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Comunità in Cammino

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Domenica 26 Ottobre 2014
n° 43/2014
Comunità in Cammino
Parrocchia S. Pietro—Riviera S. Pietro, 60/A—Oriago (VE)
Tel. 041.429.545
Sito internet: www.sanpietroriago.it - Mail: [email protected]
Pagina Facebook: www.facebook.com/Parrocchiasanpietroriago
Oggi come ieri
La morte non è niente.
Sono soltanto nascosto
nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Ciò che eravamo prima l'uno per l'altro,
lo siamo ancora.
Chiamami col mio vecchio nome,
che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso
che hai sempre usato.
Non cambiare il tono di voce,
non assumere un'aria di tristezza.
Ridi come sempre facevi
ai piccoli scherzi
che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!...
Il mio nome sia sempre
la stessa parola familiare di prima:
pronuncialo senza traccia di tristezza.
La vita conserva tutto il significato
che ha sempre avuto.
E' la stessa di prima,
c'è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere
fuori dalla tua mente,
solo perché sono fuori dalla tua vista?
Ti sto aspettando, solo per un attimo,
in un posto qui vicino,
proprio dietro l'angolo.
Il tuo sorriso è la mia pace.
Henry Scott Holland
PAGINA 2
Lungo il fiume
Pensieri in libertà di un Parroco
della Riviera
di don Cristiano Bobbo
L’ACCOMPAGNAMENTO FINALE
Un altro fratello ci ha lasciato. Oggi ci siamo raccolti per porgergli il nostro ultimo saluto e consegnare la sua lunga esistenza terrena nelle mani misericordiose del Padre. Lo abbiamo fatto
con la preghiera, le parole e i segni della speranza cristiana rimanendo accanto ai suoi cari
nell’ora delicata del distacco. In circostanze come queste, Ivo, Luigi, Maria e suor Clara costituiscono la piccola confraternita della buona
morte che dispone la chiesa e quanto e necessario per la celebrazione del commiato cristiano
dando voce all’intera Comunita che, anche attraverso questi piccoli segni, vuole esprimere la
sua cura premurosa a quanti ci lasciano. Questi
amici, ai quali va tutta la nostra riconoscenza,
dicono con la loro presenza e la loro dedizione
che anche il momento della morte deve essere
trattato con la dovuta dignita e il rispetto che
merita e che un fratello che esce da questo
mondo non e un avvenimento che riguarda soltanto una cerchia ristretta di congiunti, ma e un
evento che interpella la responsabilita di tutti
nella misura in cui ci si e fatti partecipi del respiro di dolore che sale dalla terra al cielo in
ogni ora di questo e degli altri giorni della storia umana.
CALMA E RIFLESSIONE
Dobbiamo ammettere che ai nostri giorni il metodo di apprendimento televisivo si e imposto
di gran lunga sulle altre forme di comunicazione e di argomentazione. Soprattutto con i piu
giovani si devono tener presenti alcune attenzioni se si vuol essere ascoltati perche i loro ritmi ormai sono dominati dalla fretta, dall’istintualita e dall’immediatezza. Come in televisione,
allora, bisogna avere la battuta pronta e mordace; le riflessioni articolate sono ritenute noiose;
la capacita di attendere e sfumata, travolta dal
decisionismo e dal fare tutto e subito. Eppure le
scelte importanti della vita nascono dopo vagliate riflessioni e, a volte, dopo una lunga esitazione. Il racconto della storia che un giovane
sposo oggi mi ha fatto riguardo il suo matrimo-
C OMU NITÀ IN CAMMINO
nio ormai allo sfascio, mi ha confermato ancora
una volta che molti esiti fallimentari a livello personale e familiare dipendono proprio dalla mancanza di una equilibrata ponderazione e dalla leggerezza con la quale si pretende di saper governare la barca della vita rischiando, in questo modo, di colare a picco!
