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Cerimonia di consegna del Premio Pio La Torre

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Cerimonia di consegna del
Premio Pio La Torre – Sezione Buone
pratiche amministrative
Roma, Campidoglio, 2 ottobre 2014
RASSEGNA STAMPA
(AGGIORNATA AL 6 ottobre 2014)
Agenzie di Stampa
AGENPARL
LEGALITA': GIOVEDI’ IN CAMPIDOGLIO IL PREMIO PIO
LA TORRE PER LE BUONE PRATICHE AMMINISTRATIVE
http://www.agenparl.com/?p=98308
Articolo pubblicato il: 30/09/2014
Giovedì 2 ottobre, alle ore 11,00, a Roma, presso la Sala Pietro
da Cortona, Musei Capitolini, in Piazza del Campidoglio, si
terrà la cerimonia di consegna della prima edizione del
“Premio Pio La Torre – Per le buone pratiche
amministrative”, promossa daAvviso Pubblico e Libera, e
dedicata agli Enti locali. Il Premio è stato istituito per ricordare
la figura diPio La Torre, sindacalista e politico, ucciso a
Palermo il 30 aprile 1982 in un agguato mafioso insieme al suo
collaboratore Rosario Di Salvo. Da quest’anno, Avviso Pubblico
e Libera hanno previsto una sezione dedicata agli Enti locali e
finalizzata a valorizzare quelle esperienze politicoamministrative che concretamente hanno avuto la capacità di
contribuire a promuovere la diffusione della cultura della
legalità democratica e della cittadinanza responsabile. Dopo i
saluti introduttivi del Sindaco di Roma,Ignazio Marino, del
Presidente di Avviso Pubblico, Roberto Montà e del Direttore
di Libera, Enrico Fontana, sarà Franco La Torre, figlio di
Pio, a consegnare il Premio. A seguire interverranno: Raffaele
Cantone,
Presidente
dell’Autorità
Nazionale
anticorruzione; Marianna
Madia,
Ministro
per
la
Semplificazione e la Pubblica Amministrazione. A presiedere la
consegna del premio, Paolo Masini,Assessore di Roma Capitale
e Vice Presidente di Avviso Pubblico. Tra i vari enti che hanno
segnalato le loro buone prassi sono stati selezionati come
finalisti per l’attribuzione del Premio il Comune di Bologna e
il Comune di San Giuliano Milanese. Tra le best practices del
Lazio sarà presentato il caso del Comune di Formello.
ADNKRONOS
Mafia: domani prima edizione del premio Pio la Torre in piazza
del Campidoglio
http://www.sassarinotizie.com/24ore-articolo-279245mafia_domani_prima_edizione_del_premio_pio_la_torre_in_pi
azza_del_campidoglio.aspx
Articolo pubblicato il: 01/10/2014
Domani, alle ore 11.00 a Roma, presso la Sala Pietro da Cortona
nei Musei Capitolini, in Piazza del Campidoglio, si terrà la
cerimonia di consegna della prima edizione del premio Pio La
Torre - Per le buone pratiche amministrative', promossa da
Avviso Pubblico, la rete degli enti locali antimafia, e Libera. Lo
rende noto un comunicato di Avviso Pubblico. Verranno
premiate le regioni o i comuni che si sono distinti nel campo
della lotta alla criminalità organizzata. Tra gli enti che hanno
segnalato la loro condotta, sono stati selezionati come finaliste
per l'attribuzione del premio i comuni di Bologna e San
Giuliano Milanese.Dopo i saluti introduttivi del sindaco di
Roma, Ignazio Marino, del Presidente di Avviso Pubblico,
Roberto Montà e del Direttore di Libera, Enrico Fontana, sarà
Franco La Torre, figlio di Pio, a consegnare il premio. A seguire
interverranno: Raffaele Cantone, presidente dell'autorità
nazionale anticorruzione; Marianna Madia, ministro per la
Semplificazione e la Pubblica Amministrazione. Presiede Paolo
Masini, assessore di Roma e vice presidente di Avviso Pubblico.
ANSA
Mafia: a Bologna e S. Giuliano Milanese 'premio Pio La Torre'
Articolo pubblicato il: 02/10/2014
Madia e Cantone, le buone pratiche devono diventare la regola.
Premiare le esperienze concrete e significative avviate in questi
anni dalle amministrazioni locali in tema di pace, legalita' e lotta
alle mafie. A vincere la prima edizione del Premio Pio La
Torre sono stati i comuni di Bologna e di San Giuliano
Milanese. La premiazione si e' tenuta questa mattina in
Campidoglio alla presenza del ministro alla Pubblica
Amministrazione Marianna Madia, del sindaco di Roma Ignazio
Marino e del presidente dell'Autorita' anticorruzione Raffaele
Cantone. Il premio, promosso da Avviso Pubblico e Libera, e'
stato istituito per mantenere vivo il ricordo di Pio La Torre,
sindacalista e parlamentare, ucciso a Palermo il 30 aprile 1982,
insieme al suo collaboratore Rosario Di Salvo, nonche' il suo
impegno sui temi della lotta alla mafia, per la pace, la
democrazia e la legalita'. Il comune di Bologna ha attuato un
progetto di educazione alla legalita' e prevenzione della
devianza giovanile 'Fai la cosa giusta' il cui obiettivo era di
diffondere tra i giovani la cultura della cittadinanza responsabile
e della legalita' nonche' la conoscenza del fenomeno mafioso. Il
comune di San Giuliano Milanese, invece, per rispondere
all'emergenza abitativa, ha utilizzato come alloggi tre
appartamenti confiscati ad organizzazioni mafiose. Gli immobili
confiscati, dopo una ristrutturazione, sono stati assegnati a
famiglie coinvolte in percorsi di recupero. "Sono emozionato
- ha esordito Franco La Torre, figlio di Pio -. Il compito e' delle
nuove generazioni: dovete avere successo dove noi abbiamo
fallito contro la lotta al sistema potere. Non dobbiamo mollare e
questo premio ci serve a guardare avanti".
"Teniamo molto a
questo premio - ha spiegato Marino -. L'assessore Masini sta
facendo della legalita' e della trasparenza uno dei punti
qualificanti della sua e della nostra attivita'. Noi crediamo,
infatti, che i comportamenti della pubblica amministrazione
siano fondamentali oggi piu' che mai. Pio La Torre era
convinto che per stroncare la mafia si dovesse aggredire il
patrimonio economico delle mafie e restituirlo alla comunita'. E,
in questo modo, si poteva ricostruire quel patto etico che e' alla
base della nostra convivenza civile. Il suo pensiero e' un faro per
la nostra amministrazione". "Era importante - ha aggiunto
l'assessore capitolino ai Lavori Pubblici Paolo Masini - fare un
premio dedicato alle buone pratiche delle amministrazioni e
degli amministratori che lavorano in maniera costante e
rischiano la vita perche' non piegano la schiena alle mafie".
