione di relazione e funzione. Proprietà delle funzioni. Classificazione e determinazione del
campo di esistenza. Studio del segno di una funzione e calcolo delle intersezioni con gli assi
cartesiani.
Il concetto di limite ed i limiti delle funzioni
Definizione di limite finito ed infinito per x tendente ad un valore c. Definizione di limite finito per
x tendente a ± ∞. Definizione di limite infinito per x tendente a ± ∞. Limite destro e sinistro.
Teoremi sui limiti: teorema dell‟unicità del limite, teorema della permanenza del segno, teoremi
del confronto. Calcolo delle forme indeterminate. Limiti notevoli . Infiniti e infinitesimi.
Le funzioni continue
Definizione di continuità di una funzione. Criteri di continuità. I punti di discontinuità. Proprietà
delle funzioni continue. Gli asintoti di una funzione, Teorema della permanenza del segno.
Teorema di esistenza degli zeri. Teorema di Weierstrass. Teorema di Darboux.
Derivata e differenziale di una funzione
Il rapporto incrementale e il concetto di derivata. La derivata e la retta tangente. Continuità e
derivabilità. La derivata delle funzioni elementari e le regole di derivazione. La derivata di una
funzione composta. La derivata della funzione inversa. Derivate di ordine superiore.
Teoremi sulle funzioni derivabili
Il teorema di Rolle. Il teorema di Lagrange. Il teorema di Cauchy. Il teorema di De l‟Hòpital. Il
teorema di unicità della radice. Massimi e minimi relativi di una funzione. Determinazione della
concavità e dei punti di flesso.
Materia: FISICA E LABORATORIO
Docenti: PISU FELICE e ORRÙ MARCELLO (ITP)
Testo: LA FISICA DI AMALDI – Idee ed esperimenti – VOL. 3
Autore: Ugo Amaldi – Editore: Zanichelli
PROGRAMMA SVOLTO
Unità 1: La carica elettrica e la legge di Coulomb
L‟elettrizzazione per strofinio – I conduttori e gli isolanti – La definizione operativa della carica
elettrica e sua conservazione – La legge di Coulomb – L‟esperimento di Coulomb – La forza di
Coulomb nella materia - L‟elettrizzazione per induzione – La polarizzazione degli isolanti.
Unità 2: Il campo elettrico
Il vettore campo elettrico – Il campo elettrico di una carica puntiforme - Le linee del campo
elettrico - Il flusso del campo elettrico e il teorema di Gauss – Il campo elettrico generato da una
distribuzione piana infinita di carica – Altri campi elettrici all‟esterno di una distribuzione sferica di
carica.
Unità 3: Il potenziale elettrico
L‟energia potenziale elettrica – Il potenziale elettrico – Le superfici equipotenziali – La deduzione
del campo elettrico dal potenziale – La circuitazione del campo elettrostatico.
Unità 4: Il modello atomico
Cenni sull‟esperienza di Rutherford, sul modello di Bohr e sull‟energia di legame di un elettrone
in un atomo di idrogeno - L‟esperimento di Millikan.
Unità 5: Fenomeni di elettrostatica
La distribuzione della carica nei conduttori in equilibrio elettrostatico – Il campo elettrico e il
potenziale in un conduttore all‟equilibrio – Il problema generale dell‟elettrostatica – La capacità di
un conduttore – Il condensatore – I condensatori in serie e in parallelo – L‟energia
immagazzinata in un condensatore.
Unità 6: La corrente elettrica continua
L‟intensità della corrente elettrica – I generatori di tensione e i circuiti elettrici – La prima legge di
Ohm– I resistori in serie e in parallelo – Le leggi di Kirchhoff - La trasformazione dell‟energia
elettrica – La forza elettromotrice.
Unità 7: La corrente elettrica nei metalli
I conduttori metallici – La seconda legge di Ohm – La dipendenza della resistività dalla
temperatura – Carica e scarica di un condensatore – L‟estrazione degli elettroni da un metallo –
L‟effetto Volta – L‟effetto termoelettrico e la termocoppia.
Unità 9: Fenomeni magnetici fondamentali
La forza magnetica e le linee del campo magnetico – Forze tra magneti e correnti – Forze tra
correnti - L‟intensità del campo magnetico – La forza magnetica su un filo percorso da corrente –
Il campo magnetico di un filo percorso da corrente – Il campo magnetico di una spira e di un
solenoide. – Il motore elettrico – L‟amperometro e il voltmetro.
Unità 10: Il campo magnetico
La forza di Lorentz – Forza elettrica e magnetica - Il moto di una carica in un campo magnetico
uniforme – Il flusso del campo magnetico – La circuitazione del campo magnetico – Le proprietà
magnetiche dei materiali – Il ciclo di isteresi magnetica.
Alla seguente unità 11 è stato possibile solo fornire alcuni cenni significativi.
Unità 11: L’induzione elettromagnetica
Le correnti indotte – Il ruolo del flusso del campo magnetico – Le leggi di Faraday-Neumann –
La legge di Lenz – Le correnti di Foucault – L‟autoinduzione e la mutua induzione – Energia e
densità di energia del campo magnetico – L‟alternatore – Gli elementi circuitali fondamentali in
corrente alternata – I circuiti in corrente alternata – La corrente trifase – La trasformazione della
corrente alternata.
Dopo il 15 maggio sono stati forniti approfondimenti sull‟induzione elettromagnetica.
OBIETTIVI SPECIFICI
 Applicare le leggi di Coulomb e Gauss nell‟analisi di semplici sistemi fisici (con varie
distribuzioni di cariche);
 Calcolare il campo elettrico E generato da distribuzioni di cariche discrete e continue;
 Confrontare il risultato con la rappresentazione del campo elettrico ottenuta con il metodo
delle linee di forza;
 Stabilire analogie e differenze tra campo elettrico e gravitazionale;
 Calcolare il potenziale elettrico dovuta a diverse distribuzioni di cariche (discrete e
continue);
 Interpretare rappresentazioni grafiche di linee di campo elettrico e di superfici
equipotenziali prodotte da distribuzione di cariche;
 Calcolare la capacità elettrica, l‟energia immagazzinata e la densità di energia del campo
elettrico nei condensatori.
 Riconoscere le caratteristiche elettriche dei conduttori e calcolare la corrente continua
che circola in un circuito elementare;
 Risolvere schemi circuitali utilizzando la prima legge di Ohm, le leggi di Kirchhoff e le
disposizioni di resistenze in serie e in parallelo;
 Determinare l‟energia associata ad una corrente.