VOGLIA DI VITA
In queste settimane la liturgia ci ha fatto leggere
il libro biblico del Qohelet contenente varie meditazioni sapienziali sulla vita, molte delle quali caratterizzate da un tenore pessimistico come quella riassunta dal celebre ritornello: “Vanita delle
vanita: tutto e vanita”. Oggi, invece, ho portato
con me un’altra espressione con la quale l’autore
parlava dei “giorni di cui non si ha voglia”. Non e
solo il dramma giovanile di un tempo privo di
senso ma e il rischio che sempre si corre ad ogni
eta della vita: di sprecare i nostri giorni in sogni
da poco, di lasciare che la tristezza prevalga e la
rassegnazione possa tarpare le ali della speranza.
Sono questi i giorni in cui non si ha voglia… di vita.
Catechismo
in briciole
In pericolo di vita, è lecito rubare?
Non è mai lecito rubare. I precetti negativi (non
uccidere, non commettere atti impuri, non rubare,
non dire falsa testimonianza, non desiderare la
donna o la roba d’altri) valgono sempre e in ogni
caso. Solo che quando uno si trova in pericolo di
vita, l’appropriazione di un bene altrui non è furto.
E il motivo è il seguente: Dio ha destinato i beni
della terra universalmente a tutti gli uomini. E questo è il principio primo. Ha anche concesso l’uso
della proprietà privata. Ma, come insegna il magistero della Chiesa, al fine di far giungere i beni di
questo mondo a tutti in maniera ordinata e più abbondante. E questo è il principio secondo. Ma
quando il principio secondo va contro il principio
primo, allora la proprietà privata viene posseduta
ingiustamente e ingiustificatamente. Allora quando si è in pericolo di vita, il diritto naturale primario prevale sul diritto naturale secondario.
Non si tratta pertanto di furto, ma di applicazione
del diritto naturale primario.
PAGINA 3
Pensiamoci su...
L’intolleranza religiosa
sta dilagando
di Stefano Magni
Brian J. Grim ha trascorso l’ultimo quindicennio
della sua vita a trasformare in numeri l’esperienza della libertà religiosa (e della sua repressione)
nel mondo. Già a capo del dipartimento di ricerca su Religioni e Affari Mondiali del Pew Research Center, è presidente della Religious
Freedom & Business Foundation e consulente
della Faith Foundation di Tony Blair. La prima
lezione che si ricava dalla sua vasta ricerca: l’intolleranza religiosa è ormai diventata un’emergenza mondiale e non può più essere ignorata.
La seconda: la libertà religiosa è alla base di
tutte le altre libertà, nonché della prosperità economica delle nazioni. Che questo sia un periodo
di intolleranza religiosa ce ne siamo accorti tutti.
Basti vedere agli immani massacri di cristiani e
yezidi commessi in Iraq dall’Isis. E alla condanna
a morte, ribadita in appello, di Asia Bibi in Pakistan, per il reato di “blasfemia”. Cioè per avere
chiesto a colleghe musulmane che “se Gesù è
morto per noi in croce, cosa ha fatto il vostro
Maometto?”. Ma Grim cita anche altri episodi di
intolleranza religiosa di cui, solitamente, si parla
meno perché sono ormai socialmente accettati.
«Proprio in Italia – spiega il ricercatore – avete
avuto un esempio di tentativo di restringere dal
governo la libertà di portare simboli religiosi,
quando è finito di fronte alla Corte Europea dei
diritti il caso dei crocefissi nelle aule scolastiche». Complessivamente, secondo i suoi calcoli,
il 43% dei Paesi limitano la libertà di religione.
Considerando che, fra questi, figurano anche i
più popolosi del mondo, quali la Cina e l’India, il
76% della popolazione mondiale, pari a 5,3 miliardi di persone, non gode della libertà di culto.