"Le buone pratiche amministrative dovrebbero essere la regola dice Cantone - mentre andrebbero stigmatizzate le cattive
condotte. Ma non si puo' semplicemente lavorare nell'ottica di
sanzionare e bisogna cominciare a premiare chi fa bene, e quindi
ben vengano i riconoscimenti come questo". "La nostra sfida
tutti insieme e' quella di uscire dalla logica delle buone pratiche
e far diventare tutto questo ordinaria amministrazione - ha
commentato Madia - I modelli che premiamo oggi devono
diventare
una
contaminazione
positiva
per
tutta
l'amministrazione e spero che alla fine dei mille giorni noi
potremo rifare un incontro come questo e dirci che, di fatto, non
sono piu' fiori nel deserto. Credo che Roma sia motore di questo
impegno condiviso con il Governo".
ITALPRESS
LEGALITÀ: PREMIO LA TORRE, BOLOGNA E S.GIULIANO
MILANESE COMUNI
Articolo pubblicato il: 02/10/2014
"Oggi premiamo altre due amministrazioni virtuose che stanno
facendo bene. Noi crediamo, infatti, che i comportamenti della
pubblica amministrazione siano fondamentali oggi più che mai.
Pio La Torre era convinto che per stroncare la Mafia si dovesse
aggredire il patrimonio economico delle mafie e restituirlo alla
comunita'. Ed in questo modo si poteva ricostruire quel patto
etico che e' alla base della nostra convivenza civile. Il suo
pensiero e' un faro per la nostra amministrazione". Oltre al
sindaco di Roma Ignazio Marino, erano presenti l'assessore
capitolino alle Periferie e vicepresidente di Avviso Pubblico
Paolo Masini, il commissario straordinario della Provincia di
Roma Riccardo Carpino, il presidente dell'Autorita' nazionale
Anticorruzione Raffaele Cantone, il ministro per la
Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna
Madia, il presidente di Avviso Pubblico Roberto Monta' e il
direttore di Libera Enrico Fontana. Al Premio hanno partecipato
comuni, province e regioni che negli ultimi due anni hanno
avviato politiche di sensibilizzazione e di sostegno alle buone
pratiche locali, con particolare riferimento a pace, legalita' e
lotta alle mafie e alla corruzione. "Era importante - ha aggiunto
il vice presidente di Avviso Pubblico Paolo Masini- fare un
premio dedicato alle buone pratiche delle amministrazioni e
degli amministratori che lavorano in maniera costante e
rischiano la vita perche' non piegano la schiena alle mafie".
ITALPRESS - (SEGUE) - "Le buone pratiche amministrative
dovrebbero essere la regola, mentre andrebbero stigmatizzate le
cattive condotte. Ma non si puo' semplicemente lavorare
nell'ottica di sanzionare e bisogna cominciare a premiare chi fa
bene, e quindi ben vengano i riconoscimenti come questo", ha
commentato invece il presidente dell'Autorita' nazionale
anticorruzione Raffaele Cantone, mentre il ministro alla
Pubblica Amministrazione e Semplificazione Marianna Madia
ha dichiarato: "La nostra sfida tutti insieme e' quella di uscire
dalla logica delle buone pratiche e far diventare tutto questo
ordinaria amministrazione. I modelli che premiamo oggi devono
diventare
una
contaminazione
positiva
per
tutta
l'amministrazione e spero che alla fine dei mille giorni noi
potremo rifare un incontro come questo e dirci che, di fatto, non
sono piu' fiori nel deserto ma sono il modo normale di affrontare
la sfida amministrativa. Credo che Roma sia motore di questo
impegno condiviso con il Governo".
ITALPRESS - (SEGUE) - I comuni di Bologna e San Giuliano
Milanese primi contro le mafie. Questa mattina si e' svolta la
cerimonia di consegna del "Premio Pio La Torre - per le buone
pratiche amministrative", quest'anno alla prima edizione,
finalizzato a valorizzare e diffondere casi esemplari di
esperienze concrete e significative avviate dalle amministrazioni
locali. Il Premio Pio La Torre, promosso da Avviso Pubblico,
la rete degli enti locali antimafia e dall'associazione Libera, e'
stato consegnato questa mattina ai rappresentanti dei comuni di
Bologna e San Giuliano Milanese da Franco La Torre, figlio di
Pio, presso la sala Pietro da Cortona, ai Musei Capitolini.
"Teniamo molto a questo premio: Masini sta facendo della
legalita' e della trasparenza uno dei punti qualificanti della sua e
della nostra attivita'", ha commentato il primo cittadino di Roma
Capitale Ignazio Marino.
AGI
Mafia: a due Comuni il premio Pio La Torre per buone pratiche
Articolo pubblicato il: 02/10/2014
Il Comune di Bologna per un progetto di educazione alla
legalita' e di prevenzione della devianza giovanile. Quello di
San Giuliano Milanese per aver recuperato, e utilizzato come
alloggi sociali, tre appartamenti confiscati a organizzazioni
criminali di stampo mafioso. Sono i due enti locali che si sono
aggiudicati il "Premio Pio La Torre - Per le buone pratiche
amministrative", promossa da Avviso Pubblico e Libera per
ricordare la figura del sindacalista e politico ucciso a Palermo il
30 aprile 1982, in un agguato mafioso, insieme al suo
collaboratore Rosario Di Salvo. Alla cerimonia di consegna del
riconoscimento sono intervenuti il ministro della pubblica
amministrazione Marianna Madia, il sindaco di Roma Ignazio
Marino, il presidente dell'Autorita' nazionale anti corruzione
Raffaele Cantone, l'assessore capitolino ai lavori pubblici Paolo
Masini, il presidente di Avviso Pubblico Roberto Monta', il
direttore di Libera Enrico Fontana. "La nostra sfida e' quella di
uscire dalla logica delle buone pratiche per far diventare tutto
questo ordinaria amministrazione, e quindi i modelli che
premiamo oggi devono diventare una contaminazione positiva
per tutta la p.a.", ha affermato Madia, augurandosi che "alla fine
dei mille giorni potremo tenere un altro incontro come questo e
dirci che, di fatto, non sono piu' fiori nel deserto ma sono il
modo normale di affrontare la sfida amministrativa". Il
riconoscimento intende valorizzare quelle esperienze che
concretamente hanno contribuito a promuovere la diffusione
della cultura della legalita' democratica e della cittadinanza
responsabile, per la lotta alle mafie e alla corruzione. "Stiamo
facendo della legalita' e della trasparenza punti qualificanti della
nostra attivita' e crediamo che i comportamenti della pubblica
amministrazione siano fondamentali oggi piu' che mai", ha
sottolineato il sindaco Marino, ricordando che "Pio La Torre
era convinto che per stroncare la mafia si dovesse aggredire il
suo patrimonio economico restituirlo alla comunita', e il suo
pensiero e' un faro per la nostra amministrazione". Per Cantone
"le buone pratiche amministrative dovrebbero essere la regola,
mentre andrebbero stigmatizzate le cattive condotte. Ma non si
puo' semplicemente lavorare nell'ottica di sanzionare e bisogna
cominciare a premiare chi fa bene, e quindi ben vengano i
riconoscimenti come questo".