 Conoscere la genesi e l‟interpretazione qualitativa dei fenomeni magnetici;
 Verificare la similitudine, dal punto di vista magnetico, tra correnti e poli magnetici;
 Calcolare i campi magnetici prodotti da correnti continue;
 Operare una prima matematizzazione delle caratteristiche del campo magnetico B
mediante il flusso e la circuitazione di B ed effettuare un confronto con le analoghe
caratteristiche del campo E;
 Determinare le forze agenti su cariche in moto o su fili percorsi da corrente immersi in un
campo magnetico uniforme;
 Conoscere le leggi di Faraday – Neumann e Lenz ed applicarle nell‟interpretazione dei
fenomeni induttivi;
 Determinare l‟energia associata ad un campo elettrico e magnetico;
SINTESI ATTIVITÀ DI LABORATORIO
Osservazione di alcuni fenomeni elettrostatici sull‟elettrizzazione per strofinio, contatto e
induzione.
Utilizzo del generatore elettrostatico di Van de Graaff per osservare fenomeni di induzione e
separazione delle cariche.
Descrizione del principio di funzionamento dell‟elettroscopio e dell‟elettrometro.
Sfera conduttrice con coppia di emisferi di Cavendish per la verifica della distribuzione delle
cariche elettriche sulla superficie dei conduttori.
Gabbia di Faraday.
Principio di funzionamento di un condensatore piano.
Realizzazione di un circuito elettrico elementare.
Collegamento di strumenti di misura quali voltmetro e amperometro.
Conduttori ohmici e non ohmici.
Collegamento di utilizzatori in serie e in parallelo.
Verifica della prima e della seconda legge di Ohm.
Verifica sperimentale dell‟effetto Joule nel bilancio energetico di un circuito.
Principio di funzionamento di un condensatore piano.
Visualizzazione del campo magnetico prodotto da alcuni magneti (spettro magnetico).
Campo magnetico prodotto da una corrente elettrica (esperienza di Oersted).
Forza esercitata da un campo magnetico su un filo percorso da corrente elettrica (esperienza di
Faraday).Regola della mano destra.
Forza esercitata tra due fili paralleli percorsi da corrente nello stesso verso e in verso opposto
(esperienza di Ampère).
Campo magnetico prodotto da un solenoide.
ANDAMENTO DIDATTICO E DISCIPLINARE DELLA CLASSE
La classe, composta da 22 allievi, di cui una non frequentante e due ritiratisi dalle lezioni in
itinere, ha frequentato con regolarità mostrando un sufficiente interesse e un impegno non
sempre adeguato alle attività proposte. Tutti hanno mostrato una adeguata correttezza nei
rapporti interpersonali e nei confronti del personale docente e non, e in generale sufficienti
capacità di sintesi e di analisi, fatta eccezione per alcuni le cui capacità sono discrete. Non
sempre puntuali nelle consegne degli elaborati sull‟attività di laboratorio, ma abbastanza puntuali
nell‟esecuzione delle attività assegnate per casa.
La maggior parte della classe non ha evidenziato difficoltà nella risoluzione di problemi che
richiedono l‟applicazione di una formula per volta, mentre ha mostrato maggiori difficoltà nella
risoluzione di problemi riguardanti fenomeni più articolati studiati in teoria.
Solo un ristretto numero di alunni ha raggiunto un livello di preparazione discreto/buono
mentre la restante parte della classe ha raggiunto mediamente risultati sufficienti.
Materia: CHIMICA
E LABORATORIO
Proff.: LODDO ROSSANA e USAI IGNAZIO
LIBRI DI TESTO: Chimica: la materia e le sue trasformazioni prima edizione
James E. Brady – Fred Senese
ED. Zanichelli
Testo consigliato per la parte di chimica organica:
Chimica: I Composti del carbonio
L. Boccignone – L. Clerico – B. Earl – LDR. Wilford
ED. Il Capitello
CARATTERISTICHE DELLA CLASSE:
Il gruppo classe era inizialmente costituito da 21 studenti di diversa provenienza (16 dalla classe 4^A, 1 ripetente
dalla 5^ BL liceo, 3 ripetenti dalla 5^CL dello scorso anno scolastico, ma una non ha mai frequentato, e 1 dalla 5^
AL liceo ritiratosi prima della fine del primo quadrimestre per motivi di salute); prima del 15 marzo un‟altra
studentessa si è ritirata.
Non sono mancati interesse ed entusiasmo per le diverse attività proposte che però non sono stati supportati da
applicazione costante e produttiva.
Rimane evidente la differenza di livelli culturali di partenza evidenziati in sede di programmazione iniziale, anche
se alcuni studenti hanno evidenziato maggiore disponibilità a mettersi in gioco e ad accettare consigli
migliorando nel metodo di studio e progredendo nelle conoscenze e nelle competenze.
L‟applicazione allo studio e l‟impegno nella rielaborazione personale non sono stati costanti (in qualche caso è
proprio mancata), ma sono andati migliorando; le conoscenze conseguite non sempre sono sufficientemente
radicate e tali da produrre effetti importanti nella formazione permanente.
Non tutti hanno risposto positivamente alle attività extracurriculari svolgendo la funzione di tutor nel laboratorio
didattico incentrato sugli sviluppi della chimica e delle sue tecnologie, allestito per la manifestazione “Festival
Scienza” svoltasi a Cagliari nel periodo 5 – 11 novembre 2013 a cura del comitato ScienzasocietàScienza.
Quasi tutti hanno partecipato alle due giornate di orientamento all‟interno del P.N.L.S. incentrate su attività di
laboratorio riguardanti i polimeri sintetici e gli alimenti.
Il comportamento è stato sempre vivace ma sempre corretto.
In riferimento al livello di conoscenze e competenze raggiunti, è possibile suddividere gli studenti della classe in tre
gruppi:
 il primo, molto esiguo, che avendo lavorato quasi costantemente nel corso di tutto il triennio, ha migliorato
il proprio metodo di studio e sfruttando tutte le proprie capacità, ha conseguito gli obiettivi programmati in
maniera più che soddisfacente;
 un secondo gruppo si è attestato su un livello mediamente sufficiente;
 il terzo gruppo, molto esiguo, si è attestato su un livello generalmente insufficiente.
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA DEL PERCORSO FORMATIVO
All‟interno delle scienze sperimentali la Chimica svolge un suo ruolo specifico sia sul piano culturale che educativo.
Essa infatti, attraverso lo studio del contributo della scienza chimica all‟ evoluzione delle conoscenze umane e allo
sviluppo della società moderna, promuove e sviluppa la crescita culturale del cittadino, e fornisce specifici strumenti
di interpretazione e di orientamento nella realtà quotidiana e nel mondo circostante. Da queste affermazioni sono
state tratte le seguenti:
FINALITA‟



Fornire conoscenze complete e aggiornate atte a favorire lo sviluppo della capacità di concettualizzazione
attraverso la costruzione di modelli che servano ad avere una visione sistemica e critica dei fenomeni chimici;
Riconoscere la caratteristica di rivedibilità, cui sono suscettibili ipotesi e teorie, in relazione a nuove scoperte e
possibilità di indagine;
Potenziare le capacità logiche e linguistiche, attuando una stretta correlazione tra "fare" e "pensare".
