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Dal Distretto Tecnologico Nazionale
sull’Energia al Cluster Tecnologico
Nazionale Energia
Francesca Iacobone
1
Cosa è un distretto tecnologico
(CLUSTER)
Uno strumento:
Per incrementare la cooperazione tra il Governo Centrale e le Regioni
al fine di sviluppare progetti di ricerca in grado di rafforzare l'economia
locale
Per sviluppare le reti della ricerca
Per incrementare le possibilità che una buona idea progettuale possa
essere tradotta in prodotti innovativi
Per favorire la nascita di nuove imprese innovative
2
PRESENTAZIONE DEL CTNE
Breve premessa: il DITNE
Il 1 Agosto 2008 si è costituito in Puglia il Distretto
Tecnologico Nazionale sull’Energia
Istituzioni
pubbliche
Talenti
Concentrazione geografica
di persone, aziende e
istituzioni che collaborano e
competono in un settore
industriale ad elevato
contenuto tecnologico
Investitori
privati
Aziende
innovative
3
PRESENTAZIONE DEL CTNE
Breve premessa: il DITNE
•
La mission:
– Supportare le istituzioni che promuovono la ricerca scientifica e tecnologica
per incoraggiare la partecipazione, il coordinamento e l’avvio di iniziative e
progetti nazionali ed internazionali riguardanti il settore dell’energia
– Promuovere la connessione di tutti i soggetti dislocati nella filiera delle
tecnologie per lo sfruttamento delle fonti energetiche, delle energie
rinnovabili e della ricerca ad esse associata
– Sostenere attraverso l’eccellenza scientifica e tecnologica lo sviluppo della
ricerca in settori produttivi nel campo delle Energia focalizzandosi sul
consolidamento infrastrutturale della ricerca e del trasferimento tecnologico in
relazione alle necessita e alle aspettative espresse dalle realtà produttive
nazionali di settore, nonché alle strategie europee condivise per la
competitività, l'innovazione e lo sviluppo sostenibile.
4
PRESENTAZIONE DEL CTNE
Breve premessa: il DITNE (i Soci)
Università ed Enti di ricerca
Imprese
CNR
ENEA
Libera Università degli Studi Kore Enna
ACEA S.p.A
EXPRIVIA S.p.A.
ASJA Ambiente Italia S.p.A.
Fortore Energia S.p.A.
AVIO S.p.A.
Golder Associates S.r.l.
CCA Centro Combustione
Ambiente S.r.l.
CMCC S.C.a r.l.
ITEA S.p.A.
Consorzio CETMA
SOL S.p.A.
CSM Centro Sviluppo
Materiali S.p.A.
Distretto Tecnologico
Trentino S.C.a r.l.
TCT S.r.l.
TRE Tozzi Renewable
Energy S.p.A.
EDIPOWER S.p.A
Troiani & Ciarrocchi S.r.l.
Politecnico di Bari
Università degli Studi di Bari
Università degli Studi di Bergamo
Università degli Studi di Catania
Università degli Studi di Firenze
Università degli Studi di Genova
Università degli Studi Roma 3
Università del Salento
Università Politecnica delle Marche
MATRIX S.p.A.
ENEL S.p.A.
ENIPOWER S.p.A.
ETA Energie Tecnologie
Ambiente S.p.A.