OMNIROMA
MAFIE, IN CAMPIDOGLIO PREMIO PIO LA TORRE SU
BUONE PRATICHE
Articolo pubblicato il: 02/10/2014
Pace, legalita', lotta alle mafie e alla corruzione. Questi i principi
su cui si basa il Premio Pio La Torre-Sezione Buone pratiche
amministrative, promosso da Avviso Pubblico e Libera. Un
Premio, alla sua prima edizione, finalizzato a valorizzare e
diffondere casi esemplari di esperienze concrete e significative
avviate in questi anni dalle amministrazioni locali. A premiare,
presso la Sala Pietro da Cortona, Musei Capitolini in
Campidoglio, i vincitori della sezione dedicata agli Enti locali e
finalizzata a valorizzare quelle esperienze politicoamministrative che concretamente hanno avuto la capacità di
contribuire a promuovere la diffusione della cultura della
legalità democratica e della cittadinanza responsabile, il sindaco
di Roma, Ignazio Marino, il presidente di Avviso Pubblico,
Roberto Montà, il direttore di Libera, Enrico Fontana, Franco
La Torre, figlio di Pio, Raffaele Cantone, presidente
dell'Autorità Nazionale anticorruzione, Marianna Madia,
Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione,
Paolo Masini, Assessore di Roma Capitale e vicepresidente di
Avviso Pubblico. A vincere il Premio Pio La Torre il Comune
di Bologna e il Comune di San Giuliano Milanese. "Sono
emozionato - ha esordito Franco La Torre - Il compito e' delle
nuove generazioni: dovete avere successo dove noi abbiamo
fallito contro la lotta al sistema potere. Le mafie non si
scoffiggono con azione repressiva. Non possiamo esercitare i
nostri diritti alla salute, al lavoro, al voto, perche' a decidere e' il
boss, e' la mafia nei territori in cui i sistemi di potere dominano.
E chi non e' d'accordo deve morire. Non dobbiamo mollare e
questo premio ci serve a guardare avanti". "Teniamo molto a
questo premio - ha spiegato Marino -. Masini sta facendo della
legalità e della trasparenza uno dei punti qualificanti della sua e
della nostra attività. Oggi premiamo un'altra amministrazione
virtuosa che sta facendo bene. Noi crediamo, infatti, che i
comportamenti della pubblica amministrazione siano
fondamentali oggi piu che mai. Pio La Torre era convinto che
per stroncare la mafia si dovesse aggredire il patrimonio
economico delle mafie e resituirlo alla comunità. E, in questo
modo, si poteva ricostruire quel patto etico che è alla base della
nostra convivenza civile. Il suo pensiero è un faro per la nostra
amministrazione". "Era importante fare un premio dedicato alle
buone pratiche delle amministrazioni e degli amministratori - ha
detto Masini - che lavorano in maniera costante e rischiano la
vita perché non piegano la schiena alle mafie". "La nostra sfida
tutti insieme e' quella di uscire dalla logica delle buone pratiche
- ha concluso il Ministro Madia - e far diventare tutto questo
ordinaria amministrazione. I modelli che premiamo oggi devono
diventare
una
contaminazione
positiva
per
tutta
l'amministrazione e spero che alla fine dei mille giorni noi
potremo rifare un incontro come questo e dirci che, di fatto, non
sono piu' fiori nel deserto ma sono il modo normale di affrontare
la sfida amministrativa. Credo che Roma sia motore di questo
impegno condiviso con il Governo".
DIRE
(LZ) MAFIE. A ROMA LA CERIMONIA PER IL PREMIO
Articolo pubblicato il: 02/10/2014
I Comuni di Bologna e San Giuliano Milanese hanno vinto il
premio 'Pio La Torre', promosso da Avviso pubblico e Libera,
in collaborazione con il Comune di Roma. La premiazione si e'
tenuta in Campidoglio. Alla cerimonia, oltre ai rappresentanti
dei due Comuni, c'erano il ministro alla Semplificazione e alla
Pubblica amministrazione, Marianna Madia, il sindaco di Roma,
Ignazio Marino, il presidente dell'Autorita' nazionale
anticorruzione, Raffaele Cantone, l'assessore capitolino ai
Lavori pubblici, Paolo Masini, Franco La Torre, figlio di Pio, il
presidente di Avviso pubblico, Roberto Monta', e il direttore di
Libera, Enrico Fontana. "Teniamo molto a questo premio- ha
spiegato Marino- Masini sta facendo della legalita' e della
trasparenza uno dei punti qualificanti della sua e della nostra
attivita'. Oggi premiamo un'altra amministrazione virtuosa che
sta facendo bene. Noi crediamo, infatti, che i comportamenti
della pubblica amministrazione siano fondamentali oggi piu' che
mai. Pio La Torre era convinto che per stroncare la mafia si
dovesse aggredire il patrimonio economico delle mafie e
restituirlo alla comunita'. Ed in questo modo si poteva
ricostruire quel patto etico che e' alla base della nostra
convivenza civile. Il suo pensiero e' un faro per la nostra
amministrazione". "Era importante- ha aggiunto Masini- fare
un premio dedicato alle buone pratiche delle amministrazioni e
degli amministratori che lavorano in maniera costante e
rischiano la vita perche' non piegano la schiena alle mafie".
"La nostra sfida tutti insieme e' quella di uscire dalla logica
delle buone pratiche e far diventare tutto questo ordinaria
amministrazione- ha concluso Madia- I modelli che premiamo
oggi devono diventare una contaminazione positiva per tutta
l'amministrazione e spero che alla fine dei mille giorni noi
potremo rifare un incontro come questo e dirci che, di fatto, non
sono piu' fiori nel deserto ma sono il modo normale di affrontare
la sfida amministrativa. Credo che Roma sia motore di questo
impegno condiviso con il Governo".
Nella sala, durante la
premiazione, erano presenti molti studenti delle scuole romane.
"I giovani- ha voluto dire La Torre al termine della
premiazione rivolto a loro- sono i nuovi partigiani contro quel
sistema di potere arcaico rappresentato dalle mafie, un sistema
che non vuole la democrazia ma solo le sue leggi, e chi non e'
d'accordo deve morire. Questo premio serve ad andare avanti e
battere anche questa idea".