Nella sua ricerca, Grim include sia la repressione
governativa, sia la repressione sociale, che è
altrettanto violenta. Il governo può porre divieti e
limiti alla pratica religiosa, mandandoti in galera
o (come nel caso di Asia Bibi in Pakistan) arrivando a condannarti a morte. I tre casi più frequenti di repressione individuati dalla sua ricerca, riguardano, appunto, la libertà di portare ed
esporre simboli religiosi e la libertà di fare proseliti. Queste sono le pratiche più frequentemente
punite dalla legge. La società, comunque, aggiunge una forma ancor più incontrollata di repressione. Che in alcuni casi è più violenta ancora rispetto a quella dello Stato. «Per comprendere questo concetto, faccio l’esempio dell’Indonesia. Il Paese asiatico è a maggioranza musulmana, ma una minoranza di musulmani aderisce a
sette che sono considerate eretiche. Gli ahmadi,
per esempio, che aderiscono alla setta ahmadiyya, sono ritenuti eretici perché credono che vi
sia stato un altro profeta dopo Maometto. Il governo, per decenni, ha vietato il loro culto, impedendo loro di pregare in pubblico, di fare proseliti
e di insegnarla. Quando, più recentemente, il
XXX DEL TEMPO ORDINARIO
(ANNO A)
Letture: Es 22, 20-26; Sal. 17;
1Ts 1, 5-10; Mt 22, 34-40
governo indonesiano ha lasciato molta più libertà agli ahmadi, la popolazione musulmana Intenzioni SS. Messe dal 27 al 2 Novembre
sunnita ha attaccato le loro moschee per bru- Lun. ore 18:00 + Vittoria, Ada, Dirce, Cinzia
ciarle. In un incidente grave, dei fedeli sono Mar. / Mer. / Giov.
stati trascinati fuori da una moschea con la
forza, spogliati e picchiati da una folla inferoci- Ven. ore 18:00 + Gazzato Gino
ta». Sono scene a cui assistiamo anche in Pa- Sab. ore 09:30 + f.lli Guglielmi – Francesco,
kistan, fra l’altro, quando un cristiano, o co- Teresa, Francesco
munque un non musulmano, viene assolto da ore 11:00 + Muraro Luigina e Diego, Gatti
un tribunale pakistano. Il fenomeno dell’intolle- Gino e Maria
ranza religiosa è in aumento vertiginoso. La ore 18:00 + Rosa, Cocco, Nerio, Zornetta
percentuale di Paesi in cui si riscontrano gravi
Luigi, Italia, Giulia, Ernesta, Favaretto Luigi
restrizioni alla libertà di culto, è passata dal
Domenica XXXI del Tempo Ordinario
29% del 2007 al 43% attuale. In soli 7 anni,
dunque, la diffusione dell’intolleranza, sia so- ore 8:00 + deff. Fam. Vesco – Giovanni,
ciale che governativa è raddoppiata. Per que- Carolina, Marcello, Luciano, Alberto – Ruffasto motivo, la comunità internazionale non può
to Mario, Gomirato Maria e Giuseppe – Valpiù ignorare il fenomeno. Grim, ottimisticamente, constata che nell’83% dei Paesi in cui si lotto Giuseppe e Elsa
riscontrano fenomeni di intolleranza religiosa, ore 9:30
sono stati presi (o sono in corso) iniziative pub- ore 11:00 + Donadel Elvira (in die anniverbliche per combatterla. Più facile, da questo sario) – Cavazzana Danilo, Achille, Gina e
punto di vista, contrastare l’intolleranza sociale, Flora – Prendin Attilio e Veglia – deff.
rispetto a quella statale eretta a sistema. C’è Famm. Trovò e Tuzzato
un altro semplice motivo per cui il tema dell’inore 18:00 Per tutti i defunti della Parrocchia
tolleranza religiosa non può più essere ignorato: la demografia. L’idea che la popolazione
mondiale stesse gradualmente abbandonando
la religione è stata seppellita assieme a tante
LUIGI TANDUO
altre illusioni del Novecento. La realtà, in questi
di anni 74
anni, è molto differente. Il dottor Grim ha infatti
calcolato l’età media della popolazione monE’ deceduto il giorno 15
diale per religione. Coloro che non sono affiliati
ad alcun culto hanno un’età media di 34 anni,
Ottobre presso l’ospedale
molto più alta della media mondiale (28). Le
di Dolo. Abitava in Via
religioni più giovani sono induista (26 anni di Caleselle di Oriago. La moglie, i figli e i
media) e musulmana (23 anni). I cristiani sono familiari, lo raccomandano alla misericorgià un po’ più anziani della media mondiale: 30
dia del Padre.