OBIETTIVI DISCIPLINARI raggiunti, secondo i tre livelli precedentemente espressi:
 conoscenza del linguaggio scientifico e suo utilizzo chiaro e rigoroso;






individuazione di un fenomeno chimico anche in un contesto non chimico;
utilizzo dei concetti appresi per esplorare la realtà che ci circonda;
elaborazione di informazioni, compresi dati e grafici, relative a fenomeni chimici;
uso corretto e responsabile degli strumenti necessari allo svolgimento dell‟attività di laboratorio;
possesso di abilità nell‟uso di metodi e procedimenti scientifici;
capacità di esprimere in modo chiaro e corretto, anche se non approfondito, i fatti, le regole e i principi relativi
agli argomenti trattati;
 elaborazione di una semplice sintesi sufficientemente chiara, individuando le correlazioni minime e non solo,
esistenti tra i vari argomenti trattati.
METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO E STRATEGIE DIDATTICHE
Nella presentazione degli argomenti si è quasi sempre partiti dalla considerazione di fenomeni chimici legati alla vita
quotidiana impostando situazioni problematiche che hanno consentito di suscitare curiosità e interesse per trovare
risposte capaci di rispondere alle loro domande anche relative alla continua evoluzione della tecnologia. Il loro
sapere è stato quindi messo in discussione, ampliato e riorganizzato alla luce delle nuove scoperte.
La metodologia si è avvalsa di dialoghi strutturati, lezioni interattive, ricerche sul web, attività pratiche.
Il laboratorio, che si pone come luogo in cui è possibile educare alla responsabilità e alla consapevolezza di ciò che
si fa, dove è possibile integrare le conoscenze dei diversi saperi e come momento irrinunciabile all‟interno di un
percorso formativo a carattere scientifico, sviluppando negli studenti conoscenze, abilità e competenze attraverso la
didattica laboratoriale, si è dimostrato quasi sempre efficace per il conseguimento degli obiettivi sopraddetti: nelle
diverse attività proposte, è stato chiesto loro di analizzare, osservare, descrivere e rielaborare semplici fatti
sperimentali, utilizzare strumenti di misura e raccogliere dati, e molti hanno operato in maniera seria e sistematica
producendo dei lavori di riscontro sufficientemente apprezzabili e utili alla costruzione di semplici modelli
esplicativi.
MODALITA DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le verifiche sono state scritte, di tipo strutturato con frasi da completare, test a scelta multipla, domande a risposta
aperta, proposte di risoluzione di problemi chimici anche in contesti diversi. Le prove orali sono state utilizzate in
fase di riepilogo generale dei contenuti a fine quadrimestre ma anche per il recupero e il consolidamento di limitate
parti di programma. Esse sono state improntate alla libera esposizione dei diversi argomenti, senza trascurare la
possibilità di saggiare la capacità di individuare analogie e differenze, di fare collegamenti, di applicare le
conoscenze acquisite in situazioni diverse.
Il lavoro assegnato per casa è stato talvolta trascurato e/o poco produttivo, e ha condizionato lo sviluppo del
processo di apprendimento e i risultati finali.
La valutazione è stata fatta seguendo la griglia presente nel POF e fatta propria dal Consiglio di Classe.
Le esercitazioni di laboratorio sono state valutate attraverso la redazione di una relazione strutturata che gli alunni
hanno sempre elaborato a casa utilizzando gli appunti raccolti durante le esercitazioni e integrato con sintetiche
nozioni teoriche.
Nella valutazione finale si è tenuto conto di tutti gli aspetti che caratterizzano la figura dell‟alunno:
1) capacità reali e potenziali nonché i vari condizionamenti personali e ambientali che ne hanno ostacolato il pieno
utilizzo; 2) livello culturale di partenza e livello di conoscenze effettivamente raggiunto; 3) interesse e partecipazione
mostrati e impegno profuso; 4) puntualità nel rispetto delle consegne.
STRUMENTI DIDATTICI
Il libro di testo consigliato è stato un utile strumento capace di risolvere, se ben utilizzato, molte delle difficoltà
incontrate dagli studenti. E‟ stato perciò un costante riferimento durante le lezioni e le discussioni, è stato integrato
da altro materiale ricavato da riviste specialistiche quali “La chimica e l‟industria” e da ricerche su siti internet di
provata attendibilità. Per mantenere costante l‟attenzione durante la presentazione di nuovi argomenti sono state
utili le presentazioni pp.
Il laboratorio di chimica e fisica presente nel nostro Istituto attrezzato in modo semplice ma didatticamente
sufficiente, ha permesso la realizzazione dell‟attività pratica prevista dal corso di studi. Gli esperimenti sono sempre
stati attinenti agli argomenti trattati per via teorica e capaci di stimolare la curiosità: diversi gli alunni che hanno
migliorato la capacità di organizzarsi per l‟ esecuzione di un semplice esperimento di laboratorio, la propria
manualità nell‟uso delle attrezzature e la capacità di riconoscere e osservare diversi fenomeni, di inserirli all‟interno
di un possibile quadro interpretativo e organizzarli all‟interno delle proprie conoscenze.
Per il riscontro dell‟attività di laboratorio svolte all‟interno del P.N.L.S. gli studenti, divisi in gruppi, hanno prodotto dei
poster per ciascun gruppo di esperimenti.
SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA, COORDINAMENTO INTERDISCIPLINARE, METE EDUCATIVE RAGGIUNTE
Le numerose ore di lezione perse a causa di festività, ponti, assemblee studentesche, ha impedito di trattare tutti gli
argomenti previsti in sede di programmazione iniziale.
Gli obiettivi disciplinari programmati sono stati raggiunti in maniera diversificata come già detto sopra : alcuni hanno
infatti una conoscenza buona/più che sufficiente/sufficiente dei contenuti, li espongono in maniera chiara e lineare
con un linguaggio scientificamente corretto e sanno argomentare su di essi trovando semplici correlazioni; sanno
lavorare in gruppo assumendo comportamenti collaborativi; riescono a organizzare il proprio lavoro in maniera
autonoma e sanno valutarne i risultati; sanno utilizzare i contenuti appresi per la soluzione di semplici problemi.
Il terzo gruppo di studenti ha acquisito delle conoscenze frammentarie, superficiali e mnemoniche che espone in
maniera poco chiara/confusa, ricorrendo ad un linguaggio semplice e scientificamente poco corretto.
PROGRAMMA SVOLTO
MOD.1
LA CHIMICA DEL CARBONIO
Il carbonio e i suoi legami. La teoria degli orbitali ibridi ( sp3 , sp2, sp) – Isomeria - Gli idrocarburi alifatici - I
polimeri: metodi di polimerizzazione-polimeri di addizione (polietilene, polipropilene, polivinilcloruro e polistirolo)
e di condensazione (nylon, bakelite, kevlar, poliesteri e policarbonati) – cenni su polimeri conduttori e
biopolimeri – le fibre artificiali.