Giornali
IL CITTADINO
San Giuliano Sale sul podio con Bologna
Articolo pubblicato il: 30/09/2014
15
MARTEDÌ 30 SETTEMBRE 2014
SAN GIULIANO
il Cittadino
ATTIMI DI PAURA
SULL’AUTOSOLE MILANO - NAPOLI
DA QUESTA SERA
VERRÀ CHIUSO
IL BIVIO CON L’A50
PER TRE NOTTI
■ La società Autostrade per l’Italia
comunica che sull’A1 Milano - Napoli,
per tre notti consecutive, da martedì
30 settembre a giovedì 2 ottobre con
orario 22-6, sarà chiuso il bivio d’interconnessione con l’A50 Tangenziale ovest di Milano per chi proviene da
Bologna per consentire una serie di
lavori della Società Milano - Serravalle.
LINEA DURA ■ I SINDACATI ANNUNCIANO
QUARANTA ORE DI SCIOPERO IN OTTOBRE
In alternativa, si può proseguire verso Milano, uscire a San Giuliano Milanese e rientrare dallo stesso svincolo
in direzione Bologna fino al bivio A1 Tangenziale ovest della carreggiata
sud.
Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite i notiziari “my way” in onda sul canale
501 di Sky Meteo24; su Rtl 102.5; su
Isoradio 103.3 Fm; è possibile anche
avere ragguagli attraverso i pannelli
a messaggio variabile e sul network
Tv Infomoving in area di servizio.
Per chi fosse interessato a ottenere
ulteriori informazioni sulle limitazioni al traffico, si consiglia di chiamare
il call center Autostrade al numero
840 042121.
SERATA SOLIDALE
Crisi alla Bindi,
mobilitazione
contro i tagli
OLTRE 200 I COMMENSALI AL SAN LUIGI:
FRA CENA E LOTTERIA RACCOLTI 4200 EURO
PROTESTA Il presidio dei lavoratori Bindi per dire no ai 126 licenziamenti
GIULIA CERBONI
■ La mobilitazione dei lavoratori Bindi prosegue con altre 40
ore di sciopero previste nel mese
di ottobre. La decisione è stata assunta nel corso delle riunioni che
si sono tenute nella giornata di
ieri tra sindacati e lavoratori.
Viene confermata così la linea
dura, che nei giorni scorsi ha anche visto i lavoratori bloccare il
traffico, con cui è stata dichiarata
battaglia serrata contro la strategia del colosso dolciario di tagliare 126 addetti.
Già ieri si è tenuto un nuovo presidio con replica annunciata nella
giornata odierna in cui sono state
proclamate altre due ore di interruzione, spalmate su più turni,
con braccia incrociate e proteste
di fronte alla fabbrica di Sesto Ulteriano.
«Le 40 ore di sciopero - annuncia
l’esponente Rsu, Emanuela Paccagna -, saranno a sostegno delle
iniziative che verranno messe in
campo». Prosegue: «Scriveremo
anche una lettera ad un elenco di
istituzioni, che vanno dalla Regione fino al Comune di San Giuliano, in cui illustreremo la situazione in cui ci troviamo, con l’intenzione di fornire man mano
una serie di aggiornamenti».
Al tempo stesso in una nota i rappresentanti dei lavoratori annunciano che «l’eventuale apertura di una nuova procedura di
mobilità oltre agli strumenti già
previsti nell’accordo del 5 dicembre 2013, produrranno immediatamente un inasprimento
delle iniziative di lotta».
Se l’azienda nei giorni scorsi ha
parlato di «difficoltà strutturale», che imporrebbe una forbice
su 126 dipendenti (su un’organico di 500), i sindacati hanno rea-
gito in modo duro, lamentando
che del documento firmato dalle
parti in Assolombarda il 5 dicembre 2013 «Bindi ha fatto carta
straccia».
In particolare, l’accordo, che scade nel gennaio 2016, prevede la
cassa integrazione per 450 unità,
nonché l’apertura di una mobilità
su base volontaria e il congelamento del contratto di secondo
livello. In questo quadro l’annuncio ufficializzato mercoledì
da Bindi riguardo 126 lavoratori
di troppo a distanza di nemmeno
un anno, ha portato i lavoratori a
salire di nuovo sulle barricate.
■ Oltre 200 commensali in oratorio per sostenere il banco di solidarietà
“Leotta e Bigoni”. Venerdì sera, al San Luigi, la tradizionale “Cena della solidarietà” ha permesso di raccogliere oltre 4mila euro d’incasso. Tolte le spese,
la somma sarà consegnata all’associazione diretta da Monica Ventimiglia,
vedova del compianto pediatra Giovanni Cornara. Come ogni anno, la regia
è quella del comitato Sette parrocchie, con le varie associazioni locali che
hanno ognuna offerto il proprio specifico contributo provvedendo a un ingranaggio della macchina organizzativa. L’evento si inserisce nella rassegna
della festa patronale “Vivi davvero”. Mentre l’anno scorso il ricavato era stato destinato all’allestimento di un appartamento per nuclei mamma-bambino
in uscita da comunità, per questo 2014 i promotori hanno teso la mano verso
la onlus fondata dodici anni fa da una cordata di soci tra cui spiccava Giovanni Cornara, venuto a mancare nel 2012. Oggi il sodalizio, che si occupa principalmente di procurare pacchi alimentari alle famiglie in difficoltà, è animato
dal servizio di una settantina di soci e presieduto da Monica Ventimiglia, che
pochi mesi dopo il marito ha perso anche il figlio 18enne Giacomo. Proprio
i fratelli del giovane, insieme agli amici dell’oratorio di Zivido, hanno provveduto venerdì al servizio ai tavoli.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di una nutrita rappresentanza di assessori, con il sindaco Alessandro Lorenzano e Maria Grazia Carminati, delegata
al volontariato, che hanno preso la parola in conclusione. Considerando le
quote per la cena e i 900 euro raccolti dalla lotteria collegata all’evento, l’ammontare dell’incasso è stato di 4200 euro, a cui andranno detratte le spese.
Non ha inciso sul bilancio il secondo piatto del pasto: trote pescate dai soci
dell’associazione “Lago blu”.