anni di media. E solo grazie ad America Latina,
Africa e Asia, perché in Europa e America settentrionale, i cristiani fanno meno figli. DemoFERNANDA
graficamente parlando, dunque, il mondo va
BALDAN
verso una maggior popolazione musulmana e
induista. I due culti che registrano i maggiori e
di anni 82
più diffusi casi di intolleranza nei confronti degli
altri credo. O si affronta con urgenza la queIl giorno 17 Ottobre si è
stione della libertà di religione, oppure i culti
spenta all’ospedale di
più giovani e intolleranti si mangiano gli altri.
Nella Luce Eterna
L’orario della preghiera
Sante Messe
Festivo: 8:00 - 9:30 - 11:00 - 18:00
Feriale: 9:00 - 18:00
Adorazione eucaristica
Giovedì: 17:00
S. Rosario
Tutti i giorni: 17:30
Confessioni
Martedì: 8:30-12:00
Sabato: 15:30-18:00
Dolo. Abitava in Riviera San Pietro. I figli,
i familiari e gli amici la ricordano con affetto.
FLORA TAVELLA
ved. Paganin
di anni 93
E’ mancata all’affetto dei
suoi cari il giorno 19 Ottobre presso l’ospedale di Dolo. Abitava in
Via Risorgimento. I figli e i parenti l’affidano all’amore misericordioso di Dio.
La voce di San Pietro
SERATA CON IL PATRIARCA
Sarà “Una serata in dialogo con il Patriarca Francesco” quella che si svolgerà Martedì 28 Ottobre, alle ore 20.30,
nel Duomo di S. Lorenzo a Mestre. Il
tema del colloquio, al quale tutti sono
invitati, ruota attorno al percorso pastorale 2014-15 del nostro Patriarcato,
“Cantare la fede”: ci si chiederà in particolare cosa fare “per costruire insieme
«l'improrogabile rinnovamento ecclesiale»” richiesto dall'esortazione apostolica
di Papa Francesco Evangelii Gaudium.
Si tratta del primo ciclo di incontri che il
Patriarca ha voluto fossero organizzati
anche quest'anno nelle tre zone della
diocesi. .L'immagine evocata dal titolo
del percorso pastorale di quest'anno,
“Cantare la fede”, sarà resa visibile (e
udibile): tutti e tre gli incontri inizieranno
e termineranno con interventi in musica. L'intervento del Patriarca, cuore
dell'incontro, sarà quindi stimolato da
alcune domande preparate da parrocchie e altre realtà ecclesiali. In tale occasione sarà anche distribuito il testo
contenente le linee educative per i patronati elaborate nei mesi scorsi.
GITA – PELLEGRINAGGIO
A FOLLINA
Mercoledì 29 Ottobre alle ore 8.00
davanti alla chiesa di San Pietro partirà la bella comitiva di partecipanti alla
gita d’autunno organizzata dalla Parrocchia con il seguente programma: pellegrinaggio al Santuario di S. Maria di
Follina con la recita del S. Rosario, la
possibilità di confessarsi e la celebrazione della S. Messa – visita guidata
dell’antica Abbazia cistercense di Follina – pranzo speciale in un locale caratteristico con menu tipico autunnale –
visita al complesso monumentale di Castelbrando a Cison di Valmarino – sosta a Combai il paese delle castagne –
sosta a Valdobbiadene rinomata località della terra dei vini – rientro in prima
serata.
TUTTI I SANTI
Sabato 1 Novembre si celebra la Solennità di Tutti i Santi. Festeggiare tutti
i santi è guardare coloro che già possiedono l’eredità della gloria eterna. I
santi contemplano il volto di Dio e gioiscono appieno di questa visione. Sono i
fratelli maggiori che la Chiesa ci propone
come modelli perché, peccatori come
ognuno di noi, tutti hanno accettato di
lasciarsi incontrare da Gesù, attraverso i
loro desideri, le loro debolezze, le loro
sofferenze, e anche le loro tristezze. In
questo giorno le SS. Messe in Parrocchia
saranno celebrate secondo l’orario festivo: 8.00 – 9.30 – 11.00 – 18.00. Come
da tradizione, nel pomeriggio, si compirà
il devoto pellegrinaggio al cimitero: alle
ore 14.30 don Cristiano presiederà i Vespri solenni nella chiesa di Gambarare e
la processione al cimitero con la benedizione delle tombe.