Idrocarburi aromatici.
MOD. 2
DERIVATI FUNZIONALI DEGLI IDROCARBURI
Gruppi funzionali e alogenuri – alcoli, fenoli, eteri – aldeidi e chetoni – acidi carbossilici ed esteri – ammine.
MOD. 3
LE MOLECOLE DELLA VITA
Glucidi – Lipidi – Amminoacidi e Proteine.
MOD. 4
ELETTRONI IN TRANSITO E L’ELETTROCHIMICA
Il trasferimento degli elettroni - Le celle galvaniche – pile tradizionali e di nuova generazione - L’elettrolisi.
ATTIVITA‟ DI LABORATORIO SVOLTE NEL CORSO DELL‟ANNO
1) Solubilità e reattività dei composti organici in rapporto ai composti inorganici.
2) Produzione del metano per ossidazione dell‟acetato di sodio.
3) Riconoscimento di doppio legame con acqua di cloro e permanganato
4) Preparazione di un sapone
5) Preparazione di una fibra sintetica (nylon)
6) Preparazione di un biopolimero
7) Saggio di Fheling e di Tollens per il riconoscimento del gruppo aldeidico e chetonico nei carboidrati
8) Riconoscimento degli zuccheri riducenti e identificazione dell‟amido
9) Separazione di amminoacidi mediante cromatografia su strato sottile
10) Determinazione del grado di acidità di un olio
11) Costruzione di una pila Daniel e misura della f.e.m. Confrontare il valore teorico con il valore sperimentale.
Materia: Scienze Motorie e Sportive
Docente: Pierangelo Puddu
Testo adottato: Nuovo Praticamente Sport
Finalità
L'insegnamento dell'educazione fisica nel triennio si propone le seguenti finalità:
- Favorire l'armonico sviluppo corporeo e motorio dell'adolescente aiutandolo a superare difficoltà e
contraddizioni tipiche dell'età.
- Favorire la maturazione della coscienza relativa alla propria corporeità.
- Favorire l'acquisizione di una cultura personale e di gruppo delle attività motorie e sportive.
- Favorire la scoperta e l‟orientamento delle attitudini personali.
- Favorire l‟evoluzione e il consolidamento di un‟equilibrata coscienza sociale.
CONSUNTIVO DELL‟ATTIVITA‟ DIDATTICA SVOLTA
Obiettivi mediamente conseguiti dalla classe:
CONOSCONO:
 le capacità motorie;
 i principi generali che regolano l‟allenamento;
 gli apparati osseo, articolare e muscolare;
 gli effetti delle attività motorie sugli apparati osseo, articolare, muscolare, cardio-circolatorio,
respiratorio e digerente;
 i traumi dell‟apparato locomotore e le nozioni di primo soccorso;
 il gioco della pallavolo e le sue regole;
 il gioco della pallacanestro e le sue regole;
 il gioco del tennis e le sue regole.
SONO CAPACI:
 di compiere azioni motorie nel minor tempo possibile;
 hanno acquisito degli automatismi;
 di adattarsi a situazioni mutevoli (aumento graduale della durata e dell‟intensità del lavoro);
 di eseguire un‟azione motoria per tempi prolungati, allontanando i fenomeni della fatica;
 di adattarsi a situazioni nelle quali si realizzano rapporti non abituali nello spazio e nel tempo;
 di organizzarsi autonomamente;
 di gestire le varie fasi di gioco (nella pallavolo);
 di interagire nel gruppo;
 di rispettare gli altri e le regole;
 di valutare se stessi e gli altri;
 di gestire le emozioni;
 di reagire all‟insuccesso.
SONO COMPETENTI:









nella resistenza aerobica;
nella forza resistente;
nella rapidità di reazione a stimoli sensoriali;
nella mobilità articolare;
nel controllo motorio;
nell‟adattare e trasformare il movimento;
nella motricità espressiva (linguaggio motorio);
nell‟eseguire correttamente i fondamentali della disciplina sportiva trattata;
nelle tattiche di gioco della disciplina sportiva.
PROGRAMMA SVOLTO
La percezione di sé ed il completamento dello sviluppo funzionale delle capacità motorie ed espressive
Conoscenza del proprio corpo e della sua funzionalità. Ampliamento delle capacità condizionali e coordinative: per
questa finalità i mezzi sono stati la corsa continua con distanze variate e progressivamente allungate; esercizi con
piccoli attrezzi e grandi attrezzi. Per migliorare la forza e la velocità si sono utilizzate la corsa veloce su varie
distanze, la corsa balzata; gli esercizi e andature tecniche per la corsa; esercizi a carico naturale, esercizi di
opposizione e resistenza. Realizzazione in modo autonomo di percorsi per lo sviluppo delle capacità coordinative e
condizionali con l‟ausilio anche di attrezzi. Lavoro autonomo e in gruppo per dimostrare di saper gestire le tecniche
acquisite, comprendere e produrre in modo consapevole i messaggi non verbali leggendo e decodificando i propri
messaggi corporei e quelli altrui. Esercitazioni condotte con grandi e piccoli attrezzi, codificati e non codificati;
esercizi a corpo libero di controllo tonico e della respirazione; esercizi con varietà di ampiezza e di ritmo, in
condizioni spazio-temporali diverse.
Lo sport, le regole e il fair play
Pratica degli sport individuali e di squadra privilegiando la componente educativa. Per il conseguimento di questi fini
si è operato attraverso l‟organizzazione di esercitazioni collettive o di piccoli gruppi, organizzazione di attività di
arbitraggio e giuria negli sport individuali e di squadra praticati, al fine di affrontare il confronto agonistico con il
rispetto delle regole del vero fair play; sperimentare nello sport i diversi ruoli e le relative responsabilità, arbitraggio,
giuria, spirito di collaborazione, organizzazione di partite di Pallavolo e Pallacanestro
Salute, benessere, sicurezza e prevenzione
Si è colta ogni occasione, nell‟ambito delle lezioni pratiche, per fornire informazioni su: i comportamenti efficaci e
adeguati da adottare in caso d‟infortuni; l‟importanza dell‟attività motoria e di una sana abitudine alimentare; gli
aspetti essenziali relativi ai pericoli derivanti dall‟uso di sostanze stupefacenti; mettere in pratica norme di
comportamento adeguate al fine della prevenzione degli infortuni.
Relazione con l‟ambiente naturale e tecnologico
Si è colta ogni occasione, nell‟ambito delle lezioni pratiche, per fornire informazioni su comportamenti responsabili
nei confronti del comune patrimonio ambientale.