Riccardo Schiavo
CONFERMA ■ LA VENDITA DI CASE POPOLARI PRIORITARIA NELLA PROPOSTA AI CREDITORI
Due soluzioni per il rebus Genia
■ Per chiudere la vicenda Genia
resta prioritaria l’ipotesi della vendita delle case popolari, al tempo
stesso si parla di un mutuo di almeno 6 milioni di euro che verrà accesso non dal Comune, ma da una
nuova società patrimoniale. Certo,
entro le prime settimane di ottobre
il sindaco Alessandro Lorenzano
intende presentarsi davanti ai creditori con una proposta. «Se verrà
percorsa la strada della vendita di
45 immobili Erp (Edilizia residenziale pubblica) di via Repubblica spiega il primo cittadino - l’accordo
si potrebbe chiudere con 6 milioni
di euro e una prospettiva di incasso
di altri 2 milioni, proveniente dalla
vendita degli immobili, su cui occorrerà comunque fornire tempi
certi riguardo il versamento».
Mentre nel caso in cui venisse assunta la decisione di mantenere intatto il patrimonio di 555 case po-
polari (di cui 255 del Comune, attualmente in mano a Genia, e 300
dell’Aler) il vertice dell’ente spiega
che dovranno essere messi sul tappeto 8 milioni di euro. In entrambi
i casi si parla della costituzione di
una società patrimoniale al centro
per cento del Comune, a cui, dietro
il pagamento di un indennizzo, Genia trasferirebbe tutte le parti di patrimonio pubblico di cui ha ancora
in mano le redini. «La nuova società - prosegue il sindaco - accenderebbe un mutuo per trasferire a Genia i soldi che andrebbero a compensare i creditori e al tempo stesso
stipulerebbe con il Comune un
contratto di servizio, che prevedrebbe ad esempio la manutenzione dei beni stessi che verrebbero
utilizzati dall’ente, dietro un importo annuo». Lorenzano annuncia
che a breve verrà convocato un
nuovo incontro della commissione
al fine di tirare le fila delle alternative sul tappeto, dopodiché verrà fissato l’incontro con gli interlocutori,
perlopiù banche, che hanno pendenze aperte con la multiservizi di
San Giuliano, i quali avranno comunque l’ultima parola. Certo,
mentre il Comune potrebbe chiudere il capitolo con 8 milioni di euro, nel paniere finale confluiranno
anche le risorse messe in campo da
Genia, come i proventi legati alla
vendita della sede, piuttosto che la
somma incassata con la cessione
della rete del gas. Il sindaco ricorda:
«Non siamo mai stati così vicini all’accordo, a questo punto si sta per
chiudere un percorso iniziato nel
marzo scorso». Per aggiornamenti
sulla questione occorrerà dunque
attendere la prossima commissione, in cui dovrebbero essere definiti
termini e condizioni dell’intesa.
Giu. Cer.
Un 85enne
viene urtato
da un ciclista
■ Finisce a terra dopo la carambola con una bicicletta. Attimi di
paura per un 85enne a San Giuliano: i sanitari lo trasportano al Policlinico di San Donato. È quanto
successo nella serata di domenica
lungo la strada provinciale 164: in
base ad una prima dinamica dei
fatti, l’anziano pedone è finito a
terra dopo essere stato urtato da
una bicicletta. La centrale operativa del 118 ha subito inviato sul
posto i sanitari della Croce rossa di
San Donato che, dopo averlo caricato in ambulanza, hanno proceduto ai controlli del caso. Una prima diagnosi parla di diverse contusioni in varie parti del corpo:
considerata anche l’età avanzata
della vittima dell’incidente, i sanitari l’hanno dunque trasferito
all’ospedale di San Donato, dove
i medici l’hanno sottoposto ad ulteriori accertamenti per verificare
la reale entità delle ferite subite.
Sul posto sono intervenuti anche
gli agenti della polizia locale di
San Giuliano che, dopo aver coordinato le operazioni di soccorso,
hanno compiuto i rilievi di rito
previsti in casi del genere. Ma
quello di domenica sera non è stato l’unico incidente avvenuto nel
fine settimana a San Giuliano. Sabato mattina ad avere la peggio
era stato un 36enne scooterista di
Sordio che, dopo lo scontro con
una macchina nella zona dei centri commerciali sulla via Emilia,
era stato accompagnato al pronto
soccorso del Predabissi. In quel
caso le sue condizioni non avevano peraltro destato alcun tipo di
preoccupazione.
Stefano Cornalba
PREMIO PIO LA TORRE
San Giuliano
sale sul podio
con Bologna
■ Il Comune di San Giuliano è
finalista insieme a quello di Bologna per il premio “Pio La Torre Sezione buone pratiche amministrative”. Una delegazione di questo tratto di Sudmilano nella giornata di giovedì sarà dunque a Roma dove verrà consegnato il
riconoscimento legato ad un
evento promosso da “Avviso
pubblico” e Libera, che per la prima volta prevede una sezione dedicata agli enti locali finalizzata a
«valorizzare le esperienze politico-amministrative che concretamente hanno avuto la capacità di
contribuire a promuovere la diffusione della cultura della legalità
democratica e della cittadinanza
responsabile».
L’assessore alla cultura Maria Morena Lucà e il sindaco Alessandro
Lorenzano in una nota diramata
ieri dall’ente affermano: «Ad essere premiati sono gli sforzi, continui ed incisivi, messi in atto dall’assessorato alle politiche per la
casa: progetti, tempo, energie, e
una buona dose di determinazione sono state spese per ottenere
risultati concreti per quanto riguarda il recupero dei beni confiscati».
E al tempo stesso ricordano: «A
partire dal nostro insediamento
nel giugno 2011 ci siamo spesi in
prima persona, mettendoci la faccia, per contrastare le mafie».
L’iniziativa è stato istituita per ricordare la figura di Pio La Torre,
sindacalista e politico, ucciso a
Palermo il 30 aprile 1982 in un agguato mafioso insieme al suo collaboratore Rosario Di Salvo.
G. C.
La Repubblica
Premio Pio La Torre: Festa e impegno in Campidoglio
http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/10/02/foto/premio_pio_la
_torre_festa_e_impegno_in_campidoglio
Articolo pubblicato il: 02/10/2014
"Un premio alle "buone pratiche", esempi virtuosi messi in piedi
dalle amministrazioni e meritevoli di essere valorizzati. In nome
di Pio La Torre, il sindacalista e deputato Pci ucciso dalla mafia
che, come ha ricordato Raffaele Cantone, il magistrato
napoletano presidente dell'Autorithy anticorruzione, grazie alle
sue intuizioni fu l'ispiratore dell'articolo 416bis, quello del reato
di
associazione
di
stampo
mafiosa".
E il premio Pio La Torre, sezione Buone pratiche
amministrative, promosso da Avviso Pubblico e Libera, è stato
protagonista stamattina di una cerimonia col figlio Franco La
Torre, affiancato dal sindaco Ignazio Marino, dallo stesso
Cantone e dal ministro Marianna Madia: i vincitori sono stati i
Comuni di San Giuliano Milanese e di Bologna.