COMMEMORAZIONE DI TUTTI
I FEDELI DEFUNTI
Domenica 2 Novembre la Chiesa celebra la Commemorazione di tutti i fedeli
defunti, per intercedere presso Dio per
le anime di tutti coloro che ci hanno preceduti nel segno della fede e si sono addormentati nella speranza della resurrezione e per tutti coloro di cui, dall’inizio
del mondo, solo Dio ha conosciuto la fede, perché purificati da ogni macchia di
peccato, entrati nella comunione della
vita celeste, godano della visione della
beatitudine eterna. Le SS. Messe di questo giorno saranno celebrate alle ore
8.00 – 9.30 – 11.00 – 15.00 (nel cimitero di Oriago) – 18.00 (per tutti i defunti
della Parrocchia).
ESEQUIE SOLENNI
Domenica 2 Novembre alle ore 18.00
sarà celebrata la S. Messa in suffragio di
tutti i defunti della Parrocchia, soprattutto
di quanti sono morti negli ultimi mesi. La
Comunità si stringe con affetto alle loro
famiglie elevando al Signore la preghiera
per le loro anime.
INDULGENZA PLENARIA
PER I DEFUNTI
È possibile acquistare a favore delle anime del Purgatorio l'indulgenza plenaria
(una sola volta) dal mezzogiorno del 1°
Novembre fino a tutto a tutto il 2 Novembre vistando una chiesa e recitando
il Credo e il Padre Nostro. Sono inoltre
da adempiere queste tre condizioni:
*confessione sacramentale (questa
condizione può essere adempiuta parecchi giorni prima o dopo. Con una
confessione si possono acquistare più
indulgenze plenarie, purché permanga
in noi l'esclusione di qualsiasi affetto al
peccato, anche veniale) *comunione eucaristica - *preghiera
secondo le intenzioni del Sommo
Pontefice recitando Padre Nostro e
Ave Maria. La stessa facoltà alle medesime condizioni è concessa nei giorni
dal 1° all' 8 Novembre al fedele che
devotamente visita il cimitero e anche soltanto mentalmente prega per i
fedeli defunti.
OTTAVARIO DEI DEFUNTI
Nei primi otto giorni del mese di Novembre presso il cimitero di Oriago sarà celebrata quotidianamente la S.
Messa alle ore 15.00 in suffragio di
tutti i defunti seguita dalla recita del S.
Rosario. La S. Messa sarà officiata di
volta in volta da uno dei sacerdoti di
Oriago, Borbiago e Ca’ Sabbioni. Invitiamo i fedeli ad approfittare anche di
questa occasione per la visita al cimitero e l’acquisto dell’indulgenza per i propri cari defunti. Ricordiamo, inoltre, che
la recita del S. Rosario in cimitero continuerà per tutto il mese di Novembre,
dal Lunedì al Venerdì, alle ore 15.30.
CARITAS: “UN POSTO A TAVOLA”
In prossimità della festa di San Martino,
il Santo che ha condiviso il proprio
mantello con il povero, la Caritas del
nostro Vicariato ha voluto introdurre
un’iniziativa destinata a ripetersi annualmente e che prevede l’organizzazione di un pranzo di solidarietà per le
persone assistite che verrà offerto di
volta in volta da una Parrocchia del nostro territorio. La prima Parrocchia che
darà avvio a questa bella tradizione sarà quella di San Pietro di Oriago alla
quale spetta il compito di fornire gli ingredienti necessari per la realizzazione
del pranzo di Domenica 9 Novembre.
Chiunque desiderasse contribuire, anche solo con l’offerta di un pacco di riso, potrà farlo liberamente segnalando
il suo dono sull’apposito cartello collocato alla porta della chiesa e consegnandolo in segreteria.
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