Macroargomenti sviluppati nelle scienze motorie
Cenni di teoria relativi a:
 Le capacità motorie: capacità condizionali e coordinative;
 I principi generali che regolano l‟allenamento;
 Il gioco della pallavolo e le sue regole;
 Il gioco della pallacanestro e le sue regole;
 Il gioco del tennis e le sue regole;
 L‟apparato locomotore: ossa, articolazioni e muscoli;
 I meccanismi energetici: aerobico, anaerobico lattacido e anaerobico alattacido;
 Gli effetti delle attività motorie sugli apparati osseo, articolare, muscolare, cardio-circolatorio, respiratorio e
digerente;
 I grandi apparati (locomotore e cardio-circolatorio);
 I traumi dell‟apparato locomotore e le nozioni di primo soccorso;
 Educazione alimentare.
Materia : RELIGIONE
Docente : Ruggeri don Nicola
Il programma dell‟ I. R. C., ha voluto offrire contenuti e strumenti specifici per una lettura della
realtà storico-culturale in cui gli alunni vivono; ha voluto contribuire alla formazione della
coscienza morale ed ha offerto elementi per operare scelte consapevoli e responsabili di fronte
alla questione religiosa.
LIBRO DI TESTO : Contadini, Marcuccini, Cardinali, CONFRONTI 2, L.D.C.
Pistolesi, CARITAS IN VERITATE, Grapich color.
ORE DI LEZIONE : al 15/05/2012 le ore di lezione sono state 26
I NUCLEI TEMATICI sono stati i seguenti:
1. Il problema religioso: riferito al fatto religioso e le sue maggiori espressioni storiche e culturali
nelle civiltà e la ricerca di nuovi significati nella civiltà contemporanea;
2. Il problema etico. I tratti peculiari del pensiero cristiano in relazione alle problematiche
emergenti:
una nuova e più profonda comprensione della coscienza, della libertà, della legge;
Gli OBIETTIVI GENERALI perseguiti si possono così riassumere:
Individuare alcuni principi di etica cristiana e verificarne l‟applicazione in ambiti dell‟agire umano;
Riflettere sui valori dell‟uomo contemporaneo mettendo a fuoco il contributo del Magistero della
Chiesa Cattolica;
Gli OBIETTIVI PARTICOLARI possono così sintetizzarsi:
Precisare le differenze tra alcuni termini ed attribuirli ad ambiti specifici;
Individuare alcuni tipi di rapporto uomo-storia;
Individuare le modalità della scelta etica;
Tratteggiare alcune linee fondamentali dell‟antropologia cristiana;
Distinguere aspetti negativi e positivi nell‟agire umano;
Comprendere il valore della vita umana.
METODI - Lezione frontale; lezione frontale intercalata da domande stimolo; lettura guidata e
commentata; conversazione guidata; Presentazione Power Point; Contributi filmati e
multimediali.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE - Nel corso dell‟anno attraverso test e verifiche
apposite sono state formalizzate quelle domande finalizzate alla valutazione degli alunni.
I criteri tenuti presenti sono stati:
contenuti essenziali della religione;
apprezzamento dei valori religiosi;
riferimento corretto a fonti e documenti;
comprensione ed uso di linguaggi specifici.
Nel corso dell‟A.S. i contenuti sono stati ridimensionati rispetto alla programmazione iniziale,
mantenendo intatta, però, la possibilità di conseguire gli obiettivi prefissati.
Gli alunni hanno seguito con interesse le lezioni e con una partecipazione attiva al lavoro
proposto. Inizialmente hanno dimostrato qualche difficoltà nell‟accogliere il nuovo metodo di
conduzione delle lezioni adottato dal docente, tuttavia hanno dimostrato maturità e spirito di
collaborazione
ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE
Liceo Scientifico-Tecnologico
“L. Einaudi”
SENORBÌ
Consiglio di classe
V A LICEO TECNOLOGICO
Docente
Italiano
ISABELLA CARTA
Storia
MAURO MEDDE
Inglese
TOMASO FENU
Filosofia
ELISABETTA ANEDDA
Matematica e
laboratorio
CRISTINA SITZIAANTONIO MUSIU (ITP)
Informatica e
sistemi A.
GABRIELLA DEIANA
PIERLUIGI SANNA (ITP)
Scienze della
Terra
ROSALBA SCHIRRU
Biologia e
laboratorio
ROSALBA SCHIRRU IGNAZIO USAI (ITP)
Fisica e
laboratorio
FELICE PISU
MARCELLO ORRU’(ITP)
Chimica e
laboratorio
ROSSANA LODDO–
IGNAZIO USAI (ITP)
Educazione
Fisica
PIERANGELO PUDDU
Religione
NICOLA RUGGERI
Firma
Si attesta che quanto esposto come documento di classe è ciò che è stato deliberato durante il
consiglio di classe di maggio 2014
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
ALLEGATI
Testi delle simulazioni d‟esame con relative griglie
ALLEGATI
SIMULAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA DI FISICA N° 1
Rispondi ai quesiti in un massimo di 10 righe
1. Definisci la grandezza fisica intensità di corrente elettrica, specificando la sua unità di
misura nel S.I.. In quale caso si parla di corrente continua?
2. Enuncia la prima legge di Ohm, sia in forma discorsiva che in forma algebrica,
specificando le unità di misura di tutte le grandezze che compaiono nella formula che
esprime tale legge e mettendo in evidenza i limiti di applicabilità.
3. Ricava l‟espressione che fornisce la resistenza equivalente di due o più resistenze
collegate in serie.
4. Ricava l‟espressione che fornisce la resistenza equivalente di due o più resistenze
collegate in parallelo.
5. Descrivi, servendoti anche di uno schema, la convenzione universalmente adottata per il
verso positivo della corrente elettrica, enunciandola sia in termini di moto di cariche sia
in termini di differenza di potenziale.
6. Definisci il termine “curva caratteristica” e forniscine due esempi, illustrandoli
opportunamente con dei grafici.
7. Dimostra attraverso le formule, quanto vale la potenza sviluppata in un conduttore percorso
da una corrente elettrica ed enuncia l‟espressione algebrica di tale potenza nei due casi:
a. di un conduttore qualsiasi;
b. di un conduttore ohmico.
8. Fornisci la descrizione generale e schematica di un circuito elettrico, specificando quando
esso si dica “aperto” e quando si dica “chiuso”.
9. Enuncia la seconda legge di Ohm, sia in forma discorsiva che in forma algebrica,
specificando le unità di misura di tutte le grandezze che compaiono nella formula che
esprime tale legge.
10. Enuncia le leggi di Kirchhoff, specificando per ciascuna di esse il significato dei termini
introdotti e il principio fisico generale di cui essa è l‟espressione nel caso dei circuiti elettrici.
11. Illustra come varia la resistività di un materiale al variare della temperatura.
12. Traccia il disegno schematico di un circuito in serie e di un circuito in parallelo, costituiti
ciascuno da cinque resistori e un generatore, determinando per ciascuno di essi
l‟espressione della resistenza equivalente corrispondente.