Il comune lombardo si è distinto per l'uso sociale dei beni
confiscati alle mafie
quattro appartamenti ad
esponenti della 'ndrangheta dati a famiglie bisognose per far
fronte all'emergenza abitativa - e una menzione particolare è
stata riconosciuta al Comune di Bologna per il progetto di
educazione alla legalità "Fai la cosa giusta", che ha coinvolto 38
scuole e 9 centri di aggregazione giovanile, insieme ad
associazioni, enti e famiglie. "Virtuoso" anche il comune di
Formello alle porte di Roma: tra le sue molte iniziative antimafia, il riuso quasi immediato di Villa Sandra, favolosa
proprietà a Castel dè Ceveri, sottratta a un clan della
'ndrangheta, uno dei pochi comuni a riuscire a riutilizzare quasi
immediatamente l'immobile confiscato, ospitando lo scorso
agosto un campo estivo di Libera. In questo momento sono in
corso lavori di sistemazione, realizzati attraverso un fund raising
che coinvolge il mondo cooperativo, la finanza etica, le
istituzioni
e
le
imprese
del
territorio.
"Far diventare ordinario lo straordinario, fare in modo che le
buone pratiche amministrative siano applicate da tutti nella
quotidianità. Questo è il nostro obiettivo" ha sottolineato il
presidente
di
Avviso
Pubblico,
Roberto
Montà.
"Il premio - ha spiegato Paolo Masini, assessore ai lavori
pubblici di Roma Capitale e vicepresidente di Avviso Pubblico,
che ha moderato l'evento - lo abbiamo inventato quando ci
siamo resi conto che l'Italia non aveva mai dedicato un premio a
Pio
La
Torre".
Il Direttore di Libera, Enrico Fontana, ha ricordato il prossimo
appuntamento di Contromafie, che partirà il 23 ottobre da
Corviale, dal calcio sociale "dove arriveranno 300 ragazzi da
tutta Italia per testimoniare contro le mafie" ed ha sottolineato
l'importanza di sentirsi tutti responsabili nella lotta alle mafie.
Franco La Torre, nel consegnare i riconoscimenti ha ricordato il
padre
con
una
certa emozione, ripercorrendo le fasi che hanno portato
all'approvazione della legge che porta il suo nome (Legge
Rognoni-La Torre), in un periodo in cui non si poteva neanche
pronunciare la parola mafia.
La Repubblica – Bologna
Lotta alle mafie, premio La Torre al Comune di Bologna
http://bologna.repubblica.it/cronaca/2014/10/02/news/lotta_alle_
mafie_premio_la_torre_al_comune_di_bologna-97151905/
Articolo pubblicato il: 02/10/2014
Sono il Comune di Bologna e quello di San Giuliano Milanese a
vincere la prima edizione del premio Pio La Torre, nato per
premiare le esperienze concrete e significative avviate in questi
anni dalle amministrazioni locali in tema di pace, legalità e lotta
alle
mafie.
La premiazione si è tenuta questa mattina in Campidoglio alla
presenza del ministro alla Pubblica Amministrazione Marianna
Madia, del sindaco di Roma Ignazio Marino e del presidente
dell'Autorità anticorruzione Raffaele Cantone. Il premio,
promosso da Avviso Pubblico e Libera, è stato istituito per
mantenere vivo il ricordo di Pio La Torre, sindacalista e
parlamentare, ucciso a Palermo il 30 aprile 1982, insieme al suo
collaboratore Rosario Di Salvo. A consegnarlo vi era anche
Franco La Torre, figlio di Pio, nell'ufficio di presidenza di
Libera.
Il comune di Bologna è stato scelto per aver aver attuato un
progetto, "Fai la cosa giusta", di educazione alla legalità e
prevenzione della devianza giovanile il cui obiettivo era di
diffondere tra i giovani la cultura della cittadinanza responsabile
e della legalità nonché la conoscenza del fenomeno mafioso. Il
comune di San Giuliano Milanese, invece, per rispondere
all'emergenza abitativa, ha utilizzato come alloggi tre
appartamenti confiscati ad organizzazioni mafiose.
La Stampa
Il Comune di Camporosso a Roma per il Premio Pio La Torre
http://www.lastampa.it/2014/10/02/edizioni/imperia/il-comunedi-camporosso-a-roma-per-il-premio-pio-la-torrefGI9ROgUtxAFdJwhTWnkpO/pagina.html
Articolo pubblicato il: 02/10/2014
Giampiero Alberti, consigliere di Camporosso e membro del
Consiglio direttivo nazionale di Avviso Pubblico, si è recato
questa mattina a Roma, in Campidoglio, per la cerimonia di
consegna della prima edizione del “Premio Pio La Torre – Per le
buone pratiche amministrative”, promossa da Avviso Pubblico e
Libera, e dedicata agli Enti locali.
Dopo i saluti introduttivi del Sindaco di Roma Capitale, Ignazio
Marino, del Presidente di Avviso Pubblico, Roberto Montà e del
Direttore di Libera, Enrico Fontana, è stato Franco La Torre,
figlio di Pio, a consegnare il Premio.
Significativa la presenza di Raffaele Cantone, presidente
dell’Autorità nazionale anticorruzione, e Marianna Madia,
ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione.
“Il Comune di Camporosso - afferma Alberti - aveva concorso
al premio con il progetto di educazione alla legalità e alla
convivenza democratica. Pur non avendo vinto sono contento di
aver partecipato al premio durante il mio precedente mandato da
assessore e, a dimostrazione di questo, ho deciso di recarmi a
Roma per festeggiare il vincitore. L’importante è sempre
partecipare”. Alberti è stato autorizzato a rappresentare
ufficialmente Camporosso dal sindaco Davide Gibelli, che
ringrazia.
Conclude il consigliere: “Ho avuto modo di parlare con Franco
Latorre, figlio del noto sindacalista e politico ucciso dalla mafia,
e raccontargli il progetto legalità di Camporosso. Ha accolto
l’invito a venire nell’estremo ponente nel prossimo mese di
novembre, per un incontro pubblico, organizzato dal progetto
legalità”.
Il Resto del Carlino
Premio Pio La Torre al Comune per ‘Fai la cosa giusta’
http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/premio-pio-la-torrecomune-1.266398
Articolo pubblicato il: 02/10/2014
Premiare le esperienze concrete e significative avviate in
questi anni dalle amministrazioni locali in tema di pace, legalità
e lotta alle mafie. A vincere la prima edizione del Premio Pio
La Torre sono stati i comuni di Bologna e di San Giuliano
Milanese. La premiazione si è tenuta questa mattina in
Campidoglio alla presenza del ministro alla Pubblica
Amministrazione Marianna Madia, del sindaco di Roma
Ignazio Marino e del presidente dell'Autorità anticorruzione
Raffaele Cantone.