5
PRESENTAZIONE DEL CTNE
• Il Cluster Tecnologico Nazionale Energia nasce nel settembre del
2012 per rispondere a due esigenze primarie:
– Partecipare all'Avviso per lo sviluppo ed il potenziamento di
cluster tecnologici nazionali pubblicato dal MIUR nel maggio
2012
– Aggregare, a livello nazionale, le migliori esperienze pubblicoprivato esistenti costituite dai distretti tecnologici con le
principali Università/Centri di ricerca e imprese operanti nel
settore energetico
6
PRESENTAZIONE DEL CTNE
• Hanno contribuito alla nascita dell'Associazione CTNE (e del suo Piano di
Sviluppo Strategico), con il coordinamento del DITNE: ENEL, ENIPOWER,
Finmeccanica, Nuovo Pignone, ASTER, Distretto Tecnologico Trentino, DTE
Toscana, Energy Cluster Lombardia, Environment Park, Polo Energia
Sostenibile di Savona, Sardegna Ricerche, Politecnici di Milano e Torino,
Università del Salento, Università di Napoli Parthenope, CNR, ENEA e INGV
• La governance del CTNE prevede un Organo di Governo costituito da un
massimo di 11 membri (attualmente sono 9) e un Comitato di Indirizzo che
presta opera di consulenza tecnico-scientifica all'Organo di Governo
7
ASSET CONDIVISI
•
Ogni distretto/cluster regionale partecipante è stato dettagliatamente analizzato ed ha messo
in condivisione, tra gli altri, gli elementi riguardanti i seguenti aspetti fondamentali:
– distribuzione delle competenze: valutazione del livello di competenze su ognuno dei
segmenti tecnologici proposti dal SET Plan ed elenco nel dettaglio delle tecnologie core;
– accordi con terze parti: struttura della rete di collaborazioni del distretto organizzata per
tipologia (accordi con Regioni, con altri distretti, con grandi gruppi, con il sistema
accademico);
– collaborazioni internazionali: elenco delle collaborazioni internazionali che interessano il
cluster;
– risultati ottenuti nel triennio 2009-2011: sintesi dei principali risultati ottenuti dal
distretto in termini di incremento della competitività delle imprese appartenenti al
distretto, rafforzamento delle sinergie nella filiera locale, impatto occupazionale,
ricadute su settori tecnologici adiacenti a quelli “core” del distretto, valorizzazione degli
output dei progetti collaborativi (prototipi, brevetti, start-up, spin-off), nascita di
partnership con altri cluster, valorizzazione delle collaborazioni internazionali
8
AREE TECNOLOGICHE CONSIDERATE
• Le aree tecnologiche considerate nel PSS sono quelle previste nel
SET Plan (Strategic Energy Technology Plan) europeo
• Nelle slides seguenti lo stato dell'arte delle aree tecnologiche con
riferimento ai distretti/cluster ed alla filiera della ricerca
9
STATO DELL'ARTE
(con riferimento ai distretti/cluster)
10
STATO DELL'ARTE
(con riferimento alla filiera della ricerca)
11
Addizionalità
•
L'Associazione CTNE in questo momento riesce a “raccogliere” alcuni tra gli
esponenti più rappresentativi del panorama nazionale nel settore energetico per
quanto riguarda il mondo imprenditoriale, il mondo della ricerca ed il mondo delle
aggregazioni pubblico/private rappresentate dai poli di competenza/distretti
tecnologici dislocati nelle regioni italiane
•
Il valore aggiunto dell'Associazione è attualmente rappresentato dal fatto di
– Avere tutte le potenzialità per costituire un punto di aggregazione e di
realizzazione di una politica energetica unitaria nazionale, che fino ad oggi è
mancata, a supporto della SEN (Strategia Energetica Nazionale)e valorizzando
le esperienze/competenze regionali
– Costituire un unico punto di riferimento e di aggregazione che renda
complementari e non in competizione tra di loro i distretti esistenti, in una
logica sistemica di specializzazione che valorizzi le eccellenze tecnologiche
territoriali.
12
Addizionalità
• Per le PMI del settore il modello del CTNE (o quello del cluster
nazionale in generale) rappresenta un fattore abilitante per
sviluppare e valorizzare le specifiche capacità industriali e poterle
valorizzare non solo a livello locale
• La creazione di un cluster nazionale permette inoltre alle PMI di
interagire al meglio con la grande industria non limitandosi ad un
ruolo subordinato ma anzi investendo adeguatamente in ricerca e
tecnologia per affrontare con successo la sfida del mercato globale
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I servizi
COMPETITIVE MARKET AND TECHNICAL
INTELLIGENCE
Intelligence strutturata relativa a: mercati,
concorrenza, tecnologie, proprietà intellettuale,
opportunità, migliori partner e best practices
TECHNOLOGY & IP MANAGEMENT
Organizzazione delle basi informative
e del sistema delle relazioni interne ed
esterne per l’innovazione
OPEN INNOVATION
Organizzazione dei progetti R&D
di tipo collaborativo semplificando
le interazioni e supportando la
condivisione di competenze e
tecnologie
TECHNOLOGY TRANSFER
Preparazione e gestione delle attività di
trasferimento in/out del know-how
tecnologico e del portafoglio brevetti
attraverso differenti modalità
14 © Di. T.N.E.