Risolvi almeno 2 problemi a scelta
1. Uno scaldabagno elettrico, con una potenza di 1,2 kW, contiene 80 litri d‟acqua alla
temperatura di 18 °C. Ammettendo che vi sia una dispersione di energia del 5%, calcolare:
a. l‟intensità di corrente che attraversa la resistenza, sapendo che la tensione di rete è 220
V;
b. quanto tempo è necessario, approssimando al minuto, perché il termostato interrompa
l‟alimentazione elettrica sapendo che esso è predisposto per interromperla quando
l‟acqua ha raggiunto la temperatura di 40 °C;
c. la spesa da sostenere per portare l‟acqua da 18 °C a 40 °C, sapendo che il costo del
servizio è di 0,25 €/kWh;
d. la spesa sostenuta inutilmente a causa della dispersione di energia nello scaldabagno.
2. Una pila di forza elettromotrice fem e resistenza interna r alimenta un resistore la cui
resistenza R può essere variata da zero a infinito. Determina come funzione di R (e
rappresenta la funzione trovata):
a. l‟intensità di corrente e la differenza di potenziale ai morsetti della pila;
b. la potenza P trasferita al resistore, determinando per quale valore di R tale potenza è
massima;
c. il rapporto tra la potenza trasferita al resistore e quella totale erogata dalla pila.
3. Due fili conduttori, uno di rame (ρ = 0,017·10-6 Ω·m, α = 3,9·10-3 °C-1) con lunghezza L = 90
cm e S = 0,02 mm2 e l‟altro di acciaio (ρ = 0,12·10-6 Ω·m, α = 3,0·10-3 °C-1 ) con lunghezza
L = 90 cm e S = 0,1 mm2 sono inseriti in parallelo in un circuito alimentato dalla tensione V
= 20 V.
a. Calcolare la temperatura che dovrà raggiungere ciascuna resistenza affinché il suo
valore aumenti del 20% rispetto a quello iniziale (ti = 20 °C).
b. L‟energia dissipata per effetto Joule da ciascuna resistenza in due ore.
4.
1 = 6,0 V e
2 = 9,0 V) e tre resistenze (R1 = 2 Ω , R2 = 4 Ω, R3 = 5 Ω)
sono collegate come è mostrato in figura. Trova quanta corrente scorre attraverso ogni
batteria, quando l‟interruttore è:
 chiuso;
 aperto.
Richiesta minima per la sufficienza: 8 quesiti e 2 problemi a scelta.
SIMULAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA DI FISICA N° 2
Rispondi ai quesiti in un massimo di 10 righe
1. Spiega il procedimento che seguiresti per disegnare nel piano le linee del campo
magnetico.
2. Enuncia tutte le proprietà delle linee del campo magnetico.
3. Illustra la definizione operativa della grandezza fisica vettore campo magnetico B.
4. Il campo magnetico e il campo elettrico sono entrambi campi vettoriali. Elenca quali sono
le principali differenze e le principali analogie tra i due campi.
5. Illustra l’esperienza di Hans Christian Oersted relativa alla forza magnetica e spiega
perché è importante.
6. Illustra l‟esperienza di Michael Faraday relativa alla forza magnetica e spiega perché è
importante.
7. Illustra l‟esperienza di André Marie Ampère ed enuncia la legge corrispondente.
8. Definisci alla luce dell‟esperienza di Ampère l’unità di misura dell’intensità di corrente e
l’unità di misura della carica elettrica.
9. Enuncia la legge di Jean Baptiste Biot e del suo allievo Félix Savart sia in forma
discorsiva che in forma algebrica, specificando le unità di misura di tutte le grandezze che
compaiono nella formula.
10. Cosa è un motore elettrico? Qual è il suo principio di funzionamento?
Risolvi almeno 5 problemi a scelta
1. In un circuito elettrico scorre una corrente di 0,5 A. Nel circuito viene inserito un voltmetro in
parallelo a una lampadina la cui resistenza vale R = 400 . La resistenza interna dello strumento è r
= 8000 .
Quanto vale la differenza di potenziale misurata?
2. Due fili rigidi paralleli lunghi 2,0 m e percorsi dalle correnti i1 = 0,60 A e i2 = 1,50 A che
scorrono in verso opposto sono collegati tra di loro da un filo elastico di materiale isolante e
di costante elastica K = 5,8·10–6 N/m. La lunghezza a riposo dell’elastico è 0,80 m. Determina
l‟allungamento dell‟elastico quando il sistema si trova in condizioni di equilibrio.
3. Tre fili paralleli lunghi 100 m sono disposti in modo da passare per i vertici di un triangolo equilatero
di lato 3 cm e vengono percorsi da una corrente concorde di 6 A.
a. Calcola il valore dell’intensità del campo magnetico nel punto medio di uno dei lati.
b. Spiega in sole 3 righe il motivo per cui nel baricentro del triangolo il campo magnetico è nullo.
4. Ai morsetti di una spira quadrata di lato 0,6 m è applicata una differenza di potenziale di
25.V. A fianco della spira, nello stesso piano e parallelamente a un lato, viene posizionato
un lungo filo rettilineo percorso da una corrente di 15 A. Il filo si trova a 1,0 mm dal lato più
vicino della spira e la attrae con una forza complessiva di modulo 1,5·10–3 N. Determina:
a. la resistenza elettrica della spira;
b. l‟intensità della corrente elettrica che circola nella spira.
5. I solenoidi producono campi magnetici che sono relativamente intensi per la quantità di
corrente che li percorre. Per fare un paragone diretto, considera un solenoide con 55
avvolgimenti per centimetro, un raggio di 1,25 cm e una corrente di 0,150 A.
a. Trova il campo magnetico al centro del solenoide.
b. Quale corrente deve percorrere un filo lungo e rettilineo per avere lo stesso campo
magnetico di quello trovato in a.? Considera che la distanza dal filo abbia lo stesso
valore del raggio del solenoide pari a 1,25 cm.
6. Un fulmine potente può trasportare una corrente di circa 225 kA.
a. Trattando il fulmine come se fosse un lungo file sottile, calcola l‟intensità del campo
magnetico prodotto da questo fulmine a una distanza di 75 m.
b. Se due fulmini di questo tipo si abbattono simultaneamente a una distanza di 25 m l‟uno
dall‟altro, qual è la forza magnetica per metro esercitata da un fulmine sull‟altro?
7. Un conduttore rettilineo indefinito, percorso da una corrente di 40 A, dista 40 cm da un altro
conduttore rettilineo indefinito percorso da una corrente in senso contrario. In un punto P
posto sulla striscia di piano compresa tra i due fili il campo magnetico generato dalla prima
corrente è metà di quello generato dalla seconda e il campo magnetico risultante è 10 -3 T.
Determina:
a. le distanze del punto P dai due conduttori;
b. l‟intensità della seconda corrente;
c. il valore dei due campi magnetici componenti.