Il premio, promosso da Avviso Pubblico e Libera, è stato
istituito per mantenere vivo il ricordo di Pio La Torre,
sindacalista e parlamentare, ucciso a Palermo il 30 aprile 1982,
insieme al suo collaboratore Rosario Di Salvo, nonché il suo
impegno sui temi della lotta alla mafia, per la pace, la
democrazia e la legalità. Il comune di Bologna ha attuato un
progetto di educazione alla legalità e prevenzione della devianza
giovanile 'Fai la cosa giusta' il cui obiettivo era di diffondere
tra i giovani la cultura della cittadinanza responsabile e della
legalità nonché la conoscenza del fenomeno mafioso. Il comune
di San Giuliano Milanese, invece, per rispondere all'emergenza
abitativa, ha utilizzato come alloggi tre appartamenti confiscati
ad organizzazioni mafiose.
Gli immobili confiscati, dopo una ristrutturazione, sono stati
assegnati a famiglie coinvolte in percorsi di recupero. "Sono
emozionato - ha esordito Franco La Torre, figlio di Pio -. Il
compito è delle nuove generazioni: dovete avere successo dove
noi abbiamo fallito contro la lotta al sistema potere. Non
dobbiamo mollare e questo premio ci serve a guardare avanti".
La Stampa
E’ sempre ora di rimboccarsi le maniche contro le mafie
Articolo di Agnese Moro pubblicato il: 05/10/2014
Televisioni
TG3:
https://www.youtube.com/watch?v=uf8Djbul-u0
Teleroma56:
https://www.youtube.com/watch?v=Rjdh6lc0yfA
Meridiana Notizie:
http://www.meridiananotizie.it/2014/10/cronaca/video-premiopio-la-torre-alle-buone-pratiche-amministrative-premiatibologna-e-san-giuliano-milanese/
Lumsa News:
https://www.youtube.com/watch?v=jCGlkAd89DE
Siti
ROMADAILYNEWS.IT
Finalisti i Comuni di Bologna e San Giuliano Milanese. È la
prima edizione dedicata agli enti locali
http://www.romadailynews.it/politica/legalita-giovedi-incampidoglio-il-premio-pio-la-torre-per-le-buone-praticheamministrative.php
Articolo pubblicato il: 29/09/2014
Giovedì 2 ottobre, alle ore 11,00, a Roma, presso la Sala Pietro
da Cortona, Musei Capitolini, in Piazza del Campidoglio, si
terrà la cerimonia di consegna della prima edizione del
“Premio Pio La Torre – Per le buone pratiche
amministrative”, promossa da Avviso Pubblico e Libera, e
dedicata agli Enti locali. Il Premio è stato istituito per ricordare
la figura di Pio La Torre, sindacalista e politico, ucciso a
Palermo il 30 aprile 1982 in un agguato mafioso insieme al suo
collaboratore Rosario Di Salvo. Da quest’anno, Avviso Pubblico
e Libera hanno previsto una sezione dedicata agli Enti locali e
finalizzata a valorizzare quelle esperienze politicoamministrative che concretamente hanno avuto la capacità di
contribuire a promuovere la diffusione della cultura della
legalità democratica e della cittadinanza responsabile. Dopo i
saluti introduttivi del Sindaco di Roma, Ignazio Marino, del
Presidente di Avviso Pubblico, Roberto Montà e del Direttore
di Libera, Enrico Fontana, sarà Franco La Torre, figlio di
Pio, a consegnare il Premio. A seguire interverranno: Raffaele
Cantone,
Presidente
dell’Autorità
Nazionale
anticorruzione; Marianna
Madia,
Ministro
per
la
Semplificazione e la Pubblica Amministrazione. A presiedere la
consegna del premio, Paolo Masini, Assessore di Roma
Capitale e Vice Presidente di Avviso Pubblico. Tra i vari enti
che hanno segnalato le loro buone prassi sono stati selezionati
come finalisti per l’attribuzione del Premio il Comune di
Bologna e il Comune di San Giuliano Milanese.
ROMACHEVERRA’.IT
In ricordo di Pio La Torre premiate le buone amministrazioni al
Campidoglio
http://www.romacheverra.it/index.php?option=com_k2&view=i
tem&id=4189%3Ain-ricordo-di-pio-la-torre-premiate-le-buoneamministrazioni-al-campidoglio&Itemid=56
Articolo pubblicato il: 29/09/2014
Giovedì 2 ottobre, alle ore 11.00, in Piazza del Campidoglio
presso i Musei Capitolini nella sala Pietro da Cortona, si terrà la
cerimonia di consegna della prima edizione del “Premio Pio La
Torre – Per le buone pratiche amministrative”, organizzata e
promossa da Avviso Pubblico e Libera, e dedicata agli Enti
Locali.
Dopo i saluti introduttivi del Sindaco di Roma Capitale –
Ignazio Marino, del Presidente di Avviso Pubblico – Roberto
Montà e del Direttore di Libera – Enrico Fontana, sarà Franco
La Torre, figlio di Pio, a consegnare il premio. A seguire
interverranno Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità
Nazionale Antimafia e Marianna Madia, Ministro per la
Semplificazione e la Pubblica Amministrazione. Presiede Paolo
Masini, Assessore di Roma Capitale e Vice Presidente di
Avviso Pubblico.
Il Premio è una occasione per rendere sempre attuale l’esempio
di Pio La Torre – sindacalista e parlamentare siciliano ucciso
dalla mafia a Palermo il 30 aprile del 1982, insieme al suo
collaboratore Rosario Di Salvo – e il suo impegno quotidiano
nella lotta alla mafia, portato avanti fino alla fine, per amore
della
democrazia
e
della
legalità.
Il Premio è stato indirizzato alla partecipazione di Comuni,
Province e Regioni che, negli ultimi due anni, abbiano avviato
politiche di sensibilizzazione e di sostegno delle buone pratiche
locali con particolare attenzione alle categorie della pace, della
legalità e della lotta alla mafia e alla corruzione.
Tra i vari enti che hanno segnalato le loro buone prassi, sono
stati selezionati come finalisti per l’attribuzione del Premio, il
Comune di Bologna e il Comune di San Giuliano Milanese.
L’Istituzione del Premio è finalizzata alla valorizzazione e alla
diffusione dei casi esemplari di esperienze concrete e
significative avviate, in questi ultimi anni, dalle varie
amministrazioni
locali.
È una occasione che lega insieme il passato, il presente e il
futuro e dà un senso di continuità allo spazio della storia. Il
ricordo di Pio La Torre – grazie al quale fu introdotto nel
Codice Penale l’articolo 416-bis, cioè il reato di “Associazione a
delinquere di stampo mafioso” - non diviene una sterile
commemorazione, ma dà i suoi frutti nella possibilità stessa data
ai singoli enti territoriali di mettersi in gioco proponendo e
mettendo in atto buone pratiche amministrative.