TECHNOLOGY VALUATION
Valutazione strategica e di
management degli asset tecnologici
(know-how e brevetti)
CLUSTER MANAGEMENT
Management dello sviluppo del cluster, per il
trasferimento di know-how e tecnologie,
l'organizzazione di progetti collaborativi e
l’accesso ai mercati internazionali.
14
Supporto ai territori nell'ambito del
“Patto dei Sindaci” e Horizon 2020
Pilastro Societal Challenges - programma “Secure, Clean and Efficient Energy”. Per il
biennio 2014-2015 sono state attivate call nei seguenti ambiti:
– Energy Efficiency
– Low Carbon Energy
– Smart cities and Communities
Ulteriore programma con un notevole impatto sui Comuni e sui relativi PAES: “Smart,
green and integrated transport”. Per il biennio 2014-2015, sono state attivate call nei
seguenti ambiti:
– Mobility for Growth
– Green Vehicles
– Small business and fast track innovation for transport
15
La strategia di sviluppo
•
La strategia di sviluppo del CTNE, partendo dagli obiettivi strategici (completamente allineati con gli
obiettivi del pacchetto clima-energia definiti dalla strategia Europe 2020, le priorità identificate nell’Energy
Roadmap 2050 e gli obiettivi di alto livello definiti nel SET Plan), definisce le iniziative strategiche per la
realizzazione, ossia:
– Lo sviluppo e la realizzazione delle proposte progettuali nelle varie aree prioritarie
– Il consolidamento e la costituzione di una rete strutturata di Centri di Ricerca Industriale focalizzati su
aree tecnologiche specifiche con massa critica di ricercatori
– Un programma permanente di rafforzamento/sviluppo delle PMI nella filiera dell’energia (aumento
capacità gestionali/tecnologiche, internazionalizzazione e reti d’impresa)
– Programma permanente di sviluppo degli skills di tecnici/ingegneri/ricercatori (Dottorati Industriali) a
cura delle Università, Istituti Tecnici Superiori e Grandi Aziende
– La messa in opera di una piattaforma operativa a supporto della rete dei soggetti del sistema R&I e
industriali con servizi e applicazioni per la gestione del cluster, il trasferimento tecnologico, la
gestione della proprietà intellettuale (database dei brevetti per aree tecnologiche chiave) e dei
progetti collaborativi
– Lo sviluppo di un programma di posizionamento, comunicazione del valore e marketing tecnologico
del cluster su scala internazionale
16
Progetti per realizzare gli obiettivi
17
Progetti per realizzare gli obiettivi
• # 1 - Rafforzamento selettivo della Supply Chain (PMI eccellenti)
• # 2 - Accelerazione dell’Innovazione (trasferimento tecnologico,
valorizzazione know-how e brevetti)
• # 3 - Rafforzamento della filiera di ricerca con consolidamento della
rete dei Centri di ricerca industriali Energy
• # 4 - Internazionalizzazione e marketing tecnologico
• # 5 - Sviluppo skills Energy
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Supporto al territorio
Le principali tematiche su cui può esserci un supporto ai Comuni ed al
territorio in ottica “Patto dei Sindaci”:
– Supporto alla “white economy”
– Predisposizione di studi di fattibilità per l'introduzione di innovazioni tecnologiche
e procedurali, all'interno degli enti locali e delle imprese del territorio, finalizzate
all'efficientamento ed al risparmio energetico;
– Supporto nella individuazione di fonti di finanziamento a livello nazionale e
comunitario per il sostegno di iniziative innovative con conseguente
affiancamento (sia tecnico amministrativo che tecnico scientifico) per la
partecipazione ai vari bandi/avvisi
19
Le priorità in logica S3 della regione Marche
• Capabilities
– ….......
– ….......
• Target Markets
– ….......
– ….......
• EU Priorities
– ….......
– ….......
20
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