8. Un lungo filo rettilineo disposto lungo l‟asse x è percorso da una corrente di 3,42 A nel
verso positivo dell‟asse x. Il campo magnetico prodotto dal filo si combina con un campo
magnetico uniforme di 1,45·10–6 T che punta nel verso positivo dell’asse z.
a. Il campo magnetico risultante di questo sistema è uguale a zero in un punto sul
semiasse y positivo o in un punto sul semiasse y negativo? Giustifica la tua risposta.
b. Trova la distanza tra il filo e il punto dove il campo svanisce.
Richiesta minima per la sufficienza: 7 quesiti e 5 problemi a scelta.
Nome e cognome dello studente ___________________________________ Classe __________
Griglia Di Valutazione della seconda Prova di Fisica
Punteggi
o parziale
Punti
Conoscenza
Conoscenza
specifica degli
argomenti.
Conoscenza e
applicazione
delle regole
disciplinari.
Uso
appropriato del
lessico
specialistico.
Capacità
Rispetto delle
indicazioni
presenti nel
testo. Sviluppo
dell‟elaborato.
0-1,5
2-3
3 - 3,5
4 - 4,5
5
Scarsa
Frammentaria
Sufficiente
Buona
Ottima
Buona
capacità di
elaborazione
della prova.
Sviluppo ben
articolato
delle
problematich
e proposte.
Ottima
capacità di
elaborazione
della prova.
Sviluppo ben
articolato
delle
problematich
e proposte.
Buona
Ottima
Scarsa
Incertezze
Sufficiente
capacità di nello sviluppo correttezza
sviluppo
dell‟elaborato nello sviluppo
dell‟elaborat
. Sviluppo
della prova.
o. Mancato
incerto e
Elaborazione
rispetto delle
incoerente
adeguata
indicazioni
rispetto alle
delle
presenti nel
indicazioni
problematich
testo
presenti nel
e proposte.
testo.
Competenza
Correttezza
dei calcoli.
Chiarezza
e rigore
nell‟esposizi
one e nelle
dimostrazion
i.
Scarsa
Carente
Sufficiente
PUNTEGGIO
TOTALE
Commissione
Presidente
/15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA TIPOLOGIA MISTA (B+C)
Per ciascuna disciplina si attribuisce un punteggio grezzo relativo di 15 punti di cui 10 punti per le 2
risposte aperte e 5 per le 4 risposte chiuse, per un totale massimo di 60 punti grezzi, da dividere poi per 4.
PUNT
MAX
quesiti a risposta aperta
quesiti a risposta aperta
INDICATORI
Domanda1
Padronanza del codice
linguistico, conoscenza e
competenza riferita agli
argomenti richiesti. Capacità
di sintesi,analisi e
rielaborazione personale
Domanda2
Padronanza del codice
linguistico, conoscenza e
competenza riferita agli
argomenti richiesti. Capacità
di sintesi,analisi e
rielaborazione personale
multiplaa rispostaQuesiti
Domanda3
5
5
1,25
LIVELLI DI
VALUTAZIONE
____________
____________
____________
____________
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Nullo
5
4,5
4
3,0
2,0
1,5
0,25
5
4,5
4
3,0
2,0
1,5
0,25
5
4,5
4
3,0
2,0
1,5
0,25
5
4,5
4
3,0
2,0
1,5
0,25
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Mediocre
Insufficiente
Nullo
5
4,5
4
3,0
2,0
1,5
0,25
5
4,5
4
3,0
2,0
1,5
0,25
5
4,5
4
3,0
2,0
1,5
0,25
5
4,5
4
3,0
2,0
1,5
0,25
Risposta
esatta
1,25
1,25
1,25
1,25
0
0
0
0
1,25
1,25
1,25
1,25
0
0
0
0
1,25
1,25
1,25
1,25
0
0
0
0
1,25
1,25
1,25
1,25
0
0
0
0
Risposta
errata o nulla
Risposta
esatta
Domanda4
1,25
Risposta
errata o nulla
Risposta
esatta
Domanda5
1,25
Risposta
errata o nulla
Risposta
esatta
Domanda6
1,25
Risposta
errata o nulla
totale per materia :
totale prova : __________________
GRIGLIA SIMULAZIONE TERZA PROVA TIPOLOGIA B
Linguaggio adeguato e
capacità espressiva logico
linguistica (padronanza della
lingua)
Conoscenza specifica degli
argomenti e focalizzazione
dei contenuti (aderenza alla
traccia)
Capacità di analisi, sintesi e
di rielaborazione personale
dei contenuti
(organizzazione di un testo o
risoluzione di un problema)
4,50
7,50
3,00
Nullo
0
Scarso
0,75
Insufficiente
1,50
Mediocre
2,25
Sufficiente
3,00
Discreto/Buono
3,75
Ottimo
4,50
Nullo
0
Scarso
1,25
Insufficiente
2,50
Mediocre
3,75
Sufficiente
5,00
Discreto/Buono
6,25
Ottimo
7,50
Nullo
0
Scarso
0,50
Insufficiente
1,00
Mediocre
1,50
Sufficiente
2,00
Discreto/Buono
2,50
Ottimo
3,00
TOTALE PUNTEGGIO PER QUESITO
TOTALE PUNTEGGIO PER DISCIPLINA (media sui quesiti)
PUNTEGGIO COMPLESSIVO DELLA TERZA PROVA SCRITTA (media sulle discipline)
/ 15
PUNTEGGIO FINALE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
/ 15
QUESITO 3
QUESITO 2
QUESITO 1
QUESITO 3
QUESITO 2
QUESITO 1
QUESITO 3
QUESITO 2
QUESITO 1
QUESITO 3
QUESITO 2
QUESITO 1
QUESITO 3
QUESITO 2
QUESITO 1
LIVELLI DI
VALUTAZIONE
PUNTEGGIO PER LIVELLI
INDICATORI
PUNTEGGIO MASSIMO
CANDIDATO __________________________________________
Linguaggio adeguato e capacità
espressiva logico linguistica
(padronanza della lingua)
Conoscenza specifica degli
argomenti e focalizzazione dei
contenuti (aderenza alla traccia)
3,00
9,00
Capacità di analisi, sintesi e di
rielaborazione personale dei
3,00
contenuti (organizzazione di un
testo o risoluzione di un problema)
Nullo
0,25
Scarso
0,50
Insufficiente
1,00
Mediocre
1,50
Sufficiente
2,00
Discreto/Buono
2,50
Ottimo
3,00
Nullo
0,25
Scarso
3,00
Insufficiente
5,00
Mediocre
6,00
Sufficiente
7,00
Discreto/Buono
8,00
Ottimo
9,00
Nullo
0,25
Scarso
0,25
Insufficiente
0,50
Mediocre
0,75
Sufficiente
1,00
Discreto/Buono
2,00
Ottimo
3,00
TOTALE PUNTEGGIO PER QUESITO
TOTALE PUNTEGGIO PER DISCIPLINA (media sui quesiti)
PUNTEGGIO COMPLESSIVO DELLA TERZA PROVA SCRITTA (media sulle discipline)
/ 15
PUNTEGGIO FINALE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
/ 15
GRIGLIA SIMULAZIONE TERZA PROVA TIPOLOGIA B
QUESITO 3
QUESITO 2
QUESITO 1
QUESITO 3
QUESITO 2
QUESITO 1
QUESITO 3
QUESITO 2
QUESITO 1
QUESITO 3
QUESITO 2
QUESITO 1
QUESITO 3
QUESITO 2
LIVELLI DI
VALUTAZIONE
QUESITO 1
INDICATORI
PUNTEGGIO PER LIVELLI