RIVIERA24.IT
Il consigliere Alberti di Camporosso a Roma per la consegna
del premio 'Pio La Torre'
http://www.riviera24.it/articoli/2014/10/02/184224/ilconsigliere-alberti-di-camporosso-a-roma-per-la-consegna-delpremio-pio-la-torre
Articolo pubblicato il: 02/10/2014
Era presente anche Camporosso con il consigliere comunale
Giampiero Alberti in rappresentanza dell'amministrazione
comunale, alla consegna a Roma del premio Pio La
Torre istituito ormai 5 anni fa dall'associazione Libera per
ricordare il politico e sindacalista siciliano, ucciso da Cosa
Nostra insieme al suo collaboratore Rosario di Salvo il 30
Aprile 1982. Alla manifestazione erano presenti numerosi
politici nazionali tra cui il ministro per la pubblica
amministrazione
Marianna
Madia.
Dopo cinque anni di partecipazione, studio, approfondimento,
anche questa edizione ha visto il Premio Pio La Torre cambiare
ed innovarsi. Quattro sezioni, per coinvolgere i ragazzi di tutta
Italia in un percorso di ricerca all'insegna della lotta alle mafie,
della
confisca
dei
beni,
della
buona
politica.
Il consigliere Alberti sull'iniziativa ha detto: "Ero a Roma per
rappresentare il comune di Camporosso per questo evento che
chiude un percorso importante iniziato grazie all'impegno dell'ex
sindaco Marco Bertaina. Ovviamente il mio plauso va anche nei
confronti del sindaco Gibelli che mi ha autorizzato a
rappresentare il comune. Non abbiamo vinto nessun premio ma
l'importante è partecipare, la scorsa amministrazione comunale
ha fatto suo l'impegno contro la mafia e all'educazione civica
degli studenti. Il mio impegno - prosegue Alberti - è che anche
questa amministrazione continui a trattare queste tematiche sulla
legalità con le scuole di Camporosso."
LIBERAINFORMAZIONE.ORG
“Premio Pio La Torre – Per le buone pratiche amministrative”
http://www.liberainformazione.org/2014/10/01/premio-pio-latorre-per-le-buone-pratiche-amministrative/
Articolo pubblicato il: 01/10/2014
L’iniziativa- Giovedì 2 ottobre, alle ore 11,00, a Roma, presso
la Sala Pietro da Cortona, Musei Capitolini, in Piazza del
Campidoglio, si terrà la cerimonia di consegna della prima
edizione del “Premio Pio La Torre - Per le buone pratiche
amministrative”,promossa da Avviso Pubblico e Libera, e
dedicata agli Enti locali. Dopo i saluti introduttivi del Sindaco di
Roma Capitale, Ignazio Marino, del Presidente di Avviso
Pubblico, Roberto Montà e del Direttore di Libera, Enrico
Fontana, sarà Franco La Torre, figlio di Pio, a consegnare il
Premio.
A
seguire
interverranno:
Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale
anticorruzione;
Marianna Madia, Ministro per la Semplificazione e la Pubblica
Amministrazione.
Presiede Paolo Masini, Assessore di Roma Capitale e Vice
Presidente di Avviso Pubblico.
Tra i vari enti che hanno segnalato le loro buone prassi sono
state selezionate come finaliste per l’attribuzione del Premio
il Comune di Bologna e il Comune di San Giuliano Milanese.
SANGIULIANONLINE.IT
E' stato assegnato al Comune di San Giuliano Milanese il
Premio “Pio La Torre” - Sezione Buone pratiche
amministrative.
Articolo pubblicato il: 02/10/2014
Il Premio “Pio La Torre” - Sezione Buone pratiche
amministrative, promosso da Avviso Pubblico e Libera, è stato
conferito al Comune di San Giuliano Milanese per l’uso sociale
dei beni confiscati alle mafie: tre appartamenti sono stati
recuperati e assegnati a famiglie bisognose per far fronte
all’emergenza abitativa.
Una menzione particolare è stata riconosciuta al Comune di
Bologna per il progetto di educazione alla legalità “Fai la cosa
giusta”. Durante la mattinata di giovedì 2 ottobre in
Campidoglio si è svolta la cerimonia di consegna del premio,
alla sua prima edizione; a Roma era presente una delegazione di
San Giuliano composta dal Sindaco, dagli assessori Pierluigi
Dima (Politiche Sociali) e Maria Morena Lucà (Cultura).
In apertura ha portato il suo contributo Franco La Torre, figlio
del sindacalista assassinato nel 1982. Il sindaco della Capitale
Ignazio Marino ha ricordato la figura di Pio La Torre e
l’impegno del Comune di Roma per promuovere, attraverso la
sottoscrizione di protocolli di legalità, azioni destinate ad
aumentare la trasparenza nell’agire pubblico.
“La legge voluta da Pio La Torre ha cambiato radicalmente
la lotta alle mafie, rendendola più efficace. Una
manifestazione come il Premio odierno è utile perché dà
visibilità alle cose positive e agli amministratori locali che si
impegnano concretamente per applicare le norme esistenti.
È importante che si utilizzino in modo adeguato i beni
confiscati alle mafie”, ha commentato il Presidente
dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone.
Intervenuto alla cerimonia, il Ministro per la Pubblica
Amministrazione e la Semplificazione Maria Anna Madia ha
evidenziato: “della figura di Pio La Torre mi ha sempre
colpito la capacità di unire la battaglia per la legalità con la
lotta per i diritti, ridando fiducia ai cittadini. La trasparenza
nella pubblica amministrazione è fondamentale perché
contribuisce e ridurre gli sprechi e ridà credibilità alla
politica e alle Istituzioni. Noi come Governo ci stiamo
provando in ogni modo, dalle consultazioni prima delle
riforme alla trasparenza su ogni atto che compiamo”.
Il Sindaco di San Giuliano ha commentato: “con il progetto che
l'Amministrazione Comunale ha promosso è possibile
restituire allacollettività ciò che è frutto di illegalità: San
Giuliano sta utilizzando tre appartamenti confiscati alle
mafie per aiutare mamme e bambini in difficoltà. Ricevere
questo premio da parte del Ministro e dal Presidente
dell’Autorità nazionale anticorruzione è una grande
emozione. Ma anche responsabilità. Mi associo alle parole
pronunciate da Raffaele Cantone: 'quando va tutto
tranquillo bisogna preoccuparsi...la mafia vuole tranquillità
e silenzio. Viva invece gli amministratori che tengono la
schiena dritta che sono esempi...e spesso bersagli'”.
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