PUNTEGGIO MASSIMO
CANDIDATO __________________________________________
TIPOLOGIA DELLA PROVA : ANALISI DEL TESTO
Griglia di valutazione della prima prova scritta
Macroindicatori
Competenze
linguistiche di
base
Indicatori
Descrittori
Capacità di
esprimersi
(Punteggiatura
Ortografia
Morfosintassi
Proprietà lessicale)
Si esprime in modo:
 appropriato
 corretto
 sostanzialmente corretto
 impreciso e/o scorretto
 gravemente scorretto
Efficacia
argomentativa
Capacità di
sviluppare le
proprie
argomentazioni
Argomenta in modo:
 ricco e articolato
 chiaro e ordinato
 schematico
 poco coerente
 inconsistente
Capacità di analisi
Analisi dei nodi
concettuali e delle d'interpretazione
strutture formali
Rielaborazione,
collegamenti e
riferimenti
Valutazione
complessiva

Sa analizzare e
interpretare
 Sa descrivere ed
analizzare
 Sa solo individuare
 Individua in modo
incompleto
 Individua in modo errato
Capacità di
Rielabora … in modo:
rielaborare, di
 critico
effettuare
 personale
collegamenti e fare  essenziale
riferimenti, di
 parziale
contestualizzare
 non rielabora
Misuratori
Punti
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
4
3,5
3
2
1
1-4
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
3
2,5
2
1,5
1
1-3
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
6
5
4
3
2
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
2
1,5
1
0,5
0
Totale punteggio
2-6
0-2
15
TIPOLOGIA DELLA PROVA : SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE
Griglia di valutazione della prima prova scritta
Macroindicatori
Competenze
linguistiche di
base
Efficacia
argomentativa
Competenze
rispetto al genere
testuale
Originalità
Creatività
Valutazione
complessiva
Indicatori
Descrittori
Capacità di
esprimersi
(Punteggiatura
Ortografia
Morfosintassi
Proprietà
lessicale)
Capacità di
formulare una
tesi e/o di
sviluppare le
proprie
argomentazioni
Si esprime in modo:
 appropriato
 corretto
 sostanzialmente corretto
 impreciso e/o scorretto
 gravemente scorretto
Capacità di
rispettare
consapevolment
e i vincoli del
genere testuale
 Rispetta
consapevolmente tutte le
consegne
 Rispetta le consegne
 Rispetta in parte le
consegne
 Rispetta solo alcune
consegne
 Non rispetta le consegne
Rielabora in modo:
 critico
 personale
 essenziale
 parziale
 non rielabora
Capacità di
rielaborazione
critica e
personale dei
documenti e
delle fonti
Argomenta in modo:
 ricco e articolato
 chiaro e ordinato
 schematico
 poco coerente
 inconsistente
Misuratori
Punti
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
4
3,5
3
2
1
1-4
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
Ottimo/Eccellente
3
2,5
2
1,5
1
1-3
6
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
5
4
3
Nettamente
insufficiente
2
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
Totale punteggio
2
1,5
1
0,5
0
2-6
0-2
15
TIPOLOGIA DELLA PROVA : TEMA STORICO
Griglia di valutazione della prima prova scritta
Macroindicatori
Competenze
linguistiche di
base
Indicatori
Descrittori
Capacità di
esprimersi
(Punteggiatura
Ortografia
Morfosintassi
Proprietà
lessicale)
Si esprime in modo:
 appropriato
 corretto
 sostanzialmente corretto
 impreciso e/o scorretto
 gravemente scorretto
Efficacia
argomentativa
Capacità di
formulare una
tesi e/o di
sviluppare le
proprie
argomentazioni
Argomenta in modo:
 ricco e articolato
 chiaro e ordinato
 schematico
 poco coerente
 inconsistente
Pertinenza e
conoscenza
dell'argomento
Conoscenza
degli eventi
storici
Capacità di
sviluppare in
modo pertinente
la traccia
Originalità
Creatività
Capacità di
rielaborazione
critica e
personale delle
proprie
conoscenze
storiche
Conosce e sa sviluppare in
modo:
 pertinente ed esauriente
 pertinente e corretto
 essenziale
 poco pertinente e
incompleto
 non pertinente (fuori
tema)
Rielabora in modo:
 critico
 personale
 essenziale
 parziale
 non rielabora
Valutazione
complessiva
Misuratori
Punti
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
4
3,5
3
2
1
1-4
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
3
2,5
2
1,5
1
1-3
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
6
5
4
3
2
2-6
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
2
1,5
1
0,5
0
0-2
Totale punteggio
15
TIPOLOGIA DELLA PROVA : TEMA DI ORDINE GENERALE
Griglia di valutazione della prima prova scritta
Macroindicatori
Competenze
linguistiche di
base
Indicatori
Descrittori
Capacità di
esprimersi
(Punteggiatura
Ortografia
Morfosintassi
Proprietà
lessicale)
Si esprime in modo:
 appropriato
 corretto
 sostanzialmente corretto
 impreciso e/o scorretto
 gravemente scorretto
Efficacia
argomentativa
Capacità di
formulare una
tesi e/o di
sviluppare le
proprie
argomentazioni
Argomenta in modo:
 ricco e articolato
 chiaro e ordinato
 schematico
 poco coerente
 inconsistente
Pertinenza e
conoscenza
dell'argomento
Capacità di
sviluppare in
modo esauriente
e pertinente la
traccia
Originalità
Creatività
Capacità di
rielaborazione
critica e
personale delle
proprie
conoscenze
Conosce e sa sviluppare in
modo:
 pertinente ed esauriente
 pertinente e corretto
 essenziale
 poco pertinente e
incompleto
 non pertinente (fuori
tema)
Rielabora in modo:
 critico
 personale
 essenziale
 parziale
 non rielabora
Valutazione
complessiva
Misuratori
Punti
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
4
3,5
3
2
1
1-4
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
3
2,5
2
1,5
1
1-3
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
6
5
4
3
2
2-6
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
2
1,5
1
0,5
0
0-2
Totale punteggio
15
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